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Sommario Editoriale

5

Sondaggio politico

6

Sasà a Miami

10

I viaggi di Feel Rouge: Tunisia

12

Toti Gatto

14

Alberto Fontana

18

Feel Rouge calcio a 5

22

MCQ: consulenza aziendale

24

World Festival on the Beach

26

Parco della Favorita

29

Toni Sperandeo

34

Teatro Massimo

38

Rassegne di primavera

40

Cinzia Cona

45

Affinità di Quarta

48

Solidarietà in Venezuela

52

Dermatologia

54

Renge center: sintesi di bellezza

56

Web Radio

58

24 Fotogrammi

60

Libri

62

Fool Rouge

64

Foto di copertina fornita dall’Ufficio Stampa Presidenza della Regione

Periodico di costume e società Anno III n°8 Maggio/Giugno 2008 Registrazione presso il Tribunale di Palermo N° 16/06 del 26/09/2006 Iscritto al Registro Operatore di Comunicazione n. 16760

Direttore Responsabile

Paolo Vannini Consulenze

Roberto Gueli Hanno collaborato:

Irma Annaloro, Jessica Corrao, Francesca Di Giovanni, Valentina Furgiuele, Alessandro Garraffa, Valentina Li Castri, Valeria Lo Verde Morante, Frine Marchese, Cristiana Matano, Laura Nobile, Angelo Pattavina, Gaetano Salvaggio, Danila Tarantino, Mariagrazia Tirrito, Alessandra Traina, Edoardo Ullo. Traduzioni

Milena Vela Fotografie

Francesco Baiamonte

Progetto Grafico

Marina Cerami Segretaria di redazione

Anna Mileci Pubbliche relazioni

Gaetano Salvaggio, Carmelo Piraino Stampa

Priulla Editore

Carlo Valenti Concessionario Pubblicità

Business & Communications s.r.l. via Mariano Stabile, 110 - 90139 Palermo Tel +39 091321834 - Fax +39 0918431230 redazione@feelrougetv.it - www.feelrougetv.it 3


L’esigenza della credibilità Per la Sicilia potrebbe aprirsi una stagione diversa sul piano politico. Se peggio o meglio, lo diranno come sempre i “risultati”, ovverossia i fatti e le condizioni di vita dei cittadini. Dopo l’ultima tornata di elezioni, la nostra regione esprime una delle più alte cariche politiche nazionali, la presidenza del Senato con Renato Schifani, tre ministeri di una certa rilevanza affidati ad Angelino Alfano, Ignazio La Russa e Stefania Prestigia-

EDITORIALE di PAOLO VANNINI

Dentro Feel Rouge

como e soprattutto, un Governatore nuovo di zecca, Raffaele Lombardo, dopo i controversi anni della gestione Cuffaro. è un’occasione ed anche una prova importante per la nostra classe dirigente. Per quanto Feel Rouge non sia un magazine che si occupa di politica in senso tradizionale, il rapporto che esiste fra la gente e l’amministrazione della cosa pubblica ci è sembrato in questo momento un tema importante. Proprio perché è facilmente constatabile la distanza che molti avvertono da questo tipo di problemi che però alla fine incidono sulla vita pratica di ciascuno di noi. Abbiamo provato a coinvolgere categorie diverse di cittadini con domande secche e semplici ed è emerso un profondo scetticismo. Un dato che non si può ignorare e sul quale è bene che chi siede nei posti che contano lavori con attenzione. La prima esigenza deve essere riavvicinare la gente alla credibilità della politica. Se un giornale è comunque un contenitore di emozioni, anche in questo numero Feel Rouge dà voce a tante altre realtà. La Sicilia si appresta ad entrare nell’estate da protagonista di ogni A new political time is starting in Sicily and

settore. Lo sport è uno di questi, e dopo i “numeri” elevatissimi,

we still do not know if it is better or not… people’s

in termini di visibilità e indotto turistico, dati dalla partenza del

comments and facts will prove it. In this last elec-

Giro d’Italia dall’isola, il percorso di vertice continua con la rin-

tion, Sicily has played an important role, as some of

novata edizione del World Festival on the beach e arriverà

the most important offices have been taken by Sici-

fino ai primi di luglio con gli Internazionali femminili di ten-

lians: Schifani, Alfano, La Russa and Prestigiacomo.

nis al Country. A metà strada fra politica e arte sta poi la singo-

We also have a brand new president of the region,

lare storia del Teatro Massimo, del quale però ci occupiamo

Raffaele Lombardo. Feel Rouge doesn’t really like

raccontandone non le traversie burocratiche, ma le storie nasco-

talking about politics, but the relationship between

ste che si intrecciano dietro le sue quinte. Fra i personaggi che

people and the governors is a very important

trovano spazio ci piace ricordare la parabola di crescita di un at-

subject. Therefore, we have questioned a few peo-

tore come Toni Sperandeo così come la forza umana di un cal-

ple from different social classes and we have found

ciatore che riesce a vivere la propria professione con un sorriso,

out that people are quite skeptic. A piece of infor-

il portiere del Palermo Alberto Jimmy Fontana. Sport è però

mation that must be carefully taken into considera-

anche salute e tutela dei rari spazi verdi che possono far asso-

tion by politicians. In this issue we are also going to

migliare la nostra città ai centri più evoluti d’Europa e da qui

talk about many other subjects: the Giro d’Italia and

un’altra tappa della nostra inchiesta sui luoghi dove si pratica

the World festival on the beach. We are also going to

l’attività, che analizza stavolta le precarie condizioni del parco

talk about some of the public places for training and

della Favorita. E siccome un magazine è una realtà in continua

the poor conditions of the biggest park in Palermo,

evoluzione, troverete in queste pagine piccole ma significative

La Favorita. Eventually, you’ll find some innovations

novità grafiche e una inedita rubrica di “lettura” che vuole dare

in graphics and a new column dedicated to irony,

un tocco di ironia al giornale e che per questo abbiamo chiamato

“Fool Rouge”.

“Fool Rouge” con un facile gioco di parole. 5


Sondaggio Cosa la Sicilia chiede alla politica

Una sfida non facile per Raffaele Lombardo, leader del movimento per l’autonomia e neogovernatore della Regione Siciliana, eletto con una netta maggioranza, che dovrà confrontarsi con le aspettative degli elettori che lo hanno voluto sulla poltrona di Palazzo d’Orleans. Cosa chiede la Sicilia alla politica, quali sono le preoccupazioni e le priorità dei cittadini e in che modo l’amministrazione regionale può gestirne le necessità? Feel Rouge lo ha chiesto ad un campione eterogeneo di persone scelte in relazione alla loro professione, obiettivo determinare in che modo l’emergenza politica rientra nella routine del cittadino e come ne variano esigenze e richieste in relazione allo status. La parola a quelle categorie che soffrono maggiormente i disagi di un futuro incerto ed anche a quelle che godono, spesso per motivi professionali, di un rapporto in un certo senso più privilegiato con la Sicilia politica.

1. Quali sono le priorità della Sicilia? 2. Cosa vi attendete dal Governo Lombardo? 3. La politica, in Sicilia, è vicina alle esigenze della gente? Agata Sboto (studentessa universitaria) 1.

«Chiedo opportunità di lavoro per tutti i giovani

come me che finendo gli studi si interfacciano al mondo del lavoro con prospettive incerte e precarie. Ancora, una sanità pubblica migliore, più snella meno burocratica e con minori tempi di attesa. Il governo dovrebbe inoltre aiutare le famiglie che stentano ad arrivare a fine mese». 2.

«Mi aspetto che mantenga le promesse, che attui

quindi l’intero programma. Bisogna inoltre puntare sullo sviluppo e la valorizzazione del territorio». 3.

«Non vicina a tutti. Durante l’ultima campagna

elettorale ho visto politici che tenevano i loro bei discorsi e convegni in grandi hotel o palazzi importanti. Chi si è recato all’università per parlare ai giovani o nei posti di lavoro per capire le reali esigenze della gente? Forse prima di prendere qualsiasi decisione bisognerebbe interpellare i cittadini».


Massimo Costa (Presidente Coni regionale) 1.

«I problemi della Sicilia sono molteplici, infradi DANILA TARANTINO

strutture, lavoro, sanità. I nostri servizi sanitari non offrono molto mentre dal punto di vista dei costi spendono troppo». 2.

«Ogni governo ha la possibilità astratta di fare

qualcosa basta volerlo e trovare i mezzi. Da sportivo sono molto fiducioso e ottimista che questo Governo possa dare il meglio alla Sicilia. Sono inoltre pienamente a favore di un programma autonomistico anche se in passato questa autonomia è servita solo a far meno delle altre regioni». 3.

«No assolutamente no. La politica dovrebbe es-

sere al servizio del cittadino e non il contrario. Bisognerebbe dare più ascolto alle istituzioni e scegliere gente del mestiere per una maggiore comunicazione tra regione e cittadini. Nel mio caso, spero che l’Assessore allo sport voglia confrontarsi con il Coni e che non voglia soltanto imporre la sua politica o cambiare la nostra».

della presenza della gente solo nell’immediato periodo pre e post elettorale, dopo il quale rientrano tutti nel chiuso dei loro uffici. Il nuovo governo dovrà effettuare delle

Teresa Sanzo (pensionata)

scelte coraggiose per dare un nuovo corso alla nostra Re-

1.

gione e ripartire dal rispetto della legalità».

«Chiedo al Governo regionale una maggiore at-

tenzione ai cittadini che la politica ha messo da parte in questi ultimi anni ed una maggiore assistenza ai pensio-

Cinzia Gizzi (conduttrice televisiva)

nati o a quelle categorie che vivono difficoltà economi-

1.

che».

cupazione. E’ spiacevole vedere tanti giovani privi di prima

«Un buon punto di partenza potrebbe essere l’oc-

«Si deve cominciare dai problemi per la raccolta

occupazione che lasciano la loro terra in cerca di speranze.

dei rifiuti, una cosa a cui bisogna provvedere immediata-

Ci sono inoltre la sanità, le infrastrutture, la legalità e la si-

2.

mente considerate le tasse salate che abbiamo pagato

curezza dei cittadini, altre questioni altrettanto urgenti da

quest’anno. Mi auguro che in un contesto politico più com-

cui il Governo non potrà sottrarsi».

patto si possa lavorare meglio e prendere le decisioni più

2.

velocemente».

ranno? Basta una maggioranza per poter cambiare tutto?

3.

«I politici scendono tra i cittadini soltanto in cam-

pagna elettorale poi spariscono e cominciano a badare

«Ovviamente che le cose cambino, ma cambie-

Non sono molto fiduciosa». 3.

«La politica è vicina alle esigenze dei cittadini sol-

solo ai propri interessi e questo vale per qualsiasi schiera-

tanto prima delle elezioni, dopo quasi sempre no. Non so

mento. Lombardo dovrà dimostrare il merito di quella fi-

se questo governo sarà in grado di cambiare veramente la

ducia che noi gli abbiamo già accordato con il voto».

Sicilia poiché sono troppe le cose da aggiustare, io ovviamente me lo auguro. Quando ero più giovane ero un atti-

Fabio Brocceri (comunicatore)

vista di sinistra e nella politica ci credevo veramente ma

1.

con il passare degli anni ho perso le ideologie e oggi a

«Sono diversi i nodi cruciali che il governo dovrà

sciogliere. Uno è sicuramente quello relativo all’avanzare

quarant’anni sono diventata apolitica e apartitica. Che sia

del lavoro ‘politicizzato’, in cui la meritocrazia lascia ampio

la sinistra o la destra l’importante è che si ottengano ri-

spazio a persone che lavorano, non perché capaci, ma per-

sultati».

ché ben protette dal politico di turno. L’altro nodo da sciogliere è rappresentato dalle infrastrutture poichè in un

Lello Analfino (cantante dei Tinturia)

mondo che si avvia verso la globalizzazione i collegamenti

1.

sono diventati fondamentali».

posti di lavoro, condizioni urbane migliori. Problemi

2.

enormi, ci vorrà molto tempo per affrontarli tutti».

«L’elezione di Raffaele Lombardo è stata quasi ple-

«Chiediamo più infrastrutture, sicuramente più

biscitaria, e questo aumenta molto il carico di responsabi-

2.

lità che deve assumersi. Con l’intera Giunta, ha un potere

che permetta di andare avanti a chi davvero merita e non

«Mi aspetto che esista davvero una meritocrazia

assoluto di fare e disfare, di agire con assoluta serenità

soltanto quei pochi che hanno i santi in paradiso. Il lavoro

per correggere situazioni come il deficit sanitario, le inef-

è una gravissima piaga della nostra regione».

ficienze della pubblica amministrazione e l’avanzare della

3.

mafia nell’ambiente economico dell’isola».

nerale è sempre stata poco trasparente. Non la vedo bene

«In questi anni non lo è stata forse perché in ge-

«Penso che una buona parte della politica disat-

ma sono molto fiducioso. Chi ha vinto non ha preso voti

tenda le elementari richieste dei cittadini. Ci si accorge

dalla mafia, come qualcuno dice, li ha presi perché li me-

3.

7


ritava e la sinistra ha perso perché in Sicilia non è riuscita

comporta meno turismo quindi meno entrate».

a fare nulla di buono».

2.

«Ci si aspettano sempre le stesse cose da ogni go-

verno, che agevoli la Sicilia quindi noi cittadini. Sono inolLorenzo Ajello (precario)

tre d’accordissimo con le proposte di Lombardo in

1.

«La più alta priorità in Sicilia è certamente la rea-

relazione all’autonomia della nostra regione anzi io la vedo

lizzazione di nuovi posti di lavoro. Ad oggi, la maggior

in maniera ancora più drastica, dovremmo separarci dal-

parte dei siciliani laureati è costretto ad abbandonare la

l’Italia».

propria terra e la propria famiglia per la ricerca di un’oc-

3.

cupazione».

La politica sui generis pensa solo a se stessa. Con lo sti-

2.

«Categoricamente no, se ne fregano del cittadino.

«Proprio grazie alla disponibilità di una forte mag-

pendio di tutti i politici si potrebbero risanare molti debiti

gioranza, mi aspetto dal Governo siciliano l’impegno a ri-

e fare molto per la nostra terra. Lombardo ha già la nostra

sollevare l’economia della nostra regione, una lotta

fiducia, la vittoria è stata schiacciante. Adesso vogliamo

costante a qualsiasi tipo di criminalità al fine di incorag-

fatti».

giare l’apertura a nuove attività che forniscano, soprattutto a noi giovani, la possibilità di restare con la propria fami-

Salvatore Di Stefano (artigiano)

glia attraverso un lavoro non precario ma stabile».

1.

3.

Se vai in un ospedale pubblico e devi fare un esame te lo

«In Sicilia non ci sentiamo rappresentati da un Go-

«Chiedo che la sanità funzioni in modo normale.

verno sempre meno attento alle richieste del popolo. Il

prenotano dopo uno o due mesi, bisogna snellire queste

Presidente Lombardo ha la possibilità di ribaltare tale si-

file assurde perché nel frattempo la gente muore».

tuazione ed effettuare realmente qualcosa di concreto. In-

2.

crociamo le dita».

una questione di destra o sinistra, la politica in entrambi i

«Ma cosa può cambiare? Ormai non è neppure

casi gira nello stesso modo. Io non ci credo più». Stefania Petyx (inviata di Striscia la notizia) 1.

«Lombardo dovrà fare molto vista la fiducia che i

«Chiedo una cosa tanto semplice e normale da es-

cittadini gli hanno accordato e non potrà cullarsi su certe

sere utopica. Chiedo alla futura classe politica di crearsi il

cose di primaria urgenza. Ci vorrà sicuramente un po’ di

consenso attraverso le azioni di governo e non il ricatto ai

tempo e noi aspetteremo, ma sinceramente non la vedo

cittadini e ai precari».

bene».

2.

«Dovrebbero comunque cambiare la loro menta-

lità, hanno davanti un’autostrada a sei corsie quindi volendo potrebbero fare grandi cose. Mi auguro ne siano consapevoli. Quanto al consenso è certamente un vantaggio ma non garanzia di successo». 3.

«Si è vicini facendo azioni tese all’interesse gene-

rale e non particolare. Al momento non si può dire che sia vicina, è arroccata nei palazzi con le porte chiuse. Se un cittadino vuole controllare come vengono impegnate le risorse deve poterlo fare e se vuole un contatto con un politico non deve cercare l’amico dell’amico di turno. Purtroppo ho una visione pessimistica ma guardando al passato non può che essere così. Vorrei mi sorprendessero».

Raffaele Lombardo – Movimento per l’autonomia’s leader and new president of Sicily – elected by a large majority, will have now to face the electors’ expectations. Feel Rouge asked a sample of different professions’ people to list the new government priorities. From the survey it comes out that people want steady jobs - for the newly graduated especially who currently have to emigrate for a better career, an easier healthcare system and good infrastructures which would help tourism. These are, of course, the fundamental conditions for any social and economical development and the main goal of the new government is to improve the economy of Sicily. People appear to be

Renato Leone (autoconcessionario) 1.

«Sicuramente maggior sicurezza per i cittadini e

per le imprese. La criminalità è un attentato a noi come persone ma anche come identità, una Sicilia dai luoghi splendidi ma nota nell’immaginario comune come terra di mafia. Questo insieme alle scarse infrastrutture e servizi 8

3.

quite disillusioned and don’t really trust the new politicians, they don’t feel supported and don’t live the identity of their country, whose future is in few people’s hands. Politics is still far from the real needs of the people and the citizens ask for less bureaucracy and more transparency.


Sasà a Miami Racconti di un Award Per fortuna non siamo sbarcati a Miami come gli emigrati,

ma

consapevolezza

con

la

che

sa-

remmo presto ritornati a Palermo con un prestigioso riconoscimento. Così è cominciato il nostro viaggio americano dall’aeroporto Falcone-Borsellino, armati di buona volontà e di speranza. Il tutto nato dal mio desiderio di esportare una Sicilia diversa senza coppole e pizzini. Una Sicilia senza mafia ed antimafia, fatta da siciliani perbene che ogni giorno faticano per portare un onesto e dignitoso pezzo di pane a casa. Circa sei mesi fa, ho prodotto una serie televisiva dal titolo “Racconti di Sicilia”, un’opera sulla storia dell’umorismo siciliano. Da Cicerone a Pirandello, da Platone a Verga, narro come i siciliani attraverso la forza dell’umorismo hanno sconfitto dominazioni e sofferenza, mantenendo intatta la sicilianità. Dalla serie tv, composta da 12 puntate da sette minuti trasmesse da Feel Rouge, è stato realizzato anche un Dvd che ha ottenuto grande successo e mi ha spinto a presentare il lavoro, con i sottotitoli in inglese, al Sicilian Film Festival di Miami. Con me Carlo Valenti e lo staff di Feel Rouge. Partecipavano nomi che mettevano paura: Tornatore con “La Sconosciuta”, Crialese con “Nuovo mondo”, Franco Battiato, il commissario Montalbano di Camilleri, Franco Nero e tanti altri. Ma cosciente ed incosciente del grande lavoro fatto, ero fiducioso di poter vincere almeno una “menzione speciale”. Arrivati a Miami siamo andati a Espagnola Way, quartiere turistico spagnolo, con ristoranti e negozi, dove capeggiava però l’Osteria Romana, dove abbiamo inaugurato il più classico cibo di Miami: bucatini alla amatriciana e spaghetti cacio e pepe. Ma soprattutto c’era il Miami Beach Cinematheque, un incantevole 10


locale culturale dove avvenivano le proiezioni seguite da un numerosissimo pubblico italo americano. La mia proiezione  di SASA’ SALVAGGIO

era il venerdì e cosi abbiamo approfittato per fare un pò di shopping e soprattutto qualche bagno nell’oceano Atlantico. Il giorno della proiezione è stato un vero successo: risate, applausi ed un pubblico che ci ha regalato una standing ovation Incredibbileee, e Io sempre più convinto che un riconoscimento sarebbe arrivato. Visitando le immense spiagge, ti rendi conto che in Sicilia non abbiamo la minima idea di che cosa sia il turismo: locali,

ristoranti,

alberghi,

strade,

autostrade, parcheggi, ponti che si alzano per far passare le barche!!! Fantascienza se pensi che Mondello in estate è recintata, con il nulla attorno, e le mitiche multiproprietà dei palermitani: “le cabine”. Ma la speranza è che la Sicilia cambierà, è la storia che lo dice, i siciliani cambiano le cose ma con molta calma. E finalmente arriva la domenica. In una mega villa con ponte per attraccare la barca, in una accogliente festa italo americana, si comincia mangiucchiando qualcosa. Arriva il momento della proclamazione, vengo chiamato per aver vinto l’Award per “Racconti di Sicilia”. Una grande soddisfazione per chi lavora per rilanciare una Sicilia diversa. Un premio che dedico a tutti i siciliani che combattono per il bene di questa benedetta e maledetta terra. Wiva la Sicilia.

Sasà con l’organizzatore Emanuele Viscuso

Sasà in Miami, The story of an award Thank God I didn’t go to Miami as an emigrant: I was just an actor going there to get a prestigious award for my new DVD, made along with Feel Rouge. Tales from Sicily talks about the many Sicilians who honestly work day by day, far from mafia clichés. My work was presented at Miami Sicilian Film Festival held at Miami Beach Cinematheque - a gorgeous cultural venue - and all productions were acclaimed by a large Italian-American audience. The projection day was a great success, and the audience gave us an unexpected big standing ovation. The awarding was celebrated in an American style huge villa with a boat landing stage, during a magnificent Italian-American style party. My award is very rewarding for those people who work hard to show around the best side of Sicily and I dedicate it to all people who commit themselves to re-establish the reputation of this extraordinary island.

11


I viaggi di Feel Rouge Da Djerba al deserto, tutti i colori della Tunisia www.iltuareg.com

La Tunisia, denominata anche Porta d’Africa, come la stessa denominazione suggerisce, è di sicuro il paese che ci introduce nel grande continente africano. Cosi geograficamente vicina a noi siciliani è cosi lontana per cultura, paesaggi, architettura. Il nostro viaggio, fatto in occasione dell’ultimo educational organizzato dal Tour Operator “Il Tuareg”, ci ha permesso di visitarla in lungo e in largo cominciando dall’isola di Djerba. L’isola è sicuramente una meta turistica molto frequentata da italiani, francesi e tedeschi che, attratti dal clima estremamente mite, la affollano in tutti i periodi dell’anno. Dalla mia, dico che ho sentito anche freddo… ma io sono siciliana e non tedesca, per fortuna! Quasi come una contraddizione, a Djerba puoi ammirare la natura selvatica e l’architettura estremamente semplice e tradizionale, interrotta e quasi disturbata da imponenti strutture alberghiere che la impreziosiscono. Ma ciò che la caratterizza più di tutto è il fatto che in quest’isola e in particolare nel cosiddetto villaggio di Guellala, si parli ancora il berbero… L’arabo e il francese sono le lingue più utilizzate nel resto della Tunisia, ma qui non stranizzatevi

se

sentirete

parlare

una

lingua

davvero

incomprensibile! Continuando il nostro viaggio d’obbligo è la sosta a Tozeur. La città sorge in un’oasi alle porte del deserto del Sahara, nei pressi del “lago salato” ma è famosa in particolare per i suoi palmeti immensi e i mattoni gialli e marroni delle costruzioni che la distinguono. Da Tozeur ci spostiamo a Douz, una vera e propria oasi alle porta del Sahara e si continua sempre, sino ad arrivare a Matmata, ancora una località troppo lontana dall’occidente. Un vero e proprio villaggio di origine berbera con un’architettura troglodita davvero singolare… sembra quasi di vivere in quel famoso cartone animato i “Flinstones”! La Tunisia, giusto per chi non lo sapesse, è abitata da molti italiani; di certo non la Tunisia descritta sin ora. Parlo di grandi centri come Hammamet da un lato e Port El Kantaoui dall’altro che senza dubbio sono le città che più si ac12


costano al mondo occidentale. di MARIAGRAZIA TIRRITO

La prima è nota a noi italiani per essere stata città d’esilio di Bettino Craxi ma anche per aver ospitato illustre personalità come Winston Churchill. I turisti, e soprattutto le donne, sono inevitabilmente attratti dalla cosiddetta Medina, un centro commerciale, se così lo si può definire, dove trovi di tutto, persino le imitazioni delle marche più prestigiose. Il secondo centro si fregia dell’appellativo di primo porto giardino del Mediterraneo, arricchito da costruzioni in stile moresco di ispirazione arabo-andalusa. Ma finalmente si arriva nel deserto... nel cuore della Tunisia. Un’interminabile distesa di sabbia finissima che sembra quasi vellutata al tatto, e possiede tutti i colori, il rosso, il giallo, l’azzurro del cielo; ancora i cammelli e un tramonto che solo qui puoi ammirare, intorno solo deserto e il nulla… E gli occhi pieni di stupore e meraviglia!

Tunisia, or the Gate to Africa, welcomes you to the African continent. It’s geographically very close to Sicily, but it’s very different for nature and civilization. Our tour starts from Djerba island, where you can admire great wilderness and simple architecture style. Here, in the Guellala village, the locals still speak Berber. Tozeur is famous for its huge palm groves, Douz is an oasis opening to the Sahara desert, and Matmata is a village with a peculiar architecture recalling the “Flintstones”! Towns like Hammamet and Port El Kantaoui are very similar to the western world. The first one is very famous because it hosted Winston Churcill. Tourists love Medina, a great shopping mall where you can find everything, including fake brands. The second one is a gardenharbour decorated with Moresque style houses. By the way, Tunisia’s hearth is the desert, a never-ending stretch of fine sand, smooth and multicoloured.

13


I Talenti di Sicilia Metti un Gatto nel motore

Feel Rouge carta vincente anche sulle quattro ruote. Merito del giovane siciliano Toti Gatto, pilota che questa stagione ha gareggiato nella International Formula Master con il supporto anche del marchio del nostro giornale. Ha già conquistato diversi titoli e ha ottenuto ottimi piazzamenti in campionati passati. Già nel 2005, che lo ha visto per il primo anno alla guida di una monoposto, ha gareggiato nella Formula Azzurra arrivando secondo. Un anno dopo ha partecipato alla Formula 3 Tedesca, un campionato che ha lanciato personaggi come Trulli nel palcoscenico internazionale dell’automobilismo. La passione per le macchine nasce da piccolissimo

in

famiglia.

«Mio

padre

era

appassionato prima delle due ruote e poi delle quattro. Ed è stato lui a trasmettermi l’amore per la velocità. Il primo kart mi è stato regalato come premio per il mio rendimento scolastico». 14


Chiarenza) in Puglia per partecipare ad una gara di qua-lificazione a livello italiano. «Noi abbiamo in mente

1, ritrovandosi contro amici di vecchia data che sono

un progetto che miri alla crescita di questi ragazzi in

riusciti ad inserirsi già in questo mondo. «Io e Kubica

modo che fra qualche anno possano disputare cam-

abbiamo vissuto molto tempo insieme. Adesso che lo

pionati a livello internazionale. Questa è un’ottima op-

seguo in tv mi vengono in mente tanti ricordi. Sicura-

portunità che i giovani possono avere per avvicinarsi al

mente sono felice e orgoglioso di lui perché so quanti

mondo dell’automobilismo».

sacrifici ha fatto per arrivare lì e spero di rincontrarlo

Il mondo dell’automobilismo non è alla portata di tutti.

presto in pista».

C’è sempre un cammino lungo e faticoso da percorrere

Attualmente Toti si sta preparando a Termini Ime-

e più si va avanti più la strada si fa ripida e tortuosa.

rese dove vive con la sua famiglia seguito dal suo

«Il segreto per essere un vincente è crederci sempre.

amico Peppe Orlando, in attesa di gareggiare per la

La tua vita deve ruotare attorno a questo. Mi è già ca-

stagione 2008. «Stiamo ancora valutando tra l’Inter-

pitato e sicuramente anche in futuro capiterà di met-

national Formula Master o la Formula 3 Italiana. Mi au-

tere in un secondo piano la vita privata e gli affetti per

guro di disputare un campionato da protagonista e da

inseguire il proprio sogno».

vincente».

E se Toti Gatto non si fosse lanciato nel palcoscenico

Toti si è affidato sin dall’inizio della carriera ad un ma-

dell’automobilismo cosa avrebbe fatto? «Mi sono sem-

nager-amico che lo segue con affetto come un’ombra,

pre piaciuti gli aerei e l’idea di volare». Il giovane

Paolo Montera. Recentemente Gatto è stato nomi-

campione nella vita si concede anche ad attimi di

nato testimonial dell’Aci Sport Palermo e a fine mag-

relax. «Mi piace anche giocare a calcio con gli amici e

gio sarà impegnato con la Targa Florio. In più, da

poi in estate ho l’hobby della pesca». In tutti questi

quest’anno, oltre che gareggiare fa anche il team ma-

anni che hanno visto Toti in piste italiane e internazio-

nager. Ha messo su una squadra di go-kart per far

nali, rimangono tanti bei ricordi. «Sicuramente ricor-

crescere nuove leve dell’automobilismo. Di recente

derò sempre la vittoria dello scorso anno a Valencia.

ha accompagnato i suoi quattro ragazzi (Alvaro

Sapevo di essere competitivo ma non mi sarei mai

Mirco, Paolo Condello, Mario Vecchio e Davide

aspettato di vincere a prima gara. E poi ci sono i ri-

di IRMA ANNALORO

Come ogni campione, anche Toti sogna un futuro roseo, magari riuscendo a correre su piste in Formula

Un giovane Toti Gatto (a destra col cappellino), assieme al padre e agli allora compagni di scuderia: Robert Kubica (al centro) e Nico Rosberg (il biondo alle spalle), oggi entrambi piloti di Formula 1. 15


cordi che mi legano a Kubica che ha passato tanto tempo insieme alla mia famiglia. Nella mia carriera ho incontrato tante

A four-wheel drive

difficoltà. Ci sono tanti piloti, ma pochi fenomeni riescono ad emergere. Sono fiero e orgoglioso di quello che ho ottenuto fi-

Feel Rouge wins on a four-wheel drive, thanks to

nora e ho tanta voglia di arrivare al mio sogno: gareggiare in

Toti Gatto, a young Sicilian pilot who last year

Formula 1. Voglio ringraziare tutti quelli che mi stanno sempre

competed in the International Formula Master

vicino e che come me credono nel mio progetto».

sponsored also by Feel Rouge. He has already won many prizes and he is doing very well. His love for cars started when he was just a kid thanks to his father who gave him a kart as a present for being good at school. Also his father was crazy for two and four wheel driving! As any champions, Toti dreams of a great career, maybe on Formula 1 racing tracks, where he might have the chance to compete with some of his old friends, as Kubica who he used to spend a lot of time with. In the meantime, Toti works as a testimonial for Aci Sport Palermo and on late May he will be busy with the Targa Florio. He is also busy with a go-kart team – as a team manager – and his goal is to have his team competing on international championships. When asked what he would do if not involved in four wheel racing, he told he likes flying. He also likes playing football with his friends and fishing. But his love is entirely dedicated to racing and he hopes to fulfill his dream: Formula 1. This would be a nice way to thank people who have been loving and supporting him since the very beginning.

16


Storie Rosanero Fontana, portiere gentiluomo

18

Questa è la storia di un portiere che nella sua vita sportiva

gli piace viverle dall’interno: «è vero. non mi isolo, anzi se

ha evitato d’incassare gol mantenendo in giro per l’Italia

posso vivo nel cuore della città, come accade a Palermo.

la schiena dritta; insegnando a colleghi e compagni stile

Ho tutto vicino, respiro l’ambiente che mi ospita; capto

e voglia di arrivare senza arroganza e superbia. Sì, tifiamo

sensazioni ed umori e poi Palermo è bellissima e non c’è

per lui. E lo diciamo subito, in queste prime righe. Anche

mai freddo. Ideale per vivere. Me la godo in centro con la

quando sbaglia, ed è umano. Ci mancherebbe. Il suo nome

mia compagna Daria e il piccolo Niccolò».

all’anagrafe è Alberto Fontana, ma tutti lo chiamano

Fontana è un uomo semplice. Quella parlata un po’ così,

Jimmy. Un soprannome quasi… scontato considerato il fa-

lenta ma con concetti mai banali; e poi quell’aria da eterno

moso cantante che lo perseguita sin da i tempi del suo

ragazzo che però sa tenere la testa sulle spalle: «Ma non

esordio, quando dalla curva, forse per un coro più orec-

pensate troppo bene… da ragazzo anche io qualche mara-

chiabile, il suo nome di battesimo fu storpiato. Conosciamo

chella l’ho combinata…». E ci mancherebbe; ma il suo es-

il Fontana giocatore da un ventennio: ha militato in mezza

sere romagnolo con tanto di battuta sottile lo ha fatto

dozzina di squadre e per la sua fama è stato sempre un

diventare un punto di riferimento per squadra e tifosi. è il

esempio positivo.

capitano sotto traccia anche se la fascia la indossa Barza-

Da quando è approdato in rosanero il suo “status” di por-

gli. Lavora e fatica guardando alla fortuna che la vita gli ha

tiere-simbolo ci accompagna partita dopo partita; sempre

riservato: «E che fortuna… Faccio il lavoro più bello, mi di-

pacato e tranquillo, anche quando lo incontriamo sorseg-

verto. Lo sport per me – ama ripetere Alberto - è tutto.

giare un succo nei bar del centro. Le città dove ha giocato

Ma quello pulito, che esalta le folle ma senza eccessi».


Qualcuno, dopo l’avvio delle stagione in corso, lo ha messo in discussione. Lui ha incassato senza far dazio da pagare: per lui la preparazione estiva è un piccolo calvario. Lavora meno dei colleghi ma fa fatica ad entrare in forma, malgrado le partite a beach volley sulla spiaggia di Milano Marittima (il suo secondo sport che avrebbe potuto essere il primo se avesse avuto qualche centimetro in più…) e l’obbligatoria dieta a tavola. In silenzio, come sempre, ha detto la sua. Sul campo. Anche a chi, da maggio a settembre gli ha spiattellato sotto il naso i nomi dei probabili sostituti che, statene certi, continueranno a circolare anche nel prossimo mercato. Poi la stagione per lui è andata bene (malgrado gli oltre quaranta gol subiti) meno per la squadra: obiettivi falliti. Uefa persa. Classifica così così e poi quei cambi in panchina che certo non fanno bene alla squadra. Ma ci sarà tempo e modo per rifarsi. Intanto Jimmy ha rinnovato per un’altra stagione il contratto con il Palermo che sarebbe scaduto a giugno. Finirà la carriera in rosanero, forse poi avrà un ruolo in società. E i suoi quarantuno anni se li porta fiero, integro fisicamente, sempre attento tra i pali, lucido quando deve puntualizzare o polemizzare con classe. Questo è Fontana che nella vita e sul campo ha sempre cercato, atteso e trovato la sua occasione: «è la mia filosofia. Mai fare un passo in più. Mai ottenere con l’inganno, mai tradire. Arrivare senza sotterfugi…. sai che goduria!». La ruota del calcio gli appartiene ma evita di girarvi vorticosamente come tanti suoi colleghi. Forse questo è uno dei segreti del “portiere gentiluomo”, che sa cogliere con un sorriso tutto quanto gli capita. Anche quando viene messo in discussione per l’età. Il calcio è una centrifuga e lui lo sa bene. Domani? Chissà. Lui ama ripetere: «Vivo alla giornata, senza programmi particolari. Insomma, resisto finché posso…». E Fontana può… Perchè lavora con grande passione, si preserva, evita dosi eccessive di palestra e soprattutto usa particolarmente la ragione: «Devo dire grazie agli allenatori che mi seguono e capiscono le mie esigenze. L’istinto è alla base per un portiere ma in molti casi il cervello, la ragione servono di più». Il prossimo sarà il suo ventitreesimo ritiro precampionato. Abbastanza per fargli vivere il calcio con una dimensione professionale ma disincantata. Fa da chioccia a chi desidera avere consigli, non si impone e non impone la carta d’identità: «Perchè ho visto ragazzi di vent’anni molto più maturi di chi anagraficamente è più grande». Tutta questione di maturità, dunque. Anche fuori

di ROBERTO GUELI

polemiche, confessando però agli amici che era un


dal campo, tanto che, proprio sul più bello, ovvero quarantuno anni, carriera di livello, Coppe Internazionali e via dicendo, ecco l’altra gioia: Fontana da pochi mesi è diventato papà: «E la vita è cambiata da un giorno all’altro. Niccolò è il nostro giocattolo, la nostra gioia. Con Daria, la madre, ha già assaporato lo stadio e le bellezze di Palermo. Ma essere padre sì che è una gran bella responsabilità, altro che campo di calcio…». L’ennesima luce in una vita fatta di sacrifici e di successi. Ed anche di liti. Perché anche il mite Fontana è capace di litigare, eccome. Lui evita di raccontarla ma la storia è nota. Jimmy era il vice di Toldo all’Inter, un bel ruolo. Poi all’improvviso le scintille con Roberto Mancini, il duro “face to face” e l’addio. Anche questo è Fontana che, nel dopo Guidolin, ha dovuto rimettersi in gioco. Perchè il posto bisogna conquistarlo sempre. Nello sport e nella vita. E lui lo ha fatto con classe e serietà. Un esempio chiamato Fontana: un portiere, un uomo.

Fontana, a gentleman goalkeeper Alberto Fontana is the great goalkeeper who plays in Palermo’s football team. He is very popular in town for his professionalism as well as for his fair play. His real name is Alberto Fontana, but his friends and supporters call him Jimmy - a nice and quiet man who enjoys the cities where he lives in: “I don’t like being alone and whenever I can I prefer living downtown, enjoying the soul of the city itself. That’s what I’m doing with my partner Daria and our baby Niccolò. We love Palermo”.

FOCUS ON

Alberto “Jimmy” Fontana è nato a Cesena il 23 Gennaio

20

He has recently signed a new contract with his

1967. In oltre vent’anni di attività ha collezionato oltre 530

team and when this last contract will be over he’ll

presenze assolute, di cui 230 in serie A e 60 nel Palermo.

get a job in the company. He is 41 years old and he

Ha giocato in 8 diverse squadre (Cesena, Vis Pesaro, Spal,

is going to play his 23rd pre-championship training

Bari, Atalanta, Napoli, Inter, Chievo e Palermo). I momenti

camp. Few months ago Fontana got a baby and he

più belli col Palermo, i rigori parati a Kakà in Palermo-Milan

sayid: “My life has completely changed. Niccolò is

dello scorso campionato e a Tavano in Palermo-Livorno di

everything for me and my partner. I like taking him

quest’anno. Nei mesi scorsi ha ricevuto due premi signifi-

around and showing how beautiful Palermo it is.

cativi: uno da parte della stampa sportiva, la Targa Ussi

Being a father is great, but is also a big responsi-

“Renzo Barbera” per il fair play, ed un altro dai tifosi,

bility, much bigger than being a goalkeeper!”.

visto che il sito www.tifosirosanero.it, tramite un sondaggio fra i suoi visitatori, lo ha eletto “Rosanero dell’anno”.


KO ai Play Off Feel Rouge C... Riproviamo Il percorso dell’A.S.D. Feel Rouge si conclude così, se-

22

come volevamo. Avevamo già incontrato due volte lo

condo piazzamento in classifica a pochi punti dalla prima

Sporting Club P5 in campionato ed in entrambi gli incontri

e a ridosso di una squadra, lo Sporting Club P5 che da

siamo riusciti a bloccarli. Forse ci ha penalizzati la convin-

sola è riuscita a trasformare una giornata di sole in buio to-

zione di potercela fare anche questa volta. Mancava grinta

tale per i ragazzi di Feel Rouge. La finalissima play off si

e determinazione. Ripensando ad una scena del film

è conclusa con un inatteso 4 - 1 per gli avversari che co-

“Rocky 3”, direi che ci è mancata la “fame negli occhi”».

stringono i ragazzi di mister Varrica ad abbandonare le

Ma il progetto Feel Rouge non si ferma qua. Adesso la

speranze di un salto di categoria in C2. Tanta amarezza e

società è intenzionata a presentare la richiesta di ripe-

delusione tra i volti dei giovani Feel Rouge, primo tra tutti

scaggio per il campionato di serie C. «Abbiamo una so-

il presidente Rino Guida che comunque mostra la sua gra-

cietà valida e pronta ad affrontare un campionato di tale

titudine ad una squadra che in due anni è cresciuta. «Un

portata. Lo scorso anno ci siamo classificati al terzo posto

bilancio di fine stagione sicuramente positivo. Probabil-

in campionato. Quest’anno ci siamo piazzati secondi in

mente senza la falsa partenza (due punti nelle prime quat-

classifica arrivando a disputare la finalissima di play off.

tro partite) avremmo vinto il campionato, ma comunque

Io penso che se ci sarà disponibilità e posti liberi abbiamo

abbiamo disputato un ottimo torneo di play off». Il presi-

tutte le carte in tavola per fare il salto di categoria»

dente continua così a parlare di una partita che gli avver-

Per il prossimo anno è previsto qualche ritocco all’organico

sari hanno meritatamente conquistato. «Non abbiamo reso

dell’A.S.D. Feel Rouge, allenatore in primis. «Abbiamo già


di IRMA ANNALORO

Il presidente Rino Guida e il vicepresidente Carlo Valenti pensato ad un nuovo allenatore. Sarà Rosario Mercanti. Quest’anno ha portato la sua squadra, Juve Scirea, in serie C, e ha vinto il campionato juniores a livello nazionale con il Villabate. Insomma un direttore d’orchestra dotato di tanta esperienza. Sono comunque grato all’attuale mister che ha svolto un ottimo lavoro quest’anno. Abbiamo anche contattato giocatori di notevole esperienza che hanno disputato campionati di categorie superiori. Ciò nonostante gran parte dell’attuale rosa dell’ A.S.D. Feel Rouge continuerà a essere parte di questo progetto in cui continuiamo a credere. Il nostro obiettivo è quello di allestire una squadra che nel giro di qualche anno possa disputare campionati a livello nazionale». E se si parlasse di restare per un altro anno in serie D? «Non ci voglio nemmeno pensare».

Feel Rouge and its Five-a-side team This year A.S.D. Feel Rouge has concluded the championship with a second position, preceded only by the Sporting Club P5 who has unexpectedly won in the play off final match. Mr Varrica’s team won’t therefore be able to pass in C2. The team is very disappointed but the president Rino Guida is nevertheless very thankful to his team who played very well in these last two years. «The championship can be considered quite positively, as we played great matches and we might have won if we didn’t have had a bad start». The president has decided to apply for C championship retrieving and next year the team’s staff is going to be changed: it has been officially announced that Rosario Mercanti will be the new coach. Also new players – with a greater experience in higher categories - have been called, in order to put together a great team that in a couple of years will be able to dispute national level matches.

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L'eccellenza nella consulenza aziendale

Qualità per competere Da sinistra: Stefania Di Franco, Nunzio Mallia, Pasquale Maggiore, Serenella Carò, Ornella Spina, Francesco Ardizzone

Informazione pubblicitaria MCQ Group è un gruppo di società che operano da diversi anni sul territorio regionale, nazionale e europeo nel campo della consulenza per il marketing territoriale, l’organizzazione ed il management dedicato alle Imprese ed alla Pubblica Amministrazione, nella prospettiva del Global Service. L’anima del gruppo nasce nel 1997 a Marsala dalla collaborazione di un gruppo di consulenti siciliani per lo sviluppo e l’implementazione di Sistemi di Gestione Integrata a piccole e medie imprese del territorio siciliano, nel 2001 grazie ad un notevole incremento del portfolio clienti l’ori-

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lizzazione, supporto alla formazione e alla ricerca azien-

ginaria società MCQ cambia il proprio assetto societario e

dale, servizi di information technology, servizi di interna-

la ragione sociale in MCQ Sicilia S.r.l. con sede a Palermo.

zionalizzazione e delocalizzazione e quant’altro necessario

La professionalità e la competenza dei consulenti e l’alta

allo sviluppo e alla crescita delle aziende- clienti.

qualità dei servizi, portano MCQ Sicilia ad ampliare e dif-

Nasce così MCQ Group come gruppo consortile di diverse

ferenziare la propria offerta di servizi e a stipulare proto-

società tra le quali: INTEGRA per la finanza agevolata,

colli d’intesa con nuovi partner soprattutto di carattere

FORMAN per la formazione manageriale e professionale,

commerciale.

SITA per le analisi di laboratorio dedicate all’agroalimen-

Lo sviluppo crescente sia in termini di fatturato quanto di

tare ed all’ambiente, EXTRÁ per commercializzazione di

risorse umane trasformano MCQ Sicilia in un centro dire-

prodotti tipici di produzione siciliana, BUSINESS & COM-

zionale che controlla, gestisce e coordina le diverse attività

MUNICATIONS per le attività di promozione e comunica-

consulenziali affidate in outsoursing a diverse società col-

zione. Di recente, al fine di perseguire i fini aziendali e

laterali.

potenziare la propria presenza su mercati ritenuti interes-

L’azienda diventa così un polo di attrazione in grado di for-

santi, il gruppo sta lavorando per creare un rete di MCQ

nire tutti gli strumenti necessari per un efficace ed effi-

Point, non solo a livello locale ma anche a livello europeo,

ciente servizio di consulenza ad ampio raggio non solo per

alcuni di questi già realizzati come MCQ Romania ed altri

ciò che concerne i sistemi di gestione integrata ma anche

in fase di decollo come MCQ Malta ed MCQ Lombardia.

la finanza agevolata, piani di comunicazione e commercia-

La notevole crescita della società registrata nell’ultimo


MCQ Group via Danimarca, 52 90146 Palermo - PA Tel +39 091524177 www.mcqgroup.net

standard ISO 9001:2000. è il Sistema di Gestione per la Qualità di MCQ Group che consente di offrire sia ai clienti sia ai collaboratori un Sistema organizzato efficace ed efficiente, dove tutti i processi produttivi e logistici sono orientati alla soddisfazione del cliente con servizi consulenziali di altissima qualità Più specificamente, MCQ Group interviene storicamente nell’area della progettazione per ciò che attiene i finanziamenti regionali, nazionali e comunitari, nonché nella predisposizione e sviluppo di Sistemi di Gestione finalizzati quinquennio non ha trascurato gli obiettivi e gli standard di

all’ottenimento della Certificazione secondo norme inter-

qualità. Il gruppo, infatti, opera da sempre fedele alla pro-

nazionali (EMAS, ISO ecc.).

pria mission: offrire e diffondere la cultura manageriale ai

Negli ultimi anni MCQ Group si occupa soprattutto di pro-

clienti per stimolarli al miglioramento continuo ed all’otti-

cessi di internazionalizzazione supportando le aziende

mizzazione delle prestazioni aziendali.

clienti nelle diverse fasi, dalla selezione dei mercati di

Non a caso, MCQ Group è costituito da consulenti specia-

sbocco delle relative offerte, alla ricerca dei rapporti com-

lizzati, dinamici, seri e professionalmente capaci, con una

merciali all’utilizzo di politiche promozionali, proponendo

forte e chiara mentalità dedicata ai servizi di organizza-

laddove fosse ritenuto opportuno forme di internazionaliz-

zione e direzione aziendale che agiscono all’interno di un

zazione quali capital venture, joint venture ecc. al fine di

contesto aziendale ben organizzato e strutturato.

sviluppare accordi di investimento ed esportazione all’e-

Per fare un esempio, infatti, per ciascun intervento consu-

stero.

lenziale viene costituito un team di lavoro ad hoc che ap-

La vision secondo la quale opera MCQ Group è quella della

porta, oltre ad un’eccellenza di conoscenze nell’area

valorizzazione del territorio secondo una logica innovativa

d’intervento, anche una competenza multisettoriale che

che si focalizza su un modello di organizzazione sistemica

garantisce soluzioni personalizzate in una visione globale

a “distretto” dove comunità locale, imprese e Pubblica Am-

dell’azienda – cliente definite da una precisa ed attente

ministrazione interagiscono in un contesto di relazioni fi-

pianificazione delle attività.

nalizzate a creare una rete economica di sviluppo e di

D’altro canto MCQ Group stesso è certificato secondo lo

crescita collettivi. 25


World Festival on the Beach La piccola Olimpiade Mondelliana Si scrive World Festival on the beach, si legge sport, cultura, spettacolo e mondanità. Sono questi gli ingredienti della manifestazione organizzata dall'Albaria che, puntualmente, allieta la primavera palermitana sulla spiaggia di Mondello, trasformandola per due settimane in un grande palcoscenico naturale, rigorosamente chiuso alle auto, dove è possibile assistere a gare non solo di windsurf o vela, ma anche di beach volley e di nuove tendenze importate come il kite surf, o ancora, di sera soprattutto, ascoltare le note di diversi generi musicali, dal jazz, alla classica al pop. L'appuntamento 2008, la cui data di inizio è coincisa con quella del Giro d'Italia partito da Palermo, con il World Festival on the beach è il 23° consecutivo ma ormai la kermesse “mondelliana” punta, è il caso di dirlo, a vele spiegate verso le nozze d'argento. Fa tuttavia sensazione un fatto: nonostante tutti i benefici che il Festival apporta in tema di immagine a Palermo, offrendo ai visitatori una delle parti più belle della città, la manifestazione continua a vivere qualche problema con le istituzioni

che,

a

volte,

sembrano

“sopportare” la kermesse anziché “supportarla”. Intanto quest'anno, l'evento-contenitore offre ai suoi numerosi spettatori provenienti da tutto il mondo un palinsesto vario e ricco di avvenimenti da seguire. Si segnala, infatti, il ritorno dei Campio26

La conferenza stampa di presentazione: da sinistra, Massimo Costa, Vinci Pottino, Raoul Russo, Alessandro Anello.


nati Europei “Open” a squadre di windsurf, gara che nelle prime edizioni lanciò verso la fama internaRS:X. Windsurf ancora protagonista con il Sicily Grand Prix con prove del circuito internazionale della classe olimpica. Molto spazio anche al beach volley. La pallavolo da spiaggia tanto ammirata nei telefilm americani solca la sabbia di Mondello con una tappa del circuito nazionale grazie alla collaborazione con la Fipav. Si svolgeranno i tornei maschili e femminili ed il consueto torneo internazionale. Non solo i campioni, però, si cimenteranno sotto rete. Circa 500 alunni delle scuole palermitane, su iniziativa del Provveditorato agli Studi avranno il loro momento di gloria. Ma non finisce qui. C'è anche la seconda edizione della “scherma on the beach” che ha preso spunto, lo scorso anno, da una costruzione sparita nel nulla: la Garritta del Dazio di Piazza Valdesi dove fino ai primi del Novecento erano ammessi i duelli. Week-end dedicato anche alla classica di vela PalermoMondello sprint con imbarcazioni d'altura che partono dal golfo di Palermo per arrivare alla borgata. Gli spettacolari kite surf che planano dall’alto. E infine, la combinata vela-golf che abbina le due discipline, con le prove di golf previste a Villa

Ai-

roldi.

World Festival on the beach Olimpic games in smaller scale The World Festival on the beach – on its 23rd edition – is much more than sports: it’s culture, performances and entertainment. This big event – yearly organized by the Albaria sports club in the spring – is an exciting mix of sports, such as beach volley and kite surf, and music, such as jazz and pop or classical music. Among the many activities and competitions organized – the event will involve about 500 students from local schools and a great audience coming from all over the world. Among the unusual sports: beach fencing – taking place in Piazza Valdesi, sailing with PalermoMondello sprint, exciting kite surfing shows and an interesting combination of sailing and golf, whose matches will be held at Villa Airoldi.

di EDOARDO ULLO

zionale il Festival. Dieci nazioni si sfidano nel golfo con le tavole a vela della nuova classe olimpica, la


di VALENTINA FURGIUELE

Favorita, i problemi del parco Fra zingari e amianto il polmone non respira Il parco della Favorita, ultimo grande polmone verde di Palermo, è a rischio? Quali veleni e misteri cela fra i suoi viottoli? Il tema diventa sempre più attuale con l’esplodere della Primavera e l’abitudine dei palermitani a vivere all’aria aperta. Tra i parchi più grandi d'Europa, con i suoi 400 ettari, la Favorita è il luogo ideale per amatori ed atleti palermitani per correre e fare jogging, ma anche tappa abituale per il pic-nic domenicale. Inglobato al Monte Pellegrino, dal 1995 è diventato riserva naturale orientata Monte Pellegrino, pur non avendone le caratteristiche essenziali, come una fauna inesistente. Sono i Rangers d’Italia ad occuparsi della gestione di questo patrimonio naturale, turistico e monumentale, ricco di bellezze, ma anche di tante problematiche. Ultima in ordine di tempo, sicuramente prima per importanza, la presenza di discariche di amianto e di cemento ritrovate da circa nove mesi nel viale che col-


lega case Rocca con villa Niscemi, e rimosse proprio nei giorni scorsi. è il comitato “Palermo città normale”, il cui coordinatore, Sergio Agalbato racconta del «contatto assiduo con il Comune di Palermo per evitare che il parco continui ad essere oggetto di discariche abusive», l’artefice della spiacevole scoperta. Percorrendo i viali della Favorita, altra presenza che si può riscontrare è il campo nomadi, trasferito lì, a seguito della riqualificazione del lungomare Romagnolo, in cui a mancare sono le normali condizioni igienico – sanitarie, come i servizi e le fognature. «Gli zingari, per sopravvivere, bruciano quasi quotidianamente copertoni, presumibilmente, per ricavare il rame da rivendere - racconta sempre Agalbato creando gravi problemi ai fruitori del parco». Strade usate come circonvallazione dagli abitanti di Mondello per penetrare velocemente in città, assenza di strisce pedonali. L’inquinamento e la sicurezza sono un altro grave problema dell’intera area, insieme alle centinaia di cani randagi, in cui immancabilmente ci si imbatte facendo una passeggiata, immersi nella natura. Per cercare di valorizzare il parco e risolvere alcune problematiche, sono diverse le iniziative previste dal Comune di Palermo in accordo con i Rangers. Dalla possibilità di aumentare la superficie delle due aree attrezzate utilizzate per fare scampagnate, alla creazione di un percorso monumentale e due piste ciclabili. Ed ancora la volontà di potenziare i controlli e chiudere alcune stradine laterali per evitare l'accesso di quanti scaricano rifiuti. Una soluzione auspicata da più parti, e già pensata dalla precedente Giunta, è la trasformazione del parco da riserva naturale in parco urbano, che diventerebbe di competenza comunale e non più regionale. In questo modo si potrebbe effettuare un nuovo perimetraggio del parco, per tentare di snellire il traffico, con la creazione di alcuni sottopassaggi e fasce orarie differenti per automobilisti e fruitori. Intanto, dopo le sollecitazioni del Comitato “Città normale”, che ha investito della vicenda anche il difensore civico, un primo importante risultato è stato raggiunto. Il Comune ha rimosso dai viali della Favorita i dannosi residui di Eternit (o cemento amianto), anche se l’intervento è costato alla collettività ben 20.000 euro. 30


Palermo’s largest park and its problems La Favorita - one of the largest parks in Europe (400 hectares) - is a great area for sporting, jogging, relaxing as well as enjoying a yummy Sunday lunch. Unfortunately the area is badly preserved: some toxic-waste dumps ruin the area and in the park there are also some gypsy camps, which have been temporary moved there – with no services and sewerage systems. There are also big crowds of stray dogs which may attack you while walking or jogging. Many are the projects and activities suggested by the local Municipality along with the Rangers who control the area. Among these, the widening of the areas dedicated to picnics, two cycle paths, a path taking to the different monuments spread in the park, and the fencing of some side paths to avoid waste dumps.


Un Volto, una Storia Sperandeo: Io, Fiorello e la Squadra

è uno dei volti più caratteristici della Sicilia. Il suo sguardo truce e minaccioso gli ha inevitabilmente offerto ruoli da cattivo nel cinema. Basta però scambiare qualche parola con lui per capire che dietro quel volto, dai tratti spigolosi, si cela una persona affabile, un grande lavoratore, un uomo profondamente legato alla sua terra, ma anche un po’ deluso dall’indifferenza di chi dovrebbe rendergli merito. Tony Sperandeo, classe ’53, palermitano doc, ha iniziato la sua carriera con il cabaret prima di lasciarsi affascinare dal cinema. Ha avuto coraggio, si è messo alla prova e dopo aver ottenuto ruoli in film prestigiosi, ha lavorato per la tv, per il teatro e adesso sogna la regia. «Ho già scritto una parte della sceneggiatura di un film che vuole affrontare il problema del complesso sistema giudiziario, ma per ora sono troppo impegnato a girare “La Squadra”; quando finirò spero di riuscire a completarlo e, poi, potremo parlarne più diffusamente». è tornato in questi ultimi mesi alla ribalta perché è stato la new entry delle imitazioni di Fiorello nel programma Viva Radiodue. «Mi sono divertito moltissimo. Avevo incontrato Fiorello a Roma una sera al ristorante e ne avevamo parlato. Poi non l’ho più sentito fino a quando ho iniziato a ricevere tantissime telefonate da parte di amici che mi dicevano di ascoltare la radio. è stata una bella sorpresa e così sono stato anche ospite del suo programma. Mi sono sentito gratificato perché un grande showman come Fiorello non si mette ad imitare chiunque. Vuol dire che non sono più solo un personaggio palermitano. Non capisco quelli che ci restano male quando vengono imitati o che addirittura si offendono». Sì ma quella faccia da duro? Fiorello dice che lei ha bisogno di una mano per non fare più sempre la parte del mafioso… «Ma io ho fatto anche altro. Ho recitato in alcune commedie, “Piedipiatti” di Carlo Vanzina, “La moglie bellis-


di CRISTIANA MATANO

sima” di Leonardo Pieraccioni e, poi, non dimentichiamo che io vengo dal cabaret». D’accordo, ma possibile che lei non desideri un ruolo un po’ diverso? «Sì, certo, mi piacerebbe fare l’angelo…». La sua carriera inizia nell’83 quando ottiene una piccola parte nel film Kaos dei fratelli Taviani. Poi fa una comparsata ne “Il siciliano” di Michael Cimino, quindi nell’89 arriva “Mery per sempre” di Marco Risi fino a “Johnny Stecchino”, uno dei capolavori di Roberto Benigni nel quale Sperandeo è uno dei picciotti del boss Cozzamara. Il 2001 è l’anno che segna il più grande riconoscimento della sua carriera, ma anche il dolore più atroce della sua vita. Sperandeo vince il David di Donatello come attore non protagonista de “I cento passi” di Marco Tullio Giordana, ma la sua enorme gioia viene spezzata, solo 15 giorni dopo, dalla prematura e tragica scomparsa della moglie, Rita Barbanera, attrice e doppiatrice. «Dedicai quel premio a Palermo, alla mia città, alla terra nella 35


quale sono nato e cresciuto e alla quale mi sento legato. Mi piacerebbe poterci stare un po’ di più, invece non vengo neppure invitato per qualche serata. Trovo maggiori soddisfazioni fuori che in Sicilia e questo mi sembra assurdo. E dire che quando conquistai il David il mio primo pensiero fu quello di dedicarlo proprio alla mia città. Forse ho sbagliato. Avrei fatto meglio a dividerlo con mia moglie. Ma di questo non voglio più parlare». E, allora, parliamo del futuro. Una regia, un ruolo da angelo e poi… «E poi lavorare sempre e comunque. In teatro, in tv, dietro una macchina da presa. Qualche mese fa ho recitato con la compagnia napoletana, desidererei fare qualcosa anche a Palermo, ma mi sento tagliato fuori. Chissà se i politici, se coloro i quali si occupano di cultura, penseranno anche a me in futuro».

Sperandeo: Me, Palermo and Fiorello His face is very Sicilian and because of his grim look in movies he always acts the role of the bad. Behind that sharp face there is a gentleman, a hard worker and someone who loves his country very much, a bit disappointed by the indifference of some people. Toni Sperandeo – born in Palermo 53 years old – started his career as a cabaret artist, before moving to cinema – working in important films – TV and theatre. His next goal is to become a film director and actually he has already started writing a script on the complex Italian judicial system which he is going to end once he won’t be busy with the “La Squadra” series. In these last months he is back in the forefront thanks to Fiorello’s impersonations and sketches in Viva Radiodue. “I met Fiorello in a restaurant some time ago and we had a chat about it. One day I received a call from a friend of mine telling me to switch the radio on … it was me, impersonated by Fiorello. It was extremely enjoyable and I was very impressed because Fiorello doesn’t impersonate everybody! I don’t know why people get angry because of his sketches”.

Foto fornite dall’Ufficio Stampa di Rai Fiction

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Curiosando dietro le quinte Il Massimo che non conoscete “L’arte rinnova i popoli e ne rivela la vita. Vano delle scene il diletto ove non miri a preparar l’avvenire”. Chi, in Piazza Verdi a Palermo, passando davanti al maestoso edificio in stile liberty-neoclassico del Basile, non è rimasto incuriosito dall’epigrafe inscritta sull’architrave del portico del terzo teatro più grande d’Europa e monumento tra i più belli e imponenti del capoluogo siciliano? A parte la sua ipotetica attribuzione al Gioberti, a Francesco Paolo Perez o al Basile stesso, essa indica, anche se in tono alquanto enfatico, sia la funzione dell’edificio, sia il valore pedagogico di ciò che vi si rappresenta. Dopo essere rimasto chiuso per ventitré anni, il Teatro Massimo, così detto proprio per la sua vastità, è stato riaperto nel 1997, restituito con gioia alla città di Palermo e alla vita musicale internazionale. In questi giorni và in scena l’Anna Bolena e sono numerosi i melomani che si recano all’opera. L’attenzione dei presenti è subito rivolta ai cantanti, alle scene, alla trama della rappresentazione, mentre l’armonia dell’orchestra fatta di archi, fiati, percussioni, sprigiona un suono magico che colora le scene e i suoi personaggi. Agli accenni del direttore d’orchestra, ottanta musicisti vestiti rigorosamente di scuro fanno rivivere Gaetano Donizetti. Due ore e quaranta di messa in scena per la gioia degli appassionati ma anche centinaia di ore di duro lavoro. La scena, dinamica, cambia veloce manovrata dai macchinisti e i tecnici specializzati alle luci seguono i cantanti e i figuranti in un intreccio sfrenato. I sarti preparano i protagonisti con le ultime riparazioni mentre il direttore

di

palcoscenico

urgentemente

li

chiama

in

filodiffusione nei camerini. Parrucchieri, truccatori, costumisti, registi, maestri collaboratori, coristi, mimi, ballerini sono allertati e si preparano a rivelare in scena la vita. Un teatro è un mondo a parte. Chi vi entra, chi lo conosce, chi se ne appassiona viene rapito, completamente assorbito da esso. Dal martedì alla domenica il Teatro accoglie centinaia di cittadini e turisti provenienti da tutto il mondo non solo per fare ascoltare la sua musica; con un servizio di guide turi38


stiche offre a tutti, pagando un biglietto d’ingresso, la possibilità di partecipare ai giri itineranti che conducono a trovano guardaroba e biglietteria, alla Sala degli Specchi, un raffinato ambiente di passaggio minutamente de-corato dove si dipartono le scale per giungere ai palchi e si ha l’accesso alla grande Sala degli spettacoli, dall’acustica perfetta e dall’eleganza sopraffina con elementi rivestiti di oro zecchino e tappezzerie di velluto rosso, sotto ad un soffitto a ruota di color oro tra i cui raggi sono dipinte sullo sfondo di un cielo azzurro, aeree figure simboleggianti il trionfo della lirica.

di ALESSANDRA TRAINA

scoprire la bellezza e la storia delle sale: dal foyer dove si

Il tour guidato continua con il palco reale una volta riservato ai sovrani italiani ed europei in visita a Palermo e due sale di rappresentanza: la Sala degli stemmi utilizzata soprattutto per conferenze, ma anche per prove orchestrali e piccoli concerti, e la Sala pompeiana conosciuta anche come Sala dell’eco dove spesso parecchi turisti si cimentano in gorgheggi per provarne l’acustica, divertendo gli altri partecipanti. Infine c’è anche la possibilità di sostare in un grazioso bookshop dove si possono acquistare libri, cd, cartoline ed accessori, nonché concedersi un momento di relax alla caffetteria adiacente, sedendosi comodamente ai tavolini. Termina il giro virtuale tra i meandri del Teatro Massimo e finisce anche l’ Anna Bolena. I cantanti salutano il pubblico che applaude entusiasta. Cala il sipario, il Teatro si spegne. Domani è un altro giorno fuori da queste mura, nel tran tran quotidiano, nelle corse al lavoro, nei mille impegni segnati in agenda… decisamente tutta un’altra musica!

The theater you have never seen The Teatro Massimo is the third biggest theatre in Europe and the most magnificent monument in Palermo. Unfortunately it had been closed for 23 years and it was re-opened in 1997: since then it has been staging international great musical events. Once you go in and assist to a performance, your attention is caught by the singers, the set, the plot, while the orchestra harmony seduces you with its innumerable instruments, such as strings, winds and percussions. But there is much more behind it and Feel Rouge takes you there, on the back stage. Imagine they are staging “Don Pasquale” by Gaetano Donizetti. You can see the eighty black dressed musicians and enjoy the three hour performance, but behind it, there are hundreds of hours of hard work, when the scene has to change quickly and the lights technicians have to run to follow the many different characters moving continuously. The tailors have to fix the costumes while the actors run on the stage. Hairdressers, make up stylists, costume designers, directors, chorus singers, dancers, etc… everybody is very busy with his/her duties. Working in a theatre is very different, and once you get to know it, you’ll love it forever. 39


Cunti, Saldi e Pupari In Scena la Primavera Palermitana Entrano nel vivo le rassegne teatrali di primavera, curate

cerca di nuovi linguaggi drammaturgici, da riscoprire tra

o allestite negli spazi alternativi della città. Squisitamente

performance, anteprime, studi e laboratori.

dedicate ai giovani talenti, hanno preso avvio già da

Cominciamo dal nuovo Montevergini, che dopo le sele-

marzo “Anteprima(vera)”, al nuovo Montevergini ov-

zioni dell’Italia wave 2008, e dopo aver presentato

vero schegge di teatro e musica in attesa del Palermo

“Quattro cunti” con Gaetano Celano, Maurizio Maiorana

teatro festival d’autunno, ma anche la sesta edizione di

e Salvo Piparo, ha proposto “9 maggio 1978, niente fu

“Quinte(s)senza”, curata dal regista Giuseppe Cutino

più come prima”, ballata per voci e immagini a

ai Candelai. Percorsi di teatro e danza alla costante ri-

trent’anni dagli omicidi di Peppino Impastato e Aldo Moro.


di LAURA NOBILE

Mimmo Cuticchio

Il progetto, di Alfio Scuderi, è interpretato da Paolo Briguglia e ha le musiche composte ed eseguite dal vivo dai Sun. Uno spettacolo per ricordare, a trent’anni di distanza, un paese dilaniato da una parte dal conflitto politico sociale e dall’altra dal giogo del potere mafioso. A metà maggio, per tre giorni, si prosegue col premio “Il teatro che verrà” dedicato alla presentazione di nuove produzioni teatrali e intitolato alla memoria di Vincent Schiavelli. Poi, dal 21 al 24 maggio va in scena “Di fronte/attraverso”, percorsi di danza contemporanea sotto l’egida di quattro coreografe per altrettante performance che coinvolgeranno il pubblico in un costante rapporto di interazione e partecipazione: loro sono Alessandra Luberti, Paola Lattanzi, Daniela Donato e Cinzia Scordia. Il sipario qui si chiude proprio il 24 maggio, con “Bauhaus Palermo - festa di chiusura” sul tema de “Il trionfo della morte, il trionfo della vita”, progetto curato ancora una volta da Philippe Daverio: un nuovo appuntamento a metà strada tra arte, festa e spettacolo, con la musica dal vivo dei “A noi ci piace vintage”. Ai Candelai, nel frattempo, prosegue la sesta edizione di “Quintessenza”, che tra gli altri, ha già schierato in campo un performer versatile come Gennaro Cosmo Parlato e il “Progetto Ab-uso” dell’accademia degli Artefatti. Il 13 maggio è toccato a due coreografie di Giovanna Velardi, il rodato “Pupidda”

Paolo Briguglia 41


e una nuova creazione, in forma di studio, sulla realtà del clown e poi si chiude con i tradizionali “Saldi di fine stagione”, il 29, ovvero una lunga serata di scampoli di teatro imbastiti alla fiera dell’arte e giocosamente “svenduti” per pochi euro.

In the spring Palermo opens the doors of many other uncom-

Ma c’è da segnalare un’altra mini rassegna,

mercial theatres, such as the new Montevergini, staging “9 mag-

recentemente

gio 1978, niente fu più come prima”, a mix of music and videos

inaugurata

dal

puparo

Mimmo Cuticchio per siglare i qua-

to commemorate Peppino Impastato and Aldo Moro’s murdering.

rant’anni del suo teatro, allo Spazio della

The performance – by Aldo Scuderi – is interpreted by Paolo Bri-

sede Rai di Palermo. S’intitola “L’Opera

guglia, with Sun band live music. It’s a show to remember – after

dei pupi. Dalla piccola alla grande

thirty years – a country torn both by a political/social conflict and

scena” ed è un’antologia di cinque tra le

by the mafia. On mid-May, there will be a three day competition

più significative messe in scena degli ultimi

– Il teatro che verrà – dedicated to new theatre performances

vent’anni del suo lavoro di puparo-ricerca-

entitled to Vincent Schiavelli. On May 21 to 24 “Di fronte/attra-

tore. Dopo la ripresa a fine aprile, di una

verso” will be on stage: four contemporary music performances.

pietra miliare come “Visita guidata all’o-

On May 24, “Bauhaus Palermo - festa di chiusura” about “Il

pera dei pupi”, scritto a quattro mani con

trionfo della morte, il trionfo della vita”, a project supervised by

Salvo Licata, e del “Don Giovanni all’o-

Philippe Daverio.

pera dei pupi”, dal 10 maggio ritorna “Dal

At the Candelai pub, Quintessenza sixth edition, staging a versa-

Catai a Parigi. Angelica alla corte di re

tile performer such as Gennaro Cosmo Parlato and the “Progetto

Carlo”, liberamente tratto dall’Orlando in-

Ab-uso” by Artefatti academy.

namorato del Boiardo, ma soprattutto

Another mini show - recently launched by the puppet-master

“Aladino di tutti i colori”, che trasporta

Mimmo Cuticchio to celebrate its 40 year career – will stage his

“Le Mille e una notte” all’Opera dei pupi, il

best five shows.

17 maggio e “La riscoperta di Troia” che mescola il cunto all’epica classica.

42

Theater spring season in Palermo


di FRINE MARCHESE

In arte… Cinzia Cona Coreografa di fama internazionale, da 11 anni gira il mondo

che in questa terra. Siamo esterofili o meno attenti

con la sua compagnia a passi di danza, incantando tutti con

alla danza?

il suo angelico aspetto e una grinta travolgente è Cinzia

Esterofili sicuramente, ma giustifico questa nostra man-

Cona, leader della danza contemporanea in scena con la

canza con una motivazione storica. Forse abbiamo subito

sua Compagnia Nuovadanza in Memorie di un Isola al

troppe dominazioni e l’uomo straniero che arriva dal mare

Metropolitan il 15 maggio. Una creazione iniziata 16 anni fa

rimane sempre quello più credibile. La mia non è una la-

quando Memorie di un Isola era solo un’idea e che oggi

mentela, io nella mia terra ho avuto molta fortuna.

trova la sua forma ultima sul palco del Metropolitan, una

Chi è il maestro di Cinzia Cona?

storia passionale di amore e odio, rabbia e inquietudine.

Rossella Di Giorgi. è stata lei la mia prima insegnante.

Quattro madri e quattro figlie che umanizzano la Sicilia ora

Avevo 13 anni e lei era una donna di grande sensibilità e

serva ora padrona, ora madre ora figlia.

soprattutto un genio della creazione contemporanea. La prima cosa che feci con lei fu rappresentare l’acqua… en-

Un curriculum lunghissimo che ti vede coreografa di

travo in scena simulando di tuffarmi dentro una grande di-

grandi eventi, approdando anche a importanti rico-

stesa d’acqua, è stata fondamentale per la mia carriera.

noscimenti internazionali. Quando hai fatto di que-

Molti vedono la danza contemporanea come espres-

sta passione un lavoro?

sione dell’inquietudine…

Mai! Non ho mai pensato alla danza come ad un mestiere.

Cito Marta Graham “L’artista non può essere falso!”. Come

Non ho mai dimenticato l’emozione della mia prima coreo-

lei vedo la danza come una rappresentazione reale della

grafia e la bellezza di questa straordinaria passione.

malinconia, della tristezza e questo non significa pessimi-

Cinzia Cona più famosa all’estero e nel resto d’Italia

smo ma verità e voglia comunque di vivere. L’artista non 45


mente a se stesso e non può che vivere le forze contrastanti con inquietudine ma allo stesso tempo con forza smisurata. Qual è l’errore più grande dei ballerini? Forse hanno poco coraggio. Le sale di danza non sono dei nidi ma dei passaggi dalle quali poi bisogna uscire, ballare fuori in giro, provare altre scuole, la danza è un movimento libero. Cosa diresti ad una ballerina che vuole smettere di danzare? Chi vuole smettere è perché ha sbagliato strada. La danza è un dono troppo prezioso per rinunciarci. Hai girato il mondo in punta di piedi Cina, Messico, Europa con questa compagnia. Mi racconti un’esperienza… Quindici giorni in Kenya con ballerini del luogo, in mezzo alla natura, senza uno specchio, senza oggetti se non una straordinaria natura, con i suoi suoni e con la sua solita capacità di segnare la vita con la sua perfezione. Capitolo uno della tua biografia…come inizia a raccontare Cinzia la sua vita? Sarei retorica. Le parole non mi appartengono se non nella mia vita privata. Forse inizierei parlando delle mia prima allieva, una sorellina di 8 anni che adesso danza con me ed insegna a Roma da molti anni. Le tue lezioni sono costituite da molta danza ma anche da molte parole. Cosa ripeti spesso alle tue allieve?

Cona, The dancing of the island

La cosa più importante nel movimento è l’intenzione!

Cinzia Cona, a worldwide famous choreographer, has been travelling all

Progetti per il futuro?

over the world with her contemporary dance company CompagniaNuo-

In giro per il mondo Cina, Europa sono le

vadanza for 11 years. Her last perfomance is Memorie di un’Isola, an in-

prossime mete con la mia compagnia e poi

tense story of love and hate whose protagonists are 4 mothers and 4

ho in mente da qualche tempo una compa-

daughters inspiring to Sicily and its culture and traditions. You have a

gnia di soli uomini e in genere il mio pen-

very long career with activities and projects all over the world. When

siero diventa sempre realtà.

have you turned your love for dancing into a professional job? I have

In scena al Metropolitan la compagnia: An-

never considered dancing as a job. I have never forgotten my excite-

gela Anselmo, Paola Bonazzi, Carla Citati,

ment at my first choreography and the intensity of this passion. You are

Tiziana Cona, Stefania Cotroneo, Virginia

more famous abroad than in Sicily, your homeland. Do you feel neglec-

Gambino, Daniela Russo, Giuliana Udine,

ted? Sicilians undoubtedly love everything coming from abroad. Maybe

Scilla Zizifo.

Canzoni dal vivo Germana

it depends on the many dominations we had and local people feel forei-

Salone e Virginia Gambino. Costumi

gners as more reliable. By the way, I’m not complaining because I have

Marcella Panìco, assistente alla coreogra-

worked a lot in my homeland. What would you tell to a dancer who has

fia Tiziana Cona, luci Giovanni Allegra,

decided to give up? Probably it isn’t her real career. If you really love

scenografia e video Marco Cona, musiche

dancing, you never give up. Among the many exciting experiences

Toti Basso, regia e coreografia Cinzia

abroad and in great places such as China, Mexico etc, which was the

Cona.

most interesting? 15 days in Kenya with local dancers, in the nature.

Info: +39 0916887513

its sounds and smells. What about the future? I’ll be travelling very soon

We didn’t even have a mirror or any commercial items. Just nature with www.teatrometropolitan.it

to China and Europe. I also would like to put up a male dance company…

nuovadanza@cinziacona.com

and I’m sure I’ll do it!


Affinità di Quarta il suono del mare

Gli Affinità di Quarta sono nati dall’esigenza di

48

Paolo Rigano - creando esclusivamente brani ori-

creare un gruppo capace di una proposta musicale

ginali, tutti rigorosamente scritti - e prosegue - al-

particolare e innovativa. L’obiettivo principale del

l’inizio eravamo in quattro, da qui il nome Affinità di

gruppo, nel quale convivono musicisti con forma-

Quarta, poi sono stati inseriti altri strumenti, sce-

zioni differenti (classica, jazz, etnica, antica) è

gliendo ogni volta musicisti adatti alla realizzazione

quello di una ricerca sonora ed espressiva che si

di un preciso progetto o strumenti che potessero

sviluppa in varie direzioni. Attraverso un percorso

ottenere determinati suoni, definendo anche una

che si ispira alle esperienze musicali del ‘900, si

caratteristica, quella di essere un ensemble a orga-

uniscono e mescolano momenti classicheggianti e

nico variabile».

improvvisazioni jazz, melodie, ritmi, timbri, voca-

In pochi anni Affinità di Quarta ha partecipato a nu-

lità tradizionali e sonorità elettroniche, superando

merose manifestazioni concertistiche e ricevuto

la rigida separazione tra i generi musicali.

tanti riconoscimenti, fra cui, nel 2004 il primo posto

«Ho cercato di portare in questo progetto un nuovo

al concorso musicale del Festival Internazionale

sound sfruttando quello dei vari tipi di musica di cui

Music Word e il Premio Pigna d’Argento, confe-

mi sono occupato – spiega il fondatore del gruppo

rito agli artisti siciliani che con la loro opera si di-


di VALERIA LO VERDE MORANTE


Scheda

stinguono in Italia e nel mondo. Il loro cd “Echi dal Novecento” contiene brani cantati in sette lingue (rappresentanti le culture che hanno lasciato un segno nella nostra terra), come metafora dell’integrazione fra i popoli e il

VOCE - Rossella Messina PIANOFORTE - Cinzia Guarino SAX SOPRANO, TIORBA - Paolo Rigano PERCUSSIONI - Daniele Schimmenti OUD, BASSO, VIOLA GAMBA - Silvio Natoli PERCUSSIONI - Fabrizio Francoforte

loro spettacolo si apre col suono del mare come

VOCE RECITANTE - Valeria Torta

metafora di integrazione culturale, per poi affrontare diverse tematiche. Alcuni brani del cd sono stati utilizzati per il programma Geo&Geo di Rai 3, mentre altri sono stati inseriti in prestigiose compilation. Il progetto, caratterizzato da un proprio stile compositivo colto e contaminato, è rappresentativo di tutte le sonorità del ‘900, periodo che abbraccia musiche provenienti anche da periodi diversi, soprattutto perché Rigano, come compositore, si ispira a tutta la buona musica del secolo scorso, dalla classica al jazz, dalla world music all’etnica e al minimalismo, inserendo spesso elementi di musica antica, tanto da definire il risultato «una musica contemporanea rivolta al futuro guardando al passato». «Le difficoltà maggiori – conclude Rigano – riguardano i concerti, poiché non possiamo esibirci nei club, ma necessitiamo di spazi come teatri o auditorium, inoltre l’esigenza di avere un pianoforte a coda comporta spese maggiori, pertanto, per avere budget sufficienti, siamo costretti a rivolgerci ai Comuni e alle Province. Per questa ragione l’attività concertistica è più complessa

e

meno

fre-

quente, ma preferiamo la qualità, anche se, purtroppo,

The sound of the sea

significa

fare meno esibizioni».

The Affinità di Quarta band has created new and innovative music, making some sound researches to find new solutions. The result is an extraordinary mix of 20th century music, jazz, traditional tunes, electronic music and different timbres, surpassing the rigid separation of these different genres. In just few years the group – whose name comes from the original number of its members, 4 people – has taken part to many concerts and events, and in 2004 it won the first prize in the International World Music Festival, as well as the Pigna d’Argento Award, a prize offered to the best Sicilian musicians in Italy and in the world. Their CD “Echi dal Novecento” – which starts with the sound of the Mediterranean sea - includes songs sung in seven different languages (as many as the civilizations which ruled our country), as symbol of people’s integration. The group leader – Paolo Rigano – says that they play contemporary music aiming to the future, still enjoying their old roots. 50


Solidarietà a Caracas Sicilia e Venezuela, Gemelle Diverse

Il calore, i sorrisi della gente, la bellezza delle donne, i paesaggi, i colori del tramonto, i mille volti e le sue contraddizioni si possono racchiudere in una sola parola: Caracas. è cosi come per i tanti viaggiatori e per i tanti Italiani ma, soprattutto, per i Siciliani che da anni popolano diverse comunità di questa grande metropoli. Caracas, enorme città latino-americana, dove fumo, clacson e luci si attorcigliano in una melodia caotica di una metropoli per metà dimenticata e per metà ricercata. Tutto parla e contrasta a Caracas. Gli autobus dalla carrozzeria cadente si affiancano alle grandi macchine super tecnologiche. L’architettura, l’evoluzione urbana e le creazione artistiche di strada, evidenziano le differenze. La ricchezza con tutte le comodità della vita moderna, si alterna alle problematiche del degrado e della povertà che hanno prodotto una vasta distesa di Favelas sorte sulle colline attorno ai quartieri del centro. Nella parte centrale la modernizzazione ha portato alla costruzione di grandi grattacieli e spaziosi centri commerciali in stile californiano, volti a sostituire le vecchie case coloniali. In questa città, gran parte degli emigrati Italiani, in particolare i Siciliani, ha scelto di vivere con il miraggio della ricchezza che fu dei popoli navigatori, degli Spagnoli e dei Vene-


ziani. Una determinazione che tramutò i Siciliani nella voglia di riscattarsi in una terra che per nulla somiglia alla di FRANCESCA DI GIOVANNI

Sicilia, ma che sicuramente è la sintesi dell’ospitalità e del vivere in sintonia con la natura e la semplicità delle cose. è in questa terra che l’associazione “Comunità Siciliana nel Mondo”, costituita da circa sessanta comuni dell’isola, ha promosso un’attività in favore dei nostri emigrati. Nei mesi scorsi l’associazione è stata protagonista di un progetto innovativo socio-assistenziale e culturale, finanziato dall’Assessorato Regionale alla Famiglia. Tale iniziativa prevede sostegni in favore degli emigranti siciliani qui residenti. è stato inoltre siglato un protocollo di intesa con l’ “Associazione Regionale Siciliana”, che erogherà benefici per i nostri concittadini che vivono difficoltà di vario carattere (in Venezuela non esiste il servizio sanitario pubblico). è stata prevista l’attivazione di polizze assicurative con copertura del rischio malattia e la concessione di contributi una tantum per l’acquisto di medicine salvavita e generi alimentari di prima necessità. Agli incontri svoltisi al Centro-Italo Venezuelano, erano presenti il Presidente e il Segretario Generale dell’associazione, Angelo Bianchini e Filippo Ricciardi, l’On.le Marisa Bafile di Caracas (eletta nel collegio estero America del Sud), l’Ambasciatore d’Italia in Venezuela Luigi Maccotta, originario di Pantelleria, e il Pre-

Solidarity in Caracas

sidente dell’“Associazione Regionale Siciliana” a Caracas, Eligio Restifo. Ancora, Francesco Bondì, consulente

The warmth, the people’s smiles, the women’s beauty,

della Comunità Siciliana nel Mondo, e Andrea Scarpi-

the sunset, the many different faces and its contradic-

gnato, Sindaco di Motta Camastra. Particolarmente si-

tions, all that comes to one word - Caracas. It’s a huge

gnificativo il contributo dell’On.le Carmelo Lo Monte,

South American city, where smoke, car-horns and lights

deputato regionale che ha spiegato come «questo pro-

become an extraordinary mix, where luxury and poverty

getto tutto siciliano vuole essere un punto di partenza ed

live side by side. Caracas is populated by many Sicilian

uno spunto di riflessione anche per il Venezuela, terra di

emigrants, who went there a long time ago, aiming to

cui sono innamorato». è già in previsione una seconda

become as rich as the Spanish and the Venetians who

tappa dell’iniziativa, che dovrebbe ripetersi nel prossimo

had colonized the country centuries ago. Venezuela doe-

gennaio.

sn’t look like Sicily, but people are very friendly and kind here, and enjoy simple life. The association “Comunità Siciliana nel Mondo” – formed by about 60 Sicilian towns, has recently promoted an innovative project aiming to support our immigrants there. It includes many benefits, such as healthcare insurance and financial support for life-saving drugs and food for those who cannot afford it.


Dermatologia Per un’abbronzatura “intelligente”

Arriva l’estate, le spiagge brulicano di gente in cerca di refrigerio, relax e soprattutto della tradizionale tintarella estiva. Molti sono coloro che inseguono il mito di un’avvenente abbronzatura, da sfoggiare con amici, parenti e colleghi al rientro dalle vacanze. Alcuni riescono ad ottenere l’effetto desiderato, altri sottovalutano i rischi di un’esposizione senza le dovute cautele. La Dott.ssa Alice Agrusa, specialista in dermatologia, ci ha illustrato l’importanza della prevenzione per un’abbronzatura “intelligente”. Dottoressa, innanzitutto quali sono gli inconvenienti che un’imprudente esibizione ai raggi solari può arrecare alla nostra salute? Il sole può rivelarsi un vero e proprio nemico per la nostra pelle, poco ossigenata e spesso ricoperta di cellule morte dopo il periodo invernale, in quanto stimola la produzione di radicali liberi che danneggiano le fibre di collagene e le membrane cellulari della cute. Oltre alle classiche scottature, visibili attraverso l’eritema, le insolazioni e le ustioni, sono in agguato effetti cronici, come le macchie della pelle e il fotoinvecchiamento caratterizzato dalla precoce formazione di rughe, la perdita di luminosità e l’eccessiva secchezza cutanea. Il rischio ultimo è quello di arrivare a lesioni cancerose, la cui incidenza è purtroppo in netto aumento negli ultimi anni. Tutto ciò rischia di sminuire le influenze positive che il sole ha sulla psicologia e sul sistema osteoarticolare di chi ne beneficia. Quale strategia consiglia allora per preparare la pelle ad affrontare in tutta sicurezza il primo sole? La pelle va curata ed idratata almeno un mese prima per rinforzarne le difese. Ci si può rivolgere alla penna di uno specialista per la somministrazione di compresse autoabbronzanti, prodotto innovativo e di recente dibattito, in grado di accelerare l’abbronzatura, riducendone i rischi, attraverso lo stimolo della produzione di melanina, pigmento cutaneo che difende la pelle

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Anche l’alimentazione contribuisce a tal scopo, in particolar modo la frutta e la verdura di color giallo, arancione e verde scuro che contiene betacarotene. Bere molta acqua serve poi ad idratare la pelle e a renderla più elastica. Una volta sotto il sole come conquistare la tanto agognata abbronzatura senza correre rischi? Innanzitutto è bene limitare l’esposizione, per i primi giorni, a 20-40 mi-

di JESSICA CORRAO

schermando le radiazioni ed è responsabile della tintarella.

nuti circa ed evitarla del tutto nelle ore più calde della giornata, dalle 12 alle 16, quando le radiazioni UV che filtrano attraverso l'atmosfera sono al loro massimo. I prodotti solari preferibili sono quelli con filtri sia UVA sia UVB, in grado di assorbire o schermare la parte dannosa delle radiazioni lenendo l’irritazione dell’epidermide. Il fattore di protezione va scelto chiedendo consigli ad un esperto, e dipende dalla capacità della propria pelle di produrre melanina e di adattarsi al sole: nel caso delle pelli chiare deve essere alto, mentre per le carnagioni scure inizialmente medio, con la possibilità di diminuirlo nei giorni successivi. Infine, dopo la doccia, l’applicazione di un buon prodotto dopo-sole o di sostanze detergenti, restituisce idratazione e benessere alla pelle favorendo il ripristino dell'equilibrio cutaneo.

Dermatology, the dangers of sunbathing Summer is around the corner and many people are already “working” to get a great suntan as soon as possible, not aware of the dangers that a long unprotected sun exposure can cause. The dermatologist Dr Alice Agrusa explains the importance of a harmless sunbathing. Which are the problems in sunbathing without any protections? The sun rays can be very dangerous especially when exposing after a long winter. Besides light and stronger sunburns, sun-rashes and insulations, there are other problems, such as skin dark spots, early ageing, wrinkles, opacity and dryness. The worst is skin cancer, whose incidence is rising quickly in these last years. What do you suggest to prepare our skin to exposure? You should start hydrating your skin at least a month before exposure. You can also go to some specialists to get some self-suntanning pills which accelerate the process reducing the risks. Also food is very important, and fruit and vegetables are essential. Drinking water helps your skin to re-hydrate and get more elastic. How can you suntan without any risks? For the first days you should limit exposure to 20-40 minutes max, and avoid the hottest hours of the day, when UV rays are at their max levels. Use sun lotions with UVA and UVB filters which adsorb the dangerous rays protecting your skin. Moreover, after your shower re-hydrate you skin with a good after-sun lotion. 55


Benessere ed estetica

Sintesi di bellezza Informazione pubblicitaria “Un viaggio tra benessere ed estetica per ritrovare gioia di vivere, leggerezza e vitalità in un giusto equilibrio psicofisico tra profumi ,suoni ed alchimie di colori che aiutano la mente a rigenerarsi ed il corpo a rimodellarsi:” è la mission di Renge Center, il centro di benessere della dott.ssa Rosa Micalizzi che coniuga salute e bellezza in una visione olistica della persona, un microcosmo “unico” ricco di mille sfaccettature. Il Renge Center, in via Porretti 5, a pochi passi dalla Fiera del Mediterraneo, all’interno della palestra Performance, si fa promotore di questa filosofia offrendo una serie di trattamenti volti a ricreare un’armonia psicofisica. “Il nome del centro che tradotto dal giapponese significa “Fior di loto” - spiega la Dott.ssa Micalizzi

grazie ad una diagnosi polisensoriale si indagherà, con metodi inno-

- indica una scelta ben precisa. Sintesi di una

vativi, il livello dello stato vitale psicofisico e saranno consigliate le

bellezza che è tutt’uno con la forma, così come il

cure adatte a ripristinarne l’equilibrio.

fior di loto che è seme e fiore insieme”. Non c’è

Un mondo di bellezza e di armonia dove in un’atmosfera rilassata

vera bellezza se non irradia dal di dentro attra-

sarà possibile ritagliarsi, anche se per qualche ora, un momento da

verso un percorso personalizzato e consapevole

dedicare a sé, lontani dallo stress e dalle preoccupazioni quotidiane.

di cura del sé,delle esigenze del proprio corpo che

Complici il benessere che viene dall’acqua con l’AQUASPA: la nuova

variano da individuo ad individuo. “Ecco perché –

tecnologia concepita per i trattamenti idrotermali, in cui calore, va-

continua la Dott.ssa Micalizzi, ginecologa, esperta

pore ed essenze si mescolano per donare relax e comfort. E l’HY-

di omotossicologia, linfodrenaggio, craniosacrale

DROCARE, l’innovativo lettino ad acqua riscaldata, regalerà un

- offriamo ai nostri ospiti trattamenti personaliz-

benessere totale grazie ad un profondo massaggio tra tepore e luci

zati per specifici problemi dove la singola per-

scelte in base ai principi fondamentali della cromoestetica. Il Centro

composita

offre diversi servizi: dalla consulenza gratuita per una equilibrata

personalità, è per noi protagonista di un pro-

educazione alimentare a trattamenti speciali per il viso, da quelli cu-

sona,

56

corpo elaborando così specifici programmi di risoluzione. Ed ancora,

nella

globalità

della

sua

gramma di benessere costruito su misura”. Gra-

rativi a cure speciali anti età, da epilazione di qualità per il viso ed il

zie all’ausilio dei nuovissimi Veribel Skin Control e

corpo, alla ricostruzione delle unghie, dal solarium per regalarsi una

Body Analizer, lo staff qualificato del Renge Cen-

patina di abbronzatura prima dell’estate a massaggi tonificanti ed

ter valuterà lo stato di salute della pelle e del

anticellulite. Il Renge Center propone inoltre sessioni di trucco per


valorizzare il viso di ogni donna e per ogni occasione. Il truccatore Francesco Ferreri che ha lavorato con visagisti del calibro internazionale come Diego Della Palma, darà lezioni di auto trucco per insegnare ad ogni donna i segreti e le piccole astuzie per migliorare il proprio rapporto con lo specchio e, per chi volesse trasformare la passione per il maquillage in un lavoro, può iscriversi a corsi di trucco televisivo, teatrale, fotografico e cinematografico per imparare la giusta combinazione tra le luci del palcoscenico ed i colori del make up. Tra le novità, una giornata quella di giovedì 29 maggio (si replicherà il 10 giugno) dedicata alla tonificazione ed al linfodrenaggio grazie a due nuove apparecchiature, la Pedana Vibro Fit Personal Trainer e al New Dren. La prima è una pedana vibrante che,

“A journey in well being and beauty, where you’ll find back the joy of life, some vitality and your psychophysical shape among scents, sounds and colours, regenerating your mind and re-shaping your body”. You can have it all at Renge Center where Dr Rosa Micalizzi will help you to unify health and beauty. It’s a place where you can relax for a couple of hours, taking care of yourself, far from everyday life and problems. The Center offers many services, such as free dietary professional advice, special face treatments, face and body depilation, nails repairing, solarium and invigorating anti-cellulite massages. Among the many activities, on May 29 (and again on June 10) there will be a session dedicated to invigorating and lymph-draining treatments using two new machines: a vibrating board able to reproduce the same benefits of physical training, and the pressure drainer, the best to solve leg imperfections.

attraverso il potere delle vibrazioni, è in grado di riprodurre ed amplificare benefici ed effetti dell’attività fisica, escludendone limiti quali fatica e sforzi, adatto a chi ha poco tempo da trascorrere in palestra. L’altro, il pressodrenatore New Dren è considerato il trattamento cardinale quale coadiuvante nella risoluzione degli inestetismi riscontrabili agli arti inferiori della maggior parte delle donne (cellulite, ritenzione di liquidi, ecc…).” Il Renger Center non offre miracoli - dice la Dott.ssa Micalizzi - ma la certezza che ognuno possa assomigliare a sè stesso, imparando a volersi bene, aiutandolo a far emergere la parte migliore di sé. In un rinnovato rapporto con sè stesso e con gli altri”. LA BELLEZZA E LA SALUTE AD ALTA QUALITà A PORTATA DI… TUTTI. IL TEAM DI RENGE CENTER TI ASPETTA PER AIUTARTI A RITROVARE GIOIA DI VIVERE, LEGGEREZZA E VITALITA’. IL RENGE CENTER HA PER TE UN MONDO DI SORPRESE E DI NOVITA’ PER INCONTRARE LA TUA VOGLIA DI BENESSERE. ECCO ALCUNE PROPOSTE: OFFERTA OPEN TUTTO L’ANNO (800 EURO) PER I SERVIZI DI BASE DEL CENTRO. PACCHETTI SPECIALE CORPO INDIVIDUALI (TONIFICANTI, DIMAGRANTI ED ANTICELLULITE). SCONTO DEL 30%. IL RENGE CENTER è CONVENZIONATO CON I CRAL DELL’INPS E DELL’UNIVERSITà (SCONTO 20%). A TUTTI I GIOVANI STUDENTI UNIVERSITARI CHE ESIBIRANNO IL TESSERINO UNIVERSITARIO, SCONTO DEL 50% SU TUTTI I TRATTAMENTI. ED ANCORA: RENGE CENTER TI Dà APPUNTAMEMENTO GIOVEDI 29 MAGGIO PER UNA PROVA GRATUITA DELLA PEDANA VIBRO FIT PERSONAL TRAINER E DEL NEW DREN. APPARECCHIATURE AD ALTA TECNOLOGIA IN GRADO DI TONIFICARE E LINFODRENARE PER RISULATI IN TEMPI BREVI. L’APPUNTAMENTO SI RINNOVA IL 10 GIUGNO. PRENOTATEVI! RENGE CENTER: IL TUO CORPO NON è STATO MAI COSì CONTENTO RENGE CENTER via Porretti, 5 - Palermo TEL: +39 091542450 www.rengecenter.it info@rengecenter.it rosamicalizzi@rengecenter.it 57


Nuovi orizzonti

La Radio corre sul WEB

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Professionali, amatoriali o universitarie, le web radio con-

i familiari o dedicare una canzone. La comunicazione in

quistano Palermo. Radio tradizionali, nate in fm e poi ap-

tempo reale è sicuramente uno dei vantaggi delle web

prodate sul web, oppure frequenze rintracciabili solo

radio, ma di contro c’è la mancanza di una vera e propria

attraverso un indirizzo http, offrono all’utente la comodità

regolamentazione». Il pensiero va ai diritti d’autore:

di ascoltare la normale programmazione radiofonica da un

molti non sanno che il pagamento alla SIAE per la tra-

qualsiasi computer collegato a internet. Il desiderio di tra-

smissione di canzoni protette da copywriter è previsto

smettere on line contagia alcune delle più note emittenti

anche su internet. Il confronto tra il vecchio e il nuovo

radiofoniche della città come Action, Margherita, Mia,

media premia sicuramente il web, ma l’FM mantiene co-

Rgs e Time che trasformano il palinsesto giornaliero in

munque un primato. «Basta un click per entrare nei prin-

formato digitale per assicurare agli utenti l'ascolto delle

cipali motori di ricerca ed essere visibili in tutto il mondo,

trasmissioni on line. Trasmette solo sul web Libertà di

ma in termini economici il business resta l’fm», afferma

Frequenza, la radio creata dall'ateneo palermitano per

Giuseppe Orobello, leader di radio Magherita. «Con la

dare voce, musica, informazione e intrattenimento agli

trasmissione on line sosteniamo un costo in più perché il

studenti.

ritorno economico non c’è - conferma Lello Sanfilippo,

Il successo delle web radio è senza dubbio legato al po-

editore di radio Time - tuttavia abbiamo la possibilità di of-

tere di operare in una realtà locale, ma nel contempo rag-

frire un servizio migliore ai nostri ascoltatori, tanti si col-

giungere un'utenza mondiale. Perché con internet non

legano dagli uffici attraverso il pc, e di allargare il bacino

esistono confini. L’etere lascia dunque spazio all’on line

d’utenza per portare un pizzico di Palermo in tutto il

che, oltre ad offrire visibilità senza limiti, crea nuovi mo-

mondo».

delli d’interazione con gli ascoltatori. Non a caso, le emit-

Capitolo a parte per le web radio universitarie, protagoni-

tenti registrano con maggiore frequenza l’arrivo di

ste, il 29 e 30 maggio, della seconda edizione del FRU,

messaggi provenienti da Argentina, Francia, Belgio, In-

il festival delle radio universitarie organizzato a Catania

ghilterra, Canada e Germania. «Spesso - spiega Ga-

dall'associazione operatori radiofonici universitari RadUni.

briele Noto, editore e direttore di radio Action - i mittenti

Un appuntamento ricco di talk show, eventi live, labora-

sono concittadini emigrati all’estero che vogliono salutare

tori sulla realizzazione di un radiogiornale e sulla condu-


zione di programmi musicali o di intrattenimento. L’università di Palermo partecipa con LiIn linea 24 ore al giorno all’indirizzo www.radioldf.unipa.it, trasmette programmi di musica,

informazione

e

intrattenimento

che

coinvolgono direttamente gli studenti su temi ed eventi che riguardano l’ateneo. Marinella Miceli, responsabile di produzione e speaker, parla delle radio on line come una «ibridazione del mezzo radiofonico tradizionale ma con enormi potenzialità di interazione. Per gli

di VALENTINA LI CASTRI

bertà di Frequenza, diretta da Dario Fidora.

amanti dell’emittente classica - aggiunge - l’approccio con le web radio è ancora in fase di sperimentazione, tuttavia, risulta molto affascinante perché consente di scoprire e amare un nuovo mezzo che rende la radio sempre più attuale e moderna. Basti pensare alle modalità d'interazione immediata con gli ascoltatori on line da tutto il mondo e all'opportunità di riascoltare la programmazione attingendo i contenuti dall'archivio sonoro».

web

The radio on the

Sooner or later, web radios have arrived in Palermo, run either by professionals, amateurs or students. Some come from traditional FM networks and some can be found only in the Internet, but both offer the chance to listen to great music: you just need an online computer. Some of the most well-known

FOCUS ON

networks, such as Action, Margherita, Mia, Per entrare nel mondo delle web radio la parola d'ordine

Rgs and Time have even changed their daily

è streaming. Tecnicamente, lo streaming è un metodo

palimpsests to meet online audiences.

di trasmissione di dati audio e video che consente agli

On-line radios are so successful because peo-

internauti di fruire in tempo reale di contenuti radiofo-

ple can broadcast from their own town and

nici e televisivi per mezzo di un computer. I dati, com-

in the meantime reach people all over the

pressi e memorizzati su un server come file, vengono

world, creating new interactions and actually

inviati agli utenti e successivamente decodificati attra-

many radios get messages from Argentine,

verso dei lettori multimediali come Winamp, Windows

France, Belgium, England, Canada and Ger-

Media Player, QuickTime e RealPlayer. Il primo fu il Real-

many.

Audio, realizzato da Rob Glaser nel 1995. Il percorso

On May 29 and 30, university web radios will

del suono e delle immagini appare complesso, ma senza

meet at the FRU second edition, a festival de-

dubbio istantaneo. Gli utenti devono solo accendere il

dicated to university radios only –held in Ca-

computer, aprire il sito internet della web radio e cliccare

tania by the Association of University radio

sul tasto dedicato all’ascolto on line. Il lettore multime-

operators. Among the many activities, talk

diale che appare sullo schermo riproduce i file audio e

shows, live events, workshops on radio-news

video pochi secondi dopo l'inizio della ricezione. L'imme-

making and music/entertainment programs.

diatezza è sicuramente una prerogativa dello streaming

The University of Palermo will be there with

live perché diffonde una trasmissione radiofonica in

Libertà di Frequenza radio – a 24 hour on line

tempo reale. In più, con l’utilizzo della webcam, la radio

radio (www.radioldf.unipa.it) broadcasting

non solo si ascolta, ma si vede. Diversamente, lo strea-

news and music involving local students.

ming on demand consente la fruizione di programmi già trasmessi o conservati in un archivio sonoro. 59


di ALESSANDRO GARRAFFA

24 fotogrammi IL VENTO FA IL SUO GIRO

IRON MAN

Un capolavoro che non ti asp-

di Jon Favreau

etti. Un film pensato, sentito,

Il fenomeno delle trasposizioni filmiche di serie a fumetti e graphic novel è senza dubbio una delle correnti più in voga e più fortunate di questo decennio di cinematografia. Una tendenza che trova le sue motivazioni in ragioni di ordine contenutistico, tecnico e commerciale. E' innegabile che nel cinema moderno si assista ad un forte appiattimento, poche idee innovative e molti luoghi comuni. In quest'ottica l'estrema licenza immaginifica alla base di una storia a fumetti rappresenta un patrimonio troppo prezioso per non indurre in tentazione. I progressi in fatto di computer grafica, rendono per altro facilmente accessibile la realizzazione di scenari, azioni ed elementi fino a qualche decennio fa molto dispendiosi da riprodurre. E poi il bacino d'utenza: ogni fumetto ha degli appassionati, tradotto, un guadagno sicuro al botteghino, nel bene o nel male. Ma parliamo di Iron Man, omaggio concettualmente esile ad un supereroe molto americano, troppo forse, in una modernità che pur nell'ignoranza crassa del pubblico medio, non ammette manicheismi scontati. Un personaggio difficile da inquadrare, un po' patriota guerrafondaio, un po' pacifista e giustiziere. Tony Stark è il classico miliardario, pieno di status symbol e di ironie annesse, difficile trovarlo simpatico, nonostante il lavoro degli autori. Il protagonista sembra calzare il ruolo in maniera abbastanza convincente, anche se lo Stark del fumetto era più cinico e meno infantile. Ottimo è il comparto tecnico, le animazioni in 3d e gli effetti speciali. Ma oltre questo il film non va. Non c'è il coraggio di prendere una posizione netta, nel tentativo ossessivo di asserire che non c'è un bene e un male, ma solo gente buona e gente cattiva, il che non sarebbe neanche cosi drammatico se il tutto non si traducesse infine con una implicita asserzione della necessità della guerra come strumento per proteggere i buoni dai cattivi. Non c'è poi da stupirsi, Iron Man nel fumetto nasceva sul campo di battaglia in Vietnam (dove il miliardario mercante di armi finiva per affari, beninteso) e si affermava come icona della resistenza al comunismo. Il Vietnam di oggi è l'Afghanistan, ma le dinamiche e i preconcetti sono i medesimi. D'altra parte al film non si può rimproverare di non risolvere contraddizioni insite nella trama originale, e c'è tuttavia da sottolineare come la pellicola, seguendo il registro della commedia brillante, risulti alla fine abbastanza piacevole. Esile sì, ma piacevole. The phenomenon of cartoon film transposition is very trendy at the

vissuto. Una vicenda pregna di verismo e tuttavia ammantata di un lirismo commovente. Ci immerge in una realtà quasi documentaristica, dove riconosciamo i topoi di una società che ci appartiene, la “civiltà della roba”. Un piccolo borgo di montagna che nell'ottusità e nell'intolleranza muore lentamente, rinnegando la sua identità e la sua storia, mentre paradossalmente tenta di rinnovarne la tradizione. Dialogo intenso, peso alle parole: ogni scambio di questa pellicola trasmette qualcosa di importante. La vita di montagna descritta nelle sue asperità umane e naturali. E se i paesaggi tolgono il fiato, inquieta la verità di questi ritratti sociali e stupisce l'abilità del regista nel rendere il vero dal vero. Pregevole affresco sui malumori della tolleranza. Sublime. Pro Un nuovo capitolo della tradizione del cinema italiano. Contro Ostico all'inizio orientarsi fra i sottotitoli.

MONGOL Paesaggi

brulli

e

suggestivi

fanno da onirica cornice ad una biografia filmata che ha veramente poco di storico. Mongol non racconta la storia di un condottiero, ma il cammino mistico di un predestinato, evitando in maniera sistematica di affrontare l'analisi del suo reale vissuto. Lo sbilanciamento del percorso narrativo a favore di una lettura messianica

del

personaggio,

rende

il

moment, as well as in the last ten years. The advanced technique in graphic

protagonista caratterialmente molto esile e

design makes the process very easy and less far expensive than years ago.

spesso più vittima che artefice del suo de-

It’s quite difficult to picture Iron Man as a character, being a patriot as well

stino. Ci mostra un Gengis Khan leader illu-

as a warmonger, a pacifist as well as an avenger. Tony Stark is a standard

minato, senza spiegarci niente del suo

millionaire, full of status symbols and clichés. The protagonist is quite con-

carisma, vittorioso sul campo di battaglia

vincing. The technique, the 3d animations and the special effects are excel-

solo

lent. But unfortunately that’s all. The plot doesn’t take a precise position,

machina di turno. Un peccato e una delu-

trying to assert that there is no good and no bad, but that there are just

sione, quantunque fotografia, paesaggi e in-

good and bad people, and unfortunately an implicit conviction that war is

terpretazione si attestino su buoni livelli.

necessary to protect the good from the wicked. By the way we cannot expect

Pro - A tratti incantevole e suggestivo.

the film to solve the contradictions that are present in the original plot and

Contro - Salti logici inaccetabili, signifi-

if we consider the film as a comedy it becomes quite pleasant.

cato storico del personaggio totalmente

grazie

trascurato.

all'intervento

del

deus

ex


di ANGELO PATTAVINA

Libri IL SONNO DEL CANE Il libro dell’esordiente Alessio Taormina per Navarra Editore Col

fa. La calma conduce al pen-

tempo, poi, la storia ci va conse-

siero, il pensiero alla riflessione,

gnando i vari Camilleri, Piazzese,

la riflessione ad agire secondo

In

principio

fu

Sciascia.

Billitteri, Cacopardo, etc. Per chi

coscienza”. E secondo coscienza

nasce oggi scrittore di polizieschi

porta avanti le sue indagini il

in Sicilia sembra inevitabile il con-

maresciallo dei Carabinieri, Ago-

fronto

stino Calascibetta. Partendo dal

a

distanza

con

questi

“maestri” che, ciascuno a suo

ritrovamento del cadavere di un

modo, va tracciando un solco nel

giovane assessore comunale e

genere. Lo sa bene il giovane

passando attraverso incontri e

Alessio Taormina, classe 1982,

silenzi, in una Sicilia tutta sole e

palermitano di nascita ma cre-

sete, si arriva alla conclusione

sciuto nell’agrigentino, che con “Il

delle indagini. Ma il libro non fi-

sonno del cane”, al suo esordio

nisce qui. Una serie di dubbi ed

letterario, prova a tessere le fila di

interrogativi si insinuano nella

un classico romanzo giallo-polizie-

mente del carabiniere che poco

sco che paga il debito ai suoi più

a poco diventano reali confe-

illustri predecessori. Un poliziesco

rendo un aspetto assai inquie-

da manuale, con tutti i personaggi

tante alle vicende raccontate.

Titolo: Il sonno del cane

al posto giusto, un’ambientazione

Sino ad un'amara presa di co-

Autore: Alessio Taormina

sciasciana, un linguaggio scarno

scienza. Che alla fine dell'anno

Edizioni: Navarra Editore

ed essenziale, con qualche inter-

svanirà tra le bolle dello spu-

Anno: 2007

calare

mante.

pagg.: 113

Forse qualche cliché di troppo, ma

Il romanzo è edito dalla Navarra

Prezzo: 10 euro

una storia che comunque vuole

Editore, casa editrice siciliana

dialettale

camilleresco.

far riflettere, a volte in maniera

che presta particolare attenzione

Sciascia, Camilleri, Piazzese, Billitteri,

diretta ed esplicita, a volte celata-

ai giovani autori che desiderano

Cacopardo. If you come from Sicily and you want

mente, su questioni ataviche nelle

diffondere i loro manoscritti, ma

to write a detective story, you can’t help facing

dinamiche tipiche della nostra so-

che molto spesso trovano bar-

them. This is what Alessio Taormina, a young

cietà isolana, dove da sempre

riere d’ingresso quasi insormon-

writer (b. 1982) from Palermo and living in Agri-

tutto è rassegnazione ed inelutta-

tabili in questo campo. L’Editore,

gento, had to experience. He has recently writ-

bilità. Dentro, infatti, c’è molto

con la rivista “Margini”, ha creato

ten the “Il sonno del cane”, a perfect detective

dell’indolenza e della sottile ambi-

uno spazio condiviso da chi pra-

novel in a Sciascia set, with essential and spare

guità siciliana. “Ma non la Sicilia

tica il racconto. Anche quello

prose, with some dialect words as in Camilleri.

come terra… ma come quella che

giallo e poliziesco. A dispetto di

The plot is interesting and wants the reader to

ha in testa ognuno di noi. Quella

quella prima impressione di Italo

think about the internal dynamics of our island,

che abbiamo dentro… dentro al

Calvino che, in qualità di editor

where resignation and inevitability dominate.

sangue”, come lascia dire a uno

della Einaudi, in una lettera che

There are many Sicilian features, such as indo-

dei personaggi del libro. C’è la Si-

inviò a Sciascia nel 1965 soste-

lence, subtle ambiguity, omertà and also honest

cilia omertosa che tace, ma anche

neva «l’impossibilità del giallo

people who help the Carabiniere Agostino Cala-

una Sicilia onesta che aiuta lo

nell'ambiente siciliano». Perché

scibetta to unravel the mystery. Starting from

Stato a venire a capo della fac-

il giallo non è un genere, non è

the discovery of a corpse – a young councillor –

cenda. Con calma. “Perché la

un colore. è uno stato d’animo,

and going through interviews and silence, set in

calma è l’unica cosa che dà il

un’atmosfera. E in Sicilia le at-

an extremely hot Sicily, the main character suc-

senso delle cose che un cristiano

mosfere di sicuro non mancano.

cessfully conducts the investigation.

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di GAETANO SALVAGGIO

FoolRouge Sono un eroe del nostro tempo Il mio nome ed il lavoro che faccio ve li dirò alla fine se non li avrete capiti prima. Alcuni di voi (i più sagaci) capiranno immediatamente chi sono e che mestiere faccio. La gran parte di voi comincerà ad avere qualche sospetto ma aspetterà che io continui per farsene convinto. Ai pochi infine che non seguiranno con attenzione e non daranno il giusto peso alle mie parole, lo dirò io stesso, alla fine, se mi vorranno credere. Perché vi chiederete, il mio nome è così impronunciabile? No, ma occorre farci l’orecchio, io come tutti coloro che appartengono a grandi casate ho tre nomi ed un cognome ed all’occorrenza un luogo di provenienza come Luca di Montezemolo o Ripa di Meana, come fosse una denominazione di origine. Il mestiere è così terribile da non potersi dichiarare? Anche il buon Mastro Titta del famoso Rugantino, faceva il boia, ma questo non gli impediva di vivere insieme a tutti gli altri ed essere amato e stimato. Ma io? Ma io, secondo me, sono messo peggio! Ed il lavoro che faccio è il più sudicio e vomitevole che possa esistere! Ma lascio a voi giudicare. Il nome della mia famiglia è noto in tutto il mondo (non scherzo) e dalle notizie che mi arrivano (poche in verità) è anche famoso, si potrebbe addirittura definire una multinazionale, come dice un mio cugino tedesco, anche lui nel settore. Nasco in un luogo silenzioso, ovattato e bianco che potrebbe sembrare immobile se non fosse per qualche scossone che di tanto in tanto avverto e che mi fa ondeggiare, galleggiare, come sospeso e in attesa di iniziare la mia vita all’esterno ed il mio cammino. Sento dentro di me una forte energia, un vivo fermento, e non vedo l’ora di sprigionarli. Posso rimanere nel mio stato iniziale per un certo tempo, ma non indefinitamente perché tutto a questo mondo passa, tutto ha una scadenza e anch’io ne ho una che andrebbe preferibilmente rispettata. La mia vita, prima dell’inevitabile fine, conosce tre momenti, come la commedia del divino Dante, con la differenza che il mio cammino inizia dal Purgatorio, come io chiamo il limbo dove nasco, e dopo un brevissimo transito attraverso il Paradiso, mi precipita nel peggiore degli Inferni, dove lavoro per circa un paio di settimane. Se anche voi apparteneste alla mia famiglia, sapreste da subito cosa vi attende, come io lo sento dal mio dna. Nasco dentro ad un barattolino di plastica chiuso da un coperchio, quando questo coperchio viene sollevato, se vi resto attaccato, sono due le cose che mi possono accadere, o finire direttamente nella pattumiera, e forse sarebbe un fortuna o essere rapidamente leccato e arrivare per primo in Paradiso. Se non vado appresso al coperchio e resto nel barattolino, provvede a trasportarmi in Paradiso un cucchiaino. Il tempo che trascorro in Paradiso è breve, ma sento che viene vissuto con speranza e voluttà come se una lingua mi premesse contro il palato. Immediatamente vengo spinto e precipitato all’Inferno ingoiato dal buio e da un’aria irrespirabile. In queste condizioni inizio il lavoro per il quale sono stato riprodotto e per quindici giorni, armato di pala e a volte a mani nude spingo la cacca di Alessia Marcuzzi verso l’uscita. Ebbene sì, mi chiamo Bifidus Acti Regularis di cognome faccio Activia il casato è di Danone e per mestiere ristabilisco in quindici giorni la naturale regolarità! Il Paradiso che fugacemente attraverso è ovviamente la dolce bocca della Marcuzzi; il cugino tedesco che lavora nello stesso settore si chiama Müller e fa l'amore con il sapore.

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FEEL ROUGE MAGAZINE 8