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from milan to paris

WHITE MAN & WOMAN

L’UOMO A PARIGI

al passo con i tempi With 270 brands (+18%), among which 197 women’s collections, White Man & Woman confirms the success of its “mixed” format. «At present - says the organizer Massimiliano Bizzi - we are the only fair able to present women’s precollections together with men’s new proposals».

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1. Modelli di Wood Wood: di scena a White, il marchio danese è anche nel calendario di Milano Moda Uomo il 16 gennaio 2. Dalla Finlandia arriva Aalto, collezione disegnata da Tuomas Merikoski

Dei 270 marchi presenti a White Man & Woman dal 14 al 16 gennaio (un numero in crescita del 18% rispetto all’edizione precedente), le collezioni femminili sono ben 197. «Ormai - sottolinea il patron della manifestazione di zona Tortona, Massimiliano Bizzi - le preview donna non sono solo appannaggio dei grandi brand. Anche il contemporary vuole presentare due mesi prima, perché ha compreso che è importante per i buyer esteri. Chi mette in scena uomo e donna insieme inoltre razionalizza i costi». La sinergia con le showroom è uno dei cardini della rassegna, che grazie a un’alleanza con i distributori BaltimoraStudio e Polly King & Co. lancia lo spazio Friends of White, con marchi internazionali come Self-Portrait e Solace London. Fare network è, del resto, un mantra per White Man & Woman, che consolida per il 2017 e il 2018 la collaborazione con Ice e Confartigianato Imprese, volta a dare un impulso allo sviluppo all’estero dei piccoli produttori di moda: i road show in Europa, Asia e Medio Oriente hanno il duplice scopo di incontrare in loco buyer e stampa e favorire l’incoming di operatori stranieri al salone milanese. Continua l’intesa con la fiera di Copenhagen Revolver, testimoniata dalla presenza in zona Tortona di una selezione di griffe danesi tra cui Wood Wood che, grazie a una collaborazione con Cnmi, sfila il 16 gennaio al Base di via Bergognone ed è inserita nel calendario di Milano Moda Uomo. Dalla Finlandia arriva Aalto, disegnata da Tuomas Merikoski, ospite di rilievo della sezione Only Woman: questa “casa” delle pre-collezioni femminili sta ottenendo riscontri sempre più positivi a tre stagioni dall’esordio, come dimostrano le 63 adesioni. Impossibile elencare tutte le novità dell’appuntamento di gennaio, all’insegna della trasversalità: vanno segnalate per esempio l’area ad hoc dedicata alle ballerine di culto Repetto (sempre all’interno di Only Woman), lo special project focalizzato sulla label Momonì, ideata da Michela Klinz e la prima volta a Milano di Suket Dir, designer indiano di abbigliamento maschile, vincitore del Woolmark Prize Award 2016. Continua il sodalizio con Cna Federmoda, che porta alla ribalta le collezioni di una quindicina di artigiani, mentre insieme a Confartigianato prende forma il progetto “It’s time to contemporary artisan”. Non manca un esponente del monte della filiera, Botto Giuseppe, che con Naturalis Fibra presenta filati naturali e attenti all’ambiente, diventati anche una serie di capi finiti su idea del designer Maurizio Miri. Occhio infine alla solidarietà: nelle edizioni di gennaio e febbraio White ospita gratuitamente cibi e vini di alcune aziende marchigiane, con sede nei territori colpiti dal terremoto. (e.f.)

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09_01_2017

Cambiare sì, ma con cautela During Paris Fashion Week, from 18th to 22nd January, both Paul Smith and Kenzo will present men’s and women’s collections together. Among the highlights, the debuts of Pierpaolo Piccioli for Valentino Uomo and of Haider Ackermann at Berluti.

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1. Haider Ackermann: prima volta in pedana per la griffe Berluti 2. Modelli di Kenzo

Quella di Parigi non è certo la fashion week più rivoluzionaria, ma sull’appuntamento con le passerelle maschili - di scena da mercoledì 18 a domenica 22 gennaio - spira una brezza di cambiamento. Un paio di esempi: Paul Smith (il cui défilé è in programma il 22 gennaio) decide di mandare in pedana uomo e donna, sganciandosi per una volta dalle solite formule e dallo scenario londinese, per presentarsi «nella città in cui esordii tanti anni fa». Sempre il 22 si colloca Kenzo che inaugura il nuovo corso, in base al quale allestirà i fashion show “man + woman” a gennaio e giugno, mentre febbraio e settembre verranno destinati a eventi di diverso tipo. Scorrendo il calendario, tra gli highlight del 18 gennaio c’è Valentino, con la prima prova di Pierpaolo Piccioli alla regia dello stile uomo della griffe. Nello stesso giorno i riflettori si accendono, tra gli altri, su Balenciaga - il cui direttore creativo Demna Gvasalia si è da poco aggiudicato a Londra il Fashion Award come migliore designer internazionale del ready-to-wear -, Walter Van Beirendonck e Haider Ackermann. Quest’ultimo è di nuovo protagonista il 20 gennaio, per la prima attesa prova di creative director di Berluti. Facendo un passo indietro, il 19 gennaio è la volta di Louis Vuitton, Yohji Yamamoto e Dries Van Noten. Il 20, oltre a Berluti, si susseguono Junia Watanabe, Maison Margiela, Cerruti, Comme des Garçons e Givenchy. Passando al 21 gennaio, si parte con Sacai e si chiude con Ami-Alexandre Matiussi, ma è l’ora anche di Dior Homme, Balmain e di Hermès. Finale di partita, domenica 22 gennaio, con i già citati Kenzo e Paul Smith, insieme a Lanvin e Thom Browne, solo per citare due nomi.(a.b.) 2


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