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Pitti uomo 91

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1. Carlo Volpi è nato a Empoli, ma vive a Londra 2.Un capo della collezione spring-summer 2017 3.Una preview della capsule collection Untitled 01 con Herno

Pitti italics/carlo volpi

«Il futuro? A londra e non solo maglieria» Knitted pieces are be central for the London-based designer Carlo Volpi, who will present also a capsule collection with Herno named Untitled 01.

Qualche anticipazione sull’evento di Firenze? Non sarà una sfilata vera e propria, ma qualcosa a metà fra performance, presentazione e la passerella. La collezione autunno-inverno 2017/2018 si ispirerà alle “nonne cool”, come Iris Apfel o la Disco Sally di Studio 54. Ci sarà un’ atmosfera street anni ‘90. Perché ha deciso di lanciare un marchio di sola maglieria? Non è stata proprio una decisione, il mio punto forte è knitwear, quindi mi sembrava opportuno partire da lì. In futuro penso di ampliare la mia collezione con felpe e jersey, tutto sempre in tema maglieria. Come è stato collaborarare con Herno? Sul fronte creativo mi hanno dato carta bianca. Mi sono ispirato la mondo della motocicletta realizzando chiodi, biker jacket e bomber che mescolano maglieria, pelle, stampe e, per la prima volta, mi sono confrontato con il mondo degli imbottiti in piuma d’oca.

pagine di Andrea Bigozzi

Dove produce la collezione? In questo momento principalmente a Londra, ma sto entrando in contatto con alcuni maglifici italiani.

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n una parola, creativo. Per capirlo basta dare un rapido sguardo non solo alle sue maglie, tutte caratterizzate da colori sgargianti e da un mix 3 eclettico di cuciture e filati, ma anche agli otto pezzi “fumetto” realizzati per Herno con la capsule Untititled 01. Carlo Volpi, nato a Empoli, ma dal 1998 residente a Londra, partecipa a Pitti Uomo con un doppio impegno: come Pitti Italics, realizza un evento alla Leopolda, mentre in Fortezza da Basso, in qualità di vincitore di Who Is on next? Uomo 2016, è presente allo stand di Herno, che gli ha offerto un contratto di direzione creativa per due stagioni.

Tornerà in Italia? Il programma è di rimanere a Londra, ma di continuare a lavorare fra l’Inghilterra e l’Italia. Londra è la mia fonte di ispirazione principale. Progetti per il futuro? Per le prossime stagioni spero di poter presentare la mia collezione a Milano ma soprattutto a Londra. Le fashion week, specie quella inglese, sono una grande opportunità ■ per i designer emergenti. 

Cosa è cambiato dopo la vittoria a Who Is On Next? Ancora è presto per dirlo, comunque ho ricevuto tanta attenzione dalla stampa e si stanno smuovendo diverse cose sul fronte commerciale. Finora ho praticamente venduto direttamente ai clienti con l’online, anche perché i miei lavori erano realizzati in gran parte a mano o con tecnologie costose, quindi non potevo offrire prezzi wholesale.

09_01_2017

«Più spazio al nostro lato genderless» «There has never brrn a gender division in our collection and showing at Pitti Uomo allows us more space to communicate that» says Edward Buchanam

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opo la performance-evento come Pitti Italics in occasione dell’ultima edizione di Pitti Filati, Sansovino 6 approda a Pitti Uomo portando in scena anche la collezione menswear, da sempre nel suo dna. Per il brand fondato dal designer americano Edward Buchanan, si tratta dell’occasione di rafforzarsi dal punto di vista distributivo, dopo l’ingresso di L.A. Distribuzione, per accelerare sui mercati internazionali. «Sono molto entusiasta di partecipare alla 91esima edizione di Pitti Uomo - dice Edward Buchanan -. Mi piace la sintonia che si è creata fra Pitti Immagine e Sansovino 6. Penso che Pitti Uomo sia la situazione perfetta per presentare un progetto come il nostro. Una fiera commerciale, che però lascia libertà di espressione e favorisce la creatività. Sostiene il made in Italy, ma non perde di vista lo scenario internazionale. Combinazioni oggi essenziali e necessarie». La presenza a Pitti Uomo vuol dire che Sansovino 6 tornerà a produrre una collezione maschile? L’idea di base del marchio è sempre stata quella di realizzare maglieria per tutti. Non c’è mai stata veramente una divisione di genere. Essere presenti a Pitti Uomo ci permette di dare più enfasi a questo messaggio, che è sempre stato nel nostro dna. Ci racconta qualcosa della collezione che vedremo a Pitti? Abbiamo lavorato con filati e colori che non hanno mai fatto parte della storia di Sansovino 6. E questo è davvero qualcosa di eccitante per noi. Il mood della collezione è ottimistico. I capi sono comodi e facilmente indossabili.

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Pitti italics/Sansovino 6

FLIP PAGE FA N 1 2017  
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