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envenuti alla 17.ma edizione della 500 Miglia Touring 2015. Ci aspettano tre giorni alla scoperta del territorio Lombardo, Veneto e Trentino. Abbiamo preparato un itinerario ricco e variegato pensato per gli appassionati di veicoli storici ma anche per chi ama scoprire luoghi diversi. Le città più conosciute sono bellissime ma spesso già visitate. Sempre

meraviglioso il nostro Garda dal quale transiteremo venerdì 17 aprile con una sosta in un luogo meraviglioso di cui non voglio svelare nulla ma che sarà una vera chicca, pernottamento ad Abano (con una coccola per i nostri partecipanti) e poi verso Treviso che con i suoi ponticelli e i suoi canali è stata una vera rivelazione anche per me! Ma anche Castelfranco Veneto e Marostica sono piccoli scrigni. Ripartenza verso Riva del Garda punta massima del lago con un panorama spettacolare che per noi della 500 miglia è una garanzia di accoglienza. Di nuovo in viaggio attraverso il Trentino con panorami di intensa bellezza e poi il ritorno in Lombardia attraversando il passo del Cavallo, in direzione Brescia per l’arrivo. Poche righe per descrivere la 500 Miglia che verrà e che nasce dalla passione per le sfide e per i motori d’altri tempi. Non è sempre facile essere fedeli a se stessi e ai propri standard, a volte è più semplice accontentarsi. Fino ad ora non lo abbiamo mai fatto, sempre in movimento, alla ricerca di un luogo bello e poco conosciuto per poter condividere con voi questa esperienza meravigliosa.

Patron della 500 Miglia Touring Giovanni Riva


La nostra storia

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sino tanti paesaggi conosciuti appaiono diversi. La qualità degli alberghi e dei ristoranti proposti è sempre di massimo livello ed i luoghi visitati, sono indicati per le loro peculiarità. Tutto questo rientra in effetti nello spirito per il quale e’ nato questo evento: per la gioia quindi di chi vi partecipa e per la possibilità di vedere e successivamente raccontare il territorio che ci circonda, col desiderio magari di riviverlo meno distrattamente di quanto il nostro quotidiano lo propone. Non è cosa di tutti i giorni partire ed accedere a centri storici come Brescia, Verona, Abano Terme, Padova, Treviso, Bassano del Grappa, Marostica, Asiago, Rovereto, Riva del Garda, Madonna di Campiglio attraverso due ali di folla! Insomma è una bella sfida per chi, per diciassette anni di organizzazione, ha fortemente voluto che questo evento continuasse, crescesse e si consolidasse nel tempo. Oggi possiamo davvero affermare con umiltà e soddisfazione che la 500 Miglia si è radicata nel cuore dei tanti appassionati di veicoli da sempre amati e talvolta invidiati.

Lavarone

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a prima 500 Miglia Touring è datata 1999. Qualche mese prima della sua realizzazione uno sparuto gruppo di temerari decise di organizzare un evento per veicoli storici diverso pero’ da quelli fino ad allora presentati. Quegli stessi amici si ritrovarono attorno ad un tavolo per parlare di quanto sarebbe stato bello convogliare la propria passione, per i veicoli d’epoca, in una manifestazione che potesse essere evocativa ed innovativa insieme: “Passione e Territorio.” Così è nata la 500 Miglia Touring. Evocativa perché i veicoli d’epoca riportano ad un passato che ormai non c’è più, quasi con rimpianto e nostalgia; innovativa perché la 500 Miglia non ricalca vecchi circuiti bensì tante strade dimenticate, permettendo di ritrovare il piacere della guida, senza sentirsi costretti a correre, per scoprire e gustare percorsi sempre suggestivi. Dalle città ai laghi, salendo montagne a volte innevate ancora ad aprile, passando lungo borghi e squarci di quest’Italia così ricca di bellezze naturali, artistiche ed architettoniche che sembrano non finire mai. Spesso, a bordo di un’auto storica, per-

500 Miglia Touring 2015


Vincenzo Bricchetti Dall’edizione 2013 Main Sponsor della 500 Miglia è l’Istituto Audioprotesico Bricchetti Vincenzo Bricchetti titolare dell’azienda nell’edizione 2014 era alla guida di una stupenda Colli 1100 Sport del 1951

INTERVISTE

Sig. Bricchetti, di che cosa si occupa la sua azienda e in quali ambiti opera? il mio Istituto si occupa di fornire un servizio a 360 gradi a pazienti affetti da deficit uditivi,con l'ausilio di nuovissime tecnologie digitali. Fornite un servizio completo anche con più centri nel territorio. Questo per essere più vicini alle esigenze dei vostri clienti? Certamente, il paziente deve sapere che da noi troverà un valido aiuto per la migliore risoluzione delle proprie problematiche e i nostri punti d'assistenza sono in grado di soddisfare ogni esigenza. Da sempre appassionato di vetture storiche, a Main Sponsor della 500 Miglia. Un modo per unire lavoro e passione? E’ stato quasi naturale, le vetture storiche sono una vera passione per me e il connubio con la 500 miglia ne è solo la conferma. Nel 2014 ha partecipato alla 500 Miglia con una vettura fantastica. Sarà la stessa anche quest’anno o sarà diversa? Quest'anno vorrei partecipare con una Austin Healey 100/4 BN1 2600cc. 3 marce con overdrive del 1954, con la quale parteciperò anche alla 1000 miglia 2015

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Anche per lei la domanda di rito: cosa si aspetta dalla 500 Miglia 2015? Soprattutto di divertirmi! Trascorrere 3 giorni in compagnia di amici e con le nostre macchine, vivendo a pieno il nostro fantastico territorio

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I Tappa Venerdì 17Aprile 2015 Brescia - Abano Terme Ore 9.30 ritrovo in Piazza Vittoria a Brescia Dalle ore 10.00 alle 12.00 Tour della Città da Piazza Vittoria percorrendo: Via Verdi, Via Dante, Via Cairoli, Via dei Mille , Via Calatafini, Via Lupi di Toscana, Via Brigata Meccanizzata, Via Castello con visita panoramica all’interno delle mura, discesa per via Avogadro, Via Alberto Mario, Piazza Tebaldo Brusato, Via dei Musei per ammirare il Capitolium, Piazza Martiri di Belfiore, Via Querini, Piazza Paolo VI per vedere il Duomo Nuovo e Vecchio ed il Broletto, Via Trieste, Via X Giornate, Via IV Novembre ed arrivo in Piazza Vittoria. Ore 12.30 partenza da Piazza Vittoria percorrendo: Corso Zanardelli, Rezzato, Bedizzole e Calvagese della Riviera per la pausa pranzo a Palazzo Arzaga. Ore 15.00 ripartenza in direzione Padenghe, Desenzano del Garda (sfilata sul lungo lago), Sirmione, Peschiera del Garda, Castelnuovo del Garda, Verona (sfilata sul lungo Adige e Pontevecchio tra le 15.30-16.30), San Bonifacio, Lonigo (sfilata tra le 16.30-17.30), Montagnana, Este, Monselice, Montegrotto Terme, Abano Terme (arrivo tra le 18.00-19.00 in Viale delle Terme dove rimarranno esposti i veicoli). Sosta per cena e pernottamento.

II Tappa Sabato 18 Aprile 2015 Abano Terme - Marostica Ore 8.30 partenza da Abano Terme (Viale delle terme) in direzione: Padova, Noale, Zero Branco, Treviso (sfilata nel centro città tra le 10.30-11.00), Castelfranco Veneto (sfilata all’interno del borgo antico), Asolo, Bassano del Grappa, Marostica (pausa pranzo tra le 12.00-13.00)

III Tappa Sabato 18 Aprile 2015 Marostica - Riva del Garda Ore 15 ripartenza da Marostica in direzione: Asiago (riordino e sfilata nel centro cittadino), Lavarone, Folgaria, Rovereto (tra le 16.30-17.30), Mori, Nago, Torbole del Garda, Riva del Garda (arrivo con sfilata nel centro storico tra le 18.00-19.00 in Piazza 3 Novembre dove rimarranno esposti i veicoli). Sosta per cena e pernottamento.

IV Tappa Domenica 19 Aprile 2015 Riva del Garda - Cimego Ore 8.30 partenza da Riva del Garda (Piazza 3 Novembre) in direzione: lago di Molveno, Andalo, Terres, Cles (tra le 10.30-11.00), Dimaro, Passo Carlo Magno, riordino tra le 11.0012.00 a Madonna di Campiglio, Pinzolo, Tione, Roncone, Cimego (pausa pranzo tra le 12.00-13.00)

V Tappa Domenica 19 Aprile 2015 Cimego - Brescia Ore 15 ripartenza da Cimego in direzione: lago d’Idro, Anfo, Lavenone, Vestone, Barghe, Sabbiochiese, Odolo, Agnosine, Lumezzane, (tra le 16.00-16.30), Sarezzo, Concesio (sfilata davanti alla casa del Beato Paolo VI con riordino attorno alle 16.30-17.30). Percorrendo Via Triumplina si arriverà a Brescia in Piazza Vittoria (arrivo con premiazioni e riconoscimenti tra le 17.30-18.30) 10

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TOUR DELLA CITTÀ DI BRESCIA CASTELLO DI BRESCIA

CAPITOLIUM

PIAZZA PAOLO VI

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Il castello di Brescia sorge sulla sommità del colle Cidneo; abitato fin dall’età del bronzo, ad oggi è un importante sito archeologico. Il colle è stato usato da celti e romani come luogo di culto di cui possiamo vedere ancora oggi i resti all’interno del mastio. A partire dal medioevo il colle venne usato come la fortezza militare e trasformato in castello, sotto il dominio visconteo si comincio ha edificarlo come una cittadella fortificata con al centro il mastio che oggi occupa la parte più alta del colle e al suo interno troviamo il museo delle armi. Passando di mano in mano a vari conquistatori come veneti, veneziani, francesi e infine piemontesi il castello è diventato quello che oggi possiamo vedere. Il castello di oggi è composto di varie cinte murarie e varie strutture interne tra cui il Museo delle Armi e il Museo del Risorgimento.

Il Capitolium era il tempio principale di ogni città romana ed era il simbolo stesso della cultura di Roma; in esso era attribuito il culto alla “triade capitolina” e cioè le principali divinità del pantheon latino: Giove, Giunone e Minerva. Nello spazio antistante si radunavano i fedeli per le principali cerimonie e venivano compiuti i sacrifici. Oggi è possibile entrare nel tempio e vedere le parti originali della sua decorazione e dell’arredo delle grandi celle. Al suo interno si conservano ancora i pavimenti originali in lastre di marmi colorati disposte a formare motivi geometrici (opus sectile) risalenti al I secolo d.C. Oltre agli altari in pietra di Botticino, ritrovati qui nell’Ottocento, sono stati disposti all’interno delle celle frammenti di statue di culto e di arredi.

Conosciuta come piazza del Duomo, per la presenza dei due duomi cittadini, Duomo vecchio e Duomo nuovo, venne intitolata a papa Paolo VI, dopo la sua morte.La piazza, di origine medioevale, rappresenta il cuore della città per gli importanti edifici storici che vi si affacciano, simboli delle libertà civili e delle tradizioni religiose bresciane. Sul lato est si allineano il palazzo del Broletto, comprendente la torre civica e la loggia delle grida e le due cattedrali denominate Duomo Nuovo e Duomo Vecchio. Il Broletto è il più antico palazzo pubblico della città, sede delle magistrature civiche in età comunale. Occupa un intero isolato con una corte centrale costruita in diverse fasi, dall’età medievale fino al ‘600, quando fu realizzato il solenne porticato settentrionale. Oggi ospita la Prefettura, un posto di Polizia, l’Amministrazione Provinciale e Uffici Comunali. 11


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lano e Venezia, entrò definitivamente nell’orbita Milanese nel 1336 per poi passare ai veneti nel 1426. La dominazione Serenissima (1428-1797) favorì lo sviluppo delle attività agricole e artigianali, come la produzione delle armi che la rese famosa in tutta Europa. Annessa al regno d’Italia fino al 1814, alla caduta di Napoleone la città entrò nei domini asburgici del Lombardo Veneto e, negli anni risorgimentali, insorse contro le milizie austriache conquistandosi l’appellativo di Leonessa D’Italia. Nel secondo dopoguerra visse un grande sviluppo industriale che la pone tuttora fra le più importanti città italiane per le attività economiche.

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delle Prealpi e della Pianura Padana, seconda città Lombarda e capoluogo di provincia, che vanta un patrimonio artistico e naturale davvero invidiabile, spaziando, nel proprio territorio, dalle dodici colline della Franciacorta al ghiacciaio del Presena, dal lago d’Iseo a quello di Garda, dalle distese di frumento della “bassa” ai 3.554 metri dell’Adamello. Capoluogo dei galli cenomani, nel corso del I sec a.C. ottenne il pieno diritto romano e si dotò di edifici pubblici di alto livello architettonico, rinnovati e arricchiti per tutta l’età imperiale. Capitale di un ducato Longobardo (VII sec. d.C.), Brescia divenne libero Comune. Contesa fra Mi-

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Brescia le bellezze monumentali spaziano dall’antichità romana allo slancio verso il futuro dell’architettura contemporanea. Le atmosfere lombarde dei percorsi nel Bresciano si mescolano alle tracce lasciate da trecento anni di dominio veneto. La vocazione turistica del Garda, con il fascino di perle come Desenzano e Sirmione, si affianca alla cultura e alle tradizioni delle località attorno al lago d’Iseo. E poi in Valcamonica: da Darfo-Boario Terme a Ponte di Legno, ritroviamo i segni lasciati da civiltà antichissime e le attrazioni di una moderna villeggiatura. Brescia sorge tra il limite collinare

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ella vita capita di vivere esperienze che rimangono nel cuore. Chi ha partecipato a una delle precedenti edizioni della “500 Miglia Touring”, manifestazione dedicata ai veicoli storici, è sicuramente rimasto affascinato da un viaggio alla scoperta di territori, paesaggi naturali, emozioni, sapori e colori particolarmente suggestivi, che hanno fatto da scenario a una maratona automobilistica indimenticabile. Si tratta di un percorso di 800 chilometri circa da percorrere in quattro giorni, con partenza e arrivo a Brescia, che attraversa Lombardia, Trentino e Veneto. Un mix straordinario di turismo, cultura dei motori ed enogastronomia, alla ricerca di panorami e scorci sempre

nuovi e sorprendenti. Un doveroso ringraziamento va agli organizzatori di questa manifestazione che hanno coniugato la passione per le auto storiche con il gusto per l’innovazione e l’amore per il territorio. Un’iniziativa davvero evocativa perché i veicoli d’epoca rimandano con nostalgia e un pizzico di rimpianto a un passato che ormai non c’è più ma che rivive grazie a queste vetture eleganti e fuori dal tempo. “500 Miglia Touring” consente agli automobilisti di riscoprire il piacere della guida su tracciati alternativi e dimenticati, che passano dalle città ai laghi, dalle montagne ancora innevate di metà aprile ai caratteristici borghi, testimonianza di un’Italia ricca di bellezze che non finisce mai di stupire. Ai partecipanti auguro di trascorrere momenti intensi e spensierati al tempo stesso, ricchi di felicità e soddisfazione, nella consapevolezza che “500 Miglia Touring” è ormai diventato un evento amato da tutti gli appassionati delle auto storiche.

Sindaco di Brescia Emilio Del Bono


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Dalle prime società del Neolitico alla prima guerra mondiale, la storia ha lasciato interessanti ed importanti tracce: dalle culture palafitticole al periodo romano, dall’alto e basso medioevo all’età scaligera, dal periodo di dominazione veneta all’età napoleonica, per fermarsi alla dominazione asburgica, quando Peschiera era una delle quattro roccaforti del Quadrilatero, il sistema difensivo più imponente d’Italia, ed al periodo risorgimentale. Infine la prima guerra mondiale. La nascita e lo sviluppo di Peschiera sono strettamente legati alla sua collocazione

geografica: all’estremità meridionale del lago di Garda proprio dove questo ha il suo emissario, il Mincio, affluente del Po che a sua volta sfocia nel mare Adriatico. Sull’esile penisola che s’allunga dalla sponda meridionale del lago, sorge l’antico abitato di Sirmione, rinomata località di soggiorno termale che il poeta latino Catullo cantò nelle sue lodi. All’interno del nucleo antico, si staglia la Rocca Scaligera che conserva due colonne miliari e un pregiato ciborio del VIII secolo, con i nomi del re longobardo Desiderio e del figlio Adelchi. Coperte dall’affascinante cornice dell’ambiente naturale, le Grotte di Catullo, testimoniano i trascorsi della Sirmione romana. La piscina col Tepidarium, testimoniano l’antica origine termale della città di Sirmione.

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tima Cena dipinta da Gianbattista Tiepolo nel 1738. La parte alta del borgo è dominata dal Castello medievale con torricelle angolari cilindriche e torre merlata.

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l lago di Garda, oltre ad essere il più grande bacino d’Italia, è certamente anche una delle meraviglie del nostro paese. Circondato dalle ripide pendici rocciose delle Prealpi a settentrione e dalle morbide colline moreniche sulla sponda meridionale, beneficia di un clima favorevole tutto l’anno. I tratti più ripidi, ammantati la lecci e cipressi, si alternano alla fascia costiera, caratterizzata dalla coltivazione dell’olivo, del limone e del cedro. Desenzano del Garda è una frequentata località turistica con un pittoresco lungolago e un porticciolo circondato da costruzioni in stile veneziano. In Piazza Malvezzi si ergono l’ex Palazzo Comunale (1580), il Palazzo del Provveditore Veneto e il bellissimo Duomo (1586-1611), con la facciata settecentesca e la notevole Ul-

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assione e territorio. Nelle parole che accompagnano la 500 Miglia Touring la sintesi perfetta di questa manifestazione e l’approccio vincente degli organizzatori, che permette ai partecipanti di immergersi in modo autentico e totalizzante nella ricchezza del luoghi attraversati. Non solo gli appassionati hanno la possibilità di compiere un’esperienza di viaggio completa attraverso l’arte e la storia, le tradizioni, l’enogastronomia e il contatto con la natura, ma hanno il privilegio di scoprire la bellezza e la varietà del territorio lombardo da un punto di osservazione privilegiato. Percorrere infatti queste strade alla giusta andatura, a bordo di queste splendide auto, restituisce

al tempo il suo valore e consente di godere pienamente della bellezza dei luoghi attraversati. Non mancheranno anche i momenti per esaltare il piacere di guida sulle strisce di asfalto più tortuose e affascinanti che accarezzano le rive del Lago di Garda o che si inerpicano sulle montagne lombarde; lì passione e territorio potranno fondersi nuovamente in un abbraccio che celebrerà la musica antica dei motori, l’odore di benzina e l’incanto dei paesaggi e che conquisterà certamente anche i driver più esigenti e smaliziati. Saluto, apprezzandola, questa manifestazione, perché contribuisce a diffondere l’immagine e a rafforzare l’attrattività turistica della Lombardia. Ai promotori e a tutti gli appassionati che partecipano vanno i miei migliori auguri e l’invito di trasmettere, una volta tornati a casa, le emozioni che hanno vissuto sulle nostre strade.

Assessorato turismo, commercio e terziario Regione lombardia Mauro Parolini


Olivier Dufois INTERVISTE

Abbiamo x la 500 Miglia 2015 un folto gruppo di auto che arrivano della Provenza e fanno parte del club Museo Vivo. Partecipano per la prima volta alla nostra manifestazione. Monsieur Olivier Dufois sarà con la Signora Sylvie su un duetto Alfa Romeo del 1967. Monsieur Dufois, Il vostro club partecipa alla manifestazione con 5 equipaggi. Come avete saputo della 500 Miglia Touring? Dopo la visita al Museo dell'Automobile di Brescia, abbiamo voluto partecipare ad un evento di questa città mitica nella storia del motorsport. Guidate quasi tutte Alfa Romeo. Una passione per le sportive italiane? Sì ... Una passione per tutte le auto italiane ... Questa è la base per la creazione del nostro club che vive attraverso raduni, uscite nel sud della Francia e una volta l'anno in Italia.

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Cose vi aspettate da questa 500 Miglia 2015? Percorrere belle strade, scoprire città e piccoli borghi al volante delle nostre vetture italiane e soprattutto conoscere persone con la stessa nostra passione.

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Giuseppe Boventi INTERVISTE

Giuseppe Boventi titolare della Ditta Boventi Giuseppe S.p.A. Sig. Boventi, il suo marchio è molto conosciuto, cosa l’ha spinta ad affiancare il suo nome con quello della 500 Miglia? Ho partecipato alla 500 miglia semplicemente perché volevo provare l’esperienza e mi è piaciuta talmente tanto che ho deciso di diventarne partner. In quale territorio opera la sua azienda, solo in Italia o anche all’estero? In Italia prevalentemente ma anche all’estero abbiamo un mercato in crescita. Sono anni difficili per aziende e privati. Il suo settore come affronta la crisi? Sono un uomo di una volta. Lavorando, lavorando, lavorando e aggiungo seriamente.

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In una sua intervista precedente diceva che aveva il rammarico di aver cominciato a partecipare alla 500 Miglia tardi, non è mai troppo tardi! Lei è ancora qui per la diciassettesima edizione! E’ vero. Come ho detto che ho partecipato alla prima come semplice appassionato ma ora mi diverto proprio e spero di poter partecipare anche alle prossime!

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parte un breve lasso di tempo in cui venne utilizzata come cava di pietre da costruzione, L’Arena mantenne la sua funzione teatrale ospitando giostre e tornei. Successivamente aprì le porte a rassegne di prosa, spettacoli circensi e addirittura corride, come quella che nel 1805 vide spettatore d’eccellenza Napoleone. Dal 10 Agosto del 1913, grazie a un’intuizione del tenore Giovanni Zanatello, l’anfiteatro ospita, durante il periodo estivo, l’acclamatissima stagione lirica. Vero fiore all’occhiello della città, questa eccezionale rassegna ha ricevuto nel 1996, una conferma di livello internazionale, con la proclamazione di Verona, da parte dell’Unesco, capitale mondiale della lirica e della poesia.

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piazza Bra, meglio conosciuta come il “salotto dei veronesi”. Qui sorgono il neoclassico palazzo del Municipio (lato Sud-Est), o Gran Guardia Nuova, il complesso dell’Accademia Filarmonica con l’annesso teatro e il palazzo della Gran Guardia (lato sud), da cui si dipartono le antiche mura comunali con la torre pentagona. Ma, nonostante l’innegabile fascino di questi edifici, lo sguardo viene inevitabilmente catturato dalle impareggiabili forme della celebre Arena. L’anfiteatro, terzo nel suo genere dopo il Colosseo e l’anfiteatro di Capua, venne costruito con blocchi di pietra veronese durante la prima metà del I secolo d.C. All’epoca vi si svolgevano spettacoli con gladiatori e animali esotici, davanti a una platea che poteva contare fino a 30.000 spettatori. Durante il Medioevo, a

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i origini antichissime, fonti ben accreditate ne collocano la nascita attorno al I millennio a.C., Verona crebbe in potenza e splendore durante la dominazione romana. All’epoca la città, posta all’incrocio tra tre importanti vie, la Postumia (che collegava Genova ad Aquileia), la Gallica (che da qui arrivava a Lione) e la Claudia Augusta (che da Roma portava fino ai territori germanici), divenne fulcro di notevoli attività commerciali. Ma la stella di Verona non si spense con la caduta dell’impero, anzi, continuò a brillare attraverso i secoli, fino al 1866, anno di annessione al Regno d’Italia. Per iniziare a conoscere Verona l’itinerario più interessante è quello che, muovendo da corso Porta Nuova, si addentra nel cuore della città antica. Si parte, dunque, da

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con grande entusiasmo che quest’anno ac-

cogliamo la 17^ edizione della 500 Miglia Touring, manifestazione di auto e moto d’epoca in grado di coinvolgere un ampio numero di appassionati italiani e stranieri. Il fascino di questo evento è dato dall’unione di passione e spettacolo: la riscoperta dei veicoli che hanno fatto la nostra storia e la bellezza delle località dei nostri territori rappresentano la chiave

del successo di questa importante manifestazione. L’itinerario prevede l’attraversamento della città di Verona e, per un lungo tratto, del territorio della Provincia verso il lago di Garda e le colline che lo circondano. Punto di riferimento nel panorama sportivo-culturale italiano, 500 Miglia Touring rappresenta quindi un’occasione unica per valorizzare non solo le auto d’epoca ma anche il nostro territorio, per rivalutare luoghi poco conosciuti, e per far conoscere i nostri prodotti e le specialità culinarie. Sono convinto che anche questa edizione saprà coinvolgere ed entusiasmare partecipanti e spettatori; e auguro, dunque, alla manifestazione un rinnovato successo. Il ringraziamento va, in particolare, a chi di anno in anno permette la buona riuscita di questo evento. Buon divertimento

Presidente della Provincia di Verona Antonio Pastorello


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Il Sindaco di Verona Flavio Tosi

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erona, città d’arte, di storia e di cultura antichissima, è onorata di ospitare per la prima volta la “500 Miglia Touring”, manifestazione giunta quest’anno alla 17esima edizione. Veder sfilare tra le vie del centro storico decine di veicoli d’epoca, macchine che hanno fatto la storia dell’automobilismo italiano e straniero, sarà uno spettacolo unico sia per

i cittadini veronesi che per i numerosi turisti che in questo periodo visitano la nostra città. Un’occasione inoltre per tutti gli equipaggi che attraverseranno il centro storico di Verona, “Patrimonio Mondiale Unesco”, godendo di paesaggi e scorci unici al mondo. A nome di tutta l’Amministrazione comunale, ringrazio quindi gli organizzatori dell’evento, per aver inserito tra le tappe di questa tre giorni di festa anche la nostra città. Un ringraziamento va inoltre a tutte quelle persone che si adopereranno per la buona riuscita di questa manifestazione, che saprà attirare turisti, curiosi ed appassionati, ma anche numerose famiglie che potranno scoprire le bellezze e le tipicità del nostro territorio.

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Claudio Sabadini Claudio Sabadini dirigente Valmon e storico partecipante (ed amico) della 500 Miglia Touring.

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INTERVISTE

Di che cosa si occupa la tua azienda? In che territorio opera? la mia azienda opera nel campo dello stampaggio ottone a caldo; lavora principalmente in Italia ma negli ultimi anni si sta espandendo anche all'estero come ad esempio in Finlandia, Germania, Francia ed Israele. È per far crescere ed espandere il tuo marchio che hai deciso anche quest’anno di essere al fianco della 500 Miglia non solo come partecipante ma anche come sponsor? Devo essere sincero, principalmente ho aderito ad essere sponsor perchè credo fermamente in questa bellissima manifestazione e perchè, dopo tanti anni, ne sono anche affezionato. In ogni caso fa sempre piacere vedere il proprio marchio risaltare durante tale competizione. La tua meravigliosa fiat 500 del 72 ti accompagna da quante edizioni? La mia "Bambina" mi accompagna praticamente dalla prima edizione a cui ho partecipato ed esattamente dal 2006....quest'anno festeggiamo il decimo anno. Passione per il lavoro, passione per le storiche, passione per la 500 miglia… che cosa ti piace di più nella nostra manifestazione? Senza dubbio il clima festoso ed amichevole che contraddistingue ogni kilometro percorso assieme. Cosa ti aspetti nell’edizione 2015? A livello organizzativo so già che sarà un successo, in quanto conosco ormai da tempo le persone che hanno cura di tale manifestazione....se devo scegliere direi il bel tempo, solo così potremo sfoggiare i nostri gioielli tutti lucidi ed aperti; in ogni caso, la cosa più importante sarà che tutti arrivino alla fine senza problemi, se così succederà tutto il resto verrà da sé.

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Le ville venete

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Lonigo è un ottimo punto di partenza per escursioni alla volta dei Monti Berici, la cittadina merita una visita per le scenografiche ville che ne caratterizzano il territorio, da Villa San Fermo, con il suo parco, a palazzo Pisani Ferri, identificabile dalla cupola, a Villa Pisani in località Bagnolo, in parte costruita seguendo il progetto della Rotonda di Palladio a Vicenza. Da Lonigo a Cologna Veneta, fondata dai romani nel 170 a.C., la cittadina divenne in seguito parte dei territori della serenissima. Di quell’epoca rimangono le tipiche architetture porticate del nucleo storico. Ma, più di ogni altra cosa, Cologna vuol dire mandorlato, squisito dolce a base di mandorle, miele, zucchero e uova che, secondo la tradizione, avrebbe ammaliato i Dogi di Venezia fin dal 1500. Prodotto in grandi quantità durante il periodo natalizio, il mandorlato è protagonista di una festa

popolare tra l’8 e il 9 dicembre. Este è una città antichissima, capitale dei Veneti tra il IX e il III secolo a.C., fu annessa al dominio romano. Alla fine del VI sec. le invasioni dei Longobardi costrinsero la popolazione ad abbandonarla. Riacquistò importanza dopo il 1000, con il governo degli Estensi, ai quali la città diede il nome, che la lasciarono per Ferrara nel 1275. Nel XV secolo, la Serenissima vi promise un grande sviluppo economico e vi fece costruire la cinta muraria dotata di 12 torrioni. All’interno un castello, costruito nel 1339 da Ubertino da Carrara su un edificio estense in rovina. Ora la superficie interna alle mura è un parco pubblico e il castello è sede del Museo nazionale Atesino, che raccoglie reperti rinvenuti nelle necropoli del territorio. Il Duomo, costruito tra il 1690 e il 1708, dedicato a S. Tecla, conserva la tela del Tiepolo in cui S. Tecla supplica L’Altissimo di liberare la città dalla peste del 1630.

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sono state censite oltre tremila.

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n fenomeno assai particolare è costituito dall’ideazione della villa e della sua diffusione territoriale e cronologica stupefacente. Il suo sviluppo è stato segnato da interpreti di alto livello: innanzi tutto Palladio, ma anche Sansovino, Falconetto, Scamzzi o Jappelli. Il termine “villa veneta” designa qualcosa di molto specifico, non indica genericamente una dimora ubicata nel territorio del Veneto, bensì comprende caratteristiche precise riferite al sito – il Territorio da Terra dominato dalla Serenissima – ai proprietari – principalmente patrizi veneziani o nobili delle città dominate -, all’uso – non di residenza abituale ma di “casa in villa”, per la villeggiatura di una famiglia residente in un palazzo cittadino, con la variante delle attività agricole o di quella di “otii” umanistiche-letterari, o entrambe –, e infine al periodo storico, dal primo Quattrocento fino all’incirca al terzo quarto dell’Ottocento. Attualmente se

500 Miglia Touring 2015


È

con grande gioia ed onore che l’Amministrazione Comunale di Lonigo si appresta ad accogliere per la prima volta il passaggio della XVII edizione 500 Miglia Touring 2015. Grazie a questa pregevole iniziativa, appassionati ed estimatori

di veicoli d’epoca provenienti da varie località italiane e con qualche equipaggio straniero potranno scoprire ed ammirare le bellezze architettoniche, storiche e paesaggistiche del nostro territorio che con un profilo inconfondibile completa il versante occidentale dei Colli Berici e che è riuscito ad affascinare grandi maestri come Palladio e Scamozzi. Non mancherà ,ad accogliere la festosa sfilata di questi autentici capolavori meccanici e di design, la cordialità e l’ospitalità tipica della nostra gente. Ringrazio sentitamente tutti gli organizzatori e i partecipanti e auguro di cuore buon tour tra le bellezze inestimabili del nostro Paese.

Il sindaco di Lonigo Giuseppe Boschetto


Giambattista Ricchetti Giambattista Ricchetti amico e supporter della 500 Miglia Touring

INTERVISTE

Sig. Ricchetti, di cosa si occupa l'azienda e in quali settori opera? Siamo specializzati nella costruzione e posa in opera di serramenti in alluminio civili ed industriali, serramenti alluminio legno, serramenti in PVC, facciate continue. Partecipante storico della 500 Miglia è riuscito ad unire lavoro e passione. Com'è nato questo connubio? Le storiche sono per me una vera passione e quando ho partecipato alla prima 500 miglia (in moto), ho capito subito che era la manifestazione giusta anche per promuovere un'azienda. Con quale vettura parteciperà quest’anno? Ho due Alfa Romeo e quest'anno parteciperò con la GT Junior 1300. Anche lei ha macinato numerose edizioni, cosa le piace di più della nostra manifestazione? Tanti amici vecchi e nuovi che hanno la mia passione. Il divertimento e la compagnia. La 500 miglia per me è imperdibile.

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Ricordiamo che le prime edizioni le ha fatte sulla moto…. Le manca o anche l’auto ha il suo fascino? Ero un po’ più giovane e in sella alla mia moto ho fatto parecchie 500 miglia. Ora viaggio più comodo!

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romani e medievali. Il Duomo, costruito agli inizi del 1500 su un edificio gotico, si prospetta con un particolare orientamento che consente di cogliere insieme la facciata, attribuita a Jacopo Sansovino, e un fianco. All’interno una Trasfigurazione del Veronese del 1555. Fuori dalle mura Palazzo Pisani, opera del Palladio.

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ha un perimetro di circa 2 km ed è circondata da un fossato. Un cammino di ronda collega le 24 torri alte 1719 metri. Vi si aprono 4 porte. A est Porta Padova, annessa al castello San Zeno del 1242, da cui si erge Torre Ezzelina, alta 44 metri, la più antica fortificazione di Montagnana. Vi sono ospitati un centro per i congressi, la Biblioteca comunale e il Museo Civico, che raccoglie reperti preromani,

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ontagnana ebbe importanza strategica in età romana e longobarda. Nell’XI secolo, sotto gli Estensi, vennero costruite le prime fortificazioni che culminarono con Francesco da Carrara il Vecchio intorno al 1360. Sotto il governo di Venezia perse importanza militare e divenne centro agricolo e commerciale. L’importante cinta muraria, perfettamente conservata, è alta e massiccia,

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a 500 Miglia Touring è un gioiello, da anni appuntamento fisso per i tanti appassionati delle auto d’epoca. La Regione non può non mettere il suo suggello su un evento che richiama moltissimi veneti, protagonisti di una kermesse motoristica che rappresenta contemporaneamente un pezzo di storia, una manifestazione storico sportiva ma anche un elemento di costume. La 500 miglia, come la più celebre Mille Miglia è qualcosa che interseca il corre-

do genetico degli italiani, che rimanda a un periodo indimenticato in cui miti come Nuvolari e Campari, Scarfiotti e Taruffi correvano ruggendo lungo quell’infernale “otto” che da Brescia attraversava l’Italia prima del boom economico. È una manifestazione che sa mettere insieme passione, turismo, cultura e territori, offrendo straordinarie opportunità per il turismo del territorio. Questa “passeggiata” con le auto d’epoca percorre alcuni tra i paesaggi più suggestivi anche della nostra regione, oltre che della Lombardia e del Trentino. Si tratta di un’iniziativa che ogni anno riesce a migliorarsi, mantenendo intatta la sua identità e lo spirito con cui è nata. I miei complimenti vanno agli organizzatori che continuano a lavorare per questo evento con passione ed impegno. Sono certo che saranno delle splendide giornate di festa.

Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia


Angelo Bocchi Angelo Bocchi proprietario con il Fratello Francesco del Marchio Bocchi Control.

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Parlaci della tua azienda, di che cosa vi occupate e che mercato avete, italiano, estero? La società BOCCHI con sede in Pontoglio (BS) è un’ azienda costruttrice di strumenti di misura e controllo, quali calibri a corsoio meccanici o digitali, standard e speciali, rapportatori d’angolo, squadre, altimetri, goniometri, livelle, micrometri, righe di controllo, piani di riscontro, compassi tracciatori, tamponi ed anelli lisci e filettati, attrezzature su disegno del cliente o su ns. progettazione e altri prodotti atti alla misurazione e indispensabili per la metrologia. L’azienda punta sulla qualità ottenuta con un processo produttivo che necessita di alta tecnologia e di elevata artigianalità. Con i suoi trenta dipendenti l’azienda Bocchi esporta strumenti di misura nei cinque continenti servendo un mercato di nicchia e siamo ancora più orgogliosi di fornire molte aziende italiane conosciute in tutto il mondo a livello internazionale. Anche il Vostro marchio accompagna da molti anni la 500 Miglia. È una decisione che si sposa con la vostra passione per le auto storiche? La passione per le auto storiche nasce soprattutto dal Angelo che ha “invogliato” il fratello Francesco nella prima edizione della 500 Miglia; Angelo infatti, è sempre stato il più appassionato di motori, anche per il fatto che visita clienti di notevole importanza nell’automotive. Avete partecipato a quasi tutte le 16 edizioni. Con quale vettura parteciperete quest’anno? Le auto con cui parteciperemo alla 500 Miglia saranno la mitica MGA e l’ALFAROMEO GT JUNIOR Sicuramente il “gruppo Bocchi” – formato da voi e da equipaggi di amici che nel frattempo si sono aggiunti - negli anni è stato uno fra i più divertenti. Cosa c’è nella 500 Miglia che vi spinge a tornare? La formula turistica, i paesaggi, il cibo….? Perché si ritorna ogni anno? Perché ogni anno e’ un’avventura, un modo per confrontarsi divertendosi, si trascorre un piacevole viaggio percorrendo strade che se transitate con auto del giorno d’oggi, anche se hanno tutti i confort, non lasciano il fascino che può lasciare una passeggiata storica come la 500 Miglia.

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giato nel tempo, venne costruito nel X secolo. Ha mantenuto il campanile del 1314 ed ha interno di stile neoclassico. Alle porte della città Villa Malipiero, costruita nel XVI secolo, di gusto Palladiano. Nelle vicinanze di Abano, presso la frazione Monteortone, il Santuario della Vergine, edificato nel 1428 nel punto in cui venne trovata un’immagine miracolosa della madonna.

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per renderla funziolane alla vocazione turistico termale. Su un numero complessivo di 18.500 abitanti ci sono circa 80 alberghi. Strada principale della città è il viale delle Terme su cui si affacciano gli alberghi. Più avanti il giardino pubblico in cui è visibile il Montirone, un basso rilievo su cui in epoca romana c’era una sorgente di acqua calda. Il Duomo, molto rimaneg-

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bano terme è una delle stazioni termali più frequentate in Europa. Le proprietà terapeutiche delle acque di Abano erano ben note in epoca romana, e per questo nei dintorni venne costruita una piccola “città delle acque”, con palazzo imperiale, teatro, ville e naturalmente le terme. Nel corso del 1800 la città è stata trasformata architettonicamente

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È

per me un onore esprimere, a nome della Città di Abano Terme un caloroso saluto agli organizzatori, ai piloti e a tutti gli amici di 500Miglia Touring. Questa consolidata manifestazione primaverile, giunta alla sua diciassettesima edizione, onora il nostro territorio del suo passaggio. Sarà un’occasione unica per condividere la passione per le auto alla sco-

perta di luoghi e sapori del nostro meraviglioso territorio. Abano Terme è oggi una delle più famose località termali d’Europa. La sua alta potenzialità ricettiva e la prossimità ai Colli Euganei la rendono meta ideale per gli amanti del benessere, della natura e degli itinerari enogastronomici. Questo accogliente scenario farà da sfondo a una manifestazione d’eccellenza per la nostra Città. Sono certo che come sempre la manifestazione riscuoterà un grande successo non solo per gli appassionati della “corsa” ma anche per i cittadini e gli ospiti che assisteranno a una spettacolare esibizione d’epoca.

Il Sindaco di Abano Terme Luca Claudio


INTERVISTE

leonardo Rossi Leonardo Rossi iscritto con il padre Paolo, partecipa alla sua prima 500 Miglia su una Mercedes SL 190 del 1962. Lei è molto giovane (classe 1992 n.d.r.) eppure già appassionato di auto storiche. Da dove arriva questa passione, forse da suo padre che parteciperà con lei? Ovviamente si, fin da bambino sono cresciuto con questa passione all'interno della mia famiglia ed ora, finalmente, potrò partecipare alla mia prima 500 miglia. Come è venuto a conoscenza della 500 Miglia? Tramite amici che me ne hanno parlato, mi sono informato tramite il vostro sito ed ho effettuato subito l'iscrizione.

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Anche per lei la domanda di rito: cosa si aspetta da questa 500 Miglia? Sono molto curioso! Eventi di questo tipo sono ottimi per muovere finalmente queste auto e passare momenti insieme ad altre persone con questa stupenda passione.

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Leopoldo Cocuzza di San Pietro (VR) insieme a Clara, guiderà una Porsche 911 versione 993/2 del 1994, è stato il primo iscritto del 2014 ed il primo del 2015. Visto che il 2014 è stata la Vostra prima 500 Miglia, crediamo che vi siate trovati così bene da bissare. I più veloci anche nell’iscrizione! Confermiamo che da tempo desideravamo partecipare alla 500 Miglia; lo scorso anno ci siamo iscritti, non appena avuta notizia, perché desideravamo cogliere l'opportunità di vivere l'esperienza di questa manifestazione. Cosa Vi è piaciuto di più lo scorso anno? Rivisitare angoli e paesaggi del nostro Paese in un clima di cordialità e simpatia con amici che condividono interessi per le auto storiche, lasciandoci guidare da " un collaudato Staff che ha piacevolmente confermato le nostre aspettative, sopratutto per la professionalità nell'organizzazione e l' attenzione nei confronti dei partecipanti. Cosa Vi aspettate da questa 500 Miglia? Scoprire nuovi percorsi, incontrare " i Fedelisssimi", conoscere nuovi amici, trascorrere giornate movimentate con i nostri " giocattolini (auto) " e con appetitose soste. Riabbracciare lo Staff che siamo sicuri che sarà sempre " frizzante e piacevolmente sorprendente ".

A Cremona: Via Mantova, 141 - tel. 0372 451738 A Brescia: Via Repubblica Argentina, 104/106 - tel. 030 223207

INTERVISTE

Leopoldo e Clara Cocuzza


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mura, la demolizione di interi quartieri medievali ritenuti degradati e soprattutto l’interramento dei canali che la attraversavano. In nucleo più antico di Padova, quello in cui una volta era il foro romano, è raccolto tra le piazze delle Erbe, della Frutta, dei Signori, del Duomo. Vi si affacciano alcuni tra gli edifici più importanti. Il Palazzo della Ragione, detto anche il Salone, che separa la piazza della Frutta da quella delle Erbe, è uno dei monumenti civili più importanti costruiti in Europa al tempo dei Comuni. Celebre è inoltre la Cappella degli Scovegni con affreschi ad opera di Giotto. Uno dei pochissimi cicli astrologici medievali giunti ai nostri giorni.

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aveva alle spalle un passato come importante centro della cultura paleoveneta. Centro di propagazione del Cristianesimo, venne più volte conquistata e distrutta dai barbari e, intorno all’anno 1000, divenne Comune. Nei primi anni del XIII secolo venne costruita la cinta muraria e si diede un nuovo assetto alla città. Vennero costruiti il Palazzo della Ragione (1219) e l’Università (1222). Nei quattro secoli di dominio della Repubblica di Venezia venne impreziosita con le opere di molti tra i più insigni artisti del tempo, tra i quali Donatello, Andrea Mantegna, Pietro e Tullio Lombardo. Nel 1800 la città venne pesantemente rimaneggiata con l’abbattimento delle

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adova, città della scienza e del sapere, non quello chiuso nei conventi ma quello insegnato ai giovani dell’università, una delle prime italiane. Città delle lettere, nella vicina Arquà scelsero di vivere Francesco Petrarca e il Ruzante. Città del Santo, quel sant’Antonio che tanti pellegrini già nel Medioevo venivano a pregare, e per questo venne costruita la sua Basilica. Città d’arte, che si rivela nelle opere di Giotto, del Mantegna, Tiepolo e Donatello. Città delle Terme, già conosciute dai romani, e oggi tra le più frequentate. Nel II secolo a.C. divenne municipium romano affermandosi come una delle città più ricche dell’impero. Padova

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l fascino delle auto storiche, immatricolate entro il 1976, che sfileranno ad aprile sulle strade di Veneto e Trentino nella ormai classica “500 Miglia Touring”, giunta quest’anno alla sua XVII° edizione, è davvero senza tempo. Da sempre, le “rosse” con almeno quarant’anni d’età attraggono schiere di affezionati estimatori che le collezionano e le amano incondizionatamente, ma una corsa su strada non può lasciare indifferenti nemmeno le decine di migliaia di curiosi che, attratti ogni anno dall’immortale eleganza di queste vetture d’altri tempi, accorrono sempre più numerosi sul tracciato della competizione. Tra l’altro, il legame di Padova con le auto è una tradizione ormai consolidata: dal Salone delle auto e moto d’epoca fino al passaggio delle Mille Miglia in città, la “corsa più bella del mondo” come la definì Enzo Ferrari, ai progetti provinciali di educazione stradale destinati a diffondere, soprattutto tra i giovanissimi, l’educazione

al rispetto della propria vita e di quella altrui. E’ quindi un piacere, per la Provincia di Padova, essere presente in una manifestazione che vede di anno in anno accrescere la partecipazione entusiasta del pubblico lungo tutto il percorso della gara, e che ha saputo trasformarsi da gara riservata ad una ristretta elité in un evento davvero popolare. Anche in questa occasione, il Padovano saprà certamente dare il meglio di sé, con le tante eccellenze del suo territorio, e promuovere tutte le sue bellezze naturali, artistiche e culturali, in particolar modo la zona termale. Rimane da esprimere la sincera gratitudine verso chi, con questa iniziativa, contribuisce non soltanto a ricreare un’atmosfera magica per gli appassionati delle auto storiche, ma col suo impegno valorizza anche un simbolo dell’eccellenza per l’Italia, un Paese imprenditoriale e desideroso di vincere, basato come la 500 Miglia su un solido equilibrio di competizione e lealtà. Un benvenuto, quindi, ai piloti e un grande in bocca al lupo alle magnifiche auto, al rombo dei motori e a tutta l’organizzazione, con l’augurio che un pubblico sempre più numeroso ed entusiasta possa godere delle magiche atmosfere create dalle eleganti “signore” del secolo scorso.

Presidente della provincia di Padova Enoch Soranzo


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la mole quadrangolare della Loggia dei Cavalieri, un tempo luogo d’incontro per nobili e cavalieri. Da piazza dei Signori, attraversando il sottoportico dei Soffioni, si accede a piazza Monte di Pietà, dove sorge l’omonimo palazzo dell’istituzione fondato nel 1496. All’interno si trova la cappella dei Rettori, con alle pareti, ricchi pannelli di cuoio dorati. Attraverso un altro passaggio coperto si giunge in piazza San Vito e quindi al “ponte degli innamorati” da cui si accede alla zona del canale dei Buranelli. Probabilmente uno degli angoli più pittoreschi di tutta Treviso, la zona dei Buranelli veniva un tempo utilizzata come attracco per i commercianti provenienti da Burano.

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e quella medioevale) che ancora oggi racchiude il centro storico. Piazza del Duomo, dominata dalla neoclassica Cattedrale di San Pietro, venne eretta su una costruzione cristiana del IV secolo. Subito dietro al Duomo sorge il Battistero (XI-XII secolo), da cui si imbocca Calmaggiore, l’antico cardo decumano. Senza dubbio una delle vie più caratteristiche della città, suggestivamente puntellata da eleganti negozi e signorili palazzi affrescati, Calmaggiore conduce a Piazza dei Signori. È qui che si possono ammirare il famosissimo Palazzo dei Trecento, dove si riunivano i trecento componenti del Maggior Consiglio comunale, la torre Civica (alta 48 metri) e il Palazzo della Prefettura, con la caratteristica facciata merlata. Nelle vicinanze di Piazza Indipendenza si incontra

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ituata a 30 km da Venezia, Treviso, antico capoluogo della Marca, viene annoverata tra le più belle città d’arte di tutta la regione. Fondata da popolazioni veneto-celtiche, che seppero intuire la potenzialità di queste fertili terre,, la città passò in seguito sotto il controllo di Roma. Dopo la caduta dell’impero divenne prima ducato lombardo, capitale del marchesato dei Franchi, per poi ottenere dal Barbarossa, nel 1164, l’indipendenza quale Comune libero. Dal 1239 la storia cittadina vide un susseguirsi di dominazioni signorili e fiere ribellioni, con, come unica costante, la ferma volontà degli abitanti di legarsi alla Repubblica di Venezia. La fedeltà di Treviso alla Serenissima portò, attorno al 1509, alla costruzione della Cinta Muraria (la terza dopo quella romana

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na gara d’auto d’epoca che offre l’occasione di conoscere i territori del nord Italia e le loro peculiarità, anche enogastronomiche. Tutto questo è la 500 Miglia Touring, giunta alla XVII^ edizione. Un evento consolidato per tutti gli amanti delle quattro ruote che hanno fatto ‘storia’, ma anche per gli amanti del turismo su strada. Questo evento sportivo e culturale è sempre più spettacolare, grazie alla scelta del percorso tra alcuni dei territori più belli d’Italia. Sicuramente per i territori, come la Marca

Trevigiana, è un’occasione in più per promuovere le proprie eccellenze. E Treviso rappresenta una singolare realtà di area agropolitana, che unisce una trama di centri abitati e di spazi rurali. Una terra dove la storia, la cultura, l’ambiente, l’enogastronomia e l’industrializzazione convivono da sempre con esemplare senso di continuità. La Provincia di Treviso ha avviato da tempo un programma di marketing territoriale articolato in aree tematiche per incentivare il turismo. Dagli itinerari eco-museali, alle strade dei vini doc (la Strada del Prosecco è la più antica d’Italia) e degli altri prodotti tipici. In questo progetto ha trovato spazio anche il network ‘RetEventi festival plurale’, un ricco carnet di manifestazioni diversificate il cui nome oggi circola con naturalità nei grandi canali di promozione turistica. Porto, quindi, il mio augurio di grande riuscita a questo mirabile evento con la certezza che saprà intrattenere i tanti partecipanti alla gara, ma non solo.

Presidente della Provincia di Treviso Leonardo Muraro

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Marta Pellizzari. È così chiamata per un affresco attribuito all’artista. Nella frazione di Sant’Andrea, verso Vicenza, si trova la cinquecentesca Villa Corner-Tiepolo, ora Chiminelli, affrescata in facciata e internamente da artisti della scuola di Paolo Veronese. L’armoniosa costruzione è dotata di barchesse e circondata da un giardino all’italiana.

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seggiata lungo il perimetro, di soli 520 m. Si vedono porta Treviso, l’unica rimasta integra delle 4 originarie, e il monumento a Giorgione, nato qui nel 1478. All’interno delle mura il Duomo, neoclassico, costruito su progetto di Francesco Maria Preti. Conserva la pala del Giorgione, del 1504, con la Madonna in trono e i Santi Liberato e Francesco. Vicino al Duomo è casa Giorgione , edificio gotico, già Palazzo

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astelfranco Veneto venne costruito dal Comune di Treviso nel 1195 su un’area romana, a scopo difensivo contro Padova e Vicenza. Conobbe un primo periodo di intenso sviluppo a partire dal 1339, quando entrò a far parte dei territori della repubblica di Venezia. Le mura hanno forma quadrata e sono circondate da un fossato. Un camminamento costruito nel 1865 permette una pas-

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partigiani il 17 febbraio 1945 per proteggere la città. Fu ricostruito nel 1947, secondo l’originale disegno di Palladio, in nove mesi. Successivamente al nome Ponte Vecchio si aggiunse la dicitura ponte degli Alpini in quanto furono tra i principali sostenitori della sua ricostruzione. Sulla strada lungo il fiume Palazzo Sturm, del 1750, in stile rococò, ospita la sezione ceramica del museo civico. Vicina la chiesa di S. Giovanni Battista, fondata nel 1308 e ricostruita interamente nel 1747 in stile barocco.

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piene del fiume nell’ottobre del 1567. Andrea Palladio nel 1569 progettò il nuovo ponte, proponendo inizialmente un progetto completamente diverso dal precedente, ovvero a tre arcate di pietra sul modello degli antichi ponti romani. Il Consiglio cittadino bocciò il progetto, imponendo all’architetto di non discostarsi troppo dalla struttura tradizionale. Ancora nel 1748 il ponte fu travolto da una piena; fu poi ricostruito tre anni dopo da Bartolomeo Ferracina. Durante la seconda guerra mondiale il ponte fu fatto saltare dai

Castelfranco Veneto

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più antichi reperti trovati in un vicino sepolcro paleoveneto risalgono all’XI secolo a.C. Dopo i Romani e i Longobardi nel 1404 diventa territorio della Repubblica di Venezia. Oggi è nota per la produzione della ceramica, della grappa e dell’asparago bianco. Le mura, di epoca longobarda, vennero ricostruite nel XIII sec. Da Ezzelino. Si entra nel centro storico attraverso il Ponte Vecchio (oggi dedicato agli Alpini), sul fiume Brenta, originariamente eretto nel 1209. Questa struttura fu definitivamente travolta dalle

500 Miglia Touring 2015


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’è un turismo su strada che sa abbinare tradizione, stile e una vivace curiosità. E’ il turismo su veicoli d’epoca, capaci ancora di stupire e far voltare la testa anche ai cittadini di questa epoca, dominata da motori sicuramente più ecologici e perfetti ma silenziosi, privi di “voce propria”, particolare che ha sempre contraddistinto ogni automobile. Le riconoscevamo dal rumore, dai fari, dalle linee originali. No, non è una visione snob quella di chi romanticamente ma con molta passione acquista, restaura, rimette sull’asfalto questi veri e propri capolavori su quattro ruote, ma è amore e senso per la bellezza, intesa come

perfezione delle forme e occasione per ammirare tutto quello che c’è attorno. Una volta, quando eravamo bambini, un viaggio era davvero tale, con il naso e le mani sovente incollati ai finestrini per guardare i paesaggi e le vedute che incontravamo lungo la via. Spesso era nostro padre a segnalarceli. Oggi un abitacolo è un ventre caldo che ci accoglie e ci porta fino alla meta facendo spesso dimenticare il senso stesso del viaggiare, ovvero il gusto della scoperta. I partecipanti alla 500 Miglia Touring hanno questo privilegio, poter godere della propria passione scoprendo, ammirando, gustando nel contempo l’amenità dei luoghi. Il Veneto ed il Vicentino offrono davvero tanto, sotto ogni punto di vista. Siate pertanto i benvenuti nella nostra terra. Vi auguro di conservare sempre la voglia di stupire e di provar stupore. Cosa che ci rende, a qualsiasi età, sempre un po’ bambini.

Presidente della provincia di Vicenza Achille Variati

w w w. s t o r i c a r. i t


w w w. ascl i o n s. net


Marostica

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vinto una partita a scacchi da giocarsi con personaggi viventi nella piazza del Castello da basso. Il Castellano, all’epoca nominato direttamente dalla Repubblica di Venezia, decise anche che la partita sarebbe stata preceduta da un corteo con la presenza dei nobili delle città vicine e del popolo. Le cronache riportano, anche, che Taddeo promise in sposa la sorella di Lionara, Oldrada, al cavaliere che sarebbe uscito sconfitto dalla partita. Come allora, Marostica ogni due anni a settembre (solo gli anni pari) rivive i fasti e la magnificenza di quell’epoca. Prezioni costumi, grandi gonfaloni, atmosfere medievali, giocolieri e saltimbanchi, araldi, arcieri, cavalieri e dame fanno riemergere dal passato una storia ricca di suggestione

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Per scoprire il motivo per il quale a Marostica, nel lontano 1454, si giocò una partita a scacchi con personaggi viventi, si deve raccontare una storia d’amore. E come nelle favole, dunque… C’era una volta la bella Lionora, nobile figlia del Castellano della città, Taddeo Parisio. Due valorosi guerrieri dell’epoca pretendevano la sua mano. A chi doveva andare in sposa Lionora? Rinaldo da Aragona e Vieri da Vallanora per conquistare il cuore della giovane decisero di sfidarsi in duello. Poco tempo prima, però, un editto di Cangrande della Scala di Verona aveva vietato i duelli a sfondo amoroso memore della disgrazia capitata a Romeo e Giulietta. Taddeo Parisio, allora, decise che sua figlia sarebbe andata in sposa al cavaliere che avrebbe

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Marostica e gli scacchi viventi

Castelfranco Veneto

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ntica cittadina di origine paleoveneta. Come altre località del Veneto subì la dominazione romana, venne governata da Ezzelino e infine entrò nell’orbita della Serenissima. Le mura erette nel 1250 da Ezzelino, sono merlate e aperte da 4 porte. Nel centro storico la famosa piazza degli scacchi, circondata da edifici porticati. Da secoli, ogni due anni nel mese di settembre, viene giocata una partita con scacchi viventi, abitanti in costume rinascimentale, che vengono mossi come una scacchiera. Sulla piazza il castello inferiore, del XIV sec., dominato dall’imponente maschio. All’interno la sala del consiglio, interamente affrescata. La chiesa di S.Antonio Abate, del 1383, la più antica, conserva una pala di Jacopo e Francesco Bassano.“

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L’altopiano di Asiago

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nel 1644 alla Federazione per l’aiuto contro i Turchi. E il Duomo, costruito su una chiesa del XIV secolo. Ad est dell’abitato, su un colle, il Sacrario, detto anche Santuario degli eroi, edificato nel 1934 in marmo bianco. Conserva le salme dei caduti nella Prima guerra mondiale, 33.086 italiani e 18.505 austro-ungarici. Nel Museo interno una raccolta di cimeli e le proiezioni di filmati storici. A 2 chilometri da Asiago si trova l’osservatorio astrofisico dell’università di Padova, che organizza percorsi didattici guidati alla scoperta delle stelle. Asiago è città natale nello scrittore Mario Rigoni Stern autore del bestseller “Il sergente nella neve”. Inoltre ospita il famoso regista Ermanno Olmi.

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erano elettive e nessuno veniva eletto per la seconda volta. La Spettabile reggenza dei Sette Comuni sopravvisse per secolo. Fu alleata alla Serenissima, con cui ebbe importanti scambi commerciali.“ Un tempo capitale della federazione dei Sette Comuni, Asiago oggi è famosa soprattutto per la produzione del formaggio e come stazione di villeggiatura per gli sport invernali. Del passato rimangono pochissime tracce. Durante la prima guerra mondiale, infatti, Asiago è stata rasa al suolo e ricostruita con criteri moderni, funzionali soprattutto alla vocazione turistica. In piazza Carli, centro della vita sociale cittadina, il Palazzo comunale in pietra di Asiago che conserva il Gonfalone che la Repubblica di Venezia donò

Castelfranco Veneto

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uperata Arsiero, piccolo paese a ridosso delle montagne, ci si inoltra nell’altopiano dei Sette Comuni (o di Asiago), nella terra degli antichi Cimbri. Sulla loro identità non si hanno certezze. Forse erano popolazioni che si erano stabilite qui in tempi più remoti, forse quei Cimbri sconfitti dal romano Caio Mario nel 104 a.C. o forse i Longobardi vinti da Carlo Magno. È certo che parlavano una lingua germanica e vivevano in modo comunitario. Nel 1210 i Comuni dell’altopiano si riunirono intorno al patto della Reggenza che diede loro autonomia politica e amministrativa e una milizia. “Dise saint Siben, Alte Komeun, Prudere Liben”: questi sono i sette antichi comuni. La reggenza venne affidata ad Asiago. Le cariche

500 Miglia Touring 2015


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ono lieto e onorato di rivolgere a nome mio personale e di tutta l’Amministrazione Comunale di Asiago, un saluto a tutti i partecipanti alla manifestazione “500 miglia Touring 2015” che si terrà nei giorni 17/19 aprile 2015. Questo importante appuntamento, alla scoperta di paesaggi meravigliosi, offre

agli appassionati dei veicoli d’epoca un’occasione per poter ammirare le bellezze della nostra terra. Desidero ringraziare tutti i componenti il Comitato Organizzatore che con la loro passione ed il loro entusiasmo riescono ad organizzare, anno dopo anno, un evento così particolare che vede nell’Altopiano di Asiago una meta importante considerata anche la ricorrenza del centenario della Grande Guerra che ha visto il nostro Altopiano teatro di innumerevoli battaglie. A tutti i partecipanti, veri protagonisti di questo evento, giunga il mio più cordiale benvenuto.

Il Sindaco di Asiago Avv. Roberto Rigoni Stern


Donato Guerrieri Un amico storico della 500 è Donato Guerrieri che con Gianpietro Laini ha partecipato a molte edizioni.

INTERVISTE

Come sei venuto a conoscenza della 500 Miglia quando hai partecipato la prima volta? Ho conosciuto la 500 miglia grazie al mio amico Giampietro Laini , che mi ha invitato come co-pilota nell'edizione del 2008. Dall'anno successivo, io ho condiviso tutte le edizioni (tranne quella del 2013) con Osvaldo, un CARO AMICO di Torino... ora lui non c'è più, ma rimane la passione per quello che la 500 MIGLIA è stato e continua a essere per noi (amicizia, allegria e.... voglia di stare insieme). Quest’anno partecipi con la tua signora mentre Gianpietro ha un altro copilota; siete un folto gruppo di 6/7 equipaggi alcuni provenienti dalla zona di Torino. Ci avete fatto molta pubblicità! Dobbiamo dedurre che siete stati bene. Quest'anno partecipo con Ornella, la mia signora, altri amici di Torino tra cui Federica e Marisa con la loro 600 ABARTH versione "baffo", Salvatore e Lucia con il loro Duetto e Daniel e Nora che arrivano da Barcellona, anche loro amici di Osvaldo. Io e i miei amici abbiamo promosso la 500 Miglia perché siamo stati bene e perché tutto lo staff lo meritata per l'impegno e la passione che ci mette.

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Cosa ti aspetti dalla 500 Miglia 2015? Mi fido degli organizzatori e sono sicuro che sarà un'ottima edizione

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un centro da sempre crocevia di popoli e culture: Oriente Occidente, il festival Mozart, la Settimana mozartiana e la rassegna del Cinema Archeologico. Rovereto è anche Città della Pace, come testimonia la grande Campana dei Caduti. Fusa con il bronzo dei cannoni delle nazioni che hanno partecipato alla Prima guerra mondiale, i suoi 100 rintocchi diffondono ogni sera un messaggio universale di pace. Nei suoi pressi, il sacrario di Casteldante conserva le spoglie di oltre 20.000 soldati.

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degli Agiati, al Teatro Zandonai, alla Biblioteca civica, nel palazzo dell’Annona. Molti ospiti illustri hanno visitato Rovereto. Il più noto è forse Wolfgang Amadeus Mozart, che tenne nella chiesa di San Marco il suo primo concerto in Italia. Città-palcoscenico, Rovereto propone un ricco cartellone di eventi artistici, dai festival di danza, teatro, musica, cinema ed archeologia, alle stagioni di prosa, agli spettacoli all’aperto. Questi i principali appuntamenti per vivere

Castelfranco Veneto

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ppena a nord di Verona, Rovereto è da sempre crocevia di culture, anello di congiunzione tra pianura e montagna, cultura italiana e tedesca. La città affonda le proprie radici nella dominazione veneziana del XV secolo, nelle istituzioni fondate nel Settecento e negli eccellenti musei internazionali, dal Mart al Museo della Guerra. Camminando per le vie della città, ammira gli importanti e prestigiosi palazzi del Settecento, dall’Accademia

500 Miglia Touring 2015


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lata, barocca e risalente ai primissimi anni del 1600, opera di un architetto portoghese: l’interno è ricco di dipinti e stucchi di pregio. Il bastione (torrione cilindrico risalente al 1508) , che domina la città dal vicino monte Rocchetta, raggiungibile in circa mezz’ora di cammino a piedi dal centro, è un punto strategico per ammirare il panorama sul lago.

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vecchio. Dalla piazza, percorrendo via Gazzoletti, si arriva alla rocca, edificio del XII secolo. Caratterizzata da torri angolari, quadrilatera e con mastio massiccio, è per tre quarti circondata dal lago; oggi vi è ospitato il museo civico: interessanti i locali adibiti a pinacoteca. Da vedere la spiaggia degli Olivi raggiungibile dalla passeggiata del lungolago , mentre verso la periferia è da visitare la chiesa dell’Invio-

Castelfranco Veneto

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iva del Garda, in comune con la vicina Arco, ha il nome della piazza Tre Novembre, una piazza aperta sul lago e in parte circondata da portici con lapidi romane e medioevali. A dominarla è la maestosa torre Apponale (XIII-XIV secolo), e dal lato opposto rispetto a questa si trova il municipio (risale alla seconda metà del Quattrocento) che fa angolo con Palazzo Pretorio, di un secolo più

500 Miglia Touring 2015


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aluto ogni anno volentieri e con il più sincero benvenuto il ritorno della colorata, prestigiosa carovana delle magnifiche automobili d’epoca che partecipano alla «500 Miglia Touring», una manifestazione che s’inserisce in modo interessante, gradevole e sempre molto apprezzato nel fitto programma di eventi ospitati dalla nostra città. Una città il cui centro storico ritengo sia uno sfondo ideale per una manifestazione che celebra la bellezza del passato, an-

cora capace di stupire e suscitare ammirazione. Una città della quale voglio ricordare la vocazione antica all’ospitalità e all’incontro, che sono certo tutti i partecipanti avranno modo di constatare e apprezzare, magari nel corso di una visita, tra una prova cronometrata l’altra, ad esempio al Bastione veneziano, dal quale si può godere di una vista di grande suggestione su tutto l’alto lago di Garda, oppure alla Torre Apponale, e alla chiesa dell’Inviolata, o al Museo Alto Garda in Rocca, con le sue esposizioni permanenti dedicate al territorio e al passato, e con quelle estemporanee che gettano uno sguardo all’età moderna e alla contemporaneità. Salutando a nome di tutta la città organizzatori e partecipanti, auguro una permanenza piacevole e interessante, e colgo l’occasione per un doveroso complimento agli organizzatori.

Il sindaco di Riva del Garda Adalberto Mosaner


Paesaggi Trentini

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Conosciuta nel corso dei secoli per la

La ricchezza del suo ambiente montano offre innumerevoli chilometri di piste sciistiche fino a 2.600 metri, sempre diverse per grado di difficoltà. Con un circuito di impianti, Madonna di Campiglio rimane famosa per la sua mondanità e per i suoi 450 chilometri di sentieri di montagna, percorribili a piedi o in bicicletta sullo sfondo di paesaggi suggestivi.

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A Cles, capoluogo amministrativo della Val di Non, è presente un imponente bastione, il Castello di Cles, che fu sede signorile del vescovo umanista Bernardo Clesio. La costruzione, che domina il lago di Santa Giustina (il bacino artificiale più grande del Trentino), ha la facciata esterna quattrocentesca e quella interna tipicamente rinascimentale.

Madonna di Campiglio

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Casa del Dazio, la cittadina, alle cui spalle si stagliano il Sasso Rosso e il Castelàc, si pone oggi come suggestiva porta d’accesso alle spettacolari stazioni sciistiche di Folgarida, Marilleva e Madonna di campiglio.

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di “Napoleone”, furono fatti costruire dagli austriaci (1802-1805) per fermare l’avanzata dell’esercito francese delle Giudicarie.

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La località turistica invernale più importante del Trentino occidentale. Tra i monumenti più rilevanti ci sono la chiesa parrocchiale e la chiesa di San Vigilio (rifatta nel 1536) con un portale romanico ed affreschi di stile tardogotico. La città affaccia sullo splendido lago di Molveno, il più grande bacino alpino di origine naturale in Italia, che fu molto amato dallo scrittore Antonio Fogazzaro. Da qui passano diverse escursioni che hanno come meta la vetta e i rifugi del Brenta e, lungo la sponda occidentale del lago, i fortini di Napoleone. I ruderi e le altre fortificazioni difensive, impropriamente dette

Castelfranco Veneto

Molveno

500 Miglia Touring 2015


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aesaggi nuovi da scoprire, auto d’epoca, momenti culturali e gastronomici legati ai luoghi visitati. La 500 Miglia Touring è tutto questo, una manifestazione suggestiva, fra spot e turismo, unica nel suo genere, che anche quest’anno transiterà sulle strade della nostra regione, per la gioia dei tanti appassionati di moto e auto d’epoca, che potranno

dunque cimentarsi in questa gara “scorazzando” lungo le strade, senza correre, ma per il puro piacere di guidare. Per il Trentino-Alto Adige, la 500 Miglia Touring rappresenta, inoltre, un’importante vetrina per far conoscere ed apprezzare ai partecipanti il nostro territorio e le sue molteplici ricchezze. Per tali ragioni sono ben lieto di salutare i piloti ed i navigatori che daranno vita a questa XVII edizione della manifestazione e di ringraziare gli organizzatori che con tanto impegno e smisurata passione ci propongono questo originale viaggio a due e quattro ruote.

Presidente Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol e Provincia di Trento Ugo Rossi


Val Trompia Concesio

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Il territorio è caratterizzato non solo dagli insediamenti residenziali, commerciali ed industriali della zona pianeggiante del fondovalle, ma anche da un’estesa area collinare, ricca di boschi e prati. Un’area di elevato valore ambientale, un vero polmone verde che deve essere tutelato e reso facilmente fruibile per i tanti cittadini e non, che ogni settimana lo frequentano per attaccamento ad antiche attività agricole, per praticare la caccia o semplicemente per il piacere di farlo. Concesio è inoltre famoso per essere stato il paese nativo di Papa Paolo VI . La casa natale del pontefice divenuto beato nell’ottobre del 2014, è l’attrattiva culturale del paese, ed è situata nel cuore di Concesio, richiamando ogni anno il pellegrinaggio di molti fedeli. Madonna di Campiglio

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Il Comune di Lumezzane è distribuito su varie frazioni poste sui dossi della Valgobbia, la quale fa parte della Valle Trompia. Il nome di Lumezzane è sicuramente famoso per la produzione di rubinetteria, casalinghi, posateria, ma nell’ultimo decennio le produzioni si sono diversificate adattandosi alle necessità e alle tecnologie richieste dal mercato. Lumezzane è anche un Comune Montano, circondato da monti, percorsi da bei sentieri. Sul territorio si sono ritrovate antiche testimonianze romane (resti di un acquedotto, monete), mentre l’edificio più rappresentativo del periodo feudale è la Torre Avogadro , sede di un posto di guardia in frazione di Pieve, e ora Galleria espo-

sitiva del Comune, centro e simbolo delle attività culturali lumezzanesi.

Dimaro

Lumezzane

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Lumezzane e Carcina. Gardone, oggi come in passato, ospita il principale centro della Valle Trompia di produzione di armi sportive.

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a Valle Trompia è una delle tre principali valli brescane. Per la vicinanza alla città è anche quella più legata a Brescia dal punto di vista geografico, storico, economico e culturale. La Valle è caratterizzata principalmente da due anime: quella artigianale-industriale legata al lavoro in miniera e alla metallurgia, e quella contadina, in simbiosi con la natura e l’ambiente, legata alle consuetudini agricole e pastorali. Oggi, la Valtrompia è forse l’unica località a poter testimoniare il ciclo completo della lavorazione del ferro, grazie all’attività intrapresa verso la fine del secolo scorso che riunì l’attività di estrazione mineraria, la prima fusione (forno fusorio di Tavernole) e la successiva trasformazione del ferro in utensili e armi: fucine di Zanano, Villa e industrie di casalinghi, rubinetterie e di lavorazioni meccaniche e di stampi di

500 Miglia Touring 2015


Concesio e Paolo VI Il 19 Ottobre 2014 il papa Paolo VI, bresciano originario di Concesio, è stato proclamato Beato, dopo il riconoscimento di un evento miracoloso avvenuto nel 2001 negli Stati Uniti. “Riconosciuto definitivamente il miracolo - dice il sindaco di Concesio, Stefano Retali - per tutta la comunità questo è un ulteriore riconoscimento universale della grandezza umana e spirituale di Giovanni Battista Montini, uno dei protagonisti del XX secolo”. L’augurio di oggi è che presto il Papa Paolo VI possa diventare Santo, già nell’estate del 2015.

CASA NATALE DI PAOLO VI

È

la principale attrattiva culturale del paese, ed è situata nel cuore di Concesio, richiamando ogni anno il pellegrinaggio di molti fedeli. La casa venne acquisita dalla famiglia Montini nel 1863, dai conti Lodron, dopo che questi ultimi decisero di abbandonare le terre concesiane. L’acquisto dell’abitazione lodronica, da parte di Gaetano Montini (nonno di Paolo VI), che in origine portava Benedetti di cognome, spostando la propria residenza da Sarezzo (da qui il cognome Montini, in riferimento alla provenienza dalla montagna) a Concesio, fu dovuto alla tendenza che all’epoca era presente tra le famiglie nobili: ovvero quella di avvicinare il più possibile i propri possedimenti nei paraggi dei grossi centri abitati; in questo caso di Brescia. Oggi la casa è divenuta un museo, ed è stata apposta una lapide commemorativa sulla facciata a ricordo del pontefice

Casa Natale di Paolo VI COLLEZIONE PAOLO VI

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opo la visita in anteprima di Papa Benedetto XVI l’8 novembre 2009, la nuova sede espositiva dell’Associazione Arte e Spiritualità, edificata a Concesio (pochi chilometri a nord della città) nei pressi della casa natale del pontefice bresciano, apre al pubblico all’inizio del 2010, assumendo la denominazione di Collezione Paolo VI - arte contemporanea. Vicino agli spazi museali, a questi collegati, sorgono la sede dell’Istituto Paolo VI, l’Auditorium Vittorio Montini e la casa natale di Papa Paolo VI.

Collezione Paolo VI

La collezione Paolo VI e la casa del Beato si trovano in Via Marconi,15 - Concesio(BS) www.istitutopaolovi.it - www.collezionepaolovi.it


È

con grande piacere che porto il mio saluto alla XVII edizione della 500 miglia touring, la passeggiata storica riservata alle auto d’epoca che non solo rievoca il passato, ma permette di conoscere strade e borghi dimenticati, di apprezzare la città, i laghi, le montagne del nostro territorio, che sanno cer-

tamente regalare paesaggi e panorami suggestivi. Siamo di fronte a una tradizione ormai consolidata, che ogni anno esce dai confini lombardi e da’ la possibilità ai partecipanti di scoprire tesori architettonici, storici, culturali, che il nostro paese custodisce con orgoglio. Non una semplice passeggiata dunque, ma un viaggio che sa coniugare turismo, cultura ed enogastronomia. Un plauso dunque agli organizzatori che, attraverso il costante impegno, riescono a far conoscere e a valorizzare ogni anno le bellezze di Brescia, della nostra provincia e delle regioni limitrofe.

Il Presidente della Provincia di Brescia Pier Luigi Mottinelli


Premiazioni 2014

E. Pirovano - E. Alborghetti

Gianni Sassella - Carmen Mauri

Le ragazze dell’Accademia Santa Giulia consegnano una loro opera al 3° equipaggio classificato Lorena Cozzolino-Veronica Cozzolino TRIUMPH - TR3 A - 1959

Maria Mazzucchetti - Federica Fraire 1° equipaggio femminile classificato “Coppa delle Dame” FIAT - 600 ABARTH - 1966

1° equipaggio classificato MG - A - 1959

2° equipaggio classificato JAGUAR - K150 - 1958


Dott. Vincenzo Bricchetti

Claudio Sabadini

Francesco Saleri

Angelo Bocchi

Gian Battista Ricchetti

Nicola Orsatti

Main sponsor “Apparecchi acustici Bricchetti” COLLI - 1100 SPORT - 1951

Partecipante e sponsor ditta “Saleri” TRIUMPH - SPITFIRE - 1965

Partecipante e sponsor ditta “Alpar” ALFA ROMEO - GIULIETTA SPIDER - 1957

Partecipante e sponsor ditta “Valmon” FIAT - 500 L - 1972

Partecipante e sponsor ditta “Bocchi”

Partecipante e sponsor dell’azienda “De Maldè” CITROEN - DS 20 - 1973


Spada L. - Vianelli T. - Boventi G.

Alla Polizia stradale di Brescia

Alberto Navone

Il gruppo Motofalchi di Milano

Cristiano Luzzago

Andrea Ghisini

PartecipantI e sponsor dell’azienda “Boventi” BUICK - LESABRE CUSTOM - 1975

Dei Motofalchi di Milano Scorta della manifestazione

Amico, collaboratore e partecipante PORSCHE - 356B CABRIOLET - 1963

Scorta della manifestazione

Scorta della manifestazione

Amico e partecipante con Soncini G. TRIUMPH - SPORT T3- 1955


Adriano Ziglio - Maria Camurati Amici e partecipanti FERRARI - DINO 308 GT4- 1974

DE VRIES GERT ADRIANUS - RIOS SEBASTIEN

Equipaggio proveniente da pi첫 lontano (Rotterdam - Olanda) FIAT - 500 L - 1970


La 500 Milia Touring vi da appuntamento alla XVIII edizione

15-16-17 Aprile 2016

500 Miglia Touring è un’iniziativa Jolly Time Via Verziano, 137 Brescia 25100 Italy Tel. +39 0303580187 - Mail: info@500miglia.net - www.500miglia.net BIBLIOGRAFIA Testi da “Itinerari Turistici per Vivere L’Italia” Consulta www.888.it ed entra in www.chidovequando.com con il supporto delle amministrazioni provinciali, comunali e proloco dei territori toccati dalla manifestazione Fotografie dalla segreteria della 500 Miglia Touring Cordinatore Francesco Gussago


500 MIGLIA TOURING - RIVISTA 2015  

500MIGLIA TOURING

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