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Spirito e parola Mensile della parrocchia dello Spirito Santo - N°22 - 6° Dicembre 2009

“Sollevatevi e alzate il capo”* di don Angelo Casati** In questo Avvento mi sembra importante seminare messaggi di speranza. L’ora della storia che stiamo vivendo non mi sembra un’ora di grandi entusiasmi, bensì un’ora di diffusa paura. La nostra vita, la nostra storia, non è sotto il segno di Dio vuole fedeli una maledizione. a tempo pieno E’ una storia accompagnata da promesse, e noi veniamo qui a leggere il libro che custodisce queste promesse. Anche a te, anche al tuo nome è legata una promessa di bene, una promessa di Dio. E tu non venir meno nella fiducia, perché Dio non è come noi, è fedele alle sue promesse. A volte, scoraggiati e delusi dimentichiamo la promessa. Ricordala. E’legata al tuo nome, è dentro, è scritta nelle fibre di questa nostra storia che a volte può apparirci assurda, senza significato. E’ questa promessa che non ci fa arresi, ma resistenti. Di fronte ai segnali del tempo, la reazione, dicono i vangeli di queste domeniche, può essere quella di lasciarci inghiottire dalla paura. La reazione può essere quella di evadere nello stordimento, nello stordimento delle nostre mille droghe o del super-attivismo, dell’affanno. L’una e l’altra evasione sono segno della nostra incapacità a reggere. Il Vangelo è paradossale nella sua proposta:

dopo aver enumerato avvenimenti sconvolgenti dice “sollevatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina”. Gesù ci invita a non lasciarci rinchiudere in visioni di corto respiro. C’è un germoglio nella storia, un segno della giustizia e della fedeltà di Dio, Gesù, germogliato dalle radici di Davide. La capacità di leggere i fatti non come semplice distruzione ma come inizio è l’apporto che, come credenti, dovremmo dare a coloro che, con noi, condividono la passione per il futuro di questa terra. *vangelo di Luca (21, 28) **da un’omelia dell’ ex parroco della comunità parrocchiale di San Giovanni in Laterano a Milano

&9327%283 2%8%0) Dalla redazione: Matteo, Sara, Alessandro

“Regalo di Natale” di Roberto Bonomo Siamo nel tempo di Avvento, tempo di preparazione per la venuta del Signore Gesù: Il Natale. Come si fa a riconoscere questo tempo? Innanzitutto compaiono le luminarie a illuminare e addobbare a festa ogni angolo della città! Poi scopriamo che le porte dei negozi servono solo a trattenere il caldo, infatti i negozi non chiudono più; non esiste più il riposo infrasettimanale e neanche quello settimanale, c’è l’orario continuato e magari anche la chiusura posticipata. Ma tutto questo è per l’avvento del Signore, per poter preparare meglio la Sua venuta? Nelle nostre case, nelle nostre famiglie, ci si da un gran da fare per preparaci a vivere bene questa festa: si prepara il pesto per i cappelletti, il pesto per i tortelli e quello per i tortellini. Poi ci si ferma a contemplare il mistero dei questa nascita? No, perché dobbiamo addobbare l’albero, attaccare le vetrofanie, tirare fuori le candele rosse e i babbi natale che si arrampicano su per i muri perché adesso sappiamo per certo che le renne non sanno volare, mentre una volta ce la contavano. Poi ci si ferma a calare nel nostro cuore e nella nostra vita il significato vero di questa festa? Non ancora: dobbiamo comprare i regali per tutti, almeno un piccolo pensiero, magari anche per il gatto! Segue a pagina 2 (...)


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Aiuto, mi hanno scippato il Natale di Tiziana Bagni

Non è più l’osservare la natura che ci dà il senso del fluire veloce e inesorabile del tempo, ma il diverso “apparire” dei nuovi templi del benessere: i supermercati. A inizio ottobre incappo col carrello in una pila di panettoni : meditabonda ne sollevo uno al triplo cioccolato e incredula rifletto: tra poco è Natale. Il tempo del consumismo non ha pause e dal panettone, voilà, si passerà all’uovo di Pasqua, poi al costume da bagno , senza soluzione di continuità. Natale…. Che fine ha fatto? E’ stato raso al suolo dall’ orda incalzante di pacchetti colorati, dai regali “doverosi”, dagli auguri sbandierati alla TV ( compra ‘sti cioccolatini e vedrai che Natale!)? E’ stato ucciso da feste aziendali e gite turistiche? Mangiato da una renna di Babbo Natale? A scuola era già moribondo, ricordo cha negli ultimi anni di insegnamento ho faticato assai a non farlo sopprimere per eutanasia. Non fraintendetemi, sono stata una bambina fortunata in una famiglia in cui il papà

trafficava impegnatissimo con il presepe, la mamma sfornava cappelletti, comprava regali a tutti e li nascondevo sotto il letto ; io scrivevo la famosa”letterina” e scartavo felice il mio regalo. Poi sono diventata moglie e mamma e ho cercato, per quanto ho potuto,di trasmettere ANCHE questo Natale: l’ unione serena di una famiglia intorno ad una tavola. Ma oggi, proprio oggi, in questo supermercato,sento che ho bisogno di qualcosa di diverso e che il Natale impallidisce e ci sfugge, sempre più lontano da questi nostri difficili giorni. Anche dai miei. C’è chi dice che questa grave crisi economica ci renderà tutti più sobri e solidali gli uni con gli altri. Non credo alla sobrietà per forza, ai poveri tutti buoni e ai ricchi tutti malvagi. La povertà in spirito non è frutto di situazioni economiche, penso. Capisco in un lampo che mi hanno scippato quel Natale che non ha nulla a che fare né con l’età né con il portafoglio di ciascuno e neppure con le cosiddette atmosfere natalizie ( ricreate più o meno ad arte) dei mercatini e dei presepi viventi…

La vita mi ha scippato lo stupore, l’incanto muto davanti ad una nascita misteriosa e strana, lo sconvolgimento dei pastori davanti a Colui che stava per sconvolgere la vita di tutti e per sempre, nascendo povero e dimenticato in un angolo povero e dimenticato di mondo. In cambio mi offre un panettone al triplo cioccolato…Oggi , che al sostantivo “ miracolo” siamo abituati a collegare solo gli aggettivi “tecnologico” oppure “scientifico”, non siamo più capaci di stupore , di sospensione davanti al miracolo di un Dio fattosi neonato in una povera stalla. La gratuità del dono – Gesù per noi è incomprensibile; la povertà di quel re è uno scandalo. Per questo, il Natale è diventato spesso così faticoso e persino noioso nel suo ripetersi di riti,se li spogliamo di autenticità. Sorrido tra me e me; ringraziando mentalmente l’ incolpevole panettone( involontaria causa di queste minime riflessioni), lo depongo traballante sulla pila, sussurrandogli:” Buon Natale!”

Ti aspettiamo, don! Segue da pagina 1 (...) Così, come d’incanto, tutto d’un tratto, arriva il giorno di Natale e regolarmente non si è riusciti a fare tutto quello che si voleva fare per preparare bene questa magica festa, c’era ancora qualcosa da comprare e, che disdetta, proprio il giorno di Natale i negozi sono chiusi! A questo punto i giochi sono fatti e qualcuno va anche a messa a contemplare questo mistero e si chiede: “Ma avrò spento il brodo?”. Così, come nel film di Pupi Avati “Regalo di Natale”, di cui sento ancora in bocca l’amarezza del finale, siamo riusciti a tradire il nostro migliore amico, il nostro maestro … ed è già Pasqua!!! Pensiamoci per tempo! Buon Avvento e Buon Natale a tutti Roberto Bonomo

In bocca al lupo, don! Come tutti voi sapete, don Mario, venerdì 27 novembre scorso, è stato operato dal dottor Ivo Tartaglia, presso villa Salus, alla gamba destra, per il reimpianto della protesi. Gamba che, da tempo, era causa di grandi sofferenze per lui, perciò è stato necessario intervenire. L’operazione ha avuto un epilogo positivo e, ora, il nostro don dovrà trascorrere un periodo di convalescenza di circa tre mesi, per recuperare completamente le condizioni fisiche. Dapprima sarà ospitato all’Rsa, ad Albinea (non si sa ancora per quanto tempo), poi ritornerà ad abbracciare i suoi parrocchiani, che non vedono l’ora di poter fare altrettanto. Date queste circostanze

eccezionali, la visita pastorale che il vescovo avrebbe dovuto effettuare nel mese di dicembre alla nostra parrocchia, Pieve e Regina Pacis, è stata posticipata al periodo pre-quaresimale, quando don Mario sarà di nuovo in canonica. E sempre per tali motivazioni, sarà don Emilio Landini a celebrare la messa presso la nostra parrocchia, fino al 6 gennaio prossimo. Noi della redazione di “Spirito e parola” ci uniamo al coro di tutti i parrocchiani per augurare a don Mario un veloce rientro a casa. E siamo anche convinti che il don tornerà ancora più pimpante e determinato di prima, nel riprendere il suo posto di pastore della comunità!


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a cura di Sara Fiorini



'XHDQQLLQVLHPH Sembrano passati pochissimi mesi dal primo anniversario del giornalino, invece... eccoci qui alla seconda candelina da soffiare insieme! Il giornalino continua a scrivere e ad invadere il tavolino all’entrata della chiesa, sempre speranzoso di ricevere vostri contributi come in quest’ultimo numero! Ha cercato di mostrare ad ampio

raggio quello che accade nella nostra comunità, interessandosi ai punti di vista di giovani, adulti e meno giovani, cercando di fungere da strumento di condivisione e perchè no, di ricordi, legato alle foto che ogni nostra famiglia può portare a casa. Ne approfittiamo allora per ringraziare immensamente chi ci ha sempre inviato i propri articoli, commenti, riflessioni e consigli, chi

ci ha supportato concretamente a stampare e rilegare le copie, chi ci dà una pacca sulla spalla e chi considera il giornalino oramai come parte integrante della comunità. Grazie, continuiamo a darci la mano insieme e mettiamoci ancora più in cerchio! Auguri di cuore a tutti e un arrivederci alle belle Sante giornate natalizie che ci attendono.

Caritas: un’esperienza di fede I ragazzi raccontano la giornata alla mensa cittadina

25 ottobre 2009: in questa domenica i nostri ragazzi, insieme ad alcuni educatori della parrocchia, hanno vissuto un importante appuntamento, come quello della preparazione (soprattutto a carico delle signore della nostra parrocchia) e servizio dei pasti alla mensa Caritas della nostra città; nostro compito era infatti quello di preparare la cucina, apparecchiare e servire il pranzo a coloro che avrebbero preso parte al pranzo alla mensa, e non per ultimo, tutto il gruppo di ragazzi si è dedicato alla pulizia dei locali, dopo aver pranzato insieme, in quello che da alcuni partecipanti è stato definito “uno strano e surreale clima di armonia, da vivere più spesso”. Questo genere di esperienze spesso non riescono ad esser raccontate adeguatamente a voce, in quanto il vissuto che ognuno di noi può provare in relazione ad attività del genere può risultare molto intimo: ma qui di seguito riportiamo alcune testimonianze di chi ha deciso di condividere con noi, quello che questa giornata di fatiche e gioie condivise ha lasciato dentro di loro. .....“Avete fame e mi avete da mangiare; avevo sete e mi avete

dato da bere; ero nudo e mi avete vestito; ero forestiero e mi avete ospitato...” (Matteo 25, 36).   Da questo famosissimo versetto del Vangelo di Matteo prendo spunto per dare un commento senz’altro positivo alla giornata del 25 ottobre, trascorsa con i giovani della parrocchia a preparare e a servire il pranzo alla mensa Caritas che da oltre quindici anni serve il pasto ogni domenica comprese le festività infrasettimanali, a chi soffre la solitudine e l’assenza di una famiglia. E’ stata u n’e s p e r i e n z a di condivisione, preghiera e aiuto reciproco al fine di sfamare chi non è fortunato come noi. Luca Lusetti

diamo un’ immagine di solidarietà che viene apprezzata e gradita da tutti. Lo scorso anno siamo andati anche in casa di carità, ed è stato li che veramente mi sono sentita utile. Far ridere quelle persone a volte sole, malate, che hanno quella voglia pazzesca di raccontarti qualcosa della loro vita per sentirsi apprezzate: è bello ascoltarle. Noi diamo un po’ di colore a questi luoghi di accoglienza e sono sicura che diamo una grossa mano anche solo ascoltando una persona sola. Chiara Luppi

A me è piaciuta l’esperienza alla mensa perchè stando a contatto con la gente meno fortunata di me ho potuto esser loro di aiuto. Lo rifarei. La mia esperienza in caritas è stata Deborah Riccio bellissima e lo è tutte le volte che vado. A volte ci sono cose noiose da fare, ma poi quando vedi tutte quelle persone che arrivano per un Domenica 25 ottobre, pasto caldo, capisci che quel lavoro noi giovani ci siamo recati alla noioso in ogni caso dà veramente un mensa “Caritas” per passare una aiuto consistente ai poveri. Quando giornata al servizio per gli altri. ci andiamo insieme è sempre bello, Segue a pagina 4 (...)


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Segue da pagina 3 (...)

Ma andare a “servire” alla Caritas vuol dire anche ritrovarsi e stare insieme una giornata con tutti gli altri perché mentre si prepara, si serve, si riordina, si ride e si scherza.  E’ ovvio che quando bisogna riordinare, pulire e lavorare può diventare noioso, ma penso che fare un buon fioretto ogni tanto non sia niente di male. Quindi ragazzi facciamo gruppo e proponiamo iniziative e sarebbe sempre bello che in occasioni come questa fossimo tanti ragazzi, ma soprattutto con tanta voglia di fare... Luca Denti E’ stata una giornata unica perchè a volte stando con le persone

meno fortunate di noi ci serve a capire che nella vita non sei mai sola. Inoltre è stata un’esperienza che ci aiuta a seguire la volontà di Dio, perchè è proprio lui che dice di aiutare il prossimo. Questo ci stimola a crescere e ad aumentare a crescere Giovanna Masecchia

Didascalia: Mensa Caritas: Domenica 25 Ottobre Grande Gioco: Sabato 31 Ottobre


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Didascalia: Polentata: Domenica 22 Novembre Incontro giovani coppie: Domenica 11 Ottobre


Il silenzio

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di David Maria Turoldo Cosa piÚ vera è pensarti appena se pur la mente resiste al pensiero: di molti nomi non uno è degno, solo il silenzio conviene al mistero.

Figlio per dire l’immagine vera per dire il volto in cui si contempla e noi trovare in lui l’Archetipo, di cosa l’uomo è chiamato ad essere.

Oppure il cuore ti canti rapito e “padre-e-madre“ ti chiami gemendo: intelligenza vita e amore, Spirito, Verbo, Principio del mondo.

E tu che spiri qual vento dovunque si che in te naviga tutto il creato tu sei dell’uno e dell’altro l’Amore e di noi il tempio tu fai di Dio.

Padre per dire la sola origine che accomuna e l’uom e la donna e tutto il genere umano e il mondo in una sola famiglia è destino.

tratto da Amare Proposto da Laura Catellani

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C’era una volta... ,OSHQQHOORPDJLFR

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I lettori scrivono.... Spazio dedicato a chiunque voglia lasciare scritto qualcosa, proporre spunti di riflessione o esprimere un proprio pensiero, firmato o anonimo. Potete inviare materiale attraverso l’indirizzo di posta elettronica segnalato o lasciare una lettera nella cassetta posta all’entrata della chiesa. La redazione si avvale del diritto di selezionare gli articoli piÚ interessanti da pubblicare nello spazio. Vi aspettiamo... Per scriverci potete utilizzare questa casella di posta elettronica: spirito.parola@gmail.com, oppure la cassetta postale posizionata all’entrata della chiesa.

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N°22, Dicembre 2009 Spirito e parola 8

C a l e n dar i o

D ome n i c a 6 D ic emb re 2009 II Domenica di Avvento Ore 9.00: Santa Messa [Chiesa Spirito Santo] Ore 11.00: Santa Messa [Chiesa Spirito Santo]

Bar 5,1-9; Sal 125; Fil 1,4-6.8-11; Lc 3,1-6 - Grandi cose ha fatto il Signore per noi

M er te dì 8 D i c emb re 2009 Immacolata Concezione B.V. Maria Ore 9.00: Santa Messa [Chiesa Spirito Santo] Ore 11.00: Santa Messa [Chiesa Spirito Santo] Gen 3,9-15.20; Sal 97; Ef 1,3-6.11-12; Lc 1,26-38 - Abbiamo contemplato, o Dio, le meraviglie del tuo amore

D ome n i c a 1 3 D ic emb re 2009 III Domenica di Avvento

Ore 9.00: Santa Messa [Chiesa Spirito Santo] Ore 11.00: Santa Messa [Chiesa Spirito Santo] At 6,8-10; 7,54-60; Sal 30; Mt 10,17-22 - Signore Gesù, accogli il mio spirito

Do m e ni c a 2 7 D i ce m b re 2 0 0 9 Santa Famiglia Ore 9.00: Santa Messa [Chiesa Spirito Santo] Ore 11.00: Santa Messa [Chiesa Spirito Santo] 1Sam 1,20-22.24-28; Sal 83; 1Gv 3,1-2.21-24; Lc 2,41-52 - Beato chi abita la tua casa, Signore

Ve n e rd ì 1 ° G e n na i o 2 0 1 0 Madre di Dio Ore 9.00: Santa Messa [Chiesa Spirito Santo] Ore 11.00: Santa Messa [Chiesa Spirito Santo]

Ore 9.00: Santa Messa [Chiesa Spirito Santo] Ore 11.00: Santa Messa [Chiesa Spirito Santo]

Lc 2,16-21 Alla grotta di Betlemme i pastori sono stati i primi a visitare Gesù Bambino e senza dubbio ad ascoltare da Maria il racconto delle opere di Dio

Sof 3,14-18a; Cant. Is 12; Fil 4,4-7; Lc 3,10-18 - Alleluia: viene in mezzo a noi il Dio della gioia

Messe

D ome n i c a 2 0 D ic emb re 2009

da Lunedi a Giovedì e Sabato: Santa messa ore 18.30 [Chiesa Spirito Santo] il Venerdì la messa si terrà alle ore 16:30 [Casa delle Magnolie]

IV Domenica di Avvento Ore 9.00: Santa Messa [Chiesa Spirito Santo] Ore 11.00: Santa Messa [Chiesa Spirito Santo] Mi 5,1-4a; Sal 79; Eb 10,5-10; Lc 1,39-48 - Fa’ splendere il tuo volto e salvaci, Signore

Ven e rdì 25 D icembre 2009 Natale del Signore Ore 00.00: Santa Messa [Chiesa Spirito Santo] Ore 11.00: Santa Messa [Chiesa Spirito Santo] Is 52,7-10; Sal 97; Eb 1,1-6; Gv 1,1-18 - Tutta la terra ha veduto la salvezza del Signore

S ab ato 26 D icembre 2009 Santo Stefano

Altre D ate Catechismo: Tutti i sabati ore 14.30 Oratorio: Tutti i sabati ore 16.00 Casa di carità: Mercoledì 9 e Giovedì 24 dicembre Domenica 13 Dicembre: Domenica del “Dono”, i fedeli durante la messa portano all’Altare generi alimentari o offerte in denaro per i poveri che ogni giorno vanno alla mensa del vescovo

Buo n Co m p le a n no a ... Angela Pozzani: Martedì 1 Dicembre Daniela Ghini: Venerdì 4 Dicembre Alessandro Davoli, Monica Denti, Francesco Luppi: Sabato 19 Dicembre Lucia Beltrami: Giovedì 24 Dicembre Luca Lusetti: Martedì 29 Dicembre Francesco Umbro: Martedì 8 Dicembre Elisa Torreggiani: Venerdì 25 Dicembre


Giornalino Dicembre