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Estratto di www.PAESEROMA.it

N.2 - Febbraio 2012

ALL'INTERNO

Elezioni RSU dipendenti statali – Quattro chiacchiere con il segretario aziendale CISL FP – Azienda USL Roma B, Alfonso Avino

ApertaMente… aperta al IV Municipio AS Roma campione di solidarietà Dietro una vetrina colorata… c’è tutto un mondo! 11 Radio, la radio del Municipio XI Good...News Liberi e forti Riprendiamoci il paese

Makula - Amici del mare ASSOCIAZIONISMO

CICAL onlus Latte & Coccole LE INCHIESTE DI TG-ROMA TALENTI

Verde Pubblico a Roma Patto Locale per l'Italia OPINIONI: IO NON SONO COSI'

spesiv.blogspot.com

Perciò, i punti di forza che la CISL FP mette in campo sono: - Tagliare poltrone ed enti strumentali, non posti di lavoro e professionalità ! - Razionalizzare funzioni e costi, non spostarli da un livello amministrativo all’altro ! - Riorganizzare per migliorare i servizi non per dare altro spazio a sprechi e clientele ! Roma – Il Segretario Aziendale Alfonso Avino è nuovamente candidato, come Capogruppo nelle liste CISL FP dell’Azienda USL Roma B alle prossime elezioni della RSU ( Rappresentanze Sindacali Unitarie), che si terranno dal 5 al 7 marzo p.v., in cui tutti i dipendenti Statali eleggeranno le nuove Rappresentanze Sindacali. Saranno 2 milioni e 400 mila i lavoratori al voto in uno dei momenti storici più difficili per il settore del Pubblico Impiego, colpito dai tagli, dal blocco della contrattazione e alle prese con una riforma realizzata solo parzialmente. - Qual’è la sua visione sull’attuale situazione? Dopo circa 3 anni di duri sacrifici, la CISL FP punta a riprendere in mano la contrattazione ed a riorganizzare le Pubbliche Amministrazioni, azienda per azienda, per migliorare la qualità dei servizi e del lavoro. Quindi è ora di uscire dalle riforme d’emergenza, bisogna individuare dei percorsi da percorrere da qui a 5–10 anni, che ci diano soluzioni di come possiamo erogare più servizi con qualità migliore, puntando su una gestione per competenze e non per gerarchie o per interessi. - Cosa propone la CISL FP? Il compito della CISL FP, è quello di controllare, proporre i cambiamenti, individuare i risparmi utili ed iniziare a recuperare le risorse aggiuntive della cattiva gestione organizzativa e funzionale delle PP. AA., nella misura del 50%, così da poter essere reinvestite per il 25% nella contrattazione integrativa e per l’altro 25% nel salario accessorio e incentivante. La tutela del lavoro pubblico deve andare di pari passo con un miglioramento dell’efficienza e della qualità dei servizi resi alla comunità da parte dell’Amministrazione.

marzo di ogni anno piani triennali di razionalizzazione e riqualificazione della spesa, di riordino e ristrutturazione amministrativa, di riduzione dei costi della politica e di funzionamento ivi compresi gli appalti di servizi, il ricorso alle consulenze anche attraverso persone giuridiche. Le eventuali economie aggiuntive effettivamente - Come pensate di attuare queste realizzate possono essere riforme? utilizzate nell’importo massimo Le riforme si fanno ai tavoli di del 50% per la Contrattazione contrattazione, non a tavolino. Integrativa. Quindi riorganizzaziamo il lavoro pubblico e facciamo -Non pensa sia difficile abbattere tornare a crescere il Paese. la spesa inutile? Riguardo al primo punto, la Abbattere la spesa inutile si può! CISL FP si è già mobilitata, nella Per esempio: tornata in cui la Regione Lazio • Diminuendo i costi di immobili, ha approvato il Decreto n. 40 del affitti, utenze; 10/06/2011, nel quale • Tagliando le poltrone predisponeva l’applicazione dirigenziali; degli “atti aziendali” all’interno • Migliorando l’organizzazione del quale non garanitva alle del lavoro; professioni sanitarie, il ruolo di • Usando bene la mobilità; autonomia gestionale e di • Costruendo un modello di responsabilità. gestione per competenze, Con questo decreto, il andando oltre il riconoscimento Commissario ad Acta e il giuridico del titolo di studio, Presidente della G.R. del Lazio, validando competenze e hanno approvato, senza che fosse professionalità acquisite, attuato con le Organizzazioni superando la divisione Sindacali l’atto che dovrà essere gerarchica. osservato dai Direttori Generali Infine per l’ultimo punto in per la predisposizione degli “Atti scaletta, la riorganizzazione in di Autonomia Aziendale delle Sanità, ha fallito, ha generato 40 Aziende Sanitarie del Lazio”. miliardi di debito e di sprechi, All’interno dell’Atto in non di salute! Occorre imporre questione abbiamo rilevato che una gestione separata del debito la Regione Lazio intenderebbe pregresso rispetto alla gestione affidare la gestione del personale ordinaria, per consentire una infermieristico ad un semplice parificazione rapida delle cure tra “Servizio Infermieristico tecnico tutte le Regioni. e riabilitativo Aziendale”, Occorre fare dell’assistenza un sminuendo il ruolo che tutt’uno, tra sanità e sociale, risulterebbe non equiparato con funzionale per affrontare le attività e le funzioni di pari positivamente la sfida del entità degli altri Ruoli della domani, imponendo alle Regioni Dirigenza che, invece, sono un unico strumento di incardinati in una programmazione socio-sanitaria “Organizzazione di Tipo con iniziative e sperimentazioni, Dipartimentale”. per rendere unitario anche il La CISL ha già espresso il suo socio-assistenziale. disappunto in merito ed ha chiesto una immediata modifica - Cosa vuole dire ai lavoratori al Decreto, promuovendo in tutte che dovranno votare? le Aziende Sanitarie del Lazio, Votando la CISL FP, scelgo il una campagna di informazione Sindacato che mi ascolta e che capillare con una petizione di guarda lontano, tutti i lavoratori. il Sindacato di chi pensa che il Considerazione per il secondo mio lavoro sia importante quanto punto da parte della CISL, in cui i miei sogni e le mie passioni, i piani di razionalizzazione il Sindacato di chi ha idee e non previsti dall’art.16 del D.L. ha paura di andare contro 98/2011 sono un’occasione da corrente. sfruttare subito. L’art.16 prevede che “le Claudio Lozzi Amministrazioni Pubbliche tutte possono adottare entro il 31

www.PAESEROMA.it - Quotidiano Mandato in edizione a: Associazione “Italia Locale – Eventi Stampa” – Direttore Responsabile: Michelangelo Letizia del 9/11/2010, presso il Tribunale di Tivoli (Rm) – redazione@paeseroma.it

- iscrizione n. 48 / 2010

- tutte le foto e gli articoli sono redatti e pubblicati in forma

gratuita, salvo diversi accordi con l’editore Segreteria di Redazione: Luigi Milanesi – milanesi17@interfree.it Caporedattori: Alessia Forgione, Viviana Lucca


Aperta-Mente… aperta al IV Municipio

Si è svolta il 27 gennaio, presso i locali della scuola primaria Alcide De Gasperi a Talenti, la festa d’inaugurazione della neonata associazione culturale Aperta-Mente. Nel sito internet dell’associazione http://www.aperta-mente.biz/ possiamo comprenderne meglio gli obiettivi: “L'associazione, senza scopo di lucro, vuole promuovere alcune attività tra cui quelle musicali e linguistiche, nel quartiere Talenti aprendo la scuola al territorio

anche il pomeriggio, non solo agli alunni della De Gasperi e dell’Albertazzi e ai genitori, ma a chiunque ,adulto o bambino, sia interessato alle varie proposte offrendo a tutti un'occasione per crescere insieme. I corsi di chitarra avviati sono rivolti ai bambini in orari consoni alla loro età, ma nelle ore serali l'associazione è aperta anche per gli adulti : tra le varie iniziative propone inoltre un corso di benessere personale che ci possa aiutare a star meglio”. La festa è stata l’occasione per i soci fondatori, di far conoscere al territorio questa importante opportunità. Secondo la presidentessa Silvia

Sorvillo, “la neonata associazione culturale "Apertamente" vuole essere un punto di aggregazione aperto al territorio e, la scelta di una scuola come sede artistica non è un caso, dove le persone possano esprimersi e manifestarsi attraverso le attività ricreative e culturali proposte” Un gustoso rinfresco e un simpatico spettacolo musicale hanno fatto da cornice a questo piacevole evento al quale hanno risposto con entusiasmo tantissimi residenti del territorio. Riccardo Evangelista Silvia Sorvillo

AS ROMA CAMPIONE DI SOLIDARIETA' siamo però posti la domanda di come avremmo potuto mettere a disposizione il nostro “prodotto” anche per tutte quelle persone, purtroppo assai numerose, che trovandosi in situazioni di evidente disagio sociale, sono sempre state fortemente limitate, se non addirittura impedite, a poter godere di questo spettacolo sportivo, fatto comunque di forti emozioni. La risposta è stata tutto sommato semplice: invitiamo tutti loro, abbattendo completamente quindi le possibili “barriere sociali” provocate del disagio fisico, psicologico o economico, a partecipare con gioia a questi eventi, con la speranza di potergli regalare qualche momento, purtroppo breve ma comunque assai intenso, di serenità e felicità.

Roma – Ogni domenica, nelle gare casalinghe, la AS Roma invita gruppi di bambini e disabili, di istituti e case famiglia ad assistere alle partite, coccolati dallo staff durante l’intero evento. Abbiamo il piacere di intervistare il dott. Carlo Feliziani Turchi, Responsabile Biglietteria e Servizi Tecnici della A.S. Roma S.p.A. - Dott. Feliziani, lo sport come momento sociale, come è nata la Vostra idea? Nelle fasi preparatorie della nuova stagione, contestualmente alla progettazione ed alla successiva realizzazione di numerose iniziative di biglietteria e di servizi accessori che potessero migliorare le condizioni sia di sicurezza che di fruibilità dello stadio da parte dei nostri tifosi, ci

- Un episodio che ricorda in maniera particolare? Sarebbe riduttivo citarne solo uno. Ogniqualvolta queste splendide persone ci gratificano venendoci a trovare, è un’esperienza unica. Le loro espressioni, i loro commenti, i loro atteggiamenti di fronte ai suoni, ai colori e all’atmosfera in cui sono immersi, sono assolutamente indimenticabili. I bambini però, con i loro occhi felici ma allo stesso tempo increduli, specialmente nel momento in cui si trovano di fronte i calciatori per le foto e gli autografi di rito, sono qualcosa di veramente indescrivibile.

centinaia di bambini delle Scuole Calcio di AS ROMA e SS LAZIO, accoglieremo, graditissimi, anche un buon numero di ragazzi diversamente abili. Proprio per i motivi appena descritti intensificheremo comunque in futuro sempre più queste iniziative, cercando di ampliare le possibilità di partecipazioni oltre che allo stadio (attualmente gli “Ospiti” vengono accolti in Tribuna Autorità, Tribuna Tevere e Distinti NordFamiglia), anche e soprattutto in altre “location” di sicuro impatto emotivo. In tal senso la sede degli allenamenti dei calciatori a Trigoria e la nuova area ludica di divertimento per adulti e bambini “Cuore Sole Village” nel Parco del Foro Italico, vanno proprio in questa direzione. - Come concretamente Vi possiamo aiutare? In realtà Voi, come tante altre Istituzioni, Associazioni, Case Famiglia, ma anche semplici persone di buona volontà e disponibilità che sarebbe impossibile nominare tutte, già ci state aiutando moltissimo. Senza le Vostre preziose segnalazioni infatti, sarebbe per noi assolutamente impossibile poter gestire in maniera efficace una così delicata materia. E di questo, a nome del mio Club, non posso che ringraziarVi di vero cuore.

- E noi tutti ringraziamo la AS Roma per il suo - Avete in programma altre nuove iniziative? impegno a sostegno dei meno fortunati. Assolutamente si. Anche in occasione del prossimo Derby del 4 Riccardo Evangelista marzo, gara particolarissima sotto tutti i punti di vista, in Tribuna Tevere, oltre ad ospitare


Dietro una vetrina colorata… c’è tutto un mondo!

A due passi dal Gemelli, a nordovest di Roma, si trova una vetrina colorata e accogliente, che invita ad entrare in uno spazio così pieno di cose che si fatica quasi a definirlo… Un atelier di sartoria, con le macchine da cucire a vista, dove si realizzano riparazioni e ordinazioni su misura? Una Bottega del Mondo, dove si possono trovare i classici prodotti del commercio equo e solidale provenienti dal Sud del Mondo come tè, caffè, spezie e cioccolate? Un negozio di bomboniere di tutti i tipi e tutte le occasioni, interamente realizzate e confezionate a mano? Una boutique di collane, borse e accessori per signore e altre idee regalo per grandi e piccini, per il bagno, la cucina, il mare? Una piccola libreria per bambini curiosi? Una bottega artigiana, che produce pezzi d’artigianato sempre nuovi, con le arti del cucito, della pittura, della ceramica, del découpage, della cesteria? E’ tutto questo, ma anche qualcosa di più: è il Laboratorio solidale Da tutti i Paesi. La sua particolarità, oltre al grande assortimento di prodotti esposti, sta

nelle persone che ci lavorano: sono le “mamme di Casa Betania”, giovani donne immigrate, un tempo ospiti dell’omonima casa famiglia romana, ora avviate verso l’autonomia, la stabilità, l’integrazione sociale. Sono arrivate in Italia dall’Africa, dall’Europa dell’Est, dal Sud-est asiatico, o dal Sud America, e giorno dopo giorno

si danno da fare per poter offrire un futuro sereno ai loro figli. Ogni oggetto proveniente dal Laboratorio racchiude in sé un po’ del loro mondo, fatto di creatività e professionalità, di impegno e passione, con dietro, nascoste, storie personali cariche di fatiche, di coraggio, di speranze, e desideri di riscatto.

Vale la pena affacciarsi almeno una volta in quel mondo, per essere accolti con la stessa gentilezza e lo stesso calore con cui sono state accolte queste donne, arrivando a Casa Betania, e poter apprezzare le creazioni delle loro pazienti mani. Un’ottima occasione potrebbe essere la ricerca della bomboniera per una lieta ricorrenza… come un battesimo, un matrimonio, o una comunione: sono sempre di più le famiglie che scelgono infatti di associare al ricordo di un momento di festa un piccolo gesto di solidarietà concreta. E le bomboniere solidali sono proprio il “fiore all’occhiello” del Laboratorio: tantissime le proposte tutte cucite e confezionate a mano, su cui adattare a piacimento gli abbinamenti di colori, i nastrini, il gusto dei confetti. I sacchetti di iuta o di organza, le scatoline con decorazioni in ceramica, spesso sono accompagnati da oggetti del commercio equo e solidale, realizzati da piccoli produttori del Sud del mondo: croci in legno del Salvador, fiorellini in corda dallo Sri Lanka… un ulteriore segno dell’attenzione verso tante

dall’esperienza di Casa Betania, casa famiglia per l’accoglienza di minori collocati su indicazione del

Tribunale per i minorenni e di gestanti e mamme con bambino in difficoltà. L’Accoglienza ONLUS gestisce inoltre diversi servizi socioassistenziali fra i quali: - altre due case famiglia per l’accoglienza di bambini in stato di abbandono affetti da disabilità complessa, - diversi appartamenti per favorire percorsi di semiautonomia per donne in uscita dalle case famiglia, - un centro diurno per bimbi 0-3 anni denominato Nido d’ape, un periodico trimestrale denominato dituttiicolori, - incontri per il sostegno alla genitorialità naturale, affidataria ed adottiva. Per info: Laboratorio solidale Da tutti i Paesi Via V. Montiglio 25/27 – Tel: 06.3071144 Orari: dal lun. al ven. dalle 9.00 alle 19.00 (orario continuato) e il sab. dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.30 www.datuttiipaesi.it – datuttiipaesi@gmail.com Facebook: Laboratoriosolidale Datuttiipaesi

situazioni di disagio, vicine e lontane che siano. Un’attenzione speciale riservata anche ad ogni cliente… che fa del Laboratorio un luogo unico, una preziosa scoperta per chi crede nella possibilità di fare acquisti responsabili e socialmente utili! Il Laboratorio solidale è un’iniziativa della Cooperativa sociale L’Accoglienza ONLUS, nata Maria Livia Brauzzi

11 Radio, la radio del Municipio XI per il territorio

Roma – Si chiama “11 Radio” ed è la radio del Municipio XI di Roma, nata per dare la possibilità ai cittadini e alle associazioni di quel territorio di ‘dire la loro’. Nata a gennaio 2012, ora ha un palinsesto variegato e tanta musica.

11 Radio è il progetto de l’Assessorato alle Politiche Sociali del Municipio XI, la Provincia di Roma, Tutti per Volta, 180 Amici, Progetto Laboratorio Onlus, CESV e SPES, insieme ad altre associazioni e a coloro che vivono in questo Municipio. Tutti per Volta, in particolare, è interessata al fatto che “vengano create reti comunicative che coinvolgano realtà diverse attraverso lo sviluppo di mezzi e attività di comunicazione, informazione, editoriali e radiotelevisive, espressione delle esperienze e delle iniziative comunitarie sul territorio”. L’intento è quello di “promuovere, quindi, l’uso dei mezzi di comunicazione come strumento aggregativo di scambio interculturale, approfondimento e arricchimento, conoscenza tra le persone e i territori”. Le postazioni dalle quali 11 Radio trasmette sono la Casa del Volontariato, la Casa delle Associazioni e il Giardino Ideale, che si trovano fra Garbatella e San Paolo. E’ prevista anche una postazione mobile dalla quale diffondere i suoni e le parole. Ogni postazione ha una proprio redazione dove “i

cittadini, i ragazzi, gli anziani e le associazioni del territorio potranno intervenire e proporre contenuti per la costruzione di un palinsesto condiviso”. 11 Radio si trova su http://undiciradio.it/ Viviana Lucca

I DIRETTI INTERESSATI con l’imitatore Gabriele Marconi il 22 febbraio in diretta a TELE UNIVERSO ore 21,15. TUTTI INCOLLATI AL TELEVISORE!!!


LIBERI E FORTI – RIPRENDIAMOCI IL PAESE moderno. Ci consideriamo gli autentici interpreti del pensiero sturziano, grazie a un lungo lavoro svolto all’interno del Centro Internazionale Studi Luigi Sturzo e nello studio approfondito della dottrina sociale della Chiesa, grande ispiratrice del pensiero e dell’azione del sacerdote di Caltagirone.

CHI SIAMO E PERCHE’ AGIAMO Vogliamo cambiare il modo di fare politica in Italia per dare agli Italiani l’orgoglio di essere Italiani “Il lavoro più difficile e più tentatore di un cristiano è quello della politica e della pubblica amministrazione. Ma se i cristiani davvero desiderosi del Paradiso sapessero come è facile meritarlo facendo buona politica e gestendo bene la pubblica amministrazione, molti cristiani sceglierebbero questo difficile lavoro”. (Konrad Adenauer, Cancelliere della Germania Ovest dal 1949 al 1963) “La politica è per sé un bene: fare politica è un atto di amore per la collettività; tante volte può essere un dovere del cittadino”. (Luigi Sturzo, Sacerdote e Statista) “Occorre una nuova generazione di cattolici impegnati in politica”. (Benedetto XVI) “I nuovi protagonisti della politica vanno individuati attraverso un movimento di partecipazione che nasca dal basso. Penso a una rete che colleghi associazioni, cooperative, sindacato. Tornare al cattolicesimo popolare e al progetto di Sturzo è l’unica possibilità. Senza Sturzo non si va da nessuna parte”. (Raffaele Bonanni, Segretario Generale della

CISL) “Un talento c’è stato dato da investire in questa vita e portarne i multipli al Signore. La parabola evangelica esprime la condanna di Dio davanti al servo infedele e timoroso che ha sprecato quanto gli è stato dato. Oggi è il tempo di agire, assumerci le nostre responsabilità per portare aria nuova nella vita del nostro Paese. E’ il tempo di portare alla ribalta nazionale una nuova classe politica, culturale, economica e dirigente che sappia stare con dignità e competenza al tavolo della pace di questa guerra finanziaria globale”. (Gaspare Sturzo, Presidente del Centro Internazionale Studi Luigi Sturzo) Ecco perché nasce ITALIANI LIBERI E FORTI, un partito laico aconfessionale di ispirazione cristiana, che si propone di fare politica in un modo del tutto diverso da quanto fatto in Italia negli ultimi 50 anni. Vogliamo rispondere con grande coerenza al desiderio crescente degli italiani di avere una classe dirigente onesta, colta e competente. Una classe dirigente nuova, perché quella attuale e la precedente hanno fallito nel compito di gestire bene l’Italia. Ci rivolgiamo ai “liberi e forti” come fece Luigi Sturzo nel 1919, con gli stessi obiettivi, ma con un patrimonio culturale aggiornato per le nuove esigenze del mondo

ITALIANI LIBERI E FORTI è un partito diverso perché: -pone al centro “la” persona e non “una” persona; -si è dotato di un innovativo Statuto Federale, che offre grande autonomia e partecipazione decisionale alla base degli iscritti; -si è dotato di un Codice Etico, che nessun altro partito italiano ha della stessa severità, per garantire la migliore selezione fra gli iscritti e i dirigenti; -intende aggregare il maggior numero possibile di associazioni ed enti collettivi per ampliare al massimo la sua presenza nella società civile; -si propone di dar vita a una Scuola di Formazione Politica per avere sempre un personale direttivo all’altezza degli impegnativi compiti richiesti; -è una “casa di vetro” per quanto riguarda la sua gestione economica: ogni tre mesi verranno pubblicati sul suo sito web i dati dettagliati delle entrate e delle uscite; -il suo bilancio sarà controllato da una società indipendente di revisione dei conti; -non ha considerato fra le sue entrate quelle di natura pubblica, perché – non appena conquistato il suo posto in Parlamento – intende proporre un disegno di legge ; -per l’abolizione del finanziamento pubblico dei partiti e dei giornali di partito; -respingerà qualsiasi offerta o richiesta di favori da lobby economico-finanziarie e logge massoniche; -punterà molto sulla partecipazione dei giovani. Ormai da troppo tempo noi laici cattolici stiamo vivendo da “prigionieri” della

incapacità di fare. Abbiamo perso il senso della responsabilità di essere costruttori del bene comune. Abbiamo delegato ad altri, che hanno fallito. La nostra dimensione cristiana all’interno della vita democratica si sta lentamente dissolvendo dietro le parole, i discorsi, le negoziazioni, i compromessi. Mentre nel tempio filosofeggiamo, altri continuano a decidere per noi. E non sono quasi mai scelte orientate a quel nuovo umanesimo cristiano di cui parla Benedetto XVI, ma soluzioni di lobby, di affaristi, di sistemi criminali, di cui noi – come popolo italiano – siamo vittime. Chi ha partecipato alla distruzione della Prima e della Seconda Repubblica , attraverso l’immoralità pubblica e privata, l’incapacità di giudizio e l’indifferenza prezzolata, non può essere la via della soluzione. I vizi sono ormai strutturali. Ci vuole una nuova generazione onesta, colta, competente e attenta al vero bene della persona.. Abbiamo quindi deciso di reagire per ricostruire una civiltà dei valori e del rispetto delle buone regole. Siamo molto fiduciosi, perché poggiamo la nostra azione su un prezioso patrimonio, che il vecchio modo di fare politica ha colpevolmente abbandonato. Noi laici cattolici abbiamo il dovere o, meglio, la responsabilità morale di impegnarci con coerenza – quanto più uniti possibile -nella vita politica per dare di nuovo agli italiani l’orgoglio di essere italiani. dal sito http://www.italianiliberiefort i.it/


GOOD...NEWS di Stefania de Angelis Il 5 febbraio si è celebrata la XXXIV Giornata per la vita dal titolo "Giovani aperti alla vita". Un'occasione per riflettere su quella che Giovanni Paolo II definì "la nuova questione sociale", il diritto alla vita dovuto ad ogni essere umano. Compresi il bambino non nato ed il morente E abbiamo una bella storia da raccontare. Una di quelle storie a lieto fine. Una di quelle storie che vorremmo sentire più spesso. Anzi, è l’Unica storia che vorremmo davvero sentire. "Ero a un passo dall'aborto. Ho scelto la vita" Alzo gli occhi al cielo ed è proprio in quell’istante che mi rendo conto di aver deciso di non voler abortire. Arriva alla redazione del settimanale "La Vita del Popolo" accompagnata dalla presidente del Centro aiuto alla vita di Treviso. Alta, capelli biondi, un maglione che le corre intorno al pancione di 7 mesi, il suo “caso” è il primo progetto Gemma assegnato a Treviso (un progetto analogo è avviato da tempo a Venezia dal "Cav" veneziano). La donna tira fuori due fogli: contengono la storia della sua scelta, una mattina di agosto dell’anno scorso. L’ha scritta di getto, anche su invito del Cav, con il quale è entrata in contatto grazie ai Servizi sociali e al Consultorio, una “rete” importante di collaborazione. Ne pubblichiamo alcuni stralci. E’ una confessione a cuore aperto, fatta di dolore, di emozioni, di speranza, infine anche di gioia. «Sono in una stanza d’ospedale assieme a due sconosciute, senza vergogna mi infilo quella specie di camice che mi ha dato l’infermiera e mi metto sotto le coperte. Ho freddo, tanto freddo, e non so se sia per l’aria condizionata o perché la notte scorsa forse mi sono voluta punire, sono stata in giro con Marta fino alle 5 del mattino e dopo un’ora di sonno sono partita per l’ospedale di Mestre. Mentre l’infermiera prova a mettermi l’ago continuo a ripetermi che da quel momento ha inizio la fine della mia disperazione, mi dico: “Bene Rachele, tra un po’ vai in sala operatoria, ti addormenti e al tuo risveglio dai un calcio a tutto il passato, cambi amicizie, possibilmente lavoro, ti rinnovi come donna, inizi ad amarti”, ma qualcosa non va. Prendo il telefono in mano per mandare un messaggio alla mia amica che è stata cacciata in una sala d’attesa e, sorpresa, vedo lampeggiare una busta con il nome del “papà” (solo biologico) di quell’esserino che da più di 2 mesi sta crescendo in me. Leggo il suo messaggio: “Lasciando perdere le discussioni, ieri avrei voluto veramente darti un abbraccio sincero. Spero che ora non sia troppo tardi”. Rispondo velocemente “Mi sa che è troppo tardi” e senza neanche rendermene conto mi ritrovo seduta con le gambe incrociate a dondolare e piangere. Una mia compagna di stanza si preoccupa, le dico che voglio scappare, chiama l’infermiera che mi propone un incontro col medico. Inizio a dare risposte secche, quasi con tono cattivo, non per offendere ma per difendere me e “la mia creatura”: “Non so se lo voglio vedere, voglio andare a fumare” e passo dalle parole ai fatti. Passo tutto il reparto incontrando gli occhi stupiti della gente, trovo la mia amica e fuggo sulla scala antincendio. Mi siedo, respiro a pieni polmoni, scambio un paio di sms con l’uomo che ha scatenato in me amore, odio, rabbia, rimanendo il più vaga possibile, alzo gli occhi al cielo ed è proprio in quell’istante che mi rendo conto di aver deciso di non voler abortire. Rientro in camera e non faccio neanche in tempo a prendere i vestiti che entra il medico. Sono ben poche le cose che ci diciamo... lui non si espone, ma con gli sguardi e con i gesti mi fa quasi capire che anche lui è contento della mia decisione; io gli chiedo la documentazione per poter giustificare l’assenza dal lavoro. Ci salutiamo con una stretta di mano e mi dice che se voglio posso attendere che faccia gli interventi, per poter fare un’ecografia e sapere se tutto sta procedendo per il meglio. Mentre mi rivesto continuo a piangere... ma questa volta sono lacrime di gioia, riempio lo zaino e lascio un biglietto di ringraziamento sul comodino della ragazza che ha cercato di infondermi un po’ di tranquillità. Ultimo sguardo alla stanza e saluto l’altra rimasta in attesa dell’Ivg. Invece di ricambiare il saluto mi dice: “Ci vuole coraggio, io ho già un figlio di un anno e per fortuna ci sono i nonni e mio marito ad occuparsi di quasi tutto”. Mi sale la rabbia, mi limito a riciclare una sterile frase che poco fa ho scritto al “papà”: “Preferisco scappare davanti ad una paura forse illogica ed affrontare con tenacia e amore tutto ciò che accadrà”. Devo fare colazione ed attendere il dottore per l’ecografia. Sto pensando a cosa raccontare al mio rientro a casa, penso già ai nomi che vorrei dare alla mia creatura, penso a cosa dirò alla persona che mi sta rendendo mamma, ma il pensiero maggiore è per la gioia che ho dentro. L’ecografia va bene, il medico mi tranquillizza, mi fa sentire il battito cardiaco, io riesco a vedere dallo schermo un bimbo in miniatura che salta, e mi vien da pensare che sia felice anche lui. Ora rientro a Treviso, guardo il mondo con occhi diversi. Non ho mai provato una felicità così grande, mi sembra quasi di poterla toccare con mano. Sta crescendo in me un amore incondizionato che spero di riuscire a trasmettere al nascituro... ora c’è lui prima di tutto, e anche se un bambino non è una proprietà, ma un individuo, lui è mio ed io sono completamente sua». Tratto da GENTE VENETA, n.3/2009 Questa storia risale al 2009, ma valeva la pena condividerla perché siamo sicuri che da allora ad oggi ancora tante come lei hanno affrontato lo stesso dilemma: vita sì o vita no? E siamo certi – in base anche a indagini di tipo statistico – che la scelta (sempre che si rimanga nella convinzione che umanamente sia corretto farla, che sia davvero poi un nostro “diritto”, scegliere) non provenga necessariamente da gravi motivazioni (malformazioni fetali, rischio di vita per la madre, indigenza, violenze, ecc.). Molte situazioni potrebbero essere evitate con accurate e corrette informazioni e anche con una maggiore e solida sensibilizzazione dei giovani all’affettività tra uomo e donna. Non c’è giudizio per chi opta per l’aborto, ma piuttosto un invito a sviluppare un maggiore senso di responsabilità. Dovremmo sentirci tutti responsabili quando una donna decide di negare la vita al proprio figlio. « [...] Sento che oggigiorno il più grande distruttore di pace è l'aborto, perché è una guerra diretta, una diretta uccisione, un diretto omicidio per mano della madre stessa. [...] Perché se una madre può uccidere il suo proprio figlio, non c'è più niente che impedisce a me di uccidere te, e a te di uccidere me. » Madre Teresa di Calcutta, da Nobel lectures, Peace 1971-1980, 11 dicembre 1979 Da: www.anael.org “… Ho abortito all'incirca 5 mesi fà, e la mia vita, da allora, è cambiata; ho un grande vuoto, dentro di me, che m'accompagna ogni giorno. Elisa. Italia.” Esiste una vera e propria sindrome causata dall’aborto (www.postaborto.it) perché non si esaurisce – come spesso ci lasciano credere – tutto nell’arco di poche ore. Il pensiero di quell’esperienza ci seguirà per sempre. Il Movimento per la Vita attraverso i Centri di Aiuto alla vita, si propone innanzitutto di fornire un sostegno concreto - morale e materiale - alle donne e alle famiglie che pensano di trovare nella drammatica scelta dell'aborto una soluzione alle loro difficoltà, nella speranza che possano arrivare ad accogliere con gioia il dono della vita - http://www.mpv.org/ Ma occorre fondamentalmente un atto di volontà da parte di tutti noi affinché l’apertura alla vita diventi e resti l’unica scelta e a questo proposito c’è un’altra buona notizia proprio di oggi (16 febbraio). Sulla “Stampa” leggiamo: “Assegno Anti-Aborto: arriva il primo sì”, per chi rinuncia, 250 € al mese per un anno e mezzo. E’ un inizio. Qualcosa sta cambiando. Ma tutti noi dobbiamo farci carico di questa realtà…che potrebbe non essere poi – per chi ha figli adolescenti - così lontana dalle nostre mura domestiche.


Torpignattara, riaperta la Casa della Cultura e il nuovo Centro di Documentazione

Roma – E’ stato riaperto ieri (21 febbraio ndr), in seguito all’inaugurazione di sabato scorso, 18 febbraio, la Casa della Cultura di Torpignattara all’interno del Parco di Villa De Sanctis, che dopo i lavori di restauro realizzati dal Municipio VI di Roma è stata messa a disposizione dei cittadini per accogliere mostre, incontri, spettacoli e concerti. Oltre al locale del piano terra, è stato aperto, grazie ad un accordo tra Officina Archeologica e il Municipio, anche il Centro di Documentazione destinato a studenti e studiosi, o semplicemente agli appassionati, che vogliono consultare il materiale del Centro.

In occasione dell’inaugurazione è stata allestita una mostra fotografica, “I cento scatti”, con le immagini scattate da Roberto Ciavoni che ripercorrono i momenti del passato di uno dei quartieri più multietnici della Capitale, teatro di numerose lotte sociali. Alla stessa inaugurazione hanno partecipato il presidente del Municipio Giammarco Palmieri e gli assessori Antonio Vannisanti e Massimo Piccardi, e Antonino De Cinti, dirigente U.O.S.E.C.S. la giornata è stata arricchita dagli interventi di Giuliana Calcani, docente di Archeologia classica all’Università degli Studi di Roma Tre, sul tema della “Formazione, ricerca, territorio” e gli studiosi che si sono occupati di indagini archeologiche e ricerche sul territorio attiguo alla villa, come le Sovraintendenze ai Beni Culturali di Roma Capitale Maria Gabriella Cimino, che si è occupata dell’area del Parco di Villa De Sanctis, Patrizia Gioia e Rita Volpe, che hanno, invece, condotto le ricerche sul campo e curato la pubblicazione dei volumi su Centocelle e

Torrespaccata; è intervenuto anche Paolo Carusi, docente di Storia Contemporanea all’Università degli Studi Roma Tre, con un contributo sulla Resistenza a Tor Pignattara; Alessandro Camiz, ricercatore presso la Facoltà di Architettura di Sapienza Università di Roma, che ha illustrato il lavoro sugli Orti Sociali e il progetto “scavalcando Orti dagli orti alessandrini alle rete municipale degli orti sociali” e infine Valeria Garbati dell’Associazione per l’Ecomuseo Casilino Ad Duas Lauros, che ha esposto i progetti dell’associazione per la creazione di un’ecomuseo nel comprensorio Casilino. Alessia Forgione

A.R.A. (subacquea) e Apnea a cura del pluriprimatista mondiale e della sua equipe “Amici del Mare” presso il centro sportivo, istituto scolastico ”Villa Flaminia”, via Donatello 20 Roma. I corsi avranno durata due mesi e si terranno il martedì e venerdì dalle 20 e 30 alle 22 e 30 Se ci si iscrive in 2 o più, lo sconto è del 30 per cento, se insieme al genitore si iscrive un figlio, lui avrà uno sconto del 50 per cento; per il secondo figlio invece Se parliamo di subacquea e di apnea, il il corso sarà gratuito. Il tutto, sotto la riferimento è d’obbligo: Stefano Makula, scrupolosa supervisione di Stefano uno dei ‘big’ di massimo livello nel Makula e del suo staff. panorama sportivo mondiale, che con le sue grandi imprese ha saputo conquistare Michelangelo Letizia le emozioni di pubblico e fans oltre a incidere per sempre il suo nome della storia. Giovedì 16 febbraio alle ore 19 e 30 si è svolta, la presentazione dei nuovi corsi

Dedicato a chi ha la passione per il mare e non solo.

www.magoiaio.it info@magoiaio.it tel. 339.85.701.78


A S S O C I A Z I O N IS M O Carissimi,

A tutti chiedo, quindi, di darci un sostegno, www.cicalonlus.org iscrivendovi al CICAL, compilando il modulo di adesione che trovate in allegato e versando la quota di iscrizione e noi, una volta ricevuti i moduli, provvederemo al più Un abbraccio e un grazie di cuore. presto a farvi avere la tessera di socio, Tessera che, vorremmo, diventasse uno Pietro Oddo strumento al vostro servizio, attraverso convenzioni che cercheremo di stipulare con enti e perché no, anche con attività commerciali. Parlate, quindi, del CICAL ai vostri amici, fatevi portavoce dei nostri progetti. Vogliamo essere in tanti a portare un contributo concreto a chi, purtroppo, non ha come soddisfare neanche i più elementari bisogni primari.

Domenica scorsa abbiamo inaugurato, qui a Monterotondo, la nuova sede dell’associazione CICAL ONLUS È stata una serata molto piacevole ed è stato importante, per me, condividere con tanti amici questo momento. Vogliamo che questa associazione cresca e diventi, come ha detto il presidente, la casa di tutti. Siamo aperti alle idee e ai suggerimenti di quanti vorranno darci una mano in questa impresa. Abbiamo un impegno importante con questa missione in Tanzania e vogliamo portarlo a termine. Ma il CICAL ha anche tante altre attività in cantiere che vanno organizzate e sviluppate. P.S. Per chi volesse effettuare un bonifico, Sappiate, quindi, che chiunque vuol dare una trovate le coordinate bancarie nella home mano, qui è il benvenuto. page del nostro sito:

Nel V Municipio, a due passi da via Tiburtina, esiste una realtà unica nel suo genere in tutta l’Italia Centrale, che si rivolge ai futuri e neogenitori, e in particolare alle neomamme. SI tratta di Latte & Coccole, centro di servizi per neogenitori. Abbiamo intervistato la fondatrice del Centro, Martina Carabetta, per sapere di che si tratta e cosa offre Latte & Coccole. AlterMeridia Onlus, ha raccolto prontamente la richiesta di integrazione nel “Libro delle convenzioni” di Latte & Coccole, in quanto gli obiettivi di questa realtà coincidono pienamente con l’idea di società che AlterMeridia cerca di doffondere. Cosa fa di specifico Latte & Coccole? Latte & Coccole si occupa di seguire i neogenitori seguendoli dalla prima ecografia ai primi passi del bambino, e oltre. Spesso anche in una grande città come Roma, chi si appresta a diventare mamma o papà, ha difficoltà a trovare un punto di riferimento unico a cui riferirsi in tutto il percorso nascita. Invece qui vogliamo offre un sostegno che non si interrompe con il parto o si limita a un solo momento, perché gravidanza, parto, allattamento, cura e crescita del bambino, sono tutti parte dello stesso ‘continuum’. La mission di Latte & Coccole è promuovere un rapporto consapevole, sano e naturale tra genitori e figli, aiutarli a capirsi e rispettarsi a vicenda e crescere insieme in armonia, partendo dalla gravidanza e il parto vissuti con serenità e consapevolezza, l’allattamento, un sano svezzamento e il sostegno ai neogenitori. Inoltre Latte & Coccole è il 1° Ambulatorio IBCLC per l’allattamento in tutta l’Italia

WWW.ALTERMERIDIA.IT

Centrale (e uno dei primissimi in tutt’Italia). Cosa significa Ambulatorio per l’allattamento e IBCLC? IBCLC è la mia qualifica professionale. La sigla, tradotta in italiano, sta per Consulente Professionale in Allattamento Materno. La IBCLC è una figura professionale piuttosto rara ancora in Italia, nata nei Paesi Anglosassoni ormai da più di 20 anni, e che si occupa specificatamente della coppia madre-bambino in allattamento. In pratica io seguo le mamme in tutti i loro dubbi, difficoltà, problemi o necessità legati all’allattamento, in qualsiasi momento, da quando aspettano a quando svezzano il bambino dal seno, offrendo un counselling individualizzato. Come IBCLC aiuto la mamma a trovare risposta alle sue domande e dubbi relativi all’allattamento, alla gestione del bambino allattato, e nella risoluzione delle varie problematiche che possono insorgere durante l’allattamento”. Quali sono le situazioni più frequenti che ti trovi ad affrontare come Consulente Professionale in Allattamento? In 10 anni naturalmente mi sono trovata ad aiutare mamme con veramente tantissimi tipi di circostanze diverse, ma ci sono sicuramente delle situazioni che ricorrono con maggior frequenza: Problemi di avvio dell’allattamento, per cui il bambino non si attacca al seno e/o alla mamma non si avvia o non si avvia bene la produzione di latte Problemi di ragadi, dolori al seno, ingorghi o mastiti Bambini che non prendono bene peso o che non recuperano il peso alla nascita Rientro al lavoro e svezzamento Ci sono poi tantissime altre situazioni di tutti i generi, a seconda dei dubbi o difficoltà che possono accadere alle mamme in allattamento, ed è bene dire che ogni difficoltà può essere analizzata e affrontata, e soprattutto quando si interviene tempestivamente, la percentuale di successo è molto importante. Dato che l’allattamento e la crescita di un bambino sono aspetti estremamente delicati e importanti, nessuna mamma dovrebbe essere lasciata da sola e piuttosto invece si dovrebbe andare a cercare un

sostegno competente. Non esiste nessun dubbio “stupido”, ma solo domande senza risposta. Latte & Coccole si occupa anche di altro? Sì, naturalmente. Come dicevo all’inizio, il nostro scopo è quello di essere un punto di riferimento dalla gravidanza in poi. Quindi facciamo corsi di accompagnamento alla nascita (corsi “preparto”), nei quali accompagniamo i futuri genitori (anche i papà!) durante gli ultimi mesi di gravidanza, e li prepariamo anche al “dopo”, a come organizzarsi col neonato, come allattare, come gestire le giornate, eccetera. E per il post parto offriamo spazi di incontro, dove le neomamme possano incontrarsi, e confrontarsi con altre mamme, inoltre facciamo corsi di baby massaggio, educazione al movimento, Musicainfasce, laboratori a tema per bambini piccoli, sostegno psicofisico per chi ha avuto un brutto parto, consulenza ostetrica e psicologica, corsi sullo svezzamento naturale. Da qualche mese inoltre organizziamo anche incontri gratuiti a tema, aperti a tutte le persone interessate, come quello della Croce Rossa sulle manovre di disostruzione delle vie aeree, o sullo yoga in gravidanza. Dove possiamo vedere le iniziative che organizzate? Sul sito www.latteecoccole.it o su FB sul gruppo Latte & Coccole. Claudio Lozzi


Colletta alimentare Altermeridia ONLUS

Ogni sabato presso il supermercato “CONAD di via della Rustica”, si svolge la colletta alimentare di AlterMeridia Onlus - Presidente Lozzi, perché una colletta alimentare? La raccolta alimentare è un progetto mirato ad abbattere drasticamente l’ emergenza “cibo” problema quest’ ultimo che attanaglia i nuovi poveri, coloro i quali un tempo erano considerati il ceto medio e che oggi invece pur lavorando non riescono a guadagnare quanto basta per la sussistenza loro e delle loro famiglie. Gli ultimi 10 anni sono stati caratterizzati da un imbarbarimento dell’ economia che ha fatto si che chi possiede ha potuto schiacciare chi lavora generando ovviamente questa crisi che allo stato attuale delle cose risulta essere tutta italiana. - Siamo sicuri che gli alimenti vanno ai bisognosi, come possiamo controllare? Ovviamente le nostre attività sono alla luce del giorno e anche la

distribuzione dei generi alimentari raccolti con Conad è pubblica, e si tiene ogni ultimo lunedi del mese dalle ore 18 e 30 in poi fino a esaurimento merce presso la nostra sede in Via Dameta 40. Altermeridia Onlus gode dei patrocini di Comune di Roma e Regione Lazio sulla maggior parte dei progetti in essere, e questo a mio avviso è una garanzia sul nostro operato. - L’associazione di cui è presidente è molto attiva sul territorio, che altre iniziative avete in corso? Questo ovviamente è solo un punto su cui Altermeridia Onlus è impegnata, non ci dimentichiamo il libro delle convenzioni, strumento con il quale ci prefiggiamo di abbattere i costi della vita per tutti, il consorzio romano costruttori in proprio di Altermeridia Onlus e tanto altro disponibile su www.altermeridia.it Come possiamo partecipare attivamente alle iniziative di Altermeridia onlus, avete una sede? La nostra sede legale è in Via Dameta 40 int.1 ma disponiamo di molti punti di appoggio messi a disposizione dai soci, anzi proprio in quest’ ottica speriamo di poter ampliare i centri che in nostro nome operano nel sociale

”veramente” offrendo servizi in ogni zona di Roma, questo è il nostro obiettivo a medio termine. Riccardo Evangelista


LE INCHIESTE DI TG-ROMA TALENTI Approfondimenti dal Blog TG-Roma Talenti Visita il sito tg-talenti.blogspot.com

Le gravissime condizioni del verde pubblico a Roma Le gravissime responsabilità del Comune di Roma per lo stato di abbandono ed il conseguente vero e proprio tracollo con le grandi nevicate di febbraio 2012 del verde a Roma, in parchi ed aree verdi comunali, ma soprattutto in tante aree private. Un verde, specie quello privato, lasciato dal 2 marzo 2011 all'abbandono, in mancanza di un organico regolamento, ma con norme che hanno consentito ai privati di tagliare senza vincoli migliaia di alberi, da ultimo gli ormai noti 7 pini di via Bracco a Talenti! Si tratta di una responsabilità squisitamente "politica", che il sindaco Alemanno si è assunto, ed in merito alla quale -uno dei tanto punti- lo valuteremo alle prossime elezioni comunali del 2013. Questi alberi caduti o tagliati a migliaia, specie pini e lecci, erano un prezioso filtro per i polmoni dei nostri figli e nostri contro le famigerate polveri sottili PM10, che hanno provocato -con il fortissimo inquinamento atmosferico- i blocchi del traffico degli ultimi mesi. Anche per questo, quanto è accaduto e sta accadendo in questi mesi in città a tanto verde in proprietà privata, appare gravissimo. Una pacata riflessione in merito alla vera e propria ecatombe di alberi in città durante le grandi nevicate del 3-4 e 10-11 febbraio 2012, a cui si sono aggiunti tanti tagli del tutto indiscriminati, e

non giustificati, ad esempio i 7 pini di via Roberto Bracco, di almeno 3 dei quali il CdQ Salviamo Talenti aveva pacatamente chiesto il salvataggio, in considerazione dello studio fatto redigere proprio dal Municipio IV. Appaiono gravissime le responsabilità del Comune di Roma per il vero e proprio tracollo -con le grandi nevicate di febbraio 2012- del verde a Roma, sia nei grandi parchi ed aree verdi comunali, ma soprattutto in tanti giardini privati. Un verde, che è stato lasciato dal 2 marzo 2011 al totale abbandono ed arbitrio dei privati, in mancanza di un organico regolamento del verde, ma in presenza di nuove famigerate norme "provvisorie", che hanno consentito ai privati di tagliare con estrema facilità migliaia di alberi in tutta la città. Quanto accaduto appare ancora più demenziale considerato: • che questi alberi erano un prezioso filtro per le famigerate polveri sottili pm-10; • che a Roma il problema dell'inquinamento atmosferico è gravissimo, tanto che si è ormai dovuti arrivare ai ben noti

blocchi periodici del traffico così odiati dai cittadini Romani! Ora questo tratto di via Roberto Bracco è di uno squallore indescrivibile. A parte l'arredo verde mancante saranno i residenti della palazzine antistanti a patirne gli effetti, sia per quel che riguarda la qualità dell'aria, che per il contenimento del caldo, questa prossima estate... La perizia fatta redigere dal presidente Bonelli segnalava che almeno 3 dei pini di via Bracco sarebbe stato possibile salvarli, e questo -anche con consistenti potatureaveva chiesto con equilibrio ed

attenzione anche alle problematiche della pubblica incolumità il meritorio comitato di quartiere Salviamo Talenti....... Infine la mattina dei lavori giovedì 9 febbraio 2012....la presa in giro, si taglia tutto !!! E ognuno si è così preso le sue responsabilità... Sia a livello di Comune di Roma che di Municipio IV si tratta di una responsabilità squisitamente "politica". Appuntamento dunque all'anno prossimo! Visita il sito tg-talenti.blogspot.com


PATTO LOCALE PER L'ITALIA

Michelangelo Letizia

L’Associazione costituitasi in data 10 Dicembre 2011 ha il fine di attuare un programma politico di libertà di cultura del merito e della responsabilità, di democrazia, libertà e giustizia sociale di libertarismo, di solidarietà ed equità fiscale, con vocazione localista ed europea e per questo che si allinea idealmente con tutti i movimenti a vocazione civica e federalista.

Il Patto Locale per l’Italia è un movimento politico, localista e federalista e liberale che nasce localmente dalla regione Lazio per trattare tematiche e prospettive politico-sociali di respiro nazionale, rivolgendosi, soprattutto, alle nuove generazioni. Si avvale del web come mezzo principale di comunicazione e dei social network come luogo di partecipazione dei cittadini alla vita politica del Paese al fine di dare vita ad un vero processo di e-democracy che rappresenta la nuova frontiera della libertà. L’Associazione ha, inoltre, come proprio scopo quello di formare una lista di candidati da presentare alle consultazioni elettorali ad ogni livello o far partecipare i propri iscritti a liste elettorali Se desideri entrare in contatto con il Patto Locale per l’Italia, o collaborare a far crescere e il “nostro” (TUO) movimento, se ne condividi idee e presupposti, manda un email di contatto o commenta gli articoli postati. Puoi trovarci su: http://pattolocaleitalia.wordpress.com/ Il presidente Michelangelo Letizia

Io non sono così. Si cerca di far passare i miserevoli comportamenti, pubblici e privati, della nostra classe dirigente come normali e diffusi. Anzi a ben vedere si cerca di far intendere che tali comportamenti se non vengono praticati è solo per la mancanza di opportunità. Nel contempo si cerca di diffondere due convincimenti: il primo è che nei vizi siamo tutti uguali; il secondo è che nessuno è legittimato a giudicare. Il risultato è una moralità a corrente alternata usata a proprio comodo o per colpire gli avversari politici in un gioco al massacro in cui il nostro popolo sta perdendo la fiducia nel Suo comune futuro, con una disaffezione crescente a tutto vantaggio del malaffare e della criminalità Io non sono così. Io credo che la classe dirigente del nostro paese, in particolare quella politica, debba essere da esempio per la collettività e per le future generazioni. L’esempio deve trasparire da una vita di azioni improntate all’onestà, alla legalità, alla laboriosità, al rispetto di coloro che ci circondano, all’idea e alla pratica che lo stato sia lo strumento per servire i cittadini e non i propri interessi. L’esempio deve trasparire dalla pratica di una rigorosa scissione tra gli interessi personali e familiari e la gestione della cosa pubblica che si è chiamati ad amministrare. L’esempio deve trasparire da un vissuto privato ordinato così che le nostre azioni non possano far nascere il sospetto che siano la conseguenza di pressioni anche illegali. L’esempio deve trasparire da un rigore morale che insieme trova ragione e si sviluppa nel rispetto del senso dello stato, delle istituzioni e della nostra storia collettiva. Io non sono come questa classe dirigente. Io sono una cosa diversa. Rivendico il diritto di giudicare e sono pronto a farmi giudicare per pensieri, parole, opere e omissioni. Io sono un’Italia diversa, io sono un’Italia migliore, . . . e scommetto di non essere il solo ! Riccardo Evangelista


Paeseroma Febbraio 2012