Page 1


PASSIONE & TERRITORIO

Indice PAG. 4 PAG. 5 PAG. 8 PAG. 10 PAG. 11 PAG. 11 PAG. 12 PAG. 14 PAG. 16 PAG. 18 PAG. 20 PAG. 22 PAG. 24 PAG. 26 PAG. 28 PAG. 30 PAG. 32 PAG. 34

La storia Il percorso Brescia I Saluti del Comune di Brescia I Saluti della Provincia di Brescia I Saluti della Regione Lombardia Vallio Terme Salò Limone del Garda Riva del Garda I Saluti del Comune di Riva I Saluti della Regione Trentino Alto Adige Ponte Arche - Comano Molveno Andalo Passo della Mendola Bolzano I Saluti dell’Azienda Turistica Bolzano

PAG. 34 PAG. 36 PAG. 38 PAG. 38 PAG. 40 PAG. 42 PAG. 44 PAG. 46 PAG. 48 PAG. 50 PAG. 52 PAG. 54 PAG. 56 PAG. 58 PAG. 60 PAG. 62 PAG. 64 PAG. 66

I Saluti del Comune di Bolzano Cortina d’Ampezzo I Saluti del Comune di Cortina I Saluti della Provincia di Belluno I Saluti della Regione Veneto Vittorio Veneto Conegliano Treviso I Saluti della Provincia di Treviso Castelfranco Veneto Cittadella I Saluti della Provincia di Vicenza Lonigo I Saluti della Provincia di Verona Nogara Castel D’Ario Pozzolengo Le Premiazioni 2015

3


PASSIONE & TERRITORIO

STORIA

Dal 1999 al 2016, ogni anno un’edizione ricca di novitĂ

La prima 500 Miglia Touring è datata 1999. Qualche mese prima della sua realizzazione uno sparuto gruppo di temerari decise di organizzare un evento per veicoli storici diverso GD TXHOOL ÂżQR DG DOORUD SUHVHQWDWL 4XHJOL VWHVVL DPLFL VL ritrovarono attorno ad un tavolo per parlare di quanto sarebbe stato bello convogliare la propria passione per i veicoli d’epoca in una manifestazione che potesse essere evocativa ed innovativa insieme: “Passione e Territorioâ€?: cosĂŹ è nata la 500 Miglia Touring. Evocativa perchĂŠ i veicoli d’epoca riportano ad un passato che ormai non c’è piĂš, quasi con rimpianto e nostalgia; innovativa perchĂŠ la 500 Miglia non ricalca vecchi circuiti bensĂŹ tante strade dimenticate, permettendo di ritrovare il piacere della guida, senza sentirsi costretti a correre, per scoprire e gustare percorsi sempre suggestivi. Dalle cittĂ ai laghi, salendo montagne a volte innevate ancora ad aprile, passando lungo borghi e squarci di quest’Italia cosĂŹ ricca di bellezze naturali, artistiche ed architettoniche che sembrano QRQ ÂżQLUH PDL 6SHVVR D ERUGR GL XQÂśDXWR VWRULFD SHUVLQR tanti paesaggi conosciuti appaiono diversi. Da subito una delle prerogative della manifestazione è stata la promozione del territorio; portare sul territorio e mostrare e far gustare ai partecipanti un assaggio di quanto di bello e buono il nostro paese offre, è stato ed è parte integrante GHOOÂśHYHQWR ,QROWUH OÂśLWLQHUDULR  YLHQH PRGLÂżFDWR GL DQQR in anno proprio per essere fedeli al nostro ideale di vera promozione del territorio e far scoprire paesaggi e cittĂ  sempre diversi. La qualitĂ  degli alberghi e dei ristoranti proposti è sempre di massimo livello. Tutto questo rientra in effetti nello spirito per il quale è nato questo evento: per la gioia di chi vi partecipa e per la possibilitĂ  di vedere e

4

successivamente raccontare il territorio che ci circonda, col desiderio magari di riviverlo meno distrattamente di quanto il nostro quotidiano propone. Non è cosa di tutti i giorni partire ed accedere a centri storici DOWULPHQWL YLHWDWLVVLPL DO WUDI¿FR  FRPH %UHVFLD 5LYD GHO Garda, Bolzano, Cortina d’Ampezzo e Treviso. ,QVRPPD q XQD EHOOD V¿GD SHU FKL LQ GLFLRWWR DQQL GL organizzazione, ha fortemente voluto che questo evento continuasse, crescesse e si consolidasse nel tempo. Oggi possiamo davvero affermare con umiltà e soddisfazione che la 500 Miglia Touring si è radicata nel cuore dei tanti appassionati di veicoli da sempre amati. La manifestazione che tradizionalmente parte dal cuore storico di Brescia, Piazza della Vittoria, gode del patrocinio delle Regioni Lombardia, Trentino Alto Adige e Veneto, delle otto Province toccate dal percorso: Brescia, Trento, Bolzano, Belluno, Treviso, Vicenza, Verona e Mantova, oltre ai comuni dove si effettueranno riordini e soste: Brescia, Riva del Garda, Bolzano, Cortina d’Ampezzo, Treviso. Gli equipaggi percorreranno strade, luoghi e borghi suggestivi, fra bellezze naturalistiche e architettoniche, tra le piÚ belle del Nord Italia. Un appuntamento dunque ancora una volta pensato come un evento unico, che si propone con una formula semplice, ma accattivante, proponendo accanto ad un percorso volto alla scoperta dei luoghi e degli scorci piÚ suggestivi del nostro Paese, anche una serie di prove di abilità di guida. Con una formula rinnovata (con domande GLFRQRVFHQ]DFXOWXUDOHJHRJUD¿FDHJDVWURQRPLFDDWWLQHQWL DOSHUFRUVR WXWWHOHSURYHVDUDQQRDVVROXWDPHQWHIDFROWDWLYH e quindi agonismo solo per divertimento mettendo alla prova OœDELOLWjGLDI¿DWDPHQWRGHJOLHTXLSDJJL


PASSIONE & TERRITORIO

il PERCORSO

Anche la prossima edizione, che si svolgerà il 15, 16 e17 Aprile, prevede un itinerario inedito fatto di montagne, laghi, pianure tra città d’arte e borghi sospesi nel tempo e si snoderà per circa 800 kilometri fra LOMBARDIA, TRENTINO E VENETO. Con partenza da BRESCIA venerdÏ 15 aprile alle ore 11,00, da Piazza Vittoria ci dirigeremo verso le Coste di S. Eusebio, Salò, Riva del Garda dove ci sarà il primo riordino con sosta per pausa pranzo. Nel pomeriggio ripartiremo direzione Molveno, Passo della Mendola per raggiungere Bolzano dove si concluderà la prima tappa con cena e pernottamento. Sabato 16 aprile da BOLZANOQHOFXRUHGHOOH'RORPLWL¿QRDUDJJLXQJHUH&RUWLQDGœ$PSH]]RGRYHFLVDUjSDXVDSUDQ]RH QHOSRPHULJJLRGD&RUWLQDGœ$PSH]]RSURVHJXLUHPRSHU%HOOXQR9LWWRULR9HQHWR ULRUGLQR ¿QRDUDJJLXQJHUH7UHYLVRGRYHVL concluderà la seconda tappa con cena e pernottamento. Domenica 17 aprile da TREVISOYHUVR&LWWDGHOOD/RQLJR ULRUGLQR &DVWHOGœ$ULR¿QRDUDJJLXQJHUH3R]]ROHQJRGRYHIDUHPR VRVWD SHU LO SUDQ]R H QHO SRPHULJJLR VL SURVHJXLUj SHU 'HVHQ]DQR /RQDWR ¿QR D UDJJLXQJHUH %UHVFLD GRYH VL FRQFOXGHUj OD passeggiata in Piazza della Vittoria.

5


w w w. ascl i o n s. n et 6


7

PASSIONE & TERRITORIO


PASSIONE & TERRITORIO

Brescia Brescia sorge nell’alta Pianura Padana allo sbocco della val Trompia, ai piedi del monte Maddalena e del colle Cidneo. Il centro storico è racchiuso nel perimetro della cinta muraria di epoca veneta, abbattuta tra la seconda metà dell’Ottocento e gli anni venti del Novecento, ed è sovrastato dal colle Cidneo sul quale è ben visibile il castello di Brescia. Il resto GHOODFLWWjVLHVSDQGHJHRJUD¿FDPHQWHHYLVLYDPHQWHVXWXWWRLO territorio circostante, racchiuso dalla cinta di monti prealpini, FRPHLO0RQWH0DGGDOHQD DGHVW HGLO0RQWH6DQWœ2QRIULR DQRUG DQFKHVHTXHVWœXOWLPRQRQIDJHRJUD¿FDPHQWHSDUWH del territorio cittadino, bensÏ dei comuni dell’hinterland.

a partire dal 1492 sotto la direzione di Filippino de’ Grassi H LQÂżQH FRPSOHWDWR QHO &LQTXHFHQWR VRWWR OD VXSHUYLVLRQH del Sansovino e di Palladio. In questa piazza, il 28 maggio 1974 si è consumata la strage di Piazza della Loggia. Centro di potere piĂš antico è invece il Broletto, l’antico palazzo comunale situato in Piazza del Duomo. Il nucleo originario GHOOÂśHGLÂżFLR ULVDOH DO 'XHFHQWR LQ VHJXLWR DPSOLDWR D SL ULSUHVHQHO7UHFHQWR DODRYHVWVXOODSLD]]D QHO4XDWWURFHQWR DOLHVWHQRUGFRQULIDFLPHQWRGHOOÂśDODRYHVW HQHO6HLFHQWR SRUWLFDWR WUDVYHUVDOH LQWHUQR  &RPSOHWD OÂśHGLÂżFLR OD 7RUUH del popolo o del “PĂŠgolâ€?, torre civica del XII secolo.

Le origini di Brescia risalgono al 1200 a.C., quando una popolazione, probabilmente di Liguri, costruĂŹ un insediamento nei pressi del Colle Cidneo.

Il Castello di Brescia si colloca al primo posto fra le antiche DUFKLWHWWXUH PLOLWDUL GL %UHVFLD JLXQWH ¿QR D QRL FRVWUXLWR nel Duecento dai Visconti su un sito precedente, sulla cima del colle Cidneo, viene ampliato una prima volta nel Quattrocento e completato poi nel Cinquecento. Cessata ogni funzione strategica alla metà dell’Ottocento, il castello è oggi un grandissimo parco pubblico che offre interessanti passeggiate fra le antiche strutture di difesa e un ampio panorama sull’intera città. Gli interni della fortezza ospitano invece due musei.

Nel 1932, tramite la demolizione del quartiere delle Pescherie, su incarico del Duce Benito Mussolini viene realizzata in stile fascista Piazza della Vittoria dall’architetto Marcello Piacentini, il quale vi realizza il primo grattacielo d’Italia, il Torrione che è tra i primissimi grattacieli in Europa. Fra le opere di architettura civile di Brescia spicca Piazza della Loggia, il complesso architettonico piĂš omogeneo della cittĂ e importante esempio di piazza rinascimentale FKLXVD/ÂśHGLÂżFLRSULQFLSDOHFKHIDGDVIRQGRPRQXPHQWDOH al piazzale è Palazzo della Loggia, noto piĂš semplicemente come “la Loggiaâ€?, oggi sede della giunta comunale, costruito

8

In città , invece, importante superstite è la Torre della Pallata all’estremità est di corso Garibaldi, costruita nel Duecento e rimaneggiata nel Quattrocento. Ai suoi piedi è posta una grande fontana barocca, opera di Pietro Maria Bagnadore.


Brescia la forte, Brescia la ferrea, Brescia lëonessa d’Italia beverata nel sangue nemico. » (Giosuè Carducci, Alla Vittoria, vv.37-40, 14 - 16 maggio 1877, Odi Barbare)

9

PASSIONE & TERRITORIO

«Lieta del fato Brescia raccolsemi,


PASSIONE & TERRITORIO

i Saluti Ammirare da vicino la natura, scoprire i suoi angoli meno noti e fare una passeggiata turistica a bordo di un’auto storica. Il segreto della 500 Miglia Touring, manifestazione per veicoli d’epoca che si svolgerĂ il 15, il 16 e il 17 aprile con partenza e arrivo a Brescia, è tutto qui: unire passione e territorio. Durante questa tre giorni la passione per le auto d’epoca sposa il gusto per i percorsi suggestivi e il piacere della guida lenta e rilassata che consente di apprezzare e scorgere particolari che normalmente quando si viaggia restano inaccessibili. In un mondo in cui la regola è correre, andare veloci e spostarsi ottimizzando i tempi, la proposta della 500 Miglia Touring si pone in controtendenza. E il risultato è emozionante. La 500 Miglia Touring, giunta ormai alla XVIII edizione, ha vinto la SURSULDVÂżGDHGqHQWUDWDQHOFXRUHGHOODJHQWH Il mio ringraziamento e il mio plauso vanno quindi agli organizzatori che hanno saputo inventare una formula di successo, che evoca un passato ormai lontano e lo proietta nel futuro. L’iniziativa è stata riproposta di anno in anno con originalitĂ  ed entusiasmo. La 500 Miglia Touring, infatti, non è solo una manifestazione di auto d’epoca. Ăˆ molto di piĂš. Chi partecipa ha la possibilitĂ  di percorrere strade poco battute, di godere dei paesaggi unici GLWUHUHJLRQL /RPEDUGLD7UHQWLQR$OWR$GLJHH9HQHWR FKH hanno molto da offrire, di entrare nei centri storici cittadini VROLWDPHQWH FKLXVL DO WUDIÂżFR H GL DVVDSRUDUH OH VSHFLDOLWj gastronomiche che caratterizzano le localitĂ  nelle quali la manifestazione fa tappa. Sono orgoglioso che Brescia rappresenti il punto di partenza e di arrivo della 500 Miglia Touring e auguro ai partecipanti di vivere sensazioni intense e di tornare a casa con un’esperienza straordinaria da raccontare.

10

Emilio Del Bono Sindaco di Brescia


Presidente della Provincia di Brescia

Siamo di fronte a una tradizione ormai consolidata, un appuntamento atteso e partecipato, che ogni anno esce dai FRQÂżQL ORPEDUGL UDJJLXQJHQGR TXHVWÂśDQQR LO 9HQHWR H LO Trentino, e dĂ la possibilitĂ  ai partecipanti di scoprire tesori architettonici, storici, culturali, che il nostro paese custodisce con orgoglio. 'HÂżQLUOD SDVVHJJLDWD SDUH GXQTXH OLPLWDWLYR VLDPR GL fronte a un viaggio che sa coniugare turismo, cultura ed enogastronomia. Un plauso dunque agli organizzatori che, attraverso il costante impegno, riescono a far conoscere e a valorizzare ogni anno le bellezze di Brescia, della nostra provincia e delle regioni limitrofe. Che la nuova edizione abbia il meritato successo.

Con molto piacere do il benvenuto a tutti i partecipanti di questa edizione della “500 Miglia Touringâ€?, una straordinaria manifestazione che ha saputo unire egregiamente motori, passione e bellezza del territorio. Un evento di grande richiamo che, per tre giorni, permetterĂ ai partecipanti di scoprire alcune fra le bellezze della nostra regione e non solo.

Antonio Rossi Assessore allo Sport e alle Politiche per i giovani di Regione Lombardia

6RQRSDVVDWLTXDVLYHQWœDQQLGDTXDQGRDOOD¿QHGHOVHFROR scorso, uno sparuto gruppo di temerari decise di organizzare un evento all’insegna della passione per i veicoli storici e delle bellezze del territorio. Da allora, eravamo nel 1999, questa manifestazione, grazie alla tenacia degli organizzatori, ha saputo crescere e consolidarsi non solo in Lombardia ma anche in altre regioni. Manifestazioni come questa vanno nella direzione del turismo sportivo a cui auspico si guardi come una meta da raggiungere. Da un lato occorre valorizzare e promuovere il territorio, dall’altro fare in modo che gli sportivi possano trovare delle grandi palestre a cielo aperto dove divertirsi inseguendo la loro passione e ammirando la bellezza del paesaggio. La 500 Miglia Touring è davvero in grado di offrire tutto questo poichÊ abbina il piacere della guida di un’auto storica alla suggestione dei luoghi e dei paesaggi incrociati durante il percorso. Auguro a tutti i partecipanti di divertirsi.

11

PASSIONE & TERRITORIO

Pierluigi Mottinelli

E’ con grande piacere che porto il mio saluto alla XVIII edizione della 500 miglia touring, la passeggiata storica riservata alle auto d’epoca che non solo rievoca il passato, ma permette di conoscere strade e borghi dimenticati, di apprezzare la città , i laghi, le montagne del nostro territorio, che sanno certamente regalare paesaggi e panorami suggestivi.


Gli abitanti di Vallio Terme conoscevano empiricamente OÂśHVLVWHQ]D GL XQÂśDFTXD FXUDWLYD ÂżQ GDOOÂśDQWLFKLWj Quest’acqua era detta “Acqua delle Lafâ€?, ovvero l’acqua che lava, perchĂŠ era fortemente diuretica e depurativa. Solo dopo il 1955 venne scavata una galleria nella roccia viva che consentiva di raggiungere la vena principale dell’acqua sorgiva. Da allora cominciarono le campagne di ricerca medica e farmacologica relative all’acqua. La sorgente è racchiusa in un’area protetta, soggetta a tutela ambientale. Questo video racconta la storia delle Terme di Vallio, costruite per volontĂ del Commendator Albino %HUDUGLHGHOÂżJOLR0LUR%HUDUGL&DYDOLHUHGHO/DYRUR LA FONTE Prima del 1953 L’acqua Castello sgorgava naturalmente dalla roccia, ma non era stata captata nel ÂŤcuoreÂť della montagna. Il Commendator Albino Berardi capisce l’importanza di LQWHUFHWWDUHODVRUJHQWHDOOÂśLQWHUQRGHOODPRQWDJQDDIÂżQFKp l’acqua sia piĂš pura. Lo scavo della galleria che porta alla

12

sorgiva naturale viene commissionato al signor Angelo Baccoli, minatore di Sabbio Chiese. La Galleria viene scavata a mano, a colpi di piccone. Mentre prosegue lo scavo delle condotte presso la sorgente, viene costruito il primo imbottigliamento in localitĂ Sopranico Originariamente lo stabile occupava sono una porzione delle odierne ÂŤTerme di VallioÂť. Parte della struttura delle Terme è rimasta inalterata. A quel tempo la strada di via Sopranico era ancora sterrata. $QQLĆ?$FFDQWRDOSULPRLPERWWLJOLDPHQWRYLHQHUHDOL]]DWD la “rotondaâ€? delle Terme

Brescia Nave Vallio Terme Gavardo Villanuova sul Clisi Tormini Salò Gardone Riviera Toscolano Maderno Gargnano Limone del Garda Riva del Garda Tenno Fiavè Ponte Arche Molveno Andalo Cavedago Spormaggiore Dermulo Sanzeno Romeno Cavareno Ronzone Belvedere Passo della Mendola San Michele Bolzano

PASSIONE & TERRITORIO

Vallio Terme


Cittadina collinare, di antiche origini, che accanto alle tradizionali attivitĂ agricole ha sviluppato il tessuto industriale e incrementato i servizi, in particolare quelli legati allo sviluppo del turismo. Di grande rilevanza in epoca romana, come testimoniato dal rinvenimento nel territorio di numerosi reperti archeologici, databili tra il I e il IV secolo d.C., ha un toponimo di origine controversa: potrebbe trattarsi di un derivato dal latino SALIS, ‘sale’, in riferimento alla presenza di un corso d’acqua con un certo grado di salsedine, o dal nome latino di persona 6$//861HOFRUVRGHO0HGLRHYRIXGRWDWDGLIRUWLÂżFD]LRQL che vennero rinforzate, nel XV secolo, da Beatrice della 6FDOD$SDUWLUHGDOODÂżQHGHO7UHFHQWRUHJLVWUzXQDQRWHYROH FUHVFLWDGHPRJUDÂżFDHXUEDQLVWLFDDVVXUJHQGRDFDSROXRJR della zona rivierasca che, chiamata appunto Riviera di Salò o Patria di Riviera, godette di notevole autonomia sia durante il dominio visconteo che nel corso della signoria veneziana   Sul posto risiedeva il rettore della Riviera, incaricato dell’amministrazione della cosa pubblica e della giustizia. /ÂśDUULYRGL1DSROHRQHSRVHÂżQHDOOXQJRSHULRGRGLWUDQTXLOOD indipendenza: vari furono i tentativi controrivoluzionari dei salodiani. Seguendo le successive vicende del resto della provincia, all’inizio del 1900 fu gravemente danneggiata da XQWHUUHPRWR'DOODÂżQHGHODOOÂśDSULOHGHORVSLWzL

SULQFLSDOLXI¿FLGHOOD5HSXEEOLFD6RFLDOH,WDOLDQDFRQRVFLXWD proprio come Repubblica di Salò, costituita dai fascisti dopo l’armistizio dell’8 settembre. Tra i monumenti spiccano: il duomo, in stile goticorinascimentale, con pregevoli sculture lignee del XV secolo; le chiese di San Giovanni Decollato, San Bernardino e della 9LVLWD]LRQH LO SDOD]]R GHOOD 0DJQL¿FD 3DWULD HUHWWR GDO Sansovino, e i palazzi Fantoni e Martinengo Terzi, del 1500.

Brescia Nave Vallio Terme Gavardo Villanuova sul Clisi Tormini Salò Gardone Riviera Toscolano Maderno Gargnano Limone del Garda Riva del Garda Tenno Fiavè Ponte Arche Molveno Andalo Cavedago Spormaggiore Dermulo Sanzeno Romeno Cavareno Ronzone Belvedere Passo della Mendola San Michele Bolzano

PASSIONE & TERRITORIO

Salò

14


15

PASSIONE & TERRITORIO


PASSIONE & TERRITORIO

Limone sul Garda

Limone è il paese più a nord della sponda occidentale del Garda. Il nome della città deriva dal latino “Limen” ovvero FRQ¿QH/DPRWLYD]LRQHGLTXHVWRQRPHHUDGRYXWDDOIDWWR che un tempo il paese era raggiungibile esclusivamente via monti o lago. Inizialmente concentrato sulla pesca e sulla coltivazione di olivi e limoni, il Comune divenne dal dopoguerra in poi meta di numerosi turisti che differenziarono l’economia locale, trasformando il vecchio paese di pescatori nel centro turistico fra i più importanti del lago di Garda. La bellezza naturale del paesaggio attirò e attira tutt’ora numerosi turisti per gli oliveti centenari, i caratteristici giardini a serra per i limoni, la vegetazione tipicamente

16

mediterranea con agavi, oleandri, palme e cipressi, monti e rocce che si tuffano nel blu del lago. Località idonea quindi per tutti gli sport a contatto con la natura: vela, surf, mountain bike, escursionismo, ma anche per chi ama il relax, la tranquillità e il benessere. Proprio in riferimento al benessere Limone deve principalmente il suo successo turistico anche alla scoperta di una proteina presente nel sangue di un nativo del paese che VHPEUHUHEEH HVVHUH XQ¶DUPD HI¿FDFH FRQWUR DUWHULRVFOHURVL ed infarto, aumentando così la longevità. Un paese quindi in grado di soddisfare le più svariate esigenze grazie ai suoi angoli suggestivi, alle vecchie case a portici, alle attrezzature turistiche e strutture ricettive d’ogni tipo.


PASSIONE & TERRITORIO

ph Cesare Palazzo

17


Cittadina di montagna le cui origini risalgono alla preistoria; localitĂ di villeggiatura nota a livello internazionale, la cui economia è sostenuta principalmente dal turismo (molto VYLOXSSDWLDQFKHOÂśDJULFROWXUDOÂśLQGXVWULDHLOFRPPHUFLR  I rivani hanno un indice di vecchiaia di poco superiore alla media e risiedono in maggioranza nel capoluogo comunale; la restante parte vive nelle localitĂ  di Campi e Fabbrica di Cemento, nonchĂŠ in case sparse e piccoli agglomerati. Del comune fa parte anche l’isola amministrativa Pregasina, tra Molina di Ledro, Nago-Tòrbole e la provincia di Brescia, in Lombardia. Ăˆ in atto una certa espansione edilizia. ,O WHUULWRULR FRPXQDOH SRVVLHGH XQ SURÂżOR JHRPHWULFR caratterizzato da variazioni altimetriche molto accentuate. Alle spalle dell’abitato, che sorge sulla sponda nordoccidentale del lago, si trova la Rocchetta. La prima parte GHO WRSRQLPR ID ULIHULPHQWR DOOD SRVL]LRQH WRSRJUDÂżFD sulla riva, RIPA, del lago. Garda, che oggi è il nome del ODJR FKLDPDWR %(1$&86 GDL URPDQL ULĂ€HWWH LO ÂłJDUGD´ che entra in molti toponimi come variante di “guardiaâ€?, alludendo originariamente a un ‘posto di guardia’, dal germanico *warda, risalente ai longobardi o ai goti. La prima attestazione, del 937, è giĂ  “Ripaâ€?. I primi insediamenti umani sono dell’etĂ  del bronzo. Un documento sancisce il passaggio da Ottone re di Germania ai YHVFRYLYHURQHVL9HUVRODÂżQHGHO;VHFRORSDVVzDOGXFDWR di Carantania, che faceva parte del Sacro Romano Impero. Passò poi al principato vescovile di Trento, come quasi tutta la zona. Nei secoli sono stati molti i casati che hanno regnato sulla

18

comunitĂ : gli Scaligeri, i Visconti e i conti del Tirolo, per passare, dal 1441 al 1509, ai veneziani. Fu poi conquistata dal principe vescovo di Neydeck ma nel 1521 tornò a Trento. Occupata dalle truppe francesi durante la discesa di Napoleone, divenne quindi dominio della Baviera e solo nel 1810 tornò a essere italiana. GiĂ  dal XIX secolo diviene una celebre mèta turistica. La chiesa dell’Inviolata fu eretta QHOHGqLQVWLOHEDURFFR/ÂśHGLÂżFLRqHVWHUQDPHQWHXQ quadrilatero mentre la piante interna è ottagonale. Ospita cinque altari e la volta è impreziosita da splendidi affreschi. L’altare maggiore, marmoreo, ospita un affresco UDIÂżJXUDQWH OD 0DGRQQD PHQWUH DOOH VXH VSDOOH YL q XQD UDIÂżJXUD]LRQHSLWWRULFDGHOOD&URFLÂżVVLRQH Numerosi i dipinti, le pale e le opere d’arte sacra. La chiesa GHOOÂś$VVXQWDVHGHGLSLHYHIXULHGLÂżFDWDQHO$OOÂśLQWHUQR con volta a un’unica navata, si trovano affreschi, pale e ben nove altari in stile barocco. La statua dell’Addolorata che si trova sull’altare maggiore è cinquecentesca. La piccola chiesa dei Ss. Rocco e Vigilio è cinquecentesca. Fra le costruzioni civili si annoverano il municipio, il Palazzo Pretorio e soprattutto la Torre Apponale, costruzione del Duecento alta 34 metri, sovrastata da un angioletto dorato chiamato l’Anzolin de la Tor.

Brescia Nave Vallio Terme Gavardo Villanuova sul Clisi Tormini Salò Gardone Riviera Toscolano Maderno Gargnano Limone del Garda Riva del Garda Tenno Fiavè Ponte Arche Molveno Andalo Cavedago Spormaggiore Dermulo Sanzeno Romeno Cavareno Ronzone Belvedere Passo della Mendola San Michele Bolzano

PASSIONE & TERRITORIO

Riva del Garda


19

PASSIONE & TERRITORIO


PASSIONE & TERRITORIO

i Saluti Adalberto Mosaner Sindaco del Comune di Riva del Garda Ăˆ una consuetudine particolarmente gradita il saluto di benvenuto, mio personale e a nome di tutta la cittĂ di Riva del Garda, che anche quest’anno rivolgo ai numerosi partecipanti alla 500 Miglia Touring, una manifestazione di grande suggestione che colora le vie del nostro centro storico con una carovana di splendide automobili d’epoca, testimoni d’un passato giĂ  lontano che ispira sentimenti di ammirazione e di nostalgia. Sentimenti che, ne sono certo, a sua volta la nostra bellissima cittĂ , carica di storia e di memoria, ispirerĂ  ai partecipanti. Una cittĂ  nota da sempre per la sua ospitalitĂ  e per l’innata apertura, che anche agli equipaggi della 500 Miglia Touring rivolge l’invito ad una YLVLWDDOFHQWURVWRULFRDLPRQXPHQWLHDJOLHGLÂżFLDQWLFKLDL ritrovamenti archeologici d’epoca romana e agli incantevoli scorci naturali, primo fra tutti quello offerto dal lago di Garda. Con l’augurio di una permanenza piacevole e stimolante e un doveroso complimento agli organizzatori.

20


i Saluti Ugo Rossi Presidente Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol e Presidente della Provincia di Trento Rombano i motori ed un’altra suggestiva edizione della 500 Miglia Touring sta per cominciare. Una manifestazione motoristica unica nel suo genere, capace di unire la passione per le auto e per le moto d’epoca alla bellezza dei luoghi toccati dalla carovana che si snoderà sulle strade di Lombardia, Veneto e Trentino. Un appuntamento sportivo e turistico di grande interesse, perché capace di proporre, nell’ambito di una stessa manifestazione, momenti di sport, cultura, divertimento e gastronomia. Per la nostra regione, la 500 Miglia Touring, rappresenta inoltre un’importante vetrina per far conoscere ed apprezzare le località toccate dagli itinerari, raggiungendo quindi l’obiettivo di promuovere turisticamente il nostro territorio. A nome della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol rivolgo quindi un caloroso saluto ai piloti ed ai navigatori che daranno vita alla diciottesima edizione della 500 Miglia Touring, ringraziando gli organizzatori che con tanta passione ed impegno ci propongono questo affascinante ed originale viaggio nelle mondo dei motori d’epoca.

22


23


LocalitĂ turistica posta a 400-900 metri di altitudine, dal clima tipicamente alpino, nel Trentino sud-occidentale, tra il Lago di Garda e le Dolomiti di Brenta, nel cuore del Parco Naturale Adamello-Brenta. Il nome “Ponte Archeâ€? gli deriva dal vecchio ponte che DWWUDYHUVDYD LO ÂżXPH 6DUFD SHU XQLUH LO %OHJJLR DO %DQDOH detto “ponte delle tre archeâ€?. Una passeggiata conduce attraverso un esteso parco allo Stabilimento delle Terme di Comano, la cui acqua è particolarmente indicata nella cura delle affezioni cutanee. Il nome deriva dalla mitica Silbilla Cumana, la profetessa romana che custodiva, secondo la leggenda, la “miracolosaâ€? fonte come un tesoro. Da Comano, paese tipicamente giudicariese, salendo verso la “Panoramicaâ€?, si giunge sulla sommitĂ  del Monte &DVDOH  P  LO SL FDUDWWHULVWLFR SXQWR SDQRUDPLFR delle Giudicarie Esteriori. Eccezionale è il panorama su 7 laghi alpini (Andalo, Molveno, S. Massenza, Toblino, &DYHGLQH 7HUODJR  H VXJOL LPSRQHQWL PDVVLFL GHO %UHQWD H dell´Adamello-Presanella.

ph Cesare Palazzo

24

Brescia Nave Vallio Terme Gavardo Villanuova sul Clisi Tormini Salò Gardone Riviera Toscolano Maderno Gargnano Limone del Garda Riva del Garda Tenno Fiavè Ponte Arche Molveno Andalo Cavedago Spormaggiore Dermulo Sanzeno Romeno Cavareno Ronzone Belvedere Passo della Mendola San Michele Bolzano

PASSIONE & TERRITORIO

Ponte Arche - Comano


Il piccolo comune montano di Molveno, che si affaccia sull’ omonimo lago, si trova come Andalo, nella sella naturale che collega la Val di Non con le Giudicarie Esteriori e la Valle dei Laghi. Coronato dalle ripide pendici del gruppo delle dolomiti di Brenta a ovest nord-ovest e dal massiccio del Gaza a est nord-est Molveno forma una valle a se stante. 4XHVWD DQRPDOD FRQGL]LRQH JHRJUDÂżFD KD FRQGRWWR DG XQ percorso storico del tutto particolare e in un certo senso autonomo rispetto alle vicine Valli di Non, e Giudicarie, alle quali era legato essenzialmente per motivi di natura ecclesiastica. Rispetto alla toponomastica di Molveno le interpretazioni sono molteplici, chi ritiene che l’origine del nome di Molveno derivi dal latino, chi dall’etrusco, chi dall’ albanese. 7UDLSRVVLELOLVLJQLÂżFDWLLQGLFDWLSHUTXHVWRWHUPLQHFLVRQR “posto meravigliosoâ€?, e “Stagno del Dio degli abissiâ€?. CosĂŹ come Andalo, anche Molveno è suddiviso XUEDQLVWLFDPHQWH LQ PROWH SLFFROH ]RQH WXWWH LGHQWLÂżFDWH da un nome espressivo e localizzante la zona. Fino ai primi degli anni 50 del secolo scorso s’ignorava completamente una possibile preistoria di Molveno. Solo con lo svuotamento GHO ODJR DO ÂżQH GL SURGXUUH HQHUJLD LGURHOHWWULFD QHOOD vicina Centrale a S. Massenza, sono nati numerosi reperti archeologici. Lo svuotamento del lago di Molveno ha messo in risalto la presenza di un insediamento umano non provvisorio alla foce del Rio Massò. Anche in altre zone di Molveno sono state trovate tracce di insediamenti umani presumibilmente di ceppo Retico. Sono stati rinvenuti manufatti di terracotta e di pietra, resti di elementi in selce, tipici del periodo neolitico, manufatti VLPLOLVRQRSUHVHQWLDQFKHQHOODSDODÂżWWDGL/HGUR Ritrovamenti dell’etĂ del Bronzo e della prima etĂ  del Ferro indicano che tale insediamento doveva essere stato abbandonato al momento della formazione del lago di Molveno che risale a circa tremila anni fa a causa di una gigantesca frana che ha ostruito la valle. L’insediamento Retico subĂŹ probabilmente la disfatta nel 15 d.C.. Molveno fu probabilmente romana e per tutto l’arco del primo millennio, e soprattutto per la sua posizione di valico nel corso dei secoli, ha subito il predominio di vari conquistatori, interessati certo piĂš dominio del collegamento tra le valli che non al paese stesso.

Brescia Nave Vallio Terme Gavardo Villanuova sul Clisi Tormini Salò Gardone Riviera Toscolano Maderno Gargnano Limone del Garda Riva del Garda Tenno Fiavè Ponte Arche Molveno Andalo Cavedago Spormaggiore Dermulo Sanzeno Romeno Cavareno Ronzone Belvedere Passo della Mendola San Michele Bolzano

PASSIONE & TERRITORIO

Molveno

26


/D VWRULRJUDÂżD RWWRFHQWHVFD KD IDQWDVLRVDPHQWH FHUFDWR GL DUUHWUDUH QHL VHFROL OD IRQGD]LRQH GHOOD ORFDOLWj ÂżQR DO periodo romano. Questo, ben testimoniato in Val di Non e nel Banale, non ha lasciato invece alcuna traccia nella zona. Indiscutibilmente essa deve essere stata frequentata come sella di passaggio dalle popolazioni romane, ma resta improbabile uno stabile stanziamento di comunitĂ in un territorio cosĂŹ remoto rispetto ai piĂš frequentati circuiti commerciali. Le prime testimonianze documentarie di Andalo fanno riferimento invece ai secoli XII e XIII. Si parla in esse della localitĂ  intesa come “montaneaâ€?, ossia malga, zona di alpeggio, legata ecclesiasticamente alla Pieve del Banale, assieme al vicino villaggio di Molveno. Fin dall’inizio la scarsa popolazione residente si arroccò sui cosiddetti “masiâ€?, grandi case coloniche e poi gruppi di case, che servivano sia come abitazione, sia come stalle e magazzini per i prodotti della terra, in particolar modo, RYYLDPHQWHLOÂżHQR Erano case familiari soggette a oneri feudali, abitate per

lo piÚ da servi della gleba. Alcuni di questi masi primitivi, come ad esempio il ColÏn e il BortolÏn, vennero abbandonati del tutto intorno al 1670, senza alcun apparente motivo certo, probabilmente a causa dell’epidemia di peste, la stessa descritta dal Manzoni nei Promessi Sposi. Gli altri invece, aumentando la popolazione, si vennero via via ingrandendo HFRQOœDIÀXVVRGLQXRYLDELWDQWLSUHVHURODIRUPDRGLHUQDGL frazioni. /œDWWXDOH HVSDQVLRQH XUEDQLVWLFD SXU PRGL¿FDQGR sostanzialmente la percezione visiva del paese, non ha tuttavia annullato tale identità frazionale. Fin verso il 1600 però gli abitanti non superavano il numero di 150-180. Le prime famiglie residenti a Àndalo provenivano probabilmente GDJOLDQWLFKLFHQWULDELWDWLGHO%DQDOHOD]RQDFRQ¿QDQWHFRQ il territorio di Àndalo e Molveno a sud, nelle valli Giudicarie. $ VSLQJHUH TXHOOH SRSROD]LRQL ¿QR DOOD VHOOD GL QGDOR HUD la possibilità di sfruttare la ricchezza di legname del luogo, nonchÊ gli ampi appezzamenti di terra riducibili ad arativo per le tipiche coltivazioni di montagna.

Brescia Nave Vallio Terme Gavardo Villanuova sul Clisi Tormini Salò Gardone Riviera Toscolano Maderno Gargnano Limone del Garda Riva del Garda Tenno Fiavè Ponte Arche Molveno Andalo Cavedago Spormaggiore Dermulo Sanzeno Romeno Cavareno Ronzone Belvedere Passo della Mendola San Michele Bolzano

PASSIONE & TERRITORIO

Andalo

28


29

PASSIONE & TERRITORIO


Il passo della Mendola, è un valico alpino del Trentino Alto Adige sulla strada statale del Tonale e della Mendola. Ăˆ una sella posta tra il monte Penegal e il monte Roen e situata su una catena montuosa, la Costiera della Mendola che a nord est strapiomba sulla valle dell’Adige e a sud ovest digrada dolcemente verso la val di Non. ,OSDVVRSRVWRDOFRQÂżQHIUDOHSURYLQFHGL7UHQWRH%RO]DQR mette in comunicazione l’alta val di Non, ed in particolare il centro di Cles, con Bolzano. Si trova pochi chilometri a sud del passo Palade, che collega Cles a Merano. Dal passo una strada di 3,9 km conduce al Penegal (1737 P  GDO TXDOH VL JRGH GL XQD YLVWD D  JUDGL VXOOD YDOOH dell’Adige, ed in particolare sulla cittĂ di Bolzano, e sui boschi dell’alta val di Non. Da passo Mendola si snodano numerosi percorsi come quello per il piccolo Penegal, il Toval, la cima dell’arciduca Eugenio, il Macaion o il Roen. Sul passo si trovano vari alberghi e ville. Il passo della Mendola è sede di un centro di cultura dell’UniversitĂ  cattolica del Sacro Cuore. Il passo della Mendola è raggiungibile da Caldaro tramite l’omonima funicolare, presso la cui stazione a monte si trova un belvedere sull’Oltradige e sulla Bassa Atesina. Fino agli anni trenta giungeva al passo della Mendola il treno a scartamento ridotto dalla ferrovia dell’Alta Anaunia )HUURYLD'HUPXOR)RQGR0HQGROD  Nel 1886 l’antico maso Mendelhof, per secoli proprietĂ  dei

30

conti Thun, venne trasformato in albergo e stazione termale. Il luogo divenne rapidamente una rinomata meta di villeggiatura molto amata dalla nobiltà di tutta Europa: Francesco Giuseppe I d’Asburgo, imperatore d’Austria, soggiornò alla Mendola nel 1903. /œLPSHUDWULFH(OLVDEHWWDGL%DYLHUD 6LVVL ORVFHOVHSLYROWH per trascorrervi le vacanze. Tra gli altri personaggi celebri si ricordano lo scrittore Karl May, il premio Nobel Wilhelm Conrad RÜntgen e il leader indiano Mahatma Gandhi. La prima guerra mondiale pose EUXWDOPHQWH¿QHDOOHDWWLYLWjGHOODVWD]LRQHWHUPDOH Nel secondo dopoguerra la strada della Mendola è stata teatro di diverse corse motociclistiche e automobilistiche, tra cui la cronoscalata Appiano-Mendola che per diversi anni fu inserita nel campionato nazionale cronoscalate automobilistiche. Le ultime tre edizioni della Mille Miglia  WUDQVLWDURQRGDO3DVVRGHOOD0HQGROD

Brescia Nave Vallio Terme Gavardo Villanuova sul Clisi Tormini Salò Gardone Riviera Toscolano Maderno Gargnano Limone del Garda Riva del Garda Tenno Fiavè Ponte Arche Molveno Andalo Cavedago Spormaggiore Dermulo Sanzeno Romeno Cavareno Ronzone Belvedere Passo della Mendola San Michele Bolzano

PASSIONE & TERRITORIO

Passo della Mendola


11

PASSIONE & TERRITORIO


/D ELOLQJXH %RO]DQR %R]HQ  q DWWUDYHUVDWD GDOOH DQVH GHO ÂżXPH ,VDUFR HG q LQFDVWRQDWD LQ XQD VSOHQGLGD FRQFD GLYLVD tra parchi naturali e vette innevate ed è posta sulla direttrice Verona-Brennero a 262 m sul livello del mare. Oltre a essere il capoluogo dell’ Alto Adige e rinomato Centro Commerciale nonchĂŠ Turistico accoglie viaggiatori e visitatori con un centro storico quasi interamente attraversabile a piedi. Il percorso turistico parte da Piazza Walther, spesso LGHQWLÂżFDWDFRPHLOÂłVDORWWREXRQR´GHOODFLWWj2JQLLQYHUQR ospita l’oramai celebre mercatino di Natale. Per volere di Re Massimiliano di Baviera al centro della piazza troneggia un monumento in marmo bianco dedicato a Walther von der Vogelweide il piĂš importante poeta tedesco GLHSRFD0HGLRHYDOH  6XOODVROLWDSLD]]DVLHUJH LO SURÂżOR GHO 'XRPR FRQVDFUDWR D 6DQWD 0DULD$VVXQWD /H attuali forme gotiche della chiesa risalgono ai primi decenni GHO0DOÂśHGLÂżFLRRULJLQDOHqGHO'LTXHVWÂśHSRFD rimane tuttavia il portale con protiro. Sono da notare inoltre le immagini della vendemmia incise nella pietra che decorano un portale del Duomo. PoichĂŠ La cittĂ vanta una lunga e fruttuosa tradizione in tema GHOODFROWLYD]LRQHGHOODYLWH6XOÂżDQFRGHOOÂśHGLÂżFLRVLVODQFLD l’antico campanile del 1519 alto 65 m. Purtroppo l’interno gotico a tre navate è stato brutalmente danneggiato dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Si osservano, comunque, un pulpito del 1514 e un altare maggiore barocco in marmo policromo dei primi del ‘700. Sul quale veglia la venerata statuetta della Madonna col Bambino del 1200. Lasciandosi alle spalle piazza Walther ci si trova, una volta attraversata la piccola via Posta nella Piazza Domenicani, che

ospita l’omonima Chiesa e il vicino chiostro costruito intorno al 1270. Da non dimenticare le celebri trecentesche cappelle di San Giovanni, commissionata dalla famiglia di banchieri ÂżRUHQWLQL5RVVL%RWVFKHGL6DQWD&DWHULQD La Chiesa ospita numerosi ricchi affreschi del ‘300. Particolarmente intensi quelli della cappella di San Giovanni e tra tutti gli affreschi trionfa il macabro “Trionfo della Morteâ€?. In una via non molto lontana denominata Via dei Cappuccini VRUJH XQÂśDOWUD &KLHVD HGLÂżFDWD GHO  FRQVDFUDWD D Sant’Antonio da Padova. In epoca lontana nell’area troneggiava Castel Wendelstein dei Conti di Tirolo. Una volta superata Via della Mostra con i settecenteschi palazzi Pock, Campofranco e Menz si raggiunge piazza del Grano. Con la seicentesca Casa della Pesa a ricordare lo spirito commerciale che la animava. Probabilmente a causa dell’argento che lĂŹ si lavorava si apre Via Argentieri con un DOWURHGLÂżFLR6HWWHFHQWHVFR3DOD]]R0HUFDQWLOHFKHXQWHPSR fu sede del magistrato mercantile. Oggi ospita il Museo Mercantile, dove si ripercorre la storie dell’economia cittadina. Da visitare il Salone d’Onore e l’Aula del tribunale mercantile. Una volta lasciato il Palazzo Mercantile e attraversata una Via l’attenzione verrĂ attirata dal numero civico 16 ovvero Casa Troilo, un tipico esempio di abitazione borghese costruita secondo le regole abitative del 1603. Proseguendo giungiamo alla Piazza delle Erbe (il nome deriva dalle bancherelle che ogni giorno espongono frutta e YHUGXUDIUHVFKH DODQJRORLQFURFLDQGRVLFRQYLDGHL3RUWLFL emerge la Fontana di Nettuno. Nel 1873 a un incrocio della piazza sorgeva l’albergo Zur Sonne, in cui alloggiarono Lutero e Goethe. Come segnala una targa posta sulla facciata del palazzo.

Bolzano Colma Ponte Gardena Bressanone Novacella Sciavez San Sigismondo Chienes San Lorenzo di Sebato Brunico Perca Monguelfo Villabassa Dobbiaco Cimabanche Cortina d’Ampezzo Zuel Acquabona San Vito di Cadore Borca di Cadore Vinigo Valle di Cadore Tai di Cadore Sottocastello Castello di Lavazzo Faè Fortogna Ponte nelle Alpi Santa Croce del Lago Fadalto Vittorio Veneto Conegliano Susegana Spresiano Treviso

PASSIONE & TERRITORIO

Bolzano

32


33

PASSIONE & TERRITORIO


i Saluti Roberta Agosti Direttore reggente Azienda Soggiorno Bolzano Cari ospiti della „500 Miglia“, grazie per aver scelto Bolzano come tappa dello spettacolare tour che attraverserĂ monti e valli del circondario. La nostra cittĂĄ rappresenta un crocevia di culture fra il Mediterraneo e la Mitteleuropa, un incontro di stili architettonici, di arte, cultura, di eno-gastronomia, tutti aspetti che speriamo riusciate ad apprezzare durante la sosta nel salotto buono del centro e negli alberghi attorno. Auguriamo a tutti buona permanenza e l’opportunitĂ  di gustare Bolzano!

Michele Penta Commissario Straordinario del Comune di Bolzano La CittĂ di Bolzano si appresta ad accogliere i partecipanti alla “500 Miglia Touringâ€?, importante manifestazione automobilistica dedicata ai veicoli d’epoca provenienti da tutta Europa. Per gli appassionati, un’ occasione davvero unica di poter YHGHU ÂłVÂżODUH´  SHU OH SULQFLSDOL YLH FLWWDGLQH GHOOH YHUH H proprie “regine a quattro ruoteâ€? del tempo che fu. Un tuffo nel passato di grande fascino e suggestione per macchine ed equipaggi impegnati in questo week end di metĂ  aprile, in un tour sulle piĂš belle strade alpine e dolomitiche. Gli organizzatori hanno sapientemente stuzzicato le “cordeâ€? degli appassionati proponendo un evento di grande livello che farĂ  tappa anche a Bolzano. Onore e merito, con il plauso della comunitĂ  cittadina, a chi ha reso possibile tutto ciò. Mi sia consentito esprimere in questa particolare circostanza, anche a nome dei concittadini di Bolzano, un cordiale indirizzo di saluto e di benvenuto a tutti i partecipanti, augurando a tutti gli appassionati buon divertimento.

34


Bolzano, la porta delle Dolomiti Almeno tre buoni motivi per visitare Bolzano: Bolzano Bozen Card Conoscere la città e i dintorni in modo facile ed economico: ingresso gratuito ai musei bolzanini e a altri 80 musei dell’Alto Adige, partecipazione alle visite guidate organizzate dall’Azienda di Soggiorno, utilizzo gratuito di tutti i mezzi di trasporto integrato dell’Alto Adige e delle tre funivie di Bolzano. Cultura Fortezze, castelli e musei. Famosi in tutto il mondo sono il Museo Archeologico, il Museion e il MMM Firmian. Musica, ballo, teatro, film e gastronomia rispecchiano una città punto d’incontro di due culture – un vero connubio tra nord e sud. Impianti di risalita Tre funivie conducono in pochi minuti in alta quota (Colle, San Genesio, Renon) lasciando alle proprie spalle la città di Bolzano, terra dei vini Lagrein e S. Maddalena.

Azienda di Soggiorno e Turismo Bolzano Piazza Walther 8 39100 Bolzano Tel. 0471 307000 info@bolzano-bozen.it www.bolzano-bozen.it


Con soli 10 km a separare San Vito di Cadore da Cortina Gœ$PSH]]R/DVSOHQGLGD&RUWLQDDGDJLDWDLQXQDQ¿WHDWUR QDWXUDOH OD FRQFD DPSH]]DQD  H IRUWHPHQWH SURWHWWD GDL YHQWLGDOODPXUDJOLDGHO3RPDJDJQRQ¿QGDLSULPLDQQLGHO Novecento è stata incoronata come regina delle Dolomiti. La natura, forse guidata dalle mani del Destino ha donato a Cortina la piÚ regale e maestosa delle corone. Formata da gioielli quali il Sorapiss, L’Antelao, la Croda da Lago, il Cristallo , la Croda Rossa e le Tofane. Molti artisti, intellettuali , principi e importanti nomi del jet-set internazionale sono continuamente ammaliati dalla bellezza dei boschi, e dai suggestivi giochi di luce che i raggi del sole donano alle montagne di Cortina. Oltre a essere uno dei piÚ importanti punti di riferimento per quanto riguarda lo sci internazionale grazie a i suoi 110 km di piste da discesa e 58 di fondo.

VSOHQGLGRHGL¿FRRWWRFHQWHVFRVHGH&RPXQDOH Una volta lasciata la mondanità di Cortina si riprende il viaggio verso la statale 48 bis, che attraverso il Passo Dei Tre Croci, conduce a Misurina. La cittadina è famosa per i suoi DOEHUJKLGL¿QH2WWRFHQWRHSHULOVXRURPDQWLFRODJR Si stagliano le vette del Piz, del Popena, Del Cristallino, del Sorapis, Dei Cadini, delle Marmarole e ovviamente delle celebri Tre Cime di Lavaredo. Questa natura splendida e queste atmosfere un po’ retrò rendono il soggiorno a Misurina semplicemente indimenticabile.

La città possiede anche numerosi spunti storico-artistici, al centro dell’abitato risiede la Parrocchiale dei S.S Filippo e *LDFRPRODFXLRULJLQHULVDOHDOPDULHGL¿FDWDGXUDQWH il Settecento. Al interno il tabernacolo ligneo di Andrea %UXVWRORQ   Di notevole interesse anche i musei cittadini tra i quali annoveriamo il Museo Paleontologico R.Zardini , dove è esposta la piÚ importante collezione di fossili provenienti dalle Dolomiti e la Pinacoteca Rimoldi con una interessante collezione pittorica che annovera tra le sue opere pittoriche opere di grandi nomi quali De Pisis Rosai e de Chirico,

Bolzano Colma Ponte Gardena Bressanone Novacella Sciavez San Sigismondo Chienes San Lorenzo di Sebato Brunico Perca Monguelfo Villabassa Dobbiaco Cimabanche Cortina d’Ampezzo Zuel Acquabona San Vito di Cadore Borca di Cadore Vinigo Valle di Cadore Tai di Cadore Sottocastello Castello di Lavazzo Faè Fortogna Ponte nelle Alpi Santa Croce del Lago Fadalto Vittorio Veneto Conegliano Susegana Spresiano Treviso

PASSIONE & TERRITORIO

Cortina d’Ampezzo

36


37

PASSIONE & TERRITORIO


PASSIONE & TERRITORIO

Andrea Franceschi Sindaco di Cortina d’Ampezzo Cortina d’Ampezzo, per tradizione, è sinonimo di sport e prestigio. La suggestione delle Dolomiti tutt’intorno e la bellezza del paesaggio rendono tanto invidiabile quanto meritato il titolo di Regina, che da sempre caratterizza la nostra città. E la 500 Miglia Touring — in cui si intrecciano passione, fascino e spettacolo — è un’occasione molto importante per valorizzare ulteriormente il nostro territorio in cui i driver V¿OHUDQQR FRQ L SURSUL VWUDRUGLQDUL YHLFROL SRWHU LQIDWWL ospitare questa passeggiata di auto d’epoca fra le nostre montagne e nel centro cittadino darà la possibilità di scoprire, a chi ancora non lo conosce, lo splendore della nostra Conca. E sono convinto che la 500 Miglia saprà conquistare nuovamente anche chi apprezza già il nostro stupendo patrimonio. A nome di tutta l’Amministrazione comunale ringrazio dunque gli organizzatori, gli equipaggi e tutti gli appassionati che vorranno seguire l’edizione 2016 dell’evento. Accoglierò con molto entusiasmo la tappa ampezzana, e mi auguro che Cortina possa ospitare ancora altre edizioni della manifestazione.

Daniela Larese Filon Presidente della Provincia di Belluno E’ con piacere che porto il saluto di tutta l’Amministrazione provinciale ai partecipanti e agli organizzatori della XVIII edizione della 500 miglia Touring che quest’anno passerà per la nostra provincia toccando Cortina d’Ampezzo e tutte i centri più o meno grandi che si trovano a ridosso della via che, passando per Belluno, portano a Vittorio Veneto. Una manifestazione sportiva non competitiva di considerevole spessore che non può che far bene al nostro territorio anche e soprattutto da un punto di vista turistico ed economico. Oltre a portare sulle nostre strade le più belle auto d’epoca, permetterà a chi vi partecipa e al loro seguito di scoprire la bellezza del nostro territorio, ammirandone i paesaggi e gustandone i sapori. Ringrazio, quindi, tutti gli organizzatori della 500 miglia Touring per questa grande opportunità offerta al nostro territorio ed auguro a tutti gli iscritti e ai loro accompagnatori di poter vivere un’intensa ed emozionante esperienza tra le montagna più belle del mondo conservandone un bel ricordo anche nel futuro.

38


PASSIONE & TERRITORIO

i Saluti Luca Zaia Presidente della Regione del Veneto Il Veneto, anche nel 2016, ospita alcune tappe della “500 Miglia Touringâ€?. Giunta alla sua XVIII° edizione, questa manifestazione che parte e termina a Brescia, passando per il Trentino, tocca anche, cinque cittĂ della nostra Regione: Cortina d’Ampezzo con le Dolomiti, patrimonio dell’UmanitĂ ; Vittorio Veneto, con la sua storia gloriosa legata alla Grande Guerra; Treviso con i suoi portici e le sue case antiche che si specchiano sulle acque del Sile, il SL OXQJR ÂżXPH HXURSHR GL ULVRUJLYD &LWWDGHOOD VSOHQGLGR HVHPSLR GL FLWWj PXUDWD LQÂżQH /RQLJR FRQ 9LOOD 3LVDQL esempio di villa veneta opera del Palladio. La “500 Miglia Touringâ€? è, quindi, una manifestazione, grazie alla quale si promuove il territorio alla scoperta delle bellezze artistiche, paesaggistiche ed enogastronomiche. Plaudo, pertanto, all’iniziativa che vede la partecipazione di piloti da tutta Europa, che lasciano la quotidiana frenesia per una corsa che li porta a godere dei colori, dei profumi e dei sapori di questi luoghi suggestivi. Mi complimento, inoltre, con gli organizzatori che con impegno rendono possibile questa tre giorni di gara non competitiva, contribuendo alla valorizzazione turisticoculturale anche della nostra Regione. A tutti coloro che seguiranno il passaggio di questa kermesse d’auto d’epoca, porgo il mio saluto personale e quello della Regione del Veneto, augurando buon divertimento.

40


Alle pendici delle Prealpi Trevigiane, protetta da dolci colline H VROFDWD GDOOH WUDQTXLOOH DFTXH GHO ÂżXPH 0HVFKLR VRUJH Vittorio Veneto. La cittĂ , situata a metĂ  strada tra Venezia e Cortina, è abitata da circa 30.000 persone e si trova a 138 metri sul livello del mare. In passato esistevano i due centri abitati di Ceneda e Serravalle, che nonostante siano vicini tra loro, furono sin dalle origini nettamente divisi e a volte persino contrastanti. Solamente nel 1866, quando il Veneto entrò a far parte del Regno d’Italia, i due comuni si unirono chiamandosi Vittorio, in onore del Re Vittorio Emanuele II. Il 22 luglio 1923 Vittorio ottenne il rango di cittĂ  e diventò Vittorio Veneto. La cittĂ  è ricordata nei manuali di storia perchĂŠ in queste zone, durante la Grande Guerra del ‘15-18, si ULVROVHODEDWWDJOLDÂżQDOHGXUDWDGDORWWREUHDOQRYHPEUH FKHGHWHUPLQzORVIDFHORGHÂżQLWLYRGHOODOLQHDQHPLFD il 30 ottobre le truppe italiane entrarono a Vittorio Veneto, occupata dagli austriaci in seguito alla disfatta di Caporetto, liberando la cittĂ . 9LWWRULR 9HQHWR SHU LO FRQWHJQR QRELOH H ÂżHUR PDQWHQXWR durante l’invasione nemica, venne decorata nel 1919 con &URFH DO PHULWR GL JXHUUD 'XUDQWH LO VHFRQGR FRQĂ€LWWR mondiale, sulle vicine montagne, operarono diverse formazioni partigiane che lottarono contro le truppe naziIDVFLVWH RFFXSDQWL $OOD ÂżQH GHOOD JXHUUD DOOD SRSROD]LRQH venne conferita la Medaglia d’oro al Valor Militare. 1HO  LQ VHJXLWR DOOÂśXQLÂżFD]LRQH GHL GXH FHQWUL DQWLFKL diCeneda e Serravalle, si manifestò la volontĂ  di dar vita ad un nuovo centro cittadino che fosse simbolo di unione tra le

GXH FLWWj ,O SURJHWWR YHQQH DIÂżGDWR DOOÂśDUFKLWHWWR *LRYDQQL De Min, che realizzò Piazza del Popolo e i nuovi giardini a metĂ circa dell’attuale Viale della Vittoria, un tempo chiamato Viale della Concordia. Al centro della piazza, secondo il gusto celebrativo del tempo, venne posta una statua del re Vittorio Emanuele II cui faceva riscontro, al centro dei giardini, un monumento in onore di Garibaldi. Nel 1936 per volere del podestĂ  Camillo De Carlo, l’assetto risorgimentale della piazza venne PRGLÂżFDWR LQ TXHOOR DWWXDOH H OH VWDWXH IXURQR VRVWLWXLWH dalle fontane. Davanti al Municipio, all’estremitĂ  della piazza, sorge il Monumento ai Caduti realizzato negli anni ‘60 del XX sec. dallo scultore bellunese Augusto Murer e dall’architetto Franco Posocco. Il gruppo scultoreo ricorda i momenti salienti della storia italiana, il Risorgimento LWDOLDQROD*UDQGH*XHUUDHLQÂżQHOD5HVLVWHQ]D/HTXDWWUR altissime antenne, recano inciso il motto della cittĂ  “Victoria nobis vitaâ€?.Chiudono la piazza il Municipio, eretto nel 1872 VX SURJHWWR GHOOÂśLQJ *DEHOOL H XQD VHULH GL HGLÂżFL LQ VWLOH umbertino. Sul lato ovest vi sono i giardini pubblici, dalle belle fontane, alberi secolari e piante esotiche. Dai giardini, dirigendosi in direzione di Ceneda, si percorre il Viale della Vittoria, via principale della cittĂ , lungo il quale furono costruiti nel XIX sec. dalla nuova borghesia industriale i villini residenziali che, ancor oggi, danno a questa via un’immagine elegante HVLJQRULOH$OQƒVLWURYD9LOOD&KLJJLDWRHGLÂżFDWDDOOD ÂżQHGHO;,;VHFVXSURJHWWRGHOOÂśDUFKLWHWWR0RWWDSHUYROHUH GHOODIDPLJOLD&KLJJLDWR/ÂśHGLÂżFLRqFLUFRQGDWRGDXQDPSLR parco con alberi secolari e comprende una serie di annessi tra cui la casa del giardiniere, una stalla ed una serra.

Bolzano Colma Ponte Gardena Bressanone Novacella Sciavez San Sigismondo Chienes San Lorenzo di Sebato Brunico Perca Monguelfo Villabassa Dobbiaco Cimabanche Cortina d’Ampezzo Zuel Acquabona San Vito di Cadore Borca di Cadore Vinigo Valle di Cadore Tai di Cadore Sottocastello Castello di Lavazzo Faè Fortogna Ponte nelle Alpi Santa Croce del Lago Fadalto Vittorio Veneto Conegliano Susegana Spresiano Treviso

PASSIONE & TERRITORIO

Vittorio Veneto

42


Per chi vede Conegliano per la prima volta, il Castello è il suo tratto piĂš caratteristico. Nel centro storico di Conegliano VLVYLOXSSDOÂśDQWLFDYLD;;6HWWHPEUH &RQWUDGD*UDQGD FKH con la caratteristica Piazza Cima, sono il cuore della cittĂ . Conegliano, conosciuta anche come ‘perla del Veneto’, è posta a metĂ  strada tra la montagna e la pianura e punto di passaggio, è da sempre un sito strategico. Ăˆ la piĂš popolosa e industriosa cittĂ  della Sinistra Piave, sulla strada Pontebbana e sulla linea ferroviaria Venezia-Udine con deviazione per il Cadore. Ăˆ da secoli nota in Italia e nel Mondo per la fama che le GLHGHLOVXRJUDQGHSLWWRUH*LDQ%DWWLVWD&LPD   LQROWUHSHUODSULPD6FXROD(QRORJLFDVRUWDLQ,WDOLD  H per il vino Prosecco D.O.C. dei suoi colli. &RQHJOLDQR ÂżQ GDO ;,, VHFROR VHJXu OH VRUWL GHO FRPXQH di Treviso passando dagli Ezzelini agli Scaligeri, che la PXQLURQR GL QXRYH IRUWLÂżFD]LRQL ÂżQR DOOD 5HSXEEOLFD GL Venezia a cui Treviso passò nel 1337, e la breve parentesi dei &DUUDUHVL  ,QWXWWRTXHVWRSHULRGRIXLQQDO]DWR il Castello e potenziata la cinta muraria a difesa del borgo. Il paese si abbellĂŹ anche di palazzi signorili e istituzionali. Contrada Granda, è stata per secoli il centro economico e culturale della cittĂ . La via, oltre a contenere le strutture fondamentali del tessuto urbano quali il Duomo, il Teatro Accademia e il Palazzo Comunale, attraverso un susseguirsi di strutture architravate e archivoltate con muri impreziositi da affreschi, accoglie stupendi Palazzi che sono nati via via a partire dal XV secolo. Le famiglie nobili e piĂš potenti facevano a gara per costruire il palazzo piĂš imponente e

fastoso, come segno tangibile della loro ricchezza e nobiltà . Nel 1865, in occasione del sesto centenario della nascita di Dante Alighieri, al posto dell’antica porta del Ruio, vennero costruite due torrette, da cui deriva l’attuale nome di Porta Dante. Un altro simbolo di Conegliano è la Fontana dei Cavalli o del Nettuno, recentemente restaurata. La fontana era collocata nell’attuale piazzetta 18 Luglio 1866, in cima alla scalinata GHJOL DOSLQL 7URYz GH¿QLWD VLVWHPD]LRQH QHOOœDWWXDOH SRVL]LRQH QHO  DSSUR¿WWDQGR GHO SDVVDJJLR SHU Conegliano dell’imperatore Ferdinando I Augusto d’Austria.

Bolzano Colma Ponte Gardena Bressanone Novacella Sciavez San Sigismondo Chienes San Lorenzo di Sebato Brunico Perca Monguelfo Villabassa Dobbiaco Cimabanche Cortina d’Ampezzo Zuel Acquabona San Vito di Cadore Borca di Cadore Vinigo Valle di Cadore Tai di Cadore Sottocastello Castello di Lavazzo Faè Fortogna Ponte nelle Alpi Santa Croce del Lago Fadalto Vittorio Veneto Conegliano Susegana Spresiano Treviso

PASSIONE & TERRITORIO

Conegliano

44


www.cantine-collalto.it Azienda Agricola Conte Collalto via xxiv maggio 1 - 31058 susegana (tv) tel : + 39 0438 738241 - fax: + 39 0438 73538


Situata a 30 km da Venezia, è facilmente raggiungibile attraverso le direttrici stradali piÚ importanti del Veneto. Treviso fu l’antico capoluogo della Marca, è annoverata tra le piÚ splendide città d’arte dell’intera regione. Fondata da popolazioni veneto-celtiche che seppero intuire bene le potenzialità di questa fertile terra. Successivamente però sottostò al controllo di Roma.

6DQ1LFROz FRQODPDJQL¿FD6DODGHO&DSLWRORLQWHUDPHQWH decorata dagli affreschi dello storico pittore Tommaso da Modena. Riprendendo l’itinerario lungo Viale Battisti, si raggiunge la Piazza del Duomo sulla quale troneggia la Neoclassica Cattedrale di San Pietro che fu eretta su una costruzione cristiana del IV secolo.

Quando il potente Impero Romano cadde Treviso divenne il primo ducato longobardo capitale del Marchesato dei Franchi. Ma nel 1164 il Barbarossa gli conferÏ l’Indipendenza quale Comune Libero. Dal 1239 la città fu sotto numerose GRPLQD]LRQL VLJQRULOL GDL 'D 5RPDQR DL 'D &DUUDUD  Numerose furono anche le ribellioni degli abitanti spinti dal desiderio di unirsi alla Repubblica di Venezia. Questa fedeltà di Treviso verso la Serenissima portò circa nel 1509 in occasione della lega di Cambrai, alla costruzione della cinta PXUDULD ODWHU]DGRSRTXHOOD5RPDQDHTXHOOD0HGLRHYDOH  che tutt’oggi racchiude il centro storico.

'LHWURDO'XRPRVRUJHLO%DWWLVWHUR ;,;,,VHFROR GDFXLVL procede per Calmaggiore antico cardo decumano. Certamente una delle vie piÚ celebri e caratteristiche dell’intera città , suggestiva e affascinante grazie ai numerosi negozi eleganti e ai signorili palazzi affrescati.

8QD YROWD DWWUDYHUVDWD OD 3RUWD$OWLQLD   VLWXDWD QHLSUHVVLGHOODVWD]LRQHVLLPERFFD&RUVRGHO3RSRORÂżQRD raggiungere Piazza della Vittoria. 'D TXL VL SUHQGH D VLQLVWUD YLD 6DQ 1LFROz ÂżQR D JLXQJHUH DOOÂśRPRQLPD FKLHVD GL 6DQ 1LFROz ;,,, VHFROR  FKH IX eretta dai Domenicani secondo lo stile Romanico-Gotico. Adiacente sorge il Seminario Vescovile (ex convento di

Calmaggiore conduce alla Piazza dei signori. Qui si può ammirare il celebre Palazzo dei Trecento, dove si riunivano i 300 componenti del Maggior Consiglio comunale dalla quale il palazzo prende il caratteristico nome. Interessanti e degni di nota sono la Torre Civica (la cui altezza è di circa 48 PHWUL HLO3DOD]]RGHOOD3UHIHWWXUDFRQODVXDIDPRVDIDFFLDWD merlata. Una volta posizionati lungo la facciata orientale di Palazzo dei Trecento ci si muove alla volta di Piazza Indipendenza nelle cui vicinanze si incontra la mole quadrangolare della Loggia dei Cavalieri, che fu un tempo luogo di ritrovo per nobili e cavalieri.

Quinto di Treviso Albaredo Castelfranco Veneto Cittadella Fontaniva Vicenza Olmo Lonigo Zimella Cologna Veneta Minerbe Cerea Sanguinetto Nogara Castel d’Ario Roverbella Goito Volta Mantovana Pozzolengo Desenzano del Garda Lonato del Garda Ponte San Marco Molinetto Rezzato Brescia

PASSIONE & TERRITORIO

Treviso

46


47

PASSIONE & TERRITORIO


PASSIONE & TERRITORIO

Leonardo Muraro Presidente della Provincia di Treviso

Il 500 miglia touring è una gara d’auto d’epoca che offre l’occasione di conoscere i territori del nord Italia dal Trentino Alto Adige al Veneto, le loro località e peculiarità, anche enogastronomiche. Questo tour, giunto alla XVII edizione, è da anni un DSSXQWDPHQWR¿VVRSHUWXWWLJOLDSSDVVLRQDWLGLYHLFROL storici ma anche per gli amanti del turismo su strada alla scoperta di luoghi unici e affascinanti. Questo evento sportivo e culturale è sempre più spettacolare, grazie alla scelta di un itinerario ricco e variegato tra i più belli d’Italia. Per la Marca Trevigiana e Treviso, territorio che vanta ricchezze naturali e paesaggistiche che unisce centri abitati e spazi rurali, sarà anche una grande opportunità in più per promuovere le proprie eccellenze. Una terra dove la storia, la cultura, l’ambiente, l’enogastronomia e l’impresa e lo sport convivono da sempre. La Provincia di Treviso promuove da tempo un programma di marketing territoriale per incentivare il turismo. Dagli itinerari eco-museali, alle strade dei vini GRF OD6WUDGDGHO3URVHFFRqODSLDQWLFDG¶,WDOLD HGHJOL altri prodotti tipici. E una delle particolarità trevigiane è proprio il binomio sport-promozione del territorio, che porta nella Marca ogni anno oltre 300.000 presenze. Un plauso va quindi agli organizzatori di questo tour che unisce turismo, cultura dei motori ed enogastronomia augurando a tutti, organizzatori e partecipanti, la PLJOLRUULXVFLWDULXVFLWDDTXHVWRPDJQL¿FRHYHQWR

48


L’insediamento murario di Castelfranco fu fondato tra il 1195 ed il 1199 quando il Comune di Treviso, da poco formatosi, VHQWuODQHFHVVLWjGLSUHVLGLDUHLOFRQ¿QHFRQOHULYDOL3DGRYDH 9LFHQ]DLQXQœDUHDGRYHLO¿XPH0XVRQUDSSUHVHQWDYDOœXQLFD HI¿PHUDGHPDUFD]LRQHQDWXUDOH,OOXRJRSUHVFHOWRHUDSRVWR in una posizione strategica: un terrapieno preesistente sulla VSRQGDRULHQWDOHGHOFRUVRGœDFTXDSURVVLPRDOODFRQÀXHQ]D tra le vie Postumia e Aurelia e in posizione centrale tra i fortilizi signorili di Castello di Godego e Treville e vescovili di Salvatronda, Riese e Resana.

Dopo la caduta di Venezia nel 1797, anche Castelfranco passò dai francesi agli austriaci e viceversa, sino a divenire GH¿QLWLYDPHQWHDXVWULDFDQHO/DGRPLQD]LRQHDXVWULDFD cessò il 15 luglio 1866, con l’annessione del Veneto al Regno d’Italia.

I lavori furono diretti dal conte Schenella di Collalto, che v’impiegò circa cinquecento maestri muratori e mille ŠJXDVWDWRULÂŞ PDQRYDOL ,QXQGHFHQQLRODFRVWUX]LRQHSRWHYD dirsi completa: attorno alle mura del castello fu scavato un fossato nel quale vennero deviate le acque di due immissari DFTXHGLULVRUJLYD GHO0XVRQOÂś$YHQDOHHGLO0XVRQHOOR Eretto il castello, il Comune di Treviso vi mandò una colonia di cento famiglie di uomini liberi, alle quali furono concessi poderi e case esenti da imposte e gravami, da cui il toponimo Castelfrancho: castello, per l’appunto, “liberoâ€? dalle imposte. Ne derivò la peculiare composizione della popolazione castellana, la cui gran maggioranza non era formata da soldati, ma da liberi cittadini. Gli spazi interni, tuttavia, non furono organizzati secondo un tipico impianto urbano: non esisteva una vera e propria SLD]]D H JOL HGLÂżFL SL LPSRUWDQWL VL GLVWULEXLYDQR OXQJR OD strada principale se non addirittura arretrati, come nel caso della chiesa (allora subordinata alla piĂš antica Pieve Nuova, QHOOÂśDWWXDOH%RUJR3LHYH OÂśXIÂżFLRFRQWDELOHHOÂśLQIHUPHULD

50

Quinto di Treviso Albaredo Castelfranco Veneto Cittadella Fontaniva Vicenza Olmo Lonigo Zimella Cologna Veneta Minerbe Cerea Sanguinetto Nogara Castel d’Ario Roverbella Goito Volta Mantovana Pozzolengo Desenzano del Garda Lonato del Garda Ponte San Marco Molinetto Rezzato Brescia

PASSIONE & TERRITORIO

Castelfranco Veneto


51


Le origini di Cittadella risalgono all’età del bronzo. Lo dimostrano anche i recenti scavi nell’area in cui ora si trova il centro di Cittadella, esisteva un villaggio esteso per circa 18 ettari, dell’età del Bronzo Recente, occupato da una popolazione sub-appenninica. Probabilmente il sito era già allora difeso da un argine - una sorta di prototipo delle mura - costituito da sedimenti argillo-sabbiosi e ciottoli, presi dallo scavo del fossato che correva attorno al villaggio. Durante l’età del Ferro, la regione fu interessata dalla presenza diffusa e organizzata dei Veneti, un popolo LQGRHXURSHR SDFL¿FR FKH YLYHYD GL DJULFROWXUD H DOOHYDYD cavalli. Este e Padova sono i due centri piÚ importanti ed DEERQGDQWLGLUHSHUWL*UD]LHDLJUDQGL¿XPLFKHGHOLPLWDYDQR il loro territorio, i Veneti poterono sottrarsi alla incursioni di Etruschi, Galli e Greci, sviluppando una propria civiltà con forme di cultura e arte. Il territorio fu sfruttato soprattutto come area di pascolo e boschiva. Nel corso del XII secolo sÏ sviluppò in quest’area una non trascurabile attività economica, dovuta alla favorevole SRVL]LRQH JHRJUD¿FD HG LQ SDUWLFRODUH DOOD YLFLQDQ]D FRQ LPSRUWDQWL YLH GL WUDI¿FR TXDOL LO ¿XPH %UHQWD OR VERFFR della Valsugana e l’antica Via Postumia, principale arteria di collegamento con il nord-est. Sappiamo che nel 1100 si svolgevano nella vicina Onara un mercato settimanale e una ¿HUDDQQXDOHJUD]LHDQFKHDOODYDORUL]]D]LRQHGHOWHUULWRULR attuata della famiglia degli Ezzelini. Rimane incerta la data di arrivo degli Ezzelini in Italia. 'RSR OœXQL¿FD]LRQH Gœ,WDOLD DYYHQXWD QHO  OD FLWWj IX collegata alla rete ferroviaria italiana: nel 1877 fu inaugurata la ferrovia Treviso - Vicenza e, appena qualche mese dopo, anche la linea Padova - Bassano.

52

Le nuove strutture, che potenziavano i collegamenti con i centri vicini, facilitarono l’industrializzazione del territorio, FRQWLQXDWRVHQ]D LQWHUUX]LRQH¿QR DOORVFRSSLRGHOODSULPD guerra mondiale, dove Cittadella fu impegnata attivamente nella difesa della patria. Nel 1918 erano dislocate nell’area in esame unità militari italiane e alleate, che ebbero il controllo GHOOD]RQD¿QRDOOD¿QHGHOOHRVWLOLWjVHJQDWDGDOOœDUPLVWL]LR GL 9LOOD *LXVWL  QRYHPEUH   8Q &LPLWHUR 0LOLWDUH che raccoglie oltre 17.000 caduti di diversi paesi, ricorda l’apocalittico eccidio della Grande Guerra e lo sterminio che si consumò nel vicino altopiano di Asiago. Dopo aver a lungo mantenuto il ruolo di centro di mercato e punto di riferimento per le attività agricole di un vasto territorio circostante, negli ultimi 20-30 anni la città ha assunto una nuova dimensione economica, grazie alle iniziative industriali e artigianali sviluppatesi nelle aree esterne al nucleo piÚ antico. Nel vecchio centro storico si VRQR LQYHFH FRQFHQWUDWH OD JUDQ SDUWH GHJOL XI¿FL H GHOOH funzioni civili e commerciali. I settori trainanti nell’industria e nell’artigianato sono oggi legati alla costruzione di mezzi di trasporto, alla trasformazione di minerali, alla produzione di calzature, tessuti, capi d’abbigliamento e alla lavorazione del ferro, del legno e della ceramica. Di grande importanza resta comunque l’industria alimentare, grazie al peso notevole che l’agricoltura ha a tutt’oggi nell’economia locale.

Quinto di Treviso Albaredo Castelfranco Veneto Cittadella Fontaniva Vicenza Olmo Lonigo Zimella Cologna Veneta Minerbe Cerea Sanguinetto Nogara Castel d’Ario Roverbella Goito Volta Mantovana Pozzolengo Desenzano del Garda Lonato del Garda Ponte San Marco Molinetto Rezzato Brescia

PASSIONE & TERRITORIO

Cittadella


PASSIONE & TERRITORIO

i Saluti Achille Variati Presidente della Provincia di Vicenza Do il mio caloroso benvenuto agli equipaggi e agli appassionati della 500 Miglia Touring. Anche quest’anno il territorio vicentino sarĂ attraversato da una carovana di vetture davvero mitiche che daranno la possibilitĂ  alla nostra gente di un bel tuffo nella memoria e, perchĂŠ no, nella nostalgia. Viaggiare, ai nostri tempi, era legato alla macchina di papĂ  o, quando si cresceva, al treno. Non era lo stesso, come succede oggi, che salire su un aereo e ritrovarsi all’improvviso in qualche parte del globo. No, gli spostamenti erano piĂš brevi, ma ogni chilometro era intenso, vissuto, partecipato. Apprezzato. E le automobili non erano i silenziosissimi salotti che ci accolgono e ci avvolgono, ma parte delle nostre famiglie di cui riproducevano, ognuna con la propria “voceâ€? e la propria personalitĂ  esaltata dalle mascherine, caratteri e caratteristiche. Sembra impossibile, ma avevano un’anima FKHVLLGHQWLÂżFDYDHVLIRQGHYDFRQTXHOODGHJOLRFFXSDQWL Come queste splendide vetture, che debbono fare i conti con i limiti del presente ed il ricatto del tempo che passa. SarĂ  bello ammirarle ancora e ripensare ad “alloraâ€? quando tutti potevamo permetterci di sognare e la realtĂ , il quotidiano, era segmento prezioso di un viaggio piĂš grande. Ma sarĂ  bello, da parte nostra, anche poter continuare ad offrire a tutti i partecipanti la bellezza di una terra policentrica e ricca di cultura come la nostra. Lonigo non è solo il centro piĂš grande di tutto il Basso Vicentino, ma è un polo agrario, economico, culturale. E’ una piccola capitale – una delle tante del Vicentino – che ha saputo nei secoli aggregare storia. Ci sono qui capolavori architettonici, come la palladiana Villa Pisani di Bagnolo, il Santuario di Santa Maria dei Miracoli, la Rocca Pisana di Vincenzo Scamozzi che danno il segno di un fervore e di una vivacitĂ  economica che nel tempo non ha

54

dimenticato neppure la cultura. Per la Provincia di Vicenza, poi, Lonigo è fondamentale per l’agricoltura. Sede dell’istituto di genetica e sperimentazione agraria “N.Strampelliâ€? e della sua banca del germoplasma. *UD]LHDGXQDFRVWDQWHDWWLYLWjGLUHFXSHURFODVVLÂżFD]LRQHH riproduzione di popolazioni o vecchie varietĂ locali di mais e frumento tenero, un tempo coltivate nella regione, oggi vi sono conservate piĂš di 500 accessioni tra mais, frumento e altri cereali minori di varia provenienza. Anche loro “vecchi motoriâ€? di una vita meno lontana nella memoria di quanto VL SHQVL 3HUFKp OD ELRGLYHUVLWj DOOD ÂżQH VLJQLÂżFD SURSULR questo, recuperare e rafforzare le radici. Come fate anche voi con la vostra iniziativa.


Il nome di Lonigo si è prestato a piĂš interpretazioni fantasiose da parte degli storici locali: alcuni lo fanno derivare da Lumi, toponimo estrusco, altri da Luna o da Leone, sia l’animale che il segno zodiacale. L’ipotesi piĂš attendibile è che il nome derivi da una famiglia patrizia romana Leonicenae o Leonicenses. Nei documenti storici il nome Lonigo compare nel X secolo, ma nelle colline circostanti sono state trovate tracce di insediamenti preistorici, dell’etĂ del bronzo. Il primo nucleo abitato fu nella frazione di Bagnolo. Soltanto nel IX secolo, dopo un’invasione degli Ungari, la popolazione si raccolse nel centro di Lonigo, sulla collinetta che oggi ospita il Duomo, dove nacque il castello Calmano di cui a noi rimane il “mastioâ€? detto Torron. Nel Medioevo Lonigo fu fondo dei duchi longobardi e dei conti Franchi di Vicenza e il Castello fu proprietĂ  dei conti Malacapella di Vicenza dal 1067 al 1194. 1HO  /RQLJR ÂżUPz FRQ 9HQH]LD LO SDWWR GL GHGL]LRQH con cui accettava la dominazione della Serenissima ma si garantiva dei privilegi economici giĂ  riconosciuti dall’Imperatore Federico I. Lonigo era cinta da mura, governata da un PodestĂ , aveva VJUDYL ÂżVFDOL QHL FRPPHUFL GL FHUHDOL YLQL H ELDGH SRLFKp HUD]RQDGLFRQÂżQHWUD9LFHQ]DH9HURQDHDYHYDXQPHUFDWR VHWWLPDQDOHHGHOOHÂżHUHFRQFXLOÂśDOWR9LFHQWLQRVLULIRUQLYD di cereali che provenivano da Ferrara e Mantova. $ÂżQH4XDWWURFHQWRLOEDQGLWLVPROHFDUHVWLHOHLQFXUVLRQL di eserciti in lotta con Venezia portarono gravi violenze e distruzioni anche a Lonigo, che culminarono nell’eccidio del 1511 in cui il Castello fu raso al suolo. (UDQR DQQL GLIÂżFLOL LQ FXL OD SRSROD]LRQH WURYz DLXWR spirituale e materiale negli ardui religiosi attivi nel territorio: i Benedettini a Madonna di Lonigo, i Francescani a San Daniele, i Celestini a SS. Fermo e Rustico. La pace si stabilĂŹ verso la metĂ  del XVI secolo. Nel 1523 una famiglia veneziana di banchieri, i Nobili Pisani, acquistò una vasta proprietĂ  paludosa presso Bagnolo e intraprese un’opera di ERQLÂżFDLQWURGXFHQGRODFROWXUDGHOULVR Nacque nel 1544-45 una straordinaria “fabricaâ€? una villagranaio con l’imbarcadero sul GuĂ , usato come via di comunicazione con Venezia. A costruire questa villa fu chiamato un giovane architetto, Andrea Palladio, che ne fece la porta di una cittadella agricola. Le risaie dei Pisani sono VWDWH OD SULQFLSDOH D]LHQGD DJULFROD GL /RQLJR ÂżQR DL SULPL del Novecento, citata negli studi di agraria del Vicentino, fonte di lavoro e sostentamento, ma anche di malaria per i braccianti. Nel Seicento la vita divenne grama per la popolazione in tutto il territorio della Serenissima, per le carestie, le pestilenze, le epidemie di pellagra, tifo e nel 700 continue erano le sommosse, i furti campestri, il banditismo, aggravati dalle soppressioni dei conventi venduti a nobili latifondisti e alla crisi agraria data dai campi isteriliti. Nel 1797 dopo Campoformio arrivarono gli Austriaci, con una nuova gestione economica.

56

)X XQ ÂżRULUH GL DWWLYLWj $ /RQLJR QDFTXHUR SLFFROH PD HIÂżFLHQWLÂżODQGHD]LHQGHPHWDOPHFFDQLFKHWLSRJUDÂżH Nel 1846 la Ferrovia del tratto Milano-Venezia, detta “La Ferdinandeaâ€? passò anche presso Lonigo. La Fiera dei Cavalli era conosciuta nel territorio nazionale e visitata da migliaia di persone ogni 25 marzo. Nel 1886 anche Lonigo entrò nel Regno d’Italia con un SOHELVFLWR /R VSLULWR GHL OHRQLFHQL HUD YLYR H DOOD ÂżQH GHO secolo si rinnovò l’architettura della Piazza Garibaldi secondo il gusto liberty: si consacrò nel 1895 il nuovo Duomo; si inaugurò nel 1892 il Teatro comunale, capolavoro di acustica e orgoglio della borghesia. 5LDSULURQRLO6DQWXDULRGL0DGRQQDGHL0LUDFROL  HD S. Daniele tornarono i Francescani che erano stati cacciati dalle soppressioni napoleoniche. Anche la Chiesa dei SS. Fermo e Rustico fu restaurata e fu FRVWUXLWDOD9LOODGHL3ULQFLSL*LRYDQHOOL0DRUPDLHUDÂżQLWD la Bell’Epoque e nel Novecento iniziarono le emigrazioni dei braccianti in cerca di fortuna e di lavoro, che continueranno ÂżQRDJOLDQQL6HVVDQWDTXDQGROÂśDUHDGL/RQLJRIXLQVHULWD tra quelle depresse. Oggi il fulcro economico di Lonigo resta OÂśDJULFROWXUD H OÂśHVHPSLR SL VLJQLÂżFDWLYR GHOOÂśDWWLYLWj q OD Cantina sociale dei Colli Berici nata ne11951. Ma non si possono dimenticare le piccole-medie industrie che animano il mercato. Quinto di Treviso Albaredo Castelfranco Veneto Cittadella Fontaniva Vicenza Olmo Lonigo Zimella Cologna Veneta Minerbe Cerea Sanguinetto Nogara Castel d’Ario Roverbella Goito Volta Mantovana Pozzolengo Desenzano del Garda Lonato del Garda Ponte San Marco Molinetto Rezzato Brescia

PASSIONE & TERRITORIO

Lonigo


57

PASSIONE & TERRITORIO


PASSIONE & TERRITORIO

i Saluti Antonio Pastorello Presidente della Provincia di Verona

Ăˆ una tradizione che si rinnova e che, con grande piacere, accogliamo in Veneto. Come presidente della Provincia di Verona, non posso che sostenere con entusiasmo la 16^ HGL]LRQH GHOOD  0LJOLD 7RXULQJ FKH GDOOD FRQÂżQDQWH provincia di Brescia viene a toccare anche i nostri territori. Questa manifestazione di auto e moto d’epoca è in grado di coinvolgere un ampio numero di appassionati italiani e stranieri, unendo passione e spettacolo. La riscoperta dei veicoli che hanno fatto la nostra storia e la bellezza delle nostre localitĂ rappresentano la chiave del successo di questo importante evento. Per noi è un grande onore essere inseriti nell’itinerario che attraversa le zone veronesi piĂš attraenti e che, in questo modo, godono di una notevole visibilitĂ . La 500 Miglia Touring rappresenta infatti un’occasione unica per valorizzare non solo le auto d’epoca ma anche il nostro paesaggio, per rivalutare luoghi meno conosciuti, e per promuovere i nostri prodotti e le specialitĂ  culinarie. Sono convinto che anche questa edizione saprĂ  coinvolgere ed entusiasmare partecipanti e spettatori; e auguro, dunque, alla manifestazione un rinnovato successo. Il ringraziamento va, in particolare, a chi di anno in anno permette la buona riuscita di questo evento, diventato un punto di riferimento nel panorama sportivo-culturale italiano.

58


fabbrica materassi

L’ arte del comfort

TERMINA IL

30 APRILE

SCONTO

50% ___UWTTaÆM`Q\

5WTTaĂ&#x2020;M`MOTQ[XMKQITQ[\QLMTZQXW[W\QI[XM\\IVW" /PMLQ*[>QI+IZI^IOOQW<MT! -LWTW*[>QI5IZKWVQ <MT +I[\MTTMWVM+Z-`;;3U<MT +I[\QOTQWVM,;5V>QI+IZXMVMLWTW <MT! 


Le origini del nome Nogara deriva dal dialetto locale ³QRVDUD´FKHVLJQL¿FD³DOEHURGLQRFL´SHUJOLDOEHULGLQRFL che la coprivano; si sa che fu ‘terramara’ dove i terramaricoli YLYHYDQRVXSDOD¿WWHHFKHIXLPSRUWDQWHJLjSULPDGL5RPD antica, perché contenne l’elemento etrusco. Nogara sorge sulla strada che per Ostiglia unisce Bologna con Verona, su una via coincidente con quella iniziata da Druso e rifatta da Claudio, la famosa strada ClaudioAugusta; per Nogara passano altre strade che comunicano con Mantova e Padova. Pochi centri sono crocevia di strade nazionali e di linee ferroviarie come Nogara, la sua posizione JHRJUD¿FD H ORJLVWLFD q VWUDWHJLFDPHQWH SULYLOHJLDWD SL del passato: allora si poteva battere solo la strada romana, RUD TXHOOD QDSROHRQLFD ; QD]LRQDOH  H OD IHUURYLD 1RJDUD vanta una tradizione di lotte che, soprattutto nel medioevo, ebbero molta risonanza: durante il governo di Matilde era caposaldo alla sinistra del Po e fu assalita da Enrico IV mentre Verona restò fedele all’imperatore tedesco per trarre vantaggi dalla sua autonomia comunale. La gente di Nogara difese vittoriosamente il castello, munito da ogni parte di

torrioni, circondato da una larga fossa, ricolma delle acque del Tartaro; Enrico IV tolse l’assedio che segnò l’inizio della VXD¿QHHIXFRVWUHWWRDULSDVVDUHOH$OSL Il poeta monaco Donizone così celebrò la resistenza dei Nogaresi: ‘Civibus accitis secum veronensibus, ivit, vallavit castrum Nogari forte vel amplum’. Gli storici di Verona citano spesso il castello di Nogara e le lotte tra i vari signori che aspiravano ad impadronirsene strappandolo al priorato benedettino. Ezzelino monaco scelse, nel periodo di transizione verso la signoria Scaligera, Nogara come teatro delle sue gesta impadronendosi di Verona, Vicenza ed altri luoghi infeudati; fu durante il suo dominio che il territorio venne saccheggiato più volte dai mantovani che dilagavano nel basso veronese conquistando Villimpenta e Gazzo. Il castello fu bruciato dagli spagnoli e dai Borgognoni nel 1509 e da allora perse progressivamente la sua importanza. Nel 1630 la peste giunta coi Lanzichenecchi dimezzò la popolazione.

Quinto di Treviso Albaredo Castelfranco Veneto Cittadella Fontaniva Vicenza Olmo Lonigo Zimella Cologna Veneta Minerbe Cerea Sanguinetto Nogara Castel d’Ario Roverbella Goito Volta Mantovana Pozzolengo Desenzano del Garda Lonato del Garda Ponte San Marco Molinetto Rezzato Brescia

PASSIONE & TERRITORIO

Nogara

60


61

PASSIONE & TERRITORIO


Castel d’Ario si trova nella provincia di Mantova. Sito a circa 19 chilometri ad est da Mantova, è il paese natale di Tazio Nuvolari, pilota automobilistico e motociclistico di fama internazionale. Centro agricolo ed industriale che basa la propria economia sulla produzione di foraggi, riso e ortaggi, allevamento bovino e suino; industrie a carattere alimentare, meccanico, FDO]DWXUL¿FLHPDWHULHSODVWLFKH L’antica denominazione Castellaro venne sostituita nella seconda metà del XIX secolo, in quanto ritenuta troppo comune e confondibile con altri villaggi omonimi od assonanti. Fu il sindaco Luigi Boldrini, amico di Giosuè Carducci, che chiese al poeta di trovare una nuova e più esclusiva denominazione. Riferendosi al castello di epoca romana che la leggenda voleva essere stato fondato dal centurione Dario o Ario, Carducci confezionò il nome di Castel d’Ario. Il consiglio comunale approvò la nuova denominazione il 27 febbraio 1867. A Castel d’Ario si può gustare un ottimo risotto. In effetti quest’ultimo è il piatto tradizionale della zona. Esso viene cucinato alla pilota ovvero ‘in grani’. Il procedimento prevede di stenderlo su una stuoia e cuocerlo lentamente attraverso

il vapore che proviene da sotto. Poi si aggiungeranno il ‘pistume’, carne di maiale salatissima, od i pesciolini cresciuti nelle risaie e fritti.

Quinto di Treviso Albaredo Castelfranco Veneto Cittadella Fontaniva Vicenza Olmo Lonigo Zimella Cologna Veneta Minerbe Cerea Sanguinetto Nogara Castel d’Ario Roverbella Goito Volta Mantovana Pozzolengo Desenzano del Garda Lonato del Garda Ponte San Marco Molinetto Rezzato Brescia

PASSIONE & TERRITORIO

Castel d’Ario

62


Il paese è situato sulle ultime ondulazioni meridionali GHOOÂśDQÂżWHDWURPRUHQLFRGHO*DUGDDOFRQÂżQHGHOODSURYLQFLD di Brescia con quella di Mantova e quella di Verona. ,O WHUULWRULR YHQQH DELWDWR ÂżQ GDL WHPSL SUHLVWRULFL ,QIDWWL ben 60 strumenti in selce riferibili ad una stazione databile fra il mesolitico e lâ&#x20AC;&#x2122;etĂ del bronzo (conservati nel Museo $UFKHRORJLFRGL'HVHQ]DQR YHQQHURULQYHQXWLLQWUHFDPSL diversi nel 1979 presso lâ&#x20AC;&#x2122;ex Abbazia di San Vigilio. Sembra che il primo agglomerato di abitazioni sia sorto intorno ad una mansio romana che sorgeva sulla via Gallica. Come scrive Germano Cajola: â&#x20AC;&#x153;la strada si snodava per la localitĂ  San Giacomo passando vicino allâ&#x20AC;&#x2122;attuale Gozza che YRUUHEEHVLJQLÂżFDUH/DJR]]DLQULIHULPHQWRDOOHSDOXGLFKH la circondavanoâ&#x20AC;?. PiĂš tardi un villaggio prese consistenza DOODÂł3DODGD´RÂł%RODGD´ GDOJHUPDQLFREDOO\ YLOODJJLR  intorno al Castelletto sul quale sarebbe sorta la prima IRUWLÂżFD]LRQH,OQXFOHRVLVDUHEEHSRLVYLOXSSDWRQHOOXRJR ove sorse la Chiesa di San Giuseppe. Pozzolengo nel tempo si sviluppò e agli inizi del secolo XVII HUDXQRGHLSDHVLSLÂżRUHQWLGHOOD5LYLHUDGL6DOzJOLDELWDQWL in numero molto elevato si dedicavano laboriosamente ad ogni attivitĂ . Ma nel 1630 questa prosperitĂ  doveva subire un

duro colpo. Infatti un grave problema apparve allâ&#x20AC;&#x2122;orizzonte: lâ&#x20AC;&#x2122;Imperatore dâ&#x20AC;&#x2122;Austria Ferdinando II fece scendere in Italia gli Alemanni, capitanati dal feroce Conte Rambaldo di Collalto i quali, dopo aver annientato a Goito le milizie veneziane arrivarono a Peschiera che venne espugnata e VDFFKHJJLDWD4XHLEDUEDULJLXQVHURLQÂżQHVRWWROHPXUDGHO castello di Pozzolengo, dove gli abitanti si erano rifugiati. /ÂśDVVHGLR GXUz DOFXQL JLRUQL H DOOD ÂżQH LO FRUDJJLR GHL pozzolenghesi ebbe la meglio, il nemico viste le perdite e la tenacitĂ dei difensori, abbandonò il colle Fluno e si ritirò. Il Doge Nicolò Contareno con ducale del 14 giugno 1630 lodò la valorosa operazione. Attualmente il â&#x20AC;&#x153;Castelloâ&#x20AC;? sta conoscendo una fase di valorizzazione e di recupero grazie anche ai lavori di ULTXDOLÂżFD]LRQH GHOOH YLH LQWHUQH UHFHQWHPHQWH SRUWDWL D termine dellâ&#x20AC;&#x2122;Amministrazione Comunale. Allâ&#x20AC;&#x2122;interno è ancora possibile notare ciò che resta dellâ&#x20AC;&#x2122;abside affrescata della Chiesa di San Lorenzo del 1300 e le particolari torri a forma cilindrica, una delle quali venne adibita, sin dal secolo XV, a torre campanaria, e grazie a questa destinazione si è preservata quasi intatta. Anche le mura di cinta sono in un buono stato di conservazione.

Quinto di Treviso Albaredo Castelfranco Veneto Cittadella Fontaniva Vicenza Olmo Lonigo Zimella Cologna Veneta Minerbe Cerea Sanguinetto Nogara Castel dâ&#x20AC;&#x2122;Ario Roverbella Goito Volta Mantovana Pozzolengo Desenzano del Garda Lonato del Garda Ponte San Marco Molinetto Rezzato Brescia

PASSIONE & TERRITORIO

Pozzolengo

64


PASSIONE & TERRITORIO

Premiazioni 2015

1째: TROFEO BRICCHETTI EQUIPAGGIO 6 - VINCENZO E PAOLO BRICCHETTI $867,1+($/(<%1

66


PASSIONE & TERRITORIO

Premiazioni 2015

2°: TROFEO CARTOTECNICA BASIC EQUIPAGGIO 35 - YARJ GAZZOLA - NADYR BROSSELLI -$*8$5(7<3(52$'67(5

3°: TROFEO VALMON STAMPATI EQUIPAGGIO 14 - FRANCESCO TOMASI - PAOLA BOSCHETTI $/)$520(2*,8/,(77$6,'(5

68


PASSIONE & TERRITORIO COPPA DELLE DAME: TROFEO BOCCHI ALESSANDRA STEFANETTO - MICHELA GAMBAROTTO $/)$520(263,'(5

69


500 Miglia Touring è unâ&#x20AC;&#x2122;iniziativa Jolly Time - Via Verziano, 137 Brescia 25131 Italy - Tel. +39 030 3580187 Mail: info@500miglia.net - www.500miglia.net Fotografie della Segreteria 500 Miglia Touring - Coordinatore Francesco Gussago

70


Rivista 2016  

La rivista realizzata in occasione dell XVIII edizione della 500Miglia Touring

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you