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PSICOLOGIA 1° ANNO LEZIONE ONLINE n° 3 LA MOTIVAZIONE

E’ qualcosa che è più corretto chiamare “CICLO MOTIVAZIONALE”, perché è un concatenarsi di fenomeni che si ripetono con frequenza variabile. Possono esserci cicli molto ravvicinati (es. il fumatore ha motivazioni molto ravvicinate nel tempo, le une alle altre, riguardo al fumo), oppure più prolungati nel tempo: la motivazione rispetto alla fame è normalmente di circa tre cicli giornalieri, quella della sete può essere più frequente. Il ciclo motivazionale comprende generalmente tre fasi: 1. Il motivo, bisogno, spinta, desiderio, tendenza, impulso, (possono essere di ordine organico, fisico, psichico, emotivo, ecc.) è comunque qualcosa che ci spinge ad avere una tensione, tendere a ... In senso psicologico “tensione” è da far coincidere con il concetto di stress, perché da un motivo comunque sorge una tensione psichica interiore che porterà poi a un’azione. Lo stress non sarebbe altro che lo stato di tensione o di resistenza di un oggetto, o di una persona, che si oppone a forze esterne. 2. Comportamento strumentale (risposta al motivo). Ad esempio se ho sete, vado in uno stato di piccola tensione che mi porta a operarmi per avvicinarmi all’oggetto che può soddisfare la mia sete: una bevanda o un rubinetto. Questa fase del comportamento strumentale indica il modo per soddisfare il bisogno. E’ dipendente dal motivo e dalla tensione. 3. Obiettivo. E’ il raggiungimento di ciò che soddisfa il bisogno. Anche l’obiettivo dipende dal motivo, almeno per i bisogni elementari come fame, sete 1


e sonno. Per bisogni più diversi e complessi il soggetto può anche staccarsi dal motivo originario. Ad esempio, l’impulso materno soddisfatto può essere saturato accudendo ai figli; ma se questi non ci sono, può essere trasferito su altre realtà, come ad esempio l’insegnamento, che rappresenta una sostituzione compensatoria. Non necessariamente a motivi identici corrispondono obiettivi uguali. Questa terza fase comprende dunque l’obiettivo, ma anche la distensione che è data dal raggiungimento dell’obiettivo stesso e che chiude un ciclo motivazionale che comunque può ripetersi a distanza di tempo variabile.

CICLO MOTIVAZIONALE

CONFLITTO

SOLUZIONE

FRUSTRAZIONE

 Fase 1 =

conflitto

 Fase 2 =

frustrazione

 Fase 3 =

soluzione

Questo non significa che conflitto e frustrazione debbano per forza sussistere, ma se nascono, si collocano nelle fasi sopra dette perché il primo riguarda i motivi e le tensioni, mentre la frustrazione riguarda il comportamento.

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