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CESAREO

FEDERICO

Portfolio


ATTANTI, NARRAZIONI E DEVIAZIONI NEL PROGETTO DEI MUSEI REALI Torino


Assonometria dell’area di intervento

Febbraio 2017

Docenti: Con:

Tesi Magistrale “Attanti, narrazioni e deviazioni nel progetto dei Musei Reali di Torino” Musei Reali Torino Prof. Giovanni Durbiano Nessuno (lavoro individuale)


Planimetria dell’area dei Musei Reali


Crowdfounders

Decreto 20 super musei

Direttori dei singoli musei del polo

Riforma Franceschini

Concorso internazionale nomina direttori

Collegio dei revisori dei conti

Insediamento Consiglio di amministrazione Porcellane D'Azeglio

Personale

Giornalisti

Sindacati

Ministro Franceschini

Musei internazionali e mostre

Ex presidente consorzio VR Vanelli

Palazzo Madama

MiBACT

Biblioteca Reale

Reggia di Venaria Archivio di Stato

24ORE Cultura

Direttrice Pagella

Turisti e visitatori

Armeria Reale

Sottosegretario

Comitato scientifico Soprintendenza ai beni archivistici e librari

Soprintendente Pernice

Opere

Palazzo Reale

Ex segretario regionale Compagnoni

ARCUS Soprintendente Gabrielli Palazzo Chiablese Progettisti Albini-Mather-OBR

Papiro di Artemidoro Nomina del comm Passoni

Cappella della Sindone

Compagnia di San Paolo

Ex direttore Turetta

Progetto Biancolini

PM Guarignello

Procura di Torino

Gallerie Sabaude

Museo Archeologico

Soprintendenza ai beni architettonici

Denuncia dei VV FF

Giardini Reali Superiori Padiglione Territorio

Soprintendenza ai beni storico-artistici

Fondazione CRT

Museo Egizio

Collegio dei Nobili

Nomina del dott Adornato

Varianti Bozzo

Restauro Fiorio

Orangeries

Progetto Napoli-Frucco Funzionario regionale Ricchiardi

Soprintendenza ai beni archeologici Fondo Europeo di sviluppo regionale

Regione Piemonte Giardini Reali Inferiori

Ex segretario regionale Santese

Programma Operativo Regionale

Demanio

Presidente aAdPR Fragala' Accordo di programma per riallestimento Presidente regionale Chiamparino

Direttrice Pittarello

Consiglio comunale

Accordo di valorizzazione

Varianti Ing Bertasio

Associazioni Amici di Commissione trasporti

Alberi secolari

Sindaco Fassino

Particolare dell’analisi di modularità del cosmogramma degli attanti

Petizione contro l'abbattimento

Commissione ambiente

Assessore Guido Passoni Progetto per parcheggi interrati

Assessore Lubatti


Analisi di autorità degli attanti del cosmogramma degli attanti Famiglia D'Azeglio

Universita'

Nomina della dottoressa Acidini

Grandi musei Crowdfounders

Decreto 20 super musei

Direttori dei singoli musei del polo Riforma Franceschini

Concorso internazionale nomina direttori Collegio dei revisori dei conti

Insediamento Consiglio di amministrazione Porcellane D'Azeglio

Personale Sindacati

Giornalisti

Ministro Franceschini

Musei internazionali e mostre Palazzo Madama

Ex presidente consorzio VR Vanelli

MiBACT

Biblioteca Reale

Ex presidente Comp San Paolo Benessia

Reggia di Venaria Archivio di Stato

24ORE Cultura

Direttrice Pagella

Turisti e visitatori

Armeria Reale

Assoluzione dall'accusa di abuso di ufficio

Sottosegretario ai BBCC Giro

Comitato scientifico Soprintendenza ai beni archivistici e librari

Accordo di programma Remmert

Soprintendente Pernice

Opere

Palazzo Reale

ARCUS

Ex segretario regionale Compagnoni

Soprintendente Gabrielli Palazzo Chiablese

Critici

Progettisti Albini-Mather-OBR

Papiro di Artemidoro Scienziati

Storici

Cappella della Sindone

Nomina del comm Passoni

Compagnia di San Paolo

Ex direttore Turetta

Progetto Biancolini

Procura di Torino Imprenditori Della Rossa e Santoro

Soprintendenza ai beni architettonici

Denuncia dei VV FF

Giardini Reali Superiori

Imprenditore Ottaviano Porto di Genova

Coop Edil Atellana

Padiglione Territorio

Soprintendenza ai beni storico-artistici

Fondazione CRT

Museo Egizio

PM Guarignello

Gallerie Sabaude

Museo Archeologico

Ex presidente regionale Eurietti

Chiesa di Sant'Uberto

Collegio dei Nobili

Ottaviano Restauri

Nomina del dott Adornato Varianti Bozzo

Orangeries

Restauro Fiorio

Progetto Napoli-Frucco Funzionario regionale Ricchiardi

Soprintendenza ai beni archeologici

Certosa di Valcasotto

Fondo Europeo di sviluppo regionale

Regione Piemonte Giardini Reali Inferiori

Ex segretario regionale Santese

Programma Operativo Regionale

Demanio

Direttore Greco

Presidente aAdPR Fragala' Accordo di programma per riallestimento

Presidente regionale Chiamparino Direttrice Pittarello

Consiglio comunale

Fondazione Museo Egizio

Accordo di valorizzazione

Varianti Ing Bertasio

Presidente fond ME Christillin

Associazioni Amici di Commissione trasporti

Alberi secolari

Sindaco Fassino Petizione contro l'abbattimento

Commissione ambiente

Assessore Guido Passoni

Progetto per parcheggi interrati

Assessore Lubatti

Casa della salute

Centro di documentaz pensiero femminile

Ludoteca

Petizione Grimaldi

Presidente di commissione Carretta

Presidente di commissione Trombotto

Sempre più spesso le metodologie deterministiche falliscono nel tentativo di trasformare quelle porzioni di città dense di stratificazioni di valori. Uno di questi luoghi sono i Musei Reali, dove i processi di unificazione cominciati in un contesto di rinnovamento urbano per le Olimpiadi invernali del 2006 hanno dato testimonianza dei limiti di un approccio linearmente determinato. L’insediamento di una nuova direttrice e la necessità di ripartire finanziamenti che erano già stati predisposti hanno permesso di l’utilizzo di un approccio pragmatico votato esclusivamente all’effettualità del sistema. Attraverso il metodo di mappatura della Prof.ssa Yaneva, basato sull’Actor-Network Theory, si sono esplicitati i vincoli del processo trasformativo attraverso numerose analisi degli attanti agenti e delle loro relazioni.


Georeferenziazzione dell’effettualità fisica degli attanti

Questi processi di data analysis e data visualization, oltre a permettere di indagare la natura ontologica delle entitĂ capaci di condizionare le trasformazioni fisiche, sono state fondamentali per la spazializzazione del problema, chiarendo le porzioni sulle quali gli attanti agiscono.


Stralcio della tavola dei soggetti

Stralcio della tavola degli oggetti

Stralcio della tavola delle istituzioni


Assonometria degli interventi del sistema trasformativo

Attraverso una corposa base documentale, quale testimonianza oggettiva ed autonoma di intenzionalità, si è definito un sistema di trasformazione comporto da 26 interventi. Tuttavia, ci si è presto resi conto che l’adozione di uno dei sistemi valoriali in gioco, piuttosto che di un altro, comportava precise modalità di associazione tra gli interventi a causa della specifica narrazione che ciascun sistema valoriale generava. Capita l’importanza strumentale della narrazione, quale dispositivo volto all’effettualità, se ne sono rintracciate sei diverse e si sono sviluppate delle analisi per valutare quale fosse quella in grado di tenere assieme più interventi tra quelli individuati.


Analisi delle modalitĂ associative delle sei narrazioni

A

B

C

F

E

D


Assonometria dell’intervento 22 - Apertura di un accesso Nord

Vista prospettica degli spazi interni dell’intervento 22

L’esplicitazione dei vincoli ha permesso la definizione di un “confine di validità” il cui rispetto ha velocizzato la produzione di proposte che fossero, appunto, valide. Alcuni degli interventi sono in sé molto modesti, tuttavia ciò non ha impedito di innescare sequenze capaci di esplicitare rapporti di gerarchia e causalità tra le azioni del sistema.


La registrazione delle deviazioni progettuali occorse ha permesso di esplorare la dimensione diacronica del sistema attraverso lo sviluppo di analisi aggiuntive tanto per l’intero sistema trasformativo quanto per specifiche aree di intervento. Così facendo sono emerse tendenze di accrescimento e decrescita tra gli attanti che hanno permesso di prefigurare configurazioni future con un buon grado di attendibilità. Pianta dell’intervento 15 - Riqualificazione dei Giardini Reali Bassi


Vista prospettica dell’intervento 14 - Ricollegamento meccanico tra Giardini Reali Alti e Bassi


Sistema dei percorsi accessibili realizzabili attraverso gli interventi 5, 6 ed 11


Vista prospettica dell’intervento 21 - Riqualificazione del padiglione Ovest delle Orangeries Giard R B

Demanio

Cons com

Acc Val

Reale+ O Centro

SB Arch

O Est

O Ovest

Pad Terr

Rif Fran

MiBACT

M Archeo Pagella

Collez Prog rest

CdA

DL 112/98

Com scien

P Artem 24OCult

Comp SP

SB Archeo

Arcus

Il tracciamento delle deviazioni e dei rapporti di causalità tra gli interventi ha permesso la definizione di diversi diagrammi: in quello qui riportato sull’asse delle ordinate indica il periodo di osservazione, mentre sull’asse delle ascisse il potenziale effettuale percepito, ossia la capacità percepita che un progetto ha di generare effetti. Le deviazioni, espresse dai pallini, sono spesso collegate da frecce in azzurro che testimoniano i rapporti di causalità diretta tra i differenti progetti. Attraverso il diagramma è così possibile risalire alle cause esogene al progetto, ma endogene al sistema, capaci di influire sull’effettualità della trasformazione.

Reg igiene

Prog rest

DM 236/89

Giard R B

Soc risto

Comp SP

Prog rifunz

Cons com

O Est Reale+

SB Arch

O Centro DL 112/98

M Archeo Demanio

Collez

O Ovest Acc Val

Pagella

Com scien MiBACT

CdA

SB Archeo

Rif Fran

Vista prospettica dell’intervento 23 - Servizi di ristorazione del padiglione Est delle Orangeries


Diagramma delle deviazioni (tempo-potenziale effettuale percepito)


IL SOLE IN SCATOLA Torino


Pianta dei tetti


Assonometria del contesto

Gennaio 2016

Docenti: Con: Pubblicato in:

Laboratorio di progettazione “Architettura e Sistemi Costruttivi” Via Santa Giulia - Via Tarino Torino Prof. Antonio Besso-Marcheis Prof. Orio De Paoli Nessuno (lavoro individuale) Besso-Marcheis A., De Paoli O., Progetto sostenibile nella città contemporanea. Esperienze di progettazione, Impremix Ed. Visual Grafika, Torino, 2016, (pp. 29-35)

Il progetto nasce dalla necessità di sopraelevare l’attuale basso fabbricato sito a Torino all’angolo tra Via Santa Giulia e Via Tarino. La forma dell’oggetto edilizio, a prima vista avulso dal contesto, ha origine da numerose indagini illuminotecniche e termiche che hanno permesso il massimo sfruttamento degli apporti solari passivi. Le esigenze bioclimatiche, quindi, hanno dato vita ad un progetto che risulta appropriato per un’area come Vanchiglia che non è nuova a manufatti dalla forma sperimentale (vedasi, ad esempio, la vicina “Fetta di Polenta” antonelliana). Al di là del rispetto dei cinque piani fuori terra, tipici della città di Torino, l’edificio, interamente prefabbricato e modulare, dimostra attenzione al territorio torinese anche attraverso l’utilizzo di materiali provenienti da industrie locali (la più lontana è ad Avigliana).


Studio solare dell’isolato

La griglia strutturale presente non si è costituita come un limite per il progetto di sopraelevazione: la ricerca dell’orientamento ottimale per il contenimento dei consumi è stata permessa attraverso l’utilizzo della diagonale della maglia stessa, attraverso appoggi puntuali in prossimità dei pilastri sottostanti. Questi appoggi hanno permesso di distaccare le nuove strutture e di concentrare i carichi solo sugli elementi portanti.


Pianta del primo piano di progetto (secondo piano fuori terra)


Prospetto Via Santa Giulia

L’utilizzo di moduli prefabbricati ha permesso uno sfalsamento capace di migliorare l’ombreggiamento dei piani sottostanti, evitando così il problema del surriscaldamento estivo dovuto all’eccessivo apporto di radiazione solare diretta in ambiente. Per questo motivo, verso sud i moduli sfalsano uno sopra l’altro fornendosi schermatura reciproca. A nord, al contrario, la sezione dell’edificio tende a rastremarsi, sia per garantire il ribaltamento su strada, sia per aumentare l’illuminazione degli ambienti con un maggiore apporto dell’irraggiamento indiretto e quello dovuto alla volta celeste.

Prospetto Via Tarino


Esploso assonometrico degli elementi strutturali di ancoraggio

Prospetto isometrico di uno dei moduli


Sezione trasversale di un modulo

Il sistema prefabbricato è stato pensato per essere realizzato in officina al fine di garantire una maggior sicurezza per gli operatori ed una maggiore facilità e velocità di realizzazione, contendendo così anche i costi. I moduli, una volta realizzati, possono essere trasportati in sito con dei tir da rimorchio standard e montati, tramite gru, uno sopra l’altro imbullonando i diversi moduli reciprocamente. La costruzione vera e propria, quindi, verrebbe realizzata in officina, limitando notevolmente, in numero ed in tempo, le operazioni in cantiere. Il progetto è stato accompagnato da una costante ricerca della leggerezza tanto per motivi di trasporto quanto per non gravare eccessivamente sui pilastri che, comunque, necessitano di un rinforzo per poter sostenere con certezza la sopraelevazione.

Sezione longitudinale di un modulo


Sezione assonometrica del nodo tra due moduli con ancoraggio alla struttura principale

1. Lamiera di zinco titanio Rheinzink 1 mm 2. Tavolato d’abete 10 mm 3. Profilo scatolato a sezione rettangolare 160 x 320 mm chiuso da piastre di ancoraggio di 10 mm di spessore ad esso saldate 4. Isolamento in Aerogel 40 mm 5. Barriera al vapore 5 mm 6. Rivestimento interno in lastre di cartongesso 10 mm 7. Trave 100 PFC 8. Profilo scatolato a sezione quadrata 100 mm 9. Isolamento in EPS deo 100 mm 10. Tavolato d’abete 10 mm 11. Trave IPE 160 12. Sistema solaio a secco Arcelormittal Supportsol 56 in agglomerato di legno 50 mm su lamiera grecata 56 mm con inserimento di perlite a secco Peralit 25 13. Isolamento acustico con strato resiliente anticalpestio 5 mm 14. Isolamento in EPS deo con inserimento di lana di roccia per il passaggio delle tubature 120 mm 15. Sistema di riscaldamento a pavimento in EPS deo a condotte riscaldanti Geosolvis 14 55 mm 16. Lastre per sottofondo a secco in fibra di gesso Knauf Brio 18 mm 17. Pavimentazione in parquet 10 mm 18. Lastra in cemento Portland fibrorinforzata 12,5 mm tipo Aquapanel o Uniflex 19. Isolamento in Aerogel 20 mm 20. Isolamento in pannelli di lana di legno tipo Celenit S 20 mm 21. Trave IPE 300 22. Imbullonatura per ancoraggio fra moduli


BIKE FORTRESS Veveri (No)


Planimetria di inquadramento dell’area

Gennaio 2014

Docenti: Con:

Laboratorio di progettazione “Ciclostrade e infrastrutture. Il ruolo della costruzione in muratura strutturale fra restauro, progetto e territorio” Via Saini - Via Verbano Veveri (No) Prof. Riccardo Palma Prof.ssa Chiara Occelli Prof. Mario Sassone Dott.ssa Heimary Barreto


Dall’alto: pianta piano terra, pianta piano primo, pianta del padiglione per la sosta breve


Prospetto Nord

Le mura, per Novara, sono metafora secolare dell’indipendenza e della determinazione di una comunità; tuttavia, con processi non dissimili a quanto accaduto contemporaneamente nel resto d’Europa, sul finire della seconda metà del XIX secolo le mura lasciano spazio a grandi viali: i tracciati non dividono più il territorio, ma lo uniscono con infrastrutture che accompagnano il cittadino in un percorso dal quale puntualmente si ergono ancora frammenti murari densi di memoria collettiva. Dalla consapevolezza del forte significato simbolico delle mura muove il disegno dei percorsi e, attraverso di esso, si è riflettuto sulle velocità di percorrenza: il rallentamento dei flussi ciclopedonali si è costituito come una strategia di valorizzazione dell’area.


Sezione + prospetto Sud

La ricerca tipologica per una struttura ricettiva per ciclisti ha portato allo sviluppo di una proposta progettuale raccolta verso il suo interno, come dispositivo per la convivialità. La necessità didattica di affrontare il tema progettuale attraverso l’utilizzo della muratura portante ha suggerito l’idea della fortezza nella quale le sue aperture sono rivolte verso gli spazi comuni, e non verso l’esterno. Così, grazie alla ritmicità modulare di setti coadiuvati da una muratura perimetrale, si sono articolate cortine e bastioni: nelle prime trova spazio la dimensione privata necessaria alla struttura ricettiva; nei secondi emerge il carattere conviviale grazie al collocamento dei servizi.


Vista prospettica delle facciate interne

Vista prospettica delle facciate esterne


Vista a volo d’uccello del sistema di cortine e bastioni


MRSN Torino


Renderizzazione del corridoio-serra


Maggio 2015

Con: Ruolo: Esito:

Il progetto muove da una logica di reversibilità e dal rispetto per l’opera di Amedeo di Castellamonte, in cui il Museo Regionale delle Scienze Naturali è collocato. Si sono articolate le aree di accoglienza e dei servizi accessori attraverso strutture ed arredi prefabbricati capaci di rispondere al bando attraverso uno sporadico contatto con le murature attualmente presenti. Ciò è visibile nelle strutture di riconoscimento dell’accesso al museo, contenute nel portale segnaletico di fronte all’ingresso, nel bookshop con arredi a croce, nella caffetteria collocata nel cortile, o nel corridoio-serra. Si crea in questo modo un museo delle meraviglie, capace, con ogni ambiente, di incuriosire o sorprendere il visitatore.

Concorso per la progettazione delle aree di accoglienza e dei servizi accessori Museo Regionale di Scienze Naturali Torino Arch. Pietro Derossi (capogruppo) Arch. Antonio Besso-Marcheis Collaboratore Non ammessi alla seconda fase

Visualizzazione concettuale degli arredi dei laboratori

Vista per lo studio dell’arredo a croce del bookshop


EQUALIZER Bolzano


Aprile 2015

Con:

Ruolo: Esito:

Concorso di progettazione per la riqualificazione energetica con sopraelevazione degli edifici via Similaun 10-12-14 Bolzano Arch. Antonio Besso-Marcheis (capogruppo) Arch. Pier Massimo Enrico Arch. Ilaria Ariolfo Collaboratore Finalisti

Vista prospettica, stato di progetto


Prospetto Est

Prospetto Ovest

Il progetto è stato redatto per un concorso di progettazione di riqualificazione energetica di un complesso residenziale di edilizia popolare composto da tre edifici di altezze differenti. Il soddisfacimento delle prestazioni fisico tecniche del bando garantiva un bonus di cubatura che è stato utilizzato per sopraelevare gli edifici, pareggiandoli.

Prospetto Nord


DSFA Detroit


Marzo 2015

Con: Esito:

Concorso di idee per la riqualificazione e la realizzazione di atelier e residenze per artisti Michigan Central Station Detroit Dott. Erjon Kristo Dott. Giulio Cavana Dott. JosĂŠ Correa Martin Pubblicazione online

Renderizzazione del sistema di gallerie e dell’auditorium


Sezione longitudinale

Detroit Station For Arts (DSFA) è un progetto sviluppato in rappresentanza del Politecnico di Torino, sotto la supervisione del Prof. Matteo Robiglio, per un concorso organizzato dalla ArchMedium. La proposta per la Michigan Central Station muove dalla necessità di ripristinare il collegamento con le aree circostanti, collegamento interrotto dal passaggio di binari ormai in disuso. Da qui la scelta di realizzare un sistema di gallerie espositive capaci di superare la ferrovia: l’arte, quale volano per la riqualificazione fisica della stazione, diventa così anche il presupposto per il reinserimento contestuale dell’oggetto edilizio nel territorio. Auditorium, atelier e residenze per artisti completano il progetto come da richieste del bando.

Planimetria di inquadramento

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Cesareo Federico - Portfolio  

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