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La rivista delle Pro Loco e dei Consorzi Pro Loco del Trentino

Nยบ 1 | aprile 2019 | Anno XXIV

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redazione Enrico Faes Oriana Bosco direzione Via Oss Mazzurana, 8 | Trento tel. 0461 239006 info@unplitrentino.it Autorizzazione del tribunale di Trento n. 926 del 26.09.96 impaginazione Rina Chemelli stampa Grafiche Stile, Rovereto, TN foto di copertina PH: Michele Purin Archivio Federazione Pro Loco

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direttore responsabile Enrico Faes

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CENTOPAESI

io legg no a per t

Ar ticoli e ve a M CO S ndi A M A M

Sommario

pag. 3 pag. 4 pag. 5 pag. 6 pag. 8 pag. 9 pag. 10 pag. 11 pag. 12 pag. 14 pag. 15 pag. 16 pag. 18 pag. 19 pag. 20 pag. 22 pag. 23 pag. 24 pag. 26 pag. 27 pag. 28 pag. 29 pag. 30 pag. 30

Raccogliere l’eredità Il nuovo Assessore al turismo saluta le Pro Loco Tutti#Fuori 2019 Uno studente trentino sul podio di Salva la tua lingua locale Festa della Musica 2019 Una caccia tesoro nel mio paese L’antico carnevale di Palù del Fersina sbarca a Venezia Entrate in #Fuoriapp Instagram, un’opportunità da cogliere Alla scoperta di un mondo nuovo Promoevent El nòs Nadal Campi e i suoi simboli L’orto in Villa Vigolana Mountain Evolution Incontri Rotaliani 2019 Trekking primaverili Pro Loco Monte Bondone Una giornata a spasso tra i masi Vigolana tra primavera e autunno Una giornata a Drena | Passeggiata gastronomica Fiorinda | De volt en cort | Vòlti alla luna Festa Patronale dell’asparago bianco Quattro Ville in Fiore

Tavolo interattivo


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Editoriale

Raccogliere l’eredità

Enrico Faes, presidente della Federazione Pro Loco

Quelle parole che hanno indirizzato il mio lavoro di presidente in questi anni Cari soci delle Pro Loco, inizia per il Consiglio direttivo vigente della Federazione Pro Loco l’ultimo anno di attività e, per quanto mi riguarda, sarà l’anno dello scatto finale sulla via del traguardo. Guardando indietro non riesco nemmeno ad infilare tutti i pensieri e le attività sostenute, perché sono stati sette anni davvero intensi, ricchi, a volte quasi troppo frenetici, nei quali però credo si sia costruito molto. Una delle cose che ricordo con maggiore chiarezza è stato il giorno dell’incontro, e della mia investitura a candidato presidente, con l’allora presidente Armando Pederzolli in una mattinata di maggio del 2012, il quale, con il suo sguardo severo ma sincero, mi disse: “mi raccomando (bocia), vedi di lasciare la Federazione in salute come l’hai trovata, tutt’al più falla crescere”. Il suo monito ha sempre aleggiato nei miei pensieri ed è stato la linea direttrice di tutto quanto fatto dai due Consigli di Amministrazione presieduti dal sottoscritto. Ora non sta sicuramente a me ed al Consiglio valutare il lavoro di questi anni, lo farete voi soci, lo faranno i presidenti nelle prossime assemblee, però mi sento di poter dire che la

promessa fatta ad Armando è stata mantenuta e che oggi le Pro Loco hanno raggiunto un buon livello di riconoscimento e di credibilità su tutto il territorio provinciale. Testimonianza di ciò è anche il rinnovo della fiducia alla Federazione mostrato dal nuovo assessore al turismo Roberto Failoni, che ringrazio, che ha deciso di continuare con l’investimento nelle nostra organizzazione quale ente di coordinamento del movimento. Significa che il lavoro fatto in maniera costruttiva, costante e silenziosa, con una presenza puntuale da parte di noi rappresentanti ma ancora più della struttura organizzativa della Federazione, è stato apprezzato e, speriamo, continuerà ad esserlo anche nei prossimi anni. L’eredità che ci stiamo apprestando a lasciare diventa quindi considerevole e già da qualche mese abbiamo iniziato un percorso di lavoro con alcuni volontari che hanno dato la disponibilità ad approfondire alcune tematiche che riteniamo saranno cruciali nella conduzione della Federazione di domani. Riprendo un pensiero che viene dal mondo dell’imprenditoria mondiale per mutuarlo sulla mia esperien-

za di presidente in Federazione: “A vent’anni impegnatevi nello studio, a 25 anni iniziate a lavorare e fate errori, a questa età potete cadere e rialzarvi senza conseguenze. Dai 30 ai 40 focalizzatevi sulla professione, lavorate su voi stessi. Dai 40 ai 50 anni non tornate indietro, non cambiate direzione, è troppo tardi. Diventate semplicemente i più bravi in quello che già state facendo. Dai 50 ai 60 investite nei giovani, allevate talenti e trasferite informazioni. Dai 60 anni in poi la priorità è il vostro benessere, fisico e mentale. Andate al mare”. Per quanto mi riguarda i primi 30 anni in Federazione sono proprio stati così ma molto più condensati: due anni di intenso studio per capire cosa fare e come farlo. I miei 30-50 anni in Federazione mi hanno visto impegnato (per circa 4 anni) nel capire come poter essere un buon presidente per tutti, partendo però dai miei (tanti) limiti caratteriali. La fase dei 50-60 è iniziata da poco (lo scorso anno), con l’avvio del percorso indirizzato alla potenziale nuova classe dirigente....posso solo dire, per quanto riguarda l’ultima fase, che per ora ho prenotato le ferie.... Un caro saluto a tutti voi.

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Comunicazione istituzionale

Il nuovo Assessore al turismo saluta le Pro Loco Roberto Failoni, Assessore all’artigianato, commercio, promozione, sport e turismo PAT

Pro Loco, un “bene comune” a disposizione della comunità Ringrazio la Federazione Trentina delle Pro Loco e loro Consorzi per avermi dato l’opportunità, ospitando questo mio breve saluto sul vostro trimestrale, di rivolgere ai tanti volontari che animano le iniziative delle Pro Loco un grande “grazie” per il supporto che stanno dando per rendere il Trentino un territorio sempre più bello e amato da turisti e residenti. Nel quadro turistico trentino, infatti, le Pro Loco contribuiscono in modo fondamentale a sviluppare una cultura dell’accoglienza, in particolare nella sua dimensione pubblica, verso visitatori e turisti. E lo fanno in due modi: prendendosi cura dei luoghi pubblici in cui vivono, creando un complemento rispetto a quanto fanno gli operatori del settore turistico, i quali curano la dimensione “privata” dell’offerta turistica; dall’altra parte, si occupano dell’offerta di eventi ed attività sia per i residenti che per i nostri ospiti. Nè l’attività nè l’importanza del ruolo delle Pro Loco si ferma qui, giacché con le loro iniziative attivano la partecipazione, coinvolgendo le persone in azioni che vanno a beneficio di tutta la comunità. Le Pro Loco sono il punto di contatto tra il turista e la comunità in cui questi si trova, offrono occasioni di intrattenimento e di conoscenza del territorio “dal basso”, valorizzano i territori custodendone tradizioni

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e specificità, ed esaltando il patrimonio storico, culturale ed artistico locale, promuovendone anche sul territorio nazionale le migliori espressioni. Senza le Pro Loco i nostri centri storici, le nostre feste tradizionali, le nostre contrade, aiuole e passeggiate non sarebbero così attraenti, vivaci, curate e belle. Per questo le Pro Loco sono un patrimonio delle comunità, un “bene comune” nel quale tutti dobbiamo riconoscerci, perché la cura per il proprio paese, l’amore per la bellezza e la propensione alla socialità sono valori che fanno stare meglio i territori e le nostre comunità.

La normativa provinciale in materia Le Pro Loco sono riconosciute dalla Legge Provinciale 11 giugno 2002 n.8 (Disciplina della promozione turistica in provincia di Trento) come “associazioni di volontariato che concorrono alla valorizzazione turistica del territorio, delle sue risorse e dei suoi prodotti”. Il nuovo codice del terzo settore favorisce l’acquisizione da parte delle Pro Loco della qualifica di associazioni di promozione sociale.


Eventi della Federazione

Tutti#Fuori 2019 25 | 26 maggio Parco dei Tre Castagni | Pergine Un appuntamento da non perdere: siete tutti invitati! Il risveglio della primavera accompagnato dall’inebriante profumo degli alberi in fiore, la scoperta di antiche tradizioni, l’energia di oltre 20 Pro Loco da tutto il Trentino e la voglia di assaporare alcune delle più golose prelibatezze della nostra regione: questi gli elementi che rendono unica Tutti#Fuori. Giunta alla sua nona edizione, la grande festa delle Pro Loco, organizzata dalla Federazione Trentina delle Pro Loco in collaborazione anche quest’anno con la Pro Loco di Pergine, vi aspetta per inaugurare la bella stagione con un’occasione di unione e condivisione tra le nostre associazioni. Protagoniste infatti saranno le Pro Loco trentine,

che porteranno al Parco Tre Castagni le specialità del proprio territorio: un modo per farsi conoscere attraverso i sapori che contraddistinguono i diversi angoli del Trentino e per mostrare tutti insieme la varietà e la ricchezza del mondo del volontariato turistico trentino.Come tutti gli anni, ogni Pro Loco avrà a disposizione una casetta in legno, all’interno della quale le abilità culinarie dei vari volontari si esprimeranno al meglio. Le giornate saranno animate da spettacoli, concerti, laboratori per intrattenere i più piccoli e dimostrazioni di artigianato dove sarà possibile conoscere e sperimentare svariati antichi mestieri. Particolare

attenzione verrà dedicata alle famiglie, in sintonia con quanto previsto dalla Certificazione Family riconosciuta alla Federazione. Non mancheranno le proposte per gli appassionati di storia, con le visite guidate a Castel Pergine, roccaforte famosa per la vista mozzafiato sulla vallata, e gli approfondimenti in tema di comunicazione e volontariato.

Invito

In occasione di Tutti#Fuori, domenica 26 maggio alle ore 10.00 si terrà l’Assemblea ordinaria della Federazione Pro Loco. Vi aspettiamo numerosi.

Info

Ingresso gratuito Orari: sabato dalle 18.30 alle 24.00, domenica dalle 11.30 alle 22.00 www.unplitrentino.it Pagina FB: Federazione Pro Loco trentino Instagram: Pro Loco del Trentino Centopaesi - primavera 2019 | 5


Eventi di UNPLI Nazionale

Uno studente trentino sul podio d Monica Viola, consigliera Federazione Trentina Pro Loco

Quando il patrimonio immateriale costituito dai dialetti viene tramandato non solo dagli adulti, ma anche dai ragazzi, l’emozione è ancora più grande

Generalmente si è portati a pensare che uno studente che ha intrapreso un indirizzo di studio umanistico abbia più facilità a comporre poesie, prose o racconti. Un pregiudizio che è stato smentito: infatti un allievo dell’ Istituto Agrario di S. Michele all’Adige, Denis Battisti, si è posizionato al terzo posto ex aequo nell’ambito del Premio nazionale Salva la tua lingua locale - Sezione scuola. Il premio, indetto dall’UNPLI e Legautonomie Lazio, nasce in seno alle Pro Loco con lo scopo di valorizzare i dialetti d’Italia: partendo dalla collaborazione delle nostre associazioni, infatti, il premio valorizza il patrimonio di produzione in lingua dialettale diffuso in tutta Italia, arrivando a coinvolgere non solo le Pro Loco ma tutta la società, come testimonia la collaborazione con centinaia di istituti scolastici. L’iniziativa ha trovato l’entusiasmo di una professoressa di lettere dell’Istituto Agrario di San Michele, Eliana Gruber, che ha invitato i suoi studenti a provare a cimentarsi in una piccola produzione in dialetto trentino: invito che è stato accolto da Denis, studente al terzo anno, che ha espresso le emozioni e l’attaccamento al suo paese, Besenello, scrivendo una bella poesia dedicata a Castel Beseno. Essendo stata invitata a Roma come rappresentante della Federazione Trentina Pro Loco in occasione del-

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la cerimonia di premiazione, che si è tenuta lo scorso 21 febbraio in Campidoglio, ho avuto il piacere di trascorrere qualche momento insieme a Denis e alla sua professoressa; è stato bello vedere l’attaccamento alla professione da parte dell’insegnante, che mi ha raccontato come è venuta a conoscenza di questo importante Premio (attraverso un corso di formazione per docenti) e come con sorpresa ha ricevuto la poesia scritta da Denis. Vedere la stima che l’allievo ha nei confronti della sua docente, come si confrontano tra loro, lo scambio di pensieri e considerazioni mi ha fatto ben sperare per il futuro, che non è fatto solo di ragazzi sfrontati e docenti mediocri. Oltre a Denis ha ricevuto una menzione speciale anche la stessa professoressa Gruber per essersi distinta per la competenza linguistica e l’attiva collaborazione con la scuola e il territorio. Per noi volontari delle Pro Loco, noi che viviamo il territorio, le sue tradizioni, le particolarità, noi che con passione cerchiamo di tramandare la storia della nostra terra, è stato un grande onore accompagnare Denis e la professoressa Eliana Gruber a ricevere questo riconoscimento, sperando che sia il primo di tanti e che la collaborazione tra le Pro Loco e scuole, tra tradizioni e futuro cresca sempre più.

da sx: Antonino La Spina, Monica Viola, Eliana Grub EL CASTEL BESENO Ai pei del castél gh’è en piccolo paesèl, vizim al castèl gh’è en capitèl. Tut entorno en stradèl, davanti gh’è en gran portòn, che riciama ani de pasiòn. Quando te vai dentro te se enlumina i òci e te se daverze el còr. L’è na grande emoziòn. El prà dei tornei, i muri e i cancèi tra i bastioni e la sò maestosità, nel vardar zò la val, te senti la paze che el te dà, te senti na magia che co la testa te voli via en den pasà che l’è nà e nol tornerà.


o di Salva la tua lingua locale

liana Gruber, Denis Battisti

Alcune domande al professor Trovato Per sapere qualcosa di più sull’importanza del dialetto, abbiamo intervistato il professor Salvatore Trovato, Ordinario di Linguistica generale e Glottologia presso l’Università di Catania e membro della giuria del premio Salva la tua Lingua locale. Che cos’è il dialetto e in cosa differisce dalla lingua italiana? Il dialetto, come qualsiasi lingua, è un sistema linguistico che serve per comunicare. Da questo punto di vista, qualsiasi dialetto è lingua allo stesso modo dell’italiano. Dal punto di vista storico e sociolinguistico, però, la differenza tra i due sistemi è rilevante.

Mentre il dialetto è un sistema linguistico di ristretto ambito geografico (regionale, o limitato al singolo paese o a un quartiere), la lingua è un sistema linguistico di ambito assai più ampio. Inoltre, il dialetto è meno controllato della lingua, non esiste un modello standard, codificato in una grammatica scritta, al quale uniformarsi. Sembra addirittura (ma non è così) che il dialetto non abbia regole, né una grammatica vincolante per il parlante. La lingua, invece, è assai più elaborata del dialetto, perché, in quanto strumento della comunicazione culturale, ha dovuto, nel corso della sua storia, arricchirsi attingendo alle altre lingue di cultura e spesso al pozzo inesauribile delle lingue classiche (latino e greco). Il dialetto, certo meno elaborato della lingua, tanto quanto la lingua, conserva al suo interno, nelle sue parole, la storia e la cultura della comunità che lo parla. E da questo punto di vista, legato com’è al territorio, rappresenta l’interfaccia tra la storia culturale del territorio e la realtà osservabile. È nelle parole del dialetto che è possibile ritrovare la terminologia delle arti e dei mestieri, della pastorizia e dell’agricoltura e delle tecniche di produzione. E dietro alle parole e per mezzo delle parole è possibile risalire al bagaglio di una civiltà in parte scomparsa, perché soffocata dalle tecniche e dagli strumenti nuovi, ma utile comunque a chi voglia ritrovare in quelle parole e in quelle tecniche, dimensioni umane, artistiche e artigianali spesso a torto dimenticate. Salvare una parola del dialetto che non sia stata registrata dai pur numerosi vocabolari dialettali esistenti significa spesso salvare una parte di storia di una comunità di parlanti. E insieme la storia della cultura. Lingua letteraria e dialetto: ci sono

dei contatti o delle influenze? Ci sono le influenze e si tratta di influenze bidirezionali: dalla lingua verso il dialetto e dal dialetto verso la lingua. I regionalismi penetrati nella lingua italiana si chiamano anche prestiti interni o dialettismi. Ogni regione ha contribuito in maniera più o meno abbondante ad arricchire la nostra lingua. Per il Trentino posso ricordare esempi come canederlo ‘grosso gnocco farcito di carne’, che, a sua volta, è un prestito dal tedesco Knödel ‘gnocco’, o anche salmerino ‘un pesce d’acqua dolce’ dal trentino salmarin ‘id.’, e qualche altro. Inoltre, sono parole di origine dialettale scoglio, panettone, gianduia, provola, mozzarella, cannolo e tantissime altre, che hanno contribuito, alla stessa maniera della parole prese in prestito dalle lingue straniere, ad arricchire la nostra lingua. Qual è il valore del dialetto per la nostra società di oggi? Perché è importante preservarlo? Forse il valore che oggi si dà ai dialetti è limitato. Ma si tratta di pregiudizi. Il dialetto, anzi i dialetti, insieme alle lingue classiche, sono la grande riserva alla quale la lingua attinge nel momento in cui ha bisogno di comunicare realtà locali, soprattutto quando queste varcano i confini regionali, o di esprimere in maniera nuova ciò che frattanto, nella lingua, è diventato desueto. Gli scrittori queste cose le sanno e ai dialetti attingono a piene mani. Il dialetto è il veicolo della cultura delle nostre regioni. Questa si deposita particolarmente nelle parole. Preservare, valutare, conservare il dialetto significa valorizzare le nostre culture e la nostra storia, che, insieme costituiscono le nostre radici delle quali dobbiamo essere orgogliosi quando dalla regione andiamo alla nazione, all’Europa, al mondo.

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Festa della Musica 2019 E’ tempo di pensare ad un evento musicale da proporre per questo importante appuntamento nazionale

Anche quest’anno l’UNPLI è tra i partner ufficiali della Festa della Musica, che si svolgerà il 21 giugno 2019 in tutta Italia e in molti paesi europei. Grazie alla collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, le Pro Loco possono aderire direttamente con eventi grandi o piccoli (dal concerto pop all’esibizione di un coro, dalla serata di musica popolare o folkloristica allo spettacolo di musicisti locali) entrando così a far parte della comu-

nicazione ufficiale della Festa della Musica. Quest’anno la festa avrà come tema la “Musica fuori centro” e porrà quindi l’attenzione sui luoghi meno noti: l’intento è quello di mettere in luce i patrimoni dei centri minori, usando la musica come leva e come stimolo per scoprire luoghi sconosciuti. Le Pro Loco potranno iscriversi singolarmente compilando l’apposito formulario disponibile sul sito www. festadellamusica.beniculturali.it.

Altri appuntamenti nazionali

Giornata nazionale delle Pro Loco 2 giugno 2019 Torna la giornata nazionale delle Pro Loco, un momento importante di visibilità e sensibilizzazione verso il mondo delle Pro Loco. Tutte le Pro Loco italiane sono invitate a partecipare, aprendo le proprie sedi, organizzando un’attività o un piccolo evento per l’occasione. Entrerete così a far parte del cartellone nazionale che verrà promosso attraverso i canali dell’UNPLI. Vi invitiamo a partecipare numerosi e a segnalare le vostre iniziative sia alla Federazione Trentina Pro Loco che al referente nazionale UNPLI.

www.festadellamusica.beniculturali.it. www.unioneproloco.it Referente UNPLI Gabriele Desiderio T 06.5812946 | progetti@unpli.info 8 | Centopaesi - primavera 2019


Attività per i soci

Una caccia al tesoro nel mio paese Gloria Cannone, team hiSTORIC

Valorizzare il territorio attraverso un divertente gioco a squadre: la proposta di un gruppo di ragazzi trentini Ogni paese ha delle storie da raccontare: oltre i tradizionali musei, i monumenti e le piazze, ci sono luoghi spesso sconosciuti che rivelano la vera identità del posto, parlandoci di dettagli, racconti e leggende tramandate oralmente da generazioni. Tutte cose che solo chi vive nel luogo conosce. E allora, perché non raccogliere queste informazioni parlando con le persone del posto, e farne un archivio (già consultabile online su www.historictrento.it)? E non solo: perché non far sì che queste storie diventino gli ingredienti di un avvincente gioco a squadre che porti alla scoperta dei segreti del luogo in modo divertente e insolito? Queste le idee alla base di hiSTORIC, un

progetto nato da 4 ragazzi di Trento che punta a valorizzare il patrimonio culturale, artistico, tradizionale e storico locale in modo molto particolare: con una caccia al tesoro. Tutto il gioco si realizza con l’utilizzo dello smartphone e di un chatbot, uno strumento tecnologico che interagisce con i partecipanti via chat all’interno della app Telegram. Il dialogo, che appare umano, è in realtà frutto di un programma informatico che gestisce l’interazione. I partecipanti, una volta iscritti alla caccia al tesoro, dovranno risolvere alcuni indovinelli (realizzati sulla base del materiale raccolto dal team), raggiungere fisicamente il luogo e scattare una foto che testi-

moni il raggiungimento dell’obiettivo. Una volta verificata l’esattezza della posizione, potranno procedere all’indovinello successivo, o verranno indirizzati verso il luogo giusto da raggiungere in caso di errore. Il primo che risolve tutti gli indovinelli vince la caccia al tesoro. Il gioco è adatto soprattutto a famiglie, anche con bambini piccoli e giovani dai 12 ai 35 anni, e si può realizzare in occasione di eventi all’aperto, come è stato fatto per Vite di Luce a Santa Massenza lo scorso dicembre, offrendo ai visitatori, ma anche alle persone del posto, un’attività diversa dal solito, coinvolgente e interessante. Siamo convinti che divertirsi sia la chiave per poter valorizzare la cultura, la tradizione e la storia locale. Troppo spesso i turisti visitano un luogo senza riuscire ad entrare incontatto con la memoria e il passato delle persone che hanno contribuito a renderlo ciò che è oggi. La caccia al tesoro dà la possibilità di giocare e allo stesso tempo venire a conoscenza di aneddoti e racconti che ti fanno sentire parte del paese che stai visitando. Per questo, insieme alla Federazione Pro Loco, abbiamo pensato di fornire ad alcune Pro Loco trentine l’opportunità di provare questa attività a condizioni favorevoli: contattate la segreteria della Federazione per avere tutti i dettagli.

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Attività per i soci

L’antico carnevale di Palù del Fersina sbarca a Venezia

Un momento del Betschato

Oriana Bosco, Federazione Trentina Pro Loco

Per la prima volta il Trentino partecipa all’iniziativa di UNPLI “I Carnevali della tradizione” Una giornata da ricordare per le Pro Loco della Valle dei Mocheni quella del 5 marzo scorso, che ha visto il loro Betschato, l’antico rito carnevalesco di Palù del Fersina, andare in scena in Piazza San Marco a Venezia. L’occasione l’ha fornita l’UNPLI, con “I Carnevali della tradizione”, un’iniziativa che ha l’obiettivo di far conoscere e valorizzare il patrimonio immateriale custodito dalle Pro Loco italiane. Il carnevale di

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Palù, selezionato insieme ad altri sei gruppi provenienti da Basilicata, Sardegna, Puglia, Emilia-Romagna e Veneto, è stato rappresentato a Venezia in via del tutto eccezionale: è la prima volta infatti che esce dai confini del paese (è stato portato una sola volta in Germania). Protagoniste del rito sono state le maschere tipiche (il vecchio, la vecchia e il raccoglitore di uova), accompagnate dalle danze e dalle musiche tradizio-

nali, per un totale di una trentina di figuranti. Da spettacolo riservato ad una comunità di poche centinaia di persone, quindi, ad evento realizzato davanti ad un pubblico di oltre diecimila spettatori da tutto il mondo. Eccezionale anche la partecipazione di accompagnatori e volontari della Valle presenti a Venezia, che hanno superato la settantina di persone, tra cui il vice presidente ed il direttore del Consorzio Pro Loco Valle dei Mocheni, Renzo Lenzi e Walter Moser, il sindaco di Palù del Fersina Stefano Moltrer, la presidente della Pro Loco di Palù del Fersina – Palai en Bersntol, Helma Niederstetter, il consigliere provinciale Devid Moranduzzo, i coscritti, il corpo di ballo, persino il parroco di Palù, a segno che tutta la comunità si è sentita coinvolta in questa eccezionale iniziativa. E’ la prima volta che il Trentino partecipa a “I Carnevali della tradizione” ed è grande la soddisfazione del presidente della Federazione Pro Loco, Enrico Faes, che la definisce “un’occasione per mettere in luce il prezioso contributo che apportiamo alla valorizzazione del patrimonio immateriale delle nostre tradizioni locali”. Per Walter Moser, del Consorzio Pro Loco Valle dei Mocheni, “partecipare al Carnevale di Venezia ha permesso di mettere in contatto due mondi distantissimi, uno fatto di piccole particolarità e di comunità raccolte, ed uno fatto di influenze diverse e globalizzazione.” La comunità mochena porta a casa da questa esperienza stimoli nuovi e una nuova consapevolezza rispetto alle sue tradizioni, viste non più solo come cardini dell’identità locale, ma anche come tasselli costitutivi del patrimonio immateriale nazionale di cui tutto il Paese è beneficiario.


Entrate in #fuoriapp!

Spettacoli, intrattenimento, musica, degustazioni di prodotti tipici di un territorio; questo e molto altro è quello che viene offerto dalle Pro Loco con i numerosi eventi organizzati durante tutto l’anno. Eventi che non sempre sono facili da trovare, perché poco pubblicizzati o perché si svolgono in luoghi poco conosciuti. Tramite #fuoriapp tutti possono venire a conoscenza di queste iniziative e parteciparvi con amici o familiari, sia per trovare un momento di svago o di relax, che per approfondire le conoscenze riguardo un territorio. #fuoriapp è uno strumento perfetto per tutti coloro che desiderano sapere cosa succede nel territorio in cui si trovano. E’ gratuita, facile e comoda

da utilizzare; con un semplice click si trovano sagre, feste, manifestazioni, concerti, competizioni che si svolgono nel territorio di interesse. La ricerca di eventi su #fuoriapp è utile per persone di tutte le età e provenienza; è utilizzata sia dai residenti, che vogliono tenersi aggiornati su quello che succede attorno a loro, che dai i turisti, per scoprire meglio il territorio in cui si trovano. Negli ultimi quattro anni #fuoriapp ha raggiunto più di 10.000 download, segno che è un’idea che funziona ed è apprezzata dagli utenti; ad oggi, le regioni che hanno aderito a questo progetto sono 6: Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Trentino Alto Adige, Toscana, Piemonte e Veneto.

L’obiettivo è quello di espandere l’utilizzo di questo strumento a tutte le Pro Loco d’Italia, per dare visibilità a tutti i loro eventi a livello nazionale. Tutte le Pro Loco possono infatti inserire gratuitamente i loro eventi, per pubblicizzarli e farli conoscere a tutti. Ma #fuoriapp non è solo un’applicazione! Dallo scorso anno è attivo anche il sito www.fuoriapp. com. Come possono le Pro Loco sfruttare questi strumenti per promuovere i loro eventi? E’ semplicissimo; basta iscriversi gratuitamente al sito. Una volta arrivati sulla schermata principale bisogna scorrere fino alla fine della pagina e cliccare su registrazione (1); successivamente si inserisce la propria mail e una password (2). Una volta iscritti, si potranno caricare gli eventi desiderati, indicando il nome dell’evento, il luogo, gli orari, una foto, un recapito telefonico di riferimento e una breve descrizione dell’evento (3). Gli eventi caricati saranno visualizzati in tempo reale sia sull’app che sul sito (4). Se volete aderire a questo progetto o se avete delle domande scriveteci a fuori@unplitrentino.it!

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Promuovere in modo facile e gratuito i vostri eventi: si può fare con l’applicazione #fuoriapp

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Web Marketing

Instagram, un’opportunità da cogliere

Domiziana Pantina, Servizio Civile presso la Federazione

Perchè integrarlo nella propria strategia di comunicazione? Quali sono le sue effettive potenzialità?

Di seguito cercheremo di rispondere a queste domande, accompagnando il lettore verso una conoscenza base di questo strumento di comunicazione. Cos’è? Instagram è un social network che permette di scattare foto, applicarvi filtri e condividerle in rete. Questa applicazione viene utilizzata esclusivamente da telefoni cellulari per scattare e condividere foto con altri utenti. Le immagini hanno pertanto un ruolo principale nella strategia di comunicazione di questo strumento. La comunicazione viene veicolata mediante una storia raccontata con

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naturalezza e stimolata in modo da coinvolgere l’utente, per essere successivamente condivisa. La divulgazione dei messaggi è di tipo visivo e diretto a spiegare ciò che tramite i testi potrebbe non essere colto dal target. L’abitudine alla condivisione e al parlare delle proprie esperienze fa sì che si crei un racconto spontaneo fatto di immagini, oltre una fitta rete di relazioni che il social mette a disposizione. Instagram può fungere, come Facebook, da interfaccia tra le Pro Loco e il potenziale target di riferimento ma solo se ne si fa un uso totalmente differente rispetto a quello

personale, in un’ottica professionale e “aziendale”. Perché è utile per le Pro Loco? Ad oggi, Instagram è il 3° social network del Paese con una crescita del 36% in Italia (fonte: Wired.it); ha 19 milioni di utenti, di cui 11 milioni attivi al mese. La fascia di utenti che maggiormente ne fa uso è quella dei giovani tra i 19 e i 24 anni di età; però la crescita maggiore registrata è stata quella tra i 46 e i 55 anni (+69%) e in quella tra i 36 e i 45 (+42%). È intuibile quindi che anche per le Pro Loco non sia da sottovalutare l’opportunità di utilizzare Instagram come strumento di promozione, soprattutto se si tiene in considerazione il numero potenziale di persone raggiungibili tra il proprio target e non; inoltre, avere un profilo business è utile per accedere alla piattaforma Ads per realizzare campagne pubblicitarie. Come aprire un profilo business? Il primo passo da fare è quello di registrare il nuovo account Instagram, in questo modo si ha a disposizione un profilo base per utenti; per poter usufruire di tutti gli strumenti necessari al miglioramento della promozione della Pro Loco e delle funzionalità aggiuntive che un profilo business offre (es. contattare tramite un click via mail, testo e voce) basterà andare in Impostazioni e cliccare sull’opzione “Passa a un profilo aziendale”. A conclusione del procedimento verrà richiesto di allacciare il profilo aziendale Instagram alla fanpage Facebook della Pro Loco (nel caso in cui non se ne possegga una è necessario crearla). Come funziona? Non è complicato capire come funziona questo social network. Come accennato prima, le immagini sono gli strumenti attraverso cui vengono veicolati i nostri messaggi per cui chi gestisce un profilo Instagram dovrà puntare sulla comunicazione d’immagine, in particolare: • La foto profilo. Inizialmente verrà acquisita direttamente dalla fanpage Facebook collegata al vostro account Instagram, ma si


potrà modificare in qualsiasi momento. Deve far capire in modo diretto e immediato chi siete; potrebbe essere il vostro logo o una immagine del vostro gruppo o di qualcuno che vi rappresenti. • La Bio. È una scheda sintetica ed efficace che spiega “chi siete” “cosa fate” “dove vi trovate”. Dovrà contenere l’indirizzo email e i vostri contatti oltre che i link diretti al vostro sito o alla vostra fanpage di Facebook. • La galleria immagini, il vostro biglietto da visita. Qui vengono raccolte tutte le immagini che pubblicate Come utilizzarlo al meglio? Tra le mani si ha uno strumento dalle grandi possibilità comunicative, per saperlo usare sarà necessario seguire consigli mirati (vedi tabella sotto).

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Storie di Servizio Civile

Alla scoperta di un mondo nuovo

Ilaria Simonazzi, Servizio Civile presso la Pro Loco di Capriana

Il servizio civile ti apre mondi sconosciuti, ti fa crescere professionalmente e come persona

Inizio con il presentarmi. Sono Ilaria ed ho iniziato il servizio civile il 1° giugno 2018 presso l’ufficio turistico della Pro Loco di Capriana. Questo progetto mi è stato proposto dal presidente della Pro Loco di Capriana. Un mondo del tutto nuovo per me, ma un’esperienza da sfruttare al massimo. Ho avuto l’occasione di imparare un’infinità di cose, dalle più banali alle più complesse. Personalmente, questa esperienza all’inizio un po’ mi spaventava, per il semplice motivo che non avevo mai fatto esperienza in ufficio, a contatto con persone di lingua diversa ed organizzato eventi ecc. Ed è quel-

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lo che sto facendo in questo progetto di Servizio Civile, che consiste nel riuscire a progettare un evento, dalla parte burocratica fino a metterlo in atto; essere d’aiuto alla Pro Loco nel gestire l’ufficio turistico, quindi dare informazioni alle persone che ne hanno bisogno, avere il materiale informativo da poter lasciare ai turisti; alla gestione della pagina Facebook del sito internet della Pro Loco ecc. Ora sono quasi alla fine di questa esperienza e devo dire che sono molto soddisfatta di questo percorso. Mi ha aiutato a crescere personalmente, ad acquisire competenze e conoscere un mondo del tutto nuovo per me,

quello del volontariato. Un mondo non conosciuto da molti o meglio, non tutti sanno quanti sacrifici si devono fare finchè non ne sei dentro e, a parere mio, può dare a chi si impegna in questo settore molte soddisfazioni. Ci sono stati anche dei momenti in cui mi sono trovata in difficoltà per le richieste che mi sono state fatte, ma grazie ai volontari della Pro Loco che mi hanno sempre affiancata e supportata, ho imparato a non farmi prendere dal panico ma mettermi alla prova e superare gli ostacoli. Magari anche sbagliando, ma l’importante è di non arrendersi alla prima difficoltà, come facevo prima di fare questa esperienza. Il servizio civile lo consiglio vivamente a tutti i ragazzi che ne hanno l’opportunità, perché è un’esperienza che ti fa crescere, come persona ma anche professionalmente, e soprattutto ti fa scoprire mondi nuovi.


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Vallagarina

El nòs Nadal Maurizio Manica, Pro Loco Castellano Cei

Un esempio di valorizzazione della storia e delle tradizioni locali Grande soddisfazione per il comitato “El nòs Nadal” e la Pro Loco di Castellano-Cei, organizzatori della seconda edizione di “Natale dei Ricordi: El nòs Nadal”, che si è tenuto il secondo e terzo fine settimana di dicembre. La proposta, inserita all’interno del circuito de “I Natali della Vallagarina” (promossa dall’ APT Rovereto Vallagarina e sostenuta da vari enti pubblici, comuni e comunità di valle), ha infatti visto la presenza di ben 4000 persone nei due weekend: un risultato che riempie di orgoglio il paese di Castellano, piccolo borgo di montagna sito a 800 m d’altitudine che conta circa 700 anime, che si è mobilitato in pieno con volontari e associazioni per realizzare al meglio l’avvenimento. L’idea alla base dell’evento è quella

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di far rivivere l’atmosfera natalizia dei tempi passati nel paese: le vecchie corti sono state così aperte per diventare rustiche e familiari tavole calde dove gustare i piatti tipici locali (prendendo spunto dal libro di Andrea Miorandi “El paes de Castelam en cosina”); le mostre storiche hanno svelato volti e storie del passato; i laboratori hanno accompagnato grandi e piccini alla scoperta del patrimonio artigianale e dei segreti della lavorazione dei prodotti locali. Il tutto avvolto in un clima di un passato senza tempo, evocato dalle note malinconiche di musicisti e zampognari itineranti che hanno intrattenuto abitanti e ospiti nelle vie del paese e nelle singole corti. Per arricchire le quattro giornate, sono stati organizzati numerosi eventi di

contorno, tra i quali spiccano il concerto natalizio del Coro della SAT, le visite guidate al Castello che dà il nome al paese, lo spettacolo del Natale presso il teatro comunale messo in scena dalla Filodrammatica del paese sotto la regia di Giuliana Graziola. Importante spazio è stato dedicato anche alla solidarietà, con le cooperative sociali che hanno presentato i loro progetti, e con il mercatino artigianale di “El Nos Nadal”, i cui introiti sono stati in parte devoluti alla ricerca su tumori e leucemie infantili. Alla sua seconda edizione, l’evento si sta definendo sempre più e sta anche adattandosi alle esigenze dei tanti turisti che attira. In quest’ottica sono stati introdotti quest’anno due nuovi servizi, l’area sosta camper attrezzata e il bus navetta con partenza da Rovereto. Un ringraziamento è doveroso a tutti i collaboratori delle varie associazioni del paese e al coordinatore Claudio Tonolli. Siamo già al lavoro per l’edizione 2019, a cui siete tutti invitati!


Valsugana

Le riprese del film

Pro Loco significa idee e cultura Direttivo della Pro Loco di Pergine

Un progetto ambizioso avviato dalla Pro Loco si è concretizzato nella produzione di un film

Creatività, crescente voglia di migliorarsi, disponibilità: questo è quello che unisce il gruppo della Pro Loco di Pergine una squadra eterogenea che, in maniera gratuita, mette a disposizione competenze, conoscenze professionali, ma soprattutto fantasia e proposte nuove. La nostra Pro Loco si contraddistingue, infatti, oltre che per l’attenta gestione e organizzazione degli eventi, per le sempre innovative idee avanzate dai suoi volontari. Il calendario ricco di appuntamenti interessanti ne è la prova più evidente, con manifestazioni che ormai sono un fiore all’occhiello della comunità perginese, come le consolidate Feste Medievali, la Festa della Zucca, la Festa Granda, Tut-

ti#Fuori: momenti di svago, cultura e aggregazione ai quali si aggiunge la consueta attività di supporto ad altre iniziative. Accanto a tutto ciò vige sempre la regola più importante: collaborare in maniera disinteressata per amore del territorio. Questa proficua collaborazione è spesso del tutto spontanea, senza essere consci che un’effervescenza culturale giova a tutti. Sotto questo aspetto Pergine ha fatto grandi passi in avanti guadagnando un’attenzione per la sua storia che ha superato i confini provinciali: lo ha fatto con una serie di eventi di carattere divulgativo, come gli spettacoli dedicati all’epopea del Medioevo e alla Grande Guerra. In questo contesto è nata l’idea del film

“Exitus” di Alessandro Bencivenga, ma sarebbe più opportuno dire della comunità di Pergine: un’idea che a qualcuno è parsa balzana, ma che oggi ha vinto ogni diffidenza e ogni sfida. La pellicola racconta la storia di Pergine e del suo castello, ambientandosi direttamente nei luoghi narrati: un’avventura che ha coinvolto centinaia di cittadini permettendo a Pergine di avere una significativa ricaduta economica. La Pro Loco è stata determinante e non solo sotto il profilo dell’organizzazione delle location, ma anche come elemento motivante. Ognuno dei componenti ha dato il massimo affinché si realizzasse un progetto che sta portando Pergine e il Trentino in tutta Italia. Forse non ci si rende ancora conto della portata di ciò che si è fatto e della ricaduta che Pergine avrà nel prossimo futuro grazie ad un progetto simile (il film è stato proiettato in 700 sale in tutta Italia). Una pellicola che, quando i tempi lo consentiranno, verrà diffusa sulle Tv, e che ha già svuto spazio nei telegiornali locali e nazionali. Va espresso un sincero grazie a chi ha creduto nel film, a chi ne ha permesso la realizzazione e a tutti quelli che in Italia si chiederanno dove sia Pergine, con un dito lo indicheranno sulla mappa. Una visita al castello è già nei loro programmi!

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Alto Garda

Campi e i suoi simboli Maria Luisa Crosina, socia Pro Loco Campi e storica

Micro tour alla scoperta dei segreti celati dalla Chiesa di San Rocco a Campi, tra storie di peste e di garibaldini Come valorizzare un territorio poco noto, la cui storia è però così affascinante da meritare di essere conosciuta? Questa una delle sollecitazioni che ha portato, poco più di un anno fa, alla costituzione della Pro Loco di Campi di Riva del Garda, piccolo angolo di paradiso affacciato sul lago. Da allora, la Pro Loco si è impegnata in molteplici iniziative culturali: tra esse emerge l’avvio di uno studio sulla storia della peste nel paese di Campi, commissionato dalla Pro Loco ad una storica locale, la professoressa Maria Luisa Crosina. Lo studio si è poi concretizzato, lo scorso 16 agosto in occasione della sagra di Campi «Campi in 3D, new generation, folk e tradizione», in una rievocazione storica dedicata all’origine del borgo. La professoressa Crosina ci accompagna in un bre-

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ve tour alla scoperta delle storie che il paese, e la sua chiesa, hanno custodito per centinaia di anni. “Al termine dell’antichissima strada chiamata via della Pinza che da Riva del Garda sale al paese di Campi, e che garantì per millenni il collegamento del territorio altogardesano sia con la Valle di Ledro che con la regione bresciana, sorge isolata, in montibus Rippae, sui monti di Riva, adagiata su una balza contornata da castagni, faggi e noccioli, la cinquecentesca chiesetta di San Rocco. L’intitolazione al Santo si deve al fatto che venne eretta in seguito alla peste del 1512, quella che passò alla storia col nome di “peste granda”, e che decimò la popolazione del Veronese e del Trentino. Dopo essersi manifestata già nel primo semestre del 1510 nei territori limitrofi al

Sommolago, l’epidemia raggiunse Riva nell’aprile 1512. Sicuramente allora parte degli abitanti della città raggiunsero Campi nella speranza di sfuggire al flagello, come era di prassi in simili frangenti. E del resto una tradizione, per altro non confermata, vorrebbe che il paese venisse proprio fondato in seguito ad una pestilenza. E’ comunque probabile che già allora vi fossero nella valletta delle abitazioni sparse qua e là, come testimonia ancor oggi la struttura dell’insediamento, ma alle abitazioni, in seguito a questa peste, si aggiunse la chiesa della cui possibile erezione si era discusso in una seduta del Comune di Riva già nel 1512. L’idea della sua costruzione fu ripresa però soltanto nel 1563 e l’edificio sacro fu completato solo quattro anni dopo. Esso, dotato di campanile e circondato da un cimitero ora scomparso, conserva tuttora nel suo interno un affresco che raffigura, inseriti in un’edicola classicheggiante i santi Rocco e Sebastiano, invocati durante le pestilenze, che affiancano la Madonna in trono recante sulle ginocchia il bambino Gesù. Tale chiesa venne sostituita con la Parrocchiale attuale, sempre intitolata a San Rocco, edificata tra il 1811 ed il 1827. Essa, costruita su un poggio che sorge dirimpetto alla chiesa cinquecentesca e da cui lo sguardo si spinge oltre i monti giù giù fino al lago di Garda, racchiude importanti arredi, quali l’altare maggiore, la balaustra e lo splendido coro ligneo, tutti provenienti, assieme al pavimento del presbiterio, dalla chiesa del convento di San Francesco di Riva dopo la sua sconsacrazione e demolizione in seguito alle leggi bavaresi del 18081809. Il lato interno della porta d’ingresso documenta ancor oggi il passaggio e la permanenza di 17 giorni nel paese, dal 25 luglio al 10 agosto, dei Garibaldini durante l’impresa di Bezzecca del 1866.Nel legno infatti sono chiaramente visibili dei fitti tagli dovuti al suo utilizzo come tavolo da macellaio.”


Valle dell’Adige

Pronti per l’arrivo della primavera a “L’Orto in Villa” Sono iniziate le attività per il 2019 presso L’Orto in Villa: saranno numerose le attività didattiche per le scuole basate sull’osservazione, la partecipazione attiva, la manualità e la sensorialità, attività che rendono l’orto uno spazio d’informazione, di apprendimento e di sperimentazione sulla sostenibilità ambientale e alimentare e sul consumo consapevole.

Teoria e pratica della potatura e cura delle piante, le giuste pratiche in un orto-giardino con Stefano Delugan | 09 - 17

Costruire un muretto a secco: attività pratica per comprenderne le caratteristiche costruttive, architettoniche e strutturali con Stefano Delugan e Raffaele Cetto | 09 - 17

Laboratorio di progettazione del proprio orto/giardino, come creare, abbellire e personalizzare uno spazio con Stefano Delugan | 09 - 17

Riconoscimento delle piante selvatiche e produzione di un preparato derivato da una pianta presente nel nostro orto/giardino con Stefano Delugan | 09 - 17

Incontro con l'autore Patrik Trentini che presenta il suo libro "A volte corro piano" accompagnato da degustazione di prodotti dell'orto. con Ivana Saltori - Biblioteca di Meano | 18 - 20

Incontro con l'autrice Lucia Coppola che presenta il suo libro "La scala di pietra" accompagnato da degustazione di prodotti dell'orto. con Ivana Saltori - Biblioteca di Meano | 18 - 20

Parco Villa Salvadori-Zanatta Meano (TN)

www.ortoinvilla.com Giusi: 320 3281114 Proloco cà Comuna del meanese

"L'orto in villa" è un orto-giardino didattico nel cuore del paese di Meano, realizzato e gestito dalla Pro Loco grazie alla concessione gratuita dello spazio da parte della fondazione "Salvadori Zanatta". E' coltivato in modo naturale, valorizzando la biodiversità delle coltivazioni: uno spazio per la sperimentazione di un'agricoltura sostenibile e un luogo di incontro per persone di tutte le età che volontariamente lo curano e lo coltivano. Un luogo in continuo cambiamento animato da incontri culturali, attività didattiche di formazione e di sensibilizzazione su tematiche connesse al consumo consapevole e alla cultura del cibo. Ogni anno, nel corso dell’anno scolastico, hanno luogo le attività didattiche dedicate alle scuole che trasformano l’orto in un’aula a cielo aperto, dove i bambini conoscono e sperimentano attraverso i sensi gli elementi dell’orto. L'orto in villa è anche un progetto sociale, dove collaborano diversi ragazzi che fanno riferimento a istituzioni come "la rete" per ragazzi diversamente abili, il Cinformi per richiedenti asilo e gli istituti scolastici per i ragazzi impiegati nel progetto "alternanza scuola-lavoro". L'orto in villa" diventa poi "orto letterario" perchè in questo spazio la Pro Loco organizza anche incontri culturali e presentazioni di libri. Tutte le info sulla pagina Facebook della Pro Loco: Proloco Cà Comuna.

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Altopiano della Vigolana

Vigolana Mountain Evolution Michael Giacomelli, presidente uscente Pro Loco di Vattaro

Il festival che parla di montagna attraverso la viva voce dei suoi protagonisti

Oggi come ieri la sostenibilità delle nostre azioni è una questione di vitale importanza che non può essere rimandata: ne va il futuro di tutti. Il rispetto per le persone e per l’ambiente sono valori fondamentali che devono essere perseguiti dal singolo, tanto nella sua dimensione individuale, quanto in quella sociale. Nonostante siano molteplici le occasioni di confronto su queste tematiche, la Pro Loco di Vattaro ha voluto dare un proprio contributo: nel secondo e terzo week end di febbraio è infatti stata inaugurata la prima edizione di “Vigolana Mountain Evolution”, un mini-festival della montagna che, senza pretesa di completezza, mira a valorizzare l’identità locale e lo scambio culturale su questioni di stretta attualità. Quando si intraprende un obiettivo complesso e di ampio respiro, come quello perseguito dal Festival, è sempre più facile girarsi e tornare indietro ma nel nostro caso abbiamo avuto la fortuna di avere al nostro fianco degli ottimi compagni di cordata,

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che possono essere qui generalmente riassunti sotto il nome di “attori sociali” ma che verranno citati per dovuta riconoscenza a tempo debito. Il contesto ideale per sviluppare l’iniziativa è stato offerto dalle comunità dell’Altopiano della Vigolana e di Caldonazzo le quali, negli ultimi anni, hanno condiviso politiche sociali comuni, rivolte alla valorizzazione e promozione del territorio. La montagna, da questo punto di vista, costituisce un elemento di profonda condivisione tra le due collettività anche se, morfologicamente, le divide. Una visione felice del fenomeno cooperativo che ha messo in risalto il fatto che il dibattito legato alle tematiche ambientali possa essere vissuto in maniera positiva e propositiva. Il programma del Festival “Vigolana Mountain Evolution” è stato pensato e costruito con gli addetti ai lavori in due serate: ospite della prima serata è stato Mauro Corona, scrittore e alpinista, che ha presentato, in esclusiva e per la prima volta in Trentino, la sua ultima fatica letteraria “Nel Muro”


(Mondadori, 2018), per affrontare il tema del rapporto tra uomo e natura in modo narrativo e dialogico. Il secondo appuntamento del Festival si è contraddistinto per la presentazione del docufilm “Vigolana Mountain Evolution”, da cui prende il nome la rassegna, a firma di Luigi Tonezzer. Attraverso il documentario, il regista ha voluto ripercorrere sotto il profilo architettonico-evolutivo la storia del Bivacco alla Madonnina, progettato nella sua ultima versione dall’architetto Riccardo Giacomelli e realizzato per mano dei satini di Caldonazzo. Si tratta di un esempio di architettura montana a ridotto impatto ambientale che si inserisce nello straordinario contesto della Vigolana, diventando un punto di riferimento per gli abitanti di questi luoghi e allo stesso tempo per gli escursionisti che di volta in volta entrano in contatto con questa montagna. Entrambe le serate hanno registrato un’importante affluenza che spiega solo in parte il risultato dell’iniziativa. Un errore frequente, dal quale bisogna assolutamente diffidare, è quello di valutare il successo di una manifestazione sulla base della partecipazione o dei protagonisti che salgono sul palco. Pur trattandosi di due elementi rilevanti che possono incidere sull’iniziativa, per comprendere l’esito di quest’ultima il nostro sguardo non può concentrarsi unicamente sulla platea e sul palco, ma ha il dovere morale di proseguire anche dietro le quinte, ovvero nei luoghi occupati principalmente dai volontari. La buona riuscita della serata la dobbiamo anzitutto a loro, ovvero a tutte quelle persone che quotidianamente sacrificano spazi personali per il bene comune e il cui apporto non è mai valorizzato sufficientemente. Ciò che quindi questa iniziativa ci restituisce in forma di esempio è anzitutto il valore della cooperazione sociale e interterritoriale, ancor prima dei numeri che rimangono in questo caso sullo sfondo.

Di fatto la vera notizia è che ancor prima del suo esordio l’iniziativa ha raggiunto il più importante dei suoi traguardi attraverso il coinvolgimento di diversi attori sociali ed economici: la Pro Loco di Vattaro, il Consorzio della Vigolana, la Sat di Caldonazzo, Cooperazione futura e la Cassa Rurale Alta Valsugana si sono associati in principio con l’obiettivo mirabile di creare un prodotto culturale che, senza eccessive pretese economiche, inviti le persone a riflettere sul proprio contesto naturale e socio-economico. Tra gli amici di cordata, il chiodo più importante per raggiungere la meta descritta, lo hanno fissato i Vigili del fuoco di Vigolo Vattaro e di Caldonazzo, i quali, con il loro inestimabile servizio, hanno contribuito a scrivere questo primo capitolo dell’edizione. L’augurio ovviamente e che ce ne sia un altro, magari scritto a più mani, proprio come questa volta.

Un bivacco che rispecchia le cime Il bivacco della Vigolana è il protagonista del docufilm “Vigolana Mountain Evolution”: ricostruito due anni fa con un avanguardistico progetto dell’architetto Riccardo Giacomelli, è una struttra in legno la cui forma segue il profilo delle cime circostanti. Un esempio di architettura di montagna creata appositamente per il contesto, nel quale si immerge in modo armonico, pur senza rinunciare al suo scopo primario, fornire riparo agli escursionisti. “Assodato che non esistono più modelli standard di bivacco, ho voluto prendere come modello la natura stessa, e inserrendosi nel contesto morfologico della Vigolana, con la quale crea un sistema simbiotico”, spiega il giovane architetto, nipote di Giambatta Giacomelli, fondatore del gruppo SAT di Caldonazzo, a cui il bivacco è dedicato.

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Piana Rotaliana Koenigsberg

Incontri Rotaliani 2019 Anna Rainoldi per il Consorzio Turistico Piana Rotaliana

Teroldego e vini di Borgogna i protagonisti di un nuovo evento in Piana Rotaliana Sta per sbocciare la primavera del Teroldego. Il 12 e 13 maggio nei comuni di Mezzolombardo, Mezzocorona e San Michele all’Adige debutta Incontri Rotaliani, prima edizione di un evento biennale dedicato alla cultura vitivinicola del territorio e al suo vitigno principe. La kermesse è ideata e organizzata dal Consorzio Turistico Piana Rotaliana Koenigsberg e dall’associazione culturale Alteritas - Interazione tra i popoli. Sezione Trentino, con la regia di Alessandro Torcoli, direttore della rivista Civiltà del bere, e il prezioso contributo delle ProLoco dei comuni coinvolti. Sarà una due giorni dedicata a tutti:

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appassionati di vino, curiosi e specialisti di settore, grazie al coinvolgente programma di degustazioni e seminari dal taglio divulgativo, condotti da relatori di alto livello. Si parlerà di archeologia e cambiamenti climatici, di terroir, di vitigni ... E di Borgogna. Una novità nella novità: gli Incontri Rotaliani 2019 coinvolgono direttamente la celebre regione produttiva francese, dove ha sede l’unica cattedra Unesco al mondo dedicata alla cultura del vino, con una “delegazione d’Oltralpe” di vignaioli e professori dell’Università di Borgogna. Sarà un dialogo fra due territori apparentemente molto

distanti fra loro, ma che hanno in realtà diversi punti su cui confrontarsi. Gli Incontri Rotaliani cominciano domenica 12 maggio all’Auditorium della Cassa Rurale di Mezzocorona con un seminario italo-francese dal tema: “L’archeologia, la storia e il patrimonio culturale legato alla vitivinicoltura”. Il pomeriggio prosegue nei vigneti del Convento dell’Immacolata dei Frati Francescani di Mezzolombardo con il walk-around tasting di Teroldego Rotaliano (ore 14-17) e una seconda sessione di incontri, tra cui “Racconti di Vite”: dialogo irriverente (e coinvolgente) sulla storia della viticoltura. Nel frattempo la cantina Foradori, accanto al Convento, ospita un ciclo di tasting guidati (su prenotazione) con vecchie annate di Teroldego e confronti fra microzone della Piana Rotaliana e della Cote d’Or. Lunedì l’appuntamento è alla Fondazione E. Mach di San Michele all’Adige. La mattina (ore 9-13.30) è dedicata all’incontro fra Borgogna e Rotaliana sotto un profilo più tecnico. La giornata si conclude con i banchi d’assaggio del Teroldego Rotaliano (ore 15-18) e altri special tasting guidati: “Capitani coraggiosi, assaggi e storie di 8 giovani che ci credono”, “L’altra Borgogna” e i vincitori del Concorso valorizzazione vini territorio indetto dall’Istituto Agrario della Fondazione E. Mach. Il gemellaggio con importanti zone produttive del mondo – una per ogni edizione – è fra i punti cardine della manifestazione. Ma veri protagonisti della due giorni sono le aziende vitivinicole del territorio: Luigino Betta, De Vescovi Ulzbach, Marco Donati, Elio Endrizzi e fratelli, Fedrizzi Cipriano, Roberto Zeni, Luigi Zanini, Cantina Devigili, Cantina Endrizzi, Cantina Fondazione Edmund Mach, Cantina Martinelli, Cantina Mezzacorona, Cantina Rotaliana, Dorigati, Foradori e Redondèl. Con Villa de Varda, Bertagnolli e Distillerie Trentine sul fronte distillati.


Trekking primaverili Ingrid Permer, Pro Loco Mezzocorona

Il risveglio del Monte di Mezzocorona, tra escursioni ed eventi

Con l’avvicinarsi della primavera cresce la voglia di trascorrere le giornate all’aria aperta. Mezzocorona ed il “suo” Monte sono la meta ideale per organizzare una gita fuori porta ed inaugurare la stagione con escursioni e camminate immersi nel verde del bosco. Il Monte, luogo ameno e chiuso al traffico è raggiungibile attraverso tre percorsi: Mezzocorona Monte (SAT500) Piacevole percorso, molto frequentato in tutte le stagioni, che costituisce la principale e più breve via d’accesso pedonale al Monte di Mezzocorona. Rappresenta inoltre il primo tratto del lungo sentiero (segnavia 500) che collega Mezzocorona a Merano. Ferrata del Burrone Giovanelli (SAT505)

Famoso e suggestivo percorso attrezzato che dalla località Ischia, inerpicandosi lungo una selvaggia gola incisa fra le pareti del Monte di Mezzocorona, porta al Bait dei Manzi (+ 0.40 h per arrivare al Monte). Strada delle Longhe Ripida strada lastricata che dalla località Ischia (Mezzocorona) porta al Bait dei Manzi (1.30 h) e al Monte di Mezzocorona (2.10 h). Costituisce un’alternativa ai tradizionali sentieri SAT 505 Burrone Giovanelli e 500 Mezzocorona - Monte. Una volta raggiunto il Monte, molti sono gli itinerari che si possono intraprendere: noi consigliamo quello verso Malga Kraun, rilassante passeggiata adatta anche ai bambini, che conduce al rifugio Malga Kraun

(apertura stagionale) dove si possono gustare i piatti tipici del territorio ed avvicinarsi ai vari animali ospitati tra cui i singolari e simpatici alpaca. Nell’ultimo tratto si consiglia una breve deviazione che porta ad ammirare le splendide sculture nel legno ed il plurisecolare abete bianco, denominato Candelabro (la Magia del Bosco, itinerario permanente). Per chi volesse tuffarsi in quest’oasi di pace senza faticare troppo, il Monte è raggiungibile anche in funivia in soli 3 minuti; tre minuti per godere il panorama unico della Piana Rotaliana e della Valle dell’Adige. Prima di salire al Monte o al rientro, partendo dalla stazione della funivia a valle, merita una passeggiata alla grotta di Lourdes, un posto tranquillo e immerso in una splendida cornice naturale, ora luogo di culto dedicato all’Immacolata.

Eventi al Monte Guiness World Record Attempt 24h Up Hill 27 aprile 2019 Tentativo di record per l’atleta Manuel Degasperi, che proverà a raggiungere e superare i 20.600 m ottenuti da Andrea Daprai Marcia di Primavera 12 maggio 2019 Marcia non competitiva con partenza da Piazza Chiesa ed arrivo a Malga Kraun (www.marciadiprimavera.it) Un Monte di Giochi 26 maggio 2019 Giornata dedicata ai bambini delle scuole elementari e famiglie. Vengono proposti giochi, attività e laboratori. Iniziativa curata dalla Pro Loco di Mezzocorona. Info: www.pianarotaliana.it www.prolocomezzocorona.it Pagina FB: Pro Loco Mezzocorona

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Monte Bondone

La Pro Loco di Monte Bondone, tra appu Siamo ormai alle porte di una nuova stagione ricca di eventi per la Pro Loco di Monte Bondone, che si dimostra attenta alla valorizzazione del proprio territorio

Fin dalla sua recente costituzione nel 2015 la Pro Loco Monte Bondone si è contraddistinta per l’attenzione rivolta al territorio. La passione per il Monte Bondone e per quanto esso può offrire in termini di scoperta autentica della natura, questo il comune denominatore che pare caratterizzare tutti i soci della Pro Loco, che difatti crescono ogni anno anche tra i non residenti. Sono diversi gli appuntamenti pensati per dare l’esempio di “cittadinanza attiva” in un’ottica di valorizzazione del territorio e che, già l’anno scorso hanno trovato un ottimo riscontro in termini di partecipazione e buona riuscita degli eventi. Una delle iniziative in programma per il mese di maggio è il Monte Bondone Day. L’evento coinvolge decine di volontari alle prese con la pulizia del territorio. l’obiettivo è quello di sensibilizzare la cittadinanza al rispetto dell’ambiente, per far capire che occorre partire dalla cura del proprio territorio a livello micro per poter combattere la minaccia ambientale su scala globale. La tutela dell’ambiente è rafforzata anche dalla collaborazione nata nel 2015 tra la Pro Loco e il Muse (Museo delle scienze di Trento), che già da tempo vanta una sede alle Vio-

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te. Il lavoro sinergico tra queste due realtà ha portato all’ideazione di diversi progetti, e alla partecipazione congiunta all’Ice Age Europe Day 2018, promossa dal Muse all’interno del contesto di Ice Age Europe (un network europeo volto a incentivare la cooperazione tra musei, siti archeologici e associazioni europee, uniti dalla volontà di discutere tematiche legate all’era glaciale). L’iniziativa ha visto la Pro Loco Monte Bondone coinvolta concretamente nell’allestimento di un accampamento in stile paleolitico dove i più curiosi hanno potuto degustare fantasiosi piatti preistorici. Tra i numerosi eventi che, già da qualche anno, arricchiscono l’estate in Bondone anche dal punto di vista culturale, troviamo la rassegna di concerti dal titolo “Il Violino sotto le Stelle”. Si tratta di un ciclo di appuntamenti musicali sostenuti e promossi dalla stessa Pro Loco che può avvalersi dell’encomiabile supporto di una famiglia locale, la famiglia Torboli. La buona riuscita dell’iniziativa deriva dal perfetto connubio tra la buona musica proposta, l’elevata professionalità degli artisti coinvolti e l’entusiasmo di un pubblico attento e preparato. Il rispetto e la valorizzazione del

Archivio APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi - foto D. Mosna

Elisa Rimondini, Servizio Civile presso la Federazione

territorio contraddistinguono anche un progetto ambizioso, ideato nel 2018 e pensato per riqualificare alcuni sentieri abbandonati. Il progetto prevede il recupero dei percorsi storici da Vason a cima Palon, e nasce con l’obiettivo specifico di dare un esempio concreto di “cittadinanza attiva” attraverso la cura e il ripristino di luoghi poco valorizzati. L’attenzione rivolta a questi spaccati territoriali ormai abbandonati, si inserisce in un progetto più ampio di potenziamento dell’offerta sportiva turistica del Bondone, attraverso la riscoperta e la valorizzazione delle sue risorse a 360°. Le iniziative fino ad ora citate sono legate da un filo conduttore: l’impegno costante da


appuntamenti consolidati e nuove sfide Eventi 2019 Monte Bondone Day

domenica 26 maggio Località Vaneze, Norge, Vason. La manifestazione, promossa anche dalla Proloco MB, è un’iniziativa di carattere ambientale. La Proloco intende sensibilizzare i residenti, i proprietari di seconde case e tutti i simpatizzanti del Monte Bondone con lo scopo di ripulire i sentieri e le zone di interesse turistico.

Il Bondone E La Musica Classica

sabato 27 luglio alle ore 15.30, Terrazza delle Stelle alle Viote, (le date saranno in funzione anche degli interpreti musicisti). La Pro Loco MB in collaborazione con il Muse e l’Apt di Trento organizza quattro di musica classica con la partecipazione del maestro Maurizio Dini Ciacci al pianoforte e Patrizia Bettotti al violino. parte della Pro Loco a far conoscere e a tutelare un territorio che rischia di rimanere conosciuto a pochi. Con queste premesse, è nato anche l’interesse per la riqualificazione della chiesetta di Vanéze, un piccolo tesoro nascosto sulla montagna di Trento che grazie all’impegno e al lavoro condotto dalla Pro Loco oggi è fruibile e attrezzata. La testimonianza più concreta dell’incredibile sforzo di riqualificazione è stata la pubblicazione del primo libro interamente dedicato a questo edificio, dal titolo “La chiesetta alpina sul Monte Bondone di Ettore Sottsass senior a Vanéze”, pubblicato lo scorso dicembre, e disponibile in vendita in libreria e presso la sede della Fe-

derazione Pro Loco. L’attenzione per il territorio però non si ferma qua. Negli ultimi mesi infatti la Pro Loco si è fatta promotrice di alcune iniziative volte a informare cittadini e turisti sull’acceso dibattito riguardante la costruzione della funivia che dovrebbe collegare Trento con il Monte Bondone. Lo stesso presidente, Sergio Costa, ha difatti incentivato lo scambio di opinioni attraverso l’organizzazione di una conferenza stampa dedicata al progetto di costruzione della funivia. Un’occasione aperta a tutti, che ha ancora una volta confermato l’interesse da parte della stessa Pro Loco per la tutela di un territorio sempre più da valorizzare.

Viote tra Cielo Terra e Stelle

venerdì 9 e sabato 10 agosto Località Viote. Nel pomeriggio del 9 agosto verranno preparate alcune degustazioni a tutti gli ospiti in attesa di poter esplorare il cielo mediante l’osservatorio astronomico. La giornata del 10 agosto 2019 verrà organizzata in una serie di eventi, tra cui: laboratori, trekking e l’atteso “show degli aquiloni”. Info: Pagina FB Pro Loco Monte Bondone www.prolocomontebondone.it

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Piana Rotaliana Koenigsberg

Una giornata a spasso tra i masi Direttivo della Pro Loco di Lavis

“Di Maso in Maso, di Vino in Vino”, quando un evento diventa green e accessibile a tutti A due anni dalla sua prima edizione, l’evento “Di Maso in Maso, di Vino in Vino” è già diventato un appuntamento fisso tra gli incontri primaverili del Trentino Alto Adige: i successi delle scorse edizioni (oltre 5000 partecipanti nel 2018) ci hanno dato lo slancio per alzare l’asticella, e cercare di migliorare la nostra proposta.Di Maso in Maso parte da una specificità del nostro territorio, che comprende le Colline Avisiane, tra Pressano, Lavis e Giovo (che quest’anno hanno deciso di unire le forze per garantire la migliore riuscita dell’evento): quella di essere pianeggiante, attraversato da svariate comode passeggiate, e ricco di masi trasformati in aziende vitivinicole. L’unione di queste peculiari-

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tà ha dato vita in modo naturale alla proposta di una passeggiata tra dieci dei nostri masi storici, intervallato da degustazioni di prodotti tipici, grazie alla presenza di 24 produttori tra vino, birra, e succo, oltre che 12 artigiani esperti nel settore alimentare. L’agevolezza del tracciato permette di percorrere l’itinerario a piedi, in bicicletta, o usufruendo del caratteristico trenino. Sin dalla sua prima edizione, abbiamo voluto caratterizzare il nostro evento del segno della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente. Oltre alla chiusura al traffico della strada delle Colline Avisiane per l’intera giornata e alla possibilità di usufruire del trenino, ogni tappa sarà dotata di una piccola isola ecologica, così da permettere a

tutti i partecipanti di smaltire correttamente i rifiuti, che saranno in ogni caso ridotti al minimo, in quanto si prediligerà l’uso di stoviglie lavabili. Presso ogni maso sarà inoltre possibile trovare una fonte di acqua, un rubinetto o una fontana, così da eliminare la necessità di bottigliette d’acqua usa e getta. Ma quest’anno abbiamo voluto fare di più: insieme ai comuni di Lavis e Giovo, infatti, ci siamo impegnati per richiedere il marchio “Open Event”. Questo contrassegno presuppone l’accessibilità e la fruibilità dell’evento per persone con disabilità motorie e visive. I requisiti che verranno verificati comprendono ad esempio la presenza di parcheggi su prenotazione vicino alle tappe, l’indicazione dei percorsi e delle tappe accessibili, la possibilità di assistenza, la creazione di volantini appositi per chi ha problemi di vista, ecc. “Di Maso in Maso, di Vino in Vino” diventa in questo modo sempre più una manifestazione inclusiva, adatta ad adulti, famiglie, giovani, bambini e anziani, nella quale ognuno può scegliere il percorso da seguire, e può anche modificarlo in ogni momento a suo piacimento. Altra novità introdotta quest’anno, oltre a una nuova tappa e a nuovi produttori, è la creazione di spazi e servizi per coloro che giungono da fuori regione in camper. I parcheggi saranno resi disponibili già dalla sera prima, così da permettere ai visitatori di arrivare in paese e sistemarsi con tranquillità; per l’occasione, inoltre, il ristorante Sartori’s proporrà il menù legato all’evento anche la sera del 24 aprile. L’evento diventa quindi un’occasione per chi viene da fuori per entrare in contatto con la ricchezza paesaggistica della zona e per conoscere i prodotti locali; allo stesso tempo però permette anche agli stessi abitanti delle colline di Pressano e dintorni di riscoprire luoghi dimenticati e di assaporare ciò che di meglio questo territorio può offrire. L’appuntamento è per il 25 aprile, vi aspettiamo!


Altopiano della Vigolana

Vigolana tra primavera e autunno Destagionalizzare: ecco l’imperativo del Trentino ed ecco gli sforzi dell’Altopiano della Vigolana La prima domenica di maggio è dedicata come da tradizione alla Vigolana Camina e Magna, evento che coniuga natura e prodotti del territorio con la solidarietà. Attraverso i paesi, le stradine, i prati e i frutteti che caratterizzano l’Altopiano della Vigolana si ha modo di visitare e soprattutto degustare i prodotti più tipici e gustosi del territorio. Giunta alla sua quattordicesima edizione, la Vigolana Camina e Magna è una passeggiata di circa 12 km con dieci tappe gastronomiche il cui ricavato viene gestito da Solidarietà Vigolana per opere di beneficienza. Assoluta novità invece il 18 e 19 maggio con la Coppa Italia Middle di Orienteering. L’orienteering è uno sport che coinvolge sempre più appassionati ed è naturalmente in linea con le persone che frequentano la Vigolana: amanti della natura che vogliono conoscere davvero il posto dove soggiornano. Ed ecco che l’associazione ASD Orienteering Crea Rossa ha scelto proprio la Vigolana per un evento così importante. Ancora una volta tradizione per l’ultima domenica di maggio con la Vigolana in Movimento, una manifestazione nata qualche anno fa parlando tra amici di come sarebbe stato bello dedicare una giornata alle associazioni, allo sport, al movimento, al gioco, alla creatività. E come spesso accade, alle parole sono seguiti i fatti: trovata la location adatta, contattate

associazioni e gruppi sportivi, cercata una formula efficace siamo arrivati nel 2019 alla decima edizione. La formula è semplice: associazioni, gruppi sportivi, istruttori si mettono gratuitamente a disposizione di grandi e piccoli per fare provare nuovi sport, giochi e discipline, ma soprattutto per divertirsi tutti assieme, famiglie e amici, in una cornice ideale, il parco di Bosentino, tra prati verdi, campi e attrezzature sportive. Altra stagione con un’altra conferma ma con delle novità: domenica 6 ottobre 2019 torna il Vigolana Trail, il trail dell’autunno. Il Consorzio Turistico Vigolana riprende in mano totalmente l’organizzazione del Vigolana Trail, si tratta di uno sforzo sicuramente impegnato ma questa manifestazione è nel nostro cuore da anni, il trail coniuga sport, natura e territorio in modo sano e genuino. Il Vigolana Trail si apre a tutti, in aggiunta al percorso lungo di 42 km e a quello di 21 km ci sarà il Vigolana Easy Trail con i suoi 12 km. Cornice ideale i colori dell’autunno dell’Altopiano della Vigolana con

tre percorsi che attraversano i paesi, lasciano correre le gambe sulle strade forestali, fanno faticare in salita e divertire in discesa: panorami diversi si aprono ad ogni curva, la mente vola e il corpo la segue. Non è difficile vedere come ogni evento ha un fattore importante in comune: la forza del volontariato. Tantissime persone che impiegano il loro tempo, le loro energie e le loro competenze per valorizzare il proprio territorio e per accogliere tante persone: Vigolana non è solo natura, montagna e paesi, è anche la forza di un sano tessuto sociale. E il Consorzio Turistico Vigolana è sempre in prima linea, pronto a collaborare, valorizzare, promuovere l’Altopiano con le sue bellezze. Tanti eventi, tanto impegno da parte di tutti e un unico filo conduttore: valorizzare il territorio della Vigolana, farlo conoscere, farlo vivere e fare in modo che le persone che vengono a trovarci trovino tante opportunità, trovino un territorio aperto e accogliente, genuino e ricco, da conservare come un bel ricordo nel cuore e con la voglia di tornarci.

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Eventi futuri

Passeggiata gastronomica Revò 6 | 7 aprile 2019

Una giornata a Drena Drena 5 maggio | 9 giugno 2019 Anche quest’anno la Pro Loco di Drena, in collaborazione con Garda Trentino, si fa promotrice dell’iniziativa “Una giornata a Drena”. Due appuntamenti irripetibili, il 5 maggio e il 9 giugno, per trascorrere una giornata a Drena fra ambiente, natura, paesaggio e prodotti tipici. Entrambe le iniziative sono aperte proprio a tutti: famiglie, turisti, giovani e giovanissimi. Di seguito i programmi completi. Domenica 5 maggio 2019 La partenza è prevista per le ore 9.00 al “Chiosco Al Castello” dove sarà possibile gustare un’abbondante colazione. Dopo una suggestiva passeggiata la prima tappa sarà l’azienda agricola “La Quadra”. Seguirà una degustazione dei prodotti dell’azienda con la possibilità di acquisto di questi ultimi. La camminata continua sul percorso “Cammino dei ricci”. Il pranzo sarà a base di prodotti tipici

del territorio presso il ristorante “La Casina”. Nel pomeriggio si arriverà, sempre a piedi, al castello di Drena. Domenica 9 giugno 2019 La partenza, anche in questo caso, è prevista per le ore 9.00 al “Camping Resort Drena” dove verrà servita a tutti i partecipanti una ricca colazione. Si comincerà con una passeggiata panoramica attraverso il sentiero della salute, Grotta Madonna di Fatima, “Narveol”, fino a giungere a “Maso Salim”. Sempre immersi nella natura sarà possibile mangiare Parco Feste. Concluso il pranzo si riparte alla volta del secolare castagneto di Drena per poi raggiungere l’Azienda agricola “Tenuta i Maroneri” di Chiarani Alice. Qui verrà illustrata storia dell’azienda, la lavorazione e la produzione dei Maroni di Drena nel periodo della raccolta. Seguirà una gustosa merenda. Infine, un ultimo sforzo per ritornare in paese.

Pagina FB Pro Loco Drena 28 | Centopaesi - primavera 2019

Per il dodicesimo anno consecutivo la Pro Loco Revò organizza la passeggiata gastronomica. Una passeggiata all’aria aperta, durante la quale si potranno respirare e assaporare profumi e sapori di uno degli angoli più suggestivi della Val di Non. L’evento si inserisce all’interno del calendario degli appuntamenti di aprile Dolce Fiorire, proposti dalla Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di Sole. Prodotto protagonista di questa edizione sarà il miele. Attorno a questa prelibatezza verranno allestite degustazioni e laboratori a tema. Non saranno dimenticati gli altri prodotti tipici, dal vino ai formaggi, dalla mela alle grappe. Un evento unico, che saluta la primavera nella Val di Non nel pieno rispetto delle tradizioni e dei sapori trentini. Info: www.prolocorevo.it FB Pro Loco di Revò


Fiorinda

Vòlti alla luna

Mollaro |Frazione di Predaia

Roveré della Luna

28 | 30 giugno 2019

Dopo la pausa dello scorso anno Fiorinda ritorna per inaugurare la bella stagione con un programma tutto da scoprire. Un week end all’insegna della fioritura dei meleti della Val di Non, che diventa il giusto palcoscenico per assaporare specialità trentine, prima fra tutte la mela DOP. A Mollaro (nel Comune di Predaia) la Pro Loco di Taio si propone di organizzare stand gastronomici, un ampio mercato florovivaistico e diverse passeggiate all’insegna dei sapori tipici. Non mancheranno aree dedicate ai bambini ricche di giochi, laboratori e animazione. Un’occasione per stare in compagnia e per dare il benvenuto alla primavera all’interno di una cornice da fiaba, quella di una vallata ricoperta dai bianchi boccioli dei meli in fiore.

Durante l’ultimo week end di giugno il piccolo borgo di Roveré della Luna si trasforma e si anima, e il centro storico diventa la cornice dell’evento “Volti alla Luna”. L’iniziativa, giunta quest’anno alla sua 18esima edizione, nasce con l’obiettivo di promuovere aspetti peculiari del territorio e dei suoi prodotti più rinomati. Come ormai da consuetudine, il calendario si prefigura ricco di iniziative tra enogastronomia, musica, spettacoli, mostre, laboratori, giochi per i più piccoli e attività finalizzate a coinvolgere un pubblico più variegato possibile. Per quest’anno la Pro Loco Roveré della Luna, con il sostegno delle aziende private locali, ha deciso di ampliare il mercatino delle attività artigianali con prodotti di qualità, così da soddisfare anche i più curiosi.

13 | 14 aprile 2019

Info: FB Pro Loco di Taio

De volt en cort Aldeno

3 | 5 maggio 2019 Giunta ormai alla quinta edizione, l’iniziativa “De Volt en Cort” torna ad animare le strade del paese di Aldeno. Cucina locale, artigianato e musica dal vivo, sono solo alcune delle proposte che contraddistinguono questa festa. La Pro Loco del comune, già negli anni scorsi capofila dell’organizzazione dell’evento, coinvolgerà quante più associazioni possibili con lo scopo di allestire diverse iniziative. La proposta è davvero ampia così da soddisfare grandi e piccini: dalle bancarelle e botteghe con prodotti artigianali, ai laboratori per i più piccoli, e persino esibizioni di gruppi musicali. Un week end ricco di iniziative volte a creare un’atmosfera coinvolgente e gioiosa sia per gli abitanti di Aldeno, sia per tutti coloro che vorranno lasciarsi incuriosire e trasportare nelle diverse attività.

Info: FB Pro Loco di Roveré della Luna

Info: FB Pro Loco di Aldeno

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Eventi futuri

Festa Patronale dell’asparago bianco

Zambana | 26 aprile - 1 maggio 2019 Tra degustazioni e passaggiate per il borgo si celebra una prelibatezza assoluta

Festival dell’asparago bianco Zambana Vecchia |14 aprile 2019

In concomitanza con la festa patronale, come ogni anno, la Pro Loco di Zambana organizza la festa Patronale dell’asparago bianco: un prodotto d’eccellenza coltivato ormai da più di un secolo in questo piccolo territorio del Trentino. La sapiente coltivazione dei contadini unita alle particolari condizioni climatiche della zona, si sono rivelati gli ingredienti giusti per la produzione di questa prelibatezza di nicchia. La manifestazione nasce con l’intento di far conoscere la storia dell’asparago e dello stesso borgo di Zambana: nella piazza principale sarà

possibile degustare specialità legate tradizione con innumerevoli piatti a base di asparago bianco e cucina campestre. Il kilometro zero e la rinomata qualità dei prodotti proposti costituiscono il punto di forza di questo evento. Durante i cinque giorni della manifestazione sono previsti laboratori per i più piccoli grazie alla costante attenzione fornita dal servizio babysitting, attività culturali e camminate ecologiche nei luoghi di coltivazione dell’asparago per i più curiosi. Mercatini bio artigianali, convegni e buona musica completano la festa.

Per conoscere l’Asparago Bianco De. Co nella sua cornice naturale, il borgo di Zambana Vecchia, domenica 14 aprile la Pro Loco di Zambana con gli Asparagicoltori di Zambana propone il pranzo della tradizione, risotto con asparago bianco De. Co e “Sparzi con salsa bolzanina” accompagnato dai vini della Cantina di Lavis e Valle di Cembra. Sarà presente L’Associazione Cuochi Trentini con Laboratori del Gusto e nel pomeriggio saranno possibili visite ai campi di coltivazione dell’Asparago Bianco De. Co accompagnati dai coltivatori per vivere l’esperienza delle “mani nella terra”.

I n f o : w w w. p r o l o c o z a m b a n a . c o m Pagina FB Pro Loco di Z ambana

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Tassullo | 28 aprile 2019 Attesissimo da grandi e piccini, ritorna uno degli appuntamenti primaverili più amati: “Quattro Ville in Fiore”

L’evento è aperto a tutti, maratoneti esperti e non, famiglie e bambini. Giunta ormai alla 44esima edizione la manifestazione si contraddistingue per il perfetto connubio tra divertimento all’aria aperta, proposte culturali e la possibilità di assaporare prodotti tipici, che vantano il marchio “Qualità Trentino”. Insomma, un appuntamento che mette tutti d’accordo e che offre anche ai meno temerari la possibilità di trascorrere una giornata all’insegna della natura e delle bellezze naturali e artistiche di questo angolo di Trentino, in un periodo dell’anno incredibilmente suggestivo, come quello della fioritura dei meli della Val di Non. Quest’anno la festa si fa ancora più grande! Il percorso si districherà tra le Ville di Tassullo. La marcia vera

e propria prenderà il via al mattino, alle 9.30. La partenza è prevista dal magazzino Frutta S.a.r.c. di Tassullo. I primi chilometri si snodano nella frazione di Campo, dove sarà possibile ammirare la chiesetta di S. Lucia appena restaurata, e poi via verso Nanno sempre accompagnati dall’inconfondibile profumo dei meli in fiore. Si prosegue verso il borgo di Pavillo, famoso per la sua canonica dal portico a logge e torretta romantica e la chiesetta dedicata a San Paolo, anch’essa recentemente restaurata. Passando per il piccolo borgo di Rallo, dal caratteristico campanile e la chiesa dedicata a Sant’Antonio, e per il centro di Sanzenone, si fa ritorno a Castel Valer, imponente roccaforte che domina il paese di Tassullo. Ma non è

tutto. Ciò che rende unica e apprezzata la Quattro Ville in Fiore è la sua natura “slow” che invita i partecipanti a percorrere i 5 o 11 Km di marcia senza fretta ma anzi soffermandosi a godere di una pausa di cultura. Da alcune edizioni infatti i non agonisti vengono invitati a fermarsi a visitare uno o più dei piccoli gioielli di architettura religiosa che si incontrano lungo la strada. Lungo il percorso, la Pro Loco organizzerà dei punti ristoro, tre per il percorso breve e cinque per quello più lungo dove sarà possibile degustare le tipiche mele Melinda. Durante tutta la manifestazione verranno allestite bancarelle di prodotti locali delle Val di Non e di Sole. Si prefigura particolarmente ricco anche il programma di intrattenimento con la mostra storica, il concorso fotografico e i gonfiabili per i più piccoli. Novità di quest’anno, per il giorno precedente alla gara, sarà la possibilità di poter percorrere il tracciato delle Quattro Ville in Fiore con mountain-bike.

I n f o : w w w. q u a t t r o v i l l e i n f i o r e . i t P a g i n a F B P r o L o c o d i Ta s s u l l o

Centopaesi - primavera 2019| 31


Siamo partiti dai nostri principi per costruire un Gruppo:

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