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La rivista delle Pro Loco e dei Consorzi Pro Loco del Trentino

anno XVIII n째1 - marzo 2013


Una buona 2

Pasqua a tutti!

CENTOPAESI DIRETTORE RESPONSABILE Enrico Faes REDAZIONE Enrico Faes Ivo Povinelli Rina Chemelli DIREZIONE Via Garibaldi 3 TRENTO tel. 0461 239006 info@unplitrentino.it Autorizzazione del tribunale di Trento n: 926 del 26.09.96 IMPAGINAZIONE GRAFICA Rina Chemelli Ivo Povinelli Oriana Bosco STAMPA Tipografia Esperia Lavis - Trento FOTO DI COPERTINA Pro Loco di Tassullo 4 Ville in Fiore 201 2

INDICE Pag. 3 Pag. 4 Pag. 5 Pag. 6 Pag. 7 Pag. 8 Pag. 9 Pag. 1 0 Pag. 1 2 Pag. 1 3 Pag. 1 4 Pag. 1 6 Pag. 1 7 Pag. 1 8 Pag. 1 9 Pag. 20 Pag. 21 Pag. 22

Se parli di Pro Loco, parli di futuro Pro Loco, ancora protagoniste nel futuro Il volontariato Pro Loco verso il "nuovo turismo" 2.0 Primavera con la Pro Loco di Mezzomonte Il direttore torna a scuola Promozione e valorizzazione a Borgo Valsugana Guide e Pro Loco Mori: un accordo tra Pro Loco e Comune La vittoria di una grande scommessa Mezzocorona: divertimento e beneficenza Pro Loco di Grauno, il suo ultracentenario Carneval La Craspada anima la notte del Vanoi Pro Loco di Prade Cicona Zortea Pro Loco di Nanno La Valle di Non si veste di bianco A Pergine torna Pasquissima Pro Loco sulla neve: operazione riuscita Pro Loco di Carisolo e palazzetto dell sport


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EDITORIALE SE PARLI DI PRO LOCO, PARLI DI TURISMO di Enrico Faes, presidente della Federazione

Questo editoriale si vuole oggi concentrare su quello che, nella mia mente, risulta essere il vero obiettivo del mio mandato di Presidente della Federazione Trentina delle Pro Loco e loro Consorzi: riportare a pieno titolo le Pro Loco trentine all’interno del settore turistico provinciale. Un primo passo per avvicinarsi al raggiungimento dell’obiettivo è tanto semplice quanto importante: parlare di turismo! E’ per questo motivo che, partendo da questa pubblicazione, intendiamo proporre con Centopaesi un nuovo linguaggio, nuovi contenuti, nuove idee possibili per condividere la nostra missione con tutti i nostri associati. Non avendo la presunzione di poter costruire un notiziario che parli di turismo interamente da soli, abbiamo chiesto a chi di turismo se ne occupa e se ne è occupato per molto, di lasciarci un contributo, che noi riteniamo davvero importante e prezioso. In questo numero quindi verranno pubblicati una serie di articoli che, a tutto tondo, rappresentano le diverse voci del nostro settore: da quella istituzionale dell’Assessore al Turismo Tiziano Mellarini, a quella “storica” e saggia di Mario Malossini; dall’esperienza, unica nel suo genere, della Pro Loco di Mori Val di Gresta a quella di “frontiera” dalla Pro Loco di Borgo Valsugana e molto altro. Nel ringraziare di cuore gli autori, auspico che questa tipologia di interscambio di idee, opinioni, buone pratiche, strategie future, possa davvero accendere il dibattito che, per poter essere accessibile a tutti, abbiamo inteso anche portare in un nuovo blog dedicato www.centopaesi.com! Sembra ben chiaro ora il nostro desiderio: attivare un confronto costruttivo, completo, dove chiunque lo ritenga opportuno ed interessante, possa dare il suo contributo, anche se minimo! Non ci limitiamo però solo a parlare di turismo; da qualche mese infatti abbiamo iniziato una strategica collaborazione con l’associazione guide e accompagnatori turistici del trentino, che ora opera nei nostri uffici di via Garibali, collaborazione che riteniamo essere il primo atto concreto attraverso cui poter fornire di riflesso un servizio

turistico professionale e qualificato. Abbiamo cominciato ad inquadrare quanto emerso dallo studio fatto sulle pro loco e dagli incontri avvenuti sul territorio: la formazione e la consulenza ai direttivi delle pro loco è un’attività che già viene offerta alle associate; sul tema dell’HACCP stiamo attualmente cercando le giuste modalità di collaborazione con gli organi e le istituzioni competenti per poter fornire validi supporti e momenti di formazione per tutti; la sicurezza è il prossimo, ormai imminente, oggetto del nostro lavoro. Non abbiamo l’intenzione di mettere sul piatto tutto questo semplicemente per accontentare gli scontenti o per zittire i contestatori: siamo fermamente convinti che questo lavoro sulla qualità sia imprescindibile per avviare il rilancio definitivo delle nostre Pro Loco e dei nostri Consorzi all’interno del settore turistico provinciale, rilancio che, ovviamente, potrà avverarsi solo se ci sarà la volontà di abbracciare questo spirito innovativo tutti insieme! Vi lascio quindi il mio saluto personale, e vi invito davvero ad iniziare a pensare, con crescente e convinzione che, se parli di Pro Loco, parli di Turismo!


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FEDERAZIONE

PRO LOCO, ANCORA PROTAGONISTE NEL TRENTINO DEL FUTURO di Tiziano Mellarini, Assessore all’agricoltura, foreste, turismo e promozione Provincia autonoma di Trento

Le Pro Loco sono fondamentali tasselli della storia del Trentino, terra che da sempre vive la comunità come un fatto fortemente associativo e manifesta questa propensione con importanti forme di condivisione. Fra queste, le Pro Loco rappresentano una parte importantissima del tessuto socio-culturale del Trentino perché racchiudono in sé diversi signifiassociativi, di volontariato e

In alto: l'assessore Mellarini A lato: Mario Malossini

cati, formativi. Poi c’è la valenza turistica, anch'essa importantissima, nella quale ho sempre creduto in questi anni alla guida dell’assessorato provinciale al turismo. Sono infatti sempre più convinto del ruolo centrale delle Pro Loco come associazioni che operano sul territorio nella valorizzazione dei prodotti tipici, delle ricchezze storiche e artistiche dei paesi e delle vallate. Anche grazie ad esse il Trentino ha saputo portare avanti una politica di qualità dell'accoglienza fortemente legata al territorio e alle sue specificità, con una particolare attenzione per la pulizia dell'ambiente, per gli arredi dei centri storici e naturalmente per l'organizzazione di manifestazioni ludiche o culturali, rivolte alla comunità e ai turisti. Le Pro loco sono state negli anni elementi propulsori importanti per costrui-

re l'identità turistica del Trentino e il loro ruolo attuale è quello rendere vivo il tessuto sociale riunendo e coinvolgendo le comunità attorno alle proprie iniziative. Una valenza turistica ulteriormente enfatizzata ed implementata grazie alle sinergie che si vengono a creare all'interno dei consorzi turistici presenti in Trentino. Gettando uno sguardo oltre la quotidianità è giusto interrogarsi su quale sia il futuro e gli assetti del mondo delle pro loco. Ecco allora che il ruolo delle pro loco del domani sarà ulteriormente rafforzato e valorizzato sui binari di due direttrici. Innanzitutto dal punto di vista del legame con la territorialità e specificità di ogni singola zona, essendo il soggetto più adatto a far emergere elementi tradizionali e peculiari che sono poi quelli più apprezzati e ricercati dai nostri ospiti, vero e proprio valore aggiunto di un turismo che rifugge la standardizzazione e l’omologazione delle destinazioni. Poi dal punto di vista della forza che sa esprimere il volontariato trentino, sempre più importante e necessaria per mantenere vivo l’interesse in un momento delicato sul piano non solo economico, ma anche etico e valoriale. Alla luce della situazione attuale sulla nostra realtà provinciale, possiamo con fiducia guardare al futuro anche per la presenza e l’entusiasmo dei molti giovani che si stanno impegnando e credono all’istituzione pro loco. Da parte della Provincia continuerà certamente l’attenzione e la vicinanza verso questo mondo, senza il quale davvero il nostro turismo (e anche la nostra società) diventerebbe molto più povero.


5 IL VOLONTARIATO PRO LOCO VERSO IL "NUOVO TURISMO" 2.0 di Mario Malossini, presidente della Commissione dei Dodici Non solo nella percezione comune, in Trentino l’attività turistica ha assunto un ruolo ed un “peso” decisivi guardando agli scenari di sviluppo della nostra Provincia. Ci sono i numeri (quasi settemila aziende, circa 35mila occupati, poco meno di 4 miliardi il movimento economico finanziario, il 17% del pil provinciale); e s’è progressivamente affermata una più diffusa consapevolezza, radicata nel tessuto sociale come in ambito politico, amministrativo e decisionale, che il turismo stesso interagendo con molteplici altri settori e comparti, in specie la “filiera” della piccola e media impresa (ricettività, commercio, artigianato, servizi, e per molti versi anche l’agricoltura) rappresenta l’autentico “cuore pulsante” per la tenuta di un modello di sviluppo -ad economia integrata- che sta caratterizzando il Trentino. La declinazione pratica di questi indirizzi, permette di coniugare le diverse realtà del fondovalle (penso in particolare a tutta l’Asta dell’Adige) con le valli ed i territori di montagna che in tempi non molto lontani si sono misurati con pericolosi segnali di spopolamento o di abbandono. Questo mix di attività del lavoro e della produzione hanno rimesso in gioco nuovo slancio, rinnovata fiducia: le borgate, i paesi rappresentano nei fatti capisaldi e presidi sul territorio di tradizioni, di cultura, di un ambiente che insieme sono diventati anche risorse per costruire una progettualità turistica. E’ il Trentino dei tanti turismi che con l’intraprendenza degli operatori “vecchi” e nuovi ha trovato nuova prospettiva. Lungo questa “strada”, a supporto di tale ambizioso obiettivo, le Pro Loco con la loro storia, il loro radicamento dentro e con le proprie comunità locali, hanno rappresentato un supporto ed un presidio partecipativo e di idee fondamentale. Di questo, da Assessore provinciale al turismo, ho avuto il privilegio e la fortuna di essere testimone diretto ed in questo senso ritorno -per un momento- alle motivazioni che ci animarono la riforma dell’organizzazione turistica, dando vita fra l’altro alle Apt di ambito – in sostituzione delle preesistenti Aziende Autonome di Soggiorno – come atto convinto qualificante di un completo processo di razionalizzazione e riorganizzazione, in chiave moderna ed efficiente, d’un insieme di attività dell’accoglienza che dovevano essere non solo “affare” di poche località, bensì un’opportunità per molti, la chanche strategica da giocare in proiezione d’un futuro visto e prospettato con visione e logica di sistema. Non era semplice perché molte erano le diffidenze anche dentro la politica e le istituzioni. Il tempo ha dato ragione ad una prospettiva di crescita progettata assieme, alla condivisione delle responsabilità dove gli operatori -pubblico e privato- dovevano sentirsi “protagonisti”. E’ stata una sorta di fase/ciclo strutturante del

turismo trentino durante la quale si sono gettate le basi per quel percorso più che ventennale che ha portato alla situazione dell’oggi. Nella quale ovviamente molte cose sono profondamente mutate. Abbiamo a confrontarci oggi con una domanda turistica ormai sempre più sofisticata ed internazionalizzata, esaltata nelle sue aspettative ed esigenze dalle potenzialità ed enormi prerogative della rete; ci si confronta con una forte competitività dei mercati (che conseguentemente ci consegna profili di fruitori della vacanza smaliziati, intelligenti, mobili e meno fedeli), nulla è scontato e “noi stessi” dobbiamo crescere in un quotidiano confronto sorretto da costanti obiettivi di qualità e di sguardo lungo. E qui si gioca la sfida per il “nuovo turismo trentino” che potremmo anche definire – secondo la prassi corrente del linguaggio moderno – come “turismo trentino 2.0”: per proseguire sulla strada che sappia declinare e valorizzare con equilibrio e senso compiuto quell’insieme di prerogative e caratteristiche identitarie che hanno decretato la fortuna della farfalla. Occorrerà saper modernizzare la struttura ed organizzazione funzionale perseguendo le irrinunciabili economie che i tempi nuovi della crisi impongono, guardando ai contenuti dell’offerta da costruire lavorando in sinergia con gli operatori. Occorrerà puntare in modo deciso ed efficace – con una reale logica


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FEDERAZIONE

di sistema e comunità d’intenti – ad un sicuro programma di formazione professionale di quanti sono chiamati ad occuparsi con diversi ruoli della filiera dell’ospitalità come del managment (pubblico e privato). Quindi, una Provincia che è governo politico, e cioè programmazione, amministrazione, indirizzo e sostegno in questo cammino verso il “turismo trentino 2.0”: che non potrà fare a meno d’essere sempre più intersettoriale (abbiamo bisogno di rafforzare le alleanze con i diversi segmenti d’offerta) ma fortemente ed efficacemente strutturato essenzialmente su un brand forte e percettibile sullo scenario internazionalizzato segnato dalle Dolomiti e dal Lago di Garda. Un'altra necessità è quella di ridisegnare l’organizzazione preposta al turismo. Mettere mano senza più indugi ad una esperienza che molto da dato ma che oggi deve rimodellarsi con i tempi che attraversiamo -non ultimo anche per quanto riguarda la sostenibilità economica. Prevedendo in sostanza due livelli di responsabilità ed operatività fra loro strettamente ed assolutamente interagenti: un’ APT provinciale (non a caso, vorrei chiamarla ancora così) equivalente -diciamo- all’attuale Trentino sviluppo che realizzi e

dia forza al “braccio operativo” d’indirizzo della politica turistica provinciale, con la precisa mission aziendale di svolgere/assolvere a tutte le funzioni del marketing, commercializzazione compresa, nelle forme più opportune così come un efficace approccio ai mercati oggi impone. Di conseguenza, passando al secondo livell, sorge l'esigenza di mettere mano ad una concertata e condivisa riconsiderazione/revisione degli ambiti turistici e quindi delle Apt territoriali, da ridisegnare in armonia e coerenza rispetto alle punte dell’offerta trentina rappresentate da Dolomiti-Lago di Gardadistretto culturale dell’Asta dell’Adige (Trento, Rovereto). In tale rinnovato contesto concettuale ed organizzativo, va riconfermata la presenza delle Pro Loco e loro Consorzi, che rappresentano da una parte la salvaguardia di un volontariato che spesso fa “la differenza” e per altro verso costituiscono un “presidio” per favorire quella dimensione di ospitalità turistica -fortemente identificata nei valori e nelle identità dei nostri territori- che in questi anni ha dimostrato di rappresentare il “valore aggiunto”.

Gnocchi di primavera con la Pro Loco di Mezzomonte di Romeo Larcher, consigliere della Pro Loco di Mezzomonte

La Pro Loco di Mezzomonte di ripropone domenica 7 aprile 2013 la tradizionale e attesissima “Gnoccolada di primavera”, manifestazione che attira da anni moltissime persone dall’intero basso trentino e che avrà luogo presso il campo sportivo della piccola ma attivissima frazione folgaretana. Qui, fin dal primo mattino, lo chef Giuliano provvederà assieme al suo collaudato staff a mettere sul fuoco l’apprezzatissimo ragù per condire gli oltre 7 q.li di gnocchi, che anche quest’anno saranno disponibili per tutti dalle ore 11.00 in poi. Faranno da contorno la consueta allegria, i dolci stromboi e le fortaie, i panini e le patatine, che verranno predisposti per l’occasione e cucinati sul posto. Vino, birra, bibite…e la coinvolgente musica dal vivo del duo “Paola e Tiziano” contribuiranno poi a completare le proposte della Pro Loco, che spera di cuore di poter riservare ai “mezzomontani” ed agli ospiti una bella giornata all’insegna dell’amicizia e della serenità. Gli gnocchi verranno serviti gratuitamente a tutto coloro che si presenteranno e sino all’esaurimento delle fornitissime scorte. Non verrà richiesta la corresponsione di alcuna cifra se non un gradito contributo volontario necessario per sostenere i costi della manifestazione. Vi aspettiamo quindi numerosissimi per condividere assieme una giornata all’aria aperta! In caso di tempo perturbato o con temperature rigide il tutto verrà spostato a domenica 14 aprile o alle successive.


7 IL DIRETTORE TORNA A SCUOLA ! di Enrico Faes

A gennaio 2013 il direttore della Federazione, Ivo Povinelli, è tornato a scuola! In una formula concordata con il presidente e il comitato direttivo Povinelli ha iniziato a frequentare il master denominato Word Natural Heritage Management – Conoscenza e gestione dei beni naturali iscritti nella lista del patrimonio mondiale UNESCO, presso la STEP, scuola per il governo del territorio del paesaggio all’interno di Trentino School of Management. La scelta di investire sul personale in termini di formazione e acquisizione di competenze tecniche risponde a due esigenze. La prima è quella che vede le competenze di chi lavora scemare ad una velocità incredibilmente più alta che in passato. Se i nostri genitori entravano in un contesto lavorativo e facevano lo stesso lavoro per tutta la vita, oggi le competenze tecniche devono essere continuamente aggiornate, perché cambia continuamente il modo di fare le cose. In questo primo caso si tratta quindi di fornire nuovi strumenti al nostro personale per offrire servizi al passo coi tempi ai nostri associati. La seconda esigenza riguarda la necessità per il mondo Pro Loco di sperimentare anche nuovi ambiti di valorizzazione delle risorse locali. Il master è centrato sui patrimoni iscritti nella lista UNESCO, come Dolomiti di recente nomina, ma propone l’acquisizione di un metodo di lavoro che può essere esteso a molti altri processi di valorizzazione delle risorse locali, e la Federazione vuole, attraverso il proprio personale, acquisire nuove competenze per spingere le pro loco e i consorzi a cimentarsi in progetti innovativi. Negli ultimi cinque anni la Federazione ha investito sulla propria capacità di fornire un servizio alle Pro Loco, puntando prioritariamente sul loro accompagna-

mento in termini di capacità di organizzarsi e di strutturarsi. Ora che questo tipo di servizio è entrato a regime è venuto il momento di sviluppare nuove competenze per essere capaci di sostenere anche la progettualità delle pro loco. Mentre per l’area culturale ci potranno essere di aiuto le guide turistiche, con cui abbiamo sottoscritto un accordo lo scorso 7 marzo, abbiamo pensato che STEP avrebbe potuto fornirci la formazione necessaria a gestire ed accompagnare la valorizzazione del territorio e del paesaggio da parte delle nostre associate. L’impegno vede coinvolto il direttore 20 ore a settimana, impegno che è iniziato fine gennaio e che si concludeà la prima settimana di giugno. La fase di stage sarà invece svolta direttamente presso la Federazione perché il master è rivolto anche a quelle professionalità che lavorano dentro ad enti ed istituzioni interessate alla gestione dei patrimoni ambientali e culturali. Mi viene da fare un’ultima considerazione su chi pensa che questo tipo di investimento sia eccessivo o che si rischia così di creare per il personale trampolini o percorsi di uscita dall’istituzione verso posizioni lavorative più interessanti. Le organizzazioni sono fatte di persone, investire su queste vuol dire investire sulla qualità del servizio che si vuole offrire: il volontariato a volte non si ricorda che tra i suoi impegni c’è anche la necessità di adeguare le competenze dei propri dipendenti, e da per scontato che questi si occupino autonomamente di se stessi e della propria professionalità. Credendo che questa dimenticanza non faccia bene a nessuno, né alle organizzazioni ne alle persone che ci lavorano dentro, attendo fiducioso la fine del Master per vedere concretizzato il lavoro di quasi un anno di studio.

La Provincia autonoma di Trento nel 2009, all’interno della tsm-Trentino School of Management, ha istituito la step-Scuola per il governo del territorio e del paesaggio. Alla base della scelta di costituire la Scuola vi è la convinzione che l’educazione e la formazione possono aiutare a fare quel salto di qualità, innanzitutto culturale, necessario per immaginare nuove connessioni tra governo del territorio, ambiente, sviluppo economico e coesione sociale che trovano nel paesaggio un elemento catalizzatore. La step articola oggi il suo impegno formativo attraverso tre tipologie di azioni. Le prime riguardano il supporto all’implementazione della Riforma Istituzionale e del Piano Urbanistico Provinciale: si tratta in particolare di azioni rivolte alla formazione di specifiche figure professionali quali ad esempio i “facilitatori”, cui è affidata la responsabilità di agevolare i processi necessari all’avvio e alla gestione delle Comunità di Valle, oppure gli “esperti di paesaggio” previsti dalle nuove “Commissioni per la Pianificazione Territoriale e il Paesaggio” delle Comunità. In secondo luogo vi sono azioni volte a promuovere una cultura che individua nel paesaggio un elemento cruciale per lo sviluppo economico, sociale e ambientale del territorio: si tratta di iniziative rivolte ad amministratori, tecnici, professionisti, scuole ed in alcuni casi estese a tutti i cittadini. A tal proposito la Provincia ha collocato presso la step l’Osservatorio del paesaggio che si configura come sede operativa per l’osservazione e lo studio dell’evoluzione e della trasformazione del paesaggio trentino. Vi sono, infine, azioni messe in atto al fine di costruire una visione comune sulla preferibilità e sulla sostenibilità del vivere in montagna ponendo particolare attenzione sul valore di cosa significa conservare, gestire e promuovere le Dolomiti Patrimonio mondiale UNESCO. In questo ambito, infatti, la Scuola è impegnata all’interno della Fondazione Dolomiti – Dolomiten – Dolomites – Dolomitis UNESCO nella costruzione di una rete della formazione tra tutti i territori coinvolti dall’accreditamento e finalizzata al sostegno degli obiettivi di conservazione, gestione e valorizzazione delle Dolomiti.


8 PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE I PUNTI FORTI DELLA PRO LOCO DI BORGO VASUGANA di Katia Minotto, presidente della Pro Loco di Borgo Valsugana Come da statuto, la Pro Loco di Borgo Valsugana, si è prefissata l’ obiettivo principale di sostenere le attività di promozione turistica, proprio come richiesto dalla Provincia, mantenendo i contatti con le realtà turistiche come APT, consorzi degli operatori, le Pro Loco dei paesi limitrofi, valorizzando la conoscenza del territorio, i beni culturali, la storia ed il paesaggio cercando di sviluppare la crescita delle risorse attualmente esistenti ed incentivandole, non solo per il turista ma anche per gli stessi cittadini. L’obiettivo principale non è solo organizzare il singolo evento e contribuire alla buona riuscita delle manifestazioni proposte dalle varie associazioni locali, ma soprattutto valorizzare e sostenere tutte le iniziative a carattere turistico culturale, che siano la sagra del paese, la manifestazione a carattere sportivo piuttosto che l’escursione. A mio avviso il nostro compito è anche tutelare le bellezze ricercate dal turista o dall’appassionato, quali i nostri musei, centri storici, palazzi e case antiche, valorizzare i sentieri di montagna; e inoltre, promuovere il contatto con la natura incontaminata proponendo escursioni e visite guidate. A tal proposito per promuovere gli eventi che organizziamo, abbiamo deciso di fare una promozione mirata nel Triveneto e in Emilia Romagna; partecipando a fiere promozionali, da noi denominate “ fiere in piazza” oppure nei centri

commerciali o fiere specialistiche organizzate da enti preposti. L’obiettivo di queste attività è per noi duplice: principalmente promozionale/logistico poiché la Valsugana è per antonomasia la valle che collega il Veneto al Trentino, il secondo legato all’affinità culturale/enogastronomica poiché gli stessi veneti amano le peculiarità del nostro Trentino ma soprattutto la nostra cucina. Per questo la nostra promozione si divide in due momenti un primo andando nelle piazze promuovendo eventi, manifestazioni, ricettività della zona con materiale cartaceo e in contemporanea in collaborazione con i produttori del nostro ambito proponiamo i prodotti a km zero, cioè facciamo degustazioni gratuite di: formaggi, salumi, vini tipici, mele succhi di mele nonché della polenta della Valsugana. Per coronare questo scenario e divulgare le tradizioni popolari della nostra storia e promuovere valori e cultura della nostra gente ci serviamo della collaborazione di alcune figuranti, ragazze vestite con i vestiti tipici della nostra borgata che fanno volantinaggio attirando le persone coinvolgendole nella nostra promozione. La collaborazione con l’APT di ambito è per noi un elemento fondamentale per promuovere un territorio e un insieme di eventi e manifestazioni che possano attrarre un turista, che siano organizzate direttamente dalla nostra Pro Loco che da altre associazioni locali . La nostra volontà è di essere parte attiva nella costruzione di una rete di operatori con l’obiettivo comune di promuovere e sviluppare il territorio in cui viviam


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FEDERAZIONE GUIDE TURISTICHE E PRO LOCO

Tante idee, ma un unico cuore per la salvaguardia del proprio ambiente e delle proprie tradizioni

di Antonina Filosa, presidente dell'associazione guide e accopagnatori turistici del Trentino E’ per me un onore e un grande piacere aver avuto l’opportunità di entrare nel mondo delle Pro Loco e con me sono molto lieti tutti i miei colleghi di aver trovato una partnership con un soggetto che, come noi, promuove e valorizza il proprio territorio non solo per mestiere. L’Associazione Guide e Accompagnatori Turistici del Trentino riunisce dei professionisti che, una volta ottenute le autorizzazioni previste dalla legge per l’esercizio di tali professioni, hanno deciso di ricercare e studiare insieme un patrimonio artistico e naturalistico che è parte fondamentale delle proprie radici: monumenti, paesaggi e luoghi d’incontaminata bellezza. Tale attività di ricerca è volta alla diffusione della conoscenza tra i residenti del Trentino e tra tutti coloro che desiderano comprendere gli aspetti più veri della nostra regione: turisti di ogni provenienza, scuole, istituzioni italiane e straniere, enti pubblici e privati. Contestualmente l’Associazione, attraverso un aggiornamento costante rivolto a tutti i soci, ma soprattutto agli accompagnatori turistici, figura professionale pure disciplinata dalla legge, intende conoscere testimonianze, anche lontane dalla nostra provincia, con carattere di civiltà. In concreto, intendiamo divulgare una cultura del rispetto della natura, delle altre identità culturali, dell’arte, delle memorie ed educare al rispetto di tutto ciò che è diverso da noi, cercando di comprenderne le peculiarità. Nel sodalizio con la Federazione delle Pro Loco abbiamo trovato uno stesso entusiasmo e pertanto le basi necessarie per raggiungere insieme nuovi emozionanti obiettivi, a cominciare dalla conoscenza delle realtà in zone limitrofe del Trentino, in uno scambio reciproco di esperienze. A tal fine abbiamo siglato lo scorso 7 marzo un accordo con la Federazione per operare in sinergia, fornendo il nostro contributo nell’organizzazione degli eventi, attendendoci di venire a contatto con realtà importanti del Trentino e di trovare nuovi amici operosi, e volontari come noi, appassionati del proprio territorio, che mantengono vivi i nostri paesi. Parlo di volontariato perché, pur essendo professionisti del settore e pur avendo fatto della promozione e della valorizzazione del patrimonio culturale il nostro mestiere,

operiamo in ambito associativo su base volontaria, proprio come voi nelle Pro Loco. Questo ritentiamo sia un punto di contatto fondamentale che ci unisce negli intenti e negli obiettivi. Peraltro, come espresso ai vertici della Federazione, siamo molto lieti di operare capillarmente pure in ambienti fino ad oggi considerati a basso appeal turistico; intendo dire che ci rendiamo disponibili nei confronti delle singole Pro Loco, qualora ritengano necessario il nostro intervento per animare le manifestazioni, per dare un taglio culturale ai momenti aggregativi da proporre sia su ampia scala, che alla nostra gente, quali momenti tanto importanti per fare rete e creare rapporti umani, cosa che nell’anonimato delle tecnologie più avanzate, va purtroppo scomparendo progressivamente e che voi riuscite a mantenere vivi con tanta tenacia e impegno. Siamo appena arrivati in Federazione, ma abbiamo già notato un clima molto sereno. Personalmente sono rimasta colpita dalla presenza di giovani tanto determinati nelle loro scelte, appassionati e competenti: è stato un vero piacere conoscere il vostro Presidente, il vostro Direttore e ritrovare, proprio grazie al caso, Rina, una mia cara amica di quando eravamo teen agers.

nella foto Antonina Filosa


10 MORI SOSTIENE IL VOLONTARIATO e lo fa attraverso la modifica del proprio regolamento citando la costituzione italiana. di Paolo Gobbi, assessore al turismo del Comune di Mori

Il volontariato come forma di sostegno all’azione amministrativa e come elemento indispensabile per il rilancio della promozione turistica in un comune di 10.000 abitanti. Il 4 settembre 2012 il Consiglio Comunale all’unanimità ha approvato le modifiche al “Regolamento comunale per l'erogazione di finanziamenti e l'attribuzione di benefici economici a soggetti pubblici e privati: sostituzione articolo 19 e integrazione articolo 5”, introducendo all’interno del regolamento il testo dell'articolo 118 della Costituzione italiana, che dopo la riforma del 2001 introduce all'ultimo comma il principio di sussidiarietà orizzontale. "Le funzioni amministrative sono attribuite ai Comuni salvo che, per assicurarne l'esercizio unitario, siano conferite a Province, Città metropolitane, Regioni e Stato, sulla base dei principi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza. I Comuni, le Province e le Città metropolitane sono titolari di funzioni amministrative proprie e di quelle conferite con legge statale o regionale, secondo le rispettive competenze. La legge statale disciplina forme di coordinamento fra Stato e Regioni nelle materie di cui alle lettere b) e h) del secondo comma dell'articolo 117, e disciplina inoltre forme di intesa e coordinamento nella materia della tutela dei beni culturali. Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà". Il terzo settore è quel complesso di istituzioni che all'interno del sistema economico si collocano tra lo Stato e il mercato, ma non sono riconducibili né all’uno né all’altro; sono cioè soggetti organizzativi di natura privata ma volti alla produzione di beni e servizi a destinazione pubblica o collettiva (cooperative sociali, associazioni di

promozione sociale, associazioni di volontariato, Organizzazioni non governative, ONLUS, ecc.). Il comune di Mori ha ritenuto di poter delegare la promozione turistica del proprio territorio alla Pro Loco Mori Val di Gresta affermando con questo in maniera forte il proprio investimento sul volontariato. La Pro Loco svolge in sintonia con il Comune di Mori, in via sussidiaria, la promozione, la divulgazione, l’organizzazione e gestione delle manifestazioni di profilo turistico consolidate che vengono tradizionalmente realizzate in collaborazione con le Associazioni Locali nell'arco dell'anno solare. Altre manifestazioni di interesse collettivo riferibili alla pertinenza organizzativa comunale potranno essere svolte direttamente dalla Pro Loco, previo assenso dell’Amministrazione Comunale e sulla base delle indicazioni della medesima, anche nell’ambito degli annuali programmi e indirizzi di bilancio. Le attrezzature ed i beni mobili di proprietà del Comune sono lasciati a disposizione dell’associazione sino alla durata della concessione. L’Associazione deve tenere aggiornato l’inventariato dei beni mobili distinguendo quello di proprietà del Comune, quelli di proprietà dell’associazione e quelli di proprietà dei terzi. I locali vengono concessi all’associazione esclusivamente per lo svolgimento delle funzioni e delle attività definite dallo Statuto dell’Associazione. L’invito che faccio è quello di estendere questo sistema anche ad altre amministrazioni per saldare sempre di più il rapporto tra pubblico e privato non-profit. Da amministratore ribadisco le parole del presidente Napolitano che in un recente incontro in regione disse testualmente: «Siete voi la speranza per il futuro del nostro paese. Il volontariato è lo specchio della generosità e dell'altruismo».

L’invito che faccio è quello di estendere questo sistema anche ad altre amministrazioni per saldare sempre di più il rapporto tra pubblico e privato non-profit.


11 UN ACCORDO TRA PRO LOCO E COMUNE

per la promozione turistico culturale del territorio di Flavio Bianchi, presidente della Pro Loco Mori Val di Gresta A partire dalla sua costituzione, nel maggio 2008, la Pro Loco Mori Val di Gresta ha operato e opera in uno stretto rapporto con le due Amministrazioni Comunali che si sono succedute. Il Comitato Turistico Locale, organismo di nomina consiliare che fino ad allora costituiva il soggetto deputato alla promozione e valorizzazione del territorio e stato sciolto e con un atto consiliare l'amministrazione si è' pronunciata a favore di una verifica delle condizioni per la costituzione della Pro Loco. Successivamente un gruppo ristretto,attraverso un percorso fitto di incontri e confronti con buona parte delle 80 associazioni culturali sportive e ricreative che operano sul territorio ha fatto si che si arrivasse,pur con qualche resistenza all'assemblea costitutiva nel maggio 2008. L'associazione,nonostante l'imprimatur dell'ente pubblico ha eletto il proprio direttivo con l'unico criterio,quello della rappresentanza più ampia che rispettasse l'associazionismo e la varietà del territorio libera da condizionamenti politici se non quello della presenza come da statuto del Sindaco o un suo delegato,nel nostro caso gli assessori al turismo delle rispettive Giunte,Valter Gazzini fino al 2010 e Paolo Gobbi attualmente in carica. Ritengo questa premessa necessaria in funzione dell'esperienza che ci è stato chiesto di portare a fattor comune anche in relazione alla istituzionalizzazione del rapporto tra Comuni e Pro Loco previsto dalla L.P. 11 giugno 2002 n. 8 sul turismo che identifica proprio nelle Pro Loco il soggetto di riferimento per le amministrazioni comunali nell'ambito dei rispettivi territori per la programmazione e il coordinamento delle attività oggetto appunto della L.P sopracitata. Nel corso di questi anni,nonostante il rapporto fiduciario instaurato e nonostante il riconoscimento politico e l'autonomia decisionale della quale abbiamo goduto, impedimenti di tipo burocratico, norme e

disposizioni di tipo amministrativo non ci ha permesso di tradurre quello che secondo il nostro parere costituisce un valore aggiunto e cioè l'immediatezza nelle decisioni, una programmazione a medio termine di eventi ed iniziative di promozione e valorizzazione, la definizione delle politiche turistiche di concerto con l'amministrazione comunale e,quel che e piu importante, la formalizzazione di un rapporto fiduciario tra i due soggetti. Si è quindi intrapreso un percorso, attraverso una serie di confronti , che ci ha portato a definire una convenzione con scadenza dicembre 2015 (termine del mandato dell'attuale consiglio direttivo) all'interno della quale hanno trovato risposta tutte o buona parte delle esigenze reciprocamente manifestate dai due soggetti istituzionali: Un accordo quindi finalizzato " alla promozione turistico culturale e sociale del Comune mediante l'organizzazione di alcuni eventi-manifestazioni turistiche,folkloristiche ed enogastronomiche e iniziative di interesse e valorizzazione territoriale,storico linguistico e delle tradizioni ed usi e costumi locali", un accordo che prevede, sul piano economico finanziario un bilancio di programmazione delle attività annuali, tre finanziamenti graduali nel corso dell'anno e un saldo confermato o conguagliato sulla base di minori o maggiori impegni di spesa tenendo conto anche del fatto che alcune attività oggetto della programmazione potrebbero essere ridotte o implementate. Risulta evidente che alla base di tutto ci deve essere un riconoscimento reciproco, la volontà di affrontare in parallelo le politiche turistiche e di valorizzazione dei territori , rapporti positivi tra i soggetti istituzionali e le persone chiamati a rappresentarli ma appare altresì evidente che se il punto di partenza sarà costituito da un accordo di questo tipo e dalle premesse in esso contenute anche rapporti meno positivi tra i soggetti potrebbero essere in parte agevolati .


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TRENTO

PRO LOCO DI RAVINA

La vittoria di una grande scommessa! di Sonia Marconi, consigliere della Pro Loco di Ravina Era il lontano 2008, quando nel sobborgo di Ravina si è iniziata a valutare con grande interesse la possibilità di usare alcuni spazi del nuovo edificio ex Casa Demattè per rispondere a molteplici esigenze: prima di tutto quella di una palestra per la Scuola Elementare, poi di un teatro, di cui ancora oggi il nostro paese non dispone, e infine di un Centro diurno per anziani. Per proporre contemporaneamente palestra e teatro l’amministrazione comunale ha progettato una “futuristica” sala intitolata a Claudio Demattè, a doppio utilizzo: in versione palestra e, con la movimentazione di uno speciale meccanismo di scomparsa delle sedia, in versione teatro con palco annesso. Il contratto con la ditta che in precedenza l’aveva gestita per conto del Comune fin dall’inaugurazione era in scadenza, e i responsabili del Comune di Trento, su richiesta del Consiglio Circoscrizionale di Ravina e Romagnano, erano intenzionati a trovare un ente che la gestisse in modo più attivo e propositivo; la sala Claudio Demattè doveva rispondere con snellezza alle varie richieste della Comunità e non solo! È in questo contesto che si è abbozzato il coinvolgimento della Pro Loco di Ravina. Il direttivo, inizialmente perplesso, in quanto l’associazione era di recente costituzione (fondata 09 novembre 2006) e quindi non poteva contare su grandi esperienze o grossi supporti storici, ha comunque accettato, dopo innumerevoli incontri con i funzionari del Comune preposti, la GRANDE SCOMMESSA. Ecco, in questo modo è cominciata l’attività di gestione della sala Claudio Demattè a Ravina da parte della Pro Loco, ovviamente potendo contare sul sostegno del Comune

di Trento e degli sponsor come la Cassa Rurale di Aldeno e Cadine, che hanno creduto nelle possibilità e nella determinazione dei nostri volontari. La sala, utilizzata dalla Scuola Elementare Primaria in orario scolastico, viene gestita dal lunedì al venerdì dopo le 16.30 ed è un’ottima palestra per proporre corsi di ginnastica artistica, di danza moderna per bambine/i e ragazze, di ginnastica antalgica o dolce per persone più adulte, ma anche più tecnica come la ginnastica proposta dalla Sat, o ancora, per proposte più folkloristiche come le danze di tradizione ottocentesca degli “Amici della Danza” Ma poi, come per magia, nel fine settimana tutto si trasforma, si alza il sipario e lo spettacolo inizia. Siamo orgogliosi di poter presentare la nostra quinta stagione teatrale, attualmente in corso, che da spazio ad esilaranti commedie amatoriali, ma anche a drammi o monologhi e commedie musicali. (Per informazioni: www.ravina.tn.it o info@ravina.tn.it cell 389-6465371) Inoltre, la sala viene utilizzata anche da fruitori esterni; infatti è data in affitto per conferenze, corsi, spettacoli, riunioni o saggi di quanti ne facciano richiesta. La più grande soddisfazione per tutti noi è di aver vinto la scommessa, esser riusciti a costruire, grazie soprattutto allo sforzo e all’immancabile presenza del gruppo di volontari che continuano a dimostrare professionalità, responsabilità e grande desiderio di fare per il bene del paese, una proposta così ampia e diversificata di eventi. È per questo che vogliamo condividere con tutti voi questa nostra emozione, dimostrare che, insieme, con grande umiltà e tanta voglia di fare bene, si può vincere ogni sfida.

"Nessuna mano è tanto piccola da non poter lasciare un'impronta nel mondo!"


PIANA ROTALIANA KOENIGSBERG 13 DIVERTIMENTO E BENEFICENZA di Ilenia Postal, consigliere della Pro Loco di Mezzocorona La cosa ideale da fare quando inizia un nuovo anno è quella di realizzare i buoni propositi prefissati l’anno precedente o perlomeno di partire con il piede giusto. A noi si è presentata l’occasione di iniziare il 2013 con un’iniziativa benefica che ci ha dato l’opportunità di dare il nostro piccolo aiuto a chi ne ha veramente bisogno e pertanto siamo stati molto felici di averne fatto parte.

Sono note a tutti le disastrose conseguenze generate dal terremoto in Emilia e tanti sanno che fortunatamente la voglia di ricominciare ha sempre prevalso sullo sconforto, tanto che gli emiliani si sono rimboccati le maniche e hanno dato via al processo di ricostruzione delle loro vite, ognuno nel limite delle proprie possibilità e competenze. Forti di questo principio, i ragazzi della Banda Giovanile “John Lennon” di Mirandola (MO) hanno intrapreso una serie di concerti in giro per l’Italia per raccogliere fondi utili al ripristino della loro terra e il 10 gennaio 2013 sono passati anche da noi a Mezzocorona. Il loro concerto è stato molto piacevole e noi, con l’ausilio di alcune delle associazioni del paese, abbiamo provveduto alla loro accoglienza e ristoro. L’incontro con questi ragazzi è stato un monito ad apprezzare quello che abbiamo ed uno stimolo ad aiutare il prossimo quando si presenta l’occasione, perché in fondo basta poco per dare una mano quando si è in tanti a farlo. Questa partenza ci ha dato la carica giusta per affrontare l’anno nuovo e subito ci siamo messi al lavoro per riempire il nostro palinsesto. Ogni mese avremo un evento e teniamo in serbo anche alcune novità per l’estate. Vi ricordiamo dunque che il 19 maggio ci sarà la Marcia di Primavera durante la quale i partecipanti partiranno dalla

piazza di Mezzocorona per arrivare a Malga Kraun dove taglieranno il traguardo e si ristoreranno sedendosi a pranzo aspettando le premiazioni. Il 15 e 16 giugno saremo a Ponte Arche per promuovere il nostro territorio all’interno della manifestazione Locus Locorum portando i nostri prodotti gastronomici e facendo conoscere il nostro vino Teroldego. Tra gli eventi consolidati non potrà mancare il 10 agosto il San Lorenzo al Monte, una serata accompagnata da musica e dalle consuete “patate e sardele” coronata dall’accensione di un grande falò dopo il quale sarà il momento giusto per scrutare il cielo per vedere qualche stella cadente. Saluteremo poi l’estate con il Settembre Rotaliano che dal 30 agosto all’1 settembre vedrà l’avvicendarsi di svariate iniziative musicali e culturali accompagnate da una variegata offerta gastronomica dislocata negli stand allestiti dalle associazioni del paese; ospite d’onore dei tre giorni di festa sarà il vino Teroldego a cui sarà dedicata una mostra ad hoc intitolata Alla Scoperta del Teroldego durante la quale sarà possibile apprezzare le qualità di questo vino autoctono attraverso degustazioni, incontri con i produttori ed altre iniziative particolari. Appuntamenti fissi dell’inverno saranno poi a dicembre la Festa dell’Anziano, dedicata agli

ultraottantenni del paese, e le Scintille di Natale il 21 dicembre con cui ci faremo gli auguri di Buone Feste. Mentre stiamo lavorando anche ad altri nuovi eventi, vi consigliamo di fare una passeggiata attraverso il vecchio sentiero che porta a malga Kraun dove potrete ammirare le sculture realizzate da dieci artisti internazionali per mezzo delle quali arte e natura si uniscono per creare un paesaggio da Magia nel Bosco.


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Grauno: il suo ultracentenario “Carneval”

E LA GIGANTESCA TORCIA DI PINO di Zendron Gaston Joseph, presidente della Pro Loco di Grauno Anche quest’anno, nonostante il tempo inclemente, la Pro Loco di Grauno ha organizzato il tradizionale, ultracentenario, “Carnevale di Grauno”. Solo la tenacia e l’attaccamento a questa usanza da parte dei “grauneri” nel corso dei secoli ha fatto sì che il “Carneval” potesse essere organizzato anche in questo 2013. A Grauno, grazie all’impegno della Pro Loco, dell’amministrazione, di Enti ed Istituzioni, ma soprattutto di tanti volontari e dei “grauneri” stessi, “El Carnevàl” è resistito ad ogni bufera, ed anche quest’anno è stato riproposto sia con il coinvolgimento dei residenti, secondo usanza, ma anche rivolgendosi alle centinaia di persone che, a livello regionale ma anche nazionale, guardano al “Carneval de Graun” con curiosità e simpatia: molti infatti ammirano questo nostro carnevale sia per il suo valore etnografico e storico, ma soprattutto per l’allegria e la genuinità che sa trasmettere, diventando un nuovo strumento di incontro fra le persone. Una pianta di pino, simbolo dell’immortalità, è la protagonista del carnevale, a simboleggiare un rito destinato a diventare immortale. Per questo a Grauno si festeggia la chiusura del periodo carnevalesco bruciando un pino, che diventa una torcia di enormi dimensioni, visibile da ogni angolo della Valle di Cembra.

Le sue ceneri rappresentano l’anteprima del giorno dopo, quando, con il mercoledì delle Ceneri, inizia la Quaresima. Ma non è tutto. Perché gli aghi di pino si sposano alla felicità coniugale. Non è un caso che il compito di accendere la pianta venga affidato all’ultima coppia di sposi che, poco tempo prima (nel mese di settembre del 2012 per essere precisi) si era promessa amore eterno. Quest’anno è toccato a Claudia Pojer e Claudio Felicetti far scoccare la scintilla del gigantesco falò.


VAL DI CEMBRA I protagonisti del nostro Carneval sono anche i coscritti, con i loro pittoreschi cappelli ornati di fiori, i bariselanti, assieme naturalmente alla coppia di sposi allegoricamente ‘condannati’, al battesimo del pino e all’accensione del falò al calar della sera. Per la nostra comunità la manifestazione rievoca l’antica tradizione, un rituale ormai centenario, carico di un’atmosfera magica, con il coinvolgimento dell’intera popolazione, dai giovanissimi a chi può tranquillamente definirsi memoria storica di questo come di altri eventi che vedono partecipe la comunità. Il Carnevale, sostenuto anche da vari enti quali il Comune di Grauno, la Regione Trentino Alto Adige, l’Assessorato alla Cultura della Provincia Autonoma di Trento, la Comunità della Valle di Cembra, la Cassa Rurale Lavis-Valle di Cembra e l’Azienda di Promozione Turistica Altopiano di Pinè e Valle di Cembra, non si è limitato al martedì grasso.A preparare il terreno sono stati cene, serate danzanti, Carnivaldiscoparty, Babydance e molto altro. Gli eventi sono durati quattro giorni e hanno contribuito a creare l’attesa al momento clou. Il martedì grasso, appunto. Già dalle prime ore del mattino, sono state proposte le scene ripetute decine e decine di volte e destinate a riproporsi per sempre. Dopo aver raggiunto il bosco a monte del paese e aver scelto il pino “da sacrificare”, la pianta è stata trascinata fino in piazza Bociat. E’ seguita la commedia per battezzare il pino che, poi, è stato trascinato fino alla “Busa del Carneval”, ai piedi del paese, dove è stato innalzato. Il cerimoniale si è dovuto ripetere due volte, in quanto al primo tentativo il pino si è spezzato. Il pomeriggio è stato dedicato all’allestimento del “Pino di Carnevale” e poi al corteo che ha percorso le vie del paese, sfidando il freddo e la neve (una situazione inedita stando al ricordo degli anziani di Grauno) per raggiungere la piazza dove si ergeva il pino prescelto. Martedì sera fiocchi e freddo si sono sciolti al calore del fuoco che ha bruciato il pino e riacceso la tradizione e lo spirito di un’intera comunità. In qualità di Presidente della Pro Loco di Grauno mi sento in dovere di ringraziare gli Enti che hanno sostenuto la manifestazione ma soprattutto tutti i volontari e paesani che a qualunque titolo hanno permesso la buona riuscita e hanno reso questo momento di festa “graunera” sempre più bello e sempre più coinvolgente.

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VALLE DEL VANOI

La Craspada anima la notte del Vanoi di Dino Taufer, consigliere della Pro Loco di Caoria

Le Feste del Santo Natale e l’arrivo dell’anno nuovo sono dei giorni attesi da tutti noi, sia per santificare la nascita di Gesù nella capanna a Betlemme , sia per festeggiare l’arrivo di un nuovo anno. Questi giorni sono anche periodo di riposo e di ferie in montagna a contatto con la neve e la natura dei nostri bei monti . Come ogni anno, in questo periodo la Pro Loco di Caoria organizza eventi e manifestazioni rivolte sia ai nostri ospiti, sia ai nostri compaesani, ben lieti di approfittare di questo momento così ricco di proposte. Iniziativa molto gradita, giunta alla settima edizione, è la “CRASPADA IN NOTTURNA”, passeggiata con le ciaspole al Rifugio Forestale Coldosè (di proprietà del comune di Pieve Tesino), abitualmente chiuso al pubblico ma per l’evento datoci in gentile concessione. La partenza è fissata alle ore 19.00 al Rifugio Refavaie, con in testa il frontalino, dove vengono formati dei gruppi per i vari itinerari e poi , accompagnati dalle Guide Alpine di San Martino Di Castrozza, ci si incammina nella valle di Coldosè. Per le famiglie con i bambini e per chi vuole fare una semplice passeggiata, viene offerto un itinerario più semplice, di circa un’ora, mentre chi si sente in forma può seguire un secondo itinerario e arrivare a Malga Fossernica di Dentro, dove l’organizzazione ha predisposto una bevanda calda di benvenuto. Da qui si scende poi al Rifugio Coldosè punto di arrivo per tutti i partecipanti.

Qui viene servita una cena a base di prodotti tipici trentini, allietata da tanta musica e canti popolari per una serata in allegria. Una ricca lotteria conclude la piacevole serata. Non resta che il ritorno al Rifugio Refavaie, dove il gestore aspetta tutti con un caldo e buon brulè. Una ciaspolada, questa della Pro Loco di Caoria, che si distingue per la ricercatezza dell’offerta gastronomica, composta da soli prodotti trentini, e per la cura dei dettagli: per questo abbiamo un numero chiuso di partecipanti che la rende una manifestazione di nicchia. Vogliamo porgere un sentito ringraziamento al Gruppo di Alpini di Caoria, con il quale sempre collaboriamo, e alle Guide Alpine di San Martino per la loro professionalità.

A cena con .....

di Marco Felici, presidente Pro Loco Prade Cicona Zortea La Pro Loco Prade Cicona Zortea, ha organizzato per il secondo anno consecutivo in collaborazione con Alb. Serenella, Alb. Cima d'Asta, Rifugio Lozen, Agritur Malga Lozen e Agritur Santa Romina, per l'inverno e la primavera 2013 una serie di incontri gastro/culturali dal titolo " a Cena con....". Si tratta di una sequenza di cene dove affinare il palato gustando i piatti della tradizione, preparati appositamente nelle cucine dei locali situati lungo il percorso del torrente Lozen nella Valle del Vanoi. Le pietanze verranno servite accompagnate da vini di uvaggio Trentino, che grazie alle proprie caratteristiche e profumi, esalteranno i piatti ai quali sono abbinati. Il tutto condito dalle parole sapienti degli " Amici" che ci terranno compagnia durante le cinque serate, raccontando di sè e delle loro ricerche e passioni: Adone Bettega, esperto e appassionato della Grande Guerra; Dott. Gianni Gentili-

ni, studioso di Storia e Cultura Trentina. Interessante incontro poi con Italo Filippin ex Sindaco di Erto Casso, promotore ed interprete della " Via Crucis di Erto" che sarà accompagnato da Flavio Sialino (Presidente) Europassione per l’Italia per parlare delle rappresentazioni Sacre (la Passione di Cristo o Via Crucis ) e del dramma religioso di Godimondo e Fortunato. Il dramma, come vuole la tradizione, viene rappresentato ogni dieci anni nel paese di Prade (Valle del Vanoi) e si colloca all'interno di quel filone di teatro Gesuitico¹ con scopi moralizzatori e catechetici che venne indicato dallo stesso concilio di Trento (1545-1563). Seguiranno in primavera laboratori presso la Casa della Cultura di Zortea, tenuti da Marina Fontana, Michele Bancher ed Elisa Tavernaro che ci introdurranno all’utilizzo delle piante officinali sia coltivate che spontanee.


17 LA PRO LOCO DI PRADE CICONA ZORTEA

unisce sport e giornata della memoria di Marco Felici, presidente della Pro Loco di Prade Cicona Zortea

Venerdì 25 gennaio, sabato 26 gennaio e domenica 27 gennaio si è svolta, dopo un anno di stop, l' ormai consolidato appuntamento con la 7° edizione della “ CRASPADA DOLOMITICA” gara non competitiva con le “ Craspe “ (racchette da neve) lungo la splendida cornice della Valle del Lozen ( Valle del Vanoi ), in un percorso ad anello di circa 8 km attraverso i prati di Santa Romina ed i pascoli di Malga Lozen. L'organizzazione è stata curata nei minimi particolari dal Consorzio Pro Loco del Vanoi, con il supporto logistico di volontari di varie Associazioni sportive e non. Spiccano tra questi i ragazzi della Pro Loco di Prade Cicona Zortea che con dedizione minuziosa hanno impiegato diversi giorni per preparare il percorso, quest'anno innevato in maniera stupenda, rendendo il paesaggio quasi di fiaba (Madre natura ha fatto la sua parte). Sabato sera la passeggiata in notturna nei dintorni di Zortea si è svolta in uno scenario magico, con la luna piena che illuminava il percorso regalando ai 110 partecipanti circa giochi di luci ed ombre che nemmeno il più esperto regista poteva immaginare, il tutto condito dall'incontro con dei cervi per niente impauriti dalla nostra presenza. Dopo queste emozioni i nostri escursionisti si son poi rifocillati presso un albergo della zona, con una cena a base di canederli e zuppe d'orzo fumanti. La giornata stupenda di domenica ha agevolato il lavoro dei volontari e deliziato i circa 270 concorrenti con un paesaggio puramente invernale. La Pro Loco di Prade Cicona Zortea ha garantito il ristoro all'arrivo per tutti i partecipanti, con vino caldo, thè, crostoli e quant'altro; inoltre, grazie agli amici dell'Ass. Amici dell'Adriatico si è potuto gustare anche la piadina con nutella e mortadella! La Pro Loco ha voluto anche ricordare, in questa occasione gioiosa, la concomitanza della camminata con “ il Giorno dalla Memoria “, in cui si celebra la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta il 27Gennaio 1945 ad opera delle gloriose truppe sovietiche del' Armata Rossa. Nel corso dell'offensiva in direzione di Berlino, le truppe arrivarono presso la città polacca Oswiecim (Auschwitz) scoprendo il tristemente famoso campo di concentramento e liberandone i pochi superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l'orrore del genocidio nazista, dove vennero sterminate migliaia di persone indipendentemente dalla loro etnia, ( Ebrei , Italiani, Polacchi ecc. ), omosessuali, oppure semplicemente per il loro credo politico o religioso. Appunto per questo la Pro Loco ha deciso di istituire il premio alla memoria contro qualsiasi dittatura politica o religiosa, premiando con una “Toséla”. Questo formaggio tipico della zona, è stato prodotto appositamente per l'occasione da Ernesto, un allevatore della zona, seguendo la ricetta dei nostri anziani. Il premio è andato ad una signora di Belluno che ha gradito molto oltre che la Tosèla soprattutto il significato del premio. Va un sentito grazie ai volontari per la loro disponibilità: a tutti, arrivederci al prossimo anno.


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VALLE DI NON

PRO LOCO DI NANNO

Assemblea all'insegna della collaborazione e dei valori del volontariato di Danilo Cristoforetti, presidente della Pro Loco di Nanno

Grande affluenza all’ultima assemblea dei soci della Pro Loco di Nanno! Notiamo infatti con piacere la sempre più numerosa partecipazione di soci e simpatizzanti, tra cui molti giovani, a dimostrazione dell'interesse di sostenere l'associazione e il volontariato. La Pro Loco guarda al futuro, ma non dimentica il suo passato: all’assemblea erano infatti presenti anche gli ex presidenti della Pro Loco, che hanno fatto la storia e hanno contribuito alla crescita dell'associazione. In questi anni, la Pro Loco è riuscita a realizzare una fruttuosa collaborazione con i gruppi e associazioni del paese, dai vigili del fuoco, agli alpini, al gruppo giovani, al gruppo “Amici di Mateo”, alle donne rurali. La presenza dei rappresentanti di queste associazioni si aggiunge alle presenze istituzionali del Sindaco e di assessori e ai rappresentanti della cassa rurale di Tassullo e Nanno sempre sensibile e disponibile nei nostri riguardi. Questa presenza, oltre che darci stimolo e una ulteriore carica nel proseguo del nostro lavoro, è la dimostrazione che la Pro Loco è riuscita a diventare il fulcro delle associazioni che lavorano nell’interesse comune, oltre che di proporre iniziative per la comunità e per i turisti che frequentano il nostro paese e la nostra valle. Come dimostra il ricco carnet di iniziative proposte nel corso del 2012, che spaziano dalla cultura, allo spettacolo, al divertimento, alle varie esposizioni e degustazioni. Il 2012 ha visto anche una proficua collaborazione con il Comune, attuata grazie al finanziamento della Fondazione Caritro, che ha portato all’edizione del libro "Nanno e Portolo acqua e vino, la terra la comunità, la storia", contenente anche un CD con interviste ai nostri compaesani. Si ringraziano per questo lavoro l'Agenzia Nitida Immagine di Cles e l'autore Alberto Mosca, coordinatore e ricercatore di testi e fotografie. Il volume è stato distribuito a tutte le famiglie del paese. Parole importanti sono state spese dal Presidente per sottolineare l’importanza del contributo di ognuno alla vita della propria comunità, che grazie alla Pro Loco si arricchisce di moltissime iniziative che fanno divertire ma che sono stimolo, anche e soprattutto, alla socialità e al sentimento di appartenenza al proprio paese. Pertanto si chiede di credere sempre di più al volontariato di dare e mettere energia, ognuno quello che può: basta poco, ma quel poco di tutti messo assieme diventa tanto. GRAZIE PER IL TUO SOSTEGNO ALLA PRO LOCO! Alla fine si è voluto premiare i soci Tolotti Vittorio e Bergamo Andrea, per la loro disponibilità dimostrata nell'arco degli anni. Si è conclusa la serata con una ricca tombola, per un sano divertimento tutti assieme.

In alto: Consiglio direttivo della Pro Loco di Nanno In basso: momento conviviale della Festa ecologica per le scuole


LA VAL DI NON SI VESTE DI BIANCO 19

con la fioritura dei meli di Tassullo

In questo angolo di Trentino si “celebra” la fioritura dei meli con una corsa podistica fra i frutteti sulla distanza dei 5 e degli 11 chilometri domenica 21 aprile 201 3 a Tassullo

La fioritura dei meli segna uno dei momenti in cui il territorio appare ancora più bello. In questo periodo, fra aprile e maggio, le zone vocate alla produzione di tale frutto si tingono di bianco e di rosa. Un momento che saluta l’arrivo della primavera, e che viene festeggiato con un'iniziativa che unisce lo sport alla bellezza di strutture di grande pregio storico e architettonico. In Val di Non, dove la mela prodotta (unica in Italia) può fregiarsi del prestigioso marchio Dop per le varietà Golden Delicious, Renetta e Red Delicious, domenica 21 Aprile viene proposta la 38° edizione della tradizionale “Quattro Ville in Fiore”, corsa podistica non competitiva sulla distanza dei 5 e degli 11 chilometri in programma a Tassullo. È questo un appuntamento che vuole essere un vero e proprio tuffo nei colori, nei profumi e nella storia della Val di Non. La gara, infatti, si snoda fra i meleti in fiore ed attraversa tutte le frazioni di Tassullo, dando vita ad un viaggio nel quale colore, cultura ed enogastronomia si fondono. Durante la manifestazione sarà in funzione un bar tavola calda con i prodotti tipici della zona. Eccellenze che potranno essere acquistate presso gli stand allestiti per l'occasione. Il via della gara, così come l'arrivo, è fissato alle 9.30 presso il magazzino Frutta S.a.r.c. di Tassullo. Una volta partiti lo sguardo sarà catturato dai numerosi monumenti di indubbio valore storico-architettonico che impreziosiscono la zona. Così, tra stradine e viottoli, si raggiunge la frazione Campo con la Chiesa di Santa Lucia, costruita intorno al XIII secolo e modificata in epoca tardo gotica, per poi trovarsi di fronte al maestoso Castel Nanno, antico maniero con una minacciosa torre di guardia la cui vista accompagna a lungo. Quindi si prosegue in direzione di Pavillo, caratterizzato dall'antica torretta romana e dalla canonica dal portico a logge, per poi scollinare e fare ingresso a Rallo, accolti dalla chiesetta dedicata a Sant'Antonio, costruzione neoclassica che ha sostituito l'originale del XIII secolo distrutta da un furioso incendio. A questo punto si fa ritorno verso sud passando per Sanzenone, con la suggestiva chiesetta, e si scende a Tassullo, dove è possibile ammirare Castel Valer, splendida roccaforte che domina con la sua alta torre ottagonale il borgo, il pregevole Palazzo Pilati, la Chiesa dedicata a Santa Maria Assunta, che risale al 1100, e la chiesa quattrocentesca dedicata a San Vigilio.


20 VALSUGANA A PERGINE TORNA PASQUISSIMA di Paolo Stefani, presidente della Pro Loco di Pergine

30 marzo-1 aprile 2013 dalle 10 alle 18 31 marzo 2013 dalle 12 alle 18 Parco Tre Castagni di Pergine

nali, dolci, delizie o oggetti originali fatti a mano, mentre il loro bimbi potranno scoprire come si comporta un animale della fattoria, fare un giro sui pony o fermarsi a scoprire i giochi del nostro “villaggio dei bambini”… La Pro Loco ricorda la neve della prima edizione con un sorriso oramai, sono inguaribili ottimisti e è difficile trovare qualcosa che li scoraggi. Se in direttivo si chiede cosa piace della manifestazione le risposte sono diverse: un laboratorio che si era fatto nelle prime edizioni per costruire un aquilone, i golosi cioccolatini tartufo, qualcuno si ricorda degli struzzi con il loro strano ballo e altri alcuni numeri di giocoleria veramente incredibili. La gioia di tutti quelli che lavorano per la Pro Loco sarà di ospitare gente che da Pasquissima porterà via un ricordo come ognuno di loro.

IL MERCATINO DI PASQUISSIMA - Le tradizionali bancarelle: un giro fra i profumi e i colori della primavera. IL VILLAGGIO DEI BAMBINI – un allegro villaggio a misura di bambino per “mettersi in gioco” in modo intelligente e soprattutto allegro ARTISTI E SPETTACOLI - balletti e musica tradizionali della Valle dei Mocheni, giullari, artigiani per vedere dal vivo i vecchi mestieri, trampolieri, arcieri con i loro archi e frecce, il coro delle Piccole Colonne LA FATTORIA DEGLI ANIMALI Alcuni animali che i nostri bambini adorano pronti per essere accarezzati ed ammirati LA MAGIA DEI PONY - Divertenti itinerari all'interno del parco in sella ad adorabili pony. LA TRATTORIA DEI SAPORI - Un assaggio di primavera nei piatti tipici proposti dal Ristorante al Moro di Pergine. Prenotazioni al numero 0461 /5321 08 MERCATO CONTADINO (presente lunedì di “Pasquetta”) dove acquistare i frutti della nostra terra. Prodotti freschi e genuini che valorizzano la vocazione agricola trentina

Ronch Adelio Fotoamatori Pergin e

Apre le porte alla primavera la nuova edizione di Pasquissima 2013. Nello splendido contesto del Parco Tre Castagni si celebra l'apertura del calendario degli eventi di Pergine mantenendo l'ormai consueto e atteso appuntamento con il mercatino, l'artigianato e le tradizioni contadine, la trattoria dei sapori, la piccola fattoria, gli spettacoli, ed un originale villaggio dei bambini. La Pro Loco Pergine, in collaborazione con l'APT Valsugana e il Comune di Pergine, è felice di poter riproporre una manifestazione apprezzata che consente alle persone del luogo o al turista di fare una passeggiata piacevole anche durante i giorni delle feste pasquali. Il Parco è il luogo migliore per godere dei profumi della primavera e scoprirne i colori, luogo ideale dove le famiglie potranno trovare sorprese artigia-


GIUDICARIE CENTRALI

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CAMPIONATO PROVINCIALE SULLA NEVE DELLE PRO LOCO DEL TRENTINO

Operazione riuscita!

di Roberto Marchetti, presidente della Pro Loco di Bolbeno

Domenica 20 gennaio 2013, presso l’ormai celebre impianto sciistico di Bolbeno (2 km da Tione di Trento) si è svolta la 2^ edizione del Campionato Provinciale sulla neve delle Pro Loco del Trentino, organizzato dalla Pro Loco di Bolbeno e dallo Sci Club Bolbeno in collaborazione con Consorzio Turistico Giudicarie Centrali e Federazione Trentina delle Pro Loco e loro Consorzi. La manifestazione, manco a dirlo, si è rivelata un grande successo, anche al di la delle più rosee aspettative: fin dalla prima mattinata infatti, nonostante condizioni meteo non particolarmente favorevoli, centinaia e centinaia di persone hanno affollato il centro sciistico, per una gara che voleva soprattutto essere un modo per conoscere e valorizzare il mondo del volontariato turistico trentino. Una vera e propria invasione si è poi verificata all’ora di pranzo quando ai 240 partecipanti alla gara si sono unite altre 80 persone che si erano iscritte al solo pranzo, caratterizzato dalla somministrazione di alimenti tipici della tradizione trentina, accompagnati con del buon vino trentino. In totale quindi la seconda edizione di questa manifestazione ha visto la presenza di oltre 300 persone che, ricordiamolo, con soli 20 € hanno avuto la possibilità di acquistare il “pacchetto” composto di iscrizione alla gara, skipass giornaliero dell’impianto e pranzo presso il nuovo e confortevole Ristorante “La Contea”, situato alla partenza degli impianti. Simpatico poi l’epilogo della manifestazione con l’esibizione di una coppia di fisarmonicisti locali, il gruppo “Avanti n’dre”, che hanno fatto ballare e cantare molti dei presenti fino a tarda sera sulle note delle più tipiche canzoni popolari trentine. Per la cronaca, dopo il secondo posto dello scorso anno si è aggiudicata il Titolo di Campione provinciale delle Pro Loco del Trentino la Pro Loco di Tione che l’ha spuntata per pochi punti sulla pro Loco di Tiarno di Sotto, peraltro vincitrice della classifica “gruppo più numeroso”. Ma, oltre all’aspetto squisitamente sportivo, preme sottolineare lo spirito assolutamente goliardico della manifestazione che ha puntato a favorire la conoscenza tra i partecipanti, provenienti da varie zone del nostro amato Trentino, permettendo a tutti di passare una giornata di puro divertimento nella massima tranquillità e sicurezza. Soddisfattissimo anche il presidente della Federazione Trentina delle Pro Loco Enrico Faes che alla cerimonia di premiazione ha ringraziato tutti i partecipanti dando appuntamento all’edizione 2014 che, viste le premesse, sarà sicuramente un successo.


Pro Loco e palazzetto dello sport 22 un binomio che funziona

di Michela Bertarelli, dipendente della Pro Loco di Carisolo

Il 28 febbraio 2013, nella seduta del Consiglio Comunale di Carisolo, il Presidente Graziano Righi ed il Segretario Modesto Povinelli hanno presentato agli amministratori comunali una relazione riguardante la gestione 2012 del palazzetto dello sport da parte della Pro Loco di Carisolo. Nella presentazione, apprezzata dagli amministratori di maggioranza ed opposizione, il Presidente ed il Segretario hanno esposto gli aspetti di convenienza che un'amministrazione comunale può avere nell'affidare una struttura pubblica ad un'associazione Pro Loco. Nell'esporre il bilancio annuale dell'attività, che sfiora i 190.000 euro, sono stati evidenziati i seguenti aspetti: Un'associazione Pro Loco può gestire un palazzetto dello sport? E' una risorsa o uno spreco di denaro pubblico? Queste sono le due domande che ci si sente porre più spesso. Nella relazione è stato sottolineato che coloro i quali conoscono il mondo Pro Loco sono più portati a sostenere che questa sia un'opportunità; chi invece né è al di fuori e non conosce le dinamiche di un'associazione di volontariato ritiene più opportuno che queste strutture siano gestite da soggetti privati più capaci ed efficienti nel business. Secondo il modo di pensare del CdA della Pro Loco oggi non esiste più una linea così netta, ci sono imprenditori che sanno gestire bene, ma ci sono anche associazioni che ottengono risultati altrettanto soddisfacenti. Rimane in ogni caso difficile il confronto in quanto le associazioni, non avendo quale obiettivo l'utile, gestiscono le proprie attività cercando di ottenere il pareggio fra costi e ricavi massimizzando i servizi, mentre il soggetto privato deve legittimamente offrire solo servizi che massimizzino il profitto. Per fare un esempio, la Pro Loco di Carisolo avrebbe potuto ottenere un utile riducendo gli orari di apertura del bar o della sala fitness solo nei periodi di maggior utilizzo della struttura. Questo avrebbe sicuramente permesso una riduzione dei costi, ma nello stesso

tempo una riduzione dei servizi. La gestione. Il palazzetto dello sport viene amministrato dal personale dell'ufficio della Pro Loco di Carisolo che segue gli atti amministrativi, l'assunzione dei dipendenti, gli acquisti delle attrezzature, la rendicontazione contabile e le piccole manutenzioni. L'apertura del Bar e della sala fitness vengono garantite con l'ausilio di tre bariste ed un personal trainer che di fatto si occupano anche del servizio di custodia. Tale scelta ha creato posti di lavoro di qualità, dove il rapporto fra dipendenti e associazione è proficuo e dove tutti si sentono protagonisti nel crescere. Il palazzetto dello sport è aperto in bassa stagione dal lunedì al sabato dalle ore 14.00 alle 23.00 mentre da metà giugno a metà settembre e nel periodo natalizio l'apertura è anticipata alle ore 8.00. Quali sono per noi gli aspetti positivi di questa gestione? Più trasparenza e legalità. Non sempre la trasparenza e la legalità vengono visti di buon occhio: pagare le tasse e rispettare i contratti di lavoro a volte fa apparire incapaci di fare business anche agli occhi di qualche concittadino. Si vocifera che la Pro Loco paghi troppo il personale, che non servano tutti quei dipendenti, che un privato farebbe altrimenti. La Pro Loco retribuisce con regolare contratto di categoria i propri dipendenti e li tutela nel miglior modo possibile. La convinzione che muove queste scelte è quella di agire sempre con correttezza e onestà, nei confronti delle persone e soprattutto nel rispetto della legge. Convenzione no problem. Affindando la gestione del palazzetto alla Pro Loco, l'Amministrazione Comunale trae vantaggio anche perché la Pro Loco ha la possibilità di mandare avanti la struttura pur con i deficit che essa ancora presenta. Una ditta privata invece con ogni probabilità, denuncerebbe senza farsi


VAL RENDENA problemi le varie inadempienze. Queste situazioni obbligano le amministrazioni a risarcimenti, ulteriori costi di gestione ed a spese per la messa a punto delle strutture che talvolta non vengono neppure aperte. Anche nel palazzetto potrebbe essere capitata la stessa cosa; l'Amministrazione Comunale, affidando alla Pro Loco la gestione, ha evitato quindi di dover gestire con urgenza ed ulteriori spese la risoluzione di tutti questi problemi. Inoltre seppur vi sia un contratto d'affitto scritto della durata di 3 anni, vi è la consapevolezza da parte della Pro Loco che l'amministrazione, in quanto proprietaria, ha la possibilità di chiedere l'anticipo della scadenza senza ulteriori spese. Oltre a ciò l'amministrazione comunale esercita un'azione di controllo sull'operato dell'associazione e nello stesso tempo può proporre azioni correttive sulla gestione. La consapevolezza che il palazzetto è un bene della comunità stimola la Pro Loco ad adottare politiche di risparmio intrinseche nella gestione che difficilmente sono quantificabili. Fra le più comuni, vi è un attento controllo dei consumi di gasolio che viene monitorato in continuazione. In tale azione è stata rilevata una particolare difficoltà in quanto nelle statistiche elaborate si è dovuto tener conto che nel giro di due anni l'impianto di riscaldamento è stato implementato per due volte. Anche il consumo di elettricità è molto rilevante e, pur se potrebbe sembrare scontato, è giusto essere consapevoli che spegnere una luce inutilizzata si traduce in un risparmio economico per la comunità. E' per questo che nell'attesa di poter rendere funzionante l'impianto elettrico domotico, che permetterà un maggiore risparmio, i dipendenti sono stati invitati ad un attento uso dell'impianto di illuminazione. Tale azione ha permesso di ridurre alcuni picchi di consumo rispetto al 2011. Altro aspetto da non tralasciare sono le ore di volontariato che i Consiglieri ed i vari collaboratori, cui va un caloroso ringraziamento, hanno effettuato presso la struttura nello studiare il tipo di gestione, nell'allestire il Bar arredato completamente con materiale di recupero e che è costato all'amministrazione comunale solo poche migliaia di euro, nell'intervenire a riparare e sistemare parti della struttura che non sono state rifinite a regola d'arte. La molla che spinge i volontari della Pro Loco e che viene richiesta ai collaboratori è la passione: solo così si può gestire bene la situazione dell'oggi pensando a cosa si può fare di nuovo domani, e trasmettere così a chi usufruisce del palazzetto il desiderio di offrire alla comunità e ai turisti servizi di qualità. Le attività La gestione del palazzetto dello sport è stata studiata con l'obiettivo di creare un luogo a servizio delle esigenze della famiglia. Ogni attività che viene svolta, dallo sport alle manifestazioni, dall'utilizzo della palestra fitness e della sala relax a quello della parete di arrampicata indoor, all'organizzazione di compleanni presso il bar, tiene conto della

23 necessità di svago di ogni componente della famiglia. Tutto ciò contribuisce a rendere viva ed attiva la struttura in tutta la giornata. Tariffe Le tariffe della struttura sono generalmente al di sotto della media. Ad esclusione dei “Campus”, un'ora di utilizzo del campo indoor costa al massimo €. 25,00. Per volere dell'amministrazione comunale inoltre le associazioni della Val Rendena pagano €. 10.00 l'ora e quelle di Carisolo hanno accesso gratuito ed illimitato. Quanto è oneroso in termini di “mancato guadagno” la concessione di ore gratuite alle associazioni che per esigenze di orari richiedono l'utilizzo della quasi totalità delle ore commercialmente più vendibili? La Pro Loco dispone ogni settimana di 4 ore nel tardo pomeriggio e di 2 ore serali adatte ad organizzare corsi collettivi. Nonostante ciò è riuscita ad organizzare diversi corsi ed incassare circa €.13.000,00 lordi. Non è possibile calcolare precisamente quali potrebbero essere stati gli introiti se avesse avuto a disposizione tutte le ore commercialmente appetibili e non avesse concesso nel 2012, 630 ore gratuite alle associazioni di Carisolo e 186 ore a tariffa minima e impossibile, ma si può tranquillamente sostenere che avrebbe raccolto almeno €. 13.000 in più. Conclusione. Nessuna delle attività che si svolgono al palazzetto sarebbe economicamente sostenibile se considerata singolarmente. Se però ogni attività si concatena alle altre, e se gli interlocutori collaborano attivamente per un unico obiettivo, allora tutto può funzionare al meglio e con minori costi, non pregiudicando la possibilità che un domani la struttura riesca ad autosostenersi e non pesare sulle casse comunali. Un dovuto ringraziamento all'amministrazione comunale che ha creduto nella nostra Pro Loco.


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CENTOPAESI 1 2013