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Anno 48 | N°3 del 01.02. 2017 | quindicinale | € 5,50 | www.fashionmagazine.it

НА РУССКИЙ

E H I S SI D GL IN E N I ON RS VE

ПЕРЕВОД

Il magazine di news, business e trend

Mastering the

Game

Mentre le altre capitali della moda arrancano, Milano irrompe e spiazza come motore di innovazione

Nella foto: Ermenegildo Zegna Couture


n° 3 1 febbraio 2017

SOMMARIO

Ph. Imaxtree.com

www.fashionmagazine.it

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l’editoriale

PROTAGONISTI

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TOMMY HILFIGER

«La digital revolution avanza ma i bei negozi restano»

BUSINESS

12 PITTI UOMO In marcia con l’esercito dei Millennial

21

16 MEN’S FASHION WEEK Il gioco dei contrasti In copertina

Ermenegildo Zegna per l’autunno-inverno 2017/2018

21 BUYERS’ OPINION Milano promossa: i giovani al centro della scena 25 Markets Russia reloaded 37 TEXTILE FAIRS Giovani, tech, startup: è l’ora della trasversalità

25 37

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n° 3 1 FEBBRAIO 2017 www.fashionmagazine.it

SOMMARIO

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40 FABRICS & CO. Materie ibride per sfide urbane

TREND

80 MENSWEAR

FALL-WINTER 2017/2018

Milano-hype

84 WHITE FALL-WINTER 2017/2018 Thermal cocoon

47 PITTI 91

87 WOMENSWEAR

FALL-WINTER 2017/2018

People have the power

69 MEN’S FASHION SHOWS

93 CHILDRENSWEAR

FALL-WINTER 2017/2018

Men’s club

FALL-WINTER 2017/2018

93 106 Q&A/ Andrea ROSSO «L’armata avanza. Aspettate e vedrete» 108 ENGLISH VERSION 113 Fashion people 114 RED CARPET

Women first

FALL-WINTER 2017/2018

PEOPLE

Playing with trends

104 CAREERS 105 PORTRAITS

47 4

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PAOLO ROVIERA

«La nuova Corneliani? Ora si racconta sull’iPad»

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Mal comune mezzo gaudio? Nient’affatto. Mentre le luci di Londra sono offuscate dall’ombra della Brexit, New York si interroga su se stessa dopo l’ascesa di Donald Trump e Parigi continua a subire il pesante clima del dopo-attentati, Milano ha saputo sfruttare il momento di difficoltà delle rivali per dare un deciso colpo di reni e recuperare la sua posizione preminente. Tanto si lamentava, con toni quasi disfattisti, la scelta di certe griffe di unificare le sfilate dell’uomo con quelle della donna. In realtà questo sviluppo ha colpito altri in modo ben diverso e diametralmente opposto a noi. Londra, per esempio, a gennaio ha visto sparire dal proprio calendario le sfilate più importanti, trovandosi aggrappata a uno sparuto gruppuscolo di outsider. New York, mecca indiscussa dello sportswear, in altri ambiti non riesce a spiccare il volo e la centralizzazione del sistema mediatico anglosassone su alcuni grandi consumer luxury brand non la aiuta. Parigi, si sa, proprio non riesce a conferire un congruo peso commerciale alle ricercate esegesi creative che i suoi stilisti sanno esprimere nel menswear. Rimane, dunque, un vuoto intorno alla fervida fashion week orchestrata da Pitti Immagine e dalla Camera della Moda. Tant’è vero che la giovane promessa Palm Angels ha sfruttato la disponibilità di spazi su Milano per traslocare da Parigi, con successo (vedi il nostro sondaggio presso i buyer). E il roboante Philipp Plein, ben lungi dal mollare, ha raddoppiato la propria presenza in città. Il peso specifico del sistema italiano ne esce potentemente rafforzato, come anche la corsa dei big stranieri a parteciparvi efficacemente testimonia. Se primari protagonisti delle altre tre kermesse come Louis Vuitton, Tommy Hilfiger (vedi l’intervista) e Paul Smith scelgono di farsi vedere esplicitamente sul nostro grande hub del wholesale, il segnale è chiaro. Bisogna solo saperlo leggere.

L’EDITORIALE

Un primato da potenziare

By universal acclaim, Italy’s menswear fashion week, centered around Florence and Milan, this January stood out sharply with regards to its rivals in London, New York and Paris. From Palm Angels to Louis Vuitton, new faces and big players alike fled those fledgling capitals and invested in Italy instead. The result is a hub that becomes ever more central.

Marc Sondermann

Direttore/Editor-in-Chief

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interview

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TOMMY HILFIGER

«la digital revolution avanza ma i bei negozi restano» Protagonista a Pitti con l’uomo, Tommy Hilfiger è pronto per Los Angeles, dove sfilerà il womenswear con la formula del “see now, buy now”. Lanciato a grande velocità nel digital, questo disruptor dall’aplomb zen crede ancora nel valore dei bei negozi di Carla Mercurio

Under the spotlight at Pitti Uomo, Tommy Hilfiger is ready for Los Angeles, where he will show his womenswear with the “see now, buy now formula”. Great supporter of the digital revolution, this disruptor with a zen aplomb still believes in the importance of physical stores.

L’

eloquio lento e pacato di Tommy Hilfiger contrasta con la velocità sorprendente con cui reagisce ai cambiamenti della moda, anticipandoli e intrpretandoli con estrema rapidità. I 30 anni e più di attività non hanno scalfito la sua voglia di evolvere e dare stimoli nuovi al mercato e ora il suo lessico abbonda di termini come “see now buy now”, “digital”, “conversational commerce”, “realtà virtuale” e “intelligenze artificiali”. Non a caso è stato tra i primi a sposare la new wave delle sfilate e dallo scorso settembre i capi che porta in passerella si possono acquistare subito, senza aspettare i canonici sei mesi. Anche a Pitti Uomo, dove è stato protagonista con uno stand in Fortezza e un evento a Palazzo Corsini, Tommy Hilfiger ha giocato la carta della tecnologia con una serie di tool avveniristici, tra cui la nuova showroom digitale: un sistema interattivo che coniuga in un’unica interfaccia i servizi di vendita con i contenuti del brand e le in-

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formazioni sulla collezione. Schermi touchscreen velocizzano e rendono più semplici i processi, riducendo la produzione di campioni, eliminando la necessità di moduli d’ordine prestampati e diminuendo gli impatti ecologici della spedizione. Un’attenzione importante nei confronti dei negozianti, che ha un significato ben preciso: anche per un convinto sostenitore dell’e-commerce come Tommy Hilfiger il negozio fisico avrà sempre ragione di esistere. Dopo aver presentato l’intero universo del suo menswear, con le linee sportswear, Tailored e con la Edition, interamente prodotta in Italia, Tommy Hilfiger è pronto a fare le valigie per Los Angeles, dove a sorpresa ha deciso di sfilare il womenswear a Venice Beach, il prossimo 8 febbraio, ancora una volta con la formula del big show (3mila gli ospiti attesi) e di nuovo con la capsule di Gigi Hadid, alla seconda stagione «con risultati eccezionali». Segno che questo disruptor dall’aplomb zen ha


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Pensa che i negozianti abbiano bisogno di essere sostenuti in un momento in cui l’e-commerce sta prendendo così piede? Lo store fisico non morirà. La gente vorrà sempre entrare nei negozi, a patto che siano veramente belli. La moda è e sarà sempre una questione di “feel & fit”” e non penso che l’abbigliamento potrà essere venduto solo online, a differenza dell’elettronica.

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1. Tommy Hilfiger a Palazzo Corsini, con i millennial famosi, vestiti con i capi della linea Edition 2. Il mega schermo della digital showroom, presentata in Fortezza, a Pitti Uomo 3. Un outfit della capsule TommyxRossignol, lanciata alla kermesse fiorentina 4. Lo stand super-digital di Tommy Hilfiger in Sala Ottagonale 5. Gigi Hadid in passerella a New York, lo scorso settembre, con un outfit della Hilfiger Collection

In febbraio sfilerà il womenswear a Los Angeles. Perchè questa decisione? Los Angeles è un posto eccezionale e quando sfiliamo vogliamo regalare al nostro pubblico delle esperienze. Questa volta sarà davvero exciting.

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una gran voglia di dialogare con il pubblico dei millennial e un desiderio enorme di regalare emozioni ai suoi follower (su Instagram ne ha quasi 3 milioni e mezzo e su Facebook quasi 11). Un approccio democratico a cui fa riscontro un’attenzione estrema ai prezzi, che gravitano nella sfera del premium. Questo il palcoscenico su cui si muove il capitano di un transatlantico con un turnover di 3,37 miliardi di dollari nel 2015, ossia il 42% del giro di affari del gruppo Pvh, forte di un network di oltre 1.700 punti vendita nel mondo e ben nove collezioni prodotte. Un terreno pieno di sfide da cogliere al volo. Perché ha deciso di presentare il menswear a Firenze? Firenze è la capitale mondiale della moda. Ho scelto Pitti Uomo perché l’Europa è un mercato molto importante per noi e perché in Fortezza da Basso è possibile incontrare tutti i compratori che contano e dare loro una visione completa del mio mondo: la linea sportswear, la Tailored e la collezione Edition. Quanto conta il mercato italiano per Tommy Hilfiger? Il mercato italiano è molto importante per noi. Gli italiani apprezzano la mia moda, hanno un gusto eccezionale, tessuti di qualità e i marchi made in Italy sono i migliori del mondo. Non a caso produco nel vostro Paese la linea menswear Edition e la Collection donna, che sfila in passerella. Siamo forti in tanti Paesi: negli Stati Uniti, in Germania, in Cina. Ma per me l’Italia ha un grande peso specifico. In cosa consiste la nuova showroom digitale che ha presentato nel grand stand alla Sala Ottagonale, a Pitti Uomo? È un touch screen che consente di prendere visione di tutta la collezione. Si può scegliere quello che si desidera e mettere via quello che non si intende comprare. E si può immaginare come sarà il prodotto all’interno del negozio.

Sarà un big show a Venice Beach, con 3mila ospiti e con la formula “see now buy now”. Per la moda è così importante uscire dalle torri d’avorio? Per me e per il mio brand è molto importante. Tante griffe, soprattutto quelle italiane e francesi, dicono di non essere interessate al “see now buy now”, ma per noi è fondamentale e penso che alla fine tutti seguiranno il trend. Dovranno adeguarsi giocoforza, perché i consumatori vogliono gratificazioni immediate e la possibilità di vedere le collezioni e comprarle subito. Ritiene che la digital revolution sia inarrestabile? Certo. Per quello che ci riguarda, il futuro sarà legato alle intelligenze artificiali e alla realtà virtuale. Ma non posso rivelare di più. La capsule con Gigi Hadid sta andando bene? Abbiamo avuto risultati incredibili. Fantastica. Ciò significa che vi state rivolgendo a un pubblico più giovane? In questo momento i Millennial sono il nostro focus. Dice che la sua moda è democratica ma come concilia questa parola con un prodotto come il suo, che non è a buon mercato? Il nostro pricing è al di sotto di griffe come Prada, Gucci, Dior e Dolce&Gabbana. Noi siamo premium, loro gravitano nella sfera del luxury, che vuol dire prezzi anche cinque volte più alti. Cerchiamo di contenere i prezzi. Ci sono giacche di pelle nostre che costano 300 euro, un prezzo inimmaginabile per la sfera del luxury. Certo i capi delle linee made in Italy sono più costosi ma comunque sempre meno delle griffe luxury. La tecnologia fa passi da gigante. La moda segue il passo? La moda va molto veloce. Oggi vedi qualcosa in passerella e puoi acquistarla senza aspettare sei, otto mesi prima che arrivi nel negozio. La gente non vuole più aspettare. L’evoluzione del prodotto è altrettanto rapida? Per quanto ci riguarda vogliamo realizzare prodotti moderni, in sintonia ■ con le esigenze del momento. Siamo costantemente in progress. 

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NEWS a cura di ELISABETTA FABBRI

il 3% del gruppo cucinelli a investitori istituzionali

Il trend del cambio euro/sterlina

Bank Mediobanca placed a 3% stake in Brunello Cucinelli Group through an accelerated bookbuilding offered to institutional investors. La moda in cashmere di Brunello Cucinelli piace agli investitori istituzionali. A fine gennaio, in un’offerta di accelerated bookbuilding riservata a investitori istituzionali italiani ed esteri, è stato collocato il 3% del gruppo umbro al prezzo di 21,09 euro per azione. Il collocamento è stato completato da Mediobanca in qualità di bookrunner. Le azioni oggetto del collocamento non fanno capo a Fedone Srl, la società attraverso la quale il trust Brunello Cucinelli detiene il 57% del gruppo di Solomeo.

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Apr

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Bonomi socio di della valle nel gruppo tod’s

Nel grafico del cambio euro/dollaro, si noti l’uptrend (ampiamente atteso dagli analisti) come conseguenza del voto in favore della Brexit, risultato dal referendum del 23 giugno 2016.

Italian businessman Andrea Bonomi has taken a 3% stake in Tod’s Group.

trimestrali in europa

eyewear

Brexit e cina sostengono il lusso

grandi manovre tra i player italiani

European groups such as Burberry, Richemont and Hugo Boss achieved sales increase in Mainland China and Europe, due to robust growth in the UK.

Eyewear leader Luxottica is to merge with lens company Essilor. Meanwhile, French luxury group Lvmh could take a stake of Italian glasses-maker Marcolin.

La sterlina svalutata nel post-Brexit (vedi grafico) e la grande locomotiva cinese che continua ad apprezzare il lusso europeo hanno sostenuto i conti di alcuni gruppi, non ultimo il britannico Burberry, che ha archiviato il terzo trimestre con vendite retail a 735 milioni di sterline, in aumento del 22% a cambi correnti e del 3% a periodi comparabili, soprattutto per effetto dell’accelerazione in Mainland Cina e del miglioramento a Hong Kong. In Emeia la crescita è stata a due cifre, con una performance eccezionale nel Regno Unito (+40% circa). Nel terzo quarter terminato il 31 dicembre l’elvetico Richemont ha totalizzato 3,09 miliardi di euro di fatturato, in aumento del 6% (+5% a cambi costanti). Oltre un miliardo è arrivato dall’Asia-Pacifico (+10%), soprattutto grazie a Cina Continentale e Corea. Il secondo maggiore mercato, l’Europa, ha segnato un +3%, dopo il -17% dei primi sei mesi dell’esercizio fiscale, principalmente per effetto dei maggiori acquisti da parte di residenti e turisti in Regno Unito. In Germania Hugo Boss ha reso noto l’andamento dei ricavi preliminari annuali: 2,69 miliardi, in calo del 4% (-2% a cambi costanti), ma nell’ultimo trimestre l’Europa ha registrato un +2% grazie all’Inghilterra e la Mainland China ha messo a segno un vistoso +20% (a periodi comparabili).

Eyewear italiano in primo piano a inizio 2017. Luxottica ha pensato di rafforzarsi ulteriormente rilevando il produttore francese di lenti oftalmiche Essilor (nella foto). Dalla fusione nascerà un player dedicato alla cura della vista che, integrato, sarà in una posizione migliore «per offrire una risposta ai bisogni di 7,2 miliardi di persone, 2,5 miliardi delle quali non hanno ancora accesso a una correzione visiva». Al termine dell’operazione la Delfin del fondatore di Luxottica, Leonardo del Vecchio, sarà azionista di maggioranza relativa, ma si discute sulla successione e sul futuro capo del nuovo gruppo. Oggetto di speculazioni anche la quotazione post-merger: tra le opzioni il doppio listing, Italia e Francia, ma si vocifera anche di Wall Street. Mentre scriviamo resta un’ipotesi l’acquisizione, da parte di Lvmh, di una quota (entro il 10%, dai fondi Pai Partners) del produttore di occhiali Marcolin, già partner per l’eyewear di uno dei suoi marchi del lusso, Emilio Pucci, e dato per prossimo alla licenza Céline (in scadenza a fine anno). Di strano c’è che Céline, così come altre label in capo a Lvmh, sono da tempo nel portafoglio della padovana Safilo, per la quale ora si teme un divorzio dai francesi, seppure non immediato. Infatti, la licenza Dior scade nel 2020, Givenchy nel 2021, Fendi nel 2022 e Marc Jacobs nel 2024.

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Il fondo di investimenti Strategic Capital Advisors, che fa riferimento ad Andrea Bonomi, ha rilevato una quota del 3% del capitale di Tod’s. Con il suo ingresso nell’azionariato del gruppo marchigiano «non cambierà nulla», ha dichiarato a caldo l’amministratore delegato e maggiore azionista Diego Della Valle, interpellato su possibili modifiche al piano industriale o agli assetti azionari. «Andrea - ha commentato - ha fatto bene ad entrare e credo che trarrà delle grandi soddisfazioni». Bonomi è anche il fondatore di Investindustrial, che ha in portafoglio aziende di medie dimensioni come Sergio Rossi, Artsana, Flos e B&B Italia.

TRE PRETENDENTI IN CORSA PER GOLDEN GOOSE Carlyle, General Atlantic and Permira are rumored to be in competition to acquire control of the luxury brand Golden Goose. Al momento di andare in stampa, tre fondi sarebbero in lizza per aggiudicarsi il brand del lusso Golden Goose in mano a Ergon Capital. Si tratterebbe di Carlyle, General Atlantic e Permira, ma si parla pure di qualche gruppo finanziario. Secondo indiscrezioni, le offerte vincolanti sarebbero attese per il prossimo 10 febbraio ma nella corsa è data in vantaggio la società americana di asset management Carlyle, che vede Marco De Benedetti nel ruolo di managing director e co-head dell’Europe Buyout advising group e che potrebbe avvalersi dell’exGeox Giorgio Presca per l’operazione. Il prezzo dovrebbe aggirarsi sui 400 milioni di euro.


International Festival of Fashion and Photography at Hyères Première Vision Prize Céline Méteil Ragne Kikas Grand Jury Prize Première Vision Satu Maaranen Kenta Matsushige Annelie Schubert Wataru Tominaga

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Men’s fashion Week

PITTI UOMO

IN MARCIA CON l’esercito dei millennial Celebrato alla kermesse il mito del giovanilismo, con eventi ad alto tasso di performance, e proposte sempre più orientate al dinamismo e allo sportswear. Anche la lana regge il passo

Scenario spaziale per l’evento di Golden Goose Deluxe Brand, che ha festeggiato alla Stazione Leopolda i dieci anni della sua sneaker iconica con una capsule collection speciale e una skate performance ambientata in uno scenario lunare

di carla mercurio

Pitti Uomo celebrated the myth of youthfulness, with high performance rate events, and proposals increasingly oriented towards dynamism and sportswear. Even wool holds up.

M

illennial sempre più protagonisti sul palcoscenico della moda. Pitti Uomo ha celebrato il mito del giovanilismo e dell’energia positiva, con collezioni che strizzano l’occhio a uno stile di vita attivo. In parole povere, per gli uomini è il momento di mostrare i muscoli. Ben vengano fisici statuari e preparazione atletica, per potersi togliere la soddisfazione di indossare un maglione con cappuccio e maxiscritte, un pantalone con la coulisse, ma anche un abito in lana o, ancora meglio, in techno-wool performante, a patto di sfoggiarlo con le sneaker. Il messaggio forte è arrivato dagli eventi speciali, a partire dallo special guest Paul Smith, giunto dal Regno Unito per il lancio della collezione contemporary PS by Paul Smith, un mix tra luxury design e performance, tessuti tecnologici e tagli ergonomici, presentata alla Dogana con una performance acrobatico-sportiva. Performer in azione anche alla Stazione Leopolda per Golden Goose Deluxe Brand, che ha festeggiato il decimo anni-

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versario della sua sneaker Wivian Bodini, titolare iconica con una capsule dell’agenzia di rappresencelebrativa e un’esibizione tanza Wivian’s Factory, 24.300 spettacolare di skater. Focon oltre 50 marchi in scucompratori rever young pure Tommy deria -. Se consideriamo Hilfiger, che scommette che in Italia l’e-commerce 36.000 visitatori in totale sul pubblico dei Millenè passato in 15 anni da 0 a nial. Non a caso l’evento di 10% del venduto e in soli 1.220 palazzo Corsini abbondava quattro mesi dal 10% al marchi in totale di young influencer come 20%, si capisce perché in 540 Lucky Blue Smith, Rafquesto momento gli sforzi brand dall’estero ferty Law, Gabriel Kane siano concentrati su proLewis, Presley Gerber e poste giovani, innovative Julian Ocleppo. In giro per gli stand, poi, e stimolanti, studiate per sollecitare l’inteera un proliferare di proposte tecniche, che resse di quel target di età che non compra spostano sempre più in alto l’asticella della più nei negozi tradizionali, ma tende a priperformance. Persino la lana cambia regivilegiare gli acquisti online, gli outlet e le stro, riproponendosi con decisione nell’ucatene, con la cassa di risonanza dei social niverso dell’active e dello street, mentre media». Cambiano in parallelo i paradigmi la sartoria scopre il bello di dialogare con di acquisto dei consumatori maturi: «Non l’activewear, fra Techmerino, tessuti stretch più tre abiti a stagione, ma un guardaroba e soluzioni high twist. «Le aziende reagiin cui le parole comfort, praticità e dinascono alle dinamiche di un mercato che mismo hanno la priorità. Non si torna più evolve a velocità supersonica - commenta indietro: la rivoluzione è inarrestabile» ■

PITTI In numeri


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PAUL SMITH

amo l’italia, amo firenze. Per me è bello tornare a Pitti Uomo con una nuova label, la linea contemporary Ps Collection, con tante proposte sportswear

Lucio Vanotti

Z ZEGNA

sartoria in chiave active

TOMMY HILFIGER

Carlo Volpi

Con la nostra moda democratica il focus è sui millennial. Non a caso la capsule con gigi hadid dÀ risultati incredibili

Un allestimento di impatto al teatrino Lorenese ha celebrato il ritorno di Zegna a Pitti Uomo, con la linea Z Zegna disegnata da Alessandro Sartori. Una collezione in cui la sartoria dialoga con l’activewear, complici le performance del Techmerino, per un tailoring ad alte prestazioni. «Abbiamo creato un nuovo guardaroba, in grado di adattarsi allo stile di vita attivo degli uomini di oggi, enfatizzando un’estetica pulita, lineare e lussuosa»,. è il commento di Sartori.

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Men’s fashion Week

COTTWEILER for REEBOK

Design e funzione Ai confini tra sportswear e high fashion: l’estetica di Cottweiler, marchio del duo britannico Ben Cottrell e Matthew Dainty, ha trovato in Reebok il partner ideale per la capsule presentata al Museo Marino Marini, in un’atmosfera evocativa del mondo delle spa. Abbigliamento, calzature e accessori veicolano un’estetica senza tempo, in cui design e funzionalità sono gli elementi chiave. I capi sono realizzati con tessuti e tecniche che hanno un effetto terapeutico sul corpo e segnano un’evoluzione del concetto di sportswear.

Ordinary People

SANSOVINO 6 È no-gender Pantaloni oversize, maglie leggerissime e cappe per la collezione disegnata da Edward Buchanan. Ai piedi le sneaker Nikelab Dunk e lo zaino Monviso di Invicta.

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l’athletic classic di Tim Coppens La sartoria italiana classica sposa la precisione atletica lasciando emergere una grande attenzione alla costruzione dei capi. I contrasti hanno il sopravvento: il cappotto in montone ha dettagli biker nelle maniche, la scritta “Acid” spicca sulle maglie in lana merino, le parole “Never ending fun” sono impresse sulla bomba che esplode, in riferimento ai disegni a carboncino di Robert Longo.


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Men’s fashion Week

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su e giù dalle passerelle

Ilgio co dei contrasti

Uomo e donna, semplicità e opulenza, artigianalità e sportswear, effetti speciali e voglia di normalità: sulle passerelle di Milano sfilano concezioni del vestire e strategie agli opposti. «È perché c’è bisogno di aria nuova» dicono i protagonisti di un comparto, quello del menswear, destinato da qui al 2020 a crescere più di quello della donna di andrea bigozzi

Man and woman, simplicity and opulence, craftsmanship and sportswear: on the catwalks of Milan show looks and strategies at the opposite. «The markets need fresh air», say the player in a sector, the menswear, that by 2020 will grow more than the womanswear.

I

l fascino degli opposti. È questo il teorema della moda maschile vista a Milano, sempre in bilico tra formale e sportivo, modestia e opulenza, modelli professionisti e Millennials, trend stagionali e timeless, pro e contro Donald Trump, pro e contro l’apertura di flagship store faraonici. Nei quattro giorni di sfilate e presentazioni dedicate alle collezioni autunno-inverno 2017/2018 molti brand e designer si sono ritrovati ai poli opposti. E per fortuna, fanno notare gli addetti ai lavori, perché la pluralità delle voci è alla base della mascolinità contemporanea. Non c’è dubbio che dopo la rincorsa agli effetti speciali, in molti sulle passerelle hanno fatto un esame di coscienza e deciso di dare un taglio a eccessi ed esasperazioni. A questa categoria appartiene Miuccia Prada con il suo inno alla semplicità: «C’è bisogno di modestia per combattere la violenza che ci circonda» ha affermato commentando la sua ultima collezione sobria, fatta per un uomo normale e “debole”. Ma anche Giorgio Armani, che in questi quattro giorni di sfilate è tornato a dire la sua

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edonismo

semplicità

Per anni si è detto che milano doveva essere internazionale e a questa edizione lo è stata

Carlo Capasa

in fatto di guardaroba maschile: «Non ho mai amato le stravaganze inutili e questo vale oggi più che mai». Va in senso opposto, invece, un altro campione dell’italianità, ma che amplifica il suo appeal grazie al mondo digital: Dolce&Gabbana la cui collezione non ha niente di understate, essendo un trionfo di opulenza tra abiti di broccato, vestaglie di velluto, pantofole di pelo ai piedi e corona d’oro e peluche in testa, il tutto indossato non da modelli professionisti ma da influencers e figli di personaggi famosi. E se il potere ha stufato Miuccia Prada e la pasionaria Donatella Versace parla addirittura di fratellanza, sulla passerella di Billionaire disegnato

Dolce&Gabbana

Prada

da Philipp Plein, per la prima volta a Milano Moda Uomo, sfila un tycoon texano ispirato al petroliere J.R. Ewing della serie tv Dallas che tanto piacerebbe al neo presidente degli Stati Uniti, Donald Trump e al popolo del web. Quello tra sport e artigianalità è un altro contrasto che ha animato le passerelle milanesi. Da una parte con il debutto in pedana di Plein Sport, la collaborazione tra Msgm e Diadora e la ricerca da parte delle aziende dei marchi storici come Canali, Corneliani, Pal Zileri ed Ermenegildo Zegna di combinare lo spirito artigianale che li contraddistingue con un’estetica nuova, senza tracce di ■ nostalgia.


Alberta Ferretti

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che debutti soft!

Marni

A philipp plein piace esagerare: Mega mansion a milano

Guillame Meilland da Salvatore Ferragamo, Lee Wood da Dirk Bikkembergs, Alessandro Sartori da Zegna, Francesco Risso da Marni. Dai quattro debuttanti di Milano Moda Uomo ci si aspettava una rivoluzione evidente. E invece tutti e quattro hanno convinto (chi più, chi meno) restando fedeli all’heritage del marchio.

Per alcuni imprenditori il modello super flagship store sarà pure in crisi, ma a Milano le griffe della moda continuano a portare la loro insegna. A cominciare da Philipp Plein che ha inaugurato il nuovo store in corso Venezia 7/1. Un palazzo dedicato all’uomo che ospita anche diversi big boys toys dello stilista come una Lamborghini, l’Air Force Plein Bar e una speciale dressing room dedicata al tailor-made in perfetto stile 007. Tra i new opening anche Lardini e Gabriele Pasini in via Gesù e il primo pop-up store in Italia di Louis Vuitton “men only”, che chiude i battenti il 29 gennaio. Giorgio Armani

Armani: «cambierà tutto, stop ai negozi-mausoleo»

Philippe Plein

Alle sfilate Giorgio Armani ha previsto una rivoluzione nel settore che si compirà «nel giro di due-tre anni». «Sta cambiando tutto, a partire da dove e come comprare bisogna rinunciare ai negozi mausoleo», ha dichiarato lo stilista milanese, che in occasione delle sfilate ha fatto il punto sull’anno appena concluso, che ha visto il gruppo Giorgio Armani chiudere con un calo del 5% del delle vendite, «ma abbiamo tanti soldi in banca».

tra uomo e donna è quasi fifty-fifty Se riunire in una sola fashion week, opportunamente allungata, uomo e donna insieme sembra a detta di molti addetti ai lavori uno scenario difficilmente realizzabile, è un dato di fatto che il womenswear sta accrescendo la propria visibilità sulle passerelle tradizionalmente riservate all’uomo. A dimostrarlo non solo la scelta di Alberta Ferretti, che ha sfilato con tre collezioni nei giorni della kermesse maschile, ma il fatto che dei 37 marchi in calendario praticamente la metà ha mandato in pedana ambo i sessi.

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Men’s fashion Week

New Location e designer

Alla base del successo

Camera della Moda vuole rilanciare Milano e il menswear puntando sulla creatività dei giovani. Non solo il progetto con Giorgio Armani, ma anche lo spazio Base, offerto a cinque designer emergenti che hanno convinto stampa e buyer.

Federico Curradi

Ottimismo oltre lo show: menswear in corsa fino al 2020 La lezione di ottimismo sulla passerella di Fendi contagia tutto il comparto della moda maschile può pensare di archiviare questa tornata di sfilate con un cauto ottimismo, giustificato anche dai numeri. Euromonitor prevede che da qui al 2020 il comparto uomo, che oggi fattura globalmente 200 miliardi meno di quello della donna, crescerà piu’ velocemente con un tasso medio del 2,3%. Un segnale di incoraggiamento per le aziende del menswear made in Italy, che nel 2016 hanno fatturato 9 miliardi di euro .

Miaoran

Le presentazioni? fanno spettacolo Sfilata, no grazie. Marchi “classici” come Pal Zileri e Canali, che nelle scorse stagioni si erano fatti tentare dalla passerella, sono tornati a Milano Moda Uomo con progetti alternativi entrambi incentratati sulla sartorialità. Pal Zileri ha puntato su una performance alla Rotonda della Besana, dove, in diretta, alcune sarte hanno mostrato 12 delle 180 fasi necessarie per realizzare una giacca (foto). Canali invece che ha scelto di presentare i capi della nuova collezione accompagnati dal corto «Rewind» diretto da Ivan Cotroneo, che mostra (a ritroso) i 300 passaggi necessari per confezionare il più classico dei capispalla.

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Pal Zileri

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MEN’S FASHION WEEK

Palm Angels

BUYERS’ OPINIONS

Milano promossa: I GIOVANI AL CENTRO DELLA SCENA Un calendario corto ma intenso, sfilate filtrate da un maggiore realismo e più attenzione ai giovani: sia i nuovi consumatori, sia i designer emergenti. I buyer nel complesso promuovono Milano Moda Uomo. Tra le top collection Prada, Dolce&Gabbana, Fendi e Dsquared2 spunta l’outsider Palm Angels. Budget mediamente confermati di Elisabetta Campana

A short, yet intense calendar. Fashion shows imbued with more realism and greater attention to young people: both new consumers and emerging designers. Overall, buyers promote Milano Moda Uomo. The outsider Palm Angels appears alongside top collections by Prada, Dolce&Gabbana, Fendi and Dsquared2. Average budgets are confirmed.

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good season»: i buyer italiani e stranieri intervistati da Fashion promuovono nel complesso l’edizione invernale di Milano Moda Uomo per la creatività filtrata da un maggiore realismo e l’attenzione nei confronti delle nuove generazioni di consumatori, Millennials in primis. Fermo restando che i prezzi esorbitanti di molte proposte continuano a costituire un problema. I budget sono mediamente confermati,

in aumento solo per l’e-commerce. Presenti nella capitale italiana della moda le più importanti insegne di department store e multimarca al mondo, anche se con compagini ridotte all’osso, perché tutti ormai ottimizzano tempi e costi di permanenza. Pochi i voli pindarici, in un momento storico segnato da un senso di forte incertezza, da problemi politico-sociali diffusi e da un’economia debole: la Cina rallenta, la Russia si sta as-

sestando su nuovi parametri di consumo, gli Usa attendono il nuovo corso di Trump, il Giappone con lo yen forte frena il turismo cinese, la Corea risente dello scandalo tangenti di Samsung, il Medio Oriente è diviso dalla guerra e l’Europa deve fare i conti con gli attentati e il problema immigrazione. La moda, specchio dei tempi, riflette tutto ciò. «I tanti outerwear pesanti e voluminosi visti sulle passerelle per il prossimo autunno-

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MEN’S FASHION WEEK

inverno non sembra debbano riparare solo dal freddo e forse esemplificano anche la forte ondata di protezionismo che si respira in varie parti del globo» commenta Ken Downing, fashion director dei department store americani Neiman Marcus. Non stupisce nemmeno che Miuccia Prada, con una sfilata definita da molti compratori «strepitosa», abbia dichiarato di aver cambiato completamente rotta: «All’opposto delle precedenti collezioni, ho sentito l’esigenza di puntare su una collezione più semplice, umana, modesta, per combattere la violenza che ci circonda». In generale, stilisti e aziende hanno cercato di innovare nell’ambito del proprio dna. NON SOLO SFILATE Lo show più applaudito di Milano è stato quello di Prada, che ha conquistato la scena compensando la mancanza di Gucci, lamentata da diversi buyer. Seguono le top collection Dolce&Gabbana, «bella, portabile e particolarmente “connessa” al mondo dei social e degli influencer», Fendi «giovane, internazionale, dedicata al techno-viaggiatore, con logo in vista» e Dsquared2, «uomo e donna decisamente glamour-grunge». Consensi pure per Etro, Moncler, Missoni e Marcelo Burlon, così come ha convinto il nuovo corso di Ermenegildo Zegna firmato Alessandro Sartori. Tra i brand giovani è stato protagonista indiscusso Palm Angels, al suo debutto sulla scena milanese con uno streetwear evoluto ed aggressivo che ha fatto brillare gli occhi ai compratori: «Super innovativa, molto onirica e influenzata dal mondo dello skate», dice Maurizio Purificato di Antonia ed Excelsior Milano nel capoluogo lombardo. Il calendario è stato reputato «corto, ma intenso», anche grazie agli eventi à côté che, a detta dei buyer, hanno contribuito a rendere l’atmosfera più festaiola: a partire dai party di Dolce&Gabbana e di Dsquared2, fino agli opening di Lardini in via Gesù e Philipp Plein in corso Venezia. «La manifestazione stessa - conferma Mario Dell’Oglio, presidente di Camera Buyer e titolare di Dell’Oglio a Palermo - si è mostrata reattiva e concentrata sulle possibilità di rinnovamento rispetto al tradizionale canale di comunicazione delle fashion week». «I cambiamenti sono sotto gli occhi di tutti - aggiunge Dell’Oglio - dalle assenze di Gucci e Bottega Veneta, che faranno una sola sfilata per la donna, a Dsquared2 che

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Dolce & Gabbana

Dsquared2

invece ha unificato le proposte nella settimana dell’uomo, a tanti brand che comunque hanno abbinato alle uscite maschili quelle femminili». «In un contesto così in trasformazione si è creato più spazio per i brand emergenti - precisa il dettagliante siciliano come la sfilata della “Nuova Generazione di Designer”, organizzata da Camera Moda e Giorgio Armani con i marchi Yoshiokubo, Motoguo e Consistence». UOMO E DONNA: FUNZIONA? Sul fronte tendenze, la parola d’ordine è sempre più comfort. «Non solo perché ormai è impossibile prescindere dalla comodità - spiegano alcuni buyer - ma anche perché il mondo esterno viene percepito sempre più ostile e la gente ricerca, almeno nel vestire, un modo per sentirsi a proprio agio». «Il binomio vincente - spiega Eric Jennings, vice presidente e fashion director menswear di Saks Fifth Avenue a New York - è dato da un capo al tempo stesso “comforting” e “comfortable” (ovvero confortante e confortevole) come il piumino, tra i protagonisti delle passerelle milanesi». Secondo il top buyer americano (che indica best collection Prada, Fendi, Ermenegildo Zegna, Giorgio Armani, Marcelo Burlon e Palm Angels) gli altri must-have dell’autunno-inverno

Fendi

Missoni

I BUYER AL SALON OF EXCELLENCE

«SIAMO UNICI, FACCIAMOCI VALERE» High-end wholesale is going through a relaunch, provided that it is more than ever able to offer true luxury, craftmanship and service, according to a summit held during Pitti Uomo. Stucchi, ori, affreschi: durante Pitti Uomo a Firenze il Salon of Excellence ha scelto una sede ad hoc, Palazzo Capponi Vettori, per affrontare il tema dell’eccellenza anche tramite una tavola rotonda, moderata dal direttore e ceo di Fashion, Marc Sondermann, con gli interventi di alcuni retailer multibrand di spicco a partire da Mario Dell’Oglio: il presidente della Camera Italiana dei Buyer ha ricordato come il lusso debba essere più che mai associato al sogno e all’esclusività, «mentre ultimamente si è parlato troppo di prezzi». Giampiero Molteni di Tessabit a Como ha insistito sul fatto che «è la ricerca del nuovo il motore di tutto». «Proporre cose carine non basta, essere interessanti fa la differenza» ha ribadito Alessandra Dainelli, fashion buyer, trend forecaster e consulente. Al Salon of Excellence sono state premiate, per esempio, le borse Kavj disegnate da Kajetana Orsini e Vittoria Orsini, vincitrici del Fashion Excellence


Prada

Award 2017. Da segnalare la case history di Antolina, marchio di calzature della tedesco-paraguayana Mariela Montiel, che si ispira alle lavorazioni handmade degli indios. «All’estero, soprattutto nel Far East - ha sottolineato Georgia Pizzi di Harvey Nichols - vince la vera italianità. L’effetto bling bling è out. Quanto agli addetti alla vendita, devono essere consulenti e stylist al tempo stesso». Questo anche perché, mentre cresce l’e-commerce, il negozio fisico «deve far riscoprire le peculiarità anche tattili del prodotto, essere più coinvolgente», ha detto Claudio Betti di Spinnaker in Liguria e Toscana. Il wholesale dunque si interroga ma si dà anche risposte e nuove chance. «È da Milano, epicentro della moda, che parte la sua riscossa» ha precisato Farah Nassarpour di Spring Up Showroom. «Tutto si gioca sull’unicità - ha concluso Sondermann -. L’imperativo? Stare più che mai agli antipodi della massificazione». (a.b.)

2017/2018 saranno i mountain boot e tutto ciò che è ispirato alla montagna e allo sci, il berretto in lana, gli zaini abbelliti con dettagli particolari e, ancora una volta, i pantaloni jogger. Per Tiberio Pellegrinelli, fashion e buyer consultant di importanti boutique italiane, l’uomo non rinuncerà nella prossima stagione fredda al trench in velluto liscio anni Settanta, al dolcevita da portare anche sotto la camicia e ai pantaloni e ai cappotti dal fitting più ampio (Dolce&Gabbana, Etro, Palm Angels e Federico Curradi i suoi show preferiti). In tema di colori i più trendy saranno il rosso intenso e il burgundy, il giallo senape, l’arancione, il cammello e il verde. Più in generale, in base alle testimonianze dei compratori, la moda per il prossimo inverno strizza l’occhio al luxury sportswear ispirato in alcuni casi agli sport estremi, al formalwear rivisitato con contaminazioni sport/active e anche a mood più “fluidi” che riflettono il poliedrico modo di vestire dei giovani come il “glunge” (grunge-glamour), il “geeky” (a grandi linee lo stile dei nuovi nerd) e lo streetwear evoluto e a volte “aggressivo”. «Nonostante Milano abbia perso Gucci e Bottega Veneta, trovo questa tornata di sfilate più interessante rispetto alla precedente - spiega Hirofumi Kurino, co-fondatore e creative advisor di United Arrow in Giappone -. Prada, ma anche Marni e Missoni, interpretano il trend più attuale che amo definire geeky giocato su comfort e relax, non sexy e neppure shining, con maglioni tipo fatto a mano all’insegna del “grandmother feeeling”, molto velluto e tanta pelle». Di grande attualità in questa manifestazione far sfilare le proposte uomo insieme a quelle donna sull’onda della sola sfilata già abbracciata da diverse griffe: una scelta adottata da circa la metà dei marchi. «Trovo che sia positivo - afferma Ken Downing -. Permette di cogliere appieno il messaggio che vuol trasmettere un determinato brand». «Non sono d’accordo - ribatte Beppe Angiolini di Sugar ad Arezzo e presidente onorario di Camera Buyer - perché i due universi devono vivere di luce propria, al massimo due uscite donna per movimentare la scena». Altri buyer fanno notare che dipende dalle griffe e non esiste una soluzione unica per tutti. E c’è chi conclude: «L’ago della bilancia sarà la sfilata unica di Gucci a Milano Moda Donna». Il testimone passa dunque alla prossi■ ma fashion week.

I must

dell’A-I 2017/2018 Il piumino voluminoso • Il cappotto ampio • Il velluto liscio e millerighe • Il maglione tipo fatto a mano • Il berretto in lana • I moUntain boot • Le scarpe in velluto • Lo zaino impreziosito

Federico Curradi

Etro

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ex urss

Russia reloaded

Dopo il 2015, annus horribilis con il crollo del rublo e la tempesta del petrolio, la Russia dà segnali di schiarita. È il momento di tornare a investire, dicono gli operatori della moda, ma con logiche e strategie più mirate di Angela Tovazzi

In Russia the atmosphere is changing: after the collapse of 2015, the fashion players are returning to bet on the market and to open shops. It’s time to invest, experts say, although with logic and more targeted strategies.

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o Zar rialza la testa. Sono sempre più forti i segnali provenienti da Mosca sulla ripartenza della Russia, dopo la crisi profonda che ha ingrippato il potente motore della sua economia, impoverito le tasche dei consumatori, paralizzato gli scambi commerciali e indotto alla fuga gli investitori stranieri. Nel corso del 2016 l’aria è cambiata. Molti brand del made in Italy, tra cui Alberta Ferretti, Valentino, Versace, Herno, Zanellato, Giuseppe Zanotti Design e Furla, negli ultimi mesi hanno aperto o riportato le proprie insegne all’ombra degli Urali, anche per intercettare i consumatori all’interno del loro Paese dopo il crollo dello shopping dei

turisti russi (un trend che sta però invertendo la rotta, vedi box a pag. 28). E numerosi sono anche i marchi che hanno annunciato progetti importanti per il 2017: Nike aprirà a Mosca un megastore di 3mila metri quadrati (il più grande nell’area), Michael Kors inaugurerà cinque boutique, Bulgari avvierà altre quattro location nei prossimi dieci anni, Piquadro taglierà il nastro del suo sesto negozio a Mosca dopo aver riportato in-house la gestione del business in loco. E non sono gli unici. Insomma l’ex Urss, dopo la batosta del rublo ai minimi storici e il petrolio in picchiata, si sta riprendendo e sembrano esserci le premesse per una rimonta, nono-

stante impensierisca la recente proroga, per ulteriori sei mesi, delle sanzioni occidentali verso la Federazione Russa per il suo ruolo nella crisi ucraina (una decisione stigmatizzata da alcuni governi come un boomerang per l’economia). «Il momento è certamente favorevole - commenta Roberto Chinello di Società Italia, distributore di numerose griffe italiane in Russia - anche se la fragilità del sistema economico e finanziario russo resta elevata. Il cambio del rublo si è stabilizzato su valori accettabili. La leadership di Putin è rimasta invariata, la sua popolarità è in aumento e questo rappresenta un elemento di stabilità interno non di poco conto».

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Il riscatto del lusso A confermare un ritrovato dinamismo del mercato sono anche i numeri. Il luxury market, come testimonia uno studio dello specialista di customer engagement ContactLab in collaborazione con Exane Bnp Paribas, dopo la caduta libera del 2015 (-25%) ha ripreso quota, con un turnover stimato 2 intorno ai 3,5 miliardi di euro, in crescita del 5% rispetto all’anno precedente. Un miglioramento che dovrebbe proseguire nel 2017, grazie a consumatori che secondo l’indagine sarebbero disposti a spendere il 60% in più rispetto ai loro “colleghi” internazionali. Anche il nostro Paese, i cui prodotti 3 hanno sempre mantenuto grande appeal, pare beneficiare dell’inversione di tendenza: secondo i dati più recenti forniti da Smi-Sistema Moda Italia, le esportazioni italiane di moda (abbigliamento, calzetteria e maglieria) in Russia tra gennaio e ottobre 2016 sono aumentate del 4,4%, lasciandosi alle spalle il ricordo delle pesanti perdite (intorno al 30%) subite nel

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1. Lo stile di Peserico, che nel 2018 aprirà il suo terzo store moscovita 2. Lo zaino della linea Coleos Bagmotic di Piquadro: il brand avvierà a breve un nuovo negozio nella capitale

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2015. Certo, la scure della recessione che si è abbattuta sul Cremlino ha lasciato una ferita profonda e un mercato scombussolato, ora in fase di assestamento e alla ricerca di un nuovo equilibrio da cui ripartire, su basi indubbiamente diverse. «Dopo questa lunga e grave crisi, comunque non ancora conclusa - osserva Chinello - la geografia commercia-

le russa è letteralmente sconvolta. L’Ucraina, che rappresentava un’area in crescita per il fashion internazionale, insieme ad altri Paesi come l’Azerbaijan, ha perso quote enormi di mercato e, eccetto la clientela delle prime linee, sono migliaia i negozi che hanno chiuso e migliaia quelli che hanno aperto ex novo. Un cambiamento che ha prodotto un


Cpm - Collection Première Moscow

Ripartenza: le premesse ci sono The 28th edition of CPM, scheduled for February 20 to 23, is an important test to understand the real situation on the Russian market. On stage about one thousand brands from around 30 countries.

letterale azzeramento delle conoscenze sul retail». «Fondamentale - aggiunge - è però non ripetere gli errori del passato e quindi non andare tutti a Mosca con tutti a Mosca, ma avere un occhio per la sterminata provincia russa, con le decine e decine di città importanti e vitali per la moda». Palla al centro anche per quanto riguarda le regole di good practice. Agire con la massima professionalità e in maniera scientifica è oggi più che mai la conditio sine qua non per essere competititivi in un mercato selettivo e maturo, che non è più vittima dell’edonismo sfrenato degli anni scorsi. «La situazione di mercato sta lentamente migliorando e aumenteremo i budget almeno del 10%, tornando ai valori del 2014 - dichiara Ekaterina Moiseeva, alla guida del Bosco di Ciliegi di Mosca insieme al marito Mikhail Kusnirovich - ma vendere è sempre più difficile e per questo stiamo investendo molto sul servizio e sulla professionalità del personale». «Oltre a un consumatore sempre più attento - aggiunge la top buyer russa - dobbiamo fare i conti con la guerra dei prezzi, messa in atto in special modo da un importante gruppo moscovita che promuove il fatto di offrire i top brand a listini più bassi di quelli di Milano. Purtroppo il business così non regge, visti i dazi e i costi d’importazione. Bisogna maggiora-

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3. Victoria Saava, titolare di Cashmere&Silk, insegna con un network di luxury store (con marchi soprattutto del made in Italy) in sei città della Russia 4. Franco Zanellato nel nuovo monomarca Zanellato al Crocus mall di Mosca: per il brand vicentino di pelletteria si tratta del secondo flagship dopo quello di Milano 5. Lo store di Herno recentemente aperto in via Stoleshnikov a Mosca

La 28esima edizione di Cpm - Collection Première Moscow, in programma dal 20 al 23 febbraio, è un test importante per capire la reale situazione del mercato russo. Gli organizzatori di Igedo Company si aspettano una buona partecipazione a questa sessione focalizzata sulle collezioni per l’autunno-inverno 2017/2018, tradizionalmente la più ampia delle due edizioni annuali del salone. La previsione è di circa mille marchi da una trentina di Paesi, in scena su una superficie espositiva lorda di oltre 45mila metri quadri, e oltre 20mila visitatori professionali da tutta l’Europa dell’Est. Un sentiment positivo avvalorato da Alberto Scaccioni, a.d. di Emi, che cura la collettiva italiana alla più importante rassegna della moda di Mosca. «Dal nostro Paese arriveranno oltre 140 collezioni, in linea con la scorsa edizione di febbraio, e magari anche qualcuna in più - afferma il manager -. Le aziende sono fiduciose: dalla Russia stanno iniziando a percepire segnali di ripresa e conoscono l’importanza di essere presenti a Cpm». Del resto, anche le previsioni degli analisti parlano di fattori - essenzialmente lo scenario geo-politico più favorevole e il previsto rincaro del petrolio e l’apprezzamento del rublo - che inducono a scommettere su una ripresa di questo fondamentale mercato di sbocco della moda made in Italy. La risalita del numero di buyer russi agli ultimi saloni di Pitti Immagine è un altro segnale da non trascurare. Per dare più chance alle nostre imprese in occasione del salone, l’agenzia Ice si fa promotrice di un programma di incoming di compratori dai Paesi limitrofi alla Russia: l’obiettivo è colpire tutta la regione, nel segno della qualità e dello stile italiani.  (e.a.)

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1. Il nuovo flagship Versace all’interno del Gum di Mosca 2. Un outfit firmato Diego M: il brand, presente in Russia nel canale wholesale, sta preparando il debutto nel retail 3. L’insegna Alberta Ferretti, protagonista con tre re-opening a Mosca

re i prezzi almeno del 20%-25%, con mark up dal 3.2 al 3.4». Un trend confermato da Victoria Saava, titolare di Cashmere&Silk, insegna con un network di luxury store, con soprattutto marchi del made in italy, in sei città russe: «Nel 2016 il nostro business è cresciuto e anche se i competitor cercano di avere listini sempre più bassi, credo che essenziale sia il servizio offerto alla clientela. Il prezzo viene dopo. Detto questo, va ribadito che una parte delle vendite si sta trasferendo online, anche nel settore del lusso. È quindi indispensabile avere un giusto posizionamento d’immagine, che va di pari passo con la giusta distribuzione». Ripartire su nuove basi Cercare di sintonizzarsi sulle frequenze del trade e dei consumatori locali è l’altro grande insegnamento che ha lasciato in eredità il periodo nero dell’economia russa. «In realtà non abbiamo mai sofferto su questo mercato e anche nel 2016 siamo cresciuti del 20% racconta Manuela Bortolameolli, responsabile marketing e comunicazione di Diego M, brand di Lazise con oltre 150 clienti wholesale in tutta la Federazione, dove realizza il 40% del fatturato -. Nella Russia noi ci abbiamo sempre creduto, anche nel picco più

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negativo della crisi. Non siamo fuggiti. Non abbiamo smesso di investire in comunicazione». «Abbiamo proposto delle creazioni adatte alle loro esigenze, al loro clima, con il nostro gusto», sottolinea Bortolameolli, che anticipa l’intenzione del brand di esordire nel retail, «non appena avremo trovato il partner giusto». Mood positivo e ottimistico anche da parte di Riccardo Peruffo, alla guida di Peserico: «È 15 anni che lavoriamo in Russia e non abbiamo mai perso terreno, con crescite costanti di circa il 15%». «Per noi è un mercato chiave - precisa - che rappresenta il 20% del turnover (50 milioni di euro nel 2016, ndr), con un centinaio di clienti multibrand e tre monomarca e dove continueremo a investire». Prossimi step, il rinnovamento e l’ampliamento del negozio di San Pietroburgo e l’opening del terzo flagship a Mosca, allo storico Gum, entro il 2018. «Con le nostre collezioni abbiamo sempre cercato di assecondare le esigenze delle consumatrici locali», argomenta Peruffo per spiegare le ragioni delle buone performance raggiunte: «E poi il consumatore russo sa dare grandi soddisfazioni. Quando si innamora del tuo brand, è amore assoluto e non si limita a qualche pezzo, ma compra il total look». ■

GLOBAL BLUE

I turisti russi tornano a fare shopping in Italia According to a survey by Global Blue, the last three months of 2016 showed an increase of 9% in purchases of the Russian tourists in Italy.

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Dopo circa tre anni di assenza, i russi tornano a fare shopping nel Bel Paese. Questo è quanto emerge da uno studio di Global Blue, società leader di mercato per i servizi di Tax Free Shopping, relativa al trimestre ottobre-dicembre 2016. Rispetto allo stesso periodo di un anno fa gli acquisti dei turisti dell’ex Urss sono infatti aumentati del 9%, con uno scontrino medio pari a 755 euro, sostanzialmente stabile rispetto al 2015. Tra le destinazioni clou Firenze, dove i russi hanno speso un 6% in più, e Milano, città in cui gli acquisti tax free sono stati trainati proprio dai turisti russi, con un incremento dell’11% sull’anno precedente. (a.t.)


www.bagutta.net Photo by Stefano Guindani


NEWS

BLAUER/ENZO FUSCO

HENRI LLOYD

«dopo le borse, arriva il profumo»

si riparte dalla Consort

After the license with Principe for bags, a perfume is going to be disclosed and, later on, it will be the turn of the watch. It’s also time to push exports.

Manufactured under license for the Italian market by Beach Company, Henri Lloyd collection bets on iconic Consort jacket.

«È il momento delle licenze, per dare completezza all’universo di Blauer», così Enzo Fusco, patron di Fgf Industry, cui fa capo il brand. Dopo le scarpe con Bridge e gli occhiali con Head, è arrivata la pelletteria con Principe. Tra febbraio e marzo verrà presentato il profumo. Intanto sono in corso trattative con un importante gruppo per il varo di un orologio. «Abbiamo da poco aperto il mercato americano e canadese - prosegue Fusco -. Siamo approdati in Corea con un distributore che punta a inaugurare 25/30 punti vendita Blauer, in Giappone abbiamo un importatore e in Europa siamo entrati in Scandinavia e in Francia, in attesa di approdare in Inghilterra. Presto apriremo una sede Fgf in Giappone, come quella già operativa negli Stati Uniti». «Il 2016 si chiude con un giro di affari di 40 milioni senza le licenze - conclude Fusco - ossia con una crescita del 18% circa e con la sola Italia in progress del 15%. E per il 2017 prevediamo di toccare quota +25%». Anche l’export è destinato ad avere un ruolo più importante: a oggi rappresenta una quota del 30% sul giro di affari, ma si punta al 50-60% in un paio di anni».  (c.me.)

Dopo l’era Tomasoni, il contratto di licenza per il mercato italiano di Henri Lloyd è passato alla genovese Beach Company, titolare di brand come Refrigue e Jaggy. L’azienda si riallaccia a un discorso partito tanti anni fa a Manchester, ai primi del Novecento, con i capispalla nati per proteggere dal freddo e dal vento del mare, prodotti dai soci Angus Lloyd e Henri Strzelecki. Un business portato avanti oggi dai figli di Henri, Martin e Paul Strzelecki. Licenziataria per la linea casualwear della label, Beach Company si è concentrata sulla famosa giacca dei paninari, la Consort, protagonista di questo new deal in una serie di varianti attualizzate con un twist più contemporaneo. In base agli accordi, la società di Manchester venderà la collezione prodotta da Beach Company nel resto d’Europa. (c.me.)

SLAM/FEDERICO REPETTO

«Torniamo alle origini. La vela è il nostro dna» Slam rediscovers its dna, waxed jackets for sailing, betting on a ultra-technique collection, that gives the input for the BeLieve collection: an interpretation of sea clothing with a leisure attitude.  «Tornare alle origini e al mondo della vela, per poi scendere dalla barca, camminare sulla banchina e arrivare in piazzetta». Così Federico Repetto, consulente marketing di Slam, spiega il percorso di rilancio del brand, partito nel 2016. Fondata 38 anni fa da un gruppo di soci, l’azienda genovese è stata rilevata nel 2016 dalla Finsea Group di Genova.  «La novità - racconta Repetto - è la riscoperta del nostro dna, le cerate per i velisti, che riproponiamo forti di una collezione ultra-tecnica». «Una proposta - prosegue di cui mutuiamo gli stilemi per l’altra linea BeLeave, che il mare lo interpreta in chiave leisure, con una grande attenzione ai tessuti performanti e allo stile». Si trasforma in parallelo il logo, che oggi abbina la scritta Slam a un nuovo segno grafico, ispirato al movimento del vento. A dare l’input per la nuova brand identity è stata l’agenzia svedese Stockholm Design Lab. Anche la distribuzione è oggetto di un ripensamento: «Puntiamo da una parte ai negozi tecnici e dall’altra alle boutique lifestyle di target medioalto. Sul fronte retail guardiamo a nuove aperture ma anche alla razionalizzazione del network esistente, con una serie di restyling e con chiusure di posizioni non strategiche». Per finire, uno sguardo ai numeri: «Slam fattura 21 milioni di euro, con l’export a quota 30%. Nel 2008 eravamo arrivati a quota 35 milioni e ora l’obiettivo è tornare a quei livelli, facendo leva sulla nostra storia e la nostra forza. Perché Slam è un marchio davvero globale, che si incontra in ogni marina del mondo». (c.me.)

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NEWS

GRUPPO INGHIRAMI/GIOVANNI INGHIRAMI

COLMAR/AU JOUR LE JOUR

«con ingram rilanciamo sul canale retail»

«e ora la capsule con Marquez e Fontana»

Inghirami Group improves retail, focusing on Ingram brand: opening soon, during this year, ten stores in Italy.

Colmar launched a new capsule in tandem with Au Jour Le Jour, interpreting the essence of the brand with a new twist.

«È una fase di grandi cambiamenti, in cui bisogna ragionare in un’ottica globale»: parole di Giovanni Inghirami, presidente del Gruppo Inghirami. Le sfide per l’etichetta Reporter si chiamano Italy, servizio di camicie bespoke che si ordinano su Internet, e Techno Tailored, abiti e cappotti ideali per il viaggio, ingualcibili e freschi. Per Ingram (nella foto) la scommessa è sulle camicie no-stiro, con Plumastir, realizzate con tessuti in esclusiva. «Proseguiamo con le aperture di negozi - aggiunge Inghirami - focalizzandoci proprio su Ingram, che diventerà entro fine anno insegna di dieci negozi in Italia, in aggiunta ai 50 già operativi nel nostro Paese e nel mondo. Con Reporter siamo molto forti in aree lontane, come la Cina, dove sono attivi sette negozi». Accanto al retail c’è lo zoccolo duro del wholesale: 600 clienti per Ingram e 300 per Reporter. Il gruppo chiude l’anno fiscale con un giro di affari di 90 milioni di euro, in linea con l’esercizio precedente. «Nel 2017 si torna a crescere», annuncia Inghirami. (c.me.)

Dopo la liaison dello scorso anno con Christian Pellizzari e Comeforbreakfast, Colmar si mette di nuovo in gioco con le capsule in tandem con il duo creativo di Au Jour Le Jour, a cui ha affidato il compito di interpretare il proprio mondo. «Una collezione centrata e molto legata al nostro dna, che sposa il fashion con gli aspetti tecnici», è il commento dell’a.d. Giulio Colombo sul lavoro svolto da Mirko Fontana e Diego Marquez. «Si sono sbizzarriti attingendo spunti dai nostri archivi tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta e hanno realizzato una proposta molto Colmar ma anche in sintonia con il loro mood», aggiunge Colombo. «Si tratta di una collezione avanzata, con un target prezzi superiore, che veicoleremo tramite una distribuzione selezionata. La punta di diamante del nostro filone sport fashion, la serie Originals, che si completa con l’universo super tecnico della linea active sci e golf». «Chiudiamo il 2016 a 95 milioni di euro di turnover, in crescita sui 90 del 2015 - conclude Colombo -. Abbiamo le carte in regola per superare i 100 nel 2017». (c.me.)

REPLAY/MATTEO SINIGAGLIA

«FOCUS SULLA CINA: 150 store in cinque ANNI» 150 stores in China in the next five years for Replay and, in 2017, the first opening in Sao Paulo in avenida Oscar Freire. Meanwhile, in 2016, ebitda returned positive. «Ci siamo focalizzati su un percorso di innovazione nel denim, che rappresenta il nostro core - racconta Matteo Sinigaglia, ceo di Fashion Box, cui fa capo Replay -. Abbiamo resettato l’offerta rendendola più mirata, andando a posizionarci nel segmento dello smart premium». A proposito di Belle International (il gruppo cinese che lo scorso anno ha acquisito il 30% dell’azienda, di cui Matteo Sinigaglia, con il fratello Massimo detiene il 70%), il manager spiega: «Sono proprietari di 20mila negozi nella Greater China e partner di marchi come Adidas e Nike e ci aiuteranno nelle retail operation in Cina. Il piano a cinque anni prevede l’apertura di 150 store sul territorio».«A marzo prosegue - inauguriamo il primo punto vendita in Brasile, a San Paolo, in avenida Oscar Freire. Entro il primo quarter del nuovo anno fiscale annunciamo l’approdo negli Stati Uniti e poi spingiamo l’acceleratore sul Giappone, con la prospettiva di affrontare il Sud Est asiatico entro il 2018». Passi da gigante anche con l’e-commerce: «Oggi rappresenta il 3% del giro di affari, il doppio rispetto a un anno e mezzo fa». Segnali positivi dai numeri: nel fiscal year 2016, in chiusura a marzo, l’azienda archivierà l’esercizio con un giro di affari di 220 milioni di euro, in linea con l’anno precedente ma con l’ebitda di nuovo positivo e con la previsione di un ritorno all’utile. (c.me.)

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G TAM O DA.C O M


news

C.P. COMPANY

obiettivi ambiziosi Together with Tristate Holdings, C.P. Company focuses on futuristic products, but also on a new showroom in Milan and on next openings. Un anno dopo il passaggio nelle fila della Tristate Holdings Ltd. di Hong Kong, Lorenzo Osti, responsabile marketing di C.P. Company e figlio del fondatore del brand, traccia un bilancio positivo. Nella nuova showroom di via Savona 97 mostra una collezione in cui lavoro degli stilisti Paul Harvey e Alessandro Pungetti funziona, grazie anche alla piattaforma di ricerca e sviluppo di Tristate Trinovation, con le sedi di Padova ed Hefei, in Cina. Tra i pezzi clou la giacca termosaldata Vulcan Micro Kei, in microfibra high density e water resistent, e il parka high tech Camotage. «Nella fall-winter 2016 siamo cresciuti del 50% sull’autunno-inverno 2015 e nella primavera-estate 2017 dell’87% sulla spring-summer 2016 - rivela Osti -. Abbiamo consegnato la merce invernale in ritardo a settembre e a metà ottobre il sell through era oltre il 50%, in alcuni casi al 70% o, addirittura, i clienti avevano finito la merce». «I principali mercati - prosegue - sono Regno Unito, Italia, Giappone, Corea, Benelux, Germania e Nord America, con un ufficio a New York aperto nel 2016. In pole position la Cina, con il supporto di Tristate». «A luglio - prosegue Osti - apriamo uno store a Milano in corso Venezia e nel 2018 sono previste tappe a Londra e poi forse Tokyo». Sul fronte prodotto, «a novembre abbiamo introdotto la precollezione, così ora contiamo su quattro presentazioni l’anno». (c.me.)

ATPCO

fa Rotta sugli States The debut in the United States and a brand extension in kidswear, beachwear and underwear are two main goals for Atpco. A sei anni dal lancio del brand e con un fatturato di 25 milioni di euro nel 2016 (+18%), Atpco fa rotta sugli Usa: «Iniziamo con la fall-winter 2017/2018 - racconta Angelo Loffredo, direttore commerciale Italia del gruppo Golden Season di Erbusco (Bs) -. Abbiamo aperto una showroom a New York e vogliamo raggiungere 20-30 department store». Il marchio realizza l’80% delle vendite in Italia. Oltre all’Europa presidia aree come Giappone, Corea e Russia, con sei monomarca e 650 clienti wholesale nel nostro Paese, circa 400 nel Vecchio Continente, oltre a una trentina di department store. L’obiettivo è di raggiungere ricavi per 30 milioni nel 2017 ma c’è dell’altro. Con l’inverno 2018/2019 esordirà una linea bimbo e bimba dai 4 ai 14 anni con Follie’s Group «e siamo in trattative con un partner per il lancio, dalla primavera 2018, del beachwear e dell’underwear». (a.t.)

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1. Paolo Montefusco, ceo di Harmont & Blaine 2. Corrado Masini, nuovo global brand director e coo

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il bassotto torna in cina con 27 store Harmont & Blaine comes back in China with 27 openings in five years, as part of its international expansion. Forte di un 2016 chiuso in modo positivo (+7% di ricavi, a quota 81 milioni di euro), Paolo Montefusco resta ottimista per il futuro di Harmont & Blaine, di cui è amministratore delegato dallo scorso ottobre. Non lo spaventano gli scossoni geopolitici. O meglio, li considera fattori fuori dal controllo di un imprenditore e preferisce concentrarsi sulle strategie, a partire dalla distribuzione e lo sviluppo retail. «Siamo soddisfatti dei risultati ottenuti lo scorso anno - conferma Montefusco - sia dal punto di vista delle vendite sia dell’ebitda, che ha raggiunto il 15%. Siamo certi che anche il 2017 sarà un anno di crescita». Una crescita che per il brand del bassotto arriverà soprattutto grazie a un piano di espansione retail all’estero, a cominciare dalla Cina, dove l’azienda ha firmato un accordo con un nuovo partner. «Insieme - fa il punto l’a.d. - abbiamo in programma di aprire 27 punti vendita sul territorio cinese in cinque anni, di cui 10 già nel prossimo biennio. I primi cinque opening dovrebbero realizzarsi nel secondo semestre del 2017». Ma Harmont & Blaine non punterà tutto solo sulla Cina, dove negli scorsi anni ha condotto e vinto una battaglia legata all’usurpazione del marchio, ma guarda con attenzione anche ad altri mercati. Montefusco insieme al nuovo global brand director e chief commercial officer Corrado Masini (ex Moschino) sta valutando una serie di nuove aperture in aree strategiche come il Nord Europa, Germania in testa. Il tutto senza dimenticarsi dell’Italia, dove nel corso del 2017 potrebbero esserci tre/quattro nuove aperture e del business legato al digitale. «L’e-commerce - conclude Montefusco - dovrà essere ulteriormente potenziato, ma continua a svilupparsi a doppia cifra». (an.bi.)


BIELLACOLLEZIONI.IT


TEXTILE FAIRS

A MILANO UNICA E OLTRE

GIOVANI, TECH, STARTUP: è L’ora della Trasversalità In un’epoca di grandi cambiamenti, anche i saloni a monte della filiera della moda si danno più che mai da fare per interpretare al meglio le esigenze e le richieste che arrivano dall’industria. Le novità di Milano Unica, Première Vision Paris e Texworld di ELENA AZZOLA

In this era of great change, even the leading trade fairs in the materials sector are working harder than ever to successfully interpret the needs and requests of the fashion industry. The latest news from Milano Unica, Première Vision Paris and Texworld.

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empre più anticipata la stagione dei saloni tessili, che si è aperta con Munich Fabric Start, di scena dal 31 gennaio al 2 febbraio a Monaco di Baviera, con le aree speciali Bluezone sul mondo del denim e Keyhouse su quello dell’innovazione. Con un solo giorno di distanza, ossia dal primo al 3 febbraio (mentre un anno fa l’inizio era stato il 9 febbraio), i riflettori sono puntati su Milano Unica, la rassegna rappresentativa del tessile made in Italy, che per la seconda volta trova spazio nel quartiere fieristico di Rho. «Partecipano 427 espositori che incarnano l’eccellenza nel tessile e negli accessori tessili - anticipa il presidente di Milano Unica, Ercole Botto Poala -. A corredo della mostra proponiamo eventi dedicati ai giovani, come “Back to School”, dove protagonista è Sir Paul Smith con il seminario “You can find inspiration in everything”, dedicato agli studenti delle scuole di moda. A loro è riservato anche lo spazio al padiglione 12 “Magazzini Aperti”, dove sono presentati i lavori degli allievi dell’ultimo anno di dieci fashion

school, realizzati con i tessuti e gli accessori offerti dagli espositori del salone: un’iniziativa resa possibile dalla collaborazione fra Regione Lombardia, Piattaforma Sistema Formativo Moda e Milano Unica». La rassegna porta dunque alla ribalta i giovani, mentre per espositori e visitatori si gioca la carta della raffinatezza e dell’esclusività, anche in tema di food: i ristoranti di Milano Unica sono curati dallo stellato “Da Vittorio”. Inoltre, come è ormai tradizione, è previsto un momento conviviale, con buona musica e buon cibo. La sede di Rho viene valutata positivamente dagli organizzatori. «È ottima, nuova e monoplanare e i collegamenti sono molto funzionali - afferma Botto Poala, che però annuncia aggiustamenti in corso -. Dopo la prima edizione a Rho di settembre scorso abbiamo ascoltato i nostri espositori e clienti per elaborare un nuovo percorso e superare le difficoltà incontrate inizialmente. Il layout è stato completamente rivisto e speriamo risponda alle esigenze di tutti. Gli spostamenti saranno facilitati anche dalla nuova app interat-

Uno scatto dalla scorsa edizione di Milano Unica

tiva, che consente di visualizzare gli espositori e il loro posizionamento». Il cambiamento più grande per Milano Unica è atteso, tuttavia, in vista del secondo appuntamento dell’anno, quando per il salone tessile scatterà l’anticipo da settembre a luglio. Una decisione epocale, presa dopo un periodo di sperimentazione grazie al test di Prima Milano Unica, rassegna posizionata a luglio. Ercole Botto Poala commenta a proposito delle incognite legate al nuovo timing: «Al momento abbiamo visto un aumento della domanda di iscrizioni di espositori, in particolare di quelli del mondo dell’abbigliamento donna. Dai produttori di tessuti per l’uomo mi aspetto che, compatti, sosterranno l’anticipo. Per quanto riguarda invece i clienti, cercheremo, anche con l’aiuto delle istituzioni, di fare tutto ciò che sarà possibile per convincerli a vedere le nostre collezioni a luglio». La scommessa non è da poco, poiché, se è vero che Milano Unica è espressione di un’offerta d’eccellenza da non perdere, a settembre l’appuntamento not to miss per i buyer delle case e

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TEXTILE FAIRS

1. Tessuti di Guabello 2. Una proposta per la primavera-estate 2018 di Lane Bugella 3. François Girbaud al lavoro con Sensitive Fabrics di Eurojersey per una capsule collection presentata a Première Vision 4. Un momento di lavoro a Texworld

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dei marchi di moda rimane il grande hub di Première Vision Paris, con al suo interno addirittura sei saloni, specializzati in altrettante branchie della fornitura all’industria del fashion: yarns, fabrics, leather, designs, accessories e manufacturing. Una piattaforma che ogni stagione si dimostra molto dinamica. L’edizione in programma dal 7 al 9 febbraio, ad esempio, pone all’attenzione degli addetti ai lavori temi di grande attualità, come moda e tecnologia, creazione responsabile, ripresa delle produzioni locali. In particolare, viene lanciata Wearable Lab, un’area (nella hall 5) dedicata all’innovazione e alle idee che possono cambiare il futuro della moda, con una mostra di dieci lavori che testimoniano gli sviluppi nella scena fashion tech degli ultimi dieci anni, la presenza di una showroom per quattro startup che presentano i loro progetti e le loro idee al fine di creare partnership professionali e, infine, una conferenza dal titolo: “Fashiontech, future scene or utopia?”, in calendario l’8 febbraio alle 15.30 nella room 501 della hall 5. Viene rafforzata inoltre la parte Première Vision Leather, che presenta una ricca offerta dedicata al mercato di fascia alta e uno spazio per conferenze e workshop al centro della scena nella hall 3, vicino a Première Vision Accessories. La natura trasversale dell’informazione di moda per i vari settori di attività ha spinto gli organizzatori a concepire aree-spunti di riflessione comuni a Première Vision Fabrics, Leather e Accessories, come Bag & Shoe Elements, che trova spazio nella Première Vision Leather Trends Gallery della hall 3, oppure The Style Focus Forum, che si “apre” alla pelle ma rimane presso Première Vision Fabrics nella hall 5. Sulla Smart Creation, ossia sulla moda responsabile, relativamente all’industria della pelle, è prevista una conferenza, presieduta da Giusy Bettoni, presidente di C.L.A.S.S. e

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consulente di Première Vision sull’innovazione sostenibile, il 7 febbraio alle 16.30 presso Première Vision Leather nella hall 3. Ma in manifestazione ci si occuperà anche di local sourcing insieme all’IFM (Institut Français de la Mode), che presenterà dei dati alla press conference del 7 febbraio alle 11 al Press Club (nel mezzanino della hall 6). Altre news da segnalare, la nuova organizzazione della mostra sui produttori di abbigliamento euro-mediterranei nella parte nord della hall 6, non più basata sulla provenienza geografica, bensì sullo specifico know-how, e il trasferimento dalla hall 6 alla hall 3 (nel cuore di Première Vision Leather) di Maison D’Exceptions, l’evento annuale che ospita atelier con competenze rare, a favore di designer o marchi del lusso o della fascia alta del mercato, alla ricerca di lavorazioni esclusive. Première Vision Paris inoltre è di nuovo partner del famoso concept store parigino L’eclaireur, in un’iniziativa che evidenzia i legami creativi fra la parte a monte della filiera e il prodotto finale: alcuni designer sono stati invitati a cimentarsi sul tema “Men by Night”, con il contributo di materiali selezionati fra le collezioni degli espositori del salone. Il frutto di questo lavoro lo si potrà vedere in una speciale lounge di Première Vision Manufacturing allestita da Leclaireur e alla fine di febbraio presso la boutique stessa, dove al termine della fashion week donna di Parigi, i capi saranno venduti come limited edition. Dinamismo si coglie an-

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che nel programma di Texworld, di scena a Le Bourget dal 6 al 9 gennaio, con circa 650 espositori: un appuntamento che punta sul giusto mix fra creatività, qualità e prezzo. Grandi produttori tessili del Pakistan e del Bangladesh ritornano in manifestazione dopo un paio d’anni d’assenza. Texprocil, l’organizzazione che promuove l’export indiano, sarà presente con un gruppo di aziende con varie competenze. Il segmento Elite della fiera, introdotto con successo nel settembre 2016, è fully booked da parte di espositori selezionati in base a criteri di qualità, esclusività, flessibilità e responsabilità. Affianca Texworld Apparel Sourcing con circa 300 espositori prevalentemente asiatici (dalla Cina, dal Pakistan, dal Bangladesh e dall’India) ma anche dal Guatemala e, quando si parla di approvvigionamenti in tempi brevi, dal bacino euro-mediterraneo. Quest’ultimo con numeri in crescita, soprattutto dal Marocco. «Considerata l’attuale situazione economica, Apparel Sourcing si è data come priorità un rigoroso approccio nella selezione delle expertise qui presentate», tiene a sottolineare Michael Scherpe, presidente di Messe Frankfurt France, che organizza queste fiere, insieme alle concomitanti Avantex, rassegna con focus su fashion e high tech, e Avantprint, specificamente dedicata alla stampa digitale: una manifestazione lanciata nel febbraio 2016, dopo circa dieci anni di utilizzo di questa tecnica, che migliora sensibilmente la qualità di stampa.  ■


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Fabrics & co.

Formal/Active

MATERIE IBRIDE PER SFIDE URBANE Produttori di tessuti, cerniere, nastri e imbottiture supportano la moda degli innesti tra sartoriale e abbigliamento sportivo con sorprendenti novità di Elisabetta FABBRI

The manufacturers of fabrics, tapes and insulation products support the hybridation between tailoring and sportswear with surprising news.

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’ultima tornata di moda maschile, fra presentazioni e sfilate, ha ribadito una tendenza, quella delle ibridazioni fra formalwear e activewear. E l’industria tessile, accessori compresi, continua ad alimentarla con nuove proposte, brevetti e tecnologie, dai tessuti alle cerniere, passando per le imbottiture. Alla sua prima prova per Ermenegildo Zegna Couture, Alessandro Sartori ha optato per silhouette «soft e active» scegliendo il Casentino in cashmere e alpaca, il denim “Trofeo Cashmere”, il jersey in cashmere infeltrito e una pelle di peso ridotto e dall’alta impermeabilità, grazie a una speciale concia a cera. Etro ha presentato modelli «frutto dell’equilibrio perfetto tra innovazione tecnica e tradizione sartoriale». On stage giacche doppiopetto e cappotti stile kimono, chiusi da fibbie tecniche e con le spalle rivestite dal tessuto impermeabile antistrappo dei paracaduti. I pantaloni erano

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in nylon, con zip e coulisse elastiche in zona caviglie e ginocchia. la giacca formale calda come un duvet Il marchio di abbigliamento maschile sartoriale Biella Collezioni - prodotto da De Thomas e di proprietà di un pool di investitori capeggiato dall’imprenditore biellese Paolo Bodo - ha presentato a Milano una collezione che impiega Thindown in tutte le sue grammature. Grazie a questo tessuto fermo in piuma d’oca, prodotto da Nipi Italia, è stato possibile realizzare, tra le altre proposte, una giacca in tutto e per tutto formale, ma che ripara dal freddo come un

1. L’uomo d’affari moderno visto da Cordura, che ha voluto unire fashion&function collaborando con l’italiana Marlane per una collezione speciale, nella gamma di tessuti Combat Wool

piumino, senza l’antiestetico effetto duvet. Nel mondo delle imbottiture Thermore ha brevettato una speciale tecnologia per assecondare i brand che propongono linee asciutte e pulite di camicie e outerwear, senza modificare il potere coibente. Si chiama SR/Spessore Ridotto, interessa diverse famiglie di prodotto dell’azienda e piace sia al fashion che vuole contaminarsi con il fitness sia ai produttori di sportswear, per capi sottili, leggeri e confortevoli. Ma ci


2. Il tessuto fermo in piuma d’oca Thindown 3. Il menswear sartoriale di Biella Collezioni: la giacca è calda come un piumino grazie all’interno in Thindown 4. Brugnoli Meteo 5. Gelsolino Lane Bottoli 6. Tollegno Rainmaker 7. Carvico Chiné Rock

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sono anche Thermore Thermal Booster, un’imbottitura “intelligente” che diventa più calda quando fuori fa più freddo, ed EVOdown che si propone come alternativa alla piuma. Essendo una fibra sciolta in rotoli, non presenta però le stesse problematiche del lavaggio, come la formazione di grumi o “vuoti” e la fuoriuscita delle fibre dai tessuti, che comportano una perdita di termicità. L’azienda tessile Marlane, divisione di Biella Manifatture Tessili (Gruppo Marzotto), ha avviato una collaborazione con Cordura - marchio di Invista sinonimo di tessuti resistenti a strappi e abrasioni - per i tessuti Combat Wool. Ne è nata Officina Endurance, linea dalla mano e dall’aspetto sofisticato ma con contenuti hi-tech, che punta al fashion&function. Nella collezione primavera-estate 2018 che debutta a Milano Unica, Tollegno 1900 presenta la linea The rainmaker, ideale per i capispalla in lana o altre fibre naturali, dove la performance è garantita da accoppiature con membrane poliurtaniche e trattamenti water-repellent. Torna anche il tessuto 3Dwool: un elasticizzato di lana merino o bi-stretch in varie armature e pesi, perfetto per capi comfort-fit. Per chi ama la viscosa, Lane Bottoli ne propone una tutta speciale, chiamata Gelsolino perché deriva dal legno del gelso. «Può essere filata con il sistema cotoniero, che garantisce la qualità del tessuto, è “dolce” come il cotone ma brillante come la seta - spiega l’imprenditore Roberto Bottoli -. Spesso

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mischiata al lino, crea giochi di profondità, ha una mano “fascinosa” e toglie l’eccesso di formale tipico di lana e cotone». Un’altra fibra che resta in auge, secondo Bottoli, è il lino: «Non tanto per le caratteristiche intrinseche, ma perché conferisce un aspetto mosso al tessuto, specie se in mischia con lana, cotone, seta o viscosa». Il brand di tessuti premium a maglia circolare Brugnoli propone tra le linee Meteo, che sembra perfetta per l’athleiusure. «Grazie alla tecnologia Lycra Beauty Cooling - dicono dall’azien-

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da di Varese - il tessuto gestisce l’umidità corporea, aumentando il comfort del capo». Per chi oltre alla prestazione cerca l’ecosostenibilità, c’è Br4, che impiega il filato Evo di Fulgar (una poliammide bio): ne risulta un tessuto liscio ma anche a rete, jacquard o piquet con ridotto peso specifico, ottimo isolamento termico, con proprietà batteriostatiche, traspirante e di rapidità di asciugatura. Per il fitness ma anche per l’outerwear, Carvico lancia una gamma di tessuti indemagliabili Chiné con effetti mélange. Il più

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neologismi

DSquared2 porta in passerella il “glunge” At Dsquared2 fashion show glamour meets grunge and becomes “glunge”. On stage a collaboration with K-Way.

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1. Nylon, coulisse, e fibbie tecniche per l’autunno-inverno 2017/2018 di Etro 2. Una camicia Aspesi con imbottitura Thermore che ha impiegato la tecnologia brevettata SR/ Spessore Ridotto 3. Una zip Lampo reversibile e con nastro in due colorazioni prodotta dalla Giovanni Lanfranchi 4. I tessuti scelti da Sartori Ermenegildo Zegna Couture

pesante, Chiné Rock, è garzato e permette di mantenere costante la temperatura corporea, in più segue ogni movimento dell’atleta garantendo il massimo comfort. Per concludere con gli accessori tessili, al Nastrificio Victor confermano l’interesse della moda per le coulisse e in particolare la richiesta di cordoni elastici in tinta unita e di aspetto minimal. Sull’onda delle ibridazioni, la Giovanni Lanfranchi dà un’allure sporty alle zip impiegando nastri particolari. «Usiamo il nastro “silicon” - specifica Gaetano Lanfranchi - cui viene applicato un film in poliuretano». E aggiunge: «Lo sportswear che vuole dare importanza all'impatto estetico sceglie cerniere di dimensioni macro, con la catena metallica che può arrivare a 14 millimetri di larghezza e, ovviamente, il cursore è proporzionato. A volte i dentini sono preziosi, in oro o palladio: una versione

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nell’ordine delle cose nel caso di una borsa, che diventa invece un tratto distintivo in una felpa». Il leisurewear di classe richiede anche lampo reversibili per capi dal doppio utilizzo, a volte con colorazioni diverse sui due lati del nastro. Per dare un’intonazione insolita al capo più tradizionale, basta anche una zip con nastro in pelle. «Ciò che accomuna il mondo del formale e quello active - termina Lanfranchi - è la ricerca dell'alta qualità e l'attenzione al dettaglio: ormai non si tollera più un capo invenduto per colpa di ■ una cerniera».

Anche Dean & Dan Caten ci sanno fare con gli ibridi. Per la sfilata Dsquared2, alla scorsa settimana della moda maschile di Milano, i due designer hanno fuso il glamour con il grunge, presentando una collezione invernale - maschile e femminile insieme - all’insegna del “glunge”. «Per la nostra sfilata unica, uomini e donne hanno lo stesso stile, da montagna glam», hanno precisato i gemelli canadesi. Tra le novità, ha spiccato un’operazione di co-branding con il marchio K-Way, che ha portato alla rivisitazione dell’iconica giacca impermeabile con la nota zip dal nastro rigato (nella foto), proposta giocando con i volumi e la reversibilità, con logo e cerniere Dsquared2, in tessuti cangianti, uno dei quali impreziosito di cristalli. I Caten hanno presentato anche un nuovo fit per il denim, leggermente svasato, modellato su di un pantalone da sci: lo Ski Biker. Per il prossimo inverno, ai piedi scarponi da sci con dettagli in acciaio sulla punta o stivali trapper con suola a carro armato ma lacci gioiello. (e.f.)


news

Swarovski

the woolmark company

La lana merino fine sfila con Raf Simons

Effetti barocchi e futuristici a lineapelle

Woolmark Company signs a partnership with fashion designer Raf Simons for the development of his autumnwinter 2017 collection, and bets on indigo wool.

Swarovski presents new 2018 Spring-Summer collection at Lineapelle. Four moods develop the “New perspective” theme.

Ph. W. Vaderperre

The Woolmark Company - global authority per la lana Merino, proprietaria del marchio Woolmark - si è alleata con Raf Simons per lo sviluppo della sua collezione autunnoinverno 2017, che sfila a New York il primo febbraio. Jersey di merino fine, tessuti e maglieria provenienti da alcuni dei migliori produttori del mondo, tra cui Manifattura Sesia e Olimpias Group, caratterizzeranno la collezione dello stilista belga. «The Woolmark Company - ha spiegato Simons - incoraggia i marchi a lavorare la fibra in modo innovativo. Collaborare per creare qualcosa di speciale utilizzando la lana più fine al mondo è stato del tutto naturale per me». «Siamo orgogliosi di interagire con designer che si spingono oltre i confini della moda contemporanea - ha commentato Stuart McCullough, managing director di The Woolmark Company -. Grazie alla partnership con Raf Simons, uno dei visionari più creativi del settore, possiamo dimostrare le versatilità della lana merino, che va ben oltre il posizionamento tradizionale nel mercato del formale maschile». A proposito di versatilità, la lana sta facendo passi da gigante sul versante sportivo. «In passato è stata soppiantata dalla fibre tecniche - afferma Fabrizio Servente, global advisor di The Woolmark Company - ma ora sta tornando alla ribalta con tessuti incredibili, apprezzati anche dai giovani e dal pubblico femminile. Si tratta, infatti, di una fibra versatile e dalle performance incredibili: è traspirante, isotermica, naturalmente elastica e anti-odore. Tutto questo la rende ideale per lo sportswear e lo streetwear». Non a caso il quaderno di tendenze “Wool Lab primavera-estate 2018”, presentato allo scorso Pitti Uomo, elenca tra i temi l“Active” e l’“Athleisure”. Il mondo della lana merino si arricchisce anche della versione in denim, grazie a nuove tecnologie in grado di tingere in modo naturale la fibra nel colore indaco.  (c.me.)

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I cristalli Swarovski sono tra i protagonisti della prossima edizione di Lineapelle (a Fieramilano Rho, dal 21 al 23 febbraio) con le collezioni primavera-estate 2018, divise in quattro mood ma dall’unico titolo “New Perspective”, per indicare una dimensione contemporanea dove gli opposti (lusso e urbanwear, fisico e digitale, maschile e femminile) non hanno più senso di essere. Nella linea Gang Star, ispirata alla cultura street, spiccano le Crystal Iridescent Blue Pearl per capi unisex. In No Normal pendenti per anelli e orecchini si possono assemblare, per elaborazioni tessili che valorizzano l’imperfezione del design o deformano superfici e colori. Hacked Nature, ispirata alla realtà virtuale, presenta il nuovo effetto Shimmer, che conferisce al cristallo una brillantezza futuristica. La gamma Spell Bound vuole invece evocare un’opulenza barocca, oscura e suggestiva (nella foto, Baroque Bead e Mirror Fancy Stone). (e.f.)

gore

pronto a nuovi test nel Biophysics lab W. L. Gore & Associates improves its product testing capabilities with the opening of two new hi-tech labs. W. L. Gore & Associates, produttore della membrana Gore-Tex, tocca il traguardo dei 40 anni di innovazione, in termini di protezione e comfort, con un nuovo centro avanzato per testare le performance dei tessuti. «Immaginate un ambiente - spiegano dal gruppo americano - dove le temperature possono scendere da 50 a -50 gradi centigradi, l’umidità relativa può variare dal 5% al 98% e dove si può passare da uno stato di assenza di vento alla burrasca. Il tutto nel medesimo giorno». I nuovi “Biophysics and Heat and Flame Protection” lab, a Elkton, nel Maryland, permetteranno di sviluppare prodotti che si distinguono per le funzionalità, in grado di performare al meglio a seconda delle reali condizioni ambientali, dalle più comuni alle più estreme. I dati generati dai test (con manichini o veri atleti) permetteranno di capire l’impatto dei tessuti sul corpo umano anche in situazioni come l’esposizione ai raggi solari, alla pioggia o al fumo durante un incendio. (e.f.)


VISIT US AT: MUNICH FABRIC START 31 JANUARY -2 FEBRUARY 2017 MILANO UNICA 1-3 FEBRUARY 2017 PREMIÈRE VISION 7-9 FEBRUARY 2017

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PITTI 91 FALL- WINTER 2017/2018

Pitti

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PEOPLE HAVE THE POWER a cura di ALBERTO CORRADO

photo Di FZEROPHOtOGRAPHERS/imaxtree/ PITTI UOMO 91

Soluzioni tecniche smart, nuovi linguaggi estetici, grande versatilità. Tutto sotto il segno del rigore e creatività: Pitti 91, ha risposto alle esigenze del consumatore finale che ama viaggiare o restare a casa, avvolto dall’effetto cocoon. Smart technical solutions, new aesthetic languages, great versatility. All defined by rigor and creativity: Pitti 91 has responded to the needs of a consumer who loves traveling, but also cocooning at home.

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PITTI 91 FALL-WINTER 2017/2018

ALBERTO GUARDIANI

Scarpa allacciata con dettagli a vista per una sartorialità senza tempo Lace-up shoes with visible detailing for a timeless, sartorial vibe

FRADI

Total look in filati naturali pregiati per dare vita a capi dall’eleganza formale This total look collection uses the best natural materials to create pieces brimming with formal elegance

SARTORIA LA TORRE

L’esempio perfetto di giacca deluxe in macro-check nei toni del marrone e grigio The perfect example of a deluxe jacket in macro-checks, finished in brown and grey

SARTORIA DELUXE s

L’attenzione e la cura dei dettagli arricchiscono i capolavori sartoriali con la possibilità di scegliere l’accessorio perfetto. Un progetto visionario, che va ad arricchire ulteriormente l’elenco delle eccellenze artigianali e creative italiane.

HERNO

Capsule collection by Pierre-Louis Mascia in pattern camouflage, antivento e antipioggia This capsule collection by Pierre-Louis Mascia combines camo patterns with wind and rainproof materials

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Care and attention to details enhance tailored masterpieces, with the possibility to choose the perfect accessory. A visionary project that further enriches the list of outstanding Italian artisan creations.

angelo nardelli 1951

La lavorazione artigianale dei tessuti italiani per una vestibilità comoda ed elegante Artisanal production techniques are used to turn Italian fabrics into comfortable, elegant pieces


BRUNELLO CUCINELLI

VestibilitĂ  smooth, linee morbide e rilassate per un fit neo-classico Smooth fit and soft, relaxed lines for a neo-classic look

ERNESTO

Cappotto da volumi morbidi color vinaccia Soft coat in reddish purple

altea

Completo sartoriale destrutturato e leggerissimo, per vestire un quotidiano di lusso This deconstructed, super-light suit means that you can enjoy luxury every day

LUXURY RELOADED s

Il lusso piĂš ricercato e personale si combina in proposte innovative e perfette per ogni occasione, mantenendo il DNA di ogni singolo brand.

REPORTER

Giacca in tweed a due bottoni color barolo Two-button tweed jacket in a deep barolo colour

Sophisticated and personal luxury are combined in innovative creations that are perfect for every occasion, preserving the identity of every single brand.

LARDINI

Cappotti al ginocchio e maglieria lussuosa in cachemire Knee-length coats and luxurious cashmere knitwear

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PITTI 91 FALL-WINTER 2017/2018

FUTURO

HAMAKI-HO

Cappotto doppiopetto con revers alti su tessuto spigato

Capi sartoriali in un gioco di rimandi inglesi ma con avanguardie contemporanee

Double-breasted coat with high revers in herringbone fabric

Sartorial garments combining English influences with contemporary style

BERWICH

Pantalone slim fit a una pince, in tessuto macro check Slim-fit trousers with darts in macro-checks

DANDY TO D AY

PALTò

Cappotti lussuosi che rivisitano gli stilemi dell’italianità più vera Luxurious coats which invoke Italian style in its purest form

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La fotografia di un dandysmo moderno dove prevalgono l’eleganza, lo spirito e l’eccentricità. Attingere dagli armadi per far emergere sofisticati e provocatori abbinamenti. Perché l’eleganza è un privilegio e vale la pena di perseguirlo.

DOUCAL’S

Scarpa eseguita con 33 ore di lavorazione, stringhe in velluto a contrasto These shoes took 33 hours to create. Contrast velvet laces

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The picture of modern dandyism in which elegance, character and eccentricity prevail. Drawing from wardrobes to emerge in divine and provocative combinations, because elegance is a privilege that is worth pursuing.

SERAPIAN

Weekend bag in vitello cachemire rubino Weeekend bag in brown calfskin


PITTI 91 FALL-WINTER 2017/2018

ANTONY MORATO LOTTO

Sneaker dalle linee pulite e performanti in materiali tecnici

Look paracadutista con dettagli e tessuti tecnici Parachutist-chic with hi-tech detailing and fabrics

High-performance sneakers with clean lines and hi-tech materials

SELF PORTRAIT s

La creatività si concentra sulla fusione tra dettagli classici e lo streetstyle, per creare look moderni come una sorta di storytelling che passa attraverso le emozioni colte da un selfie, per raccontare i nostri momenti quotidiani.

Creativity focuses on the fusion between classic details and streetstyle, to create a modern look like a story, that permeates the emotions captured by a “selfie”, to illustrate our everyday moments.

JOHN SMEDLEY

Pullover dalla forma “cozy”, in filati trattati in maniera artigianale Cozy pullover, with yarns processed using artisanal methods

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FERRANTE

Sinergie colorate con spiccati richiami alle origini del ciclismo domenicale, in puro stile country Winter colours and nods to weekend cycling - a celebration of country style


ANDREA FENZI

Maglie leggere, lavorate con i migliori filati: merino, cashmere, alpaca e vicuňa Lightweight sweaters made using the finest materials: merino, cashmere, alpaca and vicuňa

HARMONT&BLAINE

Capi stratificati (interni staccabili e parti antivento e anti acqua) per rispondere alle esigenze del clima e del viaggio Layered garments (with removable inners and wind and rainproof sections) to deal with any weather condition or travel need.

AEREONAUTICA MILITARE

Outifit ispirato all’universo aereonautico : bomber, cargo e maglione con zip An outfit inspired by aeronautics: bombers, cargos and zip-up sweater

PASHMERE

Giacche in filo e fibre naturali con effetti mélange, bottonati e tessuti mossi

Maglie in preziosi filati avvolgono e modellano la silhouette

ALPHA STUDIO

Una collezione che punta tutto sui colli in lana, ideati per essere applicati ai girocollo, attraverso l’uso semplicissimo dei bottoni

Multi-colour effect jackets in natural thread and fibre, with buttons and textured finish

Sweaters made from the finest materials embrace and sculpt men’s silhouette

A collection entirely dedicated to wool collars, which are designed to be attached to the neck of a garment via simple buttons

LBM 1911

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PITTI 91 FALL-WINTER 2017/2018

MICHAEL COAL

Qualità e ricerca per il pantalone pied de poule con vita bassa Quality and sophistication abound in these low-waisted hounds tooth trousers

MANUEL RITZ

Giacca destrutturata e peso piuma, pantaloni in jersey e scarpe bicolore Deconstructed, featherlight jacket, jersey trousers and bi-colour shoes

HOONS

HAVANA&CO

Guanti con stampa camouflage sul dorso

Ispirazione ‘70 per la giacca in macrocheck senape e marrone

Men’s gloves with camo print on the back and fleece inner

This 1970s-inspired jacket features macro-checks in mustard and brown

VISIBLE TOUCH s

Una galleria di capi che raccontano attraverso un cocktail di stoffe, colori, righe e quadri un mescolarsi d’immagini, per comunicare visivamente la nuova attitude maschile. GABRIELE PASINI

I check delle fodere dei trench inglesi più iconici trasferiti sulle superfici della giacca, maglia e cravatta The iconic checked lining of English trench coats is used for jackets, knitwear and ties

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01_02_2017

A gallery of clothes that convey a mix of images through a cocktail of fabrics, colors, stripes and checks, visually communicating the new masculine attitude.

GTA

Un esclusivo su misura con fodere in seta che riprendono le bifore di Venezia A made-to-measure exclusive with silk lining which reminds the architecture of Venice


T O DAY ’ S TRADITIONALIST Seeking a balanced luxury which makes an imaginative statement while remaining smartly sophisticated. LIGHTWEIGHT FUNCTION HIDDEN PERFORMANCE A DA P TA B L E P O L I S H Fashion for the urbane and classic professional must be something special - creating a seamless transition from office to weekend with ease and comfort, while offering an attention to detail which inspires a second look. CORDURA® Combat Wool Fabrics - durable luxury for the modern multi-use wardrobe.

CORDURA.COM ©2017 INVISTA. CORDURA® is a registered trademark of INVISTA for durable fabrics.


PITTI 91 FALL-WINTER 2017/2018

TAGLIATORE

Omaggio a Glencheck per cappotti sfoderati e destrutturati in lana e alpaca This tribute to Glencheck includes unlined, deconstructed coats in wool and alpaca

Total look formato da check e righe, per una vestibilità underground

LONDON CALLING

Total look using checks and stripes to create an underground vibe

s

drumohr

ALEA

Camicia in cotone in stampa tapestry Cotton shirt with tapestry print

Ecco i capi d’abbigliamento irrinunciabili nel guardaroba del prossimo inverno: pochi ma essenziali, da miscelare per elaborare un concetto di disinvolta e ricercata eleganza. These are the must-have clothes for next winter’s wardrobe: a few essential items that can be combined to create a casual, stylishly elegant look.

barACUTA

BARENA

Giacca doppiopetto in tessuto pied-de-poule macro Double-breasted jacket in macro pied-de-poule fabric

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01_02_2017

THE GIGI

Harrington jacket con imbottitura in lana e tessuto isolante

Velvet corduroy trousers in orange

Harrington jacket with padding-wool and insulating fabric

Pantalone di velluto a coste color arancio


ENTRE AMIS

Pantaloni classici ammorbiditi, per un twist da funny boy Classic soft trousers in checks and pinstripe for a funny boy twist

INGHIRAMI

Camicie in check e stampa cravatta Checked shirt with tie print

hevo’

Capispalla dal taglio sartoriale applicati a tessuti caldi e superleggeri Sartorial-cut coat made from warm, super-light fabric

INVICTA

Zainetti icona MY Jolly con patta e stringhe a contrasto Iconic MY Jolly backpacks with contrast flap and strings

FUNNY BOY s

Le silhouette strutturate e una continua ricerca a livello di design, aggiungendo dettagli tailoring, danno una nuova dimensione ai capi e trasmettono le sensazioni positive di un mondo frenetico.

SAVE THE DUCK

Giubbotto trapuntato con collo in piedi Padded coat with upturned collar

Structured silhouettes and constant design research, adding tailoring details that give a new dimension to the garments and transmit positive sensations of hectic world.

XACUS

Stampa check su tinto filo Oxford modello beluga per un effetto maglia materico Check print on dyed Oxford fabric with Beluga finish, creating a textured effect

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PITTI 91 FALL-WINTER 2017/2018

SUNHOUSE

Giacche con ampi revers e tessuti mélange a contrasto Jackets with wide revers and multi-coloured contrast fabrics

FINAMORE 1925 napoli

L’eccellenza di questo brand sta tutta nel tessuto, per un outfit da “primo tocco” This brand’s strength lies in its materials, for a first-rate outfit

F U L LY FA S H I O N E D s

ten C

Capo iconico in jersey giapponese con stampa camouflage Iconic piece in Japanese jersey with camo print

Le collezioni seguono il percorso di un’evoluzione stilistica, fatta da lavorazioni e dettagli, frutto di una continua ricerca e sperimentazione. Il risultato sono capi di alta qualità, che riescono a differenziarsi dal classico. MESSAGERIE

The collections follow the path of stylistic evolution, defined by workmanship and details, which are the result of constant research and experimentation, producing high-quality garments that are distinct from classic style.

CIRCOLO 1901

Capi ispirati all’universo militare in tessuti di panno di lana, completati da mostrine Military-inspired pieces in wool cloth fabric with insignia

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gianni GALLUCCI atelier

Scarpa chiusa bicolore con mascherina su tomaia e stringatura sottostante Bi-colour shoes with toecap and laces underneath

Dress code pulito e rilassato nei toni autunnali Clean, relaxed cloths in autumnal shades

SIVIGLIA

Pantaloni dal fit slim nei colori barolo, beige, marrone e ocra Slim-fit trousers in many colours including barolo, beige, brown and ochre


THE SENSITIVE® PREFORMERS COLLECTION I tessuti Sensitive® Fabrics sono i protagonisti dell’esclusiva capsule collection disegnata da François Girbaud.

Il noto designer Francois Girbaud firma la prima collezione esclusiva realizzata in Sensitive® Fabrics, gli innovativi tessuti tecnici di EUROJERSEY, Azienda italiana del Gruppo Carvico. Abiti dalle influenze high tech, dinamismo urbano e look sport city, realizzati dal noto confezionista portoghese Petratex. Una collaborazione speciale nata dall’incontro di tre diversi ingredienti - stile, tessuto e manifattura. The Sensitive® Preformers è una serie di capi nuovi, moderni e multifunzionali, con un elevato livello di confort e perfomance grazie ai tessuti Sensitive® Fabrics, ad alte prestazioni, facili da lavare e ingualcibili, attualizzando il concetto dell’abbigliamento “sport utility”, in grado di accompagnare chi lo indossa nelle attività più svariate lungo l’intero arco della giornata. La musa ispiratrice è Rosie The Riveter, l’immagine iconica della ragazza che la-

vora in fabbrica di uno noto manifesto americano che ridefinì il ruolo della donna nel periodo bellico e che resta un punto di riferimento per gli abiti da lavoro presi in prestito dal mondo maschile. Altra grande ispirazione è lo sport, per soddisfare l’esigenza di abiti pratici e confortevoli. Non a caso nei pantaloni della linea maschile e femminile, le tasche posteriori sono state riposizionate per far posto ad una fascia rifrangente per muoversi in sicurezza nel contesto di ciclismo anche in città. L’uso dei tessuti ultra piatti e super funzionali Sensitive® Fabrics, uniti alla sapiente tecnologia di confezione, permette la rivisitazione di dettagli come le tasche laterali termosaldate e senza cuciture, utili per ospitare elementi come carte di credito con microchip o smartphone. Una collezione di abiti Preformers che prendono una nuova forma grazie a un diverso stile urbano che anticipa le tendenze di domani.

WWW.SENSITIVEFABRICS.IT


PITTI 91 FALL-WINTER 2017/2018

FROM HEAD TO TOE s

Un abbigliamento casual che unisce il gusto per il vestire comodo all’amore per il dettaglio, per una vestibilità attenta alla moda e l’eleganza.

Casualwear that combines the pleasure of wearing comfortable clothes with love for detail, resulting in a fashionable, elegant fit.

COLMAR ORIGINALS

Bomber realizzato in tessuto di raso con imbottitura in piume Bomber made from satin fabric with feather padding

scaglione

Classici pullover della tradizione anglosassone con effetti check, lavorati e bouclé Classic, British-inspired pullovers with check, distressed and bouclé effects

MACKAGE

Nuovo brand canadese: parka con cappuccio, imbottito di pelliccia New Canadian brand: hooded parka with fur lining

BLAUER

Giubbotto, maglia e pantalone nei colori verde militare e kaki Coat, sweater and trousers in military green and khaki

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PRESIDENT’S

DANOLIS

Field jacket con tasche a vista e fodera camouflage

Shirt in washed denim

Field Jacket with external pockets and camo lining

Camicia in tessuto denim delavé


ARALDI

Businessman set nella lavorazione tamponata di Araldi, con effetto liscio e a grana Businessman gear in Araldi’s trademark finish, with smooth and grainy effects

PAOLONI

Look chic-sartoriale di vestibilità slim per l’abito abbinato a un comodo e ampio trench Somewhere between sporty chic and sartorial, the slim-fit suit is paired with a comfortable trench coat

BAGUTTA

Camicia cucita a mano e realizzata in sei passaggi a mano con cucitura all’inglese, polso stondato e bottoni in madreperla Hand-stitched shirt which takes six stages to be handmade. Featuring lapped seams, rounded cuffs and mother of pearl buttons

GERLIN

Camicia sartoriale in cotone con fodera stampata Sartorial cotton shirt with printed lining

MODERN DEPOT s

L’uomo contemporaneo riprende le formule originali dei primi gesti di cura nello scegliere un abito dal guardaroba, reinterpretate in chiave moderna e sofisticata con tecnologie all’avanguardia.

BERTOLO

Maglia girocollo in cachemire con disegno astratto Crewneck sweater in fine cashmere with an abstract design

Sporty designs are enriched with shades and plays of color, for a metropolitan guerrilla with a combat and tough style.

CANADA GOOSE

Artic luxury per questo giaccone che coniuga le tecnologie più innovative con un disegno camouflage Artic luxury is the inspiration for this jacket, which pairs the latest technology with a camo design

01_02_2017

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PITTI 91 FALL-WINTER 2017/2018

ATPCO

Total look sviluppato nei toni del bordeaux e del grigio per una vestibilità asciutta Total look in burgundy and grey for a clean fit

BALDININI Zaino in suede e vitello martellato color vinaccia Backpack in suede and wine-coloured hammered calfskin WOOLRICH MOUNTAIN JACKET

esemplare

Parka e bomber in tessuto termico Parka and bomber in thermal fabric

UP TO BE

Field Jacket a quattro tasche nel colore grigio asfalto Four-pocket field jacket in asphalt grey

ORDINARY PEOPLE s

L’uomo di oggi riscopre il piacere di scegliere come apparire, obbedendo alla variabilità del suo mood. Diffidando da tutto ciò che può sembrare passeggero, preferisce compiere una selezione di pezzi che esaltano la sua personalità.

PEOPLE OF SHibuya

Parka con collo camicia e bomberino interno estraibile Parka with shirt collar and removable bomber

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01_02_2017

The contemporary man rediscovers the pleasure of choosing how to appear, obeying his varied moods. Distrusting anything that might seem like a passing trend, he prefers to opt for pieces that evoke his personality.

ALLEGRI

Il parka bicolore utilizza il sistema Thermore ad alto grado di isolamento termico Bi-colour parka with Thermore padding and impressive thermal insulation


The Premium Stretch Fiber

ROICA™ Premium Stretch Fiber is a contemporary innovation designed for everyday life by Asahi Kasei. It is the secret SMART ingredient inside everything in your modern wardrobe. ROICA™ improves everything. Its innovation transforms your Basic clothes into Special selections. It Changes the Ordinary to Clever, and your Standard items to Smarter choices. ROICA™ balances comfort and fit, shaping and control, giving pleasure and ease with values for everyone everyday. See ROICA™ at

booth 6D 58 6E59 www.ak-roica.com

Yarns


PITTI 91 FALL-WINTER 2017/2018

PT01

Pantalone impreziosito da dettagli nelle rifiniture dei taschini e da un girovita morbido Trousers enhanced with pocket detailing and a soft waistline

MOORER

FREEDOM FOREVER s

La libertà a 360 gradi. Vestirsi con ciò che si vuole e come si vuole. Dedicato a un uomo che viaggia in tutto il mondo e che ama il mix&match dello stile. TUXPE

Giubbotto aviator con doppie tasche a vista, colletto a contrasto Aviator jacket with double outside pockets and contrast collar

PATRIZIA PEPE

Mix classico e sportswear, personalizzato da materiali tecnici e colori metropolitani A mix of classic and sportswear with technical materials and metropolitan colours

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01_02_2017

Parka lungo in piuma d’oca realizzato in doppio materiale con busto in tessuto bi-stretch water repellent trapuntato in piuma Long parka stuffed with duck feathers and made with a double layer of fabric. Body in water-repellent bi-stretch material with feather quilting

Total freedom. Dress with what you want and how you want. Dedicated to men who travel around the world and love mixing and matching styles.

MINORONZONI 1953

Leisure bag in vitello nero con tracolla e zip Leisure bag in black calfskin with shoulder strap and zip.

Barba napoli

L’antica arte sartoriale napoletana trasferita sulla vestibilità sportswear Naples’ ancient sartorial traditions meet sporty wearability


PITTI 91 FALL-WINTER 2017/2018

RRD

Capospalla in tessuto tecnico bicolore “ice-zone” Coat in bi-colour ice-zone technical fabric

TOMMYXROSSIGNOL

NORTH SAILS

Capospalla con imbottitura in Thermore, spalle e cappuccio a contrasto Coat with Thermore lining and contrast hood and shoulders

GABRIELE PELUSO

Scarponcini in vitello e suede, carrarmato alto, metallerie in stile vecchia Cortina

CHERVÒ SPORTSWEAR

Boots in calfskin and suede, high rubber sole, metal in the old Cortina style

Parka in tessuto tecnico, sfoderato e con imbottitura interna

FREEZE ZONE

Unlined parka in technical material with internal padding

s

In montagna con classe. Un guardaroba tecnico ad hoc, fatto di pochi ed essenziali capi, studiati per affrontare le basse temperature e le insidie del tempo, senza rinunciare ai dettami di stile.

VIBRAM

Furoshiki the wrapping sole: la prima calzatura che avvolge in maniera ergonomica il piede Furoshiki the wrapping sole: the first shoe that wraps around your foot to guarantee a personalised fit and unrivalled comfort, thanks to its ergonomic strips

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In the mountains with class. A dedicated technical wardrobe, consisting of a few essential items designed to face low temperatures and the test of time, without neglecting style.

ANNAPURNA

Maglia girocollo dai volumi classici ma con disegno grafico in stile montagna Crew-neck sweater with a classic cut and mountainscape graphic design


Weaving

is a timeless

Story.


MISSONI

MEN’S FASHION SHOWS FALL WINTER 2017/18

MEN’S CLUB Cappotti e trench. Completi formali. Capi ispirati all’universo militare. Tartan e pied de poule per un check mini e macro. Accessori vezzosi concessi per impreziosire la silhouette. Simboli di un dress-code tradizionale, pass per entrare in un men’s club moderno, che sta rileggendo il tailoring, proiettandolo nel contemporaneo e svecchiandolo. Un nuovo vocabolario maschile. Dove stanno cadendo i confini tra urbano ed elegante, sport e formale. Dove gli stilisti hanno iniziato ad riavvolgere il percorso di stile e di creatività. Scegliendo di rispettare i codici di una storia vecchia da secoli.

@imaxtree.com

di ALBERTO CORRADO

Overcoats. Trench coats. Formal suits. Military-style jackets. Tartan and pied de poule. Mini-checks and macro-checks. Stylish accessories to enhance your silhouette. These symbols of the traditional dress code are now synonymous with the modern men’s club style, a movement which is revamping the world of tailoring, shaking off its stale reputation and thrusting it into the present day. This is the new generation of menswear, where the borders between urban and elegant, sporty and formal are becoming increasingly unclear. Designers have started to slow down the lightning-quick pace of style and creativity, choosing instead to pay homage to these centuries-old traditions.

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READY TO WEAR SPRING-SUMMER 2017

CHRISTIAN PELLIZZARI

ETRO

PAUL SMITH

AMI ALEXANDRE MATTIUSSI

VIVIENNE WEESTOWOOD

CHECK IT ROKSANDA

GIVENCHY 70

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KENZO

MARNI


ALEX MULLINS

HAIDER ACKERMANN

BOBBY ABLEY

CHRISTOPHER SHANNON

FENDI

FASHION COLORS

NEIL BARRETT

PLEIN SPORT

DOLCE&GABBANA

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MEN’S FASHION SHOWS FALL WINTER 2017/18

BERLUTI

DIOR HOMME

VALENTINO

PRADA

PORTS 1961

GENTLE BOY

N°21

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MIAORAN

ISSEY MYYAKE

LOUIS VUITTON


DORATEX Via Acquafredda 26 - 25010 Visano Brescia Italy phone +39 0309958731 fax +39 0309958940 commerciale@doratex.it mclauren1962.com - andreafenzi.com - gioferrari.com

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26/01/17 15.07


MEN’S FASHION SHOWS FALL WINTER 2017/18

J.W ANDERSON

SUNNEI

Cédric Charlier

CHRISTOPHER RAEBURN

MARCELO BURLON

KNIT MAN Hermès

MSGM

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LES HOMMES

FRANKIE MORELLO

DSQUARED2


WHITE MOUNTAINEERING

BALMAIN

ANTONIO MARRAS

EMPORIO ARMANI

MOSCHINO

MILITARY CODES

YOHJI YAMAMOTO

JUNYA WATANABE

LIAM HODGES

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MEN’S FASHION SHOWS FALL WINTER 2017/18

CERRUTI

ERMENEGILDO ZEGNA

NEO CLASSIC

DAKS

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SALVATORE FERRAGAMO

VERSACE

AGNèS B

OLIVER SPENCER


HEAVEN TWO for

ARC_PANT

ARCHITETTURA DI UN PANTALONE L’acquisizione del marchio HEAVENTWO da parte di Catria Confezioni S.p.a., azienda specializzata nella produzione dei pantaloni, ha portato alla rivisitazione del marchio per il suo rilancio sul mercato. La progettazione della nuova brand identity è stata affidata alla Right Hand di Massimo Iozzino. Nel restyling del logo si intuiscono gli elementi fondamentali della linea: il taglio e la forma. Nel logo oggi non troviamo rappresentate solo le iniziali del marchio ma anche la sintesi di una nuova architettura del pantalone. Lo studio delle forme sartoriali e dell’ergonomia maschile sono i requisiti base del successo dei pantaloni HEAVENTWO, realizzati con tessuti di qualità e disegnati per garantire il massimo confort in ogni occasione. A Firenze, lo scorso gennaio, in occassione di Pitti Uomo, nella Palazzina Reale, sede dell’ordine e della fondazione degli architetti, è stata presentata la nuova collezione AI 2017. ARC_PANT è la sintesi del progetto di rinnovamento del brand; la particolare costruzione della cucitura del fianco a forma di arco che segue le forme maschili è finalizzata ad ottenre una vestibilità perfetta, la scelta dei materiali e dei trattamenti esalta i dettagli rendendoli riconoscibili. All’interno della collezione un innovativo CITY_PANT realizzato con un particolare trattamento antigoccia che lo rende ideale per le nuove esigenze di vita metropolitana.

Catria Confezioni Spa Via XXV Aprile, 7, 61037 Mondolfo PU - Telefono: +39 0721 786168 - info@catria.com - www.heaventwo.com


MEN’S FASHION SHOWS FALL WINTER 2017/18

ASTRID ANDERSEN

SACAI

LEMAIRE

CRAIG GREEN

DIESEL BLACK GOLD

CONSISTENCE

LANVIN

SIBLING

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REMIX 4.0

TIM COPPENS


MONCLER GAMME BLEU

BALENCIAGA

CASELY HAYFORD

GIORGIO ARMANI

DRIES VAN NOTEN

COAT EVOLUTION

FEDERICO CURRADI

DIRK BIKKEMBERGS

YASUHIRO WAKABAYASHI

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MENSWEAR FaLL-WINTER 2017/2018

FUTURE MUST HAVE

MILANO-HYPE

Pezzi cult dell’autunno inverno 2017-18. Una selezione di abiti, scarpe, borse e gioielli, destinati a diventare i must have della stagione. di ALBERTO CORRADO

Cult pieces for Fall-winter 2017/18. A selection of outfits, shoes, bags and jewelry, read to become season’s must-haves.

1

4

hot LIST BAGS 1 FURLA 2 JIMMY CHOO 3 BRUNELLO CUCINELLI 4 MORESCHI 5 TOD’S 6 VALEXTRA

2

3

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5

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1

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HoT LIST SHOES 4

1 HAYDEN 2 JF LONDON 3 ARTIOLI 4 CHURCH’S 5 FRATELLI ROSSETTI 6 SANTONI

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MENSWEAR FaLL-WINTER 2017/2018

3 1

5

HoT LIST CLOAKROOM 1 TRUSSARDI 2 CANALI 3 PAL ZILERI 4 CIFONELLI 5 KITON 6 FERUDTIN ZAKIROV 7 ERMANNO SCERVINO

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6

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HoT LIST KNITWEAR 2

1 MYAR 2 ELEVENTY 3 ROSSIGNOL 4 DONDUP 5 ANDREA POMPILIO 6 LUCA LARENZA

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WHITE FALL-WINTER 2017/2018 a cura di ELISABETTA FABBRI

thermal cocoon s

Con le piume a vista, mimetici, eco-sostenibili, fuori misura o essenziali: al White gli imbottiti piĂš creativi per difendersi dal grande freddo. At White the most creative padded outerwear to guarantee a cold insulation: with visible goose feathers, camouflages, eco-sustainable, oversized or essential moods.

Camou liam hodges

Piume a vista airdp

In Pet riciclato esemplare

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Oversize mazinyi

Minimal oof


Ph.Luca Merli

Fragola e lampone labo.art

Contrasti verticali terre alte

Texan purple Toga pulla

Sovrapposizioni twins florence

Verde acqua Sixties dorateymur

Screziature 330trecentotrenta

fireworks show s

Il colore resta protagonista, geometrico, unito o disegnato a mano. Purché la tonalità sia fuori dall’ordinario. Color remains under the spotlight. Geometric, solid or hand drawn, it has to be out of the ordinary. Carminio vintage damico milano

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See CUPRO at Yarns

booth N° 6D58

ak-cupro.com

CUPRO is a one-of-a-kind, matchless and original, new generation material made from the smart-tech transformation of cotton linter bio-utility waste, converted through a traceable and transparent closed loop process and ending with 3rd party, INNOVHUB laboratory verified, fully biodegradable disposal. In addition, Asahi Kasei has finalized an LCA study, signed by ICEA. This important step builds and confirms a new quality profile that helps define CUPRO’s more responsible position today, and to also measure the smart improvements for tomorrow. Made in Japan by Asahi Kasei, CUPRO is a unique, smart and contemporary innovation designed for beautiful fashion everyday.


preview womenswear 2017/2018

dsquared2

issey miyake

WOMEN

FIRST Il womenswear gioca d’anticipo: in attesa dell’appuntamento con Milano Moda Donna, le pre-fall e le collezioni femminili che hanno sfilato durante la fashion week uomo delineano un’immagine anticonvenzionale e creativa. di Alessandra Bigotta

prada

versace

No rules is the new rule. Women’s pre-fall proposals, together with the collections presented during men’s fashion week, give an idea of the upcoming mood: unconventional and creative.

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preview womenswear 2017/2018

christian Pellizzari

antonio marras

valentino

diesel black gold moschino

88

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etro

plein sport


ELISA FANTI SHOWROOM Via Borgonuovo, 1 Milano www.elisafanti.it


preview womenswear 2017/2018

nina ricci miaoran dolce&gabbana

aniye by frankie morello

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cedric charlier

damir doma


FABIANI for

Da artigiano ad azienda worldwide

From an artisan to a worldwide company

IL CALZATURIFICIO DI FERMO PROSEGUE NELLA STRATEGIA DI INTERNAZIONALIZZAZIONE, ATTRAVERSO LA RICONQUISTA DEI DETTAGLIANTI EUROPEI E LA PIATTAFORMA DI E-COMMERCE

THE FOOTWEAR COMPANY BASED IN FERMO IS CONTINUING ITS STRATEGY OF INTERNATIONALIZATION, RECONQUERING THE EUROPEAN RETAIL MARKET AND OFFERING A NEW E-COMMERCE PLATFORM.

Cinquecento negozi multibrand clienti in tutto il mondo sono un punto di vanto per il calzaturificio Giovanni Fabani di Fermo, produttore e distributore dei brand Giovanni Fabiani, Sara Kent e Fabiani. Una filiera made in Italy al 100% che continua a esportare il prodotto italiano con successo, raggiungendo nuovi mercati e consolidando le aree in cui i marchi sono già presenti. Stile, qualità e la capacità di coniugare contenuti moda a prezzi di vendita competitivi hanno consentito il continuo sviluppo dell’azienda marchigiana. L’obiettivo per il prossimo futuro è riconquistare clienti in Europa, attraverso sia la partecipazione alle fiere che una comunicazione sempre più internazionale, assecondando un trend già presente nel mercato, con dettaglianti che hanno già mostrato di preferire l’acquisto di calzature italiane. Nel progetto di internazionalizzazione non poteva mancare l’e-commerce, diventato realtà con le collezioni dell’autunnoinverno 2016/2017. La piattaforma giovannifabiani.it segue le strategie commerciali consolidate negli anni: ogni processo di vendita è seguito e gestito internamente dallo staff o da showroom di proprietà.

Serving five hundred multibrand stores throughout the world is a source of pride for the Giovanni Fabiani footwear firm, manufacturer and distributor of the Giovanni Fabiani, Sara Kent and Fabiani brands. With its 100% Italian supply chain, it continues to successfully export its Italian products, reaching new markets and consolidating areas where the brands are already present. Style, quality and the ability to combine fashionable products with competitive sales prices have enabled the Fermo company to continue to develop. The aim in the near future is to win back clients in Europe, both by taking part in trade fairs and through an increasingly international communication strategy, following an existing market trend, with retailers who have already proved that they prefer to buy Italian footwear. E-commerce cannot be ignored in any project of internationalization and this has become a reality with the autumn-winter 2016/2017 collections. The giovannifabiani.it platform follows commercial strategies honed over the years: every sales process is supervised and handled internally by the staff or by one of its own showrooms.

CALZATURIFICIO GIOVANNI FABIANI S.R.L. Via dell’Industria 50 - 63900 Fermo (FM) - info@giovannifabiani.it - Tel 0734 642479 www.giovannifabiani.it - shop.giovannifabiani.it - ` Giovanni Fabiani - giovannifabiani


HI-TECH COUTURE COLLECTION FABRICS

URBAN LIFE REINVENTED “Hi-Tech Couture Collection” is the new universal wardrobe, where shapes sensations and colours are intertwined and created with Carvico and Jersey Lomellina fabrics. Beyond trends, beyond the outfits, beyond fashion. From the experience, the quality and the fabrics uniqueness that made us famous worldwide, we created new ideas to be worn and lived each day. Whoever you wish to be, wherever you will be. carvico.com

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21/01/17 11:09


childrenswear fall-winter 2017/2018

N°21

playing with TRENDS

La ricchezza del’offerta, i temi d’ispirazione, la varietà nei colori e nei materiali sono gli elementi che rendono Pitti Bimbo la fiera più completa ed espressiva per raccontare le caratteristiche delle collezioni moda, definendo in un piano sequenza l’immaginario e l’identità di ogni brand. di alberto corrado

The unending sequence of outfits, the varied sources of inspiration and the sheer range of colours used make Pitti Bimbo the most comprehensive – and creative – event in the industry. It showcases every angle of a fashion collection while shining a light on the identity of the brands behind them.

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childrenswear fall-winter 2017/2018

AM66

Slip-on con fascia logata Slip-ons with logo strip

KENZO

SARABANDA

Bomber e T-shirt con stampa lettering abbinati ai jeans Bomber and t-shirt with slogan and denim jeans

HIP HOP

CREW

Felpa azzurra con stampe a rilievo, T-shirt lettering e gonna doppia in cotone caldo e voile Blue fleece with raised print, slogan t-shirt and skirt in warm cotton and voile

Street -style per il nuovo hippop dai colori decisi: un casual che parte dalla musica e la trasforma in stile. __________ JOHN RICHMOND JR

Felpa di cotone doppiato con stampa rock Fleece in double-faced cotton with rock print

DESIGUAL

Street style meets new, brightly coloured hip-hop for a casual look which takes music and transforms it into fashion.

MISS GRANT

CACODESIGN

TUC TUC

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Bracciali multicolor con charm Multi-coloured bracelet with charms

Bomber con inserti in tartan, T-shirt oversize con dettagli glam e jeans tagliati con applicazioni Bomber with tartan inserts, oversized t-shirt featuring glam detailing and ripped jeans with special effects


RONDINELLA

Super sneaker con alette rialzate e stampa mostri Super sneakers with raised flaps and monster print

STREET

MONNALISA

Chiodo con patch ricamati e gonna a balze in tulle Studded jacket with embroidered patches and ruffled tulle skirt

y-clĂš

VIBE S Tessuti tecnici al servizio degli skater di oggi come alternativa da tutti i giorni per un comfort maggiore. Dal nero si passa al verde militare e al bianco con dettagli etnici, ma anche rosso e azzurro. Rifiniture street non mancano sugli accessori. __________

FRACOMINA MINI

Felpa con paillettes all over su pantaloni street con bande laterali Sweater with all-over sequins and street-style trousers with side stripes.

FUN & FUN

Perfect for the skaters of the future, these technical materials bring added comfort to everyday life, with colours ranging from black to military green via white with ethnic detailing and even red and blue. The accessories are packed with street influences too.

IDO

ZADIG&VOLTAIRE

Bomber camouflage stampato con felpa girocollo su stampa rock Printed camo bomber with rockprint crewneck sweater

CHERRY PAPAYA

Felpa con disegni etnici a rilievo Sweater with ethnic designs in relief

Bomber verde militare, felpa stampata con cappuccio e pantaloni camouflage Military green bomber, printed sweater with hood and camo trousers

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childrenswear fall-winter 2017/2018

ANDREA MONTELPARE

Sneaker blu con ricami applicati Blue sneakers with embroidery

ICE ICEBERG

GUESS KIDS

Camicia check con T-shirt verde stampato su jeans delavé Checked shirt with green printed t-shirt and washed jeans

simonetta

Piumino con maniche ricamate, cappellino bicolore, scarpe stile cortina Duvet jacket with embroidered sleeves, two-coloured cap, Cortina-style shoes

PLAYFUL

LEA SURE Colori e materiali che ricordano il gioco, alimentando il fascino dell’immaginazione da vivere nel tempo libero. Tra passeggiate e sport all’aria aperta. __________

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01_02_2017

ALICE PI

Cardigan in maglia, camicia in cotone con gorgiera e gonna bombata con stampa a fiori Knitted cardigan over cotton shirt with ruff and rounded skirt with flower print

Colours and materials inspired by play encourage children to use their imagination in their free time, whether that means walks in the park or sports.

ERMANNO SCERVINO JUNIOR

HARMONT&BLAINE

Bomber e felpa multicolor su pantalone chino e camicia bianca in cotone Bomber and multi-coloured sweater with chinos and white cotton shirt

Bomber in raso con patch colorati su jeans destrutturato Satin bomber with coloured patches and loose-fitting jeans

BUGATTI JUNIOR

Bomber antifreddo Warm bomber jacket

Pelliccia di montone ecologico con dettagli in vernice nera e patch colorati Eco-sheepskin coat with black varnish detailing and coloured patches


MBT for

KOBE FW 17-18_MAN

BOSTON FW 17-18_MAN

LEASHA FW 17-18_WOMAN

COLORADO FW 17-18_MAN

KOBE FW 17-18_WOMAN

Un’icona in piena (r)evolution

An icon in full (r)evolution

CORREVA IL 1996 QUANDO ESPLODEVA IL FENOMENO MBT, LA CALZATURA CON LA SUOLA CURVA PROTETTA DA BREVETTO, INIMITABILE PER I BENEFICI SULLA POSTURA MA AMATA ANCHE DAI MODAIOLI. A DISTANZA DI 20 ANNI, MBT SVILUPPA INTORNO AL SUO DNA UNICO NUOVE SFIDE DI PRODOTTO E DI MERCATO

THE MBT PHENOMENON EXPLODED IN 1996 WITH SHOES WITH A PATENTED CURVED SOLE, OFFERING INCOMPARABLE BENEFITS FOR THE POSTURE AND ALSO POPULAR AMONG FASHIONISTAS. 20 YEARS ON, MBT IS DEVELOPING NEW PRODUCT AND MARKET CHALLENGES, BASED ON ITS UNIQUE IDENTITY

L’innovazione fa parte del dna di MBT-Masai Barefoot Technology, artefice di un exploit quando, nel 1996, lanciò una tipologia di calzature che, grazie a una tecnologia brevettata, permettevano di muoversi simulando una camminata naturale a piedi nudi su terreno morbido. Alleate del benessere, le scarpe MBT divennero in breve anche “fashionable”, grazie alla speciale suola curva. Negli ultimi 20 anni il marchio è rimasto fedele alle caratteristiche “Swiss made” degli inizi e dal 2012 l’imprenditore di Singapore Andy Chaw, che ha acquisito MBT, ha avviato un grande rilancio. Oggi il brand presidia 45 Paesi con oltre 100 monomarca, di cui 12 in Italia, più 1.000 multimarca. Al centro c’è sempre il wellness: «Non a caso - spiega Stefano Straforini, SVP Head of Europe dell’azienda - gli headquarters italiani si trovano ora presso La Ghirada di Treviso, un’oasi dello sport a contatto con la natura». Come prima e più di prima, MBT è un toccasana per la camminata, la postura, le articolazioni, la circolazione. In più, l’offerta si è ampliata e l’estetica è diventata più accattivante, in nome di una (r)evolution che proietta nel futuro un’icona oltre le mode, le età e le stagioni.

Innovation is part of the DNA of MBT-Masai Barefoot Technology, which achieved a major feat in 1996, when it launched a type of footwear which, thanks to patented technology, allows you to move as though walking barefoot on soft ground. MBT shoes, which are geared around wellbeing, soon also became “fashionable” thanks to their special curved sole. Over the last 20 years, the brand has stayed true to its original “Swiss made” characteristics and in 2012, the Singaporean entrepreneur Andy Chaw, who acquired MBT, began a major relaunch. The brand is now present in 45 countries with over 100 singlebrand stores, including 12 in Italy, plus 1,000 multi-brand stores. The focus is always on wellness: «It is no coincidence - explains Stefano Straforini, the brand’s Head of Europe SVP - that the Italian headquarters are now located at La Ghirada in Treviso, an oasis of sport in contact with nature». Even more than before, MBT is a panacea for walking, posture, joints and circulation. The range has also expanded and the aesthetic contents have become more appealing, part of a (r)evolution that looks to the future with an icon that transcends fashions, ages and seasons.

MBT Masai Italia Srl Via Nascimben 1/B - 31100, Treviso - ww.mbt.com


childrenswear fall-winter 2017/2018

PATRIZIA PEPE

CHLOÉ

MANUEL RITZ KIDS

Total fit naturale, dove i tessuti diventano la prima materia stilistica importante Natural total fit where the fabrics are key to the overall style

Tutina con intarsi oro e stivaletti di pelle Romper with gold detailing and leather boots

Attitude easy chic per bomber, giacca e gonne dai richiami british Easy-chic attitude across bombers, jackets and skirts with British influences

easy

chic Non vi è un codice di condotta preciso nel vestire, ma l’attenzione al dettaglio o al tessuto, l’armonia dell’insieme devono sempre prevalere. Un melting pot per arrivare a uno stile rilassato e unico. __________

BILLIEBLUSH

Maglia jacquard e gonna lucida in ecopelle marrone Jacquard fabric on shiny skirt in brown eco-leather

BOSS

T-shirt stampata, bomber e pantalone cargo Printed t-shirt, bomber and cargos

There is no clear code of conduct when it comes to dressing, but it’s vital that we pay attention to detail, select the best fabrics and produce a harmonious finished product. This melting pot of styles makes for a relaxed – but unique – look.

IL GUFO

Maglia nera con camicia bianca e plastrò, su pantalone check (per lui); abito stampa animalier su leggings neri (per lei) Black jumper with white shirt, ascot tie and checked trousers (for him); animal-print dress and black leggings (for her)

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GIOSEPPO

Scarpa allacciata di vitello con tomaia alta Lace-up calfskin shoes with high upper

VIVETTA KIDS

Il magico mondo di Miss Peregrine trasferito sui vestiti classici, ironici e delicati The magical world of Miss Peregrine channelled into classic clothes which are both playful and delicate


SALVATORE FERRAGAMO MINI

Ballerina-sneaker con fondo in gomma e fiocco Vara in gros-grain Ballerina-sneaker with rubber bottom and Vara bow gros-grain

PINCO PALLINO COUTURE

MIMISOL

Abito e legging in tartan di raso con disegno scozzese Dress and leggings in silk tartan with Scottish design

PRETTY

PE OPLE Non servono solo i social per cambiare faccia e trasformarsi in qualcun altro! Bastano i vestiti, accessori e tanta fantasia per diventare ogni giorno persone speciali __________

BRUNO BORDESE

Sneakers alte con applicazioni di borchie Hi-top sneakers with studs

elisabetta franchi la mia bambina

Giacca con zip e applicazioni di catena in color arancio Zip-up jacket with chain detailing in orange

Cappottino svasato in color cipria Flared jacket in powder pink

MISS BLUMARINE

Cappottino animalier con fodera, ricami e stripe in velluto rosa Animal-print jacket with lining, embroidery and strips in pink velvet

You don’t need social media to change your face and make yourself look like someone else! All you need is clothes, accessories and piles of imagination to become a special person every day.

GALLUCCI

Mary Jane in argento con stampa floreale Mary Jane in silver with floral print

DOLCE&GABBANA

Cappotto, sciarpa e cappellino con patch in stile inglese Jacket, scarf and cap with English-style patches

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childrenswear fall-winter 2017/2018

BUMPER

Stivaletto alto con carrarmato nero e allacciatura a laccio scorsoio Hi-top boots with black sole and slipknot laces

FRO STY

BOBOLI

FREEDOMDAY

Jacket con zaino incorporato Jacket with built-in blue backpack

DIADORA KIDSWEAR

Parka/piumino rosso con interni logati e cappuccio in pelo Red parka/quilted jacket with logo on inner and fur hood

MOUNTAINS Escursioni in mezzo a silenziose distese innevate. Si rinnova l’eterna sfida con la natura. Dove ancora una volta la moda bambino si avvale delle continue scoperte compiute nel campo dei tessuti protettivi. __________

SILVIAn HEACH

Maglia con intarsi asimmetrici nei colori caldi del nero e rosso Sweater with asymmetrical design featuring warm shades of black and red

MARCELO BURLON KIDS

Parka imbottito con disegni provenienti dalla cultura della Patagonia Padded parka with designs inspired by the culture of Patagonia

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Walks through the snowy, silent landscape. Life is an eternal struggle with nature, but constant breakthroughs in the field of protective fabrics are helping children’s fashion win the battle.

PEPE PONY

Stivaletti in cavallino con dettagli tirolesi Pony skin ankle boots with Tyrolean detailing

INVICTA

Giubbino con cappuccio in tessuto Tecno Jersey unito stretch Coat with hood in stretch Tecno Jersey fabric

BLAUER JUNIOR

Bomber rosso con interni trapuntati amovibili Red bombers with removable padded inners


BALLANTYNE

PARAJUMPERS

CANADIAN

GIMO’S

MORGANO

ONETEASPOON

10X10 ANITALIANTHEORY

INFINEE

FRONT STREET 8

VOILE BLANCHE

28:28 LUCA SABBIONI

COLORS OF CALIFORNIA

BRIMARTS

MA&LO’

BRESCIANI

LUXURY, CONTEMPORARY, FASHION & SPORT CHIC COLLECTIONS: MEN, WOMEN, KIDS, SHOES

SHOWROOM VITTORIO EMANUELE Piazzale Antonio Baiamonti 4 - 20154 Milano tel. +39 02 62086046 +39 02 97378350 mob. +39 328 5941243 fax +39 02 36587871 sales@showroomvittorioemanuele.com - www.showroomvittorioemanuele.com


childrenswear fall-winter 2017/2018

CORE SINE LABE DOLI

Papillon in seta pois su rosso nodo bianco Silk bowtie with polka-dot pattern on red background with white knot

LIEBLINGE

Scarpine in pellame ecologico e anallergico Shoes in non-allergenic eco-leather

PICCI

Cesta in palma con interni lavabili e sfoderabili Palm basket with removable, washable inner

tender

baby

ATELIER CHOUX

Una linea di carré realizzati in Francia con cotoni organici certificati, preziosi e curati in ogni dettaglio, tanto da essere stati paragonati a quelli di Hermès A line of carrés made in France using certified organic cotton. Sumptuously finished down to the tiniest detail, they are on a par with Hermèsx

COCCODè

Cardigan con inserti gialli a contrasto Cardigan with yellow contrast inserts

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Filati interamente naturali, qualità rigorose per i primi passi, creatività applicata al design. Ideali per far sentire caldo e protetto il tuo bebè!. __________ Natural materials, impeccable quality, creative design. There’s no better way to ensure your baby feels warm and protected!

FRILO

Maglieria eco nel rispetto della natura Eco-knitwear, good for the environment

NATURINO

Scarpina con tomaia alta con sovrapposizione di tessuto in color fucsia Shoes with high upper and fuchsia fabric layering

JOOSEPH’S

Un mondo colorato di piccoli mostri, per rendere gioioso il rito della vestizione Colourful monsters make dressing fun


INTERNATIONAL LEATHER FAIR MIL ANO

21-22-23 FEBRUARY 2017

SUM M ER 2018


CAREERS a cura di Andrea Bigozzi

Burberry: Gobbetti salta a bordo Per lui sei mesi prima di diventare ceo Marco Gobbetti, recruited last year to be the new CEO of Burberry, started working last week but will take on full responsibilities in July. Marco Gobbetti è entrato a far parte di Burberry lo scorso 27 gennaio, come executive chairman Asia Pacific e Middle East. Ci vorranno sei mesi prima che il top manager italiano assuma la carica di a.d. per cui è stato chiamato dal marchio britannico. Alla base dello slittamento della nomina di Gobbetti una serie di accordi contrattuali con il precedente datore di lavoro (ovvero Céline del gruppo Lvmh), che gli impediscono di entrare direttamente al vertice di Burberry. L’executive avrà pieno potere dal 5 luglio. In quella data l’ex ceo di Burberry, Christopher Bailey, assumerà il nuovo ruolo di president, oltre a mentenere quello di chief creative officer. Entrambi i manager riferiranno al presidente del gruppo, Sir John Pace. A fare chiarezza sui rispettivi ruoli ci ha pensato lo stesso Bailey: «Io mi concentrerò su design, prodotto, creatività, architettura, marketing, comunicazione, mentre il focus di Gobbetti sarà più su operatività, finanza e merchandising».

Tiffany & Co. promuove Reed Krakoff Reed Krakoff has been named chief artistic officer of Tiffany & Co., a newly created position. Si rafforza la collaborazione, iniziata nel 2016, fra Tiffany & Co. e Reed Krakoff, che dal primo febbraio assumerà il ruolo, istituito ex novo, di chief artistic officer del brand del lusso. Dopo un periodo di rodaggio di circa sette mesi, in cui Krakoff si è occupato di traghettare il marchio verso un’ottica sempre più lifestyle, con le nuove collezioni gift, home e accessori, per il designer arriva la promozione: assumendo il nuovo incarico supervisionerà l’immagine di Tiffany & Co. a tutto tondo, dal prodotto fino agli store, alla presenza online e al marketing. Contestualmente alla nomina del designer famoso per aver guidato lo stile di Coach si è dimessa Francesca Amfitheatrof, design director di Tiffany & Co. dal 2013.

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Da Calvin Klein a Ralph Lauren, nuova vita per Kevin Carrigan Kevin Carrigan, the former Calvin Klein creative director, will oversee women’s Lauren and Chaps collections. Kevin Carrigan mette al servizio di Ralph Lauren gli ultimi 18 anni della sua carriera, trascorsi ai vertici dello stile di Calvin Klein. Uscito dal gruppo controllato da Pvh in seguito all’arrivo di Raf Simons, Carrigan supervisionerà per Ralph Lauren sia la collezione Donna della griffe che il marchio Chaps, compresi il design e le licenze, in qualità di vice president e chief creative director.

Serge Ruffieux al timone creativo di Carven Serge Ruffieux takes creative helm at Carven. The designer was previously co-artistic director at Dior. Serge Ruffieux è il nuovo direttore creativo di Carven. Il designer svizzero supervisionerà le collezioni femminili di prêt-à-porter, accessori e calzature della griffe francese, al posto di Alexis Martial e Adrien Caillaudaud. Ruffieux, che tra il 2015 e il 2016 dopo l’uscita di Raf Simons è stato co-direttore artistico da Dior (in tandem con Lucie Meier), esordirà da Carven con la resort 2018, il giugno prossimo. L’appuntamento con la passerella sarà invece a ottobre, con la spring-summer 2018, in occasione della fashion week parigina. Classe 1974, il designer in passato è stato anche braccio destro di Sonia Rykiel e ha lavorato da Moschino.

David Aquilina alla guida del menswear di Harvey Nichols Harvey Nichols names David Aquilina (formerly at Harrods) head of menswear. He replaces Darren Skey. Harvey Nichols ha nominato David Aquilina capo del menswear. Il top buyer, che prende il posto di Darren Skey, riporterà direttamente ad Anita Barr, fashion director dell’insegna inglese di department store. Aquilina vanta una lunga esperienza nel settore e lascia il ruolo di menswear buying consultant da Harrods. Precedentemente è stato head of menswear da Kurt Geiger e, ancor prima, ha lavorato come buyer presso Lane Crawford a Hong Kong.


portraits

paolo roviera

«la nuova corneliani? ora si racconta sull'ipad» Entrata nell'orbita del fondo arabo Investcorp, Corneliani affronta la sfida di evolversi senza rinnegare il proprio dna. A guidarla con il ruolo di ceo è il 46enne Paolo Roviera, uomo di approfondita esperienza nel tessile e di grandi passioni: dalle Harley Davidson alla natura

• Paolo Roviera è nato a Biella il 15 dicembre 1970 • Nel 1995 si è laureato in Architettura al Politecnico di Torino, con una tesi sulle opportunità di ristrutturazione di alcune industrie tessili del distretto biellese • Tramite il Biella Master delle Fibre Nobili ha approfondito la conoscenza del settore

di angela tovazzi

• Nel suo curriculum spiccano 15 anni in Ermenegildo Zegna e l'esperienza in Pal Zileri come a.d.

A consolidated Italian menswear firm like Corneliani faces new challenges with its new owner, the Arab fund Investcorp. At its helm, 46 years old CEO Paolo Roviera, an experienced textile enthusiast.

S

port, musica, motori (si dice «ossessionato dalle Harley-Davidson e dalle macchine da corsa vintage») e, non ultimo, tessile: nel dna e nelle passioni di Paolo Roviera, nominato pochi mesi fa ceo di Corneliani dopo l'acquisizione dell'azienda da parte degli arabi di Investcorp, c'è un legame forte con un settore verso il quale ha dimostrato interesse già quando, laureando al Politecnico di Torino, decise di dedicare la tesi alle opportunità di ristrutturazione delle antiche manifatture della sua zona di nascita, il biellese. Da allora di strada ne ha fatta, con una lunga esperienza in Zegna dove si è occupato prima dello sviluppo di Zegna Sport e poi è stato manager della zona Emea -, poi ai vertici di Pal Zileri e ora come ceo di Corneliani, storica realtà del menswear entrata nell'orbita del fondo arabo Investcorp. «Un'azienda sana - dice - con fondamentali solidi. Ora si tratta di proiettarla nel futuro». «Per dare un segnale incisivo - spiega durante Milano Moda Uomo alla sfilata abbiamo preferito una logica più inclusiva, affidando la narrazione della collezione a quattro cortometraggi, firmati da altrettanti

• Nel luglio 2016 è stato nominato ceo di Corneliani

registi emergenti (Vincent&Kristell, Elena Petitti di Roreto, Jack Stupid e Marta Vismara, ndr)». Short movie caricati su un iPad e offerti a buyer e operatori del settore, visibili online e prossimamente proiettati nei negozi. Un approccio smart, che dà l'idea delle strategie future elaborate dal nuovo ceo e da Stefano Gaudioso Tramonte, general merchandising manager e style director: «Investiremo di più sulle persone e la comunicazione - afferma Roviera - con l'obiettivo di una crescita sostenibile nel medio periodo». Il 2017 per Corneliani «sarà un anno di transizione, in cui puntiamo a trasformare l'azienda pur mantenendo la redditività, prevedendo incrementi più significativi nel 2018 e 2019 e negli anni successivi». Archiviato il 2016 a quota 110 milioni di euro di fatturato, le previsioni sul 2017 parlano per il brand di un +4%, «senza spingere troppo sul retail». «Per quest'anno abbiamo in programma due aperture in Europa - aggiunge l'a.d. ma il discorso monomarca sarà ripreso a partire dal 2018. Nel frattempo lavoreremo piuttosto sull'ottimizzazione della customer experience, in modo che sia omogenea in tutta la rete di negozi diretti e in franchising

(rispettivamente 15 e circa 80, ndr)». Solo successivamente il focus sarà spostato anche sull'online, con il varo - entro il 2018 - del primo e-store del marchio. Parallelamente verrà portato avanti uno snellimento del network wholesale, composto da circa 680 clienti worldwide, e saranno rafforzati i mercati più importanti: Europa, Est Europa e Middle East. «In particolare - precisa Paolo Roviera - ridisegneremo la mappa dei negozi in Russia (attualmente 16 in franchising, ndr), grazie a un nuovo partner e a un upgrading della comunicazione». Asia e Usa rappresentano le sfide del futuro: «In Cina - spiega - siamo presenti già con una trentina di punti vendita, ma dovremo lavorare sulla qualità, mentre in America, dove abbiamo una filiale e presidiamo i principali department store, aumenteremo la penetrazione e cominceremo a pensare anche in un'ottica retail». Tanta carne al fuoco per un manager super impegnato, ma che non si prende eccessivamente sul serio: ancora adesso ama definirsi un "ragazzo di campagna" e ritagliarsi del tempo per stare con la famiglia (è sposato e ha un bimbo di sei anni) e sfrecciare con la moto tra i ■ vigneti del Monferrato, dove vive.

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Q&A A cura di carla mercurio

presidente-direttore creativo di myar direttore creativo licenze diesel

ANDREA ROSSO

«L’armata avanza. Aspettate e vedrete»

europeo di Myar Originale, ho trovato la maniera per tradurre gli stessi valori in modo contemporaneo in Myar Collezione, che mi permette di avere un più ampio spazio distributivo e raggiungere un pubblico più vasto.

Il magazine di news, business e trend

Direttore e Amministratore Delegato

Quale il legame di Myar con la sua esperienza precedente con 55Dsl? In 55Dsl avevo un team che ho perso e che sto ritrovando nell’“armata” che lavora con me su Myar. Mi piace interagire con le persone e credere in un progetto. Myar è l’anagramma di army ma contiene anche le tue iniziali e la parola “my”. Quanto è importante avere una creatura tutta sua? L’idea di Myar non è legata alla singolarità del “possedere” ma all’espressione personale di ognuno di noi che lavora nel team.

Marc Sondermann (m.sondermann@fashionmagazine.it) Caposervizio

Alessandra Bigotta (a.bigotta@fashionmagazine.it) Redazione

Elena Azzola (e.azzola@fashionmagazine.it) Andrea Bigozzi (a.bigozzi@fashionmagazine.it) Elisabetta Campana (e.campana@fashionmagazine.it) Elisabetta Fabbri (e.fabbri@fashionmagazine.it) Carla Mercurio (c.mercurio@fashionmagazine.it) Angela Tovazzi (a.tovazzi@fashionmagazine.it) Segreteria di redazione

Daniela Locatelli (d.locatelli@fashionmagazine.it) Realizzazione grafica

Nadia Blasevich (n.blasevich@fashionmagazine.it) Carlo Maraschi (c.maraschi@fashionmagazine.it) Laura Marcarini (l.marcarini@fashionmagazine.it) Fashion Editor

With the new Myar Collection, Andrea Rosso continues the work begun with Myar Originale brand, expanding the horizons of true vintage military clothing interpreted in a contemporary way. The debut at Milan Fashion Week, the expectations for the future and the challenge of reconciling this adventure with the role of creative director of Diesel licenses. Che effetto le ha fatto approdare a Milano Moda Uomo con la sua Myar Collezione? Ero molto emozionato e nervoso, perché per me era la prima volta e perché è tanta la pressione della visibilità che si ha in un momento come quello della settimana della moda uomo a Milano. Inoltre la mia struttura è piccola, praticamente quella di una start-up, per cui c’è stato molto da fare per realizzare il progetto espositivo. Come è nato il progetto Myar Originale? Avevo già in mente il progetto nel 2012, quando lavoravo ancora in 55Dsl. Poi si è trasformato in realtà, in modo naturale e spontaneo, quando è stato lanciato nel 2015. E da cosa nasce la sua evoluzione, la nuova etichetta Myar Collezione? Partendo dall’originalità del vero usato militare

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Come concilia la sua attività istituzionale di direttore creativo di tutte le licenze del mondo Diesel con quella di presidente e direttore creativo di Myar? Il consumo energetico è molto forte: certi giorni ho, allo stesso tempo, un’idea di allestimento per il lancio di un profumo, la scelta della colonna sonora per il video di una moto e la partenza del treno per Napoli verso il magazzino di ricerca dei capi per Myar Originale. Tuttavia la diversità delle attività mi affascina e il dispendio energetico si compensa con il plus di imparare cose nuove.

Alberto Corrado (a.corrado@fashionmagazine.it) Collaboratori

Mariella Barnaba, Filippo Bellini, Peppe Orrù (Londra), Giuliana Poletto (Parigi), Cristiana Lopez (New York) Direttore pubblicità

Stefano Giordano (s.giordano@fashionmagazine.it) Pubblicità e promozione

Ilaria Roberta Galli (i.galli@fashionmagazine.it) Barbara Sertorini (b.sertorini@fashionmagazine.it) Special Projects

Matteo Ferrante Veneziani (m.veneziani@fashionmagazine.it) Assistente di direzione

Valentina Capra (v.capra@fashionmagazine.it) Segreteria e servizi

Tiziana Grazioli (t.grazioli@fashionmagazine.it) Amministrazione

Quanto conta l’esperienza con il Milan, per cui ha curato lo stile delle nuove divise? Il Milan è la squadra del cuore mia e della mia famiglia. È stata un’esperienza importantissima, a un livello diverso rispetto a ciò che ho fatto fino a oggi e sono molto grato per aver avuto la possibilità di lavorarci. È nato in Veneto ma ha girato il mondo, per studio e per lavoro. Dove si sente a casa? Quando torno a Bassano e vedo le montagne, il fiume, il ponte e ne respiro l’aria, mi sento bene. Tuttavia oggi più viaggio e più trovo una piccola casa, un angolo mio in ogni città. Cosa significa, nel bene e nel male, essere il figlio di Renzo Rosso?  C’è un lato positivo nell’avere un padre come lui, che non fa sconti neanche ai suoi figli se non fanno bene e con umiltà il loro lavoro. Anzi, sono il primo che lascerebbe a casa se non svolgessi bene il mio ruolo. Quali sono i suoi progetti per il futuro? Mi piacerebbe costruire una bella “armata” Myar che creda come me, o più di me, in questo ■ progetto. E scrivere un libro di cucina.

Cristina Damiano, Ester Miazzo Diffusione e abbonamenti

Daniele Costanzo (abbonamenti@fashionmagazine.it) Edizioni Ecomarket Spa Redazione, Amministrazione, Pubblicità: piazza Pio XI 1, 20123 Milano telefono: 02 80620-1 telefax: 02 80620-444 (redazione) - 02 80620-333 (pubblicità e abbonamenti) Edizioni Ecomarket Spa Fashion - Il magazine di news, business e trend Registrazione presso il Tribunale di Milano n. 389 del 6-11-1970 Iscrizione n. 1418 al ROC Registro Operatori della Comunicazione Direttore responsabile Gianni Passavini È vietata la riproduzione anche parziale Articoli, disegni e fotografie, anche se non pubblicati, non verranno restituiti © Fashion 2017 Edizioni Ecomarket - Milano Abbonamento annuale 185,00 e (quindicinale) - c/c postale n. 16879207 È possibile richiedere gratuitamente la rettifica o la cancellazione scrivendo a: Edizioni Ecomarket Spa - servizio abbonamenti - piazza Pio XI 1 - 20123 Milano Numeri Arretrati: 11,00 e cad L’editore garantisce che i dati forniti dai sottoscrittori degli abbonamenti vengono utilizzati esclusivamente per l’invio della pubblicazione come quelli relativi agli invii in omaggio non vengono ceduti a terzi per alcun motivo. Garanzia di riservatezza per gli abbonati in ottemperanza al D. Lgs. n.196/2003 (tutela dati personali) Stampa: Vela Web Srl - Via Copernico 8 - 20082 Binasco (Mi) Distribuzione esclusiva per l’Italia: MEPE Distribuzione Editoriale Via Ettore Bugatti, 15 - 20142 Milano Fashion fa parte del Gruppo DFV Verlagsgruppe Deutscher Fachverlag www.dfv.de Le altre testate moda del gruppo sono: TextilWirtschaft, Frankfurt; TextilJurnal, Praha; Sportswear International, Frankfurt; ötz österreichische Textil Zeitung, Wien; DivatMarketing, Budapest; Images Business of Fashion, New Delhi.


ENGLISH TEXT

interview/TOMMY HILFIGER

«digital revolution goes on BUT GOOD STORES rEMAIN» Under the spotlight at Pitti Uomo, Tommy Hilfiger is ready for Los Angeles, where he will show his womenswear with the “see now, buy now" formula. A great supporter of the digital revolution, this disruptor with a zen aplomb still believes in the importance of physical stores. by Carla Mercurio

Tommy Hilfiger's slow, calm way of speaking contrasts with the surprising speed with which he reacts to changes in fashion, anticipating them and interpreting them in an extreme quick way. The company has been in business for over 30 years, but this has not affected his desire to evolve and provide new stimuli to the market. Now his vocabulary abounds with terms such as “see now buy now”, “digital”, “conversational commerce”, “virtual reality” and “artificial intelligence”. It is no coincidence that the designer was one of the first to espouse the new wave of fashion shows and since last September, clothes presented on the runway can be bought immediately, without the traditional six month wait. Even at Pitti Uomo, where the brand starred with a stand in Fortezza and an event at Palazzo Corsini, Tommy Hilfiger played the technology card with a series of futuristic tools, including the new digital showroom: an interactive system that combines sales services with the contents of the brand and information about the collection in a single interface. Touchscreens speed up and simplify processes, reducing the production of samples, eliminating the need for pre-printed order forms and reducing the ecological impact of shipping. Significantly, the brand pays special attention to retailers: even for Tommy Hilfiger, a staunch supporter of ecommerce, the physical store will always have a reason to exist. After presenting his whole menswear universe, with the sportswear, Tailored and Edition collections, the latter entirely produced in Italy, Tommy Hilfiger is preparing to pack his bags for Los Angeles, where he surprisingly decided to present the brand's womenswear at Venice Beach on February 8, again using the big show formula (3 thousand guests are expected) and Gigi Hadid's capsule, now in its second season «with exceptional results». This disruptor with a zen aplomb has a great wish to dialogue

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with the Milennials and an enormous desire to thrill his followers (almost 3 and a half million on Instagram and almost 11 million on Facebook). A democratic approach matched by great attention to prices, which hover around the premium mark. This is the stage for the head of a transatlantic business that had a turnover of 3.37 billion dollars in 2015, 42% of the turnover of the PVH Group, bolstered by a network of over 1,700 stores worldwide and nine different collections. A stage full of challenges to seize. Why did you decide to present your menswear in Florence? Florence is the global capital of fashion. I chose Pitti Uomo because Europe is a very important market for us and because I can meet all the buyers that really matter in Fortezza da Basso and give them a complete vision of my world: the sportswear line, the Tailored line and the Edition collection. How important is the Italian market for Tommy Hilfiger? The Italian market is very important to us. Italians appreciate my fashion, they have exceptional taste and high-quality fabrics, and Made in Italy brands are the best in the world. It is no coincidence that I produce the Edition menswear line and women's Collection, which is presented at fashion shows, in your country. We are strong in many countries: the USA, Germany and China. But for me Italy holds a particular importance. What exactly is the new digital showroom that you presented at the grand stand in the Octagonal Room at Pitti Uomo? It is a touchscreen that enables you to view the entire collection. You can choose what you want and set aside things that you do not intend to buy. And you can imagine what a product will be like inside the store. Do you think that retailers need to be supported at a time when e-commerce is taking off so dramatically? Physical stores will not die out. People always want to go into stores, provided that they are really attractive. Fashion is and will always be a matter of “feel & fit” and I do not believe that clothes can be sold exclusively online, unlike electronics. In February your womenswear will be presented in Los Angeles. Why did you take this decision? L.A. is an exceptional place and when we put on a fashion show, we want to give our audience a true experience. This time it will be really exciting. It will be a big show at Venice Beach, with 3,000 guests and with the “see now, buy now” formula. How important is it for fashion to escape its ivory tower? For me and my brand it is very important. Many labels, especially Italian and French, say that they are not interested in “see now buy now”, but for us it is crucial and I think that ultimately everyone will follow this trend. They will clearly have to adapt, because consumers want instant gratification and to see and buy the collections immediately.

Do you believe that the digital revolution is unstoppable? Definitely. As far as we are concerned, the future will be linked to artificial intelligence and virtual reality. But I can't reveal anything more. Is the capsule with Gigi Hadid going well? We have had incredible results. Fantastic. Does this mean that you are turning to a younger audience? Right now the Millennials are our focus. You say that your approach to fashion is democratic, but how do you reconcile this word with your products, which are not cheap? Our pricing is below that of labels such as Prada, Gucci, Dior and Dolce&Gabbana. We are premium, while they gravitate towards the luxury sphere, which means prices that are five times higher. We try to keep prices down. We offer leather jackets that cost 300 euro, an unimaginable price in the luxury world. Certainly, clothes in the Made in Italy lines are more expensive, but they are nevertheless always cheaper than those of luxury brands. Technology is making huge strides. Is fashion following in its footsteps? Fashion moves very quickly. Today you see something on the runway and you can buy it without waiting for six or eight months before it arrives at stores. People no longer want to wait. Is product evolution just as fast? From our perspective, we want to create modern products, in tune with the needs of the moment. We are constantly in progress.  

PITTI UOMO

MARCHING WITH THE MILLENNIAL ARMY Pitti Uomo celebrated the myth of youthfulness with high performance rate events and proposals increasingly oriented towards dynamism and sportswear. Even wool holds up. by Carla Mercurio

Millennials are increasingly the stars of the fashion stage. Pitti Uomo celebrated the myth of youthfulness and positive energy with collections that place emphasis on an active lifestyle. In other words, men are no longer allowed to show weakness. Statuesque physiques and athletic training are welcomed, to remove the satisfaction of


wearing a sweater with a hood and large writing, pants with a drawstring, as well as a wool or even high-performance techno-wool suit, provided it is worn with sneakers. The strong message came from the special events, starting with the special guest Paul Smith, who came from the United Kingdom for the launch of the contemporary PS by Paul Smith collection, a mix of luxury and high-performance design, technological fabrics and ergonomic cuts, presented at the Dogana with an acrobatic-sports performance. Another performer at Stazione Leopolda was Golden Goose Deluxe Brand, which celebrated the tenth anniversary of its iconic sneaker with a celebratory capsule collection and spectacular skating show. Tommy Hilfiger, forever young and pure, is now focusing on Millennials. It is no coincidence that the event in Palazzo Corsini abounded with young influencers such as Lucky Blue Smith, Rafferty Law, Gabriel Kane Lewis, Presley Gerber and Julian Ocleppo. There were many technical products at the stands, moving the bar for high performance even higher. Even wool has changed style, boldly featuring in the active and street world, while tailoring discovers the beauty of dialoguing with activewear, including Techmerino, stretch fabrics and high-twist solutions. «Companies react to the dynamics of a market that evolves at supersonic speed - explains Wivian Bodini, owner of the representative agency Wivian’s Factory, which represents 50 different brands. When you consider that e-commerce in Italy went from 0% to 10% of sales in 15 years and has gone from 10% to 20% in just four months, you can understand why the focus is currently on young, innovative and stimulating proposals designed to rouse the interest of the age target that no longer buys in traditional stores, but tends to favor online shopping, outlet stores and chains, while being influenced by social media. Meanwhile, buying trends of mature consumers are changing: no longer three suits per season, but a wardrobe that gives precedence to comfort, practicality and dynamism. In short, there is no turning back: the revolution is unstoppable».  MEN’S FASHION WEEK

a game of Contrasts Man and woman, simplicity and opulence, craftsmanship and sportswear: on Milan catwalks looks and strategies were at opposite ends. «The markets need fresh air», say the players in a sector, menswear, that by 2020 will grow more than womenswear. by Andrea Bigozzi

The charm of opposites. This is the theorem of men’s fashion seen in Milan, always balanced between formal and sporty, modesty and opulence, professional models and Millennials, seasonal and timeless trends, for and against Donald Trump. During the four days of fashion shows and presentations devoted

to 2017/2018 Fall-Winter collections, many brands and designers found themselves on opposite poles. This is not bad, experts point out, since a plurality of voices is the basis of contemporary masculinity. There is no doubt that after the special effects of the run-up, many brands did some soul-searching on catwalks and decided to put a stop to excesses and exaggerations. Miuccia Prada belongs to this category with her ode to simplicity: «There is a need for modesty to combat the violence around us» she commented with regard to her last understated collection, designed for a normal and quite “weak” man, as well as Giorgio Armani, who over these four days of fashion shows has returned to express his own vision of menswear: «I have never liked unnecessary extravagance and this is true now more than ever». Another champion of Italian style takes the opposite view, yet links its appeal with the digital world: Dolce&Gabbana, whose collection shows no signs of understatement, but is a triumph of opulence featuring brocaded gowns, velvet dressing gowns, fur slippers and a golden crowns on the head, all worn by influencers and sons of famous people, rather than by professional models. While power bored Miuccia Prada and outspoken Donatella Versace even talked of brotherhood, on the Billionaire runway designed by Philipp Plein, for the first time at Milano Moda Uomo, a Texan tycoon is parading, inspired by the oil tycoon J.R. from the TV series Dallas, who would be greatly appreciated by the new president of the United States, Donald Trump, and people on the Internet. Sport and craftsmanship are two other contrasts that have enlivened the Milan runways. On the one hand, sporty style with the catwalk debut of Plein Sport, while the collaboration between MSGM and Diadora is to be mentioned and research by historic brands such as Canali, Corneliani, Pal Zileri and Ermenegildo Zegna combines the artisan touch that distinguishes them and a new aesthetic, with no trace of nostalgia.  

MEN’S FASHION WEEK

Milan promoted: «there is more attention to young people» A short, yet intense calendar. Fashion shows imbued with more realism and greater attention to the young: both new consumers and emerging designers. Overall, buyers promote Milano Moda Uomo. The outsider Palm Angels convinces alongside top collections by Prada, Dolce&Gabbana, Fendi and Dsquared2. Average budgets are confirmed. by Elisabetta Campana

«A good season»: overall, the Italian and foreign buyers interviewed by Fashion promote the winter edition of Milano Moda Uomo, due to its creative approach, imbued with more realism and greater attention to new generations of consumers, especially Millennials. Notwithstanding that the exorbitant prices of many products continue to pose a problem. Average budgets have been confirmed, with an increase just for e-commerce. The most important department stores and multi-brand stores in the world are present in the Italian fashion capital, although their teams are greatly reduced, since now everyone optimizes time and overheads. There are few flights of fancy at a time marked by a great sense of uncertainty, resulting from political and social problems and from a weak economy: China is slowing down, Russia is settling on new consumption parameters, the USA are waiting to see what direction Trump will take, Japan is curbing Chinese tourism due to the strong yen, Korea has been impacted by the Samsung bribery scandal, the Middle East is divided by war and Europe is having to deal with attacks and the immigration problem. Fashion, a mirror of the times, reflects all this. «The abundance of heavy, bulky outerwear seen on catwalks for next autumn-winter seems to protect against more than just the cold and perhaps exemplifies the strong wave of protectionism sweeping across various parts of the world» comments Ken Downing, fashion director of the Neiman Marcus American department stores. No wonder that Miuccia Prada, who presented a fashion show defined «sensational» by many buyers, announced that she had completely changed direction: «In contrast to previous collections, I felt the need to focus on a simpler, more human, modest collection to combat the violence that surrounds us». Generally, designers and companies have tried to innovate, while staying true to their identity. Not just fashion shows The most acclaimed show in Milan was the Prada show, which won over the audience, compensating for the absence of Gucci, which was lamented by various buyers. This was followed by other top collections: Dolce&Gabbana, «beautiful, wearable and particularly “connected” to the world of social media and influ-

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ENGLISH TEXT

encers», Fendi «young, international, devoted to techno-travelers, with a visible logo» and Dsquared2, «distinctly glamour-grunge men’s and women’s collections». Thumbs up for Etro, Moncler, Missoni and Marcelo Burlon, as well as for Ermenegildo Zegna’s new direction, signed by Alessandro Sartori. The undisputed star among the young brands was Palm Angels, which made its debut on the Milan stage with an evolved, aggressive streetwear collection, which was a big hit among buyers: «Super innovative, very dreamlike and influenced by the skateboarding world» remarks Maurizio Purificato of Antonia and Excelsior Milano in Milan. The calendar was deemed «short, but intense», partly thanks to the ‘à côté’ events which, according to buyers, made the atmosphere more festive: from the Dolce&Gabbana and Dsquared2 parties to the opening of Lardini in Via Gesù and Philipp Plein in Corso Venezia. «The event itself - confirms Mario Dell’Oglio, President of Camera Buyer and owner of Dell’Oglio in Palermo - has proved itself to be responsive and focused on the possibility of renewal with regard to the traditional communication channel of the fashion weeks». «Changes are plain for all to see - adds Dell’Oglio - from the absence of Gucci and Bottega Veneta, who will do a single show for womenswear, to Dsquared2, which unified its collections in men’s fashion week, and many other brands that have combined their womenswear with the release of their menswear collections». «In this rapidly changing environment, more space has been created for emerging brands - the Sicilian retailer explains - such as the “New Generation of Designers” fashion show, organized by Camera Moda and Giorgio Armani with the Yoshio Kubo, Moto Guo and Consistence brands». Menswear and womenswear: does it work? With regard to trends, comfort is increasingly the buzzword. «Not only because it is no longer possible to disregard comfort - explain several buyers - but also because the outside world is perceived as being increasingly hostile and people are looking for a way to feel at ease, at least when it comes to how they dress». «The winning combination - adds Eric Jennings, vice president and menswear fashion director of Saks Fifth Avenue in New York - is a garment that is both comforting and comfortable, such as down jackets, which star on catwalks in Milan». According to the American top buyer (who names Prada, Fendi, Ermenegildo Zegna, Giorgio Armani, Marcelo Burlon and Palm Angels as the best collections), the other must-haves for Fall-Winter 2017/2018 will be mountain boots and everything inspired by mountains and skiing, wool hats, backpacks decorated with special details and, once again, jogging pants. For Tiberio Pellegrinelli, fashion consultant and buyer for important Italian boutiques, next winter’s menswear will incorporate ’70s-style smooth velvet trench coats, turtlenecks that can even be

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worn under a shirt and pants and coats with a wider fit (Dolce&Gabbana, Etro, Palm Angels and Federico Curradi were his favorite shows). With regard to colors, the trendiest will be intense red and burgundy, mustard yellow, orange, camel and green. More generally, according to buyers, next winter’s fashion embraces luxury sportswear inspired in some cases by extreme sports, as well as formal wear revisited with sport/active contaminations and more “fluid” moods, that reflect the multifaceted dressing style among young people such as “glunge” (grunge-glamour), “geeky” (broadly, the style of new nerds) and evolved, sometimes “aggressive” streetwear. «Although Milan has lost Gucci and Bottega Veneta, I am finding this round of fashion shows more interesting than the last - remarks Hirofumi Kurino, co-founder and creative advisor of United Arrow in Japan -.

Prada, Marni and Missoni all interpret the current trend that I like to call geeky, which focuses on comfort and relaxation, without being sexy or shining, featuring handknitted-style sweaters with a “grandmother feeling” and lots of velvet and leather». A much-discussed feature of this event was the decision - already taken by various labels - to combine menswear and womenswear into one fashion show: around half of the brands made this choice. «I see it as positive - comments Ken Downing -. It allows you to fully grasp the message that a particular brand wants to communicate». «I disagree - remarks Beppe Angiolini of Sugar in Arezzo and honorary president of Camera Buyer - because the two worlds must have their own exposure, at most two womenswear releases to enliven the scene». Other buyers point out that it depends on the brands and there is no single solution for everyone. And some people conclude: «The litmus test will be Gucci’s single show at Milano Moda Donna». So the baton is passed on to the next fashion week.  

РЫНКИ

Россия: перезагрузка После тяжелейшего 2015 года, который запомнился и падением курса рубля, и нефтяным кризисом, Россия подает обнадеживающие сигналы. Эксперты отрасли моды считают, что момент инвестировать уже наступил, но теперь нужно применять новые знания и правила вхождения в рынок. ди Angela Tovazzi Царь поднимает голову. Из Москвы поступают все более мощные сигналы о перезагрузке России после глубокого кризиса, который заблокировал мощный двигатель ее экономики, опустошил карманы потребителей и парализовал торговлю, в конечном итоге побудив иностранных инвесторов бежать. В 2016 году подул ветер перемен. Многие итальянские бренды, в том числе Alberta Ferretti, Valentino, Versace, Herno, Zanellato, Giuseppe Zanotti Design и Furla, в последние месяцы открывают для себя российские просторы, привлекая своими фирменными логотипами потребителей внутри страны, поскольку число российских туристов, отправляющихся на шопинг в Европу, сократилось (на 37 % в 2015 году). Многие компании объявили о масштабных планах на 2017 год: Nike откроет в Москве свой мегамагазин площадью 3 тысячи квадратных метров (самый большой в этом районе), Michael Kors торжественно откроет пять бутиков, Bulgari планирует запустить четыре новые локации в ближайшие десять лет, а Piquadro разрежет ленточку своего шестого магазина в Москве после сообщения о решении управлять бизнесом на месте. И эти бренды не единственные. В целом страны бывшего СССР восстанавливаются после падения рубля до исторических минимумов и нефтяного кризиса, и там, по всей видимости, появляются основания для роста, несмотря на то, что продление западных санкций против Российской Федерации еще на шесть месяцев из-за ее роли в украинском кризисе заставляет задуматься (это решение некоторые страны назвали экономическим бумерангом). «Момент определенно благоприятен, — считает Роберто Кинелло из компании Società Italia, которая представляет в России многие итальянские бренды,  — хотя хрупкость экономики и российского бизнеса сохраняется на высоком уровне. Обменный курс рубля стабилизировался на уровне допустимых значений. Путин по-прежнему руководит страной, его популярность растет, и это является внутренним фактором стабильности, чего нельзя недооценивать». Эти факторы вселяют уверенность и позволяют нам рассматривать Российскую Федерацию как большой рынок, постепенно выходящий из спячки, в которой он пребывал последние три года». Это подтверждается даже числами. Рынок


сегмента люкс, о чем свидетельствует исследование специалиста по привлечению клиентов компании ContactLab в сотрудничестве с Exane BNP Paribas, после свободного падения курса национальной валюты в 2015  году (–25  %) восстановил свою долю с предполагаемым оборотом около 3,5 млрд евро, что на 5 % больше по сравнению с предыдущим годом. Улучшение, как ожидается, продолжится и в 2017 году благодаря потребителям, которые, по данным опроса, были бы готовы потратить на 60 % больше, чем их зарубежные «коллеги». Даже Италию (а продукция этой страны всегда была привлекательна для потребителей), кажется, охватывает благоприятное влияние инверсии этой тенденции: согласно последним данным, предоставленным SMI-Sistema Moda Italia, итальянский экспорт модной продукции (одежды, белья и обуви) в Россию в период с января по октябрь 2016 года вырос на 4,4 %, оставив позади тяжелые потери (–31 %), понесенные в 2015 году. Конечно, существуют негативные факторы прошедшей рецессии Кремля: глубокие проблемы и неустойчивость рынка, который в настоящее время находится в процессе установления и в поиске нового равновесия, где можно будет возобновить активность, опираясь на совершенно новые факторы. «После этого долгого, серьезного кризиса, который еще не полностью завершился,  — отмечает Кинелло,  — коммерческая география в России буквально перевернулась. Украина, являвшаяся областью для роста международной моды, наряду с другими странами, такими как Азербайджан, потеряла огромную долю рынка, за исключением клиентуры первых линий, тысячи магазинов были закрыты и тысячи открываются вновь. Это изменение буквально свело к нулю понятие о рознице». «Однако очень важно, — добавляет он,  — не повторять прошлых ошибок, и поэтому не все должны нацеливаться на Москву, сейчас необходимо обратить внимание на необъятные российские просторы с десятками крупных городов, имеющих жизненно важное значение для моды». Меняется также отношение к правилам ведения бизнеса. Действовать с максимальным профессионализмом, применяя научный подход,  — сегодня непременное условие, без которого невозможно быть конкурентоспособными на избирательном и зрелом рынке, где больше нет необузданного гедонизма прошлых лет. «Ситуация на рынке постепенно улучшается, и мы будем увеличивать бюджет, по крайней мере, на 10 %, вернувшись к значениям 2014 года, — говорит Екатерина Моисеева, которая руководит компанией Bosco di Ciliegi в Москве вместе со своим мужем Михаилом Куснировичем, — но продавать становится все труднее, и для этого мы вкладываем значительные инвестиции в повышение качества обслуживания и профессионализма сотрудников». «Кроме потребителей,

которые становятся все более избирательными,  — добавляет ведущая российская байер, — мы имеем дело с ценовой войной, которую ведет, в частности, крупная московская группа, предлагая лучшие мировые бренды по ценам ниже, чем в Милане. К сожалению, бизнес в таких условиях не устоит, учитывая пошлины и расходы. Нужно повышать цены, по крайней мере, на 20–25 %, с торговой наценкой от 3,2 до 3,4». Тенденцию подтверждает и Виктория Саава, владелица «Кашемир и шелк»  — сети мультибрендовых бутиков сегмента люкс в шести городах России: «В 2016 году наш бизнес вырос, и, хотя конкуренты пытаются работать по все более низким расценкам, я считаю самым важным обслуживание, предоставляемое клиентам. Цена — фактор второстепенный. Следует также подчеркнуть, что часть продаж переходит в Интернет даже в сегменте люкс. Поэтому крайне важно правильно позиционировать имидж, что невозможно без правильной дистрибьюторской деятельности». Постараться настроиться на тенденции местной торговли и местных потребителей  — еще одна большая задача, которая стоит перед нами после завершения темного периода российской экономики. «На самом деле, мы никогда не терпели бедствие на этом рынке, а в 2016 году рост продаж составил 20  %,  — говорит Мануэла Бортоламеолли, менеджер по маркетингу и коммуникациям компании Diego M в Лацизе, которая имеет более 150 оптовых клиентов по всей Федерации, формирующих 40  % оборота,  — в Россию мы всегда верили, даже в самый пик кризиса. Мы не сбежали. Мы не перестали вкладывать в коммуникации». «Мы предложили свою продукцию, соответствующую их потребностям, их климату, выполненную по своему вкусу»,  — подчеркивает Бортоламеолли, предвосхищая намерение бренда дебютировать в розничной торговле, «как только мы найдем подходящего партнера». Позитивный и оптимистичный настрой также у Риккардо Перуффо, управляющего компанией Peserico: «15 лет мы работаем в России, и

мы никогда не теряли почву под ногами, наш постоянный темп роста составляет около 15  %». «Для нас это ключевой рынок, — уточняет он, — который составляет 20 % оборота компании (50 миллионов евро в 2016 году, примечание редактора), с сотней мультибрендовых клиентов и тремя монобрендовыми, в которые мы продолжим инвестировать». Следующие шаги  — обновление и расширение магазина в Санкт-Петербурге и открытие третьего флагманского магазина в легендарном ГУМе в Москве к 2018 году. «В своих коллекциях мы всегда старались удовлетворить потребности местных потребителей»,  — утверждает Перуффо, объясняя причины хорошей работы на рынке: «К тому же, русский потребитель умеет доставить большое удовольствие. Когда он влюбляется в твой бренд, это абсолютная любовь, и он не ограничивает себя в средствах, а покупает весь образ полностью». CPM — Collection PremiÈre Moscow

Перезагрузка: есть предпосылки 28-я международная выставка моды CPM — Collection Première Moscow, запланированная на 20–23 февраля, станет важным индикатором для понимания реальной ситуации на российском рынке. Организаторы из компании Igedo Company прогнозируют очень насыщенную выставку, где будут представлены коллекции сезона осень  — зима 2017–2018. Традиционно зимняя версия этой модной выставки более масштабна. В мероприятии участвуют около тысячи брендов из тридцати стран, задействована площадь более 45 тысяч квадратных метров, а также ожидается, что выставку посетят более 20 тысяч профессионалов со всей Восточной Европы. Положительный настрой подкрепляет Альберто Скаччиони из компании EMI, который курирует итальянскую группу на самом важном мероприятии в мире моды в Москве. «Из нашей страны прибудет более 140 коллекций, в соответствии с последними данными, возможно, даже больше, — говорит менеджер. — Компании уверены, что в России начинают проявляться признаки восстановления, и знают о важности присутствия на CPM». Более того, даже прогнозы аналитиков говорят об этих факторах — в сущности, более благоприятная геополитическая ситуация в совокупности с ожидаемым ростом цен на нефть и укреплением рубля убеждают сделать ставку на восстановление этого важного для итальянской моды рынка. Рост числа российских байеров на последних салонах Pitti Immagine  — еще один сигнал, который не следует упускать из виду. С целью расширения возможностей наших компаний на этой выставке моды агентство ICE разработало программу роста числа покупателей из России и соседних стран: цель ее состоит в том, чтобы поразить все регионы итальянским качеством и стилем. (e.a.)

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people di Carla Mercurio

Carlo Sestini

«Fantastiche le passerelle. Ma io mi realizzo anche con il volontariato» Deeply involved with social networks for just one year, Carlo Sestini has already racked up 141.000 followers on Instagram. And last January he walked on Dolce&Gabbana's menswear catwalk. But there's not only fashion in his life. Quello che colpisce di Carlo Sestini è il singolare mix tra cultura internazionale, amore per l’esteriorità e desiderio di rendersi utile. Il tutto condito con una buona dose di empatia e semplicità nel porsi. Se a questo aggiungiamo un paio di occhi azzurri che risaltano sulla carnagione e i capelli scuri e un viso intenso, il cocktail ha un sapore molto particolare. Sarà per questo che in poco più di un anno questo giovane fiorentino di 23 anni, appartenente alla dinastia dei Branca (Fernet), laureato in scienze politiche e diplomazia internazionale a Londra, dove tuttora vive, è riuscito a bucare gli schermi di iPad e cellulari con i suoi post su Snapchat e Instragram, dove ha un seguito di 141mila follower. «A darmi una marcia in più - racconta a Fashion con il suo misto di anglo-fiorentino - sono la qualità e l’alta risoluzione delle foto che pubblico, il fatto che non me la tiro, faccio di tutto per rendermi utile e mi relaziono tanto con i follower, anche in maniera scherzosa. Le foto statiche, effetto manichino, non fanno per me». E infatti eccolo in movimento sulla pedana di Dolce&Gabbana, lo scorso 14 gennaio, che lo hanno voluto protagonista della sfilata,

Gianluca Vacchi

«Le mode passano, lo stile resta» Heir of a rich dynasty of entrepreneurs, Gianluca Vacchi is on the forefront of social networks, with more than 7 million followers. There is also fashion among his goals: see a capsule collection with beachwear brand F**k. Vedere Gianluca Vacchi in azione, tra balletti con la fidanzata Giorgia Gabriele, eventi mondani e piste da sci, fa venire in mente la famosa favola di Esopo, “La cicala e la formica”. Mentre lui passa da una danza sullo yacht a una festa in piscina, da un viaggio a una nuova coreografia, collezionando follower (oltre 7 milioni e mezzo su Instagram) nell’azienda di famiglia, la Ima (colosso del packaging), fondata dal padre, c’è chi pensa a mandare avanti la baracca, ossia il cugino Alberto Vacchi, presidente di Unindustria Bologna. Ma oggi che non ci sono più principi azzurri e castelli incantati, principesse addormentate e cavalli fatati, per le cicale e le formiche potrebbero aprirsi prospettive inedite. E chissà che entrambe non possano avere successo, semplicemente scegliendo percorsi diversi. La strada di Gianluca, per ora, è lastricata di flash, telecamere e deliri di fan, scandita dallo slogan “enjoy”, divenuto anche il titolo di un libro. Al Pitti Uomo, dove ha presentato la capsule collection di beachwear in collaborazione

affidata all’interpretazione di un esercito di giovani Millennial di buone speranze, figli di attori, attrici, nipoti di cantanti, modelli, tutti super-seguiti sui social network. «Sono rimasti colpiti dalla campagna digital che ho fatto per loro lo scorso dicembre e mi hanno voluto in passerella. È stato entusiasmante. Durante le prove ho molto apprezzato i consigli utili di Domenico Dolce e la simpatia di Stefano Gabbana». Un’esperienza da ripetere, certo, e tante emozioni, tutte in un solo anno, comprese le collaborazioni con altre griffe altrettanto note come Fendi, Versace, Christian Loubutin, Ferragamo ed Ermanno Scervino. Ma Carlo non si accontenta e si guarda intorno: «Sto studiando portoghese e frequento un corso di recitazione. Adoro fare molte cose insieme e voglio tanto dalla vita, compreso fare del bene. La domenica pomeriggio, infatti, aiuto gli anziani negli ospizi di Londra e vorrei fare lo stesso a Milano, quando sono in città per lavoro». Per il futuro chissà: «Mi piacerebbe recitare o fare il direttore artistico per una casa di moda, ma poi vedremo». Carlo è tanto giovane e ha tempo per decidere.

con l’azienda pugliese F**k, realizzata insieme a Giorgia Gabriele (di professione stilista per la linea di abbigliamento femminile Wandering), Vacchi è stato accolto da una folla in delirio, un vero e proprio muro umano. E dire che parliamo di una fiera per addetti ai lavori! Non sorprende la vena creativa di Vacchi, già sceso nell’arena della moda con il suo marchio di abbigliamento, Gv Lifestyle, e già protagonista alla kermesse fiorentina un paio di anni fa, con una T-shirt firmata per Happiness. Di sicuro la logica conseguenza di una passione per i bei vestiti, che si traduce in una cabina armadio faraonica nella altrettanto faraonica villa L’eremita, a Bologna, con ben 13 armadi, più la scarpiera con almeno 200 paia di scarpe. Sulla moda, comunque, Vacchi ha un’idea ben precisa, come ha dichiato in una recente intervista: «È una rincorsa che fa rischiare di essere spesso fuori moda: lo stile e la curiosità di osservare, invece, sono cose che rimangono costanti nel tempo».

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red carpet a cura di CARLA MERCURIO

PITTI BIMBO

The show goes on Cocktail, sfilate, showcoocking, eventi e una riflessione sul bullismo: ricca di spunti l’84esima edizione di Pitti Bimbo. La sera del 19 gennaio il “tour” serale extraFortezza ha avuto come tappe la boutique di Dolce&Gabbana, il Teatro Odeon con lo show de Il Gufo, il Mercato Centrale con Simonetta, Luisaviaroma con il lancio di Trussardi Junior a cura di Brave Kid e, gran finale, Monnalisa alla Leopolda.

Diletta Iacomoni e Barbara Bertocci di Monnalisa con la piccola Anna Maria

Tomaso Trussardi e Renzo Rosso per Trussardi Junior da Luisaviaroma

Simonetta in passerella al Mercato Centrale

Natasha Stefanenko e iDO per la Lega del Filo d’Oro in Fortezza

Il Gufo, protagonista al Teatro Odeon

salon of excellence

black and white and more

Questione di stile

juve chiama moda

Dedicato alle eccellenze dell’universo sartoriale maschile e dell’artigianato femminile, il fiorentino Salon of Excellence ha puntato al top anche con una location come Palazzo Capponi Vettori e con la tavola rotonda sulle strategie distributive, moderata dal direttore di Fashion, Marc Sondermann.

Per presentare la nuova strategia visiva, Juventus ha scelto non a caso la settimana della moda, a sottolineare il legame con l’universo dello stile e del design. Al Museo della Scienza e della Tecnologia c’era il parterre delle grandi occasioni a brindare con i giocatori bianconeri.

Marc Sondermann con Giampiero Molteni, Criss Egger, Mario Dell’Oglio, Alessandra Dainelli, Claudio Betti e Giorgia Pizzi

Creazioni di Paola De Michiel, Abodi, Carolina Ferioli

Kajetana Orsini e Vittoria Orsini di KAVJ vincono il Fashion Excellence Award

Alex Sandro Lobo Silva, Leonardo Bonucci, Daniel Alves, Norberto Neto e Andrea Barzagli

Nunzia De Girolamo per Jeckerson Junior contro il bullismo

Dean e Dan Caten con Neil Barrett

Ilaria D’Amico insieme a Gigi Buffon

Full of ideas and events the 84th edition of Pitti Bimbo. On the evening of January 19 the extra-Fortress “tour” had as milestones Dolce & Gabbana boutique, the Odeon Theatre with the show of Il Gufo, the Mercato Centrale with Simonetta, Luisaviaroma with the launch of Trussardi Junior, care of Brave Kid and the grand finale, with Monna Lisa at the Leopolda. Meeting point with the excellence of masculine tailoring universe and feminine handicraft, Salon of Excellence aimed at the top even with the opulence of a location such as Palazzo Vettori Capponi in Florence and with the round table dedicated to the distribution strategies, moderate by director of Fashion, Marc Sondermann. In order to introduce the new visual strategy, Juventus chose not by chance Milan Fashion Week, to emphasize the link with the world of style and design. The Museum of Science and Technology was the parterre where to toast with black and white soccer players.

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