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Eco-Bonus e Sisma-bonus L’articolo 10 contiene “modifiche alla disciplina degli incentivi per gli interventi di efficienza energetica e rischio sismico”. Per l’eco-bonus, cioè la detrazione riconosciuta per i lavori di risparmio energetico, e il sisma-bonus, per i lavori di adeguamento antisismico, il cliente potrà richiedere che l’incentivo sia riconosciuto direttamente “alla cassa”, girando il credito al fornitore, che lo potrà recuperare in cinque rate annuali di pari importo: “Il soggetto avente diritto alle detrazioni può optare, in luogo dell’utilizzo diretto delle stesse, per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e a quest’ultimo rimborsato sotto forma di credito d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo”. La novità della legge di conversione è che “il fornitore che ha effettuato gli interventi ha a sua volta facoltà di cedere il credito d’imposta ai propri fornitori di beni e servizi, con esclusione della possibilità di ulteriori cessioni da parte di questi ultimi. Rimane in ogni caso esclusa la cessione a istituti di credito e ad intermediari finanziari”.

Altre misure Non riguardano gli investimenti in innovazione, ma sono comunque rilevanti per le imprese anche queste altre novità che vi riportiamo brevemente. Pace fiscale, si riaprono fino al 31 luglio 2019 i termini per aderire alla Rottamazione ter e al saldo e stralcio. Dichiarazioni, il termine per presentare il modello Redditi 2019 slitta a fine novembre. Fatture elettroniche, sale a 12 giorni (dagli attuali 10) la possibilità di inviare la fattura al sistema di interscambio senza incorrere in ritardo. Imposte, proroga al 30 settembre del versamento delle tasse per i contribuenti per presentano gli indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa). Scontrino elettronico, previsto un periodo di sei mesi senza sanzioni per l’invio telematico dei corrispettivi.

Decreto Crescita: da Assoclima e Assotermica sì a nuove modalità di fruizione degli incentivi, ma evitando distorsioni del mercato I costruttori di sistemi di climatizzazione e di apparecchi e componenti per impianti termici valutano positivamente l’introduzione di nuovi strumenti volti a favorire interventi di riqualificazione energetica degli edifici e di semplificazione delle procedure per usufruire dei relativi incentivi fiscali. Già nel febbraio scorso, in occasione dell’audizione della X Commissione Attività Produttive, Commercio e Turismo della Camera dei Deputati nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle prospettive di attuazione del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima, le associazioni Assoclima e Assotermica avevano avanzato alcune proposte per rendere più attrattivo l’Ecobonus e accrescere l’interesse degli utenti verso soluzioni di climatizzazione più efficienti ed ecocompatibili, ad esempio riducendo da 10 a 5 anni il periodo di erogazione dell’incentivo. «Apprezziamo gli sforzi che il Legislatore sta compiendo per accelerare il passaggio a tecnologie sempre più moderne ed efficienti che consentano di ridurre i consumi energetici e le emissioni climalteranti», ha detto il presidente di Assoclima Roberto Saccone, «Riteniamo quindi positivo che il Decreto Crescita abbia previsto per l’utente finale una nuova modalità di fruizione degli incentivi fiscali per interventi di riqualificazione energetica sotto forma di sconto immediato sul corrispettivo dovuto. Esprimiamo però alcuni dubbi sulle modalità di cessione del credito previste dal Decreto Crescita». «Auspichiamo» aggiunge il presidente di Assotermica Alberto Montanini, «un intervento volto a evitare distorsioni del mercato a danno delle piccole imprese di installazione e delle imprese di distribuzione e a semplificare al massimo le procedure, ad esempio introducendo la possibilità per l’utente finale o il fornitore di cedere il credito direttamente a banche e intermediari finanziari». Entrambe le associazioni offrono la propria disponibilità per un incontro col Governo al fine di correggere e ottimizzare il meccanismo.

l’industria meccanica 721 | 22

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l'Industria Meccanica 721 - giugno-luglio_agosto 2019  

Pubblicazione tecnico-economica per gli atti di ANIMA Confindustria Meccanica Varia

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