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GOLF

VISUAL PERCEPTIONS AND METAPHYSICAL REALISM BY MARIO RICCI

Edizioni d’Arte Contemporanea


“Per godersi la vita basta tuffarsi nella bellezza di ogni singolo istante...” Stephen Littleword

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Golf

visual perceptions and metaphysical realism

dersi la vita basta tuffarsi nella bellezza di ogni singolo istante...” Stephen Littleword

2a Edizione aggiornata e ampliata del Catalogo della mostra di Mario Ricci presentata al 72° Open d’Italia Golf Club Milano e nei Club Castelgandolfo, Fioranello, Olgiata, Chervò San Vigilio, Albenza. Con il patrocinio

F.I.G. LAZIO

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Distribuzione by REDCAR srl - Roma

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La Storia Nei pressi di Castel Gandolfo, rivolta verso il mare, sorgeva una area verde usata come frutteto all’interno del cratere di un vulcano inattivo.

Durante il XVII secolo, il Cardinale Flavio Chigi ordino la costruzione di una bellissima ed imponente Villa, la quale negli anni ‘60 fu restaurata e convertita, dal grande Architetto Giorgio Braghiroli, in una moderna Club House, conservandone tutte le peculiarita originali, La mente creativa e geniale di Robert Trent Jones venne a modellare e scolpire le ardue e bellissime 18 buche del percorso che ancora oggi

Golf Club Bergamo

ARTE & GOLF

Ariccia


GOLF

VISUAL PERCEPTIONS AND METAPHYSICAL REALISM BY MARIO RICCI Mostra a cura di

Filippo Terrenzio PierLuigi Terrenzio Testi di

Giacomo D’Andrea Anselm Jappe Giorgio Velardi Catalogo

EAC Edizioni d’Arte Contemporanea

www.didaskalia.it Stampa

Stampa Srls - Roma, 2017 Allestimenti

Alessandro De Dominicis ©

Proprietà Letteraria Riservata

EAC Edizioni d’Arte Contemporanea

www.edizionidartecontemporanea.com

eaceventi@yahoo.it 339 4974436

In copertina, Mario Ricci - Renato Paratore Studio per dipinto ad olio su tela, 2017 2a Edizione - Diffusione gratuita

Golf & Art Friends


Profilo Olio su tela, 2014 cm. 80 x 80


IL SOSPETTO DELL’IMMAGINE THE SUSPECT OF THE IMAGE Giacomo D’Andrea

La sperimentazione artistica di Ricci si è sviluppata negli anni codificando schemi visivi che combinano il tridimensionale e il bidimensionale, la valorizzazione del volume e la negazione della forma. Sono la provocazione ottica, l’inganno e lo stimolo che divengono materia per e dell’esperienza artistica. Il tema del golf è proposto attraverso uno sguardo ironico e provocatorio, e manifesta un’attenta riflessione sulla realtà e la sulla sua visibilità. Le immagini sono perciò rese nell’essenzialità delle loro forme, tramite le ombreggiature che si delineano sulla tela, mancanti di contorni definiti, suggerendo in tal modo un’idea, senza risolverla. Ed è allo spettatore che si lascia questo compito, incitandolo a riflettere sull’opera e sull’oggetto. Ritorna alla memoria Ernst Gombrich, che in Arte e illusione scrisse: “La mente che ha ricevuto dal senso un tenue inizio di ricordo, continua poi all’infinito ricordando tutto ciò che è da ricordare”. Ed è esattamente attraverso tale meccanismo intellettivo che l’uomo si appropria delle immagini, riconducendole al proprio trascorso sensibile. Una finezza puramente intellettuale incarnata nella materialità delle opere, in un efficace percorso di sintesi tra l’oggetto e la sua rappresentazione, tra la materialità delle forme, e la trasfigurazione della realtà sulla tela dipinta. Sostanziale è l’interazione tra l’oggetto dipinto e il fondo della tela, in cui si imitano macchie mimetiche, a richiamare i colori dei campi da golf, tra green e sabbia, dove sono impressi i tacchetti delle scarpe e la base del putt, in una suggestiva prospettiva dal basso verso l’alto, rendendo protagonista un soggetto assente, ma presente attraverso il suo peso fisico. La luminescenza dell’ombra (Black swing, olio e spolvero di carbone su tela) offre una superficie vibrante e dinamica in contrasto con l’apparente staticità del materiale inerte del carbone, costruendo un’immagine visibile in negativo e in positivo a seconda del punto d’osservazione. È la molteplicità dei punti vista e la loro equivalenza che interessa all’artista, ed il coinvolgimento del fruitore posto di fronte a vere e proprie “apparizioni” altrettanto effimere quanto concrete. Estremamente metafisico è il principio espresso dall’artista, il quale sembra dirci che la forma esiste grazie alla sua ombra e alla sua idea, e la maestria di Ricci nel creare illusioni ottiche di questo è tale da permettere dunque una potente esperienza dell’artificio artistico, il quale una volta svelato regala all’esperente la consapevolezza di un arte che non imita il mondo sensibile, ma lo suggerisce.

Over the years Ricci has developed an artistic experimentation by coding visual schemes that combine the three-dimensional and bi-dimensional perspective, the volume valorization and the denial of the form. They are optical provocation, the deception and the stimulus that become the subject of the artistic experience. The theme of the golf is presented through an ironic and provocative lens and shows a careful reflection on reality and its visibility. The images are therefore represented in the essentiality of their forms, through the shadows that emerge on the canvas lacking firm boundaries and thus suggesting an idea without resolving it. It is to the viewer that the artist leaves the task of seeing, urging him to reflect on the work and its object. Ernst Gombrich comes to mind when he writes in Art and Illusion: “The mind that has received a tenuous sense from beginning to remember, then continues indefinitely remembering all that has to be remembered”. And it is exactly this intellectual mechanism through which the human being appropriates the image reducing them to their sensitive past experienced. A purely intellectual finesse embodied in the materiality of the works shows an efficient synthesis between the object and its representation, between the materiality of the forms and the transfiguration of reality on the painted canvas. Substantial is the interaction between the painted object and the bottom of the canvas in which the artist mimics mimetic spots to recall the colours of the golf course including green and sand which are stamped studs of the shoes and of the golf club in a suggestive perspective from below upwards making the protagonist an absent subject and yet present through his physical weight. The luminescence of the shadow (Black swing, oil and coal dust on canvas) offers a vibrant and dynamic area in contrast to the apparent static nature of inert material coal, building a visible image in negative and positive depending on the viewpoint. It is the multiplicity of points of view and their equivalence that interests the artist, and the engagement of the viewer that is placed in front of real “appearances” just as ephemeral as concrete. The principle expressed by the artist is supremely metaphysical – he appears to tell us that the form exists thanks to its shadow and its ideas and the mastery of Ricci in crafting optical illusions fully empowers us to experience an Art that does not imitate the physical world but rather suggests it.


L’IMPRESSIONE INGANNA

IMPRESSIONS CAN BE DECEPTIVE

Il mondo di Ricci è infine anche un mondo di ombre, un teatro delle ombre: di ritratti sotto forma di ombre, di ombre quasi impercettibili che ci sono e non ci sono. “L’uomo è l’ombra di un sogno” diceva già Pindaro. E quando le impressioni sono fugaci, i mortali si sbagliano facilmente. Si sa che i sensi ci ingannano. Nel caso del “movimento sottotela” ci dicono che c’è un oggetto dietro le tele, e dobbiamo toccarli per convincerci che non c’è. Toccare per credere, come l’apostolo Tommaso. Tuttavia, il lavoro di Ricci non è essenzialmente un lavoro sulla percezione, sulle illusioni ottiche e sul trompe-l’oeil, anche se contiene questi elementi, ma piuttosto un costante riferimento all’inafferrabilità delle cose e ai molteplici punti di vista possibili di fronte allo stesso oggetto e alle sue rapide e continue mutazioni. L’aspetto quasi figurativo dell’arte di Ricci non deve far dimenticare che si tratta essenzialmente di un lavoro concettuale…

Ricci’s world is a shadows world as well, a shadow theatre: portraits in the form of shadows, imperceptible shadows that there are and there are not. In the words of Pindar, “Man is the shadow of a dream”. And when impressions are fleeting ones, we mortals can easily be mistaken. We know that our senses can deceive us. The movimenti sottotela [“movements beneath the canvas”] give us the impression of a hidden object beneath the canvas, pressing against it, and only by touching that spot can we become convinced that there is nothing there. Touch and feel to believe, as with Thomas the apostle. But Ricci’s art is not in essence concerned with perception, with optical illusions, with trompel’oeil, even if these elements are present. While his work lays no claim to possessing the quasi-scientific nature of the now defunct op-art, it is focused on the elusive nature of things, the multitude of ways of perceiving an object, and the way that object can appear rapidly and continually to change. While appreciating the prominence of the figurative aspect of Ricci’s art, one should bear in mind that his work is essentially conceptual...

Anselm Jappe

Anselm Jappe


IL GOLF NELL’OPERA DI MARIO RICCI Giorgio Velardi

Persuasive, di grande impatto estetico e visivo, con il golf celebrato in modo raro e innovativo. Dopo aver incantato i giocatori e gli ospiti dei maggiori golf club della Capitale, le opere del maestro Mario Ricci arrivano alla settantaduesima edizione dell’Open d’Italia in programma dal 17 al 20 settembre 2015 al Golf Club Milano. I lavori dell’artista rappresentano un perfetto connubio di sperimentazione e tradizione, in cui lo spazio e il tempo si fondono dando vita ad un’esperienza unica agli occhi dello spettatore. Fondamentale, nelle composizioni di Ricci, è il matrimonio fra l’oggetto dipinto e il fondo della tela, dietro la quale sono riconoscibili gli attrezzi tipici del golf: le scarpe, il tee, i ferri, la pallina. È così, ad esempio, in Golf 1. Con il campo da gioco richiamato dalle “macchie mimetiche” fissate sulla tela e in una prospettiva che dal basso si dirige verso l’alto, l’opera vede impressi i tacchetti delle scarpe e la base del putt. Lo swing, cioè il movimento effettuato con il corpo allo scopo di colpire la pallina, è invece il tema portante di altri tre quadri del maestro: “Swing” (olio e tela ingessata sotto tela), “Red Swing” (dove l’ambivalenza percettiva rende stimolante comprendere se l’ombra raffigurata si stagli sul fronte o sul retro della tela) e “Black Swing” (olio e spolvero di carbone su tela). Ricci non manca, poi, di celebrare uno dei più forti professionisti degli ultimi vent’anni: l’americano Tiger Woods. Nell’omonimo lavoro la figura dell’ex numero uno del mondo, catturata nell’istante immediatamente successivo all’impatto del ferro con la pallina, appare “lacerando” la monocromia verde atta a fare da sfondo. L’intento dell’artista è dunque quello di invitare lo spettatore ad andare oltre la superficiale visione di ciò che si trova davanti, in un perenne gioco di manifesto e latente.

THE GAME OF GOLF IN THE WORK OF MARIO RICCI Giorgio Velardi

Convincing, aesthetically and visually striking: this is a highly original and innovative look at the sport of golf. Following its success with both the memberplayers and guests in the most prestigious clubs of the capital, the much appreciated works of artist Mario Ricci will be on show at the seventy-second edition of the Open d’Italia Exhibition at the Milan Golf Club from the 17th to the 20th September, 2015. The works of the maestro are a perfect blend of tradition and experimentation, where time and space intermingle to give life to a unique experience for the observer. Of fundamental importance in Ricci’s compositions is the relationship between the painted object and the light cloth veil covering the whole, beneath which all the familiar objects associated with the game are clearly discernible: shoes, the tee, the clubs and the golf balls, as, for example in Golf 1. With the golf links called to mind by a typical camouflage pattern painted on the canvas, in an upwards-looking perspective (from below to above), the work depicts the stud prints of the golfer’s shoes seen from “underneath”, and the bottom edge of the putt. The “swing”, i.e. the body movement in preparation for the swipe, is the central feature of a further three of the artist’s creations: Swing (oil and gypsum on a jute canvas, covered by a stretched veil of light cloth), Red Swing, (where an ambivalent perception raises the challenging question whether the shadow depicted falls on the front or the back of the canvas) and Black Swing (oil on canvas dusted with powdered charcoal). And Ricci cannot fail to feature one of the top professionals of the last twenty years: the American Tiger Woods. In the work that bears his name as a title, the world’s one-time number one player, immortalised in the moment immediately following the club’s striking the ball, gives the impression of tearing through the monochrome green background. The artist’s intention here is to spare the observer the trouble of investigating beyond the face value of what is represented before his eyes, in a sort of constant shuttle-play between what is plainly, superficially, visible and what lies “within”.


Golf 3 Olio su tela, 2014 cm. 70 x 100

Collezione Privata


Mario Ricci è nato a Genazzano il 19 maggio 1962, dove vive e lavora. Nel Castello Colonna di Genazzano nel ’79 si inaugura, a cura di Achille Bonito Oliva, la stagione della Transavanguardia con Chia, Paladino, Cucchi, Clemente e De Maria. A seguire, negli anni ’80, grandi eventi con la partecipazione, tra gli altri, di Kounellis, Paolini e Marina Abramovic. Dagli anni 2000, le grandi mostre di Kounellis, Cucchi, Pizzi Cannella. Nel 2009 il Centro Internazionale per l’Arte Contemporanea, Castello Colonna di Genazzano, dedica una grande mostra a cura di Claudio Libero Pisano a Mario Ricci. Mostre 2017 Irreale realtà, Galleria Luce Arte Moderna, Venezia Fragili Eroi, Storia di una collezione, Museo Bilotti, Roma 2016 Movimenti Sottotela, Mediolanum, Ferrara Dialoghi in ordine sparso, Castello Colonna, Genazzano (RM) Quadro su quadro, Azimut, Roma Golf Visual Perceptions and Metaphysical realism, Golf Club Chervò, San Vigilio Golf Visual Perceptions and Metaphysical realism, Golf Club L’Albenza Golf Visual Perceptions and Metaphysical realism, Fioranello Golf Club 2015 Golf Visual Perceptions and Metaphysical realism, Olgiata Golf Club Golf Visual Perceptions and Metaphysical realism, 72° Open d’Italia - Golf Club Milano 2014 Io cammino solo, a cura di Alfio Borghese Villa Comunale - Frosinone Golf-Visual Perceptions and metaphysical realism Castelgandolfo Golf Club Art Gallery, Palazzo Bontadosi Montefalco (PG) 2012 Ente Comunale di consumo, a cura di Claudio Libero Pisano Complesso del Vittoriano - Roma Porticato Gaetano, XXIV edizione Pinacoteca Comunale d’Arte Contemporanea - Gaeta A Piedi scalzi a cura di Roberto Gramiccia, Roma, Galleria Nuova Pesa 2009 Vedo bene vedo male, a cura di Claudio Libero Pisano, Castello Colonna di Genazzano 2004 Sottotela a cura di Stefano Catalani, Seattle (Usa), Atelier 31 Tra est e ovest, Torino, Gas Art Gallery

Mario Ricci nel suo studio

2003 The last judjment project a cura di Stefano Catalani, Seattle (Usa), Bumbershoot 2002 Impronte a cura di Stefano Catalani, La Valletta Malta, Museo Nazionale d’Arte 2001 Kunstauktion Ueberleben Stiftung fur Folteropfer, Berlino Punto di fuga, Favola, a cura di Simonetta Lux, Roma, Studio Soligo 1999 PoMi, Genazzano, Polo museale internazionale 1995 Come fiore essiccato rinascente a cura Marco Bussagli e Maurizio Calvesi, Roma, MLAC - Museo laboratorio d’Arte Contemporanea Università degli studi di Roma La Sapienza - personale Galleria l’Attico collettiva - Come fiore essiccato rinascente a cura Marco Bussagli, Roma 1994 Palazzo Barberini, Palestrina 1993 Galleria Akie Aricchi, Parigi 1989 Omaggio a Brancusi a cura di Fabio Sargentini Galleria L’attico - Roma 1985 Bussotti Opera Ballet Castello Colonna - Genazzano


Golf 8 Olio su tela, 2014 cm. 80 x 70

Collezione Privata


Tiger Woods Olio su tela, 2014 cm. 120 x 120


Golf 7 Olio su tela, 2015 cm. 70 x 70 Collezione F.I.G. Lazio


Putt Olio su tela, 2014 cm. 80 x 80


Golf 1 Olio su tela, 2014 cm. 80 x 80


Golf 5 Olio su tela, 2014 cm. 80 x 80 Collezione Privata


Red swing Olio su tela, 2014 cm. 70 x 100


Golf 11 Olio su tela, 2015 cm. 100 x 120


Black swing Olio su tela, 2014 cm. 80 x 80


Swing Olio e tela ingessata sotto tela, 2014 cm. 95 x 95


Last shot Olio e tela ingessata sotto tela, 2014 cm. 80 x 80


13 quadri ad olio su tela Olio su tela, 2014 cm. 122 x 150


Movimento sottotela - Farfalla Olio su tela, 2013 cm. 60 X 60


Golf 4 Olio su tela, 2014 cm. 80 x 70


Quadro al muro Olio su tela e gesso dipinto, 2013 cm. 140 x 160


Golf 5 Olio su tela, 2015 cm. 40 x 60


Sette quadri Olio su tela, 2015 cm. 92 x 69


Golf 12 Olio su tela, 2015 cm. 60 x 100


Dittico Olio su tela e pergamena dipinta, 2014 cm. 40 x 50


Golf 13 Olio su tela, 2015 cm. 50 x 70


1+1=1 Olio su tela, 2013 cm. 65 x 65


Golf 15 Olio su tela, 2015 cm. 43 x 60


Movimento sottotela - Calice Olio su tela, 2014 cm. 50 x 50


Movimento sottotela - Mosca bianca Olio su tela, 2009 cm. 35 x 35


Movimento sottotela - Coccodrillo Olio su tela, 2010 cm. 100 x 100


Quadro andato Olio su tela, 2013 cm. 120 x 90


Quadro appeso Olio su tela e gesso argentato, 2013 cm. 100 x 160


Quadro seduto Olio su tela e gesso dorato, 2013 cm. 100 x 160


Autoritratto Olio su tela e gesso, 2014 cm. 35 x 35


Per le corna Olio su tela e legno laccato, 2012 cm. 228 x 178


Lo studio del maestro Mario Ricci


Mario Ricci - Centro Internazionale d’Arte Contemporanea Castello Colonna - Genazzano, 2009


Mario Ricci - Centro Internazionale d’Arte Contemporanea Castello Colonna - Genazzano, 2009


Mario Ricci - Centro Internazionale d’Arte Contemporanea Castello Colonna - Genazzano, 2009


Mario Ricci - Atelier 31 - Seattle - USA Giudizio Universale, tela ingessata, 2004 cm. 240 x 240


Movimento sottotela - Salamandra Olio su tela, 2004 cm. 120 x 180


17 quadri Olio su tela, 2016 cm. 105 x 105


Movimento sottotela - Cavallina Olio su tela, 2005 cm. 100 x 110


1987-2017

La Storia Nei pressi pressi di di Castel Castel Gandolfo, Gandolfo,rivolta rivoltaverso versoililmare, mare,sorgeva sorgevauna un’area Nei area verde usata come frutteto all’interno del cratere di un vulcano inattivo. verde usata come frutteto all’interno del cratere di un vulcano inattivo.

Durante costruzione di DuranteililXVII XVII secolo, secolo,ilil Cardinale CardinaleFlavio FlavioChigi Chigiordino ordinòlala costruzione di una e unabellissima bellissimaed edimponente imponenteVilla, Villa,lalaquale qualenegli neglianni anni‘60 ‘60fufurestaurata restaurata convertita, dal grande Architetto Giorgio Braghiroli, in una moderna e convertita, dal grande architetto Giorgio Braghiroli, in una moderna ClubHouse, House,conservandone conservandonetutte tutte peculiatità originali. Club lele peculiarita originali, La mente creativa e geniale di Robert Trent Jones venne a modellare e La mente creativa e geniale di Robert Trent Jones venne a modellare scolpire le leardue e scolpire arduee ebellissime bellissime18 18buche buchedel delpercorso percorso che che ancora ancora oggi oggi possiamo trovare all’interno del cratere dello antico Vulcano. possiamo trovare all’interno del cratere dell’antico vulcano.

La Balconata della Club House offre un panorama completo ed affascinante del percorso. Le 18 buche possono essere ammirate tutte insieme con un solo colpo d’occhio, regalando la sensazione di un’atmosfera intima ed evocativa.

Il Campo Giocare al Golf Club Castelgandolfo e un’esperienza davvero eccezionale. Il percorso, disegnato da Robert Trent Jones Senior, ha buche che richiedono colpi potenti, buche corte estremamente delicate e presentano tutte greens ondulati e su piu livelli, peraltro difesi da 93 bunkers. Nel 2016 c’e stato un’importante rinnovamento che ha portato al rifacimento dei bunkers e alla conversione del manto erboso a favore della “Bermuda Grass.”, il tutto senza inquinare lo splendido disegno originale.

La Club House

Costruita su 3 livelli, la Villa fornisce ai suoi soci ed ospiti un ambiente ricco di storia charm ed eleganza. Dopo il restauro degli anni ‘60 fu migliorata con stanze piu ampie e sale meeting con mobili straordinari

CASTELGANDOLFO GOLF CLUB Via Santo Spirito 13 00073 Castel Gandolfo (RM) +39 06 93 123 01 info@golfclubcastelgandolfo.it www.golfclubcastelgandolfo.it

Golf Club Castelgandolfo; Castelgolf; castelgandolfogolfclub;


ARTE & GOLF


Movimento sottotela - Quadro tagliente Olio su tela, 2008 cm. 50 x 60


Movimento sottotela - Topolino Olio su tela, 2009 cm. 82 x 72


Appartamenti & Suite

I Due Grifoni Apartment & Suite per una ideale vacanza nel centro storico di Taormina. Facilmente raggiungibili, per gli appassionati del golf, il Picciolo dell’Etna e i Monasteri Golf Club.


Movimento sottotela - Pesce fuor d’acqua Olio su tela, 2008 cm. 280 x 180


23 Quadri Olio su tela, 2014 cm. 120 x 120


Golf in Milano

il primo campo urbano a soli 5 km dal centro di Milano 6 buche Par 23 mt 1.700


Movimento sottotela - Quadro al vento Olio su tela, 2008 cm. 225 x 180


Golf 18 Olio su tela, 2016 cm. 70 x 80


Ariccia, città d’Arte


Palazzo Chigi, Ariccia Museo del Barocco informazioni e prenotazioni tel. +39 06 9330053 - fax +39 06 9330988 info@palazzochigiariccia.it - www.palazzochigiariccia.it piazza di Corte, 14 - 00040 - Ariccia (RM)


GRAND HOTEL SAVOIA Via Roma, 62 - 32043 Cortina d’Ampezzo (BL) Tel. 0436/3201 - Fax 0436/869186 infograndhotelsavoiacortina.it - www.grandhotelsavoiacortina.it

Catalogo ricci 2017  
Catalogo ricci 2017  
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