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cro-politico a quello personale”, non dimenticando nel percorso di cura e di prossimità le famiglie di chi è coinvolto nel gioco.

Dipendenze: cura e prossimità Angela Sardo è la Direttrice della Comunità “Terra Promessa” dell’“Associazione Casa Famiglia Rosetta”di Caltanissetta. Dal 1989, anno in cui è approdata all’Associazione, è a contatto con giovani e giovani adulti con problemi di dipendenza patologica e disturbi del comportamento, che hanno deciso di intraprendere percorsi di recupero e di reinserimento sociale. Il programma tiene particolarmente in conto le famiglie dei giovani, progettando anche per loro percorsi personalizzati “perché - sostiene - non si può mai affrontare il problema da un unico punto di vista”. “Le famiglie dei giocatori di azzardo spiega - hanno storie di disperazione alle spalle: la relazione e gli affetti sono stati sconvolti dallo tsunami che si è abbattuto sulla propria casa creando danno, vuoto, solitudine, paura e bugie. È importante allora coinvolgere e ripartire dalla famiglia per ricostruire la persona, accompagnandola a mettere ordine nella propria vita”. Il percorso terapeutico è un accompagnamento al plurale, che fa appello a molti alleati per sostenere le possibili ricadute nella dipendenza. È anche un percorso di protezione che prevede l’aiuto di consulenti finanziari per riprogettare la propria esistenza e lo stile di vita, la riconquista del benessere personale, il reinserimento nella società. Anche Antonio Urriani, educatore nella

stessa comunità, ribadisce l’importanza della famiglia nel percorso riabilitativo. Egli è parte dell’équipe che cura l’ultima fase, quella che precede il reinserimento sociale e nella famiglia dei giovani ospiti. Il giocatore è un “bugiardo patologico e giocatore a perdere sempre alla ricerca del rischio”. Il programma di “Terra Promessa” precisa “è un approccio di gruppo, basato sull’incontro tra persone che tendenzialmente non riconoscono il proprio problema. Un ruolo particolare è svolto dal ‘tutor’, di solito un familiare: Il suo è un compito difficile, ma si basa sul perdono, obiettivo legato al recupero del ‘noi’ a livello familiare e alla riscoperta della persona”. Infine, Gabriele Mandolesi del Movimento SlotMob, sostiene che c’è “urgente bisogno di invertire la rotta, rimettendo al centro la tutela delle persone rispetto agli interessi economici”. Infatti, lo Stato e le aziende private del settore, in un regime di concessione, gestiscono il mercato dell’azzardo con fatturati e utili che altri settori di produzione possono solo sognarsi di guadagnare. “Tutto questo precisa ancora Mandolesi - genera una serie di problemi che hanno a che fare con la giustizia sociale”. Il convegno sull’azzardo è stato seguito da due eventi realizzati il sabato 6 aprile 2019 come riportato nelle note di cronaca.

dall’Auxilium • pubblicazione semestrale • giugno 2019

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Notiziario della Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione «Auxilium» DALL’AUXILIUM (2/2019)  

Bollettino2 2019 Notiziario della Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione «Auxilium» DALL’AUXILIUM (numero 2/anno 2019)

Notiziario della Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione «Auxilium» DALL’AUXILIUM (2/2019)  

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