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PROFESSIONE

la VETERINARIA A.N.M.V.I.

Brevi INTRAMOENIA Il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge presentato dal ministro della Salute Livia Turco con le nuove norme per regolare la libera professione intramuraria dei medici italiani (Disposizioni in materia di attività libero-professionale intramuraria ed esclusività del rapporto di lavoro della dirigenza sanitaria). Le regioni avranno tempo fino al 31 luglio 2008 per realizzare gli spazi interni alle strutture e per garantire l’esercizio della libera professione intramuraria. www.ministerosalute.it

DIRETTIVA ZAPPALÀ Il Ministero delle Politiche Europee ha definito il testo che recepisce la Direttiva Zappalà sul riconoscimento delle qualifiche professionali. Il testo, concertato con lo Sviluppo Economico e con la Giustizia, raccoglierà sia le disposizioni generali sul riconoscimento sia quelle sui singoli profili. Il primo passaggio in Consiglio dei Ministri dovrebbe avvenire prima dell’estate. www.politichecomunitarie.it

ACCESSO La FNOVI siederà al Tavolo Tecnico, istituito presso il MIUR, sulla programmazione dei corsi universitari di laurea ad accesso programmato. Il Tavolo Tecnico è stato integrato, rispetto alla precedente composizione, con la rappresentanza della Federazione Nazionale degli Ordini dei Veterinari Italiani. www.fnovi.it

ENPAV L’8 giugno i Delegati Provinciali dell’ENPAV sono invitati a partecipare ad una giornata di formazione ed aggiornamento incentrata sull’analisi dei bilanci e su tematiche di carattere previdenziale di stretta attualità. Sarà loro illustrata la novità della pensione modulare. Il 9 giugno successivo sarà convocata l’Assemblea Nazionale dei Delegati. www.enpav.it

AVICOLI È stato raggiunto a Bruxelles un accordo per ridurre la densità degli allevamenti di pollame e la somministrazione di antibiotici e garantire la qualità del prodotto da esportazione. L’accordo raggiunto l’8 maggio nel Consiglio dei ministri dell’Agricoltura e della Sanità Ue verrà tradotto in una Direttiva da attuarsi entro il 2010.

IMPORT BUFALE Sull’ipotesi di un eventuale accesso al mercato italiano di bufale provenienti dalla Romania il ministro Paolo De Castro precisa che la questione dovrà essere approfondita in sede tecnica. Nel caso il nostro Paese fosse autosufficiente nel ripopolamento degli allevamenti, precisa De Castro, opererà in totale autonomia.

www.vet.journal.it

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ORGANO DI INFORMAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE MEDICI VETERINARI ITALIANI

SETTIMANALE DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

Anno 4, numero 18, dal 14 al 20 maggio 2007

Spedizione in A.P. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 N. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano

Concessionaria esclusiva per la pubblicità E.V. srl - Cremona

Indagine ANMVI-Eta Meta Research and Trend

Promossi a pieni voti Un campione di 1000 proprietari ci giudica positivamente. Ecco cosa chiedono e cosa si aspettano da noi...

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L’indagine “I pet owner in Italia - Approccio alla salute e al benessere animale” - è pubblicata al sito www.anmvi.it

Impianti elettrici: regole su misura per noi l CEI ha pubblicato la Variante 1 alla Guida 64-56 relativa all’esecuzione di impianti elettrici nei locali destinati ad uso medico veterinario, tra i quali studi veterinari senza o con ingresso di animali, ambulatori veterinari, cliniche veterinarie e ospedali veterinari. Lo comunica in data 14 maggio il CEI - Comitato Elettrotecnico Italiano, l’Ente riconosciuto dallo Stato Italiano ed dall’Unione Europea preposto alla normazione tecnica nei settori elettrotecnico, elettronico e telecomunicazioni. Attraverso la sua attività di normazione, persegue anche delle finalità “educative” e di arricchimento della cultura sociale dei cittadini; la suddetta Variante, infatti, si allinea a quanto stabilito dalla norma sulla benessere dell’animale inteso come “essere vivente” e quindi degno di rispetto e tutela. La Variante 1, che ha visto la partecipazione di alcuni medici veterinari ai gruppi di lavoro impegnati nella sua realizzazione, primo fra tutti il Collega Marco Maggi che da anni segue per l’ANMVI le problematiche degli impianti elettrici in struttura veterinaria, rappresenta non solo una assoluta novità in materia, ma anche una conferma dell’impegno profuso dal CEI verso il sociale. Prima della sua pubblicazione, infatti, gli impianti elettrici nei locali destinati ad uso medico veterinario erano normativizzati dalla più generale Guida 64-56, che si occupa di stabilire le prescrizioni valide per i locali destinati ad uso medico. Era, tuttavia, opportuno predisporre una normativa che si occupasse in maniera specifica dei locali ad uso medico veterinario poiché gli animali presentano nei confronti dei fenomeni di elettrocuzione (dovuti a contatti diretti e indiretti) rischi secondo la specie di appartenenza ed i trattamenti a cui vengono sottoposti. È bene precisare che la suddetta Variante non è destinata ad uso diretto dei veterinari; si tratta di materiale tecnico dettagliato utile ai progettisti, installatori e operatori del settore elettrotecnico ed elettrico in generale. Tuttavia, essa rappresenta una svolta per l’intera categoria; si tratta del primo documento ufficiale destinato a garantire la sicurezza degli impianti elettrici tutelando sia i medici veterinari nell’esercizio della loro professione, sia gli animali bisognosi di cure. Il CEI, dato l’estremo valore sociale della Variante 1 della Guida CEI 64-56, vuole diffondere tra i medici veterinari la consapevolezza dell’esistenza di prescrizioni per l’esecuzione di impianti elettrici ad hoc per la loro categoria professionale, così da poter pretendere dal proprio installatore o progettista di fiducia la progettazione e installazione di un impianto a norma per tutelare il proprio lavoro, la propria salute personale e la vita degli animali. L’ANMVI ringrazia il Collega Marco Maggi e gli esperti del CEI per l’importante risultato conseguito. Il nostro giornale avrà modo di tornare sull’argomento per illustrare ai Colleghi i vantaggi pratici ed economici di questa novità.

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CHI SCONTA, PAGA! Abbiamo impiegato anni per riuscire, quasi, ad avere un nostro "tariffario minimo" riconosciuto con decreto del Ministero della Salute. Avevamo percorso tutto il complesso iter ed eravamo giunti al momento finale: l'approvazione del Consiglio Superiore di Sanità, che non sarebbe certamente stato un problema. Eravamo già pronti a festeggiare quando, all'improvviso, è arrivata la prima "lenzuolata" del Ministro Bersani che ha tolto valore a tutti i tariffari minimi delle categorie professionali, riducendoli a semplici indicatori senza alcun significato né legale né deontologico. In un momento già difficile per il nostro settore e che già vedeva situazioni di scadimento della nostra professione per una concorrenza che dalla professionalità, qualità delle prestazioni e capacità di offrire servizi, si stava già trasferendo esclusivamente sul prezzo, è ovvio che la decisione di Bersani ha tolto alla nostra categoria un elemento importante di controllo qualitativo. Certamente il prezzo non è sufficiente a garantire il cliente della qualità della prestazione ma è anche certo che sotto un livello di prezzo, "tariffe minime", la qualità non

potrà mai essere garantita. Sono in tanti, e sempre di più, i colleghi che credono che in una situazione di tensione del mercato, per poter acquisire o mantenere il cliente, si debba operare sul fattore prezzo. Non è così. In questo modo si finisce solo di squalificare il nostro lavoro, di operare senza redditività e non ottenere, comunque, l'obiettivo sperato. Dall'indagine che l'ANMVI ha presentato Giovedì 10 maggio a Bologna, in occasione dello Zoomark, ed i cui risultati saranno ampiamente proposti nei prossimi numeri di Professione Veterinaria, risulta evidente che l'elemento prezzo incide minimamente nella scelta del veterinario di fiducia. I fattori che determinano questa scelta sono soprattutto la professionalità e la disponibilità. È quindi su questi che dovremmo maggiormente investire per poter sviluppare il nostro lavoro. I clienti sensibili al prezzo rappresentano una quota marginale poco attenta alla salute ed al benessere del loro animale e pronta a tradire il proprio veterinario con un altro che gli offre la stessa presta■ zione ad un euro in meno.

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laPROFESSIONE VETERINARIA 18/2007 ATTUALITÀ

Indagine ANMVI - ETA Meta 2007

Visti dai proprietari: i clienti ci promuovono Il Presidente dell’ANMVI: resta molto da lavorare sulla prevenzione e sui pazienti lasciati senza cure ell’ambito della 12a edizione di Zoomark, che ha preso il via il 10 maggio alla Fiera di Bologna, l’ANMVI ha presentato la ricerca “Il Pet Owner in Italia - Approccio alla salute e al benessere animale”. Commissionata dall’Associazione a ETAMETA Research and Trend, l’indagine si basa su un campione rappresentativo delle famiglie italiane in cui sia presente almeno un animale da compagnia in favore del quale sia stato instaurato un rapporto di fiducia con un medico veterinario. Il migliaio di proprietari, intervistato telefonicamente nel mese di febbraio, è stato consultato per tracciare il profilo del medico veterinario visto dalla parte del cliente, ma nel contempo è stato esso stesso oggetto di analisi: quali comportamenti e quale sensibilità verso la salute e il benessere del proprio animale familiare?

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Il medico veterinario supera l’esame Dalla ricerca risulta che i medici veterinari degli animali da compagnia godono di buona considerazione presso il pubblico dei proprietari: il 93,4% del campione, infatti, giudica positivamente il loro operato, una percentuale di soddisfazione che sale quasi al 97,7% fra coloro - l’87,3% dei proprietari- che fa stabilmente riferimento ad un professionista di fiducia. La stragrande maggioranza degli intervistati non ha mai cambiato veterinario (l’89%), chi l’ha fatto (11%) non ha messo i costi al primo posto: chi ha motivato il cambio adducendo tariffe troppo alte, rappresenta solo l’1% dell’universo campionario. Sulla scelta di rivolgersi ad un nuovo professionista pesano di più la difficile reperibilità (43,2%), la scarsa professionalità (22,1%) e la poca disponibilità (13,7%). Al veterinario si chiede soprattutto capacità professionale (87,9%), capacità di gestione del rapporto con l’animale (87,4%), reperibilità (67,8%) e disponibilità (67,3%). I costi e la qualità Più del 50% fa attenzione anche ai costi e alla preparazione scientifica, mostrando tuttavia difficoltà di analisi e di valutazione di questi parametri ed esprimendo una generica attesa di buoni standard qualitativi. Un’aspettativa che cresce nei proprietari più giovani. “È questo il punto più delicato del

rapporto con il proprietario cliente che è emerso dall’indagine- commenta il Presidente dell’ANMVI Carlo Scotti- e che evidenzia la necessità di far comprendere meglio ai proprietari il rapporto qualità-prezzo in una prestazione che non è di consumo, ma che è di tipo medico. Questa è la sfida del progetto qualità che l’ANMVI sta portando avanti per la valorizzazione della buona sanità animale. Complessivamente, però, i dati della ricerca sono molto confor-

tanti ed evidenziano un rapporto in crescita con il medico veterinario. Resta infine ancora molto da lavorare, sul piano culturale e della prevenzione, nei confronti di quella percentuale, ancora molto ampia, di proprietari (circa il 15% del totale) che negano prevenzione e cure veterinarie al loro pets, soprattutto ai gatti. Più attenti i proprietari di cani I risultati dell’indagine rivelano che anche fra coloro che vanno

Il mercato in cifre l rapporto Zoomark 2007 rivela che il mercato dei prodotti per animali da compagnia nel 2006 ha prodotto queste cifre: - alimenti cani e gatti: 1,4 miliardi di euro - alimenti altri animali: 261,3 milioni di euro - prodotti per la cura e il comfort: 437,6 milioni di euro, dove gli acquisti di lettiere per gatti e per gli altri animali rappresentano la categoria di prodotto di maggior valore (52,8 milioni di euro) sono stazionari, mentre sono in crescita gli acquisti di prodotti per l’igiene (+35,3% nell’ultimo anno) e giocattoli (+2,3%). Tra gli accessori, i prodotti più acquistati nell’ultimo anno risultano essere le ciotole (dal 45% degli intervistati) e i collari (37%), seguiti dai guinzagli (35%) e dalle ceste o cucce (34%). Meno diffuso è invece l’acquisto di copertine (22%) e soprattutto di vestiti (11%) e profumi (10%), accessori questi ultimi ancora ristretti a segmenti di nicchia della domanda. Il valore totale dei prodotti per gli animali da compagnia è di 2,160 miliardi di euro. Secondo l’indagine commissionata da Zoomark l’alimento industriale viene acquistato dal 65% degli intervistati, che dichiara di somministrare questo tipo di cibo ai propri animali ad ogni pasto o comunque nella maggior parte dei casi. In genere giocano i consigli del veterinario e del personale qualificato dei negozi specializzati, più della pubblicità. Il 55% degli intervistati dichiara di comprare i prodotti alimentari per animali da compagnia sempre o quasi sempre nei supermercati e negli ipermercati. Un altro 41% si rivolge esclusivamente o prevalentemente a negozi specializzati.

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L’indagine “Il Pet Owner in Italia - Approccio alla salute e al benessere animale” è stata illustrata alla stampa dal Direttore dell’Associazione Antonio Manfredi. Alla conferenza, organizzata all’interno di Zoomark, è intervenuto anche il Presidente della SCIVAC Massimo Baroni. L’indagine, pubblicata sul sito www.anmvi.it, sarà oggetto di approfondimenti e riflessioni sui prossimi numeri della nostra rivista. dal veterinario la cultura della prevenzione è ancora carente e che i proprietari che mostrano nel complesso comportamenti più responsabili sono quelli che possiedono cani. La giovane età del proprietario e un maggior grado di cultura mostrano una maggiore propensione ad un rapporto fiduciario, consolidato e continuativo con il medico veterinario. I clienti che possono e vogliono acquistare prodotti dal proprio veterinario sono circa un sesto, ma la propensione a questo tipo di servizio consente di ritenere che se il canale di cessione dei farmaci e di vendita di prodotti nelle strutture sanitarie si ampliasse, una ulterio-

re quota si aggiungerebbe fino a sfiorare la metà della clientela di riferimento specialmente nei confronti dei proprietari più sensibili e collaborativi. Il 75% dei pet owner sono donne, il 74,2% sono famiglie senza bambini (sotto i 13 anni), il 42,9% sono oltre i 54 anni. Queste le prestazioni richieste al veterinario: 67,8% vaccinazioni, 32,3% visite di controllo, 28,6% emergenze, 22,7% problemi improvvisi di salute, 17,8% profilassi, 6,2% interventi programmati. L’81% di proprietari che va dal veterinario chiede informazioni e consigli sull’alimentazione dei loro animali e sul petfood più indicato. ■


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laPROFESSIONE VETERINARIA 18/2007 ATTUALITÀ

Ordinanza 28 marzo 2007

Caudotomia nello standard FCI di 68 razze L’ENCI fornisce l’elenco dei soggetti per i quali è temporaneamente riammesso l’intervento

ono 68 le razze canine riconosciute dalla F.C.I. con caudotomia prevista dallo standard per le quali è lecito il taglio della coda in base all’Ordinanza 28 marzo 2007 (in vigore dall’8 maggio 2007 fino al

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13 gennaio 2008). Sono questi i gruppi riconosciuti dalla Federazione Cinologica Internazionale con caudotomia prevista dallo standard: Cane da pastore e bovari (esclusi bovari svizzeri), Cani di tipo Pinscher e Schnauzer, Molossoidi e cani bovari svizzeri, Terrier, cani da ferma, cani da riporto, cani da cerca, cani da acqua e cani da compagnia. Non figurano fra queste razze il Boxer e il Rottweiler. Alla richiesta di chiarimenti di alcuni Colleghi rispondiamo con le precisazioni fornite dall’ENCI. Nessuno dei due richiede la caudotomia nello standard: nel primo lo standard ufficiale recita “ la coda va lasciata integra”. Nel secondo, la coda si presenta “allo stato naturale, orizzontale in prolungamento della linea dorsale e a riposo può essere pendente”. Il

taglio della coda è consentito per le razze indicate nel box a fianco. Deve essere eseguito da un medico veterinario entro la prima settimana di vita. Il ripristino, parziale, della caudotomia ha suscitato accese discussioni all’interno della Categoria. L’ANMVI ha stigmatizzato come l’Ordinanza di modifica sia l’ennesimo intervento di approssimativa e incoerente regolamentazione della materia e come sia fin troppo evidente la confusione (quando non il contrasto) di ruoli e finalità. Sulla regolamentazione dell’intera materia, dall’aggressività alla tutela animale è aperto un tavolo di consultazione ministeriale al quale la Categoria porterà ogni contributo finalizzato a ristabilire il punto di vista scientifico e veterinario di tutte le questioni aperte. ■

ELENCO DELLE RAZZE CANINE RICONOSCIUTE DALLA F.C.I. CON CAUDOTOMIA PREVISTA DALLO STANDARD GRUPPO 1° - Cani da pastore e bovari (esclusi bovari svizzeri) Schipperke Cane da pastore catalano Cane da pastore dei Pirenei a pelo lungo Cane da pastore dei Pirenei a faccia rasa Bobtail Mudi Cane da pastore di Vallée Cane da pastore croato Pastore Australiano Bovaro delle Fiandre Bovaro delle Ardenne Cão Fila de São Miguel GRUPPO 2° - Cani di tipo Pinscher e Schnauzer, Molossoidi e cani bovari svizzeri Dobermann Terrier nero russo Mastino napoletano Cane Corso Italiano Cane da pastore dell’Asia Centrale GRUPPO 3° - Terrier Deutscher Jagdterrier Airedale Terrier Fox Terrier a pelo liscio Fox Terrier a pelo ruvido Lakeland Terrier Welsh Terrier Irish Glen of Imaal Terrier Irish Terrier Irish Soft Coated Wheaten Terrier Parson Russell Terrier Terrier Brasileiro Australian Terrier Norfolk Terrier Norwich Terrier Sealyham Terrier Terrier Giapponese Jack Russel Terrier Australian Silky Terrier

Yorkshire Terrier GRUPPO 7° - Cani da ferma Cane da ferma tedesco a pelo corto Cane da ferma tedesco a pelo duro Pudelpointer Cane da ferma tedesco a pelo ruvido Bracco di Burgos Bracco d’Ariège Bracco d’Auvergne Bracco del Bourbonnais Bracco francese tipo Gascogne (taglia grande) Bracco francese tipo Pirenei (taglia piccola) Bracco italiano Bracco ungherese a pelo forte Bracco ungherese a pelo corto Bracco portoghese Epagneul breton Epagneul de Pont-Audemer Griffone a pelo duro Spinone italiano Cane da ferma boemo a pelo ruvido Cane da ferma slovacco a pelo duro GRUPPO 8° - Cani da riporto Cani da cerca - Cani da acqua Spaniel tedesco Clumber Spaniel Cocker Spaniel Field Spaniel Sussex Spaniel Springer Spaniel inglese Welsh Springer Spaniel Cocker Americano GRUPPO 9° - Cani da compagnia Barboni Griffone belga Griffone di Bruxelles Piccolo Brabantino

Il Fisco ai contribuenti: le spese veterinarie sono detraibili contribuenti possono detrarre dall’Irpef il 19% delle spese veterinarie fino all’importo di 387,34 euro e limitatamente alla somma che eccede i 129,11 euro: la detrazione spetta per le spese mediche sostenute per gli animali detenuti legalmente a scopo di compagnia o per la pratica sportiva (quindi per cani, gatti, volatili in gabbia e cavalli da corsa). A ricordarlo è l’Agenzia delle Entrate che ha pubblicato in questi giorni l’Annuario del contribuente, edizione 2007. La detrazione non spetta, al contrario, per gli animali destinati all’allevamento, alla riproduzione o al consumo alimentare; per gli animali allevati o detenuti nell’esercizio di attività agricole o commerciali; per quelli utilizzati per attività illecite e per quelli detenuti in casa illegalmente. In pratica la detrazione può consentire al massimo un risparmio d’imposta di 49,06 euro, cioè il 19% di 258,23 euro (importo massimo al netto della franchigia di 129,11 euro). La nuova edizione dell’Annuario del contribuente raccoglie le informazioni utili per aiutare il contribuente ad orientarsi tra le varie procedure prima di recarsi presso gli uffici o di rivolgersi ad un consulente professionale. Si tratta, quindi, di una specie di prontuario, scritto grazie al contributo di tutte le strutture dell’Agenzia, che oltre ad indicare le principali scadenze tributarie, agevola il contribuente ad assolvere agli obblighi tributari.

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laPROFESSIONE VETERINARIA 18/2007 OSSERVATORIO FARMACO

Ossitocina: il Ministero conferma la ricetta in copia unica, non ripetibile copia unica non ripetibile. La circolare n. 14 del 29/09/2000 (“Linee guida applicative del Dlgs n. 336 del 4 agosto 1999”) mantiene piena validità nei confronti del Dlgs n. 158 del 16 marzo 2006, che sostituisce e abroga il DLgs 336/99. ■ a Direzione Generale della Sanità Animale del Ministero della Salute ha diffuso una nota di chiarimenti sulla prescrizione di medicinali veterinari contenenti ossitocina. La nota, dell’8 maggio scorso, fa seguito alle richieste di precisazione avanzate dagli operatori del settore e scrive che “per i medicinali veterinari contenenti ossitocina, principio attivo incluso nell’allegato II del Reg. 2377/90, per i quali non è previsto un limite massimo di residui, si conferma lo stesso regime di dispensazione con ricetta medico veterinaria in copia unica, non ripetibile. Pertanto, allo stato attuale, la modalità di vendita rimane quella autorizzata ed indicata sugli stampati illustrativi del medicinale, finché gli stessi non saranno modificati dallo scrivente Ufficio.” Con nota del 31 gennaio 2006, la citata Direzione aveva ribadito - relativamente alla prescrizione di medicinali veterinari a base di prostaglandine, gonadotropine e fattori di rilascio di gonadotropine destinati sia ad animali da reddito che da compagnia - che la dispensazione di tali prodotti è prevista con ricetta medico veterinaria in

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L’aggiornamento delle tabelle degli stupefacenti interessa anche il veterinario stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero della Salute 18 aprile 2007: “Aggiornamento e completamento delle tabelle contenenti l’indicazione delle sostanze stupefacenti e psicotrope e relative composizioni medicinali, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, e successive modificazioni ed integrazioni, recante il testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope e di prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza”, in vigore dal giorno successivo alla sua pubblicazione avvenuta sabato 28 aprile 2007. Tra le modifiche previste nei nove articoli che possano essere di un qualche rilievo nella professione veterinaria, merita di essere citata solo quella prevista dall’art. 7, che abrogando la previsione riportata in premessa alla tabella II che disponeva che i medicinali di cui all’allegato IIIbis (buprenorfina, codeina, diidroco-

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deina, fentanil, idrocodone, idromorfone, metadone, morfina, ossicodone, ossimorfone) potessero “essere utilizzati per il trattamento del dolore severo in corso di patologia neoplastica e degenerativa”, in pratica rinvia all’art. 43 del DPR 309/1990 ogni disposizione circa la gestione di tali medicinali. La soppressione di tale dicitura, in pratica, consente di considerare come appartenenti all’allegato III bis i medicinali contenenti le sostanze citate anche qualora siano utilizzati con finalità diverse dal trattamento del dolore severo in corso di patologie neoplastiche e degenerative, e quindi di gestirli secondo le modalità che li contraddistinguono in termini di ricettazione, approvvigionamento e registrazione. Giorgio Neri

Farmacovigilanza: scheda di segnalazione l Ministero della Salute incoraggia i medici veterinari a prendere parte attiva nel sistema italiano di farmacovigilanza, costituito dalla Direzione generale della sanità pubblica veterinaria del Ministero della Salute e dai centri regionali di farmacovigilanza (d.lgs 9/4/2003 n. 71). “Ci preme sottolineare - dichiara la Direttrice Generale Gaetana Ferri - come l’impiego del farmaco negli animali sia sotto il controllo e responsabilità

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Quando scade un farmaco? È sorta una controversia riguardo alla scadenza dei farmaci: quando sulla confezione viene posta la scadenza omettendo il giorno (es . 06/2008) significa che il prodotto scade al 01/06/2008 oppure al 30/06/2008? (Risponde Giorgio Neri, consulente ANMVI per la normativa sul farmaco veterinario) - Per “scadenza” di un farmaco o di un alimento si intende la scadenza del termine di validità; la data riportata sulla confezione, dunque, è quella di validità, che deve considerarsi comprensiva del termine riportato. Se, quindi, un farmaco ha scadenza 01/06/2008 non potrà essere detenuto per il commercio dal 02/06/2008, mentre se la scadenza indicata è 06/2008 non potrà essere detenuto dal 01/07/2008. Per quanto riguarda i riferimenti normativi, si può fare senz’altro riferimento all’art. 2963 del Codice Civile: “Art. 2963 Computo dei termini di prescrizione I termini di prescrizioni contemplati dal presente codice e dalle altre leggi si computano secondo il calendario comune. Non si computa il giorno nel corso del quale cade il momento iniziale del termine e la prescrizione si verifica con lo spirare dell’ultimo istante del giorno finale. Se il termine scade in giorno festivo, è prorogato di diritto al giorno seguente non festivo. La prescrizione a mesi si verifica nel mese di scadenza e nel giorno di questo corrispondente al giorno del mese iniziale. Se nel mese di scadenza manca tale giorno, il termine si compie con l’ultimo giorno dello stesso mese.” Pertanto volendo trarre delle conclusioni terminologiche a quanto sopra riportato, se un medicinale riporta un termine di validità “scadente” il 06/2008, deve considerarsi “scaduto” il 01/07/2008. del medico veterinario, che ha precise competenze nella tutela della salute degli animali e nella prevenzione dei rischi per l’uomo. La farmacovigilanza risulta quindi un utilissimo strumento che permette al veterinario di partecipare attivamente ad un controllo continuo sul farmaco veterinario”. L’impiego del farmaco negli animali ha lo scopo di costituire sul territorio nazionale, un sistema efficace per la raccolta, la trasmissione e la valutazione delle informazioni relative alle reazioni avverse del medicinale veterinario. Un primo disegno della rete di raccolta ed elaborazione delle informazioni, prevede che veterinari e farmacisti comunichino eventuali reazio-

ni avverse di cui vengono a conoscenza, direttamente ai centri regionali di farmacovigilanza competenti per territorio, che attiveranno le procedure consequenziali necessarie. Parlando di veterinari ci si riferisce alla intera categoria, si tratti di liberi professionisti (operanti sia nel settore degli animali da reddito, sia nel settore degli animali da compagnia) o di veterinari pubblici dipendenti. Elemento fondamentale per la trasmissione delle informazioni è la Scheda di segnalazione che ognuno può scaricare dal sito del ministero della salute: (http://www.ministerosalute.it/alimenti/f armaco/farmApprofondimento.jsp?lan g=italiano&label=far&id=16&ded=s)

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laPROFESSIONE VETERINARIA 18/2007 ATTUALITÀ

Reg.1/2005

Idoneità al trasporto verso il macello di animali con malattie o lesioni lievi Procedure operative in allevamento per garantire il rispetto del benessere animale La Direzione Generale della Sanità Animale del Ministero della Salute in riferimento al reg. CE 1/2005, ha diramato una circolare sull’idoneità al trasporto: gestione degli animali affetti da lesioni, problemi fisiologici o patologie. Di seguito il testo. l regolamento 1/2005 all’allegato I, capo I, punto 2 stabilisce che gli animali affetti da lesioni o problemi fisiologici ovvero patologie non vanno considerati idonei al trasporto, in particolare se non sono in grado di spostarsi autonomamente senza sofferenza o di deambulare senza aiuto e se presentano una ferita aperta di natura grave o un prolasso. Tuttavia al punto 3 dello stesso allegato è precisato che se gli animali presentano malattie o lesioni lievi possono essere ritenuti idonei al trasporto purché non si arrechino loro sofferenze addizionali, nei casi “dubbi” deve essere chiesto il parere veterinario. In tali casi si ritiene necessario che

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il veterinario attesti l’idoneità degli animali trasportati verso il macello mediante apposita certificazione redatta in duplice copia (fac-simile allegato 1); una copia rimane in azienda e l’altra accompagna l’animale al macello. Le Regioni e le Province autonome possono, in base alle esigenze locali, prevedere che la suddetta certificazione venga rilasciata dal veterinario ufficiale o incaricato di pubblico servizio o, in alternativa, da un medico veterinario libero professionista che ha in cura gli animali e ne conosce la storia clinica. Si ritiene opportuno precisare che il medico veterinario è l’unica figura professionale in grado di valutare lo stato di benessere degli animali e di fornire un supporto adeguato all’allevatore per la gestione degli stessi al fine del loro benessere, anche nell’ottica delle garanzie di sicurezza degli alimenti di origine animale. Al fine di risolvere le numerose cri-

ticità che possono presentarsi nella gestione degli animali malati o feriti si forniscono indicazioni relativamente alle procedure operative cui attenersi in allevamento per garantire il rispetto del benessere animale, nonché l’applicazione della norma in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale. A tal proposito si richiama il D.Lgs. 146/01 (attuazione della direttiva 98/58/CE), che al punto 4 dell’allegato sancisce “gli animali malati o feriti devono ricevere immediatamente un trattamento appropriato e, qualora un animale non reagisca alle cure in questione deve essere consultato un medico veterinario …..omissis……”. Gli animali dichiarati idonei al trasporto, conformemente al punto 3, capo I dell’allegato I, in caso di necessità possono essere caricati e scaricati dal mezzo di trasporto mediante appositi strumenti quali barelle, rampe pneumatiche o speciali casse mobili, al fine di arrecare loro minor sofferenza possibile.

Allegato 1 ATTESTAZIONE DI IDONEITA’ AL TRASPORTO VERSO IL MACELLO DI ANIMALI AFFETTI DA MALATTIE O LESIONI LIEVI (allegato I, capo I, punto 3) Il sottoscritto dr. ____________________ attesta di essersi recato il giorno ___________alle ore ______presso l’allevamento __________________ codice aziendale__________________ sito nel comune di _________ di proprietà/condotto dal sig. ___________ e di aver autorizzato lo spostamento per la macellazione d’emergenza presso il macello (specificare nome ed indirizzo) ________________ dell’animale sotto indicato: SPECIE

IDENTIFICAZIONE

RAZZA

SESSO

CATEGORIA

ANAMNESI: RISULTATO DELL’ESAME CLINICO ED EVENTUALE DIAGNOSI: L’INVIO AL MACELLO PUO’ AVVENIRE SE SONO RISPETTATE LE SEGUENTI CONDIZIONI DI CARICO E DI TRASPORTO: 1. invio tempestivo al macello; 2. preavviso al veterinario ufficiale dello stabilimento di destinazione 3. carico, scarico e trasporto con mezzi adeguati conformemente al regolamento 1/2005 4. durante le operazione di carico e di trasporto dovranno essere messe in atto tutte le possibili precauzioni per evitare dolore e sofferenza all’animale. Data ____________________

IL VETERINARIO (timbro e firma)

Letto e sottoscritto per accettazione IN FEDE ALLEVATORE/DETENTORE .....…….…….…….….....….…….……………………… IL TRASPORTATORE ………………….…….…….…….…….………………………

La mancanza di cure dovute nonché il carico e lo scarico mediante trascinamento con corde, verricelli o l’uso di pale o altri strumenti che procurano lesioni o ulteriori sofferenze, configurano, per i casi non elencati nella norma speciale, “reato di maltrattamento” ai sensi dell’art. 544 ter del c.p. (come modificato dalla legge 189/04). Il veterinario ispettore al macello verifica la certificazione di idoneità e, nel caso in cui riscontri la presenza di animali non deambulanti, affetti da lesioni o che si trovano in una delle condizioni di intrasportabilità previste dal regolamento, effettua tutti gli accertamenti necessari a stabilire se tale situazione fosse preesistente al carico o se si sia verificata durante il trasporto. Inoltre informa il servizio veterinario competente per territorio nel quale si trova l’allevamento d’origine, affinché venga intensificata l’attività di vigilanza sull’allevamento stesso e vengano accertate eventuali responsabilità. Gli animali che, al contrario, presentano lesioni o patologie che li rendono inidonei al trasporto possono essere sottoposti alla macellazione d’urgenza in allevamento (ai sensi dei regolamenti 853/04/CE e 854/04/CE), ove non sussistano evidenti motivi di inidoneità delle carni per il consumo umano, o abbattuti sul posto, al fine di evitare loro ulteriori sofferenze. L’abbattimento sul posto deve essere eseguito nel più breve tempo possibile mettendo in atto le misure necessarie a provocare la morte rapidamente e nel modo più indolore possibile, ricorrendo ad uno dei metodi riportati nel documento “metodi e procedure operative per l’eutanasia degli animali appartenenti alla specie equina, bovina, ovi-caprina e suina” pubblicato sul sito web del Centro di Referenza Nazionale per il benessere degli animali. (www.bs.izs/Referenza/Benessere/BenessereAnimale.htm). A seconda del metodo di abbattimento utilizzato, l’operazione viene eseguita direttamente dal medico veterinario o da personale specifi-

catamente formato, sotto la sua sorveglianza. Se il veterinario che pratica o dispone l’abbattimento sul posto è un libero professionista, deve rilasciare una certificazione attestante la diagnosi ed il metodo di abbattimento utilizzato e deve, inoltre, prontamente informare il servizio veterinario dell’ASL competente per territorio al fine degli adempimenti previsti dalle norme sanitarie vigenti in materia di anagrafe zootecnica e profilassi delle TSE. Lo smaltimento delle carcasse degli animali abbattuti deve avvenire conformemente alle disposizioni previste dal regolamento (CE) n.1774/2002. Durante le operazioni di abbattimento, qualunque sia il metodo prescelto, devono essere messe in atto misure volte a garantire sia la tutela del benessere dell’animale, che l’incolumità degli operatori. A tal fine si sottolinea l’opportunità di incentivare, per una buona gestione dell’azienda l’adozione di manuali di “buone pratiche di allevamento” o di “autocontrollo” che contemplino una sezione dedicata alla gestione degli animali non idonei al trasporto ed alle corrette procedure di abbattimento sul posto. Le Regioni e Province autonome, nell’ambito dei programmi di controllo del benessere negli allevamenti devono verificare il rispetto delle indicazioni previste dalla presente nota ed intensificare i controlli nelle situazioni di “rischio”. Le Associazioni dei produttori, eventualmente in collaborazione con il Ministero della salute e con i servizi veterinari delle Regioni e Province autonome, devono implementare campagne di informazione/sensibilizzazione degli allevatori e dei trasportatori affinché questi vengano edotti sulle disposizioni di cui al regolamento 1/2005 e sui contenuti della presente nota esplicativa. Nella formazione degli allevatori particolare attenzione deve essere data alle azioni preventive nel management aziendale in relazione alle lettiere, al miglioramento dell’igiene d’allevamento ed alla gestione dei soggetti “problema”. ■


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laPROFESSIONE VETERINARIA 18/2007 LEGGI IN GAZZETTA

Decreto attuativo della L. 189/2004

Tutela animale e coordinamento delle Forze di Polizia

Il Ministro dell'Interno Giuliano Amato. on Decreto 23 marzo 2007, il Ministro dell’Interno Giuliano Amato ha individuato le modalità di coordinamento delle attività delle Forze di polizia e dei Corpi di polizia municipale e provinciale, allo scopo di prevenire e contrastare gli illeciti penali commessi nei confronti di a-

C

nimali. Il decreto rinvia alla Legge 20 luglio 2004, n. 189, recante “Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate”, ed, in particolare, all’art. 6, che demanda al Ministro dell’interno, sentiti il Ministro delle politiche agricole e forestali ed il Ministro della salute, l’individuazione delle modalità di coordinamento dell’attività della Polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri, del Corpo della Guardia di finanza, del Corpo forestale dello Stato e dei Corpi di polizia municipale e provinciale. Il Ministro Amato ha quindi decretato che “Le attività di prevenzione dei reati di cui alla legge 20 luglio 2004, n. 189 sono demandate in via prioritaria al Corpo forestale dello Stato e, nell’ambito territoriale dell’ente di appartenenza ed in quello funzionale dei rispettivi ordinamenti ed attribuzioni, ai Corpi di polizia municipale e provinciale, ferme restando comunque le funzioni di polizia

giudiziaria che la legge rimette a ciascuna Forza di polizia”. La legge attribuisce al Corpo forestale dello Stato specifici compiti in materia di vigilanza, prevenzione e repressione delle violazioni compiute in danno dell’ambiente, con specifico riferimento alla tutela del patrimonio faunistico e specifici compiti in materia di controllo e certificazione del commercio internazionale e della detenzione di esemplari di fauna minacciati di estinzione, tutelati ai sensi della Convenzione CITES sul commercio internazionale delle specie animali in via di estinzione. Pertanto il Ministero dell’Interno ha ravvisato “l’opportunità che venga valorizzato, ai fini dell’attuazione della citata legge n. 189 del 2004, lo specifico patrimonio di professionalità e di esperienza acquisito dal Corpo forestale dello Stato nel settore della prevenzione e del contrasto degli illeciti in materia ambientale, con particolare riguardo alla tutela del mondo animale” e ha ritenuto altresì di “dover privilegiare ai fini del

coordinamento ottimale delle attività di prevenzione il ruolo dei Corpi di polizia municipale e provinciale, per la capillarità della presenza sul territorio e per la professionalità posseduta dai medesimi nelle materie ambientali in sede locale”. I prefetti promuovono le necessarie intese con i presidenti delle province e con i sindaci inte-

ressati, e individuano le modalità del concorso dell’Arma dei carabinieri e della Polizia di Stato nonché le modalità del concorso del Corpo della Guardia di finanza con riguardo alle specifiche competenze ad esso demandate in materia di polizia economica e finanziaria a tutela del bilancio pubblico. (GU n. 104 del 7-5-2007) ■

GAZZETTA UFFICIALE DELL’UNIONE EUROPEA L 116 del 04 Maggio 2007 Decisione (CE) del 19 Aprile 2007 che modifica le Decisioni 2001/881/CE e 2002/459/CE per quanto riguarda l’elenco dei Posti d’Ispezione Frontalieri. L 116 del 04 Maggio 2007 Decisione (CE) del 17 Aprile 2007 relativa agli elenchi di animali e prodotti da sottoporre a controlli presso i Posti d’Ispezione Frontalieri a norma delle Direttive del Consiglio 91/496/CEE e 97/78/CE. L 117 del 05 Maggio 2007 Regolamento (CE) 497/2007 del 04 Maggio 2007 relativo all’autorizzazione dell’Endo-1,4-Beta-Xilanasi EC 3.2.1.8 (Safizym X) come additivo per mangimi. Regolamento (CE) 496/2007 del 04 Maggio 2007 che modifica il regolamento (CE) 600/2005 per quanto riguarda l’Introduzione di un limite massimo per i residui per quanto riguarda l’additivo dei mangimi Salinomax 120 G appartenente al Gruppo dei Coccidiostatici e altre Sostanze Medicinali. L 118 del 08 Maggio 2007 Regolamento (CE) 500/2007 del 07 Maggio 2007 che modifica il regolamento (CE) 1463/2004 per quanto riguarda l’introduzione di un limite massimo di residui per l’additivo per Mangimi Sacox 120 microGranulate appartenente al Gruppo Coccidiostatici e altre sostanze Medicamentose. Decisione della Commissione, del 23 aprile 2007, recante misure di protezione nei confronti dell’anemia infettiva equina in Romania.

Aviaria, sorveglianza nel pollame e nei volatili a Commissione Europea il 13 aprile scorso, ha adottato una decisione relativa all’attuazione dei programmi di sorveglianza dell’influenza aviaria nel pollame e nei volatili selvatici negli Stati membri e recante modifica della decisione 2004/450/CE. I programmi di sorveglianza dell’influenza aviaria che gli Stati membri sono tenuti ad attuare a norma dell’articolo 4, paragrafo 1, della Direttiva 2005/94/CE, devono rispettare gli orientamenti contenuti negli allegati I e II della presente decisione. Le misure comunitarie di lotta contro l’influenza aviaria previste dalla direttiva 2005/94/CE riguardano anche la lotta contro i focolai di LPAI, provocati nel pollame dai virus dell’influenza aviaria dei sottotipi H5 e H7. Per rilevare la possibile circolazione di questi virus negli allevamenti di pollame, occorre che gli Stati membri attuino programmi di sorveglianza obbligatori. Queste misure di lotta mirano a prevenire la propagazione dell’LPAI, sottotipi H5 e H7, prima di una loro ampia diffusione tra la popolazione di pollame domestico in modo da poter prevenire il rischio di una mutazione in HPAI dalle conseguenze potenzialmente devastanti. Per quanto riguarda la sorveglianza dell’influenza aviaria nel pollame, tutti i risultati positivi devono essere oggetto di un’indagine retrospettiva nell’azienda e le conclusioni di tale indagine devono essere trasmesse alla Commissione e al laboratorio comunitario di riferimento che dovrà fornire protocolli specifici, relativi all’invio del materiale che gli viene trasmesso, nonché tabelle per la raccolta dei dati della sorveglianza, nelle quali devono essere indicati i metodi utilizzati per gli esami di laboratorio. Nella messa a punto invece della sorveglianza dell’influenza aviaria nei volatili selvatici deve essere assicurata una stretta collaborazione con gli epidemiologi, gli ornitologi e le autorità responsabili della conservazione della natura, che contribuiranno all’individuazione della specie e all’ottimizzazione del campionamento. Per quanto concerne la scelta delle specie da sottoporre a campionamento, lo schema della sorveglianza deve essere adattato alla situazione nazionale in funzione della prevalenza delle specie e dell’entità avifaunistica. Un riesame e un feedback continui saranno inoltre garantiti attraverso il gruppo di lavoro sulla sorveglianza dell’influenza aviaria dei volatili selvatici che analizza i nuovi dati man mano che essi vengono acquisiti. Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali.

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laPROFESSIONE VETERINARIA 18/2007 SI.CUR.A.

Salmonella, quali rischi e quali precauzioni per i consumatori?

alla metà degli anni ’80 il numero di casi di salmonellosi umana è cresciuto nella maggior parte dei paesi industrializzati confermandosi, in Italia, principale causa di malattia alimentare. Si tratta di tossinfezioni alimentari che oltre a manifestarsi con particolare gravità nelle categorie più sensibili della popolazione hanno un impatto sociale notevole per il gran numero di soggetti coinvolti ed il rilievo dato dai massmedia. A livello europeo la Salmonella Enterica sierotipo Enteritidis, è quella più frequentemente isolata in episodi di tossinfezione nell’uomo, seguita dal sierotipo Typhimurium. Il consumo di uova crude o poco cotte, si ritiene sia la principale fonte dell’infezione causata dalla S. Enteritidis, mentre alla carne suina sono imputate le tossinfezioni da S. Typhimurium. Al fine di definire la reale portata del problema negli allevamenti avicoli, l’Unione Europea nell’ambito del nuovo approccio alla sicurezza alimentare, ha previsto indagini presso gli allevamenti dei Paesi dell’Unione europea e della Norvegia per effettuare delle stime sulla diffusione del patogeno nelle galline e nei polli da carne.

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I rapporti dell’EFSA Tra febbraio ed Aprile 2007 sono stati pubblicati dall’EFSA i report relativi a due diverse indagini volte a conoscere la prevalenza delle Salmonelle negli allevamenti avico-

di Bartolomeo Griglio*, Roberta Goi*, Valentina Marotta*, Marcella Rossignoli*, Walter Marrocco** * ANMVI, ** FIMMG

metterà in atto dovrebbero portare nei prossimi anni ad una graduale riduzione dell’infezione. Nel frattempo, nonostante i controlli svolti dai Servizi Veterinari delle ASL, è possibile che alimenti acquistati (uova e carni avicole ma anche carni suine ed in minor misura carni bovine) possano contenere il batterio. Quali sono i rischi per il consumatore? Innanzitutto occorre evidenziare come non vi sia una corrispondenza diretta tra animali infetti e produzione di alimenti contaminati. Numerosi studi hanno messo in luce che solo una percentuale inferiore al 3% delle uova prodotte da allevamenti infetti da salmonella, risulta effettivamente contaminata mentre più elevata risulta essere la presenza di salmonella nelle carni avicole in commercio. Da indagini effettuate negli Stati membri dell’Unione Europea, la contaminazione delle carni oscilla dallo 0% al 18%. In ogni caso la cottura approfondita delle carni avicole e suine è in grado di inattivare la Salmonella. Per quanto riguarda le uova, il rischio principale è rappresentato dalla contaminazione del guscio (che non dimentichiamo esce dalla cloaca della gallina!). Occorre quindi porre attenzione alle contaminazioni crociate: evitare di manipolare le uova senza prima lavarne il guscio o lavarsi le mani dopo il contatto prima di toccare altri alimenti od utensili. Una frequente fonte di diffusione sono infatti le mani (ma anche le superfici di appoggio e gli utensili) che vengono a contatto con alimenti contaminati (ad esempio i cibi crudi) e alimenti pronti per essere consumati senza preventivi lavaggi con il sapone o detergenti/disinfettanti. Altre fonti di pericolo possono derivare da un mancato rispetto delle temperature di trasporto e conservazione (soprattutto con l’approssimarsi del caldo estivo) e da un non corretto utilizzo del frigorifero.

li europei per ottenere dati scientifici al fine di elaborare linee guida per ridurne la presenza, secondo quanto previsto dal Reg 2160/2003. La prima indagine è stata condotta a campione in larga scala su allevamenti di galline ovaiole con più di 1000 capi. Tra ottobre 2004 e settembre 2005 sono stati inclusi nella ricerca e sottoposti a controllo 5310 allevamenti. Salmonella è stata isolata nel 30,8% degli allevamenti con una prevalenza variabile tra i diversi stati membri dallo 0 al 79,5%. Il 20,4% delle galline ovaiole testate è risultato positivo a Salmonella Enteritidis e S. Typhimurium con percentuali variabili, anche in questo caso tra i diversi Stati Membri (0% - 62,5%). Le prevalenze ottenute (soprattutto per quanto riguarda la S. Enteritidis) sono risultate, nella maggior parte degli Stati considerati, molto più elevate di quelle registrate dai sistemi di sorveglianza in atto. S. Enteritidis, S. Infantis e S. Typhimurium sono stati i tre serovars più comunemente isolati, con una prevalenza maggiore per S. Enteritidis isolata nel 60% degli allevamenti. Sembra che la vaccinazione (per i serovars citati) sia associata ad un minor rischio di positività. La seconda indagine è stata condotta in allevamenti commerciali di broiler (polli da carne) con un minimo di 5.000 capi. Tra ottobre 2005 e settembre 2006 sono stati prelevati campioni da 6325 allevamenti. La prevalenza di positività per salmonella è stata del 23,7%, con ampia variabilità (0% - 68,2%) tra i diversi Stati Membri. L’11% dei gruppi di broiler testati è risultato positivo per S. Enteritidis e/o S. Typhimurium, i due serovars più comuni isolati nelle infezioni umane, con una prevalenza variabile tra lo 0% ed il 39,3% tra i diversi Stati. I cinque serovars più frequentemente isolati dai gruppi di broiler sono stati in ordine decrescente rispettivamente: S. Enteritidis, isolato nel 37% di gruppi positivi, S. Infantis (20%), S. Mbandaka, S. Typhimurium and S. Hadar. Tutti i serovars citati sono causa di infezione nell’uomo.

Link a rapporti EFSA http://www.efsa.europa.eu/en/scie nce/monitoring_zoonoses/reports/z oon_report_finbroilers.html http://www.efsa.europa.eu/en/scie nce/monitoring_zoonoses/reports/r eport_finlayinghens.html

E il consumatore? I risultati confermano l’esistenza, in numerosi Paesi, di elevati livelli di diffusione della salmonella negli allevamenti avicoli. Le strategie che l’Unione Europea

Link a cucina sicura http://www.fimmg.org/alimentazione/pop_sicurezza_cucina.htm ■

Diffusione della infezione da Salmonella negli allevamenti Europei e Italiani N° allevam. controllati

allevam. positivi: media Paesi UE e Norvegia

variabilità

allevam. positivi in Italia

Galline ovaiole con più di 1000 capi

5310

30,8%

0 - 79,5%

29,2%

Broliler con più di 5000 capi

6325

23,7%

0 - 68,2%

28,3%


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laPROFESSIONE VETERINARIA 18/2007 RUBRICA FISCALE

Predisposizione dei documenti per la dichiarazione dei redditi S i avvicina il tempo delle dichiarazioni dei redditi ed anche quest’anno riteniamo che possa essere utile rinfrescare le idee sui documenti da predisporre per la consegna al consulente che si occuperà della elaborazione della dichiarazione per l’anno 2006 (Modello UNICO 2007).

DATI ANAGRAFICI Comunicare i dati variati rispetto a quelli già in possesso del consulente, segnalando in particolare: - I dati anagrafici 1 dei familiari a carico per i quali si sono verificate variazioni rispetto alla dichiarazione relativa al 2005; ad esempio: figli nati nel corso dell’anno o familiari non più a carico 2. - I nominativi dei figli non più a carico 3. - Le variazioni di residenza ana-

grafica e di stato civile (comunicare la data della variazione).

REDDITI DI TERRENI E FABBRICATI - Comunicare le variazioni intervenute nel corso del 2006 o nei primi mesi del 2007 (derivanti da accatastamento, acquisti, vendite, donazioni, successioni, cambio di destinazione [ad esempio terreno agricolo divenuto edificabile], ecc.) fornendo la fotocopia del rogito notarile e l’eventuale certificato catastale (in caso di attribuzione di rendita ad un fabbricato che ne era privo). - Per ciascun immobile locato fornire l’importo del canone di locazione annuo relativo al 2006, anche se non percepito. Segnalare le locazioni per le quali è stato stipulato o rinnova-

to (nel corso dell’anno 2006) un contratto di locazione ai sensi della legge n. 431 del 1998 (i cosiddetti contratti convenzionali di cui all’art. 2, comma 3, della citata Legge 431/98) e fornire copia del contratto; - Nell’eventualità in cui i canoni di locazione non siano stati percepiti e ciò risulti da un procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosità sarà necessario fornire gli estremi del procedimento in corso al fine non dichiarare i canoni di locazione non percepiti (solamente in tale ipotesi infatti è consentito escludere tali canoni dal reddito imponibile del fabbricato).

REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE ED ASSIMILATI Consegnare i seguenti documenti:

di Giovanni Stassi Dottore Commercialista, Torino

- Certificazione (CUD 2007) rilasciata dal datore di lavoro o Ente che ha erogato il trattamento pensionistico. - Documentazione relativa a somme percepite a titolo di borse di studio; assegni periodici percepiti dal coniuge (ad esclusione di quelli destinati al mantenimento dei figli) in conseguenza di separazione o divorzio 4; altri assegni periodici percepiti, compresi quelli testamentari e alimentari, indennità, percepite per cariche pubbliche elettive, ecc. REDDITI SOGGETTI A TASSAZIONE SEPARATA Consegnare i documenti relativi a: - Indennità di mobilità e trattamenti di integrazione salariale; - Indennità per la cessazione di rapporti di agenzia; - Plusvalenze realizzate mediante cessione a titolo oneroso di aziende possedute da più di cinque anni; - Redditi conseguiti in dipendenza di liquidazione di imprese commerciali (anche in forma societaria) esercitate da più di cinque anni; - Plusvalenze derivanti da cessioni a titolo oneroso di terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria; - Redditi conseguiti da soci di società di capitali costituite da più di cinque anni, in caso di recesso, riduzione del capitale e liquidazione; - Premi di assicurazioni vita riscattate nel primo quinquennio; - Rimborsi di imposte (ad esclusione di IRPEF) e oneri dedotti o detratti in anni precedenti; - Redditi percepiti in qualità di erede (ad esclusione dei ratei di stipendio o di pensione); - Redditi di fonte estera (diversi dai dividendi) DIRITTI D’AUTORE - Consegnare la certificazione rilasciata dal sostituto d’imposta. REDDITI DI PARTECIPAZIONE IN SOCIETÀ DI PERSONE Consegnare i seguenti documenti: - Certificazione rilasciata dalla società partecipata. REDDITI DI CAPITALE Dividendi incassati Consegnare la “Certificazione relativa agli utili corrisposti” nell’anno 2006 rilasciata dagli Istituti di credito. REDDITI DIVERSI La tipologia dei “Redditi Diversi” di cui all’art. 81 D.P.R. 22.12.1986 n. 917 è molto ampia, a titolo esemplificativo si citano i seguenti redditi: - Lavoro autonomo occasionale; - Plusvalenza (differenza tra prezzo di vendita e prezzo di acquisto) realizzata mediante

la vendita di unità immobiliari, acquistate o costruite da non più di cinque anni ad esclusione di quelle acquisite per successione e di quelle che per la maggior parte del periodo intercorso tra l’acquisto (o la costruzione) e la vendita sono state adibite ad abitazione principale del cedente o dei suoi familiari; - Plusvalenza realizzata mediante la vendita di partecipazioni in società di qualsiasi tipo, per le quali non sia stata applicata la tassazione forfetaria al momento della vendita; - Redditi di beni immobili situati all’estero; - Redditi derivanti dall’affitto di terreni per usi non agricoli; - Redditi derivanti dalla concessione in affitto, locazione, noleggio, ecc. di beni mobili in genere (se non percepiti nell’esercizio di imprese commerciali, arti o professioni); Consegnare i seguenti documenti: - Certificazioni rilasciate dai sostituti d’imposta attestanti il compenso percepito per lavoro autonomo occasionale e le ritenute subite. - Ogni altro documento relativo alle predette tipologie di redditi. TRASFERIMENTI DA E PER L’ESTERO E INVESTIMENTI ESTERI Consegnare i documenti relativi a trasferimenti di denaro, titoli e valori mobiliari, se superiori a Euro 10.329,14, intercorsi nell’anno. È inoltre necessario indicare la consistenza in valuta originaria di investimenti (ad esempio immobili) e attività di natura finanziaria detenuti all’estero, anche se non più esistenti al 31.12.2006. ONERI DETRAIBILI E DEDUCIBILI Si ricorda che per la detrazione (o deduzione) occorre fare riferimento alla data del pagamento che deve essere stato effettuato durante il 2006. I documenti da consegnare sono i seguenti: • Spese mediche 5: Quietanze, ricevute, fatture, scontrini, inerenti a: * Prestazioni chirurgiche e specialistiche. * Acquisto o affitto di protesi sanitarie, con relativa prescrizione medica. * Analisi di laboratorio e radiologiche nonché applicazioni (TAC, ecografie, laserterapia, ecc.). * Mezzi necessari a deambulazione, locomozione e sollevamento di portatori di menomazioni funzionali permanenti. * Prestazioni sanitarie rese da medici generici, comprese quelle rese per visite e cure di medicina omeopatica.


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laPROFESSIONE VETERINARIA 18/2007 RUBRICA FISCALE * Degenza in ospedali o case di cura 6. * Spese di assistenza specifica: assistenza infermieristica e riabilitativa; prestazioni rese da personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base; altre prestazioni rese da personale specializzato; * Spese per acquisto di medicinali e relativa ricetta del medico, nonché le spese sostenute per l’affitto o l’acquisto di attrezzature sanitarie. * Ticket pagati se le spese sopra elencate sono state sostenute nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale. * Spese veterinarie sostenute per la cura degli animali da compagnia 7. • Interessi passivi e Oneri accessori: Attestazioni o ricevute di pagamento relativi a: * Mutui agrari. * Mutui ipotecari relativi ad immobili 8 * Mutui, ipotecari, contratti a partire dal 1998, per la costruzione e la ristrutturazione di immobili da adibire ad abitazione principale. * È possibile usufruire della detrazione del 19% anche per le spese di istruttoria, notarili e di perizia tecnica, pagate nel corso dell’anno 2006, relative alla stipulazione di contratti di mutuo per l’acquisto di abitazione principale. • Contributi previdenziali e assistenziali obbligatori: Attestazioni o ricevute di pagamento relativi a: * contributi INPS; * contributo SSN (tassa salute), compresi quelli versati con il premio di assicurazione di responsabilità civile per autovetture; * i contributi previdenziali ed assistenziali versati per gli addetti ai servizi domestici ed all’assistenza personale o familiare (Colf, baby sitter, assistenti delle persone anziane) 9 * ogni altro contributo obbligatorio per legge. • Premi di assicurazione sulla vita e/o sugli infortuni e contributi volontari: Attestazioni o ricevute di pagamento relative a: * polizze vita e/o infortuni, contributi previdenziali non obbligatori; * contributi per previdenza complementare; * contributi Previdenziali ed assistenziali versati alla gestione della forma pensionistica obbligatoria di appartenenza, compresi quelli per la ricongiunzione di periodici assicurativi, per il riscatto degli anni di laurea e per la prosecuzione volontaria. Tali oneri sono deducibili anche se sostenuti per i familiari fiscalmente a carico. * contributi versati ai fondi integrativi al servizio sanitario nazionale.

* contributi versati alle forme pensionistiche complementari ed individuali; • Altri oneri che danno diritto a detrazioni d’imposta o deduzioni da reddito: Attestazioni o quietanze di pagamento relative a: * tasse scolastiche ed universitarie * erogazioni liberali a favore di movimenti e partiti politici10 * erogazioni liberali a favore delle ONLUS 11 * erogazioni liberali a favore di popolazioni colpite da calamità pubblica o da altri eventi straordinari * erogazioni liberali a favore delle associazioni sportive dilettantistiche * spese funebri sostenute per i familiari * erogazioni liberali in denaro per attività culturali o artistiche e a favore di enti operanti nel settore spettacolo ed in quello musicale * spese per assistenza specifica a portatori di handicap * erogazioni liberali a favore della Chiesa Cattolica e altre istituzioni Religiose riconosciute * assegni periodici corrisposti al coniuge legalmente separato (ad eccezione di quelli destinati al mantenimento dei figli) * contributi per i Paesi in via di sviluppo * assegni periodici per rendite vitalizie corrisposti in forza di testamento o donazioni e assegni per alimenti stabiliti dalla autorità giudiziale * canoni, livelli, censi e altri oneri sui redditi degli immobili * indennità, corrisposte al conduttore per perdita di avviamento su immobili urbani locati ad usi diversi da abitazione * spese per manutenzione, protezione o restauro di beni culturali vincolati (Legge 1089/1939) sostenute dai soggetti obbligati per legge a tali interventi * documentazione relativa a spese sostenute per lavori di ristrutturazione ai sensi della Legge 27.12.1997 n. 449 (che riconosce un credito d’imposta del 41% o del 36%.) * si ricorda che gli inquilini intestatari di contratti di locazione di immobili da essi utilizzati come abitazione principale, e solo se il contratto di locazione è stato stipulato o rinnovato secondo quanto disposto dalla legge n. 431 del 1998 (si tratta dei cosiddetti contratti convenzionali 12 ai sensi dell’art. 2, comma 3, della citata Legge 431/98), hanno diritto ad una detrazione d’imposta. Se ricorrono tali condizioni fornire la copia del contratto di locazione * le spese sostenute dai genitori per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido13 per un importo complessivamente non superiore a euro 632 annui per ogni figlio. La documentazione della spesa può essere costituita da fattura, bollettino di conto corrente postale, ricevuta, bonifico

bancario, ecc. * spese (fino ad un massimo di Euro 1.820) sostenute per gli addetti all’assistenza personale nell’ipotesi di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana. La deduzione spetta anche per le spese sostenute nell’interesse di coniuge, figli, genitori, generi e nuore, suocero e suocera, fratelli e sorelle, anche se non fiscalmente a carico e non conviventi. 14 VERSAMENTI IRPEF Consegnare le ricevute dei versamenti relativi agli acconti versati. NOTE 1 Nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale 2 Si considerano a carico i familiari che hanno posseduto nel 2006 redditi non superiori a Euro 2.840,51 3 Si considerano “figli a carico” quelli con reddito proprio inferiore a Euro 2.840,51, anche se non conviventi 4 Comunicare anche in codice fiscale del coniuge che ha erogato gli assegni 5 Si considerano rimaste a carico del contribuente (e quindi detraibili) le spese sanitarie rimborsate per effetto di polizze di assicurazioni sanitarie i cui premi

siano stati versati dallo stesso contribuente. 6 In caso di ricovero di un anziano in un istituto di assistenza e ricovero la detrazione non spetta per le spese relative alla retta di ricovero e all’assistenza, ma solo per le spese mediche che devono essere separatamente indicate nella documentazione rilasciata dall’istituto. 7 La detrazione spetta sulla parte che eccede l’importo di Euro 129,11 e nel limite massimo di euro 387,34. 8 Si ricorda che possono godere della detrazione del 19% gli interessi passivi relativi a: • mutui ipotecari stipulati dal 1993 a condizione che l’immobile sia adibito ad abitazione principale entro 12 mesi dall’acquisto e che l’acquisto sia avvenuto nei 12 mesi precedenti o successivi alla stipulazione del mutuo. Non si ha più diritto alla detrazione dal periodo successivo a quello in cui l’immobile non viene più adibito ad abitazione principale, salvo che ciò avvenga per motivi di lavoro. Si ricorda che dal 2002 la detrazione spetta anche se l’immobile è adibito ad abitazione principale di un familiare (coniuge, parenti entro il terzo grado ed affini entro il secondo grado); • mutui ipotecari stipulati anteriormente al 1993 per l’acquisto di immobili destinati ad abitazione principale entro l’8.12.1993; • mutui ipotecari stipulati nel 1991 e 1992 se l’immobile è adibito a propria abitazione anche se diversa da

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quella principale; mutui ipotecari stipulati anteriormente al 1991 anche per l’acquisto di immobili non abitativi; mutui ipotecari stipulati nel 1997 per la realizzazione di interventi di recupero edilizio di unità a destinazione abitativa.

Produrre tutte le ricevute di versamento effettuate nel corso dell’anno 2006 Per usufruire della deduzione l’erogazione deve essere stata effettuata mediante versamento postale o bancario. 11 Per usufruire della detrazione/deduzione l’erogazione deve essere stata effettuata mediante versamento postale o bancario o con carte di credito o con assegni circolari o bancari. 12 Si tratta dei contratti concordati tra le Associazioni dei Proprietari e quelle degli Inquilini i cui canoni di locazione sono condizionati a determinati parametri. 13 Si definiscono “asili nido” tutte le strutture destinate a garantire la formazione dei bambini compresi fra i tre mesi ed i tre anni, indipendentemente dalla natura pubblica o privata dell’asilo. 14 Lo stato di non autosufficienza deve risultare da certificazione medica. La documentazione attestante la spesa sostenuta deve contenere gli estremi anagrafici ed il codice fiscale del soggetto che effettua il pagamento e di quello che presta l’assistenza, nonché nell’ipotesi in cui l’assistenza venga prestata in favore di un familiare, anche gli estremi anagrafici ed il codice fiscale di quest’ultimo. ■ 10


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laPROFESSIONE VETERINARIA 18/2007 INFO REGIONI

Lazio, recepito accordo strutture veterinarie on deliberazione del 6 marzo 2007, n. 135, la Giunta Regionale del Lazio ha recepito l’Accordo sancito dalla Conferenza Stato-Regioni del 26 novembre 2003: Linee di indirizzo relative ai requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi richiesti per l’erogazione delle prestazioni veterinarie da parte di strutture pubbliche e private. Il provvedimento

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impartisce “apposite direttive regionali finalizzate a regolamentare, in maniera uniforme, le modalità gestionali finalizzate al rilascio dell’autorizzazione sanitaria per le strutture veterinarie”. Oltre alle linee di indirizzo, la deliberazione fornisce le modalità di autorizzazione delle nuove strutture, tempi e modalità per l’adeguamento delle strutture già autorizzate. La Giunta del Lazio ha inoltre indivi-

duato quale obiettivo di rilevanza aziendale per il biennio 20072008 dei Direttori Generali delle ASL l’attuazione delle Linee Guida e a tal fine i direttori generali adeguano i servizi veterinari di igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche per rispondere alle nuove esigenze organizzative, comprese le attività di formazione e informazione. (BU n. 13 del 10-5-2007) ■

LOMBARDIA

Varese, un ufficio per la tutela degli animali n ufficio comunale per la tutela degli animali: è quanto richiesto dal gruppo Verdi per la Pace di Busto Arsizio. L’ufficio dovrebbe fungere da punto di riferimento per le problematiche relative agli animali d’affezione presenti nella città. I Verdi, in un comunicato a firma del portavoce Andrea Damin, sottolineano il ruolo che il Comune di Busto deve assumere per “promuovere e disciplinare la tutela degli animali da affezione, condannare gli atti di crudeltà verso di essi ed il loro abbandono, al fine di favorire nel benessere dell’animale, la corretta convivenza con l’uomo e quindi tutelare la salute pubblica e l’ambiente”. Fra i compiti di questo Ufficio quello di informare la cittadinanza su leggi e ordinanze in materia e di raccogliere le segnalazioni su randagi, colonie, animali smarriti, illegalità e maltrattamenti. (Fonte: Animalieanimali.it)

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UMBRIA

Linee guida sicurezza alimentare a Giunta Regionale dell’Umbria, con delibera n. 510 del 2 aprile 2007 ha approvato “Linee guida vincolanti in materia di riconoscimenti ai sensi Reg. CE 853/2004 e procedure relative. Sicurezza alimentare Regione Umbria”. Le linee guida sono state predisposte in applicazione di quanto previsto dall’art.31 del Reg. CE 882/2004, ai fini di una corretta ed omogenea applicazione, da parte dei Servizi Veterinari delle quattro ASL umbre, sull’intero territorio regionale di quanto previsto dal Reg. CE 853/2004 in materia di riconoscimento, nonché per consentire agli operatori del settore alimentare l’individuazione del corretto iter procedurale finalizzato al riconoscimento. La delibera stabilisce che qualora in uno stabilimento di lavorazione di prodotti di origine animale, riconosciuto o in corso di riconoscimento ai sensi del Reg. CE 853/2004, si effettuino anche lavorazioni di prodotti di origine vegetale ai sensi del Reg. CE 852/2004, fatte salve le specifiche competenze in materia, l’atto di riconoscimento, rilasciato ai sensi del Reg. CE 853/2004, comprenda anche le produzioni vegetali. Inoltre, la sospensione di attività (totale o parziale) in uno stabilimento riconosciuto possono essere protratte al massimo per 12 mesi, pena la revoca, totale o parziale, del riconoscimento stesso, e la riattivazione dell’attività, entro il tempo massimo previsto, deve essere subordinata al rilascio di formale parere favorevole del competente veterinario ufficiale circa il mantenimento del possesso dei requisiti specifici previsti e la conseguente comunicazione preventiva alla Regione. Entro 15 giorni dal rilascio dell’atto di riconoscimento ad uno stabilimento, il Servizio veterinario della ASL territorialmente competente dovrà formalizzare al Servizio IV - programmazione e gestione degli interventi di emergenza sanitaria, sanità veterinaria e sicurezza alimentare della Direzione regionale sanità e servizi sociali - la nomina del veterinario ufficiale.

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laPROFESSIONE VETERINARIA 18/2007 INFO REGIONI

Toscana, direttive per la sorveglianza sul benessere degli animali on la delibera del 23 aprile 2007, n. 283 la Giunta regionale della Toscana ha approvato le Direttive alle aziende USL per la sorveglianza sul benessere degli animali. Attraverso queste direttive, la Regione Toscana, intende integrare le attività già previste da altre disposizioni nazionali e regionali di settore, allargando ulteriormente, in modo organico e coordinato la sfera di intervento dei diversi soggetti cui competono i controlli. L’attività di sorveglianza sul benessere degli animali prevede per il 2007 i seguenti obiettivi: vigilanza e controllo del rispetto delle disposizioni specifiche in materia di benessere degli animali; aggiornamento dell’anagrafe degli impianti esistenti a livello locale (aziende USL) e costituzione dell’anagrafe regionale relativamente ad alcuni specifici settori (animali da pelliccia, da sperimentazione, circhi, giardini zoologici e canili/gattili); messa a punto, ove

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PIEMONTE

Torino, inaugurato canile a veterinaria il primo canile all’interno di una struttura universitaria. È stato inaugurato il 3 maggio all’interno del campus di Veterinaria, a Grugliasco. Il nuovo canile sanitario municipale sarà un vero e proprio centro di accoglienza terapeutica per gli animali. La struttura si inserisce all’interno del nuovo polo scientifico dell’Università di Torino e nasce da un connubio tra mondo accademico e volontari, in particolare dell’associazione “Gustavo Allara’’. L’iniziativa intende garantire, accanto a un importante strumento di formazione per i futuri veterinari, una maggiore conoscenza del mondo animale e una sorveglianza sanitaria qualificata in un ambiente sostenibile. Più in generale l’obiettivo della struttura sarà diventare un centro di riferimento culturale in cui anche scuole e associazioni collaborino alla promozione di iniziative e comportamenti corretti nei confronti dei randagi. Il canile garantirà ai randagi la disponibilità di un centro con la migliore assistenza sanitaria, un luogo dove sottoporre i “senza padrone’’ a un check-up completo e curarli, se necessario. I cani vengono ospitati per alcune settimane e vengono sottoposti a ogni genere di controlli sanitari. I casi più gravi possono essere trasferiti nel vicino ospedale didattico veterinario. La stuttura è dotata di 30 box, ambulatori e sala chirurgica. Ma i randagi possono anche scorrazzare in spazi aperti. C’è anche un gattile, per sterilizzare i piccoli felini senza dimora. (ANSA).

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non già disponibili, di appositi modelli e procedure per il controllo del benessere nelle diverse tipologie di attività e predisposizione delle integrazioni necessarie alle DBA, opportunamente tarate sull’evidenza scientifica e sulla realtà del territorio regionale; formazione ed addestramento dei soggetti incaricati del controllo sulle condizioni di benessere degli animali; promozione della formazione degli operatori del setto-

re. Le direttive si applicano agli animali da reddito, agli animali da compagnia e agli animali esotici e selvatici. L’autorità competente per il controllo ufficiale sull’attuazione delle presenti direttive è la Regione. I controlli, sono svolti, per le parti e negli ambiti di rispettiva competenza, dalle AUSL, dal Posto di Ispezione Frontaliera di Livorno e Pisa e dall’Ufficio Veterinario Adempimenti Comunitari per la Toscana (UVAC). L’attuazio-

ne delle Direttive compete alle AUSL, ciascuna delle quali nomina il proprio referente (referente DBA), preferibilmente all’interno delle strutture professionali di Igiene degli allevamenti e produzioni zootecniche del Settore o Unità Funzionale di Sanità Pubblica Veterinaria, dandone comunicazione alla competente struttura della Giunta Regionale. Il referente DBA deve possedere adeguate conoscenze in materia di etolo-

gia animale, comportamenti anomali e/o patologie correlate; in assenza di professionalità specificatamente formata in tal senso, l’AUSL pianifica, di concerto con la competente struttura della Giunta regionale, un appropriato percorso formativo di base del referente DBA, da concludersi nel triennio 2007-2009. La delibera è pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana n. 19 del 9 maggio 2007. ■


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laPROFESSIONE VETERINARIA 18/2007 ATTUALITÀ

Intesa Stato-Regioni

Mangimi, linee guida di allerta rapida ono in Gazzetta Ufficiale le “Linee guida vincolanti per la gestione operativa del sistema di allerta rapida per mangimi”. Le linee guida sono state proposte dal Ministero della Salute il 16 marzo scorso ed approvate nel mese di aprile dalla Conferenza Stato-Regioni. Si tratta di un protocollo che permette la gestione omogenea in

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ambito nazionale del sistema di allerta per mangimi al fine di garantire la tutela della salute umana, degli animali e della salubrità dell’ambiente, così come previsto dal reg. 183 del 12 gennaio 2005 (art. 29). Alcune definizioni Per sistema di allerta si intende una “procedura codificata atta a

garantire la rapidità delle comunicazioni e dei provvedimenti conseguenti, da adottare a seguito di riscontro di mangime che rappresenta grave rischio per la salute degli animali, dell’uomo e per la salubrità dell’ambiente”. Per mangime (o alimento per animali) si intende: qualsiasi sostanza o prodotto, compresi gli additivi, trasformato, parzialmen-

te trasformato o non trasformato, destinato alla nutrizione per via orale degli animali (regolamento CE 178/2002). Con pericolo o elemento di pericolo si intende: agente biologico chimico-fisico - contenuto in un alimento o mangime o condizione in cui un alimento o un mangime si trova, in grado di provocare un effetto nocivo sulla salute. Con il

termine “rischio” si intende la funzione della probabilità e della gravità di un effetto nocivo per la salute, conseguente alla presenza di un pericolo. Campo di applicazione Le linee guida si applicano ai mangimi che rappresentano un grave rischio per la salute degli animali, dell’uomo e per la salubrità dell’ambiente e per i quali è richiesto un intervento immediato. Per tale tipologia è prevista l’attivazione del sistema di allerta. Le linee guida non si applicano, in quanto esulano dall’ambito dei sistema di allerta: a) ai mangimi che, pur presentando non conformità alle norme vigenti, siano stati già segnalati dall’operatore del settore dei mangimi nell’ambito dell’autocontrollo e che, pur costituendo un grave rischio per la salute degli animali, dell’uomo e per la salubrità dell’ambiente, non siano stati immessi sul mercato. Tali non conformità, se evidenziate a seguito di un controllo ufficiale, anziché nell’ambito dell’autocontrollo, comportano, conseguenze amministrative e/o penali; b) mangimi che pur presentando non conformità alle norme vigenti, non rappresentano un grave rischio per l’uomo, per gli animali e per l’ambiente, e che pertanto non richiedono un intervento immediato. Allerta e non conformità Il sistema distingue fra “notifica di allerta” e “segnalazione di non conformità”: nel primo caso - se la ASL competente ravvisa in un mangime, già presente sul mercato, un grave rischio per gli animali, per l’uomo e per l’ambiente, per il quale è richiesto un intervento immediato - procederà all’attivazione del sistema di allerta”. Solo la ASL competente precisa il provvediemento - ha infatti a disposizione tutti gli elementi per definire se si è in presenza di mangimi pericolosi e se sia richiesto un intervento immediato”. Nel caso della “segnalazione di non conformità”, invece, si è in presenza di mangimi che esulano dall’ambito dei sistema di allerta, in quanto- pur presentando non conformità alle norme vigenti, sono stati già segnalati dall’operatore del settore dei mangimi nell’ambito dell’autocontrollo o, non rappresentando un grave rischio, non richiedono un intervento immediato. I soggetti del sistema d’allerta Nel sistema di allerta sono coinvolti i seguenti soggetti: 1) servizi veterinari del dipartimento di igiene e prevenzione delle ASL; 2) servizi veterinari delle regioni o delle province autonome; 3) Ministero della salute - Dipartimento per la sanità pubblica veterinaria, la nutrizione e la sicurezza degli alimenti. ■


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laPROFESSIONE VETERINARIA 18/2007 LA RASSEGNA DI VET-JOURNAL

USA, pet food contaminato: una reazione chimica tra melamina e acido cianurico forse la causa delle intossicazioni

di Maria Grazia Monzeglio

Le due sostanze formano cristalli urinari altamente insolubili trato, insieme alla melamina, nei campioni di urina prelevati dagli animali morti dopo aver consumato gli alimenti contaminanti importati dalla Cina. L’analisi dei cristalli renali degli animali colpiti ha rivelato che questi erano costituiti

e analisi condotte sul pet food contaminato da melamina e le necroscopie dei cani e gatti morti dopo averlo consumato hanno aperto la strada a una nuova teoria per spiegare come gli alimenti contaminati abbiano avuto conseguenze patologiche su questi soggetti. Si sospetta che possa essere avvenuta una reazione chimica tra melamina e acido cianurico che ha dato luogo alla formazione di cristalli urinari responsabili dell’insufficienza renale. L’acido cianurico è stato riscon-

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Sperimentazione animale: nuovi metodi alternativi Prove di irritazione cutanea su colture cellulari anziché sul coniglio

’ECVAM, il Centro Europeo per la Validazione dei Metodi Alternativi che opera per conto dell’Unione Europea, ha comunicato nei giorni scorsi la validazione di cinque nuovi test in vitro di irritazione cutanea e oculare e sensibilizzazione cutanea, che saranno eseguiti su cellule coltivate, cute umana artificiale e tessuti di scarto dei macelli, e non più su animali. Queste metodiche permetteranno di evitare la sperimentazione su circa 20000 conigli all’anno ed ovvieranno al problema della soggettività di giudizio nella valutazione degli effetti dei prodotti testati sulla cute animale. L’ECVAM sta attualmente lavorando su altri metodi altermativi che consentiranno la definitiva e completa sostituzione degli animali nei test di tossicità.

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Le notizie di Vet Journal sono consultabili on line all'indirizzo http://www.evsrl.it/vet.journal/ • Notizie scientifiche • Archivio bibliografico • Servizio Cytovet

da acido cianurico per il 70% e da melamina per il 30% e che erano estremamente insolubili. Inoltre, un test eseguito in campioni di urina di gatto in cui si miscelavano acido cianurico e melamina determinava la quasi immediata forma-

zione di cristalli identici a quelli trovati nei reni degli animali morti. Altre due sostanze correlate alla melamina, l’ammelide e l’ammelina, potrebbero aver giocato un ruolo e sono ora indagate. I campioni di urina da sottoporre ad a-

nalisi (American Association of Veterinary Laboratory Diagnosticians, AAVLD) non devono essere conservati in formalina, che dissolve i cristalli, ma in etanolo 100% o congelati in OCT e inviati su ghiaccio secco. ■


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laPROFESSIONE VETERINARIA 18/2007 LA RASSEGNA DI VET-JOURNAL

In aumento le malattie del cane trasmesse da vettore

di Maria Grazia Monzeglio

Cambiamenti climatici, spostamenti di animali e criticità della prevenzione i temi della videoconferenza Bayer sulle CVBD

cambiamenti climatici e i sempre più frequenti spostamenti degli animali sono tra le principali cause dell’aumento in Europa e nel mondo delle malattie del cane trasmesse da vettori (Canine vector borne diseases, CVBD). Il ruolo critico della prevenzione di queste infezioni è stato il filo conduttore della videoconferenza internazionale dal titolo “Malattie del cane trasmesse da vettore: il punto della situazione secondo le più recenti acquisizioni scientifiche nel mondo” (Roma, 4 maggio 2007), organizzata da Bayer con la collaborazione di SCIVAC. Sotto la puntuale moderazione di Michele Mirabella, presentatore televisivo dedito soprattutto alla divulgazione scientifica che ha avviato i lavori raccontando la personale recente scoperta della categoria veterinaria, ovvero di quei “medici speciali per creature speciali che operano con dedizione, passione, competenza e a volte originalità”, i principali aspetti delle CVBD sono stati discussi, in collegamento da Roma, dai membri del CVBD World Forum (gruppo di

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lavoro indipendente che riunisce esperti in veterinaria, medicina, biologia e scienze naturali): Edward B. Breitschwerdt, Laia Solano Gallego, Gaetano Oliva, François Moutou, Domenico Otranto e Antonio Cascio, con la partecipazione di Norbert Mencke (Bayer HealthCare AG, Divisione Sanità Animale). Hanno poi partecipato, in collegamento da 10 sedi in tutta Italia: F. Albanese, Napoli; C. Brovida, Torino; D. De Caprariis, Brindisi; T. Furlanello, Padova; G. Ghibaudo, Bologna; E. Minettti; Milano; C. Pizzirani, Pisa; M. Poggi, Savona; S. Schiavi, Udine; F. Vitale, Palermo. Edward Breitschwerdt (North Carolina State University College of Veterinary Medicine), ha sottolineato la possibilità che il cane sia affetto da infezioni polimicrobiche trasmesse da vettori, cioè sostenute contemporaneamente da più agenti patogeni, situazione più frequente di quanto accettato e che dovrebbe essere considerata in caso di forme cliniche con aspetti variabili e di risposte incomplete al trattamento di una CVBD. Questo aspetto enfatizza l’importanza della prevenzione antiparassitaria, soprattutto laddove alcuni ectoparassiti coesistono nella stessa area, perché consente di prevenire il problema alle origini impedendo il contatto del vettore con l’animale. Laia Solano Gallego (Med Vet, Clinica San Marco di Padova) ha

ricordato l’importanza di un approccio diagnostico integrato alle malattie trasmesse da vettore, data la mancanza di test specifici al 100%, e che associ quindi

esame clinico, indagini di laboratorio e test specifici come la citologia, l’immunoistochimica e la biologia molecolare (PRC). È sempre consigliabile effettuare

sia l’esame sierologico sia la PCR. La maggior parte degli studi sulle CVBD riguarda la Leishmaniosi, ma nel nostro paese la sieroprevalenza di altre infezioni trasmesse da vettori è tutt’altro che trascurabile: 7-48% per l’Ehrlichiosi (centro-sud), 10-13% per Babesia canis, 14-60% per R. conorii (la cui importanza clinica non è ben definita, anche se in Sicilia è stata recentemente correlata a malattia in quattro cani), ecc. Dall’intervento di Gaetano Oliva (Facoltà di Medicina Veterinaria di Napoli) su Leishmaniosi ed Ehrlichiosi si evince come gli aspetti clinici ed epidemiologici di queste malattie siano ancora in evoluzione. I cambiamenti climatici in atto hanno determinato una crescente diffusione di alcune infezioni, soprattutto della Leishmaniosi, verso Nord. È in aumento anche la leishmaniosi viscerale umana, soprattutto in Campania, regione che registra il maggior numero di casi umani di tutto il bacino del Mediterraneo. Sul fronte diagnostico, la dicotomia Th1/Th2 non è più accettata nel cane. Infine, Oliva conclude osservando come da circa 25 anni i veterinari utilizzino farmaci anti-Leishmania senza che vi siano evidenze scientifiche certe circa la loro efficacia. Domenico Otranto (Facoltà di Medicina Veterinaria di Bari) ha presentato i risultati dello studio di campo ef-


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laPROFESSIONE VETERINARIA 18/2007 LA RASSEGNA DI VET-JOURNAL fettuato dall’Università di Bari sull’associazione di imidacloprid 10% e permetrina 50% in formulazione spot-on come misura di controllo del rischio di trasmissione della leishmaniosi canina in un’area endemica dell’Italia Meridionale (“Efficacy of a combination of 10% imidacloprid/50% permethrin for the prevention of leishmaniasis in kennelled dogs in an endemic area” - Otranto D, Paradies P, Lia RP, Latrofa MS, Testini G, Cantacessi C, Mencke N, Galli G, Capelli G, Stanneck D. Vet Parasitol. 2007 Mar 31; 144 (3-4): 270-8). Nei due canili studiati, l’associazione si è rivelata altamente efficace nel ridurre il rischio di trasmissione della leishmaniosi canina in condizioni naturali in aree

Un nuovo adenovirus dei rapaci Il Siadenovirus identificato con la PCR in falchi e gufi

n’epidemia di malattia da adenovirus si verificava in due gruppi separati di rapaci in Inghilterra (agosto-settembre 2004) e interessava un Falco o Poiana di Harris (Parabuteo unicinctus), un Gufo Reale del Bengala (Bubo bengalensis) e un Gufo latteo (Bubo lacteus). La diagnosi si effettuava mediante necroscopia, esame istologico e PCR. Benché l’isolamento virale e la microscopia elettronica non permettessero di identificare l'adenovirus come agente causale, la PCR evidenziava amplicon di dimensioni specifiche. Il sequenziamento del DNA dei prodotti della PCR identificava il virus riscontrato come un nuovo membro del genere Siadenovirus. Secondo gli autori, si tratta della prima segnalazione di un’infezione da adenovirus in questa specie aviaria e propongono di nominare il virus “adenovirus del rapace”. "Presumptive Identification of a Novel Adenovirus in a Harris Hawk (Parabuteo unicinctus), a Bengal Eagle Owl (Bubo bengalensis), and a Verreaux's Eagle Owl (Bubo lacteus)" Petra Zsivanovits, Deborah J. Monks, Neil A. Forbes, Krisztina Ursu, Rüdiger Raue, Mária Benkö. Journal of Avian Medicine and Surgery, Volume 20, Issue 2 (June 2006)

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endemiche, grazie alla sua attività repellente nei confronti dei flebotomi e di altri parassiti. Inquadrando gli effetti dei cambiamenti climatici sulla diffusione dei parassiti e delle malattie da essi trasmesse, François Moutou (Laboratorio di Ricerche sulle Patologie Animali e sulle Zoonosi, French Food Safety Agency) ha presentato il gruppo di esperti che si è riunito in Francia presso la AFSSA (French Food Safety Agency) con l’obiettivo di valutare il rischio dell’aumento delle malattie

infettive animali e delle zoonosi in conseguenza dei cambiamenti climatici globali. L’avanzata della leishmaniosi verso nord, che verosimilmente giungerà ad interessare l’Inghilterra, è imputabile alle modifiche ambientali che favoriscono il vettore, cioè il flebotomo. Anche l’ambiente e le stagioni favorevoli alle zecche si stanno modificando, come conseguenza di un clima più secco. Antonio Cascio (Facoltà di Medicina di Messina) ha esposto la

correlazione tra salute animale e salute umana in tema di malattie trasmesse da vettore. La febbre bottonosa mediterranea da R. conorii e la leishmaniosi viscerale sono in Italia le principali malattie da vettori dell’uomo. Mentre per R. conorii il cane può sì costituire un serbatoio dell’infezione ma il vero reservoir è la zecca, la leishmaniosi è un’antropozoonosi in cui il cane ha un ruolo specifico. Interessanti gli interventi dalle varie sedi italiane, che hanno contri-

buito a delineare i molteplici aspetti clinici delle malattie da vettori e l’evoluzione epidemiologica di queste infezioni che, ha ricordato Emanuele Minetti da Milano, persa l’originaria connotazione regionale, unificano oggi il nostro paese sotto il medesimo problema, chiamando in causa i medici veterinari in quanto primi responsabili non già solo della diagnosi e della terapia, bensì anche della prevenzione di malattie a cui i cani saranno in futuro sempre più facilmente esposti. ■


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laPROFESSIONE VETERINARIA 18/2007 LA RASSEGNA DI VET-JOURNAL

Un vaccino sperimentale per la BSE

di Maria Grazia Monzeglio

Sviluppato con l’obiettivo di impedire la trasmissione dall’animale all’uomo delle infezioni prioniche

n vaccino mucosale orale sembra offrire una protezione significativa verso le infezioni prioniche nel topo e potrebbe in futuro evitare la trasmissione delle malattie prioniche dagli animali all’uomo. È quanto affermato in uno studio presentato da Thomas Wisniewski (New York University), al 59° Meeting dell’American Academy of Neurology (Boston, MA, 30 aprile - 4 maggio 2007). I topi inoculati per via orale con il vaccino sviluppavano elevati titoli anticorpali verso la proteina prionica e rimanevano liberi da segni clinici per più di 400 giorni, dopo essere stati esposti al prione infettan-

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te della scrapie. Benché una versione per l’uomo del vaccino sia ancora lontana, la versione per gli animali potrebbe prevenire la trasmissione di malattie prioniche come la Chronic wasting disease (la cui trasmissibilità all’uomo non è però riconosciuta) o la BSE dall’animale all’uomo. Il vaccino è stato sviluppato utilizzando ceppi vaccinali di Salmonella che esprimevano ripetizioni singole o multiple della proteina prionica PrP intatta del topo oppure suoi frammenti corrispondenti agli aminoacidi 112-114 di PrP. Rispetto ai topi di controllo non vaccinati, che morivano tutti per l’infezione prionica 190-200 giorni dopo l’esposizione, i topi vaccinati mostravano elevati titoli anticorpali IgA e IgG anti-PrP e rimanevano asintomatici per tutti i 400 giorni di osservazione. La necroscopia di questi animali non evidenziava segni di infezione prionica nel sistema nervoso centrale e negli organi linforeticolari. ■

Fratture del tubercolo maggiore dell’omero equino Utilità di una proiezione radiografica obliqua no studio retrospettivo ha determinato gli aspetti clinico-radiografici e l’evoluzione delle fratture del tubercolo maggiore dell’omero nel cavallo; inoltre ha sviluppato una tecnica radiografica per ottenere una proiezione obliqua cranioprossimale-craniodistale della porzione prossimale dell’omero nel cavallo in stazione. Tutti i 15 cavalli considerati avevano un’anamnesi di zoppia unilaterale acuta. In 12 soggetti era presente un’alterazione visibile o palpabile della regione della spalla. In 6 cavalli su 8, la frattura era visibile in una proiezione cranioprossimale-craniodistale della porzione prossimale dell’omero. In due soggetti, questa era l’unica proiezione in cui la frattura era identificabile, in altri due cavalli era la proiezione che permetteva la visualizzazione più affidabile della lesione. Dieci cavalli venivano sottoposti a intervento chirurgico (rimozione del frammento, 7; riduzione a cielo aperto e fissazione interna, 2; esplorazione senza rimozione del frammento, 1), mentre 5 cavalli erano trattati con periodi variabili di riposo in stalla. Undici cavalli tornavano all’attività atletica, inclusi 9 dei 10 cavalli trattati chirurgicamente e 2 dei 5 cavalli trattati non chirurgicamente. I risultati suggeriscono, concludono gli autori, che i cavalli con frattura del tubercolo maggiore dell’omero possono tornare all’attività atletica in seguito al trattamento ed enfatizzano la necessità di ottenere una proiezione radiografica cranioprossimale-craniodistale della porzione prossimale dell’omero nei cavalli con sospette lesioni di questa regione.

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laPROFESSIONE VETERINARIA 18/2007 DALLE ASSOCIAZIONI

SIVAR, rinnovato il Consiglio Direttivo Dal 1° gennaio 2008, sarà Medardo Cammi a guidare l’associazione per il prossimo triennio siglieri: Giancarlo Bonazzi, Andrea Cereser, Claudio Mazzone, Roberto Preti e Giacomo Tolasi. Medardo Cammi si laurea nel 1987 in Medicina Veterinaria presso l’Università degli Studi di Parma. Dopo la laurea ha frequentato vari corsi presso il Centro di Formazione Professionale Azien-

Nella foto, Marco Colombo (a destra) insieme al nuovo Presidente Medardo Cammi. stato eletto, in occasione del Congresso Nazionale SIVAR che si è tenuto a Cremona lo scorso 11 e 12 maggio, il nuovo Consiglio Direttivo, in carica sino al 2010. A guidare l’associazione dal 1° gennaio 2008, sarà Medardo Cammi (vicepresidente uscente) mentre, Marco Colombo, come da Statuto, ha assunto la carica di Past President. Esce, invece dal Consiglio Alberto Casartelli per assumere la carica di President Senior. Mauro Casalone (tesoriere uscente) è stato eletto Vice Presidente mentre sono stati eletti con-

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Biosicurezza nell’allevamento, incontro regionale SIVAR i terrà il 23 giugno a Ragusa, l’incontro regionale organizzato dalla SIVAR in collaborazione con l’Ordine dei Medici Veterinari provinciale dal titolo “Biosicurezza nell’allevamento della vacca da latte, ruolo del veterinario libero professionista”. Relatori dell’incontro: Andrea Cereser - Medico Veterinario con una relazione sulla normativa europea e nazionale - filiera della produzione del latte e Giacomo Tolasi con una relazione sulla biosicurezza in stalla. Nel pomeriggio si svolgerà un’esercitazione pratica presso un’azienda agricola sull’autovalutazione dell’allevamento. L'incontro si terrà presso il “Casato Licitra” - Strada Provinciale, 13 - km 8 a Castiglione Kastalia in provincia di Ragusa. L’iniziativa è rivolta ai soci SIVAR e ai Medici Veterinari iscritti all’Ordine di Ragusa. All’evento sono stati assegnati 3 crediti ECM. Il programma della giornata è disponibile on line all’indirizzo: www.sivarnet.it.

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da Sperimentale “V. Tadini”di Gariga di Podenzano di Piacenza (1988 “Seminario di aggiornamento buiatrico chirurgico”, 1995 “Ecografia bovina”), presso l’Università degli Studi di Parma (Corsi di perfezionamento annuale in: 1989 “Inquinamento, produzioni animali e salute umana”, 1990

“Tecnologie e Biotecnologie avanzate in Medicina Veterinaria”, 1992 “Rischio tossicologico in Medicina Veterinaria”). Libero Professionista, opera prevalentemente nel settore bovini da latte in qualità di Veterinario Aziendale con particolare attenzione ai settori ginecologico, infettivistico e

chirurgico. Nel 1993 ha collaborato con il servizio di assistenza tecnica dell’Associazione Provinciale Allevatori di Piacenza; nel 1999 è stato tra i soci fondatori di SIVAR (Società Italiana Veterinari per Animali da Reddito) e dal 2002 è membro del Consiglio Direttivo della società. ■


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laPROFESSIONE VETERINARIA 18/2007 DALLE ASSOCIAZIONI

Società Specialistiche SCIVAC

Ecco le norme per il rinnovo dei Consigli Direttivi i svolgeranno nel corso dell’anno, le elezioni per il rinnovo dei Consigli Direttivi delle Società Specialistiche SCIVAC. Il termine per i soci per la presentazione delle candidature per il rinnovo dei Consigli Direttivi è fissato a 90 giorni prima delle elezioni. Le candidature dovranno essere corredate da breve curriculum vitae e da un progetto programmatico per l’attività della società stessa per il triennio successivo di candidatura.

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Norme relative alle elezioni Composizione del Consiglio Direttivo In linea di massima ogni Società Specialistica è gestita da un Presidente, da un Vice-Presidente e da un Segretario. Le cariche di Presidente e Vice-Presidente non possono essere rivestite contemporaneamente in più di una società. La durata delle cariche è di 3 anni. La carica di Presidente non è rinnovabile per il mandato successivo. Oltre alle funzioni di scelta dei candidati, il Presidente uscente mantiene la funzione di coadiuvante nella gestione delle attività della Società Specialistica. Elezioni del Consiglio Direttivo I membri del consiglio sono votati dai soci riuniti in assemblea e-

lettiva e scelti tra una lista di candidati proposta dal Comitato Elettorale ed approvata dal Consiglio Direttivo SCIVAC. Il Comitato Elettorale è costituito dal Presidente uscente della Società, dal Presidente entrante della Società, dal Coordinatore Generale delle Società Specialistiche SCIVAC, dal Presidente e dal Vice-Presidente SCIVAC (o da altri due componenti del Consiglio Direttivo da questo nominati). Le caratteristiche che si evidenziano dai curricula dei candidati costituiscono anche direttamente i criteri selettivi applicabili dal Comitato Elettorale. Pertanto i candidati devono: 1) Possedere un curriculum professionale e scientifico comprovante le conoscenze nella materia specifica nel quale si terranno in considerazione in particolare i seguenti parametri: • Preparazione in tutti campi della materia • Diploma del college di competenza o eleggibilità per lo stesso • Qualifica specialistica alternativa quale Diploma CES francese o Certificate inglese • Programma di Residency completato o training equivalente • Periodo di residenza all’estero concluso con un PhD anglosassone o un MS • Pubblicazioni e presentazioni nella materia specifica 2) Possedere qualità morali deri-

Calendario 2007 SOCIETÀ

DATA entro cui presentare

DATA dell’INCONTRO nel

le CANDIDATURE

SECONDO SEMESTRE

SCVI - Chirurgia

26 Luglio 2007

26-28 Ottobre 2007

SIARMUV - Anestesia

18 Agosto 2007

18 Novembre 2007

SICARV - Cardiologia

11 Agosto 2007

11 Novembre 2007

SICIV - Citologia

11 Agosto 2007

11 Novembre 2007

SIDEV - Dermatologia

13 Luglio 2007

13-14 Ottobre 2007

SIMEF - Medicina Felina

3 Agosto 2007

3 Novembre 2007

SIMIV - Medicina Interna

4 Agosto 2007

4 Novembre 2007

SIMVENCO - Medicina non Convenzionale

13 Luglio 2007

13-14 Ottobre 2007

SINUV - Nefrologia

7 Luglio 2007

7 Ottobre 2007

SINVET - Neurologia

24 Agosto 2007

24-25 Novembre 2007

SIODOV - Odontostomatologia

18 Agosto 2007

18 Novembre 2007

SIONCOV - Oncologia

13 Luglio 2007

13-14 Ottobre 2007

20 Luglio 2007

20-21 Ottobre 2007

SIOVET - Ortopedia SIRVAC - Riproduzione

2 Settembre 2007

2 Dicembre 2007

SOVI - Oftalmologia

24 Agosto 2007

24-25 Novembre 2007

SVIDI - Diagnostica

14 Luglio 2007

14 Ottobre 2007

Gruppo di Studio di Practice Management

2 Luglio 2007

2 Ottobre 2007

vanti da: • pieno rispetto del Codice Deontologico • condivisione con il progetto di aggiornamento professionale SCIVAC • assenza di conflitti d’interesse con altri enti organizzatori di aggiornamento e con società a scopo di lucro (partecipazione a livello dirigenziale in organizzazioni alternative e alle

fasi progettuali di programmi alternativi di aggiornamento nel settore veterinario). 3) Presentare un progetto programmatico per l’attività della società stessa per il triennio successivo di candidatura. 4) Essere regolarmente iscritti alla Società stessa da almeno tre anni solari, salvo i casi di permanenza all’estero o di altra esperienza professionale che ne impediscano la frequentazione. Le candidature devono pervenire alla Segreteria delle Società Specialistiche improrogabilmente almeno 90 giorni prima delle elezioni. È compito del Presidente uscente sollecitare per tempo (almeno

un anno prima delle elezioni) la presentazione delle candidature, in modo da rispettare il punto relativo alla scadenza per la presentazione delle stesse. La prima proposta di lista spetta alla Commissione Elettorale. Una volta composta, la lista deve essere approvata dal Consiglio Direttivo della SCIVAC, quindi la valutazione e ratifica della lista dei candidati di cui all’art. 16 dello statuto sono subordinate alla valutazione e ratifica del Consiglio Direttivo SCIVAC. Per informazioni: Segreteria Società Specialistiche SCIVAC Tel 0372/40.35.02 - E-mail socspecialistiche@scivac.it

Vivere con un filo d’aria, Seminario SCIVAC a Palermo avide De Lorenzi e Richard White saranno a Palermo dal 23 al 24 giugno per parlare delle patologie ostruttive delle vie respiratorie. Le patologie ostruttive delle vie respiratorie superiori ed inferiori rappresentano spesso sfide diagnostiche e terapeutiche. La presentazione clinica è spesso acuta e la sopravvivenza del paziente dipende da una rapida e precisa diagnosi, elemento imprescindibile per una terapia mirata ed efficace. Nel corso del seminario verranno esaminate le patologie ostruttive comuni, meno comuni ed insolite riscontrabili nel cane e nel gatto; le patologie trattate verranno descritte attraverso filmati con sonoro originale dei vari rumori respiratori, diagnostica per immagini con particolare riferimento all’indagine endoscopica, quadri cito-istologici ed immagini intraoperatorie. In ogni sezione verrà data particolare enfasi al ragionamento clinico (tipo di respiro, genesi dei rumori respiratori e loro spiegazione) ed alla corretta sequenza delle indagini da eseguire (radiologia, endoscopia, tomografia computerizzata) per giungere ad una corretta diagnosi ed alla terapia più corretta. Il seminario organizzato dalla SCIVAC si terrà presso l’Astoria Palace Hotel a Palermo. Il programma è disponibile on line al sito della SCIVAC.

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LETTERE AL DIRETTORE

Elasticità mentale Vorrei aggiungere alcune riflessione al questionario relativo alle Medicine non Convenzionali ( v. Professione Veterinaria 17/2007 ndr). Intanto un pensiero riconoscente a chi si è accorto che esiste una strada alternativa da percorre, e che si chiede come viene percorsa. Non vorrei dilungarmi ma volevo raccontarvi in breve come è nato il mio interesse per l’omeopatia. La pediatra di mia figlia è medico omeopata e spesso suggerisce l’utilizzo dei rimedi omeopatici, che almeno nel mio caso sono risultati molto utili; ma il rigore scientifico universitario mi ha spinto a capirci di più. Volevo capire cosa usavo e perché, ma anche il meccanismo di azione mi affascinava. Al momento di chiedere la mia tesi di laurea ho pensato di parlare di questo argomento, la mia relatrice mi ha posto subito un però, il materiale dovevo procurarmelo da sola .… . . . da dove cominciare? Mi hanno dato il numero di un collega che si occupa di omeopatia e tramite lui sono arrivata alla Scuola Superiore Internazionale di medicina Veterinaria Omeopatica “Rita Zanchi” di Cortona, dove adesso sto frequentando il primo anno di corso. Due cose mi hanno colpita di questa discipli-

na: La notevole elasticità mentale necessaria a capire, assimilare e praticare questo tipo di medicina; l’individualizzazione, ovvero la possibilità di analizzare in toto il paziente. La medicina allopatica ci insegna che ad un determinato sintomo corrisponde una patologia o lesione e noi andiamo ad eliminare l’effetto sgradito del sintomo; la guarigione allopatica la ascriviamo all’assenza di sintomatologia. In omeopatia la visione è completamente diversa, ma questa non è la sede adatta ci sarebbe troppo da parlare. Queste nuove discipline che si affacciano sul panorama scientifico ci spaventano perché spesso stravolgono i nostri schemi, parlano una lingua diversa dalla nostra. Il problema è la nostra coscienza di medici; spesso usiamo alcuni rimedi per sentito dire, perché il nostro informatore di zona è bravo nel presentarceli, per il farmaco tradizionale troviamo informazione sulla casistica e questo crea sicurezza in noi, nelle discipline non convenzionali questo non è possibile. Non si può creare uno standard quando la cura è strettamente personale ed individuale. La nostra coscienza di medici dovrebbe spingerci ad essere curiosi ad indagare, nessuno di noi sognerebbe di improvvisarsi buiatra se ha sempre e solo lavorato con

animali da compagnia, perché allora dovremmo improvvisarci omeopati, agopunturisti, naturopati e via dicendo? Agire in scienza e coscienza, per me, vuol dire essere consci dei propri limiti, sapere quando delegare ad un collega più esperto o ad uno specialista, se il cliente si fida di noi tornerà da noi. Se il clima, fra medico veterinario e cliente, è di fiducia questo gioverà sicuramente al paziente. Non scordiamo mai che paziente e cliente non sono un’unica entità, ho colleghi che stimo ed ammiro ed a cui faccio referenza in caso di bisogno, i miei clienti spesso tornano a ringraziarmi per aver risolto la patologia del loro amico a quattro zampe. Ma gioverà anche alla nostra immagine professionale essere umili e disposti ad aprirsi a tutte le novità ma cercare chi le svolga con competenza e secondo scienza e coscienza. I proprietari sono sempre più informati grazie alle divulgazioni di stampa, a programmi televisivi, ma soprattutto in virtù di internet, nostra croce e delizia, arrivano da noi con diagnosi casalinghe che dobbiamo smantellare e ricostruire. Noi dobbiamo essere guida alla salute animale ed a quella umana e non c’è una sola strada giusta da percorrere ma diverse strade parallele, sta a noi scegliere di volta in volta la migliore. Cerchiamo di essere professionisti seri e

qualitativamente efficienti, aggiorniamoci, studiamo ma impariamo ad usufruire al meglio dei colleghi specializzati, siano essi ecografisti che omeopati, neurologhi od agopunturisti e via di seguito. Rivalutiamo la nostra professionalità e tutti i dubbi saranno sedati, se un paziente guarisce è importante sapere come? Io penso di no, ma è importante la professionalità da questa solo non si può prescindere mai. Salutandovi mi scuso se sono stata troppo prolissa e mi auguro di risvegliare la coscienza sopita di alcuni colleghi Annalisa Daddi

Non fate il mio mestiere Caro Carlo, leggendo la tua risposta alla lettera “Da un genitore”, (15/2007), mi sonno soffermata a riflettere, e devo dire che non sono del tutto d’accordo con te. Ho sempre voluto fare il “dottore degli animali” e una volta diventata grande, ho studiato Veterinaria con passione, anche dopo la laurea. Ora mi trovo ad avere più di 40 anni, sempre la medesima passione, ma in procinto di cambiare lavoro. La decisione è stata lacerante, ma necessaria. L’enorme offerta di veterinari genera una clientela viziata, e talvolta un corpo a corpo con i colleghi al quale mi sono

Gli allevatori di cani feroci sono disposti a giurare che sono anche pronti a dare la vita in tua difesa. Non dicono però che ogni tanto questi cani danno di matto. Giorgio Bocca

sempre sottratta, ma correttezza e onestà in questo lavoro non sempre pagano. Il genitore ferito ha ragione, anche io conosco tanti veterinari che lavorano per un magro stipendio, o sono vessati da colleghi poco corretti, che lavorano la domenica, o la notte per emergere, che si adattano anche a fare gli informatori per ditte di mangimi per sbarcare il lunario, che sicuramente non è un lavoro edificante per un medico...Quello che il genitore non sa, sono le enormi spese che deve sostenere un ambulatorio veterinario, equiparato nei doveri, a volte, ad un ospedale. Per di più il mercato offre centinaia di veterinari praticamente alla fame, con tariffe che automaticamente si abbassano, (ma che comunque non sono giustificabili). Io sono fortunata, per-


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LETTERE AL DIRETTORE ché ho un’alternativa, ma pago un prezzo molto alto, gettando al vento anni di studio e lavoro, per ricominciare da zero. Sono fortunata anche perché ho potuto mantenere la mia dignità, grazie ad una famiglia agiata, non ho rinunciato alla famiglia per il lavoro, ho seguito i miei figli, non mi sono fatta sfruttare, non ho ceduto a clienti capricciosi, ma non posso più fare il veterinario, quasi tutto quello che guadagno finisce nel baratro delle spese, e le soddisfazioni professionali non bastano.

Posso solo dire ai miei figli “Non fate il mio mestiere!” Monica Raspi

I denti del coniglio in TV Il 4 aprile scorso il TG5 dedicava uno spazio alla salute dei denti del coniglio domestico. Intervistato un Collega, il telegiornale diffondeva informazioni che il Presidente della SIVAE, Lorenzo Crosta, ha ritenuto di precisare con la

lettera che qui riportiamo. La redazione giornalistica di Mediaset ha risposto impegnandosi ad una verifica dei contenuti diffusi. Spett. REDAZIONE TG5, Con riferimento alle dichiarazioni fatte da (omissis) nella rubrica dedicata agli animali, sul TG5 delle ore 8.00 del 4 aprile scorso, a proposito delle cure periodiche dei denti del coniglio domestico, vorrei fare notare come molte delle affermazioni fatte dal Collega siano, per lo meno, obsolete ed inesatte.

In primo luogo: sebbene i denti siano uno dei punti delicati del coniglio domestico, i conigli sani non hanno necessità di pareggiamento. Quando invece ci sono problemi di denti, a differenza di quanto accada con i molari, gli incisivi del coniglio non si tagliano, né si limano con una raspa. Piuttosto è consigliabile l’estrazione, ma questo va verificato caso per caso. Comunque sia, trovandosi nella necessità di lavorare nella bocca di un coniglio, ma in assenza di

un collega più esperto in roditori e lagomorfi, e/o nella mancanza degli strumenti adatti alle procedure dentistiche su questo tipo di pazienti, come minimo si dovrebbe procedere in anestesia generale, per evitare il forte disagio e lo stress che derivano dalla limatura dei denti in un paziente sveglio. In effetti, non sono stati pochi i Colleghi che hanno segnalato il fatto auspicando un esposto all’Ordine di competenza per verificare se non ci fossero gli estremi per una denuncia per maltrattamento. Pur non permettendomi di mettere in dubbio la competenza del Collega circa la medicina dei pazienti più convenzionali, mi domando se non sarebbe il caso che, prima di fare esternazioni tanto inesatte quanto pericolose, venissero acquisite informazioni serie ed aggiornate, magari consultando i testi più recenti o rivolgendosi ad un Collega più esperto. Certo di una risposta a breve e speranzoso in un commento che rettifichi le dichiarazioni di cui sopra. Distinti saluti, Il Consiglio Direttivo SIVAE Il Presidente Dr. Lorenzo Crosta

http://www.anmvi.it/vetexchange/ VET-EXCHANGE è il servizio in rete dell’ANMVI rivolto ai medici veterinari interessati alla compravendita di attrezzature professionali. Il sistema prevede l’utilizzo di un archivio on-line compilato e aggiornato via browser dagli utenti che intendono offrire un prodotto. Le inserzioni permangono in rete per 90 giorni; alla scadenza di questo periodo vengono rimosse automaticamente. Questo servizio telematico ha unicamente lo scopo di consentire un più facile contatto tra soggetti interessati alla compravendita di attrezzature professionali veterinarie. Per inserire la propria offerta o richiesta è necessaria la registrazione al servizio tramite un modulo on-line. Le inserzioni permangono in rete per 90 giorni; alla scadenza di questo periodo vengono rimosse automaticamente.

http://www.anmvi.it/vetjob/ VET-JOB è il mercato italiano del lavoro veterinario. Questo servizio telematico prevede l’utilizzo di un archivio on-line compilato e aggiornato via browser dai medici veterinari che cercano oppure offrono proposte di lavoro. Esso ha unicamente lo scopo di consentire un più facile contatto tra medici veterinari che offrono o sono alla ricerca di lavoro. Per inserire la propria offerta o richiesta di lavoro è richiesta la registrazione al servizio. Al termine della registrazione il sistema fornirà all’utente un codice che, insieme alla password, consentirà di accedere all’area riservata per modificare/integrare/rimuovere le proprie inserzioni e la scheda dati personale. Le inserzioni permangono in rete per 90 giorni; alla scadenza di questo periodo vengono rimosse automaticamente.


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DALLE AZIENDE

A Catania la produzione mondiale di Promeris Il nuovo farmaco innovativo contro pulci e zecche sviluppato da Fort Dodge Animal Health ort Dodge Animal Health, divisione veterinaria di Wyeth, gruppo farmaceutico presente in 145 Paesi nel mondo, ha illustrato in questi giorni alla stampa gli investimenti effettuati nel nostro Paese, per concentrare nello stabilimento di Catania la produzione mondiale di ProMeris, un innovativo farmaco veterinario contro pulci e zecche su prescrizione medico-veterinaria. Il sito produttivo catanese, “con circa 1.000 dipendenti è uno dei maggiori poli produttivi di Wyeth in Europa e rappresenta per Fort Dodge la più importante unità produttiva europea, oggetto in questi ultimi anni di importanti ampliamenti. Lo scorso anno Fort Dodge ha effettuato un investimento di oltre 10 milioni di Euro per il completamento del nuovo centro di produzione (formulazione, termoformatura e confezionamento) dell’innovativo farmaco antipulci e antizecche sviluppato dall’azienda”. Il farmaco è a base di un nuovo principio attivo, il metaflumizone, specifico per la prevenzione e il trattamento delle infestazioni da pulci nel gatto. Per il cane, sotto il nome di ProMeris Duo® il prodotto si basa invece sulla combinazione tra metaflumizone e un’esclusiva formulazione di amitraz ed è specifico per le infestazione da pulci e zecche. Commercializzato da marzo in Europa, è prodotto interamente in Italia utilizzando tecnologie avanzate di formulazione e preparazione messe a punto da Fort Dodge. “Destinato agli oltre 56 milioni di cani e 60 milioni di gatti europei, dei quali 7 milioni di cani e 7,5 milioni di gatti residenti in Italia, il nuovo farmaco si posiziona in un mercato mondiale dei prodotti antiparassitari che raggiunge dimensioni pari al 45% dell’intero mercato della salute degli animali da compagnia, registrando il più alto tasso di crescita nel settore, di circa il 10%”, ha detto Ugo Cosentino, Vicepresidente e Amministratore Delegato di Fort Dodge Europa, Medio Oriente & Africa, manager italiano con una lunga esperienza in questo campo, che dopo aver diretto la filiale italiana dell’azienda, è approdato all’importante incarico internazionale. “All’interno del mercato degli antiparassitari a

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livello mondiale, il mercato dei prodotti contro pulci e zecche rappresenta il segmento più importante e vale per le aziende veterinarie oltre 1 miliardo di dollari, con gli USA a farla da padroni, seguiti dall’Europa con circa 450 milioni di dollari”. “Fort Dodge Animal Health ha un’ambizione”, ha proseguito Cosentino: “Crescere a un tasso più elevato sul mercato europeo. Stiamo sviluppando una serie di farmaci innovativi, che ci permetteranno nei prossimi anni di introdurre sul mercato europeo prodotti di grande interesse veterinario. Il nostro obiettivo è quello di poter inserire stabilmente Fort Dodge tra le aziende leader in Europa nella salute animale, in cui opera oggi con 1.000 dipendenti, 6 filiali, e altri 3 stabilimenti, oltre a Catania, nei settori animali da compagnia, bovini, ovini, equini, suini e avicoltura”. “L’Italia è parte fondamentale di questo progetto,” ha aggiunto Oliviero Emaldi, direttore del sito produttivo etneo. “Oltre agli investimenti per la produzione del nuovo antiparassitario a Catania, nel 2000 è stato completato un impianto di fermentazione e sintesi del valore di 50 milioni di euro per la produzione di principi attivi che concorrono alla formulazione di circa 300 specialità farmaceutiche nel mondo. Questo costituisce il più grande impianto del genere in Europa nel nostro settore. La nostra produzione è destinata all’Europa per il 30% e al resto del mondo per il 70%, ed occupa circa 200 addetti esclusivamente dedicati alla produzione veterinaria, ossia il 20% della forza lavoro impegnata per il gruppo Wyeth a Catania”, ha spiegato ancora Emaldi “Fort Dodge si attende molto dal lancio di questo nuovo antizecche e antipulci a base di amitraz e metaflumizone, quest’ultima molecola rappresenta la prima vera innovazione nel settore degli antiparassitari per cani e gatti degli ultimi dieci anni”, ha affermato Stefan Mihailov, Direttore Generale di Fort Dodge Italia. Dotato di un esclusivo meccanismo d’azione, il metaflumizone agisce per contatto e determina, come primo effetto, una paralisi mandibolare delle pulci, impedendo quindi di fare il pasto di sangue

Comprovata efficacia contro le zecche La versione per cani del nuovo farmaco di Fort Dodge, oltre al metaflumizone contiene anche amitraz, che fornisce una protezione ad ampio spettro contro 5 tipi di zecche, ovvero: - Ixodes ricinus - Ixodes hexagonus - Dermacentor reticulatus - Dermacentor variabilis - Rhipicephalus sanguineus Amitraz è un agente zecchicida e acaricida molto noto e altamente efficace. Amitraz viene presentato in una formulazione esclusiva che offre buona stabilità, distribuzione ed efficacia . L’amitraz interrompe la normale funzione nervosa delle zecche; dopo il trattamento, infatti, i parassiti ritraggono rapidamente l’apparato boccale, cadono dall’ospite e muoiono.

sul cane e sul gatto. Nel prodotto per il cane è presente anche amitraz, riconosciuto come uno dei più potenti principi attivi contro le zecche e che, allo stesso modo, impedisce al parassita di alimentarsi. “Non potendo nutrirsi, per la paralisi, le pulci e le zecche non pungono e quindi non possono trasmettere al cane o al gatto alcune gravi malattie come l’Erlichiosi, la Malattia di Lyme e la Bartonellosi che oltre ad essere nocive per gli animali possono colpire l’uomo, ha spiegato ancora Mihailov. Stando a una recente indagine condotta da Inter@ctive Market Research, nonostante la quasi totalità dei proprietari giudichi importante la prevenzione, solo 1 su 4 si rivolge al veterinario per una visita preventiva al proprio fidato compagno… un controsenso! I dati mostrano, inoltre, che più del 65% dei proprietari si rivolge al veterinario solo in caso di bisogno: per vaccinazioni o cura di qualche disturbo; mentre il 79% non consulta quasi mai il veterinario, perché a prima vista giudica l’animale in salute, contraddicendo il significato stesso del concetto di prevenzione che inizia proprio quando l’animale è sano. “Eppure pulci e zecche sono responsabili di seri disturbi e importanti malattie per i nostri amici animali e non solo” spiega Claudio Genchi, Professore di Malattie Parassitarie presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Milano. “È più che mai necessario diffondere in Italia una maggiore cultura sanitaria e di prevenzione

Promeris … La versione per cani Fort Dodge ha messo a punto un farmaco per cani (spot-on) per uso topico specificamente studiato per il trattamento e la prevenzione delle infestazioni di pulci e zecche. Di seguito sono sintetizzate le sue principali caratteristiche: • nuova formulazione in spot–on: metaflumizone + amitraz • resistente all’acqua • efficace per pulci e zecche • per un dosaggio accurato, il farmaco è disponibile in 5 confezioni in base al peso corporeo (inferiore a 5 kg, da 5 a 10 kg, da 10 a 25 kg, da 25 a 40 kg e da 40 kg a 50 kg). • ogni confezione è disponibile in confezioni spot-on da tre applicazioni. La versione per gatti Fort Dodge ha messo a punto un farmaco per gatti (spot-on) per uso topico specificamente studiato per il trattamento e la prevenzione delle infestazioni di pulci. Di seguito sono sintetizzate le sue principali caratteristiche: • metaflumizone: nuovo principio attivo con Nuovo meccanismo d’azione • efficace per 6 settimane • dosaggio ottimale, il farmaco è disponibile in 2 formati, in base al peso corporeo dei gatti (cuccioli e adulti): un formato per gatti che pesano fino a 4 kg ed uno per quelli di peso superiore • ogni formato è disponibile in confezioni per tre applicazioni. veterinaria che riconosca il diritto dell’animale alla salute ed al benessere. Migliorare la qualità della vita dei nostri animali è un preciso dovere d’ogni proprietario e, in questo senso, il veterinario è la sola figura competente in grado di fornire le indicazioni più corrette in base allo stile di vita del singolo soggetto, alla biologia del parassita e all’efficacia del farmaco”, prosegue Genchi. “Un aspetto importante del controllo di queste patologie è prevenire la trasmissione

da parte dei vettori, per questo il ruolo del medico veterinario è indispensabile nella corretta indicazione di un programma di prevenzione alle malattie trasmesse da pulci e zecche ai cani e gatti”, ha concluso Mihailov. Il nuovo farmaco è disponibile esclusivamente su prescrizione veterinaria in un’ottica di relazione veterinario-cliente-paziente. “Fort Dodge crede in una politica di distribuzione attraverso il canale strettamente veterinario”. ■


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laPROFESSIONE VETERINARIA 18/2007 CALENDARIO ATTIVITÀ Per visualizzare i programmi degli eventi di tutte le società clicca su www.evsrl.it/eventi

INCONTRO SOVI CONGRESSO NAZIONALE MULTISALA SCIVAC

30mag. 3giu. 1-3 giu.

GIORNATA DI APPROFONDIMENTO AIVEMP IN COLLABORAZIONE CON ORDINE DEI MEDICI VETERINARI DI SONDRIO CORSO SIVE Attenzione: Date evento modificate. CORSO FSA IN COLLABORAZIONE CON SCIVAC

7 giu.

8-10 giu.

9-10 giu.

INCONTRO MACROREGIONE NORD ORIENTALE SIVE

9 giu.

ITINERARIO DIDATTICO SCIVAC

14-16 giu.

ITINERARIO DIDATTICO SCIVAC

21-23 giu.

SEMINARIO SCIVAC

23-24 giu.

INCONTRO REGIONALE SIVAR SICILIA IN COLLABORAZIONE CON ORDINE DEI MEDICI VETERINARI DI RAGUSA CORSO SCIVAC

23 giu.

25-26 giu.

CORSO SCIVAC

27-30 giu.

ITINERARIO DIDATTICO SCIVAC

5-7 lug.

CORSO SCIVAC IN COLLABORAZIONE CON ASVAC

6-8 lug.

INCONTRO MACROREGIONE CENTRALE SIVE

8 set.

ITINERARIO DIDATTICO SCIVAC

12-15 set.

CORSO SIVE

21-22 set.

INCONTRO REGIONALE SCIVAC EMILIA ROMAGNA

23 set.

INCONTRO REGIONALE SCIVAC VENETO

23 set.

INCONTRO REGIONALE SCIVAC PIEMONTE IN COLLABORAZIONE CON SOVEP ITINERARIO DIDATTICO SCIVAC

23 set.

27-29 set.

SEMINARIO SIVE

28 set.

CORSO SCIVAC

29-30 set.

SEMINARIO SCIVAC IN COLLABORAZIONE CON ASVAC

29-30 set.

INCONTRO SIARMUV

30 set.

INCONTRO REGIONALE SCIVAC FRIULI VEN.GIULIA

30 set.

INCONTRO REGIONALE SCIVAC MOLISE

30 set.

INCONTRO GRUPPO DI STUDIO DI PRACTICE MANAGEMENT ITINERARIO DIDATTICO SCIVAC

2 ott.

3-6 ott.

SEMINARIO SCIVAC

6-7 ott.

MEETING EUROPEO DI OFTALMOLOGIA VETERINARIA - Centro Congressi Magazzini del Cotone, Genova - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC Tel. +39 0372 403502 - E-mail: socspec@scivac.it 56° CONGRESSO INTERNAZIONALE MULTISALA SCIVAC - Palacongressi della Riviera di Rimini, Rimini Via della Fiera, 52 - ECM: VEN: 3 Crediti - SAB: 3 Crediti - DOM: 4 Crediti - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it LE BUONE PRASSI IGIENICHE NELL’INDUSTRIA ALIMENTARE: IMPLEMENTAZIONE E VALUTAZIONE AI SENSI DEI REGOLAMENTI CE 853/2004 E 854/2004 - Credito Valtellinese, V. delle Pergole - Sondrio - Via delle Pergole (angolo Via Cesura) - ECM: Ric. Accr. - Per info: Lara Zava - Segr. AIVEMP - Tel. +39 0372 403541 - E-mail: segreteria@aivemp.it CORSO BASE DI SEMEIOTICA DELLE ZOPPIE - Clinica Equine Practice, Campagnano di Roma Circonvallazione del Baccano, 80 - ECM: 22 Crediti - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SIVE - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: info@sive.it CORSO BASE CONTROLLO DELLA DISPLASIA NELL’ANCA E NEL GOMITO DEL CANE - Centro Studi Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it LAMINITE E RADIOLOGIA DIGITALE: VECCHI PROBLEMI E NUOVE SOLUZIONI - ECM: 3 Crediti - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SIVE - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: info@sive.it ORTOPEDIA: V PARTE - CHIRURGIA ARTICOLARE E PERIARTICOLARE - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: 23 Crediti - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it MEDICINA INTERNA: V PARTE - CITOLOGIA - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: 20 Crediti - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it PATOLOGIE OSTRUTTIVE DELLE VIE RESPIRATORIE: VIVERE CON UN FILO D’ARIA - Astoria Palace Hotel, Palermo - Via Monte Pellegrino, 62 - ECM: 5 Crediti - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it BIOSICUREZZA NELL’ALLEVAMENTO DELLA VACCA DA LATTE - Casato Licitra - Castiglione Kastalia (Ragusa) - ECM: 3 Crediti - Per informazioni: Paola Orioli - Segreteria e Commissione Scientifica SIVAR - Tel. +39 0372 403539 - E-mail: info@sivarnet.it GIORNATE DI APPROFONDIMENTO AVANZATE IN PRACTICE MANAGEMENT - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: 19 Crediti - - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it ECOGRAFIA CLINICA - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it CARDIOLOGIA: IV PARTE - ECOCARDIOGRAFIA I PARTE - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: 22 Crediti - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it CORSO REGIONALE SARDEGNA - RADIOLOGIA NEL CANE E NEL GATTO - Sassari - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it LAMINITE E RADIOLOGIA DIGITALE: VECCHI PROBLEMI E NUOVE SOLUZIONI - ECM: 3 Crediti - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SIVE - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: info@sive.it CHIRURGIA DEI TESSUTI MOLLI: IV PARTE - CHIRURGIA TORACICA - Centro Studi SCIVAC, Cremona Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it CORSO BASE DI EMBRYO TRANSFER - Centro Studi - Palazzo Trecchi, Cremona e San Daniele Po (CR) Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SIVE - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: info@sive.it L’INSUFFICIENZA RENALE CRONICA (IRC) NELLA PRATICA CLINICA - ECM: Richiesto Accreditamento Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it L’OCCHIO DOLENTE - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it QUANTI DETTAGLI CI SFUGGONO IN UNA RADIOGRAFIA ADDOMINALE? - Torino - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it ANESTESIA: IV PARTE - ANESTESIA E SISTEMA NERVOSO - TERAPIA DEL DOLORE - COMPLICANZE IN CORSO DI ANESTESIA - EUTANASIA - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per info: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it CONCETTI APPLICABILI DI DERMATOLOGIA EQUINA PER IL VETERINARIO PRATICO - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SIVE - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: info@sive.it CORSO INTRODUTTIVO ALLA PRATICA RADIOLOGICA - Novotel Caserta Sud, Caserta - Strada Statale, 87 Sannitica - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it APPROCCIO E GESTIONE PRATICA DELLA LEISHMANIOSI - Holiday Inn Cagliari, Cagliari - Viale Umberto Ticca - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it L’ANESTESIA NEI PAZIENTI AFFETTI DA PATOLOGIE EPATICHE E RENALI - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: socspec@scivac.it APPROCCIO DIAGNOSTICO ALL’ALOPECIA NEL CANE E NEL GATTO - ECM: Richiesto Accreditamento Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it LA GESTIONE DELLE PIÙ COMUNI CARDIOPATIE DI RISCONTRO AMBULATORIALE - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it CRITERI DI VENDITA DI UN SERVIZIO AL CLIENTE - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: socspec@scivac.it MEDICINA COMPORTAMENTALE: IV PARTE - LA GESTIONE DEL CLIENTE E DEL PAZIENTE E LA PREVENZIONE COMPORTAMENTALE DEL CANE, GATTO, CONIGLIO, FURETTO, PSITTACIDI - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Rich. Accr. - Per info: Paola Gambarotti - Segr. SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it PATOLOGIE OSTRUTTIVE DELLE VIE RESPIRATORIE: VIVERE CON UN FILO D’ARIA - Sheraton Padova Hotel Conference Center, Padova - Corso Argentina, 5 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it

PROFESSIONE la VETERINARIA La rivista è un settimanale specializzato rivolto a Medici Veterinari e operatori del settore Direttore Carlo Scotti Direttore Responsabile Antonio Manfredi Coordinamento Editoriale Sabina Pizzamiglio info@anmvi.it Comitato di Redazione Pierpaolo Bertaglia, Paolo Bossi, Marco Eleuteri, Giuliano Lazzarini, Pier Mario Piga, Sabina Pizzamiglio, Aldo Vezzoni Rubriche Fabrizio Pancini, Oscar Grazioli, Maria Teresa Semeraro, Giovanni Stassi Segreteria di Redazione Lara Zava professioneveterinaria@anmvi.it Grafica Francesca Manfredi grafica@evsrl.it Editore SCIVAC - Via Trecchi, 20 26100 Cremona Iscrizione registro stampa del Tribunale di Vigevano, n. 1425/03 del 30/12/2003 Concessionaria esclusiva per la pubblicità EV srl, Cremona marketing@evsrl.it

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Corso di

PREPARAZIONE AL CONTROLLO DELLA DISPLASIA DELL’ANCA E DEL GOMITO NEL CANE Palazzo Trecchi - Cremona 9-10 Giugno 2007


Professione Veterinaria, Anno 2007, Nr 18  

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