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INDICE E LEGENDA

INDICE •Introduzione •Epoca romana •Quattrocento e Cinquecento •Seicento e Settecento •I parchi a Roma: da ville nobiliari a parchi pubblici •I giardini botanici •Parchi divertimento e parchi a tema

I termini in rosso sono spiegati nel GLOSSARIO

I titoli di color arancio sono focus sui Beni del FAI


INTRODUZIONE L’uomo da sempre ha tratto dal rapporto con la natura piacere e conforto, oltre che soddisfacimento delle sue esigenze alimentari. Per questo spesso è intervenuto per modellare l’ambiente naturale in modo da esaltarne gli aspetti estetici e da rendere ancora più godibile la sua fruizione. Sono nati così i parchi e i giardini, inizialmente a complemento delle ricche dimore delle classi dominanti, poi anche con la specifica funzione di ricreazione pubblica.

Villa Della Porta Bozzolo, Casalzuigno (VA)

Villa e Collezione Panza (VA)


EPOCA ROMANA Nell’antica Roma furono creati i primi giardini su esempio di quelli orientali. Nel I secolo a.C. Lucullo ne creò uno che si estendeva sull'attuale altipiano del Pincio, imitato poi da molti, come Sallustio e Mecenate nelle loro ville del Quirinale e dell’Esquilino. Nella Roma imperiale si accrebbero ulteriormente la superficie e la sontuosità dei giardini, nei quali sulla natura spontanea prevaleva il principio architettonico: piantumazione geometrica, prospettive chiuse, terrazze, statue, esedre. Il parco infatti fu sempre considerato dai Romani come una estensione degli edifici, un adattamento della natura alle comodità della vita sociale.

Horti di Lucullo


EPOCA ROMANA Villa Adriana, Tivoli Villa Adriana, a Tivoli (RM), dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità, si può considerare come uno dei primi e più fastosi esempi di intreccio tra natura e opera dell’uomo. Creata dall’imperatore Adriano nella prima metà del II secolo d.C. la villa si estende su una vastissima superficie, in cui grandiosi edifici, terme, ninfei, statue, fregi, mosaici sono collocati in un enorme parco che circonda i diversi padiglioni; dappertutto vi è la presenza dell’acqua, con canali, vasche, conche, un tempo animate da zampilli e spettacolari giochi d’acqua.


QUATTROCENTO-CINQUECENTO In questa epoca fioriscono in Italia le ville extraurbane, in cui la classe dominante emergente poteva affermare la propria supremazia e il nuovo stile di vita: coltivare nella pace della natura la vita intellettuale, le arti, le relazioni sociali. La realizzazione di parchi e giardini attorno alla villa è una caratteristica costante che la contraddistingue dal palazzo cittadino e dal castello. In essi acquista sempre più importanza l’elemento culturale rispetto a quello naturale; questo determina la nascita del giardino all'italiana caratterizzato da razionalità e regolarità, con le siepi di bosso ritagliate in forme geometriche, le aiuole nettamente disegnate, gli alberi piegati al volere dell'uomo (ars topiaria)…

Ricostruzione dell'esterno del Teatro Pompeo.

Giardino di Boboli, Firenze

Giardino di Villa Ruspoli, Firenze


QUATTROCENTO-CINQUECENTO

Tipici esempi di parco rinascimentale sono quelli che circondano le ville medicee nella campagna vicino a Firenze. Anche la cinquecentesca Villa d’Este a Tivoli può essere considerata un capolavoro del giardino all’italiana.

Ricostruzione dell'esterno del Teatro Pompeo.

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QUATTROCENTO-CINQUECENTO

Giardino dei Mostri di Bomarzo (VT) Il Sacro Bosco di Bomarzo, conosciuto anche come Parco dei Mostri, voluto a metà del ‘500 dal principe Pier Francesco Orsini sorge in provincia di Viterbo. Ideato dall’architetto Pirro Ligorio, è uno spettacolare parco popolato da statue gigantesche e creature mostruose scolpite nella pietra. Dopo la morte del principe Orsini, il parco fu abbandonato e, Teatro dopo Pompeo. secoli di Ricostruzione dell'esterno del degrado, restaurato nella seconda metà del ‘900.

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SEICENTO-SETTECENTO Risalgono a quest’epoca alcuni dei parchi e giardini italiani più straordinari e famosi. Fra tutte ricordiamo la seicentesca Villa Aldobrandini, a Frascati (RM), col magnifico parco che costituisce sicuramente la parte più scenografica del complesso. Qui regna incontrastato l’elemento idrico allo scopo di stupire e rasserenare l’ospite.

Ricostruzione dell'esterno del Teatro Pompeo.


SEICENTO-SETTECENTO Nei decenni successivi, nelle regioni dell’Europa del nord assistiamo a un’evoluzione del verde coltivato dall’uomo. Intorno alle ville inglesi presero forma, pertanto, i parchi all’inglese più in sintonia con la corrente romantica che si andava affermando nel Settecento.

Si trattava di grandi superfici dove lo spazio verde, pur essendo progettato e realizzato dall'uomo, doveva sembrare il più possibile naturale e spontaneo, e allo scopo prevedeva Ricostruzione dell'esterno del Teatro Pompeo. grandi prati, alberi isolati, dolci ondulazioni e scarpate improvvise. Parco Sempione, Castello Sforzesco, Milano


SEICENTO-SETTECENTO Ancora diverso è il giardino alla francese. Maestoso esempio di giardino alla francese è il parco della reggia di Versailles, vicino a Parigi, mentre in Italia il parco della settecentesca Villa Reale di Monza. Qui il verde esprime la vera grandiosità della villa: l’immenso parco, di ben 800 ettari, è solcato da viali rettilinei e lunghi scorci; solo su una piccola area l'assetto è quello del giardino all'inglese.


VILLA GREGORIANA, TIVOLI (RM) Situato in posizione panoramica ai piedi dell’acropoli romana di Tivoli, il Parco di Villa Gregoriana vanta un ingente patrimonio naturalistico, nonché importanti testimonianze storico-artistiche. Fu papa Gregorio XVI a conferire alla “villa” (intesa nella sua accezione di “giardino costruito dall’uomo”) il suo assetto attuale, realizzando tra il 1832 e il 1835 la deviazione del corso dell’Aniene, per far fronte all’annoso problema delle rovinose piene del fiume. Dopo anni di totale abbandono e trascuratezza, che l'avevano ridotto a una vera e propria discarica a cielo Ricostruzione dell'esterno del Teatro Pompeo. aperto, nel 2002 questo straordinario giardino è stato concesso in comodato dallo Stato al FAI - Fondo Ambiente Italiano che, dopo un’impegnativa opera di recupero, l’ha restituito al pubblico nel 2005.


I PARCHI A ROMA: DA VILLE NOBILIARI A PARCHI PUBBLICI

1.

A Roma, unica città al mondo, vi sono più di 20 ville storiche con meravigliosi parchi ora aperti al pubblico, che costituiscono preziose riserve di verde per la città. Tra le ville romane divenute parchi pubblici ricordiamo Villa Borghese, che ospita il giardino zoologico recentemente convertito in Bioparco, Villa Doria Pamphili, il più grande parco pubblico della città (184 ettari) e Villa Ada, nei cui boschi vivono numerosi animali selvatici in libertà.

Villa Borghese, Roma

Villa Doria Pamphili, Roma

Villa Ada, Roma


I GIARDINI BOTANICI Discorso a parte meritano i giardini o orti botanici, ambienti naturali in cui fin dall’antichità si coltivava una grande varietà di piante in una sorta di catalogo a cielo aperto.

Orto botanico, Palermo

L’orto botanico poteva avere uno scopo prevalentemente di informazione e studio o anche di produzione di piante medicamentose per rifornire i vicini ospedali. Troviamo un giardino botanico già nell’Egitto dei Faraoni, così come ad Atene e nell’antica Roma.


I GIARDINI BOTANICI Dal Medioevo si diffuse la coltivazione delle piante medicinali nei Giardini dei semplici presso i monasteri e nelle scuole universitarie di medicina e farmacia. Nel Rinascimento italiano si rinnovò l’interesse per lo studio delle piante: sorsero così l’Orto Vaticano nel 1447, e nel Cinquecento, a pochi anni l’uno dall’altro, gli Orti botanici di Pisa, Padova, Firenze e Bologna, tuttora visitabili.

Giardino dei semplici, Lago d’Orta in Piemonte

Orto botanico di Padova


PARCHI DIVERTIMENTO E PARCHI A TEMA

Nella nostra epoca si va sempre più diffondendosi il fenomeno rappresentato dai parchi di divertimento. In ogni regione italiana, quasi in ogni provincia, è nato un parco dove bambini e adulti possono trovare allestimenti scenografici, proposte ludiche, bizzarre installazioni finalizzate al consumo del tempo libero. I parchi di divertimento – si pensi a Gardaland in Italia, o al precursore Disneyland americano o al più recente Eurodisney a Parigi – presentano caratteristiche tutte uguali, pur nella diversità degli allestimenti spettacolari. Parco divertimenti Gardaland


PARCHI DIVERTIMENTO E PARCHI A TEMA

Accanto ai parchi di divertimento sono proliferati i cosiddetti parchi a tema, luoghi simili per concezione e differenti per tipo di proposta. Ci sono così i tanti parchi acquatici, dove l’acqua la fa da padrona con piscine, scivoli, cascate, trampolini, schizzi; i parchi storici, dove ci si immerge in un’epoca diversa, dalla preistoria all’antica Roma, dal Medioevo al Rinascimento.


PARCHI DIVERTIMENTO E PARCHI A TEMA

I parchi geografici che propongono la ricostruzione in miniatura delle attrazioni di una regione o di un paese.

E ancora gli zoo safari per osservare gli animali nei loro habitat ricostruiti e i parchi dedicati all’arte contemporanea con sculture e installazioni disseminate nel verde.

I luoghi del tempo libero: IL PARCO  

Materiale didattico per l’a.s. 2013/14 - Percorso didattico e Concorso nazionale “Guarda dove FAI”.

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