Page 1

PROFESSIONE

la VETERINARIA A.N.M.V.I.

Brevi BUGIARDINI BILINGUI Prima multa - per 10.330 Euro - da parte della Provincia autonoma di Bolzano per bugiardini scritti solo in italiano. Una norma speciale a tutela delle specificità altoatesine, largamente disattesa, prevede spiegazioni anche in tedesco per i farmaci.

TUTELA DEGLI EQUINI Sono all’esame del comitato Ristretto della XIII commissione Agricoltura le pdl sulla “Tutela e valorizzazione degli equini” (C. 2806 Rava, C. 4093 Masini, C. 4309 Rocchi, C. 4378 Pecoraro Scanio, C. 840 Carli e C. 5022 de Ghislanzoni Cardoli.). Il Comitato elaborerà un testo unificato da sottoporre all’approvazione della Commissione.

TAGLI AI MINISTERI Pubblicato sul supplemento ordinario n.161 della G.U. del 12 luglio 2004 il dl n.168 che dispone i tagli alle spese dei ministeri. Il dl andrà all’esame della Camera il 21 luglio. Per il Ministero della Salute i tagli previsti raggiungono un totale di 31,54 milioni di euro di cui 19,91 mln € riguardano l’informazione e prevenzione.

LA FISM RISPONDE AGLI ATTACCHI La Fism-Federazione delle Società Medico-Scientifiche Italiane-, dopo le accuse al decreto del Ministro Sirchia, sulle società scientifiche risponde: “attacchi fondati sulla diffusione di notizie false, incomplete, ingiuriose e tendenziose, tendenti in primo luogo a negare autorevolezza e legittimità’’.

LEGGE TUTELA ANIMALE La legge sulla tutela animale (ddl 1930B) entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in G.U. che presumibilmente avverrà entro la fine di luglio. Mancano ancora quindi numero della legge sui maltrattamenti e la rinumerazione degli articoli del Codice penale cambiati. Poi scatteranno gli adempimenti previsti per l’applicazione.

PER I DIPENDENTI PUBBLICI, FORMAZIONE DI STATO L’art.1, comma 13 del decreto legge contenente la manovra correttiva della finanza pubblica, stabilisce che le amministrazioni pubbliche che intendono formare i propri dipendenti devono rivolgersi prioritariamente alle scuole superiori pubbliche o indire una gara d’appalto. Sembra che questo vincolo non sia applicabile alle regioni ed agli enti locali.

CORTEO A TREVISO Più di mille cittadini e qualche centinaio di cani, hanno manifestato nei giorni scorsi a Treviso, contro l’ordinanza firmata dal Sindaco Giampaolo Gobbo che vieta l’accesso ai cani in alcune zone del centro della città.

CANI E GATTI STRESSATI Secondo uno studio della Facoltà di Medicina Veterinaria di Milano, i cani e gatti milanesi sono sempre più stressati. Sono 420 gli animali domestici in cura dai veterinari del consultorio dell’Università, rispetto ai 272 dell’anno scorso.

www.anmvi.it

272004

SETTIMANALE DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

ORGANO DI INFORMAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE MEDICI VETERINARI ITALIANI

Anno 1, numero 27, dal 19 al 25 luglio 2004 Spedizione in abbonamento postale - 45% Art. 2 comma 20/b-Legge 662/96 - Milano Concessionaria esclusiva per la pubblicità E.V. srl - Cremona

Ricorso dell'ANMVI contro il 14° corso di laurea

Catanzaro: il TAR vuole vederci chiaro I giudici hanno ordinato al Ministero e all’Università di depositare la loro documentazione stata rinviata al prossimo autunno l’“udienza di discussione di merito” che esaminerà il ricorso dell’ANMVI al TAR del Lazio contro il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca e contro l’Università Magna Graecia di Catanzaro per l’annullamento del D.M. del 3.9.2003 con cui è stato irritualmente e illegittimamente istituito presso l’Università Magna Graecia di Catanzaro un corso di laurea in Medicina Veterinaria. I legali dell’ANMVI, presenti a Roma lo scorso 14 luglio per l’udienza, hanno fatto sapere che “nessuno era presente per il Ministero e per l’Università, costituitosi in giudizio a mezzo dell’Avvocatura dello Stato con una memoria in cui veniva chiesto il rigetto del ricorso. Né il Ministero né l’Università hanno prodotto la documentazione in loro possesso, richiamata nel ricorso a fondamento della domanda di annullamento del Decreto, ma di cui i ricorrenti non hanno potuto produrre copia, non essendo stata loro rilasciata. Per esigenze di conoscibilità degli atti su cui fondare la decisione il TAR ha, dunque, ritenuto necessario ordinare al Ministero e all’Università di depositare la suddetta documentazione, rinviando ad altra udienza la discussione del ricorso”. In attesa di conoscere l’esatto contenuto del predetto provvedimento del TAR che verrà notificato ai nostri difensori, ci pare di poter vedere in questa richiesta di approfondimento un aspetto positivo dal momento che il Giudicante non avrebbe certo agito in tal modo se avesse ritenuto manifestamente infondato il ricorso. L’ipotesi di avanzare ricorso al Tar, insieme a numerose altre iniziative di contrasto, contro il proliferare di corsi di laurea in medicina veterinaria, era stata valutata dall’ANMVI non appena avuta la conferma dal MIUR, dell’autorizzazione rilasciata dal Ministero lo scorso 3 settembre, dell’avvio al corso di Catanzaro. Secondo l’Associazione Nazionale dei Medici Veterinari Italiani l’autorizzazione ministeriale è “inammissibile e in palese contrasto con la normativa emanata dallo stesso MIUR in materia di formazione universitaria”. Ma non è stata solo l’ANMVI a pensarla in questo modo, anche la FNOVI si è dimostrata subito contraria. Con una lettera ufficiale inviata al ministro Moratti la Federazione ha valutato il decreto ministeriale “arbitrario e inopportuno”. Le ragioni dell’ANMVI sono chiaramente esposte nel testo del ricorso: il corso di laurea in medicina veterinaria attivato a Catanzaro risulta “illegittimamente autorizzato con un decreto M.I.U.R., 3 settembre 2003”. Per attivare questo corso, il Ministero dell’Università è andato ”contro le previsioni, negative, tanto del C.N.V.S.U. - Comitato nazionale per la Valutazione del Sistema Universitario - quanto della Conferenza dei Presidi delle Facoltà di Medicina Veterinaria e del mercato occupazionale nel settore veterinario, le cui fisiologiche possibilità risultano da tempo abbondantemente superate”, ed è venuto meno alle sue stesse decisioni in merito ai posti assegnati ai corsi di laurea in veterinaria: quando il Miur ha fissato il numero di 1547 posti, “ripartendolo come per legge tra le sedi dei corsi di laurea esistenti alla data di emanazione, non ha indicato tra le sedi del corso di laurea l’Università Magna Graecia di Catanzaro”. Il decreto impugnato è stato emanato, “con un procedimento del tutto extra ordinem, senza istruttoria e senza alcun concerto con gli altri Ministeri competenti - in primis il Ministero della Salute”. Nel decreto, inoltre, “non vi è traccia di alcuna valutazione operata a livello nazionale, né … della valutazione dell’offerta potenziale del sistema universitario…né ancora della valutazione all’uopo richiesta del fabbisogno di professionalità del sistema sociale e produttivo”. È evidente per l’ANMVI “che il proliferare di corsi di laurea dequalificanti come quello impugnato costituisce un gravissimo rischio sia per le inesistenti prospettive di occupazione nell’ambito delle professioni veterinarie, sia per l’abbassamento del livello di professionalità dei medici veterinari italiani che esso può comportare, essendo peraltro impossibile in questo caso assicurare agli studenti standard formativi di qualità minimi”.

È

La sede di Roma del Tar del Lazio

Obbligatorio l’ECM? orniamo nuovamente su questo argomento perché ci rendiamo conto che la confusione continua ad imperversare ed alcuni interventi apparsi sulla Vetlink hanno forse contribuito ad alimentarla. Diciamo subito che l'obbligatorietà dell'aggiornamento e l'ECM sono due cose abbastanza diverse. La prima non è stata inventata da Sirchia perché da sempre è presente nel nostro Codice Deontologico come in quello di tutte le professioni sanitarie. Qualsiasi Ordine provinciale, quindi, potrebbe, o forse dovrebbe, controllare che i propri iscritti adempiano a questo dovere ed intervenire nei confronti di coloro che non siano in grado di dimostrare il loro regolare aggiornamento. Questo in teoria. In pratica pensiamo che nessun Ordine sia mai intervenuto anche perché,

T

almeno oggi, non ci sono gli strumenti per effettuare questi controlli. È anche vero però che molti colleghi una volta laureatisi hanno fatto ben poco per tenersi aggiornati. Proprio per questo il ministro Sirchia, dopo aver più volte denunciato la mancanza di regolare aggiornamento professionale da parte degli operatori sanitari, si è inventato un sistema di controllo che ha scavalcato la volontà o il potere degli Ordini: l'ECM (Educazione Continua in Medicina). L'ECM quindi non ha istituito l'obbligo dell’aggiornamento ma lo ha semplicemente codificato in un sistema che, basandosi su punti o crediti ne stabilisce gli aspetti quantitativi e definendo gli obiettivi formativi ne identifica quelli qualitativi trascurando per ora le procedure di controllo da parte degli Ordini. (...) CONTINUA A PAG. 3

Se lo sai già, l’hai letto su @nmviOggi! ATTUALITÀ DEL SETTORE NOVITÀ NORMATIVE ATTIVITÀ ANMVI RUBRICHE @nmvi Oggi è il quotidiano di informazione veterinaria realizzato dall’ANMVI per il tuo aggiornamento. Si avvale di una propria redazione e delle maggiori agenzie di stampa nazionali. Da @nmvi Oggi accedi alla consultazione gratuita della Banca Dati Sanitaria GIOFIL/ANMVI, del Prontuario OEMF/MASSON, di Vet Job e Vet Exchange.

http://www.anmvi.it/anmvioggi/

@nmviOggi. L’informazione quotidiana on line

A.N.M.V.I.


3

laPROFESSIONE VETERINARIA 27/2004 ATTUALITÀ

Influenza aviaria: è di nuovo allarme Paura per la possibile diffusione di una pandemia influenzale. Preoccupazione per Anthony Fauci sulla possibile trasmissione da uomo a uomo. Buone possibilità sulla riuscita dei vaccini l virus dell’influenza aviaria non è ancora completamente sotto controllo. Anzi, dopo le ultime scoperte di nuovi focolai, potrebbe trattarsi di una nuova epidemia. Lo comunica la Cina avvertendo che, siamo di fronte a una nuova imprevista ondata di influenza aviaria. Gli ultimi episodi, risalgono a pochi giorni fa. In Vietnam, sono stati scoperti due nuovi focolai. Secondo i responsabili locali intervistati dall’Agenzia di controllo, 4.350 polli sono morti dopo essere stati contaminati e 7.000 sono stati abbattuti, soprattutto nelle due province del delta del Mekong, Bac Lieu e Tien Giang. Il virus H5N1 è stato identificato formalmente da scienziati ma il ceppo preciso è rimasto sconosciuto. Altri casi anche in Cina ad Anhui, ed in Thailandia. La situazione potrebbe continuare a peggiorare. La preoccupazione, è accresciuta dall’ipotesi che il virus sia portato in altre parti del paese attraverso gli uccelli migratori. Per Anthony Fauci - direttore del National Institute of Allergy and Infectious Disease di Bethesda, nel Maryland - l’urgenza dei prossimi mesi è proprio l’influenza aviaria, il cui rischio è la trasmissione del virus da uomo a uomo. La grande paura degli esperti, da non sottovalutare è infatti il propagarsi di una pandemia influenzale. Ma a settembre, i primi prototipi di vaccino, per debellare il virus H5N1, messi a punto dai ricercatori dell’Istituto di Fauci, potrebbero già essere pronti, per la produzione di qualche migliaio di dosi. “Quello che preoccupa di questa infezione - spiega Fauci al Sole 24 Ore - è da un lato l’elevato tas-

I

Altri casi sospetti in Cina uovi casi sospetti di influenza dei polli in Cina, nella provincia orientale di Anhui. Se confermati, si tratterebbe del primo focolaio cinese da metà marzo scorso. Il caso sospetto sarebbe confinato a un’area isolata della provincia, e la trasmissione potrebbe essere avvenuta per mezzo di uccelli migratori. È quanto annunciato il 6 luglio scorso, dalla televisione di stato. L’agenzia “China news” ha riferito però che la situazione è sotto controllo. All’inizio dell’anno la Cina aveva comunicato la presenza di 49 focolai separati di influenza dei polli, ma aveva anche precisato di non aver rilevato casi di infezione nell’uomo. Le autorità hanno avvertito che il rischio di nuove epidemie nel Paese resta alto: uccelli acquatici migratori potrebbero portare il virus con sé, spostandosi nel Paese. L’influenza dei polli aveva colpito 16 delle 31 province cinesi, con molti casi fra galline e anatre. (Fonte: Adnkronos Salute/Eukra)

N

Due nuove epidemie in Thailandia n portavoce del Ministero dell’Agricoltura ha reso noto che in Thailandia sono state registrate due nuove epidemie di influenza aviaria provocate dal virus H5N1 che all’inizio del 2004 uccise 8 persone. (fonte: Eukra)

U so di mortalità riscontrata negli individui che hanno contratto il virus, dall’altro la continua crescita dei casi registrati a partire dal 1999, quando l’infezione è comparsa a Hong kong. A oggi abbiamo avuto 34 persone infettate con 23 morti, il che significa che circa il 70% dei malati muore. Per ora il virus passa esclusivamente da animale ad animale e da animale a uomo. Non è ancora in grado di passare da uomo a uomo, ma bastano minime mutazioni perché ciò avvenga”. E all’ipotesi di un’epidemia globale Fauci afferma “ovviamente se dovesse scattare un allarme planetario per la diffusione del virus da uomo a uomo, dovrebbe cominciare una produzione massiccia del vaccino che l’Oms chiederà a tutte le aziende”. L’infettivologo, ol-

tre ad essere ottimista per il vaccino contro il ceppo H5N1, lo è anche per la ricerca di un vaccino anti-Sars. “Per il virus della Sars - spiega lo studioso - abbiamo ad oggi tre candidati vaccini (a Dna, con vettori virali o con la tecnica delle “Spike proteins”) che hanno dimostrato di assicurare un’adeguata protezione dall’infezione in animali come topi o scimmie”. Diverso il parere invece per la scoperta di un vaccino contro l’Aids. Secondo Fauci le difficoltà di trovare un vaccino dipendono ancora dalle scarse conoscenze sui meccanismi immunologici specifici con cui l’organismo reagisce al virus dell’Hiv. “È necessario conclude Fauci - continuare a lavorare sul fronte della prevenzione e della terapia”.

SEGUE DALLA COPERTINA

Obbligatorio l’ECM? (...) L'ANMVI quindi, sin dall'inizio, ha ritenuto corretto l'obbligo dell'aggiornamento continuo, già sancito dal nostro Codice Deontologico, a garanzia del cliente e della nostra stessa professionalità, ma si è posta subito in posizione critica nei confronti dell'ECM ritenendo che i veterinari, nella stragrande maggioranza, adempissero già a questo obbligo. Non vi è dubbio che all'inizio sembrava che il sistema ECM fosse rivolto solo ai dipendenti pubblici o a quanti fossero in rapporto di convenzione con la Sanità pubblica ma la circolare ministeriale, sulla quale si potrebbe discutere all'infinito, apriva, sia pure con forti dubbi interpretativi, questo obbligo anche al mondo professionale. I nostri legali ci dissero che nulla si poteva fare contro questa circolare e la stessa cosa ci fu confermata da altre associazioni del settore sanitario con le quali da tempo collaboriamo. In più occasioni abbiamo avuto modo di contestare il documento del ministero ritenendo che il mondo libero professionale non dovesse essere coinvolto in questo sistema sia per quanto riguardava gli aspetti normativi sia per quanto riguardava gli obiettivi formativi che sembravano coinvolgere esclusivamente la veterinaria pubblica. Ne abbiamo parlato personalmente con il Ministro Sirchia, sia a Cremona che a Roma, con il Sottosegretario Cursi, con i dirigenti del Ministero, D'Ari e Marabelli, ricevendo sempre ri-

sposte ferme e chiare sul coinvolgimento di tutto il mondo professionale. Il Ministro si dimostrò quasi infastidito da queste nostre richieste ricordandoci che il ruolo del veterinario, anche libero professionale, non poteva esimerlo in nessun modo da questo impegno. D'altra parte, e questo ci fu specificato dai dirigenti del ministero, quale libero professionista può sostenere di non avere alcun rapporto con la sanità pubblica anche solo per una vaccinazione o l'inserimento di un microchip? L'ANMVI comunque non si è mai arresa ed è per questo che ancora oggi fra le richieste che continua a sostenere direttamente nei confronti del ministero ed attraverso la FNOVI chiede al Ministro: "una dichiarazione precisa di obbligatorietà dell'ECM anche per i veterinari che non abbiano alcun rapporto di convenzione con strutture pubbliche". Vogliamo finalmente che il Ministro, dopo tante dichiarazioni sue e dei rappresentanti del suo ministero, ci risponda chiarendo sulla base di quali normative ed obiettivi professionali ritiene di dover sostenere che l'ECM è obbligatorio anche per tutti i liberi professionisti. Dopo anni stiamo ancora aspettando la risposta e tutto il mondo veterinario continua a pagare, con insofferenza ed ormai poca sopportazione, questo irrispetoso silenzio. ■

Anche la FAO, in un recente comunicato dell’Agenzia delle Nazioni Unite per l’agricoltura e l’alimentazione, ha reso noto che l’influenza aviaria non è ancora sconfitta. Attualmente - afferma Joseph Domenech, capo del Servizio per la salute animale della Fao - le indicazioni epidemiologiche rilevano che il virus è ancora presente in Cambogia, Cina, Indonesia, Thailandia e Vietnam, “paesi in cui il ripopolamento dei sistemi di produzione del pollame con animali vulnerabili rende possibili nuove epidemie. Dopo le gravi epidemie di pochi mesi fa, i Paesi colpiti sono riusciti a tenere la malattia sotto controllo. Ma le nuove segnalazioni dimostrano chiaramente che il virus continua a circolare in alcune parti della regione e nuovi casi potrebbero esplodere in futuro, minacciando ancora la salute umana. Per questa ragione - aggiunge - i Governi devono tener presente che il virus continuerà a circolare, e che potrebbero introdursi altri virus influenzali. La sconfitta definitiva dell’influenza aviaria dovrebbe essere vista come una missione a lungo termine”. Secondo l’esperto della Fao,

I casi umani di influenza aviaria in Thailandia e Vietnam nel 2003-2004 Casi totali

Decessi

Thailandia 12

i Paesi dovrebbero effettuare monitoraggi e applicare misure di controllo su scala nazionale, considerando la lotta all’influenza aviaria come un impegno costante. Per l’agenzia Onu, le armi migliori per un’efficace strategia di controllo sono: la sorveglianza operativa in tutti i sistemi di produzione, la maggiore biosicurezza delle imprese commerciali e la risposta immediata alle epidemie, incluso l’abbattimento nelle aree colpite, più disinfezione, meno movimenti di animali e beni e, infine, campagne di informazione pubblica. Le vaccinazioni mirate e strettamente monitorate rimangono invece, un’opzione complementare. ■

A.N.M.V.I. ASSOCIAZIONE NAZIONALE MEDICI VETERINARI ITALIANI

Organizza un

Corso per datori di lavoro in struttura veterinaria

LA SALUTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO Corso ai sensi dell’art. 10, comma 2, del D.Lgs 626/94 In collaborazione con Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Cremona

8 Vietnam

22

15

Cremona, Palazzo Trecchi 5-6 novembre 2004

Totale 34 Fonte: Oms

23 Edizione accreditata ECM


4

laPROFESSIONE VETERINARIA 27/2004 ATTUALITÀ

Ddl sul maltrattamento degli animali

di Laura Torriani

Una legge senza portafoglio mento agli animali che si curano, però anche in questo caso si possono prevedere non poche “complicanze” applicative che ci interessano direttamente, al punto da ritenere plausibile la richiesta da parte nostra di valutazione delle possibili ripercussioni legali di questo articolo sulla professione medico-veterinaria. Per quanto riguarda la modifica dell’articolo 727 CP che sancisce la possibilità di detenzione oltre che di ammenda pecuniaria per l’abbandono dei pet permane sempre il colossale dubbio di quanti di coloro che violano in continuazione tale norma siano effettivamente poi individuati e perseguiti, dato che da decenni ormai si vocifera dei fatidici 100.000 cani (ormai 150.000-200.000 ma il dato certo è inesistente) abbandonati annualmente, con peraltro pochissime condanne eseguite.

a nuova legge approvata a tutela degli animali suscita non poche perplessità. La prima che sovviene scorrendo rapidamente il testo, è la definizione di caratteristiche etologiche: si presume che la violazione dell’articolo 544ter comporti in qualche modo la definizione delle caratterisitche stesse, ma queste verrano poi in futuro meglio specificate o rimarranno nel limbo del dilemma amletico? Se sì, quali saranno le figure adatte a stabilire se vi è stata o meno una violazione? Etologi, veterinari, filosofi, o magistrati? Alcuni dubbi, dal punto di vista del medico veterinario curante gli animali d’affezione, sorgono anche dalla sanzione che deriva dal sottoporre tali animali a trattamenti che procurano danno alla loro salute. Chiaramente ci si augura di non aver arrecato mai nocu-

L

Il parere dell’Onorevole Mancuso n seguito all’approvazione del disegno di legge 1930B sulla tutela animale, l’Onorevole Gianni Mancuso, in una lettera inviata a tutti gli organi d’informazione, ha sottolineato come l’approvazione della legge, potrebbe essere passata senza la dovuta attenzione. Nella lettera Mancuso scrive: “Qualche giorno fa il Senato in quarta lettura, dopo ben 11 anni, ha adottato un provvedimento che punisce, finalmente, con il carcere chi maltratta gli animali. Mi consenta il lecito orgoglio di chi, insieme ad altri ed in modo trasversale, ha contribuito durante la prima e la terza lettura alla Camera dei Deputati ad istruire, modificare, emendare i vari testi presentati all’inizio della legislatura. Certo, diranno alcuni animalisti, si poteva fare di più. Ma questa recentissima normativa intraprende il cammino dell’etica del rifiuto di ogni crudeltà a carico degli animali e consente di andare oltre la semplice zoofilia spontaneista. In estrema sintesi - continua l’Onorevole - chi abbandona un animale domestico rischia l’arresto fino ad 1 anno o un’ammenda da 1.000 a 10.000 euro; chi promuove combattimenti tra animali rischia la reclusione da 1 a 3 anni e una multa da 5.000 a 160.000 euro; chi produce e commercia pelli di cane o gatto rischia l’arresto da 3 mesi ad 1 anno o un’ammenda da 5.000 a 100.000 euro; chi procura una lesione o sevizie ad un animale rischia da 3 mesi ad 1 anno di carcere o una multa da 3.000 a 15.000 euro. Focalizzando l’attenzione sulla galassia animale ci rendiamo conto che vi siano ancora ampie lacune da colmare. Penso, per esempio, alla macellazione rituale islamica Halal o a quella analoga ebraica per rendere Kosher la carne che

I

Maltrattamento di animali Art. 544-ter del Ddl 1930B Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre mesi a un anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro. La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi. La pena è aumentata della metà se dai fatti di cui al primo comma deriva la morte dell’animale.

*** Il testo della legge “Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché l’impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate” è pubblicato integralmente sul n.26/2004 di Professione Veterinaria ed è consultabile on line al sito www.anmvi.it.

Segretario ANMVI

Si plaude chiaramente all’intento, ma in mancanza di un supporto applicativo differente da quello attuale le speranze di vedere finalmente puniti tutti quelli che ogni anno mollano al loro triste destino il cane o il gatto restano poche. Il fatto che poi tale legge in ogni suo aspetto non debba praticamente gravare sulle finanze dello Stato fa anche presumere che dal punto di vista operativo nulla di diverso da quanto si fa adesso sarà attuato in futuro per prevenire o perseguire i numerosissimi reati commessi

sarà consumata: in entrambi i casi gli animali non vengono storditi e muoiono, soffrendo, per dissanguamento. Penso, ancora, alle condizioni spaventose in cui vengono allevate le galline ovaiole e certi vitelli per ingrasso; alle condizioni invivibili cui vengono sottoposti alcuni animali durante il trasporto, a volte per centinaia di chilometri, o alla sperimentazione scientifica condotta in modo disumano da personale privo di scrupoli. Fino al punto di chiedersi se abbiano ancora senso l’attività circense con l’uso di animali o gli antistorici giardini zoologici.” Nella lettera, l’onorevole sottolinea come, soprattutto sul fronte della prevenzione, della crudeltà verso gli animali, rimane ancora molto da fare. “La famiglia e la scuola su questo fronte, - si legge nella nota - svolgono una presenza fondamentale nei confronti dei giovanissimi per metabolizzare la cultura del rispetto degli altri esseri viventi senzienti. A mio modo di vedere potremo raccogliere i frutti di questa legge già durante l’estate in corso. Infatti se qualcuno che sta per partire per le vacanze sta meditando di abbandonare ad un tragico destino l’animaletto adottato qualche mese prima come un gioco per i propri figli, sappia che rischia parecchio.” Conclude Mancuso: “parlando di problemi estivi connessi con la presenza degli animali nelle famiglie, non posso dimenticare le difficoltà di reperire una spiaggia, un campeggio, o una struttura alberghiera che consenta l’ingresso ai nostri amici quattro zampe. È necessario che i commercianti si rendano conto che nelle case degli italiani vivono milioni di cani, gatti, piccoli roditori, uccellini, ecc, e che avrebbero solo vantaggi, anche economici, a rivedere una certa mentalità condizionata da pregiudizi e scarse conoscenze sulla convivenza tra uomini ed amici animali.”

nei confronti degli animali. Infine inoltre l’articolo 19ter esclude dalla protezione e tutela di questa legge gli animali soggetti ad essere cacciati, pescati, allevati, trasportati macellati o sottoposti a sperimentazione scientifica, quelli destinati ai circhi e agli zoo. Non tutelati e quindi passibili di qualsivoglia maltrattamento legalizzato anche gli animali che la competenza regionale ritiene di bistrattare in virtù di tradizioni e usanze. È vero che per alcune categorie sopra menzionate esistono altre

norme legislative di regolamentazione, però stabilire questa separazione manichea tra diverse “classi” di animali non fa che ulteriormente supportare il concetto di valore dell’animale non in sé, ma solo in quanto oggetto dell’affetto umano. Peccato però, perché visti i tempi biblici che normalmente occorrono alla classe politica per rivedere o produrre ex novo leggi relative al benessere animale forse la prossima legge riguarderà gli animali sbarcati dalla seconda arca di Noè. ■

Diritti degli animali

Toscana: i Verdi chiedono l’approvazione della pdl l capogruppo dei Verdi in consiglio regionale della Toscana, Fabio Roggiolani, nel corso di una conferenza stampa il 12 luglio scorso, ha sollecitato “l’accelerazione dell’iter della proposta di legge regionale sui diritti degli animali, ferma da quasi due anni in commissione.” Roggiolani ha reso noto i dati relativi all’abbandono degli animali da compagnia nella regione. In Toscana sarebbero 30.000 i cani e i gatti abbandonati nel 2003 e 6.000 quelli nei primi sei mesi di quest’anno. Roggiolani ha continuato dicendo: “la proposta di legge è insabbiata perché forse manca la volontà politica di andare avanti’’.La pdl, presentata nel dicembre 2002 e firmata, oltre che da Roggiolani, da Giovanni Barbagli (Prc), Federico Gelli (Margherita) e Filippo Fossati (Ds), disciplina, tra l’altro, i comportamenti che devono tenere i proprietari degli animali, le norme a cui devono attenersi canili e gattili, quelle per l’accesso nei locali pubblici, vieta la vivisezione, stabilisce le regole per l’esposizione degli animali nei negozi e vieta i combattimenti. (Fonte: Animali e animali)

I

Enpa: 41.667 animali maltrattati econdo il dossier realizzato dall’Enpa (Ente nazionale protezione animali) e presentato ieri a Roma alla Camera dei Deputati nel corso di una Conferenza Stampa, sono ben 41.667 gli animali maltrattati nei primi sei mesi dell’anno. Dai dati raccolti dall’Enpa, risulta che la maggior parte degli animali maltrattati non sono cani e gatti, bensì altre specie. A fronte di 2.267 abusi sui cani e 249 sui gatti, gli episodi su altri animali sono stati complessivamente 39.151. 30.179 gli animali uccisi di cui 201 cani e 181 gatti. Nel 46% delle volte non si conosce il responsabile del maltrattamento ma nel 30% dei casi è il proprietario. L’Enpa ha redatto anche una classifica regionale dei maltrattamenti accertati: in testa troviamo l’Emilia Romagna (70 casi, pari al 19% del totale di 373), al secondo posto la Lombardia con 40 casi (11%) seguita dal Piemonte con 33 casi (9%).

S


5

laPROFESSIONE VETERINARIA 27/2004 ATTUALITÀ

Principio di turnazione della Presidenza dell’Unione europea e il semestre irlandese nel settore “sanità” l 30 giugno u. s. ha avuto termine il mandato dell’Irlanda nella Presidenza di turno dell’Unione Europea, che, seguendo le regole consolidate della successione temporale nella carica, cederà il coordinamento delle attività in sede europea ai Paesi Bassi. Tale sistema di rotazione della Presidenza della U.E., sancito dal Trattato di Roma del 1957, prevede l’attribuzione della Presidenza di turno in base all’ordine alfabetico dei Paesi Membri di appartenenza. Con l’ingresso della Spagna e del Portogallo (1986) l’ordine di Presidenza era stato modificato e ratificato all’articolo 146 dell’Atto Unico Europeo (A.U.E.) del 1987, per essere nuovamente modificato con la decisione del Consiglio del 1 gennaio del 1995 a seguito dell’ingresso nella U.E. di Svezia, Finlandia ed Austria. La rotazione delle Presidenze a cadenza semestrale rispetta il criterio di stretta alternanza tra Paese membro grande e Paese membro piccolo, fino a quando un nuovo trattato o una opposta decisione in merito non disponga una diversa regola. Per maggiore chiarezza si riporta in tabella la successione delle Presidenze della UE a partire dal 2° semestre 1998 e valevole fino al 2005, ricordando -quale dato storico- che l’Italia ha sino ad oggi ricoperto il ruolo di Presidenza di turno per 11 volte (1959-19621965-1968-1971-1975-1980-19851990-1996-2003) e che, in ossequio all’Accordo raggiunto in occasione della Conferenza intergovernativa (CIG) di Nizza in vista dell’allargamento dell’Unione Europea, le regole del susseguirsi delle Presidenze (o della rotazione) dei Paesi nella carica di Presidenza di turno sono destinate a cambiare a partire dal 1° gennaio 2006. La citata modifica della turnazione non avverrà tuttavia in via automatica né solo in base a quanto definito in occasione del Consiglio europeo di Nizza (7/11 dicembre 2000) a chiusura della Conferenza

I

Successione alla presidenza UE dal 2° semestre ’98 fino al 2005 Austria Germania Finlandia

2 semestre 1998 1 semestre 1999 2 semestre 1999

Portogallo Francia Svezia Belgio Spagna Danimarca Grecia

1 semestre 2000 2 semestre 2000 1 semestre 2001 2 semestre 2001 1 semestre 2002 2 semestre 2002 1 semestre 2003

Italia Irlanda Paesi Bassi Lussemburgo Regno Unito

2 semestre 2003 1 semestre 2004 2 semestre 2004 1 semestre 2005 2 semestre 2005

intergovernativa dello stesso anno (si veda, in particolare, il contenuto del Protocollo sull’allargamento dell’Unione Europea), dovendosi tenere conto anche per tale cambiamento dell’ulteriore, fondamentale elemento costituito dall’avvenuta approvazione della Costituzione europea da parte del Consiglio europeo di Bruxelles del 17/18 giugno 2004. In proposito, all’assoluta rilevanza politico-strategica costituita da tale evento -destinato a determinare, a partire dal momento della sua effettiva ratifica, una decisiva spinta per il raggiungimento di una completa integrazione tra gli Stati aderenti alla UE- si aggiunge il dato costituito dall’inevitabile incidenza di esso anche sulle regole del susseguirsi delle Presidenze nel senso che queste -allontanandosi non poco dalla propria specifica finalità- potranno essere utilizzate anche quale strumento per bilanciare gli altri interventi di modifica della complessiva struttura istituzionale europea, compensando, in particolare, le decisioni relative alla durata della Presidenza di turno e le intenzioni di potenziamento del ruolo della Presidenza direttamente precedente e di quella immediatamente successiva a quella in essere (c.d. nuova Troika). Il semestre di Presidenza irlandese, recentemente concluso, è stato caratterizzato da un’elevata attività legislativa dovuta alla concomitanza di diversi fattori che hanno imposto una notevole accelerazione ai tempi necessari al completamento degli iter procedurali, tra i quali merita particolare menzione la coincidenza con la cessazione delle attività del Parlamento europeo, fin dal maggio u.s., per scadenza naturale del mandato quinquennale. La Presidenza ha pertanto dovuto concentrare gli sforzi per trovare compromessi accettabili dagli altri partner e presentare i relativi testi prima dell’ultima sessione utile del Parlamento, avvenuta appunto in maggio. Ancorché vada ascritto al merito e all’impegno degli irlandesi il raggiungimento di ampi e positivi risultati, corre tuttavia l’obbligo di affiancare a tale riconoscimento l’oggettiva constatazione del notevole, a volte decisivo, contributo fornito dall’attività svolta dalla Presidenza italiana nel secondo semestre 2003 che ha consentito di porre solide basi per il raggiungimento di buona parte dei quei successi anche nel campo veterinario. In tale specifico settore, la preparazione, l’approfondimento e il livello di rifinitura pazientemente realizzati nel corso del semestre italiano di Presidenza ha infatti notevolmente facilitato il lavoro di

quella irlandese consentendole un’agevole conclusione dei voluminosi dossier che formavano il cosiddetto “pacchetto igiene” (costituito da ben sei regolamenti ed una direttiva) e della maggior parte delle conclusioni dello stesso Consiglio sulle “Linee di programmazione per la sanità pubblica”. Riconoscimento, questo, non auto-celebrativo poiché più volte espresso dalla stessa Presidenza irlandese nei confronti del lavoro svolto dagli italiani presso il Consiglio dal coordinamento centrale del Ministero della Salute, dai dirigenti e funzionari tecnici e dalla Rappresentanza permanente d’Italia presso la U.E. e che aggiunge anche le qualità di eleganza e finezza (in genere assai rare) alle ampie doti manifestate dagli stessi irlandesi per le capacità di mediazione e di stesura delle proposte di compromesso. È così doveroso verso per il lettore e testimonianza verso gli amici irlandesi dare risalto ad alcuni dei principali atti normativi inerenti le “questioni sanitarie” adottati durante il primo semestre 2004, ripartiti per settore. Pacchetto igiene - Regolamento 852/2004 del 29 Aprile 2004 sull’igiene dei prodotti alimentari (Regolamento H1), adottato per procedura scritta Aprile 2004 (Pubblicato nella G.U.C.E. L165 del 30.4.2004) - Regolamento 853/204 del 29 Aprile 2004 che stabilisce norme specifiche in materia d’igiene per i prodotti alimentari di origine animale (Regolamento H2), adottato per procedura scritta Aprile 2004 (Pubblicato nella G.U.C.E. L165 del 30.4.2004) - Regolamento 854/2004 del 29 Aprile 2004 che stabilisce norme specifiche per l’organizzazione dei controlli ufficiali sui prodotti di origine animale destinati al consumo umano (Regolamento H3), adottato per procedura scritta Aprile 2004 (Pubblicato nella G.U.C.E. L165 del 30.4.2004) - Direttiva 2004/41/CE del 21 Aprile 2004 che abroga alcune direttive recanti norme sull’igiene dei prodotti alimentari e le disposizioni sanitarie per la produzione e la commercializzazione di determinati prodotti di origine animale destinati al consumo umano e che modifica le direttive 89/662/CEE, 92/118/CEE e la Decisione 95/408/CE (adottato per delibera Parlamentare) Pubblicato sulla G.U.C.E. n. L157 del 30/04/2004 ■ Regolamento 882/2004 del 29 Aprile 2004 relativo ai controlli uf-

ficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di mangimi e di alimenti e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali, adottato dal Consiglio Agricoltura del 26 aprile 2004 (Pubblicato nella G.U.C.E. L165 del 30.4.2004) ■ Regolamento che stabilisce requisiti per l’igiene dei mangimi (Feed Hygiene), adottato dal Consiglio Agricoltura del 26 aprile 2004 (Non ancora pubblicato) Polizia sanitaria ■ Direttiva 2004/68/CE che stabilisce norme di polizia sanitaria per le importazioni e il transito nella Comunità di determinati ungulati vivi, che modifica le direttive 90/426/CEE e 92/65/CEE e che abroga la direttiva 72/462/CEE, adottata dal Consiglio Agricoltura del 26 aprile 2004 Pubblicato nella G.U.C.E. n. 139 del 30.04.2004 ■ Decisione del Consiglio relativa alla posizione della Comunità in merito a una proposta di raccomandazione concernente i suini da adottare nell’ambito della 46ma riunione del comitato permanente della convenzione europea sulla protezione degli animali negli allevamenti (Strasburgo, 2004). (adottata dal Consiglio Agricoltura del 21 giugno 2004) ■ Decisione del Consiglio relativa alla firma della Convenzione europea sulla protezione degli animali nei trasporti internazionali (adottata dal Consiglio Agricoltura del 21 giugno 2004) Sanità ■ Rettifica della direttiva 2003/33/CE del 26 maggio 2003 sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri in materia di pubblicità e di sponsorizzazione a favore dei prodotti del tabacco, adottata dal Consiglio Istruzione, Gioventù e Cultura del 26 febbraio 2004 (Pubblicata nella G.U.C.E. n° L 067 del 05/03/2004) ■ Direttiva 2004/23/CE del 31 marzo 2004 sulla definizione di norme di qualità e di sicurezza per la donazione, l’approvvigionamento, il controllo, la lavorazione, lo stoccaggio e la distribuzione di tessuti e cellule umani, adottata dal Consiglio Ambiente del 2 marzo 2004 (Pubblicata nella G.U.C.E. n° L 102 del 07/04/2004) Revisione della legislazione farmaceutica - Regolamento 726/2004 del 31 marzo 2004 che istituisce procedure comunitarie per l’autorizzazione e la sorveglianza dei medi-

di Andrea Dionisi* e Cesare Carteny** *Consigliere per le questioni sanitarie Rappresentanza Permanente d’Italia presso la UE **Responsabile Area giudico-amm.va Ufficio Affari comunitari e internazionali Dir. Gen. sanità veterinaria e alimenti Ministero Salute-

cinali per uso umano e veterinario, e che istituisce l’agenzia europea per i medicinali - Direttiva 2004/27/CE del 31 marzo 2004 che modifica la direttiva 2001/83/CE recante un codice comunitario relativo ai medicinali per uso umano - Direttiva 2004/28/CE del 31 marzo 2004 che modifica la direttiva 201/82/CE recante un codice comunitario relativo ai medicinali veterinari Atti adottati dal Consiglio Competitività dell’11 marzo 2004 e Pubblicati nella G.U.C.E. n° L 136 del 30/04/2004 ■ Direttiva 2004/24/CE del 31 marzo 2004 che modifica, per quanto riguarda i medicinali vegetali tradizionali, la direttiva 2001/83/CE recante un codice comunitario relativo ai medicinali per uso umano, adottata dal Consiglio Competitività dell’11 marzo 2004 (Pubblicata nella G.U.C.E. n° L 136 del 30/04/2004) ■ Regolamento 851/2004 del 21 aprile 2004 con il quale si crea un Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, adottato dal Consiglio Giustizia e Affari Interni del 30 marzo 2004 (pubblicato nella G.U.C.E. n° L 142 del 30/04/2004) ■ Conclusioni del Consiglio sulla salute del cuore, adottate dal Consiglio EPSCO del 2 Giugno 2004 ■ Conclusioni del Consiglio sull’e-health, migliorare l’assistenza sanitaria per i cittadini europei: un piano d’azione per uno spazio europeo e-health, adottate dal Consiglio EPSCO del 2 Giugno 2004 ■ Conclusioni del Consiglio inerenti la predisposizione operativa e pianificazione della risposta comunitaria contro la pandemia influenzale, adottate dal Consiglio EPSCO del 2 Giugno 2004 ■ Decisione del Consiglio relativa all’adeguamento delle direttive di negoziato della Commissione per quanto riguarda la revisione del regolamento sanitario internazionale nel quadro dell’OMS, adottata dal Consiglio EPSCO del 2 Giugno 2004 ■ Conclusioni del Consiglio inerenti i pericoli connessi con l’alcol tra i giovani, adottate dal Consiglio EPSCO del 2 Giugno 2004 ■ Conclusioni del Consiglio inerenti l’asma infantile (adottate dal Consiglio EPSCO del 2 Giugno 2004) ■ Direttiva 2004/84/CE che modifica la Direttiva 2001/113/EC relativa alle confetture, gelatine e marmellate di frutta e alla crema di marroni destinate all’alimentazione umana. (Pubblicata nella G.U.C.E. n° L219 del 19.06.2004)


6

laPROFESSIONE VETERINARIA 27/2004 ANMVI INFORMA

Coadiutori: l’ANMVI sollecita Sirchia Inaccettabili le loro condizioni lavorative. Chiesto anche l’intervento della FNOVI ’ANMVI si rende parte attiva per i coadiutori impegnati nella veterinaria pubblica. Con una lettera inviata il 12 luglio scorso, il Presidente ANMVI - Paolo Bossi, si rivolge al Ministro Sirchia lamentando l’inaccettabile condizione lavorativa dei coadiutori impegnati nei Posti di Ispezione Frontaliera e negli UVAC. Il Presidente Bossi,

L

invitando il Ministro a considerare la situazione dei colleghi, scrive: “Si avvicina infatti il momento in cui dovrà essere valutato dal suo ministero il rinnovo del loro contratto e questi colleghi temono che anche questa volta, il riconoscimento del loro insostituibile ruolo di sanità pubblica e del loro impegno lavorativo, debba passare attraverso procedure

per loro avvilenti. Questa volta la preoccupazione per il loro futuro è ancora maggiore sia per le difficoltà economiche che il nostro paese deve affrontare, e che porteranno ai tagli di spesa dei vari ministeri, sia per la diffusa situazione di disoccupazione che il nostro settore da tempo evidenzia. Riteniamo però che la loro funzione e professionalità

siano tali da non poter entrare in logiche di risparmio che minerebbero gli stessi obiettivi e finalità che la Sanità pubblica veterinaria si pone come primari.” L’ANMVI ha fatto partecipe dell’iniziativa anche la FNOVI, nella certezza che possa intervenire nei confronti del Ministero, affinché la situazione dei coadiutori venga finalmente risolta. ■

1426 gli iscritti a Veterinaria per l’anno accademico 2004/2005 aranno 1426 gli studenti italiani e 72 gli estracomunitari residenti all’estero che potranno accedere al prossimo corso di Laurea in Medicina Veterinaria. Il 1 luglio il Ministro Moratti ha infatti emanato il decreto che oltre a stabilire il numero totale di iscritti per il 2004/2005 lo ha ripartito fra le 14 facoltà di Medicina Veterinaria che hanno attivato il corso. La parte del leone la fa l’università di Milano che potrà arrivare a 190 iscritti, seguita da Bologna 150, Bari 135 e Napoli 130. Seguono poi Torino 120, Pisa e Messina 100, Parma 98, Perugia 95, Teramo 90 e Camerino 80. Per ultime Padova 68, Sassari 45 e Catanzaro 25. Gli esami di ammissione si terranno presso le varie università l’8 settembre. Il Vice Presidente dell’ANMVI, Carlo Scotti, al quale abbiamo chiesto un commento ci ha dichiarato: “Mi rendo conto che la nostra rischia di essere una battaglia contro i mulini a vento. La situazione occupazionale nel nostro settore continua a peggiorare ma è incredibile come il MIUR, che continua a sbandierare l’importanza del rapporto con il mondo professionale, non si preoccupi minimamente della drammatica situazione che stiamo vivendo. 1426 iscritti, che fra 6/7 anni saranno nuovi veterinari, è veramente una decisione fuori da ogni logica razionale. Saranno altre centinaia di disoccupati”. ■

S

Fido Park: intervistata la collega Claudia Fontana ntervistata per il TGLA7 l’11 luglio scorso la Collega Claudia Fontana. Nel servizio curato da Emilio Nessi, la Collega dal Fido Park di Secchia Ovest, ha spiegato: “le patologie che abbiamo maggiormente visto in questi giorni e in quest’area sono colpo di calore, dovuto ad animali lasciati nelle macchine incustodite al sole, e mal d’auto per animali che sono stati messi in viaggio dopo aver mangiato e bevuto in maniera eccessiva”. Da quest’anno ai FIDO PARK di Autogrill è presente un medico veterinario. Diversi Colleghi vi presteranno servizio tutti i sabati e tutte le domeniche di luglio e agosto, per due ore, dalle 12.30 alle 14.30, quando i proprietari si fermano per pranzare e per concedere una pausa di viaggio al proprio animale. ■

I


7

laPROFESSIONE VETERINARIA 27/2004 ANMVI INFORMA

L’ANMVI tra i promotori, con il patrocinio della Regione Lombardia

A Cremona un progetto per la sicurezza alimentare l 15 luglio, nella sede della Camera di Commercio di Cremona, è stato presentato il progetto “Le eccellenze cremonesi a disposizione della Regione Lombardia per la Sicurezza Alimentare”. All’incontro era presente per il CD dell’ANMVI, il vicepresidente Carlo Scotti. Fortemente voluto da Giandomenico Auricchio, presidente della locale Camera di commercio, il progetto ha ottenuto il placet della Regione Lombardia che incarica Cremona di portare avanti un progetto da offrire all’Authority europea sulla formazione degli addetti alle filiere di carne suina e latte nei 10 Paesi nuovi entrati nell’UE. Il progetto è stato messo a punto da un primo gruppo di partecipanti, di cui fanno parte l’Università Cattolica di Cremona (Facoltà di Agraria) ed i numerosi centri cremonesi che gravitano attorno al mondo agro-alimentare e zootecnico, compresa l’ANMVI; coordinatore del gruppo è Giancarlo Belluzzi, membro del CD della nostra Associazione. L’idea di fondo di questo piano è la formazione degli addetti alle filiere agro-alimentari; costoro, risiedendo a Cremona per uno stage formativo, avranno modo di verificare i sistemi produttivi del nostro Paese e di valutare l’operato dei nostri addetti, compresi i Medici Veterinari come clinici d’allevamento o come esperti di igiene e salubrità delle derrate. Giandomenico Auricchio e tutte le autorità cremonesi, a cominciare dal presidente della provincia di Cremona Giuseppe Torchio, auspicano che l’intervento di Roberto Formigoni dia quel necessario impulso affinché Cremona diventi la capitale lombarda della formazione di tutti i professionisti europei, primi fra tutti i medici veterinari; “A Cremona, nei prossimi an-

I

A.N.M.V.I. ASSOCIAZIONE NAZIONALE MEDICI VETERINARI ITALIANI

Organizza un

CORSO PER ADDETTI AL PRIMO SOCCORSO Teoria e pratica per l’attuazione delle misure di primo intervento interno e per l’attivazione degli interventi di pronto soccorso Corso ai sensi del DECRETO 15 luglio 2003, n. 388 Regolamento recante disposizioni sul pronto soccorso aziendale in attuazione dell’articolo 15, comma 3, del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e successive modificazioni. -Gazzetta Ufficiale del 3 febbraio 2004-

In collaborazione con Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Cremona

Cremona, Palazzo Trecchi 12-13 novembre 2004 Edizione accreditata ECM

ni, dovranno transitare decine e decine di addetti - ha detto Auricchio” che potranno apprendere le nuove regole europee di allevamento e cura del bestiame ma anche di preparazione dei nostri invidiati prodotti”. ■

Da sinistra: Andrea Belloli, Direttore Generale ASL, Bruno Dal Conte, Assessore Comune Cremona, Giancarlo Belluzzi, Direttore del Dipartimento di Prevenzione Veterinaria dell’ASL di Cremona, Giuseppe Torchio, Presidente della Provincia di Cremona, Giandomenico Auricchio, Presidente CCIAA.


8

laPROFESSIONE VETERINARIA 27/2004 ANMVI REGIONE

Blu tongue

Misure di sorveglianza in Piemonte servizi veterinari piemontesi hanno adottato misure di sorveglianza contro la febbre catarrale degli ovini. Ecco quanto stabilito dalla Regione Piemonte: è vietato introdurre negli allevamenti piemontesi bovini, ovini e caprini provenienti od originari dalle Regioni del Centro-sud senza una specifica autorizzazione. Anche i

I

capi destinati al macello devono essere scortati da una certificazione che attesti le garanzie sanitarie con almeno 48 ore di anticipo. Inoltre i veterinari pubblici compiranno visite sistematiche in tutti gli allevamenti ovini, dove il virus potrebbe manifestarsi nei mesi estivi. Negli allevamenti bovini, in cui la malattia decorre senza manifestazioni

cliniche, i sanitari eseguiranno prelievi di sangue a scopo diagnostico. Tutti gli allevatori e i commercianti di bestiame saranno informati sulle caratteristiche del morbo e sulle cautele da adottare per evitare che il virus della lingua blu aggredisca il pregiato patrimonio zootecnico piemontese. (Dal sito della regione Piemonte) ■

Lingua Blu, emergenza in Sardegna? n Sardegna, sembra tornata l’emergenza blu tongue. Negli ultimi giorni infatti, sono stati scoperti numerosi focolai negli allevamenti di una ventina di paesi

I

del nord-est dell’isola. Con un documento consegnato all’assessore regionale alla Sanità, Nerina Dirindin, la Coldiretti ritiene la situazione “assolutamente inaccettabile dopo quattro anni di lotta, sacrifici e incalcolabili perdite economiche’’. Da quando la malattia è comparsa nell’isola, sono morti 600mila capi di bestiame e il conseguente blocco della movimentazione dei capi, con estensione ai bovini, ha limitato l’ingrasso per 150mila vitelli. Al di là degli indennizzi, fondi regionali specifici sono bloccati a Bruxelles e 25 milioni di euro previsti nella Finanziaria nazionale risultano ancora giacenti, l’associazione lamenta l’insufficienza dell’azione di lotta all’insetto portatore del virus, comparso ora nel sierotipo 9. In particolare, si sollecitano un potenziamento dell’attività di ricerca scientifica e la consegna agli allevatori di tutto il materiale repellente in possesso delle Aziende sanitarie locali sarde. (Fonte: Adnkronos Salute) ■

Liguria, indagine epidemiologica ’Azienda Sanitaria Locale n. 4 “Chiavarese”, in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta ed i Veterinari Libero Professionisti operanti sul territorio, promuove un Progetto di indagine epidemiologica sulla BORRELIOSI e la LEISHMANIOSI del cane. Si tratta di patologie di estremo interesse in quanto zoonosi (malattie trasmissibili all’uomo) trasmesse da vettori che trovano nel nostro territorio condizioni climatiche ed oro-geografiche favorevoli allo sviluppo. Scopo della ricerca, iniziata il 1 luglio (terminerà il 31 dicembre) e che prevede la raccolta e la valutazione di circa 800/1000 campioni di sangue, è quello di determinare la diffusione delle due patologie nei cani che vivono stabilmente sul territorio della ASL 4 Chiavarese. ■

L

Campania, la veterinaria a un veterinario ominato il responsabile del settore veterinario per la Regione Campania: è Paolo Sarnelli, medico veterinario. Gli Ordini dei Medici Veterinari della Regione “esprimono a nome dell’intera categoria piena soddisfazione per la sensibilità ed il senso di responsabilità manifestata dall’Assessore alla Sanità e dall’intero esecutivo regionale”. L’ANMVI si era impegnata a sensibilizzare le autorità regionali competenti affinché il nuovo responsabile dei servizi veterinari fosse un medico veterinario. ■

N




laPROFESSIONE VETERINARIA 27/2004

13

RUBRICA LEGALE E FISCALE

Libero professionista subordinato a Corte di Cassazione, Sezione Lavoro (sentenza n. 10043, depositata il 26 maggio 2004) ha ribadito in modo chiaro e definitivo che un rapporto di lavoro che esprima tutte le caratteristiche del lavoro subordinato non possa essere considerato come contratto di prestazione libero professionale nonostante gli accordi presi fra le parti si riferiscano a questo tipo di rapporto. Due medici romani che erano stati licenziati si sono rivolti al tribunale e poi in Cassazione sostenendo che il rapporto di lavoro che avevano instaurato con la clinica, pur essendo negli accordi fra le parti di prestazione libero professionale, era in prati-

L

Studi professionali: tirocinanti esclusi dall’Inail a copertura assicurativa non è obbligatoria nel caso in cui il tirocinante svolga attività a titolo gratuito nell’ambito dello studio professionale. È quanto stabilito dall’Inail nel documento (prot. 1399/2004) firmato il 9 luglio scorso, nel quale l’Istituto assicuratore risponde a uno specifico quesito posto dal consiglio nazionale dei consulenti del lavoro. C’è un’eccezione però, ed è il caso in cui il tirocinante, nonostante svolga attività gratuita, partecipi a corsi di preparazione specifica o a corsi universitari o post-universitari. “In questo senso - precisa la nota - il praticante che, pur in mancanza di un rapporto di dipendenza, svolga esperienze o esercitazioni pratiche o di lavoro nell’ambito di un corso di preparazione specifica o di un corso universitario o post universitario, dovrà essere assoggettato in ogni caso all’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni, rientrando a tutti gli effetti nell’ambito della previsione di cui al combinato disposto degli articoli 4, comma 1, e 5, e 1 comma 3, n. 28, Testo Unico citato, che fa riferimento ad: Allievi dei corsi di qualificazione e riqualificazione o di addestramento professionale anche aziendale”. Nel caso in cui invece, venga instaurato un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa la nota precisa che sussiste l’obbligo assicurativo “in presenza dello svolgimento di una delle attività rischiose previste dall’articolo 1 del Testo Unico approvato con Dpr n. 1124/55 e successive modifiche e integrazioni (quali ad esempio, l’uso di personal computer o di macchine d’ufficio)”. (Fonti: Il Sole 24 Ore/Italia Oggi)

ca a tutti gli effetti un lavoro subordinato. Erano sottoposti ai turni, inseriti nella organizzazione della struttura, obbligati a seguire precise direttive nello svolgimento della loro attività e dipendevano dalla volontà dell’amministrazione anche per le ferie. Per questo al momento del licenziamento ritenendo che il loro

DA

rapporto fosse a tutti gli effetti di lavoro subordinato hanno preteso dalla clinica le differenze retributive rispetto al contratto collettivo dei medici ed i danni per l’illegittimo licenziamento. La clinica si era difesa sostenendo che la volontà delle parti nella definizione del contratto era quella di istituire un rapporto di collabora-

zione libero professionale e che quindi i giudici avrebbbero dovuto attenersi a quanto voluto dai contraenti. La Suprema Corte nel respingere le motivazioni giuridiche della clinica ha ribadito che per individuare la natura di un rapporto lavorativo, “a nulla rileva il nomen iuris attribuito dalle parti al rap-

porto in essere” mentre ciò che conta è invece il principio dell’effettività, ovvero “il concreto atteggiarsi del rapporto di lavoro nel periodo della sua esecuzione”. La Corte di Cassazione ha quindi accolto in pieno le richieste dei due medici. (Il Sole-24 Ore-Sanità, 29 giugno 2004)

NOVARTIS ANIMAL H E A L T H

IDEATA APPOSITAMENTE PER IL MEDICO VETERINARIO L A CONFEZIONE TRIMESTRALE CONFEZIONE TRIMESTRALE

2 indicazioni in 1 prodotto / 1 prodotto per 2 specie

L

ne Riduzio to del cos ari p terapia 20e a 11,

DA 84 COMPRESSE Per la certezza di una cura appropriata e senza interruzioni Per un servizio al cliente che garantisca l’immediata reperibilità del farmaco Per la gestione diretta del farmaco da parte del Medico Veterinario a norma di legge Per incrementare la fiducia del cliente Per fornire un risparmio al proprietario nella terapia delle malattie croniche

www.saluteanimale.novartis.it

Novartis

Animal




14

laPROFESSIONE VETERINARIA 27/2004

RUBRICA LEGALE E FISCALE

Sempre più facile dimostrare la colpa del medico iventa sempre più importante per i medici coprire la propria attività con buone polizze di Responsabilità Civile. La sentenza n.9471 del 19 maggio della Corte di Cassazione rende, infatti, più facile per il paziente la dimostrazione dell’errore o della colpa

D

del medico. Secondo il testo pubblicato il cliente per avere giustizia non ha bisogno di entrare nel dettaglio tecnico del danno subito, ma basta che contesti l’aspetto colposo dell’attività del sanitario, secondo le cognizioni ordinarie di un non professionista. La sentenza so-

stiene infatti che: “va predicato il principio secondo il quale, pur gravando sull’attore l’onere di allegare i profili concreti di colpa medica posti a fondamento della proposta azione risarcitoria, tale onere non si spinge sino alla necessità di enucleazione e indicazione di specifici e pecu-

liari aspetti tecnici di responsabilità professionale, conosciuti e conoscibili soltanto dagli esperti del settore”. Perché altrimenti “si finirebbe per gravare il richiedente di un onere supplementare, quanto inammissibile, quale quello di richiedere, sempre e comunque, un accertamento

tecnico preventivo” che supporti l’atto introduttivo del giudizio delle necessarie connotazioni tecniche. È sufficiente, invece, la sola contestazione dell’aspetto colposo dell’attività medica “secondo quelle che si ritengono essere, in un dato momento storico, le cognizioni ordinarie di un non-professionista”. (Il Sole-24 Ore, 21 maggio 2004)

Il rischio documentato non è una scusante on la sentenza n. 10297 del 28 maggio 2004 la Corte di Cassazione, terza sezione civile, ha dato un ulteriore duro colpo alle già fragili difese dei medici in tema di responsabilità professionale. I giudici hanno infatti dichiarato che un’alta casistica di insuccessi per un certo intervento chirurgico non giustifica l’applicazione dell’art. 2236 del Codice Civile che potrebbe considerare un elemento di difesa eventuali “problemi tecnici di particolare difficoltà”. La regola generale per i lavoratori autonomi non vincolati da una obbligazione di risultato, ma solo di mezzi, è che in presenza di una grossa complicazione il risarcimento al cliente scatti solo in caso di dolo o colpa grave. Nel settore medico però sembra sempre più difficile sostenere a propria difesa questa tesi. Infatti nel caso specifico il tribunale aveva già respinto la richiesta di danni da parte del paziente proprio sulla base che l’intervento chirurgico che si era dovuto fare presentava statisticamente “un alto tasso di esiti negativi”. Il ricorso alla Corte di Cassazione da parte del paziente ha però ribaltato la decisione del Tribunale ricordando che si può sostenere nel settore medico la speciale difficoltà dei problemi tecnici, “laddove un caso non sia stato in precedenza adeguatamente studiato o sperimentato o quando nella scienza medica siano stati discussi sistemi diagnostici, terapeutici o di chirurgia diversi e incompatibili fra loro”. In pratica, solo una grande incognita scientifica potrebbe definirsi un intervento di particolare complessità. Per la Cassazione basarsi su un dato statistico “è errato poiché prende in considerazione, anziché i mezzi e i metodi attuati dal professionista, l’eventuale e incerto risultato; cioè un indice che non ha nulla a che fare con la speciale difficoltà”. (Il Sole-24 OreSanità, 22 giugno 2004)

C


15

laPROFESSIONE VETERINARIA 27/2004 LEGGI IN GAZZETTA

Autorizzazione e sorveglianza dei medicinali veterinari In G.U. il Regolamento CE n. 726/2004 ubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 47 del 17 giugno scorso il Regolamento CE che istituisce procedure comunitarie per l’autorizzazione e la sorveglianza dei medicinali per uso umano e veterinario e che istituisce l’Agenzia europea per i medicinali. Il regolamento, stabilisce inoltre, l’istituzione di un comitato per i medicinali veterinari con il compito di formulare il parere dell’agenzia su qualsiasi problema di ammissibilità dei fascicoli presentati secondo la procedura centralizzata, di rilascio, modificazione, sospensione o revoca di un’autorizzazione all’immissione in commercio di un medicinale veterinario. Formula inoltre pareri su questioni scientifiche concernenti la valutazione dei medicinali veterinari. I medicinali veterinari autorizzati sono iscritti nel registro comunitario dei medicinali. L’autorizzazione all’immissione in commercio ha validità cinque anni e potrà essere rinnovata dopo cinque anni sulla base di una nuova valutazione da parte dell’agenzia. In relazione alla farmacovigilanza si legge all’art. 47 “l’agenzia, in stretta collaborazione con i sistemi nazionali di farmacovigilanza, riceve qualsiasi pertinente informazione relativa ai presunti effetti collaterali negativi dei medicinali veterinari che sono stati autorizzati dalla comunità secondo il presente regolamento. Se del caso, il comitato per i medicinali veterinari formula, a norma dell’articolo 30 del regolamento, pareri sulle misure necessarie. Tali misure possono includere modificazioni all’autorizzazione all’immissione in commercio del medicinale veterinario (…)”. Il testo del Regolamento n. 726/2004 è disponibile su ANMVIGIOFIL http://www.anmvi.it/giofil/.

P

GAZZETTA UFFICIALE Serie Generale n. 139 del 16 Giugno 2004 DECRETO LEGISLATIVO 10 MAGGIO 2004 N. 149 Attuazione delle Direttive 2001/ 102/CE, 2002/32/CE, 2003/ 57/CE e 2003/100/CE, relative alle Sostanze ed ai Prodotti Indesiderabili nell’Alimentazione degli Animali. Serie Generale n. 147 del 25 Giugno 2004 VARIAZIONI AL PRONTUARIO FARMACI VETERINARI Ministero Della Salute - Procedure di mutuo riconoscimento di specialità medicinali per uso veterinario. Serie Generale n. 149 del 28 Giugno 2004 MINISTERO DELLA SALUTE Ordinanza 13 Maggio 2004 - Piano di sorveglianza nazionale per la encefalomielite di Tipo West Nile (West Nile Disease).

Seconda Serie Speciale n. 53 del 08 Luglio 2004 Regolamento (CE) n. 882/2004 del 29 Aprile 2004 relativo ai controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di mangimi e di alimenti e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali.

GAZZETTA UFFICIALE DELL’UNIONE EUROPEA L 211 del 12 Giugno 2004 REGOLAMENTO (CE)

n.

1101/2004 del 10 Giugno 2004 che modifica gli allegati I e II del regolamento (CEE) n. 2377/90 del Consiglio che definisce la procedura comunitaria per la determinazione dei limiti massimi di residui di medicinali veterinari negli alimenti di origine animale.

L 243 del 15 Luglio 2004 REGOLAMENTO (CE) n.1288/ 2004 del 14 Luglio 2004 relativo all'autorizzazione permanente di taluni additivi e all'autorizzazione temporanea di un nuovo impiego di un additivo già autorizzato nell'alimentazione per animali.


16

laPROFESSIONE VETERINARIA 27/2004 LA RASSEGNA DI VET-JOURNAL

Nuove linee guida dell’OMS per la medicina alternativa Indicazioni ai governi per favorire il corretto utilizzo da parte del consumatore er fronteggiare la diffusa mancanza di regolamentazione dell’utilizzo delle medicine tradizionali, complementari e alternative, l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha rilasciato il 22 giugno

P

scorso una nuova lista di linee guida per le autorità sanitarie nazionali per lo sviluppo di informazioni affidabili e specifiche sull’utilizzo delle medicine alternative da parte dei consumatori. La realizzazione delle linee guida

è stata condotta con il supporto tecnico ed economico della Regione Lombardia e dell’Università di Milano e sulla base delle esperienze raccolte in 102 paesi di tutte le regioni rappresentative dell’OMS. Il ricorso alla medicina al-

ternativa o tradizionale è in aumento nel mondo occidentale, mentre fino all’80% della popolazione dei paesi in via di sviluppo vi si affida totalmente per le proprie esigenze mediche primarie. Ciò fa sì che la segnalazione di

reazioni avverse alle medicine alternative sia più che raddoppiata negli ultimi tre anni. Molti prodotti della medicina alternativa/naturale sono venduti come prodotti da banco. In alcuni paesi, i rimedi tradizionali sono utilizzati per l’automedicazione e a volte preparati in casa. Ciò desta preoccupazione circa la qualità dei prodotti utilizzati, l’appropriatezza dell’indicazione terapeutica e la mancanza di un controllo medico. “L’OMS sostiene le medicine alternative e tradizionali che si sono dimostrate di beneficio per il paziente e minimamente rischiose” dice Lee Jong-Wook, Direttore generale dell’OMS. “Ma occorre che i governi forniscano gli strumenti per assicurare la corretta informazione su rischi e benefici di queste medicine.” L’OMS fornisce indicazioni per le autorità di governo affinché possano elaborare informazioni accessibili e collaborare con i mass media per la sensibilizzazione ed educazione della popolazione circa l’uso delle medicine naturali. Consigli vengono forniti anche alle strutture sanitarie. Benché le linee guida non possano compensare l’esistenza di prodotti di scarsa qualità e la malapratica sanitaria, possono essere utili nel rendere massimi i benefici e minimi i rischi dell’utilizzo della medicina alternativa. Esistono prove scientifiche ed empiriche circa i benefici dell’agopuntura, delle terapie manuali e di molte sostanze vegetali per la cura di condizioni croniche o lievi. Tuttavia, sono anche molti i casi di utilizzo inconsapevole di prodotti sospetti o contraffatti, di auto-medicazioni inappropriate, di sovradosaggi involontari e di operatori non qualificati. M.G. Monzeglio

http://www.evsrl.it/vet.journal/ • Notizie scientifiche • Archivio bibliografico • Servizio Cytovet • Newsletter inviata gratuitamente a tutti gli iscritti a VETLINK tre volte alla settimana


laPROFESSIONE VETERINARIA 27/2004

@

17

LETTERE AL DIRETTORE

Piemontesi taglieggiati, la replica di Bonioli In questo numero, pubblichiamo la risposta del Presidente SOVEP, Alessandro Bonioli, che ha chiesto espressamente di intervenire, in risposta alla lettera pubblicata sul n. 24/2004 di Professione Veterinaria. Carlo Scotti Gent.mo direttore, ti ringrazio per l’ospitalità della quale, mio malgrado, devo approfittare. Non è mio costume entrare in polemica pubblicamente, preferisco anche lo scontro, ma faccia a faccia; purtroppo in qualità di presidente SO.VE.P. ed a nome di tutto il C.D. mi vedo costretto a rispondere al/alla collega che ci cita in una lettera pubblicata sulla rivista da te diretta. Sicuramente la società di cui sono presidente negli anni ha cambiato il proprio ruolo, passando da una realtà anche politica ad una realtà prevalentemente culturale, questo anche grazie all’affiliazione con ANMVI ed ai mutamenti della realtà professionale, quindi posso comprendere certi pensieri anche se non ne condivido i toni, i tempi ed i modi di esternazione. Veniamo ora alla mia risposta al/alla collega. Voglio sottolineare, in aggiunta a quanto da te già risposto, solamente alcuni punti che il/la collega non conosce ed alcuni punti che il/la collega ha distrattamente dimenticato. Il/la collega non sa che abbiamo già preso in esame il problema da lui/lei sollevato e stiamo lavorando per cercare di porvi rimedio; allo stesso tempo non conosce il significato del verbo taglieggiare, che mi sembra brutto anche se virgolettato. Il Sabatini Coletti cita: Taglieggiare: imporre il pagamento di somme elevate ad una popolazione vinta in guerra-sottoporre illegalmente qualcuno a tasse o tributi esosi. Tralasciando le discussioni sull’imposizione e sull’illegalità (che non riguardano certamente SO.VE.P) rimane il concetto di somma esosa e qui, scusatemi, mi viene da ridere… Le dimenticanze riguardano alcuni particolari non senza significato. SO.VE.P. è nata ventun anni fa come società ed in tutto questo tempo ha organizzato più di ottanta giornate culturali alle quali possono partecipare tutti gli iscritti i quali, non necessariamente devono essere tesserati SCIVAC. Il/la collega dimentica che la quota di iscrizione è agevolata per gli iscritti SCIVAC, come dimentica che per una cifra ridicola ha diritto non a due (come tutte le Delegazioni regionali) ma a quattro giornate culturali (voglio sottolineare come dalle regioni confinanti, abbiamo più di un iscritto). Continuando con le sviste posso ricordare che il/la col-

lega negli anni ha potuto bearsi della bravura di relatori al di fuori del circuito delle Delegazioni (ne cito solo alcuni Farrow, Carlotti, Withrow, Ferrer, Morgan… ecc) per ascoltare i quali normalmente si paga molto di più costringendosi anche a lunghe trasferte. Altra dimenticanza è che il/la collega probabilmente mi conosce e

si è dimenticato/a di chiedermi queste cose di persona od al telefono o meglio ancora durante l’Assemblea societaria od al termine di una delle nostre giornate, volendo necessariamente scatenare una polemica sterile ed inutile, che non aggiunge nulla a ciò per cui stiamo già lavorando. …dimenticavo, anche la firma

gli/le è “rimasta nella penna” Se poi il/la collega volesse proporsi per entrare nel Consiglio Direttivo, che sarà rinnovato entro l’anno, per aiutarci anche nella risoluzione di questo problema saremmo ben felici di valutare la sua candidatura. Il presidente SO.VE.P. Alessandro Bonioli

La conoscenza è non morire, è far proseguire il tuo sapere nei figli, nella tua razza, negli uomini intorno a te: è il mondo che prosegue Dario Fo


18

laPROFESSIONE VETERINARIA 27/2004 CALENDARIO ATTIVITÀ

SIMIV

11 set.

SIVE - MACROREGIONI NORD ORIENTALE E NORD OCCIDENTALE

11 set.

SIVE - MACROREGIONI CENTRALE E MERIDIONALE

12 set.

DELEGAZIONE REGIONALE SCIVAC CAMPANIA

12 set.

SEMINARIO SCIVAC

12 set.

SEMINARIO SCIVAC

15 set.

CORSO SCIVAC

16-18 set.

DELEGAZIONE REGIONALE SCIVAC SICILIA

19 set.

DELEGAZIONE REGIONALE SCIVAC VENETO

19 set.

SICARV

19 set.

MASTER SCIVAC

20-24 set.

MASTER SCIVAC

21-22 set.

INCONTRO REGIONALE AIVEMP LIGURIA

24 set.

SIVAE

25-26 set.

SEMINARIO SCIVAC

25-26 set.

SCVI

25-26 set.

DELEGAZIONE REGIONALE SCIVAC ABRUZZO

26 set.

SIODOV

26 set.

SEMINARIO SCIVAC

2-3 ott.

GIORNATA DI APPROFONDIMENTO SCIVAC

3 ott.

SIVE - SEMINARIO

3 ott.

SVIDI CORSO SIVAR

9-10 9-10 10 10 ott.

DELEGAZIONE REGIONALE SCIVAC MARCHE

10 ott.

INCONTRO ITINERANTE SUINI DELEGAZIONI REGIONALI SIVAR

11-15 ott.

CORSO SCIVAC

14-15 ott.

CORSO SCIVAC

NUOVI APPROCCI A VECCHI PROBLEMI GASTROENTERICI NEGLI ANIMALI DA COMPAGNIA - Cremona - Relatore: dr. Grant Guilford - Richiesto accr. ECM - Per info: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403508 - email: info@scivac.it NUOVI APPROCCI A VECCHI PROBLEMI GASTROENTERICI NEGLI ANIMALI DA COMPAGNIA - Teramo, Facoltà di Medicina Veterinaria Università di Teramo - Relatore: dr. Grant Guilford - Richiesto accreditamento ECM - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403508 - email: info@scivac.it CORSO DI CARDIOLOGIA 2a PARTE - Cremona - Crediti ECM: 18 Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403508 - email info@scivac.it IL PRURITO E TUTTE LE SUE CAUSE - Catania - Relatore: dr.ssa Fabia Scarampella - 5 punti ECM Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403506 - email: delregionali@scivac MALATTIE INFETTIVE NELLA PRATICA CLINICA - Park Hotel Villa Fiorita Monastier-TV- - Relatore: dr.Tommaso Furlanello Richiesto accr. ECM - Per info: Monica Borghisani - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403506 - email: delregionali@scivac.it TACHIARITMIE SOPRAVENTRICOLARI E IPOCINESIA VENTRICOLARE SINISTRA - Cremona - Richiesto accreditamento ECM Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403502 - email socspec@scivac.it MASTER SCIVAC IN CHIRURGIA DEL CANE E DEL GATTO (prima parte corso) - Cremona - Richiesto accreditamento ECM Per informazioni: Monica Villa - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403504 - email commscientifica@scivac.it MASTER SCIVAC (Esame Master 2002-2003) - Cremona Per informazioni: Monica Villa - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403504 - email commscientifica@scivac.it TECNICHE DI QUALITÀ NELL’ATTIVITÀ DEL MEDICO VETERINARIO NEL SSN - Sala Polivalente “Città di Recco”, Via Ippolito d’Aste 2/B - Recco (GE) - Richiesto accreditamento ECM - Per informazioni: Lara Zava - Segreteria AIVEMP - Tel 0372/403541 email segreteria@aivemp.it MEDICINA DEGLI ANIMALI ESOTICI - Cremona - sede AVIS - Via Massarotti 65 - Richiesto accreditamento ECM Info: Sara Cazzaniga -Segreteria SIVAE - Tel 0372 460440 email info@sivae.it MEDICINA COMPORTAMENTALE - Alghero - Hotel Carlos V - Relatori: dr. Raimondo Colangeli, dr. Corrado Sgarbi - Richiesto accreditamento ECM - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403508 - email info@scivac.it CHIRURGIA TORACICA AVANZATA - Cremona - Richiesto accreditamento ECM Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403502 - email socspec@scivac.it L’ARTE E LA SCIENZA DELLA CITOPATOLOGIA DIAGNOSTICA - Pescara - Relatore: dr. Davide De Lorenzi - 5 punti ECM Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403506 - email: delregionali@scivac.it PATOLOGIE ORALI DEL GATTO - Cremona - Richiesto accreditamento ECM Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403502 - email socspec@scivac.it CHIRURGIA - San Giusto Canadese (TO) - Teatro Carlo Bernasconi Telecittà Studios, L.go V. De Sica - Relatori: dr. Paolo Buracco, dr. Gilles Duprè - Richiesto accreditamento ECM - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC Tel 0372/403508 - email info@scivac.it DALL’ECOCARDIOGRAFIA AD UNA STANDARDIZZAZIONE SCIENTIFICA DEL METODO, PER LA DIAGNOSI, LE INDICAZIONI TERAPEUTICHE, GLI SCREENING DI RAZZA E LA RICERCA - Cremona - Relatore: dr. Claudio Bussatori - Richiesto accreditamento ECM - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403508 - email info@scivac.it LE PATOLOGIE DELLA GRASSELLA - Cremona, Palazzo Trecchi - Relatore: Ellen Singer (UK) - Richiesto accreditamento ECM Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SIVE - Tel 0372/403502 - email info@sive.it

RAZIONAMENTI ALIMENTARI, BCS, RACCOLTA E ANALISI DATI NELLA VACCA DA LATTE - Sede: Azienda Sperimentale “V.Tadini” - Gariga di Podenznao (Pc). Relatori: dr. G.Tolasi, dr. F. Masoero, Dr. M. Moschini - Richiesto accreditamento ECM. Info: Paola Orioli (Segreteria SIVAR) - Tel. 0372/40.35.39 - email: info@sivarnet.it

ott.

DELEGAZIONE REGIONALE SCIVAC MOLISE

FONDAMENTI DI ANESTESIA GASSOSA - Novotel Caserta Sud,S.S.87, Sannitica Km22.600 Capodrise CE - Relatore: dr. Emilio Feltri - Richiesto accr. ECM - Per info: Monica Borghisani - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403506 - email: delregionali@scivac.it

6-7

ott.

INCONTRO SIODOV/INNOVET

SEMINARIO MACROREGIONE - Relatori: J.M. DENOIX - M.TONIATO - Roma - Richiesto accreditamento ECM Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SIVE - Tel 0372/403502 - email info@sive.it

DIAGNOSTICA PER IMMAGINI DELLE VIE RESPIRATORIE - Cremona - Richiesto accreditamento ECM Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403502 - email socspec@scivac.it

3

ott.

SIMVENCO

SEMINARIO MACROREGIONE - Relatori: J.M. DENOIX - M.TONIATO - Cremona, Palazzo Trecchi Richiesto accreditamento ECM - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SIVE - Tel 0372/403502 - email info@sive.it

ott.

ott.

SEMINARIO SCIVAC

MEDICINA INTERNA - Relatore: GRANT GUILFORD - Richiesto accreditamento ECM - Cremona, Palazzo Trecchi Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403502 - email socspec@scivac.it

14-16 ott.

ANESTESIA - Sicilia - Relatori: dr.ssa Alessandra Bergadano, dr.ssa Claudia Spadavecchia - Richiesto accreditamento ECM Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403508 - email info@scivac.it STATO DELL’ARTE IN MEDICINA NON CONVENZIONALE - Cremona - Richiesto accreditamento ECM Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403502 - email socspec@scivac.it AGGIORNAMENTI IN ODONTOSTOMATOLOGIA FELINA. NUOVI APPROCCI E TERAPIE - Hotel Manuelina La Villa - Recco Genova - Relatore: Dr.ssa Dea Bonello - Richiesto accreditamento ECM - Per informazioni: Monica Borghisani Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403506 - email: monica.borghisani@evsrl.it FONDAMENTI DI ANESTESIA GASSOSA - Campobasso - Relatore: dr. Emilio Feltri - Richiesto accreditamento ECM - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403506 - email: delregionali@scivac.it PERCORSI DIAGNOSTICI E SCELTE TERAPEUTICHE NELLE PIÙ FREQUENTI CARDIOPATIE ACQUISITE DEL CANE Relatore: Dr. Francesco Migliorini - Richiesto accreditamento ECM - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria SCIVAC Tel 0372/403506 - email: delregionali@scivac.it IL COMPLESSO DELLE MALATTIE RESPIRATORIE INFETTIVE DEI SUINI (PRDC): INQUADRAMENTO, PATOGENESI E METODI DIAGNOSTICI - Sedi: Cuneo, Lodi, Brescia, Verona, Perugia - Relatori: prof. Fabio Del Piero, dr. Michele Dottori Richiesto accreditamento ECM - Info: Paola Orioli (Segreteria SIVAR) - Tel. 0372/40.35.39 - email: info@sivarnet.it CORSO DI DERMATOLOGIA 2a PARTE - Cremona - Richiesto accreditamento ECM Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403508 - email info@scivac.it CORSO DI EMATOLOGIA CLINICA - Perugia - Centro Studi SCIVAC/AVULP - Crediti ECM: 21 Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403508 - email info@scivac.it

IN QUESTO

NUMERO

COPERTINA: CATANZARO: IL TAR VUOLE VEDERCI CHIARO ATTUALITA’ • INFLUENZA AVIARIA: È DI NUOVO ALLARME • UNA LEGGE SENZA PORTAFOGLIO di Laura Torriani • PRINCIPIO DI TURNAZIONE DELLA PRESIDENZA DELL’UNIONE EUROPEA E IL SEMESTRE IRLANDESE NEL SETTORE “SANITÀ” di Andrea Dionisi e Cesare Carteny ANMVI INFORMA • COADIUTORI: L’ANMVI SOLLECITA SIRCHIA • A CREMONA UN PROGETTO PER LA SICUREZZA ALIMENTARE ANMVI REGIONE • MISURE DI SORVEGLIANZA IN PIEMONTE FISCALE/LEGALE • LIBERO PROFESSIONISTA SUBORDINATO LEGGI IN GAZZETTA • AUTORIZZAZIONE E SORVEGLIANZA DEI MEDICINALI VETERINARI LE RUBRICHE • LA RASSEGNA DI VET JOURNAL • LETTERE AL DIRETTORE

PROFESSIONE la VETERINARIA La rivista è un settimanale specializzato rivolto a Medici Veterinari e operatori del settore Direttore Carlo Scotti Direttore Responsabile Antonio Manfredi Coordinamento Editoriale Angelo Franceschini, Sabina Pizzamiglio info@anmvi.it Comitato di Redazione Pierpaolo Bertaglia, Paolo Bossi, Marco Eleuteri, Giuliano Lazzarini, Pier Mario Piga, Sabina Pizzamiglio, Aldo Vezzoni Rubriche Fabrizio Pancini, Oscar Grazioli, Maria Teresa Semeraro, Giovanni Stassi Segreteria di Redazione Lara Zava professioneveterinaria@anmvi.it Grafica Francesca Manfredi Editore SCIVAC - Via Trecchi, 20 26100 Cremona Iscrizione registro stampa del Tribunale di Vigevano, n. 1425/03 del 30/12/2003 Concessionaria esclusiva per la pubblicità EV srl, Cremona marketing@evsrl.it Questo periodico è associato all’Unione Stampa Periodica Italiana

Stampa Press Point, Abbiategrasso - MI fulvio@presspoint2000.it Prezzo di copertina: € 3,00 Prezzo Abbonamento annuo: € 62,00 per l’Italia; € 92,00 per l’estero Servizio abbonamenti: 0372-403507 Spedizione in abbonamento postale 45%, art. 2 comma 20/B legge 662/96 Filiale di Milano a cura di Centro Produzione Mailings Scarl - Cusago (MI) Chiuso in stampa il 16 luglio 2004


Professione Veterinaria, Anno 2004, Nr 27  

Professione Veterinaria è un settimanale specializzato rivolto a Medici Veterinari e operatori del settore

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you