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FASHION ICONS

TOP OF THE TOP

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Gucci

Con il cambio radicale di estetica, il “nuovo” Gucci ha trovato nell’uso massiccio del logo la sua forza With a radical change in aesthetics, the “new” Gucci has turned the widespread use of the logo into a strength.

IL VINTAGE PROIETTATO NEL FUTURO

Nel suo primo anno alla guida di Gucci, Alessandro Michele ha celebrato (e vivacizzato) la doppia G iconica della maison - adottata per la prima volta negli anni 60 - con una serie di nuove stampe. Così stagione dopo stagione, il tessuto GG Supreme, interpretazione moderna del logo GG, ha fatto da sfondo ai motivi Blooms, Caleido e Tian (foto), riconquistando in 12 mesi la freschezza di un tempo e il successo di vendita.

VINTAGE THROWN INTO THE FUTURE

In his first year in charge of Gucci, Alessandro Michele has celebrated and livened up the brand’s iconic double-G – adopted for the first time back in the 1960s – with a series of new prints. Thus with every passing season, the GG Supreme fabric (a modern interpretation of the GG logo) has acted as a backdrop to Blooms, Caleido and Tian prints (photos). In 12 months’ time, the freshness of yesteryear and success in the sales department have been won back.

LA DOPPIA G E L’ARTE NELL’ERA DI INSTAGRAM

Con l’arrivo di Alessandro Michele, anche il logo con la doppia G, rimasto inalterato nel corso degli anni, è in evoluzione ed è finito al centro del progetto creativo #GucciGram. Su Instagram graphic designer e visual artist di tutto il mondo si sono cimentati in piena libertà nella reinterpretazione del monogram.

THE DOUBLE-G AND ART IN THE INSTAGRAM ERA

Camilla Filippi for #GucciGram

Even the double-G logo, which has stayed untouched as the years went by, has been in evolution following Alessandro Michele’s arrival, ending up at the centre of the #GucciGram creative project. Graphic designers and visual artists all over the world have given themselves full rein to reinterpret the monogram on Instagram.

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DITELO CON UNA BORCHIA

Un classico del nuovo Valentino non è un preciso capo di abbigliamento, bensì un particolare: la borchia. Da principio ha decorato borse e calzature, nei modelli Rockstud. Ora, nella capsule collection Rockstud Untitled, entra con garbo nel «guardaroba perfetto», dove non mancano una camicia bianca, un trench beige, un paio di jeans, una T-shirt grigia e un cappotto cammello.

Valentino

Borchie al posto delle cuciture sul cappotto cammello e sugli altri classici del perfetto guardaroba

TELL IT WITH A STUD The real star of the new Valentino fashion house is not a garment of clothing but a detail: the stud. In the past, it has been used to adorn bags and footwear, most notably for the Rockstud line. But now, in the Rockstud Untitled capsule collection, it gracefully moves into the realm of the “classic wardrobe”, where there is a white shirt, a beige trench coat, a pair of jeans, a grey T-shirt and a camel overcoat.

Studs instead of stitching on the camel coat and other classics of the perfect wardrobe

CHIURI E PICCIOLI SULLA CAPSULE UNTITLED:

CHIURI AND PICCIOLI SAY ABOUT THE CAPSULE UNTITLED: «Part of each garment was taken apart and repaired using the studs instead of stitching. We drew inspiration from the Japanese philosophy of wabi-sabi, the concept of perfect imperfection, in which nothing is permanent – everything is finished, perfect. The art of kintsugi, meanwhile, teaches us that imperfections can lead to a superior form of aesthetics and internal perfection».

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ph. Valentino

«Una parte di ciascun capo è stata staccata e riparata usando le borchie al posto delle cuciture. Ci siamo ispirati alla filosofia giapponese wabi-sabi della perfetta imperfezione, per cui nulla dura, è finito e perfetto. La tecnica kintsugi, poi, insegna che da un’imperfezione può derivare una forma superiore di perfezione estetica e interiore».

I direttori creativi Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli (ph. Dean Kaufman)

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FASHION ICONS 2016