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Poste Italiane S. P. A. - Spedizione in abbonamento postale - 70% NE/TN

anno XVIII n째2 - luglio 2013

La rivista delle Pro Loco e dei Consorzi Pro Loco del Trentino


30 settembre 201 3* si apre la seconda finestra per aderire alla polizza assicurativa unica per le Pro Loco info a pagina. 8

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*(ricordiamo che chi desiderasse aderire alla proposta della Federazione a partire da questa data può recedere dai propri contratti in essere con altre compagnie entro il prossimo 30 luglio)

CENTOPAESI DIRETTORE RESPONSABILE Enrico Faes REDAZIONE Enrico Faes Ivo Povinelli Oriana Bosco DIREZIONE Via Garibaldi 3 TRENTO tel. 0461 239006 info@unplitrentino.it Autorizzazione del tribunale di Trento n: 926 del 26.09.96 IMPAGINAZIONE GRAFICA Rina Chemelli STAMPA Tipografia Esperia Lavis - Trento FOTO DI COPERTINA Locus Locorum di Ignacio Auditore

INDICE Pag. 3 Pag. 4 Pag. 5 Pag. 8 Pag. 11 Pag. 1 2 Pag. 1 3 Pag. 1 4 Pag. 1 5 Pag. 1 6 Pag. 20 Pag. 21 Pag. 22 Pag. 23 Pag. 24 Pag. 25 Pag. 26 Pag. 27 Pag. 28 Pag. 30 Pag. 31

Riflessioni dopo Locus Locorum Corso sull' HACCP Locus Locorum Polizza assicurativa unica Pro Loco GEPLI: giornali Pro Loco alla ribalta! Premio Michele Benetazzo Premio salva la tua lingua locale

Meano is green! Pane vino e pesciolino Pro Loco di Zambana: festa dell'asparago Pro Loco di Mezzocorona: in marcia! Slanci e.....sbilanci di una Pro Loco Pro Loco Piano Sarca: 50 anni con le vele Parola chiave:collaborazione Una giornata ecologica con la Pro Loco di Romeno Pro Loco di Tassullo Sul Brenta con gusto La prima candelina del museo delle Palafitte di Fiavè Una nuova cultura dell'ospitalità Pro Loco di Darzo: 50 anni e non sentirli Pro Loco e formazione


EDITORIALE

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RIFLESSIONI DEL DOPO LOCUS LOCORUM di Enrico Faes, presidente della Federazione

Locus Locorum e l’assemblea annuale della Federazione sono da poco terminati. Ho sulle spalle le fatiche della preparazione ma mi sento estremamente felice e soddisfatto per come sono andate le cose. Locus Locorum 2013 è stato un successo di gruppo: forse singolarmente qualche Pro Loco avrebbe desiderato lavorare di più, e non nego che questo ragionamento sia valso anche per la Pro Loco che presiedo, ma devo dire che nel complesso la manifestazione è riuscita alla grande. Il numero di partecipanti è stato nettamente superiore rispetto allo scorso anno; la proposta enogastronomica, grazie al regolamento introdotto, ha sortito gli effetti sperati, con una qualità ed una varietà davvero notevoli; le animazioni proposte sono state gradite e seguite da tutti i partecipanti e quindi credo che si possa essere davvero soddisfatti. Certo, di aspetti da migliorare, di dettagli da cambiare, di regole da perfezionare ce ne sono molti, ma credo sia opportuno non pensare a quelli, ora, perché è meglio che si decantino e vengano approfonditi per l’edizione del prossimo anno. Nel concludere questa prima riflessione vorrei ringraziare sentitamente i volontari della Pro Loco di Ponte Arche ed il loro presidente Luca Martinelli perché sono riusciti davvero a costruire un parco bello, accogliente, colorato e ordi-

nato grazie al lavoro di molte persone alle quali rivolgo il mio più sentito grazie. Per quanto concerne l’assemblea esprimo anche in questo caso la mia soddisfazione. Il lavoro presentato, le riflessioni emerse e le questioni da portare nell’immediato futuro sono stati assimilati bene dai presidenti presenti in sala e questo mi fa ben sperare per il proseguimento del molto lavoro che ci sarà da fare nel prossimo anno. Ho notato come le mie parole siano state seguite con attenzione e serietà e credo davvero che con questi presupposti si possa affrontare al meglio il difficile futuro che si prospetta per il mondo del volontariato turistico trentino. Vorrei ringraziare tutte le persone che hanno collaborato alla perfetta riuscita sia dell’assemblea che della manifestazione, ed in particolar modo i dipendenti della Federazione, perché senza il loro contributo personale certe dettagli non sarebbero stati presi in considerazione. Auspico infine che il clima sereno e collaborativo respirato nei due giorni a Ponte Arche possa davvero essere il clima che caratterizzerà i prossimi sviluppi del lavoro della Federazione e del mondo del volontariato turistico: restando uniti si possono superare davvero le criticità più evidenti. Enrico Faes


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FEDERAZIONE

CORSO HACCP

Alimenti sicuri – Principi base per la preparazione di cibi sicuri Si è tenuta il 18 e 23 aprile la prima edizione del corso HACCP organizzato dalla Federazione Pro Loco e loro Consorzi e rivolto a tutte le associate. Diciotto le Pro Loco iscritte alle prime due dense serate, ma le richieste di partecipazione sono state molte di più, a conferma dell’interesse crescente che la tematica della sicurezza nella preparazione e somministrazione di cibi riscuote tra le fila del volontariato trentino. Per questo si è già deciso di riproporre il corso nel mese di maggio, e altre due edizioni seguiranno in autunno. Il percorso formativo, curato dai docenti del dipartimento di Prevenzione dell’APSS di Trento e della durata complessiva di cinque ore, si è posto come obiettivo quello di inquadrare le principali fonti di rischio nella preparazione dei cibi e di dare alcuni consigli pratici per una buona prassi culinaria. Elementi questi di importanza cruciale se, come riportano le statistiche, ogni anno il 30% della popolazione dei Paesi industrializzati soffre di una tossinfezione alimentare. E’ emerso che sono cinque i punti fondamentali cui prestare particolare attenzione nella preparazione dei cibi: 1. la pulizia, sia degli addetti alla cucina sia degli spazi e utensili da lavoro 2. la separazione degli alimenti crudi da quelli cotti, in quanto i cibi crudi possono contenere microrganismi pericolosi, che potrebbero propagarsi agli altri alimenti 3. la cottura degli alimenti, molto importante perché una cottura adeguata, sopra i 70°, uccide la maggior parte dei microrganismi pericolosi, presenti in particolare in carne rossa, pollame, uova e pesce. 4. la conservazione degli alimenti alla giusta temperatura: a temperatura ambiente infatti si possono sviluppare microorganismi pericolosi

5. l’utilizzo esclusivo di acqua e materie prime sicure, onde evitare la contaminazione diretta dei cibi Per applicare al meglio queste cinque regole, i docenti hanno dispensato una serie di consigli pratici (che vanno dal come pulire le stoviglie, a come raffreddare velocemente i cibi, come scongelarli e come conservarli) tarati sulle esigenze specifiche delle situazioni in cui operano le Pro Loco. Più che un protocollo quindi, si è voluto offrire ai partecipanti una serie di buone pratiche semplici e imprescindibili, che sono però necessarie per migliorare la qualità e per garantire la sicurezza del servizio offerto. I partecipanti hanno anche riflettuto insieme con i docenti sugli accadimenti dello scorso maggio, per sviscerare la cause che possono portare a un problema di intossicazione allargato e per cercare di evitare che questi eventi si ripetano. Se il corso HACCP è un primo passo nella direzione del miglioramento dell’operato delle Pro Loco per quanto riguarda la somministrazione di cibi, è vero anche che la specificità del contesto in cui le Pro Loco si trovano ad operare richiede delle attenzioni e cautele particolari, che non possono venire affrontate in toto con il solo percorso formativo. Per questo la Federazione, anche a seguito delle osservazioni emerse in aula, ha avanzato due proposte, che saranno confermate a breve. Una è quella di stillare un adattamento del protocollo HACCP dedicato alle esigenze delle Pro Loco, di facile utilizzo e da mettere a disposizione delle associate. Una seconda proposta è di elaborare un progetto di accompagnamento diretto per le Pro Loco, da realizzarsi tramite sopralluoghi e consulenze personalizzati in occasione degli eventi principali.


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DOPO LOCUS LOCORUM… di Giorgia Schonsberg, consigliere della Pro Loco di Ponte Arche Quando si chiude il sipario, quando finisce una festa, quando si spengono le luci pare che tutto termini…così è stato anche domenica 16 giugno, quando sul parco è calata la notte. Silenzioso, solo, deserto. Ci siamo preparati per mesi a Locus Locorum, al momento magico in cui le 27 casette multicolori - signore del parco – avrebbero ospitato i loro protagonisti, esplodendo in tutta la loro meraviglia. Domenica sera, un sogno che è durato due giorni è svanito…portando con sé fatiche, entusiasmo, emozioni, adrenalina…e ha lasciato dietro di sé i volontari che, stanchi, hanno raccolto ciò che di quella magia è rimasto in mezzo all’erba. Eravamo lì ad osservare dove tutto era abbandonato e dove si sentivano ancora nell’aria le risate e la musica. Ma sorridenti, perché è stato bello. Magnifico, divertente e……. per fortuna finito. Realtà ed emozione si mescolavano in un incredibile clima irreale: c’era la gioia del lieto fine e la punta di malinconia della festa che finisce. Ma noi abbiamo avuto la fortuna di vivere veramente un Locus Locorum…e lo abbiamo fatto fin dal primo momento, dalla prima risata, dalla prima discussione…e dal primo imprevisto. E una splendida giornata di sole ha inaugurato l’edizione 2013 e ha accolto l’arrivo delle varie Pro Loco, che si accingevano ad allestire i loro stand…il vociare e il rumore dei preparativi cominciavano a riempire l’aria. Dal mattino fino al tardo pomeriggio è continuato il lavoro frenetico di tutti i volontari e il taglio del nastro ha dato avvio a quella che si è rivelata un’autentica esplosione di colori, gusto e profumi. Le Pro Loco hanno proposto le loro specialità enogastronomiche in un ristorante all’aperto che è stato impreziosito dai colori dei gruppi folkloristici e storici, dai giochi tradizionali e da antichi mestieri, simbolo del passato e del futuro allo stesso tempo e che rappresentano i valori e le tradizioni di questa magnifica terra, conferendo

all’insieme quel pizzico di allegria e gioiosità che hanno reso il Festival delle Pro Loco una manifestazione memorabile. Un magico volontariato, composto di improvvisati chef, giornalisti, attori, sommelier, animatori e gastronuati , si è dimostrato ambasciatore dell’ identità territoriale trentina, del gusto delle cose semplici e delle tradizioni “culinarie e non” che mantengono vive nella storia quelle consuetudini che affondano le radici in queste montagne. Ogni stand è stato una vetrina sul territorio di appartenenza: da Livo a Sagron Mis, da Zambana a Calavino, da Tuenno-Tovel a Caoria… E’ stata l’occasione irripetibile di avere a portata di mano le ricchezze e le bellezze del Trentino: una meravigliosa passeggiata nell’arcobaleno del volontariato turistico che anima la nostra provincia…denominata non a caso “I colori delle Pro Loco”. Il “made in Pro Loco” ha regalato un’opportunità unica per coinvolgere completamente i cinque sensi del visitatore, immersi nella natura rigogliosa e incontaminata del parco termale. L’affluenza di pubblico e di ospiti ha ripagato non solo del lavoro di questi due giorni ma dei mesi di preparativi che ha visto impegnati tutti i soci e molti giovani volontari, che non hanno risparmiato energie per il buon esito della festa. Infatti, come sempre, a sorprendere non sono state tanto le novità di questa quarta edizione, ma il solito ammirevole impegno di tutti i volontari delle Pro Loco!!! Forse può dispiacere un po' vedere le centinaia di persone che si allontanano, che tornano alle loro case, capire che la festa è finita, spegnere le luci della “promokkona” e lasciare il parco nel silenzio. Ma il sorriso dei volti, la gioia dei bambini, le risate e le chiacchiere fatte camminando nel nostro parco, i passi che hanno calpestato la passerella e il prato, le danze e le musiche, i giochi, le emozioni e molto altro ancora sono quello che rimangono tra le casette vuote. E nei cuori di chi ha vissuto queste due magiche giornate…


FEDERAZIONE

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LOCUS LOCORUM 2013

Qualche pensiero su questa edizione Di Oriana Bosco

Si è conclusa nel migliore dei modi la quarta edizione di Locus Locorum, che si è svolta il 15 e 16 giugno a Ponte Arche sotto la regia della Pro Loco di Ponte Arche e il supporto della Federazione Trentina delle Pro Loco. L’ormai consueto festival delle Pro Loco trentine, che ha visto quest’anno 24 Pro Loco “invadere” il parco termale di Ponte Arche, portando ognuna il proprio entusiasmo, i propri gusti e le proprie tradizioni, riconferma con il successo dell’edizione di quest’anno la sua grande forza e le sue grandi potenzialità. Invariato il format della proposta, che vede al centro le Pro Loco con piatti tipici, attività ricreative e tradizioni locali, ma modificata l’offerta, con una novità nel regolamento che ha portato una maggiore varietà gastronomica e, in certi casi, anche una ricercatezza culinaria notevole. Il grande afflusso di pubblico in entrambe le giornate di apertura degli stand dimostra che questa tipologia di evento piace e soddisfa la richiesta di divertimento e di degustazione di pietanze locali in un clima informale e “casalingo”. Ma soddisfa anche una curiosità verso gli usi e le tradizioni del Trentino, come ha dimostrato la ressa che ha affollato i giochi del bosco della Pro Loco di Zoreri, o che ha ammirato chi costruiva le sedie in paglia (Pro Loco Sagron Mis) o il funzionamento di una vecchia segheria veneziana (Pro Loco Calavino).


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Se dobbiamo quindi trovare i punti di forza della nostra festa, questi vanno certamente rintracciati nell’ampiezza dell’offerta gastronomica, con la proposta di ricette che difficilmente si trovano altrove, e nei tanti piccoli scorci sugli usi, i mestieri, i costumi del Trentino. Questi due elementi principali sono stati vincenti per attirare un pubblico proveniente in prevalenza dal Trentino e per incuriosire gli ospiti già presenti in loco, mentre certamente meno numerosi sono stati i turisti da fuori regione intervenuti appositamente per prendere parte all’evento. Possiamo quindi dire che questa manifestazione è certamente validissimo elemento di arricchimento dell’offerta vacanza, ed assolve in questo modo egregiamente alla funzione delegata, anche a livello normativo, al volontariato turistico trentino, il quale è chiamato a “realizzare attività di animazione locale ed iniziative di interesse turistico, ricreativo, sportivo e culturale”. Se non possiamo quindi ancora parlare di Locus Locorum come “motivazione di vacanza” autonoma, è però utile tenere presente questa distinzione, per cogliere le implicazioni che ne risultano. La prima e la più elementare è che per migliorare l’evento è necessario quindi partire dai punti di forza che abbiamo rintracciato, lavorando sulla qualità di quello che si offre più che sull’aggiunta di attrattive diverse da queste. Si può lavorare in questo senso ad esempio rendendo ancora più ampia l’offerta gastronomica, cercando di offrire piatti maggiormente legati ai prodotti del territorio. Un’altra via è forse già stata segnata, visto il successo, di cui abbiamo parlato, delle attività e dimostrazioni proposte dalle Pro Loco, ed è quella di differenziarsi dagli altri eventi puramente enogastronomici potenziando la parte più originale di scoperta delle tradizioni e degli usi del Trentino. Crescendo all’interno della propria specificità, e diventando punto di riferimento per quella fetta di domanda turistica che, oggi sempre più numerosa, ricerca i valori che vogliamo trasmettere (legame con il territorio, salvaguardia della propria storia e tradizioni, valorizzazione delle eccellenze nostrane, cooperazione e collaborazione tra i soggetti che guardano nella stessa direzione), potremo ottenere quella legittimazione che ci renderà pronti anche a proporci, nel prossimo futuro, come vera attrattiva turistica.


8 LA POLIZZA ASSICURATIVA UNICA PER LE PRO LOCO E’ ATTIVA E ATTIVABILE Un’opportunità per risparmiare tempo e denaro per l’assicurazione: questa in sintesi la ragion d’essere della nuova polizza assicurativa unica per tutte le Pro Loco, che è stata attivata il 1 maggio e che è attivabile ancora in qualsiasi momento dagli interessati. Alla base di questa proposta la convinzione, da parte della Federazione, che procedere uniti sia meglio che farlo singolarmente, e che si possa dare un servizio sempre più ampio alle Pro Loco, sostenendole in modo costante anche nell’ambito assicurativo. Per questo, attraverso la collaborazione di Vittoria Assicurazioni, siamo arrivati alla stipula di un’assicurazione ad hoc per il mondo del volontariato Pro Loco, che ha il vantaggio di tener conto delle reali esigenze delle nostre associazioni e, scusate se è poco, di essere gestita in tutte le sue parti dalla Federazione. Visto il grande interessamento che è stato dimostrato in queste settimane e visti i comprensibili quesiti che sono sorti, riassumiamo qui le garanzie e l’operatività delle coperture assicurative di questo importante servizio che ha come unico obiettivo quello di farci operare tutti con la massima serenità e sicurezza. Si tratta di tre distinte coperture assicurative cumulative a contraenza unica della Federazione che riuniscono in un unico contratto la copertura di tutte le Pro Loco e dei soci che vorranno aderire, andando a garantire i tre rischi più importanti legati alle nostre attività, ossia : RESPONSABILITA' CIVILE - DIFESA LEGALE - INFORTUNI

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LA RESPONSABILITA CIVILE

In cosa consiste E’ una polizza che prevede la copertura della responsabilità civile ad ampio raggio per tutte "le attività di volontariato svolte dalle pro loco (manifestazioni culturali-ricreative-enogastronomiche) al servizio delle comunità a cui fanno capo per promuovere socialmente e turisticamente la zona di appartenenza". Che cosa copre La copertura è operante per i danni arrecati a terzi durante le attività svolte da tutti i soci, i quali sono inoltre considerati terzi (e quindi risarcibili in caso di danno subito) fra loro e rispetto all'associazione con la sola esclusione del presidente e dei membri del consiglio

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direttivo. Importante: trattandosi di copertura di responsabilità civile, la garanzia scatterà (e quindi il relativo risarcimento verrà riconosciuto al danneggiato) solo quando la responsabilità oggettiva del danno subito è imputabile alla Pro Loco o a qualsiasi socio ad essa appartenente durante lo svolgimento delle attività della stessa. Quanto costa e massimali Il massimale prestato è di € 2.000.000,00. La polizza prevede una franchigia per sinistro di € 150,00 per i danni a cose e di € 750,00 per i danni a persona. Il costo annuo per singola Pro Loco è di € 75,00 .

LA DIFESA LEGALE

In cosa consiste E’ una copertura, divenuta ormai indispensabile, per chiunque intenda operare in particolare al servizio delle persone e della comunità. La copertura mette a disposizione un capitale che copre le diatribe che coinvolgono la Pro Loco che necessitano dell’intervento di un legale, sia civile che penale Che cosa copre Questa garanzia copre, attraverso il capitale sotto indicato, qualsiasi intervento legale di carattere civile o penale che vede coinvolta la Pro Loco, senza limiti di numero di cause.

Il capitale copre inoltre le spese peritali, medico legali e tecniche di parte, come anche le eventuali spese di giustizia e di soccombenza. Sarà inoltre messo a disposizione delle Pro Loco uno specifico numero verde gratuito per richiedere eventuali pareri o consigli legali su qualsiasi problematica legata all’attività della Pro Loco e dei suoi iscritti. Quanto costa e massimali Il massimale, per ogni causa intrapresa, è di € 16.000,00. Il numero delle cause per anno è illimitato. Il costo annuo per Pro Loco è di € 60,00.


FEDERAZIONE 3.

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LA POLIZZA INFORTUNI

In cosa consiste E’ una polizza nominale che serve a tutelare le persone maggiormente coinvolte nelle attività della Pro Loco. La scelta delle persone da assicurare per infortunio è a discrezione e facoltà della Pro Loco, senza nessuna prerogativa o vincolo se non quello che gli assicurati debbono essere obbligatoriamente soci della Pro Loco stessa. Consigliamo di estenderla innanzitutto a tutti i membri del direttivo (visto che non sono considerati terzi dalla polizza di R.C.T.) e a tutti i soci "operativi" cioè quei soci che partecipano attivamente e soprattutto manualmente alle attività della Pro Loco. La lista dei nominativi da assicurare è modificabile nel corso dell’anno: è quindi possibile, in qualunque momento, aggiungere o togliere soci assicurati, previa comunicazione alla Federazione con relativo conguaglio. Che cosa copre Copre nominalmente per il rischio infortunio occorso agli assicurati durante lo svolgimento di qualsiasi mansione legata all'attività della Pro Loco. Comprende anche il rischio in itinere, sia in qualità di conducente che di trasportato, su qualsiasi mezzo di locomozione terrestre per missioni richieste e/o comandate dal Presidente o dal direttivo. Quanto costa e massimali La copertura prevede per singolo assicurato le seguenti garanzia e massimali: MORTE € 100.000,00

INVALIDITA' PERMANENTE € 150.000,00 (con Tabelle INAIL e franchigia fissa del 3%) DIARIA GIORNALIERA X RICOVERO OSPEDALIERO € 100,00 (pagabile per un massimo di 300 giorni annui e con una franchigia relativa di 2 giorni per franchigia relativa si intende una franchigia che viene applicata ai primi 2 giorni di ricovero se però il ricovero dura più di due giorni la liquidazione sarà integrale senza applicazione di nessuna franchigia) DIARIA GIORNALIERA X CONVALESCENZA POST-RICOVERO € 50,00 (con la massima durata del doppio dei giorni del ricovero ospedaliero effettuato, purché certificati dal proprio medico curante e con un massimo annuo cumulabile di 120 giorni ) DIARIA DA GESSATURA € 50,00 ( senza applicazione di franchigia alcuna e per una durata massima di 30 giorni per sinistro e 90 cumulabili per anno. Sono parificati a gessatura e quindi liquidabili gli infortuni che comportino l'applicazione di apparecchi ortopedici di contenzione esterni o fasce rigide di qualsiasi materiale purché immobilizzanti ed inamovibili posti e rimossi da personale medico). RIMBORSO SPESE MEDICHE A SEGUITO DI SINISTRO € 1.000,00 (massimo per sinistro e per anno con una franchigia di € 100,00) liquidabili sulla base alla presentazione delle ricevute originali relative alle spese sostenute e la prescrizione medica delle eventuali terapie. Il costo annuo per ogni socio assicurato è di € 18,00.

Come ben sapete, operando nel settore del volontariato, queste sono tre coperture di notevole importanza per la tutela delle nostre attività e hanno rapporto costo-qualità molto elevato. Il grande vantaggio di stipulare una polizza unica tra tutte le Pro Loco sta, oltre che nei costi, nella gestione delle polizza. Infatti sia la parte burocratico-amministrativa, sia tutto quello che concerne la trattativa degli eventuali sinistri, sarà gestita direttamente dalla Federazione in accordo con la Vittoria Assicurazioni, che tramite il suo agente incaricato ci ha dato la massima disponibilità in tal senso, sollevando di fatto tutte le Pro Loco da questa delicata e problematica incombenza.

Quando si può aderire alla polizza?

Come si aderisce?

Per facilitare l’adesione alle coperture sopra elencate, abbiamo previsto che la stessa possa avvenire in qualsiasi momento dell'anno, con due finestre per quanto riguarda il periodo di copertura ovvero: - se si aderisce tra il 30/04/2013 ed il 30/09/2013 la copertura avrà validità fino al 30/04/2014. A tale data, pagando un importo pari alla metà di quanto già pagato, si estende la copertura fino alla scadenza unitaria del 30/09/2014 - se si aderisce fra il 01/10/2013 e il 30/09/2014 la copertura avrà validità fino al 30/09/2014 . Cosi facendo si riuscirà, in un periodo di un anno e mezzo circa, a unificare tutte le scadenze al 30/09 di ogni anno.

Inviando via FAX allo 0461 264757 o via posta certificata PEC a federazionetrentinaproloco@pecimprese.it -

il modulo di adesione (vedi sotto) la ricevuta del pagamento

Le coperture assicurative scatteranno dalle ore 24 della data di ricezione del modulo.


10 SCONTI SULLE POLIZZE RCA E SULLE ALTRE COPERTURE PER I SOCI DELLE PRO LOCO ADERENTI La Federazione ha chiuso con la Vittoria Assicurazioni una importante convenzione: tutti i soci delle nostre Pro Loco potranno usufruire di una opportunità di risparmio personale che consente in una scontistica fra il 25 ed il 30% su tutte le polizze R.c.auto (auto- autocarri motocicli e ciclomotori-macchine agricole ed operatrici) e del 40% su tutte le polizze non auto (case-aziende-

uffici-pol. personali infortuni e malattia). Alla sottoscrizione di qualsiasi polizza il contraente riceverà in omaggio l'abbonamento annuo ed il pacco soci del Touring Club Italiano da oltre 20 anni partner di Vittoria Assicurazioni nel ambito turistico. Condizione essenziale richiesta è la presentazione della tessera associativa della Pro Loco.

Maggiori informazioni chiamando la Federazione o i responsabili di zona: Luigi 347/6913288 e-mail marchiluigi@hotmail.it Daniele 347/0963006 e-mail d.oliari@agentivittoria.it Simone 333/7181492 e-mail .s.ferrazza@agentivittoria.it. Sede di Riva del Garda: viale Trento , 10 - tel 0464/553640 -fax 0464/554369 Sede di Ledro: via Ampola, 63 - tel. e fax 0464/743095 Sede di Tione: via Damiano Chiesa, 20 tel. e fax 0465/326088

Speriamo di aver dipanato la maggior parte dei vostri dubbi ed aver aggiunto ulteriori informazioni e chiarezza sull'argomento. Fiduciosi che aderirete numerosi, rimaniamo a disposizione in Federazione per eventuali ulteriori chiarimenti o delucidazioni.

PRO LOCO, MINORI E VOLONTARIATO A cura di Diego Coletti

Sperando di fare cosa gradita e di rendere un servizio utile a tutte le Pro Loco, vi riporto alcune preziose informazioni circa il delicato tema della prestazione di servizio da parte dei minori per le nostre attività Pro Loco. Un minorenne può fare volontariato in occasione di iniziative di una Pro Loco? Il minore può prestare attività di volontariato in occasione di iniziative, ma è opportuno che le Pro Loco prestino le seguenti attenzioni: 1) E’ volontariato, quindi nessun orario di lavoro e/o retribuzione. I due elementi (orario/retribuzione) sono determinanti per stabilire se si tratta di volontariato o di lavoro, questo vale anche per gli adulti. 2) Meglio se i minori sono soci. La Pro Loco può anche decidere che per i minori la tessera ha un costo inferiore rispetto a quanto previsto per agli

adulti. Tale decisione può assumere carattere di promozione per la ricerca di nuovi collaboratori e futuri dirigenti delle nostre associazioni. 3) E’ necessario adeguare gli impegni all’età ed abilità dei minori. Se possibile è meglio evitare di assegnare a loro mansioni difficili o che possano presentare situazioni di pericolo. 4) Se il minore ha meno di 16 anni è necessario avere la presenza dei genitori o il loro consenso. La responsabilità dei loro atti e/o comportamenti è in capo ai genitori/tutori. 5) Si consiglia l’assicurazione sia per il volontario che verso terzi. Questo garantisce meglio la Pro Loco nel caso il minore si faccia male o lo procuri ad altri. 6) Si ricorda che, anche in questi casi, c’è il divieto di fornire alcolici ai minorenni.


FEDERAZIONE GEPLI: GIORNALI PRO LOCO ALLA RIBALTA!

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di Oriana Bosco, Federazione Trentina Pro Loco e Consorzi

Il 7 e 8 giugno scorsi abbiamo partecipato al 2° incontro GEPLI (Giornali Editi dalle Pro Loco d’Italia) che si è tenuto a Spilimbergo, splendida cittadina medievale in provincia di Pordenone. L’idea di creare momento per riunire i redattori delle testate giornalistiche delle Pro Loco italiane è nata lo scorso anno dalla Pro Loco di Caselle (TO), che ha curato la prima edizione. Quest’anno, madrina dell’iniziativa è stata la Pro Loco di Spilimbergo, che con l’occasione festeggia anche i 50 anni della sua rivista Il Barbacian. Una due giorni intensa, quella organizzata dagli spilimberghesi, in cui i momenti di riflessione sull’operato Pro Loco a voce delle autorità nazionali si è intervallato con momenti culturali e di lavoro diretto. Cuore del week end friulano, comunque, è stato il tavolo di lavoro che ha unito, dal Piemonte alla Sicilia, passando per Veneto, Trentino, Friuli, Toscana e Abruzzo, dieci testate dell’editoria del volontariato turistico. Scambi di esperienze circoscritti a alcune tematiche particolari, come le spese di stampa e spedizione delle riviste, hanno lasciato un qualche spazio anche a riflessioni di carattere contenutistico: interessante notare come quello che emerge con maggiore forza, è che molte Pro Loco attribuiscono alla loro testata il valore di strumento “materiale” per conservare, diffondere e valorizzare un patrimonio “immateriale” di cui queste Pro Loco si sentono depositarie. Nel concreto, riviste come Il Barbacian (Pro Loco Spilimbergo), che è riferimento bibliografico consultatissimo per tesi universitarie, ma in parte

anche Fatti Nostri (Pro Loco Cinigiano, GR), o Santomero (Pro Loco Sant’Omero, TE), si pongono la finalità primaria di fare ricerca, e non solo informazione, sulla realtà locale. Tradizioni, storia, costumi, mestieri e ricette di un tempo, sono i soggetti di cui queste Pro Loco si sentono i primi custodi, il tassello più vicino e maggiormente indicato per parlare. E questa convinzione fa vivere loro come una missione quella di accessibile, attraverso il mezzo stampa, questo patrimonio culturale immateriale. Massimo Fabiani, direttore responsabile di Fatti Nostri, ci porta l’esempio della Pro Loco di Cinigiano: “Insieme con gli operatori del ricettivo locali, abbiamo avvitato un progetto che consta nell’offrire ai turisti delle esperienze alla scoperta delle tradizioni toscane: gli insegnamo a cucinare i piatti tipici, gli accompagniamo in itinerari a piedi alla scoperta delle chicche locali, li facciamo insomma entrare appieno nella nostra realtà”. Il periodico della Pro Loco segue da vicino queste esperienze e riporta di volta in volta novità e spunti. Aspettando la prossima edizione, per la quale auspichiamo in una più ampia partecipazione di riviste Pro Loco e in una analisi maggiore di tematiche come queste, ringraziamo molto la Pro Loco di Spilimbergo, che con il suo entusiasmo, con il coinvolgimento di tutto il paese per accoglierci e per offrirci spettacoli indimenticabili, con l’esempio di integrazione con gli stranieri che ci ha fatto vivere, ha davvero trasmesso ai partecipanti il senso profondo di cosa vuol dire fare Pro Loco.

Nella foto: il tavolo di lavoro


12 Consegnata la targa della 2° edizione del Premio Michele Benetazzo Chi era Michele Benetazzo (1930 – 2009, Sandrigo - VI) Fondatore e presidente nel 1954 della Pro Loco di Sandrigo, paese in cui viveva, e poi del Consorzio Pro Loco Astico-Brenta, Benetazzo fu tra i fondatori e presidente del Comitato provinciale Unpli di Vicenza e del Comitato Regionale del Veneto, di cui fu presidente dal 1974 al 2004. Fondatore dell’Unpli Nazionale. Giunse ai vertici nazionali delle Pro Loco prima come segretario nazionale dal 1978 al 1988, quindi come presidente dal 1988 al 1996 per divenirne infine, nel 2000, presidente onorario. Nella foto: Ivo Povinelli, direttore della Federazione nel momento di consegna della targa del premio Benetazzo dal presidente dell'UNPLI Claudio Nardocci

Lo scorso 21 giugno, a Roma, in occasione della presentazione del progetto ‘Lezioni di Territorio’, Claudio Nardocci, presidente Unpli, ha consegnato a Ivo Povinelli il premio intitolato a Michele Benetazzo per la miglior tesi di laurea sulle Pro Loco. La tesi insignita del riconoscimento è stata conseguita nel marzo 2012, corso di laurea magistrale in Sociologie a Ricerca Sociale; il lavoro si intitola ‘Il braccio destro. La relazione tra Pro Loco e amministrazione in Trentino’ e prende in considerazione luci ed ombre delle politiche attuate nei confronti del volontariato turistico della provincia di Trento degli ultimi 10 anni. Riportiamo il commento della commissione esaminatrice che ha selezionato il vincitore tra 7 finalisti. ‘La tesi di laurea mostra una lucida , approfondita e partecipata conoscenza delle Pro Loco e prefigura una loro proiezione strategica nel futuro’. In sintesi la tesi analizza il campo di forze in cui si deve oggi muovere una Pro Loco all’interno del proprio contesto territoriale. A livello provinciale, il finanziamento delle Pro Loco si struttura solo su criteri macro che non favoriscono la specializzazione di questi soggetti in ottica turistica. Allo stesso tempo, la fortissima influenza che a livello locale esercitano sulle Pro Loco alcuni soggetti, come il comune e le altre amministrazioni, ha profondamente orientato gli obiettivi del volontariato turistico verso funzioni di integrazione sociale e aggregazione. La funzione delle Pro Loco rivolta alla comunità caratterizza anche molti altri soggetti di volontariato, ma se si considera la natura turistica delle Pro Loco allora è necessario richiedere loro anche maggiore ‘dedizione’ all’obiettivo per cui vengono finanziate. Il processo è tutt’altro che scontato e necessita di investimenti di pensiero, visione e continuo monitoraggio.


FEDERAZIONE

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UNPLI NAZIONALE PREMIO SALVA LA TUA LINGUA LOCALE In occasione della Giornata Internazionale della Lingua Madre, indetta dall’UNESCO il 21 febbraio di quest’anno, l’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia e Legautonomie Lazio, in collaborazione con il Centro di documentazione per la poesia dialettale "Vincenzo Scarpellino" e il Centro Internazionale Eugenio Montale, indicono il Premio letterario Salva la tua lingua locale. Il Premio è aperto a tutti gli autori e si articola nelle seguenti sezioni tutte a tema libero in una delle lingue locali d’Italia. Scadenza: 31 luglio 2013 • Sezione A - Poesia inedita. • Sezione B - C’era una volta…: storie, favole, racconti inediti. • Sezione C - Libro di poesia o prosa (racconti, favole, storie) edito a partire dal 1 gennaio 2010. La scheda di partecipazione è disponibile a questo indirizzo www.unpliproloco.it/images/scheda_concorso_dialetto.do c oppure può essere richiesta a giornatadeldialetto@unpli.info Per informazioni: www.unpliproloco.it REGOLAMENTO Per la sezione A ogni autore può inviare fino a tre poesie inedite, con relativa traduzione in italiano, max 90 versi in totale. Per la sezione B, si accettano storie, favole, racconti inediti di massimo 3600 battute (spazi bianchi inclusi), corredate di traduzione. Dovranno essere inviati entro il 31 luglio 2013 all’indirizzo di posta giornatadeldialetto@unpli.info in un unico file contenente oltre agli elaborati anche nome, cognome, età, indirizzo, email, telefono. E’ richiesta la registrazione degli stessi in file audio oppure audio-video. Gli elaborati di cui alle sezioni A e B dovranno essere inediti in volume e non premiati in altri concorsi letterari. L'organizzazione si riserva la facoltà di pubblicare i lavori pervenuti delle sezioni A e B. Per la sezione C, ogni autore deve inviare n. 5 copie di un solo libro. Il plico postale dovrà essere inviato a: UNPLI via Ancona 40 00055

Ladispoli (RM), entro il 31luglio 2013 e dovrà essere corredato di una scheda con nome, cognome, età, indirizzo, email, telefono. I partecipanti devono inviare alla segreteria del Premio, insieme alle opere, la scheda d'adesione allegata al bando. La partecipazione è gratuita. Sono previsti premi in denaro, riconoscimenti, menzioni d'onore. I vincitori sono tenuti a ritirare personalmente il premio assegnato. La proclamazione dei vincitori è prevista per il 17 gennaio 2014 a Roma.


TRENTO

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Meano is green!

di Giuseppina Depaoli, presidente della Pro Loco di Cà Comuna Vogliamo in questo numero di Centopaesi riportare la nostra esperienza di un’iniziativa molto interessante legata alla valorizzazione, rispetto e formazione relativa all’ambiente rurale. Il progetto si chiama “ SY_CULTour, “Sinergia fra cultura e turismo: l’utilizzo dei potenziali culturali nelle zone rurali svantaggiate”, è finanziato dall’Unione Europea e rappresenta una importante occasione per scambiare esperienze, elaborare strategie e fare rete, non solo a livello locale ma anche europeo, per lo sviluppo delle strategie fra turismo e patrimonio naturale delle aree rurali nelle sue diverse forme ed articolazioni. Sotto il cappello di questo progetto, la nostra Pro Loco ha organizzato questa primavera interessanti attività, che vanno dal nostro "L'Orto in Villa", presso la Villa Salvadori, all’incontro “Erbe e spezie a confronto: l’uso delle erbe spontanee, officinali ed aromatiche nella tradizione popolare”, che si è svolto nella bellissima cornice della Villa il 27 aprile scorso. L'evento, frutto della collaborazione fra la Pro Loco Ca’ Comuna, Ecomuseo Argentario, Fondazione E. Salvadori-Zanatta e Provincia Autonoma di Trento, ha visto una grande partecipazione di interessati ed esperti.

Nella foto: Villa Salvadori

Il patrimonio di conoscenze sull’uso delle erbe ed il loro utilizzo a scopi salutistici, per il benessere della persona, nutraceutici e curativi arricchisce l’ambiente rurale ed è in grado di creare opportunità di lavoro per le popolazioni in un costante rapporto di scambio e di dialogo con i potenziali fornitori di beni e servizi che il territorio rurale è in grado di offrire. Lo sviluppo di orti botanici con finalità didattiche e produttive, l’organizzazione di escursioni alla ricerca di erbe spontanee, lo sviluppo di proposte ed offerte turistiche che comprendono ristorazione, ospitalità, cure termali, escursioni all’insegna delle erbe officinali sono alcune delle attività che si andranno a sviluppare grazie al progetto SY_CULTour. Durante l’evento di Meano è stato proiettato il filmato dal titolo “L’Orto in Villa", che ripercorre attraverso l’intervento dei suoi protagonisti i momenti più significativi di questa importante esperienza. La giornata ha proposto inoltre un filmato riguardante i diritti intellettuali sull’uso delle piante officinali, realizzato con il contributo dell’Unione Europea e la collaborazione di varie ONG fra le quali Magia Verde ONLUS di Maria Pia Macchi. A questi sono seguiti interventi a cura


15 delle associazioni e dei volontari sull’uso delle erbe e delle spezie sia locali che provenienti dall’area mediterranea, asiatica e nord africana. Al termine della giornata le associazioni hanno preparato una degustazione di piatti a base di spezie ed erbe, dando così l’opportunità ai partecipanti di poterne confrontare il diverso utilizzo nelle pietanze preparate dai volontari per le rispettive aree di appartenenza. Infusi, decotti, tisane, sciroppi, estratti, tinture e succhi possono migliorare la nostra salute e lo stato di benessere, spezie ed aromi arricchiscono di gusto e sapore i nostri cibi, favoriscono la loro conservazione ed allo stesso tempo forniscono al nostro organismo importanti elementi. L’attenzione per le erbe spontanee, officinali ed aromatiche nella tradizione popolare contribuisce quindi sia al benessere della persona che alla valorizzazione e alla tutela del territorio, favorendo la salvaguardia e la diffusione di un patrimonio culturale ricco e spesso sottovalutato. Per la nostra Pro Loco, aderire a un progetto di così ampia portata è un importante segno della volontà di far crescere la nostra comunità, aprendola a esperienze di livello internazionale.

In alto: esposizione di alcune erbe officinali In basso: degustazione dei piatti a base di erbe aromatiche

PRO LOCO MEZZOLAGO

Pane vino e pesciolino

di Vigilio Rosa, presidente della Pro Loco di Mezzolago

Pane vino e pesciolino è un evento storico: è infatti il primo che la pro loco ha organizzato fin dalle sue origini. Mezzolago è il paese che domina lo splendido lago di Ledro e questa festa vuole proprio ricordare la sua identità, un’identità che si è costruita a ridosso dello specchio lacustre. E proprio il lago è protagonista della storia del nostro paese: nei tempi scorsi il pescato era infatti elemento trainante per l’economia locale. Oggi il lago rimane il fulcro del nostro benessere, grazie al turismo, che ha fatto crescere l’intera Valle di Ledro. Ed il Lago, infatti, è il vero protagonista della festa, ed il

pesce è il cibo che caratterizza questo evento. Pane, vino e pesciolino vuole far gustare alla gente, paesani e ospiti, i sapori del nostro lago. La proposta è succulenta: si parte a Mezzogiorno con un pranzo a base di polenta gialla e aole fritte, a seguire un pomeriggio di musica in compagnia, per la serata invece, cena a base di pesce persico contornato da patate fritte e musica dal vivo. Anche quest’anno siamo soddisfatti del successo dell’edizione, che ha attirato appassionati di pesce da tutto il Trentino e anche da fuori!


REPORTAGE

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Organizzazione, collaborazione e condivisione: gli ingredienti che fanno il successo della Festa patronale dell’Asparago bianco di Zambana Intervista a Katia Castellan, segretario della Pro Loco di Zambana di Oriana Bosco, Federazione Pro Loco

Da questo numero torna su Centopaesi la rubrica Reportage, un analisi al microscopio di uno dei numerosi eventi Pro Loco. Un modo per cercare di cogliere spunti e di condividere buone pratiche di alcune delle iniziative di maggior successo delle Pro Loco trentine. Abbiamo deciso di dedicare questo primo reportage alla festa dell’asparago di Zambana, festa unica nel suo genere, che gode di un successo di pubblico sempre maggiore. La festa è un bell’esempio di come si possa declinare sul piano ricreativo e culturale la promozione di un prodotto enogastronomico autoctono: lo spunto infatti è festeggiare la raccolta del prelibato asparago locale, ma questo input viene arricchito, come vedremo, con molti elementi diversi che fanno di questa occasione un evento con valore non solo locale, ma anche turistico. Abbiamo cercato i segreti di questo successo facendoci aiutare da Katia Castellani, uno dei pilastri della Pro Loco di Zambana, che ci svela che lavorare con un buon prodotto è importante,

ma non basta… Prima cosa, un bilancio dell’edizione di quest’anno: siete soddisfatti dell’affluenza? Anche se il tempo non è stato dei migliori, è andato tutto molto bene: siamo contenti anche perché notiamo che ogni anno il pubblico aumenta. Ora dobbiamo preparare il bilancio della festa per vedere i risultati anche sul piano economico, però a livello organizzativo, collaborativo, affluenza e gradimento siamo molto soddisfatti. Perché una festa dedicata all’asparago? Perché la produzione dell’asparago a Zambana ha una storia decennale: l’asparago bianco è diventato oggi un’eccellenza riconosciuta a livello nazionale, che ha fatto conoscere Zambana anche fuori dal Trentino. Ed infatti la festa dell’asparago a Zambana c’è sempre stata: è una festa tradizionale che hanno iniziato i nostri nonni e che noi abbiamo voluto fortemente portare avanti. Inizialmente in realtà le feste erano due, quella dei Patroni e quella dell’asparago. Si è poi


PRO LOCO DI ZAMBANA deciso di unirle, ed il risultato è la grande festa che organizziamo oggi. Come avete deciso di sviluppare questa proposta? Il fulcro è sempre l’enogastronomia, ma i contorni sono molti! Ogni anno cerchiamo di mettere qualcosa in più nella proposta: oltre allo stand di vendita degli asparagi di De.Co., ci sono la gara ciclistica, la pedalata ecologica, e la sera musica ricercata, dal jazzista ai gruppi rock. Oggi chi c’è dietro a tutto questo? Un tempo chi organizzava la festa era il comitato, oggi invece se ne occupa la nostra Pro Loco, che organizza la festa insieme a tutte le associazioni del paese. In totale sono coinvolti sedici soggetti, e tutti collaborano, in diverso modo, all’evento. Come gestite la relazione con tutti questi interlocutori? Avete dei ruoli distinti? C’è una progettualità che seguite ogni anno? Si, la programmazione è abbastanza agevole e efficiente. La fase di progettazione è affidata a un gruppo di lavoro, che inizia a incontrarsi settimanalmente da gennaio, composto dal direttivo della Pro Loco, dai Presidenti delle associazioni del paese, dal Comune e dai produttori di asparagi De.Co. La Pro Loco ha un ruolo organizzativo e direttivo, e le sono delegate tutte le responsabilità: ogni membro del direttivo si occupa di un settore specifico, ad esempio io

seguo la parte burocratica e amministrativa. Le associazioni, invece, sono coinvolte nell’ideazione dei contenuti, proponendo eventi collaterali e iniziative da affiancare alla festa ( per esempio il gruppo ciclistico si occupa delle gare per giovanissimi e allievi o della pedalata ecologica). Raccolte tutte le proposte, la Pro Loco si occupa della stesura del programma, facendo attenzione a dare spazio a tutti. Oltre che negli eventi collaterali, le associazioni del paese sono anche presenti per dare una mano nei giorni della festa, insieme a molte altre persone del paese che vivono l’evento come un momento di incontro e di unione della comunità. Quali sono le problematiche del lavorare in un gruppo diversificato? Il problema principale per noi non è lavorare insieme, ma riuscire a coinvolgere tutte le associazioni del paese. Ci teniamo molto che nella festa sia rappresentata e coinvolta tutta la comunità. Come è stato comunicato l’evento? Quali mezzi di comunicazione e che strategia avete usato? Abbiamo pubblicizzato l’iniziativa soprattutto attraverso i giornali locali, e abbiamo fatto alcune inserzioni in radio. Quest’anno abbiamo però proposto anche un tipo di comunicazione “esperienziale”: siamo infatti stati due giorni in piazza a Trento ad offrire un assaggio del nostro

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18 risotto agli asparagi. Chi è il pubblico della vostra festa? E’ un vostro intento rivolgervi anche a un pubblico di turisti e pensate l’evento possa avere un valore turistico? I partecipanti sono in primo luogo persone della zona, che conoscono da tempo la festa; ma in questi anni abbiamo notato anche la presenza sempre maggiore di turisti che vengono appositamente per la festa. Fattore di attrazione turistica sono sia gli eventi, come la gara ciclistica, che il prodotto in sé: molti turisti vengono alla festa per provare l’asparago e poi quasi sempre lo acquistano. Credi quindi che la Pro Loco di Zambana stia andando nella direzione, auspicata da Federazione e enti per il turismo, di portare sempre più il mondo Pro Loco nel turismo? Quale apporto potrebbero portare Federazione e Consorzio turistico Piana Rotaliana Koenigsberg per lavorare al meglio in questo senso? Sono sicura che con la Festa dell’asparago stiamo andando nella direzione giusta, lo dimostra proprio come è andata quest'anno la manifestazione. Anche se Zambana non è una località turistica come altri paesi, ha dalla sua le attrattive naturalistiche e la vicinanza a Trento. Sicuramente proseguire e ampliare la collaborazione con Consorzio e Federazione aiuterà a sviluppare maggiormente la promozione non solo di Zambana, ma di tutto il territorio rotaliano. Che cosa determina il successo della manifestazione? In primo luogo credo sia il prodotto, che è un’eccellenza regionale e piace e attira sia gli specialisti dell’enogastronomia sia il grande pubblico. Ma altro elemento determinante è la forza del gruppo di lavoro: non è solo la Proloco, ma tutto il paese che collabora e si unisce per la buona riuscita dell’evento. Questo ci dà una grande forza: la manodopera è numerosa, ma ancora più importante, è tanto l’entusiasmo che ogni zambanotto ci mette, perché tutti abbiamo a cuore questa festa! Elemento centrale forte, collaborazione tra i diversi soggetti interessati, spunti promozionali innovativi e poi l’ingrediente principale: il legame sentimentale con l’iniziativa e con il proprio paese. L’esempio di Zambana mostra che sono questi i tasselli necessari per un evento perfetto!


PIANA ROTALIANA KOENIGSBERG 19

Cos’è L'Asparago di Zambana è un asparago bianco con peculiari caratteristiche di delicatezza, tenerezza e assenza di fibra. Ciò è dovuto alle particolari condizioni climatiche, del terreno e alle tecniche di coltivazione. Si tratta di un prodotto di nicchia: si producono infatti circa 60/80 tonnellate su circa 20 ettari. I produttori di Zambana devono rispettare precise regole per ottenere il marchio di asparago trentino depositato presso l'apposita associazione dei produttori: terreno con 70% minimo di sabbia e pH tendente alla neutralità. Due caratteristiche, queste, delle zone dove si è sviluppata in passato la coltivazione degli asparagi, sulle golene, le fasce di terreno situate tra l'argine e il letto del fiume Adige.

Origine Le prime notizie circa la coltivazione dell’asparago in Trentino risalgono ai primi anni dell’Ottocento, quando, a seguito dell’incorporamento nel 1810 del Trentino nel Regno Italico voluto da Napoleone, furono pubblicate sulla rivista “Annali dell’agricoltura del Regno d’Italia” memorie di autori vari sullo stato dell’agricoltura locale. Lo sviluppo maggiore si ebbe intorno agli anni ’60, anche a seguito della nascita di una rete commerciale in grado di indirizzare buona parte della produzione verso l’esportazione. Negli anni ’70 e ’80 vi è stata una crisi produttiva, ma ora le superfici coltivate ad asparago sono in costante crescita, con una produzione provinciale vicina ai 600 quintali annui. L’associazione As.TA. - Asparagicoltori Trentini Associati - raccoglie e commercializza direttamente circa 150 quintali di prodotto l’anno. (infodeco.it)

Nella pagina a fianco alcuni momenti dell' edidzione di quest'anno:


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PRO LOCO MEZZOCORONA

IN MARCIA!

di Ilenia Posta, consigliere dellla Pro Loco di Mezzocoronal

Nella foto: una vista panoramica della Piana Rotaliana

Il mese di maggio dovrebbe essere quello riscaldato dalla primavera, durante il quale le temperature diventano gradevoli ed invitano a godersi la vita all’aria aperta; purtroppo il 2013 ci ha riservato invece una stagione piovosa e fredda. Il meteo non è stato favorevole nemmeno il 19 maggio quando si è tenuta la Marcia di Primavera, infatti è piovuto a dirotto tutta la mattina e solo a metà pomeriggio ci ha dato un po’ di tregua. La gara non competitiva si è comunque svolta regolarmente e i 71 partecipanti sono partiti alle 09.00 da Piazza della Chiesa per correre spediti sul Monte di Mezzocorona e arrivare a falcate più o meno slanciate a Malga Kraun. Lì li attendeva la premiazione e un pasto caldo per riprendersi dalla fatica sopportata sotto l’acqua e con una temperatura che non lasciava di certo sudare per l’afa. La giornata è passata velocemente anche se le premesse non erano delle migliori e l’evento ha dato risultati insperati. Certamente l’impegno dei volontari che hanno permesso la realizzazione della gara è stato determinante, poiché nonostante il tempo avverso si sono rimboccati le maniche per dare assistenza lungo il percorso, allestire i due ristori e

trasportare il materiale a Malga Kraun; ma tutto questo è stato fatto soprattutto per un profondo rispetto nei confronti di tutti gli atleti che hanno deciso di gareggiare e mettersi in gioco. In queste occasioni ci si rende conto che la forza di volontà riesce a far superare anche gli ostacoli più difficoltosi e le persone come quelle che hanno corso domenica 19 maggio sotto la pioggia e al freddo ne sono state la prova evidente. La loro determinazione sia d’esempio e a noi della Pro Loco di Mezzocorona, e ci faccia capire che vale la pena mettere impegno in quello che facciamo. Nell’attesa che arrivi un po’ di caldo Vi ricordiamo i prossimi appuntamenti che ci vedranno impegnati il 10 agosto sul Monte di Mezzocorona per il San Lorenzo al Monte e il 3031 agosto e 1 settembre nel centro di Mezzocorona per il Settembre Rotaliano, per il quale abbiamo pensato alcune novità per offrire una manifestazione al passo con i tempi e sempre rinnovata. Nel frattempo continuiamo a lavorare per migliorarci e ringraziamo le associazioni che da anni ci supportano durante gli eventi che organizziamo e senza le quali ben poco potremmo realizzare.


VALLE DEL VANOI

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PRO LOCO PRADE CICONA ZORTEA

Slanci e…bilanci di una Pro Loco di Marco Felici, presidente della Pro Loco di Prade Cicona Zortea

Apriamo questo spazio dedicato alla nostra Pro Loco con una riflessione: se è importante fare un bilancio di tutto quello che la Pro Loco ha fatto in questi mesi, altrettanto importante è, secondo noi, cercare sempre nuovi stimoli e avanzare idee diverse per rendere più frizzante e gradevole la vita di turisti e paesani delle nostre zone. Per questo ricordiamo solo brevemente i fatti di maggiore interesse della nostra primavera in Vanoi. Dobbiamo segnalare la partecipazione di alcuni amici della Pro Loco al 61^ Filmfestval della Montagna, il fumettista Paolo Cossi e lo scrittore ed esploratore Tito De Luca, con l’incontro “Destinazione… Turchia”. Una bella novità è stata “Pedalando in Vanoi”, pedalata ecologica per le famiglie in mountain bike, in occasione della sagra di Zortea. Qui abbiamo anche organizzato la mostra “Antiche emozioni. L’Addolorata di Zortea di Mezzo” e incontro con il curatore Gianni Gentilini. Altro evento che ci sta particolarmente a cuore è “ in Giro tra Circo e Toséla” , un particolarissimo spettacolo di circo integrato nel paesaggio del Vanoi che si terrà il 12, 13 e 14 luglio. Gli artisti circensi provenienti dalla scuola di circo FLIC di Tornino offriranno agli ospiti un gioco di magia che integra sottigliezza delle immagini poetiche alla forza del circo contemporaneo. Un evento del l’estate 2013di cui andiamo orgogliosi è poi Ferragosto a Zortea, in cui è inserito il progetto Cicona Fumetto, con la collaborazione dell' Ecomuseo del Vanoi, Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina di San Michele all’Adige. Un vero e proprio concorso rivolto agli studenti, finalizzato alla realizzazione di un murales che decorerà un edificio di Zortea. Il tutto ispirato alla cultura, storia, ambiente e tradizione della Valle del Vanoi. Speriamo che questi eventi possano essere presi come spunti per tutte le Pro Loco che, come noi, cercano ogni anno di rinnovarsi e di trovare la freschezza di nuove idee nel nostro bellissimo territorio.

Nelle foto: alcuni momenti della scorsa edizione tra Circo e Tosela


22 PRO LOCO PIANO SARCA

“50 anni con le vele”

di Augusto Bassetti, presidente della Pro Loco di Piano Sarca

Il 1° maggio in occasione del suo 50° di fondazione la Pro Loco Piano Sarca ha voluto festeggiare l’evento organizzando, in collaborazione con il Circolo Vela Torbole, il 1° Trofeo Lago di Cavedine, gara velica per la categoria optimist valevole per la selezione ai campionati italiani XIV zona Fiv. In una bella cornice come è il lago di Cavedine ed i suoi dintorni si sono dati battaglia una trentina di equipaggi, sorretti da una impeccabile organizzazione, che hanno portato a termine le varie gare senza alcun problema, vedendo

In alto: un momento della gara velica sul lago di Cavedine A lato: lo staffdella Pro Loco Piano Sarca

vincitore il Circolo Vela Riva. La Pro Loco ha pensato ad organizzare la cucina, molto apprezzata da tutti i presenti. A chiusura della manifestazione alla presenza dei Sindaci di Cavedine Travaglia, di Lasino Simonetti e del Presidente della Pro Loco Augusto Bassetti si sono svolte le premiazioni con tre bellissimi trofei in olivo, creati per l’occasione dalla ditta Andreatta e Nicoletti di Trento, offerti dal Comune di Cavedine. Un bel modo per ricordarci quanta strada abbiamo fatto in questi anni. Tanti auguri alla nostra Pro Loco!


VALLE DEI LAGHI

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PRO LOCO DI TERLAGO

Parola chiave: collaborazione! dalla Pro Loco di Terlago

Collaborazione. È questa la parola chiave del successo della Pro Loco di Terlago, che negli ultimi anni ha sviluppato ottimi rapporti con tutte le associazioni che operano sul territorio comunale, dai gruppi giovani, ai vigili del fuoco volontari, al circolo anziani fino all'amministrazione comunale, con le quali è forte l'impegno per la cura e la preservazione dell'ambiente naturale che ben caratterizza i dintorni di Terlago. Un impegno che è simboleggiato dall'ormai tradizionale “Festa ecologica” di aprile, che dal 2011 coinvolge Comune, associazioni e privati cittadini, che sotto la guida della Pro Loco si dedicano all'attività di pulizia, sfalcio e sistemazione delle zone attorno al lago di Terlago e ai laghi di Lamar. Per il terzo anno consecutivo quindi la Pro Loco, con

Alcuni volontatri all'opera durante la giornata ecologica

l'amministrazione comunale e le varie associazioni del volontariato sociale, ha indetto per giovedì 25 aprile la giornata ecologica sul territorio comunale. Nonostante il rinvio della manifestazione da domenica 21 al giorno della Festa della Liberazione per il brutto tempo, anche quest'anno la giornata è stata un successo. Oltre settanta volontari, tra i quali anche famiglie con bambini, si sono ritrovati ai Laghi di Lamar, dove hanno poi eseguito una capillare pulizia dei boschi, sentieri, mulattiere e zone lacuali, oltre alla messa in opera di panchine ed arredi vari. Gruppi di volontari hanno inoltre operato anche sopra al lago di Terlago con l'obiettivo di pulire alcuni tratti dei percorsi sentieristici dell'area. Tra gli interventi: il taglio di rami e arbusti, migliorando la qualità del passeggiare lungo le rive dei laghi, e l’eliminazione di piante e tronchi che durante l’inverno erano caduti in acqua, oltre alla raccolta dei rifiuti incivilmente abbandonati in mezzo alla natura. Il tutto effettuato con attrezzatura che i singoli volontari hanno portato da casa e con i mezzi messi a disposizione

dai diversi gruppi associazionistici. Come di consueto, al termine dei lavori, la Pro Loco ha rifocillato i partecipanti con un lauto pasto, ringraziandoli per aver partecipato ad un'iniziativa che concretizza l'amore per il proprio territorio e che consente a tutti di lavorare insieme ad un obiettivo condiviso. Accanto alla giornata ecologica, la Pro Loco organizza ormai da quattro anni la Passeggiata Ecologica. Quest'anno è stata individuata una domenica a maggio durante la quale i partecipanti hanno potuto percorrere un sentiero che dalla malga ai Laghi di Lamar porta fino al sito archeologico presente sopra il paese di Monte Terlago, in località Camociara. Durante la passeggiata un esperto del Museo delle Scienze di Trento ha spiegato storia e importanza della campagna di scavi archeologici in corso a partire dal 2011 nell'area, che sta offrendo numerosi spunti di studio sul periodo preistorico trentino. Nel pomeriggio, dopo il pranzo preparato dal direttivo e dai volontari della Pro Loco, la neonata associazione dei genitori del comune di Terlago InterAgiamo ha organizzato una serie di giochi per i più piccoli. Nell'ottica di una continua condivisione e collaborazione, la Pro Loco di Terlago si è inoltre recentemente resa promotrice della creazione di un calendario che raccoglie tutte le iniziative che le associazioni hanno ideato per allietare l'estate di Terlago e delle sue frazioni. Il volantino con tutti gli appuntamenti è stato distribuito a tutte le famiglie e pubblicato sul sito comunale. La Pro Loco di Terlago è anche online con il sito www.prolocoterlago.it e su facebook con il gruppo “Pro Loco Terlago”. Venite a visitarci!

Il riposo dopo la fatica della giornata ecologica


24 PRO LOCO DI ROMENO

GIORNATA ECOLOGICA: UN ESEMPIO DI CIVILTÀ

di Massimiliano Pellegrini, vice presidente della Pro Loco di Romeno Vogliamo approfittare di questo spazio per parlare di un’attività, organizzata dalla nostra Pro Loco questa primavera, che ci rende particolarmente orgogliosi. Si tratta della “Giornata Ecologica” che si è svolta a Romeno il 14 aprile. E’ questo un momento di profondo senso civico e soprattutto di attaccamento al proprio territorio che si fa concreto, lasciando spazio alla pratica invece che alle parole. Alle 8.30 una trentina di volontari di ogni età organizzati in 4 squadre con l’ausilio di altrettanti trattori, sono partiti alla volta dei boschi circostanti Romeno, armati di attrezzi e di tanta volontà. Con il coordinamento delle Guardie Forestali i partecipanti hanno battuto praticamente tutto il territorio boschivo di competenza comunale con lo scopo di raccogliere i rifiuti che con profonda inciviltà vengono abbandonati nelle aree verdi. Nonostante gli anni di esperienza, lo stupore per tutto quello che si raccoglie in una giornata è davvero tanto. Rifiuti di ogni genere e tipo affollano le nostre sacche: dalle classiche bottiglie e lattine lanciate dalle macchine, ai copertoni, ai giocattoli, agli imballaggi, ai pannolini e si potrebbe proseguire ancora. In un paio borse

A lato: il gruppo di volontari di Romenoche haano partecipato alla giornata ecologica

abbandonate è stata trovata documentazione che potrebbe risalire agli autori dell’abbandono dei rifiuti. Per dare un’idea delle condizioni del nostro ambiente boschivo, al ritorno delle squadre programmato per le 12, sempre in Piazza Lampi, i 4 rimorchi dei trattori erano stracolmi di ogni genere di mondezza. Tutti i volontari hanno pranzato assieme nella Sala Consigliare del Comune in un bel clima di allegria sottolineato dal Sindaco (partecipante anche lui alla raccolta dei rifiuti) che, dopo aver ringraziato la Pro Loco, la Guardia Forestale e i volontari, ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto e si è augurato per gli anni venturi una costante riproposizione dell’iniziativa. Dopo mangiato tutti si sono recati al Centro Raccolta Materiali, aperto per l’occasione grazie alla disponibilità della Comunità di Valle, per differenziare l’enorme mole di rifiuti raccolta. Verso le 15 la Giornata si è conclusa lasciando ai partecipanti un grande senso di soddisfazione ed entusiasmo. Fare Pro Loco non è solo divertimento: a volte, è bello fare il bene del proprio paese anche in questo modo!


VALLE DI NON

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PRO LOCO TASSULLO

38° quattro ville in fiore

di Luciano Mendini, presidente della Pro Loco di Tassullo

Oltre 1000 iscritti: un bel successo per un evento, la “Quattro Ville in Fiore”, che la Pro Loco di Tassullo organizza ormai da molti anni. I partecipanti si sono battuti con grande forza di volontà, sotto una pioggia battente con temperature quasi invernali. A mezzo giorno è apparso un timido sole e all’orizzonte si scorge la neve caduta nella notte sulle cime delle montagne. A trionfare è stato il podista Adriano Pinamonti, che ha fermato il cronometro su un eccezionale 37’58”. Dietro i tanti professionisti, la consueta allegra massa di partecipanti che hanno approfittato della giornata di festa per immergersi nella fantastica natura pre fioritura della Val di Non. Quest’anno la stagione della fioritura dei meli ha osservato un certo ritardo visto il freddo e la neve di marzo, regalando alle migliaia di partecipanti uno spettacolo nella sua fase iniziale. E all’arrivo, bar e tavola calda con prodotti tradizionali e tipici della Val di Non hanno accolto i partecipanti, con le bancarelle di prodotti tipici e il vaso della fortuna dell’Aido. Un’edizione che ha ancora una volta raccolto adesioni nell’ambito locale ma anche dai confini extra-regionali, con pullman e camper che affollavano i dintorni della partenza della corsa. Raramente Tassullo ha visto tante targhe da fuori regione in un colpo solo: da Bologna, Reggio Emilia, Ferrara, Bergamo, Brescia, Vicenza Verona Crema Treviso Mantova. Una bella soddisfazione! Il premio per il gruppo più numeroso è andato al “Avis San Vito” di Verona presenti in 140, secondi, come l’anno scorso, gli “Amici di Alfredo” di Alzano Lombardo (Bergamo), presenti in 102, terzi il gruppo Alpini di Albino con 70, a seguire il Centro Ricreativo per anziani di Villa di Seri (Bg) con 56 partenti, i Camminatori di Marano Vicentino (Vi) con 54 e la Podistica Bismantova Reggioemilia con 46 concorrenti. Un’edizione di grande successo, per la quale gli organizzatori, Pro Loco di Tassullo in testa, desiderano porgere un sentito ringraziamento a tutti gli sponsor. Arrivederci all’edizione del prossimo anno e… buon allenamento!

Nelle foto: la partenza bagnata e un momento della corsa "quattto ville in fiore"


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PRO LOCO BORGO VALSUGANA SULLA BRENTA CON GUSTO di Katia Minotto, presidente della Pro Loco di Borgo Valsugana La Proloco di Borgo Valsugana ha organizzato nel week end del 25 e 26 maggio la seconda edizione del “Borgo con Gusto”, l’evento di promozione dei prodotti enogastronomici tipici della Valsugana. Come già avvenuto con successo lo scorso anno, la manifestazione ha coinvolto numerosi produttori locali che hanno esposto le loro produzioni in un mercatino dislocato lungo i portici che costeggiano il fiume Brenta. Hanno presentato le loro coltivazioni l’azienda agricola Maso Tesobo, l’azienda agricola Aleden, il rifugio Monte Lefre, l’associazione della Castagna di Roncegno, l’Azienda agricola Angeletti di Novaledo, il consorzio dei produttori della farina della Valsugana e altri piccoli produttori locali di formaggi, salumi, il pregiato spumante “Lagorai” della ditta Romanese, e la ditta Cappello Monica di Borgo ha esposto una vasta gamma di piante da giardino, piantine per l’orto e prodotti agricoli. A latere del mercatino la stessa Proloco ha organizzato un percorso di degustazione con

In alto: i vari stand dislocati lungo i portici che fiancheggiano il fiume Brenta A lato: un momento del laboratorio come fare l'orto

polenta finferli e tosella, polenta e crauti, lo strudel e vino tipico. Le due giornate sono state allietate con molti intrattenimenti ludico-culturali per le vie del Centro storico. I laboratori, come fare l’orto seguiti da Rudy e Tony e come fare la pasta fresca seguiti dalla Zia Cri hanno attirato piccoli “lavoratori e lavoratrici” che hanno scoperto l’arte del fare da abili insegnati, non solo bambini italiani ma anche alcuni tedeschi si sono cimentati nell’apprendere la nostra cultura. Il maestro d’arte Beppino Lorenzet ha realizzato nei due giorni, una scultura di fieno raffigurante una mucca che voleva introdurre all’iniziativa dell’APT Valsugana “Adotta una mucca”, un progetto turistico e di solidarietà consolidato oramai negli anni. Non solo ma in collaborazione con il Comune di Borgo anche Piazza Degasperi e Via Fratelli sono state allestite con un mercato straordinario. Anche grazie al bel tempo (finalmente… visto che venerdì 24 maggio a Borgo Valsugana nevicava…..) l’evento ha avuto una grande partecipazione sia di residenti che di numerosi turisti provenienti dalle zone limitrofe: dai laghi turisti sopratutto stranieri e dal veneto, dove nelle settimane precedenti è stata organizzata una campagna di promozione turistica anche con stand e degustazione di prodotti locali. Proprio a Bassano del Grappa in Piazza Garibaldi la settimana prima dell’evento, abbiamo concluso la nostra campagna promozionale non solo offrendo gratuitamente degustazioni dei nostri prodotti, ma anche allietando con uno spettacolo le numerose persone che passeggiavano in centro a Bassano con il neonato gruppo di Musici e Sbandieratori di Borgo Valsugana.


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LA PRIMA CANDELINA DEL MUSEO DELLE PALAFITTE DI FIAVÉ di Lorena Festi, presidente della Pro Loco di Fiavè Sotto la volta celeste con temperature primaverili e in un' atmosfera radiosa è stata spenta la prima candelina del Museo delle Palafitte di Fiavé. Oltre 400 persone hanno ricordato quel 14 aprile 2012, giornata nella quale, dopo trent'anni di impavida attesa, si sono aperti i battenti del Museo. Apre l'evento il Sindaco, Nicoletta Aloisi, seguita da Ugo Rossi assessore alla salute e politiche sociali della Provincia Autonoma di Trento, Franco Nicolis, direttore della Soprintendenza per i beni librari archivistici e archeologici, Franco Panizza, senatore e Livio Cristofolini, ex Soprintendente dei beni librari archivistici e archelogici, che non potevano perdere i festeggiamenti per la “creatura” per la quale tanto si erano impegnati, Paolo Bellintani coordinatore scientifico del Museo e Mauro Neri, che da anni si dedica a racconti di archeologia. Con grande empatia è stato ricordato Renato Perini, vero patron delle Palafitte di Fiavè, che ha saputo coglierne l'importanza, divulgarle a livello internazionale e ancor più lodevole è stata la sua mission di essere riuscito a coinvolgere la popolazione fiavetana nella loro valorizzazione. Sulle sue orme non dimentichiamoci di Franco Marzatico, ora direttore del Castello del Buonconsiglio di Trento. In una occasione così speciale due momenti significativi hanno contraddistinto la giornata: - nelle mani di Luisa Moser, referente Servizi educativi della Provincia Autonoma di Trento, è stato consegnato il marchio “Family in Trentino” proprio per l'accoglienza riservata ai bambini nei

vari reparti museali. - A Paolo Bellintani invece il compito di illustrare la filosofia del museo e il nuovo reperto venuto alla luce casualmente durante gli studi per il mantenimento dei pali, la spatola o coltello ligneo usato per comprimere la trama del tessuto e che andrà ad arricchire la già preziosa collezione presente nel Museo. E' stato un primo anno di soddisfazioni per i numeri raggiunti: 15.000 presenze, una miriade di contatti internazionali, visite guidate per tutti i gusti, anche per i bambini e il nome di Fiavé che ormai rimbalza a livello internazionale. E ora proiettandosi al futuro lo sguardo si posa sull'area della “Torbiera” di alto pregio naturalistico riconosciuta tra le più interessanti riserve nazionali ed europee e proprio qui speriamo di vedere presto, ripetiamo molto presto, il nuovo villaggio palafitticolo. Siamo patrimonio UNESCO e non è poco, siamo coinvolti quindi in primis a valorizzare al meglio le nostre ricchezze naturali e storiche sensibilizzando anche tutte le forze territoriali affinché in sinergia venga promossa la nostra storia millenaria. Il Gruppo folkloristico “C'era un volta” ha riscaldato l'atmosfera con canti popolari che ben si sposavano con la tradizione trentina. A completamento inoltre c'era la possibilità di degustare ed acquistare prodotti locali dell'Azienda Agricola Fontanél (Fiavé), Ca' de Mel (Fiavé) e Panificio Riccadonna (Rango). E … dulcis in fundo: era grande, era buonissima e molto apprezzata anche la torta,,gnam gnam! Buon Compleanno Museo!

Nella foto da sx: Franco Nicolis, direttore della soprintendenza per i beni librari archivistici e archeologici, Nicoletta Aloisi, sindaco di Fiavè, Franco Panizza, senatore


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VAL DEL CHIESE

UNA NUOVA CULTURA DELL’OSPITALITA' IN VALLE DEL CHIESE di Oriana Bosco,

Per fare buona ospitalità bisogna partire dalla formazione e dal coinvolgimento di tutta la comunità: questo l’assunto da cui muove il percorso di formazione Obiettivo turismo: una nuova cultura dell’ospitalità in Valle del Chiese. Consorzio Turistico, Ecomuseo e BIM, in collaborazione con TSM Trentino School of Management, sono gli organizzatori di questo corso ambizioso e stimolante, che si inscrive in un progetto di più ampio respiro, finalizzato al rinnovamento della cultura turistica locale. Quattro specialisti a livello nazionale hanno incontrato la popolazione locale in altrettanti appuntamenti serali, cui è seguita una giornata di viaggio studio. Attraverso gli incontri, dedicati oltre che all’accoglienza, a strategia di destinazione, reputazione al tempo del web sociale, e a valori e identità della cucina tipica, si è delineato un ideale viaggio nelle tematiche più sensibili del mondo del turismo; si è scoperto come si è costruita un’immagine una destinazione come la Maremma toscana, si è lavorato sul prodotto tipico, sul suo valore di portatore di identità e di storie, per finire con la riscoperta del proprio territorio, la Valle del Chiese. Abbiamo incontrato il direttore del Consorzio Turistico Fabio Sacco per farci spiegare meglio obiettivi e idee dietro questo corso. Perché la necessità di questo corso? Il corso fa parte di un progetto di sviluppo turistico locale su cui stiamo lavorando da due anni e che vede come protagonisti il Consorzio, il BIM e l’Ecomuseo. L’idea centrale di questo progetto è che la relazione con il territorio sia la base per sviluppare una nuova cultura turistica. Siamo alla seconda edizione e la partecipazione al corso, quasi sempre numerosa, ci dice che il territorio sente come sua questa esigenza, e che quindi la strada imboccata è quella giusta. In cosa si concretizza questa relazione con il territorio? Il progetto non è nato da Consorzio, BIM o Ecomuseo

singolarmente, ma è il prodotto di una ricerca che ha coinvolto ampi settori della comunità locale. Siamo partiti con dei tavoli di lavoro cui abbiamo invitato le categorie coinvolte nel turismo e le associazioni locali, tra cui le Pro Loco. Da questi tavoli sono uscite delle proposte che sono state la base per delineare un piano marketing: vi è stato inserito anche uno spazio dedicato alla formazione, che abbiamo declinato in questo percorso. Qual è l’obiettivo del corso? Quale contributo darà al turismo locale? Vorremmo che aiutasse a sviluppare la consapevolezza di tutti quelli che operano nel turismo, dagli operatori del ricettivo, ai servizi, all’accoglienza, rispetto al valore della loro azione, per far crescere l’idea di un turismo migliore. In questo frangente, per noi un esempio emblematico è l’associazione altoatesina Gallo Rosso: qui, in un contesto che ha dei contenuti simili ai nostri, trattandosi di una proposta di turismo rurale, gli operatori turistici stanno portando avanti un’idea di prodotto molto interessante, che coinvolge diversi aspetti della specificità locale (www.gallorosso.it). Proprio per questa ragione il percorso si conclude con un viaggio studio in Alto Adige, dove incontreremo i vertici dell’associazione e visiteremo alcune strutture. Hai quindi fiducia che sia un obiettivo realizzabile anche in Valle del Chiese? Si, le premesse sono buone e i risultati ottenuti fino ad ora sono incoraggianti. I primi segni di rinnovamento si vedono, se pensiamo che alla prima edizione del corso hanno partecipato più di cinquanta persone ogni serata, e che anche quest’anno il corso è andato bene. Certamente non mancano le criticità: ad esempio la partecipazione degli operatori del ricettivo non è stata esaltante. Insomma, i segnali buoni ci sono, ma dobbiamo ancora crescere molto! Ci hai detto che tra gli interlocutori con cui vi siete


29 confrontati per definire le esigenze del territorio ci sono state anche le Pro Loco. La proposta di questo corso è nata quindi anche da loro? In che modo sono coinvolte in questo percorso? Si, certamente le Pro Loco sono stati nostri importanti interlocutori nella fase progettuale. Di fatto, un intervento, quello di Bruno Bertero del 23 maggio, era dedicato proprio a loro, trattando il tema dell’animazione e accoglienza turistica. La partecipazione agli altri incontri non è stata altrettanto buona, segno che c’è ancora della strada da fare, ma siamo comunque contenti delle sinergie che stiamo mettendo in campo. Quali pensi che potrebbe essere il ruolo delle Pro Loco nella nuova cultura dell’ospitalità? Come credi potrebbero contribuire a questo miglioramento? Per il Consorzio il ruolo delle Pro Loco è fondamentale: il turismo non è solo posti letto ma una comunità intera, la cui accoglienza per il turista è il vero valore aggiunto della vacanza. Sicuramente quindi per far crescere l’idea di un turismo migliore le Pro Loco sono fra gli attori principali. Ci sono ovviamente degli aspetti che vanno potenziati e su cui bisogna lavorare per avvicinarle sempre più al turismo, ma la risposta al nostro stimolo è buona e quindi credo che la tendenza sia positiva. Oggi che rapporto ha il Consorzio Turistico con le Pro Loco? Abbiamo iniziato a lavorare con le Pro Loco

rivolgendoci a loro con dei progetti specifici: ad esempio, l’iniziativa “La Valle del Chiese è una festa” premia gli eventi organizzati dalle Pro Loco più coerenti con le linee strategiche di sviluppo turistico proposte dal Consorzio Le Pro Loco sono coinvolte anche in altre azioni del Consorzio, per esempio nei roadshow promozionali “Ritrova il tuo tempo in Valle del Chiese”, che hanno visto molti volontari portare piatti tipici e mestieri di una volta in nelle piazze di Brescia e Milano, che rappresentano i principali mercati della Valle del Chiese. Oltre allo spessore dei contenuti quindi, il valore di questo percorso sta non tanto nel voler elargire una serie di soluzioni di facile utilizzo, ma nell’intenzione di proporre una diversa modalità per lavorare nel turismo. Ci sembra un bell’esempio di rinnovamento il fatto che, in un momento in cui è sempre più universalmente riconosciuto che i vecchi modelli di turismo siano ormai obsoleti, e che il valore di una proposta turistica stia soprattutto nell’autenticità dell’esperienza, un territorio inizi a lavorare proprio sulla creazione di una base culturale locale di alto profilo. E interessante è che chi avanza questa proposta di formazione sia un ente che fino ad ora a questo si era dedicato solo marginalmente, e cioè l’ente turistico. Forse formazione e promozione del territorio stanno iniziando a procedere insieme, gettando le basi per quella “nuova cultura dell’ospitalità” che da oggi, da qualche parte in Trentino, sta cominciando lentamente a realizzarsi.

Nella foto: un momento della formazione con il professore Bertero consulente FOURTOURISM


30 PRO LOCO DI DARZO

“1963 – 2013 50 anni e non sentirli” Di Ancilla Marini, vice presidente della Pro Loco di Darzo Era il 23 giugno del 1963 quando un gruppo di signori di Darzo, paesino di collina situato nel fondo delle Giudicarie, sentì la necessità di creare un ente che potesse abbellire, curare e occuparsi di più del paese, allora molto vivo grazie al lavoro minerario che procurava un via vai di trasportatori. Nacque così la Pro Loco la quale fu fin da subito molto attiva, posizionando e sistemando panchine, fontane, alberi, e aggiungendo tutti quei dettagli che potevano rendere il paese più grazioso agli occhi dei passanti, dei paesi limitrofi, ma soprattutto di coloro che lo vivevano quotidianamente per renderli orgogliosi della propria borgata. In questi cinquant’anni di vita della Pro Loco

In alto: vista di Darzo A lato: carnevale 2012

Darzo, questa volontà di impegnarsi duramente dedicando molto tempo ed energie alla comunità, non è mai sparito; si sono succeduti, infatti, ben undici presidenti, i quali, soprattutto con l’aiuto e l’appoggio dei numerosi volontari che hanno collaborato e partecipato attivamente, hanno cercato di dare il proprio meglio e di fare il possibile per portare alla luce questa realtà forse un po’ oscurata dall’ombra di un altro campanile. La Pro Loco nacque inizialmente con lo scopo di abbellire il paese, mentre ora focalizza la sua attenzione su eventi e manifestazioni che spaziano dall’ambito culturale a quello ludico, ma nonostante questa evoluzione di scopi, essa non ha mai dimenticato il vero obiettivo di tutti i suoi sforzi, ovvero quello di pensare per la collettività, estendendo per quanto possibile la visione “de chei da dars” ad un pubblico più ampio. Per tutti questi motivi la Pro Loco Darzo vuole festeggiare questo importantissimo traguardo, non solo per l’ associazione in sé, ma per il paese che per così tanto tempo ha potuto contare su un gruppo sempre ben solido e disposto ad aiutare;

inoltre per il mondo del volontariato, poiché sebbene agisca su un frangente meno d’impatto rispetto agli enti umanitari, anche la Pro Loco propugna il significato e l’importanza del dedicarsi agli altri gratuitamente ricevendo “solamente” un riscontro affettivo e di soddisfazione personale. Per questo grande festeggiamento la Pro Loco Darzo ha pensato a qualcosa di nuovo e di interessante da proporre alla comunità. Essa, tramite la pubblicazione di un volume che racconta le tappe fondamentali e le svolte che questa ha dovuto affrontare, vuole portare in superficie i dettagli della sua storia che fino ad ora non erano stati documentati e resi noti; la Pro Loco, inoltre, coinvolgendo un gruppo di darzesi, improvvisati attori, mira a salvare il dialetto del paese che oggi giorno va scemando, soprattutto fra i giovani, presentando all’intera popolazione una commedia integralmente in forma dialettale. Questi due eventi, la presentazione del libro “50 e non sentirli.. ecco la nostra storia!” e la realizzazione dello spettacolo teatrale verranno inseriti nel programma della manifestazione più importante per il paese di Darzo, ovvero la Sagra della Madonna Addolorata (La Nosa Madona), che come ogni anno si svolgerà il terzo finesettimana del mese di Settembre. Per il successo riscontrato, la Pro Loco Darzo, deve ringraziare in primis tutti i volontari e collaboratori e i presidenti che hanno donato il loro tempo per questa associazione, in secundis esprime gratitudine alla popolazione che partecipa numerosa alle attività proposte e soprattutto il gruppo A.N.A. Darzo, con il quale vanta un’intensa collaborazione che rende il lavoro meno impegnativo e molto più produttivo.


VAL RENDENA

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PRO LOCO E FORMAZIONE

Diario di uno stage

di Maria Maffei, stagista presso la Pro Loco di Carisolo Tramite la scuola CFP-UPT di cui frequento il quarto anno ho avuto la possibilità di fare il mio periodo di tirocinio presso la Pro Loco di Carisolo per quattro mesi. Il lavoro mi è piaciuto da subito: ho iniziato collaborando all’organizzazione della sagra di S. Nicolò (patrono del paese di Carisolo), una sagra che, sebbene di piccole dimensioni, un buon numero di enti e di persone. Ho imparato quindi a prendere contatto con i soggetti operanti, ho capito come si redige un programma di manifestazione, oltre che a occuparmi della logistica delle locations. Ma non è tutto qui: mi è stata affidata infatti anche la realizzazione della locandina per pubblicizzare l’evento. Il 6 dicembre si è svolta la manifestazione, che ha avuto molto successo. Inoltre, ho avuto la possibilità, di aiutare la mia tutor aziendale Michela Bertarelli e il direttore dell'associazione Modesto Povinelli, per le domande di contributi per l'Unione Sportiva di Carisolo (gestita anch'essa dall'ufficio Pro Loco) e dunque di capire il funzionamento della modulistica provinciale e comunale a questo riguardo. Talvolta, affiancata dal direttore, mi sono occupata della gestione della contabilità dell'Unione Sportiva Carisolo dell'Associazione Pro Loco Carisolo, preparando i vari bilanci da presentare all'Assemblea Generale dei Soci. Ho fatto anche una importante formazione per quanto riguarda la grafica: nell'ultimo periodo di stage ho approfondito le mie conoscenze sul programma "Corel Draw", che mi molto appassionata. Grazie alle conoscenze appena acquisite ho creato altre locandine per le varie attività organizzate. Durante questo stage ho

preso conoscenza di varie informazioni sul bilancio economico di una associazione, le varie leggi che determinano la suddivisione per l'IVA, le procedure per richiedere finanziamenti dalla provincia, i vari moduli che servono per svolgere una manifestazione. Sono stata in grado di completare manifesti, moduli per l'APT di Pinzolo sulle varie manifestazioni, affiliazioni online per l'Unione Sportiva, dare informazioni ai turisti. Sono abbastanza sicura sul fatto che le mie competenze sono migliorate dopo questo stage. Erano già a un buon livello grazie anche al fatto di aver già lavorato per l'associazione in precedenza, ma ho avuto la possibilità di apprendere tante cose nuove ed utili per la mia formazione personale e tecnica. Posso quindi concludere esprimendo la mia soddisfazione per l'esperienza effettuata. Sicuramente, però, i contenuti più importanti che ho imparato sono quelle piccole cose che la scuola non ti insegna, sono quelle "regole" che non sono scritte ma che sul lavoro sono scontate e che lo stage ci da l'opportunità di testare. La solidarietà tra colleghi, l'essere responsabili, il saper accettare le critiche e trarre beneficio da esse, dare il meglio anche quando sembra di non riuscirci, sbagliare ma prendere comunque conoscenza di questo e anche a testa bassa, riacquistare la fiducia e far vedere quanto si vale. Dunque mi sento molto soddisfatta dal mio periodo di formazione aziendale, perché mi hanno saputo trattare come una persona matura e non come la semplice tirocinante. Grazie quindi alla Pro Loco di Carisolo per avermi dato la possibilità di fare questa bella esperienza!

Nella foto: la sede della Pro Loco di Carisolo


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CENTOPAESI 2 2013