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LA B ELLEZZA DELLA SALUTE

Allattamento

A colloquio con...

Dott. Riccardo Sansoni

prima infanzia

ed omeopatia Favorire l’allattamento al seno significa garantire al bimbo le naturali difese immunitarie ed uno stato di salute migliore rispetto ai bimbi che non hanno ricevuto parte del sistema immunitario della mamma attraverso il latte. Il primo segnale forte che stimola la mamma e le ghiandole deputate alla produzione del latte è il passaggio del bimbo che avviene con il parto naturale. Il piccolo dovrà essere spinto a comprendere l’atto della suzione in quanto il suo istinto a cercare il seno della mamma non sempre determina un’assunzione di latte fino alla sazietà. Tutto ciò avverrà in qualche giorno ed è fondamentale insistere per insegnare e soprattutto per ottenere una stimolazione sempre migliore alla produzione di latte. Il contatto madre figlio ha una forza psicologica, emotiva ed affettiva incredibile, il bimbo già conosce e riconosce colei gli ha inviato continui messaggi durante i nove mesi di gravidanza. La mamma deve prestare molta attenzione ai farmaci assunti, in quanto questi ovviamente arrivano al bambino attraverso il latte. Sarebbe quindi sempre consigliabile aggredire i primi sintomi appena questi si manifestano, per evitare che il rischio patologico aumenti, ricorrendo a prodotti non dannosi. Il latte ovviamente cambia, anche di gusto, in funzione dell’alimentazione della mamma, che dovrà preferire alimenti poco conditi e poco elaborati ricchi di quei gruppi di alimenti che in modo migliore di altri riescano fornire vitamine, minerali, proteine, omega 3 e 6. (quindi frutta e verdura di stagione, legumi, e pesce azzurro etc). Assolutamente banditi le sostanze eccitanti e le spezie, spesso occorre inserire il brodo di carne e verdura in quanto concorre

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a favorire la montata lattea. In omeopatia esistono molti rimedi che aiutano a stimolare la produzione di latte quali il ricinus communis, la galega officinalis, l’oleum cumino, la pulsatilla etc. L’organismo del bambino, non ancora sottoposto a ripetuti trattamenti con farmaci di sintesi e con un sistema immunitario molto sensibile agli stimoli, ha una reattività integra. L’omeopatia è un valido supporto per ritrovare lo stato di salute, poiché aiuta l’organismo a sviluppare le proprie difese immunitarie, e non presenta gli effetti oppressivi abitualmente prodotti dai farmaci convenzionali (allopatici). I rimedi omeopatici hanno un’azione dinamica, non sopprimono i sintomi, non inibiscono la risposta immunitaria, ma stimolano l’organismo ad autoguarirsi. Uno dei primi prodotti al quale pensare è quello che migliora la digestione e previene le coliche addominali che tutti i bambini presentano anche se manifestandole in maniera più o meno marcata. L’omeopatia riesce in maniera egregia a facilitare la digestione migliorando l’assimilazione di quella fonte immensa di nutrimenti che arrivano dalla mamma. l’argentum nitricum insieme al tiglio hanno un’azione tranquillizzante al bambino, la chamomilla officinalis insieme al cuprum antispastica ed in ultimo, ma non per importanza, il Lycopodium contribuisce a stimolare il piccolo ad effettuare poppate più complete e sazianti in modo da distanziarle ed alternarle a periodi di riposo. Inoltre, attraverso una stimolazione epatica, il “pasto” risulta meglio assimilato con feci meno acquose con il risultato di un migliore accrescimento fisico, mentale ed anticorpale.

Farmacista con specializzazione in scienza e tecnologia farmaceutiche omeopatiche.

Già dai primi giorni di vita è importante pensare ad un giusto apporto vitaminico minerale cercando di preferire prodotti che abbiano una derivazione biologica a dispetto di integratori di sintesi. I primi vengono riconosciuti ed assimilati in misura migliore. In omeopatia è molto importante l’assunzione del natrum sulfuricum, phosphoricum e della silicea come remineralizzanti, del ferrum phosphoricum per la sua azione nei processi di ossigenazione dei tessuti, svolto partecipando alle molecole di emoglobina e di mioglobina, della calcarea carbonica e phosphorica per il grande contributo nel corretto sviluppo della matrice ossea. Al terzo mese di vita il bimbo va incontro alla prima dose della vaccinazione obbligatoria esavalente prevista dal nostro paese che spesso determina un rialzo temporaneo febbrile, un ponfo alla sede dell’iniezione e in alcuni casi un cambiamento dell’umore del piccolo. In ogni caso è consigliabile somministrare al bimbo la thuya occidentalis per stimolare gli organi emuntori al drenaggio del piccolo organismo ed aiutarlo a ridurre al minimo i possibili effetti indesiderati. Qualora il neonato presentasse stati di irrequietezza motoria e disturbi nel sonno alcuni rimedi omeopatici potrebbero aiutarlo nel riacquistare la sua tranquillità magnesium carbonicum, zincum metallicum, avena sativa, camomilla, ignatia amara, stramonium, coffea, belladonna e hyoscyamus per citarne alcuni. Contemporaneamente sarebbe ugualmente fondamentale pensare ad uno stimolo del sistema anticorpale del piccolo. La società di oggi, nostro malgrado, ci obbliga a far intraprendere la “carriera scolastica” ai nostri piccoli in maniera precoce spesso per obblighi lavorativi di en-

Duilio Litorale

trambi i genitori. E’ quindi molto importante fare arrivare il piccolo il più preparato possibile a ricevere aggressioni virali, batteriche o micotiche. Ancora una volta guardando alla medicina non tradizionale riusciamo a ritagliarci i molti rimedi che riescono ad avere una azione molto mirata nei confronti di tanti aspetti. Brevemente possiamo avere una stimolazione incredibilmente completa attraverso il fegato ed il cuore di anas barbariae, cuprum , echinacea, staphilococcinum, streptococcinum, tubercolinum, aviarie e molti altri (vedi articolo precedentemente pubblicato “influenza stagionale prevenzione ed omeopatia”). Qualora nonostante i nostri sforzi fosse necessaria una cura antibiotica è molto importante ricordarsi di continuare ancora più di prima a stimolare il sistema immunitario del piccolo, magari dopo aver provveduto ad un drenaggio epato renale per eliminare scorie e radicali liberi derivanti dalla terapia effettuata. Per concludere un altro rimedio che molto probabilmente sarà utile è l’arnica montana che risulta essere l’antitraumatico per eccellenza. Il momento che il bambino si alzerà a camminare coinciderà purtroppo con i primi traumi in questi casi una pomata o gel di arnica risultano utili, ma sicuramente lo è in misura ancora maggiore il suo utilizzo ripetuto e frequente per via orale. Di seguito alcuni rimedi utili in situazioni varie: nel caso di emorragie venose hamamelis virginiana, punture di insetti ledum palustre e apis mellifica, fratture calcium phosphoricum e symphytum per la stimolazione della formazione del callo osseo. Dr Riccardo Sansoni farmacia.axamadonnetta@ farmacia360.com

GENNAIO2012


ALLATTAMENTO, PRIMA INFANZIA ed OMEOPATIA