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FEDERICA ANTONINI

PORTFOLIO DI ARCHITETTURA federica.antonini89@gmail.com 3398887800


FEDERICA ANTONINI via Moretto da Brescia, 32 MI_ 27|06|1989

Ottobre 2016

LAUREA MAGISTRALE IN ARCHITETTURA DEGLI INTERNI votazione 110 L/110 con menzione presso l’Ordine degli Architetti di Milano piazza Leonardo da Vinci, Milano

Settembre/ Febbraio 2015/16

Collaborazione presso lo studio di architettura d’interni Gambetti di Paola Gambetti. via San Senatore 9, Milano

da Ottobre 2015

Progettazione e allestimento mostra “Dada, Dolce Insolenza” per il centenario della nascita del movimento Dada, durata tutto il 2016. Galleria Cityart, via Dolomiti 11, Milano

Giugno 2014

Workshop presso Atelier Forte dedicato all’esplorazione e alla costruzione. In occasione dell’inaugurazione della Biennale di Architettura di Venezia 2014, presso I Magazzini del Sale. Architetto Duilio Forte-Atelier Forte via Arcangelo Corelli 34, Milano Partecipazione alla Biennale di Venezia “Fundamentals” curata da Rem Koolhaas e al Fuorisalone con tema “Atmosphere” in collaborazione con Politecnico di Milano durante la Milano Design Week.

Maggio 2014

Settembre 2014 Febbraio 2013

da Maggio 2012 a Febbraio 2013

Workshop in collaborazione con l’Universita di Paesaggio del Westminster. Riorganizzazione e ristrutturazione funzionale di cascine nel territorio milanese seguito dalla proff.ssa Lionella Scazzosi Alzaia Naviglio Grande, Porta Genova Milano ISCRIZIONE AL CORSO DI MAGISTRAE DI ARCHITETTURA DEGLI INTERNI piazza Leonardo da Vinci, Milano LAUREA TRIENNALE IN SCIENZE DELL’ARCHITETTURA presso il Politecnico di Milano con distaccamento a Mantova Piazza d’Arco 3, Mantova Tirocinio presso lo studio tecnico SI di Stefano Iattoni Architetto Stefano Iattoni-SI via Tazzoli 7, Mantova

Luglio 2012

Partecipazione IV edizione della rassegna di architettura del Paesaggio Paesaggi Mirati, ad Ameno dal 1 al 3 luglio 2011. Il mausoleo della famiglia Sacchetti. Architetto Davide Crippa-Ghigos Ideas via Carlo Cattaneo 26, Monza (MB)

Giugno 2010

Aiuto allestimento mostra artistica “creatività e tessuto urbano, processi di astrazione dell’inconscio e magia del segno” Bottega alta via Perlasca, Botticino, Brescia

2003/2008

DIPLOMA LICEO SCIENTIFICO SPERIMENTALE CON INDIRIZZO ARTISTICO PRESSO LICEO LEONARDO Via Federico Balestrieri, 6, Brescia (BS)


SKILLS LINGUE inglese SISTEMI OPERATIVI Windows Mac SOFTWARE Autocad Archicad Rhinoceros Revit Sketchup Adobe Photoshop Adobe Indesig Adobe Illustrator Adobe Muse Adobe Lightroom


REFERENZE


INDICE PROGETTI UNIVERSITARI Munch Museet

l’arte che genera architettura

Triennale Milano

Una nuova biglietteria

Innesti Art Gallery

nuovo museo di arte contemporanea a Milano

Ostregheta

piatti per la nautica

Le Sfingi di Marmo

mostra alla Basilica Palladiana, Vicenza

PROGETTI IN CORSO Dada, Dolce Insolenza

omaggio a Dada

Cantieri Linea Blu

Una nuova segnaletica per i cantieri MM4

WORKSHOP Vojager Venezia

Workshop con AtelierFORTE

Il Mausoleo della famiglia Sacchetti IV edizione paesaggi Mirati, Ameno


NUOVO MUNCH MUSEET

L’Arte che genera Architettura

TESI DI LAUREA relatore: Luca Basso Peressut correlatori: Paola Gambetti Cristina F. Colombo


PROGETTI UNIVERSITARI

L'esigenza di costruire un nuovo museo che contenga le opere di Munch è sentita dalla città di Oslo in quanto l'esistente è inadeguato in termini di sicurezza e più volte ha subito il furto di preziosi dipinti. Quando si parla di musei monotematici, il delicato equilibrio tra arte e architettura non dovrebbe essere compromesso ma anzi, si dovrebbe creare un sistema capace di potenziare la carica emotiva. Per questo motivo la tesi si sviluppa dalla conoscenza e dalla catalogazione delle opere di Munch attraverso un lavoro curatoriale che sfocia poi nella progettazione degli spazi e del museo stesso. Munch è un pittore tormentato, oscuro, angosciato e angosciante e, come i dipinti fanno trasparire questi sentimenti, anche l'architettura stessa si deve far carico di questa emotività rendendo ancora più forte e preciso il messaggio dell'artista.


La tesi si svolge a Oslo, capitale della Norvegia e città natale dell’artista Edvard Munch. Si prende in considerazione il museo di munch che attualmente si trova all’interno del parco Toyen, marginale rispetto al centro cittadino. Il museo di Munch è stato progettato e costruito tra il 1954 e 1963 dopo la morte dell’artista avvenuta nel 1944,il quale ha lasciato a disposizione della città tutti i suoi dipinti e da qui nasce l’esigenza di avere un contenitore per custodire le numerose opere. Il comune da disponibilità all’interno del quartiere Toyen, più precisamente all’interno del parco cittadino. e Il museo realizzato era all’epoca un museo di concezione moderna dotato di servizi e laboratori creativi ma risultò nel tempo inefficace in termini di sicurezza, infatti nel 1988 fu rubato il dipinto vampiro e nel 2004 furono sottratti l’urlo e madonna. Nel 2013, (ricorrenza del 150° anniversario dell’artista) fu indetto un bando dal comune di Oslo per la costruzione di un nuovo museo ma in una nuova zona di espansione più centrale e prestigiosa: nel quartiere Bjovika importante per opere come L’opera house di Snoetta e edifici adibiti a terziario realizzati da MVRDV, attualmente in costruzione.


L’utilizzo dell’area secondo le direttive comunali prevede la costruzione del nuovo complesso museale dedicato a Munch, una biblioteca comunale e delle gallerie. il vincitore del bando del 2013 è lo studio Herreros arquitecti con il progetto Lambda ma si ritiene in quanto museo monografico inadatto a rappresentare lo spirito dell’artista in quanto si dovrebbe aiutare il fruitore ad entrare nel pieno della psicologia dell’artista fatta di ossessioni, sofferenze, paure ed ermetismo nei confronti della vita. Rispetto alla posizione affiancata del museo di Hereros, l’edificazione del nuovo museo in analisi avviene in una banchina creando un’isola la cui forma viene modificata e resa innaturale e spigolosa per accentuare la durezza dell’animo del personaggio. Una parte, quella sinistra, viene separata dal resto in quanto destinata ad essere una zona verde, per enfatizzare e drammatizzare ancora di più la repulsione di munch nei confronti della natura.


Il museo è stato realizzato partendo dalle opere, le più importanti riguardano la collezione fatta già da munch chiamata il “Fregio della Vita” che lo accompagnerà per tutta la sua vita, modificando e sostituendo opere. All’ingresso del museo sono presenti servizi come guardaroba, biglietteria e bookshop e si accede all’adiacente stecca dove son presenti laboratori di pittura e incisione per bambini e ragazzi con rispettive zone espositive e zone relax. Il corridoio principale è sostenuto da portali in calcestruzzo grezzo disposti in maniera irregolare. I portali creano degli effetti d’ombra ripetitivi che generano sensazioni di angoscia che si estendono per tutta la lunghezza del corridoio. I Padiglioni del fregio della vita contengono degli allestimenti site specific per ogni opera esposta per aiutare il visitatore a ricreare le sensazioni descritte nei quadri. L’ultimo padiglione si stacca e viene interrato rispetto ai primi tre, infatti contiene la collezione denominata morte. Il distaccamento dal resto rende più drammatico e cupo il tema della stanza. Uscendo da quest’ultimo un altro corridoio contenente pannelli per esposizioni temporanee, conduce il visitatore sia verso il giardino delle sculture che alla torre dove al piano terra c’è un bar/ tavola calda e dal primo piano è presente la collezione permanente delle opere di Munch. La torre ha una valenza simbolica in quanto riprende la vita di Munch, dal basso degli inferi fino a redimersi verso la luce, il suo ultimo periodo pittorico tranquillo e rilassato.


TRIENNALE DI MILANO

una nuova biglietteria

LABORATORIO DI MUSEI- INTERNI-BUILDT ENVIRONMENT A.A.: 2015/2016 proff.: L. Basso Peressut, P. Salvadeo, P. F. M. Caliari


Dopo la costruzione della nuova biglietteria della Triennale di Milano, progetto a carico di Italo Rota, il corso integrato di Musei del secondo anno di specialistica ha deciso di incentrare il laboratorio sull’ideazione di un bando per la realizzazione di una biglietteria per il museo, estendendola in tutto il parco antistante la Triennale di Milano per rendere un sistema integrato che abbraccia arte,natura e architettura.


livello attacco a terra e coperture


Particolare del padiglione cinema all’aperto con i setti regolabili e locandine di informazione sulle mostre correnti in Triennale


INNESTI ART GALLERY

nuovo museo di arte contemporanea a Milano

LABORATORIO DI INTERNI 1 A.A.: 2014/2015 proff.: L. Basso Peressut, M. Sacchetti


Innesti Art Gallery è l’ampliamento di un edificio sito in Via Ripa di Porta Ticinese a Milano. L’edificio in analisi era una palazzina con funzione residenziale ormai fatiscente e abbandonata. L’edificio si affaccia verso il parco Baden Powell e sia verso la circonvallazione di Porta Genova, restando centrale ad una zona di grande flusso sia pedonale che carrabile. La scelta progettuale di mantenere la preesistenza intatta ha permesso di poter lavorare sul nuovo in maniera totale, potendo così creare degli innesti che collegassero le due parti attraverso rampe e gallerie di connessione sospese.


Innesti come unione di due cose, anche apparentemente differenti. Il tema scelto per la galleria, si riferisce strettamente all’architettura che la ospita in quanto il museo viene completato attraverso un’architettura parassita che si aggancia in maniera sostanziale all’esistente. Una superfetazione che crea unione. Il tema viene inoltre accentuato dalla rampa che si insinua prepotentemente nel cubo dell’edifcio, spezzandolo e ferendolo. L’inizio di visita al museo avviene quindi a partire dal primo piano e la circolarità del percorso viene mantenuta attraverso delle rampe interne per poter così avere un per- corso visivo e percettivo sempre nuovo. Al piano terreno sono presenti servizi, una caffetteriabar e un piccolo auditorium. Nel lato sinistro sono presenti uffci direzionali e gestionali, gli ingressi agli atelier e residenze degli artisti posti all’ultimo piano del fabbricato.


opere e allestimenti della nuova parte del museo


Innesti

Innesti

via Ripa di Porta Ticinese

via Ripa di Porta Ticinese


CORSO DI INTERNI 2, Proff. P.F.M Caliari

Restilyng yach Tiger

Il corso prevedeva il restailyng del celebre motoscafo degli anni ‘70 “Tiger” di Paolo Caliari. Durante la progettazione della barca è stata anche pensata e realizzata di una serie di piatti per la nautica, in materiale plastico, ergonomico ed antiurto. Prototipo realizzato con stampa 3D in nylon, progettato con Rhinoceros


LE SFINGI DI MARMO

Mostra alla Basilica Palladiana Vicenza

LABORATORIO DI GRANDI MOSTRE E MUSEALIZZAZIONI A.A.: 2014/2015 proff.: P.F.M. Caliari


Nel connubio tra Oriente ed Occidente, tra le diversità di due mondi tanto lontani lo stile Impero è un ibrido affascinante, Napoleone ha portato in Francia l’Egito, dopo le numerose campagne militari e scientifiche la terra dei faraoni è diventata familiare a tutti. Lo stile Impero è stato una cifra stilistica, dall’architettura all’arredamento, all’arte all’abbigliamento creando una nuova femminilità e un nuovo gusto. L’esame, che consisteva nell’organizzazione di una mostra che lo celebra, è divisa in due sezioni, una dedicata all’Egitto, che viene evocato attraverso una grande piramide contenente oggetti, gioielli e statue risalenti al periodo delle campagne che segnano la scoperta di questa terra, l’altra dedicata alla classicità occidentale la cui composizione ricorda un tempio, dove le statue di Antonio Canova popolano lo spazio. Nel mezzo della sala, la statua di Paolina Borghese rivestita dall’artista Geral Bruneau, diventa la divinità pagana di questo tempio votato ad una nuova concezione dell’erotismo. Attorno alla sala un ampio peristilio di colonn/abiti evoca la delicatezza e le linee della moda Impero. Come ultimo segno viene presentata la figura di Napoleone Bonaparte in un’ottica inconsueta: la scultura Napoleoncentaurontani di Luigi Ontani.


la sommità della piramide

Lo stile Impero

La nuova femminilità

L’Eros delicato

versioni del logo

LE SFINGI DI MARMO Versione grande

LE SFINGI DI MARMO

LE SFINGI DI MARMO

Versione media

Versione piccola


DADA, DOLCE INSOLENZA

omaggio a Dada

GALLERIA CITY ART da Febbraio 2016 Via Dolomiti 11, Milano www.cityart.it https://www.youtube.com/watch?v=cwKR7aDEQOM

a cura di: F. Antonini, G. Bulzi, A. Caruso, J. Ceresoli.


PROGETTI IN CORSO

5 Febbraio 1916 / 5 Febbraio 2016 “Omaggio a DADA” Un gruppo di artisti si è riunito e ha programmato i festeggiamenti per i cento anni di Dada. Non siamo dadaisti e neanche antiDada. Quello che ci anima è lo spirito Dada. Per restituire il conflitto nell’arte e reintrodurre l’insolenza, finalmente liberi dal mercato, da tutto quanto possa bloccare la creatività, l’invenzione e la festosa convivenza di tutti gli esseri del creato.


ANTEPRIMA DADA 19 Dicembre 2015

Hanno presentato: Jaqueline Ceresoli e Giorgio Bulzi. Contributi di: Nicola Di Caprio, Jaqueline Ceresoli, Chiara Caselli, Valentina Chiesa, Novella Miriam Erba, Giulia Curti, Alessia Ferrarini, Giulia Sanson, Fabio Volpi e Rosarita Cristafi (AU+), Brigata Topolino, Nicola Frangione, Federica Antonini, Andrea Dal Martello, Gianluca Fonderico, Letizia Iman, Miriam Tinto, Valentina Bulzi e Stefano Delgaste (BRISEART).

CABARET VOLTAIRE 5 Febbraio 2016

Contributi di: Giorgio Bulzi, Federica Antonini, Jacqueline Ceresoli, Angelo Caruso, Piero Tanca, Mario Dal Mar, Nicola Di Caprio , Stephanie Carminati. Reading Aperto, Canti, Poemi, Proclami, Comizi e Lamenti.


CANTIERI LINEA BLU

Una nuova segnaletica per i cantieri MM4 in via S. Vittore, Milano in collaborazione con Comune di Milano e MM4


L’apertura dei cantieri della MM4, detta anche linea blu, nella nostra città ha creato, e in alcuni casi aggravato, disagi generali e particolari. Nel primo caso si tratta di problemi alla viabilità e al traffico urbano, congestionato dal restringimento di alcune carreggiate, o dalla totale chiusura di intere vie; non da ultimo la deviazione di alcune linee ATM di superficie. L’attuale situazione presenta un disagio sia per i commercianti, sia per i residenti e i cittadini transitanti in quanto il marciapiede è stato ridotto notevolmente. Lo scopo del progetto è installare una segnaletica di ottima visibilità sia per pedoni, sia per automobilisti e passeggeri ATM, nonché la trasformazione del cantiere stesso, data la durata fino al 2022, in una proposta permanente di decoro urbano e di iniziativa culturale/artistica da installarsi sul perimetro esterno del cantiere e nelle zone limitrofe.


Via S. Vittore n° 6 Federica Calamai Donna Neuehouse Chocolatier Simon’s ristorante Simon’s bar Via S. Vittore n° 3 Libreria il Trittico Macarini gioielli Maitre chocolatier Pascal Bebel pizzeria

La soluzione individuata riguarda una segnaletica verticale a bandiera dei negozi, presenti sulla via e la loro ubicazione precisa, per informare e avvisare i pedoni e gli automobilisti. L’utilizzo della muratura perimetrale (oltre che fungere da segnaletica per Ospedale S. Giuseppe, Museo Nazionale delle Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci”) verrebbe utilizzata come spazio espositivo per esposizioni artistiche e supporto per installazioni.


Via Carducci n°38 Optikal Kino Osteria carbonaia mare Panetteria Pane&Vita

Via Carducci n°36 Queen’s bar/Tabacchi Calamai Scarpe S. Carlo pasticceria Calamai Bimbi


La dismissione dei sacchetti di plastica diventa un’occasione per completare e dare vita ad un’architettura pubblica non finita nel comune di Ameno (Novara) durante la IV rassegna di architettura del paesaggio “studi aperti”. Il progetto mira a dare una nuova funzione creando un abito per l’architettura, un vero e proprio vestito costituito da sacchetti di plastica. E’ un intervento che vuole essere una sensibilizzazione ecologica sul tema del riciclo e del riuso e, nello stesso tempo, un modo per dare identità ad un edificio privo di una funzione specifica e celebrare la fine di un’era. Riutilizzare un contenitore di servizio, come lo sono le buste di plastica, per non sprecare risorse e reinventare un oggetto conferendogli una nuova veste ed una nuova destinazione d’uso, esplorare nuove tecniche di costruzione con materiali inusuali ridefinendo un nuovo “alfabeto ecologico”.

VOJAGER VENEZIA

REbiennale

AtelierFORTE Dal 3 al 5 Giugno 2014 Magazzini del Sale, Venezia http://www.atelierforte.com/blog/


WORKSHOP

MAUSOLEO DELLA FAMIGLIA SACCHETTI Paesaggi mirati

IV edizione della rassegna di Architettura del Paesaggio Ghigos Ideas Dal 1 al 3 Luglio 2012 Ameno, Novara http://www.atelierforte.com/blog/

Voyager Venezia. IV edizione del workshop dedicato all’esplorazione e alla costruzione Dal 3 al 5 giugno 2014 In occasione dell’inaugurazione della Biennale di Architettura di Venezia 2014, AtelierFORTE ha organizzato un workshop di costruzione presso i Magazzini del Sale. Il workshop è stato ospitato dall’Associazione REbiennale.


MAUSOLEO DELLA FAMIGLIA SACCHETTI



Architecture Portfolio