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I tassisti scioperano senza avvisare Gli utenti non sono stati avvisati, non hanno avuto modo di regolarsi per andare al lavoro 13 gennaio

Expoitalyonline Dossier Uno sciopero selvaggio in tutti i sensi, poichè ci sono stati anche casi di violenza tra colleghi E tutto questo su una liberalizzazione neppure approvata

Assemblee spontanee

Tassisti in sciopero bloccano le grandi città Pronti a tutto contro le liberalizzazioni, di cui non conoscono che indiscrezioni - peraltro smentite dal governo. I tassisti oggi si sono lanciati in uno sciopero non solo selvaggio cioè senza annunci preventivi - ma preventivo. I tassisti romani hanno attuato un blocco totale (peraltro illegale) mandando in tilt la stazione Termini e gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino e ritrovandosi in presidio davanti a Palazzo Chigi. A Milano le proteste sono non più lunghe di una decina di minuti, e assumono la forma di mini-assemblee tenute dai tassisti, che nei parcheggi rifiutano di caricare passeggeri prima di aver terminato la discussione sulle liberalizzazioni con i colleghi. A Torino il servizio è sospeso a oltranza da ieri sera, e i radiotaxi informano chi chiama che non vi sono auto a loro disposizione. A Napoli una delegazione della Consortaxi, uno dei sindacati dei tassisti, è stata ricevuta in Prefettura, dove è stato ordinato loro di spostare le auto da Piazza Plebiscito. Ordine non eseguito: sennò che sciopero selvaggio sarebbe? Intanto su Twitter scatta la contro-protesta dei cittadini. gli hashtag #menotaxipertutti e #bloccotaxi svelano la reazione di molti italiani contro lo sciopero.

Con "assemblee spontanee" scattate già dalla notte in numerose città, i conducenti di taxi protestano contro l'annunciata liberalizzazione del settore, anche se il trasporto viene assicurato ai disabili e ad altre fasce protette, e si prospetta il rischio precettazione. A Roma, un messaggio registrato al centralino del 3570 - una cooperativa che conta migliaia di taxi ed è considerata una delle più grandi d'Europa - dice che "a seguito di un'assemblea spontanea non siamo in grado di assicurare il servizio", e rimanda a un altro numero, dove possono chiedere assistenza disabili e persone che devono recarsi in ospedale. Anche a Milano è in corso la protesta dei tassisti, e un'operatrice di Autoradio Taxi Milano ha detto che anche se il centralino è aperto e si raccolgono prenotazioni è difficile assicurare il servizio.


Atti di violenza contro i tassisti Una risposta molto forte sia al governo che sta pensando di liberalizzare le licenze dei taxi, sia verso coloro che invece hanno voluto lavorare lo stesso

Cosa dice l’Authority L'Authority pensa a precettazione "Un comportamento masochista che danneggia unicamente i tassisti". Così il Codacons definisce le proteste messe in atto in queste ore dalle auto bianche in molte città italiane, invitando "i conducenti di taxi a revocare immediatamente i blocchi in tutte le città e a riprendere servizio, e a studiare forme di agitazione che rientrino nella legalità e che non danneggino i cittadini". Per il presidente della Unica Filt-Cgil Giovanni Maggiolo che conferma l'assenza di coordinamento sindacale nell'astensione dal lavoro tuttora in corso.

Taxi, urla e fischi contro chi lavora

"I tassisti sono spaventati - ha spiegato - e da parte delle sigle è difficile riportare l'ordine. Si sta giocando con la tensione. Il Governo si prenda la responsabilità di questo aumento di tensione".

Circa 200 persone si sono riunite in un sit-in 4 silenzioso, senza slogan. L'unico cartello apparso fra gli operatori del trasporto era un invito alla calma per il premier: "Mario Monti, scialla", riprendendo il titolo del film di Francesco Bruni. Non sono mancati momenti di tensione quando i manifestanti hanno notato alcuni colleghi che, invece di essere fermi, stavano circolando. Alcuni hanno gli urlato contro, e gli hanno lanciato contro oggetti. E' stato anche divelto il numero della licenza da un taxi, e l'auto è stata presa a calci. Sugli scioperi l'Authority ammonisce che un blocco totale del servizio sarebbe illegale 6 ed ha chiesto ai prefetti di emettere un'ordinanza di precettazione. L'Adoc, intanto, ha chiesto la sospensione della licenza per chi ha saltato i turni di servizio previsti e il ritiro della licenza per chi ha aggredito i colleghi che intendevano prestare servizio regolarmente. Rientrata, invece, la protesta dei tassisti a Torino, scesi in agitazione ieri pomeriggio, quando avevano cominciato a diffondersi alcune indiscrezioni della bozza di liberalizzazione che riguarda il settore. L'assemblea spontanea riunitasi questa mattina alla periferia ovest del capoluogo piemontese ha deciso di sospendere ogni forma di protesta, pertanto, il servizio è ripreso già a partire dalla tarda mattinata.

Cgil-Cisl-Uil chiedono un confronto con il governo Da segnalare l'azione diplomatica del Campidoglio che sta mettendo in campo per promuovere un incontro tra i tassisti della Capitale e il Governo, in particolare dopo il blocco delle corse taxi a Fiumicino. Per l'assessore capitolino alla mobilità, Antonello Aurigemma: "I tassisti chiedono un incontro con il Governo e noi ci stiamo muovendo affinché qualche esponente dell'esecutivo li riceva". La vicenda dei taxi dimostra che "quando non c'è confronto si istiga la rivolta". Lo ha detto Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl, al termine del colloqui con Camusso e Angletti. "Chi ha ragioni forti non deve avere paura di discutere" ha aggiunto. ''Lo stesso Matteoli ha affermato che Pdl e Lega Nord hanno ancora la maggioranza in Parlamento, noi non dobbiamo aggiungere altro'', conclude .


Sciopero generale il 24

Contro la protesta dei tassisti il controsciopero da twitter Tartassati? Non solo, i cittadini si sentono

esprimono perfino soddisfazione, in nome

“tartaxiati” e si vogliono ribellare al

dell'ambiente, della riduzione del traffico e

monopolio dei taxisti. Sta prendendo una

anche

piega inaspettata la protesta dei taxi contro

mancano riflessioni politiche: su Monti che

le liberalizzazioni.

ha domato Bill Gates e non riesce a

della

sicurezza

stradale.

Non

spuntarla con i tassisti, sul fatto che 40 Al proclama di uno sciopero per il 23 gennaio da parte dei taxisti, gli utenti di Twitter hanno proposto un contro-sciopero per il 20 gennaio. Bici, mezzi pubblici, car sharing: ogni mezzo è lecito per lasciare vuote le auto bianche e far vedere il “potere” dei consumatori. Tweet

dopo

tweet,

milioni di cittadini non riescono a fare qualcosa contro 3.000. C'è chi lamenta che quando sono studenti e operai a bloccare le strade interviene la polizia con lacrimogeni e manganelli. Lo sciopero è anche occasione per ironie e battute: ''Se oggi trovo un taxi che non sciopera lo prendo, vado a

al

grido

di

“#menotaxipertutti”, la protesta è cresciuta a tal punto che anche la Codacons ha

Fiumicino e torno, così, tanto per premiare il merito''.

Sciopero generale di 24 ore dei trasporti, il 27 gennaio, proclamato dai sindacati di base. Fermi treni, aerei, trasporto locale, collegamenti marittimi e personale Anas. Usb, Slaicobas, Orsa, Cib-Unicobas, Snater, Sicobas e Usi protestano contro le privatizzazioni e liberalizzazioni, "strumento per ridurre l'occupazione e aumentare a dismisura la produttività e l'orario di lavoro" e in risposta all'"attacco a contratti e salari aggravato dall'accordo del 28 giugno". A partire dalle 21 del 26 gennaio e fino alle 21 del 27 sciopereranno gli addetti alla circolazione dei treni. Fatte salve le fasce protette. Il 27 si fermeranno i mezzi del trasporto pubblico locale del trasporto merci e logistico. Fermo il personale navigante e di terra del trasporto aereo. Fermi i collegamenti con le isole e il personale compreso quello turnista. Fermo anche tutto il personale dell'Anas dal 6 del 27 gennaio alle 6 del 28 gennaio. L'astensione improvvisa e' interruzione di pubblico servizioRoma, 13 Gennaio 2012. L'astensione improvvisa dell'attivita dei tassisti di questi giorni e' interruzione di pubblico servizio. Cosi', almeno, emerge dalla lettura dell'articolo 331 del Codice Penale, il quale vieta a chi esercita un servizio pubblico o di pubblica utilita' di interrompere il servizio e, nel caso lo facesse, e' soggetto a sanzione penale.

dichiarato di aderire. “I tassisti” spiega Carlo Rienzi, presidente del Codacons, “se non vogliono farsi nemici i cittadini devono uscire dalla logica per cui i loro guadagni si basano

sul

privilegio,

a

danno

dei

consumatori. Questo devono farlo anche notai, farmacisti, avvocati. La concorrenza la devono

vincere

sulla

qualità”.

Meno

articolate le motivazioni contenute nei tweet, che servono però a dimostrare che il virtuale oggi è più che mai reale: bastano 140 caratteri per organizzare uno sciopero. C'è anche chi suggerisce di ignorarli appositamente, chi di approfittare del blocco per andare in bicicletta: in molti

Confesercenti grida l’allarme negozi Per effetto delle liberalizzazioni perderanno il posto 240mila persone Un vero e proprio grido d'allarme invece, viene dai commercianti di Confesercenti. Dopo che ieri il presidente della confederazione Marco Venturi aveva parlato di "101.163 negozi in meno", come saldo tra nuove imprese e quelle che hanno chiuso i battenti negli ultimi 6 anni, di un calo medio delle vendite dal 2006 al 2011 del 18% e di una perdita di oltre 300 mila posti di lavoro, dall'associazione arrivano anche oggi numeri preoccupanti. Per effetto delle liberalizzazioni e della crisi nei prossimi tre anni "chiuderanno 80 mila esercizi commerciali e si perderanno 240 mila posti di lavoro". L'organizzazione dei negozi medio piccoli è contraria a un'ulteriore liberalizzazione del settore perché "sarebbe un vantaggio solo per la grande distribuzione e non darebbe alcun beneficio ai cittadini". Secondo Bittarelli neanche la posizione dell'Antitrust, cioé 'aprire' il settoré ma concedere a ogni tassista una nuova licenza, è condivisibile perché "i margini economici della nostra attività sono molto ridotti" e "se raddoppiassimo il numero delle licenze in circolazione otterremmo un dimezzamento del numero di corse pro-capite per ogni tassista".


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Anno 1511 – Affresco – cm 280 x 570 – Cappella Sistina – Città del Vaticano. – a partire da 90 euro su tela pittorica firmato e numerato “La Creazione”, la grande opera di Michelangelo. Il corpo perfetto di Adamo giace, ancora privo della scintilla della vita, mentre Dio, con il manto turbinante intorno a sé stesso ed agli angeli, vola nel cielo verso di lui in un’esplosione di potenza e di energia. Adamo poggia il braccio sul ginocchio piegato mentre Dio allunga il suo braccio così che le loro dita quasi si tocchino.

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Sotto la coscia di Adamo è raffigurata la mano di uno degli Ignudi, i giovani nudi che siedono agli angoli dei pannelli narrativi. La cornucopia di foglie di quercia e ghiande che tiene in mano è uno dei tanti riferimenti alle querce che ricorrono in tutto il soffitto. Si riferiscono al nome della famiglia di papa Giulio II, cioè della Rovere. Solo in tempi recenti si è scoperto che parte della mano di Adamo fu ridipinta a seguito di una frattura nell’intonaco in un restauro cinquecentesco da allievi del Michelangelo dopo la sua scomparsa.Negli ultimi anni si è invece scoperto che la composizione di Dio con gli angeli e il mantello ha il profilo della sezione destra del cervello umano: tale similarità sarebbe stata rappresentata volutamente da Michelangelo, ed è ascrivibile al fatto che l’uomo, creato da Dio “a sua immagine e somiglianza”, abbia del Creatore una precisa idea (da intendere nella sua originaria radice greca éidolon=immagine). Tale pensiero, inoltre, si ipotizzava allora che avesse origine proprio nell’emisfero destro del cervello: questa iconografia sarebbe dunque, per Michelangelo, anche un richiamo diretto agli studi anatomici da lui compiuti in gioventù sui cadaveri sezionati per studio.

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