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PROFESSIONE

la VETERINARIA A.N.M.V.I.

Brevi ARRIVA LA DEVOLUTION

Il Senato ha approvato la riforma che riscrive in gran parte la seconda parte della carta costituzionale approvata nel 1947. Alle Regioni viene attribuita la competenza esclusiva sull’organizzazione della Sanità. Introdotta una clausola di interesse nazionale: il Governo può bloccare una legge regionale che pregiudichi l’interesse nazionale. Della questione si occupa il Senato: se la Regione non cambia la legge incriminata, il Senato può chiedere al capo dello stato di abrogarla.

CONVOCAZIONE DELEGATI ENPAV

La prossima Assemblea Nazionale dei Delegati ENPAV è convocata per il 26 giugno 2004. I delegati sono chiamati all’approvazione del Conto Consuntivo 2003.

SITO WEB PER BIELLA E VERCELLI

L’Ordine dei Medici Veterinari delle province di Biella e Vercelli ha realizzato un proprio sito web, visibile all’indirizzo www.omv-vercelli-biella.com. Ne danno comunicazione la Presidenza ed il Consiglio dell’Ordine, invitando i colleghi a prenderne visione.

CONGRESSO EUROPEO DI COMPORTAMENTO ANIMALE

Si svolgerà a Cremona dal 21 al 22 ottobre 2004 il congresso europeo di comportamento animale della ESVCE. Organizzato in collaborazione con la SISCA, il congresso farà il punto sulle alterazioni emotive degli animali da compagnia. A confronto teorie e metodiche in uso nei maggiori paesi della Ue.

STOP AI CAVALLI DAL SUD AFRICA

La Commissione Europea ha temporaneamente sospeso l’importazione di cavalli dal Sud Africa. La decisione è stata adottata il 17 marzo scorso per prevenire la diffusione nella UE della peste equina, malattia endemica in alcuni territori del Sud Africa. Il provvedimento sarà revocato sulla base delle informazioni sanitarie che verranno diramate dalle autorità sanitarie africane.

PITBULL, ARMA PER RAPINE

Pitbull come arma, usati per incutere terrore e rapinare con facilità gli studenti. Dopo una serie di rapine nei parchi di Torino e Collegno tre ragazzi, incensurati e di buona famiglia, sono stati condannati alla reclusione. Si avvicinavano alla loro vittima con i cani al guinzaglio, poi minacciavano di aizzarli e scattava la rapina di cellulari e occhiali da sole.

www.anmvi.it

122004

SETTIMANALE DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

ORGANO DI INFORMAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE MEDICI VETERINARI ITALIANI

Anno 1, numero 12, dal 29 al 4 aprile 2004 Spedizione in abbonamento postale - 45% Art. 2 comma 20/b-Legge 662/96 - Milano Concessionaria esclusiva per la pubblicità E.V. srl - Cremona

Colloquio con il Sottosegretario al Lavoro

Casse al centro delle professioni Non solo pensioni, ma servizi, assistenza e comunicazione. Per il Sottosegretario Brambilla questo è il nuovo volto della previdenza privata. ENPAV promosso a pieni voti A PAG. 3 ECM, la FNOVI chiede un incontro urgente a D’Ari La FNOVI ha chiesto un incontro urgente al Vicepresidente della Commissione ECM, Raffaele D’Ari. La decisione è stata assunta dal Comitato Centrale della FNOVI nel corso della riunione del 20 marzo. Nella nota inviata al dr. D’Ari, la FNOVI scrive: “dobbiamo reR a f f a e l e D ’ A r i gistrare che lo stallo del sistema ECM in veterinaria è lontano da essere superato. Un grandissimo numero di eventi giaceva e continua a rimanere senza crediti e ad aggravare la cosa concorrono referee che segnalano e confermano incongruenze prive di qualsiasi fondamento logico. Ritenevamo che fosse necessario avvisare i referee della sopraccitata delibera, ma così non è stato e la situazione, destinata a perpetuarsi, si autoalimenterà per il futuro. Eravamo convinti sarebbe stato necessario recuperare gli eventi bloccati affidandoli, vista l’eccezionalità del caso e del numero, alla Commissione, ma così non è stato. Solo dopo l’iter normale che prevede il contraddittorio con i referee e l’assegnazione al quarto referee, si avrà possibilità di affidare gli eventi alla Commissione. Di fatto, in veterinaria, il sistema ECM è fermo e privo di qualsiasi seria prospettiva di funzionalità. Un sistema così concepito non è in grado di essere utile alla Categoria; per questo crediamo urgente un incontro volto ad ipotizzare un percorso immediato e credibile, che restituisca operatività al sistema e fiducia negli organizzatori e, soprattutto nei fruitori, oggi fuori dal sistema ECM.”

Accesso alla professione, a maggio la riforma

Il Sottosegretario al Lavoro Alberto Brambilla

50.000 euro per essere disoccupati

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econdo un’indagine del CNVSU (Comitato Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario) per far arrivare un figlio alla laurea una famiglia deve sopportare un investimento medio di circa 50.000 euro. Questo se lo studente riesce a laurearsi in corso, perché se i tempi si allungano la somma diventa decisamente più alta: circa 76.000 euro. Questa situazione, secondo il Comitato, deriva dal fatto che in Italia, al contrario di altri paesi, non esistono reali sostegni economici e strutturali a favore degli studenti universitari. Un esempio molto evidente è dato dal numero di posti letto offerti dagli atenei che in Italia sono soltanto 32.000 a fronte dei 150.000 della Francia e 180.000 della Germania. Il costo di un alloggio presso la città dove si frequenta l’università diventa

Il Ministero dell’Università sta rivedendo le condizioni per l’accesso alla professione e dei nuovi esami di Stato. Il sottosegretario Maria Grazia Siliquini ha infatti annunciato che a maggio presenterà la sua proposta di riforma dell’esame di Stato, con l’obiettivo di verificare la preparazione professionaM.G. Siliquini le degli aspiranti all’abilitazione. Prima di allora verranno ascoltati tutti gli ordini professionali. La FNOVI ha già incontrato il Ministero in più occasioni, l’ultima il 23 marzo scorso, stabilendo di presentare le proprie proposte entro il mese di aprile. La Federazione era già stata ascoltata dal sottosegretario Siliquini nel luglio del 2003, sostenendo l’importanza di una verifica tesa non tanto al controllo del sapere ma del saper fare e quindi mirata a testare la preparazione professionale. In quella occasione, la FNOVI aveva anche osservato che la veterinaria auspica una gestione dell’esame paritetica fra Università e Professione, prevedendo che la Commissione sia costituita al 50% da rappresentanti universitari e al 50% della professione. Nel corso del recente incontro del 23 marzo si è anche parlato di lauree brevi e dell’ipotesi di istituire la sezione B dell’Albo per i laureati triennali provenienti dalle Facoltà di medicina veterinaria. “Alla luce delle indicazioni fornite dal Ministero - si legge al sito ufficiale della Federazione - sembra tramontata l’ipotesi di inserire a qualsiasi titolo questi nuovi profili professionali negli Albi dei Medici Veterinari. La condizione per l’istituzione di detti profili passerebbe attraverso il trasferimento a queste figure di alcune delle competenze attualmente del medico veterinario. La situazione comunque inaccettabile è vieppiù impraticabile quando si pensi che trattasi di laureati di classe non sanitaria”.

@nmviOggi. L’informazione quotidiana on line

quindi molto pesante, se non insostenibile, costringendo lo studente a scegliere fra le facoltà presenti nella sua città o in quelle vicine. Questo fenomeno crea nel nostro sistema universitario situazioni fortemente negative. Il numero dei fuori corso, ad esempio, è un fenomeno tutto italiano, il 43% degli studenti del 2002, infatti risultava aver già superato gli anni previsti dal corso di laurea: 724.355 sul totale di 1.684.533. Per quanto riguarda Medicina Veterinaria la percentuale riferita allo stesso anno era di 43,4%, 5.966 su 13.749. D’altra parte è anche vero che se questi studenti si fossero laureati nei tempi previsti oggi gli iscritti agli Ordini non sarebbero circa 24.000, numero già enorme per le esigenze del mercato, ma quasi 30.000. (...) CONTINUA A PAG. 3

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laPROFESSIONE VETERINARIA 12/2004

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Previdenza privata

Il Senato “boccia” le Casse, ma il Governo si impegna a sostenerle Per il Sottosegretario Brambilla l’ENPAV è sulla strada giusta positivo il risultato dell’ultimo incontro fra il Ministro del Welfare, Roberto Maroni, e i presidenti delle Casse di previdenza private. La tensione che aveva caratterizzato i rapporti fra il Governo e l’ADEPP negli ultimi mesi si è allentata. L’incontro del 19 marzo scorso ha registrato la volontà del Governo di sostenere una serie di richieste avanzate dalle casse dei professionisti e bocciate dal Senato: possibilità di gestire fondi immobiliari, introduzione del silenzio-assenso sulle delibere degli enti dopo 120 giorni, regime fiscale agevolato per la previdenza complementare, disciplina della totalizzazione e versamenti alla cassa dei contributi da collaborazioni del professionista anziché all’INPS. “Fra tutte le norme e gli emendamenti che sono stati proposti -ci ha riferito il Sottosegretario Alberto Brambilla- è subentrata una serie di problemi generali; alcune di queste proposte sapevamo aver bisogno di una copertura finanziaria. Nell’ultimo incontro con le Casse il Ministro si è reso disponibile a proseguire il tavolo e a verificare la possibilità di ripresentarle alla Commissione Bilancio o in aula al Senato o con provvedimento separato”. Per la Commissione Bilancio del Senato l’autonomia è “condizionata” dalla mancanza di fondi. L’insufficiente copertura finanziaria, secondo la commissione si concentra sulle norme ritenute decisive per dare

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50.000 euro... (...) La verità è che oggi quei 50 o 70.000 euro vengono investiti dalle famiglie con la quasi certezza di offrire ai propri figli un futuro con scarse prospettive di lavoro e di sicure difficoltà economiche. Dopo la laurea quanti investimenti si dovranno ancora fare per dargli una specializzazione, per mandarlo all’estero o presso strutture qualificate a fare pratica, per dargli la possibilità di creare una propria struttura ed arrivare un giorno ad una minima autonomia? E quanti laureati dovranno invece cambiare lavoro, rinunciare ad anni di studio, di fatica e di investimenti economici, buttare la propria laurea in un cassetto insieme ai propri sogni e ricominciare da capo? Questo è il vero spreco sociale del nostro paese ed è incredibile che una gran parte del mondo politico ed universitario continui a privilegiare interessi personali o locali, senza rendersi conto che la situazione è già andata oltre l’emergenza. ■

Requisiti per la pensione ENPAV l Ministro Maroni si è impegnato a lasciare la previdenza privata fuori dalla riforma delle pensioni, ma l’ipotesi è che l’anzianità venga spostata a 40 anni di versamenti per tutti i professionisti. Tanti ha commentato il Presidente Lombardi- anche perché il requisito lo si raggiunge quando si è già maturata la vecchiaia, dato che si comincia la professione dopo cinque anni di laurea e comunque ad un’età già sui 25-28 anni”. Questi i requisiti richiesti oggi: Pensione di vecchiaia: a) età minima 65 anni; b) iscrizione e contribuzione per almeno 30 anni. L’istanza di pensionamento può essere inoltrata in prossimità del 65° anno di età. Pensione di anzianità: a) iscrizione e contribuzione per almeno 35 anni; b) età minima 58 anni, ovvero 40 anni di contribuzione a prescindere dall’età anagrafica; c) cancellazione dall’Albo professionale.

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compiutezza all’autonomia delle Casse. Ma il Ministro Maroni si è impegnato a far approvare un pacchetto di proposte come emendamenti governativi, sulla base di contenuti stabiliti a set-

ENPAV on line www.enpav.it ono pubblicati al sito dell’ENPAV gli ultimi comunicati dell’Ente e il Bilancio Preventivo 2004. Il sito, da poco rinnovato nella veste grafica, consente di accedere a vari servizi per l’iscrizione e i contributi, conoscere le scadenze per gli adempimenti a carico degli iscritti e consultare dati personali e dell’Ente. La funzione “simulazione pensione” permette di simulare il calcolo della pensione di vecchiaia, mentre la “simulazione riscatto” di conoscere l’importo per il riscatto degli anni di laurea e/o di servizio militare. On line è anche possibile controllare la propria situazione contributiva e verificare l’avvenuto invio del Modello 1. Per alcune sezioni è necessario inserire un codice meccanografico e la password personale.

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tembre con l’ADEPP. Nel corso dell’incontro del 19 marzo, il Governo ha riconosciuto la possibilità di istituire e gestire fondi di previdenza complementare e di assistenza integrativa. Il Sottosegretario Brambilla ha confermato a Professione Veterinaria che “il lavoro di questi mesi si è concretizzato nei fondi pensioni previdenziali e nell’assistenza sanitaria. Pensiamo di portarli avanti nelle prossime settimane”. Non solo pensioni dunque, ma anche servizi e assistenza. Per Brambilla, le Casse devono svoltare e diventare centrali per le professioni. Per farlo devono essere più dinamiche, più vivaci e soprattutto fare più comunicazione. (v. box a fianco). ■

Interactive voice responding: 06/492001 l servizio “interactive voice responding” consente di contattare l’ENPAV per conoscere i servizi erogati dall’Ente: iscrizione, contributi e prestazioni previdenziali.

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Brambilla a P.V.: le Casse siano al centro delle professioni A colloquio con Professione Veterinaria, il Sottosegretario al Lavoro Alberto Brambilla parla del futuro dell’ENPAV, elogia il Presidente Lombardi e suggerisce una svolta nel rapporto con i professionisti: servizi, assistenza e contatto ravvicinato con gli iscritti. Ecco le sue parole. 1. Dieci anni di silenzio “In perfetto accordo con il Ministro Maroni abbiamo costituito un tavolo tecnico che sta lavorando da circa un anno e che, una volta passata la delega al Senato, riprenderemo. Fino ad ora la cosa più importante è stata la verifica di una situazione normativa e di prospettiva delle casse, a dieci anni dalla loro privatizzazione che risale al 1994. Da dieci anni i Governi non parlavano più di loro e la prova concreta è che non era più stato scritto un rigo di norma sui professionisti. Allora abbiamo deciso di intitolare i nostri incontri nell’ottica della sostenibilità finanziaria nel lungo termine, per il futuro delle casse e per garantire alle nuove generazioni che avranno la pensione. L’inizio è stato un po’ tempestoso, ma del resto, con il presidente Berlusconi avevamo fatto il professional day, poi da tecnico io ho cercato di portare avanti le cose, con Maroni ci siamo parlati a lungo e alla fine abbiamo deciso di fare il tavolo tecnico. Oggi anche il Presidente De Tilla ne è un sostenitore”. 2. Rendere appetibile l’iscrizione all’ENPAV “Con la Cassa dei veterinari abbiamo iniziato un ragionamento sia al tavolo ministeriale sia nel corso dell’ultimo convegno dell’anno scorso (“Equità intergenerazionale: utopia o realtà?- 23/25 ottobre 2003 ndr). Se dovessimo fare una classifica dei convegni, devo dare la palma d’oro a Lombardi, la crociera poteva sembrare una cosa particolare, ma devo dire che è stato il miglior convegno a cui ho partecipato e anche il più produttivo. Sulla scorta dei dati presentati al convegno dall’attuario Coppini, stiamo iniziando a fare un ragionamento per rendere sempre più appetibile l’iscrizione alla cassa. Ho lanciato l’idea di fare una cassa multifunzionale, che oltre alla previdenza complementare e all’assistenza sanitaria, dia sostegno ai giovani che partono con mutui, convenzioni e servizi. Con il presidente Lombardi stiamo ragionando su questi aspetti. L’ENPAV si sta muovendo in questa direzione. Ne parlo costantemente con Lombardi con il quale ho colloqui tutte le settimane”. 3. La cassa non è “madre matrigna” “Una cassa che fa tante cose, senza fini di lucro, è una cassa che fa pagare i servizi un quinto di quello che i professionisti pagherebbero a società o assicurazioni private. Queste funzioni collaterali, se la cassa si prende un piccolo onere gestionale, la rendono più solida e ne fanno capire l’importanza. Faccio l’esempio dell’INPS che veniva visto come il gabellatore, come la madre matrigna; quando invece la cassa comincia ad essere una cassa di servizi che non manda le lettere solo per richiamare i versamenti, ma anche per dire che c’è un servizio, a cui il professionista è libero di aderire o meno, allora è tutto diverso”. 4. Un rigo in più di comunicazione “Tutte queste funzioni collaterali e multifunzionali alla cassa costerebbero un rigo in più di comunicazione. Se poi con il giornale e il sito internet si danno informazioni, il professionista sarebbe in contatto attivo con la cassa. È fondamentale che ci sia uno stretto contatto con il professionista”. 5. Attrarre le nuove lauree “Per quanto riguarda l’attrazione di nuove professioni, come Governo non abbiamo ancora un nostro punto di vista. Sarà un argomento che discuteremo con Lombardi, quando dico che siamo a stretto contatto dico una cosa vera. Ci muoveremo parlandone anche con Letizia Moratti per far sì che tra istruzione e sanità ci sia un’intesa. Credo comunque che le nuove lauree debbano essere attratte alla cassa previdenziale veterinaria”. 6. L’ENPAV è in buona salute “L’ENPAV è in buono stato di salute ed è positivo che sia in una fase di cambiamento. Ho fatto i complimenti al Presidente Lombardi perché ha avuto la lungimiranza di proporre dei correttivi. È una situazione che vale per tutte le casse. Il metodo retributivo, così come l’abbiamo conosciuto quando la situazione economica era più favorevole, non lo vedremo più. può continuare. Il fatto che si stia studiando il contributivo o il sistema misto è positivo. Può sembrare un metodo ingeneroso, ma è l’unico modo per garantire pensioni sostenibili e autonomia alle casse. Il resto sono favole. Non c’è più nessuno che possa pensare di pagare 10 e avere 100”.


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laPROFESSIONE VETERINARIA 12/2004 ATTUALITÀ

È pronto il Decreto che restituisce le professioni allo Stato Il Ministro La Loggia ha messo a punto l’atteso provvedimento. Con qualche intervento a sorpresa... l “Decreto La Loggia” restituisce allo Stato la competenza esclusiva sulle professioni: formazione, tariffe, esame di stato, ordini e pubblicità professionale sono materia di legislazione statale. Il Ministro per gli Affari regionali ha finalmente messo a punto una bozza di decre-

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to che intende porre fine alle pretese di molte Regioni di legiferare in materia di professioni intellettuali. All’articolo 2, il testo, in attesa di approvazione da parte del Consiglio dei Ministri, stabilisce che sono di competenza legislativa esclusiva dello Stato alcune materie disciplinari di diretto interesse professionale quali: la disciplina dell’esame di

stato per l’abilitazione all’esercizio delle professioni intellettuali, ai sensi dell’art. 33 della Costituzione, nonché dei titoli e dei requisiti, compresi la formazione professionale universitaria e il tirocinio, richiesti per accedervi; la disciplina concernente l’individuazione delle figure professionali intellettuali e relativi profili e ordinamenti didattici; la disciplina

dell’equipollenza dei titoli ai fini dell’accesso alle professioni da parte dei cittadini della UE; la disciplina della tutela della concorrenza, delle tariffe e della pubblicità; la disciplina dell’ordinamento e dell’organizzazione amministrativa degli Ordini; la disciplina sanzionatoria amministrativa concernente l’esercizio della professione intellettuale; la di-

sciplina dell’iscrizione obbligatoria agli albi; la determinazione dei livelli essenziali, minimi e uniformi, delle prestazioni in materia di formazione professionale. L’articolo 8 è espressamente dedicato alle professioni sanitarie: L’individuazione delle professioni sanitarie, dei loro contenuti e dei titoli richiesti per l’accesso all’attività professionale è riservata alla legge dello Stato. Alle Regioni l’articolo 5 del Decreto affida la formazione professionale nel rispetto dei livelli essenziali, minimi e uniformi, fissati in materia dallo Stato. La vera novità del decreto Il “Decreto La Loggia”, salutato con favore dalle professioni, desta anche sorpresa e perplessità. Segnando un’inversione di rotta negli orientamenti del Legislatore italiano, all’articolo 4 equipara i professionisti alle imprese ai fini della concorrenza. L’allineamento con le posizioni del Commissario Europeo alla Concorrenza Mario Monti è la vera novità del Decreto, perché va in contro tendenza rispetto alle disposizioni contenute nella riforma degli Ordini messa a punto dal Sottosegretario alla Giustizia Michele Vietti e rispetto anche alle pdl CavallaroFederici all’esame del Senato in materia di riordino giuridico delle professioni intellettuali. All’articolo 4 lo schema di Decreto legislativo messo a punto dal Ministro La Loggia recita: “Ai fini della concorrenza, salvo quanto previsto dalle leggi in materia di professioni intellettuali, l’attività professionale è equiparata all’attività d’impresa” . Michele Vietti ha commentato: “Non ho partecipato alle riunioni della commissione che ha elaborato il Dlgs perché ritengo che le professioni meritino una risposta organica e complessa che non si limiti a definire i paletti di competenza fra Stato e Regioni, ma deve proporre una riforma organica del comparto delle professioni intellettuali”. Fiducioso il presidente del CUP, Raffaele Sirica che conta sull’impegno preso da La Loggia di ascoltare i professionisti prima di portare il provvedimento in Consiglio dei Ministri. In accordo con il Ministro della Giustizia Castelli, La Loggia ha vincolato al varo di questo provvedimento l’approvazione di qualsiasi legge di riforma delle professioni. ■

Federalismo nella Sanità, Sirchia conta sulle Regioni All’indomani dell’approvazione in Senato del “federalismo sanitario”, il Ministro della Salute Sirchia ha dichiarato: “le Regioni stanno facendo grandi sforzi, molto apprezzabili, e sto cercando, nel limite delle mie forze, di condividere un percorso insieme in cui lo Stato dà il sostegno che può alle Regioni, non in conflitto, ma in aiuto. Ritengo che questo percorso sia molto costruttivo. Ciò vuol dire che dobbiamo lavorare per risistemare il servizio sanitario che ha bisogni nuovi, ha inefficienze, ha cose che vanno ridisegnate”. (ANSA)


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laPROFESSIONE VETERINARIA 12/2004 ANMVI INFORMA

Discussione “nel merito” di fronte ai giudici

A luglio la prima udienza del ricorso contro Catanzaro I legali dell’ANMVI hanno ottenuto di accelerare l’iter procedurale errà discusso “nel merito” il 14 luglio prossimo il ricorso presentato dall’ANMVI al Tribunale Amministrativo del Lazio contro il Ministero dell’Università e nei confronti dell’Ateneo Magna Graecia di Catanzaro. I legali dell’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani hanno ottenuto di accelerare l’iter del ricorso, superando l’iniziale richiesta di “annullamento previa sospensione”, e di passare in tempi rapidi ad una discussione “nel merito” con la quale esporre ai giudici le ragioni dell’azione legale. Le ragioni dell’ANMVI sono chiaramente esposte nel testo del ricorso: il corso di laurea in medicina veterinaria attivato a Catanzaro risulta “illegittimamente autorizzato con un decreto M.I.U.R., 3 settembre 2003”. Per attivare questo corso, il Ministero dell’Università è andato ”contro le previsioni, negative, tanto del C.N.V.S.U. - Comitato nazionale per la Valutazione del Sistema Universitario quanto della Conferenza dei Presidi delle Facoltà di Medicina veterinaria e del mercato occupazionale nel settore veterinario, le cui fisiologiche possibilità risultano da tempo abbondantemente superate”, ed è venuto meno alle sue stesse decisioni in merito ai posti assegnati ai corsi di laurea in veterinaria: quando il MIUR ha fissato il numero di 1547 posti, “ripartendolo come per legge tra le sedi dei corsi di laurea esistenti alla data di emanazione, non ha indicato tra le sedi del corso di laurea l’Università “Magna Graecia” di Catanzaro. Il decreto impugnato è stato emanato, “con un procedimento del tutto extra ordinem, senza istruttoria e senza alcun concerto con gli altri Ministeri competenti - in primis il Ministero della Salute. Nel decreto, inoltre, “non vi è traccia di alcuna valutazione operata “a livello nazionale”, né … della valutazione dell’offerta potenziale del sistema universitario….né ancora della valutazione all’uopo richiesta del fabbisogno di professionalità del sistema sociale e produttivo”. È evidente per l’ANMVI “che il proliferare di corsi di laurea de-

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qualificanti come quello impugnato costituisce un gravissimo rischio sia per le inesistenti prospettive di occupazione nell’ambito delle professioni veterinarie, sia per l’abbassamento del livello di professionalità dei medici veterinari italiani che esso può comportare, essendo peraltro impossibile in questo caso assicurare agli studenti standard formativi di qualità minimi”. ■

quanto riguarda la sterlizzazione ai fini del contenimento del randagismo questa deve riguardare unicamente i cani randagi, abbandonati e “di quartiere”, attraverso iniziative promosse da ogni ASL, con sterilizzazioni programmate ed effettuate direttamente dalle ASL anche attraverso convenzioni con veterinari liberi professionisti, approvate dagli Ordini. ■

Randagismo, pochi progressi al Ministero

Al via in aprile la campagna “I mesi della prevenzione

l randagismo si combatte con l’anagrafe canina, legando responsabilmente il proprietario al suo animale e passando velocemente al microchip. Questo il tema al centro dell’ultima riunione della “commissione-randagismo” al Ministero della Salute. Per l’ANMVI, alla riunione del 24 marzo, è intervenuta Laura Torriani. I lavori procedono a rilento, non senza confusione nella gestione delle convocazioni e scarsa programmazione e sistematicità dei lavori. Eppure non c’è tempo da perdere. Rilanciare la 281 e farla rispettare, al fine di avere un’anagrafe canina efficiente e di combattere il randagismo, è la priorità assoluta della professione veterinaria. E questa è la proposta dell’ANMVI per la Commissione ministeriale per la tutela della salute animale e la prevenzione del randagismo. Il resto è demagogia gravemente lesiva della dignità e delle competenze del medico veterinario libero professionista. Per l’ANMVI fanno parte della Commissione Laura Torriani e Raimondo Colangeli. Un’anagrafe canina efficiente è un requisito base per il possesso responsabile del cane: ogni cane viene così legato ad una persona che ne è responsabile di fronte alla società. Inoltre, l’anagrafe canina deve adottare dei sistemi moderni (microchip), deve coinvolgere il più possibile tutti i veterinari, riducendo anche i costi pubblici e trovando un coordinamento a livello nazionale. Per

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a campagna ANMVI NOVARTIS “I mesi della prevenzione” (v. Professione Veterinaria 11/2004) sta per cominciare. Dal mese di aprile, per nove settimane, la campagna lancerà messaggi di sensibilizzazione e di informazione sulla prevenzione veterinaria, attraverso il partner radiofonico Radio Montecarlo, network che totalizza un ascolto giornaliero medio di 2 milioni e mezzo di radio-ascoltatori. All’interno del programma radiofonico PRONTO FIDO verranno realizzate decine di interviste a medici veterinari: sei appuntamenti giornalieri, dal lunedì al sabato, costituiti da tre passaggi radiofonici al mattino e tre al pomeriggio. Perché una campagna di sensibilizzazione al pubblico? Perché le statistiche dimostrano che mentre cresce il numero degli animali da compagnia, non sale di pari passo quello delle cure

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Anagrafe canina, soluzioni a portata di legge a Banca Dati Nazionale? potrebbe essere un semplice motore di ricerca. Secondo Laura Torriani, segretario nazionale ANMVI, il dibattito sulla creazione di una Banca dati Nazionale informatizzata dovrebbe partire dalla considerazione che le tecnologie informatiche consentirebbero già oggi di attivare strumenti di indagine on line e di risalire alla Regione e al Comune di appartenza di un animale microchippato. “Il microchip obbligatorio per adeguarsi alle norme UE costringerà tutte le Regioni a registrare on line i codici di identificazione degli animali- ha spiegato Laura Torriani- questo già succede ad esempio in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. Il passaggio al microchip come unico metodo di identificazione costringerà tutte le Regioni ad informatizzarsi e a superare l’attuale fase di accumulo cartaceo delle documentazioni di registrazione. A questo punto la Banca Dati Nazionale Informatica si genererebbe quasi di conseguenza; basterebbe infatti attivare un motore di ricerca on line che permetta ai medici veterinari e ad altri addetti ai lavori autorizzati di fare ricerche anche all’interno di banche dati regionali diverse da quella di riferimento”. Secondo Laura Torriani, la soluzione del motore di ricerca consentirebbe anche di accelerare i tempi e di razionalizzare le risorse, evitando l’implementazione di una banca dati nazionale informatizzata a sè stante da sommare e sovrapporre alle pre-esistenti banche regionali on line: “Sfruttiamo le leggi che già ci sono e quello che ci permettono di realizzare da subito- ha concluso la Torriani- anzichè avviare nuovi e complicati iter normativi che rischiano di ritardare e complicare la soluzione di questo problema”.

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medico-veterinarie. Il 15% dei proprietari non porta il proprio animale dal Medico Veterinario, nemmeno per visite di controllo, e meno del 30% delle spese rivolte agli animali da compagnia sono dedicate alla sua salute. La risposta a queste cifre è lo sforzo che ANMVI e NOVARTIS insieme stanno compiendo per informare il pubblico dei proprietari sui vantaggi della prevenzione nella salute e nel benessere di cani e gatti che vivono nelle famiglie italiane. Info:www.anmvi.it ■

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RC PROFESSIONALE In esclusiva per l’ANMVI, Sicuramente srl (Bernese Assicurazioni- Gruppo Allianz) ha realizzato una Polizza di Responsabilità Civile Professionale rivolta a i medici veterinari iscritti ad una Associazione Federata ANMVI. Per informazioni è attivo il numero verde: 800906377. Si veda anche al sito www.sicuramente.it


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laPROFESSIONE VETERINARIA 12/2004 ANMVI REGIONE

L’ANMVI chiede un incontro al sindaco Iervolino

No all’ospedale veterinario di Napoli Scotti: non si spiega un simile dispendio di risorse economiche sul territorio. L’iniziativa è di facile presa demagogica ma dovrà confrontarsi con la realtà e con la veterinaria Napoli aprirà il primo ospedale veterinario della città. Il 22 febbraio scorso, durante una conferenza stampa è stato presentato il progetto del Comune di Napoli e della Asl Napoli 1 che costerà 1.800.000 euro. La struttura ospedaliera veterinaria avrà due sale operatorie, due ambulatori, un centro diagnostico, una voliera e una sala ricovero per 40 cani e 40 gatti. La struttura sarà predisposta anche per l’adozione e l’anagrafe. “Realizziamo la prima struttura ospedaliera veterinaria in Campania - ha detto il direttore dell’ Asl Napoli 1, Angelo Montemarano - utilizzando l’ex ospedale psichiatrico che sorge in un parco, inoltre abbiamo previsto che sia possibile accogliere anche pazienti provenienti da strutture sanitarie di altri comuni’’. Il nuovo ospedale veterinario. I lavori del nuovo ospedale veterinario termineranno nei primi mesi del 2005. La creazione di un ospedale veterinario a Napoli ha suscitato le reazioni dell’ANMVI che critica il progetto annunciato dalla Giunta comunale. “Siamo esterrefatti - ha commentato Carlo Scotti, vicepresidente ANMVI non si spiega un simile dispendio

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di energie e di risorse economiche sul territorio campano, dove sono oggi presenti tanti medici veterinari capaci e di esperienza, che sarebbero disponibilissimi ad accendere convenzioni con le istituzioni e a mettere a disposizione della sanità pubblica le proprie competenze scientifiche e professionali. L’iniziativa è di facile presa demagogica, ma dovrà confrontarsi con la realtà dei fatti e con la professione veterinaria”. “La missione del settore pubblico - ha aggiunto Scotti - dovrebbe piuttosto essere quella della prevenzione e dell’informazione al pubblico. Fatto questo, si dovrebbe pensare a valorizzare le competenze dei professionisti del territorio e a risparmiare le risorse economiche”. L’ANMVI, con una nota agli Assessori competenti ha chiesto un incontro urgente con le autorità del capoluogo campano e ha inviato a numerose testate nazionali e locali un comunicato stampa sottolineando il disaccordo nell’apertura della struttura ospedaliera e come “la professione medico-veterinaria non lascerà intentate tutte le possibilità di rivendicazione dei propri spazi di competenza e di esperienza”; “le ben

note difficoltà economiche delle autonomie regionali in materia di sanità - prosegue il comunicatosuggeriscono da tempo di ricorrere a strumenti ben più praticabili, economicamente sostenibili e di immediata fattibilità come quello delle convenzioni fra i liberi professionisti e i sistemi sanitari regionali. Questa è l’unica strada per garantire servizi necessari alla collettività senza farli gravare sui bilanci pubblici ovvero sui cittadini, medici veterinari compresi”. E contro il fenomeno del randagismo, l’ANMVI rivendica la propria posizione di prima linea: “I medici veterinari - conclude Scotti- non sono indifferenti al problema del randagismo, dell’abbandono e delle adozioni consapevoli da parte di cittadiniproprietari di buona volontà. Per questo, l’ANMVI sta lavorando con il Ministero della Salute affinché si realizzi al più presto l’anagrafe canina attraverso il microchip, si responsabilizzino i proprietari e si proceda ad un adeguato programma di sterilizzazioni. Senza queste premesse il problema del randagismo continua ad essere affrontato a valle, cioè quando è troppo tardi e troppo dispendioso”. ■

BTV, CAPORALE: INTESA CON SARDEGNA l vaccino contro la febbre catarrale dei bovini “non ha evidenziato sinora effetti avversi sugli animali”. Lo dichiarano i direttori del Centro di referenza nazionale delle malattie esotiche (Cesme), Vincenzo Caporale, e dell’Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna, Salvatore Depalmas. Il loro intervento è relativo a ”notizie, commenti ed illazioni che hanno contribuito ad alimentare una vera e propria campagna denigratoria”, sui risultati della sperimentazione, in Sardegna, del vaccino tetravalente spento adiuvato (per i sierotipi 2, 4, 9 e 16). Secondo Caporale e Depalmas “la Regione Sardegna, che ha contribuito a finanziare la sperimentazione grazie alla quale nelle prossime settimane il patrimonio animale a rischio potrà essere vaccinato, ha fatto bene ad appoggiare l’operazione del tetravalente, avviata da Cesme in pieno accordo scientifico ed operativo con- l’Istituto di Sassari”. Aggiungono Caporale e Depalmas che la collaborazione tra l’Istituto di Sassari e quello di Teramo (sede del Cesme) si è collaudata in tre anni di duro lavoro comune che ha portato entrambi a produrre risultati scientifici di alto livello. “Sono risultati - concludono - riconosciuti come tali a livello mondiale, al punto che costituiscono la base delle nuove regole internazionali che stanno per essere varate sul controllo della Blue Tongue, con particolare riferimento alla movimentazione degli animali dalle aree in cui circola il virus”. (animalieanimali.it)

LEGGI IN GAZZETTA

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GAZZETTA UFFICIALE Serie Generale n. 68 del 22 Marzo 2004 VARIAZIONI AL PRONTUARIO FARMACI VETERINARI Ministero Della Salute Provvedimenti di Autorizzazione all’Immissione in Commercio delle seguenti Specialità Medicinali per Uso Veterinario: - Copalspir-Sol - Spiramicina 20% Sintofarm - Sintomutylin 100 - Tiamulina 45% Sintofarm

GAZZETTA UFFICIALE DELL’UNIONE EUROPEA L 80 del 18 Marzo 2004 Decisione CE del 17 marzo 2004 recante misure protettive relative all’Influenza Aviaria ad alta patogenicità negli Stati Uniti d’America L 86 del 24 Marzo 2004 COMUNITÀ EUROPEA Decisione del 23 Marzo 2004 recante misure protettive relative all’Influenza Aviaria ad alta patogenicità negli Stati Uniti d’America CIRCOLARI ANMVI/GIOFIL BLUE TONGUE Ministero Della Salute Comunicato Stampa n.30 del 18 Marzo 2004 “Blue Tongue: Ministri Sirchia e Alemanno e Assessori incontrano le Associazioni” EMEA - Agenzia Europea per la Valutazione dei Medicinali Revisione delle Schede Tecniche dei Seguenti Farmaci Veterinari: - Suvaxyn Aujeszky - Metacam

CERCA INFORMATORI SCIENTIFICI PER LE SEGUENTI REGIONI: EMILIA ROMAGNA-TRIVENETO PUGLIA CAMPANIA - ABRUZZO LA RICERCA È RIVOLTA INFORMATORI GIÀ INTRODOTTI NEGLI AMBULATORI, ANCHE PLURIMANDATARI SI OFFRE MINIMO RIMBORSO SPESE PIU’ PROVVIGIONI INVIARE CURRICULUM A info@scpharma.it


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laPROFESSIONE VETERINARIA 12/2004 ANMVI REGIONE

Nasce il coordinamento degli assessori regionali

Un comitato permanente per la lingua blu La decisione dei ministri Sirchia e Alemanno e delle Regioni roseguirà la campagna di vaccinazione contro la blue tongue ma nasce un comitato permanente di coordinamento degli assessori della sanità anche per assistere gli allevatori. È quanto è stato deciso il 18 marzo durante un incontro fra il Ministro della Salute Girolamo Sirchia, il Ministro delle Politiche Agricole Giovanni Alemanno, il Coordinamento degli assessori alla Sanità e degli assessori all’Agricoltura delle Regioni, Giovanni Bissoni e Nicola Marmo e i rappresentanti delle associazioni degli allevatori Aia, Cia, Coldiretti e Confagricoltura per fare il punto sulla situazione della profilassi vaccinale contro la Blue Tongue. Al termine dell’incontro Governo e Regioni hanno convenuto sulla necessità di proseguire la campagna vaccinale di prevenzione di questa malattia degli animali “in quanto - si spiega in una nota congiunta dei due ministeri - il vaccino è innocuo ed efficace ed è attualmente l’unico presidio scientificamente accertato in varie sedi nazionali e internazionali per contrastare la diffusione della Blue Tongue e consentire la movimentazione dei capi e quindi la loro commercializzazione’’. Rinunciare alla campagna vaccinale, secondo i ministeri, “comporterebbe infatti l’impossibilità di movimentare gli animali con un danno inestimabile agli allevatori italiani’’. Governo e Regioni, alla luce del quadro preoccupante espresso dai rappresentanti delle associazioni di categoria, hanno convenuto sulla opportunità di istituire un Comitato permanente di coordinamento formato da rappresentanti del Ministero della Salute, delle Politiche Agricole, dei Coordinamenti regionali degli Assessori alla Sanità e Agricoltura e dell’Associazione italiana allevatori. Il Coordinamento si occuperà anche della messa a punto delle forme di assistenza

P

Gli annunci si possono ricercare e pubblicare anche on line

www.anmvi.it/servizi/vetexchange www.anmvi.it/servizi/vetjob • Laureata luglio 2002 con buona esperienza nella clinica dei piccoli animali, specializzanda al 2° anno in “Patologia e Clinica degli animali d’affezione” offresi per sostituzioni, anche saltuarie, il sabato e festivi nella città di Bologna o altre province dell’Emilia Romagna e zone limitrofe. Barbara 339/2947050 • Medico Veterinario laureato nel 1990, esperienza sui piccoli animali e nell’informazione scientifica esamina proposte di lavoro, disposto a trasferirsi. Cell. 330/553375, Tel. 080/37366475.

agli allevatori, compresi gli indennizzi, nonché della comunicazione nelle forme più idonee per assicurare la corretta informazione a sostegno delle categorie interessate.

Dura critica della parlamentare verde Loredana De Petris in una dichiarazione all’ANSA: “I ministri Sirchia e Alemanno - ha detto la senatrice - unitamente ai dirigenti

del ministero della Salute, si rendono corresponsabili di una strategia di intervento che sta conducendo sul lastrico gli allevatori del Centro-Sud del Paese ed ha con-

tribuito alla diffusione della Lingua blu. I responsabili di questo disastro devono essere rimossi dai loro incarichi prima che sia troppo tardi’’. ■


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laPROFESSIONE VETERINARIA 12/2004 ANMVI REGIONE

Modifiche alla legge regionale sul randagismo

Il Vicepresidente di ANMVI Abruzzo: Cui prodest?

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n seguito alle modifiche della regione Abruzzo alla legge regionale sul randagismo, gli Ordini dei medici Veterinari dell’Abruzzo hanno chiesto un incontro urgente con le Autorità regionali competenti. In rappresentanza di ANMVI ABRUZZO il Presidente Dr. Marco Della Torre.

Di seguito il parere di Maurizio Manera, vicepresidente ANMVI Abruzzo, sulle modifiche effettuate alla legge regionale. “Avuta notizia dell’approvazione, senza coinvolgimento alcuno della categoria veterinaria, della Legge Regionale 23 Gennaio 2004, n° 8 a

modifica ed integrazione della Legge Regionale 21 Settembre 1999, n° 86 (Norme sul controllo del randagismo, anagrafe canina e protezione degli animali d’affezione) mi è venuto spontaneo domandarmi: Cui prodest?. Fuori di ogni dubbio non giova ai veterinari liberi professionisti le cui

strutture, capillarmente diffuse sul territorio abruzzese e frequentemente disponibili sette giorni su sette, 24h al giorno, sarebbero di notevole ausilio, in un contesto di convenzione con le Ausl, nella gestione delle problematiche connesse con l’applicazione della Legge Regionale di cui sopra. Non

giova neppure ai veterinari dipendenti che non sono adeguatamente formati ed attrezzati per affrontare un ulteriore aggravio dei loro compiti di istituto. Non giova alle Ausl che non dispongono dei locali e delle attrezzature adeguate per mettere nelle condizioni i propri dipendenti di operare, vuoi come compito di istituto, vuoi in regime di intra moenia nei sensi della Legge Regionale e che dovrebbero alternativamente reimpostare le proprie priorità, ovvero trovare copertura per gli inevitabili maggiori oneri conseguenti all’applicazione della Legge. Non ritengo altresì che giovi al cittadino medio, indipendentemente che sia proprietario o meno di animali d’affezione, perché a fronte di un eventuale servizio a prezzi “populisti”, correrebbe il rischio di vedere le risorse umane e finanziarie delle Ausl indirizzate verso attività sicuramente di minore impatto sulla collettività e sulla sanità pubblica abruzzese col rischio che ciò possa ripercuotersi sui livelli assistenziali di base. Lascio giudicare ad ognuno di voi se tale legge possa o non possa giovare all’animale di proprietà. In tutta sincerità non sono riuscito a darmi una risposta esauriente ed a capire chi possa aver operato affinché tale Legge fosse approvata e se una componente tecnica (e quale) abbia contribuito alla stesura delle modifiche. Ignoro quali interessi abbia mosso chi si cela dietro questa Legge, ma giudicando dalla lettura del testo delle modifiche e senza, con questo, invocare la malafede, non sembra che abbia perseguito gli interessi della collettività e della sanità pubblica abruzzesi”. “Unica nota positiva di tutta questa vicenda - conclude il Vicepresidente ANMVI Abruzzo - è rappresentata dal fatto che l’approvazione proditoria di tale Legge è stata in grado di riunire una categoria professionale spesso disunita e lacerata da conflitti fra diverse componenti professionali ed ha portato i veterinari abruzzesi a schierarsi ed a mobilitarsi compatti contro questa Legge. In tal senso, e solo in tal senso, non posso che ringraziare pubblicamente chiunque si sia adoperato per l’approvazione della Legge Regionale 8/2004”. ■ In data 21 marzo si è costituito il nuovo consiglio Direttivo AVULP. Il nuovo Consiglio, in carica per il triennio 2004-2007 risulta così composto: DR. MAURIZIO VALENTINI (PRESIDENT SENIOR) DR. MAURIZIO RITORTO (PRESIDENTE) DR. MARIO VERGARA (VICE PRESIDENTE) DR. MASSIMO CRECCO (SEGRETARIO) DR. FILIPPO COLOMBO (TESORIERE) DR. STEFANO PICCHIONI (CONSIGLIERE) DR. FEDERICA PROIETTI (CONSIGLIERE) DR. FRANCESCO GALLORINI (CONSIGLIERE) DR. LUIGI SETTIMI (CONSIGLIERE) DR. PAOLO COLTELLI PANINI (CONSIGLIERE) DR. MANUELA SCIARRA (MEMBRO SUPPLENTE) COMITATO SCIENTIFICO AVULP 2004-2007 DR. AMATO VIOLINI DR. FRANCESCO GALLORINI DR. LUIGI SETTIMI DR. CARLO DE FEO DR. PAOLO COLTELLI PANINI


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laPROFESSIONE VETERINARIA 12/2004 OSSERVATORIO FARMACO

Prescrizione al proprietario dell’animale di medicinali stupefacenti o psicotropi ’art. 43 del D.P.R. 309/90 richiede che la prescrizione al proprietario dell’animale di preparazioni medicinali registrate per uso veterinario o registrate per uso umano, in caso di uso improprio consentito, e comprese nelle Tabelle I, II e III, debba essere effettuata unicamente mediante l’apposito ricettario ministeriale: - da ritirare presso il proprio Ordine provinciale che, all’atto della consegna, deve far firmare ciascuna ricetta dal sanitario, il quale è tenuto a ripetere la propria firma all’atto della prescrizione al cliente; - il ricettario è composto da fogli con madre-figlia e la copia madre deve essere conservata dal sanitario per due anni; - la ricetta deve riportare il domicilio ed il numero di telefono del medico veterinario; - nella ricetta deve essere indicato, con mezzo indelebile, il nome, cognome ed indirizzo del proprietario dell’animale, la preparazione medicinale prescritta, la dose in tutte lettere e l’indicazione del modo e dei tempi di somministrazione, la data e la firma; - la prescrizione deve riguardare una sola preparazione medicinale per volta e con la posologia per una cura di durata massima di tre giorni; - la ricetta può essere spedita dal farmacista entro dieci giorni dalla data di emissione; - questa ricetta non può essere utilizzata per autoprescrizione al fine di approvvigionamento. Costituisce eccezione alla suddetta norma la prescrizione al proprietario dell’animale di preparazioni medicinali contenenti le sostanze comprese nell’allegato III-bis degli art. 41 e 43 del D.P.R. 309/90 introdotto dalla legge n. 12 dell’8 febbraio 2001 (buprenorfina, codeina, dii-

L

“Domicilio” degli stupefacenti Ho accettato che una collega possa usare il mio ambulatorio: la collega visita e opera, utilizzando sia i suoi strumenti che i miei, ha un registro degli stupefacenti, che ha come domiciliazione il mio ambulatorio, e utilizza soltanto i suoi farmaci. Come dobbiamo gestire farmaci e stupefacenti? È possibile inoltre effettuare delle preparazioni estemporanee di medicinali ad uso umano, con opportune diluizioni, e dispensarle ai proprietari di animali in cura? Per il registro stupefacenti la Collega può avere il suo e domiciliare la tenuta della sua scorta presso di voi, in un armadio chiuso a chiave e lei ne è responsabile. È una situazione ai limiti, ma rispettosa della normativa; dico ai limiti perché sono autorizzati a detenere scorte di stupefacenti non i singoli medici, ma i titolari di ambulatori e cliniche ed il responsabile della scorta è il direttore sanitario della struttura. Comunque la sostanza è rispettata. Assolutamente da evitare, invece, dispensare ai proprietari medicinali ad uso umano; noi siamo autorizzati a prescriverli e a somministrarli direttamente, per uso improprio consentito, ma non possiamo mai dispensarli, e tanto meno possiamo approntare delle preparazioni estemporanee e dispensarle. Aldo Vezzoni

drocodeina, fentanyl, idrocodone, idromorfone, metadone, morfina, ossicodone, ossimorfone) allo scopo di favorire la terapia del dolore e prescritte per la terapia del dolore severo di origine neoplastica o degenerativa; in tali casi la prescrizione di queste sostanze deve essere effettuata sul ricettario speciale unificato (medici e veterinari) individuato dai DM 24 maggio 2001 e 4 aprile 2003, e distribuito dalle ASL. Le caratteristiche del ricettario

speciale unificato sono: - timbro del medico o del medico veterinario da cui risulti l’indicazione del suo domicilio professionale e del suo numero di telefono professionale: - in duplice copia a ricalco - ciascuna ricetta può contenere fino a due preparazioni medicinali, a dosaggi per cura di durata non superiore a trenta giorni - nessun obbligo di scrittura in tutte lettere di quantità e posologia

- la ricetta può essere spedita dal farmacista entro trenta giorni dalla data di emissione. Tale ricettario speciale unificato può essere utilizzato dal medico e dal medico veterinario anche per l’approvvigionamento proprio dei medicinali stupefacenti compresi nell’allegato III-bis da utilizzare poi per i propri pazienti, ma solo nell’ambito della terapia del dolore severo di origine neoplastica o degenerativa. La prescrizione al pro-

a cura di Aldo Vezzoni prietario dell’animale di preparazioni medicinali contenenti le sostanze comprese nelle Tabelle IV, V e VI viene effettuata mediante una ricetta ordinaria in copia semplice non ripetibile, salvo quando è richiesta dall’A.I.C. (autorizzazione all’immissione in commercio), per la somministrazione ad animali produttori di alimenti per l’uomo, la ricetta veterinaria non ripetibile in triplice copia (decreto del Ministro della sanità del 28-9-93). ■




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laPROFESSIONE VETERINARIA 12/2004

RUBRICA LEGALE E FISCALE

Stop dal Consiglio di Stato: non sono imprese

Gare pubbliche vietate agli Ordini essuna prospettiva per gli Ordini e Collegi professionali, al di fuori dei compiti previsti dalle leggi istitutive: questa è la risposta data dal Consiglio di Stato alle organizzazioni di professionisti che volevano partecipare alle operazioni di

N

censimento e stima dei beni demaniali e patrimoniali dello Stato. La sentenza n. 1344 del 16 marzo chiude così la porta a iniziative degli Ordini professionali nei vari settori dell’economia. L’occasione del contendere era derivata da un bando del ministe-

ro delle finanze che aveva posto in gara le operazioni di censimento e stima degli immobili demaniali e patrimoniali disponibili dello Stato. Sei collegi dei geometri (Torino, Firenze, Brescia, Padova, Parma e Roma) avevano chiesto di partecipare alla gara, ponendo

sul piatto della bilancia l’amplissima capacità tecnica degli iscritti. Si trattava della prima importante occasione per collaborare a una iniziativa non soltanto di studio e ricerca, ma anche economica (e quindi remunerata), mettendo a disposizione della pubblica am-

ministrazione una struttura collaudata e di indiscussa capacità. Se la tesi degli Ordini professionali fosse stata accolta, vi sarebbe stato un vero e proprio salto di qualità: i collegi, da soggetti di gestione e controllo della professione, sarebbero diventati interlocutori economici di pubbliche amministrazioni. Del resto, osservano gli stessi Collegi, gli Ordini professionali sono stati equiparati alle imprese per la loro presenza (attraverso le tariffe) sul mercato. E, sempre come imprese, gli Ordini sono sottoposti ai controlli dell’Autorità garante per la concorrenza e della Corte di Giustizia europea (in particolare, per i minimi tariffari inderogabili). A fianco di questi oneri, i collegi pretendevano quindi alcuni onori, quali la possibilità di partecipare, appunto come imprese, a gare per servizi di consulenza. Il mercato, infatti, si è di recente aperto per operazioni di valutazione e cartolarizzazione di beni pubblici, con gare che impegnano gruppi industriali specializzati nel project management e nella stima e gestione di immobili. Ora, però, il giudice amministrativo spegne ogni speranza, osservando che i Collegi non possono svolgere attività imprenditoriali perché questo contrasta con i compiti istituzionali loro affidati, tra i quali, soprattutto, quello della protezione della professione. (Il Sole 24 Ore, 20 marzo 2004)

ENPAV e fermo Amministrativo (Dal sito www.enpav.it) Stanno pervenendo a questo Ente numerose lettere di iscritti che segnalano di aver ricevuto da parte del Concessionario una comunicazione di fermo amministrativo del veicolo. A tale proposito si rammenta che sino all’anno 2001 l’Enpav procedeva alla riscossione dei contributi affidando mandato al Servizio di Riscossione competente che gestiva, quindi, l’intera procedura di riscossione applicando la relativa normativa di fonte pubblicistica prevista per la riscossione dei tributi e delle ulteriori imposte. Occorre precisare, pertanto, che in conformità a quanto previsto dalla suddetta normativa (ex art. 30 del D.P.R. n. 602/1973 e successive modifiche ed integrazioni) nel caso di mancato o tardivo versamento, il Concessionario è autorizzato, senza alcuna sollecitazione da parte dell’Ente impositore (nella fattispecie l’Enpav), a porre in atto tutte le procedure previste in materia di esecuzione coattiva dei crediti, tra cui quella del fermo amministrativo del veicolo. Invitiamo pertanto i contribuenti interessati, che desiderano avere ulteriori informazioni e chiarimenti, a rivolgersi direttamente al Servizio Riscossione Tributi della provincia di residenza.


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laPROFESSIONE VETERINARIA 12/2004 IN RETE

La tutela della privacy su internet

di Fabrizio Pancini

Parola d’ordine: crittografare i file! no dei problemi più “spinosi” che riguardano la nostra vita è senza dubbio la tutela della nostra sicurezza, soprattutto per quanto riguarda i dati personali che possono essere disponibili sui supporti informatici del nostro computer e, a maggior ragione, se utilizziamo il collegamento ad Internet senza le opportune cautele. Nel nostro Paese, il diritto alla privacy è stato sancito piuttosto recentemente dalla Legge 31 dicembre 1996, n. 675 “Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali”, la quale, agli articoli 30 e 31, istituisce e regolamenta l’Autorità Garante sulla tutela della privacy. Dopo questa legge, che rappresenta, in ogni modo, un importante passo avanti in materia di tutela dei dati personali, sono seguite tutta una serie di normative che hanno contribuito ad integrare ed accrescere il campo d’applicazione in tutti i settori della nostra vita. In particolare, dal 1999 al 2001 sono stati emanati dallo Stato e dal Parlamento il D.P.R. n. 318/99; il D.L. n.135/99; il D.L. n. 282/99; la Legge n. 325/00 ed il D.L. n. 467/01 che integrano e modificano la già citata Legge n. 675/96. Tuttavia, nonostante l’emanazione di queste norme giuridiche, non esiste ancora una garanzia concreta a tutela della sicurezza e della riservatezza dei nostri dati personali. In attesa che le nostre Istituzioni o quelle europee, pongano rimedio alle inadeguatezze legislative, possiamo e dobbiamo cominciare a difenderci coi nostri mezzi, attraverso l’aiuto della tecnologia che l’informatica più avanzata ci suggerisce. È risaputo che, sia in ambito familiare che lavorativo, esiste la possibilità che i file presenti sul nostro hard disk possano essere aperti o copiati da persone non autorizzate sia durante i nostri collegamenti alla Rete, sia quando non siamo presenti in ambulatorio o in casa. Una soluzione possibile a questo inconveniente è quella di ricorrere alla crittografia, in modo da evitare l’uso indiscriminato di dischi esterni, CD-rom, chiavi hardware, ecc. La crittografia (scrittura in codice) è una materia molto vasta, che cerca di soddisfare l’esigenza di fruire delle nostre informazioni in modo protetto, garantendone l’accesso solamente a coloro che ne abbiano il diritto o che siano autorizzati a farlo. Molti programmi, anche gratuiti, si fondano sull’utilizzo della crittografia che si basa sull’impiego di “chiavi” costituite da una serie di oltre 100 numeri primi e di algoritmi complicatissimi. Il sistema crittografico, quindi, fornisce tecniche per trasformare un messaggio in chiaro in un messaggio cifrato o crittogramma. Questo viene inviato dal mittente al destinatario utilizzando un canale di trasmissione più o meno sicuro. Una volta arrivato a destinazione il messaggio viene decifrato per riottenere il messaggio in chiaro.

U

L’algoritmo crittografico è la funzione matematica che identifica le fasi di cifratura e decifratura. Per aumentare l’efficacia di un algoritmo crittografico esso deve venire pubblicato e reso noto al maggior numero possibile di persone. Si deve supporre che un’ipotetica spia conosca l’algoritmo usato, bisogna quindi ipotizzare che l’unica informazione di esclusivo possesso del destinatario sia la chiave. Per comprendere il sistema di crit-

tografia è fondamentale suddividere la crittografia a “chiave privata” da quella a “chiave pubblica”. Nel primo caso, la chiave per codificare i file deve essere condivisa da tutti coloro che sono autorizzati a fruire delle informazioni crittografate, mentre, nel secondo caso, la “chiave pubblica” viene utilizzata per condividere le informazioni su Internet, senza richiedere che il destinatario del messaggio conosca la chiave del mittente, co-

sì come accade con l’uso dei programmi di posta elettronica o quando si utilizza la carta di credito nel corso di acquisti effettuati on-line. Una difficoltà che la crittografia ha cercato di risolvere è il riconoscimento dell’autore di un messaggio, attraverso la cosiddetta “firma digitale o elettronica”. Quest’ultima, può essere definita l’equivalente elettronico di una tradizionale firma apposta su carta e ne assume lo stesso valore legale.

L’elemento rilevante di questo strumento elettronico è rappresentato dal cosiddetto “certificato digitale” del titolare, il quale, una volta entrato a far parte dell’elenco pubblico dei certificati tenuto dall’Ente Certificatore, garantisce la correlazione tra la chiave pubblica e l’identità del titolare. Ma questo argomento sarà materia di approfondimento di un prossimo appuntamento di questa rubrica. ■


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laPROFESSIONE VETERINARIA 12/2004 LA RASSEGNA DI VET-JOURNAL

Veterinari al canile In USA al via numerosi programmi di medicina degli animali ospitati nei rifugi n programma di rotazione per studenti in medicina degli animali dei rifugi: è una delle recenti novità introdotte nel piano didattico di alcune facoltà di medicina veterinaria americane. L’ultima in ordine temporale è l’Università della

U

Florida, che offre agli studenti di praticare la chirurgia e apprendere la realtà degli animali che vivono nei rifugi. Nel frattempo, all’Università di California a Davis si è laureato il primo resident in medicina dei canili, in giugno sarà pubblicato un testo di veterinaria

dei canili e la North American Veterinary Conference offre per il secondo anno un intero programma di medicina dei rifugi. Sono i possibili segnali di una riscoperta, da parte della categoria veterinaria, di un ruolo attivo nella salvaguardia degli animali da compagnia,

che si esprime contribuendo a ridurre il numero di cani costretti al confinamento in canile e proteggendone la salute, dunque evitandone la soppressione. Il confinamento in un canile è una delle peggiori e più comuni realtà per un animale da compagnia e in

quanto tale dovrebbe rappresentare un problema di primario interesse per chi ha scelto, per professione, di dedicarsi alla cura e alla salvaguardia degli animali. Gli studenti coinvolti nel programma americano apprezzano l’immersione nella realtà offerta dall’esperienza nei canili. Possono operare il paziente, seguirne la guarigione e consegnarlo al nuovo padrone. E ciò fornisce un grande senso di soddisfazione. Il programma dell’Università della Florida è il frutto di una partnership con l’Alachua County Animal Services Shelter e con Merial. È uno dei primi corsi che conduce gli studenti nel canile anziché i cani in università. Gli studenti hanno la possibilità di effettuare circa 20 sterilizzazioni ciascuno e altre procedure mediche. Buona parte del coinvolgimento degli studenti deriva dalla possibilità di vedere la medicina veterinaria dal punto di vista della realtà del canile, e non più solo da quello, necessariamente più didattico, offerto dal programma di studi universitario. ■ M.G. Monzeglio

Effetti residui del West Nile virus nel cavallo l 40% dei cavalli sopravvissuti a un’infezione acuta da West Nile Virus (WNV) mostra ancora effetti residui correlati alla malattia 6 mesi dopo la diagnosi. Lo sostiene uno studio su 125 cavalli sopravvissuti a WNV condotto da Julia Wilson, dell’Università del Minnesota, in collaborazione con il Minnesota’s Department of Health and Board of Animal Health, e presentato durante la Convention 2003 dell’American Association of Equine Practitioners. Gli effetti residui più frequentemente osservati erano le anomalie dell’andatura e del comportamento, entrambe con ripercussioni sull’utilizzo dell’animale per la corsa e sulla relazione con il fantino. Nel 9% dei casi si sono verificate recidive di natura neurologica, in genere nei primi due mesi dopo la malattia iniziale. Secondo gli autori, i risultati dello studio indicano che si dovrebbe emettere meno facilmente una prognosi positiva di guarigione completa dopo infezione da WNV. ■ M.G. Monzeglio

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laPROFESSIONE VETERINARIA 12/2004

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LETTERE AL DIRETTORE

Lettera aperta al Presidente SIVE, dott. Barbacini Caro Presidente, approfitto ancora una volta dell’occasione prendendo spunto dai Tuoi editoriali, per manifestarti tutta la mia approvazione per la posizione di critica costruttiva che la Società assume nei confronti di certi atteggiamenti professionali alquanto “spinosi?” e discutibili. Quello della disciplina sui farmaci è per me un tema particolarmente interessante sia da un punto di vista strettamente deontologico (tutela del BA-legislazione sanitariatutela figura professionale e categoria-doping, ecc.) che scientifico-clinico-pratico. In analogia poi con il tema delle MNC la necessità di disporre di regolamentazioni opportune per il rispetto dei pazienti, dei clienti, delle regole deontologiche-sanitarie e del decoro professionale, mi inducono a esternare i miei pensieri. Come saprai, è al vaglio dei legislatori il progetto di legge che sta diventando operativo, in materia di MNC, e anche la FNOVI possiede già una commissione ad hoc ecc. ecc. Ciò comporterà non solo la regolamentazione dei riconoscimenti ufficiali di scuole, allievi, professionisti accreditati, ma anche l’insegnamento minimo universitario reputato indispensabile all’inevitabile processo di integrazione di ciò che io continuo a definire UNA MEDICINA. Ma per tornare al discorso di questa specie di far west della professione veterinaria dove si assiste troppo spesso a circostanze come quelle citate dal Tuo editoriale (n°4 /2003 Ippologia), vorrei sottolineare quanto sia indispensabile che delle linee guida chiare scaturiscano da questo confronto. Non è più accettabile criticare senza conoscenza le MNC che non rifiutano un confronto costruttivo finalizzato al benessere dei pazienti anche se fondato su conoscenze non convenzionali (che sarebbe opportuno approfondire), e non condannare atteggiamenti irresponsabili, fraudolenti e mi fermo qui. E la fitoterapia?? che ben più facilmente si presta all’uso clinico (perché agopuntura e omeopatia già richiedono un minimo di sapere tecnico) con anche alcune preparazioni già formulate e pronte e che così disinvoltamente vengono propinate ai cavalli spesso senza cognizione e tantomeno con consapevole riscontro clinico (ma i veleni vegetali esistono ancora e la tossicologia pure). Questo è quanto verifico nella pratica quotidiana. Ma il punto di questo discorso non è tanto MNC o allopatia o quant’altro ma, piuttosto, la Professionalità e le regole che questa deve rispettare. Se uno dei ruoli della SIVE è anche quello di tutela della Professione Ippiatrica, in senso culturale, credo che sia il contesto giusto per sottolineare la respon-

sabilità che ciò impone. Sarebbe forse opportuno instradare il confronto su un piano strettamente scientifico evitando scantonamenti merceologico-speculativo-di immagine-commerciale per eludere inutili polemiche, garantendo il diritto della libertà di scelta terapeutica nel rispetto delle regole sancite dal sapere -dall’eticae civiltà. Spero quantomeno che questa mia ti sia di spunto e utilità per il tuo Compito Istituzionale. Con la

stima di sempre Ti saluto. Alessandro Battigelli Risponde Sandro Barbacini Caro Collega, ti ringrazio per la lettura di Ippologia. Certamente uno dei ruoli della SIVE è quello di tutelare e di favorire la crescita culturale del nostro settore, senza preclusioni preconcette. Credo valgano a dimostrarlo i nostri corsi di agopuntura per equini e le collaborazioni con la SIMVeNCO. In questo caso, più che di scelta te-

rapeutica parlerei proprio di libertà d’aggiornamento. Vorrei anche rassicurarti sulla legittimità delle MNC, dato che a livello parlamentare sono maturi i tempi per il riconoscimento dell’atto medico veterinario in medicina non convenzionale. Comunque, il nostro dovere è e rimane quello di perseguire la salute del cavallo con gli strumenti che la medicina tutta ci mette a disposizione e soprattutto secondo scienza e coscienza. Grazie per la lettera e buon lavoro. ■

“Non sono più così sicuro che gli animali siano inferiori a noi, forse non hanno la parola perché non ne hanno bisogno” Augusto Vitale


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laPROFESSIONE VETERINARIA 12/2004 CALENDARIO ATTIVITÀ

SICARV

4 apr.

SVIDI

4 apr.

DELEGAZIONE REGIONALE SCIVAC TOSCANA

4 apr.

DELEGAZIONE REGIONALE SCIVAC MARCHE

4 apr.

DELEGAZIONE REGIONALE SCIVAC VALLE D’AOSTA

4 apr.

CORSO SCIVAC

15-17 apr.

CONGRESSO SCIVAC/SIDEV

17-18 apr.

SIRVAC

18 apr.

DELEGAZIONE REGIONALE SCIVAC FRIULI VENEZIA GIULIA

18 apr.

CORSO AIVEMP

22 apr.

CORSO SIVAR

22-23 apr.

CORSO FSA

24-25 apr.

DELEGAZIONE REGIONALE SCIVAC MOLISE

25 apr.

CORSO AIVEMP

29-30 apr.

CONVEGNO NAZIONALE SIVAR

30 apr.

SEMINARIO SIVAE

1-2 mag.

INCONTRO REGIONALE AIVEMP

7 mag.

INCONTRO REGIONALE AIVEMP

11 mag.

INCONTRO REGIONALE AIVEMP

20 mag.

48° CONGRESSO NAZIONALE SCIVAC MULTISALA

27-30 mag.

CORSO SOVI

28 mag.

CORSO SCIVAC

2-5 giu.

SISCA

6

IPERTENSIONE ARTERIOSA - Cremona - Richiesto accreditamento ECM Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403502 - email socspec@scivac.it DIAGNOSTICA PER IMMAGINI ED ENDOSCOPIA IN GASTROENTEROLOGIA - Cremona - Richiesto accreditamento ECM Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403502 - email socspec@scivac.it LO SVILUPPO COMPORTAMENTALE DEL CUCCIOLO E DEL GATTINO E LA PREVENZIONE - Hotel Lorena,Via Trieste 3 Grosseto (Tel 0564/25501) Rel.: dr.ssa Sabina Giussani - Richiesto accreditamento ECM - Per info: Monica Borghisani - Segr. SCIVAC - Tel 0372/403506 - email: delregionali@scivac.it ARGOMENTI DI CHIURGIA DELLE VIE RESPIRATORIE - Hotel Federico II Via Ancona ,100 Jesi -AN- (Tel 0731/211079) - Rel.: dr. Giorgio Romanelli - Richiesto accr. ECM - Per info: Monica Borghisani - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403506 - email: delregionali@scivac.it

LE ZOPPIE NEL CANE -Centro Polifunzionale di Pollein -AO- “Grand Place”- Relatore: dr. Aldo Vezzoni- Richiesto accreditamento ECM - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403506 - email: delregionali@scivac.it CORSO DI MEDICINA E CHIRURGIA DEL CONIGLIO - Cremona - Crediti ECM: 21 Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403508 - email info@scivac.it CONGRESSO NAZIONALE SULLA LEISHMANIOSI - Napoli - Relatori: Francia, G. Bretagna, Italia, Spagna, Stati Uniti Crediti ECM: 8 - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403508 - email info@scivac.it Cremona - Richiesto accreditamento ECM Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403502 - email socspec@scivac.it ITER DIAGNOSTICO E TERAPEUTICO NEL PAZIENTE CON ADDOME ACUTO - Hotel Internazionale- Via Ramazzotti, 2 Cervignano del Friuli -UDRelatore: dr. Luca Formaggini - Richiesto accr. ECM - Per info: Monica Borghisani - Segr. SCIVAC - Tel 0372/403506 - email: delregionali@scivac.it IL CONTROLLO VETERINARIO NELLA PRODUZIONE DI FORMAGGI FRESCHI E STAGIONATI - Perugia, Centro Studi SCIVAC/AVULP,Via Morettini n.19 - Richiesto accreditamento ECM - Per informazioni: Lara Zava - Segreteria AIVEMP - Tel 0372/40.35.41 - email segreteria@aivemp.it PRINCIPI FONDAMENTALI E ASPETTI SANITARI E MANAGERIALI DI ALIMENTAZIONE DELL’ALLEVAMENTO DEL SUINO (max 20 iscritti) - Cremona, Centro Studi P.zzo Trecchi. Rel.: dr. E. Marco - Crediti ECM: 14- Info: Segr. SIVAR, Paola Orioli - tel. 0372/40.35.39, info@sivarnet.it, www.sivarnet.it

Preparazione al controllo della displasia dell’anca e del gomito nel cane. Cremona , Centro Studi - Palazzo Trecchi. Relatore : Dr. Aldo Vezzoni - Richiesto accr. ECM - Per informazioni: Catia Arisi - Segreteria FSA - Tel: 0372/403511 - e.mail: info@fsa-vet.it DAL SEGNO CLINICO ALLA DIAGNOSI ECOGRAFICA - Hotel Garim ,Lungo Mare Cristoforo Colombo 132 Termoli- Relatore: dr. Sergio Fanfoni - Richiesto accr. ECM - Per info: Monica Borghisani - Segr. SCIVAC - Tel 0372/403506 - email: delregionali@scivac.it LA SICUREZZA SUL LAVORO NEI SERVIZI VETERINARI PUBBLICI:VALUTAZIONE DEL RISCHIO E MISURE DI PREVENZIONE - Cremona, Palazzo Trecchi - Richiesto accr. ECM - Per informazioni: Lara Zava - Segreteria AIVEMP - Tel 0372/403541 - email segreteria@aivemp.it IL RUOLO ED IMPORTANZA DELL’ACQUA NELL’ALLEVAMENTO DEL SUINO - Sede: Reggio Emilia,“Suinitalia” (Meeting della Suinicoltura) Via dei Filangieri 15. - Rel.: dr. M.A.Beghian, F.Persico, G.Savoini, A.Zaghini. Crediti ECM: 3 - Info: Segr. SIVAR, Paola Orioli - Tel. 0372-40.35.39, info@sivarnet.it, www.sivarnet.it

MEDICINA E CHIRURGIA DEL FURETTO - Cremona Palazzo Cittanova - Richiesto accreditamento ECM Per informazioni: Sara Cazzaniga- Segreteria SIVAE - Tel 0372/460440 - email: info@sivae.it

Direttore Carlo Scotti

IL VETERINARIO UFFICIALE NELLA FILIERA LATTIERO-CASEARIA IN APPLICAZIONE AL D.P.R. 54/97 - IZS Lazio Toscana, Sezione di Firenze Richiesto accr. ECM - Per informazioni: Lara Zava - Segreteria AIVEMP - Tel 0372/403541 - email segreteria@aivemp.it

Direttore Responsabile Antonio Manfredi

ARGOMENTI (IN SIMULTANEA SU 9 SALE) CON TUTTE LE SOCIETÀ SPECIALISTICHE: ALIMENTAZIONE E NUTRIZIONE ANIMALE, ANESTESIA E RIANIMAZIONE, ANIMALI ESOTICI, CARDIOLOGIA, CHIRURGIA, CITOLOGIA, DERMATOLOGIA, DIAGNOSTICA PER IMMAGINI, MEDICINA FELINA, MEDICINA INTERNA, MEDICINA NON CONVENZIONALE, MEDICINA SPORTIVA DEL CANE, MEDICINA D’URGENZA, NEUROLOGIA , OFTALMOLOGIA, ODONTOSTOMATOLOGIA, ONCOLOGIA, PRATICE MANAGEMENT, ORTOPEDIA, RIPRODUZIONE, SCIENZE COMPORTAMENTALI APPLICATE - Rimini - Palacongressi della Riviera di Rimini - Richiesto accreditamento ECM Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403508 - email info@scivac.it

Coordinamento Editoriale Angelo Franceschini, Sabina Pizzamiglio info@anmvi.it

CORSO AVANZATO SUL TRAPIANTO DELLA CORNEA - Rimini Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403502 - email socspec@scivac.it CORSO DI MEDICINA COMPORTAMENTALE DEGLI ANIMALI DA COMPAGNIA - Perugia - Centro Studi SCIVAC/AVULP CREDITI ECM: 26 - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403508 - email info@scivac.it

10-11

CORSO DI CITOLOGIA MIDOLLARE- Cremona - Richiesto accreditamento ECM Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403508 - email info@scivac.it

CORSO SCIVAC/SISCA

10-12 11-13

SIMESC

13

giu.

giu.

CORSO SCIVAC

16-18 giu.

PROFESSIONE la VETERINARIA

TECNICHE DI COMUNICAZIONE IN MEDICINA VETERINARIA - IZS del Mezzogiorno, Portici - NA - Relatore: Dr. Bartolomeo Griglio - Richiesto accr. ECM - Per informazioni: Lara Zava - Segreteria AIVEMP - Tel 0372/403541 - email segreteria@aivemp.it

CORSO SCIVAC

MERIAL

ATTUALITÀ • IL SENATO BOCCIA LE CASSE, MA IL GOVERNO SI IMPEGNA A SOSTENERLE, colloquio con il Sottosegretario Brambilla • È PRONTO IL DECRETO CHE RESTITUISCE LE PROFESSIONI ALLO STATO ANMVI INFORMA • A LUGLIO LA PRIMA UDIENZA DEL RICORSO CONTRO CATANZARO • RANDAGISMO, POCHI PROGRESSI AL MINISTERO • MICROCHIP, LA BDN È A PORTATA DI MANO ANMVI REGIONE • NO ALL’OSPEDALE VETERINARIO DI NAPOLI • UN COMITATO PERMANENTE PER LA LINGUA BLU • ABRUZZO, MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE SUL RANDAGISMO: CUI PRODEST? OSSERVATORIO FARMACO • PRESCRIZIONE AL PROPRIETARIO DI STUPEFACENTI, di Aldo Vezzoni IN RETE • PAROLA D’ORDINE: CRITTOGRAFARE I FILE!, di Fabrizio Pancini LE RUBRICHE • LEGGI IN GAZZETTA • LEGALE/ FISCALE • LA RASSEGNA DI VET JOURNAL • LETTERE AL DIRETTORE

La rivista è un settimanale specializzato rivolto a Medici Veterinari e operatori del settore

ESPERIENZE DI ZOOANTROPOLOGIA DIDATTICA - Cremona - Richiesto accreditamento ECM Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403502 - email socspec@scivac.it

giu.

COPERTINA: CASSE AL CENTRO DELLE PROFESSIONI

IL VETERINARIO UFFICIALE NEL CASEIFICIO INDUSTRIALE - Archeotour, Loc. Paulilatino - OR - Relatore: Dr. Luca Nicolandi Crediti ECM 3 - Per informazioni: Lara Zava - Segreteria AIVEMP - Tel 0372/403541 - email segreteria@aivemp.it

giu.

giu.

INNUMERO QUESTO

CORSO AVANZATO DI ZOOANTROPOLOGIA APPLICATA ALLA DIDATTICA - Perugia - Centro Studi SCIVAC/AVULP - Richiesto accreditamento ECM - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403508 - email info@scivac.it 6° CONGRESSO INTERNAZIONALE MERIAL Cremona - Richiesto accreditamento ECM Per informazioni: Elena Piccioni - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403502 - email socspec@scivac.it CORSO DI FISSAZIONE ESTERNA - Cremona - Richiesto accreditamento ECM Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Tel 0372/403508 - email info@scivac.it

Comitato di Redazione Pierpaolo Bertaglia, Paolo Bossi, Marco Eleuteri, Giuliano Lazzarini, Pier Mario Piga, Sabina Pizzamiglio, Aldo Vezzoni Rubriche Fabrizio Pancini, Oscar Grazioli, Maria Teresa Semeraro, Giovanni Stassi Segreteria di Redazione Lara Zava professioneveterinaria@anmvi.it Grafica Francesca Manfredi Editore SCIVAC - Via Trecchi, 20 26100 Cremona Iscrizione registro stampa del Tribunale di Vigevano, n. 1425/03 del 30/12/2003 Concessionaria esclusiva per la pubblicità EV srl, Cremona marketing@evsrl.it Stampa Press Point, Abbiategrasso - MI fulvio@presspoint2000.it Prezzo di copertina: € 3,00 Prezzo Abbonamento annuo: € 62,00 per l’Italia; € 92,00 per l’estero Servizio abbonamenti: 0372-403507 Spedizione in abbonamento postale 45%, art. 2 comma 20/B legge 662/96 Filiale di Milano a cura di Centro Produzione Mailings Scarl - Cusago (MI) Chiuso in stampa il 26 marzo 2004



Professione Veterinaria, Anno 2004, Nr 12