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FantasyLife.... ........Brevi racconti per piccoli e grandi lettori.

Buona lettura.

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“Piccoli pensieri”

"Una giornata nella vita dei popoli, è una battuta di polso in quella degli individui". " Solo i migliori fanno progressi, gli artisti fanno capolavori". " Quanto più lo spirito si allarga, e tanto meno posto vi possono trovare l'odio e l'invidia". " Conviene amare più il donatore che il dono". " Molto sa, chi non sa, se sa tacere" " L'ingegno è fatto per un terzo d'istinto, un terzo di memoria, e un terzo di volontà". " Il vantarsi di liberalità è un principio di avarizia". " La popolarità è, di solito, una servitù illustre". " Il troppo miele diventa fiele". " Ottimo è quel maestro che, poco insegnando, fa nascere nell'alunno una voglia grande di imparare".

Racconto della Colombia

Ciao a tutti, Oggi volevo raccontarvi un bellissimo racconto Colombiano molto significativo per tutti noi. Il suo titolo è "Essere poveri", buona lettura.... Www.fantasylife.it


Essere poveri !!!! Un papà benestante volendo che suo figlio sperimentasse sulla propria pelle l’essere povero.Lo portò a vivere un paio di giorni in montagna con una famiglia di contadini. Passò tre giorni e due notti nella loro casa di campagna. Ritornando in città in auto, il papà chiese al figlio: - Cosa ti è sembrata l’esperienza? - Buona, rispose il figlio mentre guardava verso l’orizzonte. - E …cosa hai imparato? Insistette il papà...Il figlio rispose: 1- Che noi abbiamo un cane e loro ne hanno quattro; 2- Che noi abbiamo una piscina con acqua stagnante che arriva a metà del giardino…E loro hanno un fiume immenso con acqua cristallina, dove vi sono pesciolini ed altre bellezze. 3- Che noi importiamo lanterne dall’Oriente per illuminare il nostro giardino... Mentre loro si fanno luce con le stelle e la luna. 4- Che il nostro cortile arriva fino allo steccato… E il loro arriva fino all’orizzonte. 5- Per mangiare noi compriamo il cibo;... loro seminano e raccolgono il loro. 6-Noi ascoltiamo CD’s...Loro ascoltano una perpetua sinfonia di uccelli, pappagalli, rane, rospi, scarafaggi ed altri animaletti... 7-Noi cuciniamo con la stufa elettrica...Loro tutto quello che mangiano sa di quel glorioso sapore di forno a legna. 8-Per proteggerci noi viviamo circondati da muri, con allarmi… Essi vivono con le porte sempre aperte protetti unicamente dall’amicizia dei loro vicini. 9-Noi viviamo collegati al cellulare, al computer, alla televisione...Loro,invece, sono "collegati" alla vita, al cielo, al sole, al verde della montagna, agli animali, alle loro semine, alla loro famiglia. Il papà restò colpito dalla profondità riflessiva del figlio… e infine il figlio concluse: Grazie papà, per avermi insegnato quanto siamo poveri ! Giorno dopo giorno siamo più poveri spiritualmente e apprezziamo meno la Natura che è parte delle grandi opere del nostro Creatore. Noi ci preoccupiamo di AVERE, AVERE, AVERE E AVERE DI PIU’, invece di preoccuparci di ESSERE.

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La Renna Rudolph

Renna Rudolph insieme a Prancer, Vixen, Donner, Dixen, Dasher, Cupid, Dazzle, Cometa sono le renne che trainano la slitta di Babbo Natale, durante la Vigilia di Natale. Infatti grazie a lei e alle sue compagne a Natale, i bambini buoni ricevono i doni che Babbo Natale e i suoi collaboratori hanno preparato dopo aver letto le tantissime letterine. Ma la renna Rudolph è molto diversa dalle altre renne, infatti se la guardi bene da vicino,vedi che ha un bel nasone rosso e luminoso. Se durante la Vigilia di Natale c'è nebbia , foschia Rudolph inizia a diventar triste ed il suo naso si accende ancor di più per fa più luce e per illuminala la strada a Babbo Natale Anche quest'anno la piccola Renna Rudolph le sue amiche aiuteranno Babbo Natale a portare i regali a te e a tutti gli altri bambini. Auguri..

Babbo Natale (Santa Claus) Babbo Natale ( Santa Claus ) Babbo Natale ( Santa Claus ) è un personaggio molto presente in molte culture, viene rappresentato come colui che distribuisce i doni ai bambini, di solito alla sera della Vigilia di Natale . il Suo nome Santa Claus ha origine olandese (Sinterklaas,) è un personaggio fantastico derivato da San Nicola, esistono diverse varianti inglesi del nome (Saint Nicholas , St Nick). Gli abiti di Babbo Natale sono simili a quelli di come un signore anziano, corpulento, gioviale e occhialuto, vestito di un costume rosso con inserti di pelliccia bianca, con una lunga barba anch'essa bianca, stivali di pelliccia La sera della vigilia di Natale, sale sulla sua slitta trainata dalle renne volanti che vivono al Polo Nord (Rudolph , Prancer, Vixen, Donner, Dixen, Dasher, Cupid, Dazzle, Comet) e va di casa in casa e scendendo nei comignoli lascia doni ai piccoli e ai grandi. I regali vengono poi aperti al mattino seguente.

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Era la Vigilia di Natale ....... (parte prima).

Nel piccolo villaggio tutti i folletti erano in fermento per la gara dei mistici. Con il più bel rituale di magia al vincitore veniva dato in premio il magnifico libro "LA POTENZA DELLE FORMULE". Chiunque avesse vinto il libro magico sarebbe diventato il folletto più potente del villaggio per un intero anno. La gara era stata indetta dal capo folletto del villaggio Mr. Igor per premiare i giovani folletti aditi alle arti magiche, la cosa importante era partecipare alla gara con un nuovo sortilegio e dimostrare abilità e onestà nell’uso delle arti magiche. Non sarebbe stata tollerata alcuna scorrettezza e alcuna atto di malignità. Il primo a farsi avanti fu il folletto Bibù di soli 102 anni, che iniziò il suo rituale di magia per far lievitare un sacco pieno di grano. Inizio con l'accendere una candela e dell'incenso profumato al mughetto, poi iniziò a recitare: "animel sifutu non sa di salir senza gravità! animel sifutu non sa di salir senza gravità! animel sifutu non sa di salir senza gravità!animel sifutu non sa di salir senza gravità! animel sifutu non sa di salir senza gravità!animel sifutu non sa di salir senza gravità! animel sifutu non sa di salir senza gravità!" Per riuscire nell'impresa doveva recitare la formula un centinaio di volte e così avvenne: Dopo più di 3 ore stanco e senza voce il poverò Bibù riuscì finalmente a far lievitare il sacco di circa un metro. Ci provò nell'impresa il secondo concorrente la piccola Sirin, giovane folletta di soli 90 anni dal carattere molto irrascibile, io riuscirò a far cadere delle mele dall'albero con il mio incatesimo. Inizio con l'accendre una candela e dell'incenso profumato al sughero poi iniziò a recitare: "pomo di mela scendi sul prato!pomo di mela scendi sul prato!pomo di mela scendi sul prato! pomo di mela scendi sul prato!pomo di mela scendi sul prato!pomo di mela scendi sul prato!" L'impresa sembrava arduata ma la piccola Sirin non si perse d'animo e ricomincio : "pomo di mela scendi sul prato!pomo di mela scendi sul prato!pomo di mela scendi sul

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prato! pomo di mela scendi sul prato!pomo di mela scendi sul prato!pomo di mela scendi sul prato!" Finalmente le mele iniziarono a cadere dall'albero e furono così tante che colpirono sulla testa tutti i partecipanti alla gara dei mistici. Niente applausi per la piccola Sirin che fu scartata dalla gara. La givane e impulsiva Sirin si infurio' così tanto dal malo modo di come era stata trattata che usò una formula terribile per scatenare un uragano in modo da poter far terminare la gara iniziò a recitare:" saette e fulmini scagliatevi sul villaggio ora e in modo violento al mio volere! saette e fulmini scagliatevi sul villaggio ora e in modo violento al mio volere! saette e fulmini scagliatevi sul villaggio ora e in modo violento al mio volere!" Dopo pochi minuti il tempo cambiò, tutto iniziò a volare in aria, trombe d'aria iniziarono ad abbattersi sulle abitazioni , colpirono anche la quercia proibita, tutti i folletti a questo punto scapparono. Adirato il grande capo folletto si arrabiò moltissimo con la presuntuosa folletta, che solo per rabbia aveva scatenato un uragano sul villaggio senza tenere conto dell'immenso danno che avrebbe arrecato alla popolazione che stava assistendo al grande eventi.

Infuriato prese delle bacche argentate e inizio a recitare : "calma la furia e torna il sereno, tutto sereno ora deve tornare!" Finalmente la magia del capo folletto iniziò a calmare il tornado e ben presto la situazione iniziò a tornare alla normalità. Tutti i folletti videro sgomenti l’enorme disastro causato dalla giovane folletta. Tutto intorno era stato distrutto, alberi sradicati , case scoperchiate, negozi distrutti, animali scappati nella foresta per lo spavento. Tutto intorno sembrava uno spettacolo tragico e desolante . Tutti si voltarono verso la folletta che solo all’improvviso capì a che cosa la aveva portato la rabbia e l’egoismo. In un solo gesto aveva distrutto un intero villaggio. Mortificata scappò nei boschi secolari con la promessa di non farsi più vedere e di non praticare più le arti magiche. Ci vollero molti mesi prima di risistemare tutto il villaggio, tutti lavoravano dal giovane all’anziano e con tanta fatica il villaggio fu rimesso in sesto come prima della gara alla vigilia del Natale dell’anno dopo.

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Era la Vigilia di Natale ....... (parte seconda).

Nel piccolo villaggio tutti i folletti erano in fermento perchè fu riproposta di nuovo la gara dei mistici. In palio c'era il magnifico libro LA POTENZA DELLE FORMULE. Nel piccolo villaggio tutti i folletti erano in fermento perchè fu riproposta di nuovo la gara dei mistici. In palio c'era il magnifico libro LA POTENZA DELLE FORMULE. A partecipare alla gara molti giovani folletti ma nella mente di tutti nessuno riusciva a dimenticare quello che aveva fatto la giovane folletta l’anno precedente solo per presunzione ed egoismo. Tutti i partecipanti si erano preparati per un intero anno alla gara. Dopo molti rituali magici nel bel mezzo della gara videro arrivare dal bosco la giovane folletta che chiese di partecipare anch’essa alla gara di magia e che si era veramente pentita per quello che aveva causati l’anno prima. Nessuno voleva farla partecipare, tutti si scagliarono verso di lei gridandole di andarsene, di ritornare tra i boschi.. Ma mentre tutti si comportavano in modo sgarbato , il capo folletto si alzò dalla sedia e disse:” miei cari folletti , noi tutti ci siamo impegnati a partecipare a questa gara per dimostrare oltre che l’impegno dell'uso della magia è anche importante l’amore e il rispetto che ci lega tra noi". Poi proseguì dicendo: "Visto tutto quello che è accaduto, nessuno di voi ha avuto pietà e rispetto della giovane folletta , che ha meditato un intero anno, stando in solitudine e nonostante lei si sia scusata per quello commesso l’anno precedente nessuno di voi le ha mostrato pietà. Non è un bel comportamento da tenere" . Tutti iniziarono a guardarsi in faccia e alla fine iniziarono a chiedere scusa alla giovane folletta. Così anche la giovane pote partecipare alla gara , Finito di sfidarsi tutti i giovani maghi folletti , spettava al grande capo il compito di nominare il miglior folletto che aveva dimostrato di saper usare le arti magiche ma anche molto generosità d’animo. Passarono molte ore prima di sapere il nome del vincitore. Alla fine il vecchio saggio disse: "piccola Sirin nonostante i tuoi difetti, sei l’unica che dimostra bontà d’animo , per quest’anno nomino te vincitrice del torneo fino all’anno prossimo". Questo fu una grande gioia per la piccola folletta Sirin perché oltre che vincere il premio era riuscita a farsi perdonare dal capo folletto , personaggio che lei tanto Www.fantasylife.it


amava e rispettava , promise che mai più si sarebbe fatto trascinare dalle ali della violenza e della prepotenza ma che si sarebbe sempre dedicata al vero amore e rispetto delle persone. Questo era stato un grande insegnamento per la giovane folletta che non avrebbe dimenticato per tutta la vita”! fine...

La ricompensa di Mr. Pim Solo e pensieroso stava scendendo le scale il piccolo Pim, per raggiungere il suo ufficio al piano di sotto dentro un enorme quercia secolare nell'immensa terra della Maggiosole. Maggiosole è un piccolissimo villaggio ai confini della Lapponia, dove nei mesi freddi dell'invero le maestose e valli erano coperte da un soffice manto di neve . Nelle lunghe giornate invernali , Mr Pin trascorreva le serate accanto al camino acceso con la sua famiglia, deliziandosi con enormi boccali di cioccolata calda.

Entrando dentro la quercia ,nel piano terra c'era piccolo atrio con una stufetta, un attaccapanni in legno, una piccola lanterna attaccata all’ alto soffitto da cui traspare una debole luce,di fronte alla porta sale una scala appoggiata alla parete dell’ albero sotto la scala c’era L'ufficio di Pim , arredato con una scrivania con portacandela, una candela smozzicata, una penna d’ oca lunga un po’ spennata, calamaio e pergamene da utilizzare per sedersi c’è uno sgabello in legno storto.

Erano ormai anni che aveva accettato di lavorare come scrivano di pergamene per una importante fabbrica del vecchio gnomo mastro chiamato da tutti Mr Fores ma più passavano gli anni è più iniziava a sentirsi abbandonato a se stesso. Non era facile lavorare in un ufficio senza finestra e dove soltanto un barlume di luce proveniva dal piano superiore. Il piccolo Pim era un piccolo gnomo,magro,pallido con un po' di occhiaie,capelli neri,occhi verdi,un bel sorriso,denti bianchi. Vestiva spesso con una camicia bianca con colletto rialzato,papillon rossa,gilet e giacca azzurra ,pantaloni alla zuava fucsia ,calzettoni a righe fucsia e grigi,manicotti neri sulle braccia per proteggersi dall'inchiostro. Voce calma timido ed educato.

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Piu' volte aveva chiesto a Mr Fores di cambiare ufficio , ma Lui rispondeva sempre “non preoccuparti Pim appena possibile ti troveremo un ufficio accogliente, è ormai questione di giorno, ora siamo troppo presi col lavoro lasciaci ancora qualche giorno” Mr Fores era uno gnomo molto Magro, pallido, con i baffi all’ insù, occhi verdi di gatto, aria sorniona,voce suadente. Povero Pim ormai si sentiva come una goccia nell'Oceano. Ma preso da una forte curiosità, Pim un pomeriggio decise anche lui di salire al piano superiore per vedere che tipo di lavoro stessero svolgendo gli altri gnomi da essere così impegnati da non aver tempo di trovargli un nuovo ufficio Salì pian piano la scaletta ,con il suo cuore che batteva sempre più forte dalla tensione e paura di essere scoperto da Mr Fores, ancora qualche scalino e finalmente si trovo' davanti alla porta del piano superiore. Spalancò con molta delicatezza la porta, erano 25 anni che desiderava farlo ma finalmente era lì ancora pochi secondi e finalmente avrebbe visto per la prima volta glia altri gnomi che lavorano in quella fabbrica.

Non poteva credere ai suoi occhi inizio' ad entrare in quella stanza con passo lento un passetto dietro l'altro, Al piano superiore: l'ambiente era caldo e accogliente, la stanza era ampia illuminata da una luce che proviene dalle finestre rotonde e dai candelabri che illuminano la stanza appoggiati sulle scrivanie, scrivanie in legno massiccio, poltrone imbottite rivestite di stoffa damascata penne nuove e calamai puliti, pergamene arrotolate con filo rosso. Attaccapanni in ottone e alle parete degli enormi arazzi e in angolo un bellissimo camino con pomelli d'oro e scoppiettanti legnetti che ardevano piacevolmente.

Nell'aria un meraviglioso e intenso aroma di incenso “al Fiore di pesco”. I suoi pensieri iniziarono a vagare, immaginava di essere in tante piante secolari, tanto verde, funghetti, felci, scoiattoli, farfalle, gufi,petali di fiori che lo circondavano. Ma poi inizio' a guardarsi intorno e con suo stupore e rammarico non vide nessuno che stava lavorando in quell'ufficio.

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All'improvviso senti una voce dietro le sue spalle urlare Pim, che cosa sta facendo in quest'ufficio???? Ritorni subito al piano di sotto,non disturbi la gente che sta lavorando sodo, e che non perdono tempo a gironzolare per la fabbrica. “Scusi Mr Fores” -rispose Pim -ma dove vede tutta la gente che sta lavorando sodo in questo momento in questa stanza?????? Mr Pim, Le ho detto di ritornare nel suo ufficio e lascerò cadere la cosa , non aggiunga altro.!!!! Mr Pim non rispose e ritornò nel suo ufficio al piano di sotto. Ormai erano le 1700, Mr Pim chiuse l'ufficio e uscì dalla fabbrica Era sbalordito da quello che era accaduto durante la giornata, non riusciva a darsi una spiegazione della strana situazione vissuta , mentre camminava per il vecchio sentiero che andava dalla quercia a casa era quasi il tramonto. Il cielo aveva un color splendido, rossastro ma all'improvviso inciampò su una pietra.. Si abbassò per vedere meglio quella strana pietra che le era finito sotto il piede , ma all'improvvisò capì che era una meraviglio rubino che gli splendeva tra le mani. Finalmente dopo tanti anni di sofferenza aveva tra le mani un meraviglio rubino.

Iniziò a correre a casa , per farlo vedere alla sua famiglia e in un lampo si trovò sull'uscio di casa. Ma prima di bussare alla sua porta vide una strana cosa vicino all'uscio di casa si abbassò e trovò una vecchia scatola, la aprì e – non era possibile, non riusciva a credere ai propri occhi la scatola era piena di monete e rubini finalmente era finita la sua vita di stenti e di sacrifici...

Fine.......

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a presto con altri racconti.

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Rivista di storie Fantasy e spunti di riflessione sul nostro modo di vivere.