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Beata Primavera Organo Ufficiale Fase Finale Gubbio / Città di Castello Campionato Primavera TIM 2012/13

BROCHURE UFFICIALE DI PRESENTAZIONE GUBBIO - CITTÀ DI CASTELLO

1/9 Giugno 2013

Un sogno tricolore...


Beata Primavera

PRESENTAZIONE

LEGA NAZIONALE PROFESSIONISTI SERIE A

Il saluto del Presidente Dopo il successo dell’edizione dello scorso anno, che ha registrato una media di presenze di pubblico allo stadio particolarmente elevata ed un seguito di telespettatori considerevole, la Fase Finale del Campionato Primavera TIM “Trofeo Giacinto Facchetti” torna a Gubbio. È un onore poter celebrare i possibili campioni del calcio di domani in una cornice che da sempre esalta la bellezza paesaggistica, la ricchezza del patrimonio artistico e architettonico, la cultura imprenditoriale, il senso radicato dell’ospitalità e la forza della tradizione sportiva dei territori che hanno scelto anche quest’anno di condividere lo spirito e le finalità del Campionato Primavera TIM. Sono molto contento che la Lega Serie A abbia trovato nel Comune di Gubbio un interlocutore tanto affidabile ed entusiasta, che non ha avuto esitazioni nel mettere nuovamente la propria innata capacità organizzativa e le proprie strutture ricettive al servizio della migliore riuscita della fase finale del torneo che, al termine di una settimana di partite tradizionalmente incertissime e appassionanti, assegnerà lo Scudetto Primavera TIM 2012/2013. Il Campionato Primavera rappresenta la massima espressione del calcio giovanile italiano e costituisce la vetrina più prestigiosa di questo movimento. Le Società di Serie A, attraverso i loro settori giovanili, dedicano quotidianamente energie e risorse assai significative al consolidamento di valori fondamentali come la lealtà sportiva, il rispetto per l’avversario e l’accettazione delle regole.

Come testimonia la storia calcistica italiana, i giovani talenti che possiamo ammirare in questi giorni negli stadi di Gubbio e Città di Castello potrebbero presto diventare campioni di valore assoluto, anche sulla scena internazionale. Desidero, quindi, rivolgere un sentito ringraziamento al Comune di Gubbio e a tutti gli altri partner, a cominciare da Wind4Win srl, coinvolti nell’organizzazione delle “final eight” del Campionato Primavera TIM “Trofeo Giacinto Facchetti” per l’impegno e la dedizione profusi nella realizzazione di questa importante rassegna sportiva. Vorrei, infine, esprimere il mio sincero apprezzamento anche a tutti coloro, dirigenti, tecnici, calciatori, semplici appassionati e tifosi delle otto società finaliste e di tutte le altre compagini che hanno preso parte all’edizione 2012/2013 del Campionato Primavera TIM “Trofeo Giacinto Facchetti”, che negli scorsi mesi sono stati i protagonisti assoluti di una manifestazione che riscuote un crescente successo. Sono certo che l’intera comunità eugubina saprà accogliere questo grande evento sportivo lasciando in tutti coloro che avranno avuto la fortuna di prendervi parte il ricordo di un territorio affascinante e di una calorosa ospitalità. Da parte mia, rivolgo a tutti i partecipanti un cordiale saluto, con l’auspicio che la squadra più meritevole possa alzare al cielo l’ambito trofeo tricolore.

Maurizio BERETTA

Presidente Lega Nazionale Professionisti Seria A


Beata Primavera

PRESENTAZIONE

SEDI DI GIOCO DELLA FASE FINALE

Gubbio Città di Castello

Commissario Prefettizio Maria Lusia D’Alessandro Dirigente Turismo Raoul Caldarelli IAT Evelino Vagnarelli

Sindaco Luciano Bacchetta Vice Sindaco Michele Bettarelli Assessore Sport Massimo Massetti Assessore Turismo Riccardo Carletti Ufficio Sport Mauro Burani IAT Fabio Mabrini


Beata Primavera

PRESENTAZIONE

PARTNER UFFICIALE DELLA FASE FINALE

Il benvenuto di Wind4Win Un anno fa di questi tempi ci trovammo di fronte a un mondo ai più sconosciuto. Non sapevamo cosa ne sarebbe stato della “nostra” fase finale, non sapevamo quale sarebbe stata la risposta di pubblico e di critica di fronte a una manifestazione che l’Alta Umbria conosceva per la prima volta. Lo abbiamo scoperto strada facendo. Ed è stata una meravigliosa scoperta. Perchè Gubbio e più in generale l’Umbria, immersa nel verde e nella quiete di un mondo incantato, sappiamo essere una culla perfetta per far germogliare quel piccolo seme che il Campionato Primavera rappresenta in tutta la sua semplicità. Di qui passano i campioni del domani, ma per noi lo sono già oggi. Li abbiamo imparati a conoscere, li abbiamo appaluditi e osannati lo scorso anno, divertendoci come non mai in quella che è stat giustamente ribattezzata la “migliore edizione di sempre”. Proprio come avremmo voluto che fosse. C’eravamo posti un obiettivo e lo abbiamo raggiunto. Adesso però vogliamo provare ad andare oltre.

Perchè nella vita il difficile viene sempre dopo. Noi però la sfida l’abbiamo raccolta e ci sentiamo pronti ad affrontarla con le armi più adeguate. Il 2013 del calcio italiano è stato un anno tormentato ma nel quale qualcosa è cambiato. Soprattutto è cambiata la mentalità di chi ha capito che dai giovani si può ripartire e cominciare una fase tutta nuova, sperando che possa rivelarsi vincente anche all’estero. La fase finale di Gubbio e Città di Castello rappresentano un ideale trampolino di lancio per chi non vuol smettere di sognare. Sarà un’altra edizione ricca di fascino e di interesse e crediamo di aver scelto ancora una volta un palcoscenico privilegiato per regalare a tanti tifosi una settimana di “passione”. Confidando che in tanti, ancora una volta, possiate darci tutto il supporto di cui abbiamo bisogno.

Andrea CANI

Amministratore Delegato Wind4Win srl

BREVE SCHEDA DI PRESENTAZIONE Wind 4 Win srl società del gruppo Havana s.r.l. (1998), è un’agenzia specializzata nella progettazione e gestione di eventi e sponsorizzazioni. La sua competenza è il frutto di una perfetta sintesi tra la fantasia nell’ideazione e l’esperienza nell’organizzazione. La prerogativa di Wind4Win è di offrire a tutti i partner soluzioni differenti, create attorno alle

loro esigenze, con l’obiettivo comune di creare qualcosa in grado di rimanere nelle menti e nei cuori, qualcosa che sappia raggiungere la sfera delle emozioni. Chi ci ha scelti di volta in volta non s’è affatto pentito. E ci auguriamo che molti altri ancora saranno i partner che decideranno di vivere questa meravigliosa avventura insieme.


Beata Primavera

ATALANTA

SQUADRE LA ROSA Portieri: Montrucchio, Zanotti Difensori: Barlocco, Caldara, Conti, D’Amico, Milesi, Redolfi Centrocampisti: Gagliardini, Grassi, Mologni, Nava, Oikonomidis, Olausson, Palma., Tonon, Tonsi, Varano, Villanova Attaccanti: Mangni, Cais Allenatore: Walter Bonacina Vice: Fabio Grandi Preparatori atletici: Luca Medolago, Emilio Caputo Preparatori dei portieri: Carlo Resmini, Massimo Biffi Magazziniere: Ferruccio Finardi Dirigenti accompagnatori: Giuseppe Bellotti, Egidio Caputo

LA STAGIONE IN PILLOLE

Punti: 59 Vittorie: 18 Pareggi: 5 Sconfitte: 3

Gol fatti: 56 Gol subiti: 20 Posizione: 1° posto nel girone B Marcatore: Davide Cais 12 reti

LA SCHEDA L’etichetta di grande favorita gliel’hanno cucita addosso da più parti. Ma a quanto pare Walter Bonacina non sembra farci nemmeno troppo caso. L’Atalanta è però certamente una delle squadre più attese della fase finale 2013, complice un andamento stagionale rivelatosi insostenibile per le due milanesi, costrette ad accodarsi ai piedi della Dea. La sensazione è che gli orobici abbiano davvero le carte in regola per fare strada, ma l’incognita di 7 settimane di stop si farà sentire, unita peraltro alla sensazione di aver staccato la spina un pò troppo presto in virtù proprio dell’ampio margine di vantaggio sul terzo posto accumulato già a due terzi del cammino. In pratica da marzo in poi per l’Atalanta c’è stato solo da attendere la matematica certezza di far parte del novero delle quattro teste di serie, e l’aver allentato la tensione ha prodotto già qualche motivo di apprensione.

ATALANTA è ospite presso

HOTEL BENIAMINO UBALDI

Via Perugina 74, GUBBIO

www.rosatihotels.it

Responsabile Settore Giovanile Fermo “Mino” Favini Responsabile Tecnico Giancarlo Centi

Dovrà essere bravo Bonacina a far tornare a suonare la perfetta simbiosi che ha caratterizzato quasi tutta l’annata dei nerazzurri. Il calendario invero riserva subito una bella gatta da pelare, quella Fiorentina che nel 2011, durante l’ultima apparizione della Dea alla fase finale, conquistò il passaggio in semifinale grazie ai calci di rigore. In casa atalantina l’auspicio è che il 2 giugno a Città di Castello possa scoccare l’ora della rivincita. La rosa è composta da un mix di tanti bravi talenti, il cui unico tallone d’Achille può essere ricercato nella mancanza di esperienza ad alti livelli. Non a caso nella Viareggio Cup gli atalantini sono usciti al primo turno quasi senza lasciar traccia, a riprova di una vocazione ancora da ricercare negli appuntamenti che contano. Davide Cais, bomber con 12 reti segnate, e Antonio Palma sono le gemme più preziose alle quali Bonacina affida i suoi sogni di gloria, a 15 anni dall’ultimo trionfo dal profumo tricolore.


Beata Primavera

CATANIA

SQUADRE LA ROSA In alto, da sinistra: Zekovic, Addamo, Aveni, Cabalceta, Condorelli (Preparatore dei portieri), Messina, Pulvirenti (Allenatore), Ficara, Manitta (Collaboratore tecnico), Mozzicato, Brugaletta, Gallo, Petkovic. Seduti, da sinistra: De Matteis, Caruso, Franchina, Garufi, Maran, Bonaventura, Diop, Cannone, Floridia, Katsetis, Marciano, Canale.

LA STAGIONE IN PILLOLE

Punti: 59 Vittorie: 17 Pareggi: 8 Sconfitte: 1

Gol fatti: 52 Gol subiti: 21 Posizione: 2° posto nel girone C Marcatore: Fabio Aveni 15 reti

LA SCHEDA Qualcosa di straordinario il Catania lo ha già fatto. Vi immaginate voi su chi avrebbero scommesso a inizio stagione gli addetti ai lavori se gli fosse stato chiesto un pronostico sulle prime due piazzate del girone C? Lazio e Roma negli ultimi anni lo hanno letteralmente monopolizzato, quest’anno però gli etnei hanno pensato bene di mettersi per traverso. E alla fine il loro lo hanno fatto: il primo posto è sfumato solo per una questione di differenza reti, la qualificazione diretta e lo status di testa di serie non sono però vente meno. E adesso i siciliani, unici portacolori dell’isola in virtù dell’eliminazione del Palermo nei play-off, sognano di ambire al ruolo di mine vaganti. Va detto che col Milan, all’esordio, non sarà semplice venirne a capo. I rossoneri peraltro eliminarono dalla corsa scudetto i rossazzurri nel 2010, e allora tanto vale sperare che il tempo della rivincita sia alle porte. Giovanni Pulvirenti, tecnico

Responsabile Settore Giovanile Dario Scozzari

giovane ma maturato in fretta, sa di avere tra le mani un giocattolo di tutto rispetto che ha nelle “bocche da fuoco” offensive il proprio punto di forza. Fabio Aveni e Maks Barisic hanno già mandato segnali inequivocabili alle difese avversarie, firmando 15 gol a testa nella regular season e candidandosi a un ruolo da veri protagonisti. Qualcosina andrà giocoforza registrato in difesa, ma la sensazione è che Pulvirenti abbia avuto tutto il tempo e il modo per oliare gli ingranaggi. Lo straordinario ruolino casalingo ottenuto durante il campionato (33 punti su 39 disponibili, 10 vittorie, 3 pari e nessun ko.) andrà capitalizzato al meglio anche in un contesto radicalmente differente, trattandosi di gare a eliminazione diretta. Tra i giocatori divenuti ormai titolari inamovibili nello scacchiere del tecnico etneo trova posto anche Gianluca Maran, figlio del tecnico della prima squadra Rolando, autentica rivelazione della seconda parte di stagione.

CATANIA è ospite presso

HOTEL TERRE DEL VERDE

Loc. Badia Val di Rasina, GUALDO TADINO

Allenatore: Giovanni Pulvirenti Preparatore atletico: Mirko Antoci Preparatori dei portieri: Andrea Condorelli Magazziniere: Natale Finocchiaro Dirigenti accompagnatori: Antonio Varsallona, Giuseppe Reitano Medico: dott. Mauro Sammarco Fisioterapisti: Antonio Aloisio, Livio Conte

www.leterredelverde.it


Beata Primavera

CHIEVO VR

SQUADRE LA ROSA In alto, da sinistra: Franchini, Gjoshi, Bedin, Montresor, Ronchi, Errico, Provedel, Magri, Ronca, Djiby, Manfrin Al centro, da sinistra: Zampieri (Dirigente accompagnatore), Burato, Romio (Preparatore dei portieri), Bucci (Preparatore atletico), Olivieri (Collaboratore tecnico), D’Anna (Allenatore), Adami (Vice), Nero (Preparatori atletico),Guiotto (Preparatore dei portieri), Foletto (Fisioterapista), Cecco, Maggiotto (Dirigente Accompagnatore) Seduti, da sinistra: Zerbo, Carrotta, Ekuban, Recchiuti, Paruzza, Gatto, Costa, Cisotti, Da Silva, Marchionni

LA STAGIONE IN PILLOLE

Punti: 49 Vittorie: 14 Pareggi: 7 Sconfitte: 5

Gol fatti: 56 Gol subiti: 23 Posizione: 4° posto nel girone B Marcatore: Juri Cisotti 12 reti

LA SCHEDA Ecco a voi la vera mina vagante della fase finale. Per qualcuno è già di per sè un’invitata senza invito, perchè al banchetto che vale lo scudetto in pochi avrebbero potuto pronosticare la presenza dei clivensi di Lorenzo D’Anna. Invece Napoli e Palermo hanno pagato sulla loro pelle la “regola del 4”, intese come le reti riflate prima ai partenopei, quindi ai rosanero beffati nei supplementari quando con un pari al 120’ avrebbero potuto mettere fuori giochi la compagine veneta. Ma star lì a fare i calcoli con questo Chievo è materia troppo pericolosa, tanto che la Juventus (avversaria nei quarti sabato 1° giugno) farà bene a prendere le dovute cautele. Quella di D’Anna è una creatura cresciuta con linearità, senza picchi clamorosi almeno fino al termine della stagione regolare. Ai play-off però c’è stata una netta evoluzione che ha prodotto un risultato comunque soprendente. Così per

i clivensi è maturata la possibilità di inseguire il sogno tricolore spezzato nel 2010 dall’incredibile rimonta del Genoa di El Shaarawy e Ragusa, capace di rimontare da 0-2 a 3-2 nei quarti di finale della campagna che l’avrebbe poi portato a vincere lo scudetto. La Juventus, come detto, è avversario tosto, ma il Chievo non vuol smentire la sua fama di squadrea “dei miracoli”, giustamente recuperata nelle scorse settimane. L’ossatura della rosa è piuttosto giovane e benché manchino elementi di spiccate doti qualità è il gruppo ad aver sin qui trascinato la squadra fino alla fase finale. Marco Burato, esterno di fascia che all’occorrenza può fare anche il centrale di centrocampo, è forse il talento più in vista tra quelli a disposizione di D’Anna, anche se Ali Sowe, attaccante gambiano e giustiziere del Palermo con una doppietta nei play-off, è l’osservato speciale di tutte le difese avversrarie. Quella juventina avrà già preso appunti...

CHIEVO VERONA è ospite presso

HOTEL EUROPA

Largo F. Bisleri 9, NOCERA UMBRA

Responsabile Settore Giovanile Giuseppe Campedelli Responsabile Tecnico Maurizio Costanzi

www.hotelristoranteeuropa.it


Beata Primavera

FIORENTINA

SQUADRE LA ROSA In alto, da sinistra: Folla, Venuti, Ashong, Madrigali, Bacci, Lezzerini, Spinelli, Bernardeschi, De Poli, Zohore. Al centro, da sinistra: Gondo, Degl’Innocenti (Magazziniere), Betti (Preparatore dei portieri), Buccolini (Preparatore atletico), Consumi (Vice), Semplici (Allenatore), dott. Gabellini (Medico sociale), dott. Innocenti (Staff medico), Lonero (Fisioterapista), Michelassi (Fisioterapista), Costanzo. Seduti, da sinistra: Empereur, Cola, Fossati, Beckham Da Silva, Bangu, Gulin, Giordano, Franca, Fazzi, Bandinelli, Capezzi, Gastaldo.

LA STAGIONE IN PILLOLE

Punti: 56 Vittorie: 18 Pareggi: 2 Sconfitte: 6

Gol fatti: 59 Gol subiti: 25 Posizione: 2° posto nel girone A Marcatore: Bernardeschi 18 reti

LA SCHEDA Trent’anni di digiuno e una voglia matta di riprendersi quel tricolore troppe volte mollato sul più bello. La Viola non vuol fare calcoli ma sa bene che non son pochi quelli che la ritengono a ragione una delle maggiori pretendenti alla vittoria finale. Una responsabilità non certo di poco conto, ma per Leonardo Semplici quella che si prospettava come una potenziale favola rischia di tramutarsi sin dalla partenza in un vero e proprio incubo. Già, perchè la Fiorentina, chiuso il girone A al secondo posto dietro l’imprendibile Juventus ed evitata la lotteria dei play-off, a poche settimane dalla fase finale s’è vista completamente radere al suolo l’arsenale offensivo. Bomber Federico Bernardeschi, auitore di 18 gol in stagione, non sarà della partita perchè infortunato. Diomandè Gondo salterà due gare per squalifica (nella migliore delle ipotesi, dunque, rientrerebbe appena in tempo per la finale) e anche il da-

FIORENTINA è ospite presso

HOTEL LE MURA

Via Borgo Farinario 24, CITTÀ DI CASTELLO

www.hotellemura.it

Responsabile Settore Giovanile Eduardo Macia Coordinamento e Sviluppo Vincenzo Vergine Presidente “Promesse Viola” Sandro Mencucci

nese Kenneth Zohore salterà di sicuro il quarto con l’Atalanta, sperando di potersi aggregare al gruppo strada facendo di ritorno dagli impegni con la nazionale Under 19. In un contesto simile per Semplici la situazione non può presentarsi come una delle più rosee. Il tecnico toscano, fautore di un calcio offensivo e mai rinunciatario, farà dunque affidamento su elementi di assoluta prospettiva quali Leonardo Capezzi, centrocampista di movimento e interdizione, e Luca Lezzerini, portiere considerando da molti addetti ai lavori alla stregua di un erede naturale degli attuali Buffon, Sirigu e Marchetti. L’attacco, come detto, sarà da reinventare, ma una squadra capace di realizzare 59 gol in 26 gare ha già dimostrato di sapersi adattare a qualsiasi situazione. Il calore del pubblico toscano, che certo non perderà l’occasione per seguire la Viola nella vicina umbra, potrebbe rivelarsi un valido espediente per superare le criticità.


i.it

www.gattinoni.it


Beata Primavera

JUVENTUS

LA STAGIONE IN PILLOLE

Punti: 61 Vittorie: 19 Pareggi: 4 Sconfitte: 3

Gol fatti: 49 Gol subiti: 19 Posizione: 1° posto nel girone A Marcatore: S. Padovan 14 reti

LA SCHEDA Non è solo una questione di tradizione: la Juventus in fondo anche a livello giovanile ha il suo status di “grande”. Stavolta però la sensazione è che ci sia qualcosa in più. Dopo aver alzato la Tim Cup andando a vincere al “San Paolo” e aver dominato il girone A, chiudendo col massimo punteggio stagionale di tutta la categoria, i bianconeri adesso sanno di essere attesi da una sorta di prova del nove. Sulla carta sono loro la squadra da battere, anche se Marco Baroni non è il tipo da farsi prendere troppo dall’entusiasmo o dalla fiducia. Preferisce lavorare in silenzio e senza mettere troppa carne al fuoco, benché sa di avere tra le mani un giocattolo di tuttp rispetto. Le fortune della Juve, va da sè, dipenderanno anche dalle condizioni dei suoi interpreti. Perchè la rosa juventina nel mese di maggio è stata letteralmente “saccheggiata” dalle nazionali Under 19, impegnate nei giorni di qualificazione in vista

LA ROSA In alto, da sinistra: Bonatini, Untersee, Garcia Tena, Rugani, Emmanuello, Mattelli, Josipovic, Beltrame, Padovan, Tavanti, Mattiello, Schiavone, Di Benedetto, Gerbaudo. Al centro, da sinistra: Laursen, Ferrari Bravo (Preparatore atletico), Salsa (Magazziniere), Prodoni (Fisioterapista), Cavallari (Dirigente accompagnatore), Cerutti (Dirigente accompagnatore), Baldi (Segretario), Baroni (Allenatore), Del Rosso (Vice), Scarpello (Preparatore dei portieri), Bonati (Fisioterapista), Agrello (Preparatore atletico), dott. Suraci (Medico sociale), Magnusson. Seduti, da sinistra: Gueye, Bertinetti, Penna, Silvka, Ruggiero, Gagliardini, Branescu, Constantin, Citti, Leone, Lanini, Cerla, Kabashi, Braccini, Curti. Responsabile Organizzativo Stefano Braghin Responsabili Tecnici Giovanni Rossi - Gianluca Pessotto

dell’Europeo. Un problema non da poco per il tecnico, costretto a lavorare a ranghi ridottissimi e consapevole che all’esordio contro il Chievo dovrà rinunciare a diverse pedine. Tra queste non vorrebbe che ci fosse anche Stefano Beltrame, il gioiello più lucente dei bianconeri, gravato da qualche fastidio muscolare ma capace spesso e volentieri di vincere le partite con una giocata. Una cosa che in stagione è spesso riuscita a Stefano Padovan, capocannoniere del gruppo juventino che viaggia a quasi un gol in media a partita, definito da più parti come uno dei talenti più sopraffini del calcio italiano del domani. E lo stesso dicasi di Andrea Schiavone, già ribattezzato da molti come l’erede naturale di Pirlo. L’esordio col Chievo non è privo di incognite, ma se la Juve si confermerà sui suoi livelli faranno bene le avversarie a preoccuparsi. L’ultimo tricolore è vecchio di 7 anni: a Vinovo giurano di aver già fatto spazio in bacheca...

JUVENTUS è ospite presso

HOTEL CAMINO VECCHIO

Via Eugubina 3, FOSSATO DI VICO

SQUADRE

www.delventuraalberghi.it


Beata Primavera

LAZIO

SQUADRE LA ROSA In alto, da sinistra: Bianchi, De Francesco, Crecco, Tira, Vilkaitis, Serpieri, Mazzei, Bilali, Falasca. Al centro, da sinistra: Schietroma (Dirigente accompagnatore), Spreghini (Addetto all’arbitro), Margutti, Filippini, Bollini (Allenatore), Ferrante (Vice), Carta, Cataldi, Ilari, Cretaro (Fisioterapista), Strano (Magazziniere), Ferdenzi (Dirigente accompagnatore). Seduti, da sinistra: Alleva, Silvagni, Lucatelli, Pace, Di Piero, Scarfagna, Strakosia, Andreoli, Pollace, Luque, Lombardi. Supervisore Settore Giovanile Igli Tare

LA STAGIONE IN PILLOLE

Punti: 59 Vittorie: 17 Pareggi: 8 Sconfitte: 1

Gol fatti: 64 Gol subiti: 22 Posizione: 1° posto nel girone C Marcatore: Antonio Rozzi 11 reti

LA SCHEDA Un anno fa s’è fermata a un passo dal tricolore, adesso ci riprova forte di sicurezze acquisite strada facendo. Per qualcuno non è più la corazzata della passata stagione, quella dalla quale è uscito tanto per dire un talento come Onazi, titolare in prima squadra e campione d’Africa con la Nigeria lo scorso febbraio. Resta comunque una Lazio d’assalto, improntata su una forza d’urto che non ha eguali nel panorama del Primavera (con 64 reti quello biancoceleste è il miglior attacco di tutta la categoria) ma che qualche piccola crepa nelle retrovie l’ha lasciata intravedere. Alberto Bollini, però, è quel valore aggiunto che può dare agli aquilotti quel che nessun altro può vantare. Ha un’esperienza a questi livelli di lungo corso, non ha praticamente mai ceduto alle lusinghe dei tanti club di B e Lega Pro che negli ultimi anni si son messi alla sua sequela, vanta persino un tricolore sulla panchina biancoceleste

datato 2001. Con un tecnico come Bollini intento a urlare a squarciagola a bordocampo nessun traguardo è precluso. Di certo la Lazio si presenta a questa fase finale tra le favorite: nel girone C ha messo in riga i cugini della Roma ribadendo la propria supremazia nella Capitale, ora è chiamata a un ulteriore salto di qualità. Il revival nel quarti col Torino, sconfitto già nel 2012, appare un buon viatico sulla strada che conduce a una nuova campagna tricolore, auspicando che l’epilogo possa risultare migliore rispetto a quello del 2012. Qualche talento Bollini lo ha “perso” per strada, ma i gol di Antonio Rozzi (11 in stagione regolare) e Keita Balde Diao rappresentano un capitale bello sostanzioso sul quale poter costruire una nuova cavalcata. La sorpresa potrebbe essere Mamadou Tounkara, giovanissimo attaccante esploso negli Allievi di Simone Inzaghi, (fratello di Keità del Barcellona), nonché il difensore Gianluca Pollace.

LAZIO è ospite presso

HOTEL RIO

Via Portella della Ginestra 12, UMBERTIDE

www.hotelrioumbertide.it


www.beataprimavera.it www.beataprimavera.it

www.schizzi-one.it schizzione@gmail.com


Beata Primavera

MILAN

SQUADRE LA ROSA In alto, da sinistra: Cristante, Petagna, Prosenik, Andrenacci, Petkovic, Narduzzo, Cernigoi, Benedicic, Dal Compare. Al centro, da sinistra: Lora, Iotti, Lucarini, Bortoli, Bastone, Pedone, Speranza, Rondanini, Caracciolo. In piedi, da sinistra: Aniekan, Pacifico, Falsanini (Fisioterapista), Abate (Preparatore dei portieri), Merlo (Vice), Dolcetti (Allenatore), Lazzarini (Vice), dott. Freschi (Medico sociale), Marotta (Fisioterapista), Piacenza, Henty. Seduti, da sinistra: Pinato, Tamas, Spagnoli, Boateng, Di Molfetta, Ganz, De Feo, Ferretti, Medhoun, Piccinocchi, Bende Bendè.

LA STAGIONE IN PILLOLE

Punti: 58 Vittorie: 19 Pareggi: 1 Sconfitte: 6

Gol fatti: 63 Gol subiti: 38 Posizione: 2° posto nel girone B Marcatore: Simone Ganz 20 reti

LA SCHEDA Segnatevi questo numero: 48. Se volete provate pure a giocarlo al lotto, ma sappiate che dalle parti di casa Milan quel numero viene interiorizzato alla stregua di un incubo. Anzi, di un’ossessione. Quarantotto, infatti, sono gli anni trascorsi dal primo e unico scudetto Primavera conquistato dalla compagine rossonera. Che magari avrà fatto incetta di altri trofei (vedi la Viareggio Cup, nella quale quest’anno ha perso in finale contro l’Anderlecht) ma che quel tricolore al petto non lo vede cucito da una vita. Troppo tempo è passato dal 1965 per pensare che non sia giunta l’ora di interrompere il digiuno. E sulla carta questo Milan ha tutti gli ingredienti per provare ad arrivare fino in fondo. La squadra di Aldo Dolcetti, sempre più integrato all’interno del progetto milanista, dopo una partenza che definire a rilento è un eufemismo ha cambiato passo, recuperando posizioni e acquisendo so-

MILAN è ospite presso

HOTEL CATIGNANO

Via Catignano 34, GUBBIO

www.hotelcatignano.it

Coordinamento Settore Giovanile Antonella Costa Responsabile Tecnico Giovanni Galli

prattutto quell’autostima necessaria per stare al passo con le migliori. Nonostante in difesa passi ancora qualche pallone di troppo e al di là dell’exploit della Viareggio Cup, la sensazione oggi è che i rossoneri siano più squadra rispetto a quella di per sè già competitiva che si presentò in Umbria nel 2012, cedendo solo dopo 120’ al termine di un derby mozzafiato contro l’Inter. Di quel gruppo faceva parte Simone Andrea Ganz, bomber consumato capace di toccare quota 20 in stagione e destinato ormai a trovare una sua dimensione nel calcio dei grandi. Non che Andrea Petagna sia stato da meno, tanto da formare assieme una coppia molto ben assortita dal gol decisamente facile. Senza dimenticare Ezequiel Henty, da più parti considerato alla stregua di un piccolo Weah, e soprattutto quel Bryan Cristante che nel dicembre del 2011 ha pure esordito in Champions League con la prima squadra. Col Catania, per loro, sarà subito un bel banco di prova.


Beata Primavera

TORINO

SQUADRE LA ROSA In alto, da sinistra: Firriolo, Astone, Barreca, Cibrario, Graziano, Sordi, Saracco, Uyi, Taliano, Calorio, Dominin, Parigini, Aramu. Al centro, da sinistra: Gyasi, Affinito, Gatto, Cinaglia, Cristini, Mattei (Dirigente accompagnatore), Franciscono (Dirigente accompagnatore), Morino (Dirigente accompagnatore), Napoli, Fumana, Cargnino, Ignico, Di Prisco. In piedi, da sinistra: Coccolo, Da Silva, Centola (Fisioterapista), Nava (Preparatore atletico), Pasqualini (Collaboratore tecnico), Longo (Allenatore), Rana (Collaboratore tecnico), Di Sarno (Preparatore dei portieri), Stella (Magazziniere), Dell’Aglio, Amedeo.

LA STAGIONE IN PILLOLE

Punti: 53 Vittorie: 15 Pareggi: 8 Sconfitte: 3

Gol fatti: 40 Gol subiti: 19 Posizione: 3° posto nel girone A Marcatore: Mattia Aramu 7 reti

LA SCHEDA Definire alla stregua di una “sorpresa” una società che vanta ben 8 scudetti Primavera appare forse un pò eccessivo. Eppure a Torino, sponda granata, hanno ormai perso il conto degli anni nei quali sono dovuti restare a digiuno. L’ultimo tricolore è datato 1992, e ciò significa che della banda allenata dal giovane e bravo Moreno Longo (classe 1976) non c’è nessun elemento che può dire di aver visto la Primavera del Toro cucirsi lo scudetto al petto. Un buon motivo, insomma, per tornare a farlo in fretta. E dire che in pochi avrebbero scommesso sulla presenza dei granata della fase finale. L’aver estromesso dalla corsa l’Inter di Bernazzani, campione d’Italia in carica, testimonia una qualità e una capacità di far volgere a proprio vantaggio certe situazioni di indubbia bravura. Un anno fa fu proprio la Lazio a interrompere la corsa dei granata nei quarti di finale, quest’anno arriva

fresca l’opportunità per una bella rivincita che dopo la galoppata nei play-off appare un pò più alla portata. Longo è riuscito a plasmare una squadra compatta e solida come poche altre, come ben evidenziato dai soli 19 gol subiti in stagione regolare. Di contro, però, il Toro ha qualche problemino in fase realizzativa, tanto che il bomber di squadra, Mattia Aramu, ha siglato sin qui soltanto 7 reti. Le colonne portanti del gruppo sono l’ormai “esperto” portiere francese Alfred Gomis, spesso e volentieri transitato in prima squadra, il regista Emanuele Gatto e il difensore centrale Davide Cinaglia. Occhio poi all’estro di Vittorio Parigini, talento che può ricoprire all’occorrenza sia il ruolo di prima punta che di esterno, e naturalmente ad Aramu che dovrà farsi carico del peso del reparto avanzato, orfano di Willyan Barbosa. E chissà che la prospettiva di un derby in semifinale non porti qualche motivazione in più...

TORINO è ospite presso

HOTEL PARK GE.AL.

Via Piero della Francesca 24, CITTÀ DI CASTELLO

Responsabile Settore Giovanile Massimo Bava Responsabile Attività di Base Silvano Benedetti Segretario Massimiliano Mzzetta

www.gghotels.it


Beata Primavera

STORIA

LUNGA VITA AL CAMPIONATO PRIMAVERA!

Una “scuola” per tanti talenti MOLTI DEI PIÙ FORTI CALCIATORI MAI ESISTITI IN ITALIA SONO STATI GRANDI PROTAGONISTI DELLE EDIZIONI DEL PASSATO DEL CAMPIONATO PRIMAVERA. UN VIAGGIO LUNGO OLTRE 50 ANNI TRA ANEDDOTI, RICORDI, EXPLOIT E TANTI MOMENTI INDIMENTICABILI. DAI TRIONFI DEL TORINO (LA PIÙ SCUDETTATA CON 8 TITOLI) ALLE MAGIE DI DEL PIERO, DAI SUCCESSI DI BALOTELLI ED EL SHAARAWY W FINO AL TRIONFO DELL’INTER,TRASCINATA DA UNO STRAORDINARIO LONGO. UNA STORIA PRONTA A SCRIVERE TANTI NUOVI CAPITOLI...

di Roberto BARBACCI

Ufficio Stampa Fase Finale 2013

Poco più di 50 anni e non sentirli. Un traguardo prestigioso e di grande fascino, un punto d’arrivo che vuol essere soprattutto un punto di partenza in vista di un avvenire luminoso. Il Campionato Primavera ha festeggiato e nozze d’oro, cinque decadi nelle quali ha visto passare fior di campioni che col tempo hanno scritto pagine di autentica storia sportiva. Era il 1962 quando mosse i primi passi, con un formula diversa da quella attuale (allora si disputavano due campionati, uno riservato alle squadre di Serie A, un altro per quelle di B) ma con lo spirito che si addice a chi vuol diventare grande in fretta. Non è un caso che i primi tre titoli se li spartirono quelli che già all’epoca (a maggior ragione oggi) venivano considerati i club più titolati d’Italia: Juventus, Inter e Milan furono le prime tre squadre a mettere le mani sul tricolore, ma col tempo il Torino ha sviluppato una maggiore attitudine che l’ha portato a trionfare per ben 8 volte (ma l’ultima è datata 1991-92), record assoluto insidiato di recente dalla Roma, che grazie alla vittoria dello scorso anno ha conquistato il settimo scudetto della

Il Milan Campione d’Italia 1964-65. La finale di quell’edizione si disputò al “Santa Giuliana” di Perugia, con i rossoneri (nelle cui file militavano Pierino Prati ed Aldo Maldera) che s’imposero di slancio per 3-0 sui pari età della Lazio.

sua storia. Negli ultimi 15 anni, da quando cioè la Lega di Serie A ha adottato una formula più spettacolare (con play-off ad eliminazione diretta dai quarti in poi), spettacolo ed emozioni non sono mai mancate. E a guardare i numeri ci si accorge che nessuna società ha saputo garantire la continuità di rendimento avuta dall’Inter, che ha conquistato ben 5 finali nelle ultime 11 edizioni, vincendo un

Mario Balotelli fu decisivo nel successo dell’Inter del 2007. Sotto, il Genoa campione 2010 (nel tondo El Shaarawy)

paio (nel 2002 e nel 2007, con il 17enne Balotelli risolutore della finalissima contro la Sampdoria) ma fermandosi per ben tre volte appena fuori dal gradino più alto del podio. Ma non son passati inosservati nemmeno gli exploit del Lecce, campione sia nel 2003 che nel 2004 (e sempre a spese dell’Inter) grazie anche alla qualità e all’estro di talenti del calibro di Bojinov e Vucinic (e di quella squadra faceva parte anche Erminio Rullo, recordman di scudetti Primavera con tre


Beata Primavera

STORIA

titoli conquistati tra il 2002 ed il 2004, il primo dei quali con l’Inter), così come quelli della Lazio nel 2001 (con Alberto Bollini in panchina), della Sampdoria nel 2008 (con Fulvio Pea allenatore), del Palermo nel 2008-09 (grazie soprattutto ad uno scatenato Abel Hernandez) e del Genoa nella fase finale del 2009-10, disputata nelle vicine Marche, con i gol del talentuoso Antonino Ragusa e del “piccolo faraone” Stephan El Shaaraway L’Inter in festa sul palco della finale eugubina 2012

Mirko Vucinic in azione con la maglia del Lecce Primavera, con la quale si laureò campione d’Italia nel 2004

(decisivo anche in finale contro l’Empoli). Dall’albo d’oro manca da un pò di tempo il nome della Juventus, che ha conquistato l’ultimo tricolore nel 2006 grazie alle reti di Paolucci e di un giovanissimo Sebastian Giovinco, uno dei talenti recenti sbocciati sul prato del Primavera e poi consacratosi sulla scena nazionale. Quando si pensa alla Juve, però, il pensiero non può non correre ad Alessandro Del Piero, che conquistò il suo primo titolo con la maglia bianconera vincendo il tricolore 1993-94, e affacciandosi definitivamente sulla ribalta per spiccare il volo verso una carriera fatta di grandi soddisfazioni e successi anche in campo internazionale. Un anno fa a fare festa, in una delle rassegne più belle di tutti i tempi (ribattezzata anche come la “migliore di sempre”), a cucirsi il tricolore al petto fu l’Inter di Daniele Bernazzani. Trascinata da un Samuele Longo in stato di graDel Piero in azione. Era il ‘93 zia, autore di 4 reti tra semifinale e finale, la compagine nerazzurra ha vissuto una delle pagine più belle della sua storia. Il tutto in una cornice da sogno, con Gubbio e Foligno che risposero alla grande di fronte a un palcoscenico tanto ambito, quanto spettacolare. L’edizione 2012 è andata agli archivi con qualcosa come 28 reti realizzate in 7 gare (media di 4 a partita) e quasi 3.000 spettatori per ogni incon-

tro. E poi che dire di partite come Milan-Juventus 2-0, i due derby di semifinale tra Roma-Lazio, vinto un pò a sorpresa dai biancocelesti per 3-1, e soprattutto tra Inter-Milan, chiuso al 122’ dalla prodezza dello stesso Longo. Senza dimenticare nemmeno la finale, combattuta fino all’ultimo istante e autentico volano per far decollare i sogni di tanti ragazzi. Quello stesso sogno nel 2005 lo inseguì un giovane centrocampista bergamasco, piedi buoni e tanta corsa. Vi arrivò ad un passo, fermandosi proprio di fronte ad un’altra piccola armata giallorossa, che nell’atto finale gli precluse la possibilità di mettere le mani sul tricolore. Ma quella edizione per Piermario Morosini fu comunque indimenticabile. Tanto che al termine della rassegna il Guerin Sportivo, che allora riservava un premio al miglior giocatore della fase finale, decise di premiarlo, nonostante la delusione patita nell’ultimo incontro. La vita non s’è rivelata poi fortunata e benevola come Piermario la immaginava allora, e dalla scorsa edizione il premio per il miglior giocatore della fase finale, messo in palio dalla Lega di Serie A, porta il suo nome. Il primo se l’è preso Samuele Longo, trascinatore dell’Inter a suon di gol (4 in 3 gare) per la conquista del tricolore 2012. Longo è poi dovuto “emigrare” in Spagna in cerca di fortuna, ma l’auspicio è che il successore possa fare proseliti anche a casa nostra. Dove i giovani, oggi, valgono di più.

Samuele Longo firma il gol con il quale l’Inter conquista lo scudetto 2012, in finale contro la Lazio (battuta 3-2)



Brochure Presentazione Beata Primavera 2013