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di Piero Trellini

inprimopiano

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Cinque donne, diversissime tra loro ma unite dall’interesse, innato o acquisito, per il calcio. Sport Stream e Calcio Stream propongono ogni settimana i loro volti. Intente a parlare, tra professionalità e ironia, passione e divertimento, di pallone, partite e calciatori dello sport del canale è Monica Leofreddi. 37 anni, unica romana doc delle donne del calcio di Stream, un debutto che risale all’anno dei Mondiali di Spagna come conduttrice di trasmissioni sportive, quasi un decennio a Unomattina fino all’approdo, nel 1996, a La domenica sportiva al fianco di Jacopo Volpi e Sandro Ciotti. Poi Miss Italia, Festival di Sanremo, Scommettiamo che?, La vita in diretta, trasmissioni che la vedono affiancare Pippo Baudo, Gianfranco Magalli, Fabrizio Frizzi e Michele Cucuzza. Fino ad arrivare al presente: Italia sul Due sulla Rai e naturalmente su Stream con Fabio Guadagnini Terzo tempo, il magazine più seguito delle trasmissioni sportive del canale: “È un programma che mi impegna molto –

MADRINA

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racconta – ma che mi appassiona. Stare lì, allo stadio, a due passi dall’evento è davvero una grande emozione”. E con lo staff giornalistico della redazione sportiva c’è grande affiatamento: “Mi trovo davvero bene, e poi sono sempre molto coccolata”. La squadra del cuore è la Roma: “È normale, sono nata qui, ma ho simpatia per en-

Monica Leofreddi

37 anni, debutta nel 1982 come conduttrice. Dieci anni alla Rai con Unomattina, La domenica sportiva, Miss Italia, La vita in diretta, Festival di Sanremo e infine Italia sul Due. Su Stream, insieme con Fabio Guadagnini, è la conduttrice di Terzo Tempo Campionato, il magazine sportivo più seguito del canale. Una delle poche donne che conosce bene il calcio,tifosa della Roma.

Argentina, ventinove anni. Madrid, Milano, Londra, Miami, New York e infine Roma. Un passato da modella,tanto sport, una laurea in economia e commercio e una specializzazione alla Bocconi di Milano. Si alterna con Roberta Beta ogni settimana al fianco di Pierluigi Pardo e Stefano De Grandis nella trasmissione Due nel pallone.Tifava River Plate,ora parteggia per la Lazio.

IL FUTURO È DONNA... Pur disputandosi da molti anni, il Campionato di calcio femminile non ha ancora trovato lo spazio che merita. Piccoli passi verso una maggiore visibilità cominciano comunque a delinearsi anche in Italia. Lo scorso anno, al tradizionale derby del cuore ha preso parte anche una donna: Patrizia Panico, punta di diamante della Lazio femminile. L’attaccante è scesa in campo con la maglia biancoceleste riuscendo perfino a “bucare” la porta avversaria. Prima di lei il calcio femminile è stato soltanto Carolina Morace, ex centrattacco della Nazionale, poi commentatrice sportiva, che ha avuto perfino una breve esperienza come Ct di una squadra maschile sulla panchina della Viterbese. La parità è lontana, ma i tempi cambiano rapidamente.

del mondo ha visto qualcosa: Giappone, Hong Kong, Stati Uniti, l’Europa. “E l’Italia, che nessun italiano annovera mai quando parla di viaggi”. 37 anni, nata a Roma, ma sempre vissuta a Milano. Professione Pr. Poi la prima esplosiva edizione del Grande Fratello. Dopo Radio Due, una rubrica su Libero, la partecipazione come inviata a La vita in diretta e infine l’approdo a Stream: “Sono sempre di corsa, ma lui non lo lascio mai” racconta riferendosi al figlio Filippo di quattro mesi. “Trovo che sia interessante far parla-

Roberta Beta

LE DONNE DEL PALLONE

Anabella Bianco Acosta

trambe le squadre romane”. Dall’Argentina viene Anabella Bianco Acosta. 29 anni, da pochi mesi a Roma, dopo molti anni in giro per il mondo: Madrid, Milano, Londra, Miami, New York. Un passato da modella, tanto sport, una laurea in Economia e Commercio oltre a una specializzazione alla Bocconi conseguita sei anni fa. La troviamo ogni venerdì alle 20.20 su Sport Stream al fianco di Pierluigi Pardo e Stefano De Grandis in Due nel pallone: “Un’intesa perfetta – racconta –. Ci divertiamo da morire”. Alta, bionda, serena, sempre sorridente, un viso che rimanda al caldo, al sole del suo Paese. Ama l’Argentina, la sua gente, la sua famiglia. Vorrebbe un programma che unisca il calcio e la vita: “Un giorno nella vita di ...”. In Argentina tifava River Plate, arrivata in Italia ha adottato prima la Fiorentina di Batistuta e ora la Lazio: “Perché trovo giusto stare vicino a una squadra che si è trovata improvvisamente senza due giocatori come Nesta e Crespo”. Ad alternare Anabella nel programma Due nel pallone c’è Roberta Beta. Anche lei

re di calcio una che come me non ci vive dentro. Si può scoprire così il lato umano di tante cose che magari vengono tralasciate in favore di altre più prevalentemente tecniche”. Tiferà? “Ma certo. Anche se non sono una vera e propria tifosa quest’anno parteggio per la Lazio”. Gli hanno preso due pilastri – concorda con Anabella – è giusto sostenerla”. Carolina Morace ha un curriculum da fare quasi invidia a Dino Zoff: giocatrice, allenatrice, commentatrice: “E avvocato”, come tiene a specificare. 38 anni, veneziana, dal primo anno di vita del canale satellitare ai microfoni di Stream. È una delle seconde vo-

37 anni, nata a Roma ma sempre vissuta a Milano. Pr, poi la prima edizione di Grande Fratello. Dopo Radio Due, una rubrica su Libero, la partecipazione come inviata a La vita in diretta e infine l’approdo a Stream con Due nel pallone.

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di Piero Trellini

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Trentotto anni, veneziana, dal primo anno di vita del canale satellitare ai microfoni di Stream. Giocatrice, allenatrice, commentatrice e avvocato.Vera e propria icona del calcio femminile italiano,dodici scudetti equivalenti ad altrettanti titoli di capocannoniera, della tv guarda Discovery, National Geographic Channel,TVL, i telegiornali e lo sport. Detesta il varietà e le donne che non sanno invecchiare.

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CAMPI DI CALCIO E SPOGLIATOI NON SONO PIÙ TABÙ

MA GLI UOMINI VANNO IN GOAL

Sempre più numerose le rappresentanti della carta stampata e della televisione che realizzano interviste e servizi tra stadi e sottopassaggi: aree un tempo riservate ai colleghi maschi. Ma Stream ha fatto un passo in più: oltre a chiamare conduttrici e croniste a lavorare nella redazione sportiva, il direttore Darwin Pastorin ha messo, per la prima volta in Italia, una donna a commentare come seconda voce le performance sia di Campionato che di Champions League. Si tratta di Carolina Morace, ex calciatrice, colonna in campo e in panchina per molti anni della Nazionale italiana, è ora una delle migliori osservatrici del football nazionale e straniero. Attenta, competente e rigorosa, cura per Stream sia il commento del torneo di Serie A sia le numerose occasioni di calcio mondiale proposte da Stream.

Non solo donne nella redazione sportiva di Stream, ma anche tanti uomini. “E sono loro quelli che contano”, commentano le telegiornaliste. Diretta da Darwin Pastorin, giornalista, collaboratore di varie testate, scrittore, autore di numerosi libri, la redazione trova i suoi punti di forza nei suoi caporedattori che sono: Fabio Guadagnini, volto delle principali trasmissioni legate al calcio e al tennis, conduttore delle rubriche Terzo Tempo Campionato e Terzo Tempo Champions League, e Gianni Federico, responsabile del canale Calcio Stream, coordinatore dei principali eventi calcistici, del pacchetto di calcio internazionale e conduttore della nuova rubrica, Uno contro Uno, un faccia a faccia con i maggiori protagonisti del mondo del calcio. A completare la direzione c’è Tommaso Liguori, caposervizio, coordinatore delle rubriche di calcio e responsabile di tutti gli eventi e i magazine legati alla Serie B. Fanno parte della squadra dei telecronisti di Stream, capeg-

re combattono una lotta impari. Preferisco che gli altri mi vedano per quella che sono. Senza alcun tipo di mediazione. Sono una donna semplice”. Da Jesi, patria dei laziali Roberto Mancini e Luca Marchegiani oltre che delle schermitrici azzurre Valentina Vezzali e Giovanna Trillini, viene Laura Moretti. Ogni 15 giorni fa compagnia a Darwin Pastorin e ai suoi cinque ospiti fissi all’interno de Il SegnaLibro. Di sport ne ha visto tanto durante i suoi ventinove anni: nuoto, pallavolo, ginnastica artistica, tennis, aerobica. Al giornalismo è approdata con la tesi di laurea dopo quattro anni di Scienze Politiche a Perugia. Poi tv locali e cronaca

Laura Moretti

Carolina Morace

ci più puntuali e accurate. “È la cosa che mi diverte più fare”, spiega riferendosi alle telecronache. Vera e propria icona del calcio femminile italiano, dodici scudetti equivalenti ad altrettanti titoli di capocannoniera, segno di un apporto più che determinante alla conquista di quella dozzina di titoli, un esordio azzurro a soli quattordici anni, un epico poker rifilato all’Inghilterra, proprio nel mitico stadio di Wembley, interamente firmato dai suoi piedi. Una volta segnò un gol da trenta metri. Alcuni lo definirono casuale: “Ma se l’autore fosse stato Maradona sarebbe entrato negli annali”, disse Carolina una volta lamentando la sottovalutazione del calcio femminile da parte degli addetti ai lavori. In tv si è sempre trovata bene: “Ma adoro anche guardarla: National Geographic Channel, Discovery Channel, TVL, i telegiornali e lo sport. Detesto il varietà”. Ma l’immagine non è tutto. Tra essere e apparire sposa la prima scuola di pensiero. Non ha paura degli anni che passano: “Il mio motto è: belle dentro. Le donne che odiano invecchia-

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nera finché un giorno arriva il colloquio con Antonio Marano per lavorare in redazione a Stream News. Da Stream News a Darwin Pastorin per lo sport, il passo è breve. Tra le altre redattrici sportive di Stream, Tiziana Maiorino e Francesca Nardomarino che realizzano servizi e inchieste settimanali. n

giata da Massimo Tecca, la “voce ufficale” dei principali incontri di Serie A, della Champions League, degli incontri di calcio argentino e portoghese, Stefano De Grandis, prima voce del campionato tedesco, telecronista e inviato da bordo campo dei maggiori eventi calcistici, conduttore della rubrica Due nel pallone e Angelo Mangiante, voce dei principali tornei di tennis, ma anche realizzatore di servizi e interviste di calcio nazionale e di Champions League. A completare il team ci sono: Riccardo Gentile, telecronista di Serie A e di Champions League, nonché prima voce del campionato francese; Pierluigi Pardo, voce della Serie A, della Champions League, della Fa Cup, del campionato scozzese e conduttore, insieme a Stefano De Grandis, di Due nel pallone; Andrea Paventi, oltre a commentare gli incontri di Serie A e di Serie B, è anche la voce del campionato olandese e infine, Paolo Assogna, prima voce del campionato brasiliano.

La redazione è inoltre composta anche da: Stefano Meloccaro, Umberto Nigri e Federico Sisimbro. Tra i commentatori, per la maggior parte ex calciatori, Salvatore Bagni, Abel Balbo, Zibì Boniek, Sergio Brio, Antonio Di Gennaro, Sebino Nela, Angelo Benedicto Sormani, Bruno Giordano, Maurizio Iorio e Gianni Di Marzio. L’Art Director della redazione sportiva è Teo De Luigi, mentre il regista degli eventi sportivi è Angelo Carosi.

Ogni quindici giorni fa compagnia a Darwin Pastorin e ai suoi cinque ospiti fissi all'interno de Il SegnaLibro.Alle sue spalle tanto sport, una laurea in Scienze Politiche e l’esperienza maturata con Antonio Marano a Stream News.

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Stream TV (2003)