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FABRIZIO FOTI CICCIO SULTANO ALESSANDRO DI ROSA


Al centro e il Centro del Mediterraneo, la Sicilia. Un’isola spugna. Come si addice alle terre di confine e dai confini marini. Che ha assorbito, col tempo, usanze, tradizioni, conoscenze. Il portato di popoli provenienti da terre vicine e lontane. Secoli di contaminazioni. Che fortunatamente

ancora si colgono nell’aria, nelle arti, nel pensiero, in cucina, in piazza, nel quotidiano. Un grande frammento di cultura e storia dai contorni indefinibili, ma dal cuore longevo, i colori forti e i toni caldi.

Per arrivare al di là dell’Isola, le ricette di Sultano devono partire da Ibla, dalla sua architettura, dal suo profilo, dal suo barocco.


Ed è in questa Sicilia che prende forma, e sapore, un sincretismo tutto mediterraneo, attraverso la creatività culinaria di Ciccio Sultano. Orizzonti del Maghreb, dell’Oriente arabo, della Grecia antica, di Francia e di Spagna: nelle proposte di Sultano fanno parte di un’unica geografia, di un’unica grande esplorazione del gusto. Dove niente del passato è andato perduto. Dove ogni cosa si è rimescolata, dando vita a inediti, moderni, equilibri. Accostarsi alla cucina di Sultano è come raggiungere la limpida visione di questa stratificazione storica, di questa convergenza geografica. Ma la cucina di Sultano non porta solo lontano, anzi. Per arrivarci, essa non può prescindere dal mondo degli Iblei, dal suo territorio e dal suo ambiente: i mari pescosi, le campagne generose, le città ricche di storia. Per arrivare al di là dell’Isola, le ricette di Sultano devono partire da Ibla, dalla sua architettura, dal suo profilo, dal suo barocco. Perché proprio il barocco esprime, in forme di straordinaria sensualità della natura trasfigurata, la tendenza all’inclusione, alla fusione, all’arditezza simmetrica degli ordini architettonici delle chiese e dei palazzi del Val di Noto.

Per arrivare al di là dell’Isola, le ricette di Sultano devono partire da Ibla, dalla sua architettura, dal suo profilo, dal suo barocco.


Da questa premessa nascono i piatti Thalass in vetro che Alessandro Di Rosa ha forgiato per Ciccio Sultano. Geometrie elementari, combinate alle sintetiche linee che ridisegnano i paesaggi Iblei, costruiscono il “dove” ideale in cui si fondono e prendono forma le proposte dello chef. I piatti Thalass della linea Sultano nascono dalle semplici forme del quadrato, del rettangolo e del cerchio. Li completano linee sottili che sulla superficie vitrea tratteggiano il profilo di Ibla e del suo intorno. Dalle permutazioni di forme (quadrato nel cerchio e viceversa, quadrato nel rettangolo e viceversa), dimensioni, colori e disegni scaturisce invece un ventaglio di variabili e di soluzioni.

A fare incontrare queste due creatività è l’idea che il cibo vada inteso come un viaggio, un’esplorazione da compiere attraverso i sensi. Un’esperienza itinerante che raccoglie nel suo andare i gusti segreti di ogni angolo di Mediterraneo. Che si manifestano, come in un ventaglio di trasparenze, nei piatti Thalass. Che rispondono al desiderio di accompagnare e valorizzare le ricette di Sultano, in armonia con i sapori; accogliere le pietanze come barche che scivolano sulla distesa marina; far risaltare, con un tocco di stile, l’origine primigenia e la bontà visiva di una portata. Perché il primato del gusto spetta all’occhio: naso e palato arrivano dopo.

Geometrie elementari, combinate alle sintetiche linee che ridisegnano i paesaggi Iblei, costruiscono il “dove” ideale in cui si fondono e prendono forma le proposte dello chef.


Thalass per Marella Ferrera

linea alta ristorazione / haute cuisine line Thalass per Ciccio Sultano ristorante IL DUOMO, Ragusa

Ci vogliono circa 48 ore e una doppia cottura per sfornare un solo Thalass. Perché i piatti Thalass sono pensati e prodotti come oggetti unici, esclusivi, di design. Ogni piatto viene creato trasformando e manipolando il vetro FLOAT, sublimando la materia prima e amalgamandola con la luce, in un gioco di riverberi e trasparenze che ne fanno un’opera d’arte ma di uso comune. Thalass è disegnata a mano e realizzata in serie, con metodi artigianali, usando materiali, smalti e una cottura a gran fuoco che rendono il vetro grezzo e i colori più forti, più brillanti e resistenti all’acqua. La linea Thalass è compatibile con tutte le normative igienico-sanitarie, in quanto tutte le colorazioni avvengono all’interno di due lastre di vetro in modo che si eviti il contatto con il cibo. La possibilità di personalizzare i piatti secondo i propri gusti; la plasticità delle forme; la purezza del colore e la delicata consistenza del vetro non ne alterano la funzionalità e la resistenza nell’uso quotidiano.


di Alessandro Di Rosa +39 0932.454765 info@thalass.it via variante s.s.115, n. 44/A 97015 Modica (RG) - ITALY p. iva 01170690885 c.f. drslsn68c27f258x

testi e disegni: Fabrizio Foti profumi e colori: ciccio sultano words: matteo durante, photos: Carmelo Poidomani concept and design: andrea baglieri Doc Studio print 2012


Thalass glass design for Ciccio Sultano