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PROFESSIONE

la VETERINARIA A.N.M.V.I.

Brevi

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ORGANO DI INFORMAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE MEDICI VETERINARI ITALIANI

SETTIMANALE DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

Anno 2, numero 33, dal 26 settembre al 2 ottobre 2005 Spedizione in A.P. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 N. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano

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Lettera al Presidente del Consiglio

ORDINI, STATI E UE Il Commissario europeo al mercato interno, Charlie McCreevie, ha dichiarato che ogni Stato ha il diritto di istituire nuovi ordini professionali e che le competenze Ue sono rivolte solo allo sviluppo del mercato interno dei servizi professionali. Ha però ribadito preoccupazione per le norme italiane restrittive nelle libere professioni.

ATTESTATO DI COMPETENZA Raffaele Sirica, presidente del CUP, ha chiesto di essere audito con urgenza dalla Commissione attività produttive della Camera sulla proposta di legge relativa all’istituzione dell’“attestato di competenza” per le professioni non regolamentate. L’urgenza deriva dal fatto che il CUP ha appreso soltanto dagli atti parlamentari che l’esame del provvedimento è in fase conclusiva.

ISTAT vs CASSE Secondo il Presidente dell’ISTAT, Luigi Biggeri, le Casse professionali sono enti pubblici e quindi soggette al limite del 2%. La dichiarazione è una chiara risposta a Maurizio de Tilla (ADEPP) che riteneva un errore l’inserimento delle Casse dei professionisti fra gli enti sottoposti al tetto di spesa. De Tilla ha già annunciato un ricorso al Tar del Lazio.

L’ASSESSORE CÈ “L’assessore alla Sanità c’è, sono io e sto svolgendo il mio compito in piena unità con la Giunta’’. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, rispondendo ai giornalisti che gli hanno chiesto se ci fosse qualche novità nella vicenda dell’assessore leghista Alessandro Cè sospeso dalla fine di agosto dalle sue funzioni.

FILETTI ‘MISTERIOSI’ Filetti di nasello sudafricano ‘spacciati’ per merluzzo, e pesci di allevamento venduti come selvatici. “Nel settore ittico mancano a livello ufficiale metodi analitici per controllare la veridicità di quanto dichiarato in etichetta e non esistono metodi per individuare gli additivi aggiunti in modo fraudolento per prolungare la conservazione e aumentare del 10-15% il peso del pesce fresco e dei filetti’’. A lanciare l’allarme è Valentina Tepedino, specializzata in Igiene, allevamento e ispezione dei prodotti ittici alla presentazione di ‘Sicura’, kermesse sulla sicurezza alimentare.

ETICHETTA ANCHE PER CARNI SUINE Etichettare anche le carni suine senza attendere emergenze. Lo chiede l’associazione di consumatori Aduc. Dovrà scoppiare una nuova epidemia per indurre i ministri e i commissari europei ad imporre l’etichettatura delle carni suine? Quella delle carni suine, secondo l’Aduc, è una questione molto importante perché si tratta di uno di prodotti di maggior consumo nel nostro Paese.

Se lo sai già... l'hai letto su @nmviOggi

www.anmvi.it

Adesso intervenga il Governo Le richieste dell'ANMVI per la ripresa del settore veterinario eno visite veterinarie per cani e gatti, zootecnia in difficoltà, SSN che non assume. La crisi economica induce i proprietari a risparmiare anche sulle spese per gli animali da compagnia e a portarli sempre di meno dal Medico Veterinario. Il numero delle aziende zootecniche in Italia è in costante diminuzione (-29 milioni di capi fra il 2002 e il 2003, dato Nomisma), i ricorrenti allarmi zoosanitari non cessano di colpire le produzioni agroalimentari (ultimo dato del Sole 24 Ore: crollo del consumo di carni di pollo del 10%). Da anni il Servizio Sanitario Nazionale non assume professionalità veterinarie e non sostituisce i Colleghi che vanno in pensione (blocco del turnover). Il reddito medio di un veterinario di circa 40 anni, nel pieno della maturità professionale, è di 11.200 euro (dato ENPAV al 2004). Per chi ha appena cominciato, potersi dire “occupato” o anche solo in via di occupazione è sempre più difficile. Le cause sono ben note alla Categoria: esubero di laureati (1.300 sono un numero dieci volte superiore all’attuale capacità d’assorbimento del settore) visto che il settore da qui al 2020 offre una crescita fra il 2 e il 3 percento (dati Nomisma), consistenza sovra-dimensionata (22.700 iscritti all’Ordine) rispetto alla domanda di servizi e prestazioni veterinarie. È tempo che di queste cifre e di questi scenari prendano coscienza anche i nostri governanti. È tempo che le richieste dei Medici Veterinari italiani vengano accolte. Sono queste: drastica riduzione del numero programmato degli iscritti al corso di Laurea in Medicina Veterinaria, nuove assunzioni nel SSN a copertura di ruoli e mansioni istituzionali sempre crescenti; regolarizzazione dei precari del Ministero della Salute, attraverso la definitiva chiusura delle pendenze contrattuali dei colleghi coadiutori; definizione di un accordo collettivo nazionale per i veterinari in regime di convenzione con il SSN; rispetto delle competenze e delle prerogative professionali del medico veterinario nel settore degli animali da compagnia e da reddito, della sicurezza alimentare, dell’ambiente e della ricerca; tutela dall’abusivismo professionale; regolamentazione delle pratiche non convenzionali in medicina veterinaria a tutela del paziente animale e della deontologia veterinaria e loro riconoscimento come “atto medico”, ossia di esclusiva competenza del medico veterinario; riduzione dell’IVA sulle prestazioni veterinarie assoggettate ad una aliquota (20%) che penalizza il paziente-animale, disincentiva il consumatore-proprietario e svilisce la natura medico-sanitaria della prestazione; riduzione dell’aliquota IVA sul pet food, oggi equiparata a quella di un bene di lusso e fuori dai parametri europei; detraibilità totale delle spese per le cure medico veterinarie degli animali di proprietà e incentivi all’adozione per la lotta al randagismo. Le richieste del settore sono state messe nero su bianco dall’ANMVI in una lettera inviata il 23 settembre al Presidente del Consiglio e ai Ministri competenti: Salute, Economia, Università, Politiche Agricole e Funzione Pubblica.

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QUESTA VOLTA CI DISPIACE ono anni che ci battiamo per ridurre il numero degli iscritti alla Facoltà di Medicina Veterinaria e sono anni che attraverso i media cerchiamo di informare i giovani sulle scarse prospettive di lavoro nel nostro settore e che l'amore verso gli animali si può esprimere anche facendo l'ingegnere o l'avvocato. Ci dispiacerebbe però pensare che le informazioni da noi passate alla stampa abbiano potuto spaventare, per la preoccupazione di restare disoccupata, una giovane ragazza milanese, di nome Eleonora, che ha rinunciato ad iscriversi a Medicina Veterinaria per andare negli USA a studiare economia. Nata il 7 maggio del 1986 "ha sempre mostrato un grande amore verso gli animali dedicandosi a loro, quelli che capitavano nel parco della villa, i cavalli che monta ogni sera ed i cani che si è sempre portata in casa, nonostante i divieti materni". Dopo il liceo classico, "concluso piuttosto bene, molti pensavano che si sarebbe iscritta a Medicina Veterinaria per via del rapporto speciale con gli animali, curati, imboccati, seguiti come fossero bambini. Una Domenica, il padre, rientrato da Roma, scoprì la secondogenita che sul ter-

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@nmviOggi. L’informazione quotidiana on line

razzo della villa teneva contemporaneamente sulle ginocchia un libro e un falchetto selvatico, planato nel parco per via di una zampa rotta". "Studiare veterinaria sarebbe quindi piaciuto molto ad Eleonora ma invece, forse per assecondare i desideri dei genitori, ha rinunciato alla sua inclinazione ed a sorpresa ha scelto economia e ha addirittura messo l'Oceano tra lei e la famiglia, nonostante il legame fortissimo con la madre e con i fratelli, o forse proprio per questo". Perché ci è dispiaciuto che Eleonora abbia rinunciato a diventare Medico Veterinario? Semplicemente perché è la figlia di Silvio Berlusconi e ci avrebbe fatto molto comodo averla fra i nostri iscritti, magari responsabile della Commissione per i rapporti istituzionali. Ma ci pensate avere nella nostra organizzazione professionale il Medico Veterinario Eleonora Berlusconi che difende le esigenze della categoria e sostiene le nostre richieste? “Eleonora, per favore, questa sera, quando vedi il papà, ricordagli che domani dovrebbe ridurre l'IVA sulle prestazioni veterinarie”. Peccato, ci è andata male, Eleonora è partita per gli USA. ■

A.N.M.V.I.


CONGRESSO DECENNALE SIDEV

Cremona 24-25 settembre 2005


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Riforma dell’accesso

Le indicazioni della FNOVI al Miur Dal Sottosegretario all’Università l’occasione storica di una svolta da tempo attesa dal settore. Ma per riformare la veterinaria occorre conoscerla ullo Schema di di modifica del D.P.R. 5 giugno 2001, n. 328, e del D.M. 9 settembre 1957, la Federazione Nazionale degli Ordini Veterinari ha trasmesso le proprie osservazioni al Sottosegretario all’Università, sen Maria Grazia Siliquini (vedi Professione veterinaria 312005). Per quanto attiene alla professione di medico veterinario, la FNOVI lamenta una totale mancanza, in entrambi i documenti, di una descrizione delle sue prerogative professionali. Che cosa fa il medico veterinario? Quali sono le sue competenze? Al tavolo tecnico che il Miur ha avviato con tutti gli Ordini Professionali bisogna prioritariamente partire da questo punto. Nel box a fianco si leggono le indicazioni della FNOVI al Miur per la definizione delle competenze veterinarie. Una precisazione importante riguarda ad esempio il benessere animale. Nella bozza di modifica del D.P.R. 328/2001, dove si attribuiscono competenze sul benessere degli animali zootecnici ai dottori agronomi e forestali, la FNOVI fa rilevare che la valutazione del benessere animale, nel senso etimologico del termine, è competenza del medico veterinario, per le sue strette correlazioni con la salute animale e la prevenzione delle malattie; più propriamente rientra nelle loro competenze la valutazione delle condizioni ambientali ottimali per l’allevamento degli animali zootecnici. Anche per quanto attiene all’Esame di Stato per l’abilitazione alla professione di medico veterinario, la bozza di modifica del D.P.R. 328 del 5 giugno 2001, Capo III,

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Le Competenze Professionali Sono così individuate dalla FNOVI per il Miur le competenze del Medico Veterinario: • Prevenzione, diagnosi, terapia e riabilitazione delle malattie degli animali domestici e selvatici di pertinenza medica, chirurgica, ostetrica e comportamentale; • Diagnostica autoptica; • Alimentazione e nutrizione animale, igiene alimentare; • Sanità pubblica veterinaria, Medicina legale e Polizia Veterinaria; • Benessere animale e igiene zootecnica; • Sanità e controllo degli alimenti di origine animale e sicurezza alimentare; • Ispezione e controllo delle strutture veterinarie e commerciali, delle fiere e mostre di animali e degli allevamenti;

L’Esame di Stato Secondo le indicazioni trasmesse al Sottosegretario Siliquini, per conseguire l’abilitazione in medicina veterinaria il candidato deve contemporaneamente: • Aver conseguito la laurea specialistica in medicina veterinaria; • Aver frequentato un tirocinio pratico post-laurea (praticantato), da svolgersi all’interno di strutture veterinarie pubbliche e in strutture veterinarie private o al fianco di professionisti in grado di attestare il profitto acquisito. Questo periodo di praticantato deve essere complementare al tirocinio pre-laurea dell’ordinamento didattico universitario vigente e deve essere svolto dopo l’esame di laurea, prima dell’esame di Stato. • Aver superato un esame di abilitazione, uguale per tutte le sedi d’Esame, comprendente: - Una prova scritta sulle materie di competenza; oppure una prova scritta su materie cliniche e una prova scritta su materie ispettive e di legislazione; - Una prova a quiz a risposta multipla, utilizzando un data base di quiz elaborati da una Commissione congiunta FNOVI-Università; - Una prova pratica (che verta, per esempio, sulle attività intraprese nel corso del tirocinio pratico); - Una prova teorica sulle materie di competenza e sulle norme legali, fiscali, previdenziali e deontologiche riferite alla professione. Art. 1, non considera una tipologia specifica di prove d’esame adeguate e specifiche per la professione, veterinaria né una riorganizzazione delle commissioni d’esame come richiesto da tempo dalla

Federazione. Ecco dunque la FNOVI riproporre uno schema di prova di abilitazione di Stato, aderente alle caratteristiche della professione. In sostanza, al Sottosegretario Sili-

Le medicine non convenzionali un’esclusiva del veterinario n merito alle medicine non convenzionali o complementari, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Veterinari, pur senza entrare nel merito della validità di ciascuna di esse, essendo questa una prerogativa del Ministero della Salute, ribadisce l’esclusiva competenza del medico veterinario per qualunque cura venga effettuata sugli animali, sia con pratiche mediche convenzionali, sia con pratiche mediche non convenzionali. Qualsiasi trattamento o cura effettuati sugli animali presuppone una diagnosi preventiva che solamente il medico veterinario è autorizzato a compiere e solamente a lui, in scienza e coscienza, spetta la scelta e l’attuazione delle cure che ritiene più idonee ed efficaci per ciascun animale. Si diffida pertanto chiunque, non essendo medico veterinario abilitato alla professione ed iscritto all’Ordine, pratichi sugli animali trattamenti di qualunque natura, ravvisando in tale attività abuso di professione ai sensi dell’art. 348 del Codice Penale. (Comunicato stampa FNOVI)

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quini si chiede che vengano apportate delle modifiche che permettano di delineare le competenze del medico veterinario e di definire in modo più specifico le prove dell’Esame di Stato. Il praticantato Per poter esercitare la professione, è indispensabile introdurre un periodo di praticantato complementare al tirocinio pre-laurea dell’ordinamento didattico universitario vigente da svolgere dopo l’esame di laurea, prima dell’esame di Stato. È questa una richiesta avanzata dalla FNOVI e condivisa dall’ANMVI che tuttavia auspica una precisa definizione della sua durata: sei mesi all’interno di strutture veterinarie pubbliche e sei mesi in strutture veterinarie private o al fianco di professionisti in grado di attestare il profitto acquisito.

La sezione B dell’Albo All’art 11, comma 3 della bozza di modifica del DPR 328 relativo all’oggetto dell’attività professionale degli iscritti alla sezione B dell’Albo degli Agronomi, settore zoonomo, sono ancora presenti qualifiche che la Federazione aveva contestato in quanto proprie del medico veterinario, ricorrendo con successo al Consiglio di Stato. Con sentenza n. 1233 depositata in data 22 marzo u.s., il Consiglio di Stato aveva infatti accolto il ricorso in appello promosso dalla FNOVI mirante ad ottenere l’annullamento degli articoli del DPR 328/2001 concernenti l’istituzione della figura professionale dello zoonomo e la determinazione delle relative competenze professionali. Pertanto la FNOVI ha chiesto al Miur un adeguamento del Dpr a quanto sentenziato dal Consiglio di Stato. ■

Medici e veterinari insieme contro l’influenza aviare i sarà una cooperazione rafforzata a livello europeo tra i servizi medici e veterinari dell’Ue per lottare con più efficacia contro l’H5N1. Una collaborazione - è emerso questa settimana dalle discussioni a Bruxel-

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Corriere della Sera, 17/09/2005

les a cui ha partecipato anche il commissario europeo per la sanità Markos Kyprinou - da estendere sia ai paesi del sud-est asiatico per debellare a monte l’epidemia, sia alle organizzazioni internazionali che sono in prima linea in questa battaglia, dall’Oms alla Fao all’Oie. Dal confronto è emersa anche la necessità di una corretta comunicazione ai consumatori. Un approccio sostenuto dall’Italia che ha molto insistito su una corretta e incisiva comunicazione al consumatore e l’importanza di non creare situazioni di panico in modo da poter continuare a lavorare con serenità, effettuando nel modo più efficace tutti i controlli concordati. I medici e i veterinari europei hanno poi lanciato un appello affinché “siano fatti sforzi supplementari a livello nazionale, per migliorare la

cooperazione tra il sistema di sorveglianza della salute umana e quella animale, in sinergia con vi-

rologi ed epidemiologi’’. Agli stati membri è stato anche chiesto di seguire con “attenzione sul loro

piano pandemico e di aggiornarlo per essere in grado di affrontare ogni tipo di necessità’’. ■

Castagnaro alla guida della Conferenza dei Presidi l Prof Massimo Castagnaro è stato eletto Presidente della Conferenza dei Presidi delle Facoltà di Medicina Veterinaria il 21 settembre scorso durante il Congresso SISVET di Viareggio. Il professor Castagnaro, Preside della Facoltà di Medicina Veterinaria di Padova, subentra al Prof. Alberto Gaiti, Preside di Perugia, attualmente al vertice della Conferenza fino al 30 ottobre. L’elezione di Castagnaro è stata decretata a larga maggioranza nell’ambito di un’assemblea che, data l’importanza dell’occasione, era stata allargata anche ai Presidi che entreranno nel loro incarico dal 1 novembre per dare maggior partecipazione e continuità a questa elezione. Il Presidente dell’ANMVI, Carlo Scotti, nel felicitarsi per il prestigioso ed im-

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portante incarico ha dichiarato: “Stimiamo e apprezziamo il Prof. Castagnaro e non possiamo quindi che essere contenti di questa sua elezione. Abbiamo sempre avuto buoni rapporti con la Facoltà di Padova e speriamo di mantenerli con la Conferenza dei Presidi. Fra l’altro, essendo il professor Castagnaro un Collega che conosce bene i problemi della nostra professione, crediamo che sarà possibile un confronto costruttivo”. Il Prof Massimo Castagnaro è Preside della Facoltà di medicina veterinaria di Padova e professore ordinario per il settore patologia generale e anatomia patologica veterinaria, presso il Dipartimento di Sanità Pubblica, Patologia comparata e igiene veterinaria della Facoltà di Medicina Veterinaria di Padova.


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Primarie dell’Unione

Pecoraro Scanio: ridurre l’IVA sulle prestazioni veterinarie Incentivi fiscali all’accudimento degli animali di proprietà nel programma politico dei Verdi

L’On. Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente dei Verdi avorire la cura e l’accudimento degli animali abbassando l’aliquota IVA verso gli standard europei sulle prestazioni veterinarie e sui cibi per animali, aumentando la detraibilità delle spese veterinarie ed introducendone la gratuità per i meno abbienti. È il punto 3 del programma del Verde Alfonso Pecoraro Scanio, candidato alle primarie del CentroSinistra del 16 ottobre. All’indirizzo dei medici veterinari dell’ANMVI, l’On Alfonso Pecoraro Scanio ha trasmesso l’elenco delle misure a tutela dei diritti animali che intende inserire nel programma dell’Unione. Al primo posto c’è l’abolizione degli articoli 8 e 9 del decreto legislativo che consentono deroghe sulla vivisezione di cani, gatti e primati e sull’uso di anestetici; a seguire l’avvio di un piano nazionale per il sostegno alla ricerca con metodi alternativi alla sperimentazione animale che riduca da subito il ri-

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corso alla vivisezione con l’obiettivo del definitivo superamento di questa pratica entro dieci anni. Oltre ai citati provvedimenti fiscali, il programma mette al quarto posto la tutela della fauna selvatica e l’impedimento di deroghe e di ogni forma di peggioramento della legge sulla caccia ed infine, al quinto posto, la progressiva trasformazione degli zoo in centri di recupero degli animali feriti o sequestrati. Il programma politico dei Verdi è sottoscritto da 24 parlamentari, fra cui l’On Zanella che, come prima firmataria, ha depositato alla Camera dei Deputati nel corso della presente Legislatura numerose proposte di legge di diretto interesse per la professione veterinaria. L’ultima di queste è la pdl Disposizioni concernenti il divieto di sperimentazione sugli animali (6034) (presentata il 27 luglio 2005, annunziata il 28 luglio 2005) che vieterebbe in via definitiva ogni sperimentazione condotta sugli animali. La proposta della Coordinatrice dei Verdi Zanella si pone in aperto contrasto con l’ipotesi di revisione del Dlgs 116/92 di cui chiede invece l’abrogazione. Una riforma delle norme sulla sperimentazione animale è già stata avviata dalla Commissione Affari Sociali della Camera che ha adottato come testo base la proposta di legge dell’On Giulio Schmidt. Fra le altre proposte di legge avanzate da esponenti dei Verdi, ricordiamo anche quella dell’On Marco Lion, Disposizioni per la regolamentazione della professio-

ne veterinaria e per la tutela della salute animale (5774) (presentata l’11 aprile 2005, annunziata il 12 aprile 2005). ■

De Petris: nuove misure per commercio specie esotiche, allevamenti intensivi e caccia Loredana De Petris, senatrice dei Verdi e capogruppo in Commissione Agricoltura, ha presentato un’interpellanza urgente al Governo in merito al rischio della diffusione della epidemia di influenza aviaria, anche a seguito dell’allarme lanciato dalla FAO. “Ogni anno dichiara la senatrice - decine di migliaia di uccelli esotici sono importati legalmente ed illegalmente in Italia proprio dai Paesi dove più è diffuso il virus patogeno H5N1, con garanzie sanitarie a nostro avviso insufficienti. È evidente inoltre che l’esercizio della caccia ad alcune specie migratorie può facilitare la diffusione del rischio in quanto gli uccelli in fuga tendono a disperdersi su aree più vaste”. “Ma la vera politica di prevenzione - conclude la senatrice dei Verdi - deve attuarsi con la promozione di metodi di allevamento non intensivi. Il virus diventa pericoloso quando si replica e muta il suo DNA nei grandi allevamenti in batteria, dove l’uso intenso di antibiotici promotori della crescita riduce le naturali difese immunitarie dei polli. Sono necessarie quindi più risorse per facilitare la conversione in allevamenti a terra, all’aperto, con metodo biologico e razze autoctone più resistenti alla malattia, con evidenti vantaggi per il benessere animale e la sicurezza dei consumatori”.

Le proposte di legge dell’On. Zanella Modifica alla tabella A allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, in materia di aliquota dell’IVA sugli alimenti per animali domestici (4934) Modifica all’articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, in materia di esenzione dall’IVA delle prestazioni sanitarie veterinarie (5024) Istituzione del Servizio sanitario veterinario mutualistico per la cura degli animali da affezione (5457) Modifiche alla normativa vigente in materia di maltrattamento degli animali (5642) Disposizioni concernenti il divieto di alcuni interventi estetici sugli animali da compagnia (5717)

A.N.M.V.I. ASSOCIAZIONE NAZIONALE MEDICI VETERINARI ITALIANI

Con il Patrocinio di

Ministero della Salute Ordine dei Veterinari di Cremona

Provincia di Cremona

La qualificazione sanitaria dei CRAS (E) del WWF Italia sede: CRAS-WWF presso Cascina Stella - Castelleone (Cr) sabato 1 ottobre 2005 (h. 10.00-h. 17.30) PROGRAMMA MATTINO - I Sessione- h.10.00-12.30 ATTUAZIONE DELL’INTESA ANMVI-WWF PER LO SVOLGIMENTO DI AZIONI DI GESTIONE SANITARIA AI FINI DELLA CONSERVAZIONE DELLA FAUNA SELVATICA Saluto del Presidente dell’Amministrazione Provinciale, On Giuseppe Torchio Introduzione ai lavori: • Michele Candotti, Segretario Generale WWF Italia • Claudio Peccati, Referente ANMVI per i rapporti con il WWF Il commercio illegale di animali esotici ed il recupero della fauna selvatica, le attività promosse dal Sistema dei CRAS(E) del WWF, situazione e prospettive: • Massimiliano Rocco, Responsabile Centri Recupero Fauna Selvatica del WWF La certificazione dei CRAS(E): garanzia per gli animali, per il personale e per le amministrazioni pubbliche: • Rosario Fico, medico veterinario (ANMVI) PIF, attualità ed esperienze dell’ispezione frontaliera: • Massimo Pizzoli, Responsabile Posto di Ispezione Frontaliera di Milano- Malpensa Conclusioni: • Marco Ianniello, Direzione Generale della Sanità Veterinaria e degli Alimenti (Ufficio II), Ministero della Salute • Sergio Papalia, Direzione Generale della Sanità Veterinaria e degli Alimenti (Ufficio X) Ministero della Salute PAUSA POMERIGGIO - II Sessione - h. 14.00-17.30 CONSULTAZIONE TECNICO-SCIENTIFICA PER LA REALIZZAZIONE DI PROTOCOLLI DI GESTIONE IGIENICO-SANITARIA DEI CENTRI DI RICOVERO E RECUPERO PER ANIMALI SELVATICI ED ESOTICI. CASTELLEONE, COME CRAS-PILOTA. Moderatore: Claudio Peccati Il ruolo dell’Azienda Sanitaria Locale: • Domenico Mainardi, Direttore Distretto Veterinario di Crema, ASL della Provincia di Cremona Il Centro di Referenza Nazionale per le Malattie degli Animali Selvatici: • Riccardo Orusa, Responsabile CERMAS- Aosta Il Centro di Referenza Nazionale per le Malattie Esotiche: • Vincenzo Caporale, IZS dell’Abruzzo e del Molise di Teramo Il Servizio CITES del Corpo Forestale dello Stato: • Davide De Laurentis, Direttore Il medico veterinario operante nei CRAS(E), attualità e prospettive: • Interventi e testimonianze di medici veterinari operanti nei Centri del WWF Italia INTERVENTI PROGRAMMATI DISCUSSIONE E CHIUSURA DEI LAVORI Ingresso ai lavori congressuali riservato agli invitati Segreteria Organizzativa: tel 0372/40.35.37- 340/0789082- info@anmvi.it


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Ricerca Astra/Sicura

Sicurezza alimentare, fiducia al di sotto del 50% I controlli veterinari sono efficaci per il 46% degli italiani. Solo il 28% si sente garantito dagli organi preposti alla sicurezza alimentare li italiani sono rimasti profondamente colpiti dagli scandali alimentari italiani ed europei degli ultimi anni (mucca pazza, polli alla diossina, estrogeni e antibiotici). Il risultato è che oggi il 68% delle persone (33.6 milioni di adulti) è più preoccupata di quel che mangia e beve. È quanto emerge da un’indagine svolta da Astra per Sicura, manifestazione sulla sicurezza alimentare che si tiene a Modena dal 29 settembre al 1 ottobre 2005 promossa da Modena Esposizioni e dall’AUSL di Modena. La ricerca, a cura di Enrico Finzi, è basata su 1.000 interviste CATI realizzate la prima settimana di settembre 2005. Quali sono le truffe o le sofisticazioni più frequenti? Al primo posto troviamo l’eccessiva presenza di additivi, coloranti e conservanti (69%) e di antiparassitari (57%). Seguono la cattiva qualità delle materie prime e degli ingredienti e la scarsa igiene nei luoghi di lavorazione (50%). Il 46% punta il dito contro la scarsa igiene nei trasporti, mentre il 39% accusa l’inadeguata igiene nei punti-vendita. Prodotti a maggior rischio di truffe e sofisticazioni. Il primo gruppo comprende le carni (bovine, ovine e suine) e i pesci con il (67%). Seguono i prodotti confezionati (pasta, conserve, biscotti, olio, caffè, ecc.) con il 50%, il latte e i prodotti lattiero-caseari (43%) e le acque minerali e le bevande gasate (40%). Prodotti BIO, DOP e IGP. Sono giudicati più sicuri e controllati, anche se solo il 38% li ritiene privi di rischi di frodi e sofisticazioni. Tutela dei cittadini. Solo il 28% si sente sicuro e protetto adeguatamente dagli organi preposti alla sicurezza alimentare. Dopo i recenti scandali il 35% crede che i controlli siano diventati più frequenti e severi, mentre il 72% (circa 35.7 milioni) ritiene che - malgrado i provvedimenti presi in passato o poco tempo

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fa - ci saranno nuovi scandali (72%). Il 61% degli italiani sostiene che: “passato lo scandalo, tutto è continuato come prima”. Il 79% pensa che gli organizzatori di frodi e sofisticazioni alimentari “non sono abbastanza puniti e troppo spesso ricominciano a imbrogliare e ad attentare alla salute della gente”. Strutture europee di controllo. Sono conosciute da quattro adulti su cinque, ma due terzi di questi le ritiene “non efficaci, anche perché danno poche informazioni e con troppo ritardo” (il sistema di “allerta rapido” che ogni settimana segnala a tutti i Paesi europei decine di prodotti alimentari dei quali viene inibita la vendita è ritenuto adeguato da non più del 26%). Efficacia degli organismi di controllo. Come sempre in tutte le ricerche sociali, i carabinieri tramite i Nuclei Antisofisticazione e Sanità (i NAS sono indicati dal 73% del campione) sono ritenuti i più efficaci nel controllo. Ad un livello intermedio troviamo la Guardia di Finanza (45%) e le ASL con i loro medici igienisti e i loro veterinari (46%). L’Istituto Centrale Repressioni e Frodi del Ministero dell’agricoltura si attesta sul 29% e i Vigili Urbani sono al 13%. Pandemia. Sono 18.7 milioni gli italiani che reputano ormai “molto probabile un’epidemia mondiale, provocata da animali infetti” (risposte date all’inizio di settembre). Per incrementare la sicurezza alimentare si chiedono multe più severe e il carcere per i responsabili di tali reati (79%); il rafforzamento e il miglior coordinamento degli organi di controllo (73%); una più ampia informazione della cittadinanza attraverso tv, radio, stampa e Internet (66%); un incremento significativo delle risorse finanziarie destinate alla moltiplicazione dei controlli (59%). Il 60% chiede un maggior coinvolgimento dei produttori e la creazione di contatti diretti tra aziende e organizzazioni dei consumatori (59%). ■

Per il settore avicolo è già crisi l Consiglio dei Ministri ha deciso lo stanziamento di 20 milioni di euro deliberato a sostegno degli allevatori colpiti dalla crisi di mercato dovuta alla situazione verificatesi all’indomani degli allarmi sull’influenza aviaria. L’ha annunciato il sottosegretario alle Politiche agricole, Gianpaolo Dozzo, sottolineando che ‘’il mercato interno è autosufficiente ed i controlli attuati da servizi veterinari pubblici e privati e le norme sull’etichettatura danno certezze ai consumatori che il prodotto italiano è del tutto salubre e di qualità”. Un gruppo di lavoro della presidenza del Consiglio, assieme al Ministero della Salute e delle Politiche Agricole, ha avviato i lavori per mettere a punto una campagna informativa sulla qualità e sicurezza della carne di pollo italiana. La decisione di adottare questa misura che, secondo alcune stime avrebbe già ridotto le vendite fino al 30%, è stata presa in un vertice a Palazzo Chigi, venerdì 23 settembre, al quale hanno partecipato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, il ministro della Salute Francesco Storace, delle Politiche Agricole Gianni Alemanno, i sottosegretari alla Salute Cesare Cursi e alle Politiche Agricole, Gian Paolo Dozzo. L’incontro è servito per verificare la possibilità di sostenere le richieste degli allevatori colpiti dalle paure dopo gli allarmi per un possibile arrivo del virus dei polli. La campagna informativa dovrebbe partire entro un paio di settimane e l’obiettivo è quello di far comprendere che la carne che arriva sugli scaffali è sicura e sottoposta a rigorosi controlli. Intervenuto in Commissione Agricoltura del Senato nei giorni scorsi, il Sottosegretario Dozzo ha dichiarato: “lo stato di allarme sull’influenza aviaria non ha prodotto rilevanti effetti negativi presso i cittadini degli altri paesi, mentre in Italia ha determinato un diffuso disorientamento nel consumatore: di conseguenza, l’intero comparto sta subendo pesanti danni non solo in termini economici ma anche di immagine”.

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ANMVI, LAV e AUTOGRILL

Fido Park, bilancio dell’edizione 2005 Forte l’impegno dei veterinari e degli animalisti. Logistica perfettibile. In futuro più comunicazione ed educazione verso i proprietari (50 euro +IVA ed ENPAV e un buono pasto di 20 euro). Malgrado la necessità di apportare correttivi alla logistica e alla comunicazione verso i proprietari, ANMVI e AUTOGRILL intendono rinnovare la partnership e continuare ad offrire un servizio che i proprietari in viaggio stanno imparando a conoscere e a richiedere.

nche questa estate i FIDO PARK di Autogrill si sono avvalsi della collaborazione dell’ANMVI: tredici aree di sosta (tre in più dell’anno scorso) lungo le principali direttrici autostradali sono state attrezzate per accogliere gli animali in viaggio ed anche per offrire consulenza e assistenza medico-veterinaria. Circa una trentina i colleghi che vi hanno prestato servizio tutti i sabati e tutte le domeniche di luglio e agosto, per due ore, dalle 12.30 alle 14.30, quando i proprietari si fermano per pranzare e per concedere una pausa di viaggio al proprio animale. Attraverso la collaborazione dei propri delegati provinciali e dei colleghi che hanno già partecipato all’iniziativa nell’edizione 2004, l’ANMVI ha indicato ai responsabili di Autogrill i medici veterinari presenti nelle aree di sosta, chiamati esclusivamente a prestare attività di consulenza ed eventuale primo soccorso, limitatamente alle circostanze di viaggio (per le emergenze i Fido Park avrebbero fatto riferimento alle strutture veterinarie più vicine alle aree autostradali, reperibili tramite gli elenchi telefonici). Ai Colleghi impegnati nei Fido Park è stato riconosciuto un onorario conforme alle indicazioni tariffarie

A

Le testimonianze dei veterinari MURGIA EST In riferimento all’iniziativa “Fido Park 2005” attuata con la collaborazione dell’ANMVI e della Società Autogrill riteniamo positivi i riscontri ottenuti ed auspichiamo una estensione spaziale e temporale del servizio. Con l’augurio che l’anno prossimo siano più numerosi i punti “Fido Park” nel Sud Italia, ci permettiamo di fare alcune annotazioni e suggerimenti: la scelta della stazione di servizio Murgia Est (situata all’inizio dell’autostrada e poco fuori la città di Bari) potrebbe essere modificata optando per la stazione Murgia Ovest (sita quasi alla fine dell’autostrada A-14 ed in entrata nella città di Bari); questo consentirebbe la fruizione del servizio da utenti alla fine o a buon punto del viaggio; le gabbie per il ricovero degli animali (di proprietà della Società Autogrill) sono poco areate ed il loro aspetto non è granché rassicurante per i proprietari che in più di un’occasione non le hanno ritenute idonee alla custodia dei propri animali; la presenza di un Medico Veterinario in servizio

Aumentano i cani nei presidi Aree di sosta

n. cani 2004

n. cani 2005

1.

Secchia ovest

145

2.

La Macchia est

460* _

3.

Montefeltro est

5

4.

St Ilario Nord

1

5.

Conero ovest

6.

La Macchia ovest

7.

Stura Ovest

8.

Po est

9.

Tevere est

30

10.

Brianza Sud

26*

11.

Stura Est

_

12.

Badia Alpino Ovest

_

3

13.

Murge Est

_

12*

Media di 24 cani per locale

32

presso la struttura, è stata poco evidenziata dalle indicazioni esposte; la presenza (lodevole!) dei volontari della Lega Antivivisezione con bandiere e stemmi sovraesposti, dava la sensazione che si trattasse più di uno stand di un’Associazione animalista che di un servizio medico e di custodia. L’approccio di alcuni viaggiatori, avvicinatisi per la visione di animali abbandonati, ha difatti dimostrato l’inadeguatezza delle indicazioni rispetto al servizio offerto. SECCHIA OVEST L’esperienza del 2005 non è stata positiva. Ho visto poche persone utilizzare il servizio, pochissime persone chiedere informazioni. Molta diffidenza nel rinchiudere gli animali nelle gabbie. La zona del fido park era poco curata con scarsa manutenzione. Credo che nessuno abbia beneficiato della presenza del Veterinario. Ritengo che comunque l’iniziativa sia buona ma la presentazione al pubblico molta scarsa. LA MACCHIA OVEST Per me è stata la prima esperienza al Fido park, ne avevo sentito parlare lo scorso anno da un collega che aveva partecipato. L’iniziativa è molto buona, ma devo dire che nella postazione in cui io ho lavorato (area di servizio La Macchia Ovest) ho trovato un difetto: le gabbie in cui venivano lasciati gli animali non erano proprio del tutto coibentate, si surriscaldavano abbastanza facilmente e considerando che io sono stata lì il 30 luglio e il 27 agosto... Un altro commento è solo sulla mancanza di un’adeguata pubblicità sui mezzi di informazione: tv, giornali ecc. Comunque i proprietari degli animali sono stati molto interessati all’iniziativa e molto recettivi. Nell’insieme una buona iniziativa, se verrà ripetuta il prossimo anno credo che darò di nuovo la disponibilità.

36* 20 40*

5

* aree presidiate dai volontari LAV Gli utilizzi più elevati si sono verificati là dove le aree Fido Park* sono state presidiate dai volontari della LAV e là dove i direttori dei locali erano stati più sensibilizzati al progetto (Stura Ovest, Tevere & Conero Ovest). Rispetto all’anno scorso l’utilizzo delle cucce si è triplicato: Questo si spiega in parte con l’apertura di tre nuovi locali e dal maggiore presidio su Secchia Ovest rispetto all’anno scorso. Il consumatore ha un parere decisamente favorevole in merito all’iniziativa quando il Fido Park è presidiato ma tende a non lasciare il cane in caso di non presidio. (elaborazioni a cura di Autogrill)

TEVERE EST La nostra esperienza è nel complesso positiva. Le persone che si fermavano per chiederci informazioni hanno tutte espresso commenti positivi sull’iniziativa. Come l’anno scorso ci sono stati pochi ricoveri in gabbia, ma bisogna considerare che nei due turni da noi coperti il tempo non è stato clemente. Non essendoci caldo alcuni proprietari hanno preferito lasciare il cane in auto, piuttosto che in gabbia. Nella stazione da noi presidiata (Tevere est) abbiamo con piacere notato molti cartelloni contro l’abbandono, ma mancavano quelli che segnalavano il Fido Park come servizio gratuito, la gente dove-

Grazie ai veterinari dell’ANMVI nche quest’anno ringraziamo l’Associazione per avere accolto questa iniziativa con entusiasmo e grande professionalità. Giunti ormai al secondo anno di collaborazione, possiamo dire di aver consolidato un rapporto che via via si sta perfezionando, soprattutto per quanto concerne le nostre capacità di coordinamento e, più in generale, l’affiatamento tra ANMVI e Autogrill. In particolare, quest’anno, crediamo che l’attività di presidio, sia stata pianificata e seguita con maggiore accuratezza rispetto al 2004, evitando e limitando il sorgere di malintesi presso le nostre aree attrezzate. Il tutto è stato a beneficio dei nostri amici a 4 zampe: quest’anno abbiamo registrato un incremento delle presenze rispetto agli anni scorsi, specchio di un generale e crescente apprezzamento dell’attività di servizio offerta. Quanto sopra non vuol dire che non ci sono spazi di miglioramento, anzi, ed è per questo che cercheremo di offrire nell’estate 2006 un servizio sempre più efficace ed efficiente. Paolo Santini - Direttore Marketing Autogrill Italia

A

Prevenire gli abbandoni “È stata un’esperienza dispendiosa ma proficua, che ha visto, ancora una volta, la LAV attiva nell’opera di sensibilizzazione nel rapporto tra l’uomo ed il proprio amico a quattrozampe - dichiara Bruno Ceravolo, coordinatore Sedi locali LAV - nel corso dell’estate, l’attività e la disponibilità di centinaia di volontari LAV che hanno presidiato diversi Autogrill d’Italia, offrendo utili consigli per chi viaggiava con il proprio cane e gatto, crediamo siano state un utile contributo nel prevenire il triste fenomeno dell’abbandono e del maltrattamento di cani e gatti”. Rispetto al passato, l’estate è meno off limits per gli animali in Italia: nel 2004 sono salite da 28 (nel 2003) a 66 le dog-beach, tra libere e attrezzate. Ai primi posti per numero di strutture e accoglienza: Toscana, Emilia Romagna e Liguria. Giochi, lettino ed ombrellone ad hoc, docce dedicate ai nostri amici a quattrozampe. 2.730 gli hotel che hanno tolto il divieto agli animali e oltre 750 gli agriturismo. Contro la triste piaga dell’abbandono, la disponibilità di servizi dedicati agli animali può venire incontro alle esigenze dei possessori di animali e rendere più agevole la convivenza. Così, ad esempio, tra le iniziative pensate per agevolare coloro che viaggiano con animali al seguito, ricordiamo il servizio “Fido park” nato nel 2003, e ripetuto anche quest’anno, da un’idea di Autogrill S.p.A. alla quale la LAV ha collaborato questa estate: consiste nella presenza presso alcuni Autogrill di una struttura attrezzata con un gazebo, un tavolo informativo, alcune cucce della linea “cucciamica” e la disponibilità di acqua, dove i cani o i gatti possono essere ospitati per un tempo limitato, assistiti dai volontari della LAV. L’obiettivo del servizio è di consentire a chi viaggia con un cane o gatto di poter fare una sosta in Autogrill garantendo anche all’animale un luogo protetto e termicamente isolato dove sostare. Questi punti sosta consentono alla LAV anche di intervenire subito in casi di abbandono di cani sull’autostrada o all’autogrill e di sensibilizzare gli automobilisti ad avere la massima cura degli animali.

va avvicinarsi e leggere le istruzioni per capirlo; forse la paura di dover pagare è stato un altro deterrente. GENOVA NERVI L’iniziativa del fido park è interessante, ma non condivido la scelta dell’autogrill Sant’Ilario di Genova Nervi. C’è troppo poco traffico, nelle 4 domeniche in cui ho lavorato si sono fermati in pochissimi a chiedere informazioni (spesso erano persone che non avevano animali, mosse solo dalla curiosità) e nessuno ha lasciato il cane nelle gabbie, tanto meno c’è stato bisogno di intervento veterinario. Un’iniziativa di questo tipo ha più senso in autogrill di autostrade molto congestiona-

te come la A1 nei pressi di Bologna o verso Milano, ecc. dove in estate si formano lunghe code. In Liguria ha meno senso ed ancor meno nell’autogrill Sant’Ilario che è disposto subito dopo una galleria e quindi poco frequentato. Il servizio veterinario può essere utile ma è limitato nel tempo (deve accadere qualcosa tra le 12.30 e le 14.30 e se è un’emergenza reale bisogna comunque trasportare l’animale in ambulatorio). Troverei altrettanto utile segnalare il pronto soccorso veterinario (aperto 24 ore) più vicino, con numero di telefono e informazioni su come raggiungerlo. Grazie per l’opportunità che mi avete dato quest’estate. ■


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RUBRICA LEGALE

Deontologia

Strutture veterinarie nelle “immediate vicinanze”... N on esiste norma certa che definisca il concetto di “immediate vicinanze” previsto dall’articolo 15, comma 2 del Codice Deontologico (“La scelta del luogo in cui aprire una delle strutture sanitarie consentite per l’esercizio professionale è libera; peraltro, dovendo aprirla nelle immediate vicinanze di quella di un collega, va preventivamente chiesto ed ottenuto il consenso dell’Ordine”). Sono moltissimi i Colleghi che hanno dovuto fare i conti con la vaghezza delle “immediate vicinanze” e che si sono visti rifiutare il permesso di intraprendere l’attività professionale perché nello stesso isolato, a tot metri di distanza (30 metri, 50 m. 200 m. sono spesso sembrati troppo pochi), sul lato opposto della strada, ecc. era già presente la struttura di un altro Collega. La Federazione Nazionale degli Ordini Veterinari riconosce la mancanza di un criterio normativo

A.N.M.V.I. ANMVI e 3 per la telefonia mobile del medico veterinario Per i Medici Veterinari la telefonia mobile è uno strumento di lavoro ormai necessario. Il cellulare è indispensabile non solo per i colleghi buiatri e ippiatri che lavorano in azienda o in scuderia ma per tutti i Colleghi che danno un servizio di reperibilità ai clienti, che esercitano a domicilio e che non hanno una struttura fissa di riferimento. Spesso di telefoni mobili la professione ne richiede più di uno. Per conciliare professionalità e costi l’ANMVI ha stipulato la convenzione Offerta 3 for business. La convenzione offre sconti particolari e riservati ai veterinari delle Associazione Federate ANMVI per tre diversi servizi: 1. Sconti a volume sul traffico per partita IVA 2. Sconti sulla offerta noleggio di Videofonini con formula inRent.15 3. Sconti sulla offerta acquisto di Videofonini con formula inCash.12 Le condizioni ed i vantaggi proposti sono certamente interessanti. Con questa convenzione l’ANMVI offre un ulteriore servizio al medico veterinario, sempre nell’ottica di favorire e agevolare la sua attività professionale. Le condizioni della convenzione sono pubblicate al sito www.anmvi.it Per informazioni: 02/36.53.9700

e oggettivo per interpretare, senza discrezionalità, il comma 2 dell’articolo 15 C.D. A fugare ogni dubbio interpretativo non è intervenuto neanche l’Accordo della Conferenza Stato-Regione (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 23 dicembre 2003) in materia di strutture veterinarie che è ancora

in fase di recepimento da parte di numerose Regioni. Tuttavia, pur in assenza di una norma, gli Ordini e gli iscritti hanno un punto fermo a cui richiamarsi: è il parere della CCEPS, la Commissione Centrale degli Esercenti le Professioni Sanitarie. Per la CCEPS per “immediate vicinan-

ze” si intende l’attiguità con altra struttura sanitaria. “Attiguo”: voce dotta, lat. attiguum, da attingere, toccare- agg. contiguo (Zingarelli, Vocabolario della lingua italiana, 2004). È questa l’unica interpretazione autentica a disposizione e che dovrebbe essere unanimemente condivisa. La giurispru-

denza, infatti, è inequivocabilmente e costantemente orientata in tal senso. Due strutture veterinarie, insomma, per essere nelle “immediate vicinanze” dovrebbero essere confinanti. Solo in questo caso, l’Ordine avrebbe ragione di non autorizzare una nuova struttura veterinaria. ■


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Zoonosi in crescita in tutto il mondo D elle 1.415 specie di agenti infettivi conosciuti che causano ogni anno, secondo le stime dell’OMS, oltre 14 milioni di morti in tutto il mondo, circa il 61% è capace di passare dagli animali all’uomo e la frequenza di queste malattie è in crescita in tutto il mondo a causa di una serie di fattori quali:

• l’incremento dei viaggi e del commercio internazionale di bestiame e di prodotti di origine animale; • lo stabilirsi dell’uomo e degli animali di interesse zootecnico in luoghi prima inabitati; • i cambiamenti nelle varie fasi della produzione alimentare; • i contatti sempre più frequenti

con animali esotici; • l’invecchiamento e la maggiore suscettibilità delle popolazioni. A dirlo è uno studio pubblicato dall’Istituto Superiore di Sanità che, partendo dall’attualità legata all’influenza aviare, propone una didascalica ricognizione delle malattie di derivazione animale. Il virus H5N1, ormai noto come il

virus dei polli, è solo l’ultimo, in ordine di tempo, di una lunga lista di agenti infettivi causa delle cosiddette zoonosi. Un termine che raggruppa tutte quelle malattie che possono essere trasmesse all’uomo dagli animali attraverso il contatto diretto con gli animali stessi, come ad esempio la rabbia, o mediante vettori, come nel

caso della leishmaniosi o, abbastanza di frequente, attraverso il consumo di alimenti di origine animale contaminati (tossinfezioni). La Salmonella nelle uova, il Campylobacter nella carne di pollo, il Cryptosporidium nell’acqua, il Norovirus, sono solo alcuni degli esempi più noti di agenti zoonosici alla base di infezioni gastrointestinali. A destare allarme nel luglio scorso, è stato poi un altro batterio patogeno, lo Streptococcus suis, protagonista di un’epidemia tra i maiali della provincia cinese di Sichuan. (www.iss.it <http://www.iss.it/>) ■

La Germania rafforza la strategia anti-rabbia ’ ag enzia federale tedesca per il controllo della rabbia ha adottato a fine agosto alcune misure correttive nella strategia vaccinale. A determinare queste modifiche sono state le dure critiche della Francia che, all’inizio di quest’anno, si è sentita minacciata dall’escalation di casi di rabbia in animali selvatici sul territorio tedesco. Thomas Muller, capo del laboratorio di referenza per il controllo della rabbia in Germania, afferma che gli straordinari piani vaccinali che il Paese si è impegnato a portare avanti porteranno presto all’eradicazione della malattia. Forse entro l’anno. Nell’ultimo quadrimestre del 2004 la Germania ha conosciuto un’impennata della malattia che ha destato viva preoccupazione negli Stati vicini di Francia, Belgio, Lussemburgo e Svizzera, ognuno dei quali ha eradicato la malattia in anni recenti. L’anno scorso, in Germania, i casi di rabbia sono velocemente passati da 15 a 23 (volpi soprattutto, ma anche pipistrelli, tassi e caprioli). Nel 2005, si sono avuti altri 25 casi (23 volpi, 1 cavallo e 1 capriolo). Ora siamo a quota 11 (solo volpi e pipistrelli); il calo secondo Muller si spiega con la nuova campagna vaccinale: “i casi di rabbia nel secondo quadrimestre del 2005 - ha detto - si sono verificati solo in aree isolate, la Francia e gli altri paesi confinanti a ovest sono lontani”. Cosa è cambiato? Secondo Muller, l’errore commesso dalla Germania è sempre stato quello di basare la strategia vaccinale su zone rurali dove la presenza di volpi era relativamente bassa, sebbene la malattia si fosse spostata verso le aree urbane e suburbane a più alta densità di volpi, “un fenomeno - dice Muller - con cui nessun altro paese d’Europa ha dovuto confrontarsi”. (fonte: the-scientist.com)

L


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Strutture veterinarie

La Toscana riconosce il pet corner l pet corner entra per la prima volta in una norma regionale. È questa la novità più significativa della delibera con cui la Regione Toscana ha recepito l’Accordo Stato-Regioni per i requisiti minimi delle strutture veterinarie. La norma recita: “In conformità a quanto previsto dall’art. 52 del codice deontologico della Federazione Nazionale degli Ordini Veterinari, è consentita all’interno delle strutture veterinarie la cessione di prodotti di supporto all’attività sanitaria (c.d. pet-corner), quali articoli parafarmaceutici, diete alimentari ed attrezzature connesse alla salute animale, a condizione che essa sia effettuata esclusivamente dal medico veterinario nei riguardi dell’animale in cura, che la cessione di tali prodotti non sia in alcun modo pubblicizzata all’esterno e che essi non siano esposti in alcuna parte della struttura veterinaria. Il corrispettivo della cessione deve essere compreso nella parcella come ogni altra prestazione veterinaria ai sensi dell’art. 61 del codi-

I

LOMBARDIA Microchip per gli ovini icrochip per le capre e le pecore della Padania. Lo prevede un progetto nato da una collaborazione fra gli esperti della Col diretti di Milano e Lodi e quelli del Parco Tecnologico Padano di Lodi. In questo modo oltre ad essere individuata la regione, il comune e la stalla di provenienza dell’animale si potrà risalire al codice genetico. Il progetto ha una durata di due anni e prevede l’abbinamento dello studio per l’identificazione del Dna animale da abbinare al sistema di tracciabilità con radiofrequenza e microchip. L’obiettivo, si legge in una nota, è di garantire la tracciabilità delle carni, latte e salumi che finiscono sulle tavole degli italiani. “Con questo sistema - spiegano i tecnici della Coldiretti di Milano e Lodi - nulla verrà lasciato al caso e la filiera agroalimentare sarà completamente trasparente, garantendo sicurezza e qualità ai prodotti offerti dalle nostre aziende alle famiglie italiane”. L’esperimento, che deve ancora partire nella sua fase pratica, prevede il coinvolgimento di 150 allevamenti per un totale di oltre ventimila capi tra bovini da latte e da carne, suini e razze avicole. I poli di attuazione del progetto sono distribuiti fra le province di Milano, Lodi, Brescia, Lecco e Como. In particolare a Magenta, Besana, Triuggio, Castano Primo, Legnano, Cuggiono, Robecco, Buscate, Parabiago, Nerviano, Sedriano, Settimo Milanese, Cisliano, Lazzate, Lissone, Albiate, Inverigo, Masate, Pozzo D’Adda, Melzo, Sulbiate, Ossago Lodigiano, Borghetto Lodigiano, Novedrate, Mariano Comense e Oggiono. (AGI)

M

ce deontologico ed è soggetta al relativo regime fiscale”. Le Linee guida relative ai requisiti minimi delle strutture veterinarie pubbliche e private, approvate dalla Giunta toscana nel giugno scorso, contengono una serie di disposizioni comuni a tutte le tipologie di struttura veterinaria. Fra queste, oltre al pet corner, si fa esplicito rife-

rimento alla toelettatura, vietata all’interno delle strutture veterinarie, ma consentita, a determinate condizioni, in locali adiacenti a quelli destinati all’attività sanitaria e alla attività sugli animali da reddito: le strutture in questo caso “devono essere dotate, in relazione alla tipologia di attività svolta, di stalle, scuderie, box e paddock idonei alle

specie considerate, di travagli per la visita e la terapia degli animali, nonché - per quanto concerne il cavallo - di box di anestesia e risveglio e di spazi da impiegare per la diagnosi di quelle patologie che richiedono il movimento controllato di questi animali”. I termini per l’adeguamento delle strutture alle nuove disposizioni regionali sono

indicati dal settore di Sanità Pubblica Veterinaria dell’azienda USL competente per il territorio (e comunque non oltre 5 anni dall’entrata in vigore delle nuove Linee guida). Le linee guida della regione Toscana relative ai requisiti minimi delle strutture pubbliche e private sono disponibili on line all’indirizzo http://www.anmvi.it/anmvioggi/. ■


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Recepito in Veneto l’Accordo sulle strutture veterinarie Approvate dalla Giunta le linee guida sui requisiti minimi a Giunta regionale del Veneto ha approvato le linee guida vincolanti, recanti i requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi richiesti per l’erogazione delle prestazioni veterinarie da parte di strutture pubbliche e private. Viene così data attuazione alle disposizioni con-

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tenute nell’Accordo tra il Ministero della Salute, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano del 26 novembre 2003 per l’erogazione delle prestazioni veterinarie da parte di strutture pubbliche e private. Il provvedimento definisce anche le modalità di autorizzazione delle nuove

strutture e i tempi e le modalità per l’adeguamento delle strutture già autorizzate da applicare su tutto il territorio regionale. Le linee guida definiscono come strutture veterinarie “i locali e gli impianti pubblici e privati ad esclusivo uso sanitario dove si esercita la professione veterinaria sugli ani-

mali e/o su materiali biologici animali”. Sono classificate come strutture veterinarie: lo studio veterinario con accesso di animali esercitato in forma singola o associata; l’ambulatorio veterinario esercitato in forma singola ed associata; la clinica veterinaria – casa di cura veterinaria; l’ospe-

dale veterinario e il laboratorio veterinario di analisi. Le strutture devono essere conformi alle normative vigenti relative a igiene e benessere animale e devono essere soggette ad autorizzazione sanitaria che sarà rilasciata dal responsabile del Servizio Veterinario dell’Azienda ULSS competente. Per gli studi veterinari semplici ed associati, vige l’obbligo di dare comunicazione di inizio attività al Servizio Veterinario dell’Azienda ULSS ed all’Ordine Provinciale dei Medici Veterinari competenti per il territorio di insediamento della struttura. La giunta ha inoltre deliberato di integrare il Manuale delle procedure per l’attuazione della L.R. 16 agosto 2002 n.22 contenente le norme di autorizzazione e accreditamento delle strutture sanitarie. Il testo della delibera è pubblicato sul Bollettino Ufficiale della regione Veneto n. 89 del 20 agosto 2005. ■

CALABRIA Brucellosi a Cosenza ’amministrazione comunale di Morano Calabro, in provincia di Cosenza, ha disposto il sequestro di 33 capi bovini di proprietà di un allevatore del luogo. Gli animali, in seguito ad opportuni accertamenti, sarebbero risultati positivi agli esami sierologici per la brucellosi. (Adnkronos)

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ANNUNCI Gli annunci si possono ricercare e pubblicare anche on line www.anmvi.it/servizi/vetexchange www.anmvi.it/servizi/vetjob • La Clinica Veterinaria OMNIAVET di Roma esamina proposte di collaborazione di colleghi con esperienza interessati alla medicina e chirurgia d’urgenza, anestesia e rianimazione per inserimento nei turni di pronto soccorso. Inviare domande a clinicaomniavet@tin.it con oggetto: collaborazione. • La Clinica Veterinaria OMNIAVET di Roma offre la possibilità di effettuare un periodo non inferiore ai 6 mesi di tirocinio pratico a neo laureati interessati alla medicina interna e chirurgia dei cani, gatti ed animali esotici. Inviare domande a clinicaomniavet@tin.it con oggetto: tirocinio. • Cercasi collega con almeno 2-3 anni di pratica in clinica e ginecologia bovina per inserimento in studio buiatrico operante nella provincia di Parma. Si richiedono: - Necessaria piena autonomia operativa - Disponibilità a turni di reperibilità notturna e festiva - Domiciliazione in loco. Gli interessati possono inviare curriculum e referenze all`indirizzo e-mail: vetcow@hotmail.it


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laPROFESSIONE VETERINARIA 33/2005 ATTUALITÀ

“Collare d’Oro Friskies 2005” Selezioni a Milano e a Roma insieme ai medici veterinari l 9 ottobre a Milano, presso l’Arco della Pace, e il 23 a Roma, presso i giardini di Villa Borghese, avrà luogo il primo “casting televisivo a 4 zampe”. Per la manifestazione “Collare d’Oro Friskies 2005”, in onda a dicembre su Rete 4, Purina cerca 10 coppie cane-padrone (5 a Milano, 5 a Roma) da portare in TV. Tutti i partecipanti al casting avranno l’opportunità di cimentarsi con i loro cani in diverse prove con il supporto di istruttori cinofili: sfilate, gare di obbedienza, agility, riporto ma anche dimostrazioni a piacere, perché ogni cane ha un talento speciale. Sarà quindi possibile imparare a relazionarsi nella maniera più corretta e responsabile con il proprio cane, in un’atmosfera divertente e festosa. Tutti gli spettatori - famiglie, bambini e appassionati di cani - potranno partecipare alla kermesse con esibizioni di agility, flyball e frisbee di cani campioni, esposizione di cuccioli delle più belle razze, dimostrazioni di cani della Protezione Civile. Inoltre, a tutti coloro che desiderano adottare un amico a quattrozampe, è dedicata l’iniziativa “Il cane che vorrei” con un istruttore cinofilo che offrirà consigli sul cane più adatto al proprio stile di vita e abitudini. Alle manifestazioni promosse da Purina sarà presente anche l’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (ANMVI) con medici veterinari che daranno suggerimenti e consigli al pubblico dei proprietari. “È la passione per gli animali da compagnia che ci spinge a orga-

I

LA NUOVA DISCIPLINA COMUNITARIA SULL’IGIENE DELLE PRODUZIONI ALIMENTARI. Controllo ufficiale ed autocontrollo nel “pacchetto igiene 2004”. Autori: Alfredo Clerici - Vito Rubino. A cura di Giuseppe Coscia Casa Editrice: Taro Edizione: Settembre 2005 Numero pagine: 720 Formato: 17 x 24 cm. Rilegatura: brossura Codice ISBN: 88-87359-33-4 Costo: € 60,00

Per informazioni o acquisti è possibile consultare il sito internet: www.igienealimenti.it

nizzare queste attività - ha commentato Lucio Scaratti, Regional Director South Europe di Purina - in coerenza con la nostra missione: valorizzare l’importanza della relazione fra l’uomo e gli animali da compagnia in qualità di arricchimento reciproco”. ■

MILANO

ROMA

Dove

Arco della Pace

VIlla Borghese

Quando

Domenica 9 ottobre dalle 11.00 alle 17.00

Domenica 23 ottobre dalle 11.00 alle 17.00

Come

Ingresso gratuito

Ingresso gratuito

Perché

Divertimento puro con gli amici a 4 zampe

Divertimento puro con gli amici a 4 zampe

Info line Collare d’Oro

800.525.144

800.525.144

Purina per voi

800.525.505

800.525.505


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laPROFESSIONE VETERINARIA 33/2005 LEGGI IN GAZZETTA

Adempimenti ex Reg (CE) n. 998/2003

Controlli snelli sugli animali da compagnia dai Paesi Terzi pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 22 settembre 2005 il Decreto 20 aprile 2005 del Ministero della Salute “Organizzazione del sistema di controllo sugli animali da compagnia provenienti da Paesi

È

terzi, introdotti al seguito dei viaggiatori e senza finalità commerciali in applicazione del regolamento (CE) n. 998/2003”. In vigore già dal 23 settembre, il provvedimento stabilisce che l’introduzione nel territorio nazionale di

animali da compagnia provenienti, senza finalità commerciali, da Paesi Terzi sia semplificato. Come? Il controllo di questi animali, purché in numero non superiore a cinque, può avvenire attraverso un qualsiasi punto d’ingres-

so doganale presente sul territorio nazionale. I controlli sono effettuati contestualmente al controllo doganale sui viaggiatori che ne hanno la responsabilità. Adempiendo a quanto richiesto dal Legislatore comunitario, il Decreto stabilisce

che, in assenza di uno scopo commerciale, non vi è l’obbligo dell’ingresso degli animali attraverso i PIF e non è nemmeno richiesta la presenza del personale del posto d’ispezione frontaliera. Pertanto, l’espletamento dei controlli sugli animali da compagnia provenienti da Paesi terzi viene così semplificato, evitando- quando non vi siano motivi di salute pubblica o di sanità animale- che l’obbligatorietà dei controlli sugli animali di cui al regolamento (CE) n. 998/2003 possa comportare limitazioni o ritardi nei movimenti dei viaggiatori che ne hanno la responsabilità. Le procedure operative cui devono attenersi gli uffici doganali nell’espletamento dei controlli sugli animali sono definite dall’Agenzia delle dogane, sentita la direzione generale della sanità veterinaria e degli alimenti del Ministero della salute. I posti d’ispezione frontaliera assicurano in ogni caso la propria collaborazione. Se gli animali sono in numero superiore a cinque esemplari, si applicano i controlli stabiliti dal decreto legislativo 3 marzo 1993, n. 93, ancorché gli stessi animali siano al seguito di viaggiatori e siano introdotti senza finalità commerciali. Nel caso di sopravvenute esigenze fondate su motivi di salute pubblica o di sanità animale, interne o internazionali, il Ministero della salute emana le necessarie disposizioni suppletive di controllo, di natura eccezionale, dandone immediato e diretto avviso all’Agenzia delle dogane. (GU n. 221 del 22-9-2005) ■

ANNUNCIO Ciuffogatto Srl, società leader a livello mondiale nel settore dei prodotti masticabili per animali domestici, ricerca un responsabile commerciale estero. I requisiti del candidato sono: - Conoscenza principali strumenti informatici (word, excel, eventualmente AS 400) - Ottima conoscenza dell’inglese ed eventualmente di una seconda lingua - Preferibilmente con esperienza nel settore del pet e/o della GDO a livello mondiale Tale figura risponderà direttamente alla proprietà e dovrà occuparsi delle relazioni con i clienti attuali e della ricerca di nuovi clienti. I CV dovranno essere inviati al seguente indirizzo e-mail : info@ciuffogatto.it La sede di lavoro è Torino. Ciuffogatto Srl. Unipersonale Via Pittara 44 - 10151 Torino tel 011-4513929 fax 011-737089 www.ciuffogatto.it


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laPROFESSIONE VETERINARIA 33/2005 RUBRICA FISCALE

Fisco, vincolate le incongruenze opo la sentenza della Corte di Cassazione anche le Commissioni tributarie incominciano a censurare l’uitilizzo di automatismi eccessivi negli accertamenti del Fisco contestando il grado di attendibilità della presunzione che legittima l’accertamento. Le Commissioni tributarie cominciano ad esprimere sentenze favorevoli ai contribuenti riconoscendo la non applicabilità, in modo rigido ed acritico, degli automatismi previsti dagli studi di settore arrivando a censurare l’utilizzo degli stessi negli accertamenti del Fisco quando questi diventano eccessivi ed esprimendo perplessità sul grado di attendibilità della presunzione che legittima l’accertamento basato esclusivamente sui nuovi strumenti. Questa posizione

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IRAP: vittorie più facili per i professionisti n attesa della sentenza della

I Corte di giustizia della UE

sono sempre più numerose le richieste di rimborso dell’IRAP che arrivano alle Commissioni Tributarie. Ad agosto erano già 41.000, presentate soprattutto da professionisti e piccole imprese. Sempre più in difficoltà lo Stato a difendersi dai ricorsi di migliaia di professionisti e piccole imprese che si rivolgono alle Commissioni Tributarie per ottenere il rimborso dell’IRAP versata. Dopo il chiarimento che l’adesione al condono non annullava il diritto al rimborso dell’IRAP e l’avvicinarsi alla data prevista per la sentenza della Corte di Giustizia UE sulla legittimità dell’imposta, più di 41.000 contribuenti, non avendo ottenuto risposta dagli uffici fiscali alla loro richiesta di rimborso, hanno presentato ricorso alle Commissioni Tributarie. Di fronte a questa situazione veramente insostenibile lo Stato incomincia a rinunciare a difendersi ritenendo di non avere alcuna possibilità di ottenere una sentenza favorevole. In particolare, da tempo, le Commissioni accolgono regolarmente i ricorsi dei contribuenti professionisti che, senza dipendenti, dimostrano di avere beni strumentali minimi e, molto spesso, quelli dei professionisti iscritti ad un Albo in quanto si ritiene che l’organizzazione del loro studio non possa mai essere considerata “autonoma”. Molti commercialisti hanno anche sostenuto che i professionisti che rientrano in queste caratteristiche potrebbero valutare la possibilità di evitare il versamento dell’IRAP, sia sulla base del pronunciamento della Corte Costituzionale sia in attesa della sentenza UE che giustificherebbe comunque un eventuale ritardo nel versamento. Allo Stato, a questo punto, non resta che sperare o in una sentenza europea favorevole o comunque in un pronunciamento che possa sanare il pregresso.

era già stata espressa dalla Corte di Cassazione con sentenza 2891/2002, nella quale era stato affermato che l’esistenza di attività non dicharate “possono assumere, se confermate da altri indizi, le difformità delle percentuali applicate in concreto rispetto a quelle mediamente riscontrate nel settore di appartenenza, emergenti da studi di settore...”. Se-

condo la Corte, quindi, non appare sufficiente la mera applicazione matematica degli studi, ma occorre che tali elementi risultino confortati da altri indizi. Queste stesse conclusioni incominciano ad essere fatte proprie anche dalle Commissioni tributarie, in particolare Macerata (sezione III, n. 36 del 17 maggio 2005) che interviene ribadendo che “il ricorso alla

presunzione che nasce dallo studio di settore deve sempre concorrere con la dimostrazione dell’esistenza di gravi inconguenze tra quanto dichiarato e quanto si desume dalla specifica attività” e Milano (sezione VIII del 13 aprile 2005) per la quale occorre, poi, che nell’avviso di accertamento “oltre ai ricavi determinabili sulla base degli studi di settore (...)

venga affermata e motivata l’esistenza di gravi incongruenze fra i ricavi dichiarati e quelli determinabili con gli studi di settore”. E in relazione alle gravi incongruenze, sempre secondo la Commissione di Milano, bisogna che l’importo dei ricavi non dichiarati non risulti inferiore al 25/30% rispetto al dichiarato. (Il Sole-24 Ore, 20 settembre 2005) ■

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laPROFESSIONE VETERINARIA 33/2005 LA RASSEGNA DI VET-JOURNAL

Evolve l’EHEC del bovino

di Maria Grazia Monzeglio

Negli ultimi dieci anni sono emersi nuovi fattori di virulenza e inusuali modalità di trasmissione scherichia coli enteroemorragica (EHEC) è costituita da un sottogruppo di sierotipi (E. coli O157 e altri sierogruppi) di E. coli produttori di tossina Shiga (Stx) (STEC), fermamente associati a gravi patologie umane come diarrea emorragica e sindrome emolitica uremica. La produzione

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di Stx è essenziale ma non sufficiente per la virulenza di EHEC. La maggior parte dei ceppi è in grado di colonizzare la mucosa intestinale dell’ospite mediante il meccanismo “attaching and effacing”, governato geneticamente da una vasta isola patogenetica (PAI) definita Locus of Enterocyte Effacement.

Recentemente sono stati descritti altri fattori di virulenza portati da elementi genetici mobili come PAI e plasmidi, ma il loro ruolo patogenetico non è stato completamente chiarito. Gli EHEC sono patogeni zoonosici. Raramente causano malattia negli animali, e i ruminanti ne costituiscono il principale serbatoio

naturale. I bovini sono considerati la fonte più importante di infezione umana da EHEC O157, e l’ecologia di questo organismo nell’allevamento bovino è stata studiata estesamente. Il microrganismo è stato segnalato anche in pecore, capre, bufali e cervi. Suini e pollame non sono considerati una fonte di EHEC e le segnalazioni sporadiche poterebbero derivare da accidentali esposizioni a deiezioni di ruminanti. L’epidemiologia delle infezioni da EHEC è cambiata notevolmente negli ultimi 10 anni e un numero crescente di veicoli alimentari inusuali è stato associato all’infezione umana. Sono emerse nuove vie di trasmissione, come il contatto con gli animali durante le visite a fattorie e allevamenti e una vasta varietà di esposizioni correlate all’ambiente. Come per altri agenti di zoonosi, non è possibile nella pratica avere animali e prodotti grezzi esenti da EHEC. Tuttavia, la loro diffusione può essere ridotta applicando elevati standard igienici in tutte le fasi della catena produttiva alimentare. ■

Dermatite papulare da Leishmania nel cane Una forma cutanea insolita verosimilmente associata a immunocompetenza specifica e prognosi favorevole n due Boxer e tre Rottweiler con immunità cellulare Leishmania-specifica si diagnosticava una dermatite papulare secondaria a infezione da Leishmania spp. La diagnosi si basava sull’esame istologico e immunoistochimico delle papule in quattro cani e sull’esame citologico in un cane. L’elettroforesi delle proteine sieriche era compresa nei limiti di riferimento e si identificavano bassi livelli anticorpali verso Leishmania infantum. Prima del trattamento, in tre cani la reazione di ipersensibilità ritardata (DTH) alla leishmanina forniva risultati positivi. Dopo il trattamento con antimoniato di meglumina per 3-4 settimane e con allopurinolo per 6-10 mesi, tutti i cani erano clinicamente sani, presentavano reazione DTH positiva alla leishmanina e ridotti titoli anticorpali. In conclusione, gli autori suggeriscono che la descritta presentazione cutanea di leishmaniosi canina, non segnalata in precedenza, sia associata a un’immunocompetenza specifica e, conseguentemente, a una prognosi favorevole. (“Papular dermatitis due to Leishmania spp. infection in dogs with parasite-specific cellular immune responses” Ordeix L, SolanoGallego L, Fondevila D, Ferrer L, Fondati A. Vet Dermatol. 2005 Jun; 16(3): 187-91)

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laPROFESSIONE VETERINARIA 33/2005 LA RASSEGNA DI VET-JOURNAL

L’identificazione di Salmonella nei suini al macello

di Maria Grazia Monzeglio

Sono possibili discrepanze tra valutazione batteriologica e sierologica

ran parte dei programmi di controllo della Salmonella è basata sugli esami sierologici al macello. Tuttavia, dal punto di vista della contaminazione della carcassa, è importante piuttosto la presenza di Salmonella spp. nell’animale al momento della macellazione. Uno studio trasversale ha inteso identificare possibili discrepanze tra l’isolamento di Salmonella spp. nei linfonodi mesenterici e i risultati dello screening sierologico. Sono stati analizzati al macello 1821 suini all’ingrasso provenienti da 60 allevamenti belgi a ciclo chiuso (farrow to finish). I campioni di siero erano analizzati utilizzando un test mix-ELISA indiretto per la presenza di anticorpi anti-Salmonella e valutati a tre valori cut-off di densità ottica (DO) del 10, 20 e 40%. Tutti i linfonodi mesenterici sono stati sottoposti a isolamento qualitativo di Salmonella ed è stato sierotipizzato un numero rappresentativo di isolati. Di

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Le similitudini tra FIV e HIV Un vaccino sperimentale per l’Aids sembra proteggere i gatti dal virus FIV n legame fra HIV (Human immunodeficiency virus) e FIV (Feline immunodeficiency virus) sarebbe stato osservato da ricercatori della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università della Florida. Secondo lo studio americano, i gatti vaccinati con un ceppo sperimentale del retrovirus umano HIV sembrano essere protetti da FIV almeno quanto quelli immunizzati con il vaccino attualmente usato in medicina veterinaria. Una proteina core dell’HIV proteggerebbe efficacemente i gatti dal FIV. Ciò potrebbe indicare la possibilità di trattare i gatti FIVinfetti con qualche forma del vaccino sperimentale umano. Janet Yamamoto, tra gli autori dello studio, ipotizza anche che i legami emergenti fra i due virus potrebbero un giorno condurre a un vaccino per la malattia umana. I risultati sono stati pubblicati on line sulla rivista “AIDS”. Yamamoto ha contribuito allo sviluppo del vaccino per la FIV approvato per il gatto. (“HIV-1 p24 vaccine protects cats against feline immunodeficiency virus infection” Coleman, James K; Pu, Ruiyu; Martin, Marcus; Sato, Eiji; Yamamoto, Janet K. AIDS. 19(14): 14571466, September 23, 2005)

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ciascun allevamento, si analizzavano sierologicamente e batteriologicamente 30 animali, e l’allevamento era considerato positivo quando era positivo almeno un campione. Dall’83,6% (DO cut-off 40%) al 100,0% (DO cut-off 10%) degli allevamenti da cui si isolava Salmonella erano valutati come positivi. A livello individuale invece,

solo dal 34,5% (DO cut-off 40%) all’82,8% (DO cut-off 10%) dei soggetti da cui si isolava Salmonella erano sieropositivi. Nel complesso, si riscontrava una debole concordanza tra esame batteriologico e sierologico per la diagnosi di Salmonella. Classificando un allevamento suino mediante effettuazione dell’esame sierologico al

macello, occorre considerare che l’animale può albergare Salmonelle non identificate con l’esame sierologico. Per classificare gli allevamenti correttamente ai fini della protezione della salute pubblica, sono di importanza cruciale i valori cut-off utilizzati per valutare un campione come sierologicamente positivo e il numero di campioni

per allevamento considerati. (“Discrepancies between the isolation of Salmonella from mesenteric lymph nodes and the results of serological screening in slaughter pigs” Nollet N, Maes D, Duchateau L, Hautekiet V, Houf K, Van Hoof J, De Zuttera L, De Kruif A, Geers R. Vet Res. 2005 Jul-Aug;3 6(4):54555) ■


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laPROFESSIONE VETERINARIA 33/2005 DALLE ASSOCIAZIONI

Appuntamento a Cremona il 20 novembre

di Roberto Marchesini

Pet therapy e pet training: approccio zooantropologico

Presidente SISCA

ono passati tre anni dalla stesura del documento Carta Modena e sicuramente molti passi avanti nella definizione delle attività di zooantropologia applicata sono stati compiuti: ormai possiamo parlare di un accreditamento assai ampio del metodo zooantropologico, di una buona penetrazione della disciplina in molti ambiti accademici e lo stesso termine “zooantropologia” non ha più quel connotato misterioso ed esoterico che creava non poche diffidenze e malintesi. Modificare la falsa impressione e i preconcetti che vedevano la zooantropologia come una ricerca teorica e tematica, vale a dire senza applicazioni e senza una propria specifica metodologia, non è stato facile e non lo è tuttora. La zooantropologia è in effetti una disciplina in tutto e per tutto concreta che lavora sulla relazione uomo-animale e lo fa in un modo specifico, ossia con peculiari criteri, leve e strumenti di intervento e applicazione. All’interno del mondo professionale e di coloro che a diverso titolo si occupano di rapporto uomo-animale è ancora forte l’idea che l’unico contributo offerto da questo rapporto sia quello performativo, vale a dire possa essere considerato nei termini di prestazione. Per questo anche in riferimento ai pet si è consolidata la denominazione di “animale d’affezione” dove è chiara l’impostazione di utilizzodestinazione ovvero la chiave di lettura essenzialmente zootecnica e per lo stesso motivo è frequente sentir parlare di “uso degli animali” in pet therapy. La zooantropologia non vuole affatto negare la dimensione zootecnica o performativa del rapporto uomo-animale, ma vuole introdurre una dimensione contributiva nuova, quella relazionale o referenziale. In questa dimensione non è l’animale a produrre in modo diretto un apporto

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beneficiale, bensì il tipo di relazione che si viene a instaurare tra i due interlocutori, umano e nonumano, in virtù di un insieme di eventi espressivi, formativi e assistenziali che dipendono dal riconoscimento dell’alterità animale e dalla tipologia dimensionale della relazione. Per questo non è una questione nominale o di ordine bioetico a far rigettare in zooantropologia il concetto di “uso dell’animale” ma di ordine sostanziale: 1) in una relazione si è coinvolti e non usati anche quando si producono performazioni; 2) il contributo è referenziale, esita cioè dal tipo di relazione, e non è una prestazione diretta e codificata fornita dall’animale. L’impostazione zooantropologica ha pertanto tre coordinate di riconoscimento sul modo di operare, sia nella consulenza di pet-ownership (pet training, sistemica relazionale) sia nell’area interventistica (pet therapy e zooantropologia didattica): a) l’animale viene riconosciuto e valorizzato nei suoi caratteri specifici di soggettività, diversità e peculiarità, rigettando antropomorfizzazione, reificazione e utilizzi sostitutivi o vicarianti; b) ciò che viene prodotto e si ricerca è il contributo referenziale che deve essere tale (e quindi tarato) per rispondere ai bisogni e agli obiettivi del fruitore ed evitare di essere compromissorio per lui; c) a essere programmata è una relazione attraverso leve dimensionali che la rendono specifica e finalizzata a produrre i corretti apporti referenziali. La zooantropologia ha dato il via a un’autentica rivoluzione grazie ai concetti di referenza animale e di indirizzo dimensionale della relazione e questo ancor oggi non è pienamente compreso. Di certo lo sviluppo di una comunità di professionisti (veterinari, psicologi, educatori, pet trainer) che operano secondo l’approccio zooantropologico sta

Scuola Cognitivo-Zooantropologica n autunno la Scuola Cognitivo-Zooantropologica ha in programma tre Workshop di presentazione dell’approccio cognitivo zooantropologico al dog training. Le iniziative verranno realizzate in tre regioni, con il seguente calendario: • Lombardia, Rivolta D’Adda 22 ottobre • Emilia Romagna, Bologna 23 ottobre • Piemonte, Torino 13 novembre.

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Il programma di ciascuna giornata è il seguente: 9.30 Teorica - Roberto Marchesini L’approccio zooantropologico al dog training 10.30 Dimostrazione - Luca Spennacchio La costruzione delle coordinate di relazione 12.00 Teorica - Roberto Marchesini L’approccio cognitivo al dog training 13.00 Pausa pranzo 14.00 Dimostrazione - Daniela Panozzo Lavorare sulla calma e sulle emozioni positive 15.30 Dimostrazione - Angelo Vaira Lo sviluppo cognitivo del cane Per informazioni: Sabrina Golfetto: 340/2513890 o attraverso e-mail s.i.u.a@tin.it

modificando il profilo della richiesta-proposta con cui il mercato stesso si trova a doversi confrontare. Credo che nei prossimi anni sarà sempre più chiara e riconoscibile la differenza tra chi opera con il metodo zooantropologico (relazionale-referenziale) e chi è rimasto a coordinate performative, surrogatorie e di utilizzo dell’animale. La zooantropologia ha modificato il modo di guardare l’animale e di fondarne la presenza nella società umana onde favorire e allargare i processi di partnership e far conoscere il valore sociale di questo rapporto. Carta Modena nel suo articolato è molto esplicita al riguardo e può a ragione essere considerata il documento ufficiale che ha sancito nel nostro Paese il punto di svolta nella codificazione di quelle attività di referenza animale (educative e assistenziali) che dagli anni ’80 in poi erano sorte a macchia di leopardo in molte realtà. Le adesioni ufficiali a Carta Modena hanno coinvolto in questi anni in maniera allargata il mondo della veterinaria e degli educatori cinofili, ricevendo nel 2003 il patrocinio del Ministero della Salute. Nel 2005 hanno ufficialmente aderito a Carta Modena la LAV (Lega Antivivisezione) e l’ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali), a dimostrazione di come il metodo zooantropologico riceva un riscontro sempre più consistente da larghi strati della società civile. Da qui il mio impegno nell’estensione del Canone che ha permesso quindi di focalizzare meglio la struttura metodologica della disciplina dando vita a un nucleo di prassi operative applicabili sia nell’ambito della consulenza di pet-ownership che nell’interventistica. Tuttavia mi rendo conto che c’è ancora molto da fare anche perché credo che l’approccio zooantropologico sia proprio il punto di forza di quel cambiamento che la società, spesso anche in modo latente, si aspetta dai professionisti della relazione con l’animale, siano essi consulenti o operatori pet partner. Forse gli ambiti di maggiore debolezza sono paradossalmente (ma comprensibilmente) quei campi applicativi dove l’approccio zooantropologico ha operato

una metamorfosi a 360 gradi rispetto all’approccio tradizionale: mi riferisco alla pet therapy e al pet training. Come ho detto più volte, le trasformazioni metodologiche impresse dalla zooantropologia non sono intuitive, vanno conosciute perché si discostano notevolmente dai concetti tradizionali. In pet therapy il metodo zooantropologico si basa sulla definizione di una cornice relazionale (dimensioni prescritte e dimensioni proscritte) che permette di mettere a disposizione contributi referenziali beneficiali ed evitare referenze compromissorie o ostative rispetto agli obiettivi. La relazione non viene quindi considerata beneficiale in modo generico (fa sempre bene, fa bene comunque) ma va indirizzata su un registro beneficiale in riferimento alle caratteristiche del fruitore e agli obiettivi che ci si pone. Occorre quindi conoscere le caratteristiche referenziali delle diverse dimensioni e ovviamente le prassi di implementazione di ogni dimensione. Per far conoscere l’approccio zooantropologico in pet therapy e i contenuti di Carta Modena a Cremona il 20 novembre si terrà un convegno organizzato da SISCA e SCIVAC dal titolo: “Nuove prospettive nelle Attività e Terapie Assistite dagli Animali”. L’iniziativa ha ricevuto l’adesione dell’On. Mancuso che con l’occasione farà riferimento alla situazione normativa italiana. Nel pet training il metodo zooantropologico è legato all’approccio cognitivo e rappresenta un modo completamente nuovo di affrontare l’educazione-istruzione del cane. Il training cinofilo secondo l’approccio cognitivo e zooantropologico (CZ) si discosta nettamente dall’addestramento tradizionale non tanto perché basato su metodi gentili e su prassi di training correlate alle caratteristiche etografiche del cane - questo dovrebbe essere la base di qualunque attività di training applicata al cane, anche se purtroppo non sempre è così ma perché fondato su due paradigmi di base nuovi: 1) il principio relazionale così come individuato dalla zooantropologia; 2) il principio mentalistico così come strutturato dalle scienze cognitive. L’ap-

Veterinari: 1° Quadrangolare di calcio ei giorni 1-2 ottobre si disputerà a Serino (AV) il 1° Quadrangolare di calcio “Città di Serino”. Al Torneo parteciperanno le Rappresentative Regionali Medici Veterinari dell’Abruzzo, del Lazio, dell’Umbria e della Campania. La manifestazione ha avuto il Patrocinio della Provincia di Avellino, del Comune di Serino, della Pro Loco di Serino, della Comunità Montana Serinese-Solofrana e degli Ordini Provinciali dei Medici Veterinari della Campania.

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proccio CZ è sì basato su metodi gentili e su correlate etografiche ma la sua specificità rispetto ad altri approcci è un’altra: 1) secondo la visione zooantropologica si lavora: a) sulla coppia ovvero sulla struttura di relazione in essere, b) attraverso la coppia ovvero lungo il cammino di crescita dell’impianto relazionale, c) per la coppia ossia avendo come obiettivo l’eccellenza relazionale tra i due o del gruppo e l’integrazione prosociale del cane; 2) secondo la visione cognitiva si lavora: a) tenendo in considerazione la vita mentale del soggetto, b) arricchendo le dotazioni cognitive del soggetto, c) favorendo l’integrazione delle esperienze e la flessibilità espressiva ovvero l’adattabilità del soggetto. Per far conoscere le caratteristiche teoriche e operative dell’approccio CZ si è deciso di realizzare una serie di workshop di una giornata che si terranno in diverse realtà regionali e territoriali (vedi box). ■

Canone di Zooantropologia Applicata R. Marchesini Apeiron, Bologna 2004 Euro 15,00 avorare in pet therapy o nella didattica, impostare un progetto di educazione e istruzione del cane, offrire una consulenza nelle aree dell’adozione e della corretta impostazione del legame con il pet richiedono prima di tutto una riflessione sul concetto di relazione uomo-animale. Quali sono le caratteristiche di questo incontro e come intervenire per portare a eccellenza e valorizzare il nostro rapporto con gli animali? A queste domande la zooantropologia applicata offre un metodo risolutivo del tutto nuovo e rivoluzionario impostato su principi guida rispettosi dell’animale e della soggettività della persona. Il Canone di Zooantropologia Applicata si propone come un prezioso manuale in grado di riassumere in una concisa serie di articoli le caratteristiche del metodo zooantropologico analizzando gli argomenti specifici della zooantropologia. Questo manuale è pertanto rivolto a quanti desiderano avere uno strumento in più per allargare il proprio orizzonte di relazione con il mondo degli animali.

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laPROFESSIONE VETERINARIA 33/2005 DALLE ASSOCIAZIONI

Decennale SIDEV

(1995-2005)

Un compleanno per due

uando dieci anni fa, a Parma, la SIDEV si è presentata con il suo primo congresso difficilmente si poteva prevedere il grande interesse che questo progetto avrebbe incontrato fra i medici veterinari italiani. La sala completamente piena di colleghi che seguivano le relazioni con grande attenzione e partecipazione certamente era un’importante indicazione del futuro che avrebbe avuto questa nuova società nata dalla fusione del Gruppo di studio di dermatologia della SCIVAC, allora coordinato da Fabrizio Fabbrini, e l’AIDEV, presieduta da Antonella Vercelli. La fondazione della SIDEV non fu solo l’occasione per far nascere una Società che avrebbe raccolto intorno a sé tutti i medici veterinari interessati alla dermatologia ma anche la dimostrazione che quando fra colleghi vi è stima e rispetto, senza personalismi o interessi di parte, si possono trovare situazioni di aggregazione e collaborazione indipendentemente dalle sigle o dagli schieramenti. La SIDEV oggi compie dieci anni e può vantare importanti traguardi che l’hanno portata ad avere riconoscimenti e considerazione a livello internazionale. I suoi 400 iscritti, le numerose iniziative proposte ogni anno ed i “Quaderni di dermatologia”, unica pubblicazione scientifica del settore ed organo ufficiale della Società, sono la dimostrazione della sua vitalità. I presidenti ed i consiglieri che si sono succeduti in questi dieci anni sono i nomi più importanti della dermatologia veterinaria italiana e molti di loro possono vantare titoli europei, ruoli in associazioni internazionali e relazioni nei più importanti congressi europei e mondiali. Il Congresso che ha festeggiato la ricorrenza dei dieci anni si è tenuto a Cremona, a Palazzo Trecchi, sede storica della SIDEV, ed ha richiamato duecento iscritti provenienti da tutta l’Italia. Il Congresso dal titolo: “Dermatologia veterinaria: cos'è cambiato in un decennio (19952005)” è stato l’occasione per fare il punto su alcuni argomenti di grande interesse. Le relazioni sono state proposte da diversi relatori, fra i più qualificati a livello nazionale, e che in questi dieci anni hanno contribuito attivamente alla

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crescita della Società. Al di fuori degli aspetti scientifici i partecipanti hanno apprezzato molto, sabato sera, la SIDEV Story proposta dai colleghi F. Leone, F. Albenese e I. Fileccia, che hanno ricostruito con grande impegno ed anche capacità tecnica dieci anni di storia della Società nella quale tutti si sono più o meno ritrovati e riconosciuti. Il momento associativo più

importante è stato certamente la cena sociale tenutasi nei saloni di Palazzo Trecchi ed offerta dall’ICF. Ottima la cena, splendido l’ambiente e molto bella l’atmosfera. Il Presidente della SIDEV, Fabrizio Fabbrini, anche a nome di tutti gli iscritti, ha ringraziato l’ICF per la sua generosa ospitalità ricordando anche che fra tutte le aziende che hanno contribuito all’organizzazione del congresso, alle quali va un doveroso riconoscimento, la stessa azienda cremonese è quella che ha dato il contributo maggiore. A proposito di ICF ci fa piacere ricordare che anche per loro questa è stata l’occasione per festeggiare una specie di compleanno. Infatti, questa azienda, oggi conosciuta a livello internazionale, si è presentata per la prima volta ai dermatologi italiani a Parma in occasione del primo congresso della SIDEV, dieci anni fa, ed ha sostenuto sempre la sua attività. Un compleanno per due, quindi. ■

La dr.ssa Fabia Scarampella e la Dr.ssa Alessandra Fondati.

Il Presidente della SIDEV Fabrizio Fabbrini saluta i congressisti alla cena offerta dalla ICF. SCUOLA SUPERIORE INTERNAZIONALE DI MEDICINA VETERINARIA OMEOPATICA “DOTT. RITA ZANCHI”

Piazza Vittorio Alfieri 1 - 52044 CORTONA (Arezzo) Tel. e Fax (0575) 60.45.65 - 61.25.53 - 64.04.31

A.I.V.O. Associazione Italiana di Veterinaria Omeopatica

Scuola Superiore Internazionale di Medicina Veterinaria Omeopatica Dott. “Rita Zanchi” Cortona

(High International Homeopathic Veterinary Medical Dott. “Rita Zanchi School” of Cortona) Direttore: Dr. Franco Del Francia

- Segretario: Dr. Mario Sciarri

ANNO ACCADEMICO 2005-2006 www. omeovet.net - e-mail: info@omeovet.net CORSO TRIENNALE

(seminari di sette giorni a “piena immersione” e meetings) Il corso è riservato ai laureati in Medicina Veterinaria ed agli studenti del IV e V anno di detta facoltà, purché in regola con gli esami (presentazione del libretto). La frequenza è obbligatoria. Ogni anno di Corso è organizzato in due seminari normalmente tenuti nei periodi Aprile - Maggio ed Ottobre - Novembre. Il corso terminerà con gli esami finali scritti (tesi teorica e pratica) ed orali. Verrà quindi rilasciato un diploma ufficiale da parte dell’Ordine dei Veterinari di Arezzo e della Direzione della Scuola stessa. La quota di iscrizione a semestre è di: € 650,00 (Iva compresa) per gli iscritti al I° anno e la quota comprende il materiale didattico di base. € 550,00 (Iva compresa) per gli iscritti al II° e III° anno Versamento tramite bonifico Bancario sul cc n. 4791 della Cassa di Risparmio di Firenze Agenzia di Cortona ABI 06160 CAB 25400 all’atto dell’iscrizione del 1° Seminario, allo stesso modo per gli altri due anni di corso; oppure mediante versamento su C/C postale N°63340566 entranbi intestati a Scuola Superiore Internazionale di Medicina Veterinaria Omeopatica “Rita Zanchi”

1° Seminario 1° Seminario

I Anno II Anno dal 30/10/05 allo 05/11/05 III Anno 4° Anno dallo 07/12/05 allo 10/12/05

2° Seminario 2° Seminario

I Anno II Anno dal 23/04/06 al 29/04/06 III Anno 4° Anno (data da stabilire)

Il Corso è in attesa di Accreditamento presso il Ministro della Salute (Nell’edizione precedente il seminario ha ottenuto 45 ecm il 1°anno, 43 ecm il 2° e 49 ecm il 3°) Per informazioni rivolgersi a: SEDE DELLA SCUOLA Tel. e Fax 0575/604565 Dr. Franco del Francia Tel 0575/ 640431 - Dr. Mario Sciarri Tel 368/458710 - 612553- 601246


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laPROFESSIONE VETERINARIA 33/2005 CALENDARIO ATTIVITÀ

INCONTRO SIMVENCO / SISCA

1-2 ott.

INCONTRO SCVI

1-2 ott.

INCONTRO SVIDI / SICARV / SIMIV

2 ott.

INCONTRO REGIONALE SCIVAC SICILIA

2 ott.

CORSO SCIVAC

6-8 ott.

SEMINARIO AIVEMP IN COLLABORAZIONE CON ORDINE DEI MEDICI VETERINARI DI ORISTANO SEMINARIO SCIVAC

7-8 ott.

8-9 ott.

INCONTRO REGIONALE AIVEMP PUGLIA IN COLLABORAZIONE CON ORDINE DEI MEDICI VETERINARI DI LECCE INCONTRO REGIONALE ANMVI ABRUZZO

8 ott.

9 ott.

INCONTRO SIARMUV

9 ott.

INCONTRO REGIONALE SCIVAC PUGLIA

9 ott.

CORSO SCIVAC

10-14 ott.

CORSO SIVAR

13-15 ott.

CORSO SCIVAC

14-15 ott.

INCONTRO SICARV

15 ott.

INCONTRO MACROREGIONE CENTRALE SIVE

15 ott.

INCONTRO REGIONALE SCIVAC LIGURIA

16 ott.

INCONTRO REGIONALE SCIVAC LAZIO

16 ott.

INCONTRO REGIONALE SCIVAC TRENTINO ALTO ADIGE

16 ott.

INCONTRO SIDEV

16 ott.

CORSO SCIVAC

19-21 ott.

CORSO SCIVAC

20-22 ott.

INCONTRO GRUPPO DI STUDIO DI PRACTICE MANAGEMENT

23 ott.

INCONTRO REGIONALE SCIVAC CAMPANIA

23 ott.

INCONTRO REGIONALE SCIVAC CALABRIA

23 ott.

ITINERARIO DIDATTICO SCIVAC

26-29 ott.

CORSO AIVEMP IN COLLABORAZIONE CON L’ISTITUTO ZOOPROFILATTICO DI BRESCIA E CON L’ORDINE DEI MEDICI VETERINARI DI BRESCIA SEMINARIO NAZIONALE SIVAR IN COLLABORAZIONE CON ASL PROVINCA DI CREMONA E ORDINE MEDICI VETERINARI DI CREMONA SEMINARIO NAZIONALE SIVAR IN COLLABORAZIONE CON ASL PROVINCIA DI CREMONA E ORDINE DEI MEDICI VETERINARI DI CREMONA SEMINARIO SCIVAC

27 ott. 1 dic. 27 ott.

28 ott.

29-30 ott.

INCONTRO REGIONALE SCIVAC SARDEGNA IN COLLABORAZIONE CON ASVAC

30 ott.

MEDICINE NON CONVENZIONALI E TERAPIA COMPORTAMENTALE: IPOTESI PER UN DIALOGO CLINICO - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per info: Elena Piccioni - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: socspec@scivac.it NEFROLOGIA CHIRURGICA NEL CANE E NEL GATTO: DIAGNOSTICA CLINICA, LABORATORISTICA, STRUMENTALE; EMODIALISI; CHIRURGIA RENALE - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: 7 Crediti - Per info: Elena Piccioni - Segr. Soc. Spec. SCIVAC - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: socspec@scivac.it DIAGNOSTICA PER IMMAGINI NELLE PATOLOGIE VASCOLARI DELL’ADDOME - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: 4 Crediti - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: socspec@scivac.it DIAGNOSTICA PER IMMAGINI DEI PICCOLI ANIMALI (CANE E GATTO): TORACE E ADDOME - Catania Museo Diocesano - VIA ETNEA, 8 - P.ZZA DUOMO - ECM: Richiesto Accreditamento - Per info: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it CORSO DI CHIRURGIA D’URGENZA - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: 16 Crediti Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it PROBLEMATICHE IGIENICO-SANITARIE EMERGENTI NEL SETTORE ITTICO - Auditorium Comunale, Ghilarza - OR - Via Matteotti - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Lara Zava - Segreteria AIVEMP - Tel. +39 0372 403541 - E-mail: segreteria@aivemp.it DERMATOLOGIA FELINA: DIAGNOSI E TERAPIA DEI PROBLEMI DERMATOLOGICI NEL GATTO Grand Hotel Vittoria, Montecatini Terme (PT) - Via Baccelli, 2 - ECM: 4 Crediti - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it TECNICHE DI COMUNICAZIONE IN MEDICINA VETERINARIA - Centro Polivalente Comunale, Via G. Tondi Zollino (LE) - Via G. Tondi - ECM: 5 Crediti - Per informazioni: Lara Zava - Segreteria AIVEMP - Tel. +39 0372 403541 - E-mail: segreteria@aivemp.it PREVENZIONE E PENSIONI: QUALE FUTURO PER LA PROFESSIONE VETERINARIA DI OGGI Villanova di Cepagatti - PE - Per informazioni: Lara Zava - Segreteria ANMVI Regione - Tel. + 39 0372 403541 E-mail: inforegione@anmvi.it È UN PAZIENTE IN CLASSE 1, CODICE ROSSO. COSA FARE? - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: 4 Crediti - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: socspec@scivac.it LA CITOLOGIA NELLA PRATICA CLINICA QUOTIDIANA - Bari - Hotel Ambasciatori - Via Omodeo, 51 ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it CORSO DI OSTEOSINTESI INTERNA AO BASE - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 E-mail: info@scivac.it CHIRURGIA DI BASE NEL BOVINO - Centro Studi - Palazzo Trecchi, Cremona e San Daniele Po (CR) - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Orioli - Segreteria e Commissione Scientifica SIVAR - Tel. +39 0372 403539 - E-mail: info@sivarnet.it CORSO DI DERMATOLOGIA II PARTE - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: 50 Crediti I e II parte - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it AGGIORNAMENTI IN CARDIOLOGIA DEL CANE - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: socspec@scivac.it PRINCIPI DI CARDIOLOGIA IN CLINICA EQUINA - Sede da definire - ECM: 2 Crediti - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SIVE - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: info@sive.it DERMATOLOGIA: L’USO DELLA CITOLOGIA NELLA DIAGNOSI DELLE PIÙ FREQUENTI MALATTIE CUTANEE - Genova - Sala Quadrivium - P.zza Santa Marta 2 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per info: Monica Borghisani - Segr. Deleg. Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it LO SVILUPPO COMPORTAMENTALE DEL CUCCIOLO E DEL GATTINO - Ex Scuderie di Palazzo Farnese -Caprarola (VT) - Viale Regina Margherita, 2 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it PATOLOGIE DEL CAVO ORALE NEL CANE E NEL GATTO - Ordine dei Medici Veterinari di Trento - Via V. Zambra, 36 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it I DIFETTI DELLA CHERATINIZZAZIONE - ECM: 3 Crediti - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SIVE - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: info@sive.it CORSO DI MEDICINA E CHIRURGIA AVIARE - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: 18 Crediti - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it CORSO DI BIOCHIMICA - Centro Studi SCIVAC/AVULP, Perugia - Via Morettini, 19 - ECM: 20 Crediti - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it GIORNATA DI APPROFONDIMENTO PRATICO SULLE TEMATICHE ECONOMICO-FINAZIARIE DELL’IMPRESA VETERINARIA - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Rich. Accred. Per info: Elena Piccioni - Segr. Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: socspec@scivac.it PATOLOGIE DEL CAVO ORALE NEL CANE E NEL GATTO - Novotel Caserta Sud, Capodrise (CE) - Strada Statale, 87 Sannitica - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it EPATOPATIE NEL CANE E NEL GATTO: DIAGNOSI TRATTAMENTO E PROGNOSI - Hotel San Domenico Soverato (CZ) - Via della Galleria - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it DIAGNOSTICA PER IMMAGINI - PARTE 2: ECOGRAFIA (CORSO BASE) - Centro Studi SCIVAC, Cremona Via Trecchi, 20 - ECM: 29 Crediti - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it EVOLUZIONE DEI CONTROLLI “DALLA STALLA ALLA TAVOLA” DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE ALLA LUCE DEI NUOVI REGOLAMENTI UE. ASPETTI GIURIDICI, PRATICI E TECNICHE DI LABORATORIO. Istituto Zooprofilattico di Brescia - ECM: Rich. Accred. - Per info: Lara Zava - Segr. AIVEMP - Tel. +39 0372 403541 - E-mail: segreteria@aivemp.it

AGGIORNAMENTI IN BUIATRIA. LA REIDRATAZIONE NELLE PATOLOGIE NEONATALI DEL VITELLO; GESTIONE DELLA FERTILITÀ VACCA DA LATTE: APPROCCIO NORD AMERICANO A CONFRONTO CON QUELLO EUROPEO. Cremona Fiere Spa, Cremona - Piazza Zelioli Lanzini, 1 - ECM: Rich. Accred. - Per info: Paola Orioli - Segr. e Comm. Scient. SIVAR - Tel. +39 0372 403539 - E-mail: info@sivarnet.it

AGGIORNAMENTI IN SUINICOLTURA. UTILIZZO DEL FARMACO NELL’ALLEVAMENTO SUINO: STRATEGIE DI SOMMINISTRAZIONE E SICUREZZA ALIMENTARE - Cremona Fiere Spa, Cremona - Piazza Zelioli Lanzini, 1 - ECM: Richiesto Accred. - Per info: Paola Orioli - Segreteria e Commissione Scientifica SIVAR - Tel. +39 0372 403539 - E-mail: info@sivarnet.it

PROFESSIONE la VETERINARIA La rivista è un settimanale specializzato rivolto a Medici Veterinari e operatori del settore Direttore Carlo Scotti Direttore Responsabile Antonio Manfredi Coordinamento Editoriale Sabina Pizzamiglio info@anmvi.it Comitato di Redazione Pierpaolo Bertaglia, Paolo Bossi, Marco Eleuteri, Giuliano Lazzarini, Pier Mario Piga, Sabina Pizzamiglio, Aldo Vezzoni Rubriche Fabrizio Pancini, Oscar Grazioli, Maria Teresa Semeraro, Giovanni Stassi Segreteria di Redazione Lara Zava professioneveterinaria@anmvi.it Grafica Francesca Manfredi grafica@evsrl.it Editore SCIVAC - Via Trecchi, 20 26100 Cremona Iscrizione registro stampa del Tribunale di Vigevano, n. 1425/03 del 30/12/2003 Concessionaria esclusiva per la pubblicità EV srl, Cremona marketing@evsrl.it

Questo periodico è associato all’Unione Stampa Periodica Italiana

Stampa Press Point, Abbiategrasso - MI fulvio@presspoint2000.it Prezzo di copertina: € 3,00 Prezzo Abbonamento annuo: € 62,00 per l’Italia; Servizio abbonamenti: 0372-403507 Spedizione in abbonamento postale 45%, art. 2 comma 20/B legge 662/96 Filiale di Milano a cura di Centro Produzione Mailings Scarl - Cusago (MI) Chiuso in stampa il 23 settembre 2005

INCONTRO CON MIKE WILLARD: UN APPROCCIO RAGIONATO AI PROBLEMI PIÙ COMUNI IN GASTROENTEROLOGIA - Hotel Leonardo Da Vinci, Milano - Via Senigallia, 6 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per info: Paola Gambarotti - Segr. SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it LA CITOLOGIA NELLA PRATICA CLINICA QUOTIDIANA - SASSARI - Facoltà di Medicina Veterinaria ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it

È in stampa il 5° manuale pratico dell'ANMVI. I Colleghi-lettori lo riceveranno gratuitamente in allegato a Professione Veterinaria N° 34.


ECM ONAOSI IVA IRAP COADIUTORI CONVENZIONI CON IL S.S.N. STUDI DI SETTORE RIFIUTI SANITARI PRIVACY 626 FARMACO VETERINARIO TERAPIA DEL DOLORE PET CORNER TARIFFARIO RIFORMA DEGLI ORDINI MEDICINE NON CONVENZIONALI STRUTTURE VETERINARIE GESTIONE FISCALE DEI FARMACI BENESSERE ANIMALE AGGRESSIVITÀ CANINA DEVOLUTION SANITARIA E PROFESSIONALE SICUREZZA ALIMENTARE VETERINARIO AZIENDALE ACCESSO ALLA PROFESSIONE NUMERO PROGRAMMATO NUOVE FACOLTÀ LAUREE TRIENNALI PUBBLICITÀ SANITARIA SANITÀ PUBBLICA VETERINARIA RESPONSABILITÀ CIVILE BUONE PRATICHE VETERINARIE ANAGRAFI ANIMALI CAVALLO ANIMALE DA COMPAGNIA PET THERAPY VETERINARI FISE E UNIRE ZOOTECNIA BIOLOGICA ECC... Palazzo Trecchi - Via trecchi 20 - 26100 Cremona - Tel. 0372/403537-41 - Fax +39 0372 403526 - www.anmvi.it - Email: info@anmvi.it

ANMVI - ASSOCIAZIONE NAZIONALE MEDICI VETERINARI ITALIANI

DALLA PARTE DEL MEDICO VETERINARIO

ANMVI


Professione Veterinaria, Anno 2005, Nr 33  

Professione Veterinaria è un settimanale specializzato rivolto a Medici Veterinari e operatori del settore

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