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ROUND 4/5/6 maggio 2011

INTERVIEWS: Eugene Laverty Vittorio Iannuzzo ROCKFASHION: Motologyne ROCKPEOPLE: Vasco Rossi Alessandro Mannarino ON THE ROAD: Romagna Salt Lake City S. Margherita di Staffora

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Sommario 5

EDITORIALE

8-9

THINGS

THINGS 5 “cose” che ti faranno sembrare un vero Motologo!

22-23 ROCK PEOPLE Alessandro Mannarino SUPERSANTOS MANNARINO! Tra cantautorato e world music esce il secondo album di Mannarino, moderno cantastorie amato anche dai piloti!

soprattutto se hai la fortuna di fare un lavoro come il nostro nel quale le parole d’ordine devono essere sempre le stesse “mettersi in gioco” e E questa volta ci è andata davvero bene perché dalla chiacchierata con Michel Fabrizio (che potete vedere sul nostro sito) abbiamo scoperto un mondo: quello di Moderno

cantastorie

Mannarino ci ha fatto scoprire i suoi mondi,

album, Supersantos, appena uscito per Leave Srl/Universal e già nella trovano spazio nell’in- top ten dei dischi più le, si riscattano nel “Bar Lo stile non sembra esdella rabbia”, primo ar- sere cambiato rispetto a sandro Mannarino che, in questo caso, Mannafunambolo della parola, rino è all’altezza dell’etirende in musica la pro- chetta di “ menestrello metropolitano” che lo contraddistingue da sonorità del suo primo lavoro, ci siamo ritrovati a pochi giorni dalla sua scoperta, ad ascoltare anche

sacrata, palcoscenico di immigrati che dondolano su impalcature, di campi nomadi incrostati di baracche e di pagliacci singhiozzanti che a suon di chitarra, prendono vita in bal-

10-11

FASHIONIST

12-13 BEAUTY Ferite e cellule staminali ty SI CURA beau LA FERITA? CON LE STAMINALI Il Dott. Borriello ci parla dell’impiego delle cellule staminali adulte per la cura di ferite dovute ad incidenti in moto

C

Chi va in moto non è letteralmente le esente da cadute che, cellule staminali spesso e volentieri, pos- sulla pelle ustiosono causare più danni nata e che avrebbe già curato con Se si parla di professionisti, poi, la lista zina di paziendegli infortunati di- ti. In questo caso venta davvero copiosa e ricca di veri e propri essere coltivacasi che, con quasi do- te in laboratorio, vuta certezza, a noi comuni motociclisti non sana del pazienDagli Stati Uniti arri- te e poi abilmenvano, però, notizie che te miscelate in una so- Dott. Alfredo Borrielluzione specifica che, lo, chirurgo plastico e nebulizzata sulla parte dirigente dell`Unità piego di cellule stamioperativa di chirurgia nali adulte per la cura plastica dell`Ospedale Visto che le cadute in Pellegrini di Napoli, la Sarebbe infatti, già in uso un nuovo sistema che, attraverso una «pistola-spray», spara

le applicazioni dei fattori di crescita estratti dal sangue del paziente di cellule staminali. Lo stesso che vengono pu- centrifughiamo, poi lo rificati in laboratorio e iniettiamo ai bordi di utilizzati sulle lesioni a una ferita aperta misceto delle cellule che co- recupero lento come le lato a fattori di crescimunque devono esse- ulcere vascolari, diabe- ta piastrinici. Con questi approcci si riducono re rigorosamente del paziente. Ho qualche bito, oltre alle ferite da i tempi di guarigione, la trauma o da incidenti, dove la perdita di tessu“Una notizia interessante, che va accolta, però, con cautela. Andrebbero, infatti, verificate le modalità di

cerca procede a passi da gigante e qualsiasi innovazione va tenuta

Valuta, dunque, positivamente l’impiego

estetica nelle operazioQuali sono gli impie- ni di “lipofilling”, cioè “Considero le stamighi delle staminali di riempimento, ora in- nali adulte una grossa scommessa sul futuadulte al Pellegrini di ro. Permettono davvero “Proprio al Pellegrini tamenti curativi per le alla medicina di essere proseguono con suc- lesioni da radiazioni e sempre meno intervendicina rigenerativa e ricostruttiva basati sulle cellule staminali adulte. Le strategie sono due:

In caso di ferite da caduta in moto, come la-

cioè capace di sfruttare le risorse già natural-

“Nel nostro reparto tra-

tutto questo è Supersantos, un album intenso

funebri e sciarade che si che soddisferà anche “le mescolano al cantautorato e alla world music”,

“SUPERSANTOS”

Se nel primo album i

dere”, in Supersantos il tema portante è quello del viaggio che, dal tramonto all’alba, ci fa conoscere vicende e personaggi al cospetto della fine del mondo come

ALESSANDRO MANNARINO/BIO

25-39 RACING SBK Le regole di Monza LE REGOLE DI MONZA La Yamaha trionfa a Monza con Laverty, Melandri, Davies e Scassa con non poche polemiche dettate dai regolamenti.

through in pit lane che gli costerà la

F

Forse aveva ragione Max Biaggi, quando il giorno precedente la gara aveva commentato la sua pole, ottenuta con tanto di record di velocità e giro veloce, dicendo: “Una gran bella giornata, senza dubbio, ma il problema è che non abbiamo anco-

(Yamaha World Superbike Team), ha visto Max Biaggi (Aprilia Alitalia posizione dopo un acceso confronto in pista con Leon Haslam (BMW landri (Yamaha World Superbike Team), arrivati al traguardo nell’orpitosa forma, e, a seguire, Jonathan Rea (Castrol Honda) e Troy Corser

da uno strepitoso Eugene Laverty

ader del Campionato Carlos Checa

la mescola delle gomme non sufficientemente adatta, così dicono, alla due cilindri italiana) che, sono stati presto accantonati, per quello che diventerà “il fattaccio” della stagioMa facciamo un passo indietro e torniamo sulla cronaca di gara 2 e più precisamente al giro numero 10 quando Max Biaggi si trova visibilmente in testa rispetto a Melandri e Fabrizio che seguono, incalzaed Haga. Biaggi, però, va lungo alla

“Le regole devono essere rispettate” si è affrettato a precisare Paolo Ciale due varianti di Monza, asfaltate cuito, sarebbero state critiche per i

tegorie il giovedì per spiegare come

no della via di fuga una strada che si restringe a imbuto fino alla larghez-

40-44 MOST WANTED: BMW S1000 RR Quando fece la sua prima apparizione sul mercato italiano si decise di presentarla, non a caso, sul leggendario circuito ad alta velocità nel parco reale di Monza. Già, perché, BMW S 1000 RR è la prima motocicletta supersportiva della casa di Monaco ed è anche l’unica

rafate fotog a Monza: le Motologyne

al vento, vino, lanterne,

tima traccia “L’ultimo

BMW S 1000 RR: LA TUA SUPERBIKE!

Le più

un semplice cantautore

rino sfodera le sue doti TRACKLIST da musicista vero con sonorità che partendo dai ritmi della musica popolare italiana, si arricchiscono e si compenetrano con elementi di musica balcanica e gita-

Mannarino promette “ritmi forsennati, gonne

Il simbolo RR mostra la natura racing di una moto guidabile, ma con prestazioni da top di gamma.

14-17 FASHION Motologyne

E, in effetti, non possia-

raro” dei sette colli, perché, anche in questo suo

I tecnici BMW hanno seguito tutte persportiva dalla potenza motore di 142 kW (193 CV) e un peso di solo

solo degli highlight assoluti nel rapmark nuovi di dinamica di guida, di

zione DTC (Dynamic Traction Control). L’ obiettivo principale dello sviluppo della nuova S 1000 RR era di costruire una supersportiva con una potenza motore eccellente che offrisse contemporaneamente il massimo livello di guidabilità, così da raggiungere una performance complessiva ottimale. Per questo motivo il moto motomente ex novo ed eroga una potenza simo di 14.200 giri/ min. La coppia di punta di 112 Nm viene raggiunta

zioni grazie al Race ABS e

cessionari BMW è stata sviluppata secondo i concetti impiegati dai campioni Corser, Haslam, Toseland e Badovini che la utilizzano nel Mondiale SBK: altissima perun ampio campo di regime, un’alta capacità di ruotare a regimi elevati, una rigidità ottima-

46-49 RACING CIV: Campionati 2011

somm 18-21 ROCK PEOPLE Vasco Rossi LA VITA? E’ SOLO UNA SCUSA! Nuovo album e nuovo tour per Vasco Rossi che con VIVERE O NIENTE rinnova la sfida alle sue stesse emozioni.

Messaggi chiari che, “Ci vuole abilità...eh già…”, come dice lui trasudano dai testi, stesso nel primo sin- dalle musiche, così golo che ha inaugura- come dalla cover stesto “VIVERE O NIEN- sa del cd in cui si vede TE” , l’ album uscito un Vasco Rossi fuggilo scorso 29 marzo e tivo con lo sguardo ri-

RE O NIENTE dove

pire che nella vita o ti ci butti dentro o la subisci; il messaggio di “Prendi la strada” ricorda un pò quello di “Stupendo”, soprattutto quando dice: Prentutte quelle cose che lo tengono incatenato dura! / Non ti fermare e dalle quali vuole as- davanti a niente/ Non Per parlare di Vasco e solutamente scappare: ascoltare nemmeno la del suo ultimo lavoro gli stereotipi, la grettezza, la mediocrità, le sue frasi illuminanti perficialità, e i posti di renza e quel mal di vivere che sono sempre e dirette che, messe in musica, ti sbattono in La voglia di libertà faccia verità indiscuti- cantata in Liberi Libe- canzoni e che lui stesso trasforma in ballate classifiche di vendita a

CIV: I CAMPIONI DELLE QUI MOTO NASCONO

suoi rivali nel mondiale delle derivate di serie, Marco Melandri ma anche gli ex-campioni iridati Franco Uncini

diale Supersport, l’ex campione italiano Stock e Superbike Luca Scassa e

E’

E’ l’anno del Centenario per il Cam-

edizione particolare e attesa, che vede scendere in pista oltre 150 piloti divi-

fatto il suo esordio mondiale e che ha

è l’inserimento del Challenge Moto3 (categoria che sostituirà la 125Gp nel prossimo futuro, ma che non prevede, per ora, l’assegnazione del titolo

lo di presenze prestigiose, sono previprevi ste anche nei prossimi appuntamenti. L’edizione del Centenario si sta celecele brando con un evento particolare: ad ogni tappa, infatti, alcuni dei grandi

italiano) nella gara riservata alle ottavo di litro: un gustoso antipasto di ciò che accadrà nel Motomondiale e prima assoluta a livello mondiale. Da

zato per la prima volta nella sua storia da otto tappe: un vero e proprio “mini” mondiale, che si corre sui mi-

sono stati il campione del mondo Su-

colore sono passati, prima di lanciarsi nelle carriere internazionali, fanno il loro ingresso ufficiale nella Hall of Fame CIV: a Misano è stato Luca Cadalora (tre volte campione del mondo

vere l’attestato. A Monza, sul circuito di “casa”, è arrivato il sedici volte camres) Giacomo Agostini a firmare ufficialmente la sua entrata nella Hall of

ti la storia del Campionato e della Fe-

liana: sede della mostra il PirelliCIVillage, area hospitality dove vanno in scena anche le pretagonisti delle

tasei sono gli iscritti alla 125 GP/Moto3: tra i partenti, alcune delle giovani promesse arrivate dai campionati minori come Romano Fenati e Niccolò Antonelli (Team Italia – Aprilia) e piloti stranie-


o

50-53 TRAVEL: Romagna Le due ruote

abitano qui D

Divinizzazionedelmezzomeccanico ed ebbrezza siderale della velocità, questo il tema dell’Ode di F.T. Marinetti che può essere considerata uno dei primi segnali della successiva nascita del movimento futurista, evidenziando spirito e analogie confluiti organicamente nel Manifesto del Futurismo del febbraio 1909 pubblicato, non a caso, ne La Gazzetta dell’Emilia. Dinamismo multicolore e polifonico che ben si sposa con la velocità e l’industria di una terra, quella emiliana, prolifica di talenti che

spaziano dal mondo della cultura a quello dello sport con vette davvero notevoli per quel che riguarda i motori. Fatto che, va da se, non sembra avere spiegazioni diverse se non nella tradizione che lega questo territorio al cuore motoristico italiano. E’, infatti, sufficiente percorrere la via Emilia, da Piacenza a Rimini, fin verso Ravenna e Ferrara, per udire sempre più pressante il rombo dei motori: le quattro ruote sono egregiamente rappresentate da aziende quali Ferrari (Maranello),

Romagna terra di motori e di talenti

Maserati (Modena), Lamborghini (Sant’Agata Bolognese), il cui solo nome evoca velocità, eleganza e fascino tipici del made in Italy. Discorso particolarmente fertile per le due ruote dal momento che in terra emiliano-romagnola sono nate nel tempo più di ottanta Case motociclistiche, molte ormai scomparse, altre decisamente vive e attive come la bolognese Ducati, la Moto Morini (Casalecchio di Reno) e la Bimota (Rimini). Un retaggio culturale che affonda le sue radici nella storia del

motorismo italiano e che offre agli appassionati l’opportunità di sviluppare un Turismo tematico grazie anche alla presenza di luoghi da vedere e visitare: si va dai musei aziendali Galleria Ferrari, Museo Ducati, Museo Lamborghini alle straordinarie collezioni private che stupiscono i visitatori con pezzi rarissimi come il Museo dell’auto e moto d’epoca Umberto Panini (Modena), la Collezione Righini (Castelfranco Emilia), il Museo dell’Auto Storica Stanguellini (Modena), il Museo Ferrari e

54-56 TRAVEL: Salt Lake City SLC: LIFE

ELEVATED! I

Il Round n° 5 del Mondiale Superbike approda negli Stati Uniti e, in particolare, a Salt Lake City, capitale dello Utah, che deriva il proprio nome dal grande lago salato situato nelle vicinanze del centro abitato proseguendo verso nord ovest. Per chi non è mai stato da queste parti, si prepari a rimanere letteralmente folgorato da questo Stato, lo Utah, patria di 5 Parchi Nazionali, 43 parchi statali, 7 National Monument, 2 aree ricreative nazionali oltre che, dal marchio registrato, dello Utah’s

Gratest Snow on Earth. I paesaggi mozzafiato si dividono tra le tonalità delle Montagne Rocciose e la calda terra del deserto del Sud Ovest Americano, capaci di regalare incontri con la natura davvero indimenticabili e all’insegna di quello che è diventato il motto dello Stato: “Life Elevated”. Salt Lake City, nello specifico, si trova in una posizione geografica di tutto rispetto dal momento che giace tra i dirupi delle svettanti Wasatch Mountains ed il Great Salt Lake, laddove si traccia la linea di

demarcazione tra il relativamente rigoglioso est e l’arido ovest dello Utah settentrionale. Combinando la vibrante area metropolitana con l ‘amichevole atmosfera di una cittadina western, Salt Lake City offre svariate opportunità di svago, shopping e divertimento nei numerosi locali notturni. Orientarsi nel downtown non è assolutamente complesso visto che la struttura urbanistica è a maglie perpendicolari con strade piuttosto larghe convergenti, per

Un viaggio a Salt LAke City per il Mondiale SBK, ma non solo. la maggioranza, verso la piazza principale, Temple Square. Qui troverete il quartier generale mondiale della Chiesa Mormone, o Chiesa di Cristo dei Santi dell’Ultimo Giorno, che furono tra i fondatori della città. La piazza è sovrastata da una collinetta, Capitol Hill, sulla cui cima sorge lo Utah State Capitol, sormontato da un’imponente cupola e ricco di oggetti caratterizzanti i grandi momenti della storia dello Stato. In centro città non mancate una visita alla Family History Library, che si trova nel North Temple Boulevard di fronte alla Temple Square, e che è la più fornita biblioteca genealogica al mondo in materia di mormoni; non distante dalla biblioteca si trova il Museum of Church History and Art, mentre al Salt Palace troverete un ampio centro congressi nonché arena sportiva; allo Utah Museum of Natural History, si passano in rassegna, invece, tutte le tematiche di geologia, flora e fauna dello Stato mentre allo Utah Museum of Fine Arts, sono presenti diverse gallerie nominate a seconda del benefattore che ne ha fornito il materiale.

58-62 MOTO TRAVEL: S. Margherita di Staffora Due Passi verso

l’Avventura L’

L’ odore della terra poco dopo un Il cielo plumbeo attraversato da Il guizzo di una trota dalle acque Sembra la rappresentazione di do bellissimo ancora vivo nel mio figlia di una deviazione inaspettata, ma proprio per questo unica e

64-65

steggio il suo corso imboccando la ss35. A pochi chilometri di distanEntro in garage e accendo la moto con l’intento di raggiungere Genova attraverso la Val Trebbia, vallata appenninica creata dal fiume Treb-

famosa per il suo castello maestoso di chiara fattezza gotica. Passata la

zio non capisco che cittadina possa ro alla mia moto «Siamo arrivati a gobardi con un rispetto quasi reverenziale. Sono nella capitale di uno

NoveNoveSei edizioNi Ciro MeNottti, 22 - 20129 MilaNo

via

editore/PUBliSHer leo zolea leozolea@Motology.it direttore reSPoNSaBile/editor leo zolea CaPoredattore/editor iN CHieF daNiela BeNazzi daNielaBeNazzi@Motology.it iMPagiNazioNe, graFiCa, PoSt-ProdUzioNe FaBio SalaMida graFiCa@Motology.it redazioNe/editorial oFFiCe redazioNe CeNtrale via arCHiMede, 80 - 20129 MilaNo. tel. +39 02/45479776 Fax +39 02/93664441 www.Motology.it redazioNe@Motology.it CollaBoratori/ CoNtriBUtorS valeria gHilardi, FiliPPo Perlavera, aNdrea della FraNCeSCa, taNia FUrlaN, lUCa de PalMa, MarCo MarCello BiNa, FederiCo Porrozzi. FotograFie/PHotoS arCHivio NoveNoveSei, leo zolea, MilaNgeleS, FaBrizio Porrozzi/zaC

nosciuto per custodire al suo interIl monumento, risalente al XIV seGian Galezzo Visconti e ogni anno accoglie al suo interno migliaia di

e’ una parola puramente longobarda con il significato di “sedia” e poi

che minuto intravedo, in lontanan-

alcune difficoltà a causa del traffico

AGENDA

diStriBUzioNe e StaMPa/PriNt ProMoCard® via iMPeria 25 20142 MilaNo ProPrietà letteraria ed artiStiCa riServata/ CoPyrigHt NoveNoveSei

mario Motology è UN SUPPleMeNto a Fly//MagaziNe, regiStrazioNe triBUNale di MilaNo N° 560 del 06/09/2004

iSCrizioNe regiStro oPeratori della CoMUNiCazioNe N° 12177iSSN 1970-3066

eUgeNe laverty a Pag. 36

CoNCeSSioNaria eSClUSiva PUBBliCità Media Fly Srl - via Ciro MeNotti, 22 - 20129 MilaNo. tel. +39 02/45479776 Fax +39 02/93664441 direzioNe@MediaFly.it


EDITORIALE Nel ricordare Wouter Weylandt, il ciclista del team Leopard Trek, che a soli 26 anni è mancato mentre correva il Giro d’Italia, mi sono riafforate le parole pronunciate da Marco Melandri solo qualche giorno prima. Eravamo al Red Point Cafè dove Marco, insieme alla sua compagna Manuela, presentava proprio la Yamaha che avrebbe preceduto i ciclisti in procinto di partire per il giro d’Italia. Marco, appassionato ciclista, diceva di apprezzare lo sforzo fatto da questi atleti e di ammirare il loro coraggio nell’affrontare percorsi sconnessi e accidentati senza protezioni e a velocità pazzesche. Mi colpirono le sue parole “I veri matti, sono loro non noi motociclisti” …. lì per lì non ci feci troppo caso, ma alla luce di quanto successo al giovane Wouter, le parole di Melandri mi hanno fatto riflettere.

Evidentemente il mondo delle due ruote, con e senza motori, ha bisogno di più garanzie e maggiori sicurezze per i suoi atleti. E, in questa direzione, sembra essersi mossa anche Infront Motorsports che, proprio a Monza, ha presentato un’ iniziativa sulla sicurezza stradale con corsi di guida sicura, organizzati in collaborazione con ACI e offerti presso l’Autodromo di Vallelunga. “SBK Fun & Safe - corri in pista, non in strada”, dice il messaggio legato a questa iniziativa che, tra l’altro, prevede una borsa di studio del valore di 25.000 euro, messa a disposizione della FMI per far correre nel CIV 2012 un pilota di 14/15 anni scelto in base ai risultati di questa stagione.

EDITOR Un messaggio condivisibile e quanto mai attuale, soprattutto per i nostri lettori amanti delle due ruote: la sicurezza prima di tutto!

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Eurosport : r e y a l P un servizio per tutti MOTOLOGY presenta il nuovo prodotto firmato Eurosport

Dopo il grande successo ottenuto negli altri paesi europei, anche in Italia Eurosport ha lanciato l’applicazione Player, confermandosi punto di riferimento privilegiato per tutti gli amanti dello sport. La WEB TV di Eurosport permette a tutti gli appassionati sportivi di accedere, direttamente dal proprio PC, ai contenuti offerti dalla piattaforma multimediale leader in Europa. Oltre allo streaming dei canali Eurosport ed Eurosport 2, il servizio offre contenuti aggiuntivi per oltre 3000 ore di trasmissione in diretta per la stagione 2011. La ricchissima sezione “on demand” mette a disposizione le registrazioni di 30.000 video tra i migliori eventi, disponibili per un minimo di sette giorni dopo la messa in onda. Il servizio permette inoltre ai suoi utenti di seguire le sfide non trasmesse sui canali TV mediante la funzione multi feed.

Eurosport Player offre un’ampissima copertura per tutta la stagione di SUPERBIKE, Supersport e Superstock; fan e appassionati potanno rivedere tutte le corse nella sezione “on demand”, rivivendo ancora una volta i momenti più salienti ed emozionanti, ma anche le gare che non è stato possibile seguire in diretta.

Motology offre a tutti i suoi lettori la possibilità di iscriversi a Eurosport

Player a un prezzo agevolato. Abbonarsi è semplicissimo, basta collegarsi al link www.eurosportplayer.it e inserire in home page nel box indicato uno tra questi codici sconto: MOTOLOGY1 per usufruire di un abbonamento mensile al prezzo di 3.90 € al posto di 4.90 € e MOTOLOGY6 per usufruire di un abbonamento semestrale al prezzo di 19.90 € al posto di 29.40 €. 6


t

ti

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THIN 5 “cose” che ti faranno sembrare un vero Motologo!

tAgli comodi, tessuti Ricchi e coRposi con dettAgli RiceRcAtissimi: sono i pAntAloni JAcoB cohën, peRfetti Anche in scooteR!

Rossi, Agostini e simoncelli, sono A Alcuni dei piloti che scelgono i cAschi AgV qui nellA VeRsione city, modello BAli copteR, con cAlottA in ResinA teRmoplAsticA R ultRA Resistente. ult

hi-Res/AltA Risoluzione RuBBeR RAceR è lA sneAkeR pzeRo piRelli in gommA con intARsi lAteRAli di tessuto tecnico pixelAto e “cARtA d’identità” incisA sul BAttistRAdA.

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NGS lA giAccA pRimAVeRile di

RefRigiWeAR è in

nylon tinto in filo con tecnologiA idRoRepellente che lA Rende impeRmeABile e Anti Vento.

comodA in moto lA BoRsA A tRAcollA di nAVA in foRmAto mini nelle nuAnce del Beige peR un “sAfARi uRBAno”.

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theFASHIO ANGELO MARANI: ROCK CON FEMMINILITA’ Altro marchio importante ed altra collezione dedicata alle bad girl! Anche Angelo Marani, infatti, ha fatto scendere in passerella la sua donna dall’animo rock, ma dalla femminilità molto pronunciata. Agli skinny pants in pelle o jeans con chiodo in versione bianca o nera, si sono alternate, infatti, gonne a ruota piene di tulle e merletti combinate a tacchi vertiginosi da indossare di giorno come di notte. Niente catene, ma tanti cuori a sigillo di cerniere e tasche dalla zip dorata in contrasto con l’aggressività della pelle nera.

Ci piace: Una collezione che strizza l’occhio alla Madonna degli anni ottanta soprattUtto nell’idea, che ci piace Molto, del fUseaUx da ciclista da Mettere sotto la gonna in tUlle per non rinUnciare alla feMMinilità anche qUando si va in Moto.

Non ci piace: siaMo dell’idea che “less is More” e qUindi, ok alla feMMinilità, Ma i cUori sUlle zip sono davvero troppi!

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H: IONIST

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auty SI C bLAeFERITA?

CON LE STA

Il Dott. Borriello ci parla dell’impiego delle cellule staminali adulte per la cura di ferite dovute ad incidenti in moto by Valeria Ghilardi

C

Chi va in moto non è esente da cadute che, spesso e volentieri, possono causare più danni di quanto non si pensi. Se si parla di professionisti, poi, la lista degli infortunati diventa davvero copiosa e ricca di veri e propri casi che, con quasi dovuta certezza, a noi comuni motociclisti non capiteranno mai. Dagli Stati Uniti arrivano, però, notizie che ancora una volta vanno nelle direzione dell’impiego di cellule staminali adulte per la cura di ferite e ustioni. Sarebbe infatti, già in uso un nuovo sistema che, attraverso una «pistola-spray», spara

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letteralmente le cellule staminali sulla pelle ustionata e che avrebbe già curato con successo una dozzina di pazienti. In questo caso le cellule, anziché essere coltivate in laboratorio, sono prelevate da un lembo di pelle sana del paziente e poi abilmente miscelate in una soluzione specifica che, nebulizzata sulla parte lesa, ne accelera la guarigione. Visto che le cadute in moto, spesso e volentieri, danneggiano la pelle con abrasioni, bruciature o ferite, chiediamo al

Dott. Alfredo Borriello, chirurgo plastico e dirigente dell`Unità operativa di chirurgia plastica dell`Ospedale Pellegrini di Napoli, la valenza di questa nuova scoperta. Dottor Borriello, come valuta questa notizia?


SI CURA

TAMINALI “Una notizia interessante, che va accolta, però, con cautela. Andrebbero, infatti, verificate le modalità di prelievo e di trattamento delle cellule che comunque devono essere rigorosamente del paziente. Ho qualche dubbio sul mezzo della pistola-spray come metodologia anche se la ricerca procede a passi da gigante e qualsiasi innovazione va tenuta d`occhio.” Quali sono gli impieghi delle staminali adulte al Pellegrini di Napoli? “Proprio al Pellegrini proseguono con successo i protocolli di medicina rigenerativa e ricostruttiva basati sulle cellule staminali adulte. Le strategie sono due:

le applicazioni dei fattori di crescita estratti dal sangue del paziente stesso che vengono purificati in laboratorio e utilizzati sulle lesioni a recupero lento come le ulcere vascolari, diabetiche, le piaghe da decubito, oltre alle ferite da trauma o da incidenti, dove la perdita di tessuto è abbondante; oppure le staminali prelevate da grasso corporeo in genere utilizzato in chirurgia estetica nelle operazioni di “lipofilling”, cioè di riempimento, ora invece impiegato per mettere a punto efficaci trattamenti curativi per le lesioni da radiazioni e da traumi”. In caso di ferite da caduta in moto, come lavorano le staminali? “Nel nostro reparto tra-

piantiamo il grasso per il suo prezioso contributo di cellule staminali. Lo centrifughiamo, poi lo iniettiamo ai bordi di una ferita aperta miscelato a fattori di crescita piastrinici. Con questi approcci si riducono i tempi di guarigione, la frequenza delle medicazioni e quindi i costi, e si ottiene, inoltre, una migliore cicatrizzazione”. Valuta, dunque, positivamente l’impiego delle staminali? “Considero le staminali adulte una grossa scommessa sul futuro. Permettono davvero alla medicina di essere sempre meno interventistica e più rigenerativa, cioè capace di sfruttare le risorse già naturalmente presenti nell’organismo”. 13


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ate f a r g o t o f a Monza: le Motologyne

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LA VITA? E’ SOLO UNA SCUSA! Nuovo album e nuovo tour per Vasco Rossi che con VIVERE O NIENTE rinnova la sfida alle sue stesse emozioni. By Daniela Benazzi

Recensire Vasco Rossi? “Ci vuole abilità...eh già…”, come dice lui stesso nel primo singolo che ha inaugurato “VIVERE O NIENTE” , l’ album uscito lo scorso 29 marzo e piazzato al vertice delle classifiche di vendita a soli 5 giorni dalla pubblicazione. Per parlare di Vasco e del suo ultimo lavoro ci servirebbe una delle sue frasi illuminanti fatta di parole semplici e dirette che, messe in musica, ti sbattono in faccia verità indiscutibili ed evidenti.

Messaggi chiari che, anche in questo album, trasudano dai testi, dalle musiche, così come dalla cover stessa del cd in cui si vede un Vasco Rossi fuggitivo con lo sguardo rivolto all’indietro verso tutte quelle cose che lo tengono incatenato e dalle quali vuole assolutamente scappare: gli stereotipi, la grettezza, la mediocrità, le bugie, l’ipocrisia, la superficialità, e i posti di blocco mentali. La voglia di libertà cantata in Liberi Liberi, si rafforza in VIVE-

RE O NIENTE dove Vasco cerca di farci capire che nella vita o ti ci butti dentro o la subisci; il messaggio di “Prendi la strada” ricorda un pò quello di “Stupendo”, soprattutto quando dice: Prendi le cose così/ La vita è dura! / Non ti fermare davanti a niente/ Non ascoltare nemmeno la gente/ Non ti distrarre perché/ La vita è tua! Evidente quell’insofferenza e quel mal di vivere che sono sempre stati il motore delle sue canzoni e che lui stesso trasforma in ballate 19


rock davvero indimenticabili. In questo nuovo lavoro ci sono tutti gli elementi caratteristici di Vasco Rossi: la rabbia che 30 anni fa lo ha spinto a fuggire dalla “noia” delle convenzioni, dai confini di provincia troppo stretti, è la stessa che oggi lo incita a nuove sfide per se stesso. Pronto a rimettersi in gioco ogni giorno per inseguire un nuovo sogno spericolato. Un album con tanti richiami al passato che va ascoltato con attenzione per la ricchezza di contenuti e di sfumature. Il filo conduttore è nei testi che parlano sempre di vita. Musicalmente è variegato, come ai primi tempi: il ritorno del sax, autocitazioni (Vado al massimo..), c’è addirittura il blues. Ci sono ballate e, naturalmente, quei pezzi di puro e sano rock che non guastano 20

mai. Semplice e diretto come tutti gli abum di Vasco, anche questo “VIVERE O NIENTE” non deluderà i fan dell’artista di Zocca e piacerà anche a chi ancora (sempre che esista!) non lo conosce.

E per chi trovi che questa non sia una recensione all’altezza del grande Vasco, ci rifacciamo alle sue parole “Per forza non ci si può prendere sul serio, bisogna scherzare un po’..sennò ..”!

TrACkLIST • ViVere non è facile • Manifesto futurista della nuoVa uManità • starò Meglio di così • Prendi la strada • dici che • eh già • sei Pazza di Me • ViVere o niente • l’aquilone • non sei quella che eri • staMMi Vicino • Maledetta ragione • Mary luise

TOUr A tre Anni dAllA pubblicAzione de “il mondo che vorrei” (per oltre un Anno e mezzo in clAssificA) e dopo 48 concerti, un Anno di europe indoor tour (2009/2010), nel 2011 vAsco tornA negli stAdi in giugno.


si cominciA dA AnconA il 5 giugno per poi proseguire: - veneziA, heineken JAmmin festivAl 11 giugno, - milAno stAdio sAn siro, il 16, 17, 21 e 22 giugno - messinA stAdio s. filippo, 26 giugno - romA stAdio olimpico, 1 e 2 luglio info e biglietti ticket one

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SUPERSANTOS M Tra cantautorato e world music esce il secondo album di Mannarino, moderno cantastorie amato anche dai piloti! By Daniela Benazzi

L’ignoranza a volta paga, soprattutto se hai la fortuna di fare un lavoro come il nostro nel quale le parole d’ordine devono essere sempre le stesse “mettersi in gioco” e “imparare”. E questa volta ci è andata davvero bene perché dalla chiacchierata con Michel Fabrizio (che potete vedere sul nostro sito) abbiamo scoperto un mondo: quello di Alessandro Mannarino. Moderno cantastorie del rione Monti a Roma, Mannarino ci ha fatto scoprire i suoi mondi, quelli di una Roma massacrata, palcoscenico di immigrati che dondolano su impalcature, di campi nomadi incrostati di baracche e di pagliacci singhiozzanti che a suon di chitarra, prendono vita in bal22

late fantasiose dove tutto può ancora succedere. Quei personaggi che non trovano spazio nell’incantato regno delle favole, si riscattano nel “Bar della rabbia”, primo argutissimo lavoro di Alessandro Mannarino che, funambolo della parola, rende in musica la profonda umanità di questa ciurma di ribelli. E, non paghi, delle ricche sonorità del suo primo lavoro, ci siamo ritrovati a pochi giorni dalla sua scoperta, ad ascoltare anche il suo secondo

album, Supersantos, appena uscito per Leave Srl/Universal e già nella top ten dei dischi più venduti. Lo stile non sembra essere cambiato rispetto a “Bar della rabbia”; anche in questo caso, Mannarino è all’altezza dell’etichetta di “ menestrello metropolitano” che lo contraddistingue da tempo.


S MANNARINO! E, in effetti, non possiamo di certo considerarlo un semplice cantautore popolare o, come dicono nella Capitale, un “chitararo” dei sette colli, perché, anche in questo suo secondo lavoro, Mannarino sfodera le sue doti da musicista vero con sonorità che partendo dai ritmi della musica popolare italiana, si arricchiscono e si compenetrano con elementi di musica balcanica e gitana dando vita a musiche eclettiche e di confine. Se nel primo album i protagonisti erano legati al filo della speranza e del “tutto può ancora succedere”, in Supersantos il tema portante è quello del viaggio che, dal tramonto all’alba, ci fa conoscere vicende e personaggi al cospetto della fine del mondo come suggerisce il titolo dell’ultima traccia “L’ultimo giorno dell’umanità”. Mannarino promette “ritmi forsennati, gonne

al vento, vino, lanterne, festa a crepacuore, ballate struggenti, lamentazioni funebri e sciarade che si mescolano al cantautorato e alla world music”,

tutto questo �� Supersantos, un album intenso per sonorità e contenuti, che soddisferà anche “le orecchie” più esigenti.

“SUPERSANTOS” TRAcklIST Questa la tracklist dell’ultimo album di alessandro mannarino,

il cantautore metropolitano made in roma.

Rumba magica SeRenata lacRimoSa Statte zitta Quando l’amoRe Se e ne va l’eRa della gRan an publicitè SeRenata SilenzioSa maddalena maRy lou meRlo RoSSo l’onoRevole l’ultimo gioRno dell’umanità

AlESSANDRO MANNARINO/BIO

classe 1979, alessandro mannarino è romano doc. dalla città eterna nasce anche la sua attività artistica che, a partire dal 2001, lo vede impegnato in strane session da dj con la chitarra a spasso per l’antica suburra del rione monti. la sua ascesa, nel panorama musicale, si ha nel 2009 Quando esce l’album d’esordio “ bar della rabbia” (prodotto dalla leave srl e distribuito dalla universal music), premessa per raggiungere la finale al premio gaber e al premio tenco Quale “album artisti emergenti”. si distingue, inoltre, per la composizione della sigla della trasmissione radiofonica vasco de gama condotta su radio2 da david riondino e dario vergassola e per la partecipazione, in veste di ospite fisso, alla trasmissione televisiva parla con me condotta da serena dandini. tra concerti sol out e strepitose vendite del primo album, è uscito lo scorso marzo il nuovo lavoro: supersantos, già nella top ten dei dischi più venduti.

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LE REGOLE DI M La Yamaha trionfa a Monza con Laverty, Melandri, Davies e Scassa con non poche polemiche dettate dai regolamenti. by Daniela benazzi

F

Forse aveva ragione Max Biaggi, quando il giorno precedente la gara aveva commentato la sua pole, ottenuta con tanto di record di velocità e giro veloce, dicendo: “Una gran bella giornata, senza dubbio, ma il problema è che non abbiamo ancora vinto niente. Quindi meglio rimanere coi piedi per terra”. Mai previsione fu più azzeccata vista la piega che hanno preso gli eventi al termine delle due gare. Nulla da eccepire per gara 1 che, vinta da uno strepitoso Eugene Laverty 26

(Yamaha World Superbike Team), ha visto Max Biaggi (Aprilia Alitalia Racing Team) concludere in seconda posizione dopo un acceso confronto in pista con Leon Haslam (BMW Motorrad Motorsport) e Marco Melandri (Yamaha World Superbike Team), arrivati al traguardo nell’ordine. In quinta posizione Michel Fabrizio (Team Suzuki Alstare), in strepitosa forma, e, a seguire, Jonathan Rea (Castrol Honda) e Troy Corser (BMW Motorrad Motorsport). Il leader del Campionato Carlos Checa


DI MONZA

(Althea Racing Ducati) ha finito, invece, nono per un sorpasso all’ultimo giro ad opera di Leon Camier (Aprilia Alitalia Racing). Gara piacevole e ricca di spunti (come la mezza polemica Pirelli-Ducati per la mescola delle gomme non sufficientemente adatta, così dicono, alla due cilindri italiana) che, sono stati presto accantonati, per quello che diventerà “il fattaccio” della stagione 2011. Ma facciamo un passo indietro e torniamo sulla cronaca di gara 2 e più precisamente al giro numero 10 quando Max Biaggi si trova visibilmente in testa rispetto a Melandri e Fabrizio che seguono, incalzati dai velocissimi e agguerriti Laverty ed Haga. Biaggi, però, va lungo alla Prima Variante, taglia la curva e non

restando nello spazio che deve essere percorso dai piloti, si vede sanzionato dalla direzione di gara con un ride through in pit lane che gli costerà la vittoria finale. “Le regole devono essere rispettate” si è affrettato a precisare Paolo Ciabatti, direttore del campionato Superbike, che ha spiegato: “Sapevamo che le due varianti di Monza, asfaltate per ragioni di omologazione del circuito, sarebbero state critiche per i tagli dei piloti che avessero sbagliato la staccata. Per questo abbiamo fatto un briefing con i piloti di tutte le categorie il giovedì per spiegare come dovevano rientrare in pista. E Biaggi non si è presentato”. In sostanza è stata disegnata sull’esterno della via di fuga una strada che si restringe a imbuto fino alla larghez27


za di un metro. I piloti dovevano tassativamente percorrerla per rientrare sul circuito senza guadagnare né posizioni né tempo. “Solo nelle prove di venerdì – continua Ciabatti – abbiamo annullato 320 tempi di piloti che non hanno rispettato questa norma. Inoltre avevamo comunicato che questa manovra non poteva essere fatta per più di tre volte durante ogni gara altrimenti si sarebbe incorsi nella penalizzazione tramite ride trough, come infatti è successo ad Haga in gara 1”. Per quanto riguarda la manovra compiuta da Biaggi, Ciabatti non ha dubbi: “è passato oltre la strada deli28

mitata dalla riga bianca, le immagini televisive lo dimostrano. Già questo sarebbe bastato a sanzionarlo, inoltre i cronologici rivelano anche un guadagno di tre decimi per il pilota dell’Aprilia”. Motivazioni più che logiche che, però, non sono servite a placare gli animi dei tifosi del corsaro che, al grido di “vergogna, vergogna” hanno inneggiato al loro campione nel corso della concitata conferenza stampa dei vincitori di gara 2. E a nulla sono servite le parole di Michel Fabrizio (Team Suzuki Alstare) che, giunto terzo sul podio, ha detto “il vincitore è Max Biaggi, ma ci


vuole rispetto anche per noi che non abbiamo fatto certo una passeggiata!” o di Marco Melandri, secondo, che ha ricordato “giovedì c’è stato un briefing durante il quale ci hanno spiegato come affrontare la pista di Monza e Biaggi non era presente perché ha mandato un suo delegato” o, ancora, di Laverty che, felice per la doppietta conquistata non è riuscito a finire il suo discorso di ringraziamento a team e fans perché sovrastato dai cori da stadio arrabbiati con la direzione di gara. Insomma di questa Monza si parlerà ancora e magari la si paragonerà a Barcellona 1998, quando sul mondiale di Biaggi calò una bandiera nera dovuta ad una penalità ignorata che

gli costò la vittoria del GP andato poi a Doohan. “In tutti gli sport esiste un regolamento. - disse allora Biaggi - “C’e’ anche nelle moto e va interpretato”. Interpretato o rispettato? La polemica è aperta, fateci sapere cosa ne pensate rispondendo al quesito presente sulla nostra pagina Facebook ! Supersport E di regolamento si parla anche in Supersport visto che, proprio in occasione del quarto Round del Mondiale, è stata ufficializzata l’esclusione di Luca Scassa alla tappa di Misano in programma dal 10 al 12 giugno. La decisione è stata presa dalla direzione gara del mondiale SBK, compo-

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sta da Igor Eskinja (rappresentante FIM), Giulio Bardi (rappresentante dei team SBK) e da Paolo Ciabatti (rappresentante per Infront Motor Sport) in seguito alle attività di pratica effettuate dal pilota aretino sul circuito romagnolo senza che queste fossero configurate come giornate di test ufficiali. “Ho interpretato male il regolamento” ha stigmatizzato Scassa nell’apprendere la notizia “Questo dice che c’è una pista test e che, quindi, non puoi girare nelle altre piste del cam30

pionato. Io non pensavo che girare comprendesse il farlo con una moto di serie, con gli amici, e per soli due minuti!” Insomma se la pressione a questo punto inizia a salire, c’ è da dire che in casa Yamaha ParkinGo il bicchiere mezzo vuoto per l’esclusione di Scassa è comunque ripagato dallo straordinario successo ottenuto in pista da Chaz Davies che, vincendo a Monza, ha raggiunto il compagno di squadra al vertice del Campionato Mondiale della Supersport.


L’inglese si è imposto con quasi cinque secondi di margine su Scassa che ha concluso davanti a Fabien Foret (Hannspree Ten Kate Honda) vittorioso con un margine di oltre dieci secondi su un gruppetto composto da Broc Parkes (Kawasaki Motocard. com), Sam Lowes (Parkalgar Honda), Roberto Tamburini (Bike Service Racing Team Yamaha) e Florian Marino (Hannspree Ten Kate Honda), che hanno concluso nell’ordine, praticamente in volata. Peccato per il nostro Vittorio Iannuz-

zo (Kawasaki Lorenzini by Leoni) che, in lotta per una posizione nella top ten, si è visto tamponare dal russo Vladimir Ivanov (Honda Step Racing) proprio al termine del giro conclusivo che non gli ha consentito, così, di portare a casa punti preziosi per il Campionato. Tra polemiche e regolamenti l’unica certezza di questo GP d’Italia è quella dello strapotere Yamaha che, almeno qui, ha dimostrato il suo incredibile stato di forma. 31


COOMING SOON… RO

I

Il circuito Miller Motorsports Park, si trova nei pressi di Salt Lake City, nello Utah, ed è considerato il miglior tracciato presente nel Nord America, oltre che il più lungo impianto per corse su strada, con i suoi 7,2 chilometri, disponibili in quattro diverse configurazioni. La Superbike, ad esempio, si corre sulla pista più esterna, da 4,9 chilometri, con velocità medie che si attestanti intorno ai 160 km/h.

MILLER MOTORSPORT

NOME: MILLER MOTORSPORT PaRk LuNghEzza dEL cIRcuITO: 4907 M POLE POSITION: dESTRa WINNER 2010 gaRa1: Max BIaggI WINNER 2010 gaRa2: Max BIaggI

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Progettato dall’ingegnere di fama mondiale Alan Wilson, il tracciato ha aperto i battenti al pubblico nel 2006 con la peculiarità di poter offrire agli spettatori la visuale completa dell’intero tracciato da qualsiasi punto di osservazione. Per quanto riguarda il Mondiale, questa tappa sarà effettuata dai soli Team di Superbike e non dalla Supersport e Superstock che rientreranno in scena a Misano Adriatico.


… ROUND 5: MILLER cOME aRRIVaRE:

daLL’aEROPORTO SaLT LakE INTERNaTIONaL aNdaRE IN dIREzIONE OVEST SuLLa INTERSTaTE 80 (I80) PER cIRca 26,5 MIgLIa. PRENdERE L’uScITa 99 (hIghWay 36) E PROSEguIRE PER cIRca 3,2 MIgLIa. gIRaRE POI a dESTRa E IMBOccaRE La hIgWay 138 da PERcORRERE PER aLTRE 4,8 MIgLIa. INfINE gIRaRE a SINISTRa Su ShEEP LaNE E PERcORRERE aLTRE 2 MIgLIa fINO a RaggIuNgERE IL MILLER MOTORSPORT PaRk chE SI TROVa a dESTRa.

tooele, Utah: holIday Inn expreSS - 1531 NORTh MaIN - TEL. 435 833 0500 amerICan Inn & SUIteS - 491 SOuTh MaIN - TEL. 435-882-6100 BeSt WeStern Inn - 365 NORTh MaIN TEL. 435-882-5010 hampton Inn - 461 SOuTh MaIN TEL. 435-843-7700 kIrk hotel - 57 W. VINE, TOOELE - TEL. 435-882-1372

INfO cIRcuITO

RESTauRaNT

MILLER MOTORSPORTS PaRk - 2901 N. ShEEP LaNE TOOELE, uTah 84074 uSa TEL. 435 277 8000 - fax 435 277 8008 WEBSITE: MILLERMOTORSPORTSPaRk.cOM

NOLEggIO auTO

Salt lake InternatIonal aIrp. hERTz - TEL. 801 575 2683 WWW.hERTz.cOM aVIS - TEL. 801 575 2847 WWW.aVIS.cOM adVaNTagE - TEL. 801 531 1199 WWW.adVaNTagE.cOM aLaMO - TEL. 801 575 2211 WWW.aLaMO.cOM

TaxI

gREEN TOP TaxI caB - TEL. 435 882 3100 TOOELE caB cOMPaNy - TEL. 435 882 8294

hOTELS

Salt lake CIty, Utah: lIttle amerICa - 500 SOuTh MaIN STREET - SaLT LakE cITy, uT 84101 TEL. +1 800 437 5288 holIday Inn expreSS aIRPORT EaST 200 N. 2100 WEST - TEL. 801 741 1500 aIrport Comfort Inn - 200 N. adMIRaL ByRd Rd. - TEL. 801-746-5200 hIlton Salt lake CIty aIrport 5151 W. WILEy POST Way TEL. 801-539-1515

a&W reStaUrant - 230 E. MaIN, gRaNTSVILLE - TEL. 435-884-5508 amerICan BUrgerS - 490 N. MaIN, TOOELE - TEL. 435-882-3608 Carl’S Jr./green BUrrIto - 1291 N. MaIN, TOOELE - TEL. 435-843-5541 BIaggI’S rIStorante ItalIano 194 S. 400 WEST, SaLT LakE cITy TEL. 801-596-7222 ChrIStopher’S Seafood & Steak 110 W. BROadWay, SaLT LakE cITy TEL. 801-519-8515

Event Schedule Salt lake City SaBaTO 28-05-2011

fREE PRacTIcE - 12:45 / 60’ / QuaLIfyINg PRacTIcE - 15:45 / 60’

dOMENIca 29-05-2011

QuaLIfyINg PRacTIcE - 10:45 / 45’ fREE PRacTIcE - 13:50 / 45’ SuPERPOLE (1) - 15:00 / 14’ SuPERPOLE (2) - 15:21 / 12’ SuPERPOLE (3) - 15:40 / 10’

LuNEdì 30-05-2011

WaRM uP - 09:20 / 20’ RacE 1 - 12:00 RacE 2 - 15:30

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COOMING SOON… RO

L’

L’Autodromo Misano World Circuit è una grande struttura dedicata al mondo dei motori che si trova sulla costa del Mar Adriatico a pochi passi da Rimini. Rappresenta un autentico punto di riferimento per quanto riguarda l’organizzazione e la sua affidabilità. Il circuito, progettato nel 1969 (era lungo 3,488 metri), si trova a poche centinaia di metri sia dal mare che dalle colline. Nel 1993 venne portato ad una lunghezza di 4.060 metri ai quali si aggiunsero nuovi garage, uffici, receptions oltre

MISANO ADRIATICO

NOMe CIRCuITO: MISANO WORlD CIRCuIT luNghezzA: 4226 M ReTTIlINeO pIù luNgO: 510 M lARghezzA: 13 M CuRve A SINISTRA: 6 CuRve A DeSTRA: 10 pOle pOSITION: SINISTRA WINNeR 2010 gARA 1: MAx BIAggI WINNeR 2010 gARA 2: MAx BIAggI

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che una rinnovata e ben più grande sala stampa. Alla fine del 2006 il circuito venne chiuso per consentire i lavori che lo avrebbero portato alla situazione attuale ed alla lunghezza di 4.226 metri. Un tracciato sicuro e sempre più bello, che ora si percorre in senso orario con asfalto uniforme e curve di media velocità sull’intero percorso. Questo evento è una presenza costante nel calendario SBK, qui presente con le categorie Superbike, Supersport e Superstock.


… ROUND 6: MIsano COMe ARRIvARe:

peRCORReRe l’ AuTOSTRADA A14 BOlOgNABARI fINO All’uSCITA RICCIONe/CATTOlICA pOI pReNDeRe lA STATAle SS16 ADRIATICA e SeguIRe le INDICAzIONI peR Il CIRCuITO.

INfO CIRCuITO:

MISANO WORlD CIRCuIT - vIA DAIjIRO KATO, 10 - 47843 MISANO ADRIATICO (RN) ITAly Tel. +39 0541 618511 - fAx +39 0541 615463 e-MAIl: uffICIOSpORTIvO@MISANOCIRCuIT.COM WeB SITe: WWW.MISANOCIRCuIT.COM

TAxI:

TAxI MISANO - Tel. +39 338 52 08 889 TAxI RICCIONe - Tel. +39 0541 600559 TAxI CATTOlICA - Tel. +39 0541 962114

hOTelS:

Hotel lunGoMare**** v.le CARDuCCI 24 - vIA luNg. DellA lIBeRTà - 47838 RICCIONe (RN) Tel. 0541.692880 WWW.luNgOMARe.COM

ReSTAuRANTS:

locanda i Girasoli vIA CA’ RASTellI 13 - MISANO ADRIATICO (RN) - Tel. +39 0541 610724 locanda VeccHia Fonte vIA RIO MelO, 50 - SANT’ANDReA IN BeSANIgO (RN) - Tel. +39 0541 657502 ristorante azzurro p.le AzzARITA 2 - RICCIONe Tel. +39 0541 648604

Hotel i Girasoli vIA Cà RASTellI, 13 MISANO ADRIATICO Tel. 0541-697133

ristorante il casale vIA ABRuzzI - RICCIONe AlTA Tel. +39 0541 604620

suite Hotel Maestrale riccione vIA CARDuCCI 2, RICCIONe Tel. 0541 697 133 WWW.hOTelMAeSTRAle.COM

sPortinG restaurant CIRCuIT ReSTAuRANT Tel. +39 0541 616146

Hotel Victoia Palace**** v.le CARDuCCI, 24 - CATTOlICA (RN) Tel. +39 0541 962921 WWW.vICTORIApAlACe-hOTel.IT

Event Schedule SBK Misano Adriatico

Park Hotel kursaal*** suPerior v.le lITORANeA SuD, 35 - MISANO ADRIATICO (RN) Tel. +39 0541 610544 WWW.pARKhOTelKuRSAAl.IT

veNeRDì 10-06-2011

Grand Hotel MicHelacci**** p.zzA gIARDINI uNITà D’ITAlIA, 1 - gABICCe MARe (pu) Tel. +39 0541 954361 WWW.MIChelACCI.COM

QuAlIfyINg pRACTICe - 10:45 / 45’ fRee pRACTICe - 13:50 /45’ SupeRpOle (1) - 15:00 / 14’ SupeRpOle (2) - 15:21 /12’ SupeRpOle (3) - 15:40 /10’

hOTel la Pescaccia*** vIA peTRARCA, 15 - S.ANDReA DI S. CleMeNTe (RN) Tel +39 0541 988254 WWW.vIllAggIOlApeSCACCIA.COM

fRee pRACTICe - 12:45 /60’ QuAlIfyINg pRACTICe 15:45 / 60’

SABATO 11-06-2011

DOMeNICA 12-06-2011 WARM up - 09:20 / 20’ RACe 1 - 12:00 RACe 2 - 15:30

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EUGENE L RE DI MONZA! Strabiliante doppietta del rookie della SBK che si aggiudica il trono di Monza di Leo ZoLea

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Mentre fuori dalla pista impazzava il toto-scommesse su chi, fra Biaggi e Melandri con l’opzione Checa, avrebbe portato a casa la vittoria a Monza, dal tracciato del tempio della velociveloci tà usciva un unico verdetto: a vincevince re è stato Eugene Laverty! E pensare che nemmeno all’allora incontenibile Ben Spies era riuscita un’impresa tanto azzardata e, invece lui, il rookie della Superbike, ha inforcato la sua Yamaha e l’ha condotta per ben due volte sul gradino più alto del podio, come fece lo scorso anno Max Biaggi, poi decretato campione del mondo.

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E a proposito di Max, impossibile non segnalare l’infuocato palcoscenico sul quale si sono ritrovati Michel Fabrizio, Marco Melandri e lui, Eugene Laverty, al termine di gara 2. Una contestazione all’italiana con cori da stadio e tanto rumore che ha coinvolto il pubblico e i numerosi fans del corsaro che, penalizzato forse un pò severamente dai commissari di gara, ha visto una più che certa vittoria allontanarsi per una, diciamo così, svista! “Vergogna, vergogna” urlavano i sostenitori di Max mentre Eugene, tanto era pago della sua doppia vit-


E LAVERTY: A! toria, che se ne stava lì sul suo sgabello con il volto arrossato e l’espressione di chi sembra farsi scivolare addosso tutto quello che gli capita intorno. Coperto dai cori inneggianti a Biaggi, Eugene è riuscito solo a ringraziare il suo team e i suoi sostenitori, ma forse gli bastava quello perché, in cuor suo, sa di essere stato incoronato: Re di Monza! Nel marasma dei media pronti ad intervistarlo, siamo riusciti a chiedergli: La tua prima doppietta in Superbike, te l’aspettavi? “Mi sono presentato a Monza con l’ambizione di salire sul podio, ma non mi sarei mai immaginato di centrare una doppietta” Che cosa hai provato? “E’ stato davvero fantastico, stento ancora a crederci. In Gara 2 sono partito male cercando di evitare il contatto tra diversi piloti davanti a me.

Ho perso tempo prezioso, in più nei primi giri faticavo a trovare il passo-gara con le elevate temperature. Fortunatamente tutto è andato per il meglio e negli ultimi giri ho raggiunto Marco; comunque sono davvero contentissimo per me e per Yamaha, visto che per loro è la gara di casa. Li devo davvero ringraziare per avermi dato una gran moto”. In effetti la tua moto sembrava essere più veloce di quella di Melandri, come mai non l’hai superato prima? E’ stato bello duellare con lui, ma non avevo intenzione di stargli davanti. Il suo motore era un po’ più potente del mio quindi ho preferito non superarlo per sfruttargli la scia. Se lo avessi passato, Marco mi avrebbe poi superato di nuovo; è stata una scelta tattica che ha funzionato! Utilizzerai di nuovo il set impiegato qui a Monza? Abbiamo lavorato tanto già dalla gara di Assen; a Monza abbiamo capito che dovevo cambiare la mia posizione in sella che era troppo arretrata. E’ stato un cambiamento importante che, proverò, anche nelle prossime gare.

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ia io r o t it v IL DOMATORE by

S

Sono seduto alla tribuna Ascari, il sole è alto nel cielo e il silenzio avvolge la pista. Un suono, in lontananza, si avvicina sempre più a me. Lo riconosco è il suono di una Kawasaki ZX-6R che si diffonde nella variante. Il pilota sta lottando per indirizzare la moto verso la traiettoria ideale. La moto scodinzola vistosamente, si impenna, ondeggia...sembra un animale selvaggio, ma il centauro riesce a domarlo attirando prima la mia attenzione e poi la mia stima. «Hai visto Iannuzzo!? Lui si che lotta!» dice uno spettatore alle mie spalle. Iannuzzo?...mi piace il suo stile, decido d’impeto di intervistarlo! Vado nel suo box e non appena mi affaccio alla sua postazione scopro un ragazzo sorridente e disponibile.

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Marco bina

Ciao Vittorio! Come sta andando qui, a Monza? Ciao. Purtroppo non benissimo. Abbiamo avuto dei grossi problemi di motore e nel tentativo di risolverli non ho girato molto in pista. Sono riuscito a compiere solo due giri alla fine delle qualifiche mantenendo comunque lo stesso problema. Ci siamo piazzati diciannovesimi e si prospetta una gara difficile. In sella a una moto del team Lorenzini by Leoni, lo stesso team con cui hai iniziato la carriera. Come ti trovi con loro? Beh il team, da quando ho iniziato la mia carriera nel lontano ‘99, è cambiato tantissimo. In quel periodo eravamo una piccola squadra composta


iannuzzo: da poche persone, ma con una moto già competitiva: la prima R6. Adesso, a distanza di tredici anni, ho trovato un team molto più professionale, più grande, con altri tre piloti e da anni al vertice del campionato Supersport sia nell’italiano che nel mondiale. Quindi non posso che essere contento, un gruppo di professionisti che cerca di fare bene! A tre giorni dal tuo ventinovesimo compleanno possiamo ormai considerarti un esperto visto che corri a livello mondiale dall’età di sedici anni. Hai corso in SBK, SS, Superstock1000.... Si, esatto! a sedici anni ho iniziato a correre con una R6 con il team Lorenzini, il quale mi ingaggiò per il mondiale Supersport. A fine del 2000 mi sono trovato un pò acerbo e ho avuto qualche difficoltà nel mondiale, così grazie alla Suzuki di Batta e Mutti, ho fatto un piccolo passo indietro gareggiando nel mondiale Superstock1000. Ho affrontato una bellissima stagione e ho vinto il mondiale. Questo titolo è stato il mio trampolino di lancio verso la Superbike. Qual’è la categoria che preferisci? Può sembrare assurda la mia risposta, ma io preferisco di gran lunga la Superstock! Le Superstock dovrebbero essere le vere Superbike del domani! In que-

sta categoria non ci sono elettroniche invasive come in SS o SBK. Le moto vengono guidate al limite solo grazie al talento del pilota e poi, sono molto divertenti da cavalcare! Invece, in Superbike, se non hai una moto competitiva difficilmente hai la possibilità di far bene affidandoti solo al talento. Luca Scassa ci ha detto che, arrivando dalla SBK alla SS, ha notato un aumento dell’elettronica. Nel tuo caso, che percezione hai avuto? Luca dispone di un “pacchetto” motoelettronica molto importante, quindi credo abbia trovato questa differenza. L’ultimo anno in cui ho gareggiato in Supersport, a parte l’anno scorso, ho notato che non era presente elettronica. Ora, invece,ci sono traction control, antiPuoi se l’intervguire spin, anti-imvideo d ista integr a pennamento ns sito wirettamente sule eb o pun l il tuo sm tand che aiutano codice artphone su o sottost l ante. tanto il pilota a migliorare le sue prestazioni...

continua online...

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Il simbolo RR mostra la natura racing di una moto guidabile, ma con prestazioni da top di gamma.

BMW S 1000 RR: LA TUA SUPERBIKE! Quando fece la sua prima apparizione sul mercato italiano si decise di presentarla, non a caso, sul leggendario circuito ad alta velocità nel parco reale di Monza. Già, perché, BMW S 1000 RR è la prima motocicletta supersportiva della casa di Monaco ed è anche l’unica equipaggiata con motore quattro cilindri in linea sulla scia delle concorrenti Made in Japan. La moto disponibile presso i concessionari BMW è stata sviluppata secondo i concetti impiegati dai campioni Corser, Haslam, Toseland e Badovini che la utilizzano nel Mondiale SBK: altissima performance di punta, dunque, ma anche un ampio campo di regime, un’alta capacità di ruotare a regimi elevati, una rigidità ottima40


R: E!

le della ciclistica e una taratura perfetta del propulsore, senza dimenticare una guidabilità semplice, un handling facile ed equipaggiamenti di sicurezza. I tecnici BMW hanno seguito tutte queste direttive dando vita ad una supersportiva dalla potenza motore di 142 kW (193 CV) e un peso di solo 204 chilogrammi inclusi i liquidi (peso a secco 183 chilogrammi, 206,5 chilochilo grammi con Race ABS); la supersporsuperspor tiva di casa BMW Motorrad non offre solo degli highlight assoluti nel rapporto peso/potenza a livello di performance, ma definisce anche dei benchmark nuovi di dinamica di guida, di sicurezza di guida e di innovazioni grazie al Race ABS e al Controllo della tra-

zione DTC (Dynamic Traction Control). L’ obiettivo principale dello sviluppo della nuova S 1000 RR era di costruire una supersportiva con una potenza motore eccellente che offrisse contemporaneamente il massimo livello di guidabilità, così da raggiungere una performance complessiva ottimale. Per questo motivo il moto motore quattro cilindri in linea raffreddato ad acqua è stato progettato completacompleta mente ex novo ed eroga una potenza di picco di 142 kW (193 CV) a 13.000 giri/ min., marcando un regime massimo di 14.200 giri/ min. La coppia di punta di 112 Nm viene raggiunta


a 9.750 giri/ min. Analogamente ai motori BMW di Formula 1, le valvole di aspirazione e di scarico di ogni cilindro costruite in leggero titanio sono azionate da leggerissime punterie singole a leve oscillanti di dimensioni molto piccole. In combinazione con una catena dentata alimentata da una ruota intermedia che comanda gli alberi a camme, questa configurazione garantisce la massima resistenza ai regimi elevati, il rispetto preciso dei tempi di fasatura e un ingombro limitato. Immancabile, poi, l’alimentazione ad iniezione elettronica, con controllo delle valvole a farfalla dal diametro di 48 millimetri attraverso l’acceleratore Ride-by-Wire, con quattro modalità di utilizzo: “Rain”, “Sport”, “Race” e “Slick”, attivabili attraverso un tasto inserito all’estremità destra del ma42

nubrio. Anche a livello di ciclistica la nuova S 1000 RR si posiziona ai vertici con un peso di 206,5 chilogrammi a serbatoio pieno che in ordine di marcia, la classificano come la supersportiva più leggera con 999 centimetri cubi di cilindrata e ABS. La posizione di seduta attiva, raccolta e orientata verso la ruota anteriore è disegnata per offrire al pilota sportivo le migliori condizioni di guida garantite sia alle persone di statura alta che di fisionomia più bassa. Disponibili, infine, come optional: Cambio Servo Assistito HP per salire di marcia senza azionare la frizione e interrompere la forza motrice e un’ampia gamma di equipaggiamenti e di accessori su misura in stile e qualità BMW.


Caratteristiche Tecniche Bmw S 1000 RR Motore Tipo alesaggio x corsa cilindraTa poTenza massima coppia massima rapporTo di compressione alimenTazione gesTione moTore caTalizzaTore

4 cilindri in linea raffreddaTo a liquido 4-Tempi, 2 alberi a camme, quaTTro valvole per cilindro 80 mm x 49.7 mm 999 cc 142 kW (193 cv) a 13,000 rpm 112 nm a 9,750 rpm

13.0 : 1 iniezione eleTTronica a gesTione ione digiTale T del Tale moTore – sensore conTrollo rollo del baTT baTTiTo ba iTo T To in TesTa (bms-k-p) bms-k-p) p p) caTalizzaTore T Tore a 3 3 vie,, omolagazione eu eu-4 -4

CiClistiCa / freni / telaio sospensione anTeriore forcella a sTeli rovesciaTi diameTro 46 mm, esTensione e compressione regolabili sospensione posTeriore braccio oscillanTe in alluminio forgiaTo, regolabile in precarico esTensione e compressione, alTe e basse velociTà escursione complessiva / ruoTa 120 mm / 130 mm passo (in asseTTo normale) 1,432 mm avancorsa (in asseTTo TT normale) 95.9 TTo 95.9 mm inclinazione (in asseTTo TT normale) 66,1 TTo 66,1 °°

Prestazioni / ConsuMo velociTà massima olTre 300 300 km/h consumo in l/100 a 90 km/h 5.7 l consumo in l/100 a 120 km/h 5.9 l Tipo carburanTe unleaded,, numero oTT oTTani o TTani TTani 95-98 (ron), ron), conTrollo baTTiTo auTomaTico TomaT Toma omaTico iMPianto elettriCo alTernaTore Tri fase alT alTernaTore al ernaTore ernaT Tore 350 W baTTeria 14 v / 10 a 10 ah,, senza manuTenzione trasMissione frizione dischi mulT mulTipli mul ipli in bagno d’olio,, anTi salTellamenTo ellamenTo T ,, a cavo To cambio 6-rapporTi Ti presa cosTan cosTanTe T Te Tan Trasmissione secondaria caTena

43


ruoTe dimensioni cerchio anTeriore dimensioni cerchio posTeriore pneumaTico anTeriore pneumaTico posTeriore freno anTeriore freno posTeriore abs

alluminio forgiaT forgiaTo forgia To To 3.50 x 17” 17” 6.00 x 17” 17” 120/70 zr 17 zr 17 17 190/55 zr 17 zr 17 17

disco doppio,, floTT floTTanTi flo TTanTi,, TTan pinza aTTacco acco radiale 4-pisToncini oncini,, diameTro 320 mm, 5 5 mm spessore disco singolo,, un pisToncino oncino,, diameTro 220 220 mm,, 5 mm spessore dTc: dTc 4 c 4 seTTing di conTrollo dinamico della Trazione razione , , solo con race abs, abs, disinseribilerace-abs*: -abs*: 4 seTTing race-abs -abs selezionabili,, disinseribile

DiMensioni / Pesi lunghezza 2,056 mm larghezza (compresi specchi) 826 mm alTezza (senza specchi) 1,138 mm alTezza sella con peso a vuoTo 820 mm arco del cavallo, con peso a vuoTo 1,810 mm peso in ordine di marcia con peso di benzina 1 204 kg (206.5 (206.5 kg incl.. race-abs) abs abs) 2 peso a secco 183 kg peso ToTale ammesso 390 kg carico uTile (con equipaggiamenTo di serie) capaciTà uTile del serbaToio 17.5 l di cui di riserva circa 4.0 l in conformiTà alla norma 93/93/ce, ce, con TuTTi i liquidi di esercizio e serbaToio carburanTe riempiTo al 90% della capaciTà uTile 1

peso a vuoTo senza TuTTi i liquidi di esercizio

2

44


O PI M A C I : CIV SC MOTO NA

E’

E’ l’anno del Centenario per il Campionato Italiano Velocità di moto. Un’ edizione particolare e attesa, che vede scendere in pista oltre 150 piloti divisi in sei diverse categorie. Sei invece di cinque, perché rispetto al 2010, il massimo campionato nazionale “ospita” da quest’anno la Moto2, classe che ha già fatto il suo esordio mondiale e che ha debuttato al CIV con un buon numero di iscritti. Altra grande novità del 2011 è l’inserimento del Challenge Moto3 (categoria che sostituirà la 125Gp nel prossimo futuro, ma che non prevede, per ora, l’assegnazione del titolo

46

italiano) nella gara riservata alle ottavo di litro: un gustoso antipasto di ciò che accadrà nel Motomondiale e prima assoluta a livello mondiale. Da quest’anno, inoltre, il CIV è caratterizzato per la prima volta nella sua storia da otto tappe: un vero e proprio “mini” mondiale, che si corre sui migliori circuiti d’Italia come Misano (tre round), Mugello (tre round), Vallelunga e Monza. Ospiti illustri della prima tappa di Misano, andata in scena i primi di aprile, sono stati il campione del mondo Superbike in carica, Max Biaggi, uno dei


PIONI DELLE SCONO QUI by

suoi rivali nel mondiale delle derivate di serie, Marco Melandri ma anche gli ex-campioni iridati Franco Uncini e Fausto Gresini. Nella seconda tappa a Monza, invece, hanno passeggiato nel paddock lombardo il leader del mondiale Supersport, l’ex campione italiano Stock e Superbike Luca Scassa e nuovamente Melandri. Novità, a livel livello di presenze prestigiose, sono previprevi ste anche nei prossimi appuntamenti. L’edizione del Centenario si sta celecele brando con un evento particolare: ad ogni tappa, infatti, alcuni dei grandi campioni che hanno fatto la storia del CIV e che attraverso il tritri colore sono passati, prima di lanciarsi nelle carriere internazionali, fanno il loro ingresso ufficiale nella Hall of Fame CIV: a Misano è stato Luca Cadalora (tre volte campione del mondo nella foto a sx: fausto gresini, luca cadalora e ezio gianola

federico Porrozzi

e quattro volte sul tetto d’Italia) a ricevere l’attestato. A Monza, sul circuito di “casa”, è arrivato il sedici volte campione italiano (esclusi i due titoli Juniores) Giacomo Agostini a firmare ufficialmente la sua entrata nella Hall of Fame. Tra gli eventi in programma ad ogni week-end, anche sei mostre fotografiche che attraverso vari argomenti ripercorrono con alcuni splendidi scatti la storia del Campionato e della Federazione Motociclistica italiana: sede della mostra il PirelliCIVillage, area hospitality dove vanno in scena anche le premiazioni dei protagonisti delle gare. A proposito di gare, trentren tasei sono gli iscritti alla 125 GP/Moto3: tra i partenti, alcune delle giovani promesse arrivate dai campionati minori come Romano Fenati e Niccolò Antonelli (Team Italia – Aprilia) e piloti stranie47


ri come il forte ceco Miroslav Popov (Team Ellegi – Aprilia), in vetta alla classifica. La Supersport è caratterizzata dalla presenza di venti piloti, tra i quali “vecchie volpi” del circuito mondiale come Ilario Dionisi (Scuderia Improve – Honda) Mirko Giansanti (Team Puccetti – Kawasaki) e Alessandro Gramigni (Yamaha) o giovani rampanti come il campione in carica Roberto Tamburini (Bike Service – Yamaha). Nella Moto2 sono 10 i pi-

48

loti iscritti, capitanati dai giovani Ferruccio Lamborghini (Forward Racing Junior Team – Suter) e Federico D’Annunzio (Ioda Racing Project. Ben 32 i partenti nella Superbike, categoria regina delle derivate di serie, dove corrono molti dei team impegnati anche nel mondiale: tra questi Althea Racing, che porta in pista le Ducati “gemelle” di quella guidata da Carlos Checa con Luca Conforti, Federico Sandi e Flavio Gentile. A lottare per il titolo anche le 1198 del Team Barni, che schiera nel proprio box il campione in carica Alessandro Polita e Matteo Baiocco. Corre, invece, con l’Aprilia del Team Gabrielli Racing Federico Mandatori, il nipote di Max Biaggi. Altri nomi “illustri” presenti sono quelli di Ivan Goi, Marco Borciani, Norino Brignola e Gianluca Nannelli. Tra le categorie più seguite, di certo, le due Stock: nella 600 corro-


il calendario 2011:

10 aPrile – misano r1 1 maggio – monza r2 25-26 giugno – misano r3-r4 24 luglio – mugello r5-r6 11 settembre – vallelunga r7 23 ottobre – mugello r8

nella foto a sx il mitico giacomo agostini a dx il camPione in carica sbk max biaggi in visita a civ

no in 42, tutti giovanissimi e quasi tutti in sella a Yamaha. Tra i più veloci il pilota Team Italia, Riccardo Russo, gli alfieri Martini Corse, Dino Lombardi e Francesco Cocco, e il “chitarrista” più veloce d’Italia, l’estroverso Federico Monti. Numeroso anche l’elenco degli iscritti della 1000, che vede sfidarsi 39 piloti: anche qui c’è una grande presenza di piloti ex-mondiali come Lorenzo Alfonsi (BMW – Team Riviera FCC), Alessio Corradi (BMW), Ivan Clementi (BMW – Asia Competition) e Gianluca Vizziello (Yamaha- Team Trasimeno ma anche di giovani protagonisti oggi anche delle gare iridate come Danilo Petrucci (Ducati – Team Italia), Michele Magnoni (BMW- Mascheroni by Baru) e Marco Bussolotti

(Kawasaki – Pedercini). Da segnalare anche la grande copertura tv e internet del Campionato: ad ogni round la Superstock 600 e la 1000 vanno in onda in diretta su Nuvolari (ch. 144 di Sky e digitale terrestre) mentre la 125 GP/Moto3, la Supersport e la Superbike sono trasmesse da Sportitalia 1 (ch. 225 di Sky e digitale terrestre). Su internet, tutte le gare sono visibili in diretta (in 16:9 e in altissima qualità) su www.sportube.tv mentre a livello mondiale, il CIV raggiunge ben 38 Paesi grazie alle immagini di Motors TV. 49


Le due ruote

abitano q D

Divinizzazionedelmezzomeccanico ed ebbrezza siderale della velocità, questo il tema dell’Ode di F.T. Marinetti che può essere considerata uno dei primi segnali della successiva nascita del movimento futurista, evidenziando spirito e analogie confluiti organicamente nel Manifesto del Futurismo del febbraio 1909 pubblicato, non a caso, ne La Gazzetta dell’Emilia. Dinamismo multicolore e polifonico che ben si sposa con la velocità e l’industria di una terra, quella emiliana, prolifica di talenti che 50

by Fabio Di Palma

spaziano dal mondo della cultura a quello dello sport con vette davvero notevoli per quel che riguarda i motori. Fatto che, va da se, non sembra avere spiegazioni diverse se non nella tradizione che lega questo territorio al cuore motoristico italiano. E’, infatti, sufficiente percorrere la via Emilia, da Piacenza a Rimini, fin verso Ravenna e Ferrara, per udire sempre più pressante il rombo dei motori: le quattro ruote sono egregiamente rappresentate da aziende quali Ferrari (Maranello),


te

qui

Romagna terra di motori e di talenti

il ponte di tiberio a rimini e accanto il circuito di misano

Maserati (Modena), Lamborghini (Sant’Agata Bolognese), il cui solo nome evoca velocità, eleganza e fascino tipici del made in Italy. Discorso particolarmente fertile per le due ruote dal momento che in terra emiliano-romagnola sono nate nel tempo più di ottanta Case motociclistiche, molte ormai scomparse, altre decisamente vive e attive come la bolognese Ducati, la Moto Morini (Casalecchio di Reno) e la Bimota (Rimini). Un retaggio culturale che affonda le sue radici nella storia del

motorismo italiano e che offre agli appassionati l’opportunità di sviluppare un Turismo tematico grazie anche alla presenza di luoghi da vedere e visitare: si va dai musei aziendali Galleria Ferrari, Museo Ducati, Museo Lamborghini alle straordinarie collezioni private che stupiscono i visitatori con pezzi rarissimi come il Museo dell’auto e moto d’epoca Umberto Panini (Modena), la Collezione Righini (Castelfranco Emilia), il Museo dell’Auto Storica Stanguellini (Modena), il Museo Ferrari e 51


il Museo Abarth sotto il marchio Maranello Rosso Musei (Repubblica di San Marino) e molte altre fino ai musei pubblici come il Museo del Patrimonio Industriale (Bologna) e i tanti luoghi che evocano emozioni, come la casa natale di Enzo Ferrari (Modena). Un concentrato di passioni che si fa ancora più forte nel caso in cui si parli di eventi legati alle due e alle quattro ruote. Perchè qui le strutture sportive non mancano di certo basti dire che all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola andava in scena, fino a qualche stagione fa, il Gran Premio di San Marino di Formula 1, oggi sostituito dal Mondiale Superbike; tra gli eventi internazionali rivolti agli appassionati di sport motoristici ospitati dall’Autodromo Santamonica di Misano, si possono ricordare, invece, il campionato mondiale MotoGp e Superbike, il campionato italiano Formula Tre 52

e Gran Turismo, il World Ducati Week, il Ferrari Challenge e la Targa Tricolore Porsche. E ancora, all’Autodromo Riccardo Paletti di Varano (PR) si corrono il Campionato italiano Velocità Turismo e Superproduzione, il Campionato Italiano Prototipi e Formula Tre, gli assoluti e i trofei nazionali di motociclismo, oltre che il campionato Europeo e gare internazionali di Supermotard. Sempre in zona come non citare il Kartrodomo Parma, ovvero una delle strutture per kart meglio attrezzate della regione che ospita gare nazionali e internazionali nonché tornei monomarca. Un ambiente perfetto, insomma, per avvicinarsi al mondo dei motori per poi crescere a suon di Piade, Sangiovese e tortellini fatti in casa sotto il segno di un unico e condiviso linguaggio: quello della velocità. Una passione che scorre nel DNA della gente di questi posti da dove, non a caso, sono nati tanti talenti “volanti”; piloti che hanno saputo far pender la bilancia dell’agonismo motoristico dallo sport verso il mito. Rimanendo in ambito Superbike, basta dare un’occhiata alle schede dei piloti in gara a Misano per rendersi conto che la stagione 2011 offre dei numeri davvero importanti per i centauri di casa Emilia-Romagna: si parte,


infatti, con il pluripremiato Marco Melandri per passare agli atleti in forza alla categoria Supersport tutti provenienti da Rimini: Roberto Tamburini, Massimo Roccoli e Luca Marconi. In Motogp, poi, si va da quel Valentino Rossi, che per essere fiscali sarebbe marchigiano, ma che viene considerato a tutti gli effetti un romagnolo, per passare al bolognese Loris Capirossi che, sulla soglia dei 38 anni, dimostra di avere ancora la capacità e le tempra giuste per cavalcare la sua Ducati, Andrea Dovizioso, Alex De Angelis e le nuove leve Mattia Pasini o, ancora, Marco Simoncelli oltre che le “vecchie glorie” Fausto Gresini, Loris Reggiani e Manuel Poggiali. Tutti romagnoli doc, terra le cui dolci colline così come le calorose coste ricordano la sensualità della Gradisca felliniana che oggi rivive in quelle figure femminili che, mentori della sensualità senza malizia descritta dal grande regista, accompagnano a bordo pista i campioni delle due e delle quattro ruote pronti a darsi battaglia sugli infuocati asfalti di quelli che sono diventati i moderni templi del divertimento. Sembra quasi impossibile non nascere campione in questa terra o amarla come canta l’idolo nostrano Raul Casadei: Romagna mia lontan da te non si puo’ star!

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SLC: LIFE

ELEVATED I

Il Round n° 5 del Mondiale Superbike approda negli Stati Uniti e, in particolare, a Salt Lake City, capitale dello Utah, che deriva il proprio nome dal grande lago salato situato nelle vicinanze del centro abitato proseguendo verso nord ovest. Per chi non è mai stato da queste parti, si prepari a rimanere letteralmente folgorato da questo Stato, lo Utah, patria di 5 Parchi Nazionali, 43 parchi statali, 7 National Monument, 2 aree ricreative nazionali oltre che, dal marchio registrato, dello Utah’s 54

Gratest Snow on Earth. I paesaggi mozzafiato si dividono tra le tonalità delle Montagne Rocciose e la calda terra del deserto del Sud Ovest Americano, capaci di regalare incontri con la natura davvero indimenticabili e all’insegna di quello che è diventato il motto dello Stato: “Life Elevated”. Salt Lake City, nello specifico, si trova in una posizione geografica di tutto rispetto dal momento che giace tra i dirupi delle svettanti Wasatch Mountains ed il Great Salt Lake, laddove si traccia la linea di


Un viaggio a Salt LAke City per il Mondiale SBK, ma non solo.

ED! PANORAMICA DI SALT LAKE CITY. SOPRA, IL LAGO SALATO

demarcazione tra il relativamente rigoglioso est e l’arido ovest dello Utah settentrionale. Combinando la vibrante area metropolitana con l ‘amichevole atmosfera di una cittadina western, Salt Lake City offre svariate opportunità di svago, shopping e divertimento nei numerosi locali notturni. Orientarsi nel downtown non è assolutamente complesso visto che la struttura urbanistica è a maglie perpendicolari con strade piuttosto larghe convergenti, per

la maggioranza, verso la piazza principale, Temple Square. Qui troverete il quartier generale mondiale della Chiesa Mormone, o Chiesa di Cristo dei Santi dell’Ultimo Giorno, che furono tra i fondatori della città. La piazza è sovrastata da una collinetta, Capitol Hill, sulla cui cima sorge lo Utah State Capitol, sormontato da un’imponente cupola e ricco di oggetti caratterizzanti i grandi momenti della storia dello Stato. In centro città non mancate una visita alla Family History Library, che si trova nel North Temple Boulevard di fronte alla Temple Square, e che è la più fornita biblioteca genealogica al mondo in materia di mormoni; non distante dalla biblioteca si trova il Museum of Church History and Art, mentre al Salt Palace troverete un ampio centro congressi nonché arena sportiva; allo Utah Museum of Natural History, si passano in rassegna, invece, tutte le tematiche di geologia, flora e fauna dello Stato mentre allo Utah Museum of Fine Arts, sono presenti diverse gallerie nominate a seconda del benefattore che ne ha fornito il materiale. 55


A qualche chilometro di distanza dal centro potrete ammirare la Bingham Canyon Copper Mine, che è lo scavo più grande del mondo dal quale si estraggono, fin dal 1906, oro, rame, argento e molibdeno. Il Great Salt Lake, che si trova nel deserto di Salt Lake City, è invece quel che rimane di Lake Bonneville, un lago che una volta si estendeva per 20.000 miglia quadrate dall’Idaho al Nevada e che oggi si è sensibilmente ridotto, generando di conseguenza un aumento della salinità delle acque. Antelope Island State Park, a nord, è l’isola più grande del Great Salt Lake dove potrete ammirare 56

bisonti, pecore bighorn, cervi e antilopi che scorazzano liberamente lungo le spiagge sabbiose che, tra l’altro, consentono il facile accesso al lago. Non dimentichiamo, poi, che ad ovest di Salt Lake City hanno sede i Bonneville Salt Falts, dimora delle competizioni “World of Speed” , così come il tanto amato dagli appassionati di SBK, Miller Motorsport, sede di competizioni motoristiche a due e quattro ruote. Se assisterete al Round n° 5 del Mondiale Superbike, vi consigliamo di prenotare per uno o due giorni in più…. non vi pentirete dell’offerta e dell’accoglienza di Salt Lake City. PER INfORMAzIONI DI vIAGGIO: www.uTAh.TRAvEL


Due Passi ver

l’Avventu L’

L’ odore della terra poco dopo un temporale.... Il cielo plumbeo attraversato da raggi dorati. Il verde acceso dell’erba bagnata. Il guizzo di una trota dalle acque del torrente Staffora. Sembra la rappresentazione di qualche pittore di fine ‘700, ma per fortuna non lo è, perchè è un ricordo bellissimo ancora vivo nel mio cuore. Un’avventura nata per caso, figlia di una deviazione inaspettata, ma proprio per questo unica e meravigliosa. 58

Partenza da Milano Entro in garage e accendo la moto con l’intento di raggiungere Genova attraverso la Val Trebbia, vallata appenninica creata dal fiume Trebbia, la quale unisce la pianura padana alla Liguria. Un tragitto rinomato tra i motociclisti italiani per il panorama e per le curve sinuose: un Paradiso Motociclistico. Così, inforco la moto con entusiasmo e allontanandomi dalla città soleggiata mi dirigo in direzione di Pavia. Seguo il Naviglio Pavese sapendo che mi porterà nell’antica capitale longobarda e co-


erso

tura a sx una veduta della val trebbia accanto il fiume trebbia e sotto la mitica pegaso

steggio il suo corso imboccando la ss35. A pochi chilometri di distanza incontro Binasco, Binasch in dialetto milanese, una piccola cittadina famosa per il suo castello maestoso di chiara fattezza gotica. Passata la cittadina proseguo il mio percorso e incontro Certosa di Pavia, paese conosciuto per custodire al suo interno uno dei più belli monasteri cistercensi al mondo: La Certosa di Pavia. Il monumento, risalente al XIV secolo, venne costruito per volontà di Gian Galezzo Visconti e ogni anno accoglie al suo interno migliaia di turisti. Supero il paese e dopo qualche minuto intravedo, in lontanan-

za, una cupola rosso-grigia...All’inizio non capisco che cittadina possa essere...ma poi mi illumino e sussurro alla mia moto «Siamo arrivati a Pavia!». Entro nella capitale dei Longobardi con un rispetto quasi reverenziale. Sono nella capitale di uno dei pochi popoli barbari che si stanziarono definitivamente nella nostra penisola dopo la caduta dell’Impero Romano. Pochi se ne ricordano, ma persino la famosa parola “Cadrega” citata da “Aldo Giovanni e Giacomo” e’ una parola puramente longobarda con il significato di “sedia” e poi adottata dai dialetti del nord. Dopo alcune difficoltà a causa del traffico 59


riesco, infine, ad attraverso il fiume Ticino con l’ausilio del Ponte Coperto, un ponte medioevale provvisto di tetto, molto caratteristico perchè dotato di cinque arcate e costruito interamente di mattoni. Oltrepo Pavese Continuo il mio viaggio in direzione di Rivanazzano seguendo la ss35 e non appena esco da Pavia, il sole si nasconde dietro a minacciose nubi nere. Scruto il cielo, sperando di trovare buone notizie, ma nulla di buono si prospetta all’orizzonte. Seguo la strada statale incontrando diversi paesini agricoli della bassa padana mentre il cielo si fa sempre più minaccioso con i suoi colori cupi. Raggiungo Rivanazzano tra le prime gocce di pioggia, così mi fermo qualche minuto per indos60

sare degli indumenti impermeabili. Riparto tra una pioggia scrosciante, ma stranamente non mi innervosisco, perchè vengo letteralmente “rapito” dai profumi della terra bagnata e proseguo. Così, guidato da loro, continuo a dirigere la moto tra le colline dell’Oltrepo pavese, accorto, ma fluido e disinvolto. Nel frattempo dal mio casco si levano i fumi del calore accumulato in pianura, che salgono verso il cielo. Non capisco cosa stia succedendo, ma lo reputo un buon auspicio e non mi fermo. In questo stato di “grazia” mi ritrovo a Varzi. Località famosa per il suo salame e per essere uno degli ultimi paesi prima del Passo del Penice (1460 m). La pioggia sembra diminuire, ma la strada, bagnata pesantemente, mi impone di darle rispetto e decido di procedere con attenzione.


Dopo una serie di curve, che tentano invano la mia moto a procedere al galoppo, raggiungo il Passo e come per incanto cessa la pioggia! Un sole caldissimo si affaccia tra le nuvole in fuga! Raggi dorati che rendono tutto magico...sorrido guardando la Val Trebbia dall’alto. Scendo dal passo dirigendomi in direzione di Bobbio e arrivo, in pochi minuti, sulla riva del fiume Trebbia. Oriento la mia ruota anteriore verso la ss45 in direzione Corte Brugnatella e la strada, ormai asciutta, mi dona tutta l’emozione di percorrere liberamente le sue curve. Curve che sembrano corteggiare e accarezzare il fiume adicente e io, a cavallo della mia moto, “danzo” sopra di esse trovandomi dopo pochi minuti a perdere la percezione del tempo...percorro diversi chilometri, ma non appena supero il paese di Lenzino l’inaspettato si affaccia! Deviazione verso

l’avventura “Strada Chiusa per Frana, prosegui proseguire per Passo del Brallo”. Mi fermo. Guardo la mia moto. Guardo il car cartello. Riguardo la mia moto. Non ci posso credere! Il mio viaggio, ben progettato in tutti i minimi partico particolari, è stato “sabotato” da una sem semplice frana! Dopo qualche minuto consapevolezdi sconforto, con la consapevolez za di non poter raggiungere Ge Genova, riaccendo la moto e mi dirigo verso il Passo del Brallo. Come un cavaliere di ritorno da una sconfitta in battaglia, torno verso il mio feudo, ma lentamente i miei occhi si fanno sempre piu’ sorridenti mentre percorro questa strada secondaria. Tornanti e contro-tornanti ad ampio raggio che mi regalano emozioni incredibili. Al Passo del Brallo il sorriso è, ormai, tutt’uno con il casco e i miei occhi velati dai paesaggi che ho incontrato. Scendo in direzione di Varzi, assaporando i profumi che la pioggia precedente ha sprigionato in questa vallata, e intravedo un paesino che attira la mia attenzione. Un piccolo borgo aggrappato alla collina e al cui apice mi sembra di scorgere una chiesetta. «Devo assolutamente raggiungerlo! ». Scopro di trovarmi a Santa Margherita di Staffora, così, chiedo a 2 anziani come possa raggiungere la chiesetta e loro, gentili, mi indicano la strada come se fossi un forestiero d’altri tempi... 61


non riesco a trattenere le risate, così sono costretto a spiegare loro cosa stessi pensando, ma non ridono e anzi cambiano espressione. Nell’imbarazzo scelgo di ringraziarli velocemente e proseguire per la strada . Mi ritrovo per una mulattiera semi asfaltata che si inerpica sulla collina e in pochi minuti sono di fronte alla chiesetta. Una costruzione veramente carina, ma non appen rivolgo il mio sguardo alle mie spalle mi rendo conto di quanto sia stato fortunato a trovare interrotta la ss 45. Un verde paesaggio collinare attraversato da piccoli raggi dorati che mi penetra nell’anima attraverso gli occhi. Tutto è perfetto come in un quadro di Friedrich. Rimango incantato e, per diversi minuti, ammutolito dallo spettacolo. Minuti intensi colmi di emozioni. Dopo essermi ripreso, estraggo il telefono cellulare dallo zaino e chiamo un amico «Ho trovato una perla nella Val Staffora!». Spengo il telefono e in silenzio mi appresto a gustare il tramonto da quassù. 62

ROAD BOOK milano/0 prendere la ss35 in direzione pavia seguendo il naviglio pavese pavia/35 proseguire in direzione montebello della battaglia montebello della battaglia /56,5 seguire la strada sp1 in direzione rivanazzano rivanazzano/67 immettersi nella ss461 in direzione varzi varzi/88,5 proseguire per bobbio passando per il passo penice bobbio/116 percorrere la ss45 in direzione genova ponte organasco/135 proseguire verso passo brallo direzione varzi passo brallo/148 seguire per varzi entrare nel paese procedere verso la cima della collina

DOVE MANGIARE E DORMIRE bobbio albergo piacentino piazza san francesco, 19 29022 bobbio (pc) tel. +39. 0523.936266 Hotel, ristorante. all’interno, a disposizione degli ospiti, un accogliente american bar. la struttura albergHiera, nel suo complesso, puó offrire alle scuole condizioni particolari per l’organizzazione di “settimane biancHe” in periodo invernale.. varzi ristorante “officina dei sapori” vicolo allo staffora, 1 tel - 0383545057 il ristorante offre la più tipica e tradizionale cucina varzese, i ravioli di brasato, le tagliatelle, i malfatti, tutti rigorosamente fatti a mano. QUANDO PARTIRE il periodo migliore per apprezzare le

strade panoramicHe appenninicHe va da aprile fino a novembre. l’autunno e la primavera, però, donano ai paesaggi colori


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AGENDA TI CONCER

ROMA IN K C O R ival che si an

per un fest rie di contia precedenti Roma, una se ternarsi sul palco arti i italiani Un cast senz tesi in Europa: è Rock in à al dr ve e ch e k Anansie e gl at al ù un di pi Sk i on a h, m tr as k” ia Sl oc y, “r ob l nunc M de , i” ai nd qu t, Jamiro con i “gra ni. certi-evento r citarne alcu r, Robert Plan roma.com di: Ben Harpe a, Caparezza…. tanto pe o ufficiale www.rockin ic sit sti del calibro il on so bs er Su , av tr no at ri e na at Battiato, Man in programma comunic rese Tante le sorp 45 29 luglio ia Nuova, 12 l 18 giugno al lle - Via App e-base.it ne .th an w ap w C w Quando: da re Le o a Ippodrom ma.com oppu ro in ck .ro w Dove: Rom ww l e biglietti: Info festiva

TI CONCER

i in tour lia I Soliti Idiot su MTV Ita edy in onda ,è

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ch-com io Biggio osissima sket delli e Fabriz La ormai fam tata da Francesco Man vertente e iro migliaia di spetdi e rpre lo musical uistato nq co o , scritta e inte ur completo di spettaco nn ogna, to onaggi che ha la in programma a Bol el pronta per un no presentati tutti i pers qu a o og ol rran r da pr nico in cui ve milanese, fa ld out la data tatori. Già so coledì ona. Musica Mer Roma e Anc lumeria della i Sa ist rt no A i ila gl M de o dì 31 Maggi Giugno Roma - Circolo ove: Marte 2 d e dì o ve nd io G ua Q agon iscito i: ologna - Estr azza del Pleb i seguenti sit 1 Giugno B Ancona - Pi o ibili su uno de - www.ticket.it gn on iu sp G di 3 tti ie it gl e. bi on Venerdì ta et da ck conda della om - www.ti Biglietti: a se t - www.bookingshow.c ket.i ic at iv .v w w w ket.it www.greentic


Motology N°3 (2011)