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MEZZO EFFIMERO E FORMA Manifesto culturale - FLUIDA CULTURE CONTEMPORANEE Esiste una modernità, e se esiste qual è il suo stile, quale la sua direzione? Questo è il nostro problema fondamentale.

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arafrasando l’introduzione di un saggio di Gyorgy Lukàcs, sullo sviluppo del dramma moderno, scritto nel 1909, proviamo ad introdurre quello che potrebbe essere considerato da molti come un problema di natura sociale, ma che per i più rappresenta la necessità di trovare una via, una rotta per navi-gare il nostro tempo. C'è chi l’ha defnito un eterno presente, in cui fatti e persone accadono e si mostrano velocemente in un incessante fuire di manifestazioni fuggevoli che si risolvono senza spiegazioni. Un presente che rimanda continuamente a se stesso, che ha perso ogni punto di riferimento col suo passato, incapace di dare risposte. Armati fno ai denti e con il nostro giovane spirito messo di fronte a questo affamato stato di cose abbiamo cercato di opporre a questa fragilità strutturale la forza di un impegno, una volontà tenace di ancorarsi al nostro presente per fermare il suo scorrere quanto basta per capire se la direzione è giusta o sbagliata, e nel caso cambiare strada.

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efnire a posteriori quali siano le peculiarità di una certa epoca storica è compito

degli storici, coglierle nel durante è compito di artisti e intellettuali. Crediamo che la società abbia bisogno di qualcuno che la metta in discussione, che abbia da obbiettare sulle sue regole, sui suoi valori, su credenze e convinzioni. Vogliamo qui porre in questione la necessità di introdurre un nuovo paradigma interpretativo per scardinare schemi e idee ormai logore tanto nelle scienze sociali quanto nelle arti. Crediamo che nell’epoca del dominio tecnologico e dell’ansia informativa, l’espressione umana necessiti di un continuo rinnovamento sia nei mezzi espressivi quanto nei contenuti per fondare una nuova etica – estetica libera dai dogmi ideologici.

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’importanza delle immagini era apparsa evidente già dagli anni 50 a chi commentava la società dello spettacolo e di questa analizzava le sue costanti sottoponendole al vaglio di una visione critica. Ripetizioni e dejavu, fgli del nuovo linguaggio cominciavano così ad inserirsi come un tarlo nell’immaginario collettivo. I segni del cambia-mento dei costumi e degli stili di vita

erano tangibili indicatori del cambio di rotta della società, e tutto acca-deva sotto gli occhi di migliaia di telespettatori, un pubblico di cittadini divenuti consumatori. Un poco alla volta le abitudini cambiarono registrando un mutamento irreversibile. L’uomo-individuo poteva ora proiettare se stesso moltiplicandosi in un caleidoscopio di identità possibili. Tutte apparentemente raggiungibili. Perpetuabili in trasmissione analogica verso un etere dove ogni cosa era resa reale. così il salto verso la modernità è avvenuto, senza se e senza ritorni. Il resto è storia d’oggi. Liquida e ambigua la modernità è la vera protagonista, l’umanità è solo cornice. E l’arte a nulla è chiamata se non a fungere da elemento decorativo, ornamento da parete, tappezzeria. Così facilmente alla portata di tutti, o quasi, anche l’arte rientra nel consumo di massa, di rapida e veloce fruizione di cui si può godere e subito dimenticare e nel momento in cui appare di ostica comprensibilità, come se fosse una inutile strada in salita quando si ha accanto la piana scorciatoia, viene abbandonata.

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i è sembrato doveroso come giovani intellettuali andare in fondo alla questione, abbagliati forse dal miraggio di poter ricucire quella frattura tra uomo-individuo ed esperienza, narrando una storia diversa, nell’illusione di ridimen-

sionare, osservandolo da vicino, il dramma dell’uomo moderno. bbiamo scelto di raccontare la storia contemporanea di una umanità che si è scoperta fragile e complessa all’alba del nuovo millennio, smarrita, da quasi

un se-colo. Ci chiediamo: quale messaggio vogliamo lasciare ai posteri? In che forma e con quale mezzo? Questo è il nostro problema fondamentale.

L’ASSOCIAZIONE

I FONDATORI

DIREZIONE ARTISTICA

Fluida è un’associazione di giovani artisti e intellettuali nata nel marzo 2011 a Venezia con l’intento di promuovere l’arte costituendo una rete culturale attiva, stimolando la rifessione, l’incontro e il dialogo fra promotori indipendenti di creatività.

Nicolas De Luigi: laureato in Comunicazione pubblicitaria con una tesi sulla Net Art, arte digitale, ha lavorato come aiuto per la fotogra fa di flm e fction a Roma e a Venezia, da circa un anno porta avanti una sua ricerca artistica utilizzando l’immagine.

Diego Mantoan: Storico dell'arte e curatore indipendente, svolge attività di ricerca alla Freie Universität Berlin. Laureato sia in Economia della cultura, sia in Storia dell'arte, ha lavorato per prestigiose istituzioni, quali Goethe Institut, Biennale di Venezia e Julia Stoschek Foundation di Düsseldorf. Cura l'archivio di importanti artisti contemporanei, come Douglas Gordon a Berlino e Sigmar Polke a Colonia.

Fluida lavora intessendo relazioni con altre associazioni nazionali e internazionali, gruppi culturali, cercando l’appoggio di partner istituzionali e privati.

A

Federica Santoro: dopo la laurea in Comunicazione Internazionale, segue un master in giornalismo dove coltiva la sua passione per la scrittura e il suo interesse per le scienze sociali. Da poco più di anno si avvicina al mondo dell’arte come scrittrice e curatrice di mostre.

Federica Santoro

con la speciale collaborazione di Antonino Busà

CONTATTI – www.fuida-art.it – info@fuida-art.it


F l u i d a m a n i f e s t o c u l t u r a l e