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WHAT’s new @ Milano Moda Uomo

ze di programmazione dei marchi porteranno a un riassetto delle fashion week: l’appuntamento di gennaio sarà sempre più wholesale oriented, con i brand più legati a una distribuzione multimarca, che preferiscono anticipare i tempi presentando entrambe le loro collezioni. Mentre penso che la settimana della moda di febbraio diventerà sempre più il regno dei grandi colossi retail oriented. Altri esempi di “libertà” rispetto al passato? Un altro segnale interessante della volontà di rompere le regole è la scelta di Alberta Ferretti, marchio 100% womenswear, di presentare il 13 gennaio a Milano, ovvero il giorno prima dell’avvio delle sfilate maschili, la nuova pre-collezione con una sfilata. Una scelta che guardiamo con molto interesse e che, se fosse seguita anche da altri, potrebbe potenziare ulteriormente la settimana della moda di gennaio. Ma la novità che ci sta maggiormente a cuore è un’altra.

grazie di una serie di ritorni da parte di marchi affermati. Ad aprire il calendario ci sarà Ermenegildo Zegna, che aveva saltato una tornata, con l’attesa prima sfilata di Alessandro Sartori per Ermenegildo Zegna, e a chiuderlo Giorgio Armani. In mezzo, oltre a tante conferme, anche i ritorni di Antonio Marras, Frankie Morello, N°21 e Moschino. Quanto alla presenza di molti debuttanti in calendario si tratta certamente di un rischio, ma vale la pena correrlo. Sappiamo benissimo che solo alcuni di loro diventeranno una presenza fissa della manifestazione.

I grandi assenti sulla passerella di questa stagione sono i big del formale: da Boglioli a Pal Zileri a Corneliani a Canali, in molti scelgono di non sfilare. In realtà non si tratta di assenze tout court, ma di cambiamenti nella modalità di mettere in mostra le collezioni abbandonando, magari anche solo per una stagione, la passerella tradizionale. Ormai la sfilata non è più l’unica opzione. L’importante è non essere mai banali e per certi marchi che devono raccontare al meglio il prodotto e le radici del loro marchio una presentazione ben organizzata può essere Un look Plein Sport, tra le new entry del calendario delle sfilate maschili insieme a più strategica di un Billionaire, Cédric Charlier e Federico Curradi fashion show.

Quale? Quest’anno in calendario ci sono brand che non erano mai stati prima a Milano. Non solo: si tratta nella maggior parte dei casi di marchi giovani e outsider, che sfilano per la prima volta. Si sente sempre parlare della necessità di un ricambio generazionale e di arricchire Milano con nomi internazionali. È proprio quello che succede a questa edizione, grazie a nomi come Palm Angels, Malibu 1992, Wood Wood, Federico Curradi, Billionaire, Plein Sport e la nuova generazione di designer supportata da Giorgio Armani. Grazie a tutte queste new entry il numero delle sfilate è salito rispetto a sei mesi fa. Non è un po’ un azzardo spingere degli esordienti sulla passerella? Innanzitutto, se le sfilate sono salite a 37, due in più della scorsa volta, è soprattutto

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09_01_2017

A proposito di storytelling, non pensa che la moda italiana debba imparare a raccontarsi meglio? Ad esempio, siamo l’unica fashion week a non avere i suoi oscar della moda.. È vero, sono stato a Londra e ho assistito ai Fashion Awards e mi sono reso conto di quanto interesse ci sia per la moda italiana e i suoi protagonisti. In effetti anche in Italia dovremmo avere i nostri oscar della moda: mi piacerebbe che avessero qualcosa di diverso dalle altre capitali, che fossero più proiettati al futuro che al passato. Tra gli obiettivi del 2017 ci sarà appunto anche quello di presentare la nostra risposta agli Awards delle altre capitali. ■

AL DEBUTTO

OSSERVATI SPECIALI With so many changes in top designers at the helm of Italian’s biggest fashion houses, Milan Fashion Week breaths a fresh air

Alessandro Sartori Ermenegildo Zegna Ad aprire il calendario la prima sfilata di Alessandro Sartori per Ermenegildo Zegna, il 13 gennaio alla Bicocca. Sei mesi fa il marchio aveva saltato l’appuntamento per “riorganizzarsi” dal dopo Stefano Pilati, il cui lavoro aveva diviso stampa e buyer. Vedremo se Sartori saprà mettere tutti d’accordo.

Francesco Risso Marni Prima sfilata di Marni senza la sua stotrica fondatrice: Consuelo Castiglioni. Al suo posto è arrivato il giovane Francesco Risso, che proverà a portare una visione nuova e personale su un marchio il cui stile è sempre stato legato al gusto personale della fondatrice.

Lee Wood Dirk Bikkembergs A coronamento di un periodo di grande rinnovamento per il marchio Dirk Bikkembergs arriva la prima sfilata del nuovo direttore creativo Lee Wood. Lo stilista inglese ha scelto lo Scalo Farini per far sfilare una collezione in sintonia con l’heritage del brand e del suo storico fondatore.

FLIP PAGE FA N 1 2017  
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