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Sistematizzazione di un Processo partecipativo sulle politiche giovanili un percorso di analisi, condivisione e riflessione per la costruzione di: - un modello di partecipazione territoriale trasferibile su ďż’sicurezza sociale e responsabilitďžˆ


 

Perché sicurezza e sociale……. perché sicurezza e modelli partecipazione……

di

Olivetti Manukain dice “Oggi i servizi non possono banalizzare la domanda di sicurezza che sale dai territori e rischia di trasformare i problemi sociali in problemi di ordine pubblico. Non possono ignorare i rischi di discorsi che invocano «sicurezza pubblica» (più forze dell’ordine) e relegano nell’insignificanza la «sicurezza sociale» (assicurata dai servizi). È cruciale che i servizi accolgano il disagio collegato alla percezione di insicurezza dilagante e contagiosa, tentino di offrirne letture meno semplificate di quelle circolanti, indichino strade un po’ più promettenti di quelle che paiono riscuotere unanimi consensi”. E ancora, “i servizi non potrebbero effettivamente intercettare questo disagio diffuso? Non potrebbero offrire o contribuire a offrire sostegni e protezioni? Sono presenti in modo capillare sul territorio e lo sono da anni, avendo quindi l’opportunità di conoscere e farsi conoscere”.


COSA Il modello presentato è “Filigrane” un percorso di sistema sviluppato in Toscana all’interno delle politiche regionali sui giovani.

PERCHE’

Avviare la costruzione di un modello di partecipazione territoriale

trasferibile su “sicurezza sociale e responsabilità”


Avviare la costruzione di un modello di partecipazione territoriale trasferibile su “sicurezza sociale e responsabilità”

Significa

-Riuscire ad avere una piattaforma culturale riferimento comune (rassicura….protocollo…atto impegno…ecc..) -Fare chiarezza su processi, cambiamento, modelli -Conoscere il contesto, gli attori -Costruire strumenti pratici di supporto

  

di di


  

COME Attraverso -la riflessione su un processo, cercando di trarre elementi teorici capaci di indicare suggerimenti positivi sull’operatività da poter mettere in campo. -la proposta di uno strumento di lavoro per operatori, amministratori, professionisti in ambito sociale in grado di fornire spunti e elementi per la riproposizione in altro processo di comunità o in analoghi contesti di apprendimento e di sviluppo


 

Schema per la costruzione di un modello -Sistema di riferimento  Cornice territoriale  Obiettivi  Mappatura: Attori in campo, rifer. Legislativi, esistente, ecc…  Risultati qualitativi e quantitativi da raggiungere  azioni e processi

-Costruzione Tabella per la modellizzazione  Items generali  Items specifici  Items di contesto  Di contenuto  Di processo  Strumenti  Risorse  strategie

-ipotesi per l’autorigenerazione


Che cosa si intende per sistema

ď ˝

Processo che poggia su una piattaforma culturale (o tecnica, o scientifica‌.) e che adotta prassi e strumenti ben identificabili e capaci di autoriprodursi


Che cosa si intende per sistema Nella sperimentazione filigrane, per sistema, si intende un insieme interrelato di parti che è capace di autoregolazione e in cui ognuno svolge una funzione necessaria alla riproduzione dell’intero sistema. Il sistema è così un sistema di ruoli: nell’ambito del proprio ruolo ogni soggetto entra in relazione con gli altri e contribuisce alla riproduzione del sistema nel suo complesso.

Un sistema la cui dimensione viene determinata dai ruoli dei soggetti partecipanti, processo dinamico quindi. Un sistema adatto ad attivare processi complessi di cambiamento ma legato molto ai ruoli e alle persone


Che cosa si intende per sistema Nella sperimentazione filigrane, per sistema, si intende un insieme interrelato di parti che è capace di autoregolazione e in cui ognuno svolge una funzione necessaria alla riproduzione dell’intero sistema. Il sistema è così un sistema di ruoli: nell’ambito del proprio ruolo ogni soggetto entra in relazione con gli altri e contribuisce alla riproduzione del sistema nel suo complesso.

Un sistema legato molto ai ruoli e alle persone significa fare attenzione a -Ruolo amministrativo, politico, strategico, tecnico, operativo -Posizione di responsabilità -leadership (non esiste ub sistema di rete senza una leadership. Non esiste una rete orizzontale pura)


Filigrane è    

una cornice di riferimento culturale Un processo di rete azioni di supporto per il miglioramento delle politiche giovanili sui territori un “amplificatore” di protagonismo diretto dei giovani

Quindi un sistema di solito non deve ampliare l’azione ma renderla omogena, amplificarla, connetterla


Filigrane è    

una cornice di riferimento culturale Un processo di rete azioni di supporto per il miglioramento delle politiche giovanili sui territori un “amplificatore” di protagonismo diretto dei giovani

Un sistema è un processo di partecipazione E quindi deve poter contemplare tutti i livelli tipici della partecipazione informazione, presenza alle azioni istituzionali, supporto alle attività, gestione attività e proposta politicostrategica


Tentando una definizione sintetica sul significato culturale di tutto il processo si può dire che si tratta di una cornice di riferimento simbolica e pratica dove il filo rosso è la promozione di opportunità di protagonismo giovanile che consentano uno sviluppo individuale (di tipo educativo, formativo, culturale, sociale) in grado di interagire con la comunità e tramite questa interazione contribuire al suo sviluppo.

L’obiettivo deve indicare chiaramente la direzione e il processo ordinato per punti


L’obiettivo deve indicare chiaramente la direzione e il processo ordinato per punti

Quindi Decodificare bene gli obiettivi Comprendere gli elementi di rischio, imperfezione, disordine Trovare un giusto mezzo tra formalizzazione e libertĂ  di partecipazione degli attori


I’obiettivo

deve diventare punti da raggiungere

1-vantaggio

e benefici come chiavi di accesso alla di partecipazione che nascendo dallidentificazione di un obiettivo risulta naturale perchè motivata 2-processo finalizzato come percorso che dall’identificazione dei bisogni e degli interessi costruisce azioni e processi dinamici verso lo sviluppo di comunità. Determina tempi di “fiducia”, significatività della partecipazione di ognuno al raggiungimento degli obiettivi, crescita in termini di consocenza e competenza, riapproprio del senso comune della convivenza, della cultura delle differenze e di tutti quegli elementi che sviluppano integrazione, confronto, progettualità di vita, responsabilità reciproca. 3-comunità leggere, ovvero da comunità solidali tradizionali a nuove comunità finalizzate.

Vantaggi individuali o di gruppo e vantaggi di comunità Quindi, attraverso le tre cellule si identifica il vantaggio, si attiva il processo finalizzato al raggiungimento degli obiettivi specifici di singoli o di gruppi o di contesti che si incrociano fra loro formando punti (nodi) dove è possibile creare e/o sviluppare comunità.


Vantaggi individuali o di gruppo e vantaggi di comunità Quindi, attraverso le tre cellule si identifica il vantaggio, si attiva il processo finalizzato al raggiungimento degli obiettivi specifici di singoli o di gruppi o di contesti che si incrociano fra loro formando punti (nodi) dove è possibile creare e/o sviluppare comunità.

 

Quindi Deve prevedere una fine o degli step di verifica (che rappresentino eventuali fasi autonome) Deve definire o verificare in itinere i processi che si possono autoriprodurre autonomamente e i processi che invece non sono e non potranno essere autonomi


il

modello deve prevedere

-Sostenibilità -Sviluppo

quantitativo e qualitativo -cambiamento finalizzato

Le Azioni

È fondamentale immaginare sempre un sistema di rete come un incrocio tra -supporto culturale -azioni -processi che abbiano la direzione del cambiamento desiderato e mediato con tutti gli attori

Devono -produrre cambiamento, sviluppo oppure -essere

I

start up per l’avvio di un processo

Processi

Devono -essere

sostenibili nel tempo

-produrre

cambiamento


Items generali

Descrizione

Strumenti

Risorse

strategie

Processo fondato sulla costruzione di una fiducia tra istituzioni e giovani ᅭa termine o finalizzataᅮ

-Area giovani

-Soggetto mediatore e garante

-alleggerimento del peso dei soggetti tipici che si occupano delle pol. Gio. -inserimento nella governance di rappresentaze giovanili informali -sviluppo di una condivisione sul termine comunit condiviso (istituzioni, terzo settore, giovani)

-risorse finanziarie specifiche e finalizzate

-inserirmento nel documento programmatico

-fondo specifi co per le id e dirette dei giovani

-fi gure chiave coordinamento con equilibrio politico-operativo.

di contenuto

-documento poiliticoculturale

Gli strumenti prevedono sia processi sia azioni dirette Processi -supporto uffici Reg. -comunicazione -governance -antenne territoriali Azioni -campi -workshop -pubblicazioni -valori -azioni sperimentali

responsibility mix ￐ idee dal basso, coordinamento alle Istituzioni.

approccio culturale �s ociale�.Non solidaristico o assistenziale ma molto spostato sulla partecipazione protagonismo e responsabilitネ*

-BIG (buone id e giovani) -incontri/confronto con tutte le parti (politica, tecnica, attori del territorio, giovani)

-Cornice di riferimento chiara ma libert per esrimerla in termini di attivit e metodi

-linee guida -competenze degli operatori specifche


Tentando

una sistematizzazione si evidenzia in forma schematica quali e di che tipo possono essere gli elementi e le azioni da mettere in campo per una azione di partecipazione di processo. Sono articolati su tre livelli: items generali, ovvero quegli indicatori che possono riguardare un qualunque processo di partecipazione items specifici, ovvero quegli indicatori che riguardano specificatamente un processo che mette a confronto e fa interagire giovani e comunità items di contesto, ovvero quegli indicatori che hanno riguardato specificatamente il processo toscano di politica giovanile e che sono, di fatto, elementi più difficilmente trasferibili e replicabili perchè peculiari del contesto in cui è avvenuto il processo.


I

tre livelli hanno due ulteriori divisioni:

-“di contenuto” e “di processo”. Intendendo per contenuto l’inquadrare gli items attraverso i significati, per processo l’inquadrare, gli stessi items, rispetto al loro agire e alle loro azioni. 

-Strumenti,

risorse, strategie. Con la funzione realizzare una ulteriore decodifica in strumenti (attività, atti, forme concrete), risorse (umane, strumentali, economiche, ecc.), e strategie (politiche, di metodo, di approccio, ecc.).


Items generali

Descrizione

Strumenti

Risorse

strategie

Processo fondato sulla costruzione di una fiducia tra istituzioni e giovani ᅭa termine o finalizzataᅮ

-Area giovani

-Soggetto mediatore e garante

-alleggerimento del peso dei soggetti tipici che si occupano delle pol. Gio. -inserimento nella governance di rappresentaze giovanili informali -sviluppo di una condivisione sul termine comunit condiviso (istituzioni, terzo settore, giovani)

-risorse finanziarie specifiche e finalizzate

-inserirmento nel documento programmatico

-fondo specifi co per le id e dirette dei giovani

-fi gure chiave coordinamento con equilibrio politico-operativo.

di contenuto

-documento poiliticoculturale

Gli strumenti prevedono sia processi sia azioni dirette Processi -supporto uffici Reg. -comunicazione -governance -antenne territoriali Azioni -campi -workshop -pubblicazioni -valori -azioni sperimentali

responsibility mix ￐ idee dal basso, coordinamento alle Istituzioni.

approccio culturale �s ociale�.Non solidaristico o assistenziale ma molto spostato sulla partecipazione protagonismo e responsabilitネ*

-BIG (buone id e giovani) -incontri/confronto con tutte le parti (politica, tecnica, attori del territorio, giovani)

-Cornice di riferimento chiara ma libert per esrimerla in termini di attivit e metodi

-linee guida -competenze degli operatori specifche


Farsi

carico a livello collettivo di un problema sociale e della sua risoluzione richiede di superare approcci culturali diversi. Richiede soprattutto il raggiungimento di “livelli simili” di comprensione, consapevolezza e volontà. Ciò, nella variegata presenza nel percorso (di identità, metodo, contesto), agisce sulle rappresentazioni della realtà, sui modi di pensare, sulle quotidianità delle persone. Sviluppa un “lavoro insieme” che parte dal confronto e da una cura del dialogo. Questo

chiede e ha chiesto un grande sforzo collettivo nella profonda convinzione che coprogettare significa non sommare le idee ma far scaturire da più possibili visioni una completamente nuova, frutto delle ricchezze apportate da ognuno.


Abbiamo anche bisogno di valorizzare interventi coraggiosi, appassionati e distinguerli da ineccepibili sul piano metodologico ma del tutto privi di passione, mordente, senso, avventura. E abbiamo bisogno di costruire un paradigma che consideri entrambe le potenzialità dei modelli, evitando i rischi di un’adesione dogmatica a uno o all’altro . Mauro Croce, Mauro Bassura


Filigrane