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Spediazione in abb.postale-45%art.2 comma 2/b Legge 662/96 - Filiale di Trento edito dalla Federazione Trentina Pro Loco e Consorzi - Comitato UNPLI Trentino

La rivista delle Pro Loco e dei Consorzi Pro Loco del Trentino

anno XVII n°2 - luglio 2010

TRA IL DIRE E IL FARE... perchè non comunicare? EDITORIALE

FEDERAZIONE

Tra il dire e il fare... Assemblea pag. 3 ordinaria della Federazione pag. 4 - 6

CONSORZI

PRO LOCO

Al castello con le Pro Loco pag. 18-19

Le Pro Loco trentine per l'Abruzzo pag. 7


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CENTOPAESI DIRETTORE RESPONSABILE

Armando Pederzolli REDAZIONE

Leone Cirolini Rina Chemelli Deborah Garbari Ivo Povinelli DIREZIONE

Via Garibaldi 3 Trento tel 0461 239006 info@unplitrentino.it Autorizzazione del tribunale di Trento n. 926 del 26.09.96 IMPAGINAZIONE GRAFICA

delir STAMPA

Tipografia Esperia Lavis - Trento

INDICE Pag. 30-00 Tra il dire e il fare... Pag. 4-600 Assemblea ordinaria della Federazione Trentina Pag. 70-00 Le Pro Loco trentine per l'Abruzzo Pag. 8-110 Dal volontariato... alle amministrazioni Pag. 12-00 "Custodiamo la nostra storia" Pag. 13-00 "Il Cucchiaio dell'Argentario" Pag. 14-00 Le Pro Loco della Valsugana si sono conosciute Pag. 15-00 Nasce la Pro Loco di Lavarone a fianco dell'APT Pag. 16-17 La Pro Loco di Ton ha un nuovo sito internet Pag. 18-19 Al castello con le Pro Loco Pag. 20-21 "Abbraccia l'Italia" Pag. 22-23 Sul cammino di Santiago de Compostela Pag. 24-25 Il 1° agosto il via alla magnarustega 2010 e In ricordo di... Pag. 26-27 "I luoghi del cuore" Pag. 28-00 Castelfolk: 10 giorni per i primi 10 anni Pag. 29-00 La Pro Loco di Terlago festeggia la primavera con un Pag. 00-00 doppio appuntamento e Convocata l'assemblea Pag. 00-00 ordinaria del Consorzio Pro Loco Valle dei Laghi Pag. 30-31 E' arrivato in Val Rendena il primo Family bar e Pag. 00-00 Val Rendena e Val di Non partecipano al Progetto QualitĂ


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EDITORIALE TRA IL DIRE E IL FARE...

perché non comunicare?

di Armando Pederzolli, presidente della Federazione Trentina Pro Loco e loro Consorzi

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i perdonerete l’uso ormai inflazionato della parola ‘comunicazione’ che popola il nostro mondo come una panacea: ‘non si comunica abbastanza’, ‘non si comunica con efficacia’, dicono gli esperti di comunication, e lo dicono soprattutto quelli che vogliono venderti qualche strumento per intraprendere la via. Il problema è diverso, non si tratta di mettersi a comunicare perché non è possibile non farlo. Pensate a come un lungo silenzio, ad esempio, è a volte più efficace di qualunque parola. Tutto quello che facciamo diventa un messaggio, perché parla di noi e perché gli altri lo vedono. Altra faccenda è sapere in modo certo cosa gli altri vedono di quello che facciamo, cioè come leggono i nostri comportamenti e messaggi; molto interessante sarebbe provare a verificarlo. Faccio questa breve introduzione sulla comunicazione perché è un tema molto importante e se non lo si affronta si può incorrere in numerose incomprensioni. Ho riflettuto molto con il personale della Federazione, ci siamo confrontati con l’aiuto di persone esperte dando vita ad un nuovo sito web, ne abbiamo costruito i contenuti e ci siamo dotati di un essenziale ufficio stampa, cercando di tenere sempre fermo nella mente che cosa e perché si vuole comunicare. Non solo. Rilevo, dalla stampa locale, che l’appuntamento con le elezioni comunali trentine ha portato al pettine alcuni nodi. Gia nel precedente editoriale di Centopaesi ho ricordato quanto le Pro Loco sono fucina e scuola per i futuri amministratori: ma non è andata bene a tutti! In diversi comuni del Trentino, alcuni componenti dei direttivi Pro Loco hanno intrapreso la gara elettorale; qualcuno l’ha spuntata, qualcun altro ha sbancato l’urna con un successo inatteso; per altri non è andata così bene. Mentre mi sono congratulato con chi ha ottenuto il successo desiderato ho anche avuto l’occasione di ascoltare la delusione di chi non ha centrato l’obiettivo. Le storie sono tutte uniche ma viene naturale abbozzare una spiegazione che le ricomprenda tutte: emerge l’aspettativa diffusa di vedere automaticamente riconosciuto dalla popolazione il lavoro fatto, senza bisogno di ricordarlo e senza dire quanto sforzo c’è dietro all’organizzazione di ogni piccolo evento. In alcuni casi c’è persino la convinzione che non serva fare una campagna elettorale, che sia inutile

dire quello che abbiamo fatto; si pensa…tanto lo vedono, lo sanno... In realtà non è proprio così! Certo, uno sbandieramento eccessivo del nostro operato potrebbe risultare tanto pomposo quanto fastidioso ma pensare che le persone vedano e comprendano quello che facciamo senza favorire il riconoscimento del nostro lavoro è illusorio. Viviamo in un mondo invaso da informazioni che sono vero e proprio ‘ciarpame’ e le persone, noi compresi, non dispongono di schemi in cui collocarle; pensate allora quanto può essere difficile di questi tempi capire perché le persone fanno delle cose a titolo volontario. Che cosa dovremmo aspettarci allora! Di essere riconosciuti per il nostro operato, tra mille eventi organizzati? Credo proprio di no e allora che fare? Io sostengo che tra il dire e il fare è maturo il momento di imparare anche a comunicare; dico di non dedicare tutto il tempo al solo lavoro manuale; suggerisco di coinvolgere risorse nei nostri direttivi che si dedichino anche al lavoro del ‘far sapere’, dell’informare e dell’ascoltare che effetto produce nella testa delle persone il nostro operato. Insomma, non dico queste cose per darvi dei consigli su come vincere la prossima campagna elettorale ma per rendere più merito e gratificazione alle nostre associazioni e per consapevolizzare le comunità sul ruolo che hanno le Pro Loco in un territorio, aiutando i volontari a riflettere anche sull’immagine che riusciamo a dare di noi stessi. Ho iniziato dicendo che non è possibile non comunicare, pensate all’immagine che diamo di noi se non diciamo mai nulla, se non spieghiamo mai quello che mettiamo in campo o se lo comunichiamo male: potrebbero considerarci un gruppo a sè, una setta con chi sa quali scopi, che non ha contatti con la comunità, che non la coinvolge, che non condivide obiettivi e scopi con il territorio e che preferisce fare gli affari suoi. Così facendo lasciamo che siano gli altri a interpretare i nostri gesti e non ne favoriamo certo la comprensione, diventiamo quelli che fanno le feste per racimolare soldi da spendere chissà in che modo e per cosa. Insomma, se non ci curiamo dei messaggi che inviamo, la gente si fa un’idea di noi che potrebbe non corrispondere ai motivi per i quali siamo lì. Potrebbe essere utile pensarci! Anche questo è qualità! Evviva le Pro Loco

Nella foto: Armando Pederzolli.


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ASSEMBLEA ORDINARIA DELLA FEDERAZIONE TRENTINA PRO LOCO E LORO CONSORZI

Breve sintesi dell'appuntamento

di Ivo Povinelli, direttore della Federazione Trentina Pro Loco e loro Consorzi

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i è tenuta a Mori lo scorso 8 e 9 maggio l’assemblea della Federazione Trentina Pro Loco e Consorzi. Quest’anno l’evento assembleare è stato contornato da Locus Locorum, la prima kermesse delle Pro Loco Trentine. All’ordine del giorno la gestione ordinaria dell’associazione con l’approvazione del bilancio consuntivo dell’attività 2009 e la relazione del Presidente Armando Pederzolli. Fra i temi principali, lo sviluppo e il futuro del Progetto Qualità Pro Loco, di cui è in corso l’attività formativa sui territori, la necessità di strutturare una riflessione permanente con i Consorzi Pro Loco sul loro ruolo nei confronti delle proprie associate e dei territori in cui operano, l’urgenza di alleggerire la pressione delle procedure burocratiche necessarie alla realizzazione degli eventi. Gradita la presenza dell’assessore al turismo Tiziano Mellarini che ha voluto dedicare la domenica mattina al mondo del volontariato turistico. A fine assemblea premiati i vincitori del concorso Disegna la tua Pro Loco e consegnati gli attestati agli allievi dei percorsi del progetto qualità.

Nella foto in alto: da destra l'assessore Mellarini, il presidente della Pro Loco di Mori Bianchi, il presidente Pederzolli e il direttore Povinelli della Federazione.

IL BILANCIO DELLA FEDERAZIONE PER L'ANNO 2009 uscite sulla competenza 158.444,84 € uscite di cassa 137.224,17 € entrate sulla competenza 159.359,46 € entrate di cassa 146.941,33 € chiusura in attivo 1.052,43 €


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Locus Locorum Riunione di valutazione venerdì 4 giugno 2010

di Ivo Povinelli, direttore della Federazione Trentina Pro Loco e loro Consorzi

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enerdì 4 giugno si sono riunite a Mori le Pro Loco che hanno partecipato all’evento Locus Locorum, la prima grande kermesse delle Pro Loco di tutta la provincia di Trento. Abbiamo cercato di fare una valutazione dello svolgimento della festa per vedere in generale se tutto era andato bene e se c’era lo spazio per ragionare su alcuni obiettivi oltre che su alcuni accorgimenti pratici. Dal punto di vista degli obiettivi possiamo dire che si è centrato l’intento di promuovere un’immagine generale delle Pro Loco che finalmente si sono riunite nelle varie loro rappresentanze in un solo luogo. Le persone hanno così potuto vedere tanti spaccati del volontariato turistico e i molti aspetti che questo può assumere, facendosi un’idea più completa e variegata del nostro mondo. L’altro obiettivo a cui teneva in particolare la Federazione era la promozione dello scambio di esperienze tra Pro Loco perché queste avessero l’occasione di osservarsi

a vicenda e di imparare le une dalle altre. È stato di grande interesse vedere i diversi modi in cui le Pro Loco sono riuscite a portare in piazza la propria immagine, attraverso l’enogastronomia ma anche attraverso la riscoperta di alcuni mestieri o colture, come i seggiolai di Sagron Mis o la festa del grano della Pro Loco del Casale. La Pro Loco di Mori ha riportato il grande entusiasmo con cui ha organizzato questa manifestazione, in particolare il fatto di doversi rapportare in termini organizzativi tra ‘colleghi’ cioè tra Pro Loco. C’è stata l’occasione di sperimentare la vitalità di un linguaggio comune fatto di gesti che non c’è bisogno di interpretare e che sono legati ad un fare che ci accomuna, che non ha quasi bisogno di parole per essere riconosciuto, fa semplicemente parte del nostro modo di essere. Per il prossimo anno Locus Locorum prenderà un aspetto più accentuato di evento a sé stante, poichè in questa prima versione sperimentale era stata affiancata

alle precedenti feste di primavera organizzate dalla Pro Loco di Mori. La richiesta delle Pro Loco partecipanti ha riguardato l’incremento degli spazi stand e la predisposizione di una mappa che possa aiutare il visitatore ad orientarsi nel percorso della festa. Una scelta radicale dovrà essere fatta sul problema stoviglie, puntando fortemente ad una raccolta differenziata totale o all’utilizzo di stoviglie in ceramica. Oltre all’omogeneizzazione dei prezzi delle consumazioni si è inoltre pensato di promuovere una maggiore presenza di stand dal tema culturale e artigianale che potrebbero fungere anche da intrattenimento nei momenti in cui non ci sono spettacoli o animazione. Su quest’ultimo punto si è raggiunto l’accordo in merito alla necessità che le Pro Loco si portino dietro tutto il loro mondo, folklore, artisti, artigiani o qualunque altro soggetto che possa promuovere l’immagine del proprio territorio.

Nella pagina a fianco in basso: Pederzolli e Povinelli consegnano il premio del concorso di disegno alla rappresentante Serenella Battisti per la scuola di Torcegno. Nella foto: componenti della Pro Loco Piana del Lomaso durante Locus Locorum.


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L' assessore al turismo Mellarini all'assemblea annuale della Federazione di Tiziano Mellarini, assessore all'Agricoltura, foreste, turismo e promozione

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orgo il saluto più cordiale a tutti voi che rappresentate una straordinaria ricchezza del volontariato trentino, e non solo in chiave turistica. Ho ascoltato la relazione del presidente Pederzolli sull’impegno della Federazione, un’intensa attività che conosco anche per i rapporti frequenti che i vostri responsabili hanno con le strutture del mio assessorato. Parlare delle Pro Loco è oggi un po' come raccontare un grande pezzo della storia del Trentino. Questa terra da sempre vive la comunità come un fatto fortemente associativo e manifesta questa propensione principalmente con due forme di condivisione, quella cooperativa e quella delle Pro Loco. Una manifestazione come Locus Locorum è dunque un momento di confronto importante fra chi opera nel settore del volontariato turistico, e un ringraziamento per questa occasione va certamente alla vostra Federazione e al presidente Pederzolli. La Pro Loco è in primis momento di unione tra singoli cittadini che vogliono sviluppare, insieme, delle forme di interesse turistico per la propria comunità, mettendo a disposizione gratuitamente parte del proprio tempo per il paese e per gli altri, animando la vita anche delle comunità più piccole o più “chiuse”. Una parte importantissima del tessuto sociale del Trentino, racchiudono in sé diverse valenze, da quella associativa all’esperienza di volontariato e formativa rappresentando un'ottima palestra per i giovani che fanno le prime esperienze di collaborazione con gli altri, spendibili anche in seguito nel mondo del lavoro. Quindi la valenza turistica, anch'essa di grande rilievo. La Pro Loco come associazione che opera sul territorio ha un ruolo fondamentale per la valorizzazione territoriale, dei prodotti tipici e delle ricchezze storiche e artistiche dei paesi e delle vallate. Anche grazie ad esse, il Trentino ha saputo portare avanti una politica di qualità dell'accoglienza fortemente legata al territorio e alle sue specificità, con una particolare attenzione per la pulizia dell'ambiente, per gli arredi dei centri storici e naturalmente per l'organizzazione di manifestazioni ludiche o culturali, rivolte alla comunità e ai nostri ospiti ideate e organizzate in maniera sempre più professionale. Le Pro Loco sono state negli anni elementi propulsori importanti per costruire l'identità turistica del Trentino e il loro ruolo attuale è quello rendere vivo il tessuto sociale riunendo attorno alle proprie iniziative le comunità all'interno delle quali esse operano. Una valenza turistica ulteriormente enfatizzata ed implementata grazie alle sinergie che si vengono a creare all'interno dei Consorzi turistici presenti in

Trentino. Proprio perché consapevoli dell'importanza di queste associazioni, all'interno del disegno di riforma della promozione turistica trentina che andrà in aula ai primi di giugno, abbiamo riservato grande attenzione al ruolo delle Pro Loco, cercando di valorizzare al massimo il lavoro dei volontari che operano al loro interno, nell'ottica della sburocratizzazione della loro opera e delle sinergie e del sostegno con l'Ente pubblico. Il ddl, dal punto di vista dell'assetto della promozione, conferma la presenza a livello centrale di Trentino S.p.A, e poi – dislocate sul territorio - le Apt e i Consorzi turistici con il contestuale riconoscimento del ruolo di valorizzazione turistica svolto dalle Pro Loco su tutto il territorio provinciale. L'attuale normativa già conferma il ruolo del volontariato nell’organizzazione turistica, che si esplica per mezzo delle associazioni Pro Loco e dei Consorzi di cui fanno parte, riconoscendo finanziamenti, alle prime per le iniziative di interesse turistico a carattere locale, ai secondi per le attività di promozione realizzate al di fuori degli ambiti presidiati dalle aziende per il turismo. Il nuovo ddl vuole ulteriormente sottolineare come l’attività di animazione turistica sia innanzitutto svolta dalle associazioni Pro Loco, enfatizzando la necessità di coordinamento con le altre associazioni che operano sul territorio al fine di ottimizzare la calendarizzazione delle iniziative, di sfruttare sinergie tra le stesse e di garantire loro adeguati spazi di comunicazione. L'intento di questo disegno di legge è volto a consolidare le Pro loco come attori irrinunciabili del sistema turistico Trentino e di coinvolgerle sempre di più nelle iniziative di sviluppo della cultura dell'accoglienza, sottolineando in maniera tangibile la vicinanza e la gratitudine della Provincia verso queste associazioni, verso la Federazione Trentina Pro Loco e Consorzi e soprattutto nei confronti delle migliaia di volontari che dedicano il proprio tempo per rendere un po' migliore il proprio paese, migliorando al contempo l'immagine del Trentino intero. Vi ringrazio quindi per il vostro forte e fondamentale impegno. Mi complimento con tutti voi, con il vostro presidente Pederzolli, con Flavio Bianchi e il suo gruppo per la fermezza con cui hanno voluto questa giornata di riflessione all’interno della Festa di Primavera di Mori. Ritengo questa un’iniziativa straordinaria che merita di diventare un appuntamento fisso a conferma della vostra accresciuta professionalità e di come siete davvero gli ambasciatori del nostro territorio e dei valori delle nostre comunità.


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LE PRO LOCO TRENTINE PER L'ABRUZZO

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ella notte del 6 aprile 2009, come tutti ricorderanno, nel comune dell'Aquila e nelle zone limitrofe ci fu il violento terremoto che scosse l'Italia e fece 308 vittime. Moltissimi gli aiuti dati alla popolazione e tra questi tante associazioni di volontariato. La Federazione Trentina Pro Loco e Consorzi ha deciso di organizzare una raccolta fondi per i terremotati dell'Abruzzo alla quale hanno

Pro Loco di: Darzo Montagne Sagron Mis Meano Brancolino Castel Condino Tassullo Cavedago Smarano Spormaggiore Nomi Terlago

partecipato le Pro Loco e il Consorzio sotto elencati, donando una somma complessiva di € 8.500. La cifra è stata destinanta al progetto dei Nu.Vol.a., già in carico alla Protezione Civile del Trentino, per la costruzione della Chiesetta di Picenza, frazione del Comune di Barisciano. A un'anno di distanza dalla tragedia, nella foto in alto, ecco a cosa è servita quella raccolta fondi.

Telve di Sopra Villalagarina Castellano Cei Roverè della Luna Vezzano Faedo Cavedine Vigo Cavedine Piano Sarca Pomarolo Torcegno Valle di Concei Spiazzo

Pelugo Cunevo Romallo Ton Coredo Malosco Cis Consorzio Pro Loco Valle dei Laghi e Associazione Colomei di Spormaggiore.

Nella foto: la Chiesa di Barisciano costruita grazie all'aiuto delle Pro Loco.


8 DAL VOLONTARIATO... ALLE AMMINISTRAZIONI

Approfondimento sul passaggio dalla Pro Loco al Comune

di Deborah Garbari, addetta stampa della Federzione Trentina Pro Loco e loro Consorzi

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lle ultime elezioni comunali del Trentino, tanti rappresentanti delle Pro Loco hanno deciso di candidarsi come sindaci o consiglieri comunali. Abbiamo pensato di intervistarne due che sono stati molto sostenuti e apprezzati: Arturo Povinelli, ex presidente della Pro Loco di Carisolo, oggi sindaco e Noris Forti, presidente della Pro Loco di Terlago e oggi consigliere comunale. È interessante capire cosa spinge due persone molto attive nel volontariato ad affrontare un’esperienza così diversa, che pur implicando molti obblighi e responsabilità sembra essere a volte la continuazione naturale della propria militanza nelle Pro Loco. In fine abbiamo intervistato Flavio Bianchi, presidente della Pro Loco di Mori, che non era candidato ma che ha visto ben 3 dei suoi consiglieri accedere all'amministrazione.

territorio. Il nostro territorio è diventato un terreno di conquista, di interessi esterni invece che un terreno dove si possa avere quella forma di turismo o che possa essere visto anche a scopi di vita della gente di Terlago. Come vedi i rapporti tra Pro Loco e amministrazione? Il grande problema è che o sei agganciato a quella che è l’amministrazione o non vai da nessuna parte perché hai problematiche organizzative, non hai nessuno che ti aiuta, devi fare tutto da solo e con i pochi contributi che si hanno a disposizione. Riusciamo a fare delle cose solo se l’aggancio politico, in questo caso andar d’accordo con l’amministrazione, è fondamento di tutte le attività perché la Pro Loco non è un’associazione a sé stante, fuori dal comune, ma è un’associazione che deve viaggiare per il comune, assieme al comune e fare le cose per la gente del comune.

Intervista a Noris Forti, presidente della Pro Loco di Terlago ed eletto in consiglio comunale Noris, quali sono le motivazioni che ti hanno spinto a proporre la tua candidatura insieme ad un altro consigliere della Pro Loco? Il tutto è nato all’inizio per dare un po’ di valore all’ambiente nel quale viviamo. Abbiamo considerato che l’amministrazione passata non ha investito su quello che è il turismo naturalistico che noi siamo in grado di proporre a Terlago. Di conseguenza, con un gruppo della Pro Loco abbiamo deciso di contattare una persona che potesse fare il sindaco sviluppando tutta questa tipologia di lavoro e la dignità del nostro

Com’è nata l’idea di candidarti e a quali conseguenze ti ha esposto? C’è stato uno scontro notevole tra la Pro Loco e l’amministrazione, circa due anni fa, quando c’è stata contestata la forma di fare le manifestazioni. Le altre associazioni presenti sul territorio creavano le manifestazioni alla stessa maniera ma il comune contestava solo la nostra, accusandoci di fare solo feste della birra. A quel punto ho proposto di stringerci attorno a un tavolo e di decidere tutti la stessa strategia da adottare, a noi andava benissimo non vendere più

Nella foto: Noris Forti.


LENTE DI INGRANDIMENTO alcool, l’importante è che tutti lo facessero. Da parte del comune c’è stata solo la critica e a quel punto noi come gruppo dirigenziale della Pro Loco abbiamo deciso di muoverci in maniera diversa. Com’è andata? Inizialmente ci sono state critiche molto violente sui giornali, fatte dall’amministrazione precedente nei nostri confronti, sulla forma di agire della Pro Loco. Questo loro modo di operare gli si è rivoltato contro perché la gente ha premiato la voglia di fare e la voglia di portare avanti determinati progetti sul territorio, che portino di nuovo la gente di Terlago ad appropriarsi dei propri posti assieme a un turista dignitoso. Nel tuo caso, l’attività della Pro Loco è stata riconosciuta e premiata nell’urna dalla comunità. Com’è successo? Posso fare una valutazione ma non te lo so dire. Noi non abbiamo mai usato la Pro Loco a fini elettorali. La gente è matura abbastanza per capire certe cose e di conseguenza non serve dirgliele. Se hai lavorato bene sarai apprezzato, se hai lavorato male non sarai apprezzato. La mia esperienza di lavoro mi ha portato a capire molto le persone e soprattutto a responsabilizzarle. Se riesci a coinvolgere le persone e a dargli responsabilità ti si avvicinano sempre di più. Se non responsabilizzi ma vuoi fare sempre di testa tua e andare avanti da solo, automaticamente loro si staccano; ne perdi uno oggi, uno domani, uno dopodomani e invece fortunatamente nel nostro gruppo, ne arriva a lavorare con noi uno oggi, uno domani e uno dopodomani perché si sente valorizzato, responsabile, sente che apprezzi quello che fanno. Penso che questa sia una delle ragioni fondamentali del successo anche elettorale della Pro Loco di Terlago. Qual’é la più grande paura che tu hai avuto nel sostenere un candidato sindaco, nell’esporti essendo tu stesso nelle liste? Ma la più grande paura e timore se vuoi è di non riuscire a venire eletti perché nel momento in cui non vieni eletto devi andartene. Avrei dovuto lasciare la Pro Loco perché non ci sarebbe più stato senso di collaborazione con la nuova amministrazione e probabilmente sarebbe ritornato tutto statico com’era prima. Noi avevamo già discusso di questo rischio all’interno della Pro Loco, lo abbiamo valutato in diverse sedute con i consiglieri che condividevano le stesse idee; tutti erano d’accordo con me e con gli altri che si sono candidati nella lista e ci hanno detto di portare avanti il tutto. Cosa cambia nell’occuparsi del turismo dall’interno di una Pro Loco rispetto ad occuparsi del turismo all’interno del comune? Credo che occuparsi di turismo per una Pro Loco vuol dire essere più operativi, fare manifestazioni, studiare progetti, essere concretamente attivi nella comunità. A livello istituzionale, come amministratore di un comune, bisogna pensare più avanti presentando dei progetti per avere una continuità. Questa è secondo me la differenza fondamentale delle due cose.

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Quali sono secondo te le aspettative lecite di un’amministrazione comunale verso la Pro Loco? Secondo me l’amministrazione non può chiedere alla Pro Loco di risolvere i problemi. Può chiedere un aiuto concreto per organizzare manifestazioni ma non può chiedere di più a meno che non sia un’amministrazione che a un certo punto decide di investire sulla Pro Loco migliaia e migliaia di euro perché sia il braccio operativo dell’amministrazione che sviluppa tutte queste cose. A quel punto però c’è il rischio che le Pro Loco diventino una parte del comune e questo non è corretto perché la Pro Loco deve mantenere sempre la sua autonomia.

Intervista ad Arturo Povinelli, ex presidente della Pro Loco di Carisolo e sindaco Qual’é la motivazione che spinge un ex presidente di Pro Loco a candidarsi come sindaco? I dodici anni di Presidenza all’interno della Pro Loco di Carisolo rappresentano uno dei periodi più belli della mia vita; durante quegli anni ho avuto l’occasione di incontrare e conoscere molte persone, fra cui mia moglie Anna. Partecipare alla vita amministrativa di una Pro Loco, come ben sanno i volontari, significa, in primo luogo, mettersi al servizio degli altri affinché le proprie capacità personali, nei più diversi settori, possano produrre benefici che vanno a vantaggio della collettività, gratuitamente. La Pro Loco può essere quindi una buona palestra, un momento

Nella foto: Arturo Povinelli.


10 in cui una persona può tradurre le proprie idee in gesti concreti senza eccessivi rischi e grandi responsabilità collettive. La Pro Loco, nel mio caso, rappresenta una sorta di giovinezza politica che oggi, con la giusta maturazione, si è trasformata in politica adulta. Nell’Associazione di volontariato ho imparato ad ascoltare le esigenze della gente, a misurarmi con le critiche, a saper fare i conti con i budget e la programmazione. Mi pare naturale, oggi, la spinta a voler dare di più, come Sindaco. Che cosa accomuna il lavoro della Pro Loco e dell’amministrazione comunale? Intanto il palazzo comunale che, per Carisolo, è lo stesso. Quindi il rapporto con la Comunità, con gli operai e gli impiegati del Comune. Anche la struttura democratica che governa le due realtà, pur sostanzialmente diversa, in fin dei conti, ha molti risvolti simili; in entrambi i casi si diventa “leader” con una votazione popolare, in entrambi i casi ci si deve misurare con il proprio Consiglio, con le normative, con la critica delle persone della tua Comunità, unico soggetto che veramente potrà decidere se rinnovare o meno la fiducia. Come pensi ti possa servire l’esperienza fatta in Pro Loco per svolgere i compiti di sindaco? Farò tesoro dell’esperienza della Pro Loco per gestire il gruppo che ha riposto in me la sua fiducia. Certo, non basta essere stati presidenti di Pro Loco, ma questo è un buon biglietto da visita. Alcune delle persone che sono con me all’interno del Consiglio Comunale e anche della Giunta hanno percorso alcuni anni di cammino, insieme con me, nel Direttivo della Pro Loco; questo ci aiuterà di certo perché abbiamo avuto l’occasione di operare in un contesto simile e saremo più preparati ad affrontare le problematicità insieme. Molti presidenti Pro Loco diventano sindaci ma il passaggio non è scontato, ad esempio non è detto che la comunità voti, com’è già successo, chi lavora nel volontariato. Cosa ne pensi? Essere Presidenti di Pro Loco è di certo un buon allenamento ma il solo allenamento spesso non basta per “salire sul podio” o “vincere il campionato”; ci vogliono anche altre qualità, un po’ innate e un po’ costruite con lo studio o con il proprio lavoro e poi, come in tutte le vicende, ci vuole anche un po’ di fortuna, essere al posto giusto nel momento giusto. Come vedi la Pro Loco ora che sei dall’altra parte della barricata? Me lo sono chiesto nella prima settimana da Sindaco… Ho avuto un incontro con il Presidente della Pro Loco ed è stato un po’ difficile, per me, stare dall’altra parte! Avrei voluto essere più libero nel mio agire ma la responsabilità che mi è stata affidata con il mandato elettorale è molto ampia ed è necessario essere imparziali, anche verso l’associazione per cui provo tanta simpatia. Quali sono secondo te i difetti della tua Pro Loco? Le Pro Loco, a volte, rischiano di chiudersi in se stes-

se, spesso attorno alle manifestazioni di maggiore successo. Il rischio di non rinnovarsi, di vivere di rendita, alla lunga può diventare un comportamento pericoloso che fa perdere l’entusiasmo. Se non si ha il coraggio di coinvolgere nuove persone e di affrontare nuove sfide non si può crescere ed avere successo. Se non si ha successo i volontari si demotivano e le Pro Loco soffrono. Quali sono le aspettative lecite dell’amministrazione verso la Pro Loco? La Pro Loco ha una organizzazione flessibile e dinamica. La Pro Loco non pone particolari vincoli di mandato e pertanto riesce a catalizzare persone con ottime capacità e potenzialità. Un buon rapporto con la Pro Loco aiuta a sviluppare la cultura della Comunità. Il nostro gruppo l’ha sempre affermato in “campagna elettorale”: non può esistere turismo senza cultura. Turismo e cultura debbono viaggiare insieme perché la

Da un sondaggio eseguito nel 2007 dalla Federazione Trentina Pro Loco e Consorzi risulta che circa il 50 % dei sindaci del Trentino è stato presidente di Pro Loco crescita economica, a mio parere, per essere completa e veramente arricchente deve accompagnarsi ad una crescita culturale. La Pro Loco potrà essere un ottimo partner in questa sfida. Quali sono i pericoli per una Pro Loco di sostenere un candidato sindaco? Non conosco Pro Loco che abbiano sostenuto ufficialmente un “candidato sindaco”: questa scelta, a mio parere, sarebbe molto discutibile e potrebbe minacciare l’autonomia dell’Associazione. La Pro Loco, come tutte le realtà associative, è costituita da persone e queste, a titolo personale, possono sostenere apertamente, o non sostenere, un candidato sindaco. Nel mio caso specifico, molte persone della Pro Loco, o vicino alla Pro Loco, hanno dichiarato il loro sostegno convinto verso il nostro gruppo e il nostro programma e si sono fatte parte attiva per il successo elettorale, ma si tratta


LENTE DI INGRANDIMENTO

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sempre di scelte personali, mai dell’associazione che deve restare “apolitica”. Sono convinto che i valori su cui si fondano ed operano le Pro Loco siano i valori che accumunano gran parte dei cittadini; spetta quindi ai candidati farsi interpreti delle esigenze della popolazione e proporre programmi che possano raccogliere anche il consenso di molti uomini e donne pro-loco, non vice versa.

Intervista a Flavio Bianchi, presidente della Pro Loco di Mori Quali sono vantaggi e svantaggi di avere nel direttivo della Pro Loco uno o più consiglieri comunali? Vedo tanti vantaggi ma per il momento non riesco ad intravedere svantaggi se non nel notevole impegno individuale che viene richiesto a chi ricopre i due ruoli. Il fatto che all'interno di una Pro Loco siano eletti alla carica di consiglieri comunale alcuni membri del direttivo non fa che accrescere quel forte legame che si deve instaurare tra Pro Loco e Amministrazione Comunale: ancora più marcato se la rappresentanza è trasversale e quindi il tema della promozione e valorizzazione del territorio diventa patrimonio di tutti e non di questa o quella parte politica. Un altro vantaggio deriva dallo scambio all'interno del direttivo tra chi vive un'esperienza politica da consigliere e gli altri membri della Pro Loco, scambio che coniuga i due livelli dell'operare in un reale coinvolgimento e crescita individuale dei singoli. Alla luce del fatto che le Pro Loco formano numerosi amministratori locali, quali sono secondo te le competenze che questi acquisiscono nel volontariato e che poi possono spendere nei loro nuovi ruoli? Le recenti elezioni comunali hanno viste premiate un po’ ovunque in Trentino le persone legate ad una costante presenza attiva nei loro luoghi: in particolare, se questa presenza parte da un volontariato, quello delle Pro Loco percepito come un volontariato istituzionalizzato, riconosciuto sul piano legislativo e motore dei numerosi eventi ed iniziative attraverso i quali il cittadino accresce il proprio senso di identità ed appartenenza, allora il passaggio tra chi opera all'interno delle Pro Loco e viene chiamato al ruolo di

amministratore comunale non è che un ulteriore gradino, ovviamente su un altro livello, finalizzato al far del bene per la propria comunità. L'amministratore che viene dal mondo delle Pro Loco ha questo patrimonio da mettere a disposizione, un patrimonio fatto di amore per i propri luoghi e per la propria gente. Cosa differenzia l'attività che una persona svolge all'interno di una Pro Loco da quella che invece svolge nel consiglio o nella giunta del comune, e che cosa invece le accomuna? Chi opera all'interno di una Pro Loco lo fa a vari livelli: dalla partecipazione manuale, alle responsabilità nell'organizzazione, allo svolgimento dei numerosi adempimenti burocratici, alla gestione delle risorse economiche;v tutto all'interno di regole da rispettare ma sulla base di un fine condiviso e statutariamente definito. L'amministratore comunale svolge il proprio ruolo con un carico di responsabilità maggiore, all'interno di regole ed adempimenti burocratici più complessi, amministra un bilancio considerevole, è questa la differenza, ma le capacità di relazione con il territorio, con la propria gente la conoscenza stessa del territorio sono gli elementi che li accomunano.

Nella foto: Flavio Bianchi.


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UNPLI

"CUSTODIAMO LA NOSTRA STORIA"

Depositata la bozza di legge!

di Deborah Garbari, addetta stampa della Federazione Trentina Pro Loco e loro Consorzi

L'iter della legge schema tratto da www.senato.it

Di che si tratta?

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ustodiamo la nostra storia è la proposta di legge popolare che l’UNPLI ha depositato venerdì 11 giugno alla Suprema Corte di Cassazione di Roma presso il Palazzo di Giustizia. Scopo della legge salvaguardare il Patrimonio Culturale Immateriale, assicurarne il rispetto da parte della comunità, degli individui interessati e dei gruppi; assicurare che sia valorizzato, apprezzato e promosso, suscitando la consapevolezza a livello locale, regionale e nazionale. La proposta di legge nasce per riconoscere le associazioni, in particolare le Pro Loco (costituite al fine di svolgere attività senza scopo di lucro) attraverso una legge nazionale che le identifichi come associazioni di promozione, tutela e valorizzazione del Patrimonio Culturale Immateriale. Per la proposta di legge l’UNPLI coinvolge tutte le Pro Loco d’Italia e la popolazione attraverso una raccolta firme in oltre 5.000 piazze del nostro Paese e durante le manifestazioni più importanti delle Pro Loco. La raccolta firme potrà iniziare dal momento della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Il 19 settembre ci sarà la giornata nazionale della raccolta firme con l’obbiettivo di raggiungere, in quella sola giornata, il numero di 50.000 firme, necessarie per presentare la proposta in Parlamento.

Come raccogliere le firme

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’ diponibile presso la Federazione Trentina Pro Loco e Consorzi il kit per la raccolta delle firme. E' inoltre possibile scaricare il manuale completo per tutte le operazioni necessarie al seguente link: www.unioneproloco.it


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VAL DI CEMBRA "IL CUCCHIAIO DELL'ARGENTARIO"

La Pro Loco di Fornace insieme alle associazioni del territorio di Karin Zampiccoli, APT Val di Cembra

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a prima edizione della manifestazione cultural gastronomica “Il Cucchiaio dell’Argentario” si è svolta nei boschi e sui prati di Civezzano, Fornace ed Albiano domenica 4 luglio 2010. Una passeggiata all’insegna dell’enogastronomia, della natura, della cultura e della storia dei canopi, una giornata per rivivere insieme gli usi ed i costumi dei canopi (antichi minatori dell’Argentario). Un percorso con punti tappa enogastronomici e culturali che, partendo da Pian del Gacc, attraversando Fornace, percorrendo il Sentiero degli Gnomi e Mazzanigo ha condotto, per il pranzo, “Al Villaggio dei Canopi”, costruito presso il Lago di Santa Colomba. Proseguendo poi per il Sentiero degli Gnomi per tornare a Pian del Gacc e concludere con la cena e spettacoli finali. Un’occasione per entrare a contatto con la natura ammirando i paesaggi boschivi del territorio, conoscere luoghi storici come il Castello di Fornace, visitare i deliziosi sobborghi del territorio come Mazzanigo, gustare i prodotti tipici trentini. La manifestazione, organizzata dall’Associazione Ecomuseo Argentario con il supporto dell’Azienda per il Turismo Altopiano di Piné e Valle di Cembra, della Pro Loco di Fornace, di numerose Associazioni locali ed dei Comuni di Civezzano, Fornace ed Albiano, ha avuto lo scopo di valorizzare il territorio ed i prodotti tipici del luogo. La partecipazione è stata di 400 persone paganti, provenenti dal Trentino Alto Adige ma anche da Lombardia, Veneto e Liguria. Nel corso della manifestazione sono stati allestiti dei punti tappa gastronomici caratteristici (n. 12 tappe) gestiti da associazioni locali: Pro Loco di Fornace, Acli di Fornace, Albatros srl, Associazione Giovani di Fornace, Associazione Nazionale Carabinieri in congedo di Civezzano e Fornace, As. Naz. Di Fanti Fornace, AVIS di Fornace, Banda Sociale di Civezzano, Cives Donne di Civezzano, Comitato Untergriesbach, El Cormel, Gruppo A.N.A. di Civezzano, Gruppo A.N.A. di Fornace, G.S.A Alpini di Fornace, I Macianighi, Sezione S.A.T. di Civezzano, Strada del Vino e dei Sapori Colline Avisiane, Faedo e Valle di Cembra, Vigili del Fuoco Volontari di Civezzano, Vigili del Fuoco Volontari di Fornace. Prodotti tipici quali yogurt con piccoli frutti, pan focaccia, pane rustico con salse, vino, mele, sulumi, formaggi, polenta, succo di mela biologico, miele e canederli. Lungo il percorso ci sono stati degli spettacoli di danza, teatro e burattini (n. 5 spettacoli) che hanno ripercorso la storia dei canopi; inoltre, presso il

Lago di Santa Colomba, è stato ricostruito il “Villaggio dei Canopi” per rappresentare la vita ed il lavoro dei canopi con la possibilità di visitare la Canopa.

Nelle foto momenti della manifestazione "Il Cucchiaio dell'Argentario".


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VALSUGANA LE PRO LOCO DELLA VALSUGANA SI SONO CONOSCIUTE

In autunno i nuovi incontri

di Serenella Battisti, consigliere della Federazione Trentina Pro Loco e loro Consorzi e presidente della Pro Loco di Torcegno

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arissime Pro Loco della Valsugana negli ultimi tempi ci siamo un po’ persi di vista. Con il sopraggiungere della primavera, con la preparazione delle attività estive e con le elezioni comunali a maggio tutte le Pro Loco hanno avuto i propri impegni ai quali tenere fede. Con questa breve lettera volevo dirvi che il nostro percorso comune si è solo temporaneamente preso una pausa di riflessione e potremo di nuovo ci in autunno per proseguire i nostri dialoghi. Nell’ultimo nostro incontro, quello del 9 marzo scorso, ci siamo ritrovati solo in 3, le Pro Loco di Borgo, di Torcegno e di Telve. Abbiamo avuto modo di pensare come mai, dopo l’entusiasmo della serata precedente per l’organizzazione di un evento che coinvolgesse tutte le Pro Loco della Valsugana, abbiamo avuto una partecipazione così ristretta. Proprio sul più bello in molti si sono tirati indietro ma non credo sia un problema in sé, il problema esi-

Nella foto Serenella Battisti

sterebbe se non riflettessimo su quali buoni motivi hanno spinto la maggior parte di noi a ritirarsi dal gioco. Mi ha aiutato in questo la Pro Loco di Ronchi che con grande coraggio e riflessione ha espresso con competenza e precisione le proprie perplessità dopo averne dialogato con la Pro Loco di Ospedaletto. Per me ricevere una comunicazione scritta dove si legge che due Pro Loco, non limitrofe, hanno trovato un argomento di cui discutere è già un primo traguardo, e non mi sento di dire che è poco. Durante i nostri incontro abbiamo infatti avuto molte occasioni per scambiarci opinioni sulla vita delle nostra associazioni, ma è automatico che succeda quando si viene convocati attorno ad un tavolo. Non è detto che questa cosa diventi un abitudine o un modo di lavorare che viene utilizzato anche al di fuori di momenti ristretti e dedicati. Le Pro Loco devono fare sempre grande attenzione quando si muovono sul proprio territorio, sia che le loro azioni si svolgano all’interno del proprio comune, sia che si svolgano al di fuori di questo. Per riflettere su come si può gestire il proprio rapporto con le altre associazioni che operano nei nostri paesi, ad esempio, ci è stato molto utile confrontarci con Alois Furlan, Vicepresidente della Federazione e Presidente della Pro Loco di Mezzocorona. Ancora non abbiamo maturato però quali forme possa avere una nostra azione comune per la Valsugana in generale. C’è sempre la necessità di fare i conti con gli enti che già lavorano per creare eventi, a volte l’Apt, a volte l’Ecomuseo

etc… che sembrano essere sempre di più e che sono tutti alla ricerca del proprio ruolo dentro ad un territorio. Pestarsi i piedi è molto facile quando si è in tanti sullo stesso argomento e forse anche questo ha un pochino frenato il progetto. Ma credo che bisogna valorizzare questa resistenza come testimone di sensibilità e attenzione per i rapporti costruiti con tanto lavoro e tanta fatica. Io credo che sia anche difficile per le Pro Loco, che sono associazioni di volontariato, rapportarsi a tutti gli enti che hanno a che fare con il turismo, perchè il turismo è un’industria, è economia, e noi non prestiamo il nostro tempo per guadagnare dei soldi ma per rendere un po’ migliori i paesi in cui vogliamo continuare a vivere. Anche questo è quindi uno stimolo a pensare come possiamo entrare in contatto con il mondo del turismo ‘economico’ facendo la nostra parte ma senza perdere quello che ci caratterizza, la natura volontaria di chi fa le cose perché sente un luogo suo e vuole esprimere così il suo legame con questo luogo. Credo che questi siano già dei temi su cui poter lavorare e discutere nel futuro, argomenti che riguardano tutti e sui quali possiamo scambiare idee e modi di fare che possono essere utili anche alle altre Pro Loco. Non so ancora trovare qual’é l’anello della catena che ci potrà unire, so che dobbiamo uscire dal nostro isolamento per trovare stimoli e motivazioni non solo per sopravvivere ma anche per provare ad inventare il nostro futuro. Ci vediamo in autunno Serenella Battisti


ALTIPIANO DI LAVARONE

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NASCE LA PRO LOCO DI LAVARONE A FIANCO DELL’APT

I comitati delle frazioni si riuniscono per dare un futuro alla loro comunità. di Ivo Povinelli, direttore della Federazione Trentina Pro Loco e loro Consorzi

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iovedì 27 maggio presso la biblioteca di Lavarone circa 50 persone si sono riunite per dare vita alla Pro Loco. Il neo vicesindaco, Alessandro Marchesi, già promotore del sodalizio, ha presieduto l’assemblea di fondazione dell’associazione. Alla presenza del presidente della Federazione Trentina Pro Loco e Consorzi, Armando Pederzolli, sono stati approvati l’atto costitutivo e lo statuto. A seguito di uno scrosciante applauso, è avvenuta l’elezione delle cariche che ha visto eletti nel comitato direttivo Paolo Penner, Grazia Piccinini, Elisa Penner, Elisabetta Bertoldi, Gabriele Armano, Gianni Fumanelli, Thomas Marzari, Luisa Bertacco e Romina Spagnolo. Rivestono invece il ruolo di revisori dei conti Roberto Piccinini, Luigi Birti e Enrico Cetto. La storia delle neonata Pro Loco di Lavarone rappresenta il desiderio dei cittadini di essere protagonisti nelle scelte turistiche che riguardano l’animazione e l’intrattenimento dell’ospite. Questa comunità degli altipiani lamenta che le decisioni riguardanti il turismo dell’ambito gravitino maggiormente sul centro di Folgaria lasciando Lavarone in secondo piano. Ogni nuova esperienza riguardante il territorio nel suo complesso ha seguito questo percorso di accentramento e la speranza dei soci di questa nuova Pro Loco è di aver finalmente trovato l’opportunità di essere protagonisti del proprio destino. Il gruppo trova le sue radici nei di-

versi comitati legati alle singole feste che in passato collaboravano individualmente con l’APT. Nel programma della Pro Loco di Lavarone si ritrovano infatti gli eventi che in precedenza venivano organizzati dalle singole realtà: la Cammina lago, la Festa dei vòlti ai Gionghi e la Festa a Cappella. C’è anche il desiderio di coordinare i carnevali di Lavarone e di predisporre in modo permanente una mostra sulla storia del turismo in loco e un’esposizione di vecchi oggetti della storia agricola del paese. La novità è che oggi non è più l’APT ad occuparsi di animazione in prima persona ma un’associazione privata di volontariato capace di offrire, e lo hanno già dimostrato, un intrattenimento perfettamente ritagliato sullo specifico target turistico del luogo. L’intervento di Luigi Birti, persona già attiva nella comunità, ha sollecitato tutti i presenti a svolgere con impegno il proprio compito in un’associazione di volontariato portando idee, progetti e voglia di fare. A seguito dell’assemblea, una seduta lampo del comitato direttivo che ha formalizzato gli accordi presi in precedenza eleggendo a presidente Paolo Penner, alla carica di vicepresidente Grazia Piccinini e alla carica di segretario Elisa Penner. Il direttivo rimarrà in carica un solo anno per andare a nuove elezioni una volta verificata la possibilità di ognuno di conciliare l’impegno preso con la propria disponibilità di tempo.

Nella foto il nuovo direttivo della Pro Loco di Lavarone con il presidente della Federazione Trentina Pro Loco e loro Consorzi Armando Pederzolli (il primo a sinistra).


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LA PRO LOCO DI TON HA UN NUOVO SITO INTERNET

il portale nasce per informare la popolazione di Deborah Garbari, addetta stampa della Federazione Trentina Pro Loco e loro Consorzi

D Nell'immagine in alto la home page del sito della Pro Loco. Nella pagina a fianco pagina interna del sito.

a poco la Pro Loco di Ton ha creato e messo on line il proprio sito internet, nato per informare la popolazione sulle proprie attività e per dare informazioni. Il portale è stato creato interamente dalla Pro Loco con il supporto e l’aiuto di un socio con competenze informatiche, Andreas Webber, che abbiamo deciso di intervistare per capire come si riesce a creare un sito in completa autonomia, e al quale abbiamo chiesto qualche consiglio utile per tutte le Pro Loco che vogliono migliorare la grafica o i contenuti del proprio sito.

Intervista ad Andreas Webber, consigliere della Pro Loco di Ton e tecnico realizzatore del sito Il sito è nato da un’esigenza particolare? Se sì, quale? Al momento dell'insediamento del nuovo direttivo (gennaio 2008) la Pro Loco di Ton aveva già un proprio sito web, anche se molto elementare e


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VAL DI NON soprattutto non adeguatamente aggiornato. Assegnando le responsabilità ai nuovi entrati è stata così prevista una nuova figura all'interno dell'associazione che si occupasse di ristudiare questo strumento di informazione. Il sito web è stato fin da subito visto come oggetto da salvaguardare e potenziare; con esso infatti la Pro Loco poteva sfruttare un nuovo e moderno canale di comunicazione. L'esigenza era dunque quella di creare una struttura attraverso la quale la Pro Loco poteva informare la popolazione di Ton delle numerose attività svolte sul territorio comunale e non solo, essere anche un punto d'incontro dove l'utente poteva trovare informazioni utili per il vivere quotidiano e non da ultimo comunicare con l'associazione stessa. Con una riunione di tutto il direttivo si sono definiti i contenuti del nuovo sito, cercando di capire ed individuare le lacune informative da colmare e potenziare usando il sito web come strumento. Chi saranno, secondo te, i visitatori del vostro sito? Il portale è stato realizzato in primis per la comunità di Ton. Con la recente apertura di Castel Thun (17 aprile 2010) tuttavia si è cercato di dare informazioni ai numerosi turisti (oltre 40 mila nei primi 2 mesi di apertura del castello) che vogliono visitare le bellezze artistiche e storiche presenti. Il portale diventa così una vetrina per Ton, dove chi intende visitarci trova le prime informazioni utili. Il sito della Pro Loco di Ton è stato creato direttamente da tutta la Pro Loco: a quali risorse, umane, tecnologiche e finanziarie, avete fatto riferimento per la sua costruzione? Il portale è stato realizzato interamente da membri della Pro Loco di Ton. Questo è stato possibile grazie alle competenze informatiche che ho acquisito, mi sono preso cura dell'implementazione della struttura software e, con il supporto del resto del direttivo, del reperimento delle informazioni presenti nel portale. Da un punto di vista finanziario, avendo fatto quasi tutto il lavoro “in casa”, i costi per l'associazione si limitano alla registrazione annuale del dominio e al pagamento dell'hosting sul quale risiede fisicamente il portale. Tali spese si aggirano attorno ad un paio di centinaia di euro annui. I siti vanno sempre aggiornati: come avete pensato di far fronte a questa esigenza continua di manutenzione? Da questo punto di vista è stata scelta l'architettura Plone. Questo strumento rappresenta un CMS (Content Management System, italianizzato in Sistema di Gestione dei Contenuti) che facilita l'aggiornamento dei contenuti all'utente addetto alla manutenzione. Settando adeguatamente il software è inoltre possibile consentire l'accesso a più persone al portale che possono modificare, aggiungere o omettere varie porzioni dei contenuti. In questo modo l'onere relativo all'aggiornamento del portale viene suddiviso tra più persone (ognuna con dei compiti specifici), alle quali basta un computer ed una

connessione ad internet per effettuare le dovute modifiche in qualsiasi momento o luogo in cui si trovino. Cosa consiglieresti alle Pro Loco che vogliono creare o migliorare il proprio sito? Farsi amico un ingegnere informatico! Scherzi a parte, ad oggi sono presenti vari strumenti che facilitano l'implementazione di siti web. A seconda del livello di conoscenze ovviamente si sarà in grado di creare siti più o meno personalizzati e efficaci. Tuttavia per iniziare si riesce a creare un sito carino, semplice e funzionale senza essere dei geni dell'informatica o spendere una fortuna. E' chiaro che anche l'occhio vuole la sua parte ed un

sito con una grafica accattivante rende piacevole la lettura. Ma sempre più un BUON SITO si distingue dagli altri per la tempestività nel suo aggiornamento e per la qualità delle informazioni contenute. L'utente infatti in un primo momento si sofferma sull'aspetto visivo, ma si lascia fidelizzare solo grazie all'utilità dei contenuti e la semplicità d'uso. La Pro Loco di Ton ha voluto puntare su questi ultimi concetti concentrando i propri sforzi sulla qualità del servizio offerto mediante il proprio sito web. Tutti i contenuti sono soggetti a continue verifiche affinché il sito rispecchi il più possibile le esigenze richieste dai visitatori. Le varie sezioni possono dunque essere inserite o tolte dalla struttura del sito attraverso un processo di rinnovamento continuo.


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AL CASTELLO CON LE PRO LOCO

prodotti, storia e tradizioni

di Leone Cirolini, consigliere della Federazione Trentina Pro Loco e loro Consorzi e presidente del Consorzio Pro Loco Val di Non Nella foto sopra corteo al campo dei tornei. Nella pagina a fianco in alto a sinistra la Pro Loco di Ruffrè Mendola, a destra la Pro Loco di Ton. Sotto il duello con le mazze e in basso la copertina dell'evento.

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opo l’inaugurazione ufficiale di sabato 17 aprile, nel ricco calendario di iniziative ed eventi a carattere culturale e di richiamo turistico che stanno animando l’ estate a Castel Thun, ha trovato degnamente spazio il progetto del Consorzio Pro Loco della Val di Non, che ha visto la presentazione dei “prodotti” caratteristici di ogni paese ove operano le Pro Loco. E’ stata presentata “l’eccellenza” di ogni paese, il prodotto caratterizzante che potrebbe essere un avvenimento importante o qualcosa inerente all’arte, alla storia, alle tradizioni, ecc., oltre ovviamente ai prodotti enogastronomici. Credo sia stata un’importante opportunità per le Pro loco della Val di Non di potersi mettere in luce in un contesto assolutamente di prim’ordine come sono i nuovi spazi aperti a Castel Thun.

Hanno aderito all’iniziativa 20 Pro Loco. Tutti si sono impegnati al massimo per dare un contributo alla buona riuscita della manifestazione. Nel gazebo della Pro Loco di Bresimo mi ha fatto molto piacere vedere anche il nuovo Sindaco, Sig.ina Mara Arnoldi, mettersi a disposizione della Pro Loco come “banconista” per illustrare le particolarità del suo paese. E’ stato un messaggio molto importante, per tutti. Abbiamo avuto la visita anche dell’Assessore alla Cultura, dr.Franco Panizza, che ci è stato di grande aiuto per la realizzazione dell’iniziativa, del nuovo Presidente dell’Azienda per il Turismo della Val di Non, Sig. Andrea Paternoster e del suo Vice, dr. Walter Iori. Numeroso anche il pubblico che ha visitato i nostri stands. Tutti si sono complimentati per l’eccellente lavoro delle Pro Loco della Val di Non.


VAL DI NON

Un particolare ringraziamento va rivolto anche al Castello del Buonconsiglio nella persona del Dr. Franco Marzatico, responsabile, assieme agli altri Castelli della Provincia, del complesso di Castel Thun. Il grazie più grande va rivolto comunque ai volontari delle Pro Loco e al personale del Consorzio, che hanno dimostrato di saper fare delle cose veramente importanti, con spirito di sacrificio e con amore per il proprio territorio. Un grazie particolare a Orietta e Lucia della Pro Loco di Ton e a coloro che si sono dedicati alla cucina per preparare gli ottimi “tortei de patate”. Questa iniziativa ha voluto contribuire anche a migliorare la qualità delle iniziative delle Pro Loco, in quanto, per essere coerenti con gli scopi istituzionali, c’è la necessità che ogni Pro Loco si specializzi nelle sue peculiarità per essere unica, diversa per un certo aspetto da tutte le altre, al fine di evitare l’organizzazione di eventi tutti uguali fra di loro, ripetitivi e per questo non soddisfacenti. La manifestazione è stata quindi improntata sulla qualità in tutti i suoi aspetti: dai gazebi, alle rappresentazioni, ai costumi. Nel “Campo dei Tornei” si è esibita la ex Compagnia degli Arcieri Storici di Trento, ora “Gualdana del Malconsiglio”, che ha intrattenuto il pubblico nelle due giornate in un accampamento militare medievale appositamente predisposto, con campo di tiro con l’arco e coinvolgendo anche il pubblico, con figuranti in costume storico, giostra dei cavalieri, visite guidate all’accampamento, giochi per i più piccoli, ecc. Sono stati presenti fra gli stand i componenti dell’Associazione “Amici di Castelfondo”, un gruppo culturale in costume storico medievale, che hanno partecipato a molte manifestazioni in Italia e all’estero. Sono convinto che siamo stati all’altezza che il nobile sito richiedeva.

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"ABBRACCIA L'ITALIA"

la Pro Loco di Tuenno valorizza il territorio con il legno

di Diego Coletti, consigliere della Federazione Trentina Pro Loco e loro Consorzi

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bbraccia l’Italia è un progetto di lavoro per la valorizzazione del patrimonio culturale immateriale del territorio al quale aderiscono alcune Pro Loco (massimo 2 per Regione), promosso dall’UNPLI (Unione Nazionale delle Pro Loco Italiane), con il patrocinio del Ministero del Welfare e dell’UNESCO. Per il Trentino quest’anno ha deciso di cimentarsi nell’impresa la Pro Loco di Tuenno che come prodotto ha scelto il legno. Il legname, da sempre fonte di reddito per il Comune di Tuenno, è stato l’elemento fondamentale ed insostituibile nella vita e per qualsiasi attività dei suoi abitanti. Con il legno si sono costruite le case, i tetti, le tegole, i mobili, gli attrezzi agricoli, le slitte, i carri, le casse per le mele, i giocattoli. L’iniziativa si innesta su una manifestazione preesistente, la arricchisce, la fa crescere in qualità, garantendo una grande visibilità a livello nazionale. Gli obiettivi, per la Pro Loco e per la Comunità di Tuenno, sono inoltre:

valorizzare il patrimonio culturale immateriale, presentare e proporre un prodotto del territorio, riscoprire e far riveder vecchie professioni, usi ed abitudini, esperienze, storie, leggende, memorie, perché possano essere tramandati alle nuove generazioni. Il tutto perché il ripercorrere e ricordare l’uso del legno nel tempo possa diventare occasione e stimolo per nuove opportunità professionali e lavorative. Nella manifestazione sono coinvolti il Comune, la Biblioteca e l’Istituto Comprensivo di Tuenno, la Provincia di Trento, il Museo degli usi e costumi della gente trentina di S. Michele, il Parco Adamello Brenta, la Stazione Forestale di Cles, artigiani locali, persone anziane in possesso di conoscenze e saperi in grado di ricordare e raccontare ai più giovani le loro esperienze. Il prodotto scelto è il legno in tutto il suo percorso, dal bosco alla segheria, alla “bindella”(fabbrica delle casse per le mele), alla falegnameria, alla lavorazione manuale. Il tronco, la

Nella foto in alto: carro con legname. Nell pagina a finaco. le cataste di legna e in basso il manifesto dell'evento.


VAL DI NON trave, le assi, la “sort dei rami”, i venditori di legna, le cassette per le mele, scale, scandole, i mobili, gli incisori, ecc. Attorno a tutto questo tanta fatica, tanti ricordi, il legno nella nostra realtà rimane sempre un prodotto importante del bosco, delle nostre montagne, le Dolomiti di Brenta, patrimonio dell’umanità. La valle ed il lago di Tovel, con il loro fascino, faranno da palcoscenico ad una iniziativa della Pro Loco alla quale tutte le realtà istituzionali, sociali, economiche, culturali, produttive, del paese sono impegnate a contribuire. Il lavoro è iniziato da quasi un anno, con la voglia di mettersi in gioco da parte dei componenti del direttivo della Pro Loco, la presentazione delle domanda all’UNPLI per l’ammissione al progetto, la scelta, non facile, del prodotto fra i tanti possibili, la ricerca,la progettazione, l’opera di convincimento dei potenziali attori, il coinvolgimento di molte persone, Enti ed istituzioni. Ufficialmente il percorso inizierà nei giorni 28, 29, 30 giugno, con la presentazione del progetto e le prime interviste. Proseguirà nei giorni 14 e 15 agosto con l’allestimento di un percorso a tappe per far conoscere le varie attività connesse all’utilizzo del legname che si snoderà per tutta la valle di Tovel ed attorno all’omonimo lago. Sarà l’occasione per conoscere le piante, l’utilizzo del legno nel passato, le prospettive per domani. Durante l’anno scolastico 2010/2011 alcune classi dell’Istituto Comprensivo di Tuenno svilupperanno lavori e ricerche sul legno, il suo utilizzo nel tempo, storie, leggende e tradizioni.

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22 SUL CAMMINO DI SANTIAGO DE COMPOSTELA

tra storia e tradizioni di Marco Romano

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ondo. 1390, 1402, 1482. Tempo cattivo e pestilenze spietate affamano il villaggio, infuriano miseria e carestia. Chi mangia pane di segale matta e papavero è ossessionato da demoni e streghe. La notte, nei campi, nei boschi, si scorgono strani vapori. Miasmi venefici s’insinuano tra le case, portano febbri e dolori violenti, soffocazioni e flussioni di petto. Il fuoco mortale arde nei corpi consunti di contadini e signorotti. Sotto le ascelle e fra gli inguini si annidano neri bubboni, la morte arriva tra cupi deliri. Paura e dolore regnano ovunque. Gli speziali consigliano corno di cervo tritato e triaca fatta con carne di vipera e angelica, con centaura, genziana, ruta e salvia. Le case maleodoranti sono sature di fumigazioni di ginepro. Dal mal contagio si salvano sette famiglie, anni dopo sette uomini lasciano le donne, i bambini, i campi e le stalle e si incamminano verso Santiago. Nel petto, nella mente, covano fede e pau-

ra. Sentieri, torrenti e passi rocciosi; borghi e villaggi, locande e taverne, ospizi, monasteri; edicole votive, capitelli, chiese e santuari. Canti e preghiere, suppliche e litanie: sete, fame, sudore. Lontano l’odore dell’oceano, ora la cattedrale è vicina. Ecco il Porticato della Gloria, incanto, stupore. I sette si gettano stremati ai piedi dell’apostolo e rapiti dall’estasi gli rendono grazie. Tornano a Fondo dopo mesi, gonfi di fede, di nuove e devote preghiere. Il villaggio si rianima. Dopo la pestilenza del 1482 commercianti, ambulanti e pellegrini che vanno in Germania si fermano a Fondo, dove ferve il lavoro di contadini e artigiani, di osti e locandieri, di bottegai di cibi e tessuti. Nel villaggio, dicono le cronache, circola molto denaro; donne, uomini, nobili e popolani vestono riccamente anche nei giorni feriali. Nel 1514 alcuni devoti fondano la confraternita di San Giacomo seguendone la disciplina. Due anni dopo

Nelle foto: momenti della rievocazione storica.


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VAL DI NON l'imperatore Massimiliano I d’Asburgo, ascoltate le richieste degli abitanti, concede a Fondo il diritto e il privilegio di tenere un mercato annuale il giorno di San Giacomo Apostolo, 25 luglio, e un mercato settimanale di sabato. La chiesa di San Martino viene ricostruita in stile gotico e un altare sarà dedicato a San Giacomo. Fondo è ora una ricca borgata mercantile del principato vescovile di Trento dove, tra la fine del 1400 e gli inizi del 1500, sulle case delle famiglie scampate alla peste prendono forma e respiro le immagini affrescate di San Giacomo, segno di devozione e gratitudine secolari. Fondo festeggia il titolo di borgata mercantile, le strade e le piccole piazze brulicano di mercanti di attrezzi e di utensili, di stoffe e vestiti, di cibi, spezie e ornamenti. Si intrecciano sguardi, storie, ricordi e racconti. Nelle osterie gli uomini contrattano e bevono tra canti e tiri di dadi; in qualche somàs le donne filano, i giovani ballano e amoreggiano sotto gli occhi curvi dei vecchi. Secoli di storia e leggende, di tradizioni e trasformazioni tornano in questi giorni, come altrove in Europa, a rivivere nei cuori devoti, per celebrare tra le case e le strade i riti sacri e festosi dell’antica borgata.

La rievocazione storica Ogni anno il paese rievoca con una rappresentazione itinerante in costumi medievali, attraverso i luoghi più suggestivi del paese il pellegrinaggio votivo di sette famiglie di Fondo alla tomba di Santiago de Compostela in Galizia come ringraziamento per averle preservate dalla peste: si parte dal lago Smeraldo e, attraverso il Canyon Rio Sass, si arriva nella piazza del paese di Fondo rivivendo storie, leggende e tradizioni.

Programma Piazza San Giovanni Ore 10.00 Mercatino artistico artigianale con manufatti tipici locali e tante curiosità. Ore 15.30 Animazione con Gruppi Folkloristici. Ore 16.30 Giochi di una volta e animazione per tutti i bambini con la Coop. Soc. Kaleidoscopio Ore 19.00 Cena del pellegrino Ore 21.00 Dal Lago Smeraldo partenza del corteo in costume e spettacolo pirotecnico Ore 22.30 Arrivo del corteo e rappresentazione teatrale a cura del gruppo “Amici di Castelfondo” A seguire spettacolo pirotecnico finale


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IL 1° AGOSTO IL VIA ALLA MAGNARUSTEGA 2010

la Pro Loco di Mezzomonte organizza la XI edizione. di Romeo Larcher, Pro Loco di Mezzomonte

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Nelle foto in alto: immagini della Magnarustega. In basso: Francesco Fasanelli.

na simpatica occasione per stare insieme, un’originale quanto rilassante passeggiata in mezzo ai boschi dell’alta valle del Rio Cavallo all’insegna della buona cucina, tra natura, storia, cultura e divertimento! Una bella passeggiata tra prati, boschi, torrenti, cascate, masi e paesi con gradevoli e gustose soste gastronomiche e musicali. Questo è la Magnarùstega, una passeggiata nel verde con degustazione di specialità gastronomiche trentine accompagnate dagli ottimi vini della Val Lagarina. E non è certo un caso se fin dalla prima edizione, nel 1998, questa bella e partecipata manifestazione si è imposta come uno degli appuntamenti turistici più ricercati dell’altopiano di Folgaria, al punto che l’organizzazione ha fissato un tetto massimo di 2500 partecipanti, di più non si può, ne va della qualità dell’evento. La Magnarùstega, giunta ormai alla sua undicesima edizione, è una proposta della Pro Loco di Mezzomonte che per poterla realizzare si avvale dell’aiuto di varie altre associazioni del volontariato come il gruppo culturale ricreativo di Guardia, il gruppo alpini di Besenello, l’associazione Promocosta, lo staff della Sacra Famiglia di Rovereto, il team della Folgaria Megabike, il gruppo cicloamatori di Folgaria, gli abitanti del maso di Ondertòl, naturalmente gli abitanti di Mezzomonte, il comitato di Scanuppia ed il Comitato Calliano Iniziative. “Non è uno scherzo allestire dieci punti gastronomici su un percorso di nove chilometri, in luoghi spesso difficili

e faticosi da raggiungere”, dice Romeo Larcher , segretario della Pro Loco, “significa avvalersi di un’organizzazione attenta e collaudata, che si è fatta le ossa sul campo, edizione dopo edizione, divertendo negli anni oltre 22.000 persone”. Appunto per questo oggi siamo tranquilli e possiamo garantire ai fans della Magnarùstega che troveranno l’attenzione e la cura di sempre. Tanto più che anche quest’anno riproponiamo la partenza dal sobborgo di Costa, che ha agevolato non poco la distribuzione dei partecipanti lungo il percorso evitando così il rischio di fastidiosi affollamenti ai punti gastronomici”. Dunque partenza nel sobborgo di Costa (a circa 2,5 km dal centro di Folgaria), dotato di capienti parcheggi e poi via sul percorso che nella prima parte permette inoltre ai partecipanti di ammirare poco note e suggestive vedute panoramiche di Folgaria. Ma l’organizzazione ha pensato anche a coloro che potrebbero avere problemi a spostarsi da Folgaria a Costa. E’ stato infatti previsto anche quest’anno un simpatico trenino – messo a disposizione dall’associazione Tempo Libero – che il giorno dell’evento farà la spola dalle 8 alle 12 tra la centralissima piazza G. Marconi e località Négheli, a Costa, punto di raccolta dei partecipanti alla Magnarùstega. A Mezzomonte, dalle 14 in poi, un servizio gratuito di autobus garantirà il rientro a Folgaria e Costa direttamente da Mezzomonte, punto di arrivo della camminata eno-gastronomica.


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VALLAGARINA

I punti gastronomici AI FRANCOLINI: colazione con yogurt, torta saracena e caffè d’orzo AL DOS DE LA GARÀUT: aperitivo con spumante Trento Doc Valentini AL SPIAZ DEI CARPANEOTI: pam e luganega con vino Nosiola Maso ai Dossi AL BÌSELA: canederli in brodo con vino Chardonnay Cantina di Nomi A GUARDIA: polenta e goulasch con vino Marzemino Verde Cantina di Isera AL MASO DI ONDERTÒL:lombatina alla piastra con verdure e vino Merlot Carestel Grigoletti AI SPIAZZI caffè in musica AL PONT DEL ROSSPACH: degustazione di formaggio con vino Lagrein Maso Roveri ALLE CA VÈCE DI MEZZOMONTE DI SOTTO: macedonia ai frutti di bosco A MEZZOMONTE DI SOPRA: degustazione di grappa trentina Marzadro AL CAMPO SPORTIVO:Gelato artigianale, buona musica ed animazione

Per informazioni: Sito internet: www.magnarustega.it – info@magnarustega.it Informazioni: APT Altipiani Folgaria Lavarone Luserna 0464-724100 info@montagnaconamore.it

IN RICORDO DI...

Francesco Fasanelli il direttivo Pro Loco Pomarolo

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l giorno 04 giugno 2010 è mancato, all'età di 74 anni, il Cav. Francesco Fasanelli, anima e motore del volontariato di Pomarolo. Dal 2004 aveva assunto la presidenza della Pro Loco di Pomarolo, ma prima di essere presidente, era stato volontario dell'associazione dal 1970, anno di fondazione, confermando il suo impegno in tutte le manifestazioni e iniziative del paese e in tutte le stagioni, dalla festa dell'anziano in gennaio al carnevale dei bambini, alla gestione domenicale della casera di Cimana nel periodo estivo ai concerti d'autunno fino alle feste

di Natale. E' stato socio fondatore della Polisportiva di Pomarolo e socio collaboratore dell'Associazione della scuola materna, dal movimento degli anziani e dell'università della terza età, affrontando sempre con spontaneità e spirito di sacrificio le difficoltà della vita propria e altrui. Nel 2008 è stato nominato Cavaliere della Repubblica per meriti sociali, verso il suo amato paese e verso chi l'ha conosciuto e visto all'opera.


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"I LUOGHI DEL CUORE"

la Pro Loco di Ala partecipa al concorso per salvare la chiesa di San Pietro in Bosco

di Deborah Garbari, addetta stampa della Federazione Trentina Pro Loco e loro Consorzi

Nella foto in alto: Chiesa di San Pietro in Bosco. A lato: immagine di Teodolinda.

A

vete visto la pubblicità in tv con Garibaldi e Vittorio Emanuele a cavallo? Quella pubblicità promuove un'iniziativa del FAI, Fondo per l'Ambiente Italiano, denominata "I luoghi del cuore", che si pone come obiettivo la salvaguardia e la protezione dei luoghi o dei monumenti importanti per i cittadini, che sono abbandonati o in stato di degrado. La Pro Loco di Ala ha aderito all'iniziativa per proteggere e preservare la chiesa di San Pietro in Bosco a sud della città, una chiesa che racconta miti e leggende, ricca di affreschi e reperti da salvare.

Puoi segnalare il tuo luogo del cuore fino al 30 settembre su www.iluoghidelcuore. it. Dopo la segnalazione sarà possibile votarlo.


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VALLAGARINA

Cos'è il progetto "I luoghi del cuore"

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Luoghi del cuore è un’iniziativa del FAI, Fondo per l’Ambiente Italiano, nata per difendere piccoli e grandi tesori del patrimonio artistico, monumentale e naturalistico del nostro paese. Il progetto, giunto alla quinta edizione, chiede ai cittadini di segnalare quei luoghi che hanno a cuore e che vorrebbero fossero ricordati e intatti per le generazioni future. Si tratta di luoghi inconfondibilmente italiani – noti o sconosciuti, potenzialmente a rischio o da restaurare, visitati o da valorizzare - che rappresentano il nostro Paese e lo raccontano; quei luoghi legati alla tradizione e alle radici che custodiscono la nostra identità, che esprimono l’immagine che l’Italia ha o che vorremmo avesse nel mondo. I luoghi segnalati saranno visibili sul sito www.iluoghidelcuore.it e i più votati dalla popolazione, di qualsiasi età e nazionalità purché residente in Italia,

verranno recuperati e riportati all’antico splendore. Le segnalazioni del proprio luogo del cuore possono essere inviate, entro il 30 settembre, al sito www.iluoghidelcuore.it , compilando le cartoline che si trovano presso i Beni FAI e presso le Delegazioni del FAI oppure inviando un messaggio su Messenger e su MSN all’indirizzo http://iluoghidelcuore.msn.it . Le edizioni, svolte ogni due anni, sono state caratterizzate ogni volta da un tema diverso: non solo recuperare monumenti storico-artistici o salvaguardare spiagge e paesaggi naturali, ma anche cancellare ciò che l’uomo ha creato rovinando i luoghi più amati. Questo è lo scopo del progetto, che si impegna a sollecitare le istituzioni competenti affinché mettano a disposizione le forze necessarie per salvaguardare le bellezze del Paese; intervenendo direttamente, laddove possibile, nel recupero di uno o più beni votati.

Chiesa di San Pietro in Bosco tra storia e mito

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a storia della Chiesa di San Pietro in Bosco è per tradizione legata al solenne incontro che sarebbe avvenuto nel 589 in questa località fra la principessa Teodolinda di Baviera ed il re dei Longobardi Autari. Teodolinda, figlia del duca bavaro Garibaldo, per parte materna era di ascendenza longobarda: sua madre, Valdrada, era infatti figlia di Vacone, re dei Longobardi tra il 510 e il 540. Dal nonno Teodolinda ereditò così il carisma della dinastia dei Letingi, di forte ascendenza sul popolo longobardo. Nel 588, sfumato un precedente fidanzamento con una sorella del re dei Franchi, Childeberto II, il re dei Longobardi Autari concluse il fidanzamento con Teodolinda. La scelta aveva un preciso risvolto politico: fallito il tentativo di arrivare ad una pacificazione con i Franche, Autari aveva scelto lo scontro aperto, e di conseguenza cercato l’appoggio dei Bavari che, come i Longobardi, erano minacciati dai franche, allora in fase di ascesa. Il matrimonio fu celebrato a Verona il 15 maggio 589 ma durò solo un anno. Infatti Autari morì improvvisamente, forse avvelenato il 5 settembre 590. Tratto da www.wikipedia.org


28 CASTELFOLK: 10 GIORNI PER I PRIMI 10 ANNI

La Pro Loco Villa Lagarina Castellano Cei presenta la sua manifestazione di spicco di Andea Miorandi, presidente della Pro Loco Villalagarina, Catellano, Cei

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giunta alla decima edizione la manifestazione Castelfolk organizzata dalla Pro Loco Villa Lagarina, Castellano, Cei che, per festeggiare il decennio dell’evento ha esteso la festa dal 30/07 al 08/08/2010. Più che una festa, Castelfolk è una manifestazione sociale, culturale, enogastronomica, turistica che ha lasciato una impronta nella storia della comunità, facendo conoscere il paese e l’ambiente che lo circonda. Oltre a quanto già in essere Castelfolk proseguirà il suo impegno per il Cinefolk: si candida, infatti, a diventare l’appuntamento estivo della rassegna internazionale del Film Festival della Montagna. Per la realizzazione di Castelfolk, assieme alla Pro Loco collaborano molte associazioni del paese: gruppo alpini, gruppo anziani e pensionati, gruppo giovani e altri volontari. Vi aspettiamo dunque a festeggiare con noi i primi 10 anni di Castelfolk. Per conoscere il programma della manifestazione consultate il sito: www.castellano.tn.it www.castelfolk.it

Sopra: home page del sito di Castelfolk.

Nella pagina fianco, nella foto in alto: momento della passeggiata ecologica.

In basso: il tavolo della presidenza della Pro Loco.

Guarda lo spot di Castelfolk 2010 su youtube.com Perchè Castelfolk è speciale! Prima festa a rifiuti zero Progetto Folkbus, navetta alternativa Progetto Energyfolk, che porterà a ridurre i consumi energetici della manifestazione Marchio Family, ricevuto dalla Provincia Autonoma di Trento

Ipiù numeri di 90 volontari 14.000 presenze 2.000 posti nell'arena spettacoli 1 sito: www.cateslfolk.it

I 3 ingredienti di Castelfolk Mente: spazi riservati ai dibattiti,

agli M e nt e : approfondimenti tematici, con seminari Cuore: musica, spettacoli, emozioni da vivere in quota Gusto: prodotti locali, biologici, di qualità, nel pieno rispetto delle tradizioni sono realizzati da mani esperte, superando la logica del cibo veloce e di bassa qualità delle feste paesane


VALLE DEI LAGHI

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LA PRO LOCO DI TERLAGO FESTEGGIA LA PRIMAVERA CON UN DOPPIO APPUNTAMENTO di Isabella Toscana, segretario della Pro Loco di Terlago

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i è svolta con successo il 21 maggio la “serata sotto le stelle” con i preziosi insegnamenti dell’associazione astrofili trentini. Molto apprezzata la loro promozione per la diffusione della cultura astronomica ad ogni livello ed è infatti per questo motivo che sono alcuni anni che collaboriamo con questo gruppo di esperti che condividono con noi la loro passione. La serata, come di consueto, si è conclusa con un brindisi e con qualche dolcetto per mantenere il buon livello di convivialità creatosi sotto il cielo stellato. Il secondo appuntamento del mese era la prima edizione della passeggiata ecologica svoltasi sabato 29 maggio. Partiti dalla ex malga in loc. Laghi di Lamar un bel gruppo di persone si sono incamminate verso zona Faeda per poi scendere e tornare alla malga. Un percorso durato circa un paio d’ore durante le quali l’agente forestale Paolo Piva ha illustrato flora e fauna delle differenti zone. Giunti a termine è stata offerta una spaghettata preparata con cura dai volontari della Pro Loco con il prezioso aiuto dei volontari delle altre associazioni, in particolare il gruppo anziani. E’ stato un successo che ha permesso di avvicinare le persone alla natura che, magnifica, ricopre il nostro territorio. Soddisfatti ci mettiamo al lavoro per i prossimi appuntamenti.

CONVOCATA L'ASSEMBLEA ORDINARIA DEL CONSORZIO PRO LOCO VALLE DEI LAGHI di Roberto Franceschini

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resso la nuova sala incontri nell’ex-capannone ENEL (attuale sede della protezione civile comunale e dei servizi logistici della provincia), è stata convocata l’assemblea ordinaria dei soci del «Consorzio Pro Loco Valle dei Laghi-Trento-Monte Bondone», dal presidente Gabriele Pisoni e dal vice Noris Forti (lunedì 19 aprile 2010). Nella relazione introduttiva il presidente del consorzio, che raggruppa 19 Pro Loco (nuove entrate quelle di Cimone e Garniga Terme), ha evidenziato le varie attività turistico-promozionali svolte nel corso del 2009, per una valorizzazione intelligente ed eco-compatibile del territorio, con una particolare attenzione alla cultura e alle tradizioni locali. Ma anche il 2010 si annuncia denso d’impegni per tutti i volontari delle singole Pro Loco, impegnati a favorire la sviluppo dei loro paesi e frazioni, in stretta sinergia con l’APT «Trento-MonteBondone-Valle dei Laghi» e la direttrice Elda Verones. Interessante anche il progetto “Pro Loco Qualità”, per formare i volontari ai più moderni criteri di valorizzazione e analisi del territorio, per garantire qualità e cura nelle proposte tese al miglioramento dell’offerta turistica. Una breve relazione dell’attività delle Pro Loco del Trentino è stata, infine, illustrata dal presidente provinciale della Federazione Armando Pederzolli. Approvato, inoltre, il bilancio sociale e la quota d’iscrizione 2010 al consorzio turistico.


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E' ARRIVATO IN VAL RENDENA IL PRIMO FAMILY BAR

aperto presso in nuovo palazzetto dello sport di Carisolo di Luisa Masè

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Nella foto sopra: l'angolo dei giochi del family bar. A lato: intero del family bar.

l primo bar per le famiglie in Val Rendena è stato aperto in luglio, a Carisolo, presso il nuovo palazzetto dello sport. Il progetto, curato dalla Pro Loco di Carisolo, mette a frutto e rilancia l'esperienza estremamente positiva del bar attivato nel corso delle ultime due stagioni estive all'esterno della "vecchia" palestra, con nuove motivazioni e nuovi servizi. C'è il colorato angolo dei giochi, protetto e sicuro, dove i bambini possono divertirsi dando alle mamme la tranquillità di un caffè con le amiche. E in caso di bisogno, i servizi sono dotati di fasciatoio per il cambio del pannolino. Per i più grandi ci sono un internet point, un televisore al plasma, calcetti gratuiti. Niente macchinette mangiasoldi, ovviamente... Il servizio è attento alle famiglie perché è proposto da chi di famiglia se ne intende: cinque sono le collaboratrici del bar, assunte con contratti part time, e di queste tre sono mamme con bambini piccoli, tutte residenti in Val Rendena. "Volevamo proporre un luogo dove le famiglie residenti e ospiti vivano il piacere di incontrarsi e di ricevere attenzioni particolari, su misura",commenta il presidente della Pro Loco Graziano Righi. "Al bar, come in tutto ciò che facciamo, cerchiamo di porre le

famiglie al centro delle nostre attività". Lo sforzo per mettere a punto il nuovo family - bar è stato grande e l'impegno del direttore della Pro Loco, Modesto Povinelli, dei suoi collaboratori, dei tanti volontari e la disponibilità della nuova amministrazione comunale e dei dipendenti comunali, sono stati encomiabili, consentendo di rispettare i tempi dell'apertura per la stagione estiva. "Il ruolo della Pro Loco, spiega il presidente, è di interpretare le esigenze degli ospiti e di trasformarle in nuovi servizi, attivando processi di innovazione e cercando di aprire nuove opportunità anche per gli altri operatori turistici. Così anche nella gestione del personale". Sì, perché l'assunzione con contratti part time dà una risposta importante alle mamme che intendono conciliare l'impegno lavorativo con la famiglia e rappresenta un esempio che altre realtà potranno seguire, per valorizzare l'occupazione femminile. Ma in termini di riscontri concreti? "Siamo solo all'inizio ed è presto per trarre conclusioni ma il bar ci sta dando grandi soddisfazioni nonostante quest'anno non ci siano i campi da tennis e la possibilità di proiettare i film, dice Modesto Povinelli, e i nostri clienti apprezzano moltissimo le attenzioni speciali che rivolgiamo loro, anche nelle piccole cose. Questo ci invita ad impegnarci sempre più a favore delle fami-


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VAL RENDENA glie che vivono e vengono in vacanza a Carisolo e in Rendena, e che rappresentano il cuore della nostra offerta turistica". E poi c'è il Distretto Famiglia... "Il Distretto Famiglia rappresenta un'opportunità per coordinare gli sforzi che il Comune e la Pro Loco e le varie associazioni di volontariato rivolgono alle famiglie e ai bambini e per questo siamo impegnati ad ottenere la certificazione di "Comune Amico della Famiglia", afferma il Sindaco Arturo Povinelli. E gli fa eco il presidente Graziano Righi "Ci auguriamo che l'esempio della Pro Loco, con il family bar Al Palazzetto e le manifestazioni attente alle famiglie, sia seguito anche da altri imprenditori di Carisolo e della Rendena, proprio perché è da questo target che potremmo ottenere i migliori e più duraturi risultati". Ben arrivato Bar al Palazzetto, il primo family bar della Rendena!

LUNEDI' dalle 18.00 alle 19.00: succo gratuito per tutti MARTEDI' dalle 17.00 alle 18.00: zucchero filato gratuito per bambini

VAL RENDENA E VAL DI NON PARTECIPANO AL PROGETTO QUALITA'

al via la III e IV edizione dei percorsi formativi di Ivo Povinelli, direttore della Federazione Trentina Pro Loco e loro Consorzi

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artite alla grande la terza e quarta edizione del Progetto Qualità Pro Loco! Martedì 25 maggio infatti sono partiti i percorsi formativi a Spiazzo Rendena e Tassullo, con 21 iscritti nell’uno e 15 nell’altro. Il progetto, elogiato e premiato finanziariamente dall’assessore al turismo Tiziano Mellarini, ha lo scopo di aiutare i soci delle Pro Loco a valutare gli effetti del proprio operato e a sviluppare un metodo che possa indirizzare eventuali miglioramenti e correzioni da apportare ai propri eventi. Per costruire manifestazioni di qualità è necessario investire le proprie risorse e il proprio tempo, mettersi in gioco e imparare… per questo i volontari tornano fra i banchi di scuola grazie alla collaborazione della Federazione trentina Pro Loco e Consorzi e ad Accademia d’Impresa. La Federazione Trentina Pro Loco e loro Consorzi

porta avanti, già dal 2007, il Progetto Qualità Pro Loco. Il progetto ha l’obiettivo di fornire alle Pro Loco alcuni strumenti per pensare il proprio ruolo riposizionando la loro offerta sulle aspettative del turismo moderno che va alla ricerca di territori, racconti e specificità locali. La prima fase operativa è iniziata nel 2008 quando la Federazione Trentina Pro Loco e Consorzi ha proposto, con l’aiuto di Accademia d’Impresa, un percorso formativo rivolto ad un gruppo di volontari. La mission di questo primo gruppo è stata quella di riconoscere i punti cardine di un sistema di qualità in grado di valorizzare le potenzialità delle Pro Loco. Ne è uscita una proposta formativa più definita nei tempi e nei contenuti che oggi viene proposta sui diversi territori con una buona partecipazione. La fase formativa potrà proseguire negli

anni, coinvolgendo un sempre maggior numero di Pro Loco, anche grazie al sostegno economico che l’assessore al turismo Tiziano Mellarini ha messo a disposizione delle associazioni che si vogliono misurare con questo percorso. Determinante il contributo di Accademia d’Impresa che ha messo a disposizione le proprie professionalità per seguire un progetto destinato a durare a lungo nel tempo dato che le Pro Loco da formare sono ad oggi almeno 150 con i loro 2000 componenti dei comitati direttivi sempre soggetti al veloce turnover tipico del volontariato. I principi della qualità elaborati all’interno del mondo Pro Loco ispireranno nuove diverse modalità di distribuzione del finanziamento provinciale orientando le Pro Loco stesse alla valorizzazione delle proprie potenzialità.


Profile for Ivo Povinelli

CENTOPAESI 2010-2  

rivista delle pro loco e dei consorzi trentini

CENTOPAESI 2010-2  

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