Issuu on Google+

NEWS a cura di ELISABETTA FABBRI

Le pmi italianE IN TRASFERTA da seul a new york EMI-Ente Moda Italy has prepared a busy schedule of exhibitions in 2017, to support the growth of Italian fashion SMEs abroad.

M&A nella moda

fast Fashion

gli italiani, prede e predatori

gli europei meglio degli americani

In Italy M&A activity improved in the last months of 2016, involving sectors such as fashion, luxury, apparel retail and eyewear. Italian brands are targets and investors.

Inditex and H&M sales show a slowdown, despite the growth in the store number. Anyway, European fast fashion players beat American competitors.

Aspesi (nella foto) al private equity e Buccellati in mani cinesi. Sono solo un paio di una serie di M&A nel fashion italiano al termine del 2016, ma i fondi e gli stranieri non sono i soli a investire. Armònia avrebbe rilevato oltre il 50% del brand fondato da Alberto Aspesi (che resta socio con una quota di minoranza) per una cifra stimata di oltre 50 milioni di euro. Un altro fondo, Clessidra, è invece uscito dai gioielli Buccellati. L’acquirente, il gruppo cinese Gangtai, attraverso la controllata Gangsu Gangtai Holding è uno dei più grandi distributori di gioielli in oro e web retailer di preziosi in Cina. Acquisendo anche parte della quota di minoranza dei Buccellati, i cinesi hanno raggiunto l’85% del capitale per una cifra non resa nota, ma ipotizzata di circa 270 milioni di euro (6,6 volte i ricavi 2015). Restando nel lusso, la Salvatore Ferragamo ha acquistato le quote del partner di Hong Kong Trinity, per il controllo totale della distribuzione in Corea, Malesia, Singapore e Thailandia. Nell’eyewear Luxottica è salita dal 36% al al 100% della catena di ottica Salmoiraghi & Viganò, mentre nel fast fashion Ovs ha chiuso positivamente l‘Opa sul retailer svizzero di abbigliamento Charles Vögele, attraverso Sempione Retail (partecipata al 35%). Inizia così l’espansione di Ovs in Svizzera, Germania, Austria, Slovenia e Ungheria.

Nei nove mesi da febbraio a ottobre 2016 il colosso del fast fashion Inditex, che controlla marchi come Zara, Bershka e Pull & Bear, ha totalizzato ricavi pari a 16,4 miliardi di euro (+11%) e utili per 2,2 miliardi (+9%). Il gruppo spagnolo guidato da Pablo Isla (nella foto in alto) rallenta rispetto a un anno prima, in cui la crescita era stata del 16%, nonostante i 227 negozi in più (alcuni in mercati mai raggiunti prima come Vietnam, Nuova Zelanda, Paraguay, Aruba e Nicaragua) e l’espansione dell’e-commerce. Con l’esordio in Turchia, i mercati serviti via web sono arrivati a 41, mentre la rete offline ha raggiunto i 7.240 store. Anche il concorrente scandinavo Hennes & Mauritz decelera. Nell’esercizio fiscale 2015/2016 chiuso in novembre, i ricavi preliminari hanno totalizzato 192 miliardi di corone svedesi (circa 19,8 miliardi di euro), in aumento del 6%, grazie anche a 427 store in più, che hanno portato il totale a 4.351 negozi. Il gruppo guidato da Karl-Johan Persson (nalla foto in basso) viene però da un esercizio 2014/2015 in cui aveva registrato un +19%. Colpiti da un autunno particolarmente mite, i big europei del fast fashion escono comunque vincitori da un confronto con gli americani: Gap ha archiviato i nove mesi con un calo del 2,8% delle vendite e Abercrombie & Fitch ha accusato un -4,8%.

18

09_01_2017

È un 2017 fitto di appuntamenti fieristici quello organizzato da EMI-Ente Moda Italia, per supportare la crescita all’estero delle Pmi della moda italiana. Si parte con la Corea, uno dei territori più promettenti secondo la società noprofit. «Ente Moda Italia - spiega l’a.d Alberto Scaccioni - sta investendo sempre di più sulla Corea, dove il mercato e la distribuzione stanno crescendo ed evolvendo, un po’ come è avvenuto in passato per il Giappone». «Salutiamo con piacere l’avvio della partnership con Agenzia ICE relativamente all’area coreana - aggiunge che rafforzerà la nostra presenza promozionale per il progetto espositivo “La Moda Italiana”, in programma a Seul dall’1 al 3 febbraio 2017 all’Hotel Westin Chosun (nella foto)». Il fashion made in Italy sarà di scena anche dal 15 al 17 del mese in Giappone, a Tokyo, in occasione della 34esima edizione di Rooms. La fiera - dedicata a linee donna, uomo e bimbo «dallo stile smart e originale» - si tiene al Yoyogi National Stadium. Dal 20 al 23 febbraio (e dal 30 agosto al 2 settembre) si vola a Mosca con CPM-Collection Première Moscow. Al Krasnaja Presnja Expocentr i brand italiani saranno nell’area abbigliamento e accessori adulto, presso CPM Kids, ma anche negli spazi di CPM-Mode Lingerie & Swim Moscow, dedicati a intimo, beachwear e calzetteria. Dalla Russia agli Stati Uniti, tra il 21 e il 23 febbraio è il momento di Project Womens a Las Vegas, presso il Mandalay Bay Convention Center, dove sono protagoniste le collezioni di abbigliamento e accessori donna. Altro evento dedicato al womenswear è tra il 27 febbraio e il primo marzo con Coterie al Javits Center di New York. Dal 12 al 14 marzo si possono sondare i mercati dell’ex-Unione sovietica con Italian Fashion @ Central Asia Fashion, all’Expo Centre Atakent di Almaty, in Kazakistan. Lo stesso mese, ma dal 15 al 17, la destinazione proposta da Emi è Chic, al National Exhibition & Convention Center di Shanghai: un appuntamento che si fa sempre più strategico, mentre il consumatore cinese evolve e desidera look sempre più originali e personalizzati.


FLIP PAGE FA N 1 2017