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The Andromeda’s Chronicle La frase del giorno: “Il dolore è una dote per un animo duro.”

J.R.R. Tolkien

Si apre la corsa ai guidoncini verdi Gobbini:”Siete tutti iscritti” La notizia è certa: tutte e quattro le squadriglie del Rezzato 1° sono ufficialmente candidate alla conquista delle specialità di squadriglia, alla conquista dei tanto ambiti guidoncini verdi. Ora sta a noi darci una mossa nell’organizzazione delle nostre imprese che si riveleranno sicuramente fantastiche, e tutti festeggeremo la loro riuscita. Ma ora è tempo di lavorare: che ognuno dia il meglio di sé: Buona Caccia!

Costa Concordia: 1 anno dopo

LosRoques: l’indagine continua

A un anno dal disastro vediamo la situazione

Incidente aereo o dirottamento narcos?

È ormai passato un anno dal funesto giorno

Ennesima sparizione di un aereo in Venezuela.

in cui la nave si incagliò.

Sul velivolo presenti anche dei Bresciani.

I processi sono tutt’oggi aperti e il relitto Ingombra ancora i mari dell’Isola del Giglio Come si procederà all’eliminazione del relitto? Le sentenze dei giudici. Tutto nel nostro articolo

La via del dirottamento sembra sempre la accreditata…


The Andromeda’s Chronicle

Squadriglie alla riscossa: vogliamo i guidoncini! Riaperta la corsa alle specialità si squadriglia: chi raggiungerà il proprio obbiettivo? I guidoncini verdi, frutto di mesi in cui le squadriglie si fanno un mazzo più grande di Rezzato e delle sue frazioni, e lavorano duro, ma duro come il marmo di Rezzato…… Ma ormai siamo in gioco, non possiamo più tirarci indietro: i guidoncini verdi sono un segno di competenza e merito di orgoglio per ogni squadriglia. Per ottenere la specialità le nostre mirabolanti imprese verranno sottoposte ad un severo e dettagliato controllo da parte dei pezzi grossi dell’Agesci (stavolta i nostri “meravigliosi” capi non potranno salvarci).

Quindi squadrigliemdateci dentro, e ricordate di lavorare come una squadra e di documentare il tutto per iscritto e magari con foto e video.

Buona caccia!

Che Sbandieramento! Le nostre bandiere sono già rotte:ma se le abbiamo usate pochissimo? Già più volte ci è giunto il richiamo da parte della signorina Giacomini di restituire le nostre fantastiche Bandiere da parata: ma le useremo prima o poi? Reparto alzati, facciamoci sentire: vogliamo sbandierare!


The Andromeda’s Chronicle Attualità COSTA CONCORDIA UN ANNO DOPO Giornata di commemorazione per la tragedia che si è consumata lo scorso 13 gennaio a pochi metri dall'isola del Giglio. Intanto va avanti l'inchiesta. Entro settembre la rimozione del relitto Uno squarcio di quaranta metri nella fiancata sinistra, sotto la linea di galleggiamento a poco più di 500 metri dalle coste del Giglio. Sono da poco passate le 21.45 del 13 gennaio di un anno fa. Inizia così, con l'impatto sullo scoglio delle Scole, l'agonia della Costa Concordia un gigante dei mari ritenuto inaffondabile. E per 4 mila persone quella che doveva essere una bella vacanza si trasforma nel giro di pochi minuti in un incubo, consumato sulla scogliera davanti Punta Gabbianara dove la nave si incaglia adagiandosi su un fianco e dove si trova ancora. La causa? Un comandante irresponsabile ritardi e mancanze nell'assistenza ai passeggeri, un ordine di evacuazione lanciato troppo tardi e ancora tanti punti oscuri. Questi gli elementi di in un'inchiesta da 50 mila pagine tra atti e verbali in cui sono indagate 12 persone tra cui il comandante stesso della nave, Francesco Schettino. L'unica certezza la morte di 32 persone, tra cui la piccola Dayana di 5 anni. E due corpi che non sono ancora stati ritrovati. La posa di un pezzo di scoglio rimasto incagliato nella fiancata della nave nel punto dell'impatto ha aperto le celebrazioni che andranno avanti per tutta la giornata. Gli abitanti del Giglio riceveranno la medaglia d'oro al valor civile per l'impegno profuso quella notte nei soccorsi.

Insieme ai naufraghi e alle famiglie delle vittime c'era anche il capitano De Falco, che in tutti questi mesi ha preferito rimanere in disparte. "Sono qui per commemorare le vittime che non sono riuscito a salvare e stringermi in un abbraccio ideale con le loro famiglie e con quelle di chi invece ha avuto miglior sorte", ha spiegato il responsabile della sala operativa della capitaneria di porto di Livorno, che la notte del naufragio litigò telefonicamente con Schettino dopo che aveva abbandonato la nave ("vada a bordo cazzo"). Intanto, vanno avanti le operazione per la rimozione della nave che dovrebbe lasciare il Giglio entro settembre. Un'intervento complesso da 400 milioni di dollari: il relitto verrà smontato pezzo per pezzo, nel caso ci siano altri agenti inquinanti, e portato via per essere rottamato. Soddisfatto il capo della protezione civile Gabrielli soprattutto, ha sottolineato, "per la serietà e la competenza impiegate dalle ditte coinvolte nell'esecuzione dei lavori". Alle 21.45 le sirene delle navi hanno suonato in ricordo del tragico momento dell'impatto.


The Andromeda’s Chronicle Attualità

Un altro aereo disperso nella zona di LosRoques Un'altra sparizione identica al 2002: i sospetti crescono 4 gennaio 2013. “Speriamo che si tratti di un rapimento” questo si augurano i familiari di Vittorio Missoni che, quel giorno, era salito insieme alla compagna Maurizia Castiglioni ed agli amici Elda Scalvenzi e Guido Foresti sul piccolo aereo Transaven Norman Islander del 1968, partito da Los Roques, angolo di paradiso nel Venezuela, e mai giunto a destinazione.

Los Roques Venezuela

Che fine ha fatto l’aereo ed i suoi passeggeri? Questo il grande dubbio che attanaglia la famiglia Missoni e che lascia tutti gli italiani con il fiato sospeso. Se consideriamo la data in cui è successo il fatto e la accostiamo a quella del 4 gennaio del 2008, allora forse non è tutta una casualità. Purtoppo infatti, si sono perse le tracce di un altro aereo della compagnia Transaven, un bimotore a elica YV2081 decollato d a Maiquetia di Caracas con destinazione Los Roques, sul quale viaggiavano 14 passeggeri di cui otto italiani: Stefano Frangione e Fabiola Napoli, in viaggio di nozze, le bolognesi Rita Calanni e Annalisa Montanari, il signor Paolo Durante di Ponzano Veneto con la moglie Bruna Guernieri e le figlie Emma e Sofia. Anche per loro nessuna novità. Ma le paure e i dubbi rimangono; perchè il pilota quel giorno, mentre chiedeva l’autorizzazione al decollo, ha riferito che a bordo c’erano 18 persone e non 14? Chi erano dunque i quattro clandestini? E perché, secondo le ricerche, il telefono di uno degli occupanti avrebbe squillato anche dopo l’immediata scomparsa dell’aereo ? Oltre a questo, altri episodi nel 1997, nel 2004 e nel 2006 lungo quella che sembra essere diventata una rotta maledetta e paragonata al tanto temuto Triangolo delle Bermuda. Di questi incidenti, oltre a quello del febbraio 2002 in cui parlano i superstiti del volo, costretti ad un ammaraggio e fortunatamente tutti salvi, non si sa nulla di certo. Si pensa anche possano essere stati dirottati dai narcos.

The Andromeda's Chronicle  

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