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PORTFOLIO fabiola papaleo


Note biografiche

Fabiola Papaleo (Trani, 1993) laureata in Architettura presso il Politecnico di Bari il 31 gennaio 2018 con una tesi sperimentale sulle ‘ Nuove forme dell’abitare’ con il prof. arch. Francesco Defilippis (dicar Bari) in collaborazione con il prof. arch Martino Tattara (studio DOGMA, Bruxelles). Nel 2016 ha partecipato al ‘Seminario di architettura sociale di Camerino’ presentando il progetto di ‘Risanamento dell’area dell’ex cartiera di Barletta’. Fin dalla tenera età attratta dall’armonia, che potesse essere quella creata da un insieme di note musicali su di uno spartito, dagli elementi di un vestito, dai segni prodotti da una matita, dalle parti del corpo e dalla loro proporzione. Armonia come forza creativa e principio direttore di tutto ciò che ci circonda. Da qui uno sguardo attento all’intorno, all’equilibrio tra gli spazi, alla relazione tra i loro elementi l’hanno portata al voler intraprendere un percorso che le consentisse di vivere ogni giorno come se fosse un’elevata forma d’arte.


CONTENUTI

Intro

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FORME URBANE La piazza

Testo Planivolumetrico Planimetrie Sezione profili Viste

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La porta urbana

Testo Planivolumetrico Planimetrie Prospetti Viste

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“L’isola urbana”

Testo Planivolumetrico Planimetrie e profili Viste

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FORME DELL’ABITARE Casi studio ARCA Puglia

Testo Planivolumetrico Planimetrie Prospetti Sezioni Assonometrie dettaglio Viste

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LUOGHI DI ARMONIA Esercizi pittorici

Forme definite nello spazio Colonne portanti Specchio d’acqua Tempesta di colori Locus Amoenus Finestra sul mare

CURRICULUM VITAE

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INTRO Una selezione di progetti perseguiti durante gli anni accademici al Politecnico di Bari. Una sperimentazione che mira alle relazioni tra gli spazi di contatto, i limiti e le connessioni all’interno della città in scale differenti, non trascurando gli aspetti sociali. Si esamina l’importanza della composizione formale in quanto generatrice di componenti funzionali e relazionali, attraverso il riconoscimento di grammatiche e sintassi dalle quali vengono estrapolate le matrici, elementi singoli, tramandabili e ripetibili secondo diverse variazioni. Lo studio si divide in due macro famiglie: Forme urbane Progetti urbani quali: la piazza, la porta e “l’isola” che cercano in maniera differente di stabilire le relazioni tra luoghi ad alta densità spaziale e luoghi costruiti, attraverso l’influenza di tensioni e segni urbani evocativi. Forme dell’abitare Progettazione di unità abitative aventi nuove declinazioni di spazi privati, collettivi e pubblici per la città contemporanea, attraverso la trasformazione di edilizia residenziale pubblica esistente in rinnovate abitazioni di coliving. Tre progetti in differenti scale aventi l’obiettivo di individuare e definire i principi morfo-tipologici, le sintassi e le grammatiche proprie delle forme dell’abitare collettivo.

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FORME URBANE


La Piazza Stornarella, Puglia

La città di Stornarella, sita su una collina tra Ascoli Satriano e il Tavoliere, rappresenta un esempio di centro abitato che mette in relazione le proprie forme rispetto a quelle del paesaggio naturale circostante. Le forme del costruito aiutano a comprendere le relazioni tra spazi privati e spazi pubblici, permettendo di riconoscere un sistema di architetture come la piazza principale, il municipio, la biblioteca, la chiesa di “Maria SS.Della Stella”, situati nel centro del tessuto urbano, ed infine la villa comunale più periferica. La proposta di progetto è ragionata sul mettere in comunicazione gli elementi del tessuto compatto e gli elementi periferici (non meno importanti poichè a diretto contatto con le zone verdi circostanti) attraverso la creazione di un nuovo polo , “la piazza”. Connettore e contenitore sociale che si va a stabilire nel punto strategico in cui si trova l’attuale Villa Comunale, ben collegata sia con i comuni vicini di Stornara e Ascoli Satriano, sia con il Tavoliere. Le soluzioni insediative proposte riprendono le tipologie abitative tipiche del centro abitato, case a pseudoschiera che insieme alla biblioteca con la torre dell’orologio e il mercato coperto fanno da recinto alla piazza che si apre e cerca di stabilire relazioni con le singole differenti ma riconoscibili parti della città.

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piano terra 10


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piano tipo 12


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La Porta Urbana Bari, Puglia

La Porta urbana: un organismo integrato, complesso, multifunzionale e stratificato. Un’occasione di sperimentazione progettuale applicata alla città di Bari in un sito a forte concentrazione urbana, in presenza di nodi infrastrutturali già indicati dalla pianificazione cittadina. Attraverso il tema della “Porta Urbana” si cerca di dare una riconfigurazione spaziale della città basata sulla nuova definizione dell’immagine urbana e delle sue parti costitutive, mirando al rinnovamento della sua identità. Il progetto propone un complesso urbano articolato e stratificato destinato allo scambio relazionale, alla cultura, all’amministrazione locale, alle funzioni residenziali e sociali. Generato secondo uno studio sulla configurazione del contesto del sito di progetto che ha suggerito le giaciture, gli assi, i punti deboli e i punti di forza. Il progetto affaccia a nord sulla ferrovia e a sud su una strada a scorrimento veloce, Via Amendola, elementi strategici per creare ulteriori connessioni all’interno della città dal carattere metropolitano. Il complesso si compone di edifici specialistici, quali: la biblioteca, gli uffici, i punti ristoro e la galleria espositiva il cui obiettivo è quello di ampliare quelle che sono le componenti relazionali. Oltre agli aspetti funzionali, tipologici e ambientali, è stato importante riconoscere anche il nodo del valore simbolico della “Porta”, in relazione alla sua identità e riconoscibilità architettonica, alle sue condizioni di internità - esternità rispetto alla città, al suo valore nel paesaggio e al suo ruolo nell’ambiente naturale e costruito.

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piano terra


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piano intermedio


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L’isola urbana Barletta, Puglia

Oggetto della proposta progettuale è la riqualificazione di una zona periferica e dismessa della città di Barletta. L’area di progetto è quella della ex Cartiera, un manufatto di archeologia industriale che si estende su un’area che arriva fino al mare. Partendo dalla rilettura critica della città si è cercato di creare una nuova centralità urbana all’interno di Barletta, con la volontà di reintegrare questa zona all’interno dell’ambito culturale della città. L’area dell’ex Cartiera si colloca in un tessuto industriale frammentario, in cui predominano i vuoti e che non stabilisce una relazione diretta con il resto di Barletta. Allo stato attuale l’area viene percepita come un grande vuoto all’interno del quale si va a collocare l’ex fabbrica, in stato di degrado, che definisce la vocazione a funzione terziaria della zona. Un recinto urbano diventa l’elemento strutturante del progetto. Esso definisce uno spazio che si proietta verso il mare, includendo la struttura della ex cartiera. Il recinto risulta frammentato e permeabile verso la città a nord-ovest, dove aggregati residenziali di tipo in linea e unifamiliari vanno a definire una relazione tipologica con il resto della città. Mentre viene definito un rapporto di chiusura con la zona industriale e artigianale a sud-ovest, dove si inserisce il progetto di un complesso composto da un mercato che collega delle residenze in linea a delle torri di uffici.

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A sud-est si apre alla zona piĂš periferica della cittĂ attraverso il progetto di una biblioteca, che permette una connessione diretta con un esteso parco urbano, articolato a terrazzamenti. Questi interventi pubblico-collettivi e residenziali hanno permesso di configurare dei tracciati ordinatori, al fine di stabilire una comunicazione diretta con il mare e la ex fabbrica e allo stesso tempo riconnettendo questa zona alla cittĂ .

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FORME DELL’ ABITARE


Casi di progetto Bari, Puglia

Il tema esplorato dal progetto è quello della individuazione e sperimentazione di strategie formali per la trasformazione del patrimonio dell’edilizia residenziale pubblica ex IACP (oggi gestito da ARCA Puglia Centrale) della città di Bari. Tale patrimonio, costruito in un arco temporale che va dagli anni ‘20 agli anni ‘70 del secolo scorso, è costituito da sistemi residenziali di differente forma, dimensione e impianto, in relazione all’epoca di costruzione e alla corrispondente idea di città. Sì è deciso di selezionare tre casi di studio rappresentativi di tre condizioni morfologiche e spaziali “tipiche” della città consolidata: l’unità a blocco chiuso continuo coincidente con l’isolato urbano della città compatta di matrice ottocentesca; l’unità a blocco chiuso discontinuo, costituita dalla composizione di corpi di fabbrica lineari disposti sul perimetro e all’interno di un isola urbana di dimensioni maggiori dell’isolato ottocentesco; il sistema urbano aperto tipico dei quartieri delle periferie delle nostre città, costruiti a partire dal secondo dopoguerra adottando un principio insediativo basato sulla libera e spesso casuale disposizione di corpi di fabbrica nello spazio disponibile assunto come vuoto residuo indifferenziato, determinato dalle prescrizioni urbanistiche. Per ciascuna di queste condizioni il progetto individua e propone una strategia di trasformazione basata sul riconoscimento e sulla esaltazione di una struttura formale promettente, sottesa alla forma esistente, capace di rifondare i rapporti tra la città, gli edifici e le case in essi contenute e attribuire nuovi valori e significati agli spazi di relazione, quelli pubblici e semi pubblici tra gli edifici, quelli collettivi delle unità residenziali e quelli domestici della casa.

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Vivere - lavorare insieme

intorno alla corte|Via dei Mille Bari


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piano tipo esistente 68


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piano tipo progetto 70


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Vivere - lavorare insieme

nell’isola “urbana”| C.Sonnino Bari


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Vivere - lavorare insieme

nella Loggia urbana | Japigia Bari


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LUOGHI DI ARMONIA


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informazioni personali Nata il 7.12.1993 a Trani (Italia) indirizzo Via Caposele 37, Trani, Puglia Contatti 3487052268 fabiolapapaleo@gmail.com

esperienze 9.2018

Collaborazione con Albanese Studio come architetto e progettista esecutivo per una villa privata a Trani (Puglia).

6.2018

Partecipazione al concorso “ Marc Chagall” con “Associazione Culturale LiberaMente” (Roma) e selezione opere per pubblicazione su collana d’arte “ Arte e artisti”.

3.2018 5.2018

Partecipazione al corso di pittura ad acquerello “ Dal disegno al dipinto” presso la scuola “Artemaestra” , Trani (Puglia).

3.2017 1.2018

Laurea magistrale in Architettura, presso il Dipartimento di Architettura, Università di Bari con una tesi sperimentale sulle ‘ Nuove forme dell’abitare’ con il prof. arch. Francesco Defilippis (dicar Bari) in collaborazione con il prof. arch Martino Tattara (studio DOGMA, Bruxelles).

7.2016 8.2016

Partecipazione al “Seminario di architettura sociale di Camerino” presentando il progetto di “Risanamento dell’area dell’ex cartiera di Barletta”.

formazione

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1.2018

Laurea magistrale in Architettura, presso il Dipartimento di Architettura, Politecnico di Bari.

10.2012

Inizio studi presso Architettura, Politecnico di Bari.

9.2007 7.2012

Diploma di Maturità Classica, presso il Liceo Classico F. De Sanctis, Trani (BAT).


pubblicazioni 10.2018

“Arte e Artisti Contemporanei” 88° edizione della collana d’arte. Casa editrice Pagine 2018. ISBN 9788869679247

7.2016

“Architettura sociale. Camerino 31 luglio-4 agosto 2016. Architettura e città”, Milano, Di Baio Editore, pp. 68/69, 2016. ISBN 9788874999026.

competenze tecniche

Competente nell’uso di legno, balsa, gesso, cartone, cartoncino. Competente nel disegno al computer (2D 3D) Competente nell’editing grafico

softwares

Adobe InDesign Adobe Photoshop Adobe Illustrator Autodesk AutoCAD Rhinoceros Artlantis Studio Rendering Microsoft Office suite

artistiche

pittura ad acquerello disegnatrice disegnatrice di abiti

lingue italiano (madrelingua) inglese: reading, listening and speaking

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fabiolapapaleo@gmail.com +39 3487052268 Italia

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