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IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA

è l‟espressione dell‟autonomia progettuale e dell‟identità culturale della scuola. Dichiara gli impegni in ordine alle finalità, ai principi generali e allo stile che l‟Istituto intende perseguire. Rende visibile l‟offerta formativa in ordine alla progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa, attraverso l‟esplicitazione di specifici progetti. Il POF si pone pertanto quale strumento per garantire, attraverso la trasparenza, la qualità del servizio scolastico.

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NATURA E SCOPO DEL NOSTRO P.O.F. L‟ Istituzione Scolastica si pone come fondamentale riferimento culturale per il nostro territorio, proponendo le seguenti finalità ( in conformità al D.P.R. 275/99) anche per quanto concerne la flessibilità: Trasformare le potenzialità di ciascuno alunno in competenze. Essere formative espresse locali, dai territorio.

attenti alle diverse esigenze degli alunni, nonché alle attese dalle famiglie, dalle comunità contesti sociali ed economici del

Guidare gli alunni a decodificare la realtà che li circonda in modo critico e consapevole, per operare scelte responsabili. Ampliare l‟offerta formativa attraverso laboratori mirati alla formazione integrale della persona. Conoscere e valorizzare il proprio territorio al fine di promuovere il radicamento in esso. Sviluppare una capacità imprenditoriale legata allo sviluppo sostenibile del territorio, attraverso la sua capillare diversificata conoscenza, con graduale valorizzazione e promozione. Garantire a tutti un adeguato successo formativo nella costruzione di un percorso personalizzato.

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PREMESSA Il Piano dell‟Offerta Formativa, elaborato da questo Istituto Comprensivo, è il naturale sviluppo dei Piani Educativi delle Scuole che compongono l‟attuale Istituto. Nella sua elaborazione si ritiene indispensabile richiamare il quadro normativo di riferimento ed il contesto socio-ambientale in cui gli alunni sono inseriti, in quanto nella individuazione delle scelte educative occorre operare una mediazione adeguata, tra obblighi istituzionali e specifiche situazioni contingenti. Il documento sarà consegnato, in estratto, ai genitori degli alunni del primo anno di frequenza di ciascun grado scolastico e sarà messo a disposizione di tutti per consultazione e copia. Sarà inviato inoltre a tutti gli Enti e Istituzioni che interverranno nella realizzazione delle attività con il loro contributo finanziario, con un supporto logistico e con la collaborazione organizzativa. Il P.O.F. costituisce la cornice unitaria di tutti i piani personalizzati, di tutte le attività progettuali di offerta formativa e del suo ampliamento, articolandosi in una documentazione completa depositata agli atti dell‟Istituto e costituita da: Piani annuali di programmazione educativo-formativa dell‟Infanzia, Primarie e Secondarie di I° grado;

delle

Scuole

i progetti delle attività extracurricolari e di quelli sperimentali con la descrizione analitica delle competenze, dei contenuti, delle metodologie, dei risultati attesi, dei costi di progettazione, organizzazione e realizzazione; i progetti delle attività di formazione; le procedure di valutazione degli alunni; il piano attuativo dell‟Istituto, con la definizione degli impegni collegiali; metodologia sintetica dello schema esplicativo delle UA, utilizzata per la visualizzazione delle attività educativo-formative progettuali.

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CONTESTO NORMATIVO Con l‟emanazione del D.P.R. 8 Marzo 1999 n. 275 relativo al “Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, ai sensi dell‟art. 21, della legge 15 marzo 1997, n. 59, si è data attuazione ai principi generali concernenti l‟autonomia delle istituzioni scolastiche. Per la stesura dell‟attuale P.O.F. è stata presa in esame la legge di riforma 53/03, il decreto ministeriale del 31 Luglio 2007, la direttiva del Ministro Fioroni n. 68 del 3 Agosto 2007, le leggi n. 133 del 6/8/2008, n. 169 del 30/10/2008 e n. 189 del 4/12/2008 e la circolare ministeriale n° 50 del 20 maggio 2009 del ministro Gelmini; questi ultimi provvedimenti legislativi trovano una loro prima sintesi nel Piano Programmatico previsto dall‟art. 64 della legge 133/08. L‟art. 3 del D.P.R. n 275/99 così recita:

Art. 3 (Piano dell‟offerta formativa) 1. Ogni Istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue componenti, il Piano dell‟offerta formativa. Il Piano è il documento fondamentale costitutivo dell‟identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curriculare, extracurriculare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell‟ambito della loro autonomia. 2. Il Piano dell‟offerta formativa è coerente con gli obiettivi generali e educativi dei diversi tipi ed indirizzi di studi determinati a livello nazionale a norma dell‟art. 8 e riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale, tenendo conto della programmazione territoriale dell‟offerta formativa. Esso comprende e riconosce le diverse opzioni metodologiche, anche di gruppi minoritari, e valorizza le corrispondenti professionalità. 3. Il Piano dell‟offerta formativa è elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte generali di gestione e di amministrazione definiti dal consiglio di circolo o di istituto, tenuto conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni anche di fatto dei genitori. Il Piano è adottato dal consiglio di circolo o di istituto. 4. Ai fini di cui al comma 2 il dirigente scolastico attiva i necessari rapporti con gli enti locali e con le diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti sul territorio. 5. Il Piano dell‟offerta formativa è reso pubblico e consegnato alle famiglie all‟atto dell‟iscrizione.

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CONTESTO AMBIENTALE E SOCIO-CULTURALE

OFFIDA L‟ambiente è di media collina, l‟attività prevalente è quella agricolo-artigianale che nell‟ultimo periodo si è evoluta con nuove tipologie imprenditoriali (agriturismo, bad and breakfast); il territorio comunale conta circa 5300 abitanti; - la viticoltura e la vinificazione sono tipiche del territorio: la Vinea, con sede, nello stupendo complesso di S. Francesco, è un'associazione di produttori a livello nazionale (ne fanno parte numerose cantine private e una cooperativa sociale); - gli stabilimenti industriali sono dislocati soprattutto lungo il corso del torrente Tesino e l‟attività produttiva si occupa prevalentemente di conservazione degli alimenti, confezioni tessili, calzature, borse, metallurgia leggera, materiale elettrico; - l'artigianato del merletto a tombolo connota la città di Offida ed oggi viene promosso in modo corretto e deciso anche attraverso il concorso del “Fusello d‟oro”; - è stata costruita una centrale fotovoltaica, in linea con le più recenti e innovative norme per il rispetto dell‟ambiente; - sul territorio operano tre istituti bancari; - l‟ospedale si è trasformato in poliambulatorio e ricovero a lunga degenza; - è presente la casa di riposo per anziani “Forlini” e un Centro diurno che è presidio socio-assistenziale, a carattere semiresidenziale, inserito nella rete dei servizi del Comune e dei comuni limitrofi. Quest‟ultimo, di recente istituzione, offre una presenza qualificata durante l‟assunzione dei pasti e delle eventuali terapie farmacologiche, nonché durante vari momenti della giornata, al fine di favorire l‟autonomia degli anziani nelle attività quotidiane, nella cura dell‟igiene personale. Vengono inoltre garantite attività di animazione per stimolare le capacità creative e favorire le abilità sociali e il benessere psicologico mediante attività di tipo ludico-ricreativo: ascolto della musica, canto, proiezione di film in video cassetta, organizzazione di feste, gite; - gli impianti sportivi comprendono: un palazzetto dello sport, un campo di calcio, uno di tennis e due palestre private, dove i cittadini possono praticare basket, volley, calcio, karate, tennis, calcetto, ginnastica artistica, danza e ballo; è anche attivo il “Club sommozzatori” e la Società ciclistica Amatori che ha avuto un ruolo determinante nell‟organizzazione dei recenti campionati mondiali giovanili; 9


- l' impianto urbanistico presenta monumenti, piazze e strade dall'alto valore artistico; - il museo comunale, con sede nel palazzo De Castellotti, comprende la sezione del “pizzo a tombolo”, quella della civiltà picena e della civiltà contadina. Esso è inserito nella rete museale “museipiceni.it”, che comprende anche i comuni di Ripatransone, Montefiore dell‟Aso e Monterubbiano. L‟obiettivo di tale sistema è quello di migliorare la potenzialità dei musei e del patrimonio storico-culturale, valorizzandolo e promuovendolo in modo da rispondere adeguatamente alle varie domande dei diversi utenti: turisti, scolaresche, ricercatori, singoli interessati; - attigua al polo museale, c‟è una ben fornita biblioteca comunale con una sezione particolarmente curata relativa alla narrativa novellistica del „900. - Gal Piceno, con sede presso il Centro di Animazione Valtesino: valorizza le potenzialità del territorio, facilita l‟adeguamento del tessuto socio-economico locale ai cambiamenti in atto ed avvia un nuovo metodo di lavoro basato sul concorso di risorse e sulla cooperazione tra i vari attori dello sviluppo locale; - nel comune ci sono persone provenienti da culture diverse; negli ultimi anni rilevante è la presenza di individui di etnia cinese; - positiva è la partecipazione alle attività sociali con particolare riguardo a quelle del volontariato: Avis, Croce Verde, Aido, Caritas, Unitalsi. Il Samaritano opera presso l'istituto Bergalucci dove sono ospitate persone in grave difficoltà psichica, fisica e sensoriale; - è stato elaborato un progetto che prevede la realizzazione di uno stabilimento termale con annesso un centro benessere; - Società Ecoffida, con la realizzazione della struttura che ospita la riciclerai; - Cooperativa OIKOS - attività culturali: tre compagnie teatrali (di cui una, la “Giannino Stoppani”, scolastica), una banda musicale, una scuola di danza, una scuola di musica e il centro studi “G. Allevi”; - tradizioni culinarie: funghetto, chichì ripieno, pollo ncip „nciap, coniglio in salsa e taccù. - tradizioni popolari: carnevale (Bov fint e Vlurd), festa della Croce Santa, Beato Bernardo e varie sagre.

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CONTESTO AMBIENTALE E SOCIO-CULTURALE

CASTORANO Il paese appartiene alla provincia di Ascoli Piceno e dista dal cittadina circa 18 km. Sorge sulle colline che circondano la vallata del Tronto e comprende, oltre al capoluogo (altitudine 280 m s.l.m.), diverse frazioni (Pescolla, Rocchetta, San Silvestro) per una superficie complessiva di circa 14 km quadrati e una popolazione di circa 2350 abitanti. Gemellaggi Dobrcz Noisy-sur-École Servizi e Associazioni: Teatro Biblioteca comunale Ufficio “Informazioni” Proloco Associazione combattenti Associazioni di volontariato, tra cui l„AVIS Impianti sportivi: bocciodromo, campo di calcio, piscina Bocastrum, Castorano Calcio Motoclub Castrum Musei e monumenti Museo Arti e Mestieri La Torre Civica (eretta nel 1471, con funzioni di avvistamento in difesa dagli attacchi di Ascolani e Fermani, a tipica forma pentagonale, restaurata di recente) e l‟Orologio (risalente al 1884 e considerato un vero gioiello d‟arte) Chiesa di Santa Maria della Visitazione (risalente forse al 1000, con restauri nel secolo sedicesimo) Manifestazioni: Santo patrono: Visitazione della Beata Vergine Maria (31 agosto) Sagra gastronomica tipica con prodotti locali (prima settimana d‟agosto) V‟Vtella (14 agosto) San Martino Babbo Natale in Piazza (periodo natalizio) Scuccetta in piazza (a Pasqua)

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Inoltre una delegazione in costume storico di Castorano sfila, ogni anno, al seguito del corteo della Quintana di Ascoli Piceno e alla “Perdonanza” de L‟Aquila. LE FRAZIONI Frazione Pescolla La Frazione Pescolla, che nei codici antichi è anche chiamata Pescoglia o addirittura Pex olla (si pensa che il nome stesse originariamente ad indicare dei laghetti di allevamento, simili a vasche per rifornire le mense dei ricchi locali) oggi è poco abitata, ma nei tempi che furono, quando l'agricoltura era l'unica attività produttiva, era popolosa. C'è una bella chiesa dedicata a S. Giovanni Battista che fu costruita nel 1532 da alcuni maestri muratori lombardi. Adiacente alla chiesa e alla casa parrocchiale c'è un campanile cinquecentesco dove si notano i numeri di una "meridiana". Frazione Rocchetta Situata su una delle colline del paese di Castorano, la frazione di Rocchetta è la zona di confine tra Spinetoli, Offida e Castorano. Tra le opere che si possono trovare spicca la bellissima chiesa della Madonna della Rocchetta. Frazione San Silvestro A 5 chilometri dal centro storico, lungo la strada statale Salaria, si sviluppa la frazione di San Silvestro. L‟ultima a nascere in ordine di tempo, sviluppatasi intorno agli anni „60/‟70 la frazione è anche la più numerosa in termini di abitanti nel comune di Castorano. Proprio per il suo recente sviluppo non ci sono peculiarità dal punto di vista storico ma sta vedendo nascere importanti servizi grazie anche a nuovi insediamenti che sono sorti negli ultimi anni. È presente infatti una piscina coperta con annessa palestra e altri servizi sportivi, punto di riferimento per gli appassionati del nuoto e del fitness della Vallata del Tronto. Oltre a questo è stato da poco completato un campo da calcetto di proprietà dell‟amministrazione comunale. È presente nella piazza della frazione una delegazione comunale che funge da centro di aggregazione per gli anziani e centro per incontri delle varie associazioni del territorio. È nato un comitato per la prossima costruzione di una chiesa e che renderà ancora più fattivi il completamento e la crescita della zona. Vi sono inoltre un centro estetico, un pub-ristorante, due snack-bar. Vicino alla frazione è situata inoltre la zona artigianale per lo più composta da aziende manifatturiere e di servizi e rappresenta l‟unico punto di sviluppo degli insediamenti produttivi nel Comune. Dal 2009 è anche presente la Casa Famiglia NAIN, che accoglie minori temporaneamente o permanentemente privi di sostegno familiare e offre supporto alla genitorialità e alle famiglie in difficoltà. 12


LOCALIZZAZIONE DEL SERVIZIO SCOLASTICO

PRESIDENZA E UFFICI DI SEGRETERIA:

Ubicati in Via Ciabattoni 12 La Scuola Secondaria di 1° Grado e la Scuola Primaria (tempo normale) sono ospitate nello stesso edificio, ex convento francescano, di recente ristrutturazione.

SEDI STACCATE: o L‟edificio della Scuola dell‟Infanzia Statale sito in P.zza Baroncelli, è costituito da 2 aule al piano terra, 2 aule al primo piano e un refettorio al piano ingresso giardino.

o Le classi del Tempo Pieno (cinque) e la Sezione Primavera si trovano in un edificio, circondato da un prato con piante , in viale della Repubblica, 38 e si sviluppa su più livelli e, oltre alle aule, è corredato di un‟aula di informatica, un‟aula-immagine, una palestra, cucina e mensa.

o Le classi della Scuola Primaria sono ubicate in piazza Leopardi, 2 Castorano.

o L‟edificio della Scuola dell‟Infanzia Statale sito in via P.C. Orazi, è costituito da 2 aule al piano terra, e un refettorio.

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COMPOSIZIONE DELL’ISTITUTO L'Istituto Comprensivo, è composto dalla scuola dell‟infanzia, dalla scuola primaria e dalla scuola secondaria di 1° grado, situate nel Comune di Offida (AP), dalla scuola dell‟infanzia e Primaria del Comune di Castorano. La Direzione ha sede in Via Ciabattoni, 12 Tel. 0736/889373 fax 0736/889347; Sito internet: http://www.iscoffida.jimdo.it ; L'indirizzo di posta elettronica è: apic81500d@istruzione.it; Capo d'Istituto è il Dirigente Scolastico prof. Giovanni Isopi; Insegnante vicario: Giannino Damiani; Codice Istituto: A P I C 8 1 5 0 0 D Via Ciabattoni n.12/14 . SEZIONI DI SCUOLA DELL‟INFANZIA CLASSI DI SCUOLA PRIMARIA CLASSI DI SCUOLA SECONDARIA DI I° GRADO

N° 6 N° 15 N° 7

ALUNNI DI SCUOLA DELL‟INFANZIA ALUNNI DI SCUOLA PRIMARIA ALUNNI DI SCUOLA SEC. DI I° GRADO

N° N° N°

147 264 149

TOTALE ALUNNI

560

INSEGNANTI INSEGNANTI INSEGNANTI INSEGNANTI INSEGNANTI INSEGNANTI

N° N° N° N° N° N°

14 22 2 15 7 4

54

DI DI DI DI DI DI

SCUOLA DELL‟INFANZIA SCUOLA PRIMARIA INGLESE SC. PRIMARIA SCUOLA SEC. DI I° GRADO SOSTEGNO dell‟ISC RELIGIONE dell‟ISC

TOTALE INSEGNANTI

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Scuola dell'Infanzia Offida Scuola dell'Infanzia P.zza Baroncelli Castorano tel. 0736889498 4 sezioni A, B, C, D miste ORARIO DI FUNZIONAMENTO tutte le sezioni inizio lezioni ore 8.20 termine lezioni antimeridiane ore 13.20 termine lezioni pomeridiane ore 16.20

Via P.C. Orazi Tel. 073687279 2 sezioni A, B, miste ORARIO DI FUNZIONAMENTO tutte le sezioni inizio lezioni ore 8.00 termine lezioni antimeridiane ore 13.15 termine lezioni pomeridiane ore 16.00

Scuola Primaria Tempo Pieno Offida

Scuola Primaria Offida

Viale della Repubblica, 38 tel. 0736880937 1^,2^,3^,4^,5^ tempo pieno ORARIO DI FUNZIONAMENTO dal Lunedì al Venerdì inizio lezioni ore 8.20 termine lezioni ore 16.20

Scuola Primaria Castorano piazza Leopardi, 2 Tel 073687281 1^,2^,3^,4^,5^ ORARIO DI FUNZIONAMENTO Dal Lunedì al Sabato inizio lezioni ore 8.10 termine lezioni ore 12.45. Il martedì dalle ore 8.10 alle ore 16.15 con servizio mensa.

Via Ciabattoni, 12 tel. 0736889760 1^,2^,3^,4^,5^ ORARIO DI FUNZIONAMENTO dal Lunedì al Sabato inizio lezioni ore 8.10 termine lezioni ore 13.10

Scuola Secondaria di 1° Grado Via Ciabattoni, 12 tel. 0736889760 classi 1^A – 1^B – - 2^A 2^B – 2^ C - 3^A – 3^B ORARIO DI FUNZIONAMENTO Dal lunedì al sabato inizio lezioni ore 8.10 termine lezioni ore 13.10

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STAFF Dirigente Scolastico Vicario Fiduciari delle sezioni e dei plessi : Scuola Sec di I° grado Scuola Primaria via Ciabattoni Scuola Primaria viale della Repubblica Scuola Primaria Castorano Scuola Infanzia Offida Scuola Infanzia Castorano

Prof. Isopi Giovanni Damiani Giannino Mignucci Ermete Cozzolino Nella Damiani Giannino Seghi Selene Spurio Donatella Catalini Desirè

Le Funzioni Strumentali: Area Area Area Area Area

1 2 3 4 5

Giudici Emilia Calvaresi Giovanna Basso Giovanni Castellucci Mario Cozzolino Nella AREA TECNICO-AMMINISTRATIVA

Direttore dei Servizi Generali Amministrativi : rag. Ciarrocchi Serenella Assistenti Amministrativi Ufficio personale e ragioneria : Carli Carla, Sciullo Ottaviana, Ciarciaglini Amedeo Collaboratori Scolastici (n° 14)

Sede Centrale – via G.Ciabattoni: Benfaremo Giuseppe, Di Fortunato Mariano, Gagliardi Nazzareno, Traini Caterina

Scuola Primaria -viale della Repubblica: Siliquini Gabriele, Coccia Rosanna, Gabrielli Silvio

Sede Infanzia : Sciamanna Ernestina, Tanzi Lorenza, Piunti Gilda Scuola Primaria Castorano: Vagnoni Daniele Scuola Infanzia Castorano: Amatucci Gisella, Antonacci Pina

IL SERVIZIO SEGRETERIA E DI DIREZIONE MATTINO APERTURA: h 7,30 CHIUSURA: h 14,00 RICEVIMENTO PUBBLICO: dalle h 11:00 alle h 13,30 POMERIGGIO LUNEDI‟-MERCOLEDI‟: dalle h 15,00 alle h 18,00 RICEVIMENTO PUBBLICO : dalle 15,00 alle 18,00 17


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- Rapporti con il personale della A.S.U.R. per progetti di educazione alla salute e per i progetti di integrazione alunni H. - Servizi garantiti dall‟amministrazione locale e provinciale: a) Servizio Mensa e Scuolabus a carico dell‟Amministrazione locale. b) Presenza di operatori del Comune per l‟assistenza alla persona (legge 104) e per interventi di sostegno linguistico a favore degli alunni extracomunitari. – Rapporti con gli assessorati dell‟Amministrazione comunale. – Istituti superiori del territorio per il progetto orientamento. – Carabinieri e Polizia per le attività di educazione stradale. – Professionalità di genitori disposti ad effettuare interventi su argomenti specifici o a collaborare nelle attività di progetto. – Amministrazione Provinciale e Regionale. – Istituti bancari del territorio.

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ISCRIZIONE ALUNNI Scuola secondaria di I grado 1. L'orario annuale obbligatorio delle lezioni nella scuola secondaria di I grado e' di complessive 990 ore, corrispondente a 29 ore settimanali, più 33 ore annuali da destinare ad attività di approfondimento riferita agli insegnamenti di materie letterarie. Gli orari di cui ai periodi precedenti sono comprensivi della quota riservata alle regioni, alle istituzioni scolastiche autonome e all'insegnamento della religione cattolica in conformità all'Accordo modificativo del Concordato lateranense e relativo Protocollo addizionale, reso esecutivo con legge 25 marzo 1985, n. 121, ed alle conseguenti intese. 2. I piani di studio, in coerenza con gli obiettivi generali del processo formativo della scuola secondaria di I grado, sono funzionali alle conoscenze e alle competenze da acquisire da parte degli alunni in relazione alle diversità individuali, comprese quelle derivanti da disabilità. 5. Il quadro orario settimanale e annuale delle discipline e le classi di concorso per gli insegnamenti della scuola secondaria di I grado, definiti tenendo conto dei nuovi piani di studio, e' così determinato, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 4, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275: Scuola primaria 1. Sono iscritti alla scuola primaria le bambine e i bambini che compiono sei anni di età entro il 31dicembre dell'anno scolastico di riferimento. 2. Possono, altresì, essere iscritti alla scuola primaria, su richiesta delle famiglie, le bambine e i bambini che compiono sei anni di età entro il 30 aprile dell'anno scolastico di riferimento. 3. Il tempo scuola della primaria e' svolto ai sensi dell'articolo 4 del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169, secondo il modello dell'insegnante unico che supera il precedente assetto del modulo e delle compresenze, e secondo le differenti articolazioni dell'orario scolastico settimanale a 24, 27, e sino a 30 ore, nei limiti delle risorse dell'organico assegnato; è previsto altresì il modello delle 40 ore, corrispondente al tempo pieno. Tali articolazioni riguardano a regime l'intero percorso della scuola primaria e, per l'anno scolastico 2010-2011, solo le classi prime e seconde, tenendo conto delle specifiche richieste delle famiglie. Qualora il docente non sia in possesso degli specifici titoli previsti per l'insegnamento della lingua inglese e dei requisiti per l'insegnamento della religione cattolica, tali insegnamenti sono svolti da altri docenti che ne abbiano i titoli o i requisiti.

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4. Le classi successive alla prima e alla seconda, continuano a funzionare fino alla graduale messa a regime del modello previsto dal precedente comma 3, secondo i modelli orario in atto: a) 27 ore, corrispondenti all'orario di insegnamento di cui all'articolo 7, comma 1, del decreto legislativo n. 59 del 2004, con esclusione delle attività opzionali facoltative di cui al comma 2 del medesimo articolo, senza compresenze; b) 30 ore comprensive delle attività opzionali facoltative, corrispondente all'orario delle attività di cui all'articolo 7, comma 2, del decreto legislativo n. 59 del 2004, senza compresenze e nei limiti dell'organico assegnato per l'anno scolastico 2010/2011; c) 40 ore corrispondenti al modello di tempo pieno, nei limiti dell'organico assegnato per l'anno scolastico 2010/2011 senza compresenze. Scuola dell‟Infanzia Su richiesta delle famiglie sono iscritti alla scuola dell'infanzia, le bambine e i bambini che compiono tre anni di età entro il 30 aprile dell'anno scolastico di riferimento. Al fine di garantire qualità pedagogica, flessibilità e specificità dell'offerta educativa in coerenza con la particolare fascia di età interessata, l'inserimento dei bambini ammessi alla frequenza anticipata è disposto alle seguenti condizioni: · disponibilità dei posti; · accertamento dell'avvenuto esaurimento di eventuali liste di attesa; · disponibilità di locali e dotazioni idonei sotto il profilo dell'agibilità e funzionalità, tali da rispondere alle diverse esigenze dei bambini di età inferiore a tre anni; · valutazione pedagogica e didattica, da parte del collegio dei docenti, dei tempi e delle modalità dell'accoglienza. . L'orario di funzionamento della scuola dell'infanzia e' stabilito in 40 ore settimanali, con possibilità di estensione fino a 50 ore. Permane la possibilità, prevista dalle norme vigenti, di chiedere, da parte delle famiglie, un tempo scuola ridotto, limitato alla sola fascia del mattino, per complessive 25 ore settimanali. Tali orari sono comprensivi della quota riservata all'insegnamento della religione cattolica in conformità all'Accordo che apporta modifiche al Concordato lateranense e relativo Protocollo. Nell‟anno scolastico 2010-11 è stato approvato ed attuato il progetto primavera rivolto ai bambini dai 24 ai 36 mesi.

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FORMAZIONE DELLE CLASSI E SEZIONI Ai fini dell’assetto ordina mentale, organizzativo e didattico della scuola dell’Infanzia, Primaria, Secondaria di primo grado si fa riferimento all’art. 2 del D.P.R. 20 marzo 2009 SCUOLA INFANZIA

Le sezioni di Scuola Infanzia Statale si formeranno secondo il criterio dell‟età degli alunni e del loro numero. Ad Offida sono così configurate: 1. sezione con alunni di tre anni compresi gli anticipatari; 2. sezione con alunni di tre e quattro anni; 3. sezione con alunni di quattro e cinque anni; 4. sezione con alunni di tre e cinque anni. A Castorano il quadro è il seguente: 1. sezione con alunni di tre e quattro anni compresi gli anticipatari; 2. sezione con alunni di tre e cinque anni . Le sezioni saranno formate con un numero di alunni non superiore a 28, salvo i casi previsti dalla legge. Si terranno presenti i criteri stabiliti dal Consiglio d‟Istituto.

SCUOLA PRIMARIA

Le classi parallele verranno formate dopo l‟acquisizione degli indispensabili elementi di conoscenza del livello evolutivo raggiunto dagli alunni. L‟importanza di questo criterio permette di: - Formare classi tra loro omogenee in ordine alle caratteristiche sociali, culturali degli alunni che la compongono; - Presentare agli insegnanti gli alunni prima dell‟inizio dell‟anno scolastico; Per l‟assegnazione degli alunni alle classi si procederà nel modo seguente: 1. Si formeranno gruppi eterogenei per caratteristiche socio-culturali; 2. Si terrà conto, nella formazione delle classi, degli alunni “segnalati” che andranno distribuiti equamente nelle classi stesse e della presenza di eventuali alunni diversamente abili. Per il 1° biennio sono stati formulati i seguenti criteri: 1. Gruppi di alunni omogenei per provenienza (paese, scuola infanzia, scuola primaria); 2. Indicazioni (per la 1° classe) fornite dalle insegnanti della Scuola Infanzia.

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SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO Criteri generali: 1. Le classi devono essere il più possibile omogenee tra loro ed eterogenee al loro interno; 2. Gli alunni diversamente abili devono essere distribuiti equamente nei diversi corsi; 3. I non ammessi alla classe successiva devono essere mantenuti nei propri corsi, salvo diversa e motivata richiesta del Consiglio di Classe o dei genitori; 4. In fase di formazione delle classi si tiene conto delle seguenti variabili: - colloqui condotti dagli insegnanti della Scuola Secondaria di I Grado con gli Insegnanti della Scuola Primaria; - casi problematici emersi dai colloqui con gli insegnanti; - presenza di alunni diversamente abili; - zone di provenienza; - alunni extracomunitari secondo normativa con la possibilità di unirne due o tre della stessa etnia. Il Dirigente Scolastico può concedere il passaggio da una sezione o da una classe all’altra di un alunno, qualora vi siano motivi chiaramente espressi dalla famiglia e dopo aver sentito gli Insegnanti interessati.

VIGILANZA ALUNNI Ogni insegnante dovrà essere a Scuola cinque minuti prima dell‟inizio delle lezioni. Le lezioni hanno inizio al secondo suono della campanella. Durante l‟orario delle lezioni l‟insegnante è responsabile dell‟incolumità degli alunni. In caso di momentanea assenza dell‟insegnante e in attesa del suo arrivo o del suo sostituto, il personale ausiliario vigilerà sulla scolaresca. Durante l‟intervallo gli alunni saranno sorvegliati dagli insegnanti in servizio nell‟ora che lo precede. Il personale ausiliario collaborerà alla sorveglianza nei pressi dei servizi igienici. Terminate le attività didattiche gli insegnanti accompagneranno gli alunni all‟uscita.

RITARDI - USCITE -ASSENZE -GIUSTIFICAZIONI Le assenze degli alunni, indipendentemente dalla loro durata, devono essere sempre giustificate. L‟alunno assente per malattia per cinque giorni ed oltre, sarà riammesso previo certificato del medico curante, attestante l‟idoneità alla frequenza. L‟insegnante deve segnalare al Dirigente Scolastico i casi di assenze prolungate (es. 30 giorni). 24


Gli alunni possono allontanarsi dalla scuola prima del termine delle lezioni solo in compagnia di un genitore o di un adulto ( autorizzato da colui che esercita la patria podestà). Gli alunni ritardatari sono ammessi alle lezioni e del ritardo l‟insegnante informerà i genitori.

UTILIZZO DEI LOCALI SCOLASTICI E DELLE ATTREZZATURE I locali degli edifici dei tre ordini scolastici vengono utilizzati, oltre che per l‟accoglienza degli alunni delle classi dei vari corsi, anche come laboratori per i progetti programmati ed attuati; quindi oltre ai locali adibiti a palestra ci sono altri adibiti a laboratori di informatica e biblioteca.

BIBLIOTECA

La biblioteca è in fase di riallestimento , dopo il rientro nella sede di Via Ciabattoni

PROGETTO: ESIGENZE DA CUI PARTE IL PROGETTO (analisi dei bisogni dei destinatari in

relazione al contesto della classe/sezione, delle aspettative delle famiglie, del territorio, ....) ― Il piacere e l‟amore per la lettura ( Pennac “Come un romanzo” ) non possono essere imposti”. Non si legge e non si ama per dovere, per far piacere a

qualcuno, ma perché questo è un bisogno costante e quotidiano che ci accompagna nella vita. Questo progetto si pone come un contributo all‟interno dell‟esperienza didattica ed educativa affinché il libro diventi qualcosa di bello essenziale per i ragazzi e “la biblioteca” un luogo vissuto non solo come fruitori, ma come protagonisti, con regole condivise, con la voglia di scoprire e condividere le scoperte, di sentirsi parte attiva ed importante di un evento importante. Il potenziamento della biblioteca di plesso con periodici acquisti, ma anche con una cura per gli arredi per rendere questo spazio gradevole e facilmente fruibile si devono accompagnare all‟apertura verso le biblioteche presenti sul territorio per soddisfare le esigenze degli alunni e delle famiglie. DESTINATARI A CUI CI SI RIVOLGE (alunni, genitori, docenti, personale ATA ) Alunni e famiglie delle scuole dell‟infanzia, primaria e secondaria di primo grado, insegnanti dell‟ I.C.

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FINALITÀ Promuovere e potenziare negli alunni il piacere della lettura come attività libera e di avviamento al pensiero autonomo e alla capacità critica. PRIORITÀ DI INTERVENTO Promuovere e potenziare negli alunni il piacere della lettura come attività libera e di avviamento al pensiero autonomo e alla capacità critica. Sensibilizzare le famiglie sull‟importanza di un approccio precoce e continuativo alla lettura come narrazione e ascolto e al libro come “oggetto” ricco di valenze formative e affettive. Proseguire nel potenziamento della biblioteca scolastica e nelle attività di animazione al fine di incentivare l‟interesse e la motivazione alla lettura quale consapevole e intelligente alternativa al proliferare di una cultura basata sull‟immagine e sul potere emotivo di questa. Organizzare iniziative di animazione per gli alunni. Organizzare iniziative di formazione per i docenti. Iniziative progettuali approvate dal Collegio dei Docenti. OBIETTIVI GENERALI potenziamento delle abilità di: - riconoscere i simboli usati per la classificazione - tenere con cura il libro preso in prestito - partecipare ad esperienze di animazione - produrre libri con tecniche varie. - ascoltare la lettura degli adulti e dei compagni più grandi. - raccontare attraverso la lettura delle immagini. - saper raccontare e leggere ai compagni più piccoli - saper raccontare con il corpo - acquisizione di nuove conoscenze - identificare lo spazio della biblioteca come “stanza dei libri” - riconoscere i propri gusti personali - individuare i libri adeguati ai propri gusti ed interessi. - individuare i libri adeguati ad ampliare le proprie conoscenze. - comunicare in varie forme espressive le proprie preferenze. - partecipare in modo attivo ad esperienze di animazione, drammatizzazione e teatrali - usare la catalogazione su computer - conoscere frequentare le biblioteche presenti sul territorio. - riconoscere le parti costitutive del libro. - incremento delle competenze relative alla capacità di scegliere e di esprimere un proprio giudizio e al cambiamento delle relazioni attraverso o la frequentazione della biblioteca . o il rispetto delle regole della biblioteca in modo autonomo (riporre i libri al proprio posto). 26


o o o o

la cura nei compiti inerenti la gestione della biblioteca lo scambio di opinioni e di informazioni con i compagni attività tutoriali degli alunni più grandi nei confronti dei più piccoli valorizzazione dello spazio biblioteca per attività di lettura

ATTIVITA’ DA SVOLGERE - Gestione dell‟accesso alla biblioteca - collaborazione dei genitori - Gestione del prestito dei libri - Apertura della biblioteca con giochi, concorsi ecc. - Costituzione della Commissione Biblioteca e nomina del Referente - Catalogazione informatizzata e cartacea - Animazione alla lettura con esperti esterni, personale docente e familiari degli alunni. - Costruzione del libro con varie tecniche e materiali. - Lettura di libri da parte di alunni più grandi ai più piccoli - Partecipazione alle attività proposte dalla Biblioteca di Ascoli Piceno - Presentazione del regolamento di biblioteca nella scuola primaria e secondaria - Partecipazione ad eventi, convegni, seminari relativi al mondo del libro. METODOLOGIA L‟ispirazione teorica della metodologia ci viene dal decalogo di Pennac, che è l‟anima del regolamento proposto ai ragazzi. Basilare è la lettura dell‟insegnante, la lettura di animatori esperti, l‟invito ai genitori a leggere ai propri bambini. Come dice Guido Quarzo “leggete, leggete e ancora leggete.Cioè leggete a casa per il vostro piacere, preparatevi a leggere buone storie ai vostri ragazzi, leggete in classe a voce alta tutti i giorni.” Anche la C.M. 105 del 27/3/95 invita ad iniziative e manifestazioni pilota che abbiano al centro il libro e che vedano il percorso di lettura come un‟ esperienza aperta.

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REGOLAMENTO: Art. 1 Generalità e norme transitorie La Biblioteca d‟Istituto si compone di una sezione situata nel plesso di via G.Ciabattoni (Scuola Secondaria di 1° grado.) Il sistema di classificazione, le norme di catalogazione e lo schedario amministrativo attualmente in fase di aggiornamento e riorganizzazione . Art. 2 Dotazione, catalogo, accessibilità La Biblioteca dell‟Istituto è accessibile, individualmente, a tutte le componenti della scuola entro i limiti dell‟orario stabilito annualmente dal Collegio dei Docenti ed affisso all‟ingresso. Le classi possono invece accedervi solo se accompagnate da un docente che si rende responsabile di eventuali danni od ammanchi. Art. 3 Funzioni della Biblioteca La Biblioteca intende offrire a tutte le componenti della scuola validi strumenti per la ricerca, l‟approfondimento e l‟aggiornamento personale. Per questi motivi, nei limiti del possibile, dovrà garantire modalità d‟accesso agevoli per il prestito e la consultazione. Art. 4 Rapporti con il Territorio La Biblioteca si ripromette di sviluppare forme di collaborazione con strutture ed enti che possiedano o gestiscano biblioteche nell‟ambito del territorio anche al fine di una generale partecipazione alle iniziative tese a curare gli interessi e lo sviluppo culturale del territorio stesso. In particolare è da prevedere: a) l'uniformazione delle classificazioni delle biblioteche dell'istituto con quelle più importanti già presenti sul territorio; b) l'immissione nella rete Internet del catalogo delle opere presenti nelle due biblioteche; c) il prestito esterno.

Art. 5 Gestione della Biblioteca La biblioteca d‟Istituto è gestita da un Direttore, nominato dal Collegio dei Docenti e coadiuvato: a) dagli insegnanti che garantiranno il servizio di prestito opportunamente incentivati attraverso il Fondo d‟Istituto. b) da insegnanti, studenti e genitori che intendano offrire una collaborazione spontanea e gratuita alle attività non di prestito; c) dal personale non docente sia nel normale espletamento del servizio, sia opportunamente incentivata attraverso il Fondo d‟Istituto. 28


Art. 6 Direzione della Biblioteca Il Direttore della Biblioteca: a) entro il 30 ottobre raccoglie le adesioni spontanee di collaborazione, elabora un programma di lavoro, stabilisce l‟orario di funzionamento della Biblioteca; b) entro il 30 novembre (per due terzi della somma disponibile) e il 20 maggio (per il restante terzo) raccoglie le proposte di nuovi acquisti presentate, individualmente o attraverso i rappresentanti, le Assemblee, ecc.., le vaglia e le presenta al Consiglio d‟Istituto; c) tiene aggiornato lo schedario e il registro di ingresso; d) controlla l‟andamento generale e pregresso del prestito; e) controlla lo stato di conservazione e l‟effettiva presenza negli scaffali; f) nell‟ambito delle opere di facile consumo, può operare una selezione delle opere giacenti al fine di eliminare o sostituire quelle deteriorate, mantenere un aggiornamento adeguato del materiale e garantire un‟adeguata disponibilità di spazi per i nuovi acquisti. Le opere eventualmente eliminate verranno offerte a titolo gratuito, ad altri enti territoriali, a docenti, studenti e personale non docente dell‟Istituto o, infine, inviate al macero. Art. 7 Prestito ordinario Il prestito ordinario viene regolamentato come segue: a) tutto il materiale stampato e classificato presente nella Biblioteca, ad eccezione delle opere enciclopediche, è accessibile al prestito; b) al prestito hanno diritto gli studenti, i docenti e il personale non docente; c) ogni opera data in prestito deve essere segnalata sul registro dei prestiti, con le modalità in esso contenute, dai docenti incaricati; d) ogni opera può essere data in prestito per trenta giorni; e) tutte le opere vanno restituite entro il 20 di maggio; f) gli alunni che devono sostenere l‟esame di maturità possono ottenere il prestito anche dopo il 20 maggio, con l‟obbligo di restituire in segreteria le opere richieste entro la data di pubblicazione dei risultati dell‟esame; g) è vietato prendere in prestito o detenere più di quattro opere per volta a persona e contemporaneamente. Art. 8 Prestito straordinario Il prestito straordinario osserverà le seguenti condizioni: a) è consentito il prestito di opere, eccetto quelle enciclopediche, agli ex alunni dell‟Istituto che eventualmente, ne facciano richiesta, con l‟obbligo di restituzione entro trenta giorni rinnovabili in casi straordinari, per altri trenta; b) è consentito, agli studenti, ai docenti ed al personale non docente dell‟Istituto, la possibilità di richiedere in prestito opere eccetto quelle enciclopediche, per il periodo estivo. In tale caso il prestito va richiesto a 29


partire dal 1° giugno e fino al termine delle lezioni e si intende prorogato sino al 30 settembre dello stesso anno; Art. 9 Mancata restituzione del prestito o ritardo Nel caso in cui non venga restituita l'opera prestata entro 60 gg. dalla scadenza stabilita, il Direttore della Biblioteca, dopo gli avvertimenti di legge, applicherà le seguenti sanzioni: a) per gli studenti e per tutti coloro che hanno usufruito del prestito: acquisto della stessa opera o di un'opera di valore equivalente; b) per tutti coloro, studenti e non studenti, che non risponderanno agli avvisi di restituzione, la Segreteria si riserva il diritto di procedere per via amministrativa, in base alle disposizioni vigenti, al fine di ottenere la restituzione dell‟opera presa in prestito o di altra equivalente; c) ritardi inferiori ai 60 gg. rispetto alla scadenza comporteranno l'esclusione dal prestito per il doppio del periodo di ritardo. Art. 10 Smarrimento, furto, danneggiamento In caso di smarrimento, furto o danneggiamento dell‟opera avuta in prestito, il richiedente è tenuto, in subordine e alternativamente: a) a reintegrare l‟opera perduta; b) se questa non è più reperibile in commercio a sostituirla con un‟altra di pari valore e su indicazione del Direttore della Biblioteca; c) a risarcire la Biblioteca mediante una personale collaborazione lavorativa nella o per la stessa o mediante la cessione di beni culturali personali alla medesima. Il tutto, ovviamente, dovrà essere proporzionato al danno causato ed avvenire su indicazione del Direttore della Biblioteca.

REGOLAMENTO INTERNO DEGLI ALUNNI 1.La scuola, in collaborazione con la famiglia, svolge un‟azione educativa diretta a promuovere un‟armonica personalità dell‟alunno. 2.L‟alunno deve presentarsi a scuola puntuale, preparato nelle lezioni a seconda delle sue possibilità e del livello di partenza, portare il materiale di lavoro. Qualora ci fossero delle inadempienze, l‟insegnante le comunicherà alla famiglia tramite il diario scolastico, che va tenuto in ordine come strumento di lavoro scolastico. Se il comportamento non si modificherà, sarà compito dell‟insegnante e del Consiglio di classe mettere in atto le strategie affinché il dialogo tra scuola e famiglia sia effettivamente costruttivo e finalizzato alla promozione della personalità dell‟alunno. 3.Tutti gli alunni devono acquisire il rispetto delle persone e delle cose (aule, 30


banchi, bagni, materiale didattico….). Se l‟alunno fosse responsabile di danni a cose, dovrà pagare ciò che ha rotto o manomesso. Del comportamento scorretto sarà data comunicazione alla famiglia, tramite diario scolastico, a cura d‟ogni insegnante, informandone anche il Docente Coordinatore o il Fiduciario e il Capo d‟Istituto: Nei casi più gravi sia di mancanza di rispetto nei confronti delle persone, sia di danni alle cose, dovrà essere informata la Dirigenza per l‟adozione degli interventi più opportuni in seduta straordinaria. 4.Lo studente ha diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca ad individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento. 5.Gli alunni devono trovarsi a scuola almeno cinque minuti prima dell‟inizio delle lezioni e faranno ingresso nelle aule, ricevuti dall‟insegnante della prima ora. Al secondo suono della campanella, quando verrà chiuso il portone d‟ingresso, tutti gli alunni dovranno trovarsi in classe per l‟inizio effettivo delle lezioni. Eventuali ritardi verranno annotati sul registro e comunicati ai genitori. 6.Gli alunni che entrano in ritardo o devono lasciare la classe prima del termine delle lezioni, potranno entrare o uscire solo se accompagnati dal genitore o da chi ne fa le veci, dietro autorizzazione del Dirigente Scolastico o di chi lo rappresenta. 7.Gli alunni al termine delle lezioni saranno accompagnati dai propri insegnanti fino ai pulmini, affinché l‟uscita avvenga in modo ordinato. Gli alunni possono essere affidati solo a maggiorenni; se non sono genitori, occorre un‟autorizzazione preventiva da parte della famiglia. 8.Le assenze sono giustificate dal docente della prima ora; ove l‟assenza per malattia si protrae oltre i cinque giorni, dovrà essere giustificata anche con il certificato medico. Il Coordinatore dell‟Equipe pedagogica o il Fiduciario comunicherà in dirigenza i nominativi degli alunni che si assentano periodicamente. Per la valutazione degli alunni è richiesta la frequenza di almeno i tre quarti dell‟orario annuale di frequenza. Gli allievi sono tenuti alla frequenza delle attività facoltative per le quali le famiglie hanno esercitato l‟opzione. 9.L‟intervallo delle lezioni si svolge sotto la vigilanza dei docenti dell‟ora precedente e del personale ausiliario in servizio, nel piano delle aule o all‟esterno se concordato con il docente. E‟ opportuno durante l‟intervallo che gli alunni escano dall‟aula. 10.Gli alunni durante l‟intervallo utilizzeranno correttamente le strutture senza abbandonarsi all‟interno a giochi che richiedono spazi diversi. 11.Gli alunni possono usufruire della biblioteca, dei laboratori e della palestra con 31


l‟assistenza degli insegnanti; gli spostamenti all‟interno dell‟edificio scolastico devono essere autorizzati dall‟insegnante responsabile dell‟ora. 12.In caso di momentanea assenza dell‟insegnante e durante gli intervalli tra una lezione e l‟altra gli alunni devono comportarsi il più educatamente possibile dimostrando senso di responsabilità , con la vigilanza del personale ATA. 13.Nello svolgimento delle lezioni gli interventi devono essere autocontrollati per evitare confusione. Ricordarsi che le idee degli altri possono essere messe in discussione, ma in ogni caso rispettate. 14.E‟ vietato portare in aula materiale non utile alle attività scolastiche (cellulari, videogiochi…) o di appropriarsi delle cose altrui. 15.Si raccomanda la massima diligenza nella pulizia personale per il rispetto di sé e degli altri. Ogni bambino della Scuola dell‟Infanzia deve tenere a scuola un cambio completo, contrassegnato da nome e cognome per poterlo facilmente riconoscere. 16.Ogni notizia che si ritiene opportuno comunicare alla famiglia sarà dettata sul diario che l‟alunno deve sempre portare con sé e mostrare ai genitori per la dovuta firma di presa visione. Nella Scuola dell‟Infanzia le comunicazioni avvengono tramite avviso scritto, consegnato ai genitori o telefonicamente. 17.In caso di sciopero del personale scolastico si avverte che la scuola ne informerà possibilmente, con congruo anticipo, la famiglia, pur consapevole che in simili circostanze non è garantito un ordinato svolgimento delle lezioni, che potranno subire modifiche. 18.Tutti gli alunni devono rispettare le norme del presente regolamento interno, che verrà letto e illustrato agli alunni dagli insegnanti di ciascuna classe. 19.gli alunni sono tenuti a non mostrare atteggiamenti pregiudiziali nei confronti dei cibi serviti. Si ricorda che i menù sono stati stabiliti secondo indicazioni di un dietologo per garantire una corretta alimentazione COMPORTAMENTO DEGLI ALUNNI Gli alunni sono tenuti a comportarsi in modo educato sia nell‟edificio scolastico che al di fuori di esso, all‟ingresso, all‟uscita della scuola e durante l‟intervallo. Saranno presi gli opportuni provvedimenti per coloro che con parole o atti dimostreranno mancanza di rispetto nei riguardi degli altri. Gli alunni non dovranno portare a scuola oggetti estranei che possono recare danno alle persone e alle cose o possono distogliere l‟attenzione dalle lezioni. 32


Gli alunni sono tenuti a custodire i propri libri e quaderni, non arrecare danno a quelli degli altri, non sporcare i locali, non danneggiare l‟arredamento e il materiale scolastico. E‟ dovere di ogni alunno attendere diligentemente allo svolgimento delle attività scolastiche, partecipando in maniera consapevole e responsabile.

Pertanto gli alunni dovranno: - Trovarsi a scuola immediatamente prima dell‟inizio delle lezioni e raggiungere la propria aula al suono della campanella; - Presentarsi a scuola forniti di tutto l‟occorrente per le lezioni e raggiungere la propria aula al suono della campanella; - Presentare all‟insegnante della prima ora di lezione la giustificazione scritta dell‟eventuale assenza, firmata da un genitore o da chi ne fa le veci. Agli alunni è fatto divieto di uscire dalla propria aula nel momento del cambio degli insegnanti. Durante le ore di lezione gli alunni potranno uscire dall‟aula previa autorizzazione dell‟insegnante; In caso di continue negligenze o atti che, oltre a compromettere l‟attività didattica, arrechino danni a persone o a cose, verranno adottati nei confronti degli alunni responsabili i seguenti provvedimenti: - Avviso da parte del Dirigente Scolastico con annotazioni scritte alla famiglia; - Rimborso spese per danneggiamenti alle cose, sentito il parere della Giunta

Esecutiva; - Sospensione dalla scuola sentito il parere degli insegnanti del Consiglio di classe, (Scuola Secondaria di I Grado)

IL COMPORTAMENTO E LA SUA VALUTAZIONE Obiettivi: promuovere negli alunni la capacità di riflettere e autovalutare il proprio comportamento, sia nel senso del rispetto alla norma sia e soprattutto in senso etico, esercizio imprescindibile per lo sviluppo della coscienza civile morale. Modalità e strumento per valutazione del comportamento:

a) L‟osservazione e la registrazione del comportamento avverrà attraverso la scheda sottoindicata: COMPORTAMENTI DOVEROSI Frequenza regolare dei corsi Assolvimento assiduo agli impegni di studio

RIFERIMENTI D.P.R. 249/1998; D.L. 59/2004 D.P.R. 249/1998; D.L. 59/2004 33


Atteggiamento di rispetto, anche formale, nei confronti del D.S., dei docenti, del personale scolastico Atteggiamento di rispetto nei confronti dei compagni

D.P.R. 249/1998; D.L. 59/2004 D.P.R. 249/1998; D.L. 59/2004 Osservanza delle disposizioni organizzative e di D.P.R. 249/1998; sicurezza dettate dai regolamenti D.L. 59/2004 Utilizzo corretto delle strutture, macchinari, sussidi, così D.P.R. 249/1998; da non arrecare danni Responsabilità nel rendere accogliente e nella cura D.P.R. 249/1998; dell‟ambiente scolastico e dell‟ambiente in senso più D.L. 59/2004 generale Cura della propria persone D.L. 59/2004 Cura e promozione del benessere per sé e per gli altri D.L. 59/2004 ad ogni livello Rispetto degli impegni assunti D.L. 59/2004 Criteri e modalità applicative della valutazione del D.L. n. 137 comportamento Circolare Ministeriale n. 50 20 Maggio 2009

b) La valutazione del comportamento La valutazione prevede per la Scuola Primaria l‟elaborazione di un giudizio che potrà essere sintetico con l‟uso di una scala graduata di aggettivi (suff. –buonodistinto-ottimo). Per la Scuola Secondaria di 1° grado il giudizio sarà espresso in decimi.

RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA La crescita e la valorizzazione della persona dell‟alunno avvengono nel rispetto delle scelte educative della famiglia. La scuola instaurerà con la famiglia rapporti di corresponsabilità formativa che si esprimeranno attraverso la partecipazione, l‟interazione e la collaborazione. Da tale rapporto l‟alunno dovrà percepire che la scuola e la famiglia s‟interessano a lui e si muovono all‟unisono per il suo bene.

I rapporti con la famiglia sono regolati dai seguenti criteri: 1. Il Dirigente Scolastico, riceve i genitori, presso la sede centrale di via Ciabattoni. 2. Ciascun docente della Scuola Secondaria di I Grado riceve i genitori durante un‟ora della prima settimana di ogni mese (oltre a poter consultare l‟orario 34


settimanale di lezione di ogni docente e individuare la lettera “R” che significa ricevimento, all‟alunno sarà dettato dai singoli docenti ) e su appuntamento nelle altre settimane del mese. Il ricevimento in forma assembleare avviene cinque volte l‟anno; 3. I docenti della Scuola Primaria e della Scuola dell‟Infanzia riceveranno i genitori degli alunni nei giorni e negli orari fissati nella calendarizzazione annuale; 4. In caso di esigenze particolari i docenti possono convocare i genitori per iscritto; in caso di urgenza possono comunicare con loro a mezzo telefono; 5. I Consigli di Classe, Interclasse e Intersezione, allargati ai rappresentanti dei genitori, vengono convocati nei giorni e negli orari fissati nel calendario annuale.

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CALENDARIO DEGLI INCONTRI COLLEGIALI : COLLEGIO DOCENtI (PEr tuttO L’a.s.) Giovedì 02/09/10 Venerdì 10/09/10 Giovedì 25/11/10 Mercoledì 16/02/11 Martedì 12/04/11 Venerdì 27/05/11 Mercoledì 29/06/11 Totale ore programmate

dalle ore dalle ore dalle ore dalle ore dalle ore dalle ore dalle ore

10,00 16.00 16,45 16,45 16,45 16,45 10.00

alle ore alle ore alle ore alle ore alle ore alle ore alle ore

12,00 19.00 19,15 19,45 18,45 18.45 2 12.30 2,30 17

2 3 2,30 3 2

RINNOVO CONSIGLI Mercoledì 13/10/10 Giovedì 14/10/10 Venerdì 15/10/10

Intersezione – Scuola Infanzia ( Docenti di classe ) Interclasse – Scuola Primaria ( Docenti di classe) Classe – Scuola secondaria 1° G. (Coordinatori di classe)

CONSIGLI DI CLASSE Martedì Giovedì

26/10/10 28/10/10

Corso A-C dalle ore 15,00 alle ore 20.00 Corso B dalle ore 15,00 alle ore 18,45

(1^C- 3^-1^-2^ A) (3^-1^-2^ )

CONSIGLIO INTERCLASSE/INTERSEZIONE Martedì 16/11/10 Mercoledì 17/11/10

Consiglio Interclasse (scuola primaria) Consiglio Intersezione (scuola infanzia)

CONSIGLI DI CLASSE (scuola secondaria 1°grado) Mercoledì 24/11/10 Corso A - C dalle ore 15.00 Venerdì 26/11/10 Corso B dalle ore 15,00

alle ore 20,00 alle ore 18.45

(1^C- 3^-1^-2^A) (3^-1^-2^)

INCONTRI SCUOLA FAMIGLIA Lunedì Martedì Mercoledì Venerdì

22/11/10 23/11/10 24/11/10 3/12/10

scuola primaria (Offida) (Pagellina intermedia) scuola primaria (Castorano) (Pagellina intermedia) scuola dell’infanzia scuola secondaria 1° grado (Pagellina intermedia)

CONSIGLI DI CLASSE Martedì 25/01/11 Corso A - C dalle ore 15.00 Giovedì 27/01/11 Corso B dalle ore 15.00

alle ore 20,00 alle ore 18.45

(1^C - 3^-1^-2^A) (3^-1^-2^) 41


CONSIGLIO INTERSEZIONE Mercoledì

26/01/11

scuola dell’infanzia dalle ore 17,00 alle ore 20,00

CONSIGLIO INTERCLASSE Lunedì 24/01/11

scuola primaria

dalle ore 16,45 alle ore 20,00

SCRUTINI 1° Q. SCUOLA PRIMARIA Martedì

07/02/11

scuola primaria

dalle ore 14,30 alle ore 20,00

SCRUTINI 1°Q SCUOLA SECONDARIA 1° GRADO Mercoledì Venerdì

08/02/11 11/02/11

Corso B dalle ore 15,00 alle ore 18,45 Corso A - C dalle ore 15,00 alle ore 20,00

(3^-1^-2^) (1^C-3^-1^-2^A)

CONSEGNA SCHEDE Lunedì Martedì

21/02/11 22/02/11

Primaria Secondaria 1° Grado

INCONTRI SCUOLA FAMIGLIA Mercoledì

23/02/11

Scuola dell’Infanzia

CONSIGLI DI CLASSE(scuola secondaria 1°grado) Lunedì Mercoledì

21/03/11 Corso A - C dalle ore 15.00 alle ore 20.00 23/03/11 Corso B dalle ore 15,00 alle ore 18,45

(1^C -3^-1^-2^A) (3^-1^-2^)

INCONTRI SCUOLA FAMIGLIA Lunedì Martedì Mercoledì

18/04/11 19/04/11 20/04/11

Scuola Secondaria 1° grado (Pagellina intermedia) Scuola Primaria (Pagellina intermedia) Scuola dell’Infanzia

CONSIGLI DI CLASSE (scuola secondaria 1°grado) Lunedì Mercoledì

16/05/11 Corso A – C 18/05/11 Corso B

dalle ore 15.00 alle ore 20,00 (1^C - 3^-1^-2^A) dalle ore 15,00 alle ore 18,45 (3^-1^-2^)

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CONSIGLIO INTERCLASSE Martedì

24/05/11

Scuola Primaria dalle ore 16,45 alle ore 19,45

CONSIGLIO INTERSEZIONE Giovedì

26/05/11

Scuola dell’Infanzia dalle ore 16,45 alle 19,15

SCRUTINI SCUOLA PRIMARIA Giovedì

09/06/11

primaria dalle ore 08,30

alle ore

12,30

SCRUTINI SECONDARIA 1° GRADO Mercoledì Venerdì

01/06/11 03/06/11

Corso A - C dalle ore 15.00 alle ore 20.00 Corso B dalle ore 15.00 alle ore 18.45

(1^C -3^-1^-2^A) (3^-1^-2^)

Scuola Secondaria di 1° Grado Sabato 11/06/11 Riunione preliminare esame di Licenza Media ore 10.00 * Lunedì 13/06/11 Inizio Esami di Licenza Media ore 08,15* * salvo diversa indicazione del Presidente di Commissione

CONSIGLIO INTERSEZIONE (sede centrale) Venerdì10/06/11

Scuola dell’Infanzia dalle ore 16,45 alle 19,15 riservata ai soli docenti

CONSEGNA SCHEDE Lunedì Lunedì

20/06/11 20/06/11

Scuola secondaria di 1°grado Scuola Primaria

dalle ore 09,00 alle ore 12,30 dalle ore 16,30 alle ore 19,30

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LA NOSTRA RETE OPERATIVA INTERNA La nostra rete operativa interna si articola in 4 nodi:    

Il Consiglio di Istituto e la sua Giunta Esecutiva. Il Collegio dei Docenti. Il Consiglio di Classe e di Interclasse , Intersezione Le Commissioni di lavoro.

La partecipazione dei Rappresentanti dei Genitori alla vita attiva della scuola attraverso la presenza collaborativa nei Consigli di Classe/Interclasse/Intersezione e di Istituto, costituisce un utile apporto alla gestione stessa della nostra scuola, alla ricerca di soluzioni, alla trasmissione di informazioni e all‟innovazione della didattica. Volute ed animate dagli insegnanti, le COMMISSIONI DI LAVORO analizzano bisogni e risorse e formulano proposte operative.

IL CONSIGLIO DI ISTITUTO Il Consiglio di Istituto risulta così composto:   

N. 8 rappresentanti dei genitori degli alunni; N. 8 rappresentanti del personale insegnante; N. 2 rappresentante del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario; Dirigente Scolastico.

Il Consiglio di Istituto è un Organo importantissimo nella vita della Scuola: a diverse componenti compete il compito di mediare le rispettive esigenze e di trovare le soluzioni più appropriate, nell‟ottica che la scuola operi per la formazione degli alunni; è inoltre un Organo deliberativo in quanto ad esso compete di determinare le scelte e la politica scolastica, soprattutto tenendo conto del fatto che la scuola realizza l‟Autonomia; esamina e ratifica quanto deliberato dal Collegio dei Docenti in merito ai nuovi progetti didattici; delibera le spese della scuola, assegnando la priorità a quelle più urgenti, ratifica, con o senza correzioni sulle varie voci, il Bilancio Preventivo e quello Consuntivo. Il Consiglio di Istituto è anche e soprattutto un Organo nel quale ci si confronta e si discute, si portano le varie proposte, si valutano le possibilità affinché la Scuola operi al meglio ed offra un servizio efficiente e rispondente alla realtà d‟oggi nonché alle richieste che vengono dalla società.

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IL COLLEGIO DEI DOCENTI Il Collegio dei Docenti rappresenta la sede decisionale e di coordinamento per tutte le attività didattiche che si svolgono nella scuola; in questo senso rappresenta il luogo di coordinamento per tutte le altre istanze organizzative (Consigli di Classe, ecc…) Nelle riunioni di settembre e di ottobre definisce le scelte di fondo per la programmazione dell‟intervento formativo e approva il piano d‟Istituto per l‟anno scolastico appena avviato. Definisce le scelte in relazione a: - Responsabilità di coordinamento delle diverse strutture; - Priorità di lavoro; - Sperimentazione; - Aggiornamento.

CONSIGLI DI CLASSE - INTERCLASSE - INTERSEZIONE - I Consigli di Classe, Interclasse ed Intersezione si riuniscono nei locali della Scuola Secondaria di I Grado / Primaria / Infanzia; - Presiede il Consiglio il Dirigente Scolastico o un suo delegato; - L‟avviso di convocazione deve contenere l‟ordine del giorno e deve pervenire ai convocati almeno 5 gg. prima della data di convocazione. In caso di emergenza sono sufficienti 3 gg. Le elezioni dei rappresentanti dei genitori di ogni classe avverranno secondo disposizioni ministeriali; - La richiesta di convocazione del Consiglio può essere presentata da genitori (almeno 3) o da insegnanti con l‟indicazione dell‟ordine del giorno, 10 gg. prima della data di effettuazione;

- Il Consiglio si riunisce con la sola presenza dei Docenti quando all‟ordine del

giorno vi sono argomenti di coordinamento didattico, di verifica o quando si tratta della non ammissione di eventuali alunni alla classe successiva.

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LE COMMISSIONI DI LAVORO Le Commissioni di lavoro rappresentano uno strumento funzionale del Collegio dei Docenti. La funzione delle Commissioni è quella di realizzare iniziative e progetti su mandato del Collegio dei Docenti. Le Commissioni prevedono un coordinatore, sono divise per aree di competenze specifiche e individuano gli aspetti fondamentali di funzionamento organizzativo, progettuale, didattico dell‟Istituto con particolare attenzione al raccordo e all‟indirizzo generale. All‟interno dell‟Istituto operano le seguenti Commissioni: LO STAFF DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO DI OFFIDA Anno Scolastico 2010/2011

1. 2. 3.

Cognome e Nome

Compiti assegnati

Giudici Emilia Spurio Donatella

Segretaria Verbalizzante Collegio Docenti Fiduciaria – Referente per la Sicurezza (Plesso P.zza Baroncelli) Coll.re Vicario – Fiduciario - Referente per la Sicurezza ( Primaria - Plesso Via Repubblica) Fiduciaria - Referente per la Sicurezza (Primaria - Plesso Via Ciabattoni) Fiduciario - Referente per la Sicurezza (Secondaria - Plesso Via Ciabattoni) Fiduciaria -Referente per la Sicurezza (Primaria – Castorano) Fiduciaria - Referente per la Sicurezza (Infanzia – Castorano) Funz. Coord. Equipe Pedagogica (Seg. Verb.) (1^A) Funz. Coord. Equipe Pedagogica (Seg. Verb.) (2^A) Funz. Coord. Equipe Pedagogica (Seg. Verb.) (3^A) Funz. Coord. Equipe Pedagogica (Seg. Verb.) (1^B) Funz. Coord. Equipe Pedagogica (Seg. Verb.) (2^B) Funz. Coord. Equipe Pedagogica (Seg. Verb.) (3^B) Funz. Coord. Equipe Pedagogica (Seg. Verb.) (2^C) Funz. Coord. Equipe Pedagogica 1° T.P. Funz. Coord. Equipe Pedagogica 2° T.P. Funz. Coord. Equipe Pedagogica 3° T.P. Funz. Coord. Equipe Pedagogica 4° T.P. Funz. Coord. Equipe Pedagogica 5° T.P. Funz. Coord. Equipe Pedagogica 1° A T.M. Funz. Coord. Equipe Pedagogica 2° A T.M. Funz. Coord. Equipe Pedagogica 3° A T.M. Funz. Coord. Equipe Pedagogica 4° A T.M. Funz. Coord. Equipe Pedagogica 5° A T.M. Funz. Coord. Equipe Pedagogica 1° A Inf. Funz. Coord. Equipe Pedagogica 1° B Inf. Funz. Coord. Equipe Pedagogica 1° C Inf. Funz. Coord. Equipe Pedagogica 1° D Inf. Funz. Coord. Equipe Pedagogica 1° A Inf. Funz. Coord. Equipe Pedagogica 1° B Inf. Gruppo H lavoro / studio Gruppo H lavoro / studio Gruppo H lavoro / studio

Damiani Giannino 4. Cozzolino Nella 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. 17. 18. 19. 20. 21. 22. 23. 24. 25. 26. 27. 28. 29. 30. 31. 32. 33.

Mignucci Ermete Seghi Selene Catalini Desirè Vittori Sandra Spina Vittoria Brandimarti Patrizia Mignucci Ermete Camilli Stefania De Benedictis Francesca Sudrab Adolfo Baglioni Mariella Poli Angela Traini Claudia Calza Gabriella Capponi Edmea Marta Cameli Maria Rita Fracassa Giuseppina Valentini Valeria Cozzolino Nella De Santis Carla Massicci Patrizia Croceri Emi Petrocchi Caterina Marchei Vittoria Catalini Desirè Massacci Rita Brandimarti Patrizia Cameli Maria Rita Camilli Stefania

47


34. 35. 36. 37. 38. 39. 40. 41. 42. 43. 44. 45. 46. 47. 48. 49. 50. 51. 52. 53. 54. 55. 56. 57. 58. 59. 60. 61. 62. 63. 64. 65. 66. 67. 68. 69. 70. 71. 72. 73. 74. 75. 76. 77. 78. 79. 80. 81. 82. 83. 84. 85.

D’Angeli Licia (referente) Malavolta Daniela Petrocchi Caterina Poli Angela Brandimarti Patrizia Cameli M. Rita Brandimarti Patrizia Cozzolino Nella Castellucci Mario D’Angeli Licia Damiani Giannino Castellucci Mario Sudrab Adolfo Mignucci Ermete Castellucci Mario Calvaresi Giovanna F.S. 1B Brandimarti Patrizia Tofani Ermanno Damiani Giannino Massacci Rita Croceri Emi Damiani Giannino Castellucci Mario Brandimarti Patrizia Sciullo Ottaviana Rodilossi Dina Catalini Desirè Marchei Vittoria Camilli Stefania Mignucci Ermete Calvaresi Giovanna Cameli Maria Rita Capponi Edmea Marta Amurri Assia Giudici Emilia Spinelli Elisabetta Ippoliti Fulvia Spurio Donatella Rendina Milena Peci Vittoria D’Ignazi Tiziana Mignucci Ermete Giudici Emilia Spinelli Elisabetta Mignucci Ermete Damiani Giannino Castellucci Mario Fracassa Giuseppina Croceri Emi Sudrab Adolfo Sudrab Adolfo Lucarelli Angelo

Gruppo H lavoro / studio Gruppo H lavoro / studio Gruppo H lavoro / studio Gruppo H lavoro / studio Referente legalità Referente Ed. Ambientale Referente Orientamento Referente Promozione ed Educazione alla Salute Referente per l’Educazione Stradale e Patentino Referente Centro Territoriale Alunni H Referente Informatica Scuola Primaria Referente Informatica Scuola Secondaria 1° Grado Referente Orario Scuola Secondaria 1° Grado Referente LIM (Lavagne Interattive Multimediali) Referente Prog. Il VOLO Referente Progetti d’Istituto Referente Progetti Secondaria di I° Grado Referente. Att. / sportive Scuola Secondaria 1° Grado Referente. Att. / sportive Scuola Primaria Commissione Autonomia e Progetti Sc. dell’Infanzia Castorano Commissione Autonomia e Progetti Sc. dell’Infanzia Commissione Autonomia e Progetti Sc. Primaria Commissione Autonomia e Progetti Sc. Sec. di I° Grado Commissione Autonomia e Progetti Sc. Sec. di I° Grado Commissione Autonomia e Progetti (ATA) Commissione Autonomia e Progetti Sc. Primaria Castorano Commissione Continuità e aggiornamento Commissione Continuità e aggiornamento Commissione Continuità e aggiornamento Commissione Continuità e aggiornamento Commissione Continuità e aggiornamento Commissione Continuità e aggiornamento Commissione Continuità e aggiornamento Commissione Continuità e aggiornamento Commissione Accoglienza-Integrazione alunni stranieri Commissione Accoglienza-Integrazione alunni stranieri Commissione Accoglienza-Integrazione alunni stranieri Commissione Accoglienza-Integrazione alunni stranieri Commissione Accoglienza-Integrazione alunni stranieri Commissione Accoglienza-Integrazione alunni stranieri Commissione Accoglienza-Integrazione alunni stranieri Commissione Accoglienza-Integrazione alunni stranieri Commissione Qualità – Autovalutazione - Invalsi Commissione Qualità – Autovalutazione - Invalsi Commissione Qualità – Autovalutazione - Invalsi Commissione Qualità – Autovalutazione - Invalsi Commissione Collaudo / acquisti Commissione Collaudo / acquisti Commissione Collaudo / acquisti Commissione Collaudo / acquisti Responsabile Lab. di Informatica Plesso Ciabattoni Responsabile Lab. Arte e Immagine

Offida, 01/09/2010 Il Dirigente Scolastico Prof. Giovanni Isopi 48


SERVIZI AMMINISTRATIVI Organizzazione dei servizi amministrativi La scuola individua, fissandone e pubblicandone gli standards e garantendone altresì l‟osservanza ed il rispetto i seguenti fattori di qualità dei servizi amministrativi: -

celerità delle procedure; trasparenza; informatizzazione dei servizi di Segreteria; tempi di attesa agli sportelli; flessibilità degli Uffici a contatto con il pubblico.

Standards specifici delle procedure Nell‟ottica dell‟obiettivo finale dell‟informatizzazione dei servizi di segreteria gli standards fissati per le procedure sono: 1. la distribuzione dei moduli per l‟iscrizione si effettua a vista nei giorni previsti, in orario potenziato e pubblicizzato in modo efficace; 2. le procedure di iscrizione alle classi o sezioni avviene in modo immediato; 3. il rilascio dei certificati è effettuato nel normale orario di servizio: - entro il tempo massimo di 3 giorni lavorativi per i certificati di iscrizione e frequenza; - entro 5 giorni, con votazioni e/o valutazione; - a partire dal terzo giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dei risultati finali per attestati e documenti sostitutivi del diploma; - entro 5 giorni dal termine delle operazioni di scrutinio dell‟ultima classe in calendario. Per ogni tipo di richiesta, il richiedente deve restare nell‟Ufficio il tempo strettamente necessario senza disturbare il lavoro del personale.

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DIVISIONE DELLE COMPETENZE DEGLI INSEGNANTI

SCUOLA DELL’INFANZIA OFFIDA Piazza BARONCELLI Sezione “A”: Sezione “B”: Sezione “C”: Sezione “D” RELIGIONE C. SOSTEGNO H. - Sezione “C” Orario: 08,20– 16, 20

CIMINA‟ PATRIZIA MASSICCI PATRIZIA CAROSI MAFALDA CROCERI EMI PETROCCHI CATERINA SPURIO DONATELLA GIUDICI EMILIA MARCHEI VITTORIA MERCALDI LIDIA 4,30h MAZZARANTANI 10 h OMBRETTA Accoglienza dalle ore 07,30

SCUOLA DELL’INFANZIA CASTORANO Via P. C. Orazi Sezione “A”: Sezione “B”: RELIGIONE C. SOSTEGNO H. - Sezione “A”

CATALINI DESIRE‟ MELOSSO MARILENA MASSACCI RITA SPINELLI ELISABETTA MERCALDI LIDIA MAZZARANTANI OMBRETTA

3h 10 h

Orario: 08,00– 16, 00

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SCUOLA PRIMARIA OFFIDA: PROSPETTO INSEGNANTI CLASSI - DISCIPLINE A.S. 2010-2011 INSEGNANTE

BAGLIONI MARIELLA BASSO GIOVANNI CALVARESI GIOVANNA CALZA GABRIELLA CANTALAMESSA PAOLA CAPPONI EDMEA M. COZZOLINO NELLA DAMIANI GIANNINO DE SANTIS CARLA FRACASSA GIUSEPPINA

DISCIPLINE

CLASSE / I

ORE

MENSE

Storia – Geografia Italiano - Scienze - Motoria

2^ A 1^ TP

6 16

2

Matematica – Informatica Storia – Geografia – Informatica – Musica Informatica Matematica – Scienze - Informatica Matematica – Scienze - Informatica Italiano – Storia – Geografia – Musica Immagine Intercultura

1^ A 1^ TP 2^ TP 2^ TP 5^ A

7 13 2 15 7

4^ TP

21 1

Inglese Italiano – Storia – Musica - Motoria Intercultura Italiano – Storia – Musica - Motoria - Immagine Storia - Opzionali Matematica – Scienze – Motoria – Informatica Matematica Italiano – Storia – Geografia - Musica Immagine – Motoria Intercultura Italiano – Matematica – Scienze – Motoria – Musica - Informatica Scienze – Geografia – Immagine - Informatica

LUCARELLI ANGELO Immagine

MAURIZI MERI PECI VITTORIA RENDINA MILENA TRAINI CLAUDIA CAMELI MARIA RITA POLI ANGELA VALENTINI VALERIA

Religione Matematica – Scienze – Informatica Matematica – Scienze – Informatica - opzionali Intercultura Opzionali Matematica – Scienze – Motoria Matematica Italiano – Storia – Geografia – Musica Informatica – Immagine Intercultura Italiano – Storia – Musica - Motoria – Geografia

Tutte Offida tranne 2TP 5^ TP 1^ TP 4^ A 3^ A 4^ TP 1^ TP

3 2

22 19 2 1 16 6 16 6

5^ A

20 2

2^ A 5^ TP 1^-2^-5^ A 1^ - 3^TP Tutte Offida Castorano 5^A 3^ A 4^ A

22 12

2

3

2

2^A 3^ TP 5^ TP

10 20 2 9 11 1 1 16 6

3 ^ TP

21

1^ A

1 22

2^ TP

22

3^ A 4^ A

15 2 5

3 2

Italiano – Storia – Musica - Geografia – Motoria Italiano – Geografia – Immagine – Musica – Motoria – Opzionali Geografia Intercultura

3

2

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SCUOLA PRIMARIA CASTORANO: PROSPETTO INSEGNANTI CLASSI - DISCIPLINE A.S. 2010-2011

INSEGNANTE

DISCIPLINE

CLASSE / I

ORE

AMURRI ASSIA

Italiano - Storia – Geografia Musica - Scienze - Immagine – Motoria-Laboratori

1^ A

22

D’IGNAZI TIZIANA

Italiano - Storia – Geografia Musica - Scienze – Immagine- Laboratori

2^ A

22

MERCURI MADDALENA

Italiano - Storia – Geografia Musica - Scienze - Immagine - Laboratori

3^ A

22

1

Matematica- Informatica Matematica-Informatica- Motoria Matematica-Informatica- Motoria

1^ A 2^ A 3^ A

7 7 8

1

Matematica – Informatica- Scienze - Inglese

4^ A 5^ A

11 11

SONAGLIONI MARILENA

Italiano - Storia – Geografia Musica – Immagine- Motoria - Laboratori

4^ A

22

1

CIARROCCHI GIANNA

Italiano - Storia – Geografia Musica - Immagine – Motoria - Laboratori

5^ A

22

1

SANTI ANNA MARIA

Religione

1^ - 2^ - 3^ - 4^ A

8

MAURIZI MERI

Religione

5^A

2

Inglese

1^ - 2^ - 3^ A 2^ TP Offida

6 2

RODILOSSI DINA SEGHI SELENE

GABRIELLI M.RITA

MENSE

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SCUOLA SECONDARIA 1° GRADO CLASSE 1° A DOCENTI COGNOME Vittori

NOME Sandra

Rossi Ciotti Spina Castellucci Pellei Derna Perozzi Tofani Malavolta Marini

Katia Lia Paola Vittoria Mario Gabriella Fausta Ermanno Daniela Albina R.

DISCIPLINA Ital. – Storia – Geografia - Citt. e Cost. - Approfondimento Inglese Francese Matematica- Scienze Tecnologia - Informatica Musica Arte e Immagine Scienze Motorie Sostegno Religione CLASSE 2° A DOCENTI

COGNOME Brandimarti

NOME Patrizia

Rossi Ciotti Spina Castellucci Pellei Derna Perozzi Tofani Adriani Marini

Katia Lia Paola Vittoria Mario Gabriella Fausta Ermanno Nadia Albina R.

DISCIPLINA Ital. – Storia – Geografia- Citt. e Cost. - Approfondimento Inglese Francese Matematica- Scienze Tecnologia - Informatica Musica Arte e Immagine Scienze Motorie Sostegno Religione

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CLASSE 3° A DOCENTI COGNOME Brandimarti

NOME Patrizia

Rossi Ciotti Sudrab Castellucci Pellei Derna Perozzi Tofani D’Angeli Marini Malavolta

Katia Lia Paola Adolfo Mario Gabriella Fausta Ermanno Licia Albina R. Daniela

DISCIPLINA Ital. – Storia – Geografia - Citt. e Cost. - Approfondimento Inglese Francese Matematica- Scienze Tecnologia - Informatica Musica Arte e Immagine Scienze Motorie Sostegno Religione Sostegno

CLASSE 1° B DOCENTI COGNOME Camilli

NOME Stefania

Rossi Ciotti Mignucci Castellucci Pellei Derna Perozzi Tofani Marini D’angeli

Katia Lia Paola Ermete Mario Gabriella Fausta Ermanno Albina R. Licia

DISCIPLINA Ital. – Storia – Geografia - Citt. e Cost. - Approfondimento Inglese Francese Matematica - Scienze Tecnologia - Informatica Musica Arte e Immagine Scienze Motorie Religione Sostegno

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CLASSE 2° B DOCENTI COGNOME Camilli

NOME Stefania

Rossi Ciotti Mignucci Castellucci Pellei Derna Perozzi Tofani Marini

Katia Lia Paola Ermete Mario Gabriella Fausta Ermanno Albina R.

DISCIPLINA Ital. – Storia – Geografia - Citt. e Cost. - Approfondimento Inglese Francese Matematica- Scienze Tecnologia - Informatica Musica Arte e Immagine Scienze Motorie Religione

CLASSE 3° B DOCENTI COGNOME De Benedictis

NOME Francesca

Rossi Ciotti Mignucci Castellucci Pellei Derna Perozzi Tofani De Angelis Marini

Katia Lia Paola Ermete Mario Gabriella Fausta Ermanno Giorgia Albina R.

DISCIPLINA Ital. – Storia – Geografia - Citt. e Cost. - Approfondimento Inglese Francese Matematica- Scienze Tecnologia - Informatica Musica Arte e Immagine Scienze Motorie Sostegno Religione

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CLASSE 2° C DOCENTI COGNOME De Benedictis

NOME Francesca

Vittori Rossi Ciotti Sudrab Castellucci Pellei Derna Perozzi Tofani Marini

Sandra Katia Lia Paola Adolfo Mario Gabriella Fausta Ermanno Albina R.

DISCIPLINA Ital. – Geografia - Citt. e Cost. Approfondimento Storia Inglese Francese Matematica- Scienze Tecnologia - Informatica Musica Arte e Immagine Scienze Motorie Religione

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FUNZIONI STRUMENTALI a.s. 2010-2011

FUNZIONE STRUMENTALE

Area n. 1 GESTIONE DEL POF (Giudici Emilia)

Area n. 2 GESTIONE PROGETTI (Calvaresi Giovanna)

Area n. 3

GESTIONE TECNOLOGIE INFORMATICHE

(Basso Giovanni)

Area n. 4

INNOVAZIONI TECNOLOGICHE E VIAGGI D‟ISTRUZIONE (Castellucci Mario)

Area n. 5 RAPPORTI CON GLI ENTI ESTERNI E INVALSI (Cozzolino Nella)

RUOLO GESTIONALE Funzioni Strumentale

Gestione, aggiornamento, monitoraggio e valutazione del Piano Offerta Formativa. Controllo e mantenimento del sistema di coerenza interna del Pof. Coordinamento della commissione autonomia. Lavoro di supporto al Collegio dei Docenti. Collaborazione con la presidenza e con le altre FF.SS.

Valutazione dei progetti da inserire nel POF in base ai bisogni. Coordinamento dei progetti d‟istituto: interni, con associazioni o Enti, integrazione alunni stranieri, extracurriculari in collaborazione con la funzione strumentale n. 4. Curricolo in verticale. Lavoro di supporto alle riunioni collegiali. Coordinamento della commissione integrazione alunni stranieri Collaborazione con la presidenza e con le altre FF.SS.

Gestione del sito dell‟Istituto. Redazione, stesura e produzione del POF su supporto informatico e cartaceo con i documenti elaborati dalle altre FF.SS. Consulenza ai docenti in caso di problemi durante l‟utilizzo del laboratorio di informatica. Predisposizione della scheda di monitoraggio delle presenze in aula laboratorio e tipo utilizzo di tale spazio Scaricamento e caricamento su PC di software ad uso didattico Proposte acquisto (strumentazione, software didattico) Segnalazione di guasti. Gestione informatizzata della scheda di valutazione, in collaborazione con la funzione strumentale 4. Predisposizione e produzione schede progettuali in collaborazione con i rispettivi Responsabili. Collaborazione con la presidenza e con le altre FF.SS.

Organizzazione e gestione delle innovazioni tecnologiche, lavagne interattive e supporto informatico all‟attività dei docenti. Gestione informatizzata della scheda di valutazione, in collaborazione con la funzione strumentale 3. Coordinamento e pianificazione dei viaggi d‟istruzione e delle visite guidate. Contatti con strutture pubbliche e private inerenti l‟oggetto delle visite guidate. Cura della documentazione e delle relazioni relative alle visite guidate. Coordinamento dei progetti d‟istituto: interni, con associazioni o Enti, extracurriculari in collaborazione con la funzione strumentale n. 2. Coordinamento della commissione continuità e aggiornamento. Collaborazione con la presidenza e con le altre FF.SS.

Individuazione delle risorse formative messe a disposizione nel territorio dal comune e dalle formazioni sociali. Contatti con i vari soggetti che offrono formazione ed acquisire informazioni Organizzazione e gestione della biblioteca d‟istituto. Aggiornamento e formazione Docenti. Gestione della rilevazione in merito alle prove Invalsi riguardanti gli apprendimenti degli alunni e monitoraggio dei risultati. Coordinamento degli incontri di programmazione e degli incontri dell‟Interclasse. Coordinamento della commissione qualità, autovalutazione e Invalsi Collaborazione con la presidenza e con le altre FF.SS.

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ASPETTI PECULIARI DELL’ISTITUTO SOTTO IL PROFILO ORGANIZZATIVO E DIDATTICO L‟Istituto Comprensivo di Offida è formato da scuole di diverso ordine e grado (infanzia –primaria –secondaria di I grado), prevede nell‟impianto organizzativo la presenza, con funzioni di promozione e di coordinamento, di FUNZIONI STRUMENTALI e di COMMISSIONI con specifiche competenze che curano: - Il raccordo tra i tre ordini scolastici per la continuità dell‟Offerta Formativa; - Il coordinamento di attività e progetti in armonia con l‟indirizzo specifico dell‟Istituto e con l‟esigenza dell‟utenza, previsto dall‟ampliamento dell‟Offerta Formativa; - Propongono interventi e soluzioni idonei a rimuovere ostacoli; - Stimolano l‟interazione tra i soggetti in formazione e l‟ambiente, inteso come sommatoria di risorse economiche, culturali e professionali; - Curano strategie per effetti positivi sui processi educativi, primi fra essi l‟integrazione di alunni stranieri; - Effettuano azioni periodiche di monitoraggio per il controllo della qualità delle azioni educative in atto, dell‟organizzazione, delle relazioni interne ed esterne, dei “prodotti” finali e prima ancora delle attese ed esigenze dell‟utenza.

Nel PROGETTO ORGANIZZATIVO vengono tutelati: - Il raccordo tra le esigenze locali e le indicazioni generali dei programmi; - L‟intenzionalità pedagogico-didattica tendente a coinvolgere tutti i soggetti; - L‟assunzione di specifiche responsabilità; - L‟orientamento pedagogico dell‟Istituto; - La trasparenza dell‟azione della scuola, del suo contratto formativo, resi visibili nel P.O.F. (documento pubblico e strumento di lavoro per i soggetti interessati alla vita della scuola); - La sinergia educativa tra scuola e territorio. 58


-

ORGANI COLLEGIALI CONSIGLI DI INTERSEZIONE, DI INTERCLASSE E DI CLASSE

E‟ costituito da: - 1 - 4 genitore per ogni sez./classe * - gli insegnanti di ogni sezione/classe - il Dirigente Scol. o suo delegato che presiede

- formula proposte sull‟organizzazione e sull‟azione educativa e didattica e sulle sperimentazioni. - Agevola ed estende i rapporti tra docenti e genitori - Esamina i problemi e propone soluzioni.

*(1 genitore infanzia e primaria 4 genitori scuola sec. I° grado)

COLLEGIO DEI DOCENTI

-

E ‟costituito da docenti di Suola d‟Infanzia - docenti di Scuola Primaria - docenti di Scuola Sec. di I° grado - Dirigente Scol. che presiede

- Delibera il funzionamento didattico della Scuola, le le attività di Sperimentazione, il Piano di aggiornamento, la scelta dei libri di testo. - Cura la stesura del POF e della Programmazione Educativa. - Formula proposte per la formazione e composizione delle classi e l‟assegnazione dei docenti - Valuta la realizzazione di quanto indicato nel POF. - Elegge il Comitato di valutazione e le Funzioni Strumentali

CONSIGLIO D’ISTITUTO Eletto il 14-15 novembre 2010 E‟ costituito da: n° 8 genitori di cui uno presiede n° 8 docenti n° 2 personale A.T.A. Il Dirigente Scolastico

-

Elabora e adotta gli indirizzi generali (POF) Delibera il Bilancio e l‟impiego dei mezzi finanziari Predispone il regolamento interno Adatta il Calendario Scolastico Delibera in merito alle uscite scolastiche

COMITATO DI VALUTAZIONE E‟ costituito da: - il Dirigente Scolastico che presiede - n° 4 docenti

Valuta il servizio dei docenti nell‟anno di prova ed anche dei docenti che ne facciano richiesta

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Nell’AREA DIDATTICA vengono tutelati: - La qualità delle attività educative e l‟adeguatezza alle esigenze culturali e formative, nel rispetto degli obiettivi generali del processo formativo, validi per il raggiungimento delle finalità dell‟Istituto, fissati all‟inizio dell‟anno dai Consigli di Classe – Interclasse - Intersezione ed approvati dal Collegio dei Docenti (principale responsabile della qualità delle attività educative, ed articolato in commissioni di lavoro cui è affidata la progettazione e l‟organizzazione). - La promozione di un armonico sviluppo della personalità dell‟alunno nella continuità educativa tra i diversi ordini e gradi d‟istruzione con specifiche iniziative: acquisizione ed integrazione del fascicolo personale dell‟alunno nuovo iscritto – compilazione e scambio di questionari sociologici, psicologici, socio-affettivi, cognitivi e culturali (conoscenza di tutti gli aspetti dell‟alunno) – colloqui con i docenti del precedente ciclo di studi tendenti ad accertare il livello delle conoscenze e delle capacità maturate dagli alunni nuovi iscritti – Commissione Continuità –per la messa a punto di una strategia di interventi comuni alle tre scuole- organizzazione nel corso dell‟anno scolastico di momenti di incontro e di attività comuni tra gli alunni delle classi ponte per conoscersi e per avviare tra gli insegnanti la progressiva armonizzazione delle concezioni didattiche e degli stili educativi – progetti comuni di attività – attività di programmazioni in comune. - La validità culturale e la funzione educativa come criteri di riferimento nella scelta dei libri di testo e delle strumentazioni didattiche . In particolare per quanto riguarda l‟adozione dei libri di testo si tiene conto della corrispondenza del testo agli obiettivi formativi, dell‟oggettività informativa, dell‟organicità, della fruibilità, della dinamicità intesa come capacità del testo di far partecipe l‟alunno al proprio processo di apprendimento, della graduale differenza di difficoltà di comprensione tra i diversi ordini e gradi scolastici. - La razionale distribuzione dei tempi settimanali di studio, nell‟assegnazione dei compiti da svolgere a casa, in modo da offrire agli alunni la possibilità di disporre di tempi da dedicare al gioco, all‟attività sportiva, ai laboratori distribuendo a giorni alterni le materie per evitare concentrazioni in giorni consecutivi, con l‟alternanza, nella stessa giornata, di insegnamenti teorici, ad attività sportive e a laboratori. - L‟elaborazione e l‟adozione di strategie didattiche finalizzate ad una funzione educativa non intimidatoria, né mortificante, né punitiva, ma stimolo di un rapporto sereno e “teso al convincimento”. L’AZIONE DIDATTICA dei docenti dell‟Istituto, inoltre, è di raccordo e di approfondimento in continuità con i programmi delle classi di provenienza. 60


Un‟attività intesa a valutare i livelli di partenza attraverso test d‟ingresso, nonché attraverso la raccolta di informazioni finalizzate alla definizione della situazione iniziale, e all‟impostazione dell‟azione didattica susseguente, ciò in modo particolare per gli alunni inseriti nelle classi prime sia primarie che secondarie di I grado. I docenti nell‟avviare la PROGETTAZIONE DIDATTICA per classi parallele, fissano gli Obiettivi di Apprendimento di ciascuna disciplina e gli obiettivi formativi personalizzati: Le conoscenze Le abilità Le competenze I percorsi formativi didattici, individuati nella progettazione, sono soggetti a momenti di verifica e valutazione dei risultati, ciò al fine di adeguare l‟azione didattica alle esigenze formative che emergono “in itinere”. Nella progettazione vengono definiti in modo interagente: - Le finalità dell‟Offerta Formativa; - Le ragioni dell‟Ampliamento dell‟Offerta Formativa; - Gli obiettivi Formativi O.A. di ciascun insegnamento; - L‟articolazione dei contenuti divisi in percorsi formativi modulari, specifici delle discipline e quelli previsti da ciascun progetto e da ciascun laboratorio dell‟ampliamento dell‟Offerta Formativa; - Le indicazioni metodologiche; - Le modalità di valutazione. Le progettazioni didattiche di ogni singola disciplina, vengono articolate in U. A. che sono prefigurate ad inizio d‟anno e documentate man mano che vengono svolte. Sono consegnate, insieme al Piano di Studi Personalizzato, a fine anno scolastico. Le attività e le iniziative inerenti i progetti dell‟ampliamento dell‟offerta formativa vengono compilate entro il mese di ottobre, depositate in Segretaria e allegate al presente documento.

DIRITTO-DOVERE ALL’ISTRUZIONE E FREQUENZA L'Istituto riconosce che l'utente abbia la facoltà di scegliere tra le istituzioni che erogano il servizio scolastico e che la libertà di scelta si eserciti tra le istituzioni statali dello stesso tipo. Qualora si verificassero casi di eccedenza di domande, l'Istituto garantisce criteri oggettivi nella individuazione degli aventi diritto alla frequenza: - daranno diritto di precedenza all'iscrizione in caso di eccedenza di domande: la residenza, il domicilio, la sede di lavoro di uno dei familiari e per quanto riguarda la scuola materna avranno precedenza di iscrizione gli alunni di cinque anni. 61


L'Istituto si impegna a prevenire e controllare l‟evasione e la dispersione scolastica mediante forme di monitoraggio, tendenti ad orientare, recuperare ed integrare quanti, soprattutto nei primi mesi di scuola, incontrano difficoltà di apprendimento o di socializzazione, con conseguenti strategie didattiche mirate.

PARTECIPAZIONE – EFFICIENZA-EFFICACIA E TRASPARENZA Per favorire la partecipazione democratica alla gestione sociale della scuola, l'Istituto considera fondamentale la trasparenza nei rapporti interni amministrativi e quelli con l‟utenza. A tal fine garantisce: - una bacheca presente in ogni sede scolastica dove verranno mantenute affisse una copia del Regolamento di Istituto, della Carta dei Servizi, l‟organigramma degli Uffici, le modalità di utilizzazione degli spazi interni ed esterni; - la pubblicizzazione, tramite affissione in bacheca , per un minimo di 15 giorni degli Atti del Consiglio di Istituto, dei Collegio dei Docenti, della Giunta Esecutiva e di servizi offerti alla scuola da soggetti esterni; - una bacheca del personale A.T.A con organigramma, mansioni, ordini di servizio, turnazioni e incarichi speciali; - una bacheca contenente l'elenco del personale docente con la materia insegnata, l'orario di servizio, l'orario di ricevimento e quello delle disponibilità, le mansioni assegnate a ciascun docente nell'ambito delle Commissioni; - una bacheca sindacale per i dipendenti. Al fine di favorire le attività extrascolastiche che caratterizzano la scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile, l‟Istituto consente l‟uso degli edifici e delle attrezzature anche fuori dall‟orario del servizio scolastico. L‟utilizzo delle strutture da parte di terzi deve essere autorizzato dal Consiglio di Istituto, che fissa le modalità, i tempi e gli oneri.

LIBERTA’ DI INSEGNAMENTO E AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE La libertà di insegnamento si realizza nel rispetto della personalità dell‟alunno, nel rispetto degli obiettivi formativi nazionali e viene riconosciuta ed assicurata nell‟ambito della programmazione. L‟esercizio della libertà di insegnamento si fonda sul presupposto della conoscenza aggiornata delle teorie psico-pedagogiche, delle strategie didattiche e sul confronto collegiale con gli altri operatori. L‟aggiornamento è un diritto per il docente e un obbligo per l‟Amministrazione che organizza le modalità di aggiornamento del personale in collaborazione con istituzioni ed Enti culturali. L‟aggiornamento può essere di 4 tipi: a) aggiornamento interno svolto con mezzi propri, autoaggiornamento; 62


b) aggiornamento con interventi esterni svolto con fondi da richiedere al CSA nell‟ambito del Piano Provinciale di Aggiornamento. Tale tipo di aggiornamento può essere fatto anche in collegamento con altre scuole e con la collaborazione dell‟IRRSAE Marche; c) aggiornamento a livello nazionale con il coinvolgimento di docenti di altri Istituti dello stesso o diverso tipo, con finanziamento diretto del Ministero della Pubblica Istruzione; d) aggiornamento connesso ad iniziative promosse e realizzate da terzi. Le tematiche dell‟aggiornamento interno vengono fissate ogni anno dal Collegio dei Docenti e deliberate dal Consiglio di Istituto per ciò che riguarda le spese.

LA FORMAZIONE E L’AGGIORNAMENTO L‟Istituto, nel corrente anno scolastico, predispone il proprio Piano di Formazione/Aggiornamento secondo le seguenti esigenze: - impostare rapporti esterni ed interagire con gli Enti Locali e le Associazioni del territorio - approfondire lo sviluppo dei contenuti dell‟insegnamento - migliorare ed innovare i metodi e l‟organizzazione dell‟insegnamento - conoscere le norme di sicurezza dell‟ambiente di lavoro - conoscere la normativa sulla privacy - sviluppare le competenze nell‟ambito dell‟utilizzo delle nuove tecnologie (informatica) - approfondire le tematiche dell‟integrazione scolastica degli alunni disabili, stranieri e del disagio Le attività di formazione sono rivolte agli insegnanti, al personale non docente, in occasioni particolari anche ai genitori.

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PIANO AGGIORNAMENTO ANNO SCOLASTICO 2010/2011

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AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE IN SERVIZIO ANNO SCOLASTICO 2010/2011 “L‟aggiornamento è un diritto-dovere fondamentale del personale ispettivo, direttivo, docente”; VISTO l‟art. 26 del CCNL / 06-09, che al comma 2 recita:” La funzione docente si fonda sull‟autonomia culturale e professionale dei docenti; essa si esplica nelle attività individuali e collegiali e nella partecipazione alle attività di aggiornamento e formazione in servizio”; VISTO l‟art. 64 (Fruizione del diritto alla formazione) comma 1 del CCNL / 06-09 che recita: “ La partecipazione ad attività di formazione e di aggiornamento costituisce un diritto per il personale in quanto funzionale alla piena realizzazione e allo sviluppo della propria professionalità”; VISTO l‟art. 282 / 2 del D.L.gs 297 / 94 che recita:

CONSIDERATO che la partecipazione del docente ai corsi di formazione non è più retribuita: il contratto ha abolito sia il numero di ore per la carriera sia il pagamento delle ore di aggiornamento che in un anno superano le 30 ore (art. 13.5 Ccnl 98 – 01). La partecipazione è agevolata con l‟esonero dal servizio e dà un credito utilizzabile nella carriera professionale; CONSIDERATO che il Collegio dei docenti delibera (art. 66 CCNL / 06-09) il piano annuale dell’attività di aggiornamento e formazione la quale ― tiene conto dei contenuti della

Direttiva annuale del Ministro e si può avvalere delle offerte di formazione promosse dall’Amministrazione centrale e periferica e/o soggetti pubblici e privati qualificati o accreditati”;

VISTO l‟art. 5 della Legge n. 53/03 inerente la FORMAZIONE degli insegnanti; TENUTO CONTO dei bisogni professionali e delle opzioni personali degli insegnanti; TENUTO CONTO delle esigenze del personale A.T.A.; TENUTO CONTO della proposta avanzata dal docente Funzione Strumentale;

PROPONE La seguente articolazione del piano di aggiornamento e formazione in servizio

Le motivazioni

―La formazione, nell’ambito dei progetti di riforma e di innovazione costituisce una leva strategica fondamentale per lo sviluppo professionale del personale docente, per il necessario sostegno agli obiettivi di cambiamento, per un'efficace politica di sviluppo delle risorse umane attraverso qualificate iniziative di prima formazione ed in servizio.‖ (Art. 63 CCNL 2006 e direttiva n.48/ 2004).

Lo sviluppo professionale dei docenti va inteso come un processo sistematico e progressivo di consolidamento e aggiornamento delle competenze, che permetta di realizzare, attraverso la crescita dei singoli e la loro valorizzazione personale e professionale, il miglioramento dell‟istituzione scolastica nel suo complesso e,conseguentemente, dei risultati degli studenti. In questa prospettiva svolgono un ruolo fondamentale ambienti di formazione che permettano l‟acquisizione e il potenziamento di competenze didattiche più 65


rispondenti alle necessità e alle modalità di apprendimento dei giovani, ambienti che possono essere realizzati grazie all‟autonomia scolastica, soprattutto nelle sue dimensioni di autonomia didattica e di ricerca sviluppo.(art. 6 del D.P.R. n.275/99) Nella scuola dell‟Autonomia cambia il senso della Formazione e dell‟Aggiornamento, perché aumenta la responsabilità professionale per i docenti nell‟elaborazione del Piano delle Opportunità formative dell‟Istituto. La formazione in servizio costituisce un diritto personale in quanto funzionale alla piena realizzazione e allo sviluppo della propria personalità (5° comma art.7 del D.L.vo n. 59/2004). In questo senso il processo di valorizzazione professionale e di carriera per il personale docente va visto in coerenza con lo sviluppo dei processi di valutazione del sistema nazionale: La richiesta di formazione da parte dei docenti dell‟Istituto va verso modelli più interattivi centrati sul soggetto (sviluppo professionale) sulla scuola (autonomia e scuola come laboratorio di ricerca, formazione e autoaggiornamento) e sulla costituzione di comunità di pratiche (formazione a distanza, sistemi telematici). La formazione e l‟aggiornamento in servizio sono elementi imprescindibili del processo di : - Costruzione dell‟identità dell‟Istituto. - Valorizzazione professionale. - Innalzamento della qualità della proposta formativa di ciascuna scuola. - Valore per il sistema formativo del paese. I settori di intervento Nell‟impostare il Piano Annuale per la formazione e l‟aggiornamento di cui all‟art.66 del CCNL Cap IV secondo le esigenze e/ o le proposte dei diversi profili professionali l‟attenzione viene riservata a: Iniziative dell‟Amministrazione

Scolastica destinate in particolare:

- Formazione sulla attuazione di un sistema di valutazione del Sistema scolastico e delle singole scuole. - Formazione per i docenti neo assunti. - Formazione del personale neo-immesso in ruolo. - Formazione ed aggiornamento di Lingua Straniera. - Sicurezza e Prevenzione degli infortuni nella scuola ( D.L.vo 626/94). - Interventi formativi previsti per l‟attuazione del decreto legislativo 626/94 sulla sicurezza nelle scuole e specificatamente : a) conoscenza del Piano di Gestione dell‟Emergenza, elaborato in ciascun Plesso sulla scorta del nuovo Documento di Valutazione dei Rischi; b) aggiornamento delle competenze del personale in materia di Primo Soccorso e di prevenzione degli incendi; c) interventi formativi connessi con la adozione del D.P.S. in attuazione delle misure minime di sicurezza previste dal D.L.vo n. 196/2003. - Insegnamento e Apprendimento disciplinare. 66


- Interventi per lo sviluppo di competenze trasversali e disciplinari, con particolare riferimento alla formazione scientifica, matematica tecnologica e linguistica secondo le recenti Indicazioni Nazionali. - didattica laboratoriale quale asse metodologico portante e come occasione privilegiata per la “personalizzazione” dei percorsi formativi. - Consolidare la capacità d‟uso e ampliare le competenze didattiche in ambito T.I.C. da parte dei docenti per sviluppare e potenziare l‟innovazione didattica attraverso l‟uso delle tecnologie informatiche (L.I.M.). - Educazione e promozione alla salute. - Formazione per docenti e genitori su iniziative di Educazione alla Salute e al benessere proposte dall‟A.S.L. - Educazione alla convivenza civile. Percorsi di formazione, aggiornamento e autoformazione su problematiche relative all‟Educazione alla Convivenza civile, interculturale, alle pari opportunità, alla solidarietà allo sviluppo di un personale progetto di vita di ogni bambino e all‟accoglienza e all‟integrazione degli alunni stranieri - Orientamento Formazione di docenti, in collaborazione con altre scuole del territorio, per l‟Orientamento contro la dispersione scolastica ed il disagio giovanile. - Formazione a domanda individuale. - Disabilità e svantaggio. Formazione, aggiornamento e gruppi di ricerca-azione tra i docenti, dei tre ordini di scuola dell‟Istituto, per la programmazione e realizzazione del Piano Educativo Individualizzato degli alunni disabili.. - Attuazione degli obblighi contrattuali. - Interventi formativi per il personale ATA, volti allo sviluppo delle professionalità. La metodologia Per dare al presente piano un carattere di funzionalità, la metodologia sarà caratterizzata dai seguenti elementi: - Prospettiva di uno sviluppo professionale continuo, personale e permanente - Riflessione sulle esperienze collegiali ed individuali (team, collegio, interclasse) come momento formativo essenziale. - Valorizzazione delle esperienze innovative e professionali realizzate nella scuola. - Attivazione di metodologie come la ricerca-azione. - Modello e-learning attraverso cui si attivano aspetti inerenti a: tecnologie, contenuti, risorse umane, gruppi d‟apprendimento e processi d‟integrazione con il contesto. - Attività con esperti, chiamati nella scuola, così da favorire lo scambio interpersonale tra docenti che vivono esperienze comuni. - Collaborazione con le Università, Istituti di ricerca ed Enti territoriali.

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- Raccordo e collaborazione tra gli enti (MIUR, INVALSI, USP, USR, IRRE), i soggetti accreditati e qualificati, le associazioni disciplinari e professionali, al fine di contestualizzare le finalità nazionali con i differenti bisogni formativi.

Tipologie di formazione: -

Laboratori didattici disciplinari. Reti di scuole. Corsi di formazione Universitari. Master o stage. Formazione on line in collegamento con iniziative della piattaforma ANSAS. Corsi brevi residenziali. Corsi per una progettazione verticale. Consulenza e assistenza problematiche didattiche.

Il piano specifico della formazione si sviluppa nel rispetto delle seguenti priorità:

1. Iniziative di Formazione e Aggiornamento progettate autonomamente dall‟Istituto secondo la dir. N.48/ 2004, iniziative consorziate in rete e le iniziative promosse dal MIUR e dal U.S.P.(Ufficio Scolastico Provinciale). 2. Attività formative proposte dall‟Amministrazione Scolastica a livello centrale e periferico, Università, i consorzi universitari, gli IRRE, gli istituti pubblici di ricerca, gli Enti, le Istituzioni e le Associazioni accreditate dal MIUR. 3. Attività formative proposte in collaborazione con Soggetti del territorio, coerenti con gli obiettivi strategici delineati nei settori d‟intervento. 4. Autoaggiornamento, che diviene una serie articolata di opportunità formative, all‟interno delle quali il singolo docente può individuare il percorso che ritiene più idoneo in funzione sia delle proprie esigenze sia del contesto in cui opera, perché il suo apprendimento divenga apprendimento dell‟organizzazione scolastica in cui opera. Le azioni di Formazione e Aggiornamento saranno accompagnate da misure che mettano in luce le modalità di certificazione delle competenze, di monitoraggio in modo da rendere conto dei processi innovativi da esse promossi e da consentire le eventuali modifiche e implementazioni delle stesse; saranno individuati obiettivi e settori d‟intervento per permettere integrazioni e adeguamenti in itinere. La definizione operativa dei singoli progetti sarà realizzata nell‟ambito del Programma Annuale, tenendo conto di quanto indicato e delle priorità espresse nel P.O.F. Il piano annuale di aggiornamento e formazione destinato ai docenti è deliberato dal Collegio coerentemente con gli obiettivi e i tempi del P.O.F. (art.66 CCNL). Come per ogni strumento di programmazione si prevedono azioni di monitoraggio, valutazione e autovalutazione delle azioni formative svolte e dei loro esiti sulla qualità del servizio. 68


Le prospettive Il nuovo sistema di formazione iniziale dei docenti su cui dovrebbe agganciarsi “la formazione in servizio” deve essere in grado di offrire una vasta gamma di opportunità, per : - collegare al meglio le attività d‟aula con i percorsi formativi; - facilitare la frequenza ai corsi qualificati; - favorire la riflessione sull‟esperienza, la capacità di utilizzo delle informazioni e delle nuove conoscenze acquisite; - sviluppare i diversi servizi per i docenti (servizi di documentazione, reti di scuola, laboratori di ricerca); - controllare la qualità delle offerte attraverso standard funzionali, organizzativi e di costo; - accertare le competenze acquisite con apposite certificazioni; - costruire rapporti con l‟Università attraverso protocolli, convenzioni, tale che le azioni formative possano essere riconosciute in vari settori lavorativi anche in vista di una riconversione professionale; - incrementare collegamenti produttivi con le agenzie formative e con le associazioni professionali anche attraverso opportune convenzioni. - Creare criteri guida per il monitoraggio finale, “la lettura” di nuovi bisogni/criticità, il miglioramento continuo per i docenti e personale A.T.A. Iniziative progettate autonomamente dall’Istituto: Certificazione delle Competenze Periodo: Dicembre - Marzo Durata: h. 6 Destinatari: Insegnanti Scuola Primaria – Secondaria di I Grado. Internet e social network: utilizzo e pericoli Periodo: Gennaio / Marzo Durata: h. 9 Destinatari: Insegnanti Scuola Infanzia – Primaria – Secondaria di I° Grado. Alunni della scuola secondaria e genitori. Stili educativi di apprendimento Periodo Dicembre / Marzo Durata h 9/12 Destinatari: Insegnanti Scuola Infanzia – Primaria –Secondaria di I Grado.

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CORSI DI FORMAZIONE ESTERNI FREQUENTATI SU INIZIATIVA DEI SINGOLI DOCENTI Si intendono assunti all‟interno del Piano di aggiornamento dell‟Istituto i corsi di aggiornamento, di formazione, i convegni/seminari organizzati e realizzati all‟esterno della scuola e frequentati su iniziativa e autofinanziamento dei singoli docenti. La certificazione/documentazione relativa sarà acquisita a fascicolo personale degli interessati. Le iniziative si intendono senza oneri per l‟Amministrazione scolastica. Tra quelli già effettuati ci sono i seguenti: “A spasso con l‟evoluzione”. Lavagne interattive multimediali. Il Dirigente Scolastico allo scopo di evitare la ripetuta convocazione del Collegio dei Docenti per valutare tutte le proposte di aggiornamento, alla data odierna non conosciute, propone di ritenere comprese nel Piano della scuola quelle future iniziative di aggiornamento che rispondano rigorosamente ai seguenti requisiti: a) Siano iniziative promosse dall‟Amministrazione Scolastica a livello nazionale e periferico; b) Siano iniziative promosse da Enti/Associazioni autorizzati dall‟amministrazione scolastica; c) Siano iniziative promosse da altre scuole/istituti della provincia; IL COLLEGIO DEI DOCENTI delibera altresì di dare mandato al Dirigente Scolastico: 1) di autorizzare gruppi o singoli docenti a partecipare alle iniziative di aggiornamento, alla data odierna non conosciute, con i seguenti vincoli, da considerare nel rigoroso ordine di precedenza: i contenuti dei corsi devono  avere una ricaduta diretta nei processi formativi-didattico-professionale;  siano coerenti con le finalità generali, obiettivi e tematiche in materia di formazione ricavabili dalla direttiva del M.I.U.R.  essere pertinenti con gli incarichi aggiuntivi e/o particolari ricoperti dal docente e personale A.T. A. che chiede di partecipare all‟iniziativa; i corsi si devono svolgere senza esonero dagli obblighi di servizio 2) di designare gli insegnanti che l‟Amministrazione chiede di formare quali tutors, referenti, coordinatori di gruppi, figure di riferimento, figure strumentali ecc.

Con i seguenti criteri

 tenere conto degli interessi, se conosciuti, degli insegnanti;  preferire gli insegnanti impiegali nell'ambito oggetto di formazione;  non designare uno stesso insegnante, possibilmente, per più incontri formativi.

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AREA

DIDATTICA

1. L‟Istituto con l‟apporto delle competenze professionali del personale e con la collaborazione ed il concorso determinante delle famiglie, delle istituzioni e della società civile, è responsabile della qualità delle attività educative e si impegna a garantire l‟adeguatezza alle esigenze culturali e formative, nel rispetto degli obiettivi educativi validi per il raggiungimento delle finalità istituzionali. Gli obiettivi comportamentali e cognitivi sono fissati classe per classe ad inizio d‟anno in fase di programmazione dai Consigli di classe, interclasse e intersezione ed approvati dal Collegio dei Docenti. Quest‟ultimo, quale principale responsabile della qualità delle attività educative, si articola in commissioni di lavoro a cui vengono affidati l‟organizzazione e la progettazione di attività specifiche. 2. L‟istituto al fine di promuovere un armonico sviluppo della personalità degli alunni garantisce la continuità educativa tra i diversi ordini e gradi dell‟istruzione con specifiche iniziative: - acquisizione ed integrazione del fascicolo personale dell‟alunno nuovo iscritto; - compilazione e scambio di questionari sociologici, psicologici, socio-affettivi, cognitivi e culturali per la conoscenza degli alunni; - colloqui con i docenti del precedente ciclo di studi, tendenti ad accertare il livello delle conoscenze e delle capacità maturate dagli alunni nuovi iscritti; - messa a punto di una strategia di interventi comuni ai tre ordini scolastici con la Commissione Autonomia; - organizzazione nel corso dell‟anno scolastico di momenti di incontro e di attività comuni tra gli alunni delle classi-ponte per offrire l‟opportunità ad alunni e docenti di conoscersi reciprocamente e di avviare gli insegnanti alla progressiva armonizzazione delle concezioni didattiche e degli stili educativi; - progetti comuni di attività; - attività di programmazione in comune. 3. Nella scelta dei libri di testo e delle strumentazioni didattiche, l‟Istituto assume come criteri di riferimento la validità culturale e la funzione educativa. In particolare per quanto riguarda l‟adozione dei libri di testo si terrà conto della rispondenza del testo agli obiettivi formativi, dell‟oggettività informativa, dell‟organicità, della fruibilità, della dinamicità intesa come capacità del testo di far partecipe l‟alunno al proprio processo d‟ apprendimento. Nella programmazione dell‟azione educativa e didattica i docenti adotteranno criteri tali da realizzare una ripartizione delle ore di lezione nei vari giorni della settimana per fornire all‟allievo un‟equa distribuzione giornaliera dei testi scolastici. 71


(dal DL 137/2008) Fermo restando quanto disposto dall'articolo 15 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, i competenti organi scolastici adottano libri di testo in relazione ai quali l'editore si sia impegnato a mantenere invariato il contenuto nel quinquennio, salvo le appendici di aggiornamento eventualmente necessarie da rendere separatamente disponibili. Salva la ricorrenza di specifiche e motivate esigenze, l'adozione dei libri di testo avviene con cadenza quinquennale, a valere per il successivo quinquennio. Il dirigente scolastico vigila affinché le delibere del collegio dei docenti concernenti l'adozione dei libri di testo siano assunte nel rispetto delle disposizioni vigenti. 4. Nell‟assegnazione dei compiti da svolgere a casa, i docenti dell‟Istituto operano in coerenza con la programmazione del Consiglio di Interclasse o di Classe, tenendo presente la necessità di una razionale distribuzione dei tempi settimanali di studio in modo da offrire agli alunni la possibilità di disporre di tempi da dedicare al gioco, all‟attività sportiva, ad attività artistiche. Nell‟ambito dell‟orario settimanale le materie vengono distribuite possibilmente a giorni alterni evitando concentrazioni in giorni consecutivi. Nell‟ambito della stessa giornata si cercherà di alternare ad insegnamenti teorici, esercitazioni di laboratorio ed attività sportive.

I PRINCIPI FONDAMENTALI DELLE ATTIVITA’ DI RECUPERO E CONSOLIDAMENTO PER ALUNNI SVANTAGGIATI Il servizio scolastico che si realizza nell‟Istituto Comprensivo di Offida si ispira a tre criteri fondamentali: 1. Valorizzazione delle attitudini e delle abilità individuali per permettere a tutti, ai bambini con deficit, agli stranieri, ai bambini in situazione di disagio, pari opportunità nello sviluppo del potenziale educativo tramite l‟acquisizione dei fondamentali tipi di linguaggio ed un uso costante della pluralità dei linguaggi stessi, valorizzando le diversità, garantendo il raggiungimento del successo formativo. 2. Conquista dell’autonomia personale intesa come capacità di orientarsi, di prendere coscienza della realtà, di compiere scelte autonome e di acquisire senso critico e libertà di pensiero.

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3. Valorizzazione delle molteplici risorse esistenti sul territorio (enti locali, associazioni culturali e professionali, società sportive, gruppi di volontariato, ma anche organismi privati) allo scopo di realizzare un progetto educativo ricco e articolato affinché l'offerta formativa della scuola non si limiti alle sole attività curricolari e assuma un più ampio ruolo di promozione culturale, sociale e territoriale. Da questi criteri discendono anche alcuni principi generali ai quali la scuola intende attenersi nella concreta organizzazione del servizio. Uguaglianza La scuola si adopera per impedire che le diversità di sesso, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psicofisiche e socio-economiche possano in qualche modo limitare l'esercizio effettivo del diritto all'istruzione. Uguale successo formativo, attraverso Percorsi Personalizzati dove l‟arricchimento formativo sarà realizzato con attività non strettamente curriculari, finalizzate anche a garantire a tutti uguali opportunità di crescita culturale, considerando l‟alunno, persona nella sua interezza (complessità). a) ogni attività didattica è rivolta sempre alla totalità degli alunni e delle alunne; b) nessun alunno può essere escluso per motivi economici dalle attività opzionali e/o integrative del curricolo organizzate dalla scuola in orario scolastico (per esempio: visite didattiche - attività teatrali - ecc..); c)la fruizione del servizio di mensa non può essere limitata o ridotta per motivi religiosi o d'opinione: la famiglia ha diritto di chiedere che taluni cibi vengano sostituiti con altri di pari valore nutrizionale. Imparzialità e regolarità Gli utenti hanno diritto ad essere trattati in modo obiettivo e imparziale: a) nella formazione delle classi e delle sezioni; b) nella definizione dei tempi destinati ai colloqui fra insegnanti e genitori; c) nell‟assegnazione degli insegnanti, in particolare di quelli di sostegno, nei limiti delle risorse umane messe a disposizione dell‟Istituto da parte dell‟ U.S.P.; d) nella formulazione degli orari dei docenti. Nel rispetto dei diritti sindacali del personale, la scuola garantisce la regolarità e la continuità del servizio sia in occasione di assemblee sindacali, sia in occasione di scioperi. Nel primo caso le lezioni possono essere sospese unicamente nelle classi i cui docenti partecipano alle assemblee; in caso di sciopero la scuola si impegna a fornire adeguata informazione scritta alle famiglie con almeno 5 giorni di anticipo. In entrambi i casi la scuola può offrire servizi di assistenza e sorveglianza compatibilmente con la disponibilità di personale. 73


ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE L'Istituto si impegna a favorire l'accoglienza dei genitori e degli alunni attraverso: 1) l'allestimento di un ambiente idoneo alle esigenze degli alunni; 2) l‟organizzazione di attività di accoglienza da parte dei collaboratori scolastici al mattino dalle ore 7.50 sino all‟inizio delle lezioni, in ogni plesso dell‟ISC; 3) iniziative volte a far conoscere ai nuovi iscritti, forme organizzative, progetti di Istituto e l‟organigramma dell‟Istituto illustrata nel P.O.F.; 4) iniziative che permettano una conoscenza adeguata degli alunni nuovi iscritti quali questionari, lettura di documenti di valutazione, colloqui tra docenti per impostare una corretta ed efficace programmazione educativo-didattica annuale; 5) consegna, a richiesta e dietro rimborso del costo di duplicazione di copia del POF, della Carta dei Servizi e del Regolamento interno; 6) l‟organizzazione, entro il secondo mese di lezione, di un incontro tra i genitori di nuovi iscritti e docenti delle classi per una reciproca conoscenza. L’ INTEGRAZIONE

Integrazione degli alunni disabili L'inserimento degli alunni disabili nelle classi è finalizzato alla piena integrazione di ognuno; la scuola, offrendo ogni possibile opportunità formativa, si propone l'obiettivo di consentire a ciascuno il pieno sviluppo delle proprie potenzialità. L'integrazione degli alunni disabili impegna docenti, alunni e genitori nel percorso di valorizzazione della diversità e rappresenta un importante momento di crescita personale e umana per ogni componente della comunità scolastica. Per ciascun alunno con handicap la scuola, in collaborazione con la famiglia e con gli specialisti del servizio territoriale dell'ASL, predispone un apposito "piano educativo individualizzato". Per favorire l'integrazione la scuola si avvale di insegnanti "di sostegno" e, se necessario, di personale assistenziale messo a disposizione dagli Enti Locali. In ogni caso le attività di integrazione e il conseguente intervento degli operatori, riguardano tutta la classe o tutto il gruppo in cui è inserito l'alunno con handicap; le attività di tipo individuale sono precisate nel piano operativo. Nell'Istituto funziona un apposito gruppo di lavoro (gruppo H) formato dai docenti di sostegno, dai genitori interessati, dai rappresentanti degli Enti Locali e dell'ASL che si riunisce periodicamente con lo scopo di migliorare l'efficacia dell'intervento di inserimento/integrazione.

Rapporti con le famiglie Fin dal primo ingresso nella scuola dell‟Infanzia la famiglia è coinvolta in una partecipazione attiva con l‟Istituzione Scolastica in termini di reciproca fiducia e condivisione di percorsi programmati volti all‟obiettivo comune: lo sviluppo integrato della personalità del bambino. 74


Art.5 - L.104 ( legge quadro per l‟assistenza, integrazione sociale e i diritti delle persone diversamente abili). a) Assicurare alla famiglia una informazione di carattere sanitario e sociale per facilitare la comprensione delle situazioni anche in relazione alle possibilità di recupero e di integrazione nella società. b) Garantire alla famiglia adeguato sostegno psicologico e psico-pedagogico.

Finalità educative Il fine dell‟istituzione scolastica è lo sviluppo integrato di tutte le dimensioni della personalità: biologica, affettiva, relazionale, sociale e operativa. Obiettivo specifico nel quadro generale di tali finalità è lo sviluppo delle potenzialità della persona che vanno indagate, fatte emergere e potenziate in modo equilibrato fra loro per un armonico sviluppo.

Interventi educativi Gli interventi educativi devono essere programmati e attivati in modo intenzionale e devono essere sistematicamente orientati alle effettive capacità residue rilevate (art. 3 comma 2 legge quadro n.104 del 92) in ciascun alunno diversamente abile. Gli interventi educativi devono essere finalizzati a: 1. acquisizione e/o sviluppo della piena accettazione e comprensione del sé e dell‟altro e della fiducia in sé e nell‟altro; 2. acquisizione e/o sviluppo di comportamenti che rendono consapevoli e partecipi del gruppo sociale; 3. acquisizione di una autonomia personale e sociale; 4. motivazione all‟apprendimento e sviluppo dei centri di interesse (non solo relativi al quotidiano); 5. sviluppo dei processi mentali in vista dell‟acquisizione di conoscenze e abilità 6. sviluppo di abilità pratiche

Presenza nel gruppo classe e relazione La presenza di un alunno diversamente abile deve aggiungere un elemento al processo di crescita dei compagni di classe .L‟interazione e la compartecipazione alle attività educative rafforza il senso di collaborazione e solidarietà tra i compagni del gruppo classe: La presenza di un compagno diversamente abile deve rappresentare una occasione per acquisire altresì il senso di responsabilità umana e sociale, individuale e collettiva. La classe pertanto dovrà essere educata al rispetto delle differenze di ciascuno, le quali nel caso specifico possono essere percepite come dimensioni di vita diversa e perciò rappresentano una ricchezza sia dal punto di vista educativo che affettivo. Le diverse capacità devono essere considerate un valore importante nell‟orizzonte valoriale che la scuola deve proporre. 75


La legge quadro sull‟handicap n.104 del 1992 fornisce criteri ormai universalmente riconosciuti nell‟offrire risposte concrete alle problematiche del disagio sociale e dell‟handicap in tutte le sue applicazioni. 1) LA DIAGNOSI FUNZIONALE è il principale supporto medico diagnostico su cui sono descritti in modo analitico i livelli di risposta dell‟alunno riferiti alle relazioni in atto e a quelle programmabili; è redatta dall‟equipe medica 2) PROFILO DINAMICO FUNZIONALE è realizzato sulla base dei dati riportati nella diagnosi funzionale redatta dagli esperti. Il POF deve comprendere, a seconda dei casi, oltre alla descrizione funzionale, l‟analisi dello sviluppo potenziale ai vari livelli riportati attraverso i seguenti assi: relazionale, comunicazionale, linguistico-espressivo, sensoriale, motorio-prassico, cognitivo, affettivo, neuro-psicologico e dell‟autonomia. 3) IL PIANO EDUCATIVO PERSONALIZZATO deve essere il documento nel quale vengono descritti gli interventi integrati ed equilibrati fra di loro, predisposti per l‟alunno in situazione di handicap. Esso va redatto congiuntamente dagli operatori sanitari e dal personale insegnante, in collaborazione con i genitori. Sulla base delle diagnosi e del profilo dinamico- funzionale, individuate le possibili acquisizioni da realizzare nei vari ambiti cognitivi e/o affettivi, si stabilisce l‟itinerario educativo da percorrere. Esso dovrà delineare: a) gli obiettivi da conseguire a medio e lungo termine; b) il tipo di intervento della scuola con la modalità di utilizzo delle ore di sostegno; c) il tempo e le modalità di verifica; d) gli interventi della ASL e/o di altri operatori; e) i compiti della famiglia. Il piano è nato dall‟esigenza di personalizzare una forma di intervento calibrato sulle possibilità dell‟alunno, basato sullo sviluppo delle capacità fondamentali per la formazione di personalità autonome, consapevoli e integrate. Poiché l‟alunno in difficoltà va considerato un alunno speciale, è necessaria la creazione di opportunità che favoriscano i processi di integrazione, di apprendimento e di autonomia. L’INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI All'interno delle varie scuole dell'Istituto Comprensivo sono inseriti alunni stranieri. Sono infatti ormai presenti nelle varie classi, coinvolgendo in pratica quasi tutti i team di docenti, alunni provenienti dalla ROMANIA, ALBANIA, IRLANDA, CINA, KOSOVO, MAROCCO, RUSSIA ecc. La Scuola si impegna a creare un clima di accoglienza tale da poter favorire l'inserimento degli alunni stranieri: si promuoveranno approfondimenti storici, geografici, religiosi e culturali riguardanti i paesi di provenienza per evidenziare che la presenza nella scuola di alunni stranieri rappresenta un'occasione di 76


crescita importante per una più allargata conoscenza reciproca e per una educazione alla pace tra i popoli. A questo proposito, per facilitare lo scambio di informazioni tra scuola e famiglia, si è assegnato all'insegnante con funzione strumentale al POF e alla commissione integrazione, l'incarico di accogliere i genitori degli alunni stranieri, ai quali viene spiegato il funzionamento della scuola, la sua organizzazione oraria e didattica. Dal gennaio 2006 una Commissione, composta dai referenti per l‟intercultura delle tre scuole , si è riunita per portare avanti il Progetto Provinciale “Intercultura: dall‟accoglienza all‟integrazione”, ed è stato predisposto un documento che riassume alcuni CRITERI GUIDA E FASI D‟AZIONE PER LA DEFINIZIONE DI UN PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA . La scuola si impegna inoltre ad organizzare una documentazione "interculturale" contenente: 1) tutto il materiale che sarà progressivamente acquisito (libri, video, cd-rom...), a sostegno degli insegnanti e degli alunni; 2) i prodotti realizzati nei vari plessi: progetti di integrazione, quaderni di lavoro, sussidi vari ... L'Istituto inoltre in collaborazione con gli Enti locali, nell'ambito dei progetti elaborati a livello provinciale o di Distretto, si avvale dell‟intervento di esperti esterni (mediatori culturale / facilitatori linguistici ...).

L’ ORIENTAMENTO SCUOLA SECONDARIA 1° GRADO

Incontro con gli alunni per illustrare gli indirizzi che caratterizzano il 2° ciclo del sistema scolastico (Dirigente Scolastico prof. Giovanni Isopi; prof. Brandimarti Patrizia). Incontro con le professioni per avere un quadro del mondo del lavoro. Incontro con i soli genitori degli alunni delle 3° classi per fornire consigli utili al fine di assumere comportamenti positivi durante la delicata fase della scelta (Dirigente Scolastico prof. Giovanni Isopi, prof. Brandimarti Patrizia). Incontro con gli studenti del 2° ciclo per avere utili informazioni maturate durante l'esperienza realmente vissuta. Incontro tra gli insegnanti del 2° ciclo, gli alunni e i genitori per avere informazioni dettagliate sui singoli percorsi formativi (data da definire presso la sede centrale di via Ciabattoni). Colloqui individuali tra coordinatori, genitori ed alunno per un ultimo e definitivo confronto. 1. Agli alunni verrà distribuito tutto il materiale informativo a disposizione e verranno invitati a visitare i licei e gli istituti professionali che maggiormente interessano: scuola aperta.

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SCUOLA PRIMARIA

Incontro con i genitori delle classi 5° per illustrare il P.O.F. riguardante la Scuola Secondaria di 1 ° grado (Dirigente Scolastico prof. Giovanni Isopi, prof. Mignucci Ermete).

SCUOLA DELL 'INFANZIA

Incontro con i genitori dei bambini di 3 anni per illustrare l' offerta formativa della scuola dell'Infanzia. (Dirigente Scolastico prof. Giovanni Isopi, ins. Giudici Emilia, ins. Catalini Desirè). Incontro con i genitori dei bambini che frequentano le terze sezioni, per illustrare l'offerta formativa della Scuola Primaria. (Dirigente Scolastico prof. Giovanni Isopi, ins. Calvaresi Giovanna.

INTERVENTI STRUTTURALI RAPPORTI CON GLI ENTI TERRITORIALI Previa interazione tra i diversi enti territoriali (art. 27 legge 8 giugno 1990 n.142) si attuano: a) provvedimenti che assicurino la fruibilità dei mezzi di trasporto (enti: SCUOLA – COMUNE); b) superamento delle barriere fisiche e architettoniche; c) adeguamento delle attrezzature; d) adeguamento del numero del personale qualificato (figure professionali a favore dell‟integrazione come educatori, operatori per l‟assistenza e la comunicazione ecc..); e) potenziamento dell‟attività motoria; f) reperimento di materiale idoneo; g) disponibilità da parte del personale docente e non docente ai bisogni dell‟alunno; h) presenza frequente di un esperto per conoscere meglio il comportamento dell‟alunno con la classe e l‟insegnante, offrendo anche uno sportello per i genitori e 4 docenti; i) misure atte a favorire l‟integrazione futura nel mondo del lavoro INTERVENTI DIDATTICI- MODALITA‟ DI SVOLGIMENTO 1) ATTIVITA‟ DI CLASSE Le attività devono essere svolte in classe soprattutto quando si evidenzia la reale possibilità che l‟alunno possa essere integrato attraverso le attività che si svolgono. 2) ATTIVITA‟ FUORI CLASSE 78


Talvolta può risultare efficace attuare interventi personalizzati fuori della classe, ma preferibilmente in piccoli gruppi di alunni. 3) ATTIVITA‟ DI GRUPPO PER PROGETTI E/O LABORATORI Si possono operare interventi didattici coinvolgendo gruppi di alunni, della classe frequentata dall‟alunno diversamente abile e di alunni di classi parallele o di vario livello: in tale contesto si possono attuare anche strategie di recupero e potenziamento. PERCORSI  Presenza di personale specializzato (previsto dalla legge n.517 del 4 agosto 1977 e legge quadro n.104 del 1992);  Rapporto numerico compatibile D.M. n.141/99;  Piano educativo personalizzato (gruppo H);  Verifica periodica;  Definizione dei ruoli e delle competenze;  Sensibilizzazione delle famiglie e del territorio,attraverso iniziative permanenti di informazione. GRUPPO DI STUDIO E LAVORO I gruppi di studio e lavoro operanti nelle singole scuole e nominati dal Dirigente Scolastico (art.15 comma 2 legge 104/92) hanno il compito di collaborare alle iniziative educative e di integrazione predisposte dal piano educativo. Al gruppo H di Istituto partecipano le seguenti componenti: a) Dirigente Scolastico b) Docenti curriculari c) Docenti specializzati d) ASL/Specialisti e) Personale ente locale f) Genitori degli alunni H

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L‟IMPOSTAZIONE METODOLOGICA E DIDATTICA TRASVERSALE AI 3 SEGMENTI SCOLASTICI Le scelte metodologiche che gli insegnanti compiono sono orientate al raggiungimento degli obiettivi formativi e allo sviluppo delle competenze ritenute essenziali nel percorso degli alunni. Le modalità di conduzione del lavoro di classe sono finalizzate a favorire la partecipazione attiva dell‟alunno nel processo di apprendimento, indispensabile all‟acquisizione di conoscenze, abilità e competenze. Si ritiene importante partire dalle esperienze e dagli interessi personali di ciascuno, facendo loro assumere consapevolezza del rapporto con la vita stessa, creando intorno a loro un clima sociale positivo e favorevole. Gli insegnanti, pertanto, predispongono le condizioni di apprendimento adeguate: motivazione dell‟alunno, utilizzo di metodologie in relazione all‟età, ai bisogni e ai contenuti, coerenti all‟attività di osservazione e verifica degli apprendimenti conseguiti. Nella Scuola dell‟Infanzia ampio spazio viene dato alle attività a carattere ludico, manipolativo, espressivo e logico matematico. Nelle Scuole Primarie e Secondarie di I° grado, in particolare, si intende promuovere l‟acquisizione di conoscenze e competenze attraverso la metodologia della discussione, della problematizzazione e della ricerca anche per favorire l‟apprendimento di un adeguato metodo di studio. Particolare rilevanza viene attribuita ai progetti didattici a carattere trasversale, per realizzare quell‟unitarietà del sapere indispensabile a garantire processi di apprendimento equilibrati ed efficaci. Per arricchire l‟offerta formativa, per corrispondere maggiormente ai diversi stili di apprendimento dei ragazzi e per rinforzare l‟attività di prevenzione/recupero delle situazioni di disagio e di disadattamento scolastico ogni gruppo di docenti organizza a seconda delle situazioni: attività con articolazioni differenziate, individualizzate, di gruppo, all‟interno della sezione/classe o con altre sezioni/moduli/classi; attività laboratoriali; uscite sul territorio per visitare centri storici, musei, ambienti naturali, attività ludico-sportive; visite guidate e viaggi di istruzione in stretto rapporto con l‟attività didattica; collaborazioni con Enti/Associazioni o esperti esterni: collaborazioni di docenti fra i tre ordini di Scuola. 81


… in tutti gli ordini di scuola particolare attenzione verrà riservata alla modalità laboratoriale, perché la scuola sia il luogo della progettazione e della realizzazione di idee che vadano oltre noi stessi...

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 20 marzo 2009, n. 89

Revisione dell'assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione ai sensi dell'articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. (09G0099) IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 33, 87 e 117 della Costituzione; Visto l'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400; Visto l'articolo 4 del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169, che ha, tra l'altro, previsto nella scuola primaria la costituzione di classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di ventiquattro ore settimanali, superando in tale modo la precedente organizzazione modulare; Visto il testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado, di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297; Vista la legge 28 marzo 2003, n. 53, recante «Delega al governo per la definizione delle norme generali dell'istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale»; Visto il decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59, recante

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«Definizione delle norme generali relative alla scuola dell'infanzia e al primo ciclo di istruzione a norma dell'articolo 1 della legge 28 marzo 2003, n. 53»; Visto l'articolo 25 del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, recante «Norme generali e livelli essenziali delle prestazioni relativi al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione, a norma dell'articolo 2 della legge 28 marzo 2003, n. 53»; Vista la legge 27 dicembre 2006, n. 296, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)», ed in particolare l'articolo 1, comma 622; Visto il decreto-legge 7 settembre 2007, n. 147, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 ottobre 2007, n. 176, recante «Disposizioni urgenti per assicurare l'ordinato avvio dell'anno scolastico 2007-2008»; Visto l'articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, che prevede, al comma 3, la predisposizione di un piano programmatico di interventi e misure finalizzati ad un piu' razionale utilizzo delle risorse umane e strumentali disponibili e ad una maggiore efficacia ed efficienza del sistema scolastico e, al comma 4, in attuazione del piano e in relazione agli interventi e alle misure annuali ivi individuati, l'adozione di uno o piu' regolamenti ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, con i quali si provvede, anche modificando le disposizioni legislative vigenti, ad una revisione dell'attuale assetto ordinamentale organizzativo e didattico del sistema scolastico; Visto il piano programmatico predisposto in data 4 settembre 2008 dal Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze ai sensi del citato articolo 64, comma 3; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, concernente il «Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche»; Visto il decreto del Ministro della pubblica istruzione 22 agosto 2007, n. 139, concernente il «Regolamento recante norme in materia di adempimento dell'obbligo di istruzione»; Visto il decreto del Ministro della pubblica istruzione in data 31 luglio 2007, recante «Indicazioni per la scuola dell'infanzia e del primo ciclo dell'istruzione. Indicazioni per il curricolo», pubblicato nel supplemento ordinario n. 198 alla Gazzetta Ufficiale n. 228 del 1° ottobre 2007; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione 83


del 18 dicembre 2008; Sentito il Consiglio nazionale della pubblica istruzione, nell'adunanza del 12 febbraio 2009; Sentita la Conferenza unificata di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, nella seduta del 28 gennaio 2009; Udito il parere del Consiglio di Stato espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 6 febbraio 2009; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 27 febbraio 2009; Sulla proposta del Ministro dell'istruzione, dell'universitĂ e della ricerca, di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze e per i rapporti con le regioni; Emana il seguente regolamento: Art. 1. Previsioni generali 1. Fermo restando quanto previsto dalla legge 28 marzo 2003, n. 53; dal decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59; dal capo IV del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226; dall'articolo 1, commi 1 e 7 del decreto-legge 7 settembre 2007, n. 147, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 ottobre 2007, n. 176, la scuola dell'infanzia e il primo ciclo di istruzione sono disciplinati dal presente regolamento. 2. Il presente regolamento provvede, anche attraverso modifiche delle disposizioni legislative vigenti, ad introdurre, nell'organizzazione e nel funzionamento della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione, misure di riorganizzazione e qualificazione, al fine di assicurare migliori opportunitĂ  di apprendimento e di crescita educativa, e dell'assolvimento dell'obbligo di istruzione. 3. In sede di prima attuazione del presente regolamento, e comunque per un periodo non superiore a tre anni scolastici decorrenti dall'anno scolastico 20092010, si applicano le Indicazioni nazionali di cui agli allegati A, B, C e D del decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59, come aggiornate dalle Indicazioni per il curricolo di cui al decreto del Ministro della pubblica istruzione in data 31 luglio 2007. Con atto di indirizzo del Ministro dell'istruzione, dell'universitĂ  e della ricerca sono individuati i criteri generali necessari ad armonizzare gli assetti pedagogici, 84


didattici ed organizzativi agli obiettivi previsti dal presente regolamento. 4. Nel corso del triennio scolastico 2009/2010-2011/2012, l'eventuale revisione delle Indicazioni nazionali, di cui al comma 3, da adottarsi mediante regolamento ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e' effettuata, sulla base degli esiti di apposito monitoraggio sulle attività poste in essere dalle istituzioni scolastiche, affidato all'Agenzia nazionale per lo sviluppo dell'autonomia scolastica (ANSAS) e all'Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione (INVALSI). Art. 2. Scuola dell'infanzia 1. La scuola dell'infanzia accoglie bambini di età compresa tra i tre e i cinque anni compiuti entro il 31 dicembre dell'anno scolastico di riferimento. 2. Su richiesta delle famiglie sono iscritti alla scuola dell'infanzia, le bambine e i bambini che compiono tre anni di età entro il 30 aprile dell'anno scolastico di riferimento. Al fine di garantire qualità pedagogica, flessibilità e specificità dell'offerta educativa in coerenza con la particolare fascia di età interessata, l'inserimento dei bambini ammessi alla frequenza anticipata e' disposto alle seguenti condizioni: a) disponibilità dei posti; b) accertamento dell'avvenuto esaurimento di eventuali liste di attesa; c) disponibilità di locali e dotazioni idonei sotto il profilo dell'agibilità e funzionalità, tali da rispondere alle diverse esigenze dei bambini di età inferiore a tre anni; d) valutazione pedagogica e didattica, da parte del collegio dei docenti, dei tempi e delle modalità dell'accoglienza. 3. Analogamente e' prevista la possibilità, previo accordo in sede di Conferenza unificata, di proseguire nelle iniziative e negli interventi relativi all'attivazione delle «sezioni primavera», ai sensi dell'articolo 1, commi 630 e 634, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, stabilendo gli opportuni coordinamenti con l'istituto degli anticipi, nell'ambito delle risorse finanziarie destinate allo scopo a legislazione vigente. 4. L' istituzione di nuove scuole e di nuove sezioni avviene in collaborazione con gli enti territoriali, assicurando la coordinata partecipazione delle scuole statali e delle scuole paritarie al sistema scolastico nel suo complesso. 85


5. L'orario di funzionamento della scuola dell'infanzia e' stabilito in 40 ore settimanali, con possibilità di estensione fino a 50 ore. Permane la possibilità, prevista dalle norme vigenti, di chiedere, da parte delle famiglie, un tempo scuola ridotto, limitato alla sola fascia del mattino, per complessive 25 ore settimanali. Tali orari sono comprensivi della quota riservata all'insegnamento della religione cattolica in conformità all'Accordo che apporta modifiche al Concordato lateranense e relativo Protocollo addizionale, reso esecutivo con legge 25 marzo 1985, n. 121, ed alle conseguenti intese. Le istituzioni scolastiche organizzano le attività educative per la scuola dell'infanzia con l'inserimento dei bambini in sezioni distinte a seconda dei modelli orario scelti dalle famiglie. 6. Le sezioni della scuola dell'infanzia con un numero di iscritti inferiore a quello previsto in via ordinaria, situate in comuni montani, in piccole isole e in piccoli comuni, appartenenti a comunità privi di strutture educative per la prima infanzia, possono accogliere piccoli gruppi di bambini di età compresa tra i due e i tre anni, la cui consistenza e' determinata nell'annuale decreto interministeriale sulla formazione dell'organico. L'inserimento di tali bambini avviene sulla base di progetti attivati, d'intesa e in collaborazione tra istituzioni scolastiche e i comuni interessati, e non può dar luogo a sdoppiamenti di sezioni. Art. 3. Primo ciclo di istruzione 1. L'istituzione e il funzionamento di scuole statali del I ciclo devono rispondere a criteri di qualità ed efficienza del servizio, nel quadro della qualificazione dell'offerta formativa e nell'ambito di proficue collaborazioni tra l'amministrazione scolastica e i comuni interessati anche tra di loro consorziati. Art. 4. Scuola primaria 1. Sono iscritti alla scuola primaria le bambine e i bambini che compiono sei anni di età entro il 31 dicembre dell'anno scolastico di riferimento. 2. Possono, altresì, essere iscritti alla scuola primaria, su richiesta delle famiglie, le bambine e i bambini che compiono sei anni di età entro il 30 aprile dell'anno scolastico di riferimento. 3. Il tempo scuola della primaria e' svolto ai sensi dell'articolo 4 del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169, secondo il modello dell'insegnante unico che supera il precedente 86


assetto del modulo e delle compresenze, e secondo le differenti articolazioni dell'orario scolastico settimanale a 24, 27, e sino a 30 ore, nei limiti delle risorse dell'organico assegnato; e' previsto altresì il modello delle 40 ore, corrispondente al tempo pieno. Tali articolazioni riguardano a regime l'intero percorso della scuola primaria e, per l'anno scolastico 2010-201, le classi prime e seconde, tenendo conto delle specifiche richieste delle famiglie. Qualora il docente non sia in possesso degli specifici titoli previsti per l'insegnamento della lingua inglese e dei requisiti per l'insegnamento della religione cattolica, tali insegnamenti sono svolti da altri docenti che ne abbiano i titoli o i requisiti. 4. Le classi successive alla prima e alla seconda continuano a funzionare, dall'anno scolastico 2010-2011 e fino alla graduale messa a regime del modello previsto dal precedente comma 3, secondo i modelli orario in atto: a) 27 ore, corrispondenti all'orario di insegnamento di cui all'articolo 7, comma 1, del decreto legislativo n. 59 del 2004, con esclusione delle attività opzionali facoltative di cui al comma 2 del medesimo articolo, senza compresenze; b) 30 ore comprensive delle attività opzionali facoltative, corrispondente all'orario delle attività di cui all'articolo 7, comma 2, del decreto legislativo n. 59 del 2004, senza compresenze e nei limiti dell'organico assegnato per l'anno scolastico 2010/2011; c) 40 ore corrispondenti al modello di tempo pieno, nei limiti dell'organico assegnato per l'anno scolastico 2010/2011 senza compresenze. 5. Le istituzioni scolastiche, nella loro autonomia e sulla base delle richieste delle famiglie e fermo quanto disposto ai commi precedenti, adeguano i diversi modelli orario agli obiettivi formativi e ai piani di studio allegati al decreto legislativo n. 59 del 2004, come aggiornati dal decreto del Ministro della pubblica istruzione in data 31 luglio 2007. 6. La dotazione organica di istituto e' determinata sulla base del fabbisogno del personale docente necessario per soddisfare l'orario delle attività didattiche. Relativamente alle classi funzionanti secondo il modello previsto dall'articolo 4 del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169, la dotazione è fissata in 27 ore settimanali. La dotazione complessiva comprende, in aggiunta, il fabbisogno di organico per l'integrazione degli alunni disabili e per il funzionamento delle classi a tempo pieno autorizzate. 7. A livello nazionale rimane confermato, per le classi a tempo pieno, il numero dei posti attivati complessivamente per l'anno scolastico 2008/2009. Le classi a 87


tempo pieno sono attivate, a richiesta delle famiglie, sulla base di specifico progetto formativo integrato e delle disponibilità di organico assegnate all'istituto, nonché in presenza delle necessarie strutture e servizi. Per la determinazione dell'organico di dette classi e' confermata l'assegnazione di due docenti per classe, eventualmente coadiuvati da insegnanti di religione cattolica e di inglese in possesso dei relativi titoli o requisiti. Le maggiori disponibilità di orario derivanti dalla presenza di due docenti per classe, rispetto alle 40 ore del modello di tempo pieno, rientrano nell'organico d'istituto. Per il potenziamento quantitativo e qualitativo del servizio del tempo pieno sul territorio sono attivati piani pluriennali sulla base di intese con le rappresentanze dei comuni, precedute da un accordo quadro con le autonomie locali in sede di Conferenza unificata. 8. Qualora non sia possibile procedere alla aggregazione delle ore disponibili nei plessi della medesima istituzione scolastica, sono costituiti posti di insegnamento anche con orario inferiore a quello d'obbligo. 9. Per l'acquisizione delle conoscenze e delle competenze relative a «Cittadinanza e Costituzione» si applica l'articolo 1 del decreto-legge n. 137 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 169 del 2008. 10. Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, avente natura non regolamentare, sono individuati, nell'ambito dell'istituto o di reti di scuole, i titoli prioritari per impartire l'insegnamento di musica e pratica musicale. 11. Sono organizzati, ai sensi dell'articolo 64, comma 4, lettera d), del decretolegge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, corsi di formazione professionale per i docenti, finalizzati all'adattamento al nuovo modello organizzativo. Art. 5. Scuola secondaria di I grado 1. L'orario annuale obbligatorio delle lezioni nella scuola secondaria di I grado e' di complessive 990 ore, corrispondente a 29 ore settimanali, più 33 ore annuali da destinare ad attività di approfondimento riferita agli insegnamenti di materie letterarie. Nel tempo prolungato il monte ore e' determinato mediamente in 36 ore settimanali, elevabili fino a 40, comprensive delle ore destinate agli insegnamenti e alle attività e al tempo dedicato alla mensa. Gli orari di cui ai periodi precedenti sono comprensivi della quota riservata alle regioni, alle istituzioni scolastiche autonome e all'insegnamento della religione 88


cattolica in conformità all'Accordo modificativo del Concordato lateranense e relativo Protocollo addizionale, reso esecutivo con legge 25 marzo 1985, n. 121, ed alle conseguenti intese. 2. I piani di studio, in coerenza con gli obiettivi generali del processo formativo della scuola secondaria di I grado, sono funzionali alle conoscenze e alle competenze da acquisire da parte degli alunni in relazione alle diversità individuali, comprese quelle derivanti da disabilità. 3. Le classi a «tempo prolungato» sono autorizzate nei limiti della dotazione organica assegnata a ciascuna provincia e tenendo conto delle esigenze formative globalmente accertate, per un orario settimanale di insegnamenti e attività di 36 ore. In via eccezionale, può essere autorizzato un orario settimanale fino ad un massimo di 40 ore solo in presenza di una richiesta maggioritaria delle famiglie e in base a quanto previsto al comma 4. Ulteriori incrementi di posti per le stesse finalità sono attivati, in sede di definizione degli organici, sulla base di economie realizzate, fermi restando gli obiettivi finanziari di cui all'articolo 64 del decretolegge n. 112 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e subordinatamente alla preventiva verifica da parte del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, circa la sussistenza di economie aggiuntive. 4. Le classi funzionanti a «tempo prolungato» sono ricondotte all'orario normale in mancanza di servizi e strutture idonei a consentire lo svolgimento obbligatorio di attività in fasce orarie pomeridiane e nella impossibilità di garantire il funzionamento di un corso intero a tempo prolungato. 5. Il quadro orario settimanale e annuale delle discipline e le classi di concorso per gli insegnamenti della scuola secondaria di I grado, definiti tenendo conto dei nuovi piani di studio, e' così determinato, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 4, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275: ================================================== =================== |settimanale|annuale ================================================== =================== Italiano, Storia, Geografia | 9 | 297 --------------------------------------------------------------------Attività di approfondimento in materie | | letterarie | 1 | 33 --------------------------------------------------------------------Matematica e scienze | 6 | 198 --------------------------------------------------------------------89


Tecnologia | 2 | 66 --------------------------------------------------------------------Inglese | 3 | 99 --------------------------------------------------------------------Seconda lingua comunitaria | 2 | 66 --------------------------------------------------------------------Arte e immagine | 2 | 66 --------------------------------------------------------------------Scienze motorie e sportive | 2 | 66 --------------------------------------------------------------------Musica | 2 | 66 --------------------------------------------------------------------Religione cattolica | 1 | 33 6. L'insegnamento di «Cittadinanza e Costituzione», previsto dall'articolo 1 del decreto-legge n. 137 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 169 del 2008, e' inserito nell'area disciplinare storico-geografica. 7. I corsi ad indirizzo musicale, già ricondotti ad ordinamento dalla legge 3 marzo 1999, n. 124, si svolgono oltre l'orario obbligatorio delle lezioni di cui al primo periodo del comma 1 del presente articolo. Le indicazioni relative all'insegnamento della musica per valorizzarne l'apprendimento pratico, anche con l'ausilio di laboratori musicali, nei limiti delle risorse esistenti, sono definite con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, avente natura non regolamentare. Con il medesimo provvedimento sono fissati i criteri per l'eventuale riconoscimento dei percorsi formativi extracurricolari realizzati dalle scuole secondarie di primo grado nel rispetto del decreto del Ministro della pubblica istruzione in data 6 agosto 1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 235 del 6 ottobre 1999, per la loro equiparazione a quelli previsti dall'articolo 11, comma 9, della legge 3 maggio 1999, n. 124. 8. Il quadro orario settimanale e annuale delle discipline per gli insegnamenti della scuola secondaria di I grado a tempo prolungato e' così determinato fatto salvo quanto previsto dall'articolo 4, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica n. 275 del 1999: ================================================== =================== |settimanale|annuale ================================================== =================== Italiano, Storia, Geografia | 15 | 495 --------------------------------------------------------------------Matematica e scienze | 9 | 297 90


--------------------------------------------------------------------Tecnologia | 2 | 66 --------------------------------------------------------------------Inglese | 3 | 99 --------------------------------------------------------------------Seconda lingua comunitaria | 2 | 66 --------------------------------------------------------------------Arte e immagine | 2 | 66 --------------------------------------------------------------------Scienze motorie e sportive | 2 | 66 --------------------------------------------------------------------Musica | 2 | 66 --------------------------------------------------------------------Religione cattolica | 1 | 33 --------------------------------------------------------------------Approfondimento a scelta delle scuole nelle | | discipline presenti nel quadro orario | 1 o 2 | 33/66 9. L'insegnamento di ÂŤCittadinanza e CostituzioneÂť, previsto dall'articolo 1 del decreto-legge n. 137 del 2008, convertito con modificazioni dalla legge n. 169 del 2008, e' inserito nell'area disciplinare storico-geografica. 10. A decorrere dall'anno scolastico 2009/2010, a richiesta delle famiglie e compatibilmente con le disponibilitĂ di organico e l'assenza di esubero dei docenti della seconda lingua comunitaria, e' introdotto l'insegnamento dell'inglese potenziato anche utilizzando le 2 ore di insegnamento della seconda lingua comunitaria o i margini di autonomia previsti dai commi 5 e 8. Le predette ore sono utilizzate anche per potenziare l'insegnamento della lingua italiana per gli alunni stranieri non in possesso delle necessarie conoscenze e competenze nella medesima lingua italiana nel rispetto dell'autonomia delle scuole. Art. 6. Norme finali 1. La regione autonoma Valle d'Aosta e le province autonome di Trento e di Bolzano provvedono alle finalitĂ  del presente regolamento nell'ambito delle competenze ad esse spettanti ai sensi dei rispettivi statuti speciali e delle relative norme di attuazione e secondo quanto disposto dai rispettivi ordinamenti. 2. Le disposizioni del presente regolamento si applicano anche alle scuole con lingua di insegnamento slovena, fatte salve le modifiche ed integrazioni per gli opportuni adattamenti agli specifici ordinamenti di tali scuole, nel limite massimo di 36 ore settimanali per le classi funzionanti a tempo normale di cui all' articolo 5, 91


comma 6. 3. Ai sensi dell'articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 le disposizioni del presente regolamento non possono essere disapplicate o derogate da norme contrattuali. Art. 7. Abrogazioni 1. Sono abrogate le seguenti disposizioni: a) articolo 1, comma 630, quarto periodo, della legge 27 dicembre 2006, n. 296; b) articolo 6 del decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59; c) articolo 12, comma 1, primo periodo, del decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59. 2. E' altresì abrogata ogni altra disposizione comunque incompatibile con quelle del presente regolamento. Art. 8. Entrata in vigore 1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 20 marzo 2009 NAPOLITANO Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri Gelmini, Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Tremonti, Ministro dell'economia e delle finanze Fitto, Ministro per i rapporti con le regioni Visto, il Guardasigilli: Alfano Registrato alla Corte dei conti il 25 giugno 2009

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LABORATORI opzionali/extracurriculari OFFERTA FORMATIVA Scuola dell’Infanzia: Curricolo di 40 ore + laboratori per l‟arricchimento dell‟offerta formativa: Inglese, raccordo, integrazione e “Leggiamo l‟ ambiente e il territorio”. OFFERTA FORMATIVA Scuola Primaria: curricolo di 30 ore con attività opzionali nazionale e approfondimenti delle abilità di base, in particolare linguistiche e matematiche. Curricolo di 40 ore per il tempo pieno con approfondimenti delle abilità di base linguistiche e matematiche. OFFERTA FORMATIVA Scuola Secondaria di 1° grado: curricolo nazionale + proposte di Laboratori extracurricolari (da attivare nel corso dell‟anno): Laboratorio di Latino; Laboratorio recupero/potenziamento Italiano, Matematica, Inglese; Laboratorio “del fare”. Laboratorio “Miniguide”. Corso per il conseguimento del Patentino per la guida del ciclomotore.

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SCELTE FORMATIVE E DIDATTICHE

SCUOLA DELL’INFANZIA La Scuola dell‟Infanzia concorre all‟educazione armonica e integrale dei bambini e delle bambine1 che, attraverso la famiglia, scelgono di frequentarla dai due anni e mezzo fino all‟ingresso nella scuola primaria, nel rispetto e nella valorizzazione dei ritmi evolutivi, delle capacità, delle differenze e dell‟identità di ciascuno, nonché della responsabilità educativa delle famiglie. Operando in questa direzione con sistematica professionalità pedagogica, essa contribuisce alla realizzazione del principio dell‟uguaglianza delle opportunità e alla rimozione degli “ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l‟uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l‟effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all‟organizzazione politica, economica e sociale del Paese” (art.3 della Costituzione).

La Scuola dell‟Infanzia è un ambiente educativo di esperienze concrete e di apprendimenti riflessivi che integra, in un processo di sviluppo unitario, le differenti forme del fare, del sentire, del pensare, dell‟agire relazionale, dell‟esprimere, del comunicare, del gustare il bello e del conferire senso da parte dei bambini. Richiede attenzione e disponibilità da parte dell‟adulto, stabilità e positività di relazioni umane, flessibilità e adattabilità alle situazioni, adozione di interazioni sociali cooperative, clima caratterizzato da simpatia e curiosità, affettività costruttiva, gioiosità ludica, volontà di partecipazione e di comunicazione significative, intraprendenza progettuale ed operativa. Esclude impostazioni scolasticistiche che tendono a precocizzare gli apprendimenti formali e, attraverso le apposite mediazioni didattiche, riconosce come connotati essenziali del proprio servizio educativo: - la relazione personale significativa tra pari e con gli adulti, nei più vari contesti di esperienza, come condizione per pensare, fare ed agire; - la valorizzazione del gioco in tutte le sue forme ed espressioni (e, in particolare, del gioco di finzione, di immaginazione e di identificazione per lo sviluppo della capacità di elaborazione e di trasformazione simbolica delle esperienze): la strutturazione ludiforme dell‟attività didattica assicura ai bambini esperienze di apprendimento in tutte le dimensioni della loro personalità;

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- il rilievo al fare produttivo ed alle esperienze dirette di contatto con la natura, le cose, i materiali, l‟ambiente sociale e la cultura per orientare e guidare la naturale curiosità in percorsi via via più ordinati ed organizzati di esplorazione e ricerca. All‟interno dello scenario delineato, la Scuola dell‟Infanzia si propone come luogo di incontro, di partecipazione e di cooperazione delle famiglie, come spazio di impegno educativo per la comunità e come risorsa professionale specifica per assicurare a coloro che la frequentano la massima promozione possibile di tutte le capacità personali, promozione che si configura come diritto soggettivo di ogni bambino.

Obiettivi generali del processo formativo La Scuola dell‟Infanzia rafforza l’identità personale, l’autonomia e le competenze dei bambini. Essa raggiunge questi obiettivi generali del processo formativo (art. 8 del 275/99), collocandoli all‟interno di un progetto di scuola articolato ed unitario, che riconosce, sul piano educativo, la priorità della famiglia e l‟importanza del territorio di appartenenza con le sue risorse sociali, istituzionali e culturali. In relazione alla maturazione dell‟identità personale, e in una prospettiva che ne integri tutti gli aspetti (biologici, psichici, motori, intellettuali, sociali, morali e religiosi), essa si premura che i bambini acquisiscano atteggiamenti di sicurezza, di stima di sé, di fiducia nelle proprie capacità, di motivazione al passaggio dalla curiosità alla ricerca; vivano in modo equilibrato e positivo i propri stati affettivi, esprimendo e controllando emozioni e sentimenti e rendendosi sensibili a quelli degli altri; riconoscano ed apprezzino l‟identità personale ed altrui nelle connessioni con le differenze di sesso, di cultura e di valori esistenti nelle rispettive famiglie, comunità e tradizioni di appartenenza. In relazione alla conquista dell‟autonomia, la Scuola dell‟Infanzia fa sì che i bambini, mentre riconoscono le dipendenze esistenti ed operanti nella concretezza del loro ambiente naturale e sociale di vita, siano capaci, in tale contesto, di orientarsi in maniera personale e di compiere scelte anche innovative. Inoltre, si impegna affinché, come singoli e in gruppo, si rendano disponibili all‟interazione costruttiva con il diverso e l‟inedito e si aprano alla scoperta, all‟interiorizzazione e al rispetto pratico dei valori della libertà, della cura di sé, degli altri e dell‟ambiente, della solidarietà, della giustizia, dell‟impegno ad agire per il bene comune. In relazione allo sviluppo delle competenze, infine la Scuola dell‟Infanzia, consolidando le capacità sensoriali, percettive, motorie, sociali, linguistiche ed intellettive del bambino, impegna quest‟ultimo nelle prime forme di lettura delle esperienze personali, di esplorazione e scoperta intenzionale ed organizzata della 96


realtà di vita (in senso sociale, geografico e naturalistico, artistico e urbano), nonché della storia e delle tradizioni locali. In particolare, mette il bambino nella condizione di produrre messaggi, testi e situazioni attraverso una molteplicità ordinata ed efficace di strumenti linguistici e di modalità rappresentative; di comprendere, interpretare, rielaborare e comunicare conoscenze ed abilità relative a specifici campi di esperienza; di dimostrare ed apprezzare coerenza cognitiva e di comportamenti pratici, insieme a intuizione, immaginazione, creatività, gusto estetico e capacità di conferimento di senso. Obiettivi specifici di apprendimento Il percorso educativo della Scuola dell‟Infanzia, nella prospettiva della maturazione del Profilo educativo, culturale e professionale dello studente atteso per la conclusione del primo ciclo dell‟istruzione, utilizza gli obiettivi specifici di apprendimento indicati di seguito per progettare Unità di Apprendimento che, a partire da obiettivi formativi, mediante apposite scelte di metodi e contenuti, trasformino le capacità personali di ciascun bambino in competenze.

Il sé e l’altro 1. Rafforzare l‟autonomia, la stima di sé, l‟identità 2. Rispettare e aiutare gli altri, cercando di capire i loro pensieri, azioni e sentimenti; rispettare e valorizzare il mondo animato e inanimato che ci circonda. 3. Accorgersi se, e in che senso, pensieri, azioni e sentimenti dei maschi e delle femmine mostrino differenze, e perché. 4. Lavorare in gruppo, discutendo per darsi regole di azione, progettando insieme e imparando sia a valorizzare le collaborazioni, sia ad affrontare eventuali defezioni. 5. Conoscere la propria realtà territoriale (luoghi, storie, tradizioni) e quella di altri bambini (vicini e lontani) per confrontare le diverse situazioni anche sul piano del loro „dover essere‟. 6. Registrare i momenti e le situazioni che suscitano paura, stupore, sgomento, diffidenza, ammirazione, disapprovazione, compiacimento estetico, gratitudine, generosità, simpatia, amore, interrogarsi e discutere insieme sul senso che hanno per ciascuno questi sentimenti e come sono, di solito, manifestati. 7. Soffermarsi sul senso della nascita e della morte, delle origini della vita e del cosmo, della malattia e del dolore, del ruolo dell‟uomo nell‟universo, dell‟esistenza di Dio, a partire dalle diverse risposte elaborate e testimoniate in famiglia e nelle comunità di appartenenza. 97


Corpo, movimento, salute 1. Rappresentare in modo completo e strutturato la figura umana; interiorizzare e rappresentare il proprio corpo, fermo e in movimento; maturare competenze di motricità fine e globale. 2. Muoversi con destrezza nello spazio circostante e nel gioco, prendendo coscienza della propria dominanza corporea e della lateralità, coordinando i movimenti degli arti. 3. Muoversi spontaneamente e in modo guidato, da soli e in gruppo, esprimendosi in base a suoni, rumori, musica, indicazioni ecc. 4. Curare in autonomia la propria persona, gli oggetti personali, l‟ambiente e i materiali comuni nella prospettiva della salute e dell‟ordine. 5. Controllare l‟affettività e le emozioni in maniera adeguata all‟età, rielaborandola attraverso il corpo e il movimento.

Fruizione e produzione di messaggi 1. Parlare, descrivere, raccontare, dialogare, con i grandi e con i coetanei, lasciando trasparire fiducia nelle proprie capacità di espressione e comunicazione e scambiandosi domande, informazioni, impressioni, giudizi e sentimenti. 2. Ascoltare, comprendere e riesprimere narrazioni lette o improvvisate di fiabe, favole, storie, racconti e resoconti. 3. Riconoscere testi della letteratura per l‟infanzia letti da adulti o visti attraverso mass media (dal computer alla tv), e motivare gusti e preferenze. 4. Individuare, su di sé e per gli altri, le caratteristiche che differenziano gli atti dell‟ascoltare e del parlare, del leggere e dello scrivere, distinguendo tra segno della parola, dell‟immagine, del disegno e della scrittura, tra significante e significato. 5. Elaborare congetture e codici personali in ordine alla lingua scritta. 6. Disegnare, dipingere, modellare, dare forma e colore all‟esperienza, individualmente e in gruppo, con una varietà creativa di strumenti e materiali, “lasciando traccia” di sé. 7. Utilizzare il corpo e la voce per imitare, riprodurre, inventare suoni, rumori, melodie anche col canto, da soli e in gruppo; utilizzare e fabbricare strumenti per produrre suoni e rumori, anche in modo coordinato col gruppo. 8. Incontrare diverse espressioni di arte visiva e plastica presenti nel territorio per scoprire quali corrispondono ai propri gusti e consentono una più creativa e soddisfacente espressione del proprio mondo. 9. Sperimentare diverse forme di espressione artistica del mondo interno ed esterno attraverso l‟uso di un‟ampia varietà di strumenti e materiali, anche multimediali (audiovisivi, tv, cd-rom, computer), per produzioni singole e collettive. 98


Esplorare, conoscere e progettare 1. Coltivare, con continuità e concretezza, propri interessi e proprie inclinazioni. 2. Osservare chi fa qualcosa con perizia per imparare; aiutare a fare e realizzare lavori e compiti a più mani e con competenze diverse. 3. Toccare, guardare, ascoltare, fiutare, assaggiare qualcosa e dire che cosa si è toccato, visto, udito, odorato, gustato, ricercando la proprietà dei termini. 4. Contare oggetti, immagini, persone; aggiungere, togliere e valutare la quantità; ordinare e raggruppare per colore, forma, grandezza ecc. 5. Collocare persone, fatti ed eventi nel tempo; ricostruire ed elaborare successioni e contemporaneità; registrare regolarità e cicli temporali. 6. Localizzare e collocare se stesso, oggetti e persone in situazioni spaziali, eseguire percorsi o organizzare spazi sulla base di indicazioni verbali e/o non verbali, guidare in maniera verbale e/o non verbale il percorso di altri, oppure la loro azione organizzativa riguardante la distribuzione di oggetti e persone in uno spazio noto. 7. Manipolare, smontare, montare, piantare, legare ecc., seguendo un progetto proprio o di gruppo, oppure istruzioni d‟uso ricevute. 8. Elaborare progetti propri o in collaborazione, da realizzare con continuità e concretezza. 9. Adoperare lo schema investigativo del “chi, che cosa, quando, come, perché?” per risolvere problemi, chiarire situazioni, raccontare fatti, spiegare processi. 10. Commentare, individuare collegamenti, operare semplici inferenze, proporre ipotesi esplicative di problemi. 11. Negoziare con gli altri spiegazioni di problemi e individuare i modi per verificare quali risultino, alla fine, le più persuasive e pertinenti. 12. Ricordare e ricostruire attraverso diverse forme di documentazione quello che si è visto, fatto, sentito, e scoprire che il ricordo e la ricostruzione possono anche differenziarsi.

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ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE SCUOLA D’INFANZIA La Scuola dell‟Infanzia si propone come significativo luogo di apprendimento, socializzazione e animazione. Una funzione fondamentale di questa scuola è quella di contribuire al rafforzamento dei processi di costruzione dell‟identità, per favorire la promozione dell‟autonomia intellettuale e dell‟equilibrio affettivo, per sviluppare l‟intelligenza creativa e il pensiero scientifico. Le attività didattiche sono organizzate in “campi di esperienza” e fanno riferimento ad una continua e responsabile flessibilità ed inventività operativa. Le attività vengono scelte con modalità diverse, allo scopo di rendere più efficace il progetto educativo, anche in relazione ai diversi ritmi, tempi e stili di apprendimento, alle motivazioni e agli interessi dei bambini: attività di gruppo in sezione; attività di piccolo gruppo; attività per gruppi di età omogenea; attività a sezioni aperte Le attività di laboratorio favoriscono i rapporti interpersonali e lo scambio di esperienze tra bambini; l‟apprendimento è basato sulla ricerca e sulla produzione con possibilità di seguire individualmente gli alunni. Riveste particolare importanza l‟allestimento di angoli di attività in cui i bambini possono toccare, manipolare, costruire e inventare. Si utilizzano vari tipi di materiali come la carta, la creta, la plastilina, il das, il polistirolo, il legno, la gommapiuma, il sughero….

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SCUOLA PRIMARIA

Promozione della formazione dell‟uomo e del cittadino sulla base dei principi della Costituzione della Repubblica Italiana…

… al fine di garantire a tutti l‟esercizio effettivo del diritto/dovere di partecipare alla vita sociale. In tale ottica la Scuola tende a valorizzare e stimolare:

L‟impegno personale la responsabilità

Le capacità critiche la creatività l‟acquisizione di tutti i linguaggi la prima alfabetizzazione culturale

La Scuola Primaria ricerca l‟interazione formativa con la famiglia, sede primaria dell‟educazione del bambino.

rispetto delle regole della convivenza democratica La Scuola Primaria è l’ambiente educativo di apprendimento, nel quale l’accettazione diversità per maturare progressivamente le proprie ogni fanciullo trova della le occasioni capacità di autonomia, di azione diretta, di relazioni umane, di progettazione e verifica, di esplorazione, di riflessione logico-critica e di studio individuale.

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Obiettivi generali del processo formativo Valorizzare l‟esperienza del fanciullo.

I fanciulli che entrano nella Scuola Primaria hanno già maturato concettualizzazioni intuitive, parziali e generali, che impiegano per spiegare tutti i fenomeni che incontrano; anche quelli più complessi. Si può dire che abbiano maturato in famiglia, nei rapporti con gli altri e con il mondo, nella scuola dell‟infanzia non soltanto una «loro» fisica, chimica, geologia, storia, arte ecc. «ingenue», ma che abbiano elaborato anche una «loro» altrettanto «ingenua», ma non per questo meno unitaria, organica e significativa visione del mondo e della vita. La Scuola Primaria si propone, anzitutto, di apprezzare questo patrimonio conoscitivo, valoriale e comportamentale ereditato dal fanciullo, e di dedicare particolare attenzione alla sua considerazione, esplorazione e discussione comune.

La corporeità come valore.

La Scuola Primaria è consapevole che ogni dimensione simbolica che anima il fanciullo e le sue relazioni familiari e sociali è inscindibile dalla sua corporeità. Nella persona, infatti, non esistono separazioni e il corpo non è il «vestito» di ogni individuo, ma piuttosto il suo modo globale di essere nel mondo e di agire nella società. Per questo l‟avvaloramento dell‟espressione corporea è allo stesso tempo condizione e risultato dell‟avvaloramento di tutte le altre dimensioni della persona: la razionale, l‟estetica, la sociale, l‟operativa, l‟affettiva, la morale e la spirituale religiosa. E viceversa.

Esplicitare le idee e i valori presenti nell‟esperienza.

La Scuola Primaria, coinvolgendo la famiglia e nel rispetto della coscienza morale e civile di ciascuno, mira, inoltre, a far esplicitare ai fanciulli l‟implicito e lo scontato presente nel patrimonio di visioni, teorie e pratiche che ha accumulato, e ad assumere consapevolmente queste ultime, insieme ai valori che contengono, in armonia con la Costituzione della Repubblica Italiana.

Dal mondo delle categorie empiriche al mondo delle categorie formali. La Scuola Primaria accompagna i fanciulli a passare dal mondo e dalla vita ordinati, interpretati ed agiti solo alla luce delle categorie presenti nel loro patrimonio culturale, valoriale e comportamentale al mondo e alla vita ordinati ed interpretati anche alla luce delle categorie critiche, semantiche e sintattiche, presenti nelle discipline di studio e negli ordinamenti formali del sapere accettati a livello di comunità scientifica. In questo passaggio, tiene conto che gli allievi „accomodano‟ sempre i nuovi apprendimenti e comportamenti con quelli già interiorizzati e condivisi, e che il ricco patrimonio di precomprensioni, di conoscenze ed abilità tacite e sommerse già posseduto da ciascuno influisce moltissimo sui nuovi apprendimenti formali e comportamentali. Alla luce di questa dinamica, la Scuola Primaria favorisce l'acquisizione da parte dell'alunno sia della 102


lingua italiana, indispensabile per tutti i fanciulli alla piena fruizione delle opportunità formative scolastiche ed extrascolastiche, sia di una lingua comunitaria, l‟inglese, privilegiando, ove possibile, la coltivazione dell‟eventuale lingua madre che fosse diversa dall‟italiano. Parallelamente, essa favorisce l‟acquisizione delle varie modalità espressive di natura artistico-musicale, dell'approccio scientifico e tecnico, delle coordinate storiche, geografiche ed organizzative della vita umana e della Convivenza civile, mantenendo costante l'attenzione alla parzialità di ogni prospettiva di ordinamento formale dell‟esperienza e al bisogno continuo di unità della cultura pur nella distinzione delle prospettive in cui si esprime.

Dalle idee alla vita: il confronto interpersonale.

La Scuola Primaria, grazie a questo graduale e progressivo percorso di riflessione critica attivato a partire dall‟esperienza, sempre in stretta collaborazione con la famiglia, si propone di arricchire sul piano analitico e sintetico la «visione del mondo e della vita» dei fanciulli, di integrare tale visione nella loro personalità e di stimolarne l‟esercizio nel concreto della propria vita, in un continuo confronto interpersonale di natura logica, morale e sociale che sia anche affettivamente significativo. In questo senso, tutte le maturazioni acquisite dai fanciulli vanno orientate verso la cura e il miglioramento di sé e della realtà in cui vivono, a cominciare dalla scuola stessa, e verso l‟adozione di «buone pratiche» in tutte le dimensioni della vita umana, personale e comunitaria.

La diversità delle persone e delle culture come ricchezza. La Scuola Primaria utilizza situazioni reali e percorsi preordinati per far acquisire ai fanciulli non solo la consapevolezza delle varie forme, palesi o latenti, di disagio, diversità ed emarginazione esistenti nel loro ambiente prossimo e nel mondo che ci circonda, ma anche la competenza necessaria ad affrontarle e superarle con autonomia di giudizio, rispetto nei confronti delle persone e delle culture coinvolte, impegno e generosità personale. Parimenti, essa porta ogni allievo non solo alla presa di coscienza della realtà dell' handicap e delle sue forme umane, ma lo stimola anche ad operare e a ricercare con sensibilità, rispetto, creatività e partecipazione allo scopo di trasformare sempre l‟integrazione dei compagni in situazione di handicap in una risorsa educativa e didattica per tutti.

Praticare l‟impegno personale e la solidarietà sociale.

La Scuola Primaria opera, quindi, in modo che gli alunni, in ordine alla realizzazione dei propri fini ed ideali, possano sperimentare l'importanza sia dell'impegno personale, sia del lavoro di gruppo attivo e solidale, attraverso i quali accettare e rispettare l'altro, dialogare e partecipare in maniera costruttiva alla realizzazione di obiettivi comuni. In questo senso, trova un esito naturale 103


nell'esercizio competente di tutte le “buone pratiche” richieste dalla Convivenza Civile a livello e in prospettiva locale, nazionale, europea e mondiale. In conclusione, il percorso complessivamente realizzato nella Scuola Primaria promuove l’educazione integrale della personalità dei fanciulli, stimolandoli all‟autoregolazione degli apprendimenti, ad un‟elevata percezione di autoefficacia, all‟autorinforzo cognitivo e di personalità, alla massima attivazione delle risorse di cui sono dotati, attraverso l‟esercizio dell‟autonomia personale, della responsabilità intellettuale, morale e sociale, della creatività e del gusto estetico.

Obiettivi specifici di apprendimento Il percorso educativo della Scuola Primaria, nella prospettiva della maturazione del Profilo educativo, culturale e professionale dello studente alla conclusione del I ciclo dell‟istruzione, utilizza gli obiettivi specifici di apprendimento per progettare Unità di Apprendimento. Queste partono da obiettivi formativi adatti e significativi per i singoli allievi, definiti anche con i relativi standard di apprendimento, si sviluppano mediante appositi percorsi di metodo e di contenuto e valutano, alla fine, sia il livello delle conoscenze e delle abilità acquisite, sia se e quanto esse abbiano maturato le competenze personali di ciascun allievo (art. 8 del Dpr. 275/99).

Obiettivi formativi e Piani di Studio Personalizzati Il «cuore» del processo educativo si ritrova, quindi, nel compito delle istituzioni scolastiche e dei docenti di progettare le Unità di Apprendimento caratterizzate da obiettivi formativi adatti e significativi per i singoli allievi che si affidano al loro peculiare servizio educativo, compresi quelli in situazione di handicap, e volte a garantire la trasformazione delle capacità di ciascuno in reali e documentate competenze. Gli obiettivi formativi fino al primo biennio: nel primo anno e nel primo biennio vanno sempre esperiti a partire da problemi ed attività ricavati dall‟esperienza diretta dei fanciulli. Tali problemi ed attività, per definizione, sono sempre unitarie e sintetiche, quindi mai riducibili né ad esercizi segmentati ed artificiali, né alla comprensione assicurata da singole prospettive disciplinari o da singole „educazioni‟. Richiedono, piuttosto, sempre, la mobilitazione di sensibilità e prospettive pluri, inter e transdisciplinari, nonché il continuo richiamo all‟integralità educativa. Inoltre, aspetto ancora più importante, esigono che siano sempre dotate di senso, e quindi motivanti, per chi le svolge. Sarà, allo stesso tempo, preoccupazione dei docenti far scoprire agli allievi la progressiva possibilità di aggregare i quadri concettuali a mano a mano ricavati dall‟esperienza all‟interno di repertori via via più formali, che aprano all‟ordinamento disciplinare e interdisciplinare del sapere. 104


Gli obiettivi formativi nel secondo biennio: nel secondo biennio, quasi a conclusione di un itinerario formativo che ha portato i fanciulli a scoprire riflessivamente nella loro unitaria e complessa esperienza personale e socioambientale la funzionalità interpretativa, sistematicamente ordinatoria e, soprattutto, critica della semantica e della sintassi disciplinari, è possibile cominciare a coniugare senso globale dell‟esperienza personale e rigore del singolo punto di vista disciplinare, organicità pluri, inter e transdisciplinare e svolgimento sistematico delle singole discipline, integralità dell‟educazione e attenzione a singoli e peculiari aspetti di essa. Per questo, senza voler mai abbandonare l‟aggancio globale all‟esperienza e l‟integralità di ogni processo educativo, è possibile organizzare le singole attività scolastiche per discipline e per una o più „educazioni‟ appartenenti all‟unica convivenza civile. L‟insieme di tutte le unità di apprendimento costituisce il piano di studi personalizzato ed effettivamente realizzato.

ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE NELLA SCUOLA PRIMARIA Nella Scuola Primaria le attività sono organizzate in modo da riservare a ciascun ambito disciplinare tempi adeguati. Le “Indicazioni Nazionali” forniscono indicazioni molto ampie sui possibili contenuti di insegnamento: i docenti, nell‟ambito della programmazione che svolgono a inizio anno scolastico, operano una selezione ragionata dei contenuti, anche in relazione ai tempi effettivamente disponibili. La gestione delle risorse umane è improntata a criteri di efficacia e flessibilità, anche tenuto conto di quanto previsto dalle norme in materia di organico e delle competenze specifiche in possesso dei docenti. L’attività didattica mira: allo sviluppo di attività di ricerca, individuale e di gruppo, che insegnino a responsabilizzarsi e ad organizzare il pensiero, capacità cruciali nel moderno mondo della comunicazione e del lavoro; alla pratica del gioco come invito a proporre contesti didattici all‟interno dei quali l‟apprendere sia esperienza piacevole e gratificante; a creare biblioteche scolastiche aggiornate per stimolare il piacere della lettura; all‟impiego di strumenti multimediali che, oltre ad essere estremamente motivanti, offrono risorse per valorizzare l‟intelligenza intuitiva, empirica ed immaginativa, assai diffuse tra i ragazzi.

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Le attività didattiche sono organizzate e svolte con modalità diverse allo scopo di rendere efficace l‟intervento formativo: Lezione collettiva di classe Si utilizza tale modalità per economizzare il tempo scolastico nel momento in cui si comunicano informazioni uguali per tutti o si utilizzano mezzi audiovisivi o altri strumenti fruibili da un gruppo. Attività di piccolo gruppo E‟ essenziale per la sua funzione formativa (sia sul piano dell‟apprendimento che su quello relazionale). Si basa sulla condivisione e sulla disponibilità. Attività a classi aperte Questa organizzazione, oltre a un diverso uso degli spazi e delle attrezzature a disposizione, permette un maggior sviluppo delle potenzialità dei bambini mediante la fruizione di maggiori e diverse opportunità di apprendimento e di stimolo delle attitudini individuali. Interventi personalizzati L‟individualizzazione come trattamento differenziato degli alunni è una strategia che consente di soddisfare le necessità di formazione di ciascuno. Per realizzare tale interventi sono necessari l‟analisi delle pre-conoscenze, l‟individuazione delle potenzialità, l‟adeguamento delle proposte didattiche alle reali potenzialità dei singoli alunni e la verifica continua dei progressi effettuati. Attività di documentazione Un elemento didattico di notevole importanza riguarda la “memoria storica‖ della classe: cartelloni, giornalini di classe, mostre… sono strumenti importanti per consolidare l‟identità individuale e di gruppo degli alunni. Tali strumenti assolvono, inoltre, una significativa funzione comunicativa nei confronti delle famiglie. Utilizzo della ―contemporaneità‖ dei docenti Nell‟organizzazione della Scuola Primaria la contemporaneità rappresenta una risorsa importante per migliorare il processo di insegnamento – apprendimento e per una migliore attuazione dei vari laboratori.

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SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO La Scuola Secondaria di 1° grado accoglie gli studenti e le studentesse nel periodo di passaggio dalla fanciullezza all‟adolescenza, ne prosegue l‟orientamento educativo, eleva il livello di educazione e di istruzione personale di ciascun cittadino e generale di tutto il popolo italiano, accresce le capacità di partecipazione e di contributo ai valori della cultura e della civiltà e costituisce, infine, grazie agli sviluppi metodologici e didattici conformi alla sua natura „secondaria‟, la premessa indispensabile per l‟ulteriore impegno dei ragazzi nel secondo ciclo di istruzione e di formazione. Il passaggio dall‟istruzione primaria all‟istruzione secondaria di 1° grado, pur nella continuità del processo educativo che deve svolgersi secondo spontaneità e rispetto dei tempi individuali di maturazione della persona anche e soprattutto nella scuola, esprime, sul piano epistemologico, un valore simbolico di „rottura‟ che dispiegherà poi le sue potenzialità nell‟istruzione e nella formazione del secondo ciclo.

Obiettivi generali del processo formativo L‟istruzione secondaria di 1° grado anima tutte le proprie attività educative di apprendimento con le consapevolezze prima ricordate. Tali consapevolezze trovano, a partire dalla prima classe della Scuola Secondaria di 1° grado. lo stimolo per uno sviluppo progressivamente sempre più organico e annunciano la loro piena sistematicità che sarà raggiunta nel secondo ciclo di istruzione e di formazione. La Scuola Secondaria di 1° grado impiega queste consapevolezze per avvalorare i seguenti tratti educativi.

Scuola dell’educazione integrale della persona. La Scuola Secondaria di 1° grado, confermando una tradizione avviata nel 1963 e consolidata nel 1979, rinnova il proposito di promuovere processi formativi in quanto si preoccupa di adoperare il sapere (le conoscenze) e il fare (abilità), che è tenuta ad insegnare, come occasioni per sviluppare armonicamente la personalità degli allievi in tutte le direzioni (etiche, religiose, sociali, intellettuali, affettive, operative, creative ecc…) e quindi per consentire loro di agire in maniera matura e responsabile.

Scuola che colloca nel mondo. La Scuola Secondaria di 1° grado aiuta lo studente ad acquisire una immagine sempre più chiara ed approfondita della realtà sociale, a riconoscere le attività tecniche con cui l‟uomo provvede alla propria sopravvivenza e trasforma le 107


proprie condizioni di vita, a comprendere il rapporto che intercorre fra le vicende storiche ed economiche, le strutture istituzionali e politiche, le aggregazioni sociali e la vita e le decisioni del singolo. Le conoscenze e le abilità che lo studente è sollecitato a trasformare in competenze personali offrono, in questo quadro, un contributo di primaria importanza ai fini dell‟integrazione critica delle nuove generazioni nella società contemporanea.

Scuola orientativa. La Scuola Secondaria di 1° grado mira all‟orientamento di ciascuno, favorisce l‟iniziativa del soggetto per il suo sviluppo fisico, psichico e intellettuale, lo mette nelle condizioni di definire e conquistare la propria identità di fronte agli altri nonchè di rivendicare un proprio ruolo nella realtà sociale, culturale e professionale. È un processo formativo continuo cui debbono concorrere, unitariamente, anche le varie strutture non formali e informali del territorio, così come il grado di scuola successivo. La possibilità del preadolescente di operare scelte realistiche nell‟immediato e nel futuro, portando avanti lo sviluppo di un progetto di vita personale, deriva dal consolidamento di competenze decisionali fondate su una verificata conoscenza di sé e su un intelligente tirocinio educativo che abbia autenticato e continui ad autenticare le capacità, gli interessi e le attitudini di ogni ragazzo. Il carattere orientativo è intrinseco allo studio delle discipline e alle attività interdiscplinari e transdisciplinari. L‟uno e le altre, infatti, sono volte alla scoperta di sé (un sé sottoposto agli straordinari dinamismi delle trasformazioni psicofisiche e a cambiamenti negli stili di apprendimento, negli interessi, nelle abitudini, nei sentimenti, nell‟immagine di sé), della cultura e dell‟arte, del mondo in generale (contatti, scambi, scoperte, ecc.) e della produzione umana in particolare, attraverso l‟ incontro con i diversi ambienti della produzione tecnica o intellettuale. Lo studio e le attività possono essere amplificate nella loro efficacia con un impiego accorto dei percorsi formativi facoltativi offerti ai preadolescenti per il migliore sviluppo possibile delle loro capacità, fino ai livelli dell‟eccellenza.

Scuola dell’identità. La Scuola Secondaria di 1° grado assolve il compito di accompagnare il preadolescente, nella sua maturazione, globale fino alle soglie dell‟adolescenza. Dalla prima alla terza classe, egli si pone in maniera sempre più forte la domanda circa la propria identità. Si affollano risposte parziali, mai definitive, che è tuttavia necessario apprendere a saggiare, coltivare, abbandonare, riprendere, rimandare, integrare, con uno sforzo e con una concentrazione che assorbe la quasi totalità delle energie. Questa „fatica‟ interiore del crescere, che ogni preadolescente pretende quasi sempre di reggere da solo o al massimo con l‟aiuto del gruppo dei 108


pari, ha bisogno, in realtà, della presenza di adulti coerenti e significativi disposti ad ascoltare, aiutare, consigliare, fornire strumenti di ricerca, di comprensione, di gestione positiva dei problemi. In particolare, i genitori, e più in generale la famiglia, a cui competono in modo primario e originario le responsabilità, anche per quanto concerne l‟educazione all‟affettività e alla sessualità (secondo il patrimonio dei propri valori umani e spirituali), devono essere coinvolti nella programmazione e nella verifica dei progetti educativi e didattici posti in essere dalla scuola.

Scuola della motivazione e del significato. Poiché i ragazzi sono massimamente disponibili ad apprendere, ma molto resistenti agli apprendimenti, di cui non comprendano motivazione e significato, che vogliano sottometterli e non responsabilizzarli, che non producano frutti di rilevanza sociale o di chiara crescita personale, ma si limitino ad essere autoreferenziali, la Scuola Secondaria di 1° grado è impegnata a radicare conoscenze e abilità disciplinari e interdisciplinari sulle effettive capacità di ciascuno, utilizzando le modalità più motivanti e ricche di senso, perché egli possa esercitarle, sia individualmente, sia insieme agli altri, sia dinanzi agli altri. Motivazione e bisogno di significato sono del resto premesse fondamentali di qualsiasi apprendimento. Senza queste due dimensioni risulta molto difficile coniugare lo sforzo richiesto da qualsiasi apprendimento (tanto più se lontano dagli interessi immediati dell‟allievo e di natura secondaria), con la pertinenza e il grado di complessità delle conoscenze e abilità che si intendono insegnare.

Scuola della prevenzione dei disagi e del recupero degli svantaggi. La migliore prevenzione è l‟educazione. Disponibilità umana all‟ascolto e al dialogo, esempi di stili di vita positivi, testimonianza privata e pubblica di valori, condivisione empatica di esperienze, problemi e scelte, significatività del proprio ruolo di adulti e di insegnanti, conoscenze e competenze professionali diventano le occasioni che consentono alla Scuola Secondaria di 1° grado di leggere i bisogni e i disagi dei preadolescenti e di intervenire prima che si trasformino in malesseri conclamati, disadattamenti, abbandoni. Il suo primo punto di forza in questa strategia è rappresentato dal coinvolgimento delle famiglie; i genitori, infatti, sono chiamati in prima persona a confrontarsi non solo con gli eventi scolastici dei figli, ma anche e soprattutto con l‟evoluzione della loro peculiare personalità. Laddove tale coinvolgimento mancasse, la scuola stessa è chiamata ad affrontare questo 109


punto di debolezza, utilizzando tutte le proprie risorse, a cui si aggiungono quelle delle istituzioni della società civile presenti sul territorio. In secondo luogo, e coerentemente con l‟offerta formativa di istituto, la Scuola Secondaria di 1° grado è chiamata a proporre, in accordo con le famiglie, scelte il più possibile condivise dagli altri soggetti educativi nell‟extrascuola (enti locali, formazioni sociali, comunità religiose, volontariato, la società civile intera). Per gli alunni che hanno un retroterra sociale e culturale svantaggiato, comunque, la Scuola Secondaria di 1° grado programma i propri interventi mirando a rimuovere gli effetti negativi dei condizionamenti sociali, in maniera tale da superare le situazioni di svantaggio culturale e da favorire il massimo sviluppo di ciascuno e di tutti. Così essa mira a «rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale» che, limitando di fatto la libertà, «impediscono il pieno sviluppo della persona umana» indipendentemente dal sesso, dalla razza, dalla lingua, dalla religione, dalle opinioni politiche e dalle condizioni personali e sociali (art. 3 della Costituzione).

Scuola della relazione educativa. In educazione, e particolarmente quando si è preadolescenti, è molto difficile impadronirsi delle conoscenze (sapere) e delle abilità (fare) e trasformarle in competenze di ciascuno, in nome e per conto di una logica di scambio: la scuola dà una cosa allo studente che contraccambia con qualcos‟altro (impegno, attenzione, studio, correttezza). È difficile anche nel caso in cui alla logica dello scambio si sostituisca quella del rapporto. Avere rapporti tra soggetti dentro l‟istituzione scuola, tra docente e allievi, tra docenti e genitori, significa infatti far sempre riferimento all‟incontro di ruoli e competenze comunque formalizzate in statuti, norme, contratti, gerarchie, ecc. Con lo scambio, e anche con il rapporto, il rischio dell‟estraneità tra i soggetti coinvolti nel processo educativo e della sostituzione del coinvolgimento pieno e diretto, libero e gratuito di ciascuno, con la prestazione pattuita o corretta, ma agìta più per dovere che per intima adesione, resta sempre rilevante. Questo accade molto meno, invece, se alle logiche dello scambio e del rapporto si sostituisce e si vive quella della relazione educativa. La relazione educativa tra soggetti supera, infatti, lo scambio di prestazioni che può rimanere ancora impersonale, così come il rapporto tra figure che esercitano poteri legittimi in modo corretto, ma non per questo si mettono in gioco come persone. La relazione educativa, pur nella naturale asimmetria dei ruoli e delle funzioni tra docente ed allievo, implica, infatti, l‟accettazione incondizionata l‟uno dell‟altro, così come si è, per chi si è, al di là di ciò che si possiede o del ruolo che si svolge. Nella relazione educativa ci si prende cura l‟uno dell‟altro come persone: l‟altro ci 110


sta a cuore e si sente che il suo bene è, in fondo, anche la realizzazione del nostro. Quando si entra in questo clima, gli studenti apprendono meglio. La Scuola Secondaria di 1° grado, perciò, è chiamata a considerare in maniera adeguata l‟importanza delle relazioni educative interpersonali che si sviluppano nei gruppi, nella classe, nella scuola e ciò soprattutto in presenza di ragazzi in situazione di handicap. Avere attenzione alla persona; valorizzare, senza mai omologare o peggio deprimere; rispettare gli stili individuali di apprendimento; incoraggiare e orientare; creare confidenza; correggere con autorevolezza quando è necessario; sostenere; condividere: sono solo alcune delle dimensioni da considerare per promuovere apprendimenti significativi e davvero personalizzati per tutti.

Obiettivi specifici di apprendimento Il percorso educativo della Scuola Secondaria di 1° grado, nella prospettiva della maturazione del Profilo educativo, culturale e professionale dello studente alla conclusione del I ciclo dell‟istruzione, utilizza gli obiettivi specifici di apprendimento indicati per il primo biennio e per la terza classe, per progettare Unità di Apprendimento. Queste partono da obiettivi formativi adatti e significativi per i singoli allievi, definiti anche con i relativi standard di apprendimento, si sviluppano mediante appositi percorsi di metodo e di contenuto e valutano, alla fine, sia il livello delle conoscenze e delle abilità acquisite, sia se e quanto esse abbiano maturato le competenze personali di ciascun allievo (art. 8 del Dpr. 275/99). Gli obiettivi specifici di apprendimento sono ordinati per discipline, da un lato, e per „educazioni‟ che trovano la loro sintesi nell‟unitaria educazione alla Convivenza civile, dall‟altro.

Dagli obiettivi specifici di apprendimento agli obiettivi formativi Il «cuore» del processo educativo si ritrova, quindi, nel compito delle istituzioni scolastiche e dei docenti di progettare le Unità di Apprendimento caratterizzate da obiettivi formativi adatti e significativi per i singoli allievi che si affidano al loro peculiare servizio educativo, compresi quelli in situazione di handicap, e volte a garantire la trasformazione delle capacità di ciascuno in reali e documentate competenze.

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La scelta degli obiettivi formativi. L‟identificazione degli obiettivi formativi può

scaturire dalla armonica combinazione di due diversi percorsi. Il primo è quello che si fonda sull‟esperienza degli allievi e individua a partire da essa le dissonanze cognitive e non cognitive che possono giustificare la formulazione di obiettivi formativi da raggiungere, alla portata delle capacità degli allievi e, in prospettiva, coerenti con il Profilo educativo, culturale e professionale, nonché con il maggior numero possibile di obiettivi specifici di apprendimento. Il secondo è quello che si ispira direttamente al Profilo educativo, culturale e professionale e agli obiettivi specifici di apprendimento; questo percorso considera se e quando aspetti dell‟uno e degli altri possono inserirsi nella storia narrativa personale o di gruppo degli allievi, dopo averli rielaborati attraverso apposite mediazioni professionali di tempo, di luogo, di qualità e quantità, di relazione, di azione e di circostanza e averli resi percepibili, nella prospettiva della crescita individuale, come traguardi importanti e significativi per ciascun ragazzo e la sua famiglia, nel contesto della classe, della scuola e dell‟ambiente. Nell‟uno e nell‟altro caso, comunque, gli obiettivi formativi sono dotati di una intrinseca e sempre aperta carica problematica e presuppongono una dinamicità che li rende, allo stesso tempo, sempre, per ogni allievo e famiglia, punto di partenza e di arrivo, condizione e risultato di ulteriori maturazioni. Inoltre, non possono essere mai formulati in maniera atomizzata e previsti quasi corrispondenza di performance tanto analitiche quanto, nella complessità del reale, inesistenti. A maggior ragione, infatti, a livello di obiettivi formativi si ripete, anzi si moltiplica, l‟esigenza di riferirsi al principio della sintesi e dell‟ologramma, già menzionato a proposito degli obiettivi specifici di apprendimento. Se non testimoniassero la traduzione di questo principio nel concreto delle relazioni educative e delle esperienze personali di apprendimento che si svolgono nei gruppi di lavoro scolastici, difficilmente, del resto, potrebbero essere ancora definiti «formativi». Per questo, sebbene formulati dai docenti in maniera analitica e disciplinare, vanno sempre esperiti a partire da problemi ed attività che, per definizione, sono sempre unitari e sintetici, quindi mai riducibili né ad esercizi che pretendono di raggiungerli in maniera atomistica, né alla comprensione dell‟esperienza assicurata da singole prospettive disciplinari o da singole “educazioni”. Richiedono, piuttosto, sempre, la mobilitazioni di sensibilità e prospettive pluridisciplinari, interdisciplinari e transdisciplinari, nonché il continuo richiamo all‟integralità educativa. Inoltre, aspetto ancora più importante, esigono che siano sempre dotate di senso, e quindi motivanti, per chi le svolge e per chi le propone. 1) EDUCARE ALLA CONOSCENZA E ALLA CONSAPEVOLEZZA DI SE’; ALL’ORIENTAMENTO E ALLA PARTECIPAZIONE SOCIALE L‟alunno dovrà essere in grado di: 112


capire quali sono i propri atteggiamenti abituali nel rapporto con gli altri, le attività che svolge, l‟ambiente che lo circonda; imparare a progettare, organizzare, elaborare il lavoro scolastico, formulando anche ipotesi circa le risorse, le difficoltà, i limiti e le modalità del proprio agire; imparare a curare la propria persona; imparare a controllarsi nelle parole e nei gesti; imparare a sviluppare le proprie capacità. 2) EDUCARE AD AVERE UN POSITIVO RAPPORTO CON I COMPAGNI, CON GLI ADULTI, CON L’AMBIENTE SCOLASTICO ED EXTRASCOLASTICO. L‟alunno dovrà: imparare a conoscere i compagni e a farsi conoscere; accettare gli altri ed essere disponibile alla collaborazione; ascoltare gli altri; rispettare le opinioni diverse dalle proprie; usare un linguaggio ed un comportamento corretti ed educati; essere disponibile nell‟accettare le indicazioni degli adulti; usare correttamente gli spazi, il materiale e le strutture scolastiche; conoscere, comprendere e rispettare le norme del regolamento interno. 3)

EDUCARE AD ORGANIZZARE LA PROPRIA ATTIVITA’ E AD ACQUISIRE UN VALIDO METODO DI STUDIO E DI LAVORO. L‟alunno dovrà: rispettare gli altri; portare regolarmente il materiale ed usarlo in modo corretto; svolgere con regolarità i compiti e rispettare le consegne; organizzare il tempo studio/gioco; acquisire nello studio autonomia e sistematicità; approfondire i contenuti e gli argomenti; organizzare attività, sia individuali sia di gruppo, anche con alunni di altre classi.

COMPETENZE TRASVERSALI Il Consiglio di Classe, lavorando nella piena collegialità tra tutti i docenti, dovrà sviluppare le seguenti competenze: capacità di ascolto; capacità di lettura (correttezza nella pronuncia, intonazione, espressività); capacità di osservazione (saper cogliere l‟insieme e/o i particolari); 113


capacità motoria, sensoriale, manuale e di percezione; capacità di comunicazione e di produzione (riferire, raccontare, rispondere a semplici domande articolate, esprimere la propria opinione); capacità di comprendere e usare correttamente e in modo personale i linguaggi specifici nelle diverse situazioni comunicative (afferrare il senso di un contenuto semplice e/o complesso, interpretare, riorganizzare, dedurre, estendere); conoscenza degli elementi propri delle discipline; capacità di applicazione (utilizzare regole, metodi, procedimenti, mezzi e strumenti); capacità di orientamento nel tempo e nello spazio; capacità di analisi e di sintesi capacità di valutazione.

ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE NELLA SCUOLA SECONDARIA DI I° GRADO

La Scuola Secondaria di I° grado ha la seguente organizzazione: Offerta formativa: curricolo nazionale 30 ore settimanali Laboratori extracurricolari: recupero – consolidamento di Inglese, Matematica e Latino Patentino Laboratorio del Fare Miniguide.

Metodologie Le metodologie di insegnamento ed apprendimento utilizzate dai docenti sono diverse, a seconda delle necessità operative del momento: Lezione frontale, attiva per stimolare l‟alunno a conoscere e a ricercare; attività di ricerca guidata; attività di laboratorio; conversazione, discussione guidata tra gli alunni e con l‟insegnante; esercitazioni collettive, di gruppo e individuali; lavoro individuale di riflessione e di approfondimento; lavoro individuale di recupero; lavoro di gruppo per un confronto di idee e per indagini e ricerche; attività a classi aperte; uscite didattiche nel territorio; 114


visite guidate e viaggi di istruzione, di uno o più giorni, in stretto rapporto con l‟attività didattica; incontri con esperti; attività di cineforum; giochi della gioventù e giornate di formazione sportiva. attività di potenziamento per dare spazio alle eccellenze

Mezzi e strumenti Nel lavoro quotidiano a scuola si utilizzano i sussidi in dotazione; per alcune attività ( informatica, ed. fisica, ed. artistica, ed. musicale, ed tecnica), vi sono locali appositamente attrezzati e sussidi didattici specifici. I mezzi e gli strumenti utilizzati sono i seguenti: libri di testo adottati; fotocopie e altro materiale preparato dagli insegnanti; libri della biblioteca scolastica; carte geografiche; lavagna a muro; sussidi audiovisivi (lavagna interattiva multimediale - TV - videoregistratore – lettore CD - lavagna luminosa – registratore) laboratorio tecnico; laboratorio artistico; laboratorio musicale; laboratorio multimediale; palestra e attrezzature sportive.

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ACCOGLIENZA Il Progetto rappresenta un momento fondamentale per l‟inserimento dei nuovi alunni e per la ripresa delle attività di tutti gli alunni dell‟ISC di Offida. Consiste in specifici percorsi atti a favorire l‟integrazione, la conoscenza, il sentirsi parte attiva nel gruppo, lo “stare bene insieme”. Per gli insegnanti è un momento di osservazione dei comportamenti, utile per integrare e/o modificare le informazioni raccolte attraverso i test d‟ingresso e i colloqui con i docenti.

FINALITA’ DEL PROGETTO

OBIETTIVI EDUCATIVI

Favorire l‟inserimento nella scuola Primaria degli alunni provenienti dalla scuola dell‟Infanzia Favorire l‟inserimento nella scuola Secondaria di 1° grado degli alunni provenienti dalla scuola Primaria Conoscere la personalità di ciascun ragazzo Far crescere nei ragazzi la stima di sé e la disponibilità a socializzare ed apprendere Esplorare con proposte varie e divertenti le risorse e le lacune presenti nella classe Esplorare l‟ambiente circostante con occhi e modalità diverse e divertenti.

Favorire un atteggiamento di curiosità, di interesse, di attesa Favorire le relazioni interpersonali con compagni ed adulti Compiere una prima esplorazione e appropriazione dell‟ambiente Effettuare confronti tra ambiti, tempi organizzativi ed attività Imparare a star bene con sé e con gli altri Sentirsi parte di un gruppo affiatato Accrescere la stima di sé e degli altri Prendere coscienza delle proprie emozioni Condividere con altri le emozioni

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Potenziare abilità di base quali:

Saper ascoltare Saper parlare saper scrivere Saper osservare Saper descrivere Potenziare il coordinamento nella manualità, nel gesto, nel movimento

OBIETTIVI DIDATTICI

DURATA

-

SPAZI UTILIZZATI

- Classi – Palestra – Laboratori – Ingresso – Spazio esterno

ATTIVITA’ DELLA GIORNATA

1^- 2^ settimana

Momenti ludici con attività di brainstorming, gioco dei nomi, gioco della palla. Conversazione sulle aspettative riferite alla nuova scuola e attività di confronto. Visita agli spazi e ai laboratori, illustrazione della diversa organizzazione e scansione temporale. Conversazioni per il ritorno in memoria di esperienze vissute nel contesto extrascolastico e scolastico, per ricavare elementi comuni al gruppo classe e per inserirsi in modo efficace nei percorsi futuri. Attività di dialogo e ascolto che agevolino la riattivazione dei rapporti con i compagni e gli insegnanti. Lettura del Regolamento d‟Istituto e revisione del Regolamento di classe, riflessione sulla necessità di regole condivise, che si traducano in comportamenti coerenti nei tempi e negli spazi in cui gli alunni condividono i momenti della giornata scolastica. Utilizzo di linguaggi diversi per rappresentare e socializzare le attività svolte.

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CONTINUITA’ La Scuola attiva iniziative per la continuità tra i vari ordini di con le seguenti modalità: Scuola dell'Infanzia - Scuola Primaria Incontro preliminare tra insegnanti dei due ordini di scuola per analizzare i programmi e l'organizzazione scolastica al fine di individuare possibili elementi di continuità didattica sui quali avviare un progetto di accoglienza. Visita degli alunni della Scuola dell'Infanzia alla Scuola Primaria per conoscere l'edificio e gli insegnanti con predisposizione di attività comuni (gioco, cartelloni, ecc.). Compilazione di un questionario per l'individuazione delle caratteristiche di ogni bambino a cura delle insegnanti della Scuola dell'Infanzia e dei genitori. Accoglienza: incontro preliminare del Dirigente Scolastico con i genitori degli alunni; attività di accoglienza con i genitori e i bambini nei primi giorni di scuola. Rapporto Scuola Primaria - Scuola Secondaria di I Grado Predisposizione, durante l'anno, di un'attività comune che possa fungere da ponte tra le due istituzioni ed avviare l'integrazione tra i gruppi. Incontri tra i docenti dei due ordini di scuole per individuare i livelli di acquisizione delle competenze e delle conoscenze degli alunni, le modalità di apprendimento,gli aspetti relazionali ecc.. Rapporto Scuola Secondaria di I grado - Scuola Secondaria di II Grado Informazioni sui percorsi formativi offerti dai vari Istituti Superiori e dai Centri di formazione professionale; partecipazione ad attività di orientamento, incontri con docenti e/o studenti dei vari Istituti per la presentazione dei modelli organizzativi e/o di progetti. In collaborazione con gli insegnanti e su richiesta degli alunni interessati verranno organizzate visite agli Istituti superiori. Trasmissione di elementi conoscitivi dei singoli alunni al momento del passaggio alla nuova scuola. A riguardo si segnalano le seguenti attività che si realizzano con regolarità già da diversi anni: - ACCOGLIENZA CLASSI PRIME Scuola Primaria e Secondaria di I Grado - PROGETTO DI ORIENTAMENTO PER I TRE ORDINI DI SCUOLA - POTENZIAMENTO NELLE CLASSI PONTE

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INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI Inserimento degli allievi stranieri: processi di accoglienza e ruolo del mediatore. Svolgimento attività ACCOGLIERE COME Interrogarsi sui bisogni degli allievi immigrati, soprattutto nella fase del preinserimento e dell‟inserimento, significa interrogarsi sull‟organizzazione didattica generale, sulle modalità comunicative adottate per tutti, sui contenuti, sulla identità dell‟Istituto e sulla relazione con l‟altro. L‟interrogativo fondamentale è: come accogliere nella scuola tutti, senza negare le storie e le appartenenze di ciascuno? Tre sembrano essere le parole chiave e le attenzioni pedagogiche da promuovere: accoglienza, approccio interculturale, attenzione allo sviluppo linguistico. L’ACCOGLIENZA E‟ il primo momento in cui vengono trattati i vari aspetti che riguardano il primo contatto dell‟alunno e della sua famiglia con la realtà scolastica. La normativa relativa all‟inserimento degli allievi stranieri fornisce alcune indicazioni sulle modalità di accoglienza e sulla scelta della classe. Fino ad oggi le circolari ministeriali prescrivevano che essi fossero “iscritti alla classe successiva, per numero di anni di studio, a quella frequentata con esito positivo nel paese di provenienza”. Suggerivano inoltre che solo “… in presenza di situazioni di particolare difficoltà i consigli di classe valuteranno responsabilmente la possibilità di iscrivere l‟alunno alla classe immediatamente precedente a quella cui aspira per numero di anni di studio” (C.M. n. 301 del 1989 e n. 205 del 1990). Le indicazioni di legge più recenti sottolineano invece come prioritario il criterio dell‟età dell‟alunno straniero e non più quello della scolarità precedente. Infatti il capo VII art. 45 del DPR 31 agosto 1999, n. 394 (regolamento di attuazione del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell‟immigrazione), concernente le disposizioni in materia di istruzione – diritto allo studio e professioni, prescrive: -L‟iscrizione dei minori alla scuola dell'obbligo può essere richiesta, anche per minori irregolarmente soggiornanti, in qualunque periodo dell'anno scolastico -L‟iscrizione è disposta d'ufficio alla classe corrispondente all'età anagrafica del minore. -L'iscrizione può essere disposta per classe diversa sulla base delle determinazioni adottate dal collegio dei docenti, tenendo conto del diverso ordinamento degli studi (in tal caso, iscrizione in una classe immediatamente superiore o

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immediatamente inferiore), della preparazione del minore, del corso di studi svolto, del titolo di studi posseduto -Il collegio dei docenti propone la ripartizione degli studenti stranieri nelle classi, evitando che si formino classi con presenza straniera predominante -Il collegio dei docenti definisce, in relazione al livello di competenza dei singoli alunni stranieri, il necessario adattamento dei programmi di insegnamento: allo scopo possono essere adottati specifici interventi individualizzati o per gruppi di alunni, utilizzando, ove possibile, le risorse professionali della scuola. Per l'approfondimento della conoscenza della lingua italiana possono essere attivati corsi intensivi nell'ambito delle attività aggiuntive di insegnamento per l‟arricchimento dell‟offerta formativa. Ciò dovrebbe eliminare, o quantomeno ridurre, il tasso di "ritardo scolastico", e cioè la disparità fra età anagrafica e scolastica, che penalizza una parte significativa dei bambini e dei ragazzi stranieri. Inseriti in certi casi con uno scarto di alcuni anni rispetto ai compagni italiani. Dovendo interagire con bambini molto più piccoli, con esperienze e interessi troppo distanti dai loro, alcuni allievi immigrati hanno manifestato reazioni di chiusura e apatia oppure di rifiuto, demotivazione. E‟ fondamentale stabilire criteri precisi rispetto all‟inserimento dell‟alunno nelle singole classi e fare una ricognizione completa di ciò che sa fare per avere elementi su cui decidere. La scuola si trova quindi a dover rivedere le proprie modalità organizzative per accogliere in maniera positiva chi viene da lontano, per conoscerne la storia e i percorsi di arrivo,per riconoscerne i saperi e le competenze. Accogliere in maniera positiva vuol dire organizzare modalità di inserimento non casuali e penalizzanti; costruire luoghi educativi aperti e disponibili al confronto con l'altro; applicare la normativa individuando gli spazi e le risorse per realizzare un progetto di integrazione adeguato e valido. Il nostro agire è quindi guidato dalla consapevolezza che la fase dell'accoglienza rappresenta il primo contatto del minore e della famiglia straniera con la scuola italiana, con gli insegnanti e i dirigenti scolastici, l‟imprinting fondamentale che segna in maniera profonda le successive tappe dell‟inserimento. UNA COMMISSIONE PER L’INTEGRAZIONE Per organizzare l'accoglienza dei minori che vengono iscritti nei tempi previsti e di coloro che arrivano nel corso dell‟anno, è stata istituita una "commissione per l'inserimento degli allievi stranieri” con un referente per l‟integrazione. COMPITI DELLA COMMISSIONE: - organizza la fase di "osservazione" del minore straniero neoarrivato (colloquio con la famiglia, colloqui e/o test con il bambino) attraverso la persona del referente. 121


- propone le prove di rilevazione della situazione iniziale (non verbali e non connotate dal punto di vista culturale) attraverso la persona del referente. - propone la classe e la sezione di inserimento dell‟allievo neo-arrivato - organizza uno spazio/laboratorio linguistico per l'insegnamento dell'italiano come lingua seconda (raccolta di testi, progetti, risorse, materiali didattici ... ) - stabilisce i contatti con altre scuole, con istituzioni ed enti diversi, con i servizi del territorio per acquisire strumenti, materiali, indicazioni progettuali e didattiche. La presenza di alunni stranieri per la nostra scuola è occasione preziosa per interrogarsi, ripensare e rivedere stili e modalità di azione, arricchire la proposta didattica, la preparazione psicologica, la diversificazione metodologica con la predisposizione di strumenti particolari e di momenti individualizzati e socializzanti. IL MEDIATORE CULTURALE Questa figura professionale è di supporto al ruolo educativo della scuola. Il mediatore culturale può collaborare sostanzialmente in quattro ambiti di intervento: 1. compiti di accoglienza, tutoraggio e facilitazione nei confronti degli allievi neo arrivati e delle loro famiglie; 2. compiti di mediazione nei confronti degli insegnanti; fornisce loro informazioni sulla scuola nei paesi di origine, sulle competenze, la storia scolastica e personale del singolo alunno; 3. compiti di interpretariato e traduzione (avvisi, messaggi, documenti orali e scritti) nei confronti delle famiglie e di assistenza e mediazione negli incontri dei docenti con i genitori, soprattutto nei casi di particolare problematicità; 4. compiti relativi a proposte e a percorsi didattici di educazione interculturale, condotti nelle diverse classi, che prevedono momenti di conoscenza e valorizzazione dei Paesi, delle culture e delle lingue d‟origine. Dal punto di vista della normativa, le leggi sull‟immigrazione (Legge n. 40 del 6 marzo 1998 e n. 189 del 30 luglio 2002) fanno esplicitamente riferimento a questa figura professionale: “lo Stato,le Regioni, le Province e i Comuni nell‟ambito delle proprie competenze favoriscono la realizzazione di convenzioni con associazioni per l‟impiego, all‟interno delle proprie strutture, di stranieri titolari di carta di soggiorno o di permesso di soggiorno di durata non inferiore a due anni, in qualità di mediatori interculturali, al fine di agevolare i rapporti tra le singole amministrazioni e gli stranieri appartenenti ai diversi gruppi etnici, nazionali, linguistici e religiosi” (Legge n. 40/98, art. 40, comma 1). L‟art. 36 della stessa legge indica, inoltre, la necessità di stabilire “i criteri e le modalità di comunicazione con le famiglie degli alunni stranieri, anche con l‟ausilio di mediatori culturali qualificati” e, ove possibile, delle famiglie stesse. Resta fermo che la funzione di mediazione, nel suo insieme, è compito generale e prioritario della scuola stessa, quale istituzione preposta alla formazione culturale della totalità degli allievi nel contesto di territorio. 122


IL RUOLO DEL MEDIATORE Il mediatore culturale è importante per la preparazione della prima fase di inserimento. Egli ha la possibilità di introdurre l‟alunno straniero in un universo di linguaggio, di comportamenti e di modi di apprendere il mondo che possono essere anche marcatamente diversi da quelli in cui è abituato a muoversi. La presenza di un mediatore, possibilmente dello stesso paese di origine, è prima di tutto una forma di sostegno psicologico notevole per chi comincia questo processo, oltre che un elemento di avviamento rapido all‟apprendimento della lingua italiana, di valorizzazione e di interazione con l‟universo di provenienza. Il contributo di questa figura permette la trasformazione dei metodi di insegnamento degli insegnanti in una scuola che sempre di più dovrà diventare “interculturale”. Il ruolo del mediatore è perciò molteplice e i suoi compiti possono essere riassunti nei seguenti punti: preparazione dell‟inserimento: contatti preliminari e continuativi con gli insegnanti e le famiglie degli alunni interessati; rilevazione della situazione dell‟alunno migrante dal punto di vista della storia personale, delle conoscenze linguistiche e del contesto di provenienza; primo contatto con l‟ambiente scolastico, apprendimento degli spazi, dei tempi delle relazioni e dei ruoli degli operatori nella scuola, con annesso lessico di base ed espressioni funzionali; presenza in classe e mediazione comunicativa per quel che riguarda le consegne, le indicazioni e istruzioni fondamentali in rapporto alle varie discipline. Accanto alla figura del mediatore culturale la scuola dispone di un‟altra importante risorsa: il facilitatore linguistico.

IL FACILITATORE LINGUISTICO Il facilitatore linguistico è un professionista esperto nella didattica dell‟italiano lingua seconda tanto che, se fosse ufficialmente prevista questa funzione nella scuola, potrebbe essere definito “insegnante di italiano L2” (Favaro, 2002, p. 63). I facilitatori linguistici sono quindi insegnanti ed educatori, di madrelingua italiana, con una adeguata formazione didattica, glottodidattica e pedagogicointerculturale, che collaborano, autonomamente o come membri di associazioni e cooperative che operano nel territorio, con gli enti locali (specialmente i Comuni) nei progetti di facilitazione linguistica, promossi e finanziati dalla scuola o dagli stessi enti locali. Questo personale esperto lavora con gli studenti stranieri gestendo e conducendo i laboratori di italiano L2 nelle scuole sia in orario scolastico che extrascolastico 123


(per esempio attività di doposcuola finalizzate allo svolgimento dei compiti, al rafforzamento linguistico e allo studio disciplinare). I COMPITI DEL FACILITATORE LINGUISTICO I compiti organizzativi e didattici del facilitatore linguistico possono essere i seguenti: collaborare nella definizione di pratiche condivise all‟interno della scuola in tema di accoglienza degli alunni stranieri; sostenere e guidare gli alunni neo-arrivati nella loro fase di adattamento, diventando un punto di riferimento per richieste di informazioni e di aiuto; facilitare l‟apprendimento della lingua all‟interno i laboratori di italiano L2; ricostruire il profilo linguistico, cognitivo e culturale di ogni allievo straniero neoarrivato nella scuola partecipando con gli insegnanti, i mediatori culturali ed altre figure preposte (ad esempio psicopedagogisti, membri della Commissione Intercultura) alla documentazione e valutazione iniziale delle sue competenze ed abilità e alla rilevazione dei suoi bisogni linguistici e comunicativi iniziali; programmare un percorso didattico coerente con le competenze e i bisogni rilevati dell‟alunno e con gli obiettivi comuni di apprendimento linguistico e disciplinare; relazionarsi e collaborare con gli insegnanti nella decisione degli obiettivi comuni da raggiungere per il pieno inserimento dell‟allievo straniero e l‟apprendimento della lingua per comunicare e per studiare le diverse discipline scolastiche; essere di supporto didattico agli insegnanti fornendo materiali e strumenti utili e suggerendo metodologie per l‟insegnamento dell‟italiano L2 e la gestione della classe plurilingue; monitorare l‟apprendimento degli allievi; valutare e documentare i risultati ottenuti e gli obiettivi raggiunti dagli allievi stranieri al termine del periodo di facilitazione linguistica; promuovere e facilitare il dialogo interculturale fra tutte le persone che vivono la scuola.

PROCEDURA DI ISCRIZIONE NEL NOSTRO ISTITUTO Un addetto di segreteria è incaricato a ricevere l‟ iscrizione dell‟ alunno. Al momento dell'iscrizione è vincolante la presenza di un genitore dell'alunno o di un suo tutore per: 124


– – –

raccogliere i dati personali e documenti scolastici acquisire l'opzione di avvalersi o no dell'insegnamento della religione cattolica fornire il libretto scolastico per le giustificazioni, ritardi e assenze e il regolamento di istituto

Una volta effettuata l'iscrizione e sentito il parere del DIRIGENTE, l'addetto di segreteria contatta il docente referente commissione stranieri del plesso dell'eventuale inserimento, il quale si occuperà di: – fare un colloquio con la famiglia o il tutore dell'alunno – compilare il modulo relativo alla biografia linguistica – fare un colloquio ed eventualmente un test d‟ingresso all‟alunno per rilevare le competenze linguistiche in italiano (in occasione del quale il docente presenta la scuola e i suoi spazi all‟alunno) – richiedere una copia dei documenti scolastici del paese d'origine – dare ulteriori informazioni su a) regolamento e funzionamento dell'Istituto b) uso del diario e del libretto dei voti c) modalità dei colloqui con i docenti d) modalità per richiedere un contributo per gite scolastiche e viaggi di istruzione e) fornire all‟alunno un Kit di accoglienza dove oltre alla presentazione della scuola ci sia un questionario che dovrà compilare con l‟aiuto del mediatore.

E' opportuno che, tra l'atto dell'iscrizione e l'inizio della frequenza scolastica, intercorrano almeno tre giorni. Questo lasso di tempo e' necessario per : effettuare le attività descritte nell'accoglienza dare il tempo al Dirigente scolastico e al docente referente di decidere, previa consultazione con gli insegnanti interessati (responsabile di team per la scuola primaria), la classe di assegnazione e consegnare ad essi il materiale raccolto comunicare la nuova iscrizione a tutto il personale coinvolto CRITERI PER L’ASSEGNAZIONE ALLA CLASSE In base a quanto previsto dall’art. 45 del DPR 31/8/99 n. 349, i bambini stranieri devono essere inseriti nella classe corrispondente all‟età anagrafica, in quanto l‟inserimento in classi inferiori a causa dell‟insufficiente padronanza linguistica risulterebbe penalizzante e ostacolerebbe il processo di socializzazione e integrazione. Pertanto Se all‟inizio dell‟anno, l‟alunno presenta una corrispondenza fra età e classe, comprovata da documentazione scolastica, inserimento avviene nella classe 125


successiva (C.M.301/89: “L‟iscrizione deve avvenire nella classe successiva a quella frequentata con esito positivo nel paese di provenienza”) L’iscrizione in una classe diversa (immediatamente precedente o successiva) avverrà tenendo conto: a) dell‟ordinamento degli studi del Paese di provenienza dell‟alunno; b) dell‟accertamento di competenze, abilità, e livelli di preparazione dell‟alunno; c) del corso di studi eventualmente seguito dall‟alunno nel Pese di provenienza; d) del titolo di studio eventualmente posseduto dall‟alunno. La scelta della sezione avverrà invece sulla base dei seguenti criteri: Il numero degli allievi per classe: per cui verrà inserito in quella meno numerosa la presenza di altri stranieri: si cercherà di evitare di concentrare gli allievi stranieri in un‟unica classe e di inserire allievi provenienti dallo stesso paese nelle stesse classi. Ciò sia per dare a tutte le classe l‟opportunità di conoscere e imparare ad interagire con diverse culture, sia per facilitare l‟integrazione con il gruppo classe. la presenza di altre situazioni problematiche: per distribuire equamente fra tutti i consigli di classe / interclasse il compito delle programmazioni individualizzate In questo momento iniziale, gli aspetti da approfondire e i punti di attenzione da considerare sono molteplici così come può essere sintetizzato dallo schema: I DIVERSI ASPETTI DELL'ACCOGLIENZA amministrativo/burocratico raccogliere i dati biografici e la storia scolastica: età, classe frequentata nel paese d‟origine; durata e calendario del sistema scolastico di provenienza; informazioni sulla scuola nel paese d‟origine; accertare lo stato di salute, la situazione giuridica e quella familiare (composizione del nucleo familiare, cause dell‟emigrazione, progetto migratorio). educativo/didattico osservare i comportamenti e le abilità; rilevare le competenze già acquisite e i bisogni specifici di apprendimento; individuare la classe e la sezione in cui inserire l‟allievo; elaborare percorsi didattici individualizzati; rivedere la programmazione della classe. comunicativo facilitare l'informazione e la comunicazione tra la scuola e la famiglia straniera; 126


prestare attenzione agli aspetti non verbali della comunicazione; fare ricorso eventualmente a interpreti e mediatori culturali per facilitare la comunicazione e superare le difficoltà linguistiche. relazionale prestare attenzione al “clima” e alla relazione per ridurre l'ansia, la diffidenza, la distanza del minore e della famiglia; prestare attenzione ai momenti iniziali di socializzazione dell‟allievo neoarrivato e ai rapporti con i compagni; prevenire situazioni di rifiuto, non accettazione, chiusura. sociale prendere contatti con enti e associazioni del territorio per collaborazioni e intese; acquisire materiali, risorse e testi presso centri di documentazione e attraverso contatti con altre scuole che hanno da più tempo un inserimento di allievi stranieri. APPENDICE NORMATIVA

Come accogliere l’alunno straniero nelle linee guida.

Con il termine accoglienza ci si riferisce all‟insieme degli adempimenti e dei provvedimenti attraverso i quali viene formalizzato il rapporto dell‟alunno e della sua famiglia con la realtà scolastica. Gli ambiti entro cui tale rapporto si sviluppa attengono a tre aree distinte: A. Area amministrativa; B. Area comunicativo - relazionale; C. Area educativo - didattica. A. AREA AMMINISTRATIVA L’iscrizione L‟obbligo scolastico, integrato nel più ampio concetto di diritto-dovere all‟istruzione e alla formazione (art. 68 della Legge 17 maggio 1999, n. 144, ripreso nell‟art. 2 della Legge n. 53/2003 e nell‟art..1 del Decreto Legislativo 15 aprile 2005, n. 76 relativi al diritto-dovere all‟istruzione e alla formazione) concerne evidentemente anche i minori stranieri che abbiano tra i 15 e i 18 anni indipendentemente dalla regolarità della posizione in ordine al soggiorno in Italia (art. 38 del D.L.vo 25 luglio 1998, n. 286; art. 45 del D.P.R. n. 394/99). Le iscrizioni, pertanto, possono essere richieste in qualsiasi momento dell‟anno scolastico (D.P.R. n. 394/99, art. 45; C.M. del 23 marzo 2000, n. 87; C.M. del 5 gennaio 2001, n. 3; C.M. del 28 marzo 2002, n. 87; C.M. del 23 dicembre 2005, n. 93). Gli alunni privi di documentazione anagrafica o 127


in posizione di irregolarità, vengono iscritti con riserva in attesa della regolarizzazione. L'iscrizione con riserva non pregiudica il conseguimento dei titoli conclusivi dei corsi di studio delle scuole di ogni ordine e grado.(art. 45 del D.P.R. n. 394/99). L´iscrizione scolastica con riserva non costituisce un requisito per la regolarizzazione della presenza sul territorio italiano, né per il minore, né per i genitori. E‟ necessario, sin dall‟iscrizione, una chiara ricognizione del pregresso scolastico dell‟alunno per interventi specifici e la stretta collaborazione della famiglia per la definizione del suo percorso formativo. La documentazione All‟atto dell‟iscrizione, devono essere richiesti i documenti appresso elencati e compilata la domanda di iscrizione predisposta dall‟istituto.

Permesso di soggiorno e documenti anagrafici

Il permesso di soggiorno viene rilasciato direttamente all‟alunno straniero che abbia compiuto il 14° anno d‟età, in caso contrario ad uno dei due genitori. Nell‟attesa del rilascio del permesso di soggiorno, il dirigente scolastico accetterà la ricevuta della Questura attestante la richiesta. Per i documenti anagrafici (carta di identità, codice fiscale, certificato di nascita, atto di cittadinanza) la recente normativa estende ai cittadini stranieri, regolarmente soggiornanti, il diritto all‟autocertificazione (Leggi n. 15/68 e n. 127/97, D.P.R. n. 403/98), fermo restando il dovere di esibire il documento di riferimento, se richiesto e se reperibile agli atti di uffici italiani. In caso di eventuale discrepanza tra le informazioni contenute nell‟autocertificazione e documenti di riferimento, oppure tra i dati di due documentazioni distinte – di per sé valide – (ad es. per quanto concerne i dati anagrafici), potranno essere ritenuti validi i datidel permesso di soggiorno. In mancanza dei documenti, la scuola iscrive comunque il minore straniero, poiché la posizione di irregolarità non influisce sull‟esercizio di un diritto-dovere riconosciuto. Il contenuto delle norme citate nel precedente paragrafo esclude che vi sia un obbligo da parte degli operatori scolastici di denunciare la condizione di soggiorno irregolare degli alunni che stanno frequentando la scuola e, quindi, esercitano un diritto riconosciuto dalla legge. Qualora la scuola riscontri il caso di minori stranieri “non accompagnati” (ossia che risultino abbandonati o privi di genitori o di altri adulti legalmente responsabili della loro tutela) deve darne subito segnalazione all‟autorità pubblica competente per le procedure di accoglienza e affido, ovvero di rimpatrio assistito (art. 32 del D.L.vo. n. 286/98). Per quanto concerne l‟accertamento della cittadinanza dell‟alunno, si ricorda che, secondo la normativa in vigore nel nostro Paese, chi nasce in Italia da genitori stranieri acquisisce la cittadinanza dei genitori. Si segnala, altresì, che i figli di coppie miste possono avere doppia cittadinanza. 128


Documenti sanitari

Il documento attestante le vaccinazioni obbligatorie effettuate deve essere tradotto in italiano. Di recente è stato chiarito che i dirigenti degli istituti di istruzione statale, o non statali, sono tenuti ad accertare se sono state praticate agli alunni le vaccinazioni obbligatorie, richiedendo la presentazione della relativa certificazione. Se il minore ne è privo, la famiglia può rivolgersi ai servizi sanitari perché rilevino la situazione vaccinale ed eseguano l‟intervento sanitario eventualmente necessario. In ogni caso, la mancanza di vaccinazioni non può precludere l‟ingresso a scuola, né la regolare frequenza. Se il minore non è vaccinato e la famiglia dichiara di non volerlo vaccinare, il Capo d‟istituto comunica la circostanza alla ASL di competenza (Circolare Ministero della Sanità e della Pubblica Istruzione del 23 settembre 1998). E‟ stato, infatti, di recente chiarito che i dirigenti degli istituti di istruzione statale o non statale sono tenuti ad accertare se siano state praticate agli alunni le vaccinazioni obbligatorie, richiedendo la presentazione della relativa certificazione.

Documenti scolastici

E‟ richiesto il certificato attestante gli studi compiuti nel paese d´origine, o la dichiarazione del genitore dell‟alunno o di chi ha la responsabilità del minore, attestante la classe e il tipo d´istituto frequentato. Il dirigente scolastico, per le informazioni e le conferme del caso, può prendere contatto con l´autorità diplomatica o consolare italiana che rilascia una dichiarazione sul carattere legale della scuola estera di provenienza dell‟alunno. Il documento scolastico - qualora redatto in una lingua non facilmente comprensibile nel nostro Paese, può essere tradotto da traduttori ufficiali accreditati presso il tribunale. B. AREA COMUNICATIVO - RELAZIONALE La gestione dell‟accoglienza implica all‟interno dell‟istituto un lavoro costante di formazione del personale, attraverso gli strumenti che la scuola nella sua autonomia riterrà di adottare. Potrebbe essere utile, come risulta da molte esperienze, una commissione di lavoro formata da un gruppo ristretto di docenti I genitori sono la risorsa fondamentale per il raggiungimento del successo scolastico: pertanto le diverse culture di appartenenza richiedono alla scuola di individuare gli strumenti migliori di dialogo. Di particolare importanza risulta la capacità della scuola di facilitare la comunicazione con la famiglia dell‟alunno, prestando attenzione anche agli aspetti non verbali, facendo ricorso, ove possibile a mediatori culturali o ad interpreti, per superare le difficoltà linguistiche ed anche per facilitare la comprensione delle scelte educative della scuola. Utile a tal proposito potrebbe essere un foglio informativo, tradotto nelle diverse lingue, che spieghi l‟organizzazione della scuola e le diverse opzioni 129


educative; riporti il calendario degli incontri scuola-famiglia ed una breve sintesi delle modalità di valutazione delle competenze. Rileviamo altresì l‟importanza del ruolo facilitatore vicendevole che le famiglie possono svolgere, l‟una a supporto delle altre, come dimostrano alcune esperienze significative in atto. C. AREA EDUCATIVO - DIDATTICA Per l‟approfondimento e la rilevazione dei dati relativi al bambino straniero ed alla sua famiglia è opportuno fissare un incontro successivo all‟iscrizione. Risulta utile a tal proposito che la scuola, attraverso la commissione accoglienza o intercultura, si doti di una traccia tipo per lo svolgimento di questo colloquio che sia utile a comunicare informazioni sull‟organizzazione della scuola, sulle modalità di rapporto scuola-famiglia che faciliti la raccolta di informazioni sulla situazione familiare e sulla storia personale e scolastica dell‟alunno, nonché sulle aspirazioni educative della famiglia. La presenza del mediatore culturale, ove necessaria, potrà contribuire a creare un clima sereno di comunicazione reale. Sarà importante – in ogni caso – mantenere un atteggiamento di estremo rispetto ad evitare un approccio che possa essere frainteso come invasivo. Il primo colloquio, fondamentale per un sereno e proficuo ingresso dell‟alunno a scuola, va preparato coinvolgendo tutti i soggetti interessati. E‟ utile riuscire ad accertare alcuni livelli di competenze ed abilità per definire l‟assegnazione alla classe. Rimane però fondamentale il criterio generale di inserire l‟alunno secondo l‟età anagrafica (art. 45 del D.P.R. 394/99). Slittamenti di un anno su classe inferiore vanno ponderati con molta attenzione in relazione ai benefici che potrebbero apportare e sentita la famiglia. Scelte diverse andranno valutate caso per caso dalle istituzioni scolastiche. Per un pieno inserimento è necessario che l‟alunno trascorra tutto il tempo scuola nel gruppo classe, fatta eccezione per progetti didattici specifici, ad esempio l‟apprendimento della lingua italiana, previsti dal piano di studio personalizzato. L‟immersione, in un contesto di seconda lingua parlata da adulti e compagni, facilita l‟apprendimento del linguaggio funzionale.

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SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa 2010 - 2011

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

SCUOLA _SEZ. PRIMAVERA OFFIDA_

X

PLESSO_VIA DELLA REPUBBLICA

GRUPPO / I ETA’ 24 /36 MESI_

SEZ. _ PRIMAVERA_

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto " SEZIONE PRIMAVERA OFFIDA ” 1.2 -Responsabile progetto GIUDICI Emilia 1.3 -Obiettivi ACCOGLIERE ED INSERIRE I BAMBINI DAI 24 AI 36 MESI ATTIVARE LA CONTINUITA’ TRA FAMIGLIA/ ASILO NIDO/ SEZ. PRIMAVERA E SCUOLA DELL’INFANZIA. FAVORIRE L’ACQUISIZIONE DELL’AUTONOMIA E LO SVILUPPO DI ABILITA’ E COMPETENZE PROPRIE DELL’ETA’. EFFETTUARE ESPERIENZE DIDATTICHE PER AGEVOLARE ILPASSAGGIO DEL BAMBINO DA UN ORDINE DI SCUOLA ALL’ALTRO PARTECIPARE ATTIVAMENTE AD ATTIVITA’ CONCORDATE CON LE INSEGNANTI DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA. VIVERE ED OPERARE IN UN PICCOLO GRUPPO MISTO PER SPERIMENTARE LE PRIME FORME DI SOCIALIZZAZIONE. SPERIMENTARE LE DIVERSE ATTIVITA’ MOTORIE CHE PROMUOVANO L’AUTOCONTROLLO, IL CONTROLLO SFINTERICO, L’ACQUISIZIONE DEL SE’ CORPOREO E DEGLI SCHEMI DINAMICI DI BASE. FAVORIRE ESPERIENZE ESPRESSIVO/COMUNICATIVE ATTRAVERSO LA MEMORIZZAZIONE DI FILASTROCCHE, CANZONI MIMATE, BREVI STORIE…PER SVILUPPARE IL SENSO DEL RITMO,LA MEMORIA E L’ACQUISIZIONE CORRETTA DI TUTTI I FONEMI. CONOSCERE ED ESPLORARE GLI SPAZI INTERNI ED ESTERNI DEL PLESSO SCOLASTICO NEL QUALE E’ COLLOCATA LA SEZIONE.

1.4 -Risorse umane

DOCENTI INTERNI: AMATUCCI SONIA, DE SANTIS SILVIA(SUPPLENTE DI GIORGI IRENE), CARDINELLI LAURA. 1.5 -Durata DA OTTOBRE 2010 A GIUGNO 2011 1.6 - Beni e servizi COLORI PER DIGIPITTURA, COLORI A SPIRITO GRANDI, CARTA PER FOTOCOPIE, FOGLI DI CARTA DA PACCHI DIDO, PLASTILINA, COLORI A TEMPERA COLLA VINAVIL , CARTA CRESPA, CARTA COLLAGES DEI COLORI PRINCIPALI. Data _10_/_10_/ 2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO L’INS. INCARICATA DI FUNZIONE STRUMENTALE AREA 1/A_ GIUDICI Emilia 132


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SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa 2010 - 2011

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

SCUOLA _INFANZIA OFFIDA_

X

PLESSO_ P. BARONCELLI_

GRUPPO / I _ 4- 5 ANNI_

SEZ. _ B/D_

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto " INGLESE INFANZIA OFFIDA ” 1.2 -Responsabile progetto GIUDICI EMILIA 1.3 -Obiettivi ASCOLTARE E COMPRENDERE SEMPLICI MESSAGGI IN LINGUA INGLESE. PRESENTARSI E NOMINARE OGGETTI ,COLORI, ANIMALI ECC… DISTINGUERE E RIPRODURRE SEMPLICI CATENE DI SUONI. ASSOCIARE IMMAGINI,SUONI E MOVIMENTI. COMPRENDERE GLOBALMENTE SEMPLICI CONSEGNE E FORMULE DI SALUTO. SOSTENERE UNA FACILE CONVERSAZIONE UTILIZZANDO UN LESSICO GRADUALMENTE PIU’ AMPIO. MEMORIZZARE SEMPLICI FILASTROCCHE E CANZONCINE IN LINGUA INGLESE.

1.4 -Risorse umane DOCENTI INTERNI: GABRIELLI M.RITA CON IMPEGNO DI N°33 ORE FUNZIONALI ALL’INSEGNAMENTO 1.5 -Durata DA GENNAIO A MAGGIO 2011 1.6 - Beni e servizi 4 RISME DI CARTA PER FOTOCOPIE 8 SCATOLE DI COLORI A SPIRITO GIOTTO GRANDI 3 LITRI DI COLORI A TEMPERA GIOTTO ( GIALLO- ROSSO- BLU) 1 KG DI COLLA VINAVIL INCHIOSTRO PER STAMPANTE A COLORI Data 10_/_10_/ 2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO

GIUDICI EMILIA 134


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SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa 2010 - 2011

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

SCUOLA _INFANZIA OFFIDA_

X

PLESSO_ P. BARONCELLI_

GRUPPO / I _ MISTO_

SEZ. _ B/C/D_

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto " INTEGRAZIONE INFANZIA OFFIDA ” 1.2 -Responsabile progetto SPURIO Donatella 1.3 -Obiettivi ACCOGLIERE ED INTEGRARE I BAMBINI PROVENIENTI DA NAZIONALITA’ DIVERSE SENZA CHE ESSI PERDANO LA LORO IDENTITA’ RELIGIOSA E CULTURALE. FAVORIRE L’ACQUISIZIONE DI LINGUAGGI E TECNICHE CHE PERMETTANO LA COMUNICAZIONE E L’INTEGRAZIONE . ACQUISIRE IL CODICE LINGUISTICO ITALIANO ATTRAVERSO LE RELAZIONI CON GLI ALTRI BAMBINI. PREDISPORRE ATTIVITA’ PER PICCOLI GRUPPI CHE PERMETTANO IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI SPECIFICI: DENOMINAZIONE DI PERSONE,OGGETTI, LUOGHI… STRUTTURAZIONE DI UNA FRASE MINIMA, RACCONTO DEL PROPRIO VISSUTO ORGANIZZAZIONE DI GIOCHI CHE FACILITINO LA SOCIALIZZAZIONE

1.4 -Risorse umane GIUDICI EMILIA, SPURIO DONATELLA, CAROSI MAFALDA, CROCERI EMI, PETROCCHI CATERINA, MARCHEI VITTORIA: 6 ORE CIASCUNA PER UN TOTALE DI 24 ORE FUNZIONALI ALL’INSEGNAMENTO. 1.5 -Durata DA GENNAIO A MAGGIO 2011 1.6 - Beni e servizi 1 MICROFONO 1 LETTORE DVD 1 MEMORY CARD X MACCHINA DIGITALE CARTA PER STAMPARE FOTO DA MACCHINA DIGITALE INCHIOSTRO PER STAMPANTE A COLORI Data 10_/_10_/ 2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO

SPURIO Donatella 135


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SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa 2010 - 2011 SCUOLA _INFANZIA OFFIDA_

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

X

PLESSO_ P. BARONCELLI_

GRUPPO / I _ INFANZIA OFFIDA P. ZZA BARONCELLI

SEZ. _ A/B/C/D_

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto “RACCORDO INFANZIA OFFIDA” 1.2 -Responsabile progetto MARCHEI Vittoria 1.3 -Obiettivi ATTIVARE LA CONTINUITA’ TRA DUE ORDINI DI SCUOLA: INFANZIA/PRIMARIA E TRA SEZIONI DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA. FAVORIRE IL PASSAGGIO DI COMPETENZE RAGGIUNTE DAI BAMBINI SENZA SPRECHI EDUCATIVI. CONDIVIDERE STRATEGIE EDUCATIVE ED ESPERIENZE DIDATTICHE CONCRETE DA EFFETTUARE “INSIEME” RELATIVE AI DIVERSI CAMPI D’ESPERIENZE/DISCIPLINE PER AGEVOLARE IL PASSAGGIO DA UNA SEZIONE ALL’ALTRA E DA UN ORDINE DI SCUOLA ALL’ALTRO. ACQUISIRE REGOLE E COMPORTAMENTI CONDIVISI CHE PERMETTANO UNA CIVILE CONVIVENZA. VIVERE POSITIVAMENTE IL PASSAGGIO DA UNA SEZIONE ALL’ALTRA E DA UN ORDINE DI SCUOLA ALL’ALTRO. OPERARECON GRUPPI MISTI:INFANZIA/PRIMARIA. AGEVOLARE IL”RACCORDO” TRA SCUOLA,FAMIGLIA, TERRITORIO, ISTITUZIONI.

1.4 -Risorse umane .CAROSI MAFALDA, CROCERI EMI, GIUDICI EMILIA,MARCHEI VITTORIA,PETROCCHI CATERINA, SPURIO DONATELLA, MASSICCI PATRIZIA: 10 ORE CIASCUNA PER UN TOTALE DI 70 ORE FUNZIONALI ALL’INSEGNAMENTO. 1.5 -Durata NOVEMBRE -

MAGGIO

1.6 - Beni e servizi COLORI ,COLLA,VERNIDAS, CUCITRICE, CARTA, FOTO, VIAGGI CON IL PULMINO COMUNALE.

Data 10 /10 / 2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO

MARCHEI Vittoria

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PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

SCUOLA _INFANZIA OFFIDA_ GRUPPO / I _ MISTO_

X

PLESSO_ P. BARONCELLI_ SEZ. _ A/BC/D_

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto "LEGGIAMO L’AMBIENTE ED IL TERRITORIO” 1.2 -Responsabile progetto GIUDICI Emilia 1.3 -Obiettivi CONOSCERE L’AMBIENTE IN CUI SI VIVE(IL PAESE (OFFIDA) LA PERIFERIA, I PAESI LIMITROFI(CASTORANO),SMERILLO(COMUNANZA) LA CASERMA DEI VIGILI DEL FUOCO (ASCOLI P.) AMARE ED APPREZZARE I DIVERSI AMBIENTI CONOSCERE LE PARTICOLARI CARATTERISTICHE E L’IMPORTANZA DELLE LORO FUNZIONI. COLLOCARSI NELLO SPAZIO FISICO, EFFETTUARE PERCORSI, ANIMAZIONI. LEGGERE ATTRAVERSO TUTTI I CANALI PERCETTIVI: VISIVO,UDITIVO,TATTILE,GUSTATIVO,OLFATTIVO. RACCONTARE LE ESPERIENZE EFFETTUATE ANIMARE UTILIZZANDO IL PROPRIO CORPO, LE MUSICHE, I CANTI. RAPPRESENTARE CON TECNICHE DIVERSE: GRAFICO-PITTORICHE E PLASTICHE.

1.4 -Risorse umane CAROSI MAFALDA, CROCERI EMI, GIUDICI EMILIA, MARCHEI VITTORIA, MASSICCIPATRIZIA, PETROCCHI CATERINA, SPURIO DONATELLA: 10 ORE CIASCUNA PER UN TOTALE DI 70 ORE FUNZIONALI ALL’INSEGNAMENTO. 1.5 -Durata GENNAIO – GIUGNO 2011 1.6 - Beni e servizi

CUCITRICE ZENITH, COLORI A CERA, CONFEZIONI MAXI DI COLORI A SPIRITO BOX CONTENENTI 12 UNITA’ PER CIASCUN COLORE (ROSSO, GIALLO,VERDE, BLU, NERO, MARRONE,ARANCIONE, ROSA) Data 10 /10 / 2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO

GIUDICI Emilia 137


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PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

2010 - 2011 SCUOLA _INFANZIA CASTORANO_

X

PLESSO_VIA ORAZI _

GRUPPO / I

SEZ. _ A/B_

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto "LEGGIAMO L’AMBIENTE ED IL TERRITORIO ” 1.2 -Responsabile progetto SPINELLI Elisabetta 1.3 -Obiettivi Amare ed apprezzare i diversi ambienti,conoscere le particolari caratteristiche e l’mportanza dele loro funzioni; Collocarsi nello spazio fisico,effettuare percorsi,animazioni; Leggere attraverso tutti i canali: visivo, uditivo, tattile,gustativo, olfattivo. Raccontare le esperienze effettuate; Rappresentare con tecniche diverse 1.4 -Risorse umane Massacci Rita, Spinelli Elisabetta, Iaconi Cinzia, Mazzarantani Ombretta, Catalini Desirè: 5 ORE CIASCUNA PER UN TOTALE DI 25 ORE FUNZIONALI ALL’INSEGNAMENTO.

1.5 -Durata Gennaio/ Maggio 1.6 - Beni e servizi Facile consumo Servizio Pullman

Data 15/10/ 2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO

SPINELLI Elisabetta

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SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

2010 - 2011 SCUOLA INFANZIA CASTORANO

X

PLESSO VIA ORAZI

SEZIONE A (bambini 5 anni)

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto “ PROGETTO CONTINUITA’” 1.2 -Responsabile progetto IACONI Cinzia 1.3 -Obiettivi - AGEVOLARE I RAPPORTI FRA I VARI ORDINI DI SCUOLA. - FACILITARE UN PASSAGGIO GRADUALE E SERENO DA UN ORDINE ALL’ALTRO DI SCUOLA. - FAVORIRE LA CONTINUITA’ EDUCATIVA E DIDATTICA ATTRAVERSO IL MANTENIMENTO DEL PROCESSO DI APPRENDIMENTO. - FAVORIRE LA CONOSCENZA RECIPROCA E RELAZIONALITA’ FRA GLI ALUNNI DEI VARI ORDINI DI SCUOLA. - INDIVIDUARE MOMENTI DI INCONTRO FRA GLI INSEGNANTI DELLE CLASSI PRIME E GLI INSEGNANTI DELL’ULTIMO ANNO DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA. - INDIVIDUARE ALCUNE ATTIVITA’ DA SVOLGERE CON APPROCCIO INTERDISCIPLINARE COMUNI ALL’ULTIMO ANNO DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA E LA 1 CLASSE DELLA SCUOLA PRIMARIA

1.4 -Risorse umane Insegnanti della scuola dell’Infanzia della sezione A: Catalini Desirè, Iaconi Cinzia, Mazzarantani Ombretta: 6 ore ciascuna per un totale di 18 ore funzionali all’insegnamento.

1.5 -Durata Gennaio \ Maggio 1.6 - Beni e servizi Le aule e le sezioni dei due plessi. Materiali di facile consumo. Data 15/10/ 2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO

IACONI Cinzia 139


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SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

2010 - 2011 SCUOLA _INFANZIA CASTORANO

X

PLESSO_ VIA ORAZI_

GRUPPO / I __

SEZ. _ A/B_

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto “ LINGUA INGLESE” 1.2 -Responsabile progetto CATALINI Desirè 1.3 -Obiettivi - Avviare all’ascolto ed alla memorizzazione di altre sonorità; - Ascoltare e comprendere semplici messaggi; - Distinguere e riprodurre semplici catene di suoni, - Associare immagini a suoni; - Comprendere globalmente semplici consegne e formule di saluto; - Saper sostenere una facile conversazione utilizzando un lessico appropriato.

1.4 -Risorse umane

Insegnante Gabrielli Maria Rita:15 ore funzionali all’insegnamento.

1.5 -Durata Gennaio/Maggio 1.6 - Beni e servizi Materiale facile consumo

Data 15/10/ 2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO

CATALINI Desirè 140


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Scuola dell’Infanzia – Primaria - Secondaria di I° Grado OFFIDA Scuola dell’Infanzia – Primaria - CASTORANO Tel. e Fax 0736/889373 – Email: apic81500d@istruzione.it - Cod. fisc. : 92033370443

SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

2010 - 2011 SCUOLA _INFANZIA CASTORANO_

X

PLESSO_ VIA ORAZI_

GRUPPO / I __

SEZ. _ A/B_

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto “PROGETTO INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI” 1.2 -Responsabile progetto CATALINI Desirè 1.3 -Obiettivi - Accogliere ed integrare i bambini provenienti da nazionalità diverse senza che essi perdano la loro identità religiosa e culturale; - Integrare l’alunno straniero attraverso l’acquisizione di linguaggi e tecniche attraverso la lettura di immagini,denominazione di oggetti,la strutturazione di una frase minima, il racconto del proprio vissuto, il gioco e tutte le attività ad esso connesse.

1.4 -Risorse umane

Docenti interni: Catalini Desirè, Iaconi Cinzia, Massacci Rita, Spinelli Elisabetta, Mazzarantani Ombretta: 2 ore ciascuna per un totale di 10 ore funzionali all’insegnamento.

1.5 -Durata Gennaio- Maggio 1.6 - Beni e servizi Facile consumo

Data 15/10/ 2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO

CATALINI Desirè

141


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SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

2010 - 2011 SCUOLA _INFANZIA CASTORANO_

X

PLESSO_ VIA ORAZI_

GRUPPO / I __

SEZ. _ A/B_

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto “PROGETTO FESTA DI NATALE ” 1.2 -Responsabile progetto MASSACCI Rita 1.3 -Obiettivi - Scoprire il valore dell’amicizia, della solidarietà, della fratellanza e della collaborazione; - Individuare i simboli del Natale e verbalizzarne le caratteristiche; - Conoscere le principali tradizioni legate al periodo natalizio; - Apprendere lo schema motorio del movimento in successione; - Drammatizzare canti e danze di vario genere; - Coordinare la motricità globale e cogliere il senso del ritmo.

1.4 -Risorse umane .DOCENTI INTERNI: Spinelli

Elisabetta, Massacci Rita, Iaconi Cinzia , Catalini Desirè, Mazzarantani Ombretta, Muscella Francesca: 4 ore ciascuna per un totale di 24 ore funzionali all’insegnamento. 1.5 -Durata Novembre/Dicembre 1.6 - Beni e servizi Materiale facile consumo Servizio pullman

Data 15/10/ 2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO

MASSACCI Rita

142


143


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SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa 2010 - 2011 SCUOLA PRIMARIA

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

X

PLESSO V. CIABATTONI CLASSE 1^

SEZ. A

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto " IO, GLI ALTRI E L’AMBIENTE INTORNO A ME” 1.2 -Responsabile progetto Cameli Maria Rita 1.3 -Obiettivi Rafforzare l’autostima e la fiducia in sé e nell’altro; valorizzare la spontaneità e l’espressività; migliorare l’attenzione, la memoria e l’ascolto; conoscere il proprio ambiente di vita al fine di individuare e valutare comportamenti adeguati e non;  comunicare, esprimere emozioni, raccontare utilizzando linguaggi diversi.    

1.4 -Risorse umane  Docenti: Cameli, Basso, Maurizi, Lucarelli, Ippoliti; 8 ore pro-capite per un totale di 40 ore, per programmare le attività, ricercare materiali e predisporli, realizzare prodotti multimediali e/o cartacei, allestire spettacoli e/o mostre.  Collaboratori scolastici. 1.5 -Durata Intero anno scolastico 1.6 - Beni e servizi Spazi della scuola quali palestra, aula immagine, aula multimediale; lo scuolabus.

Data 10/10/ 2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO

Cameli Maria Rita

144


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SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa 2010 - 2011 SCUOLA PRIMARIA

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

X

PLESSO V. CIABATTONI CLASSE 1^

SEZ. A

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto “ RECUPERO, CONSOLIDAMENTO E POTENZIAMENTO DELLE STRUMENTALITA’ DI BASE NEI VARI AMBITI DISCIPLINARI ANCHE CON L’UTILIZZO DEL COMPUTER” 1.2 -Responsabile progetto Cameli Maria Rita - Basso Giovanni 1.3 -Obiettivi RECUPERARE, CONSOLIDARE E POTENZIARE STRUMENTALITA’ DI BASE NEI VARI AMBITI DISCIPLINARI, ANCHE CON L’UTILIZZO DEL COMPUTER MEDIANTE IL QUALE POTER ESEGUIRE ATTIVITA’ E GIOCHI DIDATTICI FINALIZZATI A SVILUPPARE CONOSCENZE E STRUMENTALITA’.

1.4 -Risorse umane  Docenti: Cameli, Basso

1.5 -Durata I GIORNI DI MERCOLEDI’ DALLE ORE 10,10 ALLE ORE 11,10 E DI GIOVEDI’ DALLE ORE 10,10 ALLE ORE 12,10 PER L’INTERO ANNO SCOLASTICO 2010/2011. 1.6 - Beni e servizi Spazi della scuola.

Data 10/10/ 2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO

Cameli Maria Rita

145


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SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa 2010 - 2011 SCUOLA PRIMARIA

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

X

PLESSO V. CIABATTONI CLASSE 1^

SEZ. A

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto “ RECUPERO, CONSOLIDAMENTO E POTENZIAMENTO DELLE STRUMENTALITA’ DI BASE NEI VARI AMBITI DISCIPLINARI” 1.2 -Responsabile progetto Cameli Maria Rita - Basso Giovanni 1.3 -Obiettivi RECUPERARE, CONSOLIDARE E POTENZIARE LE STRUMENTALITA’ DI BASE NEI VARI AMBITI DISCIPLINARI.

1.4 -Risorse umane  Docenti: Cameli, Basso

1.5 -Durata I GIORNI DI MERCOLEDI’ DALLE ORE 11,10 ALLE ORE 12,10 PER L’INTERO ANNO SCOLASTICO 2010/2011. 1.6 - Beni e servizi Spazi della scuola.

Data 10/10/ 2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO

Cameli Maria Rita

146


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SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa 2010 - 2011

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

SCUOLA PRIMARIA

X

PLESSO V. CIABATTONI CLASSE 1^

SEZ. A

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto " RACCONTARE E RACCONTARSI…” 1.2 -Responsabile progetto Cameli Maria Rita 1.3 -Obiettivi Rafforzare l’autostima e la fiducia in sé e nell’altro; valorizzare la spontaneità e l’espressività; migliorare l’attenzione, la memoria e l’ascolto; conoscere il proprio ambiente di vita al fine di individuare e valutare comportamenti adeguati e non;  comunicare, esprimere emozioni, raccontare utilizzando linguaggi diversi.    

1.4 -Risorse umane  Docenti: Cameli, Basso, Ippoliti ;

PER UN TOTALE DI N.4 RIENTRI EXTRACURRICULARI POMERIDIANI, DA EFFETTUARSI UNA VOLTA A SETTIMANA, DALLE ORE 13,10 ALLE ORE 16,25. I DOCENTI CAMELI MARIA RITA E BASSO GIOVANNI EFFETTUERANNO 5 ORE PRO-CAPITE, L’INSEGNANTE DI SOSTEGNO IPPOLITI FULVIA EFFETTUERA’ 10 ORE; GLI INSEGNANTI PRESTERANNO ASSISTENZA A MENSA PER UN TOTALE DI N.1 ORE E MEZZA PRO-CAPITE CHE VERRANNO RECUPERATE DURANTE LE ORE DI CONTEMPORANEA AZIONE DI PIU’ DOCENTI NELLA MEDESIMA CLASSE.

 Collaboratori scolastici. 1.5 -Durata MARZO-APRILE-MAGGIO 2011 1.6 - Beni e servizi Spazi della scuola quali palestra, aula immagine, aula multimediale; lo scuolabus.

Data 10/10/ 2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO

Cameli Maria Rita

147


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SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa 2010 - 2011

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

SCUOLA PRIMARIA

X

PLESSO V. REPUBBLICA CLASSE 1^

SEZ. Tempo Pieno

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto " IO, GLI ALTRI E L’AMBIENTE INTORNO A ME” 1.2 -Responsabile progetto Baglioni Mariella 1.3 -Obiettivi Rafforzare l’autostima e la fiducia in sé e nell’altro; valorizzare la spontaneità e l’espressività; migliorare l’attenzione, la memoria e l’ascolto; conoscere il proprio ambiente di vita al fine di individuare e valutare comportamenti adeguati e non;  comunicare, esprimere emozioni, raccontare utilizzando vari linguaggi.    

1.4 -Risorse umane  Docenti: Baglioni 5 ore, Basso 5 ore, Damiani 5 ore, Maurizi 5 ore, per un totale di 20 ore per programmare le attività, ricercare materiali e predisporli, allestire spettacoli e/o mostre.  Collaboratori scolastici. 1.5 -Durata Intero anno scolastico 1.6 - Beni e servizi Spazi della scuola quali palestra, aula immagine, aula multimediale; lo scuolabus.

Data 10/10/ 2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO

Baglioni Mariella

148


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SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa 2010 - 2011

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

SCUOLA PRIMARIA

X

PLESSO V. REPUBBLICA CLASSE 1^

SEZ. Tempo Pieno

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto Laboratorio L.A.R.S.A. disciplinare: “giocare all’italiano” 1.2 -Responsabile progetto Baglioni Mariella 1.3 -Obiettivi Acquisire, ampliare e consolidare le strumentalità di base per operare in modo autonomo e più sicuro in lingua italiana: prestare e mantenere l’attenzione nelle diverse situazioni comunicative; comprendere, ricordare, riferire i contenuti essenziali di brevi testi ascoltati; intervenire nelle conversazioni, formulando semplici domande e risposte pertinenti; narrare brevi esperienze personali seguendo un ordine cronologico e logico; leggere, comprendere e memorizzare brevi testi di uso quotidiano e semplici poesie; conoscere il sistema alfabetico della lingua italiana, conoscere ed usare i diversi caratteri grafici, rispettare le convenzioni di scrittura conosciute, organizzare dal punto di vista grafico la comunicazione scritta; utilizzare i principali segni di interpunzione.

1.4 -Risorse umane Docenti: Baglioni, Capponi

1.5 -Durata Intero anno scolastico: il mercoledì dalle 10,20 alle 12,20 ( insegnanti Baglioni/Capponi )

1.6 - Beni e servizi Spazi offerti dalla scuola

Data 10/10/ 2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO

Baglioni Mariella

149


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SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa 2010 - 2011 SCUOLA _PRIMARIA_

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

X

PLESSO_VIA CIABATTONI_ CLASSE _ 2^_

SEZ. _ A _

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto " A SCUOLA OLTRE LE MURA” 1.2 -Responsabile progetto Baglioni – Fracassa 1.3 -Obiettivi Conoscere ed utilizzare gli indicatori temporali di successione, osservare la realtà e saperla analizzare, riconoscere relazioni di causa/effetto, conoscere l’evoluzione nel tempo di oggetti e fenomeni dovuta all’intervento umano, esplorare la realtà esperenziale e morfologica , riconoscere gli interventi antropi ci, sapersi comportare in ogni contesto essendo consapevoli dei propri diritti e delle regole da rispettare. Produrre testi scritti di vario tipo sulle esperienze vissute.

1.4 -Risorse umane Le docenti contitolari della classe Baglioni e Fracassa, esperti esterni

1.5 -Durata Intero anno scolastico nelle ore di compresenza del giovedi e del sabato 1.6 - Beni e servizi Scuolabus comunale

Data 09/10/2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO

Fracassa Giuseppina

150


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SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa 2010 - 2011 SCUOLA _PRIMARIA_

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

X

PLESSO_VIA CIABATTONI_ CLASSE / I _ 2^_

SEZ. _ A _

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto " LARSA- RECUPERO E CONSOLIDAMENTO DISCIPLINARE ” 1.2 –Responsabili progetto

Fracassa -Peci 1.3 -Obiettivi Ascoltare e comprendere comunicazioni di vario tipo; riferire esperienze personali in modo coerente e coeso, il contenuto di testi letti o ascoltati:leggere correttamente con espressività rispettando la punteggiatura; ricavare la struttura di testi narrativi o descrittivi letti; riconoscere gli elementi essenziali di un testo e la sua funzione; produrre testi scritti di vario tipo; riconoscere una frase minima e saperne individuare gli elementi fondamentali; riconoscere ed utilizzare le parti del discorso: articolo, nome, aggettivo qualificativo, azione; arricchire il lessico riflettendo sul significato delle parole. 1.4 -Risorse umane Le docenti contitolari della classe Fracassa - Peci

1.5 -Durata Intero anno scolastico 1.6 - Beni e servizi

Data 09/10/2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO

Fracassa Giuseppina

151


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Scuola dell’Infanzia – Primaria - Secondaria di I° Grado OFFIDA Scuola dell’Infanzia – Primaria - CASTORANO Tel. e Fax 0736/889373 – Email: apic81500d@istruzione.it - Cod. fisc. : 92033370443

SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

2010 - 2011 SCUOLA PRIMARIA DI OFFIDA (AP)

X

PLESSO_VIA DELLA REPUBBLICA

CLASSE SECONDA

SEZ. TEMPO PIENO

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto “INSIEME PER L’AMBIENTE” (Progetto di Educazione Ambientale) 1.2 -Responsabile progetto

Poli Angela 1.3 -Obiettivi  Conoscere il proprio territorio sotto l’aspetto naturalistico-ambientale.  Comprendere che l’ambiente è un bene prezioso per tutti gli esseri viventi e come tale va

salvaguardato promuovendo atteggiamenti corretti.  Acquisire la consapevolezza del rapporto uomo-natura.  Riflettere sulla relazione uomo-ambiente: l’uomo, con le sue attività, artefice della fruizione e

della tutela delle risorse del pianeta.  Conoscere alcune fonti di energia alternativa (Struttura e Funzione dei pannelli solari.)  Conoscere alcune forme di riciclaggio dei rifiuti.  Rispettare e conservare il patrimonio artistico e naturalistico del proprio territorio. 1.4 -Risorse umane

Poli Angela 20 ore, Calvaresi Giovanna 10 ore per un totale di 30 ore attività di programmazione, ricerca e preparazione di materiali e uscite sul territorio. Utilizzo dello scuolabus Collaboratori scolastici

1.5 -Durata

Intero anno scolastico 2010-2011 1.6 - Beni e servizi

Utilizzo dello scuolabus Collaboratori scolastici. Data 15 OTTOBRE 2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO

Poli Angela

152


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ISTITUTO COMPRENSIVO OFFIDA

Scuola dell’Infanzia – Primaria - Secondaria di I° Grado OFFIDA Scuola dell’Infanzia – Primaria - CASTORANO

Tel. e Fax 0736/889373 – Email: apic81500d@istruzione.it - Cod. fisc. : 92033370443

SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

2010 - 2011 SCUOLA PRIMARIA DI OFFIDA (AP)

X

PLESSO_VIA DELLA REPUBBLICA

CLASSE SECONDA

SEZ. TEMPO PIENO

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto “NATALE INSIEME” (PROGETTO NATALE) 1.2 -Responsabile progetto Poli Angela 1.4 -Obiettivi Esprimersi utilizzando una pluralità di linguaggi. Rafforzare autostima e fiducia in sé e nell’altro. Valorizzare la spontaneità e l’espressività. Migliorare l’attenzione, la memoria e l’ascolto. Stimolare processi di simulazione, di improvvisazione e creatività. Comunicare, esprimere emozioni e raccontare utilizzando diversi codici individualmente, a coppie, in gruppo, attraverso la drammatizzazione e le esperienze ritmico musicali. Utilizzare il linguaggio grafico pittorico per rappresentare e comunicare stati d’animo e situazioni varie. Collaborare insieme per raggiungere un obiettivo comune. 1.4 -Risorse umane Poli Angela 10 ore, Calvaresi Giovanna 10 ore, Stracci Tanja KatinKa 10 ore , per un totale di 30 ore per attività di programmazione, ricerca e preparazione di materiali e allestimento di una rappresentazione. Utilizzo dello scuolabus. Collaboratori scolastici 1.5 -Durata

Novembre- Dicembre. 1.6 - Beni e servizi Utilizzo dello scuolabus Data 15 OTTOBRE 2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO

POLI Angela

153


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ISTITUTO COMPRENSIVO OFFIDA

Scuola dell’Infanzia – Primaria - Secondaria di I° Grado OFFIDA Scuola dell’Infanzia – Primaria - CASTORANO Tel. e Fax 0736/889373 – Email: apic81500d@istruzione.it - Cod. fisc. : 92033370443

SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa 2010 - 2011

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

SCUOLA _PRIMARIA_

x

PLESSO_V. CIABATTONI_ CLASSE / I _ 2^-3^_

SEZ. _Tempo normale_

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto " ATTIVITÀ ALTERNATIVE ALLA RELIGIONE CATTOLICA” 1.2 -Responsabile progetto Vittoria Peci 1.3 -Obiettivi

Favorire l’instaurarsi di rapporti interpersonali positivi con i coetanei e gli adulti della scuola. Attivare atteggiamenti di conoscenza di sé e di relazione positiva nei confronti degli altri. Esprimersi attraverso linguaggi verbali e non verbali. Arricchire il lessico. Scrivere testi di vario tipo sul vissuto personale ed esperienziale.

1.4 -Risorse umane Ins Fracassa Giuseppina - Martedì dalle 11,10 - 12,10; Ins.Peci Vittoria -Martedì dalle 12,10 - 13,10; Ins. Peci Vittoria Ins.De Santis Carla

-Sabato dalle 9,10 - 10,10; -Sabato dalle 10,00 - 11,10.

1.5 -Durata Tutto l’anno scolastico: 1.6 - Beni e servizi Materiale in dotazione dell’alunno,fotocopie,testi di supporto,computer e cd didattici.

Data _10_/_10_/ 2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO

Vittoria Peci 154


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ISTITUTO COMPRENSIVO OFFIDA

Scuola dell’Infanzia – Primaria - Secondaria di I° Grado OFFIDA Scuola dell’Infanzia – Primaria - CASTORANO Tel. e Fax 0736/889373 – Email: apic81500d@istruzione.it - Cod. fisc. : 92033370443

SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa 2010 - 2011 SCUOLA PRIMARIA

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

X

PLESSO CIABATTONI CLASSE / I 3^

SEZ. A

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto " LARSA” 1.2 -Responsabile progetto Valeria Valentini 1.3 –Obiettivi Agevolare lo sviluppo di comportamenti di autonomia. Creare l’abitudine ad affrontare gli impegni con responsabilità. Potenziare le capacità di ascolto e di attenzione. Acquisire metodi e mezzi per organizzare le proprie esperienze e comunicare le proprie conoscenze. Progredire nelle conoscenze applicando strategie adeguate alla propria età

1.4 -Risorse umane Valeria Valentini, Nella Cozzolino nelle ore opzionali

1.5 -Durata Tutto l’anno 1.6 - Beni e servizi Computer, televisore, lettore CD

Data 12/10/ 2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO

Valentini Valeria 155


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ISTITUTO COMPRENSIVO O FFIDA

Scuola dell’Infanzia – Primaria - Secondaria di I° Grado OFFIDA Scuola dell’Infanzia – Primaria - CASTORANO Tel. e Fax 0736/889373 – Email: apic81500d@istruzione.it - Cod. fisc. : 92033370443

SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa 2010 - 2011 SCUOLA

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

X

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

X

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

PRIMARIA

PLESSO via Ciabattoni CLASSE / I 3^ - 4^

SEZ.

A - tempo normale

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto “A SCUOLA DI TEATRO” 1.2 -Responsabile progetto VALENTINI COZZOLINO 1.3 -Obiettivi -

Possibilità di migliorare l’immagine di sé Percepire la propria corporeità e il rapporto con lo spazio Sperimentare come un messaggio può essere trasmesso attraverso una scenografia, costumi e dialoghi

1.4 -Risorse umane Insegnanti: Vittoria Peci 13 ore, Valeria Valentini 10 ore, Nella Cozzolino 10 ore, per un totale di 33 ore per ricerca materiali, locandine, inviti, prove e spettacolo finale. Genitori degli alunni e personale ATA.

1.5 -Durata Febbraio – Marzo - Aprile 1.6 - Beni e servizi Impianto di amplificazione.

Data 10/10/ 2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO

VALENTINI V. COZZOLINO N.

156


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SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

2010 - 2011 SCUOLA _PRIMARIA_

x

PLESSO_Via Ciabattoni_ CLASSE / I _ 4^_

SEZ. _A_

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto " LARSA” 1.2 -Responsabile progetto Nella Cozzolino 1.3 -Obiettivi

   

Agevolare lo sviluppo di comportamenti di autonomia. Creare l’abitudine ad affrontare gli impegni con responsabilità. Potenziare le capacità di ascolto e di attenzione. Acquisire metodi e mezzi per organizzare le proprie esperienze e comunicare le proprie conoscenze.  Progredire nelle conoscenze applicando strategie adeguate alla propria età.  Acquisire varie strategie di ragionamento logico.

1.4 -Risorse umane .Nella Cozzolino nelle ore opzionali; Vittoria Peci nelle ore opzionali;

1.5 -Durata INTERO ANNO SCOLASTICO 1.6 - Beni e servizi COMPUTER,TELEVISORE E VIDEOREGISTRATORE

Data 12/10/ 2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO

Cozzolino Nella 157


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Scuola dell’Infanzia – Primaria - Secondaria di I° Grado OFFIDA Scuola dell’Infanzia – Primaria - CASTORANO Tel. e Fax 0736/889373 – Email: apic81500d@istruzione.it - Cod. fisc. : 92033370443

SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa 2010 - 2011

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

X

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

X

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

SCUOLA _PRIMARIA_

PLESSO_via Ciabattoni_ CLASSE / I _ 4^_

SEZ. _A_

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto " PROGETTO AMBIENTE-CONCORSO FAI –FRATELLI D’ITALIA-” 1.2 -Responsabile progetto Cozzolino Nella 1.3 -Obiettivi Educare e sensibilizzare gli alunni alla conoscenza, al rispetto e alla cura dell’arte e della natura,elementi caratterizzanti dell’identità del proprio territorio Riflettere sia sugli elementi che uniscono sia su quelli che differenziano un’Italia allo stesso tempo unica e molteplice (anniversario 150 anni dell’Unità d’ Italia). 1.4 -Risorse umane .Cozzolino Nella-Peci Vittoria nelle ore opzionali. Genitori ed esperto della storia del territorio (senza oneri). 6 ore per ciascun insegnante impegnato nel progetto per un totale di 12 ore per ricerca materiali ed organizzazione del prodotto finale da inviare al concorso.

1.5 -Durata Da Ottobre a Marzo. 1.6 - Beni e servizi Televisore – videoregistratore - computer

Data 12_/10_/ 2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO

Cozzolino Nella

158


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SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa 2010 - 2011 SCUOLA _PRIMARIA_

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

x

PLESSO_V. CIABATTONI_

CLASSE / I _ 1^-2^-3^-4^-5^_

SEZ. _Tempo normale_

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto " RECUPERO ALUNNI STRANIERI” 1.2 -Responsabile progetto Valentini Valeria 1.3 -Obiettivi

Favorire l’instaurarsi di rapporti interpersonali positivi con i coetanei e gli adulti della scuola Fornire agli alunni gli strumenti per avviare un proficuo processo di apprendimento e inserimento scolastico. Promuovere e potenziare le competenze linguistiche della lingua italiana. Superare le difficoltà in tutte le discipline.

1.4 -Risorse umane

Ins.De Santis Carla –Sabato dalle 11,10-12,10 Ins .Valentini Valeria-Lunedì dalle 11,10-1210;Giovedì dalle 10,10-13,10; Venerdì dalle 10,10-11,10; 1.5 -Durata

Tutto l’anno scolastico: 1.6 - Beni e servizi

Materiale in dotazione dell’alunno,fotocopie,testi di supporto,computer e cd didattici. Data _10_/_10_/ 2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO

Valentini Valeria 159


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SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa 2010 - 2011

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

x

SCUOLA _PRIMARIA_PLESSO VIA della REPUBBLICA CLASSE 3^ SEZ TP

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto “LA MUSICA INTORNO A NOI” 1.2 -Responsabile progetto

TRAINI CLAUDIA

RENDINA MILENA

1.3 -Obiettivi 1. 2. 3. 4. 5.

Usare voce, gesti e strumenti in modo creativo e consapevole. Eseguire in gruppo brani vocali e strumentali appartenenti a generi e culture diversi. Sviluppare la capacità ritmica e valorizzare il rapporto tra movimento e musica. Attivare modalità positive con i compagni durante attività di gruppo. Attivare modalità di ascolto.

1.4 -Risorse umane Docenti della classe terza Traini Claudia e Rendina Milena RENDINA n° 10 ore funzionali all’insegnamento per ricerca di materiale e programmazione delle attività. TRAINI n° 6 ore funzionali all’insegnamento per ricerca di materiale e programmazione delle attività.

1.5 -Durata Secondo quadrimestre 1.6 - Beni e servizi Attrezzature e strumenti presenti nel plesso.

Data16/10/2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO

TRAINI CLAUDIA RENDINA MILENA

160


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SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa 2010 - 2011 SCUOLA PRIMARIA_

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

x

PLESSO_V. della REPUBBLICA CLASSI 1^ 2^ 3^ 4^ 5^ TP_

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto “PROGETTO DI ALFABETIZZAZIONE ALUNNI EXTRACOMUNITARI” 1.2 -Responsabile progetto TRAINI Claudia CAPPONI Edmea Marta 1.3 -Obiettivi -Favorire un inserimento il più possibile rispondente ai bisogni degli alunni. -Promuovere la conoscenza, la socializzazione ed il rispetto fra alunni di culture diverse -Facilitare la collaborazione tra la scuola e la famiglia. -Rimuovere gli impedimenti di ordine linguistico-comunicativo per favorire l’alfabetizzazione. -Sviluppare l’apprendimento linguistico mediante programmazioni individualizzate e percorsi mirati di apprendimento. 1.4 -Risorse umane Gli insegnanti della primaria Traini Claudia ,Capponi E.Marta, Calza Gabriella Il facilitatore linguistico sig.ra Calvaresi Fauzia

1.5 -Durata INTERO ANNO SCOLASTICO 1.6 - Beni e servizi Il progetto si svolgerà nei locali del plesso di Via Repubblica in orario scolastico. I materiali e gli strumenti sono quelli a disposizione del plesso.

Data 16/10/2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO

Traini Claudia Capponi E.Marta

161


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SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa 2010 - 2011

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

SCUOLA PRIMARIA

x

PLESSO_V.della REPUBBLICA_ CLASSEl

3^

SEZ. _Tempo Pieno_

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto “PROGETTO di ARTE e INFORMATICA” 1.2 -Responsabile progetto Traini Claudia 1.3 -Obiettivi

Osservare, descrivere e leggere immagini statiche (foto, manifesti, opere d’arte) e messaggi in movimento (brevi filmati, spot). Produrre e rielaborare in modo creativo le immagini mediante materiali, tecniche e strumenti diversi (grafico-espressivi, pittorici e plastici ma anche multimediali).

1.4 -Risorse umane

Gli insegnanti Traini Claudia e Lucarelli Angelo.

1.5 -Durata

Intero anno scolastico, il mercoledì dalle 10,30 alle 12,30 1.6 - Beni e servizi

Materiali e strumenti presenti nel plesso di Via Repubblica

Data 16/10/2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO

Traini Claudia

162


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SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa 2010 - 2011

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

SCUOLA _PRIMARIA_

x

PLESSO_V.della REPUBBLICA_ CLASSE

3^

SEZ TEMPO PIENO.

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto “LABORATORIO LARSA RECUPERO E CONSOLIDAMENTO IN ITALIANO E MAEMATICA”

1.2 -Responsabile progetto Traini Claudia Rendina Milena 1.3 -Obiettivi Promuovere le capacità di attenzione e concentrazione durante lo svolgimento delle attività didattiche. Acquisire metodi e mezzi per organizzare le proprie esperienze e comunicare le proprie conoscenze. Ampliare e consolidare le strumentalità di base per operare in modo autonomo e sicuro in ambito linguistico e logico-matematico. 1.4 -Risorse umane Le insegnanti della classe terza Traini Claudia e Rendina Milena in orario scolastico durante le ore di compresenza. 1.5 -Durata Intero anno scolastico, due ore ogni mercoledì dalle 8,20 alle 10,20. 1.6 - Beni e servizi Materiali e strumenti presenti nel plesso di Via Repubblica.

Data15/10/2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO

Traini Claudia

Rendina Milena

163


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SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa 2010 - 2011

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

SCUOLA _PRIMARIA_

X

PLESSO_V. REPUBBLICA_ CLASSE _ 4^_

SEZ. _Tempo Pieno_

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto “OFFIDA CON GLI OCCHI DEI BAMBINI” 1.2 -Responsabile progetto Calza Gabriella 1.3 -Obiettivi

   

Conoscere il territorio sotto l’aspetto naturalistico-ambientale, artistico, culturale e folkloristico. Favorire un rapporto completo con il territorio e la sua storia. Comunicare autonomamente le conoscenze acquisite a coetanei e adulti. Creare materiali originali, sperimentando tecniche diverse (libricino-guida).

1.4 -Risorse umane

Calza Gabriella – 25 ore per programmazione, uscite, ricerca, produzione materiali. Damiani Giannino – 25 ore per programmazione, uscite, ricerca, produzione materiali. Genitori e nonni degli alunni (senza oneri). Esperti nella conoscenza dell’ambiente locale (senza oneri).

1.5 -Durata

Mesi da ottobre a maggio. 1.6 - Beni e servizi

Data 15/10/ 2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO

Calza Gabriella 164


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SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa 2010 - 2011 SCUOLA _PRIMARIA_

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

X

PLESSO_V. REPUBBLICA - V. CIABATTONI - CASTORANO_ CLASSI _ Tutte_

SEZ. _Tutte _

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto “RACCOLTA OLIVE E OLIO DELL’ALLEGRIA” 1.2 -Responsabile progetto DAMIANI Giannino 1.3 -Obiettivi  Organizzare le proprie azioni e le conoscenze  Operare scelte consapevoli  Saper cooperare e comunicare  Conoscere il proprio territorio e alcuni dei suoi prodotti  Conoscere i principi di una sana e corretta alimentazione  Comunicare il lavoro con vari mezzi.

1.4 -Risorse umane

Damiani Giannino e gli insegnanti coinvolti nel progetto - 4 ore in orario extracurricolare per la raccolta delle classi di Offida e Castorano - 20 ore funzionali per programmazione, allestimento materiali e raccolta. 1.5 -Durata

Fine Ottobre – Novembre 2010. 1.6 - Beni e servizi

Genitori e nonni degli alunni (senza oneri) Personale del Comune Utilizzo dello scuolabus Data 15/10/ 2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO

DAMIANI Giannino 165


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SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa 2010 - 2011

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

SCUOLA _PRIMARIA_

X

PLESSO_V. REPUBBLICA_ CLASSE _ 4^_

SEZ. _Tempo Pieno_

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto “I VECCHI SENTIERI E LE CHIESE RURALI” 1.2 -Responsabile progetto Damiani Giannino 1.3 -Obiettivi  Educare i bambini ad osservare la realtà che li circonda.  Conoscere la morfologia, la flora e la fauna dei luoghi esplorati.  Conoscere le forme espressive dell’uomo nel passato (tradizioni, lavoro, alimentazione,    

feste…). Analizzare l’azione operata dall’uomo sull’ambiente. Prendere coscienza dell’evoluzione - trasformazione della vita quotidiana. Maturare il senso di responsabilità nell’impatto con la natura. Problematizzare la conoscenza, stimolare la capacità di porsi domande, dare delle ipotesi, cercare connessioni, verificare sul terreno nozioni e domande emerse in classe, osservare e registrare luoghi ed eventi.

1.4 -Risorse umane

Calza Gabriella – 20 ore per programmazione, ricerca e sistemazione materiali, uscite. Damiani Giannino – 20 ore per programmazione, ricerca e sistemazione materiali, uscite. Genitori e nonni degli alunni (senza oneri). Esperti nella conoscenza dell’ambiente locale (senza oneri). 1.5 -Durata

Mesi da ottobre a maggio. 1.6 - Beni e servizi

Data 15/10/ 2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO 166


DAMIANI Giannino Ministero della Pubblica Istruzione

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SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa 2010 - 2011 SCUOLA _PRIMARIA_

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

x

PLESSO_V. CIABATTONI_ CLASSE _ 5^_

SEZ. _A_

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto " RECUPERO E SVILUPPO DI CONOSCENZE E ABILITA’ LINGUISTICHE E MATEMATICHE” 1.2 -Responsabile progetto De Santis Carla 1.3 -Obiettivi Acquisire ed ampliare conoscenze per operare in modo autonomo e più sicuro nelle attività linguistiche e logico-matematiche. Acquisire adeguate capacità di ascolto e concentrazione sia durante la lezione che in fase operativa.

1.4 -Risorse umane De Santis Carla Calvaresi Giovanna

1.5 -Durata Intero anno scolastico 2010-2011. Giovedì, dalle 8,10 alle 11,10 1.6 - Beni e servizi Materiale in dotazione dell’alunno, fotocopie,, testi di supporto, computer, CD didattici

Data 15/10/ 2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO

DE SANTIS Carla 167


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SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa 2010 - 2011 SCUOLA PRIMARIA

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

X

PLESSO Via CIABATTONI CLASSI 5^

SEZ. A

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto “UN ANGOLO DELLA MIA ITALIA” 1.2 -Responsabile progetto DE SANTIS Carla 1.3 -Obiettivi

1. Conoscere i principali personaggi che hanno fatto l’Unità Nazionale, attraverso la lettura delle fonti storiche presenti nel paese e nel territorio del Comune di Offida; 2. Osservare in modo creativo e curioso attività, mestieri, bellezze artistiche e architettoniche; 3. Saper cogliere le emozioni degli incontri; 4. Amare il proprio paese per promuovere l’identità nazionale; 5. Maturare il senso di responsabilità nei confronti dell’ambiente; 6. Interagire positivamente con compagni e adulti. 1.4 -Risorse umane INSEGNANTI DI CLASSE: DE SANTIS CARLA; LUCARELLI ANGELO 1.5 -Durata DAL MESE DI NOVEMBRE AL MESE DI MAGGIO PER N° 33 ORE CIRCA 1.6 - Beni e servizi UTILIZZO SCUOLA-BUS, COLLABORATORI SCOLASTICI Data 15/_10_/ 2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO

DE SANTIS Carla

168


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SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa 2010 - 2011 SCUOLA PRIMARIA

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

X

PLESSO V. REPUBBLICA

CLASSE 5^ Tempo Pieno e classi della scuola Primaria di Offida

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto ARTE – TEATRO - MUSICA

1.2 -Responsabile progetto Capponi Edmea Marta 1.3 -Obiettivi - Scoprire le proprie potenzialità comunicative ed espressive attraverso i linguaggi verbali, iconici, gestuali e sonori. - Essere capaci di porsi in relazione in modo collaborativo e costruttivo nel piccolo e grande gruppo, rispettando i ruoli assegnati, le esigenze ed i bisogni dell’altro. 1.4 -Risorse umane Docenti: Capponi 40 ore per programmare le attività, ricercare materiali e predisporli, allestire spettacoli e coordinare la preparazione di canti, cori nelle diverse classi della scuola primaria in occasione di manifestazioni programmate dall’I.C.;Lucarelli 10 ore e Rendina 10 ore per programmare le attività, ricercare materiali e predisporli, allestire spettacoli e mostre.

1.5 -Durata Intero anno scolastico.

1.6 - Beni e servizi Spazi della scuola quali palestra, aula immagine, aula multimediale; il Teatro Serpente Aureo, lo scuolabus. Data 10/10/ 2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO

Capponi Edmea Marta 169


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SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa 2010 - 2011 SCUOLA PRIMARIA

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

X

PLESSO: Via della REPUBBLICA CLASSI : 1^,2^,3^ sezione tempo pieno

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto “COLORI E FANTASIA” 1.2 -Responsabile progetto LUCARELLI Angelo 1.3 -Obiettivi A1) Potenzialità espressive dei materiali - (Far usare agli alunni i materiali a disposizione per promuovere la loro creatività). A2) Creatività e colore (Usare solo i colori per disegnare e raccontare con i segni). A3) Distinguere la figura dallo sfondo. A4) Computer e software per il disegno ( Usare semplici programmi per disegnare al computer e poi riprodurli sul foglio dal vero). A5) Utilizzare le tecniche grafiche e pittoriche, manipolare materiali diversi a fini espressivi. A6) Leggere e decodificare immagini e tavole iconiche diverse. A7) Approfondire lavori e tecniche di autori famosi , imitarli e realizzare tavole simili con tecniche già acquisite. A8) Disegno dal vero e all’aperto, per realizzare anche scorci della nostra bella cittadina. A9) Analizzare, classificare ed imparare ad apprezzare i beni del patrimonio artistico presente nel proprio territorio (Visita ai musei di Offida e primi approcci allo studio della storia dell’arte).

1.4 -Risorse umane LUCARELLI Angelo 20 ore, Baglioni Mariella 10 ore, Traini Claudia10 ore, Poli Angela 10 ore funzionali all’insegnamento. Collaboratori scolastici disponibili nel momento in cui alla fine dell’anno sarà allestita una mostra finale delle opere di tutti gli alunni che parteciperanno al progetto.

1.5 -Durata Da ottobre a giugno.

1.6 - Beni e servizi L’uso degli scuolabus per eventuali uscite sul territorio e visite ai musei di OFFIDA.

Data 14_/10_/ 2010

IL RESPONSABILE DEL PROGETTO

LUCARELLI Angelo

170


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SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa 2010 - 2011 SCUOLA PRIMARIA

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

X

PLESSO V.CIABATTONI e REPUBBLICA CLASSI : 1^,2^,5^A e 5^t.p.

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto

“MAGIE DI SCORCI OFFIDANI” 1.2 -Responsabile progetto LUCARELLI Angelo 1.3 -Obiettivi A1) Potenzialità espressive dei materiali - (Far usare agli alunni i materiali a disposizione per promuovere la loro creatività). A2) Creatività e colore (Usare solo i colori per disegnare e raccontare con i segni). A3) Distinguere la figura dallo sfondo. A4) Computer e software per il disegno ( Usare semplici programmi per disegnare al computer e poi riprodurli sul foglio dal vero). A5) Utilizzare le tecniche grafiche e pittoriche, manipolare materiali diversi a fini espressivi. A6) Leggere e decodificare immagini e tavole iconiche diverse. A7) Approfondire lavori e tecniche di autori famosi , imitarli e realizzare tavole simili con tecniche già acquisite. A8) Disegno dal vero e all’aperto, per realizzare anche scorci della nostra bella cittadina. A9) Analizzare, classificare ed imparare ad apprezzare i beni del patrimonio artistico presente nel proprio territorio (Visita ai musei di Offida e primi approcci allo studio della storia dell’arte). A10)Approfondire alcune tecniche del disegnare e del dipingere dal vero per realizzare scorci di OFFIDA ( VIE,PIAZZE, MONUMENTI ecc.) che ricordano e celebrano gli eroi che hanno contribuito all’unione della nostra cara patria L’ITALIA che quest’anno celebra il 150° anno della sua unità.

1.4 -Risorse umane LUCARELLI Angelo 20 ore, Cameli Maria Rita 10 ore, Fracassa Giuseppina 10 ore, funzionali all’insegnamento. Collaboratori scolastici disponibili nel momento in cui, alla fine dell’anno,sarà allestita una mostra finale delle opere di tutti gli alunni che parteciperanno al progetto

1.5 -Durata Da ottobre a giugno.

1.6 - Beni e servizi L’uso degli scuolabus per eventuali uscite sul territorio e visite ai musei di OFFIDA. Data 14__/10__/ 2010

IL RESPONSABILE DEL PROGETTO

LUCARELLI Angelo

171


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SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa 2010 - 2011 SCUOLA _PRIMARIA_

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

x

PLESSO_V. REPUBBLICA_ CLASSE / I _ 2^ - 4^_

SEZ. _T.P. _

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto “ATTIVITÀ ALTERNATIVE ALLA RELIGIONE CATTOLICA” 1.2 -Responsabile progetto DAMIANI Giannino 1.3 -Obiettivi

Favorire l’instaurarsi di rapporti interpersonali positivi con i coetanei e gli adulti della scuola. Attivare atteggiamenti di conoscenza di sé e di relazione positiva nei confronti degli altri. Esprimersi attraverso linguaggi verbali e non verbali. Arricchire il lessico.

Consolidare e potenziare le strumentalità e le abilità della lingua italiana. Superare difficoltà scolastiche nelle diverse discipline.

1.4 -Risorse umane Ins. Damiani Giannino Ins. Calvaresi Giovanna

Lunedì dalle 10.20 alle 12.20; Venerdì dalle 14.20 alle 16.20

1.5 -Durata Tutto l’anno scolastico: 1.6 - Beni e servizi Materiale in dotazione dell’alunno, testi di supporto, computer e cd didattici. Data _10_/_10_/ 2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO

DAMIANI Giannino 172


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Scuola dell’Infanzia – Primaria - Secondaria di I° Grado OFFIDA Scuola dell’Infanzia – Primaria - CASTORANO Tel. e Fax 0736/889373 – Email: apic81500d@istruzione.it - Cod. fisc. : 92033370443

SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa 2010 - 2011

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

x

SCUOLA _ INFANZIA – PRIMARIA - SECONDARIA DI 1° GRADO PLESSI _ OFFIDA – CASTORANO TUTTI GRUPPI _ ALUNNI STRANIERI_

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto " DIVERSI...MA INSIEME” (Progetto realizzato con fondi del MIUR nelle iniziative antidispersione scolastica) 1.2 -Responsabile progetto PECI Vittoria 1.3 -Obiettivi

Facilitare la socializzazione come elemento centrale per la crescita della persona e per favorire l’apprendimento scolastico. Offrire accoglienza fin dal primo giorno di scuola. Far acquisire agli allievi stranieri una conoscenza di base e/o un approfondimento della lingua italiana. Seguire l’apprendimento dell’allievo in tutte le discipline. 1.4 -Risorse umane

Gli insegnanti della scuola dell’infanzia,primaria e secondaria di II grado di Offida e Castorano impegnati nel progetto.

1.5 -Durata

In base alla ripartizione delle ore nei vari ordini di scuola e dei plessi. 1.6 - Beni e servizi

Libri specifici per l’apprendimento della lingua italiana come L2, computer, CD didattici.

Data _10_/_10_/ 2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO

PECI Vittoria 173


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Scuola dell’Infanzia – Primaria - Secondaria di I° Grado OFFIDA Scuola dell’Infanzia – Primaria - CASTORANO Tel. e Fax 0736/889373 – Email: apic81500d@istruzione.it - Cod. fisc. : 92033370443

SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa 2010 - 2011 SCUOLA _PRIMARIA_

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

X

PLESSO_CASTORANO

CLASSE / I 1^-2^-3^-4^-5^

SEZ. _Tempo Normale

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto “LA MUSICA A SCUOLA” 1.2 -Responsabile progetto Amurri Assia 1.3 -Obiettivi -

Abituare il bambino all’ascolto dei fatti sonori, come arte ed espressione dei sentimenti dell’uomo e del linguaggio universale. Abituare il bambino ad un nuovo modo d’esprimersi sia con il canto sia con gli strumenti Sviluppare il senso del ritmo Educare alla voce e al canto

1.4 -Risorse umane Insegnanti del plesso; esperto esterno professor Feriozzi Mario pagato dall’amministrazione comunale

1.5 -Durata Intero anno scolastico, prevalentemente in orario pomeridiano (il martedì) 1.6 - Beni e servizi Locali della scuola Materiali di facile consumo Data 05/10/ 2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO

Amurri Assia

174


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SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa 2010 - 2011 SCUOLA _PRIMARIA_

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

X

PLESSO_CASTORANO

CLASSE / I 1^-2^-3^-4^-5^

SEZ. _Tempo Normale

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto “LABORATORIO “ESPRESSIVO-MANIPOLATIVO” 1.2 -Responsabile progetto Insegnanti coordinatrici di classe 1.3 -Obiettivi Il progetto di laboratorio tende soprattutto a favorire nei bambini comportamenti creativi in un clima di relazioni personali positive e aperte. Nello specifico: -incoraggiare la manipolazione di oggetti e di idee -sviluppare la tolleranza per le nuove idee -incoraggiare e sviluppare l’apprendimento autonomo -sviluppare la capacità critica Il laboratorio è multidisciplinare perchè coinvolge più discipline, proprio per il gran numero di spunti ed implicazioni didattico-educative che gli argomenti portano con sé: per questo vi troveranno spazio contenuti e forme dell’educazione all’immagine, dell’educazione motoria, dell’educazione musicale, dell’educazione all’affettività e alla relazionalità, ma anche della lingua italiana, in modo da favorire nel bambino un approccio completo ed equilibrato al lavoro scolastico. Le attività proposte coinvolgono ogni bambino singolarmente, a coppie e a gruppi, favorendo e stimolando la sua possibilità di esprimersi creativamente, muoversi, ascoltare, comunicare, percepire, attraverso la forma laboratoriale, che vede protagonista ognuno del proprio percorso di crescita.

1.4 -Risorse umane Insegnanti del plesso Eventuali esperti (salvo approvazione progetti esterni di attività musicale e motoria) 1.5 -Durata Intero anno scolastico, prevalentemente in orario pomeridiano (il martedì) 1.6 - Beni e servizi Locali della scuola Data 05/10/ 2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO Insegnanti coordinatrici di classe 175


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SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa 2010 - 2011

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

SCUOLA PRIMARIA

x

PLESSO CASTORANO

CLASSI 1° - 5° DELLA SCUOLA PRIMARIA

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto “PROGETTO CONTINUITA’” 1.2 -Responsabile progetto AMURRI Assia 1.3 -Obiettivi Creare situazioni emotivamente e affettivamente rassicuranti, nel rispetto dello sviluppo di ciascun bambino per facilitare il passaggio dei bambini dalla Scuola dell’Infanzia alla Scuola Primaria Promuovere, nei bambini della Scuola Primaria, atteggiamenti di consapevolezza e di accoglienza nei confronti dei loro compagni più piccoli. Facilitare rapporti interattivi fra i vari contesti educativi attraverso la conoscenza degli alunni e lo scambio d’informazioni fra i due ordini di scuola.

1.4 -Risorse umane LE INSEGNANTI AMURRI ASSIA, RODILOSSI DINA, CIARROCCHI GIANNA, SEGHI SELENE: 15 ore ciascunA, funzionali all’insegnamento per un totale di 60 ore

1.5 -Durata GENNAIO – MAGGIO 1.6 - Beni e servizi Aule della Scuola Primaria e della Scuola dell’Infanzia. Materiale di facile consumo.

Data 15/10/ 2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO AMURRI Assia

176


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SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa 2010 - 2011

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

X

SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA di primo grado PLESSO Via Ciabattoni, Via Repubblica CLASSI 5^Primaria, I, II e III Secondaria di primo grado

SEZ. A – B - C

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto “LA SCUOLA PER IL TERRITORIO…NOI MINIGUIDE” 1.2 -Responsabile progetto CASTELLUCCI Mario 1.3 -Obiettivi Studio di alcuni luoghi e monumenti di rilevante interesse storico, artistico e architettonico che caratterizzano in modo significativo il territorio del comune di Offida. Obiettivi formativi: conoscere il territorio; conoscere i criteri fondamentali della comunicazione e dell’accoglienza in un museo; acquisire elementi basilari per la comprensione dell’arte; comunicare autonomamente le conoscenze acquisite a coetanei e adulti.

1.4 -Risorse umane Brandimarti Patrizia, Cameli Maria Rita, Camilli Stefania, Capponi Edy, Castellucci Mario, De Santis Carla, Mariani Alessandro. Per ogni insegnante 4 ore di attività funzionale all’insegnamento per un totale di 28 ore. Per ogni insegnante 8 ore di rientro extracurricolare per gruppi di alunni delle classi coinvolte per un totale di 56 ore. 1.5 -Durata 4 rientri da 2 ore extracurricolari per gruppi di alunni delle classi coinvolte nel secondo quadrimestre 1.6 - Beni e servizi

Data _10_/_10_/ 2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO CASTELLUCCI Mario

178


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SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa 2010 - 2011

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

SCUOLA SECONDARIA di primo grado

X

PLESSO Via CIABATTONI

CLASSI 1^

SEZ. A - B

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto “LABORATORIO DEL FARE” - CLASSI: I Sez. A - B 1.2 -Responsabile progetto CASTELLUCCI Mario 1.3 -Obiettivi Realizzazione di oggetti con materiale di facile consumo e di facile reperibilità come, cartone, compensato, multistrato e listelli di legno, applicando e riutilizzando tecniche grafico pittoriche. Le esperienze operative hanno per oggetto la costruzione di oggetti in compensato, mediante il disegno, il taglio e l’assemblaggio dei pezzi. I progetti (circa 30) sono suddivisi in tre moduli, ognuno dei quali favorisce lo sviluppo di abilità diverse. OBIETTIVI FORMATIVI: Operare con metodi di osservazione, ipotizzare, realizzare oggetti creativi. Lavorare in maniera cooperativa con docenti e compagni, rispettando le regole della convivenza civile, compreso l’aver cura del materiale e dell’ambiente di lavoro. Obiettivi generali: saper raggiungere un risultato intenzionale e verificabile. Obiettivi operativi: saper disegnare i singoli pezzi sui materiali, saper impugnare gli utensili e guidarli in modo corretto sul materiale per ottenere pezzi di precisione accettabile, assemblare l’oggetto con buona precisione, verificare la corrispondenza delle misure con il progetto o lo schema di partenza. 1. Giocattoli: Questi giocattoli hanno le sembianze di animali o di persone. Il loro movimento elementare si basa sullo spostamento amplificato della leva (rana e acrobata) e sulla forza di inerzia del volano (yo-yo e giostra). 2. Oggetti decorativi: Questi oggetti in compensato sono divisi in due categorie. Gli alberi e i piani di intersezione si montano con gli incastri e vanno tagliati con precisione e aggiustati uno sull’altro. I solidi geometrici richiedono l’assemblaggio di molte parti, da unire con la colla. 3. Contenitori: Il portamatite e il salvadanaio sono piccoli contenitori di uso comune. Dal punto di vista funzionale richiedono un dimensionamento abbastanza preciso, in base a quello che devono contenere. Dal punto di vista costruttivo richiedono precisione nelle misure, affinché non vi siano fessure tra i pezzi, una volta assemblati. I pezzi di grosso spessore (1 cm) servono a facilitare il montaggio delle altre facce.

1.4 -Risorse umane Docente Mario Castellucci: responsabile del progetto ed esecutore con un impegno di n. 20 in presenza. 1.5 -Durata L’attività di laboratorio prevede un orario extracurricolare di 20 ore. Il laboratorio verrà attuato a partire da gennaio per un totale di 8 rientri settimanali da due ore e mezza, dalle ore 14,00 alle ore 16,30 con una pausa pranzo dalle 13,15 alle 14,00. 1.6 - Beni e servizi Data _10_/_10_/ 2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO CASTELLUCCI Mario 179


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SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

2010 - 2011

SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO_

X

PLESSO_OFFIDA_

CLASSE / I _PRIME_

SEZ. _A e B_

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto “RECUPERO DI MATEMATICA” 1.2 -Responsabile progetto MIGNUCCI Ermete 1.3 –Obiettivi

 

Acquisire conoscenze matematiche attraverso la matematizzazione della realtà Acquisire abilità matematiche proprie del programma di aritmetica della prima classe applicando le conoscenze acquisite

1.4 -Risorse umane .Prof. Mignucci Ermete

1.5 -Durata 20 ore in orario extracurricolare 1.6 - Beni e servizi

Data _10_/10_/2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO MIGNUCCI Ermete 180


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SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa 2010 - 2011

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

SCUOLA _SECONDARIA DI 1° GRADO

X

PLESSO_OFFIDA

CLASSE / I _SECONDE

SEZ. __A – B - C

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto “RECUPERO DI MATEMATICA” 1.2 -Responsabile progetto MIGNUCCI Ermete 1.3 –Obiettivi  

Acquisire conoscenze matematiche attraverso la ma tematizzazione della realtà Acquisire abilità matematiche proprie del programma di matematica della seconda classe di scuola secondaria di primo grado applicando le conoscenze acquidìsite

1.4 -Risorse umane .Prof. Mignucci Ermete

1.5 -Durata 20 ore in orario extracurricolare 1.6 - Beni e servizi

Data _10_/_10_/ 2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO MIGNUCCI Ermete 181


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SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa 2010 - 2011

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

SCUOLA _SECONDARIA DI 1° GRADO_

X

PLESSO_ G. CIABATTONI_

CLASSI: _2°_

SEZ. _A, B, C_

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto “RECUPERO E POTENZIAMENTO LINGUISTICO” 1.2 -Responsabile progetto MARIANI Alessandro 1.3 –Obiettivi Il presente progetto consiste in un percorso di recupero e potenziamento delle principali abilità di lettura, comprensione e produzione linguistica, pensato per alunni in condizione di difficoltà e per coloro che fossero interessati all’approfondimento dei contenuti. I principali obiettivi saranno pertanto:  Recuperare le competenze linguistiche basilari attraverso percorsi di educazione all’ascolto, alla lettura, all’espressione orale e scritta.  Potenziare le abilità di base attraverso una più consapevole riflessione sulla lingua, distinguendo con chiarezza l’italiano scritto dal parlato, per favorirne un uso in entrambi i casi corretto ed adeguato.  Migliorare il rapporto con la lettura, riproponendo il rapporto con il testo come cardine dell’acquisizione indiretta del lessico e delle strutture della lingua italiana.

1.4 -Risorse umane Docente interno di lettere Mariani Alessandro

1.5 -Durata Il corso avrà una durata di 30 ore complessive in orario extracurricolare, organizzate in lezioni settimanali di due ore ciascuna nei mesi di febbraio marzo aprile e maggio 2011 1.6 - Beni e servizi

Data 11/10/ 2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO MARIANI Alessandro 182


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Scuola dell’Infanzia – Primaria - Secondaria di I° Grado OFFIDA Scuola dell’Infanzia – Primaria - CASTORANO Tel. e Fax 0736/889373 – Email: apic81500d@istruzione.it - Cod. fisc. : 92033370443

SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa 2010 - 2011

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

SCUOLA _SECONDARIA DI 1° GRADO_

X

PLESSO_ G. CIABATTONI_

CLASSI: 2°_

SEZ. A, B, C__

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto “ALLA SCOPERTA DELLA LINGUA LATINA”

1.2 -Responsabile progetto MARIANI Alessandro 1.3 -Obiettivi Obiettivi formativi:  Far riflettere gli alunni circa l’importanza storica del latino come elemento unificante della civiltà europea;  Favorire un approccio sereno da parte degli studenti nei confronti di una lingua classica, ricca di stimoli ma anche di difficoltà.  Sviluppare un approccio esperienziale che, partendo dall’osservazione, conduca gli studenti verso una comprensione ragionata della lingua. Obiettivi cognitivi:  Essere consapevoli della presenza del latino nel lessico e nelle strutture della lingua italiana;  Rintracciare gli elementi di continuità della lingua latina nell’italiano corrente.  Conoscere le principali norme di trasformazione fonetica subite dalle parole latine nel passaggio all’italiano.  Conoscere le principali strutture della lingua  Proporre un primo approccio alla traduzione attraverso essenziali metodologie di lavoro. Contenuti del corso:  Perché studiare il latino oggi  Alfabeto, fonetica e accento nella lingua latina  Struttura del latino: i casi e le declinazioni le coniugazioni la prima declinazione e il raffronto con i nomi femminili in italiano la seconda declinazione e il confronto con i sostantivi maschili in italiano il genere neutro e l’origine dei nomi collettivi italiani il verbo sum e (presente e perfetto indicativo) l’indicativo presente delle quattro coniugazioni gli aggettivi della prima classe congiunzioni e negazioni Metodi: Per quanto riguarda la metodologia, lo studio di questa lingua si attua attraverso un confronto costante con l’italiano, sia nella presentazione del lessico, sia nell’esposizione delle norme morfologiche e sintattiche. L’acquisizione degli argomenti è dunque favorita dalla comprensione ragionata ed è rafforzata attraverso esercizi di consolidamento delle nozioni, di completamento e di traduzione

1.4 -Risorse umane

Docente interno di lettere Mariani Alessandro 1.5 -Durata Il corso avrà una durata di 30 ore complessive in orario extracurricolare, organizzate in lezioni settimanali di due ore ciascuna nei mesi di febbraio marzo aprile e maggio 2011 1.6 - Beni e servizi

Data 11/10/ 2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO MARIANI Alessandro

183


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Scuola dell’Infanzia – Primaria - Secondaria di I° Grado OFFIDA Scuola dell’Infanzia – Primaria - CASTORANO Tel. e Fax 0736/889373 – Email: apic81500d@istruzione.it - Cod. fisc. : 92033370443

SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa 2010 - 2011

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

SCUOLA _SECONDARIA_

X

PLESSO_ Via CIABATTONI_ CLASSI 3^A – 3^B

Sezione 1 – Descrittiva 1.1- Denominazione progetto “LABORATORIO di LATINO” (Nel latino sono le radici della lingua italiana)

1.2 -Responsabile progetto

Prof. ssa BRANDIMARTI Patrizia 1.3 –Obiettivi Conoscenza degli elementi basilari della fonetica latina . Conoscenza delle fondamentali strutture morfologiche e sintattiche della lingua latina . Acquisizione di un lessico di base . Conoscenza di elementi di mitologia romana . Conoscenza di elementi di civiltà romana . 1.4 -Risorse umane Prof. ssa Patrizia Brandimarti(docente interna) per 30 ore di attività fronte classe.

1.5 –Durata Percorso modulare di 15 (quindici) incontri in orario extracurricolare, con scansione settimanale , di 2 ( due ) ore ciascuno.

1.6 - Beni e servizi Aula di pertinenza del plesso scolastico . Personale ATA in orario di servizio . Offida, 08 / 10 / 2010

IL RESPONSABILE DEL PROGETTO

Brandimarti Patrizia

184


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SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa 2010 - 2011

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

SCUOLA _SECONDARIA DI 1° GRADO_

X

PLESSO_ G. CIABATTONI_

CLASSI: 3°

SEZ. A, B

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto “RECUPERO E POTENZIAMENTO LINGUISTICO” 1.2 -Responsabile progetto DE ANGELIS Giorgia 1.3 –Obiettivi Il presente progetto consiste in un percorso di recupero e potenziamento delle principali abilità di lettura, comprensione e produzione linguistica, pensato per alunni in condizione di difficoltà e per coloro che fossero interessati all’approfondimento dei contenuti. I principali obiettivi saranno pertanto:  Recuperare le competenze linguistiche basilari attraverso percorsi di educazione all’ascolto, alla lettura, all’espressione orale e scritta.  Potenziare le abilità di base attraverso una più consapevole riflessione sulla lingua, distinguendo con chiarezza l’italiano scritto dal parlato, per favorirne un uso in entrambi i casi corretto ed adeguato.  Migliorare il rapporto con la lettura, riproponendo il rapporto con il testo come cardine dell’acquisizione indiretta del lessico e delle strutture della lingua italiana. 1.4 -Risorse umane Docente interna di sostegno abilitata per l’insegnamento di lettere 1.5 -Durata Il corso avrà una durata di 20 ore complessive in orario extracurricolare, organizzate in lezioni settimanali di due ore e trenta minuti ciascuna nei mesi di marzo e aprile 2011 1.6 - Beni e servizi

Data 11/10/ 2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO

DE ANGELIS Giorgia

185


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SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

2010 - 2011 SCUOLA _SECONDARIA 1° grado_

X

PLESSO_ V.CIABATTONI_

CLASSI _ 3^ _

SEZ. _ A - B_

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto “RECUPERO MATEMATICA E GEOMETRIA” 1.2 -Responsabile progetto Prof. SUDRAB Adolfo 1.3 -Obiettivi

Recupero su cognizioni di base e processi operativi nel campo della matematica del 3° anno della scuola secondaria di 1° grado, attraverso lo sviluppo dei seguenti obiettivi formativi:  Elementi fondamentali di calcolo algebrico.  Recupero conoscenze di elementi di geometria solida.

1.4 -Risorse umane Prof. Sudrab Adolfo

1.5 -Durata

30 ore in orario extracurricolare da effettuarsi nel periodo gennaio - marzo 2011

Data 09 /10 / 2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO

SUDRAB Adolfo

186


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SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa 2010 - 2011

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

SCUOLA SECONDARIA di primo grado

X

PLESSO Via CIABATTONI

CLASSI 2^ - 3^

SEZ. A – B - C

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto CORSO PER IL CONSEGUIMENTO DEL “PATENTINO” 1.2 -Responsabile progetto CASTELLUCCI Mario 1.3 -Obiettivi Attività finalizzata al conseguimento del “certificato di idoneità alla guida del ciclomotore”. Far conoscere le norme del codice della strada, la segnaletica e le norme di circolazione; far acquisire comportamenti di sicurezza; educare alla legalità sulla strada.

1.4 -Risorse umane

Docente Mario Castellucci: responsabile dei due corsi ed esecutore con un impegno di n. 24 ore in presenza e n. 12 ore funzionali per assistenza per la mensa o eventuale assistenza in aula per il pranzo. Agente di Polizia Municipale del comune di Offida a costo zero. 1.5 -Durata I due corsi si svolgeranno durante il secondo quadrimestre con durata di 20 ore ciascuno, suddivisi in 8 ore di educazione alla convivenza civile (da tenersi in orario curriculare) e 12 in orario extracurriculare per 6 incontri a corso dalle ore 14,15 alle 16,15 con una pausa pranzo dalle 13,15 alle 14,15.

1.6 - Beni e servizi Data _10_/_10_/ 2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO

CASTELLUCCI Mario 187


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SCHEDA di PROGETTAZIONE piano dell’offerta formativa 2010 - 2011

PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

PROGETTO / LABORATORIO EXTRACURRICOLARE facoltativo

SCUOLA SECONDARIA di primo grado

X

PLESSO Via CIABATTONI

CLASSI 2^

SEZ. A – B - C

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto “LABORATORIO DEL FARE” - CLASSI: II Sez. A, B e C 1.2 -Responsabile progetto CASTELLUCCI Mario 1.3 -Obiettivi

Studio delle strutture edilizie struttura di una casa; struttura di un grattacielo; prefabbricazione; tensostrutture; realizzazione di matti in scala per la realizzazione di modellini con i diversi metodi di unione dei mattoni plastici: la palafitta, l’arco romano, la domus romana, la basilica di Pompei ponte sospeso; plastico stradale; OBIETTIVI FORMATIVI: Operare con metodi di osservazione, ipotizzare, realizzare oggetti creativi. Lavorare in maniera cooperativa con docenti e compagni, rispettando le regole della convivenza civile, compreso l’aver cura del materiale e dell’ambiente di lavoro. Obiettivi generali: individuare le varie tipologie edilizie, saper raggiungere un risultato intenzionale e verificabile. Obiettivi operativi: saper disegnare i singoli pezzi sui materiali, saper impugnare gli utensili e guidarli in modo corretto sul materiale per ottenere pezzi di precisione accettabile, assemblare l’oggetto con buona precisione, verificare la corrispondenza delle misure con il progetto o lo schema di partenza.

-

1.4 -Risorse umane Docente Mario Castellucci: responsabile del progetto ed esecutore con un impegno di n. 20 in presenza. 1.5 -Durata L’attività di laboratorio prevede un orario extracurriculare di 20 ore. Il laboratorio verrà attuato a partire da gennaio per un totale di 8 rientri settimanali da due ore e mezza, dalle ore 14,00 alle ore 16,30 con una pausa pranzo dalle 13,15 alle 14,00. 1.6 - Beni e servizi Data _10_/_10_/ 2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO

CASTELLUCCI Mario 188


Ministero della Pubblica Istruzione

ISTITUTO COMPRENSIVO OFFIDA

Scuola dell’Infanzia – Primaria - Secondaria di I° Grado OFFIDA Scuola dell’Infanzia – Primaria - CASTORANO Tel. e Fax 0736/889373 – Email: apic81500d@istruzione.it - Cod. fisc. : 92033370443

SCHEDA di PROGETTAZIONE

 PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

 PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

piano dell’offerta formativa

 PROGETTO / LABORATORIO

X

EXTRACURRICOLARE facoltativo

2010 - 2011 SCUOLA _SECONDARIA_

PLESSO_ V.CIABATTONI_ CLASSE / I 2^

SEZ. _ A-B-C_

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto “ATTIVITÀ DI RECUPERO LINGUA INGLESE” 1.2 -Responsabile progetto ROSSI Katia 1.3 -Obiettivi

Incremento della partecipazione alla vita della classe. Controlli continui del lavoro svolto. Miglioramento del metodo di studio. Esercitazioni guidate. Autocorrezione. Recupero delle abilità di base.

1.4 -Risorse umane Alunni delle classi 2ª A-B-C 1.5 -Durata 20 ore in orario extracurricolare 1.6 - Beni e servizi

Lezione frontale- interattiva Esercizi strutturati Libro di testo-computer Schede di lavoro predisposte dall’insegnante Lavoro di gruppo. Data 11/10/ 2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO

ROSSI Katia 189


Ministero della Pubblica Istruzione

ISTITUTO COMPRENSIVO OFFIDA

Scuola dell’Infanzia – Primaria - Secondaria di I° Grado OFFIDA Scuola dell’Infanzia – Primaria - CASTORANO Tel. e Fax 0736/889373 – Email: apic81500d@istruzione.it - Cod. fisc. : 92033370443

SCHEDA di PROGETTAZIONE

 PROGETTO /LABORATORIO CURRICOLARE Arricchimento del curricolo: per l’ampliamento dell’offerta formativa

 PROGETTO/LABORATORIO CURRICOLARE Opzionale

piano dell’offerta formativa

 PROGETTO / LABORATORIO

X

EXTRACURRICOLARE facoltativo

2010 - 2011 SCUOLA _SECONDARIA_

PLESSO_ V.CIABATTONI_ CLASSE / I 3^

SEZ. A-B

Sezione 1 - Descrittiva 1.1- Denominazione progetto “ATTIVITÀ DI RECUPERO LINGUA INGLESE” 1.2 -Responsabile progetto ROSSI Katia 1.3 -Obiettivi

Incremento della partecipazione alla vita della classe. Controlli continui del lavoro svolto. Miglioramento del metodo di studio. Esercitazioni guidate. Autocorrezione. Recupero delle abilità di base 1.4 -Risorse umane

Alunni delle classi 3ª A-B 1.5 -Durata

20 ore in orario extracurricolare 1.6 - Beni e servizi

Lezione frontale-interattiva Esercizi strutturati Libro di testo-computer Schede di lavoro predisposte dall’insegnante Lavoro di gruppo. Data 12/10/ 2010 IL RESPONSABILE DEL PROGETTO

ROSSI Katia 190


PROGETTO: Educazione stradale ―Certificato di idoneità alla guida del ciclomotore‖ Il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (G.U. del 8/7/03 n.156) prevede, dal 1° luglio 2004, per i minorenni che vogliono guidare un ciclomotore, l‟obbligo di possedere il certificato di idoneità alla guida. Il patentino si consegue dopo aver frequentato un corso di educazione stradale tenuto gratuitamente dalla scuola o a pagamento presso una autoscuola. I corsi organizzati dalla scuola hanno la durata di 20 ore di cui 12 tenute in orario extrascolastico ed 8 in orario curricolare in modo pluridisciplinare. Sono ammessi agli esami gli studenti che non hanno fatto più di 3 ore di assenza delle 12 pomeridiane. 1 Denominazione Progetto/Attività: Educazione stradale “Certificato di idoneità alla guida del ciclomotore” 2 Responsabile del progetto: Prof. Mario Castellucci 3 Obiettivi generali — Destinatari — Finalità — Metodologie 3.1 Obiettivi generali: a) Far conoscere le norme della strada, la segnaletica e le norme della circolazione, con particolare riferimento agli obblighi e ai divieti per i ciclomotori; b) Far acquisire comportamenti di sicurezza relativi a: - condizioni tecniche di sicurezza e comportamenti idonei; - accorgimenti e comportamenti utili alla reciproca visibilità degli utenti della strada; - appropriata percezione delle intenzioni degli altri utenti e delle distanze; direzione e velocità dei veicoli; - corretto uso del ciclomotore; - eventuali gravi situazioni di pericolo o difficoltà nella circolazione e comportamenti conseguenti; c) Educare alla legalità sulla strada, al fine di far comprendere che l‟insieme di leggi, regolamenti e normative hanno lo scopo di disciplinare ed armonizzare la circolazione stradale, considerato anche che il bene individuale non è in contrapposizione con il bene collettivo. 3.2 Destinatari: Tutti gli studenti che ne faranno richiesta, che hanno compiuto 14 anni o coloro che li compiranno nell‟anno scolastico. 3.3 Finalità: - Il conseguimento del certificato di idoneità alla conduzione di ciclomotori (patentino A) D.L.vo 9/02 del 15.01.02. - Attestato di frequenza del corso, valido come credito formativo. 3.4 Metodologie: Avendo l‟educazione stradale una dimensione spiccatamente etico- sociale bisognerà 191


evitare di impostare l‟insegnamento in modo teorico-formale. Saranno privilegiate esperienze di apprendimento connesse all‟ambiente in cui vivono i ragazzi in modo che la loro vita affettiva ed etico-sociale ne risulti coinvolta. Si useranno il metodo della ricerca, del lavoro di gruppo in modo da coinvolgere attivamente i ragazzi che si trovano a vivere una fase evolutiva in cui affermano il loro senso di autonomia e di responsabilità con: - la motivazione e problematiche degli argomenti - l‟attivazione delle esperienze operative - l‟attuazione di attività operative - l‟attuazione di attività ludiche adeguate - usi di materiali audiovisivi ed informatici. 4 Durata: - La durata del corso è di 20 ore, suddivise in 8 ore di educazione alla convivenza civile (da tenersi in orario curriculare) e 12 in orario extracurriculare. ―L’operatore responsabile della gestione dei corsi‖ organizzati in ambito scolastico (art 6 D.Leg.vo 9/02) provvede che siano espletati i seguenti adempimenti: · organizzazione, assistenza, coordinamento dei corsi per gli studenti e collaborazione agli insegnanti nel rispetto della normativa vigente (D.Leg.vo 9/02 e art. 230 del Codice della strada) · gestione amministrativo e contabile delle attività connesse alla realizzazione dei corsi · verifica del registro delle presenze, documento ufficiale per la presentazione dei candidati all‟esame · identificazione dei candidati prima dell‟esame · lettura delle istruzioni per la compilazione delle schede d‟esame · co - presenza alla prova finale 5 Risorse Umane: · Progettazione del corso: prof. Mario Castellucci · Operatore responsabile dei corsi, gestione e coordinamento delle attività: prof. Mario Castellucci . Docenza al singolo corso: (n° 20 ore) prof. Mario Castellucci ed Agente di Polizia Municipale del comune di Offida

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PROGETTI IN RETE  C.S.A “IL VOLO” Il Progetto è destinato agli alunni che frequentano la Scuola Secondaria di I grado, ha la finalità di valorizzare l'integrazione studio-lavoro contribuendo a formare il profilo educativo, culturale e professionale degli studenti alla fine del primo ciclo di istruzione. Viene realizzato in cicli triennali. I soggetti coinvolti sono gli studenti e i docenti degli Istituti Scolastici di Comunanza, Amandola, Force e Offida. La CNA - Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa, esperti Maestri Artigiani del territorio. Gli obiettivi da raggiungere sono:  Promuovere azioni efficaci di Orientamento Scolastico e Professionale tramite interventi di qualificati maestri artigiani in sinergia con i docenti.  Offrire agli alunni la possibilità di sperimentare in modo più diretto la dimensione del realizzare oggetti e manufatti, rafforzando interessi e motivazioni, scoprendo nuove attitudini, nella prospettiva di costruire al meglio se stessi e di essere in grado di operare scelte autonome.  Valorizzare la cultura locale, le espressioni lavorative e i mestieri del territorio.  Rafforzare e accrescere nei ragazzi la consapevolezza della cittadinanza attiva.

 PROGETTO SCUOLA IN-FORMA Il progetto propone i seguenti obiettivi:  potenziare e valorizzare le competenze interne degli istituti;  rendere i docenti più esperti nelle nuove tecnologie, comprese le tecnologie del web 2.0;  educare gli studenti all'uso consapevole delle nuove tecnologie, ma anche di quelle più “vecchie”. Il progetto intende creare una sorta di contenitore (magari un videogioco, utilizzando dei consulenti esterni), in cui i ragazzi possono creare contenuti di tipo diverso (si è pensato al videogioco perché così possono scegliere la disciplina e sono assolutamente liberi nella scelta del media e della tecnica) Il tutto potrebbe diventare alla fine un contenitore multimediale, che può rimanere agli istituti che formano la rete, che quindi continuerebbero ad arricchirlo. Si parte da una raccolta di informazioni, magari dividendo gli argomenti e le discipline tra i diversi istituti, per costruire i contenuti comuni utilizzando il web 2.0. A questo punto, una volta progettati i materiali multimediali vengono preparati e montati. La cosa interessante è che l'uso dei media può essere veramente libero, nell'ottica del riuscire a utilizzare in modo didattico media che altrimenti vengono visti solo come un divertimento o peggio.

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ALTRI PROGETTI…  CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI E‟ nato nel 2003, dal desiderio e dal bisogno di creare una palestra di democrazia. Il suo compito precipuo è quello di affrontare e discutere questioni riguardanti il mondo giovanile, ritenute importanti non solo in ambito scolastico, ma anche relativo all‟intero Comune. L‟organismo ha funzioni propositive e consultive da esplicitare, tramite pareri, progetti e richieste di informazioni, nei confronti del Consiglio Comunale della Città su temi e problemi che riguardano l‟attività amministrativa di Offida, nonché le varie esigenze ed istanze che provengono dal mondo dei giovani. Esso svolge le proprie funzioni in modo libero ed autonomo nel rispetto di un Regolamento, precedentemente approvato, aggiornato con delibera del C.C. n. 62 del 28.11.2007. Costituiscono corpo elettorale tutti gli studenti della Scuola Secondaria di I grado e delle quinte classi della Scuola Primaria. Entrano a far parte, del Consiglio Comunale dei Ragazzi, n. 17 componenti che rimangono in carica 2 anni; i consiglieri che, nel corso del mandato biennale lasciano la Scuola Secondaria di 1^ grado, decadono dalla carica e vengono sostituiti dai primi non eletti. Un momento particolarmente saliente, nella vita e nelle attività del C.C.R., e quello che esso vive ogni anno, in maggio, quando viene organizzato il FORUM dei CC. CC. R. dell‟Adriatico. Capofila il Comune (quindi la scuola) di Grottammare, il Forum consente l‟incontro di ragazzi provenienti da molte località dell‟Adriatico, con inevitabile scambio di idee e di esperienze, e con conseguente straordinario arricchimento di ciascuno che non potrebbe esserci se non veicolato dal clima che si crea tra i consiglieri dei vari paesi e dai percorsi compiuti che ciascuno sente l‟urgenza di comunicare agli altri. Il Forum lavora, ogni anno, su un tema diverso che viene stabilito dai ragazzi durante il Forum dell‟anno precedente e rappresenta un sicuro e valido cammino di crescita che rende i cittadini di domani più consapevoli, e quindi responsabili, di fronte ai problemi delle realtà in cui si trovano a vivere.

 PROGETTO LETTURA CONCORSO “CITTA' di OFFIDA - JOYCE LUSSU” II Premio Nazionale Annuale di Narrativa, riservato a volumi di racconti, giunto alla sua quinta edizione nel 2010, e stato indetto nel 2006, anno in cui ha esordito. La premiazione si svolge , solitamente, a cavallo tra luglio e agosto. In un periodo in cui la lettura, immeritatamente ed erroneamente, ha spesso il ruolo della cenerentola, a vantaggio di altre discipline ritenute più "degne", grande attenzione pone ad essa la Scuola sostenuta da quanti ruotano intorno al "Premio Citta di Offida - Joyce Lussu ". Gli studenti delle terze, della Scuola Sec. di 1 Grado "G.Ciabattoni" di Offida, sono chiamati, verso fine anno scolastico, a stilare una breve recensione dell'opera vincitrice del Premio Letterario dell'edizione precedente . La recensione, ritenuta migliore a giudizio della Commissione Giudicatrice, verrà premiata nell'ambito della manifestazione del Premio successivo: ottima occasione per soddisfare il piacere di leggere.

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 MINIGUIDE Il progetto ha i seguenti obiettivi:    

educare alla difesa dell‟ambiente e del patrimonio artistico e monumentale; promuovere tra l‟uomo e l„ambiente un rapporto armonico, rispettoso e consapevole; salvaguardare il paesaggio e l‟arte del nostro Paese; integrare la tutela dei beni artistici con la conservazione del patrimonio naturale.

Viene proposta una metodologia incentrata sulla Pedagogia della scoperta e sul Fare scuola nel territorio. Gli studenti sono coinvolti attivamente nel percorso di conoscenza e stimolati a più livelli: emotivo, sensoriale, percettivo, cognitivo, manuale... Lo studio del territorio e delle tematiche ad esso connesse (storia, geografia, arte, economia, scienze ambientali…) procede attraverso l‟osservazione e l‟analisi, lo studio dei particolari e dell‟insieme, in un lavoro che vede i bambini e i ragazzi protagonisti attivi, esploratori in prima persona. Il processo di conoscenza, complesso e interdisciplinare, è vantaggiosamente integrato da un‟attività di laboratorio, in cui il sapere si misura col fare, si rinsalda la motivazione, se ne verificano i risultati. La scoperta, lo studio, la meraviglia trasformeranno facilmente la conoscenza in amore e rispetto, quindi in assunzione di responsabilità verso il patrimonio artistico e naturalistico.

 BORSA DI STUDIO “CESARE GABRIELLI” È stato istituito, nel 1997, con decreto del Prefetto di Ascoli Piceno e per espressa volontà dei genitori di Cesare, un giovane di ventidue anni morto in un fatale sinistro stradale nel luglio del 1995 . Cesare era un donatore di sangue e di organi e per ricordare la sua straordinaria generosità, dimostrata nelle parole e nei fatti, la nostra scuola ogni anno dedica all‟iniziativa le energie migliori . Partecipano, con attività valide all‟attribuzione del premio, gli alunni delle tre classi della Scuola Secondaria . Nel mese di maggio, alle classi terze viene assegnato un tema per lo svolgimento, in classe, di un elaborato scritto; alle classi prime e seconde viene data consegna di realizzare un elaborato grafico - pittorico . Le attività proposte sono incentrate sul volontariato. Quello della produzione, però, è solo il momento finale di un percorso, la punta di un iceberg , in quanto la parte veramente importante è il lavoro che inizia, sin dalla prima media, con attività mirate ad incanalare attenzione e sensibilità verso le iniziative di solidarietà umana e civile . Del resto, il volontariato non lo si può esercitare e non lo si può donare : il volontariato è una concezione di vita che, al centro di essa, pone la solidarietà . È quanto mai necessario che l‟esistenza di ciascuno di noi assuma, come valore fondamentale, quello della solidarietà perché si possa dire di essere uomini nel senso più pieno del termine . Educare alla solidarietà diventa, pertanto, il momento centrale della formazione delle nuove generazioni, al fine di costruire una società che ponga al primo posto l‟uomo con i suoi valori e la sua dignità . 195


 LA MUSICA A SCUOLA (Scuola primaria Castorano) Il progetto prevede la presenza di un esperto finanziato dall‟amministrazione comunale: il prof. Mario Feriozzi; ha la durata annuale e una cadenza settimanale (si svolge tutti i lunedì). Riguarda tutte le classi del plesso, anche se è rivolto in particolare agli alunni delle classi 1^ 2^ 3^, con i quali si stanno affrontando i concetti fondamentali della musica, mentre con le classi 4^ e 5^ si sta lavorando sull‟espressione canora. La musica è un mezzo privilegiato per:  comunicare,  aiutare il bambino ad aprirsi agli altri,  esprimere i propri sentimenti attraverso il suono,  confrontarsi con gli altri in modo non competitivo,  favorire lo sviluppo della creatività e dell‟inventiva Per questo la rilevanza del progetto sta nella possibilità di avvicinare il bambino alla musica “facendo musica”, aiutandolo a familiarizzare con strutture sonore elementari, usando mezzi che egli è in grado di padroneggiare e comprendere in modo facile, ma non superficiale, così da incoraggiarlo a collocare la musica nel proprio panorama culturale.

 C‟ERA UNA VOLTA … LA SCUOLA VA IN SCENA (Scuola infanzia Castorano) La caratteristica principale di tale progetto, che tra l‟altro lo contraddistingue, rendendolo adatto alla scuola dell‟infanzia è la modalità di svolgimento. L‟animatore/educatore non si sostituisce all‟insegnante di riferimento, anche perché si presenta in vesti sempre diverse e fantastiche. Gli obiettivi perseguiti sono:  stimolare all‟autonomia attraverso la costruzione di un percorso di elaborazione che sviluppa l‟analisi e la riflessione sulla realtà;  rafforzare il senso d‟identità e di autostima;  prendere coscienza del proprio corpo, attraverso la gestualità e la mimica;  potenziare la manualità e la creatività grazie alla sperimentazione diretta dei materiali;  l‟apprendimento di strumenti atti a comunicare, quali il parlare, il descrivere, il raccontare, l‟ascoltare se stessi e gli altri;  la presa di coscienza di far parte di un “processo creativo collettivo” nel quale il ruolo di ognuno all‟interno di un gruppo è legato ad un obiettivo comune;  potenziare le capacità relazionali.

 SCACCHI (Classe 2^ A scuola primaria Offida) Attività didattica riferita alla formazione del pensiero logico-matematico attraverso la conoscenza delle strategie applicate al gioco degli scacchi. Si svolge con cadenza settimanale in orario scolastico, coordinata da un istruttore che interviene a titolo gratuito, in continuità con l‟intervento educativo svolto nello scorso anno scolastico

 SCUOLA E SPORT (Scuola primaria Offida) Il progetto è stato promosso dall‟Amministrazione Comunale, con l‟intento di “promuovere la pratica dell‟attività motoria nella scuola primaria”. Attraverso l‟incarico ad un laureato in scienze motorie di supporto al docente viene data la possibilità a tutte le classi di promuovere, potenziare e valorizzare l‟attività motoria, così come previsto nelle finalità. 196


 UN BOSCO PER LA CITTA‟ (Scuola primaria e secondaria Offida) Scopo dell‟iniziativa è quello di contribuire ad educare le giovani generazioni all‟importanza del bosco quale riserva di ossigeno ed elemento indispensabile alla sopravvivenza delle specie e dell‟uomo. Il progetto tende ad ottenere diversi obiettivi:  l‟impianto di un bosco di specie autoctone;  la creazione di uno spazio verde di educazione ambientale;  l‟educazione dei ragazzi al rispetto dell‟ambiente;  la creazione di un rapporto virtuoso tra enti pubblici, scuola ed associazionismo;  l‟adempimento da parte delle Amministrazioni locali, delle direttive di cui alla L. 113/92. La Regione Marche, attraverso il Corpo Forestale, rende disponibili le piante da destinare al progetto; le competenze del personale forestale sono a disposizione per consulenza e assistenza nella varie fasi, che si concluderanno con la messa a dimora, in una o più giornate, delle piante del bosco nell‟area precedentemente individuata.

 RAGAZZI DI CLASSE (Scuola primaria tempo pieno Offida) La proposta per la scuola primaria è una attività di gioco-sport rivolta agli alunni, basata sul gioco, che ha l‟obiettivo di permettere l‟espressione delle capacità individuali all‟interno del piccolo gruppo e di educare alla ricerca della collaborazione. Il progetto, senza oneri è realizzato in collaborazione con il Comitato Provinciale Fipav e con il concreto contributo della Società Sportiva Offida Volley, prevede l‟intervento di un tecnico esperto che affianca l‟insegnante di classe e persegue i seguenti obiettivi:  aumentare e facilitare la pratica sportiva;  promuovere lo sport giovanile e sostenerne i principi educativi;  proporre una occasione di sport come gioco, senza esasperazione del risultato;  coinvolgere nella‟attività ludico-sportiva quanti più alunni possibile;  fornire alle scuole attrezzature sportive per le attività di gioco-sport.

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LA VALUTAZIONE I docenti dei tre ordini di Scuola sono concordi nel considerare la valutazione parte integrante della programmazione, uno strumento, quindi, che permette non solo il controllo degli apprendimenti, ma la verifica dell‟intervento didattico, al fine di operare con flessibilità sul progetto educativo. La valutazione accompagna tutti i processi di insegnamento/apprendimento consentendo ai docenti di: conoscere la situazione iniziale di ciascun alunno; valorizzare le risorse e le mete raggiunte da ogni singolo ragazzo; offrire ad ogni alunno spunti ed aiuti per favorire il superamento delle difficoltà che si presentano in itinere; predisporre collegialmente piani individualizzati per i soggetti in situazione di insuccesso; documentare il processo di maturazione degli alunni. Questa valutazione assume carattere promozionale, formativo, orientativo, in quanto concorre ad adeguare il percorso didattico alle esigenze degli alunni. E‟ in questo contesto generale di valutazione che gli insegnanti rilevano e registrano in modo sistematico i progressi degli alunni per quanto concerne competenze, abilità e conoscenze nelle varie discipline, nonché l‟impegno e la partecipazione in classe e a casa. Operativamente le procedure e gli strumenti adottati per le rilevazioni degli apprendimenti differiscono nei tre ordini di scuola a causa sia dell‟età dei discenti che del diverso livello di trattazione e approfondimento delle tematiche oggetto di studio. Nella Scuola dell‟Infanzia, l‟osservazione sistematica e la documentazione dell‟esperienza assumono un ruolo privilegiato. L‟osservazione attenta dei bambini nel corso di tutte le attività permette alle insegnanti di tenere sotto controllo il livello di maturazione corporea, affettiva, relazionale, nonché l‟acquisizione di abilità logico-operative. L‟osservazione qualitativa e sistematica viene utilizzata anche nelle Scuole Primarie e secondarie di I° grado accompagnata da prove scritte, orali e pratiche ( questionari, tests, tabelle, testi….) volte a verificare il grado di acquisizione degli obiettivi programmati. I docenti, nel corso delle riunioni di programmazione settimanale e nei Consigli di classe, preparano le prove strutturate e concordano i criteri generali da adottare nell‟assegnazione dei giudizi, ciò per seguire una linea valutativa comune.

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SCUOLA – FAMIGLIA La famiglia entra nella scuola come rappresentante dei ragazzi e, come tale, partecipe del contratto educativo, condividendone responsabilità e impegni nel rispetto reciproco di competenze e ruoli. L‟Istituzione Scolastica è tenuta nei confronti della famiglia a: socializzare le proposte educative e didattiche; fornire su di esse informazioni chiare e continue; rendere periodicamente conto degli apprendimenti dei singoli alunni e del loro progredire in ambito disciplinare e sociale; individuare le iniziative per il sostegno e il recupero dei soggetti in situazione di handicap, disagio, difficoltà. I rapporti tra scuola e famiglia sono organizzati nella duplice modalità di incontri

in assemblea e incontri individuali.

Nei primi si privilegia il dibattito e il confronto su aspetti culturali, pedagogici ed organizzativi; è in questa sede che viene presentato il piano dell‟offerta formativa, la programmazione didattica prevista per la classe e i servizi specifici attivi nell‟Istituto. La scuola prevede momenti di incontro individuali con i genitori allo scopo di raccogliere informazioni utili alla conoscenza dell‟alunno fuori dal contesto scolastico e per comunicare i livelli di apprendimento e il grado di maturazione raggiunto da ciascuno. Nella Scuola Secondaria di I° grado ogni docente mette a disposizione un‟ora nella prima settimana di ogni mese. Inoltre, al termine del primo quadrimestre e dell‟anno scolastico, i docenti presentano il Documento di Valutazione. Qualora se ne presenti la necessità e a seguito della richiesta della famiglia, gli insegnanti sono disponibili a colloqui individuali fuori dalle date previste. La famiglia dovrebbe impegnarsi a: intervenire alle assemblee, ai colloqui individuali e alle riunioni che la scuola indice; tenersi informata sulle iniziative promosse dalla scuola; incoraggiare i ragazzi nel mantenimento degli impegni assunti a scuola; cooperare perché, a casa e a scuola, il ragazzo trovi atteggiamenti educativi generali analoghi ( pur nel rispetto delle scelte specifiche di ciascuna famiglia).

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PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ (Scuola Primaria) La scuola è l‟ambiente educativo e di apprendimento in cui si promuove la formazione di ogni alunno attraverso l‟interazione sociale in un contesto relazionale positivo. La condivisione delle regole del vivere e del convivere, può avvenire solo con una efficace e fattiva collaborazione con la famiglia. La scuola, pertanto, perseguirà costantemente l‟obiettivo di costruire un‟alleanza educativa con i genitori. Non si tratta di rapporti da stringere solo in momenti critici, ma di relazioni costanti che riconoscano i reciproci ruoli e che si supportino vicendevolmente nelle comuni finalità educative. Il Genitore/Affidatario e il Dirigente Scolastico Sottoscrivono il seguente Patto Educativo di Corresponsabilità Quale strumento di trasparenza attraverso il quale i Docenti esprimono la propria proposta formativa e sono garanti del rispetto delle decisioni assunte dagli Organi Collegiali di competenza, gli Alunni sono progressivamente resi consapevoli e partecipi del progetto educativo e didattico che la scuola elabora per loro, le Famiglie conoscono ed esprimono pareri sull‟offerta formativa e collaborano alle attività. Il Genitore/Affidatario, sottoscrivendo l‟istanza d‟iscrizione, assume l‟impegno ad osservare le disposizioni contenute nel presente patto di corresponsabilità, nei documenti qui richiamati e a sollecitarne l‟osservanza da parte dell‟alunno. Il Dirigente Scolastico, in quanto legale rappresentante dell‟Istituzione Scolastica e responsabile gestionale, assume l‟impegno affinché i diritti degli studenti e dei genitori richiamati nel presente patto siano pienamente garantiti. IMPEGNO DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA Presentare in modo chiaro il Piano dell‟Offerta Formativa Favorire l‟espressione di nuove progettualità, in particolare nell‟ottica delle innovazioni Progettare percorsi personalizzati finalizzati al successo formativo, nel rispetto delle capacità potenziali di ogni alunno Garantire il rispetto dell‟orario scolastico e lo svolgimento regolare delle lezioni Valutare l‟efficienza e l‟efficacia delle proposte Garantire che tutto il personale scolastico metta in atto comportamenti conformi alle finalità educative dell‟Istituto Favorire la formazione e l‟aggiornamento continuo dei propri docenti Garantire la trasparenza e il miglioramento continuo del sistema Il patto educativo di corresponsabilità vede i Docenti impegnati a: rispettare il proprio orario di servizio; creare a scuola un clima di serenità, cooperazione e armonia; promuovere con ogni singolo alunno un clima di confronto e di reciprocità per accoglierne il vissuto e per motivarlo all‟apprendimento; 201


realizzare i curricoli disciplinari, le scelte organizzative e le metodologie didattiche elaborate nel Piano dell‟Offerta Formativa. motivare alla famiglia, negli incontri periodici programmati, la valutazione relativa al processo formativo e qualsiasi altra difficoltà riscontrata nel rapporto con l‟alunno (carenza d‟impegno, violazione delle regole…) ricevere i genitori compatibilmente con il proprio orario di servizio. La famiglia si impegna a : instaurare un dialogo costruttivo con i docenti. rispettare l‟orario d‟ingresso a scuola e limitare le uscite anticipate. giustificare sempre le assenze (quelle per malattia superiori a cinque giorni saranno giustificate con certificato medico); controllare quotidianamente il diario e il quaderno delle comunicazioni scuola-famiglia; controllare attraverso un contatto frequente con i docenti che l‟alunno rispetti le regole della scuola ( corredo scolastico, divisa, divieto di cellulare, soldi e oggetti di valore, rispetto delle cose proprie e altrui, dell‟ambiente scolastico ecc…), che partecipi attivamente e responsabilmente alla vita della scuola e curi l‟esecuzione dei compiti; partecipare con regolarità alle riunioni previste. Il sottoscritto Prof. Giovanni Isopi Dirigente Scolastico del’I.S.C. di Offida dichiara che il Collegio dei Docenti è in accordo con quanto sopra riportato. Offida li 07/10/2008

FIRMA ____________________________

Il sottoscritto _____________________________________ Genitore/Affidatario dell’alunno_____________________________ Classe_______________ dichiara di aver preso visione di quanto sopra riportato e di condividere in pieno gli obiettivi e gli impegni. Offida li____________ FIRMA _____________________________________

I DOCENTI

Approvato dal Consiglio d’Istituto il 22 settembre 2008 delibera n. 4

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PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ (Scuola Secondaria di 1° Grado)

Il Genitore/Affidatario e il Dirigente Scolastico Visto

l‟art. 3 del DPR 235/2007;

Visto

il comma 2 dell‟art. 1 dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti;

PRESO ATTO CHE la formazione e l‟educazione sono processi complessi e continui che richiedono la cooperazione, oltre che dell‟alunno, della scuola, della famiglia e dell‟intera comunità scolastica; VISTI i documenti fondamentali d‟Istituto ( Carta dei Servizi, Regolamento d‟Istituto, Piano del‟‟Offerta Formativa) Sottoscrivono il seguente patto educativo di corresponsabilità Quale strumento di trasparenza attraverso il quale i Docenti esprimono la propria proposta formativa e sono garanti del rispetto delle decisioni assunte dagli Organi Collegiali di competenza, gli Alunni sono progressivamente resi consapevoli e partecipi del progetto educativo e didattico che la scuola elabora per loro, le Famiglie conoscono ed esprimono pareri sull‟offerta formativa e collaborano alle attività. Il Genitore/Affidatario, sottoscrivendo l‟istanza d‟scrizione, assume l‟impegno ad osservare le disposizioni contenute nel presente patto di corresponsabilità, nei documenti qui richiamati e a sollecitarne l‟osservanza da parte dell‟alunno. Il Dirigente Scolastico, in quanto legale rappresentante dell‟Istituzione Scolastica e responsabile gestionale, assume l‟impegno affinché i diritti degli studenti e dei genitori richiamati nel presente patto siano pienamente garantiti. IMPEGNO DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA Presentare in modo chiaro il Piano dell‟Offerta Formativa Favorire l‟espressione di nuove progettualità, in particolare nell‟ottica delle innovazioni Progettare percorsi personalizzati finalizzati al successo formativo, nel rispetto delle capacità potenziali di ogni alunno Garantire il rispetto dell‟orario scolastico e lo svolgimento regolare delle lezioni Valutare l‟l‟efficienza e l‟efficacia delle proposte Garantire che tutto il personale scolastico metta in atto comportamenti conformi alle finalità educative dell‟Istituto Favorire la formazione e l‟aggiornamento continuo dei propri docenti Garantire la trasparenza e il miglioramento continuo del sistema IMPEGNO DEI DOCENTI Garantire competenza e professionalità Trovarsi in classe cinque minuti prima dell‟inizio delle lezioni per accogliere gli alunni; Vigilare durante l‟intervallo affinché gli alunni possano fruire in maniera intelligente e responsabile della pausa studio; Rispettare, nella dinamica insegnamento/apprendimento, le modalità, i tempi, e i ritmi propri di ciascuna persona intesa nella sua, irripetibilità, singolarità e unicità; Rispettare la vita culturale e religiosa degli studenti all‟interno di un ambiente educativo di apprendimento sereno e partecipativo; Favorire l‟uguaglianza e l‟integrazione scolastica di tutti gli alunni Favorire l‟acquisizione di autonomia organizzativa 203


Seguire gli alunni nel loro lavoro e attivare strategie di recupero e di rinforzo in caso di difficoltà Sostenere un rapporto di relazione aperto al dialogo e alla collaborazione; verso un atteggiamento di dialogo e di collaborazione educative finalizzata a favorire il pieno sviluppo del soggetto educando. Partecipare in modo attivo ai Consigli di classe, contribuendo all‟individuazione di comuni strategie d‟intervento Incontrare i genitori negli incontri Istituzionali, o qualora sorgessero esigenze particolari Fare rispettare le regole di classe stabilite dagli organi competenti IMPEGNO DEI GENITORI/AFFIDATARI Riconoscere il valore educativo della scuola docenti; Sostenere e controllare i propri figli nel rispetto degli impegni scolastici; Essere disponibili ad assicurare la frequenza ai corsi di recupero e di eccellenza; scolastico dello studente; Rispettare e fare rispettare ai figli le norme, gli orari, l‟organizzazione Invitare il proprio figlio a non fare uso di cellulari in classe o di altri dispositivi elettronici o audiovisivi. La violazione di tale disposizione comporterà il ritiro temporaneo del cellulare se usato durante le ore di lezione e/o il deferimento alle autorità competenti nel caso in cui lo studente utilizzasse dispositivi per riprese non autorizzate e comunque, lesive dell‟immagine della scuola e della dignità degli operatori scolastici; Intervenire tempestivamente e collaborare con l‟ufficio di presidenza e con il Consiglio di classe nei casi di scarso profitto e/o indisciplina; nelle ore di ricevimento dei docenti; Partecipare agli incontri collegiali e ai momenti di vita scolastica Partecipare agli incontri individuali richiesti dai docenti Collaborare alle iniziative della scuola, per la loro realizzazione sul piano operativo. Il presente regolamento è applicabile immediatamente dopo la sua approvazione. Approvato dal Consiglio d’Istituto il 22 Settembre 2008 delibera n. 4 Il sottoscritto Giovanni Isopi Dirigente Scolastico del’I.S.C. di Offida dichiara che il Collegio dei Docenti è in accordo con quanto sopra riportato. Offida li 10/10/2008 FIRMA ___________________________________ Il sottoscritto _____________________________________ Genitore/Affidatario dell’alunno_____________________________ Classe_______________ dichiara di aver preso visione di quanto sopra riportato e di condividere in pieno gli obiettivi e gli impegni. Offida li_____________________ FIRMA _____________________________________ p. i Docenti ______________________________

204


CONTRATTO OFFERTA FORMATIVA Scuola Primaria Offida classe … CONTENUTI DEL CONTRATTO FORMATIVO CON I GENITORI La situazione della classe.  Gli alunni della classe sono……di cui maschi e….. femmine.  I livelli di competenza raggiunti dagli alunni sono…  … si riscontra la presenza di alunni con problemi comportamentali o con particolari difficoltà di apprendimento.  II clima psicologico della classe è …..  Gli alunni, opportunamente stimolati, partecipano attivamente alla vita della classe e a tutte le attività proposte con  ….si riscontrano aspetti della situazione della classe rispetto ai quali è necessario intensificare l'attenzione. Le finalità educative. Le finalità educative sono: 1. valorizzare l'esperienza dell'alunno; 2. tener conto della corporeità come valore, cioè del modo di esprimersi del bambino attraverso il corpo, facendogli comprendere la positività delle sue individuali caratteristiche; 3. esplicitare le idee e i valori presenti nell'esperienza; 4. partire dal mondo delle categorie empiriche per poi passare al mondo delle categorie formali (dal fare al pensare); 5. stimolare un continuo confronto interpersonale di natura logica, morale e sociale che sia affettivamente significativo; 6. valorizzare la diversità delle persone e delle culture come ricchezza; 7. praticare l'impegno personale e la solidarietà sociale per favorire atteggiamenti di responsabilità e di cooperativismo. Gli obiettivi generali del processo educativo. Il percorso educativo tende a promuovere l'educazione integrale della personalità degli alunni, stimolando le loro potenzialità e l'autovalutazione delle risorse di ognuno, attraverso l'esercizio dell'autonomia personale, della responsabilità intellettuale, morale e sociale, della creatività e del gusto estetico. I percorsi curriculari. Le discipline scolastiche previste sono conformi alle Indicazioni Nazionali. Nell'ambito di ciascuna classe ogni docente, in virtù della propria libertà d'insegnamento, personalizzerà il percorso educativo in base alle esigenze formative dei propri alunni. Nel corso dell'anno scolastico verranno attivati i seguenti progetti – laboratori:  durante le tre ore opzionali per le classi a 30 ore settimanali: 1) Arte, teatro e musica; 2) Recupero, rinforzo e consolidamento delle attività disciplinari;recupero, 3) Territorio e ambiente. 205


progetti curriculari:

1. 2. 3. 4. 5. 6. 7.

Frutta nelle scuole; “Un bosco per la città”; Scacchi; Scuola e Sport; “Ragazzi di Classe”; La musica a scuola C‟era una volta..la scuola va in scena.

Le scelte metodologiche. Le scelte metodologiche condivise: 1. seguono i principi della gradualità, della progressività e saranno a misura dell'alunno; 2. partono dagli interessi di ciascuno e dal vissuto, tengono costantemente presenti le capacità e gli stili cognitivi degli alunni, al fine di personalizzare il percorso formativo, anche attraverso la didattica laboratoriale. Per potenziare l'impegno, il senso di responsabilità e la capacità di riferire verbalmente, con coerenza logica e linguaggio specifico, le conoscenze acquisite, si prevede lo svolgimento dell'attività di studio anche a casa. Le relazioni con gli alunni. Le relazioni con gli alunni sono disciplinate da regolamento interno condiviso tra docenti e tra docenti-alunni, deliberato dagli Organi Collegiali competenti. I criteri di valutazione. Le verifiche, che dovranno consentire di render conto delle reali competenze acquisite da ciascun alunno, sono formative, cioè si somministrano in itinere e al termine di ciascuna Unità d'apprendimento e sommative, cioè vengono somministrate alla fine di ogni quadrimestre. La valutazione, verrà effettuata con votazioni in decimi. Gli esiti delle valutazioni vengono comunicati alle famiglie con incontri bimestrali (Novembre, Febbraio, Aprile, Giugno) attraverso la consegna della pagellina intermedia, negli incontri di Novembre e Aprile, e della scheda personale di valutazione del percorso formativo di ciascun alunno negli altri incontri. L’organizzazione della scuola e della classe. L'organizzazione delle attività della classe è esplicata nell'orario interno, allegato al presente contratto ed è flessibile, può essere modificata nel corso dell'anno scolastico qualora si verifìcassero particolari esigenze didattiche ed organizzative. I tempi orari da dedicare alle discipline non sono predeterminati perché saranno gli alunni, con i loro personali tempi e modi di apprendimento, che suggeriranno ai docenti la distribuzione settimanale dei carichi disciplinari. Le relazioni con le famiglie. I genitori partecipano alla vita della scuola tramite gli Organi Collegiali: Consiglio di Interclasse, Consiglio di Istituto, assemblee e colloqui individuali periodici.

206


Nel presente documento si esplicita il percorso formativo, gli interventi educativi e le strategie poste in atto per il raggiungimento degli obiettivi e delle finalità educative indicate nel POF e nei PSP. Di tutto ciò vengono resi partecipi gli utenti ai fini di un coinvolgimento attivo. Il docente: esprime la propria offerta formativa; motiva il proprio intervento didattico; esplicita le strategie, gli strumenti di verifica e i criteri di valutazione.

  

L’alunno conosce:  gli obiettivi didattici ed educativi del suo curricolo;  il percorso per raggiungerli;  le fasi del suo curricolo. Il genitore:  si interessa all‟andamento scolastico dei figli;  collabora nelle attività;  tiene conto delle comunicazioni che la scuola trasmette;  esprime pareri e proposte in merito al Piano dell‟Offerta Formativa: _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________ Offida, 16 Novembre 2010

I Docenti di classe __________________________

Il rappresentante dei genitori ______________________________

__________________________ __________________________ __________________________

207


MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE ISTITUTO COMPRENSIVO Offida di Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° Grado Via Ciabattoni, 12

63035 - OFFIDA (AP) Tel. e Fax

0736/88.93.73 - 88.93.47

Sito Web: www.iscoffida.jimdo.com E-mail: apic81500d@istruzione.it

SCUOLA PRIMARIA ANNO SCOLASTICO 2010-2011

SCHEDA INFORMATIVA DELLA VALUTAZIONE INTERMEDIA ALUNNO:___________________________________ CLASSE: 1^ Adeguato

Da migliorare

Non adeguato

Inserimento nella realtà scolastica Socializzazione ed interazione con gli altri Rispetto delle regole Autonomia Interesse e partecipazione Impegno Attenzione e concentrazione Comprensione ed esecuzione delle consegne Progresso negli apprendimenti disciplinari Osservazioni particolari - Suggerimenti

_________________________________________________________________ _________________________________________________________________ _________________________________________________________________ _________________________________________________________________

Offida, 22 Novembre 2010

FIRMA DEL GENITORE ______________________________

IL DIRIGENTE SCOLASTICO Prof. Giovanni ISOPI 208


ISTITUTO COMPRENSIVO - 63035 - OFFIDA (AP) Via Ciabattoni, 12 -Tel. e Fax 0736/88.93.73 - 88.93.47 Sito web: www.iscoffida.jimdo.com

Scheda informativa della valutazione intermedia della scuola Primaria nel periodo _OTTOBRE - NOVEMBRE_ ALUNNO:_______________________________

DISCIPLINE

CLASSE:_ Sez. __

DATA: _22.11.2010_

PARTECIPAZIONE AL DIALOGO:

□ Adeguata □ Da migliorare □ Non adeguata

APPLICAZIONE NELLO STUDIO:

□ Adeguata □

VALUTAZIONE

Da migliorare

□ Non adeguata

ITALIANO

Suggerimenti

INGLESE STORIA CITTADINANZA GEOGRAFIA MATEMATICA SCIENZE TECNOLOGIA INFORMATICA

     

Diminuire il numero delle assenze Rispettare maggiormente le regole della convivenza Evitare di distrarsi e chiacchierare Svolgere con puntualità i compiti assegnati Studiare regolarmente Venire a scuola con tutto il materiale occorrente

Osservazioni particolari:___________________________________________

MUSICA

________________________________________________________________

ARTE IMMAGINE

________________________________________________________________

SCIENZE MOTORIE

________________________________________________________________

COMPORTAMENTO RELIGIONE

FIRMA DEL GENITORE PER PRESA VISIONE _____________________________________________

IL DIRIGENTE SCOLASTICO Prof Giovanni ISOPI


ISTITUTO COMPRENSIVO SCUOLA DELL’INFANZIA – PRIMARIA - SECONDARIA DI I° GRADO DI OFFIDA (AP) MATERIE

VALUTAZIONE

ASSENZE

ALUNNO: ________________________________________ CLASSE ________

ITALIANO STORIA

PARTECIPAZIONE AL DIALOGO

partecipa

non partecipa

disturba

continuo

discontinuo

assente

GEOGRAFIA MATEMATICA

APPLICAZIONE NELLO STUDIO

SCIENZE INGLESE

Eventuali suggerimenti

FRANCESE

1) Diminuire il numero delle assenze

MUSICA

2) Evitare di distrarsi e di chiacchierare 3) Svolgere con puntualità i compiti assegnati e studiare regolarmente 4) Seguire le interrogazioni dei compagni e le correzioni delle verifiche 5) Venire a scuola con tutto il materiale didattico necessario 6) Organizzare razionalmente i propri impegni 7) Produrre schemi inerenti gli argomenti trattati 8) Assicurarsi di aver compreso gli obiettivi dello studio affrontato

ARTE E IMMAG. TECNOLOGIA SCIENZE MOTORIE RELIGIONE COMPORTAMENTO COMPORTAMENTO

PARTECIPAZIONE

CORRETTO

ATTIVA

RESPONSABILE

COSTRUTTIVA

POCO RESPONSABILE IRRISPETTOSO VERSO I COMPAGNI

________________________________________________________________

SOLO SE SOLLEITATA DISTACCATA

IRRISPETTOSO VERSO I DOCENTI

PASSIVA

SCORRETTO

INESISTENTE

IMPEGNO

RECUPERO: ___________________________________________________________________________

METODO DI STUDIO

CONTINUO

EFFICACE

REGOLARE

RAZIONALE

SUPERFICIALE

AUTONOMO

DISCONTINUO

APPROSSIMATIVO

LIMITATO

CONFUSO

SCARSO

DISPERSIVO

OSSERVAZIONI PARTICOLARI: ________________________________________________________

________________________________________________________________

FIRMA DEL GENITORE PER PRESA VISIONE ____________________________________________ Offida _____/_____/ 2010 IL DIRIGENTE SCOLASTICO PROF. GIOVANNI ISOPI 210


MONITORAGGIO, VALUTAZIONE E AGGIORNAMENTO DEL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Il Piano dell‟Offerta Formativa, approvato dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio d‟Istituto è un documento flessibile e, pertanto, può essere rivisto e/o integrato a seguito di rilevazioni condotte tra gli operatori e gli utenti del servizio scolastico. Le proposte di modifica, integrazione, aggiornamento possono essere predisposte anche dallo staff dirigenziale e dai docenti che ricoprono le Funzioni - Strumentali. Nell‟adeguamento continuo del Piano dell‟Offerta Formativa riveste, poi, particolare importanza il lavoro svolto dalle Commissioni sia per quanto riguarda le riflessioni di carattere culturale e pedagogico che scaturiscono in esse, sia per l‟elaborazione e la verifica di specifici progetti. Le proposte di modifica sono inviate al Collegio dei Docenti e al Consiglio d‟Istituto per la successiva approvazione. Al termine di ciascun anno scolastico, il Collegio dei Docenti esprime la valutazione complessiva del Piano. Il Consiglio d‟Istituto, sulla base della valutazione del Collegio dei Docenti, elabora la propria valutazione e formula gli indirizzi generali per la stesura del Piano dell‟Offerta Formativa dell‟anno successivo.

VALUTAZIONE DEL SISTEMA EDUCATIVO DI ISTRUZIONE E DI FORMAZIONE Questo Istituto, dall‟anno scolastico 2006-2007, partecipa agli incontri dell‟Au.Mi.: la nuova rete regionale per l‛autovalutazione scolastica e percorsi di formazione con le seguenti finalità: • Avviare e/o consolidare la cultura e le pratiche autovalutative • Avviare percorsi operativi di riflessione sistematica sulla propria azione formativa • Mettere a punto un modello autovalutativo regionale • Implementare un sistema di rilevazione dati per le comparazioni a livello longitudinale (serie storica) o trasversale (confronto fra scuole) • Potenziare l‛impiego delle risorse on-line per le attività formative, la documentazione ed il confronto. L‟ISC di Offida è in contatto con l‟INVALSI (Istituto nazionale di valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione) in attesa delle direttive riguardo gli obiettivi generali delle politiche educative nazionali (Direttiva n. 75 del 15 settembre 2008).

212


INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE Per un‟efficace ed efficiente funzionamento dell‟Istituto rivestono particolare importanza la comunicazione interna e l‟informazione esterna. Si ritiene necessario costruire una fitta rete di comunicazione interna all‟Istituzione Scolastica per fare in modo che tutti gli operatori siano pienamente consapevoli del progetto comune e lo condividano. E‟ poi indispensabile promuovere una comunicazione continua con l‟esterno per descrivere con correttezza, chiarezza e trasparenza le caratteristiche e le modalità di funzionamento del servizio che viene offerto e proposto dalla scuola. Pertanto si tratta di: garantire la massima informazione possibile agli utenti; favorire la circolazione delle informazioni all‟interno della scuola; documentare l‟attività didattica svolta nel corso degli anni; rendere visibile all‟esterno il “prodotto scolastico”; stabilire adeguati collegamenti con l‟esterno per il reperimento di informazioni. L‟Istituzione si impegna perché: il Piano dell‟Offerta Formativa venga pubblicato all‟albo di ogni scuola; tutti i genitori abbiano la possibilità di conoscerlo, almeno nelle sue linee essenziali; copia del Piano venga inviato a quegli Enti che possono collaborare con la scuola; i genitori, presso l‟ufficio di Segretaria, possano ricevere tutte le informazioni sull‟organizzazione, il funzionamento e i servizi offerti dalla scuola.

PROCEDURA PER LE SEGNALAZIONI DI DISFUNZIONI La Scuola accetta e anzi sollecita ogni forma di segnalazione degli utenti relativa a disfunzioni o insufficienze dei servizi erogati, considerandole utili indicazioni per migliorare la qualità del servizio. Le segnalazioni possono essere presentate direttamente agli insegnanti, che provvederanno ad esaminarle e, se necessario, a trasmetterle al Dirigente, o direttamente al Capo d‟Istituto, in forma orale, scritta, telefonica, via fax o posta elettronica. Verranno prese in considerazione solo le segnalazioni che contengono generalità e reperibilità del proponente. Se la disfunzione segnalata attiene competenze di altri Enti (ad esempio il Comune) il Dirigente ne richiede l‟intervento e ne dà comunicazione all‟utente. 213


SICUREZZA NELLA SCUOLA Gli edifici scolastici sono di proprietà del Comune di Offida che è responsabile della loro manutenzione ordinaria e straordinaria e che provvede alla dotazione della mobilia. Il Comune provvede, ai sensi della Legge 626, alla sicurezza strutturale e all‟adeguamento antincendio. In ogni plesso viene annualmente elaborato il “Piano di evacuazione” contenente tutta la mappatura, le modalità e l‟ordine d‟uscita dall‟edificio in caso di emergenza, l‟elenco dei docenti incaricati al controllo e alla segnalazione dei rischi e alle attività indispensabili al primo soccorso.

Con gli alunni vengono effettuate almeno due prove di evacuazione della scuola nell‟arco dell‟anno scolastico.

214


215


ISTITUTO COMPRENSIVO OFFIDA QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE INTERNA DOCENTI ANNO SCOLASTICO 2010 -2011 1) RITIENI FUNZIONALI I SERVIZI CHE LA SCUOLA HA OFFERTO?

SI

NO

Servizio segreteria Collaboratori di Presidenza e Funzioni Strumentali Organizzazione viaggi e visite di istruzione Organizzazione attività opzionali, di laboratorio e progettuali Organizzazione attività di sostegno ed integrazione per gli alunni stranieri

2) RITIENI SIANO STATI SODDISFACENTI:

SI

NO

SI

NO

Rapporti con il Dirigente Valorizzazione della professionalità dei docenti Modalità di assegnazione degli incarichi Rapporti con i colleghi del proprio ordine di scuola Rapporti con i genitori Rapporti con gli alunni

3) SEI SODDISFATTO DELLE MODALITA’ E DELLA FREQUENZA DI SVOLGIMENTO DI: Consigli di classe – interclasse - intersezione Collegio dei docenti Incontri scuola - famiglia Gruppi H

4) RITIENI EFFICACI ED ADEGUATE:

SI

NO

Le procedure di valutazione degli alunni Le modalità di comunicazione alle famiglie

5) NELL’ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITA’ OPZIONALI DI LABORATORIO E PROGETTUALI SONO STATI ADEGUATI:

SI

NO

L’ articolazione dei gruppi classe (se realizzati) L’organizzazione dell’orario I mezzi a disposizione Gli spazi a disposizione

6) QUANDO HAI INCONTRATO PROBLEMI NELLA CLASSE COSA HAI FATTO?

X

Li hai affrontati da solo Hai consultato qualche collega Hai consultato il preside Hai posto la questione al consiglio di classe, interclasse, intersezione Hai consultato esperti Hai consultato i genitori Hai programmato interventi differenziati

7) RITIENI CHE LA SCUOLA FAVORISCA LA CRESCITA CULTURALE DEL TERRITORIO IN CUI OPERA?

SI

NO

IN PARTE

216


QUESTIONARIO DOCENTI per monitoraggio rete AU.MI. NOTA: il questionario si riferisce all'anno scolastico antecedente quello del monitoraggio. Indicatore

DOMANDA

R3.1

Sei docente di ruolo

R3.2

Da quanti anni insegni nel medesimo Istituto Scolastico

R3.3 R3.4 (I°ciclo) P 4.2 P 5.1

Hai frequentato almeno un corso di formazione metodologico-didattica di almeno 12 ore negli ultimi 3 anni Sei in possesso di titolo universitario, almeno triennale Hai fatto parte di commissioni e/o partecipato a gruppi di progetto Per le tue valutazioni usi griglie comunicate prima delle prove ai tuoi studenti

Risposte SI

NO

n……….anni SI

NO

SI

No

SI

NO

SI

NO

P 5.2

Entro quanti giorni in media restituisci gli elaborati scritti

P 6.1

Hai svolto attività aggiuntive di non insegnamento a carattere referenziale?( referenti di progetto, ref. di commissioni, ref. gruppi di lavoro, coordinatori di team, coord. di classe, coord. di dipartimenti disciplinari)

SI

NO

P 6.2

Hai svolto attività aggiuntive di insegnamento rivolte agli alunni dell’Istituto (recupero, L2 per alunni stranieri, sportello didattico, corsi di potenziamento e/o certificazione)

SI

NO

SI

NO

P 6.3 P 7.2 P 9.3 P 12.1 P 12.2

Sei stato responsabile dell’aria organizzativa dell’Istituto ( responsabile della sicurezza, resp. di plesso, resp. della biblioteca, resp. di laboratorio) Nello scorso anno scolastico quante ore di aggiornamento hai fatto? Sei stato impegnato nei progetti accoglienza /orientamento Quante prove comuni di verifica hai effettuato per classi parallele con altri docenti Usi per la valutazione criteri e parametri condivisi con gli altri colleghi della disciplina che insegni?

n…….…giorni

n…. .ore SI

NO

n……..prove SI

NO

217


218


Ministero della Pubblica Istruzione

ISTITUTO COMPRENSIVO OFFIDA

Scuola dell’Infanzia – Primaria - Secondaria di I° Grado OFFIDA Scuola dell’Infanzia – Primaria - CASTORANO Via Ciabattoni, 12 - 63035 OFFIDA (AP) -- C.F. 92033370443 Tel. e Fax 0736/88.93.73 – 88.93.47

Sito Web: www.iscoffida.jimdo.com E-mail: apic81500d@istruzione.it

QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE DEL SERVIZIO GENITORI ANNO SCOLASTICO 2010 / 2011

1) pensate che questa scuola:

si

no

Educhi a dei valori Sia aggiornata e innovativa Tenga conto dei bisogni ed interessi dei ragazzi Valorizzi le capacità di tutti Abbia procedure trasparenti Valorizzi il proprio territorio e le sue tradizioni

2) ESPRIMETE LA VOSTRA VALUTAZIONE IN MERITO A:

Buono

Suff.

Non suff.

Funzionalità dell’orario scolastico Condizioni igieniche Adeguatezza delle strutture

3) RITENETE CHE IL DIRIGENTE SCOLASTICO SIA DISPONIBILE AD ASCOLTARVI E A si

no

SEGRETERIA SIA EFFICIENTE?

SI

no

5) RITENETE CHE GLI INCONTRI DOCENTI GENITORI SIANO STATI SUFFICIENTI?

si

no

collaborare con Voi?

4) RITENETE CHE IL SERVIZIO DELLA

219


6) VI RITENETE SODDISFATTI DEL VOSTRO RAPPORTO CON I DOCENTI ?

7) RITENETE CHE I RAPPRESENTANTI DI CLASSE ABBIANO SVOLTO UN’EFFICIENTE FUNZIONE ALL’INTERNO DEI CONSIGLI DI CLASSE?

8) INDICATE IL VOSTRO LIVELLO DI GRADIMENTO DEL SERVIZIO RIFERITO A:

si

no

in parte

si

no

alto

medio

in parte

basso

Programmazione didattico-educativa Articolazione delle attività disciplinari e dei laboratori Sistema di valutazione degli alunni

9) RITENETE IMPORTANTE L’ATTUAZIONE DI VISITE GUIDATE E VIAGGI DI ISTRUZIONE?

10) LE VOSTRE ASPETTATIVE RISPETTO ALLA NOSTRA SCUOLA SONO STATE SODDISFATTE?

11) RITENETE CHE QUESTA SCUOLA OFFRA GLI STRUMENTI PER UN POSITIVO PASSAGGIO AI SUCCESSIVI ORDINI DI ISTRUZIONE?

si

no

si

no

in parte

si

no

in parte

Osservazioni: ……………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………

Grazie per la disponibilità, la cura e l’attenzione con cui compilerà il questionario.

220


221


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ISTITUTO COMPRENSIVO OFFIDA

Scuola dell’Infanzia – Primaria - Secondaria di I° Grado OFFIDA Scuola dell’Infanzia – Primaria - CASTORANO Via Ciabattoni, 12 - 63035 OFFIDA (AP) -- C.F. 92033370443 Tel. e Fax 0736/88.93.73 – 88.93.47

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QUESTIONARIO PER MONITORARE GLI INTERVENTI EDUCATIVO-DIDATTICI E ORGANIZZATIVI DELLA SCUOLA. ANNO SCOLASTICO 2010 / 2011

ALUNNI

1) SEI SODDISFATTO DEGLI ASPETTI CULTURALI E FORMATIVI CHE LA SCUOLA TI HA OFFERTO?

SI

NO

IN PARTE

2) HAI AVUTO DIFFICOLTA’ NEI RAPPORTI CON I COMPAGNI?

SI

NO

IN PARTE

NO

IN PARTE

NO

IN PARTE

NO

IN PARTE

3) SE SI’, SEI RIUSCITO A RISOLVERLE?

4) HAI AVUTO DIFFICOLTA’ NEI RAPPORTI CON GLI

SI

SI

INSEGNANTI?

5) SE SI’, SEI RIUSCITO A RISOLVERLE?

SI

6) INDICA LE TRE DISCIPLINE CHE TI HANNO MAGGIORMENTE INTERESSATO:

222


7) INDICA LE TRE DISCIPLINE NELLE QUALI HAI INCONTRATO DIFFICOLTA’:

8) HAI PARTECIPATO VOLENTIERI ALLE DIVERSE ATTIVITA’ SCOLASTICHE?

9) QUALE ATTIVITA’ TRA QUELLE CHE LA SCUOLA TI OFFRE VORRESTI MAGGIORMENTE AMPLIARE?

10) LA SCUOLA TIENE ADEGUATAMENTE INFORMATA LA TUA FAMIGLIA SUL TUO ANDAMENTO SCOLASTICO E DISCIPLINARE?

11) RITIENI CHE IL DIRIGENTE SCOLASTICO SIA DISPONIBILE AD ASCOLTARTI E A COLLABORARE CON TE?

SI

NO

…………………………………

SI

NO

SI

NO

SUGGERIMENTI:…………………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………

223


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ISTITUTO COMPRENSIVO OFFIDA

Scuola dell’Infanzia – Primaria - Secondaria di I° Grado OFFIDA Scuola dell’Infanzia – Primaria - CASTORANO Via Ciabattoni, 12 - 63035 OFFIDA (AP) -- C.F. 92033370443 Tel. e Fax 0736/88.93.73 – 88.93.47

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QUESTIONARIO AUTOVALUTAZIONE DEL SISTEMA FORMATIVO

PERSONALE ATA

A.S. 2010 / 2011

SI

NO

1

Sei contento/a di appartenere a questa istituzione scolastica? 2 Ti senti coinvolto nel lavoro comune? 3 Senti che le tue competenze vengono adeguatamente valorizzate? 4 Ritieni che ognuno faccia il proprio dovere nel rispetto delle direttive date? 5 Senti di avere la fiducia, la stima e l’incoraggiamento degli altri? 6 Nelle difficoltà ti senti supportato e seguito? 7 Hai la sensazione di non essere partecipe di un gruppo? 8 Ti senti responsabile delle iniziative e dei progetti realizzati? 9 Hai la sensazione che si va avanti per inerzia e per abitudini? Pensi che il modo per sopravvivere è di evitare discussioni e problemi con gli 10 altri? 11 Ritieni che i rapporti con il Dirigente Scolastico siano improntati sulla collaborazione, sulla fiducia e sul rispetto? Osservazioni: ……………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………

GRAZIE PER LA DISPONIBILITA’, LA CURA E L’ATTENZIONE CON CUI COMPILERA’ IL QUESTIONARIO.

225


INDICE Pag. Natura e scopo del nostro POF Pag. Premessa Pag. Contesto Normativo Pag. ANALISI DEL TERRITORIO Pag. Contesto ambientale e socio-culturale (Offida) Pag. Contesto ambientale e socio-culturale (Castorano) Pag. Localizzazione del servizio scolastico Pag. Composizione dell’Istituto Pag. ORGANIGRAMMA FUNZIONALE ALLA REALIZZAZIONE DEL POF Pag. REFERENTI ISTITUZIONALI ED EXTRAISTITUZIONALI Pag. REGOLAMENTO D’ISTITUTO Pag. Iscrizione alunni Pag. Formazione Classi Pag. Vigilanza – Ritardi – Uscite – Assenze – Giustificazioni Pag. Utilizzo dei Locali scolastici e delle attrezzature Pag. Regolamento interno alunni Pag. IL COMPORTAMENTO E LA SUA VALUTAZIONE Pag. RAPPORTI SCUOLA FAMIGLIA Pag. ORGANIZZAZIONE ORARIA Pag. ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA Pag. Commissioni di lavoro Pag. Servizi Amministrativi Pag. Divisione delle competenze degli insegnanti Pag. Funzioni Strumentali Pag. Organi Collegiali Pag. PIANO AGGIORNAMENTO A.S. 2010/2011 Pag. AREA DIDATTICA Pag. PRINCIPI FONDAMENTALI DELLE ATTIVITA’ INTEGRATIVE Pag.

2 5 6 7 8 9 11 13 14 16 18 20 21 23 24 25 30 33 34 36 44 47 49 50 57 59 64 71 72

Pag.

80

Pag. Pag. Pag. Pag. Pag.

85 81 86 88 116

PIANO OFFERTA FORMATIVA

PER ALUNNI SVANTAGGIATI SCELTE FORMATIVE E DIDATTICHE – LORO ORGANIZZAZIONE NEI VARI SEGMENTI SCOLASTICI

Scuola dell’Infanzia Progetto Primavera Scuola Primaria Scuola Secondaria 1° Grado

PROGETTI TRASVERSALI NELLA QUOTA CURRICULARE: 1) PROGETTO ACCOGLIENZA- 2) PROGETTO CONTINUITA’ – 3) PROGETTO ACCOGLIENZA ALUNNI STRANIERI PROGETTO Sezione Primavera

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PROGETTI Scuola dell’Infanzia PROGETTI Scuola Primaria PROGETTI Scuola Secondaria di 1° grado PROGETTO EDUCAZIONE STRADALE ― PATENTINO‖ PROGETTI IN RETE …. ALTRI PROGETTI VALUTAZIONE PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ CONTRATTO OFFERTA FORMATIVA AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO QUESTIONARI: DOCENTI – GENITORI – ALUNNI - ATA

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APPROVATO DAL COLLEGIO DOCENTI NELLA SEDUTA DEL 25/11/2010 ADOTTATO DAL CONSIGLIO D’ISTITUTO NELLA SEDUTA DEL 21/12/2010 IL DIRIGENTE SCOLASTICO PROF. GIOVANNI ISOPI

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pof_offida_a.s.2010-2011  

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