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6,00 € - Anno XXVI, n. 290, ottobre 2015 - Tariffa R.O.C. (ex 20/B): Poste Italiane S.p.A. - Sped. in abb. Post. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1 comma 1, DCB Roma Bici da Montagna

SPECIALE EUROBIKE 60 pagine con le novità più importanti del 2016: mountain bike, componenti, accessori, abbigliamento, e-mtb Dirt: due italiani nell’olimpo del freeriding COMPONENTI IN PROVA Shimano Deore XT 2016 1x11v ITINERARI E TRACCE GPS Francia, Alta Provenza


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BIG MOUNTAIN ADVENTURE Il Montaro™ MIPS prende tutti migliori trucchi e le tecnologie di Giro e li avvolge intorno ad un casco da mountain bike. Attraverso il Roc Loc Air si ottiene un’impressionante potenza di raffreddamento, grazie ad un sistema di regolazione che consente all’aria di fluire tra il cuoio capelluto ed il casco. Inoltre, questo casco è dotato di cuscinetti anti-microbici idrofili in grado di assorbire il sudore fino a dieci volte il loro peso. Non importa dove il sentiero vi porterà, Montaro MIPS vi terrà freschi e questo è il motivo per cui Kamil Tartarkovic lo ha scelto per la sua grande avventura sulle montagne dell’ Etiopia.Per saperne di più, visita giro.com.

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sommario sommario

N. 290 ANNO XXVI OTTOBRE 2015

BICI DA MONTAGNA

MOUNTAIN BIKE WORLD Direttore responsabile Stefano Garinei, stefano@cycling.it Direttore editoriale Diego Cascio In redazione Valerio Lo Monaco, valerio@cycling.it Servizi fotografici Mariano Spinelli, mariano@cycling.it Progetto grafico Le Tipo snc / Illuzzi • Paloscia Grafica Francesca G. Paloscia • fg.paloscia@gmail.com Segretaria di redazione Giuliana Antuono Bici da Montagna-Mountain Bike World è una pubblicazione mensile delle Edizioni La Cuba Srl, via degli Orti della Farnesina 137, 00135 Roma,  06 3 629 021, fax 06 36 309 950. Tariffa ROC (ex 20/B), Poste Italiane Spa, Sped. abb. postale, D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46), art. 1, comma 1, DCB Roma. Testata iscritta il 13-12-1989 al n. 703/89 del Registro della Stampa presso il Tribunale di Roma. Prezzo di una copia 6,00 €. Arretrati: il doppio del prezzo di copertina, spese postali a carico del destinatario.

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POSTA IN REDAZIONE: le risposte ai vostri messaggi

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INDUSTRY NEWS: persone, marchi, aziende

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RACE NEWS: squadre, gare, manifestazioni > di Oberdan Riva

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DIRTY PAGE: italian style > di Paolo Pozzoni

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DIGITAL BIKE: strumentazione, app, Wi-Fi & Co. > di Carlo Turchetto

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DOMANI?: elettrizzante diversità > di Paolo Pozzoni

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GRRLS! RAGAZZE: Martina e Pauline, grazie! > di Giuliana Lamastra

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In prova/componenti: Shimano Deore XT 1x11v > di Fabrizio Trovarelli

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Eurobike, le novità del 2016 > Dalla più importante fiera della bicicletta le mountain bike, i componenti, gli accessori, l’abbigliamento, la strumentazione elettronica e le e-mountain bike della prossima stagione

Abbonamenti Annuale con regalo 80,00 € (comprese spese postali invio omaggio); annuale senza regalo 60,00 €; annuale digitale (per Pc e Mac, senza regalo): per informazioni scrivere ad abbonamenti@cycling.it; modalità di abbonamento: con carta di credito American Express, Visa, Carta Sì, MasterCard, Eurocard; per mezzo di conto corrente postale n. 48265003 intestato a Bici da Montagna, 00135 Roma, via della Maratona 66; invio della somma per vaglia postale indirizzato a Bici da Montagna-Mountain Bike World, via della Maratona 66, 00135 Roma Abbonamento mobile (iPad/iPhone e Android): vedi su iTunes e Googleplay e per informazioni scrivere ad abbonamenti@cycling.it

a cura di Caterina Caratozzolo, Stefano Garinei, Francesco Maggiorelli

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GRANFONDO: media e lunga distanza, notizie e appuntamenti

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Sentieri: Sainte Croix du Verdon, Alpes de Haute Provence, Francia > Il Lac de Sainte Croix > di Carlo Turchetto

Redazione Bici da Montagna-Mountain Bike World 00135 Roma, via della Maratona 66  06 3 629 021, fax 06 36 309 950 mbw@cycling.it www.mountainbikeworld.it, www.cycling.it Fotocomposizione, impaginazione e selezione colore: Else Servizi Srl, 00135 Roma, via della Maratona 66 Stampa: Tiber SpA, Via della Volta 179, 25124 Brescia Distribuzione esclusiva per l’Italia: M-DIS Distribuzione Media SpA, 20132 Milano, via Cazzaniga 19,  02 25 821 Pubblicità Ufficio traffico:  06 3 629 021, fax 06 36 309 950, pubblicita@cycling.it Agenti: Mattia Botti  e fax 0332 223 443, mobile 345 7 176 079, mattia_botti@virgilio.it Ezio Brambilla  e fax 0522 1 716 468 mobile 373 7 201 133, eziobra@me.com Centro-Sud Italia: La Cuba Srl, 00135 Roma, via Orti della Farnesina 137,  06 3 629 021, fax 06 36 309 950, pubblicita@cycling.it

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VIAGGI, GITE, USCITE GUIDATE

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Déjà vu > di Francesco Maggiorelli

SCARICA IL CATALOGO DEI LINKS DOVE TROVARE RIVISTE ITALIANE GRATIS

I manoscritti, le diapositive, le fotografie, i disegni e le illustrazioni inviati, anche se non utilizzati, non si restituiscono.

Web: www.mountainbikeworld.it Redazione: mbw@cycling.it Abbonamenti: abbonamenti@cycling.it

D I G I TA L CYC L I N G N E T WO R K

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IN COPERTINA UNA FOTO DI DAVID STELLA SCATTATA IN UN PARCO DI PRAGA: SUL PROSSIMO NUMERO IL REPORTAGE DI UN LUNGO WEEK END NELLA CAPITALE DELLA REPUBBLICA CECA

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> I consumatori devono trovare in fiera tutti i marchi. Tutti. <<

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uelli a cavallo tra la fine di agosto e la metà di settembre sono giorni convulsi e importanti per gli addetti ai lavori delle due ruote, con le fiere di Eurobike a Friedrichshafen, il Veneto e Las Vegas. C’è stato però un comune denominatore non certo piacevole. Uno in fiera ci va perché vuole vedere le novità e trovarle tutte insieme in un unico luogo, metterle a confronto, farsi venire qualche idea, immaginare e pianificare un futuro acquisto. Ma anche quest’anno -

e quest’anno ancora più di prima - alle fiere non c’erano alcuni tra i grandi “player” del settore. Chi? Alla Eurobike Specialized e Trek, primi fra tutti, ma anche Felt e Kona. Nella guerra fratricida del Veneto fra Verona e Padova, poi, si è raggiunto il massimo: nei padiglioni di CosmoBike Show non c’erano Specialized, Trek, Giant (che ha appena inaugurato una filiale italiana), BMC, i marchi di DSB (Santa Cruz, Rocky Mountain, Mondraker tra i più noti), quelli di 4Guimp (Ibis, Devinci e altri). Non parliamo neanche di Padova. Ai saloni della bici mancavano insomma i marchi che più fanno tendenza, oltre che mercato, quelli di riferimento per tutto il settore, quelli con i quali confrontare tutto il resto. Non ce ne vogliano gli altri produttori e importatori che invece hanno investito notevoli risorse per esporre i loro prodotti, ma in questo modo gli appassionati tornano indietro con un grande amaro in bocca. Sperano di vedere le superbici testate dalle riviste specializzate, quelle utilizzate dai più importanti racer sui circuiti di gara cross country e downhill, e invece non le trovano. Al loro posto espositori di terzo piano con enormi stand (Eurobike) oppure corridoi talmente ampi che ci si potrebbe girare in bici (Verona). E gli appassionati, cioè quelli che acquistano e tengono in piedi il mercato? Devono andare nei negozi? E se anche ce ne fosse qualcuno nella propria città, pensate che possa esporre l’intera gamma come avviene invece pressoché regolarmente negli stand delle fiere? Sì, è vero, adesso ci sono i tester day monomarca, ma secondo noi non sono sufficienti, si devono affiancare a una completa esposizione dei prodotti. In un solo luogo, per favore.

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scrivi > BICI DA MONTAGNA-MOUNTAIN BIKE WORLD .. via della Maratona 66, 00194 Roma .. fax 0636 309 950

Posta

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MESSAGGI IN REDAZIONE

I test delle bici entry-level

Salve a tutti, sono un novellino perché vi leggo da poco meno di due anni e ho “scoperto” la mountain bike - purtroppo - solo a fine 2015, alla soglia dei miei trentacinque anni. Veniamo al punto: le bici entry level! Probabilmente “entry-level” è un concetto abbastanza relativo, sia in base all’esperienza ma credo ancora di più in base alla disponibilità economica, però ho visto che quasi mai (almeno da quando vi seguo) recensite o parlate di bici entry-level. Sì, sto parlando delle varie Rockrider, Montana, Torpado (la serie All-way) ma anche di altre marche, che sono sicuramente più abbordabili di quelle che recensite solitamente. Personalmente vi ho seguiti per diversi mesi prima di prendere la mia attuale bici e mi sono abbastanza spaventato vedendo i prezzi dei modelli recensiti. Ecco, secondo me nelle vostre recensioni manca la fascia di bici al di sotto dei 1000, ma magari anche dei 500 euro, che sicuramente per chi gira da qualche anno sono pochi ma per chi inizia e vuole semplicemente girare per sterrati, senza preoccuparsi se vuole una bici da all-mountain, XC, downhill ecc. Personalmente ho preso una Montana TwSeven con il quale mi sto divertendo molto e che per il momento ha retto il confronto con altre front Specialized, Merida e Scott di gente con cui ho girato: costava di listino intorno ai 700 euro ma l’ho tovata usata a metà prezzo (mi ero prefissato un budget di 400, max 450-500 euro). Più di quella cifra non avrei speso, e adesso non starei pedalando. Perché non fare recensioni, magari anche corte o solo una ogni due mesi, di bici abbordabili per chi vuole entrare nel mondo mtb senza spendere troppo? Dai, so che potete farlo... Michele .. via e-mail Certo che potremmo farlo, Michele, e lo abbiamo anche fatto recentemente, oltre che nei 26 anni di vita del nostro giornale. Non ti sarà sfuggito, sul numero di settembre, il test della full Giant Stance 27.5 2, 1299 euro per una full da 120 millimetri performante e ben fatta. C’è un motivo, però. Giant è il più grande produttore al mondo di bici e progetta tutto in casa, mentre praticamente tutti i “produttori” di bici entry level (ma non solo entry level) eccetto alcune grandi e importanti aziende internazionali - si limitano a scegliere su un catalogo cinese/vietnamita/cambogiano il modello, il colore, la/le taglie, le decal personalizzate e poi aspettano qualche settimana che arrivino i container stipati all’inverosimile degli scatoloni che contengono le bici ordinate. Commercio, puro e semplice commercio. Al pubblico servono bici entry level, noi forniamo bici entry level; così come accade 6

> mbw@cycling.it

in qualsiasi altra categoria merceologica, dai pomodori ai televisori, domanda = offerta. Non vogliamo dire che la tua bici non sia funzionale e funzionante, piacevole da guidare e bella, ma di certo è arrivata in negozio seguendo questa trafila. Similissima, se non identica, a cento altre bici marcate in un altro modo perché provenienti dallo stesso, grandissimo produttore con gli stabilimenti a Shenzhen. Hai fatto comunque benissimo ad acquistare la tua Montana, Michele, perché ti ha dato la possibilità di entrare in questo meraviglioso mondo e di fare le tue prime esperienze. Ma come migliorerai le tue performance e inizierai ad affrontare tracciati più impegnativi, ti renderai

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Per SCAMBIARE le leve dei FRENI Buongiorno a tutti, sono vostro lettore nonché referente del Ciclogruppo dell’associazione ACS-Bicocca. Leggendo la risposta “Le leve al manubrio moto style” al lettore Gian Piero C., BMW di agosto, non mi è chiaro un aspetto dell’operazione da voi descritta, pertanto vi chiederei alcune precisazioni. Forse non ho capito cosa si intende con «... portare il serbatoio dell’olio minerale più in alto possibile, quasi sempre si tratta della posizione perfettamente orizzontale». Personalmente ho interpretato che la base del coperchio del serbatoio dell’olio incorporato nella leva deve trovarsi sul piano orizzontale e che questo piano deve essere collocato il più in alto possibile rispetto a tutto l’impianto idraulico: è corretto? Ne approfitto per farvi i complimenti del buon lavoro da voi svolto. Silvio

.. via e-mail

Hai capito il concetto, Silvio, anche se lo avevamo spiegato in maniera un po’ troppo sbrigativa. Lo scopo è quello di portare più in alto possibile il serbatoio del liquido idraulico ruotando la leva freno sulla curva manubrio (e serrandola momentaneamente in questa posizione, fino a che non si è concluso lo scambio). Svitando i terminali delle due guaine idrauliche si andrà infatti ad aprire il circuito frenante e durante l’operazione non dobbiamo assolutamente perdere nemmeno una goccia di liquido: se il serbatoio è in alto e l’innesto filettato delle guaine ancora di più, da questi non uscirà olio perché la gravità tenderà a farlo rimanere dentro. È per questo che bisogna estrarre con molta attenzione, con forza ma delicatamente (proprio così), la guaina dall’innesto, perché anche dalla trasmissione non deve uscire liquido. Se tiriamo senza controllare l’azione, non appena la guaina si disinnesta dalla sua sede non potremo controllare il contraccolpo, che causerà di certo fuoriuscita di olio; la forza che fa la mano per estrarre la guaina va dunque controllata facendo riscontro con il pollice sulla leva freno o tenendo la mano con l’altra mano, pronta a fermare il contraccolpo. I terminali delle due guaine non vanno assolutamente abbassati ma tenuti alti, altrimenti l’olio uscirebbe immediatamente, ed è per questo che serve l’aiuto di un amico oppure la preparazione di pezzi di nastro adesivo con il quale fermare le due guaine sul manubrio per poi agire singolarmente.

presto conto di non poter chiedere alla tua front più di quanto ha fatto fino ad ora: il suo onesto lavoro, per il quale è stata progettata e realizzata. Avrai bisogno allora di un mezzo più sicuro, confortevole,

veloce e a quel punto dovrai rivolgerti a una fascia di prezzo più elevata, dove le differenze tra due modelli con lo stesso prezzo ci sono, eccome. Ed è per questo che i test li facciamo su bici da un certo livello in su.


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L’aria esce dappertutto

Ciao a tutti, una domanda veloce. Non riesco a montare le gomme tubeless sulle ruote, l’aria esce dappertutto. Qualche consiglio pratico sicuramente ce l’avete. Grazie mille. Francesco D. .. via e-mail Succede, Francesco. E succede più spesso di quanto tu possa immaginare. Dipende da una non corretta misura del cerchio o della copertura, che dovrebbero essere realizzati seguendo le norme del sistema ETRTO, European Tyre and Rim Technical Organisation, che indica le precise misure di cerchi e coperture per svariati utilizzi. A queste misure dovrebbero corrispondere il diametro di appoggio del tallone della copertura e ovviamente il diametro del tallone della copertura: nel caso delle mountain bike si tratta di 622 millimetri per le ruote da 29 pollici, 584 millimetri per le 27 e mezzo e 559 millimetri per le 26 pollici. Sulle tue ruote o gomme non corrispondono, ed è per questo che l’interfaccia non funziona come dovrebbe. Prova prima di tutto a passare sul tallone della gomma e sul fianco del cerchio, internamente, una miscela di acqua e sapone liquido per facilitare lo stallonamento. E per facilitare il gonfiaggio, elimina il cuore della valvola in modo che l’aria entri facilmente. Se non si riesce

con una semplice pompa da officina, si prova con un compressore o com le bombolette di CO2: entrambi forniscono una grande quantità di aria in una piccola unità di tempo, che è esattamente quello che serve per allargare velocemente la copertura nella gola e farla combaciare con i fianchi del cerchio, dove poi dovrebbe stabilizzarsi e trattenere l’aria. Niente da fare? Si mette dentro una camera d’aria, si mette in pressione fino a stallonare e poi si toglie facendo attenzione che il tallone sulla parte oposta rimanga in sede: metà dell’opera potrebbe talvolta essere sufficiente... Altrimenti ci si deve rivolgere a una delle nuove pompe da officina create appositamente, per esempio la Bontrager TLR Flash Charger o la Topeak Joeblow Booster, che riescono a comprimere l’aria in un grande serbatoio portandola a 11-14 bar di pressione, per poi rilasciarla in un attimo azionando una leva rossa (Bontrager) o una ghiera coassiale al manometro (Topeak).


Industry

news

PERSONE, MARCHI, AZIENDE

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Le borse Alpkit per chi viaggia

LA CASA INGLESE PROPONE UNA SERIE DI BORSE “INTELLIGENTI” FATTE APPOSTA PER CHI VIAGGIA DAVVERO.

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iverse da tutte le altre, le borse progettate e prodotte da Alpkit, azienda inglese specializzata in materiali per l’alpinismo e la montagna in genere. Fatte bene, resistenti, non costose (si compra on-line), studiate da chi in bici ci gira davvero, adatte a specifiche posizioni sulla bici. Si va dalle Possum e Stingray da

inserire all’interno del triangolo del telaio hardtail (la seconda è fatta su misura nello stabilimento inglese: si scarica un modulo per farsela cucire con le misure desiderate), con la versione per le fat bike, alla leggera ma capientissima Koala per il reggisella (13 litri, come un bello zaino) alle Fuel Pod in varie capacità da mettere sopra il tip tube, alle cilindriche Stem Cell per l’attacco manubrio a quella da posizionare oltre la curva manubrio. Fate un giro sul sito, ne vale la pena. http://alpkit.com/bike-luggage

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.. UNA VERA SOLUZIONE PER LA NEVE:FAT BIKE? NO, CINGOLI E SCI COME LE MOTOSLITTEÈ vero, le fat bike sono state create per procedere sulla neve, ma se la situazione è serie non c'è niente di meglio del progetto che sta portando avanti un gruppo di studenti dell'Università Sherbrooke del Québec, Canada. Un cingolo posteriore come quello delle motoslitte mosso da tre ruote, con un sistema di cambio interno al mozzo Shimano Alfine e una trasmissione a cinghia Gates. Davanti c'è una coppia di sci uniti a "V", basculanti, per frenare, come si fa con la tecnica dello spazzaneve. Si chiama Avalanche Project, è sulla piattafroma di crowdfunding Kickstarter, il prototipo si aspetta per dicembre.

Pump track: dalla Svizzera al centro di New York, sull’Hudson

L'AZIENDA DI CLAUDIO CALUORI HA REALIZZATO UNA PUMP TRACK SOTTO IL WILLIAMSBURG BRIDGE

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n occasione della prova di Coppa del Mondo di Windham è stata inaugurata la prima pump track realizzata dall’azienda svizzera di Claudio Caluori VeloSolutions. È stata costruita in asfalto sotto il ponte di Williamsburg, tra Manhattan e Brooklyn, sulla parte est. Si chiama Brooklyn Bike Park, ad esibirsi Brendan Faiclough, Neko Mulally, Aaron Gwin e altri rider; sarà disponibile gratuitamente al pubblico per almeno tre anni. www.velosolutions.ch

CONCORSO ON-LINE: VINCI UN TELAIO RITCHEY. IN ACCIAIO, OVVIAMENTE. BASTA RIEMPIRE DUE RIGHE ON-LINE. CERTO, È APERTO A TUTTI, MA VALE COMUNQUE LA PENA SCRIVERE IL PROPRIO INDIRIZZO MAIL SUL FORM CHE APPARE AL LINK IN BASSO PER PARTECIPARE AL CONCORSO RITCHEY: SI PUÒ VINCERE UN TELAIO IN ACCIAIO DI PROPRIA SCELTA, IN QUALSIASI DISCIPLINA. PER QUANTO CI RIGUARDA, SI TRATTA DEL P-29ER, DEL P-650B, DEL NUOVO TIMBERWOLF 650B PER FORCELLE DA 140 MILLIMETRI, DEL NUOVO ASCENT COMPLETO DI FORCELLA PER I LUNGHI VIAGGI, DEL COMMANDO FAT. HTTP://RITCHEYLOGIC.COM/EB-DREAM-FRAME 8

GOPRO HERO4 SESSION, GLI ACCESSORI È arrivata nei negozi da poche settimane ed ecco la serie degli accessori dedicati alla GoPro Hero4 Session, action cam di piccolissime dimensioni. La Hero4 Session costa 429,99 euro, è grande la metà della Hero4 e pesa 74 grammi, waterproof fino a 10 metri così com’è, senza custodia esterna. Il GoPro The Frames costa 44,90 euro e consente di montare la Session su qualsiasi supporto GoPro: uno è standard, l’altro a basso profilo. Per chi pratica attività acquatiche c’è la protezione galleggiante arancione Floaty, 24,99 euro, e infine

il kit di sostituzione lenti a 44,90 euro, con due copriobiettivo in vetro, O-ring, viti e cacciavite. www.athenaevolution.com, http://it.gopro.com, www.gocamera.it


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Kask Rex per l’enduro

DALL’AZIENDA ITALIANA FINALMENTE ATTENZIONE ALLA MTB

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egli ultimi anni la Kask si era dedicata anima e cuore al settore strada, sponsorizzando team di altissimo livello internazionale, ma ecco arrivare un prodotto dedicato alla mountain bike, finalmente. È il nuovo casco Rex, moderno, ben protettivo nella parte posteriore, dalla linea aggressiva quanto basta, in colori attuali. Venti le feritoie di aerazione, è presente un sistema di ritenzione per chi preferisce indossare la maschera invece degli occhiali, con la visiera

multiposizione. In alto il supporto per la action cam. Arriva a Natale, però, due taglie, 290 grammi dichiarati, verde, rosso, bianco oppure azzurro. www.kask.it

ONEUP 45 DENTI, L’INGRANAGGIO-MONSTRE PER I NUOVI SISTEMI SHIMANO 11 V LA STATUNITENSE ONEUP, FAMOSA PER I SUOI INGRANAGGI ANTERIORI E POSTERIORI DA MONTARE SUI COMPONENTI SHIMANO E SRAM,

HA DA POCO MESSO IN COMMERCIO UN SUPERPIGNONE DA 45 DENTI DEDICATO ALLA CASSETTA SHIMANO 11V 11-40. SI INSERISCE L'INGRANAGGIO DA 18 DENTI AL POSTO DEI DUE PIGNONI 17 E 19, IN MODO DA TROVARE LO SPAZIO PER IL 45, E SI REGOLA LA DISTANZA DEL CORPO DEL CAMBIO (GABBIA MEDIA O LUNGA) CON LA VITE B. TUTTO QUI. IL SET COSTA 90 DOLLARI. HTTP://INT.ONEUPCOMPONENTS.COM

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Race

news

S Q U A D R E , G A R E , M A N I F E S TA Z I O N I

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World Cup XC 2015 #4, Mt.St.Anne

VINCE NINO SCHURTER DAVANTI AL SOLITO ABSALON. NEFF IMBATTIBILE FRA LE DONNE.

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olo alla quarta tappa Nino Schurter ha ottenuto un successo nella World Cup cross country 2015. E’ successo nella francofona Mont-SainteAnne (Canada), dove dopo una dura battaglia lo svizzero della Scott-Odlo ha preceduto di 14 secondi l’irriducibile Julien Absalon e di un minuto e 35 secondi Florian Vogel. “Schurti” ha viaggiato nei primi quattro giri in compagnia proprio di “JuJu” e di Mathias Fluckiger (in seguito sesto a due minuti e 46 secondi), quindi è rimasto con il francese durante le tre rimanenti tornate, staccandolo sulla terzultima salitella della giornata. In precedenza, invece, come da copione, Absalon aveva tentato l’allungo sulle erte e Schurter si era incaricato di scavare il fossato in discesa. Nell’altro duello francosvizzero, Vogel ha saputo

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rimontare in extremis Stephane Tempier (quinto a due minuti), anticipato nei metri conclusivi anche da Ralph Naef. Buon decimo Andrea Tiberi (a tre minuti e 21 secondi), mentre Jaroslav Kulhavy, protagonista di una partenza fiacca, si è risvegliato dopo la foratura subita a metà gara, risalendo alla fine fino alla tredicesima piazza. Fra le women capolavoro dell’elvetica Jolanda

Neff, che con una serie interminabile di attacchi furiosi ha domato Catharine Pendrel, giunta a 34 secondi. Buono il ritorno sugli sterrati di Pauline-Ferrand Prevot (terza a un minuto e 9 secondi), peraltro molto prudente su tutte le discese sconnesse. Emily Batty (quarta a un minuto e 56 secondi) ha saputo respingere nell’estremo

epilogo il ritorno di fiamma di Gunn-Rita Dahle. Fra gli under 23 Titouan Carod e Jenny Rissveds hanno lasciato ben poco spazio ai rivali, anche se nella gara maschile Victor Koretzki (poi terzo) ha recitato per almeno un quarto di gara nei panni del protagonista. Confortanti i piazzamenti delle azzurrine Lisa Rabensteiner (quarta) ed Emilie Collomb (settima).

Europei cross country ad Absalon e Jolanda Neff

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gli Europei cross country di Chies d’Alpago (Belluno) Julien Absalon ha conquistato il titolo elite, dopo essere passato in testa al ventesimo minuto, grazie ad un contropiede che ha stroncato i battistrada Lukas Fluckiger, Ralph Naef e Fabian Giger. Alla finish line, “JuJu” ha rifilato 34 secondi a Lukas Fluckiger, 50 secondi a Manuel Fumic e un minuto e 19 secondi a Giger, che in realtà a metà gara aveva tentato addirittura il clamoroso riaggancio. Ottimo settimo il neo-tricolore Andrea Tiberi (staccato di due minuti e 14 secondi), protagonista di un bel recupero, mentre è crollato alla distanza Marco Aurelio Fontana (25° a sei minuti). Assente Nino Schurter, che ha preferito allenarsi in vista della World Cup. Fra le elite successo netto di Jolanda Neff, impegnata nella seconda parte solo a gestire il

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comando. Seconda a 46 secondi Eva Lechner, che dopo attacchi ripetuti nell’ultimo giro si è scrollata di dosso Balza Klemencic. Appannata GunnRita Dahle, solo sesta a due minuti e 50 secondi. Negli under 23 hanno gioito Pablo Rodriguez e Perrine Clauzel. Lo

spagnolo, molto reattivo nei cambi di marcia, ha anticipato di 20 secondi Grant Ferguson, mentre la francese ha surclassato la connazionale Margot Moschetti, attardata di un minuto e 42 secondi. Da sottolineare il sesto posto di Gioele Bertolini ed il quarto di Serena Tasca. Fra gli junior incontenibili la svizzera Sina Frei (in una sfida che ha proiettato al quarto posto Serena Tasca) ed il ciclocrossista-biker danese Simon Andreassen. Un problema alla catena ha tolto l’oro ed ogni possibilità di

piazzamento all’Italia nel Team Relay; l’ultimo staffettista Bertolini non è così riuscito a completare il miracolo compito in precedenza da Tiberi, Francesco Bonetto e Lechner. A vincere è stata in tal modo la Germania (trascinata da Fumic), che ha preceduto di 50 secondi la Svizzera. Interrotto dalla pioggia torrenziale, l’eliminator ha poi esaltato l’olandese Jeroen van Heck. Fra le donne, invece, ruggito per Kathrin Stirnemann, che ha lasciato le altre piazze del podio, nell’ordine, a Anna Oberparleiter e Chiara Teocchi.


scambia le due colonnine

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World Cup DH #5

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a quinta tappa della World Cup downhill di Mont-SainteAnne (Québec, Canada) ha rilanciato alla grande le ambizioni di Josh Bryceland, “argento” ai Worlds 2014 (nonostante un infortunio rimediato proprio alla finish line) ma incapace finora quest’anno di ottenere risultati apprezzabili. Bryceland (4’22”150) ha infilzato per un nonnulla Loic Bruni (4’22”350), forse penalizzato rispetto al rivale da una minore potenza nei passaggi aerei anche se stratosferico sulle pietre “ballerine”. Per il pilota della Lapierre si è trattata della terza piazza d’onore in Coppa della stagione, dopo quelle di Lourdes e Lenzerheide. Terzo con risibile distacco anche Troy Brosnan (4’22”375), che sulle turn dell’estremo epilogo ha dato l’impressione di giocarsi il

tutto per tutto. Appena quarto Greg Minnaar (4’24”405), che ha lasciato la piazza successiva al sorprendente colombiano Marcelo Gutierrez (4’24”995), in gran spolvero nei tratti più ripidi. Aaron Gwin (4’27”053), incerto nel

.. COPPA DEL MONDO DOWNHILL # 6:WINDHAM, GWIN E ATHERTON SUL PODIOSesto atto a Windham per la Coppa del Mondo downhill. Su una pista secca e polverosa, con autentiche scarpate prative e turn sdrucciolevoli, trionfano Aaron Gwin (2’38”108) e Rachel Atherton (3’00”722), anche se si dispera Loic Bruni, avanti a tutti di 4 decimi a metà gara e poi fatto fuori da una foratura che lo fa precipitare al 66° posto. Gwin incide le traiettorie con il bisturi e martella i pendii più ruvidi con rara potenza, tanto da condannare l’esplosivo Greg Minnaar (2’41”613), Loris Vergier (2’42”398), Gee Atherton (2’42”601) e Steve Smith (2’42”688) a piazzamenti con pesante zavorra.

settore forestale, ha concluso settimo. Fra le ragazze ancora a segno Rachel Atherton (5’03”670), che ha stroncato le pur generose Manon Carpenter (5’07”077) e Myriam Nicole (5’07”287). Fuori dai giochi per molto tempo invece Emmeline Ragot, procuratasi fratture multiple a braccio, spalla e caviglia in un capitombolo nell’ultimo allenamento prima della A stupire è il giovane francese (appena finale. diciannovenne!) Vergier, che nei settori meno pedalabili sembra frantumare il .. CAMPIONATI ITALIANI DOWNHILL 2015 A SESTOLAcronometro. L’ennesima vittoria di tappa FRANCESCO COLOMBO FA IL MIGLIOR TEMPO consente alla gallese Atherton di Sempre più in crisi la vecchia guardia della downhill italiana. Agli aggiudicarsi con largo anticipo la World Assoluti di Sestola (Modena), disputatisi su fondo secco e Cup, dopo quelle colte nel 2008, 2009 e polveroso con l’ottima regia di Pippo Marani, ha surclassato tutta 2013. In effetti a Windham pare che la concorrenza l’under 23 Francesco Colombo (2’17”79), che ha esistano solo le britanniche, visto che alle preceduto l’altro “espoir” Gianluca Vernassa (2’18”12) e lo junior sue spalle finiscono Manon Carpenter Loris Revelli (2’19”80), fregiatosi del titolo di categoria. Da notare (3’10”082) e Tahnee Seagrave (3’13”034). che i primi tre dell’ordine d’arrivo vestono la maglia dell’Argentina Bike. Solo quinto il primo degli elite, Alan Beggin (2’20”43). Fra le .. INCIDENTE TRAGICO IN COLORADOwomen supremazia di Veronika Widmann (2’39”49), nella sfida DURANTE L’EWS DI CRESTED BUTTEche ha visto la favorita Alia Marcellini tolta di mezzo da una caduta. Tragedia durante il quinto round delle Enduro World Series, svoltosi nella Gunnison National Forest di Crested Butte (Colorado, Stati Uniti). Nella seconda delle tre giornate agonistiche è morto di colpo, in seguito a una terribile caduta, il quarantenne William Dean Olson. L’incidente si è verificato nel corso della prima prova speciale. Ovviamente la prova di Crested è stata annullata. “Ride in peace, William”.


Race

news

S Q U A D R E , G A R E , M A N I F E S TA Z I O N I

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Coppa del Mondo XC #6, Windham, New York

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opo Mont-Sainte-Anne, Nino Schurter ha chiuso a braccia alzate anche a Windham (New York, Stati Uniti), dove la World Cup cross country ha celebrato il suo quinto appuntamento stagionale. La corsa si è rivelata comunque meno scontata del previsto. “Schurti”, già nettamente in testa fin dallo start loop, ha forato nella seconda delle sette tornate, riuscendo in ogni caso a riportarsi prontamente davanti, sia pure in coabitazione con Julien Absalon. Il duello fra i due ha dominato la restante parte della corsa, venendo deciso solo nell’estremo epilogo, sul rock garden, in discesa, dove l’asso svizzero ha saputo guadagnare sul rivale quelle poche decine di metri che ha mantenuto fino alla fettuccia. Terzo, a 27 secondi, si è piazzato Manuel Fumic (anche lui strepitoso sulle chine, tanto da sopravanzare in alcune fasi lo stesso Schurter), mentre Sergio Mantecon ha

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chiuso un gradino sotto, con un passivo di 51 secondi. Per il quinto posto l’ha spuntata Daniel Mcconnell (staccato di un minuto e 14 secondi), che ha saputo tenere a bada il canadese Raphael Gagné. Purtroppo si è ritirato per incidente meccanico Andrea Tiberi (quando viaggiava in nona posizione); quanto a Marco Aurelio Fontana (14° a quattro minuti), ha dato almeno l’impressione di non calare, come negli ultimi tempi, alla distanza. Il circuito da “vecchi tempi”, con un’unica

Val di Sole, finale World Cup XC

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tto finale della World Cup cross country nella trentina Val di Sole, dove hanno brindato nella coppa di cristallo Nino Schurter (1350 punti) e Jolanda Neff (1300). “Schurti”, già vincitore nel 2010, 2012 e 2013, ha preceduto in classifica generale Julien Absalon (1110), Jaroslav Kulhavy (932), Florian Vogel (784) e Mathias Fluckiger (724). Quanto all’elvetica dello Stockli Pro Team, ha lasciato le piazze d’onore a GunnRita Dahle (910), fermata da un incidente meccanico D nell’ultima tappa, Lea Davison (820) e Catharine Pendrel (816). Il round dell’epilogo ha visto in campo maschile il deciso attacco iniziale di Schurter, Vogel e Kulhavy, con Absalon costretto ad inseguire. Dopo una ventina di minuti, però, i sottoboschi ancora fangosi hanno un poco rimescolato le carte, favorendo il recupero di “JuJu” e il cedimento momentaneo di Kulhavy, che comunque si è più volte ripreso nel prosieguo, ritornando sul gruppetto di testa. Nel sesto e penultimo giro Absalon e Schurter si sono ritrovati da soli al comando, proprio mentre la pioggia ha iniziato a scendere. Sull’ultima erta è stato lo svizzero a svignarsela, tanto da rifilare al traguardo 5 secondi a Absalon e 22

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secondi a Vogel. Quarto, a 54 secondi, si è piazzato Kulhavy, che ha anticipato di pochi metri Maxime Marotte. Ottimi i piazzamenti di Marco Aurelio Fontana (ottavo a due minuti e 10 secondi) e Andrea Tiberi (undicesimo a due e 21). Fra le elite Annika Langvad ha raggiunto e superato nella penultima tornata Jolanda Neff, giunta staccata di 57 secondi. Nell’estremo epilogo, Irina Kalentieva (terza a un minuto e 14 secondi) s’è tolta di ruota Maja Wloszczowska. Fra gli under 23 i titoli sono andati a Titouan Carod e Jenny Rissveds (vincitrice anche in Trentino, dopo aver stroncato alla distanza Alessandra Keller). Carod ha mostrato le sue ottime doti di scattista, ma alla fine ha chiuso secondo, a 26 secondi da Grant Ferguson.

salita estenuante e discese tecniche e veloci, ha messo in seria difficoltà gli scattisti. Nelle open acuto della campionessa iridata della strada Pauline Ferrand-Prevot, che ha preso subito il largo, anticipando di un minuto e mezzo Jolanda Neff e di due minuti e 9 secondi Annika Langvad, brava a sua volta a infilzare in volata Lea Davison. Undicesima Eva Lechner, a quattro minuti e 47 secondi. Se la francese Ferrand-Prevot è parsa di un altro pianeta, ha faticato invece più del previsto Jolanda Neff, che solo nel quinto dei sei giri previsti si è sbloccata, insediandosi in seconda piazza. Il percorso severo ha promosso fra gli under 23 Victor Koretzky e Jenny Rissveds (con Lisa Rabensteiner terza ad oltre sei minuti).

JULIEN ABSALON CAMPIONE NAZIONALE PER LA TREDICESIMA VOLTA I campionati francesi di Ozen-Oisans hanno riguardato sia il cross country che la downhill. Nella corsa in circuito tredicesima maglia bianco-rosso-blu consecutiva per Julien Absalon, che ha preceduto di un minuto e 42 secondi Maxime Marotte. In avvio aveva tentato di opporsi ad Absalon il coriaceo Jordan Sarrou, giunto quindi terzo con un passivo di tre minuti e mezzo. Monologo di Pauline Ferrand-Prevot nella gara femminile. Poche emozioni nella lunga e sfibrante discesa, che ha laureato a pieni voti Loic Bruni (3’32”42) e Emmeline Ragot (4’01”67).

Al di fuori del calendario nazionale, sono pochi i cross country che meritano di essere segnalati per l’ottimo livello dei partecipanti. Quello di Rasai di Seren del Grappa (Belluno), valido come penultima prova della Veneto Cup, ha costituito quest’anno una bella sorpresa. Vissuto sul duello fra Mirko Trabucchi e Martino Fruet, si è risolto nell’epilogo con un acuto in salita del vecchio capitano del Carraro Team. Terzo posto per Andrea Dei Tos, che con una tappa d’anticipo si è aggiudicato il circuito regionale. Fra le ragazze incontenibile Alessia Bulleri.


POCA NEVE ALLA MEGAVALANCHE DELL’ALPE D’HUEZ: TORNA ALLA VITTORIA REMY ABSALON La 21a edizione della Megavalanche dell’Alpe d’Huez, disegnata sulla distanza di 20 chilometri fra il ghiacciaio di Pic Blanc (3300 metri slm) e Allemont (2600 metri slm), ha rilanciato le ambizioni di Remy Absalon, che ha anticipato di 38 secondi Thomas

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Transalp a Riva del Garda

J Lapeyrie e di 46 secondi Yoann Barelli. Il vincitore, che si era già imposto nel 2009, 2011 e 2012, è passato al comando verso metà gara scavalcando di slancio l’apripista Lapeyrie. Fra le donne netta supremazia di Cecile Ravanel. www.ucc-sportevent.com

Finale ad Aaron Gwin

nche la World Cup downhill si è chiusa in Val di Sole, proiettando sul gradino più alto del podio della “overall” Aaron Gwin (1329 punti, già trionfatore nel 2011 e 2012) e la laureata con ampio anticipo Rachel Atherton (1660). Sulla pista di Commezzadura Gwin (3’31”922) ha bruciato Loic Bruni (3’33”401) e Troy Brosnan (3’33”776), che ha sofferto i pochi settori veramente compatti. Greg Minnaar (finito quarto in classifica generale con 1006 punti) ha invece chiuso la tappa al 54° posto, a causa di un maldestro errore su un jump nella prima parte della pista. Dopo Gwin, hanno occupato le piazze d’onore della “overall” Bruni (1059) e Brosnan (1013). Fra i pochi a limitare i danni in Trentino c’è stato Brook MacDonald (quarto con 3’35”215), protagonista di una tambureggiante azione con i

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cambi di pendenza più accentuati. Per la gallese Atherton (4’08”636), invece, sesto successo stagionale in Coppa, nonostante la fiera opposizione di Myriam Nicole (4’10”875), che tuttavia si e’ rivelata troppo aggressiva in partenza. Nel

ranking, altre due britanniche dietro la terribile Rachel, cioè Manon Carpenter (1079) e Tahnee Seagrave (986). Grande soddisfazione infine per i colori nazionali, visto che il sanremese Loris Revelli (3’44”953) ha vinto la combattuta prova junior, che ha promosso sul trono della graduatoria di Coppa l’inglese Laurie Greenland.

ochen Kaes e Markus Kaufmann hanno vinto per la terza volta in carriera la Craft Bike Transalp, partita da Ruhpolding (Germania) ed approdata, dopo 7 tappe, 611 km e 19000 metri di dislivello, a Riva del Garda. La coppia tedesca ha rifilato sei minuti a Karl Platt ed Urs Huber, mentre i favoriti della vigilia Alban Lakata e Krystian Hynek, pur godendosi il trionfo parziale nell’ultima tappa (dopo aver battuto in volata i nostri Damiano Ferraro e Johnny Cattaneo) si sono dovuti accontentare della terza piazza.

Proprio il ...tandem italiano ha invece chiuso quinto in classifica generale. Fra le ragazze Sally

ROEL PAULISSEN VINCE LA VECIA FEROVIA

RITORNO A MAMMOTH PER GLI ASSOLUTI DH USA

Primi sei arrivati compresi in una dozzina di secondi nella veloce ma sinuosa “Vecia Ferovia” della Val di Fiemme, che ha sancito il successo del belga Roel Paulissen, capace di precedere di poche decine di centimetri, nell’ordine, Fabio Rabensteiner e Vito Buono. “Pauli”, già all’attacco sul Muro della Pala, ha trovato lo spunto vincente nel convulso finale. Trionfatrice nella stessa manifestazione nel 2013 e 2014, Elena Gaddoni ha subito archiviato la pratica femminile.

A volte ritornano. Ci riferiamo ai downhiller, che in occasione dei campionati statunitensi hanno dato una bella spazzolata ai declivi di graniglia di Mammoth Lakes (California), tempio storico della specialità. Sul “Dullet Course” ha dominato Aaron Gwin (3’20”522), che tuttavia non si è potuto troppo distrarre, visto che ha avuto - almeno metaforicamente - Michael Sylvestri (3’23”454) alle calcagna. Jill Kintner 4’03”955) ha rispettato i pronostici nella sfida femminile.

Bigham e Christina Kollmann hanno archiviato la partita con un vantaggio di tre ore sulle più “vicine” inseguitrici.

VENTISEIESIMA EDIZIONE DELLO SVIZZERO GRAND RAID VERBIER-GRIMENTZ (125 KM PER 5025 METRI DI DROP) NEL NOME DI LUKAS BUCHLI, CHE HA STACCATO SULL’ULTIMA ERTA DI PAS DE LONA URS HUBER, GIUNTO POI SECONDO CON UN PASSIVO DI APPENA 21 SECONDI. BUCHLI (6:03’19) HA STABILITO ANCHE IL NUOVO RECORD DELLA CORSA. STACCATO DI CIRCA UN QUARTO D’ORA HA CHIUSO TERZO KARL PLATT. DI RILIEVO IL DODICESIMO POSTO DI MASSIMO DE BERTOLIS ED IL VENTESIMO DI MARZIO DEHO. FRA LE “DAMEN” È DIVENTATA REGINA DEL CANTON VALLESE MILENA LANDTWING. 13


# DIRTY PAGE da tempo che su una pagina sporca come questa volevamo parlare di dirt. L’occasione però è arrivata solo ora, o meglio a fine luglio, quando un grande Torquato “Toto” Testa è salito sul podio di una manifestazione importante come il Colorado Freeride Festival. Nonostante l’entusiasmo abbiamo però aspettato, perché questo risultato ha anche garantito l’ammissione ai famosi Crankworx di Whistler (Canada) di metà agosto, che per la prima volta hanno visto schierato un italiano in mezzo ai mostri sacri della specialità. A questo punto è però necessario fermarsi per qualche chiarimento. Tanto per cominciare, si scrive dirt ma si legge freeride. Se infatti anni fa con dirt si intendeva una classica linea di tre salti sui quali cercare di strappare il massimo punteggio della giuria a colpi di trick, oggi tutto si è evoluto portando le mtb a confrontarsi su percorsi sempre più variegati, comprensivi di strutture come drop e wallride sulle quali i biker devono riuscire a portare i loro trick migliori. La cosa più difficile non è infatti imparare una certa manovra aerea che - bene o male - la maggioranza dei partecipanti ha nel suo

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Italian style

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SEMBRANO TIMIDI RAGAZZINI IN JEANS E MAGLIETTA CHE VANNO AL BAR SULLE LORO BICICLETTINE SENZA CAMBIO E CON UN SOLO FRENO: SONO INVECE LA MASSIMA ESPRESSIONE ITALIANA IN FATTO DI TECNICA E STILE.

bagaglio, piuttosto riuscire a replicarla anche su strutture diverse per forme e misure da quelle sulle quali normalmente si gira. E se per l’appassionato comune parlare di un “salto sporco” significa togliere una mano o intraversare la bici, qui siamo su tutt’altro livello, in cui un backflip se non è raddoppiato o abbinato a un’altra manovra è quasi considerato un salto nullo. Identificato l’argomento e chiarito che stiamo proprio parlando di quelle cose estreme che per molti rientrano nella categoria delle follie, possiamo ora passare a chiederci cosa ci facesse un italiano in mezzo a questi superpro della bicicletta. In realtà, le radici del dirt in Italia affondano ad almeno 10 anni fa con la storica crew torinese del Jurassico, finita con l’abbattimento del loro leggendario trail ma rimasta viva nei ricordi e soprattutto nello spirito di del nostro Torquato Testa, che con l’amico molti ragazzi che in qualche modo si Diego Caverzasi ha cominciato così, passando sono costruiti i loro salti e, con tanta poi per le esibizioni di paese, le fiere, la classica dedizione e altrettanti lividi, hanno garetta internazionale del Bike Festival di Riva continuato a provare e imparare quei del Garda e da lì verso contest sempre più trick fino ad ora visti solo nei video più importanti, spesso sconfinando negli eventi estremi. Si comincia sempre con roba bmx pur di mantenere alto il livello anche in piccola, poi pian piano si va sempre assenza di manifestazioni e strutture specifiche più grossi, ingrandendo i salti e per mtb. aumentando il livello di difficoltà. Sicuramente una nicchia, che vanta comunque Chiunque può farlo, serve solo un po’ un buon vivaio che – ne siamo sicuri - si sarà di spazio, qualche amico e tanto collegato come noi sul web per seguire in lavoro di badile. Praticamente la storia diretta i Crankworx e che, come noi, si sarà emozionata ed esaltata nel vedere comparire tra i grandi del dirt anche il piccolo monzese, con quel suo faccino stralunato da bravo ragazzo, contornato da una massa di riccioli ribelli contenuti a malapena da un caschetto a scodella. Perché nel dirt si usa così: T-shirt e jeans aderenti che strizzano un paio di ginocchiere. Poco altro, con i classici rulli di riscaldamento sostituiti da un paio di cuffiette da infilarsi nelle orecchie al momento di lanciarsi su un percorso che per molti sarebbe problematico percorrere anche su una moto da cross. La caduta fa parte del gioco e non preoccupa più di tanto. Neppure quando ha chiuso il sogno canadese del nostro Toto, che però ci ha provato e ha infiammato pubblico e telecronisti alle prese con un nome complesso e una nazione che nel dirt non si era mai vista. Avremmo voluto raccontarvi tutto questo il mese scorso, ma c’era il Nine Knights al castello di Livigno e questa volta a farci sognare è stato il turno di Diego Caverzasi, vincitore del mini contest della castle zone buttando lì un barspin tailwhip in backflip che è complesso anche solo da scrivere. Cos’altro succederà prossimamente è difficile dirlo, ma questa Italia così sporca ci piace un sacco!


Digital Bike

di Carlo Turchetto

S T R U M E N T A Z I O N E , A P P, W I - F I & C O .

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Foto o VIDEO?

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n un’epoca nella quale vedere un biker senza la action camera in cima al casco o sul manubrio sarebbe come vedere un golfista senza mazze o un tennista senza racchetta, vogliamo proporvi una breve disquisizione sulle differenze tra le fotografie e i video. Partendo senza preconcetti (perlomeno cercando di accantonare quelli che - gioco forza - per un motivo o per un altro tutti abbiamo), vogliamo fare luce ed evidenziare il maggiore numero di aspetti, sia positivi sia negativi, legati a queste due modalità di presentare la realtà, indagando sugli aspetti che riguardano le riprese e su quelli che concernono l’elaborazione e la pubblicazione. Infine, sugli aspetti relativi alle reazioni di coloro che sono i destinatari di questi due prodotti, i nostri amici. Il fatto che si vedano sempre più action camere sulla testa dei mountain biker, oltre naturalmente alla forte spinta data dalla moda, dipende senza dubbio anche dalla facilità e soprattutto dalla comodità con la quale è ormai possibile effettuare riprese video anche di ottima qualità. Le moderne action cam consentono infatti di riprendere in alta definizione in modalità completamente automatica e senza altri interventi da parte dell’operato-

re se non quello di premere un pulsante sul corpo della videocamera o sul comando remoto sul polso o sul manubrio. Non c’è alcuna necessità di inquadrare la scena o di rallentare: basta correre. Anzi, se si corre molto forte le riprese risultano ancora più spettacolari. Per scattare le foto, invece, a parte quelle che si possono fare con le stesse action cam o che possono essere ricavate dalle riprese video (ve lo sconsigliamo per la scarsa qualità), ci si deve per forza fermare con i piedi a terra, estrarre la fotocamera dallo zaino o dalla tasca della maglia, inquadrare la scena e poi, finalmente, scattare la foto. Da queste prime osservazioni sembrerebbe che la bilancia penda decisamente a favore dei video ripresi con le action cam. Non dobbiamo però dimenticarci di alcuni fattori abbastanza importanti che influiscono sulle riprese video, come per esempio il fatto di avere posizionato correttamente la videocamera sul casco o sul manubrio in modo che le riprese vengano dritte e inquadrino il terreno senza includere troppo cielo (cosa che, tra l’altro, farebbe diventare i video decisamente scuri perché l’esposimetro incorporato verrebbe abbagliato dalla forte luce del cielo stesso). Oltre ad aver montato correttamen-

te la action cam, nel caso questa sia posizionata sul casco si dovrà prestare molta attenzione a indossare il casco nella stessa posizione in cui sono state effettuate le prove: non calato sulla fronte - nel qual caso riprenderemo solo la ruota anteriore della nostra mountain bike - e al tempo stesso non eccessivamente indietro sulla nuca, che farebbe entrare una fetta troppo grande di cielo e poco terreno. Oltre a questo, la action cam che sporge sul casco, anche se molto piccola e robusta, non è esente da rotture e colpi, specie quelli causati dai rami che sporgono facilmente sui sentieri. Nonostante tutto, possiamo concludere che - almeno in fase di ripresa - la action cam e i suoi video vincono sulla fotocamera e sulle fotografie. Le cose, però, iniziano a cambiare se si considera quella che, in termine tecnico, viene definita come “post produzione”: quelle operazioni cioè che riguardano la “sistemazione” del video o della foto per la loro “pubblicazione”. Mettere le mani su una fotografia per inquadrarla meglio o raddrizzarla con un ritaglio, schiarirne o scurirne una parte o tutta, togliere le dominanti o modificare i colori, aumentare il contrasto o la nitidezza, eliminare qualche oggetto che disturba, sono operazioni alla por-

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6 Come stimolo a favore delle foto, ecco una sequenza sul superamento di uno stretto tornante: siete proprio sicuri che un video della durata di circa 4 secondi (il tempo impiegato dal biker per compiere il tornante) sarebbe stato più efficace e istruttivo?

tata di tutti o comunque fattibili da chiunque abbia un minimo di manualità con una delle numerose applicazioni di ritocco fotografico, molte delle quali distribuite gratuitamente. Ben diverso è il discorso se si desidera mettere le mani su un video: alcune delle operazioni elencate per le foto, come piccoli ritagli o leggere modifiche dei colori, sono fattibili con una certa facilità, ma per agire più in profondità occorre essere veri esperti e, in ogni caso, alcune operazioni sono impossibili da effettuare se non con computer, programmi e competenze professionali, con tempi di esecuzione davvero molto lunghi. Veniamo all’ultimo aspetto, quello sul quale la fotografia torna ad avere un peso importante. Proporre agli amici un video girato durante una discesa fuoristrada può essere gratificante per chi lo ha girato, ma... Provate a guardare le persone alle quali state facendo vedere uno di questi filmati, magari utilizzando il vostro smartphone: durante i primi secondi sono tutti molto attenti e condividono con voi - almeno in apparenza - le emozioni, specie se ci sono passaggi arditi. Ma poi, quando passano i secondi, i minuti e il video continua a scorrere, vedrete che iniziano ad agitarsi e dare segni di stanchezza. Quando il tempo di visione aumenta ancora, allora gli sguardi cominciano a vagare intorno e resta solo un «Ah, interessante...». Appena accade qualcosa, come lo squillare di un telefono, sono tutti felici di poter abbandonare la visione. Anche con le foto, se ne fate vedere troppe, può accadere la stessa cosa, ma in misura minore. Comunque, visto che le foto colgono abitualmente i momenti più interessanti, è più difficile che vi siano punti morti. Insomma, i filmati possono andare bene ma devono essere brevi e riprendere momenti veramente emozionanti per l’intera loro durata. In alternativa, le foto restano ancora un valido strumento di comunicazione. Nei prossimi numeri della rubrica analizzeremo quali sono e come funzionano le applicazioni per modificare foto e video. 15

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§ § [DOMANI? DOMANI i hanno guardati con ironia prima , con disprezzo poi. Li hanno insultati e derisi. Li hanno cercati per sfidarli o solo per osservarli. Sono quelli delle bici a pedalata assistita, con i motori, come dice qualcuno. Una nuova categoria di biker che si sta sempre più diffondendo ma che ancora viene malvista da alcuni “puristi”, quasi si trattasse di bari che con l’inganno aggirano la fatica. “Puristi” che poi troviamo ogni anno a cambiare pezzi, bici, dieta e abbigliamento nel tentativo di andare sempre più forte e fare meno fatica. Quelli con le e-bike sembrano invece aver raggiunto il karma;

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è già futuro

bici, che questi benedetti motori e batterie cercano di nasconderli al massimo con grafiche o inserendoli direttamente all’interno dei telai, nella maniera più invisibile possibile. Ma questo atteggiamento non è davvero andare verso la colpevolizzazione, o comunque la camuffazione? Perché non andare invece tronfi di quella e-bike che tante soddisfazioni regala? Che si veda che è una bici diversa dalle altre! Anzi, una non-bici, come la giudica qualcuno. Un mezzo nuovo, totalmente diverso con cui riconoscersi anche a grandi distanze, impossibile da confondere con una classica

§ Elettrizzante diversità § felici, sorridono e salutano tutti, un po’ per la minore stanchezza e un po’ perché quasi non ci credono che stanno facendo quelle medie e quel chilometraggio. Rimane però sempre un piccola nota di imbarazzo un’ombra nello sguardo, quasi a scusarsi - con i produttori di

bicicletta a propulsione unicamente umana. L’apoteosi della tecnologia, del mezzo verde che non è una moto ma neppure una bici. Non ci accettate? Allora ci prendiamo uno spazio tutto nostro, ci facciamo le nostre uscite, i nostri campionati, ci creiamo

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CON LE BICICLETTE A PEDALATA ASSISTITA NON SI TRATTA DI BARARE O NASCONDERSI, È SOLO UN NUOVO MODO DI INTENDERE LA BICICLETTA, CHE STA SEMPRE PIÙ DIVENTANDO UN MEZZO DIVERSO DA QUELLI CHE SIAMO ABITUATI A VEDERE E CHE PROSSIMAMENTE POTREBBE ULTERIORMENTE DIFFERENZIARSI. i nostri giri e i nostri negozi specializzati. Chissà se un domani nascerà anche una specifica linea di abbigliamento o se arriveranno componenti specifici, parti speciali per bici speciali. I motori stanno diventando sempre più potenti e compatti, mentre le batterie dovranno evolversi con forme più complesse rispetto agli attuali scatolotti, anche se già con le attuali misure è possibile creare mezzi totalmente nuovi. Nelle auto e moto lo stanno già facendo, con mezzi che sembrano arrivare dal futuro e che piano piano stanno riscuotendo maggiore successo di quelli che si rifanno alle linee classiche. Ormai non c’è studio di design che non si sia cimentato in un progetto di bici a pedalata assistita, ma tra progetti folkloristici e altri irrealizzabili ce ne sono invece

alcuni che sembrano volere proprio rimarcare questa sorta di “orgoglio elettrico”, con colori e forme marcatamente in rottura con quanto fino ad ora visto nei negozi di bici. Non solo design, però. Una e-bike ha esigenze diverse da una bici classica. Le gomme necessitano di maggiore aderenza, i freni vanno sovradimensionati, ci vuole una sella particolare da usare anche nelle occasioni in cui fino a ieri si parlava unicamente di “fuorisella”. E poi, ancora, il cruscotto con tutti i dati ulteriormente ampliabili con prese per ricariche, luci e innesti per apparecchi aggiuntivi. I pedali invece rimangono, perché chi le ha provate sa benissimo che bisogna pedalare e si fa anche la classica fatica. Ma forse è vero che non sono più bici. Sono altro, ed è giusto che si veda.

MOTORI PICCOLISSIMI E BATTERIE DALLE FORME ARDITE? SÌ, MA GIÀ CON I PRODOTTI ATTUALI È POSSIBILE RIVOLUZIONARE I CONCETTI CLASSICI E REALIZZARE MEZZI MARCATAMENTE E SPUDORATAMENTE DIVERSI

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[GRRLS! GRRLS

ra g a z z e

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ro junior ai Mondiali > È d’obbligo fare i complimenti DUE MAGNIFICHE GRRLS AI MONDIALI DI ANDORRA: UNA alla wonder grrl Martina Berta che, nella prima È FRANCESE, ECCEZIONALE IN TUTTO E PER TUTTO, PAULINE settimana di settembre, a Vallnord (Principato di FERRAND PREVOT, CAMPIONESSA SU STRADA, CICLOCROSS E Andorra), si è laureata Campionessa del Mondo junior. È la MOUNTAIN BIKE. L’ALTRA È ITALIANA, PIEMONTESE, SI ALLENA prima volta che una ragazza italiana conquista l’oro mondiale IN VAL D’AOSTA E PROMETTE BENISSIMO, MARTINA BERTA. nella categoria juniores, prima di lei solo Eva Lechner (bronzo nel 2003), Julian Innerhofer (argento nel 2011) ed Emilie Collomb (argento nel 2012) erano riuscite ad andare sul podio, ma nessuna aveva ancora vinto la medaglia più bicicletta ha la tendenza ad aumentare solo la pesante. La Berta ha stagione sono ottime. Ma noi ci muscolatura inferiore. Poi tutte le mattine usa la trionfato imponendosi per auguriamo - e le auguriamo - di godersi spazzola Clarisonic (un sistema di pulizia sonica 1’20” sulla britannica Evie ora questa bella vittoria e di non lasciarsi della pelle del viso che funziona attraverso Richards e 2’27” sulla fagocitare dai tanti discorsi degli uomini svizzera Nicola Koller, in una che si vogliono occupare e interessare delle microscillazioni) e non dimentica mai la crema solare protettiva. Per le gare si trucca molto e giornata positiva per tutta la sue vittorie future. crediamo che questo sia un retaggio della sua nazionale azzurra, che ha Martina, vedrai tu crescendo cosa vorrai infanzia: la mamma, anche lei una ciclista, piazzato nella top ten Alessia fare! ritenendo infatti questo sport non adatto alle Verrando (quinta) e Greta Solo tu lo potrai sapere, solo tu deciderai. donne l’aveva indirizzata al pattinaggio artistico, Seiwald (settima). Martina è Noi, in ogni caso, faremo il tifo per te. In ma Pauline ha preferito pedalare. Chissà cosa dirà di origini piemontesi ma da bocca al lupo! oggi la mamma nel vederla esprimere in bici qualche stagione la sua na coquette Campionessa del femminilità ed eleganza al pari delle danzatrici sul patria d’elezione è la Valle Mondo > La francese Pauline ghiaccio... Stilista preferito: Yves Saint Laurent. d’Aosta, veste la maglia di Ferrand Prevot è diventata Ma stile di abbigliamento quotidiano sportivo, una un appassionato team Campionessa del Mondo di mountain bike ragazza dei giorni d’oggi, fashion e social, una che locale, il Courmayeur Mont 2015 ed è entrata nella storia del ciclismo alla domanda sul suo cibo preferito risponde: Blanc, e con i tecnici e i avendo vinto, lo scorso autunno, il titolo «Sono a dieta rigida per undici mesi l’anno e nel ragazzi della squadra lì si iridato su strada e quest’inverno quello mese di libertà mangio ciò che mi pare, allena: quando c’è la neve iridato di ciclocross. Tre maglie arcobaleno soprattutto cioccolato, pane e formaggio». Beh, con gli sci da fondo e quando in meno di un anno. E tutto questo a 22 qualcosa in comune con PFP ce l’abbiamo anche la neve si scioglie in anni. Un vero fenomeno. noi! bicicletta. Oltre a essere una Suscita poi l’attenzione di molti il fatto che biker è infatti una buona ranparadisobike > Impegnata “PFP” (come la chiamano i francesi, che fondista (come già accadde a nell’organizzazione di una granfondo in abbreviano e acronimizzano tutto) è una certa Paola Pezzo...) e mountain bike svoltasi a Cogne (vicino a proprio bella, e in un’intervista al anche con gli sci stretti, dove vivo), ho avuto un occhio di riguardo per le settimanale francese “Grazia” lei stessa si malgrado una tecnica non concorrenti. Per esempio, ho fatto sì che i premi definisce senza imbarazzo “coquette”, un sopraffina ma grazie a una fossero assolutamente uguali tra uomini e donne, termine francese intraducibile in italiano. grande forza fisica, si toglie oppure che ci fossero docce a loro riservate. Dati Non è infatti “civetta”, nemmeno non poche soddisfazioni. Il “civettuola”. Non è “vanitosa”. È coquette. alla mano ho però dovuto constatare che le donne suo sorriso timido, nelle che partecipano a questo genere di prove sono Punto. fotografie sul podio proprio poche, appena il 5 per cento. Consideriamo che le parole sono segno di mondiale, e il bellissimo Soffermandomi poi sull’età, ho notato che la una diversità socio-culturale tra i popoli: in scatto dell’abbraccio con suo meno giovane era del 1968, ossia aveva ben 15 italiano manca proprio la parola per fratello Matteo (che si allena anni meno del meno giovane tra gli uomini! Al via definire “la donna che ci tiene al proprio spesso con lei), raccontano poi c’era solo una junior mentre i coetanei erano aspetto fisico e all’estetica, qualsiasi cosa molto di una ragazza che con più di venti. Perché questa differenza? stia facendo”. Com’è PFP. Una donna costanza e abnegazione sempre curata anche in gara: capelli biondi dedica tanto tempo e tanta raccolti a treccia, occhi truccati con matita passione ad allenarsi in bici. e rimmel, doppio o triplo orecchino, Chi la conosce bene la piercing al trago (sporgenza cartilaginea di descrive come una ragazza forma triangolare nel padiglione semplice, umile e seria. I CANTUCCI NELLA MAGLIA emplici e genuini, perfetti anche da mettere in tasca in bicicletauricolare) e smalto sono i dettagli che tecnici parlano anche di ta. Impastate due uova con 250 grammi di farina, 175 di zucfanno la differenza. un’atleta con un grande chero, mezzo cucchiaino di bicarbonato e un pizzico di sale. Fatene Tra i segreti di bellezza di Pauline: la talento, ancora non dei salsicciotti, poneteli sulla carta da forno e infornate a 170 gradi. ginnastica quotidiana per la parte completamente messo in Dopo una ventina di minuti estraete la teglia e tagliate i biscotti finsuperiore del corpo (addominali, gainage risalto. Martina è al primo tanto che sono ancora morbidi. Completate la cottura per un altro allenamento con le fasce elastiche - e anno della categoria junior e quarto d’ora. allungamento per i lombari), dato che la le premesse per la prossima

( Martina e Pauline: grazie )

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IN PROVA

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SHIMANO DEORE XT

OTTAVA EDIZIONE DEL GRUPPO CHE HA FATTO LA STORIA DELLA MOUNTAIN BIKE, IL DEORE XT, PROVATO IN VERSIONE 1x11. TUTTO È PERFETTO, DAL FUNZIONAMENTO AL PESO, DAL DESIGN AL PREZZO. di Fabrizio Trovarelli Fotografie di Mariano Spinelli

N

el lontanissimo 1982 nasce in Giappone il “gruppo dei gruppi”, l’insieme dei componenti che da quel momento ha identificato le mountain bike, lo Shimano Deore XT. Era composto da una guarnitura a cinque braccia con tre corone, cambio con gabbia lunga, freni cantilever con leve al manubrio di tipo motociclistco, molto lunghe, comando cambio con leva sopramanubrio con frizione che si usava spingendo con il pollice e poi si tirva indietro aiutandosi con tutta la mano. Sono dunque passati 33 anni dalla nascita del primo, vero cambio da mountain bike e Shimano ha saputo modificare e rinnovare il suo prodotto di punta (l’XTR, anche se di qualità superiore, è dedicato a una nicchia di facoltosi biker) sempre con ottimi risultati. Il Deore XT è rimasto perennemente ai vertici perché è riuscito a migliorarsi facendo la massima attenzione alle esigenze dei clienti che, avendo disposizione una sempre più vasta scelta di prodotti, possono avvalersi di vari range per quanto riguarda prezzo, peso e prestazioni. Quest’anno è stata presentata ufficialmente l’ultima release del Deore XT, l’ottava dalla sua nascita, che segue look e tecnologia del fratello maggiore XTR. Spazia in tutti i campi, è disponibile nelle versioni 1x11, 2x11 e 3x11, è adatto alle discipline off road dal cross country al marathon, dal trail biking all’enduro. Il nuovo M8000 della stagione 2016 - è questa la sigla di identificazione, passata da 3 a 4 numeri come per l’XTR M9000 del 2015 - presenta un notevole miglioramento in termini di caratteristiche tecniche e prestazioni offerte.

20


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IN PROVA

co m p o n e n t i _ 11 PIGNONI La novità assoluta riguarda ovviamente il numero dei pignoni sulla cassetta della ruota posteriore, che viene portato a 11, ma sul corpo della ruota libera mantiene lo stesso spazio che occupava la cassetta 10v ed esclude dunque la necessità di acquistare una nuova coppia di ruote oppure un adattatore, come invece succede per l’11v di Sram: la casa statunitense parte infatti da 10 denti, diametro che impedisce di usare lo standard attuale delle ruote libere, e ha bisogno di un corpo ruota libera particolare, l’XD. I rapporti della trasmissione Deore XT 2016 sono ritmati come accade sul gruppo di componenti superiore XTR, e dunque riesce a offrire soluzioni in grado di soddisfare ogni stile di guida e qualsiasi orografia dei tracciati. La cassetta pignoni 11v di serie offre la scala 11-13-15-17-19-21-24-2731-35-40 denti, ma per il nuovo Deore XT è stata sviluppata anche una seconda cassetta che arriva al rapporto massimo di 42 denti, pensata apposta per chi usa il monocorona, con den-

1.1

1.2

1.1 IL LAVORO SULLA DOPPIA La versione 2x11 del Deore XT l’avevamo provata durante il Bike Festival di Riva del Garda, a maggio: il lavoro fatto da Shimano sull’ingranaggio esterno, costituito da un sandwich di alluminio e fibra composita, è del tutto riuscito perché la cambiata è perfetta.

1.2 2X Due le pedivelle disponibili per il nuovo Deore XT, una versione a tre ingranaggi e una per la doppia: eliminando la corona piccola, si sostituisce l’esterna con quattro viti cave Torx T30. Si possono cambiare gli ingranaggi con la guarnitura sul telaio.

tatura 11-13-15-17-19-21-24-28-32-37-42. Nel caso di utilizzo di questo pacco pignoni è necessario verificare attentamente la distanza della puleggia superiore con il pignone massimo, durante il montaggio del cambio dedicato, a gabbia media. Le trasmissioni 2x11 e 3x11, in accoppiamento con la cassetta standard 11-40, permettono un’ampia scelta di sviluppi metrici, adatti a ogni esigenza, mantenendo lo stesso scarto tra i pignoni. Con la doppia (ancora più con la tripla, oramai in decadenza: non l’abbiamo più vista su nessuna mtb di qualità, alla Eurobike di fine agosto) la coperta dei rapporti non è mai 22


1.3 1.3 GLI INGRANAGGI DEL MONOCORONA La strada seguita dai tecnici Shimano per lo sviluppo delle sue corone singole è differente da quella intrapresa dalla quasi totalità delle altre aziende. Si tratta di denti semplici nella forma, più alti e corposi, smussati in alto, che accolgono qualsiasi maglia della specifica catena. Funzionano perfettamente, in due mesi di prova a noi la catena non è mai uscita.

corta da un lato né dall’altro, come invece succede con il monocorona. La cosa sfugge a molti, invece è importante. La cassetta Dyna-Sys11 del Deore XT è composta da due gruppi di pignoni, i tre di maggiore diametro e i tre successivi, rivettati su spider in alluminio a 7 e 6 braccia; i cinque più piccoli sono singoli, liberi, fermati dall’anello terminale in alluminio. In lega leggera è anche il pignone più grande delle due serie, tutti gli altri sono in acciaio, con fori di alleggerimento. A traslare tra i pignoni è la catena a 11 velocità HG-701-11, con piastre asimmetriche e trattamento superficiale in Sil-Tec per diminuire la frizione e il rumore. Va montata attentamente, è direzionale, ha dunque un senso di rotolamento e le maglie si fermano con i soliti perni Shimano a fialetta per 11v.

SINGOLA, DOPPIA E TRIPLA La guarnitura è disponibile, come accennato, in configurazione tripla, doppia e singola, solo in ver-

SHIMANO DEORE XT

sione black, con il profilo dei denti delle corone che varia a seconda della scelta che si predilige: tradizionale per doppia e tripla, con denti atipici e più consistenti e lunghi per la singola. Le corone centrali della tripla sono realizzate con un supporto in materiale composito e dentatura in acciaio, leggere e durevoli nel tempo; quella esterna della doppia hanno il supporto in materiale composito e la dentatura in alluminio; l’esterna della tripla è in alluminio, con la parte interna cava; quella della singola monocorona è invece in acciaio. Il giro bulloni è proprietario, le combinazioni dei rapporti della doppia sono 34-24, 36-26 e 3828, a cui si affianca la 3x11 40-30-22. La singola prevede il montaggio degli ingranaggi da 30, 32 o 34 denti e utilizza la stessa pedivella della doppia. Le nuove guarniture dell’XT sono disponibili anche con la linea catena specifica per le trasmissioni Boost, ovvero 3 millimetri più verso l’asterno, 52 millimetri, usata con i mozzi che presentano la battuta da 148: Shimano identifica questo sistema con l’acronimo OLD, Over Lock Nut Dimension, perché Boost è la denominazione utilizzata da Sram, che ha sviluppato il nuovo standard un anno fa insieme a Trek. Il profilo dei denti dei singoli ingranaggi che servono il sistema Deore XT 1x11, quello da noi testato a lungo durante l’estate, è notevolmente differente dalle corone di Sram e dei suoi cloni: molro alti, imponenti, a sezione piena, con una smussatura superiore sui due lati. E sono in acciaio, a prova di usura, con la corona metallica che si avvale del supporto di una struttura in fibra composita con sezione triangolare. La guarnitura del nuovo Deore XT presenta un aggiornato movimento centrale press fit o tradizionale per calotte BSA: utilizza cuscinetti più leggeri e un sistema di tenuta già collaudato sui

1.4 1.4 LA NUOVA CASSETTA Undici ingranaggi, dentatura 11-42, la nuova cassetta è fatta apposta per la trasmissione monocorona. Si affianca a quella già presentata a maggio con scala 11-40, dedicata alla doppia e alla tripla moltiplica. Cambia la successione degli ingranaggi, gli ultimi quattro sono il 28-32-37-41, contro il 27-31-35-40 della 11-40. 23


IN PROVA

co m p o n e n t i _

SHIMANO DEORE XT 2.1 11-42 LA COMPOSIZIONE La nuova cassetta 11-42, come succede anche per la 11-40, è composta da due spider in alluminio anodizzato che supportano gli ultimi 3+3 ingranaggi, con i cinque più

piccoli singoli separati dai distanziali. Da notare che il 42 denti è in lega leggera, gli altri sono in acciaio. La cassetta 11v di Shimano si monta su qualsiasi ruota di vecchio tipo 9-10v senza dover sostituire alcun componente.

gruppi XTR e stradali, con un peso totale inferiore e migliore resistenza allo sporco ed al fango, aumentando notevolmente l’efficienza di rotazione.

GABBIA MEDIA O LUNGA Il cambio posteriore è stato completamente ridisegnato partendo dalla molla di tensionatura, completamente esterna rispetto alla precedente; il punto di snodo della gabbia è più distante, con una massa maggiore nella parte superiore, e la puleggia superiore ha denti molto più incisivi. La nuova geometria di funzionamento permette, secondo i dati elaborati da Shimano, uno sforzo minore del 20 per cento sulla leva del Rapidfire destro. Per l’utilizzo non il sistema monocorona è in produzione la versione a gab24

2.1


bia media GS (capacità totale 39 denti), la lunghezza della gabbia del doppia e tripla è la classica SGS (capacità totale 47 denti). Rimane il registro On-Off per regolare la forza di tensione maggiore oppure standard sulla catena, posizionato però diversamente rispetto a prima e molto più comodo da azionare, una levetta di colore grigio. Con la leva in posizione On lo sforzo sul Rapidfire aumenta, ovviamente, ma è un aspetto che può assolutamente passare in secondo piano. Se la forza di ritenzione del nuovo cambio posteriore Shadow+ non risultasse abbastanza soddisfacente nella tensionatura della catena sul-

Pesi e prezzi Deore XT MY16 COMPONENTE

PESO

2.2

2.2 CARICO In alto il foro dove inserire la brugola per aumentare ulteriormente il carico della molla; a sinistra la nuova leva grigia on-off che serve a tensionare maggiormente la catena.

PREZZO INDICATIVO

Cambio GS 273 g 119,95 € Cambio SGS 119,95 € Deragliatore centrale 32,79-34,16 € Catena HG700-11 253 g 39,14 € Rapidfire destro I-specII con cavo 138 g 49,95 € Coppia Rapidfire 122 sx I-specII con cavo 99,50 € Coppia Rapidfire standard 104,6 3 € Cassetta pignoni 11-42 426+4 € 122,50 € Cassetta pignoni 11-40 109,20 € Movimento centrale press fit 24,30 € Guarnitura singola senza corona 698 g (con 32 denti, 228+465+5) 121,50 € Guarnitura 26-36 723 g (228+490+5) 184,14 € Guarnitura tripla 40-30-22 197,38 € Corona singola 30, 32, 36 58,77 € Freno anteriore senza rotore 265 g 97,88 € Freno posteriore senza rotore 282 g 104,63 € Rotore Center Lock 160 mm 31,17 € Rotore Center Lock 180 mm 39,54 € Rotore Center Lock 203 mm 53,08 € Rotore IS sei fori 160 mm 34,64 € Rotore IS sei fori 180 mm 39,21 € Rotore IS sei fori 203 mm 48,03 € Pedali M8020 400 g 98,65 € Pedali M8000 94,45 € Ruota anteriore WH-M8000 29 QR 880 g 212,95 € Ruota posteriore WH-M8000 29 QR 1058 g 240,78 € Ruota anteriore WH-M8000 29 15/100 225,00 € Ruota posteriore WH-M8000 29 12/142 247,31 € Ruota anteriore WH-M8000 27.5 QR 196,38 € Ruota anteriore WH-M8000 27.5 15/100 223,15 € Ruota posteriore WH-M8000 27.5 QR 241,08 € Ruota posteriore WH-M8000 27.5 12/142 232,42 € Ruota anteriore WH-M8020 27.5 15/100 223,15 € Ruota posteriore WH-M8020 27.5 12/142 247,17 € Ruota anteriore WH-M8020 29 15/100 208,08 € Ruota posteriore WH-M8020 29 12/142 232,42 € NOTA: abbiamo provato il Deore XT 2016 1x11 su un telaio Ritchey P-29er in taglia media (999 euro), completato dalla nuova forcella Fox F32 29 Factory Fit4, ruote complete Ritchey WCS Trail con gommatura Ritchey WCS Z-Max Evolution 2.1 con lattice, reggisella, attacco e curva manubrio Ritchey WCS, per un peso totale della bici senza pedali di 10.780 grammi.

CONTATTI SHIMANO: Shimano Italy 0331 936 911, www.shimano-italy.com, http://cycle.shimano-eu.com, RITCHEY: www.ritcheylogic.com

l’ingranaggio anteriore (la cosa vale ovviamente anche per doppia e tripla), si può comunque agire su una piccola vite a brugola posizionata nella parte inferiore del corpo cambio, sotto la scritta Dyna-Sys11, e aumentare ancora più la forza di tensione, fino al 150 per cento. 25


IN PROVA

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1986, il mitico Deore XT 7v

3.1 UN DITO Basta un dito per azionare efficacemente i freni del nuovo Deore XT. La pinza alla ruota è più compatta della precedente, più morbida nelle linee, con la trasmissione angolabile a piacimento.

SHIMANO DEORE XT

3.1

RAPIDFIRE, UNO O DUE Le leve di comando cambio del nuovo Shimano Deore XT hanno un ruolo importante anche dal punto di vista estetico ed ergonomico: la lunga leva di spinta per il pollice è fornita di 37 piccoli fori che aumentano notevolmente il grip, e la meccanica modificata permette una diminuzione del 20 per cento dichiarato della pressione applicata per cambiare rapporto, riduzione che può risultare fondamentale quando si fatica sulle lunghe distanze, oltre ovviamente per aumentare il piacere della guida. Il meccanismo di rilascio della catena, la leva piccola, permette di utilizzare il pollice o l’indice. La leva, perfettamente sagomata, 26

può essere cioè spinta o tirata a seconda delle preferenze e della situazione, come ad esempio quando si stanno percorrendo tratti accidentati e si vuole evitare di staccare il pollice dalla manopola. In aiuto, sui due lati, una serie di fitte linee che impediscono al pollice o all’indice di scivolare. I Rapidfire Plus del Deore XT sono disponibili con tre specifiche: standard con il loro collarino (SL-M8000), I-specII (SLM8000-I) oppure I-spec B (SL-M8000B-I). Il sistema I-spec permette di montare i Rapidfire direttamente sulle leve freno Shimano e la specifica I-specII è quella per poterli usare sulle leve di nuova generazione, mentre l’I-Spec B serve per le leve fre-

2000, il primo freno a disco Shimano e le presse di Osaka dove veniva forgiato il corpo a quattro pistoni


Lo sviluppo metrico del sistema Deore XT 1x11 DEORE XT 1x11, RUOTE DA 27.5 POLLICI

30 32 34

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Ingranaggi 30, 32, 34 denti Cassetta 11-40 (11-13-15-17-19-21-24-27-31-35-40) 13 15 17 19 21 24 27 31 35 492 426 375 337 305 266 236 207 183 524 454 400 358 324 283 253 219 194 558 484 426 381 345 302 268 234 207

40 160 170 175

DEORE XT 1x11, RUOTE DA 27.5 POLLICI

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Ingranaggi 30, 32, 34 denti Cassetta 11-42 (11-13-15-17-19-21-24-28-32-37-42) 13 15 17 19 21 24 28 32 37 492 426 375 337 305 266 228 200 173 524 454 400 358 324 283 243 213 184 558 484 426 381 345 302 258 226 196

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I CALCOLI SONO EFFETTUATI CON UNA COPERTURA SCHWALBE HANS DAMPF 27.5x2.35, 2130 MILLIMETRI DI SVILUPPO

DEORE XT 1x11, RUOTE DA 29 POLLICI no di produzione precedente. Il nuovo sistema è molto meno invasivo del precedente e si monta finalmente in un attimo, proprio come accade con il Matchmaker della concorrenza statunitense.

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PER FERMARSI

Ingranaggi 30, 32, 34 denti Cassetta 11-40 (11-13-15-17-19-21-24-27-31-35-40) 13 15 17 19 21 24 27 31 35 521 451 397 356 322 282 250 219 194 555 480 424 379 343 300 268 232 205 591 512 451 404 365 320 284 248 219

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DEORE XT 1x11, RUOTE DA 29 POLLICI

Il sistema frenante è stato ulteriormente migliorato, e la cosa non era certo facile perché i Deore XT sono da sempre il punto di riferimento nel settore delle prestazioni elevate a prezzi accessibili. Il nuovo freno è omogeneo e potente, con una pinza ancora più compatta e leggera della precedente, con linee smussate, senza angoli, con il logo laserato sulla parte che ospita il pistone. Anche i nuovi freni possono ovviamente montare le pastiglie con

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Ingranaggi 30, 32, 34 denti Cassetta 11-42 (11-13-15-17-19-21-24-27-31-35-40) 13 15 17 19 21 24 28 32 37 521 451 397 356 322 282 250 212 183 555 480 424 379 343 300 268 225 194 591 512 451 404 365 320 284 239 207

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I CALCOLI SONO EFFETTUATI CON UNA COPERTURA SPECIALIZED GROUND CONTROL S-WORKS 29x2.1, 2255 MILLIMETRI DI SVILUPPO

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3.2

3.2 I-SPEC II Il comando Rapidfire destro che abbiamo testato è in versione I-specII, terza versione del sistema di fissaggio diretto con la leva freno. Finalmente è facile da montare e perfettamente personalizzabile nella posizione di utilizzo. 27


co m p o n e n t i _ I : IN PROVA

N PROVA È COME AVERLO SEMPRE AVUTO. LA SCELTA PER TUTTI, DA CHI CORRE A CHI FA ENDURO

Sullo stesso percorso dove effettuiamo tutti i nostri test, proprio come in un warm-up iniziamo su un tratto in asfalto, forcella rigorosamente chiusa, alzandoci sui pedali e rilanciando la bici: apprezziamo subito la precisione del cambio, che sposta la catena sui pignoni con estrema precisione, rapido, secco, a scandire ogni singolo passaggio, facendolo sentire senza indecisione. La percezione sul comando è diversa dal precedente Deore XT, più concreta.

rispetto alla serie precedente - si fa sentire al tatto.

sulle corone della guarnitura, il compito è stato sicuramente più semplice. Ricordiamo comunque che nel breve ma intenso test del sistema 2x11 fatto a Riva del Garda nello scorso maggio avevamo provato il nuovo deragliatore centrale side swing, ad azionamento e funzionamento differenti rispetto ai precedenti sistemi: ebbene, possiamo affermare che è di certo il miglior deragliatore centrale mai prodotto nella storia della mountain bike. Punto. Se avete intenzione di acquistare una nuova bici con il Deore XT, fate attenzione perché è quello con il cavo che gli arriva direttamente da un foro sul tubo trasversale del telaio, accanto al portaborraccia.

FRENI SENZA INDECISIONI, MORBIDI, MAI BRUSCHI Iniziamo la discesa e regoliamo con attenzione la forza sulle leve a un dito: la frenata è molto facile, intuitiva, non va assolutamente interpretata. Anche sui freni delll’ottava release del Deore XT, come ci ha abituati da tempo Shimano, c’è ben poco da dire. Sono perfetti come lo erano prima e anche nella manutenzione danno pochissime noie. La frenata risulta poi sempre decisa ma mai brusca, e nelle CAMBIO SECCO E PRECISO discese più lunghe, quando Entriamo nel tratto in salita e volontariamente cerchiamo di far apprezziamo immediatamente la riscaldare l’impianto per cercare un velocità di cambiata: la perfetta regolazione del cambio ovviamente è limite, possiamo affermare di non aver mai avuto problemi, fondamentale, ci sono undici 1x11 BELLO E FUNZIONALE ingranaggi nello spazio dove prima ce mantenendo modulabilità e potenza La manutenzione del monocorona è sempre perfette. n’erano dieci. Usiamo ovviamente più essenziale deglle altre prevalentemente gli ultimi pignoni. trasmissioni, non avendo cavo e Nota superpositiva è la silenziosità, guaina del deragliatore e non dovendo MONOCORONA O DOPPIA mai un rumore che potrebbe far ovviamente affrontare i problemi che CORONA, NESSUN PROBLEMA venire la paura di osare qualche questo può far nascere, come il Abbiamo percorso davvero molti cambiata, magari quando ci si trova in chilometri con il nuovo Deore XT, malfunzionamento per i vari situazioni di difficoltà e si cerca assestamenti o a causa del fango e tanti su asfalto, di più su sterrato. l’ultimo rapporto utile prima del piede Abbiamo trovato condizioni del detriti che si possono depositare nei a terra. L’ergonomia del comando terreno e meteo differenti e opposte le punti critici. Il monocorona, dal destro è davvero perfetta, studiata une dalle altre. Abbiamo strapazzato nostro punto di vista, è un sistema nei minimi particolari; la leva di davvero semplice e perfetto, e apprezzato il gruppo, che ci ha rilascio, che può essere azionata sia dimostrato di essere solido e di poter agevolato dalla possibilità di poter col pollice sia con l’indice, risulta cambiare la dentatura delle corone in affrontare senza problemi qualsiasi particolarmente azzeccata nella modo semplice e rapido a seconda condizione anche se, non avendo il forma. Lo sforzo applicato sul delle condizioni che si incontrano sul deragliatore centrale e il suo rapidfire Plus - Shimano parla di una Rapidfire, non dovendo dunque percorso che andremo ad affrontare, pressione minore del 20 per cento o più semplicemente in base al affrontare traslazioni della catena

le alette di raffreddamento Ice-Tech. Le leve del nuovo XT sono identiche a quelle della versione Trail dell’XTR e utilizzano le stesse tecnologie, ovvero il sistema Servo Wave per avvicinare veloce1982, il primo Deore XT

SHIMANO DEORE XT

proprio gusto. Punto a favore per chi predilige la pulizia e l’estetica della bici, inoltre. La guarnitura Deore XT 2016 doppia permette poi di utilizzare la stessa struttura sia con una singola corona sia con due corone, e il particolare giro bulloni permette di sostituire le singole corone (30, 32 o 34 denti, 59 euro ognuna) in meno di dieci minuti di lavoro, con l’aiuto di una Torx T30. MAI PERSA LA CATENA Le sensazioni e le prestazioni che ci ha dato questo nuovo gruppo sono solamente positive, Shimano stupisce ancora per la capacità di sapersi rinnovare e migliorare stagione dopo stagione, gruppo dopo gruppo. Il Deore XT del 2016 è più che valido, confrontandolo e mettendolo a paragone con la concorrenza, tenendo in primo piano le prestazioni che ci ha dimostrato e allo stesso tempo il prezzo al pubblico. Senza parlare della manutenzione (o della mancanza di manutenzione?) che bisogna affrontare nel tempo. Dopo la prima regolazione successiva al montaggio sul telaio Ritchey P-29er non abbiamo più avuto necessità di mettere le mani al minitool. Il Deore XT lo abbiamo apprezzato dopo averlo strapazzato in tutte le uscite che abbiamo affrontato, e la catena non è mai uscita dai denti del monocorona, anche avendo affrontato - e cercato - sollecitazioni massime.

mente le pastiglie al disco per poi esercitare una pressione più morbida, il pomello evidente e ben sagomato per modificare al volo la distanza delle leve dalle manopole, le leve a un dito. Il collarino è estremamente compatto in larghezza, molto più del precedente, e si apre con un sistema di sicurezza per poterlo smontare senza togliere le manopole. Only black anche queste.

PER SPINGERE Nuovi anche i pedali del Deore XT, sia gli standard M8000 sia i trail M8020 con la gabbia perimetrale. I primi presentano una superficie di appoggio aumentata del 7 per cento e quelli trail quasi il 12 per cento in più rispetto ai precedenti modelli, con larghezze aumentate rispettivamente di 2.8 e 3.3 millimetri e diminuzione della distenza dall’asse di mezzo millimetro. Sui vecchi modelli a supportare la suola lateralmente erano due placchette riportate, sui nuovi è lo stesso corpo del pedale a sorreggere la suola. __.

http://cycle.shimano-eu.com 28


EUROBIKE

C’è una foto che riassume in tutto e per tutto la fiera di Eurobike 2015, la più grande e importante al mondo per quanto riguarda il settore della bicicletta, terminata giusto un mese fa. È quella al centro di questa pagina, sotto il titolo, in cui si vedono una gomma di grosse dimensioni e un paio di chiavi appeso sotto la sella. È la mountain bike di domani, dedicata a tutti ma proprio tutti - quelli che vorranno scoprire i paesaggi

Tutte le novità del 2016

A CURA DI

Caterina Caratozzolo Stefano Garinei Francesco Maggiorelli

e le emozioni che noi ci siamo guadagnati fino ad oggi con sangue e sudore . Sangue e sudore perché con anni e anni di pratica abbiamo imparato sulla nostra pelle la tecnica per sopravvivere in fuoristrada, divertirci e provare emozioni altrimenti impossibili. I mountain biker di domani avranno invece a disposizione le nuove e-mtb a pedalata assistita dotate di gomme da 3 pollici con le quali supplire a tutto questo: basta partire e scoprire un mondo nuovo, fantastico, identico al nostro. Niente problemi con i salti di catena, ora ci sono i sistemi monocorona; niente battito cardiaco a mille, adesso ci sono le batterie Li-ion. Beati loro. O no? 29


ALPINESTARS

BIONX

Il produttore statunitense di sistemi per e-bike ha presentato un nuovo motore nella ruota posteriore sviluppato in modo specifico per le e-mountain bike, che hanno necessità di una maggiore potenza. Piatto e di ampio diametro, il D250 DV ha una batteria da 550 Watt/ora e sviluppa una potenza di 50 Newton per metro, è realizzato in versione 29 per freno a disco o a pattino e 26 per freno a disco, perfetto sulle e-fat come quella in foto. Sul manubrio i nuovi controller RC3 accanto alla manopola e il display centrale DS3 a colori, che dialoga in modo wireless con il sistema.

JAGWIRE 2

La casa taiwanese ha messo in catalogo un rinnovato kit cavo/guaina, il Mountain Elite Sealed 1 , fatto apposta per chi preferisce utilizzare una guaina continua che parte dal comando al manubrio e arriva al cambio. La spirale metallica che forma la guaina è di tipo innovativo, si chiama “XEX” e i dati tecnici parlano del 30 per cento di minor peso mantenendo la stessa resistenza alla compressione. Colori neutri 2 : nero, silver, bianco, rosso e caffé.

Ricordate l’aspetto austero delle full suspension della svizzera BMC, fatto di nero opaco e qualche filo di rosso o bianco? Ebbene, scordatelo. La Trailfox 1 , 150 millimetri dietro con l’ammortizzatore Cane Creek DB Inline e la Pike da 160 davanti, una delle pochissime full 29er a corsa così lunga, è stata completamente rinnovata nei colori, con uno sgargiante azzurro/giallo, nero/arancio fluo e arancio/azzurro, tre taglie e tre versioni per la bici completa. È stata poi presentata ufficialmente la versione Trailcrew 2 della Speedfox, la prima bici BMC con ruote 650b, cinque taglie e due modelli, 150 millimetri di corsa, cerchi e gomme di larghezza superiore rispetto alle altre Speedfox, sterzo rilassato a 66 gradi e mezzo, anche questa in colori diversi dal solito.

INFO: www.bmc-switzerland.com

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INFO:  0423 5 286, www.alpinestars.com

INFO: Ciclo Promo  0423 1 996 363 www.ciclopromo.com, www.jagwire.com

BMC

NOVITÀ 2016

INFO: http://ridebionx.com

La maglia a manica corta o lunga (60 euro) 1 e il baggy della serie Drop 2 (125 euro) sono indicati per l’enduro: il politessuto utilizzato assorbe velocemente il sudore e ottimizza la termoregolazione, inserti mesh posizionati su torace e schiena facilitano la traspirazione, specie se si indossa lo zaino, con il profilo posteriore allungato e il passaggio interno per le cuffiette. Il pantaloncino abbinato 2 si avvale di una struttura multipannello in politessuto per ottimizzare la libertà di movimento; cavallo e carré posteriore sono elasticizzati e la regolazione in vita è tramite Velcro, due tasche laterali con cerniera assicurano il trasporto di piccoli oggetti. Nuova anche la maglia Lunar SS 3 (65 euro) dedicata a chi fa cross country: leggera, traspirante, con inserti in rete, nelle taglie dalla S alla doppia XL.

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È il marchio proprietario di un’azienda taiwanese che produce per altre aziende, Hwa Fong Rubber: sponsorizza Hans Rey, che ha contribuito a sviluppare gli ultimi battistrada, compresi i modelli “plus” in diametro 27.5 e 29 pollici Miner 3.0 e 3.25, Cruz 3.0 e 3.25 (è la prima volta che vediamo questa sezione), come anche lo Switch 27.5x2.35, direzionale.

INFO: www.duro.com.tw/en

FI’ZI:K

CRANKBR. DURO

INFO: Selle Royal/A4 Selection  0444 461 100 www.a4selection.com, www.crankbrothers.com

giustificato. Nuova categoria, quella dei minitool, con il FixKit 1 componibile e con la custodia in neoprene per migliorare l’impugnatura, 19 funzioni compresi l’apribottiglie, la 15 spaccata e la brugola da 8 per i pedali, 14 x40x47 millimetri le misure, 158 grammi per 34,95 euro. Le custodie per gli smartphone sono un classico di Biologic: la SportCase 2 per l’iPhone 6 e 6 Plus prevede l’impermeabilità completa e un robusto supporto da manubrio, vari colori per 34,95 euro. INFO: Oga  02 49 660 651 www.ogasrl.com, www.thinkbiologic.com

INFO:  051 6 646 278, www.barbieripnk.it

Dall’azienda che ha sviluppato e diffuso il reggisella telescopico con il mitico Joplin arriva l’ultima release denominata Highline, 3 anni di garanzia, 580 grammi compreso il comando remoto con una comoda leva sotto/sopramanubrio/sinistra/destra (si ruota anche di 22 gradi per una maggiore ergonomia), 125 millimetri di corsa con diametri 30.9 e 31.6, trasmissione nascosta con cavo e guaina Jagwire Elite, lunghezza totale 400 millimetri.

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NOVITÀ 2016

BIOLOGIC

BARBIERI Specializzata nella produzione e commercializzazione di accessori per le bici, Barbieri ha messo in catalogo una linea speciale della pompa Vintair Mtb in materiale sintetico colorato in vivaci finiture opache, dall’arancio al verde: all’interno dell’impugnatura si nasconde un comodo tubo di raccordo tra pompa e valvola che sui due lati presenta le due differenti sedi per le valvole Presta e Schrader. Pesa 86 grammi, è lunga 190 millimetri, completata dalle clip per il portaborraccia e gonfia fino a 4 bar/60 psi.

Niente da dire, i prodotti sviluppati dall’azienda taiwanese sono davvero ben progettati, robusti e realizzati come si deve, con un prezzo

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Nel catalogo 2016 delle calzature fi’zi:k arrivano le nuove M6 1 da trail biking in versione per uomo e donna, alla base dell’offerta che prevede anche le più corsaiole M3 e M5. Due fasce in velcro e un Boa micrometrico nella fase di chiusura, tomaia in rete e microfibra, suola in materiale composito con ampia tassellatura e ramponi anteriori, soletta in Eva con supporto inferiore in gommapiuma allineato con il metatarso, 720 grammi il paio, 149 euro di listino, tutto nero con tre colori diversi per battistrada/velcro/interno più un’altra versione 2 apposta per le ragazze.

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INFO: Selle Royal/A4 Selection  0444 461 100 www.a4selection.com, www.fizik.it

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BICYCLE LINE

AMBROSIO

In foto è la gola del nuovo cerchio Ambrosio Kono 40, dedicato alle bici “plus” con diametro 27.5 pollici, canale interno largo 40 millimetri (larghezza 45.5, altezza 21.5), 32 fori, 680 grammi, triplice camera. Di larghezza superiore allo standard ci sono anche l’Extreme con gola da 23 millimetri e il Crossover da 25 millimetri, diametri 27.5 e 29, il primo 400-430 grammi e l’altro 500-520.

MUC-OFF

Dallo specialista inglese che ha caratterizzato la linea di detergenti per bici con il colore rosa arriva un lubrificante per catene che determina una bassissima percentuale di resistenza all’attrito, l’Hydro Dynamic Chain Lube 1 , usata dal team Sky su strada ma perfettamente compatibile con l’off-road. Arriva poi la versione Dry del lubrificante C3 Ceramic 2 , caratterizzato dal tappo verde per distinguerlo dal rosa della versione Wet.

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INFO: 4Guimp  010 8 935 035, www.4guimp.it Beltrami  0522 300 523, www.beltramitsa.it, www.muc-off.com

Si chiamano Rakan 1 e Auric 2 le nuove bici di Fuji, full suspension rispettivamente da 120 e 160 millimetri di travel, la trail bike con le ruote da 29 pollici e la enduro da 27.5. Riprendono le linee di due modelli a marchio Breezer (fanno parte dello stesso gruppo, ASI, Advanced Sports International) usciti da non molto tempo, con schema geometrico a quadrilatero molto particolare sviluppato dal Sotto Group, denominato MLink, con lo svincolo tra foderi bassi e forcellini posizionato circa a metà del carro. I telai sono in alluminio proprietario, quattro taglie per tutte e due, dalla S-15 alla XL-21.

INFO: F.T. International  035 226 945, www.fujibikes.it, www.fujibikes.com

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INFO:  0422 490 156, www.bicycle-line.com

FUJI

NOVITÀ 2016

INFO:  02 9 690 952 www.ambrosiospa.com

Linea femminile colorata e graficamente attrattiva per l’azienda di Treviso, che per la prossima stagione primavera/estate prevede capi rinnovati e tecnologicamente avanzati nella costruzione dei tessuti utilizzati, protettivi dai raggi solari. Il completo maglia e pantaloncino Crystal ha la maglia a manica corta, leggera e traspirante: viene proposta con zip corta, tasca posteriore con zip, nelle taglie dalla XS alla XL nei colori base verde, nero o rosa, circa 53 euro. In abbinamento il baggy Intense: regolabile in vita, ha tasche laterali protette da zip e aperture per l’aerazione, due ulteriori tasche posteriori, interno in rete per la traspirazione e fondello Cima Women a protezione antibatterica e trasporto dell’umidità verso l’esterno. Il comfort è garantito dalla forma anatomica e dalla bielasticità del tessuto; quattro i colori (verde, azzurro, arancio e nero con inserti riflettenti), circa 100 euro.

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MAVIC

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1 di guarnizione. È stata sviluppata anche la tecnologia Traction Pad, adottata sui nuovi Mallet E, Double Shot e Candy 11 e 7, con l’inserimento di due supporti (1 o 2 millimetri di spessore) in materiale sintetico sul corpo del pedale per supportare meglio

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Numerosissime le novità di Mavic nel settore delle ruote. Il set Crossmax XL Pro Ltd 1 è dedicato all’enduro, ovviamente 27.5 pollici, la coppia di ruote pesa 1710 grammi (815+895 grammi, la gola è da 23 millimetri), le coperture sono le Crossmax Charge XL Ltd con

la suola delle calzature. Il Mallet E 1 è fatto apposta per le gare di enduro, 419 grammi la coppia, azzurro o nero, mentre il Double Shot 2 da 395 grammi presenta un lato flat e un lato con

carcassa raddoppiata. Per la DH arrivano le gialle Deemax Ultimate 2 , gola da 21 millimetri, 27 pollici e mezzo per 2015 grammi

2 l’aggancio per la tacchetta, in finitura arancio oppure silver. Nuovo anche il modello Stomp 3 , nelle due versioni Small e Large studiate mettendo a confronto le suole flat delle calzature più usate dai freerider e discesisti, in modo da combaciare perfettamente con suole larghe mediamente 101 millimetri e 111 millimetri (Small appoggio 100x100 mm, Large appoggio 111x114), con superficie concava differenziata di 2 millimetri tra centro e lati, altezza 11 al centro e 13 ai lati, 375 e 405 grammi dichiarati, finitura nera o rossa. INFO: Selle Royal/A4 Selection  0444 461 100 www.a4selection.com www.crankbrothers.com

2 la coppia, mozzo posteriore compatibile con il 12x157, mentre per il mondo racing del cross country c’è la nuova, leggerissima accoppiata Crossmax SL Pro Ltd 3 con le coperture Crossmax Pulse Ltd, 1470 grammi la coppia

NOVITÀ 2016

CRANKBROTHERS

Ritorno alle origini: la casa californiana, la cui proprietà è dell’italiana Selle Royal, ha messo pesantemente le mani sulla sua infinita linea di pedali con nuovi disegni e con l’introduzione dei cuscinetti Enduro e delle boccole Igus LL su tutta la linea, con doppio sistema

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in versione 27.5, disponibilità nei tre diametri più la versione per le forcelle Cannondaler Lefty. INFO:  0422 5 291 www.mavic.com

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ABUS

GLORYFY

La struttura aperta degli occhiali G9 Otztal (140 euro) monta le lenti indistruttibili F3 Stratos a specchio nei colori grigio e blu, assicura una ventilazione del 100 per cento per un peso di soli 26 grammi. Gli occhi sono protetti dai raggi Uva e Uvb al 100 per cento dalle lenti, proposte anche nei colori grigio, marrone e arancio. Il modello con montatura semiaperta G4 (120 euro) propone le stesse caratteristiche ma con un peso di 32 grammi e la possibilità di scelta tra undici diversi colori di lenti e sette per la montatura, compreso il rosa dedicato alle biker. Nella versione Pro Antracite Transformer (160 euro), il G4 si avvale di un filtro che aumenta a seconda dell’intensità della luce, garantendo una migliore visibilità e una protezione ottimale degli occhi sia in condizioni di scarsa luce sia con il sole.

1 Dal gigante tedesco specializzato in sistemi di sicurezza arriva una nuova gamma di piccole borse molto ben realizzate, che entrano nella linea denominata Oryde. Tre i modelli della ST 8130 1 , una borsa sottosella con volume di 0.25, 0.4 oppure un litro, di robusto tessuto impermeabile e zip perimetrale, aggancio al carrello della sella e al reggisella con fascette e velcro, protezione antipioggia integrata con logo riflettente. L’interno è imbottito, a evitare

Azienda statunitense con sede a Denver, sviluppa i suoi intenti in Europa da Plymouth, nel Regno Unito. Ecco dunque la maglia a righe Grade 1 per uomo, in poliestere, a manica corta, senza elastici e disponibile nelle taglie dalla XS alla tripla XL, in abbinamento al pantaloncino Onyx Escade. Per le biker la proposta è per una maglia floreale, la Mahalo Sport Cut 2 con zip lunga, disponibile anche con grafica animalista nella versione Flocka Sport Cut 2 , in bianco/nero e rifiniture a contrasto, manica corta e taglie dalla XS alla tripla XL.

INFO:  02 67 481 799 www.primaleurope.com, www.primalwear.com

Cerchi e ruote, ovviamente, per l’azienda svizzera nata con i raggi e le nipple. Per le nuove bici “plus” ci sono i nuovi cerchi XM 551 con gola da 40 millimetri (27.5, 595 grammi) e XM 481 da 30 millimetri (27.5 490 grammi, 29 525 grammi) 1 , 103 euro ognuno; più compatti e tosti gli FR 570 da 27.5 millimetri di canale interno, 26 pollici per 570 grammi e 27.5 da 590, 44 euro. Per le fat bike sono in catalogo i BR 710, 124 euro l’uno, 675 grammi e canale da 76 millimetri 2 . Per il settore ruote complete, arrivano in catalogo le XMC 1200 Spline da trail biking evoluto 3 , 1998 euro, con cerchio in carbonio da 24 millimetri di canale, senza uncino per il tallone delle coperture, 1410 grammi per la copia 27.5 e 1495 grammi per le 29er. Le corrispettive XRC 1200 Spline da cross country 4 hanno la gola da 21.5 e segnano 1340 e 1445 grammi; entrambi i modelli sono disponibili anche in versione Boost 110/148. Le nuove serie 1900 X, M ed E (cross country, trail biking ed all-mountain, 298, 308 e 318 euro) 5 si pongono alla base dell’offerta, con pesi di 1770, 1845 e 1905 grammi per le 27.5, 1865, 1940 e 2000 grammi per le 29er; anche queste disponibili in versione Boost. E se volete costruirvi da soli le ruote “plus” con mozzi Boost 110/148, potete rivolgervi ai 350 Classic, disponibili anche nel nuovo standard.

INFO: DIBcycling  035 683 550 www.dibcycling.com, www.dtswiss.com

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INFO: Abus Italia  0542 34 720 www.abus.it, www.abus.com

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DT SWISS

NOVITÀ 2016

PRIMAL

INFO: Franco Sordelli  0331 864 131, www.gloryfy.com

il movimento del contenuto e rumori fastidiosi. La ST 2230 2 è orientata a chi fa turismo, si posiziona sul tubo superiore e si ferma anche sullo sterzo: mezzo litro la sua capacità totale, bande rifrangenti e sezione superiore con cover trasparente per poter leggere il display dello smartphone e uscita intelligente per il cavo delle cuffie.

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in composito, ExoWrap per la tomaia ed ExoFlex per la punta della suola, che al contrario del resto si piega facilmente per permettere la spinta in salita, a piedi, facendo forza sui ramponi anteriori. Le selle sono ovviamente realizzate apposta per l’anatomia femminile, con

ampia apertura centrale di alleggerimento e accorgimenti specifici per ottimizzare la seduta secondo un sistema di scelta personale sviluppato da Giant/Liv. Due i modelli, Contact SLR e Contact SL.

INFO: www.giant-bicycles.com, www.liv-cycling.com

GARMIN

Come era già successo molti anni fa, quando aveva ancora il suo quartier generale a Santa Ana (Los Angeles), il catalogo di GT si arricchisce di una nutrita serie di accessori per personalizzare la propria bici. Il casco full face si chiama ovviamente Fury, come la bici dei fratelli Atherton, quelli da trail biking Avalanche ed Helion 3 ; ci sono poi minitool, borse sottosella, ciclocomputer, minipompe, manopole, selle, borracce e sistemi di illuminazione. Tutto targato GT.

NOVITÀ 2016

Il marchio di Giant dedicato alle ragazze si arricchisce di una bella serie di accessori: caschi, calzature e selle. Si chiama Infinita il casco off-road da trail biking/all-mountain, con il fermo posteriore per la maschera, l’ampia visiera che si solleva, 19 feritoie di aerazione, il posto per fissare il supporto della action cam (al centro, davanti), 275 grammi, tre taglie (S, M, L), nero/fucsia oppure bianco/turchese. Due le calzature, la Tesca (livello elevatissimo, sui 350 euro) e la Salita (sotto i 200 euro), con tecnologia proprietaria ExoBeam per la suola

GT

INFO: Robert Bosch  02 36 961 www.bosch.it, www.bosch-ebike.com

LIV

BOSCH

Fatto apposta per le e-mtb: il nuovo sistema Bosch Performance CX ha il motore centrale con caratteristiche più adatte all’utilizzo gravoso in fuoristrada, con 75 Newton/metro contro i 60 del tradizionale Performance e l’assistenza fino al 300 per cento durante la fase di pedalata in modalità Turbo (275 per cento sulla Performance), 210 per cento in modalità Sport, 120 per cento in Tour e 50 per cento in Eco. Non solo, perché sulla guarnitura si può adesso montare un 14 denti, perfetto con le cassette 11v 11-42 di Shimano e 10-42 di Sram. Il tutto, ovviamente, accoppiato alla nuova batteria PowerPack da500 Watt/ora.

SUGOI

INFO: Cycling Sports Group Europe  0041 61 4 879 380 www.gtbicycles.com

La maglia Lumberjack di Sugoi, marchio satellite del Cycling Sports Group (Cannondale, GT e altro), la vedremmo benissimo sulle spalle di un biker che ha comprato una nuovissima 27.5+, magari con la barba da hipster: da vero taglialegna, maniche corte, tessuto sintetico tecnico, finta abbottonatura anteriore che sembra però reale, tre tasche posteriori. Per i più tradizionali la nuova maglia RSX Jersey in tre versione di colore e i comodissimi baggy con le bretelle RSX Suspension Short.

INFO: Cycling Sports Group Europe  0041 61 4 879 380, www.sugoi.com

La action cam di Garmin è stata completamente rifatta, passando dalla forma allungata a quella più tradizionale, a parallelepipedo. La custodia di serie nella quale è protetta la nuova Virb (due versioni, X e XE) permette la completa impermeabilità anche sott’acqua fino a 50 metri di profondità, con il vetro piano idrorepellente. Le eccellenti caratteristiche di ripresa vengono mantenute (nel nostro test avevamo criticato infatti solo dimensioni e peso), compresa la registrazione dell’uscita con il tracciato gps insieme ai dati di accelerazione, battito cardiaco e altro ancora (con dispositivi ANT+) mentre viene implementato il già fantastico software gratuito di gestione dei filmati Virb Edit; l’app Virb Mobile permette poi facili montaggi al volo per condividere immediatamente i filmati. La Virb X costa 299 euro, la XE 399 euro. INFO:  02 36 699 699, www.garmin.it

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SHIMANO

Oltre agli innovativi zaini idrici della serie Unzen, con comoda chiusura ad “X” sul torace, la Shimano ha introdotto sul catalogo dei suoi prodotti “Lifestyle Gear” la serie Hotaka da lunghe escursioni con i modelli Cross Mountain (in foto) e Mountain Touring. Il primo è da 30 litri, l’altro da 26, con spallacci tradizionali regolabili in altezza a seconda delle misure del biker, sistema di aerazione per la schiena, con numerose soluzioni tecniche per il trasporto delle cose e dei liquidi (c’è anche il pronto soccorso medico). Due i colori, nero o blu avio, 1320 grammi dichiarati.

INFO: Shimano Italy 0331 936 911, www.shimano-italy.com http://cycle.shimano-eu.com, www.shimano-lifestylegear.com

YETI

NOVITÀ 2016

INFO: Ciclo Promo Components  0423 1 996 363, www.ciclopromo.com Atala  039 2 045 391, www.atala.it

Se avete un iPhone 6 potete affidarlo al nuovo supporto BBB Patron I6, 40 euro, formato da una parte posteriore colorata (varie tonalità) e da una cover superiore che lo può proteggere in caso di pioggia. Sul manubrio si fissa velocemente un supporto (di serie nella confezione ce ne sono due, uno anche da posizionare sul tappo dell’attacco manubrio, dove spunta il cannotto forcella, e funziona anche da anello distanziale) e su questo si incastra il Patron: la posizione dello smartphone può essere scelta tra verticale e orizzontale, si può inclinare e volendo c’è anche il supporto più lungo in alluminio CNC Top Fix, 56 grammi. Nuovi anche l’abbigliamento formato dalla Gravity Shirt e dai baggy Element Short, rispettivamente 50 e 60 euro, e l’ingranaggio singolo in lega 7075 T6 con 32, 34 o 36 denti, 60 euro, giro bulloni 104 per trasformare la trasmissione in “1x”. INFO: Charlie  0444 550 655 www.charlie-srl.it, www.bbbparts.com

30 anni di vita sono come un secolo, nel veloce mondo della mountain bike: quest’anno è caduto il trentesimo anniversario del mitico marchio statunitense Yeti, che alla Eurobike esponeva fieramente la spettacolare e perfetta C-26 1 con cui John Tomac corse il cross country dei primi Mondiali ufficiali, Durango 1990. Tre tubi in carbonio legati da congiunzioni e carro a curvatura continua in alluminio Easton, tripletta dei cavi di trasmissione a chitarra sul top tube, forcella Manitou “1” seconda serie, gruppo Deore XT 3x8 (cambio a gabbia corta, naturalmente), pedali Shimano SPD M737, bloccaggi Ringlé anodizzati viola, Tioga Disk Drive posteriore e il mitico manubrio da strada (all’epoca correva anche sull’asfalto e non voleva cambiare la sua posizione in sella...). Per festeggiare sono stati prodotti 250 esemplari della SB6C 2 , la bici da enduro usata da Richie Rude e Jared Graves nel circuito EWS, con il telaio verniciato nei superclassici turchese e giallo, bellissima. Ma c’è comunque una novità, il ritorno al formato 29er per la full da trail biking SB4.5c 3 , 115 millimetri di corsa, sistema ammortizzante Infinity Pivot con i due microammortizzatori Fox per attuare il fulcro virtuale, 2450 grammi dichiarati per il telaio, trasmissione Boost 148, geometria specifica per questo segmento con sterzo intorno ai 67-68 gradi con carro da 437 millimetri, quattro taglie. SB, una vera SuperBike.

INFO: R11  02 45 479 299, www.r11.it, www.yeticycles.com

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BBB

FSA

Annunciate lo scorso anno, arrivano finalmente sul mercato le ruote complete di FSA, tutte con il cerchio che presenta la gola da 22 millimetri: cerchio in carbonio per le K-Force da 1464 grammi la coppia 29 e 1414 le 650b, in alluminio per SL-K (1500-1450 grammi) e Afterburner (1660-1590 grammi). Per ora niente opzione Boost 110/148, ma sono in progettazione i modelli specifici per le gomme “plus” da 2.8 e 3 pollici, con cerchio più largo e mozzi con il nuovo standard.

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INFO: Panorama Diffusion  0472 201 114 www.panoramadiffusion.it, www.thule.com

INFO: DSB  0354 824 273 www.dsb-bonandrini.com, www.canecreek.com

SCOTT

Il Double Barrel Coil è stato il primo ammortizzatore di Cane Creek e risale ormai a 10 anni fa: dopo i vari modelli ultraregolabili ad aria con la stessa tecnologia a “doppia canna” (i due barilotti delle regolazioni idrauliche), ecco che torna un’evoluzione del DB Coil, ora anche in versione CS,

ALCHEMIST

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Le ruote dell’azienda veneziana si caratterizzano per il design assolutamente unico dei mozzi e dei cerchi in carbonio, con superfici e sezioni molto complesse: nella loro ultima evoluzione, battezzata X-Sense, si rendono disponibili nei due diametri 27.5 e 29 tre larghezze di cerchio, con canale interno da 26, 33 e 44 millimetri, questi ultimi quindi adatti anche alle gomme plus da 2.8 e 3.0 pollici. Arriverà a breve anche una versione per fat bike, con canale interno da 85 millimetri, su diametro 26. La sezione del cerchio prevede una gola senza i fori per i raggi e con fianchi hookless (piatti) inclinati verso l’interno di 2 gradi, in una configurazione tubeless nativa. La parte più interna della sezione ospita una sorta di ripiano molto largo, con i fori per le nipple posti sulla parte più esterna alternativamente da un lato e dall’altro; i raggi della flangia destra finiscono sul lato sinistro del cerchio e viceversa, per ottenere una campanatura incrociata con raggi molto inclinati. I mozzi possono essere in carbonio o quelli in alluminio sfaccettati già visti su modelli precedenti.

INFO:  338 9 501 562 www.alchemistbikes.com

NOVITÀ 2016

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CANE CREEK

THULE

Due nuovi portabici da Thule, oltre al ProRide 598: uno da tetto, il ThruRide 565 1 , e uno da gancio, il VeloSpace. Il primo porta la bici senza ruota anteriore, con un particolarissimo sistema che si adatta facilmente e velocemente a tutte le forcelle da mountain bike con asse passante, compreso il nuovo standard Boost 110 (per quelle con quick release, ormai desuete, di serie c’è un adattatore); carica fino a 17 chili, la culla posteriore accoglie ruote fino a 2.6 pollici, si monta sulle barre portatutto. Il VeloSpace 2 per il gancio di traino trasporta fino a due bici da 30 chili, dunque perfetto per le e-bike (sui suoi binari allungati trovano posto anche le gomme da 5 pollici delle fat bike, come quelle da 12 dei nostri figli), con un binario che si usa per far salire le bici direttamente senza sollevarle. Una ruota su braccetto retrattile permette poi il trasporto del portabici quando si deve riporre in garage, mentre il kit cargo BackSpace lo trasforma in un capientissimo portabagagli chiuso, a sbalzo, per trasportare anche grandi e pesanti oggetti senza doverli sollevare fino al portabagagli sul tetto.

ovvero Climb Switch; si tratta della levetta che agisce sulle regolazioni low speed di compressione e rebound per rallentare il passaggio dell’olio e rendere l’ammortizzatore più efficiente nella pedalata in salita. Le regolazioni high speed, quelle dei pomelli dorati più grandi, rimangono invariate durante l’azionamento del Climb Switch. È pensato per le bici da enduro con 150-170 millimetri di escursione ed è disponibile in tre misure (200x50, 200x57 e 216x63). Sul sito è disponibile un calcolo della durezza della molla in base alla destinazione d’uso e al peso del biker.

Il nuovo casco da all-mountain Vivo Plus di Scott utilizza la tecnologia Mips, una ulteriore calotta a contatto con la testa che permette alla vera e propria calotta in EPS di traslare leggermente in caso di contatto con il terreno, permettendo una ulteriore, positiva dissipazione delle forze. Tre le taglie, quattro i colori (nero/verde, nero, rosso/nero e azzurro con cinghietti fucsia), 139 euro di listino. Per quanto riguarda l’abbigliamento tecnico, ci sono le nuove linee Trail Flow a manica corta e Progressive a manica lunga, per uomo e donna, più resistente. INFO: Scott Italia  035 756 109, www.scott-sports.com

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A dire il vero, già lo scorso anno Giant aveva messo sugli scaffali della Eurobike - un po’ in disparte - alcuni caschi, ma adesso è stato lanciato in grande stile un modello evoluto. Per il mountain biking attuale arriva dunque il casco Rail da trail/all-mountain, molto coprente, con grande visiera, sede centrale per fissare il supporto della action cam, elastico di ritenzione posteriore per la maschera, 18 ampie feritoie di aerazione, cinghietto leggero senza regolazione sotto il lobo (è perfetto così com’è), tre taglie per la calotta e cinque versioni di colore (azzurro, nero/blu, bianco/blu, arancio/giallo, nero/bianco).

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INFO: Selle Royal/A4Selection  0444 461 100, www.a4selection.com, www.conti-bicycletyres.com

INFO:  0444 360 841, www.giant-bicycles.com, www.liv-cycling.com

Lo scorso anno era stata presentata la Methanol 27.5, con tutte le più recenti soluzioni tecnologiche, ed ecco che anche la Methanol 29 SL 1 ed SX 2 - che erano rimasta indietro - viene rinnovata con asse passante 12x142 e il passaggio cavi interno con completa compatibilità Shimano Di2. Asse passante posteriore anche per la Jab FS, full suspension da trail biking con telaio in alluminio, e per le front Jab da 27.5 e 29. La Jab 27.5 Plus 3 è tutta nuova ed è una hardtail sempre in alluminio ma con ruote nel nuovo formato 27.5+, come la e-Jab 27.5 Plus 4 ; prevalente negli allestimenti la trasmissione a doppia corona, preferita dai progettisti Bianchi per una simile tipologia di bici. Su tutte ci sono la forcella RockShox Reba RL e i cerchi WTB con canale da 45 millimetri. Nuovi colori infine sul alcuni modelli della gamma.

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Il Der Baron Project 1 è la novità Continental per il 2016: si tratta di uno pneumatico disponibile in tutti e tre i diametri solo nella larghezza 2.4 con mescola unica Black Chili Compound e carcassa con struttura 4-ply, nonché una spalla battezzata Protection Apex; questa è mediamente più rigida per sostenere meglio la gomma anche in caso di utilizzo di pressioni più basse, fatto reso possibile anche dalla generosa sezione di 2.4 pollici, magari abbinata a un cerchio abbastanza largo. La confezione 2 del Der Baron permette di ricavare un semplice parafango solo ritagliando una parte del packaging.

BIANCHI

NOVITÀ 2016

GIANT

INFO: Cycling Sports Group Europe  0041 61 4 879 380 www.sombriocartel.com

CONTINENTAL

SOMBRIO

Nello stand della CSG-Cycling Sports Group, ovvero Cannondale, GT, Fabric e Sugoi, erano esposti anche alcuni capi della nuova linea Sombrio, marchio acquisito dalla CSG: come tradizione, si tratta di capi molto particolari nella grafica, meno tradizionali, più attuali alle tendenze. E a noi piacciono davvero molto.

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INFO:  0363 3 161, www.bianchi.com


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INFO: Santini  035 690 566 www.santinisms.it, www.lazersport.com

Il prodotto che più ha lasciato il segno per la produzione 2016 di Magura è il reggisella telescopico con azionamento wireless, senza fili: si chiama Vyron, utilizza lo stesso comando ANT+ che Magura ha già in gamma per la forcella e l’ammortizzatore eLect, permette 150 millimetri di escursione. Dietro la testa del cannotto c’è una sezione che ospita la presa USB per la ricarica del sistema (la batteria dura circa 40 ore); funziona come altri modelli già in commercio, aria per la molla di ritorno e olio per rallentare il movimento, ma in questo caso il flusso dell’olio è controllato da una valvola piezoelettrica. Nel sistema complessivo Magura eLect, che comanda dunque forcella, ammortizzatore e cannotto reggisella, si può anche aggiungere il nuovo display Coach che mostra lo stato di tutti e tre questi elementi e aggiunge dati come frequenza cardiaca, cadenza ecc. da altri sensori, nonché funzioni GPS connettendosi al telefono con una specifica app.

INFO: Axevo  035 936 361 www.axevo.it, www.magura.com

Numerose novità nella gamma hardtail della casa basca, con il rifacimento del vertice Ultimate 29 1 , delle serie inferiori Ultimate RC in composito (sia 27.5 2 sia 29er) e delle versioni in lega leggera. La Ultimate 29 dedicata ai racer ha adesso un avantreno più lungo, ad aumentare la stabilità sul veloce, con un parallelo accorciamento dell’attacco manubrio. Il telaio è ottimizzato per la trasmissione singola, ma un adattatore permette il montaggio del deragliatore centrale. Quattro le taglie, dalla SM alla XL, predisposizione per i cablaggi dell’XTR Di2; la versione per ruote da 27.5 pollici rimane immutata, con la particolarissima forma del tubo verticale della Ultimate 27.5 per fare avanzare la ruota posteriore. Anche BH è poi entrata nel settore 27.5+ con due hardtail, la Ultimate RC in carbonio e la Expert in lega leggera, con cerchi WTB e gomme WTB Trailblazer di sezione 2.8 pollici; in catalogo anche due fat bike, per chi è ancora interessato al settore.

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NOVITÀ 2016

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MAGURA

seconda versione è ancora in fase di completamento del progetto (arriverà a gennaio 2016), ma già sappiamo che la mentoniera avrà l’omologazione secondo lo standard ASTM, quindi anche per la DH e le competizioni di enduro. I supporti laterali su cui inserire la mentoniera prevedono un aggancio con tre viti a brugola per lato (non è quindi una trasformazione veloce) e sono sostanzialmente sopra le orecchie; senza mentoniera si possono usare coperture semplificate o altre più avvolgenti che coprono solo le orecchie 2 ; previsto anche un supporto per le action cam. In ambito full-face è nuovo il Phoenix+ 3 , in quattro differenti taglie di calotta; ha cinghietti con doppio anello a D, sistema di assorbimento Rigidity Brace System, sei aperture per la ventilazione, compatibilità con protezioni per il collo e maschere. Nuovi anche l’MX-7 4 full carbon (Manon Carpenter lo ha testato come si deve a Fort William) e il Roller, casco entry-level.

BH

LAZER

Revolution 1 è il nome della principale novità Lazer per il 2016, un casco disponibile in due versioni, una standard e una con mentoniera rimovibile: questa

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INFO: Orsi Cycling  081 8 789 453 www.orsicycling.it, www.bhbikes.com

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BLUEGRASS

3T

La forcella rigida di 3T, battezzata appunto Rigid, si aggiorna e si allunga, mantiene le caratteristiche già note della versione 470 (lunghezza 470 axle-tocrown) e diventa Rigid 500, con 500 millimetri di altezza, rake 46 millimetri e peso di circa 730 grammi. È sempre realizzata in fibra di carbonio ed è dedicata ai telai rigidi per ruote da 29 pollici, ovviamente: con la nuova, maggiore altezza aumenta la compatibilità con quelle geometrie pensate per le forcelle ammortizzate di maggiore escursione. Lo stelo sinistro è rinforzato per meglio resistere alle sollecitazioni della frenata ed è dotato di attacco post mount per dischi fino a 180 millimetri di diametro, nonché di passaggi “interni” (guide, per essere precisi) per il condotto idraulico. Le punte sono per asse passante da 15 e il cannotto è conico.

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La famiglia degli Edge, i “cycling gps” (ma per noi biker sono meglio quelli dedicati al trekking) si allarga con i piccoli 20 e 25 1 da 25 grammi ognuno, 129 e 169 euro, rilevano gli elementi base di un’uscita compresa la traccia e il 25 è anche utilizzabile in connessione con lo smartphone. Il più grande Edge 520 2 , 299 euro, è adatto soprattutto a chi si allena, con funzioni altamente specializzate e possibilità di dialogare anche con la trasmissione Shimano Di2 e le action cam Garmin Virb, mentre l’Edge Explore 1000 3 da 450 euro è dedicato a chi fa soprattutto cicloturismo, con la cartografia Garmin Cycle Map Europe precaricata e un sensore che può azionare un allarme a distanza in caso di caduta con perdita di coscienza. INFO:  02 36 699 699, www.garmin.it

Il marchio di componentistica che fa capo alla Shimano ha aggiornato del tutto la linea di vertice Tharsis, con la serie XC in carbonio che presenta anche componenti specifici per l’utilizzo del sistema elettromeccanico XTR Di2, con i cavi elettrici che scorrono nella curva manubrio ed entrano nell’attacco 1 . I prodotti in alluminio da DH che prima facevano serie a sé stante, ovvero Atherton, entrano nella linea Tharsis e prendono la denominazione 9.8/nine-eight 2 (la forza di gravità, 9.8 metri al secondo quadrato): curva da 800 millimetri, attacco diretto sulla piastra superiore della forcella, reggisella e sella; terza linea all’interno della gamma Tharsis, è la Trail, con due curve larghe 720 e 800 mm (214 grammi) e attacco da 35, 45, 55 o 65 millimetri, 95 grammi. Rinnovata anche la serie intermedia Koryak 3 con tre curve, attacchi da 40 a 60 mm a 0 gradi e da 70 a 100 con 6 gradi di angolazione, oltre al reggisella in tre diametri e due offset.

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INFO: Met  0342 605 249, www.bluegrasseagle.com

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INFO: Shimano Italy  0331 936 911 www.shimano-italy.com, http://cycle.shimano-eu.com, www.pro-bikegear.com

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PRO

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GARMIN

INFO:  035 4 943 451, www.3tcycling.com

A quanto ci risulta, il casco full-face Brave è il primo di questa categoria produttiva ad utilizzare la tecnologia d3o: per chi non lo conosce, si tratta di quel materiale arancione usato nelle protezioni “morbide” per ginocchia e gomiti, che flette ma assorbe perfettamente gli urti di qualsiasi entità. Nel casco Brave di Bluegrass (gruppo Met) è stato inserito tra calotta esterna e interna, due sezioni nella parte alta e due lateralmente, in corrispondenza delle tempie. Non solo, perché il Brave è compatibile con la tecnologia Eject utilizzata nel mondo motociclistico, un inserto che attraverso l’aria compressa permette di scalzare il casco dalla testa dell’atleta infortunato. Addirittura cinque le misure disponibili, peso poco sopra i 1000 grammi, quattro le versioni cromatiche.


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Rinnovate completamente le guarniture di FSA, dal vertice K-Force alla base dell’offerta, anche come grafica, adesso più attuale e moderna. Per riuscire a montare ingranaggi di piccola dentatura è stato creato il nuovo standard ABS-Asymmetric Bolt Spacing, ovvero un giro bulloni asimmetrico: in questo modo gli ingranaggi delle nuove guarniture di FSA 10-11v arrivano addirittura al minuscolo 26 denti. Il modello da gara K-Force 1 da 425 grammi (singolo ingranaggio Megatooth, la doppia fa 495 grammi e la tripla 546) ha le pedivelle in carbonio internamente cave e asse BB392 in alluminio da 30 millimetri compatibile con tutte le scatole dei telai; la SL-K 2 sale di poche decine di grammi, mentre la Afterburner 3 in alluminio è la scelta consapevole per chi vuole avere la stessa tecnologia ad un prezzo accessibile. Seguono la V-Drive, principalmente dedicata al primo montaggio, e la Comet, ancora più economica ma sempre in grado di montare il singolo da 26 denti, con 749 grammi di peso dichiarato in versione per movimento centrale standard. La Afterburner e la Comet, per la cronaca, sono per ora le uniche guarniture di FSA disponibili anche per la trasmissione Boost 148.

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GIANT

INFO: Ciclo Promo Components  0423 1 996 363, www.ciclopromo.com Atala  039 2 045 391, www.atala.it

L’azienda che produce più biciclette al mondo è entrata con forza nel mondo delle calzature, delle selle e dei caschi. Per quanto riguarda il primo settore, ha sviluppato una serie di tecnologie che permettono una notevole resistenza torsionale della suola (ExoBeam) in abbinamento alla facilità di piega della punta (ExoFlex) per permettere di spingere a piedi in salita, aiutandosi con i rampini. La tomaia utilizza il sistema di fasciatura ExoWrap, abbinato a diverse chiusure: la Charge 1 al vertice della gamma (sui 350 euro, in blu o nero, 680 grammi il paio) usa un velcro e due Boa, la AMP 2 due velcro e un cricchetto sul collo del piede.

NOVITÀ 2016

l’anatomia femminile, con gli spallacci modificati: sono da 10 litri di volume totale interno e presentano lo zaino molto in basso, con lunghe cinghie di collegamento ai due spallacci che lasciano libera la schiena per la traspirazione, sacca idrica Antidote da 3 litri con tubo che sfrutta una clip magnetica (Magnetic Tube Trap), numerose tasche per l’organizzazione interna e il “roll tool” per gli attrezzi già sviluppato per il modello da enduro Kudu (che si rinnova nei colori). Il Palos 4LR 3 è invece un vero e proprio marsupio, il primo sviluppato espressamente per il mountain biking, con la sacca per i liquidi da 1.5 litri e 4 litri di volume totale. Da provare.

FSA

CAMELBAK

Gli zaini idrici “bassi” stanno giustamente riscuotendo successo, con il loro baricentro spostato verso terra: sono quelli che appoggiano sulla parte inferiore della schiena e sul bacino, invece di gravare sulle spalle, e dopo i primi esperimenti delle stagioni passate Camelbak ha introdotto quest’anno tre nuovi modelli “Low Rider” denominati Skyline 10LR 1 , Solstice 10LR 2 e Palos 4LR, disponibili dall’inizio del 2016. I primi due sono molto simili, uno da uomo e l’altro per

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INFO: DSB  035 4 824 273 www.dsb-bonandrini.com www.camelbak.com INFO: www.giant-bicycles.com

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INFO:  0574 603 609 www.formula-brake.it

Esattamente un anno fa aveva fatto una fugace apparizione al Demo Day, per poi scomparire: evidentemente Tom Ritchey aveva ancora dei dubbi sulla nuova Timberwolf (un modello dallo stesso nome era già stato commercializzato da Ritchey nel lontanissimo 1984), dubbi che oramai sono svaniti. Timberwolf è infatti un telaio davvero particolare, un hardtail 27.5 in acciaio per forcelle da 140 millimetri. Si tratta di una tipologia di bici che in Gran Bretagna ha un gran successo e che adesso si sta diffondendo sempre più, viste anche le sezioni delle gomme che arrivano sul mercato. Come sempre, saldature perfette e minimali, colore arancio acceso (bellissimo) con logo nero, carro con asse passante 12x142 convertibile a 135 con quick release, tubo sterzo forgiato e poi lavorato a CNC, angolo sterzo a 67 gradi, passo da 1087 a 1124 millimetri a seconda della taglia (sono quattro, S-15, M-17, L-19 e XL-21), tubo sella per reggisella 30.9 telescopico con trasmissione nascosta, spazio per gomme fino a 2.4 pollici di sezione.

INFO: www.ritcheylogic.com

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Fat Albert, chi la ricorda? È stata una delle gomme più famose di Schwalbe, fin dalla sua presentazione - una quindicina di anni fa, se non andiamo errati -, con grande sezione e tenuta eccellente su molti tipi di fondo. Ebbene, al tecnico di Schwalbe Gerrit Gaastra (c’è lui

dietro il fenomeno delle “ballon tire”) è stata data carta bianca per ridisegnarlo e il risultato è del tutto fuori dagli schemi della casa tedesca, che ha i suoi battistrada a tasselli quadrangolari, tipo motocross. Il nuovo Fat Albert del 2016, direzionale e differenziato tra front e rear, ha i tasselli multiformi, stondati, diversi nelle varie linee di appoggio. Mescola a triplice

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FORMULA

Solo nuove colorazioni per Formula, con il nero a farla da padrone; lo troviamo sia sugli steli delle forcelle che prima erano anche dorati -, e lo stesso accade per i freni dove leve e pinze sono ora solo nere.

RITCHEY

NOVITÀ 2016

INFO:  0342 605 249, www.met-helmets.com

SCHWALBE

MET

È il fratello minore del Parabellum, primo in gamma della Met: il nuovo casco da all-mountain si chiama Lupo e utilizza lo stesso sistema di dissipazione delle forze di un eventuale impatto denominato HEX, uno scheletro interno alla calotta in EPS. La visiera permette l’uso della maschera, per la ritenzione posteriore è usato il leggero Safe-T Advanced regolabile anche in altezza, produzione in due taglie (M/54-58, L/59-62), poco più di 300 grammi il peso. I colori sono nero, bianco, azzurro, nero/fucsia e verde scuro con visiera in tinta.

2 INFO:  039 6 058 078, www.schwalbe.com

densità TrailStar per l’anteriore 1 , PaceStar per la posteriore 2 , sezione solo 2.35, diametri 27.5 e 29 per pesi di 740 e 780 grammi. Solo in versione Tubeless Easy.


B-EMME

Fra i prodotti più recenti c’è la Seamless Jersey, una maglia a maniche corte priva di cuciture, in polipropilene antibatterico e antiallergico, tre tasche posteriori e due canalette riflettenti sulla schiena. La Jampa Jacket è invece una mantellina antipioggia e antivento in tessuto Jampa (accoppiato di poliuretano con una membrana, leggero ed elastico), termonastrata e dotata di tre tasche posteriori con fondo a rete per far defluire l’acqua. Fra le novità anche un nuovo tessuto stampabile per le mantelline, in grado quindi di replicare gli sponsor e i colori delle maglie degli atleti, dato che l’Uci ha vietato le mantelline nere.

SLYTECH

INFO:  0445 947 366 www.biemmesport.com

È il marchio gemello di Shred dedicato alle protezioni: i paraschiena sono disponibili a vari livelli di tecnologia e prezzo, a partire dai più sofisticati BackPro NoShock XT con un materiale caratterizzato da piccoli incavi esagonali in grado di assorbire gli impatti irrigidendosi. Le protezioni “morbide” sono disponibili con la stessa tecnologia NoShock XT, ma Slytech prevede anche la linea di prodotti della serie One con un materiale protettivo meno sofisticato ma altrettanto valido.

INFO: Snow Line Italia  0471 844 178 www.snowline.it, http://slytechprotection.com

LIV

140 millimetri, forcella RockShox Pike da 160-140 millimetri, reggisella telescopico, trasmissione 1x11 Sram X1 con il 30 denti anteriore, ruote Giant P-AM2 con coperture Schwalbe Hans Dampf 2.35 con mescola Pacestar, freni Sram Guide RS. Pronta alle gare di enduro in quattro taglie, dalla XS-14.5 alla L-20.

INFO: www.giant-bicycles.com, www.liv-cycling.com

La linea di FSA dedicata alle discipline pesanti si arricchisce di due coppie di ruote della serie Grid 1 2 , 27.5 e 29 pollici, con il cerchio da 27 millimetri di canale e senza riscontro per il tallone della copertura, 1850 e 1980 grammi dichiarati. Ed è arrivato anche il reggisella telescopico 3 di Gravity, 100 e 125 millimetri di travel, 30.9 e 31.6 millimetri di diametro, zero offset, comando remoto multiposizione a joystick.

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NOVITÀ 2016

INFO: Larm  051 6 053 020 www.larm.it, www.astuteitalia.com

Dal marchio che Giant ha giustamente dedicato esclusivamente all’universo femminile arriva una gran bella full suspension 27.5 in alluminio da all-mountain, la Intrigue SX, con sistema di sospensione posteriore a fulcro virtuale Maestro, dedicata dunque alle biker toste. Corsa posteriore

GRAVITY

ASTUTE Ben cinque i nuovi modelli di selle della giovane azienda padovana: Star, Sea, Time, Mud e Rush. La Star è il modello dal design più filante e dalle dimensioni standard in larghezza e lunghezza, disponibile sia con carrello in carbonio Lite sia in titan-vanadio Line; adatta per lunghe distanze, come tutte le nuove selle Astute (tranne la Rush) si caratterizza per un incavo centrale con foro allungato protetto da un elemento in plastica con fori per lo scarico dell’acqua e per un elemento posteriore sotto alla coda della sella con design asimmetrico e in materiale plastico dal notevole grip, per rendere più agevole ed efficace la presa della bici da questo punto. La Sea è un po’ più corta, dedicata al triathlon, la Time non si discosta molto dalla Sea ma ha un’imbottitura ancora più specifica per l’uso su bici per gare a cronometro e la Rush è un modello pensato per l’uso in pista; queste tre selle hanno il carrello solo in carbonio. Infine c’è la Mud, una sella progettata per l’enduro, con dimensioni di 125x260, abbastanza compatte, e l’aggiunta di una protezione posteriore/laterale battezzata Bumper Integrated System; è disponibile con carrello in carbonio o in titan-vanadio.

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INFO: Atala  049 7 621 621 www.atala.it Ciclo Promo  0423 1 996 363, www.ciclopromo.com www.ridegravity.com

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SKS

SPORTFUL

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Ideale per ogni specialità e per l’inverno, il completo Fiandre Extreme 1 viene realizzato in Polartec e NeoShell nei colori antracite/nero e rosso fuoco/nero, nelle taglie dalla XS alla tripla XL. La giacca offre le migliori prestazioni nei climi freschi o freddi, con il sole e con

Nel catalogo 2016 della famosa casa tedesca di accessoristica compare una interessante pompa da officina specifica per le basse pressioni alle quali bisogna portare le gomme plus e fat, con il manometro che segna dunque da 4 a 24 psi (ogni 4) e da 0.2 a 1.6 bar (ogni 0.2): si chiama Big Wheel 1 , costa 40 euro, è alta 730 millimetri.

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3 la pioggia, è traspirante, calda, con una vestibilità stretch e completamente impermeabile. Può essere indossata con uno strato di base o con uno strato termico addizionale, quando fa freddo, costa circa 200 euro e viene abbinata al pantalone lungo nero, 130 euro. Disponibile dalla primavera il Fiandre Light 2 in tessuto antivento leggero WindShield 3L. Per l’estate le biker potranno scegliere tra gli short della linea Charm 3 in vari colori, con elastico in tessuto fantasia, o il comodo pareo rimovibile che nasconde il pantaloncino con fondello di alta gamma Infinity.

Rinnovata nel design anche la minipompa Airboy XL 2 , con

INFO: Manifattura Valcismon  0439 5 711, www.sportful.com

GIANT

NOVITÀ 2016

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L’attenzione di Giant, che ha da poco aperto la sua filiale italiana, si è quest’anno appuntata sugli accessori (selle, calzature e caschi, come potete leggere su queste stesse pagine). Le biciclette sono rimaste sostanzialmente le stesse, con però un vistosissimo aggiornamento sulle grafiche (anche quella del logo, secondo noi non ben leggibile), vistosissime e atipiche per il marchio taiwanese: verde fluo per la Anthem Advanced SX 27.5 1 , turchese/giallo acido per la Reign Advanced 27.5 1 2 , nero/giallo acido/turchese per laTrance 27.5 2 Limited 3 . Molto interessante la front a pedalata assistita Dirt-E+ 4 , con sistema Yamaha da 80 Nm e batteria da 400 watt molto ben integrata nel tubo trasversale: tre le versioni, in foto la intermedia “1”.

INFO: www.giant-bicycles.com

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corpo in alluminio anodizzato verde, blu o rosso, 90 grammi, 5 bar/73 psi, multivalvola.

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INFO: Atala  039 2 045 311, La Lombarda  02 26 921 544 Panorama Diffusion  0472 201 114 www.atala.it, www.lombardaciclo.it www.panoramadiffusion.it, www.sks-germany.com

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ROTOR

INFO:  039 6 058 078 www.schwalbe.com

Dalla casa spagnola arrivano nuove opzioni per le guarniture della serie RX e per le rispettive corone ovali: sono ora disponibili in versione QX1 1 monocorona, con girobulloni 104 da 34 e 36 denti, giro-bulloni 96 da 32, 34 e 36. Rimane anche su queste versioni la possibilità di variare la posizione della corona ovale su tre angolazioni (più o meno 5 gradi, oltre alla posizione intermedia), il sistema si chiama OCP-Optimum Chainring Position. I nuovi spider 2 per le corone singole QX1 sono inoltre disponibili nella versione per guarniture Specialized e Cannondale F-Si AI. Per chiudere, c’è una doppia corona QX2 con giro-bulloni 96/64 per la guarnitura XTR con dentatura 36-38-39 denti per la grande e 22-25-26 denti per la piccola.

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INFO: Larm  051 6 053 020, www.larm.it, www.rotorbike.com

C’era un buco nella gamma full di Cannodale, quello delle superclassiche e vendutissime trail bike, le biammortizzate sui 120 millimetri capaci di fare di tutto, leggere per la salita ma efficienti anche in discesa. Il gap è stato coperto dalla nuova serie Habit, ruote da 27 pollici e mezzo e architettura del carro posteriore che elimina lo

svincolo tra i due foderi (ci pensano la forma, le dimensioni e le caratteristiche dei materiali: tecnologia Zero Pivot). Otto versioni, geometrie specifiche per ragazzi e ragazze, forcella Lefty, prezzi da popolare a superesclusivo, telai full carbon, misto carbonio/carro alluminio, tutto alluminio, una versione con forcella da 130 millimetri (la Habit Carbon SE, in foto).

INFO: Cycling Sports Group Europe  0041 61 4 879 380, www.cannondale.com

Due nuove versioni della forcella ammortizzata islandese Lauf: la Trail Tacer Boost 1 , ovviamente con spaziatura di 110 millimetri e asse da 15 (per ruote da 27.5+ e 29 pollici, rake 49 mm), e la Carbonara 2 per le fat bike e 29 plus, rake 51, compatibile con gomme fino a 4.8 pollici. Le forcelle Lauf sono davvero particolarissime, presentano un sistema di 6+6 lamine di carbonio che separa la forcella vera e propria da una seconda struttura in composito dove è fissato il mozzo della ruota, forniscono 60 millimetri di escursione senza però nessun controllo della fase di ritorno. Le nuove Lauf rispettivamente 1040 e 1100 grammi e come dato fondamentale sottolineano anche il peso delle masse non sospese di 260 grammi. Ogni forcella è disponibile con due differenti durezze di lamine, Regular o Light, a seconda del peso del biker: più di 65 chili, sotto i 70 chili. Senza bisogno di alcuna manutenzione, sono garantite per cinque anni.

NOVITÀ 2016

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CANNONDALE

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LAUF

SCHWALBE

Se siete tra quelli che amano pedalare a tutta su superfici poco consistenti come la sabbia bagnata - in Olanda sono numerose le gare di mountain bike che si svolgono in riva al mare -, sappiate che Schwalbe ha messo in catalogo una gomma fatta apposta per voi: è la Big-One 1 , soprannominata “Son of the Beach”, tubeless easy, sezione 2.35 pollici, diametri 27.5 e 29, pesi leggeri (520 e 550 grammi). Magari da abbinare alla incredibile camera d’aria sviluppata dalla casa tedesca insieme alla Basf, la Evo Tube 2 in Aerothan da appena 76 grammi in diametro 29 e 72 per le 27.5, per sezioni da 2.1 a 2.4 pollici: blu, completamente in materiale sintetico compresa la valvola trasparente, tutto riciclabile al 100 per cento, compattissima quando ripiegata (la metà della metà di una camera tradizionale in butile), 19,90 euro, riparabile con speciali toppe preincollate senza bisogno del mastice.

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INFO: Charlie  0444 550 655, www.charlie-srl.it, www.laufforks.com

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Fra i primi a credere nel formato ruote 27.5, KHS presenta una full suspension in carbonio da 150 millimetri di escursione, la SixFifty 6600; il telaio ha forme molto sinuose e una sospensione posteriore swing-link con ammortizzatore posto sotto al top tube. Un’altra bici che sembra interessante è la SixFifty 680+, in foto, una hardtail in alluminio con tubazioni a doppio spessore, carro con spaziatura Boost 148, sterzo conico e forcella Manitou Magnum Comp da 120 millimetri, con le grosse ruote 27.5+ ospitate su cerchi SunRinglé Mülefut con trasmissione 1x11 Sram GX.

INFO:  059 682 891, www.khsitaly.it, www.khsbicycles.com

NOVITÀ 2016

WILIER

INFO:  0545 76 512, www.six2.biz

KHS

SIX2

Made in Italy 100 per cento per l’underwear sportivo e altamente tecnologico proposto dall’azienda ravennate. Alcuni di questi capi sono dotati di protezioni integrate, indossabili quindi sotto l’abbigliamento sportivo. Total Look è il nuovo completo nero indicato per un uso sia in estate sia in inverno: dotato di un tessuto in prolipopilene con grammatura più pesante, si può indossare come abbigliamento “esterno”. La giacca con tasca anteriore con zip di chiusura, taglio più lungo posteriormente e fasce elasticizzate per accompagnare il movimento, è abbinata alla salopette con zip anteriore. L’intimo da indossare sotto il completo può essere scelto nella nuova collezione indicata dal bordino rosso: sfruttando la tecnologia brevettata Six2 Original Carbon Underwear riesce a preservare la pelle dall’accumulo di sudore.

Alla gamma off road di Wilier si aggiunge la nuova 101X 1 , hardtail 29er in carbonio di punta, con un telaio dotato di rinforzo twin arm per il nodo sella, passaggio cavi interno, protezione inferiore contro il fango, uscita per il deragliatore centrale Shimano Deore XT side swing e supporto direct mount per il cambio posteriore. L’azzurra 901 TRB 2 è la versione da 150 millimetri - full suspension in alluminio con ruote 27.5 - delle già note bici della serie 9, disponibili in varie versioni, con escursioni a partire da 120 millimetri e anche con ruote da 29 pollici. C’è infine la rossa 905 TRB 3 , un modello meno impegnativo della 901, sempre full in alluminio con ruote da 27.5 ma con escursione di 140 millimetri.

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INFO: Wilier Triestina  0424 540 442 www.wilier.it

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Nato nel 1984, il marchio è specializzato nella realizzazione di abbigliamento per ciclismo su strada ma non tralascia il settore fuoristrada al quale dedica per la prossima stagione una linea completa specifica. Segnaliamo i Baggy Mtb, pantaloncini traspiranti e resistenti alle abrasioni con inserti in Cordura bi-stretch nella zona di maggiore sfregamento, fianchi e toppa posteriore stampabili, cuciture rinforzate; la vita è regolabile attraverso due velcro e anteriormente sono presenti due tasche aperte. Si abbinano alle maglie a manica corta, a trequarti, a manica lunga e nel nuovo catalogo ci sono anche un giubbino invernale e una mantellina antipioggia.

LOMBARDO

INFO:  0423 746 809, www.giessegi.com

La casa siciliana ha presentato alla Eurobike soprattutto nuove bici a pedalata assistita: c’è la E-Ivrea, una fat bike in alluminio con forcella rigida e gomme 26x4.0, derivata dalla fat bike già presente in gamma - ma senza motore -, la E-Sestriere Plus, una front con ruote 27.5+, sempre a pedalata assistita e sempre con motore Bosch (c’è anche la Sestriere Plus standard, senza motore elettrico) e infine la Sempione, una full a pedalata assistita in alluminio con ruote da 27.5 di diametro.

INFO:  0923 851 181 www.lombardobikes.com

GARMIN

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INFO:  02 36 699 699, www.garmin.it

La serie di luci Blinder dell’australiana Knog è stata rinnovata soprattutto grazie a una nuova banda elastica in silicone intercambiabile e non più fissata al faretto, per poterla facilmente sostituire in caso di rottura e non trovarsi con un prodotto inutilizzabile; le attuali fasce elastiche garantiscono inoltre la compatibilità con vari diametri, anche molto ampi. Numerose le versioni anteriori a luce bianca e posteriori a luce rossa, sempre generata da led con intensità luminosa dagli 11 lumen della Blinder 1 posteriore ai 640 della Blinder Arc anteriore, qui sopra, con fascio luminoso ellittico. La serie di luci Pop è invece una famiglia di prodotti economici che funziona con batterie AA, a singolo o doppio led anteriore e in versione posteriore orientabile in verticale o in orizzontale, tutte visibili anche dai lati; esteticamente sono disponibili in numerosi colori e fantasie.

NOVITÀ 2016

GIESSEGI

INFO: DIBcycling  035 683 550 www.dibcycling.com, www.dtswiss.com

Per noi mountain biker i gps giusti sono quelli come i nuovissimi Garmin eTrex Touch 25/35 1 e Montana 680 2 , compatti i primi, più ingombrante il secondo (due versioni). Sono ovviamente cartografici, a colori, con schermo che si aziona anche con i guanti, prezzi di 249/299 e 579 euro, batteria ricaricabile per il Montana e semplici stilo AA per gli altri due, fino a 16 ore di autonomia, bussola elettronica, altimetro barometrico (non il modello 25), slot per la scheda microSD, connettività on-line e tutto ciò che ci serve per gestire un’uscita in qualunque parte del mondo ci si trova. Sul Montana 680 c’è anche la fotocamera a 8MP e l’accesso al sistema Glonass, per il calcolo ancora più accurato della posizione.

KNOG

DT SWISS

È la forcella del vincitore della World Cup XC e dei Mondiali 2015 Nino Schurter, si chiama OPM ODL Race ed è quasi certamente la più leggera al mondo, con i suoi 1425 grammi per ruote 27.5 e 1450 grammi in versione 29er. Blocco unico in carbonio per testa e cannotto, monoblocco inferiore in magnesio OPM-One Piece Magnesium, tenute sviluppate insieme alla SKF e olio lubrificante creato da Panolin, idraulica ODL Open/Drive/Lockout, 1199 euro il suo listino. È disponibile anche il kit di comando remoto, 60 euro.

INFO: DSB  0354 824 273, www.dsb-bonandrini.com, www.knog.com.au

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ENVE

SHIMANO

ulteriori test, evidentemente superati (soprattutto legati all’erogazione della potenza), anche se il nuovo catalogo 2016 avverte che non è possibile l’utilizzo sugli “extreme mountain bike trails” ma solo su “gravel and smooth jeep trails”, ovvero sterratoni non troppo impegnativi. La serie si chiama E6000 Light, adatta anche ai sistemi 11v.

Plus? Plus! Due le nuove bici di Cannondale con le ruote 27.5+, entrambe vincono il nostro premio per la scelta del nome. Si chiamano Bad Habit (cattiva abitudine) e Beast of the East, ripreso da un mitico modello rigido del 1992: Cannondale era all’epoca uno dei pochissimi produttori sulla East Coast degli Stati Uniti, Connecticut, tutti gli altri erano in California. Ecco il perché della “bestia” dell’Est, visto che nell’Est i terreni erano molto più impegnativi - roccia, fango, radici - rispetto a quelli secchi e polverosi della West Coast... La Bad Habit 1 , due versioni in alluminio, ha 120 millimetri di travel, la Lefty per le 29er con rake 55 millimetri (la gomma WTB Bridger da 3 pollici ci passa benissimo), geometria diversa dalla Habit (in pratica è una 29er), quattro taglie dalla SM alla XL, trasmissione 1x11 per l’azzurra “1” e 2x10 per l’arancione “2”. La Beast of the East 2 è invece una tosta hardtail con la Lefty da 120 millimetri sulla versione al vertice, Reba RL Boost sulla “2” e SRSuntour Raidon Air Boost sulla “3”, ruote 27.5+ formate da cerchi WTB Scraper i45 e gomme WTB Bridger 3.0 sulla “1”, trasmissione 1x11 su tutte e tre le versioni. Anche in questo caso quattro le taglie in produzione.

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INFO: Cycling Sports Group Europe  0041 61 4 879 380, www.cannondale.com

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I cerchi in carbonio M60 ed M70 si evolvono e diventano HV, acronimo che sta per High Volume e che è stato pensato per meglio accomodare gli pneumatici moderni con sezioni di almeno 2.3-2.4 pollici: rimangono in gamma gli M60 ed M70 standard per chi preferisce pneumatici più stretti, ma i nuovi cerchi M60 HV passano a un canale interno di 26 millimetri contro i 23 precedenti e gli M70 HV passano a 30 contro 25; sono compatibili tubeless e hanno fianchi con pareti hookless, prive di bordi di ritenzione della spalla degli pneumatici. Possono avere 28 o 32 fori e sono disponibili nei diametri 27.5 e 29. INFO: Charlie  0444 550 655, www.charlie-srl.it, www.enve.com

INFO: Shimano Italy 0331 936 911, www.shimano-italy.com http://cycle.shimano-eu.com, www.shimano-lifestylegear.com

CANNONDALE

NOVITÀ 2016

Il sistema Steps (Shimano Total Electric Power System) di Shimano dedicato alle e-bike ha fatto la sua prima comparsa su alcuni prototipi di mountain bike: lo scorso anno, alla sua presentazione ufficiale, i tecnici di Osaka avevano escluso inizialmente l’utilizzo off road, in attesa di

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GT

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L’abbiamo presentata sulle pagine del numero di settembre: è la nuova Zaskar 1 , arrivata ai suoi 25 anni di vita, stavolta con le ruote da 27.5 pollici ma con lo stesso, inimitabile e inconfondibile telaio a triplice triangolo (anteriore, posteriore e quello che si crea al nodo di sella tra foderi verticali, tubo sella e tubo superiore). Carbonio FOC, geometria aggressiva, versioni Limited, Pro, Expert ed Elite (in foto). C’è anche il telaio in alluminio con tubi idroformati con la stessa geometria. Nel campo delle full c’è un nuovo ingresso, la Verb 2 , una trail bike da 120 millimetri di corsa con ruote 27.5: il sistema ammortizzante non è l’evolutissimo AOS ma il superclassico Independent Drivetrain, un vero cavallo di battaglia di GT. Due le bici in catalogo, in versione Expert ed Elite, 1499 e 1099 euro, entrambe in alluminio idroformato.

Lo Short Stack 1 è un casco progettato per le discipline enduro e all-mountain, risponde alle normative CPSC e EN 1078, ha 20 feritoie di ventilazione, visiera regolabile compatibile con occhiali e maschere, rivestimento interno X-Static con fibre d’argento antibatterico e antiodore e utilizza le tecnologie NoShock e 2nd Skin XT. Il NoShock identifica una struttura descritta come “coni disposti a nido d’ape”, che sostanzialmente assorbono l’urto dissipandolo al meglio su tutto il casco e in modo meno puntuale, mentre la 2nd Skin XT è uno di quei materiali schiumosi che diventano più rigidi negli impatti più violenti. Il BrainBox NoShock 2 è un integrale con le stesse caratteristiche progettuali dello Short Stack, con nove canali di ventilazione. Con lo stesso marchio Shred propone anche una serie di occhiali e maschere: i Provocator NoWeight AirFlow sono molto leggeri e aggiungono feritoie laterali di ventilazione per diminuire l’appannamento, con le lenti NoDistortion NXT ottenute tramite una sorta di gettata liquida del materiale che le compone per una eccezionale uniformità; quelle fotocromatiche hanno il trattamento integrato nel materiale e non solo nello strato superficiale.

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INFO: Snow Line Italia  0471 844 178 www.snowline.it, http://shredoptics.com

TUNE

SHRED

INFO: Cycling Sports Group Europe  0041 61 4 879 380 www.gtbicycles.com

Il marchio tedesco famoso in tutto il mondo per la leggerezza dei suoi prodotti presenta una sella da 87 grammi completamente in carbonio, la Re4rmer 1 , e nuovi reggisella in carbonio 2 in linea e anche con testa arretrata di 15 millimetri tramite una netta piega indietro del tubo in composito, con lunghezze da 270 a 420 millimetri; nuovo anche un cannotto in alluminio con alloggiamento per la batteria del sistema Shimano XTR Di2. Sul fronte ruote arrivano le Olympic Gold II, con cerchio Stan’s ZTR Crest in alluminio da 21 millimetri di larghezza interna, raggi Sapim CX-Ray e mozzi Tune Prince/Princess, 1340 e 1400 grammi per 27.5 e 29, e le Skyline AX.C con cerchio in carbonio da 25 millimetri di larghezza interna e stessi mozzi e raggi delle precedenti, 1195 e 1270 grammi per 27.5 e 29; entrambe le coppie sono pensate per cross country e marathon.

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INFO: Axevo  035 936 361, www.axevo.it, www.tune.de

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INFO: DSB  0354 824 273, www.dsb-bonandrini.com www.chrisking.com

La casa svizzera/statunitense, recentemente passata sotto il controllo della coreana Youngone, crede tanto fermamente nel nuovo formato 27.5 plus 1 (con gomme da 2.8, non 3.0) da aver sviluppato con queste ruote ben quattro linee di mountain bike. Nella prossima stagione vedremo dunque la serie Genius 700 Tuned Plus 2 da 130-90 millimetri posteriori e 140 anteriori, la serie Genius LT 700 Tuned Plus 3 da 100-160 millimetri posteriori 160 anteriori, la serie di hardtail Scale 700 Plus con forcella da 120 millimetri e le mountain bike biammortizzate a pedalata assistita E-Genius 710 Plus 4 , in questa occasione equipaggiate da gomme Schwalbe da 3.0 pollici, 90-130 millimetri di travel dietro e 140 davanti, sistema Bosch. Tutte le nuove “plus” di Scott usano la spaziatura Boost 110/148, ovviamente, trasmissioni 1x e 2x, massima customizzazione dei colori anche per guaine e componenti.

INFO: Eber  02 4 882 301 http://novatecusa.net

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INFO: Scott Italia  035 756 109, www.scott-sports.com

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NOVATEC

CHRIS KING

Una marchio “satellite” della taiwanese Novatec è Factor, nome che da ora identifica le ruote con cerchio in carbonio: il materiale composito utilizzato viene rinforzato con la tecnologia chiamata Matrisilk Structural Reinforcement, per creare un cerchio con canale interno largo 23 millimetri. I mozzi Novatec sono disponibili in numerose varianti anche per queste ruote, grazie alla facile intercambiabilità dei terminali, e sono dotati di un sistema di ruota libera con sei cricchetti e 4.25 gradi di angolo di ingaggio. I raggi sono di tipo tradizionale con testa curva, per una più facile reperibilità dei ricambi, e le ruote vengono fornite di serie giù pronte per il tubeless. Nella gamma in alluminio è stato aggiornato il comparto grafico, con ruote tutte nere e scritte/loghi bianchi, ed è stata introdotta la coppia delle Alpine, una sorta di Diablo più leggera, disponibile come 27.5 e 29, anche questa con canale interno da 23.

SCOTT

NOVITÀ 2016

Anche il mitico Chris King aggiunge in gamma la versione Boost dei suoi pregiati e famosi mozzi anodizzati nei più svariati colori, con l’ulteriore novità della compatibilità con l’interfaccia Centerlock di Shimano per i rotori. L’anteriore è dunque caratterizzato da battuta di 110 millimetri per asse da 15, può avere 28 o 32 fori ed è disponibile sia con cuscinetti in acciaio sia in ceramica (più costosi e con un leggero risparmio di peso), nove i colori disponibili. Il mozzo posteriore ha le stesse caratteristiche tecniche dell’anteriore e una battuta di 148 millimetri per l’asse passante da 12; il corpo ruota libera può essere Shimano o Sram XD e utilizza il sistema brevettato RingDrive con 72 punti di ingaggio.

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CARRERA

La Stone 29” è l’ultima versione della front da competizione sviluppata da Carrera Podium: utilizza la tecnologia Solid Carbon, che consente di realizzare telai con metodo monoscocca di altissima qualità grazie all’eliminazione di possibili punti di criticità, con il minimo peso e la massima robustezza. Vengono utilizzate tre diverse tipologie di carbonio: la parte principale del materiale, l’80 per cento, è composta da fibre ad alta resistenza T-700SC, il 15 per cento è tessuto High Modulus M30J 3K e l’ultimo 5 per cento è fatto di fibra di carbonio High Strenght 60T; il tutto viene rifinito con fibre unidirezionali. Il carro posteriore restituisce un effetto antivibrante, progettato e disegnato per contrastare e assorbire al meglio le vibrazioni dell’off road; lo sterzo è di tipo integrato conico, il movimento press fit 92. Il telaio è indicato per 1230 grammi.

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FOX

INFO: Podium  030 9 964 322, www.carrera-podium.it

Anche sul fronte ammortizzatori di Fox ci sono novità: il DPS 1 aumenta la sensibilità ai piccoli urti con il sistema Evol (Extra Volume) e guadagna una compressione decisamente orientata al blocco totale nella posizione Firm. Anche il Float X 2 da enduro utilizza il sistema Evol e in versione Factory permette di regolare finemente su tre livelli la posizione Open della compressione. Il Float X2 3 ad aria e il DHX2 3 a molla elicoidale utilizzano un’idraulica RVS (Rod Valve System) con due circuiti separati per rebound e compressione, con quattro pomelli di regolazione; la molla del DHX2 è infine realizzata con il nuovo acciaio SLS, con un risultato che la fa pesare meno rispetto a quella in titanio.

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SCHWALBE

The Next Big Thing: è questo ciò che pensa la casa tedesca del formato 27.5+, con un volume quasi doppio di aria rispetto alle gomme 2.25, che sta velocemente contagiando i produttori di tutto il mondo nel settore trail biking/all-mountain. Alle bici “plus” Schwalbe dedica due dei suoi battistrada più apprezzati, ovvero il poliedrico Nobby Nic 1 e il meno tassellato Rocket Ron 2 (tanto c’è la maggiore impronta a terra...). Il Nobby Nic 27.5 Tubeless Easy è da ora dunque disponibile anche in sezione 2.8 e 3 pollici, con triplici mescole PaceStar e TrailStar, pesi di 860 e 910 grammi, mentre il Rocket Ron 27.5x2.8 e 3.0 è solo con mescola PaceStar, pesi di 785 e 830 grammi in versione Tubeless Easy. Da pedalare con pressioni vicine a un solo bar, magari anche a 0.7 bar con l’aiuto dell’eccezionale sistema Schwalbe Procore 3 che abbiamo appena testato su MBW (numero di agosto), arrivato finalmente nei punti vendita.

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1 INFO:  039 6 058 078, www.schwalbe.com

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INFO: Vittoria  0354 993 911 www.vittoria.com, www.ridefox.com

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NORTHWAVE

PANARACER

Nella gamma di coperture del produttore giapponese, primo fra tutti ad mettere in catalogo la linea creata da Kirk Pacenti per le 27.5, rimangono le scolpiture Neo-Moto, Quasi-Moto e Pari-Moto, oltre alle gomme firmate da Cedric Gracia, ma c’è da salutare l’arrivo della “plus” FatBNimble, finora solo in sezione 4.0: le nuove 27.5x3.50 e 29x3.0 sono dichiarate per appena 710 e 765 grammi, per camera d’aria.

Il modello da cross country/marathon race Extreme XC 1 del 2016 presenta una nuova suola disegnata in collaborazione con Michelin, come era già accaduto sugli altri due modelli Dolomites Evo e Spider Plus della scorsa stagione dedicati al trail biking. La suola è in carbonio e si unisce alla tomaia chiusa dal sistema SLW2, un doppio rotore che permette il serraggio micrometrico, oltre a una fascia in velcro sulla punta. Dedicata a chi fa enduro e all-mountain le due nuove calzature sviluppate con la stretta collaborazione di Cedric Gracia, le Enduro Mid ed Enduro 2 , anche queste con la suola realizzata con la collaborazione di Michelin.

VDO

INFO: Larm  051 6 053 020, www.larm.it, www.panaracer.com

La casa tedesca specializzata in ciclocomputer ha rinnovato la sua gamma con l’introduzione dei modelli basici M1.1 e M2.1, compatti ma con il display molto ben leggibile su tre linee, con la velocità di grandi dimensioni. Due pulsanti per attivare le funzioni, trasmissione dei dati con il tradizionale cavo oppure wireless, cinque funzioni il primo e aggiunta altre sei funzioni il secondo.

RITCHEY

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INFO: www.ritcheylogic.com

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La tomaia è termosaldata, con protezioni nei punti critici, e viene chiusa dal sistema SLW2 da un velcro sul collo sul modello Mid, con lo Speedlace SL2 su quello più basso. La suola è la nuova X-Fire, con tasselli diversificati tra punta e tallone.

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INFO:  0423 2 884, www.northwave.it

INFO: Beltrami  0522 300 523 www.beltramitsa.it, www.vdocyclecomputing.com

Delle nuove coperture di sezione 57 millimetri (2.25 pollici) Trail Bite 1 e Trail Drive 2 abbiamo già parlato dopo il Bike Festival di Riva del Garda, dove hanno fatto la loro prima apparizione: sono da trail biking, la Bite anteriore o posteriore, la Drive posteriore, 650b o 29 pollici, carcassa rinforzata Stronghold sui fianchi. E a proposito dei componenti della serie Trail, c’è da salutare con giubilo l’arrivo dei nuovi pedali WCS Trail Mountain 3 (anche in versione Comp), che utilizzano un sistema di ritenzione della tacchetta con una sola molla per lato come anche i nuovi WCS XC Mountain 4 da cross country, 298 grammi, finitura silver - e gabbia perimetrale di appoggio in alluminio anodizzato, 347 grammi dichiarati per la coppia.

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KS

OLMO

INFO: 4Guimp  010 8 935 035 www.4guimp.it, www.kindshock.com.cn, http://kssuspension.com

INFO:  019 990 157, www.olmo.it

Lo abbiamo provato a fondo per tutta l’estate, il Deore XT 11v del 2016, codice di identificazione M8000: è in versione 1x11 1 con la nuova cassetta 11-42 (426 grammi) e guarnitura con singolo ingranaggio da 32 denti (228+465 grammi), cambio a gabbia media (273 grammi), il test lo potete leggere proprio su questo numero di MBW. Il gruppo per antonomasia delle vere mountain bike è disponibile in versione singola, doppia o tripla, con cassette 11-40 e 11-42, e dispone dell’eccezionale deragliatore centrale di nuova concezione Side Swing 2 , con il cavo che arriva dal tubo trasversale della bici, all’altezza del portaborraccia (quasi tutti i nuovi telai 2016 sono stati modificati per accoglierlo). Ci sono anche le nuove ruote Trail e cross country 3 , oltre ai due pedali delle stesse serie 4 .

INFO: Shimano Italy  0331 936 911 www.shimano-italy.com, http://cycle.shimano-eu.com

La casa ligure si rinnova profondamente e riprogetta tutta la gamma: la famiglia di bici Trofeo è la più prestigiosa, con i modelli Beigua e Bignone, dai nomi dei due più impervi monti della regione di origine del marchio. Sono due hardtail con telaio in carbonio, la prima con ruote da 27.5 e la seconda con ruote 29er, i telai sono realizzati con carbonio monoscocca con resine Nanotech Matrix e triplici spessori. Le bici appartenenti alla famiglia Granpasso, tutte in alluminio, sono invece la Zerodue, una full suspension con ruote 27.5 e telaio in lega 7005 a triplo spessore, e le due front Zeroquattro e Zerosei, una 27.5 e una 29er che montano ruote marcate dalla stessa Olmo, le Forza e le Forza TXL con perno passante.

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SHIMANO

Famosa soprattutto per i suoi cannotti reggisella telescopici, l’azienda taiwanese ha quest’anno in serbo novità dedicate soprattutto al cross country, o comunque a discipline che necessitano di un abbassamento della sella non a livello dei reggisella ai quali siamo abituati: il Lev Ci ha per esempio 65 millimetri di escursione, diametri 30.9 e 31.6, ma è il modello Zeta quello più interessante, disponibile sia in carbonio sia in alluminio, 35 millimetri di escursione verticale e si può anche tagliare/accorciare. Questa operazione è possibile perché il morsetto superiore che accoglie la sella è rimovibile, in modo da eliminare la parte tubolare più alta e rimontare poi la testa, che mantiene comunque un minimo margine di regolazione in altezza, 5-8 millimetri. Ovviamente il meccanismo e la cartuccia sono alloggiati nella parte più bassa, e anche il cavo di azionamento arriva dal basso e risulta nascosto nel telaio, tanto che il Zeta sembra davvero un reggisella non telescopico.

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HUTCHINSON

FULCRUM

Peccato: in un momento particolare come questo, pieno di fermento come mai era accaduto prima per il mondo delle ruote, tra diametri, dimensioni e materiali, l’italiana Fulcrum non ha presentato nessuna novità per la gamma 2015. Il catalogo rimane lo stesso della stagione passata, con le Red Passion 29 e 27.5 che presentano il canale interno da 21 millimetri, due diametri, 1350 e 1398 grammi la coppia, seguite dalle Red Metal XRP 650b e 29, Red Power HP 29, Red Power 27.5 e 29, oltre ad altri modelli 26 pollici.

Tre diametri di produzione per la nuova copertura Gila, dedicata alle disclipline dal cross country all’all-mountain, sezione 2.2 pollici: la carcassa è in skinwall con rinforzo sui fianchi, il battistrada di tipo motociclistico con tasselli evidenti e ben separati, pronta per il sistema tubeless con l’aggiunta del lattice, adatta a terreni misti anche umidi. INFO: Charlie  0444 550 655 www.charlie-srl.it, www.hutchinsontires.com

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HAIBIKE

INFO:  0444 289 306, www.fulcrumwheels.com

La famiglia delle e-mtb XDuro adotta su tutti i modelli il motore Bosch Performance Line CX 1 da 250 W e 75 Nm, con batteria da 500 Wh per le migliori prestazioni e autonomia e una più efficiente assistenza anche a cadenze basse, a partire da 20 pedalate al minuto. A seguire la incredibile full XDuro Nduro Pro da 180 millimetri di travel, per il 2016 c’è la XDuro Downhill Pro 2 da 200 millimetri di escursione, con forcella a doppia piastra, una vera e propria bici da discesa in grado di salire in cima ai sentieri senza impianti o furgoni (anche in replica Guido Tschugg 3 ). Le Sduro 4 adottano invece il motore Yamaha da 250 W e 80 Nm e alla gamma presentata un anno fa si aggiunge il modello Nduro Pro da 180 millimetri di escursione. Sempre con motore Yamaha entra in gamma la Nduro AllMtn Plus 5 , una full da 150 millimetri con ruote 27.5+, mentre con lo stesso formato di ruota ci sono alcune hardtail nuovamente nella famiglia Xduro, con motore Bosch. Per i più piccoli sono disponibili le nuove Sduro HardFour RX e Life, con ruote da 24 pollici, motore Yamaha, batteria da 400 Wh e assistenza fino a 20 km/h. La Sduro FullFatSix è infine una fat bike full suspended con ruote 26x4.0, motore Yamaha ed escursione di 120 millimetri su entrambe le ruote: nel suo genere è davvero unica.

INFO: www.haibike.de

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GENUINE

Gomme grandi? Cartucce grandi! Con l’aumentare progressivo dei diametri dei cerchi (da 26 a 27.5, a 29 pollici) e della sezione delle coperture (siamo arrivati alle plus da 3.25 pollici, senza contare le fat), diventa necessario avere sempre più aria a disposizione, e allora la statunitense Genuine Innovations ha deciso di inserire in tutte le sue confezioni di sistemi di gonfiaggio (AirChuch, Microflate Nano, hammerHead...) le nuove cartucce di CO2 da 20 grammi.

Anche il motore della taiwanese TranzX, spinta dalal richiesta europea, ha equipaggiato numerose e-mtb esposte alla Eurobike con i suoi motori centrali M25GT 1 e M16 2 . Piccolissimo il primo, tondo, dello stesso diametro di una guarnitura, mentre il secondo è più simile agli altri modelli prodotti da varie aziende. Fino a 70 Nm l’M25, con 250 o 500 watt, mentre l’M16 arriva a 55 Nm e viene prodotto solo per le bici fino a 25 chilometri orari.

per il controllo, con o senza display, anche wireless con lo smartphone.

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INFO:  0049 30 343 498 100, www.brose-ebike.com

SHIMANO

INFO: www.tranzx.com

In occasione di uno dei più importanti anniversari della mountain bike, ovvero i 25 anni del sistema di aggancio calzatura/pedale Shimano SPD (Shimano Pedaling Dynamics, a destra la prima calzatura della serie, la M100 1 , che si agganciava ai mitici pedali M737 con doppia molla), la casa di Osaka ha presentato un’edizione speciale delle calzature da enduro M200 2 in finitura blu elettrico, da abbinare ai pedali M995 3 oppure M990 4 , i primi con la gabbia perimetrale di appoggio. Sono passati 25 anni e il sistema è rimasto immutato, fantastico.

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NOVITÀ 2016

INFO: Ciclo Promo Components,  0423 1 996 363 www.ciclopromo.com, www.genuineinnovations.com

TRANZX

BROSE

Sempre più numerose le aziende che stanno adottando il sistema tedesco Brose per le loro e-mtb: BH, Rotwild, Specialized, Steppenwolf, Stöckli e Storck sono i più noti. La caratteristica principale è nella batteria, stretta e lunga, che si maschera perfettamente nel tubo trasversale della bici, collegata direttamente all’unità motrice posizionata in diagonale. Notevole la forza esercitata, che arriva a 90 Newton/metro; differenti i sistemi

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INFO: Shimano Italy 0331 936 911, www.shimano-italy.com http://cycle.shimano-eu.com, www.shimano-lifestylegear.com

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AMERICAN CLASSIC

MAXXIS

Lo scorso anno era uscita la versione 29 plus, adesso possiamo scegliere anche la 27.5+: è la Chronicle, gomma da bici “plus” con 3 pollici di sezione, scolpitura adeguata (non serve una grande tassellatura), versione standard a 60 fili per pollice e anche TR/Exo a 120 tpi.

THOMSON

Le manopole di Ritchey hanno fatto la storia del mountain biking, con il modello in neoprene Truegrip che ha equipaggiato decine di migliaia di front dell’epoca d’oro: adesso arriva la versione Superlogic, in schiuma grigio piombo, appena 8 grammi e mezzo sulla bilancia elettronica, immancabile per i weight-weenies. Supercolorate le WCS Locking Trail 1 , con collarini di fissaggio, e le Comp Trail 2 , tradizionali ma con mescola più spessa e disegno a quadrati, nei colori nero, blu, azzurro, verde, rosso, giallo e rosa. Ma ci sono anche le nuove manopole WCS Truegrip X Locking 3 e Truegrip X 4 tradizionali, in gomma Kraton, con superficie godronata, sei colori; e colorati sono anche i nuovi pedali Comp XC 5 , 331 grammi la coppia, singola molla di aggancio, in bianco, rosso, azzurro, arancio, verde, nero e giallo. Ancora non in catalogo ma esposto alla Eurobike un nuovissimo CPR-Compact Pocket Rescue 6 , con 12 funzioni più una - ovvero l’immancabile apribottiglie -, 92 grammi.

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INFO: DSB  0354 824 273 www.dsb-bonandrini.com, www.bikethomson.com

INFO: www.ritcheylogic.com

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Anche il titanio 1 per le curve manubrio di Thomson, specializzata in pochissimi prodotti ma tutti perfetti: semirise da 780 millimetri di larghezza, 15 millimetri di innalzamento, 8 gradi di backsweep e 4 di upsweep, oppure da 730 millimetri e 12 di backsweep. La reversibile flat in carbonio 2 da cross country per abbassare l’avantreno delle 29er è larga 730 millimetri, con 6 gradi di backsweep.

RITCHEY

NOVITÀ 2016

INFO: Ciclo Promo  0423 1 996 363 www.ciclopromo.com www.maxxistires.com

Nuovo cerchio per le gomme plus 1 dallo specialista statunitense delle ruote, sempre attentissimo alle tendenze. Camera singola, larghezza della gola 40 millimetri e sezione esterna 43, piccolo dente

di trattenuta dei talloni della copertura, 27.5 e 29 pollici: la coppia di ruote complete in diametro maggiore pesa 1786 grammi, da completare con il nuovo nastro tubeless, più robusto e facile da installare. Per l’enduro American Classic ha messo in catalogo le ruote tubeless Smokin’ Gun 2 , 27.5 pollici, 1733 grammi (810+923). Tutto alluminio, naturalmente.

INFO: RaceWare  0544 219 097 www.raceware.com, www.amclassic.com

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In primavera la svizzera BMC aveva già presentato la sua nuova softail da gara Teamelite 01 da 29 pollici, una leggera bici ammortizzata anteriormente che permette però un assorbimento del carro di 15 millimetri attraverso un sistema elastomerico in testa ai foderi alti (sistema MTT, Micro Travel Technology) disponibile in tre differenti durezze, incluse nel set della bici (cinque taglie, montaggi con trasmissioni Shimano XTR Di2 e Deore XT 11v, Sram XX1 e solo telaio). Ad affiancarla è la nuova Teamelite 02, identica nella forma alla 01 ma senza senza il sistema ammortizzante MTT, quattro versioni, colori azzurro, nero, arancio, bianco e verde. INFO: www.bmc-switzerland.com

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INFO: Panorama Diffusion  0472 201 114 www.panoramadiffusion.it, www.thule.com

L’unica, vera “novità” presentata da Sram alla Eurobike (tutto era già stato annunciato e visto nei mesi e settimane precedenti) è rappresentata dalle corone singole in acciaio X-Sync Steel per le trasmissioni “1x”, messe in commercio dall’azienda statunitense per combattere tutti i cloni in CNC che in questi mesi sono stati commercializzati da mille e mille piccoli e grandi produttori. Costano 20 euro, hanno la “garanzia Sram” ovvero sono identici in tutto e per tutto nel profilo brevettato a quelli in alluminio montati di serie sulle guarniture -, praticamente indistruttibili perché in acciaio, si montano su tutte le guarniture Sram “1x”, sono disponibili nelle dentature 28 direct mount e 30-32 con giro bulloni 94 millimetri.

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SRAM

BMC

THULE

La dinamica casa svedese specializzata nel “trasporto”, ovvero portabici, carrelli, borse e altro ancora, ha presentato la nuova versione del ProRide, il portabici da tetto più venduto (le ragioni ci sono), che perfeziona le già eccellenti caratteristiche del modello precedente. Il nuovo ProRide 598 1 è stato completamente rifatto, dal binario alle culle portaruota (accolgono anche le ruote delle bici “plus” con gomme da 3 pollici (un kit supplementare prevede anche l’appoggio per 4 e 5 pollici), con cinghietto messo trasversalmente 2 caricato ora da un cricchetto e protezione supplementare in gomma per la superficie del cerchio), dal sistema di aggancio del telaio (che adesso ha anche un dente 3 per trattenere il tubo trasversale, durante il carico della bici) a quello che permette una velocissima rotazione di 180 gradi di tutto il blocco di ritenuta, per montare i portabici alternati davanti/dietro. E adesso la manopola che serra a distanza il morsetto sul tubo trasversale si ferma da sola scattando a vuoto quando la forza di ritenuta è sufficiente. Pura tecnologia per trasportare le nostre costosissime superbici fino a 20 chilogrammi di peso. Ah, c’è anche una versione Limited anodizzata nera e per 2000 esemplari la possibilità di avere la personalizzazione del colore (dodici in gamma) per la sezione inferiore.

INFO: AMG  039 5 301 167 www.amgsrl.com Beltrami  0522 300 523 www.beltramitsa.it, www.sram.com

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ERGON

TOPEAK

Abbiamo sempre ammirato l’ideazione e la realizzazione dei prodotti taiwanesi Topeak, e anche alla Eurobike siamo rimasti piacevolmente colpiti. Sono stati sviluppati ad esempio un sistema modulare per il montaggio delle action cam 1 GoPro/Sony/Shimano su varie parti della bici e sul casco, nuovi minitool dinamometrici (Nano Torqbar 2 e Nano Torqbox 3 ), una pompa da officina specifica con doppio manometro 1-30 e 1-75 psi per verificare le basse pressioni delle gomme plus e fat (Joeblow Dualie 4 ), un’altra per fare stallonare i tubeless (Joeblow Booster, si mette in pressione il serbatoio fino a 140 psi e poi si ruota il manometro, che libera l’aria tutta insieme).

Dall’azienda tedesca specializzata in prodotti ergonomici arrivano un nuovo zaino, il BE3 Enduro da 10 litri suddivisi in due sezioni separate che poggiano differentemente sullo schienale, misure Small e Large, tre colori, e le selle da all-mountain della serie SMA3, due larghezze, 240/260 grammi, oltre alle più confortevoli SMC4 sempre in due larghezze.

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SRAM

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È il sistema GX il nuovo cavallo di battaglia di Sram per quanto riguarda le trasmissioni. Si pone alla base dell’offerta, polivalente come non mai, con le sue opzioni 1x11 1 , 2x11 2 e 2x10, con le cassette 11v 10-42 3 e 10v 11-36. E infatti era montato su un numero impressionante di nuove mountain bike, alla Eurobike 2016, dalle front alle full in gamma media e anche medio-alta. I componenti prevedono le guarniture 1400 (Ergal 7075 con pedivelle cave) e 1000, cambi 1x11 4 , 2x11 e 2x10, comandi Trigger 5 e Grip Shift 6 , cassette 10-42 con pignoni stampati e rivettati da 325 o 394 grammi complessivi, deragliatori centrali e catene.

INFO: AMG  039 5 301 167 www.amgsrl.com Beltrami  0522 300 523 www.beltramitsa.it www.sram.com

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INFO: DIBcycling  035 683 550 www.dibcycling.com www.topeak.com

INFO: Charlie  0444 550 655 www.charlie-srl.it, www.ergon-bike.com

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Due coperture del catalogo 2016 di Vittoria (prima il setore off road si chiamava Geax) utilizzano la tecnologia già sperimentata nelle discipline stradali: l’azienda bergamasca utilizza il Grafene in aggiunta ai componenti del battistrada, che fornisce una maggiore resistenza all’usura e insieme un maggiore grip in condizioni critiche, sul bagnato. Ottimo, per noi biker, no? La prima copertura mtb a usare il Grafene è il famoso Mezcal 1 , una gomma da cross country veloce e abbastanza scorrevole che è stata modificata in alcune sue caratteristiche, disponibile nelle nuove versioni in tutti e tre i diametri, versione TnT con Grafene oppure standard, sezioni di 2.1 e 2.25 pollici, pesi da 630 a 700 grammi per le TnT Grafene 27.5 e 29. L’altra copertura è la nuova Morsa 2 , specifica per enduro e discipline gravity in genere, direzionale, tre diametri per la versione Grafene TnT e sezione di 2.3 pollici (26 e 27.5 anche 2.5 pollici), pesi intorno ai 900-1000 grammi, più leggere le “semplici” pieghevoli, anche con carcassa rinforzata Grafene rTnT e pesi di 1250-1300 grammi. In catalogo anche due gomme specifiche per le e-mtb, la polivalente E-Barzo Grafene TnT 25.5x2.1 e le più performanti E-Goma Grafene TnT 27.5x2.25 e 2.4.

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NOVITÀ 2016

permettere l’uscita e l’entrata verso la ruota posteriore nelle fasi in cui bisogna lavorare con il corpo per mantenere l’equilibrio, leggero canale centrale di scarico. Il carrello, in caso di rottura, è in entrambi i casi sostituibile. Per quanto riguarda le altre selle, la soluzione Versus (la sigla VS identifica il canale centrale scavato) è stata spalmata su tutta la gamma 2016, dalla Tar per le 29er (alla Gobi, passando per la Tundra, tutte caratterizzate anche dall’adozione della nuova imbottitura in schiuma più assorbente e morbida e dalle parti laterali posteriori in Cordura, con carrelli in Kium o manganese. Sparisce la Aliante XM, tanto ora c’è la Monte.

VITTORIA

FI’ZI:K

Disciplina prima emergente e oramai consolidata, quella dell’enduro, alla quale è dedicata la nuova sella di fi’zi:k, la Monte nelle versioni con carrello in Kium e Manganese, 119 e 79 euro. Dimensioni 275x146 millimetri, 230 e 245 grammi, imbottitura consistente su tutta la seduta e più consistente in punta, sistema Tail Flex con le due sezioni posteriori (nere o rosse sulla Kium, a seconda della finitura, con robusto tessuto Cordura) che flettono più facilmente del resto della scocca per

MANITOU

INFO:  035 4 993 911, www.vittoria.com

INFO: Selle Royal/A4 Selection  0444 461 100 www.a4selection.com, www.fizik.it

Anche se la sua forcella Magnum per le 27.5 e 29 delle serie plus è stata inizialmente adottata da alcune aziende di tendenza, alla Eurobike di bici con la nuova Manitou non se ne sono viste. Per lo storico marchio è un vero peccato, perché sembrava proprio che la nuova Magnum potesse riportarla in auge, un’alternativa a RockShox e Fox, con il suo travel modificabile (meglio in laboratorio) da 80 a 120 millimetri per la versione 29, fino a 140 per la 27.5, sistema Dorado Air, rake differenziati 48/27.5 e 51/29, steli da 34 in alluminio 7050, attacco postmount diretto per rotori da 180.

INFO: Alpen  0444 670 912, www.alpensrl.com, www.manitoumtb.com

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SHIMANO

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Nuovo gps cartografico da Mio, si chiama Cyclo200 e si pone alla base dell’offerta in questa tipologia di prodotto. Pesa 146 grammi, misura 114x68 millimetri ed è spesso appena 17 millimetri, le batterie ricaricabili durano fino a 10 ore, impermeabile con standard IPX5, mappe/piste ciclabili/punti di interesse ciclistico già in memoria, touchscreen da 3 pollici e mezzo antiriflesso, può caricare e scaricare le tracce attraverso l’interfaccia con il computer e ovviamente mostra tutte le funzioni di un tradizionale ciclocomputer.

TOKEN

INFO: Shimano Italy 0331 936 911, www.shimano-italy.com, http://cycle.shimano-eu.com, <Nessuno(a)>www.shimano-lifestylegear.com

INFO: AMG  039 5 301 167, www.amgsrl.com, Focus  045 592 410 www.focus-bikes.it, www.focusitaliagroup.it SportXtreme  039 207 891, www.sportxtreme.it, http://eu.mio.com/it

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MIO

NOVITÀ 2016

Ancora calzature da Shimano, di certo il più grande produttore del settore off road in questo settore merceologico: nuovissima la linea gravity, formata dalle quasi identiche AM9 1 e AM7 (le prime anche SPD, le seconde solo per pedali flat) e AM5 2 : a destra si possono vedere le differenze delle tre suole 3 . Per chi pedala e spesso mette piede a terra per trasportare la bici in spalla nelle avventure in alta quota, Shimano ha approntato le nuove XM9 4 e XM7, alte alla caviglia le prime, con interno in Gore-Tex e suola Vibram molto tassellata. Per le ragazze arrivano le WM64 5 e WM53 e per l’inverno le MW7 con protezione antipioggia in neoprene alta sul malleolo.

Nuovi assi a sgancio rapido da Token, con leva alleggerita e un sistema di camma interna che diminuisce la forza necessaria per bloccare l’asse aumentando la sua efficacia, sia in versione tradizionale 9 millimetri sia per asse passante da 12 e da 15 millimetri. Sul fronte movimenti centrali c’è il nuovo Fusion che fonde (appunto) alluminio, nylon e materiale sintetico per precise funzioni; i cuscinetti sono ospitati in sedi in alluminio, mentre nylon e plastica con guarnizioni X-Seal rendono il tutto silenzioso e privo di cigolii. La serie sterzo HeggSet si presenta in una confezione di plastica trasparente che ricorda proprio un uovo e si caratterizza per lavorazione e materiali molto raffinati, robusti per un uso intenso. Non mancano, come sempre per Token, i mitici kit Bling Box per personalizzare l’aspetto della bici con viti, bussole, spessori e pulegge in alluminio anodizzato in vari colori.

INFO: Alpen  0444 670 912 www.alpensrl.com, www.tokenproducts.com


GIANT

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La casa taiwanese ha messo in catalogo una gamma completa di selle e un suo sistema proprietario per la corretta scelta del modello, basata su numerosi fattori antropometrici, il Dynamic Cycling Fit. A seconda del tipo di appoggio, da provare presso il punto vendita su una speciale sella, vengono individuate le zone di appoggio (sono quattro) e la tipologia del rider per arrivare a tre differenti versioni del modello, Forward 1 , Neutral 2 e Upright 3 . Le selle sono due, la Contact SLR (180 grammi, sui 220 euro, tre colori) e la Contact SL (210 grammi, circa 110 euro, nero o bianco).

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INFO: Vittoria  0354 993 911, www.vittoria.com, www.ridefox.com

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Sì, anche fat. Dopo la nuova full Habit da 120 millimetri, dopo le 27.5+ Bad Habit e Beast of the East, Cannondale ha messo finalmente in catalogo due modelli fat, la Fat Caad 1 e 2, entrambe con forcelle di propria produzione e dunque differenti da tutte le altre fat in commercio: la versione “1” ha la Lefty, la “2” una rigidona con foderi diritti e testa/punte inclinate a formare il giusto rake. Trasmissione 1x11 sul vertice e 2x10 sull’altra, le gomme adottate sono le enormi Schwalbe Jumbo Jim 26x4.8. INFO: Cycling Sports Group Europe  0041 61 4 879 380, www.cannondale.com

Anno di festeggiameno per Briko, che compie 30 anni di attività. La nuova collezione off road è attestata sul completo primavera/estate Rocciosa: la maglia in tessuto Interlock, leggero e traspirante, ha la mezza manica e la zip corta, la parte posteriore presenta due strati di tessuto e due tasche, negli inserti in mesh sotto le ascelle - realizzati in poliammide con fili d’argento - si nasconde la protezione antibatterica. Quattro i colori, azzurro, giallo fluo, nero e rosso con sticker riflettenti e motivi grafici a contrasto. In abbinamento il pantaloncino largo Forza Plus 4 in 1, composto da un baggy esterno e da un pantalone interno lungo e attillato, staccabile e con fondello, per le temperature più fresche. L’esterno è in tessuto stretch a quattro vie, traspirante e robusto, nei punti di maggiore stress rinforzato con Vulcan Force; la parte interna prevede il fondello Corsa Team su tessuto di Lycra, due i colori, verde acido e azzurro con riflettenti, taglie dalla S alla tripla XL.

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INFO: www.giant-bicycles.com

CANNONDALE

prestigio: la Factory, la Performance Elite e la Performance, ma tutte utilizzano la cartuccia Fit4, la più recente e che garantisce quindi le prestazioni migliori. Possono essere dotate del Kabolt 1 , l’asse passante con brugola da 6 millimetri, senza sgancio rapido, disponibile con 15 millimetri di diametro sia per la battuta 100 sia per la Boost da 110. Le forcella 34 Float 2 e 34 27.5 Plus 3 sono i modelli più nuovi: in particolare, rispetto alla precedente la 34 Float ha una struttura nuova e molto più leggera, mentre la 27.5 Plus è dedicata chiaramente al nuovo standard di ruote con larghezze delle gomme fino a 3 pollici.

BRIKO

FOX

L’azienda californiana ha rinnovato per il 2016 quasi tutta la gamma, soprattutto dal punto di vista dell’organizzazione ma anche con alcuni importanti aggiornamenti tecnici. Fra le novità comuni a forcelle e ammortizzatori, scompare il sistema con la leva CTD Climb-Trail-Descend per lasciare il posto alle tre posizioni Open, Medium e Firm, con modifica delle caratteristiche di funzionamento. Le forcelle si dividono da oggi in tre famiglie principali, in ordine decrescente di

INFO:  02 3 903 661, www.briko.com

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HT

CASTELLI

Nuova versione della full 29er Scarp 1 da cross country, con 100/90 millimetri di escursione anteriore e posteriore; il nuovo telaio può essere full carbon, misto carbonio/alluminio e tutto in alluminio a seconda degli allestimenti, la sua sospensione si basa sulla geometria Straight Line Link-SLL. Anche sulla Scarp, come sulla nuova hardtail da gara Myroon, il carro è dimensionato secondo lo standard Boost 148 (versioni Prestige, Prime e master) ed è privo di snodi fra i foderi, andando quindi a sfruttare la deformabilità delle tubazioni durante l’affondamento; la biella Rocker Blade è in carbonio e gira su cuscinetti sovradimensionati. La Lycan 2 utilizza le stesse tecnologie e soluzioni della nuova Scarp, sempre nelle versioni Prestige, Prime e Master, ma l’escursione posteriore è di 125 millimetri e le ruote sono di diametro 27.5 pollici. La nuova full Kapoho 3 ricalca le misure della Scarp ma su ruote 27.5+ con gomme da 3.0 pollici di sezione, e la Machina Kapoho 4 è infine una nuova full a pedalata assistita con ruote 27.5+ e 125 millimetri di escursione, ma la sua sospensione lavora con geometria a parallelogramma.

INFO: www.ktm-bikes.at

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Testimonial di eccezione per i nuovi pedali clipless da enduro di HT è Jerome Clementz, l’asso del team Cannondale. I pedali si chiamano T1, versione con asse in CrMo oppure in titanio, rispettivamente 368 e 328 grammi, gabbia perimetrale di appoggio per la suola con due pin per lato, corpo anodizzato in ben dodici colori, spessore centrale di appena 16.8 millimetri.

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INFO: Rie Cycle Company  02 27 003 190 www.riecycle.it www.ht-components.com

INFO: Manifattura Valcismon  0439 5 711, www.castelli-cycling.com

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La maglia a manica corta Perfetto 1 è per la prossima primavera: evoluzione della Gabba, ha una migliore traspirabilità con il tessuto Gore Windstopper, un peso minore ma è ugualmente protettiva contro il tempo instabile che si può incontrare in montagna; è facilmente compattabile in una tasca. Nella parte posteriore sono tre le tasche aperte, la cerniera è lunga e il colletto alto per coprire il collo, il taglio anteriore è più corto, dettagli rifrangenti sulle tasche e sul fondo, disponibile da marzo 2016 al circa 125 euro. Perfetto è ideata per essere abbinata ai manicotti Nanoflex e alla nuova giacca Tempesta 2 , con collo alto, polsini elasticizzati, due tasche posteriori e dettagli riflettenti, circa 290 euro. In combinazione con la giacca ecco gli over short: simili al sovrapantalone utilizzato dai motociclisti, sono progettati per essere indossati sopra i calzoncini quando piove e possono essere facilmente rimossi attraverso le chiusure laterali quando il tempo migliora. Ancora qualche mese prima di vederli in commercio.

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SRAM

INFO: AMG  039 5 301 167 www.amgsrl.com Beltrami  0522 300 523, www.beltramitsa.it, www.sram.com

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Finalmente il rilancio della linea specifica da mountain bike, la Dirty, con i due nuovi modelli Dirty_TR e Dirty_ED 1 , dedicati al trail biking e all’all-mountain/enduro, quest’ultima anche con un carrello in materiale composito e protezioni sui fianchi in materiale rigido (l’altra ha il sistema Protek). Da annoverare - è la prima volta per il settore delle selle – l’utilizzo sui nuovi modelli del materiale d3o nell’imbottitura, lo stesso che viene usato nelle protezione “morbide” per ginocchia e gomiti, che assorbe in modo eccezionale gli urti. E c’è anche l’edizione speciale Dirty_ED Carbon FX CG 2 firmata da Cedric Gracia, da anni testimonial del marchio Dirty, con una grafica particolare. Rimangono sempre attuali le selle “classiche” di San Marco, per chi preferisce una seduta più vicina a quelle dei cugini stradisti, con l’adozione però delle protezioni sui fianchi Protek.

NOVITÀ 2016

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Boost, prendete nota: per le mountain bike diventerà lo standard del futuro per quanto riguarda la battuta dei mozzi e la spaziatura della trasmissione, se avete intenzione di acquistare una nuova bici pensateci bene. L’ha sviluppato Sram insieme a Trek, un anno fa, per migliorare la campanatura delle ruote da 29 pollici, e adesso si sta diffondendo su numerosissimi nuovi telai, indispensabile su quelli con le ruote “plus” ma utilissimo anche sugli altri. Le ruote posteriori hanno battuta 148 millimetri con asse passante da 12, davanti asse da 15 con battuta 110, la/le corone sono spostate in fuori di 3 millimetri con linea catena 52 invece di 49 (ma con il vecchio fattore Q); le flange del mozzo posterioresono allargate di 3 millimetri, quelle dell’anteriore addirittura 5 millimetri per lato. Le ruote ringraziano.

SELLE SAN MARCO

SIGMA

Tra le novità di Sigma l’accoppiata Buster 600 HL 1 e Nugget Flash 2 , ovvero una luce frontale da 600 lumen e 143 grammi con sei opzioni di funzionamento (Power due ore, standard 5 ore), ricaricabile con presa USB, e una posteriore con visibilità su ben 220 gradi identificabile da 400 metri di distanza, anche questa ricaricabile. Per ciò che riguarda l’elettronica, avevamo già presentato l’atipico ciclocomputer MySpeedy 3 , finalmente qualcosa di diverso nel campo, ma ci sono da annoverare il più tradizionale e ben leggibile Pure 1 4 (anche wireless in versione ATS) e il bracciale di controllo dell’attività fisica Activo 5 .

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INFO: Ciclo Promo  0423 1 996 363, www.ciclopromo.com AMG  039 5 301 167, www.amgsrl.com, www.sigmasport.com

INFO:  0424 5 489, www.sellesanmarco.it

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MAXXIS

DE VINCI

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La taiwanese Maxxis ha sfornato un bel numero di nuove coperture: per il cross country c’è la Race TT 1 , dalla scolpitura direzionale e abbastanza scorrevole, sezione 2 pollici nei diametri 27.5 e 29, tutte in versione TR tubeless ready, anche con protezione sui fianchi Exo; scorrevole anche il nuovo Crossmark II 2 27x2.25, con scolpitura centrale continua e direzionale. INFO: Ciclo Promo  0423 1 996 363 www.ciclopromo.com, www.maxxistires.com

INFO: 4Guimp  010 8 935 035, www.4guimp.it, www.devinci.com

La francese Mavic, specializzata nel settore cerchi e ruote complete, ha rimesso a lavorare i suoi progettisti sui caschi e sull’abbigliamento tecnico off road: nella prossima stagione sono infatti in arrivo i nuovi caschi Crossmax Pro 1 (150 euro, grigio piombo, giallo, grigio/rosso e “enduro” azzurro/arancio), Crossride 2 (95 euro, cinque colori) e Crossride SL Elite/Elite Women 3 , 95 euro. Per quanto riguarda l’abbigliamento, sono state ridisegnate le linee Crossmax Ultimate, Crossmax Pro 4 (tre colori che identificano casco, guanti, calzature, zaino, maglia con tre lunghezze di maniche...) e Crossride.

3 INFO:  0422 5 291 www.mavic.com

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MAVIC

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Un’altra full suspension nel formato 27.5+, con il sistema posteriore Split Pivot di Dave Weagle: è la nuova Hendrix da 130 millimetri di corsa, telaio in alluminio, standard Boost 148 per ruota posteriore e trasmissione, Boost 110 per l’anteriore, carro asimmetrico, solo per trasmissioni monocorona, geometria modificabile con variazione di mezzo grado sugli angoli caratteristici.

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La LST-Light Stabilishing Technology è il sistema applicato alle lenti sportive del marchio a tre bande: diversi colori per diverse tipologie di protezione, ma un solo filo conduttore, la salvaguardia dell’occhio contro raggi Uva, acqua, vento, situazioni di luce critica, appannamento; tramite il rivestimento idrofobico delle lenti l’acqua scivola via e non lascia aloni. Il vertice di gamma è l’Evil Eye Evo Pro, che si avvale di un design completamente avvolgente per il massimo campo di visione e protezione. Il Lens Lock System, posizionato sotto il logo laterale, permette una facile apertura della montatura per il cambio delle lenti; naselli e astine regolabili, parasudore colorato staccabile per la pulizia; si può scegliere tra la misura S o L, il prezzo è di 209 euro, disponibile anche con lenti a specchio e con la possibilità di montare le lenti correttive. La †confezione di vendita, rigida, contiene la bustina di microfibra e un parasudore di ricambio.

INFO: Lo. Ga. Distribution  031 396 510 info@logasrl.com, www.adidas.com/eyewear

RITCHEY

ADIDAS

INFO:  848 694 688, www.canyon.com

Se siete viaggiatori incalliti, non potete fare a meno di considerare l’acquisto del nuovo telaio/forcella Ascent di Ritchey, pronto per una transhimalayana oppure per un raid da Santiago a Ushuaia, in fondo al mondo. Puro acciaio saldato magistralmente in tig, riparabile dappertutto, attacchi per qualsiasi portapacchi (anche sulla forcella unicrown, che riprende la fluida curvatura del mitico modello da mtb degli anni Novanta), tubo sterzo forgiato e lavorato a CNC con diametro cannotto forcella 1.1/8, spazio per ruote/gomme mtb fino a 650x2.1 oppure stradali 700x40c, quattro taglie e anche in versione pieghevole Break-Away, sempre in kit con la forcella.

NOVITÀ 2016

CANYON

La casa tedesca ha presentato una nuova hardtail in carbonio da XC/marathon race, è la Exceed da 29 pollici, con 100 millimetri di escursione anteriore. Il telaio pesa 870 grammi, ha altissimi valori di rigidità e robustezza ed è stato sviluppato con la collaborazione di Alban Lakata, Campione del Mondo Marathon 2015: segue il principio del Minimal Surface Concept per ridurre al minimo l’area della superficie del telaio. Rinnovata anche la Grand Canyon AL SLX in alluminio, per portare più in alto il livello prestazionale della bici, grazie alle ultime soluzioni tecnologiche e a una riprogettazione delle tubazioni per un notevole risparmio di peso.

INFO: www.ritcheylogic.com

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E*THIRTEEN

Tra i produttori di ruote complete, la taiwanese A-Class (Alex Rims) ha presentato i modelli da gravity con cerchio largo 30 millimetri da tallone a tallone, sezione esterna di 35 millimetri e altezza 23: si chiamano Antic 1 , in formato 26 e 27.5, assi standard, 2122 e 2190 grammi dichiarati. Per le bici “plus” ha sviluppato le versioni 27.5 Animal 3.5 e 4.5 2 , ancora non in catalogo, cerchio a triplice camera con gola interna di 35 e 45 millimetri, larghezze totali 38.2 e 48.2 (altezza 16 mm), peso 1890 e 2200 grammi la coppia, ovviamente con mozzi Boost 110 e 148. Delle Animal saranno disponibili anche i singoli cerchi.

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IBIS

INFO: 4Guimp  010 8 935 035 www.4guimp.it, www.e13components.com

A-CLASS

NOVITÀ 2016

La novità principale nello stand di e*13 è il pacco pignoni TRS+ a 10 o 11 velocità, composto da un pezzo comune con gli otto ingranaggi più piccoli in acciaio, che partono addirittura dal minuscolo pignone da 9 denti e arrivano a 28 denti. A questo si aggiungono due ingranaggi (35-42) per il 10v o tre (32-38-44) per l’11v, in allumino, realizzati in un solo pezzo; il tutto è rifinito in nero ed è compatibile solo con il corpo ruota libera Sram XD. Si fissano su quest’ultimo con un anello i pignoni più grandi e su questi si bloccano a loro volta i pignoni più piccoli che, a causa del minuscolo 9 denti, non potrebbero essere fissati con un anello esterno. Rinnovate anche le ruote LG1 (solo 27.5 e larghezze 20/110 anteriore e 150/157 posteriore) e TRS (27.5 e 29, sia 100/142 che Boost 110/148), in versione R in carbonio e “+” in alluminio: le R hanno un nuovo cerchio in carbonio con fianchi hookless e canale da 27, mentre le “+” hanno cerchi in alluminio con canale da 23 o 28 mm. Rinnovate infine le guide LG1 con un elemento superiore co-molded di gomma e plastica per una maggiore silenziosità e un nuovo policarbonato resistente ad agenti chimici; aumentata la compatibilità con telai e corone.

Il nuovo telaio full in composito Ibis Ripley LS, sempre per ruote da 29 pollici come il Ripley standard (anche questo rifatto ex-novo), sempre con corsa posteriore di 120 millimetri, ha l’avantreno più lungo e lo sterzo più rilassato per adattarsi meglio alla velocità e alla discesa, tanto che può montare anche forcelle da 140 millimetri. Tre le taglie disponibili per la versione LS, M/L/XL, contro le cinque della nuova Ripley “normale”.

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INFO: Bis  0322 889 811, www.bissrl.it, www.aclass-wheels.com

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INFO: 4Guimp  010 8 935 035, www.4guimp.it www.ibiscycles.com


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Anche la veneta Bottecchia ha messo in catalogo una bici “plus”, in particolare la Stelvio 27.5+, con telaio in alluminio 6069, dichiarata per 12 chili e 750 grammi, 2199 euro di listino la versione superiore 82Q: le ruote sono le nuovissime Gipiemme Mag 37.0 in versione standard (non Boost), equipaggiate dalle coperture Vee Tire TraxFatty Silica 3.0. Davanti c’è una RockShox Reba 27.5+/29 da 100 millimetri di corsa e la trasmissione è affidata al nuovo gruppo Shimano Deore XT con monocorona anteriore e cassetta 11v alla ruota.

NOVITÀ 2016

ingombrante se non utilizzato. Anche la mantellina Aria-Lite 3 rossa, grigia o verde è facilmente ripiegabile in una bustina, può risultare utile in occasione di un repentino cambio del meteo, da indossare sopra la maglia Driftec. In linea il pantalone lungo nero 4 , leggero e robusto con inserti rifrangenti e chiusure in velcro sul fondo gamba. Armoform 5 è la nuova protezione realizzata per le ginocchia e i gomiti e per le specialità enduro e downhill: è una protezione rigida per la sua struttura, formata dagli inserti in Memory Crash Absorb, ma nello stesso tempo flessibile in modo non dare fastidio all’arto durante il movimento. Taglie dalla S alla XL, omologazione EN 1621.1

BOTTECCHIA

DAINESE

Altitune è la nuova collezione del marchio leader nell’abbigliamento di sicurezza, fatta apposta per l’attività in quota. Atmo-Lite 3L 1 è la giacca azzurra, grigia, verde o nera che si avvale del tessuto trilaminato D-Drive, una membrana resistente all’acqua, tasca anteriore con zip, cerniera lunga, cappuccio, fondo posteriore allungato, velcro di chiusura alle maniche e inserti rifrangenti. In abbinamento l’imbottito 2 leggero, appena 40 grammi, si può indossare sotto la giacca in occasione di basse temperature e riporre in una busta piccola e non

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SMITH

INFO:  0426 311 724, www.bottecchia.com

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5 INFO: Ciclo Promo  0423 1 996 363 www.ciclopromo.com www.dainese.com

Il casco Forefront 1 , già supernoto in ambito all mountain/enduro a causa della sua particolarissima calotta integrata con il Koroyd a nido d’ape, è disponibile con o senza sistema Mips differenziandosi nel prezzo: circa 200 euro senza, 230 euro con il Mips. Ben dodici i colori disponibili, dal classico nero al rosso fiammeggiante, ai più modaioli matt. Al Forefront si abbina perfettamente la nuova maschera Squad 2 (80 euro), senza gommapiuma lungo il perimetro della montatura, sostituita da un profilo in lattice. Le lenti specchiate si avvalgono anche del trattamento antiappannamento “flow coating”, utilizzato da Smith in campo militare, un rivestimento esterno resistente allo sporco e all’acqua. Dodici colorazioni delle quali una disegnata dal fuoriclasse Brandon Semenuk 2 , che fa parte della collezione Inspired Design.

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INFO: Safilo  049 6 985 844 www.safilo.com, www.smithoptics.com

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INFO:  045 592 410, www.focus-bikes.it, www.focusitaliagroup.it

Oltre a due bellissime Marin d’epoca presenti allo stand della Eurobike (la full Titanium FRS 1 con sistema di sospensione posteriore Manitou composto da una vera e propria forcella, al posto dei foderi verticali, e una precedente Team Marin del 1990), c’erano due perfetti esemplari di moderne 27.5+ ma dal sapore vintage, le nuove Pine Mountain, con i telai realizzati con tubazioni in acciaio dagli esili diametri, Columbus Thron per la più pregiata Pine Mountain 2 2 e “semplice” acciaio 4130 al cromomolibdeno per la Pine Mountain 1, con una bella e minimale finitura trasparente che lasciava intravedere il colore dorato delle brasature, come si faceva una volta. Entrambi i telai, pur leggermente differenti fra loro per i profili delle tubazioni, offrono i fori per il montaggio di parafanghi e portapacchi. La Pine Mountain 1 monta una forcella rigida sempre in acciaio, con geometria e altezza adatte per sostituirla con una forcella ammortizzata da 100 millimetri di escursione; gli assi passanti sono dotati di leva quick release Naild, con un meccanismo di sblocco per l’apertura che consiste nel premere una piccola levetta parallela a quella principale. Purtroppo non importate in Italia.

INFO: Beltrami  0522 300 523 www.beltramitsa.it, www.marinbikes.com

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È una delle pochissime pompe fatte apposta per le gomme di grandissimo volume, plus da 2.8/3 pollici e fat da 4-5 pollici: la Maha-Apogee Fatty 1 gonfia infatti di più ma con una minore pressione, il suo manometro arriva a 25 psi/1.7 bar. Fatta benissimo, in alluminio lavorato a macchina, con il bocchettone compatibile con le valvole Presta e Schrader. Idea molto sensata ma realizzazione poco pratica per i nuovi minitool dinamometrici da 5 Newton/metro M-Torque 4 2 e M-Torque 10, perché l’impugnatura dell’attrezzo per far scattare il congegno (il pollice deve trovarsi sul “bottone” al vertice) è poco naturale.

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INFO: DSB  0354 824 273 www.dsb-bonandrini.com www.birzman.com

MARIN

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BIRZMAN

FOCUS

Il nuovo telaio hardtail in composito Raven Max 1 segna alla bilancia 885 grammi e utilizza un particolare reggisella che assorbe gran parte degli urti trasmessi dalla ruota posteriore, con asse passante 12x142 e scatola movimento press fit. Nel settore e-mtb da notare la nuova hardtail Jarifa i29 2 , con motore proprietario Impulse Evo RS, batteria da 612 Watt/ora integrata nel trasversale, parti del telaio realizzate per fusione a gravità, 3299 euro con la trasmissione Sram X01 10/42 11v.

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Dopo l’uscita della versione da strada, la calzatura Ikon 1 diventa anche top di gamma nella specialità off road. Nero opaco, camouflage grigio/nero e arancio fluo sono i tre colori disponibili per la tomaia, realizzata completamente in Italia, in microfibra tagliata con tecnologia nanolaser con una protezione in punta e sui lati, sistema di chiusura micrometrica SSP, suola in carbonio Vibram in esclusiva per Vittoria e soletta interna modellabile da soli nel forno di cucina (355 euro circa). Il modello Myto 2 , circa 160 euro, è dedicato ai biker evoluti, amatori o agonisti: realizzato con grafica camouflage grigio/nera o arancio/nera, ha la chiusura a rotore SSP e doppio cinturino con velcro che permette l’adattabilità a qualsiasi piede. Suola in nylon ad alto grip con tacchette e tomaia di pelle sintetica idrorepellente.

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INFO:  015 8 129 888, www.vittoria-shoes.com

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XPEDO

Il nuovo GFX 1 è un pedale da enduro/all-mountain, clipless con gabbia ampia perimetrale, 130 euro per 385 grammi, colori rosso, nero, arancio, blu e una special edition in nero con particolari oro. Il corpo è in lega 6061 lavorata a CNC, il perno in acciaio CrMo, tre cuscinetti e una boccola, dimensioni 105x90x18. La versione “naked”, senza gabbia, si chiama CXR 2 , circa 110 euro, colori celeste, nero, grigio, rosso e arancio, 295 grammi, dimensioni 78x63x18 mm.

NOVITÀ 2016

serve necessariamente quello più lungo. La versione eBike R.X+ FS 2 adotta un sistema Brose con batteria perfettamente integrata nel down tube; il motore è da 250 W e 90 Nm e la batteria da 518 Wh, ma Rotwild fornisce in opzione un “range extender”, ovvero un pacco batterie supplementare da ulteriori 234 Wh per ricaricare la batteria principale e aumentare la distanza percorribile con l’aiuto del motore. Nuovo anche il minidisplay da 2 pollici che funge allo stesso tempo da comando per variare l’assistenza. Si può montare anche sulla R.X+ FS il sistema Cobi (anche se è pensato soprattutto per bici da turismo/città), con alloggiamento per lo smartphone, da utilizzare come centro di controllo grazie a una specifica app.

VITTORIA SHOES

ROTWILD

La serie R.X1 1 è la più nuova della casa tedesca: si tratta di una bici da all-mountain con 140 millimetri di escursione ed è disponibile, come praticamente tutte le bici Rotwild 2016, sia in versione “muscolare” sia con pedalata assistita. Il telaio è sempre in alluminio idroformato e utilizza lo standard Boost per le ruote; è compatibile con ruote 27.5 e 27.5+ senza modificare neanche le ruote, dato che la bici viene fornita con cerchi con canale interno da 30 millimetri, in grado di ospitare sia le gomme da 2.4 (che risultano già belle grandi, con un simile cerchio) sia quelle da 2.8 (quelle da 3.0 non sono consigliate,

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2 servirebbe un cerchio ancora più largo). I forcellini utilizzano un sistema per variare la lunghezza del carro: con le ruote 27.5 si può scegliere un carro più o meno lungo, mentre con le 27.5+ INFO: BSC  0473 563 107, www.bikesuspension.com, www.rotwild.de

LOOK

INFO: Alpen  0444 670 912, www.alpensrl.com, www.xpedo.com

C’è una nuova hardtail, la 977 da 27.5 pollici e la 979 sviluppata per le ruote da 29 pollici. Derivano della sorella maggiore 987, sono destinate a un utilizzo sui tracciati da cross country e per le lunghe distanze delle marathon, con attacco manubrio e reggisella non integrati che rendono meno complicato (ma meno personale) l’allestimento finale. Il telaio monoscocca pesa 1270 grammi nella versione 27.5 taglia M, mentre sulla twentyniner il peso sale a 1300 grammi, sempre nella taglia M, intermedia tra le tre in catalogo.

INFO: Look Italia  02 96 705 309, www.lookcycle.com

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DEDACCIAI

La Skyline è una famiglia di telai rigidi Dedacciai in carbonio disponibili nella versione 27.5” e nella 3.Zero 29”. Il primo è la naturale evoluzione dei precedenti telai 26 e 29er: le fibre utilizzate sono le MRC MR 60 con uno strato esterno di fibre UD, il peso è di 1200 grammi in taglia media, ha il movimento centrale BB92 e il passaggio interno dei cavi della trasmissione attraverso il top tube, oltre a una serie sterzo integrata della stessa Dedacciai. Il kit 3.Zero 29” è composto da telaio e forcella ed è costruito con metodo monoscocca con fibre Toray UD: pesa 1250 grammi in taglia M, il movimento centrale è un PF30 e vengono forniti adattatori per i BSA e i BB30. La forcella, costruita con gli stessi metodi e tecnologie, pesa 600 grammi. I forcellini posteriori sono sostituibili e possono ospitare sia un moderno asse da 12x142 sia un classico asse per quick release 5x135.

INFO: Canellini  0376 1 501 475 www.kross-bike.it

INFO:  0373 74 499, www.dedacciaioffroad.com

La Spicy 1 è il modello più nuovo - per la precisione: rinnovato - della casa francese: è la bici da enduro per eccellenza, con 165 millimetri di escursione posteriore abbinati a una forcella da 160. La bici, pur mantenendo un’estetica e una geometria di funzionamento della sospensione abbastanza riconoscibili per i canoni di Lapierre, si è evoluta nella stessa direzione in cui più o meno stanno tendendo tutti i costruttori con le bici da enduro, quindi telai più lunghi come top tube e ponti di comando con attacco manubrio corto e curva piuttosto larga. Fra le altre modifiche, perni maggiorati per il funzionamento della sospensione e una superiore luce a disposizione della copertura posteriore nel carro, così come c’è più spazio anche all’interno del triangolo anteriore per una borraccia. Il modello Team utilizza il sistema E:i Shock, opzionale invece sulla 527. Simili rinnovamenti geometrici anche per la famiglia Zesty, sia per la XM da 150 millimetri sia per la AM da 130, con telai più lunghi e cockpit più corti e larghi. La Overvolt SX800 2 è una e-mtb che offre addirittura 170 millimetri di escursione sia anteriore sia posteriore per rendere particolarmente facili e sicure sia la salita sia la discesa: è motorizzata Yamaha 250 W con batteria da 400 Wh. E c’è anche la FS900 con motore Bosch ed escursione di 150 millimetri su entrambe le ruote.

INFO: R11 & 02 45 479 299 www.r11.it, www.cycles-lapierre.fr

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Marchio poco noto in Italia ma che già viene distribuito: è polacco, con la hardtail 29er Kross Level B+ in carbonio corrono le due fuoriclasse Maja Wloszczowska e Anna Szafraniec, il catalogo 2016 assomma a 312 pagine, 1589 grammi di carta con i testi in inglese, spagnolo e russo... Insomma, come potete immaginare, la produzione di Kross spazia su numerosi fronti, dall’enduro (molto particolare la Moon) al cross country racing, esclusa la DH, compresa una linea dedicata alle ragazze. Molto bella la Smooth Trail, una hardtail 27.5 plus di tendenza, con il telaio in tubi di acciaio al cromomolibdeno Reynolds 853, gusset di rinforzo su to e down tube nei pressi dello sterzo, forcella RockShox Reba da 120 millimetri, standard Boost 110/148, cerchi WTB Scraper i45 e coperture Schwalbe Nobby Nic da 3 pollici, reggisella telescopico Reverb Stealth da 125 millimetri e trasmissione Sram GX 1x11.

LAPIERRE

NOVITÀ 2016

INFO: Gist  0423 1 990 835, ww.gistitalia.com, www.fir-ruote.it

KROSS

FIR

Nuove ruote da Fir, con cerchio in carbonio per XC/marathon: disponibili in versione 27.5 e 29, con sezione del cerchio leggermente differente, perché la ruota 27.5 utilizza un cerchio alto 25 millimetri con canale interno da 21, mentre quello della 29er ha un’altezza di 28 millimetri e un canale interno di 19.5. In comune hanno la costruzione monoscocca UD, i raggi in acciaio aerodinamici (28 all’anteriore e 32 sulla ruota posteriore) e mozzi in alluminio CNC con doppio cuscinetto sigillato davanti e quadruplo dietro, 15x100 e 12x142 (in opzione per la posteriore anche il 10x135 mm e il 12x135 mm); per la cassetta disponibili sia la 10-11v sia la Sram XD 11v.

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Sono la Lyrik 1 e la Yari 2 le due nuove forcelle per impieghi pesanti di RockShox, che in primavera aveva comunque presentato la RS-1 per ruote da 27 pollici e mezzo e l’eccezionale comando remoto al manubrio OneLoc per modificare l’idraulica dei suoi sistemi ammortizzanti. La Lyric è un gradino più su rispetto alla Pike, puro enduro racing, da 150 e 160 millimetri per il diametro 29 (rake 51) e da 160 a 180 per le 27.5 (rake 42), pesi poco sopra i due chili, versioni RCT3 e RC, sistema Solo e Dual Position Air, anche per mozzi Boost 110 (è la versione 29/27.5+, disponibile anche per le Sid, Reba, Pike e Yari), 1075 euro di listino. La Yari è l’alternativa economica alla Pike, 730 euro, steli da 35, parte da un travel di 120 millimetri per arrivare a 160 sulle 29er e 180 sulle 27.5, Solo e Dual Position Air, idraulica Motion Control, pesi sui 2020-2050 grammi.

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MAVIC

INFO: AMG & 039 5 301 167 www.amgsrl.com Beltrami & 0522 300 523 www.beltramitsa.it www.sram.com www.rockshox.com

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Il mondo delle ruote complete Mavic Crossride si allarga notevolmente, con l’introduzione di nuovi modelli. Le “semplici” Crossride hanno un cerchio più largo e leggero, tre diametri, peso per l’intermedio 1910 grammi; le Crossride Tubeless 1 complete di coperture Crossride Quest da 27.5/2.4 pollici e 29/2.35 sono l’ingresso intelligente nel mondo tubeless “grasso”, 1870 grammi la coppia inferiore, le gomme stanno sui 780 grammi, ma ci sono anche quelle con le Pulse 2.1, 680 grammi la gomma; le Crossride Light 2 sono completate dalle gomme Quest da 2.25 (650 grammi), 1880 grammi in misura 27.5 pollici.

INFO:  0422 433 011 www.rudyproject.it

SELEV

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Naked (NKD) è il nuovo casco made in Italy di Selev, con un’imbottitura ad anello per migliorare il comfort della calzata che si può staccare completamente dalla calotta per essere lavata. La misura unica è regolabile tramite il meccanismo micrometrico posteriore, in grado di soddisfare anche le grandi taglie. Pesa 290 grammi e viene proposto a 90 euro nei colori verde, arancio e bianco con visiera a contrasto nera, rimovibile.

INFO:  02 99 041 02, www.selevhelmets.com

NOVITÀ 2016

delle quali anche specchiate: le all-around Black e Laser Black (da trasparenti a nere) sono sviluppate per le condizioni di luce variabile e per tutti i tipi di percorso e di condizione meteo, le Laser Brown (da trasparenti specchiate a marrone specchiate) servono al miglioramento della definizione dei contrasti per una maggior nitidezza visiva. Una volta ripiegato può essere riposto nella custodia o in una qualunque tasca, anche quella posteriore delle maglie da bici: prezzo consigliato sui 200 euro. Il Tralyx 2 combina la leggerezza con uno specchio visivo ampio e senza ostacoli, monolente, con i terminali che consentono la personalizzazione della calzata, con lenti infrangibili ImpactX2, circa 140 euro.

ROCKSHOX

RUDY PROJECT

L’ultima creazione di Rudy Project è il Synform 1 , tre anni di ricerca in collaborazione con atleti e ingegneri, un occhiale sportivo completamente ripiegabile al centro della montatura e al centro delle aste. Le lenti presentano due piccoli fori di aerazione per diminuire le possibilità di appannamento, i terminali sono regolabili e il nuovo nasello Ergonose 8 è in grado di garantire un appoggio corretto Le lenti sono le fotocromatiche ImpactX. Il nuovo Synform è disponibile con tre lenti differenti, due

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INFO:  0422 5 291 www.mavic.com

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PARK TOOL

Più di cinquanta anni di esperienza per la fabbrica di attrezzi del Minnesota, fondamentali per la riparazione e la manutenzione di qualsiasi tipo di bici. Nel catalogo 2016 una serie di nuovi attrezzi e accessori, tra i quali il portabici da lavoro PRS 2.2 De Luxe con tubature in acciaio oversize, altezza da 128 a 158 cm, 68 chilogrammi di portata. Passando alle cose più piccole, ci sono tre minitool con testa portattrezzi e chiave dinamometrica tarata a 4, 5 e 6 Newton per metro (PTD-4, 5 e 6), e le leve cacciagomme TL-6.2, con anima di acciaio e parte esterna in composito, per tirare via anche le più tenaci copertura da DH con doppia carcassa.

INFO: RaceWare  0544 219 097, www.raceware.com, www.parktool.com

ORBEA

NOVITÀ 2016

INFO: Ride & Bike Outdoor  0474 414 134 www.rideandbike.it www.ortlieb.de

L’antica casa spagnola, 175 anni di vita, ha ridisegnato la sua bici da trail biking Occam sviluppando due telai per ruote da 27.5 (Occam AM 1 ) e 29 pollici (Occam TR 2 ), rispettivamente con corsa alla ruota posteriore di 140 e 120 millimetri, il giusto. Il corto carro per mozzi Boost 148, lungo rispettivamente 425 e 435 millimetri, elimina il giunto di snodo tra i foderi sostituendolo con la flessione controllata del carbonio, riducendo il peso del telaio di circa 150 grammi, portandolo a circa 1900 grammi più l’ammortizzatore.

INFO: www.orbea.it

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PEARL IZUMI

ORTLIEB

Tutto Made in Germany per la nuova collezione waterproof, che Ortlieb produce nella sua sede di Heilsbronn. Fatte apposta per i lunghi viaggi le borse Back-Roller Pro 1 , in misura XL con capacità addirittura di 70+4 litri la coppia, con la chiusura QL2.1 da posizionare sul portapacchi posteriore. La serie Velocity 2 , composta dalle sacche Street, Beatz e Vector, propone un look grafico con colori accesi ispirati allo stile urban e alle nuove architetture cittadine: in poliestere laminato, hanno una capienza di 24 litri e 1010 grammi di peso.

L’azienda che fa parte al gruppo Shimano rinnova l’organizzazione della linea di abbigliamento con la suddivisione in due macrofamiglie, la Pursuit e la Escape, più sportiva la prima e più adatta a chi fa un uso più ricreativo o turistico della bici, comunque con destinazione d’uso più rivolta alla bici da strada che alla mountain bike. Si differenziano sia per alcune soluzioni tecniche sia per il tipo di grafiche utilizzate, più dinamiche sui prodotti Pursuit e meno sui prodotti Escape. La calzatura della serie X Project 2.0 si rinnova leggermente prendendo spunto dalla 1.0, top di gamma già rinnovata lo scorso anno, con una nuova tomaia che elimina

praticamente ogni cucitura tranne che per un piccolo tratto posteriore, grazie a un materiale chiamato Second Skin, e guadagna una doppia chiusura Boa che garantisce una fasciatura del piede quasi in stile “custom fit”. Mantiene la famosa suola in carbonio con uno speciale punto flessibile che coniuga una rigidità ideale durante la pedalata a una comodità quando si è a piedi.

INFO: Shimano Italy  0331 936 911 www.shimano-italy.com, www.pearlizumi.com


VEE TIRE

Sono dedicate alle bici gravity e “plus” le due nuove coperture di Vee Tire, azienda tailandese produttrice per conto terzi, che da qualche anno ha anche una gamma con il proprio marchio, diventata famosa con le sue gomme per le fat bike. La gomma da gravity si chiama Flow Rumba 1 (120 tpi, mescola 48 shoreA, carcassa rinforzata con tecnologia Synthesis, 26 e 27.5 con sezione 2.35), mentre la Crown Gem è per le 27.5+, con la sua sezione di 3 pollici, pressiojne da 0.7 a 2 bar, mescola 57 shoreA, anche in versione con carcassa rinforzata Synthesis. Per le “plus” c’è in catalogo anche la TraxFatty 2 27.5x3.0, 3.25 e 29x3.0.

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Bici plus anche per la canadese Norco con il modello hardtail Torrent 1 , carro asimmetrico per trasmissione monocorona race Face con cambio Sram GX, forcella RockShox Yari da 130 millimetri, cerchi WTB Scraper i45 e Schwalbe Nobby Nic per il modello di vertice. Per l’enduro il modello è il Range Carbon 2 , 160 millimetri per il carro posteriore e 170 alla forcella.

Il nuovo casco Shot XC usufruisce della tecnologia In-Mold, pesa 230 grammi e costa indicativamente 130 euro: è disponibile nei colori verde, nero, arancio o rosso con visiera abbinata o possibilità di contrasto nelle tonalità del giallo e bianco; si può scegliere anche la copertura, utile in inverno, nei colori nero, giallo, bianco e trasparente. Le imbottiture interne sono traspiranti, anallergiche e asportabili per essere lavate, la ventilazione è garantita da 26 aperture e il sistema di regolazione interno permette la personalizzazione della calzata della calotta in taglia unica 55-60.

INFO: Velorama  051 969 757 www.velorama.com, www.veetireco.com

MERIDA

SH+

INFO: www.norco.com

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Rifatta la full da trail biking di Merida One-Twenty Carbon, dopo la versione 27.5 in alluminio che si era vista lo scorso anno, ma stavolta sono stati sviluppati i telai in carbonio sia per le ruote 27.5 sia per quelle più grandi da 29 pollici, così come è stato realizzato

il 29er in alluminio. Tutte e due presentano 120 millimetri di corsa posteriore abbinati a 130 davanti, taglie dalla S alla L per le 27.5 e dalla M alla XL per le 29, con top tube allungati e attacchi manubrio più corti, tubo sella verticale con sterzo a 68 e 69 gradi, carro da 440 e 445 millimetri per le due geometrie, più orientata all’XC la 29er.

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NORCO

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X-BIONIC

INFO: Maro Group  0372 496 222, www.shplus.com

Twice, per ricordare il raddoppio delle prestazioni dell’abbigliamento che l’azienda italo-svizzera lancerà sul mercato nella prossima primavera. Il sistema 3D Bionic Sphere raddoppia la velocità di termoregolazione su una maggiore zona (40 per cento in più) di tessuto a contatto con la pelle. La maglia è corredata di una piccola tasca posteriore e di una banda riflettente per la visibilità, e in abbinamento ci sono i pantaloncini e le calze che ripropongono le stesse caratteristiche e colori. Le finiture cromatiche disponibili sono bianco, verde e blu abbinati al nero per l’uomo, viola/turchese e bianco/nero per la donna, in relazione cromatica con i pantaloncini realizzati con e senza bretelle.

INFO: Trerè Innovation  037 6 718 611, www.x-bionic.com

INFO: Merida Italy  0522 1 825 611, www.meridaitaly.it, www.merida.com

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ALPINA

GOPRO

È disponibile la compattissima GoPro Hero 4Session, con risoluzione 1080p a 30 frame al secondo, possibilità di scattare fotografie a 8MP, impermeabile fino a 10 metri senza necessità di custodia supplementare, facile da azionare con il tasto a pressione per scattare foto e per filmare, trasmissione dati Bluetooth e wi-fi, ricaricabile con durata di ripresa di due ore, più piccola del 50 per cento rispetto alle altre versioni e più leggera del 40 per cento. Si può fissare al casco o al manubrio tramite il supporto snodabile con regolazioni istantanee e con l’imbracatura, al torace. Costa circa 430 euro.

King Carapax 1 , un nome, un programma: è il casco che apre la serie del marchio tedesco dedicata al fuoristrada. Si attesta tra i caschi integrali più leggeri per l’enduro, con i suoi 460 grammi di peso comprensivi di mentoniera e visiera rimovibili, con diciassette aperture per l’aerazione e retina antinsetti. Due i colori, nero matt o arancio-blu, e due misure, 53-57 e 57-62. In abbinamento gli occhiali 5HR o la maschera Smash 2.0. La versione “light” Carapax 2 utilizza un altro stampo ma sempre protettivo verso la nuca, più estese aperture per l’aerazione, sei colorazioni tutte matt, circa 120 euro al pubblico. Tra gli occhiali e le maschere il leggero ed economico (65 euro) Splinter Shield VL, un occhiale da sole in cinque diverse colorazioni di montatura, con lenti Varioflex arancio e grigio.

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dell’azienda tedesca per l’all-mountain: calotta in MaxShell, sistema di ventilazione con 24 aperture, zona maggiorata di protezione posteriore, il disegno permette di utilizzare anche la maschera, c’è il supporto dedicato al montaggio dell’action cam o di un fanale, pesa 310 grammi nella misura 52-58, otto i colori matt con visiera in tinta o a contrasto. Si chiama K-Star 2 lo speciale film esterno che rende il casco riflettente a 360 gradi, quando viene colpito dalla luce dei fari: la particolare tecnologia viene utilizzata per i modelli Spiri e Certus, dedicati a un uso urbano o soft.

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2 INFO: Socrep  0471 797 022 www.socrep.it, www.alpina-sports.de

INFO: www.ked-helmsysteme.de

In fase quasi definitiva la nuovissima Pikes Peak 1 , 27.5 pollici da all-mountain con possibilità di variare velocemente sul campo geometria e progressione: ne abbiamo parlato ampiamente sull’ultimo numero di MBW, abbiamo partecipato al press meeting nel Tirolo austriaco: due versioni, 150 o 160 millimetri, sistema posteriore denominato Progeo, starzo da 65.5 a 66.5 gradi sulla versione enduro da 160 e 66-67 sulla all-mountain da 150. Nuovo anche il telaio della Soul Fire, 27.5 pollici ed escursione regolabile di 180 o 190 millimetri; bellissimo infine il telaio in composito della 29er Mr. Big 2 , con reggisella da 27.2 per il comfort, trasmissioni ottimizzate per l’uso dell’XTR Di2 e del reggisella telescopico KS Lev Integra da 65 millimetri di travel.

INFO:  800 22 775 555 www.rosebikes.it

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Trailon 1 è la nuova proposta

ROSE

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KED

INFO: Athena Evolution  0444 727 272 www.athenaevolution.com, www.gopro.com

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ORANGE

SANTA CRUZ

La Tallboy 1 , full 29er da 100 millimetri di corsa, si presenta con nuovi colori, così come la Nomad che di millimetri ne offre 165, sempre con sospensione posteriore VPP, marchio di fabbrica della casa californiana passata da pochissimo tempo nelle mani del gruppo olandese Pon (Focus, Cervelo, BBB, kalkhoff ecc.). Entrambe le bici non presentano novità tecniche ma solo estetiche, con i colori Red & White e Matte Black & Yellow. Anche la Nomad 2 guadagna nuove colorazioni come la Gloss Emerald & Yellow e la Matte Carbon & Yellow.

Siamo nel Regno Unito, poteva un’azienda mitica e storica (1988) come Orange non mettere in catalogo una hardtail 27.5 con forcella da 140 millimetri? No, non poteva, e l’ha fatto con un bellissimo telaio in acciaio al cromomolibdeno Reynolds 525 a duplice spessore, l’ha chiamata P7 e ha 5 anni di garanzia contro

tutto e tutti, pronta alle imprese gravity con i suoi bei gusset su top e down tube, con gli anelli di rinforzo sul tubo di sterzo per la RockShox Pike, con il traversino supplementare tra i foderi per il freno posteriore, con l’asse passante posteriore 12x142, con l’attacco ISCG 05 per un tendi/guidacatena e con l’immancabile e imprescindibile reggisella telescopico reverb Stealth.

La nuova sella X20 1 è specifica per le discipline gravity, misura 272x135 millimetri, scafo in nylon o composito con carbonio, due tipi di carrello con diametro 7 millimetri, profilo semitondo e finitura bianca o nera. Per le donne c’è ora la Kappa Dea2 2 , la sella di Gunn-Rita Dahle, 263x147 millimetri, rivestimento in microfibra bianca o nera.

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INFO: Beltrami  0522 300 523 www.beltramitsa.it, www.prologotouch.com

INFO: Bike Suspension Center  0473 563 107 www.bikesuspension.com, www.orangebikes.co.uk

Pur essendo una novità dedicata ai cugini stradisti, è interessante il kit di maglia con maniche a tre quarti e pantalone Photon, in tessuto Artico che utilizza anche la fibra di carbonio per renderlo leggero, fresco e traspirante, nonché antibatterico e resistente agli odori, mantenendo una notevole resistenza; sui polsini e sui fianchi ci sono fasce elastiche antiscivolo. I prodotti specifici per il mountain biking sono le maglie Forge con scollo a V in tessuto Giro, leggero e traspirante, con una vestibilità ampia, accompagnati da pantaloni in stile con varie tasche realizzati in un tessuto particolarmente resistente. Ci sono anche la serie Dirtshell da ciclocross, in un solo pezzo, con maniche lunghe e pantaloni corti, realizzato in termofelpa con trattamento Acquazero idrorepellente, e la giacca e pantaloni lunghi Vega con simili soluzioni tecniche ma diviso in due pezzi e più coprente.

SANTINI

PROLOGO

INFO: DSB  0354 824 273 www.dsb-bonandrini.com www.santacruzbicycles.com

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INFO:  035 690 566, www.santinisms.it

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MAXXIS

ROSE

La nuovissima hardtail Rose Elec Tec entra a far parte della schiera delle e-mountain bike belle da vedere, oltre che divertenti da pedalare. Merito sicuramente del sistema Continental da 90 Nm, con la batteria da 612 Wh che i progettisti tedeschi di Rose sono riusciti a mimetizzare perfettamente all’interno del particolare tubo trasversale, caratterizzato da una parte superiore imponente ma magnificamente raccordata al top tube. Sarà disponibile con ruote da 29 oppure 27.5 pollici, forcella RockShox Pike con corsa 120 (lo sterzo è a 68 gradi), trasmissione Deore XT 1x11 e reggisella telescopico Reverb Stealth.

Nella gamma delle coperture Maxxis per discipline più impegnative arriva il Minion SS SemiSlick 1 , con varie mescole e sezioni 27.5/29x2.3 e 27.5x2.5, perfetto come posteriore da enduro; c’è poi il nuovo Tomahawk 2 , direzionale (meglio davanti), con triplice mescola MaxTerra, sezione 2.3 per tutti e tre i diametri di ruota, mentre lo Shorty 3 da terreni pesanti è stato sviluppato anche in sezione 2.5 pollici, in tutti i diametri ruota. C’è infine la novità della doppia carcassa DD, DoubleDown, adottata da alcune versioni del Minion DHF e dello Shorty, mentre il Minion DHR II e l’Highroller II sono stati prodotti anche in sezione 2.4 pollici e il Minion DHF da 2.5.

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INFO: Ciclo Promo  0423 1 996 363 www.ciclopromo.com, www.maxxistires.com

INFO:  800 22 775 555, www.rosebikes.it

Ingresso nel settore delle 27.5 plus anche per la spagnola Orbea, che ha sviluppato la hardtail Loki 1 in alluminio idroformato a triplice spessore, con attacco ISCG 05, carro per trasmissione Boost 148, trasmissione singola oppure doppia. Davanti c’è una Fox F34 Boost con 120 millimetri di travel, e il reggisella tradizionale diventa telescopico adottando la tecnologia Digit 2 sviluppata dalla stessa Orbea: il tubo in alluminio ha una scanalatura posteriore con alcuni fori distanziati dove inserire una vite di fermo, che va a battuta quando si rilascia il bloccaggio rapido in modo da fermare la sella all’altezza desiderata. Quando si solleva il reggisella, questo si blocca all’altezza corretta che si è prefissata, rimanendo in linea con la bici in quanto guidato dalla scanalatura posteriore. Da provare. In avanzata fase di sviluppo due e-mtb front e full con sistema Bosch, la Wild e la Wild FS 3 .

INFO: www.orbea.it

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ORBEA

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POC

Marchio svedese di grande appeal, Poc arriverà in primavera con i nuovi caschi aperti Tectal e Tectal Race 1 , che si pongono addiirttura davanti al mitico Trabec, modello che per primo ha aperto la strada a tutte le altre aziende per quanto riguarda il settore dell’all-mountain: fatto apposta per l’enduro, può montare anche una maschera e sul retro c’è l’apposita clip di fermo per la fascia elastica sulla versione Race bicolore bianco/arancio, grigio/azzurro e nero/azzurro (il Tectal è a finitura monocolore bianca, nera, fucsia e antracite). Il nuovo full-face Coron 2 è stato sviluppato in collaborazione con Martin Söderström, che ne ha firmato una versione 3 , cinque i colori per la calotta in M-Forge, fibra composita di nuova composizione, tre taglie com il Tectal. Anche il Crane è stato rinnovato, a scodella, bianco o nero, per chi fa dirt.

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ALPINESTARS

INFO: Summit  0471 793 164 www.summitsports.it, www.pocsports.com

Le Alps 2 Elbow Guard/Knee 1 sono le nuove protezioni per i gomiti e le ginocchia, realizzate in schiuma e polimesh laminata, traspirante e antistrappo, certificata CE; cinghie elastiche con Velcro ne assicurano la stabilità. Il Paragon Vest 2 è un gilet leggero e comodo, con struttura in mesh, da indossare sotto la maglia per offrire maggiore protezione alla schiena, con il paraschiena che può ospitare anche una sacca idrica. La Evolution Jacket (160 euro) è una giacca con protezioni nelle zone strategiche e maniche corte che può essere indossata sotto la maglia: è compatibile con il paracollo BNS (Bionic Neck Support) e i protettori delle spalle staccabili, si possono abbinare i paragomiti dedicati e viene dotata di condotti frontali e posteriori per la sacca idrica. Lo zaino Faster 3 (140 euro) ha una capienza di 18 litri, è in nylon antistrappo, con spallacci e rinforzi nello schienale in mesh; la cintura regolabile è dotata di fischietto per il richiamo dell’attenzione e di un condotto raccordato alla sacca idrica (optional). Tasca frontale con cerniera impermeabile e portacasco integrato, tasche laterali facilmente raggiungibili e cinghia con luce a led catarifrangente nei colori grigio, verde o blu.

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INFO:  0423 5 286 www.alpinestars.com

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CORRATEC

La InsideLink 10Hz 175 1 è la nuova bici da enduro della tedesca Corratec; come indica il nome, sfrutta la tecnologia InsideLink per la geometria della sospensione posteriore che, con un fulcro virtuale posizionato appena sotto la linea di catena e appena sopra i foderi orizzontali, garantisce un assorbimento delle asperità indipendente dalla pedalata. L’altra soluzione tecnologica adottata, quella battezzata 10 Hz, è composta da un elastomero che connette l’ammortizzatore al telaio, occupandosi di assorbire i piccoli urti ad alta frequenza, quelli che fisicamente è impossibilitato a gestire l’ammortizzatore, fino ad un massimo di 15 millimetri di corsa (i 175 millimetri totali sono infatti composti da 160 dell’ammortizzatore più i 15 del sistema 10 Hz). La Revolution 29 SL è invece una front in carbonio con telaio da 1020 grammi realizzato con sagome interne in EPS al posto dell’abituale sistema con sacche espandibili, per ottenere una migliore finitura interna e un telaio più rigido e leggero.

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GIRO

INFO: Boss Equipment  0445 363 973, www.bossequip.com, www.corratec.com

Trent’anni di storia per uno dei marchi più prestigiosi del ciclismo, che tra le altre cose ha inventato il sistema di ritenzione posteriore Roc Loc, copiato poi da tutti i produttori di caschi... Il nuovo casco Montaro 1 è il primo modello Giro ad essere completato dalla tecnologia Mips, otto colori matt, 150 euro circa. Accoglie la visiera POV Plus che si solleva per facilitare l’ingresso della maschera, con due clip posteriori per il fissaggio dell’elastico. Optional la placca per il montaggio della action cam o della lampada, si chiama semplicemente Accessory Mount 2 , costa 20 euro e permette alla videocamera di ruotare a 360 gradi. Il completo Truant 3 per le ragazze è composto dalla maglia con scollo a V, maniche corte e zip protetta, in poliestere riciclato al 96 per cento e cotone, dalla doppia XS alla XL nei colori nero e viola. In abbinamento il pantaloncino Truant Breve, 88 per cento di nylon e 12 elasta, due tasche chiuse, taglie dalla XXS alla XL. Un guanto per tutte le stagioni, divertente per la possibilità di scelta tra colori e fantasie, è il DND 4 ; nella collezione anche il Proof, il Pivot con interno in pile e il Neo Blaze, tutti impermeabili e adatti al grande freddo. Il nuovo Zen Super Fit 5 , a calzata comoda e aderente grazie al tessuto Clarino, utilizza la tecnologia Touchscreen sulla punta delle dita per azionare il touch screen dello smartphone senza togliere il guanto. La Privateer R 6 è l’evoluzione della classica calzatura da trail biking, con tomaia in nylon e suola in gomma rinforzata., chiusura con doppio velcro e meccanismo micrometrico, nero e grigio matt. Carbide R è la calzatura entry level ideale per il cross country, con tomaia di pelle sintetica e suola di nylon e gomma, tre velcro, nero e grigio con logo a contrasto.

INFO: Larm  051 6 053 020, www.larm.it, www.giro.com

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SELLE ITALIA

I nuovi modelli di Selle Italia per la stagione 2016 sono le selle Nubian Ti Flow L (larga 138) ed S (130), Novus SuperFlow (S e L, 137 e 146 mm di larghezza) e SLR X-Cross. La Nubian 1 è nata per le bici marathon e XC race, dotata di una schiuma di medio spessore per ammortizzare gli urti sulle lunghe distanze, taglio allungato Flow e area antiscivolo. La Novus 2 si aggiorna con una nuova apertura SuperFlow che giunge fino alla punta della sella per il massimo comfort e scarico della pressione di seduta anche nella posizione più avanzata e bassa. La SLR è sempre stata una sella leggera: nella versione X-Cross si presenta adatta a cross country e ciclocross, con scocca rinforzata e inserti antiscivolo, con la versione X.Cross Flow completata dall’apertura centrale. Ci sono poi speciali versioni vintage in nubuk, la SLR, la Turbo 1980 e la Flite 1990 3 (quest’ultima sia in pelle scamosciata marrone come le altre che nell’originale pelle nera). Per il contesto Urban nasce la Net 4 , una sella realizzata in modo completamente automatizzato, completamente riciclabile, impermeabile, personalizzabile con stampa digitale e profumata alla lavanda. Da notare anche l’ingresso di una versione più stretta della Nepal, sella uscita lo scorso anno, con larghezza 138 (quella esistente è da 148 millimetri).

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CANYON

La Nerve AL 29 1 con 110 millimetri di escursione è stata leggermente rinnovata per conformarsi esteticamente e tecnicamente alla maggior parte delle full del marchio tedesco venduto on-line, mentre la Spectral CF 2 sarà solo con ruote 27.5 e 140 millimetri di escursione, con il telaio da 1950 grammi. Per chiudere, la Stiched 720 3 è la bici da slope style utilizzata da Thomas Genon: ha un telaio in alluminio e ruote da 26 pollici, con una sospensione che ha il fulcro primario concentrico al movimento centrale per poter essere utilizzata facilmente anche come single speed; la corsa posteriore è di 100 millimetri e i forcellini sono a ingresso orizzontale per regolare facilmente la tensione della catena.

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INFO:  848 694 688, www.canyon.com INFO:  0424 547 373 www.selleitalia.com

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MARZOCCHI

MAVIC

NOVITÀ 2016

Lo storico marchio italiano era presente alla Eurobike con il suo stand, pur se in un clima di attesa di notizie - rassicuranti, speriamo - sul suo futuro, ovvero un potenziale compratore del marchio, dei materiali di produzione e della sicurezza per i lavoratori di Zola Predosa. Passando ai prodotti targati 2016, la forcella 350 RC3 Evo V2 AER 1 è dimensionata per ruote 27.5 e offre 150 o 170 millimetri di escursione; la cartuccia AER, che si trova nella gamba sinistra, si caratterizza per una grande scorrevolezza grazie alle basse pressioni di esercizio, basso peso grazie al poco olio necessario e comportamento molto prossimo a quello della molla grazie alla camera negativa. Gli steli sono da 35 e le punte dimensionate per asse passante da 15, con in peso dichiarato di 2100 grammi. La versione per ruote 27.5+, battezzata 350 Plus 2 e disponibile nelle versioni CR, NCR ed R, appartiene sempre alla famiglia 350 (quindi con steli da 35) ma l’escursione è disponibile anche da 120-140 millimetri, oltre a 150-170, chiaramente con battute Boost per asse da 15x110; la versione NCR ha gli steli con l’Espresso Coating, una finitura superficiale a bassissimo attrito, in foto. La forcella da DH è la 380 RC3 Evo V2 3 , con steli da 38 ed escursione 200 millimetri: idraulica RC3 Evo V2, 3150 grammi, per ruote da 26 e 27.5. Gli ammortizzatori si rinnovano con l’S3R da enduro, con compressione regolabile su tre posizioni e rebound regolabile sia per le alte sia per le basse velocità; i Moto 4 a molla elicoidale saranno disponibili in versione CR (con compressione e rebound) ed R (solo rebound). Il cannotto reggisella telescopico 5 è infine pronto per la produzione con due versioni, una con cavo esterno e una con cavo interno al telaio, 125 millimetri di escursione.

Mai viste tante calzature tutte insieme, nello stand di Mavic alla Eurobike. Le Crossmax SL Ultimate 1 da 340 grammi, termosaldate e con il sistema di chiusura sviluppato direttamente nei laboratori di Annecy, avranno un listino di 350 euro e le invernali Crossmax SL Pro Thermo da 480 grammi e 200 euro. Un gradino più in basso come resistenza alla torsione della suola (indice 40, contro i 50 delle Pro) ci sono le nuove Crossride SL Elite 2 da 140 euro e 440 grammi, colore “enduro” arancio/azzurro o nero, bianco/celeste o bianco/nero per le ragazze, le Crossride SL e SL Women (100 euro), le Crossride Elite 3 (100 euro, nero/arancio o nero/bianco) e le Crossride 4 (85 euro, grigio/arancio, nero/bianco).

INFO:  0422 5 291, www.mavic.com

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4 INFO: Tenneco Marzocchi  051 6 168 711 www.marzocchi.com

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La giacca 1 waterproof (300 euro) è impermeabile e traspirante grazie a tre strati Exo Shell 60, interamente termosaldata, con i pannelli delle spalle in Cordura con inserti in silicone; tasca frontale, due laterali, polsino interno elasticizzato, in giallo e nero con riflettenti su cappuccio, polsini e retro. Il completo MT500 Print 2 si avvale di un tessuto leggero e traspirante per la maglia (50 euro), comoda per facilitare chi indossa le protezioni, disponibile anche in giallo con stampa nera e bianca; il baggy abbinato è il Singletrack Lite Short (75 euro), proposto nei nuovi colori blu e rosso (limited edition), oltre che nei tradizionali grigio e nero. Nuova la maglia per uomo e donna Singletrack Print IIT 3 , blu, verde e rosso per i men, circa 50 euro; stesso nome per la femminile, con taglio più attillato e due colori, nero e rosso lampone, circa 40 euro. Non mancano gli zaini 4 , quest’anno proposti in quattro versioni: MT500 Enduro con protezione in Koroyd, 15 litri, 130 euro; Singletrack (azzurro o verde) con capacità di 10 litri per 80 euro. Le versioni 18 e 25 litri si avvalgono anche di un led posteriore per la visibilità, 70 e 83 euro rispettivamente.

NOVITÀ 2016

dagli scarponi da sci, facile e veloce da gestire. Il Super 2R può montare il supporto per la action cam e per il sistema di sicurezza Icedot; stesse caratteristiche per la nuova versione da donna Super 2R Joy Ride 2 , 360 grammi e circa 180 euro, in arrivo a breve sul mercato nei colori bianco/turchese e grigio, naturalmente matt. La nuova versione del Rush 3 si avvale ancora della tecnologia Mips, è in quattro colori, costa circa 120 euro, pesa 302 grammi ed ha 13 prese d’aria. Traverse e Crest sono infine i caschi dedicati alle attività urbane, anche qui con la calotta Mips, circa 70 euro, quattro colori per il Traverse; il Crest è in cinque colori, circa 40 euro.

ENDURA

BELL

L’avevamo presentato lo scorso anno, appena uscito: è il Super 2R 1 , fortunatissimo e rivoluzionario casco da enduro con mentoniera separabile che l’azienda californiana ha rinnovato nei colori dotandolo anche della tecnologia Mips. Circa 250 euro, sei varianti di finitura matt e aggressive, due special edition Star Wars (la Boba Fett è realizzata in verde oliva matt con grafiche a contrasto, la Stormtrooper in bianco/grigio). La mentoniera è dotata del Wraparound, il sistema di aggancio e sgancio derivato

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3 INFO: Larm  051 6 053 020, www.larm.it, www.bellhelmets.com

INFO:  347 8 652 540, www.enduraitalia.it, www.endurasport.com

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UVEX

Enduro: il nuovo casco Jakkyl 1 (199 euro) ha la mentoniera separabile su una calotta a doppio In-Mold, quattordici aperture per l’aerazione, visiera regolabile e possibilità di fermare la fascia elastica della maschera, pesa 630 grammi, colori nero mat e fucsia/turchese, taglie 52-57 e 56-61. Il Finale 2 , pur mantenendo le stesse caratteristiche, è disponibile in quattro nuovi colori, tutti matt con visiera a contrasto blu, arancio/rosso, fucsia/rosa e tutto nero. Piccole variazioni sul Quatro Pro presentato lo scorso anno (140 euro), che senza spoiler viene proposto anche per donna (100 euro). Premio Eurobike Award 2015 per il nuovo occhiale Variotronic 3 (300 euro), un gioiello che cambia intensità di oscuramento della lente in mezzo secondo in caso di repentino cambiamento della luce, sia in modalità automatica sia in manuale: un film liquido inserito nella lente si attiva tramite una piccola pressione o tramite il sensore alimentato da una batteria inserita nella montatura, ricaricabile con USB.

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ELITE

INFO: Extreme Racing  0422 610 045, www.extremeracing,.it www.uvex-sports.de

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Fra le più inaspettate novità Elite c’è un portabici per gancio traino disponibile in varie versioni e adatto a trasportare anche le bici a pedalata assistita: si chiama Dolomiti 1 , quando è completamente chiuso è molto compatto e si muove su ruote per spostarlo comodamente. Sul gancio si fissa abbassando una leva e, una volta aperto, si può inclinare su entrambi i lati per far salire le bici come su una rampa; si può inclinare anche all’indietro, per permettere l’apertura del bagagliaio dell’auto, ha i fanali e la targa replicati e trasporta fino a 60 chilogrammi sul modello da tre bici (40 kg per quello a due bici), oltre a sopportare una singola bici fino a 30 chili di peso. Il modello da due bici può essere trasformato in quello a tre con un’estensione. Dal punto di vista dei trainer, l’offerta è quanto mai ampia: ci sono i modelli della serie Real con l’omonimo software della stessa Elite per simulare percorsi reali o gare, i modelli B+ con compatibilità ANT+ e Bluetooth per trasmettere i dati di vari sensori alle app o ai ciclocomputer e molto altro. Novità anche fra le borracce, con la Crystal Ombra 2 (come la famosa “ombra de vin” veneta), trasparente per meglio vedere il livello del liquido, morbida per poter essere “spremuta” e con una nuova valvola push-pull più grande. È stata presentata l’evoluzione del portaborraccia Custom che ora si chiama Race Plus: sostiene meglio la borraccia e ne facilita inserimento ed estrazione. Infine c’era la borraccia della serie Eroica, in alluminio satinato con tappo in sughero, con portaborraccia “classico” o doppio da manubrio.

INFO:  049 5 940 044, www.elite-it.com

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DMT

Davvero particolare il look di tutta la nuova gamma DMT, che copre dal cross country al freeriding. Si parte con la +DMT:M1 1 , suola aerata in carbonio e due rotori Boa a chiudere la compattissima, lucida e liscia tomaia in arancio e giallo fluo, 259 euro; si prosegue con la meno eclatante +DMT:M2, un Boa e un velcro, nero o bianco/nero, per passare alla +DMT:M3, 199 euro, un Boa e nero abbinato ad arancio, bianco o nero. Si scende ancora con la +DMT:M5 2 , 139 euro, molto fluida come forme, un Boa e parte centrale longitudinale nera abbinata ad arancio, rosa, giallo fluo o nero, e con le +DMT:M6, 95 euro, tre fasce in velcro e quattro colori; si chiude con le calzature “tradizionali” con le invernali +DMT:WM1 3 , con parte in neoprene che sale oltre l’articolazione del piede, 169 euro al pubblico. La gamma freeride si compone delle +DMT:F1 4 , un Boa e suola tassellata realizzata da Vibram, con innesto della tacchetta SPD, 109 euro, nero/nero o nero/arancio; quella dedicata all’enduro prevede le +DMT:E1 5 , dalla linra particolarmente riuscita, un Boa e un velcro, nero/nero o nero/arancio, suola Vibram semiflat con attacco SPD, 119 euro al pubblico.

MONDRAKER

INFO:  045 6 655 044, www.dmtcycling.com

Anche la casa spagnola ha presentato due bici completamente nuove in formato 27.5 plus, la Crafty+ 1 e la Vantage+ 2 , full la prima, hardtail la seconda. La Crafty, declinata in due modelli (RR+ e R+), utilizza la sospensione proprietaria Zero con 140 millimetri di travel alle due ruote, entrambe in formato 27.5. Gomme da 3 pollici, le Chronicle di Maxxis, montate su cerchi da 40 millimetri di canale interno sviluppati direttamente da Mondraker. Ovviamente la geometria del telaio è la Forward, con top tube lungo e attacco molto corto, quattro misure, trasmissione monocorona e forcella seguono lo standard Boost. Per quanto riguarda la Vantage, i due modelli plus sono la RR+ e la R+, anche queste con il telaio allungato mediato da uno stem sottoquotato, ruote con cerchi proprietari MDK-EP1 con gola da 40 millimetri, forcella da 140 millimetri di corsa, trasmissione Boost 148/110, quattro taglie disponibili.

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INFO: DSB  0354 824 273 www.dsb-bonandrini.com, www.mondraker.com

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SALICE

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Nuova linea gravity dallo specialista svedese nella sicurezza, ovvero Poc. I prodotti sono denominati Resistance Strong e prevedono i Pant (lunghi), gli Shorts (corti), la Jersey a manica lunga, la Mid 3-Qtr Jersey con le maniche a tre quarti, i Glove (i guanti) e i Sock, i calzini. Subito sotto c’è la gamma Resistance Mid con gli Shorts, la Jacket, i Sock e questi ce li mettiamo noi in abbinamento - i nuovi guanti Index.

Numerosi occhiali Salice montano le nuove lenti IR Infrared, che bloccano l’assorbimento dei raggi ultravioletti e infrarossi, montate sui modelli 012, 011, 006, 004 e 014. In particolare, lo 014 - dedicato al fuoristrada ma valido a 360 gradi - è l’evoluzione dello 012: ambedue hanno le aste e il nasello di gomma adattabili alla propria morfologia e colori diversi (bianco, nero, verde, rosso, giallo) abbinabili ai caschi, prezzo consigliato di 105 euro.

INFO: Summit  0471 793 164 www.summitsports.it, www.pocsports.com

LEZYNE

NOVITÀ 2016

MARIN

INFO:  0344 85 224, www.saliceocchiali.it

Novità importante nella gamma di prodotti Lezyne: piccoli computer con il gps integrato 1 . Non si tratta però di quei modelli in grado di mostrare una cartografia e seguire un tracciato, quanto piuttosto di ciclocomputer in grado di interfacciarsi con lo smartphone e caricare i dati tramite l’app dedicata, per poi analizzarli sia sul sito della stessa Lezyne ma anche sui principali portali di “social training” come Strava e altri. Il Mini GPS è il più piccolo dei tre nuovi modelli, con un peso di 29 grammi e una durata della batteria di 10 ore. È anche il più semplice quanto a dati che può restituire e immagazzinare: posizione, velocità, distanza e altitudine, fino a 100 ore, e non ha connessioni se non via cavo miniUSB. Il Power GPS è già più grande e aggiunge il Bluetooth per connettersi anche con sensori per la frequenza cardiaca, potenza e cadenza, ha una batteria della durata di 22 ore e 200 ore di spazio per i dati; la ricezione GPS è più precisa grazie al collegamento con l’ulteriore rete satellitare Glonass. Il Super GPS è infine il più completo: stesse dimensioni del Power GPS ma con in più anche il collegamento ANT+ e una capacità di immagazzinamento dati di 400 ore. I due device più grandi possono visualizzare anche gli sms e le e-mail ricevute dal telefono. Per quel che riguarda le pompe, viene introdotta una nuova testa chiamata ABS2 2 : la sezione godronata più esterna della testa va fatta scorrere indietro per poi rimetterla in posizione e ruotarla di un quarto di giro, una volta inserita sulla valvola. Così si sigilla il tutto e, una volta gonfiata la gomma, si può ulteriormente aggiustare la pressione in negativo tramite un comodo pulsantino di rilascio dell’aria. Le luci si aggiornano leggermente dal punto di vista della potenza luminosa, in particolare la Super Drive offre ora 1200 lumen e la Deca Drive 1500 lumen.

INFO: Larm  051 6 053 020, www.larm.it, www.lezyne.com

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Nell’immagine è la nuova Rift Zone 29er Pro, XC/trail bike in carbonio con ruote da 29 pollici e 110 millimetri di corsa posteriore, con forcella da 120, importata in Italia insieme alle sorelle 8 e 6, questa in alluminio. Con ruote da 27.5 pollici e corsa 140 ci saranno le nuove Mount Vision, due modelli in composito e alluminio, mentre per l’enduro le full Attack Trail da 150 millimetri di travel che arriveranno in Italia sono tre, in lega. INFO: Beltrami  0522 300 523 www.beltramitsa.it, www.marinbikes.com

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EVOC

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Un prototipo molto interessante della taiwanese RST è la Rebel, una forcella a steli rovesciati con escursione compresa fra 80 e 150 millimetri a seconda delle versioni, pensata per coprire varie discipline, dal trail biking all’enduro. Le punte (la sinistra ospita anche il supporto freno post mount per dischi da 180) sono dimensionate per un asse Boost 15x110 (l’asse si blocca sulle punte in modo da non poter ruotare, per migliorare la connessione dei foderi, e la parte con la leva di sgancio rapido è separata e si avvita/svita al resto dell’asse) e il grande spazio fra i foderi permette di accogliere pneumatici fino a 3.25 pollici di larghezza, quindi anche le nuove misure “plus” che fino ad oggi abbiamo visto da 2.8 o 3.0 pollici. Gli steli sono da 32 millimetri e il gruppo testa/foderi è in magnesio, il peso dichiarato è di 2.1 kg, il funzionamento è ad aria e olio con Internal Floating Piston, con compressione e rebound alle basse velocità regolabili e un sistema a lamelle non regolabile che gestisce le alte velocità. La parte elastica è gestita da una camera d’aria positiva e da una molla elicoidale per la spinta negativa. Ci sono poi in catalogo la forcella Alpha con punte per asse Boost 110, ma in versione quick release, con steli da 32 e funzionamento a molla elicoidale e olio; infine la Snyper, una forcella per ruote da 24 pollici con escursioni possibili di 80,100 o 120 millimetri e un sistema ad aria e olio.

INFO: Ciclo Promo Components  0423 1 996 363 www.ciclopromo.com www.rst.com.tw

SIDI

RST

INFO: 4Guimp  010 8 935 035, www.4guimp.it, www.evocsports.com

La SD15 1 è una calzatura adatta all’uso off road con un occhio alla comodità durante eventuali tratti da percorrere a piedi: la tomaia è realizzata in Politex e il sistema di chiusura è il già noto Tecno-3, che con un pomello e un cavo agisce su buona parte della tomaia per far sì che il piede sia letteralmente fasciato. Il tallone è rinforzato per proteggere e non far scivolare la parte posteriore del piede, la suola è la Outdoor, con un disegno e una densità della gomma che garantiscono il grip su terreni differenti e una facile espulsione del fango. La Buvel 2 da donna ha una calzata sagomata per il piede femminile, più sottile e affusolato; la chiusura avviene con un sistema composto da due fasce in velcro e da una superiore micrometrica con leva con doppia funzione di sgancio, sia micrometrica con pulsante sia totale. Anche qui c’è il tallone rinforzato e antisollevamento, mentre la suola è del tipo Mtb Competition. Rinnovate infine le due calzature più pregiate Drako e Dragon 4; top di gamma la prima, con suola in carbonio, tomaia Performa Tech Pro con chiusura Tecno-3 che agisce su tutto il piede e sistema di ritenzione del tallone regolabile. La Dragon 4 semplifica il sistema di chiusura con fascia in Velcro inferiore e tomaia Tech Pro.

NOVITÀ 2016

L’FR Lite Race 1 è uno zaino compatto pensato per escursioni di breve durata, con spazio per una sacca da 3 litri - quindi un’ottima riserva idrica - ma un piccolo volume per gli accessori come un multitool e poco altro, oltre a una protezione Lite Shield (leggera, ma molto efficace) e a laccetti e una retina per il casco integrale o leggero. La gamma Stage 2 è stata particolarmente ampliata dallo scorso anno, quando c’era un solo modello: ora ci sono quelli da 3, 6, 12 e 18 litri di capacità, tutti compatibili con sacca idrica da 3 litri. Gli spallacci con Brace Link si adattano automaticamente alla larghezza delle spalle del biker, mentre l’Air Contact Flow System permette di combinare una grande stabilità e distribuzione dei pesi sulla schiena e una ventilazione praticamente tutta integrata e nascosta sotto allo strato a rete, a contatto con la schiena. Ancora più compatto dell’FR Lite c’è poi il CC 3l, uno zaino minimalista da XC, con sacca idrica da 2 litri e spazio per il minimo indispensabile, per chi corre in cross country e marathon, con sistema di ventilazione Air Tune. Lo zaino FR SupertTrail Bolivia 3 è un edizione speciale dedicata a un sentiero che lo staff Evoc ama particolarmente nello stato sudamericano; le borse della linea MacAskill 4 sono infine dedicate al noto funambolo scozzese.

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INFO: www.sidisport.com

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INFO: DSB  0354 824 273, www.dsb-bonandrini.com, www.bikes.com

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GAERNE

LIMAR

La novità più importante del marchio canadese è la Maiden 1 da discesa, una bici con telaio completamente in carbonio e ruote da 27.5 pollici (ma nasce per montare indifferentemente le 26 o le 27.5). L’escursione posteriore di 200 millimetri è gestita da un carro Smoothlink a quadrilatero con giunto Horst e cuscinetti oversize Enduro Max. Sul telaio alcune protezioni lo schermano dagli impatti sotto al tubo obliquo e sui foderi orizzontali, insieme ai fork bumper e a un paraschizzi per l’ammortizzatore. Previsti un alloggiamento per la batteria del gruppo Shimano XTR Di2 e le interfacce standard per la DH, come il movimento centrale BB107, asse posteriore da 157 millimetri e attacco ISCG 05; ben quattro taglie, dalla S alla XL. La Thunderbolt 2 in alluminio guadagna alcune caratteristiche introdotte in precedenza sulle versioni MSL in carbonio come il sistema Ride9, che permette di modificare gli angoli del telaio, e la grease port per facilitare la manutenzione. Nello stand alla Eurobike c’era ovviamente anche la Sherpa 3 , la full 27.5+ per avventurarsi alla ricerca di sentieri per giorni e giorni, con appresso il necessario, accompagnata da un’altra Sherpa un po’ più... anziana, fine anni Ottanta 4 , rossa, rigida, con telaio in acciaio, freni cantilever, comandi cambio sopramanubrio e rara curva bullmoose.

La calzatura Sincro 1 , vertice di gamma, si avvale della nuova chiusura laterale Diagonal Closure System che, tramite due avvolgitori microregolabili Boa IP-1 e una fascia in velcro, permette di personalizzare la calzata senza nessun punto di pressione. La tomaia è in microfibra, con foratura realizzata a laser per la traspirazione e il microclima interno. È disponibile con la suola Mtb Carbon Sole Technology, leggera e rigida nel contempo, con il battistrada ad alta resistenza all’abrasione e all’usura ma anche con una seconda suola, la Gaerne Mtb 3density Sole, in nylon e fibra di vetro. Il tallone è in carbonio, con prese d’aria esterne, antiscalzante e antitendinite, e la soletta è traspirante e intercambiabile. Colori disponibili grigio/rosso, arancio, nero, bianco/rosso e verde con interno a contrasto, nelle misure dalla 39 alla 48. Edizione limitata in quattro varianti fluo: giallo, rosso, verde e blu con il logo G serigrafato. Nella collezione troviamo anche le Laser 2 , le Rappa 3 e le Kobra 4 , tutte in colorazioni fluo.

INFO:  0423 923 169, www.gaerne.com

INFO: DIBcycling  035 683 550 www.dibcycling.com, www.limar.com

ROCKY MOUNTAIN

NOVITÀ 2016

La linea Mtb per il mountain biking si arricchisce del nuovo modello 888CL, identico all’888 della stagione in corso ma con la base di appoggio per la action cam o per una luce frontale che aveva già equipaggiato il 949DR della collezione Dirt, utilizzato anche da Alex Lupato, Campione Italiano Enduro 2015; nella gamma Dirt arriva anche il più semplice 808DR, unica taglia, ampia visiera, tre colori. Il settore Kids & Youth si arricchisce con l’introduzione del nuovo casco Champ “enduro”, che offre le stesse garanzie di protezione, leggerezza e comfort dei modelli da adulto: pensato per i bambini che vogliono fare off-road proprio come i genitori, è realizzato con doppia calotta in-mold, dieci le feritoie di aerazione, visiera rimovibile, sistema di ritenzione posteriore Comfort+, quattro colori vivaci e taglia unica 52-58. Per chi usa la bici in ambito urbano, ecco la tecnologia Reflective: si tratta di caschi catarifrangenti, con adesivi laterali e posteriori riflettenti combinati con cinturini fluorescenti, usata sui modelli 690, X-Ride e Ciao.

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SALSA

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BICI, TELAI, COMPONENTI E ACCESSORI

INFO: RaceWare  0544 219 097 www.raceware.com www.salsacycles.com

Novità 2016 > cerca / trova

3T: pag. 40 Abus: pag. 34 A-Class: pag. 66 adidas: pag. 65 Alchemist: pag. 37 Alpina: pag. 74 Alpinestars: pagg. 30, 77 Ambrosio: pag. 32 American Classic: pag. 56 Astute: pag. 43 Barbieri: pag. 31 BBB: pag. 36 Bell: pag. 81 BH: pag. 39 Bianchi: pag. 38 Bicycle Line: pag. 32 Biologic: pag. 31 BionX: pag. 30 Biotex: pag. Bluegrass: pag. 40 B-Emme: pag. 43 Birzman: pag. 68 BMC: pagg. 30, 57 Bosch: pag. 35 Bottecchia: pag. 67 Briko: pag. 61 Brose: pag. 55 CamelBak: pag. 41 Cane Creek: pag. 37

Cannondale: pagg. 45, 48, 61 Canyon: pagg. 65, 79 Carrera Podium: pag. 51 Casco: pag. 52 Castelli: pag. 62 Chris King: pag. 50 Continental: pag. 38 Corratec: pag. 78 Crankbr.: pagg. 31, 33 Dainese: pag. 67 Dedacciai: pag. 70 Devinci: pag. 64 DMT Diamant: pag. 83 DT Swiss: pagg. 34, 47 Duro: pag. 31 Elite: pag. 82 Endura: pag. 81 Enve: pag. 48 Ergon: pag. 58 E*Thirteen: pag. 66 Evoc: pag. 85 FIR: pag. 70 Fizik: pagg. 31, 59 Focus: pag. 68 Formula: pag. 42 Fox: pagg. 51, 61 FSA: pagg. 36, 41 Fuji: pag. 32 Fulcrum: pag. 54

Gaerne: pag. 86 Garmin: pag. 35, 40, 47 Genuine Innovation: pag. 55 Giant: pagg. 38, 41, 44, 61 Giessegi: pag. 47 Giro: pag. 78 Gloryfy: pag. 34 GoPro: pag. 74 Gravity: pag. 43 GT: pag. 49 Haibike: pag. 54 HT: pag. 62 Hutchinson: pag. 54 Ibis: pag. 66 Jagwire: pag. 30 Ked: pag. 74 KHS: pag. 46 Knog: pag. 47 Kross: pag. 70 KS Kind Shock: pag. 53 KTM: pag. 62 Lapierre: pag. 70 Lauf: pag. 45 Lazer: pag. 39 Lezyne: pag. 84 Limar: pag. 86 Liv: pagg. 35, 43 Lombardo: pag. 47

Look: pag. 69 Magura: pag. 39 Manitou: pag. 59 Marin: pagg. 68, 84 Marzocchi: pag. 80 Mavic: pagg. 33, 64, 71, 80 Maxxis: pagg 56, 64, 76 Merida: pag. 73 Met: pag. 42 Mio: pag. 60 Mondraker: pag. 83 Muc-Off: pag. 32 Norco: pag. 73 Northwave: pag. 52 Novatec: pag. 50 Olmo: pag. 53 Orange: pag. 75 Orbea: pagg. 72, 76 Ortlieb: pag. 72 Park Tool: pag. 72 Panaracer: pag. 52 Pearl Izumi: pag. 72 Poc: pagg. 77, 84 Polygon: pag. 97 Primal: pag. 34 Pro: pag. 40 Prologo: pag. 75 Ritchey: pagg. 42, 52, 56, 65 RockShox: pag. 71 Rocky Mountain: pag. 86 Rose: pagg. 74, 76 Rotor: pag. 45 Rotwild: pag. 69 RST: pag. 85 Rudy Project: pag. 71 Salice: pag. 84 Salsa: pag. 87

Santa Cruz: pag. 75 Santini: pag. 75 Schwalbe: pagg. 42, 45, 51 Scott: pagg. 37, 50 Selev: pag. 71 Selle Italia: pag. 79 Selle San Marco: pag. 63 SH+: pag. 73 Shimano: pagg. 36, 48, 53, 55, 60 Shred: pag. 49 Sidi: pag. 85 Sigma: pag. 63 Six2: pag. 46 SKS: pag. 44 Slytech: pag. 43 Smith: pag. 67 Sombrio: pag. 38 Sportful: pag. 44 Sram: pagg. 57, 58, 63 SRSunTour: pag. Sugoi: pag. 35 Thomson: pag. 56 Thule: pagg. 37, 57 Token: pag. 60 Topeak: pag. 58 TranzX: pag. 55 Tune: pag. 49 Uvex: pag. 82 VDO: pag. 52 Vee Tire: pag. 73 Vittoria: pag. 59 Vittoria Shoes: pag. 69 Wilier: pag. 46 X-Bionic: pag. 73 Xpedo: pag. 69 Yeti: pag. 36

NOVITÀ 2016

La nuova Pony Rustler 1 è in un certo senso un’evoluzione della Horse Thief (anche il nome: passa dal “ladro di cavalli” al “ladro di pony/bestiame”, proprio a sottolineare il maggior peso visivo della bici e delle sue ruote semifat) e adotta le ruote 27.5+ da 3.0 pollici di larghezza. Il telaio può essere sia in carbonio sia in alluminio e adotta, come le altre full Salsa, il carro Split Pivot del progettista Dave Weagle, con asse posteriore Boost 148. Ha 120 millimetri di escursione posteriore accoppiati a una forcella da 130 e conserva la stessa lunghezza del carro di 437 millimetri della Horsethief; grazie al generoso spazio nel carro e nella forcella, la bici è ovviamente compatibile con ruote 29x 2.2-2.4. Altre due nuove bici Salsa sono la Deadwood 2 e la Cutthroat, due “drop-bar mountain bike” adatte al turismo off road, una 29+ in acciaio la prima e una 29 in carbonio la seconda.

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Granfondo D A L M O N D O D E L L E P R O V E D I L U N G A E M E D I A D I S TA N Z A .. AGNOSINE BIKE 2016I La sedicesima edizione dell’Agnosine Bike si correrà il 24 aprile 2016 nell’omonima località della provincia lombarda di Brescia. La gara si attesta su un percorso con un anello di gara poco sotto i 5 chilometri, andando a ripercorrere alcuni tratti del Campionato Regionale 2012. Oltre alla data di svolgimento non sono stati comunicati altri particolari, che verranno pubblicati a breve. INFO: www.mtbagnosine.it

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Viñales, per poi terminare in uno dei luoghi più belli dell’isola, le spiagge di sabbia bianca di Cayo Jutías. Alla fine dell’avventura i partecipanti si sposteranno nella capitale, L’Avana, e il 10 dicembre si potrà godere di un giorno libero nella capitale cubana, dove si svolgerà la cerimonia di premiazione al Club Habana. Le iscrizioni sono aperte attraverso il sito ufficiale al costo promozionale per i primi 25 di 1800 euro. INFO: www.titantropic.com

Dopo il debutto dello scorso giugno, l’Ortler Bike Marathon rilancia già al 2016 e apre le iscrizioni per la seconda edizione di Glorenza (Bolzano), in programma sabato 11 giugno 2016. Gli organizzatori altoatesini hanno aperto con anticipo le iscrizioni per consentire ai biker di assicurarsi un posto in griglia e pedalare sugli sterrati dell’Alta Val Venosta, dove a giugno sono partiti 1700 appassionati

Cyprus Sunshine Cup

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IL PROSSIMO FEBBRAIO-MARZO LA CYPRUS SUNSHINE CUP CELEBRA LA SUA VENTESIMA EDIZIONE E CONFERMA LO ST TESSO PROGRAMMA DEL 2015. LA VERSIONE VINCENTE DI QUEST’ANNO VIENE QUINDI RIPETUTA NELLA FORMULA A DO OPPIA DATA PER L’EVENTO INAUGURALE DEL MOUNTAIN BIKING AGONISTICO EUROPEO. DAL 25 AL 28 FEBBRAIO 2016 6 SI CORRERÀ L’AFXENTIA, GARA A TAPPE, E IL 6 MARZO AVRÀ LUOGO LA GARA DI VOROKLINI, DUE SFIDE PER UN N SOLO TROFEO SULL’ISOLA GRECA. LE DATE

.. TITAN TROPIC CUBA Una nuova gara entra a far parte del calendario internazionale endurance, è la Titan Tropic Cuba, dal 5 al 10 dicembre 2015. Il percorso prevede l’attraversamento delle montagne a ovest di Cuba, Patrimonio Mondiale dell’Umanità e Riserva della Biosfera, un ambiente difficile per una competizione ma affascinante per la sua biodiversità. La sfida prevede la partecipazione a numero chiuso, i concorrenti saranno solo 150 e si affronteranno in un prologo che si svolgerà nel cuore dell’Avana e poi in cinque tappe tra la vegetazione tropicale, le montagne e i fiumi di Cuba. Si transiterà attraverso località come Las Terrazas, Soroa e 88

.. ORTLER BIKE MARATHON-

E I LUOGHI SONO FISSI, LA CORSA A TAPPE AFXENTIA PREVEDE QUAT TTRO GIORNI DI CORSA, DUE A LEFKARA, UNO A LYTHRODONTAS E INFINE SUI MONTI MACHERAS, DOVE HA PRESO IN NIZIO QUESTA ORAMAI STORICA MANIFESTAZIONE. UNA SETTIMANA DOPO, IL 6 MARZO, SI PARTIRÀ DA VOROKLINI, CHE OSPITA IL SECONDO EVENTO DELLA COPPA. IL TRACCIATO NEL GRAZIOSO VILLAGGIO, NON LONTANO DA LARNAC CA, HA GIÀ VISTO LE COMPETIZIONI DEGLI ULTIMI ANNI. INFO: WWW.CYCLINGCY.COM

.. CRAFT BIKE TRANSALP 2016I Dal 17 al 23 luglio 2016 si correrà la nuova edizione della Craft Bike Transalp by Sigma, gara di sette tappe per biker solitari o per squadre da due, che sviluppa il suo tracciato di gara attraverso le Alpi più conosciute tra l’Italia e la Germania. Quest’anno il percorso prevedeva una lunghezza di circa 620 chilometri e 19.000 metri di dislivello, con partenza da Ruhpolding via Saalfelden/Leogang, Mittersill, Sillian, Alleghe, San Martino di Castrozza e Levico Terme, fino a Riva del Garda. Il tracciato di gara della prossima edizione verrà comunicato a breve. INFO: www.bike-transalp.de

provenienti da tutta Europa. La prima finestra d’iscrizione rimarrà aperta fino al 31 dicembre, 55 euro, per registrarsi basta accedere al sito, aprire la sezione dedicata alle iscrizioni e completare la procedura on-line. Il comitato organizzatore, capitanato da Gerald Burger, ripropone la doppia variante di percorsi, con il Classic da 51 chilometri e il Marathon da 90, caratterizzati dai passaggi in alcuni degli

angoli più belli della Val Venosta come l’abbazia di Monte Maria, l’ascesa al Lago dei Preti nel cuore delle Alpi Venoste, i laghi di San Valentino e Resia e il tecnico passaggio sulle scalinate di Castel Coira, con partenza e arrivo da Glorenza. Lo scorso 6 giugno a trionfare sull’itinerario Marathon sono stati il belga Roel Paulissen e la lituana Katazina Sosna, mentre nell’itinerario Classic l’altoatesino Moritz Plaikner e la trentina Lorenza Menapace hanno tagliato per primi il traguardo. INFO: www.ortler-bikemarathon.it

.. VECCHIA FERROVIA SPOLETO NORCIAI La prima domenica di ottobre torna puntuale la decima edizione del Bike Tour delle Vecchie Ferrovie, il primo circuito nazionale su tracciati di ferrovie dismesse che si conclude con la prova umbra del 4 ottobre, con il decimo Tour della Vecchia Ferrovia Spoleto Norcia. La formula del Circuito Nazionale, tre prove in altrettante regioni, ha come principale obiettivo quello di far conoscere al maggior numero di biker tre percorsi unici nel loro genere. Prima è stata la prova in Trentino con la Vecia Ferovia dela Val de Fiemme, tenutasi il 2 agosto a Molina di Fiemme, con 1400 partenti; la seconda prova si è tenuta nella splendida Sicilia, a Catania, il 6 settembre con l’Alcantara Freeride della Vecchia Ferrovia. L’ultima e conclusiva prova partirà il 4 ottobre dalla piazza di Scheggino, in provincia di Perugia, nella lussureggiante Valnerina, con un tracciato di circa 36 chilometri. Sarà possibile partecipare anche alla Pedalata Ecologica, aperta a tutti. Il tracciato, che ricalca in gran parte il percorso della vecchia ferrovia Spoleto Norcia, si sviluppa attraverso viadotti e gallerie completamente buie, pertanto bisogna munirsi obbligatoriamente di una luce;


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Hero 2016: via alle iscrizioni

S

SI SONO APERTI I CANTIERI DELLA SETTIMA EDIZIONE DELLA SÜDTIROL SELLARONDA HERO CON DUE OVITÀ: LA PRIMA È LA DATA DI IMPORTANTI NO SVOLGIMENTO, FISSATA PER SABATO 18 GIUGNO 2016, LA SECONDA È L’APERTURA DELLE ISCRIZIONI. CI SI PUÒ INFATTI GIÀ ISCRIVERE E SONO CONFERMATE LE POSSIBILITÀ DI ACQUISTO DEL PE ETTORALE CON LA FORMULA CHARITY IN FAVORE DI ASSISPORT ALTO ADIGE E DEL PACCHETTO “ISCRIZIONE E SOGGIIORNO” PRESSO UN PARTNER HOTEL CONVENZIONATO CON LA HERO. PASSATA IN ARCHIVIO L’EDIZIONE “MONDIALE” DELLA SÜDTIROL SELLARONDA HERO 2015, GLI ORGANIZZATORI PENSANO GIÀ AL 18 GIUGNO 2016: SARANNO OLTRE 4000 I BIKER SCHIERATI AI BLOCCHI DI PARTENZA CON LA CONSUETA FORMULA DI GARA SUI DUE TRACCIATI, 87 E 60 CHILOMETRI. CONFERMATO IL NUMERO CHIUSO ALLE

un’unica salita, con pendenza media del 10 per cento, e discesa sul tracciato dell’ex ferrovia, appena rifatto. Il tracciato tocca il territorio di quattro comuni della Valnerina, Scheggino, Sant’Anatolia di Narco, Vallo di

ISCRIZIONI: AL VIA 4016 CONCORRENTI CHE TENTERANNO DI DIVENTARE “HEROES”. TRACCIATI NON SUBIRANNO SOSTANZIALI VARIAZIONI, COSÌ COME LE MODALITÀ DI ISCRIZIONE, APERTE FINO AD ESAURIMENTO DEI PETTORALI. OME PER GLI ANNI PASSATI, RESTA APERTA LA CONSUETA A MODALITÀ DI OTTENERE UN PETTORALE “GARANTITO” ACQUISTANDO UNO DEI 200 PETTORALI “CHARITY” AL COSTO DI 200 EURO. SI RICONFERMA COSÌ LA PARTNERSHIP CON L’ASSISPORT ALTO ADIGE, L’ASSOCIAZIONE CHE SI OCCUPA DI SOSTENERE I GIOVANI TALENTI SPORTIVI. INFINE, PER COLORO CHE HANNO APPREZZATO IL BINOMIO HERO O+SOGGIORNO IN VAL GARDENA, SONO APERTE ANCHE LE ISCRIZIONI CON LA FORMULA IN ABBINAMENTO A UN SOGGIO ORNO DI TRE PERNOTTAMENTI. INFO: WWW.SELLARONDAHERO.BIKE

Nera e Cerreto di Spoleto. Servizi offerti: ristoro lungo il percorso, pasta party per tutti e premiazioni in piazza a Scheggino, zainetto tecnico ai primi 300 preiscritti. INFO: www.umbriainmountainbike.it

.. KRKA ON BIKE IN CROAZIALa Krka on bike si disputerà in Croazia dal 21 al 27 marzo 2016: è una gara in quattro tappe con classifica finale definita da settori cronometrati. Immersi nello scenario offerto dall’arcipelago delle isole

Kornadi, si potrà partecipare a questa nuova sfida ideata dagli organizzatori della Titan Desert del Marocco. Si pedalerà con lo sguardo costantemente rivolto al mare, immersi nella primavera e tra i terrazzamenti per la coltivazione della vite e degli ulivi. I partecipanti potranno scegliere tra due percorsi di differente lunghezza in modo da scegliere quello verso il quale si è più idonei. La classifica finale verrà stabilita sui risultati ottenuti ogni giorno nei settori cronometrati. Per chi vuole anticipare il proprio arrivo a Primosten, l’organizzazione offre due giorni in mezza pensione (gift day). Primosten è una piccola e pittoresca cittadina della Dalmazia, si trova tra Sibenik a nord (da cui dista 20 km) e Trogir a sud (33 km), 388 chilometri da Trieste percorribili in circa quattro ore e mezza (tutta autostrada da Fiume a Sibenik). La cittadina si estende tra le baie Raduca e Primosten, divisa su due penisole gemelle protese verso il mare. I costi di iscrizione: 690 euro entro il 30 ottobre, 790 euro entro il 15 marzo 2016. Per gli accompagnatori i prezzi sono di 350 euro entro il 30 ottobre e 400 euro entro il 15 marzo 2016. INFO: www.trxbike.com

IL CALENDARIO DELLE GRANFONDO E MARATHON 2015-2016 OTTOBRE 4 > X Tour della Vecchia Ferrovia Spoleto-Norcia Spoleto (Perugia) www.umbriainmountainbike 10 > Roc d’Azur Frejus (Francia) www.rocazur.com 17-24 > Brasil Ride Bahia (Brasile) www.brasilride.com 25 > Crocodile Trophy Cairns (Australia) www.crocodile-trophy.com www.bikeandmore.it DICEMBRE 5-10 > Titan Tropic Cuba L’Avana (Cuba), www.titantropic.com

2016 FEBBRAIO 25-28 > Cyprus Sunshine Cup Afxentia (Grecia) www.cyclingcy.com 28-1/3 > Razza 24Hours mtb Botucatu São Paulo (Brasile) www.brasilride.com MARZO 6 > Cyprus Sunshine Cup Voroklini (Grecia) www.cyclingcy.com 15-22 > Cape Epic South Africa www.cape-epic.com 21-27 > KRKA on Bike

Primosten (Croazia) www.trxbike.com/krka-onbike

Selva Val Gardena (Bolzano) www.sellarondahero.bike

APRILE 24 > Agnosine Bike Agnosine (Brescia) www.mtbagnosine.it

LUGLIO 6-13 > BC Bike Race Vancouver (Canada) ww.bcbikerace.com 17-23 > Craft Bike Transalp powered by Sigma Germania-Italia www.bike-transalp.de 30 > Alta Valtellina Bike Marathon Bormio (Sondrio) www.altavalleninabike.it

GIUGNO 4 > SP Brasil Ride Botucatu (Brasile) www.brasilride.com 11 > Ortler Bike Marathon Glorenza (Bolzano) www.ortler-bikemarathon.it 12 > X-Bionic Cup X-perience Brescia www.x-bionic-cup.it 18 > Sella Ronda Hero

AGOSTO 19-27 > Mongolia Bike Challenge Ulaan Bataar (Mongolia) www.mongoliabikechallenge.com

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> Sainte Croix du Verdon • Alpes de Haute Provence < SENTIERI

Il Lac de Sainte Croix

di CARLO TURCHETTO

FRANCIA

FRANCIA

I

> grado di difficoltà

medio 90

0

chilometri

5

10

15

20

25

altitudine

579 - BIVIO PER SAINTE CROIX 639 - PUNTO PANORAMICO

494 - REPENTANCE

504 - PONTE SUL VERDON

587 - INNESTO SU D71

494 - INNESTO SU D211

431 - CAMPEGGIO

413 - PONTE SUL VERDON

441 - ANGLES

537 m

438 - INIZIO TRATTO ASFALTATO

> dislivello

ALTIMETRIA LAC DE SAINTE CROIX 446 - CAMPING COTEAU DE LA MARINE

27.74 km

Fuste. Dopo una breve risalita proseguiamo in falsopiano tra campi coltivati a frumento e radi frutteti fino a raggiungere un bivio dove lasciamo l’asfalto, che proseguirebbe compiendo una curva a sinistra, per proseguire dritto su una larga strada dal fondo sterrato. Mantenendoci sempre sulla principale, dopo un tratto in piano ci immergiamo nel bosco e iniziamo a scendere su un fondo prima cementato e poi sassoso, fino a raggiungere un incrocio dove pieghiamo a sinistra (segnavia Trans Verdon).

587 - INCROCIO

> lunghezza

UN TRACCIATO MOLTO PANORAMICO, CON VISTA SUL LAGO E SUI LEGGENDARI CAMPI DI LAVANDA DELLA PROVENZA, CON ALCUNE DIVERTENTI DISCESE SU TERRENO LEGGERMENTE TECNICO. 639 - PUNTO PANORAMICO

l precorso che proponiamo prende spunto da una delle tappe finali dell’alta via francese per mtb Trans Verdon, in Provenza, di cui seguiremo il tracciato per i primi 13.5 chilometri, e prende il via dal punto panoramico Honorat Filipe Baptistin, situato lungo la strada D111, poco più di un chilometro a monte del paese di Sainte Croix du Verdon, dov’è possibile parcheggiare l’auto e da dove si ha un’affascinante vista a volo d’uccello sul vasto Lac de Sainte Croix, formato da un allargamento del letto del fiume Verdon, e sull’omonimo paese. Spalle al punto panoramico, ci dirigiamo a sinistra raggiungendo in breve lo stop, dove ci immettiamo a sinistra sull’asfaltata D111, seguendo le indicazioni per Sainte Croix du Verdon. Pedaliamo in falsopiano tra coltivazioni di lavanda fino a raggiungere il primo tornante sinistrorso, subito prima del quale abbandoniamo la principale per imboccare una secondaria che si stacca a destra con indicazioni per Maquis de la

650 600 550 500 450 400


STRADA ASFALTATA STRADA STERRATA,TRATTURO MULATTIERA, SENTIERO

INCROCIO

CAMPING LE TRUFFIERES

02

ST. BENOIT

P

PUNTO PANORAMICO

01

BELLE JANSON

LA FUSTE SAINT CROIX DU VERDON

MILAN REPENTANCE

MONTPEZAT

LAC DE

ST. SATURNIN

03

ROVINE DI AUCHIER

SAINT CROIX

CAMPING COTEAU DE LA MARINE VERDON POIT DE VUE

INNESTO 07 SU D211

08

PONTE SUL VERDON

CAMPING LA FAURIGOLET ANGLES

PIERRE AUX TROIS BLASONS

04

06

L’ARBITELLE CAMPING L’EOUVIERE VERTE VAUMOUGNE

05

PONTE SUL VERDON

Proseguiamo in leggera discesa su un fondo caratterizzato da grossi ciottoli mobili, scartando le secondarie e sbucando infine, al km 5.42, su una sterrata più importante che imbocchiamo a destra, continuando a scendere. Percorsa questa strada per 430 metri, la abbandoniamo per imboccare un tratturo che si stacca a sinistra e scende fino a raggiungere la sponda del

BAGNOLS

JEAN MASQUIER BAUDINARD SUR VERDON

Imbocchiamo un tratturo che si stacca a sinistra e scende fino alla sponda del Verdon, dove forma un piccolo lago... Verdon, il cui letto in questo punto si è nuovamente allargato, formando un altro piccolo lago. Rientrati a vista sulla principale, proseguiamo per un breve tratto fino a raggiungere una

LA TRACCIA SU CYCLING.IT Potete scaricare la traccia GPS di questo itinerario dal nostro sito www.cycling.it e di seguito diamo i riferimenti per i waypoint marcati. Il WP 01 corrisponde al punto di partenza, il WP 02 all’incrocio del km 2.14, il WP 03 al Camping Coteau de la Marine, il WP 04 alla località Angles, il WP 05 al ponte sul Verdon del km 13.76, il WP 06 al campeggio del km 15.05, il WP 07 all’innesto sulla D211 del km 17.05 e, infine, il WP 08 al ponte sul Verdon del km 21.63.

biforcazione dove lasciamo la principale - che piegherebbe a sinistra - per proseguire dritto su una secondaria, sempre sterrata, che sale fin da subito molto ripidamente con un fondo a grossi ciottoli e rientra poi sulla sterrata principale da poco abbandonata, che prendiamo proseguendo praticamente dritto. Da questo punto riprendiamo a scendere, sbucando in breve sulla più importante D211 asfaltata, che imbocchiamo a destra iniziando nuovamente a salire e

fiancheggiando quasi subito sulla sinistra un villaggio di bungalow. Percorsi poco più di 400 metri, dobbiamo lasciare la principale per deviare a sinistra su una secondaria, sempre asfaltata, che riporta indicazioni per Camping Coteau de la Marine. La percorriamo per pochi metri fino all’ingresso del campeggio, subito prima del quale deviamo a destra su una secondaria sterrata che scende per un breve tratto fino ad attraversare un corso d’acqua, poi risale bruscamente per poco più di 100 metri e quindi scende ancora raggiungendo una biforcazione, dove teniamo la destra.

LA SPONDA DEL VERDON Giunti poco dopo all’ingresso di una discarica, deviamo sulla destra su uno stradello che si immerge nel bosco e sale abbastanza ripidamente immettendosi dopo un breve tratto nuovamente sulla sterrata principale proveniente dalla discarica (attenzione ai cani). Sbucati al km 7.78 su una sterrata più importante, la imbocchiamo a sinistra e alla biforcazione che troviamo subito dopo teniamo invece la destra, affrontando poi una rampa davvero impegnativa che ci porta su una strada più importante, della quale scartiamo il ramo di destra asfaltato per imboccare invece quello di sinistra sterrato. Scendiamo fino a sbucare su una strada asfaltata che imbocchiamo a sinistra, continuando in discesa. Dopo circa 500 metri la strada, dopo essersi portata sulla sponda del Verdon, spiana e inizia a correre a fianco del fiume, che resta sulla nostra sinistra. Dopo un tratto in saliscendi, alcuni dei quali piuttosto vivaci, al km 10.49 dobbiamo fare attenzione ad abbandonare la principale asfaltata per imboccare una sterrata che si stacca a sinistra, il cui ingresso è ostruito alle autovetture da alcuni grossi massi. Tenuta la destra nel successivo e 91


Il Lac de Sainte Croix

FRANCIA

SENTIERI

> Sainte Croix du Verdon • Alpes de Haute Provence < continuiamo a salire dolcemente, facendo attenzione a mantenerci sempre sulla principale, fino a sbucare sull’asfaltata D211 che imbocchiamo a destra. Corriamo, sempre in leggera salita, tra rada vegetazione arborea fino a un punto alto e poi caliamo per sbucare poco dopo sulla D71, che seguiamo a sinistra per Bauduen. Procedendo in leggera discesa, prima tra rada vegetazione arborea e poi in un ambiente roccioso, raggiungiamo infine la sponda del Lac de Sainte Croix, lungo la quale corre la più importante D111, che imbocchiamo a sinistra. Attraversato subito il lungo ponte sul Verdon, che esce in questo punto dal lago, proseguiamo in

vicino bivio, ci inoltriamo nel bosco e iniziamo a salire arrivando in breve in un incrocio dove, lasciata a sinistra la deviazione per Le Lac de Saint Loren, proseguiamo dritto per Angles e Saint Laurent du Verdon. Giunti all’ingresso di un grande campo, la sterrata termina e pieghiamo a destra imboccando un sentiero che corre in leggera salita sul limitare destro del campo stesso.

INFO UTILI LUOGO DI PARTENZA: Sainte Croix du Verdon, Punto Panoramico Honorat Filipe Baptistin (Alpes de Haute Provence - Francia), 639 metri slm LUNGHEZZA: km 27.74 DISLIVELLO: 537 metri QUOTA MASSIMA RAGGIUNTA: 640 metri slm TEMPO DI PERCORRENZA: 2h50’ GRADO DI DIFFICOLTÀ: medio CARTOGRAFIA: Cartes Ign, Carte de Randonnée, 1:25.000, n. 3343 OT, Gréoux-Les-Bains, e 3342 OT, Gorges du Verdon INFORMAZIONI: Office de Tourisme, Quinson,  0033 (0)4 92 740 112, www.quinson.fr/ot; Office de Tourisme, Moustiers Sainte Marie,  0033 (0)4 92 746 784, www.moustiers.eu

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Al termine del campo il sentiero si allarga, trasformandosi in un tratturo dal buon fondo in terra battuta e dopo 100 metri spiana sbucando poco dopo, in località Angles, su un’altra strada dal fondo semierboso, che seguiamo a sinistra, fiancheggiando sulla destra un altro grande campo. Tenuta, in un bivio dopo 200 metri, la principale a sinistra, scendiamo fino al km 12.16 dove al bivio pieghiamo a destra seguendo le indicazioni per Lac de Saint Laurent e Coteau Chiron. Sbucati ancora una volta in un grande campo, lasciamo la sterrata per proseguire sul sentiero che si stacca a destra e che, con un divertente percorso

tra gli alberi, porta a sbucare su una sterrata che imbocchiamo proseguendo dritto. Più avanti la strada assume un fondo asfaltato e sale fino a sbucare su una strada più importante che imbocchiamo a sinistra. Scendiamo brevemente fino a raggiungere il ponte sul Verdon, e 150 metri dopo averlo attraversato deviamo sulla prima secondaria asfaltata che si stacca a sinistra con indicazioni per un campeggio. Proseguiamo sempre dritto sulla principale, che dapprima cala dolcemente e poi risale altrettanto dolcemente, fiancheggiando sulla destra il campeggio. Più avanti il fondo diventa sterrato e

falsopiano fiancheggiando sulla sinistra alcune costruzioni in località Repentance, e poi riprendiamo a salire superando un tornante e raggiungendo il bivio per Sainte Croix du Verdon, che lasciamo a destra. Quattro tornanti e un ultimo tratto in falsopiano ci riportano infine al punto panoramico da dove siamo partiti. __.

Su Cycling.it, nelle sezioni dedicate, potete trovare l’archivio dei file gps dei sentieri pubblicati su MBW.


Viaggi • gite • uscite guidate L E P R O P O S T E D E G L I O P E R AT O R I P E R U N A VA C A N Z A S U D U E R U O T E

. Tour Bike della > Transumanza Il Tour Bike della Transumanza è un’escursione organizzata dall’ASD Vallelonga Bike-i Sentieri del Lupo: quattro giorni in mountain bike sulle vie della transumanza, lo spostamento stagionale che i pastori abruzzesi compivano dall’Abruzzo al

Tavoliere di Puglia per portare a svernare le greggi. L’edizione 2016 si svolgerà dal 4 al 7 agosto: si parte, con trasferimento in pullman, da Orta Nova (Foggia) e si arriva a Villavallelonga (L’Aquila) per rievocare l’antico gemellaggio pastorale tra le due città. Il percorso si svolge in quattro tappe per un totale di circa 320 chilometri e segue per

buona parte quello che resta del Regio Tratturo Lucera-Castel di Sangro, una delle maggiori “autostrade erbose” seguite dai pastori. Il viaggio alterna tratti di sterrato a tratti asfaltati, dalle aride stoppie bruciate che ricoprono i terreni pianeggianti del Tavoliere delle Puglie alle verdi colline molisane costellate di pittoreschi borghi, fino alle montagne “Dolomitiche” del Parco Nazionale d’Abruzzo. Il nuovo tracciato è meno impegnativo (non concentra le salite tutte insieme), più ombreggiato (attraversa un’ampia zona boschiva) ed è più vicino allo spirito del transumante in mtb perché si snoda quasi interamente su tratturo e strade sterrate. Con tappe di circa 100 chilometri, tempi di percorrenza di undici ore e salite piuttosto impegnative, il tour non può certo essere definito una passeggiata alla portata di tutti: oltre

all’abitudine a stare tante ore in sella, bisogna avere una buona esperienza in mountain bike. La quota di partecipazione si attesta intorno ai 300-350 euro, a seconda di quando ci si iscrive; il numero di iscritti ammessi non potrà superare i cento partecipanti. Le tappe: OrtanovaLucera, Lucera-Campobasso, Campobasso-Roccaraso, Roccaraso-Villavallelonga. WWW.TRANSUMANZABIKE.IT

. Il Parco fluviale > Gesso e Stura Nell’ambito del programma “Alcotra 2007-2013 - Progetto Ecoturismo”, il Parco fluviale Gesso e Stura presenta un pacchetto di otto percorsi cicloturistici adatti a diverse tipologie di ciclisti che attraversano il Parco e si proiettano ben oltre i suoi confini,

. Mobilità sostenibile > protocollo d’intesa Rfi/Fiab viluppare nuove forme di collaborazione per favorire l’integrazione modale treno/bicicletta; elaborare progetti di potenziamento infrastrutturale per migliorare l’accessibilità delle stazioni e facilitare a chi usa le due ruote gli spostamenti in ambito ferroviario (marciapiedi, sottopassaggi pedonali); attrezzare circa 180 stazioni a livello nazionale, nell’ambito del progetto “500 stazioni di RFI”, con stalli dedicati per il parcheggio delle biciclette: questi sono gli obiettivi del protocollo d’intesa fra la Federazione Italiana Amici della Bicicletta Onlus (FIAB) e la Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), siglato a Roma da Giulietta Pagliaccio, Presidente nazionale della FIAB, e da Maurizio Gentile, Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana (RFI), in occasione della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, svoltasi a settembre. L’accordo prevede la realizzazione di stalli (pavimentati e anche coperti) riservati al parcheggio di biciclette, l’installazione nelle scale dei sottopassaggi

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pedonali di sistemi (scivoli, ascensori dimensionati) per facilitare salita e discesa dei viaggiatori senza bici in spalla, l’utilizzo di locali non più funzionali alle attività ferroviarie per il noleggio e la manutenzione delle due ruote, la creazione di aree dedicate al bike sharing nei piazzali antistanti le stazioni ferroviarie nelle città in cui il servizio è operativo, infine l’installazione di segnaletica fissa e variabile dedicata. Per le opere saranno presentati progetti ad hoc al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che saranno realizzate in parte con i fondi già a disposizione di RFI e in parte con i finanziamenti pubblici destinati alla mobilità sostenibile. Gli interventi sono così suddivisi tra le stazioni del territorio nazionale: Liguria (27), Lombardia (26), Toscana (21), Lazio (17), Emilia Romagna (16), Puglia (14), Piemonte (11), Marche (8), Calabria (7), Veneto (6), Campania (5), Sicilia (5), Friuli Venezia Giulia (4), Sardegna (4), Umbria (3), Abruzzo (2) e Basilicata (2). HTTP://FIAB-ONLUS.IT/BICI, WWW.RFI.IT

arrivando fino in Francia. Ogni itinerario è completo, oltre che di mappa, planimetria e scheda tecnica, anche di una serie di approfondimenti con indicazioni e descrizioni di emergenze storiche, naturalistiche e culturali, oltre che di possibili varianti al percorso e strutture o punti d’interesse in cui fermarsi per attività particolari. Il tutto è corredato di un’appendice finale con i riferimenti ad alberghi, agriturismo e bed&breakfast della zona. A chiudere l’offerta è “Il giro delle sette sorelle”, un itinerario cicloturistico che fa tappa nelle sette maggiori città della provincia. La proposta è disponibile solo in versione digitale scaricabile direttamente dal sito internet. È inoltre possibile avere maggiori informazioni e consultare le


proposte presso i vari punti noleggio mountain bike “ParkoBike” del Parco fluviale e alla Casa del Fiume. Per una lista completa dei punti noleggio, indirizzi, orari e prezzi consultare il sito del Parco, visitare la pagina Facebook o telefonare allo 0171 444 501. WWW.PARCOFLUVIALEGESSOSTURA.IT

. Giro del > Lago di Carezza Il lago di Carezza nella Val d’Ega, in Alto Adige, è uno dei più bei laghi alpini, a quota 1534 slm; è

.

La festa > del viaggio lento

re giorni di incontri, escursioni, arte, musica, cinema e natura: dal 9 all’11 ottobre, il borgo medievale di Monteriggioni, alle porte di Siena, e l’antico tracciato della Via Francigena che lo attraversa diventeranno lo scenario di Slow Travel Fest, il festival interamente dedicato alla cultura del viaggio lento. Il nuovo evento rappresenta la naturale evoluzione del Festival della Viandanza: dopo tre edizioni è emersa l’opportunità di coinvolgere un pubblico più vasto, quello di tutti gli appassionati del viaggio lento, non solo a piedi ma anche in bicicletta, a cavallo, con gli asinelli e con mezzi

T

di trasporto sostenibili. Il Festival è organizzato da Ciclica, il nuovo partner del Movimento Lento, in collaborazione con la Regione Toscana, Toscana Promozione e il Comune di Monteriggioni. Tutti gli eventi sono gratuiti e sono disponibili soluzioni economiche per vitto e alloggio. WWW.MOVIMENTOLENTO.IT, WWW.SLOWTRAVELFEST.IT

di Atacama è stato percorso da carovane di esploratori alla conquista di nuove terre, il tour ripercorre queste piste ed esplora il deserto del nord del Cile con la mountain bike o in fuoristrada, in forma comoda e organizzata per apprezzare le bellezze geologiche del paesaggio. Durante i quasi 600 chilometri del tour si pedalerà per laghi salati, parchi nazionali, vulcani attivi e lagune altiplaniche osservando la fauna locale (flamencos, vicuñas, llamas, guanacos); ci si accampa all’aperto, in terra e in piccole comunità native che si attraversano. Si pedala dai 2000 nel comune di Nova Levante, in provincia di Bolzano. Anche in autunno è particolarmente affascinante: ricco dell’acqua sciolta dai ghiacciai, il lago riflette nei suoi toni del blu e del turchese tutto il Catinaccio. Attorno al Lago si snodano numerosi tour e trail, uno di questi è il “Giro del Lago di Carezza” da Nova Levante per San Valentino in Campo, Passo Nigra e Passo di Costalunga/Carezza, con ritorno verso Nova Levante. È lungo 41 chilometri, con 1400 metri di dislivello in salita, particolarmente vario a livello di condizioni del terreno ed è adatto anche a chi è poco allenato perché ci sono numerosi tratti anche su strade forestali. L’ascesa può essere notevolmente accorciata salendo quasi fino al Passo Nigra con i

nuovi impianti Laurin di Nova Levante: diventando così molto più breve e meno impegnativo, può essere percorso anche in mezza giornata. WWW.BIKEHOTELS.IT

. Il deserto > di Atacama Sono aperte le iscrizioni al viaggio nel Deserto di Atacama, Cile, in programma dall’1 al 14 novembre prossimi: a distanza di tre anni dall’ultima edizione torna il viaggio di punta di PA-Cyclism, l’Atacama Bike Marathon. entinaia di anni fa il territorio del deserto

metri di quota del punto di partenza per passare gradualmente ai 4000 slm, arrivando a toccare i 4500 metri come tetto massimo: l’altura si guadagna in forma graduale, con l’intento di raggiungere una perfetta acclimatazione. Dal 1° al 14 novembre 2015, quindici giorni, nove tappe in bici. WWW.PA-CYCLISM.COM

. Enduro Atlante > marocchino Nel cuore delle maestose montagne dell’Atlante, sulle pendici settentrionali del possente monte Toubkal, chilometri e chilometri di sentieri

in discesa, mulattiere e single track: si pedala con C2C. Con brevi trasferimenti in 4x4 si raggiungono le terre delle popolazioni berbere del Marocco attraversando villaggi remoti e pittoresche valli, apprezzando l’ospitalità del luogo. Il costo del viaggio, che può essere formato in qualsiasi periodo dell’anno (si fa richiesta sul sito internet), è di circa 1100 euro a persona e comprende due notti a Marrakech in B&B, due notte nei gite d’etape (casa berbera) e due notti in rifugio a Oukaimden, pensione completa durante tutto il tour, acqua minerale, assistenza su 4x4 e guida marocchina e italiana in mountain bike, tutti i trasferimenti da e per l’aeroporto. WWW.COAST2COAST.IT 95


[DÉJÀ VU appena quindici anni fa ]

entotto pagine e 130 novità dalla Eurobike di quindici anni fa, la più importante fiera europea, per vedere tutto quello che il mercato aveva di nuovo da offrire agli appassionati: adesso la fiera è diventata ancora più grande e lo stesso accade per i nostri reportage... Raccontammo poi dell’Abruzzo, la regione dell’avventura, con il più grande Parco Naturale italiano, all’ombra degli Appennini, con sentieri spaccaossa, paesaggi belli da mozzare il fiato e nessuno in vista per chilometri e chilometri. La Coppa del Mondo XC, con l’ottava tappa

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DUEMILIONIEQUATTROCENTOMILALIRE! TANTO COSTAVA LA MANITOU X-VERT SUPERNOVA DA 120 MILLIMETRI DI ESCURSIONE PER 2.1

chilogrammi di peso, dedicata esclusivamente ai freerider, ovvero a tutti quelli che non erano dediti al cross country (e alla leggerezza) e non erano dei downhiller, che andavano solo in discesa. La forcella era pensata per chi andava sì forte in discesa, ma raggiungeva la cima pedalando. La struttura era sovradimensionata in ogni dettaglio, le punte in alluminio erano ricavate da una barra in alluminio estrusa e poi lavorata a CNC, la sinistra era più grande e comprendeva anche il supporto post mount per il freno a disco, i fori per l’asse passante da 20 millimetri erano chiusi da una coppia di viti ciascuno, mentre l’unione con i foderi avveniva per incollaggio. I foderi erano realizzati in carbonio e avevano un diametro esterno di 36 millimetri; privi di supporti per i V-brake, si univano sempre per incollaggio all’archetto, ancora in carbonio e dotato di sezioni variabili che coniugavano leggerezza e resistenza alla torsione. L’interasse degli steli era di 140 millimetri, il più grande vi>> OTTOBRE 2000 << sto fino ad allora, e il loro diametro di 30 millimetri. Grande nelle dimensioni anche la testa, con collarini alti ad abbracciare gli steli; il cannotto era rinforzato con una camicia in acciaio dove entrava nella testa e quest’ultima aveva i bracci cavi. Il gruppo elastico era composto da una molla elicoidale da 205 millimetri e da due elastomeri microcellulari da 50 millimetri ciascuno, mentre la parte idraulica, nella gamba destra, era gestita dal sistema TPC+ a doppio pistone, di cui uno flottante, con pomello superiore per regolare la compressione e quello in basso che modificava la velocità di estensione. TITOLO: I 10 COMANDAMENTI. SOMMARIO: «CONSIDERAZIONI SUI PREGI E SUI DIFETTI DELLE FULL DI MEDIO TRAVEL IN 10 PUNTI».

Con questo articolo affrontammo il tema delle full cercando di dare consigli su come utilizzarle al meglio e di

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a Losanna, in Svizzera, vide vincere due atleti Specialized, il belga Filip Meirhaeghe e la spagnola Margarita Fullana, ma la Coppa andò a Miguel Martinez - francese - e a Barbara Blatter, che giocava in casa in quanto svizzera; per la DH nessuna sorpresa, con i soliti Nicolas Vouilloz e Anne-Caroline Chausson primi in generale con l’ultima prova di Coppa a Leysin – sempre in Svizzera - vinta da Cédric Gracia. Nel Dual vinse l’inossidabile Brian Lopes, accompagnato ancora dalla Chausson fra le donne, entrambi avevano vinto sette delle otto prove disputate. spiegarne i vantaggi prestazionali. Ci concentrammo su quelle da circa 100 millimetri di escursione su entrambe le ruote, per la loro particolare vocazione alla versatilità; quelle da 60-80 millimetri erano dedicate al cross country, mentre con 120 millimetri si parlava all’epoca di freeride, e pure abbastanza estremo... Insomma, le full da 100 erano un po’ quello che le trail bike da 140 sono oggi. Iniziando dalla geometria del ponte di comando, avremmo sicuramente trovato un bel manubrio, largo e rialzato, per una migliore presa e controllo soprattutto in discesa, con il limite di un peso un po’ troppo spostato indietro e qualche difficoltà in più a direzionare la bici pedalando in salita. Per la sella si considerava eventualmente un modello un po’ più grande e lungo (per appoggiarsi sulla punta e caricare di più l’avantreno in sa- >> OTTOBRE 2000 << lita) e un po’ più imbottito rispetto a un esile modello da XC, ma non era fra le caratteristiche principali di una simile bici. Per i freni consigliavamo ovviamente quelli a disco idraulici, il meglio della tecnologia di quel periodo, anche i più semplici a singolo pistone, comunque molto più potenti e modulabili di qualunque ottimo V-brake dell’epoca, considerando le più alte velocità che mediamente si potevano affrontare con questo tipo di full. Per le ruote niente di particolare da segnalare, nel senso che - sezioni a parte - non c’erano disegni delle scolpiture o carcasse pensate più di tanto per i maggiori abusi di una full da 100 millimetri. I rapporti della trasmissione non erano molto diversi, spesso dettati solo da quello che offriva il mercato, con pignoni da 32 o 34 denti come misura massima, più che adatti a portare una bici mediamente più pesante in cima alla salita. Insomma, le full suspension da 100 millimetri stavano diventando un mezzo polivalente, che riportava i biker agli albori dello sport e ne riscopriva il lato più avventuroso: sembra di sentire gli stessi discorsi tutti gli anni, anche oggi che siamo quasi nel 2016. Erano mezzi già molto evolute, per l’epoca, più sicuri e facili da guidare, adatti anche ai neofiti.


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Mountain bike world ottobre 2015 riviste italiane