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INTERVIEW

ANDREA BALDO/GANNI

«IL SUCCESSO ALL’IMPROVVISO? CAPITA QUANDO SEI DIVERSO DA TUTTI»

Dallo scorso ottobre Andrea Baldo è ceo di Ganni. In precedenza aveva ricoperto la stessa carica in Coccinelle. Nel suo CV anche esperienze in realtà come Marni, Diesel e Maison Margiela

Nell’ultimo triennio il marchio danese con ceo italiano ha registrato vendite in crescita del 45% all’anno. Dopo il boom in Scandinavia, ora la sfida diventa globale. «Gli Usa sono il mercato che crescerà di più, ma anche in Italia andremo ben oltre gli attuali 40 clienti», dice Baldo. Tutto merito del posizionamento glamour-accessibile, attento al trend, alla portabilità, al prezzo e alla sostenibilità. DI ANDREA BIGOZZI

T

roppo grande (e di successo) per essere definito un Confrontato con i marchi scandinavi più famosi in outsider, ma ancora piccolo per essere annoverato Italia, Ganni sembra fare commercialmente storia a tra i “big”. È il caso di Ganni, il marchio danese di sé. Non è H&M, né Cos. Non assomiglia neanche ad IN CIFRE abbigliamento femminile, che solo tre anni fa era un Acne. Può spiegare in poche parole il suo posizionasuccesso soprattutto locale, con il 65% delle vendite mento? 45% concentrate in Scandinavia, e ora conta su un export di Sin dal primo giorno il marchio ha voluto distinguersi TASSO DI CRESCITA oltre il 60%. La soglia dei 50 milioni di euro di fattudalla moda scandinava stereotipata. Ditte, che oltre a esANNUO NEL TRIENNIO rato ormai è stata superata, merito dei tassi di crescita sere un ottimo direttore creativo è anche un’abile merdel 45% annuo registrati nell’ultimo triennio. «Certo, chandiser, ha scelto di posizionare Ganni in un nuovo 60% il mercato si sta muovendo nella nostra direzione con spazio tra il minimal e il bohemian, proponendo uno stiEXPORT il successo dello Scandi style 2.0, ma questo non basta le giocoso e femminile, capace di valorizzare la naturale 400 a spiegare certe performance. Il fatto è che Ganni non bellezza delle donne. Le tendenze Ganni le crea. Questo CLIENTI è la copia di altri brand», racconta Andrea Baldo, il allontana il marchio dalle realtà del fast fashion, anche NEL MONDO manager italiano chiamato, in qualità di ceo, ad affianse è democratico e ha un prezzo onesto. La sua sfilata è care il direttore creativo Ditte Reffstrup e il marito considerata uno dei momenti principali e più attesi della 40 Nicolaj, esperto di tecnologia, ovvero la coppia che fashion week di Copenhagen, che oltre a essere “casa” è CLIENTI IN ITALIA ha reso il marchio danese un successo globale, «grazie anche quella che inaugura la stagione (gli show sono in a un’immagine di leggerezza, colore, tanta sostenibiprogramma a gennaio ed agosto, ndr) e precede appunlità e prezzi onesti», sintetizza l’ex a.d. di Coccinelle. A confertamenti importanti come quelli di Parigi e Milano. ma dell’efficacia di questa formula, nel 2017 è entrato il fondo L Catterton. E anche se il nuovo socio ha il 51%, ha lasciato che Quindi questa è la formula che vi ha portato ad avere una stocklist di i coniugi danesi, visti i risultati, continuassero a fare quello che 500 nomi nel mondo e a essere regolarmente tra i best seller nei siti di hanno fatto fino a oggi, mettendo in squadra Baldo con il compito e-commerce multibrand. Funzionerà anche in Italia? di aumentare la taglia dell’azienda. Ora si punta sull’internazioIn Italia abbiamo già circa 40 clienti selezionati, tra cui O’, Penelope nalizzazione, Stati Uniti in testa. Ma anche l’Italia è della partita. e Stefaniamode (che presto cambierà il suo nome in Modes, ndr) . Ma

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GANNI

19_02_2019

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FASHION N 4_2019  

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