Issuu on Google+


Attualità

Direzione Via Martiri delle Foibe, 19 Recanati (Mc) Tel./Fax 071 7570462 Cell. 348/6601242 339/5070086 e-mail: gabriele.magagnini@gmail.com gabriele@lafavella.191.it pacifran@alice.it sito internet: www.raccontarerecanati.it Direttore Responsabile Gabriele Magagnini

in copertina:

Redazione Via Mazzini, 16 Recanati (Mc) Tel. 071/7572674 Tel. 071/9793010 Editore La Favella di Paci Francesca Realizzazione e stampa Tecnostampa - Recanati Anno XII - N. 46 Giugno 2012 Registrazione Trib. MC n. 453 del 5/2/2001

Il conte Vanni Leopardi e la contessa Olimpia (foto di Maurizio Paradisi)

3

Almanacco

71

Don Armando Senigagliesi

20

Attualità

76

Maria Cristina Miluch

24

Il Presidente Napolitano a Recanati

84

Alessandra Gattari

32

Un negoziante tuttofare Giovanni Manzotto detto “Nanni”

Augusto Gentili 48 e la spigola da record

Una vita nella scuola 104 Mario Boccanera 108 Sport

La Favella seleziona personale per la raccolta pubblicitaria Tel. 071/7572674 - 071/9793010 Raccontare Recanati viene distribuito gratuitamente in città È severamente vietata la riproduzione totale o parziale di questa pubblicazione, così come la sua trasmissione sotto qualsiasi forma e con qualunque mezzo, anche attraverso fotocopie, senza l’autorizzazione della casa editrice «La Favella».

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012

Il prossimo numero di Raccontare Recanati uscirà nel mese di Settembre 2012


Almanacco MARZO - GIUGNO 2012 n Recanati designata quale sede del Museo dell’Emigrazione Marchigiana nel mondo. Un bel riconoscimento per una città che negli anni dell’emigrazione ha visto tantissimi residenti andare alla ricerca di fortuna nelle lontane terre dell’America del Sud. n Recanati varca per il secondo anno i saloni di Tipicità Marchetour Experience, la fiera del turismo che si tiene a Fermo nel mese di aprile. n Recanati vanta la casa natale del Poeta che rappresenta una delle più grandi attrazioni turistiche della regione ma non c’è ancora un polo museale moderno e all’altezza della rilevanza del posto. Proposto così un progetto di ampliamento e ristrutturazione della casa di Silvia e della piazzuola del Sabato del Villaggio. n Forse è la volta buona per la tanto attesa rotatoria sulla strada dei Pali. La giun-

ragazzi attraverso contest creativi, laboratori e cortometraggi che coinvolgeranno migliaia di studenti ed insegnanti di tutta Italia. n Il primo cittadino invita tutti ad evitare falsi allarmismi che ledono solamente l’immagine del futuro della struttura ospedaliera recanatese. Chiuderà solo il punto nascita e non l’intero S. Lucia come qualcuno va sostenendo.

n Sabrina Impacciatore chiude al Teatro Persiani la sezione dedicata alle esperienze contemporanee della stagione teatrale promossa da comune e Amat.

ta regionale ha deliberato il progetto per la rotatoria in fondo alla strada provinciale Bellaluce. Un piccolo passo avanti per la risoluzione di un problema annoso. n Giffoni Experience partner di Eli, azienda leader nell’editoria scolastica. Predisposto un progetto che prevede una serie di attività che legano il cinema alla letteratura per

n Conferenza stampa alla BCC per illustrare il bilancio consuntivo 2011 approvato dal

consiglio d’amministrazione e da portare all’esame dell’assemblea generale. Intervengono il presidente prof. Alberto Niccoli e il direttore generale Sartoni oltre al consigliere Gabriele Chiarici. n Un recanatese di 57 anni perde il controllo della sua minicar a causa di un malore e con il mezzo percorre alcune decine di metri sul marciapiede di viale Battisti. La piccola autovettura chiude la sua corsa andando a finire contro alcune auto in sosta danneggiandole. n Scoppia la primavera e le temperature salgono portando a Recanati tantissimi turisti che affollano i luoghi storici leopardiani e gigliani. Letteralmente presi d’assalto il Colle dell’Infinito, la Casa del Poeta e i Musei Civici.

n Si parla di tagli ai contributi per le associazioni, con soppressione di fondi per la civica scuola e la banda Gigli e scoppia il finimondo prima ancora del consiglio chiamato ad approvare il bilancio di previsione.

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Almanacco n Il recanatese Piero Cesanelli grande protagonista a Montelupone dove rende l’omaggio in musica all’artista romana Gabriella Ferri.

n La raccolta solidale di generi alimentari promossa dall’associazione Centro di Solidarietà C.d.O. Marche Sud, ottiene i risultati sperati coinvolgendo tantissimi bambini impegnati in prima persona a donare alimenti non deperibili e da destinare a famiglie del territorio in difficoltà. n Il comune di Recanti applica la tassa di soggiorno e scoppia la polemica con gli operatori turistici e commerciali che avviano iniziative di protesta per far recedere il comune da tale volontà. n Alla Torre Civica mostra di pittura delle artiste Manuela Benedettucci e Luciana Interlenghi: un’iniziativa atta a valorizzare

Ampio locale

Piatti d’asporto

due indiscussi talenti particolarmente legati alla nostra città. n L’ospedale di Recanati rischia di diventare una Rsa: ne è convinto il comitato di tutela del S. Lucia che si muove contro la regione poiché ritiene che tale riconversione sarà penalizzante per la città e il territorio tutto. Si teme che il trasferimento del dipartimento materno infantile a Civitanova possa rappresentare una mazzata definitiva per la struttura sanitaria. n Matteo Baiocco con la sua Ducati, difendendo i colori del Motoclub Franco Uncini, centra la prima vittoria stagionale sul circuito toscano del Mugello. Un successo significativo nel campionato velocità italiano.

n L’Area Vasta 3 di Macerata chiarisce tempi e modi per la riorganizzazione del dipartimento materno infantile nelle strutture ospedaliere di Civitanova e Recanati. n Ambienti sportivi in fermento per via dei timori legati alla prossima realizzazione del manto in sintetico allo stadio Tubaldi. I più preoccupati sono gli sportivi che utilizzano la pista di atletica. n Il dipendente comunale Mariano Tanoni se ne va in pensione ed i colleghi lo salutano in una maniera speciale con una piccola festa e un ricordo che lo accompagnerà sempre.

Locale climatizzato

Specialità carne alla brace

Gli viene consegnata una pergamena fatta realizzare da amici e colleghi.

n Arriva il sì al project financing Centro Città 2.0 e si tratta di fatto di una sorta di rivoluzione urbanistica poiché una volta ultimata l’opera, la città, in questa parte, cambierà completamente volto. Aumenteranno i posti macchina ma scomparirà il vecchio e glorioso campo sportivo di viale Battisti.

n All’istituto Mattei un episodio che va a ledere l’immagine della scuola poiché un alunno denuncia un episodio grave che sarebbe accaduto nella classe seconda del biennio. Il giovane lamenta di aver subito una testata da un professore e di essersi quindi recato al punto di primo intervento dove i sanitari hanno emesso una prognosi di due giorni.

Feste a tema

SEGUITECI SULLA NOSTRA PAGINA

- TUTti i martedì: “BUnga - BUnga di Cozze” Pepata di cozze, gratinati, spaghetto cozze e pachino, tempura cozze e zucchine a 20€

- TUTti i giovedì: “BarBeCUe di PesCe” Carrellata di pesce del nostro braciere + bevande + caffè a 25€

- venerdì 29 giugno e 27 luglio: “Cena Con deLiTTo” Antipasto di Pesce + Primo di Pesce + Secondo di Pesce + Contorno + Bevande + Caffè 25€

- venerdì 13 luglio: “seraTa mUsiCa Live” Serata con musica dal vivo a 25€

- venerdì 6 e 20 luglio: “seraTa sUshi Bar” Serata di sushi a menù fisso a 25€

- tutti i weekend di giugno e luglio Al nostro solito menù si aggiungono squisiti piatti di pesce

Ristorante DAL BRILLO Piazza Kennedy , 42 - Località Villa Musone - Loreto (An) Tel. 071 970470 - Cell. 366 5652304 - ristorantedalbrillo@virgilio.it RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Almanacco n Ricoveri bloccati al materno infantile e quindi stop alle nascite all’ospedale S.Lucia, in quel reparto fiore all’occhiello della città. n Se ne va in pensione il perito agrario degli Ircer, Tommaso Ciavattini, e a lui subentra il perito Simone Urbani. L’azienda agraria contribuisce alle entrate dell’ente permettendo di tenere basse le rette. n Napolitano atteso a Recanati: circola voce infatti che il Presidente sarà in visita in forma privata alla casa natale del Poeta. n Un recanatese nei guai per ricettazione. Aveva infatti in casa degli anabolizzanti di cui non ha saputo spiegare la provenienza e per questo è stato denunciato dai carabinieri. L’uomo, S. P., è originario della nostra città ma risiede a Loreto. n Successo per la grande serata di lirica al Persiani che vede protagonisti artisti giapponesi con un folto gruppo di giovani studenti di canto lirico.

n Finti turisti scippano ad un settantenne il rolex d’oro che aveva al polso. È successo dinanzi a Palazzo Bello ad un uomo di Pesaro che era appena uscito dalla Laser Informatica. Due uomini a bordo di un’auto si sono fermati e gli hanno chiesto informazioni; poi visto il prezioso orologio uno dei due ha provato a strapparglielo dal polso ma gli

è rimasto in mano solo il cinturino. La cassa infatti è caduta a terra e recuperata dal proprietario. n Tra il comitato di tutela dei soci della BCC ed il Consiglio di Amministrazione, in vista dell’assemblea, è ancora botta e risposta attraverso gli organi di informazione. Il consiglio direttivo sferra un violento attacco all’indirizzo del presidente Alberto Niccoli per via di alcune dichiarazioni sul bilancio. Immediata la risposta dello stesso Niccoli che spiega il lavoro che si sta portando avanti per risanare l’istituto di credito e lamenta come il clima di tensione creato rappresenti un danno per la Banca. n I piccioni continuano ad arrecare danni consistenti specialmente agli splendidi palazzi del centro storico e dopo gli interventi per proteggere la Torre del Borgo ed il comune i volatili sembrano aver preso di mira la zona Duomo.

n Muore all’età di 73 anni Silvana Magini, donna impegnata per anni in politica nelle fila di Rifondazione Comunista ma soprattutto nel portare avanti le battaglie sui diritti civili. I funerali nella chiesa di San Domenico poi, per sua espressa volontà, è stata cremata e le sue ceneri disperse in mare. n Arriva a sorpresa la notizia dell’avvicendamento del parroco all’Addolorata. Don Ubaldo Biagioli lascia la parrocchia ma resta top secret la sua destinazione. Per il sacer-

dote poco più di due anni nella parrocchia di campagna dopo il trasferimento dalla Cattedrale. Per ora sarà don Giovanni Latini ad officiare la santa messa. n Un infermiere di 37 anni, M. M., residente a Recanati, finisce sul banco degli imputati del tribunale con l’accusa di maltrattamenti. Parte offesa è l’ex fidanzata che in aula rievoca l’accaduto. Il recanatese difeso dall’avvocato Piergiorgio Moretti. Un processo tutto da seguire.

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Almanacco n Presentate le iniziative del Circolo Tennis F. Guzzini che caratterizzano le celebrazio-

ni per i 25 anni di attività del sodalizio che conta circa 250 soci e più di 110 allievi nella scuola di tennis. Ricordate le figure di Francesco e Giannunzio Guzzini. n Infinito Vita con il sostegno della BCC lancia la campagna Screening per la prevenzione dei tumori della pelle. Ad illustrare l’iniziativa il vice presidente di Infinito Vita Paolo Angelici ed il dermatologo Gino Mattutini.

n Primo raduno di auto d’epoca Città di Recanati organizzato dalla Nuova Delta Pubblicità in collaborazione con il Lions Club Colle dell’Infinito, con un intento turistico e non agonistico. n Torna il Motoraduno nazionale Città di Recanati, manifestazione valida quale quarta prova del Campionato Italiano Turismo e quale V° Trofeo Memorial Andrea Cesca.

n I ragazzi dello scientifico e del linguistico del Liceo Leopardi protagonisti con la rappresentazione teatrale “La fonte di Afrodite”. Regia del professor Sauro Savelli mentre il progetto lanciato anni fa è della professoressa Eusebia Palombarini. n Ci sarà anche la Notte Rosa per festeggiare il ritorno a Recanati del Giro d’Italia con la tappa del 12 maggio che prenderà il via da piazza Leopardi. n Convocata ufficialmente l’assemblea dei soci della BCC per il 26 maggio presso l’ex bocciofila di Recanati: la Banca recanatese torna ad accendere il dibattito e gli interessi. n Viene presentato il premio Ludovico Alessandrini e quest’anno assegnato al regista Mario Martone mentre l’anno prima se l’era aggiudicato Francesca Archibugi.

n I vertici regionali della sanità a Recanati spiegano come verrà trasformato il S.Lucia che, sulla carta, dovrebbe divenire un importante punto di riferimento soprattutto per le attività di lungodegenza e il ciclo breve. n Conferenza culturale al Circolo di Lettura e Conversazione dove il generale Terenzio Morena illustra “La battaglia di Lepanto”.

n Schola Cantorum protagonista di un concerto al Duomo che rientra tra le iniziative della rassegna internazionale di musica sacra Virgo Lauretana.

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012

n Presto la distribuzione delle tessere per il prelievo dell’acqua dalla fontana pubblica che sta riscuotendo un successo notevole anche perché, in tempi di crisi economica, la gente cerca di risparmiare su tutto. n Durante un incontro di basket al PalaCingolani i soliti ignoti o meglio “imbecilli”, se così vogliamo chiamarli, si divertono a danneggiare le autovetture parcheggiate nei pressi. Vetri infranti, un’autoradio asporta-

Vis tut


studio fisioterapico

Visita il sito www.benefisio.net per scoprire tutte le novità e i prezzi dei trattamenti

con a r o c n a ia z n e t o p Si nuove terapie !

TERAPIE FISICHE

TERAPIE mAnuAlI

• Tekarterapia • Tens • Diadinamiche • Correnti Interferenziali • Magnetoterapia • Ultrasuoni • Infrarossi • Ultrasuoni alto potenziale • Laser Puntale • Laser Pulsato • Fango Terapia • Ionoferesi • Ultrasuoni ad immersione

• Massaggi Terapeutici • Massoterapia • Massokinesi • Trazioni Manuali • Rieducazione Funzionale Semplice • Rieducazione Funzionale Complessa • Riflessologia Plantare • Pompage • Linfodrenaggio • Ginnastiche per Correzione Posturale

ConSulEnZE mEDICHE

lABoRAToRIo oRToPEDICo

• Ortopedico • Ginecologo • Nutrizionista • Fisiatra • Omeopata • Specialista Vascolare • Ostetrica

• convenzionato con ASUR ed INAIL riceve nello studio il mercoledì pomeriggio

mbre e t t e S fino a ie SU tUtte le terap

TRATTAmEnTI CHIRoPRATICI

studio fisioterapico BENEFISIO - Via Campagnoli, 32 Recanati T. 071 7573646 - C. 366 3479145 - www.benefisio.net


Almanacco ta, due finestrini di una Bmw spaccati come pure quelli dell’auto di un tifoso. Più che vandali si pensa a dei ladri che però, sono riusciti ad impossessarsi solo di un paio di occhiali e pochi spiccioli.

n Furto sventato all’interno della Radiologia di Recanati dove un paziente aveva pensato bene di appropriarsi della borsa di un medico e del suo contenuto. n Paolo Bravi, il campione recanatese di maratona, si prepara al campionato mondiale di Seregno e viene ricevuto in comune dal sindaco e dal delegato allo sport Scorcelli.

n Nell’ambito di un’operazione condotta dalla polizia dopo mesi di controlli, finalizzata a stroncare un grosso giro di prostituzione, tre persone finiscono in manette e

tra queste anche il recanatese Matteo S.. Utilizzando annunci sul web e un sito che offriva accompagnatrici per adescare clienti, la gang italo slovacca aveva organizzato ad Ancona un giro di squillo. n In un’azienda dell’ex Eko, un operaio viene colto da un malore e per soccorrerlo arrivano addirittura ben due ambulanze. Per fortuna non si è trattato di nulla di grave. n Viene condannato a sei mesi di reclusione M. B., il commerciante recanatese di 52 anni accusato di tentata violenza sessuale, violenza privata e atti sessuali nei confronti di un bambino di 11 anni. La sentenza viene emessa dal tribunale di Macerata dal Gup Enrico Zampetti che ha accolto le richieste del pm Cristina Polenzani. I fatti risalgono all’aprile del 2009. n Si apre il meeting dei paesi che hanno San Vito come patrono: 20 comuni e 26 delega-

zioni provenienti da tutta Italia si ritrovano a Recanati per un’iniziativa che unisce fede, tradizione, voglia di stare insieme, scambiarsi esperienze e condividere momenti forti e simbolici. n Arrivano forti critiche dalle forze di opposizione e dal comitato di difesa dell’ospedale all’indirizzo sia dell’amministrazione

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012

locale che dei vertici regionali le cui anticipazioni sembrano per nulla convincere lasciando spazi a forti dubbi e perplessità. n Alcuni operatori turistici della città costituiscono una sorta di comitato pro turista e scrivono al sindaco e all’assessore competente Taddei una lettera per porre fine alle forti polemiche scoppiate dopo l’introduzione della tassa di soggiorno. n Il sindaco Fiordomo e il nuovo Prefetto di Macerata Pietro Giardina si incontrano nel civico palazzo: uno scambio di vedute anche in vista dell’imminente visita del Presidente Napolitano ma si guarda soprattutto ad assicurare la massima sicurezza a tutto il territorio. n Confartigianato Imprese Macerata analizza l’attuale momento economico ed in particolare il comparto artigiano per ciò che concerne il primo trimestre: in provincia di Macerata le cessazioni sono superiori alle nuove iscrizioni. n Si lavora nella zona leopardiana per rendere ancora più accogliente la stessa in vista dell’arrivo del presidente Napolitano che dinanzi alla casa natale del Poeta riceverà l’abbraccio dei cittadini. n Sono 200 i recanatesi che sottoscrivono una lettera aperta per sollecitare il Presidente affinché intervenga per risolvere i gravi problemi del paese, con l’invito a dire basta ai privilegi ed ai costi assurdi della politica.


Almanacco n Il progetto culturale “Quale Madre?” portato avanti dal Lions Club Recanati Colle

dell’Infinito in collaborazione con il Fotocineclub, si arricchisce di nuove iniziative e coinvolge sempre più enti ed istituzioni, scuole e privati. n Si spegne, a causa di una grave malattia, don Armando Senigagliesi, parroco per ben 48 anni dell’Abbazia di San Firmano. Se ne va un sacerdote che ha saputo amare, educare alla fede e custodire per generazioni i suoi parrocchiani condividendone momenti belli e brutti. n Sergio Beccacece presidente della Fondazione Ircer, coglie l’occasione della visita di Napolitano per lanciare un appello affinché si adoperi per fare chiarezza sui resti del

Poeta ed effettuare l’esame del Dna, chiarendo così per sempre il giallo delle spoglie di Giacomo Leopardi. n L’amministrazione comunale da il via libera all’istituzione di due nuove farmacie che avranno sede nell’area Mercato e Fonti San Lorenzo, venendo così incontro alle esigenze della popolazione di queste zone. n Trionfale inaugurazione per “Quale Madre?”, presenti anche gli studenti della me-

dia Patrizi che, con le loro insegnanti, sono stati protagonisti del progetto. Il presidente del Lions Club Stefano Avenali ha sottolineato la finalità sociale della manifestazione. n Si trova faccia a faccia con il ladro e lo spavento è enorme per la donna recanatese che stava dormendo con la sua bambina. È accaduto nel rione Mercato quando la donna, svegliata dal rumore in casa, si è trovata dinanzi il ladro che vistosi scoperto è scappato dalla finestra forzata poco prima per accedere all’abitazione. Lo sconosciuto si sarebbe portato via solamente un iphone. n Nasce un unico gruppo consiliare (Unione di Centro – Verso il PDN – Recanati), dopo il progressivo avvicinamento tra le tre forze amministrative che fanno capo all’assessore regionale Luca Marconi e al capogruppo

dell’Udc Gabriele Garofolo, all’assessore Armando Taddei e al presidente del consiglio comunale Massimiliano Grufi. La notizia viene da Enrico Cacciagiù segretario politico dell’Udc. n Ignoti tentano il colpo grosso ai danni del supermercato Eurospin ma scatta l’allarme e sono costretti a darsi alla fuga. n Torna la mostra del libro per ragazzi organizzata dal circolo didattico viale Battisti e con il sostegno dell’università di Macerata. n Dopo attente indagini da parte dei carabinieri attorno ad una vettura di lusso, una Berlina Mercedes, di cui un cittadino dell’est si era appropriato ai danni di una società lombarda, i carabinieri di Recanati chiudono positivamente il caso. Dopo aver scoperto che l’auto era stata utilizzata per frequenti viaggi in Albania sono risaliti a colui che l’aveva in uso, abitante a Recanati. Lo hanno atteso e al rientro in Italia fermato per procedere al sequestro della vettura del valore di circa 70mila euro. n Verrà inaugurato il 17 maggio il nuovo impianto di illuminazione del parco di Villa Colloredo Mels realizzato su progetto di Dean Skira. n Nell’ambito della mostra del libro tanti bambini hann o in con tra to nell’aula magna del municipio la scrittrice Nicoletta Costa. n Il direttivo dell’associazione culturale Artbox esprime la propria amarezza per i tagli finanziari alla manifestazione Artika Festival che rischia così di restare penalizzata soprattutto per quanto concerne l’aspetto qualitativo.

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Almanacco n Si insedia il nuovo consiglio di amministrazione della Croce Gialla: alla presidenza riconferma per Roberto Cesini come pure per il vice presidente Elisabetta Bernacchini. Segretario Riccardo Silveri, tesoriere Sergio Cola e consiglieri Cristina Boccanera, Daniele Massaccesi, Romina Moriconi, Emilio Romoli e Guido Pallotta. n Circa 100 bambini delle scuole elementari protagonisti in piazza Leopardi per il gran finale del laboratorio interculturale organizzato nell’ambito di XsianiXbambini.

n L’ascensore di Porta Cerasa, in corso di realizzazione, viene considerato un doppione inutile da parte di Antonio Baleani che, a suffragio della sua tesi, porta immagini e pezzi di storia locale. n Organizzato dal Vespa Club Carlo Balietti si tiene il Memorial Pierfancesco Leopardi su un percorso di natura turistica con controlli orari di regolarità di marcia. n La città si mobilita in vista della prossima partenza della tappa del Giro d’Italia e sarà anche l’occasione per mettere in mostra nei due giorni di festa tutte le eccellenze, dalla cultura all’industria. n Il circolo di Castelnuovo rinnova il direttivo e conferma al vertice Renzo Guardabassi quale presidente mentre il vice è Vitangelo Bravi.

n Una città intera mobilitata per salutare i campioni delle due ruote ed è davvero uno spettacolo osservare i campioni del pedale che da piazza Leopardi si dirigono ad andatura lenta verso Le Grazie dove di fatto ha inizio la

tappa. Una manifestazione che vede coinvolta una città intera, dai bimbi ai negozianti. n Mentre se ne sta andando a giocare a carte presso la bocciofila di Villa Teresa Bruno Berto viene colto da malore e muore a pochi metri di distanza dal luogo in cui si stava dirigendo. n La corsa rosa è anche un motivo di rilancio per l’economia locale visto che, grazie alla Notte Rosa che ha preceduto la partenza della tappa, il centro è stato preso d’assalto da migliaia di visitatori per la gioia dei

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012

commercianti che, già a metà serata, avevano finito le loro scorte. n Interventi sistematici sul territorio per contrastare e prevenire i reati contro il patrimonio: fanno parte di quell’attività di ricognizione porta a porta promossa a Recanati come nei centri limitrofi, nelle zone più isolate del territorio. n Ecologicamente festeggia il decennale a Recanati. Dopo aver toccato varie città marchigiane il progetto dedicato alla cultura della sostenibilità fa tappa a Recanati da giovedì 17 al 20 maggio. n Lo spazio espositivo del mobilificio Falegnameria Electa si è aggiudicato il premio per la miglior vetrina rosa organizzato in occasione del Giro d’Italia. La decisione è sta-

ta presa dalla giuria composta da Anna Sagni, Caterina Gili, Patrizia Del Pelo Pardi e dall’assessore Michele Moretti. Seconda classificata la vetrina di Patrizia Canalini, terza quella del panificio alimentari Mengarelli. n Partono le rimozioni degli addobbi nel centro storico dopo la tappa del Giro e via i festoni ma, in via Falleroni, anche qualche intoppo perché alcuni addobbi posti sopra i corpi illuminanti hanno richiesto l’intervento di mezzi appositi. Un uomo, mentre


Almanacco ridiscendeva con il carrello è rimasto letteralmente incastrato su un cornicione di un palazzo. Tutto si è risolto per il meglio. n La Lui Porte Recanati, la seconda squadra

di basket recanatese, punta alla promozione nella serie superiore e contende a Montemarciano la finale. n Lutto in casa Massaccesi: all’età di 93 anni muore Emilio, storico albergatore e ristoratore titolare della pensione che ha sempre portato il suo nome. n Il comitato per la difesa del S. Lucia ancora una volta polemizza con la Regione chiedendo chiarezza sull’utilizzo dei soldi per l’ospedale. n Si va a inaugurare il nuovo impianto di illuminazione al parco di Villa Colloredo realizzato in collaborazione con la iGuz-

zini Illuminazione e l’Astea: nel polmone verde della zona Duomo previsti percorsi fitness e giochi per bambini. n Persiani gremito sino all’inverosimile per le premiazioni del concorso letterario “Raccontar…Scrivendo” che ha portato a Recanati decine e decine di vincitori provenienti da ogni parte d’Italia, sia delle scuole elementari che medie e superiori.

n Fiaccolata anche a Recanati per non far passare sotto silenzio il tragico attentato di Brindisi. Tutti in piazza per ricordare Melissa e gli altri feriti del vile attentato.

n Appena inaugurato l’impianto di illuminazione di Villa Colloredo è vittima di un black out che sorprende tutti e sembra non tro-

vare spiegazione diversa se non nel cattivo funzionamento del timer. n Il Polittico torna a splendere all’interno dei musei civici cittadini dopo le lunghe operazioni di restauro. Un gioiello in più da ammirare sia per i recanatesi che le migliaia di visitatori che si recano qui ogni anno. n Presso la Società Operaia di Mutuo Soccorso la conferenza sul tema “Le sepolture di Leopardi” con il dottor Sergio Beccacece nella veste di relatore mentre l’organizzazione è della S.O.M.S. guidata dall’avvocato Piergiorgio Moretti. n Elvira, 15 anni appena, muore sulla strada mentre rientra a casa dalla scuola. Era appena scesa dall’autobus e stava attraversando la statale quando è stata investita da un’autovettura che procedeva in direzione Macerata. n È polemica contro l’amministrazione per le spese sostenute in passato per gli speed check mai utilizzati e oggi, quelli sparsi sul territorio sono stati danneggiati e comunque non certo rispondenti all’obiettivo per il quale sono stati presi. n Trova conferma la notizia che lo sceicco di Dubai sarà ospite della città di Recanati

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Almanacco a metà del mese di giugno e un intero hotel, il Gallery, viene riservato dallo stesso per ospitare il suo seguito. n Sono iniziati i lavori per la realizzazione della nuova isola ecologica che andrà a sostituire l’attuale centro di raccolta posto di fronte al cimitero. Saranno così recuperati spazi di sosta a servizio dell’Itis Mattei e dell’area ex Eko.

n Dopo il wi-fi gratis in piazza Leopardi, Genius Loci e le guide tematiche in 3D inizia il percorso per coprire tutto il territorio di Recanati con la rete. n La città di Recanati finisce su Bell’Italia, il periodico dedicato interamente al turismo che riserva un ampio spazio alla città natale di Leopardi e Gigli. n Il circolo intercomunale di Recanati e Porto Recanati di Rifondazione Comunista, intitolato a Mario Canaparo, ha eletto segretario Giulio Affricani. n BCC: Niccoli resta presidente della Banca mentre si sfalda il fronte dei contestatori che addirittura ritira le candidature. Un dibattito acceso c’è stato sulla clausola che impone la fiducia della Federazione.

n Si conclude il progetto di educazione ambientale “La prima cosa bella” che prevedeva anche un concorso scolastico. Più di 200 alunni presenti alla premiazione, in rappresentanza di 52 istituti scolastici.

n Violento incendio all’interno della Romar di Meschini Marcello snc, sita nel comune di Montelupone. Probabilmente un corto circuito ha causato l’incendio nella ditta che produce argenti artistici e cornici. Danneggiati circa 100 metri quadrati dell’azienda. n Il secondo circolo didattico Le Grazie viene intitolato a Nicola Badaloni, medicopolitico nato a Recanati ma che ha dedicato interamente la sua vita al sostegno delle popolazioni del Polesine.

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012

n Il presidente degli Ircer Beccacece solleva con una lettera al vescovo un autentico caso circa la proprietà del Polittico: del comune o della Curia? Certo è che all’ente municipale è stato concesso in forma perpetua e la Curia non ha alcuna intenzione di fare rivendicazioni. n Bancarotta fraudolenta e truffa: per questi reati il recanatese C.C. viene condannato a due anni. n Salvare la fontanella del Belvedere sembra essere l’imperativo dopo che una cittadina recanatese ha lanciato un messaggio per il recupero e salvataggio della fontanella considerata un bene culturale.

n C’è tensione per quanto riguarda il possibile rimpasto del consiglio di amministrazione degli Ircer. L’attuale presidente Sergio Beccace pare abbia rifiutato di sottoscrivere la lista predisposta dal sindaco e nella quale c’è anche il suo nome. Beccacece e comune in questo periodo sembrano essere particolarmente distanti. Scoppiano polemiche attorno alla Fondazione Ircer e nell’obiettivo delle opposizioni l’attuale amministrazione che sembra voler sfiduciare il vertice della Fondazione stessa.


Almanacco n Pomeriggio in allegria presso il parco di via Ghetti in zona Spaccio Fuselli per iniziativa del comitato di quartiere che promuove la festa di fine anno scolastico. n Gli alunni della scuola San Vito, quelli della classe 3°, premiati durante la nona edizione dell’ecoconcorso “C’era una foglia”. n Allo stadio Tubaldi viene approvata la realizzazione di un impianto fotovoltaico sul tetto degli spogliatoi con una spesa prevista di oltre 110mila euro. n Tolentino, Castrocaro Terme, Ussita e Sarnano: sono queste le destinazioni riservate per i soggiorni estivi degli anziani che da ormai tantissimi anni dimostrano particolare gradimento per questo genere di iniziative che da loro la possibilità di socializzare e trascorrere alcuni giorni in amicizia e all’insegna del divertimento. n C’è attesa in città per l’arrivo dello sceicco di Dubai che ha prenotato l’hotel Gallery per il suo soggiorno a Recanati. L’emiro è considerato uno degli uomini più ricchi al mondo.

n Per il museo dell’emigrazione c’è il sì definitivo anche da parte dell’amministrazione dopo quello della Regione che ha individuato la nostra città quale sede di questa importante struttura finalizzata a riconoscere, conservare e diffondere l’alto valore rappresentato dall’emigrazione marchigiana.

terebbe di una presidenza particolarmente importante specialmente in vista dei tanti investimenti che attendono il consorzio. n Quella recanatese sarà un’estate all’insegna di tanta musica e cultura: si parte con il grande appuntamento delle celebrazioni leopardiane per proseguire poi con la lirica e quindi le immancabili serate di Lunaria in piazza Leopardi. Poi ad agosto sarà tempo delle Cantarioniadi. n L’associazione nazionale tra invalidi e mutilati di guerra si è riunita a Recanati per l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo 2012. Ai lavori è intervenuto anche il presidente regionale Franco Ortolani. n La lista Fit non nasconde la propria soddisfazione per l’archiviazione, da parte del Gip del tribunale di Macerata, del procedimento dopo la denuncia querela per diffamazione presentata dall’avvocato Delle Fave nei con-

n Saranno tanti gli eventi destinati a caratterizzare l’edizione 2012 di Botteghe Aperte in programma nell’area ex Eko.

n Torna Villa inCanto dopo l’anteprima della rassegna con Boheme. Si parte l’8 luglio con Traviata per proseguire con la Carmen poi la Butterfly, Cavalleria Rusticana, Pagliacci e chiudere il 12 agosto con il Barbiere di Siviglia. n Un disabile può non pagare la sosta negli spazi a pagamento quando altri spazi, pur non riservati a lui, non sono disponibili: è quanto stabilito da una sentenza del giudice di pace recanatese che, con il suo pronunciamento, stabilisce un principio giuresprudenziale importante. n Dopo che diversi mesi fa ha lasciato la guida della BCC dimettendosi, l’ex presidente Giacomo Regnicolo viene accreditato quale potenziale candidato per la guida dell’acquedotto del Nera. Si trat-

fronti del consigliere regionale Enzo Marangoni. I fatti si riferiscono al 2011 quando Marangoni e Lambertucci, consigliere comunale, hanno criticato il mega impianto fotovoltaico sulla collina Montironi facendo affiggere manifesti e attraverso una nota stampa ritenuto offensiva e ingiuriosa da Delle Fave. I giudici però si sono espressi diversamente.

www.groupama.it

serenità 1 La di una casa protetta

2

Il comfort di un grande divano Assicura la tua abitazione entro il 31 dicembre 2012, con QuiAbito Casa hai 3 mesi di polizza in regalo! Inoltre: partecipi all’estrazione di 10 divani Doimo*. OPERAZIONE

Proteggi la tua abitazione con una soluzione personalizzata.

DOPPIO RELAX AGENZIA DI PORTO RECANATI di Camertoni Mariella Viale Europa, 28 • Porto Recanati MC • tel. 071 9799436-002 • fax. 071 9799002 e.mail: portorecanati@groupama.it SUBAGENZIA DI RECANATI di Camertoni Mariella e Farroni Manuel

• Incendio fabbricato e/o contenuto • Furto • Rottura lastre • Responsabilità civile verso terzi • Tutela legale • Infortuni cumulativa dei figli • Assistenza

CASA

LAVORO

AUTO

SALUTE

VITA

PREVIDENZA

Viale dei Politi, 1/3 • Recanati MC • Tel. 071 981366 In collaborazione con Doimo Salotti. Concorso e promozione validi dal 14/05/2012 al 31/12/2012. Montepremi €12.000,00 IVA compresa. Regolamento disponibile su www.groupama.it *L’immagine è puramente indicativa. Per i modelli di divano in palio consultare il regolamento. Messaggio pubblicitario con finalità promozionali. Prima dell’adesione leggere il fascicolo informativo disponibile presso i nostri intermediari e pubblicato sul sito www.groupama.it

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Almanacco n Un giovane di 28 anni, A. B. di Recanati, cade con la sua Ducati Motard all’altezza della curva sottostante il Colle dell’Infinito. Il giovane riesce comunque a rialzarsi nonostante la profonda ferita ad una gamba e poi, soccorso dal 118, viene trasportato a Civitanova. n È Jonathan Galassi, poeta traduttore ed editore americano, ad aggiudicarsi il Premio Leopardi 2012 per aver promosso la conoscenza dell’opera leopardiana nel mondo. n Appena inaugurato il Parco della Luna si registra subito un triste episodio: il nuovo impianto di illuminazione è stato sabotato tanto che la sera del 5 giugno tutti restano all’oscuro con un disagio facilmente immaginabile. Dopo il sopralluogo dei tecnici l’amara constatazione che si è trattato di un atto particolarmente grave e deprecabile, denunciato ai carabinieri. n Spettacolo al PalaCingolani dove gli studenti di otto classi del liceo Leopardi guidati dalle insegnanti di educazione fisica danno vita ad un interessante appuntamento. Lo spettacolo serve anche a raccogliere fondi per il reparto di onco-ematologia pediatrica dell’ospedale Salesi. n Il direttore dell’Area Vasta 3, Enrico Bordoni, ringrazia pubblicamente i familiari di Elvira Camilletti, la quindicenne drammaticamente deceduta in un incidente stradale, per aver deciso di donare gli organi e dare così la speranza di una nuova vita ad alcune persone malate.

n Distrutto dai vandali il semaforo a chiamata posto vicino alla chiesa di Beato Placido. I pezzi dello stesso sono stati trovati nel prato lì vicino ma l’ennesima azione vandalica preoccupa non poco gli amministratori.

n Per alcuni giorni in città sono circolate alcune persone di varie età che spacciandosi per ispettori di chissà quale gestore di energia elettrica e gas si sono riusciti ad accedere in case e negozi per cercare di strappare nuovi contratti, usando anche sistemi non troppo ortodossi e piuttosto arroganti. n Travolte da una ragazza alla guida di una utilitaria, due donne recanatesi sono rimaste gravemente ferite ed una di loro, Bruna Menghini, versa in gravi condizioni all’ospedale regionale di Torrette.

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012

n Senza conseguenze per i conducenti dell’auto e di un autocarro rimasti coinvolti in un incidente lungo la strada Regina. I due mezzi si sono scontrati e l’auto è finita fuoristrada in un campo di girasoli mentre il camion nella scarpata, lievemente ferita la donna alla guida dell’auto. n A sorpresa arriva in visita a Recanati un personaggio del mondo politico e sindacale che non ha bisogno di presentazioni: stiamo parlando di Fausto Bertinotti che, accompagnato dalla gentile consorte, ha fatto visita al CNSL e a Casa Leopardi dove il Conte Vanni gli ha mostrato alcuni oggetti che saranno esposti nella prossima grande mostra dedicata a Giacomo.

n Saggio finale per gli allievi della Scuola Civica Gigli che continua a rappresentare un importantissimo punto di riferimento per centinaia di ragazzi che si dedicano all’apprendimento dei vari strumenti. Nel primo saggio di fine anno si sono esibiti: Sara Lorenzini, Giulia Ciarlantini, Jacopo Marconi, Tommaso Castellano, Paolo Scarponi, Myriam D’Aversa, Stefano Perniola, Gioele Castagnari, Nicola e Samuele Calcabrini, Giovanni Pagnanelli, Oscar Maria Bolletta, Camilla Giusti, Floria Mangiapia, Claudia


Almanacco Camilletti, Luca Agostinelli, Daniele Decorioni, Mario Mangiapia, Anna Reccia, Mattia Rugiano, Giorgio Carnevali, Paolo Senesi. Si sono esibiti poi in formazioni cameristiche e orchestrali: Micol Fontanella, Matteo Castellano, Alessio Rossi, Jacopo Marconi, Cristina Perna, Tommaso Castellano, Manfredi Rotondi, Agnese De Carolis, Francesca Giovagnola, Gregorio Troiani, Matteo Marconi, Carolina Nunez, Emanuela Fusco, Matilde Tamburrini, Laura Veroli, Caterina Perna, Jacopo Cacciamani, Cristina Mazzieri, Linda Gismondi, Andrea Calzolari, Natalia Citarella, Giorgio Carnevali, Livia Beccacece, Maria Carla Saliu, Ilaria Montironi, Lucia Andreani. n Il CdA della BCC di Recanati e Colmurano nomina il vice presidente individuato nella figura dell’ing. Sandrino Bertini. Bertini nasce a Recanati nel 1953 e dopo la laurea in Ingegneria con specializzazione in Meccanica presso l’Università Politecnica delle Marche, compie varie esperienze nel settore industriale e contemporaneamente nella libera professione. Dal 1983 al 1989 svolge l’attività lavorativa presso la TeucoGuzzini sin quando decide di costituire unitamente a due colleghi una società per la

progettazione e la realizzazione di impianti e macchine di stampaggio nei settori termoplastici e termoindurente, e nella relativa produzione di vasche da bagno e lavelli da cucina L’azienda successivamente dà vita ad una nuova ditta, la Plados, specializzata, nella produzione di lavelli da cucina al quarzo e in granito. Attualmente è Presidente del Consiglio di Amministrazione di varie società, vice-presidente della Società Unione Sportiva Recanatese, presidente del Comitato della Piccola Industria di Macerata e vice-presidente di Confindustria Macerata. È socio del Rotary Club Macerata. n Adesso è ufficiale: il dottor Reginaldo Polsonetti, per tanti anni in attività presso il reparto di ostetricia e ginecologia di Recanati, tornerà a lavorare nella nostra città occupandosi della gestione degli ambulatori di ostetricia e ginecologia oltre che del ciclo breve. n Il gruppo recanatese Le Ciutte ancora protagonista nella festività del patrono con le sue memorabili esibizioni musicali improvvisate lungo le vie del centro. n A terra, la testa fracassata dai colpi ricevuti, inferti forse con una spranga. Così è stato trovato in un appartamento al quarto piano in un palazzo di via Vinciguerra un giovane marocchino di 29 anni residente a Osimo. Alcuni inquilini dello stabile hanno provveduto ad avvertire i carabinieri e il 118.

n Si trova ricoverato a Villa Pini di Civitanova il recanatese don Lauro Cingolani, 93 an-

ni, dopo la caduta che l’ha visto sfortunato protagonista il giorno dopo aver ricevuto la civica benemerenza. Nella caduta ha riportato la frattura di una costola e una emorragia cerebrale. Gravi le sue condizioni. n Adesso è ufficiale: sarà il cantautore Fabio Concato ad aprire la rassegna Lunaria che richiama in città, nel tradizionale appuntamento del giovedì, migliaia e migliaia di persone anche perché lo spettacolo è completamente gratuito.

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Almanacco n Momenti di paura al centro di salute mentale di Piaggia Castelnuovo dove un medico psichiatra viene aggredito da un paziente che sta visitando. Salvato da una pattuglia dei carabinieri e dai vigili urbani. n L’evento dell’anno a Recanati sarà il Van Gogh in esposizione dal 7 luglio presso i musei civici di Recanati. Un dipinto, il Fienile Protestante, visto da padre Floriano Grimaldi e collegato a Van Gogh dopo una serie di accertamenti. La tela è stata sottoposta ad indagine alla fine del 2011.

n All’età di 56 anni è deceduto Mauro Taborro noto in città per il suo impegno politico nel Pc e poi nel Pdup, nel periodo in cui fu anche consigliere comunale negli anni ’80, prima di aderire al Manifesto. Lascia la moglie Maria e tre figli gemelli Lorenzo, Federica e Laura. n Si lavora per riportare agli antichi splendori la cucina del S. Lucia che fornirà anche le altre strutture e quindi nel piazzale retrostante l’ospedale scompaiono altri posti macchina che mettono ulteriormente in difficoltà gli operatori della struttura. n Un privato denuncia il comune per problemi di servitù e danni alla casa, conse-

n Il comune decide di consegnare, in occasione della festa del patrono, alcuni riconoscimenti a personaggi che hanno dato lustro alla città valorizzandola in Italia e nel mondo. Si tratta di don Lauro Cingolani, Romano Tordelli, Lino Gioia, Donatella Donati, don Lamberto Pigini e Piero Cesanelli. n Un anziano residente a Recanati, S. G., di 93 anni, viene condannato ad un anno e 9 mesi di reclusione per i reati di violenza sessuale ai danni di un minorenne e atti osceni in luogo pubblico. I fatti risalgono al marzo del 2009.

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012

guenti all’apertura, l’estate scorsa, del parco di Villa Colloredo Mels. Il comune si affida all’avvocato Catani per difendere la scelta fatta. n Il sacerdote don Lauro Cingolani dimostra di che pasta è fatto e, supera ben presto la drammatica situazione, e si riprende per la gioia delle migliaia e migliaia di persone che lo conoscono e lo stimano. n Era stata licenziata ma adesso si vede riconoscere dalla Corte d’Appello di Ancona la bella somma di 560mila euro. Stiamo parlando della dottoressa Loredana Piccioni che aveva promosso giudizio contro l’azione dell’azienda sanitaria risalente a diversi anni orsono. La Corte d’Appello di Ancona ora ha previsto il pagamento a favore del medico del risarcimento del danno retributivo per oltre 388mila euro oltre agli interessi legali e rivalutazione monetaria. Dopo circa 14 anni la dottoressa incasserà 560mila euro complessivi. n Si spegne all’età di 77 anni l’avvocato Giuseppe Flamini, persona molto nota in città. I funerali si svolgono nella chiesa di Cristo Redentore. n Tentano di scassinare uno dei distributori di prodotti all’interno dell’ospedale S. Lucia ma il colpo non riesce poiché la serratura resiste e i soliti ignoti sono costretti ad andarsene senza aver racimolato neppure un centesimo.


Attualità Il digitale terrestre e i problemi collegati

La parola all’esperto Intervista a Roberto Magagnini

Roberto Magagnini, 43 anni, sposato e padre di due figli, ha iniziato la professione nel lontano 1990 in un piccolo laboratorio del rione Castelnuovo. Ben presto ha esteso l’attività trasferendosi nella sede di via Cupa Madonna di Varano sino a quando ha deciso di rimettersi a lavorare nel quartiere che lo ha visto nascere e crescere, ovvero Castelnuovo. Un tecnico abilitato, un professionista serio che di frequente partecipa ai corsi di specializzazione della Rai e Mediaset per un continuo aggiornamento e poter così risolvere ogni problema della sua vasta clientela.

D

a ormai alcuni mesi anche la nostra regione è stata coinvolta nella rivoluzione rappresentata dal passaggio definitivo alla nuova tv digitale terrestre. Spenti tutti i vecchi canali analogici si è partiti con le trasmissioni digitali. Sono stati così necessari vari adeguamenti a carattere tecnologico ma, anzitutto, è stato necessario procedere, per molti, all’acquisto dell’indispensabile decoder. Questa piccola grande rivoluzione ha comportato, come facilmente paventabile, non pochi problemi per i fruitori, specialmente le persone più anziane che non sapevano più, ad un certo momento, a chi rivolgersi. In questo stato di cose sempre più negli ultimi tempi si è eretta la figura dell’antennista-installatore ma soprattutto dell’esperto che, per soddisfare le singole esigenze, ha dovuto prepararsi adeguatamente prima dell’avvio del digitale terrestre ed anche dopo.

D’improvviso per questa categoria è cresciuto a dismisura il lavoro ma a prezzo di quale impegno e difficoltà? Lo abbiamo chiesto ad uno dei maggiori esperti della zona, Roberto Magagnini, titolare dell’azienda VideoLab con sede a Recanati in via Angelo Giunta, 38 a Castelnuovo dove è ritornata ad operare dopo qualche tempo aver lasciato la sede di via Cupa Madonna di Varano. Faccia a faccia quindi con Roberto Magagnini, un esperto al quale abbiamo chiesto di fare un po’ di chiarezza sul segnale e sulle problematiche del digitale terrestre sei mesi dopo la sua introduzione. La zona di Recanati in cui ci sono maggiori difficoltà nel ricevere il segnale, ci spiega Magagnini, è quella del versante sud che comprende la zona Le Grazie-ospedale rivolta verso il ripetitore dell’Ascensione. Si tratta di problemi dovuti per lo più ad impianti datati che hanno quindi maggiori difficoltà nel ricevere il segnale come la Rai ed i canali tematici ad essa collegati. Attualmente, ci spiega Roberto, l’offerta Rai è completa solo per il Monte Conero ma si parla anche dell’arrivo di nuovi canali verso l’Ascensione ed il Nerone dove almeno per ora è possibile collegarsi con le tre reti Rai. Chi è in possesso di un vecchio impianto ancora oggi si lamenta perché non riesce a ricevere la Rai. Cosa fare?

Occorre anzitutto procedere alla verifica delle antenne, dei centralini, degli amplificatori, dei cavi in aereo e poi un controllo attento delle parti interne che molto spesso fanno sì che su un apparecchio ci sia un buon segnale mentre su un altro l’esatto contrario. A volte basta riposizionare le antenne per avere una ricezione ottimale oppure un’antenna più direttiva per superare eventuali ostacoli. Si va incontro a grosse spese? Assolutamente no: spesso basta poco per sistemare un impianto di 1520 anni mentre la situazione è diversa quando ci si trova dinanzi a sistemi superati con antenne vecchie come quelle canalizzate, spesso con dei filtri, che creano una barriera al digitale. In mancanza assoluta di segnale, come ovviare? Quando si verifica una totale mancanza di segnale si rende necessario il ricorso alla nuova piattaforma satellitare (la Tv sat) per cui occorre la parabola e l’apposito decoder. Grazie a tale sistema è possibile ricevere tutta l’offerta in chiaro del digitale terrestre ritrasmessa con il satellite. Spesso e volentieri si fa ricorso al fai da te per risolvere il problema delle antenne... Ci sono solo rischi quando si va ad installare un impianto con relativa antenna: servono i necessari requisiti di legge di cui sono in possesso i professionisti. I presunti esperti rischiano pertanto anche in tema di sicurezza. Di qui l’invito a tutti, anche per non buttare via inutilmente del denaro, a rivolgersi solamente a noi professionisti. È vero che con le marche digitalizzate sono cresciuti anche per noi gli impegni ma è altrettanto certo che a fronte di una grande opportunità per i fruitori siamo in grado di fornire un’assistenza ad un segnale digitale molto più delicato e complesso rispetto al passato. Meglio quindi evitare di chiamare i “presunti esperti”.

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Attualità 214° Anniversario della nascita del Poeta

Celebrazioni leopardiane 2012 Biancheria Piazza Leopardi, 16 - RECANATI (MC) Tel. 071/980703 e-mail: giorgettisnc.giorgettisn@tin.it

H

a avuto inizio ieri la tre giorni di celebrazioni leopardiane con la consegna nell’aula magna del Comune del Premio Giacomo Leopardi al professor Lucio Felici. Tra i presenti il sindaco Francesco Fiordomo a fare gli onori di casa e ricordare le tante iniziative che stanno nascendo nel nome del Poeta di cui ricorreva ieri il 214 ° della nascita, peraltro spendendo meno che in passato. Il sindaco ha sottolineato come ieri fosse anche il compleanno di un altro personaggio illustre come il Presidente Giorgio Napolitano e poi il profondo rapporto che la contessa Anna Leopardi

e l’on. Franco Foschi avevano con la città ed i recanatesi. Il presidente del Centro Nazionale di Studi Leopardiani Fabio Corvatta ha spiegato l’impegno dell’ente in un periodo per nulla facile dove per la cultura ci sono sempre meno risorse e come, senza il necessario sostegno da parte delle istituzioni si rischi di perdere un patrimonio enorme. Oggi il Centro è proiettato a divulgare sempre più la poetica leopardiana e volge il suo sguardo verso il mondo. La traduzione dello Zibaldone sarà completata nel 2013 ed è finalizzata ad una cultura condivisa a livello internazionale. E nel settembre

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012

di Gabriele Magagnini 2012 ci sarà il convegno internazionale giunto alla tredicesima edizione e con ben 28 relatori a Recanati che parleranno dei rapporti tra Leopardi e la traduzione. Corvatta ha quindi spoegato le motivazioni che hanno portato ad insignire del Premio Leopardi il prof. Felici, uomo colto, raffinato, che ha vissuto tutta l’esperienza della cultura italiana, un intellettuale unico. Il Conte Vanni Leopardi (presente anche la figlia contessa Olimpia) ha sottolineato come sempre più i giovani stanno guardando a Giacomo che è molto vicino a loro e l’importanza di una operazione che vede disponibile e attiva la

tesi di laurea e di dottorato. Per la sezione tesi di laurea specialistica-magistrale primo premio a Margherita Centenari seguita da Melinda Palombi.

famiglia Leopardi per cercare di proseguire, con accanto le istituzioni tutte, quel progetto di far conoscere Giacomo e che, per mancanza di traduzioni, è mancato molto al mondo. La manifestazione, dopo la conferenza del prof. Felici è proseguita con la consegna allo stesso del Premio Giacomo Leopardi e e poi la premiazione delle

Nella sezione tesi di dottorato primo posto ex aequo per Alessandra Aloisi e Nicola Feol. Nella sezione premi speciali si è imposto Luca La Pietra mentre il premio Anna Leopardi è andato a Martina Piperno ed il premio Franco Foschi a Luigi Capitano. Meritevoli di segnalazione le tesi di laurea di Marta Battistini, Maria Chiara Janner, Andrea Penso.


Cultura Inaugurata la mostra per i 200 anni della biblioteca Leopardiana

Giacomo dei libri, la biblioteca Leopardi come spazio delle idee di Gabriele Magagnini

N

ell’auditorium del Centro mondiale della Poesia è stata presentata

ha illustrato per sommi capi il percorso della mostra. Quindi il taglio del nastro e poi la

la grande mostra “Giacomo dei libri. La biblioteca Leopardi come spazio delle idee”. Un evento davvero speciale questo poiché va a celebrare il bicentenario dell’apertura al pubblico della biblioteca di Casa Leopardi, fortemente voluta da Monaldo. Un’esposizione con un duplice scopo: anzitutto evidenziare il valore culturale del luogo intenso come patrimonio universale e spiegare l’importanza simbolica e affettiva che la biblioteca ha avuto per due grandi come Monaldo e Giacomo Leopardi. Nella presentazione gli interventi del sindaco Francesco Fiordomo, dell’assessore provinciale Bianchini, dell’assessore regionale Pietro Marcolini, del prof. Lucio Felici e quindi della dottoressa Fabiana Cacciapuoti che

visita all’esposizione che ha entusiasmato i tanti presenti tra cui autorità civili e militari ma anche tantissimi studiosi e appassionati della poetica leopardiana. L’assessore Marcolini ha parlato di “una mostra dallo straordinario valore cul-

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012

turale che riaccende i riflettori sulla grande portata della figura e delle opere di Giacomo Leopardi. Incentrata sulla formazione della biblioteca, sul labirinto culturale così come trovato e successivamente esplorato ed interpretato dal giovane poeta, l’esposizione riesce a valorizzare il rapporto

dell’influenza della cultura del ‘700 francese in Italia permettendo un parallelo tra la biblioteca che fu luogo di origine di riflessioni di Jean Jacques Rousseau e quella di Monaldo che seppe interpretare le aperture culturali di quel secolo”. Il conte Vanni Leopardi, forse anche un po’ emozionato ma

tra la struttura culturale ed il nostro territorio. Un percorso che offre anche testimonianza

anche carico di entusiasmo ha sottolineato la grande lungimiranza di Monaldo capace di raccogliere non solo questo fondo importante ma anche di aprirlo al pubblico con un gesto indice di liberalità e lungimiranza, un gesto d’amore verso i recanatesi e sempre, negli anni a seguire, la famiglia Leopardi ha onorato questo impegno tanto che ancora oggi studiosi di ogni parte del mondo frequentano le antiche sale per approfondire la loro conoscenza dell’opera del Poeta e così la piccola biblioteca leopardiana diventa il centro dell’universo leopardiano.


Cultura

La mostra aperta ieri non solo affronta la storia della sua fondazione ma racconta, anche attraverso documenti, testi e libri tanto amati da Giacomo, l’espressione poetica e filosofica della sua opera. “Giacomo dei libri” è quindi un fantastico viaggio intellettuale che permette ai visitatori di approfondire la conoscenza del Poeta attraverso le opere ed i testi che lo hanno fatto crescere e diventare l’eccezionale talento che tutti conoscono. Ma torniamo all’articolazione della mostra che ha destato l’entusiasmo dei presenti: articolata in sei aree tematiche, si avvale di supporti tecnologici multimediali appositamente progettati.

Nella prima sezione ci sono i documenti relativi alla formazione della biblioteca e oggetti di famiglia oltre che le istruzioni seguite da Monaldo per al-

lestire una biblioteca pubblica; nutrita la documentazione epistolare tra Monaldo ed o librai o con parenti come Carlo Antici. Nella seconda sezione i primi e fondamentali strumenti di lavoro che iniziano Giacomo allo studio erudito e filologico, come dizionari e repertori. La terza sezione vede i libri che lo portano al dialogo con i grandi autori del pensiero europeo come Voltaire, Rousseau, Montesquieu, Mme de Stael e altri. La quarta sezione si caratterizza per una serie di interessanti esemplari di libri scelti da Giacomo per la stesura di due antologie quali la Crestomazia della prosa e la Crestomazia della poesia. Nella quinta sezione materiale di lavoro auto-

grafo conservato nella biblioteca di Napoli: schede di memoria che delineano percorsi criptici in opere come lo Zibaldone e altre. La sesta sezione consiste in una messa in opera del meccanismo della scrittura leopardiana nello Zibaldone e va ricollegata alla parte in cui si tratta delle lingue e dell’origine del pensiero. La famiglia Leopardi, in collaborazione con la regione, è impegnata nell’opera di restauro che riporterà le sale della biblioteca al loro impianto originario, eliminando così le tante modifiche apportate, soprattutto la policromia settecentesca degli ambienti, durante gli ultimi due secoli. Allo stesso tempo si sta curando il progetto di recupero dell’edificio anticamente adibito a scuderia del Palazzo e abitato, limitatamente ai piani superiori, dalla famiglia di Teresa Fattorini, la figlia del cocchiere cantata da Giacomo nella poesia “ A Silvia”. Due operazioni molto importanti che permetteranno la riqualificazione dei luoghi leopardiani finalizzata al miglioramento dei servizi rivolti al turismo e dell’offerta culturale. La mostra “Giacomo dei libri” sarà visitabile tutti i giorni dalle ore 9 alle 18.

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Attualità Il Presidente Napolitano a Recanati di Gabriele Magagnini Prima di lui... Risale al 23 gennaio del 1996 l’ultima visita di un Presidente della Repubblica a Recanati. L’allora Onorevole Oscar Luigi Scalfaro infatti giunse in città per la consegna del Premio “Una vita per la poesia” al poeta Mario Luzi. Il Presidente accompagnato dalla figlia Marianna si è recato in visita al museo didattico-artistico-documentario del Centro Nazionale di Studi Leopardiani ed è poi salito nella sala conferenze dove gli è stato consegnato da parte dell’allora Presidente del Centro un cofanetto in legno opera di un artigiano recanatese, contenente i dieci preziosi volumi che fanno parte della

se n’era ritornata nelle proprie stanze. Soltanto un’ora dopo l’arrivo del Presidente Einaudi che andò a scusarsi con la Contessa pronta ad accettare la giustificazione con una battuta: “Al tempo del Re certe cose non sarebbero accadute”. Per Scalfaro, ultimo Presidente a salire sul Colle tanto caro

poco meno di un’ora, Giorgio Napolitano, accompagnato dalla gentile consorte Clio Bittoni, all’interno di Palazzo Leopardi dove ha fatto il suo ingresso dal giardino, atteso fuori dal Prefetto Giardina, dal sindaco Francesco Fiordomo, dal presidente della Provincia Pettinari, dall’assessore

Luigi Einaudi Rosita to verso la gente che lo attendeva e che ha sfidato il freddo pungente pur di stringergli la mano. Lui non si è tirato indietro. E fu in quella sera che ha preso a circolare un aneddoto simpatico a proposito delle visite dei Capi di Stato a Recana-

Foschi, Scalfaro e Corvatta al Poeta non c’era stato invece alcun contrattempo, con il programma pienamente rispettato e che da Casa Leopardi lo ha portato poi in comune per la consegna del premio al poeta Luzi. Va ricordato che il Presidente Scalfaro ha dato un contributo decisivo al progetto “Leopardi nel mondo” e alla legge per preparare le Celebrazioni del Bicentenario. collezione dei convegni internazionali e una medaglia ricordo di Giacomo Leopardi. Scalfaro si è poi diretto verso l’orto del convento di Santo Stefano per una breve passeggiata sull’Ermo Colle e quindi è sceso sino al giardino interno di Palazzo Leopardi dove ha visitato la Biblioteca e quindi la mostra “Il giovane Giacomo”. All’uscita dal Palazzo Scalfaro si è diret-

ti, andando a ritroso nel tempo di oltre quaranta anni quando Einaudi in primavera era atteso a casa Leopardi per una determinata ora. Il programma però non era stato rispettato perché il Presidente Einaudi pare si fosse fermato a contemplare la campagna marchigiana e così la Contessa Rosita, la suocera della Contessa Anna, stanca di attendere dinanzi al Palazzo

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012

Il Presidente Napolitano a Recanati Si chiude con i saluti, qualche buffetto sulle guance dei bambini della materna di Castelnuovo e della scuola media Patrizi, ma soprattutto intonando l’inno nazionale insieme a loro ed al sindaco Francesco Fiordomo che ha accompagnato la visita del Presidente Napolitano a Recanati. È rimasto

regionale Luca Marconi e dal presidente del consiglio regionale Solazzi. All’ingresso, ad accogliere il Capo dello Stato, il Conte Vanni Leopardi e la figlia, Contessa Olimpia. Sono circa le 17,25 quando Napolitano con a fianco la moglie entra nella Casa Natale del

Giorgio Napolitano


Attualità tazione. Insomma, è stato un successo ed il nostro gradito ospite si è soffermato sull’inno a Nettuno oltre che sulla storia dell’astronomia in cui ci sono date da interpretare. Abbiamo anche parlato delle iniziative di Casa Leopardi, di mostre, del recupero dell’immobile prima adibito a scuderie ma soprattutto va detto che lui ha già dato l’Alto Patronato per una mostra difficile da realizzare per questione di spazi rispetto a quella di Urbino che ha una location naturale ma egli Poeta dove non è mai stato e riuscendo così a coronare un sogno inseguito da tempo, dopo aver raccolto l’invito che a Torino gli era stato rivolto dalla famiglia Leopardi e che tanto lo avrebbe voluto presente all’apertura, in giugno, delle celebrazioni per il bicentenario dell’apertura al pubblico della grande biblioteca leopardiana che raccoglie più di trentamila volumi e fortemente voluta da Monaldo Leopardi, padre di Giacomo. Con a fianco i rappresentanti delle istituzioni il Presidente si è intrattenuto con il Conte Vanni e la Contessa Olimpia per alcuni minuti salendo al piano nobile

e poi ridiscendere per la visita alla biblioteca dove ha avuto due ciceroni davvero speciali negli eredi del Poeta e che si sono alternativi nell’illustrare le stanze ed il loro contenuto. Ci ha detto il Conte Vanni all’uscita: “ Il Presidente è una persona squisita che conosce bene Giacomo e i testi che gli abbiamo fatto vedere, alcuni del periodo napoletano e Napolitano ha detto che tanto più tempo avrebbe voluto restare qui; c’è stata comunque la possibilità di illustrare per sommi capi la storia dell’astronomia e da grande appassionato il Capo dello Stato ha notato una data non giusta nella interpre-

I coniugi Napolitano con Olimpia e Vanni Leopardi (foto di Maurizio Paradisi)

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012

le del Poeta che ha ospitato i tedeschi che scappavano ed anche i partigiani. Insomma, un Napolitano particolarmente contento dei recanatesi e dell’accoglienza discreta che gli hanno riservato. Quindi, sempre all’interno della biblioteca leopardiana, dove si sono ritrovati, con i rappresentanti delle istituzioni anche i fratelli Ferdinando e Federico Foschi, l’industriale Adolfo Guzzini, il presidente del Centro Nazionale di Studi Leopardiani e l’assessore alle culture del Co-

Fiordomo, la contessa Olimpia, Clio Bittoni, Vanni Leopardi e Napolitano (foto di Maurizio Paradisi) ha aggiunto che non bisogna farsi problemi perchè ci sono le immagini che colpiscono il cuore. Il Conte Vanni ha quindi sottolineato anche l’apprezzamento di Napolitano per il vino prodotto dalla casa anche se si tratta di una piccola produzione, soprattutto per via della denominazione. Il vino porta il nome di “Zibaldone”. Il Presidente non ha raccolto l’invito per un caffè per averlo già preso ed ha quindi preferito gustare un calice di vino e seguire con attenzione le notizie che gli eredi di Giacomo gli hanno fornito sulla biblioteca ed anche sulla casa nata-

mune di Recanati Andrea Marinelli. La consegna dei doni da parte della famiglia Leopardi che ha omaggiato Napolitano di una stampa del Coronnelli, di due edizioni speciali volute dalla Contessa Anna in occasione della nascita di Olimpia e prima inedite, con una piccola dedica. Il presidente che ha apposto la firma sull’albo degli ospiti illustri di Casa Leopardi, ha quindi ricevuto i doni del Comune da parte del sindaco Fiordomo che parimenti all’assessore Marinelli ha spiegato le iniziative in corso per la valorizzazione del Poeta e della poetica leopardiana. A Napoli-


Attualità in primis i piccoli della materna di Castelnuovo ed i ragazzi della media Patrizi. Faceva tenerezza, vedere una delle piccoline, con in mano la foto di quando la delegazione della materna era stata accolta in Quirinale proprio dal Capo dello Stato, aspettare, tenuta per mano dalla sua maestra, che il Presidente autografasse la fotografia, cosa che ha puntualmente fatto. Ecco, forse il momento più bello ed emozionante, parimenti all’incon-

tro col partigiano recanatese, è stato l’incontro con i bambini che hanno provato una grande emozione tanto che qualcuno ieri notte non riusciva persino ad addormentarsi. Il tutto mentre il Conte Vanni e la Contessa Olimpia si sono amabilmente intrattenuti con le tante persone che li hanno avvicinati e non hanno nascosto la loro soddisfazione per un incontro sicuramente diverso da quelli che hanno caratterizzato le precedenti visite dei

La contessa Olimpia e Napolitano (foto di Maurizio Paradisi) tano sono stati consegnati una miniatura di piazza Giacomo Leopardi in carta pergamena realizzata da Malleus, titolare dell’Antica Bottega Amanuense, il più grande scriptorium d’Europa, ed un prezioso cofanetto in legno laccato, con lo stemma della Città di Recanati in argento, contenente quattro cd di rarities gigliane che pare abbiano reso particolarmente felice la signora Clio. Da Adolfo Guzzini, presente in rappresentanza degli industriali della città, al presidente l’omaggio di una posata in corno per ricordare le origini dell’azienda che cento anni fa iniziò usando questo materiale per poi evol-

versi negli anni sino a divenire la realtà che tutti conosciamo, oltre ad un volume che racconta la storia dell’azienda. A Napolitano è stato chiesto se sarà possibile una sua considerazione sull’attività perché a settembre sarà edito un libro per i 100 anni della azienda e nel quale sarebbe estremamente gradito un intervento del Presidente. L’arrivo di Giorgio Napolitano ha richiamato tanta gente a ridosso di Casa Leopardi dove sin dal primo pomeriggio si sono ritrovati a centinaia i recanatesi che hanno voluto idealmente stringersi attorno al loro Presidente e lui non ha tradito le attese di quanti erano dietro le transenne,

La contessa Olimpia con i figli, il conte Vanni, Napolitano e signora. (foto di Maurizio Paradisi)

Confederazione Nazionale dell’ Artigianato e della Piccola e Media Impresa

Associazione Provinciale di Macerata

Nell’ambito dell’attività di formazione dell’anno 2012, la CNA - Associazione Provinciale di Macerata organizza due corsi per pasticceri:

Corso Pasticceria di qualità

Corso Pasticceria veloce per la ristorazione

Docente: Maestro Roberto Cantolacqua

Docente: Maestro Roberto Cantolacqua

Durata: 40 ore (8 teoria, 28 pratica, 4 esame)

Durata: 20 ore (4 teoria, 14 pratica, 2 esame)

Periodo d’inizio: settembre 2012

Periodo d’inizio: settembre 2012

“Per rinnovare la qualità del tuo prodotto di pasticceria”

“Per chi ha un ristorante e vuole offrire una pasticceria artigianale”

Per maggiori informazioni visitate il sito www.mc.cna.it o chiamate il numero 0733 27951 MACERATA Sede Provinciale 62100 Via Zincone, 20 Tel. 0733 27951 6 linee r.a. Fax. 0733 279527 E–mail info@mc.cna.it

CIVITANOVA MARCHE 62012 Via L. Einaudi, 436 (Zona Comm.le Aurora) Tel. 0733 829096 Fax. 0733 829095 E–mail civitanova@mc.cna.it

SAN SEVERINO MARCHE 62027 Via Gorgonero, 9 Tel. 0733 645057 Fax 0733 646805 E–mail sseverino@mc.cna.it

APPIGNANO 62010 Via de Gasperi, 3/5 Tel. e Fax. 0733 579263 Fax 0733 400380 E–mail appignano@mc.cna.it

CINGOLI 62011 Via Pio VIII, 38 Tel. 0733 602911 Fax. 0733 601021 E–mail cingoli@mc.cna.it

MACERATA Ufficio Comunale 62100 Via Arcangeli, 23A Tel. 0733 261309 Fax. 0733 230479 E–mail macerata@mc.cna.it

MORROVALLE 62010 - Via Tiziano, 25 Tel. 0733 865162 Fax. 0733 860734 E–mail morrovalle@mc.cna.it

MATELICA 62024 Via Bigiaretti, 15 Tel. 0737/85225-787376 Fax 0737/787376 E-mail matelica@mc.cna.it

CAMERINO 62032 Loc. Torre del Parco Tel. 0737 641959 Fax. 0737 640661 E–mail camerino@mc.cna.it

TOLENTINO 62029 Via del Vallato, 1 Tel. 0733 966129 Fax. 0733 966130 E–mail tolentino@mc.cna.it

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012

POTENZA PICENA 62018 S.S. Regina km 3 Tel. 0733/671344 Fax 0733/671305 E-mail ppicena@mc.cna.it


Attualità Capi di Stato, all’insegna della sobrietà e della riservatezza, senza alcuna invadenza dei cittadini e questo Napolitano ha detto chiaramente di averlo apprezzato. E un momento toccante c’è stato all’interno di Casa Leopardi quando, ringraziando per l’ospitalità, il Presidente ha ricordato l’on. Franco Foschi, che conosceva bene. E lo ha fatto dinanzi ai fratelli Ferdinando e Federico dopo che, ad Urbino, aveva espresso al presidente del consiglio regionale Solazzi il desiderio di incontrarli a Recanati. Tempestivamente avvertiti da Solazzi, Ferdinando e Federico Foschi si sono recati, secondo le indicazioni ricevute, a Casa Leopardi dove, con i rappresentanti delle Istituzioni e del mondo culturale, economico e sociale della Regione hanno atteso l’arrivo di Napolitano. Il Presidente e la gentile consorte si sono amabilmente intrattenuti con i fratelli Foschi ricordando di aver conosciuto bene l’on. Franco e di conservare un ottimo ricordo dell’uomo e del politico. “Oggi - ha affermato Napolitano- va dilagando in tutte le aree del Paese - l’antipolitica, ma bisogna evitare di fare di ogni erba un fascio e ricordare che ci sono stati e ci

sono in politica uomini come Franco Foschi, di solida cultura e preparazione che hanno inteso e intendono l’impegno politico veramente al servizio del bene comune”. “Dopo un giorno speciale, intenso, coinvolgente come il 25 aprile di quest’anno a Recanati, viene il momento in cui si riflette e ci si rende conto di quanto si è vissuto”. Esordisce così Patrizia Del Pelo Pardi, presidente dell’ANPI, ricordando “di aver fortemente voluto una celebrazione ed è stata ri-

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012

servata quella provinciale; poi la notizia della visita di Napolitano al quale abbiamo scritto subito una lettera, certi che ci avrebbe voluto incontrare in un momento in cui la nostra associazione sta vivendo la sua “nuova stagione”, aprendosi ai giovani”. La presidente dell’ANPI è convinta di aver vissuto una delle più belle giornate della sua vita: al mattino tanta gente, tanti stendardi e bandiere, colori e soddisfazione per la festa di chi crede nei valori della Costituzione e della Libertà; il ricordo dei partigiani

che non ci sono più. Nel pomeriggio l’attesa dell’incontro con il Presidente: il privilegio riservato all’associazione, il partigiano Risveglio Cappellacci seduto in prima fila, i giovanissimi dell’A.N.P.I. con la bandiera e tutta quella folla festante che difficilmente capita di vedere. Poi, continua la Del Pelo Pardi, l’incontro tanto atteso: prima i bambini e i ragazzi delle scuole con le bandierine tricolori e il festoso saluto al Presidente poi l’incontro fra i “grandi” vecchi con Napolitano che si china premuroso e confida la sua soddisfazione a Risveglio per la bella manifestazione di Pesaro e poi gli auguri e l’abbraccio fra i due coetanei, le strette di mano calorose a tutta la delegazione; a lei, che gli aveva scritto del lavoro quotidiano con i suoi studenti e dell’A.N.P.I. con i ragazzi: “Mi raccomando i giovani, a loro dobbiamo parlare”. Il partigiano Risveglio ha così commentato: “È stata la più bella giornata della mia vita”. La madre della presidente ANPI Nadia, ricordando il marito, il partigiano “Cifra” ha detto, con le lacrime agli occhi, che non avrebbero potuto farle regalo più bello.


Attualità Studenti premiati al Quirinale

U

dedicato al tema sul duplice ruolo della donna-lavorare in famiglia e fuori. Alunni ed insegnanti si sono contraddistinti con i migliori elaborati grafici, guadagnando così l’ambito premio. Per gli artefici di questo importante successo l’amministrazione comunale ha in programma una cerimonia al palazzo municipale, per sottolineare l’importanza del loro lavoro. Un giusto riconoscimento anche per coloro che per motivi di restrizioni imposte dal Ministero, non hanno potuto prendere parte alla premiazione al Quirinale. g.m.

na trasferta a dir poco indimenticabile quella della scuola dell’infanzia di Castelnuovo al Quirinale di Roma. Una delegazione di alunni ed insegnanti ha infatti raggiunto la capitale per ritirare un prestigiosissimo premio in occasione della giornata internazionale della donna. A consegnare loro la pergamena e la medaglia della Repubblica il Ministro Profumo e il Capo dello Stato Giorgio Napolitano. La scuola dell’infanzia di Castelnuovo è risultata l’unica vincitrice del concorso nazionale “Donne per le Donne”

Emerson Gattafoni a Recanati In città, nei giorni scorsi, la troupe di Rai5 con Emerson Gattafoni per realizzare una puntata dedicata a Recanati all’interno del nuovo programma di grande successo Road Italy. Altra ribalta televisiva per la città della poesia e del bel canto dopo la visita del Presidente Napolitano, la permanenza a Recanati del Maestro Mario Martone per presentare in anteprima nazionale le sue Operette Morali e ricevere il Premio Alessandrini e le imprese de La Fortezza in diretta su Sportitalia. “Road Italy” è condotto appunto da Emerson Gattafoni in collaborazione con Valeria Cagnoni e Claudio De Tommasi. Si tratta di un viaggio itinerante che parte dal Gran Sasso fino ad arrivare al Monte Bianco, attraversando 6 regioni con le storiche Apecar “vintage”. Road Italy è la storia di questo racconto in movimento tra le due cime più alte d’Italia. A Recanati filmati i luoghi simbolo della nostra Cultura come i Musei Civici di Villa Colloredo e del Teatro Persiani, il Colle dell’Infinito e Casa Leopardi; inoltre realizzati servizi sul Festival di Musicultura e su Lunaria con un intervista a Piero Cesanelli e registrate alcune interpretazioni di Canti leopardiani recitati dalla professoressa e poetessa Norma Stramucci.

“Io nacqui/ quando il sol, nel Capricorno,/ frena la corsa...” di Franca Bavaj

F

ranca Bavaj è nota principalmente per la sua attività di scultrice, le sue opere sono apprezzate ad alti livelli e spesso ha ottenuto particolari riconoscimenti da parte di pubblico e critica. Questa volta però, l’elegante signora Bavaj ha messo temporaneamente da parte lo scalpello per offrirci una raccolta di suggestive poesie, una raccolta di versi capaci di emozionare quanto quei sentimenti e quegli stati d’animo che riesce a far emergere da un blocco di pietra, di gesso o creta. Le parole che fluttuano davanti agli occhi del lettore sono essenziali, quindi capaci di generare, o meglio rievocare immagini ed emozioni che tutti noi abbiamo provato almeno una volta nella vita, amore, amicizia, rimpianto, desideri, preghiere e semplici riflessioni. I versi di Franca Bavaj vanno dritti al punto, non utilizzano virtuosismi, ma vanno a colpire al cuore il lettore che non può fare altro che lasciarsi trasportare dalla musicalità delle parole delicate e dei ricordi.

Vorrei essere quercia Vorrei essere quercia e spinger le radici nella terra e attinger vita e forza e poi allungarmi ed allungarmi ancora verso il cielo... e respirar nel vento... e accoglier nidi e canti e fruscio d’ali... vorrei essere quercia che vive dalla terra e si protende al cielo! Ma sono solo un’erba, un filo d’erba sottil senza radice e il cielo è assai lontano!

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Attualità Porta Cerasa una fabbrica continua, un doppione inutile

Q

uesta zona della città sembra destinata ad essere una continua fabbrica di idee che non trova pace nella sua destinazione urbanistica. Prima dell’attuale costruzione della strada della circonvallazione avvenuta nei primi anni del novecento, vi insisteva la vecchia Porta Cerasa che si apriva alla vista dei Monti Sibillini con una mulattiera che scendeva nella attuale via Monti Azzurri per

raggiungere il fosso Ricale. Con la nuova strada di scorrimento e data l’ottima posizione negli anni ’20, si compì il primo scempio urbanistico del ’900 con il progetto dell’albergo La Rosa, oggi casa Minestroni, che doveva avere anche il rifornimento di benzina e che fu spesso luogo del traguardo delle corse motociclistiche e ciclistiche. Sempre in quegli anni quando ancora i giardini del palazzo Venieri non erano pubblici, nell’attuale parcheggio di Porta Cerasa c’erano dei graziosi giardinetti. Negli ‘40-‘70 l’area fu organizzata come stazione degli autobus extra-urbani e fu costruito l’attuale muro di contenimento. Al posto dell’attuale scalinata che

sale ai giardini, c’era una vecchia casa abbandonata adibita a stalla per cavalli di cui tutti avevamo paura, che fu proprio perciò denominata “casa delle anime”, perché durante la notte si udivano forti rumori. La precedente amministrazione ebbe l’ottima intuizione di collocare nel luogo un punto turistico con gazebo (mai entrato in funzione) con adiacente un’utile latrina automatica, (quasi sempre fuori servizio),

di cui fu tuttavia sbagliata sia la collocazione che la realizzazione tecnica, molto vistosa e inadatta, tanto che è stata soprannominata dai recanatesi il “Monumento alla Latrina” e recentemente demolita. La costruenda torre per

l’ascensore di Porta Cerasa, illuminata fortemente dal sole da ponente entra violentemente nel

intuire forse la volontà imposta da qualche ragione superiore o, per peggior causa, dimostra la

bel paesaggio, che venendo da Macerata fa orrenda coppia con la bruttura della torre dell’ascensore dell’ex palazzo Aureli di piazza Leopardi eretta negli anni ’60. Sembra che la storia sia destinata a non finire, poiché l’odierna torre per l’ascensore rappresenta il tipico esempio di un’opera pubblica inutile di cui nessun recanatese o turista ha mai sentito la necessità. Ora che la costruzione ha assunto la sua forma completa molto vistosa e anche poco armoniosa, tanti cittadini passeggiando si fermano davanti formando dei capannelli per osservare “l’opra” come incantati e si chiedono disorientati il perché di questa scelta politica, che lascia

presunta efficienza degli amministratori, magari per sfoggiare la propria forza come avveniva nel Medioevo a San Geminiano. L’opera di fatto è un clamoroso doppione perché a meno di 200 metri esiste da molti anni l’ascensore perfettamente funzionante del parcheggio di S. Agostino molto ben realizzato negli anni ’80, comodamente raggiungibile e disposto su tre livelli pienamente in grado di soddisfare ogni tipo di esigenza. Sarebbe stato sufficiente segnalare la presenza dell’ascensore con appositi cartelli ben visibili evitando così una consistente spesa. di Antonio Baleani

Cardinali Aldino & C. s.n.c. Torneria Automatica Tradizionale e Controllo Numerico da ø 2 a ø 90 mm in automatico, per ripresa fino a ø 350x1000mm. Tornitura e Fresatura su Acciaio, Inox, Ottone e Materie Plastiche. Trattamenti termici. Via Barca, 5 - Loreto (An) Tel. 071 977927 - Fax 071 7503649 info@torneriacardinali.it www.torneriacardinali.it RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Personaggi Un negoziante tuttofare

Giovanni Manzotto detto “Nanni” di Gabriele Magagnini va a scuola presso la struttura di Bagnolo ma ben presto, come destino di molti, è costretto a lasciar da parte gli studi per dedicarsi al lavoro al fine di aiutare la famiglia. Viene così mandato dal Commen-

Nanni in bottega

C

i sono tante persone che hanno segnato la storia della città di Recanati pur essendo gente comune che magari senza dare nell’occhio hanno contribuito a far crescere il nostro territorio sapendo cogliere al volo i particolari momenti e contesti in cui si sono collocati. È il caso del protagonista della nostra storia, Giovanni Manzotto meglio conosciuto come “Nanni”, che ha saputo guardare al presente pensando al futuro e riuscendo, con molto intuito e sagacia, a realizzarsi. Pochi metri quadrati per un’attività di alimentari, frutta e verdura, in quella via Badaloni dove pure c’era una grandissima concorrenza rappresentata dai negozietti di Amelia, Peppino, Antonio de Pezza (Polsonetti). Giovanni nasce nella frazione di campagna di Bagnolo quando corre l’anno 1915, figlio di Enrico, di professione agricoltore. La madre Ruffina Magnaterra, come tipico per le donne dell’epoca, si dedica ai lavori della casa. In famiglia con loro ci sono anche il fratello Alfredo e le due sorelle Nerina e Dina. Sono anni difficili in cui ci si deve affidare al ricavato dei prodotti della terra per vivere e ben poco tempo resta per le altre attività; Giovanni

Nanni a sx

datore Neno de Moretto, una delle persone più conosciute e benestanti della città, titolare di diversi esercizi commerciali.

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012

Giovanni che d’ora in poi chiameremo semplicemente Nanni si conquista ben presto la fiducia del datore di lavoro e gli vengono affidati compiti che solitamente questi non era abituato a dare ad altri. Gli anni passano veloci, Nanni è ormai un giovanotto di belle promesse che prima di andare ad assolvere il servizio di leva si fidanza con una ragazza del posto, Gina Sabbatini deceduta prematuramente all’età di 41 anni. La giovane aveva imparato a cavarsela molto bene in fatto di ricami e nel cucito e, forti dell’incoscienza tipica dell’età ma anche fermamente convinti di potercela fare insieme, decidono di sposarsi giovanissimi. Gina resta ben presto in stato interessante ed è proprio durante la gravidanza che vede il marito costretto a partire per il servizio militare e prender parte alla guerra. Finirà anche in un campo di lavoro dopo essere stato catturato dai tedeschi e poi deportato in Germania.

Nanni e Gina

Quando fa ritorno a casa, nella sua Recanati, è il 1945 ed il figlio Giancarlo, che era nato nel luglio del 1939 è già un ragazzino di 5 anni. I due non si sono mai visti ed il primo incontro è traumatizzante per entrambi

Nanni , Gina e Giancarlo anche perché Giancarlo scoppia a piangere quando si trova dinanzi quella persona a lui sconosciuta senza sapere che è l’amato padre. Infatti il piccolo ha vissuto gli anni di lontananza di questi accanto alla madre e alla famiglia di Nanni a Montefiore, vicino al castello, dove si era trasferita da Bagnolo. Rientrato a casa il Manzotto si rimette a fare il contadino per aiutare la famiglia ma si rende conto che il futuro non è rappresentato dal lavoro in quella cruda terra e guarda la città come una grande opportunità per migliorarsi, crescere e fare qualcosa di diverso. Va subito a parlare con Commendatore Neno de Moretto ed inizia così a lavorare in fabbrica dedicandosi principalmente alle prime fisarmoniche.


Personaggi Nanni comprende che è il momento di osare poiché il paese sta muovendosi e si prepara a vivere un importante momento di boom economico; decide così di acquistare una delle tre case coloniche presenti lungo via Badaloni dove ancora abita il contadino. Il Commendatore Neno de Moretto è persona che sa comprendere le capacità degli altri e dà fiducia a Nanni, gli concede la casa a condizione che vi ricavi comunque uno spazio sufficiente per farci vivere la famiglia dell’agricoltore. La moglie Gina non gli è da meno e sembra ave-

Anni ‘50, pranzo nell’azienda Moretti giorno, soprattutto presenze delle vicine case popolari e chi va ad acquistare è gente che guarda con curiosità ed interesse a prodotti nuovi che prima non era possibile reperire. Di contro non si va tanto per il sottile sotto l’aspetto puramente estetico ed igienico; infatti capita spesso e volentieri di vede-

re un innato senso del commercio tanto che in pochi anni l’abitazione si ingrandisce e all’interno della stessa, nel 1958, vi si ricava un piccolo negozio di appena una quindicina di metri quadrati. È qui che Gina si mette a vendere prodotti ortofrutticoli e vino sfuso. L’inizio però non è dei migliori e la sfortuna ci mette lo zampino: la notte prima dell’inaugurazione del locale si rompe infatti una mensola sulla quale era appoggiato il contenitore del vino rosso che si sversa interamente. Pianti e disperazione da parte di tutti anche perché tutto ciò viene interpretato come un triste segno di un destino avverso. Non sarà così e la riprova che Manzotto e signora hanno visto giusto nell’avviare

Pezza mentre la clientela cresce numericamente e qualitativamente soprattutto con tanti operai e piccoli impiegati che si recano a fare la spesa. Il commercio comincia ad assumere precise sembianze e anche se non si può parlare di

quell’attività l’abbiamo nel fatto che in pochi anni in via Badaloni aprono altri 4-5 negozi. Una clientela che cresce giorno dopo

Giancarlo con il figlio Giovanni

Gina con Giancarlo re le piante di insalata riposte vicino ai contenitori di varichina oppure il DDT per uccidere gli insetti messo accanto ad altri prodotti commestibili. Nei pressi i negozi di alimentari di Settimia e Antò de

ricchezza i nuclei familiari trovano la forza ed il coraggio di spendere in quei negozi la cui caratteristica comune è rappresentata dal fatto che sono aperti 7 giorni su 7, quindi anche nei festivi e ad ogni ora della giornata. Basta infatti che qualcuno chiami dalla strada che, immediatamente, Gina scende e va a servire il cliente. Si vende di tutto dalla marsala ai biscotti eccezion fatta per il pane. Quel piccolo negozio diventa ben presto

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Personaggi pre con risultati a proprio favore tanto che 7 per 8 dava il risultato di 60 per i suoi clienti e sulla bilancia poi, quando si trattava di pesare i vari prodotti, lo si poteva definire davvero un artista poiché i conti erano sempre dalla sua parte. Nel negozio un ruolo importante lo avrà, e per ben 15 anni, la nuora di Nanni, Maria, moglie di Giancarlo, che porterà avanti l’attività sino al 1978. E’ questo l’anno in cui il negozio chiude i battenti quando ormai si sente parlare di nuove norme fiscali e soprattutto

La casa in via Badaloni un importante mezzo di sopravvivenza per l’intera famiglia anche perché Nanni ha la grande intuizione di iniziare la distribuzione delle bombole del gas. All’inizio qualche raro cliente poiché il monopolio cittadino sembra essere nelle mani dei vari Antognini e Tartuferi che, però, la domenica restano chiusi al pubblico. Di contro, la disponibilità della famiglia Manzotto diventa l’arma del successo e in breve il numero delle bombole vendute sale vertiginosamente sino a toccare in un me-

via del tutto eccezionale. Visto l’andamento Nanni decide di smettere con il lavoro di operaio in ditta e nel 1960, causa la malattia della moglie Gina, decide di prendere in mano la gestione del negozio. Caratteristico quel suo modo di girare per la città e le campagne a bordo della sua lambretta dove aveva fatto sistemare una cassetta capace di contenere tre bombole, sostituendo il sedile posteriore del mezzo. Una cassetta che non era mai vuota perché non appena consegnate le bom-

Nanni, Enrico, Giancarlo e il figlio Roberto

se quota 1700. Ci si ritrova a meraviglia, nello svolgere quell’attività, il protagonista della nostra storia, un tipo allegro, solare, che era difficile vedere arrabbiato se non in

bole Nanni iniziava il giro presso i contadini per acquistare la verdura. Altra indiscussa capacità del nostro quella di saper fare i conti a modo suo e, naturalmente, sem-

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012

Alfredo con la moglie Gina dell’imminente arrivo del registratore di cassa. Nella famiglia Manzotto il solo a non occuparsi nell’attività è stato Giancarlo, impiegato presso un istituto bancario. È il 1996 quando muore Nanni dopo aver coltivato per anni un piccolo appezzamento di terreno e allevato animali da cortile. Tra le altre occupazioni anche l’incarico

Maria di presidente della bocciofila di Villa Teresa. Un passo indietro perché la storia di Nanni ha anche una parte in comune con quella del fratello Alfredo che viveva a Polverigi, in una casa colonica nel mezzo di un terreno scosceso. Il figlio Franco, all’età di 14 anni, va ad apprendere il mestiere di calzolaio da Taborro e lui è così abile nel cogliere le basi di questo lavoro al punto che ben presto lo insegna al padre. Così Alfredo, il fratello di Nanni, rileva ben presto un piccolo negozio da ciabattino mentre il figlio Franco preferisce lasciare l’attività nelle mani del padre. E Alfredo ben presto diverrà anche lui una pietra miliare di quella via Badaloni ricca di tante persone che attraverso l’ingegno e l’impegno sono riuscite a costruire la loro piccola grande fortuna.


Attualità Il meeting dei paesi di San Vito

T

ante emozioni nella giornata inaugurale del 14° meeting nazionale dei paesi di San Vito che si svolge a Recanati. Le delegazioni dei Comuni coinvolti, provenienti da varie regioni italiane, dal Veneto e Lombardia alla Sicilia, alla Puglia e alla Calabria, si sono incontrate nella sala consiliare del comune, salutate dal Sindaco Fiordomo che ha trascorso l’intero pomeriggio con gli ospiti. Si è parlato dell’associazione, delle radici del coordinamento attualmente

guidato da Lino Secchi, già sindaco di Monte San Vito, della storia di San Vito (santo di origini germaniche? L’interrogativo avanzato della relazione di Don Pietro Messana, direttore del museo del Santuario di San Vito Lo Capo), ed è stato presentato il nuovo sito internet sanvitoitalia.it che ha in copertina Recanati, città ospitante del meeting. In serata all’aula magna sono stati protagonisti i bambini della scuola elementare San Vito, guidati dalle maestre Giuditta e Antonella, che hanno intonato l’Inno a San Vito introducendo la presentazione delle delegazioni e lo scambio di omaggi. Oltre al sindaco presenti il presidente del consiglio comunale Grufi e gli assessori Marinelli e Biagiola. Ieri sono ripresi i lavori dei delegati mentre gli accompagnatori sono andati alla scoperta delle bellezze della città. In serata corteo da piazza Leopardi alla chiesa di San Vito, tirata a lucido dopo i recenti lavori, per l’accensione del cero a San Vito ed il concerto polifonico della Schola Cantorum Virgo Lauretana. g.m.

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Attualità Il plesso di Via Dei Politi protagonista a Vividaria

R

iconoscimento a livello nazionale per la scuola elementare di Via Politi, tra i dieci vincitori del concorso Vividaria. La premiazione a Roma, presente l’assessore alle culture Andrea Marinelli. “Piante amiche: energia e stili di vita” è stato il tema dell’edizione da poco andata in archivio, promossa come sempre dall’’Institut Klorane, fondazione d’impresa senza fini di lucro fortemente impegnata nella protezione e il corretto utilizzo del patrimonio vegetale, e Federparchi – Europarc Italia. Alla cerimonia hanno preso parte tra gli altri, il conduttore Rai Gianni Milano e l’ex ministro Alfonso Pecorario Scanio.

Al progetto Vividaria hanno partecipato le classi del plesso di via De Politi, con le insegnanti Colomba Di Pasquale, Cristina De Mar-

co, Anna Rita Pantella, Laura Vincenzoni, Cristina Messi, Maria Bartolini, Giacomina Casali, Alessandra Pompei, Giuseppe Giglio, Monia Moretti, Roberta Monaco, Maria Letizia Borini, Flavia Ortenzi, Lina Pallotta, Rosella Crucianelli, Paola Agostinelli, Sonia Salvatelli, Giuliana Gaudini, Ilenia Mariotti e Marta Paciotti. A ritirare il premio, una visita al Parco dei Sibillini guidata dalla Forestale, gli alunni Gentilozzi Sofia, Bravi Beatrice, Lacche’ Francesco, Saverio Usseri, Francesco Cervellini, Giorgia Rinaldelli, Raffaele Domenico, Keci Sara e Spahiu Silvi. Ad accompagnarli nella trasferta romana le insegnanti Giuliana Gaudini e Paola Agostinelli. g.m.

Nasce la bibliomediateca

N

asce la bibliomediateca della scuola primaria di Castelnuovo: inaugurati i locali che sono stati messi a disposizione per questo progetto che avrà positive ripercussioni sull’intera attività scolastica. E’ stata così soddisfatta un’esigenza molto sentita da parte dei piccoli studenti della scuola che hanno sollecitato e stimolato le insegnanti e la stessa Maria Cristina Miluch, re-

ferente del progetto, a soddisfare questa sicuramente rara ma importante richiesta. Il contributo della Fondazione Carima della provincia di Macerata ha permesso di rinnovare l’arredamento dei locali e di dotare la biblioteca scolastica di nuove pubblicazioni e degli strumenti per poter accedere ai moderni mezzi di divulgazione libraria. La bibliomediateca permetterà agli studenti di avvicinarsi alla

selezione, alla collocazione fisica dei libri, ma anche alla fruizione con il pc della nuova modalità di disporre dei lavori letterari con e-book. La gestione dei prestiti sarà informatizzata e presto verrà pubblicato nel sito del Circolo l’elenco completo della dotazione libraria che sarà resa utilizzabile anche al territorio e in un prossimo futuro, perché no, in rete con la biblioteca comunale. Obiettivo principale è avvicinare i ragazzi alla lettura, stimolando in loro, attraverso la scelta autonoma

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012

del testo da leggere, la capacità di immedesimarsi nella storia, e non ultimo quello di evolvere nel corso degli studi dalla lettura per la formazione scolastica in lettura vicina alla “cultura”. Questa iniziativa della scuola di Castelnuovo assume un valore simbolico ma anche concreto di rilievo poiché non sempre per la cultura è facile reperire i fondi necessari e non sempre si manifesta un interesse forte della componente scolastica. g.m.


La parola all’esperto

Per non farci il callo!

Dott.ssa Giulia Ballarini Residente a Sirolo, laureata in Podologia presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia di Bologna, ha svolto quattro anni di praticantato presso uno studio podologico, ha partecipato a corsi di formazione e attualmente svolge la propria attività medica con un suo studio a Loreto.

La malattia vascolare periferica è una condizione medica causata dal blocco delle arterie che danno il sangue alle braccia e alle gambe. Molto spesso questo problema è conosciuto dai pazienti sotto il nome generico di “cattiva circolazione”. Nella malattia vascolare periferica le arterie sono bloccate da placche di colesterolo, provocate dall’aterosclerosi. L’aterosclerosi è un problema comune nel mondo occidentale. La stessa aterosclerosi può coinvolgere quasi tutte le maggiori arterie del corpo. L’aterosclerosi delle arterie delle braccia e delle gambe, così come dell’aorta è nota come malattia vascolare periferica. Le condizioni che accrescono il rischio di malattia vascolare periferica sono gli stessi fattori di rischio riscontrati nell’infarto e nell’ictus e cioè: il fumo, il diabete, la pressione alta, il colesterolo elevato, l’età avanzata (più di 70 anni). I ricercatori si concentrano sull’infiammazione cronica dei vasi sanguigni e sull’ereditarietà (fattori genetici). Sintomi delle malattie vasco-

Via Bramante, 41 60025 Loreto (AN) per appuntamenti 349 7940665 Cari lettori, per questa uscita ho pensato di trattare un argomento particolare: le malattie vascolari periferiche e l’aterosclerosi degli arti. Ci sono tre tipi di vasi sanguigni: arterie, vene e linfatici. Il cuore è l’organo pompante del corpo ed è in grado di pompare sangue ricco di ossigeno e sostanze nutrienti, nell’aorta, che è l’arteria principale del corpo. I rami dell’aorta conosciuti a loro volta, come arterie, portano il sangue agli organi del corpo: reni, fegato e intestino nonché alle braccia e alle gambe. Le vene riportano il sangue dagli organi al cuore, che lo pomperà questa volta nel polmone dove il sangue stesso si ossigenerà e potrà essere di nuovo pompato agli organi. Questo ciclo si ripete migliaia di volte al giorno. I linfatici sono il terzo tipo di vasi sanguigni della circolazione. I linfatici raccolgono liquido dai tessuti del corpo e lo filtrano attraverso i linfonodi. I vasi linfatici si connettono con le vene per far si che il liquido drenato dai tessuti ritorni al sangue e quindi al cuore.

lari periferiche: il sintomo più comune nelle malattie vascolari periferiche è certamente il dolore alle gambe determinato dal camminare. Questo dolore è anche conosciuto tecnicamente col nome di claudicatio intermittens. La claudicatio è una sensazione di dolore, bruciore, peso o stretta nei muscoli delle gambe che usualmente inizia dopo aver percorso una certa distanza, o camminato in salita o aver salito dei gradini e d’abitudine termina dopo essersi fermati per pochi minuti. Il dolore può anche essere avvertito a livello dei glutei

o delle cosce o ancora ai polpacci. Il medico deve distinguere il dolore alle gambe dovuto a claudicatio da altre cause, come ad esempio il dolore alle articolazioni (artrite), sensazione di puntura di ago (neuropatia) e dolore che insorge nella parte posteriore delle cosce quando si cammina, dovuto ad artrite della colonna vertebrale (sciatica). I pazienti con dolori alle gambe causati da malattia vascolare periferica, possono avere una limitata capacit�� a: camminare, fare esercizio fisico, svolgere il proprio lavoro, andare a far compere o pulire la propria casa. Tutto ciò vuol dire che la qualità della loro vita peggiorerà sensibilmente. Attualmente, per fortuna, disponiamo di molte possibilità di trattamento terapeutico per migliorare i sintomi della claudicatio, ma il primo passo è senza dubbio la diagnosi. I pazienti con una malattia vascolare periferica importante possono avere dolore dopo aver percorso un breve tragitto o possono avere dolore alle gambe e anche ai piedi quando sono a riposo o anche se sono nel letto. In casi ancora più gravi i pazienti presentano ulcere che non guariscono spontaneamente, o addirittura annerimento della pelle del piede o degli alluci con comparsa di vescicole (gangrena). L’ispezione attenta dei piedi è un passo importante per vedere se le estremità sono colpite da processi di ulcerazione, causati da una “cattiva circolazione”. È molto importante che i pazienti con malattia vascolare periferica abbiano cura dei loro piedi. Bisogna assolutamente evitare che si sviluppino delle ulcere, in quanto queste possono non cicatrizzare appropriatamente a causa della “cattiva circolazione”. Talvolta le ulcere guariscono solo ripristinando la circolazione nell’arto colpito. Va senza dire che i pazienti dovranno usare scarpe comode. Le donne con malattia vascolare periferica dovranno evitare scarpe con tacchi alti in quanto questo tipo di calzatura esercita forti pressioni su alcune aree del piede. La scoperta da parte del paziente della comparsa di un’ulcera sul piede deve essere motivo di immediato contatto col proprio medico. Con la speranza di avervi dato una panoramica sufficiente su queste malattie, vi aspetto alla prossima uscita e mi raccomando controllate sempre i vostri PIEDI!! Per qualsiasi dubbio o informazione potete contattarmi!

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Attualità La tragica scomparsa di Elvira

di Gabriele Magagnini

T

roppo pochi 15 anni per una giovane vita stroncata da un drammatico destino sotto forma di un’auto che ha investito in pieno Elvira Camilletti, un’adolescente recanatese che stava facendo il suo rientro a casa. È successo di mattino, qualche minuto prima del mezzogiorno, quando la ragazza stava attraversando la strada all’altezza del vecchio ingresso della iGuzzini Illuminazione, poiché di fronte si trova lo stradone in fondo al quale c’è la sua abitazione di campagna dove vive con la famiglia. Elvira, studentessa del primo anno dell’Itas Matteo Ricci di Macerata, per rientrare a casa dopo le lezioni, aveva preso l’autobus come al solito e dal quale era discesa a ridosso dell’ingresso alla zona industriale Fratelli Guzzini, attorno alle 11,35. Stando alle notizie apprese la ragazza ha proseguito a piedi di qui sino all’altezza del vecchio ingresso dell’azienda e poi ha iniziato l’attraversamento della statale, una strada ad altissima intensità di traffico e particolarmente pericolosa specialmente

nelle ore di punta quando entrano o escono gli operai delle tante aziende che si trovano nei pressi. La dinamica dell’incidente deve essere ancora esattamente chiarita perché non si sa se qualche mezzo le abbia impedito di vedere bene se la strada fosse libera e non stavano arrivando mezzi. Non ce l’ha fatta, e questa purtroppo è la sola certezza, ad arrivare dall’altra parte per poi imboccare lo stradone di casa. Sita in via Sambucheto al civico 50, perché proveniente dalla zona Fontenoce e con direzione Macerata, è sopraggiunta un’autovettura, un’Alfa 147 di colore grigio scuro, condotta da un giovane 21enne di Macerata, che l’ha presa in pieno. Un impatto violento, il corpo della ragazza che piega addirittura le lamiere dell’auto e poi finisce a terra dopo un volo di qualche metro. Lontano dal corpo ormai privo di vita viene ritrovata una scarpa da tennis della giovane, una bella ragazza piena di vita, socievole con tutti e con tanti amici, oltre al suo fidanzatino. Il giovane e fragile corpo di Elvira non ha retto al tremendo impatto con l’auto sulla quale ci sono inconfondibili i segni di quanto è successo, soprattutto sul cofano anteriore; il suo cuore si è fermato ben presto lasciando nella disperazione totale tutti coloro che si sono trovati davanti quelle immagini strazianti ma soprattutto la sua famiglia, la mamma Antonella Camilletti di 39 anni ed i nonni materni, Olindo e Rosaria Nardi, due agricoltori molto conosciuti nella zona, con i quali viveva in contrada Sambucheto, in località Fontenoce. Sul posto per i rilievi di legge la Polizia Stradale di Porto Recanati.

Nella chiesa di Santa Teresa del Bambin Gesù di Sambucheto, officiati da don Quinto Farabollini e don Luca Beccacece, si sono svolti i funerali di Elvira. Tantissima gente all’interno della chiesa di Sambucheto, incapace di contenere tutti e parecchi sono rimasti fuori, incuranti del sole e del caldo incredibile, tanto che sul piazzale c’erano quasi 30°. Giovani e giovanissimi, amici di classe e della scuola Itas “Matteo Ricci” di Macerata, sconvolti, gli occhi gonfi di lacrime e arrossati dal piangere che li accompagna da quando hanno appreso la triste notizia. Elvira, la ragazzina gioiosa, una meravigliosa compagna di classe, un adolescente capace di trascinare tutti con il suo sorriso e la grande gioia di vivere, disponibile per aiutare tutti coloro che avevano bisogno di una parola di conforto. Adesso Elvira non c’è più, di lei a quelle centinaia e centinaia di studenti e amici che ieri hanno voluto esserle accanto durante la cerimonia funebre, resterà vivo nel cuore e nella mente il ricordo dei tanti momenti felici trascorsi assieme. Ed anche le testimonianze lette da alcuni di loro in chiesa, sul sottofondo di una musica particolarmente amata da Elvira, hanno di fatto voluto ricordare gli aspetti caratterizzanti della ragazza. Queste le testimonianze degli amici: È difficile credere ke sia successo veramente, te ne sei andata a soli 14 anni perché quel ragazzo non si è fermato con una cavolo di macchina, Ciao matta riposa in Pace. B.B.T. Da quello che so Elvi, i tuoi amici ti volevano veramente bene - Devi esserne fiera piccola. G.V.T. Oggi ci hai spiazzati: eri bianca in viso, e con le mani fredde. Le avevi sempre fredde, e ora le avrai per sempre. La tua faccia e le manine erano tutte ammaccate, ma sempre dolci quando eri qua su questo mondo. Lei se ne è andata, ma teniamo vivo il suo ricordo. M.Z.

Frantoio

Fuselli e guzzini snc Produzione Olio Extravergine di Oliva Vendita diretta (aperto tutto l’anno) dal lunedì al venerdì 18.00/20.00 - sabato 8.30/12.30 Via A.M.Ceccaroni - Recanati (MC) Telefono e Fax 071.7570735 RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Attualità La tua morte mi sembra ingiusta ma una ragione c’è… gli angeli avevano bisogno di te perché il tuo cuore è troppo puro per rimanere su questa terra. M.C. Amore mio cucciola :’( non riesco ancora a crederci… non faccio altro che avere la pelle d’oca... oggi a scuola speravo che t’avrei vista come sempre per il corridoio come lunedì stavamo sul corridoio come sempre tu in bagno ed io a cazzeggiare! - Speravo che saresti venuta da me a raccontarmi le solite cose che ben sappiamo? - Ed invece? Mi sono trovata a sperare nel nulla - Non è giusto amore te non te lo meritavii - Eri la mia cognatina preferita e tale rimarraii! - Mi ricordo che venivi da me e scleravi x mio cugino. - Oppure venivi lì e mi raccontavi i bei momenti con quel sorriso fantastico… - Cucciola mia mi manki un casino... nn ce la faccio veramente più... - Ti voglio troppo troppo troppo bene amore, riposa in pace tesoro. N.W. E quando capitano queste tragedie... Cominci a riflettere... Cominci a capire quanto sia importante la vita... - Elvira ora sei sicuramente in un posto migliore in confronto alla terra... - Riposa in pace piccolo angelo. A.N. Si cancellerà o forse rimarrà in eterno... - Quella sensazione che ogni giorno sento dentro... - Come una lama che ormai ritaglia i pensieri miei - Ma ora non hanno più senso se qui tu non ci sei - Occhi puntati su di me ma dove sono i tuoi - Potessi tornare indietro sai che non lo rifarei Scusami se l’ho capito solo adesso - Solo tu avresti dovuto sovrastare il resto - E non l’inverso - Che ho oscurato troppo spesso - Per quel viso

stupendo per cui ora sto piangendo.. - E... e nella notte saprò curare ogni tuo dubbio - Voglio che il tuo sorriso non passi mai... - E di noi non potrai scordarti mai... - CIAO PICCOLO ANGELO… - TI VOGLIO BENE. B.D.S.H.

Ciao Elvira oggi sono stato al cimitero ti ho sentito molto vicina a me come se ti toccassi di nuovo. Mi sto riprendendo ma non riesco ancora a pensare che non ci sei e questo mi mette malinconia - Elvi sei stata la persona e sei tuttora più importante della mia vita. - Grazie Elvi per avermi insegnato tutto.. - Per aver giocato con te, per essere uscito con te… - Arrivederci mia sorellina… - Mi manchi ma so ormai che sarai vicino a me… - Io vivrò per te la vita che tu non hai potuto vivere… - Ciao Elvi arrivederci presto mi manchi. Nicolò Zallocco Mi sembra ancora così impossibile non averti qui accanto a noi… - Ti penso sempre, e a volte penso che tu ci stai proteggendo e ci vedi da lassù. - Proteggici col tuo bel sorriso che hai ancora… mi manchi da morire…. M.M.

E vorrei stringerti più forte… - Farti sentire bimba come sei… - Darti un motivo anche stanotte… - Per pensare ancora un poco a noi - E non importa come finirà - Troverò la forza per amarti ancora. - Guardami sto aspettando te… B.D.S.H. Una cerimonia che si è svolta in maniera semplice, forse proprio come avrebbe voluto Elvira, una ragazza gioiosa, sempre allegra, capace di sorprendere positivamente in ogni momento e soprattutto amata da tutti e considerata l’amica ideale. In prima fila, in chiesa, la mamma di Elvira, Antonella, incapace di trattenere le lacrime, come pure i nonni, mentre posti dietro all’altare una moltitudine di amici. Si sono tenuti per mano ragazzi e ragazze, altri si abbracciavano, per trovare l’un l’altro il coraggio di superare un momento così difficile, quello del distacco dalla loro amica che di lì a poco avrebbe iniziato il suo ultimo viaggio in direzione del cimitero di Santa Croce, dove la salma è stata tumulata.

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Attualità Gli alpini recanatesi al raduno nazionale

A

nche quest’anno non sono voluti mancare al grande appuntamento di maggio, macinando più di 1000 chilometri per raggiungere Bolzano e partecipare all’85° adunata nazionale degli Alpini. Sono le penne nere del gruppo di Recanati e Castelfidardo che hanno sfilato lungo le vie del capoluogo sud tirolese assieme agli ex commilitoni della sezione Marche, guidata dal presidente Sergio Mercuri. In tutto circa 500 alpini tra i quali appunto quelli iscritti al locale gruppo intitolato alla memoria del maggiore Alessandro Ceccaroni. A prendere parte alla sfilata sono stati il capogruppo

Fabio Semplici, Osvaldo Nardi, Sestilio Nardi, Fabio Santagiustina, Simone Baiocco, Giuseppe Borbotti, Fulvio Ivaldi, nonchè gli amici alpini Mauro Ottavianelli, Giuseppe Pioppi e Luigi Abram. Assieme a loro anche alcuni familiari che come tradizione hanno atteso il loro passaggio, sventolando il tricolore, applaudendo e scattando foto ricordo. Al lungo viaggio, dato la loro età (classe 1920), non hanno preso parte i due reduci dalla campagna di Russia Remo Bracaccini e Cesare Vorbeni, che senza ombra di dubbio avranno seguito la sfilata davanti alla tv con un forte groppo in gola e tanta nostalgia.

Studenti premiati a “C’era una foglia”

È

stata premiata anche la classe III A della scuola primaria di San Vito guidata dall’insegnante Antonella Maggini in occasione della nona edizione dell’eco.concorso “C’era una foglia” che ha accompagnato lo scorso fine settimana la prestigiosa fiera di Herbaria. Il concorso quest’anno è stato dedicato alla grotta e gli alunni e le alunne della classe recanatese si sono resi autori di un ottimo elaborato. Il lavoro intitolato Di grotta in Grotta è stato dunque premiato nel corso di una cerimonia animata dal gruppo di speleologi recanatesi che hanno raccontato la loro esperienza nei suggestivi percorsi sotterranei.

Badante ferisce la nipote della persona che assiste In un’abitazione della zona una badante, pare di origini sudamericane, età circa 45 anni, dopo un diverbio verbale per futilissimi motivi, avrebbe colpito alla testa, ferendola, una giovane di circa 30 anni figlia dell’uomo che l’ha assunta come collaboratrice per assistere l’anziana madre. Ma veniamo ai fatti: in casa si trovavano la badante e la figlia di lei, la giovane poi ferita e l’anziana. All’origine probabilmente qualche screzio che ha fatto degenerare la discussione in lite sino a quando la straniera non è più riuscita a controllarsi ed ha colpito la donna recanatese. Vista la situazione è stata proprio la giovane figlia dell’assistente sudamericana a chiamare i soccorsi. Un’ambulanza del 118 è quindi partita dall’ospedale S. Lucia per raggiungere la frazione omonima e prestare soccorso alla ragazza che è stata immediatamente accompagnata al Punto di Primo Intervento del nosocomio leopardiano per essere sottoposta alle cure e accertamenti del caso. Per quanto è dato sapere il colpo infertole alla testa le avrebbe provocato una piccola ferita che è stata suturata con tre punti dai sanitari del pronto soccorso. Quindi la ragazza è stata posta sotto osservazione in attesa di ulteriori accertamenti atti ad escludere conseguenze più gravi. Per via della ferita è stata stilata una prognosi di alcuni giorni ma sufficiente a far scattare le indagini da parte dei carabinieri di Recanati che stanno svolgendo gli accertamenti per chiarire esattamente come sono andati i fatti. Gabriele Magagnini

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Attualità Festa del Socio a Castelnuovo di Gabriele Magagnini i è tenuto presso il circolo ricreativo culturale di Castelnuovo “B. Gigli” il tradizionale appuntamento che riveste un sapore davvero speciale per i soci ed il quartiere tutto. L’iniziativa è cono-

co Antonio Bravi e altri amministratori comunali oltre al presidente dell’Ancescao Angelo Formica. La giornata si è aperta con la celebrazione di una santa messa in suffragio dei soci scomparsi, all’interno della chiesa di Sant’Ubaldo ed officiata da mons. Don Lauro

sciuta come la festa annuale del socio, culminata con la tradizionale premiazione del socio più anziano e quest’anno è stato assegnato a Filomena Marconi questo prestigioso riconoscimento che consiste in un diploma e relativa medaglia d’oro. Alla manifestazione sono intervenuti il vice sinda-

Cingolani, mentre, subito dopo nei locali del circolo si è svolto il tradizionale pranzo sociale caratterizzato da uno speciale menù casereccio preparato dalle socie del sodalizio. Il presidente Renzo Guardabassi, sottolineando il ruolo nella vita sociale che il Circolo riveste nel rione e nella città, ha ricorda-

S

to la sua lunga storia, iniziata nel 1919 e proseguita nel 1957, quando si decise di costruire l’attuale sede con l’autofinanziamento, fino ad oggi, rimarcando la necessità di proseguire con rinnovato impegno secondo le intenzioni dei fondatori. Sempre il presidente ha reso note ai partecipanti le rinnovate cariche del sodalizio, illustrando le varie iniziative socio-culturali che il direttivo ha programmato per l’anno corrente. Ma andiamo a vedere chi sono i componenti dei vari organismi del circolo: Renzo Guardabassi presidente mentre vice è Vitangelo Bravi. Nella veste di segretaria Anna Possanzini, tesorie-

re Maria Paoletti, Antonio Baleani responsabile delle attività culturali, Mario Cingolani dell’organizzazione. Gli altri componenti del direttivo sono Giovanni Tanoni, Fabio Morilli, Carlo Sampaolo, Ferruccio Lorenzetti e Vittorio Cingolani. Il Circolo di Castelnuovo da sempre è noto per la sua grande vitalità in tutti i settori ed anche per questo coinvolge un intero quartiere.

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Attualità Botteghe Aperte nell’area ex Eko

U

na bella e frequentata edizione di Botteghe Aperte, la festa dell’artigianato che si è svolta nell’area ex Eko, letteralmente presa d’assalto non solo per la visita ai tanti stand e relative dimostrazioni, convegni, mostre e tanto altro, ma anche, da parte di qualcuno, per allacciare contatti lavorativi. Migliaia e migliaia di visitatori che hanno così premiato l’impegno degli organizzatori, ma, quando si è avvicinato l’orario di inizio della partita di calcio per gli europei della nazionale italiana, improvvisamente la zona si è svuotata.

Un paio di ore dopo, anche grazie agli spettacoli organizzati, la gente è tornata a popolare l’area intitolata ad Oliviero Pigini. g.m.

Niente più nascite al Santa Lucia di Recanati di Gabriele Magagnini

R

icoveri bloccati al materno infantile di Recanati e quindi, dal 5 aprile 2012 niente più nascite al Santa Lucia di Recanati in quel reparto che ha sempre rappresentato, negli ultimi venti anni, una delle eccellenze della Regione, punto di riferimento per le mamme di ogni parte del territorio ed anche di fuori visto che, quando è stata inaugurata la sala parto familiare, qui sono venute donne anche delle regioni limitrofe. Chiude il materno infantile di Recanati

dove sempre si è perseguita la naturalezza del parto, con i cesarei in bassa percentuale, l’allattamento al seno materno ed un clima familiare che hanno fatto del reparto un fiore all’occhiello nelle Marche. Doveroso quindi un riconoscimento puramente simbolico perché trovare un ambiente così non sarà facile, per non dire impossibile, in nessun altra parte. Ed allora dopo decenni, allo stato civile del comune non saranno registrate più nascite a Recanati e l’ultima è stata quella di giovedì 5 aprile alle 13,38, quando è venuto alla luce Andrea, un bellissimo bambino del peso di 3 chili e 780 grammi, secondogenito di una coppia di Monte Urano che da anni vive in Kenya ed ha scelto di vivere proprio a Recanati il momento magico della nascita del loro secondo figlio dopo che la prima, Erika, di 8 anni, era stata

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012

partorita sempre al Santa Lucia, e ad assistere al parto ancora l’ostetrica Miriam Giacomini, amica di famiglia che non ha saputo nascondere la propria tristezza per l’imminente chiusura del reparto dove lavora da quasi 22 anni. Festa grande da parte di tutto il personale per il lieto evento ma i

più felici erano naturalmente loro, i genitori di Andrea, la signora Roberta De Santis, di soli 28 anni, ed il marito Cristiano Capodarca, 32 , originario di Roma, con accanto la piccola Erika attentissima a controllare ogni movimento del fratellino che si è immediatamente attaccato al seno materno.


Attualità Gran finale per “Raccontar...Scrivendo”

A

nche la commozione ed il sentimento in genere diventano gli ingredienti dello straordinario successo della manifestazione finale di premiazione dei vincitori del concorso letterario nazionale ed internazionale “Raccontar… Scrivendo” promosso da La Casetta degli Artisti di Recanati, associazione culturale che in soli tre anni ha dato vita ad iniziative di assoluto valore. Al Persiani di Recanati si sono ritrovate circa 350 persone perché, oltre agli studenti che si sono imposti nelle rispettive

Il Conte Vanni Leopardi premia una studentessa

I vincitori del concorso

sezioni per le elementari, medie e superiori, sono intervenuti docenti, dirigenti scolastici e tanti altri esponenti delle scuole recanatesi ma anche di Montelupone e poi di Monte San Giusto. E con loro la commissione giudicatrice del concorso e gli sponsor sostenitori tra cui il Comune di Recanati, la BCC di Recanati e Colmurano, Casa Leopardi, l’Antica Bottega Amanuense di Malleus, la Clementoni, la Cantina di Palazzo Bello, La Spiga Edizioni, Eli, La Favella Edizioni, Consulprogett, Istituti Leonardo, Fre-

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012

nexport, Forno Zandri, Hotel La Ginestra, Gallery Hotel, Ludart. Insomma, un teatro Persiani da sold-out, grande soddisfazione per la Casetta degli Artisti che ha bissato il successo della prima edizione, addirittura con una crescita dei partecipanti che si sono cimentati sulle tracce proposte per i loro elaborati attingendo dai versi leopardiani. I 45 vincitori delle tre sezioni, quasi tutti presenti con le rispettive famiglie e persone delegate come i docenti, hanno apprezzato i numerosi e consistenti premi in palio, per i

primi tre anche in danaro e poi soggiorni per due persone in una capitale europea a scelta. Non sono mancati momenti di autentica commozione con una docente che ha ritirato per conto di un suo allievo il premio e pensando alla situazione di difficoltà economica della famiglia di questi non è riuscita a trattenere le lacrime pensando a quanto importante sarebbe stato quel contributo, magari piccolo, in termini di danaro, oltre alla soddisfazione per il riconoscimento. Prima delle premiazioni gli interventi


Attualità

Michele Casali premia una vincitrice del sindaco Fiordomo, degli assessori Andrea Marinelli e di Armando Taddei, dell’amministratore delegato della Eli Michele Casali, dell’assessore provinciale Alessandro Biagiola, di Pierluigi Chiusaroli direttore della filiale di via N.Sauro della Banca di Credito Cooperativo e poi del Conte Vanni Leopardi. A chiudere il presidente della Casetta degli Artisti Gabriele Magagnini che ha sottolineato la valenza di un concorso che ha visto la partecipazione di circa 900 studenti di ogni regione d’Italia e da quest’anno allargato anche agli stranieri dove si è imposta una studentessa bulgara.

Premiata con un quadro della pittrice recanatese Anna Sagni ed una chitarra della Eko la scuola col maggior numero di partecipanti e ancora Rutigliano ad imporsi davanti all’istituto Santa Dorotea di Roma. Insomma, festa grande per tutti, in primis gli studenti, ed anche tra loro l’emozione non è mancata al punto che una delle ragazze delle superiori, nel ritirare il premio, tanta era la felicità, non ha saputo trattenersi. Il grande protagonista è stato comunque il Conte Vanni Leopardi, entusiasta per la grande presenza dei giovani e per aver aderito al concorso, subissato dalle richieste dei vincitori per farsi ritrarre insieme a lui. Forse non pensavano che ci fossero ancora eredi del grande Giacomo a Recanati. I premiati: Sezione A-elementari: i tre vincitori Et Tslim Ilias di Roma, Tomarelli Elena di Marsciano (PG) e Giampaolo Claudia di Rutigliano (BA). Elaborati classificati dal 4° al 15° posto in ordine alfabetico Berbece Alexandra, Ciampichini Roberto, Loconsole Vincenzo Davide, Natalini Tommaso, Michiduta Cosmina, Milana Manuela, Moriconi Leonardo, Proietti Enea, Sterpetti Cristiano, Tami-

lia Marta, Venza Alessia, Zonca Francesca. Ai primi tre posti della sezione scuola media Pagotto Alessia, Zoppola (PN), Casalino Francesca di Morano sul Po, terzo posto ex aequo per Stefano Alessia di Uggiano la Chiesa (LE), Giunta Federica di Montelupone (MC) e Ferreri Luca di Porto Empedocle (AG). Elaborati classificati dal 4° al 15° posto Calcabrini Nicola, Calia Christian, Carosio Martina, Cerruti Yari, Corradi Francesco, Criscuolo Rebecca, Merlin Laura, Mobili Francesca, Orsi Evelina, Scalvi Erica. I primi tre classificati tra le scuole superiori: Meren-

da Adriana di Cosenza, Frisari Emanuela di Avellino e Pruner Enrico di Trento. Elaborati classificati dal 4° al 15° posto Altamura Edoardo, Arba Luigi, Carli Aurora, De Simone Agata Vanessa, Forino Petra Genoveffa, Furlan Clelia, Lovato Alice, Mamo Olsjon, Montanari Lorenzo, Ruderman Romina Mariel, Sertori Vittoria, Sturba Raffaele. Vincitore sezione internazionale Borislavova Vasilena, SOU “Vasil Levski”, Velingrad, BULGARIA. Scuola più numerosa il 2° Circolo “Aldo Moro”, Rutigliano (BA) e poi l’Istituto Comprensivo Santa Dorotea, Roma.

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Attualità I cittadini benemeriti di Recanati di Gabriele Magagnini

F

esta del patrono San Vito ed in una Recanati assolata tantissima gente impegnata nelle varie manifestazioni. In Comune, dopo la celebrazione da parte del Vescovo Mons. Giuliodori della Santa Messa, si è tenuta la cerimonia di premiazione dei recanatesi benemeriti. I cittadini omaggiati in occasione della festività di San Vito dal sindaco Francesco Fiordomo sono Natale Gioia, Donatella Donati, don Lamberto Pigini, Romano Tordelli, Piero Cesanelli e don Lauro Cingolani. Le civiche benemerenze, ha spiegato Fiordo-

mo, vogliono rappresentare un modo per dire grazie ai concittadini che si impegnano con dedizione, sensibilità, rispetto, e sono un aiuto per gli altri per cui l’”io” diventa un “noi”. E’ stata dura per la commissione incaricata operare la selezione perché Recanati vanta tanti personaggi meritevoli, è una città forte e solidale. Fiordomo ha ricordato anche due sacerdoti storici come don Mario Castagnari, per tanti anni animatore della chiesa di San Vito e Don Armando Senigagliesi, parroco di San Firmano recentemente scomparso.

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Attualità Recanati è la “justissima civitas” grazie a queste persone, ha concluso il sindaco, dicendo di essere orgoglioso di rappresentare una città così ricca di bene. Il vescovo Giuliodori ha sottolineato come S.Vito non sia solo un momento di festa ma anche di riflessione, di collaborazione perché i valori spirituali fanno crescere la comunità. Quindi si è passati alla consegna delle benemerenze, a partire da quella a Natale Gioia comandante del Gap che è stato il coordinatore delle attività partigiane di tutto il territorio durante la seconda guerra mondiale. Assente Gioia per le sue condizioni di salute il riconoscimento è stato ritirato dal figlio Carlo. Poi, via via tutti gli altri: il professor Romano Tordelli premiato il suo grande contributo al mondo dello sport e dell’atletica in particolare. Punto di riferimento per tanti professionisti italiani e stranieri, è unanimemente considerato uno dei più grandi preparatori a livello mondiale nelle discipline legate al mezzofondo. Don Lamberto Pigini rappresenta invece il settore dell’imprenditoria e le tante idee ed attività inno-

vative che ha saputo concretizzare, diffondendo il marchio Recanati in tutto il mondo. Cultura e spettacolo rappresentati da Donatella Donati e da Piero Cesanelli. La prima attraverso i suoi rapporti con importanti enti ed associazioni culturali estere, soprattutto francesi e spagnole, ha contribuito ad accrescere la dimensione culturale della nostra città nel mondo. Cesanelli anima di Musicultura ha regalato alla nostra Recanati il marchio di città della musica d’autore. A don Lauro Cingolani la benemerenza perché nei suoi tanti anni di sacerdozio, ben 70, ha saputo rappresentare un punto di riferimento ideale e morale per tanti recanatesi, contribuendo ad accrescere la consapevolezza e la conoscenza del territorio e delle sue tradizioni. Premiate anche due aziende locali: la F.lli Guzzini per i 100 anni di attività e la ditta Borsini & Meschini per i 50 anni. Tutti i cittadini benemeriti hanno ricordato qualche momento della loro vita ma sicuramente l’intervento di don Lauro Cingolani è stato quello che ha strappato un sorriso grande in tutti i presenti nell’aula magna. Don Lauro ha ricordato come, tra i tanti episodi della sua vita ce ne sia uno, accaduto il mercoledì santo del 1971, quando, lui parroco della cattedrale, chiamato al capezzale di un moribondo che non dava segni di vita alcuno, il ciabattino Tito, per l’estrema unzione, viste le sue condizioni, si era messo a pregare e a cosparlo di olio santo nelle varie parti del corpo. Quando il sacerdote però è arrivato a bagnare la bocca del ciabattino questi, improvvisamente, ha tirato un sospiro e rivolto a lui: “ sor curato a me stò olio pare un po’ rancico”.

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Personaggi Pesca, che passione

Augusto Gentili e la spigola da record di Gabriele Magagnini

I

n città è conosciuto per la sua professione di venditore di prodotti ortofrutticoli in quel piccolo negozio di via Falleroni, a due passi dalla Cattedrale, ereditato dalla suocera. Stiamo parlando di Augusto Gentili, simpaticamente noto in città come Ciuffo per una folta capigliatura che l’ha sempre

sterà indelebile nella sua mente. Adesso gli resta un sogno, quello di andare a Capo Verde e tirar fuori ripetutamente delle spigole anche se come grande appassionato di pesca gli piace molto anche la trota al lago. Ma chi è Augusto Gentili? Una persona fortemente rispettosa della natura, del paesaggio e lo rispetta in ogni momento in cui si dedica a questo hobby che ama condividere con il suo grande amico Michele Mengarelli, di professione fornaio. 56 anni, sposato con Cristina Cenci dalla quale ha avuto due figli, Nicolò e Ludovica, confessa che l’amore per la pesca lo nutre da sempre, da quando, appena ragazzino, amava stare all’aria aperta. Quelle riviste che era solito acquistare in edicola gli sono servite moltissime anzitutto per apprendere la disciplina di pesca surfcasting e, tra un articolo e l’altro, con un amico, Luigi Negri, decide di avvicinarsi a questa disciplina sportiva. Inizia così tutta una serie di uscite in spiaggia, dove non

contraddistinto da quando era appena un ragazzino. Uno sportivo che ama praticare lo sci ma soprattutto un uomo semplice, simpatico, tutto casa e lavoro animato da una grande passione, quella della pesca che si trascina ormai da sempre. Nei mesi scorsi ha coronato quello che da tutti viene considerato un sogno per il pescatore: è riuscito infatti a prendere una spigola del peso di oltre 6 chilogrammi in una mattina che re-

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012

ci sono gli scogli, anche con il mare mosso, il tempo cattivo, addirittura nel pieno della stagione invernale. L’attrezzatura sempre rigorosamente a punto con canne particolarmente potenti, piombi pesanti ed esche voluminose; la meta scelta è soprattutto quella dell’area antistante il Malibù, in zona Scossicci, anche se, spesso e volen-

tieri, molte di quelle uscite non portavano risultato alcuno. Augusto però confessa che lui, parimenti all’amico, si divertiva un mondo e la passione cresceva di giorno in giorno. A loro si uniscono ben presto anche altri amici con i quali danno vita a Recanati al surfcasting. Ben presto si avvicinano alla pesca anche i vari Luca Paolucci e Michele Mengarelli. Il lancio nell’onda, meglio noto appunto come surfcasting, si pratica soprattutto nel periodo invernale con l’obiettivo dichiarato di catturare la regina del mare, ovvero la spigola. D’estate invece, ci spiega Augusto, con il mare calmo, si pratica una pesca con canne più leggere, beach ledgering, e le prede dichiarate sono le mormore, le orate e i sugheri. Il nostro, si dedica ben tre volte alla settimana a questo suo hobby ma è soprattutto il sabato sera che, spesso e volentieri, armato di tutta l’attrezzatura si porta in


Personaggi spiaggia attorno alle 22 e vi resta per l’intera notte sino al mattino. Lui, rispettoso della legge e dei divieti che ci possono essere mai farebbe qualcosa contrario allo stabilito. Le mete preferite per sistemare le canne con relative esche sono l’area di Scossicci, i Sassi Neri, la spiaggia di San Michele, Portonovo e l’Asola. In tanti anni di pescate da ricordare Augusto Gentili ne ha moltissime ma certo quella spigola di 6 chili e passa resterà viva nei ricordi unitamente a quella di altre spigole di pezzatura minore. Correva il 24 novembre del 2011, metà pomeriggio circa, quando nella zona della lega navale ha abboccato la spigola dei record che è stata poi particolarmente apprezzata a tavola da

parte di sette esperti commensali che l’hanno divorata in poco tempo la sera della vigilia di Natale e nei giorni successivi. In famiglia la passione di Augusto è sempre stata vista positivamente tanto che anche il figlio Nicolò

lo ha accompagnato qualche volta al lago per la pesca delle carpe. Le uscite al mare o al lago per Augusto hanno un valore speciale ma non tanto finalizzato alla cattura delle eventuali prede ma quanto alla possibilità

Se andiamo a ben guardare uno sport piuttosto costoso ma capace di far provare emozioni come poche nel momento della cattura del pesce. Augusto è diventato abile tanto che, mediamente, ogni settimana riesce a portare a casa una decina di chilogrammi di pesce. Col tempo ha saputo affinare molto la sua tecnica tanto che prima quegli stati ansiosi che lo accompagnavano nella speranza che il pesce abboccasse sono pian piano scemati e lui si è armato di sana pazienza poiché solo così si riescono a raggiungere i risultati migliori.

di vivere al meglio gli ambienti e gli scorci che la natura offre. Solo pensando così, alla salvaguardia della natura, si può provare la maggiore soddisfazione durante la pesca. Lui, ormai è considerato un pescatore provetto che negli anni ha saputo affinare notevolmente la tecnica. Per essere buoni pescatori ci dice serve anzitutto un’attrezzatura completa con minuterie varie tra cui fili, ami, girelle e altro ancora.

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Attualità Eli e Giffoni insieme

L

unedì 28 maggio è stata presentata in comune la collaborazione tra la casa editrice Eli- La Spiga e il prestigioso festival Giffoni, da ben 42 anni leader mondiale nel settore audiovisivo per i ragazzi. Presenti Michele Casali, AD Eli, Claudio Gubitosi, fondatore e direttore del Giffoni Film Festival, il sindaco Fiordomo e il presidente Eli Don Lamberto Pigini. Le autorità si sono dette emozionate per la collaborazione rivolta totalmente al mondo della scuola per consolidare l’immagine positiva di un ambiente che va oltre un programma prestabilito e si spinge a diventare un’esperienza collettiva in cui dare sfogo alla creatività in un panorama internazionale. La collaborazione non poteva essere meglio assortita, l’azienda recanatese Eli è da cinquant’anni leader nell’editoria scolastica, e da sempre punta all’apprendimento delle lingue straniere, mentre il festival Giffoni, è noto per aprire le porte del cinema ai ragazzi. Gubitosi ha poi presentato il filmato “L’isola che c’è”, sull’evoluzione del festival, e illustrato il progetto di collaborazione che consiste nella stesura di una storyboard a partire da tre testi individuati dalla Eli, che potranno diventare cortometraggi con gli studenti come protagonisti.

Il “corto pilota” è stato presentato ufficialmente al Teatro Persiani a studenti, docenti, imprenditori e rappresentanti del mondo istituzionale, “Lo SmontaBulli”, dall’omonimo libro Eli, girato interamente a Recanati in collaborazione con il comune e gli istituti scolastici della città. Le informazioni per partecipare al concorso sono reperibili sui siti ufficiali della Eli e del Giffoni Film Festival. g.m.

Gemellaggio culturale fra le banche del tempo

A

Recanati, ospiti della Banca del Tempo, cinquanta aderenti dello sportello di Senigallia, per un incontro e scambio culturale. L’appuntamento all’ingresso di Villa Colloredo Mels, dove la presidente del Moica Marche/ Banca del Tempo Elisa Cingolani e le volontarie Elena Giammarchi, Rita Cola e Anna Maria Melatini hanno ricevuto gli ospiti guidati dal responsabile

Ricordo del XXV Aprile alla RSA

Silvano Paradisi. La giornata dedicata alla conoscenza di Recanati, con sosta allo sportello in via Calcagni per uno scambio di informazioni sul percorso svolto, in sedici anni, dallo sportello di Recanati a favore della comunità, in primis anziani, bambini ed immigrati. La presidente Cingolani ricorda che per nascita, attività e percorso solidaristico, Recanati è la seconda Banca per importanza in Italia.

Anche quest’anno nella R.S.A. di Recanati gli ospiti, guidati dalle educatrici professionali Stefania Mazzanti e Krizia Stura, hanno ricordato il 25 aprile. A distanza di 67 anni dalla Liberazione dell’Italia nella RSA è stato percorso un cammino di ricordi ed emozioni da parte degli ospiti della residenza sanitaria assistenziale di Recanati i quali hanno aperto il proprio cuore per trasmettere ognuno la propria esperienza tramandata o vissuta in prima persona. Tra loro Lucia che ricorda però che durante la battaglia di Cassino sembrava di essere in pieno giorno; Elia ricorda solamente di aver visto arrivare gli americani nel ’45, mandando via i tedeschi. Gabriele aveva 14 anni a quel tempo e racconta di aver dovuto accogliere nella sua casa alcuni militari tedeschi, che alla sua famiglia non hanno fatto del male ma che Nino, un signore che abitava vicino a loro, aveva preso in mano il  “moschetto” per colpire i tedeschi che poi l’hanno chiuso in casa per due giorni prima di ucciderlo. Gabriele ricorda anche con voce tremante che i tedeschi “usavano” le persone anziane per scavare le buche che servivano da fosse per le mine. Dina invece, anche lei quattordicenne, ricorda che gli aerei dei tedeschi le bombardarono la casa e da quel momento, lei e la sua famiglia sono andati a vivere a casa di un vicino. Alba parla invece del terrore provato quando passavano i tedeschi per la via. Elena ricorda solo che i tedeschi le hanno rubato una mucca con il suo piccolino che aveva chiamato Biancolì mentre Maria B. parla dei genitori che avevano preparato una buca nel terreno, abbastanza grande e capiente che doveva servire da rifugio per la sua famiglia.

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Attualità Una fiaccolata per Melissa di Gabriele Magagnini

A

lcune centinaia di persone si sono ritrovate, in piazza Leopardi, per muovere da qui in direzione di Palazzo Venieri, dove, all’interno del cortile, si è tenuta una breve cerimonia per ricordare Melissa, la giovane drammaticamente scomparsa nell’attentato di Brindisi. In piazza ognuno dei partecipanti a questa marcia finalizzata a dire “No alla Violenza” ha preso in mano una candela e poi tutti rigorosamente in ordine, hanno dato vita ad un corteo preceduto da uno striscione recante la scritta “Melissa siamo tutti noi” sorretto da giovani studenti delle superiori e universitari. In mezzo a loro tanti cittadini di varie estrazioni sociali e di età, alcuni esponenti politici come il consigliere Paoletti, il consigliere Bartomeoli, la coordinatrice del Pdl Sabrina Bertini, il sindaco Francesco Fiordomo e consorte, l’assessore Alessandro Bia-

giola, il segretario del Pd Gianfilippo Simoni, la responsabile provinciale dei Giovani Democratici Roberta Pennacchioni e tanti altri tra cui docenti delle varie scuole cittadine. In silenzio il corteo ha proceduto da piazza Leopardi in direzione corso Cavour e poi, all’altezza dei giardini pubblici ha piegato a sinistra per fare il suo ingresso all’interno del cortile di Palazzo Venieri, sede del liceo classico Leopardi. Alcuni giovani hanno letto alcuni pensieri volti a ricordare Melissa e poi a concludere la breve serie degli interventi quello del sindaco Fiordomo. Quindi i presenti hanno tolto la carta dalle loro candeline e le hanno posizionate ai lati dello striscione deposto a terra. Momenti di forte commozione e poi il mesto ritorno a casa.

Le origini recanatesi di Cingolani

E

nrique Julio Cingolani, vice ammiraglio nazionale navale argentino, ha origini recanatesi. A rendere noto il legame tra una delle più alte cariche del governo dell’Argentina e la città della poesia e del bel canto è stato il dottor Giuliano Tiseni del comitato marchigiani nel mondo, il quale nei mesi scorsi si è rivolto all’assessore alle culture del comune di Recanati Andrea Marinelli. A quest’ultimo è stato affidato il compito di scrivere all’alto funzionario argentino, allegando alla lettera nella quale lo si invita a visitare la città una prestigiosa e rara riproduzione in alta definizione della Madonna col bambino, uno dei migliori lavori artistici di Lorenzo Lotto ospitato al museo di Villa Colloredo Mels.

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Attualità Paolo Bravi campione del mondo luto con i colori della nazionale, tanto che ha migliorato il proprio personale di ben 12 minuti e 30 secondi. La nazionale azzurra ha ottenuto il tempo complessivo di 20h06’41’’, vincendo il titolo Mondiale precedendo gli Stati Uniti con 20h23’09’’ e Francia. A fare il tifo lungo il circuito di 20 km che è stato ripetuto per 5 volte un gruppo di oltre 40 persone tra amici, compagni di allenamento e tifosi che hanno condiviso con Paolo questa bellissima esperienza.

B

ravi è salito sul tetto del mondo assieme agli altri otto compagni della nazionale italiana di ultramaratona. Paolo Bravi ha raggiunto lo scorso 22 aprile il punto più alto della sua carriera agonistica partecipando con la nazionale Italiana al campionato Mondiale ed Europeo 2012 di 100km svoltosi a Seregno (Monza e Brianza). L’ingegnere recanatese ha chiuso i 100 chilometri del mondiale dove erano iscritte ben 39 nazioni al 29esimo posto, fermando il cronometro sulle 7 ore, 11 minuti e 28 secondi. Un ottimo risultato per l’atleta e presidente della Grottini Team Recanati che era al debutto asso-

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


La parola all’esperto Come affrontare e risolvere il problema

L’onicomicosi

Dott. Gino Mattutini Specialista in Dermatologia e Venerologia Responsabile del servizio di Dermatologia e Chirurgia Dermatologica

PER INFORMAZIONI E CONTATTI: - Casa di Cura Villa dei Pini Civitanova Marche 0733.7861 - Recanati via del Mare n°50 071.7573340 - Castelfidardo via Donizetti n°2 071.7822408 - Ancona via Valenti n° 2 071.2900617 Mi è sembrato doveroso, in questo appuntamento estivo con la rivista Raccontare Recanati, affrontare un argomento che a molti potrebbe sembrare anacronistico per il periodo: mi riferisco all’onicomicosi, sia per quanto riguarda l’approc-

cio clinico terapeutico all’argomento che a tutto il resto. L’onicomicosi, meglio conosciuta come malattia delle infezioni fungine delle unghie dovute a dermatrofiti, lieviti e muffe, ha tra le principali cause la patologia principalmente cutanea, quella sistemica e poi funghi, batteri e virus, fattori locali, farmaci sistemici, agenti

fisici e tumori dell’apparato ungueale. Le onicomicosi da dermatrofiti “tinea augium” sono le forme più frequenti di infezione ungueale che può realizzarsi per contagio eterologo e/o per autocontagio. L’impianto e la localizzazione dei dermatrofiti sono condizionati da fattori predisponenti e favorenti quali iperidrosi, distrofie ungueali, traumi ripetuti, turbe circolatorie, scarpe sportive e stivali in gomma, abitudini di vita, malattie sistemiche e stati di immunodeficienza. Tra le onicomicosi va distinta quella bianca superficiale da quella sub-ungueale distale: una distinzione dovuta alle diverse modalità di parassitamento della lamina ungueale. Rischiano di rimanere colpite sia le mani che i piedi. Le onicomicosi da lieviti e muffe invadono la lamina ungueale dopo aver colonizzato i tessuti molli periungueali. Il ruolo delle muffe è ancora oggetto di discussione, poiché aggrediscono la cheratina quando questa è già alterata da precedenti affezioni. ONICOMICOSI E ONICODISTROFIE Molte onicopatie possono accompagnarsi ad una sintomatologia dolorosa: se sono colpite le unghie dei piedi, avremo cattiva deambulazione e riduzione delle attività sportive e professionali. In caso di onicodistrofie con eziologia incerta, sarebbe indicato eseguire sistematici esami micologici ed eventualmente istologici, per giungere ad una corretta diagnosi per attuare tempestivi interventi terapeutici.

TERAPIA NELLE ONICOMICOSI

È previsto l’uso di farmaci topici e/o sistemici anche in combinazione mentre altri trattamenti (terapie non conservative) sono l’avulsione meccanica dell’unghia, l’avulsione chimica e la terapia fotodinamica. TERAPIA TOPICA È indicata nei seguenti casi: interessamento di 1-2 unghie, impegno della lamina < 50%, lunula-matrice indenne, micosi insorta da meno di 5 anni TERAPIA SISTEMICA È largamente utilizzata, anche se le caratteristiche anatomiche pongono notevoli difficoltà al raggiungimento di concentrazioni locali adeguate e costanti dei principi attivi. Questo tipo di terapia è raccomandata in caso di interessamento prossimale della matrice, poco raggiungibile dai farmaci topici. TERAPIA TOPICA E SISTEMICA COMBINATA

DIAGNOSTICA DELLE ONICOMICOSI

Alla base del razionale d’uso della terapia combinata vi sono due fattori: la sinergia d’azione con aumento dell’attività fungicida e dello spettro d’azione; complementarità delle vie di distribuzione del farmaco nella zona lesa, con potenziamento delle concentrazioni antifungine (il farmaco topico raggiunge prima il bersaglio. Tra i vantaggi della terapia combinata vi sono: la diminuzione dei tempi di utilizzo e trattamento; l’aumento delle percentuali di guarigione. È possibile attraverso vari momenti quali possono essere un esame microscopico diretto, un esame colturale, un esame istologico, caratteristiche biochimiche, Germ Tub Test e PCR. Gli esami micologici sono costituiti dall’esame microscopico diretto e dall’esame colturale su terreni specifici. Molto importanti sono la sede e le modalità del prelievo.

In caso di dermatofitoma o onicomicosi subungueale laterale è utile l’associazione del farmaco topico e sistemico con la rimozione chirurgica e chimica della parte interessata. La terapia combinata può anche essere sequenziale. In questo caso il trattamento topico va iniziato subito dopo la fine di quello sistemico. Questa strategia risulta essere particolarmente utile nel prevenire le recidive.

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Attualità iGuzzini illuminano Firenze

P

rogettare un uso intelligente e consapevole della luce è il tratto caratteristico di iGuzzini illuminazione. Un tratto che si traduce nella produzione di apparecchi che coniugano estetica e tecnologia, sempre più versatili e attenti ai consumi, assolutamente trasversali e ricchi

rispetto alle possibili applicazioni. È la luce di iGuzzini quella scelta per accendere Piazza Duomo e Piazza San Giovanni a Firenze, che saranno illuminate a nuovo. Il 5 aprile è stata inaugurata la nuova illuminazione alla presenza del sindaco Matteo Renzi, del Cardinale Giuseppe Bettori e di Vasco Galgani, presidente della Camera di Commercio di Firenze, promotrice di un progetto per migliorare la vivibilità di questa parte della città. Diverse le sfide alla base del progetto e che iGuzzini ha dovuto gestire dopo una severa verifica comparativa delle prestazioni dei propri apparecchi: dall’innalzamento dei livelli d’illuminamento alla maggiore omogeneità nella illuminazione delle vaste superfici del Duo-

mo; dalla migliore resa dei colori all’ultima, ma non meno vincolante, richiesta di non aggiungere nuovi punti di installazione, adottando quindi quelli già esistenti sostituendo gli apparecchi. Per sottolineare le magnifiche facciate delle architetture fiorentine del Duomo, del Campanile e del Battistero, iGuzzini si è affidata all’estrema flessibilità dei proiettori Maxiwoody, design Mario Cucinella, che hanno assolto la funzione illuminante creando suggestive regie luminose omogenee e dorate; mentre per le piazze e le zone pedonali, si sono adottati dei proiettori Delphi a risparmio energetico. Ancora una volta, la luce iGuzzini è al servizio della cultura e dell’architettura. m.m.

Ilaria Baleani protagonista a Roma

A

l Teatro Studio Keiros di Roma, la pianista recanatese Ilaria Baleani ha interpretato in anteprima assoluta un ciclo di canzoni del giovane compositore romano Michele Sganga. Il tutto prende nome da quello che è l’ottavo e ultimo brano del concerto “Chopinlike”, un titolo che di per sé la dice già lunga sulle intenzioni musicali dei due protagonisti della serata. Per due musicisti di solida formazione classica come Baleani e Sganga, anche quando decidano di cimentarsi con un repertorio vicino al gusto popolare e incline ad assecondare alcune delle dinamiche della musica cosiddetta di consumo, non è possibile lasciarsi alle spalle gli strumenti acquisiti in tanti anni di disciplina e di studio. Anzi. Con Chopinlike, di tanto studio e disciplina esercitati sui vari, intramontabili Mozart, Beethoven, Schumann, e così via…, sembra se ne voglia fare un punto di forza. E il centro del progetto e dell’ispirazione di queste musiche risulta proprio essere Fryderyk Chopin, il romanticissimo Chopin, l’incarnazione del pianismo moderno che, nella convinzione del compositore e della sua virtuosa esecutrice (già nota al pubblico italiano per il bel disco “Musica InAudita”, fatto di composizioni pianistiche tutte al femminile), è ancora attualissimo e può parlare, sia pure con un linguaggio più semplificato, al pubblico di massa di oggi. m.m.

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Attualità Si accende il Parco della Luna di Gabriele Magagnini

D

opo un brevissimo saluto del sindaco Francesco Fiordomo e del cav. Adolfo Guzzini della iGuzzini Illuminazione, oltre che dell’architetto Dean Skira che

ha curato il progetto e l’allestimento, è stato inaugurato ufficialmente il nuovo impianto di illuminazione del grande parco di Villa Colloredo Mels che d’ora in poi sarà denominato il “Parco della Luna”. Tra i presenti anche l’assessore regionale Luca Marconi ed il presidente della Provincia Antonio Pettinari, l’assessore comunale e provinciale Alessandro Biagiola. Nel suo ringraziamento alla iGuzzini ed all’Astea il sindaco ha sottolineato l’importanza di questo grande polmone verde della città che resterà aperto sino alla mezzanotte nel periodo estivo e auspicato la realizzazione di un impianto per valorizzare il Parco dell’Infinito. Guzzini ha un po’ frenato gli entusiasmi ricordando che stiamo vivendo momenti difficili.

Non sembra essere baciato dalla fortuna il Parco della Luna, come è stata ridenominata Villa Colloredo Mels dopo l’inaugurazione del nuovo impianto di illuminazione che consentirà, nel periodo estivo, l’apertura di questo grande polmone di verde sino alla mezzanotte. La sera successiva all’inaugurazione, si diceva

a causa del timer, si era verificato un improvviso black out che aveva sorpreso tutti ma fortunatamente la luce spenta nel parco e le persone al buio hanno subito un disagio di pochi minuti. La luce è tornata a risplendere sul Parco della Luna ma già nelle ultime sere c’è stata qualche avvisaglia di un mal funzionamento dell’impianto, seppur di breve durata. Si era pensato ancora al timer che non andava poi la sorpresa quanto mai sgradita di un secondo black out che ha portato ad oscurare il parco di Villa Colloredo dove turisti e diversi recanatesi che sono soliti andare a passeggiare lì in queste calde serate estive sono rimasti a bocca aperta per via dell’oscurità calata improvvisamente su questo grande spazio. All’interno del parco anche due carabinieri in congedo che stavano svolgendo un servizio di prevenzione e convinti come altri che alle 22 le luci si sarebbero comunque accese. Niente di tutto ciò perché il tempo è passato mentre il black out è continuato e tutti ad accusare il

timer del malfunzionamento. Poi la verità è venuta a galla e proprio l’assessore ai lavori pubblici Alessandro Biagiola ha esternato il suo rammarico unito ad una forte preoccupazione: si è trattato di sabotaggio a tutti gli effetti al sistema di sensori che, teoricamente, al crepuscolo, avrebbe consentito l’attivazione del nuovo impianto di illuminazione.

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Attualità Nuova sede per la “Laser Informatica” di Gabriele Magagnini

L

a Laser Informatica ha festeggiato il trasferimento nella nuova sede di via Nazario Sauro, con una semplice ma partecipata cerimonia. Tantissimi gli ospiti presenti tra i quali molti industriali e artigiani recanatesi e non poi rappresentanti del mondo bancario.

Da segnalare anche la presenza di Giuseppe Casali, presidente di Confindustria Ancona, e poi del Pigini Group, Eko, Gruppo Valenti, Eban, Cementor, Esseti, Riea, Termoservizi, Marzioli, Sida, Fa.pi, Grisby Music, D’Andrea Giovanni, Producta, Damar, Technika, Gia.mar, Tmp, Effetto Luce e tantissimi altri che per ragioni di spazio non possiamo ricordare.

Breve storia dell’azienda 1993 Nasce Laser Informatica. 1993 Laser Informatica diventa

1998 Laser Informatica inizia la distribuzione e manutenzione di software gestionale di classe ERP, diven-

Davide Persico con la madre Grazia e la moglie Sara concessionario esclusivo della ditta Prisma per le Marche per la distribuzione e manutenzione del software gestionale per le Pmi diva (ambienti DosWindows Reti Novell) e in concomitanza inizia a installare i primi software di avanzamento e controllo di produzione.

Il sindaco con Davide e la moglie Ad impartire la benedizione ai nuovi locali Don Lamberto Pigini e Don Pietro Spernanzoni mentre il taglio del nastro è stato effettuato da Davide Persico, amministratore unico della Laser Informatica con a fianco la gentile consorte Sara Pietanesi, responsabile amministrativo ed il sindaco Francesco Fiordomo.

Una nuova e più accogliente sede per la Laser Informatica la cui strategia è mirata ad una politica di investimento e di innovazione. L’obiettivo è quello di studiare e creare strumenti tecnologici e informatici evoluti pensati ad hoc per il cliente. In tutto circa 250 le aziende seguite dalla Laser Informatica.

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012

Davide e Fiordomo

tando Partner tecnologico di molte aziende marchigiane di riferimento. 2001 Grazie a continui investimenti in tecnologia Laser Informatica diventa Certified Partner Microsoft®. 2001 Nasce l’area sistemi, per rispondere alle numerose richiesta delle aziende si specializza nella progettazione e realizzazione di sistemi informativi e telecomunicazioni ad alto livello progettando e realizzando numerosi sistemi informativi. 2001 nasce la prima versione di Mobile software per l’automazione della forza vendita. 2003 Nasce Map Manager softwarew per la gestione della logistica integrata. 2003 Inizia la distribuzione di software su tutto il territorio nazionale. 2004 Laser Informatica conclude  un importante accordo di distribuzione su tut-

C

M

Y

CM

MY

CY

CMY

K


Pagina_LaserInformatica_RR_ok.pdf

C

M

Y

CM

MY

CY

CMY

K

1

22/06/12

12.32


Attualità Don Lamberto Pigini, don Pietro, Fiordomo, Davide e Giuseppe Casali

to il territorio nazionale per due prodotti di propria realizzazione Mobile e Privacy. 2004 Grazie ai successi ottenuti nella distribuzione dei prodotti realizzati viene deciso uno spin-off aziendale e viene costituita  Vision One Srl . 2004 Nasce One Suite piattaforma erp estesa. 2005 Laser Informatica si trasforma definitivamente da semplice distributore ad azienda di consulenza informatica.

Per Laser Informatica la missione primaria rimane quella di essere un partner tecnologico importante per la crescita dell’azienda. Vendere e installare soluzioni gestionali ERP facilmente personalizzabili che consentano alle aziende di gestire in modo efficace, efficiente e in tempo reale il flusso dati all’interno dell’azienda, in modo di garantire al management aziendale la possibilità di utilizzare uno strumento pratico. Mantenere un approccio customer oriented per rispondere in modo rapido, chiaro e comple-

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012

to alle esigenze e all’evoluzione di ogni singolo cliente. Creare strumenti e soluzioni per permettere alle aziende di usufruire immediatamente dei benefici offerti dalle nostre tecnologie. La vision di Laser Informatica si basa sull’integrazione di tutte le necessità che ha un’azienda moderna. La gamma di soluzioni che Laser Informatica propone può essere utilizzata indipendentemente e separatamente, garantendone comunque anche in periodi diversi una facile e pronta integrazione.

Questa possibilità fa sì che ogni singolo reparto dell’azienda sia in grado di utilizzare lo strumento o la soluzione migliore per il proprio compito specifico, eliminando le limitazione imposte oggi da molte software house che obbligano la propria clientela all’acquisto immediato forzato di interi blocchi di software, ormai il concetto di suite di programmi non può più rispondere alle esigenze delle aziende, oggi la parola d’ordine ormai è flessibilità.

Davide con il suo staff


Attualità La mostra di Perfetti

L

a mostra personale dal titolo “Mai finito - una vita sorprendente” dell’artista designer Giulio Perfetti è l’evento artistico della manifestazione Ecologicamente 2012”, che si è svolta a Recanati. Nella chiesa di San Pietrino, nei pressi di Casa Leopardi, l’artista ha realizzato una mostra - installazione mettendo in relazione

le sue opere ad una delle composizioni più note del sommo poeta, l’idillio de’’L’infinito’’. Celebrando attraverso l’opera artistica il concetto che ha ispirato Leopardi, l’artista ha presentato una serie di lavori che hanno come soggetto il simbolo matematico dell’infinito, rivisitato attraverso la filosofia, la storia dell’arte, l’antropologia.

Tentato furto all’Eurospin Di mattino, prima dell’alba, i soliti ignoti hanno tentato il colpo grosso ai danni dell’Eurospin sito nella zona industriale Mattei, a pochi metri dall’incrocio che dà sulla statale. A quanto si è appresso l’allarme del supermercato è scattato facendo in pieno il suo dovere e di lì a poco è giunta l’auto della vigilanza seguita da due pattuglie dei carabinieri di Recanati e Civitanova. Dei ladri, però, a quel punto non c’era più traccia perché gli stessi, sorpresi dal suono della sirena sono scappati immediatamente rinunciando ai loro propositi che li aveva portati a sognare il “colpo grosso” in considerazione del notevole incasso che ci sarebbe stato per via del prefestivo ed in particolare della giornata del primo maggio. I ladri, difficile pensare a dei professionisti già per l’ora scelta, poi il modo in cui si sono introdotti all’interno dell’Eurospin creandosi un’apertura in una parete in cartongesso che confina con il capannone già della ditta Cosmetal e, infine, perché hanno creduto addirittura che nella cassaforte posta in quel box che si trova sul lato destro dell’ingresso principale, dinanzi alle casse, ci potesse essere una somma ben consistente, senza però tenere conto del fatto che nessuno lascia tanti soldi in una cassaforte e per di più nel prefestivo, quando l’incasso viene depositato nella cassa continua. Fatto è che i ladri non hanno preso nulla, neppure quel migliaio di euro circa ma, in compenso, rischiano molto presto di essere

acciuffati perché il locale è dotato di sistema di videosorveglianza e quindi facile che possa averli inquadrati molto bene anche in volto. Si parla di almeno due persone che si sarebbero introdotte nell’Eurospin e almeno un’altra era forse fuori a fare da palo. Ladri di scarsa esperienza, forse degli sbandati o comunque gente che sognava nel colpo grosso ma rimasta con un pugno di mosche in mano. g.m.

Settimana del “Donacibo” Si è conclusa in maniera davvero soddisfacente la prima edizione della “Settimana del Donacibo”, iniziativa dell’Associazione di volontariato “Centro Solidarietà della CdO Marche Sud” in collaborazione con l’amministrazione comunale di Recanati, assessorato alla pubblica istruzione. In questa esperienza sono stati coinvolti gli alunni della scuola primaria di Castelnuovo, delle materne di viale Kennedy e di Montefiore che con il proprio apporto hanno favorito la raccolta di 191 kg di generi alimentari e nello stesso tempo hanno potuto rafforzare a livello educativo il valore della carità e della solidarietà. Gli alimenti raccolti (i risultati parlano di 54 kg per la materna di Via Kennedy, di 56,70 kg. per la materna di Montefiore; di 74,90 kg. per la primaria di Castelnuovo) hanno costituito un contributo molto utile per il sostegno alle famiglie in difficoltà del Comune di Recanati e sono stati distribuiti alle oltre 40 famiglie ( più di 120 persone), particolarmente bisognose che vengono aiutate mensilmente. Accanto alla donazione di alimenti gli alunni si sono impegnati nel “non spreco” e nel consumo “consapevole” degli alimenti sia a casa che a scuola, in un percorso che li ha coinvolti attraverso canzoni e video realizzati grazie alla collaborazione e alla disponibilità degli insegnanti.

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Attualità L’ipsia punta sull’innovazione tecnologica

L

’IPSIA “F. Corridoni”, sede associata all’IIS “E. Mattei” di Recanati ha deciso di puntare all’innovazione tecnologica nel campo degli impianti elettrici civili ed industriali, avviando una collaborazione con la nota azienda italiana e leader mondiale “Gewiss” che nell’area “Gewiss Professional”, è punto di riferimento per i professionisti che vogliono crescere e per le scuole che vogliono innovarsi. “Gewiss Professional -spiega il professor Fabrizio Quattrini, referente dell’IPSIA, è un centro di competenza per la promozione della cultura elettrotecnica

e la formazione professionale che si occupa della fornitura di strumenti didattici per le

scuole, di corsi per installatori progettisti ecc”. La domotica è l’incontro tra elettronica, te-

lecomunicazioni, informatica e l’impianto elettrico. Dopo aver acquistato due pannelli didattici domotici, due alunni del 5° elettronici e due del 5° meccanici, sotto la supervisione del tecnico della “Gewiss”, Pazzi Francesco e dei docenti referenti dei dipartimenti di elettronica e di meccanica, prof. Quattrini Fabrizio e prof. Marinelli Paolo, hanno provveduto all’assemblaggio di tutti i componenti dell’impianto ed al suo collaudo. Gli alunni hanno lavorato alla stesura di tesine multimediali sugli impianti domotici da discutere poi durante gli esami di Stato. m.m.

Premio Alessandrini a Martone Va al regista Mario Martone il Premio Alessandrini, lo scorso anno andato a Francesca Archibugi. L’iniziativa quanto mai apprezzata tende ad avvicinare le giovani generazioni al cinema di poesia, di qualità così come era nell’intento di Alessandrini che amava il cinema e voleva promuovere i giovani registi, voleva che le persone amassero il buon cinema ed alla famiglia Alessandrini oggi interessa solo che ci sia la promozione di questo e la crescita culturale delle persone. Il premio a Martone è il giusto riconoscimento ad uno dei migliori registi che si è segnalato con le sue apprezzatissime Operette Morali anche in Russia ed è considerato il più intellettuale dei registi italiani.

Maria spegne le 100 candeline

U

na targa e un mazzo di fiori per i cento anni di Maria Panceri. A consegnargliele a nome dell’amministrazione comunale è stato il sindaco Fiordomo, a margine della festa che i nipoti Andrea e Cristina Parolisi assieme agli altri familiari hanno organizzato per l’importante traguardo. Maria Panceri è nata a Paese in provincia di Treviso il 29 marzo 1912 . Prima di tre figli, dopo aver frequentato le elementari, inizia a lavorare facendo le maglie. Ha sempre amato la compagnia e le amicizie, tra-

scorrendo il tempo libero con escursioni sul Montegrappa in sella alla sua bicicletta o andando a teatro. Poco prima della seconda guerra mondiale si fidanza con Alfonso Pertica’, carabiniere, che il conflitto bellico chiama a Tripoli per la scorta del generale Balbo. Per farlo rientrare in Italia si sposano per procura. Con la guerra cambiano spesso residenza a seconda degli incarichi affidati al marito. Nel frattempo nasce la figlia Rosanna e, oltre a lei, allatta altri bambini e questo le porta ad avere un attestato

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012

di benemerenza. Finita la guerra si stabiliscono a Loreto. Qui avvia l’attività commerciale di frutta e verdura e diventa fornitore di fiori per la Santa Casa di Loreto. Dagli anni ’90 si trasferisce a Recanati dove vive tuttora con il genero Antonio nel quartiere Le Grazie. Con le sue 100 candeline Maria Pancieri apre un 2012 nel quale altre tre concittadine raggiungeranno l’importante traguardo. Si apprestano a tagliare i 100 anni Firmina Piccinini, Elsa Caramignoli e Arduina Pianaroli. Attualmente sono dieci gli

ultracentenari che risiedono in città: Assunta Castagnari 109 anni, Giovanni Savoretti 102, Silvia Rossi, Esterina Nibaldi, Elia Patrizi, Pasqualina Carletta e Ornella Belelli 101, Laetizia Corvatta, Maria Cingolani e Maria Panceri 100.


Attualità Julian Demeio alle Olimpiadi di Matematica di Gabriele Magagnini

J

ulian Demeio, studente della classe 5L del liceo scientifico di Recanati sarà protagonista alle prossime olimpiadi internazionali di matematica in Argentina. Il giovane che vive a Castelfidardo, ha 18 anni e da 16 vive in Italia dove si è trasferito da Radford, in Virginia, con i genitori Ivelina Bobtcheva e Lucio Demeio, la prima supplente alle superiori mentre il padre è docente all’università di Ancona. Ha un fratello, Lorenzo, di 13 anni. Julian ritiene che l’ambiente familiare per quanto riguarda la passione per la matematica lo abbia un po’ contagiato ma molto ha inciso un pensiero di tipo logico che lo accompagna. A

scuola nelle materie scientifiche ha una valutazione tra il 9 e il 10 mentre, come ci dice lui stesso, nelle altre tra il 7 e l’8. Il primo concorso al quale ha preso parte è stato il “Kangourou” della matematica quando frequentava la prima media dove si è qualificato per la fase nazionale. Adesso guarda all’impegno argentino senza porsi particolari traguardi. Per arrivare qui ha superato diversi ostacoli: prima la selezione scolastica, quindi la fase provinciale e poi quella nazionale di Cesenatico prima di frequentare alcuni stage a Pisa con dei test finali associati. Julian ha già maturato alcune esperienze di gare a livello internazionale sempre nel campo della matematica e quella dove ha ottenuto il miglior risultato è stata

la Balkan Mathematical Olympiad del 2011dove si è piazzato all’ottavo posto mentre alle finali nazionali di quest’anno, a Cesenatico, è giunto primo ex-aequo. Il giovane dimostra di avere idee ben chiare e si dice convinto che non si nasce “geni” ma lo si può diventare con la passione e un po’ di impegno.

L’Ambasciatore di Finlandia a Roma visita il CNSL e Casa Leopardi

L

a visita ai luoghi leopardiani di Recanati è nata su invito del Presidente del Centro Nazionale di Studi Leopardiani e dell’Avv. Ce-

sare Micheli, amico personale dell’Ambasciatore e socio dell’importante istituzione culturale recanatese. L’Ambasciatore Petri Tuomi-Nikula aveva espresso, a

A casa Leopardi. Da sx: Cesare Micheli, Vanni Leopardi, l’Ambasciatore Petri Tuomi-Nikula e Corvatta

Roma, l’intenzione di visitare la città natale di Giacomo Leopardi per la sua personale e profonda conoscenza dell’opera del poeta recanatese tanto da influenzarne, come egli stesso ha confidato durante la visita al Centro e successivamente a Casa Leopardi, tutta la sua vita. Dopo la visita al CNSL e al Colle dell’Infinito, l’ambasciatore ha visitato Casa Leopardi fermandosi col Conte Vanni a bere un caffè nel salone dei ‘figurati armenti’ del piano nobile. Da Recanati l’ambasciatore si è spostato, accompagnato da Corvatta e Micheli, nella vicina città e capoluogo di Provincia per una visita al comune e alla prefettura ospite rispettivamente del sindaco Carancini e del Prefetto Giardina. m.m.

Sicuramente in questa direzione più di tutto gli sono valsi gli stage di Pisa. Guarda all’impegno argentino ma pensa al suo futuro questo ragazzo che dopo il liceo cercherà di entrare alla Normale Superiore di Pisa ma qualora non dovesse centrare l’obiettivo visto che occorre superare dei test e i posti disponibili sono limitati, l’alternativa sarà l’università di Pisa. Tra gli hobby quello della musica, nuotare in piscina e tra i vezzi quello di tenere i capelli lunghi ma questa ci dice, non sa se può considerarla una passione.

Borsa di studio a Daniele Castagnari La borsa di studio intitolata ad Ugo e Vittoria Beccacece, istituita dai figli per onorare la memoria dei genitori, per esprimere l’attaccamento al borgo di Castelnuovo e soprattutto per spronare gli alunni allo studio e rendere meno pesante la spesa per l’acquisto dei libri scolastici della scuola media, è giunta alla quinta edizione. Gli insegnanti di Castelnuovo hanno assegnato il premio all’alunno Daniele Castagnari “per il rendimento scolastico e l’impegno sempre positivi”. La cerimonia di consegna presso la scuola di Castelnuovo. La borsa di studio, quantificata in euro 350 e la pergamena sono state consegnate al vincitore. Inoltre un piccolo rinfresco a tutti i bambini. A Daniele e alla sua famiglia le più vive congratulazioni. m.m.

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Attualità Incidente stradale in via Battisti, grave un’anziana

di Gabriele Magagnini

L

ungo viale Battisti, proprio a ridosso del negozio di pasta fresca D’Andrea Giovanni, si è verificato un gravissimo incidente stradale e due donne sono rimaste ferite. Una di esse, Bruna Menghini di 71 anni, sorella del conosciutissimo parroco don Mario, versa

in condizioni gravissime e la prognosi è riservata, all’ospedale regionale di Torrette dove è stata trasportata per via delle diverse fratture, il trauma cranico e lo stato d’arresto cardiaco anche se poi si è ripresa do-

donne che stavano tranquillamente parlando. Un attimo e la titolare della lavanderia che finisce per essere scaraventata poco lontano mentre l’altra, veniva schiacciata dal mezzo proprio di fronte all’ingresso del portoncino di un’abitazione.

se subito gravissime e c’è voluto del tempo per rianimarla. Per lei fratture varie al bacino e alla colonna oltre che agli arti inferiori. L’altra, invece, a seguito delle contusioni riportate e alla frattura di tibia e perone, ne avrà per almeno un mese.

Chi si è accorti dell’incidente ha immediatamente dato l’allarme al 118 e sul posto si sono portate ben tre ambulanze e addirittura l’eliambulanza che ha prelevato l’anziana Bruna Menghini per portarla all’ospedale regionale dopo che, prima ancora del sopraggiungere dei mezzi di soccorso, due infermieri, uno in ferie e l’altro andato in pensione da qualche giorno, Franco Giuggioloni e Antonio Pallotta, si sono prodigati per prestare i primi soccorsi dopo che si è reso necessario spostare addirittura l’auto investitrice. Le condizioni di Bruna Menghini sono appar-

La titolare della lavanderia è stata accompagnata all’ospedale di Civitanova. Sotto schock la ragazza recanatese alla guida dell’auto che è stata poi accompagnata al Punto di Primo Intervento dell’ospedale S. Lucia di Recanati; più grave lo stato del padre che ha battuto violentemente il capo contro il vetro. L’uomo, quando si è reso conto dell’accaduto, ha minacciato addirittura di gettarsi dai muraglioni di viale Battisti poiché, diceva, la sua vita ormai non aveva più senso. Fermato è stato poi accompagnato al P.P.I. del S. Lucia.

po i primi soccorsi. L’altra, Graziella Magnaterra, titolare della lavanderia “Candore”, con sede proprio a ridosso del luogo dell’incidente. Ma veniamo ai fatti: una giovane recanatese di 20 anni, F. G., alla guida di una Ford Fusion, con a fianco il padre F. G., di 56 anni, mentre stava effettuando delle prove di guida, essendo in possesso

del foglio rosa, subito dopo Porta San Domenico, forse per evitare un’auto proveniente dal senso opposto ha finito per superare il cordoletto che delimita il marciapiede in quel tratto e investito le due

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Attualità Paziente aggredisce psichiatra Ha destato grande impressione in città l’episodio avvenuto presso la struttura residenziale riabilitativa di Recanati, in Piaggia Castelnuovo, aperta circa undici anni fa e capace di ospitare una quindicina di ospiti al fine di realizzare progetti ed interventi per l’assistenza e la riabilitazione di persone con problematiche psichiche. Un paziente mentre si trovava a colloquio con lo psichiatra del centro diurno di salute mentale, il dottor Gianluigi Innocenti, ha dato in escandescenze e dopo un’aggressione verbale è passato a quella fisica. Il medico probabilmente gli stava spiegando la sua situazione e avrebbe voluto convincerlo a restare per portare avanti un programma di recupero ma il paziente, un uomo di Potenza Picena di 38 anni, non ha voluto sentir ragione: ha iniziato ad inveire contro il medico, ha scansato con forza la scrivania che lo separava dallo stesso e pare gli sia saltato addosso minacciandolo addirittura di ucciderlo. Ne è nata così una colluttazione in cui il medico se l’è vista davvero brutta anche perché una volta fuori dall’ambulatorio sarebbe stato di nuovo aggredito tanto che gli infermieri del centro hanno provveduto a chiamare i carabinieri di Recanati giunti poco dopo sul posto e con loro poi anche i vigili urbani. Invano si è provato a ridurre alla ragione l’uomo ma questi, ormai preso da un incontrollato furore, non ha voluto intendere ragioni e a quel punto se non ci fosse stato il pronto intervento dei due carabinieri, i brigadieri Antonio di Lorenzo e Giovanni Perniola, non si sa come sarebbe finita per lo psichiatra rimasto letteralmente sconvolto e amareggiato da questo episodio non solamente per se stesso ma anche perché si è svolto dinanzi ad altre persone. Alla fine carabinieri e vigili hanno portato alla normalizzazione della situazione e disposto un T.S.O. per cui l’uomo è stato accompagnato in una casa di cura di San Benedetto. Gabriele Magagnini

Incontro tra campioni: Mirco e Franco

C

osa hanno in comune Mirco Savoretti, campione del mondo di bocce, e “cuore matto” Bitossi, campione italiano di ciclismo di qualche anno fa? Apparentemente solo l’appartenenza al mondo dello sport che conta. Invece tra i due è nata una amicizia nel segno delle bocce, la passione condivisa anche da Beniamino Gigli. Bitossi dopo la carriera in sella si dedica con ottimi risultati a mirare il pallino. I due si sono incontrati ed è scoccata una simpatia tanto che Bitossi ha voluto visitare Recanati e si è incontrato con il Sindaco Francesco Fiordomo che lo ha ricevuto nella sede municipale. Due generazioni a

confronto ma stavolta si gioca sul terreno preferito del campione mondiale di bocce, il recanatese Savoretti, un giovane che vanta una notevole esperienza a livello internazionale ed oggi tra i migliori al mondo. Un ragazzo dalla simpatia innata e capace di conquistare tutti anche per questo oltre ad un talento naturale per le bocce perchè Mirko ha davvero quel quid in più che gli permette di essere una delle stelle a livello mondiale e stavolta, tra i fans ha posto anche quel vecchio campione delle due ruote che è Franco Bitossi che i sessantessi e oltre ben ricordano per le sue imprese specialmente in salita. g.m.

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012

Mirko Savoretti, Francesco Fiordomo, Franco Bitossi


Attualità La corsa rosa a Recanati aziende che lo caratterizzano. A Recanati la partenza della settima tappa del Giro d’Italia e subito tanta gente in piazza e per le vie del centro per vivere appieno la gioia e vedere da vicino i campioni del pedale.

ro per la gioia di giovani e giovanissimi anche se la festa ha coinvolto anche adulti e anziani. Dal Duomo, per la Notte Rosa, in centro entravano a grandi gruppi tanto che la festa ha vissuto qui momenti forti e perso-

Una festa che aveva avuto un prologo importante qualche ora prima con la Notte Rosa che ha portato la città ad essere letteralmente invasa da migliaia di persone, tra cui tantissime proveniente dai centri limitrofi e poi anche tanti protagonisti della carovana del gi-

ne che hanno organizzato addirittura delle grandi tavolate lungo via Falleroni per mangiare assieme sotto gli occhi dei passanti. Di qui a piazzale Monaldo Leopardi, tutto un succedersi di spettacoli di vario genere, musica e gadget distribuiti dagli sponsor del giro.

di Gabriele Magagnini

U

na festa dello sport e del ciclismo in particolare ma soprattutto una grande festa popolare. Si può riassumere così la grande giornata che ha visto la città al centro dell’attenzione generale e dei media, trovando una grande vetrina che sarà importante per la promozione e lo sviluppo del territorio e delle tante

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Attualità corso Cavour e via Calcagni, per proseguire lungo via Roma ed i luoghi leopardiani. Prima del via ai corridori dinanzi alla chiesa di San Michele, sono transitati per il centro i giovani ciclisti locali che hanno poi lasciato strada ai campioni che al chilometro zero posto a Le Grazie hanno dato il via alla competizione vera e propria. A distanza di ben 31 anni il giro ha fatto tappa a Recanati ed allora, ad imporsi, in volata, lungo viale Battisti, era stato Beppe Saronni di cui si ricordano le grandi sfide con Francesco Moser.

Ma torniamo alla mattina della partenza quando piazza Leopardi si è ben presto riempita di gente desiderosa di tributare l’applauso ai campioni del ciclismo, primo tra tutti il filottranese Michele Scarponi i cui fans si sono assiepati a ridosso del palco riservato alle operazioni di punzonatura dei corridori. E lui, il campione della nostra terra, parimenti ai suoi compagni di squadra della Lampre ha ricevuto una autentica ovazione dai presenti che ha poi ripagato di-

spensando autografi e strette di mano, oltre che promettere per la tappa il massimo impegno che certo non gli ha mai fatto difetto. Festa dello sport e dello spettacolo e belle ragazze che hanno regalato sorrisi e gadget oltre che farsi fotografare accanto magari a qualche amministratore come gli assessori Michele Moretti e Armando Taddei. Un bel colpo d’occhio per l’intero centro tutte quelle persone sparse per la piazza, il loggiato comunale e soprattutto ai lati di

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Attualità Marocchino picchiato e ridotto in fin di vita Nella zona di Fonti San Lorenzo e nello specifico in via Vinciguerra, dove si trovano diversi palazzi con tantissimi appartamenti, c’è grande preoccupazione per l’episodio che ha visto protagonista in negativo un giovane marocchino, residente ad Osimo, picchiato brutalmente e selvaggiamente tanto che sue condizioni sono particolarmente gravi anche se i medici di Torrette non disperano di salvarlo. Un episodio brutto e che deve far riflettere quello avvenuto al quarto piano di uno dei grandi condomini dove alcuni residenti hanno sentito urla e lamenti in quella sera tutta da dimenticare, avvertendo tempestivamente i carabinieri. Le forze dell’ordine sono prontamente intervenute e sul posto hanno trovato un giovane messo davvero male. Troppi gli episodi di violenza che si stanno verificando da qualche tempo a questa parte in città e quell’isola felice da sempre considerata Recanati sembra sempre più divenire un pallido ricordo. Sulle condizioni di salute dell’africano ricoverato ad Ancona non ci sono novità di particolare rilievo e quindi tutto lascia pensare che la situazione sia stazionaria. g.m.

Una pianta per la tutela dei bambini

I Ludovica protagonista a Fermo

l Moica Marche - Movimento Italiano Casalinghe, la Banca del Tempo e il Telefono Azzurro insieme nell’offerta di una pianta nuova, allegra e colorata, la Calancola, simbolo della tutela dei bambini. A Recanati, in Piazza Leopardi, le volontarie del Moica/Banca del Tempo hanno allestito un desk per offrire “il fiore dei bambini, dalla parte dei bambini”. L’aiuto ad un bambino

si può dare anche con un fiore. Un fiore che ci sensibilizza al grave problema dell’abuso dell’infanzia e degli adolescenti in difficoltà. Con il ricavato delle offerte, il Telefono Azzurro può potenziare la sua capacità di risposta e di intervento e rispondere con tempestività e capillarità alle richieste di aiuto e impegnarsi su un nuovo allarmante emergente problema che coinvolge gli adolescenti: il

“binge drinking” – il bere per sballarsi – in grande aumento tra i ragazzini italiani. Secondo i dati del Ministero della Salute ormai beve quasi il 17 per cento dei giovanissimi. Secondo gli esperti di Telefono Azzurro il vero problema è la mancanza di dialogo con il mondo dei “grandi”, in particolare con i genitori ed è figlio della famiglia moderna in trasformazione e frutto della riduzione della rete degli affetti.

A

nche la giovanissima autrice recanatese Ludovica Della Rosa, studentessa all’ultimo anno di liceo appena diciottenne, è stata protagonista di G-DAY, nel suggestivo scenario del Teatro dell’Aquila di Fermo. G-DAY è un’iniziativa organizzata dall’associazione Giovani Geniali con il patrocinio del Comune e della provincia di Fermo: è una no stop di performances di giovani nel campo della musica, della danza, delle arti visive e della recitazione. Ludovica ha presentato il suo primo lavoro letterario, il romanzo d’amore “Un tempo da ricordare”. m.m.

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Attualità Viaggio Comenius per gli studenti della scuola Primaria

I

l 18 marzo, dal Circolo Didattico Viale Battisti è partita una delegazione di insegnanti e studenti per partecipare per una settimana, in Francia, al 6° meeting internazionale del programma europeo Comenius dal titolo “Towards a greener future”, avviato nel settembre 2010 proprio dal Circolo diretto dal Prof. Mario Prezio. Vi hanno

Prosperi Mattia della VA del plesso di Pittura del Braccio. Con loro le insegnanti Rosita Roncaglia della Scuola dell’Infanzia di via Aldo Moro, Colomba Di Pasquale della Scuola Primaria di Via dei Politi e Rosella Crucianelli, anche lei della Scuola Primaria di via dei Politi e responsabile del Progetto. Il gruppo ha vissuto una bella settimana in Bretagna, di fronte all’Oceano Atlantico, tra

Un posto davvero speciale è stato però, per i ragazzi, Camors Forest Adventures. Lì hanno provato l’emozione di arrampicarsi sugli alberi, fare speciali percorsi, “volare” appesi con delle carrucole a funi di acciaio!!!

partecipato 6 studenti: Umer Danyal di 11 anni di età della classe V B di via dei Politi, Gentilozzi Sofia e Tanoni Francesca della VA sempre di Via dei Politi, Ghergo Elia, Mosca Riccardo e

Alcune ore di sosta a Parigi, in attesa del volo che li riportava in Italia, hanno permesso di vedere anche la mitica “Tour Eiffel” e mangiare una crepe alla nutella sulle rive della Senna. f.p.

Lorient, Brest e Quimper. Inoltre hanno visitato bellissimi posti naturalistici come la costa di Granito Rosa, la Riserva Naturale delle Sette Isole, il sito di Carnac con i grandi menhir allineati.

La Mostra del libro per ragazzi Inaugurata presso l’Aula Magna del Palazzo comunale la XXIII edizione della mostra del libro per ragazzi. Presenti il sindaco Fiordomo, l’assessore alle culture Andrea Marinelli, il dirigente scolastico Mario Prezio e la referente del progetto per le scuole Paola Frapiccini. Tra i momenti più significativi della cerimonia il saggio musicale delle classi quinte che si sono esibite in una corale strumentale diretta dal maestro Martino Antonio Saverio. Aperte anche le sale espositive nell’atrio comunale e presso il salone degli stemmi dove spiccano i lavori artigianali dei quasi mille studenti del primo circolo didattico. In particolare la bottega dei pupazzetti che ricostruisce l’antica tradizione delle figurine e delle maschere tanto diffusa nella cultura dell’infanzia pre bellica. L’atrio ha ospitato un altro appuntamento con le letture dal magico mondo di Nicoletta Costa, celebre scrittrice per l’infanzia. Poi l’ esibizione dei bambini della scuola dell’infanzia “Musica Maestro” a cura di Francesco Savoretti ed Elisa Tomassini mentre nell’atrio spazio all’Associazione culturale Senza Titolo con il progetto Nati Per Illustrare. f.p.

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Personaggi Un sacerdote davvero unico

Don Armando Senigagliesi di Gabriele Magagnini

Q

uella del 23 aprile 2012 resterà una data triste da ricordare per i residenti di Montelupone e dintorni poiché, alle 18,10, si è spento don Armando Senigagliesi, il parroco di San Firmano che per una vita intera ha svolto qui la sua missione. La sua salma è stata vegliata per tutta la notte fino al giorno dei funerali tenutesi nella chiesa di San Firmano. Impossibile non ricordare il prezioso lavoro svolto soprattutto con le giovani generazioni da questo sacerdote che ha lasciato un segno indelebile in tutta la comunità grazie alla sua devozione e all’entusiasmo che lo accompagnavano in ogni occasione. La scomparsa del sacerdote ha sorpreso tutti poiché si era consapevoli che don Armando era stato colpito da una grave malattia da alcuni mesi ma niente lasciava ipotizzare una così prematura e drammatica morte. L’amministrazione comunale ha espresso con poche parole tutto ciò che don Armando è riuscito a fare in poco meno di mezzo secolo, amando, educando alla fede e custodendo per generazioni i parrocchiani. E che dire poi del mirabile lavoro svolto per custodire, recuperare e far conoscere ogni angolo di quell’Abbazia che era qualcosa

che gli apparteneva dopo aver anzitutto studiato la storia della stessa come pure del territorio circostante. Per la prima volta, nel marzo scorso durante la festa del patrono, non è potuto esser presente a causa delle sue condizioni di salute ma è come se ci fosse stato idealmente poiché è stato diffuso quel volume “Lettura Storico Artistica del Centro Storico di San Firmano”, opera a

cui si è dedicato per lungo tempo con grandissima passione ed il cui ricavato aveva destinato, nelle sue intenzioni, al restauro del Refettorio dei monaci, adiacente alla chiesa. L’amministrazione comunale di Montelupone e il sindaco Giuseppe Ripani nello specifico avrebbero voluto che ci fosse don Armando alla presentazione di quell’opera tanto che avevano appositamente evitato la cerimonia ufficiale per approfondire con lui i contenuti di un’opera ricca di spunti e di riflessioni. Purtroppo un destino avverso ha voluto altrimenti e

questo incontro non ci sarà mai anche se resterà vivo nel cuore e nei ricordi di tutti il personaggio don Armando di cui sarà impossibile dimenticare il grande senso dell’amicizia, la vivace intelligenza, il suo modo di essere e pensare sempre forte di una fede profonda. Don Armando nasce a Potenza Picena l’1 ottobre del 1934 dall’unione tra Giacomo Senigagliesi e Massimina Piermarini, due agricoltori anche se negli anni a seguire il padre si dedicherà all’attività di cuoco. In famiglia anche Nello, fratello di Armando, più grande di lui di tre anni. Il nostro frequenta il ciclo delle elementari nella frazione di San Girio mentre la scuola media lo vede costretto a recarsi a bordo dell’inseparabile bicicletta a Potenza Picena. Sin da piccolo il ragazzo sembra essere un predestinato tanto che ben presto entra al seminario di Terni per

i voti presso i Salesiani di Porto Recanati dove la famiglia si era intanto trasferita. Qui resta per qualche anno sin quando, nel novembre del 1964, viene mandato nella frazione di San Firmano di Montelupone, un luogo che risulterà determinante per la crescita e lo svolgimento della sua missione tanto che vi resterà sino alla scomparsa. Impossibile raccontare tutto ciò che di positivo è riuscito a realizzare questo sacerdote dotato di grande cultura e voglia di fare, fortemente impegnato nella crescita ed educazione dei giovani, al recupero e sistemazione dell’Abbazia come pure convinto della necessità di far crescere la parrocchia per migliorare le condizioni culturali, sociali ed anche economiche degli stessi parrocchiani. Con la famiglia ha sempre mantenuto rapporti molto stretti e cordiali e così pure con i colleghi e gli ex

poi andare a frequentare teologia e diritto canonico a Roma. All’età di 26 anni, esattamente il 16 aprile del 1960, prende

alunni ai quali ha insegnato nei circa 20 anni che lo hanno visto nella veste di docente al liceo classico di Recanati. Don Arman-

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Personaggi

do, una persona buona, limpida, dove la trasparenza dei sentimenti era ciò che maggiormente lo contraddistingueva, coraggioso come pochi e sempre fermamente convinto di ciò che faceva. Tra i momenti più belli i suoi parrocchiani non potranno dimenticare quei festeggiamenti per il 50esimo del sacerdozio che lo hanno visto protagonista a San Firmano con accanto il vescovo Mons. Giuliodori e poi il pranzo sociale con i parrocchiani. Abbiamo ritenuto opportuno, per rendere un degno omaggio alla memoria del sacerdote, affidarne il ricordo ad un suo gran-

de amico ed estimatore come don Lamberto Pigini che scrive: “ ho avuto sempre per Lui grande stima, ammirazione e affetto, soprattutto per la Sua spiccata spiritualità. Ho apprezzato molto l’Omelia di Sua Ecc.za, Mons. Luigi Conti, Arcivescovo di Fermo, nel giorno del funerale del caro don Armando, quando lo ha annoverato tra i “puri di cuore”. Veramente la beatitudine “Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio” si addice molto a don Armando, in quanto Lui era puro nel cuore e nel modo di comportarsi con tutti ed in particolare con quanti erano nel bisogno”.

DON LAMBERTO RICORDA DON ARMANDO Ricordo un certo Mario che si trascinava con due stampelle e tutti i giorni da San Firmano, dove don Armando era parroco, veniva a Recanati con l’autostop per chiedere l’elemosina. Nel periodo estivo, per non tornare la notte a San Firmano, dormiva qualche volta nei giardini pubblici davanti a Palazzo Venieri.

Un giorno mi sono permesso di dire a don Armando che stava prendendosi una responsabilità perché, in caso di malattia, chi avrebbe potuto assistere il suo amico Mario? Era veramente toccante constatare la cura e l’affetto che don Armando aveva per Mario, il quale, tra l’altro, non lavandosi, creava difficoltà a quanti lo avvicinavano, ma non a don Armando che trascorreva con piacere del Suo

Quando poi ritornava, non avendo né famiglia e né casa propria, si fermava da don Armando che lo ospitava in una stanza a piano terra della Canonica e gli preparava sempre un piatto caldo.

tempo con l’amico Mario. Ora so che Mario, essendosi aggravato e impedito a muoversi, vive in una casa per anziani a Tolentino e di questo don Armando ne era contento e lo andava a trovare spesso.

Conto di deposito al 4,25% per nuovi depositi durata 12 mesi

senza spese prelevi quando vuoi metti al sicuro i tuoi risparmi

Promuoviamo il benessere locale FOGLI INFORMATIVI DISPONIBILI PRESSO LE FILIALI DELLA BCC DI RECANATI E COLMURANO LA BANCA ADERISCE AL FONDO DI GARANZIA DEI DEPOSITANTI - VIENI A TROVARCI NELLA FILIALE PIU’ VICINA VISITA IL SITO www.recanati.bcc.it o telefona allo 071-757981

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Personaggi scrivendo anche alcune pubblicazioni, come l’ultima, edita poco tempo prima della Sua morte, dal titolo: “Storia Fede Arte. Lettura storico artistica del centro di San Firmano”. Rivedendo questo Suo lavoro, mi viene in mente che don Armando abbia seguito anche quanto spesso riferivo a Lui, che l’epoca nella quale viviamo è chiamata: “tempo delle immagini”, perché di queste siamo continuamente “bombardati” da ogni parte e che le persone oggi sono attirate solo da pubblicazioni con foto o disegni. Qualcuno potrebbe anche dire che don Armando era un’anima semplice, perché gli sfuggivano tanti particolari della vita, mentre Lui concentrava tutta la Sua attenzione su fatti di fede e di fraternità. L’amore grande e direi anche la devozione che don Armando aveva per Suo padre, era qualcosa di commovente. Spesse volte quando lo incontravo, il discorso cadeva sempre sul padre, del quale mi descriveva le grandi doti non solo nel lavoro, ma in particolare della ricchezza e finezza del suo animo. Suo padre si ammalò e dovette ricorrere alla dialisi. Per molto tempo don Armando accompagnò Suo padre all’Ospedale di Recanati,

ma successivamente, e non so in che modo, praticò per anni Lui stesso al padre in casa questa cura del tutto particolare. La morte del padre provocò in Lui un profondo sconforto per molto tempo e solo la fede alla fine riuscì a consolarlo. Fu anche di aiuto per don Armando di aver concentrato tutto quell’amore per il padre verso Sua madre, la quale addirittura lo incoraggiava a compiere delle opere di carità e di questo don Armando ne era fiero e felice. Le grandi passioni di don Armando erano lo studio delle Sacre Scritture e la Sua Chiesa di San Firmano. Alla Sua Chiesa dedicò anni di accurate ricerche storiche e bibliografiche,

Il Suo ultimo lavoro, molto bello e curato in ogni particolare, è ricco di foto e di illustrazioni, che lo rendono così molto gradito. Ho visto il Suo libro solo dopo la Sua scomparsa e mi dispiace perché avrei voluto complimentarmi moltissimo con Lui e ringraziarlo per questa importante opera che ha donato alla nostra comunità. In questo breve ricordo di don Armando non posso dimenticare la dedizione che aveva per tutti i suoi parrocchiani, senza alcuna distinzione, i quali tuttavia erano riusciti a ben valutare e scoprire la ricchezza intima e profonda del loro parroco. La prova evidente venne in occasione del cinquantesimo anno di Messa di don Armando, quando con una quasi totalitaria presenza, i parrocchiani hanno voluto festeggiare il loro parroco, sia partecipando alla Messa solenne cantata, che all’agape fraterna, durante la quale sono stati in tanti ad esprimere spontaneamente parole di vivo ringraziamento e di ammirazione per il loro curato. Per l’occasione la Schola cantorum, da Lui creata, ha dimostrato una vera capacità canora e un notevole entusiasmo, dovuto particolarmente al grande affetto che avevano per il loro parroco.

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Personaggi di fede, si accalorava sempre. La dimostrazione tuttavia più grande e più commovente della stima e dell’affetto che in tanti avevamo nei suoi confronti, è stata manifestata palesemente nel giorno del Suo funerale. Tanti Sacerdoti, tanti Diaconi e tanta gente di Recanati, di Montelupone, di Porto Recanati, di Loreto e di San Girio, hanno voluto dare il loro ultimo saluto nella preghiera a un caro amico Sacerdote. L’immagine della chiesa di san Firmano ricolma di fedeli che, in un devoto silenzio, occupavano non solo i banchi e tutta la scalinata interna, ma anche la piazzetta

Don Armando ha lasciato anche un grande ricordo negli studenti del liceo classico “Giacomo Leopardi” di Recanati ove, insegnando religione, ha potuto conoscere ed avere contatti con centinaia e centinaia di giovani. Tutti da Lui hanno appreso quanto fosse grande il valore della fede e come viverla, Lui di questo ne dava ogni un vivo esempio. Mi diceva recentemente una sua allieva che don Armando, quando desiderava

trasmettere un concetto importante di fede, univa le mani come in segno di preghiera e abbassava perfino il tono della voce, quasi intendesse chiedere una Grazia allo Spirito Santo, perché illuminasse i suoi allievi. Sono inoltre da ricordare le amichevoli discussioni di don Armando con i Confratelli ogni giorno durante il pranzo a Beato Placido: anche se loro lo facevano in tono scherzoso, Lui, soprattutto sugli argomenti

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012

del sagrato, rimarrà viva nella memoria di quanti hanno partecipato all’ultimo saluto a don Armando. Soprattutto però il ricordo di questa giornata rimarrà nell’animo dei fedeli di san Firmano che per quasi 50 anni hanno sempre visto e ammirato il loro parroco, tutto intento e tutto concentrato nella cura spirituale delle loro anime. Era come per i parrocchiani se fosse deceduto un loro familiare. La vita e il ricordo di don Armando servano di esempio e direi anche di aiuto e di benedizione a quanti l’hanno conosciuto ed in particolare anche ai Confratelli Sacerdoti.


Attualità Lite tra studente ed insegnante All’istituto Mattei un episodio che va a ledere l’immagine della scuola poiché un alunno denuncia un episodio grave che sarebbe accaduto nella classe seconda del biennio. Il giovane lamenta di aver subito una testata da un professore e di essersi quindi recato al punto di primo intervento dove i sanitari hanno emesso una prognosi di due giorni. Parte la pratica con tanto di denuncia che finisce ai carabinieri di Recanati impegnati a svolgere le indagini del caso. Nel massimo riserbo che circonda la delicata questione si è appreso comunque che l’insegnante stava facendo lezione quando si è acceso un diverbio verbale tra lui e lo studente alla lavagna, poi degenerato. Di certo si sa che la dirigenza è intervenuta avviando un’inchiesta per stabilire la realtà dei fatti e non è escluso che possano essere presi dei provvedimenti nei confronti dell’insegnante che, per, si sarebbe trovato a coprire un’ora di lezione in una classe che non è la sua. Sentito in merito il dirigente scolastico, professor Girio Marabini, mantiene il più stretto riserbo su ciò che si sta facendo. “Faccio ciò che la legge mi impone di fare, ci dice il professor Girio Marabini, e verrà fatto tutto nel rispetto delle posizioni e delle persone. Ci sono comunque ancora da accertare come sono andati realmente i fatti che hanno portato ad una denuncia ma il nostro compito è quello di difendere i ragazzi perché si tratta di una questione educativa ma dobbiamo anche salvaguardare la credibilità degli insegnanti che non sono certo dei mostri”. Il dirigente scolastico si limita a queste scarse dichiarazioni sostenendo che prima si tratta di completare il necessario iter per avere un quadro ben chiaro dell’intera situazione che vede coinvolto uno degli studenti e un insegnante a progetto. Insomma ancora tutto da accertare ma certo si tratta di un episodio comunque da stigmatizzare. m.m.

Nasce il Museo dell’Emigrazione

U

fficializzata la nascita del Museo dell’Emigrazione Marchigiana nel mondo con sede nei musei civici di Villa Colloredo Mels. L’incontro a Recanati, proprio nella sede museale, ha visto la presenza dell’assessore regionale all’emigrazione Luca Marconi e del sindaco Francesco

Fatatis si aggiudica il concorso di pittura

lo stesso che ha accompagnato i nostri antenati nel secolo scorso. Prendere coscienza di questo significa prendere coscienza della nostra storia e della nostra identità”. La scelta della location per il museo è stata fatta dopo un attento esame delle proposte presentate, sia sotto l’aspetto tecnico

Giorgio Foresi, Fiorella Mestichelli e Giuseppe Russo

L

’opera “La chimera e il cacciatore di leonesse” dell’artista Fatatis vince la prima edizione del concorso di Pittura “Recanati: o graziosa luna ...” promossa dal comune di Recanati con la collaborazione de “il salotto degli artisti”. Premiate altre nove opere tra cui, al secondo posto, “Particolare in spiaggia” di Temistocle Scola, al terzo posto “La terra odora di luna” di Ighli e al quarto “Alba” di Sonia Alessandrini. Il concorso/mostra prevedeva anche una giuria popolare formata dai 508 visitatori che hanno classificato al 1° posto l’artista Ighli. Davanti a Silvio Forini e Andrea De Angelis. f.p.

Fiordomo che hanno firmato la convenzione tra regione e comune, oltre che dell’assessore alle culture di Recanati Andrea Marinelli e del presidente del consiglio dei marchigiani all’estero, Emilio Berionni. “Quando i nostri nonni erano extracomunitari” è il sottotitolo che accompagnerà il nuovo museo e che è stato voluto dall’assessore Marconi, “perché – ha detto - è importante far conoscere, specialmente alle giovani generazioni, che il destino di tanti migranti che arrivano nel nostro Paese per cercare condizioni di vita migliore è

che logistico, e dopo aver effettuato specifici sopralluoghi. “Il comune di Recanati – ha spiegato il sindaco Fiordomo – da anni sta allestendo esposizioni permanenti e temporanee sul fenomeno migratorio, quali il Museo d’Arte contemporanea e dei pittori dell’emigrazione. Vivi sono poi i contatti e i legami con gli emigrati”. Scopo del museo è quello di riconoscere, conservare e diffondere l’alto valore storico, culturale, sociale, rappresentato dall’emigrazione marchigiana nel mondo soprattutto nei confronti delle nuove generazioni. m.m. RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Personaggi Un tè con la poetessa

Maria Cristina Miluch di Francesca Bagnato

M

aria Cristina Miluch ha un doppio ruolo, quello di poetessa e quello di insegnate della scuola primaria di Castelnuovo, Recanati, in cui organizza progetti di scrittura creativa e laboratori di poesia, che le hanno regalato enormi soddisfazioni, tra cui la vincita di numerosi premi a livello nazionale. Ad esempio, uno degli ultimi riconoscimenti è stato la pubblicazione delle fiabe sull’ambiente, scritte dalla sua classe per il concorso “C’era una foglia...”, organizzato da Spazioambiente di Macerata. Tra tutte le soddisfazioni datele dall’attività di maestra e poetessa però, sicuramente una delle più grandi è rappresentata dall’inaugurazione della Bibliomediateca, presso la scuola dove insegna, i primi di giugno. Il progetto è stato fortemente voluto non solo da Cristina, ma anche dagli alunni, piccoli lettori in erba. L’idea è a lungo termine, ha significato duro lavoro, ma il risultato finale è sorprendete, e Cristina lo dedica a sua madre e a sua nonna, nel corso dell’intervista scoprirete perchè! La Bibliomediateca permetterà agli stu-

denti di avvicinarsi alla selezione, alla collocazione fisica dei libri, ma anche alla fruizione con il PC della nuova modalità di disporre dei lavori letterari con e-book. La gestione dei prestiti sarà informatizzata e presto verrà pubblicato nel sito del Circolo l’elenco completo della dotazione libraria. Obiettivo principale è avvicinare i ragazzi alla lettura, stimolando in loro, attraverso la scelta autonoma del testo da leggere, la capacità di immedesimarsi nella storia, e gettare le basi della loro cultura. Proviamo a conoscere questa poetessa dei nostri giorni da vicino... Cristina mi racconta che inizia a scrivere poesie quasi per gioco sui banchi di scuola a soli 16 anni, dopo essere rimasta colpita dai versi del poeta surrealista francese Jacques Prévert. La poesia d’esordio la scrive al primo innamorato che apprezza molto il gesto e Cristina mi racconta divertita che lui tanti anni dopo, nonostante abbiano preso strade diverse, conserva an-

Maria Cristina a 17 anni

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012

cora quel foglietto... nel caso diventasse famosa! Per la poetessa adolescente però la notorietà a quanto pare non tarda ad arrivare, tanto che le amiche, assidue lettrici dei suoi versi, le chiedono di scrivere su commissione poesie d’amore per conquistare i ragazzi. Non si tira indietro e dopo attente descrizioni da parte delle compagne butta giù versi d’effetto. L’amore per la lettura però Cristina lo ha già da bambina, le viene trasmesso dalla mamma e dalla nonna, anche quest’ultima insegnante, che coinvolgono lei e i fratelli in letture di poesie e prosa. Non a caso infatti, intraprenderanno tutti studi umanistici. Il bagaglio culturale della nostra poetessa è però ricco anche da un punto di vista linguistico, dato che suo padre, un giovane polacco rimasto in Italia per amore della madre, trasmette ai figli la comunicazione nella lingua nativa. Cristina lo ricorda con affetto mentre legge il giornale che cercava di farsi arrivare ogni pochi giorni da Cracovia. Questa sua peculiarità del fissare nella mente delle immagini nitide si ritrova anche nella sua poetica. Tutti i suoi versi riescono infatti a rievocare momenti particolari e a raccogliere in poche parole uno stato d’animo. Alla domanda su come nasce una poesia, Cristina mi risponde che nasce di getto, bisogna solo capire e cogliere l’attimo ideale. Ad esempio mi racconta che quando ha scritto “Il mare”, non aveva con sé un taccuino, quindi si è dovuta accontentare di una rivista che stava sfogliando

Leopardi

Prévert

Neruda


Personaggi e poi, una volta a casa riscrivere tutto. I critici di fiducia, come ogni poeta che si rispetti, non mancano, e si tratta dei tre figli, Letizia, Caterina e soprattutto Niccolò, studente al liceo classico, che legge, propone suggerimenti e discute su possibili cambiamenti da apportare. Una vita dedicata alla poesia, per cui mi viene spontaneo chiederle se ha mai pensato alla prosa. La risposta è sì, ci ha pensato e le piacerebbe. Vorrebbe raccontare una storia vera, così bella per i nostri giorni da sembrare finta, ovvero l’amore a prima vista dei suoi genitori. Durante il periodo della seconda guerra mondiale, Montefano ha ospitato un cospicuo numero di soldati polacchi e la mamma di Cristina, uscendo con le amiche, vide uno di questi giovani, affermando “Io lo sposo!”, e così è stato.

Szymborska

durante l’estate ad una scelta delle sue poesie per proporre una pubblicazione. Le poesie saranno quelle che ha scritto nel corso degli anni, non solo le più recenti, quelle più intime e personali però no, quelle restano, a ragione, in un cassetto ben custodito.

Dopo un anno ecco il matrimonio, lui decide di restare in Italia e non fare ritorno nella sua Polonia, in quanto apolide, e inizia la storia. Nonostante l’esistenza trascorsa in Italia è riuscito a trasmettere l’amore per la sua terra ai figli, tanto che quando chiedo a Cristina di elencarmi i suoi poeti preferiti, mi risponde di getto Wislawa Szymborska, una delle più famose poetesse polacche, scomparsa nel febbraio 2012 e insignita del premio Nobel nel 1996. Seguita da Pablo Neruda, poeta dell’amore e da Giacomo Leopardi, con il quale sente un legame parti-

colare sin dai banchi di scuola, non solo per la città d’appartenenza. La poesia preferita di sempre però, è rimasta “Foglie Morte” di Jacques Prévert dagli anni del liceo. La conversazione con Cristina è talmente piacevole che continuerei a riempirla di domande ma mi limito alle ultime e le chiedo se preferisce scrivere su carta o direttamente al computer. Ovviamente, da vera poetessa con una vena d’altri tempi, mi risponde che scrive sempre su carta, il passaggio al computer viene in seguito. E i progetti futuri? Cristina ha intenzione di dedicarsi

Le mie poesie Vi rileggo attenta e non credo sia l’artefice di tali scritti... Mi sorprendo, mi commuovo, vi giudico... Piccole creature partorite dal mio cuore, a volte timide, leggiadre, sofferte, spontanee come l’acqua fresca della sorgente. Ciò che mi lega a voi è il filo sottile della vita, come l’alba e il tramonto, si rincorrono senza fine nel tempo dei ricordi. Ricordi nei ricordi sparsi qua e là negli anni custoditi in uno scrigno segreto ed ora riportati alla luce senza pudore o timore di pareri altrui. Emozioni, istanti in cui le rime e i versi danzano nel mio intimo d’immagini e di sogni su cui poter far volare il pensiero.

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Attualità Scompare una figura storica, Emilio Massaccesi

di Gabriele Magagnini

E

milio Massaccesi, noto albergatore della città e titolare di quella “Pensione Emilio” che ha condotto per tanti anni unitamente alla moglie e al figlio Giancarlo. Emilio, 93 anni, è deceduto lasciando così nel dolore i suoi cari, dalla moglie Dina ai figli Daniele, medico di medicina generale e assessore ai servizi sociali del comune di Recanati, e Giancarlo, alle nuore ed ai nipoti. La Pensione Emilio ha sempre

rappresentato una pietra miliare nella città di Recanati per aver accolto per tanti anni turisti da ogni parte d’Italia e del mondo. Protagonista indiscusso della crescita dell’attività alberghiera e ristorativa Emilio che è sempre stato affiancato dalla moglie Dina e capace di gestire la cucina con una passione al di fuori del comune. Dopo le elementari Emilio e sino al servizio di leva ha fatto l’agricoltore. Nel periodo del militare e della guerra si è fatto notare lavorando nel pastificio militare mentre dopo lo scoppio della guerra si mette in cucina a preparare il rancio per la truppa per quasi due anni. A Recanati fa ritorno nel 1945 quando trovare un lavoro è un’autentica impresa e allora lui si rimette a fare l’agricoltore. Vista l’impossibilità di poter vivere di quel lavoro e considerata l’esperienza maturata in cucina decide di aprire a Recanati un locale tutto suo rilevando la trattoria di proprietà Canalini, all’inizio di via Belvedere. Al suo fianco c’è Dina Fuselli la ragazza sposata nell’ottobre del 1949 e che conosceva mol-

to bene poiché abitava vicino a lui. In quel locale, all’inizio si ritrovano persone per la classica “sbicchierata” e una partita a carte mentre verso il mez-

La domenica giornata intensa per la famiglia Massaccesi poiché già di primo mattino arrivavano i clienti. Da quegli inizi un continuo crescendo, la trattoria

zogiorno si iniziava a servire il pranzo per una quindicina di persone. Una trattoria messa piuttosto male, priva di servizi igienici tanto che i clienti dovevano andare presso i bagni pubblici per le loro necessità. Sopra il locale una piccola abitazione per i due coniugi che non si perdono d’animo e ad allietare la famiglia c’è la nascita del primogenito Giancarlo mentre cinque anni dopo arriva Daniele. Emilio si mette in cucina e accanto a lui Dina; preparano soprattutto i piatti tipici della tradizione marchigiana (bollito, pasta al forno, arrosti e polenta) mentre il sabato spazio alla trippa per la quale venivano qui i vergari già il mattino presto.

sempre più apprezzata e nel 1957 inizia l’attività alberghiera con le prime camere prese in affitto. Un’attività condotta sapientemente con amore e una grande disponibilità da parte della famiglia tanto che quando Emilio ha un po’ mollato ad aiutarlo è arrivato il figlio Carlo con la moglie Anna. Un’attività condotta a livello familiare che ha sempre riscosso gli apprezzamenti di una qualificata clientela e solo da qualche mese la proprietà ha deciso di chiudere con la parte alberghiera per dedicarsi interamente alla ristorazione. Oggi Emilio non c’è più ma quei cinquanta anni e passa trascorsi a lavorare nel locale non si dimenticano facilmente da parte di quanti lo hanno potuto conoscere ed apprezzare.

La scomparsa di Bruno Berto Un anziano recanatese, Bruno Berto di anni 81, è deceduto improvvisamente, probabilmente a causa di un arresto cardiocircolatorio, mentre stava scendendo le scale che dal piazzale antistante la chiesa di Cristo Redentore a Villa Teresa, portano al piano sottostante da cui si accede ai locali della bocciofila. Proprio qui, come sempre, stava recandosi Bruno dopo aver pranzato a casa, poco distante da lì, per fare la solita partita a carte con gli amici. Invece un triste destino ha fermato l’anziano prima delle ultime scalette, ai piedi delle quali è stato trovato privo di vita, dopo aver battuto il viso. Vani i soccorsi scattati quando ci si è accorti del Berto e subito un’ambulanza del 118 è giunta sul posto ma ormai non c’era nulla da fare. Sul posto i carabinieri di Recanati per i rilievi di legge e ieri mattina sulla salma è stata effettuata la ricognizione cadaverica che avrebbe confermato la morte per cause naturali. Nella chiesa Cristo Redentore a Villa Teresa i funerali dell’anziano molto conosciuto in città anche per la sua attività in seno all’Avulss. Bruno lascia la moglie Anna ed i figli Rita, Andrea e Morena, le sorelle Anita e Graziella ed i fratelli Franco ed Altero. g.m. RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Attualità Trentatrè voci bianche: quando il canto è passione e magia… di Benedetta Grendene

I

l canto è da sempre una delle espressioni più alte dell’animo e del cuore dell’uomo. Una dolce melodia si eleva con gioia e amore verso l’alto, attraverso una voce che meravigliosa fluttua come un gabbiano libero nel cielo. Quando a cantare non è solo una voce, ma più voci o meglio un vero coro, le emozioni che nascono sono fortissime e irripetibili. Le “singing voices” di cui voglio parlarvi, sono quelle di giovani bambini, studenti che frequentano dalla seconda alla quinta elementare e, su iniziativa del loro dirigente scolastico Mario Prezio, hanno dato vita ad un coro di voci bianche. Non è un caso se per designare il timbro voce dei bambini si usa il termine “voci bianche”. Il bianco è simbolo di purezza, di amore sincero e spirituale, d’innocenza, sacralità, santità, perfezione trascendente, luce, sole,

è arrivata in poche settimane, la proposta di partecipare ad un evento speciale: la kermesse canora “Cuoricino d’oro” che da ben tredici anni si tiene

aria e libertà. Il coro “C.Battisti” di Recanati, nato nel mese di marzo scorso, è diretto dal maestro Antonio Saverio Martino, e unisce trentatré studenti di quattro plessi scolastici: Gigli, Pittura del Braccio, S.Vito e Politi. Amare il canto è bellissimo, ma occorre una vera educazione (dal latino “e-duco”: “tirare fuori”, quindi “esprimere”) ed è proprio questa la mission alla base del neonato coro, che si incontrava nei pomeriggi, dopo la scuola, per provare e sperimentare nuovi pezzi, sempre tutti uniti in un girotondo d’amore. E, siccome la vita è costellata da una serie di coincidenze e fortuite circostanze, come un bel fiore in un prato,

a Luino, città turistica in provincia di Varese, sulle rive del Lago Maggiore. Grande entusiasmo ha accolto i bambini, i genitori, il maestro di canto, e le insegnanti Roberta Monaco e Tiziana Palombi, che hanno accompagnato il coro a Luino, nei giorni di sabato 9 e domenica 10 giugno. Essere selezionati per la finale, con altri diciotto cori di giovani talenti provenienti da tutta Italia, non è certo stata una cosa da poco: un vero onore e grande gioia nell’essere tenuti a battesimo dall’affascinante e dolce madrina Maria Teresa Ruta, che ha presentato l’evento. Dopo un viaggio in pullman di ben otto ore per raggiungere Lui-

no e malgrado il tempo non molto clemente che ha minacciato costantemente la manifestazione con abbondanti acquazzoni, i bambini, con or-

goglio e soddisfazione hanno conquistato un meritato quarto posto, con la commovente “Filastrocca ai nonni”, canzone

composta e musicata dal Maestro Antonio Saverio e scritta nelle parole dai bambini della 3A della scuola primaria Dei Politi. “Grazie nonnini, grazie perché, bene più grande del vostro non c’è”: ecco il commovente ritornello che ha toccato i cuori di tutti, in particolare quelli della giuria tecnica che li ha selezionati, durante le varie esibizioni svoltesi all’interno dell’elegante Palazzo Verbania. Il sostegno lodevole e l’entusiasmo dei genitori e delle maestre ha sempre sostenuto i giovani studenti e grande è stata la gioia quando il gruppo di Recanati è stato ufficialmente invitato dalla presentatrice Maria Teresa Ruta, a visitare

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Attualità

L

il castello di sua proprietà, situato nel centro del paese. Il Castello Ruta è una dimora ristrutturata nel primo Novecento, che vanta il pregio di essere una delle abitazioni più antiche della rinomata cittadina di Luino ed è stata rilevata tre anni fa dalla conduttrice che l’ha voluta trasformare in un luogo

aperto a tutti, dove gli eventi diventano favole. Profumo di gelsomini, e di lavanda, atmosfera romantica sulle sponde del Lago Maggiore, stanze luminose ed eleganti, arredi antichi, spade, armature, arazzi:

un vero luogo da sogno. Vestita da splendida fatina, la Ruta ha ospitato i bambini nella sua affascinante dimora e ha catturato l’attenzione di tutti spiegando ai bambini la differenza tra fiaba e favola con affabilità. Ha poi raccontato “La volpe e l’uva” di Esopo, soffermandosi sulla morale e consigliando ai

bambini di affrontare i propri limiti o trovare delle soluzioni. Inoltre, con effetti sonori, ha narrato la leggenda del filo di Arianna.  L’incontro al castello è stato l’occasione giusta per omaggiare la showgirl con un quadro di

Beniamino Gigli, per celebrare la memoria del celebre tenore recanatese, oltre ad altri cadeaux quali dvd, foto e brochure del Museo recanatese dedicato a Gigli che il nipote del tenore, il maestro Luigi Vincenzoni, ha voluto far recapitare estendendoLe l’invito a venire a visitare la città di Recanati. E come in una bella favola,

fede, Megi Boja, Marvin Bucalà, Daniel Bucalà, Viola Calcabrini, Alessandro Carducci, Eleonora Carloni, Filippo Celiberti, Valerio Cingolani, Giacomo Diletti, Elia Ghergo, Elena Giulianelli, Valeria Guardati, Marta Magnaterra, Anteo Mico, Elia Morgoni, Diletta Moriconi, Riccardo Mosca, Nicolò Occhipinti, Suro-

Il Le bi be im sp

In U il o co si as si qu co

il tempo è volato via veloce, regalando comunque un inaspettato “happy end”: un legittimo quarto posto, conquistato con tanto impegno e tanta bravura! Dunque, un grande applauso ai trentadue bambini: Filippo Af-

ra Ottaviani, Marta Papa, Sofia Regnicolo, Giulia Rogante, Giovanni Romagnoli, Livia Rosati, Agnese Sadori, Eleonora Salvatori, Elia Sampaolesi, Emma Sergi, Sofia Gentilozzi, Federica Stoppini e Enni Xhelay.

In Se fid al a gi da m re

U pr Q co vi de di m EC in

In E’ de im ce qu al qu

Q R m de

C R m ad RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


La prima visita dal dentista Il gioco – La conoscenza – La prevenzione Le mamme spesso mi chiedono a quale età occorre portare il loro bimbo dal dentista per la prima visita. Io rispondo che sarebbe bene iniziare entro il quarto anno di vita del bambino, quando impara cioè a relazionarsi con gli estranei e ad esprimere uno spirito “collaborativo”. In cosa consiste un simile approccio? Un approccio psicologico e collaborativo. Fondamentalmente il bambino deve sentirsi a proprio agio, non deve avere paura o essere ansioso, perché questo gli impedisce di essere collaborativo. Nella prima visita semplicemente ci si conosce, sia attraverso la scheda compilata dal genitore contenente gli aspetti più importanti della storia dentale del piccolo paziente, sia attraverso il gioco con il bimbo. E’ evidente, quindi, che questa visita deve essere fatta in maniera precoce e non in corrispondenza con un eventuale mal di denti. In che senso parliamo di gioco? Serve a intrattenerlo ma soprattutto a stabilire un rapporto di fiducia: lo studio dentistico è organizzato a “misura di bimbo”, allo scopo di creare un ambiente familiare e accogliente, utile a non far insorgere ansia o timori. Un ambiente colorato, con giochi, foglio per disegnare, tv per vedere cartoni animati, gestito da un personale attento e qualificato. Il bambino viene invitato in modo ludico ad aprire la bocca (giocando con lo specchietto) per rendere possibile la visita. Una volta conquistata la fiducia del baby-paziente, come si procede? Quando si stabilisce un rapporto fiduciario, esso va coltivato con coerenza, quindi il bambino è reso partecipe di ogni scelta clinica: viene informato di problemi orali da risolvere e dell’importanza dell’igiene orale, e ciò lo rende complice della terapia e quindi disponibile a sopportare qualche fastidio. Questa, infatti, è una fase molto importante, utile a evidenziare un’eventuale forma grave di ECC (più comunemente nota come “Sindrome da biberon”) e a insegnare alla mamma come evitarne la progressione.

D.ssa Miria Maggetti Laurea con lode in Odontoiatria e Protesi Dentaria, con relativa abilitazione professionale - Università Politecnica delle Marche - Sede di Ancona Iscritta all’Ordine degli Odontoiatri di Macerata con n. 285 Specializzazione in Ortognatodonzia presso l’Università degli Studi de L’Aquila Master di II livello in Odontostomatologia in età evolutiva presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”

In che cosa consiste la prevenzione in questa fase? E’ proprio in questa fase che vanno gettate le basi per il futuro dentale del bimbo: il gioco dello spazzolino, ad esempio, è molto importante per abituare il bambino a utilizzare lo spazzolino. Di certo a questa età non si ha lo scopo di rimuovere la placca, ma quello di portare alla bocca il fluoro. L’uso combinato di dentifricio al fluoro e spazzolino, a questo punto, diventerà un atto abituale quotidiano e risulterà fondamentale per prevenire la carie.

www.babydent.it

Qual è in definitiva l’obiettivo di questo mio approccio? Riuscire a prevenire l’insorgenza di patologie attive nel piccolo paziente è il primo scopo del mio lavoro. La motivazione all’igiene orale e l’educazione alimentare (avvalendomi della collaborazione di professionisti esperti del settore), costituiscono gli elementi basilari per creare un adulto sereno e attento alla propria salute orale. Che funzione ha il pediatra? Ritengo che il coinvolgimento del pediatra sia cruciale: è evidente che appena spunti il primo dente da latte la mamma si rivolga al pediatra. Questo è il momento ideale per costruire nel genitore la conoscenza del percorso adatto alla salute dentale del proprio piccolo.

Via Rampolla, 22 - Loreto Stazione - Tel 071 2116291


Attualità La Società operaia premia i vincitori del concorso di poesia di Gabriele Magagnini

P

remiati i ragazzi delle elementari, medie e superiori che si sono imposti nel concorso di poesia promosso dalla società operaia di mutuo soccorso di Recanati ed intitolato allo scomparso maestro Corrado Alessandrini che, con il prof. Egidio Buccetti, ne è stato l’ideatore. Si tratta di una iniziativa che va

avanti da ormai tantissimi anni, con cadenza biennale, e quest’anno, dopo una lunga pausa, si è deciso di riproporre la manifestazione che è stata particolarmente partecipata e qualificata con la presenza dei tanti poeti in erba. Premi in danaro per i primi tre di ogni sezione e poi gli attestati per le poesie più meritevoli attentamente valutate da una commissione giudicatrice di una quindicina di persone tra

cui professori e maestri, coordinati da Giovanni Borsella e Anna Maio. Alla cerimonia di premiazione cui hanno preso parte il sindaco Francesco Fiordomo che ha voluto ricordare quel grande personaggio che è stato in vita Corrado Alessandrini specialmente nel portare avanti l’educazione dei piccoli allievi affinché diventassero bravi cittadini del mondo. Alessandrini poi ha dato un grande contributo per la città tutta divenendo un esempio per Recanati e per il quale tutti debbono adoperarsi. Quindi la lettura di alcune poesie da parte di Maria Cristina Miluch e di Luciana Interlenghi. Tra gli intervenuti il presidente della Società Operaia avv. Piergiorgio Moretti, gli assessori Andrea Marinelli e Michele Moretti oltre alla vedova Alessandrini, visibilmente commossa. Questi i ragazzi premiati: Letizia Montini, Khouloud Jlassi, Teuta Abdullahi, Camilla Giusti, Elisa Frattini, Nicole Beraudy, Annachiara Baldassarri, Chiara Calcabrini, Giulia Ciarlantini, Alessandra Cittadini, Elena Mosca, Nicole Pesaresi, Lorenzo Piccinini, Irene Pietrella, Beatrice Bravi, Giorgia Tosi, Leonardo Diletti, Arianna Bordoni, Giorgia Di Fatta.

A Galassi il Premio Leopardi

P

resso il Centro Nazionale Studi Leopardiani di Recanati conferito  il premio speciale “Giacomo Leopardi” 2012. Quest’anno il consiglio di amministrazione e il comitato scientifico hanno scelto all’unanimità di insignire del prestigioso titolo Jonathan Galassi, traduttore ed editore statunitense, per aver promosso la conoscenza dell’opera del poeta recanatese negli Stati Uniti d’America e in tutto il mondo anglofono. Il presidente del Centro Studi Leopardiani, Fabio Corvatta, ha ringraziato i presenti e soprattutto chi mette a disposizione le proprie energie per far crescere la cultura a livello internazionale quindi  ha  ceduto la parola a Franco d’Intino, dell’Università

“La Sapienza” di Roma, al momento impegnato presso il Leopardi Centre di Birmingham, nella traduzione in inglese dello Zibaldone, in collaborazione con Michael Caesar. Il professor D’Intino ha sottolineato quanto sia poliedrica la figura di Galassi, scrittore, editore, traduttore e poeta lui stesso che con la sua particolare sensibilità è riuscito a permettere l’entrata dei Canti leopardiani nella classifica dei “migliori cento libri”, pubblicata dal New York Times. Galassi, visibilmente emozionato, ha spiegato che il suo è un impegno a lungo termine, così come la collaborazione con il Centro Studi Leopardiani, tanto che nel 2013 la sua casa editrice, Farrar, Straud & Giroux di New

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012

York, pubblicherà la traduzione integrale dello Zibaldone di D’Intino e Caesar, di cui sopra. Ha tenuto inoltre a precisare che una figura come quella del poeta recanatese merita di essere fatta conoscere a lettori internazionali e non lasciarla confinata solo a chi può apprezzarne una lettu-

ra in lingua originale. Il conte Vanni Leopardi e sua figlia, la contessa Olimpia, hanno consegnato la pergamena a Galassi che ha concluso l’incontro leggendo insieme a D’Intino la versione originale e quella tradotta in inglese di “Alla Luna”. f.p.


Attualità anelli

Piero Ces

Musicultura 2012 di Gabriele Magagnini

S

ulle note di “Todo cambia” interpretata da Mercede Sousa, si è aperto il sipario sulle tre serate finali di Musicultura all’Arena Sferisterio di Macerata. Momenti di grande emozione da subito, grazie al doveroso omaggio a Pepi Morgia, recentemente scomparso che per tutte le edizioni ha curato la regia teatrale, con un video a lui dedicato, poi riflettori puntati sui vincitori del concorso che arrivano sul prestigioso palco dopo una lunga e articolata selezione iniziata il mese di gennaio. Fabrizio Frizzi, per la quarta volta presentatore di Musicultura, è stato brillante come al solito e le esibizioni si sono sussegite una dopo l’altra senza mai annoiare. Gli ospiti anche quest’anno sono stati di grande rilievo sia nel mondo della musica che della cultura, basta citare la poetessa siriana Maram al-Masri, Noemi, Francesco De Gregori, il premio Pulitzer Mark Strand, Pacifico, Pino Daniele, appena tornato dagli USA per una collaborazione con Eric Clapton, Fabio Concato, Paolo Villaggio, Alex Britti e Stefano Di Battista...e per concludere, grande magia per il pubblico italiano, rimasto incantato dal flauto magico di Ian Anderson, leader dei ben famosi Jethro Tull. Vincitori della prima serata, 15 giugno, e ammessi al rush finale sono stati i Lettera 22 e Tommaso di Giulio & Bal Musette Motel. I due vincitori che passano il turno nella serata del 16 giugno sono NaElia, premiata come Miglior Progetto Discografico, e i L’Orage, premio per la Miglior Musica. Il 17 giugno il sipario della XXIII edizione di Musicultura si chiude sotto le stelle con tanti colpi di scena e tanto spettacolo, senza deludere le aspettative per la conclusione tanto attesa. La serata si è aperta come consuetudine con l’esibizione dei quattro gruppi rimasti in gara i Lettera 22 con il loro pezzo Calibro 23, poi Tommaso di Giulio&Bal Musette Motel con Le mie scuse più sincere, NaElia con Camaleonte ed infine i L’Orage con Le mie ferite sono verdi, hanno concluso travolgendo il pubblico. Al termine delle performance dei grandi artisti italiani e internazionali, ecco arrivare la proclamazione dei vincitori della XXIII edizione di Musicultura, i L’Orage. Al termine, una grande esibizione dei vincitori che hanno conquistato il pubblico che già canticchia la loro canzone.

Termina su queste note, dopo tante emozioni la XXIII edizione di Musicultura! De Gregori

Pino Daniele

Naelia Pacifico

Noemi

tista e Frizzi

Britti, di Bat

ncato

ll

Jethro Tu

Fabio Co

ini

Concato e Ferrand

Paolo Villaggio

l’Orage

Lettera

22

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Personaggi Un’artista di successo

Alessandra Gattari di Francesca Bagnato

A

lessandra Gattari nasce a Recanati il 23 settembre del 1968 e sin da subito in famiglia capiscono che la musica ce l’ha nel sangue. La famiglia Gattari è composta dalla mamma Adria casalinga e il babbo Flavio un bidello scolastico e da Vittoria, sorella maggiore, sette anni più grande di Alessandra. La mamma ricorda che a soli 5 anni, la nostra Alessandra trascorreva moltissimo tempo sull’altalena in giardino a cantare a squarciagola, per la gioia dei vicini. Ma la sua carriera vera e propria ha inizio per caso. Infatti, durante le recite scolastiche nel periodo delle elementari, la maestra si

accorge che la sua voce spicca rispetto alle altre, è intonata e le piace esibirsi. Da qui il passo è facile, così a 10 anni Alessandra si avvicina alla musica folk sia come ballerina di saltarello

marchigiano, rigorosamente in costume, che come interprete in un gruppo. A soli 13 anni poi è già in un complesso musicale, che al suo interno include componenti del precedente gruppo folk, tra cui il noto fisarmonicista Gervasio Marco Signori. Il gruppo propone musica leggera e serate e non tardano ad arrivare partecipazioni a concorsi proponendo cover, con conseguenti risultati brillanti. Nonostante la giovane età, Alessandra è appena adolescente, la famiglia non è preoccupata, anzi, è entusiasta e spesso ad accompagnarla in questi tour è proprio suo padre.

Con Chitarmonia a Castelbellino, Jesi

Altidona, 23 dicembre 2011

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012

Ognuno in casa sembra avere un ruolo, tanto che la sorella Vittoria, sebbene in seguito abbia intrapreso una strada opposta, ovvero la carriera di giurista, la sostiene e le dà consigli, ad esempio con il repertorio di Gabriella Ferri. Ridendo Alessandra mi dice che più che altro, da brava sorella maggiore, ascoltava e sopportava le continue prove casalinghe dell’instancabile sorella più piccola. E instancabile è forse l’aggettivo che più si confà alla nostra cantante e a ragione in famiglia si sentivano liberi di non ostacolare la scelta artistica

dato che riesce, le ho chiesto più volte come nel corso della nostra intervista, a portare avanti più attività. Frequenta le magistrali a Macerata e a 14 anni entra nella corale di Recanati, fondata da Don Dino e diretta dal maestro Aldo Piangerelli. Quest’ultimo, anche insegnante di violino, si accorge subito del potenziale di

Direzione Coro Camerata Gigli Recanati Alessandra e la indirizza verso uno studio della musica mirato ad Osimo, con il maestro Mario Melani, con il quale inizia il canto lirico per poi diplomarsi al conservatorio di Fermo. Non mancano i concerti in quegli anni, tanto che in duo con il maestro Andrea Carradori, al piano, si esibisce in concerti organizzati da PoltronaFrau su tutta la provincia di Macerata. Nel 1986 da il via ad una collaborazione ventennale di voce e chitarra classica con Sandro Giannoni, fondatore

Francesco Coro Voci Bianche della GuitarOrchestra di Osimo, e insieme girano l’Italia in lungo e in largo con numerosi concerti. Finito il conservatorio inizia il suo percorso universitario iscrivendosi a Pedagogia e Musico-


Personaggi Montelupone 2011, coro adulti e piccoli cantori

logia, laureandosi con lode nel 1991. Non abbandona la musica naturalmente e continua a portare avanti la sua attività di concertista, proponendo musica del ‘900 e contemporanea, partecipando a festival e collaborando con autori che scrivono e suonano con lei, tra cui la recanatese Paola Ciarlantini. Si perfeziona presso il Centro Canto di Cesenatico con la famosa docente belga Yans Barboni, che la avvicina all’attività teatrale per essere voce cantante e narrata durante esibizioni come ad esempio Poesie in Vita, dedicato a Federico Garcia Lorca, accompagnata da piano, viola e chitarra. All’inizio degli anni ‘90 collabora con la proloco di Morrovalle, prima

curando l’organizzazione degli eventi musicali e poi diventandone niente meno che presidente. Incredibile ma vero, nel frat-

tempo Alessandra trova il tempo di prendere un’altra laurea, e conseguirla con lode, in Lettere moderne, che le permetterà di passare da insegnate elementare, lavoro che ha fatto per ben 15 anni, a professoressa di italiano e storia alle scuole superiori. Per quattro anni insegna all’istituto Bonifazi di Recanati e dall’anno scorso è in servizio all’ITAS di Macerata. Nel 1997 sposa Marcello, geometra, conosciuto grazie alla sorella Vittoria, ridendo mi dice che hanno fatto come nel musical “Sette spose per sette fratelli”, dato che Marcello è il fratello del marito di Vittoria! Insieme hanno un figlio, il vulcanico Francesco di 9 anni, che insieme a Marcello è un grande sostenitore di Ales-

Gennaio 2012, Teatro Potenza

sandra, solo che, a differenza del padre, che non canta, lui inizia a seguire le orme della madre. Per caso, un giorno la pianista di Alessandra gli chiede se vuole provare a cantare una canzone

29 aprile 2011, Centro Mondiale della poesia, Concerto Leopardiano con Manuela Mazzieri per la pace, durante l’organizzazione di un concerto a tema. Lui prova senza timidezza, il risultato è brillante e da quel momento apre i concerti con canzoni come “Girotondo intorno al mondo” di Sergio Endrigo. Fa anche parte del coro di voci bianche di San Francesco di Montelupone, fondato nel 2006 dalla stessa Alessandra. Il coro della chiesa, formato da una decina di persone che animano la liturgia, chiede

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Personaggi alla nostra cantante di provare a dirigerli, data la maturata esperienza come direttore della Cappella Musicale del Duomo di Macerata e come solista per quella che un tempo era conosciuta come la ex Corale Lauretana. In poco tempo i componenti del coro diventano 38 e oltre all’animazione liturgica presentano una rassegna corale di musica sacra nel corso dell’anno. Francesco sostiene la mamma in questa sua passione-professione, solo a volte mostra un po’ di gelosia prima dei concerti, quando la voce va curata più che mai, allenata e tenuta a riposo, tanto che il programma prevede lunghi periodi di silenzio. Alessandra quindi, anche in casa canta molto, e le sue preferenze sono particolari, nonostante sia un soprano, paradossalmente non ama la lirica, la considera troppo condizionata da scelte di mercato e da scelte esecutive.

7 agosto 2011, Porto Potenza Picena. Con orchestra Mugellini per l’Unità d’Italia

Ama la musica sacra, dal gregoriano in poi, e la musica del ‘900 e contemporanea, soprattutto la liederistica tedesca. Sicuramente conciliare le attività di insegnate e cantante non è facile per quel che riguarda la voce, per questo cerca di organizzare l’attività concertistica

Trio InCanto

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012

nel periodo di Natale e durante le vacanze estive e nonostante la pausa dalla scuola, alunni e colleghi possono spesso essere visti tra il pubblico ad applaudire. Alessandra ama il suo lavoro di professoressa, è felice della scuola e crede fermamente nel suo ruolo e nella possibilità di fornire gli strumenti giusti ai ragazzi in un periodo particolare della loro vita, quale l’adolescenza. E loro ricambiano affettuosamente, considerandola un punto fermo, qualcuno a cui confidare problemi amorosi e familiari. La sua esperienza di insegnante non è solo quella ventennale tra elementari e superiori, per diversi anni insegna canto lirico e musica leggera

alla civica scuola di musica Beniamino Gigli di Recanati, Lauro Rossi di Macerata e ad Osimo. Alessandra mi dice che la sua di infanzia è stata piena di sacrifici, ma non rimpiange nulla, tutto quello che ha fatto era dettato dalla passione e sono state scelte personali, il conservatorio, i concerti, le lauree, la famiglia, il lavoro da insegnante. Quando gli amici uscivano lei studiava, ma non è pentita e rifarebbe tutto così com’è stato. Il suo sogno? Chiudere la carriera lavorativa come dirigente scolastica. Alla fine della nostra piacevole intervista mi dice anche che suona un po’ il pianoforte, ho ragione quando dico che l’aggettivo per lei è instancabile!

Fermo, Alessandra e Sabrina Vallesi


Attualità La fotografia sugli scudi di Gabriele Magagnini La fotografia stenopeica Il progetto di fotografia stenopeica realizzato nel corso degli anni tra il Fotocineclub Recanati e la scuola media “M.L.Patrizi”, grazie alla stret-

radicato nel nostro territorio e che raccoglie il plauso degli esperti del settore. La presentazione si è svolta all’Aula Magna del Palazzo Comunale che ha registrato un’affluenza straordinaria di cittadini e ragazzi della scuola media M.

ta collaborazione con il Lions Club Recanati “Colle dell’Infinito”, sbarca con successo a Tolmezzo (UD), dopo le importanti esposizioni al Face Photo News e presso il Centro Sperimentale di Fotografia di Ancona. Nella cittadina friulana il C.C.F. Carnico ha organizzato un mese di iniziative per festeggiare la Giornata Mondiale della Fotografia Stenopeica con importanti nomi del settore.

L. Patrizi che con le loro insegnanti sono stati i protagonisti del progetto “Fotografia e Didattica” coinvolgendo ben dieci classi. Durante la presentazione il presidente del Lions Club Recanati Colle dell’Infinito Stefano Avenali ha sottolineato la finalità della missione sociale della manifestazione e del grande impegno svolto dal Fotocineclub e della scuola Patrizi, mentre il Presidente del

Successo per “Quale Madre?” Trionfale inaugurazione per l’edizione 2012 di “Quale Madre?”, l’annuale manifestazione fotografica del Lions Club Recanati Colle dell’Infinito e del Fotocineclub Recanati che con le loro disponibilità e competenze organizzano un evento che esalta sempre più un tema dalle antiche origini

Fotocineclub Antonio Baleani ha dato rilievo al progetto culturale “Quale Madre?” in continua espansione in grado di assumere sempre più quel ruolo e quel valore di promozione socio-culturale dove l’associazionismo diventa espressione di partecipazione e aggregazione sociale, capace di coinvolgere diversi soggetti come:

associazioni, scuole, istituzioni e cittadini. Alla cerimonia era anche presente Romina Remigio, la fotoreporter vincitrice del premio “Quale Madre?” che ha mostrato la drammatica situazione degli albini in Tanzania, nel pieno spirito di questa manifestazione ideata dal primo presidente del Lions Club recanatese Maria Rita Mazzanti Rivola, che da sette anni pone un importante interrogativo alla riscoperta dei valori della vita. I soci del Fotocineclub Recanati hanno saputo ancora una volta interpretare in ma-

niera personale e mai scontata un tema dalle mille sfaccettature che tocca le corde più intime del nostro sentire. Per il settore fotografia stenopeica, la novità di quest’anno sono le meravigliose scatole decorate dagli artisti locali Cecchini, Interlenghi, Paoloni e Benedettucci. Al taglio del nastro nell’atrio comunale ha fatto spicco il nuovo maestoso allestimento del Fotocineclub progettato e realizzato dal socio Roberto Pierini, che valorizza adeguatamente le opere fotografiche di un tema così importante.

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Attualità L’assemblea della Banca di Credito Cooperativo

Niccoli confermato alla Presidenza di Gabriele Magagnini

A

ssemblea molto partecipata alla Banca di Credito di Recanati e Colmurano con oltre 1700 soci in proprio o con delega a decidere il futuro della banca, in particolare per la parte straordinaria che prevedeva alcune modifiche statutarie e l’inserimento della norma transitoria su richiesta del Fondo di Garanzia dei Depositanti che, per garantire il previsto necessario alla banca di operare, vuole poter esprimere il proprio vincolante gradimento sugli organi di vertice della BCC. Una limitazione anche se parziale della libertà dei soci e su questo si è acceso il dibattito all’interno della ex bocciofila di Recanati dove, dopo l’intervento del presidente Alberto Niccoli se ne sono succeduti ben 18 e i primi di questi sono stati di coloro che erano contrari a tale clausola considerata limitativa della libertà di espressione dei soci. Ha detto Niccoli: alla BCC serve capitale per lavorare sul territorio ed il Fondo interviene solo dietro garanzie di impegno allo stesso, tra cui una gestione adeguata eliminando le cause che hanno portato a questa si-

tuazione dovuta ad una cattiva gestione. Insomma una richiesta di discontinuità col passato mentre è già partita la ripresa e il risanamento della Banca che potrà contare sull’affiancamento della Federazione Marchigiana delle BCC con le sue 19 banche per la concessione del prestito di 13 milioni di euro in condizioni di normalità e di 18 milioni in situazione di stress. Proprio le Bcc marchigiane svolgeranno un ruolo di garanzia per consentire all’istituto recanatese di rimettersi in carreggiata. Poi tutta una serie di interventi tra cui quelli di Gironella, Marco Lorenzini del Comitato di Tutela dei soci, Daniele Massaccesi, Tatiana Seghetta, Gerardo Pizzirusso che sottolineando come quanto richiesto dal Fondo andasse a ledere i diritti dei soci di eleggere i propri amministratori dichiarava addirittura che la Banca Popolare di Spoleto aveva dato la propria disponibilità per concedere il prestito necessario alla BCC di 15 milioni di euro. A seguire gli interventi di Sergio Beccacece, Pasquale Morbidoni, Paolo Tanoni, Alessandro Micheloni, Sandrino Bertini, Stefano Batoni, Maurizio Paoletti, Nazareno

Un momento dell’assemblea

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012

Lorenzini

Massaccesi

Seghetta

Pizzirusso

Agostini, Giuseppe Casali, Angelo Bellelli, Don Lamberto Pigini, Massimo Pirchio. Poi dopo le risposte del presidente Niccoli il voto mentre ormai si era ben capito quello che sarebbe stato l’esito: dei 1742 presenti in proprio o con delega, ben 1625 erano quelli favorevoli ad accettare l’aggiunta allo statuto dell’art.53, solo 103 i contrari e 14 gli astenuti. A quel punto i candidati per le varie

cariche che facevano capo alla cordata Pizzirusso ritiravano le proprie candidature mentre in sala si approvava il bilancio 2011 e gli altri punti. Dalle 14 urne aperte per eleggere presidente e amministratori, sindaci effettivi e supplenti. L’assemblea dei soci della BCC ha riconfermato il presidente Alberto Niccoli alla guida dell’istituto di credito fino al 2014 e rinnovato il CdA della banca per quelle figure dimissionarie andando a nominare Giovanni Bernardi, Massimo Pirchio, Benso Ruffini. Nel collegio sindacale entrano come supplenti Maria Rita Bravi, Alfonso Donadio, mentre Pasquale Morbidoni viene riconfermato nel ruolo di sindaco effettivo. Il nuovo cda, con i tre eletti, è composto ora da Alberto Niccoli, Marina Guzzini, Luigi Mariotti, Gabriele Chiarici, Sandrino Bertini, Paolo Angelici, Giovanni Bernardi, Massimo Pirchio, Benso Ruffini.


Attualità Così si sono espressi il presidente Niccoli e il direttore generale Sartoni al termine dell’assemblea generale del 26 maggio scorso.

Presidente, dopo tanta tensione è arrivato il momento di rilassarsi grazie ad un risultato che non lascia dubbio alcuno: 1625 voti contro 103 contrari sono indicativi… Il risultato della votazione è stato certamente più favorevole rispetto a quello che mi sarei aspettato. Io sono contento soprattutto perché nonostante qualche battuta polemica la discussione è stata sempre pacata, l’assemblea è andata bene, in modo ordinato, i soci sono tranquilli e questa situazione di pacatezza e tranquillità a me sembra indispensabile affinché la banca riesca a ripartire alla grande per funzionare al meglio. La banca ed il territorio... Io ho sempre considerato la Banca un’impresa sociale, una cooperativa, una società mutualistica che quindi ha bisogno di essere particolarmente attenta alle esigenze di tutti i soci, dei piccoli clienti, di coloro che in qualche modo ricorrono alla banca per tutta una serie di servizi, magari di piccolo cabotaggio. Il fatto di essere riusciti a ritrovare una maggioranza così forte che ha

accettato i limiti di una riduzione della libertà dei soci nella scelta dei propri amministratori è positivo. Tutto sommato è stata un’assemblea di persone mature che hanno visto dove stava il bene della banca e hanno agito di conseguenza. Io ho sempre cercato di ottenere un risultato netto a proposito del risultato delle votazioni, non ho cercato compromessi, non ho cercato di mettermi d’accordo con l’uno o con l’altro, ho sempre detto che la banca aveva bisogno di un’indicazione precisa del modo in cui si sarebbe dovuto sviluppare; però, adesso, superato questo momento di contrapposizione che c’è stato, è giusto ritornare a lavorare tutti quanti insieme di comune accordo perché la banca riesca ad andare bene e ad avere i risultati di cui ha bisogno per rafforzare il proprio patrimoni e per dare un contributo forte alle attività economiche del territorio. Quindi a questo punto l’atteggiamento che assumerò all’interno del CdA e nei confronti dei soci sarà diverso rispetto a quello tenuto nel corso degli ultimi mesi quando le polemiche erano state molto forti. Cercherò di coinvolgere anche le persone che si erano schierate dall’altra parte nei limiti del possibile, cioè della loro disponibilità. Io penso che facendo le cose insieme si riescano ad ottenere i risultati migliori.

Adesso le aspettative crescono anche da parte dei soci e della clientela… È vero e sono un po’ preoccupato: sono convinto che il problema cominci adesso sia per me che per il consiglio; nello stesso tempo però va tenuto conto di un risultato dell’assemblea che può rappresentare un punto di partenza particolarmente forte perché tutti quanti hanno votato, tutti hanno deciso come dovessero andare le cose all’interno della banca; quindi, sono convinto che ci sia lo spazio per prendere decisioni magari qualche volta dure, difficili ma indispensabili perché, come dicevo prima, la banca ha bisogno di un aumento molto forte del patrimonio in modo da liberarci anche dai vincoli che immediatamente ci sembra di avere da parte del Fondo e della Federazione. In realtà questi organismi vogliono aiutarci dopo alcuni anni in cui forse le cose non erano andate nel modo migliore o nel modo più tranquillo e sereno. Una battuta me la consenta: il professore a questo punto va in pensione, il presidente inizia un nuovo, duro cammino. Ho sempre pensato che nella vita occorra cambiare: nei giorni scorsi ho tenuto l’ultima lezione all’università di Ancona. Sono venuti anche alcuni miei colleghi, li

Casali

Morbidoni

Agostini

Pirchio ringrazio, ad ascoltare cosa avevo da dire. Per me è un grosso sacrificio però nello stesso tempo uno non deve mai guardare indietro ma soltanto avanti. A me le imprese stimolanti sembrano quelle meritevoli di essere provate, praticate e quindi sono sicuro che con serenità, con tranquillità e, aggiungo, con i valori che all’interno di una banca cooperativa costituiscono la base dell’impegno di tutti, sia possibile ottenere risultati veramente positivi.

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Attualità Direttore Sartoni, quattro mesi abbondanti di tensione, di duro impegno soprattutto per cercare di dimostrare che il progetto che si stava portando avanti da parte del CdA unitamente alla direzione era un progetto sano di riordino della banca. La BCC vuole operare in serenità guardando al futuro...

Sì, direi che ha centrato perfettamente il problema. Noi vogliamo semplicemente poter lavorare serenamente, avere a disposizione tre/quattro anni di tranquillità per pensare unicamente al risanamento della Banca in un contesto tutt’altro che semplice. L’assemblea odierna rappresenta un passaggio fondamentale in questo progetto che porterà indubbi benefici alla Banca e conseguentemente al territorio ed alla collettività in esso insediata.

scorso ancora più approfondito sul bilancio 2011 che lei ha illustrato per sommi capi ma davanti ad una platea che ormai aveva visto il suo interesse scemare perché forse la competizione era finita? Essendo da molto tempo nel mondo del credito cooperativo ho assistito più volte a situazioni del genere, ovvero che dopo un momento di particolare tensione ci sia successivamente un calo di interesse a prescindere degli argomenti trattati. Analoga cosa è successa nell’odierna assemblea con le modifiche statutarie che inevitabilmente hanno attratto l’attenzione dei presenti, rappresentando anche il “cuore” dell’assemblea stessa. L’elevata partecipazione dei soci, la più alta della storia della Banca eccezion fatta per l’assemblea del 2007, testimonia sia l’attaccamento della compagine sociale alle vicende dell’istituto che l’interesse per l’argomento trattato. Il 2011, nonostante tutto e tutti si è chiuso con il segno positivo. Non intendo assolutamente dire che i problemi appartengono al passato, in quanto l’attuale situazione economica mondiale, la crisi che non risparmia neanche le banche di interesse nazionale, impongono estrema prudenza.

Tuttavia i risultati conseguiti nel 2011, l’inversione di tendenza di alcune importanti voci (margine di intermediazione, servizi, contenimento dei costi) inducono ad un seppur cauto ottimismo. Siamo una delle pochissime banche che ha ridotto i costi amministrativi, mantenendo ed addirittura incrementando tale trend nel corso del primo trimestre. In altre parole stiamo nel mercato con tutte le difficoltà del momento, mantenendo la nostra funzione di banca del e per il territorio. La trimestrale poi ha dato il segnale incoraggiante che ci voleva? Si è un’ottima trimestrale perché abbiamo visto che siamo riusciti a mantenere le quote. Abbiamo iniziato una campagna a favore dei soci che in pochissime settimane ha portato ad oltre 300 adesioni, abbiamo un conto economico molto incoraggiante; quindi direi che i segnali positivi emersi nel corso del 2011, stanno trovando conferma anche in questi primi mesi del 2012. Una cosa importante: si è parlato molto in questi mesi del personale che è stato sotto l’occhio del ciclone perché attaccato da più parti. È stato ribadito in assemblea che

il personale non si tocca, le filiali non si chiudono. Credo che sia l’elemento determinante per guardare avanti. Su questo argomento vorrei fare una precisazione: il personale, come già detto sopra, va lasciato in pace per poter lavorare con serenità e profitto. Inoltre nella mia esperienza ho visto che in tante realtà i dipendenti non possono essere soci, mentre in altri contesti i dipendenti sono quasi obbligati a divenire soci. Tutto ciò premesso è inevitabile, essendo la quasi totalità dei dipendenti anche soci, che ci sia stato un coinvolgimento. Del resto le tematiche affrontate, soprattutto nella parte straordinaria dell’assemblea, non potevano non interessare tutti i dipendenti. Che poi si voglia discutere sull’opportunità che i dipendenti siano anche soci è altro discorso. Da rilevare come dato estremamente positivo invece è la compattezza dimostrata da tutto il personale in questa vicenda. Ritengo che proprio da questa compattezza ed unità di intenti si debba ripartire per far tornare, nel più breve tempo possibile, la nostra Bcc di Recanati e Colmurano un punto di riferimento per la crescita economica e sociale del territorio.

Oggi si guardava più alla parte straordinaria dell’assemblea perché sarebbe stata determinante anche per decidere dopo gli organismi aziendali. Quanto invece con tutta questa rappresentanza sarebbe stato interessante poter portare avanti un di-

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Attualità Gli studenti e la mostra mercato

U

n successo la mostramercato merito dell’impegno degli studenti della classe II G della scuola media e del professor Paolo Coppari. E’ proprio il docente a ricordare come lo scorso autunno siano stati avviati contatti con l’associazione “L’Africa Chiama” che opera in Kenya, Tanzania e Zambia. In quest’ultima nazione lavora come cooperante la recanatese Michela Campagnoli, che coordina per conto dell’associazione di Fano - la “Shalom Community School” di Lusaka. Tramite Michela, i giovani studenti della sua scuola hanno inviato ai ragazzi della II G, oltre a notizie e curiosità varie, anche dei car-

telloni, con le loro illustrazioni di animali, alberi e bandiere. Così, alcuni insegnanti del-

la scuola recanatese hanno iniziato a lavorare su questi disegni, stilizzandoli o dipin-

gendoli in maniera fantasiosa con i colori-simbolo dello Zambia. Utilizzando diversi materiali sono stati progettati diversi oggetti da vendere: borse di stoffa e t-shirt; poster, portafoto e appendini in legno e ceramica. In quest’ultima fase è stato riciclato e utilizzato materiale di scarto. La gran parte del ricavato della vendita tornerà alla “Shalom Community School” di Lusaka, da dove è cominciato questo viaggio davvero straordinario”. Basta poco, a volte un piccolo impegno e voglia di fare, per realizzare un piccolo grande progetto finalizzato ad aiutare i paesi poveri.

Recanati in vetrina Recanati su Bell’Italia: l’unico periodico interamente dedicato esclusivamente al turismo dedica un ampio servizio alla città della poesia e del bel canto in occasione delle celebrazioni per il bicentenario dell’apertura al pubblico della biblioteca leopardiana. Ma le pagine non raccontano solo di Leopardi ma anche delle altre eccellenze - made in Recanati-, che la giornalista Maria Rosa Schiaffino e la fotografa ufficiale Cinzia Trenchi hanno toccato con mano in occasione del loro breve soggiorno a Recanati, accompagnate dall’assessore al turismo Armando Taddei nella visita ai luoghi più suggestivi.

Lunaria 2012: apre Concato

F

iore di maggio, In viaggio e Una domenica bestiale. Sono solo alcune delle canzoni che giovedì 12 luglio animeranno piazza Giacomo Leopardi nel primo appuntamento di Lunaria, la kermesse di musica e parole che da ormai tre anni è tornata ad accendere l’estate recanatese. Il primo grande ospite dell’edizione 2012 sarà infatti Fabio Concato, uscito di recente con un nuovo album per festeggiare il trentennale di Domenica Bestiale. L’anticipazione del suo arrivo a Recanati è giunta nel corso della seconda serata del Musicultura Festival, al termine dell’applauditis-

sima performance dello stesso Concato. “Concato aprirà Lunaria a Recanati il 12 luglio” ha detto il presentatore di Musicultura Fabrizio Frizzi, dando a tutti l’appuntamento nella città della poesia. Lunaria è organizzata dall’amministrazione comunale con il sostegno della provincia di Macerata e della Banca di Credito Cooperativo di Recanati e Colmurano, sotto la direzione artistica di Piero Cesanelli patron del Musicultura Festival. Cesanelli sarà il grande protagonista, come artista, dell’ultimo appuntamento di Lunaria. E sarà una serata tutta da scoprire perché in questi anni, specie d’estate, Cesanelli con al fian-

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012

co diversi altri artisti recanatesi, è stata l’autentica sorpresa con tutta una serie di spettacoli sparsi per la regione.


Attualità 25 anni del Bar 13 di Gabriele Magagnini

13

,13, fortissimamente 13. In que-

sto numero Giovanni, Luca e Michele, i tre fratelli Mengarelli, hanno creduto sempre tanto che correva il 13 giugno di quel lontano 1987 quando hanno

avviato l’attività del Bar 13, oggi punto di riferimento ben preciso nella centralissima via Falleroni. 13 il numero civico del locale, 13 il giorno dell’apertura perché convinti che questo fosse un numero fortunato come poi si è rivelato. Sono passati in fretta questi primi 25 anni di attività dell’esercizio che vede impegnati soprattutto Luca e Giovanni che fanno della grande professionalità, cortesia e simpatia, le chiavi del loro successo. Nozze d’argento che hanno un significato importante, con una clientela cresciuta progressivamente e particolarmente affezionata ad un ambiente familiare dove è possibile trovare di tutto. Per ricordare l’evento dei 25 anni i titolari hanno voluto accanto a loro il sindaco Francesco Fiordomo, il vice sindaco Antonio Bravi e l’assessore Alessandro Biagiola oltre a tanti altri amici e conoscenti che sono soliti gustare nel bar panini, aperitivi e tante altre prelibatezze.

Chiara Elisei e la voglia di intraprendere

Apre Beauty Zone nell’area ex Eko

G

iugno, tempo di inaugurazioni: nella zona ex Eko, in via Ceccaroni 1 apre il centro estetico “Beauty Zone” di Chiara Elisei. Viene così soddisfatta un’attesa di alcuni mesi visto che da tempo in città si parlava dell’imminente apertura di tale attività che vede protagonista una giovanissima recanatese, Chiara Elisei, che

ha coronato così dopo dieci lunghi anni di esperienza presso altri istituti, un sogno inseguito già da quando era una bambina di 7-8 anni. E la conferma di questa sua predisposizione verso l’estetica la ritroviamo in quella abitudine a truccare le bambole con le quali era solita giocare. Un bel giorno la nonna la porta in campagna e lei conosce una coetanea che si mette subito a truccare. Dal gioco alla realtà il passo è breve poiché la ragazza trova subito modo di applicarsi nell’attività presso un centro della vicina Castelfidardo. Tanti anni sono passati e adesso finalmente la possibilità di portare avanti questa piccola grande scommessa nella sua Recanati dirigendo un centro all’avanguardia pronto ad accogliere tutti. Un’opportunità resa possibile grazie anche al sostegno della famiglia che ha pienamente condiviso il progetto della ragazza.

La ginestra hotel HHH

VIA CALCAGNI, 2 62019 RECANATI (MC) TEL. 071/980355 FAX 071/980594 Chiara (seconda da sx) con i suoi cari RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Attualità Presso la iGuzzini il Forum Economico e intanto...

L’emiro Al Maktoum soggiorna al Gallery di Gabriele Magagnini

“S

tabilire e consolidare i contatti, in vista di nuovi e possibili accordi commerciali con il Paesi dell’area del Golfo”. Era questo l’obiettivo prevalente che ha spinto numerosi imprenditori marchigiani a partecipare al “B2B” promosso, a Portonovo di Ancona, nell’ambito delle

iniziative del Marche Endurance Lifestyle 2012. Il Conero è al centro di avvenimenti sportivi ippici ed economici, promossi dalla Regione, per promuovere relazioni internazionali e il territorio marchigiano, in particolare con gli Emirati Arabi Uniti. Il clima che si è respirato, tra i presenti al B2B (praticamente una conoscenza diretta tra impresa e impresa), è stato animato da “ottimismo, in quanto sussistono tutti i presupposti per sviluppare nuove relazioni”. Considerazioni che hanno trovato riscontro anche da parte dei rappresentanti delle aziende emiratine che hanno affermato di aver trovato “molti imprendi-

tori bravi”. Altri apprezzamenti sono stati rivolti alla bellezza del posto, alla cordialità dei marchigiani, “alle idee innovative che sanno applicare nei sistemi produttivi”. Insomma tanti incontri che hanno coinvolto molte aziende marchigiane e una ventina di imprese emiratine. I settori merceologici interessati hanno

spaziato dalla grande distribuzione all’agroalimentare, dal

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012

fashion e moda all’alta sartoria, dalle energie rinnovabili al fotovoltaico, senza tralasciare comparti come la farmaceutica e le biotecnologie. Recanati è stata grande protagonista dell’Endurance ma soprattutto per il forum economico che si è svolto nella nostra città proprio il pomeriggio della festa del patrono quando nella nota azienda della iGuzzini Illuminazione si sono ritrovati tantissimi rappresentanti del

mondo economico italiano, il sottosegretario dell’economia, il presidente Spacca, numerosi industriali e una trentina di imprenditori arabi che lasciano ben sperare per il futuro dell’economia marchigiana e italiana. Insomma, presso la iGuzzini un evento che rimarrà impresso nel tempo anche per la presenza di un ospite illustre come Al Mansoori il ministro dell’economia, uno degli uomini più


Attualità influenti al mondo. Il Forum Economico “Un futuro possibile tra italia ed emirati arabi uniti” Testimonianze, idee, esperienze e personaggi per vincere la sfida dello sviluppo in programma nella  giornata di Venerdì 15 Giugno presso l’Auditorium iGuzzini di Recanati, ha ospitato un confronto bilaterale tra illustri e noti rap-

tenzialità che i territori ricchi di eccellenze come le Marche e l’Italia, Dubai e i Paesi del Golfo, sono capaci di esprimere. Una conclusione importante per la preziosa partecipazione agli Incontri Business to Business; un autorevole momento di conoscenza per le realtà economiche nazionali. Recanati grande protagonista di eventi ed uno

è passata inosservata nella zona del quartiere Duomo dove è

presentanti delle Istituzioni e delle principali realtà economiche ed imprenditoriali italiane ed emiratine. Una grande opportunità di relazione e scambio, anche sulla scorta delle edizioni vissute ad Assisi e sul Lago di Garda, per consolidare e soprattutto sviluppare le grandi po-

di questi può essere considerato la numerosa presenza degli ospiti arabi presso l’hotel Gallery che per un’intera settimana è stato fatto riservare interamente dall’emiro Al Maktoum che per due notti ha soggiornato qui con il suo seguito. La presenza degli ospiti arabi non

collocato il Gallery Hotel anche perché per giorni e giorni quegli imponenti fuoristrada bianchi con targa inglese e guida a destra hanno compiuto diversi giri lungo l’anello del centro storico. Tra le curiosità del soggiorno dell’emiro e primo ministro di Dubai Al Maktoum quella breve passeggiata compiuta tra le bancarelle di San Vito, lungo corso Persiani, naturalmente circondato e protetto dalle guardie del corpo. E qualcuno parla anche di numerosi acquisti da lui fatti come pure dagli altri stranieri.

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Attualità I Lions per la Ragnatela: donata un’apparecchiatura

S

ono i service a caratterizzare, come da statuto, l’attività dei Club Lions. Così è anche per quello denominato Lions Club Colle dell’Infinito Recanati che nei giorni scorsi ha proceduto, nella suggestiva cornice di Palazzo Bello, a ufficializzare alla cooperativa La Ragnatela la donazione di una macchina per la incellofanatura che sarà particolarmente utile per lo svolgimento del lavoro di tipografia che la cooperativa porta avanti con successo. La cerimonia simbolica di donazione si è svolta nella sala ristorante della Cantina di Palazzo Bello dove la socia Lions Laura Francioni ha presentato il service prima di cedere la parola al presidente Stefano Avenali visibilmente soddisfatto per questa iniziativa finalizzata ad aiutare quella splendida realtà che opera nel sociale ed esistente a Recanati da oltre trent’anni. Tra i tanti presenti anche gli

Scambi culturali

S

ono 35 gli studenti francesi della scuola “Paul Mougin” di Saint Michel de Maurienne venuti a trovare i loro corrispondenti della media Patrizi di Recanati. Gli alunni italiani delle classi seconde, a loro volta erano già stati in Francia dal 2 al 9 febbraio. I ragazzi francesi sono stati ospitati nelle famiglie e hanno approfittato del soggiorno per conoscere i centri limitrofi. La loro insegnante Maria Martino era stata assistente linguistica nel 2008 a Recanati e ha sempre conservato con le insegnanti recanatesi dei legami di amicizia culminati con questo scambio culturale. Gli alunni, grazie a questa esperienza, potranno più facilmente ottenere la certificazione europea (DELF). Protagonisti dello scambio i docenti italiani: Mery Elisei, Luisa Nina, Antonio Benedetto e per i francesi: Maria Martino, Elodie Belluard, Line Bois. f.p.

altri soci Lions e poi il presidente della cooperativa La Ragnatela Elio Piccinini oltre a decine e decine di persone che operano nell’associazione, contente non solo per l’attrezzatura avuta in dono ma anche perché i Lions hanno voluto esser loro vicini anche offrendo un ricco buffet. Un pomeriggio speciale per una realtà meravigliosa che deve essere solamente sostenuta e potenziata da tutti i recanatesi e non.

I

n g sh Sto Em in in in Reg ott con zat pro i p e i per tro che riz De sen sco Pie di E

azi ann me ope

V

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Vendita al pubblico

Aperto a Porto Recanati lo showroom

I

naugurato sabato 16 giugno 2012 il nuovo showroom Design Store Uno dell’azienda Emporium ubicato in via Santa Maria in Potenza, proprio in fondo alla strada Regina. Una posizione ottimale, un grande contenitore caratterizzato dalle pareti in vetro proprio per valorizzare i prodotti all’interno e in alto, sulle fasce, per l’intero perimetro i caratteristici colori che da sempre caratterizzano Emporium. Design Store rappresenta la nuova vincente scommessa di Gabriele Pierini, amministratore di Emporium, notissima

azienda che ormai da anni si è affermata sul mercato internazionale, opera in svariati paesi

dei vari continenti e ultimamente ha dato vita ad una joint venture in Brasile. Gabriele Pierini è ormai un personaggio che non ha più bisogno di presentazioni: una ne pensa e due ne fa, contrariamente a molti che non sono capaci di concretizzare le loro idee. Lui ha sempre fatto del lavoro e della grande professionalità una filosofia di vita che lo ha portato in questi anni a crescere ed affermarsi in un’azienda, Emporium, frutto dell’unione di più menti creative che guardano all’interior design con una visione alternativa ed originale. Sono ormai 15 anni che la ditta unisce idee e design nello sviluppo di progetti

Vendita al pubblico

prestigiosi in Italia e all’estero. In occasione dell’inaugurazione centinaia e centinaia di persone si sono recate all’interno di questo grande contenitore per ammirare i “gioiellini” di casa Emporium offerti a condizioni particolarmente favorevoli e si può esser certi

locali, enti, architetti, avvocati e commercialisti, oltre naturalmente a tanti amici e collabor a t o r i d e l l ’a z i e n d a , desiderosi di osservare in un ambiente curato da Gabriele Pierini nei minimi dettagli proprio per valorizzare al massimo questi complementi d’arredo

pensati per creare emozioni e suscitare una sensazione di benessere. Con il nuovo showroom posto in una posizione invidiabile e facilmente accessibile sia per chi proviene da Porto Recanati verso Civitanova e viceversa, l’azienda Emporium intende mettere a disposizione di una

che di questi tempi saranno molti quanti apprezzeranno questo modo di proporsi. Tra i tanti intervenuti

fascia sempre più alta di clientela i suoi prodotti che oggi si possono trovare nei negozi più

all’apertura il sindaco di Porto Recanati Rosalba Ubaldi, rappresentanti delle istituzioni

e di illuminazione. L’ennesimo progetto dell’industriale recanatese è anche frutto della preziosa collaborazione di quanti quotidianamente, in primis l’arch i t et t o Rob ert o Giacomucci, lo affianc a n o n e l l ’a z i e n d a ma anche e soprattutto di una famiglia che ha sempre fatto quadrato attorno a lui sapendo che le scelte vanno condivise e accettate se si vuole che il risultato finale sia riassumibile in una sola parola: “successo”. Lo showroom resterà aperto, nell’intero periodo estivo, tutti i giorni feriali ed anche nei festivi.

Vendita al pubblico

Porto Recanati (MC) Via Santa Maria in Potenza Tel.071 7592201 www.designstoreuno.it info@designstoreuno.it


Cultura Anche Leopardi cercava la felicità: come? Scrivendo… di Ilvano Quattrini

I

n tempi dominati da insicurezza e precarietà, in altre parole da una diffusa infelicità, come quelli che stiamo vivendo noi uomini del duemila, l’unico rimedio utile è difendersi cercando momenti di felicità. Terremoti, maremoti, polveri dei vulcani, malattie infettive, guerre, mancanza di lavoro, incertezze ideologiche…. e fame!…Ce n’è per tutti. Dunque ognuno cerchi un po’ di felicità, a suo modo e come può: a seconda delle sue condizioni economiche, di salute, di soddisfazioni di lavoro e affettive, dell’età e del luogo in cui vive. Vediamo come cercava i suoi momenti di felicità il nostro poeta, famoso per essere considerato - per la verità un po’ impropriamente - il poeta del pessimismo e dell’infelicità. Cosa c’entra Leopardi con la felicità? Una lettura di Leopardi non superficiale infatti ci fa conoscere un autore diverso da quello che spesso la scuola presenta, come noi cerchiamo di fare

con le nostre umili descrizioni per i lettori di Raccontare Recanati. Il pensiero dominante della sua opera, pur tra grandi riflessioni sulla sofferenza sul dolore, non sono il pessimismo e la tristezza ma la ricerca della felicità: anzi qualche critico afferma che tutta la sofferenza descritta da Leopardi altro non sarebbe che un dolore per la mancanza di felicità o per l’impossibilità, per lui e tutto il genere umano, di raggiungere la felicità, di tornare alla felicità primitiva, del paradiso terrestre o dell’età antica. Non manca materiale cui attingere per supportare il nostro discorso. In una operetta morale il “Dialogo di Malambruno e di Farfarello” Leopardi parla del desiderio infinito di felicità. Farfarello chiede a un demonietto, Malambruno, di concedergli la felicità; il demone gli risponde che è impossibile. Farfarello allora pretende la presenza di diavoli più potenti; ma Farfarello replica che nessun demone potrebbe soddisfare quel desiderio. Al che Malambruno

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012

chiede di togliergli almeno l’infelicità. Anche questo è impossibile, risponde Farfarello, perché l’uomo dovrebbe smettere di amarsi, cioè dovrebbe cessare di desiderare la felicità. Anche nel “Dialogo tra Pietro Gutierrez e Cristoforo Colombo” c’è una incessante ricerca della felicità da parte dell’uomo. Cristoforo Colombo è l’uomo che viaggia alla ricerca della terra, ovvero della verità e della felicità. In questo caso il messaggio di Leopardi è estremamente positivo, perché i segni che una terra c’è sono molti ed evidenti e dunque conviene continuare a viaggiare. La dimensione dell’animo umano è attesa di compimento di eventi felici, come nella poesia “A Silvia”. Tutta la produzione di Leopardi è animata dalla ricerca di felicità, dalla demistificazione delle risposte illusorie che l’uomo spesso si dà. Vedasi anche la poesia “Alla sua donna”. In essa Leopardi sostiene

che se l’uomo ha un desiderio di felicità infinita, l’unica possibilità per raggiungerla è quella di incontrare qualcosa di infinito; e arriva ad affermare che se l’uomo amasse il Bello (l’Ideale), allora sarebbe felice. E nella poesia a dimensione di preghiera Leopardi invoca l’Infinito perché si manifesti e gli dia felicità.

L’unico momento di felicità per Leopardi è lo scrivere Leopardi che tanta abilità o fortuna con l’amore non ha trovato, che nel fisico e nella salute anche non era stato fortunato, affermava di trovare nella scrittura i momenti di felicità. Anche altri scrittori ovviamente avevano già rivelato di trovare gratificazione nella scrittura. Svevo, ad esempio, affermava che si vive perché si scrive. Il detto si può anche invertire e cioè che si scrive perché si vive, ovvero si scrive quando accade qualcosa.


Cultura Cioè la scrittura ci tiene inseriti nella vita, perché c’è sempre un’occasione che spinge o che è spinta a scrivere, come diceva Montale. Leggiamo quanto scrive a proposito il Nostro il 30 novembre 1828 nello “Zibaldone” (4417-18): «La felicità da me provata nel tempo del comporre è il miglior tempo ch’io abbia passato in mia vita, e nel quale mi contenterei di durare finch’io vivo. Passar le giornate senza accorgermene, parermi le ore cortissime, e maravigliarmi sovente io medesimo di tanta facilità di passarle»: cioè il concetto di felicità costituisce uno dei capisaldi del sistema letterario e morale di Leopardi, collegato al tema del “comporre”, alla scrittura nelle sue diverse forme, diaristica nei Pensieri, di filosofica nelle Operette Morali, nell’epistolare nelle lettere e nella forma poetica dei Canti. La scrittura gli dà un fervore creativo che gli fa dimenticare i suoi problemi di sempre, soprattutto quelli fisici. E insieme a ciò rivela anche il forte investimento esistenziale che il poeta fa sul “comporre”, sullo scrivere, come un’esperienza capace di trasfigurare l’esperienza e di rinvigorire mente e cuore, offrendogli l’opportunità di “sviscerare a sangue freddo il suo carattere” (Zib., 14) oltre che di “speculare minutamente le viscere” di emozioni e sentimenti, come aveva detto nel “Diario del primo amore”. La grandezza degli scritti leopardiani, soprattutto dello Zibaldone, è di aprire continuamente delle domande: di proporsi insomma a un’interpretazione continua, facendo della scrittura il luogo di un’avventura del linguaggio entro un’idea di “poesia senza nome” (Zib., 40) fino al superamento di distinzioni stilistiche. Ma che significa esattamente

per Leopardi il “comporre”, lo scrivere poesia, al di là del consentirgli l’esperienza di una parola affabulatrice? Investita di un potere assoluto, la scrittura assolve l’essenziale funzione di risarcimento, attraverso i meccanismi della memoria, di una voglia di vivere altrimenti non realizzabile, proiettando l’io al di là delle proprie impotenze, nel mondo dei sogni e dei desideri. È in questo spazio che si

presentazione della «nullità del tutto» (Zib., 277), del Grande Vuoto delle cose e  della vita: chiuso e compresso nel suo io, lo scrittore trae dalla sua condizione uno lo slancio per un salto decisivo oltre l’orizzonte della propria finitezza e solitudine in virtù di una parola “energica ed energetica”. Guardarsi come oggetto, «dall’alto» (Zib., 1086), vedersi in un unico colpo d’occhio «come per un

situa l’esperienza della scrittura leopardiana: nella ricerca di un punto di equilibrio tra vita e poesia, nella convinzione lucidamente espressa già nel “Primo amore” («Solo il mio cor piaceami, e col mio core / in un perenne ragionar sepolto, / alla guardia seder del mio dolore», vv.82-84). «Consapevole di potere tutto scrivendo», come sintetizza in un suo ricordo il suo ultimo amico Antonio Ranieri, Leopardi fa della scrittura il centro nodale della propria esperienza, proiettandola sul più vasto scenario della rap-

lampo improvviso» nella propria nudità, rappresentandosi nell’immediatezza della propria verità, è questo che da alla scrittura il carattere di un fascinoso palinsesto continuamente mutevole e al tempo stesso la fa apparire come il patetico ma anche esaltante referto sulla Nullità dell’esistente e dell’esperienza dell’animo: questo è quanto dice nell’”Infinito”, questo è quanto appare per esempio, a distanza di dieci anni, in A Silvia. Imitatore” soltanto di se stesso (Zib., 4373), il poeta gioca così attraverso

il “comporre” una partita capitale con la vita, mettendo insieme verso dopo verso, non fatti ed avventure, ma attese e domande, e soprattutto le sensazioni di una continua, drammatica sproporzione tra ideale e reale, tra ciò che si vuole e ciò che si sa realizzare, attraverso la forza di un gesto, che davvero “aggiunge un filo alla tela brevissima della nostra vita” (Zib., 4450), incantandosi al suono di una voce, quale è quella di Silvia, che “lingua mortal” non può descrivere: il “sentire” dell’insensatezza del proprio essere e del proprio agire si rivela nella metafora di “una scrittura che pensa e di un pensiero che scrive”, in una passione fondata su una tecnica e su modelli, calati nel sentimento di una storia, di un’esperienza di vita. E’ vero, la verità fondamentale rimane, nel Leopardi, il dolore: «Arcano è tutto fuor che il nostro dolor» egli afferma nell’Ultimo canto di Saffo. Ma perché il dolore invece della gioia? Il poeta ne dà la colpa all’età vile nella quale si è trovato a vivere. È in opposizione al costume del tempo che egli dunque è infelice. Non si dà per lui ora altra scelta: «O codardi o infelici» (cfr. Per le nozze di Paolina). Cercò rifugio nella natura e l’integrazione dell’uomo con la natura era stato l’ideale della Grecia più antica: in quella età remota, l’uomo viveva una comunione col tutto, viveva in compagnia degli dei. Ma il ricordo di questa età remota faceva ora più grande l’infelicità dell’uomo che si sentiva straniero. Cadevano una dopo l’altra tutte le illusioni che potevano far bella e desiderabile la vita, e il poeta si sentiva sempre più solo. Ecco la funzione positiva della scrittura, l’ultimo rifugio, un momento, l’unico, di felicità… nella vita, nelle cose, nel mondo.

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Attualità Ritorna il Polittico del Lotto di Gabriele Magagnini

È

tornato a splendere nel museo Civico di Villa Colloredo Mels il Polittico di San Domenico, una delle opere più rappresentative di Lorenzo Lotto che è stata oggetto di un lungo e delicato processo di restauro. Il meraviglioso lavoro dell’artista veneziano ha fatto ritorno a casa, a

fianco di altre importanti opere quali l’Annunciazione, la Pala di San Domenico e la Trasfigurazione. “Si tratta di una operazione nata due anni fa ed è il frutto di una collaborazione tra l’amministrazione comunale, la regione Marche, la Sovrintendenza, l’Enel e la Presidenza della Repubblica in quanto quest’opera è ritornata all’antico splendore proprio nell’ambito della mostra internaziona-

le su Lorenzo Lotto che ha permesso alla città di proiettarsi in un contesto importante alla luce delle oltre 250mila visite - sottolinea il sindaco di Recanati Francesco Fiordomo -. Il restauro del Polittico è un momento importante perché rappresenta un vanto e un’opportunità di crescita per la nostra città, in un periodo di crisi nel quale si è portati a pensare che

l’arte e la cultura rappresentino quasi un peso per l’intera comunità. Ed invece esse sono una grande risorsa, non solo perché consentono un arricchimento personale ed umano, ma perché diventano un importante veicolo di sviluppo economico per la città e l’intero territorio”. Lo straordinario intervento di recupero iniziato presso la Galleria delle Scuderie del Quirinale e conclusosi

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012

a Spoleto presso il laboratorio della Coo.Be.C, è servito anche a scoprire dettagli particolari completamente oscurati dal passare del tempo che sono stati illustrati nel corso della conferenza stampa dal professor Giovanni Villa. Il monumentale Polittico è rientrato a Recanati presso il Museo Civico di Villa Colloredo Mels e torna a far compagnia agli altri capolavori del Lotto tra cui la celeberrima Annunciazione, la Trasfigurazione e il San Giacomo Pellegrino. Intanto scoppia proprio sul Polittico un caso. Ad aprirlo è il dottor Sergio Beccacece, presidente della fondazione Ircer e grande appassionato di storia e personaggi locali che si è rivolto con una lettera aperta al vescovo Mons. Claudio Giuliodori. E lo ha fatto proprio nella veste di cultore di storie “Patrie”, evidenziando come il Polittico di San Domenico, a ragione considerato uno dei più grandi capolavori di Lorenzo Lotto e dell’arte, sino al 1914, quando fu affidato in custodia al comune di Recanati, si trovava riposto nel fondo della chiesa omonima. L’opera, fa notare il dottor Beccacece, fu commissionata dai frati domenicani al Lotto che firmò il contratto in data 20 giugno 1506. Tre giorni prima gli stessi domenicani avevano chiesto al

comune un contributo di 100 fiorini necessari per le spese da sostenere e l’ente municipale aveva dato risposta positiva a condizione che nel quadro venissero rappresentate le figure dei santi patroni di Recanati, Flaviano e Vito. Due anni dopo l’opera veniva portata a termine e adesso, dopo l’importante restauro fa di nuovo bella mostra a Villa Colloredo. Beccacece osserva come nell’invito della conferenza stampa che si è svolta nei giorni scorsi per presentare il Polittico restaurato manca proprio, tra i tanti illustri intervenuti, il nome di Mons. Giuliodori o suo delegato. Ed allora, si chiede Beccacece, il capolavoro è ancora proprietà della parrocchia, è passato alla Curia oppure è stato donato ad altri? E poi, prima del restauro, è stata chiesta l’autorizzazione ai legittimi proprietari?


Attualità necessarie per chiarire i dubbi sollevati sulla titolarità sia presso l’archivio Benedettucci che l’archivio comunale. Contestualmente al ritorno dell’opera è iniziata una polemica che sembra non avere alcun senso e in pochi giorni, assicura Marinelli, la questione verrà diramata. La peggio-

cumento del 3 novembre 1928 è significativo per chiarire ogni dubbio e la lettera del Beccacece conterrebbe diverse imprecisio-

Il presidente della fondazione Ircer chiede quindi a Mons. Giuliodori di contribuire a chiarire questo piccolo “giallo”. La querelle sulla proprietà Si apre la querelle sulla titolarità del Polittico di San Domenico che proprio di recente è tornato a far bella mostra di sé e a valorizzare ulteriormente i musei civici cittadini di Villa Colloredo Mels. La lettera aperta del dottor Sergio Beccacece inviata al vescovo Mons. Claudio Giuliodori non è ancora giunta a destinazione tanto che la Curia non si pronuncia ufficialmente in attesa di capire meglio l’intera questione. Intanto, come già anticipato ieri su queste pagine dall’assessore alle culture Andrea Marinelli che ha seguito interamente la fase del restauro, ribadisce come sia ancora in corso ed in via di ultimazione la ricerca delle fonti

re ipotesi per il comune è che sia stato concesso il Polittico in uso perpetuo ma ciò che conta e che resterà per sempre è il restauro di un’opera che ha significato la restituzione all’originario splendore di questo bene dell’intera umanità e bene sarebbe chiudere ogni discorso ed illazione su questo capolavoro del Lotto. Anticipa l’assessore che don Pietro Spernanzoni, vicario vescovile e parroco di San Domenico, avrebbe già dichiarato che da parte della Curia non c’è alcuna volontà di rivendicare la proprietà. Don Pietro Spernanzoni, sentito direttamente, ci dice che il do-

ni. Il documento parla infatti di un accordo tra comune e parrocchia di San Domenico per il prestito perpetuo dell’opera già alla fine dell’ottocento quando proprio al comune

il Polittico era stato prestato. La titolarità dell’opera è della parrocchia di San Domenico e quindi della Curia che però non intende fare rivendicazioni. Per altro sempre nel 1928 il comune aveva fatto eseguire nella chiesa delle opere in compenso del prestito del Polittico. Conferma don Pietro come Denise Tanoni stia svolgendo delle indagini per conto della diocesi e del comune per risalire alla verità e ci vorrà ancora qualche tempo per esaminare tutti i documenti. Non cambierebbe però, in alcun caso, la sostanza poiché il Polittico è in uso perpetuo al comune.

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Attualità Tour australiano per il recanatese Savoretti

N

uovo straordinario tour internazionale del percussionista Francesco Savoretti che dal 17 maggio al 3 giugno si è esibito con il Luca Ciarla Quartet in Australia e Nuova Zelanda . La formazione composta da Luca Ciarla al violino, Vince Abbracciante alla fisarmonica, Nicola Di Camillo al contrabbasso. La tournèe ha previsto concerti nei più grandi festival dell’ Oceania come il Melbourne Jazz Festival e il Manawatu International Jazz & Blues Festival in Nuova Zelanda, in rassegne di assoluto valore internazionale come il SIMA (Sydney Improvised Music Association) o il Joan Sutherland Performing Arts Centre di Penrith e svariate esibizioni nei migliori jazz club del Queensland e in New South Wales. Il tour è prodotto dalla Violipiano Music in collaborazione con la Rodger Fox & Associates e gli Istituti Italiani di Cultura di Sydney e Melbourne. Se il 2011 si era chiuso alla grande con concerti e tour in Sudafrica, Singapore, Indonesia, Thailandia, Malaysia, Germania, Svizzera e Austria, il 2012 sorride nuovamente all’artista marchigiano che in pochi mesi si esibirà in Australia, Nuova Zelanda, Usa, Canada, Hong Kong, Korea, Macao, Slovenia, Croazia, Bosnia, con partecipazioni nei più grandi festival di jazz del mondo come appunto il Melbourne Jazz Festival. g.m.

“Versacci”

“È

come il porco, la vita: non si butta via niente: va allora ritratta, immortalata, con uno scatto fotografico, o un verso - anzi, un versaccio. La poesia è veloce, non occupa spazio, sta dentro al palmo della nostra mano. È la quintessenza della contemporaneità: basta tirarla giù dagli scaffali della cultura accademica dove è rimasta incastrata, per farle un posticino tra i mille impegni del quotidiano di ognuno di noi. Perché è lì che più ne abbiamo bisogno”. Questa la tesi esposta da Guendalina Casasole, autrice di parole in colonna, come lei ama chiamarle, sotto gli sguardi di volti an-

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012

tichi, splendidamente ritratti da Caterina Gili e Walter Mandolini – in un mondo di spaghi, carta, cuoio e profumi, ricostruito con raffinatezza brillante e squisita da Daniele Ciondolini e Marta Gili. La presentazione di una silloge molto poco poetica (Versacci, per I Sognatori ed.), come Casasole la definisce - uno spettacolo multisensoriale ironico, dirompente, geniale: assolutamente distante da qualunque stereotipo e tradizione. Ma di un’eleganza, e di una profondità, rigorosissimamente classiche. Tutto quello che, insomma, vorremmo ascoltare, osservare e respirare più spesso. f.p.


Attualità Apre il Conad in via Mattei

D

ove prima c’era il Billa adesso, da circa due mesi, c’è il nuovo punto vendita Conad che sembra esser stato subito accolto positivamente dai recanatesi e non. Alla cerimonia inaugurale sono intervenuti con l’amministratore delegato di Conad Adriatico, Antonio Di Ferdinando, il sindaco Francesco Fiordomo, altri operatori della grande rete di distribuzione e, naturalmente, Silvia Ferri, la direttrice del punto vendita di via Enrico Mattei, alla quale è affidato il compito di far crescere l’attività. Ad impartire la benedizione dei locali don Pietro Spernanzoni e poi una breve visita all’interno del punto vendita da parte del primo cittadino e degli altri. Fiordomo ha auspicato importanti colla-

borazioni, anche sul piano sociale, con la Conad, specialmente in questo periodo in cui ci sono molte situazioni di difficoltà. Ed

in questa direzione il dottor Di Ferdinando di Conad Adriatico ha manifestato la più ampia disponibilità a collaborare con eventi finalizzati al sociale. g.m.

Inaugura Mamamour ed è subito un successo a quello stile shabby chic di arredi per interno e giardino, decorazioni e oggettistica per la casa, oggetti per ogni occasione e un’attenzione tutta particolare per i più piccoli. Ciò che colpisce sono quella miriade di oggetti dove prevalgono colori chiari che vanno dal bianco al beige, al grigio con sfumature romantiche di rosa. Fiori, profumi, farfalle, cuori e

Maura Carinelli

I

ncurante di tutto e tutti, la signora Maura Carinelli, nei giorni scorsi ha avviato, proprio in fondo a Viale Battisti, un nuovo negozio che ha subito colpito l’attenzione dei recanatesi. La cerimonia inaugurale che ha visto anche la partecipazione del sindaco Francesco Fiordomo e di tantissimi curiosi e appassionati, si è svolta il 10 giugno scorso. Un negozio dove è facile rimanere incantati dinanzi

tessuti sono gli ingredienti che creano una serena e semplice atmosfera, un’aria sognante che emoziona. Il fascino nostalgico degli oggetti e dei mobili è esaltato da materiali e colori naturali. Ma per togliersi la curiosità sarà bene andare di persona a visitare Mamamour. g.m.

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Personaggi Una vita nella scuola

Mario Boccanera di Gabriele Magagnini

Mario con la divisa dell’Associazione Nazionale Carabinieri

L

’hanno chiamato bidello, altri sindaco o preside, certo è che Mario Boccanera è sempre stato un personaggio in ogni ambiente si sia trovato. È vero che la sua personalità è emersa soprattutto negli anni trascorsi all’interno dell’istituto industriale statale “E. Mattei” di Recanati dove è entrato di soppiatto, indossando un semplice camice da bidello, per uscirne tra gli applausi dei dirigenti, professori, personale ATA e soprattutto gli studenti con i quali ha sempre avuto un rapporto speciale. Le sue origini non sono recanatesi visto che nasce ad Osimo il 19 luglio del 1948 ma il Boccanera ha vissuto e sta vivendo tuttora la maggior parte delle propria vita nella nostra città. Il padre Giuseppe come pure la madre Elia Parente sono vissuti negli anni in cui fare già il contadino era un mestiere perché permetteva di vivere. Per altro la sua è una famiglia

numerosa visto che oltre ai genitori ci sono Annamaria, Gabriele, Antonio e Rita. I primi tre anni di vita scorrono veloci in quella casa di campagna sita nella frazione di Santo Stefano poiché successivamente c’è il trasferimento in località Acquara dove nella scuola rurale Mario fa i primi due anni delle elementari per proseguire il ciclo di studi nella scuola di Bagnolo dopo il trasferimento qui della famiglia e successivamente va alla scuola Cantalupo per completare il ciclo. Ripetuti i trasferimenti della famiglia che non lo agevolano di certo sin quando tutti si stabiliscono in una casa di campagna lungo la strada di Settefinestre. Mario è un ragazzino sveglio, dagli occhi vivaci, attento a cogliere ogni insegnamento anche perché il docente che maggiormente gli resta impresso nel cuore e nella mente è il maestro Marcello Sadori, oggi residente in località Le Grazie. È un bravo bambino il piccolo Boccanera che, il po-

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012

meriggio, una volta svolti i compiti, si mette a dare una mano ai genitori nel duro impegno nei campi e, solo raramente, riesce a trascorrere qualche momento gioioso con gli amici. Se andiamo ad analizzare il suo

Mario e la moglie carattere ci rendiamo conto che è un tipetto piuttosto tranquillo, un socievole e soprattutto un giocherellone. Passano veloci i tempi dell’infanzia e arriva quell’adolescenza che lo porta ben presto ad entrare nel mondo del lavoro. Prima come muratore in un’azienda recanatese dove comprende quanto dura sia la fatica fisica ma ancor più l’impegno derivante dalle responsabilità. In casa pochi soldi e il più delle volte per andare a lavorare sino a Castelfidardo, deve far uso della sua bicicletta con la quale, spesso e volentieri, gli capitava di rientrare a casa con le ruote bucate. E’ il maggio del 1968 quando Mario par-

te per assolvere al servizio di leva in quel di Torino ma ben presto si ritrova nella sede distaccata di Alba dove resterà per tre mesi. La permanenza nella città del tartufo lo porta ben presto a vestire la divisa da carabiniere tanto che viene trasferito alla legione presso la Prima Compagnia del Battaglione di Bari dove assolve a funzioni di ordine pubblico. Mai dimenticherà il nostro quel triste episodio della sua esperienza con la divisa quando a Battipaglia, durante lo sciopero dei tabacchi. Viene coinvolto tra polizia e civili che finirà con la morte di due persone. Allora, ci ricorda oggi Mario, siamo stati costretti ad intervenire proprio noi carabinieri poiché la polizia era stata fermata a 15 km di distanza per evitare reazioni da parte dei civili che minacciavano di dar fuoco ai mezzi. Lui, Mario, incurante di tutto e tutti, non si è mai tirato indietro e fu proprio in quell’occasione che un mattone lanciato da alcune persone lo ha col-

Mario Boccanera con la moglie


Personaggi pito sulla visiera del cappello ma senza provocargli danni fisici. È bastato però quel gesto, quel momento di terrore, a far sì che di lì a poco decidesse di lasciare l’Arma alla quale è comunque sempre rimasto particolarmente attaccato tanto che, ancora oggi, partecipa ai raduni nazionali indossando orgoglioso quella divisa tanto amata. Passa presto anche il periodo della leva e lui riprende a lavorare con l’impresa edile mentre intanto pensa anche a mettere su famiglia unendosi in matrimonio, nel 1971, con Pasqualina Guazzaroni, una giovane di 21 anni, che risiedeva in contra-

coppia giunge Simonetta e nel 1976 Cinzia. Gli anni se ne vanno via veloci e in tranquillità con Mario che intanto ha trovato modo di migliorare la sua condizione lavorativa al punto che per sette anni resterà alla iGuzzini Illuminazione nella veste di operaio addetto all’imballaggio e alla spedizione. Improvvisa la decisione di lasciare l’azienda e quale alternativa trova un lavoro da vigile notturno per le zone di Recanati e Porto Recanati ma, sempre, in testa il desiderio di riuscire a trovare un posto pubblico. Il suo sogno per nulla nascosto è sempre stato quello di lavorare nella scuola e, forte di tanta pazienza e voglia di riuscire, ben presto entra nella graduatoria. E’ il 1978 quando viene assunto, il 22 dicembre, nel mondo tanto sognato e, il primo impiego, all’ITIS Mattei di Recanati dove va ad occupare il ruolo di collaboratore scolastico. In quel periodo si ritrova così accanto a colleghi come Enrico Pantella, Mosca, Antonio Montironi e Franco Focante. E’ quello che aveva sempre desiderato e qui, in quel grande istituto che ospita centinaia e centinaia di ragazzi ha modo di esprimersi al

Mario consegna il diploma ad un’alunna dell’Itis Mattei

Mario Boccanera con una classe dell’Itis Mattei da Saletta e conosciuta proprio alla vigilia della partenza per il militare. Quel primo incontro non aveva avuto più seguito sin quando, durante la leva, il giovane Boccanera decide di scriverle una lettera con allegata una sua foto in divisa e manifestarle il suo amore. La prova che lei era affezionata a Mario sarebbe stato il mantenimento di quella foto e l’invio di una delle sue. Pasqualina ha contraccambiato il gesto d’amore tanto che, quando nell’agosto del 1969 Mario fa ritorno a Recanati

i due iniziano a frequentarsi piuttosto assiduamente. Il 12 settembre del 1971, nella chiesa di Santa Croce, si celebra il matrimonio tra i due, officiato da don Dino Issini e accanto agli sposi i testimoni Italo Cittadini e Antonio Chiusaroli. Purtroppo per i novelli sposi non ci sarà la possibilità del viaggio di nozze a causa della mancanza di fondi. Così, il giorno successivo Mario e Pasqualina se ne vanno a fare una tranquilla scampagnata nella casa dei suoi genitori. L’anno successivo ad allietare la vita familiare della

Mario con il preside Beccarini, il prof. Pantella e il prof. Gaetini

Civica Scuola di Musica “Beniamino Gigli”

Scuola di Tenori B.Gigli Accademia Pianistica delle Marche Indirizzo propedeutico Indirizzo moderno e jazz

• •

Indirizzo classico Seminari e Concerti

P.le B.Gigli, 2 - 62019 RECANATI (MC) - Tel./Fax 071/982821 www.scuolamusicagigli.it - info@scuolamusicagigli.it RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Personaggi nessuno fosse in grado di sostituirlo. C’è un episodio che va ricordato: Mario aveva subìto un infortunio ad una mano e i medici gli avevano diagnosticato un mese di riposo ma, appena otto giorni dopo, l’allora preside Cesare Beccarini lo aveva chiamato a casa chiedendogli di rientrare in servizio anche

Francesco Torroni, docente di matematica e preside nel periodo in cui lui ha iniziato l’attività nella scuola. Giorni, mesi ed anni passati nella grande sede della scuola e la possibilità di collaborare con tante persone che oggi non può fare a meno di citare e stiamo parlando di Paolo Ramazzotti e Franco Fo-

Mario Boccanera e una parte della famiglia

Mario nel giorno del suo pensionamento meglio nel ruolo di collaboratore ma andando ad occuparsi un po’ di tutto, anche delle pratiche in Provveditorato o addirittura seguendo la comunicazione per conto della scuola. Cordiale, socievole e disponibile: Mario allaccia così un grande e cordiale rapporto con tutti, dirigenti e corpo docente tanto che ancora oggi, a distanza di anni, è solito recarsi abitualmente all’ITIS Mattei per andare a salutare quanti ancora sono in servizio attivo. Amato e stimato da tutti, ogni sua assenza veniva vista come una sfortuna poiché sembrava quasi come se

Mario con i nipoti Alessandro e Riccardo

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012

perché la sua sola visione all’ingresso dell’istituto lo tranquillizzava. Una vita lavorativa all’ITIS e tanti momenti belli da ricordare come l’inaugurazione dell’aula di chimica intitolata al professor Galassi e quella della biblioteca che porta il nome di

cante, di Liliana Brunori e poi i professori Severino Bompadre ed Elio Pasquini. Ma qual’era il rapporto che lo caratterizzava con gli studenti? Quello di amore ed odio si potrebbe definire visto che Mario, persona piuttosto autoritaria, nei confronti di


Personaggi 28-12-2012. Marcia della giustizia e della pace Recanati - Loreto

qualche studente era capace di incutere timore ma lui, nonostante quella facciata da burbero, nascondeva dietro un cuore grande. Nel settembre del 2004 arriva il periodo del pensionamento e Mario lascia l’ambiente scolastico con una festa che ancora oggi ha dinanzi agli occhi anche perché ha visto coinvolti tutti. Insieme a lui, in quella data, lasciano l’ambiente scolastico il preside Beccarini, il

professor Francesco Gaetini e il professor Dino Pantella. Oggi Mario è un tranquillo (si fa per dire) pensionato che non riesce a stare chiuso tra le pareti domestiche e ogni giorno trova modo di dedicarsi a qualche occupazione: è entrato a far parte dell’associazione nazionale dei carabinieri dove ricopre il ruolo di consigliere ed è anche segretaria dell’associazione nazionale carabinieri nel gruppo della Protezione Civile.

Ciò fa sì che spesso e volentieri sia impegnato nei vari servizi di volontariato per manifestazioni di ogni genere a Recanti come nei dintorni. Nel periodo invernale la sua principale occupazione è data dall’allestimento di un presepe artistico all’interno della chiesa di San Domenico. Questo il Mario Boccanera conosciuto da tutti i recanatesi, un vulcano di idee e un iperattivo che ama anche praticare attività fisica. Nel poco tempo libero che gli resta ci sono due grandi passioni ad impegnarlo ovvero i nipoti Alessandro e Riccardo.

Mario con la moglie e le due figlie

Conto giovani

IL CONTO BCC RIVOLTO AI GIOVANI TRA 18 E 35 ANNI C/c senza spese per il primo anno |Canone mensile 1 euro per gli anni successivi Operazioni gratuite e illimitate |Carnet assegni gratuito | Bancomat gratuito Internet Banking/Simply Mobile per Smartphone gratuito Carta di credito ricaricabile gratuita |Telepass (canone gratuito per 6 mesi)

www.recanati.bcc.it RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Sport A.S.D. Helvia Recina Recanati

I “grandi” Allievi del Calcio a Cinque

F

ortemente voluta dal presidente Graziano Bravi, la squadra allievi ha concluso in maniera eccellente anche la seconda stagione agonistica. I giovani giallorossi, guidati da mister Gabriele Gabrielli, hanno infatti chiuso al secondo posto la stagione regolare e usciti a testa alta nella finale dei play off, battuti dai pari età del Chiaravalle con un misero gol di scarto. L’accesso alla finale era arrivato grazie al perentorio 5 a 0 sull’Audax di Senigallia giunta terza in campionato. Nella combattutissima finale di Chiaravalle, i ragazzi hanno messo in campo quanto hanno potuto. Vanno in vantaggio nei primi minuti di gioco, schiacciando i padroni di casa nella loro metà campo e

conducono il gioco per tutto il primo tempo. Ma giusto al termine della prima frazione di gioco vengono raggiunti dal Chiaravalle sull’uno pari. È una rete pesante che ritempra i padroni di casa e manda i nostri negli spogliatoi con molto rammarico per quanto prodotto sin qui. Il secondo tempo è giocato alla pari ma i nostri sembrano un poco “a corto di benzina” date le energie spese nel primo tempo in un campo di gioco ampio in cui non sono abituati a giocare. Solo un grande portiere come Nicola Gheco può salvare a più riprese la capitolazione. Ma a metà della seconda frazione nulla può contro l’ennesima azione del Chiaravalle che si porta in vantaggio. Ma l’orgoglio è tanto e la squadra si butta all’at-

tacco per ottenere il meritato pareggio. Dopo diverse occasioni da una parte e dall’altra, con continui ribaltamenti di fronte, il pareggio sembra arrivare, quando Luca Magnaterra si libera a centrocampo dal diretto avversario e si avvia palla al piede proprio di fronte al portiere, ma l’azione viene interrotta dal fischio finale di un arbitro che avrebbe fatto meglio a far concludere l’azione o a fischiare prima che questa iniziasse! Mentre il pubblico casalingo tira un sospiro di sollievo, i nostri ragazzi cadono nella disperazione. In ogni caso il bilancio finale è senza dubbio estremamente positivo e migliora quello dell’anno precedente con 21 partite giocate, 19 vittorie 1 pareggio, 3 sconfitte. Un plauso quindi a tutti i

Luca Magnaterra

Ruggero Orilia ragazzi, in special modo ad un meraviglioso Ruggero Orilia, instancabile combattente che non finisce mai di stupire. Il prossimo campionato molti degli allievi passeranno alla juniores e, se il bel giorno si vede dal mattino... ci sarà da divertirsi. Paolo Marinelli

Assemblea straordinaria U.S.Acli S.Domenico Recanati

V

enerdì 8 giugno 2012 si è svolta l’assemblea straordinaria dei soci dell’Unione Sportiva Acli di San Domenico di Recanati. Una riunione molto partecipata anche perché si trattava di eleggere il nuovo direttivo. Argomento principale la continuità dell’attività della società ed in particolare dell’attività della pallacanestro. Anche quest’anno infatti si è concluso il campionato maschile di promozione con il risultato soddisfacente di mettere insieme i “veterani” con i giovani della Fortezza. Una unione siglata con la Pallacanestro Recanati che nel frattempo ha vinto il proprio campionato salendo alla serie superiore.

Un anno bello per il basket recanatese per il quale anche le Acli hanno portato il proprio contributo. Accanto alla pallacanestro il desiderio rinnovato dei soci di continuare con l’organizzazione della settimana

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012

bianca nel mese di dicembre e del gennaio successivo (come avvenuto a cavallo tra il 2011 e il 2012), la volontà di organizzare corsi di ginnastica dolce ed altre attività dello stesso tenore. Si è parlato an-

che del tavolo nazionale contro il razzismo al quale è stato chiamato a partecipare Massimiliano Grufi e della necessità di avviare iniziative sul territorio regionale. Infine, sentite le diverse disponibilità, l’elezione dei membri del direttivo e la sorpresa che oggi la maggior parte della gente non si aspetterebbe: una grande partecipazione con la crescita del numero dei componenti del direttivo e soprattutto con la quasi totalità di giovanissimi. Il direttivo della U.S. Acli S.Domenico è così composto: Simone Ippoliti, Lorenzo Sabbatini, Gianluca Grufi, Andrea Magnaterra, Samuele Ercoli, Francesco Cingolani, Luciano Grufi, Roberto Ottavianoni, Raffaele Garofolo.


Sport Si spegne in semifinale il sogno de La Fortezza di Gabriele Magagnini

S

i ferma in casa, con la seconda battuta d’arresto consecutiva contro Trieste, il sogno de La Fortezza, di andarsi a giocare la finale per la promozione nella serie superiore. Praticamente senza storia gara 2 contro i triestini che hanno dimostrato di essere davvero uno squadrone mentre i leopardiani, dopo le imprese precedenti, non sono stati capaci di recuperare la sconfitta dell’andata e portare i friulani allo spareggio. Troppo forti i triestini e troppo stanchi e scarichi i recana-

tesi che hanno pagato proprio nell’ultima gara le non perfette condizioni di alcuni giocatori chiave, anche a causa di un virus intestinale. Alla fine però i ragazzi di mister Coen sono stati lungamente applauditi dal pubblico di casa per quanto fatto durante l’intera stagione ricca di soddisfazioni è andata sicuramente oltre ogni più rosea previsione. È vero che nella prima fase La Fortezza è stata avvantaggiata dal fatto di giocare in un girone in cui non c’erano certo squadre particolarmente forti ma comunque, dopo la retrocessione e relativo ripescaggio la formazione leopardiana ha dimostrato di essere comunque ben competitiva tanto da giocarsela alla pari con squadre anche più blasonate. Adesso, con il campionato fermo, la società è impegnata a muoversi sul mercato poiché viene dato per scontato l’abbandono da parte dello sponsor principale e si è alla ricerca di chi lo andrà a sostituire. Impresa per nulla facile, specialmente di questi tempi, ma Recanati ormai è una bella realtà del basket nazionale e l’immagine capace di tramandare è appetibile per molte aziende locali. La speranza che, nonostante la crisi economica in atto, la società riesca a rispettare e mantenere il livello qualitativo alto sia a livello di gioco che di immagine poiché sarebbe un peccato fare marcia indietro dopo aver raggiunto l’olimpo del basket nazionale.

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Attualità Il simbolo di Ancona illuminato dall’azienda recanatese Effetto Luce di Gabriele Magagnini

I

naugura il Passetto sotto una nuova luce. La regia luminosa è stata curata dalla Effetto Luce SpA, azienda già artefice di importanti realizzazioni in Italia e all’estero, fra le altre la Galleria dei Gioielli al Museo del Louvre, il Museo Egizio e il progetto scenografico di Piazza Navona a Roma. Il progetto illuminotecnico è stato sviluppato in collaborazione con lo Studio di Architettura Battistelli e Roccheggiani che ha curato il restauro del complesso “il Passetto”. Le due progettazioni integrate hanno valorizzato il risultato finale, la luce si fa scrittura, fondamento al servizio dell’architettura. “L’Effetto Luce è da anni impegnata nello studio evolutivo di un concetto ideato dalla stessa e denominato “Well Lighting””, - ci dice Vanni Elisei, Amministratore della Effetto Luce SpA - “che ha alla base l’efficienza energetica,che è al contempo economica e remunerativa perché consente di ottimizzare i consumi , tecnologica, perché nasce dall’integrazione delle migliori tecnologie disponibili, etica perché rappresenta un passo importante verso il rispetto dell’ambiente”. Tutto questo è l’illuminazione

del Passetto, Ristorante storico e situato nel luogo simbolo di Ancona,un’illuminazione efficiente e tecnologica, grazie all’utilizzo di sorgenti innovative - per tutta l’illuminazione in esterno vi è un consumo irrisorio di soli 0.5kW infatti sono stati utilizzati 236 Light Emitting Diodes con un consumo medio di 2W cadauno. Una progettazione etica visto l’utilizzo di ottiche meticolosamente selezionate dalla Effetto

Luce per minimizzare l’inquinamento luminoso e integrare al contempo il linguaggio dell’edificio ad una luce morbida in equilibrio ed armonia con la natura del Parco del Conero, ideale per poter godere dei paesaggi marini. All’interno la luce armonizza i volumi e valorizza il progetto architettonico sottolineando la coerenza fra la natura degli spazi e il carattere dell’attività con l’utilizzo di apparecchi ad alta efficienza

energetica, ed ottiche schermate per una luce confortevole che sia di sottofondo e esalti le creazioni gastronomiche di Ideale Carini , cuoco storico di questo ristorante, simbolo della città di Ancona. Il ringraziamento forse più grande va alla famiglia Virgili che è un esempio di cultura imprenditoriale importante, poiché ha saputo selezionare e coinvolgere eccellenze del territorio comprendendone le potenzialità.

...E A

W

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012

pag holida


HOLIDAY

COLLECTION x Club! Il KIT MARE Winletta e Secchiello, pa rtirti in ve rastrello per diia! spiagg Lo trovi già in edicola!

n re co al ma on gli i t t u T xc le WinCHIALINI C I O CQUE SUBAe i ! CIOLI BRAC già Li trovi ola! in edic

WINX I GLITTER TATTOO ! UB CL ià Sono gola! in edic

La MAXI-TAVOLETTA Winx Club per giocare sulle onde… Nuotare non è mai stato così divertente! La trovi già in edicola!

Il fantas VACANZE tico KIT MAGICHE con 1 B 6 BRACCIAORSA MARE, LETTI, 1G 6 CARTOLIIORNALINO E NE DA CO LORARE! Lo trovi in edicola a metà luglio!

CON CAPPUCCIO TI AVVOLGE DI MAGIA DOPO IL BAGNO! USALO COME TELO MARE E ACCAPPATOIO! (100% COTONE)

Lo trovi già in edicola!

...E A LUGLIO IN EDICOLA NON PERDERE IL MAGAZINE

WINX CLUB N. 100! Con una fanta stica BAMB OLA! Sceg li la tua prefe rita! CO LL EZ IO NE M US IC BA ND M AGI CO M IC RO FO NO

pag holiday-rev01.indd 1

LE WIN X CAN TAN O DAV VER O! CHE BEL LA LA PIATTA FOR MA LUM INO SA!

CHE MAGIA ... LE ALI DEL LE WIN X SI ILLU MIN AN O!

CO LL EZ IO NE BE LI EV IX M AGI CH E A LI

Winx Club TM © 2003-2012 Rainbow S.r.l. Tutti i diritti riservati. Serie ideata da Iginio Straffi.www.winxclub.com

IL MORBIDISSIMO PONCHO

12/06/12 17.24


Sport Basket serie C: Da Non Credere, la “Lui Porte” Recanati in DNC!

S

i è conclusa con la cerimonia di premiazione in comune la stagione della Luì Porte Pallacanestro Recanati: la foto ritrae il sindaco Francesco Fiordomo, il consigliere delegato allo sport Mirko Scorcelli, Gianluca Moretti, Presidente dell’A.D. Pallacanestro Recanati nonché amministratore delegato della PCM Design, azienda titolare del marchio “Luì Porte”, e Michele Papa, imprenditore rappresentante della proprietà PCM, mentre si scambiano i doni. Al sindaco sono state consegnate una divisa da gioco e una t-shirt celebrativa dell’impresa, l’amministrazione ha ricambiato con una targa commemorativa e medaglie ricordo per giocatori e tecnici. Da Non Credere è scritto sulla maglietta. Ad inizio stagione nessuno, infatti, avrebbe immaginato un simile epilogo. La Luì Porte Recanati ha

trambi gli incontri della scorsa stagione. Ma quest’anno la musica è completamente diversa: vittoria netta (75 a 51) nel primo incontro casalingo e successo più sofferto (61 a 56) al mitico Palapartigiani di Pesaro. Forse è stato proprio in quell’occasione, ottenendo l’accesso alla finale su un campo così difficile, che la Luì Porte ha preso coscienza di potersela giocare fino in fondo. Si arriva così alla serie finale, al meglio delle cinque partite (una ogni tre giorni), contro un avversario ormai classico della stagione, quella Gplanet Montemarciano già affrontata tre volte nella “regular season”. Il primo confronto al PalaCingolani si rivelerà decisivo: gli ospiti, compagine di livello assoluto costruita per il salto di categoria, partono forte, il 22 a 14 in loro favore resterà impresso nella memoria perché segna il punto di svolta, con

nati: al termine di un incontro dominato, nel quale i recanatesi hanno messo un’incredibile intensità, mentre gli avversari hanno via via cominciato a risentire della fatica di giocare ogni tre giorni, la Luì Porte vince 79 a 59 e ottiene il passaggio in DNC; i complimenti degli sportivissimi rivali, il tradizionale taglio della retina e i consueti fiumi di spumante danno il via ai meritatissimi festeggiamenti. Con la seconda promozione in due anni, dopo quella dalla serie D alla C regionale, vengono così premiati, al temine di una stagione lunghissima ed esaltante, l’impegno della società, la dedizione e lo spirito di gruppo dei giocatori, la competenza dei tecnici, la serietà e la fedeltà ai propri principi di una piccola grande associazione sportiva. Eccoli i protagonisti della promozione: i giocatori Andrea Mosca, Manuel Zoppi, Riccardo

vinto il campionato di serie C regionale ed è stata promossa in Divisione Nazionale C. Un risultato straordinario, imprevisto ma poi divenuto obiettivo sempre più vicino e prospettiva concreta. La squadra di coach Castellani ha chiuso al primo posto la stagione regolare, 22 partite alle quali si sono aggiunte le quattro della fase a orologio, ottenendo il diritto al fattore campo favorevole nei tre turni di playoff. I quarti di finale non hanno avuto storia: le due gare con il CUS Urbino sono state dominate dai recanatesi che hanno vinto con 20 punti di scarto l’andata al PalaCingolani e addirittura di 25 il ritorno nel Montefeltro. La semifinale vedeva la Luì Porte opposta alla formazione del Loreto Pesaro, inserita nel girone A e con la quale aveva perso en-

la veemente reazione della Luì Porte che fa sua gara uno con il punteggio di 67 a 61. Con questa iniezione di fiducia si sale tre giorni dopo a Montemarciano: dopo un grande inizio della Luì Porte, che ottiene vantaggi anche in doppia cifra, i padroni di casa si rendono conto di essere ad un punto di non ritorno, sfoderano tutta la loro classe e pareggiano la serie (74 a 65 il finale). Si torna così a Recanati in perfetta parità ed è proprio in gara tre che la Luì Porte disputa forse la miglior partita dell’anno, sostenuta finalmente anche dal pubblico locale: il finale di 84 a 72 non ammette repliche e lancia i recanatesi verso il primo match point, mercoledì 23 maggio 2012 al Palamenotti di Montemarciano. È questa la serata storica per l’A.D. Pallacanestro Reca-

Nardi, Marco Attili, Andrea Barontini, Federico Mordini, Lorenzo Pieralisi, il capitano Luigi Sorrenti, Maurizio Manoni, Sanzio Luna, Alessio Magrini, Matteo Cingolani, Marco Flamini, Marco Santilli, Andrea Gurini e Marco Gonnelli; il coach Roberto Castellani e l’assistente Leonard Mico; il presidente Gianluca Moretti; il dirigente responsabile Marco Tarducci; il direttore sportivo Francesco Michelini; il general manager Michele Casali; i dirigenti Luigi Ripani, Pierpaolo Micheloni, Simone Marinangeli, Francesco Menghini (presidente della prima promozione) e Barbara Marconi (medico sociale); il custode Raffaele, veramente insostituibile. Tutti stretti nell’abbraccio di una foto nella prestigiosa sala consiliare del Municipio. Da Non Credere! Paolo Pierini

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Sport Valenti team

A

Giovani ciclisti crescono

A

nche quest’anno il 2 giugno l’associazione Ciclistica Recanati in collaborazione e con il sostegno economico del comitato di quartiere di Chiarino ha organizzato una giornata dedicata al ciclismo giovanile. Hanno partecipato circa 200 atleti dai 13 ai 16 anni delle tre categorie provenienti oltre che dalle Marche anche dall’Umbria, Abruzzo, Emilia Romagna e San Marino. Erano in palio anche le maglie di campione Regionale e Provinciale delle categorie Esordienti maschi e Provinciale per le femmine. Dopo i vari giri in pianura le gare del mattino sono andate verso il verdetto finale nella salita che porta al rettilineo finale di Chiarino. La prima gara del 28° trofeo Circolo ACLI Chiarino, riservata alla categoria Esordienti 1° anno, ragazzi di 13 anni, è stata vinta da Santucci Edoardo della Polisportiva Pennese, campione regionale e provinciale maschile Cola Mirko della Free Photobike, campionessa provinciale femminile Morresi Beatrice della G.S. Potentia. La seconda gara, Esordienti 2° anno, ragazzi di 14 anni, è stata vinta dall’abruzzese Kristiano Sinaj della NO.CE. Euro 90, campione regionale il pesarese Marco Cecchini, campione provinciale Edoardo Racosta del G.S. Potentia e campionessa provinciale donne allieve Federica Capponi del G.S. Potentia. La giornata ciclistica di Chiarino è proseguita nel pomeriggio con la gara degli Allievi, valida per il “6° Trofeo S.S. Giuseppe e Filippo Neri”. Nella prima parte pianeggiante si forma presto un drappello di 13 fuggitivi, che, dopo 4 giri piani, vanno ad affrontare la prima delle due salite della strada Cava Vasari, veramente difficili specialmente nel tratto finale che porta a Spaccio Fuselli, poi in pianura allungano Angelucci e Lanzano, della U.C. Foligno, che sono i primi a prendere la seconda salita di Cava Vasari, lungo la quale più avanti rimane solo al comando il corridore umbro che si aggiudica il GPM su Angelucci e il beniamino di casa Giacomo Guliani, rinvenuto nelle prime posizioni assieme a Rocchetti. Negli ultimi chilometri Giuliani e Rocchetti raggiungono il pur vigoroso Lanzano e così si forma in testa un terzetto che fila ormai indisturbato verso il traguardo di Chiarino. Resta l’erta che porta verso l’arrivo e che fa da trampolino di lancio per l’implacabile Filippo Rocchetti, che vince con sicurezza la resistenza del pur lodevole Giuliani e va a cogliere, tra gli applausi di un folto pubblico, la sua quarta affermazione stagionale. Erano presenti alla manifestazione tra gli altri il presidente del consiglio comunale Massimiliano Grufi, il vice sindaco Antonio Bravi, il presidente regionale FCI Vincenzo Alesiani, il presidente del Comitato Provinciale FCI Tonino Ciarrocca, il presidente della società organizzatrice Fabio Corvatta e i massimi dirigenti del circolo Acli di Chiarino.

ncora un’eccellente prestazione per la Valenti Team, squadra di ciclismo amatoriale di Recanati. Questa volta le belle notizie giungono da Ercole ed Alessandro Pomeri che hanno conquistato due risultati prestigiosi nella Venzonassa, competizione svoltasi in provincia di Udine e valevole per il “1° Campionato Italiano VVF Marathon”, riservato ai vigili del fuoco. Ercole si è piazzato al quinto posto nella categoria M4, fregiandosi del titolo di campione italiano VVF nella sua specifica fascia di età. Alessandro, invece, ha raggiunto un pregevole quarto posto nella categoria “Elite Sport”.

Urbano Mancinelli

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Sport I 25 anni del circolo tennis “F. Guzzini”

Q

uest’anno è una stagione particolare per il Circolo Tennis del presidente Adolfo Guzzini, che annovera 250 soci e dispone di ben 4 campi da tennis, di cui tre coperti nel periodo invernale, con una scuola tennis che conta più di 110 allievi, da tempo fucina di numerosi tennisti di buon livello. Sono pas-

basato sulla promozione di questa splendida disciplina tra i giovani e rendere omaggio alla grande passione di Francesco Guzzini e di suo padre. Per l’occasione il Circolo Tennis ha organizzato diversi appuntamenti, dalla cerimonia rievocativa che si è tenuta lo scorso Aprile in cui le vecchie glorie ed i piccoli della scuola tennis si sono potuti confrontare per ricordare i

Flavio Cipolla al Guzzini Challenger 2011 sati 25 anni da quando il caro amico Francesco ci ha lasciato prematuramente, e da allora, sotto la spinta di Giannunzio prima e oggi di Adolfo Guzzini, il circolo è cresciuto tantissimo mantenendo sempre intatto lo spirito originario

momenti salienti della nostra storia, fino alla mostra fotografica che verrà inaugurata il 18 giugno nella chiesa di San Vito. L’esposizione sarà spostata nei locali del circolo durante il Guzzini Challenger, che si svolgerà da sabato

14 a domenica 22 luglio. Anche nel mese di settembre saranno organizzate manifestazioni per ricordare gli anni dell’associazione tennistica recanatese. Il Circolo è un vero e proprio centro sportivo polifunzionale, vanta infatti una palestra, un’accogliente pineta e i servizi bar, pizzeria e ristorante. Nell’arco di questi 25 anni il Circolo Tennis “Francesco Guzzini” ha dato lustro all’intero territorio organizzando numerosi eventi tennistici, sportivi e sociali di livello regionale, nazionale ed internazionale. La costituzione ufficiale risale al 1987, in coincidenza con la prematura scomparsa di Francesco Guzzini. Grazie all’impegno di tutta la famiglia e del compianto Giannunzio, il Circolo Tennis è diventato una delle istituzioni sportive di rilievo della città di Recanati e dell’intera regione. La filosofia del Circolo non è stata mai quella di puntare alla ricerca del “campione”, anche se in tutti questi anni molti allievi hanno fatto la loro buona strada, ma si è cercato di preparare i ragazzi alle sfide della vita. Attraverso l’istituzione delle “Borse di Studio”, fortemente volute dalla

Adolfo Guzzini famiglia Guzzini e dal vice presidente onorario Maria Mattutini Guzzini, vengono premiati annualmente i giovani meritevoli, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche per l’impegno e le potenzialità espresse. Grazie alla determinazione dei nostri ragazzi e di tutto il direttivo che vede nel vice presidente Claudio Regini un importante punto di riferimento, il Circolo Tennis “Francesco Guzzini” può guardare fiducioso ai prossimi 25 anni. Il Guzzini Challenger è una realtà affermata e apprezzata in tutto il mondo tanto da richiamare grandi atleti del panorama internazionale, mentre la scuola di addestramento prepara e cresce i giovani tennisti del futuro.

Consulprogett Morettini MD ® ecologia

Produzione impianti per disinquinamento chimico e biologico

Costruzione attrezzature, prevenzione rischi ambientali

Bonifica siti contaminati da scorie industriali

Realizzazione centri di stoccaggio per sostanze chimiche

www.consulprogett.it

Recanati (MC) Italy

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012

info@consulprogett.it


Sport Cosmetal: il sogno del volley continua

Q

ualcuno ha scritto “nessuno può tornare indietro e iniziare un nuovo inizio, ma chiunque può iniziare oggi e creare un nuovo finale” e il finale che ha creato questa squadra non poteva essere più spettacolare, bello, emozionante : rappresentare la 5° “forza” di un campionato nazionale formato da 14 squadre. Il più alto risultato raggiunto dalla società Cosmetal Recanati. Conoscete tutti Facebook ma per chi non avesse

gli scout e le statistiche, con l’esperienza o la supponenza, tutti si sentono un po’ titolari o in grado di dire, raccontare e magari scrivere quale sarebbe stato il finale di stagione di questa Squadra, ma non è così facile, perché queste ragazze dopo aver superato mille difficoltà, dopo aver sovvertito ogni pronostico iniziale, dopo essersi guadagnate la stima e il rispetto degli avversari, non permetterebbero mai a qualcun’altro di scrivere il “lo-

dare la penna al capitano, che conoscendola avrà di sicuro una bellissima scrittura, precisa, e iniziare a parlare, discutere sui particolari, i dettagli, le sfumature ma tutte d’accordo su un punto: il finale ideale, desiderato, sognato e finalmente ...raggiunto ]...P.Q. ..[ Quando cade l’ultima palla...quando senti e realizzi che è l’ultimo fischio, quando vedi ancora quelle braccia alte, quelle invasioni di campo, quei sorrisi e quegli abbracci, quando una

perché non vuoi continuare a piangere! Pagherei ora per sapere che quella di ieri non era l’ultima traccia, per continuare a sentire quella musica così bella che riesce ad emozionare TUTTI!!! Un grazie speciale a voi per aver fatto tutto questo!!! ] V.M. Chi vive lo sport sa bene le situazioni che si creano a fine campionato.. chissà il prossimo anno?...dove sarò?...e le compagne di squadra? e così nel dubbio del futuro sportivo iniziano i ringraziamenti, i saluti, a volte un po’ scontati e

la fortuna di essere “amico” del gruppo Pallavolo Cosmetal Recanati, riporto alcuni “post” fondamentali per capire il valore della Nostra Squadra... ...[ A questo punto della stagione dopo aver visto tante partite, con la classifica in mano, con

ro” finale, e allora me la immagino la pila di fogli sopra la scrivania in palestra ognuna con un finale diverso, e loro a prenderne uno a uno, sorridere, arrabbiarsi, fare facce strane e poi cestinarli tutti, prima di prendere un foglio bianco,

lacrima riesce a bagnare il viso di chi ha vissuto il tutto da una tribuna... pensi che questa squadra non ha soltanto giocato una splendida pallavolo, ma ha anche finito di incidere un disco meraviglioso che forse è meglio non risentire solo

questa volta a nome di capitano della Cosmetal Recanati vorrei solo augurare a TUTTI le persone che hanno fatto parte di questa splendida avventura... di avere la fortuna di viverne molte altre e si sa la fortuna spesso siamo noi a crearcela...

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Sport Alessio protagonista in Europa di Giada Magagnini

U

n calendario sempre più denso di appuntamenti attende il giovane Alessio Guazzaroni che si concederà una piccola pausa solo nel mese di settembre. Per il recanatese dopo un decimo posto ottenuto a Castelletto di Branduso nella gara di WSK Master Series e la seconda tappa del campionato europeo a Wackesdorf, in Germania, che lo ha visto chiudere 31° nella finale 1 e 10° nella finale 2 è pronto per affrontare i prossimi impegni ufficiali. Alessio ha finora dimostrato di possedere delle qualità tra le quali la tenacia e la voglia di non mollare mai, neanche nei momenti di maggiore difficoltà in cui è dovuto partire dal fondo ma è sempre stato in grado di risalire e scalare molte posizioni. Guazzaroni che si sta impegnando al massimo per cercare di ripagare la fiducia che il Team Top Kart di Reggio Emilia ha riposto su di lui è appena rientrato nella sua Recanati dopo la gara di Muro Leccese, valevole come terza prova del WSK Euro Series, in cui si sono sfidati una sessantina di piloti da ogni parte del mondo. La gara non è stata delle migliori a causa del gran caldo, solo all’ombra il termometro toccava i 40 gradi, e infatti piloti e rispettivi kart ne hanno risentito, nessuno escluso. Il nostro Alessio parte molto bene, nelle man-

ches di qualifica sente di non essere andato abbastanza veloce, ma raggiunge comunque il traguardo dei primi dieci classificati. Nelle ultime due gare invece ha degli incidenti causati dalle condizioni climatiche, tanto che le gomme di numerosi piloti, tra cui quelle di Alessio, si forano o addirittura si riducono a brandelli per il caldo eccessivo dell’asfalto incandescente, circa 60 grandi. Naturalmente davanti a questo tipo di inconvenienti i piloti non possono fare nient’altro che avere pazienza. Il kartista è in procinto di partire per l’Inghilterra dove lo attende la terza tappa del campionato europeo e nella quale avrà l’occasione di confrontarsi ancora una volta con più di 100 piloti. Insomma un bel banco di prova per Alessio che sogna a fine anno di poter prendere parte, insieme al suo team, alla gara che si terrà a Las Vegas e che vedrà ai nastri di partenza ben 500 kartisti di tutto il mondo. Vai Alessio, noi facciamo il tifo per te!

Vespa Club Recanati: memorial Pierfrancesco Leopardi

C

ome vi sentireste se, improvvisamente, vi ritrovaste rimbalzati sessant’anni indietro? È quello che è successo nel nostro paese lo scorso 13 maggio quando, nella piazzetta del Sabato del Villag-

gio, si sono radunati circa cinquanta mezzi storici su due ruote che hanno dato vita al 2° Premio Città di Recanati – Memorial Pierfrancesco Leopardi. I piloti si sono sfidati nella gara di regolarità di 52 chilometri percorsi interamente sulle strade cittadine e riaccolti, in fine, all’ombra di Casa Leopardi. Questa seconda edizione della manifestazione ha visto trionfare la mitica Vespa: i primi tre classificati e, quindi, premiati sono, infatti, tutti vespisti. I vincitori sono Maurizio Pasqualini (primo classificato) e Alessandro Carlorosi (terzo classificato) associati al Vespa Club Balietti e Roberto Ripanti (secondo classificato) del Vespa Club Fabriano. Le premiazioni sono avvenute alla fine del momento di convivialità che sempre affianca le nostre manifestazioni e alla presenza degli assessori Bravi e Scorcelli, in rappresentanza delle autorità comunali che non ci

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012

hanno mai fatto mancare il loro sostegno e che, per questo, meritano il nostro ringraziamento. A questo punto non resta che dare appuntamento a tutti gli amanti della Vespa alle prossime iniziative previste per il 17 giugno, il 7 e 8 luglio e 9 settembre. Lucia Ortenzi


Sport Ludart: dopo i saggi arrivano le vacanze

T

empo di vacanze anche per l’associazione Ludart che ormai è una realtà consolidata in città sotto la direzione artistica della professoressa Nicoletta Tubaldi. Nei giorni scorsi, con lo spettacolo in piazza si è chiuso l’anno accademico e sportivo, particolarmente ricco di soddisfazioni a seguito di tutta una serie di impegni culturali e sportivi. Dal teatro Persiani in piazza, un succedersi di successi e sod-

parte ai campionati italiani di Arezzo con alcuni gruppi come l’avanzato agonismo e le allieve Fontanelli, Citaroni e Menghini, medaglia d’argento a squadre nei cerchi mentre le allieve Girolimini, Cinelli e Stortoni hanno ottenuto il terzo posto con l’esercizio a squadre per la terza categoria. Insomma, varie categorie della Ludart hanno ottenuto la possibilità di prender parte ai campionati italiani ed anche

disfazioni per tutti: merito di Nicoletta Tubaldi come pure degli interpreti, ovvero gli allievi della Ludart ed attori Paolo Rebichini, Elisa Tomassini, Paolo Magagnini, Silvia Bertini e poi Anna Sagni, Mirco Paccaloni, Luca Scanzani, Giorgio Mogetta e Susanna Scoppa. Coreografie affidate a Cristiana Giovagnola e Deborah Sorgo-

le allieve nell’esercizio cerchio quali Stacchiotti, Sergi, Piccinini, Polenta, Marchionni, Santoro, Giuggioloni e Bruschini hanno ottenuto l’ammissione alla fase nazionale nella prova interregionale. Le allieve dei corsi ginnastica artistica hanno preso parte all’interregionale di Atessa con una squadra di giovanissime composta da

ni. Foto e riprese dello studio Galassi – Maceratesi. Il servizio di sartoria offerto da Carmela Pallotta ed Eugenia Paggi. Truccatrice Clara. Si va così a chiudere con il saggio un anno di duro lavoro ma anche di grandi successi e tante soddisfazioni perché l’associazione ginnastica ritmica ha preso

Zanutel, Morici, Taffi e Ottavini al corpo libero, mini trampolino e trave, dove sono giunte al quinto posto. Anche le juniores Dinu, Poeta e Giorgetti hanno ben figurato come pure i giovanissimi Saraceni, Marinelli, De Lella, Boja, Magnaterra, Pupa e Calcabrini. Tante prove, possibilità per tutti gli

allievi di dimostrare i progressi ottenuti nel corso dell’anno e da citare anche i risultati del corso di perfezionamento della Ludart che ha visto impegnate le varie Severini, Capodaglio, Fontanelli, Pepa, Pasquinelli, Cingolani, De Rosa, Stacchiotti, Mengarelli, Bartolozzi e le due Sarnari oltre alla Bertini. Le stesse ragazze protagoniste ed ospiti di una coreografia alla manifestazione finale del concorso letterario “Raccontar… Scrivendo” promosso dall’associa-

zione culturale La Casetta degli Artisti di Recanati. Ci vorrebbero pagine e pagine per ricordare tutte le prove e i protagonisti delle tante esibizioni: giusto però citare anche le allieve Moretti, Binci, Cecchini, Vignati, Berruto, Amichetti, Chiattelli, Guzzini, Antonelli, Galassi, Stortoni e Bazzan che si sono distinte. E dopo la pausa estiva tutti pronti per ripartire per raggiungere nuovi e più importanti traguardi con una Ludart e una Nicoletta Tubaldi sempre particolarmente motivate.

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Sport Rugby…CI SU!

È

questo lo slogan che i Preatoriani di Recanati hanno scelto per lanciare la loro campagna tesseramenti per il prossimo anno sportivo 2012/2013. Un gioco di parole per invitare a guardare il rugby, oltre che come disciplina sportiva, anche come disciplina di vita: un nuovo modo di affrontare i malesseri e le situazioni negative. È questa la magia del rugby: ti aiuta, ti sostiene e ti insegna a guarda-

quando sei sconfitto, ferito e mortificato nello spirito. È la forza del sostegno! Il messaggio, che non è semplice provocazione, è addirittura lanciato a grandi e piccini, uomini e donne, da 8 a 80 anni; perché il rugby non ha età e non c’è età per il rugby: una esperienza di vita cui chiunque si può avvicinare. Eccoli qua i Praetoriani di Recanati; chiusa una stagione sportiva, stanno già affilando le armi per la prossima, con tutte

· Allargare la base dei propri iscritti, soprattutto nelle fasce più giovani · Essere presenti in tutti i campionati di categoria giovanile · Consolidare la propria presenza nel territorio · Allargare la base dirigenziale a nuovi e coraggiosi contributi · Proseguire sulla strada della realizzazione del campo di Rugby a Recanati

E di sostegno questa società ne avrà bisogno: dalle famiglie dei giocatori, dalle istituzioni locali, dagli sponsor e da tutti gli appassionati che vorranno dare il loro contributo. Preatoriani Rugby Recanati: una associazione che fa della educazione e della formazione tramite l’esperienza sportiva un proprio vanto e punto di orgoglio. E allora… R U G B Y... C I S U ! ! !

Villa Musone calcio re in modo diverso i piccoli o grandi problemi della vita. È la forza del rugby che ti aiuta a rialzarti e ad andare avanti,

le sfide che si presenteranno e che sicuramente sapranno affrontare con la consueta determinazione:

Si è da poco conclusa l’attività del settore giovanile gialloblu e la società di via Turati è già al lavoro per programmare la prossima stagione che si preannuncia ancora più intensa ed impegnativa. Un anno, quello appena trascorso, in cui l’intero staff dirigenziale ha deciso di puntare sulla qualità affidandosi ad un uomo di esperienza come Antonio Monaldi che ha svolto il ruolo di Responsabile Tecnico e che porterà avanti la sua “mission” anche il prossimo anno. Come sempre la società, oltre a far disputare ai ragazzini iscritti le fasi previste dalla F.I.G.C., ha voluto aderire a molti tornei dando così la possibilità a tutti i bambini di confrontarsi con altre realtà del territorio che li hanno visti “protagonisti” in tutta la regione: da San Benedetto a Offida, da Montelupone a Venarotta, da Osimo a Montecosaro, da Santa Maria Nuova a Macerata. Inoltre quest’anno la società gialloblu ha organizzato il 1° Torneo “Summer Cup” svoltosi il 16 giugno presso l’impianto sportivo di Villa Musone e rivolto alla categoria Pulcini 2003. Una bellissima giornata di sport che ha coinvolto circa 80 bambini con le rispettive fami-

glie e che, al termine di tantissime partitine, ha visto i ragazzini ricevere una medaglia ricordo dal delegato allo Sport Mirco Scorcelli. Per ciò che concerne la prima squadra al timone del team gialloblu, per la stagione 2012-2013 ci sarà il recanatese doc Giuseppe Lorenzini il quale si dice motivato nel poter guidare un gruppo formato prevalentemente da giovani vogliosi di far emergere le loro qualità. Giada Magagnini RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Sport Judo Kodokan Recanati

M

ario Mengascini rappresenta da sempre il simbolo del judo recanatese per il quale si è impegnato e si impegna da decenni portando avanti quella che si può definire una sorta di mission legata principalmente alla crescita delle giovani leve. Capita poi, come avviene in questi anni, che siano soprattutto i ragazzi più grandi i protagonisti dell’attività nella palestra di Spaccio Fuselli mentre magari trovano difficoltà a crescere i piccoli talenti. Detto di questa realtà conosciuta ed apprezzata ovunque va sottolineato che di recente

caratterizza questa disciplina, sempre molto importante per ciò che concerne la crescita e lo spirito della persona. La festa del judo è stata introdotta proprio da Mario Mengascini e ha visto anche l’intervento, in questo torneo interregionale, di alcuni rappresentanti delle istituzioni che hanno premiato gli atleti; tra questi l’assessore regionale Luca Marconi e l’assessore comunale Armando Taddei. Si è trattato di un torneo individuale in cui si è fatta la somma dei punteggi dei singoli atleti per arrivare al punteggio di squadra. La società recanatese del Judo Kodokan è stata quella che

ha schierato il maggior numero di atleti tra i quali si è segnalato Luca Menghini tra i ragazzi e Veronica Vivani tra le donne. Adesso, una breve pausa, qualche dimostrazione durante l’estate e poi si riparte a settembre con nuove e rinnovate energie per una stagione che si preannuncia interessante.

si è tenuto a Recanati il 1° Trofeo di Judo della città leopardiana che ha visto protagonisti i migliori atleti marchigiani. Il successo finale è arriso ad Urbisaglia che ha preceduto proprio

il club recanatese e poi a seguire Fano, Osimo, Padova, Ancona, Civitanova Marche, Camerano e via via tutti gli altri. Una grande giornata dello sport all’insegna dello spirito che

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


Sport US Recanatese: aria di novità

Filippo Pagliardini

Francesco Baldarelli

tante incognite da risolvere. Giorni addietro si è proceduto intanto alla sostituzione del mister: se n’è andato Omiccioli per lasciare il posto a Francesco Baldarelli che raccoglie una eredità difficile lasciata dal suo predecessore che, con i giallorossi, ha ottenuto risultati importanti lanciando soprattutto molti giovani della juniores in prima squadra come Agostinelli, Bartomeoli, Curzi e Gigli i quali nella stagione 2012/2013 saranno inseriti a pieno titolo nella rosa che disputerà il campionato di serie D. Risolta la questione dell’allenatore per la compagine leopardiana si tratta ora di completare i quadri visto che diverse pedine importanti

hanno lasciato per trasferirsi in altri lidi. In primis se n’è andato capitan Moretti poi Zannini, Marchetti, Faieta e Chicco per cui l’ossatura portante della squadra sembra essere da ricreare. Compito tutt’altro che semplice anche perché le risorse finanziarie a disposizione sono ridotte per tutti e quindi muoversi sul mercato è davvero problematico anche se le cessioni hanno permesso alla società di introitare somme che potrebbero risultare determinanti per ripartire su nuove basi. Lo staff dirigenziale ha intanto messo a segno il primo colpo di mercato ingaggiando il bomber Filippo Pagliardini, proveniente dall’Urbania. Il presidente An-

tonio Gambini, il primo tifoso della squadra, nonostante manifesti da tempo la volontà di mollare la guida della società, sembra essere comunque propenso a restare anche perché è difficile riuscire ad immaginare chi potrebbe subentrargli. I prossimi giorni saranno determinanti per fare maggiore chiarezza sul futuro della Recanatese, una società gloriosa che ha fatto e sta facendo molto bene, valorizzando le giovani leve e forse, proprio la decisione di qualche “senatore” di andare altrove potrà favorire un avvicendamento ed un ulteriore rinnovamento del parco giocatori con un abbassamento dell’età media.

Bartomeoli Ivan

Agostinelli Luca

Curzi Elia

di Gabriele Magagnini

È

un momento particolare quello che sta vivendo la Us Recanatese Calcio che, dopo una stagione comunque positiva che l’ha vista chiudere il torneo dilettanti a metà classifica, si prepara ora alla nuova stagione ma con

RACCONTARE RECANATI ANNO XII NUMERO 46 Giugno 2012


RR 46