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UNDICESIMA ICE

VELA

Notiziario Regionale Tecnico Sportivo della XIII Zona

C.I.C.O. 2011

Rilke Cup Coppa TBS BARCOLANA 43... LA MIA BARCOLANA raduno citta’ di trieste

Copia Omaggio diffusione Sport Vela

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Spedizione in Abb. Post. 45% (legge 662/96 - art.2 comma 20/B) C.p.O. - Filiale di Trieste Contiene I.P.

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dicembre

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Slam Cup 2011


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Editoriale

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pena iniziando sarà lungo e denso di impegni agonistici ed ancora una volta ci vedrà tutti uniti e pronti a fare ognuno la propria parte. Intanto appuntamento al 5 febbraio, alle ore 15.30, presso la STV per l’Assemblea annuale di Zona. Che il 2012 sia foriero di Buon vento.

OMMARIO

Editoriale ................................................... 3 C.I.C.O. 2011 ............................................. 4 Rilke Cup 2011 .......................................... 7 Barcolana 43 .............................................. 9 La mia Barcolana .................................... 11 Slam Cup 2011 ......................................... 13 Raduno Città di Trieste .......................... 14 Settimana Velica YCA ............................ 15 Giro d’Italia a Vela ................................. 17 URSUS ..................................................... 18

V.A.

VELA www.tip.it/vela

ANNO XXIV NUMERO 97 R.N.S. 6166 DIRETTORE RESPONSABILE VINCENZO ACCIARINO vincenzoacciarino@virgilio.it REDAZIONE COMITATO XIII ZONA - TRIESTE PIAZZALE ATLETI AZZURRI TEL./FAX 040/89908231 EDITORE Zenit - Trieste HANNO COLLABORATO: Marisa Bruckner Rainis Fulvio Vecchiet Francesca Pitacco Bianca Di Jasio Raffaele Scoppa S.V.B.G. Vincenzo Acciarino FOTO Marisa Bruckner Fulvio Vecchiet Bianca Di Jasio XIII Zona FIV Vincenzo Acciarino INSERZIONI SOC. NAUTICHE Litografia ZENIT - Trieste tipografiazenit@tin.it TEL. 040/761005 FAX 040/3725826 STAMPA ZENIT - Trieste FOTO DI COPERTINA Barca in navigazione

Editoriale

Mi sembra ieri ed è già trascorso un anno, ricco di risultati positivi per la Zona, sportivi ed organizzativi, che hanno ripagato oltremodo il diuturno impegno del nostro Presidente Brezich ed i suoi più stretti collaboratori. Il merito va ai nostri Atleti ed ai Circoli che sempre di più sentono il senso di appartenenza e di collaborazione con la Zona. L’anno che stà ap-

UNDICESIMA

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CAMPIONATO ITALIANO CLASSI OLIMPICHE

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Grande successo della nostra zona

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Veramente molto affollato il lago di Garda a fine settembre … dal confine trentino sino a Riva! Quest’anno infatti il Campionato Italiano delle Classi Olimpiche è stato organizzato dal circolo Fraglia Vela Riva del Garda che si è avvalso della collaborazione del pool dei circoli dell’Alto Garda dividendosi con questi l’ospitalità e la gestione delle varie classi presenti: 49er - Star - Laser Standard e Radial - 470 - tavole RS:X la classe paralimpica 2.4mR, nelle quali hanno partecipato anche i nostri atleti, oltre ai Finn. Il lago era talmente affollato che persino i battelli di linea che lo attraversano e che hanno la precedenza sulle altre imbarcazioni, in più di un’occasione sono stati costretti anche a fermarsi non avendo proprio spazio a disposizione, offrendo però ai fortunati viaggiatori uno spettacolo veramente entusiasman-

te! La moltitudine di vele, la varietà degli scafi, gli incroci da brivido e le scuffie sono state all’ordine del giorno! In particolar modo, molto spettacolari le scuffie dei veloci ed instabili 49er, ed alcuni degli incroci tra questi ed i 470, che regatavano sullo stesso campo, sono stati veramente da.…..urlo! …e…non solo per i regatanti …ma pure per chi guardava da terra ! Ad aggiungersi poi alla molteplice schiera di imbarcazioni regatanti, c’erano alcuni catamarani ed una miriade di windsurf che, incuranti del divieto di entrare in un campo di regata, sfrecciavano indisturbati a folti gruppi, mettendo spesso a repentaglio la propria incolumità e quella dei regatanti, probabilmente non tenendo conto neanche della velocità e delle dimensioni dei 49er, classe olimpica degli skiff . Numerosi sono stati gli

equipaggi stranieri che hanno partecipato all’evento, tra i quali anche alcuni olimpionici. Nei quattro giorni di regata previsti, 8 erano le prove da disputare per ciascuna classe ad eccezione dei 49er che ne avevano in programma 16. La prima giornata si è presentata molto bella, con un sole limpido ed una temperatura di 25°; il vento dell’Ora (tipico del pomeriggio) ha soffiato oscillando tra i 10 ed i 12 nodi di intensità ma si è rivelato molto instabile e con frequenti rotazioni, permettendo così solamente alla classe Star di portarsi a casa le 2 prove previste ed una ai 470 e ai 49er. Il Comitato di regata, ha così deciso di anticipare alle 8.00 del mattino successivo l’inizio delle regate (quindi…sveglia all’alba!) per tentare di recuperare le prove non effettuate. I circa 450 iscritti hanno messo la barca in acqua con un vento di Peler ( tipico questo del mattino) che si aggirava sui 15 nodi. Nel corso della mattinata sono state date via via tutte le partenze nelle località dove erano previsti i vari campi di regata. Dopo una pausa a terra in attesa dell’Ora, alle 14.30 si è ripreso a regatare con il vento da sud che oscillava tra i 12 ed i 16 nodi, concludendo 3 prove per Laser, Tavole RSX e 470, mentre i 49er ne hanno portate al termine 5; queste sono state regate molto “colorate” come lo sono state le loro molteplici scuffie. Anche sabato, terza giorna-


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Nel Laser Radial: Francesca CLAPCICH si è aggiudicata il Titolo Italiano (Aeronautica Militare) 9° Elisabetta MACCHINI (C.V.Muggia) Tra i 470: Jas FARNETI con Simon SIVITZ KOSUTA si sono aggiudicati sia il titolo Juniores che quello Assoluto (Cupa) Giovanna MICOL, a prua di Giulia Conti, ha vinto il titolo femminile nel 470 (C.C.Aniene) Francesca KOMATAR con Sveva CARRARO ne hanno conquistato l’argento femm. (Aeronautica Militare) Nei Windsurf RS:X: Andrea FERIN ha conquistato il bronzo (A.V.W.M.J.) 49er: 4° Stefano CHERIN - Andrea TESEI (Y.C.A.) 10° Andrea SAVIO - Ales-

sandro SAVIO (S.T.V.) 14° G.. TESEI – L. PERCIC (Y.C.A.) Laser Standard: 5° Carlo DE PAOLI (C.V.Muggia) 6° Pietro CERNI (S.V.B.G.) 9° Alessio SPADONI (C.V.Muggia) 13° Alessandro MAREGA (S.V.O.C.) 4° Juniores 16° Luca MALUSA’ (S.V.O.C.) 6° Juniores Star: 7° Marco ANGELILLI – Philip TOTH (Y.C.A.) 12° Guglielmo DANELON – Francesco GRIGOLON (Y.C.A.) 2.4 Mt: 10° Cristiano D’AGARO (C.V.A.A.) Marisa Bruckner Rainis

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ta di Campionato, gli organizzatori ed i regatanti sono stati impegnati dal primo mattino sino a tardo pomeriggio; questo poi, si è rivelato particolarmente massacrante per i veloci 49er che hanno dato spettacolo effettuando ben 5 prove consecutive! L’ultimo giorno del CICO altra levataccia per riuscire a concludere tutte le prove. L’alba si è presentata con una leggera brezza da nord, nord-est attorno ai 7 nodi e con una buona dose di foschia. La temperatura iniziale di 19° gradi è aumentata di molto quando, alle 14.00, sono usciti nuovamente gli RSX ed i 49er per le ultime 3 regate. Molto buoni i risultati finali: i nostri atleti si sono infatti aggiudicati 3 vittorie, 1 secondo ed 1 terzo posto, oltre a degli ottimi piazzamenti entro i primi 10 classificati.

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Rilke Cup 2011 Coppa TBS Group La competizione è cresciuta negli anni fino a diventare un tradizionale appuntamento sportivo che raduna regolarmente oltre sessanta imbarcazioni. Ad essa il circolo abbina da sempre un concreto gesto di solidarietà sociale devolvendo il ricavato delle quote di iscrizione a favore di un ente di assistenza a bisognosi del territorio. Le condizioni meteo di domenica 23 ottobre sono state ideali per la competizione con bora tra i 15 e 20 nodi che ha consentito a tutti i concorrenti, partiti in perfetto orario alle ore 11.00, di percorrere due volte il tradizionale percorso a bastone nell’area antistante

la baia di Sistiana, in poco più di un’ora. A sorpresa rispetto le imbarcazioni di dimensioni ben più elevate, il primo posto assoluto è stato conquistato dal piccolo Delta84 “VIPERA” condotto dall’armatore Michele SPANGARO della LNI di Trieste. Dopo 4 minuti un arrivo al fotofinish ha assegnato il secondo posto al Cookson40 “SILVERAGE” di Cristiano Gomiselli del Diporto Nautico che ha preceduto di soli 13 secondi l’Imx38 “SPEEDY-X” di Giancarlo Pelosi della SVOC Ancora un arrivo al cardiopalma ha premiato per soli 9 secondi l’X43 “ALTAMA-

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Rilke Cup 2011

Domenica 23 OTTOBRE, dopo il forzato rinvio della settimana precedente a causa delle proibitive condizioni meteo, ha preso il via la nona edizione della RILKE CUP, tradizionale regata per imbarcazioni Open, organizzata dal Diporto Nautico Sistiana. con l’egida della Federazione Italiana della Vela ed il patrocinio del Comune di Duino Aurisina. Da tempo la regata rappresenta l’ultima sfida della stagione velica autunnale per gli armatori che hanno anche l’opportunità di rivincita sui diretti concorrenti per i risultati della Barcolana appena disputata.

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REA” di Mauro Serra (Canottieri Timavo) rispetto l’Hanse375 “CUORE MATTO” di Stefano Furlan (SVBG). Da segnalare il sesto posto ottenuto dal piccolissimo “UATALLA” il Brenta24 di Giulio Fonda (DNS) che ha preceduto una ventina di concorrenti di classi superiori. Il comitato di regata presieduto da Fabio Furlani non ha avuto difficoltà nello stendere le classifiche finali in assenza di proteste. Le premiazioni si sono svolte lunedì 8 novembre nella splendida cornice del’Auditorium del Collegio del Mondo Unito di Duino, alla presenza di varie autorità pubbliche e sportive. Le coppe TBS-GROUP sono andate a “VIPERA” e “SPEEDY-X” rispettivamente primi assoluti delle categorie REGATA e CROCIERA. All’imbarcazione “SILVERAGE” è stato assegnata la coppa “Memorial Fabio BISIA”

destinata al primo classificato tra i soci del Diporto Nautico Sistiana. Il trofeo challenge RILKE, una scultura in legno e pietra carsica destinato al club che ottiene il migliore punteggio sommando i risultati di tutti i suoi tesserati nelle varie classi, è stato assegnato per la quarta volta al Diporto Nautico Sistiana, che ha preceduto di pochi punti la Lega Navale

di Trieste. Nel corso della cerimonia è stato consegnato nella mani di Daniela Pallotta, Assessore alle Politiche Sociali del comune di Duino Aurisina, il contributo di solidarietà destinato quest’anno alla acquisizione di una attrezzatura speciale per la mobilità di una persona gravemente malata. Fulvio Vecchiet


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LE PREMIAZIONI CHIUDONO L’EVENTO 158 RICONOSCIMENTI ALLA PRESENZA DEL PRESIDENTE FIV CARLO CROCE

“Una regata unica, bellissima, capace di promuovere in maniera eccezionale la vela”. Così il presidente della Federazione italiana vela, Carlo Croce, ha definito la Barcolana, salutando le oltre 800 persone e le autorità del Friuli Venezia Giulia, che questa mattina hanno presenziato alla cerimonia di premiazione della 43.a edizione della Barcolana di Trieste.A oltre un mese di distanza dall’evento che la seconda domenica di ottobre ha visto in mare 1762 imbarcarzioni, con la vittoria assoluta di Esimit Europa 2 di Igor Simcic in un bellissimo giorno di bora e sole, la Stazione Marittima di Trieste ha ospitato la grande festa che celebra i vincitori di categoria e quanti hanno conquistato gli ambitissimi trofei.”Questa re-

gata - ha sottolineato Carlo Croce - contiene l’essenza dello spirito marinaro, lo si capisce immediatamente, lo si respira, ed è questo l’elemento che la rende unica e importantissima”. E lo spirito marinaro ha animato ognuno dei 158 premiati: dalla categoria più piccola, quella delle tradizionali Passere, ai Super Maxi, passando per i vincitori dei trofei, al primo assoluto. Coppa dopo coppa, si è ripercorsa la storia di una edizione brillante, sintetizzata nel bellissimo documentario di 18 minuti, intitolato “Un sogno chiamato Barcolana” e realizzato dal team di fotografi della regata coordinato da Massimo Cetin, con la collaborazione alle riprese e al montaggio di Giorgio Jerman.Ad aprire le oltre due ore di cerimonia, tra

filmati, testimonianze di storie di mare, e riconoscimenti legati alle grandi imprese come quella della barca che porta il nome dell’Aism, l’Associazione italiana sclerosi multipla, prima nella prima categoria - è stato il presidente della Società velica di Barcola e Grignano, Vincenzo Spina: “Abbiamo lavorato con grande impegno - ha detto Spina - assieme alle istituzioni e agli sponsor per rendere questa regata ancora più bella e più sicura, più ospitale. La Società velica di Barcola e Grignano ha lavorato con grande passione e dedizione, e il mio ringraziamento vuole giungere a tutti coloro che sono sensibili al fascino della Barcolana, e a inizio ottobre condividono con noi la grande passione che ci anima nel-

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l’organizzare questa manifestazione”.I rappresentanti delle Istituzioni - l’assessore al Turismo del Friuli Venezia Giulia, Federica Seganti, la presidente della Provincia, Maria Teresa Bassa Poropat, e il sindaco di Trieste, Roberto Cosolini - hanno sottolineato l’impegno a sostenere anche in futuro l’evento, e a lavorare assieme per valorizzare la manifestazione che sa promuovere l’immagine di Trieste e della Regione. “Il ringraziamento - ha precisato il sindaco di Trieste, Roberto Cosolini - va soprattutto a tutti i partecipanti di questa grande festa, alla gente di mare”. La presidente dell’Autorità Portuale di Trieste, Marina Monassi, ha sottolineato come “La Barcolana sia in grado di unire tutti e dare a tutti le motivazioni per essere protagonisti e partecipi”.E’ stato affi-

dato al Prefetto di Trieste, Alessandro Giacchetti il compito di consegnare nelle mani di Igor Simcic, armatore di Esimit Europa 2, il trofeo del Presidente della Repubblica, che con il trofeo Barcolana e il trofeo dei 150 anni dell’Unità d’Italia simboleggiano la vittoria della grande regata di Trieste. Tanti applausi, e non è mancato un grande momento di commozione, con la consegna del premio in memoria di Fulvio Molinari, anima della regata e della Svbg che un anno fa, in occasione della precedente premiazione, aveva annunciato il ritiro dal proprio ruolo operativo in seno alla Svbg: il premio, dedicato all’old sailor meglio classificato, è andato a Edoardo Zicarelli, che ha partecipato a più di venti edizioni della Barcolana, vincendo quest’anno di categoria con la sua

Moonshine.Sempre vicini alla Barcolana anche i media del Friuli Venezia Giulia: Giovanni Marzini, caporedattore della redazione giornalistica della sede Rai del FVG, ha regalato alla Barcolana una clip sulla regata che ha riassunto in tre minuti lo spirito dell’evento, mentre il vicedirettore del Piccolo, Alberto Bollis, ha presentato e avviato una premiazione nella premiazione, relativa al premio fotografico “Scatta la Barcolana” realizzato dal quotidiano di Trieste e dalla Svbg: oltre 1300 immagini sono state oggetto dell’iniziativa.Spazio quindi al brindisi finale, e tradizionale appuntamento, scandito dal presentatore della cerimonia, il windsurfista (presidente mondiale della classe Techno 293), Ezio Ferin, per la 44.a edizione: la Barcolana di Trieste torna il 14 ottobre 2012


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la cronaca di uno dei tantissimi

Sono le nove e cinquantacinque di domenica 9 ottobre mi trovo a duecento metri da una delle boe di allineamento, sono circa al centro della linea di partenza tra la boa di Miramare e la boa di Barcola; intorno a me ci sono almeno cinquecento barche che stanno “scaldando i motori” c’è fermento e l’adrenalina sale; bora sui dodici nodi in aumento, è una giornata bellissima limpida e solare. In barca siamo in sei, con me ci sono una coppia di amici di Milano, Claudio ed Elisabetta appassionati velisti, il solito Ubaldo, Paolo e Paola neofiti della vela, alla prima esperienza in barca ed alla Barcolana; assegno i ruoli: Claudio alla randa, Eli e Ubi ai winch e Paolo e Paola a bi-

lanciare i pesi in coperta; si dimostreranno degli “scolaretti” attenti, entusiasti e bravissimi. Mancano due minuti alla partenza, allineo la barca, apriamo il genoa ed iniziamo l’avventura; la barca non parte subito siamo ovviamente coperti dagli altri, ma attraverso la linea di partenza dopo circa trenta secondi dal colpo di cannone; cerco di tenermi più distante degli altri per avere un po’ di aria pulita finalmente iniziamo a prendere velocità, mettiamo a segno le vele (randa e genoa pieno) non azzardo lo spy abbiamo quindici nodi di bora e le raffiche mettono nei pasticci più di una barca che è partita con vele non inferite, di straorze infatti se ne vedono parecchie. Pro-

cediamo con buona velocità, sei sette nodi, tra barche che vengono raggiunte o che mi raggiungono; lo spettacolo che si presenta è davvero eccezionale, poche volte ho visto una tale combinazione di colori: il mare argentato dalla schiuma delle onde e dalla scia delle barche in controluce, il cielo terso, la linea di costa che si staglia limpida all’orizzonte ed in lontananza i monti del Friuli Venezia Giulia, fantastico! I miei amici sono entusiasti. Ci avviciniamo all’imbuto della prima boa; raggiungo da sottovento una barca slovena, lui poggia troppo e si avvicina pericolosamente a me sono costretto a poggiare anche io per tenerlo distante, potrebbe orzare un pelo ha

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La mia Barcolana

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acqua libera alla sua sinistra, ma procede così, non capisco. Procediamo affiancati per diversi minuti e così siamo presto a ridosso di altre barche sottovento a me, alcune le supero di buona lena e le tengo distanti, ma tra queste c’è un piccolo barchino con due persone che fatica a tenere la rotta e sotto raffica accenna a delle straorze, forse mantiene troppa tela cerco di tenerlo a distanza e sotto controllo, ma non riesco ad allontanarmi ne a passarlo; ho sempre “l’amico sloveno” sopravvento che mi affianca, l’attenzione cresce guardo il barchino che ondeggia vistosamente, la bora rinforza siamo quasi a venticinque nodi, con la coda dell’occhio vedo la barca slovena poggiare decisamente, è un attimo devo poggiare anche io, il barchino sotto vento và in straorza, il timoniere ha difficoltà a controllare, il randista non lasca la randa, la barca ci viene contro, c’è contatto, l’urto delle due fiancate non provoca, fortunatamente, danni solo qualche graffio finalmente riprendono il controllo e si allontanano, non lo vedrò più. Sono ormai prossimo alla pri-

ma boa, è un imbuto, sembra di tuffarsi in una centrifuga, vedo un varco tra due barche che mi precedono passo di poppa a pochi metri da quella sopravvento e mi infilo nel corridoio, fortunatamente mi va bene, le supero entrambe, ecco la boa, posso poggiare approfittando di un altro varco aperto tra le barche; una veloce abbattuta e mi ritrovo in un fiume di vele che si dirige verso la seconda boa che viene passata senza difficoltà. Ho impiegato un’ora e zero cinque per arrivare alla prima boa; il terzo lato è generalmente il più facile, metto la prua in rotta, ho il campanile della chiesa del paesino di Santa Croce sul pulpito, la boa è su quella linea, ma la bora è in calo siamo prossimi a mezzogiorno e, come dicono a Trieste, “ la bora va a pranzo …..” Cedo il timone ad Elisabetta, la mia amica meneghina velista appassionata e competente, ma il vento inizia a fare le bizze, cala la bora c’è un accenno di tramontana, facciamo delle virate in cerca di aria, ma non sono scelte felici e non pagano; dopo quasi mezz’ora l’anemometro mi segna mae-

strale, abbiamo avuto una rotazione di 220 gradi circa e con mure a sinistra sotto una bava di maestro in rinforzo passiamo la terza boa. Ultimo lato, prepariamo l’issata dello spy, la manovra è lenta e non tecnicamente perfetta, ma la vela non si in caramella la mettiamo a segno ed inizia a portare; tutto sommato abbastanza bene il quarto alto, termino alla tredici e cinquantacinque. In barca c’è allegria, entusiasmo e … fame gli amici sono soddisfatti, io un po’ di meno onestamente speravo di finire prima, ma va bene lo stesso; tanto si sa: per noi “barcaroli” la vittoria sta nel finire la regata cercando di arrivare prima dell’amico di banchina, a volte succede, a volte no le regate sono così bisogna saper accettare le sue regole. Il rientro in porto è veloce, il riordino della barca lo faremo dopo adesso tutti con le gambe sotto ad una tavolata imbandita a coronamento di questa splendida giornata. Un appuntamento per il mio equipaggio? domenica 14 ottobre 2012 ore 10,00 non mancate!!!! Buon vento. Raffaele Scoppa


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Quattro prove portate a termine per una Slam Cup 2011 davvero da uomini duri. La regata, organizzata dallo Yacht Club Adriaco con la collaborazione della Classe EGO333, era riservata al doppio EGO333, da quest’estate riconosciuto come classe dalla Federazione Italiana Vela e utilizzato come scafo nei raduni zonali multiclasse Under 16 che si sono svolti in tutta Italia. Due prove concluse sabato pomeriggio nello spazio acqueo davanti alla Diga Vecchia del Porto di Trieste con uno scirocco intorno ai 6 nodi, che ha tentato più volte di disporsi da est. Nessun problema per il Comitato coordinato da Giancarlo Crevatin e Flavio Genzo, che hanno posizionato il bastone da percorrere due volte con boa di bolina verso il centro città. Nettissimo predominio della Società Velica Oscar Cosulich, che già nelle altre prove del Campionato Zonale EGO333 aveva dimostrato una perfetta padronanza della nuova deriva. Matteo Zerbin e Federico Plet da un lato e Giulio Maccarone e Nicola Delalle l’hanno fatta da padroni con, rispettivamente due primi e due secondi posti. Alle loro spalle si sono dati battaglia gli atleti portacolori di Yacht Club Adriaco, Triestina della Vela, Circolo della Vela Muggia e Lega Navale. Domenica di bora decisa che ha regalato planate e cuffie un po’ a tutti e ha portato

anche qualche variazione nella classifica, ribaltata anche dall’introduzione dello scarto. Leonardo Distefano e Samuele Tosi della STV hanno piazzato un terzo e un primo, guadagnando punti preziosi ai fini della classifica finale, soprattutto a discapito delle “colleghe” Giulia Bernardi e Silvia Penso. Dopo due prove intensissime gli equipaggi monfalconesi hanno retto con i denti il loro primato, incalzati degli scafi della STV. Questa il podio definitivo: 1. SVOC 1 (Matteo Zerbin - Federico Plet); 1-1-1(2), pt. 3; 2. SVOC 2 (Giulio Maccarone - Nicola Delalle); 2-2-2(4), pt. 6; 3. STV 2 (Leonardo Distefano - Samuele Tosi); 4-(5)-31, pt. 8 Le prove in programma nel weekend erano le ultime valide per guadagnare punti ai fini della classifica del Campionato Zonale della XIII Zona, che vede in testa la Società Velica Oscar Cosulich.

Per aumentare il valore del collettivo, infatti, la Slam Cup e il Campionato vengono vinte dal Circolo e non dal singolo equipaggio. In questo modo a salire in barca e a scambiarsi nel ruolo di timoniere e prodiere sono il maggior numero di atleti portacolori del Club. Slam, il brand italiano sinonimo di eccellenza nel campo dell’abbigliamento tecnico da vela, da sempre sensibile alla vela per i ragazzi, ha deciso di legare il proprio nome a questa regata e al progetto EGO333 per far crescere gli atleti di oggi e i campioni di domani. EGO333 è il doppio ideato da Claudio Demartis e Guido Longhi, adatto ai ragazzi dagli 8 ai 14 anni, accattivante e moderno nelle linee, performante, ma al contempo stabile, facile da condurre e quindi adatto ad essere una deriva d’iniziazione. Grazie a queste caratteristiche EGO333 è stato riconosciuto come Classe dalla Federazione Italiana Vela nel luglio 2011. Francesca Pitacco

La Slam Cup 2011

La Slam Cup 2011 alla S.V.O.C.

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14° Raduno “Città di Trieste”

14° Raduno “Città di Trieste”

Margot e Attica le migliori

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Trieste, 2 ottobre 2011 Anche il vento birichino ha dovuto inchinarsi davanti a 69 signore accorse nel Golfo di Trieste per correre l’ormai tradizionale Raduno “Città di Trieste”, organizzato ormai da 14 anni dallo Yacht Club Adriaco, che prosegue nella sua lunga opera di riscoperta degli scafi d’epoca e classici. Un inizio difficile per il comitato a causa dell’incertezza del prevalere tra bora e maestrale, ma alla fine la termica entra intorno ai 10 nodi e permette a tutti di giungere al traguardo. Tra le tante classi premiate si comincia dagli scafi d’epoca (costruiti ante 1950). Poco cambia rispetto alla classifica di ieri con il podio appannag-

gio dei magnifici tre: Margot dell’austriaco Hopfargtner alla fine sopravanza Ciao Pais di Fonda (STV), che però vince il Trofeo Modugno; terzo il bell’Airone di Chizzola (SVOC). Tra i classici, in categoria A Attica di Zarattini (STV) mantiene la leadership, lasciandosi alle spalle Aglaja di Galetti (SNPJ) e Andromeda di Spagnul (YCA). In categoria B Serenity di Dal Tio (CV) Conegliano) sopravanza Strale del terzetto di armatori Bruni-Bandini-Trogu del CV Ravennate e lo splendido 5.5 S.I. Twins IX del veneziano Piero Saccomani. A Strale il Trofeo Sergio Spagnul. Tra gli Sciarrelli categoria A Attica, Aglaja e Andromeda bissano il podio ottenuto tra i classici,

mentre tra gli “sciarrelloni” più grandi Angelica IV di Cazzaniga (CN Rinimi) va in vantaggio su Chica Boba di Gasparini (Compagnia della Vela), mentre terzo come ieri rimane Angelica III di Fontanot (CN Rimini). Tutto rimane invariato tra le passere con Nirvana di Dani Degrassi con a bordo Fabio Beltrame e l’olimpionica Chiara Calligaris a primeggiare su Nibbio di Piero Barcia (STV) e Koala di Bernardi (CDVMuggia). Per dire che anche tra le piccoli e popolari passere c’è stile da vendere il Trofeo Marina Yachting destinato all’equipaggio più elegante è appannaggio della piccola passera Ariel di Mario Ballardi.


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più generali sviluppate e argomentate tra gli altri da Cinzia Ferrini e Pier Aldo Rovatti dell’Ateneo triestino. Il pomeriggio sarà dedicato invece al tema “Progetti, tradizione e tecnologia: in gara col mare”, quando allo Yacht Club Adriaco un pool di progettisti illustrerà l’evoluzione della progettazione navale dagli “albori” delle barche in legno alla stretta contemporaneità. Solo apparentemente più

conviviale la terza sessione ospitata presso il Museo del Mare dove Edi Kante e Veit Heinichen ci riporteranno a terra con una discussione improntata al soggetto “Forma, materia, tecnica: il lavoro della terra”. Le barche d’epoca all’Adriaco rimangono ormeggiate per tutta la settimana fino alla Barcolana Classic di sabato 8 ottobre 2011. Francesca Pitacco

Conclusa la Settimana Velica Internazionale dello Yacht Club Adriaco Si chiude la Settimana Velica Internazionale 2011 dello Yacht Club Adriaco di Trieste con una domenica cominciata con un borino attorno agli 8 nodi che è andato a morire attorno alle 12 ed è proseguita con un bel maestrale che è salito fino ai 10 nodi. Sul campo al largo di Punta Sottile due prove per le classi a compenso e una sola per i monotipi Ufo e Zero, che hanno visto la loro prima prova di giornata annullata alla boa di poppa a causa del consistente calo della bora. La mattina comincia regolarmente alle ore 11 con la partenza delle barche stazzate Orc e Irc: le troppe prue oltre la linea dello start impongono un richiamo generale da parte del Comitato di regata, che decide di issare subito la bandiera nera per il secondo tentativo. Mummy one di Alessandro Alberti e Brave Heart di Luca Antoniazzi vengono colte in fallo e squalifi-

cate, mentre Airis con al timone Cesare Bressan e l’olimpionica Federica Salvà alla tattica parte in barca, sceglie la destra e aumenta costantemente il proprio vantaggio su Victor X, l’X-50 di Vittorio Margherita. Dietro di loro Horus di Nadia Canalaz con Walter Svetina alla ruota completa il podio degli Orc più grandi. In classe 2 il nuovissimo Rebel di Manuel Costantin affidato al binomio Micalli - Gorla vince ancora una volta, lasciandosi alle spalle Moonshine e il vicino di banchina Game di Oliviero Giotto e Gianfranco Furlani. In classe 3 exploit di Città di Fiume di Dario Tuchtan, che si lascia alle spalle Mister No di Stefano Malagodi e Dieci x Dieci di Sandro Fabbro. Tra gli Irc il primo di giornata in classe A è di Spin One di Piero Saccomani, secondo per Magicaluce di Patrizia Volpi, terzo Give me five di Renato Codato. In classe B invece Ma-

rakesh Express di Gratton Planine supera Take Five di Brenno Dal Pont e Magia Illyteca di Marino Quaiat. Non appena il maestrale si distende tutto è già pronto per la seconda regata di giornata. Tra gli Orc Airis, primo ormai matematicamente, evita di scendere in campo per la settima prova della serie, lasciando a Horus la line of honour. Nulla di nuovo nemmeno in classe 2 con il solito Rebel sugli scudi e Dieci x Dieci a riprendere il comando tra i piccoli. Tra gli Irc di nuovo doppietta di Spin One e Marakesh Express. L’unica prova corsa dai monotipi vede mantenersi il sostanziale equilibrio in classe Ufo: Alien di Jenko e Pandullo con Gianfranco Noè al timone, Cattivik di De Visentini con Alessandro Bonifacio alla barra e Don Chisciotte di Alessandro Galli affidato a Davide Bivi compongono una classifica ormai usuale.

Settimana Velica Adriaco

Domani è la volta la volta della giornata interdisciplinare intitolata “L’Isola Trieste: fra culture di terra e di mare”, organizzata dal Dipartimento di Filosofia, Lingue e Letterature dell’Università di Trieste, lo Yacht Club Adriaco in collaborazione con l’Associazione Italiana Derive d’Epoca e il Museo del Mare. Le tre sessioni della giornata partono al mattino in Androna Baciocchi 5 dalle riflessioni filosofiche

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Settimana Velica Adriaco

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Maggiori sorprese tra gli Zero con una bella prestazione di Zero Per Paolo di Fabio Zlatich a sopravanzare Comincio da Zero di Francesco Faggiani e Zerozerosette di Sergio Irredento. L’ultima giornata rende anche ufficiale la classifica definitiva della Settimana Velica 2011, cominciata con la 50a edizione della lunga Trieste S. Giovanni in Pelago - Trieste, continuata con il Trofeo Golfo di Trieste organizzato dalla Società Triestina Sport del Mare e conclusasi appunto questo weekend con le prove tecniche a bastone. Alla fine di 7 prove per le classi a compenso la classifica risulta la seguente: ORC - classe 1: Airis di Bressan (CN Porto S. Margherita), Victor X di Margherita (SN S. Giorgio), Horus di Ca-

nalaz (YC Cupa) ORC - classe 2: Rebel di Costantin (YC Adriaco), Game di Furlani-Giotto (YC Adriaco), Moonshine di Baan (CDV Muggia) ORC - classe 3: Dieci x Dieci di Fabbro (SVOC), Speedy X di Pelosi (SVOC), Città di Fiume di Tuchtan (Compagnia della Vela) IRC - classe A: Spin One di Saccomani (DVV), Mummy One di Alberti (SVOC), Brave Heart di di Antoniazzi (Velavia) IRC - classe B: Marakesh Express di Gratton (SVBG), Pazza Idea 4 di Bresciani (YC Verona), Magia 3 di Quaiat (LNI Trieste) UFO: Alien di Jenko-Pandullo (SVBG), Cattivik di De Visentini (SVBG), Don Chisciotte di Galli (SVBG)

ZERO: Zero 4 Paolo di Zlatich (STV), Comincio da Zero di Faggiani (STV), Zerozerosette di Irredento (STV). Paolo Cerni, direttore sportivo YCA ha dichiarato: “E’ stata un’ottima edizione della nostra Settimana Velica, una regata che è diventata ormai un grande classico delle regate tecniche dell’Alto Adriatico. Splendido poi il riscontro di iscrizioni per la S. Giovanni in Pelago con tanti amici che hanno voluto essere presenti con le loro barche per festeggiare l’anniversario così importante di una manifestazione molto amata dai triestini e non solo. Il bilancio dopo due weekend di duro lavoro non può che essere positivo” Francesca Pitacco


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150 ANNI DELL’UNITA’ D’ITALIA IL MARE CHE CI UNISCE

Giro d’Italia a vela

in the heart of the city Urban Hotel Design & Hotel James Joyce

presenti, ha consegnato il tricolore del giro, firmato dagli equipaggi che si sono succeduti sulle barche nelle verie tappe d’Italia al Prefetto, la bandiera della FIV, il

Guidone della Lega Navale e la bandiera del MIUR ai rispettivi rappresentanti, ed ha offerto un Vin d’honneur e distribuito vari gadget. V.A.

Giro d’Italia a vela

Il mare che ci unisce: il giro d’Italia, a tappe, organizzato dal MIUR, partito da Genova con equipaggi formati da studenti di scuole superiori in rappresentanza degli istituti scolastici delle regioni d’Italia ha avuto termine a Trieste alla vigilia della Barcolana. La Guardia Costiera, con la sensibilità che la contraddistingue, ha gentilmente ospitato la cerimonia conclusiva del giro alla presenza delle maggiori Autorità Triestine, la XIII Zona, organizzatrice della cerimonia, dopo il discorso del Presidente Giorgio Brezich, dei promotori del giro e delle Autorità

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L’URSUS... si dà all’arte durante la Barcolana

L’URSUS...

Si è inaugurata giovedì 6 ottobre 2011 alle 18.00 sul Pontone-Gru “Ursus” in occasione della Barcolana la 3^Rassegna artistica di pittura, fotografia e scultura “In Arte… Ursus. E- Venti sul mare” organizzata dall’Associazione artistica CARPE ARTEM . Per l’occasione si è esibito in concerto il fisarmonicista Ghenadie Rotari . Nell’ambito della manifestazione, che gode del contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorato al Turismo e del patrocinio del-

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l’UNESCO, sabato 8 ottobre alle 18.00 l’attore Francesco Gusmitta direttore de “La Bussola dell’Attore” ha interpretato alcuni brani tratti dal racconto “Libero” di Gaetano Longo. La mostra è stata visitata da un pubblico numeroso, si è registrata una presenza di quasi 3000 visitatori . In occasione della Barcolana, manifestazione velica di risonanza internazionale l’Associazione artistica CARPE ARTEM ha organizzato la 3^ Rassegna artistica di pittura, fotografia e scultura “In

Arte… Ursus. E- Venti sul mare”. Alla mostra hannp esposto


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vbar, Patrizia Rispoli, Claudio Saccari, Samantha Sila, Fabio Strazzi. La rassegna prevede le sezioni Pittura, Fotografia e una suggestiva installazione ad opera della giovane artista padovana Angela Oregio Catelan. L’inaugurazione si è tenuta giovedì 6 ottobre 2011 alle 18.00, a cui è seguito, grazie alla collaborazione con l’Associazione Colonnelli del Kuntucky, il concerto del fisarmonicista Ghenadie Rotari che si è esibito nel seguente programma: “Flight beyond the time” di P. Makkonen; “Bossa Nova” di V. Vlassov; “Tango pour Claude” di R. Galliano; “Omaggio ad Astor Piazzolla” di V. Zubitsky. Sabato 8 ottobre alle 18.00, nell’ambito dell’iniziativa “Vivere con lentezza”, progetto di solidarietà, promosso da

Colorificio

“La Bussola dell’Attore”, Francesco Gusmitta, ha interpretato alcuni brani tratti dal racconto “Libero” di Gaetano Longo. La felice collaborazione tra Bianca Di Jasio, presidente dell’Associazione culturale CarpeArtem e la Guardia Costiera Ausiliaria FVG, presieduta da Roberto de Gioia, ha reso possibile fin dal 2008 la realizzazione di eventi e manifestazioni artistiche che hanno contribuito anch’esse a sostenere e valorizzare l’Ursus, restituendo allo storico Monumento la giusta visibilità e facendolo conoscere ai nostri concittadini anche come Spazio d’Arte Contemporanea, capace di accogliere sensibilità artistiche e rassegne pittoriche, letterarie e fotografiche. Bianca Di Jasio

“ITALIA”

MARINE PAINTS

34123 TRIESTE Riva N. Sauro, 20 Tel. 040 303519 Fax 040 3221735

33059 Villa Vicentina (UD) Via Marconi, 14 Tel. 0431 970231

Cell. 335 6442969

L’URSUS...

artisti affermati affiancati da giovani talenti provenienti dall’Italia e dall’estero e selezionati da Bianca Di Jasio, presidente dell’Associazione culturale “carpe artem” e dalla curatrice Monica Zaulovic. La mostra è stata allestita a bordo del Pontone-Gru “Ursus”, recentemente divenuto monumento nazionale, ormeggiato al Molo IV e non distante dal Magazzino 26, sede della Biennale d’Arte 2011 Padiglione Italia. Venti gli artisti presenti: Claudia Benedetti, Laura Bonifacio Cosmini, Alberto Brumat, Alberto Crismani, Monica Kirchmayr, Elisa Lenaz, Davide Mohor, Angela Oregio Catelan, Marinella Perosa, Olga Pinchera, Carol Probyn Petelin, Banafsheh Rahmani, Sandro Ramani, Gabriella Raseni, Pino Rasile, Tiziana Ra-

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11A Vela n°97