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Spedizione in abb. postale -45% art.2 comma 2/b legge 662/96- Filiale di Trento ed. Federazione Trentina Pro Loco e Consorzi - Comitato UNPLITrentino

La rivista delle Pro Loco e dei Consorzi Pro Loco del Trentino

anno XVI n°3 - novembre 2011

US C O L . M ch e .. U S r R A A e O T R OC P o n t L ia r o M da

EDITORIALE

Un periodo di lavoro intenso, nuova location per Locus Locorum e formazione dipendenti

FEDERAZIONE

Convegno Nazionale UNPLI: presentata la ricerca sull'origine delle Pro Loco in Trentino

CONSORZI

Val del Chiese: Pro Loco sicurezza e responabilitĂ al centro di un percorso formativo

PRO LOCO

Carbonai e bachi da seta a Mezzolago di Ledro Tra gusto e preistoria, Vallarsa


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......COMINCIATE AD ALLENARVI!!!

INDICE

CENTOPAESI DIRETTORE RESPONSABILE Armando Pederzolli REDAZIONE Ivo Povinelli Rina Chemelli DIREZIONE Via Garibaldi 3 Trento tel 0461 239006 info@unplitrentino.it Autorizzazione del tribunale di Trento n: 926 del 26.09.96 IMPAGINAZIONE GRAFICA Ivo Povinelli Rina Chemelli STAMPA Tipografia Esperia Lavis - Trento

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Un periodo di lavoro intenso Locus locorum passa il testimone Progetto Listen della Valle dei Mocheni Viaggio delle Pro Loco a Torino Cosa è successo a Pieve Tesino Questionario Eco festa Nel Borgo con gusto Sagra di San Leonardo a Castelnuovo Tra gusto e preistoria Primo trofeo de la mescola in Tesino Tante attività estive dal Vanoi Un'estate molto intensa a Mezzocorona Sagra della ciuìga a San Lorenzo in Banale Antichi sapori di Rendena Arte e mestieri alla sagra di San Lorenzo di Darè Tu prova ad avere un paese nel cuore a Vezzano Strembo ai caduti in Adamello Ecofiera 2011 nelle Giudicarie Centrali Una scritta umana da guiness a Ponte Arche Una collezione d'arte a Bosentino in Vigolana Cosina nonesa en ti somasi da fon Pro Loco sicurezza e responsbalità... nel Chiese Mondo contadino in Val del Chiese Nuove attività a Mezzolago di Ledro


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EDITORIALE

UN PERIODO DI LAVORO INTENSO

Assemblea straordinaria, nuova location per Locus locorum e formazione per i dipendenti!

Foto Tania Pergine

Carissimi soci; la carne al fuoco da qui alla prossima primavera è veramente molta e l’uscita posticipata di questo numero mi permette di annunciarvi, nei giusti tempi, alcuni avvenimenti importanti. Nei primi giorni di dicembre ci sarà un’assemblea straordinaria della Federazione Trentina Pro Loco e Consorzi che ci vedrà coinvolti in alcuni compiti istituzionali molto importanti. In previsione infatti dello scadere del mandato di questo direttivo, che avverrà nella primavera del 2012, dovremo approvare alcune modifiche statutarie ed il relativo regolamento elettorale. Non sto ora a descrivere nel dettaglio la proposta delle variazioni che saranno presto disponibili a voi tutti in modo che ne possiate prendere atto nel tempo utile per l'assemblea; nella sostanza, posso dire che queste riguardano una ristrutturazione della composizione del direttivo ed una diversa modalità elettorale, intesa come aventi diritto al voto, in base alle nuove esigenze della Federazione. Se le vostre cariche di Pro Loco e/o di Consorzio Pro Loco sono in scadenza nella primavera del 2012 vi chiediamo di tenere le vostre assemblee entro marzo, in modo da arrivare all'assemblea della Federazione di maggio con dei candidati freschi freschi per coprire la carica di consigliere della Federazione. Con questo accorgimento i neo consiglieri potranno rivestire a pieno il loro ruolo per tutto il successivo quadriennio. Nello stesso appuntamento di dicembre presenteremo i risultati della ricerca sulle Pro Loco che abbiamo condotto nei mesi estivi. Abbiamo intervistato, attraverso 8 ricercatori, circa sessanta Pro Loco distribuite su tutto il territorio, per comprendere quali sono i valori, i punti di forza e i problemi delle Pro Loco. Abbiamo voluto conoscere bene quello di cui la base ha bisogno, prima ancora di fare e/o di proporre aiuti e/o interventi decisi unicamente dalla direzione. Questo permetterà a noi e a chi farà parte del prossimo comitato direttivo di avere una base di conoscenza molto solida e indispensabile per costruire azioni ed interventi che siano utili e condivisi dalle Pro Loco e dai loro Consorzi. Il secondo aggiornamento che vi voglio comunicare

in anteprima è che Locus Locorum, la kermesse delle Pro Loco trentine di cui trovate notizia in copertina, ha trovato una nuova location. Per il prossimo anno, il terzo, è stata infatti selezionata la proposta della Pro Loco di Ponte Arche, che ha messo a disposizione il proprio territorio e le proprie energie per organizzare il nostro appuntamento annuale. Mi preme evidenziare che oltre a quanto già detto la Pro Loco di Ponte Arche ha messo da subito a disposizione anche una fitta rete di collaborazione sul proprio territorio e questo a nostro avviso è un ottimo viatico per la buona riuscita di un tale evento. Ringraziamo sempre la Pro Loco di Mori, grazie alla quale si è dato il via a questa iniziativa e di cui intervistiamo il presidente Flavio Bianchi in questo numero, e ci rimbocchiamo le maniche insieme ai nuovi organizzatori per dare sempre il meglio. Voglio chiudere dicendo che siamo riusciti ad avviare un nuovo percorso di formazione per tutto il personale del mondo Pro Loco, dando la possibilità ai dipendenti della Federazione, dei Consorzi e di qualche Pro Loco, di migliorare alcuni aspetti della propria professionalità. Il percorso è finanziato dall’Agenzia del Lavoro e, tranne una piccola parte comune, si svolge sui territori dove lavorano i partecipanti. Ci piace pensare che questo percorso sia una di quelle piccole ma significative occasioni di crescita del nostro mondo, diventato oggi irrinunciabile; che si può avvalere di un ristretto numero di dipendenti sui quali gravitano però un ampio spettro di compiti e funzioni. Anche questo è uno sforzo che ci viene richiesto per fare sempre meglio, attraverso le risorse che abbiamo, e che per noi “Volontari”sono sempre ridotte all’osso, ma che per questo, sicuramente, hanno un valore ancora maggiore. Vi aspetto tutti all’assemblea di dicembre, e vi informo che per la stessa è necessario raggiungere un quorum dei due data la necessità di modificare lo statuto. Raccomando una numerosa presenza anche perché immagino che sarete curiosi di conoscere che cosa è emerso dalle vostre interviste.

Nella foto: Armando Pederzolli


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FEDERAZIONE

LOCUS LOCORUM DA MORI A PONTE ARCHE

Intervista a Flavio Bianchi, presidente della Pro Loco di Mori, di Ivo Povinelli

Cosa ha significato per i componenti della Pro cimentate e che continueranno a farlo a vedere il Loco di Mori organizzare Locus Locorum? futuro di questa manifestazione un po’ più in

Organizzare questo evento è stato per noi un motivo di orgoglio, perché abbiamo dato vita al primo evento che radunasse le Pro Loco da tutto il territorio trentino oltre che ad avere qualche Pro Loco ospite anche da fuori provincia. Abbiamo quindi avuto occasione di vedere modi diversi di fare e di gestire le proprie attività, che non fa mai male se uno ha voglia di fare le cose sempre meglio.

Nella foto: Flavio Bianchi

grande.

Che cosa cambieresti di Locus locorum, a mente

fredda? Sicuramente troverei un tema, qualche cosa che colleghi tutta la varietà che compone questo evento in modo da renderlo promozionabile a tutti gli effetti. Inoltre specializzerei dei settori: definirei maggiormente l’enogastronomia chiedendo alle Pro Loco di dare il meglio di sé e svilupperei anche Come avete reagito al fatto che Locus Locorum altri settori. Non ci starebbe male una parte di cambierà sede? convegno che riguardi il lavoro delle Pro Loco, Sapevamo che il progetto era itinerante, come magari che attualizzi il rapporto tra volontariato e aveva chiesto la Federazione delle Pro Loco ed turismo. avevamo desiderato di averlo in casa anche per un Che cosa va cambiato secondo te nel secondo anno perché prendesse una forma più volontariato turistico? definita. Ad essere sinceri adesso pensiamo che Non si può più pensare che da volontario puoi fare l’anno prossimo avremo meno lavoro non dovendo quello che vuoi e come lo vuoi. Oggi se vuoi essere organizzare noi ma ci resta un pochino di riconosciuto devi specializzarti, altrimenti rimani rammarico; è come quando cresci un figlio e poi nel limbo, lo hanno già fatto gli altri tipi di quello ti scappa via, sei contento perché è diventato volontariato. Chi poi ha una controparte economica grande e hai fatto il tuo dovere però un po’ ti come noi deve riuscire a dimostrare la propria dispiace lo stesso. L’importante è che chi si prende validità, con un grande sforzo di l’onere lo faccia crescere bene. autoconsapevolezza che lo metta in grado di fare Secondo te che valore ha Locus Locorum dal scelte ben precise. Non deve poi mancare mai un punto di vista promozionale? sogno, qualche cosa che orienti le tue azioni, alla Locus locorum è una vetrina del trentino, è uno fine il gruppo che guida una Pro Loco deve avere spaccato di territori e della loro varietà. È stato un dei desideri da realizzare, altrimenti sarà sempre esperimento che voleva contenere la varietà del tutto impossibile. volontariato turistico per metterla a disposizione, Sapevi che chi organizza Locus locorum è nel suo complesso, del visitatore. Certo, forse obbligato a partecipare a tutte le edizioni bisogna trovare qualche cosa che faccia più da successive? collante, che aiuti quelle Pro Loco che si sono Abbiamo già ordinato le sarde per il prossimo


VALLE DEI MOCHENI PROGETTO LISTEN

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Acqua e micro-esperienze di Anna Pasquali, collaboratrice della Federazione

Quest'estate in Valle dei Mòcheni vacanza faceva rima con acqua. L'acqua, elemento essenziale del paesaggio montano, è stata protagonista di tante micro-esperienze che hanno arricchito l'offerta turistica fornendo a piccoli e grandi un'occasione per sperimentare la valle a 360 gradi. A chi da giugno ad agosto ha avuto modo di fare una tappa in Valle dei Mòcheni sarà probabilmente capitato di rimboccarsi le maniche con Elisa per impastare acqua e farina per preparare un profumato pane a base di lievito madre. Oppure, assieme ai più piccini e sotto la guida premurosa di Marcello, mettere le mani sul tornio per creare dall'acqua mescolata all'argilla Le esperienze laboratoriali di quest'estate sono state piccoli oggetti di terracotta. concepite per dare la possibilità all'ospite di vivere delle piccole occasioni di incontro con l'ambiente, la cultura e le persone che vivono in valle. Sono nate quindi delle proposte rivolte al target della famiglia attiva accomunate da un filo conduttore, l'acqua. Acqua e farina per imparare a fare il pane, acqua e sapone per creare detergenti naturali, acqua, lana e sapone per confezionare deliziosi oggetti con la lana cardata, l'acqua del latte per imparare come si fa il formaggio, acqua e argilla per giocare con la manualità, acqua e colore per dipingere. E ancora l'acqua come filo conduttore di passeggiate per famiglie in compagnia dell'accompagnatore di territorio, serate culturali, laboratori didattici per Le micro-esperienze proposte in Valle dei Mòcheni so- bambini nei siti museali della valle. Il tutto inserito in no una delle sei azioni in cui è articolato il progetto eu- un calendario di appuntamenti scadenzati durante il ropeo Listen to the Voice of Villages (Ascolta la voce corso dell'estate che ha permesso di soddisfare un'esidei villaggi). Le sei azioni rappresentano l'esito finale di genza particolarmente sentita non solo dai turisti ma un percorso avviato due anni fa da un gruppo di lavoro dagli stessi abitanti della vale, quella di poter essere costituito dal Consorzio Turistico delle Pro Loco, dal informati in modo chiaro ed esaustivo sulle tante offerte Bersntoler Kulturinstitut-Istituto Culturale Mòcheno e di animazione proposte sul territorio. dall'Associazione di Promozione Sociale P.I.R.L.O. en Bersntol Piccole Imprese Rurali Lavorano Per l’Ospite. Questi attori si sono interrogati sull'identità del territorio manifestando il desiderio di voler lavorare per il potenziamento di un turismo rispettoso del territorio e della sua gente. Il progetto coinvolge altri 8 partner da Italia, Slovenia, Repubblica Ceca, Polonia, Germania e Austria. La sua filosofia è semplice: molte aree rurali, non tradizionalmente vocate al turismo, possiedono grandi ricchezze dal punto di vista naturalistico-paesaggistico, storico-culturale e dell’artigianato locale. Queste aree, perseguendo la strada dello sviluppo sostenibile, possono crescere in attrattività e competitivi- L'esperimento avviato quest'estate è andato a buon tà, senza sacrificare la peculiarità culturale del loro fine. Lo testimoniano il numero dei partecipanti alle territorio. Oltre alle microattività, le altre cinque azioni attività (più di 500 iscritti) e il grande entusiasmo riche la Valle dei Mòcheni ha sviluppato nell'arco scontrato. Il progetto Listen to the Voice of Villages dell'estate 2011 sono state: la pubblicazione di una gui- si sta concludendo e la Valle dei Mòcheni ha dimoda esperienziale, una segnaletica legata alle risorse idri- strato di aver fatto suoi tutti gli spunti di questa iniche, attività didattiche nei musei, un simposio di artisti ziativa. Il gruppo di lavoro è fiducioso di poter del legno e l'organizzazione della prima edizione di una riproporre le iniziative certi nel fatto che se le cose Notte Bianca in Valle dei Mòcheni. sono sentite e partecipate riscontrano successo.

Nelle foto dall'alto le microesperienze: 1. Carta pesta 2. Acqua, Mani, Argilla 3. Dalla Capra al Formaggio


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A TORINO SCOPRI L'ITALIA

Cronaca di viaggio

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di Franco Campregher, presidente del Consorzio Turistico Altopiano della Vigolana

Nella foto: il gruppo delle Pro Loco del Trentino a Torino

’ ormai consuetudine accompagnare i nostri rappresentanti UNPLI che partecipano ai lavori dei vari convegni perché vogliamo che il loro impegno venga in qualche modo alleggerito dalla nostra presenza “non impegnata”. Pertanto la federazione si è attivata e ha organizzato un viaggio per tutti coloro che desideravano scoprire la ricchezza della città ospitante, ossia Torino, considerando che proprio da questa città è iniziato tutto il percorso storico-politico dell’unità d’Italia che quest’anno se ne festeggia il 150° anniversario. Si trattava di trascorrere tre giornate, 7-8-9 ottobre, a scoprire quanto gli slogan proponevano: Paesi in città - Pro Loco in festa – cultura , tradizioni, folklore, enogastronomia da tutta Italia nel cuore verde di Torino. Quando si visita una grande città bisogna purtroppo focalizzare l’interesse solo su alcuni punti significativi che, per Torino, è stato il Museo Egizio (il secondo al mondo per ricchezza di contenuti dopo quello del Cairo), il Palazzo Reale, la Mole Antonelliana che ospita il museo del cinema (il più ricco d’Europa) , le Officine Grandi Riparazioni, e il Castello di Venaria. Venerdì 7 ottobre siamo partiti di buon'ora da Trento e, dopo qualche sosta tecnica, siamo giunti a destinazione appena in tempo per il pranzo nell’albergo del “Centro Congressi Hotel Villa Gualino”. Preso possesso dell’alloggio e messi a tacere i lamenti dello stomaco, siamo entrati in città e, partendo dalla magnifica Piazza Castello, ci siamo divertiti a cercare le “cioccolerie” che hanno aderito alla simpatica iniziativa di offrire degli assaggi ai

possessori della “chocopass” di cui noi eravamo in possesso. Sappiamo che il cioccolato a Torino è un protagonista indiscusso dell’arte del vivere per cui con tutto il nostro spirito goloso ci siamo concessi dei momenti di relax nei caffè storici, nelle pasticcerie più rinomate, a passeggio sotto portici storici e nei locali alla moda a gustare praline, gianduiotti, torte e molte altre prelibatezze: impossibile resistere! Con l’animo rinforzato da queste squisitezze siamo entrati al Museo Egizio fra statue e mummie. Abbiamo ammirato l’alto grado di conoscenza della civiltà egizia nell’arte e architettura, nella scienza, nella medicina e nella tecnologia, la vita sociale, la religiosità, la spiritualità e il culto dell’aldilà. E’ l’unico museo ad essere dedicato esclusivamente all’arte e alla cultura egizia e il percorso museale offre una ricca panoramica di quell’epoca in Egitto. Sabato 8 ottobre abbiamo visitato “le Officine Grandi Riparazioni” che sono un capolavoro dell’architettura industriale torinese. Una sorta di immensa cattedrale del lavoro che si estende su una superficie di 22.000 mq. Il complesso propone tre settori: fare gli italiani 150 anni di storia nazionale, un sorprendente allestimento multimediale con protagonisti gli italiani con le loro tradizioni e la forza della loro storia; una storia del passato per immaginare il futuro - stazione futuro qui si rifà l’Italia, un viaggio tra le idee e i progetti che ci cambieranno la vita nel corso dei prossimi anni – il futuro nelle mani artieri domani, un viaggio alla scoperta dei nuovi “primati italiani”. Purtroppo, per mancanza di tempo, abbiamo visitato e molto velocemente solo il primo settore sufficiente però per farci capire


UNPLI l’immenso patrimonio esistente all’interno del complesso. Il pranzo è stato proposto presso il salone gastronomico “Piemonte del gusto” all’interno dei Giardini Reali. Alcuni di noi hanno fatto il tour della città storica a bordo di un bus turistico. Poi tutti insieme, accompagnati da una simpatica e preparata guida, siamo entrati nella Mole Antonelliana, simbolo architettonico di Torino 18631889, a visitare il museo del cinema; un tuffo totale nel mondo dell’immagine. Alcuni hanno potuto usare l’ascensore panoramico che porta a una straordinaria vista sulla città e sull’anfiteatro delle Alpi. Naturalmente non poteva mancare il Palazzo Reale, altro simbolo storico di Torino, con le famose sale, fra tutte l’imponente Galleria del Daniel, l’appartamento d’inverno del Re e la sala del tro-

no. A seguire una gustosa cena sempre presso il salone gastronomico e quindi, per concludere questa splendida giornata, abbiamo assistito a spettacoli folcloristici di provenienza diversa su un palco allestito per l’occasione nei Giardini Reali. Domenica 9 ottobre di buon’ora ci siamo recati a Venaria per la visita alla famosa dimora estiva della famiglia reale. Il complesso della Venaria è un unicum ambientale - architettonico dal fascino straordinario. Straordinari sono gli esterni come i giardini e il parco della Mandria. Ma credo che tutti noi siamo stati colpiti dall’eleganza raffinata degli interni della Reggia di Diana come la Galleria Grande, lunga ben 80 metri e alta e larga 12 metri, la Cappella di Sant’Uberto, la fontana del Cervo.

7 Inoltre nei piani superiori della Reggia erano esposti ben 200 vestiti di rara bellezza portati dalle più famose donne italiane degli ultimi 150 anni per la delizia delle nostre signore. La visita a questo complesso è stata una scoperta fantastica e interessante. Appagati da tanta bellezza abbiamo quindi fatto ritorno ai Giardini Reali per il pranzo tipico e per un saluto a tutti i colleghi Pro Loco d’Italia con l’augurio di ritrovarci il prossimo anno quali ospiti in un altro prestigioso e fascinoso luogo. Il ritorno è sempre triste quindi soprassediamo a commentarlo. Grazie della vostra squisita e gradevole compagnia e arrivederci alla prossima occasione. Un caloroso ringraziamento a tutti gli organizzatori dell'UNPLI PIEMONTE per loro ospitalità e per la bella rassegna delle Pro

LA NASCITA DELLE SOCIETA' DI ABBELLIMENTO

All'origine dello sviluppo del turismo moderno.1870-1914 Presentato al convegno dal titolo "Le radici del volontariato sociale: Confraternite, Società di Mutuo Soccorso, Pro loco. Da Pieve Tesino ad oggi (1881-2011)" di Domenica 9 Ottobre 2011, lo studio del dott. Massimiliano Maffei, del Servizio Studi e ricerche del Consiglio Regionale del Trentino Alto-Adige/Südtirol. L’intervento del Presidente Armando Pederzolli ha messo in evidenza come la storia dimostri che il volontariato in Trentino è uno stile di vita per molte persone, dopo più di 130 anni di storia documentata delle Pro

Loco. Da allora sono rimasti uguali il senso di appartenenza e la voglia di fare e sperimentare mentre si è modificato completamente il contesto in cui le Pro Loco operano. Da qui la necessità di comprendere meglio le esigenze delle Pro Loco, fre-

nando l’entusiasmo dei vertici per costruire insieme alla base le azioni future da proporre. Come ha relazionato brevemente Ivo Povinelli, la ricerca solleva questioni attualissime. Tra queste il rapporto tra le pro loco e le amministrazioni comunali, che condivi-

dendo il destinatario delle proprie azioni non possono certo permettersi di operare in maniera parallela e indipendente. Oppure la relazione del volontariato con il mondo economico, che sono separati solo in teoria mentre nella pratica devono e/o possono convivere quotidianamente, essendo le pro loco dei soggetti turistici. In conclusione si tratta di una restrospettiva che regala numerosi spunti di riflessione che saranno certamente utili ad immaginare il futuro delle Pro oco di tutta Italia. La Federazione presenterà lo studio in

In alto dx: gli stand delle Pro Loco ai Giardini Reali Al centro: Eleonora Norbiato e Bruno Verri, segretario generale e presidente dell'Unpli Piemonte In basso sx: il convegno presso il Teatro Alfieri


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FEDERAZIONE

COSA E' SUCCESO A PIEVE TESINO

Una spiegazione della metodologia La Federazione Trentina delle Pro loco e loro consorzi ha deciso di organizzare un evento in cui le Pro Loco del Trentino incontravano la dirigenza dell’UNPLI per discutere di alcune tematiche care al mondo del volontariato turistico. Un po’ per conoscersi meglio e un po’ per rilanciare, in maniera spontanea, una discussione sul nostro futuro di Pro Loco, qui in provincia di Trento ma anche in Italia. Un momento in cui base e dirigenza si sono incontrate per discutere alcuni temi in forma destrutturata, al di fuori di situazioni congressuali classiche, con un messaggio forte e chiaro: qui gli esperti saremo solo noi, noi quelli delle Pro Loco! La formula scelta per organizzare e gestire al meglio una simile occasione è stata quella dell’Open

space technology (OST), metodologia nata circa vent’anni fa, da un'intuizione dell’antropologo americano Harrison Owen prestato alla consulenza aziendale. E’ uno strumento di apprendimento informale che agevola la circolazione di informazioni, conoscenze, esperienze all’interno di organizzazioni e permette di affrontare processi di cambiamento quando è necessario un confronto su questioni complesse e dove non esiste una soluzione univoca. La passione, l’interesse e l’auto-organizzazione dei lavori sono gli elementi fondamentali su cui questa metodologia si fonda. Diversamente dalla maggior parte delle dinamiche partecipative infatti, l’Open Space lascia liberi i partecipanti di operare come meglio credono, utilizzando le modalità di lavoro che ritengono più utili e produttive.

Unpli trentino, insieme a Quater, partner dell’evento, hanno organizzato questa iniziativa creativa per far sì che tutti i “convegnisti” potessero partecipare attivamente e discutere, attraverso il confronto su argomenti proposti da loro, discuterne insieme ad altri interessati all’argomento, in una logica di condivisione e apprendimento collettivo. Partendo da una domanda volutamente provocatoria e generale, guidati e introdotti alla metodologia OST da un facilitatore, in uno spazio accogliente e pratico per le discussioni in gruppo, per una intera giornata i circa 80 partecipanti hanno discusso di Pro loco, del futuro, del loro ruolo, del presente e dei valori che promuovono. Per conoscere gli argomenti discussi e vedere chi ha partecipato, è disponibile il report dell’

IL MARCHIO ECOFESTA

La Federazione collabora con QUATER per monitorare la diffusione del marchio Nel mese di luglio è partito il progetto PROMOZIONE MARCHIO ECOFESTA: BUONE PRATICHE A FAVORE DELLA SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE promosso dall’Ufficio rifiuti della Provincia. Il progetto ha l’obiettivo principale di fare un monitoraggio delle realtà associative che organizzano feste ed eventi pubblici con particolare attenzione al tema dei rifiuti, cercando di diminuirne quindi la quantità e migliorarne la qualità. In particolare il progetto, coordinato dalla Cooperativa Quater di Trento, vede la collaborazione di Unpli Trentino nella somministrazione

di questionari utili a questa prima fase del progetto, distribuendo e intervistando un campione di Pro loco consorziate. Gli obiettivi specifici del progetto sono molteplici: conoscere meglio il territorio e gli esempi virtuosi, sensibilizzare gli organizzatori di feste sulle tematiche ambientali, promuovere la sostenibilità ambientale come occasione in più per fare rete, valorizzare le conoscenze, fare un focus sulla realtà Pro Loco. Il progetto prevede, dopo un’analisi dei questionari raccolti, l’organizzazione sul territorio di incontri specifici per diffondere quanto più possibile il

marchio e gli obiettivi dello stesso. Per maggiori informazioni, consultare il sito www.eco.provincia.tn.it oppure rivolgersi a Quater mail: riccardo.acerbi@quater.info, tel 347.0398927

RITA

GLIA, COMPILA E INVIACI IL QUESTIONARI O


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NEL BORGO CON GUSTO

Borgo Valsugana 10 e 11 dicembre 2011 di Katia Minotto, presidente della Pro Loco di Borgo Valsugana

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’iniziativa turistico-culturale si configura come un evento itinerante nel centro storico di Borgo Valsugana nel week end del 10 e 11 dicembre 2011. Un percorso enogastronomico che si sviluppa tra le vie del centro alla scoperta di palazzi e case storiche, portici, angoli caratteristici e dove trovano spazio dei punti degustazione affidati alla gestione delle numerose associazioni di volontariato che operano nella Comunità. Sotto la regia della Pro Loco di Borgo i vari punti degustazione, proporranno piatti tipici locali, prodotti da coltivazioni del luogo, in particolar modo la polenta e ricette riscoperte dalla tradizione. Il percorso sarà arricchito da spettacoli itineranti, mostre di artisti locali e presentazione di lavori di bricolage e hobbistica nei cortili e portici di palazzi e case storiche e sotto i portici del Lungo Brenta Trento e Trieste. Numerosi presepi saranno dislocati in punti strategici del paese per la gioia di grandi e piccini. L’evento visto la coincidenza con il periodo imminente il Natale avrà una coreografica natalizia e il tema stesso delle manifestazioni collaterali sarà legato alle Festività. A presenziare tra le vie principali del Borgo ci saranno anche due artisti di strada “ I madonnari” che lavoreranno tra la gente. L’evento prevede anche la collaborazione con Borgo Commercio Iniziative con l’apertura dei negozi a orario prolungato fino alle 22 per il sabato sera e domenica dalle 9 alle 19.L’obiettivo è di riportare un’atmosfera di convivialità nel centro storico e di far scoprire in un percorso a piedi a residenti, valligiani e turisti luoghi e edifici storici il cui fascino è normalmente oscurato dalla quotidianità e dalla fre-

nesia della vita normale. La stretta collaborazione con le numerose associazioni e i loro volontari sempre in base allo spirito cooperativistico contribuiranno a far percepire ai visitatori un clima di famigliarità e di riscoperta di antichi valori. Anche Babbo Natale sarà presente alla manifestazione arrivando dal Polo Nord con la sua carrozza trainata da bellissimi cavalli in Piazza Martiri della resistenza sotto l’albero di Natale, qui accoglierà bambini più piccoli che vorranno portargli la letterina da spedire e farà loro un piccolo dono. Per l’evento saranno coinvolte anche le associazioni che operano sul territorio come Arte Sella che all’interno degli Spazi Livio Rossi in Corso Ausugum oltre che ad una mostra proporranno dei laboratori didatti e culturali, a Sala De Gasperi dove si terrà una mostra e laboratori didattici, l’associazione Figli delle Stelle coinvolgerà i bambini in esibizioni , spettacoli itineranti e rappresentazioni teatrali e Lorena Guerzoni racconterà animando la favola di Hansel e Gretel. Lungo i Portici del Brenta verranno allestite delle mostre di bricolage con mosaici e artigianato locale tenuti da Marchi Marisa. Sono previste inoltre l’apertura del Museo della Guerra, l’apertura della Chiesa di San Rocco e di altri edifici storici sempre con il supporto di una guida turistica. Verrà inoltre organizzato un percorso con carrozze trainate da cavalli per le vie del centro di Borgo. L’atmosfera natalizia, il fascino del centro storico di Borgo, le degustazioni di piatti tipici e vini locali e soprattutto l’allegria saranno gli ingredienti per un week end ricco di


VALSUGANA

SAGRA DI SAN LEONARDO A CASTELNUOVO VALSUGANA

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di Chiara Bacco consigliera della Pro Loco di Castelnuovo

Il primo weekend di novembre, come ogni anno ormai da tempi immemori, Castelnuovo Valsugana si prepara alla “Sagra di San Leonardo”, patrono del paese, nonché dei fabbri, dei prigionieri, delle puerpere e dei cavalli. Il passante che, incuriosito dalla Sagra famosa anche col nome di “Festa de le Pezate”, chiedesse ai più anziani del paese a quando tale festa risale, per risposta si sentirebbe dire “c’è da sempre”. La memoria si perde nei ricordi delle loro nonne e bisnonne che le pezate le cucinavano per i viandanti della “valle”, i quali venivano apposta dai paesi limitrofi per degustare questa specialità succulenta. Anche gli ingredienti base da sempre utilizzati quali il sale, il pepe e l’alloro, inducono a collocare questo piatto in tempi remoti, quando non esistevano mezzi per la conservazione della carne; e le Pezate, letteralmente parti di ovino da circa 250 gr, venivano reperite dalle greggi in transumanza in questo periodo nella valle. La ricetta prevede che la carne venga messa a macerare per non meno di tre settimane a temperatura tra i 10

ed i 12 gradi in contenitori cilindrici (anche chiamati “mastei”). Le pezate vanno poi bollite, senza lavarle, per circa due ore e servite con crautei e puré (oggi anche con i fasioi). Negli ultimi anni, per accontentare un po’ il palato di tutti, oltre che le Pezate sono a disposizione degli avventori anche canederli al sugo, wurtstel, cotolette e patatine e per gradire torta di carote e di castagne, il tutto in un clima gradevole e cordiale ravvivato dalla musica dal vivo per invogliare tutti anche alle danze. Luogo della Sagra è la sede della Proloco di Castelnuovo, di fronte alla quale verrà allestito un tendone con tavoloni per accogliere le famiglie e le comitive di amici e con il palco per la musica; musica che, se il sabato e la domenica è dedicata ad un clima più eterogeneo, il venerdì assumerà un clima più giovanile che invogli anche i ragazzi all’aggregazione. Il gruppo della Pro Loco aspetta con allegria tutti gli amanti delle sagre paesane per offrire, con la solita cordialità che lo contraddistingue, un tocco di “sapori di altri tempi” della BassaValsugana.

V° appuntamento internazionale d’Arte in Plein-air Otto artisti. Dieci giorni per promuovere l’arte contemporanea.

Sono arrivati dall’ Austria, dalla Germania, dalla Polonia e dall’italia per partecipare dal 14 al 24 settembre 2011 all'evento organizzato dalla Pro Loco e dal Comune di Castelnuovo sotto la guida artistica dello scultore

In alto alcuni componenti della Pro Loco a lato il laboratorio con gli artisti

Bruno Cappelletti. in VaI di Sella hanno dato vita ad un laboratorio creativo con gli artisti che hanno dipinto ed interpretato oltre ad angoli e scorci di Castelnuovo e dei paesi vicini la bellezza del paesaggio circostante. Importante da segnalare la collaborazione con gli alunni della scuola elementare di Castelnuovo che hanno potuto disegnare con grande gioia assieme agli artisti . Venerdì 23 pomeriggio si è tenuta una manifestazione conclusiva con la presentazione delle opere create durante il Plein-air alla presenza del sindaco Lionella Denicolò, dell’assessore alla cultura Chiara

Andriollo ed il presidente della Pro Loco Novello Guerzoni che oltre ai ringraziamenti dovuti per la sponsorizzazione alla Cassa Rurale ed alla ditta Lotto, hanno sottolineato l’importanza di questa iniziativa,rinnovando l’invito a riproporla anche per il futuro.L'evento valorizza la casina comunale in vaI di Sella che è diventata un laboratorio creativo, spazio aperto per chi ha voluto vedere come lavorano i maestri d’arte. Obiettivo della Pro Loco è il dialogo con altri paesi europei e la promozione dell’immagine turistico culturale della terra trentina e della Bassa Valsugana


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TRA GUSTO E PREISTORIA

Buon esito per l'evento della Pro Loco di Vallarsa

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di Stefania Costa, vice presidente della Pro Loco di Vallarsa

In alto la ricerca dei fossili A lato l'escursione foto Aste

allarsa. “Tra gusto e preistoria”, buona la prima. Sono stati oltre un centinaio le persone che l’ultima domenica di luglio hanno camminato all’ombra delle Piccole Dolomiti alla scoperta della preistoria della Vallarsa. Alcuni bambini sono riusciti perfino a trovare delle tracce fossili risalenti a 240 milioni di anni fa. Il gruppo di partecipanti alla prima edizione di “Tra gusto e preistoria”, l’escursione gastronomica organizzata dalla Pro Loco Vallarsa in collaborazione con le altre associazioni della valle, è partito da Speccheri, una delle numerose frazioni della valle, al mattino. Grazie ai geologi del Museo delle scienze di Trento gli escursionisti hanno potuto conoscere il passato lontano del territorio. Il Triassico, un tempo in cui quella che si sarebbe poi trasformata nella valle del Leno era abitata dagli antenati

delle lucertole, dei coccodrilli e dei dinosauri. In val Gerlano, dove i ricercatori hanno trovato le piste di questi rettili preistorici è scattata la ricerca di qualche reperto. I più scatenati sono stati i bambini, e alcuni di loro hanno avuto fortuna. Sono state recuperate delle impronte rimaste impresse nel fango trasformatosi in roccia: una di un rettile marino, una di un “lucertolone” e una

conchiglia. Non sono mancate le spiegazioni sulla storia più recente (la Vallarsa terreno di aspri combattimenti nel corso della Grande Guerra), sui boschi, sulle rocce e sui sentieri e i prodotti tipici (miele, formaggi, salumi, e buon vino) da gustare nella tappe lungo il percorso. Un buon risultato per la prima manifestazione organizzata dalla rinata Pro Loco Vallarsa.


CASTELLO TESINO

PRIMO TROFEO DE LA MESCOLA

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Vince la contrà di San Polo

G

randissimo successo per il 1^ Trofeo de la Mescola tenutosi domenica 25 settembre per le vie di Castello Tesino. Sei le contrae in sfida, e ben 350 i partecipanti che hanno potuto gustare i piatti negli angoli più caratteristici del paese. La Contrà di Via Dante ha proposto spetzli al ragù di cervo ed uno spiedino di frutta, Via Baili strangolapreti alle erbette di monte, San Rocco cotechino con fagioli e polenta, San Polo il minestrone de 'sti ani, Terrasanta spetzli panna e prosciutto e la Molizza un piatto unico con polenta, formaggio fritto, salsiccia e capuzzi con le fricole.

Un pomeriggio all'insegna della buona cucina, quella dei sapori di un tempo, che ha saputo deliziare i palati di grandi e piccini, che hanno approfittato del bel pomeriggio di sole per passeggiare per il paese e allo stesso tempo gustare i piatti saporiti preparati da tutte le contrae. Il piatto più votato è stato il minestrone di San Polo, preparato seguendo la ricetta di un tempo dai residenti appunto di Via Sant'Ippolito: la sfida è stata lo spunto per ritrovarsi tutti nella piazzetta, dapprima per pulire e sbucciare le verdure e poi per darsi il cambio a mescolare il minestrone cotto nel grande paiolo di rame.

Come da copione la contrà vincente ha ricevuto come premio la mescola gigante in legno, da custodire fino alla prossima edizione del Trofeo, che è già stata appesa in bellavista al mangano della casa della nonna Gilda. Il giro culinario si è concluso verso sera ai giardini di Via Dante con gli strauben preparati dalla Schutzenkompanie Tesino e con la musica di Mauro Borgogno. Visto il successo della manifestazione la Pro Loco di Castello conferma l'appuntamento per il prossimo anno, sempre a fine settembre, con la seconda edizione.

Nella foto grande: la contrà di San Polo Nelle foto piccole: a sx le signore di San Polo a dx i preparativi del minestrone


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VANOI

PRO LOCO DI PRADE CICONA ZORTEA

Tante attività estive

Dal 14 al 17 luglio scorsi si è svolta la prima edizione della festa della Tosèla denominata “ In giro tra circo e Tosèla“ durante i quattro giorni di manifestazione un gruppo di circensi dal nome “ Itinere” con le loro evoluzioni ci hanno condotto tra i luoghi più suggestivi delle frazioni di Prade Cicona Zortea, Il clou della manifestazione è avvenuto domenica 17 luglio: la mattina a Prade, dimostrazione di caseificazione della tosèla antico formaggio originario delle Valli di Primiero e Vano , spiegata dal più anziano casaro e dalla più giovane “malgara “ della valle, a seguire passeggiata, che nel suo intento vuole uunire in un unico simbolico abbraccio, Prade, Cicona e Zortea, con momenti di intrattenimento,lungo il percorso curati dagli artisti di strada. A Cicona è stato offerto un aperitivo a base succo di mele e carpaccio di tosèla. All’arrivo a Zortea il pranzo tipico dei nostri veci: polenta, tosèla, funghi e luganega.

cicona fumetto

Quest’estate la Pro Loco di Prade Cicona Zortea ha promosso una raccolta di fondi a favore della neonata associazione “Ciaonamaste”, fondata dall’alpinista trentino Mario Corradini. L’Associazione ha come scopo la costruzione di una scuola elementare nel villaggio di Randepu in Nepal che servirà per l'istruzione di base di trenta bambini. Queste persone hanno come sostentamento una faticosa agricoltura sviluppata su stretti terrazzamenti, sopra il fiume Siku Khola. Qui serve tutto perché si può dire che manca quasi tutto. La scuola dovrebbe essere pronta nei primi mesi dell'anno 2012. La prima donazione di 500,00 € da parte della Pro Loco è stata data direttamente a Mario Corradini. La Pro Loco intende continuare a sostenere il progetto e ricorda che è possibile inviare il proprio contributo consultando il sito http://ciaonamaste.xoom.it. Sul sito è possibile seguire l’andamento dei lavori di costruzione della scuola.

in giro tra circo e tosèla

Il 27 agosto si è concluso “Cicona Fumetto”, con la premiazione del concorso nazionale di fumetto dal titolo “150 STORIE D’ACQUA E DI PERSONE - l’Unità d’Italia... vista dall’acqua”. Al primo posto, con “Battaglie” Irene Coletto, premiata dal presidente della giuria Massimo Bonfanti, famoso disegnatore di Cattivik e Leo Pulp. Per la manifestazione è tempo di bilanci. Dal 2006 sono state realizzate numerose iniziative: corsi, laboratori di avvicinamento al fumetto, murales e presentazione di libri. Molti famosi fumettisti hanno collaborato con entusiasmo al progetto: Paola Cossi, Sara Colautti, Erika de Pieri, Gianluca Maconi, Tania Giacomello, Matteo Corazza, GiancarloAlessandrini, Massimo Bonfatti. Ill progetto conferma il fumetto come strumento di promozione e valorizzazione del territorio: si tratta a questo punto di ripensare il suo ruolo e la sua dimensione organizzativa e propositiva in modo da essere

una scuola per Randepu


PIANA ROTALIANA KOENIGSBERG 15 PRO LOCO DI MEZZOCORONA

Un'estate molto intensa

di Ilenia Postal, consigliera della Pro Loco di Mezzocorona

A

desso che l’estate è ormai finita possiamo fermarci un momento e raccontare di cosa ci siamo occupati durante il periodo estivo. Mezzocorona è un paese che, oltre ai vigneti e al suo buon vino, vanta la presenza di un angolo di natura che da anni è meta di appassionati di montagna e non solo; parliamo del Monte di Mezzocorona, che sovrasta il nostro paese ed è raggiungibile in funivia o a piedi tramite alcuni sentieri di diversa tipologia atti a soddisfarsi qualsiasi esigenza e capacità. Dalla località Monte ci si può trasferire a piedi verso la Malga Kraun ed è proprio qui che abbiamo deciso di rivolgere la nostra attenzione per regalare a chiunque abbia il piacere di recarsi fino alla malga una parentesi d’arte. Ecco che tra gli alberi, che costeggiano l’ultimo tratto del vecchio sentiero che porta al rifugio, si stagliano delle sculture intagliate in tronchi di abete bianco: è “La Magia del Bosco”. Moltissimi sono stati i visitatori di questa mostra all’aria aperta e invitiamo chi non l’abbia ancora vista a fare due passi nel bosco per poterla ammirare. A settembre è stata la volta del Settembre Rotaliano, dove anche quest’anno le associazioni del paese si sono prodigate per allestire degli stand enogastronomici offrendo dei menù tipici trentini accompagnati dal nostro vino principe: il Teroldego. Oltre alla cucina, chi ci ha fatto visita ha potuto ascoltare della buona musica e visitare alcune mostre, sia d’arte che storiche. Anche per i bambini abbiamo avuto un occhio di riguardo organizzando per loro giochi e spettacoli; in questo modo non abbiamo permesso che qualcuno non sapesse cosa fare, ognuno ha potuto immergersi in ciò che più gli piacesse. Una menzione a parte va fatta per la ventunesima mostra “Alla Scoperta del Teroldego”, che anche quest’anno abbiamo avuto il piacere di fare all’interno del Palazzo Conti Martini. Si tratta di un evento nell’evento dove è il vino Teroldego ad essere il protagonista; con l’ausilio di sommelier professionisti e l’opportunità di incontri con i produttori, il visitatore ha potuto gustare il nostro vino e apprezzarne le qualità in un ambiente raffinato e confortevole. L’affluenza al Settembre Rotaliano ed alla mostra “Alla Scoperta del Teroldego” è stata superiore alle aspettative e per chi non avesse avuto ancora il piacere di venirci a trovare in occasione della nostra festa, lo invitiamo a non perdersela l’anno prossimo. Per quest’anno vi diamo appuntamento il 21 dicembre sul Monte di Mezzocorona in occasione delle “Scintille di Natale” per farci gli auguri di Buone Feste e con l’occasione ascoltare della musica e gustare dolci natalizi.


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SAGRA DELLA CIUìGA

La Pro Loco di San Lorenzo in Banale e i 10 anni della delizia Slow Food

In alto: alcune signore di San Loroenzo intente nella preparazione dei piatti a base di ciuìga in una vecchia cantina

Dieci candeline per la ciuìga, raro e prelibato insaccato con le rape di cui va giustamente fiero quello spicchio di Trentino ritagliato tra il lago di Garda e le Dolomiti di Brenta. Compie dieci anni la vivace sagra -in programma dal 4 al 6 novembre prossimi- che ne celebra il gusto, l'arte e la tradizione e che invade i vicoli e le cantine di San Lorenzo in Banale, tra i "Borghi più Belli d'Italia", di profumi, suoni e colori di ieri. Dieci candeline per la ciuìga, raro e prelibato insaccato con le rape di cui va giustamente fiero quello spicchio di Trentino ritagliato tra il lago di Garda e le Dolomiti di Brenta. Compie dieci anni la vivace sagra -in programma dal 4 al 6 novembre prossimi- che ne celebra il gusto, l'arte e la tradizione e che invade i vicoli e le cantine di San Lorenzo in Banale, tra i "Borghi più Belli d'Italia", di profumi, suoni e colori di ieri. All'anagrafe, in realtà, la ciuìga ne

ha ben più di anni: circa due secoli e mezzo... Nella seconda metà dell'Ottocento, in un clima di grandi ristrettezze, un macellaio del borgo si inventò una delizia insperata, che ora è presidio Slow Food. Oggi quel singolare salame con le rape è ancora confezionato secondo tradizione solo ed esclusivamente nel borgo rurale di San Lorenzo in Banale ed è indiscussa virtù gastronomica del comprensorio Terme di Comano Dolomiti di Brenta, del Trentino e dell'Italia intera. Unica e inimitata, la ciuìga veniva confezionata originariamente con soli scarti di maiale (testa, cuore e polmoni), in proporzione del 20%, e con abbondanza di rape cotte e tritate, ai giorni nostri vanta invece il 70% di carni suine scelte e soltanto il 30% di ortaggi. Quel che basta però per conferirle un sapore deciso, pungente ma non piccante e davvero unico. Inconfondibile, come la forma

piccola e allungata, simile a una pigna di conifera... quella che in dialetto locale si chiama appunto "ciuìga". Quel raro salume affumicato è oggi una vera prelibatezza, da gustare al naturale, rielaborato in gustosi sughi, abbinato a patate lesse e cicoria oppure puré di patate e "capussi" (cavolo-cappuccio), adagiato su fette di pane leggermente tostato e imburrato e persino affettato sulla pizza. Ma rigorosamente in loco, alle spalle del lago di Garda e alle falde del Parco Naturale Adamello Brenta. L'autunno è la sua stagione, quando si uccide il maiale e quando nei campi maturano le rape. E' in questo periodo che i pochi, abili macellai del Banale sciorinano golose catene di ciuìghe, solo apparentemente infinite. Prodotte artigianalmente e in quantità limitata, requisite dai ristoranti locali e prenotate dagli estimatori, le ciuìghe vanno lette-


17 ralmente a ruba. L'occasione per degustarle e acquistarle battendo tutti sul tempo è appunto la Sagra della ciuìga, tradizionale appuntamento tra il goloso e il folkloristico in calendario a San Lorenzo in Banale nel weekend del 4-6 novembre, nelle corti, tra i vicoli e nei "vòlti" (le vecchie cantine) del borgo medievale. L'evento offre l'opportunità di ammirare, in tutto il loro festoso fermento, gli angoli più affascinanti e antichi di San Lorenzo. Qui si rintracciano ancora, nelle tipiche architetture in pietra e legno così come nell'ospitalità schietta della gente, i costumi e le usanze di un tempo. Da assaporare nell'impasto unico della ciuìga, da respirare nelle atmosfere nostalgiche tra i vicoli, da ammirare nelle sale del museo etnografico "C'era una volta". Nello speciale programma per il decennale, tra gli altri, "La cena dei più buoni e più belli" (venerdì) ovvero una sfida ai fornelli tra gli chef di San Lorenzo che interpre-

teranno i presidi Slow Food e il nuovo "Mercato del Buon Cibo e del Bel Paese" (sabato e domenica), dove degustare e acquistare prodotti tipici del Trentino e de I Borghi più Belli d'Italia, presidi Slow Food, specialità alpine e le leccornie della Strada del Vino e dei Sapori dal Lago di Garda alle Dolomiti di Brenta. Tornano naturalmente anche musica e spettacoli di strada e i menu a tema nei ristoranti del borgo. Negli alberghi del territorio è possibile prenotare lo speciale pacchetto "Golose usanze: Sagra della ciuìga": 3 giorni/2 notti a partire da 110 euro a persona in mezza pensione. Inclusi nel forfait la partecipazione alla sagra, la cena d'autore di venerdì sera, un itinerario gastronomico e uno artistico-musicale. Anche possibilità di soggiorni prolungati. In alto un momento divertente della sagra

PRO LOCO DI CARISOLO

Antichi sapori di Rendena

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di Michela Bertarelli

omenica 11 settembre 2011 la Pro Loco di Carisolo ha ospitato la manifestazione “Antichi sapori di Rendena”, organizzata in collaborazione con il Consorzio Turistico Pro Loco Val Rendena ed i volontari di tutte le Pro Loco della valle. La manifestazione, che viene svolta ogni anno da una Pro Loco diversa, è nata per valorizzare il salame all'aglio, uno tra i più tipici sapori della Valle la cui ricetta di preparazione è stata esportata dai macellai locali in molti paesi italiani e stranieri, ed altri piatti tradizionali come il patugol (o pastagnòc, come viene chiamato a Carisolo). Nel corso degli anni questo evento è divenuto un appuntamento fisso ed importante sia per i valligiani che per i turisti che soggiornano nei nostri paesi nel mese di settembre. Il clima estivo ha fatto da cornice ideale all'evento,

A lato le casette della manifestazione Antichi Sapori di Rendena


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A lato animazione per bambini

iniziato attorno alle 10.00 con l'apertura del mercatino allestito in piazza 2 maggio dove una quindicina di espositori hanno potuto vendere i loro prodotti culinari e manufatti artistici. Alle 12.00 è stato servito l'aperitivo ed alle 12.30 è iniziata la distribuzione del pranzo per il quale sono stati staccati più di 300 biglietti. Il menù, rigorosamente locale, prevedeva la distribuzione di “patugol” (o “pastagnòc” come viene chiamato a Carisolo) e salame all'aglio. Nel pomeriggio, mentre iniziava l'intrattenimento musicale con un duo di fisarmonicisti, ha avuto luogo l'apprezzato laboratorio delle candele di cera d'api durante il quale numerose persone, soprattutto bambini, hanno avuto la possibilità di realizzare personalmente una candelina di cera da conservare a ricordo della manifestazione. Ai piccoli è stato dedicato anche un angolo dei giochi: numerosi si sono cimentati nella corsa con i sacchi e con le mattonelle, ma soprattutto nel “tuffo nel fieno”! Mentre in piazza 2 maggio la festa era in pieno svolgimento, sono state effettuate alcune visite guidate alla chiesa cimiteriale di S. Stefano, situata a pochi minuti da Carisolo, e molto conosciuta per gli affreschi dei Baschenis. La manifestazione si è conclusa in piazza 2 maggio con un momento molto suggestivo ed apprezzato da tutti i presenti: ascoltando i canti popolari e le poesie dialettali che un gruppetto di paesani ha proposto con successo presso la “cort di Guglielmo”, hanno potuto gustare la “torta di frigulòc” con il “vin santo” che so-

Concorso “Carisolo e i suoi presepi”

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di Ennio Righi presidente della Pro Loco di Carisolo

a Pro Loco di Carisolo in collaborazione con gli “amici del presepe” intende proporre anche per il Natale 2011 l’ormai tradizionale concorso “Carisolo e i suoi presepi“ invitando tutti alla partecipazione a questa proposta che già nelle due edizioni precedenti ha riscontrato un interessante partecipazione. Lo scopo del concorso, oltre a quello di abbellire i vari scorci e le case del nostro paese con rappresentazioni di vario tipo sulla Santa natività, mira anche a spingere grandi e piccini, singole persone e gruppi, associazioni e comitati a mettere in campo la loro fantasia e le loro abilità manuali nel proporre presepi suggestivi e particolari capaci di dare un tocco di bellezza e di magia in più ad un periodo dell’anno

già particolarmente intenso ed affascinante. L’invito è rivolto particolarmente ai nostri soci, i quali aderendo al concorso, potranno dare il loro contributo nel rendere il nostro paese ancora più natalizio, specialmente agli occhi dei più piccini che con le loro famiglie vorranno passare tra i nostri scorci e le nostre strade per vedere e votare il presepe che riterranno più meritevole concorrendo così a decretarne il vincitore. Ulteriori informazioni in merito verranno date con l’invio a tutte le famiglie di un opuscolino con il regolamento e le informazioni necessarie per poter aderire al concorso.


VAL RENDENA

ARTE E MESTIERI ALLA SAGRA DI SAN LORENZO

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Pro Loco di Vigo Rendena e Darè

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ell’ambito dei festeggiamenti per la sagra patronale, le pro loco di Vigo e Darè hanno riproposto, accanto al tradizionale vaso della fortuna che attira sempre grandi e piccini, la manifestazione “Arte e mestieri. Laboratori del fare e mercatini dell’artigianato”, evento che ha avuto anche il marchio “Family in Trentino”. Un variegato programma di eventi e appuntamenti ha caratterizzato i due giorni di festa. I bambini hanno partecipato entusiasti agli originali “laboratori del fare” e hanno potuto dar sfogo alla loro creatività dipingendo sassi e oggetti di legno, lavorando la creta e la lana cardata, realizzando e decorando oggetti in gesso, costruendo strumenti musicali o imparando a cucinare prelibatezze trentine e marchigiane. I numerosi visitatori hanno potuto poi vedere all’opera abili artisti locali e provenienti da Bagni di Lucca che hanno realizzato articoli in gesso, sculture di orsi e altre opere intagliate nel legno, cesti di vimini e stelle alpine in acero. Queste attività sono state accompagnate da prelibate degustazioni e originali mercatini dell’artigianato dove è stato possibile acquistare prodotti di dell’azienda agricola Arca Felice di Jesi e di Libera Terra, prodotti alimentari del luogo e provenienti dalla Garfagnana, oltre ad oggetti di artigianato di vario genere. I volontari delle pro loco hanno poi vestito i panni da cuoco per permettere a circa 150 persone di gustare una deliziosa cena a base di carne alla fiorentina proveniente da allevamento biologico, allietata da un piacevole intrattenimento musicale. La festa si è conclusa con il tradizionale concerto del Corpo Musicale di Vigo-Darè e con la targa consegnata a Gabriele Gasperi per i suoi 20 anni di presidenza della pro loco di Vigo Rendena. Il bilancio della manifestazione è sicuramente incoraggiante: oltre al positivo riscontro di pubblico che ha apprezzato le varie manifestazioni artistiche e la possibilità di essere coinvolto attivamente nei numerosi laboratori, è stata un’occasione per conoscere o rinsaldare amicizie e rapporti di collaborazione con realtà extraregionali. Non resta quindi che dare appuntamento alla prossima estate e a una nuova edizione di “Arte e mestieri” sempre all’insegna della manualità, del gusto e del giusto rapporto tra tradizione locale e apertura all’esterno.

Nella foto in alto alcuni bambini impegnati con i "laboratori del fare" In basso: un artista al lavoro


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TU PROVA AD AVERE UN PAESE NEL CUORE

Uno slogan emozionante per la Pro Loco di Vezzano

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di Mauro Toniolatti, presidente della Pro Loco di Vezzano

Nella foto in alto: un momento del festival afro Pagina 21 in alto: delle pitture su pannelli con la tecnica dell'arte muralista messicana in basso: alcuni momenti della commemorazione ai caduti della prima Guerra Mondiale

a Pro Loco di Vezzano è forse l’ultima, in termini di tempo, ad aver rinnovato il proprio direttivo: la prima riunione è stata fatta solo a metà del mese di giugno. Facile pensare che sarebbe stata un’estate di attesa, di affiatamento tra i nove nuovi membri del consiglio e la popolazione. Invece l’entusiasmo, l’impegno, la collaborazione e un pizzico di follia hanno fatto sì che ci si lanciasse in un’estate intensa, divertente, culturale, aperta al mondo. E il paese ha risposto. La Pro Loco si è completamente identificata con il nuovo slogan “Tu prova ad avere un paese nel cuore”, e già dopo pochi giorni dalla nomina del direttivo sono state studiate le nuove magliette, rivista la disposizione dei fiori lungo le strade e nelle piazze, programmate attività, in un crescendo di impegno e soddisfazione. Ha preso il via il primo corso di pittura su pannelli con la tecnica dell’antica arte muralista messicana, tenuto dall’artista Jordi Galindo, coautore dell’orso sulla facciata del Centro Bruno a Trento. L’ampia ed entusiasta partecipazione ha permesso a ragazze e ragazzi e ad alcune mamme di portare a casa, al termine del corso,

piccoli capolavori da appendere con orgoglio sulle pareti. E’ stata organizzata la prima edizione di “Famiglie in bicicletta” che ha visto un gruppo di “eroi” affrontare impavidi e col sorriso i 32 gradi all’ombra dello scorso 21 agosto, una delle giornate più calde dell’estate. Un anello di 16 chilometri che, partendo da Vezzano, porta a Terlago lungo la nuova pista ciclabile per poi affrontare, su strada aperta (ma sempre scortati da due mezzi dei disponibilissimi pompieri volontari di Vezzano) la salita che porta a Covelo, Lon per scendere poi a Fraveggio e tornare a Vezzano; una gita cicloturistica alla quale hanno partecipato giovani e adulti pedalando in gruppo per poi trovarsi, felici e premiati, a condividere un ottimo pranzo in compagnia. La Pro Loco ha inoltre “regalato” al paese il primo grande Festival Etnico, dedicato quest’anno all’Africa, in concomitanza con la manifestazione organizzata dal Comune “Tutti i Colori della Pace”, giunta ormai alla nona edizione. Il festival Afro denominato «Limani-Ya», che nella lingua dell’Africa Occidentale significa Condivisione, Pace.., è stato organizzato dalla Pro Loco Vezzano in


VALLE DEI LAGHI

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collaborazione con l'Associazione Lolobà e il Comune di Vezzano nell'area retrostante il Teatro Valle dei Laghi. Un grande evento culturale e musicale che nei quattro giorni di festa da giovedì 1 a domenica 4 settembre 2011 ha coinvolto decine di volontari, e centinaia di partecipanti. Stage di percussioni, di danza e di cucina, pomeriggi di lettura di fiabe e giochi per bambini, piatti tipici, un mercatino di prodotti a tema, concerti e balli ogni sera diversi, hanno riversato sul nostro paese un’onda carica di gioia e allegria. Il lavoro intenso, a volte concitato, di tutti i volontari ha fatto vivere a Vezzano eccezionali e splendide giornate di mescolanza con la musica, la cucina e la cultura africana. Un festival di sorrisi, di incontri, di dialoghi, di nuovi amici, di belle persone provenienti da diversi continenti; momenti anche di commozione, nei quali ognuno ha portato un pezzetto del proprio mondo. Un’esperienza che il paese già ci richiede per il prossimo anno, un invito al quale la Pro Loco sicuramente risponderà.

CADUTI IN ADAMELLO

La ricorrenza del 17 luglio di Luca Ducoli, presidente della Pro Loco di Strembo

Si è svolta il giorno 17 luglio 2011 la Commemorazione ai Caduti della Prima Guerra mondiale, presso il rifugio Città di Trento al Mandrone. Il semplice programma ha previsto una camminata dalla località Bedole, in fondo alla Val di Genova, fino alla Chiesetta situata presso il rifugio Mandrone. La santa messa si è tenuta presso la piccola chiesetta interamente costruita con la pietra locale, la tonalite, ed a seguire la processione fino al cimitero di guerra nei pressi dell’ex rifugio Lipsia, eretto a suo tempo dalle truppe austroungariche. Come vuole la ricorrenza sono state deposte sulle lapidi dei caduti alcune corone di rododendro. È stato un momento molto toccante, al cospetto dell'imponenza dei ghiacciai adamellini e dalla maestosità delle cime delle Lobbie. A seguire, per tutti i partecipanti, il pranzo al rifugio Mandrone.


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ECOFIERA 2011 SFONDA QUOTA 30MILA

30.500 visitatori per l’edizione record con 160 aziende coinvolte e nuovi stand su prodotti tipici e carni biologiche

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di Sara Bonomi, dipendente del Consorzio Giudicarie Centrali

i sono spenti da poco i riflettori sulla XII edizione dell’Ecofiera di Montagna, la rassegna, organizzata dal Comune di Tione in collaborazione con il Consorzio Turistico Giudicarie Centrali, che si è svolta tra venerdì 30 settembre e domenica 2 ottobre e si è conclusa con bilancio assolutamente positivo sotto ogni punto di vista, confermando e superando il suo ruolo di preminenza tra gli eventi fieristici giudicariesi ed entrando di buon diritto tra gli appuntamenti che contano nell’autunno trentino. Un successo su tutti i fronti, testimoniato dai 160 espositori, dalle oltre 70 attività collaterali che si sono susseguite nei tre giorni di fiera, dalla superficie espositiva aumentata anche per questa edizione e soprattutto dagli oltre 30.000 visitatori che si sono avvicendati lungo gli spazi della fiera. Numerosa la partecipazione anche alle mostre; è davvero significativo sfogliare il libro delle firme, perché ci si renda conto che la provenienza dei visitatori ha ormai un bacino ampissimo: gente proveniente da tutto il nord Italia, ma anche da Cremona, Mantova, Ferrara, Cesena, Pesaro, Fabriano, dall’Aquila, Roma, dalla Puglia, da Cefalù e Catanzaro…insomma gente proprio da

tutta l’Italia! Tra le novità di spicco è stato sicuramente un trionfo il Salone del Gusto dove la Scuola Alberghiera di Tione di Trento in collaborazione con alcuni ristoranti locali ha presentato: “il biologico in cucina”, proponendo alcuni incontri gastronomici e menù con prodotti biologici Trentini. Tale iniziativa ha avuto un riscontro buonissimo: ristorante sempre pieno sia a pranzo che a cena e vero e proprio assalto alle degustazioni, basti pensare che sono state distribuite più di 500 degustazioni di risotto. Sempre in tema gastronomico non si può dimenticare la tradizionale polenta carbonera, che anche quest’anno è stata la protagonista indiscussa del pranzo domenicale. Un successo sotto tutti i punti di vista, grazie anche al clima prettamente estivo, che ha dimostrato, che “l’Ecofiera è nata sotto una buona stella”. Altro segno distintivo dell’edizione 2011 è stata la Piazza Cesare Battisti dedicata all’Anno Internazionale delle Foreste e quindi allestita in modo tale da evidenziare quelli che sono gli usi civici boschivi, mostrando le diverse tipicità di piante che caratterizzano i nostri boschi ed i molteplici usi che ne vengono fatti. Oltre alle molte piante è stato pos-

sibile vedere le diverse lavorazioni del legno, per passare dai tronchi ai prodotti finiti: panche, arredi rustici tipici della montagna; ma anche il legno che diventa arte attraverso la scultura. Per non parlare dei lavori , come lo sfalcio dei prati, che sono propri della nostra economia. Davvero interessante l’affezionata mostra micologica, dove si poteva conoscere il mondo del sottobosco e le diverse specie di funghi, grazie al Gruppo Micologico Don G. Corradi, che ha festeggiato il suo decennale di partecipazione all’Ecofiera raddoppiando lo spazio espositivo e allestendo ben 252 specie di funghi.


23 PRO LOCO DI PONTE ARCHE

Una scritta 'umana' da guinness

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di Luca Martinelli e Giogia Schonsberg

volte basta un po’ di fantasia e tanta passione per trasformare una serata qualunque in un avvenimento da “guinness”… spettacolare, infatti, si è rivelata la curiosa impresa della Pro Loco di Ponte Arche, che giovedì 11 agosto ha richiamato nel piccolo centro centinaia di persone per comporre la scritta “Comano Terme”, in occasione della chiusura al traffico della strada statale. Sicuramente un debutto importante per una neonata Pro Loco: comporre una scritta di 58 metri che coinvolgeva più di 800 persone e necessitava di uno stuolo di volontari per coordinarla. Sembrava un’avventura impossibile e, invece, locali e turisti, volontari e simpatizzanti hanno risposto con entusiasmo all’appello e hanno affollato via Cesare Battisti. Contro ogni rosea previsione, centinaia di persone sono scese in strada e con una fiaccola in mano si sono disposti all’interno della scritta bianca a caratteri cubitali, che capeggiava lungo la carreggiata, seguendo le indica-

zioni dei volontari che tutti trafelati hanno cercato di plasmare ogni singola lettera. Più di 800 fiaccole hanno illuminato la notte, mentre l’atmosfera allegra e chiassosa nascondeva a tutti l’ansia e la preoccupazione degli organizzatori, perfettamente coordinati dall’alto dal responsabile, che insieme al fotografo, era sospeso a 35 metri di altezza su una piattaforma aerea. Il tutto è stato ripreso e proiettato in contemporanea sulla facciata dell’edificio antistante la strada. Emozionante e commovente il momento in cui si sono spente insegne e illuminazione pubblica e tutti, sulle avvincenti note dell’Inno dei Mameli, hanno alzato le braccia al cielo all’unisono illuminando magicamente la serata e dando vita ad un Comano Terme fatto di centinaia di piccole luci brillanti. La serata ha riservato un’altra sorpresa, abili cuochi e pazienti assistenti si sono adoperati per offrire a partecipanti e spettatori le tradizionali frittelle di mele, frenetico era il lavoro nella cucina allestita per l’occasione e una do-

po l’altra le frittelle hanno deliziato i palati più golosi, offrendo a tutti i sapori quasi dimenticati di un tempo. Una magica avventura che ha richiesto un’organizzazione impegnativa e laboriosa, ma ha regalato grandi soddisfazioni alla Pro Loco, che ha potuto contare sulla valida collaborazione con il Comune di Comano Terme, l’Apt Terme di Comano Dolomiti di Brenta, gli Albergatori e i Commercianti. Il successo è stato ampiamente dimostrato dal numero delle presenze, siano state esse componenti della scritta o semplici spettatori, e dal numero dei volontari, che si sono attivati per la perfetta riuscita della serata. La parola “guinness”, usata ironicamente per denominare la serata, è stata di buon auspicio e forse un primato è stato raggiunto, riunire tutto il volontariato di Ponte Arche, disseminato fino ad ora in vari comitati e associazioni, per valorizzare il paese e il suo territorio.

In alto: la scritta luminosa vista dall'alto foto: Maurizio Corradi In basso: le persone che compongono la scritta foto Federazione


PRO 24 LOCO DI BOSENTINO Una collezione d'arte di Michela Bonvecchio, consigliera della Pro Loco di Bosentino

VIGOLANA

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ulla tela di un grande quadro sarebbe impossibile dipingere i 60 anni della Pro Loco di Bosentino: quante attività, quante storie ma soprattutto quante persone hanno aiutato questa associazione a crescere e a saper essere sempre al passo con i tempi! E’ si, quest’anno la Pro Loco di Bosentino festeggia i sui 60 anni di attività e lo fa con orgoglio e con la collaborazione di tutti coloro che da sempre ci credono: credono nella forza del volontariato per poter fare, proporre, creare, arrivare, collaborare, faticare, divertirsi, crescere, stare insieme….. tanti sono i verbi che potremmo elencare per cercare di descrivere cos'è una associazione come la pro loco e anche qui non basterebbe un grande foglio per poterli scrivere tutti. Un foglio non sarebbe sufficiente per elencare tutti i volontari che da 60 anni fanno esistere questa associazione, che ha saputo essere parte della comunità, comunità composta da altre persone, da altre associazioni, da spazi,da tante idee. Nel maggio di quest’anno grazie all'impegno dell'Amministrazione Comunale è stato raggiunto un importante obiettivo: avere il proprio magazzino e la propria sede! Un traguardo che ha consentito di fare un ulteriore passo in avanti e creare un punto di riferimento per tutti i soci ma anche in chi nella pro loco chiede aiuto per un'attrezzatura o per realizzare un' idea! Per lasciare un segno concreto in occasione dei 60 anni quest’anno la pro loco ha aderito ad un progetto proposto dal Consorzio Pro Loco Vigolana che vede la realizzazione di decorazioni sulle case dei 4 comuni della Vigolana; lo scorso anno i dipinti sono stati realizzati a Vattaro e quest’anno invece sono stati realizzati a Bosentino. Dopo un giro di “perlustrazione” tra le vie del centro storico, la pittrice Laura Micheli ha scelto


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alcune case, ai proprietari delle quali sono stati successivamente proposti dei bozzetti. Il filo conduttore delle opere da realizzare era: “fate, gnomi e folletti” anche se poi sono stati realizzati anche altri soggetti (es. due meridiane ed un dipinto liberty), questo per incontrare la volontà dei proprietari della case ma anche per valorizzare l’angolo precedentemente scelto. Gli artisti che hanno collaborato con l’instancabile Laura Micheli :Tomaso Baldassarra , Federica Tomasini, Micheli Laura ,

Vendramin Paolo, Moret Eric, Furlanetto Francesco,Cristina Bettin,Sandri Fulvio, Cleva Andrea:hanno prestato la loro opera gratuitamente per il piacere di fare qualcosa insieme e di donarlo agli altri . Questa manifestazione organizzata nell'anno dedicato dalla CEE al volontariato è un ottimo esempio dello spirito della pro loco : fare insieme per stare insieme! Gnomi e folletti vi aspettano quindi tra le vie del centro storico di Bosentino (vedi foto 2): una bella passeggiata per scoprire gli

scorci, gli angoli, i dipinti che rendono il piccolo paese di Bosentino, veramente un quadro d’autore! Un quadro d’autore, ecco quello che la Pro Loco di Bosentino ha saputo dipingere nei suoi 60 anni di attività!

Nelle foto alcune delle opere d'arte realizzate sulle facciate delle abitazioni


VAL DI NON

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PRO LOCO DI FONDO

Cosina nonesa en ti somasi da fon di Francesco Piechenstein, presidente della Pro Loco di Fondo

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gni anno a metà agosto, Fondo, capoluogo dell’Alta Anaunia, rende omaggio ad uno degli aspetti più significativi del passato, la tanto decantata cucina tipica nonesa, attraverso la manifestazione “Cosina Nonesa en ti Somasi da Fon”. Già il nome in dialetto locale, ci trasporta nel lontano passato, al tempo di questo antico popolo dalle peculiarità uniche, i nonesi appunto, che diedero un’impronta di originalità anche alle ricette della loro tavola, povera ma particolarmente gustosa. Proprio per non dimenticare un elemento così riconoscibile, da alcuni anni Fondo spalanca le porte agli avvolti ed agli androni delle vecchie case che addobbati con attrezzi da lavoro ormai in disuso, manifatture con pizzi, raffinati pezzi della biancheria della nonna e mille storie di vita contadina da raccontare, formano la cornice più suggestiva per recuperare tra chiacchere e assaggi, quel sapore genuino delle cose del passato, che proprio qui, nel cuore della Val di Non, sembra diventare quotidianità, da offrire agli ospiti. La manifestazione nel corso degli anni ha visto un continuo aumento di visitatori e il coinvolgimento di sempre più associazioni di volontariato paesane e non che contribuiscono con il loro entusiasmo e impegno a far diventare questa manifestazione sempre più importante per l’estate valligiana.

Lungo lavoro per le varie associazioni partecipanti che già dai primi mesi dell’anno si mettono al lavoro per recupere i “Somasi” delle vecchie case di Fondo rendendo unica la logistica della manifestazione stessa, i ricordi dei nonni contribuiscono a favorire al meglio per ricreare gli ambienti di un tempo. Momenti di solidarietà e volontariato rendono ancor più entusiasmante l’iniziativa, oltre 200 volontari lavorano e creano un grande gruppo per favorire al meglio la riuscita della manifestazione. Impegno certamente ripagato dal numero di consumazioni, che quest’anno ha raggiunto il record di 20000 pasti distribuiti, e che indica quanto la manifestazione sia sentita sia dai locali che dai turisti. Ed è una passeggiata appagante quella che l’ospite compie girovagando tra avvolti e cantine, gustando la cucina tipica dei nostri nonni che ancora oggi risulta essere una delizia del palato. Le scene che Fondo offre all’ospite in occasione della sua sagra gastronomica vantano un filo conduttore identificato nel guardare al passato per annoverare i piccoli tesori che imbandivano l’umile desco dei nostri nonni. Le immagini sono diverse una dall’altra e formano un susseguirsi di emozioni e di atmosfere romantiche, chiave del successo dell’appuntamento estivo del capoluogo dell’Alta Anaunia.


PRO LOCO, SICUREZZA E RESPONSABILITA' AL CENTRO DEL DIBATTITO

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Interessante corso per i direttivi messo in campo dal Consorzio turistico del Chiese Gestione e responsabilità. Queste le due parole chiave del corso di formazione promosso dal Consorzio Turistico Valle del Chiese, e rivolto ai componenti delle Pro loco locali. “Gestione delle Pro Loco tra aspetti operativi e sicurezza delle attività”, il titolo completo dell'iniziativa, una serie di serate che analizzavano nel dettaglio gli aspetti più “critici” con i quali si deve confrontare quotidianamente chi si impegna nell'attività di una Pro loco. L'intero corso è stato coordinato dall'ing. Michele Salvaterra e ha visto la partecipazione di alcuni professionisti esterni, coinvolti – spiega Salvaterra - “per garantire il giusto livello qualitativo del corso nell’erogazione della formazione associata ai vari aspetti specifici”. Quattro serate da 3 ore l'una, a cavallo tra settembre e ottobre, per analizzare gli aspetti di maggiore interesse nella gestione di una Pro loco con destinatari principali proprio i presidenti ed i membri dei direttivi, con l'obiettivo di renderli consapevoli delle responsabilità che sono a loro carico in relazione alle leggi in vigore che investono le attività delle Pro Loco. Si tratta di un argomento quantomai attuale, reso sempre più “critico” dalle sempre più stringenti normative sulla responsabilità civile, soprattutto se applicata a chi organizza feste ed eventi che coinvolgono e radunano una pluralità di persone nello stesso posto. “Il corso – spiega Michele Salvaterra - ha voluto individuare le problematiche e relative responsabilità associate ad alcuni aspetti della vita delle Pro Loco; il progetto formativo ha portato l’attenzione sugli aspetti legali, assicurativi, di salute e sicurezza, amministrativi e fiscali, igienico-alimentari. Considerata come parte centrale e predominante del corso è sicuramente la tematica della salute e sicurezza (quella che si rifà al Decreto legislative 81/08)”.

Le lezioni del primo modulo – tenuto dall'Avvocato Ivan Alberti, e da Dott. Ferruccio Salvaterra, titolare dell’Agenzia assicurativa di Tione del Gruppo Generali hanno toccato i temi degli aspetti legali-assicurativi, parlando degli importanti riflessi della disciplina degli infortuni sul lavoro ed in particolare delle responsabilità civili e penali che possono interessare l'attività delle Pro Loco. Nella seconda e terza serata si è parlato di “Salute e sicurezza” nei luoghi di lavoro, applicabile nelle attività delle Associazioni “Pro Loco” tenuto da Michele Salvaterra; mentre in quella conclusiva focus centrato sulle pratiche amministrative, autorizzazioni, tutta l'attività burocratica per la realizzazione di attività di pubblico spettacolo. Hanno inoltre partecipato come docenti al corso l'ing. Mauro Bertolini, libero professionista titolare di uno studio di consulenza in materia di salute e sicurezza; per gli aspetti amministrativo – fiscale Dott. Ivo Povinelli, direttore della Federazione Trentina delle Pro Loco e Consorzi e - per gli aspetti igienico – alimentari Dott.ssa Giuseppina Pezzarossi, funzionario dell’U.O. Igiene Pubblica e Prevenzione Ambientale dellaA.P.S.S.. Ad ogni partecipante – tutte le 14 Pro Loco della Valle hanno iscritto uno o più persone - al corso è stata consegnata una chiavetta USB contenente i file di tutto il materiale illustrato e spiegato dai docenti durante le quattro serate. “I partecipanti – conclude Salvaterra - in molti casi, hanno scoperto una realtà legislativa più complessa di ciò che si aspettavano; ne hanno però compreso l’importanza senza cadere in eccessivi allarmismi”. Un progetto che, come sottolinea il Presidente Massimo Valenti, il Consorzio turistico del Chiese ha messo in campo per primo in provincia e che dovrebbe essere riproposto anche da altre realtà territoriali.

Nella foto: la sede del Consorzio Turistico Valle del Chiese


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MONDO CONTADINO

Agricoltura, tradizioni e sapori di montagna in mostra nel Mondo Contadino della Valle del Chiese Ufficio stampa del Consorzio Turistico Valle del Chiese

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al 24 al 25 settembre si è tenuta a Roncone la prima fiera che presenta al turista le eccellenze del territorio, le produzioni ed i protagonisti del mondo agricolo. Laboratori esperienziali per conoscere da vicino i segreti della natura e dell’agricoltura, anteprima della proposta turistica sostenibile “Esperienza rurale”. Con l’appuntamento Gusto Trentino l’esaltazione dell’offerta enogastronomica locale e il sapiente abbinamento di fragranze e sapori della terra. Nella suggestiva cornice della Valle del Chiese agricoltura, ambiente e tradizioni ritrovano le proprie radici e la propria essenza in un evento capace di coniugare le bellezze del territorio con l’economia agraria, da secoli patrimonio della vallata, che trova oggi espressione in prodotti tipici locali d’eccellenza. Sabato 24 e domenica 25 settembre 2011 il paese di Roncone, nell’alta Valle del Chiese, ha ospitato la prima edizione di “Mondo Contadino”, appuntamento ideato per promuovere e valorizzare il territorio, le tradizioni e le produzioni locali in un momento di incontro e di confronto fra agricoltori, allevatori, artigiani e visitatori. Mondo Contadino, organizzato dal Consorzio Turistico Valle del Chiese, è stata una vetrina delle eccellenze del territorio, che ha consentito ai circa 3000 visitatori intervenuti di conoscere in maniera approfondita gli aspetti più caratteristici e talvolta più nascosti dell’attività agricola e di allevamento del bestiame. Ricco il calendario di appuntamenti durante l’intero weekend, che ha visto protagonisti i produttori locali con suggestive casette di legno allestite nei pressi del lago di Roncone, per presentare al pubblico la propria offerta di prodotti tipici, con degustazioni guidate e la possibilità di acquistare direttamente formaggi, miele, confetture, salumi, funghi, pesce e numerose altre specialità genuine locali. Mondo Contadino ha proposto al pubblico anche contenuti entrati a far parte di “Esperienza Rurale”, il nuovo progetto di offerta turistica avviato nel 2009 dal Consorzio Valle del Chiese, che mira a promuovere uno sviluppo turistico ed economico sostenibile attraverso la valorizzazione del patrimonio rurale. Laboratori didattici esperienziali sono stati rivolti ad adulti e bambini, permettendo


VALLE DEL CHIESE loro di conoscere da vicino il mondo delle api e la produzione di miele e cera, i segreti racchiusi nella corteccia degli alberi, le proprietà terapeutiche di erbe officinali millenarie, i processi di trasformazione del latte in prodotti latticini. Laboratori del gusto quindi, che hanno consentito di conoscere a fondo gli aromi e le fragranze degli ingredienti che fanno parte dell’offerta gastronomica locale, espressa a Mondo Contadino anche nei piatti tipici proposti a pranzo ed a cena negli spazi allestiti in fiera. Sabato 24 settembre il programma di Mondo Contadino ha visto al mattino l’apertura del villaggio espositivo - ore 10 - e la mostra bovina di Roncone, uno spazio dedicato agli allevatori all’interno del quale sono stati esposti i capi di bestiame più belli e caratteristici della zona, con una classifica finale stilata a fine giornata e la premiazione del migliore esemplare. Nel pomeriggio è stato possibile partecipare ai laboratori “Il Mondo di Maya”, “L’albero racconta”, “Le erbe officinali della strega Brigida”, “Il laboratorio del burro e formaggio”. I laboratori sono stati riproposti al mattino seguente. Domenica 25 settembre apertura dell’esposizione e laboratori didattici nel mattino; nel pomeriggio degustazione guidata di prodotti trentini “Gusto Trentino”, per offrire ai visitatori una panoramica completa delle specialità gastronomiche tipiche locali in abbinamento alle eccellenze dell’enologia trentina. Numerose le pietanze che son state presentate a partire dalle ore 15, con l’accostamento di vini proposti da esperti sommelier in un appuntamento che intendeva proiettare il visitatore

alla scoperta dei profumi e dei sapori locali: con il vino Trentino D.O.C. Nosiola sono stati associati il crostino di polenta con affumicato di salmerino, l’olio del Garda aromatizzato e la polenta di patate con trota marinata. Speck e carne salada si sono uniti al crostino con patè di lardo e noci ed al capun, in associazione al vino Trentino D.O.C. Rebo. Quindi Gusto Trentino ha proseguito con una degustazione finger food di dolci: fagottino di mela, bicchierino con piccoli frutti, tronchetto di polenta, il tutto abbinato al Trentino D.O.C. Vino Santo. Per concludere, un concerto degli Apocrifi, band che ha proposto un tributo al cantautore poeta Fabrizio De André. L’organizzazione dell’evento Mondo Contadino è stata curata dal Consorzio Turistico Valle del Chiese, ma frutto della collaborazione di numerosi soggetti attivi sul territorio; partner del progetto sono la Provincia Autonoma di Trento, Il Consorzio BIM del Chiese, il Comune di Roncone, il Comune di Breguzzo, il Comune di Bondo, il Comune di Lardaro, Pro loco di Roncone, l’Associazione Allevatori della Valle del Chiese, Trentino Marketing, La Strada del Vino e dei Sapori dal lago di Garda alle Dolomiti di Brenta e Condotta Slow Food Valle del Chiese e Ledro. Si tratta di enti e soggetti uniti in rete con lo scopo di promuovere e valorizzare le risorse del territorio della Valle del Chiese, attraverso un evento che racchiude numerosi elementi della più ampia offerta turistica sostenibile “Esperienza Rurale”.

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Nella foto in basso: la mostra bovina di Roncone. Nella pagina a fianco: un artigiano locale al


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MEZZOLAGO DI LEDRO

Nuove attività della Pro Loco per l'estate 2011 di Vigilio Rosa

Nell’intento di poter offrire a turisti ed a residenti qualche “novità”, oltre alle collaudate annuali tradizionali manifestazioni estive, “Pane e Vino ,Pesciolino”, “Megapolenta di patate”, ”Riflessi di luna sul lago”, “Su e giù per la Contrà” – Sapori e tradizioni a Mezzolago -, ecc., per il 2011 la PRO LOCO di MEZZOLAGO ha programmato ed organizzato, con successo, all’interno di “ Sapori e tradizioni a Mezzolago” due “MESTIERI di UNA VOLTA”, mai proposti in passato: “Il CARBONAIO” e “LA COLTIVAZIONE del BACO da SETA”.

IL CARBONAIO

Era un mestiere praticato per lo più dalle famiglie di Bondone (TN), che in primavera lasciavano il paese per trasferirsi sulle montagne della Valle di Ledro dove, sino ai primi di novembre, tutti i membri prendevano parte alla fabbricazione del carbone di legna. Tutti la famiglia era parte attiva: si cominciava con il taglio della legna in quanto i pezzi dovevano essere lunghi circa un metro e quindi con una tecnica tutta particolare la legna veniva accatastata con maestrìa (costruzione del “poiàt”) in appositi luoghi (denominati aiàl) solitamente attigui alla baita ove dimorava la famiglia del carbonaio, in modo da consentire una continua vigilanza per due/tre giorni (a seconda della quantità di legna

Nelle foto: preparazione del carbone

approntata); acceso il “poiàt”, questo doveva bruciare completamente ma senza fare fiamma viva; necessitava quindi controllo assiduo ed eventuale alimentazione in caso di spegnimento. Poiché la catasta di legna era avvolta da fogliame, frasche e terriccio, il focolaio diventava alla fine un ammasso di tizzoni ardenti che, raffreddandosi, si trasformavano in carbone di legna (la nostra tradizionale carbonella). Un tempo il carbone così ottenuto serviva per alimentare le caldaie, le fucine ed anche per le locomotive. Contattati due bravi carbonai di Bondone ancora a Natale del 2010, hanno dato la loro disponibilità a produrre il carbone. Durante la primavera sono stati

preparati, sotto loro indicazione, tutti i materiali necessari per la rievocazione durante la festa estiva (10 q.li circa di legna di nocciolo, terra e frasche). La mattina del 13 agosto Piero e Dario, questi i nomi dei nostri carbonai, sono arrivati in Valle di Ledro, e durante le prime ore del mattino sono iniziati i preparativi per l’approntamento del “poiàt”; preparazione della base, del castello di legna, della copertura con il fieno, terra e frasche. Verso le 11:00 è stato acceso ed, sempre sotto il controllo vigile dei due carbonai, è bruciato sino alle 18:00 del giorno successivo, allorché il focolaio è stato spento ed i numerosi presenti hanno potuto accertare che la legna si era trasformata in preziosa carbonella


VAL DI LEDRO IL BACO DA SETA

Da decenni in Valle di Ledro non si parla più dei Bachi da seta, chiamati in dialetto locale anche “cavalèri”, se non nei discorsi delle persone ormai anziane, che ricordano ancora termini ormai in disuso quali “bozzoli” (detti anche “gallette”) e “arelì”. Infatti, fino agli anni ’50, la coltivazione del baco da seta occupava un posto di rilievo nell’economia di molte famiglie ledrensi. Nei mesi di maggio e giugno molte famiglie erano occupate, giorno e notte, nella coltivazione del Baco da seta. Venivano raccolte le foglie della pianta del gelso

(detta in dialetto locale “morer” – in quanto produceva un frutto nerastro molto simile alla mora) che cresceva numeroso lungo tutti i sentieri di campagna le cui foglie erano l’unico nutrimento dei bruchi del Baco da seta. Questi animaletti, che mangiavano avidamente giorno e notte, erano deposti su appositi ripiani chiamati “arelì” ovvero strutture a rete formate da canne raccolte lungo le rive dei Laghi di Ledro e d’Ampola. I Bachi da Seta necessitavano di ampi locali, più altri che servivano per asciugare le foglie di gelso nelle giornate di pioggia. All’inizio il Baco da seta è un piccolo bruchetto che mangiando cresce fino a diventare lungo circa 3 cm; raggiunta questa misura viene posizionato sull’”arelì” dove comincia a tessere un filo che arrotola su se stesso. Questa costruzione prende il nome di “bozzolo” ovvero il nido che la larva si costruisce con un prezioso filo di seta color oro, lungo 1.500 metri, ove si rinchiude per poter terminare il proprio ciclo di vita, cioè trasformarsi in una falena pronta per la riproduzione delle uova. Il “prodotto” veniva poi posto in grandi cesti di vimini e trasportato con i carri ai centri di raccolta di Arco dove veniva venduto. Questa antica coltivazione si può ormai definire un “mestiere scomparso”, praticato un tempo dalle donne, un modo per poter contribuire anche loro al sostentamento della famiglia.

31 Durante la primavera anche noi della Pro Loco di Mezzolago abbiamo tentato di rievocare questo mestiere ormai scomparso . Reperite una quarantina di larve presso la signora Wanda CESTELE di Novaledo (frutto di analogo personale esperimento della primavera scorsa), sono state portate a Mezzolago ed affidate alle cure di Maddalena TOCCOLI, che le ha amorevolmente allevate con le foglie di uno dei pochi gelsi ancora esistenti in paese. Trascorsi 60 giorni si èra felicemente concluso il “ciclo” di vita (uovo, bruco, bozzolo e falena) di questi laboriosi animaletti. Di settimana in settimana veniva adeguatamente documentato con fotografie e pannelli esplicativi Così il signor Michele Toccoli, socio della Pro Loco ed un gran appassionato di usi antichi, nonché colui che ha avuto l’idea e che è riuscito a portare a termine l’iniziativa, durante la festa di “Sapori e Tradizioni” organizzata dalla locale Pro Loco, ha organizzato un laboratorio didattico visitato da numerosi, alcuni mossi da ricordi familiari altri semplicemente dalla curiosità verso un lavoro antico ormai scomparso. E’ nata così l’idea di mostrare questo progetto anche agli alunni delle scuole elementari locali; presso le scuole si sono tenute delle “lezioni” agli alunni, corredate da foto e supportate da tutto il materiale della fabbricazione del Baco da seta. Altre esposizioni sono state svolte a Mezzolago durante le manifestazioni principali e persino a Moerna in Valvestino (BS) durante una manifestazione di rievocazione storica. E’ stato così creato un mini allevamento di Bachi da seta per la curiosità degli scolari, dei turisti e di tante persone con i capelli bianchi, che ricordavano l’antico mestiere svolto dai nonni o da loro stessi.

Nelle foto: i bozzoli del Baco da seta


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Profile for Ivo Povinelli

CENTOPAESI 2011-3  

rivista delle pro loco e dei consorzi pro loco del trentino

CENTOPAESI 2011-3  

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