Issuu on Google+


SOMMARIO >>

46 In copertina: Nissan GT-R, i numeri parlano chiaro quando dicono che al Nordschleife ha reso prestazioni migliori della Bugatti Veyron e della Porsche 911 Turbo.

72 AUTOPIÙ VOGLIA DI NOVITÀ / N°72

Impressioni di guida 56 60 64

6

Editoriale

22

Appunti di cronaca

8

Posta

30

Indiscrezioni dal web

10

Cover story Nissan GT-R

32

Fiat/Chrysler: pensare in grande

40

Porsche e VW, matrimonio saltato

16

Mercato 44

18

Effetti incentivi

Salone di Barcellona Resiste l’expo catalano

50

Guida sicura - Audi Attualità

Prova su strada

BMW Z4 sDrive 35i 306 CV 68 Ford Kuga 2.5 Turbo 200 CV 74 Peugeot 308 CC 80 86 92 98

66

BMW 120d Cabrio Futura 177 CV Ford Ka 1.2 69 CV Titanium Hyundai i20 1.2 78 CV Comfort 5p Mazda BT-50 Restyling 2.5 TD Toyota Avensis SW 1.8 Volvo XC60 2.4 D5 AWD 185 CV

104 sogni en plein air 110 eleganza a Villa d’Este 118 Normative zero alcol 122 Tecnica i nuovi motori 128 Asta Ferrari

98

130 Formula1

62 136 Shopping center 138 A fianco di chi guida 140 Listino prezzi 162 Notizie dalle aziende


EDITORIALE >>

L’ESP sarà di serie a partire dal 2011. Peccato che molti di noi lo stiano già pagando in vetture che in realtà non ne avrebbero bisogno

di Giorgio Carletti carletti@gpromotion.it

“S

oldi, soldi, soldi, tanti soldi, beati siano soldi, i beneamati soldi perché chi ha tanti soldi vive come un pascià e a piedi caldi se ne sta!” Così aveva inizio una popolare canzone datata 1986 di Ivan Cattaneo che mai come ora torna di pungente attualità. I soldi sono sempre meno per la stragrande maggioranza delle persone e sempre più per pochissimi eletti. È proprio di questi giorni la notizia dell’Istat che fotografa in maniera preoccupante la situazione di un milione di famiglie italiane che hanno serie difficoltà a raggiungere la fatidica data di fine mese. Se Atene piange, Sparta non ride, anche la F1 è in preda ad una delle crisi più gravi mai registrate, il motivo? I soldi ovviamente. Quei soldi che il presidente Max Mosley vorrebbe far risparmiare ai team limitandone le spese, fissando un tetto massimo intorno ai 40 milioni di euro a stagione. Molte squadre, tra cui la Ferrari, però non ci stanno, meditando di dar vita ad una serie parallela. Ecco quindi due esempi agli opposti IL PREZZO DI PARTENZA DELLE AUTO È VANTAGGIOSO, MA per modalità e necessità che però riassumono perfettamente la morsa economica negativa SPESSO CELA UN ELENCO INFINITO DI OPTIONAL CHE ALLA in cui il globo si trova invischiato. Dal canto ci sentiamo di muovere più di una critiFINE FANNO LIEVITARE LA SPESA. E ANCHE QUELLO CHE nostro ca ai cari produttori di auto; proprio in questo NON SERVE ALL’IMPROVVISO DIVENTA INDISPENSABILE numero con la prova su strada della Hyundai i20, ci siamo resi conto come il costruttore coreano (ma attenzione non è certamente il solo), che da un lato produce efficienti e competitivi prodotti, dall’altro si lasci trascinare nel gorgo degli optional tutto sommato inutili ma costosi quali l’ESP, montato su modelli che non ne avrebbero un reale bisogno. Vi è mai capitato di controllare un sovrasterzo di potenza o una sbandata improvvisa su una vettura che dispone di circa 60-80 cavalli? A noi no, eppure i costruttori imbottiscono anche le utilitarie più plafonate con

6 AUTOPIÙ

decine di sistemi elettronici, tanto belli da vedere e pubblicizzare ma di cui l’utente farebbe volentieri a meno, soprattutto pensando al notevole risparmio al momento dell’acquisto. E allora non sarebbe meglio riniziare da zero e ricordarsi le profetiche parole di Enzo Ferrari: “Tutto ciò che non c’è sulla macchina è impossibile che si rompa”? E quindi che costi, aggiungiamo noi, alla storica frase del Drake, uno che di quattro ruote qualcosina capiva.


POSTA >>

Questa è una rubrica aperta a tutti i lettori, che in queste pagine possono esporre i loro problemi, chiedere consigli, protestare. “Autopiù Voglia di Novità” a ognuna di queste lettere riserverà la massima attenzione. Un gruppo di esperti è a vostra disposizione.

Scriveteci in via L. Einaudi, 114/C - Z.Ind. Bellocchi / 61032 Fano (PU) oppure inviate un fax al numero 0721.816711 o una e-mail a: redazione@autopiu.biz

LETTERA APERTA Mi chiamo Morgan e vi scrivo dalla provincia di Padova. Ho acquistato alla fine di novembre 2008 un'Alfa Romeo MiTo di colore Rosso Giulietta. Dopo circa un mese mi sono accorto che sul cofano presentava ben 15 (contati uno ad uno) segni/scalfiture. Mi sono subito recato in concessionaria e qui mi hanno detto che l’accaduto era da imputare alle impurità della strada, anche se dopo un mese di vita non è normale che ci siano queste problematiche sulla vernice!! Dopo questa risposta ho contattato il customer care di Alfa e questi hanno ritenuto di non dover aprire nessuna segnalazione poiché, per loro, il problema era legato ad un evento fortuito (come quello di aver preso molti sassolini... ed io sottolineo non si sa come) che non indicava un problema della vernice. Resta il fatto che dopo un ulteriore mese circa mi sono accorto che i segni sul cofano aumentavano e cominciavano anche ad esserne presenti, in maniera significativa, nei passaruota posteriori (sia a destra che a sinistra). Sono quindi tornato in concessionaria e, nuovamente, ancora più stupiti, mi hanno rimandato ad Alfa che in questo caso ha aperto una segnalazione. Dopo una settimana circa mi ha contattato un ispettore della casa automobilistica che ha affermato che il danno è stato sicuramente provocato dall'urto con dei sassolini e che non ci possono fare niente!

8 AUTOPIÙ

Peccato però che non abbia visionato l’auto e che tra tutte le vetture che girano ogni giorno per le strade italiane come la mia non ne ho mai viste! Io ho affermato che non è nella maniera più assoluta una cosa normale quanto sta accadendo alla mia auto. L’ho quindi fatta "visionare" da un tecnico colorista di un colorificio molto importante vicino a dove abito. Questi ha riscontrato che il problema è il cosiddetto “trasparente” che si presenta come assolutamente non idoneo e conforme a svolgere il suo ruolo di protezione della carrozzeria. Ha infatti verificato che il trasparente utilizzato risulta essere “secco” e “rigido”, quando invece dovrebbe essere “morbido” e quindi in grado di proteggere l’auto dai microurti provocati dai sassolini, ghiaia e simili, assorbendone gli effetti. Un trasparente “secco” rende la vernice molto soggetta a crepe e a graffi. Anche il più piccolo dei traumi danneggia infatti la superficie esterna con conseguente rimozione della vernice.

Con queste nuove informazioni in mio possesso, sono quindi tornato in concessionaria per mostrargli come la situazione stia sempre più peggiorando (alla faccia dell’evento fortuito… questa è una cosa sistematica!!) interessando cofano, passaruote, paraurti anteriori e tetto. Il venditore della concessionaria era imbarazzatissimo, ma impotente senza il benestare a procedere della casa madre. Ho chiamato nuovamente il customer care di Alfa e, dopo una litigata di mezzora, sono solo riuscito a far riaprire la pratica che però verrà seguita dallo stesso ispettore che si era occupato in precedenza del mio caso. Il fatto ancor più grave è che sono tantissimi gli acquirenti di Alfa MiTo ad avere questo problema alla vernice, sottolineando, dal mio punto di vista, che è un difetto che la casa madre non vuole riconoscere! A tutti infatti stanno rispondendo mediante le solite frasi fatte. Se volete farvi un'idea a questo link http://forum.alfamitoclub.it potete trovare moltissimi utenti con le stesse mie problematiche irrisolte!! Ho scritto a voi perché ritengo giusto sollevare pubblicamente un problema che sta investendo moltissimi utenti e che Alfa non vuole nemmeno prendere in considerazione o quasi! Ringraziandovi anticipatamente, porgo cordiali saluti. lettera e-mail firmata


IMPIANTI A GAS Scrivo per sapere cosa dice la normativa in riferimento ai parcheggi sotterranei per le auto provviste di impianto a gas, perché trovo sempre indicazioni discordanti in merito e anche rivolgendomi al personale che gestisce i parcheggi non ho ricevuto alcuna risposta precisa. Vi sarei grato se poteste risolvere questo dubbio una volta per tutte. Grazie anticipatamente. Gianni Fulvi La normativa in merito ha subito una modifica nel 2002 con la quale si permette il posteggio delle auto dotate di impianto a Gpl nei posteggi sotterranei attenendosi a certe limitazioni. Se infatti non ci sono problemi per le auto a metano, quelle a gas devono rispettare alcune restrizioni: la sosta è consentita anche al primo piano interrato a condizione che l’impianto sia omologato secondo il regolamento ECE/ONU R67-01, obbligatorio per le installazioni avvenute dopo gennaio 2001, mentre per quelle precedenti vige ancora il divieto come stabiliva la norma del 1986. Il dato relativo all’omologazione è reperibile sulla carta di circolazione e, in caso non rispettasse il regolamento più recente, si può procedere alla sostituzione del serbatoio del gas per essere così in regola. Per quanto riguarda i box condominiali invece, il regolamento specifico può anche prevalere sulla norma e vietare il parcheggio sia delle auto a gas che di quelle a metano. Può essere comunque richiesta una modifica con il consenso della maggioranza dei condomini.

ESPERTI COLLAUDATORI Gentile redazione, vi scrivo per una mia personale curiosità. Ho sentito parlare da amici di una scuola per collaudatori, unica nel suo genere, che propone lezioni teoriche e pratiche. Da appassionato di motori quale sono sarebbe per me molto interessante frequentarla. Potreste darmi qualche informazione in più e un giudizio sull’attività di questa scuola? Grazie. Luca M. - Ragusa

GARANZIA PER LE AUTO USATE Dopo lunghe ed attente riflessioni mi sono decisa ad acquistare un’auto usata. L’unico dubbio riguarda la garanzia poiché i concessionari a cui mi sono rivolto mi hanno detto ognuno una cosa diversa, partendo da 6 mesi per arrivare ai due anni. Mi chiedo se ci sia una normativa a livello nazionale oppure se si possano stipulare diversi contratti. Grazie per la risposta. Roberta Marino – Latina

Effettivamente, benché la norma in materia risalga all’ormai lontano 2002, molti autosaloni fanno ancora a modo loro ignorando la legge che garantisce il compratore da eventuali difetti di conformità del veicolo per almeno 12 mesi. Si tratta della cosiddetta garanzia legale compresa nel Codice Civile, la quale, oltre ad essere in regola con le normative europee, garantisce una maggior tutela al consumatore stabilendo gli obblighi del venditore. Se infatti prima di questo intervento legislativo, il concessionario poteva garantire un veicolo per un periodo a sua scelta, ora è costretto a rimediare ai difetti e ai guasti non imputabili alla normale usura per non meno di 12 mesi. Per evitare eventuali equivoci, è sempre bene mettere per iscritto la garanzia.

Si tratta sicuramente dell’Academy, la scuola per collaudatori fondata da Loris Bicocchi, personaggio importante nel mondo dell’automotive, celebre per aver sviluppato alcune tra le vetture più ricercate, tra cui KTM X-Bow, Pagani Zonda, Bugatti Veyron e tante altre. Academy è nata con l’intento di condividere l’esperienza tecnica e pratica sulle piste; sono quindi organizzati corsi di specializzazione diretti ad aziende, studenti, professionisti e semplici appassionati sullo sviluppo di concept car e vetture stradali, che comprendono anche prove pratiche sul famoso circuito di Nardò. Sono disponibili sia corsi base che, su richiesta, specifici per conoscere tutte le varie fasi di messa a punto di un progetto fino alla realizzazione del veicolo. Il nome del suo fondatore è sicuramente una garanzia per la validità e la serietà della scuola.

AUTOPIÙ 9


COVER STORY >> Nissan GT-R

STORIE DI AUTO E DI RECORD di Manuela Spadoni

7 MINUTI E 26 SECONDI: QUESTO IL FORMIDABILE RESPONSO EMESSO DALLA NORDSCHLEIFE, DOVE LA GT-R HA SURCLASSATO BUGATTI VEYRON E PORSCHE 911 TURBO

10 AUTOPIÙ


AUTOPIÙ 11


Test Autopiù