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SALESFORCE for

INTERVISTA A MAURIZIO CAPOBIANCO - SALES MANAGER ITALY

DEMANDWARE DIVENTA SALESFORCE COMMERCE CLOUD Quali sono i driver principali dietro alla trasformazione in atto nel panorama retail? Secondo noi i driver sono due: da un lato, si tratta dell’espansione internazionale dei brand, supportati dall’e-commerce e in generale dal digitale. Dall’altro, assistiamo a un aumento vertiginoso nell’impiego di tecnologie e di servizi omnichannel all’interno degli store. I brand italiani di moda come rispondono a questa sfida? I brand del fashion system che da sempre costituiscono il cuore del made in Italy sono in una posizione eccellente per capitalizzare le nuove opportunità offerte dal digitale. Fino a ieri eravamo un po’ indietro, ma stiamo recuperando velocemente. Oggi, anche le maison più tradizionaliste stanno investendo in modo importante sul digitale. Qual è la spinta strategica che percepisce sul mercato, anche a proposito di soluzioni cloud? Quello che notiamo è che l’approccio all’e-commerce e al digitale in genere è stato fino ad ora per molti puramente tattico, della serie ci voglio essere, ma non ci credo e quindi non voglio spendere. Questo in molti casi ha portato a utilizzare software open source o agenzie esterne in modalità di full outsourcing. Oggi che il fatturato dell’e-commerce e l’impatto del digitale sul brand stanno avendo dimensioni sempre più consistenti, la maggior parte delle aziende sta valutando di investire per portare in casa la gestione di questo canale strategico. Salesforce Commerce Cloud in questo panorama risulta la scelta vincente, essendo una soluzione di

livello Enterprise che libera le aziende dal peso di dover gestire gli aspetti tecnologici, permettendo loro di focalizzarsi sugli aspetti puramente di business. Come procede l’entrata di Salesforce Commerce Cloud nel mercato italiano? Essendo Salesforce Commerce Cloud ritagliata su esigenze tipiche delle aziende del made in Italy come l’incremento delle vendite internazionali, il potenziamento del brand tramite il digitale e la facilità di implementazione di servizi omnichannel, l’Italia è uno dei Paesi in cui abbiamo investito di più. Oggi questo ci premia, infatti nel Belpaese stiamo ottenendo il maggior numero di nuovi clienti. Considerando che oltre il 70% dei clienti Commerce Cloud sono aziende retail di abbigliamento, accessori e calzature (tra cui nomi come Birkenstock, Calvin Klein, Sandro, Crocs, Marc Jacobs, New Balance, O’Neill, Pandora, Puma e Quiksilver), riteniamo ci sia un fit perfetto tra SalesForce e il mercato italiano. Esiste un set specifico di implementazioni che rappresentano lo stato dell’arte che le piacerebbe menzionare? In Italia sono diversi i clienti che già utilizzano la piattaforma Commerce Cloud. Per citarne alcuni OVS, Vibram, Boggi e molti altri brand che andranno live nel 2017. L’implementazione di cui vorrei parlare è Boggi, un progetto che permette al brand di vendere online e sul mobile in tutto il mondo, e che ha previsto una completa integrazione tra l’online e gli store (vedi box).

La strategia omnichannel di Boggi Milano prevede una completa integrazione tra l’online e gli store. Ad oggi nei nostri negozi italiani i sales assistant hanno a disposizione l’applicazione Commerce Cloud per l’iPad, che consente di evitare la mancata vendita nel caso di mancata giacenza e di fare upselling. Questo consente ai negozi più piccoli di usufruire di un magazzino virtualmente infinito ed è uno strumento aggiuntivo per supportare il “cerimoniale” di vendita. L’order in store tramite tablet si aggiunge all’ e-reserve in store che permette di prenotare la prova di un capo in negozio e insieme al Click&collect completa la strategia drive to store del marchio.

RICCARDO MILANI Head of Omnichannel, Boggi Milano

SALES FORCE DEF CA1.indd 1

30/12/16 10.00


FLIP PAGE FA N 1 2017