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PROFESSIONE

la VETERINARIA A.N.M.V.I.

Brevi PETIZIONE Ultimi giorni per firmare la petizione al Presidente della Repubblica Napolitano contro la proliferazione di sedi universitarie. La petizione potrà essere firmata fino al 6 aprile 2007. www.anmvi.it.

ECM La FNOVI ha sottoscritto, insieme agli altri ordini sanitari, un documento sulle principali questioni critiche dell’ECM tra cui l’attuale governance. Penocchio: “vogliamo avere la stessa dignità del Ministero della Salute e delle Regioni così da definire, fissandone criteri e modalità, quello che sarà il “nostro sistema” e non il loro”. Il documento è consultabile al sito www.fnovi.it.

COGEAPS Al Ministero della Salute, il Presidente del COGEAPS Amedeo Bianco e Maria Linetti Direttore dell’Ufficio V Formazione Continua del Ministero hanno sottoscritto la nuova Convenzione per la “Prosecuzione e implementazione del sistema sperimentale di archiviazione, controllo, gestione e certificazione dei crediti formativi acquisiti dagli operatori sanitari in ambito ECM”. La convenzione è finalizzata alla prosecuzione e alla implementazione del sistema sperimentale di archiviazione, controllo, gestione e certificazione dei crediti formativi ECM acquisiti dai professionisti della salute.

GRECIA La Commissione Europea ha deciso il deferimento alla Corte di Giustizia Europea della Grecia per non aver correttamente implementato ed attuato la legislazione comunitaria in materia di benessere animale nel trasporto e alla macellazione. L’azione nei confronti della Grecia arriva dopo ripetute mancanze verificatesi nel corso di più anni. Gli standard di benessere animale - si legge nella comunicazione della Commissione - in Grecia rimangono al di sotto di quelli indicati dalle normative di riferimento e non adeguatamente implementati.

IVIS Sono disponibili on line, grazie a Ivis (International Veterinary Information Service), gli atti dell’ultimo convegno annuale della American Association of Equine Practitioners (52° Annual Convention AAEP 2006, San Antonio, TX, USA). Gli atti includono 110 pubblicazioni concernenti le più recenti informazioni su tutti gli aspetti della medicina equina. Numerose anche le sessioni pratiche “How To”. Info: www.vetjournal.it

CLONAZIONE Per la prima volta al mondo è stata creata in laboratorio una pecora con il 15% di cellule umane. La ‘chimera’ sarebbe nata nell’università del Nevada, ad opera dei ricercatori guidati da Esmail Zanjani, che ne ha dato notizia con un’intervista al quotidiano inglese The Mail on Sunday. Al momento la ricerca non è stata pubblicata su riviste scientifiche. L’obiettivo di questo tipo di studi è creare animali con organi umani da poter utilizzare nei trapianti.

www.vet.journal.it

122007

ORGANO DI INFORMAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE MEDICI VETERINARI ITALIANI

SETTIMANALE DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

Anno 4, numero 12, dal 26 marzo all’1 aprile 2007

Spedizione in A.P. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 N. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano

Concessionaria esclusiva per la pubblicità E.V. srl - Cremona

www.gruppoleishmania.org

Linee guida per la Leishmaniosi Il GSLC propone un approccio razionale ed omogeneo al paziente canino leishmaniotico

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Sicurezza del pet food Italiano n relazione ai recenti casi di avvelenamento di un cane e tredici gatti verificatisi nel Nord America, Assalco, l’Associazione Nazionale Imprese per l’Alimentazione e la Cura degli Animali da Compagnia, ha inviato una nota all’ANMVI nella quale dichiara che “nessuno dei prodotti attualmente considerati a rischio e provenienti dalle fabbriche della Menu Foods in Kansas e New Jersey viene distribuito in Italia dalle aziende ad essa associate: (tutte le principali aziende del settori petfood che rappresentano oggi oltre il 90% del volume complessivo del mercato nazionale. Questo- prosegue la nota oltre che per un dovere di corretta informazione ai consumatori italiani proprietari di pet, per ribadire l’impegno di tutti i suoi associati nel più attento e rigoroso controllo delle materie prime utilizzate per i propri prodotti”. Nei giorni scorsi, la Menu Foods, società dell’Ontario, ha ritirato alcuni dei suoi prodotti dopo improvvisi decessi di alcuni animali sui quali la Food and Drug Administration sta ricercando le cause. La prima ipotesi di Stephen F. Sundlof, capo dei veterinari della FDA è che la causa possa essere rintracciata in una tossina di origine vegetale. Il 26 marzo, il Dipartimento dell’Agricoltura dello Stato di New York ha confermato, in seguito ad alcuni test di laboratorio condotti ad Albany, quantitativi di ‘aminopirina’ - un veleno per topi che negli Stati Uniti è considerato illegale e quindi vietato al commercio - nelle scatolette d’alimenti per cani, gatti ed altri animali domestici. Una richiesta di chiarimenti è stata prodotta dalla Presidente dell’Ordine dei Veterinari di Milano, ricevendo la risposta della Procter & Gamble Pet Care Europe, che in una nota servizio clienti di Wonderfood spiega di essere stata informata sul ritiro volontario in atto in Nord America di alcuni alimenti secchi ed umidi per cani e gatti Iams e Eukanuba, nonché altri marchi tra i più commercializzati negli Stati Uniti, prodotti dall’azienda statunitense Menu Foods Inc. “Con la presente - scrive l’azienda - vorremmo tranquillizzarla sul fatto che tutti gli alimenti per animali secchi e umidi a marchio Iams ed Eukanuba commercializzati in Europa sono prodotti negli stabilimenti Europei mentre i prodotti umidi a marchio Eukanuba Veterinary Diets prodotti negli USA provengono da uno stabilimento diverso da quello coinvolto in questo problema.Pertanto possiamo rassicurare i nostri consumatori e clienti che i prodotti Iams ed Eukanuba commercializzati in Italia sono assolutamente sicuri.Il benessere degli animali è di massima importanza nella missione Iams ed Eukanuba. In Nord America stiamo intraprendendo azioni cautelari immediate per rimuovere dal mercato tutti i prodotti sospetti di aver causato problemi alla salute degli animali, nonostante i test effettuati sino ad oggi non abbiano evidenziato una causa che possa ricondurre ai problemi di salute segnalati dai consumatori”. Patrick Hooker, commissario per l’Agricoltura dello Stato di New York ha affermato che “allo stadio attuale, le analisi di laboratorio sono state soltanto un primo passo nel quadro di un lungo processo attraverso il quale contiamo di capire cosa è come tutto ciò sia potuto accadere”. Nel frattempo anche la Nutro ha escluso la presenza di partite a rischio in Italia. Al sito http://www.fda.gov/ sono riportati gli elenchi dei prodotti ritirati dal mercato canadese e statunitense e le dichiarazioni delle multinazionali del pet food.

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CARI PROFESSORI, SIETE VECCHI Dire ad una persona che è "vecchia" è un insulto? Pensiamo di no, se la riteniamo solo una condizione anagrafica. Potrebbe esserlo se, dicendo "vecchio", si intende invece: superato, fuori tempo, incapace, ecc. Dire ad una persona: "Sei proprio vecchia!", non è certo un complimento, soprattutto se detto a chi magari ha meno di cinquantanni. E poi a quale età è giusto definire una persona vecchia? Chi nasce oggi ha una prospettiva di vita media di oltre 90 anni. Se nel dopoguerra forse si era vecchi a sessanta oggi è difficile definire così persone di 70 anni. Senza voler fare alcuna ingerenza politica pensiamo che la maggioranza di Governo oggi sta in piedi in Senato per un gruppo di Senatori a vita che ha una media di oltre 80 anni. Abbiamo voluto fare queste riflessioni introduttive per ricordare che prima dell'incontro con il Ministro dell'Università, Fabio Mussi, abbiamo avuto l'opportunità di sentire un suo intervento di fronte ad una platea di docenti universitari, durante il quale il rappresentante del Governo, come è suo carattere, non ha di certo risparmiato critiche alla categoria.

In particolare Mussi ha sottolineato che i professori universitari italiani sono fra i più vecchi al mondo. Questo per certe materie potrebbe anche essere positivo per l'ampia cultura e la grande esperienza, ma il Ministro ha voluto ricordare che: "Le neuroscienze hanno dimostrato che il nostro cervello arriva alle massime capacità all'età di 35 anni e poi inizia e continua un irrefrenabile decadimento. Sapete quanti docenti universitari ordinari abbiamo in Italia sotto i 35 anni? Solo 9". Secondo Mussi abbiamo quindi una categoria di professori universitari vecchi, o anziani se preferite. Su 18.651 solo 9 (0,05%) sotto i 35 anni mentre sono 5.647 (30,3%) sopra i 65. Sotto i 45 solo 896 (4,7%) mentre oltre i 55 sono il 74%. Se pensiamo che in Francia sopra i 65 sono solo l'1,30%, nel regno Unito l'1% e negli USA il 5,41%, mentre quelli sotto i 35 anni superano in media il 12%, possiamo capire la riflessione del Ministro. Potrebbe certamente essere anche questo un problema per le nostre Università ma è bene ricordare a Mussi che anche la Politica non ■ scherza.

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laPROFESSIONE VETERINARIA 12/2007 ATTUALITÀ

Gruppo di Studio sulla Leishmaniosi Canina

di Michele Maroli

Leishmaniosi: il GSLC presenta le linee guida L'appuntamento è al 56° Congresso SCIVAC di Rimini

Perché il GLSC? l GLSC è nato dall’esigenza di mettere ordine nel campo della leishmaniosi canina, nel quale, troppo spesso, si osserva una notevole difformità in tema di diagnosi e gestione del paziente, spesso anche tra Colleghi operanti nello stesso territorio. Grazie ad una felice intuizione della SCIVAC, con la preziosa collaborazione della ditta Hill’s, è stato creato il gruppo di studio per mettere a punto una “linea guida” per la leishmaniosi canina.

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Nella foto Andrea Zatelli, coordinatore del GSLC, costituito da 12 Colleghi. Zatelli è Presidente della Società Italiana di Nefrologia.

“Con la bella stagione, cioè dall’inizio della primavera e fino all’autunno inoltrato, un piccolo insetto, il flebotomo, o pappatacio, può creare seri danni alla salute del nostro cane” La leishmaniosi viscerale zoonotica, causata da Leishmania infantum, è una grave patologia riemergente in tutto il bacino del Mediterraneo. In Italia i casi notificati di malattia nell’uomo sono aumentati nell’ultimo decennio fino a raggiungere un’incidenza annuale di oltre 200 casi. Gran parte della casistica è a carico di individui immunocompetenti, sia bambini che adulti. Vi è poi una significativa frazione di co-infezioni HIV-Leishmania che costituiscono tuttora un grave problema sanitario per la difficile gestione dei pazienti resistenti alle terapie. Numerosi sono anche i casi in pazienti organo-trapiantati. Il cane infetto da L. infantum è l’unico serbatoio domestico. In Italia l’impatto epidemiologico di canidi selvatici, come la volpe, o di altri ospiti occasionali come il ratto e il gatto, è da ritenersi irrilevante. Anche per la leishmaniosi canina si è assistito negli ultimi anni ad un aumento di incidenza e diffusione geografica. Dalle aree tradizionalmente endemiche dei versanti tirrenici, jonici e dell’Adriatico centromeridionale della penisola e dalle isole, l’infezione si è diffusa sul versante centro-settentrionale adriatico della penisola e, a macchia di

Chi fa parte del GLSC? Gaetano Oliva: Il gruppo di studio vede è costituito da 12 Colleghi, coordinati dal Dr. Andrea Zatelli, Presidente della Società Italiana di Nefrologia. La cosa, secondo il mio parere molto interessante, è che il gruppo è costituito da persone provenienti da diverse realtà: docenti universitari, libero-professionisti e ricercatori dell’Istituto Superiore di Sanità, che, insieme, collaborano alla stesura della linea guida. Questa interazione, molto positiva, dimostra che con un minimo sforzo di volontà, possano essere sempre superate le apparenti o reali barriere tra il mondo accademico, quello libero-professionale e la Sanità Pubblica. Un altro aspetto degno di essere segnalato è la partecipazione di due Colleghi spagnoli che apportano, oltre alle proprie specifiche competenze, anche una visione del problema da un angolo di vista diverso dalla realtà italiana. Che validità scientifica può avere una linea guida? Gaetano Oliva: Per sua natura, la linea guida non può e non deve essere intesa come un dogma, anche a motivo della particolare complessità propria della leishmaniosi. È ovvio, tuttavia, che il lavoro è frutto dell’esperienza di studiosi che da anni lavorano nel campo delle patologie trasmesse da artropodi vettori e che fa tesoro anche, ed esclusivamente, di tutto quanto emerge dalla consultazione della letteratura internazionale pubblicata a tale riguardo, come ampiamente verificabile dalla bibliografia puntualmente citata nel testo. È anche vero che il lavoro non deve essere inteso come statico ed immutabile, ma senza dubbio aperto alle idee di quanti volessero arricchire nel tempo quanto fatto dal gruppo di studio. Proprio per questo, la creazione di un apposito sito WEB permetterà una costante interazione con gli Autori.

leopardo, in molte aree collinari prealpine e preappenniniche del nord Italia. La zoonosi è associata alla diffusione, pressocché ubiquitaria, del principale vettore flebotomico di L. infantum in Italia, Phlebotomus perniciosus. A questa specie bisogna associare un secondo potenziale vettore, P. neglectus, una specie segnalata fino ad alcuni anni orsono in aree limitate dell’Italia meridionale, ma reperito recentemente anche in diversi focolai del nord Italia. All’origine della riemergenza sembrano coinvolti più fattori concomitanti, tra i quali l’evoluzione del rapporto uomo-animale e le mutate condizioni climatico-ambientali giocano probabilmente un ruolo predominante. Per contrastare questo fenomeno non sono dispo-

Box 1 - Composizione del G.S. L.C. Membro Affiliazione Castagnaro Prof. Massimo Università di Padova Crotti Dott. Alberto Libero professionista, Genova Fondati Dott.ssa Alessandra Libero professionista, Roma Gradoni Dott. Luigi Istituto Superiore di Sanità, Roma Lubas Prof. George Università di Pisa Maroli Dott. Michele Istituto Superiore di Sanità, Roma Oliva Prof. Gaetano Università di Napoli Paltrinieri Prof. Saverio Università di Milano Roura Prof. Xavier Università di Barcellona Solano-Gallego Dott.ssa Laia Libero professionista, Padova Zatelli Dott. Andrea Clinica Veterinaria Pirani, Reggio Emilia Zini Dott. Eric Università di Zurigo

nibili misure di controllo tradizionali a causa di una serie di limitazioni di carattere scientifico e pratico: (i) la mancanza di un vaccino ad uso umano o canino di comprovata efficacia; (ii) la relativa sporadicità dei casi umani, per la quale appare improponibile l’applicazione su larga scala di misure di lotta al vettore in ambienti antropizzati; (iii) l’estrema difficoltà a contrastare la diffusione geografica dei vettori mediante interventi sull’ambiente. Tra le poche risorse disponibili vi è la recente dimostrazione dell’impatto epidemiologico di nuovi metodi di controllo della trasmissione applicati al serbatoio canino. Pertanto, le misure ritenute necessarie per il controllo della leishmaniosi viscerale sono rivolte prevalen-

Settore d’interesse Istopatologo Oftalmologo Dermatologo Parassitologo Ematologo Epidemiologo Clinico-medico Patologo clinico Internista Immunologo clinico Nefrelogo Nefrologo

temente al contenimento e alla prevenzione dell’infezione nel cane (Gradoni L, Gramiccia M, Khoury C, Maroli M (2004). Linee guida per il controllo del serbatoio canino della leishmaniosi viscerale zoonotica in Italia. Rapporti ISTISAN, 04/12: 1-20) La nascita del GSLC Con la finalità di ottenere un razionale ed omogeneo approccio al paziente canino leishmaniotico, nel novembre 2005, è stato costituito il Gruppo di Studio sulla Leishmaniosi Canina (GSLC) [http:// www.gruppoleishmania.org/]. Scopo del gruppo è la stesura di Linee Guida su (i) l’approccio diagnostico; (ii) l’approccio terapeutico; (iii) la classificazione del paziente leishmaniotico; (iv) la gestione del paziente leishmaniotico proteinurico; (v) il protocollo gestionale di prevenzione. Il GSLC, presieduto dal Dott. Andrea Zatelli, è composto da diverse figure professionali [vedi box 1], per i seguenti settori d’interesse: patologia clinica, farmacologia e terapia, medicina interna, nefrologia, dermatologia, oftalmologia, ematologia, epidemiologia, istopatologia, immunologia clinica e parassitologia. Cura le pubbliche relazioni del GSLC la dott.ssa Paola Badiale, rappresentante della Hill’s Pet Nutrition, Roma. L’attività del

GSLC viene coordinata dalla SINUV (Società Italiana di Nefrologia e Urologia Veterinaria) e dalla SIMIV (Società Italiana di Medicina Interna Veterinaria). Al fine di ottimizzare i lavori sui diversi aspetti della patologia indotta da Leishmania sono stati istituiti 5 sottogruppi di studio (vedi box 2) Attività svolte dal G.S.L.C nel 2006 In occasione dei seminari SCIVAC “Aggiornamenti sulla leishmaniosi: dall’approccio diagnostico ai protocolli terapeutici”, svolti nel 2006, il GSLC ha tenuto due riunioni: (i) Montecatini, 23 marzo; (ii) Palermo, 13 ottobre. Durante gli incontri sono stati discussi e finalizati i primi due rapporti di consenso (consensus statement), di cui il primo relativo all’approccio diagnostico al paziente canino leishmaniotico e l’altro, in collaborazione con la SINUV, relativo alla gestione del paziente canino leishmaniotico proteinurico. Le due Linee guida indirizzate ai soci SCIVAC saranno a breve pubblicate sulla rivista dei soci “La Professione Veterinaria”. In occasione del 58 Congresso Internazionale Multisala SCIVAC, 1-3 Giugno 2007, Rimini, vi sarà uno spazio per la presentazione del GSLC e le linee guida completate. ■

Box 2 - Sottogruppi di studio Tematica Coordinatore e membri Approccio diagnostico S. Paltrinieri (coordinatore), L. SolanoGallego, A. Fondati, G. Lubas, L. Gradoni, M. Castagnaro Approccio terapeutico G. Oliva (coordinatore), X. Roura, A. Crotti, E. Zini Classificazione G. Oliva (coordinatore), X. Roura, L. Solano-Gallego, A. Zatelli Gestione proteinuria E. Zini (coordinatore), G. Lubas, M. Castagnaro, A. Zatelli Prevenzione M. Maroli (coordinatore), G. Oliva, L. Gradoni, A. Fondati


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laPROFESSIONE VETERINARIA 12/2007 ATTUALITÀ

50mila firme per avviare l'iter legislativo

Gli Ordini scrivono la riforma che vorrebbero Depositato in Cassazione un testo alternativo alla Riforma Mastella l CUP (Comitato Unitario delle Professioni - organismo che riunisce e rappresenta gli Ordini Professionali) ha depositato alla Corte di Cassazione un proprio Disegno di Legge di iniziativa popolare per la “Riforma dell’Ordinamento delle professioni intellettuali”. Il testo richiede la sottoscrizione di almeno 50 mila firmatari per avviare l’iter legislativo ed è scontato che il tetto minimo sarà presto raggiunto fra i milioni di professionisti interessati da una proposta che si annuncia di segno contrario alle attuali proposte governative e di maggioranza. Il Ddl Mastella non piace agli Ordini professionali che lo ritengono “inadatto a ridisegnare nella sua interezza ed in maniera organica la complessa materia, della quale individua, in soli nove articoli, e quindi molto succintamente e con scarsa chiarezza, solo alcuni aspetti”. “Il ddl Mastella non ci sta bene - dichiara il Presidente della FNOVI Gaetano Penocchio - La riforma non può prescindere dalla obbligatorietà della iscrizione agli Albi, deve riconoscere gli Ordini come enti pubblici non economici e sussidiari dello Stato ed evitare sovrapposizioni tra Ordini e Associazioni. Le società interprofessionali con soci di capitale non devono diventare aree di copertura di abusivismo e prestanomismo. Le Università non possono avere la contemporanea capacità di formare e generare profili professionali cui destinare fette di mercato già occupate da profili esistenti”. Intanto le Commissioni Giustizia e Attività produttive della Camera stanno svolgendo un’indagine conoscitiva sulle professioni che ha già visto un discusso intervento dell’Antitrust: il Garante della concorrenza ha promosso con la sufficienza il Disegno di Legge del Go-

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verno, contro-proponendo la famosa “ipotesi zero” (non servono gli Ordini, il Mercato potrebbe benissimo farne a meno). In attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, anticipiamo i punti salienti della proposta di riforma del CUP. Tirocinio, esame di Stato e concorso È previsto il tirocinio per l’ammissione all’esame di Stato sulla base dei seguenti criteri e principi: a) il tirocinio è volto all’acquisizione dei fondamenti teorici, pratici e deontologici della professione, b) la sua durata non può essere superiore ai tre anni e tiene conto della specificità della professione, c) il tirocinio è svolto sotto la responsabilità di un professionista con adeguata anzianità di iscrizione all’albo anche se effettuato presso amministrazioni o società che svolgono attività inerenti alla professione, d) il tirocinio può essere svolto anche con Corsi preparatori all’esame di Stato o all’estero, e) deve essere stabilito un equo compenso a favore di chi svolge il tirocinio sulla base dell’effettivo apporto del tirocinante, f) il tirocinio può essere svolto totalmente o parzialmente anche durante il corso di studi secondo modalità definite dagli Ordini e dalle Università. Per quanto riguarda l’esame di Stato è disciplinato sulla base dei seguenti criteri: a) l’esame di Stato deve garantire l’uniforme valutazione dei candidati e la verifica oggettiva del possesso delle conoscenze e delle attitudini necessarie per lo svolgimento dell’attività professionale, b) nelle commissioni giudicatrici non più della metà dei commissari, tra cui il presidente, sono scelti dal Ministro competente nell’ambito di una rosa di candidati designati dall’Ordine territoriale tra gli iscritti agli albi.

Ordine professionale L’art. 18 ed i seguenti, sino al 22, regolamentano senza particolari novità la struttura organizzativa e gestionale degli Ordini. Ricordiamo solo che l’Ordine professionale viene giustamente definito come: “Ente pubblico nazionale non economico a carattere associativo” e che (Art. 19) sono previste le associazioni fra Ordini della stessa Regione con la denominazione di: “Consulta regionale degli Ordini provinciali”. Pubblicità Il testo proposto dal CUP apre, in linea con il Decreto Bersani, ad una maggior libertà promozionale salvi i limiti imposti ad alcune categorie (pubblicità sanitaria). 1) L’esercizio professionale, in qualunque modo esercitato, può essere oggetto di pubblictà informativa. 2) Il Codice deontologico stabilisce le

modalità con cui tale pubblicità può essere resa, nel rispetto del decoro della professione, dagli iscritti, contemperando l’esigenza di potenziarne le competitività sul mercato con la tutela dell’affidamento della clientela. Regime tariffario Il CUP, contrariamente alla tendenza del Governo e dell’Antitrust, ripropone nel testo di legge i minimi tariffari. Punto molto contestato a Bersani. 1) Il Ministro competente, su proposta dei rispettivi Consigli nazionali, stabilisce, sentito il Consiglio di Stato, le tariffe relative alle prestazioni riservate. 2) Le tariffe sono inderogabili a pena di nullità e sono definite avendo riguardo agli standard qualitativi delle prestazioni e tenendo conto dell’interesse generale, con particolare riferimento al rispetto dei principi di li-

bera prestazione dei servizi, libera circolazione e stabilimento e libera concorrenza, e previa istruttoria con i soggetti interessati. 3) A tutela dell’affidamento della clientela possono essere predisposte dai Consigli nazionali tariffe orientative circa le prestazioni non riservate, avendo riguardo agli standard delle prestazioni medesime. Assicurazione per la responsabilità professionale È prevista a garanzia del cliente ed a copertura dei rischi professionali l’obbligatorietà di una polizza assicuraitiva di responsabilità civile del professionista. La polizza che potrà essere negoziata per i propri iscritti dagli Ordini, Associazioni, Enti previdenziali, a condizioni ottimali, dovrà essere disponibile o comunicata a livello informativo al cliente. ■

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laPROFESSIONE VETERINARIA 12/2007 ATTUALITÀ

Conferenza scientifica internazionale

Le vaccinazioni come strumento di controllo dell’H5N1 Tra le raccomandazioni degli esperti, l’efficienza dei servizi veterinari e la collaborazione dell’industria avicola con le autorità di sanità pubblica

Il logo della Conferenza scientifica internazionale, promossa dall’Organizzazione mondiale per la salute animale (Oie), dalla Fao e dall’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie (IzsVe) con il sostegno della Commissione europea. er combattere l’H5N1 a livello globale risulta estremamente importante la vaccinazione degli avicoli, associata ad altre misure di controllo. È stata questa una delle conclusioni principali alla quale sono giunti i 400 esperti da tutto il mondo che si sono riuniti a Verona, dal 20 al 22 marzo, per parlare delle vaccinazioni come strumento di controllo e prevenzione dell’influenza aviaria, analizzando le più recenti esperienze e i risultati raggiunti dai programmi di vaccinazione condotti in molti paesi del mondo. Nel corso della conferenza stampa è stato sottolineato che, dall’inizio della crisi aviaria verso la fine del 2003, i rapporti di notifica dei paesi e le politiche di controllo della malattia sono notevolmente migliorati. Nel 2007 il virus dell’influenza aviaria è riemerso nei volatili domestici in 11 paesi mentre la malattia è diventata endemica in Indonesia, Egitto, Nigeria. Ad oggi sono 169 i morti confermati per influenza aviaria da H5N1 tuttavia il virus non ha comunque acquisito la capacità di trasmettersi efficacemente da uomo a uomo. Combattere la malattia negli avicoli è essenziale per diminuire la circola-

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zione del virus nell’ambiente, riducendo così anche il rischio di contagio umano e la possibile minaccia pandemica. Gli avicoli, sottolineano i ricercatori, dovrebbero essere vaccinati contro l’influenza aviaria in particolare nei paesi in cui la malattia è endemica e quando le altre misure di controllo come lo stamping out (abbattimento di massa), il controllo delle movimentazioni e le misure di biosicurezza non possono fermare la diffusione del virus. Il successo di una campagna di vaccinazione dipende principalmente dall’utilizzo di vaccini di qualità, in base a quanto stabilito dagli standard dell’Oie, da idonee infrastrutture in grado di garantire una distribuzione rapida e sicura dei vaccini (per esempio rispettando la catena del freddo), dal controllo delle movimentazioni degli animali e dalla disponibilità di risorse economiche adeguate. È molto importante, è stato evidenziato, disporre di servizi veterinari efficienti, in linea con gli standard dell’Oie relativi alla qualità e alla valutazione, per la sospensione dell’uso della vaccinazione. Ogni piano di vaccinazione dovrebbe comunque dotarsi di una “strategia di uscita” in modo che i paesi non dipendano da costose campagne di vaccinazione a lungo termine. Tra le raccomandazioni, emerse dalla conferenza internazionale, quella di dotarsi di strumenti che rendano possibile la differenziazione tra i volatili infetti e quelli vaccinati come la strategia Diva (Differentiating Infected from Vaccinated Birds) o l’utilizzo di volatili sentinella. La conferenza, oltre a ribadire che la vaccinazione degli avicoli e il consumo di carne avicola proveniente da animali vaccinati non hanno implicazioni sulla salute umana, ha esortato l’industria avicola a rafforzare

il suo impegno nel controllo dell’influenza aviaria avvalendosi della supervisione delle autorità veterinarie nazionali. La conferenza ha inoltre rivolto un appello ai donatori internazionali per il finanziamento di campagne di vaccinazione nei paesi endemici, con particolare attenzione agli allevamenti rurali e gli stessi ricercatori hanno proposto di sviluppare delle strategie di comunicazione sia per potenziare l’utilizzo della vaccinazione, sia per evitare crolli del mercato. Dalla conferenza, infine, è emersa la necessità di sviluppare e finanziare la ricerca nei seguenti settori: sviluppo di nuovi e migliori vaccini; sviluppo di nuovi vaccini in grado di unire la protezione contro H5N1 al controllo di altre malattie degli avicoli, in particolare la malattia di Newcastle; progettazione di un sistema di distribuzione dei vaccini efficace, in particolare nei confronti dei piccoli allevatori; sviluppo di un modello di supporto alla scelta della vaccinazione; condivisione e scambio di dati sui programmi di vaccinazione condotti in condizioni sperimentali; impatto della vaccinazione sulla produzione, sui consumi e sul commercio; impatto dei programmi di abbattimento di massa sul patrimonio genetico degli avicoli. Una legislazione armonizzata “La diffusione dell’influenza aviaria H5N1 rappresenta una sfida importante per le autorità veterinarie e per il settore avicolo di tutto il mondo’’. Lo ha affermato Alberto Laddomada, della direzione generale della Salute e Tutela del consumatore della Commissione europea, “L’Unione Europea - ha detto - grazie alla legislazione armonizzata e ai suoi programmi di ricerca, permette una risposta coordinata degli stati membri a questa emergenza e garantisce così considerevoli progressi nella lotta contro questa malattia. “Ad oggi sono complessivamente 169 i morti confermati per influenza aviaria da H5N1, il virus non ha acquisito capacità di trasmettersi efficacemente da uomo a uomo. Nel 2007 il virus dell’influenza aviaria è riemerso nei volatili domestici in 11 Paesi e l’aviaria è diventata endemica in Indonesia, Egitto e Nigeria’’. Durante i lavori, è stato evidenziato che dall’inizio della crisi aviaria, verso la fine del 2003, i rapporti di notifica dei paesi e le politiche di controllo della malattia sono notevolmente migliorati. In Italia solo 16 casi di contagio “Gli avicoli - ha spiegato il direttore dell’Istituto veneto, Stefano Marangon dovrebbero essere vaccinati contro l’influenza aviaria in particolare nei Paesi in cui la

Un laboratorio portatile desso è grande come un televisore portatile e costa 1.000 dollari, il laboratorio che permette di analizzare rapidamente sangue e altri tessuti degli uccelli migratori alla ricerca del virus H5N1 responsabile dell’influenza aviaria. Ma l’obiettivo degli esperti è ridurne ulteriormente le dimensioni, fino ad avere quello che chiamano già “un laboratorio in una penna’’. Ricercatori del settore pubblico e privato di Europa e Stati Uniti, ma anche di Cina, Nigeria, Ghana, Burkina Faso, Vietnam, Sudafrica e Filippine, stanno mettendo a punto le linee del programma congiunto tra la FAO e l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (IAEA), che prevede una spesa complessiva di 500.000 dollari. Oltre alla messa a punto del laboratorio portatile per eseguire i test per la diagnosi, il progetto prevede la sperimentazione sul campo dell’apparecchiatura, l’identificazione dei siti nei quali utilizzarla inizialmente e l’esplorazione di future fonti di finanziamento. L’obiettivo, rileva la FAO in una nota, è accelerare l’identificazione dell’origine del focolaio e l’avvio di misure di controllo e contenimento della diffusione della malattia. Il laboratorio portatile potrebbe inoltre essere utilizzato per identificare altre malattie animali epidemiche, come afta epizootica o febbre della valle del Rift. Il laboratorio dovrebbe inoltre essere in grado di inviare i risultati a un laboratorio centrale, permettendo così una risposta molto più rapida in caso di scoppio di un focolaio. In questo modo si vuole mettere in atto una strategia tesa a ridurre il più possibile la diffusione del virus dell’aviaria e, di conseguenza, gli alti costi che ne derivano. Si calcola, ad esempio, che l’ultima ondata epidemica di influenza aviaria, che nel 2003 è partita dall’Asia e che poi ha raggiunto Europa e Africa, sia costata al settore avicolo asiatico almeno 10 miliardi di dollari. Il laboratorio in una penna si basa sul metodo di analisi che prevede l’amplificazione del materiale genetico con la tecnica della Reazione a catena della polimerasi (PCR). “L’idea geniale è che questi strumenti possono essere usati da chiunque, previa una semplice formazione di base’’, ha osservato John Crowther, della sezione Salute e produzione animale del Programma Congiunto FAO/IAEA.

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malattia è endemica e quando le altre misure di controllo come l’abbattimento di massa, il controllo delle movimentazioni e le misure di sicurezza non possono fermare la diffusione del virus. Per quanto riguarda l’Italia - ha aggiunto - bisogna ricordare che sono stati accertati solo 16 casi di contagio in volatili nel Centro-Sud; le esperienze che abbiamo avuto nel controllo confermano l’eccellenza del nostro sistema veterinario, che è stato in grado di affrontare una grave crisi, mettendo in atto una serie di misure che hanno permesso di far fronte all’emergenza, con la stretta collaborazione dei produttori. Questi interventi sono stati a breve termine, ora è necessario una collaborazione ancora più efficace con interventi strutturali per ridurre il rischio di influenza aviaria. Bisogna tenere

sempre alta l’attenzione e mantenere i livelli di sicurezza: è necessario prevenire prima per diminuire il pericolo di infezione’’. La ricomparsa del virus “Una tendenza significativa del virus è quella di riapparire nei Paesi dove era stato già sradicato. Dall’inizio del 2007 fino ad oggi nessun nuovo Paese è stato contagiato’’. Lo ha detto Karim Ben Jebara, dell’Oie (Organizzazione Mondiale per la Salute Animale). “La maggior parte delle nazioni colpite dal virus è riuscito nel 2006 a sradicare la malattia. Tuttavia - ha proseguito - in alcuni Stati come l’Indonesia, l’Egitto, la Nigeria e parte della Repubblica Popolare della Cina la malattia è diventata endemica e un gran numero di casi non sono stati riferiti alle autorità’’. ■

Sai determinare il tuo onorario? La “Guida alla Determinazione del Compenso del Medico Veterinario”, scritta da Giorgio Neri, è il sesto manuale pratico pubblicato dall’ANMVI. I Colleghi, che lo ricevono con questo numero di Professione Veterinaria, hanno a disposizione un imperdibile strumento da utilizzare nella pratica quotidiana per “costruire” il proprio compenso. Il parametro e la metodologia di riferimento sono quelli del “Tariffario FNOVI” (Studio Indicativo in materia di compensi professionali del medico veterinario). La Guida consente di applicarli al proprio caso individuale. La novità di questo Manuale è la sua multimedialità: quanto appreso dalla Guida può essere messo in pratica con delle vere e proprie esercitazioni on line, al sito www.anmvi.it (accesso solo con i Codici Ego). L’ANMVI ringrazia l’autore per l’encomiabile lavoro. Un ringraziamento particolare anche a Hill’s Pet Nutrition che contribuisce alla realizzazione di tutti i Manuali dell’ANMVI, rendendone possibile la diffusione gratuita agli iscritti delle Associazioni Federate ANMVI.


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laPROFESSIONE VETERINARIA 12/2007 LEGGI IN GAZZETTA

Decreto 23 gennaio 2007

Peste suina classica: antigene e vaccino nel nuovo capitolato Modifiche relative a composizione, controllo, conservazione e confezionamento contro la peste suina classica).

in vigore il Decreto 23 gennaio 2007 Produzione, acquisto e distribuzione di vaccini per la profilassi immunizzante obbligatoria degli animali e per interventi di emergenza - Modifica capitolato tecnico. (GU n. 69 del 23-3-2007). Considerata la necessità di sostituire le confezioni del vaccino antipestoso attualmente in uso con altre che rispondano alla necessità di ottimizzare i processi di produzione, il Ministro della Salute - col parere favorevole espresso al riguardo dall’Istituto Superiore di Sanità - ha decretato che l’art. 2 del capitolato tecnico relativo alla “composizione, controllo, conservazione e confezionamento dell’antigene e del vaccino contro la peste suina classica” (di cui all’allegato al decreto del Ministro della sanità 7 luglio 1992) venga sostituito da un nuovo allegato disposto dal citato decreto 23 gennaio 2007. (Allegato: Composizione, controllo, conservazione e confezionamento dell’antigene e del vaccino

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Confezionamento Per quanto concerne il confezionamento, la distribuzione e la consegna del vaccino contro la peste suina classica dovranno essere osservate le seguenti condizioni: il vaccino liofilizzato, ovvero l’antigene conservato a 80°, dovrà avere la validità di un anno; la data di scadenza verrà stabilita dal giorno in cui sono terminati i controlli ufficiali da parte dell’Istituto superiore di sanità; il vaccino dovrà essere contenuto in flaconi di vetro muniti di tappo perforabile inamovibile e contenenti 25 dosi di vaccino liofilizzato. Il confezionamento per la spedizione dovrà essere effettuato come segue: a) in scatole contenenti 12 flaconi da 25 dosi di vaccino liofilizzato (300 dosi vaccinali) e b) in scatole contenenti il diluente del vaccino, in flaconi da 50 ml in numero sufficiente a diluire 300 dosi di vaccino liofilizzato (12 flaconi). Per uso veterinario Su ogni flacone contenente il vaccino liofilizzato e su ogni scatola dovrà essere apposta un’etichetta con le seguenti indicazioni: nome e sede dell’istituto produttore; la denominazione del vaccino; la dizione “per uso veterinario”; il tipo di virus utilizzato; la dizione “Fornitura gratuita vietata la vendita”; il numero del-

le dosi contenute; il numero della serie; le condizioni di conservazione alla temperatura da + 2° a +6° C; la data di scadenza; validità 12 mesi. Il foglio illustrativo Ogni confezione dovrà essere munita del foglio illustrativo contenente le seguenti informazioni: presentazione del vaccino e specie animale a cui è destinato; norme per l’uso (ricostituzione, dose consigliata, via di somministrazione); avvertenze (eventuali controindicazioni per l’uso del vaccino e segnalazione di qualsiasi sostanza capace di provocare una reazione secondaria). Su ogni flacone contenente il diluente e su ogni scatola dovrà essere apposta un’etichetta recante le seguenti indicazioni: nome e sede dell’istituto produttore; diluente sterile; soluzione fisiologica ml 50. Il vaccino dovrà essere mantenuto fino al momento della consegna in luogo fresco ed al riparo dalla luce, preferibilmente tra i +2° e i +6° C, sotto la diretta responsabilità dell’istituto produttore. Consegna L’istituto dovrà provvedere alla consegna del vaccino a propria cura e spese. La spedizione del vaccino dovrà avvenire in razionali imballaggi isotermici, soprattutto se è prevedibile che il prodotto stesso impieghi più di 24 ore per raggiungere dal luogo di

spedizione la sede di destinazione. La consegna del prodotto dovrà essere effettuata entro il termine massimo di venti giorni decorrenti dalla data di ricezione di ciascuna ordinazione. Resta inteso che l’istituto fornitore dovrà

assumere l’impegno di rispondere direttamente degli eventuali incidenti vaccinali, imputabili a deficienza del vaccino, sia per quanto riguarda la preparazione, l’efficacia, l’innocuità nonché gli effetti collaterali. ■

BTV: “nuovo” Piano 2007 elativamente al Piano di sorveglianza 2007, a seguito delle richieste avanzate da alcune Regioni, è stato ridefinito, in sede di Unità Centrale di Crisi della Blue Tongue, il 6 marzo scorso, il tipo di attività da effettuarsi nell’area B. Lo comunica la Direzione Generale del Farmaco Veterinario in una nota a firma della Direttrice Generale Gaetana Ferri del 12 marzo scorso. Sulla base delle nuove modifiche, il Ministero della Salute ha trasmesso agli Assessorati alla Sanità e ai destinatari interessati dal provvedimento, il nuovo Piano di sorveglianza sierologica per il virus della febbre catarrale degli ovini (blue tongue) in Italia per l’anno 2007”, in revisione della parte IV allegato I dell’ordinanza ministeriale 11 maggio 2001. La documentazione è scaricabile dall’archivio di @nmvi Oggi.

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Tirelli all’IZS di Brescia e due Regioni, l’Emilia Romagna e la Lombardia, hanno trovato un accordo e si torna alla gestione normale. Alla presidenza è stato nominato Francesco Tirelli, (foto) medico, già senatore della Lega Nord e già sindaco di Quinzano. All’Emilia Romagna toccherà, invece, nominare il direttore generale. La struttura, uno dei fiori all’occhiello di Brescia, in prima linea contro le epidemie animali (è stata la prima ad introdurre il test rapido per scoprire il prione della mucca pazza), era commissariata dallo scorso 14 novembre (quando è stato nominato un collegio commissariale composto da 8 membri), in seguito al mancato accordo per la nomina del nuovo direttore generale. La contesa aveva fatto temere che ci fosse uno “spezzatino” che in sostanza le due Regioni dividessero la struttura, creando due istituti “gemelli”. Ipotesi che fece fare una leva di scudi ai sindacati. Non si tratta solo di una struttura di eccellenza, è anche (fatto insolito nella sanità) una struttura che consente di fare utili (oltre 2 milioni di euro nel 2005) e questo spiega in parte il contenzioso tra le Regioni. Fondato nel 1921 a Brescia come stazione sperimentale per le malattie infettive del bestiame, l’Istituto si fuse nel 1974 con la stazione sperimentale di Milano e nel 1959 con l’espansione dell’attività, l’istituto divenne della Lombardia e dell’Emilia. Centro di referenza nazionale per 11 tipologie problematiche (dalla qualità del latte bovino alle malattie vescicolari). Al momento sono circa i 600 dipendenti, poco meno di un centinaio dei quali a tempo determinato. (fonte: Brescia Oggi)

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Fido Park luglio-agosto 2007 ANMVI e Autogrill hanno riconfermato l’accordo per l’attivazione nel 2007 del progetto Fido Park. Per il quarto anno consecutivo, all’esterno di 16 punti di ristoro Autogrill, i proprietari in sosta potranno ricevere assistenza per i loro animali e avvalersi della consulenza di un medico veterinario. I medici veterinari interessati a partecipare all’iniziativa possono prendere contatti con l’ANMVI entro il 31 maggio per conoscere le modalità operative dell’iniziativa, le condizioni di adesione e la pianificazione delle aree di sosta autostradali: relazioniesterne@anmvi.it La Segreteria ANMVI ricontatta in via prioritaria i Colleghi che hanno già prestato servizio per Autogrill nelle passate edizioni di FIDO PARK. Le aree sono pensate per la sosta degli animali da compagnia che viaggiano verso le vacanze con i loro proprietari; quella del medico veterinario è una presenza professionale e qualificante e per questo regolarmente retribuita (compenso pari a 70€ + iva + enpav e un buono pasto pari a 10€). Si richiede inoltre che il medico veterinario indossi il camicie e il Badge in modo che possa essere facilmente riconoscibile. Al medico veterinario presente nell’area di sosta Fido Park non vengono di norma richieste prestazioni professionali, ma un servizio di consulenza su come prevenire stress da viaggio e colpi di calore o su come trattare l’animale nei luoghi di vacanza, in montagna o al mare. In caso di bisogno, l’animale in difficoltà viene indirizzato verso la struttura veterinaria territorialmente più vicina al Fido Park dove potrà ricevere cure adeguate. Il partner animalista è, anche quest’anno, la Lega Antivivisezione Onlus (LAV).


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laPROFESSIONE VETERINARIA 12/2007 ATTUALITÀ

Contratto SSN

Dirigenza in sciopero il 4 maggio Comunicato sulla libera professione: è un diritto edici in sciopero il 4 maggio. A proclamare l’astensione dal lavoro di 24 ore sono i sindacati della dirigenza medica, sanitaria, veterinaria e amministrativa del Ssn, al termine dell’incontro del 23 marzo con il ministro della Salute Livia Turco al dicastero. Motivo dello sciopero è il mancato avvio delle trattative per il

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rinnovo del contratto di lavoro, nonostante le sigle sindacali abbiano avuto dalla Turco l’assicurazione che saranno ricevute dal ministro della Funzione pubblica Luigi Nicolais. I contratti di lavoro - si legge nel comunicato sindacale - per le aree negoziali della Dirigenza del SSN sono scaduti ormai da 15 mesi e i sindacati chiedono la predisposi-

zione dell’atto di indirizzo da parte del comitato di settore propedeutico all’avvio della trattativa dei CCNL per il quadriennio 2006-2009. Nell’ambito dei tavoli negoziali andrà trovata adeguata soluzione anche al problema del precariato. I Sindacati chiedono anche l’attivazione di un fondo di previdenza integrativa specifico per la dirigenza medica e

sanitaria coerente con il Ccnl vigente. Nei giorni precedenti, la CIVEMP (SIMET - SIVeMP), insieme alle altre OO.SS. della dirigenza medica e veterinaria, avevano proclamato lo stato di agitazione per delineare una necessità di concertazione urgente che definisca un percorso positivo sia sul rinnovo del contratto collettivo, sia sul de-

stino della libera professione intramuraria allargata in quanto il 31 luglio 2007 è relativamente vicino. “La questione è scottante - si legge nel comunicato sindacale-anche perché la LP intra moenia allargata viene ritenuta in conflitto con il perdurare di esagerate liste d’attesa. Le dotazioni organiche dei medici e dei veterinari del territorio sono state determinate sulla base di normative sanitarie degli anni 90 che oggi sono del tutto superate dall’orientamento alla deospedalizzazione e sostituite da criteri nuovi, caratterizzati da complessità ben maggiori. Il salario legato alla produttività aziendale è ormai diventato marginale e avvilente. Le liste d’attesa, e le richieste di prestazioni veterinarie rese nell’interesse degli imprenditori si possono soddisfare istituzionalmente, e senza ricorrere ad esternalizzazioni, incentivando il plus orario, come avveniva negli anni passati. Semplicemente attraverso una gratificante compartecipazione alla produttività aziendale. Gli strumenti contrattuali ci sono, manca la volontà politica. La libera professione è un diritto del medico, del veterinario e del cittadino; deve essere erogata anche al di fuori delle strutture aziendali o presso terzi richiedenti, eseguendo le prestazioni compatibili con la specifica funzione istituzionale svolta e garantendo ai Dirigenti medici e veterinari che l’attività libero professionale sia svolta nella disciplina di appartenenza o in una equipollente quando il dirigente è in possesso della specializzazione o dei titoli richiesti. Non bisogna dimenticare che la LP è un diritto contrattuale, liberamente sottoscritto dalle parti, in tutte le sue diverse forme. Allo stato, e secondo le dichiarazioni di Ministri e Sottosegretari, se non si troveranno soluzioni con il 31 luglio finirà la libera professione l’intramoenia allargata. I medici e i veterinari dipendenti potranno effettuare la libera professione solo dentro le mura dell’azienda. E se l’azienda non ha spazi adeguati e sufficienti per tutti? E se le prestazioni professionali di alcune discipline del medico e del veterinario si espletano essenzialmente presso il richiedente? È opportuno, e chiediamo, un ripensamento ed un intervento saggio del Governo e delle Regioni che ci consenta di evitare uno scontro sindacale annunciato e assolutamente motivato”. Gli scioperanti chiedono “una soluzione condivisa per assicurare l’esercizio della LP intramoenia per i Dirigenti del SSN nell’approssimarsi della scadenza del 31 luglio fissata dal Decreto Bersani con il quale cessa la possibilità di esercitare la libera professione presso gli studi privati (la cosiddetta intramoenia allargata)”. L’esercizio della LPI, dicono, va regolata contestualmente all’esclusività di rapporto nell’ambito di un unico tavolo negoziale. ■


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laPROFESSIONE VETERINARIA 12/2007 RUBRICA FISCALE di Giovanni Stassi

Circolare del 15/03/2007 n. 13

Consulente fiscale ANMVI

Riscossione accentrata dei compensi L’obbligo riguarda solo il caso del veterinario “ospite” della struttura dove svolge attività nei confronti dei suoi clienti a Finanziaria 2007 ha introdotto, a decorrere dal 1 marzo 2007, l’obbligo della riscossione accentrata dei compensi dovuti per attività di lavoro autonomo mediche e paramediche svolte nell’ambito di strutture sanitarie private. Le relative disposizioni, volte a favorire la tracciabilità e la trasparenza dei pagamenti, non modificano il trattamento fiscale e gli adempimenti in capo ai professionisti ai fini delle imposte sui redditi e dell’Iva. Nel merito, l’Agenzia delle Entrate ha predisposto una nota esplicativa datata 19 marzo. (Il testo è scaricabile dall’Archivio di @nmvi Oggi)

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l comma 38 dell’articolo 1 della Legge 27 dicembre 2006 n. 296 che ha disposto, a decorrere dal 1° marzo 2007 la riscossione accentrata dei compensi dovuti per attività di lavoro autonomo mediche e paramediche svolte nell’ambito di strutture sanitarie private, testualmente recita: La riscossione dei compensi dovuti per attività di lavoro autonomo, mediche e paramediche, svolte nell’ambito delle strutture sanitarie private è effettuata in modo unitario dalle stesse strutture sanitarie, le quali provvedono a: 1. incassare il compenso in nome e per conto del prestatore di lavoro autonomo e a riversarlo contestualmente al medesimo;

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2. registrare nelle scritture contabili obbligatorie, ovvero in apposito registro, il compenso incassato per ciascuna prestazione di lavoro autonomo resa nell’ambito della struttura. La circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 13 del 15 marzo 2007 ha fornito gli opportuni chiarimenti all’interpretazione della norma. Vediamo in sintesi le interpretazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate. Soggetti interessati I soggetti interessati dalla norma sono: i liberi professionisti che prestano la loro attività in strutture sanitarie private che operano nel settore dei servizi sanitari e veterinari; le strutture sanitarie private che ospitano, mettono a disposizione ovvero concedono in affitto ai professionisti i locali della strutture, per l’esercizio dell’attività professionale di medico o veterinario. Ambito oggettivo La disposizione si applica esclusivamente alle prestazioni professionali rese dal professionista in esecuzione di un rapporto intrattenuto direttamente con il paziente. In altre parole se il professionista viene ospitato (gratuitamente oppure a pagamento [affitto]) dalla struttura sanitaria ed ivi svolge la sua attività professionale nei confronti dei suoi clienti, la norma troverà applicazione con le moda-

lità che spiegheremo più avanti. Se invece è la struttura che si pone direttamente quale fornitrice dei servizi nei confronti del cliente, tramite un professionista, la norma non trova applicazione. Modalità operative concrete A) Il professionista, che ad esempio non ha un proprio ambulatorio, chiede ad una struttura sanitaria privata la possibilità di svolgere la propria attività in locali che la struttura gli mette a disposizione. Il rapporto è diretto: professionista-cliente. In questo caso, al termine della prestazione, la struttura consegnerà al cliente/paziente una fattura, emessa dal professionista, ed incasserà per conto del professionista il compenso. Gli importi riscossi verranno quindi consegnati dalla struttura al professionista. B) Se invece la struttura si pone direttamente quale prestatore del servizio nei confronti del cliente, naturalmente tramite un professionista che svolge materialmente la prestazione, la fattura nei confronti del cliente verrà emessa dalla struttura. Il professionista periodicamente emetterà nei confronti della struttura una parcella per le prestazioni effettuate. In questo caso le nuove disposizioni non si applicano in quanto il rapporto si instaura tra struttura-cliente, tramite il professionista. ■

Ordini e iniziative benefiche Dalla raccolta di fondi per animali in difficoltà all’adesione di iniziative benefiche di più ampio respiro: può un Ordine professionale aderire e come? Nel merito abbiamo interpellato i consulenti fiscali dell’ANMVI e la stessa FNOVI. Da entrambi è giunto parere favorevole, in particolare una nota della Federazione ha precisato: “Non esiste in argomento una regola specifica e le considerazioni che possono farsi devono necessariamente trovare origine nelle regole di carattere generale. Partendo pertanto dalla considerazione che il Consiglio Direttivo è titolare del potere di provvedere all’amministrazione dei beni spettanti all’Ordine, se ne deduce che, nell’ottemperarvi, deve ispirarsi alla diligenza del buon padre di famiglia - principio sancito anche nel Codice Civile. Pertanto oltre a coprire le spese dell’Ordine, il Consiglio Direttivo può legittimamente introdurre nuove voci di spesa (quali ad esempio, quelle per beneficenza) da inserire a bilancio e da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea in occasione dell’esame dello stesso. Ovviamente questa eventuale voce di spesa (beneficenza) deve essere coerente con le finalità dell’Ordine e proporzionata - nella determinazione dell’importo - alla tipologia, alla natura della spesa stessa. Resta naturalmente nel potere dell’assemblea esprimere condivisione o meno per la previsione di questa tipologia di esborsi”. Se l’Ordine si fa promotore di una raccolta di fondi da destinare a scopi benefici, è di tutta evidenza che le somme introitate devono essere documentate da apposita ricevuta che quietanzerà l’importo ricevuto specificando la motivazione e la destinazione delle somme.

Strutture private in credito verso l’ASL, a chi rivolgersi? Vanno risolte dal giudice ordinario le contestazioni sui decreti ingiuntivi alle Asl per il pagamento di somme a strutture private per prestazioni eseguite. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato con un gruppo di sentenze (tra le altre, la n. 3057/2006) sul “difetto di giurisdizione del giudice amministrativo’’ in materia. I giudici avevano in mano una serie di ricorsi riguardanti richieste di pagamento di somme per prestazioni di dialisi rese da strutture private nei confronti di pazienti. Destinataria dei decreti ingiuntivi, che erano stati revocati dal Tar di Latina, era l’Asl di Frosinone. Le strutture si sono rivolte al Consiglio di Stato per ottenere il ripristino dei decreti, ma la risposta è stata negativa. Secondo i giudici d’appello, infatti, “la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo in materia non comprende più le controversie, riguardanti diritti di credito, nelle quali la pubblica amministrazione non sia coinvolta come autorità’’. Di conseguenza “esula dalla giurisdizione del giudice amministrativo la pretesa delle strutture di ottenere il corrispettivo per i servizi svolti e le prestazioni eseguite, visto che il reale oggetto non è l’esercizio di un potere da parte dell’amministrazione, ma soltanto il rapporto di credito e debito intercorrente tra le parti e le relative e reciproche posizioni di diritto soggettivo e di obbligo’’. (ANSA).


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laPROFESSIONE VETERINARIA 12/2007 INFO REGIONI

Controllo malattie avicole

Veneto, piano di sorveglianza epidemiologica a giunta regionale del Veneto ha elaborato il nuovo Piano di sorveglianza epidemiologica e di strategia d’intervento finalizzato al controllo e l’eradicazione delle malattie avicole nel territorio regionale. “Si tratta di un provvedimento - sottolinea l’Assessore alla Tutela del Consumatore, Sicurezza Alimentare e Servizi Veterinari, Elena Donazzan - con il quale si intende riordinare quanto già disciplinato nel corso delle varie epidemie succedutesi nell’ultimo quinquennio e quindi disciplinare in maniera organica tutte le attività finora svolte per quanto riguarda la sorveglianza e il monitoraggio della malattia nel settore avicolo. La giunta, infatti, ritiene necessario assicurare un sistema di sorveglianza attiva che consenta l’individuazione precoce della circolazione virale nel pollame do-

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MARCHE

West Nile Disease: emanato il Piano 2007 a Regione Marche ha approvato il piano di sorveglianza 2007 per la West Nile Diseas. Il piano ha i seguenti obiettivi: monitorare l’area di studio (di 20 km di raggio a partire dal punto denominato Sentina, presente nella provincia di Ancona) per evidenziare la presenza e la propagazione del virus, causa della malattia ed individuare altre aree di studio potenzialmente idonee per la sua propagazione; istituire un sistema di allerta rapida attraverso la sorveglianza della mortalità degli uccelli selvatici ed il controllo di una rete di “ polli sentinella”; istituire un sistema di sorveglianza degli insetti che veicolano il virus; valutare l’efficacia del sistema, mediante monitoraggio degli equidi e degli altri animali. Il documento definisce inoltre le ZT - ASUR (ZT n.7 - Ancona e ZT n.8- Civitanova Marche) dove si localizzano le aziende prescelte per il posizionamento dei polli sentinella, le modalità di attuazione della sorveglianza sugli uccelli selvatici, sugli insetti vettori (sorveglianza entomologica) e di valutazione dell’efficacia del sistema di sorveglianza in essere. Infine determina la tempistica di svolgimento delle attività previste ed affida all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche il compito di redigere trimestralmente una relazione sull’andamento del piano stesso. Nello specifico, l’IZS dovrà relazionare sull’andamento delle seguenti attività: la sorveglianza sugli animali sentinella; la sorveglianza sulle cause di mortalità degli uccelli selvatici; sulla sorveglianza entomologica e la sede delle trappole; sulla sorveglianza degli equidi. (Fonte: Regione Marche)

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mestico, l’immediata adozione di misure di controllo adeguate, per ridurre i rischi per la salute, i costi, le perdite e le conseguenze negative per la società nel suo complesso. Ciò a cui stiamo puntando - conclude l’Assessore Donazzan è vincere la scommessa in tempo di pace, per evitare il ripetersi di crisi alimentari come quella verificatasi lo scorso anno, determinata

solo da fenomeni di influenza mediatica, che ha messo in ginocchio l’intero settore avicolo”. In linea con quanto raccomandato dall’OMS circa l’identificazione dei pericoli di trasmissione derivanti dalla situazione sanitaria presente nelle popolazioni avicole sia domestiche, sia selvatiche, il Piano prevede la sorveglianza anche per i selvatici, in particolare i volatili ac-

quatici legati alle zone umide, che rappresentano il principale serbatoio dei virus influenzali in natura e la principale fonte di introduzione nel domestico. Un’attività che sarà attuata anche in forma passiva, ovvero tramite la raccolta e l’analisi dei volatili morti. Altre finalità del Piano sono la definizione di linee guida per l’adozione di adeguate misure di pre-

venzione, nonché misure strategiche di gestione e razionalizzazione del territorio dal punto di vista avicolo e di linee guida per un piano di vaccinazione d’emergenza e per gli interventi di gestione delle emergenze. Infine garantire flussi informativi comuni e costanti e sviluppare sistemi di comunicazione in funzione della tipologia dell’utenza. (Fonte: Regione Veneto) ■


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laPROFESSIONE VETERINARIA 12/2007 INFO REGIONI

Influenza aviaria

Regione Umbria approva il piano di monitoraggio 2007 che, con particolare attenzione alle strutture che effettuano scambi comunitari o importano da Paesi terzi”. In particolare i prelievi saranno eseguiti negli allevamenti industriali di specie sensibili al virus, quali polli (riproduttori, ovaiole da consumo), tacchini (da carne e da riproduzione), faraone, selvaggina (starne, fagiani, quaglie ecc.), ratiti, oche, anatre ed allevamenti di svezzamento. Mentre nella scelta delle aziende da sottoporre a monitoraggio si terrà conto dei seguenti fattori di rischio: animali allevati all’aperto, allevamenti multietà e multispecie, animali a lunga vita produttiva, utilizzazione di acque di superficie e collocazione degli allevamenti in aree a rischio. Per quanto riguarda l’avifauna selvatica, ed in particolare i volatili acquatici delle zone umide che rappresentano il principale serbatoio dei virus influenzali in natura e la principale fonte di introduzione nel domestico, il Piano prevede per le specie migratorie e stanziali specifiche attività di sorve-

a Giunta Regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessore alla sanità Maurizio Rosi - ha approvato il piano di monitoraggio per l’influenza aviaria 2007. Questi gli obiettivi del piano, riportati in un comunicato della Regione: individuare l’eventuale presenza negli allevamenti intensivi e tra gli uccelli selvatici del virus dell’influenza aviaria, identificare le aree particolarmente a rischio ed attivare un sistema di allerta rapido per la diagnosi precoce del virus tra i volatili selvatici e domestici presenti in Umbria. Il sistema di sorveglianza - ha spiegato Rosi - è stato predisposto sulla base delle disposizioni della Unione Europea e delle prime valutazioni effettuate a livello nazionale, finalizzate soprattutto a ridurre i rischi per la salute umana. Relativamente al monitoraggio per l’influenza aviaria nei volatili domestici - ha sottolineato l’assessore - il Piano 2007 introduce per la prima volta in Umbria controlli nelle aziende faunistico-venatorie ed agri-faunisti-

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glianza attiva e passiva, da effettuarsi sui volatili ritrovati morti, abbattuti e catturati vivi, per un numero complessivo di 300 animali. Le prove sierologiche verranno effettuate dall’Istituto zooprofilattico

sperimentale dell’Umbria e delle Marche. In caso di riscontro di sieropositività, i campioni dovranno essere inviati al Centro di referenza nazionale per la conferma. Entro il 15 settembre 2007 l’Istitu-

to zooprofilattico trasmetterà alla Regione una relazione intermedia (al 31 agosto) relativa all’andamento del Piano che dovrà essere completato entro il 31 dicembre 2007. ■

Lombardia

A Milano apre l’asilo per cani ove lasciare il cane durante gli impegni del giorno? Problema risolto a Milano, dove tra due mesi aprirà il primo “asilo per cani”. Ne dà notizia il quotidiano Libero, riferendo che la struttura avrà le stesse caratteristiche di un asilo per bambini e sarà un luogo più economico del dog sitter e più dinamico di una pensione. “Mancano solo dei ritocchi al progetto, ma la ASL ci ha già dato tutti i permessi”, conferma Eleonora Mentaschi, comportamentalista ideatrice della struttura ubicata nei pressi di Linate in Via Mecenate. La struttura sarà aperta dalle 8 alle 11 di sera, all’interno di questi orari i

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gli eccessi che ci sono negli Stati Uniti, dove i cani hanno anche a disposizione una televisione personale”. L’asilo si prenderà la responsabilità di andare a prendere e riportare il cane a domicilio e di portarlo ai giardinetti ogni tre ore. Il tutto per un costo che varia dai 15 ai 30 euro, “a seconda della frequenza perché proporremo anche abbonamenti”. Gli ospiti avranno la giornata scandita da una serie di attività: gioco, passeggiate, educazione e fisioterapia. “Il tutto curato dal mio staff di dieci professionisti - dichiara l’ideatricespecializzati nei vari rami”. (da Libero, 16/03/2007). ■

padroni potranno passare e lasciare il loro animale per un’ora, o per tutto il pomeriggio o per un giorno alla settimana per impegni lavorativi o familiari. “Stiamo allestendo un open space di 300 metri quadrati - spiega l’ideatriceche potrà contenere dai 15 ai 30 cani”. All’interno non ci saranno box, perché gli animali staranno tutti insieme nel salone e il pavimento sarà rivestito con gli stessi materiali antiscivolo utilizzati nelle scuole elementari. “Separatamente ci saranno delle stanze per il riposo del cucciolo. Saranno spazi confortevoli - conclude Eleonora Mentaschi- ma senza raggiungere

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ECM: 28 CREDITI

DIRETTORE Mario Caniatti, Med Vet, Dipl ECVP, Milano

DIRETTORE Alessandro Piras, Med Vet, Spec in Chirurgia Vet, MRCVS, Newry, Irlanda

RELATORI E ISTRUTTORI

DIAGNOSTICA PER IMMAGINI AVANZATA DELL’ADDOME Cremona 03/05 Maggio 2007 Centro Studi SCIVAC ECM: 21 CREDITI

DIRETTORE Massimo Vignoli, Med Vet, Spec Rad Vet, Bologna

RELATORI E ISTRUTTORI Patrick Kircher, Med Vet, Dipl ECVDI, Berna Federica Rossi, Med Vet, Spec Rad Vet, Dipl ECVDI, Bologna Giliola Spattini, Med Vet, Reggio Emilia Massimo Vignoli, Med Vet, Spec Rad Vet, Bologna

ISCRIZIONE

Brian S. Beale, DVM, Dipl ACVS, Texas, USA Jon F. Dee, DVM, MS, Dipl ACVS, Florida, USA Antonio Ferretti, Med Vet, Dipl ECVS, Legnano (MI) Kenneth J. Johnson, DVM, MVSc, PhD, FACVSc, Dipl ACVS, Dipl ECVS, Ohio, USA Massimo Petazzoni, Med Vet, Milano Alessandro Piras, Med Vet, Spec in Chirurgia Vet, MRCVS, Newry, Irlanda Rico Vannini, Dr Med Vet, Dipl ECVS, Regensdorf, CH

CHIRURGIA ARTICOLARE E PERIARTICOLARE Cremona, 14/16 Giugno 2007 Centro Studi SCIVAC ECM: In fase di accreditamento

DIRETTORE

Filippo Maria Martini, Med Vet, Parma

ISCRIZIONE Partecipazione a numero chiuso (30)

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Soci SCIVAC: € 1.150,00 + IVA 20% Non soci: € 1.300,00 + IVA 20%

RELATORI E ISTRUTTORI Filippo Maria Martini, Med Vet, Parma Bruno Peirone, Med Vet, PhD, Università di Torino Alessandro Piras, Med Vet, Spec in Chirurgia Vet, MRCVS, Newry, Irlanda Antonio Di Meo, Med Vet, Perugia Ullrich Reif, Dr Med Vet, Dipl ACVS, Dipl ECVS, Boebingen, Germania

ISCRIZIONE

Partecipazione a numero chiuso (36)

Partecipazione a numero chiuso (36)

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Soci SCIVAC: € 700,00 + IVA 20% Non soci: € 850,00 + IVA 20%

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Soci SCIVAC: € 750,00 + IVA 20% Non soci: € 900,00 + IVA 20%

RELATORI E ISTRUTTORI Ugo Bonfanti, Med Vet, Dipl ECVCP, Milano Mario Caniatti, Med Vet, Dipl ECVP, Milano Carlo Masserdotti, Med Vet, Dipl ECVCP, Brescia ISCRIZIONE Partecipazione a numero chiuso (36) QUOTE Soci SCIVAC: € 650,00 + IVA 20% Non soci: € 800,00 + IVA 20% Per informazioni: Segreteria SCIVAC – Paola Gambarotti Tel. 0372/403508 – Fax 0372/403512 E-mail: info@scivac.it www.scivac.it


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laPROFESSIONE VETERINARIA 12/2007 LA RASSEGNA DI VET-JOURNAL

Ectoparassiti e malattie trasmesse da vettore: puntare sulla prevenzione

di Maria Grazia Monzeglio

Situazione in Europa ed efficacia di un’associazione di imidacloprid e permetrina. Una conferenza stampa organizzata da Bayer a Milano lattie che questi possono trasmettere, lo stesso atteggiamento che da tempo ha verso le malattie infettive per cui effettua regolarmente la vaccinazione.

ccorre modificare decisamente l’attuale approccio alle ectoparassitosi del cane e del gatto, basato soprattutto sul trattamento dell’infestazione, verso un approccio che ne prediliga invece la prevenzione. E ciò soprattutto nell’ottica di una maggiore difesa dalle malattie del cane trasmesse da vettori (CVBD, Canine vector-borne diseases), la cui diffusione è in evidente aumento. Con questo concetto Norbert Mencke (Head of Global Veterinary Services, Divisione Animal Health Bayer Health, Germania) ha aperto la conferenza stampa internazionale organizzata da Bayer dal titolo “I parassiti si diffondono - È il momento giusto per respingerli” (Circolo della Stampa di Milano, 16 Marzo 2007). Dopo il benvenuto di Giampiero Vantellino (Direttore Divisione Animal Health Bayer SpA, Italia), hanno fatto il punto sulla situazione degli ectoparassiti e della malattie trasmesse da vettori in Europa insieme a Norbert Mencke - Xavier Roura (Clinica Veterinaria Ospedaliera Facoltà di Barcellona, Spagna), Patrick Bourdeau (Unità di Dermatologia, Parassitologia e Micologia, Scuola Veterinaria Nazionale di Nantes, Francia) e il prof. Domenico Otranto (Dipartimento di Sanità e Benessere degli Animali, Facoltà di Medicina Veterinaria, Università di Bari). Le malattie del cane trasmesse da vettore costituiscono una crescente minaccia globale, ha affermato Norbert Mencke, che ha ricordato come i recenti cambiamenti climatici abbiano determinato un aumento della diffusione dei parassiti vettori di malattia, soprattutto delle zecche, e delle infezioni da essi trasmesse. Ad esempio, nell’Europa centrale oggi si diagnostica sempre più frequentemente la babesiosi, malattia fino a pochi anni fa assente a queste latitudini. Oltre al clima, giocano un ruolo in questo senso gli spostamenti degli animali da compagnia per viaggi turistici e le migrazioni degli uccelli, queste ultime in particolare per la diffusione di Ixodes. Per questo le CVBD devono oggi essere viste in una prospettiva diversa, ovvero quella della prevenzione, che consiste nel limitare l’interazione tra ectoparassita e animale applicando regolarmente un repellente. Occorre che il veterinario abbia verso i parassiti, e le ma-

O

Anche in Spagna, ha detto Xavier Roura, si assiste a un aumento delle malattie infettive canine trasmesse da vettori; in particolare la leishmaniosi, con punte del 70%

di cani infetti in alcune zone, ma anche la babesiosi (fino al 50% dei cani infetti nelle regioni del nord), l’ehrlichiosi (16% dei cani infetti in alcune aree) e le rickett-

siosi. Secondo alcuni studi, nel 98% dei cani è possibile riscontrare la positività verso uno di questi agenti patogeni. Per molte di queste patologie esiste la possibilità


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laPROFESSIONE VETERINARIA 12/2007 LA RASSEGNA DI VET-JOURNAL

di una guarigione clinica ma non parassitologica, ovvero la malattia persiste nell’animale. Per questo, anche secondo Roura, la prevenzione diventa indispensabile ed è auspicabile che siano codificate delle linee guida profilattiche per queste malattie che favoriscano la formazione di una cultura del veterinario in proposito. Altrettanto poco rassicurante è stato il quadro esposto da Patrick Bourdeau circa la Francia, paese solo parzialmente mediterraneo, dove i problemi principali sono

rappresentati da leishmaniosi e babesiosi, in sensibile crescita. Un sondaggio nazionale sulla leishmaniosi condotto nel 2004 ha mostrato un notevole aumento del numero di casi nel sud del paese, con una diffusione che, partita dal sud-est, ha coinvolto anche il sudovest, fino a giungere al Massiccio Centrale. Le cause non sono certe, ma la tendenza è in sintonia con l’espansione di molti vettori di malattie infettive. L’area tradizionale di diffusione della babesiosi è il sud-ovest del paese, dove viene

trasmessa dalla zecca Dermacentor. Si stima che il 50% dei veterinari ne diagnostichi 1-20 casi all’anno. Uno sguardo al resto dell’Europa ci permette di notare come fino agli anni ’90 questa malattia fosse considerata esotica in Germania, mentre ora Babesia e Dermacentor sono riscontrati con maggiore frequenza. Lo spostamento verso nord dell’infezione è giunto poi a interessare anche Olanda e Belgio. Sono circa 20 i patogeni trasmessi dalle zecche e alcune malattie si manifestano

molto tempo dopo l’infestazione: per questo è necessario evitare il contatto con il parassita in maniera permanente. Utilizzare correttamente un efficace repellente, insieme ad altri accorgimenti, come ad esempio evitare certe aree in determinate stagioni, può costituire una strategia valida. Domenico Otranto ha illustrato i risultati di uno studio di campo dell’Università di Bari sulla prevenzione della Leishmaniosi canina in condizioni naturali in Italia, introducendo l’argomento con alcuni

concetti: la leishmania è trasmessa al cane dal flebotomo vettore subito dopo la puntura di quest’ultimo; inoltre, esistono casi di soggetti positivi asintomatici che possono comunque trasmettere l’infezione. Motivi in più, oltre alla gravità della malattia e agli aspetti zoonosici, per favorire un’ottica di profilassi regolare che impedisca il contatto tra animale e flebotomo. Lo studio condotto dall’Università di Bari, pubblicato su Veterinary Parasitology di marzo 2007, ha valutato l’efficacia in campo dell’associazione di imidacloprid 10% e permetrina 50% in formulazione spot-on come misura di controllo del rischio di trasmissione della leishmaniosi canina in un’area endemica dell’Italia Meridionale. La sperimentazione in cieco parziale con controllo negativo è stata condotta da febbraio 2005 ad aprile 2006 in cani residenti in Puglia e ospitati in due canili, uno rurale (Ginosa) e uno cittadino (Bari). Durante la stagione dei flebotomi (da aprile a novembre 2005), il farmaco è stato somministrato una volta al mese (gruppo A, Bari: 105, Ginosa: 104 cani) o due volte al mese (gruppo B, Bari: 101, Ginosa: 103 cani) o non è stato somministrato (gruppo C di controllo non trattato, Bari: 109, Ginosa: 109 cani). Tutti i cani sono stati esaminati sierologicamente e parassitologicamente per la rilevazione della leishmaniosi canina, prima dell’inizio dello studio (stagione dei flebotomi), in novembre 2005 (fine della stagione dei flebotomi) e in marzo 2006 (fine dello studio), prima della successiva stagione dei flebotomi. Su 845 cani inizialmente esaminati per leishmaniosi, 209 animali (24,7%) presentavano già anticorpi anti-leishmania con una prevalenza relativa del 23,3% a Bari e del 26,1% a Ginosa. Nei gruppi non trattati, durante la stagione dei flebotomi, sono stati osservati tassi d’incidenza (percentuali di nuove infezioni) del 9,1% (Bari) e del 10,5% (Ginosa) per anno. Dallo studio è emerso quindi che entrambi i regimi di applicazione si sono dimostrati efficaci nel ridurre il rischio di trasmissione della leishmaniosi canina sul campo e che l’associazione di imidacloprid 10% e permetrina 50% in una formulazione spot-on è altamente efficace nel ridurre il rischio di trasmissione della leishmaniosi canina in condizioni naturali in aree endemiche, grazie alla sua attività repellente nei confronti dei flebotomi e di altri parassiti. L’unicità di questo studio è costituita dalla verifica di campo dell’efficacia profilattica dell’infezione lehismaniotica. ■

Le notizie di Vet Journal sono consultabili on line all'indirizzo http://www.evsrl.it/vet.journal/ • Notizie scientifiche • Archivio bibliografico • Servizio Cytovet


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laPROFESSIONE VETERINARIA 12/2007 LA RASSEGNA DI VET-JOURNAL

Biosicurezza per gli agenti infettivi contagiosi bovini

di Maria Grazia Monzeglio

Linee guida dell’IZSVe per i veterinari che operano nel settore delle bovine da latte

na nuova linea guida, denominata “LGin Vet2 Biosicurezza per agenti infettivi contagiosi bovini” è stata inserita nell’area tematica dedicata alla sanità animale dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie. L’obiettivo di questa nuova linea guida è fornire una revisione delle malattie sostenute da agenti infettivi contagiosi per le quali non esistono misure di controllo a livello nazionale ed indicare le azioni da intraprendere, negli allevamenti di vacche da latte, per prevenirne l’introduzione e la diffusione. La linea guida è consultabile on line nell’area tematica sanità animale del sito dell’IZSVe. La linea guida intende aggiornare le conoscenze scientifiche dei medici veterinari che operano nel settore della vacca da latte, aziendali e di sanità pubblica e di tutti quegli operatori che hanno contatti di consulenza sanitaria con l’allevatore. Sono sta-

U

Identificazione dei patogeni respiratori nel suino no studio ha confrontato il tasso di identificazione degli agenti batterici del suino nel fluido di lavaggio broncoalveolare (BALF) prelevato senza controllo visivo e nel tessuto polmonare ottenuto nello stesso soggetto in sede necroscopica. Sia il BALF sia il tessuto polmonare venivano sottoposti ad analisi PCR per la ricerca di Mycoplasma hyopneumoniae e a coltura standard per l’isolamento di Actinobacillus pleuropneumoniae, Bordetella bronchiseptica, Haemophilus parasuis, Pasteurella multocida e Streptococcus suis. Tutti i suini con anamnesi di sintomi respiratori erano sottoposti alle indagini diagnostiche abituali. In ciascun animale la sede di lavaggio, marcata mediante iniezione di blu di metilene, differiva dalla sede delle lesioni polmonari. M. hyopneumoniae veniva identificato più frequentemente nel tessuto polmonare che nel BALF nei casi di lesioni polmonari moderate o gravi. Nei suini con lesioni polmonari lievi il tasso di identificazione di M. hyopneumoniae era invece maggiore nel BALF. L’esame colturale del BALF era altrettanto soddisfacente del tessuto polmonare patologico per l’identificazione di B. bronchiseptica, H. parasuis e P. multocida.

U

ti considerati come potenziali pericoli per la salute delle bovine da latte gli agenti infettivi contagiosi segnalati dalla letteratura scientifica. Questi agenti sono stati suddivisi in tre gruppi. Nel primo gruppo sono stati considerati gli agenti infettivi trasmissibili e contagiosi assenti dal nostro territorio nazionale e pertanto considerati esotici, tra

questi sono da menzionare il virus dell’Afta Epizootica e il Mycoplasma pleuropneumoniae. Per questi ed altri valgono le norme che regolano gli scambi internazionali degli animali da vita. Nel secondo gruppo sono stati considerati gli agenti infettivi trasmissibili e contagiosi responsabili di malattie per le quali sono attivi piani di eradica-

zione nazionali e precisamente la Tubercolosi, la Brucellosi e la Leucosi Bovina Enzootica. Per questi valgono come garanzia sanitaria le norme nazionali. Nel terzo gruppo sono stati considerati gli agenti infettivi trasmissibili e contagiosi per i quali non esistono piani di certificazione garantiti, dai Servizi Sanitari, su tutto il territorio nazionale.

In questo gruppo sono stati inseriti: Agenti di Mastite Contagiosa (Mycoplasma bovis, Staphylococcus aureus, Streptococcus agalactiae), Bovine Herpesvirus 1 (BHV-1), Bovine Viral Diarrhoea Virus (BVDV), Leptospira spp., Neospora caninum, Mycobacterium avium subsp. paratuberculosis, Salmonella. ■


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laPROFESSIONE VETERINARIA 12/2007 DALLE ASSOCIAZIONI

1-3 giugno 2007

SCIVAC, appuntamento a Rimini per il 56° Congresso sioni interattive o workshop specialistici”. “I relatori stranieri ed italiani - sottolinea Baroni - sono stati scelti per competenza scienti-

fica, abilità espositiva e capacità di capire le esigenze pratiche del veterinario, nella consapevolezza di dover fornire informazioni vera-

Veterinaria, 1/2007 stato spedito a tutti i soci SCIVAC il numero 1 - febbraio 2007 di Veterinaria, la rivista ufficiale della società. In questo numero è pubblicato l’editoriale del direttore della rivista Claudio Peruccio dal titolo “Alla ricerca della libertà perduta”. L'editoriale è stato apprezzato e commentato dai Colleghi che animano la discussione in vet-link. "Ringrazio tutti - commenta il Prof. Peruccio - aggiungendo poche doverose parole. Quello che è oltremodo importante è che il concetto di libertà sia inculcato in tutti noi e che ci sia consapevolezza che la libera professione è la massima espressione a cui può aspirare un individuo perché riesce a coniugare il lavoro con la libertà mentre per molti il lavoro è una limitazione della libertà individuale. Su questa differenza val la pena di meditare per sentirsi privilegiati ma anche per capire le vere radici dell’odio, dell’antagonismo, dell’aggressione che stiamo subendo. Le ingiustizie fiscali sono sacrosante, più volte ho pubblicamente denunciato una situazione assurda anche nei miei editoriali. Ma sono solo una scusa per aggredirci perché se si volesse veramente contrastare l’evasione noi saremmo alla fine della lista dei bersagli da colpire. Perciò forza e coraggio, a prescindere dalle idee politiche, dai condizionamenti ambientali, dallo stile di vita, dai gusti etero o omosessuali, se siete liberi professionisti comportatevi di conseguenza rispettando innanzi tutto ogni espressione del libero pensiero anche se contrasta con il vostro, ricordando sempre che la libertà altrui impone confini invalicabili. Ma non siate imbelli, chi non vi rispetta è un nemico che va contrastato in ogni modo perché se perdiamo la libertà individuale ci rimane solo il lavoro". Allegato a questo numero di Veterinaria i soci troveranno la convocazione all’Assemblea Ordinaria ed Elettiva che si terrà il 1° giugno a Rimini in occasione del 56° Congresso Multisala SCIVAC e la vetrofania SCIVAC del 2007.

È

i terrà dal 1 al 3 giugno al Palacongressi della Riviera di Rimini il 56° Congresso Internazionale Multisala SCIVAC, l’appuntamento più importante della Veterinaria Italiana che si occupa di animali da compagnia. Anche quest’anno il programma è vastissimo e si articola in tutte le discipline specialistiche della clinica degli animali da compagnia. “Facendo tesoro delle esperienze accumulate negli anni trascorsi - spiega Massimo Baroni, Presidente della SCIVAC - abbiamo costruito giornate scientifiche atte a soddisfare ogni esigenza, dalle nozioni di base fino all’analisi critica di argomenti avanzati. Rimini 2007 vuole quindi essere un appuntamento per tutti, utile per chi si affaccia alla professione, necessario per chi sente il bisogno di approfondire tematiche specialistiche e discutere di esse in ses-

S

mente utili e spendibili nel lavoro quotidiano”. Allegato al numero scorso di Professione Veterinaria, i nostri lettori hanno ricevuto il libretto del Congresso. Oltre al programma dettagliato, nel libretto sono riportate introduzioni brevi agli argomenti, introduzioni ai Workshop specialistici e l’agenda delle attività extracongressuali. Accanto al programma dei lavori scientifici, il 56° Congresso SCIVAC ospiterà una serie di appuntamenti e incontri aperti a tutti i medici veterinari: Venerdì 1 giugno alle ore 17.15 si terrà l’Assemblea Ordinaria e Elettiva dei soci SCIVAC, inoltre in tutti e tre i giorni di congresso è previsto l’appuntamento “Incontra l’autore” dove sarà possibile scambiare quattro chiacchiere con gli autori dei testi scientifici. L’iniziativa si terrà nell’area relax al centro dell’area espositiva e consentirà ai medici veterinari di fare domande dirette ai più eminenti autori del panorama internazionale. Ogni incontro sarà moderato da un collega specialista e beneficerà della presenza di un interprete di conferenza. Protagonisti di questi incontri: Rodney Bagley, Federico Corletto, Guillermo Couto, Oscar Grazioli, Laura Marconato e Giorgio Romanelli. Quest’anno sono previste anche due sessioni per la presentazione dei poster: sabato 2 giugno dalle 10.30 alle 11.00 e nel pomeriggio dalle 15.10 alle 15.40. Molti i progetti e i servizi professionali presentati allo stand dell’ANM-

VI, fra cui la possibilità di usufruire, grazie alla presenza dei nostri esperti del servizio di consulenza diretta, in materia legale e sulle normative che riguardano: salute e sicurezza sul lavoro, rifiuti sanitari, farmaco veterinario, sicurezza elettrica nelle strutture veterinarie e legge sulla privacy. Il programma del Congresso è disponibile anche on line al sito della SCIVAC. ■

Ordine di Frosinone: incontro sulla Leishmaniosi ’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Frosinone in collaborazione con la Fondazione Iniziative Zooprofilattiche e Zootecniche di Brescia organizza l’11 maggio un incontro di aggiornamento sulla leishmaniosi canina. L’incontro si terrà presso la Sala delle Conferenze del Palazzo della Provincia in Piazza Gramsci 13 a Frosinone. Per maggiori informazioni: Fondazione Iniziative Zooprofilattiche e Zootecniche Tel. 030/223244 - Ordine dei Medici Veterinari di Frosinone Tel. 0775/852701.

L

Dall'1 al 3 Giugno 2007 saremo presenti al 56° Congresso Internazionale Multisala SCIVAC di Rimini con un ampio spazio espositivo, con tante novità e promozioni. Vi aspettiamo! M.C. CROSTA - L. STEIN

Quei Geni dei Gatti 1a ed. 2007, Edizioni Lia Stein PREZZO DI COPERTINA € 60,00 SCONTATO € 50,00

GIORGIO ROMANELLI

Novità

Maria Cristina Crosta, laureata in Medicina Veterinaria, svolge la libera professione a Milano. Da anni si occupa di gatti a tempo pieno. Collabora con le principali riviste di settore ed è autrice di libri e diverse pubblicazioni di carattere scientifico e divulgativo. Ha curato l’edizione italiana della Grande Enciclopedia del Gatto edita da De Agostini. Ha realizzato la sezione dedicata alla razza de “Il gatto uno di casa” pubblicato da Demetra e con Lia Stein “Gatti” della collana “Tutto” edita da Mondadori e “Teneri gattini da collezione”, enciclopedia in 60 fascicoli di Fabbri Editore. I suoi campi di interesse variano dalla genetica del mantello del gatto alla gestione dell’allevamento felino e delle patologie ad esso correlate. Ha partecipato alla fondazione di alcune delle principali società italiane di medicina felina e per anni ha gestito le attività tecnico-scientifiche di alcune importanti associazioni feline italiane. CONTENUTO “Quei Geni dei Gatti” dedica un’importante sessione agli aspetti sanitari del gatto, in particolare alle predisposizioni genetiche legate alla razza del felino, ed è estremamente utile al Medico Veterinario che si occupa di Medicina Felina o che sta avvicinandosi ad essa. Dieci capitoli per parlare geneticamente del gatto, trattando esaurientemente le sue peculiarità (pelo, mantello, struttura morfologica). Ogni razza è analizzata dettagliatamente mediante una scheda (Razza - codifica Standard Origine e Storia - Selezione e Colori - Caratteristiche - Genetica - Genotipo - Tipo Morfologico - Accoppiamenti Permessi) correlata da splendide fotografie.

E.V. Edizioni Veterinarie Per ordini e informazioni Via Trecchi, 20 - 26100 Cremona Tel. 0372-403507/18 - Fax 0372-457091 e-mail editoria@evsrl.it www.evsrl.it/distribuzione

Oncologia del cane e del gatto 1a ed. 2007, Elsevier Masson-EV PREZZO DI COPERTINA € 130,00 SCONTATO € 111,00

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Questo manuale pratico e di facile consultazione si propone come un utile strumento di lavoro per il veterinario ambulatoriale, non specialista, che si trova ad affrontare quotidianamente pazienti con problemi oncologici. Fin dalle prime visite il veterinario deve, infatti, essere in grado di riconoscere le diverse forme tumorali, richiedere gli opportuni esami strumentali, saperli interpretare e quindi decidere se trattare direttamente il paziente o inviarlo allo specialista. Il testo è corredato da una ricchissima iconografia a colori, costituita da più di 600 illustrazioni, e da numerose tabelle e box di approfondimento. Ampio spazio è dedicato alle tecniche diagnostiche (citologia, biopsia, istologia, diagnostica per immagini) che possono facilitare il veterinario nella formulazione della diagnosi corretta. Particolare attenzione è posta all’approccio terapeutico generale al paziente oncologico con capitoli di oncologica, chemioterapia, la radioterapia, sostegno nutrizionale e terapia del dolore. Ciascun capitolo della sezione dedicata alle singole neoplasie descrive i principali passaggi (segnalamento, eziologia e comportamento biologico, segni clinici, stadiazione) che permettono di porre una diagnosi accurata e la scelta del trattamento più idoneo. Le due Appendici finali propongono la classificazione della World Health Organisation relativa a tutti i tipi di tumori negli animali e un elenco dei principali protocolli chemioterapici utilizzati in trattamenti oncologici. CONTENUTO Biologia neoplastica, Approccio al paziente oncologico, Diagnostica a. Citologia b. Biopsia c. Istopatologia d. Diagnostica radiografica e. Diagnostica ecografia f. Diagnostica TC g. Diagnostica RM h. Scintigrafia i. Diagnostica endoscopica, Le sindromi paraneoplastiche, Approccio terapeutico generale a. Chirurgia oncologica b. Chemioterapia c. Radioterapia d. Sostegno nutrizionale del paziente oncologico e.Terapia del dolore nel paziente oncologico TERAPIA DELLE SINGOLE NEOPLASIE Tumori cutanei a. Generalità e trattamento b. Mastocitoma c. Sarcomi dei tessuti molli d. Sarcomi iniettivi felini e. Carcinoma squamocellulare f. Melanoma cutaneo g. Tumori della regione perianale Tumori mammari, Tumori ossei, Tumori linfo e mieloproliferativi a. Tumori linfo e mieloproliferativi b. Il linfoma, Tumori splenici, Tumori del sistema respiratorio a. Tumori nasali b. Neoplasie di laringe e trachea c. Tumori polmonari d. Tumori del mediastino anteriore e. Mesotelioma f. Tumori della parete toracica Tumori cardiaci e pericarditi, Tumori del tratto gastroenterico a. Tumori d’orofaringe e ghiandole salivari b. Tumori dell’esofago c. Tumori dello stomaco d. Tumori intestinali Piccolo intestino Colorettali e. Tumori epatici f. Tumori del pancreas esocrino Tumori urogenitali a. Tumori renali b. Tumori vescicali c. Tumori ovarici, uterini e vaginali e vulvari d. Tumori del testicolo Tumori oculari, Tumori dell’endocrino, Tumori del sistema nervoso centrale e periferico, APPENDICE 1-Classificazione WHO APPENDICE 2- Procedura per linfomi


laPROFESSIONE VETERINARIA 12/2007

@

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LETTERE AL DIRETTORE

Veterinari in TV Gent.mo Presidente, vorrei sottoporre alla sua attenzione un problema, a mio avviso gravissimo, commesso da un programma televisivo della tv pubblica; infatti in una nota trasmissione di Rai 2 del primo pomeriggio si discuteva del problema dei cani che abbaiano in condominio. Incuriosito dal tema mi sono soffermato ad ascoltare ciò di cui si parlava e sono rimasto molto sorpreso nello scoprire che tra gli ospiti non c’era neanche un medico veterinario a discuterne, mi sono però imbestialito man mano che la trasmissione scorreva in quanto alcuni degli ospiti hanno incominciato a spacciarsi per esperti in materia di comportamento animale dando suggerimenti del tipo picchiare il cane con il giornale quando abbaia o mettergli il muso nella propria urina quando la fa in posti non appropriati dando dei falsi suggerimenti o anche deridere l’ospite che aveva portato il suo cane dal comportamentalista. Sono convinto del fatto che se vogliamo che alla nostra professione venga data più importanza da parte dell’opinione pubblica è necessario che si faccia in modo che questi episodi non succedano. Bisogna far capire che esiste una categoria di laureati competenti in materia di salute e benessere animale cioè il medico veterinario, quindi è fondamentale che sia in primis il medico veterinario a parlare e dare consigli in materia di etologia considerando anche che esistono veterinari che si sono specializzati vedi i comportamentalisti (di cui non faccio parte). Spero, Sig. Presidente che la nostra associazione dia un segnale chiaro e deciso in merito alla questione. Dott. Antonio Latino Vieste (FG) Quello che evidenzi è uno dei tanti problemi della nostra professione e la qualificazione della veterinaria è uno degli obiettivi

ANNUNCI HILL’S PET NUTRITION ITALIA ricerca un INFORMATORE SCIENTIFICO per le provincie di Reggio Emilia, Parma, Cremona e parte prov. di MN. Costituiscono titolo preferenziale, l’attitudine ai rapporti interpersonali, l’esperienza maturata in analoghe funzioni per Aziende del mercato Veterinario, nonché l’interesse ad una crescita professionale in un ambiente dinamico e in costante evoluzione. La conoscenza della lingua inglese e dei più comuni applicativi per PC completano il profilo delle candidature ideali. Gli interessati (ambosessi) sono pregati di inviare il proprio Curriculum Vitae a: Hill’s Pet Nutrition Italia Srl Via del Giorgione 59-63 00147 Roma Fax: 0654549500 0654549505

statutari che l’ANMVI si è data appena costituita nel 1999. Sono stati fatti grossi passi avanti e si sono moltiplicate le occasioni di visibilità della nostra Categoria presso il pubblico. Non solo in TV. Ma non dobbiamo combattere solo contro altre professioni che si prendono i nostri spazi mediatici (Medici, Psicologi, Farmacisti, Addestratori, Allevatori, ecc.) ma spesso anche certi Colleghi, contattati magari casualmente da frettolose redazioni, non ci rendono un buon servizio.

I nostri sforzi per sensibilizzare tutti i mezzi di informazione a coinvolgere sempre di più i Medici Veterinari sono quotidiani e non ci limitiamo ad aspettare di essere contattati. Con l’invio di comunicati, prese di posizione e documenti associativi teniamo viva la presa sulla stampa. Che sta imparando a conoscerci e a rispettarci. Non si possono lasciare canali di contatto scoperti e strade intentate quindi abbiamo visto di buon grado le linee guida per la tutela degli animali in

TV a cura del Segretariato Generale della RAI. Si tratta di un testo che impegna la TV pubblica ad una maggiore tutela dell’animale utilizzato a scopo televisivo e che vede la LAV partner propositivo e collaborativo. Riteniamo di condividerle e di appoggiarle in quanto in pochi articoli il Segreteriato della RAI si impegna a valorizzare anche la figura del medico veterinario. Come vedi siamo molto attenti al problema. Un cordiale saluto. Carlo Scotti

Rispetto chi considera sacra la vita animale, ma gli ambientalisti da barricata non mi piacciono Antonio Di Pietro, Ministro delle Infrastrutture


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laPROFESSIONE VETERINARIA 12/2007 CALENDARIO ATTIVITÀ Per visualizzare i programmi degli eventi di tutte le società clicca su www.evsrl.it/eventi

INCONTRO SIODOV

1 apr.

ITINERARIO DIDATTICO SCIVAC

12-14 apr.

INCONTRO SINVET / SIOVET Attenzione: Date evento modificate. INCONTRO SICIV

14-15 apr.

15 apr.

INCONTRO SISCA

15 apr.

INCONTRO SIMIV

15 apr.

INCONTRO REGIONALE SCIVAC LAZIO

15 apr.

INCONTRO REGIONALE SCIVAC LIGURIA

15 apr.

INCONTRO REGIONALE SCIVAC PUGLIA

15 apr.

CORSO SCIVAC

16 apr.

ITINERARIO DIDATTICO SIVAE

18-21 apr.

SEMINARIO NAZIONALE SIVAR

20 apr.

CONVEGNO AIVEMP

20 apr.

CORSO SCIVAC

21-22 apr.

INCONTRO ANMVI

22 apr.

INCONTRO REGIONALE SCIVAC VALLE D’AOSTA

29 apr.

INCONTRO REGIONALE SCIVAC SARDEGNA IN COLLABORAZIONE CON ASVAC ITINERARIO DIDATTICO SCIVAC

29 apr.

3-5 mag.

CORSO SCIVAC IN COLLABORAZIONE CON DELEGAZIONE SCIVAC SICILIA INCONTRO SISCA

4-6 mag.

5 mag.

INCONTRO MACROREGIONE NORD OCCIDENTALE SIVE

5 mag.

INCONTRO SIMVENCO

6 mag.

INCONTRO SVIDI

6 mag.

INCONTRO REGIONALE SIVAE / SCIVAC MARCHE

6 mag.

INCONTRO REGIONALE SCIVAC PIEMONTE IN COLLABORAZIONE CON SOVEP CORSO SIVAR

6 mag.

7-10 mag.

SEMINARIO NAZIONALE AIVEMP IN COLLABORAZIONE CON ASL 7 RAGUSA

10-11

CONGRESSO NAZIONALE MULTISALA SIVAR IN COLLABORAZIONE CON ORDINE MED VET CREMONA

11-12

SEMINARIO SCIVAC / SIVAE IN COLLABORAZIONE CON ZOOMARK INTERNATIONAL

12-13

INCONTRO REGIONALE SCIVAC TRENTINO ALTO ADIGE

mag.

mag.

mag.

13 mag.

CITOLOGIA DELLA CAVITÀ ORALE - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: 4 Crediti - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: socspec@scivac.it MEDICINA COMPORTAMENTALE: III PARTE - LA TERAPIA COMPORTAMENTALE E FARMACOLOGICA DEL CANE, GATTO, CONIGLIO, FURETTO, PSITTACIDI - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 ECM: 21 Crediti - Per info: Paola Gambarotti - Segr. SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it APPROCCIO TERAPEUTICO ALLE PATOLOGIE SPINALI DI INTERESSE CHIRURGICO - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: 6 Crediti - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: socspec@scivac.it DISORDINI ISTIOCITARI: CLASSIFICAZIONI, ISTOPATOLOGIA E CITOLOGIA DIAGNOSTICA - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: 4 Crediti - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: socspec@scivac.it IL LEGAME DI ATTACCAMENTO E LA MEDICINA DEL COMPORTAMENTO - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: 4 Crediti - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC Tel. +39 0372 403502 - E-mail: socspec@scivac.it PATOLOGIE VASCOLARI EPATICHE: DALLA DIAGNOSI ALLA TERAPIA - Centro Studi SCIVAC, Cremona Via Trecchi, 20 - ECM: 3 Crediti - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: socspec@scivac.it FONDAMENTI DI ANESTESIA GASSOSA - Pomezia - Hotel Selene - VIA PONTINA KM 30 - ECM: 3 Crediti Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - Email: delregionali@scivac.it L’INSUFFICIENZA RENALE CRONICA (IRC) NELLA PRATICA CLINICA - Sala Quadrivium -Genova - P.zza Santa Marta 2 - ECM: 3 Crediti - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it EMATOLOGIA: UN GIOCO DI LUCI E COLORI - Palace Hotel Bari - Via Lombardi,13 - ECM: 3 Crediti - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it GIORNATA DI APPROFONDIMENTO: TECNICHE TERAPEUTICHE ECOASSISTITE - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Crediti non previsti - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it ANIMALI ESOTICI: III PARTE - MEDICINA E CHIRURGIA DEI CHELONI - Centro Studi SCIVAC, Cremona Via Trecchi, 20 - ECM: 23 Crediti - Per informazioni: Elisa Feroldi - Segreteria SIVAE - Tel. +39 0372 403500 - Email: info@sivae.it COSTI SANITARI E COSTI DI PRODUZIONE. CONFRONTO ITALIA - EUROPA - SIPER (Fiere Reggio Emilia) - Rassegna Suinicola Internazionale - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Orioli - Segreteria e Commissione Scientifica SIVAR - Tel. +39 0372 403539 - E-mail: info@sivarnet.it LA SICUREZZA ALIMENTARE: UN NUOVO APPROCCIO PER LA SANITÀ PUBBLICA - Hotel Villa Carlotta - Via Sempione 121/125 - Belgirate - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Lara Zava - Segreteria AIVEMP - Tel. +39 0372 403541 - E-mail: segreteria@aivemp.it CORSO INTRODUTTIVO ALLA MEDICINA D’URGENZA - Atahotel Quark, Milano - Via Lampedusa, 11/A ECM: 9 Crediti - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it IL RILANCIO DELLA VETERINARIA. LIBERA CONSULTAZIONE FRA PROPOSTA E DIBATTITO - Centro Studi - Palazzo Trecchi, Cremona - ECM: Crediti non previsti FONDAMENTI DI ANESTESIA GASSOSA - Auditorium - Comune di Nus, Nus (AO) - Via Circonvallazione Sud S.S. 26, 24 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it ASVAC: CHIRURGIA DELLO STOMACO E INTESTINO - Cagliari - Ordine dei Medici Veterinari - Via Carroz, 14 - ECM: 3 Crediti - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it DIAGNOSTICA PER IMMAGINI: V PARTE - DIAGNOSTICA PER IMMAGINI AVANZATA DELL’ADDOME Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: 21 Crediti - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it CORSO REGIONALE BASE DI PRONTO SOCCORSO - Istituto Zooprofilattico sperimentale della Sicilia, Ragusa - c/a Nunziata km 1.3 S.P 40 - ECM: 16 Crediti - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it INTELLIGENZE ANIMALI: CONVEGNO NAZIONALE SULLE SCIENZE COGNITIVE - Centro Studi - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: socspec@scivac.it LAMINITE E RADIOLOGIA DIGITALE: VECCHI PROBLEMI E NUOVE SOLUZIONI - Settimo Milanese, Comprensorio Unirelab - ECM: 3 Crediti - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SIVE - Tel. +39 0372 403502 E-mail: info@sive.it APPROCCIO DELLE MNC ALLE PATOLOGIE DELL’APPARATO OSTEOARTICOLARE IN CLINICA VETERINARIA - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: 5 Crediti - Per informazioni: Elena Piccioni Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: socspec@scivac.it IMAGING DEL PANCREAS - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: socspec@scivac.it IL FURETTO CHIRURGIA E MEDICINA DI BASE - “Hotel Federico II” Jesi - Via Ancona, 100 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Elisa Feroldi - Segreteria SIVAE - Tel. +39 0372 403500 - E-mail: info@sivae.it APPROCCIO DIAGNOSTICO ALL’ALOPECIA NEL CANE E NEL GATTO - Torino - Hotel Campanile - C.so Allamano 153 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it CORSO BASE DI PODOLOGIA BOVINA - Azienda Sperimentale “V. Tadini”, Gariga di Podenzano (PC) - S.S. 654 - Località Gariga - ECM: 33 Crediti - Per informazioni: Paola Orioli - Segreteria e Commissione Scientifica SIVAR - Tel. +39 0372 403539 - E-mail: info@sivarnet.it BENESSERE ANIMALE E PROTEZIONE DEGLI ANIMALI: NORMATIVA NAZIONALE E COMUNITARIA DI RIFERIMENTO E SUA APPLICABILITÀ IN ALLEVAMENTO, AL MACELLO, DURANTE IL TRASPORTO - Villa di Pasquale - V.le delle Americhe, Ragusa - Viale delle Americhe - ECM: Richiesto Accr. - Per info: Lara Zava - Segreteria AIVEMP - Tel. +39 0372 403541 - E-mail: segreteria@aivemp.it

9° CONGRESSO NAZIONALE MULTISALA SIVAR - Centro Studi - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: VEN. 11: 4 CREDITI - SAB. 12: 5 CREDITI - Per informazioni: Paola Orioli - Segreteria e Commissione Scientifica SIVAR - Tel. +39 0372 403539 - E-mail: info@sivarnet.it IL CONIGLIO DA COMPAGNIA: SEGRETI PER IL SUCCESSO - BolognaFiere, Bologna - Piazza della Costituzione - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it QUANTI DETTAGLI CI SFUGGONO IN UNA RADIOGRAFIA ADDOMINALE? - Trento, Ordine dei Medici Veterinari - Via V. Zambra, 36 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it

PROFESSIONE la VETERINARIA La rivista è un settimanale specializzato rivolto a Medici Veterinari e operatori del settore Direttore Carlo Scotti Direttore Responsabile Antonio Manfredi Coordinamento Editoriale Sabina Pizzamiglio info@anmvi.it Comitato di Redazione Pierpaolo Bertaglia, Paolo Bossi, Marco Eleuteri, Giuliano Lazzarini, Pier Mario Piga, Sabina Pizzamiglio, Aldo Vezzoni Rubriche Fabrizio Pancini, Oscar Grazioli, Maria Teresa Semeraro, Giovanni Stassi Segreteria di Redazione Lara Zava professioneveterinaria@anmvi.it Grafica Francesca Manfredi grafica@evsrl.it Editore SCIVAC - Via Trecchi, 20 26100 Cremona Iscrizione registro stampa del Tribunale di Vigevano, n. 1425/03 del 30/12/2003 Concessionaria esclusiva per la pubblicità EV srl, Cremona marketing@evsrl.it

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Professione Veterinaria, Anno 2007, Nr 12