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PROFESSIONE

la VETERINARIA 242006

SETTIMANALE DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

A.N.M.V.I.

“Dobbiamo trasformare il Comitato ereditato dalla precedente legislatura in Agenzia Nazionale per la Sicurezza Alimentare. Siamo l’ultimo paese in Europa a non avere una struttura di questo tipo”. Il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Paolo De Castro, si è così espresso all’inaugurazione della sede centrale dell’AIA, l’Associazione Italiana degli Allevatori. “Quella dell’Agenzia- ha concluso - è un’esigenza che oggi l’EFSA ci chiede”.

TRASPORTI Riunione al Ministero della Salute il 4 luglio per fare il punto sull’attività dei tre gruppi di lavoro sulla normativa del trasporto animale. I gruppi sono denominati: “Strutture” “Controlli” e “Normative” in base alla suddivisione dei lavori, finalizzati all’applicazione del Regolamento CE 1/2005.

FORMAZIONE FNOVI La FNOVI pensa a progetti formativi per tutti i lavoratori occupati presso la Federazione e gli Ordini provinciali. I finanziamenti verrebbero dall’adesione ad uno dei Fondi interprofessionali autorizzati dal Ministero del Lavoro. Aggiornamento per tutti i dipendenti degli Ordini forse già dall’autunno.

PRIVACY Entro il 15 luglio gli ordini professionali dovranno presentare al Garante per la privacy un Regolamento comune sul trattamento dei dati, che ciascuna categoria dovrà poi personalizzare. Lo prevede il DLvo 193/2003 (Codice della Privacy).

TEST ANIMALI (1) Entro il 2009 sarà proibito commercializzare cosmetici testati su animali anche in assenza di metodi alternativi. La Commissione europea annuncia nuove linee-guida. Ed è proprio sui test alternativi che l’Ue si concentrerà stabilendo, insieme con le nuove linee-guida, un piano d’azione con obiettivo ultimo la preservazione degli animali.

TEST ANIMALI (2) Il prossimo 18 agosto partiranno le consultazioni popolari in tutta Europa - su iniziativa dalla Commissione - per stabilire come modificare la direttiva sulla tutela degli animali da laboratorio. Le consultazioni dureranno nove settimane sul sito della UE. La Commissione ritiene che la legge in vigore debba essere aggiornata in base alle nuove scoperte scientifiche e in base alla firma del trattato del 1999, che ha riconosciuto i diritti degli animali.

VARIANTE CJD Secondo caso di decesso da mucca pazza in Olanda, dopo la donna morta lo scorso anno. Ad annunciare la nuova vittima del morbo di Creutzfeldt-Jakob sono state le autorità sanitarie dei Paesi Bassi. Molto probabilmente avrebbe contratto la malattia dopo aver mangiato carne infetta. I Paesi Bassi hanno introdotto delle restrizioni sulle trasfusioni di sangue in seguito alla paura del contagio.

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Anno 3, numero 24 dal 26 giugno al 2 luglio 2006

Spedizione in A.P. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 N. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano

Concessionaria esclusiva per la pubblicità E.V. srl - Cremona

Roma, 22 giugno

Brevi DE CASTRO

ORGANO DI INFORMAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE MEDICI VETERINARI ITALIANI

Intergruppo parlamentare animali Più di 60 i parlamentari che hanno aderito al progetto della LAV l 22 giugno presso la Sala Sacrestia della Camera dei Deputati si è tenuta la riunione per la ricostituzione dell'Intergruppo Parlamentare Animali coordinato dalla Lav. Con la nuova legislatura, infatti, alcuni dei parlamentari che avevano aderito a questo importante progetto proposto dalla Lav non sono stati rieletti mentre numerosi sono i parlamentari alla prima esperienza. Da qui la necessità di ricostituire l'Intergruppo che riunisce Deputati e Senatori, di tutti i partiti, sensibili ed attenti ai problemi animalisti. Gianluca Felicetti, coordinatore dell'Intergruppo Parlamentare Animali e responsabile Rapporti Istituzionali della Lav, ha presentato ai numerosi intervenuti, nonostante l'assenza di alcuni parlamentari impegnati per la campagna referendaria, l'iniziativa ricordando che già ad ora sono circa 60 i Deputati ed i Senatori che hanno aderito e che molte sono le adesioni che continuano ad arrivare. Fra i nominativi che avevano aderito nella scorsa legislatura e che ora per incarichi istituzionali non possono rinnovare l'adesione ci sono tre Ministri e sei Sottosegretari. Fra quanti hanno aderito numerosi sono i Presidenti e Vicepresidenti di Commissioni. Questo fa sperare che in questa legislatura l'attenzione ai temi animalisti possa essere elevata portando a conclusione gli iter legislativi di vari progetti che non sono arrivati all'approvazione in aula. A questo proposito Felicetti ha ricordato il grande lavoro svolto negli ultimi anni ed ha ricordato i numerosi progetti di legge che sono rimasti incompiuti e che, però, sono già stati riproposti in questa legislatura. Purtroppo alcuni parlamentari che si erano dimostrati particolarmente attivi su questi temi non sono stati rieletti ma altri colleghi hanno già raccolto il testimone riprendendo con impegno e costanza il lavoro svolto precedentemente. Felicetti ha anche voluto ricordare le numerose iniziative che hanno visto l'ANMVI in piena sintonia su importanti obiettivi lamentando che questo sforzo comune non abbia portato ai risultati sperati. Su questi temi che hanno visto una forte collaborazione fra il mondo animalista, la Lav in particolare, ed il mondo veterinario è intervenuto l'On. Gianni Mancuso, medico veterinario, che ha illustrato come in varie occasioni la posizione del mondo veterinario, ed in particolare dell'ANMVI, sia stata significativa e di piena condivisione delle posizioni espresse dal mondo animalista e come anche nei casi in cui si partisse da riflessioni diverse si sia sempre trovato un punto di collaborazione nel pieno rispetto dei ruoli ma soprattutto nell'interesse dell'animale e nel rispetto della sua salute e del suo benessere. Antonio Manfredi, Direttore dell'ANMVI, è poi intervenuto in particolare su alcuni punti che meritavano una particolare attenzione. Ha ricordato la battaglia per la riduzione dell'IVA sugli alimenti e sulle prestazioni veterinarie come doverosa attenzione verso gli animali che non possono essere messi sullo stesso piano dei prodotti di lusso. Si è poi riferito alla denuncia dell'Antitrust per i tariffari minimi veterinari per evidenziare che questi sono calcolati sulla base dei costi delle diverse componenti della prestazione veterinaria e quindi a garanzia dell'animale. A nome dell'ANMVI ha anche ribadito che in Italia non vi è alcuna necessità da parte degli enti locali o delle ASL di attivare cliniche veterinarie pubbliche per poter coprire tutte le esigenze di un’assistenza sanitaria qualificata. Nel nostro paese esistono più di 6500 ambulatori privati spesso ben attrezzati e con ottime professionalità. Sarebbe quindi più logico e decisamente più economico creare convenzioni con queste strutture che inoltre essendo ripartite capillarmente su tutto il territorio nazionale potrebbero offrire un ottimo servizio anche a livello locale. Fra le relazioni previste quella del veterinario Andrea Gavinelli della Direzione Generale Sanità e consumatori Commissione UE e di Roberto Bennati responsabile LAV Campagne Europee che hanno presentato le nuove normative europee. Le informazioni da loro riportate sono state di grande interesse ed a queste vedremo di dedicare ampio spazio nei prossimi numeri della rivista.

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Da sinistra: Andrea Gavinelli, Sonny Richichi (Presidente LAV), Gianluca Felicetti e Roberto Bennati.

UN PALIO TROPPO LIBERO egli ultimi giorni di palii si è parlato tanto, sui giornali ed in televisione. Chi ha avuto modo di vedere le immagini raccapriccianti di cavalli feriti, a terra, sull'asfalto, ha subito pensato che era forse ora di dire basta. Basta ad iniziative che spesso non hanno alcun valore storico ed in compenso mettono gli animali in condizioni di utilizzo o di sfruttamento veramente inaccettabili. Molti veterinari ci hanno segnalato il loro sdegno chiedendo all'ANMVI un'azione forte a livello istituzionale e politico per arrivare ad una normativa molto rigida tale da permettere queste iniziative solo quando ci sono precise condizioni di rispetto della salute e del benessere dell'animale riconoscendo al medico veterinario il ruolo e la responsabilità che gli competono e non, come purtroppo è accaduto, soltanto quello di intervenire come meglio o peggio si poteva di fronte al disastro. L'ANMVI ha recepito subito le sollecitazioni ricevute e dopo aver sentito la SIVE si è subito attivata a tutti i livelli coinvolgendo anche la FNOVI. In questi giorni a Roma si è discusso anche di questo per arrivare al più presto ad una nuova normativa seguendo le linee operative che

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l'Associazione, per il suo ruolo di rappresentante della categoria veterinaria, ha sempre seguito. Nel frattempo il collega e giornalista Grazioli, sempre attento e pronto ad intervenire di fronte a questi problemi ha iniziato a pubblicare sul quotidiano Libero alcuni articoli molto apprezzabili che chiedevano una nuova e rigida regolamentazione dei palii prevedendo una raccolta di firme a sostegno di questa richiesta. L'ANMVI, riconoscendosi nell'obiettivo di questa iniziativa, ha dato il suo appoggio segnalandola ai veterinari. Purtroppo quando il progetto è stato presentato sul quotidiano la raccolta di firme non aveva più come obiettivo una nuova regolamentazione, come richiesto da Grazioli e dall'ANMVI, ma l'abolizione di tutti i palii e questa non era la nostra posizione. Dobbiamo dare atto a Grazioli di essere intervenuto subito ribadendo la posizione iniziale e chiedendo al giornale di modificare gli obiettivi dell'iniziativa ma purtroppo, ormai, la confusione si era creata e l'ANMVI ha preferito restarne ufficialmente fuori lasciando ai colleghi una valutazione personale della sottoscrizione. Poteva essere una buona idea, ci saranno altre occasioni. ■

CONCORSO 15 ANNI DI INFORMAZIONE

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laPROFESSIONE VETERINARIA 24/2006 ATTUALITÀ

Il Mipaaf pubblica il testo definitivo

Anagrafe equina, rinviati alla Salute i provvedimenti attuativi sanitari ANMVI: il microchip e l’identificazione dell’animale sono atto medico ostituire una base dati unica con tutti i dati relativi ai documenti di identificazione delle aziende, degli allevamenti e degli equidi. È lo scopo del decreto che istituirà l’anagrafe equina, al fine di consentire “la tutela della salute pubblica e del patrimonio zootecnico, assicurare la regolarità delle attività sportive nonché prevenire e controllare il fenomeno dell’abigeato”. Fra le principali finalità dell’anagrafe equina figurano anche aspetti di carattere sanitario quali la “tutela della salute pubblica e tutela del patrimonio zootecnico (costituzione e funzionalità della rete di epidemio-sorveglianza)”. Il decreto del Ministero delle Politiche agricole che istituisce l’anagrafe equina di concerto con il Ministero della Salute è stato approvato in aprile dalla Conferenza Stato Regioni ed è ora alla Corte dei Conti. Svuotato di originarie previsioni in fatto di identificazione degli equidi sulle quali si erano registrate le contrarietà di ANMVI e SIVE, il Decreto rinvia a successivi provvedimenti a cura del Ministero della Salute per gli aspetti sanitari fra i quali la costituzione della rete di epidemiosorveglianza sono stabiliti con decreto del Ministero della Salute di natura non regolamentare. Le procedure operative di attuazione del decreto saranno definite con un apposito manuale operativo, comprensivo della necessaria modulistica, da emanarsi entro 180 giorni dalla pubblicazione del decreto. Sarà sempre il Ministero della Salute a determinare con proprio provvedimento “le modalità di gestione dello status dell’equide da destinare alla produzione di alimenti per l’uomo, nonché le istruzioni per la registrazione dei trattamenti farmacologici sul documento di identificazione”. Gli adempimenti previsti dal decreto dovranno essere attuati in maniera da consentire la piena operatività dell’anagrafe a partire dal 1 gennaio 2007. ANMVI e SIVE ribadiranno nelle sedi opportune che il manuale operativo dovrà definire in modo chiaro che gli unici autorizzati ad inserire i microchip sono i Medici Veterinari in quanto questo atto è indiscutibilmente un atto medico e quindi di competenza esclusiva

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del veterinario. Lo stesso concetto dovrebbe essere ripreso per quanto riguarda l’espianto del dispositi-

vo elettronico di identificazione. Si richiederà anche di specificare che la destinazione dell’animale

durante la vita non possa essere mutata se indicata come destinazione al consumo alimentare uma-

no mentre potrà essere prevista la possibilità di passare da questa a quella sportivo-amatoriale. ■

Linee guida e principi per l’organizzazione e la gestione dell’anagrafe equina da parte dell’UNIRE Decreto 5 maggio 2006 del Ministro delle Politiche Agricole e Forestali di concerto con Il Ministro della Salute Le principali finalità dell’anagrafe equina sono: a) tutela della salute pubblica e tutela del patrimonio zootecnico (costituzione e funzionalità della rete di epidemiosorveglianza); I contenuti e le modalità relative a queste finalità sono stabiliti con decreto del Ministro della salute, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti fra lo Stato e le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, di natura non regolamentare, da adottare entro 180 giorni dall’effettiva attivazione della banca dati degli equidi. b) tutela economica e valorizzazione del patrimonio zootecnico; c) fornire il basilare supporto per trasmettere informazioni al consumatore di carni di equidi e consentire un’etichettatura adeguata e chiara del prodotto; d) assicurare la regolarità nelle corse dei cavalli nonché garantire efficienza ed efficacia nella gestione dei controlli sulle corse stesse; e) prevenire e controllare il fenomeno dell’abigeato. L’anagrafe equina comprende: a) La registrazione delle aziende e degli allevamenti b) il registro di carico e scarico c) il passaporto d) il dispositivo (elettronico) di identificazione individuale e) la banca dati degli equidi, di seguito indicata con BDE f) le strutture accreditate ad accedere presso la BDE. Identificazione degli equidi: Tutti gli equidi sono univocamente identificati mediante l’applicazione di un dispositivo (elettronico) di identificazione individuale e dotati di un documento di identificazione denominato passaporto. Gli equidi nati dopo il 31 dicembre 2006 sono identificati sotto la madre entro i 7 mesi di età e comunque prima di lasciare l’allevamento senza la madre. In caso di morte della madre prima dell’identificazione del puledro il proprietario deve fornire appropriata documentazione all’autorità competente. Gli equidi nati prima del 1 gennaio 2007 ed identificati in conformità con la decisione 93/623/CEE della Commissione e la decisione 2000/68/CE della Commissione saranno considerati rispettivamente identificati in conformità con il presente decreto. Gli equidi nati prima del 1 gennaio 2007 e non ancora identificati in base alle decisioni 93/623/CEE e 2000/68/CE della Commissione rispettivamente, saranno identificati prima di qualsiasi loro spostamento, e comunque entro il 1 marzo 2007, secondo

quanto previsto dal decreto. Sistemi di identificazione: Tutti gli equidi sono identificati mediante un dispositivo elettronico conforme agli standards ISO 11784 ed ISO 11785 che deve essere inoculato con le modalità stabilite dal manuale operativo. Documento di identificazione: Tutti gli equidi sono dotati del documento identificativo denominato passaporto rilasciato dall’UNIRE, tramite le ANA e la stessa UNIRE per gli equidi registrati e le APA per tutti gli altri equidi. Banca dati degli equidi: La BDE gestita dall’UNIRE. Le procedure operative di attuazione sono definite con un apposito manuale operativo, comprensivo della necessaria modulistica, da emanarsi entro centoottanta giorni dalla pubblicazione del decreto, con decreto del Ministro delle politiche agricole e forestali, di concerto con il Ministro della salute e d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano. Registrazione dell’azienda: Ogni azienda in cui sia presente anche un solo equide, deve essere registrato, a cura del titolare, presso il servizio veterinario competente per territorio. Emissione passaporto: Entro sette giorni dalla nascita dell’equide, ed in ogni caso prima che esso lasci l’allevamento, il proprietario comunica l’evento all’Associazione Provinciale Allevatori (APA) utilizzando il modello definito dal manuale operativo. L’APA entro 210 giorni dalla comunicazione provvede secondo le modalità del manuale operativo a: a) identificare l’equide sotto la madre verificando il certificato di intervento fecondativo (CIF) di cui all’art. 5, comma 3; b) raccogliere i dati segnaletici dell’equide; c) raccogliere la dichiarazione di destinazione finale dell’equide resa dal proprietario d) impiantare il dispositivo elettronico d’identificazione individuale. L’APA entro 10 giorni dall’identificazione provvede a: a) inserire i dati raccolti nella BDE; b) stampare ed inviare il passaporto al proprietario. Compiti delle APA accreditate: Ogni APA: a) è connessa alla BDE, secondo modalità definite nel manuale operativo; b) rilascia e vidima il documento d’identificazione individuale dell’equide (passaporto); c) è responsabile, per le operazioni da essa svolte, dell’identifi-

cazione e registrazione degli animali nella BDE secondo le modalità riportate nel manuale operativo; d) registra, nella BDE le informazioni relative alle nascite e alle morti, alla dichiarazione di destinazione finale, alle movimentazioni, alle introduzioni da Paesi membri e alle importazioni da paesi terzi; e) registra nella BDE il furto e lo smarrimento di animali, dei passaporti e dei microchip; f) stampa da sistema e rilascia il passaporto nonché stampa e rilascia il duplicato del passaporto smarrito e/o oggetto di furto entro quattordici giorni dalla data di notifica dell’evento. Compiti del Servizio Veterinario delle A.A.S.S.L.L.: Ogni Servizio veterinario delle Aziende sanitarie: a) è connesso alla BDE secondo modalità definite dal manuale operativo; b) mette a disposizione della BDE e registra ed aggiorna nella stessa banca dati le informazioni relative alle aziende, secondo le modalità previste dal manuale operativo; c) utilizza i dati contenuti nella BDE per ogni attività finalizzata ai controlli sanitari; d) verifica e controlla i registri di carico e scarico e il sistema di identificazione e registrazione degli equidi applicato nell’azienda. Compiti delle Regioni e delle Province Autonome: sono connesse alla banca dati degli equidi che deve assicurare il collegamento anche ai fini di controllo sanitario da parte dei Servizi veterinari delle Aziende sanitarie. Compiti dell’UNIRE: L’UNIRE detiene la banca dati nazionale delle aziende, degli allevamenti e degli equidi e ne garantisce l’accesso o la consultazione a chiunque vi abbia interesse; accredita le APA e le ANA e assegna ad esse il certificato elettronico. Dati disponibili BDE: La banca dati UNIRE contiene e rende disponibili almeno i seguenti dati: a) identificativo fiscale e dati anagrafici dell’allevamento: I. codice aziendale in conformità al decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1996, n. 317 II. codice fiscale del proprietario III. codice fiscale del detentore IV. tipo di produzione; V. eventuale iscrizione ai libri genealogici di razza; b) identificativo individuale degli equidi: I. numero del dispositivo elettronico di identificazione individuale; II. numero del passaporto III. data di nascita; IV. data di apposizione dell’identificativo elettronico V. sesso; VI. razza o

tipo genetico; VII. data di entrata in allevamento; VIII. codice del libro genealogico di iscrizione; IX. dichiarazione destinazione finale. c) movimenti intercorsi nella vita di un animale individualmente identificato e registrato: I. data di uscita dall’allevamento; II. codice di identificazione nuovo allevamento ovvero codice dello stabilimento di macellazione. d) dati relativi alla morte di un animale identificato e registrato: I. data di morte; e) dati relativi alla macellazione: I. data di macellazione; II. numero del dispositivo elettronico di identificazione individuale; III. codice dello stabilimento di macellazione; IV. causa di eventuale macellazione su disposizione dell’autorità sanitaria nell’ambito di programmi di eradicazione o di controllo di malattie infettive e di campagne di profilassi; f) anomalie rilevabili nella banca dati e codificate nel manuale operativo; g) inadempienze ed irregolarità nel sistema di identificazione e registrazione rilevate nell’ambito dell’attività di controllo ed eventuali sanzioni irrogate: I. codice di identificazione dell’allevamento; II. tipo di inadempienza ed irregolarità codificate nel manuale operativo; III. data della sanzione; IV. tipo di sanzione; V. importo della sanzione; h) eventuali sanzioni irrogate per inadempienze ed irregolarità delle strutture di macellazione per quanto attiene la materia oggetto del presente decreto: I. codice univoco dello stabilimento di macellazione; II. tipo di inadempienza o irregolarità codificate; III. data della sanzione; IV. tipo di sanzione; V. importo della sanzione; i) esiti positivi dei controlli sull’utilizzo di sostanze vietate e ad effetto anabolizzante di cui al decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 336; Condizione equide destinato alla produzione di alimenti per l’uomo: Il Ministero della salute determina con proprio provvedimento d’intesa con la Conferenza Stato-Regioni le modalità della gestione dello status di equide da destinare alla produzione di alimenti per l’uomo, nonché le istruzioni per la registrazione dei trattamenti farmacologici sul documento di identificazione. Disposizioni finali: Gli adempimenti previsti dal presente decreto sono attuati in maniera da consentire la piena operatività del provvedimento a partire dal 1 gennaio 2007.


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laPROFESSIONE VETERINARIA 24/2006 ATTUALITÀ

Le richieste della FNOVI al Ministro Livia Turco

Prioritario stabilire per legge le competenze riservate ed esclusive

Gaetano Penocchio visto da John Betti per il “Progresso Veterinario”.

“La Veterinaria nel sistema Salute” è il titolo del documento programmatico inviato dalla FNOVI al Ministero della Salute. Si chiedono consolidamento istituzionale e interventi normativi sulla base di una progettualità riformatrice e innovatrice contenuta nel Manifesto elettorale ANMVI-SIVEMP che ha portato all’elezione dell’attuale Comitato Centrale e alla Presidenza Penocchio. Fra le priorità indicate nel testo figura la lotta all’abuso di professione attraverso l’emanazione di un atto che stabilisca le competenze veterinarie (non essendo a questo proposito sufficiente il nomenclatore tariffario). Scrive Penocchio: “Per una efficace tutela dell’utenza dei servizi e delle prestazioni medico - veterinarie e quindi per l’effettivo esercizio della funzione di controllo posta in capo agli Ordini professionali, è indifferibile l’adozione di un provvedimento di legge che stabilisca le competenze riservate ed esclusive del medico veterinario. Ad oggi, il solo disposto contenuto nelle norme civili non consente di garantire appieno l’utenza nei confronti di abusi più volte denunciati dalla FNOVI”. Il “veterinario aziendale” Il “veterinario aziendale” rappresenta l’anello mancante della rete

di sorveglianza epidemiologica nella filiera dei prodotti di origine animale del nostro Paese. “È dunque prioritaria, per la completezza e l’efficacia della rete nazionale di epidemio-sorveglianza, l’attuazione del D.Lgs 27 maggio 2005 n. 117 Attuazione della direttiva 2002/99/CE che stabilisce norme di polizia sanitaria per la produzione, la trasformazione, la distribuzione e l’introduzione di prodotti di origine animale destinati al consumo umano. In base al citato provvedimento è prevista l’adozione di uno specifico decreto da parte del Ministero della Salute che dovrà definire un sistema di reti di sorveglianza e obblighi a carico degli operatori del settore alimentare e degli allevatori che possono avvalersi, per la loro esecuzione, di un veterinario aziendale”. Il Tariffario Consapevole del dibattito in sede comunitaria e nazionale in merito alla tutela della concorrenza e del mercato e alla definizione di tariffe minime professionali vincolanti, la FNOVI ritiene tuttavia indispensabile addivenire in tempi brevi ad un provvedimento ministeriale che, seguendo le indicazioni del Consiglio Superiore di Sanità, stabilisca tariffe minime e massime per le prestazioni veterinarie, trattandosi di prestazioni erogate da una professione cosiddetta “complessa”. “È sempre più strategico produrre conoscenza, ovvero beni e servizi implicanti un crescente contenuto di capitale intellettuale: in capo alla professione medico-veterinaria si pongono competenze e responsabilità legate alla salute animale e connesse alla salute pubblica, per la funzione di prevenzione sanitaria che deriva dal controllo della salute degli animali (da reddito e da compagnia) e dei prodotti di origine animale”. Università Proliferazione dei corsi di laurea in medicina veterinaria, programmazione incontrollata dei posti di-

sponibili nei singoli Atenei, scarsa attenzione agli indirizzi disciplinari in funzione delle esigenze di inserimento professionale, con erosione continua di competenze specifiche e con conseguente esubero di laureati in medicina veterinaria. “Sono questi i principali ostacoli per l’inserimento occupazionale dei giovani laureati nel settore medico-veterinario del nostro Paese, sia pubblico che privato. A ciò si aggiunga la mancata attuazione della riforma dell’accesso alla professione medico - veterinaria. La FNOVI solleciterà con azioni costanti il Ministero della salute e le autorità competenti affinché si pongano i necessari correttivi ad un’offerta formativa universitaria che necessita di essere razionalizzata”. ECM “Non è più sostenibile un sistema di educazione continua che, nato con finalità e modalità condivisibili, non ha tuttavia mai sanato il vizio di fondo che ne fa un sistema modellato sulle esigenze di aggiornamento della medicina

Più forti dentro il Ministero della Salute er consolidamento istituzionale si intende rafforzare e potenziare la veterinaria all’interno del MInistero della Salute, completando l’architettura istituzionale individuata nel D.P.R. 14 marzo 2006, n. 189 che organizza il Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria. Significa appartenere e appartenere sempre di più al Ministero della Salute. Ma anche creare il previsto Centro Nazionale di Lotta ed Emergenza contro le Malattie Animali integrando le competenze medico veterinarie pubbliche e private, attingendo alle conoscenze e all’esperienza sul campo della medicina veterinaria privata e delle maggiori società scientifiche veterinarie; dare piena operatività del Comitato Nazionale per la Sicurezza Alimentare, quale focal-point dell’Autorità Nazionale del nostro Paese, che rappresenta il riferimento dell’Authority Europea sulla Sicurezza Alimentare di Parma. Tale Comitato, eventualmente rimodellato, deve valorizzare al meglio le specificità tecnico-scientifiche e coniugarle con il contributo derivante dalla Consulta delle Associazioni dei Consumatori, avvantaggiandosi del raccordo istituzionale, già in essere ed in ulteriore avanzamento, fra il Dipartimento ed EFSA, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA); dare completa attuazione dei Dipartimenti di Prevenzione delle Regioni con la piena attivazione dei tre Servizi Veterinari facenti capo alle discipline della Sanità animale, dell’Igiene alimentare e dell’Igiene delle produzioni agro-zootecniche.

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umana e non contempla quelle specifiche della medicina veterinaria. È inoltre indifferibile una in-

dicazione normativa relativa agli operatori sanitari obbligati ad adempiere al sistema ECM”. ■

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laPROFESSIONE VETERINARIA 24/2006 OSSERVATORIO FARMACO

Farmaci in Tabella II sezione A, B e C

a cura di Aldo Vezzoni

Approvvigionamento di stupefacenti per l’uso clinico È sufficiente l’autoprescrizione su ricetta ordinaria in triplice copia Per favorire la terapia del dolore la normativa è stata semplificata. Ora tutta la materia è meglio organizzata, noi veterinari siamo equiparati in toto ai medici e si sono creati due binari distinti per la vendita dei farmaci stupefacenti: quella per l’approvvigionamento dei medici chirurghi, dei medici veterinari e delle strutture sanitarie di umana e di veterinaria, realizzato mediante richiesta in triplice copia su carta intestata (non la classica ricetta in triplice copia), come si faceva già prima, solo che sono cambiati i riferimenti di legge. E questa vale, nel nostro caso, per tutti i medicinali usati dal veterinario nella sua pratica clinica, per qualunque indicazione, anestesia, analgesia, ecc. L’altro binario della distribuzione riguarda la prescrizione al pubblico, che mentre prima viaggiava con due ricettari, uno quello ministeriale delle ASL per la prescrizione della terapia del dolore severo di origine neoplastica per i famosi farmaci dell’allegato iii-bis, ed uno, quello dell’Ordine con ricetta madre e figlia, per tutte le altre condizioni cliniche e anche per altri farmaci non compresi dell’allegato citato, oggi è stato abolito quello dell’Ordine e si utilizza un unico ricettario (distribuito dalle ASL) per qualunque prescrizione al paziente, sia che si tratti di terapia del dolore di origine neoplastica o di altra natura. Più semplice di così! Per l’uso invece fatto sul paziente da parte del veterinario vale sempre la registrazione sul registro di carico e scarico esattamente come prima. Aldo Vezzoni

l medico veterinario può continuare ad approvvigionarsi di stupefacenti per l’uso clinico. Infatti, come recita il DPR 309 modificato dalla Legge 49/2006, il Veterinario può approvvigionarsi mediante autoprescrizione su ricetta ordinaria in triplice copia dei farmaci in Tabella II sezione A, B e C. Recita l’articolo 42 (Acquisto di medicinali a base di sostanze stupefacenti e di sostanze psicotrope da parte di medici chirurghi ): 1. “I medici chirurghi ed i medici veterinari, i direttori sanitari o responsabili di ospedali, case di cura in genere, prive dell’unità operativa di farmacia, e titolari di gabinetto per l’esercizio delle professioni sanitarie qualora, per le normali esigenze terapeutiche, si determini la necessità di approvvigionarsi di medicinali a base di sostanze stupefacenti o psicotrope comprese nella tabella II, sezioni A, B e C, di cui all’articolo 14, devono farne richiesta scritta in triplice copia alla farmacia o al grossista di medicinali. La prima delle predette copie rimane per documentazione al richiedente; le altre due devono essere rimesse alla farmacia o alla ditta all’ingrosso; queste ultime ne trattengono una per il proprio discarico e trasmettono l’altra all’azienda sanitaria locale a cui fanno riferimento”. Quindi il Veterinario che necessita di ketamina per l’anestesia, può tranquillamente fare richiesta al Farmacista senza “ricetta ministeriale”, bensì compilando adeguatamente un foglio bianco intestato (o riportante il timbro della strut-

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Tipologie di ricette richieste per i diversi principi attivi Classificazione farmaco

Principio attivo

Richiesta di farmaco ad azione stupefacente per approvvigionamento del Medico Veterinario

Ricetta per prescrizione a proprietari di animali

Tabella II sez. A

Ketamina

Ricetta ordinaria in triplice copia su fogli intestati o timbrati e firmati per esteso (autoprescrizione prevista dall’art. 42 comma 1 - vedi fac-simile allegato).

Nuova ricetta ministeriale in triplice copia.

Tabella II sez. B

Butorfanolo*

Ricetta ordinaria in triplice copia su fogli intestati o timbrati e firmati per esteso (autoprescrizione prevista dall’art. 42 comma 1 - vedi fac-simile allegato).

* Ricetta non ripetibile in triplice copia (RNRT).

Tabella II sez. C

Diazepam

Ricetta non ripetibile in triplice copia (RNRT).

Ricetta non ripetibile in copia semplice (RNR).

Allegato III-bis (farmaci registrati per uso umano)

Buprenorfina, fentanyl, ecc.

Nuova ricetta ministeriale in triplice copia.

Nuova ricetta ministeriale in triplice copia.

*registrazione per Cavallo

tura veterinaria) con le informazioni riportate nell’allegato (il quale può essere utilizzato con fac-simile). Tale richiesta va inviata al farma-

cista o grossista autorizzato in triplice copia firmata per esteso. L’articolo 43 prevede invece che la procedura di autoprescrizione per i farmaci compresi nell’allega-

to III-bis (farmaci per la terapia del dolore registrati per uso umano - es.: fentanyl, buprenorfina) sia effettuata mediante “ricetta ministeriale”. ■

MODELLO DI AUTOPRESCRIZIONE STUPEFACENTI PER SCORTA

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ai sensi e per gli effetti degli art. 42 e 43 del D.P.R. 309/90, modificato dalla Legge 12/01 e dalla Legge 49/06, richiede alla farmacia/grossista di medicinali autorizzato …. ………………………………………………..............…………………………………..………………….. (ragione sociale)

Vi prego di inviarmi ai prezzi, comprensivi di IVA più spese di spedizione - variabili in base al peso e al tipo di pagamento, il seguente materiale per posta ❏

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Ai sensi della legge 675/96 e successive modifiche e/o integrazioni e ai sensi del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (G.U. 29 luglio 2003, Serie generale n. 174, Supplemento ordinario n. 123/L) acconsento al trattamento dei dati indicati da parte di EV srl e Masson SpA.


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laPROFESSIONE VETERINARIA 24/2006 ANMVI INFORMA

Si comincia da questo numero

di Antonio Manfredi

Un concorso a premi per chi festeggia con noi Professione Veterinaria compie 15 anni di informazione l Concorso a premi - Professione Veterinaria, 15 anni di informazione - è rivolto a tutti i veterinari-lettori che vogliono celebrare con noi il 15° anno dalla fondazione della nostra rivista. Come spiega il Regolamento del concorso, non sono previste prove di abilità e non si aprono sfide competitive fra i partecipanti. Si tratta solo di esserci, di partecipare attivamente alla lettura di alcuni numeri particolari della rivista e di esprimere le proprie preferenze sui contenuti informativi e su quelli pubblicitari, due ingredienti essenziali di Professione Veterinaria, che dobbiamo al lavoro della redazione e dei collaboratori e al sostegno delle aziende del nostro settore. La rivista è apprezzata per tempestività e per chiarezza espositiva, per la qualità grafico-redazionale e per l’utilità dei suoi articoli. Crediamo di obbedire al nostro compito di informazione con puntualità, arrivando a tutti i settori della professione con standard qualiquantitivi che ci impegniamo a mi-

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Attenzione alle date... Spedizione delle cartoline: dal 15/09/2006 (non prima!) e non oltre il 16/10/2006 ...ai numeri della rivista ... Le cartoline dovranno essere compilate facendo riferimento alle seguenti uscite: N. 26/2006 (sett. dal 10 lug. al 16 lug.) N. 28/2006 (sett. dal 24 lug. al 30 lug.) N. 30/2006 (sett. dal 4 sett. al 10 sett.) ...e ai premi I premi vengono assegnati dalla Giuria del Concorso mediante estrazione a sorte. L’estrazione avrà luogo il giorno giovedì 19 ottobre 2006 presso la sede di EVsrl, Cremona. I vincitori saranno subito informati. La consegna dei premi speciali ( premi Veter-zoo) avverrà a Perugia, in occasione del 54° Congresso nazionale della SCIVAC in programma dal 27 al 29 ottobre 2006.

gliorare ad ogni numero. Del resto siamo nati come trimestrale per diventare un mensile e, da tre anni, siamo un settimanale. Gli sforzi si vedono e sono ripagati. Nel mondo veterinario i fatti e le notizie non mancano. È un settore estremamente vitale, anche grazie alla giovane età media della categoria ed al fermento in cui si trovano tutti i settori professionali: i cambiamenti in atto sono molto importanti e per questo informare ed informarsi è fondamentale.

Le prove del concorso Le “prove” richieste dal concorso sono riportate sulla cartolina che trovate con la rivista: si tratta di indicare - a partire da questo numero - l’articolo più apprezzato e lo spazio pubblicitario preferito per ciascuna delle uscite indicate sulla cartolina. Veter-zoo I Premi speciali sono stati individuati nel settore delle attrezzature, per dare ai vincitori un pre-

mio utile all’attività professionale che sta evolvendo in attività sempre più complessa, d’avanguardia e dove strumenti e attrezzature sono sempre più tecnologicamente avanzati per rispondere a un’utenza sempre più esigente. In questo, abbiamo trovato la collaborazione di Veter-zoo e del suo amministratore Marco Bianchini che voglio ringraziare pubblicamente. ■

Concorso 15 anni di informazione

Regolamento del concorso Art. 1.0 PREMESSA. È indetto il Concorso a premi - Professione Veterinaria, 15 anni di informazione - per celebrare il 15° anno dalla fondazione della rivista La Professione Veterinaria, organo di informazione veterinaria dell’Associazione Medici Veterinari Italiani. Iscrizione al Registro del Tribunale di Vigevano Editore: SCIVAC Direttore Responsabile: Antonio Manfredi Art. 2.0 REQUISITI GENERALI PER L’AMMISSIONE. a) Sono ammessi al concorso tutti i lettori della rivista La Professione Veterinaria risultanti al 31 maggio 2006 nell’anagrafica telematica gestita da EV srl dei Destinatari per Spedizione in Abbonamento Postale della rivista Professione Veterinaria, rispondenti ai requisiti specificati al punto b) b) Ai fini del presente Regolamento e dell’ammissione al Concorso si considerano “ lettori” della rivista i medici veterinari, individualmente iscritti nell’anagrafica di cui al punto a) in qualità di: - Medico veterinario iscritto ad una Associazione Nazionale Federata ANMVI (AIVEMP, SCIVAC, SIVAE, SIVAL, SIVAR e SIVE) avente sede presso EV srl, Cremona, titolare di tessera associativa regolarmente rinnovata per l’anno 2006 alla data del 31 maggio 2006; - Medico veterinario regolarmente iscritto ad una delle seguenti Associazioni Federate ANMVI (ANVU, ASVAC, AVULP, SOVEP, ALIVELP, AVEAS, AMVETPA, APVAC, AVM, CVB) risultante nell’anagrafica di cui al punto a) - Medico Veterinario regolarmente iscritto nel 2006 ad una Società Specialistica di riferimento fra quelle di seguito elencate: SIARMUV, SICARV, SICIV, SCVI, SVIDI, SIMIV, SIMVENCO, SINVET, SIODOV, SIOVET, SIRVAC, SIDEV, SIMeSC, SISCA, SIANA, SIMEF, SOVI, SINUV, SIONCOV, SIOCE, SIPE, SIRE; c) non sono ammessi al concorso - lettori diversi da quelli identificati ai punti a) e b) - persone giuridiche, enti, istituti, strutture, associazioni, organizzazioni e organismi diversi dai lettori indicati ai punti a) e b) - i componenti della Giuria del Concorso di cui all’articolo 7 punto a) Art. 3.0 PARTECIPAZIONE AL CONCORSO Fatti salvi i requisiti generali d’ammissione di cui all’articolo 2, l’iscrizione al concorso è libera e gratuita. Il concorso ha luogo qualunque sia il numero di cartoline pervenute, purché non inferiore a quanto indicato al punto 8.1. 3.1- Cartolina A tutti i destinatari della rivista Professione Veterinaria risultanti nell’anagrafica di cui all’articolo 2 sarà recapitata la cartolina del concorso unitamente alla rivista Professione Veterinaria e in tempo utile per concorrere. Contestualmente, i destinatari della rivista avranno una presentazione del Concorso e delle modalità di adesione. 3.2- Duplicati della cartolina La predetta cartolina sarà disponibile anche al sito web dell’ANMVI www.anmvi.it fino alla data del 15/09/2006 e potrà essere utilizzata secondo le modalità stabilite all’articolo 5. In caso di smarrimento della cartolina, il partecipante potrà ottenerne una copia scaricandola al sito web dell’ANMVI www.anmvi.it Art. 4.0 DURATA DEL CONCORSO Il concorso si articola in 4 (quattro) settimane corrispondenti ad altrettante edizioni settimanali della rivista Professione Veterinaria secondo il seguente calendario: N. 24/2006 (settimana dal 26 giu. al 2 lug.) N. 26/2006 (sett. dal 10 lug. al 16 lug.) N. 28/2006 (sett. dal 24 lug. al 30 lug.) N. 30/2006 (sett. dal 4 sett. al 10 sett.) 4.1- Spedizione delle cartoline L’avvio della presentazione delle candidature è fissato dal 15/09/2006. Per avvio di presentazione delle candidature si intende la data a partire dalla quale potranno essere spedite le cartoline di cui al punto 3.1 e al punto 5.2 A partire da questa data le cartoline non saranno più disponibili via Internet (v. 3.2) Le cartoline pervenute oltre la data del 16/10/2006

non saranno più prese in considerazione dalla Giuria del Concorso. 4.2- Il concorso avrà termine alla data di chiusura del 29/10/2006 Per data di chiusura del concorso si intende la data entro la quale saranno state completate tutte le procedure di concorso inclusa la consegna dei premi speciali e la notifica dei premi di categoria (v.art. 9). Art. 5.0 MODALITÀ DI SVOLGIMENTO A seguito del recapito – o del download via webdella cartolina di cui al punto 3.1, i partecipanti sono tenuti a conservarla e a compilarla per l’intera durata del concorso svolgendo le prove concorsuali di cui al punto seguente. 5.1- Prove concorsuali Le prove non hanno valore di abilità e non sono finalizzate a porre in essere sfide competitive fra i partecipanti. Le prove sono volte a dimostrare il soddisfacimento di criteri di attenzione e fedeltà di lettura della rivista Professione Veterinaria per tutta la durata del concorso. Le prove richieste sono riportate sulla cartolina e riguardano 8 (otto) richieste: i 4 (quattro) articoli più apprezzati, 1 per ciascuna edizione della rivista, i 4 (quattro) spazi pubblicitari più apprezzati, 1 per ciascuna edizione della rivista secondo il calendario di uscita all’articolo 4 5.2- Invio delle cartoline Le cartoline dei concorrenti potranno essere inviate esclusivamente a partire dal giorno 15/09/2006. Le cartoline dovranno essere spedite per posta in busta chiusa a: Professione Veterinaria, Concorso 15 anni di informazione-Via Trecchi, 20- 26100 Cremona 5.3- Candidature e accettazione del Regolamento L’invio della cartolina – debitamente compilata e firmata- costituisce atto di presentazione della candidatura e di accettazione del Regolamento concorsuale da parte del mittente-concorrente. 5.4- Ritiro della candidatura I concorrenti che hanno già inviato la propria cartolina-candidatura possono ritirarsi comunicando per iscritto la propria volontà a recedere dal concorso all’indirizzo redazione@professioneveterinaria.it. Tale comunicazione per essere valida non dovrà pervenire oltre la data del 15/10/2006. Art. 6.0 ESCLUSIONE DAL CONCORSO Non saranno prese in considerazione: 1. cartoline inviate prima della data del 15/09/2006 (timbro postale di partenza) 2. cartoline pervenute oltre la data del 16/10/2006 3. cartoline trasmesse a mezzo fax o con mezzo diverso da quello postale (v. 5.2.) 4. cartoline parzialmente compilate o compilate in modo illeggibile 5. cartoline non firmate 6. cartoline riportanti informazioni inesatte o non coerenti con le richieste delle prove 7. cartoline riportanti informazioni eccedenti le richieste delle prove concorsuali 8. cartoline riportanti informazioni non pertinenti alle richieste delle prove concorsuali 9. cartoline risultanti “doppie” ossia riconducibili ad uno stesso concorrente o ad un medesimo recapito postale (in tal caso sarà presa in considerazione la prima cartolina in ordine cronologico, secondo la data riportata sul timbro postale di arrivo) 10. cartoline non riconducibili ad un concorrente identificabile 11. cartoline riconducibili ad un concorrente non ricompreso fra i soggetti ammessi al concorso (v. articolo 2.0) 12. cartoline i cui concorrenti-mittenti abbiano dichiarato in forma scritta il proprio ritiro dal concorso secondo le modalità stabilite al punto 5.4 6.1- Esclusione dal concorso La presenza di uno solo dei vizi concorsuali sopra elencati costituisce motivo di dichiarazione di nullità della cartolina, con conseguente esclusione dal concorso, ad insindacabile giudizio della Giuria del Concorso. Art. 7.0 GIURIA DEL CONCORSO a)La Giuria del Concorso è presieduta dal Direttore Responsabile della rivista La Professione Veterinaria ed è composta dal Direttore Editoriale, dal Coordinamento Editoriale e dalla Segreteria di Redazione della rivista, come da colophon. b) La Giuria è validamente convocata ed operativa

alla presenza del Presidente e di almeno due dei componenti indicati al precedente punto a) c)I componenti della Giuria del Concorso non possono concorrere come da articolo 2 punto c) del presente Regolamento d)In caso di non convocabilità ai sensi del precedente punto b) per eventuali assenze, il Presidente della Giuria potrà nominare uno o più sostituti scelti fra i componenti del Comitato di Redazione risultante da colophon; la designazione a sostituto comporta l’automatica decadenza dell’ammissibilità al concorso; Art. 8.0 ASSEGNAZIONE DEI PREMI I premi vengono assegnati dalla Giuria del Concorso mediante estrazione a sorte delle cartoline-concorrenti che hanno superato le seguenti fasi di selezione: 1. Accettazione della candidatura: superamento dei requisiti previsti ai punti: 2;5.3;6. 2. Idoneità della cartolina: superamento dei requisiti previsti agli articoli: 3;4;5;6 3. Accertamento del numero minimo di cartoline ai sensi dell’articolo 8.1: La Giuria non comunicherà agli interessati l’ammissione all’estrazione di cui al punto 8.1 La Giuria non procederà ad alcuna comunicazione di esclusione dal concorso agli interessati. 8.1- Estrazione L’estrazione avrà luogo il giorno giovedì 19 ottobre 2006 presso la sede di EVsrl, Cremona. Fatte salve le norme del presente Regolamento: - A) per l’estrazione a sorte finalizzata all’assegnazione dei Premi Speciali di cui al punto 8.2 le cartoline complessivamente pervenute non dovranno essere inferiori al numero corrispondente al numero dei premi speciali in palio; - B) per l’estrazione a sorte finalizzata all’assegnazione dei Premi di Categoria le cartoline pervenute non dovranno essere inferiori al numero corrispondente al numero dei premi di categoria in palio diminuito del numero delle cartoline risultate assegnatarie dei premi speciali; le cartoline assegnatarie del premio speciale non concorrono all’estrazione a sorte per i premi di categoria. Al primo estratto verrà assegnato il Premio Speciale n. 1 Al secondo estratto verrà assegnato il Premio Speciale n. 2 Al terzo estratto verrà assegnato il Premio Speciale n. 3 Ai restanti 10 (dieci) estratti sarà assegnato un (1) Premio di Categoria ciascuno La Giuria procederà a dare comunicazione ai vincitori dell’esito dell’estrazione. La Giuria pubblicherà sulla rivista Professione Veterinaria l’esito delle estrazioni. 8.2 Elenco dei premi I premi sono suddivisi in due categorie: Premi Speciali e Premi di Categoria. Sono Premi Speciali: - Premio Speciale numero 1 (valore 5.200 € + IVA): Monitoraggio paziente PM 8000 Mindray/ ECG (5 derivazioni), SpO2, NIBP, Temperatura. - Premio Speciale numero 2 (valore 2.200 € + IVA): Riunito dentale minidental: unità centrale fornita con i seguenti accessori: (ablatore tartaro, turbina) - Premio Speciale numero 3 (valore 2.200 € + IVA): Microscopio XY series: ottimo strumento fornito delle seguenti caratteristiche: 5 Ottiche plan-acromatiche corrette all’infinito 4X-10X-20X-40X-100X immersione, oculari diam. 22 mm, illuminazione 50 W, diaframma di campo, tavolino traslatore. Sono Premi di categoria: 10 (dieci) iscrizioni gratuite ad altrettanti congressi/ seminari nazionali organizzati da EVsrl A ciascuno dei 10 (dieci) estratti sarà consentito scegliere uno (1) fra i congressi (o seminari) nazionali organizzati da EV srl nel 2007- sulla base del calendario degli eventi congressuali reso noto da EVsrl. 9.0 CONSEGNA DI PREMI 9.1- Premi Speciali I Premi Speciali saranno consegnati ai vincitori in occasione del 54° Congresso nazionale della SCIVAC in programma a Perugia dal 27 al 29 ottobre 2006, secondo tempi e sedi notificate in tempo utile ai vincitori. I vincitori che non si presenteranno alla con-

Premi Speciali: Premio Speciale numero 1 (valore 5.200 € + IVA): Monitoraggio 1° premio paziente PM 8000 Mindray/ ECG (5 derivazioni), SpO2, NIBP, Temperatura. Premio Speciale numero 2 (valore 2.200 € + IVA): 2° premio Riunito dentale minidental: unità centrale fornita con i seguenti accessori: (ablatore tartaro, turbina). Premio Speciale numero 3 (valore 2.200 € + IVA): Microscopio XY 3° premio series: ottimo strumento fornito delle seguenti caratteristiche: 5 Ottiche plan-acromatiche corrette all’infinito 4X-10X-20X-40X-100X immersione, oculari diam. 22 mm, illuminazione 50 W, diaframma di campo, tavolino traslatore.

Premi di categoria: 10 (dieci) iscrizioni gratuite ad altrettanti congressi/seminari nazionali organizzati da EVsrl. A ciascuno dei 10 (dieci) estratti sarà consentito scegliere uno (1) fra i congressi ( o seminari) nazionali organizzati da EV srl nel 2007 - sulla base del calendario degli eventi congressuali reso noto da EVsrl. I Premi di Categoria vengono consegnati mediante notifica scritta ai vincitori tramite comunicazione postale o via e-mail.

segna del premio o non delegheranno un proprio rappresentante a ritirarlo decadono dalla condizione di vincitori e non si procederà ad ulteriore procedura di assegnazione del premio non ritirato. 9.2- Premi di Categoria I Premi di Categoria vengono consegnati mediante notifica scritta ai vincitori tramite comunicazione postale e via e-mail ai recapiti risultanti nell’anagrafica di cui al punto 2. ancorché diverso da quello riportato sulla cartolina. I Premi di Categoria non sono cedibili a terzi. Il vincitore dovrà dare riscontro di accettazione del premio entro 7 gg. dal ricevimento della notifica, con la possibilità di differire la scelta del congresso/seminario nazionale in seguito alla acquisizione del calendario degli eventi congressuali pubblicato da Evsrl. In caso di mancato riscontro, rifiuto o di mancata fruizione del premio non si procederà ad ulteriore procedura di assegnazione del premio. 10.0 RICORSI Eventuali ricorsi devono essere presentati alla Giuria del Concorso entro 30 giorni dalla Manifestazione di consegna dei premi, motivandone le ragioni e comprovando eventuali applicazioni irregolari del predetto Regolamento. I concorrenti si impegnano a risolvere per le vie non legali e di fronte alla Giuria del Concorso eventuali controversie fra i concorrenti medesimi o fra questi e la Giuria. Tutela della privacy (Dlg 196/2003) Ai sensi del Dlgs 30 giugno 2003 n° 196, EV srl, è responsabile esterno del trattamento dei dati personali per la gestione di tutte le fasi e procedure del concorso.




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RUBRICA LEGALE

Sentenza della Corte Costituzionale

Cani aggressivi: spetta allo Stato tutelare l’incolumità pubblica La materia non è concorrente e non è solo sanitaria dividua soltanto 16 razze, contro le 91 dell’ordinanza di Sirchia (pitbull e cani di altre razze o incroci potenzialmente pericolosi appartenenti ai gruppi 1° e 2° della classificazione della Federazione Cinologica internazionale). Il ricorso veniva notificato il 7 novembre 2003. La Corte Costituzionale, il 5 giugno scorso, l’ha respinto.

a giunta provinciale di Bolzano aveva impugnato davanti alla Corte Costituzionale la prima ordinanza del ministro Sirchia sui cani pericolosi. Sulla base dello statuto d’autonomia, la Provincia di Bolzano rivendicava la competenza primaria nel settore tanto da mettere in vigore una propria legge locale in materia. In particolare, con legge provinciale 15 maggio 2000, n. 9 (Interventi per la protezione degli animali e prevenzione del randagismo) e successive modificazioni, la provincia di Bolzano ha istituito un’anagrafe canina con una sezione specializzata per le razze e gli incroci più aggressivi nonché dettato disposizioni sulla custodia dei cani. La legge altoatesina in-

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Questione non solo sanitaria Non è corretto ritenere che l’ordinanza-Sirchia attenga alla materia “igiene e sanità”. Per la Corte l’ordinanza impugnata, è stata emanata essenzialmente per fronteggiare evenienze involgenti interessi strettamente collegati alla difesa della sicurezza pubblica e, alla luce di tale finalizzazione, deve essere ricondotta alla materia “ordine pubblico e sicurezza” di cui all’art. 117, secondo comma, lettera h), della Costituzione, di competenza esclusiva dello Stato, ciò che vale ad escludere qualsivoglia violazione delle norme statutarie evocate dalla Provincia ricorrente. In quanto funzionale alla salvaguardia dell’incolumità pubblica dal rischio di aggressione da parte di animali addestrati all’aggressività, la disciplina mira a prevenire reati contro la persona. E le altre ordinanze? “Va escluso - sentenzia la Corte che le censure svolte dalla Provin-

cia nei confronti dell’ordinanza del 9 settembre 2003 possano essere estese alle successive ordinanze del Ministro della salute (27 agosto 2004 e 3 ottobre 2005) in tema di “Tutela dell’incolumità dall’aggressività di cani”. Questo soprattutto perché la Provincia di Bolzano ha presentato ricorso solo nei confronti della prima Ordinanza Sirchia, ma anche perché si tratta di ulteriori autonomi e distinti provvedimenti che non presentano contenuto precettivo del tutto identico all’atto impugnato. Tuttavia le tre ordinanze hanno lo stesso oggetto e le stesse finalità perciò per quanto attiene l’accertamento del giusto riparto delle competenze vale quanto stabilito dalla Corte il 5 giugno. Aggressivi per mano dell’uomo Non sembra trascurabile nemmeno il passaggio in cui la Corte va più a fondo sul pericolo di aggressioni canine. Le disposizioni dell’ordinanza, fra le quali il divieto di sottoporre a doping i cani “ineriscono evidentemente alla repressione di contegni suscettibili di rilevanza penale, dati dall’impiego di tecniche di addestramento particolari e dalla somministrazione di sostanze eccitanti, le une e l’altra finalizzate ad accentuare il potenziale di aggressività di taluni cani. Il pericolo per l’incolumità pubblica assunto a ragione e fondamento dell’atto “è pertanto determinato, non già dalla esistenza di animali dotati di caratteristiche peculiari, ma dal potenziamento delle loro capacità offensive per mano dell’uomo”. ■

Le tre ordinanze 9 settembre 2003 - prima Ordinanza Sirchia Tutela dell’incolumità pubblica dal rischio di aggressioni da parte di cani potenzialmente pericolosi Obblighi e divieti previsti dall’Ordinanza si applicano ai cani pit-bull e alle razze canine appartenenti ai gruppi 1 e 2 della classificazione internazionale disponibile in Italia nel sito dell’Ente nazionale della cinofilia italiana (Enci) e riconosciuta dalla Federazione cinologica internazionale (Fci). Il 10 Novembre 2003 ANMVI e FNOVI presentano le linee guida sulla “corretta convivenza dell’uomo con il cane e la prevenzione di episodi di aggressione canina” insieme alle 1592 firme di altrettanti medici veterinari che in 12 giorni hanno sottoscritto l’appello dell’ANMVI per chiedere al Ministro della Salute Girolamo Sirchia di dare ascolto alla Categoria veterinaria’’. 10 settembre 2004 - seconda Ordinanza Sirchia Tutela della incolumità pubblica dall’aggressività di cani Grazie alle iniziative promosse nel corso dell’anno di applicazione della prima ordinanza e alla partecipazione della FNOVI e ANMVI nella Commissione Randagismo, alcune modifiche sono state accolte positivamente. L’ordinanza elenca ora 18 razze canine “a rischio di maggiore aggressività” e cambia titolo: è sparito l’epiteto di cane “potenzialmente pericoloso”, ora il Ministero parla di “razze a rischio di maggiore aggressività”, così come è sparito il concetto di “naturale aggressività” per i pit bull. Il Ministero della salute dichiara: “l’Ordinanza è stata redatta sulla base delle indicazioni fornite dalle Associazioni di protezione degli animali, dei Veterinari e secondo il parere del Consiglio Superiore di Sanità, nel quadro di una serie di iniziative inerenti il migliore e più consapevole rapporto con i cani secondo quanto previsto dalla Commissione ministeriale per la tutela degli animali di affezione e per la lotta al randagismo”. 3 dicembre 2005 - Ordinanza Storace Con qualche ritardo sulla scadenza annuale, il Ministro Storace emana la terza ordinanza. Scendono a 17 le razze canine e loro incroci a rischio di maggiore aggressività rispetto alle 18 indicate in precedenza, le razze canine e loro incroci a rischio di maggiore aggressività e per le quali si conferma il divieto di addestramento al fine di esaltarne l’aggressività. Dall’elenco è stato escluso il mastino napoletano. Queste le razze elencate: American Bulldog; Cane da pastore di Charplanina; Cane da pastore dell’Anatolia; Cane da pastore dell’Asia centrale; Cane da pastore del Caucaso; Cane da Serra da Estreilla; Dogo Argentino; Fila brazileiro; Perro da canapo majoero; Perro da presa canario; Perro da presa Mallorquin; Pit bull; Pitt bull mastiff; Pit bull terrier; Rafeiro do alentejo; Rottweiler; Tosa inu.

Abbandono di animali tenuti in custodia ’Ordine dei Veterinari di Milano ha fornito importanti chiarimenti sul comportamento che i medici veterinari di ambulatori e cliniche veterinarie possono tenere in caso di abbandono di animali tenuti in custodia. Data la portata generale della questione, purtroppo non infrequente, l’Ordine ha pubblicato sul proprio sito il parere integrale reso in merito dal proprio legale, avv. Monica Giusti, comprensivo di uno standard di lettera da inviare al proprietario invitandolo ai suoi doveri. Ma se le cose non andassero per il verso giusto e si optasse per la presa di possesso dell’animale, “sarà necessario comunicare al proprietario dell’animale che, essendo mancata qualsiasi iniziativa volta a riprendere l’animale quest’ultimo deve configurarsi come una res nullius ovvero una cosa di nessuno che diviene pertanto, con effetto a partire dalla comunicazione, di proprietà del debitore (nel nostro caso l’ambulatorio veterinario) soltanto per effetto della sua volontà. Una volta conseguita la proprietà dell’animale, sarà possibile poi disporne liberamente entro i limiti stabiliti dalle norme di legge in materia di tutela degli animali”. L’avvocato Giusti ricorda inoltre che “il comportamento di chi ricovera un animale presso un ambulatorio o una clinica veterinaria e in seguito, dolosamente o colposamente, omette di ritirarlo configura il reato di “abbandono di animali” ex art. 727 c.p. e questo sia in relazione agli animali domestici (cani e gatti in primis) che a tutti gli animali che hanno acquisito abitudine alla cattività. Qualora si desiderasse esercitare una forte pressione sui proprietari di animali inadempienti per richiamarli alle loro responsabilità, si potrebbe presentare anche una denuncia al Tribunale Penale in modo da far condannare il reo alla pena dell’arresto fino ad una anno oppure, in alternativa, all’ammenda da 1.000 a 10.000 Euro. Tuttavia i tempi lunghi necessari per ottenere una sentenza penale di condanna, in ipotesi come questa, consigliano l’utilizzo di questo strumento solo in caso di comportamenti reiterati o comunque particolarmente riprovevoli”. http://www.ordinevet.mi.it

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RUBRICA LEGALE

Il Collega rimane “associato”, ma apre una struttura per conto proprio Il veterinario titolare di uno studio associato che, mantenendo contemporaneamente la struttura in associazione, ha aperto un proprio studio, ha diritto di lavorare nel proprio ambulatorio “individuale” durante le giornate nelle quali non lavora nello studio associato perché riservate secondo gli accordi che regolano l’associazione - al riposo settimanale, quando si tratta di giornate nelle quali l’altro veterinario è assente dallo studio associato? Va innanzitutto premesso e ribadito - come illustrato in alcuni precedenti pareri - che la disciplina civilistica della concorrenza, dettata per l’imprenditore, non si applica alle professioni intellettuali, nemmeno se esercitate sotto forma di associazione professionale, con la conseguenza che il veterinario, come altri professionisti, non può avanzare alcuna pretesa nei confronti dell’associato che decida di esercitare la propria libera professione anche in un’altra e diversa struttura, aprendo un altro studio / ambulatorio / clinica, sempre che nel caso di struttura sanitaria posta nelle immediate vicinanze di quella associata - abbia chiesto ed ottenuto il consenso del competente Ordine dei Medici Veterinari previsto dall’art.15 comma 2 del Codice Deontologico, in base al quale “la scelta del luogo in cui aprire una delle strutture sanitarie consentite per l’esercizio professionale è libera; peraltro, dovendo aprirla nelle immediate vicinanze di quella di un collega, va preventivamente chiesto ed ottenuto il consenso dell’Ordine”. Ciò premesso, giova evidenziare che l’associazione professionale è regolata dalle disposizioni di legge, ma anche dalle norme contenute nell’atto costitutivo e nello statuto, quali regole nelle quali vengono trasfuse la volontà e gli accordi degli associati anche in riferimento ai diritti e agli obblighi degli stessi (sempre che, naturalmente, si tratti di regole che non confliggano con i principi generali dell’ordinamento o che non comportino motivi di invalidità degli accordi, quale ad esempio, un motivo illecito alla base dell’associazione professionale). Nel caso di specie, il veterinario A riferisce che, secondo gli accordi che regolano l’associazione professionale, ciascun associato ha diritto a un determinato numero di ore di riposo settimanale, e chiede se durante tali ore il veterinario B può legittimamente lavorare presso il proprio ambulatorio individuale anche nel caso che il veterinario A sia assente dallo studio associato (per malattia, congressi, ecc.), così lasciando la struttura associata priva di copertura e dunque chiusa. Alla luce di quanto sopra evidenziato, per risolvere il problema occorrerà fare riferimento agli accordi intercorsi tra i professionisti, e

dunque in particolare allo statuto e all’atto costitutivo dell’associazione professionale: se nulla è previsto nel caso che l’utilizzazione delle previste ore di riposo, da parte di un associato, comporti la chiusura della struttura in coincidenza con l’assenza dell’altro, allora il veterinario che ha diritto al riposo

può utilizzarlo nel modo che ritiene più opportuno, anche - come nel caso che ci occupa - lavorando presso la propria struttura, e questo non determina un inadempimento del veterinario B (né, naturalmente, del veterinario A qualora dovesse trovarsi nella medesima situazione). Se invece dallo statu-

to, o dall’atto costitutivo, o da un regolamento interno, risulta che il riposo settimanale non può essere utilizzato dal professionista quando l’altro è assente - con ciò configurandosi in capo agli associati una specie di impegno a mantenere comunque aperta la struttura allora il veterinario B può pretende-

di Maria Teresa Semeraro Avvocato, Bologna

re ed ottenere dal veterinario A la rinuncia al proprio riposo settimanale, e tanto può perché sono gli accordi contrattuali a consentirglielo, e non perché il veterinario A non possa lavorare presso la propria struttura nei giorni in cui ha diritto a non lavorare presso lo studio associato. ■


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laPROFESSIONE VETERINARIA 24/2006 INFO REGIONI

Emilia Romagna

Macellazione islamica, trovato un compromesso S i apre il dialogo, con la nascita di un tavolo di discussione fra i rappresentanti islamici e quelli di Regione, Provincia, Comunità Montana e Comuni, al fine di coniugare al meglio le procedure di abbattimento degli animali nel macello

da costruire a Castel di Casio. Il positivo, unanime auspicio è scaturito da un convegno (nella foto) organizzato a Silla di Gaggio Montano dal consigliere Ubaldo Salomoni. Obiettivo della sua iniziativa, nel rispetto delle modalità del rito religioso dello sgozza-

mento, l’applicazione di norme pre-stordimento in grado di evitare sofferenze agli animali da uccidere: “Mi ritengo molto soddisfatto della generale disponibilità al confronto”, dice Salomoni destinatario di un messaggio di apprezzamento dell’assessore re-

gionale all’agricoltura Tiberio Rabboni, il quale afferma: “Compito della politica è quello di promuovere la convivenza delle diversità nel rispetto delle regole comuni ed universali”. Interessanti contributi al dibattito, oltre agli assessori all’agricoltura della Provincia Gabriella Montera e della Comunità Montana Enea Fiorini, ai funzionari regionali Gabriele Squintani e Giuseppe Diegoli, hanno recato l’Imam Boukheir Bregheiehe, il veterinario Giuseppe Pallante e Annamaria Pisapia responsabile della Lav. (Il Resto del Carlino, giovedì 1 giugno 2006) ■

La macellazione rituale “C’è una legge - ha detto Giuseppe Pallante, specialista in Diritto e Legislazione veterinaria - che detta norme relative al trattamento degli animali, prima e durante la macellazione. La macellazione rituale, per chi la pratica, cioè musulmani ed ebrei, è un atto di culto che prevede una deroga allo stordimento della bestia. Il taglio della gola deve essere preceduto dalla formula rituale: essenziale è l’invocazione del nome di Dio. La cultura islamica è fortemente rispettosa dell’animale, anche nel momento in cui risulta necessario cagionarne la morte. Dobbiamo rispettare queste comunità, che danno ancora un valore all’atto nutrizionale. Il veterinario assume in questo caso il ruolo chiave di catalizzatore delle culture”. “Molti musulmani - affermano i rappresentanti della comunità islamica - che sono purtroppo considerati cittadini di serie B, ritengono che lo stordimento e l’elettronarcosi non siano atti compiuti a favore dell’animale. Da diciassette anni si discute in Europa: la scarica elettrica non dev’esser letale, altrimenti sarebbe inaccettabile dalla cultura islamica”. Per Gabriele Squintani dell’assessorato regionale alla Sanità, la posizione della Regione è chiara: “Tenere in considerazione il rispetto delle normative, il benessere dell’animale, il rispetto delle esigenze dell’intera popolazione dei consumatori e pertanto anche delle minoranze etniche. (Da “Il Domani”, mercoledì 31 maggio)


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laPROFESSIONE VETERINARIA 24/2006 LA RASSEGNA DI VET-JOURNAL

Vaiolo bovino nei primati

di Maria Grazia Monzeglio

Prima segnalazione di un’epidemia sostenuta da CPXV in uno zoo in Olanda n’epidemia sostenuta da virus del vaiolo bovino (CPXV) si è verificata tra le scimmie di un santuario per animali esotici in Olanda. Le indagini sierologiche e PCR rivelavano la probabile trasmissione del virus dal ratto bruno (Rattus norvegicus). Gli ospiti serbatoio del CPXV sono i roditori selvatici; bovini, gatti domestici e uomo sono ospiti accidentali. In Europa i serbatoi principali sono l’Arvicola rossastra (Clethrionomys glareolus) e il Topo selvatico (Apodemus sylvaticus), mente il virus è raramente riscontrato nel ratto. Il gatto domestico gioca un ruolo nella trasmissione all’uomo. Nel settembre

U

Prioni trasmessi con la saliva? Uno studio sperimentale suggerisce la possibilità di trasmissione orizzontale delle malattie prioniche animali diffusamente accettato che la trasmissione dei prioni patologici come quello della Bse possa avvenire mediante ingestione di tessuto nervoso infetto. Uno studio suggerisce ora anche la possibile trasmissione orizzontale dei prioni, in particolare attraverso la saliva. Nello studio, condotto presso la Montana State University a Bozeman e pubblicato su Journal of Virology, un ceppo di prioni che normalmente infetta il visone ma in grado di infettare anche il criceto (HY TMe, transmissible mink encephalopathy), è stato inoculato nel cervello di criceti di laboratorio. Si è osservato che la forma patologica del prione raggiungeva il naso e la lingua dei criceti attraverso i nervi cranici, depositandosi nelle papille gustative e in altri tessuti orali, quali lamina propria ed epitelio squamoso stratificato papillare. La distribuzione era compatibile con la diffusione alla lingua dell’agente della HY TME lungo i nervi cranici somatosensoriali e gustativi e suggerisce la successiva diffusione sinaptica alle cellule del gusto ed epiteliali. Nelle cavità nasali, i prioni erano reperibili nell’epitelio olfattorio e vomeronasale, probabilmente trasportati attraverso le fibre nervose olfattive che discendono dal bulbo olfattorio. Gli autori concludono che le cellule epiteliali, le cellule gustative neuropiteliali e i neuroni olfattivi sensoriali, che vanno incontro a normale turnover, se infettati dal prione possono essere disseminati e giocare un ruolo nella trasmissione orizzontale delle malattie prioniche animali.

È

2003 tre Bertucce di Gibilterrra (Macaca sylvanus) di uno zoo ad Almere, in Olanda, mostravano lesioni multifocali della mucosa buccale, gengivale e linguale. Le indagini diagnostiche di laboratorio rivelavano la presenza di CPXV. In seguito si trovavano altri 17 primati infetti. Per identificare il

possibile serbatoio si testavano gli animali riconosciuti come sensibili al virus e presenti nel santuario al momento dell’epidemia, tra cui gatti, scoiattoli e cani della prateria, oltre a topi selvatici e ratti catturati nell’area. La PCR e la coltura mostravano che il 56% dei ratti analizzati era infettato da

CPXV con sequenze virali identiche al virus dei primati. La presente è la prima segnalazione di infezione da CPXV nei primati in cattività. La più probabile fonte di infezione era costituita dal ratto bruno (Rattus norvegicus). Non è chiaro se l’epidemia era sostenuta soprattuto da contatti multipli

dei ratti infetti con i primati o se si verificava un’efficiente trasmissione tra primati, né se l’infezione dei primati avveniva per contatto diretto o attraverso le feci dei ratti. Lo studio sottolinea il rischio rappresentato dagli Orthopoxvirus che possono compiere il salto di specie. ■


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laPROFESSIONE VETERINARIA 24/2006 RIFLESSIONI

Palii e giostre: stalla chiusa, buoi scappati P alii e giostre sono un fenomeno popolare che vede impegnati i cavalli da molti secoli su di un difficile terreno di gioco che è quello del risultato a qualunque costo. I fatti recenti ci ripropongono una realtà in cui il significato culturale e sportivo attualmente in uso viene puntualmente vanificato da ben altro esercizio di capacità,

doti, espressioni ed interessi. Sembra però che sia giunto il momento in cui non è più possibile volgere lo sguardo altrove. Ovviamente essendo il veterinario una delle figure coinvolte più rilevante e misconosciuta della vicenda si delineano tutte le responsabilità, le contraddizioni e i limiti del caso. Se da un lato l’avvento dell’era del

benessere animale ha stimolato timidi e goffi atteggiamenti cautelativi a livello istituzionale, il substrato culturale in cui maturano queste attività equestri manca di quelle qualità e di quei requisiti che dovrebbero far parte del know how specifico di ogni attività civile che si rispetti e che si possa esprimere pubblicamente. La strada della regolamentazione

di Alessandro Battigelli Medico Veterinario

istituzionale sembra essere difficilmente percorribile allo stato attuale e ciò con particolare riferimento agli adeguamenti normativi piuttosto che a leggi regionali di discutibile valore applicativo e dei significati frutto dell’opera congiunta di autorevoli ed accademiche commissioni tecniche. Così entrano in gioco altre entità a ricoprire quel ruolo pedagogico indispensabile a forgiare l’etica e mutarne i comportamenti adattandoli alle circostanze. Tra queste il veterinario ha sicuramente i requisiti idonei attraverso il potere della cultura, della conoscenza tecnica, della autonomia e del libero arbitrio (obiezione di coscienza) che tanto a livello pubblico che in regime di libera professione dovrebbe ancora essere in grado di esercitare. Queste caratteristiche sono indispensabili per fornire la consulenza adeguata agli Enti tecnici preposti e alle Istituzioni di controllo. Appare evidente come la responsabilizzazione del conduttore degli animali, così come per tutti gli operatori coinvolti (veterinari compresi), sia la prima e fondamentale misura preventiva auspicabile e attuabile tramite la diffusione della cultura equestre. È altrettanto fondamentale che enti, federazioni sportive e istituzioni perseverino tenacemente nelle loro mansioni educative, di supporto e con altrettanti adeguamenti sul piano delle regole. È etico permettere e acconsentire modalità di doma e addestramento lesive per l’integrità psico-fisica degli animali e con grave danno per il patrimonio zootecnico relativamente a certe discipline sportive e pratiche di allevamento? Da un punto di vista deontologico ciò soddisfa i principi in cui deve operare la medicina veterinaria? Nonostante l’ovvietà della risposta il dato reale disattende la teoria e le migliori intenzioni tanto da dover ricorrere all’estrema ratio troppo spesso a causa del mal uso. Anche il trasporto animale e dei cavalli in particolare è un bell’esempio di come si misura e si applica il concetto di benessere animale nella specie equina e quali ambiguità e dimenticanze si lasciano alle spalle. Poiché le parole, se pur scritte, sembrano oggi lasciare il tempo che trovano è quantomai curioso il fatto che proprio dalla letteratura sia possibile rintracciare pillole di coerenza: “(...) possiamo apertamente proclamare che ci troviamo, nella scala degli esseri viventi, più in alto degli uomini: l’attività degli uomini-per lo meno di quelli con cui ho avuto a che fare- è guidato dalle parole, la nostra invece dalla realtà. Ed ecco che questo diritto - di dire di me il mio cavallo - era toccato al capo stalliere, e la conseguenza era stata che aveva fustigato il mozzo”. Lev Nikolaevic Tolstoj


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laPROFESSIONE VETERINARIA 24/2006

DALLE AZIENDE

Arriva in Italia Denosyl

finalmente disponibile anche in Italia, grazie all’Istituto Farmaceutico Candioli, un prodotto a base di S-adenosilmetionina (SAMe) specificamente formulato per cani e gatti, già da anni apprezzato e utilizzato negli USA, il DENOSYL. La SAMe è una molecola sintetizzata in tutte le cellule dell’organismo e, in particolare, nel fegato dove gioca un ruolo chiave nel metabolismo di questo organo. Tale importanza aumenta ancor più quando si producono danni epatici che innescano un deficit nei sistemi detossificanti, che in definitiva si esauriscono provocando una caduta del normale funzionamento epatico. In particolare la SAMe contenuta in DENOSYL favorisce la rigenerazione epatica attraverso molteplici meccanismi: possiede effetto coleretico, evita la morte degli epatociti migliorando la stabilità delle membrane cellulari, stimola la produzione endogena di glutatione, neutralizza ed elimina i radicali liberi, riduce la fibrosi. In tal modo DENOSYL contribuisce a normalizzare i livelli sierici dei parametri epatici, e a migliorare la funzionalità epatica. In definitiva queste complesse attività biologiche rendono DE-

È

No Amici, non parti. Anche quest’anno, con l’approssimarsi dell’estate, Amici! rinnova la campagna di comunicazione contro l’abbandono degli animali, coinvolgendo oltre 200 Enti in tutta Italia: Comuni, Province, Associazioni e Asl. Grazie alla preziosa collaborazione di questi ultimi, della stampa e al sostegno costante di Royal Canin Italia, verrà nuovamente lanciato un messaggio chiaro e forte: “Sì alla vacanza, ma solo se in compagnia dei nostri amici a quattro zampe!” E per rafforzare l’impegno di tutti e testimoniare che è possibile coniugare le parole “vacanze” e “animali”, ecco che sul sito di Amici! torna il gioco più divertente dell’estate: “Scatta in vacanza!”, accompagnato dal nuovo concorso “Girate con amici!”… per condividere con tutti gli amici degli animali i momenti più indimenticabili dell’estate 2006. Amici, anche quest’anno un salvagente pieno di novità.

NOSYL efficace in molte situazioni cliniche quali: intossicazioni, lipidosi epatica e colangioepatite del gatto, epatopatie croniche e reattive del cane. Inoltre il suo utilizzo è raccomandato in corso di trattamenti farmacologici particolarmente dannosi per il fegato: corticosteroidi, anticonvulsivanti, FANS, antimicotici sistemici. Può anche essere convenientemente utilizzato come coadiuvante in

caso di gravi patologie metaboliche o infettive quali diabete mellito, iperadrenocorticismo, filariosi, leishmaniosi. DENOSYL è stato testato in numerosi studi clinici effettuati negli USA su cani e gatti, che ne hanno avvalorato la sicurezza d’impiego, l’attività e la notevole efficacia nelle situazioni cliniche descritte. DENOSYL è l’unica SAMe specifica per uso veterinario, la

cui biodisponibilità per cane e gatto risulta essere particolarmente documentata. Altre fonti di SAMe, per esempio per uso umano, non possiedono le medesime caratteristiche. DENOSYL deve essere somministrato per un minimo di 30 giorni consecutivi; il periodo di utilizzazione può essere prolungato dal medico veterinario in relazione alle esigenze cliniche del sog-

getto o in presenza di particolari situazioni patologiche. Le compresse non devono essere spezzate ma vanno somministrate intere per preservarne la gastroresistenza. DENOSYL è distribuito in blister da 30 compresse da 90 mg e da 225 mg di SAMe, rispettivamente per gatti o cani di piccola taglia, e per cani di media e grossa taglia. ■


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laPROFESSIONE VETERINARIA 24/2006 CALENDARIO ATTIVITÀ

CORSO SCIVAC IN COLLABORAZIONE CON DELEGAZIONE REGIONALE SCIVAC SICILIA

7-9

INCONTRO REGIONALE AIVEMP ABRUZZO IN COLLABORAZIONE CON ORDINE DEI MEDICI VETERINARI DI PESCARA INCONTRO SIVE

set.

lug.

1 9 set.

ITINERARIO DIDATTICO SCIVAC

13-16 set.

ITINERARIO DIDATTICO SIVE / SCIVAC

14-16 set.

SEMINARIO AIVEMP IN COLLABORAZIONE CON ASL 19 DI ASTI

14-15 set.

INCONTRO SIVAE

16-17 set.

INCONTRO REGIONALE SIVAR PIEMONTE

19 set.

ITINERARIO DIDATTICO SCIVAC

21-23 set.

GIORNATA DI APPROFONDIMENTO SIVAR IN COLLABORAZIONE CON ORDINE DEI MEDICI VETERINARI DI CREMONA CORSO SIVAR IN COLLABORAZIONE CON ORDINE MEDICI VETERINARI DI CREMONA

22-23

SEMINARIO SCIVAC IN COLLABORAZIONE CON ASVAC

23-24

21 set.

set.

set.

CORSO SCIVAC

23-24 set.

INCONTRO SIONCOV

23-24 set.

INCONTRO SICARV

24 set.

INCONTRO REGIONALE SCIVAC VENETO

24 set.

INCONTRO REGIONALE SCIVAC PIEMONTE IN COLLABORAZIONE CON SOVEP

CORSO REGIONALE BASE DI RADIOLOGIA - Ragusa - Istituto Zooprofilattico - c/a NUNZIATA KM 1.3 S.P 40 ECM: 18 Crediti - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it TECNICHE DI COMUNICAZIONE IN MEDICINA VETERINARIA - Centro Agroalimentare “La Valle della Pescara”, Cepagatti - PE - C.da Buccieri, 1 - ECM: 5 Crediti - Per informazioni: Lara Zava - Segreteria AIVEMP - Tel. +39 0372 403541 - E-mail: segreteria@aivemp.it MACROREGIONE NORD ORIENTALE: ODONTOSTOMATOLOGIA, NUTRIZIONE E ALIMENTAZIONE DEL CAVALLO - Sede da definire - ECM: 4 Crediti - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SIVE - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: info@sive.it MEDICINA COMPORTAMENTALE: II PARTE - DAL SEGNO CLINICO ALLA PATOLOGIA COMPORTAMENTALE: LA CLINICA COMPORTAMENTALE DEL CANE, GATTO, CONIGLIO, FURETTO, PSITTACIDI - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Rich. Accred. - Per info: Paola Gambarotti - Segr. SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it RIPRODUZIONE EQUINA: I PARTE - MANAGEMENT DELLA FATTRICE - Centro Studi - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SIVE - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: info@sive.it IL PACCHETTO IGIENE: UN NUOVO APPROCCIO ALLA SICUREZZA ALIMENTARE - Asti ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Lara Zava - Segreteria AIVEMP - Tel. +39 0372 403541 E-mail: segreteria@aivemp.it SECONDO SEMESTRE: “AGGIORNAMENTI IN MEDICINA DEGLI ANIMALI ESOTICI II” - Centro Studi - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Elisa Feroldi - Segreteria SIVAE - Tel. +39 0372 403500 - E-mail: info@sivae.it PATOLOGIE NEONATALI DEL VITELLO - Hotel “Holiday Inn” Marene (Cuneo) - Str.Provinciale Cherasco, 662 ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Orioli - Segreteria e Commissione Scientifica SIVAR - Tel. +39 0372 403539 - E-mail: info@sivarnet.it CARDIOLOGIA: II PARTE - SEMEIOTICA CLINICA, PRINCIPI DI ELETTROCARDIOGRAFIA E RADIOLOGIA CARDIOLOGICA - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it CHIRURGIA ORTOPEDICA NEL VITELLO - Istituto Zooprofilattico Sperim. Lombardia-Emilia Romagna, sede di Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Orioli - Segreteria e Commissione Scientifica SIVAR - Tel. +39 0372 403539 - E-mail: info@sivarnet.it CORSO AVANZATO CHIRURGIA BOVINA - Istituto Zooprofilattico Sperim. Lombardia-Emilia Romagna, sede di Cremona - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Orioli - Segreteria e Commissione Scientifica SIVAR - Tel. +39 0372 403539 - E-mail: info@sivarnet.it MALATTIE TRASMESSE DA VETTORI NEL CANE E NEL GATTO - Hotel Catalunya, Alghero - Via Catalogna, 20 ECM: 7 Crediti - Per info: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it CORSO INTRODUTTIVO ALLA PRATICA DELL’APPROCCIO ORIENTATO AL PROBLEMA (POA) - Novotel Caserta Sud, Caserta - Strada Statale, 87 Sannitica - ECM: 8 Crediti - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it L’OSTEOSARCOMA - Centro Studi SCIVAC - Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per info: Elena Piccioni - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: socspec@scivac.it PATOLOGIA MITRALICA NEL CANE E MALATTIE TIROIDEE - Palazzo Trecchi, Cremona - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403502 E-mail: socspec@scivac.it APPROCCIO DIAGNOSTICO ALL’ALOPECIA NEL CANE E NEL GATTO - ECM: 3 Crediti - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it

set.

EPATOPATIE NEL CANE E NEL GATTO: DIAGNOSI TRATTAMENTO E PROGNOSI - Hotel Campanile - Rivoli (TO) - C.so Allamano 153 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it

INCONTRO SISCA

30 set. 1 ott.

DECENNALE - Centro Studi - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per info: Elena Piccioni - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: socspec@scivac.it

CORSO SCIVAC

30 set. 1 ott.

CORSO INTRODUTTIVO ALLA PRATICA ORTOPEDICA - Hotel Leonardo Da Vinci - Milano - ECM: Richiesto Accreditamento - Per info: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it

INCONTRO SCVI INCONTRO SIVE

24

30 set. 1 ott.

30 set.

INCONTRO REGIONALE SCIVAC EMILIA ROMAGNA

1 ott.

INCONTRO SINUV

1 ott.

INCONTRO REGIONALE SCIVAC CAMPANIA

1 ott.

ITINERARIO DIDATTICO SCIVAC

2-5 ott.

CORSO SCIVAC

6-8 ott.

SEMINARIO SCIVAC

7-8 ott.

INCONTRO SIARMUV

7-8 ott.

INCONTRO SIMVENCO

7-8 ott.

RICOSTRUZIONE E DEMOLIZIONE-RICOSTRUZIONE DEL MUSO NEL CANE E NEL GATTO - Centro Studi Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: 6 Crediti - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: socspec@scivac.it MACROREGIONE NORD OCCIDENTALE: ODONTOSTOMATOLOGIA, NUTRIZIONE E ALIMENTAZIONE DEL CAVALLO - Sede da definire - ECM: 4 Crediti - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SIVE - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: info@sive.it TRATTAMENTI MEDICI E CHIRURGICI NELLE ZOPPIE DEL CANE - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it INSUFFICIENZA RENALE ANURICA VERSO OLIGURICA. APPROCCIO DIAGNOSTICO E TERAPEUTICO Centro Studi - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: socspec@scivac.it PRIMO INTERVENTO NELLE PATOLOGIE SPINALI DEL CANE - Novotel Caserta Sud, Capodrise (CE) - Strada Statale, 87 Sannitica - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it CHIRURGIA DEI TESSUTI MOLLI: II PARTE - CHIRURGIA DELL’APPARATO GASTROENTERICO - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it CORSO DI METODOLOGIA CLINICA - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it APPROCCIO CLINICO E TERAPEUTICO ALLE MALATTIE ONCOLOGICHE - Centro Studi SCIVAC, Cremona Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it I FANS: PRESENTE, PASSATO E FUTURO - Centro Studi - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: socspec@scivac.it MTC E OMEOPATIA: RISULTATI CLINICI E PERCORSI COMPLEMENTARI - Centro Studi - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: socspec@scivac.it

PROFESSIONE la VETERINARIA La rivista è un settimanale specializzato rivolto a Medici Veterinari e operatori del settore Direttore Carlo Scotti Direttore Responsabile Antonio Manfredi Coordinamento Editoriale Sabina Pizzamiglio info@anmvi.it Comitato di Redazione Pierpaolo Bertaglia, Paolo Bossi, Marco Eleuteri, Giuliano Lazzarini, Pier Mario Piga, Sabina Pizzamiglio, Aldo Vezzoni Rubriche Fabrizio Pancini, Oscar Grazioli, Maria Teresa Semeraro, Giovanni Stassi Segreteria di Redazione Lara Zava professioneveterinaria@anmvi.it Grafica Francesca Manfredi grafica@evsrl.it Editore SCIVAC - Via Trecchi, 20 26100 Cremona Iscrizione registro stampa del Tribunale di Vigevano, n. 1425/03 del 30/12/2003 Concessionaria esclusiva per la pubblicità EV srl, Cremona marketing@evsrl.it

Questo periodico è associato all’Unione Stampa Periodica Italiana

Stampa Press Point, Abbiategrasso - MI fulvio@presspoint2000.it Prezzo di copertina: € 3,00 Prezzo Abbonamento annuo: € 62,00 per l’Italia; Servizio abbonamenti: 0372-403507 Spedizione in abbonamento postale 45%, art. 2 comma 20/B legge 662/96 Filiale di Milano a cura di Centro Produzione Mailings Scarl - Cusago (MI) Chiuso in stampa il 26 giugno 2006

SOLUZIONI

le cellule in proliferazione neoplastica sono elementi blastici che perdono la capacità di maturazione

le cellule in proliferazione neoplastica sono elementi blastici che mantengono la capacità di maturazione

per animali di piccola taglia, in quanto hanno miglior risoluzione, ma minor capacità di penetrazione per animali di piccola taglia, in quanto hanno miglior risoluzione e miglior capacità di penetrazione per animali di grossa taglia, in quanto hanno miglior risoluzione e miglior capacità di penetrazione

QUIZ 1 CORSO SCIVAC DI CITOLOGIA MIDOLLARE, Cremona, giugno 2005 Risposta corretta: c)

le cellule in proliferazione neoplastica sono cellule mature

Le sonde ad elevata frequenza sono preferibilmente usate:

QUIZ 2 CORSO SCIVAC DI CARDIOLOGIA Cremona, settembre 2004 Risposta corretta: a)

In corso di leucemia cronica:


Professione Veterinaria, Anno 2006, Nr 24  

Professione Veterinaria è un settimanale specializzato rivolto a Medici Veterinari e operatori del settore

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