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PROFESSIONE

lVaETERINARIA A.N.M.V.I.

La Commissione UE ha bocciato l’IRAP. Questa la posizione dell’esecutivo europeo espressa davanti alla Corte di giustizia dell’Unione Europea: l’IRAP è incompatibile con la VI direttiva 77/388/Cee. Pressing dei professionisti per l’abolizione.

BLUE TONGUE La Corte dei Conti ha provveduto alla registrazione del decreto del 22 ottobre riguardante gli indennizzi a favore degli allevatori che hanno subito danni a seguito dell’epizozia blue tongue. Soddisfatto il Minisitro Alemanno: gli allevatori garantiranno un’adeguata collaborazione alle necessarie operazioni sanitarie per controllare il diffondersi dell’epidemia”.

ZOO La Commissione Agricoltura della Camera ha iniziato l’esame dello schema di decreto legislativo recante Attuazione della direttiva 1999/22/CE del Consiglio, del 29 marzo 2003, relativa alla custodia degli animali selvatici nei giardini zoologici. Per la mancata attuazione della direttiva, il cui termine è scaduto il 9 aprile 2002, l’Italia è stata condannata dalla Corte di giustizia delle Comunità europee.

CO.AN.AN. Firmato tra Co.An.An. e la Direzione della Tenuta Presidenziale di Castelporziano un Protocollo d’Intesa per avviare una sperimentazione sulla tracciabilità e rintracciabilità delle carni bovine allevate nella Tenuta. La sperimentazione sarà avviata su circa 250 capi bovini, attraverso l’utilizzo di marche auricolari, boli elettronici ed analisi del DNA animale.

ANTRACE Messo a punto un doppio inibitore dell’antrace, in via di sperimentazione sui topi nel Centro di riferimento nazionale sull’antrace presso l’IZS della Puglia, a Foggia, diretto da Antonio Fasanella. Il biologo Cesare Montecucco: “Abbiamo elaborato un metodo per trovare sostanze in grado di inibire una delle due tossine prodotte dal batterio’’.

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SETTIMANALE DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

Anno 1, numero 41, dal 22 al 28 novembre 2004 Spedizione in abbonamento postale - 45% Art. 2 comma 20/b-Legge 662/96 - Milano Concessionaria esclusiva per la pubblicità E.V. srl - Cremona

Comitato Centrale FNOVI

Brevi IRAP

ORGANO DI INFORMAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE MEDICI VETERINARI ITALIANI

Penocchio, nuovo delegato in ONAOSI Il Presidente D'Addario sarà sostituito nel prossimo CdA della Fondazione “Con una nuova accelerazione il Comitato Centrale del 17 novembre inaugura una nuova stagione alla vita della Federazione”. L’annuncio è contenuto in un comunicato diramato dalla FNOVI al termine di una riunione del Comitato Centrale. Queste le principali novità. Sul fronte ONAOSI, il Comitato Centrale ha formalizzato il ricorso dinanzi il TAR del Lazio contro la contribuzione obbligatoria, come deliberato ai primi di ottobre. Inoltre, il Presidente della FNOVI non sarà riconfermato nel prossimo Consiglio di Amministrazione della Fondazione: nel comunicato si legge infatti che il Comitato Centrale ha “preso atto dell’indisponibilità del Presidente D’Addario a farsi riconfermare” e ha “designato all’unanimità il dott. Gaetano Penocchio a rappresentare la FNOVI nell’istituzione perugina”. La FNOVI si è anche data un regolamento interno, “con l’obiettivo di rendere la Federazione maggiormente funzionale all’esigenza degli Ordini”. Il nuovo regolamento “rappresenterà lo strumento per garantire con la massima trasparenza e condivisione la dovuta partecipazione di tutti i componenti del Comitato Centrale. Specifiche attribuzioni d’incarichi e deleghe consentiranno una significativa riorganizzazione dell’ufficio di Via del Tritone: consequenziali le ricadute positive per tutti gli iscritti”. Il Comitato Centrale ha infine annunciato la convocazione di un Consiglio Nazionale Straordinario all’inizio del 2005, che darà modo a tutti i Presidenti degli Ordini Provinciali di conoscere “le nuove proposte ed innovazioni” adottate dalla Federazione. ■

Il vicepresidente FNOVI Gaetano Penocchio

“Mancano i veterinari”: ma dove? l “Corriere Lavoro” del 5 novembre ha dedicato ampio spazio alle possibilità occupazionali nel settore dell'ippica riportando anche un intervento di Giuseppe Botti (imprenditore settore ippico). “Parlare di ippica, ovvero di corse, di allevamento, di incremento del settore, significa in primo luogo parlare di numeri. Il settore fra trotto e galoppo occupa circa 50.000 persone... Le possibilità di occupazione in questo ambito sono pressoché inesplorate. Chi crede che accudire un cavallo sia una professione denigrante non sa che mancano artieri ippici sia nelle scuderie da corsa, sia nei maneggi. Come del resto siamo carenti di direttori di allevamento, i cosidetti “Caporazza. Mancano veterinari...” Mancano veterinari, ma dove? Ci scusi sig. Botti, dove? Lei parla di 20.000 cavalli, noi in risposta possiamo dirle che gli iscritti alla SIVE, la società scientifica che riunisce i veterinari che si occupano di equini, sono più di 800. Non sono pochi. E questi sono solo quelli che si occupano a tempo pieno di cavalli, quelli che potremmo definire specialisti per scelta, per interesse o per professionalità, visto che in Italia non esi-

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ste una specializzazione veterinaria in questo settore. Sono poi altre centinaia i veterinari che non riusciendo a sopravvivere operando solo in questo ambito se ne occupano solo partime. Ne abbiamo molti che oltre ai cavalli si occupano di animali da reddito o al pomeriggio hanno un ambulatorio per cani e gatti. La maggior parte di loro, se il mercato offrisse sufficiente spazio, si dedicherebbe con molto piacere solo al settore dei cavalli, ma non c'è lavoro. E i laureati triennali in Scienze e Tecniche Equine saranno tutti dei poveri disoccupati. Quindi, sig. Botti, ci dica per favore dove mancano i veterinari perché ne avremmo già qualche centinaio pronti a coprire quei posti. Se invece, come capita spesso, troppo spesso, è la solita frase o il solito modo di dire superficiale e disinformato, tanto per raccontare qualche cosa e far credere di conoscere il mondo, le saremmo molto grati se la prossima volta si risparmiasse queste battute. Non vorremmo che qualche giovane, credendole, si iscrivesse al corso di Laurea in Medicina Veterinaria convinto, da grande, di fare il Medi■ co dei Cavalli.

OGM Approvato dal Governo il decreto sulla coesistenza tra colture transgeniche e colture tradizionali e biologiche. Le colture gm potranno avere cittadinanza italiana se entro il 31 dicembre 2005 le Regioni avranno individuato le aree da destinare alla coesistenza. In teoria non potranno più esserci Regioni Ogm-free, ma questo - secondo il ministro Alemanno- è un aspetto su cui si potrà intervenire.

www.anmvi.it

MNC e linee guida FNOVI a Commissione FNOVI sulle Medicine non Convenzionali presieduta dal Consigliere Giovanni Petroccia ha proposto alcuni emendamenti al testo base della Pdl-Lucchese. Lo si apprende da un documento firmato dal Presidente D’Addario e dallo stesso Petroccia, pubblicato al sito ufficiale della Federazione. Il documento sottolinea che “l’impegno della Commissione è volto alla definizione di linee-guida sulle Medicine non Convenzionali in Medicina Veterinaria”. Nel marzo del 2003 la FNOVI aveva presentato alcune osservazioni alla XII Commissione Affari Sociali della Camera. Nel luglio di quest’anno, il tema della regolamentazione delle mnc è stato dibattuto nel corso di un convegno nazionale organizzato dall’ANMVI con l’Unione Medicine Non Convenzionali in Veterinaria (UMNCV). In quella occasione, alla presenza dell’Onorevole Francesco Lucchese, la Categoria aveva sostanzialmente approvato la proposta di legge all’esame del Parlamento, ma dato il prolungarsi dell’iter legislativo, aveva auspicato l’intervento della Federazione, in direzione di un’autoregolamentazione professionale e deontologica, a tutela di pazienti e professionisti. (...) CONTINUA A PAG. 4

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@nmviOggi. L’informazione quotidiana on line

A.N.M.V.I.


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laPROFESSIONE VETERINARIA 41/2004 L’INTERVISTA

Stella riconfermato alla Presidenza

Confprofessioni: più rappresentanza ai tavoli della concertazione Formalizzata la costituzione delle aree professionali: l’ANMVI si candida alla guida del comparto sanitario ’11 novembre scorso, Confprofessioni ha eletto le proprie cariche sociali, sulla base del nuovo Statuto approvato il 30 ottobre di quest’anno. La nuova “Carta” dà alla confederazione delle professioni una denominazione che dà risalto al ruolo di “parte sociale” riconosciutole dal Ministero del Lavoro: Confprofessioni è l’equivalente concertativo di Confindustria, Confcommercio, Confartigianato, ecc. “È un successo dell’ANMVI ha detto il Vice Presidente ANMVI Carlo Scotti - ho sempre creduto che la vecchia CONSILP dovesse assumere una denominazione diversa che la ponesse su un piano paritetico rispetto alle altre confederazioni riconosciute. Anche i professionisti per la loro capacità numerica nel Paese e per la capacità di incidere economicamente sul PIL nazionale, devono potersi presentare con un progetto confederale. Del resto - continua Scotti - il riconoscimento di parte sociale ottenuto dal Ministero del Lavoro deve poter essere speso con una denominazione formalmente efficace, chiara ed immediata per gli interlocutori politici e per la stampa”. Il contributo dell’ANMVI all’approvazione del nuovo Statuto è stato decisivo. Lo stesso Presidente Stella ha riconosciuto il ruolo propulsore dei medici veterinari e la determinazione personale di Car-

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lo Scotti che dal 2000 sostiene le istanze delle professioni sanitarie e la necessità che le diverse professioni presenti in Confprofessioni si dotino di maggiore autonomia operativa. Ed ecco la seconda grande innovazione, statutaria: il riconoscimento dei Comparti d’Area fra cui quello delle professioni sanitarie che riunisce medici veterinari (ANMVI), medici di medicina generale (FIMMG), dentisti (ANDI) e psicologi (PLP). Il Presidente Stella sarà affiancato da quattro vice presidenti ognuno dei quali con delega all’area professionale di riferimento. La nascita del Comparto d’Area sanitaria all’interno di Confprofessioni è un’esigenza molto sentita, a causa dei problemi che attraversano il settore. Un esempio per tutti: l’ECM”. Confprofessioni è la più rappresentativa confederazione tra le associazioni dei liberi professionisti delle professioni regolamentate. Accanto ad un centro rafforzato si è data una struttura regionalizzata per la partecipazione ai tavoli di concertazione regionale. “È necessario essere presenti a livello nazionale come professioni regolamentate per la competenza legislativa che la modifica costituzionale approvata dalla Camera ha dato allo Stato, ma è anche necessario- spiega Scotti- attivare strutture direttive territoriali capaci di entrare in

Le professioni rappresentate Unione Giovani Dottori Commercialisti - UNGDC Associazione Nazionale Revisori Contabili - ANREV Sindacato Nazionale Ragionieri Commercialisti - SNRC Federazione Italiana Medici Medicina Generale - FIMMG Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro - ANCL Unione Consulenti del Lavoro - UCLA Associazione Nazionale Dentisti Italiani - ANDI Associazione Liberi Architetti - ALA Associazione Nazionale Forense - ANF Associazione Dottori Commercialisti - ADC Unione Naz. Giovani Ragionieri Commercialisti - UNAGRACO Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani- ANMVI Federazione Nazionale Ass. Sindacati Notarili FEDERNOTAI Psicologi Liberi Professionisti - P.L.P.

rapporto con le Regioni, che per quanto attiene la sanità hanno un ruolo organizzativo decisamente importante”. A fianco del presidente Stella ci sono quattro Vice presidenti: Salvatore Biancarosa per le professioni giuridiche, Leonardo Pa-

scazio per l’area economica, Andrea Fiume per l’Area tecnica e Massimo Magi per l’area sanitaria. Completano la giunta Marco Natali e Andrea Biekar. Sono revisori dei conti Massimo Lusuriello, Mauro Mantovani ed Ezio Cotrozzi. ■ L’11 novembre scorso, Gaetano Stella è stato riconfermato alla presidenza di Confprofessioni, carica che ha assunto nel 1998 e che manterrà per i prossimi quattro anni nel segno della continuità e del cambiamento. È lui stesso a spiegarci come.

Possiamo dire che Confprofessioni sia un soggetto nuovo nel panorama della concertazione nazionale. Come si è arrivati a questa svolta? Lo Statuto è stato sicuramente il primo passo per questo cambiamento. In parte è stato dettato dalla necessità, quella di avere una denominazione che rispondesse al ruolo di parte sociale. Per esempio, dopo tante diffiIl presidente di CONF-PROFESSIONI, coltà, il contratto collettivo nazionale Gaetano Stella dei dipendenti dei professionisti sarà siglato al Ministero del Lavoro non più dalle singole sigle aderenti a Confprofessioni, ma dalla firma unitaria della confederazione stessa. Il Contratto è stato appena approvato nei suoi aspetti economici, adesso tocca la parte normativa. Di Confprofessioni hanno parlato i due maggiori quotidiani economici, Il Sole 24 Ore e Italia Oggi. A cosa hanno dato risalto? È questo cambio di denominazione a cui la stampa economica nazionale ha dato importanza, perché chiamarsi Confprofessioni dà l’idea di una maggiore coesione tra le professioni e c’è l’idea di rapportarsi alle confederazioni già esistenti. Con il nuovo Statuto ci siamo anche dati una diversa struttura e avremo più margini di manovra. Si riferisce ai comparti d’area? Sì, abbiamo scelto di dare maggiore risalto ai comparti d’area e quindi alle peculiarità delle varie professioni. Ci sono quattro comparti che al loro interno amalgamano situazioni comuni e le gestiscono in autonomia, con un Coordinatore d’area che svolgerà un ruolo di coordinamento interno e poi di raccordo con la Giunta. Il suo riferimento diretto in Giunta è uno dei quattro Vice Presidenti d’area, che nel caso di quella sanitaria è espresso dalla FIMMG. Rispetto al Coordinatore d’area, il Vice presidente ha potere di rappresentanza esterna dell’area, al di fuori di Confprofessioni. Ad esempio, nel caso vostro, i rapporti con il Ministero della Sanità sono tenuti dal Vice Presidente, ma con possibili trasferimenti di problematiche al Coordinatore che può affiancarlo in questa funzione di rappresentanza verso le istituzioni e le organizzazioni esterne. Come si pone il CUP verso Confprofessioni? Il ruolo di parte sociale non è stato ben recepito dal sistema ordinistico. Abbiamo la possibilità di essere presenti ai tavoli per evitare che le decisioni governative siano calate sui professionisti a loro insaputa. Il Cup deve avere la sensibilità di capire le esigenze e la vitalità del mondo professionale dove ci sono le problematiche vere e vive della professione. Siamo portatori di progetti e crediamo che il Cup possa valorizzare la politica dei professionisti. Quali sono adesso le priorità e le scadenze? La prima giunta esecutiva sarà preparatoria. Dovremo stendere il piano di azione dei prossimi quattro anni di mandato. Una sostanziale novità è proprio la durata del mandato che prima era di 3 anni e adesso è in linea con il quadriennio di carica degli ordini. E poi il fatto di avere una giunta a sette, che può sembrare troppo snella, non svuota il consiglio generale che ha il compito di definire le linee politiche della Confederazione. Pensiamo di convocare almeno quattro riunioni all’anno del consiglio generale. Le priorità sono organizzative, a fine anno ci sarà il bando del Fondo Professioni per esempio, ma anche politiche a cominciare dalla riforma delle professioni. E poi ci sono le Regioni. Dobbiamo appropriarci del territorio cercando di accreditarci come istituzione dato che siamo portatori di progetti formativi e per svolgere il nostro ruolo di parte sociale. A quando una convocazione al Ministero sulla riforma delle professioni? Ai primi giorni di dicembre il nuovo testo di riforma sarà presentato dal Ministro Castelli. Vediamo nell’On. Mantini un politico molto vicino al tema delle professioni, che vuole portare a termine la riforma e sulla quale sta lavorando molto. Del testo Vietti, noi abbiamo sostenuto il principio dell’“attività qualificante”. Nella proposta di legge Cavallaro-Federici invece non vediamo un preciso riferimento a noi, alle professioni e alla loro rappresentanza.

In piedi da sinistra: Andrea Fiume (ALA), Massimo Magi (FIMMG), Ezio Reggiani (SNRC), Michele Testa (UNGDC), Mauro Mantovani (SNRC), Carlo Scotti (ANMVI), Salvatore Biancarosa (ANF), Gaetano Stella (ADC), Massimo Lusuriello (UNAGRACO), Franco Valente (PLP), Egidio Lorenzi (FEDERNOTAI), Bruno Gabbiani (ALA), Andrea Biekar (UNGDC); Seduti da sinistra: Fabrizio Mancini (ADC), Gaetana Costagliola (Confprofessionei Toscana), Wilma Iaria (ADC), Laura Bordoli (ANREV), Giovanni Maria Vencato (ALA).

Il progetto di Confprofessioni può dirsi compiuto? Bisogna lavorare per allargare la rappresentanza e far aderire altre professioni. Nell’area sanitaria mancano i farmacisti ad esempio. Ma va potenziata anche l’area tecnica. Ma a questo riguardo abbiamo segnali d’apertura da parte di Confedertecnica, che ha espresso l’intenzione di entrare in Confprofessioni con i periti industriali, geometri, ingegneri, agronomi, periti agrari e geologi.

FONDOPROFESSIONI, IL CONTRATTO E CADIPROF Sono tre i progetti qualificanti di Confprofessioni. Eccoli brevemente illustrati:

FONDOPROFESSIONI. È un istituto paritetico interprofessionale per la formazione continua negli studi professionali, promosso da CONFPROFESSIONI per favorire la crescita professionale all’interno degli studi professionali. Ha ottenuto il riconoscimento giuridico da parte del Ministero del Lavoro, che con decreto 408/03 ne ha anche formalmente autorizzato l’attività. Si parte da fondi pubblici già accantonati presso l’INPS e di competenza del Ministero del Lavoro che poi si dovranno autofinanziare con le adesioni su base volontaria dei singoli professionisti. Il professionista datore di lavoro, non versa comunque nulla di più di quanto già previsto come contributo dovuto all’INPS per i propri dipendenti. Semplicemente avrà la facoltà di dirottare lo 0,30% dei contributi che già versa all’INPS in favore del Fondoprofessioni, quindi della formazione dei propri dipendenti. “È una grande opportunità ed è gratuita - sottolinea Stella - La formazione dei nostri dipendenti è molto importante perché la prestazione che si offre alla clientela deve essere la migliore possibile”. Il FondoProfessioni è regolato da un Consiglio di Amministrazione e dall’Assemblea delle Associazioni professionali. Per l’ANMVI è stato incaricato il Collega Carlo Pizzirani. L’adesione al Fondo è libera e gratuita. Le strutture veterinarie con dipendenti possono aderirvi. http://www.fondoprofessioni.it/

IL CCNL. È stato siglato il 28 luglio 2004 il nuovo contratto (CCNL) per i dipendenti dei professionisti. L’accordo è stato raggiunto fra le parti sociali rappresentate da CONFPROFESSIONI, CONFEDERTECNICA, CIPA e le rappresentanze sindacali dei lavoratori del commercio, turismo e servizi (FILCAMS - CGIL FISASCAT - CISL- UILTuCS - UIL). Il nuovo contratto fa seguito all’Accordo sottoscritto dalle stesse parti, inclusa l’ANMVI, in data 9 luglio 2003. La parte economica è valida dal 1 luglio 2004 sino alla data del 30 settembre 2005 (v. link). Sono stati approvati aumenti in busta paga in un’unica tabella che per il datore di lavoro comporta vari scaglioni di aumento a seconda dell’inquadramento dei dipendenti nei livelli previsti (5 per i dipendenti dell’area medico-sanitaria). Ai dipendenti sono riconosciuti benefici sul fronte sanitario (CADIPROF) e della formazione (FONDOPROFESSIONI). Il CCNL non viene qui pubblicato per esteso per ragioni di spazio. Può essere richiesto a info@anmvi.it

CADIPROF. La Cassa di assistenza sanitaria integrativa è prevista dal CCNL. Si tratta di un accordo con i sindacati che prevede, invece di un aumento salariale, una somma da destinare alle coperture sanitarie del dipendente. Sono 12 euro da versare aggiuntivamente all’INPS che avrà solo un ruolo esattoriale e che farà delle convenzioni con un pool di assicurazioni. Sarà sempre tramite il modello DM 10.


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laPROFESSIONE VETERINARIA 41/2004 ATTUALITÀ

Relazione del Commissario Penocchio

ECM, dieci obiettivi per la veterinaria Dopo mesi di inattività la Commissione ECM si è nuovamente riunita i è riunita lo scorso 11 novembre a Roma la Commissione Nazionale per l’Educazione continua in medicina. Di seguito le determinazioni della Commissione, secondo il resoconto del Commissario ECM Gaetano Penocchio. 1) approvato il documento proposto dal gruppo di lavoro coordinato dal Direttore MinSal Mastrocola che ha rivisto il documento di Cernobbio 2003 sui requisiti e le procedure di accreditamento dei provider. Il documento quando approvato dalla Conferenza Stato Regioni nel prossimo mese di dicembre, consentirà l’avvio del nuovo sistema di accreditamento dei provider di formazione residenziale e a distanza a partire dal 2005. La Commissione ha proposto di confermare, almeno per la prima fase di attuazione, l’obbligo per i soggetti privati del collegamento con una struttura pubblica o società scientifica o Ordine/Collegio professionale. Ulteriore aspetto è quello di consentire l’accreditamento anche alle singole strutture dell’ente o istituzione dotate di autonomia amministrativa (es. per l’Università è possibile l’accreditamento delle Facoltà e/o dei Dipartimenti); 2) approvato lo schema relativo ai nuovi obiettivi Formativi di interesse nazionale. L’accordo Stato-Regioni del 20 maggio 2004, ha demandato la definizione degli obiettivi formativi di interesse nazionale ad un successivo accordo. Per quanto concer-

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Obiettivi specifici della veterinaria 1. Promozione e miglioramento delle attività e degli interventi di sanità pubblica veterinaria, con particolare riferimento all’igiene degli allevamenti e delle produzioni animali, alla sanità animale, all’igiene degli alimenti di origine animale. 2. Acquisizione e sviluppo di conoscenze scientifiche per la prevenzione, la diagnosi e la cura delle malattie degli animali. 3. Acquisizione e sviluppo di conoscenze scientifiche per il controllo delle malattie ereditarie ed oncologiche negli animali. 4. Sviluppo delle abilità pratiche nell’ambito delle discipline cliniche e chirurgiche degli animali. 5. Aggiornamento scientifico e normativo sull’impiego dei farmaci negli animali e sulla farmacovigilanza veterinaria. 6. Valutazione e miglioramento dei processi di gestione delle tecnologie biomediche e dei dispositivi medici in ambito veterinario. 7. Sviluppo delle attività relative alle scienze comportamentali all’etologia, con particolare riferimento alla tutela della salute e del benessere animale. 8. Sviluppo delle attività relative al management gestionale di allevamento degli animali da reddito nei settori produttivo e riproduttivo. 9. Acquisizione e sviluppo di conoscenze scientifiche nell’ambito della prevenzione diagnosi e cura delle malattie trasmissibili dall’animale all’uomo. 10. Sviluppo e aggiornamento delle conoscenze in materia di salvaguardia e tutela degli ecosistemi e delle biodiversità anche in relazione alla benessere della fauna selvatica, delle specie protette nei parchi, delle specie esotiche protette e di quelle a rischio di estinzione.

ne la nostra Categoria la Commissione nazionale ha tenuto conto delle proposte formulate dalla FNOVI e, al fine di adottare uno standard omogeneo, ha rideterminato, analogamente alle altre categorie professionali, 10 obiettivi specifici. In breve tempo, tutti i soggetti coinvolti, inclusa la FNOVI, dovrebbero aver espresso in via definitiva ulteriore parere, così da

consentirne l’approvazione della Conferenza Stato-Regioni entro dicembre. Oltre agli obiettivi comuni a tutte le professioni (Tematiche di prevalente interesse dello Stato) che si rifanno alle prestazioni rientranti nel LEA, all’economia sanitaria ed al management, alla sicurezza nei luoghi di lavoro, alla educazione sanitaria alle emergenze, allo studio dell’informatica e della lingua in-

glese, l’obbiettivo che rientra nelle attività ordinistiche e quello che si riferisce alle Medicine non convenzionali sono così individuati: -Etica e deontologia professionali; conoscenza dei rischi connessi alla attività professionale; diritto sanitario; rapporti tra il professionista sanitario e i settori produttivi

della sanità; conflitto di interessi e attività incompatibili con la professione sanitaria. -Bioetica e biotecnologie; esatta informazione circa le tecniche, le pratiche e le metodiche, sanitarie e/o salutistiche, delle medicine cosiddette non convenzionali o alternative. ■

Irregolarità negli accreditamenti gli accreditamenti e limitare le irregolarità la CommissioP erneaccelerare nazionale ha adottato alcune determinazioni, pubblicate al sito ufficiale del programma ECM. Eccole nel dettaglio: 1) Si è rilevato che molti organizzatori, dopo aver avuto comunicazione dei crediti attribuiti, non provvedono a completare il procedimento di accreditamento degli eventi formativi e dei PFA con il versamento del contributo alle spese. Anche per decongestionare le banche dati del sito ECM, la Commissione nazionale ha deciso che, trascorsi tre mesi dalla comunicazione del numero dei crediti attribuibili all’evento senza che l’organizzatore proceda a completare il procedimento con il versamento del contributo alle spese (registrazione sulla FORM), la richiesta di accreditamento sarà ritenuta tacitamente rinunciata e, pertanto, si procederà all’automatico annullamento della richiesta di accreditamento. 2) Si è rilevato che molti organizzatori non trasmettono, o trasmettono con estremo ritardo, i report contenenti l’elenco dei partecipanti agli eventi e PFA effettuati, ivi comprese le successive edizioni. Per evitare eventuali irregolarità la Commissione nazionale ha fissato un termine massimo entro il quale, a pena di decadenza, devono essere trasmessi gli elenchi dei partecipanti. Il termine è stato fissato in tre mesi dalla data di svolgimento dell’evento o dell’edizione. 3) Si è rilevato che alcuni organizzatori dichiarano che l’evento formativo è destinato a “tutte le professioni” mentre, nella realtà, in ragione della tematica trattata, l’evento è chiaramente riferibile esclusivamente a due o più professioni. La Segreteria della Commissione inviterà l’organizzatore al versamento del contributo per ogni professione coinvolta ed, in caso di mancato adempimento, disporrà l’annullamento della richiesta di accreditamento. 4) Gli organizzatori sono tenuti a dichiarare gli eventuali sponsor. Alcuni organizzatori omettono di indicare nominativamente gli sponsor commerciali. La Commissione ha ritenuto più opportuno che la Segreteria inviti, preventivamente, gli organizzatori a regolarizzare le indicazioni sugli sponsor con l’obbligo di rilasciare una nuova autocertificazione sul conflitto di interessi. In caso di inadempimento nel termine fissato, la Segreteria procederà all’annullamento della richiesta di accreditamento. 5) Alcuni organizzatori qualificano gli eventi formativi in modo errato (corso pratico invece che corso frontale ecc.). Finora in tali casi è stata contestata una incongruenza non sanabile. La Commissione ha ritenuto più opportuno che i referee procedano comunque alla valutazione dell’evento ed all’attribuzione del punteggio, riducendo direttamente il punteggio in relazione alla effettiva natura dell’evento, come previsto dalla griglia di valutazione.

(SEGUE DALLA PRIMA PAGINA)

MNC e linee guida FNOVI (...) Osserva al proposito la Commissione FNOVI: “Fino ad ora la formazione è stata svolta esclusivamente da scuole ed associazioni, le quali hanno anche seguito strade diverse per ottenere un riconoscimento da parte della FNOVI delle MnC che tutelasse i medici veterinari, i pazienti, i proprietari e gli eventuali consumatori dei prodotti di origine animale. Riconoscimento doveroso anche per ribadire che le MnC sono atto medico e quindi di competenza di un laureato in medicina veterinaria abilitato alla professione. Nel settembre del 2002 alcune associazioni (successivamente confluite nella UMNCV) hanno elencato alcune linee-guida, un primo passo verso questo riconoscimento sulla scia della stessa operazione fatta dalla FNOMCeO a Terni. Neppure i detrattori più accaniti e disinformati possono affermare che sia inutile una regolamentazione in materia (non una messa al bando!) e la proposta di legge di Lucchese ha fatto un tentativo in questo senso, pur avendo il difetto di accorpare medicine e pratiche alternative”. Tuttavia, anche in assenza di una norma specifica il Codice Deontologico può già dare importanti risposte. “Al di là del riconoscimento scientifico dei fondamenti delle singole MnC - osservano D’Addario e Petroccia- ci sono alcuni aspetti fondamentali - già presenti nel codice deontologico che sancisce la piena libertà di scelta terapeutica del medico veterinario il quale dedica la propria opera alla prevenzione, alla diagnosi e alla cura degli animali (art. 1) secondo scienza e coscienza, - che devono essere ribaditi anche per evitare che l’esercizio di queste medicine sia considerato di competenza di figure professionali non mediche”. Anche se non si profilano tempi brevi, la Commissione FNOVI è del parere che sia “necessario oltrepassare le divisioni tra medicina convenzionale e quella alternativa, divisioni spesso dettate da rigidità mentale da entrambe la parti piuttosto che da reale impossibilità di conciliare i vari aspetti una medicina integrata che utilizza ogni mezzo, metodica e presidio terapeutico per mantenere o riottenere la salute dei nostri pazienti”. ■

Lingua blu, Storace scrive ai Ministri Sirchia e Alemanno Il presidente della Regione Lazio, Francesco Storace, ha inviato una lettera sul tema della “lingua blu”, ai ministri della Sanità, Girolamo Sirchia, dell’Agricoltura, Gianni Alemanno, e a Enzo Ghigo, presidente della Regione Piemonte. Di seguito il testo della lettera, diramato dagli addetti stampa del Governatore. “A cinque anni dalla comparsa della Blue Tongue sul territorio nazionale, ritengo che sia giunto il momento di fare una approfondita riflessione sulle misure fin qui adottate, compiendo lo sforzo di superare il concetto di emergenza finora utilizzato per la gestione di questa malattia, con l’obiettivo, ormai non più procrastinabile, di dare agli operatori zootecnici delle regioni colpite, delle prospettive di breve e medio periodo più certe. La stagione epidemica a maggior rischio per la malattia volge ormai alla fine e, sul territorio della mia regione, non sono stati denunciati focolai clinici; il sistema di sorveglianza ha, però, messo in evidenza, la circolazione del sierotipo 16, una variante che mai si era manifestata prima nella Regione Lazio. La natura dello stipite virale coinvolto sembra essere vaccinale e molto probabilmente la sua comparsa dovrebbe essere legata alla introduzione massiccia di bovini dalla Sardegna, vaccinati nel periodo estivo. Per dirimere questa situazione, che sta determinando il blocco delle movimentazioni degli animali sensibili a partire dal territorio regionale con i conseguenti ed immaginabili danni economici per gli allevatori, questa Regione ha già più volte interessato la Direzione Generale della Sanità Veterinaria del Ministero della Salute, senza ottenere ancora una risposta definitiva e chiarificatrice. Una risposta alle ragionevoli argomentazioni sostenute da questa amministrazione su questo specifico aspetto, consentirebbe, già di per sé, di rasserenare il clima, ed evitare che il malumore degli allevatori possa degenerare in atteggiamenti collettivi di protesta, come avvenuto negli anni passati. Passando alla disamina della strategia perseguita dal nostro Paese nel corso di questi anni, si può affermare che il sistema abbia messo in evidenza molte criticità, tra le quali ritengo giusto sottolineare le seguenti: la vaccinazione con l’attuale presidio immunizzante, effettuata nei periodi di assenza di circolazione del vettore, costituisce un importante presidio di protezione degli ovini, ma la stessa vaccinazione ha determinato danni diretti e indiretti alle produzioni, sebbene in misura variabile e non sempre quantificabile; non è in grado limitare in modo decisivo la circolazione del virus; comporta la possibilità, non remota, della circolazione del virus vaccinale; evenienza che, se non si è in grado di discernere, determina blocchi alla movimentazione del bestiame, paradossalmente proprio causa dell’uso del vaccino (come dimostra l’attuale situazione della Regione Lazio); se effettuata con la somministrazione di tutti e quattro i sierotipi circolanti sul territorio nazionale, implica gravi inconvenienti dal punto di vista della effettiva protezione dalla malattia anche a parere del Centro di Referenza nazionale”.


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laPROFESSIONE VETERINARIA 41/2004 OSSERVATORIO RIFIUTI

La differenziazione dei rifiuti sanitari assimilati ai rifiuti urbani

Q

RIFIUTI IN CARTA O CARTONE Carta derivante da attività burocratica Imballaggi in cartone

Cartone

Frazione cartacea degli imballaggi singoli dei fili da sutura

Riviste e giornali

Ogni altro oggetto in carta

Contaminato visibilmente da sangue?

No

Prudenziale

CARTA

No

Economico

NON ASSIMILATI AGLI URBANI

NON RECUPERABILI

RIFIUTI IN PLASTICA Parte appuntita dei deflussori

Frazione in plastica degli imballaggi singoli delle siringhe Flaconi vuoti in plastica di detergenti

Siringhe senza ago

Provette plastica

in

Cappucci delle siringhe (senza ago)

Sticks e piastrine diagnostiche

Ogni altro imballaggio in plastica

Rocchetti in plastica dei fili da sutura

Flaconi vuoti in plastica di medicinali e soluzioni infusionali

Butterfly privati dell’ago Cateteri venosi privati dell’ago

Sacche vuote per la raccolta delle urine Oggetti in polistirolo

Frazione in plastica degli imballaggi singoli dei fili da sutura

Altri contenitori e flaconi vuoti in plastica

Ogni altro oggetto in plastica

Sacchetti in plastica

Contaminato visibilmente da sangue?

No

PLASTICA

“I veterinari dichiarano di essere a conoscenza della normativa”, abbiamo detto. Ma… i veterinari sono, effettivamente, a conoscenza della normativa? Da qui nasce questo lavoro, che si propone di dare indicazioni in merito alla differenziazione dei rifiuti sanitari assimilati agli urbani variando, di fatto, quello che è stato finora l’approccio alla classificazione dei rifiuti: fino ad adesso si è sempre trattato di categorie di rifiuti e di rifiuti che, a seconda delle loro caratteristiche, entravano a far parte di una categoria piuttosto che di un’altra. In questo caso la categoria è una sola (Rifiuti sanitari assimilati agli urbani) per cui, fatta salva la seguente condizione fondamentale:

NON ASSIMILATI AGLI URBANI

Se un rifiuto sanitario è pericoloso, non può essere assimilato ai rifiuti urbani non avrebbe ovviamente senso un approccio come quello comunemente seguito. Per questo, nella presente trattazione si partirà dal materiale di cui il singolo rifiuto assimilato agli urbani è composto (carta, cartone, plastica, vetro, metallo, organico, altri) per arrivare, tramite semplici algoritmi, al contenitore in cui va materialmente inserito. Un metodo già utilizzato, invece, che verrà mantenuto è quello di considerare, e utilizzare a vantaggio del produttore di rifiuti, i margini di discrezionalità che la legge consente in alcuni casi nella classificazione dei rifiuti. Non si parlerà, dunque, di come i rifiuti assimilati

Contaminato visibilmente da sangue?

Prudenziale

TAGLIENTI E PUNGENTI

Deflussori privati della parte appuntita

RIFIUTI IN ALTRI MATERIALI • Bende • Cotton fioc • Fili da sutura (esclusi quelli in acciaio) privi, o privati, di ago • Gessi ortopedici • Guanti chirurgici • Guanti da ispezione • Indumenti monouso • Lettiera per cani e gatti • Materiale per medicazione: cotone, cerotti, garze, tamponi, maglie tubulari ecc. • Teli in TNT o in tessuto • Spazzatura

Contaminato visibilmente da sangue?

RIFIUTI ORGANICI • Alimenti per animali • Peli • Tessuti e parti anatomiche

Carta di imballaggio dei guanti e dei teli chirurgici

Frazione cartacea degli imballaggi singoli delle siringhe

RIFIUTI IN PLASTICA • Butterfly privati dell’ago • Cappucci delle siringhe (senza ago) • Cateteri venosi privati dell’ago • Deflussori privati della parte appuntita • Flaconi vuoti in plastica di detergenti • Flaconi vuoti in plastica di medicinali e soluzioni infusionali • Frazione in plastica degli imballaggi singoli dei fili da sutura • Frazione in plastica degli imballaggi singoli delle siringhe • Oggetti in polistirolo • Parte appuntita dei deflussori • Provette in plastica • Rocchetti in plastica dei fili da sutura • Sacchetti in plastica • Sacche vuote per la raccolta delle urine • Siringhe senza ago • Sticks e piastrine diagnostiche • Altri contenitori e flaconi vuoti in plastica • Ogni altro imballaggio in plastica • Ogni altro oggetto in plastica

RIFIUTI IN VETRO O METALLO • Aghi da sutura • Aghi di butterfly • Aghi di cateteri venosi • Aghi di siringhe, con o senza cappuccio • Fiale e flaconi vuoti in vetro di medicinali (esclusi citotossici e citostatici), vaccini e soluzioni infusionali • Fili da sutura in acciaio • Imballaggi in metallo dei fili da sutura • Imballaggi singoli in metallo delle lame da bisturi • Lame di bisturi inutilizzate • Lame di bisturi usate • Lancette pungidito • Materiale di consumo da osteosintesi (viti, bulloni, chiodi, placche, infibuli ecc.) • Scatole metalliche vuote di alimenti per animali • Vetrini per microscopio • Altri contenitori in vetro

Carta sporca o unta (ad esempio derivante dalla pulizia di attrezzi e superfici)

Teli operatori in carta

ELENCO DEI RIFIUTI PRESI IN CONSIDERAZIONE RIFIUTI IN CARTA O CARTONE • Carta derivante da attività burocratica • Carta di giornale • Carta di imballaggio dei guanti e dei teli chirurgici • Carta sporca o unta (ad esempio derivante dalla pulizia di attrezzi e superfici) • Cartone • Frazione cartacea degli imballaggi singoli dei fili da sutura • Frazione cartacea degli imballaggi singoli delle siringhe • Imballaggi in cartone • Riviste e giornali • Teli operatori in carta • Ogni altro oggetto in carta

Carta di giornale

uesto lavoro trae spunto da un fatto di banale e ordinaria amministrazione: il gestore dei RSU (Rifiuti Solidi Urbani) della mia città ha dato il via alla cosiddetta “Raccolta differenziata spinta” per riuscire a differenziare almeno quella quota del 35%, sul totale dei rifiuti cittadini prodotti, che consentirebbe, ai sensi della normativa regionale, di evitare l’irrogazione della pesante sanzione amministrativa prevista per i Comuni inottemperanti. Il dilemma che mi si è posto davanti è stato il seguente: io conosco la normativa in misura sufficiente da sapere che se mi trovo a conferire un pezzo di carta sporco di sangue posso metterlo, se non lo classifico come infettivo, nel sacco

trasparente dei rifiuti urbani non differenziabili; ma se la mia controparte (a cominciare dall’operatore ecologico per continuare con l’azienda per cui lavora e terminare col Comune), come è probabile, non lo sa, vedendo attraverso la trasparenza del sacchetto gli oggetti sporchi di sangue non mi costringerà, per caso, ad andare a far valere le mie ragioni davanti ad un giudice? Attraverso il mio Ordine Provinciale, dunque, ho avuto un incontro con l’Assessore all’Ambiente del mio Comune e con due funzionari della ditta che ha in gestione la raccolta dei RSU. Insieme abbiamo convenuto di stilare un protocollo d’intesa nel quale l’amministrazione comunale si riconosce consapevole del nostro diritto a smaltire i rifiuti sanitari assimilati agli urbani secondo la normativa vigente in materia di rifiuti, e i veterinari dichiarano di essere a conoscenza delle suddette norme e si impegnano ad uniformarvisi. Una volta chiarita la questione nel capoluogo, non dovrebbe essere difficile estendere il protocollo in tutta la provincia.

di Giorgio Neri

No

Economico

NON RECUPERABILI

agli urbani debbano essere conferiti, bensì di come possano essere conferiti. In questa discrezionalità possono entrare molti fattori, che possono rappresentare dei “pro” o dei “contro” a seconda delle situazioni: • Economicità: conferire i rifiuti sanitari assimilati agli urbani insieme ai RSU, invece che coi rifiuti speciali, può costituire in molti casi un discreto risparmio economico, in quanto la tassa sui RSU non aumenta con l’aumentare del quantitativo dei rifiuti conferiti, contrariamente a quanto accade per la spesa necessaria per lo smaltimento dei rifiuti speciali. Di più, l’avvio alla raccolta differenziata di una maggior quantità di rifiuti assimi-


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laPROFESSIONE VETERINARIA 41/2004 OSSERVATORIO RIFIUTI singolo edificio preso in considerazione • Prudenzialità: un rifiuto contaminato da sangue può in molti casi essere conferito tra gli urbani non recuperabili. Tuttavia alcune situazioni potrebbero consigliare al veterinario di classificarlo come infettivo. Una tra queste potrebbe essere il dubbio sul-

zio. Questo aumento in alcuni casi viene “spalmato” su tutta la cittadinanza, mentre in altri (come si verifica nella mia città, dove un programma computerizzato calcola la percentuale di rifiuti differenziati casa per casa e condominio per condominio) si concretizza con una modulazione del costo della tassa RSU nel

lati agli urbani può costituire un ulteriore risparmio per i produttori. Come già detto, infatti, una quota eccessivamente bassa di rifiuti differenziati porta all’irrogazione di sanzioni economiche ai Comuni. Queste sanzioni, poi, si ripercuotono inevitabilmente sugli utenti in quanto il risultato è un aumento del costo del servi-

RIFIUTI IN VETRO O METALLO Aghi di siringhe, con o senza cappuccio Aghi di butterfly

Materiale di consumo da osteosintesi (viti, bulloni, chiodi, placche, infibuli ecc.)

Fiale e flaconi vuoti in vetro di medicinali (esclusi citotossici e citostatici), vaccini e soluzioni infusionali

Aghi di cateteri venosi Aghi da sutura

Imballaggi in metallo dei fili da sutura

Lame di bisturi inutilizzate

Lame di bisturi usate

Imballaggi singoli in metallo delle lame da bisturi

Lancette pungidito Fili da sutura in acciaio

Scatole metalliche vuote di alimenti per animali

Vetrini per microscopio

Altri contenitori in vetro Tagliente o pungente?

Contaminato visibilmente da sangue?

Sì Sì

No

No Prudenziale Economico

TAGLIENTI E PUNGENTI

VETRO E METALLO

NON ASSIMILATI AGLI URBANI

NON RECUPERABILI

RIFIUTI ORGANICI Peli

Tessuti e parti anatomiche

Alimenti per animali

Contaminato visibilmente da sangue?

Residui di pasti di pazienti contagiosi?

Sì Sì

No Economico

No

Prudenziale

NON RECUPERABILI

NON ASSIMILATI AGLI URBANI

ORGANICO

RIFIUTI IN ALTRI MATERIALI Cotton fioc

Guanti da ispezione

Lettiera per cani e gatti

Materiale per medicazione: cotone, cerotti, garze, tamponi, maglie tubulari ecc.

Guanti chirurgici

Spazzatura

Fili da sutura (esclusi quelli in acciaio) privi, o privati, di ago

Indumenti monouso Bende Teli in TNT o in tessuto Gessi ortopedici Contaminato visibilmente da sangue?

➮ Sì

No

Prudenziale Economico

NON ASSIMILATI AGLI URBANI

NON RECUPERABILI

l’infettività o meno del rifiuto; un’altra la cattiva conoscenza della normativa; un’altra ancora la volontà di evitare contrasti con le persone che usufruiscono degli stessi cassonetti e che potrebbero temere (per quanto erroneamente) per la loro salute alla vista dei rifiuti sporchi di sangue, con conseguente probabile denuncia all’Autorità Pubblica. Per questo motivo si è scelto, negli algoritmi, di prevedere due destinazioni differenti per i rifiuti assimilati agli urbani visibilmente contaminati da sangue: una, definita “prudenziale” prevede il loro conferimento con i rifiuti non assimilati; l’altra, definita “economica” li associa alla raccolta con i rifiuti urbani indifferenziati. Queste “raccomandazioni”, naturalmente, non devono essere prese rigidamente, ma subordinate alla reale situazione del singolo veterinario. • Ecologicità: un rifiuto conferito come urbano non recuperabile viene portato in discarica risultando altamente inquinante, mentre un rifiuto speciale viene incenerito, inquinando meno e producendo energia. Nella compilazione degli algoritmi l’unica differenza classificativa presa in considerazione è stata quella tra Rifiuti Sanitari Assimilati agli Urbani e Rifiuti Sanitari Non Assimilati agli Urbani. La prima categoria è stata poi suddivisa secondo i criteri utilizzati per la raccolta differenziata, mentre nella seconda categoria (suddivisa impropriamente in rifiuti “Non Assimilati” e “Taglienti e Pungenti”) non è stata presa in considerazione la differenziazione tra Rifiuti Sanitari Pericolosi e Rifiuti

Sanitari Non Pericolosi in quanto tale distinzione esula dalle finalità del presente lavoro. Allo stesso modo non sono stati considerati i rifiuti radiologici, chimici e farmaceutici, che non possono essere classificati in alcun caso come rifiuti sanitari assimilati agli urbani. Da considerare, poi, che gli schemi non devono essere necessariamente seguiti rigidamente come se avessero validità di legge, sia perché alcuni particolari possono variare a seconda delle norme applicative regionali e dei regolamenti comunali (per esempio non sempre le lame di bisturi inutilizzate potrebbero essere assimilate ai rifiuti urbani mentre, peraltro, esiste almeno un caso, a livello locale, in cui le siringhe in plastica possono essere conferite nei rifiuti urbani non differenziati), e sia perché un lavoro come il presente non è fattibile senza una certa discrezionalità che il sottoscritto, sempre nel rispetto della normativa vigente, non ha mancato di esercitare. Ricordo infine che, onde evitare disguidi, sarà sempre importante che il veterinario aderisca ad un protocollo “ad hoc” stipulato (magari con l’intermediazione del proprio Ordine professionale) col Comune di appartenenza o, quanto meno, che provveda ad inviare al Comune stesso una comunicazione in cui manifesti la propria intenzione di conferire i rifiuti sanitari assimilati agli urbani secondo le disposizioni previste dal DPR 254/2003. A questo proposito potrebbe essere utile, a fini esplicativi, allegare le tavole riportate qui di seguito, adattandole eventualmente alle disposizioni regionali e locali emanate in materia. ■


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laPROFESSIONE VETERINARIA 41/2004 ANMVI REGIONE

Incontro regionale ANMVI Campania

Rapporti Veterinaria Pubblica e Privata Limone (ANMVI): dipendenti pubblici e lp devono trovare occasioni proficue per elaborare una linea di condotta condivisa l 12 dicembre al Novotel Caserta Sud, nella giornata organizzata da ANMVI Campania si farà il punto sui rapporti tra veterinaria pubblica e privata. In particolare l’incontro sarà l’occasione per affrontare alcune pro-

I

blematiche che da tempo interessano la regione Campania, ma non solo. Il problema del randagismo, tema al quale sarà dato ampio spazio, infatti è sentito in molte regioni d’Italia. Basta ricordare le stime del Ministero della Salute

rilasciate a luglio di quest’anno. Secondo il Ministero si annoverano fra i randagi 816 mila cani e 1 milione 350 mila gatti randagi. Le regioni con il più alto numero di randagi sono la Campania con 147.208 soggetti, il Lazio con

104.273, l’Emilia Romagna con 102 mila, la Calabria con 81.700, la Sardegna con 80.000 e la Puglia con 67.505 animali. Non sarà però solo il randagismo l’unico tema discusso. Durante l’incontro si svolgerà anche una sessione de-

SOCIETÀ ITALIANA VETERINARI PER EQUINI SOCIETÀ FEDERATA ANMVI

11° CONGRESSO MULTISALA SIVE 29-30 29-30 GENNAIO GENNAIO 2005 2005 Pisa, Pisa, Palazzo Palazzo dei dei Congressi Congressi dell’Università dell’Università di di Pisa Pisa

11th SIVE CONGRESS 29-30 29-30 JANUARY JANUARY 2005 2005 PISA PISA (Italy), (Italy), Congress Congress Centre Centre of of Pisa Pisa University University

RELATORI STRANIERI INVITATI / INVITED SPEAKERS MEDICINA INTERNA / INTERNAL MEDICINE Warwick M. Bayly, CVM Washington State University, USA Steven M. Reed, CVM The Ohio State University, USA CHIRURGIA / SURGERY Alan Ruggles, DVM, Dipl ACVS Rood & Riddle Equine Hospital, Lexington, USA

PODIATRIA E MASCALCIA / PODIATRY & FARRIERY Simon Curtis, FWCF Newmarket Farrier Consultancy, USA RIPRODUZIONE / REPRODUCTION Barry A. Ball, DVM, PhD University of California, Davis, USA Des P. Leadon, MA, MVB, MSc, FRCVS, DECEIM Irish Equine Centre, IRL

PATOLOGIE ARTICOLARI / JOINT DISEASES Dean W. Richardson, DVM, Dipl ACVS Landenberg, Pennsylvania, USA

28 gennaio 2005 - Palazzo dei Congressi dell’Università di Pisa PRE-CONGRESS DAY SIOCE (Società Italiana di Ortopedia e Chirurgia Equina) PRE-CONGRESS DAY SIRE (Società Italiana di Riproduzione Equina) SEMINARIO PRE-CONGRESSUALE IN COLLABORAZIONE CON FISE, SIDI E UNIRE “Regolamenti sportivi e professione veterinaria” Per informazioni rivolgersi alla Segreteria SIVE (Elena Piccioni) Tel: 0372 403502 email info@sive.it Web Site: www.sive.it

Fax: 0372 457091

dicata al passaporto europeo in riferimento all’entrata in vigore della nuova normativa il 1° ottobre 2004. “Il Consiglio Regionale ANMVI Campania - spiega Antonio Limone, Presidente ANMVI Campania - ha inteso con questa iniziativa contribuire a realizzare un tavolo di discussione nella nostra Regione, che servisse a ricercare le soluzioni più idonee, scaturite da un confronto che sarà sicuramente serrato, ma senz’altro sereno, tra le diverse componenti della Veterinaria. I Medici Veterinari dipendenti pubblici ed i liberi professionisti devono trovare occasioni proficue per elaborare una linea di condotta condivisa che non crei collisioni nello svolgimento dell’attività professionale. Mettere insieme dipendenti del SSN, SIVEMP, Settore Veterinario Regionale, liberi professionisti ed Associazioni ad essi collegate è l’obiettivo di ANMVI Campania. Non è possibile in questa regione - conclude il Presidente - proseguire in un clima fatto di circolari e di rivendicazioni senza immaginare che la professione veterinaria non ricerchi innanzitutto al proprio interno le soluzioni più idonee. Aver coinvolto gli ordini professionali invitando tutti i Presidenti Campani è il segnale che la professione ha il dovere di ricercare nella massima sintesi, la strada da seguire per far sì che problematiche molto complesse, quali il randagismo, non dividano la categoria anzi l’uniscano attraverso soluzioni idonee e condivise.” La giornata si aprirà con il saluto del Presidente dell’Ordine di Caserta, Luigi D’Amore, a cui seguirà il discorso di Antonio Limone. All’incontro interverranno come relatori: Vincenzo De Nigris - Med. Vet Presidente dell’Ordine di Benevento; Domenico Mollica - Med. Vet. Presidente dell’Ordine di Napoli; Luigi Morena - Med. Vet., Presidente dell’Ordine di Salerno; Antonio Petitto - Med. Vet. Presidente dell’Ordine di Avellino; Paolo Sarnelli - Med. Vet. Responsabile del Settore Veterinario Regionale; Angelo Ferraro - Dirigente Serv. Sanità Animale Regione Campania; Vincenzo Caputo Med. Vet. Segretario Regionale del SIVEMP; Marina Pompameo - Med. Vet. Dirigente ASL NA1; Dorothea Friz - Med. Vet. LP Presidente Fondazione Mondo Animale; Vincenza De Luca Picione - Med. Vet. LP Consigliere Ordine di Napoli; Mario Fraticelli- Med. Vet. LP Consigliere ANMVI Campania; Vincenzo Cortese - Med. Vet LP Consigliere ANMVI Campania. L’incontro sarà libero e gratuito per tutti i medici veterinari interessati. ■


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laPROFESSIONE VETERINARIA 41/2004 INFO REGIONI

Sicurezza alimentare

Nomine regionali del Comitato Nazionale n attuazione del regolamento (CE) 178/2002, il nostro paese ha istituito un Comitato che avrà il compito di indirizzare e coordinare tutte le attività tecnicoscientifiche svolte in Italia in materia di sicurezza alimentare e sviluppare programmi di monitoraggio, di sorveglianza, di informazione e di comunicazione ai cittadini. La Conferenza Stato Regioni ha designato sei rappresentanti regionali in seno alla Consulta Scientifica del Comitato. Sono

I

VENETO Testo unificato sulla pet therapy a Commissione Sanità del Consiglio regionale del Veneto ha approvato il testo unificato della legge che istituisce la pet therapy per gli assistiti dal Sistema sanitario regionale. Il nuovo testo di legge intitolato “Disposizioni sulle terapie complementari”, è stato approvato dalla V commissione Sanità del Consiglio regionale del Veneto, presieduta da Leonardo Padrin. Il testo di legge, licenziato con i voti della maggioranza e l’astensione delle opposizioni, è il risultato dell’abbinamento di tre diverse iniziative legislative, una presentata dal consigliere Iles Braghetto (Udc), presidente della commissione Attività istituzionali del Consiglio regionale, una dal capogruppo di Alleanza Nazionale Paolo Scaravelli, e la terza presentata dalla presidente della commissione Cultura Nadia Qualarsa (FI) e sottoscritta dal capogruppo di Forza Italia Renzo Marangon e dallo stesso Padrin.

L

Dalla Regione finanziamenti per la ricerca biotech l Veneto apre alle biotecnologie. La Regione, con un finanziamento di circa tre milioni di euro, promuoverà 18 programmi di ricerca biotech nei settori agroalimentare, ambientale, chimico-farmaceutico e diagnostico. È quanto ha annunciato lo scorso 29 ottobre, il presidente della Regione, Giancarlo Galan, che insieme ai professori Sergio Daolio del Cnr e Mario Bonsembiante, presidente del Comitato tecnico-scientifico, ha presentato il progetto 'Azione Biotech'. I tempi di attuazione, riferisce una nota regionale, ''dovranno rispettare la scadenza del 31 dicembre 2005''. L'intenzione, ha spiegato Galan, è di ''creare un 'know-how' che permetta al Veneto di essere punto di riferimento in un comparto destinato a diventare sempre più importante per molti segmenti produttivi. Ricerca e innovazione: molti ne parlano - ha aggiunto Galan - ma pochi le sostengono veramente. La Regione sta facendo la sua parte e continuerà a farla, senza temere

I

state trasmesse alla presidenza del Consiglio dei Ministri le seguenti designazioni: Claudio Carmelo Castiglione della Regione Sicilia, Giulia Morosetti della provincia autonoma di Bolzano, Cesare Bonacina, direttore dell’istituto Zooprofilattico Lombardia e Emilia Romagna, Luigi Quaglieri della Regione Abruzzo, Giuseppe D’Agrosa Dirigente dell’Ufficio Qualità e Servizi del Dipartimento Agricoltura della Regione Basilicata, Nazareno Renzo Brizioli

esperto della Regione Lazio. Designazione di sei rappresentanti regionali, in seno alla Consulta scientifica per la sicurezza alimentare, di cui all’art. 4 dell’intesa sancita nella seduta della Conferenza Stato - Regioni del 17 giugno 2004 [atto rep. n. 2034]. Il Comitato, per la formulazione di pareri specifici si avvale di una Consulta scientifica presieduta da un esperto nominato dal Ministro della Salute e da esperti nel settore della sicurezza alimentare.

la reazione dei tanti conservatori che si oppongono alla ricerca. (Fonte: Adnkronos Salute)

veneto il principio di “precauzione” che vieta l’uso di Ogm fino a che non venga riconosciuta la totale mancanza di rischi sulla salute umana e per l’ambiente. Il nostro testo di legge propone di consentire l’impiego di prodotti transgenici solo a scopo di ricerca e di escludere esplicitamente da ogni uso sperimentale di organismi geneticamente modificati le aree del demanio regionale, le aree delle produzioni garantite da marchi di qualità, le colture biologiche o che ricevono contributi per l’applicazione di misure agroalimentari e le aree protette, prevedendo inoltre una cintura di salvaguardia attorno a queste aree di almeno venti chilometri”. (Fonte: Regione Veneto)

All’esame della Regione quattro progetti di legge sugli OGM a Commissione agricoltura, nella seduta di martedì 16 novembre, ha iniziato l’esame di quattro progetti legge sugli OGM che avrà come obiettivo quello di prevedere norme che proibiscano la coltivazione, produzione e commercializzazione di prodotti derivati da organismi geneticamente modificati. Le proposte sono state elaborate dai gruppi di Alleanza Nazionale, di Rifondazione Comunista e della Margherita e la quarta è di iniziativa popolare, corredata da 5 mila firme di cittadini elettori veneti, raccolte su iniziativa dei Verdi. Nella proposta di Alleanza Nazionale ha spiegato il capogruppo Paolo Scaravelli, sono previsti il divieto di coltivazione e allevamento di capi alimentati con prodotti OGM; l’esclusione di questi prodotti dalla protezione dei marchi di qualità e dai finanziamenti erogati dalla Regione e norme per la ristorazione collettiva (mense scolastiche, ecc.), l’etichettatura e la garanzia del consumatore, nonché iniziative di informazione ed educazione alimentare. “La proposta di legge di Rifondazione - afferma il capogruppo Mauro Tosi - intende vietare la coltivazione di piante e l’allevamento di animali transgenici finché non saranno predisposti protocolli idonei per valutare i rischi di impatto sui sistemi agrari regionali e imporre a tutti i commercianti di verificare l’etichettatura dei prodotti per l’alimentazione umana ed animale e di esporre i prodotti OGM su appositi scaffali. Intendiamo inoltre stabilire che chi utilizzerà sementi e piante transgeniche non potrà avvalersi della protezione dei marchi di qualità e dei finanziamenti regionali”. “Fino a che il Governo non varerà un provvedimento per assicurare la coesistenza tra le coltivazioni transgeniche e quelle tradizionali e biologiche -spiega Guido Trento primo firmatario del progetto della Margherita- proponiamo che si applichi nel territorio

L

LAZIO Zootecnia: istituito un tavolo tecnico in Lazio arà costituito, in Lazio, un tavolo tecnico sulle problematiche del settore ovicaprino. La proposta arriva dall’Assessore regionale all’Agricoltura Antonello Iannarilli che l’8 novembre si è incontrato con una delegazione regionale di allevatori. Il tavolo tecnico, con la partecipazione dei produttori di latte, delle organizzazioni professionali agricole e dell’Aral (associazione regionale allevatori Lazio), affronterà lo stato di grave disagio degli allevatori dovuto alla mancanza di una definizione contrattuale del prezzo del latte e all’utilizzo sempre più frequente di latte proveniente da altre regioni italiane e dall’estero per la produzione di formaggi locali. È stato inoltre proposto dall’assessore all’agricoltura, la costituzione di un consorzio per la commercializzazione collettiva delle produzioni ovicaprine del Lazio. “È importante - afferma Iannarilli - che i produttori laziali cooperino tra loro per raggruppare l’offerta del prodotto e far sentire con maggior forza il loro peso sul mercato. L’assessorato all’agricoltura della Regione Lazio intende supportare, con ogni mezzo, il settore ovicaprino che rappresenta - conclude Iannarilli una voce determinante nella economia agricola dell’intera regione’’ (Fonte: ANSA).

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Le Regioni erano chiamate a designare sei esperti, di cui uno scelto fra i Direttori degli Istituti Zooprofilattici. In base all’intesa fra i Ministeri competenti e la Stato-Regioni del 17 giugno scorso, la Consulta ha il compito di formulare pareri nelle seguenti materie: a) additivi alimentari, aromatizzanti, coadiuvanti tecnologici e materiali a contatto con gli alimenti; b) additivi, sostanze, mangimi e prodotti destinati alla alimentazione degli

BASILICATA Fondi per i canili pubblici uecentoventottomila euro è la cifra stanziata dalla Giunta regionale della Basilicata, su proposta dell’Assessore alla Sicurezza e Solidarietà sociale, Carlo Chiurazzi per realizzare canili sanitari e rifugi per cani a Miglionico, Lagonegro, Latronico, Bernalda, Pignola, Melfi e nel territorio della Camastra-Alto Sauro. Si tratta di strutture necessarie – si legge nella delibera – per “arginare il fenomeno del randagismo e in particolare per assolvere le funzioni di cattura e custodia dei cani randagi oltre alle operazioni di anagrafe canina, osservazione cani morsicatori, operazioni di pronto intervento”. I contributi spettano ai Comuni e sono stati così suddivisi: 50mila euro per Miglionico, 22mila euro per Lagonegro, 31mila euro per Latronico, 20.954 per Bernalda, 41mila euro sia per Pignola che per Melfi; alla Comunità montana Camastra Alto Sauro, infine, sono stati attribuiti 22mila euro. (Fonte: Basilcatanet)

D

animali; c) salubrità nei vegetali, prodotti fitosanitari e loro residui; d) organismi geneticamente modificati; e) prodotti biologici; f) prodotti dietetici, alimentazione, allergie e nutrizione umana; g) pericolo biologico e ambientale; h) residui e contaminanti della catena alimentare; i) salute e benessere animale; l) metodi di produzione, trasformazione, conservazione, confezionamento e trasporto dei prodotti agro-alimentari. ■ unica traccia del suo passaggio, la sieropositività. Essendo noto che i virus influenzali ad alta ed a bassa virulenza, possono circolare all’interno di popolazioni sieropositive, risulta evidente che il riscontro, al termine dell’epidemia, di gruppi sieropositivi potrebbe essere correlato anche ad una preesistente infezione da parte di uno stipite virale LPAI. Ne deriva, in caso di positività sierologica, la necessità di porre in atto le misure previste dall’articolo 4 del DPR 656/96 e di provvedere all’esecuzione degli accertamenti di laboratorio per evidenziare l’eventuale presenza dell’agente virale. L’obiettivo del piano di monitoraggio è quello di individuare l’eventuale presenza negli allevamenti intensivi e nelle popolazioni di uccelli selvatici di volatili positivi nei confronti dei sottotipi H5 ed H7 del virus A dell’influenza aviaria. La determinazione del Responsabile veterinario della regione, che stabilisce l’applicazione del Piano di monitoraggio è pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 132 del 4 novembre.

PUGLIA Piano di monitoraggio sull’influenza aviaria

SICILIA A Caltagirone campagna adozioni canine

arà applicato sul territorio pugliese il Piano di monitoraggio sull’influenza aviaria negli allevamenti di volatili, in ottemperanza a quanto disposto dal piano di sorveglianza nazionale del Ministero della Salute approvato dalla Comunità Europea con decisione 2004/630/CE del 27/07/04. Lo rende noto il Direttore Responsabile del Settore Sanità, Onofrio Mongelli, con una nota del 21 ottobre scorso. Il programma di monitoraggio - si legge nel piano regionale 2004 - è finalizzato ad individuare precocemente ed in via prioritaria la circolazione di virus influenzali tipo A, sottotipi H5 ed H7 a bassa patogenicità (LPAI), nelle popolazioni di volatili domestici e selvatici. Infatti, l’infezione provocata da virus LPAI generalmente non è associata alla comparsa di quadri clinici caratteristici e può passare inosservata in alcune specie sensibili lasciando, come

I

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l Comune di Caltagirone fornirà gratuitamente per il primo anno a chi adotta un cane del canile di contrada Renelle i vaccini e le visite veterinarie indispensabili. L’iniziativa “Quattro zampe in cerca di casa” è stata promossa dall’Assessorato comunale alle Politiche ambientali e dal Laboratorio territoriale “Zeffiro” in collaborazione con il Servizio Veterinario del Distretto di Caltagirone dell’ASL 3 di Catania e con i veterinari liberi professionisti. Si tratta di una campagna di sensibilizzazione finalizzata a promuovere l’adozione di uno dei cani attualmente ospitati nel canile di contrada Renelle. Sono previste anche visite guidate al canile da parte degli studenti della città, che avranno così modo di prendere contatto con gli animali ricoverati nella struttura e di acquisire notizie sul fenomeno del randagismo e sul ruolo degli animali da affezione. (fonte ANSA) ■


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scontato Euro 63,00 119,00 21,00

listino Euro 75,00 142,00 25,00

titolo scontato Euro BOON "Manual of veterinary echocardiography" 1/ed. - 1998 83,00 MARTIN "Small Animal ECGs. An Introductory Guide" 1/e 2000 30,00 TILLEY-GOODWIN" Cardiologia del cane e del gatto" 1/ed. it. 2003 96,00 PORCIELLO "Elettrocardiografia nel cane, nel gatto e nel cavallo" 1/ed. 2003 38,00 SMITH "Interpretazione rapida dei toni, dei soffi e delle aritmie cardiache" 1/ed. it. 1993 15,00

listino Euro 99,00 36,00 114,00 45,00 31,00

titolo BOJRAB "Current techniques in small animal surgery" 4/e - 1998 BOJRAB "Tecnica Chirurgica. vol.1:Generalità, Chirurgia generale, Chirurgie specialistiche. vol. 2: Chirurgia ortopedico-traumatologica: rachide, scheletro appendicolare" 1/ed. it. della 4a ed. FOSSUM "Small Animal Surgery" 2/ed. 2002 SLATTER "Textbook of Small Animal Surgery" 3/ed. 2003 DAVID-KASPER-KASPER "Grande Atlante di Tecnica Chirurgica del cane e del gatto" 1/ed. it. 2004 FOSSUM "Chirurgia dei Piccoli Animali" 2/ed. it. 2004 HARARI "Small Animal Surgery Secrets" 2/ed. 2004 GOURLEY "Testo atlante di chirurgia dei piccoli animali" 1/ed. italiana - 1995 PAVLETIC "Atlas of Small Animal Reconstructive Surgery" 2/ed. 1999

scontato Euro 109,00

listino Euro 130,00

234,00 152,00 197,00

279,00 181,00 235,00

143,00 160,00 39,00 115,00 106,00

170,00 190,00 47,00 137,00 126,00

titolo scontato Euro PIERMATTEI "Atlante delle vie di accesso chirurgiche alle ossa e alle articolazioni del cane e del gatto" 2/ed. it- 1996 35,00 PIERMATTEI "Ortopedia e trattamento delle fratture dei piccoli animali" 1/ed. - 1999 79,00 BEALE "Small Animal Arthroscopy" 1/ed. 2003 con CD ROM 87,00

listino Euro

Anatomia e Anatomia Patologica codice ANATO14 ANATO15 ANATO22 ANATO27 ANPAT10

Anestesia codice ANEST20 ANEST27 ANEST30

Cardiologia codice CARDI19 CARDI23 CARDI27 CARDI28 CARDI8

Chirurgia codice CHIRU29 CHIRU39

CHIRU40 CHIRU41 CHIRU42 CHIRU43 CHIRU44 CHIRU8 CHPLA4

CHORT31 CHORT39

77,00 94,00 104,00

Citologia ed Ematologia CITO10 EMATO11 EMATO12 ENDOC7

BAKER "Citologia del cane e del gatto - Atlante a colori" 1/ed. it. 2001 DAY "Manual of Canine and Feline Haematology and Transfusion Medicine" 1/ed.2000 DAY "Ematologia e medicina trasfusionale del cane e del gatto" 1/ed. it. 2004 a cura di G. Lubas FELDMAN "Endocrinologia e riproduzione del cane e del gatto" 2/ed. - 1998

87,00 116,00

104,00 138,00

109,00 124,00

130,00 147,00

DERMA41 DERMA43 DERMA45 DERMA46 DERMA48 DERMA50

DERMA51

titolo scontato Euro WILLEMSE "Dermatologia clinica del cane e del gatto. Guida alla diagnosi e alla terapia" 2/e - 1998 68,00 SCOTT-MILLER-GRIFFIN "Muller & Kirk's small animal dermatology" 6/ed.2000 161,00 MEDLEAU "Small Animal Dermatology.A Color Atlas and Therapeutic Guide"1/ed.2001 99,00 ARCELLI-LEONE "Otiti nel cane e nel gatto" ed. 2001 30,00 NOLI-SCARAMPELLA "Dermatologia del cane e del gatto" ed. 2002 84,00 FOSTER "Small Animal Dermatology" 2/ed. 2003 109,00 THODAY "Advances in Veterinary Dermatology - vol. 4 - Proceedings of the fourth world congress of veterinary dermatology San Francisco, 30 August-2 September 2000 122,00 CAMPBELL "Small Animal Dermatology Secrets" 1/ed. 2004 46,00

listino Euro 81,00 191,00 118,00 36,00 100,00 130,00

titolo MORGAN "Radiologia del cane e del gatto" 1/ed. italiana - 1996 TAMS "Small animal endoscopy" 2/ed. - 1998 POULSEN "Testo Atlante di Ecografia del Cane e del Gatto" 2000 DENNIS "Small Animal Radiological Differential Diagnosis"1/ed.2001 BURK "Small Animal Radiology and Ultrasonography" 3/ed. 2003 BUSONI "Ecografia addominale del cane e del gatto" 1/ed. 2003 FARROW "Veterinary Diagnostic Imaging the Dog an Cat" vol. I 1/ed. 2003

scontato Euro 84,00 33,00

listino Euro 100,00 45,00

titolo TAMS "Handbook of Small Animal Gastroenterology" 2/ed. 2003

scontato Euro 61,00

listino Euro 73,00

titolo CIBELLI "Principles of Cloning"1/ed. 2002

scontato Euro 135,00

listino Euro 162,00

titolo HOSKINS "Geriatrics & Gerontology of the Dog and Cat" 2/ed.2004

scontato Euro 80,00

listino Euro 96,00

scontato Euro 29,00 41,00 54,00

listino Euro 34,00 49,00 65,00

scontato Euro 165,00 101,00 97,00 87,00 157,00

listino Euro 196,00 120,00 115,00 103,00 187,00

75,00

89,00

5,00

31,00

25,00 152,00 44,00

98,00 181,00 52,00

titolo scontato Euro SODIKOFF "Medicina di Laboratorio del cane e del gatto" 2/ed. it. 2001 83,00 WILLARD " Small Animal Clinical Diagnosis by Laboratory Methods" 4/ed. 2004 46,00 LATIMER "Duncan & Prasse's Veterinary Laboratory Medicine Clinical Pathology" 4/ed. 2003 54,00 MEYER -HARVEY "Veterinary Laboratory Medicine - Interpretation and Diagnosis" 3/ed.2004 44,00

listino Euro 99,00

90,00 110,00

codice FARMA56 PRONT2004

Gastroenterologia codice GASTRO11

Genetica codice GENET8

Geriatria codice GERIA5

Infermieristica codice INFER24 INFER33 INFER40

titolo ORPET "Handbook of Veterinary Nursing" 1/ed. 2002 BOWDEN-MASTERS "Textbook of Veterinary Medical Nursing" 1/ed. 2003 SIROIS "Principles and Practice of Veterinary Technology" 2/ed.2004

codice MEDIN101 MEDIN103 MEDIN105 MEDIN113 MEDIN115 MEDIN122 MEDIN35 MEDIN65 MEDIN85 MEDIN92

scontato Euro 76,00 133,00 148,00 45,00 136,00 21,00 114,00

titolo TILLEY-SMITH "The 5 minute Veterinary consult - Clinica Medica" ed.it.2000 KRAFT-DURR "Trattato di Medicina e Chirurgia del gatto" vol. 1- 1/ed.2001 KRAFT-DURR "Trattato di Medicina e Chirurgia del Gatto" vol. 2 - 1/ed. 2001 HEDLUND "Malattie dell'orecchio naso e gola" 1/ed. it. 2002 NELSON & COUTO "Medicina interna del cane e del gatto" 2a ed. it. 2002 TILLEY-SMITH "The 5-Minute Veterinary Consult. Canine and Feline" 3/ed. 2004 LONG "Quiz illustrati di autovalutazione in medicina veterinaria. Medicina del cane e del gatto". 1/ed. italiana - 1993. ETTINGER "Compendio di medicina interna del cane e del gatto". 1/e.italiana - 1995. BIRCHARD "Manuale di clinica dei piccoli animali". 1/ed. - 1996 NORSWORTHY "Medicina felina - Manuale pratico" 1/ed. italiana - 1999

Medicina di Laboratorio codice MEDLA19 MEDLA21 MEDLA22

55,00 64,00 52,00

Medicina d'urgenza codice MEDUR15 MEDUR22 MEDUR25 MEDUR26

titolo BISTNER "Manuale veterinario di Kirk e Bistner". 1/ed. - 1998. BISTNER "Handbook of Veterinary Procedures and Emergency Treatment" 7/e 2000 VIGANO' "Medicina d'Urgenza e Terapia Intensiva del cane e del gatto" 1/ed. 2004 WINGFIELD "Veterinary Emergency Medicine Secrets" 2/ed. 2001

scontato Euro 108,00

listino Euro 129,00

61,00

73,00

67,00 39,00

80,00 47,00

titolo FARINA "Trattato di malattie infettive degli animali". 2/ed. - 1998. DAY "Allergologia e immunologia clinica del cane e del gatto" ed. it. 2002 GREENE "Malattie infettive del cane del gatto" 1/ed. it. 2003

scontato Euro 102,00 91,00 92,00

listino Euro 121,00 108,00 110,00

titolo HOLT "Atlante a colori di urologia del cane e del gatto" 1/ed. italiana - 1996 OSBORNE "Nefrologia e urologia nel cane e nel gatto" 1/ed. - 1999

scontato Euro 81,00 137,00

listino Euro 97,00 163,00

titolo SIMPSON "Manual of small animal reproduction and neonatology" 1/ed. - 1998

scontato Euro 68,00

listino Euro 81,00

Microbiologia 145,00 55,00

Diagnostica per Immagini codice DIAIM32 DIAIM41 DIAIM49 DIAIM53 DIAIM58 DIAIM61 DIAIM62

titolo MERCK "Il Manuale Merck Veterinario" 8/ ed. Giraldi 2003 Prontuario Terapeutico Veterinario SCIVAC ed. 2004-11-09

77,00 55,00 32,00 80,00

Farmacologia

MEDLA23

Dermatologia codice DERMA32

ETOLO54

listino Euro 72,00 64,00 30,00

Medicina Interna

Ortopedia codice CHORT22

ETOLO41 ETOLO43 ETOLO49 ETOLO53

titolo scontato Euro PAGEAT" Patologia Comportamentale del Cane" 1/ed. 1998 61,00 DODMAN "Farmacologia Comportamentale Veterinaria" 1/ed. it. 2000 54,00 MARCHESINI "Lineamenti di Zooantropologia" 1/ed. 2000 25,00 OVERALL "La clinica comportamentale del cane e del gatto" 1/ed. it. 2001 a cura di M.C. Osella 65,00 GALLICCHIO "Lupi Travestiti" 1/ed. 2001 46,00 MARCHESINI "Post-human - Verso nuovi modelli di esistenza" 1/ed. 2002 27,00 ASKEW "Treatment of Behavior Problems in Dogs and Cats" 2/ed. 2003 67,00 COLANGELI-GIUSSANI "Medicina Comportamentale del Cane e del Gatto" + 2 CD-ROM 1/ed.2004 76,00 HORWITZ "Terapia Comportamentale del Cane e del Gatto" 1/ed. 2004 a cura di AISEAB 92,00

listino Euro 90,00 159,00 176,00 53,00 162,00 25,00 136,00

codice MICRO32 MICRO40 MICRO45

Nefrologia codice NEFRO13 NEFRO16

Neonatologia codice NEONA6

EDIZIONI VETERINARIE - Per ordini e informazioni: Tel. 037


consegnamo il 5 dicembre 2004 e noi consegneremo a nome tuo i tuoi regali. Neurologia codice NEURO17 NEURO18 NEURO19 NEURO20

CS018 titolo BERNARDINI "Neurologia del cane e del gatto" 1/ed. 2002 VANDEVELDE "Neurologia Veterinaria. Dall'approccio al paziente alla terapia" 1/ed. 2002 DEWEY "A Pratical Guide to Canine and Feline Neurology" 1/ed. 2003 LORENZ-KORNEGAY "Handbook of Veterinary Neurology" 4/ed. 2004

scontato Euro 84,00

listino Euro 100,00

60,00 81,00 56,00

71,00 96,00 66,00

titolo scontato Euro SQUARZONI "Odontostomatologia del cane e del gatto" 1/ed. 2003 84,00 HOLMSRTOM-FROST-EISNER "Veterinary Dental Techniques for the Small Animal Practitioner" 3/ed. 2004 71,00 HOLMSTROM "Tecniche Odontoiatriche Veterinarie" 1/ed. it 2004 della 2/ed. ed. ing.1998 66,00

listino Euro 100,00

titolo BARNETT "Feline Ophthalmology an atlas & text" 1/ed. - 1998 GELATT "Essential of veterinary ophthalmology" 1/ed. 2000 PEIFFER "Small Animal Ophthalmology - a problem-oriented approach" 3/ed. 2000 BARNETT "Canine Ophthalmology - An atlas and text" 1/ed. 2002 GELATT "Small Animal Opthalmic Surgery" 1/ed. 2001 GELATT "Color Atlas of Veterinary Ophthalmology" 1/ed. 2001 PETERSEN "Manual of Small Animal Ophthalmology" 2/ed. 2002 GRAHN-CULLEN-PEIFFER "Veterinary Ophthalmology Essentials" + CD ROM 1/ed. 2004

scontato Euro 116,00 71,00

listino Euro 138,00 84,00

45,00 116,00 73,00 83,00 109,00

53,00 138,00 87,00 99,00 130,00

73,00

87,00

titolo scontato Euro HAHN "Veterinary Oncology" 1/ed. 2002 34,00 MORRIS "Oncologia clinica del cane e del gatto" 1/ed. it 2003 a cura di P. Buracco 97,00 JOHNSTON "Canine and Feline theriogenology" 1/ ed. 2001 69,00

listino Euro 40,00 115,00 83,00

Odontostomatologia codice ODONT20 ODONT22 ODONT23

84,00 79,00

Oftalmologia codice OFTAL21 OFTAL31 OFTAL32 OFTAL35 OFTAL36 OFTAL38 OFTAL39 OFTAL40

Oncologia codice ONCO19 ONCO21 OSTET12

Supporto alla professione codice PROF72

titolo OEMF "L'informatore Farmaceutico di Veterinaria e Zootecnia" 14a ed. 2004

scontato Euro 38,00

listino Euro 48,00

titolo scontato Euro GFELLER-MESSONNIER "Handbook of Small Animal Toxicology and Poisonings" 2/ed.2004 54,00

listino Euro

Tossicologia codice TOSSI11

65,00

L. BRUNETTI “Principali malattie respiratorie nelle tartarughe” - G. VISIGALLI “Principali malattie gastroeneteriche nelle tartarughe” L. BRUNETTI “Principali malattie dermatologiche delle tartarughe” L. BRUNETTI “Principali malattie di origine alimentare e metabolica nelle tartarughe” G.VISIGALLI “Patologia dell’apparato genito-urinario nelle tartarughe”

CS019 CS020 CS021

8,00 8,00 8,00 8,00

Serie Classica 1 videocassetta (€ 15,50) - 3 (€ 41,00) - 5 (€ 62,00) - 10 (€ 93,00) codice VIDEO1 VIDEO2 VIDEO3 VIDEO4 VIDEO5 VIDEO6 VIDEO7 VIDEO8 VIDEO9 VIDEO10 VIDEO11 VIDEO21 VIDEO22 VIDEO23 VIDEO24 VIDEO25 VIDEO26 VIDEO27 VIDEO28 VIDEO29 VIDEO30 VIDEO31 VIDEO32 VIDEO33 VIDEO34 VIDEO35 VIDEO36

titolo Neurologia 1. L’esame neurologico Neurologia 2. Malattie del sistema nervoso periferico Neurologia 3. Malattie del midollo spinale Neurologia 4. Malattie cerebellari, vestibolari e del mesencefalo Neurologia 5. Malattie cerebrali e malattie multifocali La spondilite cervicale L’osteocondrite dissecante nel cane La chirurgia del ginocchio nel cane Particolari tecniche di bendaggio L'Articolazione dell’anca nel cane: 1 - Condizioni traumatiche Le coliche nel cavallo: 1. Olmstead- Diagnosi Stomatologia ed odontoiatria veterinaria - Parte prima Stomatologia ed odontoiatria veterinaria - Parte seconda Stomatologia ed odontoiatria veterinaria - Parte terza Diagnosi delle zoppie del cavallo - Parte prima Diagnosi delle zoppie nel cavallo - Parte seconda Le coliche nel cavallo: 2. Trattamento chirurgico Trattamento chirurgico della otite cronica esterna e media del cane Visita oculistica del cane e del gatto Impiego dei fissatori esterni nel cane e nel gatto Interpretazione dell’elettrocardiogramma del cane e del gatto L’endoscopia digestiva nel cane e nel gatto Animali esotici. Medicina aviare. Parte prima Animali esotici. Medicina aviare. Parte seconda Applicazioni dell’ultrasonografia in riproduzione equina Medicina d’urgenza del cane e del gatto. Parte prima Medicina d’urgenza del cane e del gatto. Parte seconda

listino Euro 15,50 15,50 15,50 15,50 15,50 15,50 15,50 15,50 15,50 15,50 15,50 15,50 15,50 15,50 15,50 15,50 15,50 15,50 15,50 15,50 15,50 15,50 15,50 15,50 15,50 15,50 15,50

ANIMALI DA REDDITO ED EQUINI codice LA102 EQUIN101 EQUIN144 EQUIN149 EQUIN157 EQUIN161

titolo scontato Euro MARTINAT-BOTTE' "Ecografia e Riproduzione della Scrofa Basi a Applicazioni pratiche" 1/ed. it. EV 2003 39,00 TRAUB-DARGATZ "Equine endoscopy" 2/ed. - 1997 143,00 COWELL-TYLER "Diagnostic Citology and Hematology of the Horse" 2/ed.2002 133,00 BROMILEY "Fit to Ride" 1/ed. 2000 22,00 MARLIN "Equine Exercise Physiology"1/ed. 2002 43,00 ROBINSON "Current Therapy in Equine Medicine" 5/ed.2003 121,00

listino Euro 46,00 170,00 159,00 26,00 53,00 144,00

Serie Waltham Forum - Video for small animal practitioners Ultimi arrivi (sul nostro sito www.evsrl.it trovate l’elenco completo) codice titolo WS33 Holt: Trattamento chirurgico del megacolon del gatto. Durata 34’ WS34 Lassen: Aspirazione ad ago sottile - Citologia dei linfonodi Prelievo di midollo osseo nel cane - Citologia dei tumori a cellule rotonde. Durata 48’

ANESO112 ANESO113 ANESO114 ANESO91 ANESO92 ANESO93 ANESO96

titolo CROCE "Animali Esotici da Compagnia" 1 ed. 2002 FOWLER " Zoo and Wild Animal Medicine" 5/ed. 2003 GIRLING "Veterinary Nursing of Exotic Pets" 1/ed. 2003 GOSDEN "The really useful handbook of Reptile Husbandry" con CD ROM 1/ed. 2004 QUESENBERRY-CARPENTER "Ferrets, Rebbits, and Rodents Clinical Medicine and Surgery" 2/ed. 2004 McARTHUR-WILKINSON-MEYER "Medicine and Surgery of Tortoises and Turtles" 1/ed. 2004 BALLARD "Exotic Animal Medicine for the Veterinary Technician" 1/ed.2003 GABRISCH-ZWART "Uccelli " Vol. I - 1/ed. 2001 GABRISCH-ZWART "Roditori e piccoli mammiferi " vol.II - 1/ed.2001 GABRISCH-ZWART "Anfibi rettili e pesci " vol. III - 1/ed. 2001 HARCOURT-BROWN "Textbook of Rabbit Medicine" 1/ed.2002

scontato Euro 168,00 117,00 48,00

listino Euro 200,00 139,00 57,00

27,00

32,00

48,00

57,00

184,00 48,00 82,00 69,00 61,00 87,00

219,00 57,00 98,00 83,00 72,00 104,00

VIDEOCASSETTE Serie Congressuale 1 videocassetta (€ 8,00) - 3 (€ 21,00) - 5 (€ 36,00) - 10 (€ 62,00) codice CS000 CS001 CS002 CS003 CS004 CS005 CS006 CS007 CS008 CS009 CS010 CS011 CS012 CS013 CS015 CS016 CS017

titolo listino Euro J.P. MORGAN “La spondilite-discospondilite del cane” (Pisa 24-26 febbraio 1989) 8,00 J.P. MORGAN “Valutazione radiografica delle fratture del cane e della loro guarigione” (Pisa 24-26 febbraio 1989) 8,00 J.P. MORGAN “Sindrome della cauda equina” (Pisa, 24-26 Febbraio 1989) 8,00 “Impiego dei protocolli diagnostici per la valutazione radiografica del rigurgito, del vomito e della diarrea nel cane e nel gatto” (Pisa 24-26 febbraio 1989) 8,00 D.W. ANGARANO “Il complesso del granuloma eosinofilico nel gatto” (Pisa 2-4 marzo 1990) 8,00 R.E.W. HALLIWELL “Lupus eritematoso discoide e lupus eritematoso sistemico: diagnosi e terapia” (Pisa 2-4 marzo 1990) 8,00 R.B. FORD “Riconoscimento e trattamento degli stati iperlipidemici nel cane e nel gatto (Venezia 2-4 marzo 1990) 8,00 “Recenti acquisizioni sull’eziologia, la diagnosi differenziale ed il trattamento degli attacchi convulsivi” (Venezia 2-4 marzo 1990) 8,00 R.B. FORD “Le affezioni croniche delle prime vie aeree del gatto: un problema clinico spesso frustrante” (Venezia 2-4 marzo 1990) 8,00 M.P. NAISSE “Manifestazioni palpebrali e congiuntivali delle malattie sistemiche” (Pisa 15-17 1991) 8,00 M.P. NAISSE “Atrofia progressiva della retina” (Pisa 15-17 marzo 1991) 8,00 G.M. SCHMIDT ”Chirurgia delle palpebre” (Pisa 15-17 marzo 1991) 8,00 P.G.C. BEDFORD “L’occhio bagnato” (Pisa 15-17 marzo 1991) 8,00 S. STEINBERG “Terapia delle crisi convulsive” (Ferara 11-13 ottobre 1991) 8,00 G. VISIGALLI “Contenimento farmacologico delle tartarughe”. “Principali malattie parassitarie delle tartarughe” 8,00 “Terapia medica delle tartarughe” 8,00 L. BRUNETTI “Principali tecniche chirurgiche delle tartarughe” 8,00

15,50

MODULO D’ORDINE Da compilare e rispedire ENTRO IL 5 DICEMBRE 2004 a: EV srl - Ufficio Editoria - Via Trecchi 20 - 26100 CREMONA oppure via Fax allo 0372-457091

ANIMALI ESOTICI codice ANESO103 ANESO106 ANESO108 ANESO109

listino Euro 15,50

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Codice Fiscale |_|_|_|_|_|_|_|_|_|_|_|_|_|_|_|_|

CONSEGNATE IL MIO REGALO A: Dr./Dr.ssa___________________________________________________________ Indirizzo____________________________________________________________ ___________________________________________________________________ CAP_________Città______________________________________________(____)

SUL BIGLIETTO AUGURALE SCRIVETE: (scrivere in stampatello) _________________________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________ ______________________________________________________________________________________________ Ai sensi dell’art. 10 L. 31/12/96 n. 675 informiamo i partecipanti in merito al trattamento dei dati personali riportati sulla presente scheda di iscrizione, circa la necessità di destinare a terzi tali dati (agenzie di spedizione e di organizzazione cogressuale di nostro riferimento, aziende, associazioni o altri soggetti che collaborano all’organizzazione di questo evento congressuale). Il mancato consenso al trattamento dei dati personali compromette tale adempimento. Il firmatario autorizza la EV srl, ai sensi dell’art. 11 L. 31/12/1996 n. 675, al trattamento dei dati indicati.

72/403507 Fax 0372/457091 E-mail editoria@evsrl.it www.evsrl.it


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laPROFESSIONE VETERINARIA 41/2004 RUBRICA FISCALE

Irpef ed Irap - Acconti di novembre C oloro che hanno presentato il modello Unico 2004 sono tenuti in linea teorica al versamento degli acconti d’imposta. L’articolo 17 del D.P.R. 435/2001 stabilisce con esattezza i termini previsti per il versamento delle imposte derivanti dalle dichiarazioni annuali a saldo e in acconto. IRPEF. Sono tenuti al pagamento dell’acconto Irpef i soggetti che hanno presentato (o che avrebbero dovuto presentare) il modello Unico 2004 Persone fisiche con l’indicazione al rigo RN 27 di un importo pari o superiore a 52,00 Euro. Misura dell’acconto. L’acconto Ir-

pef per il 2004 è pari al 98% dell’imposta complessivamente dovuta per il periodo d’imposta precedente, indicata al rigo “RN 27 - Differenza” del predetto modello Unico 2004. Termini di versamento. Nel caso in cui l’importo dell’acconto (rigo RN 27 x 98%) sia inferiore o uguale ad Euro 103,00 il versamento dovrà essere effettuato in unica soluzione entro il 30 novembre. Nel caso in cui l’importo dell’acconto sia superiore a 103,00 Euro il versamento dovrà essere effettuato come segue: • la prima rata, pari al 40% dell’ac-

conto come sopra calcolato, entro il termine previsto per il versamento del saldo dovuto in base alla dichiarazione relativa all’anno d’imposta precedente, cioè entro il 20 giugno di ciascun anno (o entro il 20 luglio con maggiorazione dello 0,40%). • la seconda rata, pari al 60% dell’acconto come sopra calcolato, entro il mese di novembre. Soggetti esclusi dal versamento dell’acconto. Sono esclusi dal versamento dell’acconto: • i soggetti che non hanno presentato la dichiarazione modello Unico 2004 in quanto non erano tenuti a farlo (ad esempio coloro i quali era-

no titolari nell’anno 2003 solamente di redditi di lavoro dipendente oltre a redditi derivanti dal possesso dell’abitazione principale); • i soggetti che al rigo RN 27 del modello Unico 2004 hanno evidenziato un’imposta di importo inferiore a 52,00 Euro; • i soggetti che hanno presentato la dichiarazione dei redditi nell’anno 2004 (per il 2003) per l’ultima volta in quanto ad esempio hanno cessato l’attività nel corso dell’anno 2003; • gli eredi dei soggetti deceduti nel corso del 2004; • i soggetti che hanno evidenziato nel modello Unico 2004 un credito

di Giovanni Stassi Dottore Commercialista, Torino d’imposta Irpef (rigo RX 1), non utilizzato in compensazione con altri tributi, che copre tutto l’acconto dovuto; • i soggetti che hanno dichiarato nel modello Unico 2004 solamente redditi di impresa o di lavoro autonomo soggetti all’imposta sostitutiva prevista dall’articolo 13 della Legge 388/2000 (nuove iniziative produttive) o dall’articolo 14 della stessa Legge 388/2000 (attività marginali); • i soggetti che presumono di non dover pagare imposte per l’anno 2004 (dichiarazione da presentare nell’anno 2005); • i soggetti falliti. IRAP. Le modalità di determinazione degli acconti Irap seguono le regole stabilite per l’Irpef sia per quanto riguarda la misura dell’acconto sia per quanto riguarda i termini previsti per il versamento. Misura dell’acconto. L’acconto Irap per il 2004 è pari al 98% dell’imposta dovuta per il 2003, indicata al rigo “IQ 90 - Totale imposta” del modello Irap 2004 Persone fisiche o del modello Irap 2004 Società di persone. Termini di versamento. Nel caso in cui l’importo dell’acconto (rigo IQ 90 x 98%) sia inferiore o uguale ad Euro 103,00 il versamento dovrà essere effettuato in unica soluzione entro il 30 novembre. Nel caso in cui l’importo dell’acconto sia superiore a 103,00 Euro il versamento dovrà essere effettuato come segue: • la prima rata, pari al 40% dell’acconto come sopra calcolato, entro il termine previsto per il versamento del saldo dovuto in base alla dichiarazione relativa all’anno d’imposta precedente, cioè entro il 20 giugno di ciascun anno (o entro il 20 luglio con maggiorazione dello 0,40%). • la seconda rata, pari al 60% dell’acconto come sopra calcolato, entro il mese di novembre. Soggetti esclusi dal versamento dell’acconto. Sono esclusi dal versamento dell’acconto: • i soggetti che non hanno presentato la dichiarazione modello Irap 2004 in quanto non erano tenuti a farlo (ad esempio coloro i quali nell’anno 2003 non svolgevano alcuna attività soggetta a tale imposta); • i soggetti che al rigo IQ 90 del modello Irap 2004 hanno evidenziato un’imposta di importo inferiore a 52,00 Euro; • i soggetti che hanno presentato la dichiarazione Irap nell’anno 2004 per l’ultima volta (ad esempio coloro i quali nel corso del 2003 hanno cessato l’attività imprenditoriale o di lavoro autonomo); • gli eredi dei soggetti deceduti nel corso del 2004; • i soggetti che hanno evidenziato nel modello Unico 2004 un credito d’imposta Irap (rigo RX 5), non utilizzato in compensazione con altri tributi, che copre tutto l’acconto dovuto; • i soggetti che presumono di non dover pagare Irap per l’anno 2004 (dichiarazione da presentare nell’anno 2005); • i soggetti falliti. ■


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laPROFESSIONE VETERINARIA 41/2004 LA RASSEGNA DI VET-JOURNAL

La collaborazione tra medici e veterinari

di Maria Grazia Monzeglio

Un articolo suggerisce le possibili strategie per dare un benefico impulso alla collaborazione scientifica tra le due categorie sanitarie trambi i campi, programmi postlaurea e di continuing education comuni, accesso a conoscenze mediche di base condivise, approccio epidemiologico multidisciplinare alla sanità pubblica ed eventi congressuali comuni. Oca cooperazione scientifica e professionale tra medici e veterinari è auspicabile sia in termini di sanità pubblica sia ai fini del progresso di entrambe le branche della medicina. Tale interazione, esistente in alcuni settori della ricerca biomedica, è rara a livello locale. La crescente consapevolezza dell’importanza delle zoonosi nell’insorgenza delle malattie emergenti indica ancor più la necessità di una maggiore interazione tra le due categorie mediche. Un articolo affronta le possibili strategie per il raggiungimento di tale obiettivo. Storicamente, le zoonosi sono state tra le prime malattie oggetto di studi scientifici, e medicina umana e veterinaria hanno reciprocamente beneficiato di questi studi. Ma gli ostacoli alla cooperazione interprofessionale sono presenti a vari livelli, soprattutto didattico, legale e politico. Un possibile modello di cooperazione reale tra i due mondi, secondo gli autori dell’articolo, dovrebbe favorire scambi di docenti universitari con conoscenze speciali applicabili a en-

correrebbe inoltre una maggior chiarificazione degli aspetti legali e dei reciproci confini professionali nelle aree di sovrapposizione. Aspetti diagnostici e terapeutici devono rimanere riservati per entrambe le professioni, ma in caso di so-

spetta zoonosi il reciproco consulto dovrebbe costituire la procedura standard. Infine, le organizzazioni sociali e professionali dovrebbero promuovere eventi comuni, come conferenze, riunioni ecc., apportando beneficio ai protocolli di trat-

tamento per bipedi e quadrupedi nel contempo. Sebbene le zoonosi siano considerate rare da molti sanitari, in un sondaggio citato nell’articolo il 73% dei pediatri ha riferito di trattare ogni anno bambini con infezioni trasmesse dai loro pet. ■

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Rilexine

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L’antibiotico di 1a scelta nella terapia dermatologica

Diossina negli alimenti per animali opo l’Olanda, anche Francia e Spagna sono state interessate dalla contaminazione da diossina di alcuni alimenti per bovini, pecore e capre che ha già causato la chiusura di oltre 200 allevamenti olandesi. La contaminazione riguarda alimenti per animali zootecnici a base di bucce di patate. In Olanda, Germania e Belgio, interessate per prime dalla contaminazione, la Commissione europea ha escluso seri rischi sanitari per l’uomo, tuttavia gli allevamenti sono stati chiusi in attesa dei risultati degli esami in corso. Secondo il ministro dell’agricoltura olandese due mucche provenienti da uno degli allevamenti olandesi contaminati sono state esportate in Spagna. Le autorità olandesi, belga e tedesche stanno tuttora esaminando sia gli alimenti sia gli animali per verificare l’eventuale impatto della contaminazione sulla catena alimentare, in particolare carne e latte. Per ora latte contaminato è stato trovato in due soli allevamenti olandesi.

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1com2pr0esse 3 nuove confezioni per uso ambulatoriale Rilexine compresse: Composizione: 100g di prodotto contengono: Cefalessina (in forma di monoidrato) 37,5g. - Specie di destinazione: Cani e gatti.- Indicazioni: Trattamento delle affezioni causate da batteri sensibili alla cefalessina. Principali indicazioni:- Infezioni del tessuto cutaneo : piodermiti superficiali e profonde, dermatiti infettive - Infezioni del tratto urinario: nefriti, cistiti - Infezioni respiratorie - Infezioni del tessuto osseo.- Posologia e modalità d’uso: Il prodotto è destinato ai cani e ai gatti ed è somministrato per via orale. La posologia è di 30 mg/kg di peso corporeo al giorno. La durata del trattamento varia a seconda della gravità del caso, come da schema seguente: - Infezioni benigne: da 5 a 7 giorni - Infezioni croniche, in particolare piodermiti e cistiti croniche: fino a 30 giorni. - Presentazioni: Rilexine 75: scatole da 8 e 120 compresse divisibili da 75mg. Rilexine 300: scatole da 12, 24 e 120 compresse divisibili da 300mg. Rilexine 600: scatole da 10 compresse a 120 compresse divisibili da 600mg.

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laPROFESSIONE VETERINARIA 41/2004 LEGGI IN GAZZETTA

Definiti i titoli di studio rilasciati dalle Università È

pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 12 novembre 2004 il provvedimento emanato dal Ministero dell’Istruzione, Università e ricerca che disciplina i criteri generali per l’ordinamento degli studi universitari. Il nuovo regolamento (decreto del 22 ottobre 2004) determina anche la tipologia dei titoli di studio rila-

sciati dalle università. La laurea (L), la laurea magistrale (L.M.), il diploma di specializzazione e il dottorato di ricerca sono conseguiti, rispettivamente, al termine dei corsi di laurea, di laurea magistrale, di specializzazione e di dottorato di ricerca istituiti dalle università. In particolare, il corso di laurea ha l’obiettivo di assicu-

rare allo studente un’adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali, anche nel caso in cui sia orientato all’acquisizione di specifiche conoscenze professionali. L’acquisizione delle conoscenze professionali è preordinata all’inserimento del laureato nel mondo del lavoro ed all’esercizio delle correlate attività profes-

sionali regolamentate. Il corso di laurea magistrale ha l’obiettivo di fornire allo studente una formazione di livello avanzato per l’esercizio di attività di elevata qualificazione in ambiti specifici. A coloro che hanno conseguito la laurea, la laurea magistrale o specialistica e il dottorato di ricerca, competono, rispettivamente, le qualifi-

che accademiche di dottore, dottore magistrale e dottore di ricerca. La qualifica di dottore magistrale compete anche a coloro i quali hanno conseguito la laurea secondo gli ordinamenti didattici previgenti al decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509. ■

Privacy, proroga al 30 giugno ulla GU del 10 novembre è stato pubblicato il decretolegge 9 novembre 2004, n. 266. "Proroga o differimento di termini previsti da disposizioni legislative". Il provvedimento, all’articolo 6, proroga dal 31 dicembre 2004 al 30 giugno 2005 i termini per adattare al nuovo Codice sulla Privacy le misure di sicurezza per il trattamento dei dati personali con mezzi cartacei e informatici, come ad esempio password, antivirus, documento programmatico di sicurezza (DPS non di pertinenza per il medico veterinario che non tratti "dati sensibili"), backup dei dati, strumenti anti-intrusione ecc... Vale la pena ricordare che, invece, già da ora sono pienamente attuative le seguenti disposizioni, introdotte a suo tempo dal DPR 318/1999: 1) Per i trattamenti con mezzi informatici il titolare del trattamento deve: a) prevedere una parola chiave per l’accesso ai dati. Tuttavia la password fino al 30 giugno 2005 non dovrà, necessariamente, essere strutturata come previsto dal Codice sulla Privacy ("La parola chiave, quando è prevista dal sistema di autenticazione, è composta da almeno otto caratteri oppure, nel caso in cui lo strumento elettronico non lo permetta, da un numero di caratteri pari al massimo consentito; essa non contiene riferimenti agevolmente riconducibili all'incaricato ed è modificata da quest'ultimo al primo utilizzo e, successivamente, almeno ogni sei mesi"), ma potrà essere di libera concezione. b) individuare per iscritto, quando vi è più di un incaricato del trattamento e sono in uso più parole chiave, i soggetti preposti alla loro custodia o che hanno accesso ad informazioni che concernono le medesime. Per i trattamenti con mezzi informatici il titolare del trattamento deve: a) disporre che gli incaricati abbiano accesso ai soli dati personali la cui conoscenza sia strettamente necessaria per adempiere ai compiti loro assegnati; b) conservare gli atti e i documenti contenenti i dati in archivi ad accesso selezionato e, in caso di affidamento dei dati agli incaricati del trattamento, disporre che siano da questi ultimi conservati e restituiti al termine delle operazioni affidate. Giorgio Neri

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laPROFESSIONE VETERINARIA 41/2004 DALLE ASSOCIAZIONI

La SIVE alla Fiera Cavalli di Verona

Aggiornamenti sull’alimentazione del cavallo sportivo Il Presidente Barbacini: un tema in continua evoluzione a cui il veterinario deve fare molta attenzione i è svolta dal 4 al 7 novembre la 106a edizione della Fiera Cavalli, la più grande manifestazione europea del settore. Anche quest’anno la SIVE non è mancata all’appuntamento. Sabato 6 novembre, si è svolto infatti un seminario scientifico sull’alimentazione del cavallo sportivo, un tema che secondo il Presidente della SIVE, Sandro Barbacini, “è in continua evoluzione e a cui la medicina veterinaria deve fare molta attenzione”. L’argomento ha suscitato notevole interesse da parte dei partecipanti che al Seminario erano presenti in quattrocento circa. “Se prima la nutrizione del cavallo atleta era concentrata sul cavallo adulto sottolinea Barbacini - adesso si fa molta attenzione al puledro e addirittura alla fattrice. Si è posta cioè molta attenzione all’impatto della nutrizione sul futuro cavallo atleta, allo scopo di prevenire malattie ortopediche di accrescimento, e anche all’alimentazione della fattrice che produrrà un cavallo atleta”. A parlare di questo tema, è arrivato dagli USA, Joe D. Pagan, uno dei massimi esperti internazionali della materia. “È il relatore più accreditato per questo argomento - ha dichiarato Sandro Barbacini - non solo per la sua attività di ricerca, ma anche per l’esperienza sul campo, svolgendo da tempo attività di consulenza”. Il

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Seminario AVULP i terrà omenica 12 dicembre, presso il Centro Studi SCIVAC-AVULP a Perugia, un Seminario AVULP dal titolo “Approfondimenti in ortopedia - III parte”. Relatore del Seminario il dr. Gianluca Rovesti. All’evento sono stati assegnati 4 crediti ECM. Per maggiori informazioni: Segreteria AVULP Tel/Fax: 075-5058703

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Gli annunci si possono ricercare e pubblicare anche on line

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dottor Pagan, presidente del Centro Kentucky Equine Research negli Stati Uniti, il centro ufficialmente incaricato della nutrizione della Squadra Equestre degli Stati Uniti - lavora con allevatori, proprietari di cavalli e ditte mangimistiche in

tutto il mondo per sviluppare programmi di alimentazione per i cavalli impegnati in varie attività agonistiche. “Il relatore- ha spiegato Paola Gulden, Consigliere SIVE ha trattato i principi generali dell’alimentazione del cavallo, sottoli-

neando gli aspetti più importanti. Ormai - continua la Gulden - l’alimentazione è una parte integrante della medicina veterinaria, c’è una situazione di complementarietà tra la medicina e l’alimentazione. Un aspetto importante che è

emerso dalle relazioni del Dr. Pagan è come a causa di certi squilibri nell’alimentazione (ad. es. l’assunzione di poche proteine etc…) si possano verificare dei problemi, spesso anche gravi nel cavallo”. ■


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laPROFESSIONE VETERINARIA 41/2004

LETTERE AL DIRETTORE

Sottopongo alla vostra attenzione la lettera di un padre. Quella del signor I.R., che si firma per esteso nel fax che mi ha indirizzato, è a mio avviso più di una lettera: è un documento, un manifesto. Ed è talmente perfetto nella sua completezza da non aver bisogno di commento. Rispondo invece all’accorata lettera del Collega Mario La Rosa pubblicata sul numero scorso (Del passaporto ed altro ndr).

Lo sfogo di un padre Egr. Sig. Direttore, è da un po’ di tempo che volevo scriverLe ma ero sempre frenato non so da cosa e da chi. Ora sempre più preso dall’indignazione e dalla delusione per quanto succede, mi sono deciso a scriverLe per esternare il mio caso (che credo non sia solo mio). Sono il padre di un giovane che circa 2 anni fa si è laureato in me-

dicina veterinaria conseguendo nei termini un brillante 105 - non fosse altro perché lo ha ottenuto dopo essersi scarrozzato per 5 anni e poco più tra Brescia e Milano (su treni quasi sempre in notevole ritardo, più simili a carri bestiame) e perché il tempo da dedicare allo studio non era certamente lo stesso di chi fortunatamente ha la facoltà nella propria città. Mi ritrovo, dopo aver fatto rinunce, investito soldi e altro (ho anche una figlia che frequenta l’università in Brescia) con il figlio laureato,

senza lavoro e purtroppo anche senza prospettive per il futuro. Non sono così sprovveduto da non rendermi conto che molto è cambiato in questi ultimi anni anche nel campo veterinario, ma comunque ritengo che non si è fatto niente per informare le famiglie di tanti giovani che pieni di entusiasmo e volontà si incamminavano verso un sogno che li ha solamente mortificati (tranne chi aveva la professione avviata in casa o possibilità di andare presso centri di aggiornamento senza pensare sulle eco-

“L’università deve affrontare una nuova sfida, quella di non rimanere una monade chiusa in se stessa ma essere sensibile al territorio in cui vive, agli interessi anche sociali, ai problemi degli studenti, al mondo del lavoro e al mondo dell’impresa”. Girolamo Sirchia

nomie di famiglia). Mi chiedo sconsolato a che/chi sono servite tante rinunce e sacrifici. Ho scoperto e con me purtroppo molti altri genitori e figli che in Italia si laureano circa 1000 nuovi medici veterinari all’anno; che nel nostro paese ci sono 12/14 sedi universitarie di medicina veterinaria mentre in altri paesi molto più grandi di noi (U.S.A., Australia, GB, Francia) le facoltà sono 4/6 in tutta la nazione. Se non c’è richiesta, se il mercato del lavoro non assorbe questa domanda di lavoro peraltro altamente qualificata, cosa devono fare questi dottori? Lasciarsi “sfruttare” dalle varie occasioni (so di giovani laureati che passano notti di guardia per 30/50 Euro) o fare i galoppini per altri colleghi e poi quando si può camminare con le proprie gambe non venire più chiamati con la scusa che non c’è lavoro o che non servi più? Qualcuno dirà che tutti non possono studiare, che tutti non possono fare il medico o l’ingegnere ecc. dirà che c’è bisogno anche di operai/impiegati che svolgano lavori più “umili”. Discorso molto realistico, ma anche demagogico e un poco ipocrita/farisaico. Questo può valere per coloro che la laurea la vedono come una meta di complemento alla loro vita e che magari la ottengono in 8-10 anni e più; in ogni caso non per chi si laurea in medicina. Mi permetto pertanto di suggerire all’A.N.M.V.I. che rappresenta i medici veterinari di intervenire presso il ministero dell’istruzione e in particolare con la sig.ra Moratti Letizia (che sarà anche un’ottima manager ma un pessimo Ministro) affinché si accorpino le sedi di veterinaria e si limiti drasticamente l’iscrizione. Questo per tutelare i già laureati per garantire in futuro un lavoro a coloro che vorranno perseguire tale professione ed evitare così inutili frustrazioni alle famiglie e ai giovani laureati che per amore (certamente per amore del mondo animale) rinunciano a precoci indipendenze economiche rispetto ai loro coetanei. Infine Le dirò che mio figlio per mantenersi ha dato uno schiaffo all’orgoglio e si fa ogni giorno 200/250 km in automobile per cercare di vendere mangimi e integratori animali con il rischio (almeno per me, dato che lui è sempre ottimista ed entusiasta dei suoi studi)


laPROFESSIONE VETERINARIA 41/2004

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LETTERE AL DIRETTORE di buttare alle ortiche una laurea sudata (esattamente come quella di tanti altri e quindi con gli stessi diritti). La ringrazio per il tempo e lo spazio che mi ha concesso e colgo l’occasione per porgere a Lei e a tutto il suo staff un proficuo e duraturo lavoro. I.R., Brescia

Caro Collega La Rosa, il tuo senso di scoramento e di impotenza spesso prende anche noi di fronte alle enormi difficoltà che la nostra categoria incontra nell’affrontare i mille problemi che ci perseguitano da anni. Per fortuna abbiamo ancora la forza per non arrenderci e non farci prendere dalla disperazione e con determinazione ed a volte con rabbia continuiamo le nostre battaglie. Dire che tutto il nostro sforzo è stato inutile sarebbe però falso perché negli ultimi anni abbiamo comunque ottenuto risultati importanti. Basti pensare per tutti al riconoscimento professionale del Medico Veterinario per la gestione diretta del farmaco. Un risultato ottenuto nonostante l’opposizione di una categoria molto più forte di noi, quella dei farmacisti. Non ti elenco altri obiettivi raggiunti perché se leggi Professione Veterinaria sei già ampiamente informato. Aggiungo soltanto che l’ANMVI è riuscita finalmente ad essere interlocutore di tutto il mondo istituzionale in rappresentanza della nostra categoria. Ti sembrerà poco ma fino a qualche tempo fa i veterinari non erano neppure interpellati anche quando si doveva decidere su aspetti che ci riguardavano direttamente. Magari poi decidono quello che vogliono ma almeno hanno iniziato a considerarci ed a interpellarci. Un grosso problema invece è per noi la devolution. Purtroppo sta capitando quello che abbiamo sempre temuto. Oggi non abbiamo un solo interlocutore, lo Stato, ma venti regioni che si muovono in modo del tutto autonomo sulla base di interessi politici locali che spesso non hanno logiche rispettose degli interessi pubblici. Ti sembra possibile che a Napoli, dove la sanità pubblica è in condizioni veramente precarie, si debbano buttare soldi per un ospedale veterinario della ASL quando vi sono centinaia di ambulatori privati che fanno fatica a sopravvivere? Ti sembra normale che si sia voluto fare a Catanzaro un nuovo corso di laurea in Medicina Veterinaria? Solo per l’interesse personale di qualcuno e potremmo farti nome e cognome. L’esempio che tu riporti, quello del Lazio, lo conosciamo e bene e ci siamo già attivati attraverso ANMVI Lazio ma non è assolutamente facile cambiare le logiche dei responsabili della veterinaria che a volte non sono neppure veterinari. Il collega Mancuso, unico nostro rappresentante in Parlamento, non può fare miracoli e spesso si scontra con poteri molto più forti. Il suo emendamento

per togliere l’obbligo del versamento ONAOSI è stato bloccato in Commissione dal Sottosegretario Cursi che fra l’altro è del suo stesso partito. La FNOVI, d’altra parte incontra enormi difficoltà e proprio in questi giorni saranno valutate importanti trasformazioni per rendere il nostro organismo di rappresentanza più dinamico, più attento ai problemi e più operativo. Di una cosa siamo certi, non servono altre sigle e tanto meno altri sindacati. Il mondo libero professionale è concettualmente contrario alla logica

sindacale anche perché non avrebbe lo strumento dello sciopero che hanno al contrario i dipendenti. L’ANMVI oggi rappresenta circa 12.500 colleghi, la base non ci manca quindi, e stiamo completando la nostra organizzazione territoriale per avere rappresentanti validi e preparati in tutte le regioni. Non ti assicuro che otterremo grandi risultati ma certamente ci proveremo con tutta la convinzione e la caparbietà che sono sempre state la nostra caratteristica. Un caro saluto. Carlo Scotti

VETLINK Lista telematica A.N.M.V.I.

collegati con la tua professione per iscriverti http://www.anmvi.it/servizi/liste/index.html


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laPROFESSIONE VETERINARIA 41/2004 CALENDARIO ATTIVITÀ

INCONTRO SISCA

28 nov.

INCONTRO REGIONALE SCIVAC CALABRIA

28 nov.

INCONTRO REGIONALE SCIVAC TRENTINO ALTO ADIGE

28 nov.

INCONTRO MACROREGIONE SIVE

4 dic.

INCONTRO REGIONALE SIVAR TRENTINO ALTO ADIGE

4 dic.

INCONTRO SIMIV

5 dic.

INCONTRO SIRVAC

5 dic.

INCONTRO REGIONALE SCIVAC BASILICATA

5 dic.

INCONTRO REGIONALE SCIVAC LAZIO

5 dic.

INCONTRO REGIONALE SCIVAC LIGURIA

5 dic.

CORSO SIVAR

9-10 dic.

INCONTRO SIRE

11 dic.

INCONTRO SIVAR

11 dic.

INCONTRO REGIONALE ANMVI TRENTINO ALTO ADIGE

11 dic.

INCONTRO REGIONALE SCIVAC TOSCANA

12 dic.

INCONTRO REGIONALE SCIVAC LOMBARDIA

12 dic.

INCONTRO REGIONALE ANMVI CAMPANIA

12 dic.

INCONTRO REGIONALE AIVEMP SARDEGNA

13 dic.

INCONTRO SIOCE

18 dic.

INCONTRO REGIONALE SIVAR PIEMONTE

12 dic.

INCONTRO REGIONALE SCIVAC TRENTINO ALTO ADIGE IN COLLABORAZIONE CON ORDINE DEI MEDICI VETERINARI DI TRENTO CORSO SCIVAC

18 dic.

13-15 gen.

INCONTRO SIDEV

14-16 gen.

CONGRESSO NAZIONALE MULTISALA SIVE

28-30 gen.

INCONTRO REGIONALE AIVEMP MOLISE IN COLLABORAZIONE CON ORDINE DEI MEDICI VETERINARI DI ISERNIA

28 gen.

PRESENTAZIONE DEI LAVORI DEI GRUPPI TERRITORIALI - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto accr. - Per info: Elena Piccioni - Segr. Soc. Spec. SCIVAC - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: socspec@scivac.it MALATTIE INFETTIVE NELLA PRATICA CLINICA - Centro Congressi Palagarden, Rende (CS) - C.da Marchesino Roges Relatore: Tommaso Furlanello - ECM: 3 Crediti - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it L'ARTE E LA SCIENZA DELLA CITOPATOLOGIA DIAGNOSTICA - Haus Unterland, Egna (BZ) - Largo Ball Haus, 2 Relatore: Davide De Lorenzi - ECM: 5 Crediti - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it APPROCCI DIAGNOSTICI NELLE MALATTIE RESPIRATORIE DEL CAVALLO (MACROREGIONE MERIDIONALE) - Napoli - Relatore: Angela Mascioni - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SIVE Tel. +39 0372 403502 - E-mail: info@sive.it RINTRACCIABILITÀ DI FILIERA E FILIERA CONTROLLATA - Ordine Dei Medici Veterinari, Trento - Via V. Zambra, 36 Relatore: Andrea Cereser - ECM: 5 Crediti - Per informazioni: Paola Orioli - Segreteria Commissione Scientifica SIVAR Marketing e pubblicità - Tel. +39 0372 403539 - E-mail: info@sivarnet.it AGGIORNAMENTI IN FARMACOTERAPIA DEL CANE - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: 5 Crediti Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403502 E-mail: socspec@scivac.it L’INCONTINENZA URINARIA POST-CHIRURGICA NELLA SPECIE CANINA - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 ECM: Richiesto accr. - Per info: Elena Piccioni - Segr. Soc. Spec. SCIVAC - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: socspec@scivac.it L'AGGRESSIVITÀ NEL CANE - Ostello Femminile Le Monacelle, Matera - Via Riscatto, 9/10 - Relatore: Raimondo Colangeli - ECM: 3 Crediti - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it ARGOMENTI DI DIAGNOSTICA PER IMMAGINI - Ex Scuderie di Palazzo Farnese -Caprarola (VT) - VIALE REGINA MARGHERITA 2 - Relatore: Ivana De Francesco - ECM: 5 Crediti - Per informazioni: Monica Borghisani Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it FONDAMENTI DI ANESTESIA GASSOSA - Sala Quadrivium -Genova - P.zza Santa Marta 2 - Relatore: Emilio Feltri - ECM: 3 Crediti - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 E-mail: delregionali@scivac.it FISSAZIONE ESTERNA IN BUIATRIA. CONTRATTURE TENDINEE CONGENITE - Università di Udine - Facoltà di Medicina Veterinaria - Via delle Scienze, 208 - Relatori: Enrico Chiavassa, Bruno Peirone, Mattia Sarotti - ECM: 17 Crediti - Per info: Paola Orioli - Segr. Comm. Scientifica SIVAR - Marketing e pubblicità - Tel. +39 0372 403539 - E-mail: info@sivarnet.it SEMINARIO SIRE (SOCIETÀ ITALIANA DI RIPRODUZIONE EQUINA) - Centro Studi - Palazzo Trecchi, Cremona Via Trecchi, 20 - Relatori: William Richard Allen, Cesare Galli, Marco Livini, Massimo Rubei, Sandra Wilsher - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SIVE - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: info@sive.it LA ZOPPIA NELLA VACCA DA LATTE: LA RACCOLTA DEI DATI PER ARRIVARE ALL’IDENTIFICAZIONE ED ALLA COMPRENSIONE DEL PROBLEMA DI MANDRIA - Cremona, Palazzo Trecchi - Via Trecchi, 20 - Relatori: Loris De Vecchis, Gianmario Salomoni - ECM: 4 Crediti Per info: Paola Orioli - Segr. Comm. Scient. SIVAR - Marketing e pubblicità - Tel. +39 0372 403539 - E-mail: info@sivarnet.it

LA SICUREZZA DEI LAVORATORI E LA GESTIONE DEI RIFIUTI SANITARI NELLA PROFESSIONE VETERINARIA Ordine Dei Medici Veterinari, Trento - Via V. Zambra, 36 - Relatori: Giorgio Neri, Carlo Pizzirani - ECM: 4 Crediti PATOLOGIE DEL CAVO ORALE NEL CANE E NEL GATTO - Novotel Firenze Nord Aereoporto - ViaTevere 23 Osmannoro - Relatore: Paolo Squarzoni - ECM: 4 Crediti - Per informazioni: Monica Borghisani Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it L'ARTE E LA SCIENZA DELLA CITOPATOLOGIA DIAGNOSTICA - Hotel Leonardo Da Vinci - Milano- - Via Senigallia, 6 Relatore: Davide De Lorenzi - ECM: 5 Crediti - Per informazioni: Monica Borghisani Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it RAPPORTI VETERINARIA PUBBLICA E PRIVATA - Novotel Caserta Sud, Capodrise (CE) - Strada Statale, 87 Sannitica ECM: No crediti FILIERA CONTROLLATA E RINTRACCIABILITÀ - Auditorium Comunale, Ghilarza (OR) - Via Matteotti - Relatore: Andrea Cereser - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Lara Zava - Segreteria AIVEMP - Tel. +39 0372 403541 E-mail: segreteria@aivemp.it SEMINARIO SIOCE (SOCIETÀ ITALIANA DI ORTOPEDIA E CHIRURGIA EQUINA) - Centro Studi - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - Relatori: Jorg Auer, Fernando Canonici, Giorgio Ricardi - ECM: Richiesto Accreditamento Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SIVE - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: info@sive.it LE MASTITI AMBIENTALI NELLA BOVINA DA LATTE - Foresteria Del Santuario, Moretta (CN) Piazza Carlo Alberto Grosso, 82 - Relatore: Marco Nocetti - ECM: 3 Crediti - Per informazioni: Paola Orioli Segreteria Commissione Scientifica SIVAR - Marketing e pubblicità - Tel. +39 0372 403539 - E-mail: info@sivarnet.it AGGIORNAMENTI IN RIPRODUZIONE DEI PICCOLI ANIMALI - Ordine dei medici veterinari di Trento - Relatore: Giovanni Majolino - ECM: 4 Crediti - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it CORSO DI CHIRURGIA DEL GASTROENTERICO - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - Relatori: Paolo Buracco, Luca Formaggini, Giorgio Romanelli - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Gambarotti Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it CORSO AVANZATO DERMATOPATIE DI ORIGINE ENDOCRINA NEL CANE E NEL GATTO - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: socspec@scivac.it

IN QUESTO

NUMERO

COPERTINA: PENOCCHIO, NUOVO DELEGATO IN ONAOSI ATTUALITÀ • CONFPROFESSIONI: PIU’ RAPPRESENTANZA AI TAVOLI DELLA CONCERTAZIONE • ECM, DIECI OBIETTIVI PER LA VETERINARIA • LINGUA BLU, STORACE SCRIVE AI MINISTRI OSSERVATORIO RIFIUTI • LA DIFFERENZIAZIONE DEI RIFIUTI SANITARI ASSIMILATI AGLI URBANI, Giorgio Neri ANMVI REGIONE • CAMPANIA, RAPPORTI VETERINARIA PUBBLICA E PRIVATA INFO REGIONI • NOMINE REGIONALI NEL COMITATO ALIMENTARE RUBRICA FISCALE • IRPEF E IRAP, ACCONTI DI NOVEMBRE DALLE ASSOCIAZIONI • SIVE AGGIORNAMENTI SUL CAVALLO SPORTIVO LE RUBRICHE • LA RASSEGNA DI VET JOURNAL • LEGGI IN GAZZETTA • LETTERE AL DIRETTORE

lVPROFESSIONE aETERINARIA La rivista è un settimanale specializzato rivolto a Medici Veterinari e operatori del settore Direttore Carlo Scotti Direttore Responsabile Antonio Manfredi Coordinamento Editoriale Angelo Franceschini, Sabina Pizzamiglio info@anmvi.it Comitato di Redazione Pierpaolo Bertaglia, Paolo Bossi, Marco Eleuteri, Giuliano Lazzarini, Pier Mario Piga, Sabina Pizzamiglio, Aldo Vezzoni Rubriche Fabrizio Pancini, Oscar Grazioli, Maria Teresa Semeraro, Giovanni Stassi Segreteria di Redazione Lara Zava professioneveterinaria@anmvi.it Grafica Francesca Manfredi

11° CONGRESSO MULTISALA SIVE / 11TH SIVE CONGRESS - Palazzo dei Congressi dell'Università di Pisa Via Matteotti, 1 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SIVE Tel. +39 0372 403502 - E-mail: info@sive.it

Editore SCIVAC - Via Trecchi, 20 26100 Cremona Iscrizione registro stampa del Tribunale di Vigevano, n. 1425/03 del 30/12/2003

TECNICHE DI QUALITÀ NELL'ATTIVITÀ DEL MEDICO VETERINARIO NEL SSN - Relatore: Bartolomeo Griglio ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Lara Zava - Segreteria AIVEMP - Tel. +39 0372 403541 E-mail: segreteria@aivemp.it

Concessionaria esclusiva per la pubblicità EV srl, Cremona marketing@evsrl.it Questo periodico è associato all’Unione Stampa Periodica Italiana

Stampa Press Point, Abbiategrasso - MI fulvio@presspoint2000.it Prezzo di copertina: € 3,00 Prezzo Abbonamento annuo: € 62,00 per l’Italia; € 92,00 per l’estero Servizio abbonamenti: 0372-403507 Spedizione in abbonamento postale 45%, art. 2 comma 20/B legge 662/96 Filiale di Milano a cura di Centro Produzione Mailings Scarl - Cusago (MI) Chiuso in stampa il 19 novembre 2004


Professione Veterinaria, Anno 2004, Nr 41  

Professione Veterinaria è un settimanale specializzato rivolto a Medici Veterinari e operatori del settore

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