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Letta inaugura la Fiera: l’Italia riparta dal Sud Il presIdente del consIglIo, Intervenuto alla cerImonIa dI apertura della 77ª edIzIone della campIonarIa, ha sottolIneato l’Importanza della cultura e deI gIovanI

Tante autorità per l’inaugurazione della 77ª Fiera del Levante con il Presidente del Consiglio dei Ministri Enrico Letta

da un lat o il pr esident e della regione puglia n ichi vendola che ha espr esso st ima e leale sost egno, nonost ant e al gover no r appr esent i l’opposizione, dall’alt r o il sindaco di Bar i michele emiliano che ha messo in guar dia il pr esident e del consiglio su quelle pr omesse che si infr angono sulla fr agilit à delle lar ghe int ese, nonost ant e sia del suo st esso par t it o. enr ico let t a è st at o accolt o così, sabat o mat t ina, all’inaugur azione della 77ª edizione della Fier a del levant e. un discor so basat o sulla necessit à di ingr anar e una nuova mar cia nel per cor so di sviluppo a par t ir e pr opr io dal sud, spesso diment icat o e bist r at t at o. “n on ho accet t at o l’incar ico per oper ar e la ‘manut enzione or dinar ia’, ma per cambiar e il paese. per far cela, il successo deve par t ir e dal sud, dove la difficolt à è più evident e. pensar e di far cela senza il sud è st r at egia che combat t o con t ut t e le mie ener gie. e’ qui che vanno affr ont at i i nodi. l’I t alia si salva se il sud divent a eur opeo e vincent e. per far cela dobbiamo r ecuper ar e uno spir it o coeso, liber ar ci dalla sindr ome dello st r uzzo, t oglier e la t est a dalla sabbia, dir e la ver it à, senza nasconder ci diet r o annunci choc, r icet t e mir acolist iche e sopr at t ut t o uomini della pr ovvidenza. diet r o gli squilibr i del mezzogior no che si esasper ano e diet r o sper per i e sit uazioni di disagio c’è un pr oblema di classe dir igent e e polit ica. n essuno è esent e da r esponsabilit à, io per pr imo”. secondo il pr esident e del consiglio, dunque, la pr ima gr ande r ispost a deve ar r ivar e dalle giovani gener azioni, per ché “i r agazzi del sud sanno, ne sono int imament e convint o, come scalar e la mar cia e acceler ar e: chiedono solo st r ada, quella giust a. e non per sor passar e con sent iment o di r ivalsa i vecchi o per combat t er e un alt r o, non meglio pr ecisat o, nemico. ma per guidar e e r icost r uir e. l’ho t occat o con mano lavor ando con un gr uppo di giovani al decr et o cult ur a. da lor o le sollecit azioni più int er essant i”. I n quest ’ot t ica si inqua-

dr ano gli int er vent i sul mezzogior no che let t a ha r icor dat o. “la puglia è esempio vir t uoso di come il sud possa r ialzar si. abbiamo st anziat o per la cult ur a al sud olt r e 360 milioni e quest o dopo anni di t agli e di mancanza di invest iment i. cult ur a è anche for mazione. per quest o vi dico che per noi, ma anche per voi pr ima di Il discorso del Premier t ut t o, viene, deve venir e, la scuola. e’ lì che nasce il divar io: lo squilibr io si è addir it t ur a allar gat o quest ’anno, la sicilia è al 25% di abbandono scolast ico. I l mezzogior no ha bisogno di polit iche adeguat e. I l sud deve r ipar t ir e dalla scuola, dalla for mazione, dalla lot t a alla disper sione scolast ica. dobbiamo r ipar t ir e da lì. I l sud non deve La stretta di mano con il Governatore della Regione Puglia Nichi Vendola esser e fr eno per il paese ma mar cia per r ipar t ir e. I giovani lo sanno bene”. e di guar dar e alla vit a dei lavor at or i. I ndividuer emo poi un dat o, fr eddo nella sua dr ammat icit à: “un gio- una soluzione in linea con quant o è st at o finor a fat t o, vane mer idionale su t r e non st udia e non ha lavor o. e a t al pr oposit o r ivendico il lavor o di quest i cinque per quest a r agione abbiamo abbassat o le t asse per mesi di gover no, per ché il commissar iament o ha evichi assume giovani a t empo indet er minat o”. I nevit a- t at o che quant o è successo met t esse in ginocchio la bile, poi, l’accenno alla quest ione I lva di tar ant o. “lunedì mat t ina abbiamo una r iunione sull’I lva. e’ una vicenda complessa, la pr ima r esponsabilit à è quella seg ue a pa g i n a 9


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Il Presidente della Regione Puglia Vendola si concede ai giornalisti

Il presidente della giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari del Senato Dario Stefano

cit t à di tar ant o”. una vicenda “kafkiana”, quella dell’azienda t ar ant ina, come ha sot t olineat o lo st esso pr esident e che ha poi spiegat o la volont à del suo gover no di “salvaguar dar e la salut e delle per sone e la t ut ela dei lavor at or i”. rispondendo, per cer t i ver si, a quant o aveva det t o qualche minut o pr ima, il gover nat or e vendola: “la democr azia è il t ema che va affr ont at o, quando il ciclope della sider ur gia sot t r ae illecit ament e r icchezza, occult a nella segr et ezza il comando di fabbr ica, r invia i cont i con la vit a e con la mor t e di una comunit à ost aggio dei veleni e delle menzogne. I lva è un ver o cr ocevia in cui pr ecipit a per int er o una lunga st or ia it aliana di omer t à e subalt er nit à cult ur ale, I lva non par la un dialet t o ionico ma la st essa lingua nazionale di Bagnoli o di por t o mar ger a o di pr iolo. sembr a banale dir lo ma non lo è: la diossina non è un dest ino, come non lo è l’amiant o. voglio dir lo con deliber at a ingenuit à. e’ la scelt a di subor dinar e la r icchezza della vit a alla vit a della r icchezza. I nquinament o non è sinonimo di cr escit a. e’ sinonimo di per dit a, di spoliazione, di mor t e. la si smet t a con le r epliche di fint o buon senso o con i r icat t i occupazionali. e se I lva fa la ser r at a pr opr iet ar ia, il gover no r isponda ampliando il sacr osant o pr ocesso di commissar iament o e di est r omissione di chi si è appalesat o in t ut t a la pr opr ia inaffidabilit à. lo diciamo con la det er minazione di chi ha sempr e consider at o una sconfit t a e un t r agico er r or e l’idea di chiuder e i bat t ent i della gr ande fabbr ica e si è bat t ut o per ché la sfida ver a fosse quella dell’invest iment o per l’ambient alizzazione. n el mondo di Fukushima non

L’ex Ministro Raffaele Fitto

Il sen. Piero Liuzzi, il presidente del consiglio regionale Onofrio Introna e mons. Francesco Cacucci

sono più consent it e fur bizie di alcun gener e e la cr isi non può esser e l’alibi per r inviar e le scelt e necessar ie. I l r isanament o, le bonifiche, la eco-sost enibilit à non sono nost algia di un mondo pr e-moder no o l’inseguiment o di mit ologie bucoliche. I l pr incipio di pr ecauzione e la cult ur a del limit e devono nor mar e e disciplinar e i nost r i edifici sociali. Q ui c’è il salt o nel fut ur o, alt r iment i sar à il salt o nel buio”. I l pr emier ha quindi messo in luce quant o sia difficile, in una sit uazione polit ico-economica inst abile come quella at t uale, gover nar e il paese. “l’I t alia è in bilico. abbiamo disper at o bisogno, come sud e come nazione, di far e le cose per bene, come vanno fat t e. senza scor ciat oie, senza aspet t ar e che ci sia qualcuno che dica ‘ci penso io’. gover nar e è difficile. lo divent a meno se ognuno di noi lavor a con l’alt r o. con quest a logica ho accet t at o il r uolo di guida di gover no, di ser vizio al paese. avr ei volut o un gover no di cambiament o gener azionale. e anche per quest a r agione ho punt at o t ant o sulle donne nella mia squadr a. n on è possibile che siano la met à della popolazione e non abbiano r uolo. e, gar ant isco, le donne del mio gover no sono miglior i degli uomini”. I nfine la fr ecciat a: “Q uando abbiamo messo a punt o il t aglio del 20 per cent o delle aut o blu, abbiamo vist o che t r a t ut t e le aut o blu delle amminist r azioni locali, più della met à è nelle sei r egioni del mezzogior no, e quest o non va bene. Bisogna far e scelt e non demagogiche ma nor mali”. l’ult imo r ifer iment o ai sindaci: “voglio far e un r iconosciment o ai ser vit or i dello st at o. tut t i i ser vit or i dello st at o. a cominciar e dai sindaci. voglio r i-

Il saluto del premier Enrico Letta al presidente della Fiera del Levante Ugo Patroni Griffi

cor dar e che vuol dir e esser e sindaco in alcune par t i del sud: lot t ar e con difficolt à di bilancio, in alcuni post i, mor ir e come accadde t r e anni fa al sindaco di pollica (sa), angelo v assallo”. una mano t esa al pr imo cit t adino di Bar i che, nel suo int er vent o, gli aveva chiest o a muso dur o alcune r ispost e. “ricominciamo daccapo pr esident e - aveva det t o emiliano -, r accont ando agli it aliani t ut t a la ver it à, nient ’alt r o che la ver it à. ricominciamo dalle t ant e mer avigliose per sone che vogliono cit t à giust e, accoglient i, mult iet niche, pulit e, or dinat e, sicur e, con giar dini ben cur at i e st r ade asfalt at e senza dover subir e salassi fiscali. ricominciamo dalla r ifor ma della giust izia uguale per t ut t i. apr iamo la discussione, glielo dico da magist r at o, sulla separ azione delle car r ier e e sulla r esponsabilit à civile dei magist r at i che già esist e (al di là di ciò che si r accont a) ma che deve esser e r esa più efficace a t ut ela di color o che subiscono r it ar di o er r or i giudiziar i, sulla oppor t unit à che i magist r at i che ent r ano in polit ica r ient r ino in funzioni diver se da quelle giudiziar ie. I l super ament o di quest a fase polit ica r ender à più facile quest a delicat a discussione. rendiamo veloci i pr ocessi, meno cost osi per i non abbient i, r apido il r ecuper o del cr edit o. cost r uiamo nuove car cer i civili per gli agent i di cust odia e per i det enut i che non r iusciamo a r ieducar e. ricominciamo concedendo a Bar i l’o spedale Bonomo per supplir e all’emer genza giudiziar ia ant ica e moseg ue a pa g i n a 11


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La prima fila delle autorità all’inaugurazione della Fiera del Levante

L’intervento del presidente della campionaria Patroni Griffi

der na. ricominciamo commissar iando subit o l’I lva, valut ando poi l’ipot esi di nazionalizzar la per disast r o ambient ale, ver sando o pr et endendo dalla pr opr iet à la differ enza t r a il valor e degli impiant i e il danno da essi ar r ecat o allo st at o, alla cit t à di tar ant o e ai t ar ant ini, ignor at i da t ut t i nelle lor o r agioni. n on si r isponde a un r icat t o occupazionale ver so i magist r at i, dicendo che t ant o per gli oper ai c’è la cassa int egr azione e che le acciaier ie I lva non r ient r ano nella nozione di disast r o ambient ale. ricominciamo esent ando subit o la spesa sociale e quella per la sicur ezza dal pat t o di st abilit à e consent iamo alle cit t à vir t uose, t r a le quali cer t ament e quella di Bar i, di pot er spender e nel cont r ast o alla pover t à i soldi che già hanno in cassa senza aument ar e la pr essione fiscale. rimbocchiamoci le maniche e spendiamo il danar o necessar io a r icost r uir e l’aquila e a t er minar e le gr andi oper e infr ast r ut t ur ali che davver o ser vono al paese. ma per far e t ut t e quest e cose e le t ant e alt r e che sar ebber o necessar ie, dobbiamo andar e al più pr est o alle elezioni per far validar e le scelt e di gover no agli elet t or i. rispet t o a ognuno dei sogni che abbiamo davant i, si fr appone la debolezza dell’at -

All’ora di pranzo c’è già coda ai botteghini per l’acquisto dei tagliandi d’ingresso

t uale coalizione di gover no che, di fr ont e a vet i anche di nat ur a pr ovinciale e per sonale, sembr a esser e incapace di por t ar e a t er mine i pr opr i pur volent er osi int endiment i. at t ender e ancor a può met t er e il nost r o paese in gr ave per icolo”. per r ipar t ir e, dunque, “bisogna pr ender e esempio dai miglior i” come ha sot t olineat o il pr esident e della Fier a del levant e ugo pat r oni gr iffi. che ha illust r at o la pr opr ia idea di fier a. “deve divent ar e un cont enit or e e incubat or e di innovazione. e in quest o senso il r appor t o con i soci fondat or i, con la regione puglia e con le ist it uzioni del t er r it or io (penso all’univer sit à) può for nir e st r aor dinar ia fer t ilit à. anche a r agione della messa a r egime e dell’ot t imale sfr ut t ament o delle st r ut t ur e all’avanguar dia r ealizzat e negli ult imi anni e che si pr est ano ad un ut ilizzo polifunzionale del quar t ier e e che per met t ono di ospit ar e quei gr andi event i che sinor a sono st at i pr er ogat iva delle sole r egioni it aliane set t ent r ionali. sono per sonalment e per suaso che oggi, la scint illa dell’innovazione, l’idea impr endit or iale, assuma una impor t anza maggior e r ispet t o al capit ale, nello st ar t up di ogni impr esa. e che a quest o pr incipio non si sot t r agga cer t o

la Fier a del levant e. per molt i aspet t i oggi non dissimile da una st ar t -up. e come ogni st ar t -up il lievit o della cr escit a è affidat o all’ot t imale siner gia di due r isor se: un’idea or iginale e i capit ali necessar i per r ealizzar la. ciò pr esuppone il confr ont o con il mer cat o. I n quest o si sost anzia la pr ivat izzazione. n on svendit a di un luogo simbolo che è e deve r imaner e di pr opr iet à pubblica. ma gest ione economicament e efficient e dello st esso”. I n quest ’ot t ica le diver se innovazioni della 77a Fier a del levant e. a cominciar e dalla nuova esper ienza mult imediale concr et izzat asi con l’app per iphone, ipod e ipad “Flacc”, con cui sar à possibile pianificar e il pr opr io per cor so all’int er no della campionar ia. sar anno, inolt r e, 465 gli esposit or i che hanno scelt o di par t ecipar e alla r assegna. “rispet t o allo scor so anno - ha sot t olineat o il pr esident e pat r oni gr iffi - l’incr ement o r egist r at o è par i al 20% e l’aspet t at iva di cr escit a economica è not evole, per ché, in quest a edizione la Fier a si pone non solo come moment o commer ciale ma anche locat ion pr ivilegiat a per gli event i, l’ent er t ainment , l’ar t e e il diver t iment o”. Pierfrancesco Catucci


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Il futuro delle fiere, tra crisi e nuovi orizzonti l’I talIa e’ al Quarto posto nel mondo con I suoI 2,2 mIlIonI dI metrI QuadrI dedIcatI aI QuartIerI FIerI stIcI. prIma del nostro paese cI sono soltanto usa, cIna e germanIa

La Fiera di Milano

un buco di bilancio da cir ca 2milioni di eur o nel 2012 che divent a quasi una vor agine se si somma ai bilanci in r osso degli ult imi dieci anni. la F ier a del levant e di Bar i por t a con sé un’er edit à pesant e che gr ava da luglio scor so sulle spalle del pr esident e ugo pat r oni gr iffi che per ò una scommessa l’ha già vint a. la 77ª edizione t or na ad accoglier e il pr esident e del consiglio e lo fa negli spazi fier ist ici. “e’ il luogo della t r adizione”, ha affer mat o pat r oni gr iffi ai micr ofoni del tg n or ba 24 e for se - anche simbolicament e - il luogo da cui r ipar t ir e. la Fdl che è insieme un quar t ier e fier ist ico e una manifest azione, deve cambiar e a cominciar e da quest o. le condizioni economiche globali di cr isi e le esigenze del mer cat o impongono delle scelt e d’innovazione e int er nazionalizzazione. anche all’int er no del panor ama fier ist ico nazionale, la Fdl r isult a poco compet it iva, a dispet t o di un compar t o che ha ancor a molt o da dir e a livello mondiale. l’I t alia, infat t i, ancor a oggi è al quar t o post o nel mondo con i suoi 2,2 milioni di mq dedicat i ai quar t ier i fier ist ici. pr ima del nost r o paese ci sono usa, cina e ger mania. I l pr imo big player it aliano è Fier a milano, t er za in eur opa per spazio esposit ivo. a livello mondiale i quar t ier i esposit ivi che si est endono per un minino di 5.000 mq sono 1197 con uno spazio esposit ivo lor do complessivo di 32,6 milioni di mq. st ando a una r icer ca dell’ufi (unione delle Fier e I nt er nazionali), eur opa, n or d amer ica e asia sono i cont inent i con il maggior numer o di sedi e di met r i quadr at i. n el biennio 2006-08 lo spazio esposit ivo net t o affit t at o è aument at o ovunque nel mondo, ma dal 2008 solo l’asia, o ceania, medio o r ient e e afr ica hanno numer i posit ivi, ment r e la cr isi ha colpit o pesant ement e amer ica ed eur opa. I n eur opa le cat egor ie più impor t ant i e incisive per gli event i fier ist ici sono nell’or dine: t empo liber o, cost r uzioni, ingegner ia, mobili e moda. ment r e negli st at i unit i le F ier e sono pr evalent ement e uno st r ument o ut ilizzat o per sviluppar e il mer cat o int er no,

in eur opa (in I t alia in par t icolar e) si t ende alla conquist a dei mer cat i est er i. n onost ant e quest o il nost r o vecchio cont inent e r est a il pr incipale mer cat o fier ist ico mondiale per quant it à e qualit à degli event i. anche in I t alia, ancor a oggi, le manifest azioni fier ist iche r appr esent ano uno st r ument o efficace e il lor o cont r ibut o all’economia va ben olt r e quello dir et t ament e collegat o al pil. l’indot t o dell’at t ivit à fier ist ica pr esent a uno dei molt iplicat or i più elevat i t r a quelli r iscont r abili nei diver si compar t i. senza cont ar e, nello specifico it aliano, il fat t or e essenziale d’immagine del made in I t aly nel mondo. secondo i dat i dell’aeFI (associazione esposizioni e Fier e I t aliane), in I t alia, dur ant e gli event i it aliani vengono conclusi affar i per 60 milioni di eur o, che equivalgono al 15% dell’expor t nazionale. le fier e dunque r est ano uno degli st r ument i pr ivilegiat i per le nost r e impr ese. For se il nost r o paese r ischia un eccesso di offer t a se si consider a che a fr ont e dei sedici poli fier ist ici di r ilievo della ger mania, l’I t alia ne cont a ben sessant aquat t r o. Q uest o non significa che la cr isi non abbia colpit o e modificat o l’int er o sist ema. e anche ver o, per ò, che le impr ese - se possono - non cancellano la lor o adesione alle manifest azioni, piut t ost o scelgono con maggior e at t enzione spazi ed event i. s’invest e per le r assegne sui mer cat i est er i più dinamici, magar i r iducendo la dimensione degli st and, pr esent ando pochi pr odot t i e cont enendo le spese di allest iment o e t r aspor t o. le pr oblemat iche delle Fier e it aliane non sono solo quelle legat e al mer cat o. I nnanzi t ut t o, a livello mondiale, se si esclude F ier a milano, non ci sono big player it aliani. I n secondo luogo il campanilismo ha pr ovocat o una segment azione del panor ama fier ist ico con event i simili in t er r it or i vicini. manca una sor t a di ent e super visor e o una cabina di r egia che sia in gr ado di met t er e insieme i minist er i int er essat i, le Fier e e le associazioni di cat egor ia. la r ifor ma del tit olo v della cost it uzione ha invece at t r ibuit o alle regioni le compet enze sulle F ier e, r endendo il sist ema meno com-

pat t o e compet it ivo. un alt r o aspet t o da consider ar e, r ispet t o al panor ama mondiale, è quello della car enza di un sist ema di cer t ificazione indipendent e delle r assegne che r appr esent er ebbe una gar anzia per gli oper at or i est er i, ma che in I t alia st ent a a decollar e. n egli ult imi t r e decenni il sist ema fier ist ico ha at t r aver sat o almeno t r e fasi cr uciali, una per decennio. gli anni ’90 sono st at i quelli della globalizzazione, dur ant e i quali alcune r assegne sono r iuscit e a compier e il salt o dell’int er nazionalizzazione ment r e alt r e, meno capaci di r egger e il mut ament o, sono scompar se. poi è esplosa l’er a di int er net e della t ecnologia online. lo spazio esposit ivo in senso st r et t o ha per so par t e della sua ut ilit à e le fier e sono divent at e cont enit or i flessibili di ser vizi, meet ing, wor kshop, seminar i ed event i, capaci di consolidar e il r appor t o t r a esposit or i e visit at or i. dal 2010, il nuovo e for se il più dr ammat ico cambiament o. la cr isi ha messo in ginocchio int er i set t or i e le Fier e hanno subit o pesant i cont r accolpi. I buyer oggi fr equent ano le manifest azioni non t ant o per effet t uar e or dini, quando per compr ender e innovazioni e t endenze. Know-how, capacit à di par t ner ship e ser vizi specifici, divent ano le par ole d’or dine. gli or ganizzat or i non vendono esclusivament e spazi ma or ient ano gli esposit or i e cr eano luoghi dove si possa comunicar e e scambiar e cont enut i di valor e. da par t e degli addet t i ai lavor i, la r ispost a alla cr isi è st at a diver sa. c’è chi ha r it enut o che nuovi modelli di co-mar ket ing t r a Fier e e or ganizzazioni di event i pot esser o bast ar e a r ilanciar e il set t or e. alt r i, invece, hanno agit o sulla r azionalizzazione e ot t imizzazione di alcune voci. alt r i ancor a sulle innovazioni. e’ ancor a pr est o per valut ar e le singole st r at egie. di cer t o le Fier e che hanno nel lor o por t afogli manifest azioni di successo e di t r adizione possono esser e in gr ado di r egger e la sfida, fer mo r e-

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st ando il dat o della sat ur azione del mer cat o it aliano. ser vono nuove for mule, ser vizi aggiunt ivi, logiche di cooper azione e dist r et t i pr odut t ivi, insieme - pr obabilment e - a un’azione d’int er vent o da par t e del gover no it aliano e dell’I st it ut o n azionale per il commer cio est er o. i pri n ci pa li q ua rti eri fi eri sti ci i n i ta li a fi era Mi la n o s.p.a . e’ il pr incipale quar t ier e fier ist ico it aliano. si sviluppa su due diver se ar ee, la più gr ande delle quali (Fier amilano) ha una super ficie di 345.000 mq coper t i e 60.000 mq all’aper t o. azionist a di maggior anza di Fier a milano s.p.a. è la Fondazione Fier a milano. gli alt r i soci sono camer a di commer cio di milano, Banca popolar e di milano e Fondazione car iplo. Fier a milano s.p.a. si occupa di gest ione e vendit a dello spazio esposit ivo, di or ganizzazione di event i e convegni. For nisce i ser vizi necessar i alla r ealizzazione delle r assegne, compr esa l’at t ivit à di comunicazione at t r aver so una piat t afor ma mult icanale di edit or ia specializzat a. met t e a disposizione un t eam che suppor t a gli or ganizzat or i dalla fase pr oget t uale alla r ealizzazione della r assegna. a disposizione dei visit at or i la F ier a milano ha cr eat o una speciale applicazione mobile per spar t phone. Bo lo gn a fi ere s.p.a . e’ il secondo player fier ist ico it aliano. pr ivat izzat a nel 2002. la super ficie esposit iva t ot ale è di450.000 mq. mediament e si occupa di sessant aset t e manifest azioni l’anno. gest isce i quar t ier i esposit ivi di Bologna, modena e Fer r ar a e ospit a event i or ganizzat i da t er zi. n umer osa la compagine societ ar ia che vede t r a i maggior i azionist i la camer a di commer cio, la pr ovincia e il comune di Bologna. I l gr uppo cont r olla numer ose societ à che a lor o volt a gest iscono ser vizi collegat i alla r ealizzazione delle r assegne. Vero n a fi ere e’ il t er zo player it aliano. o ccupa una super ficie di 309.000 mq, di cui 152.000 al coper t o e 157.000 all’aper t o. h a t r edici padiglioni. I soci di maggior anza sono il comune di v er ona, la Fondazione car iver ona e la camer a di commer cio di v er ona. l’ent e aut onomo per le Fier e di ver ona vende spazi esposit ivi e congr essuali a t er zi e or ganizza dir et t ament e alcune r assegne o convegni. For nisce ser vizi legat i alla r ealizzazione degli event i. cont r olla diver se societ à oper ant i in I t alia e all’est er o. h a sviluppat o una piat t afor ma di mat chmaking per manifest azioni t ipo vinit aly o agr ifood che consent e ai buyer di conoscer e in ant icipo gli esposit or i consult ando un dat abase online. fi era del leVa n te la Fdl di Bar i è un ent e pubblico economico. la Fdl occupa una super ficie di 280.000 mq. gest isce dir et t ament e la campionar ia di set t embr e ed expolevant e e ospit a un numer o limit at o di fier e or ganizzat e da t er zi. complessivament e gli esposit or i che par t ecipano alle manifest azioni, annualment e, sono cir ca 2.000. Stefania Rotolo


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In cinque anni il Sud ha perso il 10% di Pil Il dIrettore della svImez, padovanI: Il sIstema merIdIonale delle Imprese e’FragIle, sottodImensIonato e poco attrezzato a resIstere a una dInamIca negatIva cosI’lunga tr a qualche set t i mana conoscer emo nel det t agli o l’analisi dell’associazione per lo sviluppo dell’indust r ia nel mezzogior no, ma la svimez qualche ant icipazione l’ha dat a in piena est at e e i dat i for nit i non lasciano spazio a pr evisioni posit ive. se nel 2012 il pI l it aliano è sceso del 2,4% , quello del mezzogior no del 3,2% . se si consider a il 2008 come anno d’inizio della cr isi i numer i divent ano ancor a più eloquent i: il mezzogior no ha per so in cinque anni il 10% di pil, quasi il doppio del cent r o-n or d. l’I t alia, secondo il dir et t or e della svimez, riccar do padovani r isent e di una r iduzione delle pr ospet t ive di cr escit a e delle t ensioni collegat e alla cr isi del debit o sovr ano, ma anche di una cr isi st r ut t ur ale di compet it ivit à. I l sist ema mer i di onale delle i mpr ese i nolt r e è fr agi le, sot t odimensionat o e poco at t r ezzat o a r esist er e a una dinamica negat iva così lunga e per vasiva. l’economia mer idionale, in sost anza è quasi esclusivament e pr oiet t at a ver so il mer cat o int er no e il cr ollo della domanda, sia per i consumi sia per gli invest iment i, ha pr ovocat o una cadut a a effet t o domino. dal 2009, inolt r e, gli invest iment i agevolat i da int er vent i delle ammi ni st r azi oni cent r ali al sud hanno avut o un for t e r i di mensi onament o, scendendo di cir ca il 90% r ispet t o al t r iennio 2006-2008. lo st esso è accadut o per gli invest iment i agevolat i con cont r ibut i delle regioni: al sud sono aument at i nel per iodo 2009-2011 dell’1,9% r ispet t o al t r ienni o pr ecedent e, ment r e al cent r o-n or d sono cr esciut i di cir ca il 78% . secondo la svimez, cr ollando gli invest iment i sono cr ollat e anche le agevolazioni, ma in assenza di una polit ica indust r iale agevolat iva, l’indust r ia del sud ha subit o cont r accolpi pesant i . I l r i schi o è una sempr e pi ù cr escent e deser t i fi cazi one i ndust r i ale. per evi t ar e che una cr isi ciclica si t r asfor mi in un sot t osviluppo per manent e - affer ma padovani - bisogner ebbe ut ilizzar e st r ument i capaci di r ilanciar e i poli int er essat i da cr isi aziendali e t er r it or iali, con una r iqualificazione del modello di specializzazione. un’oppor t unit à pot r ebbe esser e anche quella - t ut t a da ver ificar e - del-

l’agenzi a per la coesi one t er r i t or i ale, ist it uit a r ecent ement e dal consiglio dei mi ni st r i , che avr à i l compi t o di moni t or ar e i pr ogr ammi oper at i vi e gli i nt er vent i della polit ica di coesione. un alt r o i ndi cat or e si gni fi cat i vo che emer ge dal rappor t o svimez, ci dice il dir et t or e, è quello della spesa delle fami glie. tr a il 2008 e il 2012, la cadut a, nel m ezzogi or no, ha super at o i nove punt i per cent uali, r isult ando di olt r e due volt e e mezzo maggior e di quella r egist r at a nel r est o del paese (-3,5% ). I n par t icolar e, il calo cumulat o della spesa è st at o al sud del -11,3% per i consumi ali ment ar i , a fr ont e del -8,8% del cent r o-n or d; e di ben i l - 19,2% per i l vest i ar i o e calzat ur e, quasi doppi o che nel r est o del paese (11,4% ). l’impat t o della cadut a dell’occupazione al sud, con t assi dist ant i 20 punt i per cent uali dagli st andar d nazi onali , confer ma il dir et t or e padovani ha innescat o una spi r ale negat i va r eddi t i -conIl direttore della Svimez, Riccardo Padovani sumi che r i schi a di compr omet t er e la st essa t enut a soci ale di molt e r ealt à mer i di onali . il 27% degli occupat i it aliani si è concent r at o il 60% Bast i pensar e a un alt r o dat o del rappor t o svimez, delle per dit e det er minat e dalla cr isi. I n par t icolar e, quello sulla pover t à delle famiglie. un t er zo delle fa- nel m ezzogi or no, si sono modi fi cat i i compor t amiglie mer idionali è olt r e la soglia della pover t à as- ment i sul mer cat o del lavor o. le minor i oppor t unit à solut a. I n I t ali a un mi li one e 725 mi la fami gli e si occupazionali, insieme al peggior ament o delle cat r ovavano nel 2012 al di sot t o di quest a soglia, con pacit à di r eddit o per sonali e familiar i, hanno spint o un aument o di 750 mila unit à r ispet t o al 2007: nel molt i ver so una r i cer ca at t i va di un lavor o anche cent r o-n or d er ano assolut ament e pover e cir ca 930 pr ecar io o a t empo r idot t o. I l deciso aument o della mila famiglie del cent r o-n or d, a fr ont e di cir ca 790 disoccupazione esplicit a nel sud è dir et t ament e colmila famiglie del mezzogior no. secondo la sv I mez , legat o al calo della disoccupazione implicit a. I n pasono per ciò ur gent i polit iche anche t empor anee che r ole pover e hanno per so il lavor o anche color o che lavor avano “i n ner o” ed or a r i sult ano “uffi ci alr iducano la por t at a di quest o pr ocesso negat ivo. sul fr ont e del lavor o le cose non vanno meglio. te- ment e" disoccupat i. ser ve una polit ica del lavor o, nendo pr esent e sempr e i dai cumulat i , nel mezzo- ma secondo la svimez anche una r ior ganizzazione gior no nell’ult imo quinquennio ha vist o una cadut a del welfar e con l’int r oduzione di st r ument i di condell’occupazi one del -4,6% a fr ont e del -1,2% del t r ast o alla pover t à come il reddit o minimo. Stefania Rotolo cent r o n or d. n el sud, pur essendo pr esent e appena


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Mezzogiorno, la vera emergenza è quella sociale secondo Il presIdente della FondazIone con Il sud, carlo Borgomeo, la causa e’ la crescente dImInuzIone deI trasFerImentI dallo stato centrale aglI entI localI e’ un punt o di vist a non usuale quello del pr esident e della Fondazione con il sud, car lo Bor gomeo. “pil in calo, spr ead in aument o, disoccupazione da r ecor d sono dat i di par t enza per molt i economist i, ma il ver o pr oblema del mezzogior no d’I t alia è la mancanza di coesione sociale”. la Fondazione si occupa esclusivament e di quest ioni connesse al welfar e, come i ser vizi sociali e socio assist enziali. e da quest o punt o di vist a il peggior ament o, ci r accont a il pr esident e, è evident e e dr ammat ico. la causa è la diminuzione dei t r asfer iment i dallo st at o cent r ale agli ent i locali, r idot t asi negli ult imi 10 anni in modo impr essionant e, ar r ivando a cir ca un dodicesimo degli st anziament i. alla F ondazione ar r ivano sempr e più r ichiest e dai quei sogget t i del t er zo set t or e, come cooper at ive sociali o associazioni che svolgono un r uolo di supplenza t ot ale in assenza del pubblico. I l r et r o pensier o comune è che fenomeni come l’evasione scolast ica o l’assist enza agli anziani, abbiano un’impor t anza mar ginale e che siano r isolvibili solo con la cr escit a economica di un paese. al cont r ar io, secondo il pr esident e della più impor t ant e Fondazione non pr ofit pr ivat a, il welfar e ha la capacit à o la possibilit à di int er venir e e cor r egger e i difet t i del sist ema. una ment alit à da cambiar e, se non addir it t ur a da capovolger e, a par t ir e dai dir et t i pr ot agonist i: i mer idionali. dal 2006, la Fondazione ha er ogat o olt r e 96 milioni di eur o sost enendo 240 “pr oget t i esemplar i” e 167 pr ogr ammi di volont ar iat o. cir ca 20 i milioni er ogat i ogni anno. una cifr a appar ent ement e alt issima, che divent a insufficient e a copr ir e le esigenze dei t er r it or i elle sei r egioni del mezzogior no, dove la qualit à dei ser vizi è spesso una sper anza o non un dir it t o. le gr aduat or ie cui fa r ifer iment o Bor gomeo non sono le st esse degli ist it ut i st at ist ici o pr et t ament e economici. la zona del napolet ano det iene il r ecor d negat ivo dell’evasione scolast ica, seguit a dalla pr ovincia di cr ot one e in modo

Il presidente della Fondazione con il Sud, Carlo Borgomeo

meno acut o ma diffuso, dalla sar degna. le ar ee ur bane delle gr andi cit t à come n apoli, paler mo, cr ot one, reggio calabr ia, nascondono sacche di pover t à sociale e cult ur ale inimmaginabili, t ant o da chieder si se è lo st esso sud, pensando alla puglia o alla Basilicat a. la puglia ad esempio, nel suo complesso, pr ecisa il pr esident e della Fondazione, è mediament e in condizioni meno gr avi, con un livello di vivibilit à cer t ament e miglior e e con un welfar e più pr esent e. cer t o, quest o non significa che la cr isi non abbia colpit o. Bast a pensar e a tar ant o e alle conseguenze della dr ammat ica vicenda dell’I lva. le dist anze ci sono,

sono addir it t ur a incolmabili, ma non sono solo quelle che r iguar dano la r icchezza, affer ma Bor gomeo. I l mezzogior no pot r ebbe non r aggiunger e mai il pil del cent r o n or d ma ha t ut t o il dir it t o di pr et ender e uguali condizioni d vit a. la F ondazione con il sud è nat a pr opr io per sost ener e int er vent i per l’educazione dei r agazzi alla legalit à e per il cont r ast o alla disper sione scolast ica, ma anche per la valor izzazione dei giovani t alent i, per la t ut ela dei beni comuni, per la qualificazione dei ser vizi socio-sanit ar i, più in gener ale per favor ir e il welfar e di comunit à. pr opr io nel sociale, t r a le t ant e associazioni che lavor ano sui t er r it or i, dove lo st at o è assent e, c’è, secondo Bor gomeo, una gr ossa e impor t ant e r iser va per una classe dir igent e fut ur a, ma il welfar e non fa not izia in un paese schiacciat o da un quot idiano sempr e più devast ant e e deser t ificant e. par adossalment e, nel mezzogior no, r ispet t o alle ar ee it aliane più r icche, la cr isi è st at a avver t it a più t ar di, pr opr io per ché st or icament e si er a abit uat i a viver e con molt e meno. la mannaia per ò è ar r ivat a e ha colpit o con una violenza inaudit a. chi fa ancor a affidament o sui quei pochi soldi aggiunt ivi che ar r iver anno (Fondi st r ut t ur ali eur opei ndr ), è ancor a at t accat o ad un met odo cult ur ale anacr onist ico. gli int er vent i necessar i sono sempr e t ant i, t r oppi per esser e finanziat i t ut t i e anche la F ondazione è cost r et t a a met t er e sullo “scaffale dei pr oget t i”, sempr e più pr opost e pr oget t uali r icevut e ma che, pur essendo r it enut e valide, non è st at o possibile finanziar e. di cont r o c’è quel 75% di associazioni del t er zo set t or e che è r iuscit o ad andar e avant i, impar ando a camminar e sulle pr opr ie gambe, al t er mine del pr oget t o finanziat o. e’ un r isult at o impor t ant e, specie se si t iene cont o che nei sei anni di at t ivit à i beneficiar i finali sono st at i 110 mila, il 40 % dei quali, minor i. Stefania Rotolo


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Viesti: nel 2014 i primi timidi segnali di ripresa ma le Buone notIzIe FInI scono QuI, la rIpresa sara’ lenta (appena due puntI dI pIl In due annI) e soprattutto non avra’ BeneFIcI ImmedIatI sull’occupazIone n egli ult i mi mesi , ar r i vano not i zi e su qualche segnale di r i pr esa dell’economi a i t ali ana. I numer i , per ò, l a f an n o sl i t t ar e i n avan t i , ad ogn i n uova pubbl i cazi on e di dat i . n on sol o. gl i ul t i mi , quel l i sul l a di soccupazi on e r egi on e per r egi on e, di f f usi dal l ’I st at a f i n e agost o, con t i n uan o ad esser e al lar mant i, sopr at t ut t o per il sud, dove il t asso di disoccupat i (19,8% ) è più del doppio r ispet t o al n or d I t ali a (8,1% ), con punt e che di cono che i l numer o di chi cer ca lavor o, senza t r ovar lo, i n campani a, è t r e volt e super i or e a chi si t r ova nella st essa si t uazi on e i n tr en t i n o. segn al i di r i pr esa e i n di cat or i economici ancor a t ut t i con il segno meno, sono cont r addi zi oni solo appar ent i , secondo l’economi st a gi anfr anco v i est i . “e’ i l pr oblema pr i nci pale della poli t i ca economi ca del nost r o paese: la possibilit à di una r ipr esa senza lavor o. le pr evisioni economiche, mai come in quest o moment o sono sogget t e ad i ncer t ezza”. la cr i si che st i amo vi vendo è, per così di r e, uni ca. “n on se n’er a mai vi st a una così lunga, dur a e “or i gi n al e” per l a posi zi on e del gover n o che, per ef fet t o delle r egole eur opee, r ema cont r o”. “pr i ma spi ega v i est i - le poli t i che fi scali ai ut avano a compen sar e, or a aggr avan o l a si t uazi on e. passa i l t empo e le conseguenze si sommano, ment r e gli effet t i pr ofondi , r est ano i gnot i ”. sembr a, e i n par t e è, una cr i si gener ale, eppur e le ant icipazioni del rappor t o svimez, diffuse a luglio, fot ogr afano un sud i n cui la flessi one è pi ù for t e: i l pi l del m ezzogi or n o è cal at o del 3,2% , ol t r e un punt o i n pi ù r i spet t o a quello r i levat o nel r est o del paese (-2,1% ). “F i no al 2011 non è st at o così - sot t ol i nea v i est i , r i cor dan do un aspet t o che n el l e an al i si spesso passa in secondo piano - l’andament o del paese er a si mi l e. m a n egl i ul t i mi due an n i l a cr i si è st at a t ut t a del mer cat o i nt er no, e i l sud, meno aper t o ai mer cat i est er i , soffr e di pi ù, e anche i t agli del gover no, quel “gi ocar e cont r o” cui accennavo pr i ma, si r i per cuot on o pi ù i n t en samen t e sul m ezzo-

Gianfranco Viesti

gi or no”. anche per quest o, nonost ant e i segnali di r i pr esa est er n i , r i l evat i , per esempi o dagl i ul t i mi dat i o cse, la luce i n fondo al t unnel non si vede ancor a. lo scenar i o - secondo v i est i , che pr eci sa, con caut ela, “se non subent r er anno nuove cr i si ”- sembr a quest o: “I l 2013 al l a f i n e sar à mol t o peggi o di quant o si pensava ad i ni zi o anno e vedr à un ult er i or e cal o del pi l . tut t avi a l a secon da par t e del l ’an n o sar à mi gl i or e e poi , f i n al men t e, ci sar à un 2014 di segno posi t i vo”. m a al l a buon a n ot i zi a, per n ul l a scon t at a, che l a cadut a dell’economi a si ar r est er à, segue una cat t iva. “la for za della r ipr esa sar à modest a: l'ult imo r appor t o di pr evi si one del cnel, di lugli o, i ndi ca un

+0,7% nel 2014, +1,1% nel 2015. n umer i che ancor a n on compen san o l a cadut a che c’è st at a dal 2008: 9 punt i di pi l. due sono pochi , ma megli o di n i en t e”. la n ot i zi a peggi or e per ò, è che, un a r i pr esa lent a non si gni fi ca r i pr esa dell’occupazi one. “I mot i vi , spi ega v i est i , son o t r e: t an t a gen t e i n cassa i n t egr azi on e e dun que cr i si “n ascost e” an cor a da smalt ir e; le impr ese poi, anche quelle sane, hanno r i dot t o dal 2008 le or e effet t i vament e lavor at e; bisogner à, pr ima, t or nar e agli or ar i di lavor o nor mali. I nfine, per chè le impr ese t or nino ad invest ir e, ad assumer e, dovr anno acquisir e molt a fiduci a sulle pr ospet t i ve del mer cat o, speci e i nt er no”. e t ut t o ci ò - aggi un ge v i est i - sar à peggi or e n el m ezzogi or no: “l a r i pr esa, come l a cr i si , pot r ebbe non esser e uguale per t ut t i e consegnar ci una societ à meno coesa, più fr amment at a”. ma quello che pr eoccupa di pi ù l ’econ omi st a è l a man can za di analisi: “n essuno - spiega - si int er essa degli effet t i pr ofondi della cr isi. come la st anno affr ont ando le fami gli e? cosa fanno i gi ovani laur eat i ? e le at t i vi t à commer ci al i ? n on l o sappi amo. m a n on aven do l a cr i si , an cor a, pr odot t o un a r i vol t a sociale, è chiar o che sono in at t o dei meccanismi di r ispost a, anche se non conosci amo quali . I l si st ema dell’infor mazione sembr a impazzit o. e' in cr isi ed è con vi n t o che l ’un i ca cosa che “ven de” si an o gl i scandali . o per a mer i t or i a denunci ar e quelli ver i , ovvi ament e, ma i nsegui r li , i nvent ar li è per i coloso e spinge solo ad indignar si e non invit a a r iflet t er e. I l paese è di st r at t o. la r i f l essi on e, an che quel l a del l a pol i t i ca, i n con t i n ua campagn a el et t or al e, non è all’alt ezza. la maggi or par t e delle per sone, anche nelle amminist r azioni, è concent r at a sul suo f ut ur o, dun que l e azi on i son o di br eve per i odo e or i ent at e alla vi si bi li t à. I nt ant o sono at t i vi ssi me le lobby, che di f endono gli i nt er essi par t i colar i , e quest o è lecit o, ma non quando, con l’infor mazione che per met t e e ai ut a, sono ascher at i da i nt er esse collet t i vo”. Guglielmina Logroscino


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Vendola e il sogno di una Puglia europea IntervIsta al governatore regIonale: “stIamo lottando con le unghIe e coI dentI per sottrarcI alla derIva e al declIno che In altre regIonI del sud e’gIa’realta avanzata” “posso dir e che abbiamo passat o la not t at a e che ment r e il sud r est a la t er r a delle oper e incompiut e, la puglia non lo è più”. e il t weet del pr esident e v endola sullo st at o della puglia dopo ot t o anni di guida inint er r ot t a. “n on è un bilancio, per car it à”, quello avr emo t empo per far lo, ci t iene a sot t olinear e il gover nat or e a Fax. che dr ibla accur at ament e il discor so sugli scenar i polit ici, sul t er zo mandat o e sul suo fut ur o. piut t ost o si concede in un’oper azione ver it à, la chiama così, spesso r it iene, occult at a dai gr andi gior nali e dalle t v. “Bisogna guar dar e sempr e al bicchier e mezzo vuot o, alla gent e che soffr e, ai pr oblemi”, pr emet t e v endola. “ma cr edo che oggi la puglia st ia lot t ando con le unghie e coi dent i per sot t r ar si alla der iva e al declino che in alt r e r egioni del sud è già r ealt à avanzat a. siamo ai pr imi post i per la spesa comunit ar ia e per la r ealizzazione di pr oget t i concr et i”. I l pensier o cor r e sul filo di oper e infr ast r ut t ur ali e st r at egiche sul fr ont e del t r aspor t i. “se guar do alla pr ovincia di Bar i vedo r ealizzat o in pochi anni ciò che è st at o sogno e leggenda per decenni”. “abbiamo r ot t o la separ at ezza del quar t ier e san paolo di Bar i por t ando la met r opolit ana che congiunge quel quar t ier e alla cit t à. e poi il nuovo t r eno che por t a fin dent r o l’aer opor t o car ol Woyt ila. uno scalo che cr esce sot t o gli occhi di t ut t i divent ando un gioiello da ogni punt o di vist a. abbiamo aper t o il cant ier e della Bit r it t ocar bonar a-loset o-Bar i. siamo int er venut i con l’ago e il filo delle oper e pubbliche per cucir e le fr at t ur e, per cost r uir e collegament i che consent ono l’eser cizio del dir it t o alla mobilit à e la moviment azione più veloce delle mer ci”. I nsomma un cammino “lunghissimo”. spesso non si coglie dall’int er no, è la t esi del gover nat or e. “l’occhio di chi viene in puglia di t ant o in t ant o è più agevolat o nel veder e il cambiament o”, sot t olinea. “tant i for est ier i mi dicono di esser e sbalor dit i dalle cose nuove, dai miglior ament i, dalla cr escit a di una r egione che non ha mai volut o esser e compet it iva con t er r it or i più ar r et r at i ma che si è sent it a e ha volut o aver e l’ambizione di compet er e con le r egioni del nor d”. Ma, chiediamo, qual è il marchio di fabbrica di quest i anni? Q uello di aver immaginat o e in par t e r ealizzat o il sogno di una puglia eur opea, medit er r anea. l’abbiamo r accont at a così e abbiamo pr ovat o a met t er la su un binar io. anche se nat ur alment e ci vogliono ogni gior no un macchinist a e t ant i oper at or i br avi per cont inuar e a far la viaggiar e. i nt ant o, per ò, la cr isi mor de e con quest o vuot o di polit ica il sud r ischia di spr ofondar e… I n r ealt à noi abbiamo pr ovat o a r eagir e alla cr isi sin da quando l’allor a leader Ber lusconi confondeva la piazzet t a di por t o cer vo con il paese int er o. per anni abbiamo pr opost o ai gover ni nazionali che si sono succedut i una moder na polit ica indust r iale lanciando sfide sull’innovazione e l’ecosost enibilit à. I l par adosso è che l’I t alia che non ha super at o il divar io nor dsud at t r aver so st andar d omogenei di cr escit a e sviluppo, possa r it r ovar si unificat a nella pover t à. si è affr ont at o il t ema della cr isi finanziar ia dal lat o del r isanament o del bilancio, falcidiando la r et e ser vizi e del welfar e, cr eando pover t à da disoccupazione o da r eddit i congelat i, penso al mancat o r innovo cont r at -

Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola

t uale nel pubblico impiego. e t ut t o quest o avanza nell’ot t ica di una cr escent e espr opr iazione dovut a ai t agli ai ser vizi sociali. lo st at o sociale non può e non deve esser e consider at o un cost o. e’ st at o il mot or e dell’economia, è st at o nel 900 il t r eno che ha consent it o ad int er i cet i sociali di r aggiunger e il benesser e e una st r aor dinar ia vicenda di mobilit à sociale. o ggi l’ascensor e sociale è fer mo. I giovani sono vit t ima di pr ecar iet à globalizzat a. la disoccupazione è il ver o fenomeno di massa. come se ne vien fuor i? I o dico bast a con le polit iche di aust er it à. uscir e dalla cr isi significa allar gar e la base pr odut t iva, invest ir e su scuola, univer sit à e r icer ca. recent ement e il gover no let t a ha dat o un po’ d’ossigeno al mondo for mazione. la r egist r o come una buona not izia. ma 350 milioni di eur o alla for mazione, a fr ont e di 8 miliar di di eur o di t agli, è solo un t imido inizio di un’inver sione di t endenza. c’è bisogno di r icost r uir e i fondament ali dello sviluppo dando for mazione ai giovani, cost r uir e una nuova agenda digit ale sot t r at t a alle dinamiche affar ist iche. la nuova indust r ializzazione non passa dalla molt iplicazione dei camini delle fabbr iche, ma dalla diffusione della banda lar ga e ult r a lar ga. penso ad un piano st r aor dinar io di piccoli cant ier i, un milione di nuove oper e nelle scuole, negli ospedali, sul dissest o idr ogeologico. solo così inoccupat i e disoccupat i pot r anno iniziar e a divent ar e pr odut t or i di r icchezza. I l sud cor r e il r ischio di un’agonia sempr e più veloce. ma l’I t alia si st a accor gendo che non si salva per fr amment i, per pezzi e singoli t er r it or i. a chi ci fa

la lezioncina che quando su t aglia un’univer sit à del sud si fa un bene al paese vor r ei r eplicar e con gli at t est at i al polit ecnico di Bar i, indicat o come una delle miglior i univer sit à it aliane. v or r ei che qualche volt a anche i gior nali si accor gono che il sud, come la puglia, cr esce quando invest e su giovani, innovazione e for mazione. la puglia com’è cambiat a in quest i anni? I n t ant i piccoli e gr andi esempi. Bast a guar dar e alla st agione t ur ist ica appena t r ascor sa, c’è st at o il t r acollo delle pr incipali met e nazionali, ment r e da noi c’è st at a una per for mance eccellent e fr ut t o di un’or ganizzazione punt uale e sist emat ica. siamo una r egione che fa t endenza, di cui si par la nel mondo. I n quest i gior ni gli addet t i commer ciali di molt e ambasciat e mondiali che ho incont r at o mi confer mano l’int er esse di gr andi mult inazionali ad invest ir e da noi. I n alcuni set t or i st iamo divent ando uno dei luoghi più fecondi del paese. penso all’aer ospazio, alle polit iche giovanili e cult ur ali dove c’è st at a una buona semina con la r ealizzazione di filier e di lavor o. penso che la puglia ha vissut o con dur ezza effet t i della cr isi e le aspr ezze dovut e a polit iche nazionali come il piano di r ient r o nella sanit à, il blocco del t ur n over . e quando le amminist r azioni vengono bloccat e sul r icambio gener azionale r ischiano di at r ofizzar si di non aver e st r ument i per lavor ar e adeguat ament e. e invece noi abbiamo affr ont at o la salit a e oggi, dopo la not t at a, possiamo guar dar e al nuovo gior no con moder at o ot t imismo. Francesco Iato


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De Filippo: lascio una Basilicata al bivio temprata dalle dIFFIcolta’ ma pronta a rImBoccarsI le manIch e per dI segnare un Futuro con maggIorI opportunI ta’, soprattutto per le nuove generazIonI tr a due mesi non sar à più il gover nat or e della Basilicat a. vit o de Filippo ha scelt o di non r icandidar si alle pr ossime elezioni di novembr e, ma di cont inuar e ad impegnar si all’int er no del par t it o democr at ico, in qualit à di segr et ar io r egionale. pr esident e può t r acciar ci un bilancio della sua at t ivit à? sar ebbe semplicist ico e r idut t ivo affer mar e che in quest a legislat ur a è andat o t ut t o bene. sar ebbe un er r or e da miopi. o gni volt a che si fa un consunt ivo ci sono cose posit ive e cose pur t r oppo che non sono andat e come si sper ava. n on pot er dar e sempr e le r ispost e sper at e per t ut t i e di fr ont e a gent e che scende in piazza per ché ha per so il post o di lavor o oppur e ha i figli disoccupat i la r it engo una sconfit t a pr ima per sonale e poi polit ica. pur t r oppo, non sempr e si ha la possibilit à di r isolver e le quest ioni e aver e la bacchet t a magica. magar i. di cose r ealizzat e ce ne sono t ant e e t ut t e di spessor e: dalle iniziat ive a t ut ela della salut e e dell’ambient e, dalla cosiddet t a ‘mor at or ia pet r olifer a’ per dir e no all’int ensificazione di nuove est r azioni, dall’at t enzione alle iniziat ive cult ur ali alla pr omozione sociale concepit e come oppor t unit à di cr escit a e occupazione. sul t appet o r imangono t ant i alt r i pr oblemi come la disoccupazione giovanile e la chiusur a di aziende. che Basilicat a lascia? una Basilicat a al bivio: t empr at a dalle difficolt à e pr ont a, come sempr e, a r imboccar si le maniche per disegnar e un fut ur o con maggior i oppor t unit à sopr at t ut t o per le nuove gener azioni. e’ una Basilicat a che esce da un anno difficile sia per la cr isi economica nazionale e int er nazionale che ha invest it o t ut t i i set t or i sia per l’inchiest a giudiziar ia che ha segnat o una svolt a per la vit a ist it uzionale. È una Basilicat a pr ont a a saper coglier e con mat ur it à le sfide del fut ur o, che ha post o basi solide per affr ont ar le con senso di r esponsabilit à. e’ il t empo del r innovament o, di saper met t er e a fr ut t o t ut t o quello che, sia in manier a posit iva sia in manier a negat iva, è st at o fat t o. n on è il t empo delle cr it iche aset t iche e senza fondament a,

Il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo

pur di par lar e. q uale r isult at o la r ende più or goglioso? ce ne sono diver si. a volt e si può gioir e anche per la r isoluzione di una piccola ver t enza per ché significa aver dat o una sper anza a t ant i padr i di famiglia. sicur ament e non diment icher ò mai le emozioni che mi por t o dent r o quando ho vist o negli occhi di alcuni r ifugiat i accolt i nella ‘cit t à della pace’ a scanzano J onico e a sant ’ar cangelo r inascer e la sper anza di una vit a miglior e, lont ana dalla guer r a che spazza via ogni valor e di umanit à. i n quest a breve consiliat ura, cosa l’ha delusa maggior ment e?

l’at t accament o viscer ale da par t e di alcuni di r imaner e a t ut t i i cost i ad occupar e una polt r ona. anche in un moment o di sconvolgiment o come quello sull’inchiest a sui r imbor si, a volt e sono pr evalsi gli egoismi e gli int er essi per sonali. n on un passo indiet r o da par t e dei par t it i e di chi li r appr esent a. H a qualche r ammar ico per qualche obiet t ivo non r aggiunt o? semplicement e di non esser e r iuscit o a far e t ut t o quello che avr ei volut o far e per ché ingessat o dalla bur ocr azia e da meccanismi che non sempr e r ispondono a logiche dell’efficienza e dell’efficacia dell’at t ivit à di pr ogr ammazione e amminist r at iva. a volt e le scelt e vanno fat t e di pet t o senza lasciar si condizionar e. con i ma e con i se non si r isolvono le quest ioni insolut e, ma una dose di decisionismo in più sicur ament e aiut a a far e scelt e di cor aggio, nel bene e nel male. q uali i pr oblemi ancor a in sospeso? di pr oblemi ce ne sono t ant i. anzi, ogni gior no siamo sollecit at i a int er venir e su diver se quest ioni, diver se per set t or i ed ent it à: dalla r azionalizzazione nel campo sanit ar io ai licenziament i di oper ai a causa della mancanza di commesse alle aziende. e’ un moment o st or ico par t icolar e in cui bisogna far e i cont i con le r ist r et t ezze economiche che compor t ano inesor abilment e scelt e dolor ose come chiuder e dall’oggi al domani i cancelli delle fabbr iche e con essi la st or ia lavor at iva di cent inaia di per sone. a desso cosa far à? n on impor t a cosa far à v it o de F ilippo da cit t adino pr ivat o o in alt r e vest i. Q uel che è cer t o è che met t er ò a disposizione l’esper ienza polit ica e ist it uzionale mat ur at a nel cor so degli anni per il bene della comunit à lucana. le car r ier e per sonali non sono sempr e l’essenza di una per sona. v oglio lasciar e in er edit à alla mia t er r a non solo quello che ho fat t o e, anche quello che non ho fat t o, ma il pr oget t o comune di una regione che nel panor ama nazionale si cont r addist ingue per le azioni posit ive messe in campo e i r isult at i ot t enut i. Alessandro Boccia


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Molise, una regione moderna e sburocratizzata I n tervI sta al nuovo governatore paolo dI laura Frattura: aBBI amo I nI zI ato ad elI mI nare tuttI I con sI glI dI ammI nI strazI one deglI en tI I nutI lI paolo di laur a F r at t ur a, 51 anni , ar chi t et t o e i mpr endit or e di campobasso, è da pochi mesi alla guida del molise. a febbr aio ha messo fine all’er a I or io, dur at a dodici anni. che M olise ha t r ovat o? un’idea ce l’avevo. sono st at o consiglier e d’opposizi one. posso di r le che, al di là dei pr oblemi che abbi amo t r ovat o, si amo i mpegn at i n el l a r i or gan i zzazi on e del model l o ammi n i st r at i vo del m ol i se, per ché n el model l o esi st en t e n on ci r i t r oviamo. per esser e con cr et i, a cosa si r if er isce quan do par la di un modello or gan iz z at ivo da r iveder e? er a un ’or gan i zzazi on e ver t i ci st i ca, “gi un t acen t r ica” e “pr esident ecent r ica”. per t ut t o si faceva r ifer iment o al pr esident e. t r oppo dif f icile? n on è solo di f f i ci le, non gar ant i sce la quali t à delle pr opost e. Bi sogn a esser e i n gr ado di coi n vol ger e t ut t e le st r ut t ur e, per met t er e i n campo le compet enze che ci sono. cosa cambier à con la sua gest ion e? come sar à il M olise del “dopo i or io”? avevo annunciat o una bat t aglia cont r o gli spr echi, in linea con lo slogan che ha accompagnat o la campagna elet t or ale:“I l m oli se di t ut t i ”, appunt o, non di “pochi”. ci sono una mar ea di st r ut t ur e e duplicazi on i , se n on quadr upl i cazi on i di compet en ze. abbi amo i n i zi at o ad el i mi n ar e t ut t i i con si gl i di amminist r azione degli ent i inut ili, la nost r a r egione dovr à esser e più moder na, la bur ocr azia sar à il più semplice possibile. per esempio, abbiamo un ept ad I ser ni a, una a campobasso e una a ter moli . I nvece ci sar à un unico r ifer iment o r egionale per il t ur ismo. abbi amo t r e consor zi i ndust r i ali , avr emo un’uni ca agenzia. lo st esso r agionament o vale per i consor zi di bonifica. I l pr oget t o di legge per la soppr essione di molise lavor o è già in commissione. q uest e scelt e n on avr an n o r iper cussion i sull’occupaz ion e in un per iodo econ omico già così dif f icile? n on lascer emo la gent e a casa. n on vogliamo lavo-

Il presidente della Regione Molise, Paolo Di Laura Frattura

r ar e per incr ement ar e la disoccupazione. cer t o, ne r i sent i r à i l sot t obosco poli t i co: penso che si a suffi cient e un consiglio di amminist r azione compost o da t r e per sone o un amminist r at or e unico che r isponda a degli indir izzi che sono st at i dat i dalla giunt a, in modo che si possa f ar e i l bi l an ci o del l o st at o di at t uazione degli obiet t ivi. i l r et t or e uscen t e can n at a, (n ell' in t er vist a in quest o n umer o n dr ), dice che gli o sser vat or i sull’economia di cont est o dell’univer sit à r egist r ano un t essut o econ omico an cor a molt o f r agile... e’ una quest ione che conosco bene. sono st at o pr esident e della camer a di commer ci o di campobasso e dell’unioncamer e del molise. I l 60% del pil di quest a r egi on e r i n vi en e, di r et t amen t e o i n di r et t amen t e, dal t er zi ar i o pubbli co. si gni fi ca che c’è uno sbi lanciament o t r a pubblico e pr ivat o, r agioniamo di uno

scar so 40% : 35mila impr ese, e in per cent uale alt issima si t r at t a di micr oimpr ese e singoli ar t igiani. un t essut o econ omi co est r emamen t e f r azi on at o, che per ò, va det t o, per quest o è r iuscit o a r igener ar si “t ir ando la ci nghi a” e a r est ar e a galla. ma la sovr aesposizione della regione, in t er mini di impr ese, con le t ant e, t r oppe, societ à par t ecipat e (zuccher ificio, filier a avicola, infor mat ica, ecc..) dr oga il mer cat o. la regi one deve t or nar e a “pr ogr ammar e” e non a “far e” impr esa. n at ur alment e c’è una for t e sensibilit à, da par t e nost r a, r ispet t o all’aiut o alle impr ese. dobbiamo sost ener le per ché si consor zino, incent ivando la collabor azione e for nendo le figur e pr ofessi on al i , i con sul en t i che azi en de così pi ccol e n on hanno in or ganico, per seguir le nello sviluppo. u n modello moder n o di sviluppo. M a il t essut o econ omico molisan o, è an cor a, in buon a par t e, agr icolo. anche l’agr icolt ur a ha pr ospet t ive moder ne. la nost r a i dea è di svi luppar e agr i colt ur a e agr oali ment ar e i n un a col l abor azi on e con t i n ua e mi r at a con l’uni ver si t à del moli se e la facolt à di agr ar i a. por t er emo le nuove gener azioni a invest ir e nel set t or e dando sost egno alla t ecnologia e alle colt ur e st r at egiche. e’ un modo di pr ender si cur a del nost r o t er r it or io. a n che sul f r on t e del t ur ismo c'è an cor a t an t o da f ar e. e’ un r agionament o ancor a t ut t o da far e. manca un pi an o i n t er mi n i di pr oget t o i n t egr at o, ma l o f ar emo, met t endo insieme ambient e, t er r it or io, agr icol t ur a e t ur i smo. a bbi amo l a f or t un a di esser ci insediat i alla vigilia del nuovo pr ogr amma di azione comunit ar ia che ci consent ir à ampi mar gini di manovr a. l’ho scr it t o nel mio pr ogr amma: r ender emo il set t or e t ur ist ico un ingr anaggio per fet t o e coer ent e, al l ’i n t er n o di un a pr ogr ammazi on e st r at egi ca r egionale. guider emo con una r egia unica l’offer t a t ur i st i ca che r i sul t er à st r ut t ur at a e pr of essi on al e. realizzer emo un t ur ismo ecosost enibile, punt ando a un t ur ismo cult ur ale. Guglielmina Logroscino


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Puglia, un Consiglio democraticamente maturo Il presIdente dell’assemBlea regIonale, Introna traccIa un BIlancIo a meno dI due annI dalla FIne del mandato: cI ha permesso dI condIvIdere ImportantI provvedImentI “se c’è una cosa di cui sono or goglioso? aver cont r ibuit o a far r aggiunger e al consiglio r egionale una mat ur it à democr at ica t ale da per met t er e a maggior anza e opposizione, pur nelle diver se sensibilit à polit iche, di condivider e impor t ant i pr ovvediment i e, in alcuni casi, ver e e pr opr ie bat t aglie in favor e dei pugliesi, come quelle in difesa del nost r o mar e e cont r o la chiusur a della Br idgest one”. o nofr io I nt r ona è il pr esident e del consiglio r egionale pugliese della nona legislat ur a. v ia capr uzzi la fr equent a dal lont ano 1992: quat t r o volt e elet t o consiglier e, due volt e assessor e e una, quest ’ult ima, pr esident e del par lament ino r egionale. “ci sono st at e st agioni in cui dialogar e er a pr essoché impossibile, ma in quest a legislat ur a r it engo che t ut t i i 70 consiglier i st iano dimost r ando gr ande mat ur it à”, pr osegue I nt r ona. “d’alt r onde il moment o è delicat o, in t ut t e le ist it uzioni it aliane si dovr ebbe ant epor r e l’int er esse dei cit t adini a quello dei par t it i. I l confr ont o è indispensabile, t alvolt a per sino lo scont r o. ma alla fine deve pr evaler e il bene comune. I n puglia lo st iamo facendo e quest o st a por t ando gr andissimi r isult at i. siamo la r egione più eur opea del mezzogior no d’I t alia e oggi in alcuni set t or i siamo pr esi a modello anche dal nor d”. i l pr ovvediment o che r iassume la collabor azione t r a maggior anza e opposizione? cer t ament e la legge r egionale appr ovat a il 30 novembr e scor so. abbiamo t agliat o i nost r i st ipendi: io e il pr esident e v endola da 18.466 eur o lor di a 13.800 eur o lor di, ment r e i consiglier i da 15.719 eur o lor di a 11.100 eur o lor di. I nolt r e t ut t i i consiglier i hanno r inunciat o al r imbor so benzina e sono st at i abolit i vit alizi e indennit à di fine mandat o. abbiamo inolt r e fissat o un t et t o massimo di spesa, per i gr uppi, par i a 5mila eur o all’anno per consiglier e, per un r ispar mio complessivo di quasi 5 milioni di eur o all’anno. e poi il pr ovvediment o più impor t ant e: dalla pr ossima legislat ur a il numer o di consiglier i passer à da 70 a 60 e gli assessor i est er ni pot r anno esser e al massimo 2 su 10, ment r e finor a gli assessor i pot evano esser e 15,

Il presidente del Consiglio regionale, Onofrio Introna

senza alcuni limit e per gli est er ni. la regione si è fat t a car ico delle at t ese dei cit t adini cir ca una for t e r iduzione dei cost i dell’ist it uzione. su molt i di quest i t agli siamo int er venut i pr ima dell’ent r at a in vigor e della spending r eview. e t ut t o il consiglio r egionale ha condiviso quest a impost azione. cr edo che i cit t adini abbiano compr eso e appr ezzat o. come mai la puglia non è st at a sfior at a dagli scandali sui r imbor si ai consiglier i r egionali? da noi non pot eva esser ci. anche pr ima dei t agli la spesa oscillava int or no a 10.000 eur o all’anno per consiglier e. Quali scandali pot evano scoppiar e? I n puglia da met à degli anni ot t ant a c’è st at a la saggezza di

una r egolament azione abbast anza pr ecisa delle spese che pot evano esser e compiut e dai gr uppi e t ut t i si sono allineat i. per dir ne una, la puglia non ha mai consent it o ai pr opr i consiglier i l’accesso all’ist it ut o del por t abor se: nei gr uppi lavor ano solo dipendent i della regione, non abbiamo mai dat o vit a a cont r at t i est er ni. e poi la ver it à è che abbiamo avut o nel cor so degli anni assemblee r egionali for mat e da cit t adini molt o cor r et t i, t ant o che il nost r o bilancio è st at o sempr e molt o cont enut o. pr ovat e a dar e uno sguar do ai bilanci dei consigli delle alt r e r egioni: il par agone fa ar r ossir e. H a par lat o di pr ovvediment i condivisi da maggioranza e opposizione, fra quest i non c’è però ancora la legge elet t or ale. e infat t i è un t ema su cui dovr emo pr est o por t ar e la nost r a at t enzione. la commissione affar i ist it uzionali st a lavor ando d’int esa con i funzionar i r egionale. dobbiamo adeguar la ai r ilievi della cor t e cost it uzionale e alla r iduzione dei consiglier i. e poi c’è la quest ione della par it à di gener e che va assolut ament e affr ont at a. n elle ult ime set t imane si è par lat o molt o del V endola t er . lei come lo vedr ebbe? se v endola decidesse di far e un t er zo mandat o io cr edo che far ebbe felici i pugliesi, che hanno fiducia in lui. lei, invece, che farà alla fine di quest a legislat ura? dopo quat t r o mandat i e dopo aver r icoper t o il r uolo di pr esident e del consiglio cr edo sia ar r ivat o il moment o di far e delle r iflessioni. se ci sar anno le condizioni per cont inuar e ad esser e ut ile, valut er ò un nuovo impegno. d’alt r onde mi r it engo un animale polit ico e gli animali polit ici hanno difficolt à ad est inguer si. e’ ver o anche che ci sono t ant e for me per esser e ut ile alla pr opr ia comunit à e anche alla pr opr ia par t e polit ica. su quest ’ult imo fr ont e mi piacer ebbe, ad esempio, lavor ar e int or no a un pr oget t o polit ico che r est it uisca all’I t alia un par t it o in linea con il socialismo eur opeo. sar ebbe una bella sfida”. Antonio Procacci


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Basilicata, a novembre Regione rinnovata mancano due mesI alle elezIonI regIonalI , I partItI sono ancora alle prese con la scelta deI candIdatI presIdente. domenIca 22 settemBre le prImarIe del centrosInIstra mancano due mesi alle elezioni r egionali in Basilicat a, in pr ogr amma il 17 e il 18 novembr e, un vot o ant icipat o dopo le dimissioni pr esent at e e non r evocat e dal pr esident e della giunt a vit o de Filippo (pd) per lo scandalo “r imbor sopoli” che ha colpit o il consiglio r egionale, ed è già campagna elet t or ale. I l via liber a è st at o dat o con le pr imar ie del cent r osinist r a con quat t r o cont endent i e qualche polemica nel pd, consider at o “par t it o-r egione” poiché è al gover no in t ut t i i maggior i ent i locali, a cominciar e pr opr io dal palazzo di via anzio.I quat t r o aspir ant i alla car ica di candidat o pr esident e sono l’assessor e r egionale all’agr icolt ur a n icola Benedet t o (cent r o democr at ico), il pr esident e della pr ovincia di pot enza pier o lacor azza (pd), il vice pr esident e della regione mar cello pit t ella (pd) e michele somma det t o miko (comunit à lucana). gli elet t or i della coalizione “Basilicat a Bene comune” pot r anno espr imer e la lor o pr efer enza il 22 set t embr e, dalle or e 8 alle 22. I ndubbiament e i più for t i sulla car t a sono lacor azza e pit t ella, ent r ambi del pd. tut t i e due hanno scelt o il camper per gir ar e la Basilicat a e pr omuover e la pr opr ia invest it ur a. miko somma, invece, ha opt at o per l’apecar . n egli alt r i schier ament i pr oseguono le t r at t at ive. I l pdl aveva chiest o un candidat o unit ar io, ma l’accor do di cent r odest r a non c’è ancor a st at o. I l “moviment o 5 st elle” dovr ebbe cor r er e da solo, vist o che non c’è ar ia di int ese, e nel fr at t empo st anno nascendo alt r i moviment i civici. la par t it a pr incipale r iguar da il cent r osinist r a, quella del gover no uscent e. e’ st at o un anno difficile per lo scandalo bipar t isan dei r imbor si illecit i in consiglio r egionale, con ar r est i e diviet i di dimor a che hanno colpit o buona par t e della classe dir igent e. un’inchiest a molt o ampia, t ut t or a in cor so e che st a per appr odar e nelle aule della giust izia. già il 24 apr ile scor so, quando c’è st at a la svolt a dell’indagine, vit o de Filippo ha r ot t o gli indugi e ha pr esent at o le dimissioni. l’assise lucana è st at a di fat t o delegit t imat a, la classe polit ica ha per so cr edibilit à. I fat t i penali sono in fase di accer t ament o, ma l’et ica e la mor ale ne sono già uscit e a pezzi. per quest o si t or na al vot o. e’ st at o un anno difficile anche per la per dit a del padr e cost it uent e emilio colombo, ispir at or e per decenni della polit ica lucana con la democr azia cr ist iana poi e in par t e anche nella seconda repubblica. una figur a a cui t ut t a la classe dir igent e lucana è molt o legat a. di cont r o rober t o sper anza, coor dinat or e r egionale e “delfino” di pier luigi Ber sani, è appr odat o alla camer a dei deput at i come capogr uppo e un alt r o polit ico lucano, il vice pr esident e vicar io del par lament o eur opeo gianni pit t ella int ende cor r er e per la segr et er ia del par t it o democr at ico. le scint ille degli ult imi gior ni per le pr imar ie hanno get t at o nuova benzina sul fuoco. n el par t it o democr at ico si è discusso a lungo sui nomi, fino ad ar r ivar e poi alla scelt a delle pr imar ie. n on c’è st at a unit à e or a sono due i candidat i. uno, per ò, è il favor it o. lacor azza ha r icevut o, infat t i, l’“endor sement ” del coor dinat or e r egionale sper anza e a quest o hanno fat t o seguit o gli annunci di sost egno da par t e del gover nat or e vit o de Filippo, del pr esident e dell’assise lucana v incenzo sant ochir ico, del sindaco di pot enza vit o sant ar sier o e del pr imo cit t adino di mat er a, salvat or e adduce, quest ’ult imo t r a i papabili per una possibile invest it ur a. sono t ut t i del pd. n onost ant e la conver genza dei ver t ici del par t it o e delle ist it uzioni,

Il consiglio regionale della Basilicata

mar cello pit t ella (fr at ello di gianni) non è andat o fuor i gioco e ha cominciat o la campagna per le pr imar ie. I n pr imis ha accusat o il segr et ar io r egionale del par t it o, sper anza, di aver “t r adit o il suo r uolo di gar ant e” pr oponendo “a nome dell’int er o pd e senza alcuna deliber a di or gani di par t it o, una pr ecisa candidat ur a per le elezioni r egionali, anziché lasciar e la scelt a ai cit t adini”. I l r ifer iment o è a lacor azza. o lt r e alle dinamiche int er ne al par t it o, su cui lo st esso lacor azza get t a acqua, ci sono alt r i malumor i. pr opr io per gli ult imi event i, “sinist r a ecologia e liber t à ” non ha fir mat o la car t a di int ent i di “Basilicat a Bene comune”. per la coor dinat r ice r egionale del par t it o, mar ia mur ant e , “non sono int er venut e novit à significat ive nella dir ezione auspicat a da una pr ecedent e not a, sot t oscr it t a dalle for ze di sinist r a, pr ogr essist e e ambient alist e, con cui si chiedeva un pr ofondo r innovament o del quadr o polit ico, il quale passasse anche at t r aver so i pr ot agonist i della compet izione alle pr imar ie”. gr andi manovr e, poi, si r egist r ano anche sul fr ont e del cent r o e del cent r odest r a. I n par t icolar e nel cent r odest r a er a st at o il “popolo della liber t à” a far e una “chiamat a” ad una unit à delle for ze in campo. dopo i pr imi t avoli di confr ont o, le buone int enzioni si sono infr ant e sui nomi. e’ at t ivo il dialogo con gli esponent i di “scelt a civica” pr opr io per offr ir e al par t it o di mont i la car ica di candidat o pr esident e (offer t a condizionat a, per ò, all’esclusione dei due leader lucani del par t it o, il senat or e tit o di maggio e il

consiglier e r egionale alfonso er nest o n avazio). se l’int esa sar à t r ovat a su un t er zo nome è evident e che “scelt a civica” vir er à a dest r a, se al cont r ar io t ale accor do non sar à t r ovat o i mont iani pot r ebber o dir iger si a sinist r a,come sollecit a un’alt r a component e del par t it o. al lavor o anche il cent r o che - dopo il mancat o accor do a roma t r a udc e pu, pot r ebbe por t ar e alla for mazione di un car t ello elet t or ale aper t o a t ut t e le for ze moder at e. ad ogni modo il t empo st r inge, per t ant o si va ver so gior ni decisivi per le scelt e da compier e. I par t it i t r adizionali dovr anno veder sela dai moviment i di cui cr esce il numer o. I l “moviment o 5 st elle” ha dat o un gr osso dispiacer e al pd alle ult ime elezioni polit iche sulla scia del gr ande successo di Beppe gr illo. n on c’è nessuna int enzione di far e alleanze con alcuno, a det t a di var i esponent i pent ast ellat i. sul civismo e sul r ipor t ar e il cit t adino al cent r o dei pr ogr ammi si fondano anche alcuni nuovi sogget t i come quello cost it uit o da pino lacicer chia, sindaco di cr aco, che ha deciso di int r apr ender e una st r ada nuova e ha fondat o “Basilicat a civica democr at ica”. alt r e sigle si st anno affacciando sulla scena locale via via che ci si avvicina alle scadenze. e’ il caso del pr oget t o por t at o avant i da 54 pr imi cit t adini che hanno deciso di per cor r er e una via alt er nat iva a sinist r a e dest r a indicando il nome del collega di lagonegr o, domenico mit idier i. Alessandro Boccia


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Ilva, meno di due milioni per il risanamento en tro I l BI en n I o 2014-2015 la FaBBrI ca dovra’ essere resa co mpatI BI le con l’amBI en te e la salute, rI Q ualI FI cata e, Q uI n dI , restI tuI ta al gruppo rI va

I l r isanament o del colosso sider ur gico di tar ant o è i n r i t ar do. ri t ar do accumul at o dal gr uppo ri va, quan do - al l ’i n doman i del di ssequest r o degl i i mpi an t i , di spost o per decr et o gover n at i vo e con l a pi n a r i pr esa del l a pr oduzi on e - l a f ami gl i a di i mpr en di t or i l ombar da aveva an cor a l ’assol ut a di sponi bi li t à dello st abi li ment o. n el decr et o - olt r e al l ’aut or i zzazi on e a pr odur r e a r egi me - c’er a anche la pr evist a r evisione dell’aut or izzazione I nt egr at a a mbi en t al e, l a cui appr ovazi on e -con t enent e le nuove pr escr i zi oni - ar r i vò di lì a poco. un lungo elenco di lavor i di ambi ent ali zzazi one, a cui i t i t olar i del gr uppo non mi ser o mano, se non per i nt er vent i davver o mar gi nali , quelli meno cost osi . per esempi o la r eci nzi one con r et e a magli e st r et t e di due lat i est er ni - quelli ver so la ci t t à - dei par chi mi ner ar i . una r eci nzi one, una bar r i er a pr ot et t i va per evi t ar e l o spar gi men t o di pol ver i che quasi t ut t i - ambi en t al i st i per pr i mi - han n o gi udi cat o quasi del t ut t o i nut i le. le polver i , ult r asot t i li , non si possono fer mar e con una r et e, nè bagnando il miner ale: i par chi vanno coper t i, come pr evede l’aI a. ma la coper t ur a, così come molt i alt r i i nt er vent i , è un ’oper a cost osi ssi ma. un cost o che ri va - an che per il moment o di cr isi in cui si t r ova il set t or e - non si è neanche sognat o di affr ont ar e. I n t ot ale, per i l r i sanament o, la ci fr a osci lla t r a i 2 e i 3 mi li ar di di eur o, anche se non è pr eci sament e quant i fi cat a da nessuna par t e. comunque t r oppo per chi - come i compon en t i del l a f ami gl i a di i mpr en di t or i - er a sot t o il fuoco incr ociat o di magist r at ur a e ambient al i st i . I l capost i pi t e emi l i o, agl i ar r est i domi ci l i ar i , suo f i gl i o F abi o l at i t an t e i n I n ghi l t er r a.

commesse per se a causa del sequest r o dei magazzi ni , pr oduzi one mi ni ma per quello degli i mpi ant i , dur at o quasi un anno, hanno allont onat o ogni vol on t à di spen der e, o comi n ci ar e a spen der e, ci f r e ast r onomi che senza un i mmedi at o r i t or no. e così , alla ver i f i ca degli or gani smi di cont r ollo sani t ar i del minist er o, il nulla di fat t o viene fuor i evident e. si r ende necessar i o un nuovo decr et o. un decr et o di commi ssar i amen t o del l a gest i on e. la f ami gl i a ri va - pur r est ando ovvi ament e pr opr i et ar i a dello st abi l i men t o, l a l egge i t al i an a n on pr evede sol uzi on i di ver se - vi en e est r omessa “pr o-t empor e” dal l a gest i on e del l a f abbr i ca, an che dal pun t o di vist a finanziar io, fino a quando le pr escr izioni ambi en t al i n on sar an n o t ut t e r i spet t at e. a gest i r e l ’i mpr esa i l gover n o chi ama en r i co Bon di , i l super manager salva-azi ende, colui che fece mi r acoli nelle vi cende di ci r i o e par malat . ennesi ma levat a di scudi degli ambient alist i: un alt r o favor e alla fami gli a ri va. Bondi è un lor o ami co, che i nfat t i solo qual che gi or n o pr i mo er a st at o n omi n at o pr esi dent e del nuovo cda del gr uppo. Bondi per ò r est a al suo post o e da commi ssar i o con pi eni pot er i , si met t e al l ’oper a. deve gest i r e t ut t o: at t i vi t à pr odut t i va e f i n an zi ar i a, r i san amen t o e pi an o i n dust r i al e. I l due set t embr e scor so i l pr i mo i n con t r o con i si ndacat i . “sono qui per ascolt ar e - esor di sce Bon di - i l pi an o i n dust r i al e n on è an cor a pr on t o, ma lo sar à per la fi ne di ot t obr e. per i l r est o posso di r e che ho i n i zi at o l ’oper a di bon i f i ca degl i i mpi ant i secondo le pr escr i zi oni dell’aI a”. e i llust r a nel det t agli o spese sost enut e e lavor i effet t uat i o in cor so d’oper a. I n t ot ale - dice Bondi - sar anno ne-

cessar i per la boni fi ca t r a 1,5 e 1,8 mi li ar di di eur o n el cor so di t r e an n i . la met à del pr evi st o? “n on st iamo andando al r ispar mio - r isponde Bondi - ma solo r azi onali zzando, con un’equi pe di t ecni ci , gli i nt er vent i da far e. Q uest o ci consent e di spender e meno, senza omet t er e nulla. e’ una quest ione di con oscen za del l a mat er i a”. le r i sor se ver r an n o olt r e che dalle banche e dal cr edit o - anche dal mer cat o e dai cli ent i . n el det t agli o sar anno t r e le li nee fi nanzi ar i e: gli si t i t ut i di cr edi t o, i fi nanzi ament i del Bei e una l i nea pr evi st a dal l ’uni one eur opea. F acendo dell’I lv a quella che t ecni cament e si defi ni sce un’azi enda “a flusso t eso”, con poche i mmobi l i zzazi on i e poco magazzi n o. per esempi o l a mat er i a pr i ma sar à acqui st at a i n base al l e commesse i n scaden za, sen za r i empi r e i n ut i l men t e i par chi mi n er ar i e qui n di t r aen don e van t aggi o anche per l ’ambi ent e. “I n quest o modo - ha det t o ancor a Bondi ai si ndacat i - st ar emo nelle scadenze del cr onopr ogr amma dell’aI a per il 2013”. e infine un cenno del manager ai mer cat i . “I lv a deve ancor a r ecuper ar e quello che ha per so - i n t er mi ni di i mmagi ne e di mer cat o - nel cor so del 2012. pr i ma di t ut t o i client i it aliani, per passar e poi a quelli eur opei e d’olt r eoceano. se - come sembr a - la r ipr esa dell’acciaio cont inuer à e noi r ecuper er emo i r it ar di per l’at t uazi one dell’aI a ent r o di cembr e pr ossi mo - ha concluso Bond i- il biennio 2014-2015 sar à cr uciale. I n quei due anni la fabbr ica dovr à esser e r esa assolut ament e compat i bi le con l’ambi ent e e la sal ut e, r i qual i f i cat a e qui n di r est i t ui t a, n el l a gest i one, al gr uppo ri va”. Francesco Persiani


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Ilva, ai Tamburi si comincia a respirare assennato, dIrettore generale dI arpa puglIa: e’ una sI tuazIone posI tIva per taranto, ma temporanea perche’ determInata dalla chIusura dI 7 delle 10 cocKerIe ent r o dicembr e il commissar io enr ico Bondi pr esent er à il piano indust r iale indispensabile per r ilanciar e l’I lva di tar ant o. pr ima (15 set t embr e) dovr à incont r ar e i t r e esper t i nominat i dal minist er o dell’ambient e che st anno elabor ando il piano ambient ale e sanit ar io r elat ivo al sider ur gico. I n base a quest o document o sar à elabor at o il piano indust r iale e sar anno event ualment e modificat e alcune delle scadenze r elat ive alle pr escr izioni dell’aia per i cui lavor i nel 2013 si pr evede una spesa di 325 milioni di eur o e complessivament e un invest iment o di cir ca 2 miliar di di eur o t r a il 2014 e il 2015. l’obiet t ivo è t r asfor mar e l’I lva nel sider ur gico del fut ur o at t r aver so una lunga ser ie i t r asfor mazioni indust r iali. “n on sar à facile far e in modo che lo st abiliment o pr oduca senza danneggiar e l’ambient e” - spiega gior gio assennat o, dir et t or e gener ale dell’ar pa puglia, l’agenzia r egionale impegnat a nel cost ant e monit or aggio delle pr oblemat iche ambient ali come quella legat a all’I lva. dir et t or e, che idea si è fat t o della quest ione sider ur gico? I l pr oblema I lva è di enor me por t at a. si è t r ascinat o per mezzo secolo ed è st at o affr ont at o ser iament e solo negli ult imi anni. o r a bisogna cr ear e le condizioni per una pr oduzione r ispet t osa di ambient e e salut e. q ualcun o dice che l’a ia n on ha cambiat o n ulla o che non si st a facendo abbast anza. e’ così? per effet t o dei pr imi int er vent i, poi dell’applicazione dell’aia e sopr at t ut t o della chiusur a di 7 delle 10 cocker ie, or a la sit uazione dell’ar ia al quar t ier e tambur i è ot t imale. una sit uazione eccezionalment e posit iva per tar ant o, ma t empor anea per ché det er minat a dalla chiusur a delle ar ee che sono la pr incipale causa di inquinament o. la pr oduzione, inolt r e, è r idot t a a 4 milioni e mezzo di acciaio r ispet t o agli 8 dell’anno scor so. gli effet t i di quest o r idimensionament o sono evidenziat i dai r isult at i delle analisi. la pr esenza di pm10 causat a non solo dalle cocker ie, ma anche dalle polver i che si sollevano dai par chi miner ar i, dal pr imo gennaio fino alla fine di agost o ci sono st at i solo 8 super ament i della soglia consent it a, dei quali 7 causat i dalle polver i del sahar a t r aspor t at e

Il direttore generale di Arpa Puglia, Giorgio Assennato

dallo scir occo e solo uno r ealment e causat o dal sider ur gico. I super ament i l’anno scor so sono st at i 34 (comunque sot t o la soglia dei 35 consent it i dalla legge, ndr ) e negli anni passat i molt i di più. lo st esso vale per il benzopir ene. come si r isolve il pr oblema i lva? at t r aver so quello che si st a facendo, al net t o degli er r or i di met odo e delle cor r ezioni in cor so d’oper a che aiut ano ad aggiust ar e il t ir o. la sit uazione è difficile ed eccezionale, ma la st r ada int r apr esa cr edo sia quella giust a. ser ve il cont r ibut o di t ut t i. ser vono anche molt i soldi, mi r ifer isco ai miglior ament i t ecnologici e per esempio alla coper t ur a dei par chi. I l r isanament o t ot ale pot r ebbe cost ar e olt r e 3 miliar di di eur o. che cosa ha fat t o l’a r pa e cosa far à? abbiamo pot enziat o t ut t i i sist emi di monit or aggio su

acqua, ar ia e suolo, con il miglior ament o dei labor at or i e l’accr edit ament o del labor at or io di tar ant o. o ggi abbiamo anche 6 cent r aline all’int er no del sider ur gico e così pot r emo valut ar e meglio come st anno andando le cose. st iamo facendo uno st r aor dinar io sfor zo di monit or aggio senza t r alasciar e nulla da cui sono st at e t r at t e indicazioni oper at ive per miglior ar e la condizione ambient ale, r ecepit e dalla regione e anche nella for mulazione dell’aia. abbiamo fat t o appr ofondiment i scient ifici impor t ant i e cont r ibuit o alla definizione del pr oblema diossine dal camino dell’e312 e alla gest ione del benzopir ene. I nolt r e è st at a effet t uat a la valut azione del danno sanit ar io e delle condizioni negli ambient i di lavor o e anche nei luoghi non di nost r a compet enza come le scuole. cont inuer emo in quest a dir ezione. Q uando gli impiant i bonificat i sar anno r iaper t i, l’ar pa sar à lì a ver ificar e che siano st at e r idot t e le emissioni e miglior at e le pr est azioni ambient ali. a d agost o scor so è st at o aut or iz z at o lo smalt iment o dei r ifiut i del sider ur gico nella discar ica in localit à “M at er g r at iae” n el comun e di st at t e. q uest o cosa può det er minar e? n oi abbiamo fat t o una r icognizione sullo st at o dei luoghi, per cont o della regione, che sar à ogget t o di un r appor t o. difficile pensar e che l’I lva possa spender e alt r o denar o per una discar ica est er na. ci sono int er essi cont r appost i. l’int er esse dell’ar pa è che non si det er mini un ult er ior e aggr avio per l’ambient e e per la salut e dei cit t adini, ma non bisogna diment icar e che per at t uar e l’aia è inevit abile la pr oduzione di r ifiut i per icolosi e non per icolosi che vanno smalt it i n fr et t a e in sit i idonei. lei che ne pensa? I l caso I lva non è solo una quest ione ambient ale, ma anche sociale. Q uest i pr ovvediment i vengono per cepit i spesso dalla popolazione come delle imposizioni non concer t at e o addir it t ur a oscur e. Q uest o è un er r or e. le decisioni vanno pr ese in manier a t r aspar ent e per non aliment ar e t ensioni e sospet t i. sar à difficile t r ovar e soluzioni concr et e, senza condivisione sociale. Donatella Azzone


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Taranto, i numeri dell’emergenza sanitaria secondo I datI dIFFusI ad agosto, nel capoluogo IonIco, cI sareBBero 8.916 malatI dI tumore. 386, Invece, I mortI dI cancro per InQuInamento IndustrIale In 13 annI

F anno un alt r o lavor o ma sono di vent at i esper t i . alessandr o mar escot t i pr esident e di peacelink, insegna filosofia, e F abio mat acchier a del F ondoant idiossina, educazione fisica, ma “abbiamo impar at o t ant e cose”. “pr ima, quando qualcuno mi diceva che l’I lva pot eva esser e ambient alizzat a, anch’io pr ovavo a cr eder ci, anche se già mi sembr ava impossibile”, spiega mat acchier a. adesso, dopo aver saput o t ant e cose, non ci r iesco più”. se per lui “l’I lva non è compat ibile con tar ant o”, mar escot t i alla domanda r isponde: “la mia posizione non è “sì o no”, ma “se, allor a”. “n oi le abbiamo st udiat e, quest e cose. con i mpi ant i di ult i ma gener azi one, con la t ecnologi a cor ex, usat a per esempio nell’impiant o sider ur gico di shangai , spost at i nel punt o pi ù lont ano dalla ci t t à - per ché l’I t alsi der fu cost r ui t a al cont r ar i o, con l’ar ea a caldo più vicina ad un quar t ier e dove l’ar i a er a buona, t ant o che i r i cchi ci cost r ui vano le ville e c’er a anche il sanat or io - sar ebbe possibile”. I l pr esident e di peacelink, immagina una tar ant o boni fi cat a e pr ont a ad uno nuovo svi luppo economico, legat o al t ur ismo, alla zoot ecnia. “n on è un’ut opi a, si può far e ed è st at o fat t o i n ci na, come i n ger mania dove è r inat a la ruhr , e a st occolma, dove il quar t ier e h ammar by sjost ad, inquinat o per decenni, è divent at o uno dei più ecologici del mondo”. si pot r ebber o usar e i soldi del sequest r o per la bonifica della cit t à e gli oper ai sar ebber o impegnat i come è successo i n quelle r egi oni . anche per ché la pr oduzi one d’acci ai o, secondo m ar escot t i , ha i l t empo cont at o. “l’I lva non ha pr ospet t ive di mer cat o per ché a livello mondiale c’è un eccesso di capaci t à pr odut t i va. Buona par t e della si der ur gi a è dest inat a a scompar ir e. se tar ant o è ancor a compet it iva è per ché la polit ica ha aiut at o l’I lva a mant ener e i pr of i t t i , evi t ando i cost i est er ni , quelli

ambi ent ali , che ha fat t o pagar e a noi ”. secondo i l F ondo ant idiossina, “il gover no vuole pr ot r ar r e la vit a di quest a fabbr ica, che è già mor t a, nell’at t esa di t r ovar e un alt r o modo per pr odur r e acciaio. ci st a gi à lavor ando, lo si capi sce dalle i nt er vi st e sulla st ampa e dal fat t o che il cost o dei lavor i per l’applicazi one dell’ai a, è passat o da 7 a un mi li ar do: st anno met t endo le t oppe. se anche si volesse esser e ot t imist i...non r iescono a copr ir e i par chi miner ali, ci sono pr oblemi t ecnici: le sost anze oleose nel t er r eno r endono difficile far e le fondament a per le coper t ur e...”. “la nuova aia - secondo mar escot t i - è ancor a insufficient e e comunque l’I lva non l’ha appli cat a nei t empi . I n qualunque alt r o paese d’eur opa si sar ebbe int imat o di far lo e poi si sar ebber o fer mat i gli impiant i. I l par adosso è che, in I t alia, invece, è st at o concesso più t empo col decr et o salva I lva. per quest o mar escot t i e mat acchier a con ant onia Bat t aglia sono già st at i due volt e a Br uxelles, alla commissione eur opea. “ci siamo r ivolt i all’eur opa, per ché la dir et t iva comunit ar ia 35/ 2004, r ecepit a dall’or dinament o it aliano, st abilisce che chi i nqui na paga. e i n I t ali a non vi ene appli cat a. st iamo pagando noi, a tar ant o, e st iamo per dendo i l fut ur o”. “se Br uxelles lo capi sce - chi ar i sce m at acchier a - ar r iver anno mult e salat issime. o vviament e non è quest o i l nost r o obi et t i vo: ma f ar ar r ivar e la ver it à in eur opa per ché l’I t alia non vuole met t er si la mano sulla coscienza”. sì per ché, “a tar ant o non c’è solo un di sast r o ambi ent ale ma una ver a e pr opr ia emer genza sanit ar ia”. così il pr esident e di peacelink, mar escot t i, r ibadisce il valor e dei dat i pr esent at i ad agost o, secondo i quali, nel capoluogo ionico, ci sar ebber o 8916 malat i di t umor e. “sono dat i di font e asl e non sono gonfiat i, come si è det t o. anzi. se sono impr ecisi lo sono per difet t o,

per ché il codice 048 per l’esenzione dal t icket , viene at t r ibuit o, in modo molt o r igido, solo alle per sone che hanno cellule neoplast iche in cir colazione”. succede oggi, di nuovo, quello che è accadut o, quando ed è il gr ande mer it o della magist r at ur a - sono venut i i fuor i i dat i dell’unica indagine epidemiologica mai r ealizzat a, nonost ant e le r ichiest e dei cit t adini e degli ambient alist i. I t r e epidemiologi incar icat i dal gip, in sei mesi, sono ar r ivat i al dat o eclat ant e dei 386 mor t i di t umor e per i nqui nament o i ndust r iale, a tar ant o, in 13 anni. un dat o già scr emat o dalla pr esenza di alt r e possibili cause, fumo, alcool, condizioni di vit a. Q uest a indagine er a st at a chiest a a v endola t r e volt e, da angelo Bonelli, senza ot t ener e r ispost a, nonost ant e la r accolt a di migliaia di f i r me dei ci t t adi ni . “la mi a opi ni one è che una par t e i mpor t ant e della nost r a poli t i ca, che ha r esponsabilit à decisionali, non ha volut o conoscer e la ver it à. er ano indagini dover ose che, indipendent ement e dalle r ichiest e che sono st at e pr essant i, spet t ano alle ist it uzioni, in pr imo luogo al sindaco che ha quest o r uolo. un’indagine epidemiologica come quella r ichiest a dal gip todisco, è cost at a meno di 100mila eur o, meno della campagna pubblicit ar ia che si st a facendo per tar ant o. dalla magist r at ur a è st at a compiut a una gr ande oper a di ver it à in supplenza di una classe polit ica che non ha mai volut o scoper chiar e quest a pent ola. e quest a sor dit à si r ipet e oggi”. per quest o si chiede ascolt o in eur opa: “abbiamo pr esent at o filmat i e dat i st at ist ici pr esi da font i ufficiali, sint et izzat i e t r adot t i in inglese r accont a mat acchier a - è st at o un lavor o pesant e. e se la commissione eur opea non ci dar à ascolt o, c’è la cor t e eur opea dei dir it t i dell'uomo. Q ualcuno ci st a già pensando”. Guglielmina Logroscino


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Vendola: estromettere i Riva dalla proprietà dura replIca del governatore regIonale all’annuncIo deI 1.400 lIcenzIamentI dI rIva accIaIo. l’assessore all’amBIente, nIcastro, predIca Invece “calma e gesso”

“la st r ada i n i zi at a di est r omet t er e i ri va dal l a pr opr i et à dal si der ur gi co è quel l a gi ust a”. commen t a così i l gover n at or e v en dol a l ’an n un ci o shock della pr opr i et à: li cenzi ar e 1400 di pendent i , 144 a tar ant o, i n r i spost a ai sequest r i gi udi zi ar i dei con t i ban car i e di un mi l i on e di eur o da par t e del gi p pat r i zi a t odi sco che i mpedi r ebbe l a vi t a st essa delle f abbr i che. I l pr esi dent e r egi onale non ha dubbi. “I riva si sono dimost r at i pr opr iet ar i t ot al men t e i n af f i dabi l i ”. ri cor da i con t i n ui r i cor si gi udi zi ar i cont r o le deci si oni della regi one pugli a i n occasi one delle leggi che negli anni scor si hanno t ent at o di r i dur r e l’i nqui nament o. e poi ci sono vi cende opache, osser va v endola: “i l gover no par allelo e clandest i no, t i po gladi o, nella gest i one della f abbr i ca”. element i che conf or t ano la t esi : “va af f r on t at a l a l ogi ca del l ’est r omi ssi on e dal l a pr opr i et à”. ma i l gover no, di ce r i volt o all’esecut i vo di let t a, deve affr ont ar e in modo complessivo il t ema del l ’acci ai o. n on è sol o i l gr uppo ri va i n bal l o i n quest a st or i a, ma i l si st ema delle gr osse i ndust r i e del set t or e spr of ondat e i n uno st at o di cr i si acut a. I l r i fer i ment o è alle soffer enze di i nt er e ar ee come quel l a di pi ombi n o e di t er n i . cer t o, sost i en e, “quest a cr i si dr ammat i ca non si può met t er e sulle spalle di un si ngolo t er r i t or i o”. e allor a, auspi ca, “dobbi amo far e un salt o di quali t à. n on chi edi amo una f uga dall’i ndust r i a o la decr esci t a. chi edi amo una svolt a i n t er mi ni di compat i bi li t à ambi ent ale dell’i ndust r i a. si possono cost r ui r e acci ai er i e che non si a si noni mo di cancr o e di mor t e? e’ una sf i da globale, su scala mondiale, che deve int er essar e l’I t al i a e l a pugl i a”. l’assessor e al l ’ambi en t e, lor en zo n i cast r o, pr edi ca i n vece “cal ma e gesso”. “c’è da valut ar e se t r a i l di r e e i l f ar e dei ri va non

ci si a un o scar t o abi ssal e”, spi ega r i vol t o al l ’an nuncio dei licenziament i. I nt ant o, fa not ar e, “quest i sequest r i per equivalent e sui cont i della holding posson o esser e i mpugn at i dal l e di f ese dei ri va e dobbi amo val ut ar e l ’esi t o degl i appel l i . I n ol t r e pen so che quest o si a un f i l m gi à vi st o con l a pr opr i et à che mi nacci a i r r esponsabi l ment e i l l avor o e la pr oduzi one ut i li zzandoli come ar me di r i cat t o con t r o l a magi st r at ur a. pi ù che di un sal va I l va sembr ano a cacci a di un salva ri va”. m ent r e la regi one, si n dall’i ni zi o della vi cenda, ha “t ent at o i n ogni modo di evi t ar e conf li t t i t r a pot er i i st i t uzi on al i e r i spet t at o si n o i n f on do i l r uol o e l ’azi on e della pr ocur a di tar ant o”. poi n icast r o, che a met à set t embr e i ncont r er à nuovament e i l mi ni st r o per l’ambi ent e, andr ea o r lando, punt uali zza la li nea r egi onale. “sper i amo che i l gover no di a pi ù st abi l i t à al suo oper at o evi t an do l a con t i n ua decr et azi on e d’ur gen za su t emi che poi f i n i scon o per esser e sf i lat i dai pr ovvedi ment i ”. sulla quest i one del l e di scar i che, i nvece, spi ega che “i si t i dove f i n i r an n o i r i f i ut i l egat i al l e oper e di ambi en t al i zzazi on e e bon i f i ca del si der ur gi co, van n o i ndi vi duat i nelle di scar i che che gi à esi st ono all’i nt er no dell’I lva. I n quest o ci sent i amo gar ant i t i dal commissar io nominat o dal gover no e dal comit at o di esper t i . sar ebbe i naccet t abi le, i nvece, che i r i f i ut i debbano f i ni r e nelle di scar i che speci ali li mi t r of e cr ean do un ’ul t er i or e st r ess i n soppor t abi l e per i l t er r i t or i o. Q ui n di l a sempl i f i cazi on e del l e aut or izzazioni, pr evist o dal decr et o legge, non può non t ener e cont o delle r egole pr evi st e per l’aut or i zzazi one dell’at t i vi t à di di scar i ca di r i f i ut i speci ali . la regi one, per la sua par t e, non f ar à scont i a nessuno sulla valut azi one d’i mpat t o ambi ent ale

per i r i f i ut i speci al i n on per i col osi ”. n i cast r o, per ò, vuole che la boni f i ca par t a i n f r et t a. e, sempr e sul t ast o della gest ione dei mat er iali di r isult a, r i badi sce l ’esi gen za di gest i r l i i n si cur ezza e ut i li zzando le mi gli or i t ecnologi e di sponi bi li . su quest ’ul t i mo pun t o l ’assessor e r i cor da l e gar an zi e ot t en ut e dal mi n i st r o o r l an do. che, sot t ol i n ea sempr e n i cast r o, ha anche f at t o saper e che i l conf er i men t o al l ’est er n o dei mat er i al i di r i sul t a del r isanament o avr ebbe un cost o non infer ior e ai 300 mi l i on i di eur o. e che quest a ci f r a ver r ebbe sot t r at t a dal capi t ol o del l ’ambi en t al i zzazi on e del l’I lva. un’ult er i or e punt o i n favor e della soluzi one i nt er na. n el f r at t empo s’i ni zi ano a st i mar e i cost i e i t empi per r ipr ist inar e le miglior i condizioni ambient ali all’int er no del sider ur gico. l’assessor e n icast r o i n r i fer i ment o al r i sanament o par la di ci fr e “baller i ne”. la boni fi ca, secondo alcune st i me, dovr ebbe cost ar e at t or n o ai 2 mi l i ar di di eur o. d i cer t o l a regi on e pugl i a ha gi à f at t o i l suo assegnando al commi ssar i o Bondi olt r e l’85% dei fondi r egi on al i st an zi at i ot t en en do l a der oga sul l ’ut i l i zzo dei f on di bl occat i dal pat t o di st abi l i t à. pi ù complessa sar à la par t it a delle condizioni in cui eff et t uar e l e bon i f i che vi st o che n el l a cabi n a di r egi a, dov’è pr esen t e an che l a r egi on e, si st an n o valut ando l’impat t o ambient ale e sulla salut e delle oper azi on i . d i qui l ’i mpossi bi l i t à di f ar e cr on opr ogr ammi cer t i . I nfi ne r epli cando alle polemi che e alle cont est azi oni degli ambi ent ali st i , n i cast r o si augur a che le cr i t i che si ano cost r ut t i ve. e che i dat i sci ent i f i ci , spesso di f f usi sull’i mpat t o sani t ar i o a car i co della popolazi one, si ano sempr e vali dat i da or gani smi r i conosci ut i . Francesco Iato


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Ma l’Ilva può e deve coesistere col territorio I sIndacatI InvI tano all’ottImI smo: doBBIamo evI tare strumentalIzzazIonI e polemIch e InutIlI. o tuttI navIgh Iamo nella stessa dIrezIone o aFFondIamo tuttI coer en za. I si n dacat i t ar an t i n i l a r i ven di can o quando si par la della lor o posi zi one sulla vi cenda dell’I lva. ad un anno dalla sua “esplosi one” - i l sequest r o, nel lugli o del 2012 - cosi mo panar elli segr et ar i o pr ovi n ci al e del l a F i m ci sl , sot t ol i n ea di aver “t enut o la bar r a al cent r o: si è concr et i zzat o t ut t o quel l o che di cevamo. pen savamo che l ’azi en da può e deve coesi st er e col t er r i t or i o, met t en dol a a n or ma. ci si amo sempr e oppost i al l a cont r apposi zi one t r a lavor o e salut e, per ché i l t essut o indust r iale può esser e ecosost enibile, come in alt r i paesi . abbi amo chi est o adempi ment i pr eci si , e quest o è l ’a i a. o ggi possi amo di r e che, n on ost ant e i r i t ar di accumulat i nella pr i ma par t e dell ’an n o, l a sua appl i cazi on e è abbon dan t emen t e i ni zi at a e pensi amo che a set t embr e ci sar à un’escal at i on dei l avor i ”. sul l a st essa l un ghezza d’onda, ant oni o talò, segr et ar i o pr ovi nci ale della ui lm: “ambi ent e e lavor o sono compat i bi li , bast a solo voler lo far e. al di là delle st r ument alizzazioni che ci son o st at e, pen si amo che l a magi st r at ur a, nel mer i t o, abbi a f at t o bene. si amo st at i i n di saccor do sul met odo, e ci oè, la chi usur a. chi uder e sar ebbe un di sast r o t ot al e: si per der ebber o 15mi l a post i di lavor o e la boni fi ca non si far ebbe, Bagnoli i nsegna”. per quest o, i si ndacat i i nvi t ano all’ot t i mi smo. “guai a n on esser e ot t i mi st i - spi ega pan ar el l i - i l t er r i t or i o, gi à devast at o dal l a cr i si e t ot al men t e di pen den t e dal l a gr an de i n dust r i a, mor i r ebbe se l a si der ur gi a dovesse ven i r men o”. st iamo par lando della font e dir et t a o indir et t a del 75% del pi l di tar ant o. Q uest o non vuol di r e, ovvi amen t e, che per amor e del pi l e del l ’econ omi a dobbi amo sot t acer e l a n ecessi t à del l a messa a n or ma del l ’i mpi an t o”. sugl i ul t i mi svi l uppi del l’i nchi est a gi udi zi ar i a, che hanno por t at o agli ar r est i del l a “di r i gen za ombr a” del l ’I l va, pan ar el l i r i cor da le denunce delle or gani zzazi oni si ndacali . n on ci si amo r i vol t i al l a magi st r at ur a ma al l ’azi enda: andavano olt r e i l lor o lavor o di consulent i t ecni ci ”. n on par li amo di “di r i genza ombr a: t ut t i sapevano chi er ano quei per sonaggi”, r icor da talò. abbi amo f at t o anche uno sci oper o di st abi li ment o e aper t o un pr ocedi men t o, per ché un o di l or o aveva per segui t o un di pendent e i n modo i ngi ust o. m a ci si amo t r ovat i davant i ad un mur o di gomma: per lor o (l’azi enda ndr ) er ano solo consulent i , e i capi er ano alt r i ”. sulla polemi ca nat a dopo la di f f usi on e da par t e di peacel i n k , dei dat i sui mal at i di cancr o, panar elli t aglia cor t o: “n on sono un t ut t ol ogo, n on posso an al i zzar e l a cosa sci en t i f i camen t e. ci son o gl i en t i pr edi spost i e cr edo che l’ar pa faccia bene il suo lavor o”. Q uello che la F iom - per bocca del suo segr et ar i o pr ovi nci ale donat o st ef an el l i - ha r ecen t emen t e def i n i t o “i l bal l et t o delle ci f r e” r elat i vo agli i nvest i ment i per l’at t uazione dell’aia - quant ificat i inizialment e in 3,5 mil i ar di , poi r i dot t i a 2,5 e successi vamen t e a 1,8 mi l i ar di di eur o - n on pr eoccupa l a F i m: “n on so come facci ano alt r i si ndacat i ad obi et t ar e. tut t i si sono avvent ur at i a par lar e di ci f r e quando è sor t o i l pr obl ema, ma st i mar e è un a cosa, di ver so è quando si ar r i va all’emi ssi one degli or di ni . I n una si t uazi one di cr i si , magar i i f or ni t or i si accont en-

t ano di meno. pot r ebbe esser e quest a una delle r agi oni . a noi i nt er essa che t ut t e le pr escr i zi oni dell ’a i a si an o f at t e n ei t empi st abi l i t i , se l ’azi en da r iesce a r ispar miar e, meglio. I o voglio la coper t ur a dei par chi mi n er ar i , dei n ast r i t r aspor t at or i , quan t o cost a n on mi i n t er essa. su quest ’ul t i ma quest i one c’er a st at a una sot t ovalut azi one, ser ve pi ù t empo per copr i r e i nast r i ma oggi lo hanno capi t o e lo st anno f acendo”. n on si nascondono i r i t ar di , i si ndacat i , che st anno seguendo i lavor i , ma dopo l’uscit a di scena dei riva e la nomina di Bondi, “che ha cr eat o una st r ut t ur a oper at i va nuova, ad hoc per l’ai a - r accont a panar elli - pensi amo che i lavor i si st i ano f acendo e si f ar anno ser i ament e”. pi ù caut o calò: “i l gi udi zi o su Bondi è st at o uni t ar i o, dopo l’i ncont r o del 2 set t embr e. e’ un gi udi zi o sospeso: aspet t iamo un mese e mezzo e poi dar emo quel l o def i n i t i vo, sper i amo posi t i vo. t ut t i sappi amo che è i l pi ano i ndust r i ale, - ci oè l’ai a per l’a-

r ea a caldo e la r i st r ut t ur azi one di quella a f r eddo - l a car t i n a di t or n asol e. comun que l a coper t ur a dei nast r i pr ocede, anche se mol t o l ent ament e. e l e cen t r al i n e di mon i t or aggi o del l ’a r pa, f un zi onano. gli i mpi ant i sono f er mi , cosa che da un lat o f a pi acer e, dall’alt r o no: i cont r at t i di soli dar i et à fi ni r anno t r a t r e anni e, per allor a, sper i amo la vi cenda si a chi usa”. “I l commi ssar i o - sot t oli nea pan ar el l i - ci ha con f er mat o che f i n o al 31 agost o, sono st at i i mpegnat i per i lavor i , 175 dei 300 mi li oni pr evi st i per i l 2013. si t r at t a di or di ni ai f or nit or i: l’azienda st a r ecuper ano il t empo per dut o”. n oi st i amo f acen do l e n ost r e ver i f i che ma dobbi amo evi t ar e pol emi che e st r umen t al i zzazi on i i nut i li . come ha det t o Bondi , r i cor da talò, “o t ut t i n avi ghi amo n el l a st essa di r ezi on e o af f on di amo t ut t i”, anche noi sindacat i dobbiamo far e la nost r a par t e”. Guglielmina Logroscino


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Taranto senza Ilva? Non esiste un piano B Il presIdente dI assIndustrIa, enzo cesareo: aBBIamo provato a InterrogarcI e ad Interrogare la comunI ta’, ma non ho rI scontrato un pIano alternatIvo o sser vat or i o pr i vi l egi at o del l a cr i si che st a vi vendo i l mer cat o dell’acci ai o, l’I lv a e con essa tar an t o, è cer t amen t e a ssi n dust r i a. su quest o ar gomen t o abbi amo i n t er vi st at o i l pr esi den t e della sezi one i oni ca, enzo cesar eo, par t endo dalle consi der azi oni gener ali sul moment o. “tar an t o ha un a f or t e di pen den za dal l o st abi l i men t o si der ur gi co, n on sol o n el compar t o i n dust r i al e, ma i n quel l o econ omi co, pi ù i n gen er al e. si cché qui si st an n o vi ven do due cr i si : quel l a n azi onal e e i nt er nazi onal e, a cui si aggi unge quel l a locale della si der ur gi a. I pr oblemi si r addoppi ano. I lv a fa i l 75% del pI l della pr ovi nci a, e la cont r azi on e pr odut t i va si sen t e ad ogn i l i vel l o del l a soci et à”. che cosa è ven ut o men o a t ar an t o, con la cr isi dell’i lV a ? e’ ven ut a men o buon a par t e del l a t en ut a del si st ema pr odut t ivo e di quello commer ciale. anche il fr ut t i vendolo o i l macellai o ne hanno r i sent i t o, essendo i n cr i si i l r eddi t o pr odot t o dal si st ema i ndust r i al e con l a con seguen t e con t r azi on e dei consumi . a cascat a, cr i si anche per l’agr i colt ur a. e’ immagin abile t ar an t o sen z a l’i lV a ? “n o, al moment o, no, per ché non esi st e un “pi ano B”. abbi amo pr ovat o a i nt er r ogar ci e ad i nt er r ogar e l a comun i t à. I o non ho r i scon t r at o un pi ano al t er n at i vo. F or se sol o a ssi n dust r i a, con un suo pr oget t o di “smar t a r ea” pot r à i n qual che modo r ei ndi r i zzar e tar ant o ver so la r i pr esa, super ando la monocult ur a dell’acci ai o. st an do così le cose - cr isi di mer cat o e in chiest a della magist r at ur a an cor a aper t a - alt r e at t ivit à in du st r iali pot r an n o an cor a en t r ar e in cr isi? pur t r oppo sì. I l r ischio è molt o elevat o. I o cr edo che si pr eannunci a un aut unno abbast anza caldo. abbi amo molt i ssi me nost r e i mpr ese i n est r ema sof fer enza. v edr emo ancor a dei t agli all’occupazi one e degli impr endit or i che dovr anno smet t er e di far e gli er oi , per ché fi no ad oggi sono st at i t ali . sono almen o t r e an n i che met t on o den ar o pr opr i o n el l e

Il presidente di Assindustria Taranto, Enzo Cesareo

azi en de, i n at t esa di un a r i pr esa che n on ar r i va. anche le r isor se per sonali finiscono. ma per cont r o abbi amo un si st ema i mpr endi t or i ale che ha di most r at o l e sue gr an di capaci t à, n on sol o n el r esi st er e, ma sopr at t ut t o n el di ver si f i car e l a pr oduzi one. un dat o su t ut t i : se i l mer cat o dell’acci ai o è i n calo del 5% , quello dell’expor t t ar ant i no segna un +18% . Q uelle che un t empo er ano at t ivit à

secondar i e per l ’i ndust r i al e - per esempi o l a pr oduzi one di vi no e oli o - oggi sono di vent at e at t i vi t à di cor e business. e quest o è un aspet t o posit ivo, ma per sonalment e non ne sono pi enament e cont ent o per ché si r i schi a di per der e sul t er r i t or i o i l gr ande backgr ound che si er a conquist at o, cioè la capacit à di esegui r e gr andi lavor i i ndust r i ali . e’ quest o un pat r i mon i o che tar an t o n on può e n on deve per der e. n el det t aglio, è in qu est a dir ez ion e ch e va il pr oget t o “smar t a r ea” di cu i par lava, qu ella cioè di un a r icon ver sion e par z iale, f acen do con viver e cu lt u r a in du st r iale e cu lt u r a ambien t ale? “sì . n oi con “smar t ar ea” abbi amo volut o met t er e i n si eme t an t e pr oget t ual i t à, mol t e del l e qual i er an o r i mast e chi use n ei casset t i del l e i mpr ese e degl i en t i local i , dot ar l i di un a l ogi ca “smar t ” di compat i bi li t à ecologi ca e i nnovazi one t ecnologi ca per spazi ar e su pi ù campi . un mast er plan con una l ogi ca di “bot t om up” pi ut t ost o che “t op down ”. ci oè la nost r a vuol esser e una sor t a di alt er nat i va - mi lasci passar e i l t er mi ne - agli st udi di r i cer ca dei colossi i nt er nazi onali , che at t er r ano sui t er r i t or i e def i n i scon o st r at egi e sol o di massi ma. n oi abbi amo pensat o che i n un cont est o così di lani at o, come quello di tar ant o, bi sogna esser e consci che ogn i pr oget t o va con di vi so con t ut t e l e cat egor i e econ omi che e da esse i mpl emen t at o per f ar l o di vent ar e la nuova “vi si on” del t er r i t or i o. ma at t enzi on e: n on si t r at t a di t r ovar e un a vi si on e e un a sol uzi on e del t ut t o al t er n at i va al si st ema i n dust r i al e che abbi amo e che deve r i man er e i n pi edi fi no a quando la si ngola i ndust r i a - si a I lv a o en I - ha la sua vali di t à st or i ca e cont est uale. poi , ogni cosa fi ni sce, fi ni t o i l suo cor so. per ò non è ancor a gi unt o i l moment o. Q uest o è i l moment o di r i equi l i br ar e l e cose. sen za dr ast i ci t agl i col passat o e pr oget t i f ut ur i che par t on o da zer o. I l passaggi o deve esser e nat ur ale. l’i mpor t ant e è far si t r ovar e gi à pr ont i al moment o oppor t uno”. Francesco Persiani


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La pasta Divella sulle tavole di tutto il mondo e’ presente In 90 paesI, anch e neglI angolI pIu’ Impen saBIlI. l’anno scorso h a Fatto regI strare una crescI ta dell’export del 15% , Il 35% dI tutto Il Fatturato passione medit er r anea nel mondo. I l segr et o del successo della divella è t ut t o nello slogan che da anni accompagna l’at t ivit à di comunicazione della più impor t ant e azienda agr oaliment ar e della puglia, leader indiscusso fr a i past ifici del sud e numer o due del mer cat o it aliano, con un fat t ur at o di cir ca 300 milioni di eur o l’anno, 300 dipendent i e una pr oduzione di past a di cir ca 9.000 quint ali al gior no. la famiglia divella ha capit o con net t o ant icipo quello che or mai sanno t ut t i: la past a it aliana, la r egina della diet a (e, appunt o, della passione) medit er r anea, è la più r ichiest a e, dunque, la più vendut a al mondo. con 3,2 milioni di t onnellat e, il nost r o paese è leader indiscusso a livello mondiale. significa che un piat t o di past a su quat t r o consumat o in t ut t o il pianet a è di pr ovenienza it aliana. e non per nient e la cr escit a della past a made in I t aly è t r ainat a sopr at t ut t o dalle espor t azioni, par liamo del 9% di t ut t o l’expor t aliment ar e it aliano. n on è un caso se oggi la divella è l’azienda con sede legale in puglia che det iene la quot a maggior e di espor t azioni. la sua past a è pr esent e in 90 paesi ed è r ichiest issima in ger mania, st at i unit i, aust r alia e Br asile. le r ichiest e cr escono molt o anche in giappone, cina e da qualche t empo in I ndia. divella è r iuscit a a por t ar e il suo mar chio anche negli angoli più impensabili, come in n epal e in Bur undi. l’anno scor so ha r egist r at o una cr escit a dell’expor t del 15% , con una quot a del 35% su t ut t o il fat t ur at o. e le espor t azioni cominciano a far r egist r ar e dat i impor t ant i anche nel set t or e biscot t i, l’ult ima novit à dell’azienda di rut igliano. “Q uando abbiamo cominciat o, nel 1971, io er o l’expor t manager ”, spiega F r ancesco divella, amminist r at or e delegat o della F. divella spa. “la for ma di dist r ibuzione er a diver sa r ispet t o a quella di oggi. allor a c’er ano gli impor t at or i it aliani che dist r ibuivano i pr odot t i del nost r o paese alla r ist or azione e a piccoli negozi di specialit à it aliane. o ggi è cambiat o

L’amministratore delegato Francesco Divella

t ut t o: il mer cat o mondiale è cont r ollat o dalle gr andi cat ene dei super mer cat i e quindi gli int er locut or i sono net t ament e diminuit i. Quest o non significa che è più facile: for se un po’ più per noi, che abbiamo un mar chio di olt r e 100 anni, ma divent a complicat o per i piccoli, per ché l’I t alia è l’unico paese al mondo che non ha pensat o ad espor t ar e le cat ene di dist r ibuzione. n essun gr uppo it aliano è pr esent e sui mer cat i mondiali. o ggi, giust o per far e un esempio, si st a apr endo il mer cat o cinese. se un miliar do e 300milioni di per sone consumasser o 50 gr ammi pr o capit e all’anno ci vor r ebber o alt r i dieci st abiliment i come il nost r o. solo che sa con chi discut iamo sul mer cat o cinese? Fr ancesi, inglesi e con le gr andi cat ene di r ist or azione amer icane”.

come ci siet e riuscit i? la divella è il secondo gr uppo it aliano che pr oduce past a. con una pr oduzione di olt r e 40 milioni di pacchet t i all’anno, par i a due milioni di pacchet t i al gior no, hai una for za diver sa. a vet e mai pensat o a delocalizzare la produzione? n on ne abbiamo l’esigenza. siamo nella zona ideale: qui abbiamo oper ai specializzat i, i collegament i sono buoni e sopr at t ut t o c’è pr oduzione di gr ano dur o locale, anche se pur t r oppo l’I t alia è divent at a deficit ar ia; manca infat t i all’appello il 40% di gr ano dur o, che siamo cost r et t i a impor t ar e. abbiamo t ut t e le car at t er ist iche per pot er lavor ar e bene qui. come si riesce ad essere in at t ivo in quest o periodo di crisi? n egli anni delle vacche gr asse noi abbiamo dest inat o a r iser ve l’80% degli ut ili, per pot er ult r a capit alizzar e la societ à e pr ovveder e ai nuovi invest iment i, che sono necessar i. la t ecnologia avanza, bisogna esser e all’avanguar dia nella pr oduzione. I l nost r o st abiliment o si r innova cost ant ement e, infat t i il pr ocesso è quasi int er ament e aut omat izzat o: abbiamo undici linee di pr oduzione per la past a e due per i biscot t i. n egli anni in cui le cose andavano a gonfie vele non abbiamo por t at o il denar o nei cont i per sonali: a dist r ibuir e è molt o semplice, far t or nar e indiet r o il denar o dist r ibuit o è invece difficilissimo. tra le polit iche che cont raddist inguono la vost ra at t ivit à imprendit oriale c’è la fort e presenza della famiglia nella gest ione diret t a dell’azienda. assolut ament e sì. siamo alla quar t a gener azione e abbiamo sempr e amminist r at o dir et t ament e il gr uppo: lo abbiamo fat t o con i nost r i soldi, non abbiamo bisogno di finanziament i. per quest o non ci siamo quot at i in Bor sa. vogliamo cont inuar e a cr escer e lent ament e: una polit ica che finor a ci ha pr emiat i. Antonio Procacci


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Il segreto di Alenia, ricerca e innovazione la Forza lavoro e’ trIplIcata In tre annI. nel 2004, Quando sBarco’ In puglIa, I dIpendentI erano 600. oggI, neI due staBIlImentI dI taranto e FoggIa, sono 1800 tr a le i ndust r i e che vanno bene i n pr ovi nci a di tar ant o, ai pr i mi post i c’è aleni a a m ont ei asi -gr ot t agl i e. I n quest a sede vi en e pr i or i t ar i amen t e r eali zzat a l’avveni r i st i ca fusoli er a del Boei ng 787 dr eamli ner pr odot t a i nt er ament e i n legger i ssi ma fibr a di car bonio. e’ il pr ogr amma più avanzat o nel campo dell’aviazione civile e cost it uir à la soluzione di r ifer iment o del lungo r aggio per lo sviluppo delle compagn i e aer ee n ei pr ossi mi decen n i . a t t ual ment e nello st abi li ment o di gr ot t agli e-m ont ei asi - dove lavor ano 750 dipendent i - vengono pr odot t e set t e fusoli er e al mese, ma ent r o i l 2014 la pr oduzi one aument er à fi no a 10 pezzi mensi li . I n quest o pr ogr amma dr eamli ner , aleni a ha cr edut o e i nvest i t o mol t o. sol o n ei due st abi l i men t i pugl i esi olt r e a quello di tar ant o c’è quello di F oggi a - sono st at i spesi , fi no ad oggi , 790 mi li oni di eur o. un i nvest i ment o dest i nat o a cr escer e, per gi unger e alla ci fr a di 980 mi li oni ent r o i l 2014 e a sfi or ar e i l mi li ar do e 300 mi li oni di eur o negli anni i mmedi at amen t e successi vi . a ccan t o ad a l en i a c’è, nat ur alment e, la regi one pugli a che da subi t o ha compr eso l’i mpor t anza degli i nvest i ment i , la vali di t à dei pr oget t i e l a sol i di t à del l ’azi en da, con l a quale sono st at i st r et t i due accor di di pr ogr amma per i l pr evi st o ampl i amen t o del l a capaci t à pr odut t i va. di par i passo sono cr esci ut i i li velli occupazi onal i : nel 2004 - anno i n cui al eni a sbar cò i n pugli a - i di pendent i er ano 600. o ggi - nei due st abi li ment i - sono 1800. la for za lavor o è st at a t r i pl i cat a n el cor so di sol i ot t o an n i . e cr esce an che

Lo stabilimento Alenia-Aermacchi di Grottaglie

l ’i n dot t o, che appr ossi mat i vamen t e occupa al l o st at o at t uale, almeno alt r i 1000 lavor at or i del set t or e. la st r ut t ur a soci et ar i a e azi endale di aleni aa er macchi è compl essa. e’ soci o pr i vat o di maggior anza r elat iva - con una quot a del 17% - del di st r et t o tecn ol ogi co a er ospazi al e scar l , che ha sede a Br i n di si , at t r aver so i l qual e ven gon o svi luppat e le at t i vi t à di r i cer ca al fi ne di i nnalzar e le capaci t à t ecnologi che delle i mpr ese del t er r i t or i o, allar gando i l r aggi o d'azi one con pr oget t i t r asver sali di r i cer ca con alt r i di st r et t i i t ali ani a for t e vocazi on e aer on aut i ca, qual i quel l i del pi emon t e, lombar di a, lazi o e campani a. e c’è anche l’i mpor t ant e pr esenza nel dh I tec, i l di st r et t o tecnologi co pugl i ese del l ’h i gh tech, al t r a r eal t à pubbli co-pr i vat a del t er r i t or i o pugli ese, dedi cat a alla r icer ca nelle alt e tecnologie. I l segr et o del successo di aleni a-aer macchi è pr opr i o quest o: la r i cer ca con t i n ua che con sen t e al l ’azi en da di pr opor r e e ut i li zzar e mat er i ali e soluzi oni i nnovat i ve nella r eali zzazi one dei suoi pr odot t i . n on è un caso - dun que - che l a st at un i t en se Boei n g - con sede a seat t le - si si a r i volt a al gr uppo i t ali ano per l a cost r uzi on e del l e par t i essen zi al i del suo 787 dr eamliner , da t ut t i giudicat o il velivolo del fut ur o che n on avr à con cor r en t i per i pr ossi mi decen n i . n on è un caso se gli or di nat i vi sono sempr e i n cr escit a: super at i piccoli pr oblemi t ecnici - inevit abili nei pr i mi pezzi r eali zzat i , dat a l’i nnovat i vi t à e la complessi t à del veli volo - i l Boei ng 787 se lo sono accapar r at o l e maggi or i pot en ze del mon do, i n

a si a, a mer i ca ed eur opa, per f ar n e i l vel i vol o di punt a delle lor o flot t e aer ee da t r aspor t o. con gli or dini che sono già acquisit i, il fut ur o delle sedi pugli esi dell’azi enda è gar ant i t o per i pr ossi mi 20-30 anni . senza cont ar e che - gr azi e alla r i cer ca cont i n ua - pr est o pot r ebber o esser e messi i n can t i er e nuovi e avvenir ist ici pr oget t i, in gr ado cer t ament e di offr i r e ult er i or i gar anzi e per mant ener e la leader shi p del set t or e an che ol t r e n egl i an n i . I n somma gl i st abi l i men t i pugl i esi di a l en i a-a er macchi r appr esen t an o un esempi o di gr ande successo i ndust r i ale, ot t enut o anche gr azie alla per fet t a simbiosi t r a indust r ia e t er r it or io. I l l egame è f or t e e or mai con sol i dat o. n on a caso vi ene par t i colar ment e cur at o un pr oget t o r i volt o ai giovani: “n at ur al...ment e scuola”, che coinvolge gli st udent i delle scuole super ior i di secondo gr ado, con l a col l abor azi on e del l a F acol t à di I n gegn er i a del poli t ecni co di Bar i . o gni anno mi gli ai a di st udent i pugli esi hanno a di sposi zi one docent i e laur ean di per i mpar ar e - sul campo - cosa si gn i f i ca i nnovazi one e svi luppo sost eni bi le, per un’educazi on e al l a r i cer ca f i n al i zzat a an che al l a sal vaguar di a dell’ambi ent e. un per cor so di dat t i co che nel cor so di quest i anni - ha vi st o i l coi nvolgi ment o en t usi ast i co di ol t r e t r en t ami l a st uden t i . e’ quest o un al t r o segr et o del successo di a l en i a-a er macchi : cr eder e nei gi ovani , educar li alla r i cer ca e alla salvaguar dia della nat ur a. per ché il fut ur o del mondo non può che andar e i n quest a di r ezi one. Francesco Persiani


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Master, una finestra sulla meccanica del futuro azIenda leader nel settore deglI accessorI per serramentI ch e da conversano, In provIncIa dI BarI, esporta I suoI prodottI In tutta I talIa e nel mondo

alle spalle 25 anni di dur o lavor o e gr andi soddisfazioni. punt o di par t enza un’idea impr endit or iale e una r ilevant e esper ienza nel set t or e della meccanica e degli infissi. punt o di ar r ivo, dal quale oggi r ipar t e per nuovi e ambiziosi t r aguar di, un’azienda giovane, in cr escit a, innovat iva e innamor at a dell’ambient e, divenut a r ealt à di r ifer iment o nel set t or e degli accessor i per ser r ament i. st iamo par lando della mast er , azienda leader del set t or e, che da conver sano espor t at a i suoi pr odot t i in t ut t a I t alia e nel mondo. “I l per cor so è st at o difficile ma ent usiasmant e - dichiar a a F ax michele loper fido, dir et t or e gener ale dell’azienda - ed è st at a pr emiat a la nost r a capacit à di ascolt o e la cur a, a volt e maniacale, con la quale ogni gi or no pr oget t i amo e r eali zzi amo i pr odot t i , sempr e r ispondent i alle sollecit azioni del mer cat o. o ggi pi ù che mai si amo cer t i , che per mast er non è più sufficient e pr opor r e pr odot t i funzionali, dur evoli e di design. siamo convint i che ogni nost r a at t ivi t à azi endale (dalla pr oget t azi one agli acqui st i , dalla pr oduzi one alla commer ci ali zzazi one) debba esser e sviluppat a con una vocazione sempr e più mar cat a nei confr ont i dell’innovazione e dell’ambient e. I nnovazione di pr odot t o, dei pr ocessi, dei ser vizi al client e e della comunicazione. un impegno per la qualit à t ot ale che oggi ci viene r iconosciut o gr azie anche all’at t ivit à di mast er laB, cent r o di eccellenza del nost r o gr uppo che, dal 2008, met t e a disposizione di mast er e del mer cat o i r isult at i delle sue at t ivit à di r icer ca e sviluppo che vengono svolt e in collabor azione con impor t ant i ent i e univer sit à. e poi l’amor e per l’ambient e. da sempr e nel dn a azi endale è di vent at o la nost r a st ella polar e, t ant o da t r adur lo in una ser ie di gr andi e piccole azi oni per r ender e sempr e pi ù sost eni bi le i l nost r o pr ocesso di cr escit a; è il cont r ibut o di mast er in favor e della difesa del pianet a per il bene delle gener azioni fut ur e. e’ in vir t ù di quest o amor e, che abbiamo adot t at o in azienda pr at iche e compor t ament i ispir at i alle ‘4 r’ per la t ut ela dell’ambient e (riduzi one, ri ut i li zzo, ri ci clo e recuper o) alle quali abbiamo aggiunt o la r di rispet t o. diet r o quest e azioni

e le alt r e che svilupper emo in fut ur o, c’è la convinzione che “t ut t i e subit o” si debba divenir e pr omot or i di compor t ament i vi r t uosi per la di fesa dell’ambient e. ed è quest a la nost r a gr ande sfida per i pr ossimi anni, met t endo sempr e al cent r o il client e e le nost r e r isor se umane: innovar e a impat t o zer o”. q ual è il segr et o che ha por t at o la M ast er a divent ar e un’azienda leader nel suo set t or e? I n un mer cat o appar ent ement e mat ur o il gr uppo è sempr e in pr ima linea nell’at t ivit à di st udio e r icer ca, per pr opor r e pr odot t i sempr e pi ù i nnovat i vi , effi cient i ed ecosost enibili. Q uest a filosofia ha consent i t o di t r ovar e nuovi spazi di cr esci t a e di esser e r i conosci ut i dal compar t o, per l’appr occi o i nnovat ivo e dist int ivo che car at t er izza il pr ocesso aziendale.

Il direttore generale Michele Loperfido

q uant o nel f at t ur at o incidono le espor t azioni? le espor t azioni nel 2012 hanno inciso per il 48% sul fat t ur at o complessivo del gr uppo, quot a dest inat a a salir e se si consider a la sit uazione di st allo nazionale, e la r i cer ca da par t e dei mer cat i est er i del made i n I t aly, fr ut t o di filier e int er ament e it aliane. q ual è la r icet t a per aver e un ’az ien da in at t ivo anche in quest o per iodo di cr isi? sei fondament ali valor i , sei fondament ali i ngr edient i per la nost r a r icet t a di business: 1) F ar e i nnovazi one: i nnovar e è la par ola d’or di ne per emer ger e in un mer cat o mat ur o. l’impegno quot idiano nelle at t ivit à di r icer ca e sviluppo, dalla pr oget t azione di nuovi pr odot t i all’ot t imizzazione dei pr ocessi, è la r ispost a del gr uppo alle sfide lanciat e ogni gior no dal compar t o. 2) I nt er nazionalizzazione: la visione int er nazionale e il cost ant e impegno nella r icer ca di nuovi mer cat i sono alla base della cr esci t a del br and, sempr e pi ù pr esent e all’est er o con pr odot t i appr ezzat i per la lor o piena connot azione “made in I t aly”. 3) sost enibilit à: il gr uppo cr ede nella r esponsabilit à sociale d’impr esa e per segue una cr escit a sost enibile a livello ambient ale e sociale, legando da sempr e il suo sviluppo al benesser e delle per sone e delle comunit à in cui oper a. 4) team: senso di appar t enenza, passione e spir it o di squadr a i spi r ano t ut t e le r i sor se umane connot ando anche i collabor at or i est er ni con i quali i l gr uppo lavor a in uno spir it o di par t ner ship e di cont inua cr escit a, umana e pr ofessionale. 5) cult ur a: mast er r ealizza accessor i per ser r ament i at t r aver so un per cor so di r icer ca, invest iment i e st udi o della cult ur a dell’allumi ni o, valor i zzando ogni aspet t o r elat ivo al design, dur evolezza, eco-sost enibilit à e r ispar mio ener get ico dei pr odot t i. 6) lealt à: l’appr occi o umano, pr oat t i vo e leale nel r appor t o con client i, for nit or i e par t ner è all’or igine delle soluzi oni azi endali che par t ono sempr e dalla condivisione pr oget t uale. Mino Cardone


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Tap, un’occasione per la Puglia e per l’Italia Il progetto prevede la costruzIone dI un metanodotto, lungo cIrca 870 Km, ch e trasportera’ gas naturale dal gIacImento dI sh ah denIz In azerBaIJan In puglIa

“o ggi si amo qui per cr ear e sul l ’en er gi a un ’occa si on e di l un go t er mi n e per l ’I t al i a, per ché i cost i del l ’en er gi a son o f r ut t o di scel t e che si r i l evan o mol t i an n i dopo e qui cer chi amo l a sol uzi on e per abbassar e l e bol l et t e n ei pr ossi mi an n i . o ggi è un momen t o i mpor t an t e per ché gl i i t al i an i abbi an o buon e sor pr ese n ei pr ossi mi an n i ”. lo ha det t o i l pr esi den t e del con si gl i o en r i co let t a al t er mi n e di u n i n con t r o ch e esa t t a men t e u n mese f a h a avut o a Bak u con i l pr esi den t e del l a repubbl i ca del l ’a zer bai j an , I l ham a l i yev, con i l qual e ha di scusso dei l avor i di cost r uzi on e del gasdot t o ta p. I l pr oget t o pr evede l a cost r uzi on e di un met an odot t o ch e t r a spor t er à ga s n a t u r a l e da l gi a ci men t o di sh a h d en i z i n a z er ba i j a n e pa r t en do dal l a f r on t i er a gr eco-t ur ca at t r aver ser à gr eci a, a l ban i a e m ar e a dr i at i co, per r i emer ger e i n pugl i a. l’I t al i a, i n buon a sost an za, di ven t er à l ’hub en er get i co eur opeo, poi ché i l n ost r o paese f avor i r à l ’i n gr esso di ga s da l l a r egi on e del ca spi o ver so t ut t a l ’eur opa. come di ce let t a , pu n t a r e su l ga s si gn i f i ca , i n pr ospet t i v a , f a r r i spa r mi a r e gl i i t a l i a n i . m a i l pr obl ema n on è sol t a n t o i l cost o del l a bol l et t a en er get i ca . ci son o r a gi on i di st a t o ben pi ù i mpor t a n t i . ser ve, i n f a t t i , l i ber a r e l ’I t a l i a da l r i sch i o di u n a cost a n t e, gr a du a l e i n ef f i ci en z a en er get i ca , e sopr a t t u t t o da u n a i n si di osa su bor di n a z i on e a l l e a l t r u i pol i t i ch e di a ppr ov v i gi on amen t o. I n I t a l i a , gi u st o per da r e qu a l ch e n u mer o, du r an t e l ’i n ver n o si ar r i van o a con sumar e ol t r e 450 mi l i on i di met r i cubi di gas al gi or n o. a l cun i an n i f a si t occò qu ot a 480 mi l i on i . si pot r ebbe a r r i var e a sf i or ar e i 500 mi l i on i di met r i cubi di gas al gi or n o. a l momen t o ci son o quat t r o gasdot t i che r i f or n i scon o i l n ost r o pa ese: i l pr i mo ci col l ega vi a a ust r i a, passan do per l a sl ovacchi a, f i n o al l a russi a , per l ’i n gr esso del ga s a t a r vi si o. poi , a l n or d a n cor a , c’è i l ga sdot t o di i n gr esso a l pa sso gr i es (v er ba n i a ), per l ’i mpor t a zi on e pr i n ci pa l -

men t e da l l ’o l a n da e da l l a n or vegi a . c’è l a con dot t a per i l ga s a l ger i n o, ch e a r r i v a i n si ci l i a , dove gi un ge an che quel l o dal l a li bi a. o l t r e a quest i quat t r o cor r i doi , ci son o i r i gassi f i cat or i e l a pr oduzi on e n a zi on a l e. compl essi va men t e si a r r i va a quot a 350 mi l i on i di met r i cubi al gi or n o. se l a pun t a del con sumo è super i or e a quest o l i vel l o, i l gas deve esser e pr el evat o dagl i st occaggi . e r ecen t emen t e è capi t at o che si si an o dovut e sospen der e l e f or n i t u r e a d a l cu n i gr u ppi i n du st r i a l i . I n somma , l ’I t a l i a è a l l a ca n n a del ga s e n on ost an t e quest o con t i n ua a man car e un pi an o en er get i co e ambi en t al e i n gr ado di gest i r e oggi e pr ogr a mma r e doma n i l e r i sor se en er get i ch e. con di zi on i i n accet t abi l i per un paese che usa pi ù ga s n a t ur a l e r i spet t o a l l a medi a eur opea . o ggi l ’I t al i a è mol t o sbi l an ci at a sul gas: l o usa per pr odur r e el et t r i ci t à a di f f er en za di al t r i paesi an che eur opei e n e usa un a per cen t ua l e si gn i f i ca t i va men t e maggi or e. e’ an che per quest a r agi on e che f ar e del l ’I t al i a un hub del gas del sud eur opa, f a cen do di ven t ar e i l paese un o sn odo di f l ussi di gas ch e pr ov en gon o da l su d e da l l ’est e t r a n si t a n o dal l ’I t al i a i n di r ezi on e n or d eur opa, può r i vel ar si un a scel t a st r at egi ca per i l f ut ur o. e così si spi ega l ’en t usi asmo di let t a per i l gasdot t o t r an s a dr i at i co. i ben ef i ci a t t esi e st i ma t i da l gover n o i t a l i a n o, speci f i ca t i n el l a st r a t egi a e n er get i ca n a z i on a l e (sen ), pu bbl i ca t a l o scor so ma r z o 2013, a mmon t a n o a 6,5 mi l i a r di di eur o, gr a zi e a i posi t i vi ef f et t i che esso può a ver e sui cost i di appr ovvi gi on amen t o del l a mat er i a pr i ma. Q u a l è l a compl i ca z i on e? g l i i n t er v en t i i n f r a st r ut t ur al i n ecessar i a r eal i zzar e i l pr oget t o. I n v a si v i secon do i t er r i t or i i n t er essa t i , ch e son o i n sor t i , pr eoccupa t i per l ’i mpa t t o sul l a n a t ur a , sul t ur i smo e, i n caso di i n ci den t e, su col t i vazi on i e pesca . I l ga sdot t o a r r i v er à a sa n F oca , l u ogo paesaggi st i camen t e e t ur i st i camen t e r i l evan t e. gl i en t i l ocal i han n o i n i zi at o un br acci o di f er r o con i l con sor z i o sh a z d en i z , compost o da pesi

massi mi del set t or e en er get i co, e con i l gover n o, ch e spon sor i z z a i l pr oget t o. si r i sch i a di r epl i ca r e qu a n t o gi à a cca du t o a B r i n di si , n el l a v i cen da del r i gassi f i cat or e. a n n i di l ot t e, den t r o e f uor i l e aul e gi udi zi ar i e: al l a f i n e, al l ’i n i zi o del l ’an n o scor so, l a soci et à che doveva r eal i zzar l o, l a B r i t i sh ga s, h a deci so di a n da r e v i a , r i n u n ci a n do a B r i n di si e a l r i ga ssi f i ca t or e da 800mi l i on i di eu r o ch e a v r ebbe v ol u t o f a r sor ger e n el l ’ar ea di capo Bi an co. “n on si può pen sar e che un a gr a n de mul t i n a zi on a l e bl occhi un pr oget t o per ol t r e un di ci a n n i . a t ut t o c’è un l i mi t e”, di ch i a r ò l ’a mmi n i st r a t or e del ega t o per l ’I t a l i a , luca m an zel l a, an n un ci an do per al t r o l ’aper t ur a del l a pr ocedur a di mobi l i t à per i ven t i di pen den t i pugl i esi , per ché “l a casa madr e, del usa e scor aggi a t a da l pr ol u n ga r si a l l ’i n f i n i t o del br a cci o di f er r o con l e a u t or i t à i t a l i a n e e n on ost a n t e i 250mi l i on i di eur o gi à spesi , ha deci so di r i con si der ar e dal l e f on damen t a l a f at t i bi l i t à del l ’i n vest i men t o”. come an dr à a f i n i r e i n quest o caso? I n t an t o i l av or i v a n n o a v a n t i . la pr i ma f or n i t u r a di ga s è pr evi st a f r a sei an n i . I l pr oget t o pr evede l a r eal i zzazi on e di un met an odot t o l un go ci r ca 870 k m, di cui 45 of f shor e, dal con f i n e mar i t t i mo t r a I t a l i a e a l ban i a al pun t o di appr odo n el l a pr ovi n ci a di lecce, t r a san F oca e t or r e specchi a rugger i , n el comun e di m el en dugn o, e t er mi n er à i n cor r i spon den za di un t er mi n a l e di ri cezi on e del ga sdot t o si t uat o a 5 chi l omet r i dal l a cost a. t a p, i n I t a l i a , si col l egh er à a l l a r et e i t a l i a n a di t r a spor t o del ga s gest i t a da sn a m ret e g a s. u n a vol t a compl et at o, i l gasdot t o t a p pot r à t r aspor t ar e 10 mi l i ar di di met r i cubi di gas n at ur al e al l ’an n o (un a quan t i t à suf f i ci en t e per r i scal dar e 7 mi l i on i di ca se), con l a possi bi l i t à di a mpl i a r n e l a capaci t à a 20 mi l i ar di di met r i cubi qual or a di -

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66 ven t i di spon i bi l e un a maggi or a quan t i t à di gas. a t t ua l men t e i l pr oget t o del ga sdot t o t a p i n pugl i a si t r ova a n cor a n el l a f ase di pi an i f i cazi on e i n i zi al e, che pr evede l ’ot t en i men t o del l e n ecessar i e aut or i zzazi on i . Q ual che gi or n o f a è st at o con segn at o agl i en t i i n t er essa t i l o st udi o di i mpa t t o a mbi en t a l e soci a l e, documen t o ch e con sen t e di pr osegu i r e l a pr ocedu r a di v a l u t a z i on e di I mpa t t o a mbi en t a l e a vvi a t a n el ma r zo 2012. la documen t a zi on e a n a l i zza e i den t i f i ca i mpat t i , r i schi e oppor t un i t à con n esse al pr oget t o, con si der a n don e gl i ef f et t i n on sol o sul l ’a mbi en t e ma a n che sul l e compon en t i soci a l i e cu l t u r a l i , e r eda t t o su l l a ba se del l e osser v a z i on i dur an t e l a f ase di di al ogo avvi at a da t ap sul t er r i t or i o e con l e i st i t uzi on i , an dan do qui n di a sost i t ui r e compl et amen t e i l documen t o pr esen t at o i l 15 mar zo del l o scor so an n o. t r a l e pr i n ci pal i modi f i che l o spost amen t o del pun t o di appr odo a san F oca t r a i l li do di san Basi l i o e l o st a bi l i men t o chi ca l i n da , i l cui i mpa t t o sul l i t or a l e sa r à evi t a t o con l ’u so di u n mi cr ot u n n el ch e pa sser à 10 met r i sot t o l a spi aggi a, con sen t en do al gasdot t o di n on dan n eggi ar e l ’habi t at pr ot et t o del l ’al ga posi doni a oceani ca e al cont empo di non pr odur r e al cun i mpat t o vi si vo. ri dot t o an che i l posi zi on amen t o del t er mi n al e di r i cezi on e a r i cader e n el t er r i t or i o di m el en dugn o, per un t ot al e di 123 et t a r i di cui sol o 3.500 met r i qua dr i occupa t i da edi f i ci che sa r a n n o ar mon i zzat i con l a t i pi ca ar chi t et t ur a l ocal e. e ad esser e r i dot t e sa r an n o an che l e emi ssi on i di co 2 da par t e del t er mi n al e, par i al l o 0,6% del comun e di m el en dugn o, gr azi e al l ’ut i l i zzo di r i scal dat or i el et t r i ci . “la soci et à t a p”, di ch i a r a l ’a mmi n i st r a t or e del ega t o g i a mpa ol o russo, “an n over a un gr uppo di azi on i st i por t at or i di compet en ze speci f i ch e e compr ova t e n el set t or e del l e i n f r a st r u t t u r e per l ’en er gi a . Q uest o aspet t o gar an t i sce n oi e l e comun i t à coi n vol t e di r et t amen t e n el pr oget t o sul l ’assol ut a avan guar di a cost r ut t i va del l ’oper a a par t i r e da l l a f a si di son da ggi o del t er r i t or i o e ca n t i er i zza zi on e del ga sdot t o, ch e r a ppr esen t a u n t a ssel l o f on da men t a l e n el qu a dr o di svi l uppo di un si st ema di di ver si f i cazi on e del l e r ot t e di appr ovvi gi on amen t o di gas n at ur al e i n I t al i a e i n eur opa, ol t r e ad appor t ar e ben ef i ci t an gi bi l i al l ’econ omi a l ocal e. si pen si che, i n base ad un o st udi o ef f et t u a t o da n omi sma e n er gi a , l ’i mpa t t o compl essi v o del l ’oper a , con si der a n do a n che l ’i n dot t o, sa r à di ci r ca 15 mi l i on i di eur o a n n ui come con t r i but o a l pi l del l a pr ovi n ci a di lecce sol o n el l a f a se di cost r uzi on e. I mi l i on i sar an n o 5 al l ’an n o, sempr e per i l t er r i t or i o pr ov i n ci a l e, n ei 50 a n n i di oper a t i v i t à del l ’i n f r a st r u t t u r a . pa ssa n do a l l ’a mbi t o occupa zi on a l e, i l ga sdot t o cr eer à i n t er r i t or i o sa l en t i n o 340 occupat i per l a r eal i zzazi on e del l ’i n f r ast r ut t ur a e 129 post i di l avor o per i successi vi an n i di at t i vi t à. t ut t o quest o sen za con si der ar e l ’i n ci den za posi t i va sul t essut o r i cet t i vo e i mpr en di t or i al e l ocal e gi à n el l o st a di o di ca n t i er i z z a z i on e del l ’oper a ”. c’è da di r e ch e t a p h a an che pr evi st o un accor do con l a mar i n er i a l ocal e per i l r i sar ci men t o dei dan n i r el at i vi al man cat o pescat o che sar à r egi st r at o n el per i odo di cost r uzi on e del gasdot t o e ha espr esso l a vol on t à di f i n an zi ar e un o st udi o, da af f i dar e al pol i t ecn i co di Bar i e al l ’u n i ver si t à del sal en t o, e l a r eal i zzazi on e di un pi an o da 5 mi l i on i di eur o per l a mi t i gazi on e del l ’er osi on e cost i er a. Antonio Procacci


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Una proposta di legge per dire no alle trivelle lo ch Iedono aI parlamentarI dI ognI sch Ieramento polI tIco le assocIazIonI amBIentalI ste e I comI tatI natI per dIFendere I marI dI puglIa, BasIlIcata e calaBrIa

Una delle tante manifestazioni organizzate negli ultimi mesi in Puglia per dire no al petrolio

d i mez z a t e l e z on e ma r i n e a per t e a l l e pr ospezi oni per l a r i cer ca del pet r ol i o e al l e t r i vel l azi oni e st op a n uove at t i vi t à a men o di 12 mi gl i a dal l a cost a. e’ i l con t en ut o di un decr et o vol ut o dal m i n i st r o al l o svi l uppo econ omi co, F l avi o z an on at o che sembr a a l men o a ppa r en t emen t e un ca mbi o di r ot t a da pa r t e del l ’esecu t i v o, dopo mesi di chi usur a ad ogn i sol l eci t azi on e da par t e del l e comun i t à i n t er essat e a n on aver e t r i vel l e i n mar e. m a n el l ’a dr i at i co e n el l o I on i o è i n at t o un br acci o di f er r o t r a regi on i e mul t i n a zi on a l i del pet r ol i o dest i n a t o a du r a r e a l u n go e qu est o documen t o, secon do gl i ambi en t al i st i , n on of f r e n essun a ga r a n zi a con t r o n uove even t ua l i r i cer che, magar i pi ù l on t an o dal l a cost a, ma pur sempr e i n vasi ve per i l mar e. “sen z a i n ecessa r i a ppr of on di men t i , n on posso gi udi car e se i l decr et o z an on at o si a deci samen t e ‘con t r o l e t r i v el l e’, come sost i en e i l m i n i st r o o sol o debol men t e, come st an n o di chi ar an do l e associ azi on i ambi en t al i st e. la deci si on e di di mezzar e l e ar ee espost e al l a r i cer ca di i dr ocar bur i i n mar e, per ò, mi sembr a un buon i n i zi o”. a di r l o i l pr esi den t e del con si gl i o r egi on a l e o n of r i o I n t r on a che ha f at t o del l a l ot t a al l e t r i vel l e un ver o st en dar do, n el n ome del l a sal vaguar di a del l ’ecosi st ema ma r i n o e del l a t ut el a del l ’econ omi a t ur i st i ca l ega t a a l ma r e. I n t r on a h a di r ecen t e l a n ci a t o u n a ppel l o a l m i n i st r o del l ’a mbi en t e,

a n dr ea o r l a n do a f f i n ch è a i u t i l e regi on i i n t er essa t e a di f en der e a dr i a t i co e I on i o da l l e t r i v el l e e per qu est o h a sol l eci t a t o u n i n con t r o a l m i n i st er o. l’i n t er ven t o gover n a t i vo pr evede l a r i duzi on e del l e zon e mar i n e aper t e a pr ospezi on i e t r i vel l azi on i of f shor e da 255 a 139mi l a k m qua dr a t i , spost a n do l e ev en t u a l i a u t or i z z a z i on i ver so a r ee l on t a n e da l l e cost e ci r ca 12 mi gl i a e gi à i n t er essa t e da r i cer che di pa esi con f i n a n t i . I n pr at i ca i l pr ovvedi men t o dovr ebbe met t er e al r i pa r o l e a r ee pr ot et t e, come l e t r emi t i . “u n a pr i ma r i spost a posi t i v a a l l a ba t t a gl i a dei pu gl i esi per i ma r i pu l i t i - di ce I n t r on a - ma sper i a mo v ogl i a mo i n sa l v o a n ch e i l g a r ga n o, i l sa l en t o, l o I on i o e t u t t e l e cost e, da l l a spa gn a a l l a t u r ch i a . I n ost r i ma r i devon o esser e of f l i mi t s”. v i a l e t r i vel l e dal m edi t er r an eo - t uon an o gl i a mbi en t a l i st i , secon do i qu a l i spost a r e di poch e mi gl i a l e a r ee di r i cer ca n on met t e a l r i par o i l n ost r o mar e dal l a mi n acci a del l e t or r i pet r ol i f er e. con i comi t a t i n a t i per di r e n o a l l e t r i vel l e n el l e a cque di pugl i a , Ba si l i ca t a e ca l a br i a, han n o chi est o ai par l amen t ar i di ogn i schi er a men t o pol i t i co di met t er si i n si eme per el a bor a r e u n a def i n i t i v a pr opost a di l egge ch e v i et i l e pr ospez i on i n el ma r e a dr i a t i co a l l a r i cer ca di pet r ol i o. a l ugl i o i r appr esen t an t i di ‘n o pet r ol i o. si en er gi e r i n n ov a bi l i ’ h a n n o i n con -

t r a t o depu t a t i e sen a t or i per sen si bi l i z z a r l i a l pr obl ema e r accogl i er e con sen si r i cor dan do l or o che 5 regi on i , pugl i a , v en et o a br uzzo, m ol i se e m a r ch e h a n n o gi à a ppr ov a t o u n a pr opost a di l egge a l l e ca mer e per v i et a r e l e r i cer ch e di pet r ol i o i n ma r e. “o r a a spet t i a mo del l e r i spost e spi ega n o a n gel o pa pi o e si l vi a ru sso, r i spet t i va men t e compon en t e e por t a voce del comi t a t o ‘n o pet r ol i o’, che al cun i mesi f a or gan i zzò a m on opol i un a gr an de man i f est azi on e con t r o l e t r i vel l e i n mar e a cui par t eci par on o mol t i ci t t adi n i , ma an che r appr esen t an t i n umer osi pol i t i ci . la pu gl i a h a sempr e det t o n o a i per messi di r i cer ca di i dr ocar bur i n el l a pi at t af or ma con t i n en t al e mar i n a an t i st an t e l e sue cost e, ma n on son o gl i en t i l ocal i a deci der e. “n on vogl i amo pr egi udi car e un f ut ur o sost en i bi l e per i l n ost r o mar e spi ega I n t r on a - per ché i pozzi i n ma r e posson o sol o t r asf or mar e l ’i mmagi n e del l e cost e dan n eggi a n do i l t u r i smo e a l t er a r e l ’econ omi a l ega t a a l l a pesca . n on vogl i a mo most r i di met a l l o ch e succhi an o or o n er o di pessi ma qual i t à”. Q uest o è i n f at t i l ’al t r o t ast o dol en t e. I l pet r ol i o che si pot r ebbe est r a r r e da l sot t osuol o dei n ost r i ma r i è f an goso e pesan t e e n on ha n ul l a a che veder e con l ’ot t i mo pet r ol i o del l a cal i f or n i a. I n quest o caso

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l e r oya l t i es ver sa t e da l l e compa gn i e pet r ol i f er e r a ggi u n gon o i l 60% . I l pet r ol i o di a bu d h a bi f r ut t a l ’80% . Q uel l o est r at t o, per esempi o, i n Basi l i ca t a f r u t t a i n t er mi n i di r oya l t i es i l 10% e quel l o che ver r ebbe est r a t t o a l l a r go del l e cost e pugl i esi e l ucan e n on pi ù del 4% . “u n a bef f a - i n si st e I n t r on a - a f r on t e del l ’en or me dan n o al paesaggi o e al l ’econ omi a mar i t t i ma”. a l l a l uce del decr et o bi sogn er à an che r i di scut er e l e r i chi est e a svol ger e pr ospezi on i per ven ut e a l m i n i st er o si n o a d or a . son o 13 quel l e chi est e i n a dr i a t i co da u n a deci n a di compa gn i e pet r ol i f er e. per or a c’è un sol o per messo aut or i zzat o di v er si a n n i f a (con cessi on e a l l ’e n i ) a l l a r go di B r i n di si . n el l ’a r co i on i co da g a l l i pol i a si ba r i pa ssa n do per i l m et a pon t i n o l e r i ch i est e a v a n zat e son o 8. I t empi sembr an o esser e l un ghi , ma l ’ombr a del l e t r i v el l e n on a bba n don a i l ma r e a dr i a t i co, n é l o I on i o. a n che l a Ba si l i ca t a , dove è at t i vo i l gi aci men t o del l a v al d’a gr i e va ver so l ’a per t ur a quel l o di t empa rossa , ha det t o n o a n u ov e t r i v el l e a l l a r go del l e su e cost e. “n on si posson o r eal i zzar e pozzi ovun que - t uon a i l pr esi den t e del l a regi on e, v i t o d e F i l i ppo. t ut t a l ’econ omi a del l a lucan i a n on può esser e di pen den t e dal pet r ol i o”. le n umer ose al t r e r i chi est e di aut or i zzazi on e e con cessi on e son o st at e sempr e r i get t a t e da l l a B a si l i ca t a . la posi z i on e del l a r egi on e è ch i a r a :“a bbi a mo n ega t o ogn i n u ov a espl or azi on e o per f or azi on e al di f uor i del l e ar ee che son o st at e desi n at e gi à an n i f a al l ’est r azi on e di i dr oca r bur i ”. n el bi l a n ci o del l a r egi on e a r r i van o come r oyal t i es n on pi ù di 80 mi l i on i di eur o al l ’an n o. u n r i sar ci men t o modest o. I l pr esi den t e d e F i l i ppo ha chi est o un i mpegn o del gover n o ad a v v i a r e pr ogr a mmi di sv i l u ppo f i n a n z i a t i con par t e del l a f i scal i t à che l o st at o ot t i en e gr azi e al pet r ol i o l u ca n o. “o r a si a mo a l l a f i n est r a e a t t en di amo che qual cosa si muova - spi egan o papi o e russo del comi t at o ‘n o pet r ol i o’. si amo qui a vi gi l a r e. se dov esser o sca t t a r e n u ov e a u t or i z z a z i on i sa r emo pr on t i a f a r sen t i r e di n u ov o l a n ost r a voce”. Donatella Azzone


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La produzione di energia in Puglia e Basilicata In I talIa, nel 2012, sono statI prodottI 287.805,5 gWh dI energIa elettrIca. la puglIa ne ha prodottI 37.611,9 (solo la lomBardIa ha Fatto meglIo), la BasIlIcata 2.160,3

Br i ndi si , Bar i , tar ant o e F oggi a i n pugli a. pot enza e m at er a i n Bali cat a. la mappa delle cent r ali t er moelet t r iche pugliesi e lucane ( dieci in t ut t o) t occa t ut t e l e pr ovi n ce del l e due r egi on i .u n set t or e i mpor t ant e per l’economi a, sopr at t ut t o, del t acco d’I t al i a, gr azi e al l ’appor t o del l a cen t r al e en el “F eder ico I I ” di cer ano (Br indisi). una cent r ale t er moel et t r i ca a car bon e con un a capaci t à t ot al e di 2640 mW i nst allat i . per est ensi one è la seconda pi ù gr an de cen t r al e t er moel et t r i ca d’I t al i a, pr i ma i n I t al i a per i mpor t an za f i n o al l a con ver si on e del l a cent r ale t er moelet t r ica di civit avecchia e una delle pi ù gr andi d'eur opa. a sot t oli near e l’i mpor t anza delle cent r ali i dat i defi ni t i vi r elat i vi alla pr oduzi one di ener gi a elet t r i ca i n I t ali a nel 2012, di ffusi dal gr uppo ter na. I n I t ali a, nel 2012, sono st at i pr odot t i 287.805,5 gWh di ener gi a elet t r i ca (nel 2011 er ano st at i 291.445,8). la pugli a ne ha pr odot t i 37.611,9 (solo la lombar di a ha f at t o megl i o), ment r e l a Basi l i cat a si è f er mat a a quot a 2.160,3. I n pugl i a l a pr oduzi on e è sopr at t ut t o af f i dat a al l e cen t r al i t er moel et t r i ce: l’ener gia t er moelet t r ica pr odot t a nel 2012, infat t i, è par i a 30.950,9 gWh (quasi i l 15% del t ot ale nazi on al e, par i a 212.579,1). u n dat o di poco super ior e a quello della lombar dia (che si fer ma a quot a 30.669,8) e che fa della pugli a i l pr i nci pale pr odut t or e nazionale. di cont r o la puglia scivola nella classifica della pr oduzione lor da degli impiant i da font i r i n n ovabi l i : quar t o post o con 8.205,8 gWh (i l 9% del dat o nazi onale). la si t uazi one è i nver sa i n Basi li cat a, dove si pr oduce pi ù dalle font i r i nnovabi li (1.534,9) che dal l e cen t r al i t er moel et t r i che

(868,0). le cent r ali t er moelet t r i che, e sopr at t ut t o quelle a car bon e (come ad esempi o quel l a di Br i n di si ), devono f ar e i cont i con gli ambi ent ali st i a causa dell ’al t o t asso di i n qui n amen t o che pr oducon o, i n par t i col ar e di an i dr i de car bon i ca (co 2). I l WWF st i la una classi fi ca i nt er nazi onale delle t r ent a cent r ali pi ù i nqui nant i d’eur opa. I l document o, denomi nat o di r t y thi r t y, nel 2007 i ndi cava la “F eder i co I I ” i n 25ª posi zi on e. n el 2011, i n vece, l a cen t r al e br indisina er a salit a ult er ior ment e, posizionandosi al 18° post o, pr i ma i n I t ali a. la cent r ale di cer ano br ucia 8 milioni di t onnellat e di car bone all’anno ed è un o dei pr i n ci pal i pr odut t or i di co 2 i n eur opa, pr oduce, i n f at t i , ci r ca 15 mi l i on i di t on n el l at e annue di co 2. I pr ot ocolli di K yot o vincolano i paesi che l’hanno fir mat o alla r iduzione della co 2 emessa in at mosfer a. I l pr imo e più semplice met odo per abbat t er e le emi ssi oni è ovvi ament e la r i duzi one del consumo del car bone, cosa che r i dur r ebbe anche le quan t i t à di en er gi a pr odot t a e, qui n di , i pr of i t t i delle azi ende. le azi ende, qui ndi , negli ult i mi anni hanno scelt o un’alt r a vi a: la cat t ur a della co 2, che pun t a a r i dur r e l e emi ssi on i di co 2 del l e cen t r al i t er moelet t r iche fino a cir ca 3 miliar di di t onnellat e l ’an n o. e’ da quest o pr esuppost o, dun que, che l ’en el ha f at t o par t i r e, pr opr i o al l a “F eder i co I I ” di Br i ndi si , un pr oget t o di ccs (capt ur e car bon and st or age - cat t ur a e st occaggi o dell’ani dr i de car boni ca). l’i mpi ant o, uno dei pr i mi della sua t agli a i n eur opa e n el mon do, con sen t e di t r at t ar e 10.000 n m3/ h di f umi per separ ar e 2,5 t / h di co 2, f i n o a r aggiunger e un massimo di 8.000 t onnellat e annue.

la st essa quan t i t à di co 2 assor bi t a da ci r ca 800 mila alber i, ovver o una for est a di 10 chilomet r i quadr at i. la co 2 viene separ at a dai fumi in uscit a dalla cent r ale a car bone con un lavaggi o chi mi co. la co 2 così cat t ur at a vi en e separ at a medi an t e r i gen er azi one del solvent e ed è pr ont a per esser e successi vamen t e compr essa, t r aspor t at a, i n i et t at a e st occat a nel sot t osuolo. le polemiche, per ò, non mancano e olt r e al pr ocesso i n cor so a Br i ndi si nei confr ont i di 13 di r i gent i enel e due i mpr endi t or i , r esponsabi li , secondo la magi st r at ur a, di di sper si on e di pol ver e di car bon e n ei campi cir cost ant i al nast r o t r aspor t at or e della cent r ale di cer ano, a gennai o è scoppi at o un at r o caso, i n segui t o agli allagament i avvenut i i n cor r i spondenza di un t r at t o del nast r o t r aspor t at or e. I n Basi li cat a, i nvece, le polemi che sono legat e alla cent r ale del mer cur e. la st or i a dell’i mpi ant o elet t r i co si t uat o nel comune di lai no Bor go, i n pr ovi nci a di cosenza, ma a una manci at a di chi lomet r i dal confi ne con la Basi li cat a, all’i nt er no del t er r i t or i o del par co n azi onale del polli no, è lunga or mai pi ù di dieci anni e pr oduce sempr e più cont r apposizioni: regi on e Basi l i cat a con t r o regi on e cal abr i a, en t e par co del polli no cont r o enel, movi ment i ambi ent alist i cont r o comit at i pr omot or i, avvocat ur a dello st at o cont r o tar , comuni favor evoli cont r o comuni con t r ar o. l’i n t er a vi cen da è or a i n man o al m i n i st er o del l o svi l uppo econ omi co che ha con vocat o un a ser i e di t avol i di con f r on t o per di scut er e con t ut t e le I st i t uzi oni coi nvolt e (gover no, regi oni calabr i a e Basi li cat a, ent e par co). Nicola Cardone


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Fotovoltaico, 38mila gli impianti pugliesi la regIone e’ QuInta In I talIa per numero dI ImpIantI, dopo lomBardIa, veneto, emIlIa romagna e pIemonte, ma e’ dI gran lunga prIma per potenza In stallata I l f ot ovol t ai co r appr esen t a i l cor e bui sn ess del l e ener gi e r i nnovabi l i i n pugl i a. 38.170 sono gl i i mpi ant i i nst al l at i i n pugl i a al 31 agost o 2013 (dat i gse). la r egi on e è qui n t a i n I t al i a per n umer o di i mpi an t i dopo lombar di a, v en et o, emi l i a romagna e pi emont e, ma è di gr an l unga pr i ma per pot en za i n st al l at a. la f et t a maggi or e del l ’en er gi a solar e è concent r at a nelle inst allazioni t r a 200 kW e 1 m W, quel l e per cui f i no a 2 anni f a non er a necessar i a aut or i zzazi on e r egi on al e: son o 1.813 e svi l uppano i l 63% del l a pot enza t ot al e i nst al l at a e i ncent i vat a. I n quest a cat egor i a, gli i mpi ant i t r a i 900 k W ed 1 m W sono ben 1.292. sono i nvece 92 quel l i di pot enza super i or e a 1 m W: i l pi ù gr ande (42 m W) è i n st al l at o a cel l i n o s. m ar co. I l f en omen o s’è al l ar gat o di r ecen t e t an t o che gl i i mpi an t i occupan o or mai 8.200 et t ar i di t er r en i di cui 3.000 gi à ut i l i zzat i da i nst al l azi oni esi st ent i e al t r i 3900 aut or i zzat i , ma n on r eal i zzat i . la pot en za compl essi va, l a pr i ma sul t er r i t or i o n azi onal e, nel 2012 è st at a di 3.491,2 gi gawat t al l ’or a. Br i n di si det i en e i l r ecor d col 28% del t ot al e dei suol i i nt er essat i dal f ot ovol t ai co. m a è l a pugl i a a vant ar e pr i mat i i ncr edi bi li . I n I t ali a non ha r i vali e l a ci t t à di Br i n di si da sol a det i en e i l 7% del t ot al e (par i al l ’i n t er o m ol i se). pesan o gl i i n cen t i vi st at al i , l a gr ande di sponi bi l i t à di suol i i n pi anur a olt r e ad un i r r aggi ament o medi o secondo solt ant o al l a si ci l i a. Bast a f ar si due cont i per scopr i r e che i l set t or e è un’aut ent i ca sl ot machi ne. l’acqui st o dei pannel l i f ot ovol t ai ci cost a ci r ca 1-1,2 mi l i oni di eur o per megawat t . per ogn i megawat t ser ve ci r ca un et t ar o di suol o, i l cui canone di f i t t o ver sat o al pr opr i et ar i o può ar r i var e a 8-10mi l a eur o l ’anno. rendi t a ben pi ù r emuner at i va di qual si asi col t i vazi one. per l ’i mpr endi t or e l ’af f ar e è assi cur at o, bast a aspet t ar e. un impiant o da 3 megawat t r i chi ede ci r ca 10 mi l i on i di eur o, e i n 10 an n i coi bon us del secon do con t o en er gi a n e gen er a ci r ca 18. I n pr at i ca dopo 8 an n i si r aggi un ge i l br eak eaven , i l pun t o di equi l i br i o, dopodi ché è t ut t o “f r ut t o” e sol di i n t asca. a d i n gol osi r e i pal at i i l mer cat o fi or ent e delle aut or i zzazi oni , ali ment at o dai cosi ddet t i “svi luppat or i ”, f i no a 200 mi la eur o a megawat t . di qui i l boom che dal 2008 i n poi ha i nt er essat o t ut t e le pr ovi nce. tant o che oggi , dopo l a cor sa f ol l e al f ot ovol t ai co, l a pugl i a r egi st r a un numer o ingest ibile di domande. e ciò nonost ant e il r egol amen t o adot t at o per evi t ar e l a con cen t r azi one dei pi ccol i i mpi ant i (sot t o un megavat t ). al 30 agost o del 2012 r i sul t avan o pen den t i 876 doman de di aut or i zzazi on e per l ’en er gi a pul i t a, di cui 287 f ot ovol t ai ci . tr a quest i ben 44 gr andi i mpi an t i (ol t r e i 200 k i l owat t ) per un t ot al e di 502 megawat t di pot en za. per l egger e i l dat o va con f r on t at o con l e r i chi est e di con n essi on e al l a r et e el et t r i ca. per ogni pr oget t o, i nf at t i , va pr enot at o un col l egamen t o al l e r et i ter n a (per gl i i mpi an t i pi ù gr andi ) o enel (per quel l i pi ù pi ccol i ). al 31 di cembr e r i sul t avan o pr en ot at i 18mi l a megawat t di f ot ovol t ai co e 37mi l a di eol i co: t r en t a vol t e l a quant i t à at t ualment e i nst allat a. m a ci ò che balza agl i occhi è cer t ament e l a pezzat ur a del l e i nst al l azi on i . I n lombar di a, che ha i l doppi o degl i i m-

pi an t i , l a pot en za compl essi va è i n f er i or e a un t er zo r i spet t o a quel l a pugl i a. I n si ci l i a, che è l a r egi one i t ali ana pi ù est esa, ci sono ci r ca 1.500 i mpi an t i i n men o r i spet t o al l a pugl i a per un a pot en za che è par i al 41% . per n on par l ar e del pr ol i f er ar e del l e i n st al l azi on i di pi ccol a t agl i a. m a, a quant o emer ge r ecent ement e gr azi e al moni t or aggi o aer eo del si t , con di ver se zone d’ombr a e i r r egol ar i t à. u n a quar an t i n a di comun i , quasi t ut t i sal en t i n i , son o sot t o t i r o. la r egi on e gl i ha

chiest o di ver ificar e l’esist enza di una cinquant ina di i mpi an t i “f an t asma”. pan n el l i spun t at i come f un ghi , l ’un o accan t o al l ’al t r o, e sf uggi t i ad ogn i t i po di cont r ol l o e aut or i zzazi one. “n on è pi ù t ol l er abi l e l ’i ner zi a dei comuni r esponsabi l i del pr ocedi ment o aut or i zzat i vo”, spi ega l ’assessor e al l o svi luppo lor edana capone. “da anni li i nvi t i amo a con t r ol l ar e e mon i t or ar e. a bbi amo pr evi st o un a pi at t af or ma di f or mazi on e, f i n an zi amen t i e un pr ot ocol l o per t ener e d’occhi o l e aut or i zzazi oni e


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ci ò che mat er i al men t e avvi en e sul t er r i t or i o”. “o r a si amo cost r et t i al l e segn al azi on i al l a magi st r at ur a e a chi eder e n el l e si t uazi on i pi ù gr avi l a r evoca dei n ul l a ost a”. e a pr oposi t o di magi st r at ur a l e pr ocur e pugl i esi sono da t empo i mpegnat e a f r on t eggi ar e i l f en omen o. a d esemmpi o l e i n f i l t r azi on i del l a cr i mi n al i t à or gani zzat a, l o r i t i ene l a pr ocur a di lucer a che da t empo i ndaga sui r appor t i per i col osi t r a i mpr ese e pezzi del l a pubbl i ca ammi ni st r azi one. ci sono i r eat i edi l i zi , i nst al l azi oni ef f et t uat e senza nul l a ost a che por t ano al sequest r o degl i i mpi ant i . e poi l e t r uf f e, come ad esempi o i mi ni -par chi (che godevano di un pr ocedi ment o aut or i zzat ivo semplificat o) affiancat i l’uno all’alt r o per aggir ar e le nor mat ive sulle gr andi i nst al l azi oni . I l r i schi o pi ù gr ande è che gl i i nvest i ment i possano di vent ar e un vei col o di r i ci cl aggi o per l a cr i mi n al i t à or gan i zzat a n azi on al e e t r asn azi on al e. o ppur e, mol t o pi ù ban al men t e, che quest i can t i er i r i cchi di ven t i n o ber sagl i o di r i chi est e est or si ve, è accadut o i n sal en t o. legambi en t e, n el l ’ul t i ma edi zi on e del r appor t o ecomaf i e, ha segnal at o si a i l per i col o del l e i nf i l t r azi oni che quel l o del l e t r uf f e mi l i on ar i e. u n cl assi co, per i l f ot ovol t ai co, è di ven t at o l ’acqui si zi on e pr event i va dei suol i , i n modo da t ener e sot t o scacco gl i i mpr endi t or i . un al t r o è i l cont r ol l o sul l e l avor azi on i a bassa speci al i zzazi on e e al t o t asso di man odoper a. per n on par l ar e dei r eat i dei col l et t i bi an chi , i pi ù compl i cat i da scopr i r e. si va dal l e t r uf f e ai danni del l o st at o (per per cepi r e i cont r i but i ) al l ’abuso del l e di a per super ar e i l cont r ol l o r egi onal e, f i no al l e t angent i per i ndur r e i f unzi onar i pubbl i ci a r i l asci ar e per messi n on sempr e dovut i . l’ul t i ma f r on t i er a cr i mi n al e è i l f ur t o dei pannel l i sol ar i , mer ce di vent at a pr ezi osi ssi ma. a mar zo, ad esempi o i car abi ni er i a san sever o scopr i r ono un ver o e pr opr i o magazzi no di pannel l i r ubat i . l’ar gi ne, e l a sper anza di mol t i ambi ent al i st i , st a nei vi ncol i i mpost i dal l a regi one con i l r egol ament o 24/ 2010. pal et t i che i nt er essano ci r ca i l 62% del t er r i t or i o, sui qual i è vi et at o t eor i cament e ogni t i po di i mpi ant o. I vi ncol i , su cui si at t ende l a pr onunci a def i n i t i va da par t e del con si gl i o di st at o, pun t an o a pr eser var e l e ar ee di pr egi o paesaggi st i co o n at ur al i st i co: son o di vi et i che ampl i an o quel l i gi à pr evi st i dal l a nor mat i va nazi onal e, e che per i l moment o st anno t enendo. m a di f f i ci l ment e pot r anno f er mar e l a f ol l a cor sa degl i specul at or i . Francesco Iato


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Energia eolica, la Puglia torna in vetta la produzIone complessIva e’ dI 3.237,6 gIgaWatt all’ora. ma non mancano le proteste deglI amBIentalIstI per l’espandersI delle pale nel BrIndIsIno e nel salento n el 2012 l a pugl i a è t or n at a i n ci ma al l e r egi on i per l a pr oduzi on e di en er gi a eol i ca . u n o scet t r o l a sci a t o sol o momen t a n ea men t e n el bi en n i o 2010/ 2011 a l l a si ci l i a . la pr oduzi on e compl essi va è di 3.237,6 gi gawat t al l ’or a. m a i l con sumo di suol o dovut o al l ’eol i co è, a di f f er en za del f ot ovol t a i co, a ssol ut a men t e ma r gi n a l e, sol o 58 et t a r i . e ci ò è dovut o a l f a t t o che l e pa l e si svi l uppa n o i n ver t i ca l e occupa n do spa zi mol t o mi n or i . la pa r t e pi ù cospi cua degl i i mpi a n t i i n st al l at i si con cen t r a n el gar gan o. recen t emen t e, per ò, l e pal e han n o i n i zi at o ad espan der si pr en den do di mi r a a n che l e zon e del br i n di si n o e del salent o, met t endo a r i schi o la t er r a del pr i mi t i vo. e' qui che gl i a mbi en t a l i st i ha n n o den un ci a t o i l possi bi l e ar r i vo di un maxi i mpi an t o (20 pal e da 100 met r i di al t ezza) che mi n acci a i vi t i gn i pr egi a t i del n egr oa ma r o. l’a ssessor e a l l a svi l uppo lor edan a capon e, per ò, ci r coscr i ve l a den un ci a. “si t r a t t a ”, spi ega a F a x, “per i l momen t o di un al l ar mi smo eccessi vo. I comun i di quel l e ar ee n on sono t r a i pi ù get t onat i i n t er mi ni di i ni zi at i ve nel ca mpo eol i co. per di pi ù l e i st a n ze di a ut or i zza zi on i un i che pen den t i i n quel l e zon e devon o a n cor a scon t a r e l a ver i f i ca di compa t i bi l i t à ambi en t al e, i n par t e a car i co del ser vi zi o ecol ogi a del l a regi on e pugl i a i n pa r t e a ca r i co del l e pr ovi n ce del egat e. se l a ver i f i ca ambi en t al e sar à sf a vor evol e, gl i i mpi a n t i n on si f a r a n n o o sa r an n o, comun que, mol t o r i di men si on at i ”. le pol emi che e l e pr ot est e, t ut t avi a, mon t an o da an n i , sopr at t ut t o per gl i or i zzon t i e i paesaggi det ur pa t i da l l e pa l e eol i che. e t r a i pr i mi a sol l eva r e pr opr i o i n pugl i a i l caso f u i l cr i t i co d’ar t e v i t t or i o sgar bi . gli ambi ent ali st i , sul punt o, da t empo, chi edon o al l a r egi on e di por r e un “f r en o” dopo i l boom di doman de e di i mpi an t i i n st al l at i . “com-

pr en do l a cr oci at a del l e associ azi on i ”, ammet t e l ’assessor e. “l’obi et t i vo è el i mi n ar e l ’i mpat t o sui t er r en i agr i col i del f ot ovol t ai co e gl i i mpi an t i eol i ci di gr ossa t agl i a. I n en t r ambi i casi per ò l a regi on e a veva cer ca t o pr opr i o di t ut el a r e l ’ambi en t e con l a l egge r egi on al e 31del 2008 che vi et ava la r eali zzazi one di i mpi ant i sui suoli agr i col i di pr egi o e i l regol amen t o n . 16 del 2006 che

li mi t ava gli i mpi ant i eoli ci e cost r i ngeva i comuni a f ar e i pr i e (pi an i r egol at or i per l ’i n st al l azi on e di i mpi an t i eol i ci ) se vol evan o ot t en er e l e aut or i zzazi oni . m a i l gover no, r eo di aver cost r ui t o i ncen t i vi a pi oggi a i n mi sur a mi l i on a r i a per l e i mpr ese, ha i mpugn a t o en t r a mbe l e n or me di n a n zi a l l a con sul t a sa n cen do l ’i n compet en za del l a regi one a di sci pl i nar e i l t ema. I l gover no ha


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l asci at o così pi ede l i ber o al l e specul azi on i e l a regi on e dopo aver at t eso per ben set t e an n i l e l i n ee gui da del m i n i st er o, ha dovut o f ar e sost anzi al ment e l ’ambi ent al i st a ad ol t r anza det t an do un a ser i e di n or me r est r i t t i ve che l i mi t an o al massi mo l e ar ee i don ee ad ospi t ar e i mpi an t i ”. m a al l a l uce dei “buoi scappat i dal r eci n t o aper t o”, come sar à i l f ut ur o del l e ener gi e r i nnovabi li , eoli co i n t est a? “per noi ”, osser va la capon e, “gl i i mpi a n t i pi ù i mpor t a n t i sa r a n n o sempr e di pi ù quel l i sost en i bi l i , ci oè quel l i i n st al l at i sui t et t i degl i edi f i ci , l e pen si l i n e f ot ovol t ai che o gl i i n sedi amen t i di mi n i eol i co, or ma i sempr e pi ù di f f usi i n t ut t a l a pugl i a ”. le i n chi est e del l a magi st r at ur a pot r an n o st r avol ger e l ’at t ual e quadr o di r egol e e qua l i , i n quest o sen so, l e n ovi t à ? “le i n chi est e del l a magi st r at ur a n on r i guar dan o l e r egol e ma var i e i pot esi di i l l eci t o pr i vat o. la r egi on e del r est o per evi t ar e i l r i pet er si di i r r egol a r i t à e per pr even i r e a busi ha chi est o a i comun i di f or n i r e t ut t i i dat i i n mer i t o agl i i mpi an t i r eal i zzat i . pochi ssi mi comuni hanno r i spost o. si cché abbi amo dovut o pr oceder e con or t of ot o, con la cost r uzi one di una banca dat i e con l a r i chi est a di i n f or mat i va pun t ual e ai comun i i n ogn i caso di vi ol azi on e del l e n or me r i l evat o dal l ’or t of ot o”. d opo l e aut or i zzazi on i sel vagge degl i an n i scor si che f ut ur o ci si aspet t a per i l set t or e? “aut or i zzazi oni selvagge? la regi on e subi sce i con t en zi osi per r i pet ut i di n i eghi del l e aut or i zzazi on i . son o st at i gl i i n cen t i vi en or mi det er mi n at i dal l o st at o i l ver o pr obl ema del l ’assal t o i n pugl i a, r egi on e sol ar e e ven t osa. o r a che gl i i n cen t i vi son o st at i così r i di men si on at i si st a r i ducen do i l busi n ess e n oi st i amo veden do i n cr emen t ar e l ’adesi on e al l e n ost r e pol i t i che di sol ar e sui t et t i , mi cr oi mpi a n t i a bi oma sse, mi n i eol i co ed ef f i ci en t a men t o en er get i co degl i edi f i ci . I l f ut ur o del l ’en er gi a r i n n ovabi l e è pr opr i o quest o: pa n n el l i sui t et t i per l ’a ut ocon sumo, ma an che edi f i ci che n on di sper dan o cal or e per ché r i spar mi ar e en er gi a è i l pr i mo passo per pr odur r e en er gi a”. Francesco Iato


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Le biomasse per rilanciare l’agricoltura un settore ancora In Fase dI svIluppo. glI ImpIantI esI stentI, ad oggI, In puglIa sono 32: 11 In provIncIa dI BarI, 3 nella Bat, a BrIndI sI e a FoggIa, 4 a lecce e 8 a taranto a l i men t an o quasi i l 25% del t ot al e del l ’en er gi a el et t r i ca da f ont e r i nnovabi l e pr odot t a i n pugl i a. le bi omasse son o l a f r azi on e bi odegr adabi l e dei pr odot t i , dei r i f i ut i e dei r esi dui di or i gi n e bi ol ogi ca pr oven i en t i dal l ’agr i col t ur a, si a sost an ze ani mal i che veget al i , dal l a si l vi col t ur a e dal l e i ndust r i e connesse, compr esa l a pesca e l ’acquacol t ur a, n on ché l a par t e bi odegr adabi l e dei r i f i ut i i n dust r i al i e ur ban i . u n a gamma vast i ssi ma di font i di ener gi a, con un ampi o spet t r o di pot er i cal or i f i ci , che per ò i n pugl i a è an cor a un a...pot en zi al i t à. lo spi ega un a r ecen t e e appr of on di t a an al i si di con f agr i col t ur a pugl i a, su “la pr oduzi on e di en er gi a da bi omasse i n pugl i a”, secon do i l qual e “l e bi omasse, i n par t i col ar e quel l e di or i gi ne agr o-f or est ale, r appr esent ano per la r egi one pugl i a una del l e opzi oni pi ù concr et e i n t er mi ni di pot enzi al e ener get i co e di svi l uppo t ecnol ogi co e, i n aggi unt a, pot r ebber o cont r i bui r e fat t i vament e al r i l anci o del l e at t i vi t à agr i col e, f or est al i e zoot ecn i che”. m a a f i an co del set t or e agr o-f or est al e va consi der at o quel l o col l egat o del set t or e agr oal i men t ar e. la val or i zzazi on e a f i n i en er get i ci di quest i r esi dui , car at t er i zzat i da l i vel l i di con t ami n azi on e bassi o n ul l i , per ò, come di cevamo, è an cor a un a pot en zi al i t à. ci r ca i l 55% del l a pot en za i n st al l at a è i n f at t i al n or d, dove son o l a lombar di a - che è anche l a r egi one con i l maggi or numer o di i mpi ant i , pi ù di 160 - e l ’emi l i a romagn a a cr escer e coi r i t mi pi ù ser r at i , r i spet t i vamen t e + 65 e + 52 m W. a n che l a pugl i a, che r aggi un ge poco pi ù del 9% del l a pot en za n azi o-

nale, è i n cr esci t a con un +21% . secondo gli ult i mi dat i del l ’assessor at o al l ’ambi en t e del l a regi on e gl i i mpi ant i esi st ent i , ad oggi , sono 32: 11 i n pr ovi nci a di Bar i , 3 nel l a Bat a Br i ndi si e a F oggi a, 4 a lecce e 8 a tar ant o. tr a i pr i nci pal i , quel l o di m onopol i , ci r ca 10 m We, che br uci a ol i veget al i e, i n par t e, bi omasse soli de, quello di m olfet t a, dove da giugno 2010 è oper at iva una cent r ale elet t r ica che con suma 60mi l a t on n el l at e di bi omasse l i qui de per 30 m W e quel l o di m odugno, dove è st at o r eal i zzat o un i mpi an t o da 10mi l a K W, che dovr ebbe br uci ar e 90mi l a t onnel l at e al l ’anno di bi omasse e combust i bi l i da r i f i ut i (cd r). u n a pr oduzi on e complessi va, secondo gli ult i mi dat i di sponi bi li r elat ivi al 2011, di 1.414 gWh, diviso t r a biogas, biomasse l i qui de, sol i de e r i f i ut i . sul l e pot en zi al i t à ener get i che di bi omasse, i n par t i colar e dei r esi dui agr i col i i n pugl i a, si è sof f er mat o an che un o st udi o dell’uni ver si t à di Bar i : i l set t or e agr i colo della puglia, sar ebbe in gr ado di for nir e un significat ivo con t en ut o en er get i co, par i a 388mi l a t ep (t on n el l at e equi val en t i di pet r ol i o), con un a pot en za i nst al l abi l e di 72 m W. l’ener gi a el et t r i ca che pot r ebber o pr odur r e è st at a st i mat a i n 539mi l a m wh l ’anno. dal l o st esso st udi o r i sul t a che l e pr ovi n ce con maggi or e den si t à del r esi duo agr i col o, coer en t emen t e con l a r el at i va est en si on e di col t ur e agr i cole, sono quelle di F oggi a e tar ant o. una cur i osi t à: sul f r ont e del pot enzi al e ener get i co dei r esi dui , l e di spon i bi l i t à maggi or i pr oven gon o dal l e vi t i , che sono i l 59% del dat o compl essi vo da bi omasse ar bor ee. una gr ande oppor t uni t à per l e

azi ende agr o-zoot ecni che, i n cer ca di for me di ver si f i cat e di r eddi t o. m a non mancano l e pol emi che da par t e di gr uppi di opi ni one e ambi ent al i st i . le quest i oni sono var i e: dubbi sul l a f i l i er a non sempr e cor t a, sul mat er i al e ut i l i zzat o come combust i bi l e, che si t eme possa esser e un r i f i ut o “t al qual e” e non l a f r azi one or gani ca, sul l e emi ssi oni i n at mosf er a e i possi bi li cat t i vi odor i . ti mor i che, spi egan o dal l a regi on e, an dr ebber o, comun que adeguat amen t e soppesat i , e i var i pr ocedi men t i aut or i zzat i vi , v I a e aI a dove si ano pr evi st i , gi à lo pr evedono. e la pugli a, gi à “r egi na i ncont r ast at a” i n I t al i a per pot en za i n st al l at a di en er gi a da i mpi ant i f ot ovol t ai ci ed eol i ci , pot r ebbe r i sol ver e i l di ssi di o t r a l e esi gen ze di t ut el a di pr oduzi on i agr oaliment ar i t ipiche e la r iconver sione delle colt i vazi oni agr i col e non pi ù r emuner at i ve, dal set t or e del f ood (l e der r at e al i men t ar i ) a quel l o del no f ood (speci e ar bor ee col t i vat e, appunt o, per l o sf r ut t amen t o en er get i co). l’el abor azi on e del l a banca dat i del l e bi omasse i n pugl i a, da par t e del l ’uni ver si t à, ha consent i t o di i ndi vi duar e i t er r i t or i del l a r egi on e dove pi ù pr of i cuo sar ebbe r i conver t i r e l e col t ur e, si a pur e seguendo una r ot azi one st agi onale, a fi ni ener get i ci . le st i me par l an o di 75 i mpi an t i pot en zi al men t e r eal i zzabi l i , 60 dei qual i nel f oggi ano. I l segr et o? F ar e i n modo che i mpi ant i per l a pr oduzi one di ener gi a si ano di pi ccol a t agl i a e aut osuf f i ci en t i , ci oè vi ci n o ai campi di colt i vazi one, secondo i l pr i nci pi o della fi l i er a cor t a. Guglielmina Logroscino


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Bari-Palese, 34mila passeggeri in due mesi Il 19 luglIo scorso e’ stato Inaugurato Il collegamento In treno per l’aeroporto. corse garantI te tuttI I gIornI tra le 5 e le 23.30 con un Intervallo dI 40 mInutI

La sala operativa di Ferrotramviaria Spa

“sar à come aver e l’aer opor t o sot t o casa”. una fr ase che sembr ava t r adir e il suono di un mer o annuncio nel lont ano 2009 e invece è un sogno divent at o r ealt à che, di fat t o, pr oiet t a Bar i nel nover o delle gr andi cit t à eur opee. e’ il collegament o in t r eno, fir mat o Fer r ot r amviar ia, che unisce la st azione fer r oviar ia nella cent r ale piazza aldo mor o, con l’aer opor t o “Kar ol Wojt yla” di Bar i palese, passando per alt r i sei comuni del nor d-bar ese: Bit ont o, ter lizzi, cor at o, ruvo, andr ia, Bar let t a. I n appena 14 minut i si viaggia da un capo all’alt r o del capoluogo pugliese, bypssando il t r affico cit t adino. meno di quant o si impieghi per cor r endo lo st esso t r agit t o in aut o o in aut obus, con t empi non infer ior i ai 30-40 minut i. I naugur at o il 19 luglio scor so, in meno di due mesi si è r egist r at o un ver o boom di passegger i - t r a pendolar i, t ur ist i it aliani e st r anier i: cir ca 34 mila. e se fino a fine agost o i moviment i er ano concent r at i per lo più sul t r agit t o Bar i-aer opor t o, con fer mat e nelle st azioni dell’ar ea met r opolit ana, c’è st at o un ver o picco di viaggiat or i nel mese di set t embr e sulla t r at t a aer opor t o-Bar let t a. cor se con t r eni da 230 post i, gar ant it e t ut t i i gior ni t r a le 5 e le 23.30 con un int er vallo di 40 minut i. la novit à si è t r adot t a in un’ult er ior e boccat a di ossigeno per il t ur ismo pugliese: sono st at i infat t i t ant issimi gli st r anier i - in par t icolar modo t edeschi, inglesi, ma anche giapponesi - che, una volt a at t er r at i a Bar i, si sono r ivolt i all’info-point di F er r ot r amviar ia per aver e infor mazioni su come pr oseguir e per il salent o o il gar gano. scopr endo la comodit à di pot er compr ar e i bigliet t i dir et t ament e

pr esso l’aer oscalo, non solo per i t r eni di Fer r ot r amviar ia (quest i acquist abili anche online sul sit o di aer opor t i di puglia), ma anche per quelli di tr enit alia. e, alt r a novit à, ent r o met à ot t obr e i passegger i avr anno un’oppor t unit à in più: pot r anno spost ar si dall’aer oscalo a lecce o a F oggia acquist ando non due ma un unico t icket di viaggio. l’accor do con tr enit alia c’è già. “st iamo lavor ando anche con Fer r ovie del gar gano e Fer r ovie sud-est spiega l’ing. massimo n it t i, dir et t or e gener ale tr aspor t o di Fer r ot r amviar ia s.p.a. - per ché ent r o l’est at e pr ossima il ser vizio per i viaggiat or i sia est eso su t ut t a la r et e fer r oviar ia r egionale”. l’oper a, di sicur o t r a le più impor t ant i e st r at egiche dal punt o di vist a infr ast r ut t ur ale e t r aspor t ist ico per la puglia, ha vist o le pr ime luci nel maggio 2009, anno della cant ier izzazione dei lavor i affidat i dalla regione puglia a Fer r ot r amviar ia. I l pr oget t o ha vist o la r ealizzazione di un passant e fer r oviar io, una “br et ella” che consent e all’aer opor t o di esser e accessibile non solo da Bar i ma anche dai cent r i già ser vit i dalle Fer r ovie del n or d Bar ese e collegat o con il sud e nor d della r egione gr azie al sist ema di int er connessione con ret e Fer r oviar ia I t aliana nelle due st azioni di Bar i e Bar let t a. I l t r at t o di fer r ovia è lungo cir ca 7,7 km, a doppio binar io t r a Fesca-san gir olamo e l’uscit a Bit ont o-sant o spir it o, sviluppat o pr evalent ement e in galler ia, con un minimo impat t o sul t er r it or io. sono st at e aggiunt e anche due nuove fer mat e: “eur opa”, nel quar t ier e san paolo - con inevit abili vant aggi per l’ut enza legat a alla pr esenza di insediament i milit ar i e civili come l’aer onaut ica mi-

lit ar e e la cit t adella della guar dia di Finanza - e “aer ost azione”, all’int er no dello scalo di palese, dir et t ament e connessa at t r aver so un t unnel all’ar ea “ar r ivi”. I l pr oget t o è cost at o poco meno di 82 milioni di eur o t r a fondi nazionali e comunit ar i, di cui cir ca 52 per oper e civili, ar mament o e t r azione elet t r ica, 13 milioni per impiant i di segnalament o e sicur ezza fer r oviar ia e alt r i 17 milioni per spese t ecniche, collaudi, espr opr iazioni. “I l t r eno che ent r a in aer opor t o è un’oper a st r aor dinar ia. la r ispost a della gent e è st at a posit iva - affer ma l’ing. massimo n it t i, dir et t or e gener ale tr aspor t o di Fer r ot r amviar ia s.p.a. - e all’insegna di un ent usiasmo che dimost r a come la novit à fosse t ant o at t esa. l’inizio è molt o confor t ant e - aggiunge - e ci spr ona a punt ar e ancor a più decisament e all’int er connessione fer r oviar ia che consent ir à ad un bacino di ut enza ancor a più ampio di usufr uir e di quest a fondament ale infr ast r ut t ur a”. e int er modalit à e int er oper abilit à sono, infat t i, le par ole chiave dello sviluppo dei t r aspor t i in puglia. una volt a complet at i gli int er vent i di int er connessione con rFI nelle st azioni di Bar i con il “n odo fer r oviar io” e Bar let t a nell’ambit o del cosiddet t o “gr ande pr oget t o” sulla t r at t a cor at o-Bar let t a (sono st at i già appalt at i i lavor i di int er r ament o dei binar i nell’abit at o di andr ia), l’aer opor t o sar à accessibile, senza cambi di t r eno, da t ut t e le cit t à della puglia, divent ando hub di r ifer iment o di t ut t o il sud I t alia. “cont iamo di pot er complet ar e le oper e - assicur a l’ing. n it t i - ent r o il 2017”. Anna De Feo


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Aeroporti, cresce il traffico internazionale I tan tI n uovI co llegamen tI , mo ltI an ch e lo W co st, con n et ton o BarI e BrI n dI sI con tut te le pI u’ I mpo rtan tI destI n az I on I n az I on alI e I n tern az I on alI n el mese di a gost o di mi n ui scon o l egger men t e i passegger i i n ar r i vo e i n par t en za dagl i aer opor t i di B a r i e B r i n di si , ma a umen t a n o i pa ssegger i sulle li nee i nt er nazi onali . tendenza quest a che r i specchi a l ’an damen t o del 2013 si n o ad or a, con f er ma n do l a voca zi on e i n t er n a zi on a l e di en t r ambi gl i scal i pugl i esi . I pr i mi dat i di f f usi da a er opor t i di pugl i a , con r i f er i men t o i n pa r t i colar e ai mesi est i vi conf er mano una sost anzi ale t en ut a del t r af f i co aer eo r i spet t o al l ’an n o scor so e l a con t r azi on e del t r af f i co che st a i n t er essan do t ut t i gl i aer opor t i i t al i an i l egat a al l a cr i si gen er a l e. n el mese di a gost o i pa ssegger i i n a r r i vo e pa r t en za da gl i a er opor t i di Ba r i e Br i n di si son o st a t i compl essi va men t e 590.920, con un a f l essi on e del 2,6 % r i spet t o al l o st esso mese del 2012 qua n do i l t ot a l e si a t t est ò a 607.130 un i t à . ri spet t o al l ’i ni zi o del 2013, quando si r egi st r ava un -12% su en t r ambi gl i scal i , c’è st at a dun que un a r i pr esa . I l n umer o dei pa ssegger i di l i n ea i n t er n a zi on a l e a d a gost o è a umen t a t o del 12,5% su Ba r i e del 13,7% su Br i n di si r i spet t o a l l o st esso per i odo del 2012. compl essi va men t e da l l ’i n i zi o del 2013 sul K ar ol Woj t yl a di Bar i , i l t r af f i co i n t er n a zi on a l e è a umen t a t o del 9,3% r i spet t o a l l’anno pr ecedent e. “un r i sult at o - fanno saper e da a er opor t i di pugl i a - ot t en ut o gr a zi e a l l ’i n cr e-

L’aeroporto di Bari

men t o del l ’of f er t a sopr at t ut t o n el per i odo est i vo t r a cui spi ccano i mpor t ant i novi t à come i col l egamen t i con Bar cel l on a, cl uj, m osca, par i gi , v ar savi a , m i k on os, sa n t or i n i , z a n t e, cor f ù, ol t r e a l r addoppi o del l e f r equenze per m onaco e ri ga”. I n cal o del 9,6% l a l i n ea n azi on al e e i l t r af f i co char t er i n t er n azi on al e che r egi st r a un -32,9% . m assi cci a f l essi on e pr ovocat a dal l a can cel l azi on e di mol t e ca t en e cha r t er che si n o a l l o scor so a n n o avevan o por t at o i n pugl i a i cr oci er i st i spagn ol i i n par t en za dal por t o di Bar i , e dal l a can cel l azi on e di t ut t i i vol i char t er gi à pr ogr ammat i per shar m e m a r sa a l a m a ca usa del l e t en si on i i n egi t t o. compl essi vamen t e ar r i vi e par t en ze a Bar i , al 31 agost o 2013 sono di mi nui t i del 5,8 % r i spet t o allo st esso per i odo del l o scor so a n n o. a n che per l o scal o br i n di si n o i l t r af f i co di l i n ea i n t er n azi on al e nei pr i mi ot t o mesi è cr esci ut o del 3,2% . ancor pi ù accen t uat a l a cr esci t a del t r af f i co char t er i n t er n a zi on a l e +42,7% . m er i t o del f a t t o che a i vol i est i vi del si è aggi unt o un nuovo collegament o set t i ma n a l e da B r i n di si per st occa r da del l a ger ma n w i n gs e l a ca t en a cha r t er (un di ci r ot a zi on i si n o a t ut t o set t embr e) con tel a vi v. o per azi on e svol t a con successo i n pr i maver a con l e pr i n ci pal i ci t t à a ust r i a che. d i f a t t o quest i i n cr emen t i bi lanci ano i n par t e i l calo dei passegger i di li nea na-

zi onale. l’i ncr ement o di passegger i st r ani er i è ovvi a men t e l ega t o a i f l ussi t ur i st i ci . la pugl i a si con f er ma un a met a ambi t a per l e vacan ze, pi ù f aci l men t e r a ggi un gi bi l e oggi r i spet t o a l pa ssa t o. “I t an t i n uovi col l egamen t i , mol t i an che l ow cost che con n et t on o l a pugl i a con t ut t e l e pi ù i mpor t ant i dest i nazi oni nazi onali e i nt er nazi onali e con gl i hub eur opei - i n si st on o da a er opor t i di pugl i a - hanno gi ocat o un r uolo fondament ale. Q uest o si gn i f i ca con t r i bui r e a dest a gi on a l i zza r e i f l ussi , per met t en do a t an t i ssi mi t ur i st i di r aggi un ger e comodamen t e, n on sol o d’est at e, l e n ost r e pr i n ci pal i l ocal i t à”. “l’ar r i vo del l e compagn i e l ow cost i n pugl i a - aggi un ge l a soci et à - è st at o det er mi n an t e per per met t er e al br an d pugl i a di f ar si con oscer e a ppr ezza r e a n che su mer ca t i i n t er n azi on al i . I l si st ema del t ur si mo, e del l e i mpr ese e i sempl i ci ci t t adi n i han n o t r at t o van t aggi o da l l a di spon i bi l i t à di un n umer o così a l t o di collegament i ”. si t r at t a di un segment o di t r affi co la cui i nci denza sfi or a i l 50% r i spet t o al dat o compl essi vo del t r a spor t a t o, i n l i n ea con i da t i del l ’aer opor t ual i t à i t al i an a. per quan t o r i guar da i l r i n n ovo del con t r a t t o con l a rya n a i r a ccompa gn a t a da l l e opi n i on i con t r a st a n t i i n t or n o a i 12 mi l i on i di eur o con t r i but i per cepi t i dal l a regi on e pugl i a a l l ’a n n o, ogn i deci si on e r est a n el l e ma n i


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del gover no r egi onale. la di r ezi one della compa gn i a r i ba di sce che si t r a t t a “di un a ccor do per i n cr emen t ar e i l t r af f i co passegger i e n on i l n umer o di t ur i st i che ha per messo di t r a spor t a r e mi l i on i di pa ssegger i ”. le n uove n or me del l ’ue sugl i ai ut i di st at o i n mat er i a di t r aspor t o aer eo che si appli cher anno a t ut t i gli scal i con t r af f i co super i or e ai 250mi l a passegger i l’anno, i nf luenzer anno non poco l’at t i vi t à degl i scal i l egat i a doppi o f i l o al l e of f er t e l ow cost . per gl i en t i l ocal i sar à pi ù di f f i ci l e sost en er e gl i aer opor t i e i vet t or i . I n pr at i ca gl i i n t er ven t i sa r a n n o subor di n a t i a l l a ver i f i ca di ef f et t i ve esi gen ze f un zi on a l i e a l mi gl i or a men t o del l e con di zi on i di accessi bi l i t à al t er r i t or i o. e quest o an che per quel che r i guar da l a coper t ur a di cost i l egat i al l a gest i on e oper a t i va del l e a t t i vi t à a er opor t ua l i . la pugl i a pun t a pot en zi a r e ul t er i or men t e i suoi a er opor t i cr eando una r et e aer opor t uale in cui ogni scal o abbi a i l suo r uol o. n on man can o l e di f f i col t à. la soci et à che gest i sce gl i aer opor t i pugl i esi sper a che al momen t o del l i cen zi amen t o del pi a n o n a zi on a l e degl i a er opor t i , l o sca l o bar ese si a i n ser i t o n el l ’el en co degl i aer opor t i st r at egi ci da cui al momen t o è an cor a escl uso n on ost an t e i l i vel l i di eccel l en za sul pi an o i n f r ast r ut t ur al e e i n t er modal e con i n uovi col l ega men t i f er r ovi a r i che por t a n o i pa ssegger i di r et t amen t e i n aer opor t o. rest an o i n cer t e l e pr ospet t i ve per gl i aer opor t i di F oggi a e gr ot t agli e. per i l gi no li sa la r egi one ha appr ovat o lo st anziament o per l’allungament o della pist a per consent i r e l’at t er r aggi o e i l decollo di aer ei pi ù gr a n di , pot en zi a r e i col l ega men t i n a zi on al i , r egi on al i e i char t er ut i l i al pol o t ur i st i co del gar gan o. l’a r l ot t a di gr ot t agl i e pot r ebbe di ven t a r e un o sca l o pr eva l en t emen t e mer ci . “una f unzi one - f anno saper e dalla soci et à - legat a all’i mpor t anza dello scalo nell’ambi t o dei pr oget t i di a l en i a per l a pr oduzi on e del l e f usol i er e del n uovo Boei n g 787”. pr evi st a an che un ’at t i vi t à di l i n ea ver so i pr i n ci pal i hub i t al i an i . Donatella Azzone

L’aeroporto “Gino Lisa” di Foggia

L’aeroporto di Brindisi


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Le Ferrovie Sud-Est restano allo Stato la regIone puglIa ha decI so dI non esercI tare l’opzIone oFFerta per acQuI sIre la socIeta’ dI trasportI. non mancano, Intanto, I proBlemI sul tavolo dell’ad FIorIllo le F er r ovi e sud-est r est ano al l o st at o, l a r egi one pugl i a non l e acqui si r à. la gi unt a v endol a ha deci so di non eser ci t ar e l’opzi one offer t a dal decr et o del 2012. o vver o acqui si r e l a soci et à di t r aspor t i i n cambi o di un i n cen t i vo da 20 mi l i on i di eur o cache e al t r i 100 da r ecuper ar e dai f ondi eur opei , sempr e i n f avor e del l a r egi on e. d al l ’esame dei cont i , per ò, l’oper azi one è st at a r i t enut a “un salt o nel bui o”. anche per ché, f anno not ar e dal l ’assessor at o ai t r aspor t i , l a soci et à non ha of f er t o l a r i chi est a col l abor azi on e per l ’esame appr of on di t o dei bi l an ci con l a n ew di l i gen ce. ri sul t at o l e sud est r est an o sal damen t e n el l e man i del l o st at o t an t o che, r ecen t emen t e, i n assen za di un i n t esa con l a r egi on e, è st at o con f er mat o al suo post o l’amminist r at or e delegat o luigi F ior illo. n on sono poche, per ò, l e gr ane sul t avol o del l ’ad. a par t i r e dal pr esunt o buco di bi lanci o. una par t i t a da 150200 mi li oni di eur o secondo st i me appr ossi mat i ve. per al t r o sul l e f i nanze del l e sud est s’è abbat t ut a un ’al t r a bat ost a. I l con si gl i o di st at o, i n f at t i , ha eman at o i l ver det t o f i n al e del l un go con t en zi oso con l a regi one pugl i a i n mer i t o agl i adeguament i t ar i ffar i legat i all’I st at . aument i non r i conosci ut i si no a t ut t o i l 2008 e ci ononost ant e i nser i t i i n bi l anci o dal l e sud est per una somma par i a 120 mi lioni di eur o. I giudici, per ò, hanno r idimensionat o la r ichiest a e fissat o in 40 milioni l’impor t o da scuci r e a car i co del l a regi on e pugl i a. sul pun t o l ’i n t esa, in via di definizione, pr evede che la cifr a sar à spal mat a i n pi ù anni anche at t r aver so compensazi oni nel cont r at t o di ser vi zi o. I nt ant o l a soci et à, una delle pi ù gr andi e ant i che d’I t ali a, cont i nua ad i n vest i r e. gr azi e ai f on di eur opei son o par t i t e oper e i n f r ast r ut t ur al i per ol t r e 500 mi l i on i di eur o. n ell’ar ea salent i na è i n cor so la sost i t uzi one dei bi nar i con r ot ai e pi ù gr osse, di ul t i ma gener azi on e. I l avor i sar an n o ul t i mat i en t r o l a f i n e di quest ’an n o e gar an t i r an n o l a messa i n eser ci zi o dei t r en i a t r 2020 pesa, acqui si t i si n dal 2009. sempr e nel leccese st a nascendo la cabi na uni ca di gest i one del l e t r at t e che aument er à l a si cur ezza, l a r egol ar i t à del ser vi zi o assi cur an do un con f or t super i or e. su Bar i , i nvece, si st a el et t r i f i cando l a t r at t a Bar i t ar an t o (150 k m) e per f ezi on an do l ’acqui st o di ci nque el et t r ot r eni dopo che i l pr i mo ba n do di ga r a è st at o bocci a t o dal t a r . I l t ut t o ment r e la magist r at ur a ha infilat o il naso sulla gest i on e del l a soci et à. due l e i n chi est e aper t e, un a sul l ’acqui st o di t r en i el et t r i ci per un a l i n ea n on adeguat a. e l’alt r a avvi at a dopo una segnalazi one dell’agenzi a delle ent r at e, sull’acqui st o dalla ger mani a di vent i ci nque car r ozze si l ber l i ng, r i st r ut t ur at e dalla di t t a gr edelj di z agabr i a. secondo gli i n qui r en t i , coor di n at i da l l a pm del l a pr ocur a di Bar i, I sabella ginefr a, i ver t ici societ ar i sar ebber o r esponsabili di una compr avendit a poco chiar a. la f at t ur a f i nale dei t r eni , t r a acqui si zi one e r i st r ut t ur azi one, ammont ava a 22,5 mi l i oni di eur o. m a secon do l a st i ma del n ucl eo di pol i zi a t r i but ar i a della guar di a di f i nanza, la ci f r a r eale sar ebbe dovut a esser e di 19,5 mi l i oni . di qui l ’i pot esi di aver “gonfiat o” le fat t ur e, per int ascar e indebit ament e i t r e mi l i oni di f ondi pubbl i ci . ci nque gl i avvi si di

gar anzi a not i fi cat i ad alt r et t ant i funzi onar i delle F er r ovi e sud est , t r a i qual i l ’ammi n i st r at or e un i co, lui gi F i or i l l o. d opo aver acqui si t o document i e sequest r at o i comput er , a f ebbr ai o scor so l a guar di a di f i n an za è t or n at a n egl i uf f i ci a caccia di alt r e car t e. I nt ant o i t r eni sono fer mi, quindi i nut i l i zzat i , i n at t esa che si f acci a chi ar ezza sul l a vi cenda. ma da ambi ent i vi ci ni ai ver t i ci delle sudest si r i badi sce “ser eni t à”. I l management , spi ega l a f ont e che chi ede l ’anoni mat o, at t ende con ser eni t à lo svi luppo dell’i nchi est a. sui cont i , i nvece, si

“esclude l’i pot esi di un di ssest o f i nanzi ar i o”. I l bi l an ci o, secon do l a soci et à, è i n or di n e ed è st at o cer t i f i cat o dal soci o un i co, i l m i n i st er o dei t r aspor t i . I nolt r e si sot t oli nea i l mi gli or ament o degli st andar d di qual i t à del l a r et e che copr e 473 k m di l i n ea da Bar i a gagl i an o del capo, passan o da 4 pr ovi nce. a conf er ma della t esi l’aument o dei passegger i che negli ult i mi anni ha segnat o un r ecor d, +15% . ci r ca ci nque mi l i oni di cl i ent i sui t r eni e 11 mi l i oni per l e aut ol i nee. Francesco Iato


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Ferrovie Appulo Lucane, l’inizio della svolta Il presIdente matteo colamussI: aBBIamo rImesso al centro della mI ssIon azIendale le esIgenze deI nostrI clIentI, mIglIorando la QualI ta’ deI servIzI oFFertI

Gli autobus delle Ferrovie Appulo Lucane

una svolt a in cinque anni. da cener ent ola “indebit at a” e cadent e t r a le agenzie di t r aspor t o r egionali a modello da seguir e or mai pr oiet t at o nel fut ur o e immer so nelle difficili sfide della mobilit à r egionale. e’ il piccolo gr ande mir acolo delle Fal, le fer r ovie appulo lucane. un’azienda in cr escit a con bilanci sani, l’ut ile è di 2,2 milioni di eur o nel 2012 e una gest ione “illuminat a”, al passo coi t empi. le F al copr ono due r egioni, puglia e Basilicat a con olt r e 200 k m di linee fer r oviar ie e 600 dipendent i dir et t i con un cent inaio di lavor at or i indir et t i. o lt r e 100 i t r eni gior nalier i con cir ca cinque milioni di passegger i all’anno. a capo dell’azienda il giovane mat t eo colamussi, in sella dal 2007 nel quar t ier gener ale delle fer r ovie a Bar i. “I n quest o per iodo sono cambiat e t ant e cose”, r accont a a Fax il numer o uno delle Fal. I n pr imo luogo abbiamo r imesso al cent r o della mission aziendale le esigenze dei nost r i client i, miglior ando cer t ament e la qualit à dei ser vizi offer t i e ist it uendo con i nost r i ut ent i un canale dir et t o di comunicazione at t r aver so l’int r oduzione di un ser vizio relazioni con il pubblico, olt r e che ad una pr esenza cost ant e e quot idiana su Facebook. cr edo che siamo gli unici in puglia ad esser e così at t ivi sui social net wor k, il che ci consent e di for nir e infor mazioni e r accoglier e comment i e sugger iment i in t empo r eale. È impor t ant e sot t olinear e che negli ult imi cinque anni la nost r a societ à ha avut o la capacit à di int er cet t ar e olt r e 300 milioni di eur o di finanziament i che abbiamo dest inat o ad invest iment i sul mat er iale r ot abile e infr ast r ut t ur ale per r idur r e un not evole gap sia sui ser vizi sia sulla sicur ezza”. a pr oposit o di invest iment i, ce li vuole illust r ar e? I nnanzi t ut t o abbiamo acquist at o 17 nuovi t r eni, di cui 11 per la t r at t a pugliese. o t t o sono già in eser cizio

e alt r i t r e lo sar anno ent r o novembr e. sulla t r at t a lucana, invece, abbiamo acquist at i sei nuovi t r eni. un’alt r a piccola r ivoluzione l’abbiamo messa a segno sul par co aut obus. I n Basilicat a abbiamo r innovat o il 70% della flot t a e il 50% in puglia. l’azienda s’è poi concent r at a sulla r ist r ut t ur azione delle st azioni in puglia. l’int er o pr ogr amma di invest iment i t er miner à col r innovo della nost r a st azione di Bar i cent r ale ent r o fine anno. I nt ant o, per ò, abbiamo aper t o t r e impor t ant issimi cant ier i: la genzano-o ppido, la mat er a-v enusio e la piet r agalla-s. n icola. n ell’ot t ica degli invest iment i infr ast r ut t ur ali sono in pubblicazione gar e d’appalt o per l’int er r ament o della st azione di modugno, per la r ealizzazione di una nuova officina fer r oviar ia pr esso il deposit o di Bar i-scalo, per la r ecinzione del t r acciat o fer r oviar io alt amur a-palo del colle. Q uest ’ult ima oper a ci consent ir à di met t er e in sicur ezza il t r acciat o e di aument ar e la velocit à. e, ancor a, è in fase di aggiudicazione il pr imo lot t o per la r ealizzazione della met r opolit ana di super ficie della cit t à di pot enza. un alt r o int er vent o st r at egico che pr evede l’eliminazione di quat t r o passaggi a livello favor endo così la cir colazione aut omobilist ica. Finalment e, poi, dopo 15 anni, da qualche gior no sono r ipr esi i lavor i della t r at t a met r opolit ana Bar i-Bit r it t o r ecent ement e inaugur at i dal gover nat or e v endola. si t r at t a di un cant ier e abbandonat o per t r oppo t empo che sar à uno st r ument o at t o a miglior ar e la qualit à della sost enibilit à e della vivibilit à delle per ifer ie della cit t à di Bar i. per ot t obr e pr ossimo, invece, è pr evist a l’inaugur azione di un ascensor e che collegher à la nost r a st azione di Bar i cent r ale con la sot t ost ant e st azione della F er r ot r anviar ia. uno snodo cr uciale che facilit er à il collegament o con l’aer opor t o

di Bar i e quello con l’impiant o ctc per la sicur ezza. e’ un nuovo macchinar io aut omat ico in gr ado di cont r ollar e e r ender e più sicur a la r et e fer r oviar ia Bar imat er a. n ell’ambit o di quest i cant ier i, poi, abbiamo pr est at o gr ande at t enzione agli ambient i di lavor o, olt r e la met à di quest i è st at o r isanat o e r eso compat ibile con le esigenze e la difesa dei nost r i dipendent i. t ut t o quest o bast er à a super ar e il sovr af f ollament o delle linee? cer t ament e no, si t r at t a di un nodo st r ut t ur ale. Bast a dir e che i nost r i ser vizi r egist r ano punt e di sovr affollament o dal 40 ad olt r e il 300% il che significa che la domanda super a ancor a di molt o l’offer t a. per quest o abbiamo r ichiest o alla regione puglia ult er ior i invest iment i per pot er r isolver e definit ivament e il pr oblema. tut t avia con l’ent r at a in funzione dei nuovi t r eni abbiamo miglior at o in manier a sost anziale i ser vizi offer t i. o ggi sui nost r i t r eni è possibile far e un viaggio confor t evole ascolt ando musica e por t ar si diet r o anche la biciclet t a. Ma a fr ont e di quest e novit à vi siet e r it r ovat i con una “st angat a” sui bigliet t i piovut i dalla regione puglia? pur t r oppo è un aument o necessar io che ci consent e di copr ir e par zialment e l’aument o dei cost i di gest ione degli ult imi anni, in par t icolar e quello del gasolio. ci t engo a r ibadir e che l’aument o r iguar da t ut t e le societ à di t r aspor t o pubblico ur bano e int er ur bano e che quest o impegna la nost r a azienda ancor a di più a miglior ar e i ser vizi offer t i e a combat t er e maggior ment e il fenomeno dell’evasione.

seg ue a pa g i n a 92


92 su quest o aspet t o avet e messo in campo cont r omisur e? dir ei che ci r it eniamo all’avanguar dia. n ell’eser cizio fer r oviar io st iamo inst allando il cosiddet t o cont r ollo at t r aver so i t or nelli, sia in uscit a sia in ent r at a. e’ un gr osso invest iment o, ma che r it eniamo necessar io e decisivo per miglior ar e la gest ione complessiva dell’azienda. mi r endo cont o che i client i pot r anno r iscont r ar e qualche disagio, ma ci augur iamo che sia solo moment aneo. I n fondo è un’innovazione che t or ner à ut ile a t ut t i. Bast i pensar e che consent ir à di r idur r e par zialment e il fenomeno dei mancat i pagament i. e noi cont iamo a br eve di debellar e complet ament e il fenomeno. aspet t iamo solo che la novit à ent r i a r egime nel sist ema at t r aver so l’inst allazione in t ut t e le st azioni dei t or nelli. d iver si ut en t i si lamen t an o per ché, sost en gon o, è dif f icile pagar e il bigliet t o, ci sono t r oppi ost acoli dur ant e le oper azioni. cr edo sia una cr it ica infondat a. I n quest i anni abbiamo inst allat o bigliet t er ie aut omat iche in t ut t e le st azioni. siamo st at i la pr ima azienda pubblica pugliese ad avviar e la bigliet t azione online. e non è finit a qui, nei pr ossimi mesi lavor er emo per la int r oduzione delle t esser e r icar icabili olt r e ad una for ma di bigliet t o unico, che andr à in vigor e ent r o il pr ossimo ot t obr e, t r a la nost r a azienda e la Fer r ot r amviar ia. per esempio chi par t ir à da andr ia pot r à r aggiunger e mat er a con lo st esso bigliet t o. I nsomma si t r at t a di misur e, cor r et t ivi e r ecent i sviluppi del sist ema locale che ci vedono in pr ima linea. lo st esso sist ema di bigliet t azione unica, ad esempio, è uno dei punt i chiavi del piano r egionale dei t r aspor t i. n onost ant e t ut t o, però, molt i pendolari cont inuano a lament arsi delle fal… n on ho la pr esunzione di pensar e di aver r isolt o t ut t i i pr oblemi er edit at i cinque anni fa, ma sono convint o di aver int r apr eso la st r ada giust a. I nfat t i dimost r iamo che un’azienda pubblica può esser e r isanat a dal punt o di vist a cont abile e cont empor aneament e r ilanciat a con l’impegno di t ut t e le par t i in campo, ovver o management , ist it uzioni, dipendent i. I n quest o senso devo r ingr aziar e t ut t i per quant o st anno facendo e per aver cr edut o e condiviso una st r at egia di r ilancio. agli ut ent i chiedo pazienza e collabor azione, la st essa che ci hanno for nit o in quest i anni segnalandoci pr ont ament e disguidi, sugger iment i, cr it iche. n oi li accet t iamo ben volent ier i, convint i come siamo di pot er far e di più per miglior ar e la mobilit à e il t r aspor t o pubblico locale. I n molt i, anche dall’eur opa, ci chiedono un cambio di passo, un cambiament o di ment alit à. l’uso dei mezzi pubblici, la diffusione delle due r uot e, anche a bor do dei t r eni, devono esser e obiet t ivi decisivi per miglior ar e la qualit à della vit a nelle cit t à met r opolit ane, per r idur r e lo smog, per far diminuir e gli incident i e per , al cont empo, assicur ar e in pieno il dir it t o alla mobilit à che è sancit o nella car t a cost it uzionale. q ual è il pr ossimo obiet t ivo che int ende per seguir e? n on ho gr andi sogni o pr oget t i mir abolant i, a me piace st ar e coi piedi per t er r a. I l sogno è quello di far divent ar e le Fal un’azienda nor male ed efficient e. penso che la st r ada int r apr esa sia quella giust a. I n fin dei cont i ho lavor at o sodo per ot t ener e un r ilancio complessivo dell’azienda che er a alla base del mio impegno iniziale. tr a le pr ior it à c’è sicur ament e quella di r ealizzar e il r addoppio della t r at t a Bar i-tor it t o. un pr oget t o finanziat o dal piano per il sud dall’allor a minist r o per gli affar i r egionali raffaele Fit t o. l’oper a ebbe una cor sia pr ivilegiat a vist a l’enor me r icadut a che pot r ebbe dar e al t er r it or io del nor d bar ese. ad oggi, pur t r oppo, il cr onopr ogr amma degli invest iment i non è ancor a oper at ivo e l’oper a non può esser e complet at a. mi augur o che il pr oget t o venga r ipr eso al più pr est o e divent i uno di quelli su cui la regione puglia possa decisament e punt ar e per il fut ur o. Francesco Iato


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Porti pugliesi, una stagione di luci e ombre le dIFFIcolta’ nascono daI tempI dI rIsposta che I portI, sul Fronte InFrastrutturale, sono In grado dI dare alle scelte dI mercato In contInuo mutamento I t empi di cr i si , ma anche di mut ament i sul f r ont e geopoli t i co medi t er r aneo, of f r ono al si st ema por t uale pugli ese nuove oppor t uni t à. m a le di f f i colt à nascono dai t empi di r i spost a che i por t i , i n par t i col ar e sul f r on t e i n f r ast r ut t ur al e, son o i n gr ado di dar e al l e scel t e di mer cat o i n con t i n uo mut ament o. cer t o, i ser vi zi sono f l essi bi l i ma l e i nf r ast r ut t ur e no. una pr emessa necessar i a, comune ai t r e pi ani oper at i vi t r i ennali , per compr ender e numer i , pol i t i che e r i t ar di dei por t i di Bar i , Br i ndi si e tar ant o. B a ri pr i ma l e ombr e, e del r est o, guar dan do i n umer i dei bi l an ci 2013 dobbi amo abi t uar ci al segn o men o. I l -7% dei passegger i r egi st r at o dal por t o di Bar i nei pr i mi ot t o mesi di quest ’anno, r i spet t o al l o st esso per i odo del 2012, per ò, non di ce t ut t o. “I l dat o r i sent e di quello dell’albani a, che f let t e i n modo i mpor t ant e r i spet t o all’anno scor so: -15% ”, spi ega i l segr et ar i o gen er al e del l ’a ut or i t à por t ual e del levan t e, m ar i o sommar i va. “c’è st at a per ò una cr esci t a del l e cr oci er e, i n par t i col ar e dei t r an si t i , del +7% , t ur i st i i n t er n azi on al i che appr odan o sempr e pi ù n umer osi gr azi e al l e n avi sempr e pi ù gr andi ”. maggi or i volumi che non compen san o l a f l essi on e, del gi à accen n at o cal o del t r af f i co ver so l ’a l ban i a, e del mer cat o i n t er n o del l e cr oci er e, che per de i l 13% dei passegger i del baci n o del sud I t al i a che i n i zi an o l a cr oci er a a Bar i . “un si nt omo del l a sof f er enza del l e f ami gl i e, che han n o vi st o r i dot t e l e di spon i bi l i t à - spi ega summar i va - an che se i l quadr o del l e cr oci er e r est a posi t i vo. F r a l e “l uci ”, i l segr et ar i o gener al e sot t ol i nea anche “i l dat o si gni f i cat i vo del m ont en egr o, i n cr esci t a per l o svi l uppo del l o st abi l i men t o ser bo del l a F i at ”, men t r e an cor a “ombr e” per quel che r i guar da i l dat o del l a gr eci a, -8% , i n r i pr esa gr azi e al boom del t ur i smo low cost di agost o (-15% r egi st r at o dur an t e l ’an n o). sul f r on t e del l e mer ci , ambi t o non speci f i co di Bar i , c’è qual che sor pr esa: “pr opr i o per chè si amo un por t o pol i f un zi on al e n on an cor at o ad un a mer ceol ogi a speci f i ca, abbi amo i n t er cet t at o l a doman da del t er r i t or i o, per quel che r i guar da i f er t i l i zzant i , l a soda e i l t r af f i co dei con t ai n er , r egi st r an do un + 10,3% compl essi vo del t r af f i co mer ci . n essun o sci ppo a t a r a n t o per ò: “I l t r a f f i co con t ai n er è del l a m sc che n on l avor ava n el capol uogo i on i co. se abbi a mo sot t r a t t o qual che mi gl i ai o di t i r è st at o a sal er n o e n apol i . si t r at t a di t r af f i co del n ost r o hi n t er l an d che così r i spar mi a i l cost o del t r aspor t o su gomma”. t a ra n t o Q uel l o di tar ant o è un caso a sé: “non può esser e valut at o - spi ega i l pr esi dent e, nomi nat o commi ssar i o st r aor di nar i o per i l avor i ser gi o pr et e - sol o i n consi der azi one della cr i si gener ale. st a vi vendo un a si t ua zi on e pa r t i col ar e che, per così di r e, n e en f at i zza i l segn o men o”. I mot i vi son o sost an zi al men t e due: “I n n an zi t ut t o l ’I l va, che r appr esent ava i l 70% del l a movi ment azi one del por t o di tar ant o. abbi amo comi nci at o ad avver t i r e gl i ef f et t i del sequest r o i n modo pesant e nel l a seconda

Il porto di Bari

met à del 2013. pr i ma l a r i duzi one not evol e del l a pr oduzi one, poi i l bl occo di un mi l i one e 700 t onnel l at e di pr odot t i f i ni t i , che è quasi i l vol ume t ot al e di al t r i por t i i t al i an i . la secon da r agi on e di quest i dat i è l o spost amen t o del l a movi men t azi one della ever gr een sul pi r eo, che ha i nci so r elat i vamen t e n el 2011, ma dal 2012 si è cr i st al l i zzat a”. la scel t a del col osso dei cont ai ner è di pesa da un a ser i e di f at t or i , n on ul t i mo i l r i t ar do delle oper e i nf r ast r ut t ur ali di dr agaggi o, al cent r o del l e at t ual i pol emi che. “Bi sogna consi der ar e l e di f f i col t à con si der evol i di t ar an t o che è

si t o di i nt er esse nazi onal e, ai f i ni del l a boni f i ca”, spi ega pr et e. “o gni at t i vi t à scont a pr ocedur e, ver i f i che e cont r olli maggi or i r i spet t o ai si t i che non l o son o. e poi bi sogn a t en er pr esen t e che i l avor i per quest e i n f r ast r ut t ur e, at t ese da ol t r e di eci anni , sono par t i t i da zer o, dal l a f ase di pr oget t azi on e, vi st o che i l pi an o r egol at or e por t ual e del 2006 n on è an cor a st at o appr ovat o. n on si t r at t ava di bandi r e l a gar a e r eal i zzar e l e oper e, ma si sono dovut e acqui si r e t ut t e le aut or i zzazi oni nelle di ver se f asi del l a pr oget t azi on e. la pi en a ef f i caci a del l ’accor do sot t oscr i t t o al m i ni st er o, che i n-


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di vi duava i n t er ven t i e oper e a car i co del l e par t i , r i sal e ad una anno f a, da r eal i zzar si con apposi t o cr onopr ogr amma per il quale abbiamo chiest o una convocazi one a roma. del l e pol emi che con al cuni poli t i ci , pr et e non par l a, sper a “ser vano a mant en er e al t a l ’at t en zi on e su un a vi cen da i mpor t ant e”, che poi è l a sua “mi ssi one: avvi ar e quant i pi ù cant i er i possi bi li . m a senza t r ascur ar e le at t i vi t à di mar k et i n g, spi ega, di cen dosi ot t i mi st a. “d evo per ò evi den zi ar e -con cl ude - che dal 2001 ad oggi , n essun i n t er ven t o i n f r ast r ut t ur al e n el por t o di tar an t o è st at o r eal i zzat o, men t r e al t r i por t i nascevano dal nulla, come quello di tanger i , e gl i al t r i si sono at t r ezzat i al megl i o. ” B ri n d i si a Br i n di si , n ei pr i mi mesi del 2013, si è r egi st r a un’i nver si one di t endenza per quel che r i guar da i l t r af f i co passegger i : +20,60% . si t r at t a dei passegger i dei t r aghet t i di r et t i i n gr eci a e i n albani a. “da gi ugno, spi ega al do tanzar el l a di r i gent e del l ’aut or i t à por t ual e, c’è una nuova nave che ci col l ega a dur azzo e si aggi unge al l e due gr i mal di che fanno la li nea ravenna-Br i ndi si -cat ani a e st anno r accogl i endo i f r ut t i di una buona campagna pubbl i ci t ar i a. I cr ocer i st i i n vece son o i n cal o pesan t i ssi mo: -84% : “gli appr odi sono di mi nui t i per ché Br i ndi si deva ancor a dar e r i spost e i n quel set t or e si a sul f r on t e i n f r ast r ut t ur al e che del l e i n cen t i vazi oni ”. n essuna concor r enza a Bar i , per ò, assi cur a tanzar el l a: “Br i ndi si è un por t o di t r ansi t o, n on di i mbar co e sbar co e pur aven do met e comuni , come alber obello, ha un’ent r or er r a i n par t e di ver so, quel l o del sal en t o. son o r eal t à che posson o con vi ver e e f ar e si n er gi a”. u n f or t e i n cr ement o si r egi st r a, i nvece nel set t or e bus e cami on: +108% . “la n uova l i n ea raven n a-Br i n di si -cat ani a è un’aut ost r ada del mar e adr i at i co che most r a segn al i di r i pr esa del l a n ost r a econ omi a, men t r e è di nuovo i n cr esci t a anche i l t r affi co dei ti r con la gr eci a. dat i che l asci ano ben sper ar e”. Guglielmina Logroscino

Una veduta del Mar Piccolo di Taranto

Il porto di Brindisi


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Che fine hanno fatto i soldi per la Regionale 8? a dI stanza dI 13 annI Il progetto e’ ancora sulla carta. e adesso c’e’ pure una valutazIone contrarIa della regIone ch e rende Il tutto sempre pIu’ dIFFIcIle

t r edi ci an n i f a, con del i ber a cI pe 155 del 20 di cembr e, si deci deva i l f i nanzi ament o - 60 mi l i ar di di vecchi e l i r e - del l a cost r uzi on e del l a super st r ada t ar an t o-t an gen zi al e sud-t al san o-a vet r an a. la st r ada è an cor a sul l a car t a, se n on per un br eve t r at t o r eali zzat o e aper t o al t r af f i co e un t r on co i n f ase di r eal i zzazi on e, ma con i l avor i bl occat i da t empo. I l pr oget t o - che dal 2010 è i nser i t o n el pi an o regi on al e dei t r aspor t i con i l nome di “regi onal e 8” pr evede 49 chi l omet r i , che cor r on o t r a t r e e ci n que chi l omet r i , par al l el ament e alla esist ent e lit or anea cost ier a, con st r ade di col l egament o al mar e. sono i nt er essat i al passaggi o ot t o comuni : tar ant o, lepor ano, pul sano, li zza n o, t or r i cel l a , m a r uggi o, m a n dur i a e a vet r ana. n el pr i mo t r at t o di 11 chi lomet r i , la st r ada è pr evi st a a quat t r o cor si e ed è sost an zi al men t e da r eali zzar e ex-novo. I l secondo t r at t o - lungo 38 chi lomet r i e che t er mi na ad avet r ana - è a due cor si e, per un a l a r ghezza t ot a l e di 13,5 met r i e si t r at t a, i n gr an par t e, di oper ar e l ’al l ar gamen t o del l a st r a da esi st en t e. o ggi - a t r edi ci an n i dal pr i mo f i nanzi ament o - i l pr oget t o ha avut o un pesa n t e “st op” con i l pa r er e n ega t i vo espr esso i n sede di comi t at o r egi on al e per l a v al ut azi on e di I mpat t o ambi ent al e, espr esso uf f i ci al ment e i l 23 maggi o scor so, i n par t i col ar e sul secon do t r at t o, quel l o che da t a l san o di t ar a n t o ar r i va f i n o a d a vet r an a-n ar dò. e’ i l t r at t o che dovr ebbe col l e-

gar si a quello - gi à appr ovat o e i n par t e fi nanzi at o e i n cor so di r eal i zzazi on e - che col l ega pon t e punt a penna a talsano. la st i ma di spesa pr evi st a per l a r eal i zzazi on e del l ’i n t er o pr oget t o è di 123 mi l i on i di eur o, dei qual i n e son o di spon i bi l i sol t ant o 66 con canale di finanziament o cer t o. a quest a ci f r a si aggi ungono al t r i 75 mi l i oni , pr evi st i e i n par t e di spon i bi l i , per l a r eal i zzazi on e r i guar dan t e i l cost r uen do pr i mo t r at t o, t ar an t o-t al sano. I nt ant o r i sul t ano f i nanzi at i ot t o mi l i oni di eur o per l a pr oget t azi one def i ni t i va ed esecut i va, dei qual i ci nque gi à spesi . come e dove si ano st at i spesi è un mi st er o e pr obabi l men t e è st at a un a spesa per un pr oget t o che n on si r eal i zzer à mai . I n ol t r e sul l e r i sor se per l ’i n t er o pr oget t o è da t empo aper t o un gi al l o: aut or evol i f unzi onar i r egi on al i han n o di chi ar at o che - a quan t o par e - l e somme pr evi st e e di spon i bi l i sar ebber o st at e di r ot t at e su al t r i i n t er ven t i . m a i f un zi on ar i n on han n o chi ar i t o dove, quan do e per ché. a l di l à di quest o, r est a n on f i n an zi at o i l secon do t r on co, quel l o da pul san o a m an dur i a, per i l qual e ser vi r ebber o 52 mi l i on i . n ei r ecen t i f i n an zi amen t i cI pe - del 2011 e del 2012 - nessuna r i sor sa è st at a dest i n at a al l a regi on al e 8. d i f f i ci l e - con quest i pr esuppost i , dopo 13 anni - che i l pr oget t o possa veder e l a l uce del l a r eal i zzazi one. anche per ché di cevamo - c’è una val ut azi one r egi onal e cont r ar i a, gi unt a come un f ul mi ne a ci el ser eno. I mot i vi

di osser vazi on e con t r ar i a son o r i assumi bi l i n el l ’i mpat t o con i vi ncol i paesaggi st i ci , ambi ent al i e i dr ogeol ogi ci ; n el l ’aumen t o di accessi bi l i t à al l a cost a che non ha l e i nf r ast r ut t ur e necessar i e per f ar vi f r on t e; n el l ’el evat o n umer o di svi n col i , i n t er sezi on i e r ot at or i e pr evi st e; n el gr an n umer o di ul i vi secol ar i da espi ant ar e. I l par er e negat i vo del l a regi on e è st at o i mmedi at amen t e con di vi so dagl i ambi en t al i st i , men t r e r est an o f avor evol i alla r ealizzazione dell’int er vent o la gr an par t e dei comun i i n t er essat i . a n che i t ecn i ci del l ’ammi n i st r azi on e pr ovi n ci al e i on i ca si son o i mmedi at ament e mossi , e hanno pr esent at o del l e modi f i che al pr oget t o, t enendo cont o del l e osser vazi oni del comi t at o v I a. su quest e var i ant i si sono espr essi f avor evol men t e i comun i di tar an t o e m ar uggi o. sono at t esi i par er i f or mal i del l e al t r e muni ci pal i t à i n t er essat e. Q uest o i l quadr o gen er al e sul l a regi on al e 8, che por t a ad un a ser i e di i n t er r ogat i vi , al momen t o sen za r i spost a. si pot r an n o super ar e l e t ant e cr i t i ci t à emer se? gl i “opposi t or i ” han n o ben chi ar o che quest a st r ada ser vi r ebbe ol t r e che a dar e i mpul so al l o svi l uppo del t er r i t or i o - an che a r i sol ver e gl i an n osi pr obl emi del l a cost a or i en t al e, massacr at a dal l ’abusi vi smo edi lizio lungo una lit or anea che d’est at e è impossibile per cor r er e? e sopr at t ut t o, che f i n e han n o f at t i i f ondi per f i nanzi ar e l ’oper a? Francesco Persiani


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Statale 275, vent’anni di polemiche e ricorsi rIpercorrIamo la cronI storIa dI un progetto ch e parte pIccolo, poI cresce, e poI torna nuovamente a rIdursI. ma ch e, ad oggI, non e’ ancora cantIere e’ una st or ia vecchia di olt r e vent ’anni, quella della st r ada st at ale 275. v ent ’anni di polemiche, r icor si, e un pr oget t o che par t e pi ccolo, poi cr esce, e poi t or na a r idur si ma, ad oggi, non è ancor a cant ier e. e’ alla f i ne degli anni o t t ant a che si i ni zi a a par lar e dell’ampliament o e della messa in sicur ezza dei quar ant a chi lomet r i che collegano m agli e a sant a mar ia di leuca. er ano gli anni in cui si pensava ad uno sviluppo in chiave indust r iale del sud salent o, gli anni f lor i di del tac, i l set t or e del t essi le-abbi gliament o-calzat ur ier o. I l pr oget t o del sisr i, il consor zio indust r iali leccesi r isale al 1997, un pr oget t o pr eliminar e di st r ada int er ament e a quat t r o cor sie, che negli ult imi 20 chilomet r i, dopo mont esano salent ino, dovr ebbe cor r er e su un t r acciat o nuovo, per non at t r aver sar e i cent r i abit at i di lucugnano, alessano, mont esar do, gagliano del capo. I l lungo it er ammi ni st r at i vo si chi ude nel 2009, quando i l ci pe appr ova il pr oget t o definit ivo, per un cost o di 288 milioni di eur o, inser endo la st r ada nell’elenco delle oper e st r at egiche di int er esse nazionale. ma, dopo quat t r o anni, i lavor i aggiudicat i con bando di gar a non sono iniziat i. cont r o il pr oget t o, nel fr at t empo, la regione e le associazioni ambient alist e avevano pr esent at o, di ver si r i cor si al tar e al consi gli o di st at o, r ichiedendo la “st r ada par co”, cioè a due cor si e negli ult i mi set t e chi lomet r i , da san dana a leuca. I l 3 mar zo del 2011, anas regi one pugli a e pr ovi nci a di lecce, fi r mano un pr ot ocollo d’i nt esa i n cui la r i chi est a vi ene accolt a, r i nunci ando alle quat t r o cor sie negli ult imi set t e chilomet r i, per r ender e l’oper a compat ibile con il t er r it or io, r idimensi onando la r ot at or i a sul pr omont or i o di sant a mar ia di leuca e sost it uendo il viadot t o di san dana con una galler ia a cielo aper t o. la regione, quindi, r inuncia al r icor so al consiglio di st at o, che comunque, il 10 maggio del 2011, r espinge quello delle associ azi oni locali e ambi ent ali st e sulla pr esunt a i r r egolar i t à dell’i ncar i co di pr oget t azi one, appalt at o a suo t empo dall’anas al consor zio per lo sviluppo indust r iale, che a sua volt a lo aveva affidat o, senza gar a, alla pr o.sal. passano alt r i due anni, ma i lavor i ancor a non par t ono. F in qui la st or ia “aset t ica” dell’it er infinit o della st at ale 215. ad animar la ci sono due visioni diver se dello sviluppo del sud salent o. affievolit esi, con la disfat t a del dist r et t o del tac, le r agioni indust r iali, sono in t ant i, i cit t adini e i comuni che appoggiano il pr oget t o per mot ivi di sicur ezza, l’alt o t asso di incident i, e di comodit à, vist o che at t r aver sar e cinque cent r i abit at i - spiegano causa r allent ament i e, sopr at t ut t o dur ant e l’est at e, può indur r e a sor passi azzar dat i che sulle due cor sie possono por t ar e a scont r i fr ont ali. tr a i sost enit or i dell’oper a, c’è chi r icor da ancor a che nel 2001, dur ant e un incont r o pr eliminar e alla pr esent azione del pr imo pr oget t o, a cui par t ecipar ono quasi t ut t i i sindaci del sud salent o con la regione e la pr ovinci a, t ut t i er ano d’accor do col pr oget t o dell’anas. anzi par e che l’anas pr opendesse all’epoca per un pr oget t o pi ù legger o, anche per ché, i n t er mi ni di tgm (tr affi co gi or nali er o medi o), l’allar gament o non er a necessar io almeno in due dei cinque lot t i in cui er a or iginar iament e diviso. F ur ono i comuni ad insist er e. ma le posizioni delle amminist r azioni in

Una veduta panoramica di Santa Maria di Leuca

vent ’anni, sono cambiat e diver se volt e. cont r ar io, dai t empi del suo pr imo mandat o e or a t or nat o in car i ca, i l si ndaco di tr i case, ant oni o coppola, (ma i l suo pr edecessor e er a favor evole) l’unico comune ad oppor si in sede giudiziar ia cost it uendosi davant i al tar e al consi gli o di st at o. a tr i case, dovr ebber o passar e 8 dei 22 chilomet r i del pr oget t o cont est at i dagli ambient alist i, quelli che si dovr ebber o r ealizzar e ex novo. “n essuno - spiega l’ingegner coppola - è cont r ar io all’ampliament o da due a quat t r o cor sie del pr imo t r at t o, già esist ent e della 275, quello che collega m agli e a m ont esano. sono assolut ament e cont r ar i o, i nvece a r eali zzar e una nuova st r ada a quat t r o cor si e nel t r at t o successi vo, i 15 chi lomet r i t r a tr i case e san dana, dopo i quali la st r ada divent a st r ada par co per gli ult imi set t e chilomet r i . per ché di st r ugger e 12mi la alber i di uli vo

secolar i , la vi a tr ai ana, una zona di i nt er esse ar cheologico, quando bast er ebbe met t er e in sicur ezza la st r ada che già collega tr icase a tiggiano, con un not evole r ispar mio di cost i? e se si è già deciso di r idur r e a due cor sie l’ult imo t r at t o, quale può esser e l’aument o di t r affico t r a tr icase e alessano che giust ifichi le quat t r o cor sie? e poi c’è il pr oblema dell’alt o r ischio idr ogeologico, segnalat o dall’aut or it à di bacino, in cor r ispondenza della tr icase-specchia, a lucugnano, dove dovr ebbe esser e r eali zzat o un sot t opasso”. e pot r ebbe esser e pr opr io la modifica, volut a dalla regi one, che ha cambi at o i l pr oget t o nell’ult imo t r at t o, a dar e nuove “ar mi” alla bat t aglia degli ambient alist i. n e è convint o v it o lisi pr esi dent e del comi t at o 275, che i nt ant o pr osegue la sua bat t aglia giudiziar ia. Guglielmina Logroscino


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I finanziamenti per la 172 finiscono alla TAV Il sottosegretarIo gIrlanda ha assunto l’Impegno dI rIprIstInare Il FInanzIamento dI 11 mIlIonI. Il cIpe dovreBBe approvare Il progetto prelImInare entro la FIne del 2013

La statale 172 dei Trulli e delle Grotte

I pugl i esi l a con oscon o come l a “st a t a l e del l a mor t e”, per ché sul l a st r ada st at al e 172 dei tr ul l i e del l e gr ot t e, che col l ega casamassi ma (Bar i ) a t a r a n t o, ha n n o per so l a vi t a deci n e e deci n e di per sone e cent i nai a sono r i mast e f er i t e. sono anni che associ azi oni , pr i vat i ci t t adi ni e uomi ni poli t i ci si bat t on o per l a messa i n si cur ezza di quest ’ar t er i a st r adal e, che con i suoi 85 chi l omet r i di t r acci a t o, a t t r a ver sa a l cun e del l e l oca l i t à pi ù a f f a sci n a n t i e a t t r a t t i ve del l a pugl i a , come l a v alle d’I t r i a, alber obello, locor ot ondo. n egli anni n on son o man cat i gl i i mpegn i , si a i n par l amen t o, si a i n con si gl i o regi on a l e, per a r r i va r e a l l ’a degua men t o del l a st a t a l e e a l l a cost r uzi on e del l a quar t a cor sia e dell’asse di penet r azione a mar t ina F r an ca. l’i mpor t o del pr oget t o or i gi n ar i o er a di 62 mi l i on i di eur o e pr evedeva an che l a r eal i zzazi on e di compl an ar i che, i n segui t o son o st at e el i mi n a t e per mot i vi d’i mpa t t o a mbi en t a l e. l’i mpor t o at t uale si è, qui ndi , r i dot t o a poco meno di 36 mi l i on i di eur o. dal pun t o di vi st a aut or i zzat i vo, man ca sol t an t o l a der oga al put (pi an o u r ban i st i co ter r i t or i al e) che deve esser e f i r mat a e a ppr ova t a da t ut t i i comun i i n t er essa t i . n on ost an t e quest o sul l a ss 172 si con t i n ua a mor i r e. a ma ggi o scor so sembr a va dovesse esser ci un a svol t a i mpor t ant e per ché i l cI pe aveva del i ber at o l o st an zi amen t o di 9 mi l i on i di eur o per i l t r at t o ca sa ma ssi ma -put i gn a n o per l ’a n n o 2014. poi , per ò, i f on di son o st a t i di r ot t a t i sui l a vor i del l a l i n ea tav . Q uel l i per l a ss 172, i n vece, son o st at i post i ci pat i al 2016. l’i n fra st ru t t u ra l’i n t er ven t o di a degua men t o r i gua r da i pr i mi qui n di ci chi l omet r i del l a st at al e compr esi f r a l o svincolo d’innest o con la s.s. 100, nei pr essi del co-

mun e di casamassi ma, e l ’abi t at o del comun e di put i gn an o. l’oper a, st an do al cr on o pr ogr amma pr esen t a t o, dovr ebbe esser e a vvi a t a en t r o i l 2014. l’i n t er ven t o con sen t i r ebbe di mi gl i or ar e l e con di zi on i di si cur ezza del l a ci r col azi on e e l ’adeguament o degli svi ncoli e la r egolar i zzazi one degli accessi ai f on di an che con l ’i n t r oduzi on e di vi abi l i t à di ser vi zi o. sul l ’i n f r ast r ut t ur a i n pr oget t o è st i mat o un tr af f i co gi or nali er o m edi o par i a ci r ca 21.570 vei col i / gi or n o. I l a vor i di a mmoder n a men t o e adeguamen t o del l a sede st r adal e al l a sezi on e c1 del d.m . 05/ 11/ 2001, r el at i va al t r on co ca sa ma ssi ma -put i gn a n o a vr ebber o un cost o di 50,50 mi l i on i di eur o. lo st a t o d e i fi n a n Z i a M e n t i I l cI pe n el l a sedut a del 23 ma r zo 2012 ha pr eso a t t o del l a possi bi l i t à del l a r ea l i zza zi on e di un pr i mo l ot t o t r a casamassi ma e tur i . I l cost o del l ot t o f un zi on al e er a st i mat o i n 20 mi l i on i di eur o. I l cI pe con del i ber a n . 29/ 2012 ha assegn at o 9,45 mi l i on i di eur o a va l er e sul l e r i sor se del F on do m at t eol i (ar t i col o 32 comma 1 dl 98/ 2011). I n segui t o l o st esso cI pe ha assegn at o 10,55 mi l i oni di eur o dal f ondo r evoche (ar t i col o 32 comma 6 dl 98/ 2011). I l cI pe, nella sedut a del 31 maggi o 2013, ha i nf i ne r i modul a t o un f i n a n zi a men t o di 10 mi l i on i di eur o, gi à deci so n el 2012, per speci f i che oper e e mi sur e compen sa t i ve del l ’i mpa t t o t er r i t or i a l e e soci ale della n uova li nea f er r ovi ar i a tor i no-li one nei t er r i t or i su cui i nsi st e l’oper a i n quest i one, ant i ci pa n do a l 2014 l ’a ssegn a zi on e di 8 mi l i on i di eur o pr i ma pr evi st a per i l 2016. l’ant i ci pazi one ha compor t at o, come di cevamo, i l post i ci po al 2016 di par t e dei f i n an zi amen t i st an -

zi a t i per l a s.s. 172 “dei t r ul l i ”, gi à pr evi st i a l 2014. I mmedi at e e var i e son o st at e l e r eazi on i . a l i vel l o pol i t i co, ci son o st at e an che l e pr i me r i spost e. I n par t i col ar e i l sot t osegr et ar i o er asmo d e a n gel i s i n r i spost a al l ’i n t er r ogazi on e degl i on or evol i an t on i o d i st aso e cosi mo lat r on i co ha con f er mat o che son o st at i def i n an zi at i 11 mi l i on i di eur o del f on do r evoche e che i r est an t i son o spen di bi l i sol o da l 2016. I l sot t osegr et a r i o ha pr eci sa t o che l o st esso è accadut o anche per alt r e oper e impor t ant i e at t ese dai t er r i t or i , ma che i l cI pe - st ando i l di f f i ci l e quadr o econ omi co-f i n an zi ar i o - ha oper at o una scelt a. n ell’i ncont r o di fi ne lugli o al mi ni st er o del l e i n f r ast r ut t ur e e t r aspor t i , per ò, i l sot t osegr et ar i o rocco gi r l an da, che ha an che l a del ega al cI pe, ha assun t o un al t r o i mpegn o, ossi a quel l o di avvi ar e t empest i vamen t e l ’i st r ut t or i a pr opedeut i ca a l l ’a ppr ova zi on e da pa r t e del cI pe del pr oget t o pr el i mi nar e del pr i mo l ot t o f unzi onal e del l a ss 172 dei t r ulli casamassi ma, tur i , put i gnano e a r i pr i st i nar e i l f i nanzi ament o di ci r ca 11 mi l i oni di eur o dest i nat i alla tor i no-li one. I l f i nanzi ament o sar à gar an t i t o at t r aver so l ’ut i l i zzo del l e r i sor se r ecuper at e dal l a r i cogn i zi on e del l e oper e i n compi ut e che sar à compl et at a, secon do f on t i m i n i st er i a l i , en t r o 90 gi or n i da l l ’a ppr ova zi on e del d ecr et o del F a r e. Q ua l or a quest a pr ocedur a dovesse di l un gar si i l sot t osegr et ar i o si è i mpegn at o a r eper i r e l e r i sor se an che dal l e somme n on i mpegnat e del F ondo per lo svi luppo e coesi one (ex F as) del pi an o n azi on al e per i l sud appr ovat o dal l ’ex m i ni st r o F i t t o. secondo quant o di chi ar at o dal sot t osegr et a r i o, i l cI pe dovr ebbe a ppr ova r e i l pr oget t o pr el i mi n ar e en t r o l a f i n e del 2013. Stefania Rotolo


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Abbiamo ridato dignità all’Università di Bari Il rettore uscente corrado petrocellI traccIa un BIlancIo del suo mandato: aBBIamo comBattuto la compravendIta deglI esamI e la manIpolazIone deI test d’Ingresso “n on vedo l’or a che ar r ivi il 31 ot t obr e, ma cr edo che anche i miei collabor at or i aspet t ino con ansia quella dat a”. cor r ado pet r ocelli, ret t or e uscent e dell’univer sit à di Bar i, si concede una bat t ut a alla fine dell’int er vist a. una chiacchier a di 45 minut i st r appat a t r a i mille impegni che a poco più di un mese dalla fine del suo mandat o cont inua ad aver e. “sono st at i sei anni dur issimi”, confessa. “ci sono st at i per iodi in cui abbiamo lavor at o anche 18 or e al gior no e t alvolt a di not t e, senza sost a, io e t ut t o lo st aff del r et t or at o. e devo dir e che i miei collabor at or i non si sono r ispar miat i. devo r ingr aziar e lor o, t ut t o il per sonale dell’univer sit à, i colleghi e, non ult imi, gli st udent i. tut t i hanno cont r ibuit o a r idar e dignit à alla nost r a univer sit à”. Ma per ché, com’er a la sit uazione sei anni fa? disast r at a, pessima. dal punt o di vist a dell’immagine, della r eput azione, dell’or ganizzazione e anche delle finanze. abbiamo dovut o lavor ar e molt issimo e le difficolt à che abbiamo incont r at o sono st at e acuit e dai t agli minist er iali micidiali che si sono abbat t ut i su t ut t o il sist ema univer sit ar io, quindi anche sul nost r o at eneo. di che somme par liamo? solo negli ult imi quat t r o anni abbiamo per so 38 milioni, da sommar e a un deficit che fr a il 2008 e il 2009 er a super ior e a 50 milioni. o ggi chiudiamo a -30 milioni, quindi mi par e che siamo r iuscit i a r ecuper ar e più di 60 milioni. se non ci fosser o st at i i t agli o se fossimo r iuscit i a vender e qualche immobile inut ile avr emmo chiuso in at t ivo. mi per met t a, è st at o uno sfor zo t it anico. come ci siet e r iuscit i? Facendo oper azioni che ci hanno consent it o enor mi r ispar mi, per esempio sull’ener gia, sulla t elefonia e su t ut t e le spese. abbiamo r azionalizzat o t ut t o. e quest o senza far venir meno il sost egno alle nost r e at t ivit à, come i ser vizi st udent i e la r icer ca. abbiamo r aziona-

Il rettore dell’Università di Bari, Corrado Petrocelli

lizzat o anche l’offer t a for mat iva, cer cando di eliminar e i doppioni, i cor si decent r at i che er ano duplicat i o cor si che non si t enevano per car enza di docent i o mancanza di st udent i. di cont r o, abbiamo incr ement at o la qualit à dei cor si. risanament o finanziario a part e, qual è il risult at o di cui si sent e maggior ment e or goglioso? l’aver r est it uit o dignit à alla nost r a univer sit à. siamo r iuscit i a cancellar e alcune st or t ur e, abbiamo combat t ut o fenomeni come la compr avendit a degli esami

o la manipolazione dei t est d’ingr esso. o ggi il nost r o sist ema è r it enut o il più blindat o d’I t alia. abbiamo appr ovat o un codice et ico, abbiamo debellat o par ent opoli. tut t o quest o ci ha per messo di miglior ar e l’immagine dell’at eneo di Bar i. q uindi bast ava r ipulir e l’ambient e? Q uello doveva esser e necessar iament e il punt o di par t enza, ma poi è chiar o che l’univer sit à funziona se offr e qualit à. n oi vant iamo diver se eccellenze: molt i nost r i docent i r icevono cost ant ement e r iconosciment i a livello int er nazionale e vengono chiamat i anche da alt r e univer sit à. la nost r a spint a ver so la r icer ca ci ha per messo di cr ear e molt e societ à spin-off: ce n’er a solo una sei anni fa, oggi sono 21 e hanno vint o numer osi pr emi. aver fat t o cr escer e delle eccellenze in quest o at eneo è uno dei r isult at i più impor t ant i r aggiunt i negli ult imi sei anni, senza par lar e del fat t o che siamo r iuscit i a por t ar e a Bar i docent i dall’est er o. per gli st udent i, invece, cosa è cambiat o? tant issimo. I ser vizi sono miglior at i: or a ci si iscr ive on-line, t ut t i hanno una casella di post a elet t r onica, hanno una car d at t r aver so la quale pot er far e diver se oper azioni, possono usufr uir e di un cent r o polifunzionale nel cent r o di Bar i, l’ex palazzo delle post e. e non è finit a qui, per ché pr est o apr ir emo il palazzo ex enel, un nuovo campus a v alenzano, r iapr ir à la casa dello st udent e, con 250 post i alloggio in pieno cent r o. e poi a br eve t er miner anno i lavor i del pr imo asilo nido nella st or ia dell’univer sit à di Bar i. sono oper azioni che hanno cambiat o e che cont inuer anno a miglior ar e la vit a degli st udent i. cer t ament e si sar ebbe pot ut o far e di più se non ci fosser o st at i i t agli. eppur e c’è chi vor r ebbe chiuder e l’un iver sit à di Bar i. lei si r ifer isce alla polemica innescat a dal pr esident e della regione abr uzzo. per me non è mai st at a aper t a. n ell’imminenza dei fat t i ho par lat o di un colpo di calor e e voglio cont inuar e a cr eder e che sia st at o così. piut t ost o pr endo in consider azione l’ipot esi dell’economist a giavazzi, secondo il quale bisogner ebbe punt ar e su 3-4 at enei. I o cr edo che il nost r o sist ema univer sit ar io funzioni pr opr io per ché non ci sono gr andi dislivelli t r a gli at enei, come ad esempio negli st at i unit i. da noi ci sono eccellenze disseminat e a macchia di leopar do, ma nella media il livello è lo st esso. poi ci sono delle classifiche che dicono cose diver se, ma anche qui andr ebbe fat t o un cer t o discor so. I o sost engo che la valut azione sia fondament ale e che non ci si debba e non ci si possa sot t r ar r e. per ò la valut azione deve esser e equa e basat a su cr it er i t r aspar ent i e condivisi. e sopr at t ut t o ciascuno dovr ebbe esser e valut at o anche per i pr ogr essi che è r iuscit o a far e. H a già dat o qualche consiglio al suo successor e? n on ho consigli da dar e, il pr ofessor ur icchio è per sona validissima, abbiamo collabor at o in t ant issime occasioni. lei cosa far à dal pr imo novembr e? I nt ant o mi r iposer ò un po’. poi t or ner ò alle mie car t e, ai miei r agazzi e ai t ant i pr oget t i lasciat i nel casset t o. sei anni alla guida dell’univer sit à le hanno f at t o venir voglia di ciment ar si con qualche alt r a ist it uzione? Q uest o non si può mai dir e. Antonio Procacci


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Uricchio, gli studenti al centro delle attenzioni Il 31 ottoBre Il proFessore dI economIa sI InsedIera’come nuovo rettore dell’unIversIta’dI BarI. ha gIa’le Idee chIare e cI Illustra glI oBIettIvI del suo mandato “apr ir e l’univer sit à e r est it uir la ai t er r it or i”. e’ quest o il pr imo obiet t ivo del pr ofessor ant onio ur icchio, che dal 31 ot t obr e sar à il nuovo ret t or e dell’univer sit à di Bar i. “voglio che cit t adini, ist it uzioni, impr ese, sent ano l’univer sit à come pr opr ia. e t r ar ne ut ilit à. voglio che l’univer sit à sia da st imolo per lo sviluppo e che condivida con le ist it uzioni e le associazioni un pr oget t o di r ilancio cult ur ale del nost r o t er r it or io. dobbiamo t or nar e al cent r o. e la puglia non pot r à che t r ar ne vant aggio”. ur icchio, 52 anni, dir et t or e del dipar t iment o ionico in “sist emi giur idici ed economici del medit er r aneo”, già pr eside della I I Facolt à di giur ispr udenza dell’univer sit à di Bar i, nonché pr ofessor e or dinar io di dir it t o t r ibut ar io, ha le idee chiar e, ma sa bene che non sar à facile, per ché ci sono delle emer genze che vanno affr ont at e. a par t ir e dalle r isor se, che sono sempr e meno. “la cr isi della finanza pubblica ha compor t at o dei t agli, pr opr io in un moment o in cui sar ebber o necessar i invest iment i sulla r icer ca e sull’innovazione. per ò cr edo che oggi si possa esser e un po’ più ot t imist i. abbiamo un minist r o at t ent o e il decr et o del far e ha fat t o segnar e una piccola inver sione di t endenza. sono abbast anza fiducioso. I l sist ema univer sit ar io è st at o abbast anza penalizzat o negli ult imi anni, ma cr edo ci siano le condizioni per inver t ir e la r ot t a”. la spavent ano i 30 milioni di passivo in bilancio? a chi non far ebber o paur a? per ò c’è anche da dir e che qualche anno fa l’indebit ament o del nost r o at eneo er a di quasi il doppio. e se aggiungiamo i t agli, bisogna solt ant o r iconoscer e che la cur a da cavallo ha dat o i r isult at i at t esi. e’ st at o fat t o un gr andissimo lavor o dalla pr ecedent e amminist r azione. a noi il compit o di cont inuar e sulla st r ada del r isanament o finanziar io, che è un obiet t ivo impr escindibile. sono convint o che si possa por t ar e avant i la polit ica di cont eniment o delle spese e allo st esso t empo aument ar e anche le ent r at e. la r icer ca e i ser vizi al sist ema pr odut t ivo locale possono por t ar e impor t ant i r isor se. e poi occor r e una gest ione efficient e del pat r imonio immobiliar e. d alle sue par ole t r apela un giudiz io posit ivo sul r et t or at o di pet r ocelli.

Il nuovo rettore dell’Università di Bari, Antonio Uricchio

cer t o che sì. d’alt r onde in quest i anni abbiamo collabor at o, mi ha delegat o a diver si compit i. h a fat t o un ot t imo lavor o e per quest o non posso che r ingr aziar lo. sono cer t o che non far à mancar e il suo cont r ibut o all’univer sit à anche in fut ur o. I nt ant o lo st o seguendo, per ché ho bisogno di conoscer e e di capir e. sono st at o con lui al minist er o e in alt r i incont r i. una fase di appr endist at o consapevole. q uindi ha già cominciat o a lavor ar e? n on pot eva esser e alt r iment i. I l passaggio di consegne si avvicina (31 ot t obr e, ndr .) e anche se fino ad allor a cont inuer ò a svolger e il mio r uolo di dir et t or e di dipar t iment o, a tar ant o, ho iniziat o a r ender mi cont o degli impegni da assumer e e a cost r uir e la squadr a che mi affiancher à.

a gli st udent i cosa sent e di pr omet t er e? sar anno al cent r o della nost r a at t ivit à. met t er emo a lor o disposizione le t ecniche mult imediali di appr endiment o più innovat ive, offr ir emo lor o l’oppor t unit à di viver e al meglio la pr opr ia esper ienza for mat iva, ma anche i r appor t i con il mondo delle impr ese e il sociale. e poi cer cher emo di suppor t ar li anche dal punt o di vist a psicologico, per super ar e ansie, debolezze e paur e. l’univer sit à moder na offr e sist emi for mat ivi, ma si occupa anche della quot idianit à, at t r aver so ser vizi banali e sost egno psicologico. l’univer sit à di Bar i è st at a colpit a da diver si scandali. come far et e a pr evenir e sit uazioni di quel gener e? c’è st at o un for t e impegno per la t r aspar enza e la legalit à, che non può che cont inuar e. siamo st at i i pr imi a dot ar ci di un codice et ico e or a lavor er emo alla cost it uzione di un comit at o per la t r aspar enza. una volt a imboccat a quest a st r ada dobbiamo cont inuar e a per cor r er la. lei dir ige un dipar t imen t o a t ar an t o. che r uolo avr an n o le sedi dist accat e dur an t e il suo r et t or at o? la pr esenza sul t er r it or io dell’univer sit à di Bar i ha un’ant ica t r adizione. lecce e Foggia sono nat e come sedi dist accat e del nost r o at eneo. o ggi abbiamo tar ant o e Br indisi, che hanno cir ca il 15% degli iscr it t i dell’at eneo. c’è dunque un indubbio vant aggio per l’univer sit à, ma io cr edo anche per i t er r it or i int er essat i. per quest o andr emo avant i su quest a st r ada. e poi la nost r a pr esenza in ar ee complicat e ci affida un r uolo sociale che nobilit a la nost r a ist it uzione. come immagina l’univer sit à fr a sei anni, quando t er miner à il suo mandat o? I mmagino un’univer sit à che sappia st ar e al passo dei pr ofondi cambiament i che cer t ament e ci sar anno. gli unici set t or i che segnano saldi at t ivi sot t o il pr ofilo occupazionale sono quelli dell’economia della conoscenza. I nvest ir e su quest o modello di sviluppo è condizione fondament ale per sviluppar e l’economia e l’occupazione. Antonio Procacci


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Zara, didattica e ricerca per poter competere IntervI sta al nuovo rettore dell’unIversI ta’ del salento. a luI Il compI to dI rIlancIare l’ateneo dopo la stagIone deI velenI, deI conFlI ttI e delle Inch Ieste v incenzo z ar a, or dinar io di Biochimica al dipar t iment o di scienze e tecnologie Biologiche e ambient ali e già pr or et t or e con delega alla didat t ica, è il nuovo r et t or e dell’univer sit à del salent o. subent r a a domenico lafor gia, al t er mine di una lunga st agione di veleni scat ur it i dai conflit t i int er ni e dalle inchiest e giudiziar ie che hanno coinvolt o il r et t or e uscent e e il dir et t or e gener ale dell’at eneo, emilio miccolis. I l nuovo r et t or e non sembr a aver voglia, per ò, di r imuginar e sul passat o: il suo sguar do punt a dr it t o al fut ur o, con gli occhi ben aper t i sui gr andi nodi della qualit à didat t ica e dell’aper t ur a alle esper ienze int er nazionali. sulla sua elezione c’è st at o in prat ica un plebiscit o. come lo spiega? e che emozioni le ha suscit at o? come ho det t o pubblicament e la st essa ser a delle elezioni, in r ealt à ha vint o la comunit à univer sit ar ia che è r iuscit a a r iconoscer si nella mia per sona, super ando cr it icit à e pr oblemat iche dell’ult imo per iodo. n at ur alment e ciò mi ha fat t o molt o piacer e ma mi car ica di not evoli r esponsabilit à nella guida dell’at eneo in un moment o in cui l’int er o sist ema univer sit ar io nazionale soffr e a causa di significat ivi e insost enibili t agli finanziar i. tut t o ciò r ende difficile pr ogr ammar e int er vent i a medio e lungo t er mine che sar ebber o invece necessar i per il r affor zament o dell’at eneo nel panor ama nazionale. q uant o la r esponsabilizza aver r icevut o una maggior anza così schiacciant e? la r esponsabilit à è t ant a e far ò del mio meglio, assieme alla squadr a di gover no che mi affiancher à, per r aggiunger e gli obiet t ivi di miglior ament o della didat t ica e della r icer ca che ho pr opost o nel mio pr ogr amma elet t or ale. che univer sit à t r ova? tr ovo una univer sit à molt o dinamica e at t iva nel panor ama nazionale e int er nazionale e quindi molt o diver sa dall’univer sit à di qualche decennio fa. I n sost anza, anche se ciò non è immediat ament e evident e, il nost r o at eneo, nel gir o di qualche decennio, ha for t ement e consolidat o la pr opr ia ident it à cult ur ale e scient ifica nel sist ema univer sit ar io.

Il rettore dell’Università del Salento, Vincenzo Zara

q uali sono le emer genze più impellent i? cr edo che una delle emer genze più impor t ant i da affr ont ar e sia quella di super ar e alcune pr oblemat iche nei r appor t i int er ni che si sono sviluppat e nell’ult imo per iodo. a quest o fine mi impegner ò per r affor zar e il senso di appar t enenza alla nost r a comunit à univer sit ar ia, nel pieno r ispet t o delle aspet t at ive e della dignit à dei singoli. la st agione dei veleni può consider ar si definit ivament e chiusa? È innegabile che un r affor zament o del senso di appar t enenza dei singoli alla comunit à univer sit ar ia r appr esent i lo st r ument o più for t e per il super ament o delle pr oblemat iche più r ecent i. come int ende r icominciar e con i sindacat i? h o già avut o degli incont r i molt o posit ivi con le or ga-

nizzazioni sindacali, dur ant e i quali sono st at e appr ofondit e var ie t emat iche di int er esse per i lavor at or i e sulle quali vi è st at a ampia conver genza. a i pr ofessor i cosa chieder à? ai colleghi docent i chieder ò un maggior e impegno nell’ambit o delle missioni ist it uzionali r appr esent at e dalla didat t ica e dalla r icer ca, ma per r ender e ciò concr et ament e possibile, far ò in modo di r ealizzar e quello snelliment o bur ocr at ico-amminist r at ivo t ant o r ichiest o. n el corso della “campagna elet t orale” ha girat o par ecchio: quali sono le ist anze più for t i che ha r icevut o? dur ant e i miei incont r i con l’int er a comunit à univer sit ar ia sono st at e sollevat e molt e pr oblemat iche e sono st at i esaminat i t ant i aspet t i collegat i alla vit a di ogni gior no all’int er no dell’at eneo. cr edo che una delle ist anze più impor t ant i emer se nel cor so della campagna elet t or ale sia quella r elat iva ad una maggior e ser enit à nei r appor t i. ciò, senza dubbio, r appr esent a il mot or e più for t e per r aggiunger e r apidament e i t ant i obiet t ivi pr opost i per i pr ossimi sei anni”. che r uolo avr à la r icer ca nella “sua” univer sit à? la r icer ca avr à cer t ament e un r uolo st r at egico, sopr at t ut t o in funzione delle r ecent i polit iche minist er iali di for t e pr emialit à finanziar ia legat a alla pr odut t ivit à scient ifica. per alt r o, una didat t ica univer sit ar ia di qualit à deve necessar iament e legar si ad una r icer ca compet it iva. che univer sit à immagina f r a sei anni, quando si chiuder à il suo mandat o? sper o che l’at eneo miglior i sempr e più la sua pr odut t ivit à nel campo della didat t ica e della r icer ca, al fine di pot er compet er e sempr e più efficacement e con alt r i at enei che, per r agioni essenzialment e st or iche, r isult ano più at t r at t ivi anche nei confr ont i degli st udent i pugliesi. n at ur alment e, per ot t ener e quest o r isult at o, è essenziale miglior ar e la pr opr ia or ganizzazione int er na, olt r e che la qualit à della didat t ica e della r icer ca, al fine di offr ir e agli st udent i ser vizi adeguat i alle lor o aspet t at ive. Antonio Procacci


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Università del Molise tra passato e futuro Il rettore gIovannI cannata Fa un BIlancIo della storIa del gIovane ateneo, nato nel 1982, non sI sottrae alle crI tIche e IndIca la strada per contInuare la crescI ta sor r ide sul sopr annome che qualcuno, poco elegant ement e gli ha affibbiat o: “r et t osaur o”, per ché, giovanni cannat a, magnifico r et t or e dell’univer sit à degli st udi del molise, è al suo sest o mandat o. e’ l’ult imo, “abbiamo dat o a sufficienza”, scher za, il moment o adat t o per far e un bilancio della st or ia del giovane at eneo, nat o nel 1982, che in buona par t e coincide con la sua. “sono ar r ivat o diciot t o anni fa. l’univer sit à er a par t it a con due facolt à, scienze economico sociali e scienze agr ar ie, gli ambit i individuat i come car at t er izzant i del t er r it or io, dur ant e una “bat t aglia”, iniziat a negli anni ‘70, per l’univer sit à r egionale. “Q uando ho iniziat o, er a par t it a anche scienze nat ur ali, e noi abbiamo diver sificat o l’offer t a for mat iva con scienze t ur ist iche, beni cult ur ali, infor mat ica. o ggi i dipar t iment i sono sei: agr icolt ur a, bioscienze, economia, giur idico, medicina, scienze umanist iche, e gli st udent i t r a gli 8 e i 10mila, per un t er zo ar r ivano da fuor i molise, ma a medicina gli iscr it t i pr ovenient i da fuor i r egione sono la met à. un lungo cammino di cr escit a r iconosciut o a luglio, con l’inser iment o dell’at eneo nel gr uppo delle “univer sit à medie”, dall’an v ur, l'agenzia nazionale di valut azione del sist ema univer sit ar io. n on solo luci per ò: nella v Q r, la valut azione della qualit à della r icer ca, l’univer sit à molisana è solo al 28 post o su 31 univer sit à inser it e nell’insieme di quelle medie. “un dat o che pot r ebbe t r ar r e in inganno”, spiega il ret t or e. “l’at eneo ha pr esent at o pr odot t i ed è st at o valut at o su 14 delle 16 ar ee t ot ali; non è st at o così per t ut t i, anzi, è accadut o solo per alt r i sei dei 31 at enei valut at i t r a le medie univer sit à”. un pr oget t o t r oppo ambizioso, for se. n on pensa che gli at enei più piccoli dovr ebber o concent r ar e le r isor se per r iuscir e ad ecceller e? “pr obabilment e c’er a una condizione di ambiziosit à”, ammet t e il ret t or e che la spiega come “un’ambizione

Il rettore dell’Università del Molise, Giovanni Cannata

di pr oget t ualit à: l’idea er a valor izzar e al meglio t ut t o quello che si pot eva far e. ma senza ambizione non si va da nessuna par t e”, spiega. “cer t o, c’è il pr oblema della massa cr it ica. per quest o nel 2007 avevo r iunit o int or no ad un t avolo i r appr esent ant i delle piccole univer sit à nat e lungo la dor sale appenninica, t r a le quali ter amo, Benevent o, Foggia e quella della Basilicat a, per r ealizzar e un sist ema feder at ivo che, mant enendo le aut onomie, valor izzasse le nost r e capacit à evit ando sovr apposizioni. c'è st at o poco cor aggio da par t e di alcuni, ma l’idea sar à r ipr esa or a”. difende con for za la sua vision, il ret t or e, ma non si sot t r ae alle cr it iche.

“le due svolt e più impor t ant i”, la facolt à di medicina, che sfor ner à quest ’anno i pr imi laur eat i, che pur e ha suscit at o polemiche come, a suo t empo, la nascit a di giur ispr udenza, e la scelt a di dar vit a alla facolt à di ingegner ia, all’indomani del t er r emot o di san giuliano. “ancor a una volt a, ci siamo messi a ser vizio del t er r it or io, un t er r it or io inser it o, per ò, nel paese e in eur opa”. tor nando al “piazzament o in classifica”, dell’at eneo gli chiediamo se si pot eva far e meglio. “sono scelt e che non ho fat t o io. ma non cr edo si debbano t oglier e le univer sit à dai t er r it or i che cont r ibuiscono ad inner var e con le lor o t r e mission, for mazione, r icer ca e t r asfer iment o t ecnologico. I l pr oblema è quant o i sist emi r egionali siano in gr ado di int er loquir e. e’ anche una quest ione di cont est o. Q uando penso alla puglia, alla pr ovincia di F oggia, che è due volt e il molise, vedo, nonost ant e i limit i e il pr oblema del capor alat o, un’economia agr icola for t issima, come quella t ur ist ica sul gar gano. guar dando il molise devo const at ar e un disast r o su t ut t i i fr ont i. h o degli osser vat or i sull’economia di cont est o e il t essut o...è quello che è”. anche l’univer sit à avr à le sue colpe... “se mi chiede se ci siano r it ar di, e possibilit à di miglior ar e, le r ispondo cer t ament e sì. ma le classifiche vanno vist e nei set t or i disciplinar i e in alcuni siamo ai pr imi post i in I t alia. c’è per ò la necessit à di far e una r iflessione sulle cose da far e. la st r ada t r acciat a per il fut ur o dal document o st r at egico di pr ogr ammazione, (ma dovr ebbe esser e il nuovo ret t or e che si insedier à a novembr e a guidar e l’at eneo in quest a dir ezione ndr ) indica già ambit i in cui concent r ar si. dobbiamo far e delle r iflessioni sul fut ur o, scegliendo di r affor zar e alcune cose, t r a le quali le collabor azioni e i meccanismi feder at ivi. ser ve un ot t ica più avanzat a”. Guglielmina Logroscino


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Unibas, gestione oculata e ricerca di qualità IntervIsta al rettore dell’ateneo potentIno mauro FIorentIno: I corsI dI studIo e le sedI dI potenza e dI matera hanno superato la rIgorosa procedura dI accredItamento sono cir ca diecimila gli st udent i iscr it t i ai cor si di laur ea e alle scuole di specializzazione dell’univer sit à degli st udi della Basilicat a. un numer o che si mant iene cost ant e da anni con un dat o in cont r ot endenza: a fr ont e di una enor me migr azione univer sit ar ia dal sud ver so il nor d, che non r ispar mia la Basilicat a, gli iscr it t i all’at eneo lucano pr ovenient i da alt r e r egioni sfior ano il vent i per cent o. a seguit o della semplificazione volut a dalla r ifor ma del 2010, l’at eneo si è or ganizzat o in quat t r o dipar t iment i e due scuole. I n essi oper ano cir ca 320 t r a pr ofessor i e r icer cat or i. vengono offer t i 15 cor si di laur ea, 16 di laur ea magist r ale biennali (di cui 2 int er nazionali), t r e di laur ea magist r ale a ciclo unico (5 anni), olt r e a 6 cor si di dot t or at o di r icer ca. ret t or e fior ent ino, qual è lo st at o di salut e dell’at eneo? I l finanziament o st at ale annuo si aggir a int or no ai 32 milioni di eur o, gli int r oit i per t asse st udent esche sono di cir ca 5 milioni annui. la regione sost iene l’unibas con una legge r egionale che assicur a all’at eneo 10 milioni annui. le valut azioni ufficiali danno cont o di un’oculat a gest ione, che fa r iscont r ar e una sost anziale solidit à dei bilanci, anche a valle della dr ast ica r iduzione dei fondi minist er iali. le st esse indicano che la r icer ca scient ifica pr odot t a è sost anzialment e in linea con la media degli at enei it aliani (con qualche punt a di eccellenza) e che per quant o r iguar da la t er za missione siamo t r a i pr imissimi at enei in I t alia. I cor si di st udio e le sedi di pot enza e di mat er a hanno t ut t i super at o la r igor osa pr ocedur a di accr edit ament o nazionale. cosa è cambiat o in quest i t r ent ’anni? si cominciò con quat t r o F acolt à e con un numer o molt o limit at o di cor si di laur ea. tr a il ’90 e il 2007 si è avut o per ò un gr ande sviluppo, pr ima con una gr ande pr opost a di nuovi per cor si for mat ivi, poi con una definit iva r azionalizzazione degli st essi. o ggi sono at t ivi cor si di st udio anche nei campi dell’economia, della far macia, delle biot ecnologie, dell’infor mat ica, della geologia, dell’ar chit et t ur a, dei beni cult ur ali, delle scienze del t ur ismo, delle t ecnologie

Il rettore dell’Università della Basilicata, Mauro Fiorentino

aliment ar i e delle scienze della for mazione, non esist ent i nei pr imi anni, ment r e si sono andat i vieppiù consolidando i per cor si for mat ivi r iconducibili alle quat t r o Facolt à iniziali. tut t a l’offer t a for mat iva e le at t ivit à di r icer ca connesse sono oggi coor dinat e nelle due scuole di I ngegner ia e di scienze agr ar ie, F or est ali, aliment ar i e ambient ali, e nei quat t r o dipar t iment i di mat emat ica, I nfor mat ica ed economia, di scienze, di scienze umane e delle cult ur e eur opee e del medit er r aneo, quest ’ult imo con sede a mat er a. o ggi, t ut t i i nost r i st udent i svolgono at t ivit à di t ir ocinio in it iner e pr esso aziende o alt r e r ealt à oper ant i nel mondo del lavor o, e sono assist it i nella fase di placement post -laur ea.

q uali le pr ospet t ive di cr escit a? le pr ospet t ive di sviluppo sono a mio par er e legat e ad una r ipr esa del paese in gener ale e del sud in par t icolar e. la r elat iva giovane et à dei pr ofessor i e dei r icer cat or i assicur a dinamismo all’at eneo, che è quindi in gr ado di coglier e pr ont ament e gli effet t i della r ipr esa, anche gr azie alla r icer ca scient ifica di buon livello che è in gr ado di sviluppar e. gr andi at t ese ci sono per la cit t à di mat er a, r ealt à emer gent e di sicur o livello int er nazionale, dove, t r a l’alt r o, oper a anche l’eccellent e scuola di specializzazione in ar cheologia. Quando, fr a pochi anni, sar à complet at o il nuovo campus della cit t à in localit à cast ello, con una gr ande casa dello st udent e, le possibilit à aument er anno esponenzialment e. cosa manca all’univer sit à di Basilicat a? dir ei, innanzit ut t o, quello che manca oggi a t ut t o il sud d’I t alia. un t essut o economico e sociale r assicur ant e e, pr incipalment e, la fiducia del paese. I nseguendo slogan economici e polit ici di r ealt à nazionali ed eur opee molt o dist ant i dalle nost r e, l’I t alia st a r inunciando al gr ande pot enziale di sviluppo del mezzogior no, facendosi sot t r ar r e capit ali umani ed economici che vanno ad ar r icchir e alt r i paesi. Bast i pensar e che i cent r i di r icer ca di t ut t i il mondo sono pieni di nost r i validissimi r icer cat or i. anche all’unibas abbiamo diver si pr ofessor i e r icer cat or i in aspet t at iva per chè oper ant i in cent r i di r icer ca e univer sit à st r anier e, e sono t ant issimi i nost r i laur eat i che oper ano fuor i r egione e fuor i dall’I t alia. senza cont ar e i t ant i che emigr ano subit o dopo le scuole super ior i. come vede l’at eneo fr a dieci anni? se l’I t alia r ipr ende a punt ar e sulla cult ur a e sull’innovazione e se, non dico facilit i, ma almeno non ost acoli lo sviluppo del mezzogior no, la nost r a sar à una bella r ealt à, un ver o hub di comunicazione avanzat a del nost r o paese con il r est o del mondo. n el fr at t empo deve difender si con i dent i, così come facciamo quot idianament e, dal per icolo di implosione cult ur ale nella quale r ischiamo di esser e r isucchiat i dal per dur ar e della cr isi economica. Alessandro Boccia


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La missione dei Gal, valorizzare il territorio rI sch Iano dI scomparIre, ma l’unIone europea sareBBe pronta a destInare loro anch e le rI sorse legate allo svIluppo del terrI torIo, non solo rurale

si scr ive gal, si legge gr uppi di azione locale. ent it à appar ent ement e ast r at t e. I n r ealt à, gr azie a quest i or ganismi, i t ur ist i hanno impar at o a conoscer e le nost r e campagne e le nost r e r icchezze nat ur alist iche e gast r onomi che, t est i moni anze della nost r a ant i ca cult ur a agr icola sono t or nat e a viver e, agr it ur ismi e masser ie didat t iche sono divent at i element i ident it ar i dell’offer t a t ur ist ica pugliese. I n pr at ica, chi lavor a i n un gr uppo di azi one locale lavor a per lo sviluppo dell’economia locale, che equivale a dir e valor izzazione e salvaguar dia di mest ier i, sapor i, t r adi zi oni , cent r i st or i ci , ant i che masser i e, nel pi eno r ispet t o delle peculiar it à del t er r it or io e della qualit à della vit a. ma i gal r ischiano, se non di scompar ir e, di esser e for t ement e r idimensionat i. v olut i dalla regione puglia, i gal hanno il compit o di favor ir e lo sviluppo r ur ale. n e fanno par t e sogget t i pubbli ci e pr i vat i - si ndacat i , i mpr ese, banche, comuni, associazioni agr icole, ecc. - che elabor ano piani di sviluppo locale, i cosiddet t i “psl”. a disposizione hanno fondi er ogat i dall’unione eur opea nell’ambit o dell’appr occi o comuni t ar i o “leader ” (acr oni mo di liason ent r e act ions de dévelopement de l’economie rur ale, ovver o “collegament o t r a azioni di sviluppo dell’economia r ur ale”), nat o nel lont ano 1989 e oggi divent at o uno degli assi delle polit iche comunit ar ie di sost egno allo sviluppo r ur ale. n ella pr ogr ammazi one 2007-2013, i n I t ali a sono st at i selezionat i 194 gal per un invest iment o complessivo di cir ca 1.300 milioni di eur o. I n puglia i gal sono passat i da 9 a 25, copr endo la quasi t ot alit à del t er r i t or i o. sono st at i fi nanzi at i dalla regi one nell’ambi t o del psr per un i mpor t o di 283 mi li oni di eur o, con una dot azione finanziar ia per ogni gal t r a i 9 e i 13 milioni. I cont r ibut i sono st at i canalizzat i ver so molt eplici at t ivit à. una par t e viene dest inat a a bandi pubblici, indet t i fi nor a dai gr uppi di azi one per l’aper t ur a di agr it ur ismi, fat t or ie sociali, piccole st r ut t ur e r icet t ive - come bed and br eakfast e affit t acamer e, con po-

sit ive r icadut e occupazionali sopr at t ut t o t r a donne e giovani - e impr ese di ser vizi o di ar t igianat o t ipico, per la for mazione pr ofessionale degli impr endit or i economici, per la r ealizzazione di impiant i per la pr oduzione di ener gia da font i r innovabili o per il r ecuper o di i mmobi li di par t i colar e pr egi o ar t i st i co e ar chit et t onico e t r asfor mat i in cont enit or i cult ur ali. alt r i bandi hanno r iguar dat o int er vent i di int er esse sociale, come l’aper t ur a di asili nido r ur ali o cent r i di pet t her apy. un’alt r a fet t a di fondi è st at a gest it a dir et t ament e dai gal che sono r iuscit i a r ealizzar e, dal salent o al gar gano, it iner ar i nat ur alist ici ed enogast r onomici, escur sioni a cavallo e in biciclet t a negli ant ichi bor ghi, lungo i per cor si che conducono a masser ie e lame, cent r i di infor mazione e accoglienza t ur ist ica. I finanziament i suppor t ano i gr uppi di azione locale anche nell’at t i vi t à di pr omozi one, at t r aver so pr oget t i di cooper azi one i nt er t er r i t or i ale, anche con alt r e r egioni, e la par t ecipazione ad event i e fier e nazionali. l’anno scor so, ad esempio, per la pr ima volt a i 25 gal hanno par t ecipat o insieme alla Bit di milano, la Bor sa int er nazionale del t ur ismo. ad ot t obr e pr ossimo, alcuni sar anno pr esent i a ttg I ncont r i di rimi ni - la pi ù i mpor t ant e fi er a i nt er nazi onale del t ur ismo nel set t or e B2B - e, a novembr e, al salone nazionale dell’agr it ur ismo di ar ezzo. un’alt r a iniziat i va a br eve scadenza vedr à pr ot agoni st i i gal del sud-est bar ese, dell’alt a mur gia e della v alle d’I t r ia impegnat i in uno scambio di know-how t r a i pr opr i ar t igiani e quelli emiliani e del v enet o. Q uest i ult imi scender anno in puglia a gennaio pr ossimo, per impar ar e l’ant ica ar t e dei maest r i figuli di rut igliano. esempi di un’at t ivit à, quella dei gal, gr azie alla quale i t ur ist i hanno scoper t o it iner ar i che r accont ano la magna gr ecia, vigne e ulivet i, cant ine e fr ant oi, il bar occo di mar t i na F r anca, i l t er r i t or i o delle cent o masser ie di cr ispiano, le t er r e della pizzica, delle cat t edr ali e dei cast elli, delle oasi pr ot et t e, delle dist ese di gr ano, delle viuzze dei Bor ghi più belli d’I t alia della

pr ovincia foggiana. F inor a, dei 283 milioni di eur o messi a disposizione dalla regione puglia sono st at i impegnat i 218 milioni scesi , per una ser i e di r i nunce, a 210 mi li oni . c’è t empo fino a fine anno per impegnar e la differ enza. I l 31 dicembr e 2015 è, invece, il t er mine ult imo per r endicont ar e le somme; la dat a, cioè, ent r o la quale i pr oget t i devono esser e ult i mat i . ad oggi , quelli di vent at i r ealt à cor r ispondono ad un invest iment o di appena 94 milioni. I n effet t i, non t ut t i i gr uppi di azione locale sono in gr ado di spender e al meglio le r isor se a disposizione. e il r ischio concr et o è che t ut t i paghino per pochi, con conseguent e r iduzione dei fondi in sede di pr ogr ammazi one 2014-2020, se non addi r i t t ur a cancellazione dei gal da par t e della regione puglia. eppur e, affer ma chi i gal li gest isce e, t r a l’alt r o, messo ner o su bianco nella bozza del r egolament o r elat ivo alla pr ossima pr ogr ammazione, a livello eur opeo è st at a r iconosciut a la capacit à dei gr uppi di azione di valor i zzar e i l t er r i t or i o, pi ù di alt r i par t enar i at i pubbli co-pr i vat i mor t i sul nascer e. anzi , l’uni one eur opea sar ebbe pr ont a a dest inar e ai gal anche le r isor se legat e allo sviluppo del t er r it or io, non solo r ur ale: il F ondo sociale eur opeo per la for mazione, il Fondo per la pesca e il Fesr . cor r egge gabr iele papa pagliar dini, aut or it à di gest ione del piano di sviluppo r ur ale della regione puglia: “la regione non int ende st ilar e una pagella per ogni gal, né vuole smant ellar li. di cer t o, è difficile che possano r imaner ne in piedi 25. dovr emo far e scelt e che non pot r anno pr escinder e da una st r at egia complessiva, finalizzat a a valor izzar e le esper ienze posi t i ve e a t ut elar e gli i nt er vent i fat t i . si amo impegnat i - aggiunge - in un’at t ivit à concer t at a, t esa a st abilir e fabbisogni del mondo agr icolo, specializzazioni t er r it or iali e pr ior it à, al fine di veicolar e al meglio la dot azione finanziar ia che avr emo a disposizione”. la bat t aglia è solo agli inizi. Anna De Feo


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Il successo del vino pugliese parte da lontano nell’ultImo decennIo la puglIa sI e’ aperta al mondo, merI to anch e dI vIgnaIolI e produttorI vI tIvInIcolI ch e h anno puntato su vI tIgnI autoctonI e vInI localI

la pugli a e i l suo vi no hanno conosci ut o un lent o e gr adual e pr ocesso di r i con osci men t o n azi on al e e i n t er n azi on al e quasi comun e. regi on e e pr oduzi on e vi t i vi n i col a son o cr esci ut e i n si eme, a br accet t o e oggi si può di r e con cer t ezza che ci t r ovi amo di f r ont e a belle sor pr ese emer gent i nel panor ama del t ur i smo e dell’enogast r onomi a. n el l ’ul t i mo decen n i o l a pugl i a è cr esci ut a, si è aper t a al mondo. h a finalment e deciso di most r ar e t ut t e le bellezze e la st or i a che possi ede. di conseguen za, si è pun t at o mol t o an che sul l a r i cchezza enogast r onomica della r egione, che non conosce r ival i . I n quest o pr ocesso, ad esempi o, son o st at i br avi ssi mi i vi gn ai ol i e i pr odut t or i vi t i vi n i col i , per ché han n o saput o e vol ut o pun t ar e su vi t i gn i aut oct oni e vi ni locali . così f acendo, si sono r i scoper t i e r i valor i zzat i sapor i e t r adi zi oni secolar i . n on è un caso che solo dal 2011 la pugli a abbi a r i cevut o quat t r o r i conosci ment i do cg: ci ò vuol di r e che si è lavor at o bene e che f i nalment e, l’aver punt at o sempr e pi ù sulla quali t à, ha comi nci at o a dar e i pr opr i f r ut t i . e pen sar e che l a vi t i col t ur a, i n pugl i a, n on è af f at t o un a n ovi t à: i n f at t i , er a pr at i cat a si n da pr i ma del l a col on i zzazi on e gr eca del l ’v I I I secol o a.c. poi i l boom n el l a secon da met à del l ’800, quando l’ar r i vo i n eur opa della t emi bi le f i llosser a di st r usse gr an par t e dei vi t i gn i eur opei , cost r i n gendo t ut t i a r i f or ni r si pr opr i o dal tacco d’I t ali a. l’uva pugli ese, per ò, veni va ut i li zzat a solo per t agl i ar e e r i n f or zar e vi n i r ossi set t en t r i on al i . Q uest o pr ocesso è pr osegui t o f i no all’er a r ecent e (e i n mi ni ma par t e cont i nua ancor a oggi ), f i nendo per

pr i vi legi ar e la quant i t à pi ut t ost o che la quali t à. o r a, per ò, come abbi amo vi st o, l e cose son o cambi at e e la pugli a pr oduce molt i vi ni i n bot t i gli a di al t a qual i t à, pr emi at i i n con cor si n azi on al i e i n t er nazi onali . la pugli a è una r egi one lunga e ci r condat a da due mar i , l ’a dr i at i co e l o J on i o. I l suo t er r i t or i o è mol t o var i o e di con seguen za an che l e var i et à di uva. o gni t er r i t or i o all’i nt er no della r egi one possi ede le pr opr i e car at t er i st i che e peculi ar i t à, pr opr i o come i vi ni che vi si pr oducono. par t endo dal nor d, i l t er r i t or i o della dauni a, compr en de l a capi t an at a e i l subappen i n o: l ’i n t er a pr ovi n ci a di F oggi a, scen den do ver so sud e n el l a pr ovi nci a Bat. I n quest a zona da segnalar e i l n er o di tr oi a, ma per i r ossi cor posi di quest o t er r i t or i o viene ut ilizzat o anche il mont epulciano d’abr uzzo. per i bi an chi , r af f i n at i ed el egan t i , t r ovi amo i l Bombi n o bi an co, spesso un i t o al t r ebbi an o t oscano. I l t er r i t or i o delle m ur ge compr ende le pr ovi nce di Bat e Bar i . anche nell’alt a m ur gi a, pr at i cament e conf i nant e con la pr ovi nci a di F oggi a, è i l n er o di tr oi a a f ar la da padr one, con cui si pr oducono vi ni di buon a st r ut t ur a. n el l a st essa zon a son o mol t o di ffusi anche agli ani co, Bombi no bi anco, Bombi no ner o, m ont epulci ano e pampanut o. a t r an i si pr oduce i l f amoso m oscat o o m oscat o reale, che pr ende i l nome dal t i po di uva. n ella m ur gi a pi ù i nt er na t r ovi amo gi oi a del colle con i l pr opr i o pr i mi t i vo che t i ene t est a a quello pi ù not o di m andur i a. I n quest a par t e della pr ovi nci a di Bar i , poi , da segn al ar e ot t i mi bi an chi pr odot t i

da uve di Bi an co d'a l essan o, gr eco di tuf o e v er deca. a caval l o t r a l e pr ovi n ce di Bar i , tar an t o e Br i n di si , t r ovi amo l a v al l e d’I t r i a, zon a f amosa per i bi anchi . ad esempi o, da uve di Bi anco d’alessano e v er deca si ot t engono i l locor ot ondo do c e i l m ar t ina do c. da segnalar e anche l’o st uni do c, che ha r i scoper t o vi t i gni aut oct oni r ar i come l’I mpi gno e l’o t t avi anello. spost an doci ver so l o J on i o, en t r i amo n el l a pr ovi nci a di tar ant o. Q uest a è la pat r i a del pr i mi t i vo di m an dur i a, pr obabi l men t e i l vi t i gn o aut oct on o pugl i ese pi ù r appr esen t at i vo e con osci ut o. n on a caso, la sua ver si one dolce, è st at a la pr i ma, i n pugli a, a r i cever e i l mar chi o do cg nel 2011. I l pr imit ivo è un ant ico vit igno le cui uve mat ur ano pr i ma del soli t o, gi à ver so la f i ne di agost o (da qui i l nome). dà or i gi ne a un r osso cor poso, di gr ande per sonali t à e dalla gr adazi one alcoli ca r obust a. I l t er r i t or i o i n cui si pr oduce è r acchi uso t r a i comuni di m andur i a, sava e li zzano. I nf i ne i l salent o, t er r i t or i o domi nat o dal n egr oamar o, che or mai si pr oduce t r anqui llament e i n pur ezza ot t en en do vi n i di ot t i ma qual i t à. I l n ome r i cor da i l col or e scur o del l ’uva e i l sapor e amar ognolo del vi no. dà vi t a a vi ni r ossi dal color e i mpenet r abi le e dal pr of umo i nt enso, ma quest o t i po di uva vi ene ut i li zzat o anche per st r aor di nar i r osat i , ver o pezzo f or t e del t er r i t or i o. spesso, i l n egr oamar o vi en e un i t o al l a m al vasi a ner a di Br i ndi si e lecce, alt r o gener e di uva t i pi co del salent o. Gianvito Magistà


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Il vino si vende più all’estero che in Italia IntervIsta a vIttorIa cIsonno, dIrettrIce del movImento del turIsmo del vIno puglIa: tantI gIovanI hanno puntato su Questo settore, portando nuove Idee e InnovazIonI n onost ant e un difficile 2012 per il set t or e vit ivinicolo, non solo pugli ese, ma i n gener ale i n I t ali a a causa dell’est at e caldissima, i vini di puglia si sono r it agliat i uno spazio da pr ot agonist i. la pr oduzione di vino nella r egione è molt o diffusa e t ut t e le pr ovince sono ben pr ovvist e di cant ine, alcune delle quali conosciut e e appr ezzat e non solo su suolo nazionale, ma anche int er nazionale. I nfat t i, come spiega la dot t .ssa vit t or ia cisonno, dir et t r ice del moviment o del tur ismo del v ino puglia, un consor zio di cant ine che oper a senza fini di lucr o con lo scopo di pr omuover e le visit e dei luoghi di pr oduzione del vino, “l’expor t , al cont r ar io delle vendi t e nel mer cat o nazi onale, segna r i sult at i molt o posit ivi ed è in gr ande cr escit a per ché suppor t at o da massicce iniziat ive pr omozionali at t ivat e gr azie ai fondi pr omozionali o cm”. con i fondi eur opei, dunque, le aziende vinicole pugliesi hanno la possibilit à di far si conoscer e in t ut t o il mondo. a li vello nazi onale, i nvece, nonost ant e l’uva del tacco d’I t alia sia gener alment e molt o appr ezzat a, “le vendit e sono insoddisfacent i - cont inua cisonno. e’ ur gent e at t ivar si con più vigor e con piani pr omozi onali almeno nelle pi ù i mpor t ant i ci t t à. n oi ci st i amo i mpegnando i n t al senso con i ni zi at i ve pr esso enot eche selezionat e nelle piazze di milano e roma”. secondo i dat i di unioncamer e, le cant ine pr esent i in puglia sono 258. n e t r oviamo 34 in pr ovincia di Foggia, 24 nella Bat, 37 in pr ovincia di Bar i, ma la maggior par t e sono nel salent o: 59 in pr ovincia di tar ant o, 41 in pr ovincia di Br indisi e 63 in pr ovincia di lecce. “e' evident e - spiega la dir et t r ice del moviment o del tur ismo del v ino puglia - che la maggior e concent r azione di cant ine si r egist r a nella zona sud della r egione dove maggior e è la pr oduzione di pr imit ivo di mandur ia e n egr oamar o”. n on a caso, quest i, sono senz’alt r o i vini simbolo del t er r it or io pugliese. una puglia che si è fat t a conoscer e per la pr oduzi one di ot t i mi r ossi e sor pr endent i r osat i. Q uest i t i pi di vi no sono senza dubbi o i l punt o di for za della pr oduzione r egionale, pr ovenient i da uve che t r oppo spesso, in passat o, venivano ut ilizzat e per r infor zar e vini del n or d I t alia. o ggi vengono finalment e vinificat i in pur ezza, ot t enendo gr ande at t enzione dai consumat or i. o lt r e alle due punt e di diamant e del salent o, molt o appr ezzat o sia in I t alia che all’est er o, c’è un alt r o r osso famoso: il n er o di tr oia, che si pr oduce t r a le pr ovince di F oggia e Bat. sono t ut t i e t r e vi ni monovar i et ali e aut oct oni e sembr a pr opr io quest o il segr et o del successo per il set t or e pugliese. ma quali sono le aziende di puglia più conosciut e? “per pr oduzione e impor t anza - r isponde cisonno masser ia alt emur a, river a, leone de cast r is, candido, cont i z ecca, cant ele, polvaner a, agr icole v allone, taur i no, Bar sent o, F eudi di san m ar zano, paolo leo, albea, d’alfonso del sor do, v ar vaglione v igne e v ini, tor mar esca, alber t o longo, Bot r omagno, tor r event o, emer a, soloper t o, duca car lo gua-

r ini, gianfr anco F ino, cast el di salve, v inicola savese, d’ar apr ì , v et r er e, car vi nea, accademi a dei racemi, cont e o nofr io spagnolet t i z euli, apollonio, cast ello monaci, rosa del golfo, palamà, sant i dimi t r i , v alle dell’asso, m ot t ur a, sant a luci a, azienda monaci”. per quant o r iguar da le cant ine sociali, invece, t r oviamo “due palme, cr ifo, cpd mandur ia, cuper t inum, l’ant ica cant ina san sever o, cant ina sociale lizzano”. tur i smo ed enogast r onomi a, si sa, vanno di par i passo e a br accet t o. per quest o mot ivo, con l’incr ement o del pr imo, si è avut o anche un aument o della qualit à e dell’offer t a del secondo. e per una r egione come la puglia, quest o vuol dir e una maggior e at t enzione degli impr endit or i anche e sopr at t ut t o ver so il vit ivinicolo.

sono t ant i i gi ovani che hanno punt at o su quest o set t or e, spesso por t ando nuove idee e innovazioni. c’è chi ha deciso di concent r ar si, r iscuot endo molt o successo, sulla valor izzazione del pr imit ivo di gioia del colle come le aziende polvaner a, piet r avent osa, chiar omont e e cent ovignali o sulla valor izzazione delle ter r e del pr imit ivo di mandur ia come mor ella e pir r o v ar r one. o ppur e chi ha invest it o in st r ut t ur e e qualit à d’accoglienza come F ujaner a, tr ullo di pezza, ter r e di san v it o, tenut e mat er domini e menhir . “ma c’è anche chi - conclude cisonno - ha post o un accent o sulla valor i zzazi one della legali t à e della lot t a alle mafie: l’azienda h iso telar ay liber a ter r a pugli a, che sor ge su t er r eni confi scat i alla malavit a”. Gianvito Magistà


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Si prospetta un’annata abbondante e di qualità se le prevI sIonI dI assoenologI verranno conFermate la produzIone I talIana superera’ Quella Francese, dIventando la pIu’ grande potenza vInIcola al mondo

si amo nel pi eno della vendemmi a, i l per i odo pi ù i nt enso dell’anno per chi lavor a nelle cant ine pugliesi e n el r est o d’I t al i a. e’ i l momen t o i n cui , l et t er al men t e, ven gon o r accol t i i f r ut t i di un ’an n at a di gr ande lavor o e cur a. o lt r e che di sper anze, legat e nat ur alment e alle si t uazi oni met eor ologi che. da quest o punt o di vi st a i l 2013 dovr ebbe por t ar e gr an di soddi sf azi on i per chi l avor a n el mon do del vi no. se le pr evisioni di assoenologi ver r anno confer mat e (44-45 mi li oni di et t oli t r i di vi no e most o pr odot t i , +8% r i spet t o allo scor so anno) l’I t ali a super er à la F r anci a, che ha, i nvece, subi t o for t i gr andi nat e sopr at t ut t o nella zona di Bor deaux, divent ando la più gr ande pot enza vi ni cola al mondo. assoenologi pr efer i sce r est ar e caut a per ché fi no ai pr i mi gi or ni di ot t obr e t ut t o può ancor a succeder e, ma le pr i me st i me par lano chi ar o: dopo due annat e difficilissime, il 2013 vedr à una pr oduzione di quant i t à e quali t à i mpor t ant i . Q uest o gr azi e ad un i nver no pi ovoso e a un’est at e con t emper at ur e pi ù r egolar i , senza i l caldo eccessi vo del 2012. da assoenologi spiegano che “la mat ur azione, a differ enza degli ult i mi anni , è st at a gr aduale, di st r i bui t a i n un gi ust o lasso di t empo e non concent r at a come è avvenut o nel 2011 e nel 2012. una lent a mat ur azione implica più elevat i par amet r i qualit at ivi, vi st o che favor i sce l’accumulo di posi t i ve sost anze come quelle ar omat i che nelle uve a bacca bi anca e quel l e pol i f en ol i che i n quel l e a bacca r ossa”. per ò

at t en zi on e a n on can t ar e vi t t or i a t r oppo pr est o per ché “se set t embr e e ot t obr e decor r er an n o con adeguat o sole e giust e pr ecipit azioni avr emo un’ot t ima annat a, per cont r o, se le piogge pr ender anno il sopr avvent o, una quali t à deci sament e i nfer i or e”. I n pugl i a l a si t uazi on e r i cal ca quel l a gen er al e e, an zi , l a medi a pot r ebbe an che esser e super i or e a quella nazi onale. sempr e secon do l e pr evi si on i di a ssoen ol ogi , i n f at t i , n el tacco d’I t al i a l a pr oduzi on e di vi n o e most o aumen t er à del 15% r i spet t o al 2012, passan do dai 5.338.000 et t ol i t r i pr odot t i l o scor so anno ai 6.140.000 del 2013. n umer i che t or nano ad avvicinar si a quelli r egist r at i, in media, negli ult imi 5 anni . “I l 2013 per la vi t i colt ur a pugli ese è st at o un anno favor evole dal punt o di vist a climat ico, in quant o le t emper at ur e, i vent i e l’umi di t à sono st at i d’ai ut o ai vi t i col t or i - spi ega a ssoen ol ogi . I n par t i col ar e sono mancat i i picchi di caldo che avevano invece car at t er i zzat o la vendemmi a 2012. una buona escur si one t er mi ca t r a gi or no e not t e, olt r e alla or amai consolidat a abit udine di r accoglier e le uve nelle or e not t ur ne o nelle pr ime or e del mat t ino, ha per messo di ot t ener e, almeno nei pr i mi gi or ni di vendemmi a, uve dall’ot t i mo cor r edo ar omat i co e con una buona aci di t à. un cli ma non molt o benevolo ha causat o un r i t ar do della r ipr esa veget at iva di cir ca una decina di gior ni r i spet t o alla medi a plur i ennale. le basse t emper at ur e hanno car at t er i zzat o t ut t a la campagna vi t i -

cola con esi t i si a posi t i vi che negat i vi . I nfat t i , i n alcune zone della pugli a, dur ant e la fi or i t ur a le basse t emper at ur e hanno i nci so sull’allegagi one a causa di una fi or i t ur a che si è pr ot r at t a per pi ù gi or ni r i spet t o al l a n or ma, di mi n uen do qui n di l a pr oduzione. d’alt r o cant o, se da una par t e le t emper at ur e hanno r allent at o lo sviluppo delle piant e, dall’alt r a, uni t ament e ad un’umi di t à che non ha mai super at o la soglia cr it ica, hanno per messo ai pr odut t or i di limi t ar e i t r at t ament i e qui ndi di cont r ollar e megli o l’i nsor ger e di fi t opat i e”. “la pioggia di inizio agost o ha per messo anche ai vignet i che non disponevano di impiant i d’ir r igazione di soccor so di pot er benefi ci ar e di una buona di sponi bi li t à i dr i ca dur ant e i l per i odo di i ngr ossament o degli aci ni - cont i nua assoenologi . la vendemmi a è i ni zi at a nella nor ma i pr i mi gi or ni di agost o con i l t agli o delle uve base spumant e per poi pr osegui r e con char donnay, pi not e sauvi gnon con ot t i mi r i sult at i si a quali t at i vi che quant i t at i vi (+15% ). per i r ossi si pr evede un r it ar do della r accolt a di almeno 10 gi or n i , ma con un ’abbon dan t e quan t i t à (+1520% ); si è cominciat o i pr imi di set t embr e con il pr imi t i vo, qui n di i r ossi i n t er n azi on al i e i bi an chi aut oct on i , segui t i dal n egr oamar o, dal Bombi n o, per fi ni r e i n ot t obr e con i l n er o di tr oi a”. per quant o r i guar da i pr ezzi , i valor i delle uve dovr ebber o r icalcar e quelli del 2012. Q ualche picco pot r ebbe esser ci per pr oduzi on i di n i cchi a come, ad esempi o, l’alber ello st or i co della v alle d’I t r i a. Gianvito Magistà


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Il Giappone è la nuova frontiera del nostro olio la puglIa e’ la prIma regIone In I talIa per produzIone dI olIo extravergIne, cIrca un terzo dI Quella totale. l’anno scorso ne sono statI prodottI 2,2 mIlIonI dI QuIntalI “dobbi amo por t ar e l’oli o ext r aver gi ne di pugli a fuor i dai confi ni dell’eur opa. la sua fama ha r aggiunt o ogni paese del mondo, ma bisogna espor t ar ne di più. I l pr ossimo mer cat o in cui dobbiamo impor ci è il giappone”. così l’assessor e alle risor se agr oaliment ar i della regione puglia, F abr izio n ar doni che defi ni sce quella del 2013 un’ot t i ma annat a sul fr ont e della qualit à dell’olio ext r aver gine di oliva, dat e le condizioni met eo favor evoli che hanno consent it o una buona mat ur azione delle olive nel mese di agost o e l’assenza di par assit i che ne possono minar e le car at t er i st i che pr egi at e. n ovembr e è alle por t e e si pensa a come valor izzar e il più possibile sui mer cat i il pr ezioso or o pugliese. “abbiamo pr esent at o in confer enza st at o-regioni un sist ema di quali t à nazi onale che ci per met t er à di cer t i fi car e meglio il nost r o olio e quindi di pr omuover lo ult er ior ment e - spiega l’assessor e. l’obiet t ivo è t ut elar e il made in I t aly e in par t icolar e il made in puglia sopr at t ut t o all’est er o dove molt o spesso oli miscelat i vengono spacciat i per aut ent ici”. ma quest a è la bat t aglia più dur a. lo sanno bene le associazioni di pr odut t or i che da anni combat t ono cont r o sofist icazioni, t r uffe e ver e e pr opr ie cont r affazioni dell’olio pugliese. la puglia è la pr ima r egione in I t alia per pr oduzione di olio ext r aver gine, cir ca un t er zo di quella t ot ale. l’anno scor so sono st at i pr odot t i 2,2 milioni di quint ali di olio, sui 9 milioni complessivi a livello nazionale, per un volume d’affar i di 600-650 mi li oni di eur o. n el 2010 la puglia ha espor t at o 84milioni di eur o di olio, buona par t e ar r ivat a sulle t avole di spagnoli, t edeschi e nor d amer icani. I l 53% dell’expor t ha int er essat o paesi fuor i dall’unione eur opea, in par t i colar e st at i uni t i e gi appone consi der at a la nuova fr ont ier a dell’olio pugliese. ma l’olio di puglia ha molt i nemici. “cont r ast ar e il diffuso fenomeno delle sofist icazioni non è facile - spiega giuseppe sillet t i , comandant e r egi onale del cor po F or est ale dello st at o - e il danno economico pr ovocat o dalle r elat i ve fr odi ammont a svar i at i mi li oni di eur o”. dall’inizio dell’anno la For est ale in puglia ha svolt o, su aziende pr odut t r ici di olio, decine di cont r olli, una buona met à dei quali hanno dat o esit o negat ivo. ma l’aller t a è sempr e alt a. I l t r ucco è nella miscelazione di olio ext r aver gine r igor osament e pugliese con olio anche di buona qualit à, ma pr ovenient e dall’est er o sopr at t ut t o spagna, gr ecia e tunisia. l’obiet t ivo è quello di usar e oli meno cost osi, ma anche r aggiunger e la giust a acidit à per ot t ener e la cer t ificazione ‘ext r aver gine’. lo dimost r a il fat t o che l’I t alia impor t a gr andi quant it à di olio st r anier o. che fine fa quest ’oli o? “at t r aver so mi scelazi oni o cont r affazi oni di document i vi ene fat t o passar e per ext r aver gi ne i t ali ano - aggi unge si llet t i . un car i co che par t e da un paese comunit ar io o ext r acomunit ar io se non subisce adeguat i cont r olli può esser e poi ‘t r asfor mat o’ in olio it aliano. lo st esso olio it aliano che nasce con par amet r i fuor i nor ma, può esser e cor r et t o, r i puli t o e vendut o come ext r aver gi ne ad un pr ezzo pi ù alt o”. ancor a peggi o, spi egano i n as, quando l’ext r aver gine viene miscelat o con oli di semi var i o lampant i, cioè non commest ibili e dest inat i all’i ndust r i a dei cosmet i ci . al pr odot t o vi ene ag-

giunt a clor ofilla e bet acar ot ene per r est it uir gli ar t ificialment e il color e e il pr ofumo dell’ext r aver gine. Q uest e sono ver e e pr opr ie cont r affazioni che fanno finir e nel piat t o pr odot t i di pessima qualit à. diet r o quest o gener e di t r uffa ci sono ver e e pr opr ie or gani zzazi oni cr i mi nali che vendono oli o di pessi ma qualit à all’est er o, dove il palat o del consumat or e è meno r affinat o. “enor me il danno di immagine pr ovocat o a livello int er nazionale dai t r uffat or i dell’oli o” - spi ega ant oni o de conci li o, di r et t or e della coldir et t i puglia. “n onost ant e il r iconosciment o del mar chi o dop per 5 oli , ‘ter r a di Bar i ’, ‘ter r a d’o t r ant o’, ‘dauno’, ‘collina di Br indisi’ e ‘ter r e tar ent i ne’, è pr opr i o i l compar t o olear i o ad esser e maggior ment e colpit o dal fenomeno delle sofist icazioni”. For t unat ament e la legge ‘salva olio’ st a por t ando i fr ut t i sper at i. “e’ l’unico st r ument o - spiega il pr esident e della coldir et t i puglia, gianni cant ele - per smascher ar e e cont r ast ar e quant i si sent ono aut or izzat i a spacciar e per ‘made in I t aly’ oli st r anier i, spesso manipolat i chimicament e”. I pr imi be-

nefici si r egist r ano anche in t er mini economici per ché gr azi e ai cont r olli sul mer cat o t r oppo spesso dr ogat o e car at t er izzat o da t r uffe e cont r affazioni, la campagna olear ia 2012-2013 ha r egist r at o st abilment e un pr ezzo medio di 3 eur o e 40 cent esimi al chilo di olio. cioè 1 eur o in più r ispet t o alle annat e pr ecedent i. “le nost r e miglior i qualit à - aggiunge nt oni o Bar i le, pr esi dent e r egi onale ci a pugli a - i l giust o gr ado di acidit à, il gust o fr ut t at o, il color e inconfondibile, ma diver so a seconda della var iet à dell’oliva e la st r aor dinar ia r icchezza di polifenoli, sono per noi un bene inest imabile che possiamo t ut elar e solo cer t ificando il nost r o pr odot t o. dobbiamo punt ar e sulla t r acciabilit à”. l’assessor e n ar doni non ha dubbi:”anche il consumat or e può cont r ibuir e a valor izzar e il mar chio puglia scegliendo i pr odot t i cer t ificat i, leggendo bene l’et ichet t a sulla bot t iglia e facendo at t enzione a cosa compr a. un olio t r oppo a buon mer cat o non può esser e un ver o ext r aver gine. Bisogna impar ar e a diffidar e dalle imit azioni”. Donatella Azzone


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Podolico, un’eccellenza tutta pugliese IntervIsta a BettIno sIcIlIanI, proprIetarIo della masserIa colomBo: auspIco da parte dell’ammInIstrazIone regIonale una maggIore attenzIone a Questo tIpo dI BovIno

Un allevamento di bovini podolici

le sue car at t er ist iche e le sue pr opr iet à nut r izionali la r endono unica e di qualit à. anche se non è molt o conosciut a. È la car ne podolica, dal gust o int enso, sapor i t o e legger ment e dolci ast r o, gr azi e all’ali ment azione nat ur ale, pascolo e for aggi fr eschi, dei bovini allevat i allo st at o br ado. una car ne che si inser i sce i n una fasci a di mer cat o alt o ma la sua genui ni t à la collocano t r a gli ali ment i dall’elevat o valor e salut ist ico. I n puglia gli allevament i podolici sono pr esent i nella pr ovi nci a di F oggi a, gar gano e subappenni no dauno, nella mur gia tar ant ina e nella mur gia Bar ese. esempi o eccellent e del connubi o t r a at t i vi t à agr i cola e gest ione del t er r it or io unit e all’ar monia della t er r a e della nat ur a, una not a azienda zoot ecnica di mot t ola (tar ant o), la masser ia colombo, immer sa i n t er r eni i ncont ami nat i della m ur gi a sud-or i ent ale, t r a il mar J onio e l’adr iat ico, di pr opr iet à dell’impr endit or e di successo Bet t ino siciliani. che cos’è la podolica? I l nome t r ae or igine da “podolia”, una r egione dell’at t uale cr imea da cui par e siano giunt i i pr imi capi con le invasioni degli unni. ceppi di bovini podolici sono t ut t or a pr esent i su t ut t a l'ar ea balcanica.ciò che cont r addi st i ngue l’allevament o podoli co r i spet t o ad alt r i è sicur ament e il fat t o che i capi di best i ame sono ali ment at i al pascolo br ado o al semi br ado con una gest ione aliment ar e che avviene sia al pascolo che i n azi enda dove vengono sommi ni st r at i for aggi che vanno ad i nt egr ar e l'ali ment azione che già l'animale si pr ocur a da sè. la def in iz ion e “pugliese” legat a alla r az z a del bovino podolico allevat o in puglia non esist e più.

a quando r isale? q uando è cadut a quest a dist inzione con le alt r e r azze del r est o d’i t alia? e quali sono i mot ivi pr incipali? ci sono var ie t eor ie. sicur ament e agli inizi del secolo scor so quest a r azza di bovini er a diffusissima nella nost r a r egione, ma da qualche anno si è deciso che la podolica è solo una, allevat a in puglia, Basilicat a, calabr ia, campania e molise. q uant i capi di allevament o si t r ovano nella sua st r ut t ur a? o lt r e 600 capi. abbiamo 280 vacche, t ut t e in selezione. l’obiet t ivo è quello di por t ar e quest o numer o a 300. e ancor a, una t r ent i na di manze per la r i mont a, fut ur e fat t r ici, 250 capi all’ingr asso cir ca, dest inat i alla macellazione. e il r est o t ut t i vit elli che ancor a sono aliment at i con il lat t e mat er no. come è or gan iz z at a la gest ion e dei capi di best iame? I vi t elli fi no a ot t o mesi ci r ca vengono ali ment at i pr evalent ement e con i l lat t e mat er no. I vi t elli i nfat t i t r ascor r ono buona par t e della gi or nat a i nsi eme alle mamme al pascolo. dopo l’ot t avo mese vengono spost at i negli ampi box della nost r a st alla di ingr asso. I nt or no al sedicesimo mese i vit elli sono vendut i alle maceller i e della zona. abbi amo una pr oduzione di cir ca 350 vit elli ingr assat i all’anno. È dover oso dir e che la nost r a azienda acquist a vit elli podolici da ingr assar e anche pr esso alt r e aziende. I l lat t e munt o alla mat t ina viene dest inat o al nost r o casei fi ci o azi endale dove vi ene t r asfor mat o i n t r ecce, mozzar elle, mant eche e, nat ur alment e, i n caciocavalli. pr oduciamo mediament e due quint ali di lat t e al gior no. È una quant it à modest a ma la car at t er ist ica della podolica è far e piccole quant it à di

lat t e ma di gr ande qualit à. q uali sono le carat t erist iche dei vost ri formaggi? cambiano le lor o car at t er ist iche or ganolet t iche a seconda delle st agioni. I l lat t e r isent e, in modo posit ivo ovviament e, delle differ enze delle er be mangiat e dalle vacche. per far e un esempio, nel mese di maggio avr emo un lat t e di color e più int enso, quasi giallo chiar o, e di alt r et t ant o sapor e e odor e più int ensi. I nost r i pr odot t i casear i vengono poi vendut i sia in azienda sia pr esso negozi e r ist or ant i nella r egione, olt r e che ad esser e ser vit i nel r ist or ant e della masser ia colombo. sono ancor a molt e le per sone che non sanno cosa sia il podolico. come f ar e per dif f on der e un a maggior e con oscen z a sulla qualit à di quest a car ne? per ché acquist ar e pr opr io quest o par t icolar e pr odot t o r ispet t o a un alt r o? I l pr odot t o podolico è più sano, più r ispet t oso dell’ambient e ed è un pr odot t o nost r o, legat o alle nost r e t r adi zi oni r ur ali . Bi sogna pr ovar e i pr odot t i podoli ci e, senza pr esunzi one, posso di r e che sar à difficile t or nar e indiet r o. auspico da par t e della nost r a ammi ni st r azi one r egi onale una maggi or at t enzione a quest o t ipo di bovino così come in alt r e r egioni st a avvenendo già da t empo. poiché già da qualche anno st iamo assist endo a una cont inua diminuzione del pat r imonio bovino in gener ale sia su scala locale che nazionale, ciò ci r ende sempr e più dipendent i dall’est er o per l’appr ovigionament o di animali da dest inar e alla macellazione. la vacca podoli ca è una r i sor sa che se valor i zzat a pot r ebbe cr ear e nuove e insper at e ipot esi di sviluppo nella nost r a r egione. Simona Giacobbi


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Chi tutela la vera mozzarella pugliese? uno deI prodottI tIpIcI della nostra tavola e ch e rappresenta, da sempre, un BIglIetto da vI sI ta Importante per I nostrI ospI tI e’ ormaI a rI sch Io estInzIone

sono anni che si par la di un consor zio di t ut ela dei pr odut t or i lat t ier o casear i pugliesi, ma ad oggi r isult a cr eat o solo sulla car t a. e così la mozzar ella, uno dei pr odot t i t ipici della puglia, cont inua a non esser e t ut elat a in alcun modo. l’obiet t ivo del consor zio doveva esser e quello di pr omuover e, t ut elar e e valor izzar e le pr oduzioni del panier e lat t ier o casear io t ipiche della puglia, at t r aver so at t ivit à di sost egno per la compet it ivit à sui mer cat i nazionali e int er nazionali e la cost it uzione di un mar chio consor t i l e. le past e f i l at e, i nf at t i , cost i t ui scono un ver o e pr opr io mer cat o par allelo, che inquina quello del lat t e pugliese, inganna il consumat or e e t oglie all’economia zoot ecnica r egionale olt r e 90 milioni di eur o. sempr e più spesso, infat t i, la famosa mozzar ella pugliese è pr odot t a in labor at or io, con mat er ia pr ima pr ovenient e da paesi eur opei e non, con lat t e più volt e past or izzat o o con cagliat a pr odot t a da impr ese casear ie che, ir r ispet t ose del t er r it or io e dei consumat or i, pr efer iscono al lat t e pugliese semina lavor at i impor t at i da paesi dell’unione eur opea ed ext r a eur opea. I n puglia sono 2.700 gli allevament i che pr oducono cir ca 3,5 milioni di quint ali di lat t e, ment r e le impor t azioni sono par i a cir ca 1,5 milioni di quint ali. per t ant o dei 421mila quint ali di mozzar ella r egolar ment e vendut i come pugliesi, olt r e il 35% sono pr odot t i con cagliat e, polver e di lat t e, caseine, caseinat i e alt r o pr ovenient i dall’est er o, per lo più da

ger mania, aust r ia e, negli ult imi anni, da lit uania, pol oni a, ungher i a e romani a, dove i l l at t e cost a meno. l’ex mi ni st r o del l ’agr i col t ur a z ai a aveva t ent at o di r ender e obbligat or io in et ichet t a l’indicazi one del l uogo di or i gi ne del l at t e i mpi egat o nella cagliat a, ma la commissione eur opea ha st oppat o t ut t o. I l consumat or e, dunque, non ha alcuno st r ument o per dist inguer e la qualit à del pr odot t o. anche se in r ealt à un sist ema esist e ed è st at o br evet t at o da michele F accia, docent e di scienze e t ecnologie aliment ar i all’univer sit à di Bar i. si t r at t a di un mar cat or e molecolar e di fr eschezza, pensat o a t ut ela della qualit à della mozzar ella vaccina. per met t e in sost anza di capir e se una mozzar ella o, in gener e, un aliment o di or igine lat t ier o-casear ia, è st at o pr odot t o con lat t e fr esco o con l’ut ilizzo di semi l avor at i , ovver o di cagl i at e conser vat e, che si fanno sempr e da lat t e, ma vengono st occat e in celle fr igor ifer e o fr eezer indust r iali da un minimo di 2 mesi ad un massimo di un anno. cer t o non è sufficient e per capir e se la mozzar ella è fat t a con lat t e pugl i ese o no, ma sar ebbe gi à un i ni zi o. se poi ci fosse l’indicazione in et ichet t a sar ebbe il massimo. “e i nvece”, sot t ol i nea i l pr esi dent e dei casear i di conf ar t i gi anat o, gi anni m asi , “nessuna i ndi cazione in et ichet t a, nessuna cer t ezza per i consumat or i , ma sol o l o sf r ut t ament o di un mar chi o, pr odot t i ti pi ci di pugli a, che non offr e alcuna gar anzia sulle mat er ie pr ime usat e nel pr ocesso pr o-

dut t i vo. l’i ni zi at i va pot r ebbe anche esser e posi t i va, ma bi sogner ebbe modi f i car e i l di sci pl i nar e, pr evedendo, ad esempio, per i pr odot t i lat t ier o-casear i, l’obbligo di ut ilizzo esclusivo di lat t e pugliese. solo così una mozzar ella o una fior dilat t e possono esser e davver o consider at i pr odot t i tipici di puglia. I n caso cont r ar io è solo un’oper azione di mar ket ing che va a favor e delle aziende che possono fr egiar si di quest o mar chio”. I nsomma, ad oggi i consumat or i non hanno alcun modo per i dent i f i car e una ver a mozzar el l a pugli ese? “devono f i dar si del casei f i ci o”, sot t oli nea m asi . “allo st at o non c’è alt r o modo. ed è un peccat o, per ché par li amo di un pr odot t o che car at t er i zza i l nost r o t er r i t or i o e che r appr esent a un bigliet t o da visit a per i nost r i ospit i”. cosa dovr ebber o far e le ist it uzioni? “pr emiar e chi non solt ant o r ispet t a il pr ocesso pr odut t ivo t r adizi onale, ma sopr at t ut t o chi usa la mat er i a pr i ma del t er r it or io. un’indust r ia casear ia magar i acquist a più lat t e pugliese di un piccolo caseificio, ma r ispet t o al l a sua pr oduzi one quel l a mat er i a pr i ma r appr esent a una piccola per cent uale, ment r e per il piccolo equivale al 100% . chi va pr emiat o secondo lei con un mar chio che t ut ela i pr odot t i t ipici della nost r a r egione? I n alt r e r egioni ci sono esempi posit ivi, come in campania, in puglia si pot r ebbe far e cer t ament e di più”. Antonio Procacci


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Un consorzio per rilanciare la cozza tarantina I mI tIlIcoltorI puntano prIma dI tutto a rIaBIlI tare l’ImmagIne del prodotto e successIvamente a controllare la vendI ta suI mercatI nazIonalI e InternazIonalI c’er a una vol t a... l a cozza di tar ant o. ancor a non è un passat o da r accont ar e, anche se i l r i schi o che l a pi ù car at t er i st i ca pr oduzi one del capol uogo i oni co f i ni sse per sempr e si è cor so sul ser i o. da t r e anni a quest a par t e, i n par t i col ar e, quando - dopo i f or maggi - si è scoper t o che l a di ossi n a si an n i dava anche nelle f amose cozze del m ar pi ccolo. un t er r emot o. F i no al l ’umi l i azi one di veder e - nei r i st or ant i del cent r o-nor d I t ali a - l’avvi so: “le cozze n on pr oven gon o da t ar an t o”. I n ver t en do così quel l a che er a un a t r adi zi on e e un van t o per gl i st essi r i st or at or i : “Q ui , cozze di tar ant o”. F i no al pun t o che an che gi ovan n i ran a, i l n ot o pr odut t or e di t or t el l i n i emi l i an i , aveva accar ezzat o l ’i dea di f ar e un pr odot t o al r i pi en o di cozze t ar an t i n e. u n ’i dea che - per l e ci r cost an ze e l e coi n ci den ze - è st at a del t ut t o abban don at a. m a t or ni amo al l a vi cenda. l’al l ar me venne l anci at o, anche i n quest a occasi one, dagli ambi ent ali st i . un campi one di cozze, anali zzat o, r i sult ò f or t ement e cont ami nat o dalla di ossi na. er a i l 2010, appunt o. si gr i dò al l o scandal o. I pr odut t or i di cozze i nsor ser o: “n on è ver o, così ci r ovi nat e l ’i mmagi ne e i l mer cat o. si amo e sar emo i mi gli or i pr odut t or i del mondo”. le anali si venner o cont est at e, nel mer i t o e nel met odo, e l a t empest a sembr ava pl acat a. la t r egua, per ò, dur ò poco. d i l ì a br eve - sempr e sot t o l a spi n t a cost an t e e sempr e pi ù f or t e degl i ambi en t al i st i , che ce l ’avevan o con l ’I lv a e n on con l e cozze- ar r i vò un pr ovvedi ment o del l ’aut or it à sanit ar ia: le cozze pr odot t e nel pr imo seno del m ar pi ccolo sono f or t ement e cont ami nat e. Q uelle gi à pr odot t e devono andar e al macer o e i n quel l o specchi o d’acqua - f or t ement e cont ami nat o - non sar à pi ù possi bi le mant ener e gli allevament i . così quel l a che si n o a quel momen t o er a sol t an t o un a cr i si dovut a al mer cat o, di ven t at o di f f i den t e, si t r asf or ma i n cr ol l o del l a pr oduzi one. rest ano i ndenni sol o i pr odut t or i che hanno gl i i mpi ant i nel secondo seno del m ar pi ccolo, quello pi ù ar r et r at o ver so l ’en t r ot er r a, pi ù l on t an o dal l e emi ssi on i del l e gr andi i ndust r i e. m a i l col po è dur i ssi mo per t ut t i : di f f usasi l a not i zi a, i l mer cat o non f a cer t o di st i n zi on e. le cozze di tar an t o son o i n qui n at e, non sono pi ù buone. punt o e bast a. e pr endono i l sopr avven t o i pr odot t i di gr eci a e spagn a, ma an che quel l i n azi on al i del l a sar degn a e del l a li gur i a . per i mi t i l i col t or i i on i ci è un col po dur i ssi mo. lor o, che sono i padr i del l a cozza, si vedono messi ai mar gi n i . lor o che pot evan o van t ar si di pr odur r e un a qual i t à di cozza sen za egual i . gi à, per ché la cozza del mar piccolo non può esser e pr odot t a che i n m ar pi ccol o, dove l ’acqua sal at a del mar e si i n t egr a con sor gen t i di acqua dol ce del f on do e con l o scar i co di t or r en t i - e qual che scar i co f ognant e! - pr oveni ent i dal l ’ent r ot er r a. l’acqua del m ar pi ccol o è speci al e: an che per ché n on ci sono cor r ent i , è acqua pi ù cal da, a t emper at ur a pi ù cost ant e. I l r i cambi o è lent o e gr aduale. e’ l’acqua i deal e per pr odur r e mi t i l i che han n o qual i t à or ganol et t i che e sapor e uni co, speci al e. dopo t r e anni di sof f er enza, qual che segnal e di r i pr esa c’è. con l ’ai ut o del l e i deal i condi zi oni at mosf er i che, i l 2013 pot r ebbe esser e l’anno del r i lanci o della pr o-

duzi one. pazi enza: anche quest ’anno i l 10% e pi ù del pr odot t o andr à al macer o, ma non per r agi oni di i nqui nament o. e’ quel pr odot t o che è st at o spost at o i n m ar gr ande, dove è ancor a i n cor so l a car a t t er i zzazi on e del l e acque da par t e del l e aut or i t à sani t ar i e, anal i si pr opedeut i ca e vi ncol an t e pr i ma di i mmet t er e i mi t i l i sul mer cat o. I l pr odot t o è pr ont o da t empo, l e anal i si sono mol t o i n di et r o. a d ot t obr e, quan do sar an n o pr on t e, l e cozze - or mai mat ur e - si st accher anno dalle f uni e andr anno per se sul f ondo del mar e. I l danno - pur assomman do a qual che cen t i n ai a di mi gl i ai a di eur o - non è dei peggi or i , come negl i anni passat i . m a or a è t empo di dar e un a svol t a al set t or e. lo san n o ben e gl i st essi mi t i l i col t or i . che han n o capi t o che sol di dal ci el o n on n e pi ovon o pi ù, n ean che per l e cal ami t à e l e emer genze. h anno capi t o che la bur ocr azi a e le ammi ni st r azi oni sono lent e. che bi sogn a, i n vece, f ar e i n f r et t a e f ar e da sol i , cont ando sol o sul l e pr opr i e f or ze, met t endosi i n-

si eme. st a pr en den do con si st en za r eal e l ’i dea di un consor zi o uni co del mi t i l i col t or i t ar ant i ni che si a i n gr ado di r i l anci ar e, pr i ma di t ut t o, l ’i mmagine del pr odot t o e poi di cont r ollar e la vendit a sui mer cat i nazi onali e i nt er nazi onali . v anno bene la f est a del l a cozza e l e sagr e che si sono svol t e quest ’anno i n ci t t à. m a sono i ni zi at i ve che l asci ano i l t empo che t r ovan o, quel l o di un pai o di gi or n i di bat t age pubbl i ci t ar i o sul l e t v e sui gi or nal i l ocal i , per poi t or nar e al l e di f f i col t à di sempr e, per t ut t o i l r est o del l ’anno. Bi sogna guar dar e l ont ano, st udi ar e, pr ogr ammar e, pun t ar e sul l a qual i t à. Q uel l a qual i t à che n egl i an n i ha r eso f amosa l a cozza di tar ant o nel mondo e che non può svani r e nel nulla da un anno all’alt r o. o r a che le gr andi i ndust r i e son o messe al l e st r et t e dai vi n col i an t i n qui n amen t o, i mi t i l i col t or i devon o con f i duci a i n se st essi , cor aggi o e vol on t à t or n ar e ad esser e i pr odut t or i di cozze per eccel l enza. Francesco Persiani


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La sfida di Eataly, educare al mangiar sano Il gruppo Fondato da oscar FarInettI aluglIo e’ approdato a BarI e nel prImo mese dI apertura h a regI strato mezzo mIlIone dI vI sI tatorI con 60mIla copertI “la vit a è t r oppo br eve per mangiar e e ber e male”. È una delle t ant e scr i t t e che campeggi ano sulle mur a di eat aly Bar i , i l pi ù gr ande cent r o enogast r onomico della puglia. dalla focaccia bar ese alla piadina r omagnola, il viaggio t r a i sapor i e le t r adizioni del Belpaese par t e dal lungomar e di Bar i, nella st r ut t ur a adiacent e l’ingr esso monument ale della F i er a del levant e, si mbolo del m ezzogi or no, pr opr io di fr ont e all’adr iat ico. un maxi-invest iment o, quello st anziat o per eat aly Bar i , di 15 mi li oni di eur o che ha of f er t o gi à 200 post i di lavor o e che ha coinvolt o olt r e a eat aly puglia anche alt r i t r e impor t ant i soci pugliesi: F abr izio lombar do pijola, i fr at elli pasquale, F r ancesco e mimmo casillo del molino casillo e michele annoscia. I l gr uppo f ondat o da o scar F ar i net t i , por t abandi er a del f ood and wi ne di quali t à i t ali ano nel mondo, vant a punt i vendit a in I t alia, a n ew Yor k e i n gi appone. di pr ossi ma aper t ur a a F i r enze, m i lano e piacenza in I t alia e I st anbul, dubai, chicago all’est er o, eat aly vuole esser e un modello or iginale di mer cat o in cui è possibile non solo acquist ar e pr odot t i di alt a qualit à ma dove si possono anche st udiar e e pr ovar e in pr ima per sona. v endit a, r ist or azione e cult ur a sono st at e così r acchi use i n un’uni ca locat i on, i naugur at a - nonost ant e gli i nt oppi e i r i t ar di bur ocr at i ci - a f i ne luglio sulle not e della musica della t r adizione popolar e salent i na della F ondazi one n ot t e della tar ant a. uno spazio che si est ende su una super ficie di 8mila mq per un t ot ale di mille coper t i e che pr opone da un lat o r ist or ant i a t ema dedicat i ai pr odot t i t ipici e alle eccellenze enogast r onomi che del nost r o paese, dall’alt r o cor si di cucina e degust azioni. n on mancano ar ee dedicat e al vino del t er r it or io locale e nazionale e alle gr andi et ichet t e it aliane con par t icolar e at t enzione ai vini pugliesi, e alle bir r e ar t i gi anali , con i l megli o delle pr oduzi oni i t ali ane e int er nazionali. I l t ut t o seguendo un per cor so che si snoda t r a scaffali e bancar elle con pr odot t i di olt r e mi lle pr odut t or i . di quest i i l 40% ci r ca pr ovi ene dalla puglia, r egione dalla for t e impr ont a t ur ist ica e agr oaliment ar e. I numer i par lano chi ar o. n el pr i mo mese di aper t ur a i l punt o vendi t a di Bar i ha r egi st r at o mezzo milione di visit at or i, con 60mila coper t i - una media di 2mila coper t i al gior no - e 137mila scont r ini fiscali r ilasciat i, come confer ma F ar inet t i. o bi et t i vo di quest a nuova r ealt à i mpr endi t or i ale bar ese, aument ar e nella popolazione la consapevolezza del mangiar sano e in modo r esponsabile, scegli endo pr odot t i ar t i gi anali di pr i ma quali t à e dedicando par t icolar e at t enzione alla pr ovenienza e alla lavor azione delle mat er ie pr ime. n on a caso i l consulent e st r at egi co di eat aly si chi ama slow F ood. un nome una gar anzi a nel set t or e del cont r ollo e della ver ifica della qualit à. dalla celebr e past a di gr ano dur o di gr agnano alla past a all’uovo langar ola, dall’acqua delle alpi mar it t ime piemont esi al vino piemont ese e venet o, dall’oli o della r i vi er a di ponent e li gur e alla car ne bovina piemont ese. ma ancor a olive bar esane, ca-

L’ingresso di Eataly Bari

pocollo di m ar t i na F r anca, bur r at a, caci ocavallo, gamber i di gallipoli e molt i alt r i simboli della pugliesit à, padr ona di casa della pr ima sede eat aly del sud. tr a gli scaffali è caccia aper t a a t ut t o ciò che nei super mer cat i t r adizionali non si t r ova. I n bella most r a salse di pomodor o campane, calabr esi, siciliane, pr odot t i sot t olio e sot t acet o, spezie. tr a i pr odot t i biologici la confet t ur a di cipolle, mar mellat e e miele, most ar de e maionese per accompagnar e i f or maggi emi li ani , abr uzzesi , sar di e molisani. n on pot evano mancar e i salami lucani e calabr esi e i pr osciut t i emiliani e lombar di. la car ne pr oviene da t ut t a I t alia. I l pesce è pescat o poche or e pr ima. dir et t ament e dal pr odut t or e al dist r ibut or e finale. o gni ar ea di quest o gr ande t empi o del ci bo e dell’alt a r ist or azione è st r ut t ur at a secondo un pr eciso per cor so emozi onale che vuole coi nvolger e t ut t i e cinque i sensi. I r ist or ant i t emat ici - quat t r o le sale affacciat e sul lungomar e st ar it a, due le t er r azze del “t avolo dei for t unat i” disponibili per event i pr ivat i - sono dedicat i a pr odot t i che hanno r eso e r endono or gogliosa l’I t alia nel mondo. n el mer cat ino, al pr imo piano, si possono t r ovar e spezie, olive, l’enot eca e una libr er ia. I l r epar t o or t ofr ut t a è gest it o dalla famiglia pugliese rendine, t it olar i dell’azienda n at ur a e Q ualit à. di fr ont e, il r ist or ant e delle ver dur e. la past iccer ia fir mat a da luca mont er sino, la caffet t er ia I lly, la bir r er ia ar t igianale, la gelat er ia alpina lait , l’aper it ivo v ino li ber o e la r ost i ccer i a complet ano i l per cor so gast r onomico.

la maggior par t e dei r ist or ant i si t r ova al piano super ior e: il r ist or ant e mozzar ella show dei F r at elli mont r one di andr ia, il r ist or ant e dei salumi e for maggi, quello del fr it t o, del pesce, della past a e della pi zza. su quest o pi ano si t r ovano anche gli st and della pi adi ner i a romagnola dei F r at elli m ai oli , della past a fr esca (michelis), la panet t er ia, la maceller ia (ser gio capaldo, maest r o macellaio di slow F ood con pr odot t i di 100 allevat or i) e la pescher ia. ma eat aly Bar i è anche didat t ica. I n una delle due aule pensat e per accoglier e adult i e bambini si può par t ecipar e a una delle t ant e lezioni di cucina sot t o la super visione di slow F ood e degli chef piet r o z it o e peppe z ullo. n el pr ogr amma r icco di event i, cor si su come si cucina la car ne, il pesce o su come si pr epar a la past a e mast er di slow F ood v ino o sull’educazi one sensor i ale i n cui i maest r i di eat aly accompagnano lo “st udent e” at t r aver so dimost r azioni pr at iche e degust azioni, lungo un it iner ar io di degust azione e conoscenza dei più gr andi cibi it ali ani per r i conoscer e la f r eschezza delle mat er i e pr ime, le t ecniche per conser var li, cucinar li ed esalt ar ne le qualit à. “eat aly Bar i sar à l’unico gr ande eat aly al sud per almeno 10 anni - aveva di chi ar at o i l pat r on F ar i net t i - e abbiamo punt at o sulla puglia per ché il suo mar chio, di moda e gr ande vendibilit à, è il più ‘figo’ nell’agr oaliment ar e. I n più la cucina it aliana è l’unica nel mondo a esser e così biodiver sa e il nost r o compi t o è di r accont ar lo all’est er o, met t endo i nsieme le comunit à che vivono at t or no al cibo”. Simona Giacobbi


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L’agricoltura può cambiare la nostra economia I n tervI sta all’assessore regIonale FaBrI zIo nardonI : nonostan te I taglI doBBI amo cercare dI garan tI re le attI vI ta’ promozIonalI del made I n puglI a “l’agr icolt ur a è l’element o fondament ale per cambiar e l’economia it aliana. I n puglia, poi, è sempr e st at a set t or e pr odut t ivo di pr imo piano”. esor disce così l’assessor e r egionale F abr izio n ar doni, t ar ant ino, a cui abbiamo chiest o di far e il punt o della sit uazione vist o dal suo osser vat or io pr ivilegiat o. “la dimost r azione che puglia e agr icolt ur a siano una cosa sola -pr osegue n ar doni- è nel fat t o che sia bast at a un minimo di at t enzione negli ult imi anni nella pr ogr ammazione, pr oduzione e pr omozione del set t or e enogast r onomico per far balzar e la puglia al secondo post o in I t alia per afflusso di t ur ist i. e con l’agr icolt ur a c’è l’alt r a r isor sa st or ica: quella del mar e e dei suoi pr odot t i. st iamo chiedendo ai comuni di r ediger e il “piano delle cost e”, st r ument o indispensabile per chè gli impr endit or i ot t engano concessioni di ut ilizzo e quindi le er ogazioni dei fondi eur opei at t r aver so la regione”. Ma l’agr icolt ur a pugliese non è solo enologia. c’è per esempio il “gr anaio d’i t alia”, cioè il foggiano, e ci sono i gr andi allevament i di bovini nella mur gia bar ese. sì, infat t i. per quant o r iguar da gli allevament i il pr oblema da r isolver e immediat ament e è quello del pr ezzo del lat t e, che è il pr imo anello della lunga filier a del lat t ier o-casear io. I nsieme con l’assessor at o allo sviluppo economico, ci st iamo confr ont ando per chiuder e un accor do con i t r asfor mat or i e con la gr ande dist r ibuzione. ai pr imi chiediamo di ut ilizzar e il nost r o mar chio “pr odot t o di qualit à di puglia” at t r aver so il quale possiamo met t er e in campo un’at t ivit à pr omozionale, sost it uendoci in qualche manier a alla gr ande dist r ibuzione, che ne r icever ebbe un beneficio. I n quest a manier a si pot r à alzar e il pr ezzo del lat t e. come al solit o dobbiamo par t ir e dal pr imo anello, concor dando un pr ezzo del lat t e dignit oso per i pr odut t or i. discor so simile per il gr ano. I n quest o

L’assessore regionale Fabrizio Nardoni

caso dovr anno esser e i pr odut t or i di past a a ut ilizzar e il mar chio pr omozionale di puglia, indicando l’ar ea di pr ovenienza del gr ano. I n quest o moment o in cui ci sono st at i anche pr oblemi di or dine sanit ar io pr ovocat i dall’aliment azione, il mar chio di qualit à pugliese sar à ult er ior e gar anzia ed element o dist int ivo di sicur o successo commer ciale. la regione puglia quest a volt a ha con lei un assessor e all’agr icolt ur a che è anche un impr endit or e. q uest o è indubbiament e un vant aggio per t ut t i. cer t o. se pur e sono st at o impr endit or e non del r amo,

mi accor go che nella mia at t ivit à assessor ile t r asfer isco aut omat icament e le esper ienze del passat o. ad esempio ho sempr e sent it o l’esigenza di far e pr est o, far e veloce e ut ilizzar e t ut t e le r isor se comunit ar ie a disposizione. confr ont ar si con chi pr oget t a e pr ogr amma, al punt o che per ut ilizzar e i pr ossimi finanziament i 2014-2020 noi siamo già pr ont i con psr e pac, dopo un ult imo confr ont o con le associazioni di cat egor ia. così sar emo in gr ado di ut ilizzar e i pr imi fondi già dal pr ossimo anno, t agliando i r it ar di del passat o. e ancor a il confr ont o cont inuo con le associazioni di cat egor ia e quello dir et t o, azienda per azienda, con gli impr endit or i. I o visit o cost ant ement e le aziende agr icole”. a ssessor e, veniamo al “quant um”. l’agr icolt ur a è una voce impor t ant e del bilancio r egionale, malgrado i recent i t agli, rest a un capit olo di spesa consist ent e. pr emesso che - come diceva - t ut t i gli assessor at i hanno dovut o st r inger e la cinghia, consider at e che l’80% del budget agr icolt ur a dello scor so anno viene dir ot t at o t r a sanit à e lavor o, per l’enor me numer o di cassint egr at i. Q uindi, r ispet t o allo scor so ho a disposizione solo il 20% della somma pr evist a, anche se con alcuni emendament i in consiglio qualcosina in più l’abbiamo r ecuper at a. di sicur o, per ò, la penalizzazione è st at a for t issima. ciononost ant e dobbiamo cer car e di gar ant ir e t ut t e le at t ivit à pr omozionali, le spese per gli ent i fier ist ici per la pr omozione del made in puglia, ma sopr at t ut t o dobbiamo gar ant ir e t ut t a una ser ie di at t ivit à che facciamo con i nost r i fondi pr opr i. per il r est o dobbiamo esser e br avi a capt ar e e ut ilizzar e pr est o e bene le oppor t unit à che ci offr ono le cont r ibuzioni eur opee. n on possiamo per met t er ci di sbagliar e invest iment i, dobbiamo esser e at t ent i e oper at ivi. Francesco Persiani


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Turismo, ecco come resistere alla crisi la rIcetta deglI operatorI per creare una moderna FIlIera del comparto turIstIco e puntare sulla destagIonalIzzazIone per attIrare vIsI tatorI tutto l’anno

Il mare di Porto Cesareo

“la puglia è la r egina delle met e est ive in I t alia gr azie ad un for t unat o mix t r a mar e, cult ur a ed enogast r onomia, ma anche gr azie ad un’offer t a che va da soluzioni low cost a pr opost e d’eccellenza più cost ose, ma molt o accat t ivant i”. e’ in sint esi l’analisi del successo della puglia fat t a da giancar lo piccir illo, dir et t or e gener ale di pugliapr omozione, l’agenzia r egionale del t ur ismo, a pochi gior ni dalla fine della st agione. “I dat i sono ancor a par ziali - spiega - ma non ci sono dubbi sul fat t o che la puglia abbia r et t o r ispet t o al gener ale calo di pr esenze che ha car at t er izzat o le alt r e r egioni”. addir it t ur a una r icer ca del sole 24 o r e pr onost icava all’inizio della st agione un più 5% per la puglia. I n r ealt à quest a per cent uale int er essa solo alcune zone come gallipoli che hanno r egist r at o il t ut t o esaur it o per diver se set t imane e non solo per il fer r agost o. “mer it o dell’appeal che la puglia eser cit a sui t ur ist i st r anier i che st anno di fat t o compensando il calo degli it aliani scor aggiat i dalla cr isi”. a fer r agost o boom di t ur ist i nel salent o, in cui gallipoli fa la par t e del leone per ché consider at a or mai la I biza d’I t alia per il gr an numer o di locali not t ur ni. tut t o esaur it o a o st uni e nella v alle d’I t r ia molt o appr ezzat a per i suoi bor ghi car at t er ist ici, il paesaggio e la cucina. tiene il gar gano in cui pr imeggia viest e. I pr imi numer i ufficiali a disposizione si r ifer iscono ai t ur ist i ospit at i a luglio 2013 in 1450 st r ut t ur e r ecet t ive t r a alber ghi, B& B e agr it ur ismi della r egione (il 30% degli olt r e 3mila censit i). si r egist r a appena un 0,61% in meno (che per alt r o non int er essa t ut t e le localit à) e quindi la puglia ha t enut o r ispet t o al 2012 quando si sono r egist r at i 528mila ar r ivi con un +7% dall’est er o. Quest ’anno quindi a luglio cir ca 3mila ar r ivi in meno, compensat i dalle pr esenze ad agost o per poco meno di 3 milioni di not t i vissut e dai t ur ist i in var ie st r ut t ur e. “Q uest o legger o calo va let t o nella manier a giust a - spiega piccir illo. “I dat i delle pr esenze ufficiali in alber ghi e B& B censibili vanno, secondo un’indagine commissionat a da

pugliapr omozione alla societ à cra, molt iplicat i per 5 per ché sono molt issimi color o che affit t ano appar t ament i pr ivat i o st anze, vengono ospit at i da amici e par ent i. tut t o quest o sfugge alle st at ist iche ufficiali”. I l dat o è confer mat o per esempio da subit o.it che ha st ilat o una classifica sulle case vacanza: la met a più cliccat a dagli it aliani, a caccia di un r ispar mio, è st at a la puglia seguit a da sar degna e sicilia. anche il mot or e di r icer ca tr ivago indica la puglia come la r egione più cliccat a. la puglia è in t est a anche nei sondaggi sulle met e t ur ist iche più get t onat e dell’est at e in base alle pr enot azioni effet t uat e pr esso t our oper at or . dai dat i r accolt i dal tour ing club, subit o dopo il tr ent ino alt o adige, c’è la puglia con salent o, seguit o da tr emit i e gar gano come localit à più ambit e. “anche se la lunghezza del soggior no cont inua a r idur si - aggiunge piccir illo - la nost r a r egione è r iuscit a a impor si come dest inazione t op per la qualit à dei ser vizi offer t i, r iuscendo in t empi di cr isi a non alzar e i pr ezzi. eppur e le impr ese t ur ist iche soffr ono causa della sit uazione economica gener ale, della pr essione fiscale dei gap esist ent i nel sist ema. esser e al pr imo post o nei desider i di viaggio degli it aliani è impor t ant e, ma or a dobbiamo cr ear e una moder na filier a del compar t o t ur ist ico e punt ar e sulla dest agionalizzazione per at t ir ar e visit at or i t ut t o l’anno”. I più ent usiast i del soggior no in puglia sono di sicur o gli st r anier i. dopo t edeschi, fr ancesi, spagnoli e inglesi che hanno scoper t o la puglia già da qualche anno cominciano ad affacciar si r ussi, giapponesi e amer icani. “sono quest i i t ur ist i che scelgono le st r ut t ur e d’eccellenza - spiega piccir illo - le masser ie immer se t r a gli ulivi e le st r ut t ur e a 5 st elle che cr eano post i di lavor o e fanno economia, molt o più delle case di pr opr iet à affit t at e nei mesi est ivi. uno dei nost r i punt i di for za è pr opr io il fat t o di r ivolger si ad un mer cat o ampio offr endo soluzioni a basso cost o, ma anche il lusso di st r ut t ur e esclusive”. e’ il caso del salent o che può esser e a buon t it olo consider at o un br and ver o e

pr opr io. “la zona balnear e t r a por t o cesar eo fino a t or r e san giovanni è st at a in assolut o la più r ichiest a, con le t ar iffe più alt e - spiega giancar lo de venut o, vice pr esident e F eder alber ghi di lecce - per ché siamo in gr ado di ospit ar e ogni gener e di t ur ist a: dalla famiglia che va nel villaggio, alla coppia che sceglie l’alber go, ai giovani it aliani che t r ovano mar e, diver t iment o e movida. gallipoli r egist r a un aument o di pr esenze int or no al 15% ad agost o per chè t ant issimi r agazzi hanno affit t at o case anche nelle vicinanze per poi r iver sar si nella rimini del sud”. “ma - spiega de venut o - non è la massa che aliment a l’indust r ia del t ur ismo o por t a r icchezza, ma il t ur ismo di qualit à. Bisogna evit ar e che si molt iplichino i B&B abusivi e le abit azioni affit t at e a ner o che danneggiano il mer cat o legale e non cr eano indot t o”. gli st r aner i punt ano invece sulla fascia adr iat ica e sule cit t à d’ar t e come lecce in cui dal 10 al 20 agost o er a t ut t o occupat o. “l’indust r ia del t ur ismo deve r einvent ar si - aggiunge rossella Falco pr esident e del consor zio gar gano mar e di v iest e - per adat t ar si ai t empi. adesso anche i villaggi t ur ist ici, molt o numer osi dalle nost r e par t i si sono adat t at i con for mule hot el alle r ichiest e della client ela. I n pr at ica soggior ni più cor t i della st or ica set t imana, magar i week and lunghi compr esi di for nit ur a di biancher ia let t o e bagno”. alcuni alber gat or i hanno invent at o un gemellaggio t r a gar gano e salent o: un t our per far conoscer e in pochi gior ni le più gr andi bellezze della puglia. l’idea st a funzionando molt o t r a gli inglesi. se anche vest e e peschici r esist ono, un calo evident e si r egist r a nel bar ese dove i gest or i dei lidi par lano di st agione da “6”. va bene nel sud est dove monopoli e polignano r est ano molt o get t onat e, sia per il mar e che per la movida ser ale. “calo di pr esenze evident e a Bar i cit t à che - spiega Fr ancesco caizzi, pr esident e Feder alber ghi Bar i e Bat - pot r ebbe assecondar e meglio la sua vocazione t ur ist ica e mar it t ima con event i e iniziat ive”. Donatella Azzone


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La Puglia è la meta preferita dagli italiani prImo posto davantI a sardegna e sIcIlIa. l’assessore godellI: una stagIone posI tIva ch e h a vI sto anch e un contInuo Incremento del turI smo InternazIonale “che cosa cer cano i t ur ist i st r anier i nella nost r a r egione? l’aut ent icit à”. l’assessor e al medit er r aneo, cult ur a e tur ismo della regione puglia silvia godelli par la del moment o magico che st a vivendo il tacco d’I t alia e t r accia un pr imo bilancio della st agione est iva appena t r ascor sa. I n t est a alla classifica delle met e pr edilet t e dagli it aliani per le vacanze c’è la puglia seguit a da sar degna e sicilia, r ispet t ivament e al secondo e al t er zo post o. ma la nost r a r egione r icca di it iner ar i, offer t e cult ur ali e pr opost e enogast r onomiche at t ir a ogni anno anche molt issimi st r anier i. “una st agione posit iva che ha vist o un cont inuo incr ement o del t ur ismo int er nazionale - spiega l’assessor e. È l’aspet t o più impor t ant e per ché nonost ant e la cr isi che cr ea pr oblemi in ambit o it aliano la puglia cont inua ad andar e avant i”. un dat o che ha per messo, quindi, di compensar e il calo della domanda int er na. “Q uella del t ur ismo int er nazionale è una t endenza che di anno in anno si fa più cor posa - spiega l’assessor e. se gli it aliani viaggiano di meno è per mancanza di soldi. n onost ant e ciò la puglia complessivament e st a r eggendo e avanza per quant o concer ne gli ar r ivi dall’est er o, consent endo a t ut t i, compr esi gli oper at or i, di at t r aver sar e quest a fase difficile guar dando ot t imist icament e al fut ur o”. I l t r end posit ivo è confer mat o da aer opor t i di puglia, che nel mese di agost o ha r egist r at o un aument o dei passegger i int er nazionali, e da tr enit alia che ha r ipor t at o i maggior i flussi di viaggiat or i lungo la cost a adr iat ica ver so la puglia e la calabr ia. I l mot or e di r icer ca hot el tr ivago ha r egist r at o il t ut t o esaur it o a fer r agost o nelle localit à di mar e pugliesi. salent o, gar gano e valle d’I t r ia le met e r egine incont r ast at e della st agione t uist ica. su 1.450 st r ut t ur e r icet t ive che hanno inviat o i dat i a luglio si r egist r a un -0,61 % di ar r ivi. “n on si t r at t a di un campione st at ist icament e r appr esent at ivo, ma di una “pr ima pr oiezione - comment a il dir et t or e gener ale di pugliapr omozione, giancar lo piccir illo. dunque sicur ament e una t endenza gener ale si può r icavar e, e si

L’assessore regionale al Mediterraneo Silvia Godelli

può dir e che ci si può r agionevolment e at t ender e una sost anziale t enut a della puglia r ispet t o ai dat i del 2012. che in t empi di cr isi non è poco”. a influenzar e la scelt a della dest inazione, secondo il tour ing club, sono la bellezza dei luoghi (l’88% delle r ispost e), una buona offer t a cult ur ale (26% ) e un’adeguat a pr opost a enogast r onomica (23% ). “tut t i asset - cont inua l’assessor e godelli - che alla puglia non mancano. la t endenza sempr e più cr escent e di quest i anni ver so quest a t er r a non è una scoper t a. gallipoli, per esempio, è st at a definit a la rimini del sud per i diver t iment i offer t i e sono or mai un paio di anni che vince la classifica delle localit à t ur ist iche più

visit at e dai giovani it aliani e di mezza eur opa”. a cont r ibuir e all’unicit à offer t a dalla r egione, le masser ie incast onat e in una campagna disseminat a di ulivi e un calendar io di event i e visit e gr at uit e in cant ine, par chi e luoghi st or ici aper t i fino a t ar da ser a or ganizzat i con puglia o pen days. n el panor ama int er nazionale la puglia st a conquist ando, quindi, un r uolo sempr e più impor t ant e, sopr at t ut t o nelle capit ali eur opee dove è facile t r ovar e sui celebr i aut obus a due piani la campagna di pugliapr omozione “We ar e in puglia”. amer icani, giapponesi, t edeschi, spagnoli, r ussi, cinesi, inglesi e fr ancesi. tut t i affascinat i da una r egione che non offr e solo mar e e spiagge incant at e ma anche cult ur a, st or ia ed event i. a confer mar lo, anche la st ampa est er a. l’ar t icolo di J ohn h ender son, “puglia, wher e leaving is easy”, pubblicat o sul “tampa Bay times”, in Flor ida, descr ive, anche con bellissime fot o, la puglia come una t er r a dalla bellezza scint illant e dove si può passeggiar e e gust ar e piet anze semplici e pr elibat e. anche “le F igar o” e il “n ew Yor k times” elogiano la bellezza di viaggiar e in puglia anche di inver no, gr azie alla campagna e alle masser ie. per ché il suo fascino è quest o. “mar e, cult ur a, gast r onomia, luoghi incont aminat i, una dimensione int egr at a del t ur ismo”, r icor da l’assessor e. anche se non mancano “pr oblemi legat i all’igiene pubblica”. “un t ema su cui ci appr est iamo come regione a met t er e la lent e d’ingr andiment o per lavor ar e con i comuni e r imuover e quest e cr it icit à. pr oget t i e iniziat ive sono ancor a da definir e. n oi possiamo svolger e un’azione di sollecit azione e coor dinament o, non di sost it uzione”, pr ecisa godelli. n onost ant e la cr isi la puglia st a vivendo un moment o posit ivo che cont inuer à con la Fier a del levant e. “ci aspet t iamo una maggior e e ult er ior e evidenza delle nost r e at t ivit à t ur ist iche”, sot t olinea l’assessor e che r icor da l’aper t ur a della sede dell’agenzia del t ur ismo pr opr io all’int er no della fier a. Simona Giacobbi


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Il grido di dolore dei bed&breakfast pugliesi aI numerI negatIvI dell’estate sI aggIunge lo spettro della rIForma regIonale. Il presIdente dell’assocIazIone ospI talI ta’ dIFFusa, taBasso: sara’ una Iattura

un f lop, seppur cont enut o, nella st agi one est i va 2013 e lo spet t r o, diet r o l’angolo, di una r ifor ma r egionale che r ischia di affossar e la met à degli oper at or i . n on se la passano bene i bed and br eak fast i n pugli a. I l gr i do di dolor e ar r i va dal pr esi dent e dell’associ azi one ospi t ali t à di ffusa, ar i st i de tabasso, che par la di un calo di pr esenze, ma sopr at t ut t o di f at t ur at o. “I n gi ugno i B& B i n pugli a hanno r egi st r at o un meno 20% , spiega tabasso, nella pr ima decade di lugli o abbi amo per so 10 punt i r i spet t o al 2012. la r i pr esa si è avut a ad agost o con buone aspet t at ive per set t embr e. la cont r azione pr incipale s’è avut a nella di mi nuzi one del per i odo medi o del soggi or no a f r ont e di li st i ni bloccat i da due anni a quest a par t e”. a cosa addebit at e quest a sit uaz ion e? e’ legat a alla cr isi del mer cat o domest ico, ma anche allo st op dei flussi dall’est er o in calo r ispet t o alla cr escit a degli anni scor si. cosa r appr esen t an o i B &B n ell’ambit o dell’econ omia pugliese? sono 2200 azi ende, i n lar ghi ssi ma par t e a conduzione familiar e e cont iamo su cir ca 20.000 post i let t o e un f at t ur at o st i mat o i n ci r ca 70 mi li oni di eur o l’anno. ci son o pr oblemi di coesion e con i vost r i colleghi del set t or e r icet t ivo, ad esempio gli alber gat or i? n oi ci r it eniamo per fet t ament e int egr at i nella filier a t ur ist ica. siamo la più diffusa r et e di mar ket ing t er r it or iale esist ent e. dir ei che non abbiamo pr oblemi con gli oper at or i dell’incomig, col sist ema dell’escur sionismo, con gli oper at or i locali di ser vizi di r ist or azione, del t empo liber o e dei beni st or ico-cult ur ali.

I n r ealt à pr opr io con una par t e degli alber gat or i si r egi st r ano confli t t uali t à. regi st r i amo un’assolut a ost ilit à da par t e di alcune associazioni. ci r it engono, a t or t o, i r esponsabi li della cr i si del si st ema alber ghier o. Q uando, in r ealt à, si t r at t a di st r ut t ur e che non hanno avut o la capacit à di adeguar si ai cambiament i del mer cat o e della domanda. n egli ult imi dieci anni s’è f or t ement e segment at a. I cli ent i moder ni cer cano un’offer t a all’insegna dell’int egr azione col t er r i t or i o, dell’ospi t ali t à di ffusa, dell’acqui st o online dei pacchet t i. I n pr at ica st iamo par lando di quei flussi che, pr ima dell’affer mar si del fenomeno B& B, sceglievano il medit er r aneo, la gr ecia, la cr ozia e la spagna e che oggi ar r ivano nelle nost r e piccole st r ut t ur e. tr a l’alt r o, a dispet t o di accuse infondat e, non abbiamo nessuna legislazione fiscale favor evole. se è ver o che come at t ivit à salt uar ia siamo esclusi dal r egime I v a, ver o è che i r eddit i dichiar at i vanno comunque ad accumular si con quelli per sonali del gest or e. tr a l’alt r o si amo sogget t i alla t assa di soggi or no dove oper ant e, e paghi amo canoni raI speciali, tar su maggior at a e gli alt r i balzelli pr evist i. sar à possibile miglior ar e i r appor t i con gli alber gat or i in f ut ur o? sì, a condizione che i nost r i colleghi non ci consider i no come sangui sughe dei lor o cli ent i . I l t ur i smo oper a per f lussi e se cali amo noi cala la domanda complessiva. I r ecor d di pr esenze si r ealizzano pr inci palment e dove l’offer t a è segment at a e capace di far e massa cr it ica. Bast a guar dar e al modello rimini e al dist r et t o t ur ist ico di quell’ar ea. come valut at e l’an n un ciat a r if or ma del set t or e

da par t e della r egion e puglia? un’aut ent ica iat t ur a. per noi è st at a concepit a sot t o det t at ur a della lobby degli alber gat or i , alla f acci a dei pr omulgat or i di pr of essi one dei modelli di svi luppo sost enibili. ent r o il 2016 il sist ema è chiamat o a dimezzar e il numer o di st anze o t r asfor mar si in at t ivit à st abile d’impr esa. un cappio al collo per t ut t i noi vist o che nessuna delle nost r e aziende ha mezzi e possibilit à per st r ut t ur ar si in impr esa. I l r isult at o di quest a legge è che il 20% dei B& B r idur r à le camer e, il 50% chiuder à, il r est o si divider à t r a quei pochi in condizione di t r aguar dar e un’at t ivit à d’impr esa ver a e pr opr ia o si immer ger à con buona pace dei pr oibizionist i di casa nost r a. cosa t emet e? un danno enor me per l’i nt er o si st ema t ur i st i co r egionale, con for t i per dit e di flussi ma, sopr at t ut t o, di un pezzo decisivo di at t ivit à di mar ket ing t er r it or i ale e di pr omozi one che noi facci amo dalle nost r e aziende a conduzione familiar e. cosa f ar et e? n on ci ar r ender emo e siamo pr ont i a dar e bat t aglia cont r o la legge godelli chiedendo sost anziali modifiche. I nolt r e st iamo pr epar ando un r icor so per colpir e la legge sulla violazione del pr incipio di affidament o. I l danno legit t imo è evident e. per quest o r ipar t ir emo con l’azione polit ica, magar i r ivolt a a cr ear e un moviment o di opinione capace di or ient ar e la pr ossima consigliat ur a r egionale nel var ar e una ver a r ifor ma del si st ema dell’ospi t ali t à di f f usa, i n t ut t e le sue f or me, e sulla base di modelli li ber ali , pr i ma della scadenza dei t er mini impost i dalla nuova legge. Francesco Iato


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Feste patronali in Puglia, sapori, storia e tradizioni attraggono turI stI da ognI parte d’I talIa: un’esperIenza unIca e spettacolare tra BallI, lucI, Buon cIBo, rIevocazIonI storIch e e celeBrazIonI relIgIose

I color i sgar gi ant i , i l pr of umo dei cer i , l’at mosfer a sempl i ce ma sf ar zosa al t empo st esso, l e not e nost algiche dei cant i popolar i, i r it i, le pr ocessioni. la pugli a è una t er r a st r aor di nar i a dove si i ncr oci ano sapor i, st or ia e t r adizioni. e i valor i, la spont aneit à e i l calor e che cont r addi st i ngue i pugli esi t r ovano l a l or o maggi or e espr essi on e n el per cor so di cul t ur a e f ede delle f est e pat r onali che at t r aggono, i n ogni per i odo dell’anno, t ur i st i da ogni par t e d’I t al i a. u n ’esper i en za un i ca e spet t acol ar e t r a bal l i , luci, buon cibo, r ievocazioni st or iche e celebr azioni r eli gi ose, i ndi ce della capaci t à della pugli a di t r amandar e ed evocar e si mboli e i mmagi ni cust odi t e da secoli dalle comuni t à locali . le st r ade son o i n f est a. I l san t o vi en e por t at o a spalla per le vi e del paese i n i nt er mi nabi li pr ocessi oni dur ant e le quali si pr ega, si cant a e ci si r accogl i e i n pr eghi er a. Bot t i f r agor osi ven gon o spar at i i n onor e del sant o al suo passaggi o. la celebr azi one è accompagnat a da una o pi ù bande che si cont endono a suon di musica gli applausi del pubbli co. le lumi nar i e che decor ano le pi azze sono i mpon en t i . I f uochi d’ar t i f i ci o col or at i ssi mi , ver i e pr opr i spet t acoli che chi udono le fest i vi t à e si svolgono i n gener e a not t e i nolt r at a. gli addobbi , st r ut t ur e di legno cospar se di lampadi n e col or at e che ar r i van o addi r i t t ur a a t r en t a met r i di alt ezza, r i pr oducono di segni legat i a mot i vi r eli gi osi e decor ano le facci at e delle chi ese, con r i chi ami spesso ar abeggi ant i . dai lumi ni ad oli o di un t empo ai led e ai laser . dalla manuali t à alla t ecn ol ogi a e i n n ovazi on e di oggi . la t r adi zi on e per ò r est a. e l e azi en de che r en don o possi bi l e quest o spet t acolo di luci e color i sono per la maggior par t e pr opr i o pugli esi . pat r i a delle lumi nar i e è scor r ano dove ogn i an n o si svol ge l a F est a di san t a d omen i ca, di ven ut a f amosa i n t ut t o i l mon do, f acen do guadagn ar e al paese l ’appel l at i vo di “capi t al e mondi ale delle lumi nar i e”. la pomposi t à e la sfar zosi t à della F est a di sant a domeni ca t r ova or i gi ne n el l a gr an de devozi on e che i l popol o scor r an ese

nut r e nei conf r ont i della sua pat r ona. gr azi e alle gr andi ar chi t t et t ur e di luce che i maest r i par at or i (un t er mi n e di al et t al e l ocal e) scor r an esi r eal i zzano ogni anno, nei pr imi gior ni di luglio, scor r ano può van t ar si di esser e l a t er r a n at i a dei mi gl i or i maest r i di l umi n ar i e del mon do che espor t an o l e lor o oper e lumi nose anche all’est er o. I n t ut t a la r egi one alcune celebr azi oni e sagr e paesane ar r icchit e dai concer t i delle bande e mer cat ini a ci el o aper t o mer i t an o i n par t i col ar modo di esser e vi ssut e. tr a quest e la celebr azi one della “set t i mana sant a” a tar ant o che si snoda con i l r i t mo l en t o del l e pr ocessi on i del l ’a ddol or at a e dei m i st er i e la “la f est a di san n i cola” che si t i ene dal 7 al 10 maggi o a Bar i e vede pr ot agoni st i i ndi scussi cor t ei , sbandi er at e, pr ocessi oni a mar e, i n memor i a dei mar i n ai che t r af ugar on o, per por t ar l e i n salvo, le ossa del sant o da m i r a, assedi at a dagli i nf edeli . tr a le iniziat ive di par t icolar e r ilevanza “la F òcar a di san t ’a n t on i o”, i l f al ò pi ù al t o del mon do cost r ui t o con f asci ne donat e dai cont adi ni . si t i ene a n ovoli i l 17 gennai o i n onor e del sant o pat r ono. I mper di bi le l’appunt ament o con i color i , i sapor i e l’at mosfer a del car nevale di put i gnano, una mani fest azione di or igine ant ichissima con cor t ei, danze e sfi lat e di car r i allegor i ci che fanno da cor ni ce ad un n ut r i t o car n et di man i f est azi on i cul t ur al i ed enogast r onomi che. “la n ot t e di san rocco” con t ambur el l i , pi zzi ca e ballat e a tor r epaduli , fr azi one di ruffano (lecce), si svol ge t r a i l 15 e i l 16 agost o ed è un o dei momen t i di maggi or e aggr egazi on e per l ’i n t er o sal ent o. È un r i t o ant i co, f or se ar cai co, consi der at e le movenze della danza pi zzi ca, e par adossalment e moder no, vi st o che r i esce a r i chi amar e mi gli ai a di gi ovani . sempr e a lecce, dal 24 al 26 agost o, si t iene la fest a i n onor e dei sant i o r onzo, gi ust o e F or t unat o pat r oni della ci t t à con la car at t er i st i ca f i er a del best i ame e dei pr odot t i agr i coli .

d al l ’8 al 10 maggi o an che t ar an t o cel ebr a i l suo san t o pat r on o, san cat al do, con un a gar a di i mbar cazi oni a r emi i n r appr esent anza dei r i oni ci t t adi ni , spet t acoli f olk lor i st i ci e canor i , post azi oni gast r on omi che, r assegn e l udi che e ar t i st i che e l a pr ocessi one con la st at ua del sant o. e ancor a la pr ocessi one del v ener dì sant o a galli pol i e l a “d an za del l e t ar an t at e” i l 29 gi ugn o, pr esso i l sant uar i o di s. paolo a galat i na. chi n on con osce poi l a cel ebr e “n ot t e del l a t ar an t a”? u n f est i val di musi ca popol ar e sal en t i n a che si svolge i n var i comuni della pr ovi nci a di lecce e della gr ecì a salent i na e ha i l suo clou nel mese di agost o. tr a i qui ndi ci concer t i con ospi t i famosi del panor ama musi cale i t ali ano che si svolgono i n alt r et t ant e pi azze del salent o e i l concer t one f i nale di m elpi gnano, i l f est i val f a r egi st r ar e mi gli ai a di spet t at or i . F est e, quelle pugliesi, in cui si fondono non solo cult ur a e t r adi zi one ma anche celebr azi oni r eli gi ose e ci vi li , sacr ali t à e di ver t i ment o. n on senza qualche polemica. ult ima in or dine cr onologico quella scoppi at a a f i n e agost o al l a f est a pat r on al e i n on or e della madonna del pozzo a capur so, i n pr ovi nci a di Bar i. la cant ant e mar ina rei si r ifiut a di dar e il via al concer t o. n on gr adi sce la pr esenza di due quadr i accant o al palco r affigur ant i la madonna del pozzo e san gi useppe. I quadr i vengono spost at i . I ci t t adi n i def i n i scon o l a sua r i chi est a ar r ogan t e. m en t r e l ’ammi n i st r azi on e comun al e at t r i bui sce l o spost ament o a fat t or i esclusivament e t ecnici. e poi c’è anche chi vor r ebbe le fest e pat r onali un po’ pi ù spir it uali e meno vot at e al consumismo. chi r imane ancor at o alla sua devozi one r eli gi osa e chi i nvece non vede l’or a di gi r ar e t r a le bancar elle, compr ar e dolciumi, giocat t oli e zuccher o filat o e veder e i fuochi d’ar t i fi ci o. sacr o o pr of ano che si a, la fest a pat r onale i n pugli a r i mane i nnegabi lment e un f or t e el emen t o aggr egan t e, espr essi on e del l a bel l ezza, t r adi zi one e st or i a di quest a r egi one. Simona Giacobbi


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Olivieri, nuovi progetti per attirare investitori secondo Il leader dI realta’ I talIa, la FIera del levante deve rInnovarsI senza tradIre, crescere senza svIlIrsI e senza dImentIcare I suoI prImI settant’annI lo st at o di salut e della Fier a del levant e e alcune idee per r ilanciar la. n e abbiamo par lat o con l’avvocat o giacomo olivier i,leader di realt à I t alia, a capo della mult iser vizi spa di Bar i ed ex consiglier e r egionale. la fiera del levant e ha set t ant a anni. pot rebbe azzardare un bilancio? set t ant a e dir ei che li dimost r a t ut t i. oggi, pur t r oppo, il bilancio non può che r ipor t ar e t ut t o il falliment o della classe polit ica pugliese di quest i ult imi dieci anni. penso che nient e come la Fier a por t i impr esse le st immat e di quest o falliment o. pot r emmo par lar e di una “sindr ome pugliese”: più i set t or i sono st r at egici, impor t ant i e st or icament e connot at i, più sembr ano ar r ancar e su una st r ada che non por t a a nulla. la polit ica ha usat o la Fier a per decenni, r icevendone in cambio lust r o, pr est igio, onor i. l’anno polit ico, per t r adizione, cominciava a Bar i, quando il pr esident e del consiglio veniva a t ener e il suo discor so inaugur ale. sono almeno dieci anni che quest ’appunt ament o ha per so ogni ver o significat o. la polit ica, or mai, non se ne occupa più, se non per dar e il peggio di sè. dir e che è un peccat o, è poco. e’ una ver a ingiust izia, cui nessuno sembr a int er essat o a por r e Giacomo Olivieri r imedio. Ma lei vede, al moment o, possibile un rilancio che non significhi la mera dismissione, la pura privat izzazione di un ent e che, in ogni caso, fa part e della st oria non solo economica di un quadrant e it aliano? I o cr edo che il r ilancio sia addir it t ur a dover oso: sincer ament e non cr edo che dismet t er e o vender e, quasi disfar si di quest o gioiello di famiglia, sia la soluzione ot t imale. anche

per chè in quest o modo la classe polit ica ammet t er ebbe in pieno non solo il falliment o per il passat o, ma l’incapacit à a r isolver e nel fut ur o un pr oblema da essa causat o. I nt ant o diciamo che la Fier a ha un deficit di sedici milioni di eur o. per un ent e che ne vale alcune decine di miliar di, di eur o, non mi sembr a poi una cifr a impossibile da affr ont ar e e r eper ir e. se non r icor do male sono st at e ben alt r e le cifr e impegnat e per r isanar e i consor zi di Bonifica pugliesi, sui quali mi per met t o di aver e qualche dubbio cir ca l’effet t iva ut ilit à ed efficacia. n on c’è par t it a con la Fier a del levant e... un fiore all'occhiello un po’ sfiorit o, comunque. di cui t ut t i sembrano ormai non sapere cosa fare? I n r ealt à c’è la cat t iva coscienza di una classe polit ica che da qualche anno ha abdicat o allapr opr ia funzione dopo aver ne abusat o e adesso confida nei t ecnici, nei pr ofessor i, negli avvocat i addir it t ur a, in quant o incapace di r innovar si e r innovar e. ci vuole cor aggio e cr eat ivit à, aper t ur a e anche fant asia. 350 mila met r i quadr i di super ficie, in pieno cent r o cit t adino, a r idosso del mar e e con la scenogr afia ancor a int at t a di una cost a int er essant e e r icca di pr ospet t ive come quella bar ese, non dovr ebber o aver e gr ossi pr oblemi a valor izzar si, cr ear e lavor o e pil per l’int er o quadr ant e. per iniziar e si pot r ebber o sot t oscr iver e cont r at t i di t r asfer iment o di super ficie (penso a eat aly, ma non solo) in gr ado di far e immediat ament e r eddit ivit à alla Fier a, apr ir e nuove pr ospet t ive e at t ir ar e nuovi invest it or i. rinnovar si senza t r adir e, cr escer e senza svilir si e senza diment icar e, appunt o, i suoi pr imi set t ant a anni. Francesco Iato


Speciale Fiera del Levante 2013  
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