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Osservatorio del Mercato del Lavoro della Provincia di Monza e della Brianza

Analisi dei flussi del Mercato del Lavoro Provincia di Monza e della Brianza

Rapporto i semestre 2012 ______________________________________ Rapporto a cura del CRISP, Centro di ricerca interuniversitario per i servizi di pubblica utilitĂ . sede - UniversitĂ  degli Studi Di Milano Bicocca.


Osservatorio del Mercato del Lavoro

Autori:

Mario Mezzanzanica, Direttore Scientifico del CRISP Università di Milano Bicocca Claudia Graziani, Ricercatrice CRISP

Hanno collaborato inoltre: Matteo Fontana e Nicolò Vegetti, Ricercatori CRISP Erminia Zoppè, Dirigente Provincia di Monza e della Brianza

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Indice

Premessa.................................................................................................................................................... 6 Quadro di sintesi....................................................................................................................................... 7

Analisi Evento Avviamento e Evento Cessazione - Caratteristiche demografiche ........................... 11 Analisi Evento Avviamento e Evento Cessazione - Caratteristiche del rapporto ............................. 13 Analisi Evento Trasformazione ............................................................................................................. 19

Focus Qualifiche Professionali .............................................................................................................. 22 Focus Soggetti Avviati ............................................................................................................................ 25 Focus Previsioni Avviamenti e Cessazioni ....................................................................... 27

Box Eventi Giornalieri ....................................................................................................... 30

Glossario – Comunicazioni Obbligatorie ............................................................................................. 31

Nota metodologica – Elaborazione Dati .............................................................................................. 34

Nota Metodologia Modelli Previsionali ................................................................................................ 37

Appendice................................................................................................................................................ 44

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Indice delle Figure Figura 1 - Eventi per tipologia di evento, I Semestre 2012 ..................................................... 10 Figura 2 - Quote di Avviamenti e Cessazioni per classe di etĂ , I Semestre 2012 ................... 11 Figura 3 - Avviamenti e Cessazioni per mese, I Semestre 2012 ............................................. 13 Figura 4 - Quote di Avviamenti e Cessazioni per tipologia contrattuale, I Semestre 2012 .... 14 Figura 5 - Quote di Avviamenti per tipologia contrattuale, I Semestre 2012 - I Semestre 2011 ........................................................................................................................................................ 15 Figura 6 - Quote di Avviamenti e Cessazioni per settore di attivitĂ  economica, I Semestre 2012 ................................................................................................................................................ 16 Figura 7 - Trasformazioni per tipologia di trasformazione, I Semestre 2012 ......................... 19 Figura 8 - Trasformazioni per tipologia di trasformazione, I Semestre 2011 - I Semestre 2012 ........................................................................................................................................................ 20 Figura 9 - Classificazione High skill level .............................................................................. 22 Figura 10 - Classificazione Medium skill level ...................................................................... 23 Figura 11 - Classificazione Low skill level............................................................................. 23 Figura 12 - Soggetti avviati per classe di etĂ , I Semestre 2012............................................... 26 Figura 13 - Avviamenti per periodi osservati e periodo previsto, Anno 2008-Giugno 2013 .. 27 Figura 14 - Cessazioni per periodi osservati e periodo previsto, Anno 2008-Giugno 2013 ... 28

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Indice delle Tabelle Tabella 1 – Avviamenti per tipologia contrattuale e settore economico, I Semestre 2012 ..... 17 Tabella 2 – Avviamenti per livello di skill e settore di attività economica, I Semestre 2012 . 24 Tabella 3 – Previsione Avviamenti e Cessazioni, Luglio 2012-Giugno 2013 ........................ 27 Tabella 4 – Previsione Avviamenti e Cessazioni,Commercio e servizi, Luglio 2012-Giugno 2013 ................................................................................................................................................ 28 Tabella 5 – Previsione Avviamenti e Cessazioni, Industria in senso stretto, Luglio 2012Giugno 2013 ................................................................................................................................... 29

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Premessa

Il presente rapporto descrive l’andamento dei flussi del mercato del lavoro della Provincia di Monza e della Brianza per il primo semestre dell’anno 2012. Il rapporto è costituito da due sezioni: nella prima sezione vengono proposte alcune elaborazioni che permettono di ottenere una visione generale dell'andamento dei flussi; nella seconda viene proposto un approfondimento su professioni, soggetti avviati e previsioni di avviamenti e cessazioni. Rispetto ai rapporti informativi finora prodotti si è scelto di suddividere l’informazione raccolta estrapolando dagli eventi quelli che per caratteristiche particolari vengono definiti come “giornalieri”. Questi ultimi sono legati a doppio filo a particolari settori economici e professioni, la porzione prevalente, o a situazioni specifiche. Si sono in tal senso isolati gli “eventi giornalieri” dall’insieme degli eventi per evitare distorsioni informative sul fenomeno.

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Quadro di sintesi Le dinamiche intercorse nel mercato del lavoro nel primo semestre dell’anno 2012 consentono di cogliere sia alcuni aspetti legati ai fatti successi sia a tendenze in atto. Complessivamente nell’anno osservato le comunicazioni obbligatorie di competenza di aziende con sede operativa in provincia, ammontano a oltre 106 mila, di cui il 43% è relativo ad avviamenti (pari a oltre 45 mila), il 40% a cessazioni (pari a oltre 42 mila), la quota rimanente, pari al 17%, riguarda proroghe e trasformazioni contrattuali. I soggetti interessati da avviamenti sono oltre 39 mila e la quota maggiore appartiene al genere maschile con un valore del 56% (oltre 22 mila soggetti); la popolazione giovane è quella maggiormente interessata da avviamenti infatti il 48% degli avviati si trova nella classe di età 20-34 anni, a conferma del fatto che la popolazione giovane è quella maggiormente mobile nel mercato del lavoro. Rispetto all’anno precedente gli avviamenti restano pressoché costanti mostrando una crescita dello 0,3% (+133 avviamenti), mentre sono le trasformazioni di rapporti di lavoro a mostrare una crescita significativa del 31,3% (+1.331 trasformazioni); al contrario per cessazioni e proroghe si registra un segno meno, ed in particolar modo le prime calano del 4,4% (-1.933) e le seconde del 3,6% (-482). Il 62% degli avviamenti nel primo semestre 2012 è stato effettuato con l'uso di contratti temporanei (Tempo Determinato, Somministrazione, Lavoro a progetto e Altre comunicazioni), mentre nel 2011 la quota percentuale era pari al 66%. Per quanto riguarda i settori economici si assiste ad un aumento di avviamenti, dal 2011 al 2012, solamente per il settore Commercio e servizi del +7,1% (oltre 2.5 mila avviamenti in più), mentre per i restanti settori gli avviamenti calano: in modo particolare per l’Industria in senso stretto gli avviamenti calano del 13,6% (oltre 1.4 mila avviamenti in meno). La relazione degli avviamenti con le variabili settore di attività economica e tipologia contrattuale, permette di osservare le differenti modalità di impiego dei contratti all’interno dei diversi settori. Nel Commercio e servizi il 38% degli avviamenti avviene attraverso il contratto a Tempo Indeterminato, seguito dal contratto a Tempo Determinato con un valore percentuale pari al 37%; per l’Industria in senso stretto la quota maggiore appartiene alla tipologia contrattuale Somministrazione con il 36%, a cui seguono le tipologie contrattuali Tempo Determinato e Tempo Indeterminato, con quote rispettivamente pari al 27% e al 22%. La seconda sezione permette di approfondire alcune tematiche quali professioni, soggetti avviati e previsioni di avviamenti e cessazioni. Per livello di skill (competenze necessarie per svolgere una determinata professione), la provincia di Monza e della Brianza si caratterizza complessivamente per una presenza maggiore di figure di medio livello di skill; il 51% degli avviamenti complessivi avviene

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per il Medium skill level, segue il Low skill level con il 29% ed infine l’High skill level con il 20%. Differenze significative si riscontrano nei settori di attività economica. Dall’applicazione dei modelli previsionali emerge un quadro in calo per il primo semestre 2013, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, degli avviamenti del 12,7% (-5.781 unità in meno), mentre le cessazioni crescono sensibilmente dello 0,6% (+247 unità in più). È importante sottolineare che i dati previsionali osservati per i principali settori economici mostrano per il Commercio e servizi un calo di avviamenti (nel 2013 rispetto al 2012) dell’1,1% (-344 unità), al contrario delle cessazioni che crescono del 2,5% +758 unità). Per l’Industria in senso stretto si osserva un calo di avviamenti del 13,5% (-1.231 unità) ed anche per le cessazioni si registra un calo del 2% (-169 unità).

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Analisi dei flussi del Mercato del Lavoro Provincia di Monza e della Brianza

Prima SEZIONE

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I sezione I dati delle Comunicazioni Obbligatorie della Provincia di Monza e della Brianza. Analisi descrittiva comunicazioni aziendali Analisi Eventi per tipologia di evento1 Le comunicazioni obbligatorie riferite al primo semestre dell’anno 20122, e di competenza di aziende con sede operativa in provincia, ammontano complessivamente a oltre 106 mila, di cui il 43% è relativo ad avviamenti (pari a oltre 45 mila), il 40% a cessazioni (pari a oltre 42 mila), la quota rimanente, pari al 17%, riguarda proroghe e trasformazioni contrattuali.

Figura 1 - Eventi per tipologia di evento, I Semestre 2012

Osservando i dati relativi al medesimo semestre dell’anno precedente, si rileva un aumento per le trasformazioni (+31,3%, oltre 1.3 mila trasformazioni in più), mentre gli avviamenti restano pressoché costanti (+0,3%, oltre 100 avviamenti in più). Al contrario cessazioni e proroghe mostrano segno negativo dal 2011 al 2012, ed in particolare per le prime il calo è del 4,4% (circa 2 mila cessazioni in meno), mentre per le seconde il calo è del 3,6% (oltre 400 proroghe in meno). Un ulteriore indicatore di sintesi che permette lo studio delle dinamiche in atto nel mercato del lavoro della provincia di Monza e della Brianza, è il saldo tra avviamenti e

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S01 presente in Appendice “Numero eventi per tipologia di evento”.

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Vengono esclusi dall’analisi gli eventi giornalieri, ovvero che hanno durata inferiore o uguale ai 2 giorni. Si riporta una loro descrizione nel Box I.

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cessazioni che indica un valore positivo (+3.261), e superiore rispetto al primo semestre dell’anno precedente (+1.195).

Analisi Evento Avviamento e Evento Cessazione Caratteristiche demografiche Avviamenti, Cessazioni e Saldi per classi di età3 Le assunzioni nel primo semestre 2012, pari ad oltre 45 mila unità, avvengono prevalentemente per la classe di età giovane, infatti come è possibile osservare dalla Figura sottostante, il 48% degli avviamenti complessivi avviene nella classe di età 20-34 anni, ed anche la classe di età 35-49 anni presenta una quota significativa pari al 36%. Rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente si osserva un calo degli avviamenti per i giovani tra 15 e 34 anni, mentre per gli over 45 gli avviamenti aumentano in modo significativo.

Figura 2 - Quote di Avviamenti e Cessazioni per classe di età, I Semestre 2012

Le cessazioni (pari ad oltre 42 mila unità) superano gli avviamenti, in termini di quote percentuali, nelle classi di età giovani, ovvero 15-19 e 20-24. Nelle classi 30-34, 35-39, 50-54 e 55-59 è la quota associata a cessazioni a superare la quota di avviamenti. Rispetto all’anno precedente si assiste ad un calo delle cessazioni per tutte le classi ad eccezione delle classi di età 50-59 e over 65.

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S06 presente in Appendice “Avviamenti, Cessazioni e Saldo per classi di età”. 11


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Infine l’analisi del saldo tra avviamenti e cessazioni, permette di constatare un saldo negativo solamente per le classi di età 55-59 anni (-425) e 60-64 (-12).

Avviamenti, Cessazioni e Saldi per genere4 Nel primo semestre 2012 gli avviamenti avvengono prevalentemente per il genere maschile con una quota pari al 54% (oltre 24 mila), mentre il restante 46% appartiene al genere femminile (oltre 20 mila); anche l’evento cessazione mostra la quota maggiore associata al genere maschile con un valore del 53% (oltre 22 mila cessazioni). Rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente gli avviamenti crescono del 3,2% per il genere femminile (oltre 600 avviamenti in più), al contrario del genere maschile per cui si registra un calo del 2% (oltre 500 avviamenti in meno). Le cessazioni mostrano invece un calo per entrambi i generi, in particolar modo per il genere maschile calano del 6,7% (oltre 1.6 mila cessazioni in meno), mentre per il genere femminile il calo è dell’1,6% (oltre 300 cessazioni in meno).

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S10 presente in Appendice “Avviamenti, Cessazioni e Saldo per genere”. 12


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Analisi Evento Avviamento e Evento Cessazione Caratteristiche del rapporto Avviamenti, Cessazioni e Saldi mensili5 Dall’analisi dell’andamento di avviamenti e cessazioni per mese si osserva una superiorità degli avviamenti in tutti i mesi ad eccezione del mese di Giugno, infatti la differenza tra avviamenti e cessazioni risulta negativa in questo mese, ed in particolar modo le cessazioni superano gli avviamenti di oltre 2.5 mila unità, fenomeno da attribuire alla stagionalità tipica di questo in mese.

Figura 3 - Avviamenti e Cessazioni per mese, I Semestre 2012

Rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente gli avviamenti seguono lo stesso andamento e non presentano una significativa distanza tra le due curve, ad eccezione del mese di Gennaio in cui gli avviamenti del 2012 superano gli avviamenti del 2011 di oltre 1.7 mila unità. Per quanto riguarda le cessazioni le due curve seguono un andamento simile, anche se il primo semestre dell’anno 2012 mostra valori inferiori in tutti i mesi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ed in particolar modo nel mese di Maggio (-851).

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S11 presente in Appendice “Avviamenti, Cessazioni e saldi mensili”. 13


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Avviamenti, Cessazioni e Saldi per tipologia contrattuale6 Dalla distribuzione degli eventi considerati per le diverse tipologie contrattuali, si osserva una superiorità della quota associata agli avviamenti rispetto alla quota associata alle cessazioni per le tipologie contrattuali Tempo Determinato e Lavoro a progetto: per la prima tipologia gli avviamenti superano di due punti percentuali le cessazioni (36% rispetto al 34%), mentre per la seconda la distanza è di un punto percentuale (11% rispetto al 10%). Al contrario per le tipologie Tempo Indeterminato e Somministrazione è la quota associata a cessazioni di rapporto di lavoro a superare la quota di avviamenti, ed in particolar modo per la prima tipologia di tre punti percentuali (37% rispetto al 34%), mentre per la seconda tipologia contrattuale la distanza è di un punto percentuale (14% rispetto al 13%). Complessivamente nel primo semestre dell’anno 2012 gli avviamenti avvengono per una quota pari al 38% attraverso tipologie contrattuali permanenti, mentre il restante 62% corrisponde a tipologie contrattuali temporanee; le cessazioni avvengono invece con una quota del 40% per tipologie contrattuali permanenti e per il restante 60% per tipologie contrattuali temporanee.

Figura 4 - Quote di Avviamenti e Cessazioni per tipologia contrattuale, I Semestre 2012

Effettuando un confronto con il medesimo semestre dell’anno precedente si osserva un calo degli avviamenti pari al 5,3% per tipologie contrattuali temporanee, in modo particolare la Somministrazione subisce un calo del 19,6% (oltre 1.3 mila avviamenti in meno); per le tipologie contrattuali permanenti si registra invece un aumento complessivamente pari al 10,8%: in particolar modo il Tempo Indeterminato mostra un

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S03 presente in Appendice “Avviamenti, Cessazioni e Saldi per tipologia contrattuale”. 14


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aumento dell’11,7%, corrispondente in valore assoluto ad una crescita degli avviamenti di oltre 1.6 mila unità. Si osserva inoltre dalla distribuzione delle quote di avviamenti per tipologia contrattuale un calo di tre punti percentuali nel primo semestre dell’anno 2012 della Somministrazione (16% nel 2011 rispetto al 13% nel 2012) e del Lavoro a progetto (12% nel 2011 rispetto all’11% nel 2012); tale calo vede un effetto di sostituzione nella tipologia contrattuale Tempo Indeterminato, che presenta un aumento della quota passando dal 31% del 2011 al 34% del 2012.

Figura 5 - Quote di Avviamenti per tipologia contrattuale, I Semestre 2012 - I Semestre 2011

Le cessazioni rispetto al primo semestre dell’anno precedente calano per entrambe le macro tipologie contrattuali; quelle temporanee mostrano un calo del 3,1% (-804 cessazioni), mentre per le tipologie permanenti il calo è del 6,4% (-1.161 cessazioni). Per ciascuna tipologia contrattuale viene riportato il saldo tra avviamenti e cessazioni, che risulta positivo per tutte le tipologie ad eccezione della tipologia Somministrazione.

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Avviamenti, Cessazioni e Saldi per settore economico7 Dall’analisi dell’articolazione degli avviamenti e delle cessazioni per settore di attività economica si può osservare la prevalenza della quota degli avviamenti sulla quota delle cessazioni per i settori Agricoltura e Commercio e servizi di un punto percentuale. Al contrario per i settori Costruzioni ed Industria in senso stretto è la quota delle cessazioni a superare la quella degli avviamenti di un punto percentuale per entrambi i settori.

Figura 6 - Quote di Avviamenti e Cessazioni per settore di attività economica, I Semestre 2012

Rispetto al primo semestre dell’anno 2011 si osserva un aumento degli avviamenti solamente nel settore del Commercio e servizi, con una variazione del +7,1% (oltre 2.1 mila avviamenti in più); al contrario per i restanti settori si assiste ad un calo delle opportunità lavorative, in particolar modo per il settore industriale in cui gli avviamenti mostrano una perdita del 13,6% (oltre 1.4 mila avviamenti in meno). La differenza tra avviamenti e cessazioni risulta positiva per tutti i settori economici, ad eccezione del settore delle Costruzioni, per cui si registra un saldo negativo e pari a 183 unità.

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S02 presente in Appendice “Avviamenti, Cessazioni e Saldi per settore economico”. 16


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Avviamenti per tipologia contrattuale e settore economico Dall’analisi degli avviamenti in relazione alle variabili contratto e settore, è possibile osservare la modalità di impiego delle diverse tipologie contrattuali nei principali settori del mercato. La gradazione di colore dal rosso al verde mostra, per colonna, il grado di utilizzo delle differenti forme contrattuali nei diversi settori. Inoltre, per ragioni di completezza, si riportano le percentuali calcolate per colonna, che permettono di effettuare alcune considerazioni: 

L’82% degli avviamenti nel settore Agricoltura avviene attraverso il contratto a Tempo Determinato, segue il Tempo Indeterminato con il 9%;

Il 38% degli avviamenti nel settore Commercio e servizi avviene attraverso la tipologia contrattuale Tempo Indeterminato, seguita dalla quota del 37% del Tempo Determinato;

Il 50% degli avviamenti nel settore Costruzioni avviene attraverso il contratto a Tempo Determinato, mentre gli avviamenti attraverso il contratto a Tempo Indeterminato costituiscono il 32%;

Il 36% degli avviamenti nel settore Industria in senso stretto avviene attraverso il contratto di Somministrazione, a cui seguono le tipologie contrattuali Tempo Determinato

e Tempo Indeterminato, con quote

rispettivamente del 27% e 22%. Un ulteriore dato che emerge è il basso impiego nei diversi settori del contratto di Apprendistato che, ad esclusione delle Costruzioni dove ha un utilizzo pari al 6%, risulta all’interno dei restanti settori al di sotto del 3%. Tabella 1 – Avviamenti per tipologia contrattuale e settore economico, I Semestre 2012

Tipo contratto Apprendistato

Lavoro a progetto

Somministrazione

Tempo Determinato Tempo

Agricoltura

Commercio e servizi

Costruzioni

Industria in senso stretto

5

1.032

206

269

2%

3%

6%

3%

7

4.254

166

687

2%

13%

5%

8%

4

2.224

191

3.302

1%

7%

6%

36%

266

12.062

1.707

2.507

82%

37%

50%

27%

30

12.345

1.076

2.039

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Osservatorio del Mercato del Lavoro Indeterminato Altre comunicazioni Totale

9%

38%

32%

22%

11

596

31

278

3%

2%

1%

3%

323

32.513

3.377

9.082

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Analisi Evento Trasformazione Trasformazioni per tipologia di trasformazione8 Le trasformazioni contrattuali nel semestre in analisi ammontano a oltre 5.5 mila unità. La trasformazione prevalente è da Tempo Determinato a Tempo Indeterminato con una quota pari al 52% (oltre 2.8 mila unità); segue la Trasformazione da Tempo Parziale a Tempo Pieno con una quota del 19%, Trasformazione da Tempo Pieno a Tempo Parziale con il 14% e Trasformazione da Contratto di Apprendistato a Contratto a Tempo Indeterminato con il 7%. Le restanti tipologie di trasformazione possiedono valori percentuali inferiori o uguali al 4%.

Figura 7 - Trasformazioni per tipologia di trasformazione, I Semestre 2012

Rispetto allo stesso semestre dell’anno 2011, si osserva un aumento di tutte le tipologie di trasformazione, ad eccezione della trasformazione Trasferimento del Lavoratore (-54,4%, circa 100 trasformazioni in meno) e trasformazione da Contratto di Apprendistato a Contratto a Tempo Indeterminato (-10,7%, 50 trasformazioni in meno). Osservando anche la variazione delle quote rispetto all’anno 2011, si nota una differenza significativa pari a cinque punti percentuali, per la tipologia di Trasformazione da Tempo Pieno a Tempo Parziale: infatti nell’anno 2011 la quota è pari al 9%, mentre nell’anno 2012 aumenta e raggiunge un valore del 14%; aumenta anche la quota per la Trasformazione da Tempo Determinato a Tempo Indeterminato, passando dal 50% al 52%. Al contrario per le altre tipologie di trasformazioni la quota cala, in particolar modo

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S09 presente in Appendice “Tipi di trasformazioni”. 19


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per la trasformazione da Contratto di Apprendistato a Contratto a Tempo Indeterminato, che passa dall’11% del 2011 al 7% del 2012.

Figura 8 - Trasformazioni per tipologia di trasformazione, I Semestre 2011 - I Semestre 2012

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Analisi dei flussi del Mercato del Lavoro Provincia di Monza e della Brianza

seconda SEZIONE

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Focus Qualifiche Professionali Avviamenti per skill e settore economico9 Prima di procedere alla lettura delle informazioni ottenute dall’analisi degli avviamenti per livello di skill e settore economico, occorre riportare una breve premessa di carattere metodologico. La classificazione Istat si fonda sul criterio della competenza (skill), definita come la capacità di svolgere i compiti di una data professione, vista nella sua duplice dimensione del livello (skill level) e del campo delle competenze (skill specialization) in linea con ISCO-88. International Standard Classification of Occupation, (ILO)10. I grandi gruppi Istat sono organizzati in ordine decrescente approssimato rispetto allo “skill level”, mentre lo skill specialization contraddistingue ciascun gruppo da tutti gli altri. Lo Skill level indica il livello di istruzione formale necessaria allo svolgimento della professione, il che ovviamente non esclude la possibilità di raggiungere tali professioni attraverso apprendimenti non formali ed informali; è possibile aggregare ulteriormente gli otto gruppi di professioni Istat rilevando gli elementi comuni per quanto riguarda lo skill level. Nelle figure sottostanti viene riportata la metodologia con cui si è ottenuta la suddivisione delle qualifiche professionali in High, Medium e Low skill level.

HIGH SKILL LEVEL

LEGISLATORI, IMPRENDITORI E ALTA DIRIGENZA

PROFESSIONI INTELLETTUALI, SCIENTIFICHE E DI ELEVATA SPECIALIZZAZIONE

PROFESSIONI TECNICHE

Figura 9 - Classificazione High skill level

9

S08 presente in Appendice “Avviamenti per skill e settore economico”.

10

International Labour Office, ISCO-88. International Standard Classification of Occupation, I.L.O., Geneva, 1990, pag 2.

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MEDIUM SKILL LEVEL

PROFESSIONI ESECUTIVE NEL LAVORO D'UFFICIO

PROFESSIONI QUALIFICATE NELLE ATTIVITA' COMMERCIALI E NEI SERVIZI

ARTIGIANI, OPERAI SPECIALIZZATI E AGRICOLTORI

Figura 10 - Classificazione Medium skill level

LOW SKILL LEVEL

CONDUTTORI DI IMPIANTI, OPERAI DI MACCHINARI FISSI e MOBILI E CONDUCENTI DI VEICOLI

PROFESSIONI NON QUALIFICATE

Figura 11 - Classificazione Low skill level

Analizzando gli avviamenti per livello di skill, si osserva per la provincia di Monza e della Brianza una presenza maggiore di figure di medio livello di skill; infatti il 51% degli avviamenti complessivi avviene per il Medium skill level, segue il Low skill level con il 29% ed infine l’High skill level con il 20%. Mettendo in relazione gli avviamenti, oltre che al livello di skill, ai diversi settori di attività economica è possibile effettuare una serie di considerazioni di interesse. Il settore Agricoltura presenta una maggior presenza di figure di medio livello di skill, con quota pari al 63%, segue il Low skill level con il 33% e l’High skill level con il 4%; per il Commercio e servizi gli avviamenti vengono principalmente effettuati per figure di medio livello di skill con una quota pari al 53%, segue il basso livello di skill con il 26% e l’alto livello con il 21%; le Costruzioni si caratterizzano per la presenza di figure di medio (54%) e basso livello di skill (39%), mentre l’alto livello di skill risulta poco presente (8%); infine, per l’Industria in senso stretto gli avviamenti avvengono

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principalmente per il Medium skill level, con il 41%, a cui segue il Medium skill level con il 37% e l’High skill level con il 22%.

Tabella 2 – Avviamenti per livello di skill e settore di attività economica, I Semestre 2012

Qualifiche

Agricoltura Commercio e servizi Costruzioni Industria in senso stretto

HIGH SKILL LEVEL

4%

21%

8%

22%

MEDIUM SKILL LEVEL

63%

53%

54%

41%

LOW SKILL LEVEL

33%

26%

39%

37%

Totale

100%

100%

100%

100%

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Focus Soggetti Avviati Avviati per genere11 I soggetti avviati nel primo semestre dell’anno 2012 sono pari ad oltre 39 mila unità, di cui il 56% è di genere maschile (oltre 22 mila soggetti) ed il restante 44% è di genere femminile (oltre 17 mila soggetti). Rispetto al primo semestre dell’anno precedente si assiste ad un aumento del 4,2% di soggetti avviati di genere femminile (+703 avviati), al contrario per il genere maschile si registra un calo dello 0,4% (-80 avviati).

Avviati per cittadinanza12 Per quanto riguarda lo studio della cittadinanza dei soggetti avviati, si osserva una superiorità significativa di soggetti italiani con una quota del 73% (oltre 28 mila soggetti), seguono i soggetti extracomunitari con una quota del 21% (oltre 8.3 mila soggetti) ed infine i soggetti comunitari con il 6,4% (oltre 2.5 mila soggetti). Rispetto all’anno precedente, si registra un aumento di soggetti avviati extracomunitari (+9,8%) e comunitari (+18,5%). Al contrario si registra un calo dell’1,7% di soggetti avviati di cittadinanza italiana

Avviati per classi di età13 Come è possibile osservare dalla figura sottostante, la quota maggiore di soggetti avviati pari al 48% del totale dei soggetti, è presente nella classe di età giovane 20-34 anni, a conferma del fatto che la popolazione maggiormente mobile nel mercato del lavoro è costituita prevalentemente da giovani. Anche la classe di età 35-49 anni presenta una quota significativa di soggetti avviati pari al 35% del totale dei soggetti considerati. Rispetto al medesimo semestre dell’anno precedente si osserva un aumento di soggetti avviati in tutte le classi di età, ad eccezione delle classi di età 15-24 e 30-34.

11

S04 presente in Appendice “Avviati per genere”. S05 presente in Appendice “Avviati per cittadinanza”. 13 S07 presente in Appendice “Avviati per Classi di età”. 12

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Figura 12 - Soggetti avviati per classe di etĂ , I Semestre 2012

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Focus Previsioni Avviamenti e Cessazioni In questa sezione vengono riportate le previsioni dal mese di Luglio 2012 sino a Giugno 2013, sia per l’evento avviamento che per l’evento cessazione14. Per quanto riguarda gli avviamenti si osserva che calano del 12,7% nel I Semestre 2013, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-5.781 avviamenti); le cessazioni al contrario crescono sensibilmente nel 2013 rispetto al 2012 (+247 cessazioni). Tabella 3 – Previsione Avviamenti e Cessazioni, Luglio 2012-Giugno 2013

I Semestre 2008

I Semestre 2009

I Semestre 2010

I Semestre 2011

I Semestre 2012

I Semestre 2013

Variazione 2013 su 2012

Avviamenti

53.961

42.897

44.388

45.441

45.574

39.793

- 12,7%

Cessazioni

39.966

38.567

40.503

44.246

42.313

42.560

0,6%

Tipo Evento

Dalla figura sottostante è possibile osservare l’andamento degli avviamenti sia per i periodi osservati (anno 2008-giugno 2012) che per il periodo previsto (luglio 2012giugno 2013), e si coglie la stagionalità ovvero numerosità maggiori di avviamenti nei mesi di Gennaio e Settembre; al contrario Agosto e Dicembre sono i mesi con assunzioni minori.

Figura 13 - Avviamenti per periodi osservati e periodo previsto, Anno 2008-Giugno 2013

14

I dati presentati in tabella 3 e 4 sono differenti dal dato rappresentato nel rapporto in quanto sono esclusi, per il periodo osservato e previsto, i dati relativi a Altre comunicazioni (Tirocinii, Lavori socialmente utili) e eventi riguardanti la popolazione over 65 anni.

27


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Anche per le cessazioni viene rappresentato l’andamento mensile sia per i periodi osservati (anno 2008-giugno 2012) che per il periodo previsto (luglio 2012-giugno 2013), e si coglie la stagionalità ovvero numerosità maggiori di cessazioni nei mesi di Giugno e Dicembre.

Figura 14 - Cessazioni per periodi osservati e periodo previsto, Anno 2008-Giugno 2013

Le previsioni di avviamenti e cessazioni vengono riportate anche per i principali settori del mercato del lavoro che caratterizzano la provincia di Monza e Brianza, ovvero Industria in senso stretto e Commercio e servizi. Per il Commercio e servizi gli avviamenti previsti sono in calo dell’1,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente osservato (-344 avviamenti); al contrario le cessazioni crescono del 2,5% (+758 cessazioni). Tabella 4 – Previsione Avviamenti e Cessazioni,Commercio e servizi, Luglio 2012-Giugno 2013

Tipo Evento

I Semestre 2008

I Semestre 2009

I Semestre 2010

I Semestre 2011

I Semestre 2012

I Semestre 2013

Variazione 2013 su 2012

Avviamenti

35.448

31.275

31.349

30.570

32.726

32.382

-1,1%

Cessazioni

25.706

25.710

27.994

30.476

29.902

30.660

2,5%

Per l’Industria in senso stretto gli avviamenti previsti sono in calo del 13,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente osservato (-1.231 avviamenti); anche per le cessazioni si registra un calo del 2% circa (-169 cessazioni).

28


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Tabella 5 – Previsione Avviamenti e Cessazioni, Industria in senso stretto, Luglio 2012-Giugno 2013

Tipo Evento

I Semestre I Semestre 2008 2009

I Semestre 2010

I Semestre 2011

I Semestre 2012

I Semestre 2013

Variazione 2013 su 2012

Avviamenti

11.751

7.523

8.964

10.558

9.121

7.890

-13,5%

Cessazioni

8.854

8.966

8.638

9.815

8.699

8.530

-1,9%

29


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Box Eventi Giornalieri Il Box sottostante riporta una breve descrizione degli eventi giornalieri, ed in particolar modo questo fenomeno viene descritto dettagliando l’informazione per settore economico, sezione di attività economica, contratto e qualifica professionale15.

Box I: Eventi giornalieri Per evento giornaliero si intende un evento che dura fino a due giorni lavorativi. Complessivamente, nel periodo osservato, gli eventi giornalieri sono pari a oltre 7 mila unità, di cui si evidenzia una netta predominanza nel settore Commercio e servizi con una quota pari all’89%, a cui segue l’Industria in senso stretto con il 9% ed infine le Costruzioni con il 2%. Nel Commercio e servizi, i sottosettori che effettuano il maggior numero di eventi giornalieri, risultano essere “Commercio all'ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli”, “Istruzione” e “Servizi di informazione e comunicazione”; complessivamente effettuano il 64% degli eventi giornalieri del settore in analisi. Analizzando le figure professionali e le tipologie contrattuali impiegate per effettuare tali avviamenti, si rileva per il sottosettore “Commercio all'ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli” che le figure professionali maggiormente soggette ad avviamenti di tipo giornaliero sono Assistente alla vendita (29%) e Addetto al registratore di cassa (21%) avviati sostanzialmente con contratti di Somministrazione (88%). Nel sottosettore “Istruzione” le figure predominanti sono Collaboratore scolastico – bidello (24%), Insegnante elementare (20%) e Insegnante di scuola materna (20%), e la tipologia contrattuale impiegata per gli eventi di tipo giornaliero risulta essere il Tempo Determinato con il 97%. Infine, per il sottosettore “Servizi di informazione e comunicazione” le figure professionali con il maggior numero di eventi di durata inferiore o uguale a due giorni sono Attore (26%), Presentatore (14%) e Regista (10%) e il Tempo Determinato con una quota pari al 91%.

15

S00 presente in Appendice “Eventi giornalieri”. La differenza tra avviamenti e cessazioni può risultare differente da 0 a causa di rapporti giornalieri avvenuti a cavallo del periodo selezionato.

30


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Glossario – Comunicazioni Obbligatorie Comunicazioni

Comunicazioni obbligatorie: Comunicazioni che tutti i datori di lavoro, pubblici e privati, devono trasmettere in caso di assunzione, proroga, trasformazione e cessazione dei rapporti di lavoro. Eventi: Elemento base su cui si fonda il modello dei dati. Sono suddivisi in: Avviamenti, Cessazioni, Trasformazioni, Proroghe. Ognuno di essi è di norma caratterizzato da una data d’inizio, ed eventualmente da una data di fine. Avviamento: Instaurazione di un rapporto di lavoro tra un individuo e un datore di lavoro. Cessazione: Termine del rapporto di lavoro tra un individuo e un datore di lavoro. Proroga: Prolungamento, oltre i termini previsti, di un rapporto di lavoro a termine o comunque di durata temporanea (es. co.co.pro). Si verifica allorché il rapporto venga prolungato oltre il termine stabilito inizialmente, senza che sia intervenuta una trasformazione del rapporto medesimo. Trasformazione: Si ha trasformazione solo nei casi espressamente indicati dalla norma, allorché il prolungamento del rapporto iniziale comporti una trasformazione legale dello stesso: da contratto a termine a contratto a tempo indeterminato, da tempo parziale a tempo pieno, da apprendistato a contratto a tempo indeterminato, da contratto di formazione e lavoro a contratto a tempo indeterminato, da contratto di inserimento a contratto a tempo indeterminato. Rapporto di lavoro: Tutti gli eventi successivi e contigui che legano due soggetti (ad esempio la filiera avviamento, proroga, trasformazione, cessazione), concorrono alla creazione di un unico rapporto di lavoro. Il rapporto rappresenta il massimo livello di aggregazione degli eventi e il punto di partenza per tutte le aggregazioni successive. Avviati: Individui soggetti ad avviamento; nel corso del periodo analizzato un individuo può essere soggetto a più avviamenti. Cessati: Individui per cui si conclude un rapporto di lavoro, in seguito a una possibile serie di motivazioni; nel corso del periodo analizzato un individuo può essere soggetto a più cessazioni. Classificazione Professioni CP2011: A partire dal 2011 l'Istat ha adottato la nuova classificazione delle professioni CP2011, frutto di un lavoro di aggiornamento della 31


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precedente versione (CP2001) e di adattamento alle novità introdotte dalla International Standard Classification of Occupations - Isco08. La classificazione CP2011 fornisce uno strumento per ricondurre tutte le professioni esistenti nel mercato del lavoro all'interno di un numero limitato di raggruppamenti professionali.

Forme contrattuali16 Apprendistato: Rapporto di lavoro con cui un datore di lavoro si impegna a formare l'apprendista fino a farlo diventare un lavoratore qualificato, occupandolo in attività lavorative. Nel D.lgs n. 276/2003 vengono distinti tre tipi di contratto di apprendistato: - Apprendistato per l'espletamento del diritto/dovere di istruzione e formazione. E' riservato agli studenti con almeno 15 anni di età, ha durata non superiore ai 3 anni ed è finalizzato al conseguimento di una qualifica professionale. - Apprendistato per il conseguimento di una qualifica attraverso una formazione sul lavoro e un apprendimento tecnico-professionale. Il monte ore di formazione all'interno di tale percorso non può essere inferiore a 120 ore annue e la formazione effettuata va registrata nel libretto formativo. Riguarda i giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni. - Apprendistato diretto all'acquisizione di un diploma o all'alta formazione. Può essere attivato per i giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni per il conseguimento di un titolo secondario o di alta formazione Contratto di Somministrazione: Consiste in un accordo commerciale concluso fra due soggetti, uno denominato “utilizzatore” e l’altro "somministratore". Grazie a questo accordo, il somministratore (che deve possedere la prescritta autorizzazione per la fornitura professionale di manodopera) assume i lavoratori e li mette a disposizione dell’utilizzatore per esigenze professionali di carattere continuativo o limitato nel tempo. La dipendenza del lavoratore dal somministratore può essere a tempo determinato o indeterminato. Lavoro a progetto: Può essere definito come un rapporto di collaborazione coordinata continuativa (il vecchio co.co.co.) prevalentemente personale e senza vincolo di subordinazione. Deve essere riconducibile a uno o più progetti specifici, determinati dal committente, che vengono gestiti autonomamente dal collaboratore in funzione del risultato, in coordinamento con l’azienda committente e indipendentemente dal tempo impiegato. Tempo Determinato: Tipo di contratto di lavoro nel quale la data di scadenza viene stabilita all'atto della stipula del contratto stesso. Tempo Indeterminato: Per contratto a tempo indeterminato si intende un rapporto di lavoro che, a seguito di un periodo di prova, si trasforma in assunzione senza scadenza. Il contratto stabilisce le condizioni della prestazione lavorativa. Con esso sono stabiliti i diritti e gli obblighi degli imprenditori e dei lavoratori. 16

Fonte: http://www.lavoro.gov.it/

32


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Analisi dei flussi del Mercato del Lavoro Provincia di Monza e della Brianza

NOTA METODOLOGICA

33


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Nota metodologica – Elaborazione Dati Dati analizzati Le informazioni presentate nel presente rapporto derivano dall’elaborazione dei dati delle comunicazioni obbligatorie riguardanti eventi verificatisi nel periodo in analisi: non sono incluse le comunicazioni ricevute riferite ad eventi al di fuori del periodo di competenza. Nell’ambito delle comunicazioni sono stati identificati i quattro sotto-tipi: Avviamento, Proroga, Trasformazione, Cessazione. Le comunicazioni aventi sotto-tipo diverso o errato non sono state utilizzate per l’analisi.

Cenni di metodologia di trattamento Il processo di trattamento può essere descritto attraverso tre fasi che di seguito vengono descritte nelle loro caratteristiche peculiari: 1. Fase di caricamento 2. Fase di filtro 3. Fase di trattamento

1 - Fase di caricamento Nella fase di caricamento vengono caricate tutte le Comunicazioni Obbligatorie fornite dal nodo regionale indipendentemente dalla provincia di provenienza o di riferimento. Le Comunicazioni Obbligatorie vengono fornite in formato XML17 secondo standard ministeriali ed in seguito parserizzate in modo da consentirne il caricamento in banca dati. Al momento del caricamento per massimizzare le informazioni disponibili non vengono applicati i vincoli formali previsti dal modello XML. Nel corso della fase di caricamento vengono applicate le transcodifiche necessarie a ricondurre i dati alle classificazioni ministeriali attualmente in uso (esempio il passaggio dalla classificazione Atecofin 2004 alla classificazione Ateco 2007) e viene attuata una prima fase di deduplica sia dal punto di vista fisico, eliminando le comunicazioni aventi lo stesso identificativo, sia dal punto di vista logico, eliminando le comunicazioni dello stesso tipo riferite allo stesso soggetto, alla stessa azienda ed aventi la stessa data.

17

Extensible Markup Language

34


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Inoltre in questa fase vengono criptati i dati riferiti alla Partita Iva dell’impresa ed il Codice Fiscale del soggetto, attraverso la procedura di anonimizzazione delle informazioni (algoritmo di hashing irreversibile)18.

2 - Fase di filtro Al termine della fase di caricamento delle Comunicazioni Obbligatorie prima di procedere al loro trattamento vengono selezionate solo le comunicazioni di pertinenza regionale, cioè: -

Comunicazioni aventi la sede operativa dell’azienda in regione Comunicazioni aventi il domicilio del lavoratore in regione

I due vincoli vengono applicati in alternativa ed è quindi sufficiente che solo uno di essi venga rispettato affinché la comunicazione venga elaborata.

3 - Fase di trattamento La fase di trattamento è finalizzata alla verifica della coerenza delle Comunicazioni Obbligatorie pervenute ed eventualmente dove possibile alla loro correzione. Per poter garantire la consistenza delle comunicazioni è necessario analizzare contemporaneamente tutte le comunicazioni riferite al medesimo lavoratore in modo da verificarne la corretta successione nel corso della carriera. Ad esempio un avviamento deve essere sempre preceduto dalla cessazione del rapporto precedente o una proroga deve essere sempre preceduta dal relativo avviamento. Nel corso di questa verifica vengono inoltre generate, dove possibile, le comunicazioni mancanti: ad esempio per i contratti che non prevedono l’obbligatorietà della comunicazione della cessazione, viene generata una cessazione prevista solo nel caso in cui non sia pervenuta prima la comunicazione della cessazione anticipata. Nel seguito vengono descritte alcune delle principali casistiche di intervento che si possono riscontrare in banca dati; tale trattazione non è esaustiva di tutte le casistiche previste ma solo esemplificativa delle metodologie applicate.

i.

Generazione di avviamenti

Un avviamento può essere generato nel caso in cui: -

Sia pervenuta una cessazione non preceduta dal relativo avviamento Sia pervenuta una proroga non preceduta dal relativo avviamento Sia pervenuta una trasformazione non preceduta dal relativo avviamento

18

Nel linguaggio scientifico, l'hash è una funzione univoca operante in un solo senso (ossia, che non può essere invertita), atta alla trasformazione di un testo di lunghezza arbitraria in una stringa di lunghezza fissa, relativamente limitata

35


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ii.

Generazione di cessazione

Una cessazione può essere generata nel caso in cui: iii.

Un avviamento sia seguito da un altro avviamento con una azienda diversa Non sia pervenuta una cessazione di un contratto Cancellazione di avviamenti e cessazioni

Un avviamento può essere eliminato nel caso in cui sia presente un avviamento precedente con la stessa azienda, riportante la stessa tipologia contrattuale e la stessa modalità di lavoro. Mentre una cessazione può essere eliminata nel caso in cui: -

Sia presente una cessazione precedente che ha già portato alla chiusura del relativo rapporto di lavoro Si tratti di una cessazione prevista preceduta dalla cessazione effettiva

Con l’implementazione del nuovo processo di trattamento e messa in qualità dei dati delle comunicazioni obbligatorie sono state introdotte alcune novità che vengono descritte di seguito. La realizzazione di nuovi algoritmi di trattamento del dato permette di migliorare la qualità dell’informazione attraverso: -

l’introduzione di nuove regole di business o deduplica dei part-time o trattamento dei part-time o chiusura prestabilita di particolari tipologie contrattuali

-

applicazione di controlli sulla coerenza dell’informazione o applicazione di controlli legati all’età dei soggetti

-

applicazione di procedure per migliorare la completezza dell’informazione o recupero delle qualifiche ove possibile

36


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Nota Metodologia Modelli Previsionali MODELLI A COMPONENTI NON OSSERVABILI Aspetti teorici Nei modelli a componenti non osservabili una serie storica è pensata come la somma di alcune componenti, appunto, non direttamente osservabili. Nella sua versione più tipica ed estesa è data dalla somma di quattro componenti fondamentali: Trend, Ciclo, Stagionalità e Rumore Bianco (o Accidentalità).

-

TREND

-

del processo nel lungo periodo; CICLO : movimenti ciclici congiunturali (ciclo economico) di periodo superiore

-

all’anno; COMPONENTE STAGIONALE

-

socio-economica della società basata sul calendario e ad eventi ambientali stagionali; COMPONENTE ACCIDENTALE : componente casuale non prevedibile.

: tendenza di lungo periodo, è responsabile delle variazioni della media

La componente stagionale

: movimenti ripetitivi dovuti all’organizzazione

è costituita da variazioni che si riscontrano con analoga

intensità negli stessi periodi di anno in anno, ma con intensità diversa nel corso di uno stesso anno (ad esempio, la produzione cala tutti gli anni in estate a seguito della chiusura per ferie di molte aziende, ma aumenta tutti gli anni in prossimità del Natale per effetto dei maggiori consumi); questo può creare delle distorsioni alle stime finali dei parametri. Per i modelli previsionali riportati nel rapporto si è deciso di rappresentare il modello con la tecnica degli State-Space e di condurre inferenza sulle componenti non osservabili applicando il filtro di Kalman attraverso la tecnica dello Smoothing.

37


Osservatorio del Mercato del Lavoro

Modelli in forma State-Space La forma State-Space è una forma molto generale di rappresentazione dei sistemi dinamici, particolarmente adatta a fare inferenza su componenti non osservabili. Sia una serie storica di vettori casuali di cui è osservabile una traiettoria finita. Nella forma State-Space

dipende linearmente da un vettore casuale

,

detto

vettore di stato non osservabile, che evolve secondo uno schema markoviano. In formule, si ha la seguente coppia di sistemi di equazioni:

 Equazione di misurazione  Equazione di transizione

Con

, con le seguenti proprietà: vettore di variabili osservabili;

vettore di variabili (in genere) non osservabili;

matrice di (iper-) parametri;

vettore usato soprattutto per cambiare il valore medio di

vettore di v.c. serialmente incorrelate con covarianza

;

, e matrice di

;

matrice di transizione;

vettore di costanti;

vettore di v.c. normali serialmente incorrelate con con

,

. Il sistema viene completato dalle seguenti ipotesi sulla distribuzione del vettore di stato al tempo :

;

(questa ipotesi può essere rilassata);

 Che garantiscono gaussianità e linearità del sistema. Il sistema è lineare, cioè può essere espressa come combinazione lineare di valori presenti e passati di

e

e di

.

Poiché questi ultimi sono normali, anche i vettori Se le matrici di sistema

e

saranno distribuiti normalmente. sono tutte costanti (cioè si possono

omettere i pedici t) il sistema è detto time-invariant o time-homogeneous.

38


Osservatorio del Mercato del Lavoro

Inferenza per modelli in forma State-Space Il filtro di Kalman è lo strumento principale per condurre inferenza sulle componenti non osservabili in e per la costruzione della funzione di verosimiglianza di un modello in forma State-Space. Sia

la collezione dei dati dalla prima fino alla t-esima osservazione.

La migliore stima di

è il valore atteso condizionato

.

Il filtro fornisce anche la matrice di varianza dello stimatore, e sotto le condizioni appena ricordate (linearità e gaussianità) si distribuisce a sua volta normalmente. Si indichi con lo stimatore di data l’informazione e con la relativa matrice di varianza:

è detto filtro;

con

è detto previsore;

con

è detto smoother.

A ciascuna stima è associata una matrice di covarianza dell’errore di stima:

Il filtro di Kalman è un algoritmo ricorsivo che permette di calcolare da

e

e

partendo

e viceversa.

Le fasi del calcolo del filtro si dividono in :

 Equazioni di previsione (prediction equations):

 Innovazioni: La previsione per

è

E l’errore di previsione, o innovazione, è quindi:

Con varianza:

 Equazioni di aggiornamento: t

39


Osservatorio del Mercato del Lavoro

Smoothing Con questo termine ci si riferisce alla parte dell'algoritmo che si occupa di ottenere il migliore previsore lineare per la variabile di stato, condizionatamente a tutta l'informazione campionaria disponibile, e non solo a quella di epoca precedente al valore che si vuole stimare. Lo stimatore ottimale di data l’informazione fino al tempo T è detto smoother ed è dato da:

Con:  Lo smoother si applica dopo aver calcolato il Filtro di Kalman e lavorando “a marcia indietro”

Inizializzazione del Filtro Per poter applicare le equazioni del Filtro di Kalman si ha bisogno dei valori iniziali e . Si può procedere in vari modi:

 se l’equazione di transizione è stazionaria si possono usare la media e la varianza marginali 

 si pone la matrice di varianza uguale a zero e si considera 

stimare; si attribuisce a

 parametro da

una distribuzione diffusa (varianza infinita o comunque molto

grande).

Stima di massima verosimiglianza in un modello in forma State-Space Data la gaussianità del sistema e la linearità delle equazioni che definiscono il filtro di Kalman, il vettore delle innovazioni è normale con media zero e matrice di covarianza

.

Pertanto, la funzione di log-verosimiglianza è data da:

40


Osservatorio del Mercato del Lavoro

Dove

è un vettore contenente tutti i parametri ignoti del modello. La log-

verosimiglianza può essere massimizzata per mezzo di metodi numerici. Si noti che il risultato asintotico

dove

è il vero valore dei parametri e

la relativa stima di massima

verosimiglianza, è valido solamente per quei parametri di

che non giacciono sula

frontiera dello spazio parametrico. Ciò implica che l’ipotesi di uguaglianza a zero di una o più varianze non può essere testata usando la normalità asintotica, dato che giace sulla frontiera dello spazio parametrico della varianza

41


Osservatorio del Mercato del Lavoro

IL MODELLO MULTIVARIATO UTILIZZATO19 I modelli rappresentati in questo rapporto e le loro previsioni sono modelli statespace multivariati, si è scelto infatti di modellare simultaneamente il numero di avviamenti e di cessazioni, esclusi i giornalieri, con l’indice di fiducia delle imprese manifatturiere fornito da ISTAT. I modelli utilizzati sono di tipologia moltiplicativa, essi sono infatti stati applicati al logaritmo naturale dei dati, i risultati forniti sono stati poi riportati all’anti-logaritmo. Indagine sulla fiducia delle imprese manifatturiere: l'indagine, prevista nell’ambito del programma armonizzato relativo alle inchieste congiunturali presso le imprese e i consumatori approvato dalla Commissione Europea il 12 luglio 2006, COM(2006) 379, è finalizzata alla rilevazione di variabili qualitative quali giudizi e aspettative a breve termine (3 mesi) delle principali variabili aziendali (ordinativi, produzione, giacenze di prodotti finiti, liquidità, occupazione, prezzi, etc.) e una valutazione della tendenza generale dell'economia italiana. Mensilmente, è calcolato l’indice di fiducia delle imprese manifatturiere che viene diffuso unitamente ai dati rilevati. L’indagine è condotta su un panel ragionato di circa 4.000 imprese (Fonte ISTAT)

19

Bibliografia: V. Harvey, Time Series Models, 2nd Edition (1993), MIT Press.

42


Osservatorio del Mercato del Lavoro

Analisi dei flussi del Mercato del Lavoro Provincia di Monza e della Brianza

appendice

43


Osservatorio del Mercato del Lavoro

Appendice S00 - Eventi giornalieri Semestre selezionato

Quota % semestre selezionato

Stesso semestre anno precedente

Quota % stesso semestre anno precedente

Tasso di crescita rispetto allo stesso semestre dell'anno precedente (T2)

Avviamenti

3.617

50,0%

3.816

50,0%

-5,2%

Cessazioni

3.624

50,0%

3.813

50,0%

-5,0%

TOTALE

7.241

100,0%

7.629

100,0%

-5,1%

Tipo Evento

S01 – Numero eventi per tipologia di evento

Tipo Evento

Semestre selezionato

Quota % semestre selezionato

Stesso semestre anno precedente

Quota % stesso semestre anno precedente

Tasso di crescita rispetto allo stesso semestre dell'anno precedente (T2)

Avviamenti

45.574

42,8%

45.441

42,3%

0,3%

Cessazioni

42.313

39,8%

44.246

41,2%

-4,4%

Proroghe

12.961

12,2%

13.443

12,5%

-3,6%

Trasformazioni

5.580

5,2%

4.249

4,0%

31,3%

TOTALE

106.428

100,0%

107.379

100,0%

-0,9%

Saldo (S)

3.261

1.195

S02 – Avviamenti, Cessazioni e Saldo per Settore Economico

Settore Economico

Tasso di crescita rispetto allo stesso semestre dell'anno precedente (T2)

Tipo Evento

Semestre Selezionato

Quota % semestre selezionato

Stesso semestre anno precedente

Quota % stesso semestre anno precedente

Avviamenti

331

0,7%

344

0,8%

-3,8%

Cessazioni

123

0,3%

181

0,4%

-32,0%

Saldo

208

Agricoltura

163

Commercio e servizi Avviamenti

32.779

71,9%

30.583

67,3%

7,2%

Cessazioni

29.911

70,7%

30.460

68,9%

-1,8%

Saldo

2.868

Avviamenti

3.368

7,4%

3.942

8,7%

-14,6%

Cessazioni

3.564

8,4%

3.723

8,4%

-4,3%

Saldo

-196

123

Costruzioni

219

44


Osservatorio del Mercato del Lavoro

Industria Avviamenti

9.084

19,9%

10.553

23,2%

-13,9%

Cessazioni

8.692

20,6%

9.835

22,3%

-11,6%

Saldo

392

718

TOTALE SETTORI Avviamenti

45.562

100,0%

45.422

100,0%

0,3%

Cessazioni

42.290

100,0%

44.199

100,0%

-4,3%

Saldo

3.272

1.223

Avviamenti

12

19

-36,8%

Cessazioni

23

47

-51,1%

Saldo

-11

-28

Avviamenti

45.574

45.441

0,3%

Cessazioni

42.313

44.246

-4,4%

Saldo

3.261

1.195

Settore non disponibile

TOTALE COMPLESSIVO

S03 – Avviamenti, Cessazioni e Saldo per tipologia di contratto

Contratti

Quota % stesso semestre anno precedente

Tasso di crescita rispetto allo stesso semestre dell'anno precedente (T2)

Tipo Evento

Semestre Selezionato

Quota % semestre selezionato

Stesso semestre anno precedente

Avviamenti

15.501

34,9%

13.878

31,4%

11,7%

Cessazioni

15.500

37,5%

16.772

38,8%

-7,6%

Tempo Indeterminato

Saldo

1

-2.894

Apprendistato Avviamenti

1.512

3,4%

1.481

3,4%

2,1%

Cessazioni

1.461

3,5%

1.350

3,1%

8,2%

Saldo

51

131

Totale PERMANENTI (P) Avviamenti

17.013

38,3%

15.359

34,8%

10,8%

Cessazioni

16.961

41,1%

18.122

42,0%

-6,4%

Saldo

52

-2.763

Tempo Determinato Avviamenti

16.543

37,3%

16.375

37,1%

1,0%

Cessazioni

14.515

35,2%

13.446

31,1%

8,0%

Saldo

2.028

Avviamenti

5.114

12,1%

-4,0%

2.929

Lavoro a progetto 11,5%

5.329

45


Osservatorio del Mercato del Lavoro

Cessazioni

4.073

9,9%

5.020

Saldo

1.041

Avviamenti

5.721

12,9%

Cessazioni

5.734

13,9%

11,6%

-18,9%

7.112

16,1%

-19,6%

6.585

15,3%

-12,9%

309

Somministrazione

Saldo

-13

527

Totale FLESSIBILI (F) Avviamenti

27.378

61,7%

28.816

65,2%

-5,0%

Cessazioni

24.322

58,9%

25.051

58,0%

-2,9%

Saldo

3.056

Avviamenti

44.391

100,0%

44.175

100,0%

0,5%

Cessazioni

41.283

100,0%

43.173

100,0%

-4,4%

Saldo

3.108

1.002

Avviamenti

916

1.058

-13,4%

Cessazioni

831

906

-8,3%

Saldo

85

152

Avviamenti

267

208

28,4%

Cessazioni

199

167

19,2%

Saldo

68

41

Avviamenti

45.574

45.441

0,3%

Cessazioni

42.313

44.246

-4,4%

Saldo

3.261

1.195

3.765

TOTALE

Altre comunicazioni (A)

Contratto non disponibile

TOTALE GENERALE

S04 – Avviati per Genere Semestre Selezionato

Quota % semestre selezionato

Stesso Semestre Anno Precedente

Quota % stesso semestre anno precedente

Tasso di crescita rispetto allo stesso semestre dell'anno precedente (T2)

Femmina

17.302

43,5%

16.614

42,4%

4,1%

Maschio

22.463

56,5%

22.524

57,6%

-0,3%

Totale

39.765

100,0%

39.138

100,0%

1,6%

Genere

Non disponibile Totale Generale

0

0

0,0%

39.765

39.138

1,6%

46


Osservatorio del Mercato del Lavoro

S05 – Avviati per Cittadinanza

Cittadinanza

Semestre Selezionato

Quota % semestre selezionato

Stesso Semestre Anno Precedente

Quota % stesso semestre anno precedente

Tasso di crescita rispetto allo stesso semestre dell'anno precedente (T2)

Comunitario

2.553

6,4%

2.154

5,5%

18,5%

Extracomunitario

8.332

21,0%

7.587

19,4%

9,8%

Italiano

28.880

72,6%

29.391

75,1%

-1,7%

Totale

39.765

100,0%

39.132

100,0%

1,6%

S06 – Avviamenti, Cessazioni e Saldo per classi di età Classe di età

Tipo Evento

Semestre Selezionato

Quota % semestre selezionato

Stesso semestre anno precedente

Quota % stesso semestre anno precedente

Tasso di crescita rispetto allo stesso semestre dell'anno precedente (T2)

Avviamenti

865

1,9%

958

2,1%

-9,7%

Cessazioni

446

1,1%

501

1,2%

-11,0%

Saldo

419

Da 15 a 19

457

Da 20 a 24 Avviamenti

7.326

16,3%

7.890

17,6%

-7,2%

Cessazioni

5.806

13,9%

6.537

15,0%

-11,2%

Saldo

1.520

Avviamenti

7.864

17,5%

7.956

17,7%

-1,2%

Cessazioni

7.087

17,0%

7.296

16,8%

-2,9%

1.353

Da 25 a 29

Saldo

777

660

Da 30 a 34 Avviamenti

6.817

15,2%

6.924

15,4%

-1,6%

Cessazioni

6.584

15,8%

6.833

15,7%

-3,6%

Saldo

233

91

Da 35 a 39 Avviamenti

6.478

14,4%

6.454

14,4%

0,4%

Cessazioni

6.284

15,1%

6.634

15,2%

-5,3%

Saldo

194

-180

Da 40 a 44 Avviamenti

5.383

12,0%

5.426

12,1%

-0,8%

Cessazioni

5.166

12,4%

5.369

12,3%

-3,8%

9,3%

9,2%

Saldo

217

57

Da 45 a 49 Avviamenti

4.550

10,1%

4.166

47


Osservatorio del Mercato del Lavoro

Cessazioni

4.239

Saldo

10,2%

4.305

311

9,9%

-1,5%

-139

Da 50 a 54 Avviamenti

2.832

6,3%

2.654

5,9%

6,7%

Cessazioni

2.777

6,7%

2.723

6,3%

2,0%

Saldo

55

-69

Da 55 a 59 Avviamenti

1.801

4,0%

1.656

3,7%

8,8%

Cessazioni

2.226

5,3%

2.163

5,0%

2,9%

Saldo

-425

Avviamenti

1.004

2,2%

820

1,8%

22,4%

Cessazioni

1.016

2,4%

1.180

2,7%

-13,9%

-507

Da 60 a 64

Saldo

-12

-360

Totale Avviamenti

44.920

100,0%

44.904

100,0%

0,0%

Cessazioni

41.631

100,0%

43.541

100,0%

-4,4%

Saldo

3.289

1.363

Avviamenti

654

537

21,8%

Cessazioni

682

705

-3,3%

Saldo

-28

-168

Avviamenti

45.574

45.441

0,3%

Cessazioni

42.313

44.246

-4,4%

Saldo

3.261

1.195

Altre classi di eta

Totale generale

S07 – Avviati per Classi di Età Semestre selezionato

Quota % semestre selezionato

Stesso semestre Anno Precedente

Quota % stesso semestre dell'anno Precedente

Tasso di crescita rispetto allo stesso semestre dell'anno precedente (T2)

Da 15 a 19

772

2,0%

870

2,3%

-11,3%

Da 20 a 24

6.368

16,3%

6.711

17,4%

-5,1%

Da 25 a 29

6.935

17,7%

6.903

17,9%

0,5%

Da 30 a 34

5.910

15,1%

5.920

15,3%

-0,2%

Da 35 a 39

5.544

14,2%

5.515

14,3%

0,5%

Da 40 a 44

4.680

12,0%

4.601

11,9%

1,7%

Da 45 a 49

3.897

10,0%

3.552

9,2%

9,7%

Da 50 a 54

2.510

6,4%

2.320

6,0%

8,2%

Classe di età

48


Osservatorio del Mercato del Lavoro

Da 55 a 59

1.610

4,1%

1.495

3,9%

7,7%

Da 60 a 64

921

2,4%

752

1,9%

22,5%

39.147

100,0%

38.639

100,0%

1,3%

Totale Altre classi Totale generale

510

378

34,9%

39.657

39.017

1,6%

S08 – Avviamenti per Skill e Settore Economico Agricoltura Avviam enti

% di colon na

Commercio e servizi % di Avviam colon enti na

Costruzioni Avviam enti

% di colon na

Industria Avviam enti

% di colon na

N.d.

Totale

Avviam enti

% di colon na

Avviam enti

% di colon na

1. High Level 2. Medi um Level 3. Low Level

12

3,6%

6.780

20,7 %

262

7,8%

1.908

21,0 %

0

0,0%

8.962

19,7 %

210

63,4 %

17.111

52,2 %

1.781

52,9 %

3.583

39,4 %

1

8,3%

22.686

49,8 %

109

32,9 %

8.487

25,9 %

1.272

37,8 %

3.258

35,9 %

0

0,0%

13.126

28,8 %

N.d.

0

0,0%

401

1,2%

53

1,6%

335

3,7%

11

800

1,8%

Total e

331

100,0 %

32.779

100,0 %

3.368

100,0 %

9.084

100,0 %

12

45.574

100,0 %

91,7 % 100,0 %

S09 – Tipi di Trasformazioni Semestre Selezionato

Quota % semestre selezionato

Stesso semestre anno precedente

Quota % stesso semestre anno precedente

Tasso di crescita rispetto allo stesso semestre dell'anno precedente (T2)

235

4,2%

97

2,3%

142,3%

Progressione Verticale nelle PA

1

0,0%

0

0,0%

0,0%

Trasferimento del Lavoratore

83

1,5%

182

4,3%

-54,4%

Da Apprendistato a T. Indeterminato

416

7,5%

466

11,0%

-10,7%

Da Contratto di Inserimento a T. Indeterminato

104

1,9%

66

1,6%

57,6%

2.886

51,7%

2.120

49,9%

36,1%

1.082

19,4%

919

21,6%

17,7%

773

13,9%

399

9,4%

93,7%

5.580

100 %

4.249

100 %

31,3%

Tipo di trasformazione Distacco del Lavoratore

Da T. Determinato a T. Indeterminato Da T. Parziale a T. Pieno Da T. Pieno a T. Parziale Totale

49


Osservatorio del Mercato del Lavoro

S10 – Avviamenti, Cessazioni e Saldo per Genere

Genere

Tipo Evento

Semestre Selezionato

Quota % semestre selezionato

Stesso Semestre Anno Precedente

Quota % stesso semestre anno precedente

Tasso di crescita rispetto allo stesso semestre dell'anno precedente (T2)

Avviamenti

20.742

45,5%

20.105

44,2%

3,2%

Cessazioni

19.899

47,0%

20.216

45,7%

-1,6%

Femmine

Saldo

843

-111

Maschi Avviamenti

24.832

54,5%

25.336

55,8%

-2,0%

Cessazioni

22.414

53,0%

24.030

54,3%

-6,7%

Saldo

2.418

Avviamenti

45.574

100,0%

45.441

100,0%

0,3%

Cessazioni

42.313

100,0%

44.246

100,0%

-4,4%

Saldo

3.261

1.306

Totale

1.195

Genere non disponibile Avviamenti

0,0%

Cessazioni

0,0%

Saldo Totale generale Avviamenti

45.574

45.441

0,3%

Cessazioni

42.313

44.246

-4,4%

Saldo

3.261

1.195

S11 – Avviamenti, Cessazioni e Saldi mensili Mese

Tipo Evento

Semestre Selezionato

Stesso Semestre Anno Precedente

Tasso di crescita rispetto allo stesso semestre dell'anno precedente (T2)

Avviamenti

10.936

9.158

19,4%

Cessazioni

7.062

7.061

0,0%

Saldo

3.874

2.097

19,4%

Avviamenti

7.422

7.455

-0,4%

Cessazioni

6.356

6.314

0,7%

Saldo

1.066

1.141

-0,4%

Avviamenti

7.473

7.271

2,8%

Cessazioni

7.381

7.931

-6,9%

Gennaio

Febbraio

Marzo

50


Osservatorio del Mercato del Lavoro

Saldo

92

-660

2,8%

Avviamenti

6.567

7.039

-6,7%

Cessazioni

6.252

6.391

-2,2%

315

648

-6,7%

Avviamenti

6.744

7.549

-10,7%

Cessazioni

6.239

7.090

-12,0%

505

459

-10,7%

Avviamenti

6.432

6.969

-7,7%

Cessazioni

9.023

9.459

-4,6%

Saldo

-2.591

-2.490

-7,7%

Avviamenti

45.574

45.441

0,3%

Cessazioni

42.313

44.246

-4,4%

Saldo

3.261

1.195

0,3%

Aprile

Saldo Maggio

Saldo Giugno

Totale semestrale

51

Crisp Mercato Lavoro  

Osservatorio

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